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| esa Provincia: Brindisi (BR) Regione: Puglia Coordinate di riferimento UTM ETRS89 Fuso 33: Est min 744440 Nord min 4486337 Est max 747115 Nord max 4490174 Progetto Parco Eolico: Numero aerogeneratori : 10 Costruttore aerogeneratori: Vestas Tipo aerogeneratore: V-126 (3.45 MW) Altezza mozzo: 126,0 m Diametro rotore: 117,0 m Potenza totale nominale Parco Eolico: 34,5 MW 2. DESCRIZIONE | 37 Est max 747115 Nord max 4490174 Progetto Parco Eolico: Numero | aerogeneratori | : 10 Costruttore aerogeneratori: Vestas Tipo aerogeneratore: V-126 | Tozzi Green S.p.A. | |
| gione: Puglia Coordinate di riferimento UTM ETRS89 Fuso 33: Est min 744440 Nord min 4486337 Est max 747115 Nord max 4490174 Progetto Parco Eolico: Numero aerogeneratori: 10 Costruttore aerogeneratori : Vestas Tipo aerogeneratore: V-126 (3.45 MW) Altezza mozzo: 126,0 m Diametro rotore: 117,0 m Potenza totale nominale Parco Eolico: 34,5 MW 2. DESCRIZIONE DEL SITO L’area interessata all | 0174 Progetto Parco Eolico: Numero aerogeneratori: 10 Costruttore | aerogeneratori | : Vestas Tipo aerogeneratore: V-126 (3.45 MW) Altezza mozzo: 126,0 | Tozzi Green S.p.A. | |
| sente la componente rocciosa; la vegetazione è relativamente scarsa, specie in prossimità della stazione anemometrica e in prossimità dei terreni interessati all’installazione degli aerogeneratori ; il sito risulta molto aperto dal punto di vista dell’esposizione, da tutti i versanti. L’impianto si estende per circa 4,5 Km lineari con orientamento Sud – Sud/Ovest - Nord – Nord/E | e in prossimità dei terreni interessati all’installazione degli | aerogeneratori | ; il sito risulta molto aperto dal punto di vista dell’esposizio | Tozzi Green S.p.A. | |
| ne, da tutti i versanti. L’impianto si estende per circa 4,5 Km lineari con orientamento Sud – Sud/Ovest - Nord – Nord/Est. L’altezza delle posizioni interessate all’installazione degli aerogeneratori varia fra 60 e 73 m s.l.m. La mappa digitale necessaria alla modellazione del flusso del vento copre un’area di 10 Kmq e comprende una dettagliata caratterizzazione della rugosità e del | st. L’altezza delle posizioni interessate all’installazione degli | aerogeneratori | varia fra 60 e 73 m s.l.m. La mappa digitale necessaria alla mode | Tozzi Green S.p.A. | |
| ento utilizzati per il calcolo della resa energetica del parco eolico copre un arco di tempo pari a 78 mesi. 3. PROGETTO PARCO EOLICO 3.1. Layout Il layout ipotizzato è costituito da 10 aerogeneratori caratterizzati da una potenza nominale di 3450 kW cadauno (per le stime è stata ipotizzata l’installazione di aerogeneratori VESTAS V-126), per una potenza nominale totale installata di | PARCO EOLICO 3.1. Layout Il layout ipotizzato è costituito da 10 | aerogeneratori | caratterizzati da una potenza nominale di 3450 kW cadauno (per le | Tozzi Green S.p.A. | |
| O EOLICO 3.1. Layout Il layout ipotizzato è costituito da 10 aerogeneratori caratterizzati da una potenza nominale di 3450 kW cadauno (per le stime è stata ipotizzata l’installazione di aerogeneratori VESTAS V-126), per una potenza nominale totale installata di 34,5 MW. La figura seguente da una visualizzazione intuitiva del layout. Le coordinate WGS84 (ETRS89/UTM zone 33N) e la quot | 50 kW cadauno (per le stime è stata ipotizzata l’installazione di | aerogeneratori | VESTAS V-126), per una potenza nominale totale installata di 34,5 | Tozzi Green S.p.A. | |
| llata di 34,5 MW. La figura seguente da una visualizzazione intuitiva del layout. Le coordinate WGS84 (ETRS89/UTM zone 33N) e la quota altimetrica s.l.m. relative ad ognuno dei suddetti aerogeneratori sono. 3.2. Caratteristiche aerogeneratore Ai fini del calcolo della producibilità annua del parco eolico è necessario che la potenza in uscita ed il coefficiente di spinta dell’aerogene | 3N) e la quota altimetrica s.l.m. relative ad ognuno dei suddetti | aerogeneratori | sono. 3.2. Caratteristiche aerogeneratore Ai fini del calcolo del | Tozzi Green S.p.A. | |
| llo di flusso Per una corretta valutazione della producibilità del parco eolico in oggetto, i dati di vento misurati devono essere riportati all’altezza del mozzo e alle posizioni degli aerogeneratori previsti. Tale operazione viene effettuata tramite i programmi “WindPRO” di EMD International, versione 3.1 e “Wind Atlas and Applications Program”(Wasp) del Risø National laboratori, R | ono essere riportati all’altezza del mozzo e alle posizioni degli | aerogeneratori | previsti. Tale operazione viene effettuata tramite i programmi “W | Tozzi Green S.p.A. | |
| aree d’interesse. In tal modo è possibile ottenere la probabile distribuzione di frequenza della velocità e della direzione del vento all’altezza del mozzo per ciascuna posizione degli aerogeneratori previsti. 5.2. Modello di scia e calcolo dell’energia prodotta Gli effetti di scia provocati dalla reciproca schermatura tra le singole turbine eoliche sono calcolati mediante il modell | ione del vento all’altezza del mozzo per ciascuna posizione degli | aerogeneratori | previsti. 5.2. Modello di scia e calcolo dell’energia prodotta Gl | Tozzi Green S.p.A. | |
| Densitàmedia=1,216 Kg/m3) il codice, in funzione della quota altimetrica, calcola il corretto valor medio annuo della densità dell’aria ad altezza mozzo per ogni singola posizione degli aerogeneratori considerati. La densità dell’aria così calcolata varia fra 1,196 e 1,199 Kg/m3. Per l’aerogeneratore VESTAS V-126 si disponeva della curva di potenza riferita ad un valore della densità | nsità dell’aria ad altezza mozzo per ogni singola posizione degli | aerogeneratori | considerati. La densità dell’aria così calcolata varia fra 1,196 | Tozzi Green S.p.A. | |
| a ricordato che nei calcoli effettuati non sono incluse le seguenti perdite sistematiche: perdite elettriche di rete e di trasformazione (3%) perdite dovute alla disponibilità degli aerogeneratori (3%) perdite dovute alla presenza di terra,ghiaccio sulle pale e degradazione superficie pale (2%) altre perdite (1%) Prendendo in considerazione tali perdite la produzione annua at | di trasformazione (3%) perdite dovute alla disponibilità degli | aerogeneratori | (3%) perdite dovute alla presenza di terra,ghiaccio sulle pale | Tozzi Green S.p.A. | |
| di mercato La filiera di Riccardo Vecchiato L’articolazione della filiera eolica Il volume d’affari Le marginalità I player della filiera eolica italiana Area di business “Produzione di aerogeneratori ” Area di business “Tecnologie e componenti” Le imprese produttrici di pale eoliche Le imprese produttrici del moltiplicatore di giri Le imprese produttrici di sistemi di regolazione e d | yer della filiera eolica italiana Area di business “Produzione di | aerogeneratori | ” Area di business “Tecnologie e componenti” Le imprese produttric | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| lica installata nelle principali Regioni italiane Evoluzione della taglia media dei parchi eolici entrati in esercizio anno per anno in Italia (in MW) Andamento della taglia media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Quota totale di mercato dei pr | nno per anno in Italia (in MW) Andamento della taglia media degli | aerogeneratori | entrati in esercizio anno per anno in Italia (in kW) Andamento de | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ti in esercizio anno per anno in Italia (in MW) Andamento della taglia media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Quota totale di mercato dei principali produttori di aerogeneratori in Italia a fine 2011 Quota della potenza installata da Vestas in | nno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli | aerogeneratori | entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Quota totale | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Quota totale di mercato dei principali produttori di aerogeneratori in Italia a fine 2011 Quota della potenza installata da Vestas in Italia e nel Mondo con diversi modelli di aerogeneratori Ripartizione in classi di potenza degli aerogeneratori install | talia (in m) Quota totale di mercato dei principali produttori di | aerogeneratori | in Italia a fine 2011 Quota della potenza installata da Vestas in | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ia (in m) Quota totale di mercato dei principali produttori di aerogeneratori in Italia a fine 2011 Quota della potenza installata da Vestas in Italia e nel Mondo con diversi modelli di aerogeneratori Ripartizione in classi di potenza degli aerogeneratori installati nelle Regioni italiane più ventose Elenco delle prime 15 società titolari di impianti eolici in Italia per potenza tota | installata da Vestas in Italia e nel Mondo con diversi modelli di | aerogeneratori | Ripartizione in classi di potenza degli aerogeneratori installati | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tori di aerogeneratori in Italia a fine 2011 Quota della potenza installata da Vestas in Italia e nel Mondo con diversi modelli di aerogeneratori Ripartizione in classi di potenza degli aerogeneratori installati nelle Regioni italiane più ventose Elenco delle prime 15 società titolari di impianti eolici in Italia per potenza totale installata Ripartizione dei produttori di energia eo | modelli di aerogeneratori Ripartizione in classi di potenza degli | aerogeneratori | installati nelle Regioni italiane più ventose Elenco delle prime | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| usiness EBITDA margin medio delle imprese operanti delle diverse fasi della filiera eolica nel 2011 Le imprese nella filiera eolica italiana Ripartizione del mercato mondiale 2011 degli aerogeneratori eolici Livello di installazioni per i principali produttori di aerogeneratori attivi sul mercato italiano dell’eolico di grande taglia dal 2000 ad oggi Esempio di aerogeneratore ad asse | iera eolica italiana Ripartizione del mercato mondiale 2011 degli | aerogeneratori | eolici Livello di installazioni per i principali produttori di ae | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| liera eolica nel 2011 Le imprese nella filiera eolica italiana Ripartizione del mercato mondiale 2011 degli aerogeneratori eolici Livello di installazioni per i principali produttori di aerogeneratori attivi sul mercato italiano dell’eolico di grande taglia dal 2000 ad oggi Esempio di aerogeneratore ad asse verticale dell’impresa italiana Pramarc LEC degli impianti mini eolici al var | ri eolici Livello di installazioni per i principali produttori di | aerogeneratori | attivi sul mercato italiano dell’eolico di grande taglia dal 2000 | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| eolici Distribuzione di territorio italiano caratterizzato da una certa ventosità media Filiera italiana del mini eolico Indice delle tabelle Principali progetti di sviluppo di nuovi aerogeneratori per potenza Principali produttori di aerogeneratori e tecnologia utilizzata (ordinati per quota di mercato a livello mondiale nel 2011) Portafoglio prodotti attuale di Siemens e Vestas | o Indice delle tabelle Principali progetti di sviluppo di nuovi | aerogeneratori | per potenza Principali produttori di aerogeneratori e tecnologia | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rizzato da una certa ventosità media Filiera italiana del mini eolico Indice delle tabelle Principali progetti di sviluppo di nuovi aerogeneratori per potenza Principali produttori di aerogeneratori e tecnologia utilizzata (ordinati per quota di mercato a livello mondiale nel 2011) Portafoglio prodotti attuale di Siemens e Vestas Parametri della velocità del vento per le classi di | uppo di nuovi aerogeneratori per potenza Principali produttori di | aerogeneratori | e tecnologia utilizzata (ordinati per quota di mercato a livello | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| eolico installabile nelle aree marine italiane con ipotesi di sfruttamento delle aree idonee pari al 2,5% Principali scelte di esternalizzazione delle imprese attive nella produzione di aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di pale eoliche I principali operatori attivi nella produzione di gearbox | lte di esternalizzazione delle imprese attive nella produzione di | aerogeneratori | I principali operatori attivi nella produzione di aerogeneratori | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| uttamento delle aree idonee pari al 2,5% Principali scelte di esternalizzazione delle imprese attive nella produzione di aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di pale eoliche I principali operatori attivi nella produzione di gearbox I principali operatori attivi nella produzione di cuscinetti e s | aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di | aerogeneratori | I principali operatori attivi nella produzione di pale eoliche I | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| di incentivazione per il mini eolico Caratteristiche di due investimenti in impianti mini eolici Disponibilità di dighe foranee nei principali porti italiani I principali produttori di aerogeneratori per il mercato del mini eolico attivi in Italia Indice dei box Il LEC degli impianti eolici e la grid parity La classificazione CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale) degli a | foranee nei principali porti italiani I principali produttori di | aerogeneratori | per il mercato del mini eolico attivi in Italia Indice dei box | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| i per il mercato del mini eolico attivi in Italia Indice dei box Il LEC degli impianti eolici e la grid parity La classificazione CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale) degli aerogeneratori Bard I sistemi di “fondazione” degli impianti offshore L’eolico offshore galleggiante L’impatto dell’eolico sul PUN e sulla componente A3 Il sistema di incentivazione in Germania Il sis | sificazione CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale) degli | aerogeneratori | Bard I sistemi di “fondazione” degli impianti offshore L’eolico o | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| lo europeo si stimano opportunità assai significative di sviluppo, e – anche se su scala comparabilmente più limitata – un discreto fermento si osserva nel cosiddetto mini eolico, ossia aerogeneratori di piccola taglia (da pochi kW a circa 200 kW) in grado di abilitare la generazione di energia elettrica distribuita al servizio del fabbisogno di varie utenze elettriche. In Italia ad | un discreto fermento si osserva nel cosiddetto mini eolico, ossia | aerogeneratori | di piccola taglia (da pochi kW a circa 200 kW) in grado di abilit | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ntroduzione di più complessi sistemi di posizionamento e controllo delle pale del rotore – dell’efficacia di “cattura” del vento impattante; (ii) l’aumento – attraverso la “scala” degli aerogeneratori , che è passata dagli 800 kW di 10 anni fa ai 3,5 MW di oggi, e la conseguente ampiezza del diametro delle pale – della efficienza di trasformazione meccanica dell’energia del vento; (ii | el vento impattante; (ii) l’aumento – attraverso la “scala” degli | aerogeneratori | , che è passata dagli 800 kW di 10 anni fa ai 3,5 MW di oggi, e la | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| iarie, che risulta doppio rispetto alla media europea. Inoltre, sembra che il nostro Paese sia rimasto “indifferente” al trend di incremento delle dimensioni e delle potenze dei singoli aerogeneratori , con una dimensione media decisamente più limitata rispetto agli altri Paesi europei. Poiché la crescita della taglia è, come discusso prima, “sinonimo” di innovazione tecnologica, il g | trend di incremento delle dimensioni e delle potenze dei singoli | aerogeneratori | , con una dimensione media decisamente più limitata rispetto agli | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| Paesi europei. Poiché la crescita della taglia è, come discusso prima, “sinonimo” di innovazione tecnologica, il gap misurato equivale a dire che ogni anno in Italia vengono installati aerogeneratori che negli altri mercati eolici più sviluppati non si utilizzano più ormai da più di 2 anni. La ragione, in questo fortemente connessa alla precedente, è il lungo processo di autorizzazi | surato equivale a dire che ogni anno in Italia vengono installati | aerogeneratori | che negli altri mercati eolici più sviluppati non si utilizzano p | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| o in Europa (dopo Germania, Spagna e Francia), con una potenza cumulata a fine 2011 di 6,7 GW (il 7% del totale a livello europeo e il 3% a livello mondiale), distribuita in oltre 5.300 aerogeneratori . Di questi circa 0,95 GW (e 587 aerogeneratori) sono stati installati nel corso dell’ultimo anno, in linea con i livello di domanda dell’anno precedente e con un trend estremamente posi | o europeo e il 3% a livello mondiale), distribuita in oltre 5.300 | aerogeneratori | . Di questi circa 0,95 GW (e 587 aerogeneratori) sono stati instal | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| con una potenza cumulata a fine 2011 di 6,7 GW (il 7% del totale a livello europeo e il 3% a livello mondiale), distribuita in oltre 5.300 aerogeneratori. Di questi circa 0,95 GW (e 587 aerogeneratori ) sono stati installati nel corso dell’ultimo anno, in linea con i livello di domanda dell’anno precedente e con un trend estremamente positivo che negli ultimi 10 anni ha fatto segnare | ita in oltre 5.300 aerogeneratori. Di questi circa 0,95 GW (e 587 | aerogeneratori | ) sono stati installati nel corso dell’ultimo anno, in linea con i | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| centivi. Al potenziale per il nuovo installato andrebbe poi aggiunto il mercato, sulla carta estremamente interessante, del repowering di parchi eolici già esistenti. La sostituzione di aerogeneratori datati con tecnologie più innovative consente di sfruttare la maggiore efficienza di macchine che hanno raggiunto più elevati diametri e altezze del mozzo a parità di occupazione del su | del repowering di parchi eolici già esistenti. La sostituzione di | aerogeneratori | datati con tecnologie più innovative consente di sfruttare la mag | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| La quota di aziende del nostro Paese scende però al 48% se consideriamo la produzione di componenti (9% di EBITDA margin)e rappresenta solo il 14% sul totale delle realtà che producono aerogeneratori (10% di EBITDA margin). Nei segmenti più a monte della filiera le aziende straniere con filiale italiana sono più presenti dal punto di vista numerico e c’è più spazio per l’import puro | n)e rappresenta solo il 14% sul totale delle realtà che producono | aerogeneratori | (10% di EBITDA margin). Nei segmenti più a monte della filiera le | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rto con il termine mini eolico, coerentemente con quanto previsto dalla normativa italiana (anche se giova sottolineare come non esiste una definizione universalmente riconosciuta), gli aerogeneratori per la produzione di energia elettrica di taglia compresa fra 1 e 200 kW. Si tratta in buona sostanza di sistemi di trasformazione dell’energia del vento in energia elettrica molto simi | come non esiste una definizione universalmente riconosciuta), gli | aerogeneratori | per la produzione di energia elettrica di taglia compresa fra 1 e | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| contare su oltre 150 imprese (in larga parte italiane e con 10/15 addetti in media) impiegate sia nella attività di progettazione e installazione, che nelle attività di produzione degli aerogeneratori e dei componenti. Le imprese del mini eolico tuttavia - la maggior parte delle quali nate negli anni 2000 – stanno dimostrando una buona capacità di reazione, puntando sull’innovazione | ettazione e installazione, che nelle attività di produzione degli | aerogeneratori | e dei componenti. Le imprese del mini eolico tuttavia - la maggio | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| abile può essere stimata in circa 100 mln tep all’anno. Il potenziale è quindi estremamente rilevante, così come concettualmente semplice è il principio di funzionamento degli impianti ( aerogeneratori ) che da questo potenziale sono chiamati a produrre energia elettrica: la forza del vento mette in movimento una serie di pale opportunamente sagomate e calettate ad un perno centrale (m | ualmente semplice è il principio di funzionamento degli impianti ( | aerogeneratori | ) che da questo potenziale sono chiamati a produrre energia elettr | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| oprattutto (o meglio in maniera differenziale a quanto avviene per altre tecnologie) nella prima parte della trasformazione energetica, ovvero quella che imprime il moto alle pale degli aerogeneratori . Fatta 100 la potenza presente (ovvero l’energia incidente nell’unità di tempo) sulle pale degli aerogeneratori per effetto del vento, la potenza che può essere teoricamente tra sferita | one energetica, ovvero quella che imprime il moto alle pale degli | aerogeneratori | . Fatta 100 la potenza presente (ovvero l’energia incidente nell’u | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| sformazione energetica, ovvero quella che imprime il moto alle pale degli aerogeneratori. Fatta 100 la potenza presente (ovvero l’energia incidente nell’unità di tempo) sulle pale degli aerogeneratori per effetto del vento, la potenza che può essere teoricamente tra sferita al sistema rotante dell’aerogeneratore è influenzata dalla relazione: ovvero • dall’area “A” spazzata dall’aero | (ovvero l’energia incidente nell’unità di tempo) sulle pale degli | aerogeneratori | per effetto del vento, la potenza che può essere teoricamente tra | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| medio pari indicativamente a 1.550 ore di funzionamento equivalente, ovvero considerando che l’aerogeneratore sia in grado di erogare la potenza nominale per cui è stato costruito. Gli aerogeneratori (o turbine eoliche) oggi installati al mondo hanno una efficienza media misurata “ai morsetti”, ovvero tenendo conto dell’energia elettrica effettivamente immessa in rete rispetto a que | ado di erogare la potenza nominale per cui è stato costruito. Gli | aerogeneratori | (o turbine eoliche) oggi installati al mondo hanno una efficienza | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ondiale) realizzato onshore, ovvero al suolo. E’ opportuno qui ricordare che in tutta la prima parte del Rapporto si discuterà - coerentemente con la definizione italiana4 – il caso di aerogeneratori la cui potenza singola è superiore a 200 kW, rimandando invece al Capitolo 5 per la trattazione (che presenta diverse peculiarità) degli impianti di dimensioni inferiori che vanno gener | cuterà - coerentemente con la definizione italiana4 – il caso di | aerogeneratori | la cui potenza singola è superiore a 200 kW, rimandando invece al | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| il rotore, che ne è la componente più importante essendo il meccanismo che fisicamente “raccoglie” l’energia del vento. E’ formato da un mozzo centrale su cui sono montate le pale. Gli aerogeneratori moderni adottano rotori tripala con tre pale montate a 120° l’una rispetto all’altra, in modo da ottimizzare il rapporto fra il costo (che evidentemente cresce al crescere del numero di | E’ formato da un mozzo centrale su cui sono montate le pale. Gli | aerogeneratori | moderni adottano rotori tripala con tre pale montate a 120° l’una | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ti di un aerogeneratore con generatore asincrono. Fonte: ENI – Enciclopedia degli idrocarburi, Volume III La figura 1.2 riporta l’impatto percentuale medio – misurato su un campione di aerogeneratori entrati in funzione nel corso degli ultimi due anni in Europa – dei diversi componenti di un aerogeneratore. Ovviamente le quote possono variare in funzione della potenza dell’aerogener | riporta l’impatto percentuale medio – misurato su un campione di | aerogeneratori | entrati in funzione nel corso degli ultimi due anni in Europa – d | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| eno del 2%) l’impatto di questa voce è misurabile in circa il 5% del costo di investimento complessivo; • la realizzazione delle fondazioni, ovvero delle basi portanti delle torri degli aerogeneratori , che conta per un altro 6%; • la costruzione delle infrastrutture di collegamento alla rete elettriche (cabine di media tensione per impianti sino a 6 MW e di alta tensione per le tagli | ne delle fondazioni, ovvero delle basi portanti delle torri degli | aerogeneratori | , che conta per un altro 6%; • la costruzione delle infrastrutture | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| emi attivi o passivi di protezione, al fine di evitare danni alle componenti meccaniche. Questa soglia è in media pari a 20-25 m/s (70-80 km/h) a seconda del tipo di aerogeneratore. Gli aerogeneratori inoltre sono anche caratterizzati da una velocità di cut-in, che corrisponde alla minima velocità di vento necessaria per attivarli, mediamente pari a 4/5 m/s. La Figura 1.3 riassume q | 20-25 m/s (70-80 km/h) a seconda del tipo di aerogeneratore. Gli | aerogeneratori | inoltre sono anche caratterizzati da una velocità di cut-in, che | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ri: • il costo dell’investimento, di cui si è discusso a lungo in questo paragrafo, e che ha subito nel corso degli ultimi anni delle notevoli riduzioni. Dal 2000 ad oggi il costo degli aerogeneratori misurato in €/MW si è ridotto di circa 15 punti percentuali e nell’ultimo anno si è assistito anche ad offerte “predatorie” da parte di operatori cinesi sul mercato europeo sino a 500.0 | mi anni delle notevoli riduzioni. Dal 2000 ad oggi il costo degli | aerogeneratori | misurato in €/MW si è ridotto di circa 15 punti percentuali e nel | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| iore efficacia di posizionamento rispetto al vento impattante, con la conseguenza di incrementarne la velocità relativa rispetto alle pale del rotore. Anziché essere fissi, infatti, gli aerogeneratori possono essere realizzati per “inseguire” il vento o meglio per posizionare le pale con un angolo il più possibile ortogonale al vento impattante. Un vento che soffia a 50 km/h, ma che | rispetto alle pale del rotore. Anziché essere fissi, infatti, gli | aerogeneratori | possono essere realizzati per “inseguire” il vento o meglio per p | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rotture o comunque a cali dell’efficienza di funzionamento. In conseguenza di questo anche i costi di manutenzione sono più elevati. Tabella 1.1 Principali progetti di sviluppo di nuovi aerogeneratori per potenza Produttore Nazionalità Turbine codice Potenza [MW] Diametro Rotore [m] 7 La quantità di potenza che può produrre una turbina eolica alla velocità del vento per cui è stata p | più elevati. Tabella 1.1 Principali progetti di sviluppo di nuovi | aerogeneratori | per potenza Produttore Nazionalità Turbine codice Potenza [MW] Di | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| principalmente con la formula di base della produzione di energia da fonte eolica, ve ne è da segnalare un altro che invece fa riferimento alla maggiore differenziazione dell’offerta di aerogeneratori , in ottica di “personalizzazione” della soluzione alle caratteristiche specifiche del sito di installazione. Sino a qualche anno fa, esisteva infatti una relazione diretta e pressoché f | ece fa riferimento alla maggiore differenziazione dell’offerta di | aerogeneratori | , in ottica di “personalizzazione” della soluzione alle caratteris | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| mentre la Tabella 1.3 evidenzia l’impatto del citato trend di differenziazione dell’offerta fornendo alcuni esempi dal portafoglio prodotti di Vestas e Siemens. Principali produttori di aerogeneratori e tecnologia utilizzata (ordinati per quota di mercato a livello mondiale nel 2011) Impresa Generatore Asincrono Generatore Sincrono Box 1.2 La classificazione CEI (Commissione Elettro | ortafoglio prodotti di Vestas e Siemens. Principali produttori di | aerogeneratori | e tecnologia utilizzata (ordinati per quota di mercato a livello | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nati per quota di mercato a livello mondiale nel 2011) Impresa Generatore Asincrono Generatore Sincrono Box 1.2 La classificazione CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale) degli aerogeneratori Dal 1999, come risultato di un processo avviato già nel 1995, le turbine eoliche sono classificate dalla CEI sulla base di tre diversi parametri di ventosità, determinabili con opportun | sificazione CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale) degli | aerogeneratori | Dal 1999, come risultato di un processo avviato già nel 1995, le | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| izioni di ventosità di un sito, con il numero romano identificativo della classe (I, II, III, IV) che cresce al diminuire della velocità di riferimento del vento. La maggior parte degli aerogeneratori di più grandi dimensioni ha già adottato la classificazione CEI o ICE, usando il termine inglese, ed il trend di certificazioni è in crescita soprattutto considerando il valore informat | e della velocità di riferimento del vento. La maggior parte degli | aerogeneratori | di più grandi dimensioni ha già adottato la classificazione CEI o | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| stro Paese, registrato negli ultimi anni, è stato pari a 1.600 €/kW, ovvero di circa il 20% più elevato rispetto alla media europea. Le ragioni non vanno certo ricercate nel costo degli aerogeneratori , trattandosi di prodotti in un mercato globale ed in ogni caso certamente europeo (data anche l’assenza di operatori italiani di una qualche significatività). A modificarsi, talora in m | dia europea. Le ragioni non vanno certo ricercate nel costo degli | aerogeneratori | , trattandosi di prodotti in un mercato globale ed in ogni caso ce | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| no i 2.000 MWh/MW). Il secondo aspetto peculiare del nostro Paese riguarda il fatto che sembra rimasto “indifferente” al trend di incremento delle dimensioni e delle potenze dei singoli aerogeneratori . Se si analizzano (si veda Figura 1.7) le turbine installate da Vestas – cui corrisponde il 40% dell’installato totale italiano al 2011 e oltre il 20% dell’installato totale a livello m | trend di incremento delle dimensioni e delle potenze dei singoli | aerogeneratori | . Se si analizzano (si veda Figura 1.7) le turbine installate da V | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| h/MW Producibilità 1.700 MWh/MW Il ritardo accumulato dall’Italia nel recepimento di questo trend è doppiamente negativo: • a parità di potenza complessivamente installata, l’impiego di aerogeneratori di minore potenza incrementa il consumo di suolo per la realizzazione degli impianti e l’impatto ambientale dovuto al maggior numero di aerogeneratori utilizzati. A solo titolo di esemp | : • a parità di potenza complessivamente installata, l’impiego di | aerogeneratori | di minore potenza incrementa il consumo di suolo per la realizzaz | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| sivamente installata, l’impiego di aerogeneratori di minore potenza incrementa il consumo di suolo per la realizzazione degli impianti e l’impatto ambientale dovuto al maggior numero di aerogeneratori utilizzati. A solo titolo di esempio se si volesse installare un parco eolico da 20 MW, con l’impiego di aerogeneratori da 850 kW sarebbero necessari 24 aerogeneratori, utilizzando inve | degli impianti e l’impatto ambientale dovuto al maggior numero di | aerogeneratori | utilizzati. A solo titolo di esempio se si volesse installare un | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| degli impianti e l’impatto ambientale dovuto al maggior numero di aerogeneratori utilizzati. A solo titolo di esempio se si volesse installare un parco eolico da 20 MW, con l’impiego di aerogeneratori da 850 kW sarebbero necessari 24 aerogeneratori, utilizzando invece per il medesimo parco aerogeneratori da 2 MW sarebbero sufficienti 10 aerogeneratori; • la potenza nominale, rated ca | si volesse installare un parco eolico da 20 MW, con l’impiego di | aerogeneratori | da 850 kW sarebbero necessari 24 aerogeneratori, utilizzando inve | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| maggior numero di aerogeneratori utilizzati. A solo titolo di esempio se si volesse installare un parco eolico da 20 MW, con l’impiego di aerogeneratori da 850 kW sarebbero necessari 24 aerogeneratori , utilizzando invece per il medesimo parco aerogeneratori da 2 MW sarebbero sufficienti 10 aerogeneratori; • la potenza nominale, rated capacity, degli aerogeneratori installati in Itali | con l’impiego di aerogeneratori da 850 kW sarebbero necessari 24 | aerogeneratori | , utilizzando invece per il medesimo parco aerogeneratori da 2 MW | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| o di esempio se si volesse installare un parco eolico da 20 MW, con l’impiego di aerogeneratori da 850 kW sarebbero necessari 24 aerogeneratori, utilizzando invece per il medesimo parco aerogeneratori da 2 MW sarebbero sufficienti 10 aerogeneratori; • la potenza nominale, rated capacity, degli aerogeneratori installati in Italia è mediamente inferiore rispetto a quella degli aerogene | ssari 24 aerogeneratori, utilizzando invece per il medesimo parco | aerogeneratori | da 2 MW sarebbero sufficienti 10 aerogeneratori; • la potenza nom | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| olico da 20 MW, con l’impiego di aerogeneratori da 850 kW sarebbero necessari 24 aerogeneratori, utilizzando invece per il medesimo parco aerogeneratori da 2 MW sarebbero sufficienti 10 aerogeneratori ; • la potenza nominale, rated capacity, degli aerogeneratori installati in Italia è mediamente inferiore rispetto a quella degli aerogeneratori più grandi, con conseguente ulteriore inc | il medesimo parco aerogeneratori da 2 MW sarebbero sufficienti 10 | aerogeneratori | ; • la potenza nominale, rated capacity, degli aerogeneratori inst | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ebbero necessari 24 aerogeneratori, utilizzando invece per il medesimo parco aerogeneratori da 2 MW sarebbero sufficienti 10 aerogeneratori; • la potenza nominale, rated capacity, degli aerogeneratori installati in Italia è mediamente inferiore rispetto a quella degli aerogeneratori più grandi, con conseguente ulteriore incremento del LEC. Le ragioni di questo ritardo sono invece una | i 10 aerogeneratori; • la potenza nominale, rated capacity, degli | aerogeneratori | installati in Italia è mediamente inferiore rispetto a quella deg | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| neratori da 2 MW sarebbero sufficienti 10 aerogeneratori; • la potenza nominale, rated capacity, degli aerogeneratori installati in Italia è mediamente inferiore rispetto a quella degli aerogeneratori più grandi, con conseguente ulteriore incremento del LEC. Le ragioni di questo ritardo sono invece unanimemente riconosciute nella complessità della burocrazia relativa alle autorizzazi | stallati in Italia è mediamente inferiore rispetto a quella degli | aerogeneratori | più grandi, con conseguente ulteriore incremento del LEC. Le ragi | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a alla fine del 2011 Se si guarda alla distribuzione geografica della potenza complessivamente installata in Europa alla fine del 2011 si vede (Figura 1.10) come sia il Regno Unito (636 aerogeneratori offshore per circa 2 GW di potenza) ad accaparrarsi la lion’s share, seguito a distanza dalla Danimarca (401 aerogeneratori per 857 MW ed una lunga tradizione nello sfruttamento dell’en | fine del 2011 si vede (Figura 1.10) come sia il Regno Unito (636 | aerogeneratori | offshore per circa 2 GW di potenza) ad accaparrarsi la lion’s sha | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| e del 2011 si vede (Figura 1.10) come sia il Regno Unito (636 aerogeneratori offshore per circa 2 GW di potenza) ad accaparrarsi la lion’s share, seguito a distanza dalla Danimarca (401 aerogeneratori per 857 MW ed una lunga tradizione nello sfruttamento dell’energia eolica). Assai diverso è il quadro se si analizzano gli impianti entrati in esercizio nel solo 2011 dove ancora il Reg | parrarsi la lion’s share, seguito a distanza dalla Danimarca (401 | aerogeneratori | per 857 MW ed una lunga tradizione nello sfruttamento dell’energi | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| gruppo nei pressi dell’isola di Borkum. La centralità del ruolo tedesco è ancor più evidente se si guarda – come ragionevole in un paragrafo dedicato alla tecnologia – ai produttori di aerogeneratori offshore, con Siemens che ha fornito l’85% degli impianti entrati in funzione nello scorso anno, seguita a lunghissima distanza da altre due imprese tedesche la REpower di Amburgo e la | evole in un paragrafo dedicato alla tecnologia – ai produttori di | aerogeneratori | offshore, con Siemens che ha fornito l’85% degli impianti entrati | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| el 2010). L’impatto di economie di scala sia nella realizzazione che nella gestione dell’impianto, unito all’assenza di vincoli “fisici” all’estensione del parco o alla dimensione degli aerogeneratori , ha portato infatti inevitabilmente ad un incremento della “taglia” delle installazioni, cui si è accompagnato naturalmente un analogo aumento della distanza media dalle coste (circa 33 | vincoli “fisici” all’estensione del parco o alla dimensione degli | aerogeneratori | , ha portato infatti inevitabilmente ad un incremento della “tagli | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| mpianti in fase di realizzazione). Tabella 1.5 Principali impianti offshore entrati in esercizio o in stato avanzato di completamento nel corso del 2011 e del 2012 Il collegamento degli aerogeneratori fra di loro in un parco eolico marino e successivamente con la terraferma deve quindi avvenire con cavi sottomarini ad alto voltaggio. Le attuali forniture possono arrivare a 1.700 km d | completamento nel corso del 2011 e del 2012 Il collegamento degli | aerogeneratori | fra di loro in un parco eolico marino e successivamente con la te | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| si è posta l’obiettivo di raggiungere il 24% del consumo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. 3.3 Il mercato eolico in Italia In Italia a fine 2011 sono installati oltre 5.300 aerogeneratori , per un totale 6.737 MW di potenza installata, pari a circa il 7% della potenza installata in Europa ed il 3% di quella mondiale. Il totale di energia elettrica prodotta nel 2011 da fon | olico in Italia In Italia a fine 2011 sono installati oltre 5.300 | aerogeneratori | , per un totale 6.737 MW di potenza installata, pari a circa il 7% | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a Figura 3.7 e nella Figura 3.8, in cui è rappresentato l’andamento della taglia e dell’altezza medie del singolo aerogeneratore installato in Italia. Andamento della taglia media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Nel 2011 la taglia media degli | neratore installato in Italia. Andamento della taglia media degli | aerogeneratori | entrati in esercizio anno per anno in Italia (in kW) Andamento de | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| el singolo aerogeneratore installato in Italia. Andamento della taglia media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Nel 2011 la taglia media degli aerogeneratori installati in Italia è stata di 1,5 MW, con un’altezza media di circa 75 metri. Se si r | nno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli | aerogeneratori | entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Nel 2011 la t | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| entrati in esercizio anno per anno in Italia (in kW) Andamento dell’altezza media degli aerogeneratori entrati in esercizio anno per anno in Italia (in m) Nel 2011 la taglia media degli aerogeneratori installati in Italia è stata di 1,5 MW, con un’altezza media di circa 75 metri. Se si realizza un confronto con le caratteristiche delle installazioni in altri Paesi europei e non, si n | zio anno per anno in Italia (in m) Nel 2011 la taglia media degli | aerogeneratori | installati in Italia è stata di 1,5 MW, con un’altezza media di c | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ici italiani siano decisamente inferiori. Si pensi che la taglia media delle nuove installazioni in Germania nel 2011 è stata pari a 2,5 MW, con l’80% delle installazioni realizzate con aerogeneratori di potenza compresa tra i 2 e i 3 MW e circa il 9% con aerogeneratori di potenza compresa tra i 3 e i 5 MW. Alla luce di quanto discusso nel Capitolo 2 di questo Rapporto, si tratta di | stata pari a 2,5 MW, con l’80% delle installazioni realizzate con | aerogeneratori | di potenza compresa tra i 2 e i 3 MW e circa il 9% con aerogenera | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| delle nuove installazioni in Germania nel 2011 è stata pari a 2,5 MW, con l’80% delle installazioni realizzate con aerogeneratori di potenza compresa tra i 2 e i 3 MW e circa il 9% con aerogeneratori di potenza compresa tra i 3 e i 5 MW. Alla luce di quanto discusso nel Capitolo 2 di questo Rapporto, si tratta di dati che indicano una scarsa efficienza del parco eolico italiano, che | generatori di potenza compresa tra i 2 e i 3 MW e circa il 9% con | aerogeneratori | di potenza compresa tra i 3 e i 5 MW. Alla luce di quanto discuss | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a di dati che indicano una scarsa efficienza del parco eolico italiano, che non sfrutta come potrebbe il potenziale dei siti occupati. È come se ogni anno in Italia venissero installati aerogeneratori che negli altri mercati eolici più sviluppati ormai non si utilizzano più da diversi anni. Questo è dovuto essenzialmente al lungo processo di autorizzazione e realizzazione di un impia | siti occupati. È come se ogni anno in Italia venissero installati | aerogeneratori | che negli altri mercati eolici più sviluppati ormai non si utiliz | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nche se meno efficienti e performanti. Ad una conclusione simile si giunge se confrontiamo le caratteristiche delle installazioni nel nostro Paese di Vestas, il principale produttore di aerogeneratori in Italia (con circa il 40% del mercato, come si desume dalla Figura 3.9), con quelle che realizza fuori dal nostro Paese. In particolare, la Figura 3.10 riporta un’indicazione dei mode | allazioni nel nostro Paese di Vestas, il principale produttore di | aerogeneratori | in Italia (con circa il 40% del mercato, come si desume dalla Fig | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| lia (con circa il 40% del mercato, come si desume dalla Figura 3.9), con quelle che realizza fuori dal nostro Paese. In particolare, la Figura 3.10 riporta un’indicazione dei modelli di aerogeneratori installati da Vestas in Italia e nel Mondo negli ultimi anni. Figura 3.9 Quota totale di mercato dei principali produttori di aerogeneratori in Italia a fine 2011 Figura 3.10 Quota dell | particolare, la Figura 3.10 riporta un’indicazione dei modelli di | aerogeneratori | installati da Vestas in Italia e nel Mondo negli ultimi anni. Fig | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a 3.10 riporta un’indicazione dei modelli di aerogeneratori installati da Vestas in Italia e nel Mondo negli ultimi anni. Figura 3.9 Quota totale di mercato dei principali produttori di aerogeneratori in Italia a fine 2011 Figura 3.10 Quota della potenza installata da Vestas in Italia e nel Mondo con diversi modelli di aerogeneratori. Fonte: elaborazione su dati Vestas Si nota, come | . Figura 3.9 Quota totale di mercato dei principali produttori di | aerogeneratori | in Italia a fine 2011 Figura 3.10 Quota della potenza installata | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ota totale di mercato dei principali produttori di aerogeneratori in Italia a fine 2011 Figura 3.10 Quota della potenza installata da Vestas in Italia e nel Mondo con diversi modelli di aerogeneratori . Fonte: elaborazione su dati Vestas Si nota, come si accennava in precedenza, che la quota di potenza coperta con turbine di dimensione ridotta è decisamente superiore in Italia rispett | installata da Vestas in Italia e nel Mondo con diversi modelli di | aerogeneratori | . Fonte: elaborazione su dati Vestas Si nota, come si accennava in | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a di Vestas sono state ancora realizzate con il modello V52- 850 kW, la cui produzione negli impianti di Taranto è iniziata nel 2002. Figura 3.11 Ripartizione in classi di potenza degli aerogeneratori installati nelle Regioni italiane più ventose Questa evidente arretratezza delle tecnologie installate in Italia è particolarmente grave se si considera che la maggior presenza di aerog | ata nel 2002. Figura 3.11 Ripartizione in classi di potenza degli | aerogeneratori | installati nelle Regioni italiane più ventose Questa evidente arr | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| atori installati nelle Regioni italiane più ventose Questa evidente arretratezza delle tecnologie installate in Italia è particolarmente grave se si considera che la maggior presenza di aerogeneratori di bassa potenza si registra proprio in quelle aree geografiche caratterizzate da una maggiore ventosità (come si nota dalla Figura 3.11), il che determina una maggiore perdita potenzia | particolarmente grave se si considera che la maggior presenza di | aerogeneratori | di bassa potenza si registra proprio in quelle aree geografiche c | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| Italia, nell’ordine di 30 €/MWh. Per quanto riguarda la redditività di un investimento in un impianto eolico in Italia, è possibile considerare un investimento “tipo”, costituito da 10 aerogeneratori da 2 MW di potenza installata ciascuno, e considerare il livello di incentivo di cui l’impianto beneficerebbe se fosse installato entro la fine del 2012 e dopo il 2012, in presenza del | è possibile considerare un investimento “tipo”, costituito da 10 | aerogeneratori | da 2 MW di potenza installata ciascuno, e considerare il livello | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ermina variazioni dell’IRR nell’ordine del 3-4% per cambiamenti del costo al MW installato anche nell’ordine del 25%. Tabella 3.3 Investimento “tipo” in un impianto eolico in Italia 10 aerogeneratori da 2 MW – 90 m Certificati Verdi (e, dal 2016, tariffa onnicomprensiva di valore equivalente) 155 €/kWh 15 anni 127 €/kWh (base d’asta) 20 anni Full equity Tariffa onnicomprensiva asseg | abella 3.3 Investimento “tipo” in un impianto eolico in Italia 10 | aerogeneratori | da 2 MW – 90 m Certificati Verdi (e, dal 2016, tariffa onnicompre | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| potenziale identificato in questo paragrafo, relativo ai nuovi impianti, si aggiunge infatti anche un potenziale legato al repowering di parchi eolici già esistenti. La sostituzione di aerogeneratori datati con tecnologie più innovative consente di sfruttare la maggiore efficienza di macchine che hanno raggiunto più elevati diametri e altezze del mozzo. Immaginando ad esempio di sos | al repowering di parchi eolici già esistenti. La sostituzione di | aerogeneratori | datati con tecnologie più innovative consente di sfruttare la mag | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tecnologie più innovative consente di sfruttare la maggiore efficienza di macchine che hanno raggiunto più elevati diametri e altezze del mozzo. Immaginando ad esempio di sostituire gli aerogeneratori con potenza inferiore a 1 MW (ad esempio le turbine Vestas V52 o le Enercon E-53 o le Gamesa G52) installate in Italia nei primi anni di sviluppo del mercato eolico, con più recenti e m | tri e altezze del mozzo. Immaginando ad esempio di sostituire gli | aerogeneratori | con potenza inferiore a 1 MW (ad esempio le turbine Vestas V52 o | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tenza inferiore a 1 MW (ad esempio le turbine Vestas V52 o le Enercon E-53 o le Gamesa G52) installate in Italia nei primi anni di sviluppo del mercato eolico, con più recenti e moderni aerogeneratori di potenza pari a 2 MW (ad esempio turbine Vestas V90 o le Enercon E-82 o le Gamesa G90), avremmo un potenziale di repowering stimabile come indicato nella Tabella 3.4. Si nota come l’a | mi anni di sviluppo del mercato eolico, con più recenti e moderni | aerogeneratori | di potenza pari a 2 MW (ad esempio turbine Vestas V90 o le Enerco | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rie di complesse attività relative allo sviluppo del progetto, a partire dagli studi anemometrici e dalla consulenza tecnica, che permettono di individuare i siti adatti ad ospitare gli aerogeneratori e a valutarne preliminarmente la fattibilità tecnico-economica. La fase successiva consiste nella progettazione vera e propria del progetto eolico, che permette di definire il layout de | nica, che permettono di individuare i siti adatti ad ospitare gli | aerogeneratori | e a valutarne preliminarmente la fattibilità tecnico-economica. L | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| liminarmente la fattibilità tecnico-economica. La fase successiva consiste nella progettazione vera e propria del progetto eolico, che permette di definire il layout degli impianti, gli aerogeneratori da utilizzare, i fornitori da coinvolgere, e di elaborare i piani esecutivi, con annessa l’analisi economica dell’investimento. Il progetto viene quindi sottoposto alle autorità compete | to eolico, che permette di definire il layout degli impianti, gli | aerogeneratori | da utilizzare, i fornitori da coinvolgere, e di elaborare i piani | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| l’approvazione definitiva e finalmente messo in opera. La fase di installazione prevede una serie di opere civili per la preparazione del sito, il trasporto in loco, il montaggio degli aerogeneratori e l’allacciamento alla rete elettrica dell’impianto. Una volta collaudato, l’impianto è operativo e messo in esercizio per la produzione e vendita di energia elettrica. La filiera è com | a preparazione del sito, il trasporto in loco, il montaggio degli | aerogeneratori | e l’allacciamento alla rete elettrica dell’impianto. Una volta co | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| liera schematizzata in Figura 4.1, una serie di aree di business in cui possono essere aggregate le attività sopra discusse. In particolare è possibile distinguere tra: • “Produzione di aerogeneratori ”, in cui operano le imprese che producono l’aerogeneratore assemblando i vari componenti di cui è composto; • “Tecnologia e componenti”, in cui operano le imprese che progettano, svilup | sse. In particolare è possibile distinguere tra: • “Produzione di | aerogeneratori | ”, in cui operano le imprese che producono l’aerogeneratore assemb | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| lla filiera eolica e principali aree di business Produzione pale eoliche Mercato degli impianti eolici per la produzione di energia elettrica Progettazione e installazione Produzione di aerogeneratori Tecnologie e componenti Gestione impianti Consulenza su progetti eolici Sviluppo di progetti eolici Installazione di impianti eolici Produzione di energia elettrica Trasporto di impiant | di energia elettrica Progettazione e installazione Produzione di | aerogeneratori | Tecnologie e componenti Gestione impianti Consulenza su progetti | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| un parco eolico (nell’ordine del 5% nel corso del 2011), che ha comportato un decremento del fatturato delle fasi a monte della filiera, specialmente per quanto riguarda i produttori di aerogeneratori . Questa tendenza è stata controbilanciata da un aumento della produzione e vendita di energia elettrica, cresciuta, grazie all’entrata in funzione delle nuove installazioni, di circa 1 | e della filiera, specialmente per quanto riguarda i produttori di | aerogeneratori | . Questa tendenza è stata controbilanciata da un aumento della pro | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ni, di circa 1 TWh rispetto al 2010, il che ha comportato una crescita dei ricavi per i produttori di energia. In dettaglio, le aree di business relative alla produzione di componenti e aerogeneratori hanno fatto registrare un fatturato di 1.056 mln €, in diminuzione del 6% rispetto ai valori del 2010. L’area di business relativa alla progettazione e installazione ha generato un valo | lio, le aree di business relative alla produzione di componenti e | aerogeneratori | hanno fatto registrare un fatturato di 1.056 mln €, in diminuzion | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tutti gli stadi della filiera, rispetto ai valori medi degli anni precedenti. L’area di business che più ha risentito di questa dinamica è sicuramente quella relativa alla produzione di aerogeneratori . Si pensi che l’EBITDA margin medio per le imprese operanti in questo comparto è sceso nel 2011 al 6% in media, rispetto al 9% del 2010. Ciò si spiega soprattutto con una forte pression | questa dinamica è sicuramente quella relativa alla produzione di | aerogeneratori | . Si pensi che l’EBITDA margin medio per le imprese operanti in qu | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ITDA margin medio per le imprese operanti in questo comparto è sceso nel 2011 al 6% in media, rispetto al 9% del 2010. Ciò si spiega soprattutto con una forte pressione sul prezzo degli aerogeneratori , dovuta all’eccesso di capacità produttiva ed all’entrata di nuovi concorrenti. Infatti, a seguito dello shortage di prodotti verificatosi nel 2007-2008, i grandi player internazionali | iò si spiega soprattutto con una forte pressione sul prezzo degli | aerogeneratori | , dovuta all’eccesso di capacità produttiva ed all’entrata di nuov | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ente la volatilità dei guadagni delle imprese. Figura 4.2 EBITDA Margin medio delle imprese operanti delle diverse fasi della filiera eolica nel 2011 Tecnologia e componenti Produzione aerogeneratori Progettazione e installazione Gestione impianti 4.4 I player della filiera eolica italiana Il censimento condotto ha permesso di stimare in circa 230 il numero di imprese che operano di | della filiera eolica nel 2011 Tecnologia e componenti Produzione | aerogeneratori | Progettazione e installazione Gestione impianti 4.4 I player dell | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| estione degli impianti. La quota di aziende italiane attive nella produzione di componenti scende al 48%, mentre rappresenta solo una piccola parte sul totale delle realtà che producono aerogeneratori (nello specifico, solo il 14%). Nei segmenti più a monte della filiera le aziende straniere con filiale italiana sono più presenti dal punto di vista numerico e c’è più spazio per l’imp | enta solo una piccola parte sul totale delle realtà che producono | aerogeneratori | (nello specifico, solo il 14%). Nei segmenti più a monte della fi | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tinguono, a partire dalle dinamiche competitive, i modelli di business adottati, per finire con alcune considerazioni sugli sviluppi futuri attesi. 4.4.1 Area di Business “Produzione di aerogeneratori ” In questa area di business operano le imprese che si occupano della produzione di aerogeneratori eolici (di taglia superiore ai 200 kW, mentre per gli operatori della filiera del mini | gli sviluppi futuri attesi. 4.4.1 Area di Business “Produzione di | aerogeneratori | ” In questa area di business operano le imprese che si occupano de | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| cune considerazioni sugli sviluppi futuri attesi. 4.4.1 Area di Business “Produzione di aerogeneratori” In questa area di business operano le imprese che si occupano della produzione di aerogeneratori eolici (di taglia superiore ai 200 kW, mentre per gli operatori della filiera del mini eolico si rimanda al Capitolo 5). Queste aziende si occupano dell’assemblaggio finale di tutti i c | i business operano le imprese che si occupano della produzione di | aerogeneratori | eolici (di taglia superiore ai 200 kW, mentre per gli operatori d | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nitori, e della vendita sul mercato mondiale. In Italia, come già detto, non si è assistito ad uno sviluppo della filiera in questa area di business. Di fatto, la produzione mondiale di aerogeneratori è concentrata nelle mani di poche imprese multinazionali di grandi dimensioni, cha hanno investito nel settore a partire dagli anni ’80, sviluppando un solido background di competenze e | a in questa area di business. Di fatto, la produzione mondiale di | aerogeneratori | è concentrata nelle mani di poche imprese multinazionali di grand | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| o in forte crescita, per effetto della presenza di importanti politiche di sostegno volute dai governi locali e per le dimensioni del mercato locale interno. In Europa la produzione di aerogeneratori è concentrata in pochi Paesi, ossia Germania, Spagna, Danimarca. A conferma di quanto detto, si noti come in Europa le due nazioni con una maggiore quantità di MW installati siano propr | dimensioni del mercato locale interno. In Europa la produzione di | aerogeneratori | è concentrata in pochi Paesi, ossia Germania, Spagna, Danimarca. | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tengono una quota di mercato dell’80%; • esistono importanti barriere all’entrata in questo comparto della filiera eolica. Il know-how necessario per la progettazione e realizzazione di aerogeneratori eolici è molto importante e spazia dalle conoscenze di tipo meccanico a quelle di tipo elettrico ed aerodinamico necessarie per ottimizzare la resa degli aerogeneratori. Oltre alle comp | a. Il know-how necessario per la progettazione e realizzazione di | aerogeneratori | eolici è molto importante e spazia dalle conoscenze di tipo mecca | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| realizzazione di aerogeneratori eolici è molto importante e spazia dalle conoscenze di tipo meccanico a quelle di tipo elettrico ed aerodinamico necessarie per ottimizzare la resa degli aerogeneratori . Oltre alle competenze tecnologiche, l’elevato livello di investimenti minimi in capitale fisso necessari rappresentano un’altra barriera decisamente importante. Con la forte pressione | lettrico ed aerodinamico necessarie per ottimizzare la resa degli | aerogeneratori | . Oltre alle competenze tecnologiche, l’elevato livello di investi | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| o General Electric e Siemens). Un’ulteriore distinzione tra gli operatori è costituita dal livello di integrazione verticale lungo la filiera manifatturiera. Normalmente i produttori di aerogeneratori ingegnerizzano internamente il proprio design di prodotto, affidando ad una serie di fornitori la fabbricazione dei vari componenti di cui è composto. Altri player hanno scelto di produ | cale lungo la filiera manifatturiera. Normalmente i produttori di | aerogeneratori | ingegnerizzano internamente il proprio design di prodotto, affida | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| e scelte di esternalizzazione delle più importanti imprese attive in quest’area di business. Tabella 4.1 Principali scelte di esternalizzazione delle imprese attive nella produzione di aerogeneratori . Fonte: BTM Consult Impresa Pale Gearbox Generatore Torre Sistema controllo Come accennato in precedenza, dall’analisi della Tabella 4.1 emerge una forte eterogeneità tra le scelte di i | lte di esternalizzazione delle imprese attive nella produzione di | aerogeneratori | . Fonte: BTM Consult Impresa Pale Gearbox Generatore Torre Sistema | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| re Sistema controllo Come accennato in precedenza, dall’analisi della Tabella 4.1 emerge una forte eterogeneità tra le scelte di internalizzazione ed esternalizzazione dei produttori di aerogeneratori . In particolare: • la tedesca Enercon produce in casa tutti i componenti principali del proprio prodotto che si differenzia per l’assenza del moltiplicatore di giri (si veda Paragrafo 1 | celte di internalizzazione ed esternalizzazione dei produttori di | aerogeneratori | . In particolare: • la tedesca Enercon produce in casa tutti i com | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| delle pale eoliche, oltre ad avere un accordo di fornitura minoritaria con LM Wind Power. Inoltre l’acquisizione di Winergy, nel 2005, ha assicurato la fornitura di gearbox per i propri aerogeneratori ; • la danese Vestas produce solo i componenti principali del suo prodotto: pale, generatore e sistemi di controllo, quindi è mediamente integrata. Tuttavia ha in essere contratti con su | rgy, nel 2005, ha assicurato la fornitura di gearbox per i propri | aerogeneratori | ; • la danese Vestas produce solo i componenti principali del suo | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| statunitense General Electric e il gruppo indiano Suzlon, che controlla la tedesca REpower. Per quanto riguarda il caso italiano, nel nostro Paese sono attive 14 aziende produttrici di aerogeneratori , che riforniscono il mercato nazionale dei prodotti di grandi dimensioni (tra i 600 kW e i 5 MW). La Tabella 4.2 fornisce alcune informazioni generali sui principali operatori, ordinati | italiano, nel nostro Paese sono attive 14 aziende produttrici di | aerogeneratori | , che riforniscono il mercato nazionale dei prodotti di grandi dim | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| MW). La Tabella 4.2 fornisce alcune informazioni generali sui principali operatori, ordinati per fatturato complessivo nel 2011. Figura 4.4 Ripartizione del mercato mondiale 2011 degli aerogeneratori eolici. Fonte: IHS-EER Tabella 4.2 Principali operatori attivi nella produzione di aerogeneratori Figura 4.5 Livello di installazioni per i principali produttori di aerogeneratori attiv | nel 2011. Figura 4.4 Ripartizione del mercato mondiale 2011 degli | aerogeneratori | eolici. Fonte: IHS-EER Tabella 4.2 Principali operatori attivi ne | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| fatturato complessivo nel 2011. Figura 4.4 Ripartizione del mercato mondiale 2011 degli aerogeneratori eolici. Fonte: IHS-EER Tabella 4.2 Principali operatori attivi nella produzione di aerogeneratori Figura 4.5 Livello di installazioni per i principali produttori di aerogeneratori attivi sul mercato italiano dell’eolico di grande taglia dal 2000 ad oggi. Come si nota, la Tabella 4.2 | S-EER Tabella 4.2 Principali operatori attivi nella produzione di | aerogeneratori | Figura 4.5 Livello di installazioni per i principali produttori d | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| degli aerogeneratori eolici. Fonte: IHS-EER Tabella 4.2 Principali operatori attivi nella produzione di aerogeneratori Figura 4.5 Livello di installazioni per i principali produttori di aerogeneratori attivi sul mercato italiano dell’eolico di grande taglia dal 2000 ad oggi. Come si nota, la Tabella 4.2 riporta solamente operatori internazionali. Oltre ad essere di grandi dimensioni | igura 4.5 Livello di installazioni per i principali produttori di | aerogeneratori | attivi sul mercato italiano dell’eolico di grande taglia dal 2000 | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ne e manutenzione deli impianti. Solo Vestas ha insediato alcuni stabilimenti produttivi sul suolo italiano, come descritto nel BOX 4.1. Due sole sono le imprese italiane produttrici di aerogeneratori attive nel nostro Paese, Moncada Energy e Leitwind (di cui si parla nei BOX 4.2 e 4.3). Leitwind, in particolare, ha fatto registrare una presenza commerciale in espansione (8 MW instal | tto nel BOX 4.1. Due sole sono le imprese italiane produttrici di | aerogeneratori | attive nel nostro Paese, Moncada Energy e Leitwind (di cui si par | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nercon) attive in Italia hanno installato oltre il 70% del parco impianti totale. Interessante è rilevare come alcuni importanti operatori stranieri non siano ancora attivi con i propri aerogeneratori in Italia, tra cui Clipper (California), Dongfang (Cina), Goldwind (Cina), Mitsubishi (Giappone), e Sinovel (Cina). Box 4.1 Vestas Italia La presenza della danese Vestas in Italia risal | portanti operatori stranieri non siano ancora attivi con i propri | aerogeneratori | in Italia, tra cui Clipper (California), Dongfang (Cina), Goldwin | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tecnologia e dell’industria eolica, l’azienda è ora leader nel mercato italiano. L’attività principale dell’azienda comprende lo sviluppo, la produzione, la vendita e la manutenzione di aerogeneratori eolici. Attualmente ha due uffici commerciali, a Taranto e Roma, che garantiscono ai clienti una presenza globale sul territorio ed un servizio di assistenza commerciale e operativo. In | rende lo sviluppo, la produzione, la vendita e la manutenzione di | aerogeneratori | eolici. Attualmente ha due uffici commerciali, a Taranto e Roma, | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tra cui Egitto, Libia e Giordania e sud dei Balcani tra cui l’Albania. Gli stabilimenti produttivi di Taranto si occupano della produzione di pale e dell’assemblaggio di due modelli di aerogeneratori , il V52 da 850kW, e il V90 da 3 MW. Box 4.2 Vestas Italia Leitwind Leitwind è una impresa italiana attiva nella produzione di aerogeneratori di grande taglia. È una società facente part | no della produzione di pale e dell’assemblaggio di due modelli di | aerogeneratori | , il V52 da 850kW, e il V90 da 3 MW. Box 4.2 Vestas Italia Leitwin | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| i pale e dell’assemblaggio di due modelli di aerogeneratori, il V52 da 850kW, e il V90 da 3 MW. Box 4.2 Vestas Italia Leitwind Leitwind è una impresa italiana attiva nella produzione di aerogeneratori di grande taglia. È una società facente parte del gruppo Leitner Technologies, leader nella realizzazione di impianti a fune, battipista e impianti di trasporto urbano. La grande compet | itwind Leitwind è una impresa italiana attiva nella produzione di | aerogeneratori | di grande taglia. È una società facente parte del gruppo Leitner | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| sono prevedere i seguenti sviluppi che interesseranno anche il mercato italiano: • il ruolo delle economie di scala sarà sempre più rilevante ai fini della marginalità dei produttori di aerogeneratori . Questi ultimi punteranno sempre di più sull’ottimizzazione della supply chain, con miglioramenti nelle politiche d’acquisto, e sulla crescita dei volumi operativi per ridurre l’impatto | sempre più rilevante ai fini della marginalità dei produttori di | aerogeneratori | . Questi ultimi punteranno sempre di più sull’ottimizzazione della | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| dei propri prodotti; • un’ulteriore direzione di sviluppo del mercato eolico è costituita dall’offerta di un servizio sempre più integrato e completo per i clienti, unendo la vendita di aerogeneratori alle attività di pianificazione e ottimizzazione delle operations e dei servizi. Mediante un network capillare di servizi, le imprese produttrici di aerogeneratori cercheranno di metter | mpre più integrato e completo per i clienti, unendo la vendita di | aerogeneratori | alle attività di pianificazione e ottimizzazione delle operations | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| unendo la vendita di aerogeneratori alle attività di pianificazione e ottimizzazione delle operations e dei servizi. Mediante un network capillare di servizi, le imprese produttrici di aerogeneratori cercheranno di mettere a disposizione il know-how necessario a monitorare al meglio gli impianti e minimizzare i costi dovuti a fermi impianto e riparazioni. I benefici sono considerevo | diante un network capillare di servizi, le imprese produttrici di | aerogeneratori | cercheranno di mettere a disposizione il know-how necessario a mo | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nergia, e garantendo il ritorno dell’investimento. I produttori beneficiano invece di entrate costanti durante l’anno, non esposte alla fluttuazione e ciclicità tipiche della domanda di aerogeneratori . Box 4.3 Moncada Energy Group Moncada Energy Group, con sede ad Aragona - Agrigento, è uno dei più importanti operatori italiani indipendenti nel settore delle energie rinnovabili. Nel | on esposte alla fluttuazione e ciclicità tipiche della domanda di | aerogeneratori | . Box 4.3 Moncada Energy Group Moncada Energy Group, con sede ad A | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a provincia di Agrigento, per una potenza complessiva installata di 234 MW ed un portafoglio progetti per una potenza pari a 600 MW. 4.4.2 Area di Business “Tecnologie e componenti” Gli aerogeneratori sono macchine complesse, composte da un elevato numero di componenti e sottosistemi che coinvolgono differenti tecnologie e competenze per la loro progettazione, lo sviluppo e la produz | ri a 600 MW. 4.4.2 Area di Business “Tecnologie e componenti” Gli | aerogeneratori | sono macchine complesse, composte da un elevato numero di compone | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| i altri principali componenti dell’aerogeneratore sia appannaggio di operatori stranieri, che riforniscono direttamente i players internazionali attivi nell’assemblaggio e vendita degli aerogeneratori . Le caratteristiche che distinguono questo particolare stadio della filiera eolica a livello globale possono essere così riassunte: • almeno per alcuni componenti chiave, quali pale, ge | i players internazionali attivi nell’assemblaggio e vendita degli | aerogeneratori | . Le caratteristiche che distinguono questo particolare stadio del | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ti chiave, quali pale, gearbox e generatore, esiste una forte attenzione da parte dei produttori alla personalizzazione ed alla soddisfazione delle esigenze specifiche dei produttori di aerogeneratori loro clienti. Altri componenti, quali invece le torri o l’involucro della navicella, sono decisamente più standardizzati; • l’elevato contenuto tecnologico di molte componenti, la press | ed alla soddisfazione delle esigenze specifiche dei produttori di | aerogeneratori | loro clienti. Altri componenti, quali invece le torri o l’involuc | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| le torri o l’involucro della navicella, sono decisamente più standardizzati; • l’elevato contenuto tecnologico di molte componenti, la pressione sul prezzo esercitata dai produttori di aerogeneratori e il livello di concentrazione e le dimensioni di questi ultimi fa si che anche questa area di business della filiera eolica abbia un grado di concentrazione mediamente elevato, con imp | componenti, la pressione sul prezzo esercitata dai produttori di | aerogeneratori | e il livello di concentrazione e le dimensioni di questi ultimi f | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| e anche questa area di business della filiera eolica abbia un grado di concentrazione mediamente elevato, con importanti barriere all’entrata. Il mercato dei fornitori di componenti per aerogeneratori è quindi caratterizzato dalla presenza di un basso numero di imprese specializzate, operanti in un ristretto numero di categorie merceologiche, che tipicamente le aziende produttrici ha | barriere all’entrata. Il mercato dei fornitori di componenti per | aerogeneratori | è quindi caratterizzato dalla presenza di un basso numero di impr | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| erte rappresenta un fondamentale elemento per operare con successo sul mercato. • i principali colli di bottiglia verificatisi nel 2007- 2008 a livello della fornitura di componenti per aerogeneratori hanno riguardato la fornitura di gearbox e cuscinetti, soprattutto a causa della continua crescita della potenza nominale media degli impianti stessi, che ha reso necessaria una continu | catisi nel 2007- 2008 a livello della fornitura di componenti per | aerogeneratori | hanno riguardato la fornitura di gearbox e cuscinetti, soprattutt | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| liche Le pale eoliche vengono fabbricate utilizzando sofisticate tecniche produttive. Come illustrato in precedenza, la loro produzione è spesso realizzata direttamente dai fornitori di aerogeneratori (con l’eccezione, tra i principali operatori, di GE Energy, Repower e Clipper). In particolare, i produttori di aerogeneratori realizzano internamente le attività di sviluppo e fabbrica | loro produzione è spesso realizzata direttamente dai fornitori di | aerogeneratori | (con l’eccezione, tra i principali operatori, di GE Energy, Repow | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| oduzione è spesso realizzata direttamente dai fornitori di aerogeneratori (con l’eccezione, tra i principali operatori, di GE Energy, Repower e Clipper). In particolare, i produttori di aerogeneratori realizzano internamente le attività di sviluppo e fabbricazione delle pale per gli aerogeneratori più strategici della propria gamma, mentre si affidano a fornitori esterni per i modell | di GE Energy, Repower e Clipper). In particolare, i produttori di | aerogeneratori | realizzano internamente le attività di sviluppo e fabbricazione d | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| principali operatori, di GE Energy, Repower e Clipper). In particolare, i produttori di aerogeneratori realizzano internamente le attività di sviluppo e fabbricazione delle pale per gli aerogeneratori più strategici della propria gamma, mentre si affidano a fornitori esterni per i modelli meno recenti e più maturi. In generale, in questo secondo caso il design e l’ingegnerizzazione d | amente le attività di sviluppo e fabbricazione delle pale per gli | aerogeneratori | più strategici della propria gamma, mentre si affidano a fornitor | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| endo l’incremento di taglia delle macchine. LM Wind Power è l’operatore più importante in questo segmento, unico grande partner indipendente ed internazionale dei maggiori produttori di aerogeneratori , con un fatturato complessivo maturato nel 2011 pari a 707 mln €. Altri operatori che hanno un mercato principalmente locale sono invece la spagnola Aeroblade e le tedesche Euros e SGL | partner indipendente ed internazionale dei maggiori produttori di | aerogeneratori | , con un fatturato complessivo maturato nel 2011 pari a 707 mln €. | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| uttori mondiali di pale eoliche. Si tratta di imprese straniere, che non hanno una presenza produttiva o commerciale in Italia, i cui prodotti giungono sul nostro mercato attraverso gli aerogeneratori venduti dai principali player internazionali di cui si è discusso nel paragrafo precedente. Tabella 4.3 I principali operatori specializzati nella produzione di pale eoliche 4.4.2.2 Le | Italia, i cui prodotti giungono sul nostro mercato attraverso gli | aerogeneratori | venduti dai principali player internazionali di cui si è discusso | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| izzati nella produzione di pale eoliche 4.4.2.2 Le imprese produttrici del moltiplicatore di giri Storicamente il gearbox, o moltiplicatore di giri, è stato acquistato dai produttori di aerogeneratori da fornitori esterni, con competenze focalizzate sui sistemi di trasmissione. È certamente uno dei componenti più critici di un aerogeneratore, che negli anni 2007-2008 ha rappresentato | x, o moltiplicatore di giri, è stato acquistato dai produttori di | aerogeneratori | da fornitori esterni, con competenze focalizzate sui sistemi di t | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ollo di bottiglia nella filiera. Questo a causa innanzitutto della forte concentrazione del settore, con pochissime aziende che a livello globale sono in grado di equipaggiare i moderni aerogeneratori con taglia superiore al MW. A ciò si aggiunge la spinta personalizzazione richiesta dal produttore di aerogeneratore su ogni modello e gli elevati investimenti necessari ad ampliare la | nde che a livello globale sono in grado di equipaggiare i moderni | aerogeneratori | con taglia superiore al MW. A ciò si aggiunge la spinta personali | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| di sistema, che richiedono interventi di riparazione e re-design dei prodotti. La necessità di evitare i rischi di approvvigionamento ha portato negli anni scorsi diversi produttori di aerogeneratori ad acquisire imprese attive nel campo dei gearbox, aprendo la via ad un maggior livello di integrazione verticale in questo specifico comparto. Per i produttori di gearbox internazional | ovvigionamento ha portato negli anni scorsi diversi produttori di | aerogeneratori | ad acquisire imprese attive nel campo dei gearbox, aprendo la via | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ricerca e sviluppo finalizzate a colmare il gap tecnologico esistente. Ma la vera minaccia per gli operatori di questo specifico comparto è rappresentata dallo sviluppo e diffusione di aerogeneratori gearless, senza moltiplicatore di giri, soluzione già adottata dalla tedesca Enercon e dall’italiana Leitwind (si veda Paragrafo 1.2). La Tabella 4.4 riporta l’elenco dei principali pro | specifico comparto è rappresentata dallo sviluppo e diffusione di | aerogeneratori | gearless, senza moltiplicatore di giri, soluzione già adottata da | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| to globale. Si tratta di imprese straniere senza una presenza in Italia, con l’unica eccezione di Brevini Group, gruppo multinazionale con sede a Reggio Emilia, che realizza gearbox per aerogeneratori da 0,9 a 3,5 MW di potenza, e di Bosch Rexroth e Hansen Transmission, che invece sono imprese straniere ma con una filiale commerciale nel nostro Paese. Tabella 4.4 I principali operato | multinazionale con sede a Reggio Emilia, che realizza gearbox per | aerogeneratori | da 0,9 a 3,5 MW di potenza, e di Bosch Rexroth e Hansen Transmiss | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| o negli ultimi anni anche in questo comparto della filiera eolica, gli operatori consolidati stanno cercando di instaurare accordi di collaborazione di lungo termine con i produttori di aerogeneratori , che prevedono la fornitura di un prodotto completo di cuscinetti e sistemi elettronici, oltre agli importanti servizi di manutenzione. La Tabella 4.5 offre un quadro dei principali pla | re accordi di collaborazione di lungo termine con i produttori di | aerogeneratori | , che prevedono la fornitura di un prodotto completo di cuscinetti | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| e pitch e yaw 4.4.2.4 Le imprese produttrici del gruppo generatore Meno dinamico è il semento di mercato dei produttori di generatori per applicazioni eoliche, con diversi produttori di aerogeneratori che, come discusso in precedenza, producono internamente buona parte del loro fabbisogno. Per quanto riguarda gli aerogeneratori con taglia superiore ad 1 MW, i principali fornitori di | di generatori per applicazioni eoliche, con diversi produttori di | aerogeneratori | che, come discusso in precedenza, producono internamente buona pa | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tori per applicazioni eoliche, con diversi produttori di aerogeneratori che, come discusso in precedenza, producono internamente buona parte del loro fabbisogno. Per quanto riguarda gli aerogeneratori con taglia superiore ad 1 MW, i principali fornitori di generatori sono un gruppo ristretto di imprese multinazionali, tra cui ABB, Siemens e General Electric, che sono in grado di far | rnamente buona parte del loro fabbisogno. Per quanto riguarda gli | aerogeneratori | con taglia superiore ad 1 MW, i principali fornitori di generator | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nendo il mercato globale. Dal punto di vista tecnologico, essi utilizzano tipicamente la soluzione dei magneti permanenti, ormai standardizzata. Se invece consideriamo il segmento degli aerogeneratori con taglia inferiore al MW, la competizione aumenta, con diversi operatori attivi sui mercati locali e particolarmente impegnati nella ricerca di soluzioni innovative. E’ il caso, in It | i, ormai standardizzata. Se invece consideriamo il segmento degli | aerogeneratori | con taglia inferiore al MW, la competizione aumenta, con diversi | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rie prime. La realizzazione delle torri è un business ancora in larga parte locale, per effetto degli elevati costi di trasporto cui sono oggetto questi componenti. Molti costruttori di aerogeneratori detengono capacità produttiva interna, ma il ruolo dei fornitori esterni rimane particolarmente importante, a causa degli alti costi logistici e di trasporto. Per effetto del localismo | rasporto cui sono oggetto questi componenti. Molti costruttori di | aerogeneratori | detengono capacità produttiva interna, ma il ruolo dei fornitori | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| n fattore chiave nella competizione risulta infatti sempre più la capacità di dotarsi di impianti produttivi unifilari, per inseguire la crescente dimensione delle pali. I produttori di aerogeneratori si avvalgono normalmente di diversi fornitori, puntando alla riduzione del costo d’acquisto, che incide attorno al 25% del totale dell’impianto eolico. La Tabella 4.7 riporta un elenco | per inseguire la crescente dimensione delle pali. I produttori di | aerogeneratori | si avvalgono normalmente di diversi fornitori, puntando alla ridu | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| coinvolti nello studio del sito di installazione, nella redazione del progetto, nella realizzazione delle opere civili ed elettriche e, infine, nel trasporto, montaggio e collaudo degli aerogeneratori . Il censimento condotto ha permesso di identificare più di 100 imprese (di dimensioni rilevanti) attive in questo settore, a cui si aggiungono alcune decine di operatori locali, coinvol | d elettriche e, infine, nel trasporto, montaggio e collaudo degli | aerogeneratori | . Il censimento condotto ha permesso di identificare più di 100 im | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| valutazione della produzione attesa, della stima della ventosità di lungo periodo e in alcuni casi anche della determinazione dei parametri per la scelta della Classe CEI EN o IEC degli aerogeneratori . La precisione di questi studi è basilare per una giusta valutazione dei ritorni attesi e la sua attendibilità è un differenziale per l’ottenimento di finanziamenti da parte delle banch | zione dei parametri per la scelta della Classe CEI EN o IEC degli | aerogeneratori | . La precisione di questi studi è basilare per una giusta valutazi | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| visor di banche impegnate nel finanziamento della realizzazione di impianti eolici e collabora con i clienti alla messa a punto della documentazione tecnica per contratti di acquisto di aerogeneratori e di altre componenti elettromeccaniche. La Tabella 4.8 riporta un elenco delle principali imprese attive in Italia in questo segmento della filiera eolica. Si nota come la competizione | a punto della documentazione tecnica per contratti di acquisto di | aerogeneratori | e di altre componenti elettromeccaniche. La Tabella 4.8 riporta u | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| el progetto, alle quali affida una parte delle attività. Questo servizio di realizzazione di un impianto chiavi in mano è solitamente svolto da due tipologie di imprese: i produttori di aerogeneratori o le grandi imprese di ingegneria. Un importante esempio di EPC contractor della filiera eolica italiana è rappresentato da Falck Renewables, di cui si fornisce un profilo nel Box 4.6. | è solitamente svolto da due tipologie di imprese: i produttori di | aerogeneratori | o le grandi imprese di ingegneria. Un importante esempio di EPC c | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| vicinanza al luogo di destinazione della merce per minimizzare gli oneri logistici. Le aziende attive nel trasporto eolico stipulano rapporti commerciali tipicamente con il fornitore di aerogeneratori , che richiede tipicamente un’analisi preliminare del trasporto in loco, per evidenziare il tragitto da percorrere, le possibili problematiche e la quotazione di massima. Una volta otten | co stipulano rapporti commerciali tipicamente con il fornitore di | aerogeneratori | , che richiede tipicamente un’analisi preliminare del trasporto in | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a si caratterizzerà per una crescente concentrazione. Innanzitutto essa sarà sempre più necessaria per far fronte all’enorme potere contrattuale di cui godono i principali produttori di aerogeneratori a livello mondiale, a causa della condizione di quasi oligopolio in cui operano e delle loro elevate dimensioni; • nello stesso tempo, ci si attende una crescita del livello di integraz | orme potere contrattuale di cui godono i principali produttori di | aerogeneratori | a livello mondiale, a causa della condizione di quasi oligopolio | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| o nel tentativo di internalizzare i margini dei diversi soggetti coinvolti oggi nello sviluppo del progetto eolico e far così fronte alla pressione competitiva imposta dai produttori di aerogeneratori . Soprattutto, la crescita del livello di integrazione verticale sarà fondamentale per gestire nel modo più efficace ed efficiente possibile le autorizzazioni e le procedure di accesso a | così fronte alla pressione competitiva imposta dai produttori di | aerogeneratori | . Soprattutto, la crescita del livello di integrazione verticale s | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ro determinare in flusso costante di ricavi per chi si occupa della loro manutenzione, indipendentemente dall’evoluzione attesa della normativa. Ad oggi sono tipicamente i produttori di aerogeneratori che si stanno strutturando per erogare questo servizio, divenuto particolarmente interessante ai loro occhi vista la riduzione attesa dei volumi di vendita di aerogeneratori nel nostro | attesa della normativa. Ad oggi sono tipicamente i produttori di | aerogeneratori | che si stanno strutturando per erogare questo servizio, divenuto | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| oduttori di aerogeneratori che si stanno strutturando per erogare questo servizio, divenuto particolarmente interessante ai loro occhi vista la riduzione attesa dei volumi di vendita di aerogeneratori nel nostro Paese (di cui si è parlato nel Capitolo 3). Un’importante realtà presente in Italia e attiva nell’O& M di impianti eolici è la Global Energy Services, società spagnola operan | ai loro occhi vista la riduzione attesa dei volumi di vendita di | aerogeneratori | nel nostro Paese (di cui si è parlato nel Capitolo 3). Un’importa | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| mpianti eolici è la Global Energy Services, società spagnola operante in tutti i principali mercati mondiali, che lavora a stretto contatto con tutti i principali produttori mondiali di aerogeneratori . Con ogni probabilità i servizi O& M diventeranno un business centrale sempre più importante per gli attori della filiera nei prossimi anni, con l’ingresso di nuovi operatori specializz | a stretto contatto con tutti i principali produttori mondiali di | aerogeneratori | . Con ogni probabilità i servizi O& M diventeranno un business cen | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| he la rendono in taluni casi anche significativamente differente da quella dell’eolico di grandi dimensioni: addirittura per gli impianti di più piccole dimensioni sono spesso impiegati aerogeneratori ad asse verticale (ovvero il cui asse di rotazione è ortogonale al suolo, e non alla torre di sostegno). E’ significativamente diversa la normativa di riferimento, sia per quanto riguar | per gli impianti di più piccole dimensioni sono spesso impiegati | aerogeneratori | ad asse verticale (ovvero il cui asse di rotazione è ortogonale a | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| arrivare sino a 200 kW degli Stati Uniti ed i 300 kW del Canada. In realtà la Norma Tecnica del 2006 IEC-61400-21 , che fissa a livello internazionale i requisiti di progettazione degli aerogeneratori , adotta come discrimine e misura della complessità della progettazione l’area spazzata dalle pale eoliche. Secondo questa distinzione si considerano micro-turbine quelle con area inferi | fissa a livello internazionale i requisiti di progettazione degli | aerogeneratori | , adotta come discrimine e misura della complessità della progetta | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| n superiore a 200 m2 , pari all’incirca a 50 kW di potenza e 16 metri di diametro. Al di sopra di questa dimensione, i requisiti di progettazione non sono diversi da quelli previsti per aerogeneratori da qualche MW di potenza. Ciò nonostante, nella scelta da adottarsi nel presente Rapporto si è considerato eccessivamente riduttivo riferirsi solo agli aspetti tecnico-progettuali e si | equisiti di progettazione non sono diversi da quelli previsti per | aerogeneratori | da qualche MW di potenza. Ciò nonostante, nella scelta da adottar | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| di dimensioni è necessario che il vento superi almeno la velocità di 5 m/s (ovvero circa 18 km/h) affinché il sistema inizi a muoversi e quindi a produrre energia elettrica, nel caso di aerogeneratori di mini eolico possono essere sufficienti anche 3/4 m/s (12,6 km/h, oltre il 30% in meno) perché il generatore si metta in funzione. Ancora inferiore, sino a 2 m/s (poco più di 7 km/h) | izi a muoversi e quindi a produrre energia elettrica, nel caso di | aerogeneratori | di mini eolico possono essere sufficienti anche 3/4 m/s (12,6 km/ | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| mettere in funzione un aerogeneratore “domestico”. Per questo tipo di impianti, infatti, oltre alla tradizionale configurazione ad asse orizzontale, sono stati recentemente sviluppati4 aerogeneratori ad asse verticale (si veda Figura5.1). In questo caso il sistema in movimento, che ha spesso una forma cilindrica o a spirale, è ortogonale al terreno e ruota su se stesso. Il vantaggio | urazione ad asse orizzontale, sono stati recentemente sviluppati4 | aerogeneratori | ad asse verticale (si veda Figura5.1). In questo caso il sistema | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a forma cilindrica o a spirale, è ortogonale al terreno e ruota su se stesso. Il vantaggio di questo tipo di configurazione – per la quale sono disponibili commercialmente tuttavia solo aerogeneratori di taglia inferiore ai 20 kW – è che è possibile sfruttare il vento da qualsiasi direzione esso provenga, senza la necessità di movimentare la navicella ed i rotori. Soprattutto in pros | one – per la quale sono disponibili commercialmente tuttavia solo | aerogeneratori | di taglia inferiore ai 20 kW – è che è possibile sfruttare il ven | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| za del vento è particolarmente accentuata – fattore ulteriormente acuito se ci si trova in un contesto urbano e quindi pieno di “ostacoli” al flusso d’aria – l’impiego di questo tipo di aerogeneratori può essere più interessante. La rotazione sull’asse verticale inoltre comporta generalmente minore rumorosità e minori vibrazioni, tanto che se ne stanno studiando applicazioni completa | ieno di “ostacoli” al flusso d’aria – l’impiego di questo tipo di | aerogeneratori | può essere più interessante. La rotazione sull’asse verticale ino | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| inoltre comporta generalmente minore rumorosità e minori vibrazioni, tanto che se ne stanno studiando applicazioni completamente integrate all’edificio (si veda Box 5.1). Nonostante gli aerogeneratori ad asse verticale rappresentino un interessante filone di sviluppo tecnologico soprattutto per le applicazioni di più piccole dimensioni, il 90% degli aerogeneratori di mini eolico inst | etamente integrate all’edificio (si veda Box 5.1). Nonostante gli | aerogeneratori | ad asse verticale rappresentino un interessante filone di svilupp | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| .1). Nonostante gli aerogeneratori ad asse verticale rappresentino un interessante filone di sviluppo tecnologico soprattutto per le applicazioni di più piccole dimensioni, il 90% degli aerogeneratori di mini eolico installati a livello globale alla fine del 2011 appartiene alla categoria degli aerogeneratori ad asse orizzontale. In buona sostanza, si replica dal punto di vista tecno | tutto per le applicazioni di più piccole dimensioni, il 90% degli | aerogeneratori | di mini eolico installati a livello globale alla fine del 2011 ap | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ico soprattutto per le applicazioni di più piccole dimensioni, il 90% degli aerogeneratori di mini eolico installati a livello globale alla fine del 2011 appartiene alla categoria degli aerogeneratori ad asse orizzontale. In buona sostanza, si replica dal punto di vista tecnologico su una scala più piccola quanto accade per gli impianti di maggiori dimensioni. La ridotta “scala” comp | ivello globale alla fine del 2011 appartiene alla categoria degli | aerogeneratori | ad asse orizzontale. In buona sostanza, si replica dal punto di v | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| “domestici” e in generale gli “utilizzatori” di energia che sostengono costi per la “bolletta elettrica” pari a circa 16 c€/kWh, le soluzioni del mini eolico risultano competitive. Gli aerogeneratori ad asse verticale sono disponibili fino a potenze di 20 kW e al momento hanno un extra costo del 20-30% rispetto alle soluzioni ad asse orizzontale. Box 5.1 L’integrazione architettonic | 6 c€/kWh, le soluzioni del mini eolico risultano competitive. Gli | aerogeneratori | ad asse verticale sono disponibili fino a potenze di 20 kW e al m | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tegrazione architettonica del mini eolico: la BAWT, Building-Augmented Wind Turbines La più recente frontiera di sviluppo tecnologico nel mini eolico è la possibilità di impiego di mini aerogeneratori integrati in un edificio, e convenzionalmente indicati con l’acronimo BAWT (Building-Augmented Wind Turbines). Con questo termine si indicano genericamente quattro tipologie di impianti | o tecnologico nel mini eolico è la possibilità di impiego di mini | aerogeneratori | integrati in un edificio, e convenzionalmente indicati con l’acro | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| re aree destinate ad altri usi. E’ tuttavia chiaro che, considerando le problematiche ambientali ed architettoniche, lo sviluppo di questo tipo di soluzioni richiede la progettazione di aerogeneratori ad hoc. Soprattutto nel nord Europa e per merito dell’attività di alcuni centri di ricerca universitari quali quelli di Delft, Kassel, Birmingham, sono in fase di sviluppo turbine dedic | sviluppo di questo tipo di soluzioni richiede la progettazione di | aerogeneratori | ad hoc. Soprattutto nel nord Europa e per merito dell’attività di | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| il Regno Unito, che ha superato a fine 2011 quota 50 MW di installato, anche grazie all’introduzione nel 2010 di un sistema di incentivazione piuttosto remunerativo (soprattutto per gli aerogeneratori di taglia compresa fra 50 e 100 kW) e ad un processo autorizzativo e amministrativo che permette l’allaccio dell’impianto al massimo entro 6 mesi dall’avvio delle procedure. Il mercato | ema di incentivazione piuttosto remunerativo (soprattutto per gli | aerogeneratori | di taglia compresa fra 50 e 100 kW) e ad un processo autorizzativ | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| non è di aiuto. Ciò nonostante, va sottolineato come le associazioni di categoria stiano lavorando assieme al sistema bancario per creare una certificazione “snella” che i produttori di aerogeneratori possano però usare per favorire l’ottenimento da parte dei loro clienti di finanziamenti. Un esempio alternativo a questa certificazione è riportato nel Box 5.3. Non è un caso, quindi, | ncario per creare una certificazione “snella” che i produttori di | aerogeneratori | possano però usare per favorire l’ottenimento da parte dei loro c | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| foranea. Si tratta di una prima ipotesi che si basa sulla disponibilità di spazi fornita dall’Autorità portuale che tuttavia prevede l’installazione sui 4,3 km della diga foranea di 39 aerogeneratori dell’altezza di circa 30 metri e per una potenza massima di 199 kW ciascuno. L’investimento previsto è pari a 20 mln €. La potenza complessiva prevista dell’impianto è di 7,8 MW con una | tavia prevede l’installazione sui 4,3 km della diga foranea di 39 | aerogeneratori | dell’altezza di circa 30 metri e per una potenza massima di 199 k | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| e nei grandi mercati del mini eolico a livello mondiale, gli USA e il Regno Unito ad esempio, si sono sviluppati degli operatori locali “specializzati”. L’impresa più grande che produce aerogeneratori specifici per le applicazioni mini eoliche è l’americana Southwest Windpower, con sede a Flagstaff, in Arizona, attiva nel mini eolico dal 1987 nella produzione di aerogeneratori ad ass | peratori locali “specializzati”. L’impresa più grande che produce | aerogeneratori | specifici per le applicazioni mini eoliche è l’americana Southwes | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| roduce aerogeneratori specifici per le applicazioni mini eoliche è l’americana Southwest Windpower, con sede a Flagstaff, in Arizona, attiva nel mini eolico dal 1987 nella produzione di aerogeneratori ad asse orizzontale, seguita da un’altra protagonista del mercato USA come la Northern Power Systems del Warren in Vermont. Nel Regno Unito, l’impresa leader indiscussa sino alla metà d | , in Arizona, attiva nel mini eolico dal 1987 nella produzione di | aerogeneratori | ad asse orizzontale, seguita da un’altra protagonista del mercato | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| punta (la turbina Proven 35-2) per il quale esisteva il rischio di distacco delle pale in determinate condizioni di ventosità. Figura 5.9 Filiera italiana del mini eolico Produzione di aerogeneratori e di componenti 105 imprese Progettazione, installazione e distribuzione 53 imprese Impresa italiana Impresa estera Impresa estera con filiale italiana 47% 50% 3% 2% 96% 2% Mercato mini | osità. Figura 5.9 Filiera italiana del mini eolico Produzione di | aerogeneratori | e di componenti 105 imprese Progettazione, installazione e distri | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nel nostro Paese ed imprese straniere che tuttavia hanno dovuto per aggredire il mercato italiano portare qui le loro attività produttive, che invece si occupano della produzione degli aerogeneratori e dei componenti più rilevanti degli impianti mini eolici. Gli addetti complessivamente impiegati in questa fase sono oltre un migliaio. Tabella 5.5 I principali produttori di aerogener | ttività produttive, che invece si occupano della produzione degli | aerogeneratori | e dei componenti più rilevanti degli impianti mini eolici. Gli ad | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| eneratori e dei componenti più rilevanti degli impianti mini eolici. Gli addetti complessivamente impiegati in questa fase sono oltre un migliaio. Tabella 5.5 I principali produttori di aerogeneratori per il mercato del mini eolico attivi in Italia Sono soprattutto queste ultime le imprese più interessanti, sia perché spetta a loro lo sviluppo di soluzioni innovative per il mini eoli | se sono oltre un migliaio. Tabella 5.5 I principali produttori di | aerogeneratori | per il mercato del mini eolico attivi in Italia Sono soprattutto | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nel paragrafo 5.1) quelle ad appropriarsi della quota maggiore del valore aggiunto del settore. La Tabella 5.5 riporta quindi ulteriori dettagli sulle principali imprese produttrici di aerogeneratori che operano sul mercato italiano. Analizzando le imprese attive nella filiera italiana del mini eolico è possibile osservare le seguenti caratteristiche: • la presenza di imprese italia | quindi ulteriori dettagli sulle principali imprese produttrici di | aerogeneratori | che operano sul mercato italiano. Analizzando le imprese attive n | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| l Sud, dove si effettuano la maggior parte delle installazioni, grazie a rivenditori locali e a una fitta rete distributiva; • la maggior parte (80%) delle imprese offrono soluzioni con aerogeneratori ad asse orizontale, tuttavia si segnalano anche imprese di successo italiane con a portafoglio prodotti ad asse verticale. Un ultimo cenno importante è legato alla capacità – che si è u | iva; • la maggior parte (80%) delle imprese offrono soluzioni con | aerogeneratori | ad asse orizontale, tuttavia si segnalano anche imprese di succes | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ri del mercato dell’energia eolica e l’analisi delle sue caratteristiche distintive sono state condotte attraverso: • interviste dirette ad oltre 65 operatori del settore (produttori di aerogeneratori , imprese di progettazione e installazione di impianti, produttori di energia, istituti di credito, esperti di settore, associazioni di categoria, rappresentanti di organismi di regolazi | terviste dirette ad oltre 65 operatori del settore (produttori di | aerogeneratori | , imprese di progettazione e installazione di impianti, produttori | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tiva tecnologia Direct Drive. Grazie al peso ridotto - inferiore alle 350 tonnellate (di navicella e rotore) la turbina SWT-6.0-120 definisce un nuovo standard a basso peso tra i grandi aerogeneratori offshore. Siemens vanta numerosi impianti eolici in Europa, America e Asia, e ha annunciato investimenti per un valore di 150 milioni di Euro per la realizzazione di due nuovi stabilime | SWT-6.0-120 definisce un nuovo standard a basso peso tra i grandi | aerogeneratori | offshore. Siemens vanta numerosi impianti eolici in Europa, Ameri | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| un’elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica (rotazione delle pale) in energia elettrica. Questi moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori . Come si forma il vento Il vento è un fenomeno atmosferico dovuto al riscaldamento del Sole. Il Sole irradia sulla Terra 1.74 x 1017 watt di potenza; di questa circa il 2% viene convert | in energia elettrica. Questi moderni mulini a vento sono chiamati | aerogeneratori | . Come si forma il vento Il vento è un fenomeno atmosferico dovuto | Eni S.p.A. | |
| onali. Impianti Il generatore eolico La più importante forma di impiego dell'energia eolica è quella relativa alla produzione di energia elettrica attraverso i generatori eolici, ovvero aerogeneratori . L’energia elettrica si ottiene sfruttando l’energia cinetica del vento: le masse d’aria in movimento ad una velocità superiore ai 10 chilometri orari fanno girare le pale di un elica; | zione di energia elettrica attraverso i generatori eolici, ovvero | aerogeneratori | . L’energia elettrica si ottiene sfruttando l’energia cinetica del | Eni S.p.A. | |
| à superiore ai 10 chilometri orari fanno girare le pale di un elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatteria, quelli con p | che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. Esistono | aerogeneratori | diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due | Eni S.p.A. | |
| : variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. Le wind farm onshore Più aerogeneratori collegati insieme formano le wind farm, le “fattorie del vento”, che sono delle vere e proprie centrali elettriche. Una wind farm è costituita da un gruppo di turbine eoliche situate ne | lettricità prodotta dall’aerogeneratore. Le wind farm onshore Più | aerogeneratori | collegati insieme formano le wind farm, le “fattorie del vento”, | Eni S.p.A. | |
| piccola, tutte le zone tra una turbina e l’altra possono essere destinate ad altro uso, come, per esempio, l’agricoltura o l’allevamento di bestiame. Nelle wind farm la distanza tra gli aerogeneratori non è casuale, ma viene calcolata per evitare interferenze reciproche che potrebbero causare diminuzioni di produzione di energia. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una di | o l’allevamento di bestiame. Nelle wind farm la distanza tra gli | aerogeneratori | non è casuale, ma viene calcolata per evitare interferenze recipr | Eni S.p.A. | |
| farm la distanza tra gli aerogeneratori non è casuale, ma viene calcolata per evitare interferenze reciproche che potrebbero causare diminuzioni di produzione di energia. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questo significa installarne un | bbero causare diminuzioni di produzione di energia. Di regola gli | aerogeneratori | vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il d | Eni S.p.A. | |
| te e impianti concepiti per essere allacciati a reti elettriche già esistenti. Un primo tipo di impianto è quello per la produzione di energia elettrica "di servizio" fornita da piccoli aerogeneratori di potenza inferiore a 1 chilowatt (rotore di 1-2 m.) per l'alimentazione di apparecchiature poste in luoghi isolati, come ripetitori radio, rilevatori, impianti di segnalazione, ecc.; | produzione di energia elettrica "di servizio" fornita da piccoli | aerogeneratori | di potenza inferiore a 1 chilowatt (rotore di 1-2 m.) per l'alime | Eni S.p.A. | |
| i sistemi fotovoltaici. Inoltre esiste una produzione di elettricità per l'alimentazione di case sparse o insediamenti isolati non allacciati alla rete. Tali impianti sono costituiti da aerogeneratori di piccola taglia (3-20 chilowatt) e un sistema di accumulo (batteria) dell'energia elettrica prodotta nei momenti di vento favorevole. Queste applicazioni hanno diffusione limitata nei | solati non allacciati alla rete. Tali impianti sono costituiti da | aerogeneratori | di piccola taglia (3-20 chilowatt) e un sistema di accumulo (batt | Eni S.p.A. | |
| ianti di potenza inferiore si classificano come microeolico). Per taglie superiori si entra nel campo dell’eolico di grande taglia. Le tecnologie attuali prevedono due macrotipologie di aerogeneratori , ad asse orizzontale (HAWT: Horizontal Axis Wind Turbine), sono le turbine convenzionali con asse parallelo alla direzione del vento e ad asse verticale (VAWT: Vertical Axis Wind Turbin | nde taglia. Le tecnologie attuali prevedono due macrotipologie di | aerogeneratori | , ad asse orizzontale (HAWT: Horizontal Axis Wind Turbine), sono l | Eni S.p.A. | |
| tinaia di watt per metro quadrato e lo spazio tra una macchina e l'altra può comunque essere impiegato per l'agricoltura o la pastorizia. Rumore L'inquinamento acustico potenziale degli aerogeneratori è legato a due tipi di rumori: quello meccanico proveniente dal generatore e quello aerodinamico proveniente dalle pale del rotore. Per quanto riguarda il rumore, in termini di decibel, | o la pastorizia. Rumore L'inquinamento acustico potenziale degli | aerogeneratori | è legato a due tipi di rumori: quello meccanico proveniente dal g | Eni S.p.A. | |
| ipi di rumori: quello meccanico proveniente dal generatore e quello aerodinamico proveniente dalle pale del rotore. Per quanto riguarda il rumore, in termini di decibel, il ronzio degli aerogeneratori è ben al di sotto del rumore che si percepisce in città. Allontanandosi di trecento metri da una wind farm si rilevano gli stessi decibel che si avvertono normalmente stando nel traffic | quanto riguarda il rumore, in termini di decibel, il ronzio degli | aerogeneratori | è ben al di sotto del rumore che si percepisce in città. Allontan | Eni S.p.A. | |
| nandosi di trecento metri da una wind farm si rilevano gli stessi decibel che si avvertono normalmente stando nel traffico o nelle vicinanze di molte industrie. Attualmente comunque gli aerogeneratori ad alta tecnologia sono molto silenziosi. Si è calcolato che, ad una distanza superiore a circa 200 metri circa, il rumore della rotazione dovuto alle pale del rotore si confonde comple | co o nelle vicinanze di molte industrie. Attualmente comunque gli | aerogeneratori | ad alta tecnologia sono molto silenziosi. Si è calcolato che, ad | Eni S.p.A. | |
| nizione e diffusione di uno standard applicabile su base locale. 2. Un po' di teoria: come sfruttare la risorsa vento 2.1 La fisica di un impianto eolico Le turbine eoliche – denominate aerogeneratori – utilizzano l’energia cinetica posseduta da un flusso d’aria di densità ρ che attraversa il rotore (costituito da pale e mozzo) dell’aerogeneratore riducendo la sua velocità dal valore | 1 La fisica di un impianto eolico Le turbine eoliche – denominate | aerogeneratori | – utilizzano l’energia cinetica posseduta da un flusso d’aria di | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| da cosa dipendono Per valutare l’effettiva potenzialità di un impianto è indispensabile un’accurata conoscenza delle caratteristiche del vento nel sito in cui si intende installare gli aerogeneratori . Uno studio anemologico accurato prevede l’individuazione dei seguenti elementi: • distribuzione di frequenza della velocità del vento e dei suoi parametri principali: velocità media, v | ratteristiche del vento nel sito in cui si intende installare gli | aerogeneratori | . Uno studio anemologico accurato prevede l’individuazione dei seg | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| la potenza teoricamente estraibile, ma aumentano in pari misura anche le sollecitazioni sulla macchina. Le macchine eoliche vengono progettate sulla base di tre valori di velocità. Gli aerogeneratori vengono: • avviati con vento variabile da 2 a 4 m/s (velocità di cut-in); • dotate di un dispositivo di controllo della potenza quando il vento raggiunge velocità dell’ordine di 10-14 m | iche vengono progettate sulla base di tre valori di velocità. Gli | aerogeneratori | vengono: • avviati con vento variabile da 2 a 4 m/s (velocità di | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| ervizio quando la velocità del vento raggiunge valori intorno a i 20-25 m/s (velocità di cut-off). 2.2 La composizione di un impianto eolico Un impianto eolico è costituito da uno o più aerogeneratori posti ad adeguata distanza gli uni dagli altri - così da non interferire dal punto di vista aerodinamico tra loro – e secondo un disegno sul territorio in funzione dell’esposizione al v | i un impianto eolico Un impianto eolico è costituito da uno o più | aerogeneratori | posti ad adeguata distanza gli uni dagli altri - così da non inte | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| da non interferire dal punto di vista aerodinamico tra loro – e secondo un disegno sul territorio in funzione dell’esposizione al vento e dell’impatto visivo (su file, a gruppi, …). Gli aerogeneratori sono collegati, mediante cavi interrati alla rete di trasmissione presso cui viene realizzato il punto di consegna dell’energia. Una tipica macchina eolica, al di là delle particolarità | izione al vento e dell’impatto visivo (su file, a gruppi, …). Gli | aerogeneratori | sono collegati, mediante cavi interrati alla rete di trasmissione | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| n grigio quella massima teoricamente auspicabile, e la linea tratteggiata rappresenta un esempio reale ottenuto ipotizzando un sistema di regolazione della potenza molto frequente negli aerogeneratori (di tipo a passo). Potenza estraibile per metro quadrato di area spazzata dal rotore. 3. L'eolico in Italia 3.1 Consistenza e potenzialità Secondo le fonti dell’ISES, in Italia nel 2001 | ndo un sistema di regolazione della potenza molto frequente negli | aerogeneratori | (di tipo a passo). Potenza estraibile per metro quadrato di area | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| traibile per metro quadrato di area spazzata dal rotore. 3. L'eolico in Italia 3.1 Consistenza e potenzialità Secondo le fonti dell’ISES, in Italia nel 2001 erano installati oltre 1.240 aerogeneratori per una potenza che si avvicinava ai 700 MW ed una producibilità di energia di circa 1.150 GWh. Gli impianti si concentrano prevalentemente nell’Italia meridionale con predominanza in C | fonti dell’ISES, in Italia nel 2001 erano installati oltre 1.240 | aerogeneratori | per una potenza che si avvicinava ai 700 MW ed una producibilità | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| ltezze variabili tra 600 e 700 m sul livello del mare. La taglia delle centrali italiane è compresa tra poco meno di 1 MW e 35-36 MW; la media si attesta intorno ai 10-15 MW di potenza. Aerogeneratori Numero 1.240 Potenza netta MW 700 Produzione annua GWh 1.150 I programmi nazionali di sviluppo dell’eolico (Libro Bianco e Verde) puntano alla realizzazione di 3.000 MW entro il 2010. 3 | W e 35-36 MW; la media si attesta intorno ai 10-15 MW di potenza. | Aerogeneratori | Numero 1.240 Potenza netta MW 700 Produzione annua GWh 1.150 I pr | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| amata ibrida perché presenta contemporaneamente caratteristiche di altre macchine: asse di rotazione verticale – analogamente alla Savonius – e pale di tipo aerodinamico, come gli altri aerogeneratori . La macchina Darrieus è caratterizzata da grande semplicità di costruzione e da alto rendimento che si attesta intorno a 0.4, riuscendo a combinare i vantaggi di entrambe le tipologie s | mente alla Savonius – e pale di tipo aerodinamico, come gli altri | aerogeneratori | . La macchina Darrieus è caratterizzata da grande semplicità di co | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| le macchine minieoliche, date le loro ridotte dimensioni, diventano fondamentali le caratteristiche di robustezza. L’esperienza porta a dire che vale la scuola del metallo pesante: gli aerogeneratori più pesanti hanno dato prova di maggior robustezza ed affidabilità rispetto a quelli più leggeri. Il peso di una turbina minieolica rapportata all’area spazzata dal suo rotore, la cosid | perienza porta a dire che vale la scuola del metallo pesante: gli | aerogeneratori | più pesanti hanno dato prova di maggior robustezza ed affidabilit | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| igenze tenendo anche conto dell’importanza di un posizionamento della macchina in sicurezza, in un luogo cioè dove, anche nel caso di cedimento, i danni siano limitati. Esistono casi di aerogeneratori posizionati sui tetti delle abitazioni. Si tratta di una modalità piuttosto controversa: da una parte il montaggio potrebbe risultare semplice, dall’altra esistono problemi di vibrazion | e nel caso di cedimento, i danni siano limitati. Esistono casi di | aerogeneratori | posizionati sui tetti delle abitazioni. Si tratta di una modalità | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| infrastrutture turistiche (agriturismi, fattorie, campeggi, rifugi, utenze domestiche isolate in montagna, al mare o su isole) non collegate alla rete. In questo caso sono utilizzabili aerogeneratori di piccola taglia in combinazione con sistemi di accumulo (batterie) e sistemi ibridi (con pannelli fotovoltaici e generatori diesel). 2. Altre applicazioni sono legate all’alimentazion | isole) non collegate alla rete. In questo caso sono utilizzabili | aerogeneratori | di piccola taglia in combinazione con sistemi di accumulo (batter | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| base (biomasse e/o geotermia), ad una o più fonti intermittenti, per coprire i picchi di potenza richiesta (idroelettrico, eolico, solare). Laddove la risorsa vento sia disponibile, gli aerogeneratori di piccola taglia possono trovare notevoli possibilità applicative all’interno di sistemi accoppiati o ibridi. A parità di energia elettrica prodotta infatti la tecnologia eolica, rispe | o, eolico, solare). Laddove la risorsa vento sia disponibile, gli | aerogeneratori | di piccola taglia possono trovare notevoli possibilità applicativ | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| i in Italia in cui sono installabili microimpianti eolici sono svariati, ed in numero maggiore rispetto ai siti adatti per applicazioni di taglia mediogrande: anche se alcuni modelli di aerogeneratori richiedono caratteristiche di vento analoghe a quelle dei grandi impianti, questi si installano con molte meno difficoltà di quelli grandi. Il potenziale del micro-eolico deriva inoltre | er applicazioni di taglia mediogrande: anche se alcuni modelli di | aerogeneratori | richiedono caratteristiche di vento analoghe a quelle dei grandi | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| poiché interferisce con i medesimi elementi naturali, pur determinando risultati percettivi diversi. Da una parte le microturbine hanno dimensioni notevolmente minori rispetto ai grandi aerogeneratori , conseguentemente necessitano di spazi limitati e sono relativamente poco visibili. Dall’altra però sono spesso installate in prossimità delle utenze che possono soffrirne la presenza i | roturbine hanno dimensioni notevolmente minori rispetto ai grandi | aerogeneratori | , conseguentemente necessitano di spazi limitati e sono relativame | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| za di schermi per evitare interferenze alla direzione ed intensità del vento, deve condurre ad una scelta ponderata del modello di turbina e del luogo di installazione. L’inserimento di aerogeneratori , anche se micro, è quindi una questione delicata. La tecnologia dell’eolico di piccola taglia si è orientata molto verso la configurazione di turbina tripala: a detta di molti infatti q | modello di turbina e del luogo di installazione. L’inserimento di | aerogeneratori | , anche se micro, è quindi una questione delicata. La tecnologia d | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| a La realizzazione di un impianto di potenza inferiore a 20 kW, in sostanza non richiede particolari autorizzazioni. Tuttavia è preferibile chiedere informazioni ai costruttori di micro- aerogeneratori o ai professionisti del luogo che conoscono per esperienza le effettive realtà locali. 5.4. Studio di fattibilità dell’impianto e verifica dei costi Lo studio di fattibilità di un impia | tavia è preferibile chiedere informazioni ai costruttori di micro- | aerogeneratori | o ai professionisti del luogo che conoscono per esperienza le eff | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| Scelta del progettista costruttore e fase di implementazione Consolidata l’intenzione di realizzare un microimpianto eolico è opportuno prendere preliminare contatto con i produttori di aerogeneratori (possibilmente più di uno). Attraverso la loro esperienza, e mediante il confronto diretto tra le possibili soluzioni relative allo specifico sito, ci si potrà orientare verso le scelte | ico è opportuno prendere preliminare contatto con i produttori di | aerogeneratori | (possibilmente più di uno). Attraverso la loro esperienza, e medi | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| one e regolazione 5. Accumulatori Caratteristiche tecniche di micro-generatore eolico GEN 303-126-DC • Dinamo HP 12/24 Vcc (elica 1,5 mt circa) completo di convertitore recuperatore per Aerogeneratori . • Erogazione a 12 Volt o 24 Volt a richiesta • Realizzazione in struttura leggera (l’apparecchio può essere smontato e trasportato facilmente a mano) • Installazione immediata per inne | cc (elica 1,5 mt circa) completo di convertitore recuperatore per | Aerogeneratori | . • Erogazione a 12 Volt o 24 Volt a richiesta • Realizzazione in | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| ................................7 7.3.2.2. Protezioni installate nella sezione MT ..............................................................................8 7.3.3. Protezioni degli aerogeneratori contro i guasti esterni................................................................8 8. PRESCRIZIONI PER I SISTEMI DI REGOLAZIONE E CONTROLLO ....................................... | ........................................8 7.3.3. Protezioni degli | aerogeneratori | contro i guasti esterni.......................................... | TERNA S.p.A. | |
| entra-esce. ....................................................16 Centrale eolica connessa alla rete con linea in antenna oppure in derivazione rigida a T.......16 2. Protezioni degli aerogeneratori contro i guasti esterni .....................................................................17 1. SCOPO Il documento prescrive le caratteristiche funzionali dei sistemi di protezione, | nna oppure in derivazione rigida a T.......16 2. Protezioni degli | aerogeneratori | contro i guasti esterni ......................................... | TERNA S.p.A. | |
| eratore. Stato di transizione di un aerogeneratore dall’erogazione di potenza ad una situazione di quiete o di funzionamento a vuoto. Centrale Eolica. Un impianto comprendente uno o più aerogeneratori e tutte le infrastrutture richieste per collegare gli stessi alla rete elettrica ed assicurarne il funzionamento. Fanno parte della centrale eolica tutti i componenti elettrici: aerogen | ento a vuoto. Centrale Eolica. Un impianto comprendente uno o più | aerogeneratori | e tutte le infrastrutture richieste per collegare gli stessi alla | TERNA S.p.A. | |
| eratori e tutte le infrastrutture richieste per collegare gli stessi alla rete elettrica ed assicurarne il funzionamento. Fanno parte della centrale eolica tutti i componenti elettrici: aerogeneratori , rete interna, trasformatori elevatori, dispositivi ed apparecchiature, incluso l’interruttore generale. Interruttore Generale. Interruttore la cui apertura assicura la separazione dell | . Fanno parte della centrale eolica tutti i componenti elettrici: | aerogeneratori | , rete interna, trasformatori elevatori, dispositivi ed apparecchi | TERNA S.p.A. | |
| nza efficiente della centrale eolica (Pece). Potenza attiva massima che può essere erogata con continuità dalla centrale eolica. E’ data dalla somma delle potenze efficienti dei singoli aerogeneratori . E’ espressa in MW. Potenza efficiente istantanea dell’aerogeneratore (Piag). Potenza attiva erogata che dipende dalle condizioni meteorologiche istantanee. E’ espressa in MW. Potenza i | eolica. E’ data dalla somma delle potenze efficienti dei singoli | aerogeneratori | . E’ espressa in MW. Potenza efficiente istantanea dell’aerogenera | TERNA S.p.A. | |
| azione, comando e controllo, in condizioni normali ed in emergenza; • delle protezioni di rete e di macchina, rilevanti ai fini del funzionamento in sicurezza del sistema elettrico. Gli aerogeneratori devono essere pertanto costruiti ed eserciti in modo compatibile con quanto di seguito prescritto, senza subire danneggiamenti. 6. CONDIZIONI GENERALI DI CONNESSIONE Ai fini di quanto i | ai fini del funzionamento in sicurezza del sistema elettrico. Gli | aerogeneratori | devono essere pertanto costruiti ed eserciti in modo compatibile | TERNA S.p.A. | |
| o ad eccezione dei casi in cui la selezione del guasto comporti la perdita della connessione (es. antenna, T, ecc.). In particolare, a partire da uno stato di funzionamento stabile, gli aerogeneratori di una centrale eolica devono poter sostenere il regime transitorio di almeno tre guasti trifasi nella rete nell’arco di 4 minuti; nell’ipotesi che tali guasti siano correttamente elimi | particolare, a partire da uno stato di funzionamento stabile, gli | aerogeneratori | di una centrale eolica devono poter sostenere il regime transitor | TERNA S.p.A. | |
| siano correttamente eliminati dalle protezioni di rete, le protezioni di centrale non devono comandare anticipatamente la separazione della centrale dalla rete stessa o la fermata degli aerogeneratori . 7.3. Sistemi di protezione della centrale eolica Ogni centrale eolica deve contribuire all’eliminazione dei guasti in rete nei tempi previsti dal sistema di protezione, in accordo a qu | a separazione della centrale dalla rete stessa o la fermata degli | aerogeneratori | . 7.3. Sistemi di protezione della centrale eolica Ogni centrale e | TERNA S.p.A. | |
| ’impianto di utenza dovranno essere tarate in maniera coordinata con le protezioni previste contro i guasti in rete in modo da non causare interventi intempestivi. 3.3. Protezioni degli aerogeneratori contro i guasti esterni Le protezioni di aerogeneratore, sensibili ai guasti esterni ed i relativi campi di taratura sono i seguenti. Le tarature, dovranno garantire la corretta seletti | odo da non causare interventi intempestivi. 3.3. Protezioni degli | aerogeneratori | contro i guasti esterni Le protezioni di aerogeneratore, sensibil | TERNA S.p.A. | |
| a potenza immessa in rete, come richiesto, la centrale eolica deve essere dotata di un sistema in grado di attuare, a seguito del ricevimento del telesegnale, il distacco parziale degli aerogeneratori in misura compresa tra lo 0 ed il 100% della potenza efficiente. E’ ammessa la riduzione scaglionata in 4 blocchi, ognuno pari a circa il 25% della potenza efficiente della centrale eol | guito del ricevimento del telesegnale, il distacco parziale degli | aerogeneratori | in misura compresa tra lo 0 ed il 100% della potenza efficiente. | TERNA S.p.A. | |
| esterno alla centrale la stessa deve essere in grado di mantenere la connessione con la rete. E’ richiesto che le centrali eoliche mantengano il proprio stato di funzionamento e che gli aerogeneratori rimangano connessi alla rete qualora i valori della durata e della riduzione della tensione, tipici dei guasti in rete, misurati nel punto di connessione della centrale, si mantengano n | li eoliche mantengano il proprio stato di funzionamento e che gli | aerogeneratori | rimangano connessi alla rete qualora i valori della durata e dell | TERNA S.p.A. | |
| ti motivi tecnici non dispongono dei sistemi di regolazione prescritti, debbono adottare almeno un sistema automatico che, all’aumentare della frequenza, distacchi in successione i vari aerogeneratori , singolarmente o a gruppi. A titolo di esempio si riporta nella tabella seguente una possibile suddivisione delle soglie di intervento. Al ripristino del normale regime di frequenza è a | e, all’aumentare della frequenza, distacchi in successione i vari | aerogeneratori | , singolarmente o a gruppi. A titolo di esempio si riporta nella t | TERNA S.p.A. | |
| i esempio si riporta nella tabella seguente una possibile suddivisione delle soglie di intervento. Al ripristino del normale regime di frequenza è attesa la riconnessione graduale degli aerogeneratori con l’immissione della potenza in rete in funzione della disponibilità delle fonte eolica. 8.4. Regolazione della potenza reattiva Per adempiere alle prescrizioni per la regolazione del | male regime di frequenza è attesa la riconnessione graduale degli | aerogeneratori | con l’immissione della potenza in rete in funzione della disponib | TERNA S.p.A. | |
| a con immissione di potenza è condizionata ad una frequenza di rete non superiore a 50.3 Hz (vedi anche par. 8.3). A ciò deve conformarsi il sistema di controllo della centrale, o degli aerogeneratori , durante le operazioni di parallelo con la rete. 9. MONITORAGGIO Per il monitoraggio delle centrali di potenza efficiente maggiore o uguale a 50 MW è richiesto un sistema di registrazio | deve conformarsi il sistema di controllo della centrale, o degli | aerogeneratori | , durante le operazioni di parallelo con la rete. 9. MONITORAGGIO | TERNA S.p.A. | |
| za efficiente maggiore o uguale a 50 MW è richiesto un sistema di registrazione oscilloperturbografica a livello d’impianto d’utenza, realizzato in conformità al documento [A.7]. Se gli aerogeneratori hanno taglia diversa potrà essere adottato il criterio di ripartire la potenza distaccabile uniformementetra le 4 soglie di frequenza. Si noti che una centrale eolica dotata del sistema | nto d’utenza, realizzato in conformità al documento [A.7]. Se gli | aerogeneratori | hanno taglia diversa potrà essere adottato il criterio di riparti | TERNA S.p.A. | |
| tro i guasti esterni. Nel seguito sono riportate le tarature normali da impostare per le tipiche situazioni di connessione alla rete rilevante della centrale eolica. 2. Protezioni degli aerogeneratori contro i guasti esterni. | ne alla rete rilevante della centrale eolica. 2. Protezioni degli | aerogeneratori | contro i guasti esterni. | TERNA S.p.A. | |
| m, se non interferenti con i vincoli imposti dal PPR; − esclusivamente per gli impianti di potenza non superiore a 100 KW, da realizzare da parte di Enti Locali, con un numero totale di aerogeneratori non superiore a tre unità, sono inoltre considerate idonee: 4.a le altre aree industriali o artigianali così come individuate dagli strumenti pianificatori vigenti; 4.b le aree di perti | W, da realizzare da parte di Enti Locali, con un numero totale di | aerogeneratori | non superiore a tre unità, sono inoltre considerate idonee: 4.a l | Regione Autonoma della Sardegna | |
| e o piedi degli argini, per una fascia di 150 metri ciascuna, e sistemi fluviali, riparali, risorgive e cascate, ancorché temporanee”. 2.6 Vincoli morfologici Nella localizzazione degli aerogeneratori si dovranno escludere i siti caratterizzati da una acclività superiore al 15 %, nonché quelli per i quali vige il vincolo idrogeologico. 2.7 Inammissibilità per analisi anemologica Sara | é temporanee”. 2.6 Vincoli morfologici Nella localizzazione degli | aerogeneratori | si dovranno escludere i siti caratterizzati da una acclività supe | Regione Autonoma della Sardegna | |
| imetro delle aree di cui ai punti 1 e 2. 4. esclusivamente per gli impianti di potenza complessiva non superiore a 100 KW, da realizzare da parte di Enti Locali, con un numero totale di aerogeneratori non superiore a tre unità, sono inoltre considerate idonee: 4.a le altre aree industriali o artigianali così come individuate dagli strumenti pianificatori vigenti; 4.b le aree di perti | W, da realizzare da parte di Enti Locali, con un numero totale di | aerogeneratori | non superiore a tre unità, sono inoltre considerate idonee: 4.a l | Regione Autonoma della Sardegna | |
| ti attuativi (D.P.C.M. 8 Luglio 2003 e ss.mm.ii.). 4.2.5 Studio sulle interferenze sulle telecomunicazioni Per quanto riguarda le interferenze con le telecomunicazioni la presenza degli aerogeneratori può influenzare: le caratteristiche di propagazione; la qualità del collegamento (rapporto segnale/disturbo); la forma del segnale ricevuto, con eventuale alterazione dell’informazione. | guarda le interferenze con le telecomunicazioni la presenza degli | aerogeneratori | può influenzare: le caratteristiche di propagazione; la qualità d | Regione Autonoma della Sardegna | |
| di mitigazione e, se necessarie, di compensazione. Si elencano, pertanto, le principali componenti ambientali che sono in qualche modo coinvolte nelle varie fasi di messa in opera degli aerogeneratori e delle strutture provvisorie e definitive necessarie per il funzionamento del parco eolico. Flora Impatti: scavi e sbancamenti per la realizzazione delle fondazioni delle macchine eoli | n qualche modo coinvolte nelle varie fasi di messa in opera degli | aerogeneratori | e delle strutture provvisorie e definitive necessarie per il funz | Regione Autonoma della Sardegna | |
| sbancamenti per la realizzazione delle fondazioni delle macchine eoliche e delle trincee per la posa dei cavidotti interrati; disboscamenti per la creazione delle piazzole attorno agli aerogeneratori e della viabilità di accesso e di collegamento tra gli stessi aerogeneratori. Mitigazione: opere di ingegneria naturalistica e ripiantumazione al fine di ricostituire il manto vegetale | rrati; disboscamenti per la creazione delle piazzole attorno agli | aerogeneratori | e della viabilità di accesso e di collegamento tra gli stessi aer | Regione Autonoma della Sardegna | |
| elle trincee per la posa dei cavidotti interrati; disboscamenti per la creazione delle piazzole attorno agli aerogeneratori e della viabilità di accesso e di collegamento tra gli stessi aerogeneratori . Mitigazione: opere di ingegneria naturalistica e ripiantumazione al fine di ricostituire il manto vegetale originario nelle parti non interessate dalla viabilità e dalle piazzole. Faun | ori e della viabilità di accesso e di collegamento tra gli stessi | aerogeneratori | . Mitigazione: opere di ingegneria naturalistica e ripiantumazione | Regione Autonoma della Sardegna | |
| cchine che compongono il parco eolico; altezza delle torri, diametro dell’elica, velocità di rotazione delle macchine; occupazione del suolo dal punto di vista della distribuzione degli aerogeneratori nel territorio, sia dal punto di vista altimetrico che planimetrico; colore, inserimento nel contesto territoriale, coni visuali; vicinanza delle macchine tra loro, dagli insediamenti r | ccupazione del suolo dal punto di vista della distribuzione degli | aerogeneratori | nel territorio, sia dal punto di vista altimetrico che planimetri | Regione Autonoma della Sardegna | |
| che ad una adeguata distanza dagli insediamenti esistenti o previsti, ove incompatibili con il contesto originario; integrazione del parco eolico nel paesaggio, tenendo presente che gli aerogeneratori possono diventare, se sapientemente distribuiti nel territorio, un elemento antropico che crea “nuove forme di paesaggio”; utilizzazione di aree non boschive, sfruttando percorsi già es | grazione del parco eolico nel paesaggio, tenendo presente che gli | aerogeneratori | possono diventare, se sapientemente distribuiti nel territorio, u | Regione Autonoma della Sardegna | |
| oca fra le turbine e condizioni di rischio idrogeologico Al fine di garantire la massima efficienza del parco eolico nel suo complesso, evitando l’insorgenza di mutue turbolenze fra gli aerogeneratori , si dovrebbe tener conto di una distanza minima fra gli stessi, pari a: • circa 5 volte il diametro del rotore nel caso di turbine posizionate lungo la direzione del vento predominante | suo complesso, evitando l’insorgenza di mutue turbolenze fra gli | aerogeneratori | , si dovrebbe tener conto di una distanza minima fra gli stessi, p | Regione Autonoma della Sardegna | |
| inoltre le modalità di smaltimento del materiale dimesso. 4.3.7 Norme di sicurezza nella gestione Il parco eolico dovrebbe essere vigilato da personale specializzato sia nell’area degli aerogeneratori sia nella stazione elettrica MT/AT. Nell’area del parco eolico dovrebbe essere realizzato un piccolo locale di servizio dotato di riserva idrica e fossa settica. Il locale suddetto può | be essere vigilato da personale specializzato sia nell’area degli | aerogeneratori | sia nella stazione elettrica MT/AT. Nell’area del parco eolico do | Regione Autonoma della Sardegna | |
| rritorio e livelli occupazionali utilizzando professionalità locali già presenti o da formare con oneri a carico del proponente; h) grado di innovazione tecnologica in particolare degli aerogeneratori e del sistema nel suo complesso; i) a parità di potenza installata si preferirà la scelta di aerogeneratori di grande taglia (2000 / 2300 kW)”; j) proposta progettuale che privilegi la | ponente; h) grado di innovazione tecnologica in particolare degli | aerogeneratori | e del sistema nel suo complesso; i) a parità di potenza installat | Regione Autonoma della Sardegna | |
| rico del proponente; h) grado di innovazione tecnologica in particolare degli aerogeneratori e del sistema nel suo complesso; i) a parità di potenza installata si preferirà la scelta di aerogeneratori di grande taglia (2000 / 2300 kW)”; j) proposta progettuale che privilegi la creazione di fattorie del vento nell’ambito delle quali il proponente preveda inserimenti innovativi princip | esso; i) a parità di potenza installata si preferirà la scelta di | aerogeneratori | di grande taglia (2000 / 2300 kW)”; j) proposta progettuale che p | Regione Autonoma della Sardegna | |
| romagnetiche e gli impatti sul paesaggio, sull’occupazione del suolo, su flora e su fauna possono essere stimati come trascurabili, anche in considerazione delle altezze contenute degli aerogeneratori . Le installazioni di minieolico possono difatti usufruire dell’infrastrutturazione viaria ed elettrica pre-esistente, senza necessità di nuove cabine di trasformazione né di elettrodott | ascurabili, anche in considerazione delle altezze contenute degli | aerogeneratori | . Le installazioni di minieolico possono difatti usufruire dell’in | Regione Autonoma della Sardegna | |
| e ombre. Per quanto riguarda il primo punto, il livello di pressione sonora generato dal rotore di una miniturbina potrebbe risultare generalmente superiore a quello prodotto dai grandi aerogeneratori , in quanto le velocità angolari dei rotori sono superiori. Inoltre, il rumore può risultare maggiormente percepibile a causa della distanza ridotta fra la turbina e l’utenza. Per quanto | bbe risultare generalmente superiore a quello prodotto dai grandi | aerogeneratori | , in quanto le velocità angolari dei rotori sono superiori. Inoltr | Regione Autonoma della Sardegna | |
| aerogeneratori , senza compromessi. Al fine di sfruttare l’energia cinetica contenuta nel vento, convertendola in energia elettrica, una turbina eolica utilizza diversi componenti sia meccanici che ele | Specifiche tecniche Turbina GS 21 S Potenza 60 kWp I migliori | aerogeneratori | , senza compromessi. Al fine di sfruttare l’energia cinetica conte | Greenstorm S.r.l. | |
| ..... 6 Ubicazione dell’opera (impianto, opere connesse, e infrastrutture indispensabili, elenco dei comuni interessati, potenza complessiva dell’impianto, numero e posizionamento degli aerogeneratori )..............................................................6 Dati di progetto: potenziale eolico del sito, ore equivalenti di funzionamento, densità volumetrica annua unitaria ...... | potenza complessiva dell’impianto, numero e posizionamento degli | aerogeneratori | )..............................................................6 D | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| .3. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA......................................... 28 A.1.C. DESCRIZIONE DEL PROGETTO.................................................. 36 A.1.C.1 DESCRIZIONE DEGLI AEROGENERATORI ................................ 37 Il peso dell’aerogeneratore ........................................................................... 39 I livelli di rumore dell’aerogeneratore ... | .................................... 36 A.1.C.1 DESCRIZIONE DEGLI | AEROGENERATORI | ................................ 37 Il peso dell’aerogeneratore .. | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| IZIONE DELLE INFRASTRUTTURE E DELLE OPERE CIVILI44 La viabilità interna a servizio del parco .......................................................... 44 Le piazzole di montaggio degli aerogeneratori ................................................ 50 Le fondazioni degli aerogeneratori................................................................. 50 A.1.C.3 DESCRIZIONE DELL’IMPIAN | ............................... 44 Le piazzole di montaggio degli | aerogeneratori | ................................................ 50 Le fondazioni | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| parco .......................................................... 44 Le piazzole di montaggio degli aerogeneratori................................................ 50 Le fondazioni degli aerogeneratori ................................................................. 50 A.1.C.3 DESCRIZIONE DELL’IMPIANTISTICA ...................................... 52 A.1.D MOTIVAZIONI DELLA SCELTA DEL T | .......................................... 50 Le fondazioni degli | aerogeneratori | ................................................................. | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ROGETTO Ubicazione dell’opera (impianto, opere connesse, e infrastrutture indispensabili, elenco dei comuni interessati, potenza complessiva dell’impianto, numero e posizionamento degli aerogeneratori ) Il progetto in oggetto concerne la realizzazione di un parco eolico sito nel territorio comunale di Montemilone (Pz). Il futuro impianto sarà costituito da un numero complessivo di 20 | potenza complessiva dell’impianto, numero e posizionamento degli | aerogeneratori | ) Il progetto in oggetto concerne la realizzazione di un parco eol | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ) Il progetto in oggetto concerne la realizzazione di un parco eolico sito nel territorio comunale di Montemilone (Pz). Il futuro impianto sarà costituito da un numero complessivo di 20 aerogeneratori , del tipo E101 della Enercon con 3 MW di potenza unitaria, pari a 60 MW di potenza globale. Figura 2 Inquadramento territoriale del parco su IGM Il parco eolico è costituito da due grup | Il futuro impianto sarà costituito da un numero complessivo di 20 | aerogeneratori | , del tipo E101 della Enercon con 3 MW di potenza unitaria, pari a | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| tipo E101 della Enercon con 3 MW di potenza unitaria, pari a 60 MW di potenza globale. Figura 2 Inquadramento territoriale del parco su IGM Il parco eolico è costituito da due gruppi di aerogeneratori , il primo a nord del centro abitato comprende 8 torri, il secondo ubicato a sud e sud est è costituito da 12 aerogeneratori; i due gruppi distano dal centro abitato rispettivamente circ | le del parco su IGM Il parco eolico è costituito da due gruppi di | aerogeneratori | , il primo a nord del centro abitato comprende 8 torri, il secondo | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| el parco su IGM Il parco eolico è costituito da due gruppi di aerogeneratori, il primo a nord del centro abitato comprende 8 torri, il secondo ubicato a sud e sud est è costituito da 12 aerogeneratori ; i due gruppi distano dal centro abitato rispettivamente circa 3,0 Km e 3,5 Km. Il paesaggio è caratterizzato da ampi spazi pianeggianti coltivati in cui si rileva la presenza di aziend | de 8 torri, il secondo ubicato a sud e sud est è costituito da 12 | aerogeneratori | ; i due gruppi distano dal centro abitato rispettivamente circa 3, | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| aziende agricole attive, di numerose masserie in stato di abbandono e/o degrado, disseminate sul territorio, di aziende agricole e di poche unità abitative, queste ultime distanti dagli aerogeneratori più di 400 m. L’area di insediamento del futuro parco eolico non è gravata da vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici ed ambientali in genere. Da quanto risulta dalla descriz | agricole e di poche unità abitative, queste ultime distanti dagli | aerogeneratori | più di 400 m. L’area di insediamento del futuro parco eolico non | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| tenuti. Dati di progetto: potenziale eolico del sito, ore equivalenti di funzionamento, densità volumetrica annua unitaria All’interno del parco eolico di progetto saranno installati 20 aerogeneratori del tipo del tipo E101 della ENERCON con una potenza unitaria di 3,0 MW, paria 60 MW di potenza globale, aventi rotore tripala e sistema di orientamento attivo. Per l’aerogeneratore ENE | ia All’interno del parco eolico di progetto saranno installati 20 | aerogeneratori | del tipo del tipo E101 della ENERCON con una potenza unitaria di | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| a 1,179 Kg/m3 Per una corretta valutazione della producibilità del parco eolico in oggetto, i dati di vento misurati devono essere riportati all’altezza del mozzo e alle posizioni degli aerogeneratori previsti. Tale operazione viene effettuata tramite i programmi “WindPRO” di EMD International, versione 2.7.453 e “Wind Atlas and Applications Program” (Wasp) del Risø National laborato | ono essere riportati all’altezza del mozzo e alle posizioni degli | aerogeneratori | previsti. Tale operazione viene effettuata tramite i programmi “W | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| [ore/anno] 2.203 Se si considerano le seguenti perdite sistematiche: Perdite considerate ( % ) perdite elettriche di rete e di trasformazione 3% perdite dovute alla disponibilità degli aerogeneratori 3% perdite dovute alla presenza di terra, ghiaccio sulle pale e degradazione superficie pale 2% altre perdite 1% Totale perdite 9,00% Si ottengono i seguenti valori di produzione: Produ | te e di trasformazione 3% perdite dovute alla disponibilità degli | aerogeneratori | 3% perdite dovute alla presenza di terra, ghiaccio sulle pale e d | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| osizione delle macchine, delle opere e degli impianti al fine di ottenere la migliore resa energetica, compatibilmente con il minimo disturbo ambientale sono stati: • disposizione degli aerogeneratori in prossimità di tracciati stradali già esistenti che richiedono interventi minimi, al fine di evitare in parte l’apertura di nuove strade; • scelta dei punti di collocazione per le mac | on il minimo disturbo ambientale sono stati: • disposizione degli | aerogeneratori | in prossimità di tracciati stradali già esistenti che richiedono | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| finitura in ghiaietto stabilizzato; • percorso dell’elettrodotto interrato adiacente al tracciato della viabilità interna per esigenze di minor disturbo ambientale. Tabella 2–Coordinate aerogeneratori Gauss-Boaga Roma 40 A.1.b.1.2 Ubicazione rispetto alle aree e ai siti non idonei definiti dal PIEAR e da aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale Il parco eolico sito n | a per esigenze di minor disturbo ambientale. Tabella 2–Coordinate | aerogeneratori | Gauss-Boaga Roma 40 A.1.b.1.2 Ubicazione rispetto alle aree e ai | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| al PIEAR. A.1.b.1.3 Descrizione delle reti infrastrutturali esistenti L’accesso al territorio del comune di Montemilone avviene tramite la Strada Statale Bradanica. Al gruppo nord degli aerogeneratori si accede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre ai 12 aerogeneratori del area sud del parco si accede dalla strada consorziale delle Macinali e dalla strada consorziale | avviene tramite la Strada Statale Bradanica. Al gruppo nord degli | aerogeneratori | si accede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre a | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| rritorio del comune di Montemilone avviene tramite la Strada Statale Bradanica. Al gruppo nord degli aerogeneratori si accede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre ai 12 aerogeneratori del area sud del parco si accede dalla strada consorziale delle Macinali e dalla strada consorziale di Bonifica Spin. Le strade menzionate sono tutte a doppia carreggiata, lineari nel t | ccede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre ai 12 | aerogeneratori | del area sud del parco si accede dalla strada consorziale delle M | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| la realizzazione di una rete viaria interna al parco, costituita in parte da tratturi esistenti che saranno adeguati alle esigenze dei mezzi necessari al trasporto dei componenti degli aerogeneratori , ed in parte da tracciati da realizzare exnovo. La realizzazione dei tratti ex novo, nonchè l’adeguamento di quelli esistenti risulta indispensabile tanto per l’esecuzione delle opere | le esigenze dei mezzi necessari al trasporto dei componenti degli | aerogeneratori | , ed in parte da tracciati da realizzare exnovo. La realizzazione | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| to plano-altimetrici funzionali al passaggio dei mezzi di trasporto delle turbine. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di 20 brevi tracciati che permetteranno di accedere ai 20 aerogeneratori , in parte ex novo, ed in parte adeguando tracciati interpoderali esistenti. Per quanto riguarda l’impianto elettrico, sarà necessaria la realizzazione di cavidotti che colleghino le mac | zazione di 20 brevi tracciati che permetteranno di accedere ai 20 | aerogeneratori | , in parte ex novo, ed in parte adeguando tracciati interpoderali | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ontemilone Foto 6– Panoramica agro di Montemilone Foto 7– Area sud del parco Foto 8 – Area sud del parco Foto 9 - Area di ubicazione aerogeneratore A1 Foto 10 - Area di ubicazione degli aerogeneratori A2-A3 Foto 11 - Area di ubicazione aerogeneratore A4 Foto 12 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A5 Foto 13 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A6 Foto 14 - Area di ubicazione | i ubicazione aerogeneratore A1 Foto 10 - Area di ubicazione degli | aerogeneratori | A2-A3 Foto 11 - Area di ubicazione aerogeneratore A4 Foto 12 - Ar | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| Foto 13 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A6 Foto 14 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A7 Foto 15 - Area di ubicazione aerogeneratore A8 Foto 16 - Area di ubicazione degli aerogeneratori A9-A10 Foto 17 - Area di ubicazione aerogeneratore A11 Foto 18 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A12 Foto 19 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A13 Foto 20 - Area di ubicaz | i ubicazione aerogeneratore A8 Foto 16 - Area di ubicazione degli | aerogeneratori | A9-A10 Foto 17 - Area di ubicazione aerogeneratore A11 Foto 18 - | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| o 19 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A13 Foto 20 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A14 Foto 21 - Area di ubicazione aerogeneratore A8 Foto 22 - Area di ubicazione degli aerogeneratori A9-A10 Foto 23 - Area di ubicazione aerogeneratore A11 Foto 24 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A12 Foto 25 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A13 Foto 26 - Area di ubicaz | i ubicazione aerogeneratore A8 Foto 22 - Area di ubicazione degli | aerogeneratori | A9-A10 Foto 23 - Area di ubicazione aerogeneratore A11 Foto 24 - | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| 26 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A14 Foto 27 - Area di ubicazione aerogeneratore A15 Foto 28 - Area di ubicazione dell’ aerogeneratore A16 Foto 29 - Area di ubicazione degli aerogeneratori A17 e A18 Foto 30 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A19 Foto 31 - Area di ubicazione degli aerogeneratori A19 – A20 Foto 32 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A20 A.1.C. DE | zione dell’ aerogeneratore A16 Foto 29 - Area di ubicazione degli | aerogeneratori | A17 e A18 Foto 30 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A19 Fo | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| i ubicazione dell’ aerogeneratore A16 Foto 29 - Area di ubicazione degli aerogeneratori A17 e A18 Foto 30 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A19 Foto 31 - Area di ubicazione degli aerogeneratori A19 – A20 Foto 32 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A20 A.1.C. DESCRIZIONE DEL PROGETTO I dati anemometrici acquisiti per il sito, come già descritto, sono assolutamente compatib | azione dell’aerogeneratore A19 Foto 31 - Area di ubicazione degli | aerogeneratori | A19 – A20 Foto 32 - Area di ubicazione dell’aerogeneratore A20 A. | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| I dati anemometrici acquisiti per il sito, come già descritto, sono assolutamente compatibili con la presenza di un parco eolico. In base a detti rilevamenti sono stati dimensionati gli aerogeneratori . Tipologia degli aerogeneratori Per ciò che concerne la tipologia degli aerogeneratori, la scelta è ricaduta, come già accennato in precedenza, su macchine di grande taglia (3MW) che co | o eolico. In base a detti rilevamenti sono stati dimensionati gli | aerogeneratori | . Tipologia degli aerogeneratori Per ciò che concerne la tipologia | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| r il sito, come già descritto, sono assolutamente compatibili con la presenza di un parco eolico. In base a detti rilevamenti sono stati dimensionati gli aerogeneratori. Tipologia degli aerogeneratori Per ciò che concerne la tipologia degli aerogeneratori, la scelta è ricaduta, come già accennato in precedenza, su macchine di grande taglia (3MW) che consentono, a parità di potenza el | menti sono stati dimensionati gli aerogeneratori. Tipologia degli | aerogeneratori | Per ciò che concerne la tipologia degli aerogeneratori, la scelta | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| tibili con la presenza di un parco eolico. In base a detti rilevamenti sono stati dimensionati gli aerogeneratori. Tipologia degli aerogeneratori Per ciò che concerne la tipologia degli aerogeneratori , la scelta è ricaduta, come già accennato in precedenza, su macchine di grande taglia (3MW) che consentono, a parità di potenza elettrica dell’impianto (elemento dal quale dipende l’eco | ogia degli aerogeneratori Per ciò che concerne la tipologia degli | aerogeneratori | , la scelta è ricaduta, come già accennato in precedenza, su macch | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| chine di grande taglia (3MW) che consentono, a parità di potenza elettrica dell’impianto (elemento dal quale dipende l’economicità dell’intervento), di installare un numero inferiore di aerogeneratori . Disposizione degli aerogeneratori Per quanto concerne la disposizione degli aerogeneratori, il lay-out di progetto è stato sviluppato non solo tenendo conto dei tracciati della viabili | conomicità dell’intervento), di installare un numero inferiore di | aerogeneratori | . Disposizione degli aerogeneratori Per quanto concerne la disposi | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| nsentono, a parità di potenza elettrica dell’impianto (elemento dal quale dipende l’economicità dell’intervento), di installare un numero inferiore di aerogeneratori. Disposizione degli aerogeneratori Per quanto concerne la disposizione degli aerogeneratori, il lay-out di progetto è stato sviluppato non solo tenendo conto dei tracciati della viabilità esistente, ma anche studiando la | tallare un numero inferiore di aerogeneratori. Disposizione degli | aerogeneratori | Per quanto concerne la disposizione degli aerogeneratori, il lay- | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| emento dal quale dipende l’economicità dell’intervento), di installare un numero inferiore di aerogeneratori. Disposizione degli aerogeneratori Per quanto concerne la disposizione degli aerogeneratori , il lay-out di progetto è stato sviluppato non solo tenendo conto dei tracciati della viabilità esistente, ma anche studiando la posizione delle macchine sul terreno in relazione a nume | ne degli aerogeneratori Per quanto concerne la disposizione degli | aerogeneratori | , il lay-out di progetto è stato sviluppato non solo tenendo conto | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| natura idrogeologica del terreno, il rispetto delle adeguate distanze dai pochi fabbricati presenti nell’area, ed inoltre da considerazioni basate su criteri di produttività dei singoli aerogeneratori . Le preliminari valutazioni tecniche relative agli aspetti ambientali hanno portato ad individuare come soluzione prescelta quella irregolare a gruppi per le seguenti motivazioni: • mig | e da considerazioni basate su criteri di produttività dei singoli | aerogeneratori | . Le preliminari valutazioni tecniche relative agli aspetti ambien | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| celta quella irregolare a gruppi per le seguenti motivazioni: • migliore efficienza del parco per via della minore interferenza reciproca. La soluzione che prevede la disposizione degli aerogeneratori irregolari a gruppo, posti a una certa distanza tra di loro, è tale da non creare, all’occhio dell’osservatore esterno posizionato in un qualsiasi punto di vista nell’intorno del parco, | ferenza reciproca. La soluzione che prevede la disposizione degli | aerogeneratori | irregolari a gruppo, posti a una certa distanza tra di loro, è ta | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| sul territorio; • maggiore tutela degli edifici nei confronti delle emissioni sonore (peraltro intrinsecamente limitate da accorgimenti costruttivi adeguati). A.1.C.1 DESCRIZIONE DEGLI AEROGENERATORI Le turbine eoliche saranno orientativamente del tipo ENERCON E101 con 3 MW di potenza unitaria, pari a 60 MW di potenza globale, aventi rotore tripala e sistema di orientamento attivo. | da accorgimenti costruttivi adeguati). A.1.C.1 DESCRIZIONE DEGLI | AEROGENERATORI | Le turbine eoliche saranno orientativamente del tipo ENERCON E101 | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| e da organismi internazionali. Il rotore, costituito da tre pale e dalla navicella, ha un diametro di 101 m ed è realizzato mediante resina epossidica rinforzata con fibre di vetro. Gli aerogeneratori saranno ubicati, ad un’interdistanza non inferiore a 6 diametri del rotore (606 m) se disposti nella direzione del vento dominante o ad una distanza non inferiore a 3 volte il diametro | ato mediante resina epossidica rinforzata con fibre di vetro. Gli | aerogeneratori | saranno ubicati, ad un’interdistanza non inferiore a 6 diametri d | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| UTTURE E DELLE OPERE CIVILI Le opere civili previste consistono essenzialmente nella realizzazione di: • viabilità interna a servizio del parco; • piazzole di montaggio a servizio degli aerogeneratori ; • fondazioni delle torri degli aerogeneratori. La viabilità interna a servizio del parco La rete stradale del Parco Eolico, verrà realizzata, dove possibile, adeguando strade e traccia | na a servizio del parco; • piazzole di montaggio a servizio degli | aerogeneratori | ; • fondazioni delle torri degli aerogeneratori. La viabilità inte | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| viste consistono essenzialmente nella realizzazione di: • viabilità interna a servizio del parco; • piazzole di montaggio a servizio degli aerogeneratori; • fondazioni delle torri degli aerogeneratori . La viabilità interna a servizio del parco La rete stradale del Parco Eolico, verrà realizzata, dove possibile, adeguando strade e tracciati esistenti o altrimenti realizzando nuovi tra | o a servizio degli aerogeneratori; • fondazioni delle torri degli | aerogeneratori | . La viabilità interna a servizio del parco La rete stradale del P | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| o, scarpate con rapporto H/B = 1 in trincea, ed H/B = 0,66 in rilevato. L’adeguamento della viabilità esistente è necessario per consentire l’accesso alle 20 piazzole di montaggio degli aerogeneratori . La viabilità necessaria per raggiungere gli aerogeneratori sarà costituita da venti tronchi stradali per complessivi 9174 m circa. Di seguito si riporta una tabella con le caratteristi | ario per consentire l’accesso alle 20 piazzole di montaggio degli | aerogeneratori | . La viabilità necessaria per raggiungere gli aerogeneratori sarà | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| n rilevato. L’adeguamento della viabilità esistente è necessario per consentire l’accesso alle 20 piazzole di montaggio degli aerogeneratori. La viabilità necessaria per raggiungere gli aerogeneratori sarà costituita da venti tronchi stradali per complessivi 9174 m circa. Di seguito si riporta una tabella con le caratteristiche dimensionali delle strade di accesso agli aerogeneratori | degli aerogeneratori. La viabilità necessaria per raggiungere gli | aerogeneratori | sarà costituita da venti tronchi stradali per complessivi 9174 m | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| aerogeneratori sarà costituita da venti tronchi stradali per complessivi 9174 m circa. Di seguito si riporta una tabella con le caratteristiche dimensionali delle strade di accesso agli aerogeneratori . Tabella 5– Il sistema della viabilità di accesso al parco con indicazione delle caratteristiche dimensionali e dei movimenti di terra Dal punto di vista altimetrico la pendenza massima | con le caratteristiche dimensionali delle strade di accesso agli | aerogeneratori | . Tabella 5– Il sistema della viabilità di accesso al parco con in | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ealizzazione di livellette poco acclivi e con cambi di pendenza meno bruschi. Di seguito si riporta una breve descrizione degli interventi previsti per i vari tracciati a servizio degli aerogeneratori . Strada N. 1 Questa strada, indicata in progetto col nome “strada n. 1”, di lunghezza pari a circa 405,1 m, sarà realizzata ex-novo per consentire l’accesso dei mezzi di trasporto alla | e degli interventi previsti per i vari tracciati a servizio degli | aerogeneratori | . Strada N. 1 Questa strada, indicata in progetto col nome “strada | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ecedentemente descritti. Figura 8– Sezione tipo strada in rilevato Figura 9 – Sezione tipo strada in trincea Figura 10 – Sezione tipo strada a mezza costa Le piazzole di montaggio degli aerogeneratori Le 20 piazzole di montaggio degli aerogeneratori saranno tutte di fine corsa, infatti il tracciato stradale termina all’imbocco della piazzola stessa. Le piazzole sono di forma rettango | Sezione tipo strada a mezza costa Le piazzole di montaggio degli | aerogeneratori | Le 20 piazzole di montaggio degli aerogeneratori saranno tutte di | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| trada in rilevato Figura 9 – Sezione tipo strada in trincea Figura 10 – Sezione tipo strada a mezza costa Le piazzole di montaggio degli aerogeneratori Le 20 piazzole di montaggio degli aerogeneratori saranno tutte di fine corsa, infatti il tracciato stradale termina all’imbocco della piazzola stessa. Le piazzole sono di forma rettangolare con dimensioni in pianta di circa 40 m x 60 | montaggio degli aerogeneratori Le 20 piazzole di montaggio degli | aerogeneratori | saranno tutte di fine corsa, infatti il tracciato stradale termin | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ngolare con dimensioni in pianta di circa 40 m x 60 m, e con ingresso ubicato in corrispondenza della zona d’angolo del lato corto. Le piazzole, al termine della fase di montaggio degli aerogeneratori , verranno ridotte ad un’area di 225 mq (15 m X 15 m) necessaria alle periodiche visite di controllo e manutenzione delle turbine, mentre la restante area verrà rinaturalizzata con la pi | lato corto. Le piazzole, al termine della fase di montaggio degli | aerogeneratori | , verranno ridotte ad un’area di 225 mq (15 m X 15 m) necessaria a | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| per assicurare la stabilità ai mezzi di montaggio delle torri. Il dimensionamento di tutte le piazzole sarà conforme alle prescrizioni progettuali della Committenza. Le fondazioni degli aerogeneratori All’interno di tutte le piazzole di montaggio, saranno ospitati i plinti di fondazione delle torri di forma quadrata di lato 15,00 m e spessore di 2 m poggiati su 16 pali di diametro 1, | e prescrizioni progettuali della Committenza. Le fondazioni degli | aerogeneratori | All’interno di tutte le piazzole di montaggio, saranno ospitati i | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| • l’armadio batterie 110 Vcc per l’alimentazione di emergenza; • l’unità di monitoraggio e controllo remoto dell’aerogeneratore. Reti elettriche interne (Cavidotti) Le connessioni degli aerogeneratori con la sottostazione di trasformazione saranno realizzate attraverso cavidotti interrati posti in fregio alla sede stradale così da ridurre al minimo l’impatto; lo scavo per la loro rea | eratore. Reti elettriche interne (Cavidotti) Le connessioni degli | aerogeneratori | con la sottostazione di trasformazione saranno realizzate attrave | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| azione di consegna. Per integrare e quindi migliorare le capacità disperdenti, il dispersore dovrà essere interconnesso in più punti anche con le armature dei plinti di fondazione degli aerogeneratori . Per quanto riguarda la protezione contro i fulmini di impianti eolici, i problemi principali riguardano il possibile danneggiamento degli aerogeneratori eolici per fulminazione diretta | in più punti anche con le armature dei plinti di fondazione degli | aerogeneratori | . Per quanto riguarda la protezione contro i fulmini di impianti e | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| dei plinti di fondazione degli aerogeneratori. Per quanto riguarda la protezione contro i fulmini di impianti eolici, i problemi principali riguardano il possibile danneggiamento degli aerogeneratori eolici per fulminazione diretta ed il possibile deterioramento dei sistemi di monitoraggio e di controllo per fulminazioni generalmente indirette che interessano, non solo gli aerogener | problemi principali riguardano il possibile danneggiamento degli | aerogeneratori | eolici per fulminazione diretta ed il possibile deterioramento de | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| eneratori eolici per fulminazione diretta ed il possibile deterioramento dei sistemi di monitoraggio e di controllo per fulminazioni generalmente indirette che interessano, non solo gli aerogeneratori installati ma l’impianto eolico nel suo complesso. Infatti, le fulminazioni dirette sugli aerogeneratori possono danneggiare in modo particolare le pale, mentre i fulmini nell’impianto | fulminazioni generalmente indirette che interessano, non solo gli | aerogeneratori | installati ma l’impianto eolico nel suo complesso. Infatti, le fu | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| controllo per fulminazioni generalmente indirette che interessano, non solo gli aerogeneratori installati ma l’impianto eolico nel suo complesso. Infatti, le fulminazioni dirette sugli aerogeneratori possono danneggiare in modo particolare le pale, mentre i fulmini nell’impianto generano sovratensioni transitorie che interessano i circuiti degli aerogeneratori, delle cabine di macch | eolico nel suo complesso. Infatti, le fulminazioni dirette sugli | aerogeneratori | possono danneggiare in modo particolare le pale, mentre i fulmini | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| inazioni dirette sugli aerogeneratori possono danneggiare in modo particolare le pale, mentre i fulmini nell’impianto generano sovratensioni transitorie che interessano i circuiti degli aerogeneratori , delle cabine di macchina, della cabina di impianto e che possono danneggiare i loro sistemi elettronici (che sono particolarmente vulnerabili). Nello specifico ci si riferisce al solo | nerano sovratensioni transitorie che interessano i circuiti degli | aerogeneratori | , delle cabine di macchina, della cabina di impianto e che possono | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| a cabina di impianto e che possono danneggiare i loro sistemi elettronici (che sono particolarmente vulnerabili). Nello specifico ci si riferisce al solo dispersore di terra, poiché gli aerogeneratori risultano essere già predisposti con un idoneo sistema di protezione, collegato al dispersore di terra in due punti. La rete di terra della stazione interesserà l’area recintata dell’im | specifico ci si riferisce al solo dispersore di terra, poiché gli | aerogeneratori | risultano essere già predisposti con un idoneo sistema di protezi | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| tata per lo studio si compone di tre step iniziali e di un resoconto finale: - individuazione e nella schedatura di tutti i recettori sensibili; - studio delle emissioni acustiche degli aerogeneratori ; - applicazione di un modello per lo studio della propagazione del rumore. La valutazione e la composizione delle risultanze emergenti dalle analisi svolte attraverso questi tre punti c | i i recettori sensibili; - studio delle emissioni acustiche degli | aerogeneratori | ; - applicazione di un modello per lo studio della propagazione de | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| shadow flicker” (letteralmente ombreggiamento intermittente) è l’espressione comunemente impiegata per descrivere l’effetto stroboscopico delle ombre proiettate dalle pale rotanti degli aerogeneratori eolici allorquando il sole si trova alle loro spalle. Il fenomeno si traduce in una variazione alternata di intensità luminosa che, a lungo andare, può provocare fastidio agli occupanti | tto stroboscopico delle ombre proiettate dalle pale rotanti degli | aerogeneratori | eolici allorquando il sole si trova alle loro spalle. Il fenomeno | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| . Il fenomeno, ovviamente, risulta assente sia quando il sole è oscurato da nuvole o nebbia, sia quando, in assenza di vento, le pale del generatore non sono in rotazione. I più recenti aerogeneratori tripala operano ad una velocità di rotazione inferiore ai 35 giri al minuto, corrispondente ad una frequenza di passaggio delle pale sulla verticale inferiore a 1.75 Hz, minore, quindi, | ento, le pale del generatore non sono in rotazione. I più recenti | aerogeneratori | tripala operano ad una velocità di rotazione inferiore ai 35 giri | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ricettori individuati. Le distanze reciproche tra generatori eolici e ricettori, le condizioni orografiche del sito considerato, nonché l’assenza di finestre lungo le direttrici sole – aerogeneratori determinano la pressoché totale assenza del fenomeno in esame. Figura 13 - Stralcio della mappa di impatto potenziale da shadow flickering per il campo eolico in esame A.1.F.3 Rottura a | siderato, nonché l’assenza di finestre lungo le direttrici sole – | aerogeneratori | determinano la pressoché totale assenza del fenomeno in esame. Fi | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| dente alla massima velocità, • esclusione degli effetti dovuti alla resistenza dell’aria che la pala incontra durante la sua traiettoria, Si conclude che l’ubicazione prescelta per i 20 aerogeneratori del Parco Eolico di Montemilone, con distanza superiore ai 373,75 m dalle abitazioni, garantisce, in caso di rottura accidentale, che non si possano determinare condizioni di pericolo p | sua traiettoria, Si conclude che l’ubicazione prescelta per i 20 | aerogeneratori | del Parco Eolico di Montemilone, con distanza superiore ai 373,75 | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ipaggiamenti in dotazione dell’opera. A.1.I. RELAZIONE SULLA FASE DI CANTIERIZZAZIONE Potranno essere allestiti tre cantieri per il parco eolico, uno nell’area nord del parco (gruppo di aerogeneratori da A1 ad A8) il secondo tra gli aerogeneratori A9 e A16 lungo la strada consorziale delle Macinali ed il terzo in prossimità della strada consorziale di Bonifica Spin a servizio del gru | ieri per il parco eolico, uno nell’area nord del parco (gruppo di | aerogeneratori | da A1 ad A8) il secondo tra gli aerogeneratori A9 e A16 lungo la | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| LAZIONE SULLA FASE DI CANTIERIZZAZIONE Potranno essere allestiti tre cantieri per il parco eolico, uno nell’area nord del parco (gruppo di aerogeneratori da A1 ad A8) il secondo tra gli aerogeneratori A9 e A16 lungo la strada consorziale delle Macinali ed il terzo in prossimità della strada consorziale di Bonifica Spin a servizio del gruppo di aerogeneratori A17-A20. Un quarto cantie | l parco (gruppo di aerogeneratori da A1 ad A8) il secondo tra gli | aerogeneratori | A9 e A16 lungo la strada consorziale delle Macinali ed il terzo i | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ad A8) il secondo tra gli aerogeneratori A9 e A16 lungo la strada consorziale delle Macinali ed il terzo in prossimità della strada consorziale di Bonifica Spin a servizio del gruppo di aerogeneratori A17-A20. Un quarto cantiere sarà ubicato in corrispondenza della stazione elettrica in località Valle Oscura a Spinazzola (BA). I criteri generali per la scelta dei siti di cantiere han | ella strada consorziale di Bonifica Spin a servizio del gruppo di | aerogeneratori | A17-A20. Un quarto cantiere sarà ubicato in corrispondenza della | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| o delle materie e delle aree di deposito per lo smaltimento delle terre di scarto; descrizione delle soluzioni di sistemazioni finali Ai cantieri dovranno pervenire: 1. componenti degli aerogeneratori del tipo E101 e nel dettaglio: • tronchi della torre tubolare; • gondola completa con cavi di connessione; • tre pale; • mozzo del rotore e sue protezioni; • unità di controllo; • acces | azioni finali Ai cantieri dovranno pervenire: 1. componenti degli | aerogeneratori | del tipo E101 e nel dettaglio: • tronchi della torre tubolare; • | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ecinzione. Esubero materiali di scarto Contestualmente alle operazioni di spianamento e di realizzazione delle strade e delle piazzole di montaggio, di esecuzione delle fondazioni degli aerogeneratori e della messa in opera dei cavidotti, si procederà ad asportare e conservare lo strato di materiale fertile ove presente. Il terreno fertile sarà staccato in cumuli che non supereranno | delle piazzole di montaggio, di esecuzione delle fondazioni degli | aerogeneratori | e della messa in opera dei cavidotti, si procederà ad asportare e | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| , in relazione anche alle modalità di trasporto delle apparecchiature L’accesso al territorio del comune di Montemilone avviene tramite la Strada Statale Bradanica. Al gruppo nord degli aerogeneratori si accede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre ai 12 aerogeneratori del area sud del parco si accede dalla strada consorziale delle Macinali e dalla strada consorziale | avviene tramite la Strada Statale Bradanica. Al gruppo nord degli | aerogeneratori | si accede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre a | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| rritorio del comune di Montemilone avviene tramite la Strada Statale Bradanica. Al gruppo nord degli aerogeneratori si accede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre ai 12 aerogeneratori del area sud del parco si accede dalla strada consorziale delle Macinali e dalla strada consorziale di Bonifica Spin. Le strade menzionate sono tutte a doppia carreggiata, lineari nel t | ccede imboccando la SP18 e proseguendo sulla SP 127, mentre ai 12 | aerogeneratori | del area sud del parco si accede dalla strada consorziale delle M | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| la realizzazione di una rete viaria interna al parco, costituita in parte da tratturi esistenti che saranno adeguati alle esigenze dei mezzi necessari al trasporto dei componenti degli aerogeneratori , ed in parte da tracciati da realizzare exnovo. La realizzazione dei tratti di strade realizzati ex novo, nonchè l’adeguamento di quelli esistenti risulta indispensabile tanto per l’es | le esigenze dei mezzi necessari al trasporto dei componenti degli | aerogeneratori | , ed in parte da tracciati da realizzare exnovo. La realizzazione | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| vrà essere posta particolare attenzione alle seguenti situazioni: • accesso al cantiere dalla strada pubblica; • passaggio dei pedoni sulla via pubblica; • trasporto di componenti degli aerogeneratori ; • realizzazione cavidotti in fregio alle strade. Per quanto riguarda la presenza della strada lungo l’accesso al cantiere, il Responsabile di cantiere si accerterà, ogni qualvolta arri | io dei pedoni sulla via pubblica; • trasporto di componenti degli | aerogeneratori | ; • realizzazione cavidotti in fregio alle strade. Per quanto rigu | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| possibile la sede stradale; • il materiale di risulta degli scavi e delle demolizioni dovrà essere prontamente rimosso dalla sede stradale e a discarica autorizzata. I componenti degli aerogeneratori sono di peso ed ingombro molto elevati e rientrano nel novero di trasporti eccezionali. Questo tipo di trasporto richiede una lunga ed accurata pianificazione, sia per quanto riguarda l | dalla sede stradale e a discarica autorizzata. I componenti degli | aerogeneratori | sono di peso ed ingombro molto elevati e rientrano nel novero di | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| oni”. Conservazione del suolo vegetale Contestualmente alle operazioni di spianamento e di realizzazione delle strade e delle piazzole di montaggio, di esecuzione delle fondazioni degli aerogeneratori e della messa in opera dei cavidotti, si procederà ad asportare e conservare lo strato di suolo fertile, ove presente. Il terreno fertile sarà stoccato in cumuli che non superino i 2 m | delle piazzole di montaggio, di esecuzione delle fondazioni degli | aerogeneratori | e della messa in opera dei cavidotti, si procederà ad asportare e | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| azione e connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale................................................................. 12 5.4 Alternative di configurazione geometrica e potenza degli aerogeneratori ... 18 5.5 Assenza dell’intervento o “opzione zero”........................................................ 19 6 CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’OPERA E MOTIVAZIONI DELLE SCELTE PROGETTUA | . 12 5.4 Alternative di configurazione geometrica e potenza degli | aerogeneratori | ... 18 5.5 Assenza dell’intervento o “opzione zero”.............. | Fonteolica S.r.l. | |
| .......................................... 22 6.3 Criteri di definizione del Lay-out di impianto................................................... 26 6.4 Caratteristiche generali degli aerogeneratori .................................................. 27 6.4.1 Aspetti generali ............................................................................................. 27 6.4.2 Torre | ........................... 26 6.4 Caratteristiche generali degli | aerogeneratori | .................................................. 27 6.4.1 Aspet | Fonteolica S.r.l. | |
| ......................................57 11.2.1.3 Realizzazione dei cavidotti interrati...................................................................57 11.2.1.4 Installazione degli aerogeneratori .....................................................................57 11.2.1.5 Opere di mitigazione ................................................................................... | ..................................57 11.2.1.4 Installazione degli | aerogeneratori | ................................................................. | Fonteolica S.r.l. | |
| .59 11.3 Impianto di cantiere........................................................................................... 59 11.4 Caratteristiche dimensionali della componentistica degli aerogeneratori e delle principali attrezzature di cantiere ............................................................ 61 11.5 Trasporto degli aerogeneratori ......................................... | 59 11.4 Caratteristiche dimensionali della componentistica degli | aerogeneratori | e delle principali attrezzature di cantiere ..................... | Fonteolica S.r.l. | |
| dimensionali della componentistica degli aerogeneratori e delle principali attrezzature di cantiere ............................................................ 61 11.5 Trasporto degli aerogeneratori ......................................................................... 62 11.6 Montaggio ed installazione aerogeneratori...................................................... 63 11.7 | ......................................... 61 11.5 Trasporto degli | aerogeneratori | ................................................................. | Fonteolica S.r.l. | |
| ..................................... 61 11.5 Trasporto degli aerogeneratori ......................................................................... 62 11.6 Montaggio ed installazione aerogeneratori ...................................................... 63 11.7 Cronoprogramma dei lavori .............................................................................. 64 11.8 Frequenze | .............................. 62 11.6 Montaggio ed installazione | aerogeneratori | ...................................................... 63 11.7 Cro | Fonteolica S.r.l. | |
| lizzazione di impianti eolici nella zona retroindustriale di Macomer-Tossilo. Con campitura grigia le aree caratterizzate da vincoli preclusivi o limitanti, in rosso le postazioni degli aerogeneratori prescelte................................................................................................ 11 Figura 2 – Potenziali siti di localizzazione delle stazioni di trasformazion | e da vincoli preclusivi o limitanti, in rosso le postazioni degli | aerogeneratori | prescelte........................................................ | Fonteolica S.r.l. | |
| siti di interesse storico-culturale (1:10.000) Tavola 12 Mappa di intervisibilità di area vasta – Postazioni eoliche (scala 1:50.000) Tavola 13 Mappa di intervisibilità di area vasta – Aerogeneratori (scala 1:50.000) Tavola 14 Fotosimulazioni di impatto estetico-percettivo Tavola 15 Carta dell’uso del suolo – Fonte Corine Landcover anno 2008 (scala 1:25.000) Tavola 16 Mappa delle om | cala 1:50.000) Tavola 13 Mappa di intervisibilità di area vasta – | Aerogeneratori | (scala 1:50.000) Tavola 14 Fotosimulazioni di impatto estetico-pe | Fonteolica S.r.l. | |
| azione del mercato energetico, negli ultimi quindici anni si è assistito in Europa ad un rapido progresso nello sviluppo delle tecnologie di sfruttamento del vento, con la produzione di aerogeneratori sempre più efficienti e potenti. La tumultuosa crescita fatta registrare dal settore negli ultimi decenni, unitamente alle economie di scala conseguenti allo sviluppo del mercato ed all | delle tecnologie di sfruttamento del vento, con la produzione di | aerogeneratori | sempre più efficienti e potenti. La tumultuosa crescita fatta reg | Fonteolica S.r.l. | |
| e norme tecniche siano modificate o aggiornate, si dovranno applicare le norme più recenti. 4 DESCRIZIONE GENERALE DEL PROCESSO PRODUTTIVO La centrale eolica sarà costituita da ventitre aerogeneratori , ognuno in grado di funzionare autonomamente e di produrre energia elettrica da immettere in rete dopo le necessarie fasi di trasformazione della tensione. Gli aerogeneratori, coerentem | ROCESSO PRODUTTIVO La centrale eolica sarà costituita da ventitre | aerogeneratori | , ognuno in grado di funzionare autonomamente e di produrre energi | Fonteolica S.r.l. | |
| a ventitre aerogeneratori, ognuno in grado di funzionare autonomamente e di produrre energia elettrica da immettere in rete dopo le necessarie fasi di trasformazione della tensione. Gli aerogeneratori , coerentemente con i più diffusi standard costruttivi, sono del tipo a tre pale in materiale composito, con disposizione upwind, regolazione del passo della pala e dell’angolo di imbard | ete dopo le necessarie fasi di trasformazione della tensione. Gli | aerogeneratori | , coerentemente con i più diffusi standard costruttivi, sono del t | Fonteolica S.r.l. | |
| ianti eolici che, ai fini di una generazione distribuita e bilanciata sul territorio in termini ambientali e socio economici, ritiene debbano essere realizzati con un adeguato numero di aerogeneratori , in relazione alle disponibilità del territorio interessato dall’iniziativa. Sulla base della lunga esperienza maturata nello specifico settore, dell’approfondita conoscenza del territo | mici, ritiene debbano essere realizzati con un adeguato numero di | aerogeneratori | , in relazione alle disponibilità del territorio interessato dall’ | Fonteolica S.r.l. | |
| la dovuta attenzione al paesaggio e all’ambiente. In particolare il sito eolico di Macomer e Borore è stato studiato ed ottimizzato per la realizzazione di un impianto composto da n. 23 aerogeneratori di grande taglia (3,2 MW di potenza unitaria), per una potenza complessiva installata di 73,6 MW. Il lay-out, nella configurazione proposta, è stato definito nell’ottica di recepire int | ottimizzato per la realizzazione di un impianto composto da n. 23 | aerogeneratori | di grande taglia (3,2 MW di potenza unitaria), per una potenza co | Fonteolica S.r.l. | |
| e proposito la Figura 1). Sotto questo aspetto, infatti, nell’area retroindustriale di Macomer-Tossilo, a fronte di una superficie complessiva potenzialmente idonea all’installazione di aerogeneratori , avente estensione di circa 63 km², le aree prive di vincoli tecnico-ambientali e paesaggistici preclusivi o limitanti rispetto al posizionamento delle macchine si riducono ad appena 13 | superficie complessiva potenzialmente idonea all’installazione di | aerogeneratori | , avente estensione di circa 63 km², le aree prive di vincoli tecn | Fonteolica S.r.l. | |
| lizzazione di impianti eolici nella zona retroindustriale di Macomer-Tossilo. Con campitura grigia le aree caratterizzate da vincoli preclusivi o limitanti, in rosso le postazioni degli aerogeneratori prescelte. La scelta del comprensorio di Macomer-Borore per la realizzazione di una centrale eolica delinea, peraltro, indubbi vantaggi e opportunità, di seguito sinteticamente riassunt | e da vincoli preclusivi o limitanti, in rosso le postazioni degli | aerogeneratori | prescelte. La scelta del comprensorio di Macomer-Borore per la re | Fonteolica S.r.l. | |
| a dalla S.S. 131, unitamente alla relativa prossimità con gli scali portuali di Porto Torres o Oristano, aventi caratteristiche idonee a consentire lo sbarco della componentistica degli aerogeneratori , sono tali da prefigurare un’agevole pianificazione ed attuazione dei trasporti su terra rispetto ad altri possibili scenari di intervento, con conseguente attenuazione degli annessi di | istiche idonee a consentire lo sbarco della componentistica degli | aerogeneratori | , sono tali da prefigurare un’agevole pianificazione ed attuazione | Fonteolica S.r.l. | |
| do quanto esposto nel capitolo dello SIA riguardante le misure di mitigazione sulla componente vegetazionale (Elaborato S3). 5.4 Alternative di configurazione geometrica e potenza degli aerogeneratori L’impetuoso sviluppo dell’energia eolica nel mondo ha preso avvio negli anni ’80, ma ha assunto un trend esponenziale solo negli anni ’90 del secolo scorso. A metà degli anni ’80 i diam | S3). 5.4 Alternative di configurazione geometrica e potenza degli | aerogeneratori | L’impetuoso sviluppo dell’energia eolica nel mondo ha preso avvio | Fonteolica S.r.l. | |
| are nel parco eolico di Macomer e Borore, anche in accordo con quanto auspicato dalle norme di buona progettazione suggerite dallo Studio ex art. 112 del P.P.R., è stata orientata verso aerogeneratori di grande taglia della potenza indicativa di 3,2 MW. La dimensione scelta per l’aerogeneratore è stata calibrata in funzione del contesto locale di inserimento delle macchine. In genera | rite dallo Studio ex art. 112 del P.P.R., è stata orientata verso | aerogeneratori | di grande taglia della potenza indicativa di 3,2 MW. La dimension | Fonteolica S.r.l. | |
| ione Nord - Est e circa due chilometri in direzione Sud - Est. Per assicurare la più alta resa energetica del parco eolico, il lay-out di impianto ha previsto opportune distanze tra gli aerogeneratori , suggerite dalle case costruttrici, al fine di minimizzare i fenomeni di interferenza aerodinamica. Tali accorgimenti si rivelano efficaci anche nello scongiurare il cosiddetto “effetto | co, il lay-out di impianto ha previsto opportune distanze tra gli | aerogeneratori | , suggerite dalle case costruttrici, al fine di minimizzare i feno | Fonteolica S.r.l. | |
| rare il cosiddetto “effetto barriera” che può scaturire da una non ottimale disposizione delle macchine sul terreno. Le opere, previste e funzionali all’installazione ed esercizio degli aerogeneratori , possono riferirsi essenzialmente a: Opere civili: adeguamento dell’esistente rete viaria di accesso alle postazioni eoliche e realizzazione, laddove necessario, di nuova viabilità al | opere, previste e funzionali all’installazione ed esercizio degli | aerogeneratori | , possono riferirsi essenzialmente a: Opere civili: adeguamento | Fonteolica S.r.l. | |
| ione, laddove necessario, di nuova viabilità allo scopo di assicurare il transito, in condizioni di sicurezza, degli automezzi speciali preposti al trasporto della componentistica degli aerogeneratori , dei mezzi d’opera e dei veicoli ordinari; approntamento delle piazzole di cantiere, funzionali ad assicurare lo spazio operativo necessario per un ottimale assemblaggio delle macchin | omezzi speciali preposti al trasporto della componentistica degli | aerogeneratori | , dei mezzi d’opera e dei veicoli ordinari; approntamento delle | Fonteolica S.r.l. | |
| urare lo spazio operativo necessario per un ottimale assemblaggio delle macchine eoliche; realizzazione degli scavi di fondazione per il posizionamento dei manufatti di sostegno degli aerogeneratori ; fornitura, e posa in opera, del calcestruzzo e dell’acciaio necessari all’approntamento dei manufatti di fondazione; ripristino degli scavi e completamento delle opere di fondazion | fondazione per il posizionamento dei manufatti di sostegno degli | aerogeneratori | ; fornitura, e posa in opera, del calcestruzzo e dell’acciaio ne | Fonteolica S.r.l. | |
| ggio dell’aerogeneratore, esecuzione delle opere di ripristino ambientale funzionali all’approntamento della piazzola di servizio definitiva; Opere impiantistiche: installazione degli aerogeneratori ; esecuzione dei collegamenti elettrici in cavidotti tra gli aerogeneratori e il punto di consegna con le rispettive apparecchiature elettromeccaniche. Precisato che l’aerogeneratore p | servizio definitiva; Opere impiantistiche: installazione degli | aerogeneratori | ; esecuzione dei collegamenti elettrici in cavidotti tra gli aer | Fonteolica S.r.l. | |
| zionali all’approntamento della piazzola di servizio definitiva; Opere impiantistiche: installazione degli aerogeneratori; esecuzione dei collegamenti elettrici in cavidotti tra gli aerogeneratori e il punto di consegna con le rispettive apparecchiature elettromeccaniche. Precisato che l’aerogeneratore potrà essere acquistato solo dopo l’ottenimento delle autorizzazioni e, pertan | ori; esecuzione dei collegamenti elettrici in cavidotti tra gli | aerogeneratori | e il punto di consegna con le rispettive apparecchiature elettrom | Fonteolica S.r.l. | |
| del modello e della marca al momento della predisposizione del presente SIA, ai fini della descrizione dell’impianto, si considereranno, nel prosieguo, le caratteristiche tipiche degli aerogeneratori della taglia prescelta, con particolare riferimento alle dimensioni che vengono considerate come inviluppo dei modelli attualmente sul mercato. 6.2 Dati anemologici Sulla base dei dati | i considereranno, nel prosieguo, le caratteristiche tipiche degli | aerogeneratori | della taglia prescelta, con particolare riferimento alle dimensio | Fonteolica S.r.l. | |
| uote interessate dai sensori nei punti stazione, e quindi quella più aderente alle misure stesse. Allontanandosi da questa quota, elevandosi cioè alle quote di maggior interesse per gli aerogeneratori di media e grande taglia, 50 e 70 metri dal suolo, diviene sempre più importante il ruolo del profilo in altezza simulato dalle elaborazioni modellistiche (Figura 6). Come si evince dal | ta quota, elevandosi cioè alle quote di maggior interesse per gli | aerogeneratori | di media e grande taglia, 50 e 70 metri dal suolo, diviene sempre | Fonteolica S.r.l. | |
| nnue di funzionamento alla piena potenza nominale. Una serie di elaborazioni condotte in questa direzione ha portato a proporre una mappatura di massima della producibilità specifica di aerogeneratori , valutata con riferimento alla media di un campione rappresentativo di macchine eoliche. I risultati di tali elaborazioni per l’area di interesse sono riportati in Figura 7. Figura 7 – | roporre una mappatura di massima della producibilità specifica di | aerogeneratori | , valutata con riferimento alla media di un campione rappresentati | Fonteolica S.r.l. | |
| , valori di producibilità medi dell’ordine delle 1500 ore eq./anno. Il numero di ore equivalenti di funzionamento a potenza nominale, peraltro, è ipotizzato con riferimento a modelli di aerogeneratori di vecchia generazione e taglia dimensionale sensibilmente inferiore a quelli disponibili attualmente. Stime condotte sulla base dei dati di ventosità acquisiti dal proponente, delle ca | nza nominale, peraltro, è ipotizzato con riferimento a modelli di | aerogeneratori | di vecchia generazione e taglia dimensionale sensibilmente inferi | Fonteolica S.r.l. | |
| a dimensionale sensibilmente inferiore a quelli disponibili attualmente. Stime condotte sulla base dei dati di ventosità acquisiti dal proponente, delle caratteristiche specifiche degli aerogeneratori nonché del previsto lay-out di impianto, hanno condotto, peraltro, a valutare in circa 2000 ore eq./anno la producibilità media effettiva per parco eolico in esame. Conseguentemente, su | acquisiti dal proponente, delle caratteristiche specifiche degli | aerogeneratori | nonché del previsto lay-out di impianto, hanno condotto, peraltro | Fonteolica S.r.l. | |
| ibile, l'orografia propria del terreno, onde contenere gli interventi sul suolo, quali sterri, rilevati, opere di contenimento, muri di sostegno, ecc. 6.4 Caratteristiche generali degli aerogeneratori 6.4.1 Aspetti generali Si illustrano nel prosieguo alcune caratteristiche generali delle macchine eoliche che si prevede di installare nel sito di intervento. A tal fine si è utilizzato | imento, muri di sostegno, ecc. 6.4 Caratteristiche generali degli | aerogeneratori | 6.4.1 Aspetti generali Si illustrano nel prosieguo alcune caratte | Fonteolica S.r.l. | |
| la navicella interviene un sistema di frenatura di imbardata che blocca la gondola nella sua posizione. 6.5 Opere elettromeccaniche 6.5.1 Generalità La centrale eolica è composta da più aerogeneratori indipendenti, opportunamente disposti e collegati fra loro in relazione al layout dell’impianto, dotati di generatori asincroni trifase in BT. La tensione viene elevata localmente in co | omeccaniche 6.5.1 Generalità La centrale eolica è composta da più | aerogeneratori | indipendenti, opportunamente disposti e collegati fra loro in rel | Fonteolica S.r.l. | |
| ormatore elevatore. Ogni generatore è topograficamente, strutturalmente ed elettricamente indipendente dagli altri anche dal punto di vista delle funzioni di controllo e protezione. Gli aerogeneratori saranno collegati fra loro e, a loro volta, saranno connessi al punto di consegna. Nella stazione ricevitrice, avviene un’ulteriore elevazione di tensione e la consegna dell’energia ele | dal punto di vista delle funzioni di controllo e protezione. Gli | aerogeneratori | saranno collegati fra loro e, a loro volta, saranno connessi al p | Fonteolica S.r.l. | |
| e consente di valutare in modo complessivo il funzionamento e le prestazioni dell'impianto ai fini della sua gestione. L’impianto può essere scomposto nelle seguenti parti essenziali: Aerogeneratori ; Cabina di macchina (all’interno del fusto di ciascun aerogeneratore); Elettrodotto d’impianto; Punto di consegna dell’energia elettrica e cabina d’impianto; Impianto di terra e | ’impianto può essere scomposto nelle seguenti parti essenziali: | Aerogeneratori | ; Cabina di macchina (all’interno del fusto di ciascun aerogener | Fonteolica S.r.l. | |
| o. 6.6 Opere civili 6.6.1 Viabilità di servizio Come noto, la realizzazione di un parco eolico presuppone l’accesso al sito di mezzi pesanti per il trasporto della componentistica degli aerogeneratori nonché l’installazione di un’imponente gru capace di brandeggiare carichi di oltre 100 tonnellate a 125 m dal suolo, in corrispondenza di ciascuna postazione, nonché di una gru ausiliar | ito di mezzi pesanti per il trasporto della componentistica degli | aerogeneratori | nonché l’installazione di un’imponente gru capace di brandeggiare | Fonteolica S.r.l. | |
| 131 fino all’area industriale di Tossilo ubicata a sud-est dell’edificato urbano di Macomer. La suddetta strada è adeguata al transito dei mezzi che trasportano le parti costituenti gli aerogeneratori (fusto, navicella, pale) e non necessita di interventi di adeguamento. Per quanto riguarda la viabilità interna dell’impianto eolico, nella definizione del layout (disposizione aerogene | ta al transito dei mezzi che trasportano le parti costituenti gli | aerogeneratori | (fusto, navicella, pale) e non necessita di interventi di adeguam | Fonteolica S.r.l. | |
| neratori (fusto, navicella, pale) e non necessita di interventi di adeguamento. Per quanto riguarda la viabilità interna dell’impianto eolico, nella definizione del layout (disposizione aerogeneratori ) è stata in gran parte sfruttata la viabilità esistente sul sito (carrarecce sterrate e piste), onde contenere gli interventi di urbanizzazione primaria, ed alcuni tratti di viabilità s | dell’impianto eolico, nella definizione del layout (disposizione | aerogeneratori | ) è stata in gran parte sfruttata la viabilità esistente sul sito | Fonteolica S.r.l. | |
| la manutenzione. Particolare cura verrà posta nella verifica e nella pulitura dei drenaggi delle acque superficiali. Aree di manovra sono previste in corrispondenza delle piazzole degli aerogeneratori , da utilizzarsi anche come aree di stoccaggio dei componenti degli aerogeneratori prima del montaggio. 6.6.2 Piazzole e ripristini Ad ultimazione dei lavori, in corrispondenza di ciascu | e di manovra sono previste in corrispondenza delle piazzole degli | aerogeneratori | , da utilizzarsi anche come aree di stoccaggio dei componenti degl | Fonteolica S.r.l. | |
| drenaggi delle acque superficiali. Aree di manovra sono previste in corrispondenza delle piazzole degli aerogeneratori, da utilizzarsi anche come aree di stoccaggio dei componenti degli aerogeneratori prima del montaggio. 6.6.2 Piazzole e ripristini Ad ultimazione dei lavori, in corrispondenza di ciascun aerogeneratore è prevista la realizzazione di una superficie pressoché piana dov | da utilizzarsi anche come aree di stoccaggio dei componenti degli | aerogeneratori | prima del montaggio. 6.6.2 Piazzole e ripristini Ad ultimazione d | Fonteolica S.r.l. | |
| ove troveranno collocazione la torre di sostegno dell'aerogeneratore, le relative fondazioni, i dispersori di terra e le necessarie vie cavo interrate. Per consentire il montaggio degli aerogeneratori si dovrà predisporre lo scotico superficiale, la spianatura, il riporto di materiale vagliato e la compattazione di una superficie di circa 2.400 m2, comprendente l’area della piazzola | necessarie vie cavo interrate. Per consentire il montaggio degli | aerogeneratori | si dovrà predisporre lo scotico superficiale, la spianatura, il r | Fonteolica S.r.l. | |
| otanico del territorio (cfr. par. 6.7). 6.6.3 Fondazioni Sulla base di quanto emerso dallo studio geologico a corredo del progetto definitivo, le fondazioni in calcestruzzo armato degli aerogeneratori , delle dimensioni orientative di 20 m 20 m, saranno, indicativamente, del tipo diretto e su sottofondo in calcestruzzo magro posto a profondità indicativa di 3,0÷3,5 m; le stesse sara | l progetto definitivo, le fondazioni in calcestruzzo armato degli | aerogeneratori | , delle dimensioni orientative di 20 m 20 m, saranno, indicativa | Fonteolica S.r.l. | |
| funzione dei risultati ottenuti dalla indagini geologiche/geotecniche di dettaglio eseguite in sito, nonché delle eventuali ulteriori prescrizioni richieste dalla ditta fornitrice degli aerogeneratori . 6.6.4 Criteri generali per l’esecuzione delle trincee di scavo per la posa dei cavi I cavi di interconnessione tra gli aerogeneratori sono dei seguenti tipi: Cavi per la trasmissione | ali ulteriori prescrizioni richieste dalla ditta fornitrice degli | aerogeneratori | . 6.6.4 Criteri generali per l’esecuzione delle trincee di scavo p | Fonteolica S.r.l. | |
| rescrizioni richieste dalla ditta fornitrice degli aerogeneratori. 6.6.4 Criteri generali per l’esecuzione delle trincee di scavo per la posa dei cavi I cavi di interconnessione tra gli aerogeneratori sono dei seguenti tipi: Cavi per la trasmissione dell’energia prodotta (cavi di potenza in MT); Cavi per la trasmissione di segnali e comandi (in fibra ottica); Corda di rame (imp | di scavo per la posa dei cavi I cavi di interconnessione tra gli | aerogeneratori | sono dei seguenti tipi: Cavi per la trasmissione dell’energia p | Fonteolica S.r.l. | |
| Corda di rame (impianto di terra e protezione contro le scariche atmosferiche). I cavi saranno contenuti in apposite vie cavo che saranno sia interne all’impianto (collegamento fra gli aerogeneratori ) sia di collegamento tra l’impianto ed il punto di consegna. Le vie cavo (di comando/segnalazione e di trasporto dell’energia elettrica prodotta) saranno posate secondo le norme valide | e cavo che saranno sia interne all’impianto (collegamento fra gli | aerogeneratori | ) sia di collegamento tra l’impianto ed il punto di consegna. Le v | Fonteolica S.r.l. | |
| nei tratti rettilinei ed in corrispondenza di ogni deviazione di tracciato. Le vie cavo hanno una lunghezza complessiva di circa 23 km, comprensive di cavidotti di collegamento tra gli aerogeneratori e collegamento con la stazione di consegna, le cui caratteristiche costruttive sono analoghe a quelle delle vie cavo interne all’impianto. 6.6.5 Movimenti di terra Le operazioni di scav | di circa 23 km, comprensive di cavidotti di collegamento tra gli | aerogeneratori | e collegamento con la stazione di consegna, le cui caratteristich | Fonteolica S.r.l. | |
| perazioni di scavo interessano profondità limitate nella realizzazione della viabilità e raggiungono una profondità massima di circa 3,00÷3,50 m in corrispondenza delle fondazioni degli aerogeneratori . Per approntare un piano di gestione delle terre e rocce da scavo è stata effettuata una attività ricognitiva iniziale che ha portato ai seguenti risultati: - secondo gli strumenti urba | ima di circa 3,00÷3,50 m in corrispondenza delle fondazioni degli | aerogeneratori | . Per approntare un piano di gestione delle terre e rocce da scavo | Fonteolica S.r.l. | |
| utilizzato per il rinterro e la modellazione degli scavi delle fondazioni, mentre il rimanente materiale pari a circa 11.000 m³, dovrà essere conferito a pubbliche discariche. Piazzole aerogeneratori Le stime condotte in sede di progetto prevedono, per le ventitre piazzole provvisorie in progetto, un volume di scavo pari a 11.500 m3, per una incidenza media di 500 m3/piazzola, ed un | 1.000 m³, dovrà essere conferito a pubbliche discariche. Piazzole | aerogeneratori | Le stime condotte in sede di progetto prevedono, per le ventitre | Fonteolica S.r.l. | |
| 9.600 m3 come esplicitato nel seguito). A titolo cautelativo si stima in 500 m3 circa la quantità di materiale da cava necessario per le opportune correzioni granulometriche. Fondazioni aerogeneratori Il progetto prevede che il materiale di risulta dello scavo di fondazione (stimabile in 1.400 m3 per fondazione e in circa 32.200 m3 complessivamente) possa essere interamente riutilizz | ecessario per le opportune correzioni granulometriche. Fondazioni | aerogeneratori | Il progetto prevede che il materiale di risulta dello scavo di fo | Fonteolica S.r.l. | |
| dizio all’integrità dell’ambiente circostante; le aree temporanee di deposito materiali saranno in ogni caso contenute al minimo, e comunque confinate all’interno delle piazzole degli aerogeneratori o in zone dedicate; tale considerazione si riferisce sia ai materiali derivanti da scavi sia ai componenti principali degli aerogeneratori; il cronoprogramma delle attività di cantier | al minimo, e comunque confinate all’interno delle piazzole degli | aerogeneratori | o in zone dedicate; tale considerazione si riferisce sia ai mater | Fonteolica S.r.l. | |
| que confinate all’interno delle piazzole degli aerogeneratori o in zone dedicate; tale considerazione si riferisce sia ai materiali derivanti da scavi sia ai componenti principali degli aerogeneratori ; il cronoprogramma delle attività di cantiere dovrà essere opportunamente studiato per limitare al minimo la durata delle fasi provvisorie (scavi aperti, passaggio di mezzi d’opera, s | i materiali derivanti da scavi sia ai componenti principali degli | aerogeneratori | ; il cronoprogramma delle attività di cantiere dovrà essere oppo | Fonteolica S.r.l. | |
| , contenendo l’altezza di caduta dei materiali movimentati nell’ambito delle attività di caricamento degli automezzi di trasporto; al termine dei lavori le piazzole di montaggio degli aerogeneratori saranno ridotte alle dimensioni della piazzola definitiva, tutte le scarpate saranno riprofilate per favorire l’attecchimento delle specie e i luoghi verranno restituiti alla loro desti | trasporto; al termine dei lavori le piazzole di montaggio degli | aerogeneratori | saranno ridotte alle dimensioni della piazzola definitiva, tutte | Fonteolica S.r.l. | |
| rali.; b. privilegiare il riutilizzo in situ dei materiali profondi derivanti dagli escavi, in particolare di quelli provenienti dagli scavi necessari per realizzare le fondazioni degli aerogeneratori ; c. qualora i materiali derivanti dagli escavi risultassero insufficienti o per il rifacimento del fondo stradale, saranno utilizzati inerti provenienti da siti ritenuti compatibili per | venienti dagli scavi necessari per realizzare le fondazioni degli | aerogeneratori | ; c. qualora i materiali derivanti dagli escavi risultassero insuf | Fonteolica S.r.l. | |
| tare gli impatti sulla componente vegetazionale connessi alla realizzazione di nuova viabilità, all’adeguamento di quella esistente, e alla realizzazione delle piazzole dove ubicare gli aerogeneratori , si provvederà, in tutte le situazioni in cui ciò sia tecnicamente attuabile, ad espiantare e trapiantare nelle immediate vicinanze o in luoghi idonei dal punto di vista pedologico, eve | a esistente, e alla realizzazione delle piazzole dove ubicare gli | aerogeneratori | , si provvederà, in tutte le situazioni in cui ciò sia tecnicament | Fonteolica S.r.l. | |
| rticolare attenzione alle aree sulle quali, nel mese di giugno, è stata rilevata una consistente presenza di Agrostis pourretii, ossia sulle quelle individuate per l’installazione degli aerogeneratori Ag1, Ag2, Ag4, Ag8, Ag11 e Ag12. Sulla base dei risultati delle suddette osservazioni si valuterà l’eventuale opportunità di traslare le postazioni stesse. Durante l’esecuzione delle op | urretii, ossia sulle quelle individuate per l’installazione degli | aerogeneratori | Ag1, Ag2, Ag4, Ag8, Ag11 e Ag12. Sulla base dei risultati delle s | Fonteolica S.r.l. | |
| ndenza delle aree di cantiere nell’ottica di procedere al successivo riutilizzo nell’ambito delle attività di ripristino ambientale, da condursi una volta ultimata l’installazione degli aerogeneratori . Allo stesso modo si procederà allo stoccaggio separato ed al successivo riutilizzo in loco dei quantitativi di suolo derivanti dalle attività di scavo per la realizzazione delle opere | ambientale, da condursi una volta ultimata l’installazione degli | aerogeneratori | . Allo stesso modo si procederà allo stoccaggio separato ed al suc | Fonteolica S.r.l. | |
| mozzo in condizioni nominali di funzionamento, sia di circa 260 metri. 9 PROGRAMMA TEMPORALE Una volta conseguite le autorizzazioni si procederà ad effettuare la scelta definitiva degli aerogeneratori e a negoziare il relativo contratto di fornitura. In parallelo saranno avviate le attività propedeutiche finalizzate alla progettazione esecutiva. Sulla base dell’esperienza acquisita n | orizzazioni si procederà ad effettuare la scelta definitiva degli | aerogeneratori | e a negoziare il relativo contratto di fornitura. In parallelo sa | Fonteolica S.r.l. | |
| mesi per la messa in servizio dell’impianto a partire dall’ottenimento di tutte le autorizzazioni per la costruzione. Il periodo stimato, che è congruente con i tempi di consegna degli aerogeneratori attualmente imposti dai costruttori, può essere suddiviso come segue: circa 8 ÷ 9 mesi per l’esecuzione definitiva dei rilievi e delle indagini, la predisposizione dei progetti esecut | l periodo stimato, che è congruente con i tempi di consegna degli | aerogeneratori | attualmente imposti dai costruttori, può essere suddiviso come se | Fonteolica S.r.l. | |
| i relativi depositi, la negoziazione dei contratti di appalto e l’apertura del cantiere; circa 10 ÷ 12 mesi per l’esecuzione delle opere civili ed elettromeccaniche, i montaggi degli aerogeneratori e la messa in servizio dell’impianto. I lavori civili ed elettromeccanici saranno affidati preferibilmente a società locali, con comprovata esperienza nel settore, che saranno obbligati | cuzione delle opere civili ed elettromeccaniche, i montaggi degli | aerogeneratori | e la messa in servizio dell’impianto. I lavori civili ed elettrom | Fonteolica S.r.l. | |
| lavori da eseguire per la dismissione dell’impianto e per il conseguimento del ripristino ambientale del sito in oggetto possono essere così sintetizzati: a) smontaggio del rotore degli aerogeneratori (navicella e pale) e delle altre apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche collocate nelle torri di sostegno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli aerogene | possono essere così sintetizzati: a) smontaggio del rotore degli | aerogeneratori | (navicella e pale) e delle altre apparecchiature elettriche ed el | Fonteolica S.r.l. | |
| neratori (navicella e pale) e delle altre apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche collocate nelle torri di sostegno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli aerogeneratori . Prima di procedere allo smantellamento dei singoli aerogeneratori si provvederà all’estrazione degli oli minerali presenti negli stessi, contenuti nel moltiplicatore di giri e nella ce | gno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli | aerogeneratori | . Prima di procedere allo smantellamento dei singoli aerogenerator | Fonteolica S.r.l. | |
| e ed elettromeccaniche collocate nelle torri di sostegno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli aerogeneratori. Prima di procedere allo smantellamento dei singoli aerogeneratori si provvederà all’estrazione degli oli minerali presenti negli stessi, contenuti nel moltiplicatore di giri e nella centralina oleodinamica di comando in navicella; il loro smaltimento | erogeneratori. Prima di procedere allo smantellamento dei singoli | aerogeneratori | si provvederà all’estrazione degli oli minerali presenti negli st | Fonteolica S.r.l. | |
| iali verranno trasportati in luogo adeguato per lo smantellamento finale e l’eventuale recupero dei materiali; c) recupero della cavetteria elettrica presente nei cunicoli prossimi agli aerogeneratori ; non viene prevista la rimozione dei cavi interrati lungo tutta la viabilità d’impianto e di collegamento con la stazione ricevitrice, in quanto: i cavi sono posati ad una profondità | ro della cavetteria elettrica presente nei cunicoli prossimi agli | aerogeneratori | ; non viene prevista la rimozione dei cavi interrati lungo tutta l | Fonteolica S.r.l. | |
| tà di almeno 1 m dal piano campagna ante operam. L’asportazione di questa parte della fondazione consentirà la restituzione delle aree al loro utilizzo preesistente. Le fondazioni degli aerogeneratori non verranno demolite completamente in quanto si ritiene che la loro demolizione completa produrrebbe all’ecosistema maggiori danni che vantaggi con la riapertura di un grosso scavo; e) | one delle aree al loro utilizzo preesistente. Le fondazioni degli | aerogeneratori | non verranno demolite completamente in quanto si ritiene che la l | Fonteolica S.r.l. | |
| iene che la loro demolizione completa produrrebbe all’ecosistema maggiori danni che vantaggi con la riapertura di un grosso scavo; e) eliminazione della massicciata delle piazzole degli aerogeneratori e rimodellamento del profilo del terreno in corrispondenza delle stesse. In ogni caso, lo strato superficiale di spessore di almeno 50 cm sarà composto da terreno vegetale del luogo. Du | sso scavo; e) eliminazione della massicciata delle piazzole degli | aerogeneratori | e rimodellamento del profilo del terreno in corrispondenza delle | Fonteolica S.r.l. | |
| i insediamenti abitativi, di stalle per allevamento, di opifici per la trasformazione in derrate alimentari dei prodotti dell’ agricoltura e dell’allevamento. Le piazzole già sede degli aerogeneratori potrebbero essere utilizzate: come aree di sosta di trattori, carrelli rimorchio, autocarri, altri mezzi da trasporto o macchine operatrici; per allocazione di strutture di avvistam | dell’ agricoltura e dell’allevamento. Le piazzole già sede degli | aerogeneratori | potrebbero essere utilizzate: come aree di sosta di trattori, c | Fonteolica S.r.l. | |
| tri mezzi da trasporto o macchine operatrici; per allocazione di strutture di avvistamento incendio o per altri controlli del territorio (in questi casi anche i plinti interrati degli aerogeneratori possono trovare un valido riutilizzo con funzione statica per sostegno di torrette lignee o metalliche), per allocazione di antenne od altre apparecchiature di supporto alle telecomun | lli del territorio (in questi casi anche i plinti interrati degli | aerogeneratori | possono trovare un valido riutilizzo con funzione statica per sos | Fonteolica S.r.l. | |
| ze tra le operazioni e l’ambiente alle sole aree di stretta pertinenza dell’impianto. L’opera può essere suddivisa in tre parti principali: a) l’impianto eolico che è costituto da n. 23 aerogeneratori da 3,2 MW per un totale di potenza installata di 73,6 MW, dalla viabilità di servizio e dai cavidotti MT di collegamento fra gli aerogeneratori; b) il cavidotto interrato MT di collegam | e parti principali: a) l’impianto eolico che è costituto da n. 23 | aerogeneratori | da 3,2 MW per un totale di potenza installata di 73,6 MW, dalla v | Fonteolica S.r.l. | |
| ’impianto eolico che è costituto da n. 23 aerogeneratori da 3,2 MW per un totale di potenza installata di 73,6 MW, dalla viabilità di servizio e dai cavidotti MT di collegamento fra gli aerogeneratori ; b) il cavidotto interrato MT di collegamento tra l’impianto e la stazione di consegna; c) la stazione di connessione alla RTN e la sottostazione di trasformazione MT/AT ubicate in pros | viabilità di servizio e dai cavidotti MT di collegamento fra gli | aerogeneratori | ; b) il cavidotto interrato MT di collegamento tra l’impianto e la | Fonteolica S.r.l. | |
| opere definitive di sostegno delle scarpate, maggiormente impattanti da un punto di vista visivo, quali muri di sostegno a vista o gabbionate, né sulla viabilità né sulle piazzole degli aerogeneratori . Le aree temporanee di deposito materiali saranno limitate e comunque confinate all’interno delle piazzole degli aerogeneratori o nell’apposita area di cantiere; tale considerazione val | a vista o gabbionate, né sulla viabilità né sulle piazzole degli | aerogeneratori | . Le aree temporanee di deposito materiali saranno limitate e comu | Fonteolica S.r.l. | |
| o gabbionate, né sulla viabilità né sulle piazzole degli aerogeneratori. Le aree temporanee di deposito materiali saranno limitate e comunque confinate all’interno delle piazzole degli aerogeneratori o nell’apposita area di cantiere; tale considerazione vale sia per i materiali derivanti da scavi (data l’elevata percentuale di riutilizzo in sito stimata in progetto) sia per i compon | no limitate e comunque confinate all’interno delle piazzole degli | aerogeneratori | o nell’apposita area di cantiere; tale considerazione vale sia pe | Fonteolica S.r.l. | |
| di cantiere; tale considerazione vale sia per i materiali derivanti da scavi (data l’elevata percentuale di riutilizzo in sito stimata in progetto) sia per i componenti principali degli aerogeneratori , che saranno scaricati direttamente a piè d’opera (sulle piazzole) ed in posizione già idonea per il successivo sollevamento. Le aree di cantiere necessaria per la logistica del persona | n sito stimata in progetto) sia per i componenti principali degli | aerogeneratori | , che saranno scaricati direttamente a piè d’opera (sulle piazzole | Fonteolica S.r.l. | |
| i d’opera, stoccaggio temporaneo di materiali) e, di conseguenza, i possibili effetti sull’ambiente circostante non interessato direttamente dagli interventi. La fase dei montaggi degli aerogeneratori (con le successive fasi di prove funzionali e avviamento) sarà mantenuta separata da quelle di realizzazione delle opere civili. 11.2 Identificazione delle fasi costruttive 11.2.1 Impia | ressato direttamente dagli interventi. La fase dei montaggi degli | aerogeneratori | (con le successive fasi di prove funzionali e avviamento) sarà ma | Fonteolica S.r.l. | |
| elementari, elencate di seguito in successione logica. 11.2.1.1 Viabilità di servizio e piazzole Esecuzione dei lavori di realizzazione della viabilità di servizio (collegamento tra gli aerogeneratori ) e delle piazzole. In tale fase le operazioni consisteranno essenzialmente in tipiche lavorazioni di tipo stradale quali: Regolarizzazione superficiale e planoaltimetrica delle strade | i realizzazione della viabilità di servizio (collegamento tra gli | aerogeneratori | ) e delle piazzole. In tale fase le operazioni consisteranno essen | Fonteolica S.r.l. | |
| Realizzazione di opportuna massicciata stradale con stesura di tessuto non tessuto e stesura e rullatura di materiale arido; Realizzazione delle piazzole per il posizionamento degli aerogeneratori , con scavi e riporti; Sistemazione finale delle piazzole degli aerogeneratori attraverso la posa di terreno vegetale sulle aree provvisorie utilizzate per il montaggio; Realizzazion | arido; Realizzazione delle piazzole per il posizionamento degli | aerogeneratori | , con scavi e riporti; Sistemazione finale delle piazzole degli | Fonteolica S.r.l. | |
| suto e stesura e rullatura di materiale arido; Realizzazione delle piazzole per il posizionamento degli aerogeneratori, con scavi e riporti; Sistemazione finale delle piazzole degli aerogeneratori attraverso la posa di terreno vegetale sulle aree provvisorie utilizzate per il montaggio; Realizzazione di canalizzazioni di superficie per la regimazione delle acque. 11.2.1.2 Fonda | , con scavi e riporti; Sistemazione finale delle piazzole degli | aerogeneratori | attraverso la posa di terreno vegetale sulle aree provvisorie uti | Fonteolica S.r.l. | |
| le aree provvisorie utilizzate per il montaggio; Realizzazione di canalizzazioni di superficie per la regimazione delle acque. 11.2.1.2 Fondazioni Realizzazione delle fondazioni degli aerogeneratori e della porzione della rete di terra sull’area della piazzola attraverso scavi a sezione obbligata, formazione dello strato di magrone, posa e livellamento del concio di fondazione, arm | e acque. 11.2.1.2 Fondazioni Realizzazione delle fondazioni degli | aerogeneratori | e della porzione della rete di terra sull’area della piazzola att | Fonteolica S.r.l. | |
| e di terra e la fibra ottica), riempimento con materiale vagliato e posa dei dispositivi di protezione e segnalazione (nastro monitore e tegoli protettivi). 11.2.1.4 Installazione degli aerogeneratori I lavori per l’installazione degli aerogeneratori prevedono: Trasporto, stoccaggio a piè d’opera in corrispondenza delle fondazioni dei componenti del fusto dell’aerogeneratore; Tra | astro monitore e tegoli protettivi). 11.2.1.4 Installazione degli | aerogeneratori | I lavori per l’installazione degli aerogeneratori prevedono: Tr | Fonteolica S.r.l. | |
| eriale vagliato e posa dei dispositivi di protezione e segnalazione (nastro monitore e tegoli protettivi). 11.2.1.4 Installazione degli aerogeneratori I lavori per l’installazione degli aerogeneratori prevedono: Trasporto, stoccaggio a piè d’opera in corrispondenza delle fondazioni dei componenti del fusto dell’aerogeneratore; Trasporto, stoccaggio a piè d’opera in corrispondenza | allazione degli aerogeneratori I lavori per l’installazione degli | aerogeneratori | prevedono: Trasporto, stoccaggio a piè d’opera in corrispondenz | Fonteolica S.r.l. | |
| ne. 11.2.1.6 Prove funzionali ed avviamento Tale fase comprende: Messa in tensione del sistema; Prova delle protezioni elettriche delle cabine di macchina; Messa in tensione degli aerogeneratori , predisposizione degli stessi all’avviamento, prove di commissioning. Tale fase di lavoro è del tutto analoga alla fase di esercizio dell’impianto e pertanto non costituisce un elemento | ni elettriche delle cabine di macchina; Messa in tensione degli | aerogeneratori | , predisposizione degli stessi all’avviamento, prove di commission | Fonteolica S.r.l. | |
| a in corrispondenza del pianoro ubicato a lato della viabilità di progetto che porta alla piazzola dell’aerogeneratore n° 8, la seconda in corrispondenza della viabilità che conduce gli aerogeneratori n° 9 e n° 10, di dimensioni orientative 50 m 40 m, opportunamente recintata, e ricavata spianando e apportando materiale arido dello spessore minimo di 20 cm opportunamente compattato | ° 8, la seconda in corrispondenza della viabilità che conduce gli | aerogeneratori | n° 9 e n° 10, di dimensioni orientative 50 m 40 m, opportunamen | Fonteolica S.r.l. | |
| ’allestimento del cantiere (n. baracche, servizi, ecc.) deve prevedere la presenza di tutte le imprese interessate alla realizzazione completa dell’impianto (opere civili, installazione aerogeneratori e avviamento impianto). La progettazione delle strutture logistiche del cantiere verrà effettuata sul numero di addetti presenti nel periodo di massima attività lavorativa. L’approvvigi | realizzazione completa dell’impianto (opere civili, installazione | aerogeneratori | e avviamento impianto). La progettazione delle strutture logistic | Fonteolica S.r.l. | |
| contro le scariche atmosferiche, dotazione di estintori). Analogamente, ogni baracca di cantiere sarà dotata di estintore. 11.4 Caratteristiche dimensionali della componentistica degli aerogeneratori e delle principali attrezzature di cantiere Al fine di illustrare le problematiche di cantiere associate al trasporto ed installazione delle turbine eoliche, nel prosieguo saranno ripor | re. 11.4 Caratteristiche dimensionali della componentistica degli | aerogeneratori | e delle principali attrezzature di cantiere Al fine di illustrare | Fonteolica S.r.l. | |
| re a 100 m Circa 135 t Altezza di aggancio max Circa 125 m Sbraccio Circa 22 m La gru ausiliaria dovrà assicurare uno sbraccio di 8 m ed una portata minima di 38 t. 11.5 Trasporto degli aerogeneratori I componenti degli aerogeneratori saranno trasportati in sito secondo le seguenti modalità: Componente Tipo di convoglio Numero di trasporti Concio di fondazione Autoarticolato 0,5 Roto | raccio di 8 m ed una portata minima di 38 t. 11.5 Trasporto degli | aerogeneratori | I componenti degli aerogeneratori saranno trasportati in sito sec | Fonteolica S.r.l. | |
| aggancio max Circa 125 m Sbraccio Circa 22 m La gru ausiliaria dovrà assicurare uno sbraccio di 8 m ed una portata minima di 38 t. 11.5 Trasporto degli aerogeneratori I componenti degli aerogeneratori saranno trasportati in sito secondo le seguenti modalità: Componente Tipo di convoglio Numero di trasporti Concio di fondazione Autoarticolato 0,5 Rotore Bilico ribassato 1 Mozzo e navi | a di 38 t. 11.5 Trasporto degli aerogeneratori I componenti degli | aerogeneratori | saranno trasportati in sito secondo le seguenti modalità: Compone | Fonteolica S.r.l. | |
| ncio di fondazione Autoarticolato 0,5 Rotore Bilico ribassato 1 Mozzo e navicella Bilico ribassato 2 Componenti ELM Autoarticolato 0,5 Torre Bilico ribassato 4 Pertanto, considerando 23 aerogeneratori previsti in progetto, complessivamente risultano 184 trasporti (compresi i trasporti eccezionali su bilico ribassato con assi indipendenti). A questi sono da aggiungere i trasporti per | articolato 0,5 Torre Bilico ribassato 4 Pertanto, considerando 23 | aerogeneratori | previsti in progetto, complessivamente risultano 184 trasporti (c | Fonteolica S.r.l. | |
| ehicle” (gommate). I mezzi ausiliari sono autoarticolati necessari per il trasporto delle zavorre e dei componenti non trasportabili sulla gru (es. jib). 11.6 Montaggio ed installazione aerogeneratori A partire dalla predisposizione del piano compattato della piazzola e dalla opportuna maturazione del calcestruzzo della fondazione, il montaggio e la installazione degli aerogeneratori | rasportabili sulla gru (es. jib). 11.6 Montaggio ed installazione | aerogeneratori | A partire dalla predisposizione del piano compattato della piazzo | Fonteolica S.r.l. | |
| aerogeneratori A partire dalla predisposizione del piano compattato della piazzola e dalla opportuna maturazione del calcestruzzo della fondazione, il montaggio e la installazione degli aerogeneratori può essere sintetizzato nelle fasi di seguito descritte. E’opportuno evidenziare come le lavorazioni in questione si svolgono su aree già preparate dalle lavorazione precedenti e pertan | cestruzzo della fondazione, il montaggio e la installazione degli | aerogeneratori | può essere sintetizzato nelle fasi di seguito descritte. E’opport | Fonteolica S.r.l. | |
| i mezzi, nell’ottica di scongiurare situazioni di disordine in cantiere, si tende ad evitare la contemporanea presenza degli appaltatori delle opere edili e del fornitore in opera degli aerogeneratori . Tale metodo di approccio è tanto più vero quanto più è limitato il numero di aerogeneratori da installare, con una limitata possibilità di circolazione dei mezzi d’opera. La sequenza d | egli appaltatori delle opere edili e del fornitore in opera degli | aerogeneratori | . Tale metodo di approccio è tanto più vero quanto più è limitato | Fonteolica S.r.l. | |
| la contemporanea presenza degli appaltatori delle opere edili e del fornitore in opera degli aerogeneratori. Tale metodo di approccio è tanto più vero quanto più è limitato il numero di aerogeneratori da installare, con una limitata possibilità di circolazione dei mezzi d’opera. La sequenza delle lavorazioni sarà la seguente: Predisposizione e completamento di tutte le opere ed inf | di approccio è tanto più vero quanto più è limitato il numero di | aerogeneratori | da installare, con una limitata possibilità di circolazione dei m | Fonteolica S.r.l. | |
| zazione fondazione aerogeneratore e maglia di terra; Predisposizione piazzole; Realizzazione cavidotto di impianto. Trasporto in sito, assemblaggio a piè d’opera e montaggio degli aerogeneratori ; Opere di finitura (regimazione idraulica e sistemazione ambientale). Il piazzale della stazione di trasformazione potrà essere realizzato in parallelo alle opere relative all’impiant | Trasporto in sito, assemblaggio a piè d’opera e montaggio degli | aerogeneratori | ; Opere di finitura (regimazione idraulica e sistemazione ambien | Fonteolica S.r.l. | |
| lla sovrapposizione temporale dei lavori di realizzazione delle fondazioni, la predisposizione delle piazzole, la realizzazione dei cavidotti interrati ed il trasporto in cantiere degli aerogeneratori , con circa 127 automezzi in cantiere (circa 51 passaggi medi giornalieri in totale). Tabella 4 - Traffico indotto medio settimanale conseguente alle lavorazioni di cantiere per la reali | zazione dei cavidotti interrati ed il trasporto in cantiere degli | aerogeneratori | , con circa 127 automezzi in cantiere (circa 51 passaggi medi gior | Fonteolica S.r.l. | |
| 21 giugno 2007. La ricerca svolta ha avuto lo scopo di tracciare un quadro aggiornato e sufficientemente esauriente delle problematiche associate alla emissione di rumore da parte degli aerogeneratori , con una panoramica sui diversi aspetti, quali le sorgenti di rumore in una turbina eolica, i progressi tecnologici ottenuti nella riduzione del rumore emesso, la percezione degli effet | e problematiche associate alla emissione di rumore da parte degli | aerogeneratori | , con una panoramica sui diversi aspetti, quali le sorgenti di rum | CESI Ricerca S.p.A. | |
| ro cinque volte l'altezza della torre) da abitazioni residenziali e rurali sparse. Questo vincolo non è peraltro esplicitamente legato alla problematica delle immissioni acustiche degli aerogeneratori . La regione Molise, con delibera del Giugno 2006 [28], ha invece stabilito che una turbina eolica debba avere una distanza minima da singole unità abitative stabilmente abitate di 4 vol | tamente legato alla problematica delle immissioni acustiche degli | aerogeneratori | . La regione Molise, con delibera del Giugno 2006 [28], ha invece | CESI Ricerca S.p.A. | |
| con nomi diversi. Si sottolinea come tra i costruttori più noti non siano presenti GAMESA e MITSUBISHI. Tab. 5.01 Marchi commerciali presenti nel database WindPro Marchi commerciali di aerogeneratori associati ai dati acustici del database WindPro. Il numero di modelli di turbina associati alle varie taglie di potenza nominale differenti per costruttore o per parametri costruttivi | i commerciali presenti nel database WindPro Marchi commerciali di | aerogeneratori | associati ai dati acustici del database WindPro. Il numero di mo | CESI Ricerca S.p.A. | |
| dro piuttosto esauriente dei principali parametri costruttivi ed operativi del parco delle turbine eoliche considerate e della loro evoluzione con l'aumento della potenza nominale degli aerogeneratori . ELABORAZIONE DEI DATI DI EMISSIONE DI RUMORE I dati raccolti come discusso al precedente §5 sono stati elaborati in modo da poter fornire valori medi di riferimento dei livelli di po | della loro evoluzione con l'aumento della potenza nominale degli | aerogeneratori | . ELABORAZIONE DEI DATI DI EMISSIONE DI RUMORE I dati raccolti c | CESI Ricerca S.p.A. | |
| possibile indagare la variazione dei livelli di potenza sonora in funzione della velocità del vento su 52 casi diversi, prescindendo dalla potenza e da altri parametri costruttivi degli aerogeneratori . Per ciascuno dei casi considerati, la variazione di potenza sonora è stata evidenziata sottraendo il livello di potenza sonora emessa alla velocità del vento di 8 m/s. I risultati sono | prescindendo dalla potenza e da altri parametri costruttivi degli | aerogeneratori | . Per ciascuno dei casi considerati, la variazione di potenza sono | CESI Ricerca S.p.A. | |
| espone un procedimento per convertire ad una diversa altezza del mozzo il valore di potenza sonora di una turbina. L'elaborazione dei dati disponibili, relativi a 22 diversi modelli di aerogeneratori , al fine di determinare l'influenza dell'altezza del mozzo ha prodotto i risultati riassunti dalla Fig. 6.1.05. L'influenza dell'altezza del mozzo è comunque modesta e si confonde talvo | aborazione dei dati disponibili, relativi a 22 diversi modelli di | aerogeneratori | , al fine di determinare l'influenza dell'altezza del mozzo ha pro | CESI Ricerca S.p.A. | |
| , peraltro abbastanza ampio. Fig. 6.1.05 - Variazione di potenza sonora emessa con l'altezza del mozzo. Merita un cenno la problematica delle componenti tonali del rumore emesso dagli aerogeneratori . A questo proposito si sottolinea che nei dati ricevuti dai costruttori non era segnalata alcuna componente tonale. Nel database di WindPro è prevista l'indicazione di eventuali presenz | o la problematica delle componenti tonali del rumore emesso dagli | aerogeneratori | . A questo proposito si sottolinea che nei dati ricevuti dai costr | CESI Ricerca S.p.A. | |
| della ricerca finanziata nell'ambito di numerosi progetti europei, i livelli di rumore emesso dalle turbine eoliche sono stati significativamente ridotti rispetto a quelli emessi dagli aerogeneratori installati fino ai primi anni '90. I risultati ottenuti nella mitigazione del rumore spingono le associazioni di categoria ad affermare che il rumore non costituisce più una seria preoc | o stati significativamente ridotti rispetto a quelli emessi dagli | aerogeneratori | installati fino ai primi anni '90. I risultati ottenuti nella mit | CESI Ricerca S.p.A. | |
| ue sistemi dalle caratteristiche più diverse: si va da sistemi da pochi kilowatt con semplici componenti a sistemi da 100÷200 kW con caratteristiche tecniche ormai vicine a quelle degli aerogeneratori medi e grandi. Un impianto minieolico connesso alla rete elettrica è fondamentalmente costituito da un miniaerogeneratore, che trasforma l’energia del vento in energia elettrica, dalla | 0÷200 kW con caratteristiche tecniche ormai vicine a quelle degli | aerogeneratori | medi e grandi. Un impianto minieolico connesso alla rete elettric | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| delle principali associazioni del settore (IEA, GWEC, EWEA, AWEA). I rilevanti incrementi di potenza installata sono stati accompagnati da un aumento della potenza nominale dei singoli aerogeneratori (da macchine con potenza di qualche centinaio di kilowatt si è passati a macchine con potenza fino a 5-6 MW) e da significativi progressi tecnologici, che hanno condotto a migliorare il | ati accompagnati da un aumento della potenza nominale dei singoli | aerogeneratori | (da macchine con potenza di qualche centinaio di kilowatt si è pa | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| essi tecnologici, che hanno condotto a migliorare il rendimento complessivo degli impianti eolici. L'energia eolica, che è una fonte pulita e inesauribile, può essere sfruttata anche da aerogeneratori di dimensioni e potenze assai più contenute, chiamati usualmente “miniaerogeneratori”, come sta già avvenendo con numeri di tutto rispetto in alcuni Paesi, come ad esempio Stati Uniti, | è una fonte pulita e inesauribile, può essere sfruttata anche da | aerogeneratori | di dimensioni e potenze assai più contenute, chiamati usualmente | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| oltre esempi con altre forme di rotore, come quelli rappresentati nella stessa Fig. 2.2. Le pale sono solitamente realizzate in fibra di vetro. I componenti sono analoghi a quelli degli aerogeneratori di grande taglia, anche se i sistemi di controllo (avviamento, allineamento al vento, regolazione di potenza, disattivazione) in generale sono decisamente meno sofisticati, almeno negli | zate in fibra di vetro. I componenti sono analoghi a quelli degli | aerogeneratori | di grande taglia, anche se i sistemi di controllo (avviamento, al | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| di grande taglia, anche se i sistemi di controllo (avviamento, allineamento al vento, regolazione di potenza, disattivazione) in generale sono decisamente meno sofisticati, almeno negli aerogeneratori con potenza al di sotto dei 50 kW. In base alla posizione del rotore rispetto al sostegno, i miniaerogeneratori ad asse orizzontale possono a loro volta essere ulteriormente suddivisi i | ione) in generale sono decisamente meno sofisticati, almeno negli | aerogeneratori | con potenza al di sotto dei 50 kW. In base alla posizione del rot | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| il rendimento e, soprattutto, sollecitare maggiormente la pala a fatica e causare emissioni di rumore più fastidiose. Fig. 2.2 – Esempi di miniaerogeneratori ad asse orizzontale. Negli aerogeneratori vengono inseriti degli accorgimenti che controllano la potenza mantenendola entro un valore prefissato in sede progettuale anche ai venti più elevati, in modo da non produrre carichi ec | ig. 2.2 – Esempi di miniaerogeneratori ad asse orizzontale. Negli | aerogeneratori | vengono inseriti degli accorgimenti che controllano la potenza ma | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| accorgimenti che controllano la potenza mantenendola entro un valore prefissato in sede progettuale anche ai venti più elevati, in modo da non produrre carichi eccessivi per gli stessi aerogeneratori o per il sistema di condizionamento dell’energia elettrica. Nei miniaerogeneratori ad asse orizzontale il controllo della potenza ai venti più elevati può avvenire, come rappresentato s | elevati, in modo da non produrre carichi eccessivi per gli stessi | aerogeneratori | o per il sistema di condizionamento dell’energia elettrica. Nei m | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| dal momento che richiede diametri del palo almeno tali da consentire il passaggio di una persona. 2.4 Potenza producibile da un impianto minieolico Analogamente a quanto avviene per gli aerogeneratori di tipo grande, i miniaerogeneratori trasformano l’energia cinetica del vento dapprima in energia meccanica disponibile su un albero mediante la rotazione delle loro pale. Da questa ott | e da un impianto minieolico Analogamente a quanto avviene per gli | aerogeneratori | di tipo grande, i miniaerogeneratori trasformano l’energia cineti | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ità del vento incidente sulle pale dell’aerogeneratore CP coefficiente di potenza. In particolare, con riferimento alla Fig. 2.8, l’area A spazzata dal rotore vale: 2 4 1 A = ⋅π ⋅ D per aerogeneratori con asse orizzontale: monopala, bipala, tripala, multipala A = D ⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con pale rettilinee, come il tipo Savonius A = ⋅ D⋅ h per aerogeneratori con a | Fig. 2.8, l’area A spazzata dal rotore vale: 2 4 1 A = ⋅π ⋅ D per | aerogeneratori | con asse orizzontale: monopala, bipala, tripala, multipala A = D | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| rticolare, con riferimento alla Fig. 2.8, l’area A spazzata dal rotore vale: 2 4 1 A = ⋅π ⋅ D per aerogeneratori con asse orizzontale: monopala, bipala, tripala, multipala A = D ⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con pale rettilinee, come il tipo Savonius A = ⋅ D⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con profilo curvo come nel tipo Darrieus dove D è il diametro del rotore e | e orizzontale: monopala, bipala, tripala, multipala A = D ⋅ h per | aerogeneratori | con asse verticale con pale rettilinee, come il tipo Savonius A = | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| D per aerogeneratori con asse orizzontale: monopala, bipala, tripala, multipala A = D ⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con pale rettilinee, come il tipo Savonius A = ⋅ D⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con profilo curvo come nel tipo Darrieus dove D è il diametro del rotore e h è la lunghezza delle pale per i rotori ad asse verticale. Il coefficiente di potenza CP è | rticale con pale rettilinee, come il tipo Savonius A = ⋅ D⋅ h per | aerogeneratori | con asse verticale con profilo curvo come nel tipo Darrieus dove | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ra la linea di corda del profilo in corrispondenza di una data sezione di riferimento di una pala e il piano perpendicolare all’asse di rotazione del rotore (piano rotorico). Per alcuni aerogeneratori , spesso delle taglie più piccole, questo angolo è fisso, mentre per altre macchine può essere variato in funzione della velocità del vento incidente, come descritto di seguito, per cont | are all’asse di rotazione del rotore (piano rotorico). Per alcuni | aerogeneratori | , spesso delle taglie più piccole, questo angolo è fisso, mentre p | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| prodotta. Nella Fig. 2.8 sono rappresentati valori tipici del coefficiente di potenza CP in funzione del tipo di aerogeneratore e dell’anzidetto parametro λ. Come si può osservare, gli aerogeneratori con rotore ad asse orizzontale (eccetto quelli multipala sul tipo della tradizionale aeropompa americana) presentano valori del coefficiente di potenza più elevati di quelli degli aerog | neratore e dell’anzidetto parametro λ. Come si può osservare, gli | aerogeneratori | con rotore ad asse orizzontale (eccetto quelli multipala sul tipo | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| atori con rotore ad asse orizzontale (eccetto quelli multipala sul tipo della tradizionale aeropompa americana) presentano valori del coefficiente di potenza più elevati di quelli degli aerogeneratori con asse verticale, seppure in corrispondenza di maggiori valori del parametro λ e quindi, a pari vento, di valori più elevati della velocità periferica delle punte delle pale. Il valor | no valori del coefficiente di potenza più elevati di quelli degli | aerogeneratori | con asse verticale, seppure in corrispondenza di maggiori valori | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| istribuzione delle velocità del vento durante l’anno in una zona costiera. La velocità del vento deve essere valutata a un’altezza h dal suolo pari a quella del mozzo del rotore per gli aerogeneratori ad asse orizzontale, o a quella della mezzeria delle pale per gli aerogeneratori ad asse verticale. Nel caso in cui si disponga del valore della velocità del vento v0 ad un’altezza h0 d | un’altezza h dal suolo pari a quella del mozzo del rotore per gli | aerogeneratori | ad asse orizzontale, o a quella della mezzeria delle pale per gli | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ocità del vento deve essere valutata a un’altezza h dal suolo pari a quella del mozzo del rotore per gli aerogeneratori ad asse orizzontale, o a quella della mezzeria delle pale per gli aerogeneratori ad asse verticale. Nel caso in cui si disponga del valore della velocità del vento v0 ad un’altezza h0 diversa, si può calcolare la velocità del vento v attraverso relazioni che tengono | ad asse orizzontale, o a quella della mezzeria delle pale per gli | aerogeneratori | ad asse verticale. Nel caso in cui si disponga del valore della v | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| disposto lontano dall’esercente. Attualmente non si hanno dati di riferimento per gli impianti minieolici, ma, sulla base dei valori riportati in letteratura per gli impianti eolici con aerogeneratori più grandi e considerato che la tecnologia minieolica è in una fase meno matura, si ritiene ragionevole ipotizzare per tale parametro dis un valore di norma compreso tra 0,90 e 0,95 (90 | e dei valori riportati in letteratura per gli impianti eolici con | aerogeneratori | più grandi e considerato che la tecnologia minieolica è in una fa | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| amente ipotizzato il sistema da 40 kW con velocità nominale apprezzabilmente inferiore a quella del sistema da 60 kW. Nel caso, assai raro per il minieolico, di impianti formati da più aerogeneratori vicini tra di loro, bisogna considerare un altro fattore riduttivo che tenga conto della perdita di produzione, variabile in funzione della direzione del vento, che un aerogeneratore su | el caso, assai raro per il minieolico, di impianti formati da più | aerogeneratori | vicini tra di loro, bisogna considerare un altro fattore riduttiv | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| kW e a 40 kW, come rappresentato dalle curve della Fig. 2.15, installati in siti con le condizioni di vento rappresentate nella già citata Fig. 2.12. Nel caso di impianti formati da più aerogeneratori vicini tra di loro bisogna considerare un altro fattore riduttivo che tenga conto della perdita di produzione, in funzione della direzione del vento, che un aerogeneratore presenta quan | e nella già citata Fig. 2.12. Nel caso di impianti formati da più | aerogeneratori | vicini tra di loro bisogna considerare un altro fattore riduttivo | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| asce di agevolazione fiscale (20 kW) o autorizzativa (<60 kW) o con il massimo ritorno a parità di investimento per unità di potenza installata (200 kW). Resta scarsa l'attrattiva degli aerogeneratori di piccolissima taglia per collegamento alla rete, dati i costi specifici elevati. Tab. 3.2 – Numero degli impianti minieolici qualificati IAFR a fine 2010 sulle diverse fasce di poten | à di potenza installata (200 kW). Resta scarsa l'attrattiva degli | aerogeneratori | di piccolissima taglia per collegamento alla rete, dati i costi s | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ondantemente coperte; anche per le macchine di maggior taglia (60÷200 kW) si possono contare non meno di 25÷30 modelli differenti. Bisogna poi sottolineare che l'offerta, soprattutto di aerogeneratori delle taglie più piccole, deve essere intesa non solo per impianti da collegare alla rete, ma anche per impianti destinati ad alimentare utenze isolate, tipicamente di tipo agro-pastora | ifferenti. Bisogna poi sottolineare che l'offerta, soprattutto di | aerogeneratori | delle taglie più piccole, deve essere intesa non solo per impiant | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| osti distanti tra di loro 10 m, distanza ottimale, pari a 2,5 volte il diametro dell’aerogeneratore, prevista dalla Norma CEI EN 61400- 12-1 “Verifica delle prestazioni di potenza degli aerogeneratori ” [16]. L’impianto è stato collegato alla rete elettrica locale della “Test Facility”. Come palo anemometrico, per ragioni di spazio, è stato utilizzato un palo per illuminazione alto 12 | a CEI EN 61400- 12-1 “Verifica delle prestazioni di potenza degli | aerogeneratori | ” [16]. L’impianto è stato collegato alla rete elettrica locale de | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| atore, in modo da essere distante meno di 4 volte il diametro del suo rotore, in accordo con quanto prescritto dalla Norma CEI EN 61400-12-1 “Verifica delle prestazioni di potenza degli aerogeneratori ” [16]. Nella Fig. 5.5 sono rappresentati il miniaerogeneratore e la torre anemometrica, strumentata con sensori per la misura del vento (un anemometro e una banderuola installati sulla | ma CEI EN 61400-12-1 “Verifica delle prestazioni di potenza degli | aerogeneratori | ” [16]. Nella Fig. 5.5 sono rappresentati il miniaerogeneratore e | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| est dall’aerogeneratore monitorato, ossia a circa 4 volte il diametro del suo rotore, distanza limite indicata dalla Norma CEI EN 61400-12-1 “Verifica delle prestazioni di potenza degli aerogeneratori ” [16]. Fig. 5.13 – Posizioni del miniaerogeneratore monitorato, dell'altro miniaerogeneratore e della torre anemometrica. Nella Fig. 5.14 sono rappresentati il miniaerogeneratore, che h | ma CEI EN 61400-12-1 “Verifica delle prestazioni di potenza degli | aerogeneratori | ” [16]. Fig. 5.13 – Posizioni del miniaerogeneratore monitorato, d | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e curva di potenza indicate per il sistema minieolico in oggetto. Al momento non sono stati ancora raccolti dati di funzionamento del sistema minieolico monitorato, poiché entrambi gli aerogeneratori in campo sono stati oggetto di interventi migliorativi dei loro dispositivi di sicurezza, effettuati in officina dopo averli smontati dal palo di sostegno. Questi interventi sono termin | zionamento del sistema minieolico monitorato, poiché entrambi gli | aerogeneratori | in campo sono stati oggetto di interventi migliorativi dei loro d | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| imento interessanti sono ottenibili da un'impresa soltanto per costi d’impianto dell'ordine di 2700 €/kW, che ai prezzi attuali del mercato del minieolico sono propri degli impianti con aerogeneratori delle taglie più elevate. Si osserva ancora che l'eventuale allungamento del periodo di corresponsione della tariffa incentivante da 15 a 20 anni ovviamente migliora il quadro di reddit | attuali del mercato del minieolico sono propri degli impianti con | aerogeneratori | delle taglie più elevate. Si osserva ancora che l'eventuale allun | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| LI CON MEZZO MECCANICO...................13 4.5.2 SCAVI DI FONDAZIONE ..................................................................................14 4.5.3 SCAVI PER I PLINTI DEGLI AEROGENERATORI E DELLA TORRE ANEMOMETRICA .....14 4.5.4 SCAVI PER CAVIDOTTI....................................................................................14 4.5.5 SCAVI PER FONDAZIONI IN GENERE E | ................................14 4.5.3 SCAVI PER I PLINTI DEGLI | AEROGENERATORI | E DELLA TORRE ANEMOMETRICA .....14 4.5.4 SCAVI PER CAVIDOTTI..... | Tozzi Green S.p.A. | |
| presente proposta progettuale è finalizzata alla realizzazione di un impianto eolico per la produzione industriale di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica, costituito da: 12 aerogeneratori tripala (WTG) ad asse orizzontale, ciascuno di potenza nominale pari a 3,4 MW, per una potenza elettrica complessiva pari a 40,8MW, da realizzarsi all'interno dei limiti amministrativi | nergia elettrica da fonte rinnovabile eolica, costituito da: 12 | aerogeneratori | tripala (WTG) ad asse orizzontale, ciascuno di potenza nominale p | Tozzi Green S.p.A. | |
| AT 150 kV con la esistente stazione RTN di Valle su stallo dedicato a 150kV. Le coordinate UTM Fuso 33 Nord di ogni punto macchina sono elencate nella seguente Tabella. A servizio degli aerogeneratori saranno realizzate le seguenti OPERE EDILI: - realizzazione di viabilità di accesso all’area, di accesso ai punti macchina, delle piazzole di cantiere e definitive; - posa dei cavidotti | o macchina sono elencate nella seguente Tabella. A servizio degli | aerogeneratori | saranno realizzate le seguenti OPERE EDILI: - realizzazione di vi | Tozzi Green S.p.A. | |
| RE EDILI: - realizzazione di viabilità di accesso all’area, di accesso ai punti macchina, delle piazzole di cantiere e definitive; - posa dei cavidotti di impianto; - fondazioni per gli aerogeneratori ; - sistemazione dell’area Sotto Stazione Elettrica Utente; - fondazioni per componenti elettromeccaniche nella stessa; - ripristini nell’area a fine cantiere. Per lo stesso scopo sarann | efinitive; - posa dei cavidotti di impianto; - fondazioni per gli | aerogeneratori | ; - sistemazione dell’area Sotto Stazione Elettrica Utente; - fond | Tozzi Green S.p.A. | |
| rativi del Comune di Cerignola, in prossimità della esistente stazione elettrica TERNA VALLE; - posa in opera di cavi interrati MT per il trasporto dell’energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori d’impianto alla SOTTO STAZIONE UTENTE di connessione e consegna AT/MT. Il collegamento elettrico tra l'area d'installazione degli aerogeneratori e la stazione MT/AT per l'innalzamento d | terrati MT per il trasporto dell’energia elettrica prodotta dagli | aerogeneratori | d’impianto alla SOTTO STAZIONE UTENTE di connessione e consegna A | Tozzi Green S.p.A. | |
| to dell’energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori d’impianto alla SOTTO STAZIONE UTENTE di connessione e consegna AT/MT. Il collegamento elettrico tra l'area d'installazione degli aerogeneratori e la stazione MT/AT per l'innalzamento della tensione dell'energia elettrica prodotta dal parco eolico a 150kV, per la successiva connessione alla rete di trasmissione nazionale, gestit | AT/MT. Il collegamento elettrico tra l'area d'installazione degli | aerogeneratori | e la stazione MT/AT per l'innalzamento della tensione dell'energi | Tozzi Green S.p.A. | |
| ttivate: - apertura a predisposizione cantiere; - interventi sulla viabilità esistente, al fine di rendere possibile il transito dei mezzi speciali per il trasporto degli elementi degli aerogeneratori ; - realizzazione delle piste d’accesso alla piazzole, che dalla viabilità interpoderale esistente consentano il transito dei mezzi di cantiere, per il raggiungimento dell'area d'install | transito dei mezzi speciali per il trasporto degli elementi degli | aerogeneratori | ; - realizzazione delle piste d’accesso alla piazzole, che dalla v | Tozzi Green S.p.A. | |
| istente consentano il transito dei mezzi di cantiere, per il raggiungimento dell'area d'installazione di ciascun aerogeneratore; - realizzazione delle piazzole per l'installazione degli aerogeneratori ; - scavi a sezione larga per la realizzazione della fondazione di macchina e scavi a sezione ristretta per la messa in opera dei cavidotti; - realizzazione delle fondazioni di macchina; | eratore; - realizzazione delle piazzole per l'installazione degli | aerogeneratori | ; - scavi a sezione larga per la realizzazione della fondazione di | Tozzi Green S.p.A. | |
| ga per la realizzazione della fondazione di macchina e scavi a sezione ristretta per la messa in opera dei cavidotti; - realizzazione delle fondazioni di macchina; - installazione degli aerogeneratori ; - realizzazione della stazione elettrica di connessione e consegna; - installazione cabina di sezionamento/parallelo; - messa in opera dei cavidotti interrati; - realizzazione della co | realizzazione delle fondazioni di macchina; - installazione degli | aerogeneratori | ; - realizzazione della stazione elettrica di connessione e conseg | Tozzi Green S.p.A. | |
| azione delle piste d’accesso per i mezzi di cantiere; 4. livellamento e preparazione delle piazzole; 5. modifica della viabilità esistente per consentire l’accesso dei componenti degli aerogeneratori ; 6. realizzazione delle fondazioni 7. montaggio aerogeneratori; 8. montaggio impianto elettrico aerogeneratori; 9. posa cavidotto in area piazzola e pista di accesso; 10.finitura piazzo | viabilità esistente per consentire l’accesso dei componenti degli | aerogeneratori | ; 6. realizzazione delle fondazioni 7. montaggio aerogeneratori; 8 | Tozzi Green S.p.A. | |
| amento e preparazione delle piazzole; 5. modifica della viabilità esistente per consentire l’accesso dei componenti degli aerogeneratori; 6. realizzazione delle fondazioni 7. montaggio aerogeneratori ; 8. montaggio impianto elettrico aerogeneratori; 9. posa cavidotto in area piazzola e pista di accesso; 10.finitura piazzola e pista; 11. posa cavidotti di collegamento tra gli aerogene | li aerogeneratori; 6. realizzazione delle fondazioni 7. montaggio | aerogeneratori | ; 8. montaggio impianto elettrico aerogeneratori; 9. posa cavidott | Tozzi Green S.p.A. | |
| ca della viabilità esistente per consentire l’accesso dei componenti degli aerogeneratori; 6. realizzazione delle fondazioni 7. montaggio aerogeneratori; 8. montaggio impianto elettrico aerogeneratori ; 9. posa cavidotto in area piazzola e pista di accesso; 10.finitura piazzola e pista; 11. posa cavidotti di collegamento tra gli aerogeneratori; posa cavidotti di collegamento alla staz | ioni 7. montaggio aerogeneratori; 8. montaggio impianto elettrico | aerogeneratori | ; 9. posa cavidotto in area piazzola e pista di accesso; 10.finitu | Tozzi Green S.p.A. | |
| neratori; 8. montaggio impianto elettrico aerogeneratori; 9. posa cavidotto in area piazzola e pista di accesso; 10.finitura piazzola e pista; 11. posa cavidotti di collegamento tra gli aerogeneratori ; posa cavidotti di collegamento alla stazione elettrica di connessione e consegna MT/AT compresa la risoluzione di eventuali interferenze; posa cavidotto di collegamento tra la stazione | tura piazzola e pista; 11. posa cavidotti di collegamento tra gli | aerogeneratori | ; posa cavidotti di collegamento alla stazione elettrica di connes | Tozzi Green S.p.A. | |
| 1 - Cronoprogramma esecuzione dell'intervento. 2 OPERE DA REALIZZARE Le Opere da realizzare per il funzionamento del parco eolico sono le seguenti: Realizzazione di Fondazioni per gli aerogeneratori e delle piazzole temporanee e definitive, Realizzazione dei Cavidotti, Realizzazione di Strade temporanee e definitive, Montaggio degli Aerogeneratori, Costruzione della Sotto S | co eolico sono le seguenti: Realizzazione di Fondazioni per gli | aerogeneratori | e delle piazzole temporanee e definitive, Realizzazione dei Cav | Tozzi Green S.p.A. | |
| azione di Fondazioni per gli aerogeneratori e delle piazzole temporanee e definitive, Realizzazione dei Cavidotti, Realizzazione di Strade temporanee e definitive, Montaggio degli Aerogeneratori , Costruzione della Sotto Stazione Utente per trattamento energia (raccolta/innalzamento MT/AT) e per la consegna dell’energia al Gestore della Rete Elettrica, Realizzazione delle Op | ealizzazione di Strade temporanee e definitive, Montaggio degli | Aerogeneratori | , Costruzione della Sotto Stazione Utente per trattamento energi | Tozzi Green S.p.A. | |
| intervento, dei materiali e di componenti previsti nel progetto. Gli ELEMENTI COSTRUTTIVI di cui è prevista la realizzazione sono: Strade temporanee e definitive, Fondazioni per gli aerogeneratori e piazzole temporanee e definitive, Cavidotti di connessione dagli aerogeneratori alla Sotto Stazione Utente, Opere edili accessorie per la Sotto Stazione. Aerogeneratori, Opere | ione sono: Strade temporanee e definitive, Fondazioni per gli | aerogeneratori | e piazzole temporanee e definitive, Cavidotti di connessione da | Tozzi Green S.p.A. | |
| TTIVI di cui è prevista la realizzazione sono: Strade temporanee e definitive, Fondazioni per gli aerogeneratori e piazzole temporanee e definitive, Cavidotti di connessione dagli aerogeneratori alla Sotto Stazione Utente, Opere edili accessorie per la Sotto Stazione. Aerogeneratori, Opere Elettromeccaniche per la Sotto Stazione Utente per trattamento energia (raccolta/in | iazzole temporanee e definitive, Cavidotti di connessione dagli | aerogeneratori | alla Sotto Stazione Utente, Opere edili accessorie per la Sotto | Tozzi Green S.p.A. | |
| per gli aerogeneratori e piazzole temporanee e definitive, Cavidotti di connessione dagli aerogeneratori alla Sotto Stazione Utente, Opere edili accessorie per la Sotto Stazione. Aerogeneratori , Opere Elettromeccaniche per la Sotto Stazione Utente per trattamento energia (raccolta/innalzamento MT/AT) e per la consegna dell’energia al Gestore della Rete Elettrica, Nel seguent | tazione Utente, Opere edili accessorie per la Sotto Stazione. | Aerogeneratori | , Opere Elettromeccaniche per la Sotto Stazione Utente per tratt | Tozzi Green S.p.A. | |
| l Gestore della Rete Elettrica, Nel seguente Capitolo 4 sono descritte le Modalità di esecuzione delle Opere Edili in generale. Nel Capitolo 5 saranno descritte le caratteristiche degli Aerogeneratori . Nel Capitolo 6 infine saranno descritte le modalità di installazione e le caratteristiche dei Cavi Elettrici nonché le principali componenti elettromeccaniche della Sotto Stazione Elet | nerale. Nel Capitolo 5 saranno descritte le caratteristiche degli | Aerogeneratori | . Nel Capitolo 6 infine saranno descritte le modalità di installaz | Tozzi Green S.p.A. | |
| lo appositamente effettuate di cui al paragrafo successivo e da specifici riferimenti normativi. Nella Relazione REL.4.2.11B sono riportati i Calcoli Preliminari per le fondazioni degli aerogeneratori : nel documento sono indicate le linee seguite nella progettazione. 4.2 INDAGINI DEL SUOLO E DATI GEOTECNICI Le indagini che saranno effettuate sul suolo dovranno fornire tutti i dati pe | .11B sono riportati i Calcoli Preliminari per le fondazioni degli | aerogeneratori | : nel documento sono indicate le linee seguite nella progettazione | Tozzi Green S.p.A. | |
| aree interessate dalle opere ed in particolare: aree interessate dalla viabilità interna, aree interessate dai cavidotti ed aree interessate dalla localizzazione delle fondazioni degli aerogeneratori e relative piazzole; alla materializzazione dei picchetti di tracciamento delle opere sopraccitate ed inoltre, all’indicazione dei limiti degli scavi, degli eventuali rilevati e dell’ | i ed aree interessate dalla localizzazione delle fondazioni degli | aerogeneratori | e relative piazzole; alla materializzazione dei picchetti di tr | Tozzi Green S.p.A. | |
| depresso del terreno naturale lungo il perimetro generale dello scavo ordinato o per il punto più depresso delle trincee o splateamenti. Relativamente alle strade ed alle piazzole degli aerogeneratori il piano di sbancamento corrisponde al piano di posa della soprastruttura. Si considerano assimilabili agli scavi di sbancamento, gli scavi da effettuare per la gradonatura dei piani di | o splateamenti. Relativamente alle strade ed alle piazzole degli | aerogeneratori | il piano di sbancamento corrisponde al piano di posa della sopras | Tozzi Green S.p.A. | |
| , in modo da proteggere contro ogni pericolo gli operai ed impedire ogni smottamento di materie durante l’esecuzione tanto degli scavi quanto delle opere. 4.5.3 SCAVI PER I PLINTI DEGLI AEROGENERATORI E DELLA TORRE ANEMOMETRICA Tali scavi, di notevoli dimensioni e di profondità variabile tra 2,5 e 3 m, saranno a sezione considerati a SEZIONE AMPIA. 4.5.4 SCAVI PER CAVIDOTTI Tali scav | to degli scavi quanto delle opere. 4.5.3 SCAVI PER I PLINTI DEGLI | AEROGENERATORI | E DELLA TORRE ANEMOMETRICA Tali scavi, di notevoli dimensioni e d | Tozzi Green S.p.A. | |
| ne di questi scavi verrà realizzata con particolare attenzione al fine di evitare interferenze sulla viabilità dell’impianto eolico e contemporaneamente di consentire il montaggio degli aerogeneratori con i cavidotti ultimati. 4.5.5 SCAVI PER FONDAZIONI IN GENERE ED ALTRI MANUFATTI Si tratta di scavi a sezione obbligata, con dimensioni variabili, per l’esecuzione di drenaggi, fognatu | anto eolico e contemporaneamente di consentire il montaggio degli | aerogeneratori | con i cavidotti ultimati. 4.5.5 SCAVI PER FONDAZIONI IN GENERE ED | Tozzi Green S.p.A. | |
| l raggiungimento delle caratteristiche stabilite dei sottofondi si provvederà a tutte le prove e determinazioni necessarie. Le zone di piazzole, di strade di accesso alle piazzole degli aerogeneratori ottenute per mezzo di scavo di sbancamento ed atte a ricevere la soprastruttura, allorché il terreno di sottofondo non raggiunge nella costipazione il valore di "Md" pari a 300 kg/cmq, | ie. Le zone di piazzole, di strade di accesso alle piazzole degli | aerogeneratori | ottenute per mezzo di scavo di sbancamento ed atte a ricevere la | Tozzi Green S.p.A. | |
| l contatto con ciottoli spigolosi o di dimensioni notevoli rispetto alla granulometria dominante. 4.11 GABBIONATE Per la sistemazione delle aree connesse o adiacenti alle piazzole degli aerogeneratori e/o per la regimazione idraulica di fossati limitrofi, si realizzeranno delle gabbionate in varie forme e dimensioni a seconda delle necessità. La costruzione di tali manufatti avverrà | sistemazione delle aree connesse o adiacenti alle piazzole degli | aerogeneratori | e/o per la regimazione idraulica di fossati limitrofi, si realizz | Tozzi Green S.p.A. | |
| ed essere bagnato con frequenza ed abbondanza per impedire il troppo rapido prosciugamento. 4.14 ANCORAGGI Per la predisposizione di ciascun plinto in cemento armato di fondazione degli aerogeneratori e della torre anemometrica al successivo montaggio della struttura metallica in elevazione (torre aerogeneratore o torre anemometrica) si inserirà, nel relativo getto di calcestruzzo, u | posizione di ciascun plinto in cemento armato di fondazione degli | aerogeneratori | e della torre anemometrica al successivo montaggio della struttur | Tozzi Green S.p.A. | |
| tallici. 4.15 PALIFICATE IN CALCESTRUZZO ARMATO Il ricorso a palificate in calcestruzzo armato è previsto, se contemplato negli elaborati dei progetto esecutivo, per le fondazioni degli aerogeneratori . I pali di fondazione, disposti generalmente in gruppo, saranno utilizzati in caso di scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni, il cui miglioramento, mediante interventi di bo | o negli elaborati dei progetto esecutivo, per le fondazioni degli | aerogeneratori | . I pali di fondazione, disposti generalmente in gruppo, saranno u | Tozzi Green S.p.A. | |
| stantemente tra i 15 ed i 20 metri cubi di calcestruzzo fresco per ora. Il getto dovrà raggiungere almeno la quota di 60÷80 cm oltre quella prevista per l'imposta delle fondazioni degli aerogeneratori , tale maggior volume sarà successivamente eliminato mediante demolizione (scapitozzatura). Sarà cura dell'Appaltatore predisporre il trasporto e la posa in opera dei conglomerato cement | ÷80 cm oltre quella prevista per l'imposta delle fondazioni degli | aerogeneratori | , tale maggior volume sarà successivamente eliminato mediante demo | Tozzi Green S.p.A. | |
| ttuare un’ispezione finale della fondazione. Per il calcestruzzo normale è richiesto una maturazione di almeno 4 settimane. 5 AEROGENERATORE Sul mercato esistono differenti tipologie di aerogeneratori , quelli costituenti l’impianto eolico in questione hanno tutti lo stesso numero di pale, la stessa altezza, il medesimo senso di rotazione. Come detto, l'aerogeneratore impiegato nel pr | ne. 5 AEROGENERATORE Sul mercato esistono differenti tipologie di | aerogeneratori | , quelli costituenti l’impianto eolico in questione hanno tutti lo | Tozzi Green S.p.A. | |
| a le macchine più performanti ad oggi disponibili sul mercato stando le caratteristiche anemometriche proprie del sito e le esigenze di impianto. L’impianto eolico sarà costituito da 12 aerogeneratori , per una potenza elettrica complessiva pari a 40,8MW. La tensione in uscita ai morsetti dell’alternatore verrà innalzata in media tensione (30.000 V) tramite un trasformatore in resina | le esigenze di impianto. L’impianto eolico sarà costituito da 12 | aerogeneratori | , per una potenza elettrica complessiva pari a 40,8MW. La tensione | Tozzi Green S.p.A. | |
| per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica. 6.2 MODALITÀ DI INSTALLAZIONE PER I CAVIDOTTI Il collegamento tra gli aerogeneratori del parco eolico alla rete elettrica nazionale (RTN) avviene mediante una rete di cavidotti interrati; la rete interna al parco, esercita in media tensione (30kV), ha il compito di racc | MODALITÀ DI INSTALLAZIONE PER I CAVIDOTTI Il collegamento tra gli | aerogeneratori | del parco eolico alla rete elettrica nazionale (RTN) avviene medi | Tozzi Green S.p.A. | |
| ezione meccanica) e ‘M’ (con protezione meccanica) definite dalle Norme CEI 11-17 (art. 2.3.11 e fig.1.2.06). 6.3 DATI CARATTERISTICI DEI CAVI MT Come detto i collegamenti fra i diversi aerogeneratori e la cabina di consegna MT saranno realizzati con cavi MT interrati. Al fine di minimizzare la lunghezza della rete di cavidotti, saranno sfruttati per quanto possibile percorsi comuni | ARATTERISTICI DEI CAVI MT Come detto i collegamenti fra i diversi | aerogeneratori | e la cabina di consegna MT saranno realizzati con cavi MT interra | Tozzi Green S.p.A. | |
| maniera agevole gli spazi occupati dai cavidotti. Relativamente all’impianto di produzione, sono state progettate e saranno realizzate le seguenti opere: Collegamento elettrico degli aerogeneratori WTG 8, WTG 10, WTG 11, WTG 12 a costituire un SOTTOPARCO EOLICO 1 della potenza di 13,6 MW, mediante: o elettrodotto 1.2 (tratta WTG 8 - WTG 10 di 1.800 metri circa) interrato, con tens | anno realizzate le seguenti opere: Collegamento elettrico degli | aerogeneratori | WTG 8, WTG 10, WTG 11, WTG 12 a costituire un SOTTOPARCO EOLICO 1 | Tozzi Green S.p.A. | |
| WTG 11 - WTG 12 di 700 metri circa) interrato, con tensione di esercizio 30 kV, da realizzarsi in cavo tipo ARE4H5(AR)E 18/30 kV – alluminio - 3x1x95 mm2; Collegamento elettrico degli aerogeneratori WTG 4, WTG 6, WTG 7, WTG 9 a costituire un SOTTOPARCO EOLICO 2 della potenza di 13,6 MW, mediante: o elettrodotto 2.2 (tratta WTG 4 - WTG 6 di 750 metri circa) interrato, con tensione d | 18/30 kV – alluminio - 3x1x95 mm2; Collegamento elettrico degli | aerogeneratori | WTG 4, WTG 6, WTG 7, WTG 9 a costituire un SOTTOPARCO EOLICO 2 de | Tozzi Green S.p.A. | |
| WTG 7 - WTG 9 di 1.400 metri circa) interrato, con tensione di esercizio 30 kV, da realizzarsi in cavo tipo ARE4H5(AR)E 18/30 kV – alluminio - 3x1x95 mm2; Collegamento elettrico degli aerogeneratori WTG 1, WTG 2, WTG 3, WTG 5 a costituire un SOTTOPARCO EOLICO 3 della potenza di 13,6 MW, mediante: o elettrodotto 3.2 (tratta WTG 1 - WTG 2 di 850 metri circa) interrato, con tensione d | 18/30 kV – alluminio - 3x1x95 mm2; Collegamento elettrico degli | aerogeneratori | WTG 1, WTG 2, WTG 3, WTG 5 a costituire un SOTTOPARCO EOLICO 3 de | Tozzi Green S.p.A. | |
| luminio. Lungo tutti gli scavi che ospitano le condutture in M.T. a 30 kV è prevista la posa di una corda in rame nudo da 50 mm2 per il collegamento degli impianti di terra di tutti gli aerogeneratori tra loro e alla maglia di terra della SSEU. I cavi da installare saranno probabilmente di tipo AIR Bag, in grado di garantire una protezione meccanica superiore rispetto ai tradizionali | a 50 mm2 per il collegamento degli impianti di terra di tutti gli | aerogeneratori | tra loro e alla maglia di terra della SSEU. I cavi da installare | Tozzi Green S.p.A. | |
| le operazioni di verifica strumentale; manufatti e reti di terra altrui, nelle immediate vicinanze. 6.4.2 VALUTAZIONE DELLA RESISTENZA DI TERRA L’impianto di dispersione di ognuno degli aerogeneratori , è costituito da un anello di diametro pari a circa 25 metri, integrato da n. 8 picchetti verticali di lunghezza pari a 3 m cadauno. Tali impianti, in condizioni normali di esercizio, s | LLA RESISTENZA DI TERRA L’impianto di dispersione di ognuno degli | aerogeneratori | , è costituito da un anello di diametro pari a circa 25 metri, int | Tozzi Green S.p.A. | |
| O STAZIONE ELETTRICA UTENTE MT/AT (SSEU) La SOTTOSTAZIONE ELETTRICA UTENTE DI TRASFORMAZIONE MT/AT prevista in progetto ha la duplice funzione di: raccogliere l’energia prodotta dagli aerogeneratori del parco eolico mediante la rete di cavidotti, convertire la stessa energia da MT ad AT, Il TUTTO FINALIZZATO alla consegna in AT dell’energia prodotta dal parco eolico alla STAZIONE | ha la duplice funzione di: raccogliere l’energia prodotta dagli | aerogeneratori | del parco eolico mediante la rete di cavidotti, convertire la s | Tozzi Green S.p.A. | |
| omune di Ascoli Satriano (FG) ed insisteranno sulle seguenti particelle catastali: Foglio 94, p.lla 61 parziale; Il sistema realizzato per il trasferimento dell’energia prodotta dagli aerogeneratori per la connessione alla Rete Nazionale prevede: l’ubicazione di una nuova Sotto Stazione Elettrica Utente MT/AT, la realizzazione di una linea AT tra la stessa nuova Sotto Stazione | stema realizzato per il trasferimento dell’energia prodotta dagli | aerogeneratori | per la connessione alla Rete Nazionale prevede: l’ubicazione di | Tozzi Green S.p.A. | |
| Il modello N100/2500 rappresenta l’ultima versione di un design costruttivo ormai consolidato della famiglia 2.3 MW/2.5 MW, in produzione dal 2000 e finora presente in due modelli, gli aerogeneratori N90 e N80 per i siti ad alta ventosità. Questo modello completa la gamma multi-megawatt. Una turbina indicata per l’impiego nell’entroterra per siti con una velocità del vento media ann | MW, in produzione dal 2000 e finora presente in due modelli, gli | aerogeneratori | N90 e N80 per i siti ad alta ventosità. Questo modello completa l | Nordex Italia S.r.l. | |
| te sulla base della stessa piattaforma ormai collaudata e rappresentano pertanto la logica evoluzione di questo modello di grande successo. Attualmente Nordex ha già prodotto oltre 1000 aerogeneratori di questa classe. Il diametro del rotore è la principale caratteristica che distingue ogni modello di aerogeneratore dagli altri della famiglia multi-megawatt. Nello specifico, la N100/ | di grande successo. Attualmente Nordex ha già prodotto oltre 1000 | aerogeneratori | di questa classe. Il diametro del rotore è la principale caratter | Nordex Italia S.r.l. | |
| ie alle molteplici possibilità di interrogazione a distanza sia del sistema di controllo che del convertitore. È affidabile perché rappresenta un’ulteriore evoluzione della categoria di aerogeneratori della famiglia 2.3–2.5 MW, che ha dato prova di affidabilità in migliaia di siti in tutto il mondo installati fin dal 2000. perché l’elevata qualità di tutti i componenti è garantita da | ile perché rappresenta un’ulteriore evoluzione della categoria di | aerogeneratori | della famiglia 2.3–2.5 MW, che ha dato prova di affidabilità in m | Nordex Italia S.r.l. | |
| o di emissioni a bassa frequenza è ridotto. Il rumore generato da turbolenze si ha ogni volta che una turbolenza atmosferica va ad interagire con una struttura. Nel caso specifico degli aerogeneratori di grandi dimensioni l’interazione avviene con le pale che, in rotazione, determinano continue variazioni dell’angolo di attacco locale, con conseguenti fluttuazioni di resistenza e por | rica va ad interagire con una struttura. Nel caso specifico degli | aerogeneratori | di grandi dimensioni l’interazione avviene con le pale che, in ro | Associazione Italiana di Acustica | |
| di emissione ed immissione. Nel 2013 è stata pubblicata la norma UNI/TS 11143-7 “Metodo per la stima dell’impatto e del clima acustico per tipologia di sorgenti - Parte 7: Rumore degli aerogeneratori ” per fornire una metodologia comune agli operatori del settore. La norma, pur risolvendo diverse problematiche tra quelle citate sopra, risulta in certi casi troppo laboriosa, oltre a p | clima acustico per tipologia di sorgenti - Parte 7: Rumore degli | aerogeneratori | ” per fornire una metodologia comune agli operatori del settore. L | Associazione Italiana di Acustica | |
| i siti italiani [39]: anche se i risultati sono preliminari, essi mostrano che può essere utilizzato con successo il nuovo parametro basato sulla velocità di rotazione equivalente degli aerogeneratori . L’ultima parte delle linee guida ISPRA è dedicata ad una rassegna della normativa esistente a livello internazionale sui limiti imposti e sui corrispondenti metodi di valutazione del | vo parametro basato sulla velocità di rotazione equivalente degli | aerogeneratori | . L’ultima parte delle linee guida ISPRA è dedicata ad una rasseg | Associazione Italiana di Acustica | |
| onamento dell’impianto stesso e di quella perduta nei trasformatori necessari per elevare la tensione. Si precisa che la potenza dell’impianto denota la somma delle potenze di tutti gli aerogeneratori costituenti il parco eolico. Produzione: Energia elettrica prodotta. E’ lorda se misurata ai morsetti dei generatori elettrici dell’impianto di produzione, netta se depurata dell’energi | potenza dell’impianto denota la somma delle potenze di tutti gli | aerogeneratori | costituenti il parco eolico. Produzione: Energia elettrica prodot | Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A | |
| W 1 TW=1.000.000.000 kW Produzione 1 MWh=1.000 kWh 1 GWh=1.000.000 kWh 1 TWh=1.000.000.000 kWh Impianti eolici Un impianto eolico (o parco eolico) è costituito in generale da uno o più aerogeneratori che trasformano l’energia cinetica del vento in energia elettrica. Il vento fa ruotare un rotore, normalmente dotato di due o tre pale collegate ad un asse orizzontale. La rotazione è s | nto eolico (o parco eolico) è costituito in generale da uno o più | aerogeneratori | che trasformano l’energia cinetica del vento in energia elettrica | Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A | |
| progetto ad una velocità del vento di 12-14 m/s. Ad elevate velocità (20-25 m/s, velocità di cut-off) l'aerogeneratore viene bloccato dal sistema frenante per ragioni di sicurezza. Gli aerogeneratori possono suddividersi in classi di diversa potenza, in relazione ad alcune dimensioni caratteristiche: macchine di piccola taglia (1-200 kW): diametro del rotore, 1- 20 m; altezza torr | viene bloccato dal sistema frenante per ragioni di sicurezza. Gli | aerogeneratori | possono suddividersi in classi di diversa potenza, in relazione a | Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A | |
| . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 L’energia eolica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Gli aerogeneratori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Le wind-farm . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . | . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Gli | aerogeneratori | . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l’acqua. Solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori . Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale v | per produrre elettricità. I moderni mulini a vento sono chiamati | aerogeneratori | . Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| are l’acqua. Solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori. Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettrici | ono chiamati aerogeneratori. Il principio di funzionamento degli | aerogeneratori | è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma n | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| I moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori. Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatt | ei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli | aerogeneratori | il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un genera | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| esso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come cari | ale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI | AEROGENERATORI | Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con p | n generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono | aerogeneratori | diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| asse. Per assicurare sempre il massimo rendimento dell’aerogeneratore è importante mantenere un allineamento più continuo possibile tra l’asse del rotore e la direzione del vento. Negli aerogeneratori di media e grossa taglia, l’allineamento è garantito da un servomeccanismo, detto sistema di imbardata, mentre nei piccoli aerogeneratori è sufficiente l’impiego di una pinna direzional | o possibile tra l’asse del rotore e la direzione del vento. Negli | aerogeneratori | di media e grossa taglia, l’allineamento è garantito da un servom | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| asse del rotore e la direzione del vento. Negli aerogeneratori di media e grossa taglia, l’allineamento è garantito da un servomeccanismo, detto sistema di imbardata, mentre nei piccoli aerogeneratori è sufficiente l’impiego di una pinna direzionale. Nel sistema di imbardata un sensore, la banderuola, indica lo scostamento dell’asse della direzione del vento e aziona un motore che ri | n servomeccanismo, detto sistema di imbardata, mentre nei piccoli | aerogeneratori | è sufficiente l’impiego di una pinna direzionale. Nel sistema di | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| rezionale. Nel sistema di imbardata un sensore, la banderuola, indica lo scostamento dell’asse della direzione del vento e aziona un motore che riallinea la navicella. LE WIND-FARM Più aerogeneratori collegati insieme formano le wind-farm, “fattorie del vento”, che sono delle vere e proprie centrali elettriche. Nelle wind-farm la distanza tra gli aerogeneratori non è casuale, ma vie | e aziona un motore che riallinea la navicella. LE WIND-FARM Più | aerogeneratori | collegati insieme formano le wind-farm, “fattorie del vento”, che | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| la. LE WIND-FARM Più aerogeneratori collegati insieme formano le wind-farm, “fattorie del vento”, che sono delle vere e proprie centrali elettriche. Nelle wind-farm la distanza tra gli aerogeneratori non è casuale, ma viene calcolata per evitare interferenze reciproche che potrebbero causare cadute di produzione. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una distanza di almeno | proprie centrali elettriche. Nelle wind-farm la distanza tra gli | aerogeneratori | non è casuale, ma viene calcolata per evitare interferenze recipr | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| iche. Nelle wind-farm la distanza tra gli aerogeneratori non è casuale, ma viene calcolata per evitare interferenze reciproche che potrebbero causare cadute di produzione. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questo significa istallarne uno | proche che potrebbero causare cadute di produzione. Di regola gli | aerogeneratori | vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il d | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| i un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questo significa istallarne uno ogni 200 metri circa. Qualche dato in più Una fattoria del vento, ad esempio, costituita da 30 aerogeneratori da 300 kW l’uno in una zona con venti dalla velocità media di 25 chilometri orari, può produrre 20 milioni di kWh all’anno. Vale a dire quanto basterebbe a soddisfare le esigenze di cir | dato in più Una fattoria del vento, ad esempio, costituita da 30 | aerogeneratori | da 300 kW l’uno in una zona con venti dalla velocità media di 25 | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| le wind-farm costruite in mare. Rappresentano un’utile soluzione per quei paesi densamente popolati e con forte impegno del territorio che si trovano vicino al mare. La tecnologia degli aerogeneratori da utilizzare in siti offshore è in pieno sviluppo: a livello commerciale esistono macchine da 1 MW ed esistono prototipi da circa 3 MW. Secondo alcune stime, gli impianti eolici nei ma | del territorio che si trovano vicino al mare. La tecnologia degli | aerogeneratori | da utilizzare in siti offshore è in pieno sviluppo: a livello com | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| la locale e sono: l’occupazione del territorio, l’impatto visivo, il rumore, gli effetti sulla flora e la fauna e le interferenze sulle telecomunicazioni. OCCUPAZIONE DEL TERRITORIO Gli aerogeneratori e le opere a supporto (cabine elettriche, strade) occupano solamente il 2-3% del territorio necessario per la costruzione di un impianto. È importante notare che nelle windfarm, a diffe | erferenze sulle telecomunicazioni. OCCUPAZIONE DEL TERRITORIO Gli | aerogeneratori | e le opere a supporto (cabine elettriche, strade) occupano solame | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| arm, a differenza delle centrali elettriche convenzionali, la parte del territorio non occupata dalle macchine può essere impiegata per l’agricoltura e la pastorizia. IMPATTO VISIVO Gli aerogeneratori per la loro configurazione sono visibili in ogni contesto ove vengono inseriti. Ma una scelta accurata della forma e del colore dei componenti, per evitare che le parti metalliche rifle | e impiegata per l’agricoltura e la pastorizia. IMPATTO VISIVO Gli | aerogeneratori | per la loro configurazione sono visibili in ogni contesto ove ven | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| l rumore proveniente da un aerogeneratore deve essere inferiore ai 45 decibel in prossimità delle vicine abitazioni. Tale valore corrisponde ad una conversazione a bassa voce. I moderni aerogeneratori soddisfano questa richiesta a partire da distanze di 150/180 metri. EFFETTI SU FLORA E FAUNA I soli effetti riscontrati riguardano il possibile impatto degli uccelli con il rotore delle | e valore corrisponde ad una conversazione a bassa voce. I moderni | aerogeneratori | soddisfano questa richiesta a partire da distanze di 150/180 metr | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ogie e di individuare il potenziale eolico sfruttabile a livello nazionale. L’ENEA ha svolto essenzialmente il compito di sostenere lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di aerogeneratori di tecnologia nazionale. Oggi continua a studiare i siti per individuarne le potenziali risorse eoliche, collabora con le pubbliche amministrazioni fornendo supporto tecnico e svolge ca | i sostenere lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di | aerogeneratori | di tecnologia nazionale. Oggi continua a studiare i siti per indi | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| urra in Sardegna, dove è stata condotta una campagna sperimentale. Oggi a distanza di oltre 10 anni esistono delle vere centrali eoliche, alcune delle quali sono costituite da più di 50 aerogeneratori di media taglia (600 kW l’uno). A dicembre 1999, in Italia risultavano installate circa 583 macchine, distribuite in 40 impianti, per una potenza complessiva di 282 MW. Alcuni di questi | centrali eoliche, alcune delle quali sono costituite da più di 50 | aerogeneratori | di media taglia (600 kW l’uno). A dicembre 1999, in Italia risult | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| Minieolico: sosteniamo lo sviluppo Le best practice per la finanziabilità INDICE Introduzione 5 1 Il mercato 9 2 Gli aspetti tecnici 15 2.1 Gli aerogeneratori 2.2 I componenti 3 La producibilità 23 3.1 I fondamenti teorici ■ La curva di potenza ■ La distribuzione del vento 3.2 La determinazione della risorsa eolica 3.3 La campagna di mi | E Introduzione 5 1 Il mercato 9 2 Gli aspetti tecnici 15 2.1 Gli | aerogeneratori | 2.2 I componenti 3 La producibilità 23 3.1 I fondamenti teorici | Protos S.p.A. | |
| icurative 7 Gli aspetti economici e finanziari 53 7.1 La simulazione Conclusioni 59 Bibliografia INTRODUZIONE Gli impianti di produzione di energia eolica possono essere costituiti da aerogeneratori di media-grande o di piccola taglia di potenza, ai quali si riferisce la definizione di minieolico. In realtà, non esiste una classificazione univoca, in quanto è connessa ad una logica | anti di produzione di energia eolica possono essere costituiti da | aerogeneratori | di media-grande o di piccola taglia di potenza, ai quali si rifer | Protos S.p.A. | |
| Uniti, Cina, Canada, Germania e Gran Bretagna (figura 1). La World Wind Energy Association (WWEA) nel suo studio sul minieolico, “Small Wind World Report 2012”, ha calcolato che i mini- aerogeneratori installati nel mondo, cioè le turbine con capacità compresa tra i 6 watt e i 300 kW, hanno raggiunto le 656 mila unità alla fine del 2010, per una potenza complessiva di circa 0,4 GW. A | nieolico, “Small Wind World Report 2012”, ha calcolato che i mini- | aerogeneratori | installati nel mondo, cioè le turbine con capacità compresa tra i | Protos S.p.A. | |
| ratore elettrico. Quest’ultima soluzione rappresenta oggi la quasi totalità delle applicazioni per le macchine di minieolico, così come avviene già per quelle di grande taglia. 2.1 Gli aerogeneratori Nella classe delle turbine eoliche di piccola taglia rientrano molte tipologie costruttive, tuttavia poche hanno avuto un risultato commerciale significativo. Per semplificazione, possi | lico, così come avviene già per quelle di grande taglia. 2.1 Gli | aerogeneratori | Nella classe delle turbine eoliche di piccola taglia rientrano mo | Protos S.p.A. | |
| d asse verticale. Figura 10: Generatori ad asse verticale. Figura 11: Generatori ad asse orizzontale. Ci soffermeremo, quindi, a illustrare brevemente le caratteristiche tecniche degli aerogeneratori ad asse orizzontale (figura 11), tralasciando quelli ad asse verticale. La trattazione non è esaustiva e serve principalmente a fornire un quadro tecnologico e ad introdurre tematiche r | quindi, a illustrare brevemente le caratteristiche tecniche degli | aerogeneratori | ad asse orizzontale (figura 11), tralasciando quelli ad asse vert | Protos S.p.A. | |
| successivi. Si rimanda alla letteratura di settore, tra cui quella citata in bibliografia, per una trattazione più analitica e completa. 2.2 I componenti I componenti principali degli aerogeneratori sono il sostegno, il rotore, la turbina eolica, il generatore, il sistema di controllo e l’inverter. Si andrà ad analizzare peculiarità e possibili alternative progettuali. Il sostegno | itica e completa. 2.2 I componenti I componenti principali degli | aerogeneratori | sono il sostegno, il rotore, la turbina eolica, il generatore, il | Protos S.p.A. | |
| e quindi a un costi più bassi), producono maggiori emissioni acustiche a causa delle più elevate velocità di rotazione. Le turbine monopala, invece, trovano ormai impiego solamente per aerogeneratori molto piccoli (<10 KW). Entrambe queste ultime tipologie soffrono di una rotazione meno simmetrica, anche se più rapida, rispetto alle macchine tripala, che mette a dura prova le compon | Le turbine monopala, invece, trovano ormai impiego solamente per | aerogeneratori | molto piccoli (<10 KW). Entrambe queste ultime tipologie soffrono | Protos S.p.A. | |
| orze sia dalla lunghezza delle pale. Si produce, mediante rotazione dell’asse del rotore, lavoro meccanico utile al generatore per la produzione della potenza elettrica. Nella classe di aerogeneratori presi in considerazione per il minieolico, i sistemi di controllo della sovravelocità (ovvero della velocità eccessiva alla quale può arrivare il rotore) possono essere sia di tipo pass | ratore per la produzione della potenza elettrica. Nella classe di | aerogeneratori | presi in considerazione per il minieolico, i sistemi di controllo | Protos S.p.A. | |
| ca e all’innovazione dei loro prodotti. Di conseguenza il livello tecnologico è da considerare ancora medio e spesso vengono replicati, in scala ridotta, i design progettuali dei grandi aerogeneratori , mentre quelli di piccola taglia hanno peculiarità ed esigenze specifiche che non possono essere sottovalutate e che devono essere considerate nella progettazione. Ricerca e innovazione | gono replicati, in scala ridotta, i design progettuali dei grandi | aerogeneratori | , mentre quelli di piccola taglia hanno peculiarità ed esigenze sp | Protos S.p.A. | |
| produttività di un modello rispetto a un altro, soprattutto in Italia dove i venti medi per le altezze di riferimento sono nel range di 4-6 m/s). Caratteristiche molto apprezzate negli aerogeneratori sono la bassa velocità di cut-in e la forte inclinazione della prima parte della curva, in quanto possono assicurare una più vasta area di applicabilità in zone a minor ventosità, tipic | ono nel range di 4-6 m/s). Caratteristiche molto apprezzate negli | aerogeneratori | sono la bassa velocità di cut-in e la forte inclinazione della pr | Protos S.p.A. | |
| a produzione media teoricamente ottenibile con diverse combinazioni di caratteristiche di ventosità e potenze delle turbine installate. Sulla base dei valori di potenza media erogata da aerogeneratori ad asse orizzontale, che presentano migliori prestazioni sui venti fino a 10-12 m/s, sono stati calcolati i valori di producibilità annua di energia (AEP, “Annual Energy Production”) pe | ine installate. Sulla base dei valori di potenza media erogata da | aerogeneratori | ad asse orizzontale, che presentano migliori prestazioni sui vent | Protos S.p.A. | |
| lori di producibilità annua di energia (AEP, “Annual Energy Production”) per velocità medie annue del vento da 4 a 7 m/s, che si possono ritenere tipiche in Italia alle altezze dei mini- aerogeneratori . Per ciascuna velocità media del vento sono, inoltre, state considerate due diverse distribuzioni, individuate dal parametro di forma k della distribuzione di Weibull, pari rispettivame | , che si possono ritenere tipiche in Italia alle altezze dei mini- | aerogeneratori | . Per ciascuna velocità media del vento sono, inoltre, state consi | Protos S.p.A. | |
| pettivamente a 1,6 e 2 (valori considerati rappresentativi sul nostro territorio). Le producibilità riportate in tabella hanno valore puramente indicativo del comportamento medio degli aerogeneratori , in quanto ci possono essere macchine in grado di garantire una producibilità maggiore. Inoltre, le producibilità calcolate risultano in qualche misura sovrastimate, avendo trascurato g | a hanno valore puramente indicativo del comportamento medio degli | aerogeneratori | , in quanto ci possono essere macchine in grado di garantire una p | Protos S.p.A. | |
| à o da torri anemometriche di sviluppo, occorre specificare che in genere i valori di vento sono presi ad altezze superiori di qualche decina di metri a quelle dell’operatività dei mini aerogeneratori (50-80 m contro 20-40 m). Se non accompagnato da una corretta definizione del valore del windshear, questo elemento può falsare i dati di vento che, come appare anche dall’atlante del C | ori di qualche decina di metri a quelle dell’operatività dei mini | aerogeneratori | (50-80 m contro 20-40 m). Se non accompagnato da una corretta def | Protos S.p.A. | |
| caso di importazione o produzione di macchine e componentistica da Paesi cosiddetti emergenti. 4.2 Le certificazioni di prodotto. La normativa tecnica riguardante in modo specifico gli aerogeneratori e gli impianti eolici in Italia è a cura del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), nel cui ambito opera il CT 88 “Sistemi di generazione a turbina eolica”. In questo settore, il CEI r | prodotto. La normativa tecnica riguardante in modo specifico gli | aerogeneratori | e gli impianti eolici in Italia è a cura del CEI (Comitato Elettr | Protos S.p.A. | |
| ti. Ritornando alle specifiche della CEI EN 61400, nel settore minieolico sono particolarmente importanti le CEI EN 61400-2 “Turbine eoliche-Parte 2: Prescrizioni di progettazione degli aerogeneratori di piccola taglia”, e le CEI EN 61400-1 “Turbine eoliche-Parte 1: Prescrizioni di progettazione”. Entrambe le norme definiscono diverse classi di aerogeneratori, caratterizzate da un gr | 0-2 “Turbine eoliche-Parte 2: Prescrizioni di progettazione degli | aerogeneratori | di piccola taglia”, e le CEI EN 61400-1 “Turbine eoliche-Parte 1: | Protos S.p.A. | |
| i di progettazione degli aerogeneratori di piccola taglia”, e le CEI EN 61400-1 “Turbine eoliche-Parte 1: Prescrizioni di progettazione”. Entrambe le norme definiscono diverse classi di aerogeneratori , caratterizzate da un grado di robustezza strutturale crescente (dalla Classe IV alla Classe I per i mini aerogeneratori), categorizzate in base alla velocità del vento e ai parametri d | i progettazione”. Entrambe le norme definiscono diverse classi di | aerogeneratori | , caratterizzate da un grado di robustezza strutturale crescente ( | Protos S.p.A. | |
| progettazione”. Entrambe le norme definiscono diverse classi di aerogeneratori, caratterizzate da un grado di robustezza strutturale crescente (dalla Classe IV alla Classe I per i mini aerogeneratori ), categorizzate in base alla velocità del vento e ai parametri di turbolenza da prendere come riferimento nella progettazione di una macchina di classe corrispondente. 4.3 Le certifica | a strutturale crescente (dalla Classe IV alla Classe I per i mini | aerogeneratori | ), categorizzate in base alla velocità del vento e ai parametri di | Protos S.p.A. | |
| La comunità finanziaria è particolarmente interessata a questa certificazione in quanto consente una maggior confidenza nei confronti dei contratti di fornitura e di manutenzione degli aerogeneratori . È bene, però, ricordare che non è sostitutiva del livello di garanzie penali, che dovranno comunque essere richieste ai fornitori nei contratti di fornitura. Di solito, la non disponib | nei confronti dei contratti di fornitura e di manutenzione degli | aerogeneratori | . È bene, però, ricordare che non è sostitutiva del livello di gar | Protos S.p.A. | |
| energia prodotta). Per il minieolico le norme di riferimento sono: • la CEI EN 61400-12-1 “Sistemi di generazione a turbina eolica-Parte 12-1: Misure delle prestazioni di potenza degli aerogeneratori ”, edizione 2007. L’allegato H riporta i requisiti specifici per le piccole macchine. Nel documento è sottolineato il rilievo della curva di potenza dell’aerogeneratore e sono indicati i | bina eolica-Parte 12-1: Misure delle prestazioni di potenza degli | aerogeneratori | ”, edizione 2007. L’allegato H riporta i requisiti specifici per l | Protos S.p.A. | |
| a partire dai dati sperimentali; • la CEI EN 61400-21 “Sistemi di generazione a turbina eolica-Parte 21: Misura e valutazione delle caratteristiche di qualità della potenza elettrica di aerogeneratori collegati alla rete”, edizione 2008. Si applica ad aerogeneratori di tutte le taglie collegati a una rete trifase. La norma specifica le procedure di misura delle grandezze che caratter | zione delle caratteristiche di qualità della potenza elettrica di | aerogeneratori | collegati alla rete”, edizione 2008. Si applica ad aerogeneratori | Protos S.p.A. | |
| generazione a turbina eolica-Parte 21: Misura e valutazione delle caratteristiche di qualità della potenza elettrica di aerogeneratori collegati alla rete”, edizione 2008. Si applica ad aerogeneratori di tutte le taglie collegati a una rete trifase. La norma specifica le procedure di misura delle grandezze che caratterizzano la qualità della potenza che un aerogeneratore immette in r | aerogeneratori collegati alla rete”, edizione 2008. Si applica ad | aerogeneratori | di tutte le taglie collegati a una rete trifase. La norma specifi | Protos S.p.A. | |
| ore ai 200 metri. • Sono definiti Piani regolatori per l'installazione di impianti eolici (Prie), finalizzati all'identificazione delle aree nelle quali non è consentito localizzare gli aerogeneratori . • Si introduce un parametro di controllo (P) per regolare il numero di interventi in determinate aree territoriali (comunali e intercomunali). Questo parametro è il rapporto tra la som | ficazione delle aree nelle quali non è consentito localizzare gli | aerogeneratori | . • Si introduce un parametro di controllo (P) per regolare il num | Protos S.p.A. | |
| ) per regolare il numero di interventi in determinate aree territoriali (comunali e intercomunali). Questo parametro è il rapporto tra la somma delle lunghezze dei diametri di tutti gli aerogeneratori (installati e autorizzati in un Comune) ed il lato del quadrato di area uguale alla superficie comunale come da dato Istat. Il valore di questo parametro è normato ed è suscettibile di | l rapporto tra la somma delle lunghezze dei diametri di tutti gli | aerogeneratori | (installati e autorizzati in un Comune) ed il lato del quadrato d | Protos S.p.A. | |
| Unica (Dichiarata illegittima dalla sentenza della Corte Costituzionale n.107/11 Aprile 2011 - La Denuncia di Inizio Attività si applica solo per P<60 kW). • Si decreta che per singoli aerogeneratori con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro di non più di 1 metro (microeolico) è necessaria soltanto una comunicazione al Comune (conforme al D.Lgs. n.387/2003). • Ven | tività si applica solo per P<60 kW). • Si decreta che per singoli | aerogeneratori | con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro di n | Protos S.p.A. | |
| to un limite alla potenza installabile complessiva da fonti rinnovabili: Pmax = 200 MW. • È concessa la realizzazione di impianti minieolici con P<1 MW e per un numero massimo di cinque aerogeneratori , purché non vengano realizzati nei siti della Rete Natura 2000. • È stabilito un limite alla potenza di ogni impianto eolico: Pmax = 25 MW. Legge regionale 16 maggio 2007, n.9 • È previ | impianti minieolici con P<1 MW e per un numero massimo di cinque | aerogeneratori | , purché non vengano realizzati nei siti della Rete Natura 2000. • | Protos S.p.A. | |
| max = 25 MW. Legge regionale 16 maggio 2007, n.9 • È previsto un limite alla potenza installabile complessiva da fonti rinnovabili: Pmax = 100 MW • Si impone un limite massimo di cinque aerogeneratori per ogni parco eolico. ■ CAMPANIA In materia di Autorizzazione Unica, dal 1 gennaio 2011, sono in vigore in Campania le Linee Guida Nazionali e, quindi, le norme procedurali indicate ne | innovabili: Pmax = 100 MW • Si impone un limite massimo di cinque | aerogeneratori | per ogni parco eolico. ■ CAMPANIA In materia di Autorizzazione Un | Protos S.p.A. | |
| ritorio del Comune di Casalduni (BN) e ricade nelle Tav.11-Pietrelcina e Tav.10-Cerreto Sannita della Carta Topografica Programmatica della Regione Campania. L’impianto si compone di 12 aerogeneratori , di cui 7 localizzati a nord-ovest dell’abitato di Casalduni, lungo il crinale che separa il comune dai limitrofi comuni di Pontelandolfo (BN) e San Lupo (BN) Altri 5 aerogeneratori son | Programmatica della Regione Campania. L’impianto si compone di 12 | aerogeneratori | , di cui 7 localizzati a nord-ovest dell’abitato di Casalduni, lun | World Wind Energy House S.r.l. | |
| 12 aerogeneratori, di cui 7 localizzati a nord-ovest dell’abitato di Casalduni, lungo il crinale che separa il comune dai limitrofi comuni di Pontelandolfo (BN) e San Lupo (BN) Altri 5 aerogeneratori sono localizzati a nord-est dell’abitato di Casalduni, lungo il crinale che separa il comune dai limitrofi comuni di Pontelandolfo (BN) e Fragneto l’Abate (BN) La scelta del sito è stat | ai limitrofi comuni di Pontelandolfo (BN) e San Lupo (BN) Altri 5 | aerogeneratori | sono localizzati a nord-est dell’abitato di Casalduni, lungo il c | World Wind Energy House S.r.l. | |
| e previsti; → la possibilità di minimizzare i potenziali impatti sull’ambiente e sul territorio; → l’accessibilità. L’idoneità del terreno sul quale si è ipotizzata l’istallazione degli aerogeneratori è stata verificata mediante apposita caratterizzazione geologica e geomorfologica, condotta in parallelo alla fase progettuale. Il layout proposto dalla WWEH è il risultato della rimodu | oneità del terreno sul quale si è ipotizzata l’istallazione degli | aerogeneratori | è stata verificata mediante apposita caratterizzazione geologica | World Wind Energy House S.r.l. | |
| ita caratterizzazione geologica e geomorfologica, condotta in parallelo alla fase progettuale. Il layout proposto dalla WWEH è il risultato della rimodulazione del layout iniziale di 18 aerogeneratori , 6 dei quali sono stati eliminati (indicati col pallino rosso) spontaneamente dalla società al fine di ridurre l’impatto dell’impianto. La eliminazione dei sei WTG indicati col pallino | WWEH è il risultato della rimodulazione del layout iniziale di 18 | aerogeneratori | , 6 dei quali sono stati eliminati (indicati col pallino rosso) sp | World Wind Energy House S.r.l. | |
| una notevole riduzione di impatto. 3. GENERALITA’ Il progetto è finalizzato alla costruzione di un impianto eolico per la produzione di energia elettrica mediante l’installazione di 12 aerogeneratori da 3,0 MW, per la potenza complessiva nominale di circa 36 MW. Le centrali eoliche, alla luce del continuo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili | la produzione di energia elettrica mediante l’installazione di 12 | aerogeneratori | da 3,0 MW, per la potenza complessiva nominale di circa 36 MW. Le | World Wind Energy House S.r.l. | |
| comunità un’occasione di sviluppo dal punto di vista dell’occupazione e della salvaguardia dell’ambiente, poiché trattasi di energia pulita. Tutti i terreni su cui verranno ubicati gli aerogeneratori e realizzate le infrastrutture primarie necessarie risultano prevalentemente di proprietà privata. 4. DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO Catastalmente i terreni interessati dall’intervento son | si di energia pulita. Tutti i terreni su cui verranno ubicati gli | aerogeneratori | e realizzate le infrastrutture primarie necessarie risultano prev | World Wind Energy House S.r.l. | |
| erreni interessati dall’intervento sono riportati nel Comune di Casalduni, secondo la seguente tabella di corrispondenza aerogeneratore- foglio-particella catastale. Le coordinate degli aerogeneratori sono le seguenti: COORDINATE AEROGENERATORI CASALDUNI (BN) Le opere edili previste consistono essenzialmente nella realizzazione: ♦ delle fondazioni delle torri degli aerogeneratori; ♦ | aerogeneratore- foglio-particella catastale. Le coordinate degli | aerogeneratori | sono le seguenti: COORDINATE AEROGENERATORI CASALDUNI (BN) Le op | World Wind Energy House S.r.l. | |
| tati nel Comune di Casalduni, secondo la seguente tabella di corrispondenza aerogeneratore- foglio-particella catastale. Le coordinate degli aerogeneratori sono le seguenti: COORDINATE AEROGENERATORI CASALDUNI (BN) Le opere edili previste consistono essenzialmente nella realizzazione: ♦ delle fondazioni delle torri degli aerogeneratori; ♦ delle cabine di trasformazione, di ricezione | Le coordinate degli aerogeneratori sono le seguenti: COORDINATE | AEROGENERATORI | CASALDUNI (BN) Le opere edili previste consistono essenzialmente | World Wind Energy House S.r.l. | |
| li aerogeneratori sono le seguenti: COORDINATE AEROGENERATORI CASALDUNI (BN) Le opere edili previste consistono essenzialmente nella realizzazione: ♦ delle fondazioni delle torri degli aerogeneratori ; ♦ delle cabine di trasformazione, di ricezione e della sottostazione; ♦ della viabilità interna, tale da consentire il collegamento di ciascuna delle postazioni con la viabilità princi | almente nella realizzazione: ♦ delle fondazioni delle torri degli | aerogeneratori | ; ♦ delle cabine di trasformazione, di ricezione e della sottostaz | World Wind Energy House S.r.l. | |
| la da realizzare consiste in una limitata serie di stradine e di piazzole in misura strettamente necessaria al fine di raggiungere agevolmente tutti i siti in cui verranno sistemati gli aerogeneratori . Dette stradine, la cui larghezza sarà di 5.00mt, saranno in futuro utilizzate per la manutenzione degli aerogeneratori e verranno realizzate seguendo l’andamento topo-orografico esiste | aggiungere agevolmente tutti i siti in cui verranno sistemati gli | aerogeneratori | . Dette stradine, la cui larghezza sarà di 5.00mt, saranno in futu | World Wind Energy House S.r.l. | |
| aggiungere agevolmente tutti i siti in cui verranno sistemati gli aerogeneratori. Dette stradine, la cui larghezza sarà di 5.00mt, saranno in futuro utilizzate per la manutenzione degli aerogeneratori e verranno realizzate seguendo l’andamento topo-orografico esistente del sito, cercando di ridurre al minimo eventuali movimenti di terra, utilizzando come sottofondo materiale calcareo | di 5.00mt, saranno in futuro utilizzate per la manutenzione degli | aerogeneratori | e verranno realizzate seguendo l’andamento topo-orografico esiste | World Wind Energy House S.r.l. | |
| spensabili all’esercizio dell’intera opera. 5. CARATTERISTICHE DEL PARCO EOLICO L’impianto eolico per la produzione di energia elettrica oggetto della presente è caratterizzato da: n°12 aerogeneratori del tipo Vestas V112; n°12 cabine elettriche di trasformazione poste ognuna al piede di ogni aerogeneratore (all’interno della torre); n°2 cabine di ricezione; rete elettrica interna a | nergia elettrica oggetto della presente è caratterizzato da: n°12 | aerogeneratori | del tipo Vestas V112; n°12 cabine elettriche di trasformazione po | World Wind Energy House S.r.l. | |
| nna a 150kV con la sezione a 150kV della stazione elettrica a 380/150 kV "Benevento 2" di proprietà dell’Ente gestore, come da STMG accettata. 6. CARATTERISTICHE DELL’AEROGENERATORE Gli aerogeneratori utilizzati sono della Vestas, modello V112 da 3,0 MW, con diametro rotorico D=112 mt e quota hub H= 94 mt.. le principali caratteristiche tecniche sono riassumibili come segue: → Rotore | ome da STMG accettata. 6. CARATTERISTICHE DELL’AEROGENERATORE Gli | aerogeneratori | utilizzati sono della Vestas, modello V112 da 3,0 MW, con diametr | World Wind Energy House S.r.l. | |
| turbina; inoltre, tale potenza dipende dal cubo della velocità del vento e pertanto è indispensabile un’accurata conoscenza delle condizioni anemologiche del sito dove si installano gli aerogeneratori . All’uopo sul sito è in atto una campagna anemometrica dal 2005. La presenza del vento è stimata in 2927 ore equivalenti annue di funzionamento dell’impianto. La presenza di suddetta ve | nza delle condizioni anemologiche del sito dove si installano gli | aerogeneratori | . All’uopo sul sito è in atto una campagna anemometrica dal 2005. | World Wind Energy House S.r.l. | |
| 50 kV "Benevento 2" di proprietà dell’Ente gestore. 10. RETI ELETTRICHE ED INFORMATICHE INTERNE Le reti principali dell’impianto si distinguono in: → cavidotto per il collegamento degli aerogeneratori alla sottostazione; → cavidotto per rete in fibra ottica. I cavidotti in PE corrugati a doppia parete internamente lisci di diametro esterno 200 mm saranno posati in scavi di larghezza | impianto si distinguono in: → cavidotto per il collegamento degli | aerogeneratori | alla sottostazione; → cavidotto per rete in fibra ottica. I cavid | World Wind Energy House S.r.l. | |
| NA AL PARCO EOLICO La viabilità interna al campo eolico è costituita quasi totalmente dalle strade comunali esistenti e da nuovi tratti di viabilità da realizzare a servizio dei singoli aerogeneratori . La viabilità esistente, oggetto di interventi di manutenzione che consentiranno di ricondurre la stessa ad una larghezza minima di 5.0ml, sarà integrata da nuovi brevi tratti di viabil | da nuovi tratti di viabilità da realizzare a servizio dei singoli | aerogeneratori | . La viabilità esistente, oggetto di interventi di manutenzione ch | World Wind Energy House S.r.l. | |
| ne che consentiranno di ricondurre la stessa ad una larghezza minima di 5.0ml, sarà integrata da nuovi brevi tratti di viabilità di servizio per assicurare l’accesso alle piazzole degli aerogeneratori . Per l’esecuzione dei nuovi tratti di viabilità interna si effettuerà uno scortico del terreno per uno spessore di 80- 100cm, ricoprendo con misto di cava. La sezione tipo sarà costitui | iabilità di servizio per assicurare l’accesso alle piazzole degli | aerogeneratori | . Per l’esecuzione dei nuovi tratti di viabilità interna si effett | World Wind Energy House S.r.l. | |
| se. 13. DESCRIZIONE DELLE FASI, DEI TEMPI E DELLE MODALITÀ DI ESECUZIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE Come anticipato nei paragrafi precedenti il progetto dell’impianto eolico consta di 12 aerogeneratori Vestas V112 con diametro rotorico di 112 mt e quota hub a 94 mt. Tali aerogeneratori producono energia elettrica in bassa tensione e sono collegati tramite cavi di potenza, a trasformat | aragrafi precedenti il progetto dell’impianto eolico consta di 12 | aerogeneratori | Vestas V112 con diametro rotorico di 112 mt e quota hub a 94 mt. | World Wind Energy House S.r.l. | |
| I COSTRUZIONE Come anticipato nei paragrafi precedenti il progetto dell’impianto eolico consta di 12 aerogeneratori Vestas V112 con diametro rotorico di 112 mt e quota hub a 94 mt. Tali aerogeneratori producono energia elettrica in bassa tensione e sono collegati tramite cavi di potenza, a trasformatori Bassa Tensione/Media Tensione inseriti all’interno delle torri stesse degli aerog | as V112 con diametro rotorico di 112 mt e quota hub a 94 mt. Tali | aerogeneratori | producono energia elettrica in bassa tensione e sono collegati tr | World Wind Energy House S.r.l. | |
| atori producono energia elettrica in bassa tensione e sono collegati tramite cavi di potenza, a trasformatori Bassa Tensione/Media Tensione inseriti all’interno delle torri stesse degli aerogeneratori . L’impianto verrà quindi connesso alla rete di trasmissione nazionale presso la sottostazione di consegna, da dove l’energia elettrica prodotta grazie al vento potrà essere immessa nell | ione/Media Tensione inseriti all’interno delle torri stesse degli | aerogeneratori | . L’impianto verrà quindi connesso alla rete di trasmissione nazio | World Wind Energy House S.r.l. | |
| ale presso la sottostazione di consegna, da dove l’energia elettrica prodotta grazie al vento potrà essere immessa nella rete di trasmissione nazionale. L’interconnessione tra i diversi aerogeneratori e tra l’ultimo di questi e la sottostazione elettrica è assicurata da un elettrodotto interrato MT (2000 KV). La realizzazione dell’impianto prevede una prima fase di preparazione ed ad | rete di trasmissione nazionale. L’interconnessione tra i diversi | aerogeneratori | e tra l’ultimo di questi e la sottostazione elettrica è assicurat | World Wind Energy House S.r.l. | |
| RI DI COSTRUZIONE Le attività finalizzate alla realizzazione del Parco Eolico sono le seguenti: → APERTURA PISTE E ALLARGAMENTO STRADE Per consentire il trasporto delle componenti degli aerogeneratori saranno necessari alcuni interventi di adeguamento della viabilità. Nella fattispecie sarà necessario avere una carreggiata di almeno 5,00m e curve con un raggio di almeno 30,0m. Le fas | GAMENTO STRADE Per consentire il trasporto delle componenti degli | aerogeneratori | saranno necessari alcuni interventi di adeguamento della viabilit | World Wind Energy House S.r.l. | |
| = 30cm); → Realizzazione della strato di finitura in graniglia silicea (spessore minimo = 5cm). Sezione stradale in rilevato → COSTRUZIONE ELETTRODOTTI L’interconnessione tra i diversi aerogeneratori e tra l’ultimo di questi e la sottostazione elettrica è assicurata da un elettrodotto interrato MT (cavidotto). L’energia generata dagli aerogeneratori in bassa tensione, viene trasform | evato → COSTRUZIONE ELETTRODOTTI L’interconnessione tra i diversi | aerogeneratori | e tra l’ultimo di questi e la sottostazione elettrica è assicurat | World Wind Energy House S.r.l. | |
| L’interconnessione tra i diversi aerogeneratori e tra l’ultimo di questi e la sottostazione elettrica è assicurata da un elettrodotto interrato MT (cavidotto). L’energia generata dagli aerogeneratori in bassa tensione, viene trasformata in media tensione a 20kV attraverso un trasformatore elevatore posto in una cabina alla base di ogni aerogeneratore (posta all’interno della torre). | n elettrodotto interrato MT (cavidotto). L’energia generata dagli | aerogeneratori | in bassa tensione, viene trasformata in media tensione a 20kV att | World Wind Energy House S.r.l. | |
| re posto in una cabina alla base di ogni aerogeneratore (posta all’interno della torre). Dal lato MT di ogni trasformatore, parte il cavidotto interessato che collega tra loro tutti gli aerogeneratori , fino alla propria cabina di ricezione e sezionamento; da questa l’energia viene raccolta dal cavidotto di centrale e viene trasportata verso il punto di raccolta attraverso un cavidott | re, parte il cavidotto interessato che collega tra loro tutti gli | aerogeneratori | , fino alla propria cabina di ricezione e sezionamento; da questa | World Wind Energy House S.r.l. | |
| rtificato di laboratorio ufficiale a dimostrazione delle caratteristiche meccaniche e tecnologiche ed attestante i controlli previsti dalle vigenti norme. Getto plinto → MONTAGGIO DEGLI AEROGENERATORI Posizionato il carro-gru nella piazzola, fissati gli appoggi della gru in sicurezza, si posiziona il primo elemento tronco conico fissando la base della torre, mediante bullonatura alla | olli previsti dalle vigenti norme. Getto plinto → MONTAGGIO DEGLI | AEROGENERATORI | Posizionato il carro-gru nella piazzola, fissati gli appoggi dell | World Wind Energy House S.r.l. | |
| avicella contenente il generatore eolico ed infine il rotore fissandovi le tre pale. Montaggio aerogeneratore → CHIUSURA DEL CANTIERE Una volta ultimati i lavori di installazione degli aerogeneratori , comunque, le piazzole non saranno più necessarie e potranno essere in buona parte restituite, ad esclusione di una porzione che fungerà da parcheggio per la manutenzione dell’aerogener | A DEL CANTIERE Una volta ultimati i lavori di installazione degli | aerogeneratori | , comunque, le piazzole non saranno più necessarie e potranno esse | World Wind Energy House S.r.l. | |
| REGIONE CALABRIA Comune: Borgia (CZ) LOCALITA’ PALAZZO PROGETTO DEFINITIVO PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTE EOLICA 5 AEROGENERATORI Sezione 0 : RELAZIONI GENERALI Titolo elaborato : RELAZIONE TECNICA 00 SET. 2008 AB P.C.A. NT Richiesta AU – DLgs 387/03 REV. DATA sigla firma responsabile sigla firma DESCRIZIONE RED | UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTE EOLICA 5 | AEROGENERATORI | Sezione 0 : RELAZIONI GENERALI Titolo elaborato : RELAZIONE TECNI | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ssata dall’impianto i terreni sono di tipo agricolo. Su essi sono in presenti alcuni oliveti. Complessivamente si prevede la realizzazione di 5 piazzole sulle quali verranno istallati 5 aerogeneratori ad asse orizzontale, aventi la potenza nominale di 2.0 MW, una cabina di consegna dell’energia prodotta, un cavidotto di collegamento interno tra le varie torri e la cabina di raccolta, | e la realizzazione di 5 piazzole sulle quali verranno istallati 5 | aerogeneratori | ad asse orizzontale, aventi la potenza nominale di 2.0 MW, una ca | Fortore Servizi S.p.A. | |
| teri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS). (GU n. 258 del 6-11-2007 ); Gli aerogeneratori dell’impianto in esame: ¾ non ricadono in nessuna area protetta o nelle fasce di rispetto ad esse pertinenti (in aree pSIC, SIN o SIR o in fascia di 0.5 km) ; ¾ non interferiscono con s | one di protezione speciale (ZPS). (GU n. 258 del 6-11-2007 ); Gli | aerogeneratori | dell’impianto in esame: ¾ non ricadono in nessuna area protetta o | Fortore Servizi S.p.A. | |
| te ( L.R. 10/2003), ai beni sottoposti a tutela secondo quanto stabilito dal Codice Urbani (n.42/2004) e ss.mm.ii., e in base alla definizione delle aree Parco (L.394/91 e L.426/98) gli aerogeneratori dell’impianto in esame: ¾ l’impianto è esterno ad aree parco, riserve naturali regionali e piani d’area, foreste demaniali. ¾ l’impianto non interferisce con gli elementi del sottosiste | base alla definizione delle aree Parco (L.394/91 e L.426/98) gli | aerogeneratori | dell’impianto in esame: ¾ l’impianto è esterno ad aree parco, ris | Fortore Servizi S.p.A. | |
| logiche redatte dall’ AdBR, si rileva l’impianto eolico in esame non ricade nell’ambito di aree a rischio PAI. Si osserva, che il tracciato del cavidotto esterno di collegamento tra gli aerogeneratori e la cabina di consegna, realizzato in buona parte sulla strada provinciale n.172, lungo il suo percorso interessa fenomeni franosi individuati dalla “Carta inventario delle frane relat | a, che il tracciato del cavidotto esterno di collegamento tra gli | aerogeneratori | e la cabina di consegna, realizzato in buona parte sulla strada p | Fortore Servizi S.p.A. | |
| e riguardo ai sistemi che compongono il paesaggio (acqua, vegetazione, uso del suolo, viabilità carrabile e percorsi pedonali, conformazione del terreno, colori; • la disposizione degli aerogeneratori sul territorio, lo studio della loro percezione e dell’impatto visivo rispetto a punti di vista prioritari (insediamenti concentrati o isolati), a visioni in movimento (strade). • i car | onali, conformazione del terreno, colori; • la disposizione degli | aerogeneratori | sul territorio, lo studio della loro percezione e dell’impatto vi | Fortore Servizi S.p.A. | |
| one “ante operam” con particolare riguardo alla reversibilità e rinaturalizzazione o rimboschimento delle aree occupate temporaneamente da camion e autogrù nella fase di montaggio degli aerogeneratori . Descrizione dell’area di intervento L’intervento oggetto di studio prevede la realizzazione di 5 piazzole sulle quali verranno istallati 5 aerogeneratori ad asse orizzontale, aventi la | temporaneamente da camion e autogrù nella fase di montaggio degli | aerogeneratori | . Descrizione dell’area di intervento L’intervento oggetto di stud | Fortore Servizi S.p.A. | |
| nella fase di montaggio degli aerogeneratori. Descrizione dell’area di intervento L’intervento oggetto di studio prevede la realizzazione di 5 piazzole sulle quali verranno istallati 5 aerogeneratori ad asse orizzontale, aventi la potenza nominale di 2.0 MW, una cabina di consegna dell’energia prodotta, e un cavidotto di collegamento interrato in MT. L’area d’impianto, è localizzata | e la realizzazione di 5 piazzole sulle quali verranno istallati 5 | aerogeneratori | ad asse orizzontale, aventi la potenza nominale di 2.0 MW, una ca | Fortore Servizi S.p.A. | |
| i non solo sull’ottimizzazione della risorsa eolica presente in zona, ma su una gestione ottimale delle viste e di armonizzazione con l’orografia. In progetto si è previsto l’impiego di aerogeneratori a tre pale ad asse orizzontale con torre tubolare in acciaio e cabina di trasformazione contenuta alla base della stessa. Il pilone di sostegno dell’aerogeneratore sarà pitturato con co | izzazione con l’orografia. In progetto si è previsto l’impiego di | aerogeneratori | a tre pale ad asse orizzontale con torre tubolare in acciaio e ca | Fortore Servizi S.p.A. | |
| e interferenze fra l’opera e l’ambiente individuate confrontando gli elaborati progettuali e la situazione ambientale del sito sono riconducibili essenzialmente all’impatto visivo degli aerogeneratori . Per quanto riguarda l’analisi percettiva dell’impianto è stato sviluppato uno studio approfondito per il quale si rimanda alla relazione paesaggistica allegata (Relazione 0.2). Layout | l sito sono riconducibili essenzialmente all’impatto visivo degli | aerogeneratori | . Per quanto riguarda l’analisi percettiva dell’impianto è stato s | Fortore Servizi S.p.A. | |
| gati alla natura del sito – orografia, esistenza o meno delle strade, piste, sentieri, presenza di fabbricati – sia da considerazioni basate su criteri di massimo rendimento dei singoli aerogeneratori . Per quanto concerne il secondo aspetto, allo scopo di minimizzare le mutue interazioni che s’ingenerano fra le macchine eoliche, dovute ad effetto scia, distacco di vortici, ecc., le m | onsiderazioni basate su criteri di massimo rendimento dei singoli | aerogeneratori | . Per quanto concerne il secondo aspetto, allo scopo di minimizzar | Fortore Servizi S.p.A. | |
| costruzione dell’impianto con il minimo disturbo possibile. Anche la scelta del numero delle macchine e della disposizione delle stesse è stata effettuata con la massima accortezza. Gli aerogeneratori sono stati disposti cercando di assecondare quanto possibile lo sviluppo orografico delle aree d’impianto: tra una torre e l’altra è stata garantita una distanza tale da ridurre le perd | ne delle stesse è stata effettuata con la massima accortezza. Gli | aerogeneratori | sono stati disposti cercando di assecondare quanto possibile lo s | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ica preesistente ovvero sulla base della “disponibilità di spazi” che per la loro naturale conformazione attualmente già si presentano “idonei” ad accogliere le turbine. Sicuramente gli aerogeneratori sono gli elementi di una wind farm che, per le loro dimensioni, generano maggiore impatto paesaggistico, soprattutto sotto il profilo percettivo. Ma non bisogna dimenticare che il paesa | si presentano “idonei” ad accogliere le turbine. Sicuramente gli | aerogeneratori | sono gli elementi di una wind farm che, per le loro dimensioni, g | Fortore Servizi S.p.A. | |
| fondi, hanno suggerito le modalità di realizzazione delle infrastrutture a sevizio dell’impianto. L’area necessaria per la movimentazione durante la fase di cantiere, a montaggio degli aerogeneratori ultimato, subirà un processo di rinaturalizzazione e durante il periodo di esercizio dell’impianto sarà ridotta a semplice diramazione delle strade che servono le piazzole. La finitura | la movimentazione durante la fase di cantiere, a montaggio degli | aerogeneratori | ultimato, subirà un processo di rinaturalizzazione e durante il p | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ianto (accessi, strada, piazzole, cabine di distribuzione e cavidotto) è pensato per assolvere le funzioni strettamente legate alla fase di cantiere e alla successiva manutenzione degli aerogeneratori , e, applicando criteri di reversibilità, per assecondare e potenziare un successivo itinerario di visita. Tale sistema sarà realizzato con elementi facilmente removibili e la stessa tec | legate alla fase di cantiere e alla successiva manutenzione degli | aerogeneratori | , e, applicando criteri di reversibilità, per assecondare e potenz | Fortore Servizi S.p.A. | |
| carrabile consentirà una successiva facile rinaturalizzazione del suolo riportando il sito ante operam. Per quanto riguarda l’analisi percettiva,si può ritenere che la visibilità degli aerogeneratori si riduce sensibilmente con la distanza che diviene rilevante in un’intorno di circa 2Km dall’impianto. La stessa colorazione delle macchine è tale da favorirne la “naturale” scomparsa | arda l’analisi percettiva,si può ritenere che la visibilità degli | aerogeneratori | si riduce sensibilmente con la distanza che diviene rilevante in | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ze progettuali adottate in merito alle modalità insediative dell’impianto e con particolare riguardo alla sfera percettiva, tendono a superare il concetto superficiale che considera gli aerogeneratori come elementi estranei al paesaggio, per affermare con forza l’idea che una nuova attività assolutamente legata alla contemporaneità, possa portare, se ben fatta, alla definizione di un | va, tendono a superare il concetto superficiale che considera gli | aerogeneratori | come elementi estranei al paesaggio, per affermare con forza l’id | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ria di Borgia. CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’IMPIANTO Sintesi della configurazione dell’impianto L’impianto eolico di località Palazzo nel Comune di Borgia, come detto è costituito da 5 aerogeneratori da 2.0 MW di potenza nominale, per una potenza complessiva installata di 10 MW. Più in dettaglio l’impianto presenta: • 5 aerogeneratori; • 5 cabine di trasformazione poste all’interno | calità Palazzo nel Comune di Borgia, come detto è costituito da 5 | aerogeneratori | da 2.0 MW di potenza nominale, per una potenza complessiva instal | Fortore Servizi S.p.A. | |
| l Comune di Borgia, come detto è costituito da 5 aerogeneratori da 2.0 MW di potenza nominale, per una potenza complessiva installata di 10 MW. Più in dettaglio l’impianto presenta: • 5 aerogeneratori ; • 5 cabine di trasformazione poste all’interno della torre, • 1 cabina di raccolta dell’energia prodotta; • la realizzazione di nuova viabilità per una lunghezza complessiva di circa 3 | va installata di 10 MW. Più in dettaglio l’impianto presenta: • 5 | aerogeneratori | ; • 5 cabine di trasformazione poste all’interno della torre, • 1 | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ia. Per la realizzazione dell’impianto sono previste le seguenti opere ed infrastrutture: • Opere civili: plinti di fondazione delle macchine eoliche; realizzazione delle piazzole degli aerogeneratori , ampliamento ed adeguamento della rete viaria esistente e realizzazione della viabilità interna all’impianto; realizzazione del punto di consegna dell’energia elettrica, costituito da u | azione delle macchine eoliche; realizzazione delle piazzole degli | aerogeneratori | , ampliamento ed adeguamento della rete viaria esistente e realizz | Fortore Servizi S.p.A. | |
| a di trasformazione e smistamento. Inoltre sono da prevedersi la realizzazione dei cavidotti interrati per la posa dei cavi elettrici MT ed AT. Opere impiantistiche: installazione degli aerogeneratori con relative apparecchiature di elevazione/trasformazione dell’energia prodotta; esecuzione dei collegamenti elettrici, tramite cavidotti interrati, tra gli aerogeneratori, la cabina di | avi elettrici MT ed AT. Opere impiantistiche: installazione degli | aerogeneratori | con relative apparecchiature di elevazione/trasformazione dell’en | Fortore Servizi S.p.A. | |
| lazione degli aerogeneratori con relative apparecchiature di elevazione/trasformazione dell’energia prodotta; esecuzione dei collegamenti elettrici, tramite cavidotti interrati, tra gli aerogeneratori , la cabina di raccolta, la Stazione 150/20 kV e la C.P. di Borgia. Installazioni, prove e collaudi delle apparecchiature elettriche (quadri, interruttori, trasformatori ecc.) nella cabi | dei collegamenti elettrici, tramite cavidotti interrati, tra gli | aerogeneratori | , la cabina di raccolta, la Stazione 150/20 kV e la C.P. di Borgia | Fortore Servizi S.p.A. | |
| one della fondazione in calcestruzzo armato delle macchine eoliche, la fondazione e la posa in opera della cabina di raccolta prefabbricata, nonché la realizzazione delle piazzole degli aerogeneratori e l’adeguamento e/o ampliamento della rete viaria esistente nel sito per la realizzazione della viabilità di servizio interna all’impianto. Piazzole Il sistema generale di predisposizio | colta prefabbricata, nonché la realizzazione delle piazzole degli | aerogeneratori | e l’adeguamento e/o ampliamento della rete viaria esistente nel s | Fortore Servizi S.p.A. | |
| Il sistema generale di predisposizione delle piazzole a servizio dell’impianto, ampliamente descritto nella relazione tecnica, segue gli schemi consigliati dalle ditte fornitrici degli aerogeneratori e adattati al reale andamento orografico del sito. In corrispondenza di ciascun aerogeneratore è prevista l’esecuzione di una superficie pressoché piana di circa 1400 mq, dove troverann | ecnica, segue gli schemi consigliati dalle ditte fornitrici degli | aerogeneratori | e adattati al reale andamento orografico del sito. In corrisponde | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ove troveranno sistemazione la torre di sostegno dell’aerogeneratore, le relative fondazioni, i dispersori di terra e le necessarie vie cavo interrate. Per consentire il montaggio degli aerogeneratori dovrà predisporsi lo scotico superficiale, la spianatura, il riporto di materiale vagliato e la compattazione di una superficie di circa 1400 mq, comprendente l’area della piazzola defi | necessarie vie cavo interrate. Per consentire il montaggio degli | aerogeneratori | dovrà predisporsi lo scotico superficiale, la spianatura, il ripo | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ia con quanto avviene all’estero non sarà realizzata nessuna opera di recinzione delle piazzole di macchina, né dell’area d’impianto. Ciò è possibile poiché gli accessi alle torri degli aerogeneratori e alla cabina di consegna sono adeguatamente protetti contro eventuali intromissioni di personale non addetto. FONDAZIONI AEROGENERATORE Le fondazioni degli aerogeneratori sono previste | a d’impianto. Ciò è possibile poiché gli accessi alle torri degli | aerogeneratori | e alla cabina di consegna sono adeguatamente protetti contro even | Fortore Servizi S.p.A. | |
| e torri degli aerogeneratori e alla cabina di consegna sono adeguatamente protetti contro eventuali intromissioni di personale non addetto. FONDAZIONI AEROGENERATORE Le fondazioni degli aerogeneratori sono previste del tipo plinto diretto, non escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno suffi | sonale non addetto. FONDAZIONI AEROGENERATORE Le fondazioni degli | aerogeneratori | sono previste del tipo plinto diretto, non escludendo la possibil | Fortore Servizi S.p.A. | |
| ità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone (vedi elaborati sezione 4). Le fondazioni degli aerogeneratori sono previste del tipo plinto diretto, non escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno suffi | cientemente buone (vedi elaborati sezione 4). Le fondazioni degli | aerogeneratori | sono previste del tipo plinto diretto, non escludendo la possibil | Fortore Servizi S.p.A. | |
| volo per i voli a bassa quota. La circolare menzionata indica per gli ostacoli verticali siti al di fuori dei centri urbani e di altezza dal suolo compresa tra 61 e 150 metri, quali gli aerogeneratori in progetto, la predisposizione di segnaletica cromatica. Tuttavia, la particolarità di tali impianti consiglia altresì di dotare le macchine di segnaletica luminosa, come proposto nell | ani e di altezza dal suolo compresa tra 61 e 150 metri, quali gli | aerogeneratori | in progetto, la predisposizione di segnaletica cromatica. Tuttavi | Fortore Servizi S.p.A. | |
| SO DEL SUOLO E BIODIVERSITÀ............................................ 75 8.6. MANUTENZIONI ................................................................ 76 8.7. DISPONIBILITÀ DEGLI AEROGENERATORI .................................. 80 APPENDICE 1 – GLOSSARIO...........................................................83 APPENDICE 2 – RIFERIMENTI NORMATIVI........................... | ..................................... 76 8.7. DISPONIBILITÀ DEGLI | AEROGENERATORI | .................................. 80 APPENDICE 1 – GLOSSARIO.... | Renvico Italy S.r.l. | |
| roduzione di energia elettrica avviene in bassa tensione; per poter cedere energia alla Rete di Distribuzione Nazionale (RTN) è necessario innalzare la tensione in MT a 20-30 kVolt. Gli aerogeneratori sono provvisti, internamente alla base del palo, di trasformatore BT-MT, quindi nessuna altra opera esterna di contenimento è necessaria. Il cavidotto in MT convoglia l’energia prodotta | (RTN) è necessario innalzare la tensione in MT a 20-30 kVolt. Gli | aerogeneratori | sono provvisti, internamente alla base del palo, di trasformatore | Renvico Italy S.r.l. | |
| rovvisti, internamente alla base del palo, di trasformatore BT-MT, quindi nessuna altra opera esterna di contenimento è necessaria. Il cavidotto in MT convoglia l’energia prodotta dagli aerogeneratori ad una sottostazione che comprende il trasformatore MT/AT, le apparecchiature per il sezionamento, la protezione ed il collegamento con la rete, il sistema di registrazione (contatore) | necessaria. Il cavidotto in MT convoglia l’energia prodotta dagli | aerogeneratori | ad una sottostazione che comprende il trasformatore MT/AT, le app | Renvico Italy S.r.l. | |
| dei propri aspetti ambientali in base a quattro criteri di valutazione di seguito sinteticamente descritti. 2 Le Attività considerate sono Produzione di energia elettrica; Manutenzione aerogeneratori ; Manutenzione strade impianto; Manutenzione sottostazione; Gestione gruppo elettrogeno; Costruzione e dismissione impianto, attività uffici Milano. Rilevanza ambientale Prende in consid | tà considerate sono Produzione di energia elettrica; Manutenzione | aerogeneratori | ; Manutenzione strade impianto; Manutenzione sottostazione; Gestio | Renvico Italy S.r.l. | |
| di un obiettivo ambientale di miglioramento. Gli aspetti ambientali collegati ad obiettivi di miglioramento sono i seguenti: produzione di energia elettrica rumore da funzionamento aerogeneratori consumo di carta negli uffici Si riporta di seguito la descrizione degli aspetti che sono risultati significativi, come richiesto dall’allegato IV del Reg. 1221/09 (EMAS), ed una brev | enti: produzione di energia elettrica rumore da funzionamento | aerogeneratori | consumo di carta negli uffici Si riporta di seguito la descrizi | Renvico Italy S.r.l. | |
| livello di riempimento dei serbatoi; l’utilizzo di energia elettrica fornita dalla rete elettrica nazionale consente le attività nei siti in caso di mancata produzione da parte degli aerogeneratori per assenza di vento, elevata ventosità oppure guasti delle linee; il consumo di carta per le quotidiane attività svolte è imputabile unicamente agli uffici in quanto gli impianti non | le attività nei siti in caso di mancata produzione da parte degli | aerogeneratori | per assenza di vento, elevata ventosità oppure guasti delle linee | Renvico Italy S.r.l. | |
| e logistica per i mezzi operativi e di sollevamento. Una volta realizzate le fondazioni ed eretto l’aerogeneratore, tale zona viene ridotta di dimensioni e rimane a servizio dei singoli aerogeneratori per le operazioni di manutenzione e di esercizio dell’impianto. L’impianto di cantiere e le eventuali opere provvisionali vengono rimosse al termine della fase di realizzazione dell’imp | zona viene ridotta di dimensioni e rimane a servizio dei singoli | aerogeneratori | per le operazioni di manutenzione e di esercizio dell’impianto. L | Renvico Italy S.r.l. | |
| a autorizzata. Per quanto riguarda la viabilità, generalmente Renvico Italy cerca di utilizzare le vie esistenti, riducendo al minimo la creazione di nuova rete di comunicazione tra gli aerogeneratori e la viabilità principale. Per quanto concerne la biodiversità, indicatore introdotto da EMAS III ed inteso come “utilizzo del terreno” espresso in m2 di superficie edificata, esso è ri | ndo al minimo la creazione di nuova rete di comunicazione tra gli | aerogeneratori | e la viabilità principale. Per quanto concerne la biodiversità, i | Renvico Italy S.r.l. | |
| o è risultato un aspetto non significativo in quanto definito durante la fase autorizzatoria che precede la realizzazione degli impianti e pertanto non viene calcolato. 3.2.5 RUMORE Gli aerogeneratori durante il loro funzionamento generano onde sonore associate alla rotazione delle pale; tali onde sono essenzialmente costituite da due distinte componenti sonore: la prima è causata da | e degli impianti e pertanto non viene calcolato. 3.2.5 RUMORE Gli | aerogeneratori | durante il loro funzionamento generano onde sonore associate alla | Renvico Italy S.r.l. | |
| zato), producendo un impulso di vibrazioni sonore percepibili dall’orecchio. Oltre all’intensità dell’emissione sonora prodotta nelle varie condizioni di vento, l’impatto acustico degli aerogeneratori dipende anche dalla presenza di ricettori disturbabili, come abitazioni, aree protette, ecc., dall’orografia e dalla tipologia di terreno. In generale, il rumore aerodinamico generato d | rodotta nelle varie condizioni di vento, l’impatto acustico degli | aerogeneratori | dipende anche dalla presenza di ricettori disturbabili, come abit | Renvico Italy S.r.l. | |
| agno, e per una potenza complessiva pari a ca. 112 MW. Nelle prossime pagine viene fornita la descrizione degli impianti eolici, la loro localizzazione e i principali dati tecnici degli aerogeneratori . Ricigliano Campagna Figura 10: Localizzazione degli impianti eolici di Renvico Italy 7.1. L’IMPIANTO DI FOSSATO DI VICO Il parco eolico di Fossato di Vico, in provincia di Perugia, è i | eolici, la loro localizzazione e i principali dati tecnici degli | aerogeneratori | . Ricigliano Campagna Figura 10: Localizzazione degli impianti eol | Renvico Italy S.r.l. | |
| ’IMPIANTO DI FOSSATO DI VICO Il parco eolico di Fossato di Vico, in provincia di Perugia, è il primo impianto eolico acquisito nel 2005. Collocato sulla Cima Mutali, è costituito da due aerogeneratori da circa 750 kW ciascuno di potenza. Nel corso del 2010 è stato realizzato il ripotenziamento dell’impianto ottenendo nel 2011 un incremento dell’8,4% della produzione di energia elettr | uisito nel 2005. Collocato sulla Cima Mutali, è costituito da due | aerogeneratori | da circa 750 kW ciascuno di potenza. Nel corso del 2010 è stato r | Renvico Italy S.r.l. | |
| o installato nel maggio del 1999 da Anemon S.p.A., a seguito di gara-concorso indetta dal Comune di Fossato di Vico. L’area di insediamento è caratterizzata dalla presenza, oltre ai due aerogeneratori , di un ripetitore telefonico Telecom montato su torre tralicciata di 35 metri di altezza e di un piccolo edificio adibito a cabina di allaccio alla rete; subito a margine, a poche centi | rea di insediamento è caratterizzata dalla presenza, oltre ai due | aerogeneratori | , di un ripetitore telefonico Telecom montato su torre tralicciata | Renvico Italy S.r.l. | |
| o adibito a cabina di allaccio alla rete; subito a margine, a poche centinaia di metri, passa una linea MT aerea e una linea AT con tralicciature speciali per resistere al ghiaccio. Gli aerogeneratori , di colore bianco, sono costituiti da una torre tubolare di 46 m di altezza e da 3 pale con diametro del rotore di 44 m. L'altezza totale è di 68 m, il diametro alla base della torre tu | inea AT con tralicciature speciali per resistere al ghiaccio. Gli | aerogeneratori | , di colore bianco, sono costituiti da una torre tubolare di 46 m | Renvico Italy S.r.l. | |
| h. Le linee elettriche della centrale eolica sono interrate fino ad una preesistente linea a media tensione (MT) che collega un ripetitore radio, situato a circa 170 m di distanza dagli aerogeneratori . La preesistente linea elettrica MT, caratterizzata da sostegni metallici o in cemento con isolatori rigidi o ad amarro, scende lungo il versante fino all’abitato di Fossato di Vico. Il | lega un ripetitore radio, situato a circa 170 m di distanza dagli | aerogeneratori | . La preesistente linea elettrica MT, caratterizzata da sostegni m | Renvico Italy S.r.l. | |
| larghezza, già presente prima della costruzione della centrale eolica. I venti prevalenti soffiano da NE e da S-SW con velocità media di 8 m/s e massime di 40 m/s. Tabella 2: Dati degli aerogeneratori dell’impianto di Fossato di Vico Caratteristiche aerogeneratore Potenza nominale 750 kW Velocità cut-in 4 m/s Velocità cut-off 25 m/s Velocità nominale 16 m/s Diametro rotore 44 m Altez | elocità media di 8 m/s e massime di 40 m/s. Tabella 2: Dati degli | aerogeneratori | dell’impianto di Fossato di Vico Caratteristiche aerogeneratore P | Renvico Italy S.r.l. | |
| A. Terminato a dicembre 2008, quando è stato anche allacciato alla Rete di Trasmissione Nazionale, è entrato definitivamente in funzione nella primavera 2009. Il parco è costituito da 5 aerogeneratori da 2 MW di potenza ciascuno, per un totale di 10 MW di potenza installata complessiva. 7.2.1 LOCALIZZAZIONE L’area interessata dall’impianto si trova nel Comune di Castelnuovo di Conza, | ente in funzione nella primavera 2009. Il parco è costituito da 5 | aerogeneratori | da 2 MW di potenza ciascuno, per un totale di 10 MW di potenza in | Renvico Italy S.r.l. | |
| del territorio e la sua posizione offrono una spiccata esposizione alle correnti ventose. Negli ultimi anni, il Comune è diventato importante sito eolico, con l’installazione di diversi aerogeneratori di taglia media e grande. Castelnuovo di Conza è situato a 30 km dall’uscita di Contursi Terme dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e a 2 km dal bivio della Quercia (Madonnina) de | diventato importante sito eolico, con l’installazione di diversi | aerogeneratori | di taglia media e grande. Castelnuovo di Conza è situato a 30 km | Renvico Italy S.r.l. | |
| da linea di spartiacque che, con andamento NO-SE, divide la provincia di Salerno da quella di Avellino. Il sito presenta un’altitudine media di 750 metri. Lo sviluppo planimetrico degli aerogeneratori segue il crinale, condizione di cresta estremamente favorevole per le possibilità di sfruttamento dell’energia in tutte le diverse direzioni e condizioni con le quali si sviluppa l’azio | un’altitudine media di 750 metri. Lo sviluppo planimetrico degli | aerogeneratori | segue il crinale, condizione di cresta estremamente favorevole pe | Renvico Italy S.r.l. | |
| tente, da tralicci elettrici e da pozzetti dell’acquedotto. Il complesso del parco eolico è visibile soltanto dagli abitati del circondario, da una distanza tale che la percezione degli aerogeneratori risulta pressoché annullata rispetto al fondo e all’intorno e si integra perfettamente col parco eolico esistente. L’area del parco eolico, adiacente ad una zona boschiva, non assume gr | ati del circondario, da una distanza tale che la percezione degli | aerogeneratori | risulta pressoché annullata rispetto al fondo e all’intorno e si | Renvico Italy S.r.l. | |
| teresse faunistico poiché per copertura ed esposizione non riveste importanza per gli habitat della fauna locale. 7.2.2 Dati Tecnici L’impianto di Castelnuovo di Conza è costituito da 5 aerogeneratori prodotti dalla società tedesca Enercon. Il sito presenta un’ottima ventosità, con riguardo sia alla distribuzione nel tempo dei singoli valori, aventi comunque una media elevata, sia co | Dati Tecnici L’impianto di Castelnuovo di Conza è costituito da 5 | aerogeneratori | prodotti dalla società tedesca Enercon. Il sito presenta un’ottim | Renvico Italy S.r.l. | |
| ine s.l.m., è tale da determinare, per molti mesi all’anno, un vento estremamente turbolento ed accompagnato da precipitazioni nevose e piovose di forte intensità. Tabella 3: Dati degli aerogeneratori dell’impianto di Castelnuovo Caratteristiche aerogeneratore Potenza nominale 2 MW Velocità cut-in 3,5 m/s Velocità cut-off 25 m/s Velocità nominale 14 m/s Altezza torre al mozzo 80 m Di | azioni nevose e piovose di forte intensità. Tabella 3: Dati degli | aerogeneratori | dell’impianto di Castelnuovo Caratteristiche aerogeneratore Poten | Renvico Italy S.r.l. | |
| provincia di Andria-Barletta. È un impianto interamente progettato e realizzato da Sorgenia S.p.A, entrato definitivamente in funzione nella primavera 2009. L’impianto è costituito da 9 aerogeneratori per 18 MW di potenza. 7.3.1 LOCALIZZAZIONE L’area interessata dalle opere è ubicata all’interno delle Murge nord-occidentali, tra i comuni di Andria e Minervino Murge. L’area si svilupp | te in funzione nella primavera 2009. L’impianto è costituito da 9 | aerogeneratori | per 18 MW di potenza. 7.3.1 LOCALIZZAZIONE L’area interessata dal | Renvico Italy S.r.l. | |
| ella Rete Natura 2000 e designato come Zona di Protezione Speciale contrassegnato con il codice Murgia Alta IT9120007. 7.3.2 DATI TECNICI L’impianto di Minervino Murge è costituito da 9 aerogeneratori di tipo M82 Evolution, prodotti dalla società tedesca Repower System. I generatori Repower M82 possono essere dotati di un sistema di controllo dell’emissione acustica, denominato REgua | .3.2 DATI TECNICI L’impianto di Minervino Murge è costituito da 9 | aerogeneratori | di tipo M82 Evolution, prodotti dalla società tedesca Repower Sys | Renvico Italy S.r.l. | |
| e per determinate direzioni e velocità del vento) nell’eventualità che si verificassero problematiche di tipo acustico nelle reali condizioni di esercizio in sito. Tabella 4: Dati degli aerogeneratori dell’impianto di Minervino Caratteristiche aerogeneratore Potenza nominale 2 MW Velocità cut-in 3,5 m/s Velocità cut-off 25 m/s Velocità nominale 13,6 m/s Altezza torre al mozzo 80 m Di | elle reali condizioni di esercizio in sito. Tabella 4: Dati degli | aerogeneratori | dell’impianto di Minervino Caratteristiche aerogeneratore Potenza | Renvico Italy S.r.l. | |
| trica interrata, lunga circa 15 km, fino alla stazione primaria nel comune di Buccino (SA), garantendo in tal modo il collegamento con la Rete Elettrica Nazionale. Tabella 5: Dati degli aerogeneratori dell’impianto di San Gregorio Caratteristiche aerogeneratore Potenza nominale 2,3 MW Velocità cut-in 4,0 m/s Velocità cut-off 25 m/s Velocità nominale 15,0 m/s Altezza torre al mozzo 80 | llegamento con la Rete Elettrica Nazionale. Tabella 5: Dati degli | aerogeneratori | dell’impianto di San Gregorio Caratteristiche aerogeneratore Pote | Renvico Italy S.r.l. | |
| tudio del Rischio Idrogeologico Territoriale adottato dalla Regione Molise, si evince che le aree in dissesto non interessano, né direttamente, né indirettamente, i siti d’imposta degli aerogeneratori . Le aree interessate dai fenomeni franosi segnalati nella Cartografia del Rischio Idrogeologico (IFFI - PAI) non investono i siti scelti per la localizzazione degli aerogeneratori, e no | ssano, né direttamente, né indirettamente, i siti d’imposta degli | aerogeneratori | . Le aree interessate dai fenomeni franosi segnalati nella Cartogr | Renvico Italy S.r.l. | |
| degli aerogeneratori. Le aree interessate dai fenomeni franosi segnalati nella Cartografia del Rischio Idrogeologico (IFFI - PAI) non investono i siti scelti per la localizzazione degli aerogeneratori , e non costituiscono un problema per le infrastrutture di servizio. I Comuni di Ururi e di San Martino in Pensilis, con ordinanza n. 3274 del 20-03-2003 del Presidente del Consiglio dei | FI - PAI) non investono i siti scelti per la localizzazione degli | aerogeneratori | , e non costituiscono un problema per le infrastrutture di servizi | Renvico Italy S.r.l. | |
| gico del Saccione (adottato con delibera n°99/06) ed dal Piano di Assetto Idrogeologico del Biferno (adottato con delibera n°87/05). 7.5.2 DATI TECNICI Il Parco eolico è costituito da 6 aerogeneratori di potenza 2 MW ciascuno, le cui caratteristiche sono riportate qui sotto. Tabella 6: Dati degli aerogeneratori dell’impianto di San Martino Caratteristiche aerogeneratore Potenza nomin | ra n°87/05). 7.5.2 DATI TECNICI Il Parco eolico è costituito da 6 | aerogeneratori | di potenza 2 MW ciascuno, le cui caratteristiche sono riportate q | Renvico Italy S.r.l. | |
| n delibera n°87/05). 7.5.2 DATI TECNICI Il Parco eolico è costituito da 6 aerogeneratori di potenza 2 MW ciascuno, le cui caratteristiche sono riportate qui sotto. Tabella 6: Dati degli aerogeneratori dell’impianto di San Martino Caratteristiche aerogeneratore Potenza nominale 2 MW Velocità cut-in 3,5 m/s Velocità cut-off 25 m/s Velocità nominale 13,6 m/s Altezza torre al mozzo 85 m | i caratteristiche sono riportate qui sotto. Tabella 6: Dati degli | aerogeneratori | dell’impianto di San Martino Caratteristiche aerogeneratore Poten | Renvico Italy S.r.l. | |
| entata il 21/11/12 (Attività 48) 7.6. L’IMPIANTO DI CAMPAGNA Il parco eolico di Campagna, in provincia di Salerno, è entrato in funzione nel mese di luglio 2012, per quanto riguarda gli aerogeneratori posti in località Mezzana (denominato campo A), e a novembre 2012 per quelli in località Serra Lunga (denominato campo B). L’impianto è costituito da 10 aerogeneratori, ciascuno di pote | rato in funzione nel mese di luglio 2012, per quanto riguarda gli | aerogeneratori | posti in località Mezzana (denominato campo A), e a novembre 2012 | Renvico Italy S.r.l. | |
| anto riguarda gli aerogeneratori posti in località Mezzana (denominato campo A), e a novembre 2012 per quelli in località Serra Lunga (denominato campo B). L’impianto è costituito da 10 aerogeneratori , ciascuno di potenza di 2 MW, per un totale di 20 MW di potenza installata, e da una sottostazione elettrica ubicata nel Comune di Contursi. Nel dettaglio le torri sono localizzate in l | à Serra Lunga (denominato campo B). L’impianto è costituito da 10 | aerogeneratori | , ciascuno di potenza di 2 MW, per un totale di 20 MW di potenza i | Renvico Italy S.r.l. | |
| i 2 MW, per un totale di 20 MW di potenza installata, e da una sottostazione elettrica ubicata nel Comune di Contursi. Nel dettaglio le torri sono localizzate in località Serra Lunga (4 aerogeneratori ), a circa 5 km a est del centro abitato, ad una altitudine compresa tra i 150 e 250 m s.l.m., e in località Mezzana (6 aerogeneratori) a circa 3,5 km a ovest del centro abitato, ad una | el dettaglio le torri sono localizzate in località Serra Lunga (4 | aerogeneratori | ), a circa 5 km a est del centro abitato, ad una altitudine compre | Renvico Italy S.r.l. | |
| e torri sono localizzate in località Serra Lunga (4 aerogeneratori), a circa 5 km a est del centro abitato, ad una altitudine compresa tra i 150 e 250 m s.l.m., e in località Mezzana (6 aerogeneratori ) a circa 3,5 km a ovest del centro abitato, ad una altitudine tra i 110 e i 300 m s.l.m.. 7.6.1 LOCALIZZAZIONE Il territorio del Comune di Campagna, ha una superficie complessiva di 135 | udine compresa tra i 150 e 250 m s.l.m., e in località Mezzana (6 | aerogeneratori | ) a circa 3,5 km a ovest del centro abitato, ad una altitudine tra | Renvico Italy S.r.l. | |
| he degradano verso valle, sono interrotti longitudinalmente da incisioni torrentizie che fungono da collettori per le acque meteoriche di corrivazione. Le aree dove sono localizzati gli aerogeneratori non sono interessate da movimenti gravitativi di versante e i processi morfogenetici si limitano all’azione erosiva di tipo areale esercitata dalle acque meteoriche. Nell’area interessa | que meteoriche di corrivazione. Le aree dove sono localizzati gli | aerogeneratori | non sono interessate da movimenti gravitativi di versante e i pro | Renvico Italy S.r.l. | |
| colare interesse archeologico di tipo puntuale, rientra nel progetto di parco archeologico diffuso nel PIT “Antica Volcej”. 7.6.2. DATI TECNICI L’impianto di Campagna è costituito da 10 aerogeneratori , a marchio Vestas. La potenza nominale di ciascun aerogeneratore è di 2 MW, per una potenza complessiva di 20 MW ed una produzione media annua complessiva di circa 44.000 MWh. Le linee | j”. 7.6.2. DATI TECNICI L’impianto di Campagna è costituito da 10 | aerogeneratori | , a marchio Vestas. La potenza nominale di ciascun aerogeneratore | Renvico Italy S.r.l. | |
| aggiungono la sottostazione elettrica, nel Comune di Contursi, attraverso la quale l’energia elettrica prodotta è ceduta alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). Tabella 7: Dati degli aerogeneratori dell’impianto di Campagna Caratteristiche aerogeneratore Potenza nominale 2 MW Velocità cut-in 3,5 m/s Velocità cut-off 25 m/s Velocità nominale 14,0 m/s Altezza torre al mozzo 80 m Dia | alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). Tabella 7: Dati degli | aerogeneratori | dell’impianto di Campagna Caratteristiche aerogeneratore Potenza | Renvico Italy S.r.l. | |
| zione ai CEM dei lavoratori e della popolazione; in particolare le misure sono state condotte all’interno e nei pressi della sottostazione elettrica, in prossimità dei cavidotti e degli aerogeneratori . La potenza prodotta dall’impianto, più elevata nella mattinata, si è progressivamente ridotta nel pomeriggio attestandosi su valori compresi tra il 90% ed il 20% di quella nominale. Ne | ella sottostazione elettrica, in prossimità dei cavidotti e degli | aerogeneratori | . La potenza prodotta dall’impianto, più elevata nella mattinata, | Renvico Italy S.r.l. | |
| considerevolmente ridotta e raggiunge le dimensioni sufficienti per consentire il raggiungimento della torre e garantire l’attività di ordinaria manutenzione. Considerando il numero di aerogeneratori che costituiscono ogni singolo impianto, viene riportata di seguito la superficie totale occupata nel momento della costruzione (superficie massima occupata dagli impianti). Tabella 27: | e l’attività di ordinaria manutenzione. Considerando il numero di | aerogeneratori | che costituiscono ogni singolo impianto, viene riportata di segui | Renvico Italy S.r.l. | |
| 6. MANUTENZIONI Nelle tabelle riportate di seguito, vengono riassunti i dati relativi alle ore di manutenzione, sia ordinarie che straordinarie, suddivisi per campi eolici e per singoli aerogeneratori . Vengono, inoltre, indicate le ore di fermata per guasti o per assenza di vento o per troppo vento e quelle di distacco dalla rete (limitazioni di potenza). Tabella 28: Statistiche dell | narie che straordinarie, suddivisi per campi eolici e per singoli | aerogeneratori | . Vengono, inoltre, indicate le ore di fermata per guasti o per as | Renvico Italy S.r.l. | |
| ecente costruzione. Nel 2014 è stato anch’esso limitato, come logica conseguenza visto che la stazione di smistamento è la medesima per gli altri campi campani. 8.7. DISPONIBILITÀ DEGLI AEROGENERATORI Con il termine “disponibilità” degli aerogeneratori si intende il rapporto tra il numero di ore durante il quale l’aerogeneratore è disponibile per produrre energia ed il numero di ore | la medesima per gli altri campi campani. 8.7. DISPONIBILITÀ DEGLI | AEROGENERATORI | Con il termine “disponibilità” degli aerogeneratori si intende il | Renvico Italy S.r.l. | |
| ato, come logica conseguenza visto che la stazione di smistamento è la medesima per gli altri campi campani. 8.7. DISPONIBILITÀ DEGLI AEROGENERATORI Con il termine “disponibilità” degli aerogeneratori si intende il rapporto tra il numero di ore durante il quale l’aerogeneratore è disponibile per produrre energia ed il numero di ore in cui la macchina “ideale” avrebbe potuto lavorare | IBILITÀ DEGLI AEROGENERATORI Con il termine “disponibilità” degli | aerogeneratori | si intende il rapporto tra il numero di ore durante il quale l’ae | Renvico Italy S.r.l. | |
| nutenzione. Questo valore viene poi rapportato al massimo tempo in cui ma macchina “ideale” avrebbe potuto lavorare Di seguito vengono riportati i dati relativi alla disponibilità degli aerogeneratori (espresso in percentuale) aggiornati al 2014 non essendo disponibile il dati riferito al primo periodo dell’anno 2015. Si può notare che la disponibilità media nel triennio degli impian | eguito vengono riportati i dati relativi alla disponibilità degli | aerogeneratori | (espresso in percentuale) aggiornati al 2014 non essendo disponib | Renvico Italy S.r.l. | |
| parte dalle attività, dai prodotti o dai servizi di un’organizzazione. Impianto eolico: un impianto eolico (denominato anche campo eolico o centrale eolica) è costituito da un gruppo di aerogeneratori , disposti sul territorio in modo da meglio sfruttare la risorsa eolica del sito; gli aerogeneratori sono connessi fra loro elettricamente attraverso un cavidotto interrato. L’impianto v | nche campo eolico o centrale eolica) è costituito da un gruppo di | aerogeneratori | , disposti sul territorio in modo da meglio sfruttare la risorsa e | Renvico Italy S.r.l. | |
| eolico (denominato anche campo eolico o centrale eolica) è costituito da un gruppo di aerogeneratori, disposti sul territorio in modo da meglio sfruttare la risorsa eolica del sito; gli aerogeneratori sono connessi fra loro elettricamente attraverso un cavidotto interrato. L’impianto viene quindi connesso alla rete di trasmissione nazionale presso una la cabina primaria. Inquinante: | torio in modo da meglio sfruttare la risorsa eolica del sito; gli | aerogeneratori | sono connessi fra loro elettricamente attraverso un cavidotto int | Renvico Italy S.r.l. | |
| 0 3.2. Studi geologici 23 3.3. Analisi dei vincoli 26 3.4. Parametri anemologici individuati 26 3.4.1. Stima indiretta delle risorse eoliche per l'area in esame 28 3.5. Specifiche degli aerogeneratori utilizzati 30 3.6. Distribuzione funzionale delle turbine e produzione di energia stimata 32 4. OPERE PREVISTE 34 4.1. Viabilità di accesso e di attraversamento 34 4.2. Piazzole tempora | elle risorse eoliche per l'area in esame 28 3.5. Specifiche degli | aerogeneratori | utilizzati 30 3.6. Distribuzione funzionale delle turbine e produ | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ale delle turbine e produzione di energia stimata 32 4. OPERE PREVISTE 34 4.1. Viabilità di accesso e di attraversamento 34 4.2. Piazzole temporanee di servizio 35 4.3. Fondazioni degli aerogeneratori 35 4.4. Montaggio aerogeneratori 36 4.5. Sottostazione di trasformazione 37 4.6. Regimentazione delle acque e opere di bioingegneria 38 4.7. Condutture elettriche, impianto di terra e d | 34 4.2. Piazzole temporanee di servizio 35 4.3. Fondazioni degli | aerogeneratori | 35 4.4. Montaggio aerogeneratori 36 4.5. Sottostazione di trasfor | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| energia stimata 32 4. OPERE PREVISTE 34 4.1. Viabilità di accesso e di attraversamento 34 4.2. Piazzole temporanee di servizio 35 4.3. Fondazioni degli aerogeneratori 35 4.4. Montaggio aerogeneratori 36 4.5. Sottostazione di trasformazione 37 4.6. Regimentazione delle acque e opere di bioingegneria 38 4.7. Condutture elettriche, impianto di terra e di consegna 39 4.7.1. Cavidotti 39 | ervizio 35 4.3. Fondazioni degli aerogeneratori 35 4.4. Montaggio | aerogeneratori | 36 4.5. Sottostazione di trasformazione 37 4.6. Regimentazione de | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| PREMESSA La presente relazione tecnica illustrativa è relativa alla progettazione di un Parco Eolico in località "Serra del Corvo" nel Comune di San Demetrio Corone (CS) composto da 15 aerogeneratori , della potenza di 3 MW ciascuno, per una potenza complessiva pari a 45 MW. La superficie complessivamente interessata è pari a 81 ha, dei quali solo 5 (pari a circa il 6%) sono e effett | del Corvo" nel Comune di San Demetrio Corone (CS) composto da 15 | aerogeneratori | , della potenza di 3 MW ciascuno, per una potenza complessiva pari | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ata è pari a 81 ha, dei quali solo 5 (pari a circa il 6%) sono e effettivamente occupati dalle infrastrutture componenti il Parco Eolico (cabine elettriche, strade, cavidotti, piazzole, aerogeneratori ecc.). Gli aerogeneratori verranno disposti, sfruttando l'orografia del territorio, essenzialmente sui crinali, pressoché perpendicolari alla direzione dei venti dominanti, ad una inter | il Parco Eolico (cabine elettriche, strade, cavidotti, piazzole, | aerogeneratori | ecc.). Gli aerogeneratori verranno disposti, sfruttando l'orograf | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ali solo 5 (pari a circa il 6%) sono e effettivamente occupati dalle infrastrutture componenti il Parco Eolico (cabine elettriche, strade, cavidotti, piazzole, aerogeneratori ecc.). Gli aerogeneratori verranno disposti, sfruttando l'orografia del territorio, essenzialmente sui crinali, pressoché perpendicolari alla direzione dei venti dominanti, ad una interdistanza media uguale e/o | lettriche, strade, cavidotti, piazzole, aerogeneratori ecc.). Gli | aerogeneratori | verranno disposti, sfruttando l'orografia del territorio, essenzi | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| sul principio di trasformazione dell'energia cinetica della massa d'aria in movimento a una data velocità in energia meccanica (e successivamente elettrica) per mezzo di turbine, dette aerogeneratori , che rispondono alla seguente legge fisica: P = 0,593 ½ (d2/4) v3 in cui: P = potenza estraibile dalla massa d'aria, di densità [kg/m3], in movimento alla velocità v; 0,593 = Costante d | ccanica (e successivamente elettrica) per mezzo di turbine, dette | aerogeneratori | , che rispondono alla seguente legge fisica: P = 0,593 ½ (d2/4) v3 | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ristici delle turbine eoliche: = diametro del cerchio descritto dal movimento rotatorio delle pale attorno all'asse; = rendimento della specifica macchina. la potenza ottenibile da un aerogeneratori dipende dall'area spazzata espressa dalla formula (d2/4), quindi dalla lunghezza delle pale; la potenza estraibile dipende dal cubo della velocità della massa d'aria intercettata dall'a | endimento della specifica macchina. la potenza ottenibile da un | aerogeneratori | dipende dall'area spazzata espressa dalla formula (d2/4), quindi | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| messa in sicurezza (pale a bandiera e rotore fermo) per resistere alle sollecitazioni di venti oltre 25 m/s. 2.3. Mercato attuale A decorrere dagli anni settanta, le dimensioni degli aerogeneratori e la loro potenza e affidabilità hanno avuto una crescita continua, la loro diffusione è aumentata con un andamento pressoché esponenziale: l'Europa, soprattutto in virtù del contributo | ato attuale A decorrere dagli anni settanta, le dimensioni degli | aerogeneratori | e la loro potenza e affidabilità hanno avuto una crescita continu | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| oltre 70 miliardi di euro e ad una produzione di oltre 150 TWh, con una presenza europea del 70% circa. Il conseguimento di questi risultati è ascrivibile all'elevata affidabilità degli aerogeneratori e ai bassi costi di generazione elettrica che si sono ridotti, di un ordine di grandezza, in venticinque anni e si avvicinano sempre più alla competitività con quello delle fonti tradiz | di questi risultati è ascrivibile all'elevata affidabilità degli | aerogeneratori | e ai bassi costi di generazione elettrica che si sono ridotti, di | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ezze in gioco non mettono a rischio la sopravvivenza della macchina. Gli impianti vengono spesso montati in parchi eolici per motivi di sostenibilità economica. I cavi provenienti dagli aerogeneratori confluiscono in un centro di raccolta e controllo, che poi è collegato con la cabina o la sottostazione elettrica di consegna. Gli aerogeneratori si influenzano reciprocamente perché, a | i per motivi di sostenibilità economica. I cavi provenienti dagli | aerogeneratori | confluiscono in un centro di raccolta e controllo, che poi è coll | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ità economica. I cavi provenienti dagli aerogeneratori confluiscono in un centro di raccolta e controllo, che poi è collegato con la cabina o la sottostazione elettrica di consegna. Gli aerogeneratori si influenzano reciprocamente perché, a seconda della direzione del vento, si coprono. Quando si progetta un parco si fa uno studio dettagliato delle scie che le macchine producono o su | egato con la cabina o la sottostazione elettrica di consegna. Gli | aerogeneratori | si influenzano reciprocamente perché, a seconda della direzione d | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| impianti eolici producono sulle componenti strettamente naturalistiche sono estremamente limitati, soprattutto se paragonati a quelli delle altre fonti energetiche. L'interferenza degli aerogeneratori sull'ambiente va comunque valutata caso per caso, in dipendenza delle specie presenti, nonché della tipologia di impianto e delle caratteristiche dei generatori stessi. Più in general | nati a quelli delle altre fonti energetiche. L'interferenza degli | aerogeneratori | sull'ambiente va comunque valutata caso per caso, in dipendenza d | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| territori attraversati. Contestualizzare sapientemente queste infrastrutture significa, attraverso il progetto, trasformare in potenzialità per i territori interessati la presenza degli aerogeneratori e mettere a sistema la rete ecologica con quella energetica. A dispetto di ciò che è sempre avvenuto nella logica acontestuale delle vecchie infrastrutture, al progetto eolico viene ric | are in potenzialità per i territori interessati la presenza degli | aerogeneratori | e mettere a sistema la rete ecologica con quella energetica. A di | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| è sempre avvenuto nella logica acontestuale delle vecchie infrastrutture, al progetto eolico viene richiesta la capacità di saper accogliere al proprio interno le L'inserimento degli aerogeneratori può rappresentare, a seconda del contesto e della sensibilità dell'osservatore, un elemento di caratterizzazione del paesaggio o una insopportabile intrusione. Esistono realtà nelle qua | à di saper accogliere al proprio interno le L'inserimento degli | aerogeneratori | può rappresentare, a seconda del contesto e della sensibilità del | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| il più rilevante fra quelli prodotti dalla realizzazione di un impianto eolico. La principale caratteristica di tale impatto è normalmente considerata l'intrusione visiva, dato che gli aerogeneratori , per la loro configurazione, sono visibili in ogni contesto territoriale in relazione alla topografia, alla densità abitativa e alle condizioni meteorologiche. L'intrusione visiva eserc | patto è normalmente considerata l'intrusione visiva, dato che gli | aerogeneratori | , per la loro configurazione, sono visibili in ogni contesto terri | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| fase di esercizio in quanto il proponente prevede spesso l'impiego continuativo di alcuni operatori che verranno preventivamente formati e che si dovranno occupare della gestione degli aerogeneratori e delle attività di "primo intervento" durante la fase di funzionamento della centrale o di vigilanza. L'indotto generato da un parco eolico potrà favorire una crescita occupazionale ne | tivamente formati e che si dovranno occupare della gestione degli | aerogeneratori | e delle attività di "primo intervento" durante la fase di funzion | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| sta delle infrastrutture di accesso alla zona, sono presenti una serie di strade comunali ed interpoderali, che permettono di raggiungere i singoli siti, dove si prevede di disporre gli aerogeneratori . La scelta del sito proposto per l'istallazione dell'impianto eolico è stata determinata sulla base di diversi fattori che comprendono, oltre che, ovviamente, la disponibilità della ris | no di raggiungere i singoli siti, dove si prevede di disporre gli | aerogeneratori | . La scelta del sito proposto per l'istallazione dell'impianto eol | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| stata verificata mediante apposita caratterizzazione geologica e geomorfologia, condotta in parallelo alla fase progettuale specifica e che ha portato a cambiare la posizione di alcuni aerogeneratori con una più idonea, mentre la valutazione dei potenziali impatti è stata oggetto dello Screening ambientale (cfr. Elaborati SA.1, ., SA.6). Morfologicamente il sito proposto è composto | uale specifica e che ha portato a cambiare la posizione di alcuni | aerogeneratori | con una più idonea, mentre la valutazione dei potenziali impatti | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| Strada Statale n°106 in corrispondenza della località Mezzofato. Tra questi due assi viari si sviluppano una serie di arterie minori che permettono di raggiungere agevolmente tutti gli aerogeneratori previsti. Le strade di accesso hanno caratteristiche geometriche tali da consentire un agevole ed il normale deflusso del traffico veicolare durante la fase di cantierizzazione delle op | rterie minori che permettono di raggiungere agevolmente tutti gli | aerogeneratori | previsti. Le strade di accesso hanno caratteristiche geometriche | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| terreni contigui alle torri eoliche per le Come si evince dalla tabella di seguito riportata, la maggior parte dei terreni interessati sono di proprietà comunale. In particolare, gli aerogeneratori avranno la seguente individuazione catastale: Aerogeneratore Comune San Demetrio Corone (CS) San Demetrio Corone (CS) San Demetrio Corone (CS) San Demetrio Corone (CS) San Demetrio Coro | rreni interessati sono di proprietà comunale. In particolare, gli | aerogeneratori | avranno la seguente individuazione catastale: Aerogeneratore Comu | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| azioni di dissesto profonde, tali che possano pregiudicare la stabilità delle strutture in progetto. In particolare, dalla Tav. 4.5 (Carta clivometrica), si evince che gran parte degli aerogeneratori , ricadono su aree di cresta spianate o blandamente ondulate, alle quali corrispondono le prime tre classi di pendenze (comprese tra 0 10 % e 20 35 %); mentre solo alcuni aerogeneratori | lla Tav. 4.5 (Carta clivometrica), si evince che gran parte degli | aerogeneratori | , ricadono su aree di cresta spianate o blandamente ondulate, alle | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| aerogeneratori, ricadono su aree di cresta spianate o blandamente ondulate, alle quali corrispondono le prime tre classi di pendenze (comprese tra 0 10 % e 20 35 %); mentre solo alcuni aerogeneratori (torri n°3, 10, 12 e 14) ricadono in zone di versante a modesta acclività (pendenze comprese tra il 25 e 30%); l'unica struttura (torre n°11), che ricade in prossimità di versanti con p | i di pendenze (comprese tra 0 10 % e 20 35 %); mentre solo alcuni | aerogeneratori | (torri n°3, 10, 12 e 14) ricadono in zone di versante a modesta a | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| modificato la morfologia dei luoghi, spianando per estesi tratti l'area. Pertanto anche per questo sito, come per tutti gli altri interessati ad ospitare le varie strutture (torri degli aerogeneratori ed anemometri), si possono considerare condizioni geostatiche stabili. Dalle indicazioni ricavate dal rilevamento geologico di superficie è stato possibile attribuire i terreni, secondo | gli altri interessati ad ospitare le varie strutture (torri degli | aerogeneratori | ed anemometri), si possono considerare condizioni geostatiche sta | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ivo, anche se progressivamente superata dall'introduzione di macchine di grande taglia. Tale elaborazione ha portato a proporre una mappatura di massima della producibilità specifica di aerogeneratori , come descritto nel seguito, valutata con riferimento alla media di un campione rappresentativo di macchine eoliche. Sulla base delle considerazioni espresse ai paragrafi precedenti è s | roporre una mappatura di massima della producibilità specifica di | aerogeneratori | , come descritto nel seguito, valutata con riferimento alla media | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| azioni di carattere orografico ed anemologico, risultano essere abbastanza cautelativi rispetto a valori che dovrebbero essere, nella zona in esame, più elevati. 3.5. Specifiche degli aerogeneratori utilizzati Il tipo di turbina prevista è la VESTAS V90 3MW altezza mozzo 80 m diametro rotore 90 m, con sistema OptiSpeed. Tale sistema consente una variazione della velocità del rot | essere, nella zona in esame, più elevati. 3.5. Specifiche degli | aerogeneratori | utilizzati Il tipo di turbina prevista è la VESTAS V90 3MW altez | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| carico, per un miglioramento complessivo delle prestazioni. 3.6. Distribuzione funzionale delle turbine e produzione di energia stimata Il progetto prevede la messa in opera di n°15 aerogeneratori con rotore a tre pale ad asse orizzontale. Le pale sono con regolazione del passo e sistema attivo di regolazione dell'angolo di imbardata, ciò per far sì che esse possano variare la lo | di energia stimata Il progetto prevede la messa in opera di n°15 | aerogeneratori | con rotore a tre pale ad asse orizzontale. Le pale sono con regol | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| O RIFERIMENTI CATASTALI Località "Serra del Corvo" cfr. ELABORATO 3.1 Cartografia catastale SUPERFICIE TERRITORIO INTERESSATO Circa 80 ha ALTEZZA s.l.m. TENSIONE ELETTRICA NUMERO DI AEROGENERATORI TIPO DI AEROGENERATORE TIPO DI ROTORE 150 ÷ 350 metri Linea da 30 KW con connessione alla rete AT Terna n° 15 VESTAS V90 Tripala Fibra di vetro e fibra di carbonio rinforzato con resi | TERESSATO Circa 80 ha ALTEZZA s.l.m. TENSIONE ELETTRICA NUMERO DI | AEROGENERATORI | TIPO DI AEROGENERATORE TIPO DI ROTORE 150 ÷ 350 metri Linea da 30 | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| specifiche tecniche allegate al progetto 6.400 mq circa Rete telematica di monitoraggio interna all'aerogeneratore per il controllo dell'impianto con trasmissione dati via modem Tra gli aerogeneratori mediante cavidotto interrato In sottostazione con trasformatore MT/AT e collegamento all'elettrodotto esistente 4. OPERE PREVISTE 4.1. Viabilità di accesso e di attraversamento Il s | l controllo dell'impianto con trasmissione dati via modem Tra gli | aerogeneratori | mediante cavidotto interrato In sottostazione con trasformatore M | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| tinato. Una parte di quest'area di servizio, assieme alle piste di avvicinamento, saranno utilizzate esclusivamente per la manutenzione ordinaria delle macchine. 4.3. Fondazioni degli aerogeneratori Le fondazioni costituiscono l'elemento strutturale che risente maggiormente dell'interazione terreno struttura. Pertanto la scelta del tipo di fondazione dipende dalle sollecitazioni c | la manutenzione ordinaria delle macchine. 4.3. Fondazioni degli | aerogeneratori | Le fondazioni costituiscono l'elemento strutturale che risente m | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| zione avvenuta, tale da permettere, dopo la dismissione dell'impianto, il ricarico del terreno vegetale per la restituzione del territorio alla destinazione originaria. 4.4. Montaggio aerogeneratori Realizzate le fondazioni, si procederà all'installazione degli aerogeneratori secondo le seguenti fasi: trasporto e scarico dei materiali; ispezione degli elementi tubolari in acciaio | one del territorio alla destinazione originaria. 4.4. Montaggio | aerogeneratori | Realizzate le fondazioni, si procederà all'installazione degli a | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ico del terreno vegetale per la restituzione del territorio alla destinazione originaria. 4.4. Montaggio aerogeneratori Realizzate le fondazioni, si procederà all'installazione degli aerogeneratori secondo le seguenti fasi: trasporto e scarico dei materiali; ispezione degli elementi tubolari in acciaio che assemblati formano la torre e controllo del loro posizionamento; montaggio | i Realizzate le fondazioni, si procederà all'installazione degli | aerogeneratori | secondo le seguenti fasi: trasporto e scarico dei materiali; ispe | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| enti accessibili separatamente dall'esterno attraverso singole aperture: due ambienti destinati ai quadri di media tensione, al controllo e alla misura dell'energia prodotta dai singoli aerogeneratori ; due ambienti per il rifasemanto un ambiente per la trasformazione MT/BT per i servizi della sottostazione; un ambiente dedicato alle apparecchiature di misura dell'energia con accessi | one, al controllo e alla misura dell'energia prodotta dai singoli | aerogeneratori | ; due ambienti per il rifasemanto un ambiente per la trasformazion | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| riale inerte proveniente dagli scavi di cantiere ed inerbimento finale delle superfici. 4.7. Condutture elettriche, impianto di terra e di consegna L'energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori è in bassa tensione. Il trasporto di tale energia verso il punto di immissione in rete avverrà mediante cavi in media tensione, previa trasformazione da ottenersi in prossimità dell'aer | pianto di terra e di consegna L'energia elettrica prodotta dagli | aerogeneratori | è in bassa tensione. Il trasporto di tale energia verso il punto | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| , di 80 cm per 475m e di 100cm 2.605 per il tratto fino alla cabina di smistamento e misura nella sottostazione del parco eolico; nella cabina di smistamento, le linee provenienti dagli aerogeneratori vengono collegate a due sistemi di sbarre. Dalla cabina di smistamento escono due linee in media tensione, lunghe 20m ciascuna, che collegano i due raggruppamenti di aerogeneratori a du | o eolico; nella cabina di smistamento, le linee provenienti dagli | aerogeneratori | vengono collegate a due sistemi di sbarre. Dalla cabina di smista | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| agli aerogeneratori vengono collegate a due sistemi di sbarre. Dalla cabina di smistamento escono due linee in media tensione, lunghe 20m ciascuna, che collegano i due raggruppamenti di aerogeneratori a due trasformatori MT/AT, 30/150kV da 30MW ciascuno, nella sottostazione. Nella trincea dello scavo saranno installati altri due tubi, corrugati esternamente e lisci internamente, de | sione, lunghe 20m ciascuna, che collegano i due raggruppamenti di | aerogeneratori | a due trasformatori MT/AT, 30/150kV da 30MW ciascuno, nella sotto | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ispezione per la giunzione dei cavi, la manutenzione elettrica ed il posizionamento di picchetti di terra. 4.7.2. Linee elettriche in bassa e media tensione Nel parco vi sono quindici aerogeneratori che confluiscono in una sottostazione di trasformazione e misura. I cavi all'interno della torre trasportano la corrente dall'aerogeneratore al trasformatore BT/MT, posto alla sua base. | elettriche in bassa e media tensione Nel parco vi sono quindici | aerogeneratori | che confluiscono in una sottostazione di trasformazione e misura. | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ri di alluminio si ha una corrente per conduttore pari a 275,25 A. Nella tabella che segue si riportano invece i dati progettuali più importanti per le linee in media tensione che dagli aerogeneratori arrivano alla sottostazione. Il tipo di cavo considerato è l'RG7H1OR U0/U = 18/30 KV Um = 36 KV tripolare schermato. I dati delle portate si riferiscono ai tratti più carichi termicamen | ogettuali più importanti per le linee in media tensione che dagli | aerogeneratori | arrivano alla sottostazione. Il tipo di cavo considerato è l'RG7H | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| nza, rilevanti benefici per la popolazione locale. Per tutta la vita utile dell'impianto è previsto, infatti, un canone a favore delle casse comunali, derivante dall'installazione degli aerogeneratori su terreni con rendita altrimenti bassa. L'indotto generato dal Parco eolico da realizzare, inoltre, favorirà una crescita occupazionale, creando opportunità sia in fase di cantiere sia | a favore delle casse comunali, derivante dall'installazione degli | aerogeneratori | su terreni con rendita altrimenti bassa. L'indotto generato dal P | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| antaggi occupazionali anche nella fase di esercizio, in quanto è previsto l'impiego continuativo di alcuni operatori che verranno formati e che si dovranno occupare della gestione degli aerogeneratori e delle attività di "primo intervento" durante la fase di funzionamento della centrale, oltre che delle attività di controllo e vigilanza. Anche dal punto di vista socioculturale si rit | verranno formati e che si dovranno occupare della gestione degli | aerogeneratori | e delle attività di "primo intervento" durante la fase di funzion | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| mai raggiunto. Inoltre, il limite di 0,2 T, per come previsto dalla citata delibera, viene raggiunto in una fascia limitatissima dove non risultano risiedere ricettori sensibili. Gli aerogeneratori potrebbero anche essere fonte di interferenza elettromagnetica a causa della riflessione e della diffusione delle onde radio che ne investono la struttura, ovverosia possono influenzare | tatissima dove non risultano risiedere ricettori sensibili. Gli | aerogeneratori | potrebbero anche essere fonte di interferenza elettromagnetica a | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| forma del segnale ricevuto con eventuale alterazione dell'informazione. Tali effetti sono limitati a poche centinaia di metri dalle turbine, pertanto nel caso in esame la distanza degli aerogeneratori dalle potenziali sorgenti del segnale determinerà una interferenza irrilevante. Inoltre, la scelta dei materiali delle pale è tale da consentire alle stesse di essere tranquillamente tr | metri dalle turbine, pertanto nel caso in esame la distanza degli | aerogeneratori | dalle potenziali sorgenti del segnale determinerà una interferenz | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ficato che gli ellissoidi di Fresnell (coni di irradiazione e ricezione delle antenne) non interferiscono col volume sferico che racchiude l'intero aerogeneratore. Pertanto, qualora gli aerogeneratori si trovassero proprio sulla traiettoria di qualche segnale, l'adozione di rotori in materiali compositi non metallici farà sì che non si abbiano effetti di disturbo sui segnali radiotel | rico che racchiude l'intero aerogeneratore. Pertanto, qualora gli | aerogeneratori | si trovassero proprio sulla traiettoria di qualche segnale, l'ado | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| della pista sia quanto più ecocompatibile; in relazione all'interramento del cavidotto, è previsto il ripristino completo delle condizioni anteoperam; per le piazzole di servizio degli aerogeneratori (ad esclusione delle stradine di accesso alle stesse) è previsto il ripristino delle condizioni anteoperam, provvedendo al riporto dello strato superficiale asportato in fase di cantier | to delle condizioni anteoperam; per le piazzole di servizio degli | aerogeneratori | (ad esclusione delle stradine di accesso alle stesse) è previsto | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ra di piantumazione, prevedendo il solo ricoprimento con uno strato superficiale di stabilizzato di cava, ciò per consentire di effettuare le operazioni di gestione e manutenzione degli aerogeneratori ; la parte di territorio non occupata dalle macchine sarà impiegata all'uso precedente alla realizzazione del Parco; si eviterà l'accumulo di materiali in cantiere; gli eventuali inerti | tire di effettuare le operazioni di gestione e manutenzione degli | aerogeneratori | ; la parte di territorio non occupata dalle macchine sarà impiegat | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| si eviterà l'accumulo di materiali in cantiere; gli eventuali inerti rinvenenti dalle attività di sbancamento saranno lasciati in loco per sistemare le piste e le strade di accesso agli aerogeneratori . Il rimanente materiale di risulta prodotto dal cantiere e non utilizzato sarà trasportato in discarica autorizzata; saranno previste tutte le procedure di sicurezza atte ad evitare spa | sciati in loco per sistemare le piste e le strade di accesso agli | aerogeneratori | . Il rimanente materiale di risulta prodotto dal cantiere e non ut | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| edure di sicurezza atte ad evitare spandimenti accidentali degli oli derivanti dal funzionamento delle parti meccaniche delle turbine e dai trasformatori utilizzati; le fondazioni degli aerogeneratori verranno realizzate con l'estradosso posto ad una profondità non inferiore a 0,80 m dal piano campagna a sistemazione avvenuta, in modo tale da permettere, a dismissione dell'impianto, | delle turbine e dai trasformatori utilizzati; le fondazioni degli | aerogeneratori | verranno realizzate con l'estradosso posto ad una profondità non | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| evitando che si inneschino fenomeni di erosione; la caratterizzazione geologica e geomorfologica condotta in parallelo alla fase progettuale ha consentito il riposizionamento di alcuni aerogeneratori in aeree più idonee; gli sbancamenti saranno ridotti all'essenzialità ed Interventi di Monitoraggio postoperam Occupazione e/o trasformazione degli usi attuali Negativo Basso Irre | alla fase progettuale ha consentito il riposizionamento di alcuni | aerogeneratori | in aeree più idonee; gli sbancamenti saranno ridotti all'essenzia | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| AMBIENTALI E PAESAGGISTICI Al fine di ridurre al minimo gli effetti visivi sgradevoli, in fase progettuale si adotteranno i seguenti accorgimenti: non verranno installati in alcun modo aerogeneratori in aree boscate; non saranno abbattuti alberi di nessuna specie e, qualora, si dovesse presentare l'esigenza di farlo, verranno effettuati trapianti di tipo compensativo; saranno utiliz | no i seguenti accorgimenti: non verranno installati in alcun modo | aerogeneratori | in aree boscate; non saranno abbattuti alberi di nessuna specie e | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| aranno abbattuti alberi di nessuna specie e, qualora, si dovesse presentare l'esigenza di farlo, verranno effettuati trapianti di tipo compensativo; saranno utilizzate colorazioni degli aerogeneratori tali da minimizzare l'impatto visivo; verrà assicurata una debita distanza tra gli impianti e gli insediamenti abitativi; verranno istallati aerogeneratori con potenza maggiore in modo | pianti di tipo compensativo; saranno utilizzate colorazioni degli | aerogeneratori | tali da minimizzare l'impatto visivo; verrà assicurata una debita | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| utilizzate colorazioni degli aerogeneratori tali da minimizzare l'impatto visivo; verrà assicurata una debita distanza tra gli impianti e gli insediamenti abitativi; verranno istallati aerogeneratori con potenza maggiore in modo da ridurne il numero e, pertanto, intervenire sulla densità di posizionamento degli stessi, onde evitare il cosiddetto "effetto selva"; sono state individua | tra gli impianti e gli insediamenti abitativi; verranno istallati | aerogeneratori | con potenza maggiore in modo da ridurne il numero e, pertanto, in | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| zioni cromatiche neutre e vernici antiriflettenti che meglio si adattano all'ambiente circostante, producendo un effetto mimetizzante per la struttura all'interno dell'area; adozione di aerogeneratori con cabina elettrica interna alla torre, a sua volta dotata di scaletta interna per le operazioni di salita e discesa per la manutenzione; le infrastrutture saranno ridotte al necessari | mimetizzante per la struttura all'interno dell'area; adozione di | aerogeneratori | con cabina elettrica interna alla torre, a sua volta dotata di sc | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| tempo. Le emissioni acustiche saranno ridotte in funzione dei risultati delle campagne fonometriche, attraverso interventi attivi (ad esempio, di regolazione della potenza sonora degli aerogeneratori più prossimi ai ricettori). Saranno opportune campagne di rilevamento fonometrico in corrispondenza dei recettori in permanenza stabile in fase di esercizio; Le macchine, sebbene conf | nti attivi (ad esempio, di regolazione della potenza sonora degli | aerogeneratori | più prossimi ai ricettori). Saranno opportune campagne di rilev | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| otenza installata saranno realizzati mantenendo fisso il numero delle macchine e l'altezza massima delle torri. Sono stati scelti materiali non metallici (fibra di vetro) per pale degli aerogeneratori , in modo da consentire ad esse di essere tranquillamente trasparenti alle onde radio e di non rifletterle; qualora un aerogeneratore si dovesse trovare proprio sulla traiettoria di qual | ti scelti materiali non metallici (fibra di vetro) per pale degli | aerogeneratori | , in modo da consentire ad esse di essere tranquillamente traspare | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| l'attività di produzione energetica, non è previsto l'utilizzo e/o la produzione di alcun materiale pericoloso o tossico, a parte i lubrificanti necessari al normale funzionamento degli aerogeneratori . Si prevede che il cambio avverrà con cadenza all'incirca annuale e che la quantità degli oli di lubrificazione esausti prodotta per ciascuna macchina sarà di circa 100 kg. Tali rifiuti | , a parte i lubrificanti necessari al normale funzionamento degli | aerogeneratori | . Si prevede che il cambio avverrà con cadenza all'incirca annuale | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ioni possono riassumersi in otto fasi: Fase n° 1: preparazione del cantiere attraverso i rilievi dell'area e realizzazione delle strade di servizio e di collegamento alle piazzole degli aerogeneratori ; Fase n° 2: allargamento e adattamento della viabilità esistente e delle eventuali opere al fine di permettere il transito degli automezzi speciali per il trasporto dei componenti delle | ne delle strade di servizio e di collegamento alle piazzole degli | aerogeneratori | ; Fase n° 2: allargamento e adattamento della viabilità esistente | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ontaggio; Fase n° 3: allestimento dei cantieri per il montaggio di ciascun aerogeneratore, con la realizzazione delle piazzole di servizio con materiale idoneo per l'alloggiamento degli aerogeneratori , delle relative opere annesse e delle rampe di accesso (dalla viabilità generale alla piazzola temporanea); Fase n° 4: realizzazione dello scavo di fondazione, preparazione dell'armatur | azzole di servizio con materiale idoneo per l'alloggiamento degli | aerogeneratori | , delle relative opere annesse e delle rampe di accesso (dalla via | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| che nuovi possibili elementi di impatto. Sono state previste macchine con mozzo posto a 80 m e rotore del diametro di 90 m per contenerne il numero a parità di energia producibile. Tali aerogeneratori sono stati disposti in modo regolare, con interdistanza tale da garantire una bassissima densità di suolo effettivamente occupato dall'impianto. Infine, è stata individuata una serie si | m per contenerne il numero a parità di energia producibile. Tali | aerogeneratori | sono stati disposti in modo regolare, con interdistanza tale da g | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| i.............................................................................................................................................8 2.1.2 Influenza della vicinanza con altri aerogeneratori ......................................................................................9 2.1.3 Terreno complesso.......................................................................... | ......................8 2.1.2 Influenza della vicinanza con altri | aerogeneratori | ................................................................. | Tozzi Nord S.r.l. | |
| UNIFILARE CONNESSIONE ALLA RETE...........................20 APPENDICE-C: CASI DI CARICO SECONDO IEC 61400-2...........................................21 INDICE DELLE FIGURE Figura 1 – Aerogeneratori Tozzi Nord TN535. ...................................................................................................10 Figura 2 – Intervallo di funzionamento TN535. ................... | ................................21 INDICE DELLE FIGURE Figura 1 – | Aerogeneratori | Tozzi Nord TN535. ............................................... | Tozzi Nord S.r.l. | |
| untiva, grassi speciali. La configurazione ottimale è studiata in accordo con le caratteristiche specifiche del sito e le esigenze del cliente. 2.1.2 Influenza della vicinanza con altri aerogeneratori I carichi sull’aerogeneratore sono verificati per turbine isolate. In generale Tozzi Nord raccomanda che gli aerogeneratori siano disposti ad almeno 5 diametri rotore di distanza l’uno | e esigenze del cliente. 2.1.2 Influenza della vicinanza con altri | aerogeneratori | I carichi sull’aerogeneratore sono verificati per turbine isolate | Tozzi Nord S.r.l. | |
| igenze del cliente. 2.1.2 Influenza della vicinanza con altri aerogeneratori I carichi sull’aerogeneratore sono verificati per turbine isolate. In generale Tozzi Nord raccomanda che gli aerogeneratori siano disposti ad almeno 5 diametri rotore di distanza l’uno dall’altro. 2.1.3 Terreno complesso I carichi sull’aerogeneratore sono calcolati facendo riferimento ad un terreno non compl | ti per turbine isolate. In generale Tozzi Nord raccomanda che gli | aerogeneratori | siano disposti ad almeno 5 diametri rotore di distanza l’uno dall | Tozzi Nord S.r.l. | |
| ro, posizionato ad una altezza di 15, 18 o 24 m, l’aerogeneratoreTN535 è in grado di sfruttare al meglio la risorsa eolica di ogni sito massimizzando la raccolta di energia. Figura 1 – Aerogeneratori Tozzi Nord TN535. Lo sviluppo e la progettazione di tutti i prodotti Tozzi Nord sono volti alla massimizzazione della produzione di energia, anche in siti a bassa ventosità, minimizzand | ca di ogni sito massimizzando la raccolta di energia. Figura 1 – | Aerogeneratori | Tozzi Nord TN535. Lo sviluppo e la progettazione di tutti i prodo | Tozzi Nord S.r.l. | |
| Gli ambiti di sviluppo del minieolico in Italia A cura di Lorenzo Battisti (Università di Trento) NORTHERN POWER SYSTEMS progetta, produce e commercializza aerogeneratori e fornisce servizi di sviluppo ingegneristico e licenze tecnologiche per il mercato delle energie rinnovabili, da oltre quarant’anni. NPS opera dalla sua sede negli Stati Uniti e dai su | Trento) NORTHERN POWER SYSTEMS progetta, produce e commercializza | aerogeneratori | e fornisce servizi di sviluppo ingegneristico e licenze tecnologi | Qualenergia S.r.l. | |
| adottati solo quando giustificati da reali necessità tecniche e la funzionalità garantita da sistemi di manutenzione adeguata. Northern Power Systems progetta, produce e commercializza aerogeneratori e fornisce servizi di sviluppo ingegneristico e licenze tecnologiche per il mercato delle energie rinnovabili, da oltre quarant’anni. Northern Power opera dalla sua sede negli Stati Uni | eguata. Northern Power Systems progetta, produce e commercializza | aerogeneratori | e fornisce servizi di sviluppo ingegneristico e licenze tecnologi | Qualenergia S.r.l. | |
| odotto una turbina eolica avanzata a magneti permanenti e trasmissione diretta per applicazioni locali, di cui sono state vendute oltre 500 unità, nei due modelli da 60 e da 100 kW. Gli aerogeneratori Northern Power forniscono energia da fonte rinnovabile, pulita, economica e affidabile, e - laddove sia prevista l’erogazione di un incentivo- costituiscono un settore di investimento e | e vendute oltre 500 unità, nei due modelli da 60 e da 100 kW. Gli | aerogeneratori | Northern Power forniscono energia da fonte rinnovabile, pulita, e | Qualenergia S.r.l. | |
| e - laddove sia prevista l’erogazione di un incentivo- costituiscono un settore di investimento estremamente interessante e remunerativo. Northern Power è inoltre l’unico produttore di aerogeneratori che fornisce un pacchetto di garanzie e copertura rischi basato sulla produzione effettiva della macchina (PGP - Performance Guarantee Program): il contratto di manutenzione è, infatti, | te e remunerativo. Northern Power è inoltre l’unico produttore di | aerogeneratori | che fornisce un pacchetto di garanzie e copertura rischi basato s | Qualenergia S.r.l. | |
| nsiderazione di questo solido background, Tozzi Nord si pone di fatto in una posizione d’avanguardia sul mercato internazionale del minieolico, qualificandosi come l’unico produttore di aerogeneratori di piccola taglia con una consolidata esperienza anche nel maxi eolico. I prodotti Tozzi Nord sono gli aerogeneratori TN535, turbina mini eolica da 10 kW e Victory, turbina mini eolica | zionale del minieolico, qualificandosi come l’unico produttore di | aerogeneratori | di piccola taglia con una consolidata esperienza anche nel maxi e | Qualenergia S.r.l. | |
| nazionale del minieolico, qualificandosi come l’unico produttore di aerogeneratori di piccola taglia con una consolidata esperienza anche nel maxi eolico. I prodotti Tozzi Nord sono gli aerogeneratori TN535, turbina mini eolica da 10 kW e Victory, turbina mini eolica da 60 kW, in versione 24 e 26m di diametro rotore. Know how anemologico costantemente aggiornato (oltre 150 stazioni a | esperienza anche nel maxi eolico. I prodotti Tozzi Nord sono gli | aerogeneratori | TN535, turbina mini eolica da 10 kW e Victory, turbina mini eolic | Qualenergia S.r.l. | |
| tenza delle proprie turbine da 10 kW e da 60 kW (certificazione IEC 61400 -12), da un ente terzo accreditato, Tozzi Nord è anche il primo produttore italiano ad aver installato i propri aerogeneratori nel mercato UK. Primati che attestano il profilo qualitativo di eccellenza di Victory e di TN535. Forte di un modello di gestione integrata della filiera produttiva, con gli aerogenerat | è anche il primo produttore italiano ad aver installato i propri | aerogeneratori | nel mercato UK. Primati che attestano il profilo qualitativo di e | Qualenergia S.r.l. | |
| ogeneratori nel mercato UK. Primati che attestano il profilo qualitativo di eccellenza di Victory e di TN535. Forte di un modello di gestione integrata della filiera produttiva, con gli aerogeneratori Victory Tozzi Nord raggiunge un traguardo di eccellenza del miglior ‘Made in Italy’, già apprezzato in diversi Paesi: Italia, Inghilterra, Germania, garantendo produzioni di energia ott | n modello di gestione integrata della filiera produttiva, con gli | aerogeneratori | Victory Tozzi Nord raggiunge un traguardo di eccellenza del migli | Qualenergia S.r.l. | |
| za del miglior ‘Made in Italy’, già apprezzato in diversi Paesi: Italia, Inghilterra, Germania, garantendo produzioni di energia ottimali a partire da regimi di bassa ventosità. Con gli aerogeneratori Victory da 60 kW Tozzi Nord mantiene il suo impegno nel minieolico con macchine dalle prestazioni elevate a partire da regimi di bassa ventosità. Grazie alle sue caratteristiche aerodin | energia ottimali a partire da regimi di bassa ventosità. Con gli | aerogeneratori | Victory da 60 kW Tozzi Nord mantiene il suo impegno nel minieolic | Qualenergia S.r.l. | |
| alla radice all’apice, partecipa in maniera attiva alla raccolta di vento, ottimizzando la produzione di energia. Si tratta di un dettaglio fondamentale che fa la differenza rispetto ad aerogeneratori di altri costruttori di pari potenza, che sono dotati invece di extender. Questi ultimi sono parti inattive costituite da elementi di metallo interposti tra il mozzo e la pala, che non | tta di un dettaglio fondamentale che fa la differenza rispetto ad | aerogeneratori | di altri costruttori di pari potenza, che sono dotati invece di e | Qualenergia S.r.l. | |
| Tozzi Nord è il primo produttore italiano di minieolico ad aver certificato le proprie turbine eoliche avvalendosi di un ente certificatore accreditato e il primo a installare i propri aerogeneratori anche nel mercato UK, a conferma dell’eccellenza qualitativa della macchina e a garanzia di un sicuro investimento per il cliente. Centri commerciali e direzionali, agriturismi, aziende | n ente certificatore accreditato e il primo a installare i propri | aerogeneratori | anche nel mercato UK, a conferma dell’eccellenza qualitativa dell | Qualenergia S.r.l. | |
| agriturismi, aziende agricole, attività industriali, piccole e medie imprese, camping, pubbliche amministrazioni, insediamenti produttivi extraurbani sono gli utilizzatori ideali degli aerogeneratori Victory. Tozzi Nord fornisce al cliente un servizio completo. Dal trasporto, all’installazione, alla manutenzione full service ordinaria e straordinaria, per l’intera vita di funzioname | iamenti produttivi extraurbani sono gli utilizzatori ideali degli | aerogeneratori | Victory. Tozzi Nord fornisce al cliente un servizio completo. Dal | Qualenergia S.r.l. | |
| eloped a cost effective energy solution with maximum run-time and minimal maintenance. Aria srl è una delle principali aziende italiane specializzate nella progettazione e produzione di aerogeneratori minieolici. Realizza un prodotto di qualità 100% Made in Italy, costruito in Toscana, con componenti industriali di alto livello e grande attenzione ai dettagli. L’idea di minieolico di | ziende italiane specializzate nella progettazione e produzione di | aerogeneratori | minieolici. Realizza un prodotto di qualità 100% Made in Italy, c | Qualenergia S.r.l. | |
| esperienza nella produzione di macchine destinate all’industria metalmeccanica e del know-how specifico acquisito lavorando nell’industria eolica. Da allora Aria ha installato oltre 60 aerogeneratori minieolici ed ottenuto importanti riconoscimenti in termini di brevetti e certificazioni. L’azienda si contraddistingue per un processo produttivo snello e flessibile grazie anche alla | ando nell’industria eolica. Da allora Aria ha installato oltre 60 | aerogeneratori | minieolici ed ottenuto importanti riconoscimenti in termini di br | Qualenergia S.r.l. | |
| i prodotti, migliorandone performance e affidabilità e si è dedicata ad altre applicazioni, quali i sistemi integrati e off-grid, in cui l’eolico può trovare un importante utilizzo. Gli aerogeneratori minieolici Serie Libellula 50-60 kW sono presenti sul mercato italiano da anni con numerosi esemplari installati e funzionanti. Prodotti interamente in Italia, gli aerogeneratori hanno | off-grid, in cui l’eolico può trovare un importante utilizzo. Gli | aerogeneratori | minieolici Serie Libellula 50-60 kW sono presenti sul mercato ita | Qualenergia S.r.l. | |
| o. Gli aerogeneratori minieolici Serie Libellula 50-60 kW sono presenti sul mercato italiano da anni con numerosi esemplari installati e funzionanti. Prodotti interamente in Italia, gli aerogeneratori hanno una potenza di 55 o 60 kW e si distinguono per l’affidabilità e la lunga durata grazie all’utilizzo di componenti di prima qualità e di produzione industriale. Hanno ottenuto impo | ari installati e funzionanti. Prodotti interamente in Italia, gli | aerogeneratori | hanno una potenza di 55 o 60 kW e si distinguono per l’affidabili | Qualenergia S.r.l. | |
| i potenza da parte di enti terzi e una Due Diligence tecnica a suffragio delle loro prestazioni. L’ultimo modello della serie Libellula 60i, presentato nel luglio 2014, è oggi uno degli aerogeneratori minieolici con il rapporto costo-prestazioni più interessanti grazie all’utilizzo di un inverter di ultima generazione per la connessione in rete che ha consentito di massimizzare la pr | serie Libellula 60i, presentato nel luglio 2014, è oggi uno degli | aerogeneratori | minieolici con il rapporto costo-prestazioni più interessanti gra | Qualenergia S.r.l. | |
| di Libellula 55 sono state ottimizzate, arrivando a una potenza massima di 57 kW. Per la connessione in rete l’aerogeneratore utilizza un brevetto studiato e depositato da Aria srl. Gli aerogeneratori serie Libellula sono dotati di importanti sistemi di sicurezza sia attiva che passiva e possono essere gestiti in remoto, grazie agli evoluti sistemi di diagnostica remota previsti su t | atore utilizza un brevetto studiato e depositato da Aria srl. Gli | aerogeneratori | serie Libellula sono dotati di importanti sistemi di sicurezza si | Qualenergia S.r.l. | |
| icurezza sia attiva che passiva e possono essere gestiti in remoto, grazie agli evoluti sistemi di diagnostica remota previsti su tutti i modelli. Alcune caratteristiche tecniche degli aerogeneratori Libellula, quali il rotore bipala, la navicella abitabile e la torre con scala di ascensione interna offrono numerosi vantaggi: permettono infatti di contenere i costi di trasporto, mon | evisti su tutti i modelli. Alcune caratteristiche tecniche degli | aerogeneratori | Libellula, quali il rotore bipala, la navicella abitabile e la to | Qualenergia S.r.l. | |
| riduce inoltre i costi di montaggio e installazione grazie alla possibilità di assemblare a terra la navicella e quindi utilizzare una sola gru senza bisogno di altri ausili. Tutti gli aerogeneratori di Aria srl si trasportano con un unico bilico standard. Ergycon è una società che opera nel settore delle energie rinnovabili offrendo un’attività total service nello sviluppo e nella | utilizzare una sola gru senza bisogno di altri ausili. Tutti gli | aerogeneratori | di Aria srl si trasportano con un unico bilico standard. Ergycon | Qualenergia S.r.l. | |
| olico EOL-CK-60 L’aerogeneratore è una macchina che sfrutta l’energia cinetica posseduta dal vento per la produzione di energia elettrica. Sul mercato esistono diverse tipologie di aerogeneratori , ad asse orizzontale e ad asse verticale, con rotore mono bi o tri – pala, posto sopra o sottovento. L’EolArt mod. EOL-CK-60 costruito dalla Comecart Spa in collaborazione con il Dip | di energia elettrica. Sul mercato esistono diverse tipologie di | aerogeneratori | , ad asse orizzontale e ad asse verticale, con rotore mono bi o t | COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A. | |
| ............................................ 29 Dal vento all'energia elettrica I grandi impianti eolici Un impianto eolico di dimensioni industriali è costituito da una o più macchine ( aerogeneratori ) poste ad adeguata distanza le une dalle altre, in modo da non interferire tra loro dal punto di vista aerodinamico, disposte sul territorio (su file, a gruppi) secondo un disegno funzi | ico di dimensioni industriali è costituito da una o più macchine ( | aerogeneratori | ) poste ad adeguata distanza le une dalle altre, in modo da non in | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| a non interferire tra loro dal punto di vista aerodinamico, disposte sul territorio (su file, a gruppi) secondo un disegno funzionale all’esposizione del vento e all’impatto visivo. Gli aerogeneratori sono collegati, mediante cavi interrati alla rete di trasmissione presso cui viene realizzato il punto di consegna dell’energia. Le macchine eoliche, al di là delle particolarità dei mo | no funzionale all’esposizione del vento e all’impatto visivo. Gli | aerogeneratori | sono collegati, mediante cavi interrati alla rete di trasmissione | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| na torre a traliccio o tubolare conica, ancorata al terreno tramite un’opportuna fondazione in calcestruzzo armato. Schema di aerogeneratore e di un impianto eolico. Il rendimento degli aerogeneratori l rendimento delle macchine eoliche dipende dalla intensità del vento: a parità di diametro delle pale, con l’aumento della velocità del vento, la potenza teoricamente estraibile aument | ma di aerogeneratore e di un impianto eolico. Il rendimento degli | aerogeneratori | l rendimento delle macchine eoliche dipende dalla intensità del v | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| le. Pertanto, prima di decidere l’installazione di un impianto eolico è indispensabile un’accurata conoscenza delle caratteristiche del vento nel sito in cui si intendono installare gli aerogeneratori . Tali conoscenze si ottengono realizzando preventivamente un accurato studio anemologico (cioè della frequenza, della velocità, della durata e della direzione del vento). L’intensità de | tteristiche del vento nel sito in cui si intendono installare gli | aerogeneratori | . Tali conoscenze si ottengono realizzando preventivamente un accu | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| upera i 20-25 m/s (velocità di cut-off). Potenza estraibile per metro quadrato di area spazzata dal rotore. Gli impianti eolici in Italia Nel 2001 in Italia erano installati circa 1.250 aerogeneratori , per una potenza di circa 700 MW ed una produzione annua di energia elettrica attorno ai 1.150 GWh. La taglia delle centrali eoliche italiane è compresa tra poco meno di 1 MW e 35-36 MW | eolici in Italia Nel 2001 in Italia erano installati circa 1.250 | aerogeneratori | , per una potenza di circa 700 MW ed una produzione annua di energ | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| definisca gli impianti micro-eolici, la presente Guida prende in considerazione quelli con una potenza installata inferiore a 100 kW. Le macchine micro-eoliche, pur essendo simili agli aerogeneratori più grandi, costituiscono un settore tecnologicamente distinto da quello delle macchine di media e grande taglia: il micro-eolico è rivolto a specifici mercati di nicchia, con applicazi | iore a 100 kW. Le macchine micro-eoliche, pur essendo simili agli | aerogeneratori | più grandi, costituiscono un settore tecnologicamente distinto da | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| ici e stagionali) la risorsa vento è abbastanza diffusa e le applicazioni possibili sono numerose. I luoghi in cui sono installabili microimpianti eolici sono svariati, anche perché gli aerogeneratori di piccola taglia sono molto versatili e si installano con molte meno difficoltà rispetto a quelli grandi. Aerogeneratore tripala. Micro-eolico e ambiente L'impatto ambientale del micro | installabili microimpianti eolici sono svariati, anche perché gli | aerogeneratori | di piccola taglia sono molto versatili e si installano con molte | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| grandi. Aerogeneratore tripala. Micro-eolico e ambiente L'impatto ambientale del micro-eolico è abbastanza basso: le microturbine hanno dimensioni notevolmente minori rispetto ai grandi aerogeneratori , necessitano di spazi limitati e sono relativamente poco visibili. Inoltre le turbine micro eoliche sono molto avanzate in termini tecnici, economici ed applicativi. Tuttavia, quando so | roturbine hanno dimensioni notevolmente minori rispetto ai grandi | aerogeneratori | , necessitano di spazi limitati e sono relativamente poco visibili | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| impatto legato al rumore. La lontananza riduce l’impatto ambientale, ma aumenta la dispersione di energia ed i costi di cablaggio e di interramento delle linee elettriche. La posa degli aerogeneratori sui tetti delle abitazioni è controversa: da una parte il montaggio è molto semplice, dall’altra esiste il problema delle vibrazioni trasmesse dalla turbina alle strutture su cui viene | cablaggio e di interramento delle linee elettriche. La posa degli | aerogeneratori | sui tetti delle abitazioni è controversa: da una parte il montagg | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| astrutture turistiche (agriturismi, fattorie, campeggi, rifugi, utenze domestiche isolate in montagna, al mare o su isole) non collegate alla rete. In queste situazioni si possono usare aerogeneratori di piccola taglia in combinazione con pannelli fotovoltaici e generatori diesel (sistemi ibridi), dotati di sistemi di accumulo (batterie). Altre applicazioni sono legate all’alimentazi | e) non collegate alla rete. In queste situazioni si possono usare | aerogeneratori | di piccola taglia in combinazione con pannelli fotovoltaici e gen | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| ettabile, si passa alla fase autorizzativa e di costruzione. Consolidata l’intenzione di realizzare un microimpianto eolico è opportuno prendere preliminare contatto con i produttori di aerogeneratori (possibilmente più di uno). Attraverso la loro esperienza, e mediante il confronto diretto tra le possibili soluzioni relative allo specifico sito, ci si potrà orientare verso le scelte | ico è opportuno prendere preliminare contatto con i produttori di | aerogeneratori | (possibilmente più di uno). Attraverso la loro esperienza, e medi | Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM) | |
| inato a contenere il rotore, il moltiplicatore di giri, il sistema di generazione elettrica e il sistema di controllo dell’imbardata. Fino a qualche tempo fa, la potenza erogabile dagli aerogeneratori era compresa fra 600kW e 850kW. Dette macchine avevano diametri del rotore compresi fra 40 metri e 55 metri e altezze dell’asse rotorico rispetto al terreno di circa 50 metri. Negli ult | ll’imbardata. Fino a qualche tempo fa, la potenza erogabile dagli | aerogeneratori | era compresa fra 600kW e 850kW. Dette macchine avevano diametri d | Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro | |
| AEROGENERATORI INDICE 1. OGGETTO ............................................................................................................................ 4 2. DESCRIZIONE GENERALE................. | SICILIANA PARCO EOLICO OFFSHORE GOLFO DI GELA SPECIFICA GENERALE | AEROGENERATORI | INDICE 1. OGGETTO ............................................... | TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia | |
| stato delle luci, la loro vita residua e può essere altresì variata l’intensità luminosa in funzione della visibilità dell’ambiente. Nel Parco eolico le luci di segnalazione dei singoli aerogeneratori possono essere tra di loro sincronizzate. 2.7. Ascensore di servizio L’aerogeneratore può essere equipaggiato di ascensore di servizio posizionabile all’interno della torre. 2.8. Colore | ll’ambiente. Nel Parco eolico le luci di segnalazione dei singoli | aerogeneratori | possono essere tra di loro sincronizzate. 2.7. Ascensore di servi | TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia | |
| Associazione Italiana di Acustica 41° Convegno Nazionale Pisa, 17-19 giugno 2014 IL RUMORE DERIVANTE DA IMPIANTI EOLICI: CARATTERIZZAZIONE E CONFRONTO DI TRE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI AEROGENERATORI Pietro Paolo Capone (1), Salvatore Procopio (1), Salvatore Ferro (1) (1) A.R.P.A.CAL, Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria 1. Premessa La Regione Calabria, n | ICI: CARATTERIZZAZIONE E CONFRONTO DI TRE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI | AEROGENERATORI | Pietro Paolo Capone (1), Salvatore Procopio (1), Salvatore Ferro | Associazione Italiana di Acustica | |
| ento nel posizionamento e soprattutto nel funzionamento degli impianti eolici, ha determinato una pressione ambientale articolata in cui l’agente fisico inquinante rumore generato dagli aerogeneratori e percepito dai potenziali ricettori assume una dimensione importante. I parchi eolici, si sono diffusi ampiamente su tutta la Regione e per vincoli orografici o per limiti imposti da d | rticolata in cui l’agente fisico inquinante rumore generato dagli | aerogeneratori | e percepito dai potenziali ricettori assume una dimensione import | Associazione Italiana di Acustica | |
| allati si differenziano per potenza e tipologia di aerogeneratore impiegato. Questi infatti passano da potenze di 100-800 kW per singola torre a vere e proprie “Wind Farm” con decine di aerogeneratori di taglia fino a 2,5-2,8 MW. Essendo a tutt'oggi (aprile 2014) operativi meno della metà degli impianti autorizzati e con una produzione inferiore ad un quarto di quella teorica, c'è da | 0 kW per singola torre a vere e proprie “Wind Farm” con decine di | aerogeneratori | di taglia fino a 2,5-2,8 MW. Essendo a tutt'oggi (aprile 2014) op | Associazione Italiana di Acustica | |
| la metà degli impianti autorizzati e con una produzione inferiore ad un quarto di quella teorica, c'è da ipotizzare per i prossimi anni un intensificarsi del posizionamento di ulteriori aerogeneratori . Il presente studio analizza l'impatto acustico delle diverse tipologie di aerogeneratori che risultano essere più presenti sul territorio regionale. Si evince dai risultati acquisiti c | i prossimi anni un intensificarsi del posizionamento di ulteriori | aerogeneratori | . Il presente studio analizza l'impatto acustico delle diverse tip | Associazione Italiana di Acustica | |
| eorica, c'è da ipotizzare per i prossimi anni un intensificarsi del posizionamento di ulteriori aerogeneratori. Il presente studio analizza l'impatto acustico delle diverse tipologie di aerogeneratori che risultano essere più presenti sul territorio regionale. Si evince dai risultati acquisiti che il livello acustico percepito e misurato sperimentalmente è minore per gli aerogenerato | nte studio analizza l'impatto acustico delle diverse tipologie di | aerogeneratori | che risultano essere più presenti sul territorio regionale. Si ev | Associazione Italiana di Acustica | |
| rogeneratori che risultano essere più presenti sul territorio regionale. Si evince dai risultati acquisiti che il livello acustico percepito e misurato sperimentalmente è minore per gli aerogeneratori di potenza più grande; ciò equivale ad ipotizzare che gli aerogeneratori di piccola potenza hanno un impatto acustico più importante. Lo studio propone una nuova e specifica metodologia | o acustico percepito e misurato sperimentalmente è minore per gli | aerogeneratori | di potenza più grande; ciò equivale ad ipotizzare che gli aerogen | Associazione Italiana di Acustica | |
| Si evince dai risultati acquisiti che il livello acustico percepito e misurato sperimentalmente è minore per gli aerogeneratori di potenza più grande; ciò equivale ad ipotizzare che gli aerogeneratori di piccola potenza hanno un impatto acustico più importante. Lo studio propone una nuova e specifica metodologia per il calcolo del “Rumore Residuo” attraverso la definizione del rumore | eratori di potenza più grande; ciò equivale ad ipotizzare che gli | aerogeneratori | di piccola potenza hanno un impatto acustico più importante. Lo s | Associazione Italiana di Acustica | |
| ustico generato dalle pale eoliche e basato sul rumore prodotto per differenza di taglia, potrebbe condizionare i programmi d’installazione futuri, imponendo una riduzione nel numero di aerogeneratori da posizionare ma di taglia più grande. Inevitabilmente anche l'iter autorizzativo avrebbe dei contraccolpi, favorendo ad es. per un revamping tecnologico il posizionamento di un numero | mmi d’installazione futuri, imponendo una riduzione nel numero di | aerogeneratori | da posizionare ma di taglia più grande. Inevitabilmente anche l'i | Associazione Italiana di Acustica | |
| izzativo avrebbe dei contraccolpi, favorendo ad es. per un revamping tecnologico il posizionamento di un numero minore di torri, elemento portante della struttura eolica, più alte e con aerogeneratori più potenti. Si possono cogliere nel presente studio elementi di adeguamento normativo, determinato dalle osservazioni sperimentali, considerando che attualmente la norma vigente è inad | i torri, elemento portante della struttura eolica, più alte e con | aerogeneratori | più potenti. Si possono cogliere nel presente studio elementi di | Associazione Italiana di Acustica | |
| azioni sperimentali, considerando che attualmente la norma vigente è inadeguata a valutare questa tipologia di sorgenti. 2. Materiali e metodi Le valutazioni sull'impatto acustico degli aerogeneratori di diversa taglia sono stati condotti essenzialmente nelle tre aree evidenziate nella figura 1 in cui da Nord sono individuate le aree del Marchesato (KR), dei Due Mari (CZ) e dello Str | 2. Materiali e metodi Le valutazioni sull'impatto acustico degli | aerogeneratori | di diversa taglia sono stati condotti essenzialmente nelle tre ar | Associazione Italiana di Acustica | |
| e, la presenza delle torri eoliche, ha favorito numerosi contenziosi tra i ricettori ed i gestori degli impianti, in riferimento al presunto rumore molesto percepito e proveniente dagli aerogeneratori . Al fine quindi di determinare i livelli di immissione ed emissione oltre a quelli differenziali generate dalle sorgenti rumorose, a partire dal 2010 sono state realizzate diverse campa | erimento al presunto rumore molesto percepito e proveniente dagli | aerogeneratori | . Al fine quindi di determinare i livelli di immissione ed emissio | Associazione Italiana di Acustica | |
| elle pale, salvo malfunzionamenti appare continuativo in un periodo di 24 ore. Le tipologie di impianti monitorati sono caratterizzati nella seguente tabella 1. Tabella 1 – tipologie di aerogeneratori esaminati. Per ognuna delle pale esaminate si è cercato di normalizzare le metodologie di misura non soltanto dal punto di vista della tecnica di misura ma anche per le condizioni meteo | caratterizzati nella seguente tabella 1. Tabella 1 – tipologie di | aerogeneratori | esaminati. Per ognuna delle pale esaminate si è cercato di normal | Associazione Italiana di Acustica | |
| n grado di effettuare misurazioni e registrazioni di tutti i parametri su un lungo periodo. Inoltre è stata valutata la medesima periodicità oraria effettuando per tutte le tipologie di aerogeneratori misure in periodi sia diurni che notturni. Figura 2 - misura dei parametri meteoclimatici per aerogeneratori da 2,8 MW - area dei Due Mari Il parametro di riferimento stabilito dalle n | medesima periodicità oraria effettuando per tutte le tipologie di | aerogeneratori | misure in periodi sia diurni che notturni. Figura 2 - misura dei | Associazione Italiana di Acustica | |
| alutata la medesima periodicità oraria effettuando per tutte le tipologie di aerogeneratori misure in periodi sia diurni che notturni. Figura 2 - misura dei parametri meteoclimatici per aerogeneratori da 2,8 MW - area dei Due Mari Il parametro di riferimento stabilito dalle norme ed acquisitoè la grandezza con cui in genere si valuta il danno generato dall’esposizione umana a fonti | che notturni. Figura 2 - misura dei parametri meteoclimatici per | aerogeneratori | da 2,8 MW - area dei Due Mari Il parametro di riferimento stabil | Associazione Italiana di Acustica | |
| a successiva figura 3, infatti, dimostra come sia immediata la differenza tra il rumore residuo a pala spenta e quello a pala ferma. Soltanto a 450 m dal recettore e per un impianto con aerogeneratori di potenza pari a 2,8MW, l’indice I=1 quindi la definizione tra rumori residuo si equivale. In tutti gli altri casi l’indice I è inferiore ad 1, a testimonianza che il rumore residuo a | pala ferma. Soltanto a 450 m dal recettore e per un impianto con | aerogeneratori | di potenza pari a 2,8MW, l’indice I=1 quindi la definizione tra r | Associazione Italiana di Acustica | |
| ndo e a costo zero. Le turbine eoliche convertono l'energia cinetica del vento in energia meccanica, ed infine in energia elettrica. A decorrere dagli anni settanta, le dimensioni degli aerogeneratori e la loro potenza ed affidabilità hanno avuto una crescita continua, mentre la loro diffusione è aumentata con un andamento pressoché esponenziale. Al termine del 2011 in Europa sono st | a elettrica. A decorrere dagli anni settanta, le dimensioni degli | aerogeneratori | e la loro potenza ed affidabilità hanno avuto una crescita contin | Impresa individuale Manca Daniele | |
| eratore. SISTEMA DI RIFERIMENTO Long/E Lat/N UTM 520927.58 m 4482204.85 WGS84 9° 14’ 39’’ 40° 29’ 25’’ Tabella 1.1 - Coordinate planimetriche (UTM – fuso 32) e geografiche (WGS84) degli aerogeneratori in progetto. 1.2. CARATTERISTICHE SOCIO ECONOMICHE DEL TERRITORIO Nule è un comune di 1443 abitanti, facente parte della Provincia di Sassari. Ha una superficie di 51,80 kmq e confina c | rdinate planimetriche (UTM – fuso 32) e geografiche (WGS84) degli | aerogeneratori | in progetto. 1.2. CARATTERISTICHE SOCIO ECONOMICHE DEL TERRITORIO | Impresa individuale Manca Daniele | |
| e tecnologia disponibile; 2. migliore rapporto producibilità-prezzo di installazione e manutenzione. I principali produttori di turbine eoliche sono oggi concentrati sulla produzione di aerogeneratori con potenza di targa superiore ad 800 kW, mentre solo pochi piccoli produttori hanno continuato a produrre macchine da 200 kW utilizzando tecnologie superate. La soluzione progettuale m | tori di turbine eoliche sono oggi concentrati sulla produzione di | aerogeneratori | con potenza di targa superiore ad 800 kW, mentre solo pochi picco | Impresa individuale Manca Daniele | |
| ga virtualmente superiore che utilizzi le migliori tecnologie disponibili e programmarla per produrre non più di 200 kW. Tale soluzione è possibile unicamente tramite l’utilizzazione di aerogeneratori a velocità variabile e diametro del rotore compreso tra 33 e 50 metri. I costi sul mercato primario di tali generatori sono insostenibili per l’azienda agricola. Conseguentemente l’aero | Tale soluzione è possibile unicamente tramite l’utilizzazione di | aerogeneratori | a velocità variabile e diametro del rotore compreso tra 33 e 50 m | Impresa individuale Manca Daniele | |
| ato sul mercato secondario generatori eolici in ottime condizioni e ha permesso lo sviluppo di società dedicate interamente allo smontaggio, rigenerazione a zero ore e rimontaggio degli aerogeneratori . Tale soluzione progettuale permette un investimento iniziale minore rispetto all’acquisto di un aerogeneratore da 200 kW nuovo, garantendo inoltre una maggiore efficienza, una maggiore | nte allo smontaggio, rigenerazione a zero ore e rimontaggio degli | aerogeneratori | . Tale soluzione progettuale permette un investimento iniziale min | Impresa individuale Manca Daniele | |
| tà esistente. Le strade di accesso dovranno consentire la manovra di un mezzo con carico eccezionale. Dalle specifiche divulgate dai costruttori, per il trasporto di questa categoria di aerogeneratori , valgono in media le seguenti indicazioni (tabella 2.3): Trasporto componenti aerogeneratore Unità Valore indicativo Larghezza utilizzabile della carreggiata m 4 Larghezza strada priva | ivulgate dai costruttori, per il trasporto di questa categoria di | aerogeneratori | , valgono in media le seguenti indicazioni (tabella 2.3): Trasport | Impresa individuale Manca Daniele | |
| aggio di curvatura esterno m 20 Pendenza longitudinale massima Percentuale 8 Pendenza laterale massima Percentuale 2 Carico massimo all’asse t 10 Tabella 2.3 – Indicazioni per trasporto aerogeneratori 2.3.2. Piazzole In corrispondenza dell’aerogeneratore è prevista la realizzazione di una piazzola di circa 400 m2 dove troveranno collocazione la torre di sostegno dell’aerogeneratore, | ico massimo all’asse t 10 Tabella 2.3 – Indicazioni per trasporto | aerogeneratori | 2.3.2. Piazzole In corrispondenza dell’aerogeneratore è prevista | Impresa individuale Manca Daniele | |
| omprese le festività). Il sistema RDT monitora costantemente i segnali di allarme degli impianti ed in particolare in caso di malfunzionamento del sistema di segnalazione luminosa degli aerogeneratori permette di avvertire immediatamente le Autorità Aeroportuali competenti. Supporto Tecnico: il servizio tecnico di assistenza viene mantenuto 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’ | so di malfunzionamento del sistema di segnalazione luminosa degli | aerogeneratori | permette di avvertire immediatamente le Autorità Aeroportuali com | Impresa individuale Manca Daniele | |
| adeguate procedure per fronteggiare emergenze quali: incendio, incidenti a lavoratori, funzionamento fuori controllo dell’aerogeneratore, caduta di ghiaccio, caduta di componenti degli aerogeneratori , ingresso di personale non autorizzato all’interno delle torri. 2.6 DISMISSIONE DELL’IMPIANTO La vita utile di un aerogeneratore è stimata tra i 25 e i 30 anni, al termine dei quali, ne | ll’aerogeneratore, caduta di ghiaccio, caduta di componenti degli | aerogeneratori | , ingresso di personale non autorizzato all’interno delle torri. 2 | Impresa individuale Manca Daniele | |
| ovvederà alla zollatura delle superfici coperte da vegetazione per il successivo reimpianto al termine dei lavori); - rimozione di tutti gli olii utilizzati nei circuiti idraulici degli aerogeneratori , nei trasformatori, ecc. e successivo trasferimento e smaltimento presso aziende autorizzate al trattamento degli olii esausti; - scollegamenti cablaggi elettrici; - smontaggio e posizi | mozione di tutti gli olii utilizzati nei circuiti idraulici degli | aerogeneratori | , nei trasformatori, ecc. e successivo trasferimento e smaltimento | Impresa individuale Manca Daniele | |
| are la morfologia originaria dei siti; - ricostruzione dello strato superficiale di terreno vegetale idoneo alle implementazioni delle pratiche colturali desiderate; Le fondazioni degli aerogeneratori , per la parte al disotto del piano di campagna della piazzola, non verranno rimosse, conformemente alle Linee Guida Regionali di buona progettazione, in quanto, lo strato di terreno sop | ntazioni delle pratiche colturali desiderate; Le fondazioni degli | aerogeneratori | , per la parte al disotto del piano di campagna della piazzola, no | Impresa individuale Manca Daniele | |
| di dismissione dell’impianto eolico verranno eseguiti da ditte specializzate, organizzate con squadre ed attrezzature idonee per le tipologie di lavorazione previste. I componenti degli aerogeneratori e dei cavidotti, una volta smontati verranno selezionati per tipo di materiale, quindi saranno destinati ai trattamenti di recupero e successivo riciclaggio presso aziende autorizzate o | onee per le tipologie di lavorazione previste. I componenti degli | aerogeneratori | e dei cavidotti, una volta smontati verranno selezionati per tipo | Impresa individuale Manca Daniele | |
| o del presente progetto, prevede una potenza installata di 60 kW equivalenti alla installazione di n° 1 aerogeneratore. L’impianto eolico avrà le seguenti caratteristiche generali: n° 1 aerogeneratori di potenza unitaria nominale pari a 60 kW, potenza complessivamente richiesta per la connessione in immissione: 60 kw; potenza nominale dell'impianto di produzione: 60 kW; tipologia del | L’impianto eolico avrà le seguenti caratteristiche generali: n° 1 | aerogeneratori | di potenza unitaria nominale pari a 60 kW, potenza complessivamen | Energy System Services S.r.l. | |
| co, avviene utilizzando mezzi di trasporto normali. Inoltre, si deve considerare il transito dei mezzi di supporto, come le gru, per lo scarico dei materiali e per l’installazione degli aerogeneratori . Il sito di Ascoli è facilmente accessibile attraverso le strade presenti sul territorio e le turbine potranno essere trasportate sul sito senza grossi sconvolgimenti della viabilità es | le gru, per lo scarico dei materiali e per l’installazione degli | aerogeneratori | . Il sito di Ascoli è facilmente accessibile attraverso le strade | Energy System Services S.r.l. | |
| rà esercito in parallelo con la rete BT del distributore locale e usufruirà delle tariffe incentivanti ai sensi del D.M. Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008 e s.m.i.. 4. DESCRIZIONE AEROGENERATORI E DELLE OPERE CONNESSE 4.1 Prinicipi di funzionamento delle turbine La turbina eolica è una macchina fluidodinamica che converte l’energia cinetica di un flusso d’aria (il vento) in ene | Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008 e s.m.i.. 4. DESCRIZIONE | AEROGENERATORI | E DELLE OPERE CONNESSE 4.1 Prinicipi di funzionamento delle turbi | Energy System Services S.r.l. | |
| in energia meccanica all’asse di rotazione che, mediante l’impiego di un generatore, viene a sua volta trasformata in energia elettrica. Sono attualmente in commercio diversi modelli di aerogeneratori che si classificano in funzione della tipologia di uso finale dell’energia prodotta, della posizione dell’asse di rotazione, della taglia di potenza, del numero di pale, del tipo di reg | ergia elettrica. Sono attualmente in commercio diversi modelli di | aerogeneratori | che si classificano in funzione della tipologia di uso finale del | Energy System Services S.r.l. | |
| lisi orografiche, anemologiche e della rete elettrica) e in base all’ipotesi di rendimento economico, si ritiene che per l’impianto in oggetto possano essere convenientemente utilizzati aerogeneratori di grossa taglia. Tutte le turbine scelte da Edison sono sempre certificate a livello internazionale, generalmente dalla Germanischer Lloyd, DNV o da altro organismo equivalente. Questa | l’impianto in oggetto possano essere convenientemente utilizzati | aerogeneratori | di grossa taglia. Tutte le turbine scelte da Edison sono sempre c | Energy System Services S.r.l. | |
| satellitare SCADA che verrà gestito da una sala di controllo ubicata nella Sede Operativa della Società Venditrice della Macchina. Curva di potenza Northern Power da 60 kW 4.1 Piazzole aerogeneratori In corrispondenza dell’ aerogeneratore è prevista la realizzazione di una piazzola “definitiva” pressoché pianeggiante delle dimensioni all’incirca pari all’area di fondazione, dove tro | a Macchina. Curva di potenza Northern Power da 60 kW 4.1 Piazzole | aerogeneratori | In corrispondenza dell’ aerogeneratore è prevista la realizzazion | Energy System Services S.r.l. | |
| a elaborati grafici), per il montaggio dello stesso aerogeneratore, prevista solo per la fase di cantiere e sarà poi dismessa al termine del montaggio. Per consentire il montaggio degli aerogeneratori dovrà predisporsi lo scotico superficiale, la spianatura, il riporto di materiale vagliato e la compattazione di piazzola di lavoro, comprendente pure la piazzola definitiva. 4.2 Strade | messa al termine del montaggio. Per consentire il montaggio degli | aerogeneratori | dovrà predisporsi lo scotico superficiale, la spianatura, il ripo | Energy System Services S.r.l. | |
| sono previsti adeguamenti della viabilità esistente per il transito di mezzi pesanti e dei trasporti eccezionali, solo in minima parte, poiché tutti i siti in cui verranno sistemati gli aerogeneratori sono accessibili dalle strade vicinali già esistenti. L’adeguamento consisterà nel ripristino del piano viabile esistente mediante la stesa di materiale brecciato a granulometria variab | n minima parte, poiché tutti i siti in cui verranno sistemati gli | aerogeneratori | sono accessibili dalle strade vicinali già esistenti. L’adeguamen | Energy System Services S.r.l. | |
| iano viabile esistente mediante la stesa di materiale brecciato a granulometria variabile per uno spessore di 5 cm. Dette stradine saranno in futuro utilizzate per la manutenzione degli aerogeneratori e verranno realizzate seguendo l’andamento topo-orografico esistente del sito, cercando di ridurre al minimo eventuali movimenti di terra. 4.6 Cavidotti L’energia prodotta dall’aerogene | e stradine saranno in futuro utilizzate per la manutenzione degli | aerogeneratori | e verranno realizzate seguendo l’andamento topo-orografico esiste | Energy System Services S.r.l. | |
| ine vita, si potrà procedere alla dismissione dell’impianto, con relativo ripristino dei luoghi allo stato ante operam, o ad un “repowering” dello stesso, con la sostituzione dei vecchi aerogeneratori con altri più moderni e performanti e con l’utilizzo di apparecchiature di nuova generazione. Il presente piano di dismissione ha come obiettivo quello di descrivere, dal punto di vista | o ad un “repowering” dello stesso, con la sostituzione dei vecchi | aerogeneratori | con altri più moderni e performanti e con l’utilizzo di apparecch | Energy System Services S.r.l. | |
| seguito si procede ad una descrizione più dettagliata delle operazioni di dismissione definite nel precedente paragrafo, suddividendo le stesse nelle seguenti opere di smantellamento: • aerogeneratori ; • piazzole aerogeneratori; • viabilità interna; • cavidotti e cavi di segnale; • sottostazione AT/MT. 6.2.1 Aerogeneratori Lo smontaggio degli aerogeneratori sarà un’operazione molto s | suddividendo le stesse nelle seguenti opere di smantellamento: • | aerogeneratori | ; • piazzole aerogeneratori; • viabilità interna; • cavidotti e ca | Energy System Services S.r.l. | |
| escrizione più dettagliata delle operazioni di dismissione definite nel precedente paragrafo, suddividendo le stesse nelle seguenti opere di smantellamento: • aerogeneratori; • piazzole aerogeneratori ; • viabilità interna; • cavidotti e cavi di segnale; • sottostazione AT/MT. 6.2.1 Aerogeneratori Lo smontaggio degli aerogeneratori sarà un’operazione molto semplice e lineare che avver | le seguenti opere di smantellamento: • aerogeneratori; • piazzole | aerogeneratori | ; • viabilità interna; • cavidotti e cavi di segnale; • sottostazi | Energy System Services S.r.l. | |
| dividendo le stesse nelle seguenti opere di smantellamento: • aerogeneratori; • piazzole aerogeneratori; • viabilità interna; • cavidotti e cavi di segnale; • sottostazione AT/MT. 6.2.1 Aerogeneratori Lo smontaggio degli aerogeneratori sarà un’operazione molto semplice e lineare che avverrà in maniera inversa rispetto al montaggio degli stessi. Prima di procedere allo smontaggio dell | erna; • cavidotti e cavi di segnale; • sottostazione AT/MT. 6.2.1 | Aerogeneratori | Lo smontaggio degli aerogeneratori sarà un’operazione molto sempl | Energy System Services S.r.l. | |
| opere di smantellamento: • aerogeneratori; • piazzole aerogeneratori; • viabilità interna; • cavidotti e cavi di segnale; • sottostazione AT/MT. 6.2.1 Aerogeneratori Lo smontaggio degli aerogeneratori sarà un’operazione molto semplice e lineare che avverrà in maniera inversa rispetto al montaggio degli stessi. Prima di procedere allo smontaggio della turbina si avrà cura di rimuovere | ; • sottostazione AT/MT. 6.2.1 Aerogeneratori Lo smontaggio degli | aerogeneratori | sarà un’operazione molto semplice e lineare che avverrà in manier | Energy System Services S.r.l. | |
| a gru a traliccio, per gli spostamenti più piccoli e, infine, per fare da assistenza alla gru principale nello spostamento delle componenti più grandi della turbina. Lo smontaggio degli aerogeneratori , in definitiva, avverrà nel seguente modo: montaggio della gru principale; smontaggio delle pale; smontaggio della navicella; smontaggio dei conci di torre; trasporto di pale, navicell | to delle componenti più grandi della turbina. Lo smontaggio degli | aerogeneratori | , in definitiva, avverrà nel seguente modo: montaggio della gru pr | Energy System Services S.r.l. | |
| ciaio e vetroresina. La vendita di questo materiale di riciclaggio servirà a ridurre i costi di smaltimento, oltreché a garantire notevoli vantaggi in termini ambientali. 6.2.2 Piazzole aerogeneratori Durante i lavori di dismissione le piazzole degli aerogeneratori si presenteranno come delle aree pianeggianti di dimensioni medie 25 x 25 m. La tecnica costruttiva delle piazzole è la | garantire notevoli vantaggi in termini ambientali. 6.2.2 Piazzole | aerogeneratori | Durante i lavori di dismissione le piazzole degli aerogeneratori | Energy System Services S.r.l. | |
| o servirà a ridurre i costi di smaltimento, oltreché a garantire notevoli vantaggi in termini ambientali. 6.2.2 Piazzole aerogeneratori Durante i lavori di dismissione le piazzole degli aerogeneratori si presenteranno come delle aree pianeggianti di dimensioni medie 25 x 25 m. La tecnica costruttiva delle piazzole è la medesima di quella delle strade, con la sola differenza dell’inte | aerogeneratori Durante i lavori di dismissione le piazzole degli | aerogeneratori | si presenteranno come delle aree pianeggianti di dimensioni medie | Energy System Services S.r.l. | |
| sistenti al fine di permettere il trasporto delle turbine verranno prontamente eliminate prima della chiusura del cantiere. La viabilità interna al sito, a servizio delle piazzole degli aerogeneratori , così come previsto nel progetto, andrà costruita quasi completamente ex-novo. Tale viabilità è stata studiata nel dettaglio per minimizzare gli impatti. L’obiettivo è stato raggiunto c | re. La viabilità interna al sito, a servizio delle piazzole degli | aerogeneratori | , così come previsto nel progetto, andrà costruita quasi completam | Energy System Services S.r.l. | |
| sse essere minore con l’interramento); il rimodellamento del terreno allo stato originario; il ripristino della vegetazione. Subito dopo lo smontaggio e il trasporto a smaltimento degli aerogeneratori si passerà alla rimozione delle opere interrate, che avverrà attraverso l’uso di escavatori meccanici (cingolati o gommati), pale gommate, martelli demolitori e diversi camion (autocarr | one. Subito dopo lo smontaggio e il trasporto a smaltimento degli | aerogeneratori | si passerà alla rimozione delle opere interrate, che avverrà attr | Energy System Services S.r.l. | |
| n velocità del vento di cut-in di soli 2,8 m/s ed una producibilità media diKWh annui la turbina eolica SeeWind S22-60 si pone al vertice della sua categoria. 5 CERTIFICAZIONI Tutti gli aerogeneratori vengono certificati CE, la turbina necessita per l'adeguamento alla norma CEI -021 di opportuni quadri di interfaccia esterni, opzionali. 6 SPECIFICHE TECNICHE GEARBOX: A 2 stadi a pl | i pone al vertice della sua categoria. 5 CERTIFICAZIONI Tutti gli | aerogeneratori | vengono certificati CE, la turbina necessita per l'adeguamento al | Renova Group S.r.l. | |
| FER – ARPA Puglia/ Dipartimenti Provinciali di ARPA Puglia INDICE PREMESSA 4 CAPITOLO 1. LA TECNOLOGIA EOLICA 4 1.1 La produzione di energia con tecnologia eolica 4 1.2 Caratteristiche aerogeneratori 4 1.3 Tipologia di impianti eolici 6 1.4 Principi di funzionamento di un aerogeneratore 7 1.5 Opere accessorie 8 CAPITOLO 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 10 2.1 Normativa Nazionale 10 2.2 N | produzione di energia con tecnologia eolica 4 1.2 Caratteristiche | aerogeneratori | 4 1.3 Tipologia di impianti eolici 6 1.4 Principi di funzionament | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ibili fossili. L’energia eolica è l’energia cinetica estratta dal vento, convertita da turbine eoliche in energia meccanica di rotazione e utilizzata per produrre elettricità attraverso aerogeneratori . Una massa d’aria che si muove con una certa velocità è dotata di una certa potenza, le pale di un aerogeneratore estraggono parte di tale potenza. Il vento attrae per diversi motivi. È | ica di rotazione e utilizzata per produrre elettricità attraverso | aerogeneratori | . Una massa d’aria che si muove con una certa velocità è dotata di | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| i turbolenza a quote diverse. I dati registrati consentono la valutazione sia della produzione futura di energia, sia della fattibilità economica del progetto. 1.2 Caratteristiche degli aerogeneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destin | lla fattibilità economica del progetto. 1.2 Caratteristiche degli | aerogeneratori | Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogener | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ne sia della produzione futura di energia, sia della fattibilità economica del progetto. 1.2 Caratteristiche degli aerogeneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolic | eneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli | aerogeneratori | si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3MW, con rotore sempre a tre pale, con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogeneratori di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse verticale, con unità da poche decine di W a qualche kW per impieghi isolati o connessi alla rete ma per alimentazione di ut | diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli | aerogeneratori | di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse ver | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| prendono invece anche le turbine ad asse verticale, con unità da poche decine di W a qualche kW per impieghi isolati o connessi alla rete ma per alimentazione di utenze domestiche. Come aerogeneratori di grossa taglia, esistono invece già turbine da 5-6 MW, con rotori di diametro fra 120 e 130m, tipicamente impiegati negli impianti off-shore (impianti eolici installati in mare aperto | onnessi alla rete ma per alimentazione di utenze domestiche. Come | aerogeneratori | di grossa taglia, esistono invece già turbine da 5-6 MW, con roto | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| i per l’installazione delle turbine eoliche fissate sul fondo marino, possono essere sfruttate aree off-shore con acque profonde fino a 30-40 m. Per profondità superiori si ricorre agli aerogeneratori galleggianti in fase di sperimentazione. Tuttavia i parchi eolici off-shore comportano un investimento superiore rispetto agli impianti on-shore per i maggiori costi derivanti dalle fon | profonde fino a 30-40 m. Per profondità superiori si ricorre agli | aerogeneratori | galleggianti in fase di sperimentazione. Tuttavia i parchi eolici | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| rogeneratore, i parchi eolici vengono messi in dismissione. 1.3 Tipologia degli impianti eolici Una centrale eolica è una vera e propria centrale elettrica, è costituita da una serie di aerogeneratori , le cosiddette Wind-Farm dette “Fattorie del Vento”, disposti secondo geometrie ben predeterminate al fine di non creare ostacoli reciproci tra le macchine e di consentire la migliore e | a vera e propria centrale elettrica, è costituita da una serie di | aerogeneratori | , le cosiddette Wind-Farm dette “Fattorie del Vento”, disposti sec | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ondo geometrie ben predeterminate al fine di non creare ostacoli reciproci tra le macchine e di consentire la migliore esposizione verso le direzioni predominanti dei venti. Inoltre gli aerogeneratori sono collegati attraverso una unica linea alla rete locale e nazionale. Sono posizionate a debita distanza l’una dall’altra, al fine di evitare l’interferenza aerodinamica, che avrebbe | sposizione verso le direzioni predominanti dei venti. Inoltre gli | aerogeneratori | sono collegati attraverso una unica linea alla rete locale e nazi | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| a alle perdite di potenza. Le turbine dei parchi eolici possono essere posizionate sia sulla terra ferma (on-shore – Fig. 1) che in mare aperto (off-shore – Fig. 2). La distanza tra gli aerogeneratori , posizionati a terra, è espressa solitamente in diametri della turbina; si dovrà assumere una distanza minima tra le macchine di 5-7 diametri sulla direzione prevalente del vento e di 3 | . 1) che in mare aperto (off-shore – Fig. 2). La distanza tra gli | aerogeneratori | , posizionati a terra, è espressa solitamente in diametri della tu | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| asse. Per assicurare sempre il massimo rendimento dell’aerogeneratore è importante mantenere un allineamento più continuo possibile tra l’asse del rotore e la direzione del vento. Negli aerogeneratori di media e grossa taglia, l’allineamento è garantito da un servomeccanismo, detto sistema di imbardata, mentre nei piccoli aerogeneratori è sufficiente l’impiego di una pinna direzional | o possibile tra l’asse del rotore e la direzione del vento. Negli | aerogeneratori | di media e grossa taglia, l’allineamento è garantito da un servom | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| asse del rotore e la direzione del vento. Negli aerogeneratori di media e grossa taglia, l’allineamento è garantito da un servomeccanismo, detto sistema di imbardata, mentre nei piccoli aerogeneratori è sufficiente l’impiego di una pinna direzionale. Nel sistema di imbardata un sensore, la banderuola, indica lo scostamento dell’asse della direzione del vento e aziona un motore che ri | n servomeccanismo, detto sistema di imbardata, mentre nei piccoli | aerogeneratori | è sufficiente l’impiego di una pinna direzionale. Nel sistema di | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ssitano di operazioni di manutenzione. 1.5 Opere accessorie La viabilità di accesso La viabilità di accesso è costituita dall’insieme dei tracciati stradali necessari al trasporto degli aerogeneratori dalle fabbriche di produzione al sito eolico, esattamente fino all’area dstinata allo stoccaggio. La viabilità di accesso primaria dovrà essere obbligatoriamente già presente, e sarà co | dall’insieme dei tracciati stradali necessari al trasporto degli | aerogeneratori | dalle fabbriche di produzione al sito eolico, esattamente fino al | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| da installare. La viabilità interna Per viabilità interna ci si riferisce alla serie di percorsi interni del parco, che collegano l’area di stoccaggio con le piazzole di montaggio degli aerogeneratori . Le piazzole di montaggio e le fondazioni degli aerogeneratori In queste aree vengono realizzati i plinti di fondazione delle turbine eoliche e sistemate le gru e le attrezzature necess | collegano l’area di stoccaggio con le piazzole di montaggio degli | aerogeneratori | . Le piazzole di montaggio e le fondazioni degli aerogeneratori In | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| riferisce alla serie di percorsi interni del parco, che collegano l’area di stoccaggio con le piazzole di montaggio degli aerogeneratori. Le piazzole di montaggio e le fondazioni degli aerogeneratori In queste aree vengono realizzati i plinti di fondazione delle turbine eoliche e sistemate le gru e le attrezzature necessarie al sollevamento dei vari elementi. Come per tutte le strut | li aerogeneratori. Le piazzole di montaggio e le fondazioni degli | aerogeneratori | In queste aree vengono realizzati i plinti di fondazione delle tu | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ssere quindi realizzate in adiacenza alle linee di trasmissione nazionali. I cavidotti, generalmente interrati, rappresentano le opere di allacciamento elettrico, collegano fra loro gli aerogeneratori e quindi il parco eolico alla rete di trasmissione elettrica nazionale. CAPITOLO 3. VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI Nelle presenti LG, sono stati presi in esame gl | ntano le opere di allacciamento elettrico, collegano fra loro gli | aerogeneratori | e quindi il parco eolico alla rete di trasmissione elettrica nazi | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| CAPITOLO 3. VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI Nelle presenti LG, sono stati presi in esame gli impianti eolici intesi nel loro complesso, costituiti quindi sia dagli aerogeneratori che dalle opere accessorie, quali cabine elettriche, strade di servizio, elettrodotti, piazzole, ecc. necessarie a garantire il trasferimento dell’energia elettrica prodotta dagli aerog | nti eolici intesi nel loro complesso, costituiti quindi sia dagli | aerogeneratori | che dalle opere accessorie, quali cabine elettriche, strade di se | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| atori che dalle opere accessorie, quali cabine elettriche, strade di servizio, elettrodotti, piazzole, ecc. necessarie a garantire il trasferimento dell’energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori all’utenza finale. Si analizzano di seguito i principali impatti ambientali derivanti dalla realizzazione delle cosiddette “windfarm”. 3.1 Atmosfera In merito alla realizzazione di tal | garantire il trasferimento dell’energia elettrica prodotta dagli | aerogeneratori | all’utenza finale. Si analizzano di seguito i principali impatti | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| co connesso alle attività di cantierizzazione dell’opera; - Impatto acustico connesso all’esercizio dei trasformatori di potenza in progetto - Impatto acustico originato dalle sorgenti “ aerogeneratori ”. Valutazione impatto acustico connesso alla FASE DI CANTIERE La fase di cantiere, anche se temporalmente limitata, può avere impatti significativi e pertanto deve essere soggetta a val | potenza in progetto - Impatto acustico originato dalle sorgenti “ | aerogeneratori | ”. Valutazione impatto acustico connesso alla FASE DI CANTIERE La | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| 5. La valutazione dovrà essere condotta tenendo conto che dette sorgenti possono esercire sia in tempo di riferimento diurno che notturno. Impatto acustico connesso all’esercizio degli “ aerogeneratori ” E’ possibile individuare due tipologie industriali: a) Singolo aerogeneratore, eventualmente anche minieolico, con hub inferiore a 30 m. e / o potenza inferiore a 50kW); b) Singolo aer | urno che notturno. Impatto acustico connesso all’esercizio degli “ | aerogeneratori | ” E’ possibile individuare due tipologie industriali: a) Singolo a | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| nferiore a 30 m. e / o potenza inferiore a 50kW); b) Singolo aerogeneratore con hub uguale o superiore a 30 m. e potenza uguale o superiore a 50kW. Parco eolico ovvero costituito da più aerogeneratori . Il caso a) Il proponente dovrà presentare apposita valutazione di impatto acustico, sempre a firma di Tecnico Competente in Acustica Ambientale, della quale si elencano i seguenti cont | uguale o superiore a 50kW. Parco eolico ovvero costituito da più | aerogeneratori | . Il caso a) Il proponente dovrà presentare apposita valutazione d | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| esidenziali, ruderi, edifici sensibili, destinazione d’uso, ecc.) con individuazione degli stessi anche su planimetria da produrre in scala adeguata con indicazione delle distanze dagli aerogeneratori più prossimi. Tale analisi dovrà essere corredata da idonea documentazione fotografica; - Stralcio della classificazione acustica, qualora adottata e approvata, dell’area di interesse d | a produrre in scala adeguata con indicazione delle distanze dagli | aerogeneratori | più prossimi. Tale analisi dovrà essere corredata da idonea docum | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| le che risente della presenza di questa sorgente - Caratteristiche tecniche, costruttive e di emissione dell'impianto eolico oggetto della valutazione di impatto. In particolare per gli aerogeneratori dovrà essere indicato ogni dato utile per poter stimare le emissioni acustiche in condizioni di massimo disturbo; - Indicazione esatta dell’aerogeneratore (marca, modello, potenza), con | lico oggetto della valutazione di impatto. In particolare per gli | aerogeneratori | dovrà essere indicato ogni dato utile per poter stimare le emissi | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| opportuno ricordare che le isofone ottenute dalla valutazione dovranno riferirsi alla fase di esercizio a pieno regime e quindi considerando il contemporaneo funzionamento di tutti gli aerogeneratori da progetto. Sarà cura del proponente inoltre individuare la scala planimetrica più idonea per fornire adeguata rappresentatività cartografica ai recettori individuati. La documentazion | e quindi considerando il contemporaneo funzionamento di tutti gli | aerogeneratori | da progetto. Sarà cura del proponente inoltre individuare la scal | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| stribuzioni di Weibull per settore angolare). Si ritiene opportuno prescrivere nel parere finale che, qualora in fase di esercizio siano lamentati disturbi dovuti al rumore emesso dagli aerogeneratori , da parte di ricettori sensibili, sarà cura del gestore, su richiesta del comune, procedere alla valutazione della problematica tramite l’esecuzione di accertamenti tecnici da condursi | esercizio siano lamentati disturbi dovuti al rumore emesso dagli | aerogeneratori | , da parte di ricettori sensibili, sarà cura del gestore, su richi | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ente paesaggistici con una particolare attenzione all’impatto visivo. Esso è considerato come il più rilevante fra quelli prodotti dalla realizzazione di una fattoria eolica, poiché gli aerogeneratori , per la loro configurazione, sono visibili pressoché in ogni contesto territoriale ed a notevole distanza, anche se in modo diverso: ciò varia in relazione alle caratteristiche costrutt | i prodotti dalla realizzazione di una fattoria eolica, poiché gli | aerogeneratori | , per la loro configurazione, sono visibili pressoché in ogni cont | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| iva – paesaggistica, saranno trattati nel Capitolo 4 dedicato alla valutazione degli impatti cumulativi di più impianti su un Area Vasta presa in considerazione. 3.9 Salute pubblica Gli aerogeneratori producono attraverso i movimenti degli ingranaggi e delle pale e per fenomeni aerodinamici rumore a bassa e ad alta frequenza. Soprattutto la componente di rumore a bassa frequenza è in | su un Area Vasta presa in considerazione. 3.9 Salute pubblica Gli | aerogeneratori | producono attraverso i movimenti degli ingranaggi e delle pale e | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ti in una molteplicità di parti del corpo umano. Tali effetti, a detta della Dott.ssa Pierpont sarebbero riscontrabili in molti soggetti residenti nel raggio di 2 Km (1,25 miglia) dagli aerogeneratori e sarebbero di natura neurologica e non psicologica. Bambini, anziani, soggetti affetti da chinetosi ed emicrania sarebbero più sensibili all’esposizione a pale eoliche. In un rapporto | n molti soggetti residenti nel raggio di 2 Km (1,25 miglia) dagli | aerogeneratori | e sarebbero di natura neurologica e non psicologica. Bambini, anz | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| di non udibilità dopo poche centinaia di metri. Sebbene molti studi abbiano riscontrato la presenza di una prevalenza di disturbi aspecifici nelle popolazioni residenti in prossimità di aerogeneratori , non sussistono prove epidemiologiche conclusive per escludere che essi siano legati alla percezione del rischio, ovvero alla consapevolezza della presenza degli impianti ritenuti “dist | disturbi aspecifici nelle popolazioni residenti in prossimità di | aerogeneratori | , non sussistono prove epidemiologiche conclusive per escludere ch | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| neurovegetativi. Il dato più coerente, sebbene considerato come evidenza “limitata” è quello della maggior prevalenza di disturbi del sonno nella popolazione residente in prossimità di aerogeneratori , e le conseguenze dei disturbi del sonno comprendono disturbi dell’umore, disturbi dell’attenzione e cognitivi e malessere generale. Anche questa eventuale associazione, secondo il pane | i disturbi del sonno nella popolazione residente in prossimità di | aerogeneratori | , e le conseguenze dei disturbi del sonno comprendono disturbi del | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ’altezza della pala e dipende comunque dall’intensità del vento, dalle dimensioni del frammento di ghiaccio e dalle condizioni operative. Nel complesso i rischi sulla salute pubblica da aerogeneratori appaiono esigui se confrontati con quelli legati ad altri tipi di impianti di produzione energetica e possono essere minimizzati dall’utilizzo di tecnologie recenti che riducono l’inten | izioni operative. Nel complesso i rischi sulla salute pubblica da | aerogeneratori | appaiono esigui se confrontati con quelli legati ad altri tipi di | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| o gli effetti di covisibilità, gli effetti sequenziali e il classico effetto selva, che nasce anche come impatto di un singolo impianto dovuto alla compresenza di un numero eccessivo di aerogeneratori in un’area troppo piccola. In particolare per la valutazione dell’impatto cumulativo sul paesaggio, dovuto alla presenza di più impianti eolici nello stesso territorio, la documentazion | ingolo impianto dovuto alla compresenza di un numero eccessivo di | aerogeneratori | in un’area troppo piccola. In particolare per la valutazione dell | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| e di impatto cumulativo sarebbero individuate tracciando intorno alla linea perimetrale esterna di ciascun impianto un BUFFER ad una distanza pari a 50 volte lo sviluppo verticale degli aerogeneratori in istruttoria, definendo così un’area più estesa dell’area di ingombro, racchiusa dalla linea perimetrale di congiunzione degli aerogeneratori esterni. All’interno di tale BUFFER la pr | UFFER ad una distanza pari a 50 volte lo sviluppo verticale degli | aerogeneratori | in istruttoria, definendo così un’area più estesa dell’area di in | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ri a 50 volte lo sviluppo verticale degli aerogeneratori in istruttoria, definendo così un’area più estesa dell’area di ingombro, racchiusa dalla linea perimetrale di congiunzione degli aerogeneratori esterni. All’interno di tale BUFFER la presenza di un solo aerogeneratore o più aerogeneratori sottopone il progetto alla valutazione degli impatti cumulativi. Il criterio si applica an | ingombro, racchiusa dalla linea perimetrale di congiunzione degli | aerogeneratori | esterni. All’interno di tale BUFFER la presenza di un solo aeroge | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| più estesa dell’area di ingombro, racchiusa dalla linea perimetrale di congiunzione degli aerogeneratori esterni. All’interno di tale BUFFER la presenza di un solo aerogeneratore o più aerogeneratori sottopone il progetto alla valutazione degli impatti cumulativi. Il criterio si applica anche solo nel caso di installazione di un solo aerogeneratore. Attorno ad esso si definisce un B | nterno di tale BUFFER la presenza di un solo aerogeneratore o più | aerogeneratori | sottopone il progetto alla valutazione degli impatti cumulativi. | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| co con Fotovoltaico Le Aree di impatto cumulativo sarebbero individuate tracciando intorno alla linea perimetrale esterna di ciascun impianto un BUFFER ad una distanza pari a 2 Km degli aerogeneratori in istruttoria, definendo così un’area più estesa dell’area di ingombro, racchiusa dalla linea perimetrale di congiunzione degli aerogeneratori esterni . All’interno di tale BUFFER la p | a di ciascun impianto un BUFFER ad una distanza pari a 2 Km degli | aerogeneratori | in istruttoria, definendo così un’area più estesa dell’area di in | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| BUFFER ad una distanza pari a 2 Km degli aerogeneratori in istruttoria, definendo così un’area più estesa dell’area di ingombro, racchiusa dalla linea perimetrale di congiunzione degli aerogeneratori esterni . All’interno di tale BUFFER la presenza di campo/i fotovoltaici o porzione/i di esso/i sottopone il progetto alla valutazione degli impatti cumulativi. Il criterio si applica a | ingombro, racchiusa dalla linea perimetrale di congiunzione degli | aerogeneratori | esterni . All’interno di tale BUFFER la presenza di campo/i fotov | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| e le informazioni riguardanti essenzialmente i parametri progettuali dell’impianto, legati alla potenza elettrica sviluppata e alle caratteristiche tecnologiche, in termini di numero di aerogeneratori , tipologia e dimensione delle macchine, ecc. 5.4 Fase di dismissione Come già visto, la durata di utilizzo di un impianto eolico è di circa 20 - 25 anni. A fine vita dell’impianto si po | pata e alle caratteristiche tecnologiche, in termini di numero di | aerogeneratori | , tipologia e dimensione delle macchine, ecc. 5.4 Fase di dismissi | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| aggio (ad esclusione dei proprietari) ed essere utilizzate esclusivamente per le attività di manutenzione degli stessi; • è opportuno evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di aerogeneratori , poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto alla distribuzione in gruppi; • occorre evitare di costruire impianti eolici tra aree di roosting e le aree di alimentazione deg | • è opportuno evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di | aerogeneratori | , poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto alla dis | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| anti eolici in vallate strette e lungo le “spalle” delle colline (crinale e zone immediatamente adiacenti ad esso) e delle montagne, in particolar modo in caso di pendenze; • utilizzare aerogeneratori con torri tubolari, che infatti non forniscono posatoi adatti alla sosta dei rapaci contribuendo alla diminuzione del rischio di collisioni; • è necessario applicare accorgimenti, nella | le montagne, in particolar modo in caso di pendenze; • utilizzare | aerogeneratori | con torri tubolari, che infatti non forniscono posatoi adatti all | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| ione Edizione Classificazione Fascicolo COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO Titolo CEI EN 61400-2 1997-08 Prima 88-2 3540 Sistemi di generazione a turbina eolica Parte 2: Sicurezza degli aerogeneratori di piccola taglia APPARECCHIATURE ELETTRICHE PER SISTEMI DI ENERGIA E PER TRAZIONE SOMMARIO La presente Norma, parte seconda della Norma EN 61400 e identica alla Pubblicazione IEC 1400- | Sistemi di generazione a turbina eolica Parte 2: Sicurezza degli | aerogeneratori | di piccola taglia APPARECCHIATURE ELETTRICHE PER SISTEMI DI ENERG | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| della Norma EN 61400 e identica alla Pubblicazione IEC 1400-2, riguarda la sicurezza, la garanzia della qualità e integrità tecnica relative ai sistemi di generazione a turbina eolica ( aerogeneratori ) di piccola taglia aventi un’area spazzata inferiore a 40 m2 e che generano corrente ad una tensione inferiore a 1000 V c.a. o 1500 V c.c.. Essa si applica anche a tutti i sottosistemi | rità tecnica relative ai sistemi di generazione a turbina eolica ( | aerogeneratori | ) di piccola taglia aventi un’area spazzata inferiore a 40 m2 e ch | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| taglia aventi un’area spazzata inferiore a 40 m2 e che generano corrente ad una tensione inferiore a 1000 V c.a. o 1500 V c.c.. Essa si applica anche a tutti i sottosistemi dei piccoli aerogeneratori , come i meccanismi di protezione, i sistemi elettrici interni, i sistemi meccanici, le strutture di supporto, le fondazioni e le apparecchiature di connessione elettriche con il carico. | V c.c.. Essa si applica anche a tutti i sottosistemi dei piccoli | aerogeneratori | , come i meccanismi di protezione, i sistemi elettrici interni, i | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| • Protezione • Protezione contro i contatti diretti • Installazione • Manutenzione Norma Europea EN 61400-2 Giugno 1996 Sistemi di generazione a turbina eolica Parte 2: Sicurezza degli aerogeneratori di piccola taglia I Comitati Nazionali membri del CENELEC sono tenuti, in accordo col regolamento interno del CEN/CENELEC, ad adottare questa Norma Europea, senza alcuna modifica, come | Sistemi di generazione a turbina eolica Parte 2: Sicurezza degli | aerogeneratori | di piccola taglia I Comitati Nazionali membri del CENELEC sono te | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ...................................................... 2 Simboli e unità di misura ............................................................ 5 Definizione dei sistemi di assi per gli aerogeneratori ad asse orizzontale ............................................................................... 7 Abbreviazioni ..................................................................... | ....................... 5 Definizione dei sistemi di assi per gli | aerogeneratori | ad asse orizzontale ............................................. | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| .......................................................................... 16 Coefficienti di sicurezza ............................................................. 16 PROTEZIONE DEGLI AEROGENERATORI DI PICCOLA TAGLIA 17 Generalità ......................................................................................... 17 Requisiti funzionali del sistema di protezione ............. | ............................................. 16 PROTEZIONE DEGLI | AEROGENERATORI | DI PICCOLA TAGLIA 17 Generalità ................................. | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ndazioni e sistemi di ancoraggio ..................................... 18 Altre strutture di sostegno ........................................................ 18 SISTEMA ELETTRICO DEGLI AEROGENERATORI DI PICCOLA TAGLIA 19 Generalità ......................................................................................... 19 Compatibilità elettromagnetica ............................. | ...................................... 18 SISTEMA ELETTRICO DEGLI | AEROGENERATORI | DI PICCOLA TAGLIA 19 Generalità ................................. | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| tato approvato dal CENELEC come Norma Europea. INTRODUZIONE La presente Parte della IEC 1400 definisce le prescrizioni minime di sicurezza per i sistemi di generazione a turbina eolica ( aerogeneratori ) di piccola taglia e non è destinata all’utilizzo come una specifica di progetto completa o come un manuale d’uso. La conformità alla presente Norma non solleva alcuna persona, organizz | inime di sicurezza per i sistemi di generazione a turbina eolica ( | aerogeneratori | ) di piccola taglia e non è destinata all’utilizzo come una specif | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| 00 riguarda la filosofia della sicurezza, la garanzia della qualità e l’integrità tecnica e fornisce le prescrizioni relative alla sicurezza dei sistemi di generazione a turbina eolica ( aerogeneratori ) di piccola taglia, comprendendo la progettazione, l’installazione, la manutenzione e il funzionamento nelle condizioni ambientali specificate. Scopo della Norma è quello di fornire un | ative alla sicurezza dei sistemi di generazione a turbina eolica ( | aerogeneratori | ) di piccola taglia, comprendendo la progettazione, l’installazion | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| otezione contro i danni derivanti da tutti i rischi che questi sistemi possono presentare durante la loro durata di vita. La presente Norma si applica a tutti i sottosistemi dei piccoli aerogeneratori , come i meccanismi di protezione, i sistemi elettrici interni, i sistemi meccanici, le strutture di supporto, le fondazioni e le apparecchiature di connessione elettrica con il carico. | . La presente Norma si applica a tutti i sottosistemi dei piccoli | aerogeneratori | , come i meccanismi di protezione, i sistemi elettrici interni, i | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| temi elettrici interni, i sistemi meccanici, le strutture di supporto, le fondazioni e le apparecchiature di connessione elettrica con il carico. La presente Norma si applica ai piccoli aerogeneratori aventi un’area spazzata inferiore a 40 m2 che generano corrente ad una tensione inferiore a 1000 V c.a. o 1500 V c.c. È opportuno che la presente Norma venga utilizzata congiuntamente a | elettrica con il carico. La presente Norma si applica ai piccoli | aerogeneratori | aventi un’area spazzata inferiore a 40 m2 che generano corrente a | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| sare le pale o l’assieme delle pale all’albero del rotore. Altezza del mozzo (di un aerogeneratore) Altezza del centro del rotore dell’aerogeneratore dalla superficie del suolo. Per gli aerogeneratori ad asse verticale, l’altezza del mozzo è l’altezza del piano equatoriale. Funzionamento a vuoto (di un aerogeneratore) Condizione di un aerogeneratore che ruota lentamente e non produce | el rotore dell’aerogeneratore dalla superficie del suolo. Per gli | aerogeneratori | ad asse verticale, l’altezza del mozzo è l’altezza del piano equa | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| heggio Situazione a cui ritorna una turbina eolica dopo un arresto normale. Potenza di uscita (resa) Potenza fornita da un dispositivo in una forma specifica e per uno scopo specifico. ( Aerogeneratori ) potenza elettrica fornita da un aerogeneratore. Sistema di protezione (di un aerogeneratore) Sistema che assicura che un aerogeneratore rimanga entro i limiti di progetto. Potenza nomi | un dispositivo in una forma specifica e per uno scopo specifico. ( | Aerogeneratori | ) potenza elettrica fornita da un aerogeneratore. Sistema di prote | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| miti di progetto. Potenza nominale Valore di potenza assegnato, generalmente dal costruttore, per una specifica condizione di funzionamento di un componente, dispositivo o apparecchio. ( Aerogeneratori ) Valore massimo di progetto della potenza elettrica continua di uscita che un aerogeneratore può raggiungere in normali condizioni di funzionamento. Velocità del vento nominale (VR) Vel | ne di funzionamento di un componente, dispositivo o apparecchio. ( | Aerogeneratori | ) Valore massimo di progetto della potenza elettrica continua di u | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ] 1.4.43 ω velocità angolare d’imbardata [S-1] Per identificare le direzioni dei carichi, si utilizza il sistema di assi illustrato nella Fig. 1. Definizione dei sistemi di assi per gli aerogeneratori ad asse orizzontale Il sistema di assi delle pale ruota con il rotore Il sistema di assi dell’albero ruota con la navicella. Il sistema di assi della torre è fisso Abbreviazioni SWTGS S | illustrato nella Fig. 1. Definizione dei sistemi di assi per gli | aerogeneratori | ad asse orizzontale Il sistema di assi delle pale ruota con il ro | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ottenuta seguendo le prescrizioni della presente Norma per quanto riguarda il progetto, la costruzione e la gestione della qualità. Per il montaggio, l’esercizio e la manutenzione degli aerogeneratori di piccola taglia si utilizza una combinazione di tecnologie esistenti. Devono essere seguite le procedure di sicurezza che sono state stabilite per tali tecnologie. Garanzia della qual | la qualità. Per il montaggio, l’esercizio e la manutenzione degli | aerogeneratori | di piccola taglia si utilizza una combinazione di tecnologie esis | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| izioni esterne descritte nel presente articolo. Tali condizioni dipendono dal sito o dal tipo di sito previsto per l’installazione dell’aerogeneratore. Sono state definite due classi di aerogeneratori di piccola taglia: una classe normale e una classe speciale. Il fine della classe normale è quello di comprendere la maggior parte delle applicazioni. I parametri per la classe normale | tallazione dell’aerogeneratore. Sono state definite due classi di | aerogeneratori | di piccola taglia: una classe normale e una classe speciale. Il f | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| piccola taglia: una classe normale e una classe speciale. Il fine della classe normale è quello di comprendere la maggior parte delle applicazioni. I parametri per la classe normale di aerogeneratori sono intesi come rappresentativi dei valori caratteristici di molti siti differenti e non sono adatti a fornire una precisa rappresentazione di alcun luogo specifico. È responsabilità d | or parte delle applicazioni. I parametri per la classe normale di | aerogeneratori | sono intesi come rappresentativi dei valori caratteristici di mol | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| tà del progettista o del proprietario dell’impianto verificare che le condizioni esistenti nell’effettivo sito d’installazione siano più favorevoli di quelle prescritte per la classe di aerogeneratori considerata. Per comprendere i casi in cui sono necessarie speciali condizioni di progetto, deve essere applicata la classe speciale. I valori rappresentativi delle condizioni esterne p | azione siano più favorevoli di quelle prescritte per la classe di | aerogeneratori | considerata. Per comprendere i casi in cui sono necessarie specia | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| evole probabilità di occorrenza. Al paragrafo 4.5 viene indicata una pratica raccomandata come procedura per il calcolo semplificato del carico. In generale, il metodo è valido solo per aerogeneratori ad asse orizzontale con mozzo rigido e pale cantilever. Al fine di ridurre il numero dei calcoli e di semplificare le operazioni da eseguire, in questa procedura viene considerato solo | semplificato del carico. In generale, il metodo è valido solo per | aerogeneratori | ad asse orizzontale con mozzo rigido e pale cantilever. Al fine d | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| oli. In alternativa, si possono definire delle ipotesi di carico ed eseguire dei calcoli di carico conformemente alla Pubblicazione IEC 1400-1. Questa procedura dovrà essere seguita per aerogeneratori di piccola taglia che non sono conformi all’ipotesi citata nel capoverso precedente. Per il calcolo semplificato, le ipotesi di carico da considerare sono riassunte nella Tab. 1. Ipotes | bblicazione IEC 1400-1. Questa procedura dovrà essere seguita per | aerogeneratori | di piccola taglia che non sono conformi all’ipotesi citata nel ca | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| a zero. Carichi sull’albero del rotore Per un aerogeneratore di piccola taglia a due pale il momento flettente sull’albero dovuto al movimento d’imbardata è dato dall’equazione (7): Per aerogeneratori di piccola taglia a tre o più pale il momento flettente sull’albero dovuto al movimento d’imbardata è dato dall’equazione (8): Le altre forze e gli altri momenti durante l’imbardata son | ro dovuto al movimento d’imbardata è dato dall’equazione (7): Per | aerogeneratori | di piccola taglia a tre o più pale il momento flettente sull’albe | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| mento flettente sull’albero dovuto a uno squilibrio del rotore alla massima velocità del rotore è dato dall’equazione (10): dove er = 0,001 R. Arresto (ipotesi di carico D) Nel caso di aerogeneratori aventi un sistema di frenatura nel sistema di trasmissione meccanica (freno meccanico, freno elettrico) il momento di frenatura può essere più elevato del momento motore massimo. In que | 0): dove er = 0,001 R. Arresto (ipotesi di carico D) Nel caso di | aerogeneratori | aventi un sistema di frenatura nel sistema di trasmissione meccan | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| urezza In tutti gli altri casi, i coefficienti di sicurezza e i valori caratteristici dei materiali devono essere applicati conformemente alla Pubblicazione IEC 1400-1. PROTEZIONE DEGLI AEROGENERATORI DI PICCOLA TAGLIA Generalità Laddove necessario, deve essere predisposto un sistema o dei sistemi di protezione al fine di mantenere l’aerogeneratore entro i suoi limiti di funzionament | ati conformemente alla Pubblicazione IEC 1400-1. PROTEZIONE DEGLI | AEROGENERATORI | DI PICCOLA TAGLIA Generalità Laddove necessario, deve essere pred | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ei carichi di progetto che da quello della protezione dalla corrosione. In particolari circostanze, come nel caso del loro impiego per la carica di batterie a bordo di imbarcazioni, gli aerogeneratori di piccola taglia devono essere dotati di attrezzature adatte alle loro configurazione e al luogo d’installazione. In questi casi particolari, in cui non è previsto l’accesso alla macch | ro impiego per la carica di batterie a bordo di imbarcazioni, gli | aerogeneratori | di piccola taglia devono essere dotati di attrezzature adatte all | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| alla macchina da parte del pubblico in generale, si può tralasciare la necessità di assicurare protezione per le persone in prossimità delle parti in movimento. SISTEMA ELETTRICO DEGLI AEROGENERATORI DI PICCOLA TAGLIA Generalità Il sistema elettrico di un aerogeneratore di piccola taglia, e ciascun componente elettrico utilizzato in esso, deve essere conforme alle relative Pubblicaz | e in prossimità delle parti in movimento. SISTEMA ELETTRICO DEGLI | AEROGENERATORI | DI PICCOLA TAGLIA Generalità Il sistema elettrico di un aerogener | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ove devono essere complementari ai calcoli analitici di progetto e devono verificare i valori dei parametri di funzionamento di progetto usati nei calcoli. Il programma di prove per gli aerogeneratori di piccole dimensioni deve comprendere le prove sui componenti, le prove di funzionamento e le prove dinamiche. Le prove devono essere eseguite conformemente ai metodi di prova più aggi | ento di progetto usati nei calcoli. Il programma di prove per gli | aerogeneratori | di piccole dimensioni deve comprendere le prove sui componenti, l | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ri devono essere misurati nelle parti critiche dell’aerogeneratore (pale, rotore, struttura di sostegno). BIBLIOGRAFIA Le seguenti norme possono essere pertinenti nella progettazione di aerogeneratori di piccola taglia. | e seguenti norme possono essere pertinenti nella progettazione di | aerogeneratori | di piccola taglia. | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| in energia elettrica; la torre, con funzione di sostegno dell’aerogeneratore, ancorata al terreno mediante fondazioni, solitamente di tipo profondo. I principali tipi di torre per gli aerogeneratori ad asse orizzontale sono a traliccio o tubolari (in acciaio o calcestruzzo). In larga misura, sono impiegate torri tubolari in acciaio laminato, di forma conica, con il diametro decresc | solitamente di tipo profondo. I principali tipi di torre per gli | aerogeneratori | ad asse orizzontale sono a traliccio o tubolari (in acciaio o cal | Agenzia delle Entrate | |
| iabile tra 55 e 80 metri e altezza media della torre di circa 90 metri. Nelle centrali eoliche sono installati, tipicamente, generatori ad asse orizzontale di taglia media e grande. Gli aerogeneratori di piccola taglia sono, in genere, installati, invece, al servizio di utenze singole o piccoli gruppi di utenze, fra di loro collegate (mini e micro-eolico). Secondo quanto rappresentat | nte, generatori ad asse orizzontale di taglia media e grande. Gli | aerogeneratori | di piccola taglia sono, in genere, installati, invece, al servizi | Agenzia delle Entrate | |
| ie più piccole, di potenza nominale inferiore ai 700 kW, e le taglie medie; le potenze nominali maggiori (2.5 MW e 3 MW) rappresentano una percentuale minore di installazioni. Figura 1: Aerogeneratori istallati sul territorio nazionale per potenza nominale. La potenza installata sul territorio nazionale è per lo più distribuita nelle regioni del Sud Italia, prevalentemente in Puglia, | rappresentano una percentuale minore di installazioni. Figura 1: | Aerogeneratori | istallati sul territorio nazionale per potenza nominale. La poten | Agenzia delle Entrate | |
| alle unità immobiliari destinate a centrali eoliche, la circolare n. 2/E del 1° febbraio 2016 ha precisato che, a decorrere dal 1° gennaio 2016, “…non sono più oggetto di stima […] gli aerogeneratori (rotori e navicelle), gli inverter…” (cfr. paragrafo 2.1). Successivamente, in seguito a richieste di chiarimento in merito a profili di natura essenzialmente operativa pervenute da par | rere dal 1° gennaio 2016, “…non sono più oggetto di stima […] gli | aerogeneratori | (rotori e navicelle), gli inverter…” (cfr. paragrafo 2.1). Succes | Agenzia delle Entrate | |
| namento catastale, con nota prot. n. 60244 del 27 aprile 2016, la Direzione Centrale Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare ha evidenziato che le torri su cui sono installati gli aerogeneratori (rotori e navicelle), unitamente alle relative opere di fondazione, rappresentano opere annoverabili nel genere delle “costruzioni” e, come tali, quindi, da includere nella stima dirett | mmobiliare ha evidenziato che le torri su cui sono installati gli | aerogeneratori | (rotori e navicelle), unitamente alle relative opere di fondazion | Agenzia delle Entrate | |
| . Tale indicazione è stata, peraltro, confermata anche con successiva circolare n. 27/E del 13 giugno 2016 che, sull’argomento, ha precisato che “Quanto alle strutture di sostegno degli aerogeneratori delle centrali eoliche, più che di semplici pali, trattasi di vere e proprie torri, spesso accessibili al loro interno e talvolta dotate di strutture di collegamento verticale. Le carat | omento, ha precisato che “Quanto alle strutture di sostegno degli | aerogeneratori | delle centrali eoliche, più che di semplici pali, trattasi di ver | Agenzia delle Entrate | |
| tano i risultati prodotti dalle ricerche condotte da istituti ed associazioni di settore, nazionali ed europei, su centrali eoliche costituite, come nella configurazione più diffusa, da aerogeneratori ad asse orizzontale, dotati di torri tubolari coniche in acciaio, di potenza medio-grande, che evidenziano, tra l’altro, l’incidenza percentuale media delle diverse voci di costo, diret | ali eoliche costituite, come nella configurazione più diffusa, da | aerogeneratori | ad asse orizzontale, dotati di torri tubolari coniche in acciaio, | Agenzia delle Entrate | |
| asciando altre risultanze, comunque reperibili, ma riferite ad altri mercati come, ad esempio, quello statunitense, verosimilmente differenti. In presenza di strutture di sostegno degli aerogeneratori di materiale o tipologia differente (ad esempio: torri in calcestruzzo o torri a traliccio) e negli altri casi in cui le indicazioni sopra esposte, in base alle condizioni specifiche de | similmente differenti. In presenza di strutture di sostegno degli | aerogeneratori | di materiale o tipologia differente (ad esempio: torri in calcest | Agenzia delle Entrate | |
| . 24 1.4.1.9 Torre di sostegno.................................................................................................................................... 24 1.4.1.10 Fondazioni aerogeneratori ...................................................................................................................... 24 1.4.2 Piazzole di putting up .................................. | .......................................... 24 1.4.1.10 Fondazioni | aerogeneratori | ................................................................. | Renvico Italy S.r.l. | |
| aly s.r.l.”, finalizzata alla realizzazione e messa in esercizio di un impianto eolico per la produzione industriale di energia elettrica di potenza pari a P=29,4 MW, costituito da n. 7 aerogeneratori di P=4,2MW ciascuno, da ubicarsi all'interno dei limiti amministrativi del comune di Orsara di Puglia (FG), in località "Belladonna ‐ Magliano" e delle relative opere ed infrastruttu | energia elettrica di potenza pari a P=29,4 MW, costituito da n. 7 | aerogeneratori | di P=4,2MW ciascuno, da ubicarsi all'interno dei limiti amministr | Renvico Italy S.r.l. | |
| , destinato alla produzione industriale di energia elettrica mediante lo sfruttamento della fonte rinnovabile eolica, sarà realizzato mediante: - l'installazione e messa in opera di n.7 aerogeneratori , ciascuno di potenza nominale pari a 4,2MW,per una potenza d'impianto complessiva pari a P=29,4 MW, aventi diametro del rotore pari a 150 m, installati su torre tubolare di altezza mass | rà realizzato mediante: - l'installazione e messa in opera di n.7 | aerogeneratori | , ciascuno di potenza nominale pari a 4,2MW,per una potenza d'impi | Renvico Italy S.r.l. | |
| niche contenute nel preventivo di connessione n. 201660045 emesso da TERNA SpA, gestore della RTN, e delle normative di settore di: o cavi interrati MT 30 kV di interconnessione tra gli aerogeneratori ; o cabina di sezionamento; o cavo interrato MT 30 kV di connessione tra la cabina di sezionamento e la sottostazione di trasformazione utente per la connessione elettrica alla RTN; o so | settore di: o cavi interrati MT 30 kV di interconnessione tra gli | aerogeneratori | ; o cabina di sezionamento; o cavo interrato MT 30 kV di connessio | Renvico Italy S.r.l. | |
| per l’approfondimento delle quali si rimanda alla relazione specialistica di progetto, ed il soddisfacimento dei requisiti tecnici minimi d'impianto sono tali da ammettere l’impiego di aerogeneratori aventi caratteristiche geometriche e tecnologiche ben definite. In particolare, di seguito un elenco delle principali considerazioni da valutarsi per la scelta dell'aerogeneratore: - | iti tecnici minimi d'impianto sono tali da ammettere l’impiego di | aerogeneratori | aventi caratteristiche geometriche e tecnologiche ben definite. | Renvico Italy S.r.l. | |
| enco delle principali considerazioni da valutarsi per la scelta dell'aerogeneratore: - in riferimento a quanto disposto dalla normativa IEC 61400, per la sicurezza e progettazione degli aerogeneratori , nonché la loro applicazione in specifiche condizioni orografiche, è da valutarsi la classe di appartenenza dell'aerogeneratore nonché della torre di sostegno dello stesso; - in riferim | dalla normativa IEC 61400, per la sicurezza e progettazione degli | aerogeneratori | , nonché la loro applicazione in specifiche condizioni orografiche | Renvico Italy S.r.l. | |
| a società proponente l'intervento effettuerà un’indagine di mercato per verificare i seguenti aspetti: - migliore tecnologia disponibile in quel momento; - disponibilità effettiva degli aerogeneratori necessari per la realizzazione dell’impianto; - costo degli stessi in funzione del tempo di ammortamento dell’investimento calcolato inizialmente. La società proponente, pertanto, si ri | ogia disponibile in quel momento; - disponibilità effettiva degli | aerogeneratori | necessari per la realizzazione dell’impianto; - costo degli stess | Renvico Italy S.r.l. | |
| A VIABILITÀ D’IMPIANTO La realizzazione di un impianto eolico, in considerazione delle dimensioni delle strutture d'impianto con particolare riferimento agli elementi che compongono gli aerogeneratori (pale, segmenti delle torri di sostegno, navicella), implica delle procedure di trasporto, montaggio ed installazione/messa in opera tali da rendere il tutto “eccezionale”. In particola | anto con particolare riferimento agli elementi che compongono gli | aerogeneratori | (pale, segmenti delle torri di sostegno, navicella), implica dell | Renvico Italy S.r.l. | |
| torri di sostegno, navicella), implica delle procedure di trasporto, montaggio ed installazione/messa in opera tali da rendere il tutto “eccezionale”. In particolare il trasporto degli aerogeneratori richiede mezzi speciali e viabilità con requisiti molto particolari con un livello di tolleranza decisamente basso. Tali requisiti rendono la scelta del sito e la definizione del layout | rendere il tutto “eccezionale”. In particolare il trasporto degli | aerogeneratori | richiede mezzi speciali e viabilità con requisiti molto particola | Renvico Italy S.r.l. | |
| l’interferenza con ambiti territoriali – paesaggistici – idrogeomorfologici. Il sito risulta direttamente accessibile attraverso le strade presenti sul territorio. E’ previstoche: - gli aerogeneratori raggiungano il sito mediante “trasporto eccezionale” seguendo le strade asfaltate esistenti; - il coinvolgimento degli enti interessati per il trasporto eccezionale ed al rilascio delle | traverso le strade presenti sul territorio. E’ previstoche: - gli | aerogeneratori | raggiungano il sito mediante “trasporto eccezionale” seguendo le | Renvico Italy S.r.l. | |
| misto a sabbia e acqua, è spianato da un rullo compressore), con carreggiata massima di 5m , per il collegamento tra la viabilità disito esistente e le piazzole per il putting up degli aerogeneratori . Si rimanda all'elaborato cartografico di progetto per la visualizzazione della viabilità a servizio dell'impianto eolico proposto. 1.3 UBICAZIONE DEL PROGETTO Gli aerogeneratori, in n. | viabilità disito esistente e le piazzole per il putting up degli | aerogeneratori | . Si rimanda all'elaborato cartografico di progetto per la visuali | Renvico Italy S.r.l. | |
| degli aerogeneratori. Si rimanda all'elaborato cartografico di progetto per la visualizzazione della viabilità a servizio dell'impianto eolico proposto. 1.3 UBICAZIONE DEL PROGETTO Gli aerogeneratori , in n. 7 di potenza pari a P=4,2 MW ciascuno, previsti per la realizzazione dell'impianto eolico oggetto del presente studio saranno ubicati all'interno dei limiti amministrativi del Co | io dell'impianto eolico proposto. 1.3 UBICAZIONE DEL PROGETTO Gli | aerogeneratori | , in n. 7 di potenza pari a P=4,2 MW ciascuno, previsti per la rea | Renvico Italy S.r.l. | |
| del Comune di Troia (FG). Si rimanda alla cartografia di progetto per l'inquadramento geografico delle opere d'impianto. Di seguito le coordinate identificative dell'ubicazione degli aerogeneratori (indicati in tabella con la sigla A1 ‐ A7) e le particelle catastali interessate: Impianto eolico Orsara di Puglia - n° 7 WTG Località "Belladonna - Magliano" Tab. 1.1 ‐ Coordinate aer | to. Di seguito le coordinate identificative dell'ubicazione degli | aerogeneratori | (indicati in tabella con la sigla A1 ‐ A7) e le particelle catast | Renvico Italy S.r.l. | |
| ori (indicati in tabella con la sigla A1 ‐ A7) e le particelle catastali interessate: Impianto eolico Orsara di Puglia - n° 7 WTG Località "Belladonna - Magliano" Tab. 1.1 ‐ Coordinate aerogeneratori (indicati in tabella con la sigla A1 ‐ A7) e particelle catastali La realizzazione della sottostazione elettrica di utenza MT/AT sarà realizzata nel comune di Troia (FG), nelle vicina | n° 7 WTG Località "Belladonna - Magliano" Tab. 1.1 ‐ Coordinate | aerogeneratori | (indicati in tabella con la sigla A1 ‐ A7) e particelle catastali | Renvico Italy S.r.l. | |
| rna e posta su di un'area individuata al N.C.T. di Troia nel foglio di mappa n. 9, occupando parte della particella n. 248, come da planimetria catastale di progetto cui si rimanda. Gli aerogeneratori , posizionati nella parte nord orientale del Comune di Orsara di Puglia, e la sottostazione elettrica, ricadente all'interno dei limiti amministrativi del Comune Troia, con riferimento a | 48, come da planimetria catastale di progetto cui si rimanda. Gli | aerogeneratori | , posizionati nella parte nord orientale del Comune di Orsara di P | Renvico Italy S.r.l. | |
| riferimento del progetto. 1.4.1 UNITÀ DI PRODUZIONE Le condizioni anemometriche di sito ed il soddisfacimento dei requisiti tecnici minimi d'impianto sono tali da ammettere l’impiego di aerogeneratori aventi caratteristiche geometriche e tecnologiche ben definite. Ad oggi, in riferimento alla volontà di impiegare la migliore tecnologia disponibile sul mercato, Best Available Technolo | iti tecnici minimi d'impianto sono tali da ammettere l’impiego di | aerogeneratori | aventi caratteristiche geometriche e tecnologiche ben definite. A | Renvico Italy S.r.l. | |
| a società proponente l'intervento effettuerà un’indagine di mercato per verificare i seguenti aspetti: - migliore tecnologia disponibile in quel momento; - disponibilità effettiva degli aerogeneratori necessari per la realizzazione dell’impianto; - costo degli stessi in funzione del tempo di ammortamento dell’investimento calcolato inizialmente. La società proponente, pertanto, si ri | ogia disponibile in quel momento; - disponibilità effettiva degli | aerogeneratori | necessari per la realizzazione dell’impianto; - costo degli stess | Renvico Italy S.r.l. | |
| controllo alla navicella saranno installati cavi a fibre ottiche. Per approfondimenti si rimanda alla relazione specialistica di riferimento del progetto definitivo. 1.4.1.10 FONDAZIONI AEROGENERATORI Dal punto di vista strutturale assume grande rilevanza la struttura di fondazione: esiste una diversa situazione di carichi statici e dinamici sulla fondazione e sull’aerogeneratore, si | stica di riferimento del progetto definitivo. 1.4.1.10 FONDAZIONI | AEROGENERATORI | Dal punto di vista strutturale assume grande rilevanza la struttu | Renvico Italy S.r.l. | |
| tto di riferimento. 1.4.3 CARATTERISTICHE VIABILITÀ A SERVIZIO DELL'IMPIANTO Le piste di nuova realizzazione,ove necessarie per il raggiungimento delle postazione di installazione degli aerogeneratori a partire dalla viabilità esistente, saranno realizzate in maniera tale da minimizzare l’occupazione territoriale e garantirne il consueto impiego del suolo, in considerazione dei requi | rie per il raggiungimento delle postazione di installazione degli | aerogeneratori | a partire dalla viabilità esistente, saranno realizzate in manier | Renvico Italy S.r.l. | |
| realizzate con pendenza verso i margini di circa il 2%. Per approfondimenti si rimanda alla relazione di progetto di riferimento. 1.4.4 COLLEGAMENTI ELETTRICI ‐ CAVIDOTTI INTERRATI Gli aerogeneratori saranno collegati elettricamente in modo tale da formare n.2 sottocampi elettrici. I cavi elettrici di collegamento saranno sistemati in posa interrata ad una profondità di 1,20/1,30m ( | ferimento. 1.4.4 COLLEGAMENTI ELETTRICI ‐ CAVIDOTTI INTERRATI Gli | aerogeneratori | saranno collegati elettricamente in modo tale da formare n.2 sott | Renvico Italy S.r.l. | |
| nglobati in uno strato di sabbia di cava. Gli stessi saranno disposti in situ lungo le piste a servizio dell’impianto e/o lungo la viabilità esistente. Dall'area d'installazione degli aerogeneratori , i n.2 cavidotti interrati MT 30 kV a servizio dei n.2 sottocampi in cui risulta elettricamente suddiviso l'eolico in progetto, raggiungeranno, seguendo la viabilità esistente, messi in | o lungo la viabilità esistente. Dall'area d'installazione degli | aerogeneratori | , i n.2 cavidotti interrati MT 30 kV a servizio dei n.2 sottocampi | Renvico Italy S.r.l. | |
| a saranno tutte interrate. Per approfondimenti si rimanda alla relazione di progetto di riferimento ed elaborati grafici di progetto. 1.4.4.1 CAVI DI COLLEGAMENTO I collegamenti fra gli aerogeneratori alla stazione di trasformazione MT/AT saranno realizzati tutti con elettrodotti interrati. Al fine di minimizzare la lunghezza della rete di cavidotti, saranno sfruttati per quanto poss | di progetto. 1.4.4.1 CAVI DI COLLEGAMENTO I collegamenti fra gli | aerogeneratori | alla stazione di trasformazione MT/AT saranno realizzati tutti co | Renvico Italy S.r.l. | |
| il collegamento tra l’impianto eolico e la sottostazione di trasformazione, sono previste n.2 linee in media tensione: 1. finalizzata al trasporto dell'energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori A01, A02, A03, A04; 2. finalizzata al trasporto dell'energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori A05, A06, A07; Tali linee confluiranno nella cabina di sezionamento da cui partirà u | 1. finalizzata al trasporto dell'energia elettrica prodotta dagli | aerogeneratori | A01, A02, A03, A04; 2. finalizzata al trasporto dell'energia elet | Renvico Italy S.r.l. | |
| in media tensione: 1. finalizzata al trasporto dell'energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori A01, A02, A03, A04; 2. finalizzata al trasporto dell'energia elettrica prodotta dagli aerogeneratori A05, A06, A07; Tali linee confluiranno nella cabina di sezionamento da cui partirà un'unica linea finalizzata al trasporto di tutta l'energia prodotta dall'impianto per il collegamento | 2. finalizzata al trasporto dell'energia elettrica prodotta dagli | aerogeneratori | A05, A06, A07; Tali linee confluiranno nella cabina di sezionamen | Renvico Italy S.r.l. | |
| ne larga per la realizzazione della fondazione di macchina e scavi a sezione ristretta per la messa in opera dei cavidotti; - realizzazione delle fondazioni di macchina; - installazione aerogeneratori ; - realizzazione cabina elettrica di sezionamento; - messa in opera dei cavidotti interrati; - realizzazione sottostazione elettrica utente MT/AT - realizzazione della connessione elett | ti; - realizzazione delle fondazioni di macchina; - installazione | aerogeneratori | ; - realizzazione cabina elettrica di sezionamento; - messa in ope | Renvico Italy S.r.l. | |
| di cantiere; - livellamento e preparazione delle piazzole; - modifica della viabilità esistente fino alla finitura per consentire l’accesso dei mezzi di trasporto delle componenti degli aerogeneratori ; - realizzazione delle fondazioni in piazzola (scavi, casseforme, armature, getto cls, disarmi, riempimenti); - montaggio aerogeneratore; - montaggio impianto elettrico aerogeneratore; | onsentire l’accesso dei mezzi di trasporto delle componenti degli | aerogeneratori | ; - realizzazione delle fondazioni in piazzola (scavi, casseforme, | Renvico Italy S.r.l. | |
| recupero situazione preesistente. 1.5.1 VIABILITÀ E AREE DI LAVORO Viabilità Le piste di nuova realizzazione,ove necessarie per il raggiungimento delle postazione di installazione degli aerogeneratori a partire dalla viabilità esistente, saranno realizzate in maniera tale da minimizzare l’occupazione territoriale e garantirne il consueto impiego del suolo, in considerazione dei requi | rie per il raggiungimento delle postazione di installazione degli | aerogeneratori | a partire dalla viabilità esistente, saranno realizzate in manier | Renvico Italy S.r.l. | |
| rreno vegetale; - la predisposizione delle trincee e delle tubazioni necessari al passaggio dei cavi MT, dei cavi per la protezione di terra e delle fibre ottiche per il controllo degli aerogeneratori ; - il riempimento delle trincee; - la realizzazione dello strato di fondazione; - la realizzazione dei fossi di guardia e predisposizione delle opere idrauliche per il drenaggio della s | protezione di terra e delle fibre ottiche per il controllo degli | aerogeneratori | ; - il riempimento delle trincee; - la realizzazione dello strato | Renvico Italy S.r.l. | |
| menti o riporti di materiale di grossa entità. Aree di lavoro Intorno a ciascuna delle torri sarà realizzato un piazzale per il lavoro delle gru durante la fase di installazione degli aerogeneratori . Tale area sarà realizzata mediante livellamento del terreno effettuato con piccoli scavi e riporti, più o meno accentuati a seconda dell’orografia del terreno e compattando la superfic | le per il lavoro delle gru durante la fase di installazione degli | aerogeneratori | . Tale area sarà realizzata mediante livellamento del terreno effe | Renvico Italy S.r.l. | |
| ndagini geognostiche in fase di progettazione esecutiva lo richiedessero; - i drenaggi adempiranno allo scopo di captare le acque che potranno raccogliersi attorno alla fondazione degli aerogeneratori , al fine di preservare l’integrità di quest’ultima. Opere accessorie Al fine di garantire la regimazione del deflusso naturale delle acque meteoriche è previsto l’impiego di cunette, | le acque che potranno raccogliersi attorno alla fondazione degli | aerogeneratori | , al fine di preservare l’integrità di quest’ultima. Opere acces | Renvico Italy S.r.l. | |
| ndagini geognostiche in fase di progettazione esecutiva lo richiedessero; - i drenaggi adempiranno allo scopo di captare le acque che potranno raccogliersi attorno alla fondazione degli aerogeneratori , al fine di preservare l’integrità di quest’ultima. 1.5.3 SCAVI 1.5.3.1 SCAVI A SEZIONE OBBLIGATA PER LA REALIZZAZIONE DELLE FONDAZIONI Gli scavi di fondazione riguarderanno la messa | le acque che potranno raccogliersi attorno alla fondazione degli | aerogeneratori | , al fine di preservare l’integrità di quest’ultima. 1.5.3 SCAVI | Renvico Italy S.r.l. | |
| lla relazione di progetto di riferimento. Tab. 1.4 ‐ Stima dei volumi di scavo e riporto 1.5.4 TRINCEE CAVIDOTTI I cavidotti per il trasporto dell’energia elettrica prodotta dai singoli aerogeneratori , saranno realizzati al margine della viabilità esistente, sia essa interna o esterna al sito. Per il raggiungimento della Stazione di trasformazione MT/AT, per la connessione alla rete | otti per il trasporto dell’energia elettrica prodotta dai singoli | aerogeneratori | , saranno realizzati al margine della viabilità esistente, sia ess | Renvico Italy S.r.l. | |
| - altri mezzi di dimensioni minori per il trasporto di attrezzature e maestranze; - le due autogrù quella principale e quella ausiliaria necessarie per il montaggio delle torri e degli aerogeneratori . Le gru stazioneranno in cantiere per tutto il tempo necessario ad erigere le torri e a installare gli aerogeneratori, e saranno locate nelle aree di lavoro preposte nei luoghi in cui s | quella ausiliaria necessarie per il montaggio delle torri e degli | aerogeneratori | . Le gru stazioneranno in cantiere per tutto il tempo necessario a | Renvico Italy S.r.l. | |
| e quella ausiliaria necessarie per il montaggio delle torri e degli aerogeneratori. Le gru stazioneranno in cantiere per tutto il tempo necessario ad erigere le torri e a installare gli aerogeneratori , e saranno locate nelle aree di lavoro preposte nei luoghi in cui saranno installati gli aerogeneratori. L’utilizzo previsto di mezzi di trasporto speciale con ruote posteriori del rimo | tutto il tempo necessario ad erigere le torri e a installare gli | aerogeneratori | , e saranno locate nelle aree di lavoro preposte nei luoghi in cui | Renvico Italy S.r.l. | |
| in cantiere per tutto il tempo necessario ad erigere le torri e a installare gli aerogeneratori, e saranno locate nelle aree di lavoro preposte nei luoghi in cui saranno installati gli aerogeneratori . L’utilizzo previsto di mezzi di trasporto speciale con ruote posteriori del rimorchio manovrabili e sterzanti permetterà l’accesso a strade di ampiezza minima pari a 5m. Saranno poss | aree di lavoro preposte nei luoghi in cui saranno installati gli | aerogeneratori | . L’utilizzo previsto di mezzi di trasporto speciale con ruote pos | Renvico Italy S.r.l. | |
| ne elettrica con la SSE di TERNA SpA. 1.6.1 PROCESSO PRODUTTIVO La conversione dell’energia cinetica del vento in energia meccanica e quindi in energia elettrica avviene attraverso gli aerogeneratori , macchine costituite da rotore tripala: le azioni aerodinamiche prodotte dal vento sulle pale profilate producono la rotazione del rotore e dell’albero su cui è calettato. Tale albero è | a meccanica e quindi in energia elettrica avviene attraverso gli | aerogeneratori | , macchine costituite da rotore tripala: le azioni aerodinamiche p | Renvico Italy S.r.l. | |
| ca richiesta per il funzionamento delle componentistiche elettriche presenti nella cabina di sezionamento e nella SSU. A questo fabbisogno è da aggiungersi l'assorbimento da parte dagli aerogeneratori , in prossimità della velocità del vento di cut in, necessario per mantenere in rotazione il rotore. Per approfondimenti, si rimanda alla trattazione specialistica contenuta nelle relazi | questo fabbisogno è da aggiungersi l'assorbimento da parte dagli | aerogeneratori | , in prossimità della velocità del vento di cut in, necessario per | Renvico Italy S.r.l. | |
| one e messa in esercizio dell'impianto risulta necessario l'impiego di risorse naturali, quali: - materiale di cava per la realizzazione delle piste e delle piazzole di putting up degli aerogeneratori . - acqua per la realizzazione delsistema di pavimentazione stradale. - legno per la realizzazione delle casseformi dedicate alla messa in opera delle fondazioni; - legno scavi a sezio | la realizzazione delle piste e delle piazzole di putting up degli | aerogeneratori | . - acqua per la realizzazione delsistema di pavimentazione stra | Renvico Italy S.r.l. | |
| i impiegati. L'area di cantiere di un impianto eolico, per le caratteristiche proprie della tecnologia eolica, è itinerante e coincidente con le aree interessate dall’istallazione degli aerogeneratori e della sottostazione elettrica di trasformazione MT/AT e quelle immediatamente adiacenti. La durata dell'attività di cantiere è limitata nel tempo e di conseguenza lo sono anche le rel | nte e coincidente con le aree interessate dall’istallazione degli | aerogeneratori | e della sottostazione elettrica di trasformazione MT/AT e quelle | Renvico Italy S.r.l. | |
| i generare emissioni sono di seguito compendiate: - scotico per la rimozione dello strato superficiale, ai fini della realizzazione delle piste e della piazzola di putting up di ciascun aerogeneratori ; - scavi e rinterri per il livellamento di piste e piazzole; - realizzazione degli scavi per la messa in opera delle fondazioni; - messa in opera delle fondazioni; - realizzazione degli | alizzazione delle piste e della piazzola di putting up di ciascun | aerogeneratori | ; - scavi e rinterri per il livellamento di piste e piazzole; - re | Renvico Italy S.r.l. | |
| a e/o inquinante, alcuna polvere e/o assimilato, alcun gas ad effetto serra e/o equivalente 1.7.2.1 RUMORE Il rumore fa parte degli inquinanti da cause fisiche. Il rumore prodotto dagli aerogeneratori è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto dalle pale in rotazione, mentre il rumore meccanico dell’aerogeneratore e le vibrazioni interne alla navicella, causate dagli a | parte degli inquinanti da cause fisiche. Il rumore prodotto dagli | aerogeneratori | è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto dalle p | Renvico Italy S.r.l. | |
| he le emissioni sonore aumentano con l’aumento della velocità del rotore, rispetto all’aria circostante, un accorgimento di progetto che ridurrà l’emissione di rumore è: - l’utilizzo di aerogeneratori con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corrispondono minori velocità di rotazione; - rotori con particolare estremità di pala; - rotori con velocità di rotazione b | di progetto che ridurrà l’emissione di rumore è: - l’utilizzo di | aerogeneratori | con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corr | Renvico Italy S.r.l. | |
| un elenco delle principali considerazioni svolte per la scelta dell'aerogeneratore: - in riferimento a quanto disposto dalla normativa IEC 61400, per la sicurezza e progettazione degli aerogeneratori , nonché la loro applicazione in specifiche condizioni orografiche, è stata valutata la classe di appartenenza dell'aerogeneratore nonché della torre di sostegno dello stesso; - in rifer | dalla normativa IEC 61400, per la sicurezza e progettazione degli | aerogeneratori | , nonché la loro applicazione in specifiche condizioni orografiche | Renvico Italy S.r.l. | |
| idotti, in relazione ai rischi di spostamento e deterioramento dei cavi; - garantire la fattibilità della messa in opera limitando i disagi legati alla fase di cantiere. - l’utilizzo di aerogeneratori con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corrispondono minori velocità di rotazione e minori emissioni acustiche; - opportuno distanziamento delle torri da caseggiat | limitando i disagi legati alla fase di cantiere. - l’utilizzo di | aerogeneratori | con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corr | Renvico Italy S.r.l. | |
| lematiche legate alla interazione tra le torri eoliche e l’ambiente circostante. Come detto, l’impianto si configura come tecnologicamente avanzato, in speciale modo in riferimento agli aerogeneratori scelti, selezionati tra le migliori tecnologie disponibili sul mercato (BAT ‐ Best Available Technology) e tali da garantire minori impatti ed un corretto inserimento del progetto nel | e tecnologicamente avanzato, in speciale modo in riferimento agli | aerogeneratori | scelti, selezionati tra le migliori tecnologie disponibili sul me | Renvico Italy S.r.l. | |
| per l’approfondimento delle quali si rimanda alla relazione specialistica di progetto, ed il soddisfacimento dei requisiti tecnici minimi d'impianto sono tali da ammettere l’impiego di aerogeneratori aventi caratteristiche geometriche e tecnologiche ben definite. In particolare, di seguito un elenco delle principali considerazioni valutate per la scelta dell'aerogeneratore: - in r | iti tecnici minimi d'impianto sono tali da ammettere l’impiego di | aerogeneratori | aventi caratteristiche geometriche e tecnologiche ben definite. | Renvico Italy S.r.l. | |
| n elenco delle principali considerazioni valutate per la scelta dell'aerogeneratore: - in riferimento a quanto disposto dalla normativa IEC 61400, per la sicurezza e progettazione degli aerogeneratori , nonché la loro applicazione in specifiche condizioni orografiche, la classe di appartenenza dell'aerogeneratore nonché della torre disostegno dello stesso; - in riferimento alle caratt | dalla normativa IEC 61400, per la sicurezza e progettazione degli | aerogeneratori | , nonché la loro applicazione in specifiche condizioni orografiche | Renvico Italy S.r.l. | |
| endenze e dislivelli alle specifiche esigenze di trasporto degli elementi d'impianto. 2.3.3 VALUTAZIONE DELLE PECULIARITÀ TERRITORIALI Il posizionamento scelto per l’installazione degli aerogeneratori , oltre alle caratteristiche anemologiche di sito, è stato subordinato alla valutazione del contesto paesaggistico ambientale, al rispetto dei vincoli e della tutela del territorio, ed a | À TERRITORIALI Il posizionamento scelto per l’installazione degli | aerogeneratori | , oltre alle caratteristiche anemologiche di sito, è stato subordi | Renvico Italy S.r.l. | |
| rità ambientali, non vi sono componenti di riconosciuto valore paesaggistico territoriale, né biotipi di interesse biologico‐vegetazionale né beni storici. I siti di installazione degli aerogeneratori non insistono in aree protette,ai sensi dei piani paesaggistico‐territoriali‐urbanistici vigenti. Per ciò che riguarda il tracciato di messa in opera dei cavidotti interrati a servizio | gico‐vegetazionale né beni storici. I siti di installazione degli | aerogeneratori | non insistono in aree protette,ai sensi dei piani paesaggistico‐t | Renvico Italy S.r.l. | |
| itori privi di peculiarità naturalistico – ambientali, ed ove possibili coincidenti con viabilità esistente. 2.3.4 OROGRAFIA E MORFOLOGIA DEL TERRITORIO L’area di installazione degli aerogeneratori e delle opere connesse è collocata in una porzione di territorio avente una pendenza trascurabile e non risulta interessata da forme di versante a rischio franoso: l'area non rientra in | OGRAFIA E MORFOLOGIA DEL TERRITORIO L’area di installazione degli | aerogeneratori | e delle opere connesse è collocata in una porzione di territorio | Renvico Italy S.r.l. | |
| tario dei Fenomeni Franosi in Italia ‐ ISPRA). Pertanto, non sussistono rischi d'innesco di fenomeni di erosione ed alterazioni del profilo naturale del terreno. La localizzazione degli aerogeneratori nell’area d’intervento è il risultato anche di considerazioni basate sul rispetto dei vincoli intesi a contenere al minimo gli effetti modificativi del suolo ed a consentire la coesist | razioni del profilo naturale del terreno. La localizzazione degli | aerogeneratori | nell’area d’intervento è il risultato anche di considerazioni ba | Renvico Italy S.r.l. | |
| iferimento alla cartografia SIT Puglia della aree non idonee all'installazione di impianti da FER (ai sensi del R.R.24/2010), si rileva che le aree individuate per l’installazione degli aerogeneratori e della opere per la connessione elettrica (Stazione TERNA e sottostazione elettrica di trasformazione e consegna) non ricadono all’interno di aree non idonee. Per un'analisi di dettagl | 010), si rileva che le aree individuate per l’installazione degli | aerogeneratori | e della opere per la connessione elettrica (Stazione TERNA e sott | Renvico Italy S.r.l. | |
| nti cartografici su ortofoto e in riferimento a quanto appurato mediante indagini condotte in situ, si rileva che la massiccia attività agricola condotta nell'area d'installazione degli aerogeneratori , che vede l’impiego di tecniche di coltivazione in netto contrasto con i principi di salvaguardia dell’integrità paesaggistica – naturalistica – ambientale, quali aratura mediante mezzi | siccia attività agricola condotta nell'area d'installazione degli | aerogeneratori | , che vede l’impiego di tecniche di coltivazione in netto contrast | Renvico Italy S.r.l. | |
| i indurre notevoli stress meccanici con conseguenze gravi in termini di vite utile dell’impianto, il layout deve essere definito in maniera tale da garantire il massimo rendimento degli aerogeneratori , in termini di produttività, di efficienza meccanica e di vita utile delle macchine. Oltre che ad i criteri puramente tecnici, il corretto inserimento dell’impianto eolico nel contesto | definito in maniera tale da garantire il massimo rendimento degli | aerogeneratori | , in termini di produttività, di efficienza meccanica e di vita ut | Renvico Italy S.r.l. | |
| uali attività agricole; - non interessare con attività di sbancamento il sito, grazie a viabilità interna esistente ed alle caratteristiche orografiche delle aree di installazione degli aerogeneratori ; - minimizzare l’impatto occupazionale delle opere elettriche accessorie all’impianto, seguendo, per la posa e messa in opera delle stesse, la viabilità esistente; - contenere l’impatto | lle caratteristiche orografiche delle aree di installazione degli | aerogeneratori | ; - minimizzare l’impatto occupazionale delle opere elettriche acc | Renvico Italy S.r.l. | |
| onale delle opere elettriche accessorie all’impianto, seguendo, per la posa e messa in opera delle stesse, la viabilità esistente; - contenere l’impatto acustico, mediante l’utilizzo di aerogeneratori di ultima generazione caratterizzati da bassi livelli di emissioni di rumore e rispettando le opportune distanze dagli edifici adibiti ad abitazione anche saltuaria; distanze tali da so | esistente; - contenere l’impatto acustico, mediante l’utilizzo di | aerogeneratori | di ultima generazione caratterizzati da bassi livelli di emission | Renvico Italy S.r.l. | |
| ci sono emissioni di specie inquinanti in atmosfera e i materialisono riciclabili a fine della vita utile dell’impianto; - la produzione energetica è massimizzata, grazie all’impiego di aerogeneratori , in funzione delle caratteristiche disito, maggiormente performanti; - è garantita, in riferimento alle caratteristiche orografiche e geomorfologiche dell’area d’intervento, una notevol | - la produzione energetica è massimizzata, grazie all’impiego di | aerogeneratori | , in funzione delle caratteristiche disito, maggiormente performan | Renvico Italy S.r.l. | |
| ione dell’opera sono di minore entità rispetto ai benefici che da essa derivano. Come detto, l’impianto si configura come tecnologicamente avanzato, in speciale modo in riferimento agli aerogeneratori scelti, selezionati tra le migliori tecnologie disponibili sul mercato (BAT ‐ Best Available Technology) e tali da garantire minori impatti ed un più corretto inserimento del progetto | e tecnologicamente avanzato, in speciale modo in riferimento agli | aerogeneratori | scelti, selezionati tra le migliori tecnologie disponibili sul me | Renvico Italy S.r.l. | |
| a pressione antropica sul paesaggio è da evidenziare che il rapporto tra potenza d’impianto e occupazione territoriale, determinata considerando l’area occupata dall’installazione degli aerogeneratori e delle opere connesse all’impianto (viabilità, opere ed infrastrutture elettriche) è tale da determinare un’occupazione reale di territorio inferiore al 1% rispetto all’estensione comp | determinata considerando l’area occupata dall’installazione degli | aerogeneratori | e delle opere connesse all’impianto (viabilità, opere ed infrastr | Renvico Italy S.r.l. | |
| ttriche) è tale da determinare un’occupazione reale di territorio inferiore al 1% rispetto all’estensione complessiva dell’impianto. Per ciò che attiene la visibilità dell’impianto, gli aerogeneratori sono identificabili come strutture che si sviluppano essenzialmente in altezza e come tali in grado di indurre una forte interazione con il paesaggio, nella sua componente visuale. Tutt | ll’impianto. Per ciò che attiene la visibilità dell’impianto, gli | aerogeneratori | sono identificabili come strutture che si sviluppano essenzialmen | Renvico Italy S.r.l. | |
| ggiana ed è delimitata verso sud dalle alture della Murgia barese e verso nord – ovest dal margine esterno dell’Appennino Dauno. La fascia collinare interessata dall'installazione degli aerogeneratori è caratterizzata, pertanto, da morfologie che degradano da ovest verso est, passando da quote di 395 m ad una quota medie di circa 348 m verso est. La pendenza media dell'area è di ci | o Dauno. La fascia collinare interessata dall'installazione degli | aerogeneratori | è caratterizzata, pertanto, da morfologie che degradano da ovest | Renvico Italy S.r.l. | |
| nacchia e Bosco di Faeto". Le aree protette sopra riportate, così com'è possibile evincere dagli elaborati grafici allegati al presente SIA, non interessano l’area d’installazione degli aerogeneratori in progetto e relative opere accessorie, fatta eccezione per la messa in opera del cavidotto interrato AT per la connessione alla SSE RTN che interferirà per circa 143m con la perimetra | ati al presente SIA, non interessano l’area d’installazione degli | aerogeneratori | in progetto e relative opere accessorie, fatta eccezione per la m | Renvico Italy S.r.l. | |
| l progetto non si discosti da quella che si avrebbe/avrà nel caso di realizzazione dell'impianto, fatto salvo il cambiamento di percezione visiva dell'area, dovuto alla visibilità degli aerogeneratori da installarsi. Si rileva che l'area vasta risulta già interessa da installazione eoliche, che di fatto realizzano già un contesto paesaggistico alterato nella propria naturalità. 4 DES | ento di percezione visiva dell'area, dovuto alla visibilità degli | aerogeneratori | da installarsi. Si rileva che l'area vasta risulta già interessa | Renvico Italy S.r.l. | |
| ali frumento duro e tenero, nonché foraggi come trifoglio, veccia e avena. Nella tabella che segue è riportato un riepilogo di quanto riscontrato in campo. (8) Per ogni ubicazione degli aerogeneratori è riportata, nella seconda colonna, il tipo di coltura presente al momento del rilievo, nelle colonne successive rispettivamente è riportata l’età, le tecniche di coltivazione, il sesto | ogo di quanto riscontrato in campo. (8) Per ogni ubicazione degli | aerogeneratori | è riportata, nella seconda colonna, il tipo di coltura presente a | Renvico Italy S.r.l. | |
| to concerne la messa in opera dei cavidotti, questi saranno interrati ad una profondità di circa 1,5 metri e dai rilievi effettuati è stato riscontrato che i cavidotti che collegano gli aerogeneratori alla sottostazione di trasformazione non attraversano porzioni di terreno agrario coltivato a olivo, vite o altri fruttiferi. Molto diffusa, con circa il 90 % della superficie coltivata | effettuati è stato riscontrato che i cavidotti che collegano gli | aerogeneratori | alla sottostazione di trasformazione non attraversano porzioni di | Renvico Italy S.r.l. | |
| d'impianto. L'area di cantiere di un impianto eolico, per le caratteristiche proprie della tecnologia eolica, è itinerante e coincidente con le aree interessate dall’istallazione degli aerogeneratori e della sottostazione elettrica di trasformazione MT/AT e quelle immediatamente adiacenti. La durata dell'attività di cantiere è limitata nel tempo e di conseguenza lo sono anche le rel | nte e coincidente con le aree interessate dall’istallazione degli | aerogeneratori | e della sottostazione elettrica di trasformazione MT/AT e quelle | Renvico Italy S.r.l. | |
| e di accumuli temporanei per lo stoccaggio di materiali di scotico e materiali inerti e alla realizzazione del sottofondo e dei rilevati delle piste e delle piazzole di putting up degli aerogeneratori . Dal punto di vista fisico le polverisono il risultato della suddivisione meccanica dei materialisolidi naturali o artificiali sottoposti a sollecitazioni di qualsiasi origine. I singol | o e dei rilevati delle piste e delle piazzole di putting up degli | aerogeneratori | . Dal punto di vista fisico le polverisono il risultato della sudd | Renvico Italy S.r.l. | |
| izzazione di un impianto eolico implica delle procedure di trasporto, montaggio ed installazione/messa in opera tali da rendere il tutto “eccezionale”. In particolare il trasporto degli aerogeneratori richiede mezzi speciali e viabilità con requisiti molto particolari con un livello di tolleranza decisamente basso. In particolare le strade devono essere di ampiezza minima pari a 5 m | rendere il tutto “eccezionale”. In particolare il trasporto degli | aerogeneratori | richiede mezzi speciali e viabilità con requisiti molto particola | Renvico Italy S.r.l. | |
| orsi d’acqua, con successivo rifacimento/adeguamento delle stesse opere d’arte. In considerazione dello sviluppo tecnologico e metodologico dei mezzi di trasporto delle componenti degli aerogeneratori , e della discreta esperienze accumulata dalle imprese operanti nel settore, si ritiene che come desumibile, la natura ed il tipo della serie di interventi sopra riportati non preveda im | gico e metodologico dei mezzi di trasporto delle componenti degli | aerogeneratori | , e della discreta esperienze accumulata dalle imprese operanti ne | Renvico Italy S.r.l. | |
| ra il plinto di fondazione dell'aerogeneratore. Al termine della messa in opera, tali superficie saranno ridotte e limitate alle aree strettamente necessarie per il raggiungimento degli aerogeneratori e relativa manutenzione. Per la realizzazione della sottostazione elettrica utente MT/AT, l'area di cantiere sarà quella occupata dall'ingombro della sottostazione stessa e relativa via | ate alle aree strettamente necessarie per il raggiungimento degli | aerogeneratori | e relativa manutenzione. Per la realizzazione della sottostazione | Renvico Italy S.r.l. | |
| IONI Le vibrazioni, come gli eventi sonori, sono caratterizzate daiseguenti parametri: o intensità; o frequenza; o durata. Per quanto riguarda le vibrazioni eventualmente generate dagli aerogeneratori ed indotte dalla pressione esercitata dall’azione del vento, è da tener presente che la torre eolica presenta: - una struttura tubolare in acciaio con sezione variabile; - fondamenta d | a. Per quanto riguarda le vibrazioni eventualmente generate dagli | aerogeneratori | ed indotte dalla pressione esercitata dall’azione del vento, è d | Renvico Italy S.r.l. | |
| izzate con cemento armato. Tali caratteristiche limitano eventuali vibrazioni ed annullano l’impatto che da esse derivano. 5.2.2.2 RUMORE Per ciò che riguarda il rumore prodotto dagli aerogeneratori , esso è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto dalle pale in rotazione, mentre il rumore meccanico dell’aerogeneratore e le vibrazioni interne alla navicella, causate d | ano. 5.2.2.2 RUMORE Per ciò che riguarda il rumore prodotto dagli | aerogeneratori | , esso è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto d | Renvico Italy S.r.l. | |
| 'area d'installazione. Si rimanda alla relazione specialistica di riferimento per i dovuti approfondimenti. 5.2.2.3 MITIGAZIONE DELL’ IMPATTO Rumore meccanico Fino ai primi anni '80 gli aerogeneratori emettevano rumore meccanico, che era avvertito nelle immediate vicinanze della torre eolica, successivi studi e miglioramenti tecnici hanno portato da una parte a diminuire le cause del | GAZIONE DELL’ IMPATTO Rumore meccanico Fino ai primi anni '80 gli | aerogeneratori | emettevano rumore meccanico, che era avvertito nelle immediate vi | Renvico Italy S.r.l. | |
| lle è utilizzata per minimizzare gli effetti di rumori in media frequenza. Tutti questi accorgimenti di progetto e costruttivi, di fatto, fanno si che il rumore meccanico prodotto dagli aerogeneratori non sia percepibile da un ascoltatore posto alla base delle torri di sostegno degli aerogeneratori stessi. Rumore dinamico del rotore Quando il vento colpisce degli oggetti ad una certa | uttivi, di fatto, fanno si che il rumore meccanico prodotto dagli | aerogeneratori | non sia percepibile da un ascoltatore posto alla base delle torri | Renvico Italy S.r.l. | |
| i di progetto e costruttivi, di fatto, fanno si che il rumore meccanico prodotto dagli aerogeneratori non sia percepibile da un ascoltatore posto alla base delle torri di sostegno degli aerogeneratori stessi. Rumore dinamico del rotore Quando il vento colpisce degli oggetti ad una certa velocità di solito si ha una produzione di rumore, un misto disuoni ad alta frequenza generalmente | e da un ascoltatore posto alla base delle torri di sostegno degli | aerogeneratori | stessi. Rumore dinamico del rotore Quando il vento colpisce degli | Renvico Italy S.r.l. | |
| mettere in vibrazione l’oggetto investito, che a sua volta potrebbe emettere suoni intorno ad una precisa frequenza detti “toni puri”. La rigidità e le caratteristiche costruttive degli aerogeneratori (compreso il rotore con le pale) ne evita la vibrazione e quindi l’emissione di toni puri. La superficie molto liscia delle pale per ovvie ragioni aerodinamiche, fa si che il rumore eme | i “toni puri”. La rigidità e le caratteristiche costruttive degli | aerogeneratori | (compreso il rotore con le pale) ne evita la vibrazione e quindi | Renvico Italy S.r.l. | |
| rficie fosse rugosa. Inoltre molto del rumore è originato dal bordo di uscita: il progetto aerodinamico accurato e sempre più sofisticato dell’estremità delle pale hanno assicurato agli aerogeneratori di ultima generazione una ulteriore diminuzione alla fonte del rumore emesso. Dal momento che le emissioni sonore aumentano di una potenza di 5 con l’aumento della velocità del rotore, | e più sofisticato dell’estremità delle pale hanno assicurato agli | aerogeneratori | di ultima generazione una ulteriore diminuzione alla fonte del ru | Renvico Italy S.r.l. | |
| contenimento degli impatti entro i limiti prescritti dalla normativa vigente. Tali interventi di mitigazione potranno essere costituiti dalla regolazione in modalità meno rumorosa degli aerogeneratori . 5.2.2.4 EMISSIONI ACUSTICHE SOTTOSTAZIONE DI TRASFORMAZIONE MT/AT L’introduzione di norme sempre più restrittive in termini di contenimento delle emissioni di rumore ha indotto gli ope | sere costituiti dalla regolazione in modalità meno rumorosa degli | aerogeneratori | . 5.2.2.4 EMISSIONI ACUSTICHE SOTTOSTAZIONE DI TRASFORMAZIONE MT/A | Renvico Italy S.r.l. | |
| nte circostante. Inoltre risulta cruciale la corretta progettazione e definizione del layout d’impianto: deve essere evitato l’effetto selva e garantito il giusto distanziamento tra gli aerogeneratori , così che non si crei una barriera artificiale che ostacoli il passaggio dell’avifauna. Indagini effettuate in siti esistenti hanno dimostrato la bassissima mortalità legata alla presen | tato l’effetto selva e garantito il giusto distanziamento tra gli | aerogeneratori | , così che non si crei una barriera artificiale che ostacoli il pa | Renvico Italy S.r.l. | |
| gata alla presenza a parchi eolici funzionanti. Il National Wind Coordinating Commitee (NWCC) ha prodotto un report in cui è dichiarato che la probabilità di collisione tra avifauna e aerogeneratori è pari allo 0,01‐0,02 % e che la associata mortalità è da ritenersi biologicamente e statisticamente trascurabile, in special modo se confrontata con tutte le altre cause antropiche. Ta | cui è dichiarato che la probabilità di collisione tra avifauna e | aerogeneratori | è pari allo 0,01‐0,02 % e che la associata mortalità è da ritener | Renvico Italy S.r.l. | |
| mbienti semi antropizzati; - sui rapaci con particolare riferimento a quelli migratori, nulla, poiché le rotte di migrazione di tale specie non interessano l’area di installazione degli aerogeneratori ; - uccelli acquatici migratori, bassa, poiché queste specie prediligono altri ambienti con caratteristiche diverse da quelle delle aree di intervento; - su tutti gli altri migratori, ba | ione di tale specie non interessano l’area di installazione degli | aerogeneratori | ; - uccelli acquatici migratori, bassa, poiché queste specie predi | Renvico Italy S.r.l. | |
| Sterna paradisea). Fig. 5.5 – Rotte migratorie La posizione del campo rotori non è interessata da rotte migratorie di avifauna, sensibile alle alterazioni fluidodinamiche generate dagli aerogeneratori , nonché soggette a rischio per la possibile collisione con le pale. Pertanto l’interferenza con le rotte di volatili può ritenersi trascurabile. Per quanto concerne le collisioni con ef | ifauna, sensibile alle alterazioni fluidodinamiche generate dagli | aerogeneratori | , nonché soggette a rischio per la possibile collisione con le pal | Renvico Italy S.r.l. | |
| bile collisione con le pale. Pertanto l’interferenza con le rotte di volatili può ritenersi trascurabile. Per quanto concerne le collisioni con effetti mortali tra avifauna e pale degli aerogeneratori è difficile dare a priori una stima della probabilità e quindi dell’entità di tale impatto. Ad ogni modo è bene ricordare, a tal proposito, che Green Peace ha effettuato uno studio mira | cerne le collisioni con effetti mortali tra avifauna e pale degli | aerogeneratori | è difficile dare a priori una stima della probabilità e quindi de | Renvico Italy S.r.l. | |
| tà e quindi dell’entità di tale impatto. Ad ogni modo è bene ricordare, a tal proposito, che Green Peace ha effettuato uno studio mirato a quantificare gli impatti mortali tra uccelli e aerogeneratori avvenuti in un parco eolico esistente ubicato in prossimità dello stretto di Gibilterra. Nonostante l’area fosse interessata da importanti flussi migratori dopo uno studio di due annisi | no studio mirato a quantificare gli impatti mortali tra uccelli e | aerogeneratori | avvenuti in un parco eolico esistente ubicato in prossimità dello | Renvico Italy S.r.l. | |
| fetto di mitigazione di impatto su fauna e avifauna sono: - utilizzo delle torri tubolari anziché a traliccio, più facilmente individuabili dagli uccelli in volo; - raggruppamento degli aerogeneratori , disposti su più file anziché su una lunga fila; - utilizzo di aerogeneratori a bassa velocità di rotazione; - colorazione rossa di parte delle pale dell’aerogeneratori posti ai punti e | mente individuabili dagli uccelli in volo; - raggruppamento degli | aerogeneratori | , disposti su più file anziché su una lunga fila; - utilizzo di ae | Renvico Italy S.r.l. | |
| ri tubolari anziché a traliccio, più facilmente individuabili dagli uccelli in volo; - raggruppamento degli aerogeneratori, disposti su più file anziché su una lunga fila; - utilizzo di aerogeneratori a bassa velocità di rotazione; - colorazione rossa di parte delle pale dell’aerogeneratori posti ai punti estremi del sito allo scopo di renderle più visibili alla avifauna, oltre che | ri, disposti su più file anziché su una lunga fila; - utilizzo di | aerogeneratori | a bassa velocità di rotazione; - colorazione rossa di parte delle | Renvico Italy S.r.l. | |
| ruppamento degli aerogeneratori, disposti su più file anziché su una lunga fila; - utilizzo di aerogeneratori a bassa velocità di rotazione; - colorazione rossa di parte delle pale dell’ aerogeneratori posti ai punti estremi del sito allo scopo di renderle più visibili alla avifauna, oltre che agli aerei in volo a bassa quota; - interramento dei cavi di media tensione, e assenza di l | locità di rotazione; - colorazione rossa di parte delle pale dell’ | aerogeneratori | posti ai punti estremi del sito allo scopo di renderle più visib | Renvico Italy S.r.l. | |
| sibili alla avifauna, oltre che agli aerei in volo a bassa quota; - interramento dei cavi di media tensione, e assenza di linee aree di alta tensione; - distanziamento opportuno tra gli aerogeneratori ; - contenimento dei tempi di costruzione. 5.2.4 IMPATTO SU FLORA E VEGETAZIONE L’impatto con la flora e la vegetazione è correlato e limitato alla porzione di territorio occupato dalle | i linee aree di alta tensione; - distanziamento opportuno tra gli | aerogeneratori | ; - contenimento dei tempi di costruzione. 5.2.4 IMPATTO SU FLORA | Renvico Italy S.r.l. | |
| ayout devono essere garantite, così come prescritto nelle direttive regionali, le distanze minime che da letteratura garantiscono un’interferenza fluidodinamica reciproca minima tra gli aerogeneratori d’impianto: 5‐7 diametri nelle direzioni prevalenti del vento (definite tali sia per la frequenza di accadimento che per l’energia trasportata) e 3‐5 nelle altre direzioni. Tali dista | antiscono un’interferenza fluidodinamica reciproca minima tra gli | aerogeneratori | d’impianto: 5‐7 diametri nelle direzioni prevalenti del vento (de | Renvico Italy S.r.l. | |
| In considerazione delle caratteristiche anemometriche di sito, al layout d’impianto ed alle distanze presenti (5‐7 diametri nelle direzioni prevalenti, 3‐5 diametri nelle altre) tra gli aerogeneratori , l’interferenza fluidodinamica reciproca che potrà generarsi per condizioni di vento standard è tale da: - non indurre carichi a fatica in grado di compromettere in maniera rilevante la | tri nelle direzioni prevalenti, 3‐5 diametri nelle altre) tra gli | aerogeneratori | , l’interferenza fluidodinamica reciproca che potrà generarsi per | Renvico Italy S.r.l. | |
| nza del rotore superiore al 10 %. 5.2.9.1 DISTURBI ALLA NAVIGAZIONE AEREA Per quanto concerne i disturbi alla navigazione aerea prodotti dalla perturbazione del campo aerodinamico degli aerogeneratori , questi possono essere trascurabili dal momento che: - la perturbazione del campo aerodinamico interessa una regione dello spazio di altezza massima di circa 241m, quota di solito non i | e aerea prodotti dalla perturbazione del campo aerodinamico degli | aerogeneratori | , questi possono essere trascurabili dal momento che: - la perturb | Renvico Italy S.r.l. | |
| o autorizzazioni specifiche; - saranno adottate le opportune misure di segnalazioni, così come indicato dalla disposizione vigenti in merito. Al fine di rendere visibile l’impianto, gli aerogeneratori saranno attrezzati con idonee segnalazioni diurne (pitturazione bianca e rossa delle pale e della torre) e notturne (luci rosse), così come stabilito dalla normativa vigente. Le struttu | ne vigenti in merito. Al fine di rendere visibile l’impianto, gli | aerogeneratori | saranno attrezzati con idonee segnalazioni diurne (pitturazione b | Renvico Italy S.r.l. | |
| permanenza di ombre. Dall'analisi dei risultati delle indagini condotte e delle simulazioni effettuate mediante modellazione numerica, può affermarsi che l'ombreggiamento indotto dagli aerogeneratori in progetto sui recettori potenzialmente sensibili individuati sia da ritenersi trascurabile. Si rimanda alla relazione specialistica "Studio dell’evoluzione dell’ombra e shadow flicker | zione numerica, può affermarsi che l'ombreggiamento indotto dagli | aerogeneratori | in progetto sui recettori potenzialmente sensibili individuati si | Renvico Italy S.r.l. | |
| ll’ombra indotta da oggetti in movimento. Per un impianto eolico tale fenomeno è generato dalla proiezione, al suolo o su un recettore, dell’ombra prodotta dalle pale in rotazione degli aerogeneratori . Dal punto di vista di un recettore, lo shadow flickering si manifesta in una variazione ciclica dell’intensità luminosa: in presenza di luce solare diretta, un recettore localizzato ne | u un recettore, dell’ombra prodotta dalle pale in rotazione degli | aerogeneratori | . Dal punto di vista di un recettore, lo shadow flickering si mani | Renvico Italy S.r.l. | |
| li recettori. Dai risultati delle indagini condotte e delle simulazioni effettuate mediante modellazione numerica, può affermarsi che il fenomeno dello shadow flickering indotto dagli aerogeneratori in progetto sui recettori individuati, anche in considerazione: - delle condizioni di illuminazione esistenti negli orari in cui si manifesterebbe il fenomeno (dominanza di radiazione d | affermarsi che il fenomeno dello shadow flickering indotto dagli | aerogeneratori | in progetto sui recettori individuati, anche in considerazione: - | Renvico Italy S.r.l. | |
| za per i carichi, i materiali utilizzati e la valutazione delle conseguenze in caso di rottura rispettano quanto prescritto dalla norma IEC61400‐1. In accordo a tale norma le pale degli aerogeneratori sono considerate "fail safe".(20) Esperienze pratica su parchi eolici esistenti, con analisi effettuata su lungo periodo, ha dimostrato che ciò che si verifica in realtà in caso di rott | tto dalla norma IEC61400‐1. In accordo a tale norma le pale degli | aerogeneratori | sono considerate "fail safe".(20) Esperienze pratica su parchi eo | Renvico Italy S.r.l. | |
| i calcoli matematici. Le parti che subiscono il distaccamento a causa di eventi esterni come la fulminazione sono state rinvenute a non più di 40‐50 m dalla base della torre eolica per aerogeneratori . Ciò è dovuto anche alle caratteristiche costruttive della pale, realizzate in fibra di vetro e carbonio rinforzato con materiali plastici quali il poliestere o le fibre epossidiche ed | rinvenute a non più di 40‐50 m dalla base della torre eolica per | aerogeneratori | . Ciò è dovuto anche alle caratteristiche costruttive della pale, | Renvico Italy S.r.l. | |
| ortato nel manuale del costruttore. In occasione di tali tipi di evento, la pala ha raggiunto il terreno ad una distanza inferiore ai 100m (20). In particolare è da sottolineare che gli aerogeneratori VESTAS sono dotati di un sistema di supervisione e controllo che insieme al sistema SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) è in grado di monitorare e gestire eventuali anomali | inferiore ai 100m (20). In particolare è da sottolineare che gli | aerogeneratori | VESTAS sono dotati di un sistema di supervisione e controllo che | Renvico Italy S.r.l. | |
| ici presenti, in termini di composizione quali‐quantitativa (almeno per Ie specie principali) e di distribuzione. 9.6 SHADOW FLICKERING Il monitoraggio dell'ombreggiamento indotto dagli aerogeneratori dovrà consentire la verifica della coerenza della entità stimata del fenomeno e relativo disturbo potenzialmente indotto con le previsioni d'impatto stimate nello SIA e relativa relazio | ADOW FLICKERING Il monitoraggio dell'ombreggiamento indotto dagli | aerogeneratori | dovrà consentire la verifica della coerenza della entità stimata | Renvico Italy S.r.l. | |
| a minimizzazione delle esposizioni e la riduzione dei potenziali disturbi indotti, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: - barriere visive, - alberature, - tendaggi, - fermo aerogeneratori in occorrenza del fenomeno. 11 SOMMARIO DELLE DIFFICOLTÀ Di seguito un sommario delle difficoltà, quali lacune tecniche o mancanza di conoscenze, incontrate nella raccolta dei dati ric | esaustivo: - barriere visive, - alberature, - tendaggi, - fermo | aerogeneratori | in occorrenza del fenomeno. 11 SOMMARIO DELLE DIFFICOLTÀ Di segu | Renvico Italy S.r.l. | |
| oni dei valori massimi di emissione acustica; o per quanto concerne la stima della gittata massima degli elementi rotanti, si è fatto riferimento a studi consolidati e relativi ad altri aerogeneratori , similari a quello individuato per la redazione del progetto (come meglio specificato nel capito dedicato nonché nella relazione di riferimento allegata), al fine di valutarne la portat | i, si è fatto riferimento a studi consolidati e relativi ad altri | aerogeneratori | , similari a quello individuato per la redazione del progetto (com | Renvico Italy S.r.l. | |
| versità degli Studi di Genova), si è occupato di attività sperimentali e progettuali in vari ambiti. Dal 1990 opera anche nel settore eolico, dove ha effettuato indagini sperimentali su aerogeneratori di varia taglia, studi di fattibilità e progetti definitivi ed esecutivi di centrali, e studi sull’eolico offshore anche di tipo innovativo. Gian Antonio Zanetta. Laureato in Ingegneria | e nel settore eolico, dove ha effettuato indagini sperimentali su | aerogeneratori | di varia taglia, studi di fattibilità e progetti definitivi ed es | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| 6 1.5 Prospettive per l’Italia 18 Capitolo 2 Le tecnologie di generazione: macchine e impianti 19 2.1 Gli impianti di generazione da fonte eolica 19 2.2 Caratteristiche principali degli aerogeneratori 20 2.3 Principi di funzionamento 21 2.4 La producibilità di un impianto in un sito di ventosità nota 24 2.5 La normativa tecnica del settore 26 2.6 Scelta della localizzazione per le ce | nerazione da fonte eolica 19 2.2 Caratteristiche principali degli | aerogeneratori | 20 2.3 Principi di funzionamento 21 2.4 La producibilità di un im | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ore 26 2.6 Scelta della localizzazione per le centrali 26 2.7 Le grandi macchine in Italia 28 Capitolo 3 I sistemi mini-eolici 29 3.1 Definizione di mini-eolico 29 3.2 Tipologie di mini aerogeneratori 30 3.3 Incentivi previsti per gli impianti 32 3.4 Diffusione 33 3.5 Uno sguardo al futuro 34 Capitolo 4 La risorsa eolica: dati, strumenti di indagine e individuazione dei possibili sit | eolici 29 3.1 Definizione di mini-eolico 29 3.2 Tipologie di mini | aerogeneratori | 30 3.3 Incentivi previsti per gli impianti 32 3.4 Diffusione 33 3 | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| più ampi e flessibili 111 13.6 Aspetti ambientali, paesaggistici e di accettabilità: verso una maggiore integrazione 112 Bibliografia 115 Sommario L’evoluzione della tecnologia degli aerogeneratori e le politiche incentivanti hanno reso possibile l’attuale diffusione degli impianti eolici, che hanno raggiunto, nel mondo, la potenza totale di 238 GW alla fine del 2011. Prevalgono p | 2 Bibliografia 115 Sommario L’evoluzione della tecnologia degli | aerogeneratori | e le politiche incentivanti hanno reso possibile l’attuale diffus | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| 011 è stata di 10,1 TWh. Il PAN (Piano di Azione Nazionale) per le energie rinnovabili ha previsto in Italia, al 2020, una potenza eolica di 12,68 GW, con produzione di 20 TWh/anno. Gli aerogeneratori medi e grandi (oggi fino a 6 MW e 130 m di diametro di rotore) sono ad asse orizzontale, con rotore a tre pale sopravvento e controllo della potenza mediante variazione del passo dello | na potenza eolica di 12,68 GW, con produzione di 20 TWh/anno. Gli | aerogeneratori | medi e grandi (oggi fino a 6 MW e 130 m di diametro di rotore) so | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| rotori dotati di una ventina di pale, pure metalliche. All’inizio del ventesimo secolo apparvero, soprattutto in Danimarca, i primi generatori eolici, oggi denominati dai tecnici come “ aerogeneratori ” o anche “turbine eoliche”, dall’inglese wind turbine. Gli aerogeneratori sono concettualmente simili ai vecchi mulini, con la differenza che in essi il rotore non aziona una macina o u | rca, i primi generatori eolici, oggi denominati dai tecnici come “ | aerogeneratori | ” o anche “turbine eoliche”, dall’inglese wind turbine. Gli aeroge | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| tesimo secolo apparvero, soprattutto in Danimarca, i primi generatori eolici, oggi denominati dai tecnici come “aerogeneratori” o anche “turbine eoliche”, dall’inglese wind turbine. Gli aerogeneratori sono concettualmente simili ai vecchi mulini, con la differenza che in essi il rotore non aziona una macina o una pompa, ma un generatore elettrico rotante. Dopo la Seconda Guerra Mondi | ratori” o anche “turbine eoliche”, dall’inglese wind turbine. Gli | aerogeneratori | sono concettualmente simili ai vecchi mulini, con la differenza c | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| [1] [2]. All’inizio degli anni Ottanta furono già sperimentati, nell’ambito di programmi governativi in Danimarca, Gran Bretagna, Germania, Svezia e Stati Uniti, diversi prototipi di aerogeneratori ad asse orizzontale con potenze fino a 4 MW e diametri di rotore fino a 100 m. In Canada si sperimentò un prototipo ad asse verticale da 4 MW e 100 m di altezza [3]. Per quanto prematu | an Bretagna, Germania, Svezia e Stati Uniti, diversi prototipi di | aerogeneratori | ad asse orizzontale con potenze fino a 4 MW e diametri di rotore | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ticale da 4 MW e 100 m di altezza [3]. Per quanto premature e non del tutto soddisfacenti, queste grandi macchine fornirono molte informazioni preziose per le industrie costruttrici di aerogeneratori commerciali. figura 1.1 La prima centrale eolica italiana, con 10 unità da 50 kW, costruita da ENEL ad Alta Nurra (Sardegna) per scopi di ricerca nel 1982-84. L’industria costruttrice d | rono molte informazioni preziose per le industrie costruttrici di | aerogeneratori | commerciali. figura 1.1 La prima centrale eolica italiana, con 10 | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ommerciali. figura 1.1 La prima centrale eolica italiana, con 10 unità da 50 kW, costruita da ENEL ad Alta Nurra (Sardegna) per scopi di ricerca nel 1982-84. L’industria costruttrice di aerogeneratori trovò un primo sbocco sul mercato della Danimarca e poi, a metà degli anni Ottanta, in California, dove gli impianti eolici furono promossi da incentivi federali e statali. Le macchine | na) per scopi di ricerca nel 1982-84. L’industria costruttrice di | aerogeneratori | trovò un primo sbocco sul mercato della Danimarca e poi, a metà d | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| un prototipo di grande taglia (il GAMMA 60 da 1,5 MW) con il supporto tecnico e finanziario dell’ENEA e dell’allora ente elettrico ENEL. Durante gli anni Novanta, la tipica taglia degli aerogeneratori commerciali era fra 600 kW e 850 kW, con diametri di rotore da 40 m a 55 m. Dal punto di vista tecnico, era ormai pienamente vincente il concetto di macchina ad asse orizzontale con rot | elettrico ENEL. Durante gli anni Novanta, la tipica taglia degli | aerogeneratori | commerciali era fra 600 kW e 850 kW, con diametri di rotore da 40 | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ionale tecnologia danese progressivamente perfezionata. L’applicazione prevalente era già allora quella delle centrali eoliche (le cosiddette wind farm) costituite da un certo numero di aerogeneratori e collegate a reti elettriche in media e alta tensione. Negli anni più recenti sono stati immessi sul mercato aerogeneratori con potenze fra 1,5 MW e 3 MW, e diametri di rotore fra 70 m | oliche (le cosiddette wind farm) costituite da un certo numero di | aerogeneratori | e collegate a reti elettriche in media e alta tensione. Negli ann | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e (le cosiddette wind farm) costituite da un certo numero di aerogeneratori e collegate a reti elettriche in media e alta tensione. Negli anni più recenti sono stati immessi sul mercato aerogeneratori con potenze fra 1,5 MW e 3 MW, e diametri di rotore fra 70 m e 100 m. Potenze fino a 6 MW e diametri di rotore fino a 130 m sono stati raggiunti da modelli destinati all’installazione i | a tensione. Negli anni più recenti sono stati immessi sul mercato | aerogeneratori | con potenze fra 1,5 MW e 3 MW, e diametri di rotore fra 70 m e 10 | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| t. Gli impianti offshore, e anche quelli terrestri nei Paesi con più ampia disponibilità di spazio, possono arrivare a varie centinaia di megawatt ciascuno. Grazie alla disponibilità di aerogeneratori sempre più grandi, efficienti e affidabili, in siti adeguatamente scelti il costo di produzione del kilowattora da fonte eolica si è ormai portato abbastanza vicino alla competitività c | arie centinaia di megawatt ciascuno. Grazie alla disponibilità di | aerogeneratori | sempre più grandi, efficienti e affidabili, in siti adeguatamente | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ile in oltre 50 miliardi di euro. Il vento continua a essere sfruttato soprattutto mediante centrali eoliche di potenza significativa, collegate a reti elettriche ad alta tensione e con aerogeneratori prevalentemente tra 1 MW e 3 MW di potenza unitaria sulla terraferma e tra 2 MW e 6 MW offshore. Cresce però anche il mercato degli aerogeneratori di piccola taglia (da meno di 1 kW fin | significativa, collegate a reti elettriche ad alta tensione e con | aerogeneratori | prevalentemente tra 1 MW e 3 MW di potenza unitaria sulla terrafe | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| reti elettriche ad alta tensione e con aerogeneratori prevalentemente tra 1 MW e 3 MW di potenza unitaria sulla terraferma e tra 2 MW e 6 MW offshore. Cresce però anche il mercato degli aerogeneratori di piccola taglia (da meno di 1 kW fino a 100-200 kW) per utenze non servite dalla rete o per il collegamento a reti in bassa o media tensione. tabella 1.1 Paesi con potenze di generaz | ma e tra 2 MW e 6 MW offshore. Cresce però anche il mercato degli | aerogeneratori | di piccola taglia (da meno di 1 kW fino a 100-200 kW) per utenze | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e della costa atlantica, oltre che nel Golfo del Messico e nei Grandi Laghi. Altri impianti offshore sono già operativi in Giappone (25 MW) e in Cina (102 MW). Il mercato mondiale degli aerogeneratori medi e grandi vede oggi un numero relativamente ristretto di aziende costruttrici, concentrate soprattutto in Danimarca (Vestas, Siemens), Germania (Enercon, REpower, Nordex, Siemens, A | in Giappone (25 MW) e in Cina (102 MW). Il mercato mondiale degli | aerogeneratori | medi e grandi vede oggi un numero relativamente ristretto di azie | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| gawatt, nessuno dei quali, però, è ancora entrato nella fase realizzativa. Il settore eolico italiano vede numerosi operatori impegnati nella realizzazione di centrali di produzione con aerogeneratori acquistati sul mercato internazionale (Figura 1.4). Non poche società private sono nate appositamente per questo (IVPC, FRI-EL, ERG Renew, Moncada, Inergia, Asja, Alerion, Falck Renewab | atori impegnati nella realizzazione di centrali di produzione con | aerogeneratori | acquistati sul mercato internazionale (Figura 1.4). Non poche soc | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| italiane (Salmini, BlueMiniPower, Jonica Impianti, Deltatronic, En-Eco, Tozzi, Terom, Ropatec, Italtech Wind, Klimeko, Layer Electronics, Aria, Eolart e numerose altre) che costruiscono aerogeneratori e sistemi eolici di piccola taglia. Non poche aziende italiane sono attive nella fornitura di componenti di vario tipo a costruttori di aerogeneratori in Italia e all’estero. A ciò si d | ayer Electronics, Aria, Eolart e numerose altre) che costruiscono | aerogeneratori | e sistemi eolici di piccola taglia. Non poche aziende italiane so | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e numerose altre) che costruiscono aerogeneratori e sistemi eolici di piccola taglia. Non poche aziende italiane sono attive nella fornitura di componenti di vario tipo a costruttori di aerogeneratori in Italia e all’estero. A ciò si deve aggiungere l’indotto dovuto al costante coinvolgimento di imprese locali in occasione della messa in opera di centrali eoliche, in particolare per | tive nella fornitura di componenti di vario tipo a costruttori di | aerogeneratori | in Italia e all’estero. A ciò si deve aggiungere l’indotto dovuto | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| si per quanto riguarda la mappatura delle risorse (a livello della UE, la EII Wind sta promuovendo la preparazione di un Atlante Eolico europeo), la scelta dei siti, la tecnologia degli aerogeneratori e le tecniche d’installazione degli impianti sulla terraferma e offshore. Naturalmente, la continuazione dello sviluppo degli impianti eolici dipenderà anche dall’adozione di adeguate p | Atlante Eolico europeo), la scelta dei siti, la tecnologia degli | aerogeneratori | e le tecniche d’installazione degli impianti sulla terraferma e o | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| popolazioni e degli enti locali verso la realizzazione degli impianti nel proprio territorio. figura 1.4 La centrale di Monte Grighine (Sardegna) realizzata da Greentech ed EDF con 43 aerogeneratori Nordex da 2,3 MW e 90 m di diametro di rotore, per 99 MW totali. È una tipica wind farm italiana in terreno complesso con aerogeneratori di grossa taglia. 1.5 PROSPETTIVE PER L’ITALIA | i Monte Grighine (Sardegna) realizzata da Greentech ed EDF con 43 | aerogeneratori | Nordex da 2,3 MW e 90 m di diametro di rotore, per 99 MW totali. | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| (Sardegna) realizzata da Greentech ed EDF con 43 aerogeneratori Nordex da 2,3 MW e 90 m di diametro di rotore, per 99 MW totali. È una tipica wind farm italiana in terreno complesso con aerogeneratori di grossa taglia. 1.5 PROSPETTIVE PER L’ITALIA In Italia, in base al PAN, si dovrebbe puntare a un quasi raddoppio in termini di potenza installata e di energia prodotta dal 2012 al 20 | totali. È una tipica wind farm italiana in terreno complesso con | aerogeneratori | di grossa taglia. 1.5 PROSPETTIVE PER L’ITALIA In Italia, in bas | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e, dall’altro, maggiori costi delle infrastrutture e dell’installazione. Le aree offshore intorno all’Italia hanno sovente acque troppo profonde per le attuali tecnologie, che prevedono aerogeneratori montati su fondazioni fissate sul fondo marino. In ogni caso sembra opportuno, innanzi tutto, approfondire le valutazioni del reale potenziale sfruttabile sulla terraferma e offshore, t | te acque troppo profonde per le attuali tecnologie, che prevedono | aerogeneratori | montati su fondazioni fissate sul fondo marino. In ogni caso semb | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| cchina che converte l’energia eolica in energia elettrica, denominata aerogeneratore o turbina eolica (dall’inglese wind turbine). Nelle centrali eoliche (Figura 2.1) un certo numero di aerogeneratori sono installati secondo schemi opportuni su un’area con adeguate condizioni di ventosità. Lo scopo (vedi al Capitolo 4, sezione sul micrositing) è di collocare le varie unità nelle posi | turbine). Nelle centrali eoliche (Figura 2.1) un certo numero di | aerogeneratori | sono installati secondo schemi opportuni su un’area con adeguate | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| lità di energia, lasciando fra loro distanze, tipicamente dell’ordine di 3-7 volte il diametro del rotore, sufficienti ad evitare un’eccessiva interferenza aerodinamica. Il numero degli aerogeneratori per impianto può andare da poche unità fino a varie decine e talvolta centinaia. La potenza di ciascuna unità, ieri di 600-850 kW, è oggi tendenzialmente superiore a 1 MW. Ciascun aerog | d evitare un’eccessiva interferenza aerodinamica. Il numero degli | aerogeneratori | per impianto può andare da poche unità fino a varie decine e talv | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| i, oppure essere collegati a reti elettriche a BT o MT con l’eventuale interposizione di un trasformatore. A parte i principi di funzionamento di base, che sono gli stessi per tutti gli aerogeneratori [1] [2] [3], in questo capitolo si sviluppano soprattutto aspetti tecnologici che si riferiscono alle unità medie e grandi installate nelle centrali. Le peculiarità dei sistemi mini- | ncipi di funzionamento di base, che sono gli stessi per tutti gli | aerogeneratori | [1] [2] [3], in questo capitolo si sviluppano soprattutto aspe | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e si riferiscono alle unità medie e grandi installate nelle centrali. Le peculiarità dei sistemi mini-eolici saranno invece riprese nel Capitolo 3. 2.2 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEGLI AEROGENERATORI Un aerogeneratore (o turbina eolica) è, in generale, costituito dai seguenti sottosistemi principali: n il rotore eolico, che trasforma l’energia cinetica del vento in energia meccanica | ece riprese nel Capitolo 3. 2.2 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEGLI | AEROGENERATORI | Un aerogeneratore (o turbina eolica) è, in generale, costituito d | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ertitore statico di frequenza e tensione, se necessario per ottenere una potenza elettrica con caratteristiche diverse da quelle in uscita dal generatore ed appropriate all’impiego. Gli aerogeneratori medi e grandi installati nelle centrali eoliche (Figura 2.2) hanno tutti un rotore ad asse orizzontale del tipo a elica. I rotori ad asse verticale (del tipo Darrieus, Savonius, ecceter | a quelle in uscita dal generatore ed appropriate all’impiego. Gli | aerogeneratori | medi e grandi installati nelle centrali eoliche (Figura 2.2) hann | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| iabile o a passo fisso, a seconda che il loro angolo di calettamento al mozzo possa essere variato o no da un servomeccanismo comandato dal sistema di controllo dell’aerogeneratore. Gli aerogeneratori ad asse orizzontale comprendono, oltre al rotore, i seguenti componenti strutturali principali (Figura 2.3): figura 2.2 Aerogeneratore Vestas ad asse orizzontale con rotore tripala da | nismo comandato dal sistema di controllo dell’aerogeneratore. Gli | aerogeneratori | ad asse orizzontale comprendono, oltre al rotore, i seguenti comp | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| i di funzionamento di progetto, ma può decadere fortemente in condizioni diverse, cioè quando il rapporto λ si allontana da quello ottimale per cui le pale sono state configurate. Negli aerogeneratori più tradizionali collegati alla rete (la maggioranza fino a qualche anno fa) il rotore aziona un generatore di tipo asincrono direttamente collegato alla rete attraverso il trasformator | da quello ottimale per cui le pale sono state configurate. Negli | aerogeneratori | più tradizionali collegati alla rete (la maggioranza fino a qualc | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| imo Cp soltanto per un dato valore di velocità del vento, mentre per venti più alti o più bassi si hanno rendimenti diversi e anche di molto inferiori a quello di progetto. Figura 2.4 Aerogeneratori da 1 MW e 77 m di diametro di rotore, con velocità variabile senza moltiplicatore di giri, costruiti dalla Leitwind di Vipiteno (Bolzano). Per questo motivo nelle macchine più recenti, | ersi e anche di molto inferiori a quello di progetto. Figura 2.4 | Aerogeneratori | da 1 MW e 77 m di diametro di rotore, con velocità variabile senz | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| nza di rete permette anche, volendo, di eliminare il moltiplicatore di giri. L’assenza del moltiplicatore riduce le dimensioni della navicella (Figura 2.4). La logica di controllo degli aerogeneratori prevede che la potenza del rotore sia limitata quando la velocità del vento supera quella nominale, per non sovraccaricare il generatore elettrico. Tale regolazione può essere ottenuta | nsioni della navicella (Figura 2.4). La logica di controllo degli | aerogeneratori | prevede che la potenza del rotore sia limitata quando la velocità | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ianto eolico avesse funzionato a potenza nominale per tutte le 8.760 ore dell’anno. 2.5 LA NORMATIVA TECNICA DEL SETTORE Un importante ausilio è fornito a progettisti e utilizzatori di aerogeneratori dalla normativa tecnica del settore eolico. Questa è pubblicata in Italia dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), che recepisce a livello nazionale le Norme Europee del CENELEC, a l | E Un importante ausilio è fornito a progettisti e utilizzatori di | aerogeneratori | dalla normativa tecnica del settore eolico. Questa è pubblicata i | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| International Electrotechnical Commission). Il nucleo principale è oggi costituito dalla serie CEI EN 61400, che comprende diversi documenti dedicati alle problematiche principali degli aerogeneratori . Questi documenti sono un importante riferimento non solo per il costruttore impegnato nella progettazione e nelle prove di tipo delle macchine, ma anche per l’acquirente, installatore | de diversi documenti dedicati alle problematiche principali degli | aerogeneratori | . Questi documenti sono un importante riferimento non solo per il | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| una resa energetica annua superiore, fino a 3.000 e anche 4.000 ore/ anno equivalenti a potenza nominale invece delle 1.500-2.500 ore sulla terraferma. La possibilità di trasportare gli aerogeneratori al sito via mare rende più facile ricorrere a unità particolarmente grandi e in numero considerevole. Dal punto di vista ambientale, l’installazione lontano dalla costa dovrebbe ridurre | 500-2.500 ore sulla terraferma. La possibilità di trasportare gli | aerogeneratori | al sito via mare rende più facile ricorrere a unità particolarmen | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| to elettrico, vi è l’esigenza di avere ampie zone di mare libere da vincoli, a opportuna distanza dalla costa e con fondali adatti per profondità e costituzione geologica del suolo. Gli aerogeneratori per l’offshore richiedono soluzioni tecniche particolari per proteggere i componenti dalla corrosione salina e ridurre gli interventi di manutenzione. La tecnologia finora messa a punto | ali adatti per profondità e costituzione geologica del suolo. Gli | aerogeneratori | per l’offshore richiedono soluzioni tecniche particolari per prot | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| fondazioni a gravità (cassoni in calcestruzzo). Per acque fra 30 e 50 m ci si orienta verso fondazioni del tipo a tripode o a traliccio metallico (cosiddetto jacket). L’installazione di aerogeneratori e fondazioni deve avvalersi di mezzi speciali (la navicella di un aerogeneratore da 80-90 m di diametro rotorico pesa circa 100 tonnellate, cui si aggiungono 200 tonnellate della torre) | e o a traliccio metallico (cosiddetto jacket). L’installazione di | aerogeneratori | e fondazioni deve avvalersi di mezzi speciali (la navicella di un | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| i gru, con gambe che, al momento dell’installazione, consentono di sollevare il natante appoggiandolo stabilmente sul fondo marino. Per il futuro, si sta considerando l’installazione di aerogeneratori anche in acque più profonde di quelle utilizzate oggi, mediante fondazioni galleggianti. Per ora non esistono impianti di questo genere, all’infuori di pochissimi prototipi (vedere ai C | ndo marino. Per il futuro, si sta considerando l’installazione di | aerogeneratori | anche in acque più profonde di quelle utilizzate oggi, mediante f | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| on esistono impianti di questo genere, all’infuori di pochissimi prototipi (vedere ai Capitoli 12 e 13). Vale la pena di ricordare che anche RSE ha condotto uno studio di fattibilità su aerogeneratori galleggianti [6]. Figura 2.6 Centrale eolica in ambiente invernale d’alta quota presso Schiavi d’Abruzzo. Sono 15 unità Enercon E-40 da 600 kW, per 9 MW in totale. 2.7 LE GRANDI MAC | ricordare che anche RSE ha condotto uno studio di fattibilità su | aerogeneratori | galleggianti [6]. Figura 2.6 Centrale eolica in ambiente invern | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e galleggianti, qualora questa tecnologia divenisse commercialmente disponibile nel lungo termine. Figura 2.7 La centrale eolica offshore da 60 MW di North Hoyle nel Regno Unito ha 30 aerogeneratori Vestas da 2 MW, con diametro di rotore di 80 m e altezza media del mozzo sul mare di 67 m. La profondità dell’acqua è di 8-12 m, la distanza minima dalla costa è di 8 km. 3 I sistemi m | ale eolica offshore da 60 MW di North Hoyle nel Regno Unito ha 30 | aerogeneratori | Vestas da 2 MW, con diametro di rotore di 80 m e altezza media de | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| sono integrati da sistemi di accumulo a batteria per compensare la variabilità della risorsa eolica nel tempo. Il sito Web www.allsmallwindturbines.com fornisce un vasto elenco di mini- aerogeneratori offerti a livello mondiale; tuttavia, molti di questi modelli non risultano distribuiti in Italia. Indicazioni su prodotti e operatori del settore mini-eolico nazionale possono essere r | Web www.allsmallwindturbines.com fornisce un vasto elenco di mini- | aerogeneratori | offerti a livello mondiale; tuttavia, molti di questi modelli non | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e Contatore elettrico Trasform. BT/MT Inverter Quadro elettrico Contatore elettrico Sistema comando mini-aerogeneratore e condizionamento elettrico Rete elettrica 3.2 Tipologie di mini- aerogeneratori Nella Figura 3.2 sono rappresentati esempi di mini-aerogeneratori, che in particolare possono essere sia ad asse orizzontale, sia ad asse verticale. I mini-aerogeneratori ad asse orizzo | e condizionamento elettrico Rete elettrica 3.2 Tipologie di mini- | aerogeneratori | Nella Figura 3.2 sono rappresentati esempi di mini-aerogeneratori | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ntatore elettrico Sistema comando mini-aerogeneratore e condizionamento elettrico Rete elettrica 3.2 Tipologie di mini-aerogeneratori Nella Figura 3.2 sono rappresentati esempi di mini- aerogeneratori , che in particolare possono essere sia ad asse orizzontale, sia ad asse verticale. I mini-aerogeneratori ad asse orizzontale, presenti sul mercato in un’ampia gamma di modelli, sono di | aerogeneratori Nella Figura 3.2 sono rappresentati esempi di mini- | aerogeneratori | , che in particolare possono essere sia ad asse orizzontale, sia a | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ologie di mini-aerogeneratori Nella Figura 3.2 sono rappresentati esempi di mini-aerogeneratori, che in particolare possono essere sia ad asse orizzontale, sia ad asse verticale. I mini- aerogeneratori ad asse orizzontale, presenti sul mercato in un’ampia gamma di modelli, sono di gran lunga più diffusi ed anche più adatti ad installazioni in ambito rurale, mentre i mini-aerogenerator | ono essere sia ad asse orizzontale, sia ad asse verticale. I mini- | aerogeneratori | ad asse orizzontale, presenti sul mercato in un’ampia gamma di mo | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| erogeneratori ad asse orizzontale, presenti sul mercato in un’ampia gamma di modelli, sono di gran lunga più diffusi ed anche più adatti ad installazioni in ambito rurale, mentre i mini- aerogeneratori ad asse verticale vengono in genere preferiti per installazioni in aree urbane o sub-urbane (tetti di edifici, parchi, centri commerciali, eccetera). I mini-aerogeneratori ad asse orizz | anche più adatti ad installazioni in ambito rurale, mentre i mini- | aerogeneratori | ad asse verticale vengono in genere preferiti per installazioni i | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| mentre i mini-aerogeneratori ad asse verticale vengono in genere preferiti per installazioni in aree urbane o sub-urbane (tetti di edifici, parchi, centri commerciali, eccetera). I mini- aerogeneratori ad asse orizzontale hanno un rotore spesso costituito da tre pale, anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre pale. Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Q | (tetti di edifici, parchi, centri commerciali, eccetera). I mini- | aerogeneratori | ad asse orizzontale hanno un rotore spesso costituito da tre pale | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| i sul palo di sostegno, e sono mantenute allineate al vento da semplici timoni, nel caso delle macchine più piccole, o mediante dispositivi attivi dotati di motori di imbardata, per gli aerogeneratori più grandi. Esistono anche mini-aerogeneratori ad asse orizzontale di tipo sottovento, ossia con vento che impatta prima sul palo di sostegno e poi sul rotore, che quasi sempre si allin | ediante dispositivi attivi dotati di motori di imbardata, per gli | aerogeneratori | più grandi. Esistono anche mini-aerogeneratori ad asse orizzontal | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ate al vento da semplici timoni, nel caso delle macchine più piccole, o mediante dispositivi attivi dotati di motori di imbardata, per gli aerogeneratori più grandi. Esistono anche mini- aerogeneratori ad asse orizzontale di tipo sottovento, ossia con vento che impatta prima sul palo di sostegno e poi sul rotore, che quasi sempre si allineano naturalmente al vento in modo passivo. Ess | imbardata, per gli aerogeneratori più grandi. Esistono anche mini- | aerogeneratori | ad asse orizzontale di tipo sottovento, ossia con vento che impat | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ma sul palo di sostegno e poi sul rotore, che quasi sempre si allineano naturalmente al vento in modo passivo. Essendo però le pale in scia al sostegno, possono aversi, rispetto ai mini- aerogeneratori sopravento, rendimenti aerodinamici un poco inferiori, maggiori sollecitazioni a fatica sulle pale ed emissioni di rumore tonale. Figura 3.2 Esempi di mini-aerogeneratori di diverse ti | erò le pale in scia al sostegno, possono aversi, rispetto ai mini- | aerogeneratori | sopravento, rendimenti aerodinamici un poco inferiori, maggiori s | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| petto ai mini-aerogeneratori sopravento, rendimenti aerodinamici un poco inferiori, maggiori sollecitazioni a fatica sulle pale ed emissioni di rumore tonale. Figura 3.2 Esempi di mini- aerogeneratori di diverse tipologie (da sinistra: It-Energy Mistral 3000 da 3 kW, Vergnet Eolien GEV MP C da 200 kW, Geol6 da 6 kW, En-eco SL-10 da 1 kW). Miniaerogeneratori ad asse orizzontale Miniae | le pale ed emissioni di rumore tonale. Figura 3.2 Esempi di mini- | aerogeneratori | di diverse tipologie (da sinistra: It-Energy Mistral 3000 da 3 kW | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| , Geol6 da 6 kW, En-eco SL-10 da 1 kW). Miniaerogeneratori ad asse orizzontale Miniaerogeneratori ad asse verticale Sopravento con timone; Sottovento; A resistenza; A portanza Nei mini- aerogeneratori ad asse orizzontale, la limitazione della potenza per velocità del vento maggiore di quella nominale avviene con uno o più dei seguenti accorgimenti: n disallineamento laterale (furling | avento con timone; Sottovento; A resistenza; A portanza Nei mini- | aerogeneratori | ad asse orizzontale, la limitazione della potenza per velocità de | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ell’energia prodotta (inverter), che dissipa l’energia elettrica prodotta dall’aerogeneratore quando questa diventa superiore a quella massima consentita. I diametri dei rotori dei mini- aerogeneratori ad asse orizzontale crescono ovviamente all’aumentare della loro potenza, ma con dispersioni notevoli in funzione delle scelte adottate dai costruttori, passando da 2-4 m per mini-aerog | riore a quella massima consentita. I diametri dei rotori dei mini- | aerogeneratori | ad asse orizzontale crescono ovviamente all’aumentare della loro | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| atori ad asse orizzontale crescono ovviamente all’aumentare della loro potenza, ma con dispersioni notevoli in funzione delle scelte adottate dai costruttori, passando da 2-4 m per mini- aerogeneratori da 1-2 kW, fino a 30 m, o poco oltre, per i modelli da 200 kW. I mini-aerogeneratori che, a parità di potenza, hanno un diametro maggiore presentano in genere migliori prestazioni con b | delle scelte adottate dai costruttori, passando da 2-4 m per mini- | aerogeneratori | da 1-2 kW, fino a 30 m, o poco oltre, per i modelli da 200 kW. I | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| n dispersioni notevoli in funzione delle scelte adottate dai costruttori, passando da 2-4 m per mini-aerogeneratori da 1-2 kW, fino a 30 m, o poco oltre, per i modelli da 200 kW. I mini- aerogeneratori che, a parità di potenza, hanno un diametro maggiore presentano in genere migliori prestazioni con bassi venti, ma hanno costi più elevati. I pali di sostegno dei mini-aerogeneratori ad | -2 kW, fino a 30 m, o poco oltre, per i modelli da 200 kW. I mini- | aerogeneratori | che, a parità di potenza, hanno un diametro maggiore presentano i | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ni-aerogeneratori che, a parità di potenza, hanno un diametro maggiore presentano in genere migliori prestazioni con bassi venti, ma hanno costi più elevati. I pali di sostegno dei mini- aerogeneratori ad asse orizzontale hanno altezze crescenti all’aumentare della potenza, da 6-8 m per mini-aerogeneratori da 1-2 kW, fino a 50 m, o poco oltre, per unità da 200 kW. I mini-aerogenerator | si venti, ma hanno costi più elevati. I pali di sostegno dei mini- | aerogeneratori | ad asse orizzontale hanno altezze crescenti all’aumentare della p | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| azioni con bassi venti, ma hanno costi più elevati. I pali di sostegno dei mini-aerogeneratori ad asse orizzontale hanno altezze crescenti all’aumentare della potenza, da 6-8 m per mini- aerogeneratori da 1-2 kW, fino a 50 m, o poco oltre, per unità da 200 kW. I mini-aerogeneratori ad asse verticale presentano svariate forme e possono essere classificati del tipo a resistenza (drag) o | altezze crescenti all’aumentare della potenza, da 6-8 m per mini- | aerogeneratori | da 1-2 kW, fino a 50 m, o poco oltre, per unità da 200 kW. I mini | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| erogeneratori ad asse orizzontale hanno altezze crescenti all’aumentare della potenza, da 6-8 m per mini-aerogeneratori da 1-2 kW, fino a 50 m, o poco oltre, per unità da 200 kW. I mini- aerogeneratori ad asse verticale presentano svariate forme e possono essere classificati del tipo a resistenza (drag) o del tipo a portanza (lift), in funzione del principio che utilizzano per trasfor | da 1-2 kW, fino a 50 m, o poco oltre, per unità da 200 kW. I mini- | aerogeneratori | ad asse verticale presentano svariate forme e possono essere clas | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ono essere classificati del tipo a resistenza (drag) o del tipo a portanza (lift), in funzione del principio che utilizzano per trasformare l’energia eolica in energia meccanica. I mini- aerogeneratori a resistenza sono, ad esempio, le turbine Savonius. I mini-aerogeneratori a portanza, del tipo Darrieus, hanno invece pale sagomate a profilo aerodinamico, come quelle dei rotori a elic | ano per trasformare l’energia eolica in energia meccanica. I mini- | aerogeneratori | a resistenza sono, ad esempio, le turbine Savonius. I mini-aeroge | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| (lift), in funzione del principio che utilizzano per trasformare l’energia eolica in energia meccanica. I mini-aerogeneratori a resistenza sono, ad esempio, le turbine Savonius. I mini- aerogeneratori a portanza, del tipo Darrieus, hanno invece pale sagomate a profilo aerodinamico, come quelle dei rotori a elica ad asse orizzontale. I mini-aerogeneratori ad asse verticale presentano | ratori a resistenza sono, ad esempio, le turbine Savonius. I mini- | aerogeneratori | a portanza, del tipo Darrieus, hanno invece pale sagomate a profi | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| , le turbine Savonius. I mini-aerogeneratori a portanza, del tipo Darrieus, hanno invece pale sagomate a profilo aerodinamico, come quelle dei rotori a elica ad asse orizzontale. I mini- aerogeneratori ad asse verticale presentano una minore efficienza aerodinamica (cioè un più basso coefficiente di potenza) rispetto a quelli ad asse orizzontale (essendo le pale, durante la rotazione, | amico, come quelle dei rotori a elica ad asse orizzontale. I mini- | aerogeneratori | ad asse verticale presentano una minore efficienza aerodinamica ( | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| i sistemi mini-eolici hanno, da un lato, costi per kW più elevati e, dall’altro lato, una producibilità (ore annue equivalenti di funzionamento a potenza nominale) più bassa dei grandi aerogeneratori , sia per i rendimenti inferiori, sia per la minore altezza al mozzo delle turbine. Entrambi questi aspetti contribuiscono ad aumentare il costo dell’energia prodotta, rendendo inevitabi | valenti di funzionamento a potenza nominale) più bassa dei grandi | aerogeneratori | , sia per i rendimenti inferiori, sia per la minore altezza al moz | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| il costo dell’energia prodotta, rendendo inevitabile il ricorso ad incentivazioni mirate. Nonostante ciò, non si devono nemmeno trascurare le numerose potenzialità d’impiego dei piccoli aerogeneratori a livello locale, dove essi possono utilizzare aree ristrette o addirittura puntuali, in cui esistono condizioni di vento adeguate, ma mancano gli spazi sufficienti per la realizzazione | nemmeno trascurare le numerose potenzialità d’impiego dei piccoli | aerogeneratori | a livello locale, dove essi possono utilizzare aree ristrette o a | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e la potenzialità d’impiego in ambiente urbano, per quanto questa sia una prospettiva ancora tutta da verificare nella pratica. Dal punto di vista dell’inserimento ambientale, i piccoli aerogeneratori certamente non presentano le problematiche delle macchine multimegawatt, come del resto è già riconosciuto dalla legislazione vigente per la concessione delle autorizzazioni. Anche ques | ratica. Dal punto di vista dell’inserimento ambientale, i piccoli | aerogeneratori | certamente non presentano le problematiche delle macchine multime | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| gna di osservazione con un’altra stazione di caratteristiche più appropriate. Le stazioni anemometriche che di norma vengono allestite nei siti candidati ad accogliere parchi eolici con aerogeneratori di media o grande taglia (da qualche centinaio di kilowatt ad alcuni megawatt) sono in genere realizzate su sostegni (del tipo a traliccio o tubolari) di altezza non inferiore a 50 m (F | gono allestite nei siti candidati ad accogliere parchi eolici con | aerogeneratori | di media o grande taglia (da qualche centinaio di kilowatt ad alc | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| del vento, e quindi il posizionamento dei sensori preposti alla misura, alla stessa altezza del mozzo del modello di aerogeneratore da installare in impianto. Considerando i modelli di aerogeneratori attualmente più in uso nelle centrali, tale altezza dovrebbe collocarsi tra 70 e 100 m. Solitamente il monitoraggio della grandezza velocità del vento, oltre a interessare la sommità de | rogeneratore da installare in impianto. Considerando i modelli di | aerogeneratori | attualmente più in uso nelle centrali, tale altezza dovrebbe coll | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| re sono utilizzati nelle numerose fasi che caratterizzano il progetto di una wind farm, a partire dall’analisi dei dati di vento acquisiti, fino all’individuazione delle posizioni degli aerogeneratori energeticamente più redditizie. Ne esistono di diverse tipologie sul mercato, ma la principale distinzione che si può fare è tra i modelli meteorologici e i modelli finalizzati agli stu | di vento acquisiti, fino all’individuazione delle posizioni degli | aerogeneratori | energeticamente più redditizie. Ne esistono di diverse tipologie | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| te alla produzione di energia annua (AEP) attesa dalla macchina, nell’ipotesi di suo funzionamento isolato, cioè in assenza di interferenze aerodinamiche indotte dalla presenza di altri aerogeneratori (effetto scia o wake effect). Figura 4.6 Esempio di mappa 3D della ventosità media annua generata con software WAsP. Figura 4.7 Esempio di mappa 3D della AEP generata con software WAs | nza di interferenze aerodinamiche indotte dalla presenza di altri | aerogeneratori | (effetto scia o wake effect). Figura 4.6 Esempio di mappa 3D del | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ata con software WAsP. Figura 4.7 Esempio di mappa 3D della AEP generata con software WAsP. In base a quest’ultima mappa, definita la taglia dell’impianto e quindi la numerosità degli aerogeneratori , si può procedere a individuare il layout ottimale del parco dal punto di vista della produzione totale attesa. Con questa ulteriore informazione il software determina anche la produzio | pa, definita la taglia dell’impianto e quindi la numerosità degli | aerogeneratori | , si può procedere a individuare il layout ottimale del parco dal | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| E DI UNA CENTRALE EOLICA La suddivisione del costo di una centrale eolica (wind farm) in un tipico sito terrestre è mediamente del 70-80 per cento per l’acquisto e l’installazione degli aerogeneratori e del 20-30 per cento per la parte restante, comprendente le fondazioni degli aerogeneratori, le strade di accesso, le strade interne, le infrastrutture elettriche, i lavori d’installaz | amente del 70-80 per cento per l’acquisto e l’installazione degli | aerogeneratori | e del 20-30 per cento per la parte restante, comprendente le fond | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ipico sito terrestre è mediamente del 70-80 per cento per l’acquisto e l’installazione degli aerogeneratori e del 20-30 per cento per la parte restante, comprendente le fondazioni degli aerogeneratori , le strade di accesso, le strade interne, le infrastrutture elettriche, i lavori d’installazione, la linea di collegamento alla rete, la progettazione e le pratiche autorizzative [1] | per cento per la parte restante, comprendente le fondazioni degli | aerogeneratori | , le strade di accesso, le strade interne, le infrastrutture elett | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| i dalla necessità di modificare (se non addirittura realizzare del tutto) le strade per renderle adatte ai mezzi destinati al trasporto e al sollevamento dei principali componenti degli aerogeneratori : navicelle complete pesanti anche molte decine di tonnellate, pale lunghe fino a una cinquantina di metri, sezioni di torre (Figura 5.1). Figura 5.1 Trasporto delle pale di un aerogen | ti al trasporto e al sollevamento dei principali componenti degli | aerogeneratori | : navicelle complete pesanti anche molte decine di tonnellate, pal | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| l sito di San Bernardo (Garessio) in un’area montana del Piemonte. Un’apposita rete di strade deve essere realizzata anche all’interno dell’impianto per raggiungere le postazioni degli aerogeneratori , dove è necessaria una piazzola adeguata per le operazioni di montaggio (Figura 5.2). Figura 5.2 Rotore di un aerogeneratore Enercon E-82 da 2 MW prima del sollevamento a Carpignano Sa | che all’interno dell’impianto per raggiungere le postazioni degli | aerogeneratori | , dove è necessaria una piazzola adeguata per le operazioni di mon | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| i riportati rialzi dei costi specifici d’impianto (costo complessivo diviso per la potenza installata) a causa dello squilibrio fra la capacità produttiva dell’industria e la domanda di aerogeneratori dovuta a numerose iniziative di progetti eolici. Questo squilibrio sembra ora in via di assestamento. Con riferimento all’Italia, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), in collaborazi | ilibrio fra la capacità produttiva dell’industria e la domanda di | aerogeneratori | dovuta a numerose iniziative di progetti eolici. Questo squilibri | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| to di 1.740 euro/kW. Le centrali offshore, da parte loro, comportano un costo specifico d’impianto sensibilmente più elevato rispetto a quelle terrestri, sia per i prezzi più alti degli aerogeneratori costruiti per l’impiego offshore, sia per i maggiori costi delle fondazioni subacquee, dell’installazione in mare (sono necessari porti attrezzati e mezzi navali speciali), e delle infr | vato rispetto a quelle terrestri, sia per i prezzi più alti degli | aerogeneratori | costruiti per l’impiego offshore, sia per i maggiori costi delle | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ponibili a funzionare, indipendentemente dal vento, e il tempo totale) di 0,95- 0,98. Questa disponibilità elevata è frutto sia di una manutenzione accurata, sia dell’affidabilità degli aerogeneratori stessi, per i quali una vita di 20 o anche 25 anni sembra ormai un traguardo realistico. Da valutazioni effettuate da GSE e ANEV riferendosi alla sopra citata centrale media italiana da | tto sia di una manutenzione accurata, sia dell’affidabilità degli | aerogeneratori | stessi, per i quali una vita di 20 o anche 25 anni sembra ormai u | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ra una volta l’importanza, per gli investitori, di condurre campagne anemometriche di durata sufficiente nei siti candidati. I progressi della tecnologia eolica, con la messa a punto di aerogeneratori sempre più grandi, efficienti e affidabili, potranno in futuro portare a ulteriori riduzioni dei costi, auspicabilmente fino a consentire, anche in un Paese con risorse eoliche non ecce | ati. I progressi della tecnologia eolica, con la messa a punto di | aerogeneratori | sempre più grandi, efficienti e affidabili, potranno in futuro po | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| fondità fino a 200 m e ubicate entro 40 km dalle coste nazionali. Di questo potenziale, però, circa l’80 per cento è caratterizzato da fondali profondi più di 50 m, sfruttabili solo con aerogeneratori installati su piattaforme galleggianti, una tecnologia che non ha ancora raggiunto un grado di maturità tale da consentirne l’impiego su scala industriale. L’obiettivo di potenza eolica | atterizzato da fondali profondi più di 50 m, sfruttabili solo con | aerogeneratori | installati su piattaforme galleggianti, una tecnologia che non ha | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ad alcune ore prima del tempo di previsione. Si possono ad esempio utilizzare 4 variabili d’ingresso (temperatura, pressione, velocità e direzione del vento all’altezza del mozzo degli aerogeneratori ), mentre la variabile di uscita è la velocità del vento, che può essere poi convertita in potenza elettrica prodotta utilizzando la curva di potenza dell’aerogeneratore e infine corrett | sione, velocità e direzione del vento all’altezza del mozzo degli | aerogeneratori | ), mentre la variabile di uscita è la velocità del vento, che può | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| in opposizione alla deregulation, è la chiave di volta per uno sfruttamento efficiente e più equilibrato delle risorse. 9.2 Come valorizzare razionalmente le risorse energetiche Dagli aerogeneratori sperimentali di Santa Caterina e Alta Nurra (Sardegna) ai giorni nostri, l’esperienza italiana dell’energia eolica si è svolta in un clima di entusiasmo ecologico, azione imprenditorial | 9.2 Come valorizzare razionalmente le risorse energetiche Dagli | aerogeneratori | sperimentali di Santa Caterina e Alta Nurra (Sardegna) ai giorni | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| anizzazione consentirebbe anche un migliore sfruttamento. 9.3 L’INTERAZIONE CON L’ECONOMIA LOCALE Chiunque percorra le autostrade tedesche (ma non solo), noterà talvolta lunghe file di aerogeneratori disposti lungo i confini dei lotti agricoli, come un tempo erano i gelsi nella Pianura Padana. Si tratta di macchine più piccole di quelle normalmente utilizzate nei grandi parchi eolic | autostrade tedesche (ma non solo), noterà talvolta lunghe file di | aerogeneratori | disposti lungo i confini dei lotti agricoli, come un tempo erano | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| trasformazione così importante. Nonostante la recente pubblicazione delle Linee guida nazionali e regionali, non esiste un approccio univoco al problema della stima degli impatti degli aerogeneratori sul territorio nazionale e quindi alla valutazione dei progetti presentati. Le strategie suggerite o messe in atto dagli enti locali sono molteplici, ma devono comunque confrontarsi con | un approccio univoco al problema della stima degli impatti degli | aerogeneratori | sul territorio nazionale e quindi alla valutazione dei progetti p | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e eolica sul territorio nazionale sono cresciute e si sono confrontate posizioni molto polarizzate. Da una parte, si è sviluppata una critica più o meno radicale all’installazione degli aerogeneratori sul territorio italiano. Si passa da forme di rifiuto aprioristico di queste strutture giudicate inidonee e non assimilabili all’interno del contesto paesaggistico italiano, a critiche | viluppata una critica più o meno radicale all’installazione degli | aerogeneratori | sul territorio italiano. Si passa da forme di rifiuto aprioristic | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| vulnerabilità delle aree alla costruzione di parchi eolici e permette un confronto tra le potenzialità eoliche di un sito e i possibili impatti paesaggistici dovuti all’installazione di aerogeneratori . Di conseguenza, il metodo è in grado di produrre una verifica a più livelli delle politiche messe in atto dalle amministrazioni pubbliche, ottenendo i seguenti risultati: n il confront | o e i possibili impatti paesaggistici dovuti all’installazione di | aerogeneratori | . Di conseguenza, il metodo è in grado di produrre una verifica a | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| (F). Quest’ultimo parametro può essere elaborato dai dati del DTM e dal database Corine Land Cover e può essere misurato come la superficie degli areali disponibili all’installazione di aerogeneratori , basandosi su sole considerazioni di tipo tecnico-strutturale, senza prendere in considerazione aspetti come la presenza di vento o i vincoli (Figura 10.7). Questo approccio rappresenta | come la superficie degli areali disponibili all’installazione di | aerogeneratori | , basandosi su sole considerazioni di tipo tecnico-strutturale, se | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| spetti come la presenza di vento o i vincoli (Figura 10.7). Questo approccio rappresenta il risultato di uno sviluppo del concetto di Technical Potential [9], che definisce il numero di aerogeneratori installabili a parità di presenza della risorsa vento. Ad esempio, il valore medio di potenza di generazione installabile individuato per l’area in esame è risultato di 8 MW/km2 . Nonos | l concetto di Technical Potential [9], che definisce il numero di | aerogeneratori | installabili a parità di presenza della risorsa vento. Ad esempio | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| fase preliminare di analisi, l’utilizzo di criteri di verifica dell’interferenza visiva degli impianti. È così possibile individuare le aree maggiormente vocate alla realizzazione degli aerogeneratori , sia dal punto di vista delle potenzialità energetiche, sia da quello della minor interferenza rispetto alle strutture paesaggistiche dei luoghi in esame. Lo strumento consente, inoltre | individuare le aree maggiormente vocate alla realizzazione degli | aerogeneratori | , sia dal punto di vista delle potenzialità energetiche, sia da qu | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| . 10.5 CONCLUSIONI Lo sviluppo dell’energia da fonte eolica deve essere accompagnato da un’adeguata ricerca in termini di inserimento paesaggistico, anche se spesso, quando si parla di aerogeneratori , il punto non è tanto adottare delle corrette tecniche di mitigazione, quanto realizzare veri e propri progetti architettonici e paesaggistici, in grado di palesare il valore estetico d | di inserimento paesaggistico, anche se spesso, quando si parla di | aerogeneratori | , il punto non è tanto adottare delle corrette tecniche di mitigaz | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| da commissioni intergovernative, come l’Ecosystem Based Management (EBM) [3] [4] e il Marine Spatial Planning (MSP) [5]. Figura 11.1 La centrale offshore di Lillgrund (Svezia), con 48 aerogeneratori da 2,3 MW e 93 m di diametro di rotore, per un totale di 110 MW. Particolare importanza, inoltre, riveste il Protocollo ICZM (Integrated Coastal Zone Management) [6], adottato dalla Co | . Figura 11.1 La centrale offshore di Lillgrund (Svezia), con 48 | aerogeneratori | da 2,3 MW e 93 m di diametro di rotore, per un totale di 110 MW. | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| all’assemblaggio dei componenti richiesti. Un esempio di questo approccio è l’area di Bremerhaven nel Nord della Germania, dove si sono già concentrate le attività per la costruzione di aerogeneratori e centrali eoliche offshore. Per quanto riguarda i mezzi navali, secondo le stime della EWEA (European Wind Energy Association) e dell’Associazione dei cantieri navali europei (CESA), p | a, dove si sono già concentrate le attività per la costruzione di | aerogeneratori | e centrali eoliche offshore. Per quanto riguarda i mezzi navali, | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| eseguire valutazioni di producibilità di un aerogeneratore, di un parco eolico o di più parchi installati in una data area. Lo studio delle perdite per interferenza aerodinamica fra gli aerogeneratori di un parco e fra parchi vicini è un tema sempre presente nella ricerca, a maggior ragione in situazioni come quella attuale, dove le aree più ventose dell’Europa (onshore e offshore) c | ea. Lo studio delle perdite per interferenza aerodinamica fra gli | aerogeneratori | di un parco e fra parchi vicini è un tema sempre presente nella r | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| metri. Con l’aumentare della taglia delle turbine, aumenta notevolmente il loro peso, con conseguente aggravio dei problemi e dei costi d’installazione anche offshore. Sono allo studio aerogeneratori che adottano soluzioni assai innovative, come il SeaTitan dotato di generatore a superconduttori, per limitare le dimensioni e soprattutto il peso dell’intera macchina. Riguardo alle pa | lemi e dei costi d’installazione anche offshore. Sono allo studio | aerogeneratori | che adottano soluzioni assai innovative, come il SeaTitan dotato | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| è ancora aperta e la risposta potrà venire solo dopo un sufficiente numero di anni di esercizio di entrambe le configurazioni. Nuovi controlli “intelligenti” sono stati proposti per gli aerogeneratori : in alcuni casi si tratta di ottimizzare la regolazione tramite opportuni algoritmi basati su valori di input della velocità del vento, in altri casi sono stati proposti tipi di regolaz | zioni. Nuovi controlli “intelligenti” sono stati proposti per gli | aerogeneratori | : in alcuni casi si tratta di ottimizzare la regolazione tramite o | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| nde meno di 30 m (Figura 13.2), si punta a sfruttare aree marine con profondità sempre crescenti. Figura 13.2 Immagini della nave A2SEA per il trasporto delle pale e delle torri degli aerogeneratori ancorata nel porto di Copenaghen. Per installare impianti eolici in acque “intermedie” fra quelle basse e quelle profonde, cioè fra 30 e 60 m, si ricorre oggi a fondazioni del tipo a t | della nave A2SEA per il trasporto delle pale e delle torri degli | aerogeneratori | ancorata nel porto di Copenaghen. Per installare impianti eolici | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| stati dalle wind farm, ad esempio nella regolazione secondaria di frequenza e nel controllo coordinato della potenza reattiva. Sarebbe utile anche aumentare la velocità di cut-out degli aerogeneratori e permettere loro una riduzione “dolce” della potenza quando la velocità del vento supera tale limite. È opportuno puntare a una pianificazione della rete di trasmissione che tenga cont | ttiva. Sarebbe utile anche aumentare la velocità di cut-out degli | aerogeneratori | e permettere loro una riduzione “dolce” della potenza quando la v | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ro- pastorale presso Mistretta (Messina) in Sicilia. Le relazioni fra energia eolica, ambiente e territorio hanno sempre visto la presenza di due temi dominanti: l’impatto visivo degli aerogeneratori sul paesaggio e lo sfruttamento di suolo e risorse naturali locali per la valorizzazione di investimenti estranei alle comunità dei residenti. Gli argomenti di studio per un’attività di | e visto la presenza di due temi dominanti: l’impatto visivo degli | aerogeneratori | sul paesaggio e lo sfruttamento di suolo e risorse naturali local | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ll'analisi e alla valutazione dell'impatto acustico prodotto durante l'esercizio di impianti eolici (o parchi eolici), composti da uno o più dispositivi di generazione a turbina eolica ( aerogeneratori ), anche ai fini del loro monitoraggio acustico. I risultati ottenuti applicando la presente metodologia di acquisizione dati dovranno essere elaborati secondo la procedura descritta nel | omposti da uno o più dispositivi di generazione a turbina eolica ( | aerogeneratori | ), anche ai fini del loro monitoraggio acustico. I risultati otten | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ispetto alla sorgente preponderante di rumore, permette di estrapolare dai dati di rumore misurati (livelli di rumore ambientale) il livello di rumore residuo, quello di emissione degli aerogeneratori e il livello differenziale senza necessità di interrompere il funzionamento dell’impianto. In concomitanza alla misura dei livelli di rumore è necessario acquisire direttamente i dati m | bientale) il livello di rumore residuo, quello di emissione degli | aerogeneratori | e il livello differenziale senza necessità di interrompere il fun | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| per i parametri meteorologici in luoghi vicini ad edifici ricettori, all'interno di essi o in campo libero ma sempre in aree utilizzate da persone o comunità, solitamente distanti dagli aerogeneratori . In tal senso, la procedura descritta è differente da quella descritta dalla norma CEI EN 61400-11, che è indirizzata alla caratterizzazione dell'emissione acustica di una turbina eolic | aree utilizzate da persone o comunità, solitamente distanti dagli | aerogeneratori | . In tal senso, la procedura descritta è differente da quella desc | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ione per il rilevamento dei dati di rumore e dei dati meteo; • determinazione dei parametri da acquisire dal gestore relativamente alle caratteristiche tecniche e al funzionamento degli aerogeneratori ; • determinazione dei parametri acustici e meteo da acquisire con le misurazioni e dei descrittori associati che saranno utilizzati per l'elaborazione delle valutazioni ambientali; • re | ativamente alle caratteristiche tecniche e al funzionamento degli | aerogeneratori | ; • determinazione dei parametri acustici e meteo da acquisire con | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| e delle valutazioni ambientali. La procedura descritta, pur non essendo limitata ad una determinata dimensione o tipologia di parco eolico, non si applica ad impianti eolici composti da aerogeneratori di altezza inferiore a 30 m e/o potenza inferiore a 50 kW (impianti di minieolico) in quanto le caratteristiche di funzionamento ed emissione di questi dispositivi e la loro disposizion | ia di parco eolico, non si applica ad impianti eolici composti da | aerogeneratori | di altezza inferiore a 30 m e/o potenza inferiore a 50 kW (impian | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ) in quanto le caratteristiche di funzionamento ed emissione di questi dispositivi e la loro disposizione rispetto ai possibili ricettori sono sostanzialmente differenti da quelle degli aerogeneratori di maggiore taglia. Se, in alcuni casi particolari, non è possibile seguire nella loro completezza le disposizioni e le indicazioni previste dalla presente procedura, dovrebbe essere sp | ssibili ricettori sono sostanzialmente differenti da quelle degli | aerogeneratori | di maggiore taglia. Se, in alcuni casi particolari, non è possibi | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| opici. Hub – In un aerogeneratore ad asse orizzontale, l’hub è il centro di rotazione a cui sono collegate le pale. Impianto eolico (o Parco eolico) – Un impianto eolico è un insieme di aerogeneratori localizzati in un territorio delimitato ed interconnessi tra loro. La generazione di energia elettrica varia in funzione del vento e della capacità generativa degli aerogeneratori. Inte | anto eolico (o Parco eolico) – Un impianto eolico è un insieme di | aerogeneratori | localizzati in un territorio delimitato ed interconnessi tra loro | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| me di aerogeneratori localizzati in un territorio delimitato ed interconnessi tra loro. La generazione di energia elettrica varia in funzione del vento e della capacità generativa degli aerogeneratori . Intervallo minimo di misurazione – Periodo di acquisizione dei dati meteo e fonometrici pari a 10 minuti. Ricettore sensibile: scuola, ospedale, case di cura/riposo. Sorgente significa | ica varia in funzione del vento e della capacità generativa degli | aerogeneratori | . Intervallo minimo di misurazione – Periodo di acquisizione dei d | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ati le variazioni del livello di pressione prodotto dall'impianto eolico siano piccole, inferiori a 5 dB(A), oppure se una delle aree da esaminare è piccola rispetto alla distanza dagli aerogeneratori più impattanti, è opportuno eseguire le misure in un sito scelto in modo da essere rappresentativo dell'intera area. È consigliabile, a tal fine, svolgere una specifica indagine prelimi | na delle aree da esaminare è piccola rispetto alla distanza dagli | aerogeneratori | più impattanti, è opportuno eseguire le misure in un sito scelto | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| tivi di acustica ambientale richiede che sia eseguita la procedura di acquisizione dei dati di rumore non soltanto quando il parco è pienamente operativo ma anche nei periodi in cui gli aerogeneratori sono fermi (di solito ciò avviene anche per esigenze operative dell'impianto). Per raccogliere il numero di dati necessario nelle condizioni richieste può essere utile riferirsi agli st | o il parco è pienamente operativo ma anche nei periodi in cui gli | aerogeneratori | sono fermi (di solito ciò avviene anche per esigenze operative de | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| n insieme di almeno 2000 intervalli minimi di misurazione utili (minimo 2 settimane continuative) dei quali almeno 400 dovrebbero corrispondere alle condizioni di emissione più gravose ( aerogeneratori a regime e propagazione sottovento verso il ricettore). Nel caso in cui ciò non fosse possibile, la misurazione dovrebbe essere prolungata fino al raggiungimento dei 400 dati utili rich | ovrebbero corrispondere alle condizioni di emissione più gravose ( | aerogeneratori | a regime e propagazione sottovento verso il ricettore). Nel caso | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ura di elaborazione ed analisi qui proposta, permette di estrapolare dai dati di rumore misurati (livelli di rumore ambientale), il livello di rumore residuo e quello di emissione degli aerogeneratori , utili a determinare il livello differenziale senza necessità di interrompere il funzionamento dell’impianto. La componente di rumore residuo (che dipende dal vento a terra) e quella di | entale), il livello di rumore residuo e quello di emissione degli | aerogeneratori | , utili a determinare il livello differenziale senza necessità di | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| icettore e l’aerogeneratore più vicino; Ki = = fattore di propagazione che tiene conto dell’assorbimento atmosferico e dell’effetto suolo nei diversi percorsi delle onde sonore dai vari aerogeneratori al ricettore; il parametro α è uguale a 10-4 m -1 nel caso di siti ad orografia complessa (aree collinari o montane con avvallamenti e con copertura di boschi o foreste) ed è uguale a | ell’effetto suolo nei diversi percorsi delle onde sonore dai vari | aerogeneratori | al ricettore; il parametro α è uguale a 10-4 m -1 nel caso di si | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| pianeggianti con copertura mista); Ci = fattore meteo che tiene conto dell’influenza della direzione del vento e dell’inversione termica notturna nella propagazione del rumore dai vari aerogeneratori verso il ricettore; il valore di Ci si ricava dalla seguente espressione: dove: γ deve essere posto uguale a 0,2 nel periodo diurno e uguale a 0,1 nel periodo notturno; rappresenta l’an | nversione termica notturna nella propagazione del rumore dai vari | aerogeneratori | verso il ricettore; il valore di Ci si ricava dalla seguente espr | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ovrebbe avere un singolo aerogeneratore, posto nella posizione dell’aerogeneratore più vicino al ricettore, per produrre gli stessi livelli di emissione sonora dell’insieme di tutti gli aerogeneratori impattanti del parco eolico; rappresenta il parametro a cui devono essere riferiti i valori di emissione al ricettore stimati per l’impianto eolico e si calcola mediante la seguente esp | gli stessi livelli di emissione sonora dell’insieme di tutti gli | aerogeneratori | impattanti del parco eolico; rappresenta il parametro a cui devon | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| odalità descritte al successivo paragrafo 4.6. 4.1. Predisposizione della banca dati Dopo aver selezionato il ricettore presso cui eseguire le valutazioni, è necessario individuare gli aerogeneratori impattanti considerando i criteri indicati nelle definizioni, cioè quelli di visibilità e di distanza ricettore-aerogeneratore inferiore a 1 km. Successivamente, devono essere create du | presso cui eseguire le valutazioni, è necessario individuare gli | aerogeneratori | impattanti considerando i criteri indicati nelle definizioni, cio | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| formazioni utili alle elaborazioni. In particolare, in Figura 1 è illustrato un esempio di impostazione della banca dati che può essere utile per il calcolo dell’Neq,TOT nel caso di tre aerogeneratori impattanti (denominati 8, 9 e 10). Figura 1 – Esempio di organizzazione dei dati utili per il calcolo di Neq,TOT. Dopo il calcolo dell’Neq,TOT per ogni dato utile (cioè per ogni interv | che può essere utile per il calcolo dell’Neq,TOT nel caso di tre | aerogeneratori | impattanti (denominati 8, 9 e 10). Figura 1 – Esempio di organiz | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| livello di rumore residuo al ricettore per bassi valori del vento a terra. Il primo passo è quello di individuare i periodi di misura durante i quali il contributo dell’emissione degli aerogeneratori al ricettore è trascurabile rispetto al rumore residuo presente. A tale scopo è necessario procedere raggruppando i dati utili per cui Neq,TOT = x, dove x è un intero che varia da 0 a N | iodi di misura durante i quali il contributo dell’emissione degli | aerogeneratori | al ricettore è trascurabile rispetto al rumore residuo presente. | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| x al variare di x, secondo la seguente espressione: . Tutti i valori risultanti di Łx e di Lcum,x devono essere arrotondati a 0,5 dB(A). Si assume che il contributo dell’emissione degli aerogeneratori al ricettore comincia ad essere significativo rispetto al rumore residuo quando Neq,TOT ≥ , dove = soglia di attivazione e corrisponde al primo valore di x per cui Łx – Lcum,x > 2 dB(A) | ati a 0,5 dB(A). Si assume che il contributo dell’emissione degli | aerogeneratori | al ricettore comincia ad essere significativo rispetto al rumore | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| TOT che possono essere dovuti al fatto che durante il periodo di misura gli effetti di direzione del vento e di inversione termica non sono stati sufficientemente uniformi per tutti gli aerogeneratori . Al fine di compensare queste oscillazioni e per rendere più generali le valutazioni fatte in merito all’associazione tra la rotazione equivalente delle pale e i livelli di emissione al | ne termica non sono stati sufficientemente uniformi per tutti gli | aerogeneratori | . Al fine di compensare queste oscillazioni e per rendere più gene | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| , residuo e differenziale al variare della velocità del vento al suolo (a 3 m di altezza) come valutato nel periodo diurno presso un sito con orografia complessa e impianto eolico con 6 aerogeneratori da 1,5 MW. Il ricettore è posto a circa 600 m dall’aerogeneratore più vicino e gli aerogeneratori impattanti sono 4. A tutti i risultati finali delle valutazioni ottenute con la procedu | no presso un sito con orografia complessa e impianto eolico con 6 | aerogeneratori | da 1,5 MW. Il ricettore è posto a circa 600 m dall’aerogeneratore | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| utato nel periodo diurno presso un sito con orografia complessa e impianto eolico con 6 aerogeneratori da 1,5 MW. Il ricettore è posto a circa 600 m dall’aerogeneratore più vicino e gli aerogeneratori impattanti sono 4. A tutti i risultati finali delle valutazioni ottenute con la procedura descritta nelle presenti Linee guida deve essere associato il corrispondente valore dell’incert | ettore è posto a circa 600 m dall’aerogeneratore più vicino e gli | aerogeneratori | impattanti sono 4. A tutti i risultati finali delle valutazioni o | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ndizioni di propagazione sottovento o sopravento sono parametrizzate, nella procedura, mediante appositi fattori di ponderazione da applicare alla velocità di rotazione delle pale degli aerogeneratori coinvolti (così come l'assorbimento dell'aria e l'effetto suolo), si deve considerare l'incertezza legata all'utilizzo di tali fattori e al fatto che ogni dato utile tiene già conto del | erazione da applicare alla velocità di rotazione delle pale degli | aerogeneratori | coinvolti (così come l'assorbimento dell'aria e l'effetto suolo), | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| o di calcolo più largamente utilizzato, adottato anche a livello internazionale da molti regolamenti legislativi e standard tecnici per una grande varietà di sorgenti, tra cui anche gli aerogeneratori . Proprio per questi ultimi, il modello Nord2000 presenta delle peculiarità aggiuntive che lo rendono meglio adattabile al caso specifico. Di seguito è presentata una rassegna di sintesi | ard tecnici per una grande varietà di sorgenti, tra cui anche gli | aerogeneratori | . Proprio per questi ultimi, il modello Nord2000 presenta delle pe | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| vento che sopravento, calcolando le zone di concentrazione dei raggi sonori e di ombra acustica. Come già accennato, questa caratteristica risulta di fondamentale utilità nel caso degli aerogeneratori , soprattutto per quanto riguarda il calcolo previsionale dei livelli effettuato in fase di valutazione preventiva. La curvatura dei raggi sonori lungo il percorso di propagazione è tenu | sta caratteristica risulta di fondamentale utilità nel caso degli | aerogeneratori | , soprattutto per quanto riguarda il calcolo previsionale dei live | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| istanza può essere incrementata approfondendo lo studio delle variabili meteorologiche e fissando valori adeguati. Nel report di validazione del modello Nord2000 applicato al caso degli aerogeneratori vengono messi a confronto i valori dei livelli calcolati con entrambi i modelli di propagazione nel caso di un impianto esistente su terreno erboso pianeggiante, ad un’altezza di 50 m, | eport di validazione del modello Nord2000 applicato al caso degli | aerogeneratori | vengono messi a confronto i valori dei livelli calcolati con entr | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ISO presenta scostamenti ancora maggiori in conseguenza della non validità del modello per le condizioni sopravento. Nell’applicazione del modello di propagazione Nord2000 al caso degli aerogeneratori , infine, non sono state riscontrate differenze apprezzabili modellando la turbina eolica come un’unica sorgente puntiforme posta al centro della navicella oppure considerando la sorgent | l’applicazione del modello di propagazione Nord2000 al caso degli | aerogeneratori | , infine, non sono state riscontrate differenze apprezzabili model | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ivere gli effetti acustici prodotti dal solo vento valutato nelle diverse configurazioni utili al funzionamento di un aerogeneratore. Come già accennato la certificazione acustica degli aerogeneratori , realizzata secondo la norma CEI 61400- 11, prevede una verifica strumentale effettuata al suolo i cui risultati sono correlati alla velocità del vento valutata a quota h = 10 m ponendo | rogeneratore. Come già accennato la certificazione acustica degli | aerogeneratori | , realizzata secondo la norma CEI 61400- 11, prevede una verifica | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| a che segue prende in considerazione i limiti imposti e i corrispondenti metodi di valutazione del rumore proposti nei vari stati del Nord America e d’Europa per il caso specifico degli aerogeneratori . Molti di questi sono ancora allo stato di bozza, in attesa di un ulteriore sviluppo, a testimonianza della complessità di gestione che caratterizza il rumore emesso dagli impianti eoli | ari stati del Nord America e d’Europa per il caso specifico degli | aerogeneratori | . Molti di questi sono ancora allo stato di bozza, in attesa di un | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ell’installazione i livelli devono essere verificati da un professionista indipendente. 14.5 New York Lo Stato di New York non possiede uno standard specifico per il rumore emesso dagli aerogeneratori , demandandone la competenza dello sviluppo alle amministrazioni locali. Molte di queste hanno quindi elaborato il proprio standard, e tra i più interessanti figura quello della città di | rk non possiede uno standard specifico per il rumore emesso dagli | aerogeneratori | , demandandone la competenza dello sviluppo alle amministrazioni l | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| una penalizzazione di 5 dB(A) ai livelli misurati. La verifica di tali componenti avviene per mezzo di una misura della durata di 2 minuti. 14.7 Danimarca I limiti di rumorosità per gli aerogeneratori danesi sono fissi, indipendenti dalle condizioni ambientali, e presentano lo stesso valore sia di giorno che di notte. Nel caso di un impianto eolico situato in aperta campagna il limit | durata di 2 minuti. 14.7 Danimarca I limiti di rumorosità per gli | aerogeneratori | danesi sono fissi, indipendenti dalle condizioni ambientali, e pr | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| fica del limite deve avvenire al confine di proprietà delle pertinenze esterne dell’abitazione più vicina. Lo standard consente l’uso di modelli per la stima dei livelli provocati dagli aerogeneratori a partire dal loro livello di potenza, mentre per la valutazione del livello di rumore ambientale occorre un monitoraggio di durata variabile dai 10 ai 14 giorni. | onsente l’uso di modelli per la stima dei livelli provocati dagli | aerogeneratori | a partire dal loro livello di potenza, mentre per la valutazione | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| residuati dai 250 kW processi di depurazione e biogas 18 LA TECNOLOGIA Componenti di una macchina eolica La captazione dell’energia eolica si attua mediante macchine (impianti) chiamate aerogeneratori . Tali macchine sono costituite da elementi mobili (pale) che raccolgono l’energia cinetica della massa d’aria in movimento e la trasformano nel movimento rotatorio dell’asse di un rotor | ell’energia eolica si attua mediante macchine (impianti) chiamate | aerogeneratori | . Tali macchine sono costituite da elementi mobili (pale) che racc | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| la potenza: con controllo di passo, o con controllo di stallo; • tipo di generatore elettrico utilizzato: sincrono, asincrono, a magneti permanenti. Posizione dell’asse di rotazione Gli aerogeneratori più comuni sono ad asse di rotazione orizzontale, anche se in mercato sono presenti modelli con asse verticale. Taglia di potenza La taglia media degli aerogeneratori in Italia è oggi d | crono, a magneti permanenti. Posizione dell’asse di rotazione Gli | aerogeneratori | più comuni sono ad asse di rotazione orizzontale, anche se in mer | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| e di rotazione Gli aerogeneratori più comuni sono ad asse di rotazione orizzontale, anche se in mercato sono presenti modelli con asse verticale. Taglia di potenza La taglia media degli aerogeneratori in Italia è oggi di 800-900 kW, con tendenza ad aumentare in futuro. Si hanno infatti esempi di macchine eoliche in commercio di taglia superiore ai 3 MW. Due macchine eoliche da 3 MW s | delli con asse verticale. Taglia di potenza La taglia media degli | aerogeneratori | in Italia è oggi di 800-900 kW, con tendenza ad aumentare in futu | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| locità periferica delle pale e la velocità del vento, e α che è il passo delle pale. Il valore di CP non può comunque superare il valore limite di Betz, pari a 16/27, quindi al 59%. Gli aerogeneratori di piccola taglia, quindi con potenza installata P < 100 kW, vengono utilizzati per alimentare utenze isolate in aree sprovviste di allaccio alla rete elettrica. La generazione di elett | perare il valore limite di Betz, pari a 16/27, quindi al 59%. Gli | aerogeneratori | di piccola taglia, quindi con potenza installata P < 100 kW, veng | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| è in continua espansione sia nei paesi sviluppati sia nei paesi in via di sviluppo. Nel caso della produzione e vendita di energia elettrica su scala industriale, questa si effettua con aerogeneratori di potenza compresa tra 500 kW e 3.000 kW collegati singolarmente o in più unità (centrali eoliche) alla rete elettrica di media-alta tensione. Tale applicazione, notevolmente diffusa a | di energia elettrica su scala industriale, questa si effettua con | aerogeneratori | di potenza compresa tra 500 kW e 3.000 kW collegati singolarmente | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| rando dati anemometrici (velocità e direzione del vento) riferiti a un periodo di tempo statisticamente significativo e ad un’altezza del suolo corrispondente alla quota del mozzo degli aerogeneratori ; • disponibilità di terreno d’impiego marginale (agricoltura estensiva, pascolo…) che abbia un’area adeguata a ospitare un numero sufficiente di aerogeneratori e che sia libero da vinco | ad un’altezza del suolo corrispondente alla quota del mozzo degli | aerogeneratori | ; • disponibilità di terreno d’impiego marginale (agricoltura este | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| lla quota del mozzo degli aerogeneratori; • disponibilità di terreno d’impiego marginale (agricoltura estensiva, pascolo…) che abbia un’area adeguata a ospitare un numero sufficiente di aerogeneratori e che sia libero da vincoli ambientali e d’uso, che ne impediscano l’impiego per installazioni eoliche; • andamento di velocità e direzione del vento sufficientemente omogeneo sull’area | …) che abbia un’area adeguata a ospitare un numero sufficiente di | aerogeneratori | e che sia libero da vincoli ambientali e d’uso, che ne impediscan | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| elocità e direzione del vento sufficientemente omogeneo sull’area interessata; • terreno privo d’irregolarità e ostacoli tali da creare un’eccessiva turbolenza del vento, nociva per gli aerogeneratori , e costi di installazione troppo elevati; • assenza di insediamenti abitati nelle immediate vicinanze del sito, in modo da evitare disturbi dovuti a rumore, interferenze TV, ecc.; • esi | tali da creare un’eccessiva turbolenza del vento, nociva per gli | aerogeneratori | , e costi di installazione troppo elevati; • assenza di insediamen | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| sfruttamento ottimale della risorsa disponibile. Nel caso più generale lo sfruttamento del vento si effettua tramite la centrale eolica (wind farm), costituita dal raggruppamento di più aerogeneratori disposti variamente sul territorio e collegati ad una linea elettrica che li raccorda alla rete locale o nazionale. La centrale eolica può essere collocata in ambiente terrestre (instal | centrale eolica (wind farm), costituita dal raggruppamento di più | aerogeneratori | disposti variamente sul territorio e collegati ad una linea elett | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| nformazioni geometriche diverse, in funzione della direzione prevalente del vento e della conformazione del terreno. 24 Anemometro a coppe Stazione anemometrica L’interdistanza fra gli aerogeneratori può variare da (3-5)·D a (5-7)·D, con D il diametro del rotore delle turbine, a seconda se si tratti della distanza entro la stessa fila o tra file diverse. Le interdistanze devono esse | Anemometro a coppe Stazione anemometrica L’interdistanza fra gli | aerogeneratori | può variare da (3-5)·D a (5-7)·D, con D il diametro del rotore de | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| di un aerogeneratore non si propaghi facilmente agli altri). Rimane la domanda su come scegliere un modello di aerogeneratore per un dato sito. Esiste in commercio una grande varietà di aerogeneratori e non tutti vanno bene per ogni sito. La normativa CEI per la progettazione (IEC 61400-1) definisce diverse classi di aerogeneratori in base alle sollecitazioni esterne. I parametri pri | atore per un dato sito. Esiste in commercio una grande varietà di | aerogeneratori | e non tutti vanno bene per ogni sito. La normativa CEI per la pro | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| dato sito. Esiste in commercio una grande varietà di aerogeneratori e non tutti vanno bene per ogni sito. La normativa CEI per la progettazione (IEC 61400-1) definisce diverse classi di aerogeneratori in base alle sollecitazioni esterne. I parametri principali cui porre attenzione sono la velocità media del vento, il grado di turbolenza (considerando anche la turbolenza indotta da ae | EI per la progettazione (IEC 61400-1) definisce diverse classi di | aerogeneratori | in base alle sollecitazioni esterne. I parametri principali cui p | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ri in base alle sollecitazioni esterne. I parametri principali cui porre attenzione sono la velocità media del vento, il grado di turbolenza (considerando anche la turbolenza indotta da aerogeneratori vicini), la velocità del vento estremo, la rugosità del sito. In Italia, per i siti localizzati in montagna, si aggiunge il parametro del flusso inclinato (rispetto a un piano orizzonta | grado di turbolenza (considerando anche la turbolenza indotta da | aerogeneratori | vicini), la velocità del vento estremo, la rugosità del sito. In | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| o software commerciali specifici come il WindFarmer o WindPro. Gli aspetti principali della fase di progettazione del sistema elettrico sono quelli che si riferiscono a: selezione degli aerogeneratori , layout delle connessioni elettriche, sia interne alla wind farm che di connessione alla rete. Il sistema elettrico deve essere sicuro, affidabile ed ad alto rendimento. Per raggiungere | stema elettrico sono quelli che si riferiscono a: selezione degli | aerogeneratori | , layout delle connessioni elettriche, sia interne alla wind farm | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| aggiunta di qualche aspetto specifico. In realtà si dovrebbe considerare la sovrapposizione delle azioni sismiche con quelle del vento. Questa sovrapposizione é necessaria in quanto gli aerogeneratori vengono installati nei punti più ventosi del territorio. Ai fini della progettazione, i valori dei carichi derivanti dalla navicella e dal rotore vengono normalmente forniti dal costrut | elle del vento. Questa sovrapposizione é necessaria in quanto gli | aerogeneratori | vengono installati nei punti più ventosi del territorio. Ai fini | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| stallati nei punti più ventosi del territorio. Ai fini della progettazione, i valori dei carichi derivanti dalla navicella e dal rotore vengono normalmente forniti dal costruttore degli aerogeneratori . A differenza delle altre strutture civili sono da rimarcare il bassissimo livello di duttilità della struttura e la prevalenza di carichi dinamici. Esempio di impianto eolico on shore | la e dal rotore vengono normalmente forniti dal costruttore degli | aerogeneratori | . A differenza delle altre strutture civili sono da rimarcare il b | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| preferenza verso grandi macchine consente di non accrescere eccessivamente i costi per kWh prodotto, facendo leva sull’effetto scala e sulla maggior efficienza delle turbine stesse. Gli aerogeneratori debbono essere adattati all’ambiente in cui vengono disposti, con particolare cura verso la corrosione e verso l’aggressione dei raggi ultravioletti, che in mare possono essere più aggr | ffetto scala e sulla maggior efficienza delle turbine stesse. Gli | aerogeneratori | debbono essere adattati all’ambiente in cui vengono disposti, con | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| bono essere debitamente riportati sulle carte nautiche ed in più occorre un’adeguata segnalazione in loco. Impianti di piccola taglia (minieolico) Nonostante l’elevato numero di piccoli aerogeneratori installati nel mondo, tale settore si rivolge ancora oggi ad un mercato di nicchia, costituito generalmente da piccole ed isolate applicazioni e da un’industria tecnologicamente ed econ | iccola taglia (minieolico) Nonostante l’elevato numero di piccoli | aerogeneratori | installati nel mondo, tale settore si rivolge ancora oggi ad un m | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| dano la disponibilità delle macchine, che può essere incrementata attraverso il miglioramento delle condizioni di esercizio e manutenzione ed una ottimizzazione nella disposizione degli aerogeneratori , la connessione alla rete e le fondazioni. Un altro aspetto da prendere in considerazione, in relazione allo sviluppo di mercato prevedibile, è la progettazione di una macchina dedicata | zio e manutenzione ed una ottimizzazione nella disposizione degli | aerogeneratori | , la connessione alla rete e le fondazioni. Un altro aspetto da pr | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| nella costruzione ed esercizio delle piattaforme marine. In Giappone sono addirittura in fase di studio delle installazioni eoliche su fondazioni galleggianti. Minieolico Lo sviluppo di aerogeneratori di piccola taglia è legato all’esigenza crescente di generazione distribuita e di alimentazione delle utenze ancora non raggiunte dalla rete elettrica. A differenza delle macchine eolic | oni eoliche su fondazioni galleggianti. Minieolico Lo sviluppo di | aerogeneratori | di piccola taglia è legato all’esigenza crescente di generazione | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ente la “stabilità”, sia in condizioni di forte carico, che di guasto o scarsa produttività. La collaborazione tra gli imprenditori, le autorità nazionali e regionali e i costruttori di aerogeneratori da una parte, e i gestori del sistema elettrico nazionale e le società di distribuzione dall’altra, deve portare a soluzioni tecnologiche efficaci, per garantire semplicità ed economici | mprenditori, le autorità nazionali e regionali e i costruttori di | aerogeneratori | da una parte, e i gestori del sistema elettrico nazionale e le so | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ntegrazione di un impianto eolico appare più semplice e anche più appropriata in un contesto industriale e già caratterizzato da altri elementi verticali. Occupazione del territorio Gli aerogeneratori devono essere posizionati nel territorio a debita distanza per evitare il fenomeno dell’interferenza aerodinamica. Questo fenomeno potrebbe avere due effetti: un eventuale aumento della | zzato da altri elementi verticali. Occupazione del territorio Gli | aerogeneratori | devono essere posizionati nel territorio a debita distanza per ev | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| elettrica alimentati da fonti rinnovabili, se ricadenti in zone a destinazione agricola, non sarà necessario il cambio di destinazione d’uso. Impatto acustico L’impatto acustico degli aerogeneratori è ormai mitigato moltissimo dall’introduzione su molte macchine della velocità variabile. Questo permette di ridurre il numero dei giri del rotore quando il vento è più debole e consent | di destinazione d’uso. Impatto acustico L’impatto acustico degli | aerogeneratori | è ormai mitigato moltissimo dall’introduzione su molte macchine d | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| smorzatori elastici e alla insonorizzazione della navicella, è possibile abbattere considerevolmente il rumore e le vibrazioni trasmesse all’esterno. In futuro è previsto lo sviluppo di aerogeneratori con alternatori lenti, che girino solidalmente con l’albero primario e quindi col rotore, permettendo la eliminazione del moltiplicatore di giri, causa del maggior rumore del sistema in | azioni trasmesse all’esterno. In futuro è previsto lo sviluppo di | aerogeneratori | con alternatori lenti, che girino solidalmente con l’albero prima | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| urali, ove siano installate turbine eoliche, gioca un fattore importante il corretto inserimento dell’impianto nella realtà paesaggistica, così da rendere più armonica la presenza degli aerogeneratori e indurre nell’osservatore quel senso di naturalezza nello sfruttamento di una fonte rinnovabile pulita come il vento. In questo modo si cerca di sviluppare nei visitatori una coscienza | ltà paesaggistica, così da rendere più armonica la presenza degli | aerogeneratori | e indurre nell’osservatore quel senso di naturalezza nello sfrutt | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| versione di tendenza, tramite la presenza di operatori attivi nella realizzazione della componentistica del tipo torri, quadri elettici, motoriduttori, elettronica di potenza e anche di aerogeneratori di tutte le taglie. La posizione geografica dell’Italia si riflette nella vicinanza ed equidistanza della penisola da due bacini d’utenza formidabili per lo sviluppo delle fonti rinnova | quadri elettici, motoriduttori, elettronica di potenza e anche di | aerogeneratori | di tutte le taglie. La posizione geografica dell’Italia si riflet | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| interno di un Comune, la densità di potenza installabile, e stabilendo quantitativamente quali debbano essere la distanza minima fra impianti eolici (4 km), la distanza minima mutua fra aerogeneratori (150 m), e la distanza minima degli aerogeneratori dalle abitazioni. In sintesi, tali linee guida emanate dall’Assessorato per il Territorio e l’Ambiente della Regione Sicilia costituis | a minima fra impianti eolici (4 km), la distanza minima mutua fra | aerogeneratori | (150 m), e la distanza minima degli aerogeneratori dalle abitazio | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| abile, e stabilendo quantitativamente quali debbano essere la distanza minima fra impianti eolici (4 km), la distanza minima mutua fra aerogeneratori (150 m), e la distanza minima degli aerogeneratori dalle abitazioni. In sintesi, tali linee guida emanate dall’Assessorato per il Territorio e l’Ambiente della Regione Sicilia costituiscono un riferimento molto preciso, ed addirittura q | nima mutua fra aerogeneratori (150 m), e la distanza minima degli | aerogeneratori | dalle abitazioni. In sintesi, tali linee guida emanate dall’Asses | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ..... 27 B4.1 Valutazione della producibilità annuale................................................................................ 28 B 5. CRITERIO DI DISPOSIZIONE PLANIMETRICA DEGLI AEROGENERATORI ......... 33 B 6. DEFINIZIONE DEL LAYOUT DELL’IMPIANTO ........................................................ 35 B 7. DESCRIZIONE DELL’AEROGENERATORE DI PROGETTO....................... | ............. 28 B 5. CRITERIO DI DISPOSIZIONE PLANIMETRICA DEGLI | AEROGENERATORI | ......... 33 B 6. DEFINIZIONE DEL LAYOUT DELL’IMPIANTO ........... | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| .................. 43 B7.1.13 Gruppo statico di continuità....................................................................................... 44 B7.2 Modalità di installazione degli aerogeneratori ...................................................................... 44 B7.3 Dismissione degli aerogeneratori e riciclaggio dei componenti........................................... 44 | ......................... 44 B7.2 Modalità di installazione degli | aerogeneratori | .................................................................. | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| .................................. 44 B7.2 Modalità di installazione degli aerogeneratori...................................................................... 44 B7.3 Dismissione degli aerogeneratori e riciclaggio dei componenti........................................... 44 B 8. DESCRIZIONE DELLE FONDAZIONI ...................................................................... 45 B8 | ....................................... 44 B7.3 Dismissione degli | aerogeneratori | e riciclaggio dei componenti..................................... | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ............ 45 B8.1 Dismissione delle fondazioni................................................................................................ 48 B 9. CAVI MT DI INTERCONNESSIONE TRA AEROGENERATORI ............................... 49 B 10. DEFINIZIONE DEL CAVIDOTTO DI COLLEGAMENTO ALLA RTN ........................ 52 B10.1 Scelta della tipologia di connessione...................... | ......................... 48 B 9. CAVI MT DI INTERCONNESSIONE TRA | AEROGENERATORI | ............................... 49 B 10. DEFINIZIONE DEL CAVIDOTT | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| esame, da adesso in avanti non sarà più Four wind s.r.l., ma C.&C. Consulting Engineering s.r.l.. La nuova ipotesi progettuale elaborata alla luce del progresso della tecnologia e degli aerogeneratori per impianti off shore prevede la sostituzione della parte basale della turbina, che originariamente era fissata al suolo, con delle fondazioni galleggianti (floating turbines), ormeggi | ttuale elaborata alla luce del progresso della tecnologia e degli | aerogeneratori | per impianti off shore prevede la sostituzione della parte basale | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| cilia sud-occidentale e l’isola di Pantelleria, in una zona di mare compresa tra i punti dalle seguenti coordinate geografiche. La nuova ipotesi progettuale prevede l’istallazione degli aerogeneratori a profondità maggiori rispetto ai 50 metri massimi della vecchia ipotesi: si passa infatti da 50m ad un ragne compreso tra 70 e 76 metri di profondità; tale variazione consente di insta | afiche. La nuova ipotesi progettuale prevede l’istallazione degli | aerogeneratori | a profondità maggiori rispetto ai 50 metri massimi della vecchia | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ove non sono presenti biocenosi di pregio ambientale (vedi SIAP/R/1/SIA003). B 2. DESCRIZIONE DEL PARCO EOLICO OFFSHORE Un parco eolico (o centrale eolica) è costituito da un insieme di aerogeneratori (turbine eoliche o pali eolici) che producono energia elettrica sfruttando l’energia cinetica del vento. La generazione di energia elettrica varia in funzione della velocità del vento e | Un parco eolico (o centrale eolica) è costituito da un insieme di | aerogeneratori | (turbine eoliche o pali eolici) che producono energia elettrica s | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| i) che producono energia elettrica sfruttando l’energia cinetica del vento. La generazione di energia elettrica varia in funzione della velocità del vento e della potenza nominale degli aerogeneratori . L’aerogeneratore è costituito essenzialmente da un sostegno (generalmente un palo tubolare in acciaio o calcestruzzo, denominato torre) che ospita alla sua sommità la gondola o navicel | funzione della velocità del vento e della potenza nominale degli | aerogeneratori | . L’aerogeneratore è costituito essenzialmente da un sostegno (gen | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| stanza, mediante un sistema di comunicazione per il controllo remoto (SCADA System). Il parco eolico in progetto può essere sinteticamente suddiviso in: una parte offshore comprendente: aerogeneratori e cavi MT di interconnessione tra aerogeneratori; una sottostazione elettrica di utenza (ESP offshore) ove avvengono i collegamenti tra i sottocampi in cui è suddivisa la centrale eolic | ere sinteticamente suddiviso in: una parte offshore comprendente: | aerogeneratori | e cavi MT di interconnessione tra aerogeneratori; una sottostazio | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| il controllo remoto (SCADA System). Il parco eolico in progetto può essere sinteticamente suddiviso in: una parte offshore comprendente: aerogeneratori e cavi MT di interconnessione tra aerogeneratori ; una sottostazione elettrica di utenza (ESP offshore) ove avvengono i collegamenti tra i sottocampi in cui è suddivisa la centrale eolica e la trasformazione MT/AT; il cavidotto marino | re comprendente: aerogeneratori e cavi MT di interconnessione tra | aerogeneratori | ; una sottostazione elettrica di utenza (ESP offshore) ove avvengo | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| sorgerà nello specchio acqueo compreso tra la costa siciliana sud-occidentale e l’Isola di Pantelleria La potenza nominale complessivamente installata sarà di 228 MW, distribuita su 38 aerogeneratori aventi un diametro rotore pari a 126 m e una potenza nominale unitaria pari a 6 MW. L’ipotesi progettuale prevede la collocazione di pali eolici tra le batimetriche -70 e -76 m avvalend | ale complessivamente installata sarà di 228 MW, distribuita su 38 | aerogeneratori | aventi un diametro rotore pari a 126 m e una potenza nominale uni | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| falsata, lungo file allineate alla direzione di minor prevalenza del vento. Il criterio di disposizione prevede che la distanza fra un palo ed il successivo sia pari a circa 1,1 km, Gli aerogeneratori saranno suddivisi in gruppi, detti sottocampi; le turbine facenti parte dello stesso sottocampo saranno interconnesse in serie mediante cavi in media tensione. I sottocampi saranno inte | istanza fra un palo ed il successivo sia pari a circa 1,1 km, Gli | aerogeneratori | saranno suddivisi in gruppi, detti sottocampi; le turbine facenti | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| tata una breve sintesi di carattere illustrativo. B 3. REGIME ANEMOLOGICO DELL’AREA Il funzionamento di un impianto eolico dipende dall’intensità e dalla durata della risorsa vento. Gli aerogeneratori per applicazioni offshore attualmente in commercio si azionano per velocità del vento (misurata all’altezza del mozzo) di circa 4 m/s (detta velocità di azionamento o di cut-on); al cre | co dipende dall’intensità e dalla durata della risorsa vento. Gli | aerogeneratori | per applicazioni offshore attualmente in commercio si azionano pe | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| cut-off, oltre la quale l’aerogeneratore si mette in condizioni di stallo. Per valutare la producibilità dell’impianto da realizzare e definirne il layout, ovvero la disposizione degli aerogeneratori , risulta quindi indispensabile conoscere il regime anemologico dello Stretto di Sicilia. La società, in fase di studio di fattibilità, ha condotto a tal fine uno studio anemologico sull | da realizzare e definirne il layout, ovvero la disposizione degli | aerogeneratori | , risulta quindi indispensabile conoscere il regime anemologico de | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| meglio descritto nel successivo quadro di riferimento come impatto. Nello specifico, sono state valutate e comparate tra loro diverse soluzioni progettuali, prendendo in considerazione aerogeneratori di grossa taglia per applicazioni offshore, con potenza nominale compresa tra 3 MW e 6 MW, classificabili secondo lo schema seguente: Gruppo 1: aerogeneratori di affidabilità comprovata | a loro diverse soluzioni progettuali, prendendo in considerazione | aerogeneratori | di grossa taglia per applicazioni offshore, con potenza nominale | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| rendendo in considerazione aerogeneratori di grossa taglia per applicazioni offshore, con potenza nominale compresa tra 3 MW e 6 MW, classificabili secondo lo schema seguente: Gruppo 1: aerogeneratori di affidabilità comprovata e largo impiego, con diametro rotore fino a 90 m e potenza nominale fino a 3 MW; Gruppo 2: aerogeneratori di recente concezione, più efficienti rispetto al pr | 3 MW e 6 MW, classificabili secondo lo schema seguente: Gruppo 1: | aerogeneratori | di affidabilità comprovata e largo impiego, con diametro rotore f | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| classificabili secondo lo schema seguente: Gruppo 1: aerogeneratori di affidabilità comprovata e largo impiego, con diametro rotore fino a 90 m e potenza nominale fino a 3 MW; Gruppo 2: aerogeneratori di recente concezione, più efficienti rispetto al precedente gruppo, con diametro rotore compreso tra 100 m e 115 m e potenza nominale compresa tra 3,3 MW e 4,5 MW; Gruppo 3: aerogene | etro rotore fino a 90 m e potenza nominale fino a 3 MW; Gruppo 2: | aerogeneratori | di recente concezione, più efficienti rispetto al precedente grup | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| neratori di recente concezione, più efficienti rispetto al precedente gruppo, con diametro rotore compreso tra 100 m e 115 m e potenza nominale compresa tra 3,3 MW e 4,5 MW; Gruppo 3: aerogeneratori innovativi di grossa taglia, con diametro rotore superiore a 115 m e potenza nominale superiore a 4,5 MW. Tra gli aerogeneratori del Gruppo 1, si può citare come riferimento l’aerogener | 15 m e potenza nominale compresa tra 3,3 MW e 4,5 MW; Gruppo 3: | aerogeneratori | innovativi di grossa taglia, con diametro rotore superiore a 115 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| tenza nominale compresa tra 3,3 MW e 4,5 MW; Gruppo 3: aerogeneratori innovativi di grossa taglia, con diametro rotore superiore a 115 m e potenza nominale superiore a 4,5 MW. Tra gli aerogeneratori del Gruppo 1, si può citare come riferimento l’aerogeneratore Vestas V90 da 3 MW, disponibile sia per la versione onshore che offshore, la cui commercializzazione ha già raggiunto la fa | superiore a 115 m e potenza nominale superiore a 4,5 MW. Tra gli | aerogeneratori | del Gruppo 1, si può citare come riferimento l’aerogeneratore Ves | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| mercializzazione ha già raggiunto la fase matura. Tale aerogeneratore, di comprovata affidabilità, ha un diametro del rotore pari a 90 m. Per quanto riguarda il Gruppo 2, esso comprende aerogeneratori la cui fase commerciale è stata avviata di recente o non è ancora stata avviata. Tali aerogeneratori hanno un diametro del rotore superiore rispetto al gruppo precedente, in grado di ga | tore pari a 90 m. Per quanto riguarda il Gruppo 2, esso comprende | aerogeneratori | la cui fase commerciale è stata avviata di recente o non è ancora | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| un diametro del rotore pari a 90 m. Per quanto riguarda il Gruppo 2, esso comprende aerogeneratori la cui fase commerciale è stata avviata di recente o non è ancora stata avviata. Tali aerogeneratori hanno un diametro del rotore superiore rispetto al gruppo precedente, in grado di garantire una potenza nominale più elevata e una maggiore efficienza. Come valido riferimento si può ci | ale è stata avviata di recente o non è ancora stata avviata. Tali | aerogeneratori | hanno un diametro del rotore superiore rispetto al gruppo precede | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ficienza. Come valido riferimento si può citare l’aerogeneratore General Electric 3.6sl, avente un rotore di 111 m e una potenza nominale pari a 3,6 MW. Il Gruppo 3 comprende per lo più aerogeneratori ancora in fase di sviluppo o di test, la cui commercializzazione non è ancora stata avviata. Tra questi, l’aerogeneratore in fase più avanzata, prossimo alla commercializzazione su larg | potenza nominale pari a 3,6 MW. Il Gruppo 3 comprende per lo più | aerogeneratori | ancora in fase di sviluppo o di test, la cui commercializzazione | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| varia tra il valore minimo (pochi kW) e il valore massimo (la potenza nominale). Per la valutazione della producibilità delle aree individuate, ovvero della resa energetica annua degli aerogeneratori installati, occorre in primo luogo conoscere la distribuzione della velocità del vento. In secondo luogo occorre conoscere le caratteristiche di funzionamento dell’aerogeneratore di pro | delle aree individuate, ovvero della resa energetica annua degli | aerogeneratori | installati, occorre in primo luogo conoscere la distribuzione del | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| erogeneratore di progetto, in modo da rapportare i dati di vento alla curva di potenza dell’aerogeneratore considerato. Nel seguito si riportano dunque le caratteristiche tecniche degli aerogeneratori dei tre gruppi individuati, con particolare riferimento alla curva di potenza, rappresentante la potenza elettrica in funzione della velocità del vento misurata all’altezza del mozzo. D | Nel seguito si riportano dunque le caratteristiche tecniche degli | aerogeneratori | dei tre gruppi individuati, con particolare riferimento alla curv | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| lla simulazione relativa alla stima della producibilità media annua della singola macchina, in termini di ore equivalenti annue ed energia totale prodotta [GWh/anno], relativamente agli aerogeneratori scelti come riferimento per singolo gruppo. Come valori di input si sono utilizzati i dati KNMI per il periodo 1991-2005 trasposti a 90 m. Se si raffronta la producibilità in termini a | i annue ed energia totale prodotta [GWh/anno], relativamente agli | aerogeneratori | scelti come riferimento per singolo gruppo. Come valori di input | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| per il periodo 1991-2005 trasposti a 90 m. Se si raffronta la producibilità in termini assoluti, ovvero in termini di energia annua generata, l’aerogeneratore GE 3.6sl da 3,6 MW e gli aerogeneratori REpower 5M e 6M da 5 MW e 6 MW producono rispettivamente il 33% (GE), il 77% (5M) e il 104% (6M) in più rispetto al V90 da 3 MW. Al fine di ottimizzare il più possibile lo sfruttamento | energia annua generata, l’aerogeneratore GE 3.6sl da 3,6 MW e gli | aerogeneratori | REpower 5M e 6M da 5 MW e 6 MW producono rispettivamente il 33% ( | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| (5M) e il 104% (6M) in più rispetto al V90 da 3 MW. Al fine di ottimizzare il più possibile lo sfruttamento della risorsa vento, si è dunque scelto di escludere l’opzione progettuale di aerogeneratori del Gruppo 1, ricorrendo quindi ad aerogeneratori di recente o innovativa concezione (Gruppo 2 e Gruppo 3). B 5. CRITERIO DI DISPOSIZIONE PLANIMETRICA DEGLI AEROGENERATORI La scelta del | a vento, si è dunque scelto di escludere l’opzione progettuale di | aerogeneratori | del Gruppo 1, ricorrendo quindi ad aerogeneratori di recente o in | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| . Al fine di ottimizzare il più possibile lo sfruttamento della risorsa vento, si è dunque scelto di escludere l’opzione progettuale di aerogeneratori del Gruppo 1, ricorrendo quindi ad aerogeneratori di recente o innovativa concezione (Gruppo 2 e Gruppo 3). B 5. CRITERIO DI DISPOSIZIONE PLANIMETRICA DEGLI AEROGENERATORI La scelta del layout di progetto rappresenta l’elemento cardine | progettuale di aerogeneratori del Gruppo 1, ricorrendo quindi ad | aerogeneratori | di recente o innovativa concezione (Gruppo 2 e Gruppo 3). B 5. CR | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| rogettuale di aerogeneratori del Gruppo 1, ricorrendo quindi ad aerogeneratori di recente o innovativa concezione (Gruppo 2 e Gruppo 3). B 5. CRITERIO DI DISPOSIZIONE PLANIMETRICA DEGLI AEROGENERATORI La scelta del layout di progetto rappresenta l’elemento cardine dell’intera progettazione. Tale disposizione dipende dal regime anemologico del sito, dalle caratteristiche tecniche degl | o 2 e Gruppo 3). B 5. CRITERIO DI DISPOSIZIONE PLANIMETRICA DEGLI | AEROGENERATORI | La scelta del layout di progetto rappresenta l’elemento cardine d | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| a scelta del layout di progetto rappresenta l’elemento cardine dell’intera progettazione. Tale disposizione dipende dal regime anemologico del sito, dalle caratteristiche tecniche degli aerogeneratori da installare e dalle caratteristiche geotecniche e biologiche dell’area in cui il progetto si inserisce. Dal punto di vista tecnico, la disposizione deve essere effettuata con l’intent | regime anemologico del sito, dalle caratteristiche tecniche degli | aerogeneratori | da installare e dalle caratteristiche geotecniche e biologiche de | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| rre i pali eolici nella posizione ottimale in modo da ridurre il più possibile fenomeni di mutua turbolenza. Un criterio generale per la definizione del layout consiste nel disporre gli aerogeneratori in modo tale che la distanza tra aerogeneratori contigui sia compresa tra 5 e 9 diametri del rotore rispetto alla direzione prevalente del vento. L’effetto della mutua turbolenza si rid | generale per la definizione del layout consiste nel disporre gli | aerogeneratori | in modo tale che la distanza tra aerogeneratori contigui sia comp | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| do da ridurre il più possibile fenomeni di mutua turbolenza. Un criterio generale per la definizione del layout consiste nel disporre gli aerogeneratori in modo tale che la distanza tra aerogeneratori contigui sia compresa tra 5 e 9 diametri del rotore rispetto alla direzione prevalente del vento. L’effetto della mutua turbolenza si riduce aumentando la distanza reciproca tra aerogen | nel disporre gli aerogeneratori in modo tale che la distanza tra | aerogeneratori | contigui sia compresa tra 5 e 9 diametri del rotore rispetto alla | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| eratori contigui sia compresa tra 5 e 9 diametri del rotore rispetto alla direzione prevalente del vento. L’effetto della mutua turbolenza si riduce aumentando la distanza reciproca tra aerogeneratori . Viceversa, dal punto di vista dello sfruttamento dell’area e dei costi dei cavi di interconnessione tra aerogeneratori, risulta conveniente una disposizione la più compatta possibile. | a mutua turbolenza si riduce aumentando la distanza reciproca tra | aerogeneratori | . Viceversa, dal punto di vista dello sfruttamento dell’area e dei | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| a mutua turbolenza si riduce aumentando la distanza reciproca tra aerogeneratori. Viceversa, dal punto di vista dello sfruttamento dell’area e dei costi dei cavi di interconnessione tra aerogeneratori , risulta conveniente una disposizione la più compatta possibile. Nel caso in esame, gli aerogeneratori saranno collocati seguendo una disposizione sfalsata, detta “a quinconce”, lungo f | ruttamento dell’area e dei costi dei cavi di interconnessione tra | aerogeneratori | , risulta conveniente una disposizione la più compatta possibile. | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| di vista dello sfruttamento dell’area e dei costi dei cavi di interconnessione tra aerogeneratori, risulta conveniente una disposizione la più compatta possibile. Nel caso in esame, gli aerogeneratori saranno collocati seguendo una disposizione sfalsata, detta “a quinconce”, lungo file orientate rispetto alla direzione di minor prevalenza del vento. Lo sfalsamento avviene nella direz | na disposizione la più compatta possibile. Nel caso in esame, gli | aerogeneratori | saranno collocati seguendo una disposizione sfalsata, detta “a qu | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ngo file orientate rispetto alla direzione di minor prevalenza del vento. Lo sfalsamento avviene nella direzione di maggior prevalenza del vento, in modo da distanziare il più possibile aerogeneratori di file contigue. Nello specifico, il criterio di disposizione prevede che fra gli aerogeneratori vi sia una distanza di 1.100 m. Tale disposizione garantisce che, lungo la direzione pr | ior prevalenza del vento, in modo da distanziare il più possibile | aerogeneratori | di file contigue. Nello specifico, il criterio di disposizione pr | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ella direzione di maggior prevalenza del vento, in modo da distanziare il più possibile aerogeneratori di file contigue. Nello specifico, il criterio di disposizione prevede che fra gli aerogeneratori vi sia una distanza di 1.100 m. Tale disposizione garantisce che, lungo la direzione prevalente del vento la distanza tra aerogeneratori si mantenga sempre superiore a 8 diametri del ro | Nello specifico, il criterio di disposizione prevede che fra gli | aerogeneratori | vi sia una distanza di 1.100 m. Tale disposizione garantisce che, | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| il criterio di disposizione prevede che fra gli aerogeneratori vi sia una distanza di 1.100 m. Tale disposizione garantisce che, lungo la direzione prevalente del vento la distanza tra aerogeneratori si mantenga sempre superiore a 8 diametri del rotore, in modo da garantire una riduzione quasi totale dell’effetto di turbolenza. Tale disposizione garantisce che, lungo la direzione pr | isce che, lungo la direzione prevalente del vento la distanza tra | aerogeneratori | si mantenga sempre superiore a 8 diametri del rotore, in modo da | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| a direzione prevalente del vento, costituita dal settore 270° - 360° (vento in prevalenza da NO) e, secondariamente, dal settore 90° - 180°, (vento in prevalenza da SE), la distanza tra aerogeneratori si mantenga sempre superiore a 8 diametri del rotore. Lungo la direzione di minor prevalenza, una distanza di 8 diametri tra aerogeneratori contigui garantisce una riduzione quasi total | settore 90° - 180°, (vento in prevalenza da SE), la distanza tra | aerogeneratori | si mantenga sempre superiore a 8 diametri del rotore. Lungo la di | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| (vento in prevalenza da SE), la distanza tra aerogeneratori si mantenga sempre superiore a 8 diametri del rotore. Lungo la direzione di minor prevalenza, una distanza di 8 diametri tra aerogeneratori contigui garantisce una riduzione quasi totale dell’effetto di turbolenza. B 6. DEFINIZIONE DEL LAYOUT DELL’IMPIANTO Come detto precedentemente, la scelta dell’aerogeneratore deve prend | la direzione di minor prevalenza, una distanza di 8 diametri tra | aerogeneratori | contigui garantisce una riduzione quasi totale dell’effetto di tu | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| rispetto all’aerogeneratore considerato, in termini di potenza nominale complessiva installabile. Sono stati confrontati a tal fine due scenari: - OPZIONE A - parco eolico costituito da aerogeneratori del Gruppo 2, con riferimento alla turbina GE 3.6sl; - OPZIONE B - parco eolico costituito da aerogeneratori del Gruppo 3, con riferimento alle turbine REpower 5M e REpower 6M. Per la d | a tal fine due scenari: - OPZIONE A - parco eolico costituito da | aerogeneratori | del Gruppo 2, con riferimento alla turbina GE 3.6sl; - OPZIONE B | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| confrontati a tal fine due scenari: - OPZIONE A - parco eolico costituito da aerogeneratori del Gruppo 2, con riferimento alla turbina GE 3.6sl; - OPZIONE B - parco eolico costituito da aerogeneratori del Gruppo 3, con riferimento alle turbine REpower 5M e REpower 6M. Per la definizione del layout, in base ai dati di vento disponibili e alle specifiche delle turbine considerate, si è | o alla turbina GE 3.6sl; - OPZIONE B - parco eolico costituito da | aerogeneratori | del Gruppo 3, con riferimento alle turbine REpower 5M e REpower 6 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| , e di 8 diametri del rotore rispetto alla direzione in cui si registra la minore intensità di vento. La tabella seguente sintetizza la potenzialità del progetto in termini di numero di aerogeneratori installabili, potenza nominale installabile e corrispondente producibilità espressa in GWh/anno. Come si evince dalla tabella, l’opzione progettuale “B” risulta più favorevole rispetto | e sintetizza la potenzialità del progetto in termini di numero di | aerogeneratori | installabili, potenza nominale installabile e corrispondente prod | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| l’opzione progettuale “B” risulta più favorevole rispetto alla “opzione A”, sia in termini di potenza nominale complessiva che dal punto di vista della producibilità annua. La scelta di aerogeneratori da 5 MW e 6 MW, rispetto all’ipotesi di aerogeneratori da 3,6 MW, comporta infatti un incremento della potenza nominale installata del 23% (5M) e del 47% (6M) e un incremento dell’energ | va che dal punto di vista della producibilità annua. La scelta di | aerogeneratori | da 5 MW e 6 MW, rispetto all’ipotesi di aerogeneratori da 3,6 MW, | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| to alla “opzione A”, sia in termini di potenza nominale complessiva che dal punto di vista della producibilità annua. La scelta di aerogeneratori da 5 MW e 6 MW, rispetto all’ipotesi di aerogeneratori da 3,6 MW, comporta infatti un incremento della potenza nominale installata del 23% (5M) e del 47% (6M) e un incremento dell’energia annua prodotta pari al 18% (5M) e 36% (6M). Come det | scelta di aerogeneratori da 5 MW e 6 MW, rispetto all’ipotesi di | aerogeneratori | da 3,6 MW, comporta infatti un incremento della potenza nominale | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ale, a parità di potenza installata, la scelta di utilizzare un aerogeneratore di grande taglia, rispetto ad uno di taglia media o piccola, implica l’installazione di un minor numero di aerogeneratori , con conseguente riduzione delle infrastrutture connesse (fondazioni, cavi di interconnessione tra aerogeneratori, ecc). Di conseguenza, il costo di produzione del kWh e, analogamente, | ia media o piccola, implica l’installazione di un minor numero di | aerogeneratori | , con conseguente riduzione delle infrastrutture connesse (fondazi | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| i taglia media o piccola, implica l’installazione di un minor numero di aerogeneratori, con conseguente riduzione delle infrastrutture connesse (fondazioni, cavi di interconnessione tra aerogeneratori , ecc). Di conseguenza, il costo di produzione del kWh e, analogamente, i costi di installazione per kWh prodotto decrescono al crescere della potenza nominale della turbina installata. | infrastrutture connesse (fondazioni, cavi di interconnessione tra | aerogeneratori | , ecc). Di conseguenza, il costo di produzione del kWh e, analogam | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| contra un andamento analogo). Nel caso in esame, l’Opzione B è risultata essere migliore rispetto all’Opzione A: a fronte di costi di installazione complessivi comparabili, la scelta di aerogeneratori da 5 / 6 MW, rispetto ad aerogeneratori da 3,6 MW, comporta un incremento dell’energia annua prodotta pari al 33% (5M) e 53% (6M) per il singolo aerogeneratore e pari al 18% (5M) e 36% | e di costi di installazione complessivi comparabili, la scelta di | aerogeneratori | da 5 / 6 MW, rispetto ad aerogeneratori da 3,6 MW, comporta un in | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| n esame, l’Opzione B è risultata essere migliore rispetto all’Opzione A: a fronte di costi di installazione complessivi comparabili, la scelta di aerogeneratori da 5 / 6 MW, rispetto ad aerogeneratori da 3,6 MW, comporta un incremento dell’energia annua prodotta pari al 33% (5M) e 53% (6M) per il singolo aerogeneratore e pari al 18% (5M) e 36% (6M) per l’intero parco eolico. La scelt | comparabili, la scelta di aerogeneratori da 5 / 6 MW, rispetto ad | aerogeneratori | da 3,6 MW, comporta un incremento dell’energia annua prodotta par | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ncate emissioni inquinanti superiori del 18% (5M) e 36% (6M)) a fronte di un minor impatto ambientale (installazione di 38 pali eolici rispetto a 43, con maggiore distanza reciproca tra aerogeneratori ). In fase di progettazione definitiva si è dunque adottata l’opzione progettuale B, comprendente aerogeneratori di innovativa concezione, con potenza nominale pari a 6 MW. B 7. DESCRIZI | 38 pali eolici rispetto a 43, con maggiore distanza reciproca tra | aerogeneratori | ). In fase di progettazione definitiva si è dunque adottata l’opzi | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ione di 38 pali eolici rispetto a 43, con maggiore distanza reciproca tra aerogeneratori). In fase di progettazione definitiva si è dunque adottata l’opzione progettuale B, comprendente aerogeneratori di innovativa concezione, con potenza nominale pari a 6 MW. B 7. DESCRIZIONE DELL’AEROGENERATORE DI PROGETTO L’aerogeneratore prescelto per il parco eolico oggetto del presente studio è | nitiva si è dunque adottata l’opzione progettuale B, comprendente | aerogeneratori | di innovativa concezione, con potenza nominale pari a 6 MW. B 7. | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| plire alle interruzioni della rete elettrica. La capacità, dipendente dalla specificità del sito, verrà definita in fase di progettazione esecutiva. B7.2 Modalità di installazione degli aerogeneratori Gli aerogeneratori verranno totalmente assemblati presso un’area portuale adeguatamente attrezzata per l’attività in oggetto, e, una volta completati, saranno rimorchiati presso l’area | di progettazione esecutiva. B7.2 Modalità di installazione degli | aerogeneratori | Gli aerogeneratori verranno totalmente assemblati presso un’area | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ioni della rete elettrica. La capacità, dipendente dalla specificità del sito, verrà definita in fase di progettazione esecutiva. B7.2 Modalità di installazione degli aerogeneratori Gli aerogeneratori verranno totalmente assemblati presso un’area portuale adeguatamente attrezzata per l’attività in oggetto, e, una volta completati, saranno rimorchiati presso l’area d’impianto tramite | secutiva. B7.2 Modalità di installazione degli aerogeneratori Gli | aerogeneratori | verranno totalmente assemblati presso un’area portuale adeguatame | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| vità in oggetto, e, una volta completati, saranno rimorchiati presso l’area d’impianto tramite chiatte, come meglio descritto nel Piano di Cantiere PDP/R/1/PC/001 B7.3 Dismissione degli aerogeneratori e riciclaggio dei componenti Gli aerogeneratori offshore la vita utile è limitata a circa 20 ÷ 25 anni, al termine dei quali è necessario provvedere al loro smantellamento ed eventualme | ritto nel Piano di Cantiere PDP/R/1/PC/001 B7.3 Dismissione degli | aerogeneratori | e riciclaggio dei componenti Gli aerogeneratori offshore la vita | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| o rimorchiati presso l’area d’impianto tramite chiatte, come meglio descritto nel Piano di Cantiere PDP/R/1/PC/001 B7.3 Dismissione degli aerogeneratori e riciclaggio dei componenti Gli aerogeneratori offshore la vita utile è limitata a circa 20 ÷ 25 anni, al termine dei quali è necessario provvedere al loro smantellamento ed eventualmente alla loro sostituzione con nuovi aerogenerat | Dismissione degli aerogeneratori e riciclaggio dei componenti Gli | aerogeneratori | offshore la vita utile è limitata a circa 20 ÷ 25 anni, al termin | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ogeneratori offshore la vita utile è limitata a circa 20 ÷ 25 anni, al termine dei quali è necessario provvedere al loro smantellamento ed eventualmente alla loro sostituzione con nuovi aerogeneratori . La fase di decomissioning avverrà con modalità analoghe a quanto descritto per la fase di installazione. Le componenti elettriche (trasformatore, quadri elettrici, ecc) verranno quindi | smantellamento ed eventualmente alla loro sostituzione con nuovi | aerogeneratori | . La fase di decomissioning avverrà con modalità analoghe a quanto | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| stato di fratturazione della piattaforma rocciosa. La nuova proposta progettuale, del tipo floating semi-sub, non prevede più dragaggi o preparazione del terreno su cui posizionare gli aerogeneratori , in quanto le relative fondazioni saranno ormeggiate a zavorre poggiate al fondo. Ciò comporta un impatto sull’ambiente marino fortemente ridotto dal punto di vista della conservazione | de più dragaggi o preparazione del terreno su cui posizionare gli | aerogeneratori | , in quanto le relative fondazioni saranno ormeggiate a zavorre po | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| tunamente trattato al fine di resistere all’erosione derivante dalla salinità delle acque. La stabilità della fondazione è garantita dalla forma triangolare della base di appoggio degli aerogeneratori : tale base ha un lato pari a 45 m, e ai cui vertici si trovano tre camere di fondazione di forma cilindrica costituiti da tubolari in acciaio del diametro massimo pari a 20 m e alti cir | è garantita dalla forma triangolare della base di appoggio degli | aerogeneratori | : tale base ha un lato pari a 45 m, e ai cui vertici si trovano tr | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| di fondazione al tubolare orizzontale inferiore. Si sottolinea che le dimensioni esatte verranno comunque definite in fase di progettazione esecutiva, sulla base delle dimensioni degli aerogeneratori disponibili sul mercato. Per ogni struttura l’aerogeneratore sarà installato sopra una delle camere di fondazione. Le piastre alla base di ogni camera di fondazione consentono di smorza | ase di progettazione esecutiva, sulla base delle dimensioni degli | aerogeneratori | disponibili sul mercato. Per ogni struttura l’aerogeneratore sarà | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ocumento. B8.1 Dismissione delle fondazioni La fase di decomissioning avverrà con modalità analoghe a quanto descritto per la fase di installazione. B 9. CAVI MT DI INTERCONNESSIONE TRA AEROGENERATORI Gli aerogeneratori sono suddivisi in gruppi, detti sottocampi; le turbine facenti parte dello stesso sottocampo saranno interconnesse tra loro mediante cavi in media tensione. I sottoca | er la fase di installazione. B 9. CAVI MT DI INTERCONNESSIONE TRA | AEROGENERATORI | Gli aerogeneratori sono suddivisi in gruppi, detti sottocampi; le | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| issione delle fondazioni La fase di decomissioning avverrà con modalità analoghe a quanto descritto per la fase di installazione. B 9. CAVI MT DI INTERCONNESSIONE TRA AEROGENERATORI Gli aerogeneratori sono suddivisi in gruppi, detti sottocampi; le turbine facenti parte dello stesso sottocampo saranno interconnesse tra loro mediante cavi in media tensione. I sottocampi saranno interco | llazione. B 9. CAVI MT DI INTERCONNESSIONE TRA AEROGENERATORI Gli | aerogeneratori | sono suddivisi in gruppi, detti sottocampi; le turbine facenti pa | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ne geometrica: possono essere interconnesse tra loro turbine appartenenti a file differenti. Nello specifico, i 38 pali eolici previsti verranno raggruppati in 4 file da 6 e 2 file da 7 aerogeneratori ciascuna, come illustrato nell’elaborato PDP/T/1/LY/001. La centrale eolica, formata da n° 38 aerogeneratori da 6 MW di potenza cadauno, sarà pertanto suddivisa in sette sottocampi così | eolici previsti verranno raggruppati in 4 file da 6 e 2 file da 7 | aerogeneratori | ciascuna, come illustrato nell’elaborato PDP/T/1/LY/001. La centr | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| i 38 pali eolici previsti verranno raggruppati in 4 file da 6 e 2 file da 7 aerogeneratori ciascuna, come illustrato nell’elaborato PDP/T/1/LY/001. La centrale eolica, formata da n° 38 aerogeneratori da 6 MW di potenza cadauno, sarà pertanto suddivisa in sette sottocampi così composti: sottocampo n°1: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT01-WT06) sottocampo n°2: 6 aerogeneratori (36 | ll’elaborato PDP/T/1/LY/001. La centrale eolica, formata da n° 38 | aerogeneratori | da 6 MW di potenza cadauno, sarà pertanto suddivisa in sette sott | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ll’elaborato PDP/T/1/LY/001. La centrale eolica, formata da n° 38 aerogeneratori da 6 MW di potenza cadauno, sarà pertanto suddivisa in sette sottocampi così composti: sottocampo n°1: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT01-WT06) sottocampo n°2: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT07-WT12) sottocampo n°3: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 aerogeneratori | to suddivisa in sette sottocampi così composti: sottocampo n°1: 6 | aerogeneratori | (36 MW) (macchine WT01-WT06) sottocampo n°2: 6 aerogeneratori (36 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| 38 aerogeneratori da 6 MW di potenza cadauno, sarà pertanto suddivisa in sette sottocampi così composti: sottocampo n°1: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT01-WT06) sottocampo n°2: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT07-WT12) sottocampo n°3: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 aerogeneratori | : 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT01-WT06) sottocampo n°2: 6 | aerogeneratori | (36 MW) (macchine WT07-WT12) sottocampo n°3: 6 aerogeneratori (36 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| uddivisa in sette sottocampi così composti: sottocampo n°1: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT01-WT06) sottocampo n°2: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT07-WT12) sottocampo n°3: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT25-WT30) sottocampo n°6: 4 aerogeneratori | : 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT07-WT12) sottocampo n°3: 6 | aerogeneratori | (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 aerogeneratori (36 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| aerogeneratori (36 MW) (macchine WT01-WT06) sottocampo n°2: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT07-WT12) sottocampo n°3: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT25-WT30) sottocampo n°6: 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT31-WT34) sottocampo n°4: 4 aerogeneratori | : 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 | aerogeneratori | (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 aerogeneratori (36 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| aerogeneratori (36 MW) (macchine WT07-WT12) sottocampo n°3: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT25-WT30) sottocampo n°6: 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT31-WT34) sottocampo n°4: 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT35-WT38) Ciascun sottocampo sarà collegat | : 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 | aerogeneratori | (36 MW) (macchine WT25-WT30) sottocampo n°6: 4 aerogeneratori (24 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| aerogeneratori (36 MW) (macchine WT13-WT18) sottocampo n°4: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT25-WT30) sottocampo n°6: 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT31-WT34) sottocampo n°4: 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT35-WT38) Ciascun sottocampo sarà collegato con linea dedicata alla sottostazione di utente in MT. Carat | : 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT25-WT30) sottocampo n°6: 4 | aerogeneratori | (24 MW) (macchine WT31-WT34) sottocampo n°4: 4 aerogeneratori (24 | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| aerogeneratori (36 MW) (macchine WT19-WT24) sottocampo n°5: 6 aerogeneratori (36 MW) (macchine WT25-WT30) sottocampo n°6: 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT31-WT34) sottocampo n°4: 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT35-WT38) Ciascun sottocampo sarà collegato con linea dedicata alla sottostazione di utente in MT. Caratteristiche tecniche – cavi MT di interconnessione: - Tipo di c | : 4 aerogeneratori (24 MW) (macchine WT31-WT34) sottocampo n°4: 4 | aerogeneratori | (24 MW) (macchine WT35-WT38) Ciascun sottocampo sarà collegato co | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| a di Selinunte. B 11.SOTTOSTAZIONE ELETTRICA OFFSHORE (ESP OFFSHORE) La ESP sarà installata sul versante est dell’area d’impianto e farà da nodo di interconnessione comune per tutti gli aerogeneratori della centrale. Questi vi saranno connessi tramite un sistema di cavi sottomarini a 33 kV a loro volta collegati agli interruttori e ai trasformatori ubicati nella ESP. La trasmissione | ’impianto e farà da nodo di interconnessione comune per tutti gli | aerogeneratori | della centrale. Questi vi saranno connessi tramite un sistema di | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ere utilizzata anche come piattaforma di atterraggio per gli elicotteri. Come illustrato nella figura seguente la ESP sarà alloggiata su una struttura galleggiante simile a quella degli aerogeneratori . La ESP comprenderà la disposizione dei cavi con i relativi interruttori a protezione del sistema a 33 kV. Tali interruttori saranno organizzati in 7 salite al quadro MT, (4 ad una semi | rà alloggiata su una struttura galleggiante simile a quella degli | aerogeneratori | . La ESP comprenderà la disposizione dei cavi con i relativi inter | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ndizioni di emergenza e per ridotti periodi in cui gli equipaggi sono costretti sull'ESP per ragioni meteorologiche. La ESP sarà rivestita con vernice simile a quella utilizzata per gli aerogeneratori . Tutte le apparecchiature saranno ubicate all'interno di una zona protetta dalle intemperie. La manutenzione, ed in generale l'accesso alla ESP, sarà normalmente effettuata tramite un'i | ESP sarà rivestita con vernice simile a quella utilizzata per gli | aerogeneratori | . Tutte le apparecchiature saranno ubicate all'interno di una zona | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| i atterraggio per gli elicotteri. B11.1 Modalità di installazione La stazione ESP offshore sarà assemblata a terra e trasportata presso l’area di cantiere con le medesime modalità degli aerogeneratori . B 12.CAVIDOTTO MARINO Per il collegamento tra la ESP offshore e la buca di giunzione cavidotto marino/terrestre verrà adottato il sistema che prevede l’impiego di una terna di cavi AT | sportata presso l’area di cantiere con le medesime modalità degli | aerogeneratori | . B 12.CAVIDOTTO MARINO Per il collegamento tra la ESP offshore e | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| varia tra il valore minimo (pochi kW) e il valore massimo (la potenza nominale). Per la valutazione della producibilità delle aree individuate, ovvero della resa energetica annua degli aerogeneratori installati, occorre in primo luogo conoscere la distribuzione della velocità del vento. In secondo luogo occorre conoscere le caratteristiche di funzionamento dell’aerogeneratore di pro | delle aree individuate, ovvero della resa energetica annua degli | aerogeneratori | installati, occorre in primo luogo conoscere la distribuzione del | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| tems, la cui scheda tecnica è riportata nell’elaborato progettuale PDP/R/1/WT/001. Si sottolinea che la scelta della casa costruttrice verrà definita in fase esecutiva, sulla base degli aerogeneratori da 6 MW disponibili sul mercato. Le tabelle seguenti riportano i risultati della simulazione relativa alla stima della producibilità media annua della singola macchina, in termini di or | a costruttrice verrà definita in fase esecutiva, sulla base degli | aerogeneratori | da 6 MW disponibili sul mercato. Le tabelle seguenti riportano i | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| infine possibile valutare la produzione energetica media annua dell’intero impianto. La tabella seguente sintetizza la potenzialità del parco eolico di progetto in termini di numero di aerogeneratori installabili, potenza nominale installabile e corrispondente producibilità teorica espressa in GWh/anno, valutata sulla base dei dati di vento registrati dal satellite QuikSCAT nel peri | potenzialità del parco eolico di progetto in termini di numero di | aerogeneratori | installabili, potenza nominale installabile e corrispondente prod | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| tecnici e operai specializzati, impiegati sia a terra che a mare. Si farà ampio ricorso alla manodopera locale, sia per le attività di trasporto via mare e installazione di fondazioni e aerogeneratori , che per le attività di cantiere a terra (scavi, posa cavidotto e reinterro, costruzione dell’edificio della sottostazione elettrica); Gestione e manutenzione: l’occupazione a lungo ter | le attività di trasporto via mare e installazione di fondazioni e | aerogeneratori | , che per le attività di cantiere a terra (scavi, posa cavidotto e | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| di NOx e 0,0029 kg di SO2. La tabella seguente mostra le quantità di CO2, NOx e SO2 che si eviterebbero annualmente con la messa in esercizio del parco eolico di progetto. Ognuno dei 38 aerogeneratori costituenti il parco eolico consente dunque di evitare annualmente circa 10.000 t di CO2, circa 29 t di NOx e 56 t di SO2. Considerando l’intero impianto per l’intero ciclo di vita (vit | la messa in esercizio del parco eolico di progetto. Ognuno dei 38 | aerogeneratori | costituenti il parco eolico consente dunque di evitare annualment | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| a il generatore sulla sommità sopravento di una collina è possibile catturare più vento che con un generatore posto sottovento, anche se posto su una torre elevata. L’installazione di aerogeneratori in aree urbane è piuttosto controversa a causa della presenza di numerosi ostacoli di forma diversa. I tetti degli edifici costituiscono in linea di principio un’eccellente collocazione | ovento, anche se posto su una torre elevata. L’installazione di | aerogeneratori | in aree urbane è piuttosto controversa a causa della presenza di | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| estando attenzione e comunque non è superiore a quello di un normale condizionatore (vedi scala del rumore a fianco). Nel caso in cui si intenda installare un impianto composto da più aerogeneratori un aspetto da considerare in fase di progetto è la distanza tra gli aerogeneratori stessi. Gli impianti ad asse verticale sono più adatti a consentire l’installazione di più generatori | Nel caso in cui si intenda installare un impianto composto da più | aerogeneratori | un aspetto da considerare in fase di progetto è la distanza tra g | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| (vedi scala del rumore a fianco). Nel caso in cui si intenda installare un impianto composto da più aerogeneratori un aspetto da considerare in fase di progetto è la distanza tra gli aerogeneratori stessi. Gli impianti ad asse verticale sono più adatti a consentire l’installazione di più generatori vicini, la distanza minima varia da 3 volte il diametro del rotore fino a 1,5 volte | aspetto da considerare in fase di progetto è la distanza tra gli | aerogeneratori | stessi. Gli impianti ad asse verticale sono più adatti a consenti | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| lla successiva, una volta scelto il sito da proporre, nello studio di inserimento ambientale. 1.4 Impatto visivo e paesaggistico L’alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli aerogeneratori (pali, navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, alle strade appositamente realizzate e all’elettrodotto di connessione con la RTN. Nella scelta del tipo di struttura ( | ggistico L’alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli | aerogeneratori | (pali, navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| anche dalla disposizione, dalla ubicazione, dalle variazioni di altezza, forma e colore, nonché dalle diverse condizioni di illuminazione. Critica appare la scelta di collocare file di aerogeneratori sui crinali perché in questo modo viene alterato lo sky-line di aree in generale molto grandi. Altro fenomeno da evitare è quello del cosiddetto “effetto selva”, cioè l’addensamento di | i di illuminazione. Critica appare la scelta di collocare file di | aerogeneratori | sui crinali perché in questo modo viene alterato lo sky-line di a | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| ali perché in questo modo viene alterato lo sky-line di aree in generale molto grandi. Altro fenomeno da evitare è quello del cosiddetto “effetto selva”, cioè l’addensamento di numerosi aerogeneratori in aree relativamente ridotte. Le dimensioni e la densità dovranno essere commisurate alla scala dimensionale del sito. Un diffuso criterio guida, che trova giustificazione anche nella | o del cosiddetto “effetto selva”, cioè l’addensamento di numerosi | aerogeneratori | in aree relativamente ridotte. Le dimensioni e la densità dovrann | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| n alta densità di rapaci e chirotteri (aree prossime a grotte). l. Località entro 150 metri da valli strette, dove è stato rilevato un più alto tasso di collisione dei rapaci contro gli aerogeneratori (Orloff e Flannery, 1996). m. Zone circostanti ai siti di nidificazione dei rapaci critici (v. Allegato A2) per un raggio di 2 - 4 km e delle loro principali aree di caccia, , tenendo c | to rilevato un più alto tasso di collisione dei rapaci contro gli | aerogeneratori | (Orloff e Flannery, 1996). m. Zone circostanti ai siti di nidific | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| ono essere valutate e minimizzate le modifiche che si verificano su habitat e vegetazione durante la fase di cantiere (costruzione di nuove strade di servizio e delle fondazioni per gli aerogeneratori ; interramento della rete elettrica, traffico di veicoli pesanti per il trasporto di materiali e componenti per la costruzione dell’impianto, ecc.). - Deve essere evitato/minimizzato il | ostruzione di nuove strade di servizio e delle fondazioni per gli | aerogeneratori | ; interramento della rete elettrica, traffico di veicoli pesanti p | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| toriale delle Aree Umide Pugliesi (Studio di Fattibilità sulla Conservazione e valorizzazione del Sistema delle Zone Umide Pugliesi). q. Solo per gli impianti costituiti da un numero di aerogeneratori superiore a 15 o comunque di potenza superiore a 30 MW sono richiesti: lo studio delle migrazioni diurne e notturne durante il passo primaverile e autunnale, da svolgersi mediante anali | de Pugliesi). q. Solo per gli impianti costituiti da un numero di | aerogeneratori | superiore a 15 o comunque di potenza superiore a 30 MW sono richi | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| afica in scala adeguata (1:25.000 - 1:50.000) della direzione dei venti dominanti (analogo studio va effettuato in caso di continuità tra più impianti che cumulativamente superano n. 15 aerogeneratori o 30 MW di potenza). Analisi degli impatti - Deve essere effettuata l’analisi degli impatti distintamente sui chirotteri, sui gruppi di avifauna particolarmente sensibili (individuati i | di continuità tra più impianti che cumulativamente superano n. 15 | aerogeneratori | o 30 MW di potenza). Analisi degli impatti - Deve essere effettua | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| ggio (ad esclusione dei proprietari) ed essere utilizzate esclusivamente per le attività di manutenzione degli stessi. - E’ opportuno evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di aerogeneratori , poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto alla distribuzione in gruppi (Winkelman, 1995). - Utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velo | E’ opportuno evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di | aerogeneratori | , poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto alla dis | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di aerogeneratori, poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto alla distribuzione in gruppi (Winkelman, 1995). - Utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. - E’ necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, | etto alla distribuzione in gruppi (Winkelman, 1995). - Utilizzare | aerogeneratori | con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotaz | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| o elettrico e del campo di induzione magnetica (corredata dai rispettivi diagrammi) che metta in luce il rispetto dei limiti della Legge n. 36/2001 e dei relativi Decreti attuativi. Gli aerogeneratori possono anche essere fonte di interferenza elettromagnetica a causa della riflessione e della diffusione delle onde radio che investono la struttura, ovverosia possono influenzare: le c | miti della Legge n. 36/2001 e dei relativi Decreti attuativi. Gli | aerogeneratori | possono anche essere fonte di interferenza elettromagnetica a cau | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| sente) il progettista dovrà ricorrere sia a prove sperimentali che a previsioni teoriche. Il primo metodo consiste nel controllare, tramite rilevamenti effettuati a varie distanze dagli aerogeneratori , la qualità dell’immagine ricevuta, correlandola al livello del segnale riflesso o diffuso dalla struttura del generatore stesso. Il secondo consiste nell’utilizzare modelli matematici | ontrollare, tramite rilevamenti effettuati a varie distanze dagli | aerogeneratori | , la qualità dell’immagine ricevuta, correlandola al livello del s | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| a individuare una zona di rispetto oltre la quale il rapporto tra segnale e disturbo è di entità tale da non incidere sulla qualità del radioservizio stesso. Una adeguata distanza degli aerogeneratori dalla sorgente del segnale potrà far sì che l’interferenza sia irrilevante. 2. INDIRIZZI TECNICI PER LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI 2.1 Dati di progetto e sicurezza Come per tutte le s | lla qualità del radioservizio stesso. Una adeguata distanza degli | aerogeneratori | dalla sorgente del segnale potrà far sì che l’interferenza sia ir | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| che agiscono sulla macchina eolica, quali peso proprio, spinta del vento ed azioni sismiche. Il progetto statico dovrà includere: - le caratteristiche costruttive delle fondazioni degli aerogeneratori ; - le caratteristiche geotecniche del terreno secondo la relazione geologica, geotecnica ed idrogeologica ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. n. 554/99; - la progettazione della pala, che | ncludere: - le caratteristiche costruttive delle fondazioni degli | aerogeneratori | ; - le caratteristiche geotecniche del terreno secondo la relazion | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| ella che investe le parti più basse); - la dimostrazione della gittata massima degli elementi rotanti in caso di rottura accidentale; - documentazione attestante la certificazione degli aerogeneratori ad opera di soggetti abilitati, tenendo conto delle condizioni meteorologiche estreme del sito (si consiglia di considerare una velocità massima del vento avente periodo di ritorno pari | accidentale; - documentazione attestante la certificazione degli | aerogeneratori | ad opera di soggetti abilitati, tenendo conto delle condizioni me | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| ungate (rapporto altezza - larghezza > 0.40). Al fine di evitare che si inneschino fenomeni di erosione ed alterazioni del profilo naturale del terreno, si sconsiglia l’ubicazione degli aerogeneratori su terreni aventi pendenze superiori al 15%. Gli sbancamenti e i riporti di terreno dovranno essere i più contenuti possibile; per le opere di contenimento e ripristino saranno utilizza | el profilo naturale del terreno, si sconsiglia l’ubicazione degli | aerogeneratori | su terreni aventi pendenze superiori al 15%. Gli sbancamenti e i | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| icazione del moltiplicatore di giri a tenuta, per freno meccanico e centralina idraulica per i freni delle punte delle pale, olii presenti nei trasformatori elevatori delle cabine degli aerogeneratori ), va assicurato l’adeguato trattamento degli stessi e lo smaltimento presso il “Consorzio Obbligatorio degli olii esausti (D.Lgs. n. 95 del 27 gennaio 1992, Attuazione delle Direttive 7 | ale, olii presenti nei trasformatori elevatori delle cabine degli | aerogeneratori | ), va assicurato l’adeguato trattamento degli stessi e lo smaltime | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| abine da realizzare Per i temi dei punti 2 e 6 l’indagine deve essere condotta su un area sufficientemente grande da consentire un corretto inquadramento dell’intervento (comprensivo di aerogeneratori , strade di servizio e collegamento alla RTN). 2.2 Norme territoriali ed urbanistiche 2.2.1 Distanza delle turbine dal perimetro dell’area urbana Ogni turbina eolica dovrà distare almeno | sentire un corretto inquadramento dell’intervento (comprensivo di | aerogeneratori | , strade di servizio e collegamento alla RTN). 2.2 Norme territori | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| saggio (ad esclusione dei proprietari) ed essere utilizzate esclusivamente per le attività di manutenzione degli stessi. E’ opportuno evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di aerogeneratori , poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto ad una distribuzione in gruppi degli aerogeneratori (Winkelman, 1995). utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a tral | E’ opportuno evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di | aerogeneratori | , poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto ad una d | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| gli stessi. E’ opportuno evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di aerogeneratori, poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto ad una distribuzione in gruppi degli aerogeneratori (Winkelman, 1995). utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, n | un impatto maggiore rispetto ad una distribuzione in gruppi degli | aerogeneratori | (Winkelman, 1995). utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| one in un’unica e lunga fila di aerogeneratori, poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto ad una distribuzione in gruppi degli aerogeneratori (Winkelman, 1995). utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentar | ione in gruppi degli aerogeneratori (Winkelman, 1995). utilizzare | aerogeneratori | con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotaz | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| i “motion smear”, questo rende più facile all’avifauna riuscire in tempo utile a modificare la traiettoria di volo (Hodos, 2000). prevedere l’interruzione temporanea dell’attività degli aerogeneratori durante i periodi di elevata attività o di intensa migrazione delle specie critiche. nella scelta del sito, privilegiare la minima distanza dalla rete elettrica di immissione. al fine d | s, 2000). prevedere l’interruzione temporanea dell’attività degli | aerogeneratori | durante i periodi di elevata attività o di intensa migrazione del | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| he, da adoperare come supporto alla progettazione ed alle verifiche normate, saranno le più aggiornate disponibili. Per interventi di particolare complessità, costituiti da un numero di aerogeneratori superiore a 15 o comunque di potenza superiore a 30MW, è richiesto l’utilizzo di cartografia numerica alla scala media (1:10.000/5.000) eseguita a partire da riprese aerofotogrammetrich | interventi di particolare complessità, costituiti da un numero di | aerogeneratori | superiore a 15 o comunque di potenza superiore a 30MW, è richiest | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| ello stesso per più di tre anni (il funzionamento deve essere certificato dal G.R.T.N. in relazione all’immissione in rete di energia elettrica prodotta). Tale clausola non riguarda gli aerogeneratori installati a servizio di specifica attività produttiva. | te di energia elettrica prodotta). Tale clausola non riguarda gli | aerogeneratori | installati a servizio di specifica attività produttiva. | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| d asse verticale - tipo Savonius.....11 1.4.2 Turbine ad asse verticale - tipo Darrieus......12 1.4.3 Turbine ad asse orizzontale..........................13 1.5 Caratteristiche degli aerogeneratori .......14 1.6 Tipologia degli impianti eolici.................16 1.6.1 Impianti collegati alla rete di distribuzione.............................................16 1.6.2 Impianti non col | orizzontale..........................13 1.5 Caratteristiche degli | aerogeneratori | .......14 1.6 Tipologia degli impianti eolici.................16 1 | ABB SACE | |
| stallo ..................47 5.5.2 Regolazione dell’angolo di Pitch ..................48 5.5.3 Turbine a velocità limitatamente variabile.....49 6 Sistemi di generazione.........50 6.1 Aerogeneratori a velocità fissa...............50 6.2 Aerogeneratori a velocità variabile .........51 6.2.1 Generatore asincrono con resistore variabile ..................................51 6.2.2 Conf | atamente variabile.....49 6 Sistemi di generazione.........50 6.1 | Aerogeneratori | a velocità fissa...............50 6.2 Aerogeneratori a velocità v | ABB SACE | |
| ngolo di Pitch ..................48 5.5.3 Turbine a velocità limitatamente variabile.....49 6 Sistemi di generazione.........50 6.1 Aerogeneratori a velocità fissa...............50 6.2 Aerogeneratori a velocità variabile .........51 6.2.1 Generatore asincrono con resistore variabile ..................................51 6.2.2 Configurazione doubly-fed...........................52 6. | ......50 6.1 Aerogeneratori a velocità fissa...............50 6.2 | Aerogeneratori | a velocità variabile .........51 6.2.1 Generatore asincrono con r | ABB SACE | |
| delle turbine mediante soluzioni costruttive quali ad esempio l’impiego di colori neutri per favorire l’integrazione nel paesaggio. Essendo poi il terreno effettivamente occupato dagli aerogeneratori una minima parte del territorio di un parco eolico, poiché la restante parte è richiesta solo per esigenze di distanza tra le turbine per evitare l’interferenza aerodinamica, è possibil | l paesaggio. Essendo poi il terreno effettivamente occupato dagli | aerogeneratori | una minima parte del territorio di un parco eolico, poiché la res | ABB SACE | |
| dalla loro velocità periferica. Il problema del rumore può divenire trascurabile qualora si tengano in considerazione due fattori: il primo è che il rumore percepito in prossimità degli aerogeneratori viene talvolta attribuito unicamente ai generatori eolici, ma in realtà, in zone ventose ed a qualche centinaia di metri di distanza dai generatori stessi, il rumore di fondo causato da | e fattori: il primo è che il rumore percepito in prossimità degli | aerogeneratori | viene talvolta attribuito unicamente ai generatori eolici, ma in | ABB SACE | |
| qualche centinaia di metri di distanza dai generatori stessi, il rumore di fondo causato dal vento è paragonabile a quello creato dalle turbine; il secondo è che a breve distanza dagli aerogeneratori , il rumore che si percepisce ha un’intensità prossima a quello cui si è sottoposti in situazioni ordinarie vissute quotidianamente, cosicché anche gli operatori che si trovassero a lavo | llo creato dalle turbine; il secondo è che a breve distanza dagli | aerogeneratori | , il rumore che si percepisce ha un’intensità prossima a quello cu | ABB SACE | |
| • risparmio di combustibili fossili; • ridotti costi di esercizio (non ci sono costi per l’approvvigionamento del combustibile) e di manutenzione; • facile smantellamento degli aerogeneratori a fine vita (20/25 anni); • la capacità di produzione dell’aerogeneratore varia da poche centinaia di W ad alcuni MW, venendo incontro alle esigenze sia delle singole abitazioni, sia | combustibile) e di manutenzione; • facile smantellamento degli | aerogeneratori | a fine vita (20/25 anni); • la capacità di produzione dell’aer | ABB SACE | |
| emblaggio a terra della torre) Coppia motrice più uniforme Maggiore complessità di progettazione (necessità di un mozzo oscillante) Visivamente meno impattante 1.5 Caratteristiche degli aerogeneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti des | oscillante) Visivamente meno impattante 1.5 Caratteristiche degli | aerogeneratori | Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogener | ABB SACE | |
| plessità di progettazione (necessità di un mozzo oscillante) Visivamente meno impattante 1.5 Caratteristiche degli aerogeneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini | eneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli | aerogeneratori | si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per pote | ABB SACE | |
| unzione della velocità Vref che è la velocità del vento di riferimento media su 10 minuti10. Tabella 1.2 - Parametri della velocità del vento per le classi di turbine eoliche Classe di aerogeneratori I II III Dove: • Vref è la velocità del vento di riferimento media su 10 min; • A indica la categoria con caratteristiche di turbolenza superiori; • B indica la categoria con c | la velocità del vento per le classi di turbine eoliche Classe di | aerogeneratori | I II III Dove: • Vref è la velocità del vento di riferimento m | ABB SACE | |
| su 10 min, all’altezza del mozzo dell’aerogeneratore e con un periodo di ricorrenza di 50 anni, è inferiore o uguale a Vref. 10 La norma CEI EN 61400-1 definisce un’ulteriore classe di aerogeneratori , la classe S, da utilizzare quando il progettista e/o il cliente segnalano condizioni del vento o altre condizioni esterne speciali, oppure richiedono una classe di sicurezza speciale. | Vref. 10 La norma CEI EN 61400-1 definisce un’ulteriore classe di | aerogeneratori | , la classe S, da utilizzare quando il progettista e/o il cliente | ABB SACE | |
| uropa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3 MW, con rotore sempre a tre pale, con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogeneratori di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse verticale, con unità da poche decine di W a qualche kW per impieghi isolati o connessi alla rete ma per alimentazione di ut | diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli | aerogeneratori | di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse ver | ABB SACE | |
| prendono invece anche le turbine ad asse verticale, con unità da poche decine di W a qualche kW per impieghi isolati o connessi alla rete ma per alimentazione di utenze domestiche. Come aerogeneratori di grossa taglia, esistono invece già turbine da 5-6 MW, con rotori di diametro fra 120 e 130m, tipicamente impiegati negli impianti off-shore. La potenza massima della singola turbina | onnessi alla rete ma per alimentazione di utenze domestiche. Come | aerogeneratori | di grossa taglia, esistono invece già turbine da 5-6 MW, con roto | ABB SACE | |
| li per l’installazione delle turbine eoliche fissate sul fondo marino, possono essere sfruttate aree off-shore con acque profonde fino a 30-40m. Per profondità superiori si ricorre agli aerogeneratori galleggianti in fase di sperimentazione. Tuttavia i parchi eolici off-shore comportano un investimento superiore rispetto agli impianti on-shore per i maggiori costi derivanti dalle fon | profonde fino a 30-40m. Per profondità superiori si ricorre agli | aerogeneratori | galleggianti in fase di sperimentazione. Tuttavia i parchi eolici | ABB SACE | |
| nvestimento per gli impianti di piccola taglia (mini-eolici), che possono arrivare a 2500-4000 €/kW. La suddivisione dell’investimento di un impianto eolico è mediamente del 70% per gli aerogeneratori e del 30% per la parte rimanente (fondazioni, installazione, infrastrutture elettriche...). La vita di esercizio degli impianti eolici è stimata in circa 30 anni, anche se usualmente gi | l’investimento di un impianto eolico è mediamente del 70% per gli | aerogeneratori | e del 30% per la parte rimanente (fondazioni, installazione, infr | ABB SACE | |
| are l’interferenza aerodinamica, che avrebbe due principali conseguenze: la prima correlata all’aumento della turbolenza e la seconda legata alle perdite di potenza. La distanza tra gli aerogeneratori è espressa solitamente in diametri della turbina; l’interspaziatura ottima si aggira tra 8-12 volte il diametro del rotore lungo la direzione del vento e tra 2-4 volte il diametro del r | e la seconda legata alle perdite di potenza. La distanza tra gli | aerogeneratori | è espressa solitamente in diametri della turbina; l’interspaziatu | ABB SACE | |
| -shore, i costi sono più elevati, ma l’aumento è compensato dall’incremento di produzione di almeno il 30%. Inoltre i parchi eolici in mare aperto richiedono un numero elevato di grandi aerogeneratori con potenze fino a 5-6MW ciascuno in modo da compensare gli alti costi di installazione, di connessione alla rete a terra e di monitoraggio da remoto. La tecnologia impiegata attualment | rchi eolici in mare aperto richiedono un numero elevato di grandi | aerogeneratori | con potenze fino a 5-6MW ciascuno in modo da compensare gli alti | ABB SACE | |
| imensioni maggiori; • il momento dei carichi applicati al rotore esercitato sul fondo è incrementato dalla lunghezza aggiuntiva della torre sommersa. Le strutture di supporto per gli aerogeneratori off-shore possono essere di diversi tipi (figura 1.18). In acque basse le turbine possono essere vincolate a piastre di cemento posizionate sul fondo. Se la profondità non supera i 20m, | aggiuntiva della torre sommersa. Le strutture di supporto per gli | aerogeneratori | off-shore possono essere di diversi tipi (figura 1.18). In acque | ABB SACE | |
| e della torre viene condizionata per evitare l’accumulo di condensa. Per profondità marine elevate, superiore a 50 m, l’ancoraggio sul fondo marino non è più efficiente e si passa agli aerogeneratori galleggianti, che sono tuttora in fase di studio (figura 1.19). 1.6.2 Impianti non collegati alla rete di distribuzione Tali impianti si possono distinguere in impianti per singole uten | ’ancoraggio sul fondo marino non è più efficiente e si passa agli | aerogeneratori | galleggianti, che sono tuttora in fase di studio (figura 1.19). 1 | ABB SACE | |
| leggianti). Per gli impianti on-shore le stime sono state fatte facendo riferimento a turbine di potenza 600-850kW (ossia con altezza al mozzo di 50m). Con l’aumento delle potenze degli aerogeneratori , che negli impianti terrestri ha raggiunto potenze di 3 MW (con altezze al mozzo di 75-100m), il potenziale di sviluppo potrebbe rivelarsi in qualche misura sottostimato. Invece per il | a con altezza al mozzo di 50m). Con l’aumento delle potenze degli | aerogeneratori | , che negli impianti terrestri ha raggiunto potenze di 3 MW (con a | ABB SACE | |
| ealizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si manifestano i carichi più critici. Le fibre sono inglobate in una matrice di p | sura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di | aerogeneratori | medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate l | ABB SACE | |
| le o ad assi paralleli ad uno o più stadi (figura 2.5). Lo sviluppo negli ultimi anni di alternatori con interposto un convertitore ha reso possibile la costruzione di alcuni modelli di aerogeneratori privi di moltiplicatore. Difatti quest’ultimo è una sorgente di rumore ed uno degli elementi che richiede maggior manutenzione e che può causare perdite di efficienza dell’aerogenerator | onvertitore ha reso possibile la costruzione di alcuni modelli di | aerogeneratori | privi di moltiplicatore. Difatti quest’ultimo è una sorgente di r | ABB SACE | |
| terreno (scabrezza) e degli ostacoli eventualmente presenti (edifici, alberi, rocce, ecc.) come illustrato in figura 4.6. Si può notare come alle altezze tipiche di installazione degli aerogeneratori si ha una notevole variazione di velocità in funzione del sito d’installazione (in figura si ipotizza una velocità nulla a livello del terreno). A grande distanza dal suolo (1500-2000m) | 6. Si può notare come alle altezze tipiche di installazione degli | aerogeneratori | si ha una notevole variazione di velocità in funzione del sito d’ | ABB SACE | |
| alenti. 5 Tale curva deve essere eventualmente corretta per tener conto della variazione di densità dell’aria dovuta all’altitudine ed alla temperatura del sito d’installazione. 6 Gli aerogeneratori sono disposti secondo un’opportuna configurazione, lasciando fra le varie unità una distanza sufficiente ad evitare un’eccessiva interferenza aerodinamica (tipicamente 3-7 volte il diam | l’altitudine ed alla temperatura del sito d’installazione. 6 Gli | aerogeneratori | sono disposti secondo un’opportuna configurazione, lasciando fra | ABB SACE | |
| iù elevato per operare a bassi regimi ventosi, mentre l’altro con un numero di poli inferiore al primo per raggiungere il regime di funzionamento a medie-alte velocità del vento. Questi aerogeneratori hanno il vantaggio di essere costruttivamente semplici, robusti, affidabili e con costi dei macchinari elettrici non elevati. Per contro consumano potenza reattiva, hanno elevati stress | l regime di funzionamento a medie-alte velocità del vento. Questi | aerogeneratori | hanno il vantaggio di essere costruttivamente semplici, robusti, | ABB SACE | |
| motrice più regolare Assenza di armoniche immesse in rete Migliore qualità della potenza fornita Minore costo d’investimento Nessun problema di sincronismo 6 Sistemi di generazione 6.1 Aerogeneratori a velocità fissa In questi tipi di aerogeneratori vengono impiegate, per la conversione dell’energia meccanica estratta dal vento in energia elettrica, macchine elettriche ad induzione | mento Nessun problema di sincronismo 6 Sistemi di generazione 6.1 | Aerogeneratori | a velocità fissa In questi tipi di aerogeneratori vengono impiega | ABB SACE | |
| in rete Migliore qualità della potenza fornita Minore costo d’investimento Nessun problema di sincronismo 6 Sistemi di generazione 6.1 Aerogeneratori a velocità fissa In questi tipi di aerogeneratori vengono impiegate, per la conversione dell’energia meccanica estratta dal vento in energia elettrica, macchine elettriche ad induzione (note anche come macchine asincrone) usualmente ut | generazione 6.1 Aerogeneratori a velocità fissa In questi tipi di | aerogeneratori | vengono impiegate, per la conversione dell’energia meccanica estr | ABB SACE | |
| avere gli avvolgimenti anche sul rotore ed in questo caso sono chiamate macchine a rotore avvolto. Sono più costose e meno robuste di quelle del tipo precedente e sono utilizzate negli aerogeneratori a velocità variabile, come verrà meglio illustrato nel seguito. Le macchine ad induzione richiedono una data quantità di potenza reattiva per il funzionamento. Tale potenza deve essere | eno robuste di quelle del tipo precedente e sono utilizzate negli | aerogeneratori | a velocità variabile, come verrà meglio illustrato nel seguito. L | ABB SACE | |
| stema di controllo turbina eolica Controllo di Pitch Supporto del rotore Generatore asincrono Sofstarter Connessione Moltiplicatore di giri Contattore di by-pass Trasformatore bt/MT 6.2 Aerogeneratori a velocità variabile Vi sono, almeno il linea di principio, diverse soluzioni che consentono il funzionamento del rotore a velocità variabile, pur mantenendo la frequenza costante. Tali | tiplicatore di giri Contattore di by-pass Trasformatore bt/MT 6.2 | Aerogeneratori | a velocità variabile Vi sono, almeno il linea di principio, diver | ABB SACE | |
| fissa – Generatore asincrono Lo schema di figura 7.1 rappresenta il circuito elettrico principale di potenza (compresa la batteria di rifasamento) caratteristico di questa tipologia di aerogeneratori . Come si può notare, il sistema di controllo della turbina agisce comandando il contattore e l’interruttore principale, il softstarter, l’interruttore di media tensione e l’azionamento | la batteria di rifasamento) caratteristico di questa tipologia di | aerogeneratori | . Come si può notare, il sistema di controllo della turbina agisce | ABB SACE | |
| zzata. 7.2.2 Velocità variabile – Doubly-fed Lo schema di figura 7.2 rappresenta il circuito elettrico principale di potenza di statore e di rotore caratteristico di questa tipologia di aerogeneratori . Come si può notare, il sistema di controllo della turbina agisce comandando i contattori e gli interruttori di statore e rotore, il convertitore posto sul rotore, l’interruttore di med | enza di statore e di rotore caratteristico di questa tipologia di | aerogeneratori | . Come si può notare, il sistema di controllo della turbina agisce | ABB SACE | |
| il circuito di start-up. 7.2.3 Velocità variabile – Full converter Lo schema di figura 7.3 rappresenta il circuito elettrico principale di potenza caratteristico di questa tipologia di aerogeneratori . Come si può notare, il sistema di controllo della turbina agisce comandando il sistema di controllo del convertitore, l’interruttore di media tensione e l’azionamento della regolazione | trico principale di potenza caratteristico di questa tipologia di | aerogeneratori | . Come si può notare, il sistema di controllo della turbina agisce | ABB SACE | |
| ertitore Trasformatore bt/MT 7.3.2 Componente di rete Considerando ora la componente di corrente di guasto a terra fornita dalla rete, in presenza di un trasformatore bt/MT tipico negli aerogeneratori di medio-grandi dimensioni, si presenta la situazione di un usuale impianto TN con il centro stella lato bt del trasformatore connesso francamente all’impianto di terra comune. Pertanto | ta dalla rete, in presenza di un trasformatore bt/MT tipico negli | aerogeneratori | di medio-grandi dimensioni, si presenta la situazione di un usual | ABB SACE | |
| ne successiva della potenza immessa tenendo in considerazione la richiesta di potenza dei carichi di rete e l’aleatorietà e variabilità della risorsa vento. Difatti la connessione degli aerogeneratori ai sistemi elettrici di potenza può avere effetti localizzati sulla rete in termini di power-quality e, se la frazione dell’energia eolica immessa nel sistema elettrico diventa non tras | à e variabilità della risorsa vento. Difatti la connessione degli | aerogeneratori | ai sistemi elettrici di potenza può avere effetti localizzati sul | ABB SACE | |
| e l’estrazione di energia dal vento, tenendo sempre in considerazione i limiti precedenti e la configurazione morfologica del sito installativo. In particolare, nell’installazione degli aerogeneratori nelle centrali eoliche, una delle problematiche tecniche rilevanti è quanto spazio lasciare tra le singole turbine per mantenere entro limiti accettabili la mutua interferenza aerodinam | a del sito installativo. In particolare, nell’installazione degli | aerogeneratori | nelle centrali eoliche, una delle problematiche tecniche rilevant | ABB SACE | |
| frequentemente per arrestare la turbina, riducendo così ulteriormente la produzione energetica. Inoltre la turbolenza incrementa la sollecitazione a fatica dei materiali costituenti gli aerogeneratori posti sottovento riducendone la vita attesa. Analizzando la curva di potenza di una centrale eolica (figura 9.1), si può notare la differenza con la curva della singola turbina. L’ener | crementa la sollecitazione a fatica dei materiali costituenti gli | aerogeneratori | posti sottovento riducendone la vita attesa. Analizzando la curva | ABB SACE | |
| e turbine producono potenza seppur le turbine della prima linea producono maggior potenza per unità. Inoltre, quando il vento in ingresso raggiunge la velocità per cui la prima linea di aerogeneratori produce la potenza elettrica nominale, le altre linee producono una potenza inferiore; ciò significa che per far produrre la potenza nominale a tutte le turbine, il vento in ingresso do | vento in ingresso raggiunge la velocità per cui la prima linea di | aerogeneratori | produce la potenza elettrica nominale, le altre linee producono u | ABB SACE | |
| za della tensione di rete e, tramite l’impedenza delle varie linee, causa una variazione della tensione dal valore nominale. Di conseguenza la rete è influenzata dalla connessione degli aerogeneratori tanto maggiormente quanto più elevato è il rapporto tra la potenza nominale della centrale eolica ed il livello di guasto del sistema nel punto di connessione. Schematicamente e semplif | ale. Di conseguenza la rete è influenzata dalla connessione degli | aerogeneratori | tanto maggiormente quanto più elevato è il rapporto tra la potenz | ABB SACE | |
| r quality” delle turbine eoliche (figura 9.5). In accordo alla norma precedente i seguenti parametri sono determinanti per la caratterizzazione della qualità della potenza fornita dagli aerogeneratori : • dati di targa (Pn , Qn , Un e In ); • potenza massima consentita Pmc (media in 10min); • potenza massima misurata P600 (media in 600s), P60 (media in 60s) e P0.2 (media in | er la caratterizzazione della qualità della potenza fornita dagli | aerogeneratori | : • dati di targa (Pn , Qn , Un e In ); • potenza massima c | ABB SACE | |
| ecificata come il valore medio nei 10min in funzione della potenza attiva media generata nei 10min, per 0.10%...90%, 100% della potenza nominale Pn e in funzione di Pmc, P60 e P0.2. Gli aerogeneratori con motore asincrono connesso direttamente alla rete assorbono potenza reattiva in funzione della potenza generata. La compensazione avviene usualmente mediante l’inserzione graduale di | % della potenza nominale Pn e in funzione di Pmc, P60 e P0.2. Gli | aerogeneratori | con motore asincrono connesso direttamente alla rete assorbono po | ABB SACE | |
| regolazione secondaria. In particolare, quando la frequenza supera il valore nominale oltre la tolleranza, il contributo alla regolazione secondaria può essere ottenuto fermando alcuni aerogeneratori della centrale eolica o utilizzando il controllo dell’angolo di Pitch. Inoltre, poiché il vento non può essere controllato, quando la frequenza è al valore nominale la potenza prodotta | o alla regolazione secondaria può essere ottenuto fermando alcuni | aerogeneratori | della centrale eolica o utilizzando il controllo dell’angolo di P | ABB SACE | |
| a dipendono dalla dimensione e dalla relativa flessibilità della rete stessa, nonché dal livello di penetrazione della produzione eolica nel sistema elettrico. Gli effetti causati dagli aerogeneratori si possono suddividere in due categorie: • effetti a breve termine - bilanciamento del sistema nella scala di tempo di funzionamento (minuti o ore); • effetti a lungo termine - fo | roduzione eolica nel sistema elettrico. Gli effetti causati dagli | aerogeneratori | si possono suddividere in due categorie: • effetti a breve ter | ABB SACE | |
| fare i seguenti requisiti: • nell’eventualità di cortocircuiti trifase in prossimità delle centrali di produzione eolica, non si devono avere, come regola generale, instabilità degli aerogeneratori e nemmeno disconnessione dalla rete per valori di tensione-tempo posti al di sopra della linea in grassetto indicata in figura 9.7 (AWEA): – in particolare nella zona 1, la capacità di | ica, non si devono avere, come regola generale, instabilità degli | aerogeneratori | e nemmeno disconnessione dalla rete per valori di tensione-tempo | ABB SACE | |
| centrali eoliche, le unità di generazione eolica non devono disconnettersi dal sistema elettrico per guasto che venga eliminato dalle protezioni di rete in un tempo fino a 5s; • gli aerogeneratori devono supportare la tensione in caso di cortocircuiti trifase in rete. Il passaggio dal normale funzionamento al “supporto della tensione di rete” deve avvenire nel caso di un calo di | liminato dalle protezioni di rete in un tempo fino a 5s; • gli | aerogeneratori | devono supportare la tensione in caso di cortocircuiti trifase in | ABB SACE | |
| termina picchi di corrente di avviamento che è bene ridurre entro valori accettabili. A tal fine possono essere impiegate due soluzioni: • softstarter; in funzione della taglia degli aerogeneratori sono disponibili diversi range di softstarter: - PSS – corrente nominale 18A-300A (disponibili funzioni principali) - PST(B) – corrente nominale 30A-1050A (funzionalità avanzate) • c | e due soluzioni: • softstarter; in funzione della taglia degli | aerogeneratori | sono disponibili diversi range di softstarter: - PSS – corrente n | ABB SACE | |
| t. 10.9 Electrical drivetrain – Full converter – Generatori Per la configurazione full-converter sono disponibili generatori a magneti permanenti ad alta-media-bassa velocità adatti per aerogeneratori installati sia on-shore che off-shore. Per la configurazione ad alta velocità l’offerta ABB include anche i generatori asincroni. 10.9.1 Generatori a magneti permanenti La collaudata te | tori a magneti permanenti ad alta-media-bassa velocità adatti per | aerogeneratori | installati sia on-shore che off-shore. Per la configurazione ad a | ABB SACE | |
| , oppure ad altri gradienti concordati con il Gestore della rete; tale gradiente deve essere osservato durante l’avviamento dell’impianto eolico compatibilmente con la fonte eolica. Gli aerogeneratori non devono entrare in servizio se la frequenza di rete è superiore a 50.3 Hz. B.2.3.3 Distacco o riduzione della potenza immessa in rete L’impianto eolico deve essere dotato di uno dei | nto dell’impianto eolico compatibilmente con la fonte eolica. Gli | aerogeneratori | non devono entrare in servizio se la frequenza di rete è superior | ABB SACE | |
| ompatibilmente con le condizioni di vento del momento La potenza efficiente istantanea di un impianto eolico è la somma delle potenze efficienti istantanee, espresse in MW, dei singoli aerogeneratori , ossia la somma delle potenze attive erogate dagli aerogeneratori in funzione delle condizioni meteorologiche istantanee. B.2.3.5 Regolazione della potenza attiva L’impianto eolico deve | delle potenze efficienti istantanee, espresse in MW, dei singoli | aerogeneratori | , ossia la somma delle potenze attive erogate dagli aerogeneratori | ABB SACE | |
| efficiente istantanea di un impianto eolico è la somma delle potenze efficienti istantanee, espresse in MW, dei singoli aerogeneratori, ossia la somma delle potenze attive erogate dagli aerogeneratori in funzione delle condizioni meteorologiche istantanee. B.2.3.5 Regolazione della potenza attiva L’impianto eolico deve essere dotato di un sistema di regolazione automatico che, dipend | aerogeneratori, ossia la somma delle potenze attive erogate dagli | aerogeneratori | in funzione delle condizioni meteorologiche istantanee. B.2.3.5 R | ABB SACE | |
| enimento, con la costruzione degli impianti eolici, degli equilibri ambientali ed in grado di “sostenere” i “nuovi paesaggi” che si costituiscono con l’insediamento nel territorio degli aerogeneratori . Fruitori del Rapporto Il Rapporto può costituire un pratico riferimento per i progettisti, per gli Enti di governo del territorio e per le verifiche di compatibilità all'interno delle | ggi” che si costituiscono con l’insediamento nel territorio degli | aerogeneratori | . Fruitori del Rapporto Il Rapporto può costituire un pratico rife | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| dato riportato negli atlanti eolici (vedi http://atlanteeolico.cesiricerca.it/viewer.htm). Occorre inoltre valutare la conformazione orografica di un sito scelto per l’installazione di aerogeneratori , la cosiddetta rugosità. Si tratta di analizzare una serie di elementi che influiscono sulle caratteristiche di ventosità, quali le variazioni nella pendenza del terreno o la presenza d | conformazione orografica di un sito scelto per l’installazione di | aerogeneratori | , la cosiddetta rugosità. Si tratta di analizzare una serie di ele | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| , nel corso degli ultimi anni, alla produzione di generatori eolici caratterizzati da elevata affidabilità e da costi contenuti. La tendenza attuale del mercato vede la realizzazione di aerogeneratori sempre più grandi e potenti; le macchine commerciali di taglia maggiore hanno una potenza di 5 MW e un rotore del diametro di oltre 120 metri. Uno solo di questi aerogeneratori, in cond | ntenuti. La tendenza attuale del mercato vede la realizzazione di | aerogeneratori | sempre più grandi e potenti; le macchine commerciali di taglia ma | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| zione di aerogeneratori sempre più grandi e potenti; le macchine commerciali di taglia maggiore hanno una potenza di 5 MW e un rotore del diametro di oltre 120 metri. Uno solo di questi aerogeneratori , in condizioni di vento ottimale, può soddisfare il fabbisogno di elettricità di quasi 5.000 famiglie. L'abbattimento dei costi di produzione delle turbine di grande taglia, grazie all' | W e un rotore del diametro di oltre 120 metri. Uno solo di questi | aerogeneratori | , in condizioni di vento ottimale, può soddisfare il fabbisogno di | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| i eolici. Numerosi operatori del settore, nonchè imprese emergenti, stanno investendo ingenti risorse sulle macchine eoliche di piccola e piccolissima taglia. Non bisogna confondere gli aerogeneratori , progettati per produrre energia elettrica, con gli aeromotori o motori eolici. Questi ultimi infatti, in modo simile ai tradizionali mulini a vento, trasformano l'energia cinetica del | iche di piccola e piccolissima taglia. Non bisogna confondere gli | aerogeneratori | , progettati per produrre energia elettrica, con gli aeromotori o | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ccio. L'altezza della torre è variabile e dipende anche dalle caratteristiche di ventosità del sito. Se per i micro generatori eolici possono bastare torri di qualche metro, nel caso di aerogeneratori da molti megawatt l'altezza al mozzo può superare anche i 100 metri. Torre tubolare in acciaio I parchi eolici Uno studio realizzato dal DOE (il Dipartimento Federale dell'Energia) prev | ratori eolici possono bastare torri di qualche metro, nel caso di | aerogeneratori | da molti megawatt l'altezza al mozzo può superare anche i 100 met | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| delle applicazioni off-shore) sta muovendo i costruttori a orientarsi verso modelli da 5 o 6 MW, con diametri di rotore dell’ordine di 120 m. Esiste anche un vasto e solido mercato per aerogeneratori di piccola taglia ad asse orizzontale e ad asse verticale, con taglie inferiori a 100 kW, richiesti per l’alimentazione di utenze non servite dalla rete oppure per la connessione a reti | dell’ordine di 120 m. Esiste anche un vasto e solido mercato per | aerogeneratori | di piccola taglia ad asse orizzontale e ad asse verticale, con ta | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| tensione in siti ventosi a bassa domanda energetica. Le applicazioni eoliche commercialmente disponibili si distinguono in piccolo e grande eolico secondo la taglia impiantistica degli aerogeneratori utilizzati e on-shore e offshore a seconda che questi siano installati su terra ferma o in mare. Dal punto di vista della produzione di energia eolica su grande scala, cioè in quantità | in piccolo e grande eolico secondo la taglia impiantistica degli | aerogeneratori | utilizzati e on-shore e offshore a seconda che questi siano insta | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| sul vento, ha come conseguenza l’incremento della produzione energetica e la riduzione del costo del chilowattora prodotto, lasciando le superfici di installazione più libere grazie ad aerogeneratori disposti con passi di posa molto larghi. 4.1 Prospettive tecnologiche L’evoluzione tecnologica, derivata dalle continue attività di ricerca e sviluppo condotte principalmente nei Paesi | tto, lasciando le superfici di installazione più libere grazie ad | aerogeneratori | disposti con passi di posa molto larghi. 4.1 Prospettive tecnolog | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| carbonio largamente utilizzate per la laminazione delle pale eoliche hanno consentito di ridurre la quantità di materiale impiegato, garantendo una riduzione complessiva del peso degli aerogeneratori , mentre l’evoluzione dei profili delle pale consente una maggiore erogazione per un miglioramento complessivo delle performance. Le odierne macchine multimegawatt consentono di ridurre | le impiegato, garantendo una riduzione complessiva del peso degli | aerogeneratori | , mentre l’evoluzione dei profili delle pale consente una maggiore | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| vigenti sia con la vendita dell’energia elettrica immessa in rete. La producibilità dipende dalla tecnologia impiegata e dal layout della centrale eolica, ossia dalla disposizione degli aerogeneratori nel sito prescelto, ma soprattutto dalle caratteristiche anemologiche del sito medesimo Il capacity factor è il rapporto tra l’energia prodotta da una singola macchina o da una o più ce | dal layout della centrale eolica, ossia dalla disposizione degli | aerogeneratori | nel sito prescelto, ma soprattutto dalle caratteristiche anemolog | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| i beni culturari e sul paesaggistico (N.d.R. — paesaggio) L'impatto visivo è uno degli impatti considerati più rilevanti fra quelli derivanti dalla realizzazione di un campo eolico. Gli aerogeneratori sono infatti visibili in qualisiasi contesto territoriale, con modalità differenti in relazione alle caratteristiche degli impianti ed alla loro disposizione, alla orografia, alla densi | fra quelli derivanti dalla realizzazione di un campo eolico. Gli | aerogeneratori | sono infatti visibili in qualisiasi contesto territoriale, con mo | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| atteristiche degli impianti ed alla loro disposizione, alla orografia, alla densità abitativa ed alle condizioni . atmosferiche. L'alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli aerogeneratori (pali, navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, alle strade appositamente realizzate e all'elettrodotto di connessione con la Rtn, sia esso aereo che interrato, metodo | feriche. L'alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli | aerogeneratori | (pali, navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ento nel paesaggio, e contestualmente vengono indicate possibili misure per la mitigazione dell'impatto paesaggistico. Le indicazioni sono riferite in particolare ai campi eolici e agli aerogeneratori in quanto costituiscono gli elementi di più incisiva intrusività. 3.1 Analisi dell'inserimento nel paesaggio Un'analisi del paesaggio mirata alla valutazione del rapporto fra l'impianto | e indicazioni sono riferite in particolare ai campi eolici e agli | aerogeneratori | in quanto costituiscono gli elementi di più incisiva intrusività. | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| nterramento dei cavi dotti a media e bassa tensione, propri dell'impianto e del collegamento alla rete elettrica; e) si dovrà esaminare l'effetto visivo provocato da un' alta densità di aerogeneratori relativi ad un singolo parco eolico o a parchi eolici adiacenti; tale effetto deve essere in particolare esaminato e attenuato rispetto ai punti di vista o di belvedere, accessibili al | dovrà esaminare l'effetto visivo provocato da un' alta densità di | aerogeneratori | relativi ad un singolo parco eolico o a parchi eolici adiacenti; | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ono essere valutate e minimizzate le modifiche che si verificano su habitat e vegetazione durante la fase di cantiere (costruzione di nuove strade di servizio e delle fondazioni per gli aerogeneratori ; interramento della rete elettrica, traffico di veicoli pesanti per il trasporto di materiali e componenti per la costruzione dell'impianto, ecc.). — Deve essere evitato/minimizzato il | ostruzione di nuove strade di servizio e delle fondazioni per gli | aerogeneratori | ; interramento della rete elettrica, traffico di veicoli pesanti p | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| alizzate a servizio degli impianti (chiusura al pubblico passaggio ad esclusione dei proprietari) ed utilizzo esclusivamente per le attività di manutenzione degli stessi; d) utilizzo di aerogeneratori con torri tubolari, con bassa velocità di rotazione delle pale e privi di tiranti; e) ripristino della vegetazione eliminata durante la fase di cantiere e restituzione alle condizioni i | ente per le attività di manutenzione degli stessi; d) utilizzo di | aerogeneratori | con torri tubolari, con bassa velocità di rotazione delle pale e | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ambientale. Il progetto statico, da presentare prima del rilascio finale dell'autorizzazione, dovrà includere: — le caratteristiche costruttive delle fondazioni in cemento armato degli aerogeneratori ; — le caratteristiche geotecniche del terreno secondo la relazione geologica, geotecnica ed idrogeologica ai sensi dell'articolo 27 del Dpr 554/1999. 5.2 Analisi della fase di cantiere | atteristiche costruttive delle fondazioni in cemento armato degli | aerogeneratori | ; — le caratteristiche geotecniche del terreno secondo la relazion | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| preferibilmente, ove possibile, aree degradate da recuperare o comunque suoli già disturbati e alterati; (questa frase è in netto contrasto con quanto detto in precedenza sul preferire aerogeneratori con taglie maggiori, infatti a maggiore dimensione delle macchine corrisponde necessariamente un'area di cantiere maggiore!) d) utilizzo dei percorsi di accesso presenti se tecnicamente | è in netto contrasto con quanto detto in precedenza sul preferire | aerogeneratori | con taglie maggiori, infatti a maggiore dimensione delle macchine | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| di qualità del campo elettrico e del campo d'induzione magnetica, indicati dalla normativa in vigore, presso tutte i punti potenzialmente sensibili lungo il percorso del cavi dotto. Gli aerogeneratori possono anche essere fonte di interferenza elettromagnetica a causa della riflessione e della diffusione delle onde radio che investono la struttura, ovverosia possono influenzare: le c | ti potenzialmente sensibili lungo il percorso del cavi dotto. Gli | aerogeneratori | possono anche essere fonte di interferenza elettromagnetica a cau | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ne possibili misure di mitigazione: a) Utilizzo di generatori a bassa velocità e con profili alari ottimizzati per ridurre l'impatto sonoro; b) previsione di una adeguata distanza degli aerogeneratori dalla sorgente del segnale di radioservizio al fine di rendere l'interferenza irrilevante; c) utilizzo, laddove possibile, di linee di trasmissione esistenti; d) far confluire le linee | re l'impatto sonoro; b) previsione di una adeguata distanza degli | aerogeneratori | dalla sorgente del segnale di radioservizio al fine di rendere l' | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| aratteristiche delle macchine, in relazione alle condizioni meteorologiche estreme del sito. In tal senso: — andrebbe fornita opportuna documentazione attestante la certificazione degli aerogeneratori secondo le norme Iec 61400; — andrebbe valutata la gittata massima degli elementi rotanti in caso di rottura accidentale. Deve essere assicurata la protezione dell'areogeneratore in cas | rnita opportuna documentazione attestante la certificazione degli | aerogeneratori | secondo le norme Iec 61400; — andrebbe valutata la gittata massim | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| l’installazione di Impianti Eolici (PRIE). I PRIE sono finalizzati all’identificazione delle cosiddette aree non idonee, ovvero quelle aree nelle quali non è consentito localizzare gli aerogeneratori , in aggiunta ad altre aree elencate all’Articolo 6 di detto Regolamento, tra cui le aree protette. Viene stabilita la valutazione integrata come modalità con cui si espletano le procedu | , ovvero quelle aree nelle quali non è consentito localizzare gli | aerogeneratori | , in aggiunta ad altre aree elencate all’Articolo 6 di detto Regol | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| i produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Lucera (Fg) in località “S. Annunzia – Cannocchiola – Marchesa - Finamunno‖ - Proponente: Sistemi Energetici SpA - N. aerogeneratori : 20 - Potenza complessiva: 50 MW 2. Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Lucera (Fg) in località “Coppe di Montedoro” - Proponente: EDP Renewabl | – Marchesa - Finamunno‖ - Proponente: Sistemi Energetici SpA - N. | aerogeneratori | : 20 - Potenza complessiva: 50 MW 2. Impianto di produzione di ene | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| pianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Lucera (Fg) in località “Coppe di Montedoro” - Proponente: EDP Renewables Srl, già Energia in Natura Srl - N. aerogeneratori : 27 - Potenza complessiva: 81 MW 3. SEA S.p.A. – parco eolico nel Comune di Lucera – istanza del 29.11.2007 – revoca del provvedimento n. 780 del 04.11.2008 ed adozione di nuovo provved | - Proponente: EDP Renewables Srl, già Energia in Natura Srl - N. | aerogeneratori | : 27 - Potenza complessiva: 81 MW 3. SEA S.p.A. – parco eolico nel | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| za complessiva: 81 MW 3. SEA S.p.A. – parco eolico nel Comune di Lucera – istanza del 29.11.2007 – revoca del provvedimento n. 780 del 04.11.2008 ed adozione di nuovo provvedimento - N. aerogeneratori : 35 - Potenza complessiva: 70 MW 4. Impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica, alla località Cancarro – Comune di Troia (Fg) - Proponente: Eolo 3W Sicilia S.r.l. suben | nto n. 780 del 04.11.2008 ed adozione di nuovo provvedimento - N. | aerogeneratori | : 35 - Potenza complessiva: 70 MW 4. Impianto di produzione di ene | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| di produzione di energia elettrica da fonte eolica denominato “Santiglia” da realizzarsi nel comune di Minervino Murge (Ba), alla località Iambreghi - Proponente:Murgeolica S.r.l. - N. aerogeneratori : 20 - Potenza complessiva: 40 MW 6. Parco eolico nel Comune di Serracapriola (Fg) – istanza del 29.03.2007 – conclusione del procedimento di autotutela sul silenzio assenso formatosi ne | (Ba), alla località Iambreghi - Proponente:Murgeolica S.r.l. - N. | aerogeneratori | : 20 - Potenza complessiva: 40 MW 6. Parco eolico nel Comune di Se | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| conclusione del procedimento di autotutela sul silenzio assenso formatosi nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. - Proponente: Energia in Natura S.r.l.- N. aerogeneratori : 48 - Potenza complessiva: 96 MW 7. Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (TA), in loc. P.zo della Società-il Pantano- Fontana Imperatore | oggettabilità a V.I.A. - Proponente: Energia in Natura S.r.l.- N. | aerogeneratori | : 48 - Potenza complessiva: 96 MW 7. Impianto di produzione di ene | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| to di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (TA), in loc. P.zo della Società-il Pantano- Fontana Imperatore - Proponente: società Energy 3K GmbH - N. aerogeneratori : 16 - Potenza complessiva: 66 MW 8. Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (TA), in loc. Lamia di Clemente e Fontana S.Pietro - Proponente | ano- Fontana Imperatore - Proponente: società Energy 3K GmbH - N. | aerogeneratori | : 16 - Potenza complessiva: 66 MW 8. Impianto di produzione di ene | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (TA), in loc. Lamia di Clemente e Fontana S.Pietro - Proponente: Laterza Wind 2 S.r.l. (già Energy Assets Management S.r.l.) - N. aerogeneratori : 90-94 - Potenza complessiva: 57 MW 9. Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (Ta), in loc. Mass.a Pietro Tucci-Lamie Cacoscia - Proponent | Laterza Wind 2 S.r.l. (già Energy Assets Management S.r.l.) - N. | aerogeneratori | : 90-94 - Potenza complessiva: 57 MW 9. Impianto di produzione di | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (Ta), in loc. Mass.a Pietro Tucci-Lamie Cacoscia - Proponente: CGDB Enrico S.r.l. ( già Ditta De Biasi Giuseppe) - N. aerogeneratori : 90-94 - Potenza complessiva: 51 MW 10. Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (TA), loc. Serro Lo Monaco–Masseria Candile - Proponente: C | roponente: CGDB Enrico S.r.l. ( già Ditta De Biasi Giuseppe) - N. | aerogeneratori | : 90-94 - Potenza complessiva: 51 MW 10. Impianto di produzione di | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Laterza (TA), loc. Serro Lo Monaco–Masseria Candile - Proponente: CGDB Laerte S.r.l. ( già Costruzioni Generali De Biasi S.r.l.) - N. aerogeneratori : 90-94 - Potenza complessiva: 36 MW 11.Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Castelluccio dei Sa | DB Laerte S.r.l. ( già Costruzioni Generali De Biasi S.r.l.) - N. | aerogeneratori | : 90-94 - Potenza complessiva: 36 MW 11.Procedura di Valutazione d | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| i energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Castelluccio dei Sauri (FG), località “Posta Cisternola, Col di Ciame, Cisterna, Monte Chichera” - Proponente: Api Holding Spa - N. aerogeneratori : 25 - Potenza complessiva: 50 MW 12.Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Stornarella (FG) - Pro | ame, Cisterna, Monte Chichera” - Proponente: Api Holding Spa - N. | aerogeneratori | : 25 - Potenza complessiva: 50 MW 12.Procedura di Valutazione di I | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| 50 MW 12.Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – Impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Stornarella (FG) - Proponente: Sorgenia Spa - N. aerogeneratori : 90 - Potenza complessiva: 60 MW 10. INDIVIDUAZIONE DELLE PRESCRIZIONI ASSOCIATE AI PROGETTI DI COMPETENZA STATALE L’unica opera oggetto del presente capitolo è dunque la “Realizzazione | re nel Comune di Stornarella (FG) - Proponente: Sorgenia Spa - N. | aerogeneratori | : 90 - Potenza complessiva: 60 MW 10. INDIVIDUAZIONE DELLE PRESCRI | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| VIDUAZIONE DELLE PRESCRIZIONI, ASSOCIATE AI PROGETTI DI COMPETENZA REGIONALE Prescrizioni relative alla fase di dismissione dell’impianto Provvedere, in seguito alla dismissione degli aerogeneratori e delle altre strutture dell’impianto al termine del loro ciclo di vita, non solo a porre in essere le misure di compensazione degli impatti dell’impianto, così come previste nella conv | one dell’impianto Provvedere, in seguito alla dismissione degli | aerogeneratori | e delle altre strutture dell’impianto al termine del loro ciclo d | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| izioni relative all’acquisizione di pareri ambientali relativi alle tipologie di territorio attraversate parere di compatibilità con il PAI da parte dell’AdB Puglia relativamente agli aerogeneratori ricadenti in area PG1 del PAI; parere di compatibilità paesaggistica con il PUTT-Puglia acquisire, stante la specifica competenza dell’Ente gestore della Rete Elettrica relativament | patibilità con il PAI da parte dell’AdB Puglia relativamente agli | aerogeneratori | ricadenti in area PG1 del PAI; parere di compatibilità paesaggi | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ’autorizzazione definitiva. acquisire il parere dell’Autorità di Bacino della Regione Puglia relativamente alle aree di intervento e alle strade e cavidotti di collegamento tra alcuni aerogeneratori che interessano aree individuate dal PAI, atteso che l’intero intervento ricade in area PG1 e che gli attraversamenti delle linee tecniche in corrispondenza di strade di viabilità pubbl | i intervento e alle strade e cavidotti di collegamento tra alcuni | aerogeneratori | che interessano aree individuate dal PAI, atteso che l’intero int | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| riducendo così l’effetto di “motion smear” a danno dell’avifauna, al fine di ridurre il numero di collisioni dei volatili con l’impianto; provvedere, in seguito alla dismissione degli aerogeneratori e delle altre strutture dell’impianto al termine del loro ciclo di vita, non solo a porre in essere le misure di compensazione degli impatti dell’impianto, così come previste nella conv | i con l’impianto; provvedere, in seguito alla dismissione degli | aerogeneratori | e delle altre strutture dell’impianto al termine del loro ciclo d | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| o; la fondazione dovrà essere sepolta sotto terreno vegetale; coinvolgere nelle pattuizioni di compensazione / ristoro ambientale anche i comuni che distano meno di 500 m da uno o più aerogeneratori . A tal proposito si ricorda che la verifica della distanza va effettuata rispetto all’area di ingombro dell’aerogeneratore, considerata come un quadrato avente lato pari a 3 volte il di | ambientale anche i comuni che distano meno di 500 m da uno o più | aerogeneratori | . A tal proposito si ricorda che la verifica della distanza va eff | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ri a 3 volte il diametro del rotore (art.14, c.5, RR 16/2006). Prescrizioni relative alle opere connesse ( elettrodotti, cavidotti…) prevedere, che i cavidotti di collegamento tra gli aerogeneratori e la stazione di raccolta dell’energia elettrica prodotta siano interrati e corrano lungo la rete viaria; attesa la constatazione che il mancato accordo tra le quattro società e l’ubi | cavidotti…) prevedere, che i cavidotti di collegamento tra gli | aerogeneratori | e la stazione di raccolta dell’energia elettrica prodotta siano i | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| o presumibile pari a circa 80-100 km, con penalizzazione del territorio e costo ambientale oltremodo alti, (sarà necessario) realizzare un unico progetto di cavidotto tra i ventiquattro aerogeneratori ritenuti idonei sotto il profilo ambientale ed un’unica sottostazione. prevedere che il cavidotto di collegamento tra gli aerogeneratori e il punto di consegna dell’energia elettrica | rio) realizzare un unico progetto di cavidotto tra i ventiquattro | aerogeneratori | ritenuti idonei sotto il profilo ambientale ed un’unica sottostaz | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| unico progetto di cavidotto tra i ventiquattro aerogeneratori ritenuti idonei sotto il profilo ambientale ed un’unica sottostazione. prevedere che il cavidotto di collegamento tra gli aerogeneratori e il punto di consegna dell’energia elettrica prodotta, sia interrato alla profondità minima di 1,5 m; Prescrizioni relative alla fase di monitoraggio garantire un monitoraggio che, d | ttostazione. prevedere che il cavidotto di collegamento tra gli | aerogeneratori | e il punto di consegna dell’energia elettrica prodotta, sia inter | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ione, monitoraggio, sanzioni e quant’altro previsto dal Titolo IV; riporre particolare cura a tutte le alberature diffuse e a quelle stradali, soprattutto laddove la realizzazione degli aerogeneratori comporta l’istallazione di cantieri ed operazioni logistiche che costituiscano condizione di rischio per la vegetazione, fermo restando il conseguimento del nulla osta dell’Autorità reg | e e a quelle stradali, soprattutto laddove la realizzazione degli | aerogeneratori | comporta l’istallazione di cantieri ed operazioni logistiche che | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ratore REpower 6M prodotto dalla REpower Systems. Si sottolinea che la scelta finale della casa costruttrice verrà comunque definita in fase di progettazione esecutiva, sulla base degli aerogeneratori da 6 MW disponibili sul mercato. 2 DESCRIZIONE DELL’AEROGENERATORE La turbina REpower 6M è offerta in due versioni differenti, a seconda della tipologia di installazione (offshore oppur | que definita in fase di progettazione esecutiva, sulla base degli | aerogeneratori | da 6 MW disponibili sul mercato. 2 DESCRIZIONE DELL’AEROGENERATOR | Four Wind S.r.l. | |
| laboratorio. Il cambio di olio è effettuato solo quando necessario, a seconda del risultato dell’analisi del campione. Prima di ogni cambio d’olio l’aerogeneratore viene arrestato. Gli aerogeneratori offshore sono generalmente serviti da apposite imbarcazioni; di conseguenza il cambio d’olio viene effettuato tramite queste. I contenitori di olio vengono quindi o rimorchiati fino all | Prima di ogni cambio d’olio l’aerogeneratore viene arrestato. Gli | aerogeneratori | offshore sono generalmente serviti da apposite imbarcazioni; di c | Four Wind S.r.l. | |
| energia elettrica da cedere all'ENEL secondo quanto previsto dalla Legge 9/91. 2.1 Descrizione Generale L'iniziativa consiste nella realizzazione di una centrale eolica costituita da 6 aerogeneratori aventi la potenza nominale di 2000 kW ciascuno, per una potenza installata complessiva di 12 MW. L’area prescelta per l’insediamento ha una quota variabile tra 737 e 624 m.s.l.m. ed è | nsiste nella realizzazione di una centrale eolica costituita da 6 | aerogeneratori | aventi la potenza nominale di 2000 kW ciascuno, per una potenza i | Studio Energia S.r.l. | |
| le macchine aerogeneratirici (elaborato con codice A-08). Infine si dichiara che il Comune di Monacilioni non ha effettuato la zonizzazione acustica del Comune. 2.2 Aerogeneratore Gli aerogeneratori di cui è previsto l'utilizzo per la realizzazione della centrale eolica hanno una potenza pari a 2.0 MW ciascuno. Trattasi di una macchina ad asse orizzontale in cui il sostegno (torre) | uato la zonizzazione acustica del Comune. 2.2 Aerogeneratore Gli | aerogeneratori | di cui è previsto l'utilizzo per la realizzazione della centrale | Studio Energia S.r.l. | |
| esterni e da 1 a 2 per interni. (DS/R 454). 2.4 Opere Civili Le opere civili strettamente afferenti la realizzazione della centrale eolica possono suddividersi come segue: Fondazioni aerogeneratori Strada e piazzole 2.4.1 Opere di fondazione A seconda dei risultati delle indagini geognostiche, atte a valutare la consistenza stratigrafica del terreno, le fondazioni potranno esse | lla centrale eolica possono suddividersi come segue: Fondazioni | aerogeneratori | Strada e piazzole 2.4.1 Opere di fondazione A seconda dei risu | Studio Energia S.r.l. | |
| lla della struttura sovrastante. 2.4.2 Viabilità e piazzole La strada interna costituisce il sistema di viabilità che dà accesso alle piazzole al centro delle quali sono installati gli aerogeneratori . La funzione della piazzola è quella di accogliere i mezzi di sollevamento durante la fase di installazione. Il corpo stradale, così come la porzione della piazzola adibita allo stazio | à accesso alle piazzole al centro delle quali sono installati gli | aerogeneratori | . La funzione della piazzola è quella di accogliere i mezzi di sol | Studio Energia S.r.l. | |
| la protezione del trasformatore con IMS del tipo rovesciato; b) trasformatore trifase isolato in aria da 2000kVA -20/0.69kV a basse perdite. 2.6 Reti cavidotti L'energia prodotta dagli aerogeneratori in BT viene trasformata in MT alla base di ciascun aerogeneratore; dopo la trasformazione viene trasportata alla relativa Cabina di Consegna ENEL MT e poi fino alla Cabina Primaria AT p | 9kV a basse perdite. 2.6 Reti cavidotti L'energia prodotta dagli | aerogeneratori | in BT viene trasformata in MT alla base di ciascun aerogeneratore | Studio Energia S.r.l. | |
| controllo e monitoraggio della centrale è provvisto di un'interfaccia uomo-macchina installata su PC; il PC principale è installato in sito nel locale presidio ed è collegato ai singoli aerogeneratori , al Sistema meteoanemometrico di misura ed al sistema di misura della rete elettrica attraverso una rete dedicata. Un computer remoto può essere collegato al sistema locale mediante li | installato in sito nel locale presidio ed è collegato ai singoli | aerogeneratori | , al Sistema meteoanemometrico di misura ed al sistema di misura d | Studio Energia S.r.l. | |
| elative alla centrale. Il software ha una gerarchia di finestre che permettono di visualizzare informazioni generali dell'intera centrale ed informazioni dettagliate relative ai singoli aerogeneratori , alle stazioni anemometriche ed alla stazione di misura della rete: Mostrare i valori istantanei ed i valori statistici a breve termine dell'unità; ciò per dare all'utente la visione | l'intera centrale ed informazioni dettagliate relative ai singoli | aerogeneratori | , alle stazioni anemometriche ed alla stazione di misura della ret | Studio Energia S.r.l. | |
| ) e le vernici delle parti ferrose saranno a basso potere riflettente. A parità di potenza installata è preferibile inoltre (come in questo caso con macchine da 2000 kW) fare ricorso ad aerogeneratori di taglia tale da ridurre al minimo l'occupazione del suolo. Si riportano di seguito gli ingombri relativi ad un classico aerogeneratore da 2.0 MW: Altezza torre (tubolare): 100 [m]; Di | tre (come in questo caso con macchine da 2000 kW) fare ricorso ad | aerogeneratori | di taglia tale da ridurre al minimo l'occupazione del suolo. Si r | Studio Energia S.r.l. | |
| ; Dimensione base fondazione torre: 25 x 25 [m]. 3.2 Impatto sulle attività agricole e zootecniche La superficie di insediamento di un campo eolico tiene conto della disposizione degli aerogeneratori sull'area, considerando le piazzole circostanti le singole macchine, le strade di collegamento e le esigue aree destinate ai locali di servizio ed apparecchiature elettriche ausiliarie. | ediamento di un campo eolico tiene conto della disposizione degli | aerogeneratori | sull'area, considerando le piazzole circostanti le singole macchi | Studio Energia S.r.l. | |
| mponenti dell’aerogeneratore. Infine si procederà all’esecuzione di tutte le lavorazioni occorrenti per la realizzazione delle strade di accesso alle singole aree di installazione degli aerogeneratori ; in tale contesto saranno inoltre adeguate le strade comunali ricadenti nell’area parco per il transito dei mezzi pesanti – tempo previsto 20 settimane. Fase 3 – Realizzazione di cavido | delle strade di accesso alle singole aree di installazione degli | aerogeneratori | ; in tale contesto saranno inoltre adeguate le strade comunali ric | Studio Energia S.r.l. | |
| ta da TERNA (in agro di S. Elia a Pianisi – Località Colle Pelluno) ove sarà realizzata la sottostazione – tempo previsto 15 settimane. Fase 5 – Realizzazione basi di fondazione in c.a. aerogeneratori e cabina smistamento cavi Si procederà all’esecuzione dei pali di grande diametro trivellati ed alla successiva carpenteria della fondazione previo montaggio del basamento in acciaio d | o 15 settimane. Fase 5 – Realizzazione basi di fondazione in c.a. | aerogeneratori | e cabina smistamento cavi Si procederà all’esecuzione dei pali d | Studio Energia S.r.l. | |
| to e/o rettifica della sede stradale; a trasporti ultimati, si procederà alla rimessa in pristino delle opere realizzate – tempo previsto 4 settimane. Fase 7 – Montaggio ed assemblaggio aerogeneratori (torre, navicella e pale) Si procede per ogni aerogeneratore, previo posizionamento della gru, all’assemblaggio e montaggio del fusto, della navicella ed infine all’installazione delle | – tempo previsto 4 settimane. Fase 7 – Montaggio ed assemblaggio | aerogeneratori | (torre, navicella e pale) Si procede per ogni aerogeneratore, pr | Studio Energia S.r.l. | |
| dotto stesso – tempo previsto 2 settimane. Fase 9 – Montaggio apparecchiature elettriche, attestazione cavi, prove e collaudi impianti A completamento dei lavori di installazione degli aerogeneratori , si procederà all’installazione, all’interno delle cabine degli aerogeneratori, delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché all’attestazione dei cavi alle apparecchiature s | laudi impianti A completamento dei lavori di installazione degli | aerogeneratori | , si procederà all’installazione, all’interno delle cabine degli a | Studio Energia S.r.l. | |
| lettriche, attestazione cavi, prove e collaudi impianti A completamento dei lavori di installazione degli aerogeneratori, si procederà all’installazione, all’interno delle cabine degli aerogeneratori , delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché all’attestazione dei cavi alle apparecchiature stesse; terminata l’installazione, si eseguiranno tutte le prove di funzionament | i, si procederà all’installazione, all’interno delle cabine degli | aerogeneratori | , delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché all’att | Studio Energia S.r.l. | |
| onché all’attestazione dei cavi alle apparecchiature stesse; terminata l’installazione, si eseguiranno tutte le prove di funzionamento, taratura e collaudi delle apparecchiature e degli aerogeneratori – tempo previsto 6 settimane. Fase 10 – Rimessa in pristino delle aree di stoccaggio e manovra e loro restituzione alla destinazione agricola e smontaggio cantiere Alla fine di tutte l | funzionamento, taratura e collaudi delle apparecchiature e degli | aerogeneratori | – tempo previsto 6 settimane. Fase 10 – Rimessa in pristino delle | Studio Energia S.r.l. | |
| aerogeneratore è un sistema di produzione di energia elettrica mediante conversione dell’energia cinetica del vento in energia elettrica; b. un impianto eolico è l’insieme di uno o più aerogeneratori con unico punto di connessione alla rete elettrica; c. la potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell’aerogeneratore è il valore di potenza indicato dal costruttore per un | energia elettrica; b. un impianto eolico è l’insieme di uno o più | aerogeneratori | con unico punto di connessione alla rete elettrica; c. la potenza | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| à di installatore dell'impianto in riferimento, dichiara che la potenza nominale complessiva dell’impianto in questione risulta pari a kW, quale somma delle potenze nominali dei singoli aerogeneratori costituenti l’impianto eolico. Dichiara, inoltre, di aver effettuato le prove previste dalla specifica tecnica di fornitura in data, in condizioni di velocità del vento pari a e temper | risulta pari a kW, quale somma delle potenze nominali dei singoli | aerogeneratori | costituenti l’impianto eolico. Dichiara, inoltre, di aver effett | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| NNI DI ENGINEERING DI TURBINE EOLICHE. Fondata nel 1985 a Give, Danimarca, la Nordex può oggi vantare oltre 20 anni di esperienza nello sviluppo, la costruzione e la gestione di moderni aerogeneratori . Sappiamo, dunque, di cosa parliamo quando certifichiamo i nostri impianti per una vita utile di 20 anni. Rimanendo fedeli alla concezione danese di costruire impianti, ci siamo però se | sperienza nello sviluppo, la costruzione e la gestione di moderni | aerogeneratori | . Sappiamo, dunque, di cosa parliamo quando certifichiamo i nostri | Nordex Italia S.r.l. | |
| o dell’esperienza. La N90/2500 è un’evoluzione diretta della N80/2500 e della N90/2300 che produciamo rispettivamente dal 2000 e dal 2002. Attualmente Nordex ha già prodotto oltre 1000 aerogeneratori di questa classe (N80/2500, N90/2300, N90/2500, N100/2500). In parte sono stati montati in luoghi piuttosto “impegnativi”, il che ci ha consentito di raccogliere ampie esperienze in un | al 2000 e dal 2002. Attualmente Nordex ha già prodotto oltre 1000 | aerogeneratori | di questa classe (N80/2500, N90/2300, N90/2500, N100/2500). In pa | Nordex Italia S.r.l. | |
| rtizzatore attivo della trasmissione. Questa regolazione intelli gente consente un funzionamento a carico ridotto dell’impianto. Trasmissione N90/2500. Trasmissione N90/2500. I moderni aerogeneratori diventano sempre più alti e questo per buone ragioni: ad altezze elevate, il vento è più forte e più costante. Questo vale in particolare per l’entroterra, dove gli ostacoli posti sul t | mpianto. Trasmissione N90/2500. Trasmissione N90/2500. I moderni | aerogeneratori | diventano sempre più alti e questo per buone ragioni: ad altezze | Nordex Italia S.r.l. | |
| così integrato senza alcun problema nel sistema modulare di cui si dispone. CONTROLLO. Controllo a distanza a Rostock. I vostri vantaggi in sintesi: comando specifico per ogni sito per aerogeneratori singoli o windfarm sicurezza grazie a sistemi ridondanti controllo a distanza 24 ore su 24 sistemi di sicurezza autonomi (arresto di emergenza in caso di black-out) Visualizzazione di u | I vostri vantaggi in sintesi: comando specifico per ogni sito per | aerogeneratori | singoli o windfarm sicurezza grazie a sistemi ridondanti controll | Nordex Italia S.r.l. | |
| ento medie annuali inferiori a 4 - 5 m/s non consentono di estrarre energia utile per applicazioni finali. Si definisce campo eolico ("wind farm") una zona in cui vengono installati più aerogeneratori , secondo una distribuzione ottimizzata per raccogliere la massima energia possibile col minimo impegno di spazio, tenendo anche conto del costo del suolo e degli allacciamenti tra i gen | campo eolico ("wind farm") una zona in cui vengono installati più | aerogeneratori | , secondo una distribuzione ottimizzata per raccogliere la massima | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| del vento. Nel caso in cui si rinunci alla produzione energetica nelle ore in cui il vento ha la direzione meno frequente, la distanza può essere ridotta fino a 4 diametri. Il numero di aerogeneratori di potenza nota, N, installabili su questi siti è dato da: N = S/(49D2) (5) in caso di assenza di vento prevalente, ovvero da: N = S/(14D2) (6) in presenza di vento in direzione prevale | e, la distanza può essere ridotta fino a 4 diametri. Il numero di | aerogeneratori | di potenza nota, N, installabili su questi siti è dato da: N = S/ | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| siti è dato da: N = S/(49D2) (5) in caso di assenza di vento prevalente, ovvero da: N = S/(14D2) (6) in presenza di vento in direzione prevalente, dove D è il diametro dei rotori degli aerogeneratori supposti tutti uguali. La potenza elettrica installata totale, PT, risulta: PT = P N (kW) (7) dove P è la potenza nominale, (kW), cioè alla velocità nominale del vento, del singolo gen | to in direzione prevalente, dove D è il diametro dei rotori degli | aerogeneratori | supposti tutti uguali. La potenza elettrica installata totale, P | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| re sviluppo tecnologico e la massima diffusione commerciale, cosìcché attualmente la quasi totalità della potenza elettrica prodotta dalla conversione dell'energia elettrica proviene da aerogeneratori di questo tipo. 2.1 Descrizione La tipica configurazione di un aerogeneratore ad asse orizzontale è costituita da una torre di sostegno, mantenuta al suolo da un basamento, da un dispos | ica prodotta dalla conversione dell'energia elettrica proviene da | aerogeneratori | di questo tipo. 2.1 Descrizione La tipica configurazione di un ae | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| zate mediante la "curva di potenza" che rappresenta l'andamento della potenza resa (in ordinata) in funzione della velocità del vento (in ascissa). Ormai tutti i maggiori costruttori di aerogeneratori dispongono, per ogni modello commerciale, di curve "sperimentate" che forniscono gli elementi base mediante i quali, con opportuni procedimenti di calcolo e con la conoscenza dei dati a | ità del vento (in ascissa). Ormai tutti i maggiori costruttori di | aerogeneratori | dispongono, per ogni modello commerciale, di curve "sperimentate" | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ominale di progetto Peso totale: Include pale, gondola, torre di sostegno. 2.3 Impatto ambientale I principali aspetti ambientali che incidono sulla accettabilità degli impianti eolici ( aerogeneratori ) sono rappresentati dall'ingombro territoriale, dall'impatto visivo, dall'inquinamento acustico e dall'interferenza elettromagnetica, che però è molto circoscritta. • Ingombro territori | mbientali che incidono sulla accettabilità degli impianti eolici ( | aerogeneratori | ) sono rappresentati dall'ingombro territoriale, dall'impatto visi | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| itoriale - La superficie interessata nel caso di una centrale eolica costituita da impianti multipli ("wind farms") è piuttosto ampia in quanto, come si è detto, occorre distanziare gli aerogeneratori in maniera opportuna per ridurre al minimo le reciproche interferenze. Si può stimare che una centrale eolica interessi un'estensione di terreno di circa 15 - 20 ettari/MW. E' opportuno | uttosto ampia in quanto, come si è detto, occorre distanziare gli | aerogeneratori | in maniera opportuna per ridurre al minimo le reciproche interfer | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| no stabilire preliminarmente le distanze minime che devono essere rispettate per singola casa/cascina, aree residenziali o di residenza turistica. • Interferenze elettromagnetiche - Gli aerogeneratori possono essere fonte di interferenza elettromagnetica a causa della riflessione e della diffusione delle onde radio che investono la struttura. Gli effetti di questo fenomeno possono es | o di residenza turistica. • Interferenze elettromagnetiche - Gli | aerogeneratori | possono essere fonte di interferenza elettromagnetica a causa del | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| to proposito in letteratura sulla caratterizzazione di macchine di media taglia (200-500 kW di potenza) si ritiene che il rischio di tali disturbi possa considerarsi irrilevante per gli aerogeneratori della attuale generazione che utilizzano pale in materiale non metallico e antiriflettente. 2.4 Limitazioni Limitano l'uso dell'energia eolica non solo la presenza di venti con velocità | l rischio di tali disturbi possa considerarsi irrilevante per gli | aerogeneratori | della attuale generazione che utilizzano pale in materiale non me | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| za della velocità del vento; • la distribuzione di frequenza della direzione del vento (rosa dei venti). Queste distribuzioni permettono di studiare i principali aspetti operativi degli aerogeneratori di assegnate caratteristiche, valutandone il tempo ed il modo di funzionamento. Per la valutazione del potenziale eolico regionale, devono essere, quindi, compiuti i seguenti passi: PRI | zioni permettono di studiare i principali aspetti operativi degli | aerogeneratori | di assegnate caratteristiche, valutandone il tempo ed il modo di | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ale teorico è possibile, poi, ricavare il potenziale effettivo (tecnico) quello, cioè, che deriva dall’individuazione puntuale dei siti definitivi e dalle caratteristiche tecniche degli aerogeneratori che si intendono installare. A tale fine occorre, perciò, individuare i siti finali su cui realizzare gli impianti attraverso una successiva analisi di dettaglio da effettuarsi prevalen | ntuale dei siti definitivi e dalle caratteristiche tecniche degli | aerogeneratori | che si intendono installare. A tale fine occorre, perciò, individ | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ne di quella di Napoli. Per questi siti sono state calcolate la velocità media, la potenza e l’energia media annua estraibile in vari punti confrontando le curve caratteristiche di vari aerogeneratori , utilizzando sia i dati di vento rilevati che i dati in quota ottenuti dai radiosondaggi eseguiti dal servizio meteorologico dell'Aeronautica militare da Brindisi. Anche questo studio, | ibile in vari punti confrontando le curve caratteristiche di vari | aerogeneratori | , utilizzando sia i dati di vento rilevati che i dati in quota ott | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| 3 3.2. Quadro MT ................................................................................................................ 14 3.3. Scomparto arrivo/partenza cavi MT (collegamento aerogeneratori ) ................................. 15 3.4. Dispositivo di generatore bt ......................................................................................... 15 3.5. Sistema di vent | ......... 14 3.3. Scomparto arrivo/partenza cavi MT (collegamento | aerogeneratori | ) ................................. 15 3.4. Dispositivo di generat | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| ........................................... 29 9.3. Impianto controllo accessi ed antintrusione ................................................................... 29 9.4. Rete di terra aerogeneratori .......................................................................................... 30 9.5. Rete di terra connessione aerogeneratori .............................................. | ........................................... 29 9.4. Rete di terra | aerogeneratori | .................................................................. | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| ........................ 29 9.4. Rete di terra aerogeneratori.......................................................................................... 30 9.5. Rete di terra connessione aerogeneratori ....................................................................... 30 9.6. Rete di terra cabina di consegna ........................................................................ | ............................... 30 9.5. Rete di terra connessione | aerogeneratori | ................................................................. | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| caratteristiche, della forma, delle principali dimensioni dell’intervento, dei materiali e dei componenti previsti nel progetto. 2. Componenti dell’ impianto 2.1. Torri di sostegno Gli aerogeneratori previsti in progetto sono costituti da tre elementi principali: - una torre di sostegno; - un rotore a tre pale; - una navicella con gli organi meccanici di trasmissione; Il sostegno de | progetto. 2. Componenti dell’ impianto 2.1. Torri di sostegno Gli | aerogeneratori | previsti in progetto sono costituti da tre elementi principali: - | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| visti in progetto sono costituti da tre elementi principali: - una torre di sostegno; - un rotore a tre pale; - una navicella con gli organi meccanici di trasmissione; Il sostegno degli aerogeneratori è costituito da una torre tubolare di altezza pari a 80/100 m. La struttura è realizzata in acciaio, è di forma tronco-conica ed ha un peso di circa 200 t. La torre è divisa in tre tron | cella con gli organi meccanici di trasmissione; Il sostegno degli | aerogeneratori | è costituito da una torre tubolare di altezza pari a 80/100 m. La | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| suo asse rispetto a quello della torre ed il tipo di collegamento ad essa, definiscono un sistema regolare di carichi. Ciò permette di utilizzare materiali comuni per la costruzione di aerogeneratori anziché ricorrere a materiali dalle prestazioni meccaniche eccezionali. Tutti i carichi del rotore vengono trasferiti al basamento, e quindi alla torre, attraverso un cuscinetto fisso, | Ciò permette di utilizzare materiali comuni per la costruzione di | aerogeneratori | anziché ricorrere a materiali dalle prestazioni meccaniche eccezi | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| nzione dell’aerogeneratore viene monitorata e controllata attraverso un sistema a microprocessori connesso, in tempo reale, ad un’architettura multiprocessore. I segnali originati dagli aerogeneratori vengono trasmessi attraverso i sensori di cavi a fibre ottiche. In questo modo il sistema risulta maggiormente protetto contro le correnti vaganti ed i fulmini ed è ottimizzata la veloc | le, ad un’architettura multiprocessore. I segnali originati dagli | aerogeneratori | vengono trasmessi attraverso i sensori di cavi a fibre ottiche. I | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| elencate le caratteristiche tecniche, certificate inoltre dal costruttore nel documento tecnico, allegato al progetto. Design criteria Conditions Hub heigts IEC IEC 61400 II B 100 m Gli aerogeneratori sono stati progettati per operare in condizioni di umidità relativa del 100%, a temperature variabili tra –20°C e +40°C e sono dotati di una protezione contro la corrosione nel rispetto | esign criteria Conditions Hub heigts IEC IEC 61400 II B 100 m Gli | aerogeneratori | sono stati progettati per operare in condizioni di umidità relati | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| all’interno dell’aerogeneratore comprensivo di: • Dati tecnici sistema di conversione (trasformatore); • Dati tecnici del quadro MT; • Scomparto arrivo/partenza cavi MT di collegamento aerogeneratori . • Dati tecnici del dispositivo di generatore in Bt 3.1. Trasformatore Il trasformatore utilizzato è del tipo in resina del tipo trifase. In caso di guasto del trasformatore questo può | el quadro MT; • Scomparto arrivo/partenza cavi MT di collegamento | aerogeneratori | . • Dati tecnici del dispositivo di generatore in Bt 3.1. Trasform | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| sso, secondo quanto previsto nello schema elettrico unifilare di progetto. Si riportano le principali caratteristiche del quadro MT. 3.3. Scomparto arrivo/partenza cavi MT (collegamento aerogeneratori ) Ogni aerogeneratore è dotato di uno o più quadri per l’arrivo/partenza di una o più linee di connessione secondo lo schema elettrico unifilare al fine di minimizzare la lunghezza della | l quadro MT. 3.3. Scomparto arrivo/partenza cavi MT (collegamento | aerogeneratori | ) Ogni aerogeneratore è dotato di uno o più quadri per l’arrivo/pa | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| la guaina di materiale isolante che ricopre lo schermo sopporti la tensione totale dell’impianto di terra al quale è collegata l’altra estremità. Nel caso di impianti eolici poiché gli aerogeneratori sono dotati del proprio impianto di terra è consigliabile collegare allo stesso entrambe le estremità del cavo al fine di realizzare una globale equipotenzialità in caso di guasto a ter | llegata l’altra estremità. Nel caso di impianti eolici poiché gli | aerogeneratori | sono dotati del proprio impianto di terra è consigliabile collega | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| di materiale con costante dielettrica maggiore di quella dell’isolante primario del cavo. 5. Specifica tecnica cabine elettriche. Il parco eolico in progetto prevede l’installazione di aerogeneratori tipo SIEMENS SWT 2.3-101 per una potenza nominale pari a 2,3 MW e una potenza complessiva pari a 82,80 MW. Elettricamente gli aerogeneratori risultano collegati tra loro con modalità “e | lettriche. Il parco eolico in progetto prevede l’installazione di | aerogeneratori | tipo SIEMENS SWT 2.3-101 per una potenza nominale pari a 2,3 MW e | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| olico in progetto prevede l’installazione di aerogeneratori tipo SIEMENS SWT 2.3-101 per una potenza nominale pari a 2,3 MW e una potenza complessiva pari a 82,80 MW. Elettricamente gli aerogeneratori risultano collegati tra loro con modalità “entra-esci” secondo gli schemi allegati di progetto. Le cabine cosi come descritto avranno le seguenti dimensioni di ingombro: - Cabina di Con | MW e una potenza complessiva pari a 82,80 MW. Elettricamente gli | aerogeneratori | risultano collegati tra loro con modalità “entra-esci” secondo gl | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| deosorveglianza con n. 4 telecamere a colori e sarà dotato di videoregistratore digitale con capacità di stoccaggio immagine di 24h e sarà collegato su rete internet. 9.4. Rete di terra aerogeneratori Il trasformatore elevatore di tensione avrà il primario collegato a stella, con il centro stella posto a terra e collegato con lo stesso impianto di messa a terra della turbina eolica. | gine di 24h e sarà collegato su rete internet. 9.4. Rete di terra | aerogeneratori | Il trasformatore elevatore di tensione avrà il primario collegato | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| llo stesso tempo, i picchetti verticali accoppiati al medesimo impianto facilitano l'ottenimento di un basso valore della resistenza complessiva di terra. 9.5. Rete di terra connessione aerogeneratori All’interno della canalizzazione per la posa dei cavi di media tensione interrata per il collegamento “entra - esci” fra gli aerogeneratori, verrà posato un ulteriore cavo di rame nudo | a resistenza complessiva di terra. 9.5. Rete di terra connessione | aerogeneratori | All’interno della canalizzazione per la posa dei cavi di media te | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| siva di terra. 9.5. Rete di terra connessione aerogeneratori All’interno della canalizzazione per la posa dei cavi di media tensione interrata per il collegamento “entra - esci” fra gli aerogeneratori , verrà posato un ulteriore cavo di rame nudo di sezione non inferiore a 95 mmq per la connessione tra le diverse reti di terra degli aerogeneratori. 9.6. Rete di terra cabina di consegn | dia tensione interrata per il collegamento “entra - esci” fra gli | aerogeneratori | , verrà posato un ulteriore cavo di rame nudo di sezione non infer | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| l collegamento “entra - esci” fra gli aerogeneratori, verrà posato un ulteriore cavo di rame nudo di sezione non inferiore a 95 mmq per la connessione tra le diverse reti di terra degli aerogeneratori . 9.6. Rete di terra cabina di consegna Per la progettazione dell’impianto di terra si deve fare riferimento ad un insieme di dati che dipendono dalle caratteristiche di alimentazione e | re a 95 mmq per la connessione tra le diverse reti di terra degli | aerogeneratori | . 9.6. Rete di terra cabina di consegna Per la progettazione dell’ | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| ; - le intelaiature di supporto degli isolatori; - i terminali e le guaine dei cavi MT provenienti dal parco eolico; - i cavi di rame nudo per la connessione della rete di terra tra gli aerogeneratori ; - i ganci di ancoraggio delle linee aeree MT; - gli organi di manovra manuale delle apparecchiature; - i quadri porta sbarre BT e porta interruttori; - gli interruttori BT; - la cassa | cavi di rame nudo per la connessione della rete di terra tra gli | aerogeneratori | ; - i ganci di ancoraggio delle linee aeree MT; - gli organi di m | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| producing wind turbines”. ed.2005 - CEI EN 61400-21 “sistemi di generazione a turbine eolica – parte 21: misura e valutazione delle caratteristiche di qualità della potenza elettrica di aerogeneratori collegati alla rete”. ed.2002 - CEI EN 61400-25-1 “wind turbines – part 25: communications for monitoring and control of wind power plants – overall description of principles and models | zione delle caratteristiche di qualità della potenza elettrica di | aerogeneratori | collegati alla rete”. ed.2002 - CEI EN 61400-25-1 “wind turbines | A. R. Energia S.r.l. | |
| onamenti Per quanto concerne i potenziali guasti e malfunzionamenti dell'impianto, in fase di progetto è stato valutato il rischio di incidenti derivante dalla rottura accidentale degli aerogeneratori . In particolare è stata verificata la gittata massima degli elementi rotanti degli aerogeneratori del caso di rottura. Il rischio è stato valutato come combinazione di due fattori: - La | il rischio di incidenti derivante dalla rottura accidentale degli | aerogeneratori | . In particolare è stata verificata la gittata massima degli eleme | A. R. Energia S.r.l. | |
| etto è stato valutato il rischio di incidenti derivante dalla rottura accidentale degli aerogeneratori. In particolare è stata verificata la gittata massima degli elementi rotanti degli aerogeneratori del caso di rottura. Il rischio è stato valutato come combinazione di due fattori: - La probabilità che possa accadere un determinato evento; - La probabilità che tale evento abbia cons | stata verificata la gittata massima degli elementi rotanti degli | aerogeneratori | del caso di rottura. Il rischio è stato valutato come combinazion | A. R. Energia S.r.l. | |
| da turbina eolica - Tecniche di misura del rumore acustico). Questa Norma fornisce in particolare una metodologia uniforme sulla misura ed analisi delle emissioni acustiche prodotte da aerogeneratori . Il generatore selezionato ai fini della mera simulazione e di marca DeWind modello D6, con Drotore=62 m, Hmozzo=68,0 m e potenza massima generata pari a 1000 kW. Di seguito sono elenca | rme sulla misura ed analisi delle emissioni acustiche prodotte da | aerogeneratori | . Il generatore selezionato ai fini della mera simulazione e di ma | A. R. Energia S.r.l. | |
| ue presente e generato da eventuali altre sorgenti di emissione sonora e dall’interazione tra il vento ed il terreno con i relativi ostacoli. Per l’analisi dell’emissione acustica degli aerogeneratori si fa riferimento a quanto prescritto nella norma IEC 61400-11. Premesso che, in corrispondenza dei ricettori, i livelli sonori attesi sono ampiamente inferiori ai limiti normativi, sia | i relativi ostacoli. Per l’analisi dell’emissione acustica degli | aerogeneratori | si fa riferimento a quanto prescritto nella norma IEC 61400-11. P | A. R. Energia S.r.l. | |
| NOLOGIA EOLICA ................................................10 6. IMPIANTO EOLICO – DESCRIZIONE DI UN IMPIANTO ......................................12 7. CRITERI PER LA SCELTA DEGLI AEROGENERATORI ............................................15 7.1. PRINCIPALI COMPONENTI DI UN AEROGENERATORE ........................................15 7.2. IL ROTORE ................................ | ................................12 7. CRITERI PER LA SCELTA DEGLI | AEROGENERATORI | ............................................15 7.1. PRINCIPALI CO | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ile .............................................................34 7.9. SISTEMI DI GENERAZIONE ............................................................................... 35 7.9.1. Aerogeneratori a velocità variabile ................................................................. 35 7.10. PROTEZIONE DALLE SOVRACORRENTI E DAI GUASTI A TERRA ........................... 35 7.10.1 | ....................................................... 35 7.9.1. | Aerogeneratori | a velocità variabile ............................................ | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ............................................................... 53 11.4. LAVORI DI SCAVO, PREPARAZIONE E CASSEFORME ........................................... 53 12. IL MONTAGGIO DEGLI AEROGENERATORI .................................................. 54 13. L’IMPIANTO ELETTRICO ............................................................................. 55 13.1. DIMENSIONAMENTO DEL | ....................................... 53 12. IL MONTAGGIO DEGLI | AEROGENERATORI | .................................................. 54 13. L’IMPIA | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| onsiste nell’installazione di un insieme di dispositivi che convertono l’energia del vento in energia elettrica. L’aspetto innovativo dell’istallazione in progetto, sta nell’utilizzo di aerogeneratori di ultima generazione. Gli attuali modelli di aerogeneratore, in particolare quello selezionato, sono la naturale evoluzione tecnologica delle generazioni precedenti, ciò ha portato ad | to innovativo dell’istallazione in progetto, sta nell’utilizzo di | aerogeneratori | di ultima generazione. Gli attuali modelli di aerogeneratore, in | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ca utilità e le opere relative sono equiparate alle opere dichiarate indifferibili e urgenti ai fini dell’applicazione delle leggi sulle opere pubbliche”. 7. CRITERI PER LA SCELTA DEGLI AEROGENERATORI I criteri per la realizzazione dell’aerogeneratore sono fondati sulla base delle seguenti caratteristiche: efficienza, robustezza, affidabilità, durata garantita, sicurezza, stabilità d | elle leggi sulle opere pubbliche”. 7. CRITERI PER LA SCELTA DEGLI | AEROGENERATORI | I criteri per la realizzazione dell’aerogeneratore sono fondati s | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| e climatiche, la facile reperibilità sul mercato dei componenti meccanici ed elettrici. Per quanto sopra esposto, sono stati consultati i brevetti in possesso delle aziende fornitrici d’ aerogeneratori e di seguito si riportano le caratteristiche delle varie tipologie di aerogeneratori maggiormente diffusi. 7.1. PRINCIPALI COMPONENTI DI UN AEROGENERATORE Al fine di sfruttare l’energia | tati consultati i brevetti in possesso delle aziende fornitrici d’ | aerogeneratori | e di seguito si riportano le caratteristiche delle varie tipologi | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| i. Per quanto sopra esposto, sono stati consultati i brevetti in possesso delle aziende fornitrici d’aerogeneratori e di seguito si riportano le caratteristiche delle varie tipologie di aerogeneratori maggiormente diffusi. 7.1. PRINCIPALI COMPONENTI DI UN AEROGENERATORE Al fine di sfruttare l’energia cinetica contenuta nel vento, convertendola in energia elettrica disponibile per l’i | seguito si riportano le caratteristiche delle varie tipologie di | aerogeneratori | maggiormente diffusi. 7.1. PRINCIPALI COMPONENTI DI UN AEROGENERA | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ealizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si manifestano i carichi più critici. Le fibre sono inglobate in una matrice di p | sura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di | aerogeneratori | medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate l | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| lleli ad uno o più stadi (vedere Figura 6 sottostante). Lo sviluppo negli ultimi anni di alternatori con interposto un convertitore ha reso possibile la costruzione di alcuni modelli di aerogeneratori privi di moltiplicatore. Difatti quest’ultimo è una sorgente di rumore ed uno degli elementi che richiede maggior manutenzione e che può causare perdite di efficienza dell’aerogenerator | onvertitore ha reso possibile la costruzione di alcuni modelli di | aerogeneratori | privi di moltiplicatore. Difatti quest’ultimo è una sorgente di r | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| iù elevato per operare a bassi regimi ventosi, mentre l’altro con un numero di poli inferiore al primo per raggiungere il regime di funzionamento a medie-alte velocità del vento. Questi aerogeneratori hanno il vantaggio di essere costruttivamente semplici, robusti, affidabili e con costi dei macchinari elettrici non elevati. Per contro consumano potenza reattiva, hanno elevati stress | l regime di funzionamento a medie-alte velocità del vento. Questi | aerogeneratori | hanno il vantaggio di essere costruttivamente semplici, robusti, | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| aggio di avere maggiori perdite di potenza per la presenza del convertitore e maggiori costi dei macchinari elettrici compreso il convertitore stesso. 7.9. SISTEMI DI GENERAZIONE 7.9.1. Aerogeneratori a velocità variabile Vi sono, almeno in linea di principio, diverse soluzioni che consentono il funzionamento del rotore a velocità variabile, pur mantenendo la frequenza costante. Tali | mpreso il convertitore stesso. 7.9. SISTEMI DI GENERAZIONE 7.9.1. | Aerogeneratori | a velocità variabile Vi sono, almeno in linea di principio, diver | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| posizione obliqua dopo l’erezione. La corona del mantello deve essere posta sopra al livello del calcestruzzo rispettando le dimensioni indicate negli elaborati. 12. IL MONTAGGIO DEGLI AEROGENERATORI L’ordine delle fasi di installazione prevede la sguente successione: 1. si solleverà il primo tronco della torre assemblandola alla flangia di fondazione; 2. si sollevano, nel corretto | do le dimensioni indicate negli elaborati. 12. IL MONTAGGIO DEGLI | AEROGENERATORI | L’ordine delle fasi di installazione prevede la sguente successio | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ventuale distacco, per rottura, può creare pericolo per l’impatto conseguente. L’impatto su edifici dove le persone sono presenti 24 ore al giorno deve essere assolutamente evitato; gli aerogeneratori sono installati a 1500 m di distanza dall’edificio più vicino. Si stima la gittata per questo tipo di turbine inferiore a 200 m. 15. OMBREGGIAMENTO L’ombra delle tre pale in movimento 1 | presenti 24 ore al giorno deve essere assolutamente evitato; gli | aerogeneratori | sono installati a 1500 m di distanza dall’edificio più vicino. Si | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ferenza con la flora è nella fase della realizzazione, risolto com’è stato specificato nel paragrafo riguardante le fondazioni. Numerosi studi presenti in letteratura hanno mostrato che aerogeneratori “lenti”, come quelli in esame, non sono pericolosi per la selvaggina di passo. La bassa velocità di rotazione elimina qualsiasi problema con l’avifauna e con il bestiame da pascolo. Stu | azioni. Numerosi studi presenti in letteratura hanno mostrato che | aerogeneratori | “lenti”, come quelli in esame, non sono pericolosi per la selvagg | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| IBILITÀ ANTROPICHE E/O AMBIENTALI 17 4. IMPATTI POSITIVI 19 5. CONNESSIONE ALLA RETE ELETTRICA 20 5.1 Configurazione dell’impianto 21 5.2 Descrizione dei componenti dell’impianto 22 5.3 Aerogeneratori 22 5.4 Collocazione delle cabine di macchina 23 5.5 Schemi elettrici unifilari 24 5.6 Stazione MT/AT 26 5.7 Trasformatori di tensione 26 5.8 Tracciato dei cavi 30 kV e i cavi di control | l’impianto 21 5.2 Descrizione dei componenti dell’impianto 22 5.3 | Aerogeneratori | 22 5.4 Collocazione delle cabine di macchina 23 5.5 Schemi elettr | EDP Renewables | |
| 26 5.9 Torre anemometrica 27 6. DESCRIZIONE DELLE INFRASTRUTTURE E DELLE OPERE CIVILI 28 6.1 Trasporti e vie d’accesso 28 6.2 Strade e viabilità interne al Parco Eolico 28 6.3 Piazzole aerogeneratori 29 7. GESTIONE IMPIANTO 30 8. RESIDUI DEL PROCESSO PRODUTTIVO 30 9. ALTERNATIVE DI REALIZZAZIONE E DI LOCALIZZAZIONE. 31 10. CONCLUSIONI E PRODUCIBILITA’ DEL PARCO 31 PREMESSA L’energia | 28 6.2 Strade e viabilità interne al Parco Eolico 28 6.3 Piazzole | aerogeneratori | 29 7. GESTIONE IMPIANTO 30 8. RESIDUI DEL PROCESSO PRODUTTIVO 30 | EDP Renewables | |
| co eolico da realizzare nel Comune di Limosano (CB). 1. DESCRIZIONE GENERALE DEL PARCO EOLICO Il progetto dell’opera, nell’attuale versione revisionata, prevede l’installazione di n. 9 aerogeneratori per una potenza complessiva installata, a pieno carico, pari a 18 MW. Le caratteristiche delle torri eoliche da porre in opera sono quelle di seguito riportate: Regolazione di potenza p | ell’attuale versione revisionata, prevede l’installazione di n. 9 | aerogeneratori | per una potenza complessiva installata, a pieno carico, pari a 18 | EDP Renewables | |
| rbina per il trasporto 70 tonnellate Per una migliore comprensione dell’aerogeneratore, ed a mero scopo esemplificativo, nelle seguenti figure sono riportati i particolari tecnici degli aerogeneratori così come illustrato nel catalogo della casa costruttrice. Particolare assonometrico della navicella modello Vestas V110 – 2.0 MW Ciascuna torre sarà installata previa realizzazione i | nelle seguenti figure sono riportati i particolari tecnici degli | aerogeneratori | così come illustrato nel catalogo della casa costruttrice. Parti | EDP Renewables | |
| alla presente esplicitate in specifiche relazioni ed elaborati. 2. LOCALIZZAZIONE DELL’OPERA E DESCRIZIONE DELL’UTILIZZO DEL SUOLO Il Parco Eolico di Limosano (CB) con ubicazione degli aerogeneratori come da planimetrie allegate al progetto. Gli aerogeneratori saranno complessivamente n.9 e sono indicati sui grafici con le sigle da L01 a L12. L’area individuata per la realizzazione | O DEL SUOLO Il Parco Eolico di Limosano (CB) con ubicazione degli | aerogeneratori | come da planimetrie allegate al progetto. Gli aerogeneratori sara | EDP Renewables | |
| i. 2. LOCALIZZAZIONE DELL’OPERA E DESCRIZIONE DELL’UTILIZZO DEL SUOLO Il Parco Eolico di Limosano (CB) con ubicazione degli aerogeneratori come da planimetrie allegate al progetto. Gli aerogeneratori saranno complessivamente n.9 e sono indicati sui grafici con le sigle da L01 a L12. L’area individuata per la realizzazione si presenta ottimale essendo libera da vincoli di carattere a | egli aerogeneratori come da planimetrie allegate al progetto. Gli | aerogeneratori | saranno complessivamente n.9 e sono indicati sui grafici con le s | EDP Renewables | |
| 393121, 393124 Trigno – Medio Biferno. Relativamente alla classificazione dei Siti di Interesse Comunitario predisposta nell’ambito della Rete Natura 2000, l’intervento prevede che n.4 aerogeneratori ricadono all’interno di aree SIC pur SIC 7222236 M. di Trivento – B. Difesa – Colle S. Pietro – B. Fiorano – B. Ferrara come da planimetria allegata nella pagina seguente, per questo si | nell’ambito della Rete Natura 2000, l’intervento prevede che n.4 | aerogeneratori | ricadono all’interno di aree SIC pur SIC 7222236 M. di Trivento – | EDP Renewables | |
| torri eoliche. Nella fase di cantiere tutta l’area sarà interessata dal traffico dei mezzi d’opera necessari per la realizzazione delle strutture di fondazione e per il montaggio degli aerogeneratori , traffico che, comunque, resterà limitato alle citate piste di servizio escludendosi la manomissione dei suoli esterni. Il convogliamento dell’energia elettrica prodotta, al punto di re | lizzazione delle strutture di fondazione e per il montaggio degli | aerogeneratori | , traffico che, comunque, resterà limitato alle citate piste di se | EDP Renewables | |
| palmente, il Piano Territoriale Paesistico Ambientale di Area Vasta Regionale. La cartografia d’inquadramento territoriale allegata al progetto dimostra la puntuale localizzazione degli aerogeneratori ricadenti in area non interessata dal PTPAAV. PIANO TERRITORIALE PAESISTICO-AMBIENTALE DI AREA VASTA Le destinazioni d’uso del suolo prevalenti riguardano suolo incolto e praterie natur | le allegata al progetto dimostra la puntuale localizzazione degli | aerogeneratori | ricadenti in area non interessata dal PTPAAV. PIANO TERRITORIALE | EDP Renewables | |
| e precisamente: - tutta l’area è compresa in zona “E” agricola. - Il sito è ubicato in provincia di Campobasso. - L’orografia è prevalentemente montana. - La vegetazione circostante gli aerogeneratori è adibita al pascolo ed, in parte, a seminativo; l’area circostante è di tipo boscoso e non, con alberi ad alto e medio fusto, e comunque non sono previste opere di abbattimento di pian | rafia è prevalentemente montana. - La vegetazione circostante gli | aerogeneratori | è adibita al pascolo ed, in parte, a seminativo; l’area circostan | EDP Renewables | |
| nica del progetto Le specifiche tecniche di progetto, in sintesi, prevedono: - La realizzazione delle fondazioni in c.a. delle torri e della torre anemometrica; - La posa in opera degli aerogeneratori e di una torre anemometrica così come esplicitato nelle tavole allegate; - La realizzazione delle strade di servizio interne e di accesso al parco eolico; - La realizzazione di un piazz | delle torri e della torre anemometrica; - La posa in opera degli | aerogeneratori | e di una torre anemometrica così come esplicitato nelle tavole al | EDP Renewables | |
| tro soggetto abilitato, a 150 kV, tramite la realizzazione di una sottostazione di trasformazione (30/150 kV) e connessione interrata. L’energia elettrica prodotta a 400 V in c.c. dagli aerogeneratori installati sulle torri viene prima trasformata a 30 kV (cabinatrasformatore alla base di ciascuna torre) e quindi immessa in una rete interna al parco in cavo a 30 kV (interrata) per il | one interrata. L’energia elettrica prodotta a 400 V in c.c. dagli | aerogeneratori | installati sulle torri viene prima trasformata a 30 kV (cabinatra | EDP Renewables | |
| con l’utilizzo antropico del luogo né interferenze di tipo ambientale, così come esplicitato nelle relazioni e tavole specialistiche allegate. Nell’individuazione dell’ubicazione degli aerogeneratori e nel tracciamento delle relative strade di collegamento si è cercato di evitare al massimo il taglio degli alberi, utilizzando percorsi esistenti e radure in parte prive di vegetazione | pecialistiche allegate. Nell’individuazione dell’ubicazione degli | aerogeneratori | e nel tracciamento delle relative strade di collegamento si è cer | EDP Renewables | |
| massimo il taglio degli alberi, utilizzando percorsi esistenti e radure in parte prive di vegetazione ad alto fusto. In sintesi, il numero e la disposizione planimetrica sul sito degli aerogeneratori sono stati definiti sulla base delle seguenti considerazioni: - rispetto dei criteri finalizzati a contenere al minimo gli effetti modificativi del suolo ed a consentire la coesistenza | sintesi, il numero e la disposizione planimetrica sul sito degli | aerogeneratori | sono stati definiti sulla base delle seguenti considerazioni: - r | EDP Renewables | |
| rispettati, oltre che nella progettazione, anche durante la costruzione dell’impianto. Detto D il diametro del cerchio descritto dalle pale dell’aerogeneratore durante la rotazione, gli aerogeneratori devono essere indicativamente posti ai vertici di una maglia rettangolare di lato pari a 3-5 D nella direzione perpendicolare al vento dominante e pari a 5-7 D nella direzione parallela | escritto dalle pale dell’aerogeneratore durante la rotazione, gli | aerogeneratori | devono essere indicativamente posti ai vertici di una maglia rett | EDP Renewables | |
| tata posta ai vincoli territoriali, che hanno comportato, come sopra detto, nei diversi scenari dei potenziali lay-out, una riduzione del numero o lo spostamento di ubicazione di alcuni aerogeneratori , rispetto alle condizioni logisticoenergetiche ottimali. I vincoli considerati nel posizionamento degli aerogeneratori sono i seguenti: - orografia/morfologia del sito; - sfruttamento d | una riduzione del numero o lo spostamento di ubicazione di alcuni | aerogeneratori | , rispetto alle condizioni logisticoenergetiche ottimali. I vincol | EDP Renewables | |
| una riduzione del numero o lo spostamento di ubicazione di alcuni aerogeneratori, rispetto alle condizioni logisticoenergetiche ottimali. I vincoli considerati nel posizionamento degli aerogeneratori sono i seguenti: - orografia/morfologia del sito; - sfruttamento di percorsi e/o sentieri esistenti; - presenza di frane nel territorio - minimizzazione degli interventi del suolo. I cr | rgetiche ottimali. I vincoli considerati nel posizionamento degli | aerogeneratori | sono i seguenti: - orografia/morfologia del sito; - sfruttamento | EDP Renewables | |
| in conformità alla normativa ed alle leggi vigenti, avendo cura di privilegiare l’espianto, ove possibile. 5.2 Descrizione dei componenti dell’impianto La centrale eolica è composta da aerogeneratori indipendenti, opportunamente disposti e collegati in relazione alla disposizione dell’impianto, dotati di generatori asincroni trifasi. Ogni generatore è topograficamente, strutturalmen | one dei componenti dell’impianto La centrale eolica è composta da | aerogeneratori | indipendenti, opportunamente disposti e collegati in relazione al | EDP Renewables | |
| asincroni trifasi. Ogni generatore è topograficamente, strutturalmente ed elettricamente indipendente dagli altri anche dal punto di vista delle funzioni di controllo e protezione. Gli aerogeneratori sono collegati fra loro a gruppi per formare sottocampi che a loro volta si connettono alla stazione di trasformazione MT/AT. L’impianto sarà suddiviso in due sottocampi al fine di migl | dal punto di vista delle funzioni di controllo e protezione. Gli | aerogeneratori | sono collegati fra loro a gruppi per formare sottocampi che a lor | EDP Renewables | |
| ) - cavidotto (di impianto) - impianto di terra e di protezione contro i fulmini - stazione elettrica AT - cabina di distribuzione MT - sistema MCM e torre anemometrica di centrale. 5.3 Aerogeneratori L’aerogeneratore è una macchina che sfrutta l’energia del vento per la produzione di energia elettrica. Il modello scelto è del tipo tripala, avente le seguenti caratteristiche : - roto | tribuzione MT - sistema MCM e torre anemometrica di centrale. 5.3 | Aerogeneratori | L’aerogeneratore è una macchina che sfrutta l’energia del vento p | EDP Renewables | |
| all’interno delle torri. Esempio di accesso alla base della torre 5.5 Schemi elettrici unifilari Di seguito sono riportati gli schemi elettrici tipo dei collegamenti elettrici tra gli aerogeneratori e la stazione elettrica AT. Per i particolari si rinvia all’elaborato specifico inerente la parte elettrica del progetto. Schema elettrico Parco Schema elettrico sottostazione di Matr | tati gli schemi elettrici tipo dei collegamenti elettrici tra gli | aerogeneratori | e la stazione elettrica AT. Per i particolari si rinvia all’elabo | EDP Renewables | |
| so e le finestre di aerazione saranno in lamiera zincata verniciata. 5.7 Trasformatori di tensione Tutti i trasformatori di tensione installati all’interno delle torri di sostegno degli aerogeneratori saranno del tipo con isolamento in resina . 5.8 Tracciato dei cavi 30 kV e i cavi di controllo Gli aerogeneratori sono dotati di trasformatori 0.4 / 30 kV ed interruttori MT preparati p | di tensione installati all’interno delle torri di sostegno degli | aerogeneratori | saranno del tipo con isolamento in resina . 5.8 Tracciato dei cav | EDP Renewables | |
| matori di tensione installati all’interno delle torri di sostegno degli aerogeneratori saranno del tipo con isolamento in resina . 5.8 Tracciato dei cavi 30 kV e i cavi di controllo Gli aerogeneratori sono dotati di trasformatori 0.4 / 30 kV ed interruttori MT preparati per il collegamento (feeder) alla sottostazione e raccordi agli aerogeneratori vicini, evitando così la presenza di | n resina . 5.8 Tracciato dei cavi 30 kV e i cavi di controllo Gli | aerogeneratori | sono dotati di trasformatori 0.4 / 30 kV ed interruttori MT prepa | EDP Renewables | |
| cavi 30 kV e i cavi di controllo Gli aerogeneratori sono dotati di trasformatori 0.4 / 30 kV ed interruttori MT preparati per il collegamento (feeder) alla sottostazione e raccordi agli aerogeneratori vicini, evitando così la presenza di una cabina separata per il trasformer. Il sistema a cavi 30 kV è composto di una rete di cavi locali tra gli aerogeneratori e di un cavo principale | i per il collegamento (feeder) alla sottostazione e raccordi agli | aerogeneratori | vicini, evitando così la presenza di una cabina separata per il t | EDP Renewables | |
| stazione e raccordi agli aerogeneratori vicini, evitando così la presenza di una cabina separata per il trasformer. Il sistema a cavi 30 kV è composto di una rete di cavi locali tra gli aerogeneratori e di un cavo principale per la sottostazione. Le vie cavo interne all’impianto, necessarie per comando, segnalazione e trasporto dell’energia prodotta, saranno realizzate conformemente | istema a cavi 30 kV è composto di una rete di cavi locali tra gli | aerogeneratori | e di un cavo principale per la sottostazione. Le vie cavo interne | EDP Renewables | |
| a titolo di esempio per gli accorgimenti adottati in progetto alcuni tipi di interventi previsti, desunti da tabulari specifici di note ditte costruttrici dei pali eolici. 6.3 Piazzole aerogeneratori In corrispondenza di ciascun aerogeneratore è prevista la realizzazione di una superficie pressoché piana di circa 900 mq, dove verranno collocati la torre di sostegno dell’aerogenerato | pecifici di note ditte costruttrici dei pali eolici. 6.3 Piazzole | aerogeneratori | In corrispondenza di ciascun aerogeneratore è prevista la realizz | EDP Renewables | |
| re di sostegno dell’aerogeneratore contenente la cabina di macchina , le relative fondazioni, i dispersori di terra e le necessarie vie cavo interrate. Per consentire il montaggio degli aerogeneratori si dovrà effettuare lo scotico superficiale, la spianatura, il riporto di materiale vagliato e la relativa compattazione. Il tutto adiacente la sede stradale e comprendente l’area della | necessarie vie cavo interrate. Per consentire il montaggio degli | aerogeneratori | si dovrà effettuare lo scotico superficiale, la spianatura, il ri | EDP Renewables | |
| ricambio. Lo smaltimento degli oli esausti avverrà nel pieno rispetto delle leggi vigenti. Soggette a periodica sostituzione saranno anche le batterie tampone presenti all’interno degli aerogeneratori e nella cabina centrale. Tali batterie sono in genere contenute in armadi a tenuta, in modo da evitare eventuali danni all’ambiente; all’atto della sostituzione, le batterie verranno co | ione saranno anche le batterie tampone presenti all’interno degli | aerogeneratori | e nella cabina centrale. Tali batterie sono in genere contenute i | EDP Renewables | |
| e di Limosano (CB) non sono stati costruiti impianti eolici. Il progetto prevede: - di occupare meno del 5% della superficie dell’intero territorio comunale; - di mantenere distanze tra aerogeneratori non inferiori a 330 m.; - di installare gli aerogeneratori, ad una distanza non inferiore a 400 m da possibili ricettori (quali case sparse abitate regolarmente censite e stabilmente ab | icie dell’intero territorio comunale; - di mantenere distanze tra | aerogeneratori | non inferiori a 330 m.; - di installare gli aerogeneratori, ad un | EDP Renewables | |
| . Il progetto prevede: - di occupare meno del 5% della superficie dell’intero territorio comunale; - di mantenere distanze tra aerogeneratori non inferiori a 330 m.; - di installare gli aerogeneratori , ad una distanza non inferiore a 400 m da possibili ricettori (quali case sparse abitate regolarmente censite e stabilmente abitate); - l’utilizzo di soluzioni cromatiche neutre e di ve | ze tra aerogeneratori non inferiori a 330 m.; - di installare gli | aerogeneratori | , ad una distanza non inferiore a 400 m da possibili ricettori (qu | EDP Renewables | |
| zioni cromatiche neutre e di vernici antiriflettenti; - l’installazione di corpi illuminanti per la segnalazione delle torri ad alta efficienza e ridotto consumo energetico su tutti gli aerogeneratori . Tale scelta indicherà chiaramente la dimensione dell’impianto e sarà compatibile con le prioritarie esigenze di sicurezza del volo a bassa quota. - impianti di segnalazione dotati di a | orri ad alta efficienza e ridotto consumo energetico su tutti gli | aerogeneratori | . Tale scelta indicherà chiaramente la dimensione dell’impianto e | EDP Renewables | |
| interferiranno con l’attività antropica della zona (all’uopo si vedano le relazioni specialistiche allegate al presente progetto definitivo). - Per quanto riguarda l’impatto visivo, gli aerogeneratori per la loro configurazione risultano essere visibili in ogni contesto, in modo più o meno evidente in relazione alla topografia e all’antropizzazione del territorio; la variazione dell’ | progetto definitivo). - Per quanto riguarda l’impatto visivo, gli | aerogeneratori | per la loro configurazione risultano essere visibili in ogni cont | EDP Renewables | |
| .............. 7 2.2 Traguardi e scenari per il futuro................................................................................................. 9 2.3 Potenzialità e limiti degli aerogeneratori tradizionali............................................................... 10 3 CONCETTI INNOVATIVI PER GENERATORI EOLICI D’ALTA QUOTA ...................... 13 3.1 Generalità ........ | ............................... 9 2.3 Potenzialità e limiti degli | aerogeneratori | tradizionali..................................................... | CESI Ricerca S.p.A. | |
| oliche non convenzionali. In particolare, sono state esaminate alcune tecnologie innovative che mirano a sfruttare il vento ad altezze dal suolo superiori a quelle raggiungibili con gli aerogeneratori odierni, cioè oltre i 200 m. I generatori eolici d’alta quota si potrebbero presentare, almeno teoricamente, come alternative agli aerogeneratori tradizionali per i loro potenziali vant | nto ad altezze dal suolo superiori a quelle raggiungibili con gli | aerogeneratori | odierni, cioè oltre i 200 m. I generatori eolici d’alta quota si | CESI Ricerca S.p.A. | |
| uperiori a quelle raggiungibili con gli aerogeneratori odierni, cioè oltre i 200 m. I generatori eolici d’alta quota si potrebbero presentare, almeno teoricamente, come alternative agli aerogeneratori tradizionali per i loro potenziali vantaggi sia in fatto di produzione energetica, visto che la velocità del vento tende ad aumentare con l’altezza dal suolo, che per il loro minore imp | potrebbero presentare, almeno teoricamente, come alternative agli | aerogeneratori | tradizionali per i loro potenziali vantaggi sia in fatto di produ | CESI Ricerca S.p.A. | |
| che mirano a sfruttare il vento ad altezze dal suolo dell’ordine delle centinaia o addirittura delle migliaia di metri, superiori a quelle massime raggiungibili con le tecnologie degli aerogeneratori odierni, anche se di grande taglia. È infatti ben noto che le macchine più grandi sinora realizzate secondo le tecnologie tradizionali - con potenza unitaria al massimo di 5÷6 MW - sono | superiori a quelle massime raggiungibili con le tecnologie degli | aerogeneratori | odierni, anche se di grande taglia. È infatti ben noto che le mac | CESI Ricerca S.p.A. | |
| progressivo rallentamento causato dalla rugosità del terreno. In ambito internazionale, gli esperti eolici sono generalmente concordi nel ritenere che difficilmente, con i tradizionali aerogeneratori , si potrà salire a taglie ancora maggiori di quelle attuali senza aver prima introdotto radicali innovazioni nel campo dei materiali e delle tecniche costruttive, innovazioni, peraltro, | mente concordi nel ritenere che difficilmente, con i tradizionali | aerogeneratori | , si potrà salire a taglie ancora maggiori di quelle attuali senza | CESI Ricerca S.p.A. | |
| cisione la fattibilità, i tempi e i costi. Le altezze massime di sfruttamento del vento delle eventuali nuove macchine non si discosterebbero comunque significativamente da quelle degli aerogeneratori attuali più grandi e rimarrebbero quindi sempre entro la fascia più bassa del cosiddetto strato limite atmosferico. L’installazione di numerose nuove centrali eoliche con potenza unitar | on si discosterebbero comunque significativamente da quelle degli | aerogeneratori | attuali più grandi e rimarrebbero quindi sempre entro la fascia p | CESI Ricerca S.p.A. | |
| mplessivo che, teoricamente, potrebbe essere conseguito in termini di costo unitario dell’energia prodotta. Negli anni passati, e anche di recente, sono stati proposti vari concetti per aerogeneratori d’alta quota diversi fra loro, ma sempre piuttosto rivoluzionari rispetto a quelli delle macchine tradizionali. Per completare il quadro della tecnologia eolica, si è pertanto ritenuto | assati, e anche di recente, sono stati proposti vari concetti per | aerogeneratori | d’alta quota diversi fra loro, ma sempre piuttosto rivoluzionari | CESI Ricerca S.p.A. | |
| a di medio o di lungo termine. Nei capitoli che seguono, dopo alcuni cenni introduttivi sull’evoluzione del mercato eolico e sulle potenzialità e i limiti delle attuali tecnologie degli aerogeneratori alla luce dei traguardi di sviluppo per il futuro, vengono descritti diversi concetti di generatori eolici d’alta quota proposti a livello internazionale, trattando con maggior dettagli | co e sulle potenzialità e i limiti delle attuali tecnologie degli | aerogeneratori | alla luce dei traguardi di sviluppo per il futuro, vengono descri | CESI Ricerca S.p.A. | |
| te eolica è alimentato anche dall’evidenza dei successi concreti finora ottenuti in questo campo. La tecnologia eolica ha progredito costantemente per quasi trent’anni, mettendo a punto aerogeneratori sempre più grandi, efficienti e affidabili, con costi di produzione che si sono avvicinati sempre più a quelli delle centrali elettriche convenzionali, pur non essendo ancora del tutto | a progredito costantemente per quasi trent’anni, mettendo a punto | aerogeneratori | sempre più grandi, efficienti e affidabili, con costi di produzio | CESI Ricerca S.p.A. | |
| , che a fine 2007 arrivavano insieme a 56,5 GW, pari al 60 % del totale mondiale. A ciò si aggiungono le importanti quote di mercato conquistate nel mondo dall’industria costruttrice di aerogeneratori dei Paesi europei, soprattutto da aziende di Danimarca, Germania e Spagna: complessivamente quasi il 70% del mercato 2007 (in termini di potenza), secondo le ricerche della nota società | e di mercato conquistate nel mondo dall’industria costruttrice di | aerogeneratori | dei Paesi europei, soprattutto da aziende di Danimarca, Germania | CESI Ricerca S.p.A. | |
| , FRI-EL, EnerTAD, Moncada, Inergia, ASJA ecc.) si sono affiancate a noti operatori elettrici come Enel, Edison, Endesa, Sorgenia e così via. Però, per quanto riguarda l’industria degli aerogeneratori di taglia media o grande, l’unico importante insediamento produttivo è oggi quello della Vestas Italia, che utilizza tecnologia danese, pur facendo ricorso a diversi fornitori italiani | Sorgenia e così via. Però, per quanto riguarda l’industria degli | aerogeneratori | di taglia media o grande, l’unico importante insediamento produtt | CESI Ricerca S.p.A. | |
| esso attesi alla domanda energetica, dovrà compiere un balzo in avanti di considerevole portata in termini non solo di potenza installata, ma anche, e prima ancora, di tecnologia degli aerogeneratori . 2.3 Potenzialità e limiti degli aerogeneratori tradizionali Come già osservato in precedenza, la tecnologia degli aerogeneratori tradizionali, in particolare di quelli ad asse orizzont | potenza installata, ma anche, e prima ancora, di tecnologia degli | aerogeneratori | . 2.3 Potenzialità e limiti degli aerogeneratori tradizionali Come | CESI Ricerca S.p.A. | |
| iere un balzo in avanti di considerevole portata in termini non solo di potenza installata, ma anche, e prima ancora, di tecnologia degli aerogeneratori. 2.3 Potenzialità e limiti degli aerogeneratori tradizionali Come già osservato in precedenza, la tecnologia degli aerogeneratori tradizionali, in particolare di quelli ad asse orizzontale che costituiscono la stragrande maggioranza | tecnologia degli aerogeneratori. 2.3 Potenzialità e limiti degli | aerogeneratori | tradizionali Come già osservato in precedenza, la tecnologia degl | CESI Ricerca S.p.A. | |
| stallata, ma anche, e prima ancora, di tecnologia degli aerogeneratori. 2.3 Potenzialità e limiti degli aerogeneratori tradizionali Come già osservato in precedenza, la tecnologia degli aerogeneratori tradizionali, in particolare di quelli ad asse orizzontale che costituiscono la stragrande maggioranza delle unità in esercizio (Figura 2), ha compiuto negli anni passati progressi di t | radizionali Come già osservato in precedenza, la tecnologia degli | aerogeneratori | tradizionali, in particolare di quelli ad asse orizzontale che co | CESI Ricerca S.p.A. | |
| gura 2), ha compiuto negli anni passati progressi di tutto rispetto in termini sia di efficienza che di affidabilità. Non è però stato possibile eliminare l’inconveniente di fondo degli aerogeneratori tradizionali: una potenza elettrica di targa piuttosto modesta in rapporto alle loro dimensioni e alla loro massa. Basti ricordare che, nelle taglie più grandi sinora raggiunte, a poten | n è però stato possibile eliminare l’inconveniente di fondo degli | aerogeneratori | tradizionali: una potenza elettrica di targa piuttosto modesta in | CESI Ricerca S.p.A. | |
| rattutto per i siti montani. Negli impianti eolici per produzione in collegamento alla rete (noti anche come centrali eoliche o parchi eolici o con il termine inglese di wind farms) gli aerogeneratori sono disposti secondo uno schema studiato in funzione della configurazione del terreno e del regime ventoso locale. Lo scopo è di collocare le varie unità nelle posizioni che garantisco | liche o parchi eolici o con il termine inglese di wind farms) gli | aerogeneratori | sono disposti secondo uno schema studiato in funzione della confi | CESI Ricerca S.p.A. | |
| che se forse meno critici, sono: la necessità di garantire la sicurezza delle persone contro il rischio di offese per distacco di parti strutturali (possibilità oggi remota dato che gli aerogeneratori sono progettati secondo precise norme internazionali della IEC) o per il lancio di frammenti di ghiaccio dalle pale; il rumore che può essere immesso dagli aerogeneratori nell’area circ | stacco di parti strutturali (possibilità oggi remota dato che gli | aerogeneratori | sono progettati secondo precise norme internazionali della IEC) o | CESI Ricerca S.p.A. | |
| a dato che gli aerogeneratori sono progettati secondo precise norme internazionali della IEC) o per il lancio di frammenti di ghiaccio dalle pale; il rumore che può essere immesso dagli aerogeneratori nell’area circostante (con i moderni aerogeneratori questi effetti sono contenuti entro limiti generalmente accettabili anche per abitazioni rurali); le possibili interferenze con le te | ti di ghiaccio dalle pale; il rumore che può essere immesso dagli | aerogeneratori | nell’area circostante (con i moderni aerogeneratori questi effett | CESI Ricerca S.p.A. | |
| o precise norme internazionali della IEC) o per il lancio di frammenti di ghiaccio dalle pale; il rumore che può essere immesso dagli aerogeneratori nell’area circostante (con i moderni aerogeneratori questi effetti sono contenuti entro limiti generalmente accettabili anche per abitazioni rurali); le possibili interferenze con le telecomunicazioni (comunque limitate a un’area ristret | immesso dagli aerogeneratori nell’area circostante (con i moderni | aerogeneratori | questi effetti sono contenuti entro limiti generalmente accettabi | CESI Ricerca S.p.A. | |
| a un’area ristretta); la coesistenza con l'avifauna, particolarmente in zone attraversate da rotte di migrazione. Considerati i molteplici vantaggi che possono derivare dall’impiego di aerogeneratori di dimensioni sempre più grandi con potenze unitarie sempre più elevate, in ambito internazionale sono già stati avviati studi (come nel progetto europeo FP6 “UpWind” coordinato dal lab | derati i molteplici vantaggi che possono derivare dall’impiego di | aerogeneratori | di dimensioni sempre più grandi con potenze unitarie sempre più e | CESI Ricerca S.p.A. | |
| ogetto europeo FP6 “UpWind” coordinato dal laboratorio danese Risø) per individuare gli strumenti progettuali per la realizzazione di un ulteriore salto significativo nella taglia degli aerogeneratori tradizionali, fino a 8÷10 MW di potenza per impiego sia terrestre che offshore. Si tratta di una sfida che richiede, fra l’altro, l’individuazione di nuovi materiali più leggeri e resis | lizzazione di un ulteriore salto significativo nella taglia degli | aerogeneratori | tradizionali, fino a 8÷10 MW di potenza per impiego sia terrestre | CESI Ricerca S.p.A. | |
| i. Non è però possibile, almeno in questo momento, fare previsioni precise sull’evoluzione di questi lavori nei prossimi anni e tanto meno sui tempi entro cui l’industria potrà produrre aerogeneratori ad asse orizzontale o verticale, ma comunque di tecnologia tradizionale, con dimensioni nettamente superiori alle attuali. La possibilità di utilizzare macchine sempre più grandi per fa | anni e tanto meno sui tempi entro cui l’industria potrà produrre | aerogeneratori | ad asse orizzontale o verticale, ma comunque di tecnologia tradiz | CESI Ricerca S.p.A. | |
| e attività e dei progetti in corso. Il funzionamento dell’aquilone, come è noto, si basa sugli stessi principi aerodinamici che si applicano sia alle ali degli aerei che alle pale degli aerogeneratori tradizionali (Figura 4) [12]. Il vento relativo al profilo alare del dispositivo (somma vettoriale del vento assoluto e di quello derivante dal movimento del profilo) genera due forze ( | ici che si applicano sia alle ali degli aerei che alle pale degli | aerogeneratori | tradizionali (Figura 4) [12]. Il vento relativo al profilo alare | CESI Ricerca S.p.A. | |
| ene sottolineato da KiteGen [12] come fattore che agisce a favorire la maggiore capacità produttiva del generatore ad aquiloni è connesso allo stesso modo di funzionare del rotore degli aerogeneratori tradizionali. Come indicato schematicamente in Figura 17, nel rotore ad elica di questi ultimi (tipicamente tripala), la parte preponderante della conversione dell’energia cinetica del | uiloni è connesso allo stesso modo di funzionare del rotore degli | aerogeneratori | tradizionali. Come indicato schematicamente in Figura 17, nel rot | CESI Ricerca S.p.A. | |
| o. Secondo KiteGen, a questi vantaggi in termini di impegno del suolo potrebbe accompagnarsi anche un vantaggio economico decisamente elevato. Mentre il costo unitario di produzione con aerogeneratori tradizionali è oggi valutabile tipicamente, in buoni siti italiani, dell’ordine di 100÷120 euro/MWh, quello ottenibile con generatori a giostra di grande taglia potrebbe scendere in pro | o decisamente elevato. Mentre il costo unitario di produzione con | aerogeneratori | tradizionali è oggi valutabile tipicamente, in buoni siti italian | CESI Ricerca S.p.A. | |
| basse, oltre ad avere pesi contenuti); • produzione di energia adeguata sia per un singolo consumatore che per una comunità; • costo per kW potenzialmente inferiore a quello dei moderni aerogeneratori tradizionali. La stessa società ha però evidenziato anche alcuni punti deboli di questo concetto, in particolare: • notevole complessità del controllo automatico degli aquiloni e dei re | ità; • costo per kW potenzialmente inferiore a quello dei moderni | aerogeneratori | tradizionali. La stessa società ha però evidenziato anche alcuni | CESI Ricerca S.p.A. | |
| dell’energia interessanti (al di sotto dei 100 euro/MWh); • possibilità di funzionare con venti da 1 m/s fino a oltre 28 m/s, cioè in un intervallo di velocità più ampio di quello degli aerogeneratori tradizionali; • facilità di variazioni di scala, anche se solo entro certi limiti; • ampia gamma di applicazioni, anche e soprattutto in zone remote eventualmente in abbinamento a grupp | m/s, cioè in un intervallo di velocità più ampio di quello degli | aerogeneratori | tradizionali; • facilità di variazioni di scala, anche se solo en | CESI Ricerca S.p.A. | |
| – “Vista d’artista” di un possibile futuro esemplare di FEG a quattro rotori. Secondo la Sky WindPower Corporation [17], i sistemi del tipo FEG avrebbero diversi vantaggi rispetto agli aerogeneratori tradizionali, fra cui in particolare: • possibilità di sfruttare venti d’alta quota più intensi e regolari, oltre alla possibilità di salire o scendere facilmente a quote di funzionamen | , i sistemi del tipo FEG avrebbero diversi vantaggi rispetto agli | aerogeneratori | tradizionali, fra cui in particolare: • possibilità di sfruttare | CESI Ricerca S.p.A. | |
| più a quote dell’ordine di 5000 m; • relativa semplicità costruttiva e minore sensibilità agli effetti di fatica dovuti alle raffiche, non essendo fissati rigidamente al suolo come gli aerogeneratori tradizionali; • costi di generazione stimati, nel lungo termine, fino a valori sorprendentemente bassi, dell’ordine di 20 euro/MWh. Tra gli aspetti meno favorevoli, si possono osservare | alle raffiche, non essendo fissati rigidamente al suolo come gli | aerogeneratori | tradizionali; • costi di generazione stimati, nel lungo termine, | CESI Ricerca S.p.A. | |
| per un periodo di tempo minimo, senza scendere al di sotto di una determinata soglia, prima che la produzione possa attuarsi in modo efficace. Così avviene anche nel caso degli ordinari aerogeneratori , il cui sistema di controllo provvede al collegamento a rete del sistema solo dopo che si è accertata la presenza stabile di vento sufficiente e dopo che il sistema stesso ha completato | arsi in modo efficace. Così avviene anche nel caso degli ordinari | aerogeneratori | , il cui sistema di controllo provvede al collegamento a rete del | CESI Ricerca S.p.A. | |
| aquiloni KiteGen del tipo “a giostra” come il più interessante, almeno in prospettiva, per lo sfruttamento delle risorse eoliche a quote superiori a quelle raggiungibili con gli odierni aerogeneratori , soprattutto perché questo sistema, in linea di principio, sembrerebbe in grado (almeno del punto di vista teorico) di produrre quantità di energia anche molto grandi a costi non elevat | eoliche a quote superiori a quelle raggiungibili con gli odierni | aerogeneratori | , soprattutto perché questo sistema, in linea di principio, sembre | CESI Ricerca S.p.A. | |
| cere delle taglie dei sistemi fino alle potenze più grandi. Proprio queste ultime, d’altronde, sarebbero quelle in grado di porre i generatori ad aquiloni fra le valide alternative agli aerogeneratori tradizionali per quanto concerne l’installazione di potenze eoliche elevate con la contemporanea limitazione dell’occupazione del territorio e dell’impatto visivo. Ciò non significa com | di porre i generatori ad aquiloni fra le valide alternative agli | aerogeneratori | tradizionali per quanto concerne l’installazione di potenze eolic | CESI Ricerca S.p.A. | |
| la preziosa collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche e di importanti realtà produttive italiane ed europee. Le scelte strategiche dal punto di vista tecnico collocano gli aerogeneratori Ergo Wind tra i prodotti minieolici con il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato e garantiscono la massima affidabilità, efficienza e un funzionamento sicuro e duraturo nel tempo. | e. Le scelte strategiche dal punto di vista tecnico collocano gli | aerogeneratori | Ergo Wind tra i prodotti minieolici con il miglior rapporto quali | Ergo Wind S.r.l. | |
| sicuro e duraturo nel tempo. Ergo Wind assicura ai propri clienti la massima trasparenza, permettendo di visitare gli stabilimenti produttivi, e fornendo monitoraggi e statistiche degli aerogeneratori installati. Lo staff è inoltre in grado di offrire supporto tecnico e assistenza per la realizzazione del progetto strutturale, e per i processi di siting e due diligence. Il servizio p | abilimenti produttivi, e fornendo monitoraggi e statistiche degli | aerogeneratori | installati. Lo staff è inoltre in grado di offrire supporto tecni | Ergo Wind S.r.l. | |
| ng e due diligence. Il servizio post vendita è garantito e gestito dai centri di assistenza e dai centri tecnici di manutenzione autorizzati dislocati sul territorio nazionale. I nostri aerogeneratori sono progettati e prodotti in Italia secondo la normativa IEC 61400-2. Tutte le componentistiche meccaniche ed elettromeccaniche sono prodotte da primarie e specializzate aziende italia | tenzione autorizzati dislocati sul territorio nazionale. I nostri | aerogeneratori | sono progettati e prodotti in Italia secondo la normativa IEC 614 | Ergo Wind S.r.l. |
Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as: