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caso italiano La normativa Il sistema di incentivazione attualmente in vigore Un confronto con alcuni Paesi europei Gli extra-oneri legati all’autorizzazione ed alla connessione degli impianti eolici in Italia Il cambiamento del sistema di incentivazione in Italia Il mercato Il mercato eolico nel Mondo Il mercato eolico in Europa Il mercato eolico in Italia L’investimento in un par
extra-oneri legati all’autorizzazione ed alla connessione degli
impianti eolici in Italia Il cambiamento del sistema di incentivazione in ItaliaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
di torri e strutture Area di business “Progettazione e installazione” Le imprese di consulenza sui progetti eolici Le imprese di sviluppo dei progetti eolici Le imprese di trasporto di impianti eolici Area di business “Gestione impianti” Il mini eolico La tecnologia La normativa Il mercato Le previsioni ed il potenziale di mercato La filiera Gruppo di lavoro Metodologia Bibliografia
prese di sviluppo dei progetti eolici Le imprese di trasporto di
impianti eolici Area di business “Gestione impianti” Il mini eolico La tecnologiPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
i installati da Vestas in Italia e nel Mondo nel 2011 Confronto tra i prodotti installati da Vestas in Italia e nel Mondo nel 2004 e nel 2008 Andamento delle installazioni in Europa di impianti eolici offshore nell’ultimo decennio Distribuzione geografica della potenza complessivamente installata in Europa alla fine del 2011 Sistemi di “fondazione” utilizzati fino ad oggi in impiant
o nel 2004 e nel 2008 Andamento delle installazioni in Europa di
impianti eolici offshore nell’ultimo decennio Distribuzione geografica della potPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
o della potenza eolica cumulata installata a livello globale Peso dei principali Paesi asiatici sul totale della potenza installata in Asia nel 2011 Andamento della potenza cumulata in impianti eolici nei principali Paesi europei Andamento della potenza eolica cumulata installata in Italia Ripartizione della potenza eolica installata nelle principali Regioni italiane Evoluzione dell
installata in Asia nel 2011 Andamento della potenza cumulata in
impianti eolici nei principali Paesi europei Andamento della potenza eolica cumuPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ndo con diversi modelli di aerogeneratori Ripartizione in classi di potenza degli aerogeneratori installati nelle Regioni italiane più ventose Elenco delle prime 15 società titolari di impianti eolici in Italia per potenza totale installata Ripartizione dei produttori di energia eolica in Italia per provenienza geografica Ripartizione dei produttori di energia eolica attivi in Itali
i italiane più ventose Elenco delle prime 15 società titolari di
impianti eolici in Italia per potenza totale installata Ripartizione dei produttPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ica negli ultimi anni in Italia Meccanismi di incentivazione in funzione della taglia dell’impianto Potenza eolica incentivabile tramite registro Contingente di potenza disponibile per impianti eolici tramite asta al ribasso Requisiti autorizzativi per accedere all’asta al ribasso per gli impianti eolici Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli impianti eolici
tivabile tramite registro Contingente di potenza disponibile per
impianti eolici tramite asta al ribasso Requisiti autorizzativi per accedere allPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
za eolica incentivabile tramite registro Contingente di potenza disponibile per impianti eolici tramite asta al ribasso Requisiti autorizzativi per accedere all’asta al ribasso per gli impianti eolici Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli impianti eolici Principali Paesi per potenza eolica installata e cumulata (dati in MW) Principali impianti eolici entrati
Requisiti autorizzativi per accedere all’asta al ribasso per gli
impianti eolici Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli iPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
impianti eolici tramite asta al ribasso Requisiti autorizzativi per accedere all’asta al ribasso per gli impianti eolici Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli impianti eolici Principali Paesi per potenza eolica installata e cumulata (dati in MW) Principali impianti eolici entrati in esercizio in Italia nei primi mesi del 2012 Investimento “tipo” in un impia
i Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli
impianti eolici Principali Paesi per potenza eolica installata e cumulata (dati Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
per gli impianti eolici Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli impianti eolici Principali Paesi per potenza eolica installata e cumulata (dati in MW) Principali impianti eolici entrati in esercizio in Italia nei primi mesi del 2012 Investimento “tipo” in un impianto eolico in Italia Potenziale di repowering derivante dalla sostituzione di turbine da 850 kW co
per potenza eolica installata e cumulata (dati in MW) Principali
impianti eolici entrati in esercizio in Italia nei primi mesi del 2012 InvestimePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
di regolazione (pitch e yaw) I principali operatori attivi nella produzione di componenti del gruppo generatore I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici . I principali operatori attivi nella fornitura di servizi di consulenza sul progetto eolico I principali operatori attivi nello sviluppo di progetti eolici in Italia I principali opera
ipali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per
impianti eolici. I principali operatori attivi nella fornitura di servizi di conPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
lla fornitura di servizi di consulenza sul progetto eolico I principali operatori attivi nello sviluppo di progetti eolici in Italia I principali operatori attivi nell’installazione di impianti eolici in Italia I principali operatori italiani attivi nel trasporto di impianti eolici I principali operatori attivi nella gestione degli impianti Nuove modalità di accesso ai sistemi di in
ci in Italia I principali operatori attivi nell’installazione di
impianti eolici in Italia I principali operatori italiani attivi nel trasporto dPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
attivi nello sviluppo di progetti eolici in Italia I principali operatori attivi nell’installazione di impianti eolici in Italia I principali operatori italiani attivi nel trasporto di impianti eolici I principali operatori attivi nella gestione degli impianti Nuove modalità di accesso ai sistemi di incentivazione Taglie, durata e nuovi livelli di incentivazione per il mini eolico C
n Italia I principali operatori italiani attivi nel trasporto di
impianti eolici I principali operatori attivi nella gestione degli impianti NuovPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ici Disponibilità di dighe foranee nei principali porti italiani I principali produttori di aerogeneratori per il mercato del mini eolico attivi in Italia Indice dei box Il LEC degli impianti eolici e la grid parity La classificazione CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale) degli aerogeneratori Bard I sistemi di “fondazione” degli impianti offshore L’eolico offshore galleg
o del mini eolico attivi in Italia Indice dei box Il LEC degli
impianti eolici e la grid parity La classificazione CEI (Commissione ElettrotecnPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ili ed elettriche indispensabili a garantire il collegamento dell’impianto alla rete. Soprattutto a causa dei limiti fisici insiti nel modo in cui si “cattura” l’energia del vento, gli impianti eolici oggi installati hanno una efficienza media misurata “ai morsetti”, ovvero tenendo conto dell’energia elettrica effettivamente immessa in rete rispetto a quella eolica impattante sulle
ici insiti nel modo in cui si “cattura” l’energia del vento, gli
impianti eolici oggi installati hanno una efficienza media misurata “ai morsettiPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
etto alle quali un impianto della taglia di 1 MW produce 2.000 MWh/anno) e di un ciclo di vita pari almeno a 20 anni – il costo dell’energia prodotta (o LEC – Levelized Energy Cost) da impianti eolici in Europa è in media pari a 7 c€/kWh, ovvero si sta già lavorando in condizioni molto prossime alla grid parity. E’ evidente come in questo caso la sfida principale a livello di svilup
l costo dell’energia prodotta (o LEC – Levelized Energy Cost) da
impianti eolici in Europa è in media pari a 7 c€/kWh, ovvero si sta già lavorandPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
vabili del 2011 – di un meccanismo di regolamentazione degli accessi agli incentivi mediante Registro per tutti gli impianti sopra i 50 kW. Le tariffe onnicomprensive garantite per gli impianti eolici di piccola taglia (a cui accedono direttamente gli impianti sotto i 50 kW) sono giudicate interessanti e, pur in un contesto generale di “tagli”, ancora ben remunerative. Il tasso di r
anti sopra i 50 kW. Le tariffe onnicomprensive garantite per gli
impianti eolici di piccola taglia (a cui accedono direttamente gli impianti sottPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
o Costruzione delle infrastrutture di collegamento alla rete elettrica Acquisizione dei terreni e predisposizione delle necessarie infrastrutture varie Generatore Box 1.1 Il LEC degli impianti eolici e la grid parity Il costo della generazione elettrica da fonte eolica è influenzato da due fattori: • il costo dell’investimento, di cui si è discusso a lungo in questo paragrafo, e c
necessarie infrastrutture varie Generatore Box 1.1 Il LEC degli
impianti eolici e la grid parity Il costo della generazione elettrica da fonte Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
principali trend tecnologici nello sviluppo dell’eolico onshore Nel paragrafo precedente si è riportato lo stato attuale della tecnologia (e dei relativi costi) per la realizzazione di impianti eolici onshore. E’ interessante tuttavia discutere anche quali sono i principali filoni di sviluppo della ricerca – soprattutto industriale – in questo campo, per identificare le eventuali so
della tecnologia (e dei relativi costi) per la realizzazione di
impianti eolici onshore. E’ interessante tuttavia discutere anche quali sono i pPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
l’arco di 50 anni, che è in linea di principio ricavabile da una opportuna rianalisi dei dati storici forniti, ad es., degli anemometri di un aeroporto, di una stazione meteo, di altri impianti eolici , etc.; • la classificazione CEI identifica 4 grandi classi di turbine corrispondenti ad altrettante condizioni di ventosità di un sito, con il numero romano identificativo della classe
egli anemometri di un aeroporto, di una stazione meteo, di altri
impianti eolici, etc.; • la classificazione CEI identifica 4 grandi classi di tuPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
anomalia e la perdita di opportunità che essa genera per l’Italia. 1.3 I principali trend tecnologici nello sviluppo dell’eolico offshore L’eolico offshore, ovvero la realizzazione di impianti eolici sulla superficie marina, rappresenta indubbiamente una delle evoluzioni tecnologiche più significative e per certi versi più interessanti dal punto di vista dell’innovazione, osservabi
ll’eolico offshore L’eolico offshore, ovvero la realizzazione di
impianti eolici sulla superficie marina, rappresenta indubbiamente una delle evoPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
trasporto il vantaggio in termini di produzione elettrica che deriva dal poter massimizzare lo sfruttamento delle correnti aeree. Figura 1.9 Andamento delle installazioni in Europa di impianti eolici offshore nell’ultimo decennio Alla risoluzione di questi trade off si dedica l’attività di ricerca e sviluppo tecnologico in questo ambito. E’ tuttavia importante partire da alcune con
nti aeree. Figura 1.9 Andamento delle installazioni in Europa di
impianti eolici offshore nell’ultimo decennio Alla risoluzione di questi trade oPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
e considerazioni di fatto, circa la consistenza delle installazioni offshore e la loro diffusione geografica ad oggi. La Figura 1.9 mostra l’andamento delle installazioni in Europa di impianti eolici offshore nell’ultimo decennio. Alla fine del 2011 il totale installato in Europa era pari a 3,8 GW, solo il 3,8% del totale installato in Europa, ma sempre pari a oltre il 57% dell’ins
a Figura 1.9 mostra l’andamento delle installazioni in Europa di
impianti eolici offshore nell’ultimo decennio. Alla fine del 2011 il totale instPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ù ricche di vento. 1.3.1 Le peculiarità del caso italiano In Italia, dove uno studio recentemente realizzato dall’RSE – ex ERSE, ha stimato possibile impiegare per la realizzazione di impianti eolici offshore sino a 1.600 km2 di mare, per un potenziale di installazioni di circa 10 GW (si veda Box 3.5 nel Capitolo 3), le problematiche identificate nel paragrafo precedente sono anco
ex ERSE, ha stimato possibile impiegare per la realizzazione di
impianti eolici offshore sino a 1.600 km2 di mare, per un potenziale di installPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
iniziale, come nel caso dell’eolico offshore. Tabella 2.1 Gli strumenti di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte eolica in Italia Tariffa Onnicomprensiva: Gli impianti eolici con potenza nominale media annua non superiore a 200 kW, entrati in esercizio dopo il 31/12/2007 a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, hanno accesso ad una tarif
lettrica da fonte eolica in Italia Tariffa Onnicomprensiva: Gli
impianti eolici con potenza nominale media annua non superiore a 200 kW, entratiPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
rdi (CV), con coefficienti moltiplicativi di 1 per gli impianti sopra a 200 KW e di 1,5 per impianti offshore. Come evidente dalla Tabella 2.1, la Tariffa Onnicomprensiva si applica ad impianti eolici di piccola taglia, noti anche come mini eolici. Le caratteristiche di questo sistema di incentivazione e l’impatto che esso ha avuto sul mercato italiano degli impianti eolici di picco
ente dalla Tabella 2.1, la Tariffa Onnicomprensiva si applica ad
impianti eolici di piccola taglia, noti anche come mini eolici. Le caratteristicPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
plica ad impianti eolici di piccola taglia, noti anche come mini eolici. Le caratteristiche di questo sistema di incentivazione e l’impatto che esso ha avuto sul mercato italiano degli impianti eolici di piccola taglia verranno illustrati in dettaglio nel Capitolo 5 di questo Rapporto. I grandi impianti eolici nel nostro Paese sono invece stati incentivati attraverso i cosiddetti Ce
vazione e l’impatto che esso ha avuto sul mercato italiano degli
impianti eolici di piccola taglia verranno illustrati in dettaglio nel Capitolo Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
i incentivazione e l’impatto che esso ha avuto sul mercato italiano degli impianti eolici di piccola taglia verranno illustrati in dettaglio nel Capitolo 5 di questo Rapporto. I grandi impianti eolici nel nostro Paese sono invece stati incentivati attraverso i cosiddetti Certificati Verdi (CV). Meccanismo introdotto dal D.Lgs. 79/99 e in vigore dal 2001, è stato il primo strumento d
ustrati in dettaglio nel Capitolo 5 di questo Rapporto. I grandi
impianti eolici nel nostro Paese sono invece stati incentivati attraverso i cosiPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
1 CV per ogni MWh prodotto. Si introduce l’obbligo di ritiro dei CV scaduti da parte del GSE, al prezzo medio dell’anno trascorso. Viene anche introdotta la tariffa onnicomprensiva per impianti eolici fino a 200kW .Viene definito il prezzo di offerta (P offerta dei CV sul mercato da parte del GSE) in 180€/MWh – Pmedio dell’elettrica nell’anno precedente al ritiro. Tabella 2.3 Ricav
trascorso. Viene anche introdotta la tariffa onnicomprensiva per
impianti eolici fino a 200kW .Viene definito il prezzo di offerta (P offerta deiPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
on un incentivo base di 150 €/MWh ed una durata variabile (da 20 a 5 anni a seconda delle condizioni di ventosità del sito scelto). Nel caso di inizio produzione entro il 2018, per gli impianti eolici offshore è inoltre previsto un incremento della tariffa a 190 €/MWh (su una durata di 8 anni). 2.3 Gli extra-oneri legati all’autorizzazione ed alla connessione degli impianti eolici i
to scelto). Nel caso di inizio produzione entro il 2018, per gli
impianti eolici offshore è inoltre previsto un incremento della tariffa a 190 €/Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
i impianti eolici offshore è inoltre previsto un incremento della tariffa a 190 €/MWh (su una durata di 8 anni). 2.3 Gli extra-oneri legati all’autorizzazione ed alla connessione degli impianti eolici in Italia Nonostante il livello di incentivazione per gli impianti eolici sia oggi particolarmente elevato nel nostro Paese, gli operatori intervistati hanno sottolineato con forza com
extra-oneri legati all’autorizzazione ed alla connessione degli
impianti eolici in Italia Nonostante il livello di incentivazione per gli impianPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
a 190 €/MWh (su una durata di 8 anni). 2.3 Gli extra-oneri legati all’autorizzazione ed alla connessione degli impianti eolici in Italia Nonostante il livello di incentivazione per gli impianti eolici sia oggi particolarmente elevato nel nostro Paese, gli operatori intervistati hanno sottolineato con forza come una parte non piccola di questo incentivo (che in ultima analisi ricade
eolici in Italia Nonostante il livello di incentivazione per gli
impianti eolici sia oggi particolarmente elevato nel nostro Paese, gli operatoriPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
tolleranza indicati pari all’8%, è possibile stimare un impatto delle penali pari anche a 15 €/MWh prodotto. Bisogna notare che questo cambiamento di normativa riguarderebbe tutti gli impianti eolici installati e non solo le nuove installazioni. Inoltre, confrontando la situazione Italiana con quella di alcuni Paesi europei dove questo meccanismo è già stato introdotto, è possibile
tare che questo cambiamento di normativa riguarderebbe tutti gli
impianti eolici installati e non solo le nuove installazioni. Inoltre, confrontaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
rità di accesso al registro dell’anno successivo. Di conseguenza, come l’esperienza del mercato fotovoltaico in Italia insegna, ciò rende difficilmente finanziabili gli investimenti in impianti eolici da parte degli istituti di credito. Considerando i livelli di investimenti medi che caratterizzano i grandi parchi eolici (di cui si parlerà nel Capitolo 3, ma che si aggirano tra i 25
nsegna, ciò rende difficilmente finanziabili gli investimenti in
impianti eolici da parte degli istituti di credito. Considerando i livelli di inPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
Capitolo 5, inoltre, la soglia dei 50 kW di potenza nominale oltre alla quale si deve passare attraverso il meccanismo del registro appare troppo bassa, di fatto costringendo tutti gli impianti eolici fino a 5 MW di potenza (ed, in particolare, anche gran parte di quelli mini eolici) a sottostare a questa complessa procedura autorizzativa. A fine 2011 in Italia si può stimare che fo
el registro appare troppo bassa, di fatto costringendo tutti gli
impianti eolici fino a 5 MW di potenza (ed, in particolare, anche gran parte di Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ti di taglia compresa tra 50 kWe e 5 MW, che dovrebbero nel futuro sottostare alla procedura dell’iscrizione al registro. Tabella 2.6 Tabella 2.7 Contingente di potenza disponibile per impianti eolici tramite asta al ribasso Contingenti di potenza da mettere ad asta [MW] Eolico onshore Eolico offshore Le aste al ribasso La definizione del livello di incentivazione per i grandi impia
. Tabella 2.6 Tabella 2.7 Contingente di potenza disponibile per
impianti eolici tramite asta al ribasso Contingenti di potenza da mettere ad astPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ello di incentivazione per i grandi impianti (di taglia superiore a 5 MW) avviene tramite procedura pubblica di asta al ribasso, bandita dal GSE con cadenza annuale, ad eccezione degli impianti eolici onshore, per i quali è prevista una cadenza semestrale. I bandi relativi alla presentazione delle domande vengono pubblicati entro il 31 Luglio di ogni anno. Per il contingente di pote
ribasso, bandita dal GSE con cadenza annuale, ad eccezione degli
impianti eolici onshore, per i quali è prevista una cadenza semestrale. I bandi Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ta) della base d’asta. Lo schema di Decreto definisce inoltre i requisiti autorizzativi per accedere all’asta ( si veda Tabella 2.7). Tabella 2.7 Contingente di potenza disponibile per impianti eolici tramite asta al ribasso Requisiti autorizzativi per accedere all’asta al ribasso per gli impianti eolici. Un ulteriore importante requisito riguarda la solidità economico finanziaria d
Tabella 2.7). Tabella 2.7 Contingente di potenza disponibile per
impianti eolici tramite asta al ribasso Requisiti autorizzativi per accedere allPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
asta ( si veda Tabella 2.7). Tabella 2.7 Contingente di potenza disponibile per impianti eolici tramite asta al ribasso Requisiti autorizzativi per accedere all’asta al ribasso per gli impianti eolici . Un ulteriore importante requisito riguarda la solidità economico finanziaria del richiedente, a testimonianza della quale è richiesta una dichiarazione dell’istituto bancario e una ca
Requisiti autorizzativi per accedere all’asta al ribasso per gli
impianti eolici. Un ulteriore importante requisito riguarda la solidità economicPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
e le basi d’asta Lo Schema di Decreto stabilisce ovviamente anche il livello delle tariffe (con riferimento al primo anno di applicazione, ossia il 2013) di cui possono beneficiare gli impianti eolici che accedono al meccanismo di incentivazione diretta, quelli che passano attraverso il sistema del registro ed anche gli impianti che partecipano alle aste al ribasso. Per gli anni suc
o di applicazione, ossia il 2013) di cui possono beneficiare gli
impianti eolici che accedono al meccanismo di incentivazione diretta, quelli chePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
procedure per accedere a queste tariffe e i limitati contingenti di potenza disponibili per l’incentivazione. Tabella 2.8 Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli impianti eolici Disposizioni specifiche per impianti oggetto di rifacimento Particolari disposizioni sono contenute nello Schema di Decreto anche per quanto riguarda gli impianti eolici oggetto di rif
8 Tariffe previste dallo Schema di Decreto del 13 Aprile per gli
impianti eolici Disposizioni specifiche per impianti oggetto di rifacimento PartPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
Aprile per gli impianti eolici Disposizioni specifiche per impianti oggetto di rifacimento Particolari disposizioni sono contenute nello Schema di Decreto anche per quanto riguarda gli impianti eolici oggetto di rifacimento. Ad essi è garantito l’accesso diretto all’incentivazione, senza passare attraverso le procedure d’asta, solo nel caso in cui l’impianto sia in esercizio da alme
contenute nello Schema di Decreto anche per quanto riguarda gli
impianti eolici oggetto di rifacimento. Ad essi è garantito l’accesso diretto alPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
legislatore abbia agito introducendo dei limiti molto stringenti per ognuna di queste tre variabili, il che comporta il rischio di un pericoloso stallo del settore, quantomeno per gli impianti eolici tradizionali, di grande potenza. L’entità della riduzione delle tariffe incentivanti, come mostra anche l’analisi dei rendimenti riportata nel Capitolo 3, non è l’elemento che più preo
rischio di un pericoloso stallo del settore, quantomeno per gli
impianti eolici tradizionali, di grande potenza. L’entità della riduzione delle Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
sta attualmente avendo luogo tra i Ministeri competenti e la Conferenza Unificata Stato-Regioni, dato che essi non fanno altro che aumentare gli extra-costi che chi vuole investire in impianti eolici in Italia deve sopportare, rispetto alla media europea, a causa della complicazione delle procedure di autorizzazione, estremamente burocratizzate. In particolare, gli operatori speran
o altro che aumentare gli extra-costi che chi vuole investire in
impianti eolici in Italia deve sopportare, rispetto alla media europea, a causa Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
iva che passi da 50 a 100 MW per il 2013, 2014 e 2015 e che il limite per le aste dell’eolico onshore sia innalzato da 500 a 600 MW per i tre anni; • la soglia di accesso alle aste per impianti eolici venga innalzata a 20 MW e quella relativa ai registri a 100 kW; • le soglie non siano applicate agli impianti soggetti a rifacimento, che quindi accederebbero senza meccanismo del regi
00 a 600 MW per i tre anni; • la soglia di accesso alle aste per
impianti eolici venga innalzata a 20 MW e quella relativa ai registri a 100 kW; Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
o Paese. Figura 3.1 Andamento della potenza eolica cumulata installata a livello globale 3.1 Il mercato eolico nel Mondo Nel Mondo a fine 2011 risulta installata una potenza totale in impianti eolici di 238 GW, con un tasso di crescita annuo cumulato tra il 2006 e il 2011 di circa il 12%. Se si confronta l’installato mondiale eolico con quello delle altre FER, escludendo l’idroelet
Nel Mondo a fine 2011 risulta installata una potenza totale in
impianti eolici di 238 GW, con un tasso di crescita annuo cumulato tra il 2006 ePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
distribuire permessi alla costruzione di centrali elettriche, sia da fonti tradizionali che da FER, su un totale di 3,9 GW di potenza disponibile, ben 1.928 MW sono stati attribuiti ad impianti eolici . Oggi infatti l’energia dal vento costa in Brasile mediamente meno, ad esempio, di quella prodotta da gas naturale, risorsa di cui tra l’altro il Brasile è particolarmente ricco. Nel D
GW di potenza disponibile, ben 1.928 MW sono stati attribuiti ad
impianti eolici. Oggi infatti l’energia dal vento costa in Brasile mediamente mePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
a di energia eolica offshore, spostando da 13 GW a 18 GW entro il 2020, per un contributo del 17-18% del fabbisogno di potenza del Paese. Figura 3.3 Andamento della potenza cumulata in impianti eolici nei principali Paesi europei Le potenzialità di crescita e sviluppo più interessanti, a detta degli operatori intervistati durante la ricerca, riguardano però principalmente i Paesi de
otenza del Paese. Figura 3.3 Andamento della potenza cumulata in
impianti eolici nei principali Paesi europei Le potenzialità di crescita e sviluPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
zione degli impianti installati nel nostro Paese a fine 2011, la Figura 3.5 contiene la ripartizione della potenza installata nelle principali Regioni italiane. Tabella 3.2 Principali impianti eolici entrati in esercizio in Italia nei primi mesi del 2012 Località Operatore Data connessione Produttore turbina Potenza turbine (kW) Diametro del rotore (m) Altezza torre (m) Potenza tot
llata nelle principali Regioni italiane. Tabella 3.2 Principali
impianti eolici entrati in esercizio in Italia nei primi mesi del 2012 Località Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
MW, con un’altezza media di circa 75 metri. Se si realizza un confronto con le caratteristiche delle installazioni in altri Paesi europei e non, si nota come le dimensioni medie degli impianti eolici italiani siano decisamente inferiori. Si pensi che la taglia media delle nuove installazioni in Germania nel 2011 è stata pari a 2,5 MW, con l’80% delle installazioni realizzate con ae
ltri Paesi europei e non, si nota come le dimensioni medie degli
impianti eolici italiani siano decisamente inferiori. Si pensi che la taglia medPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
re ventosità (come si nota dalla Figura 3.11), il che determina una maggiore perdita potenziale di produzione eolica. Interessante è anche rilevare il livello di produzione media degli impianti eolici in esercizio nel nostro Paese, misurato in termini di ore equivalenti di funzionamento. Nel 2010 il 50% degli impianti eolici è riuscito a produrre per oltre 1.550 h, mentre il numero
teressante è anche rilevare il livello di produzione media degli
impianti eolici in esercizio nel nostro Paese, misurato in termini di ore equivaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ante è anche rilevare il livello di produzione media degli impianti eolici in esercizio nel nostro Paese, misurato in termini di ore equivalenti di funzionamento. Nel 2010 il 50% degli impianti eolici è riuscito a produrre per oltre 1.550 h, mentre il numero medio di ore di utilizzazione dell’intero parco è pari nel 2010 a 1.748, in crescita rispetto alle 1.573 del 2009 (se si voles
rmini di ore equivalenti di funzionamento. Nel 2010 il 50% degli
impianti eolici è riuscito a produrre per oltre 1.550 h, mentre il numero medio Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
untivi per il GSE nel caso di mancata produzione eolica, come illustrato nel BOX 3.1. Box 3.1 La mancata produzione eolica Al fine di garantire la sicurezza del sistema elettrico, gli impianti eolici sono soggetti ai cosiddetti ordini di dispacciamento, ossia alla possibile riduzione della loro produzione elettrica da parte di Terna. Come descritto in precedenza, le aree del territ
ca Al fine di garantire la sicurezza del sistema elettrico, gli
impianti eolici sono soggetti ai cosiddetti ordini di dispacciamento, ossia allaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
particolarmente scarsa, si verificano spesso significative perdite di energia, dovute a distacchi imposti da Terna, per garantire il corretto funzionamento della rete. I titolari degli impianti eolici la cui produzione abbia subito riduzioni per effetto di ordini di dispacciamento impartiti da Terna, possono tuttavia presentare al GSE una istanza per l’ottenimento della remunerazion
garantire il corretto funzionamento della rete. I titolari degli
impianti eolici la cui produzione abbia subito riduzioni per effetto di ordini dPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
e alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, le condizioni per il dispacciamento sono definite dalla deliberazione ARG/elt 5/10. Per quanto riguarda le imprese che investono in impianti eolici in Italia, la Figura 3.12 fornisce una rappresentazione delle prime 15 società ordinate in base al totale delle installazioni realizzate, espresso in MW. Come si nota, il mercato eolic
ne ARG/elt 5/10. Per quanto riguarda le imprese che investono in
impianti eolici in Italia, la Figura 3.12 fornisce una rappresentazione delle prPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ienza (in termini di nazionalità e di settore di appartenenza, rispettivamente) dei produttori di energia eolica attivi in Italia. Figura 3.12 Elenco delle prime 15 società titolari di impianti eolici in Italia per potenza totale installata Si nota in particolare la forte eterogeneità che caratterizza il background delle imprese attive nella produzione eolica in Italia. Si distinguo
in Italia. Figura 3.12 Elenco delle prime 15 società titolari di
impianti eolici in Italia per potenza totale installata Si nota in particolare lPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
e le complessità derivanti dal funzionamento del sistema delle aste al ribasso, di cui si è parlato nel Capitolo 2, che renderanno molto più difficile finanziare la realizzazione degli impianti eolici ed appesantiranno ulteriormente i già elevati extra-costi di autorizzazione che gli investitori italiani scontano rispetto agli altri Paesi europei, è possibile prevedere uno sviluppo
renderanno molto più difficile finanziare la realizzazione degli
impianti eolici ed appesantiranno ulteriormente i già elevati extra-costi di autPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
mini eolico ha delle peculiarità che verranno discusse nel Capitolo 5. Figura 4.1 Articolazione della filiera eolica e principali aree di business Produzione pale eoliche Mercato degli impianti eolici per la produzione di energia elettrica Progettazione e installazione Produzione di aerogeneratori Tecnologie e componenti Gestione impianti Consulenza su progetti eolici Sviluppo di pr
rincipali aree di business Produzione pale eoliche Mercato degli
impianti eolici per la produzione di energia elettrica Progettazione e installazPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
lettrica Progettazione e installazione Produzione di aerogeneratori Tecnologie e componenti Gestione impianti Consulenza su progetti eolici Sviluppo di progetti eolici Installazione di impianti eolici Produzione di energia elettrica Trasporto di impianti eolici Operations & Maintenance Produzione del moltiplicatore di giri Produzione di sistemi di regolazione e di controllo Produzio
su progetti eolici Sviluppo di progetti eolici Installazione di
impianti eolici Produzione di energia elettrica Trasporto di impianti eolici OpePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ratori Tecnologie e componenti Gestione impianti Consulenza su progetti eolici Sviluppo di progetti eolici Installazione di impianti eolici Produzione di energia elettrica Trasporto di impianti eolici Operations & Maintenance Produzione del moltiplicatore di giri Produzione di sistemi di regolazione e di controllo Produzione del gruppo generatore Produzione di torri e strutture 4.2
di impianti eolici Produzione di energia elettrica Trasporto di
impianti eolici Operations & Maintenance Produzione del moltiplicatore di giri PPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
lizzazione di pale in vetroresina, della carpenteria metallica per la produzione di navicella, rotore e statore e le fasi di assemblaggio dell’aerogeneratore. L’impresa è titolare di 7 impianti eolici già in funzione, localizzati nella provincia di Agrigento, per una potenza complessiva installata di 234 MW ed un portafoglio progetti per una potenza pari a 600 MW. 4.4.2 Area di Busi
i di assemblaggio dell’aerogeneratore. L’impresa è titolare di 7
impianti eolici già in funzione, localizzati nella provincia di Agrigento, per uPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
5.000 kVA (max cl. 52 kV) e trasformatori in olio minerale da 50 a 30.000 kVA (max cl. 130 kV) destinati quindi a impianti di medie dimensioni. La particolarità dei trasformatori negli impianti eolici è la necessità di dover costantemente sopportare problemi di sovratensione di esercizio e vibrazioni meccaniche che mettono a dura prova la loro affidabilità nel tempo. MF Trasformator
ti di medie dimensioni. La particolarità dei trasformatori negli
impianti eolici è la necessità di dover costantemente sopportare problemi di sovPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
acquisto, che incide attorno al 25% del totale dell’impianto eolico. La Tabella 4.7 riporta un elenco delle principali imprese italiane attive nella produzione di torri e strutture per impianti eolici , che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italiano. Tabella 4.7 I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa pe
mprese italiane attive nella produzione di torri e strutture per
impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italianoPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ri e strutture per impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italiano. Tabella 4.7 I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici . Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eo
ipali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per
impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa,Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche La Tabella 4.7 riporta un elenco delle principali imprese italiane attive nella produzione di torri e strutture per impianti eolici , che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italiano. 4.4.3 Area di Business “Progettazione e installazione” In questa area di business operano le aziende che svolgono le v
mprese italiane attive nella produzione di torri e strutture per
impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italianoPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
n Paesi europei diversi dall’Italia. Windfor Consulting, oltre alle attività di QAS e VPE si propone come technical advisor di banche impegnate nel finanziamento della realizzazione di impianti eolici e collabora con i clienti alla messa a punto della documentazione tecnica per contratti di acquisto di aerogeneratori e di altre componenti elettromeccaniche. La Tabella 4.8 riporta un
sor di banche impegnate nel finanziamento della realizzazione di
impianti eolici e collabora con i clienti alla messa a punto della documentazionPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
la maggior parte affida questi compiti a soggetti esterni. Tabella 4.9 I principali operatori attivi nello sviluppo di progetti eolici in Italia 4.4.3.3 Le imprese di installazione di impianti eolici La costruzione dell’impianto eolico, specialmente se di grande taglia, richiede una serie di competenze che spesso una singola impresa non possiede. Generalmente nell’attività di insta
progetti eolici in Italia 4.4.3.3 Le imprese di installazione di
impianti eolici La costruzione dell’impianto eolico, specialmente se di grande tPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ing, godendo presso le banche di una reputazione e solidità tali da rendere spesso bancabili gli investimenti proposti. Tabella 4.10 I principali operatori attivi nell’installazione di impianti eolici in Italia 4.4.3.4 Le imprese di trasporto di impianti eolici La crescente complessità della movimentazione dei componenti dell’impianto eolico, dovuta al continuo aumentare delle dimen
Tabella 4.10 I principali operatori attivi nell’installazione di
impianti eolici in Italia 4.4.3.4 Le imprese di trasporto di impianti eolici La Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ali da rendere spesso bancabili gli investimenti proposti. Tabella 4.10 I principali operatori attivi nell’installazione di impianti eolici in Italia 4.4.3.4 Le imprese di trasporto di impianti eolici La crescente complessità della movimentazione dei componenti dell’impianto eolico, dovuta al continuo aumentare delle dimensioni di pale e torri, ha fatto nascere imprese specializzate
di impianti eolici in Italia 4.4.3.4 Le imprese di trasporto di
impianti eolici La crescente complessità della movimentazione dei componenti delPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
in uscita dalla fabbrica, con l’utilizzo di una flotta di mezzi modulari e allungabili, e semirimorchi flessibili. Tabella 4.11 I principali operatori italiani attivi nel trasporto di impianti eolici Considerando nel suo complesso l’area di business relativa alla progettazione ed installazione, è possibile evidenziare i seguenti principali sviluppi attesi che interesseranno la fili
lla 4.11 I principali operatori italiani attivi nel trasporto di
impianti eolici Considerando nel suo complesso l’area di business relativa alla Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
mo futuro in Italia. 4.4.4 Area di Business “Gestione impianti” Come anticipato nel Capitolo 3, in Italia esistono quattro principali tipologie di imprese attive nella gestione degli impianti eolici e, quindi, nella produzione e vendita dell’energia elettrica che essi producono: • utility italiane e straniere che hanno il loro core business nella produzione da fonti tradizionali e
ttro principali tipologie di imprese attive nella gestione degli
impianti eolici e, quindi, nella produzione e vendita dell’energia elettrica chePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
mesi del 2011, sono state censite operazioni per un valore di circa 1,1 mld € e 1.230 MW installati. La Tabella 4.12 riporta un elenco delle principali imprese attive nelle gestione di impianti eolici e nella produzione e vendita dell’energia che essi generano. ln Tabella 4.12 vengono riportate le realtà più importanti del panorama produttivo italiano da fonte eolica. Enel Green Pow
orta un elenco delle principali imprese attive nelle gestione di
impianti eolici e nella produzione e vendita dell’energia che essi generano. ln Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
enzione di parchi eolici anche in favore di soggetti terzi. È interessante rilevare come in quest’area di business operino anche quelle imprese che si occupano della manutenzione degli impianti eolici . Si tratta di un’opportunità di business che è divenuta particolarmente attrattiva in Italia negli ultimi anni, con i circa 6,8 GW installati che costituiscono un importante portafogli
no anche quelle imprese che si occupano della manutenzione degli
impianti eolici. Si tratta di un’opportunità di business che è divenuta particolPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
i vista la riduzione attesa dei volumi di vendita di aerogeneratori nel nostro Paese (di cui si è parlato nel Capitolo 3). Un’importante realtà presente in Italia e attiva nell’O& M di impianti eolici è la Global Energy Services, società spagnola operante in tutti i principali mercati mondiali, che lavora a stretto contatto con tutti i principali produttori mondiali di aerogenerator
). Un’importante realtà presente in Italia e attiva nell’O& M di
impianti eolici è la Global Energy Services, società spagnola operante in tutti Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
iduttivo riferirsi solo agli aspetti tecnico-progettuali e si è perciò assunta come preponderante la prospettiva del legislatore, che nel caso italiano2 fissa in 200 kW la soglia degli impianti eolici considerati “piccoli” e quindi idonei all’accesso al meccanismo di incentivazione con tariffa onnicomprensiva. E’ quello del 200 kW dunque nel proseguo del capitolo il valore soglia di
islatore, che nel caso italiano2 fissa in 200 kW la soglia degli
impianti eolici considerati “piccoli” e quindi idonei all’accesso al meccanismo Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
neralmente dal punto di vista tecnologico la medesima architettura – con torre di supporto ed aerogeneratore tripala ad asse orizzontale (si veda Capitolo 1) – che contraddistingue gli impianti eolici di maggiori dimensioni. Ovviamente è diversa la “scala” dell’impianto – un aerogeneratore da 100 kW è alto al mozzo del rotore3 in media circa 40-60 metri ed ha con un diametro delle p
asse orizzontale (si veda Capitolo 1) – che contraddistingue gli
impianti eolici di maggiori dimensioni. Ovviamente è diversa la “scala” dell’impPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
eratori integrati in un edificio, e convenzionalmente indicati con l’acronimo BAWT (Building-Augmented Wind Turbines). Con questo termine si indicano genericamente quattro tipologie di impianti eolici “integrati”: i) quelli ove la turbina è posta sulla sommità dell’edificio, costituendo un ideale prolungamento del tetto o della copertura; ii) quelli ove la turbina è posta in adiacen
on questo termine si indicano genericamente quattro tipologie di
impianti eolici “integrati”: i) quelli ove la turbina è posta sulla sommità dellPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
i soluzioni tecnologiche per la produzione di energia da fonte eolica. A differenza di quanto accade per il grande eolico, il DM Sviluppo Economico del 18 Dicembre 2008 prevede per gli impianti eolici di taglia compresa tra 1 e 200 kW una Tariffa Onnicomprensiva7 pari a 0,30 € per ogni kWh immesso in rete. La durata del periodo di incentivazione è 15 anni, durante i quali la tariff
o, il DM Sviluppo Economico del 18 Dicembre 2008 prevede per gli
impianti eolici di taglia compresa tra 1 e 200 kW una Tariffa Onnicomprensiva7 Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
anti appunto). Il contingente di potenza incentivabile, ossia la “lunghezza” per così dire del registro, viene definito annualmente e per il triennio 2013-2015 è pari a 150 MW, per gli impianti eolici onshore sino a 5 MW. E’ interessante notare che, visti i numeri in gioco nel mini eolico, l’introduzione del registro comporta due ordini di problemi. Il primo consiste nel fatto che s
annualmente e per il triennio 2013-2015 è pari a 150 MW, per gli
impianti eolici onshore sino a 5 MW. E’ interessante notare che, visti i numeri Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
nti Piccoli impianti Box 5.2 L’iter autorizzativo per i piccolissimi impianti Come è naturale, rispetto al processo autorizzativo visto per gli impianti di grandi dimensioni, i piccoli impianti eolici godono di significative semplificazioni, se non nel numero di documenti da presentare perlomeno nei tempi e costi della loro predisposizione. La lista di pratiche da espletare è comunq
rizzativo visto per gli impianti di grandi dimensioni, i piccoli
impianti eolici godono di significative semplificazioni, se non nel numero di doPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
all’iniziativa Desertec, il progetto di sfruttamento dell’energia solare nell’area Sub-Sahariana. In Italia sono previsti ingenti investimenti nei prossimi anni per la realizzazione di impianti eolici e a biomasse ma anche in nuove tecnologie, compatibilmente con l’evoluzione del quadro normativo e regolatorio. Negli ultimi anni, attraverso la joint-venture con la società alto-atesi
i ingenti investimenti nei prossimi anni per la realizzazione di
impianti eolici e a biomasse ma anche in nuove tecnologie, compatibilmente con lPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
lmente con l’evoluzione del quadro normativo e regolatorio. Negli ultimi anni, attraverso la joint-venture con la società alto-atesina Fri-el Green Power S.p.A, sono stati realizzati 3 impianti eolici on-shore in Molise, Basilicata e Sardegna ed è al momento in costruzione un impianto per la produzione di energia da biomasse solide da filiera corta in Sicilia. La fonte “eolica” nel
à alto-atesina Fri-el Green Power S.p.A, sono stati realizzati 3
impianti eolici on-shore in Molise, Basilicata e Sardegna ed è al momento in cosPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
tto - inferiore alle 350 tonnellate (di navicella e rotore) la turbina SWT-6.0-120 definisce un nuovo standard a basso peso tra i grandi aerogeneratori offshore. Siemens vanta numerosi impianti eolici in Europa, America e Asia, e ha annunciato investimenti per un valore di 150 milioni di Euro per la realizzazione di due nuovi stabilimenti di ricerca e sviluppo in Danimarca. L’Italia
eso tra i grandi aerogeneratori offshore. Siemens vanta numerosi
impianti eolici in Europa, America e Asia, e ha annunciato investimenti per un vPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
impianto, vengono realizzate registrazioni sistematiche e per prolungati periodi di tempo di grandezze, come velocità e traiettorie dei venti che soffiano nei luoghi prescelti. Tipi di impianti eolici L'energia elettrica può essere utilizzata attraverso due grandi categorie di impianto: impianti per utenze isolate e impianti concepiti per essere allacciati a reti elettriche già esis
traiettorie dei venti che soffiano nei luoghi prescelti. Tipi di
impianti eolici L'energia elettrica può essere utilizzata attraverso due grandi Eni S.p.A.
e applicazioni hanno diffusione limitata nei Paesi industrializzati, ma potrebbero avere prospettive interessanti nei Paesi in via di sviluppo con elevata ventosità. Il secondo tipo di impianti eolici è connesso alla rete e si suddivide in due categorie: quello per la produzione di elettricità per l'alimentazione di piccole reti e quello collegato alla rete nazionale. Nel primo caso
esi in via di sviluppo con elevata ventosità. Il secondo tipo di
impianti eolici è connesso alla rete e si suddivide in due categorie: quello perEni S.p.A.
uella importata). La crescita dell'eolico è continuata anche negli anni successivi e nel 2012 ha raggiunto la quota 13.407 GWh. Alla fine del 2012, in Italia risultano installati 1.054 impianti eolici . A causa delle caratteristiche fisiografiche del nostro territorio e del conseguente regime dei venti, tuttavia, la distribuzione non è uniforme nelle diverse Regioni. Il maggior numer
07 GWh. Alla fine del 2012, in Italia risultano installati 1.054
impianti eolici. A causa delle caratteristiche fisiografiche del nostro territorEni S.p.A.
ione di energia dal vento: la discontinuità nella fornitura di energia a causa del regime incostante dei venti. Qui occorre fare una piccola premessa. La potenza efficiente lorda degli impianti eolici , espressa in MW, definisce la quantità di energia che può essere prodotta in un determinato lasso di tempo di funzionamento dell’impianto, ed è il parametro che viene considerato per c
rre fare una piccola premessa. La potenza efficiente lorda degli
impianti eolici, espressa in MW, definisce la quantità di energia che può essereEni S.p.A.
per disporre di 100MW effettivi occorre installare 250 MW. Un altro problema da affrontare è costituito dalle reti di trasmissione e distribuzione dell’energia a cui sono collegati gli impianti eolici , che devono essere predisposte a ricevere un flusso elettrico intermittente a media tensione. Le reti di distribuzione attualmente presenti nei paesi industrializzati sono concepite in
asmissione e distribuzione dell’energia a cui sono collegati gli
impianti eolici, che devono essere predisposte a ricevere un flusso elettrico inEni S.p.A.
impianti di telecomunicazione, i pesticidi e le linee ad alta tensione (ciascuna categoria con un contributo che va da 60 a 80 milioni di esemplari l’anno); il contributo relativo agli impianti eolici risulta una frazione estremamente modesta. L’impatto sulla vegetazione si verifica soprattutto in fase di realizzazione dell’impianto, con la costruzione delle strade e delle fondazion
0 a 80 milioni di esemplari l’anno); il contributo relativo agli
impianti eolici risulta una frazione estremamente modesta. L’impatto sulla vegetEni S.p.A.
esti impianti, in parte frenato dalle difficoltà connesse al rilascio delle autorizzazioni e delle verifiche sull’inserimento nell’ambiente. Questo è quanto sta succedendo per i grossi impianti eolici (per intenderci con potenze superiori a 500 kW), mentre poco o nulla si dice circa gli impianti eolici di piccolissime dimensioni il cui impatto visivo può essere, nel caso di potenze
mento nell’ambiente. Questo è quanto sta succedendo per i grossi
impianti eolici (per intenderci con potenze superiori a 500 kW), mentre poco o nAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
fiche sull’inserimento nell’ambiente. Questo è quanto sta succedendo per i grossi impianti eolici (per intenderci con potenze superiori a 500 kW), mentre poco o nulla si dice circa gli impianti eolici di piccolissime dimensioni il cui impatto visivo può essere, nel caso di potenze di qualche kilowatt, pari o di poco superiore a quello di un’antenna parabolica e che trovano applicazi
tenze superiori a 500 kW), mentre poco o nulla si dice circa gli
impianti eolici di piccolissime dimensioni il cui impatto visivo può essere, nelAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
“on-grid” o “grid-connectd” Si tratta di impianti di potenza superiore a 20 kW, che occorre denunciare all’Ufficio Tecnico di Finanza come officine elettriche. In quanto tali, i micro impianti eolici possono essere connessi a reti Bassa Tensione: le attuali applicazioni consentono di autoconsumare l’energia prodotta, ottenendo un risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica pari
ico di Finanza come officine elettriche. In quanto tali, i micro
impianti eolici possono essere connessi a reti Bassa Tensione: le attuali applicAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
na rassicurante velocità di rotazione quando sono in movimento. A fronte di alcuni impatti sull’ambiente è doveroso citare gli innumerevoli benefici legati alle applicazioni di piccoli impianti eolici . Questi sono riconducibili principalmente ai danni evitati rispetto al ricorso ad altre forme di energia o a soluzioni di connessione alla rete difficilmente attuabili e comunque con c
re gli innumerevoli benefici legati alle applicazioni di piccoli
impianti eolici. Questi sono riconducibili principalmente ai danni evitati rispeAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
li sono suddivise in due categorie: opere da assoggettare a V.I.A. regionale (Allegato A), ed opere da assoggettare a verifica di esclusione dalla procedura di V.I.A. (Allegato B). Gli impianti eolici sono inseriti in Allegato B. Ogni Regione e Provincia Autonoma avrebbe dovuto legiferare in materia entro nove mesi dalla data di pubblicazione del D.P.R. 12/04/96 sulla Gazzetta Uffic
rifica di esclusione dalla procedura di V.I.A. (Allegato B). Gli
impianti eolici sono inseriti in Allegato B. Ogni Regione e Provincia Autonoma aAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
). 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Le prescrizioni contenute nel presente documento si applicano, ai sensi della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 98/08, a) agli impianti eolici che alla data di entrata in vigore del provvedimento (25 luglio 2008) non sono ancora entrati in esercizio e per i quali non sia stata ancora accettata la soluzione tecnica minima di d
Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 98/08, a) agli
impianti eolici che alla data di entrata in vigore del provvedimento (25 luglio TERNA S.p.A.
lio 2008) non sono ancora entrati in esercizio e per i quali non sia stata ancora accettata la soluzione tecnica minima di dettaglio (STMD) di cui alla deliberazione n. 281/05; b) agli impianti eolici attualmente in esercizio o che abbiano già accettato la STMD secondo modalità che saranno definite in attuazione di quanto previsto al punto 2 della delibera ARG/elt 98/08. L’Appendice
di dettaglio (STMD) di cui alla deliberazione n. 281/05; b) agli
impianti eolici attualmente in esercizio o che abbiano già accettato la STMD secTERNA S.p.A.
nto previsto al punto 2 della delibera ARG/elt 98/08. L’Appendice A riporta la sintesi delle valutazioni di fattibilità effettuate ai sensi della delibera n. 330/07 sulla base dei soli impianti eolici attualmente in esercizio. In considerazione delle determinazioni contenute nella delibera ARG/elt 98/08 l’entità delle centrali di cui alla lettera b) adeguate in Sicilia, in Sardegna
effettuate ai sensi della delibera n. 330/07 sulla base dei soli
impianti eolici attualmente in esercizio. In considerazione delle determinazioniTERNA S.p.A.
nibilità del collegamento Sorgente-Rizziconi. Per evitare tali riduzioni è necessario adeguare circa 200 MW. Ai sensi della delibera dell’Autorità ARG/elt 98/08 si considerano tali gli impianti eolici che alla data di entrata in vigore del provvedimento (25 luglio 2008) non sono ancora entrati in esercizio e per i quali non sia stata ancora accettata la soluzione tecnica minima di d
lla delibera dell’Autorità ARG/elt 98/08 si considerano tali gli
impianti eolici che alla data di entrata in vigore del provvedimento (25 luglio TERNA S.p.A.
REGIONE AUTONOMA DELLASARDEGNA DELIBERAZIONE N. 28/56 DEL26.7.2007 Oggetto: Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici (art. 112, delle Norme tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale – art 18 - comma 1 della L.R. 29 maggio 2007 n. 2. Il Presidente, di concerto con l'Assessore della Dife
getto: Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli
impianti eolici (art. 112, delle Norme tecniche di attuazione del Piano PaesaggiRegione Autonoma della Sardegna
saggistico Regionale (PPR) sono stati definiti i tempi per l’elaborazione di uno studio specifico per l’individuazione di aree a basso valore paesaggistico in cui ubicare gli eventuali impianti eolici , qualora siano previsti dal Piano energetico regionale (art. 112, commi 1 e 2). In sintonia con il PPR anche il Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS) prevede che
i aree a basso valore paesaggistico in cui ubicare gli eventuali
impianti eolici, qualora siano previsti dal Piano energetico regionale (art. 112Regione Autonoma della Sardegna
lora siano previsti dal Piano energetico regionale (art. 112, commi 1 e 2). In sintonia con il PPR anche il Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS) prevede che gli impianti eolici siano realizzati nelle aree industriali o in siti già compromessi o degradati ad esse contermini. Questa scelta è motivata anche dalla possibilità di utilizzare l’esistente infrastrutt
tico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS) prevede che gli
impianti eolici siano realizzati nelle aree industriali o in siti già compromessRegione Autonoma della Sardegna
ma, dall’altro, anche quello, prettamente tecnico, inerente alla “bontà eolica del sito”. L’art. 18 della legge regionale 29 maggio 2007 n. 2 , disciplina la realizzazione di ulteriori impianti eolici e, nel rispetto di quanto già previsto nelle Norme Tecniche d’Attuazione (NTA) del PPR e nel PEARS, prevede che: “1. In base alle indicazioni del Piano paesaggistico regionale la reali
e 29 maggio 2007 n. 2 , disciplina la realizzazione di ulteriori
impianti eolici e, nel rispetto di quanto già previsto nelle Norme Tecniche d’AtRegione Autonoma della Sardegna
i quanto già previsto nelle Norme Tecniche d’Attuazione (NTA) del PPR e nel PEARS, prevede che: “1. In base alle indicazioni del Piano paesaggistico regionale la realizzazione di nuovi impianti eolici è consentita nelle aree industriali, retroindustriali e limitrofe, anche se ricadenti negli ambiti di paesaggio costieri o in aree già compromesse dal punto di vista ambientale, da ind
ioni del Piano paesaggistico regionale la realizzazione di nuovi
impianti eolici è consentita nelle aree industriali, retroindustriali e limitrofRegione Autonoma della Sardegna
produttiva, un protocollo di intesa che destini alle aziende energivore quantitativi di energia elettrica sostanzialmente equivalenti alle quantità prodotte dagli operatori attraverso impianti eolici in esercizio o da realizzarsi nella Regione Sardegna, in tal modo anche promuovendo, nel rispetto della legislazione nazionale e regionale, un maggior utilizzo sostenibile della energi
te equivalenti alle quantità prodotte dagli operatori attraverso
impianti eolici in esercizio o da realizzarsi nella Regione Sardegna, in tal modRegione Autonoma della Sardegna
77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità); b) può assegnare quote di energia da prodursi con impianti eolici a soggetti che gestiscono servizi pubblici caratterizzati da un elevato fabbisogno energetico al fine di favorire la riduzione dei relativi costi. 3. A seguito delle azioni di cui al c
’elettricità); b) può assegnare quote di energia da prodursi con
impianti eolici a soggetti che gestiscono servizi pubblici caratterizzati da un Regione Autonoma della Sardegna
to fabbisogno energetico al fine di favorire la riduzione dei relativi costi. 3. A seguito delle azioni di cui al comma 2 l’assegnazione delle restanti quote di energia da prodursi con impianti eolici , fino ai massimali stabiliti nel Piano energetico ambientale regionale, è effettuata attraverso bandi pubblici che consentono di conseguire importanti ricadute economiche e sociali sui
2 l’assegnazione delle restanti quote di energia da prodursi con
impianti eolici, fino ai massimali stabiliti nel Piano energetico ambientale regRegione Autonoma della Sardegna
ei quali sia possibile realizzare nuove fattorie eoliche. In tale studio, allegato alla presente deliberazione, vengono indicati i principali vincoli preclusivi all’installazione degli impianti eolici , in riferimento sia alle NTA del Piano Paesaggistico Regionale, che alle prescrizioni urbanistiche, territoriali, morfologiche e climatiche. Sono state individuate quindi le aree deput
indicati i principali vincoli preclusivi all’installazione degli
impianti eolici, in riferimento sia alle NTA del Piano Paesaggistico Regionale, Regione Autonoma della Sardegna
a 70 m s.l.t.. Sono contenute, inoltre, specifiche indicazioni sulle analisi da affrontare nella redazione dello di Studio di Impatto Ambientale e della Relazione Paesaggistica per gli impianti eolici , nonché alcune prescrizioni e norme di “buona progettazione”. Viene quindi affrontata la regolamentazione del micro (fino a 3Kw) e mini eolico (fino a 30 KW) nel territorio regionale,
io di Impatto Ambientale e della Relazione Paesaggistica per gli
impianti eolici, nonché alcune prescrizioni e norme di “buona progettazione”. ViRegione Autonoma della Sardegna
zazione e a contenere l’impatto. Si rammentano in premessa gli indirizzi del PEARS, orientati a localizzare, come siti di installazione per gli impianti fotovoltaici, così come per gli impianti eolici le zone compromesse o le aree industriali/produttive esistenti. Difatti il piano recita: “[…] tutti gli impianti di conversione di energia, inclusi gli impianti di captazione di energi
i installazione per gli impianti fotovoltaici, così come per gli
impianti eolici le zone compromesse o le aree industriali/produttive esistenti. Regione Autonoma della Sardegna
sorato della Difesa dell’Ambiente ha espresso il parere favorevole di legittimità, propone alla Giunta regionale di approvare lo studio per l’individuazione delle aree dove ubicare gli impianti eolici previsti nel PEAR . La Giunta regionale, condividendo quanto proposto e rappresentato dal Presidente DELIBERA − di approvare lo “Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare g
ovare lo studio per l’individuazione delle aree dove ubicare gli
impianti eolici previsti nel PEAR . La Giunta regionale, condividendo quanto proRegione Autonoma della Sardegna
evisti nel PEAR . La Giunta regionale, condividendo quanto proposto e rappresentato dal Presidente DELIBERA − di approvare lo “Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici ” allegato alla presente deliberazione comprensivo della carta in scala 1:200.000; − di approvare i criteri per l’individuazione delle aree ammissibili all’installazione degli impianti
re lo “Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli
impianti eolici” allegato alla presente deliberazione comprensivo della carta inRegione Autonoma della Sardegna
allazione degli impianti fotovoltaici riportati nelle premesse. Il Direttore Generale Il Presidente Fulvio Dettori Renato Soru Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici (art. 112 delle NTA del PPR– art. 18, comma 1 della L.R. 29 maggio 2007, n. 2) SOMMARIO 0. Premessa.....................................................................................
o Soru Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli
impianti eolici (art. 112 delle NTA del PPR– art. 18, comma 1 della L.R. 29 maggRegione Autonoma della Sardegna
........................... 9 2.7 Inammissibilità per analisi anemologica.................................................................... 9 3 Aree ammissibili alle installazioni di impianti eolici .......................................................... 9 4. Principi di valutazione paesaggistica ai fini della redazione dello Studio d’Impatto Ambientale (SIA) e buone pratiche di
..................... 9 3 Aree ammissibili alle installazioni di
impianti eolici.......................................................... 9 4. PRegione Autonoma della Sardegna
........................................... 19 4.2.6 Principali impatti di un parco eolico e misure di mitigazione ............................19 4.3 Norme di buona progettazione degli impianti eolici ................................................ 21 4.3.1 Linee elettriche................................................................................................ 21 4.3.2 Dist
.......................19 4.3 Norme di buona progettazione degli
impianti eolici ................................................ 21 4.3.1 Linee Regione Autonoma della Sardegna
saggistico Regionale (PPR) sono stati definiti i tempi per l’elaborazione di uno studio specifico per l’individuazione di aree a basso valore paesaggistico in cui ubicare gli eventuali impianti eolici , qualora siano previsti dal Piano energetico regionale (art. 112, commi 1 e 2). In sintonia con il PPR anche il Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS) prevede che
i aree a basso valore paesaggistico in cui ubicare gli eventuali
impianti eolici, qualora siano previsti dal Piano energetico regionale (art. 112Regione Autonoma della Sardegna
lora siano previsti dal Piano energetico regionale (art. 112, commi 1 e 2). In sintonia con il PPR anche il Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS) prevede che gli impianti eolici siano realizzati nelle aree industriali o in siti già compromessi o degradati ad esse contermini. Questa scelta è motivata anche dalla possibilità di utilizzare l’esistente infrastrutt
tico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS) prevede che gli
impianti eolici siano realizzati nelle aree industriali o in siti già compromessRegione Autonoma della Sardegna
orio ma dall’altro anche quello prettamente tecnico inerente alla “bontà eolica del sito”. L’art. 18 della legge regionale 29 maggio 2007 n.2 , disciplina la realizzazione di ulteriori impianti eolici e, nel rispetto di quanto già previsto nelle Norme Tecniche d’Attuazione (NTA) del PPR e nel PEARS, prevede che: “1. In base alle indicazioni del Piano paesaggistico regionale la reali
le 29 maggio 2007 n.2 , disciplina la realizzazione di ulteriori
impianti eolici e, nel rispetto di quanto già previsto nelle Norme Tecniche d’AtRegione Autonoma della Sardegna
i quanto già previsto nelle Norme Tecniche d’Attuazione (NTA) del PPR e nel PEARS, prevede che: “1. In base alle indicazioni del Piano paesaggistico regionale la realizzazione di nuovi impianti eolici è consentita nelle aree industriali, retroindustriali e limitrofe, anche se ricadenti negli ambiti di paesaggio costieri o in aree già compromesse dal punto di vista ambientale, da ind
ioni del Piano paesaggistico regionale la realizzazione di nuovi
impianti eolici è consentita nelle aree industriali, retroindustriali e limitrofRegione Autonoma della Sardegna
produttiva, un protocollo di intesa che destini alle aziende energivore quantitativi di energia elettrica sostanzialmente equivalenti alle quantità prodotte dagli operatori attraverso impianti eolici in esercizio o da realizzarsi nella Regione Sardegna, in tal modo anche promuovendo, nel rispetto della legislazione nazionale e regionale, un maggior utilizzo sostenibile della energi
te equivalenti alle quantità prodotte dagli operatori attraverso
impianti eolici in esercizio o da realizzarsi nella Regione Sardegna, in tal modRegione Autonoma della Sardegna
77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità); b) può assegnare quote di energia da prodursi con impianti eolici a soggetti che gestiscono servizi pubblici caratterizzati da un elevato fabbisogno energetico al fine di favorire la riduzione dei relativi costi. 3. A seguito delle azioni di cui al c
’elettricità); b) può assegnare quote di energia da prodursi con
impianti eolici a soggetti che gestiscono servizi pubblici caratterizzati da un Regione Autonoma della Sardegna
to fabbisogno energetico al fine di favorire la riduzione dei relativi costi. 3. A seguito delle azioni di cui al comma 2 l’assegnazione delle restanti quote di energia da prodursi con impianti eolici , fino ai massimali stabiliti nel Piano energetico ambientale regionale, è effettuata attraverso bandi pubblici che consentono di conseguire importanti ricadute economiche e sociali sui
2 l’assegnazione delle restanti quote di energia da prodursi con
impianti eolici, fino ai massimali stabiliti nel Piano energetico ambientale regRegione Autonoma della Sardegna
fermo restando i vincoli già contenuti negli attuali strumenti di pianificazione. Nei successivi due capitoli verranno indicati i principali vincoli preclusivi all’installazione degli impianti eolici , in riferimento sia alle NTA del Piano Paesaggistico Regionale, che alle prescrizioni urbanistiche, territoriali, morfologiche e climatiche. Esito di tale analisi è la “carta di inseri
indicati i principali vincoli preclusivi all’installazione degli
impianti eolici, in riferimento sia alle NTA del Piano Paesaggistico Regionale, Regione Autonoma della Sardegna
ento sia alle NTA del Piano Paesaggistico Regionale, che alle prescrizioni urbanistiche, territoriali, morfologiche e climatiche. Esito di tale analisi è la “carta di inserimento degli impianti eolici ” descritta nel Capitolo 3. Nel Capitolo 4 sono contenute alcune indicazioni sulle analisi da affrontare nella redazione di uno Studio di Impatto Ambientale per gli impianti eolici, non
imatiche. Esito di tale analisi è la “carta di inserimento degli
impianti eolici” descritta nel Capitolo 3. Nel Capitolo 4 sono contenute alcune Regione Autonoma della Sardegna
egli impianti eolici” descritta nel Capitolo 3. Nel Capitolo 4 sono contenute alcune indicazioni sulle analisi da affrontare nella redazione di uno Studio di Impatto Ambientale per gli impianti eolici , nonché alcune prescrizioni e norme di “buona progettazione”. Nel Capitolo 5 viene affrontata la regolamentazione del minieolico nel territorio regionale. 1. Vincoli preclusivi all’ins
tare nella redazione di uno Studio di Impatto Ambientale per gli
impianti eolici, nonché alcune prescrizioni e norme di “buona progettazione”. NeRegione Autonoma della Sardegna
delle carte tematiche relative alla individuazione delle aree sensibili emergono alcune criticità paesaggistico-ambientali che comportano la totale preclusione all’installazione degli impianti eolici per le aree individuate dai seguenti articoli delle NTA del PPR: Art. 22 - Aree naturali e subnaturali. Definizione <<1. Le aree naturali e subnaturali dipendono per il loro mantenimen
ali che comportano la totale preclusione all’installazione degli
impianti eolici per le aree individuate dai seguenti articoli delle NTA del PPR:Regione Autonoma della Sardegna
> 2. Vincoli determinati da norme territoriali, urbanistiche e da condizioni morfologiche e climatiche All’interno delle aree individuate come possibili siti idonei all’insediamento di impianti eolici , dovranno comunque essere rispettate le norme territoriali ed urbanistiche così come di seguito specificate, nonché altre indicazioni morfologiche e climatiche importanti per contenere
aree individuate come possibili siti idonei all’insediamento di
impianti eolici, dovranno comunque essere rispettate le norme territoriali ed urRegione Autonoma della Sardegna
installazioni anemometriche prossime all’area di interesse, per un periodo di misura non inferiore ad 1 anno, certificati da imprese abilitate. 3 Aree ammissibili alle installazioni di impianti eolici Al fine di rappresentare sul territorio le aree ammissibili all’installazione di impianti eolici è stata elaborata una carta, in scala 1:200.000, ove sono riportate: 1. le grandi aree
i da imprese abilitate. 3 Aree ammissibili alle installazioni di
impianti eolici Al fine di rappresentare sul territorio le aree ammissibili all’Regione Autonoma della Sardegna
e ad 1 anno, certificati da imprese abilitate. 3 Aree ammissibili alle installazioni di impianti eolici Al fine di rappresentare sul territorio le aree ammissibili all’installazione di impianti eolici è stata elaborata una carta, in scala 1:200.000, ove sono riportate: 1. le grandi aree industriali del territorio regionale, così come individuate dal SITAI, Sistema Informativo Territ
esentare sul territorio le aree ammissibili all’installazione di
impianti eolici è stata elaborata una carta, in scala 1:200.000, ove sono riportRegione Autonoma della Sardegna
perimetrazioni di aree di cava dismesse di sola proprietà pubblica. Per quanto riguarda i punti 4.b e 4.c deve essere valutata la compatibilità paesaggistica dei progetti. Pertanto gli impianti eolici risultano realizzabili nelle aree geografiche di cui ai punti 1., 2., 3. e 4. sopraevidenziati che non ricadano nella fattispecie di cui agli articoli 22, 25, 33, 38, 48 e 51 delle NTA
lutata la compatibilità paesaggistica dei progetti. Pertanto gli
impianti eolici risultano realizzabili nelle aree geografiche di cui ai punti 1.Regione Autonoma della Sardegna
uona pratica” di cui si terrà conto in fase di valutazione dei progetti (par. 4.3). 4.1 La relazione paesaggistica Il 26 febbraio 2007 il MIBAC ha emanato le “Linee Guida” 2 in tema di impianti eolici che, presentate come riferimento e supporto informativo e tecnico in materia, sono finalizzate ad assicurare criteri di qualità paesaggistica per l’installazione delle strutture in arg
febbraio 2007 il MIBAC ha emanato le “Linee Guida” 2 in tema di
impianti eolici che, presentate come riferimento e supporto informativo e tecnicRegione Autonoma della Sardegna
chine eoliche nei vari contesti di paesaggio. 4.1.1 Documentazione da produrre Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 dicembre 2005, nell’Allegato Tecnico, colloca gli impianti eolici all’interno degli interventi e/o delle opere a carattere lineare o a rete che, generalmente, modificano vaste parti di territorio. In riferimento alla documentazione necessaria all’ela
ei Ministri 12 dicembre 2005, nell’Allegato Tecnico, colloca gli
impianti eolici all’interno degli interventi e/o delle opere a carattere lineareRegione Autonoma della Sardegna
le reti esistenti naturali e artificiali; 2 Alcuni dei seguenti paragrafi contengono una sintesi delle Linee Guida predisposte dal MIBAC. Per una dettagliata analisi del documento “Gli impianti eolici : suggerimenti per la progettazione e la valutazione paesaggistica” si consulti il sito http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/eolico/linee_guida.pdf 3. planimetria in scala 1:200
sposte dal MIBAC. Per una dettagliata analisi del documento “Gli
impianti eolici: suggerimenti per la progettazione e la valutazione paesaggisticRegione Autonoma della Sardegna
nee_guida.pdf 3. planimetria in scala 1:2000 / 1:5000 che riveli nel dettaglio la presenza degli elementi costitutivi del paesaggio; 4. simulazioni di progetto. In particolare, per gli impianti eolici andrà curata “…La carta dell’area di influenza visiva degli impianti proposti; la conoscenza dei caratteri paesaggistici dei luoghi secondo le indicazioni del precedente punto 2. Il pr
l paesaggio; 4. simulazioni di progetto. In particolare, per gli
impianti eolici andrà curata “…La carta dell’area di influenza visiva degli impiRegione Autonoma della Sardegna
casi, ad una scala compresa tra 1:50000, 1:25000 e 1:10000. Area a scala di dettaglio: è quella che si situa in prossimità delle macchine. Si studieranno le disposizioni ai piedi degli impianti eolici , ma anche gli accessi, i locali tecnici, le istallazioni di cantiere. Questa area di studio corrisponde alla scala da 1:5000 a quelle di maggior dettaglio. Concretamente, tali aree di
tà delle macchine. Si studieranno le disposizioni ai piedi degli
impianti eolici, ma anche gli accessi, i locali tecnici, le istallazioni di cantRegione Autonoma della Sardegna
o sentita non solo per la presenza di un gran numero di linee ad alta tensione ma anche per la loro distribuzione sul territorio. Tuttavia l'interferenza elettromagnetica causata dagli impianti eolici è molto ridotta in quanto nella maggior parte dei casi per trasportare l’energia da essi prodotta si utilizzano linee di trasmissione esistenti. E’ diverso il caso in cui le linee sian
rritorio. Tuttavia l'interferenza elettromagnetica causata dagli
impianti eolici è molto ridotta in quanto nella maggior parte dei casi per traspRegione Autonoma della Sardegna
la maggior parte dei casi per trasportare l’energia da essi prodotta si utilizzano linee di trasmissione esistenti. E’ diverso il caso in cui le linee siano costruite appositamente per impianti eolici . Ai fini del completamento dello studio di impatto ambientale sarebbe opportuno presentare, come stralcio dalla relazione tecnica specialistica degli impianti elettrici, eventualmente
iverso il caso in cui le linee siano costruite appositamente per
impianti eolici. Ai fini del completamento dello studio di impatto ambientale saRegione Autonoma della Sardegna
Codice Urbani e dal D.P.G.R. 12 dicembre 2005, si riportano di seguito, a mero titolo esemplificativo, le principali modificazioni che si verificano a seguito della realizzazione degli impianti eolici sul territorio, che comportano, in tutti i casi, impatti di varia natura sulle condizioni preesistenti, con l’obiettivo di adottare, ove gli stessi impatti non dovessero risultare elim
ificazioni che si verificano a seguito della realizzazione degli
impianti eolici sul territorio, che comportano, in tutti i casi, impatti di variRegione Autonoma della Sardegna
o terricola. Mitigazione: utilizzo delle migliori tecnologie disponibili; pianificazione di distanze minime di rispetto dai ricettori sensibili. 4.3 Norme di buona progettazione degli impianti eolici Di seguito vengono presentate alcune delle norme di buona progettazione di cui si dovrà tenere conto nella realizzazione degli impianti eolici. 4.3.1 Linee elettriche La progettazione,
dai ricettori sensibili. 4.3 Norme di buona progettazione degli
impianti eolici Di seguito vengono presentate alcune delle norme di buona progetRegione Autonoma della Sardegna
i. 4.3 Norme di buona progettazione degli impianti eolici Di seguito vengono presentate alcune delle norme di buona progettazione di cui si dovrà tenere conto nella realizzazione degli impianti eolici . 4.3.1 Linee elettriche La progettazione, l’esecuzione e l’esercizio delle linee elettriche aeree esterne devono rispettare la legge n. 339 del 28/06/1986 e ss.mm.ii. ed il Regolamento
ettazione di cui si dovrà tenere conto nella realizzazione degli
impianti eolici. 4.3.1 Linee elettriche La progettazione, l’esecuzione e l’esercRegione Autonoma della Sardegna
ortuno che le pale di un unico impianto avessero lo stesso senso di rotazione. 4.3.6 Vincoli sulle dismissioni Al fine di assicurare le necessarie garanzie in fase di dismissione degli impianti eolici , il progetto dovrebbe documentare il soddisfacimento dei seguenti criteri: • fideiussione bancaria per coprire gli oneri di ripristino del suolo nelle condizioni naturali a meno della
i assicurare le necessarie garanzie in fase di dismissione degli
impianti eolici, il progetto dovrebbe documentare il soddisfacimento dei seguentRegione Autonoma della Sardegna
escimento o di campi fotovoltaici, da impiegarsi anche attraverso il conferimento nella produzione di energia elettrica da biomassa. 5 Regolamentazione del minieolico Lo sviluppo degli impianti eolici di piccola taglia (micro e mini eolici) può rappresentare una buona soluzione per un doppio ordine di problemi: 1. risolvere, almeno in parte, la questione dell’approvvigionamento ener
da biomassa. 5 Regolamentazione del minieolico Lo sviluppo degli
impianti eolici di piccola taglia (micro e mini eolici) può rappresentare una buRegione Autonoma della Sardegna
tuire uno strumento di “generazione elettrica diffusa” atto a soddisfare la domanda di energia in prossimità degli utilizzatori; 2. contenere gli impatti ambientali generati dai grandi impianti eolici . Si tratta perlopiù di piccoli impianti, per i quali l’impatto e l’interferenza con il territorio possono considerarsi limitati. 5.1 Microeolico Per microeolico si intendono qui, conve
zzatori; 2. contenere gli impatti ambientali generati dai grandi
impianti eolici. Si tratta perlopiù di piccoli impianti, per i quali l’impatto eRegione Autonoma della Sardegna
ato 2 stabilisce i “Criteri per l’eventuale fissazione di misure compensative”; l’allegato 3 sancisce i “Criteri per l’individuazione di aree non idonee”; l’allegato 4 è dedicato agli “ Impianti eolici : elementi per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio”. NORMATIVA DI RIFERIMENTO REGIONALE La Legge Regionale 9/2007 e la redazione del PIEAR della Basilicata La legge r
ndividuazione di aree non idonee”; l’allegato 4 è dedicato agli “
Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territTozzi Renewable Energy S.p.A.
generali per la progettazione, la realizzazione, l’esercizio e la dismissione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”. Il punto 3 di tale Appendice nello specifico riguarda gli impianti eolici e fornisce le indicazioni per un corretto insediamento degli impianti eolici sul territorio lucano nell’ottica della promozione della qualità degli interventi e dell’integrazione degli
bili”. Il punto 3 di tale Appendice nello specifico riguarda gli
impianti eolici e fornisce le indicazioni per un corretto insediamento degli impTozzi Renewable Energy S.p.A.
degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”. Il punto 3 di tale Appendice nello specifico riguarda gli impianti eolici e fornisce le indicazioni per un corretto insediamento degli impianti eolici sul territorio lucano nell’ottica della promozione della qualità degli interventi e dell’integrazione degli stessi con l’ambiente circostante. La Legge Regionale n. 1 del 19 gennaio 20
ici e fornisce le indicazioni per un corretto insediamento degli
impianti eolici sul territorio lucano nell’ottica della promozione della qualitàTozzi Renewable Energy S.p.A.
rdenti, il dispersore dovrà essere interconnesso in più punti anche con le armature dei plinti di fondazione degli aerogeneratori. Per quanto riguarda la protezione contro i fulmini di impianti eolici , i problemi principali riguardano il possibile danneggiamento degli aerogeneratori eolici per fulminazione diretta ed il possibile deterioramento dei sistemi di monitoraggio e di contr
eneratori. Per quanto riguarda la protezione contro i fulmini di
impianti eolici, i problemi principali riguardano il possibile danneggiamento deTozzi Renewable Energy S.p.A.
da un campo eolico è realizzata, generalmente, attraverso l’impiego di specifici applicativi che modellano il fenomeno in esame. I pacchetti software impiegati per la progettazione di impianti eolici contengono moduli specifici per il calcolo e l’analisi del fenomeno di flickering. Nello specifico è stato impiegato il modulo shadow flickering del software WindFarm 4 (ReSoft Limited
in esame. I pacchetti software impiegati per la progettazione di
impianti eolici contengono moduli specifici per il calcolo e l’analisi del fenomTozzi Renewable Energy S.p.A.
eolico “Sa Muzzere” distinto per tipologia di automezzo ........... 66 ELENCO DIDASCALIE FIGURE Figura 1 – Aree potenzialmente non idonee o problematiche rispetto alla realizzazione di impianti eolici nella zona retroindustriale di Macomer-Tossilo. Con campitura grigia le aree caratterizzate da vincoli preclusivi o limitanti, in rosso le postazioni degli aerogeneratori prescelte....
lmente non idonee o problematiche rispetto alla realizzazione di
impianti eolici nella zona retroindustriale di Macomer-Tossilo. Con campitura grFonteolica S.r.l.
ca installabile in Sardegna, così come rimodulati nell’ambito del Piano Energetico Ambientale Regionale, è ricompreso all’interno delle aree potenzialmente idonee alla realizzazione di impianti eolici , individuate in accordo con i disposti di cui all’art. 18 della L.R. 2/2007 e ss.mm.ii. e definite nel dettaglio all’interno dello specifico studio elaborato dalla regione Sardegna in
l’interno delle aree potenzialmente idonee alla realizzazione di
impianti eolici, individuate in accordo con i disposti di cui all’art. 18 della Fonteolica S.r.l.
ll’impulso allo sviluppo delle fonti energetiche alternative impartito dagli atti programmatori internazionali, nazionali e regionali, dagli specifici indirizzi di localizzazione degli impianti eolici definiti nell’ambito dello Studio regionale ex art. 112 del Piano Paesaggistico Regionale, nonché da valutazioni più propriamente di carattere tecnico-operativo e gestionale conseguent
i e regionali, dagli specifici indirizzi di localizzazione degli
impianti eolici definiti nell’ambito dello Studio regionale ex art. 112 del PianFonteolica S.r.l.
enza dell’intervento. 5.2 Alternative di lay-out Come evidenziato in sede di progetto, la società Fonteolica ha come obiettivo societario lo sviluppo, la realizzazione e la gestione di impianti eolici che, ai fini di una generazione distribuita e bilanciata sul territorio in termini ambientali e socio economici, ritiene debbano essere realizzati con un adeguato numero di aerogenerat
ettivo societario lo sviluppo, la realizzazione e la gestione di
impianti eolici che, ai fini di una generazione distribuita e bilanciata sul terFonteolica S.r.l.
l’approfondita conoscenza del territorio italiano e delle sue potenzialità anemologiche, Fonteolica ha individuato, nel territorio regionale, alcuni siti idonei per la realizzazione di impianti eolici che intende progettare e realizzare ponendo la dovuta attenzione al paesaggio e all’ambiente. In particolare il sito eolico di Macomer e Borore è stato studiato ed ottimizzato per la r
territorio regionale, alcuni siti idonei per la realizzazione di
impianti eolici che intende progettare e realizzare ponendo la dovuta attenzioneFonteolica S.r.l.
gurazione proposta, è stato definito nell’ottica di recepire integralmente le prescrizioni tecnico-progettuali contenute nello Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici di cui alla D.G.R. 3/17 del 16.1.2009 che considera aree ammissibili all’installazione di impianti eolici quelle racchiuse entro una distanza di 4 km dalle cosiddette “grandi aree indu
nello Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli
impianti eolici di cui alla D.G.R. 3/17 del 16.1.2009 che considera aree ammissiFonteolica S.r.l.
uali contenute nello Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici di cui alla D.G.R. 3/17 del 16.1.2009 che considera aree ammissibili all’installazione di impianti eolici quelle racchiuse entro una distanza di 4 km dalle cosiddette “grandi aree industriali”, qual è quella di Macomer-Tossilo. Tali presupposti, come espresso in precedenza, assicurano la c
el 16.1.2009 che considera aree ammissibili all’installazione di
impianti eolici quelle racchiuse entro una distanza di 4 km dalle cosiddette “grFonteolica S.r.l.
ttabili in termini di salvaguardia dei valori paesaggistico-ambientali espressi dal territorio. Figura 1 – Aree potenzialmente non idonee o problematiche rispetto alla realizzazione di impianti eolici nella zona retroindustriale di Macomer-Tossilo. Con campitura grigia le aree caratterizzate da vincoli preclusivi o limitanti, in rosso le postazioni degli aerogeneratori prescelte. La
lmente non idonee o problematiche rispetto alla realizzazione di
impianti eolici nella zona retroindustriale di Macomer-Tossilo. Con campitura grFonteolica S.r.l.
e idoneità delle aree stabiliti dalla Regione Sardegna, rendono il sito di Tossilo certamente di interesse nel panorama regionale delle aree potenzialmente idonee alla realizzazione di impianti eolici . In primo luogo, come dimostrato dalle osservazioni anemologiche disponibili per l’area centro-occidentale della Sardegna, la localizzazione prescelta assicura favorevoli condizioni di
regionale delle aree potenzialmente idonee alla realizzazione di
impianti eolici. In primo luogo, come dimostrato dalle osservazioni anemologicheFonteolica S.r.l.
posizioni regionali, sancite dalla L.R. 2/2007 e ss.mm.ii., di recente ribadite dalla D.G.R. 27/16 del 1/6/2011, sono chiaramente orientate a favorire lo sviluppo dei nuovi progetti di impianti eolici entro siti già antropizzati, individuati, tra gli altri, nelle aree a destinazione produttiva e nei territori ad esse contermini entro una fascia di 4 km. L’area di Macomer-Borore, gra
iaramente orientate a favorire lo sviluppo dei nuovi progetti di
impianti eolici entro siti già antropizzati, individuati, tra gli altri, nelle aFonteolica S.r.l.
terreno (lay-out impianto) con opportuno riguardo ai seguenti aspetti:  assenza di vincoli urbanistici e paesaggistico-ambientali preclusivi o limitanti rispetto all’installazione di impianti eolici ;  assenza di resti di interesse storico-artistico, non censiti ed eventualmente rinvenuti nell’ambito di campagne di rilevamento diretto opportunamente condotte nei siti di intervento
-ambientali preclusivi o limitanti rispetto all’installazione di
impianti eolici;  assenza di resti di interesse storico-artistico, non censiti Fonteolica S.r.l.
, in base all’esperienza maturata in impianti similari. 8 RISCHIO DI INCIDENTI 8.1 Rischio di distacco della pala di un aerogeneratore L’esperienza di pluriennale esercizio dei moderni impianti eolici attesta come le turbine eoliche siano installazioni estremamente affidabili sotto il profilo meccanico-strutturale nonché ambientalmente sicure. In accordo con quanto suggerito dalle r
aerogeneratore L’esperienza di pluriennale esercizio dei moderni
impianti eolici attesta come le turbine eoliche siano installazioni estremamenteFonteolica S.r.l.
ssuto urbano causa fenomeni locali di forti accelerazioni della vena fluida. La prima conseguenza di questi fenomeni è la possibilità di sfruttare passivamente tale effetto installando impianti eolici in posizioni ben precise, la seconda, più futuristica, è quella di concepire gli edifici in modo che essi agiscano, per alcune parti o globalmente, come dispositivi concentratori di ve
a possibilità di sfruttare passivamente tale effetto installando
impianti eolici in posizioni ben precise, la seconda, più futuristica, è quella Qualenergia S.r.l
zzazioni di nuovi impianti che la totale potenza installata entro il 2010 sarà prossima a 5000 MW, ovvero al doppio degli obiettivi fissati. Pur essendo l'energia totale prodotta dagli impianti eolici circa pari solo all'1% dell'energia globalmente prodotta in Italia (a dati consolidati 2006), l'incremento percentuale di potenza installata nel 2007 rispetto all'anno precedente è sta
i obiettivi fissati. Pur essendo l'energia totale prodotta dagli
impianti eolici circa pari solo all'1% dell'energia globalmente prodotta in ItalCESI Ricerca S.p.A.
può fare pari a 2000 ore/anno, ovvero a 2000 MWh/MW installato; per impianti offshore si sono stimati valori superiori, anche fino a 3000÷3500 MWh/MW. Il costo medio di investimento di impianti eolici nel 2007 in Italia può essere valutato in una fascia di costo di 1.6÷1.8 M /MW installato, di cui mediamente il 75% è a carico dell'aerogeneratore ed il restante 25% è dovuto a fondazi
anche fino a 3000÷3500 MWh/MW. Il costo medio di investimento di
impianti eolici nel 2007 in Italia può essere valutato in una fascia di costo diCESI Ricerca S.p.A.
usione di nuovi impianti è talvolta ancora frenata da alcune indeterminatezze normative, che lasciano spazio alla riluttanza delle comunità locali che temono l'impatto ambientale degli impianti eolici . I timori sono dovuti soprattutto all'impatto visivo sul paesaggio, ma anche all'immissione di rumore nell'ambiente circostante. Si devono considerare anche altri fattori di contrariet
anza delle comunità locali che temono l'impatto ambientale degli
impianti eolici. I timori sono dovuti soprattutto all'impatto visivo sul paesaggCESI Ricerca S.p.A.
ffettivo, soprattutto nel periodo notturno. Il rapporto, dopo aver citato alcune indagini che mettono in luce la percezione del rumore da parte dei residenti nelle aree circostanti gli impianti eolici ed aver commentato gli effetti nocivi sulla salute, conclude che andrebbe preservata una distanza non inferiore a 1÷1.5 miglia tra insediamenti residenziali e parchi eolici. Per la val
one del rumore da parte dei residenti nelle aree circostanti gli
impianti eolici ed aver commentato gli effetti nocivi sulla salute, conclude cheCESI Ricerca S.p.A.
ere che il rumore viene comunque ancora percepito come un fattore importante di disturbo e di eventuale danno alla salute e che la distanza minima da rispettare tra le abitazioni e gli impianti eolici è materia controversa. Su questo punto si registrano posizioni assai differenti tra le associazioni industriali dei costruttori e produttori di energia, che ritengono sufficiente una d
e e che la distanza minima da rispettare tra le abitazioni e gli
impianti eolici è materia controversa. Su questo punto si registrano posizioni aCESI Ricerca S.p.A.
ei regolamenti regionali che impongono distanze prefissate dei parchi eolici da singoli insediamenti abitativi o da centri abitati. La regione Campania in un recente disciplinare sugli impianti eolici [27] stabilisce per i siti eolici una fascia di rispetto di 1000 m (ovvero dieci volte l'altezza della torre) dal perimetro urbanizzato di un comune e di 500 m (ovvero cinque volte l'a
ri abitati. La regione Campania in un recente disciplinare sugli
impianti eolici [27] stabilisce per i siti eolici una fascia di rispetto di 1000CESI Ricerca S.p.A.
taliste, mediche e comitati di comunità residenti in prossimità di parchi eolici, che al contrario enfatizzano i diversi problemi alla salute ed al riposo dei residenti nei dintorni di impianti eolici dovuti al rumore. Ciò si traduce nella indicazione di una distanza minima ammissibile non inferiore a 1500÷2500 m. La diversità di posizioni non è evidentemente irrilevante ai fini del
problemi alla salute ed al riposo dei residenti nei dintorni di
impianti eolici dovuti al rumore. Ciò si traduce nella indicazione di una distanCESI Ricerca S.p.A.
un impianto da 3 kW installato presso RSE, riporta risultati di monitoraggi condotti su alcuni sistemi minieolici di diversa potenza e tecnologia, fornisce indicazioni sui costi degli impianti eolici e ne effettua stime di redditività. N. pagine 91 N. pagine fuori testo 0 Data 31/03/2012 Elaborato SSG – Claudio Casale, Silvano Viani, Gian Antonio Zanetta Verificato SSG – Claudio Lu
versa potenza e tecnologia, fornisce indicazioni sui costi degli
impianti eolici e ne effettua stime di redditività. N. pagine 91 N. pagine fuoriRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
iche”, Rapporto ERSE 10000252, 28/02/2010; • “Indagini sperimentali su sistemi minieolici”, Rapporto RSE 10000359, 31/03/2011. In Italia sono previste incentivazioni specifiche per gli impianti eolici collegati alla rete elettrica con potenza nominale compresa tra 1 e 200 kW, comprendenti in particolare una tariffa onnicomprensiva di 300 €/MWh per tutta l’energia elettrica immessa i
/2011. In Italia sono previste incentivazioni specifiche per gli
impianti eolici collegati alla rete elettrica con potenza nominale compresa tra Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
alche centinaio di kilowatt si è passati a macchine con potenza fino a 5-6 MW) e da significativi progressi tecnologici, che hanno condotto a migliorare il rendimento complessivo degli impianti eolici . L'energia eolica, che è una fonte pulita e inesauribile, può essere sfruttata anche da aerogeneratori di dimensioni e potenze assai più contenute, chiamati usualmente “miniaerogenerat
che hanno condotto a migliorare il rendimento complessivo degli
impianti eolici. L'energia eolica, che è una fonte pulita e inesauribile, può esRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
e introdotte con la Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008) [5] e il successivo Decreto Ministeriale del 18 dicembre 2008 [6], che in particolare consentono ai titolari degli impianti eolici di potenza fra 1 kW e 200 kW di fruire di una interessante tariffa onnicomprensiva di 300 €/MWh per tutta l’energia immessa in rete. La stessa legge ha introdotto, inoltre, agevolazion
cembre 2008 [6], che in particolare consentono ai titolari degli
impianti eolici di potenza fra 1 kW e 200 kW di fruire di una interessante tarifRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
essante tariffa onnicomprensiva di 300 €/MWh per tutta l’energia immessa in rete. La stessa legge ha introdotto, inoltre, agevolazioni e semplificazioni nell’iter autorizzativo per gli impianti eolici con potenza inferiore a 60 kW (Denuncia di Inizio Attività, sostituita dalla legge n.122 del 30.7.2010 con la Segnalazione Certificata d'Inizio Attività). Il Decreto Legislativo n. 28
, agevolazioni e semplificazioni nell’iter autorizzativo per gli
impianti eolici con potenza inferiore a 60 kW (Denuncia di Inizio Attività, sostRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
[7] ha mantenuto tali agevolazioni e semplificazioni prevendendo una procedura analoga (Procedura Abilitativa Semplificata), che le Regioni e le Provincie Autonome possono estendere ad impianti eolici fino a 1 MW di potenza. Informazioni sull’iter autorizzativo per gli impianti eolici sul territorio nazionale sono contenute nelle “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alim
ta), che le Regioni e le Provincie Autonome possono estendere ad
impianti eolici fino a 1 MW di potenza. Informazioni sull’iter autorizzativo perRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
a (Procedura Abilitativa Semplificata), che le Regioni e le Provincie Autonome possono estendere ad impianti eolici fino a 1 MW di potenza. Informazioni sull’iter autorizzativo per gli impianti eolici sul territorio nazionale sono contenute nelle “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”, emesse con il Decreto Ministeriale del 10 settembre 201
a 1 MW di potenza. Informazioni sull’iter autorizzativo per gli
impianti eolici sul territorio nazionale sono contenute nelle “Linee guida per lRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
, soprattutto se è disposto lontano dall’esercente. Attualmente non si hanno dati di riferimento per gli impianti minieolici, ma, sulla base dei valori riportati in letteratura per gli impianti eolici con aerogeneratori più grandi e considerato che la tecnologia minieolica è in una fase meno matura, si ritiene ragionevole ipotizzare per tale parametro dis un valore di norma compreso
lici, ma, sulla base dei valori riportati in letteratura per gli
impianti eolici con aerogeneratori più grandi e considerato che la tecnologia miRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
anche dalla qualità dei componenti utilizzati e dalla scelte progettuali adottate. L’epoca in cui può verificarsi è tipicamente dell’ordine dei 10 anni dall’entrata in servizio per gli impianti eolici di grande potenza, mentre allo stato attuale non è ancora stimabile con sufficiente chiarezza per gli impianti minieolici. I ricavi Rt (Ricavi totali) annuali ottenibili da un impiant
camente dell’ordine dei 10 anni dall’entrata in servizio per gli
impianti eolici di grande potenza, mentre allo stato attuale non è ancora stimabRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
rofili del produttore e diverse taglie dell’impianto. Si ipotizza il caso tipico in cui l’energia immessa in rete sia remunerata con la tariffa onnicomprensiva cui possono accedere gli impianti eolici fino a 200 kW. Si ipotizza altresì che venga venduta la totalità dell’energia elettrica producibile, senza alcuna quota di energia utilizzata per uso proprio, in quanto la tariffa onni
munerata con la tariffa onnicomprensiva cui possono accedere gli
impianti eolici fino a 200 kW. Si ipotizza altresì che venga venduta la totalitàRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ziende agricole o da singoli utilizzatori che, in qualche caso alimentano reti elettriche non connesse alla rete di distribuzione generale (sistemi in isola). Tutte queste tipologie di impianti eolici hanno un impatto sulle comunità e sui territori, ma in questo lavoro verrà trattato essenzialmente il caso di impianti che utilizzano turbine di grandi dimensioni, destinati alla produ
ribuzione generale (sistemi in isola). Tutte queste tipologie di
impianti eolici hanno un impatto sulle comunità e sui territori, ma in questo laAssociazione Italiana di Acustica
io è un criterio fondamentale per la loro localizzazione. Nel presente lavoro vengono preliminarmente passati in rassegna i criteri utilizzati per la scelta della zona in cui insediare impianti eolici , viene inoltre affrontato il problema di una valutazione previsionale dell’impatto acustico più rispondente a quella che sarà la situazione reale ad opera realizzata. Tale valutazione
a i criteri utilizzati per la scelta della zona in cui insediare
impianti eolici, viene inoltre affrontato il problema di una valutazione previsiAssociazione Italiana di Acustica
valutare la disponibilità della risorsa eolica, delinea anche un modello di sviluppo nel settore eolico off-shore in Adriatico e definisce Linee Guida condivise per l’installazione di impianti eolici off-shore con particolare riguardo agli aspetti normativi ai quali tali impianti dovranno rispondere. Ovviamente un parco eolico off-shore riduce alcuni dei principali problemi per la
riatico e definisce Linee Guida condivise per l’installazione di
impianti eolici off-shore con particolare riguardo agli aspetti normativi ai quaAssociazione Italiana di Acustica
ista tecnico ed applicativo. Nel novembre 2013 l’ISPRA [38], in collaborazione con ARPAT, ha pubblicato le “Linee guida per la valutazione e il monitoraggio dell’impatto acustico degli impianti eolici ”. Anche in questo caso vengono affrontate le problematiche della legislazione vigente al fine di trovare un modus operandi applicabile al caso dell’eolico. In particolare vengono propo
per la valutazione e il monitoraggio dell’impatto acustico degli
impianti eolici”. Anche in questo caso vengono affrontate le problematiche dellaAssociazione Italiana di Acustica
............ 2 Definizioni ........................................................................................................................................................... 3 Impianti eolici ...................................................................................................................................................... 4 Schema impianto eolico ........
.............................................................. 3
Impianti eolici ................................................................Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
hema impianto eolico ...................................................................................................................................... 5 Numerosità e potenza degli impianti eolici in Italia .............................................................................................. 6 Evoluzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici in Italia .
................................... 5 Numerosità e potenza degli
impianti eolici in Italia ......................................................Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
tenza degli impianti eolici in Italia .............................................................................................. 6 Evoluzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici in Italia ............................................................ 7 Numerosità e potenza degli impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 ......................................
............ 6 Evoluzione della numerosità e della potenza degli
impianti eolici in Italia ......................................................Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
................ 6 Evoluzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici in Italia ............................................................ 7 Numerosità e potenza degli impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 ........................................................... 8 Distribuzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici nelle Regioni a fine 20
................................... 7 Numerosità e potenza degli
impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 ..................................Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
erosità e potenza degli impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 ........................................................... 8 Distribuzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici nelle Regioni a fine 2009 ............................. 9 Distribuzione regionale e provinciale % numero impianti a fine 2009 ..........................................................
......... 8 Distribuzione della numerosità e della potenza degli
impianti eolici nelle Regioni a fine 2009 ............................. 9 DistriGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
......................... 14 Distribuzione regionale e provinciale Watt pro capite a fine 2009 ..................................................................... 16 Produzione degli impianti eolici in Italia dal 2004 al 2009 ................................................................................. 18 Trend storico della produzione reale e normalizzata degli impianti eolic
............................................ 16 Produzione degli
impianti eolici in Italia dal 2004 al 2009 .....................................Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
mpianti eolici in Italia dal 2004 al 2009 ................................................................................. 18 Trend storico della produzione reale e normalizzata degli impianti eolici in Italia ............................................... 19 Distribuzione regionale e provinciale % della produzione nel 2009 .........................................................
... 18 Trend storico della produzione reale e normalizzata degli
impianti eolici in Italia ............................................... 19 DisGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
..... 19 Distribuzione regionale e provinciale % della produzione nel 2009 ................................................................... 20 Ore equivalenti di utilizzazione degli impianti eolici in Italia ............................................................................... 22 Distribuzione % delle ore equivalenti di utilizzazione degli impianti eolici in Italia ....
...................... 20 Ore equivalenti di utilizzazione degli
impianti eolici in Italia ......................................................Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
zzazione degli impianti eolici in Italia ............................................................................... 22 Distribuzione % delle ore equivalenti di utilizzazione degli impianti eolici in Italia .............................................. 23 Confronto 2008/2009 tra i medesimi impianti per ore equivalenti di utilizzazione ...........................................
22 Distribuzione % delle ore equivalenti di utilizzazione degli
impianti eolici in Italia .............................................. 23 ConfGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
4 Incentivazione e servizi per l’eolico nel 2009 ..................................................................................................... 25 Previsione delle produzione da impianti eolici .................................................................................................... 30 Potenza eolica installata dal 2004 al 2009 in Italia, UE15, Mondo ..............
.............................. 25 Previsione delle produzione da
impianti eolici ................................................................Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
........................................................ 34 Introduzione Il rapporto statistico 2009 “L’Eolico” fornisce un quadro di riferimento delle principali caratteristiche degli impianti eolici in esercizio in Italia alla fine del 2009 e della loro diffusione sul territorio nazionale. Il documento si apre con la descrizione della tecnologia eolica e delle sue caratteristiche.
un quadro di riferimento delle principali caratteristiche degli
impianti eolici in esercizio in Italia alla fine del 2009 e della loro diffusionGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
sercizio in Italia alla fine del 2009 e della loro diffusione sul territorio nazionale. Il documento si apre con la descrizione della tecnologia eolica e delle sue caratteristiche. Gli impianti eolici presenti in Italia a fine 2009 sono 294 per una potenza complessiva di 4.898 MW. Dopo aver evidenziato il grande sviluppo di questa fonte negli ultimi 10 anni (+20% e +34% annui rispet
rizione della tecnologia eolica e delle sue caratteristiche. Gli
impianti eolici presenti in Italia a fine 2009 sono 294 per una potenza complessGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
zzazione equivalenti dell’intero parco eolico nazionale, sempre nel 2009, sono risultate pari a 1.336. Poiché tale valore risulta influenzato soprattutto dall’elevata potenza dei nuovi impianti eolici , entrati in esercizio nel corso dell’ anno, con una apposita analisi sono stati considerati solamente gli impianti che hanno prodotto per l’intero anno. In questo modo le ore di utiliz
e risulta influenzato soprattutto dall’elevata potenza dei nuovi
impianti eolici, entrati in esercizio nel corso dell’ anno, con una apposita anaGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
la sezione dedicata ai confronti internazionali, dove si riporta la diffusione della potenza installata in Europa e nel Mondo. I dati di base di produzione, potenza e numerosità degli impianti eolici provengono da Terna, responsabile della raccolata e della pubblicazione dei dati statistici sull’energia elettrica in Italia. Il GSE, che è stato inserito nell’ambito del SISTAN (Siste
Mondo. I dati di base di produzione, potenza e numerosità degli
impianti eolici provengono da Terna, responsabile della raccolata e della pubbliGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
all’emissione dei certificati verdi o della tariffa onnicomprensiva. Nuovo impianto e rifacimento totale: categorie di intervento per le quali viene riconosciuta la qualifica IAFR agli impianti eolici (specificate all’art.2 del DM 18/12/2008). Unità di misura: Potenza 1 MW=1.000 kW 1 GW=1.000.000 kW 1 TW=1.000.000.000 kW Produzione 1 MWh=1.000 kWh 1 GWh=1.000.000 kWh 1 TWh=1.000.00
ntervento per le quali viene riconosciuta la qualifica IAFR agli
impianti eolici (specificate all’art.2 del DM 18/12/2008). Unità di misura: PotGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
te all’art.2 del DM 18/12/2008). Unità di misura: Potenza 1 MW=1.000 kW 1 GW=1.000.000 kW 1 TW=1.000.000.000 kW Produzione 1 MWh=1.000 kWh 1 GWh=1.000.000 kWh 1 TWh=1.000.000.000 kWh Impianti eolici Un impianto eolico (o parco eolico) è costituito in generale da uno o più aerogeneratori che trasformano l’energia cinetica del vento in energia elettrica. Il vento fa ruotare un rotor
one 1 MWh=1.000 kWh 1 GWh=1.000.000 kWh 1 TWh=1.000.000.000 kWh
Impianti eolici Un impianto eolico (o parco eolico) è costituito in generale da Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
entosità di un sito rappresenta un fattore critico e determinante per decidere la concreta fattibilità dell’impianto. Infatti, tenuto conto che la produzione di energia elettrica degli impianti eolici risulta proporzionale al cubo della velocità del vento, piccole differenze nelle caratteristiche anemometriche del sito possono tradursi in notevoli differenze di energia realmente pro
fatti, tenuto conto che la produzione di energia elettrica degli
impianti eolici risulta proporzionale al cubo della velocità del vento, piccole Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
ondazioni o strutture di sostegno. Schema impianto eolico Mappa della ventosità annua a 75 metri s.l.t./s.l.m. – (Fonte RSE- Ricerca sul Sistema Energetico) Numerosità e potenza degli impianti eolici in Italia Gli impianti eolici installati in Italia al 31.12.2009 sono 294 per una potenza complessiva di 4.898 MW. Rispetto all’anno precedente sono stati installati 52 nuovi impianti
RSE- Ricerca sul Sistema Energetico) Numerosità e potenza degli
impianti eolici in Italia Gli impianti eolici installati in Italia al 31.12.2009Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
gno. Schema impianto eolico Mappa della ventosità annua a 75 metri s.l.t./s.l.m. – (Fonte RSE- Ricerca sul Sistema Energetico) Numerosità e potenza degli impianti eolici in Italia Gli impianti eolici installati in Italia al 31.12.2009 sono 294 per una potenza complessiva di 4.898 MW. Rispetto all’anno precedente sono stati installati 52 nuovi impianti di cui oltre il 73% hanno pote
etico) Numerosità e potenza degli impianti eolici in Italia Gli
impianti eolici installati in Italia al 31.12.2009 sono 294 per una potenza compGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
tima classe, dal 2010, verranno inseriti anche quegli impianti di piccola potenza (P ≤ 0,2 MW) già riconosciuti dal GSE e incentivati. Evoluzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici in Italia Dal 2000 al 2009, come è possibile evincere dal grafico, si è assistito ad un forte sviluppo dei parchi eolici in Italia, intensificatosi in particolar modo negli ultimi anni
e incentivati. Evoluzione della numerosità e della potenza degli
impianti eolici in Italia Dal 2000 al 2009, come è possibile evincere dal graficGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
98 MW (+157%). Il parco eolico italiano è attualmente costituito da oltre 4.250 torri. Si evidenzia, nella tabella sottostante, che dal 2000 al 2009 la taglia media della potenza degli impianti eolici è cresciuta da 6,6 a 16,7 MW. Numerosità e potenza degli impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 Gli impianti eolici risultano concentrati soprattutto nelle regioni del Sud Itali
stante, che dal 2000 al 2009 la taglia media della potenza degli
impianti eolici è cresciuta da 6,6 a 16,7 MW. Numerosità e potenza degli impiantGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
4.250 torri. Si evidenzia, nella tabella sottostante, che dal 2000 al 2009 la taglia media della potenza degli impianti eolici è cresciuta da 6,6 a 16,7 MW. Numerosità e potenza degli impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 Gli impianti eolici risultano concentrati soprattutto nelle regioni del Sud Italia. Come per l’anno precedente, la regione con la maggiore potenza install
eolici è cresciuta da 6,6 a 16,7 MW. Numerosità e potenza degli
impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 Gli impianti eolici risultano concGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
nte, che dal 2000 al 2009 la taglia media della potenza degli impianti eolici è cresciuta da 6,6 a 16,7 MW. Numerosità e potenza degli impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 Gli impianti eolici risultano concentrati soprattutto nelle regioni del Sud Italia. Come per l’anno precedente, la regione con la maggiore potenza installata è la Puglia dove nel 2009 sono stati installat
potenza degli impianti eolici nelle Regioni nel 2008 e 2009 Gli
impianti eolici risultano concentrati soprattutto nelle regioni del Sud Italia. Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
ia e Campania rappresentano il 75% dei nuovi impianti e l’88% della potenza addizionale installata in Italia tra il 2008 e il 2009. Distribuzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici nelle Regioni a fine 2009 La componente territoriale rappresenta per gli impianti eolici una caratteristica fondamentale. L’insieme di ventosità, orografia, accessibilità dei siti sono
e il 2009. Distribuzione della numerosità e della potenza degli
impianti eolici nelle Regioni a fine 2009 La componente territoriale rappresentaGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
nstallata in Italia tra il 2008 e il 2009. Distribuzione della numerosità e della potenza degli impianti eolici nelle Regioni a fine 2009 La componente territoriale rappresenta per gli impianti eolici una caratteristica fondamentale. L’insieme di ventosità, orografia, accessibilità dei siti sono infatti variabili discriminanti per l’installazione di un parco eolico. E’ per questo ch
gioni a fine 2009 La componente territoriale rappresenta per gli
impianti eolici una caratteristica fondamentale. L’insieme di ventosità, orografGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
velli delle regioni del Nord. Distribuzione provinciale % numero impianti a fine 2009 La rappresentazione cartografica della numerosità degli impianti per provincia mostra l’assenza di impianti eolici nella quasi totalità del settentrione. I valori più significativi sono dati dalle province di Savona e Belluno. Nella provincia di Foggia si concentra la più alta presenza di impianti
ella numerosità degli impianti per provincia mostra l’assenza di
impianti eolici nella quasi totalità del settentrione. I valori più significativGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
llino (7,5%), Benevento (7,1%), Palermo (6,1%), Sassari (4,4%) e Chieti (4,1%). Distribuzione regionale % della potenza a fine 2009 La rappresentazione cartografica della potenza degli impianti eolici mostra che nell’Italia settentrionale gli impianti sono scarsi e di potenza molto limitata rispetto al totale nazionale. La Puglia detiene il primato con 23,5%, seguita dalla Sicilia c
a fine 2009 La rappresentazione cartografica della potenza degli
impianti eolici mostra che nell’Italia settentrionale gli impianti sono scarsi eGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
. Sicilia e Sardegna assieme costituiscono circa il 36% del totale nazionale. Distribuzione provinciale % della potenza a fine 2009 La rappresentazione cartografica della potenza degli impianti eolici mostra per il Nord Italia le province di Bologna, Savona e Cuneo con i valori più significativi. Per il Sud, le province pugliesi mostrano un certo grado di disomogeneità tra loro. Inf
a fine 2009 La rappresentazione cartografica della potenza degli
impianti eolici mostra per il Nord Italia le province di Bologna, Savona e CuneoGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
, Sicilia e Sardegna ed in particolare livelli considerevoli sono stati raggiunti dalla provincia di Ogliastra, Crotone ed Enna con valori sopra i 950 Watt pro capite. Produzione degli impianti eolici in Italia dal 2004 al 2009 (dati in MWh) Tra il 2004 e il 2009 l’apporto della fonte eolica alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è cresciuto di oltre 4,7 TWh secon
ed Enna con valori sopra i 950 Watt pro capite. Produzione degli
impianti eolici in Italia dal 2004 al 2009 (dati in MWh) Tra il 2004 e il 2009 lGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
le altre regioni e in particolar modo alla Sicilia che se nel 2004 copriva una quota pari all’8% del totale, nel 2009 arriva al 22%. In Calabria si è verificato un forte sviluppo degli impianti eolici negli ultimi 3 anni; infatti la sua produzione è aumentata secondo un tasso medio annuo di oltre il 400%. Trend storico della produzione reale e normalizzata degli impianti eolici in I
riva al 22%. In Calabria si è verificato un forte sviluppo degli
impianti eolici negli ultimi 3 anni; infatti la sua produzione è aumentata seconGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
egli impianti eolici negli ultimi 3 anni; infatti la sua produzione è aumentata secondo un tasso medio annuo di oltre il 400%. Trend storico della produzione reale e normalizzata degli impianti eolici in Italia La Direttiva Europea n°28 del 2009 prevede che nel computo del target al 2020 il contributo dell’eolico debba essere pari alla produzione di energia elettrica opportunamente
400%. Trend storico della produzione reale e normalizzata degli
impianti eolici in Italia La Direttiva Europea n°28 del 2009 prevede che nel comGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
7,9% e 7,3%. La provincia di Sassari (4,5%) e la provincia di Palermo (5,8%) hanno i valori più elevati nelle rispettive regioni di appartenenza. Ore equivalenti di utilizzazione degli impianti eolici in Italia Le curve delle ore equivalenti di utilizzazione descrivono la perfomance dei singoli impianti nei diversi anni. Ogni punto rappresenta, per ciascun impianto eolico, il rappor
regioni di appartenenza. Ore equivalenti di utilizzazione degli
impianti eolici in Italia Le curve delle ore equivalenti di utilizzazione descriGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
.336 in calo rispetto alle 1.374 ore dell’anno precedente. Tali valori sono comunque influenzati non solo da eventi climatologici e tecnici, come ad esempio la mancata produzione degli impianti eolici per problemi di dispacciamento della rete, ma soprattutto dai valori ridotti della produzione elettrica attribuibile agli impianti che sono entrati in esercizio durante l’anno. Distrib
atologici e tecnici, come ad esempio la mancata produzione degli
impianti eolici per problemi di dispacciamento della rete, ma soprattutto dai vaGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
utto dai valori ridotti della produzione elettrica attribuibile agli impianti che sono entrati in esercizio durante l’anno. Distribuzione % delle ore equivalenti di utilizzazione degli impianti eolici in Italia Nel 2009 il 50% degli impianti hanno avuto un numero di ore equivalenti di utilizzazione maggiori di 1.478 ore. Nel confronto con gli anni precedenti questo valore risulta pi
no. Distribuzione % delle ore equivalenti di utilizzazione degli
impianti eolici in Italia Nel 2009 il 50% degli impianti hanno avuto un numero dGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
e sia la parte afferente all’incentivazione dell’impianto che quella relativa alla remunerazione derivante dalla vendita dell’energia. E’ applicabile, su richiesta dell'operatore, agli impianti eolici entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 di potenza nominale attiva non superiore a 200 kW. La durata dell’incentivo TO è pari a 15 anni. I Certificati Verdi introdo
dell’energia. E’ applicabile, su richiesta dell'operatore, agli
impianti eolici entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 di pGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
dicato (RID). Si tratta di una modalità semplificata per vendere al GSE l’energia elettrica prodotta e immessa in rete, alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita in borsa. Gli impianti eolici di qualsiasi potenza, in quanto non programmabili, possono accedere al RID stipulando una convenzione con GSE. Quest’ultimo riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di merc
alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita in borsa. Gli
impianti eolici di qualsiasi potenza, in quanto non programmabili, possono accedGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
ito vengono riportati i dati relativi ai diversi incentivi e servizi di ritiro dell’energia forniti dal GSE legati alla produzione di energia eolica, ad eccezione dello SSP, poiché gli impianti eolici che nel 2009 hanno attivato questa convenzione sono pochissimi ed i dati attualmente disponibili sono parziali. Per una corretta lettura della presente sezione del documento, si precis
produzione di energia eolica, ad eccezione dello SSP, poiché gli
impianti eolici che nel 2009 hanno attivato questa convenzione sono pochissimi eGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
one incentivata con CV e della produzione convenzionata con il RID non possono essere sommati, in quanto uno stesso impianto può ricevere CV ed accedere al RID. L'incentivazione degli impianti eolici con TO nel 2009 Gli impianti eolici con potenza attiva nominale non superiore a 200 kW possono accedere, successivamente all’ottenimento della qualifica IAFR, alla TO. L’operatore rice
anto può ricevere CV ed accedere al RID. L'incentivazione degli
impianti eolici con TO nel 2009 Gli impianti eolici con potenza attiva nominale Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
zione convenzionata con il RID non possono essere sommati, in quanto uno stesso impianto può ricevere CV ed accedere al RID. L'incentivazione degli impianti eolici con TO nel 2009 Gli impianti eolici con potenza attiva nominale non superiore a 200 kW possono accedere, successivamente all’ottenimento della qualifica IAFR, alla TO. L’operatore riceve l’incentivo insieme al valore per
RID. L'incentivazione degli impianti eolici con TO nel 2009 Gli
impianti eolici con potenza attiva nominale non superiore a 200 kW possono accedGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
qualifica IAFR, alla TO. L’operatore riceve l’incentivo insieme al valore per la cessione dell’energia dal GSE. La TO è fissata a 30 centesimi di euro per kWh. L'incentivazione degli impianti eolici con CV nel 2009 Per gli impianti eolici l’incentivazione è legata alla categoria di intervento per la quale è stata concessa la qualifica IAFR all’impianto. Attualmente gli impianti ch
fissata a 30 centesimi di euro per kWh. L'incentivazione degli
impianti eolici con CV nel 2009 Per gli impianti eolici l’incentivazione è legatGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
ceve l’incentivo insieme al valore per la cessione dell’energia dal GSE. La TO è fissata a 30 centesimi di euro per kWh. L'incentivazione degli impianti eolici con CV nel 2009 Per gli impianti eolici l’incentivazione è legata alla categoria di intervento per la quale è stata concessa la qualifica IAFR all’impianto. Attualmente gli impianti che risultano incentivati sono inerenti so
L'incentivazione degli impianti eolici con CV nel 2009 Per gli
impianti eolici l’incentivazione è legata alla categoria di intervento per la quGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
ati con CV 5,5 TWh di energia elettrica prodotta da fonte eolica, per un valore che, in base al prezzo utilizzato, è compreso nel range 490-621 milioni di euro. Convenzioni CIP6 degli impianti eolici nel 2009 Una parte degli impianti eolici in esercizio risultano ancora incentivati nell’ambito del provvedimento CIP6/92 per un ammontare complessivo di energia ritirata dal GSE, nel 2
preso nel range 490-621 milioni di euro. Convenzioni CIP6 degli
impianti eolici nel 2009 Una parte degli impianti eolici in esercizio risultano Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
rodotta da fonte eolica, per un valore che, in base al prezzo utilizzato, è compreso nel range 490-621 milioni di euro. Convenzioni CIP6 degli impianti eolici nel 2009 Una parte degli impianti eolici in esercizio risultano ancora incentivati nell’ambito del provvedimento CIP6/92 per un ammontare complessivo di energia ritirata dal GSE, nel 2009, pari a 880.235 MWh. Si precisa che q
Convenzioni CIP6 degli impianti eolici nel 2009 Una parte degli
impianti eolici in esercizio risultano ancora incentivati nell’ambito del provveGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
rca 57 milioni di euro. La regione Puglia detiene il primato di energia prodotta che accede alla convenzione CIP6, con circa 265 GWh per l’anno 2009. Il Ritiro dedicato dell'energia da impianti eolici nel 2009 Il GSE fornisce il servizio di Ritiro Dedicato dell’energia (RID) per gli impianti eolici, qualora richiesto dall’operatore. Nell’ipotesi in cui l’operatore abbia una convenzi
irca 265 GWh per l’anno 2009. Il Ritiro dedicato dell'energia da
impianti eolici nel 2009 Il GSE fornisce il servizio di Ritiro Dedicato dell’eneGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
nvenzione CIP6, con circa 265 GWh per l’anno 2009. Il Ritiro dedicato dell'energia da impianti eolici nel 2009 Il GSE fornisce il servizio di Ritiro Dedicato dell’energia (RID) per gli impianti eolici , qualora richiesto dall’operatore. Nell’ipotesi in cui l’operatore abbia una convenzione CIP6 attiva, può far accedere al servizio di ritiro dedicato solo l’eventuale eccedenza di ener
rnisce il servizio di Ritiro Dedicato dell’energia (RID) per gli
impianti eolici, qualora richiesto dall’operatore. Nell’ipotesi in cui l’operatoGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
i quantitativi di energia più elevati sono Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna. Il prezzo medio nel 2009 è stato di circa 70 centesimi di euro per kWh. Previsione della produzione da impianti eolici La delibera dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas n. 280 del 2007 (Ritiro Dedicato) ha affidato al GSE, in qualità di soggetto attuatore, anche le attività di miglioramento
rca 70 centesimi di euro per kWh. Previsione della produzione da
impianti eolici La delibera dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas n. Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
to elettrico del giorno prima. Il GSE gestisce anche il ritiro e l’allocazione in borsa dell’energia elettrica prodotta dagli impianti regolati dal provvedimento CIP6 del 1992. Per gli impianti eolici CIP6 rilevanti (quelli con potenza superiore o pari ai 10 MVA), è attiva dal 2007 la previsione delle immissioni, al fine di contribuire positivamente alla riduzione degli oneri di bil
dagli impianti regolati dal provvedimento CIP6 del 1992. Per gli
impianti eolici CIP6 rilevanti (quelli con potenza superiore o pari ai 10 MVA), Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
ssioni, al fine di contribuire positivamente alla riduzione degli oneri di bilanciamento. In tale contesto il GSE ha sviluppato un apposito sistema di previsione della produzione degli impianti eolici e conseguentemente dell’energia elettrica immessa in rete. Gli impianti eolici sottoposti a previsione della immissione in rete sono riassunti nella tabella seguente: Il sistema di pre
luppato un apposito sistema di previsione della produzione degli
impianti eolici e conseguentemente dell’energia elettrica immessa in rete. Gli iGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
nciamento. In tale contesto il GSE ha sviluppato un apposito sistema di previsione della produzione degli impianti eolici e conseguentemente dell’energia elettrica immessa in rete. Gli impianti eolici sottoposti a previsione della immissione in rete sono riassunti nella tabella seguente: Il sistema di previsione sviluppato da GSE si basa su:  Dettagliata descrizione del terreno (st
i e conseguentemente dell’energia elettrica immessa in rete. Gli
impianti eolici sottoposti a previsione della immissione in rete sono riassunti Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
re le offerte di vendita di energia per il mercato del giorno prima (MGP) del giorno n+1. Sino a gennaio 2008, in assenza della previsione delle immissioni, le offerte in borsa per gli impianti eolici , venivano fatte con profilo piatto in funzione della potenza contrattualizzata. Di conseguenza gli scostamenti fra misura a consuntivo e offerta erano di notevole consistenza. I risult
a della previsione delle immissioni, le offerte in borsa per gli
impianti eolici, venivano fatte con profilo piatto in funzione della potenza conGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
alizzata. Di conseguenza gli scostamenti fra misura a consuntivo e offerta erano di notevole consistenza. I risultati ottenuti dopo 2 anni di utilizzo del sistema di previsione per gli impianti eolici sono soddisfacenti. I sistemi adottati dimostrano la possibilità di mitigare gli oneri di bilanciamento legati agli impianti a fonte rinnovabile non programmabili, ciò ci ha spinto ad
tenuti dopo 2 anni di utilizzo del sistema di previsione per gli
impianti eolici sono soddisfacenti. I sistemi adottati dimostrano la possibilitàGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
acquisire i dati relativi ai singoli impianti mediante un canale satellitare, cosa che rende la previsione più accurata rispetto a quella ottenibile in passato e in particolare per gli impianti eolici . Il progetto coinvolge fino a 5000 unità di produzione, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Infine, come richiesto dalla nuova delibera ARG/elt 05 sulla valutazione della man
rispetto a quella ottenibile in passato e in particolare per gli
impianti eolici. Il progetto coinvolge fino a 5000 unità di produzione, distribuGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
degli aerogeneratori da utilizzare in siti offshore è in pieno sviluppo: a livello commerciale esistono macchine da 1 MW ed esistono prototipi da circa 3 MW. Secondo alcune stime, gli impianti eolici nei mari europei protrebbero fornire oltre il 20% del fabbisogno elettrico dei paesi costieri. Attualmente in Europa sono operative 5 centrali costruite in Olanda, Svezia e Danimarca c
W ed esistono prototipi da circa 3 MW. Secondo alcune stime, gli
impianti eolici nei mari europei protrebbero fornire oltre il 20% del fabbisognoEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ngono inseriti. Ma una scelta accurata della forma e del colore dei componenti, per evitare che le parti metalliche riflettano i raggi solari, consente di armonizzare la presenza degli impianti eolici nel paesaggio. RUMORE Il rumore che emette un aerogeneratore viene causato dall’attrito delle pale con l’aria e dal moltiplicatore di giri. Questo rumore può essere smorzato migliorand
ettano i raggi solari, consente di armonizzare la presenza degli
impianti eolici nel paesaggio. RUMORE Il rumore che emette un aerogeneratore vieEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
enzionale emette mediamente 1.000 g/kWh di CO2 (anidride carbonica) 1,4 g/kWh di SO2 (anidride solforosa) 1,9 g/kWh di NOX (ossidi di azoto) Prendiamo ora in considerazione i 700 MW di impianti eolici , che dovranno essere realizzati in Italia nei prossimi anni. Nell’ipotesi che l’energia annua prodotta sia pari a 1,4 TWh, pari a poco più dello 0,5% del fabbisogno elettrico nazionale
OX (ossidi di azoto) Prendiamo ora in considerazione i 700 MW di
impianti eolici, che dovranno essere realizzati in Italia nei prossimi anni. NelEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
sione all’ENEL di energia elettrica prodotta con impianti da fonti rinnovabili. •I fondi strutturali europei utilizzati dalle regioni Puglia, Campania, Umbria e Sicilia per realizzare impianti eolici . •Il decreto Bersani (79/99) che ha introdotto un nuovo concetto di incentivazione delle fonti rinnovabili. Questo decreto obbliga i produttori di energia elettrica da fonti convenzion
dalle regioni Puglia, Campania, Umbria e Sicilia per realizzare
impianti eolici. •Il decreto Bersani (79/99) che ha introdotto un nuovo concettoEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
protette che promuovano interventi volti a favorire l’uso di tali forme di energia. Esiste inoltre una legislazione generale che disciplina la pianificazione e la localizzazione degli impianti eolici , anche in termini di tutela del paesaggio, dell’ambiente e della salute, nonché di uso del suolo. I COSTI DELL’ENERGIA EOLICA TIPO POTENZA POTENZA COSTO VELOCITÁ COSTO DI IMPIANTO IMPI
erale che disciplina la pianificazione e la localizzazione degli
impianti eolici, anche in termini di tutela del paesaggio, dell’ambiente e dellaEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
e in cui l’impianto dovrebbe funzionare generando la potenza nominale al fine di erogare la medesima quantità di energia producibile in un anno. Questo parametro, di uso comune per gli impianti eolici , può risultare ambiguo nel caso di impianti di piccola taglia in quanto il suo valore dipende dalla corretta assegnazione della potenza nominale. Dall’osservazione delle curve di poten
producibile in un anno. Questo parametro, di uso comune per gli
impianti eolici, può risultare ambiguo nel caso di impianti di piccola taglia inProtos S.p.A.
produzione di macchine e componentistica da Paesi cosiddetti emergenti. 4.2 Le certificazioni di prodotto. La normativa tecnica riguardante in modo specifico gli aerogeneratori e gli impianti eolici in Italia è a cura del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), nel cui ambito opera il CT 88 “Sistemi di generazione a turbina eolica”. In questo settore, il CEI recepisce e pubblica a
a tecnica riguardante in modo specifico gli aerogeneratori e gli
impianti eolici in Italia è a cura del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), nProtos S.p.A.
ario, da eventuali provvedimenti di concessione, autorizzazione, etc. La normativa nazionale (D. Lgs. 387/2003 e Linee Guida nazionali di cui al DM 10/9/2010) stabilisce già che alcuni impianti eolici al di sotto della soglia dei 60 kW (ex tab. A D.Lgs. 387/2003), non ricadenti nella casistica contemplata dal D.Lgs. 115/2008, si possono realizzare con la disciplina della D.I.A. Il D
uida nazionali di cui al DM 10/9/2010) stabilisce già che alcuni
impianti eolici al di sotto della soglia dei 60 kW (ex tab. A D.Lgs. 387/2003), Protos S.p.A.
a 1 MW, ripristinando il sistema che in precedenza era stato cassato dalla Corte Costituzionale (perché allora in contrasto con le norme nazionali). DGR regionale 13 Marzo 2012, n.81 • Impianti eolici fino ad 1 MW possono essere autorizzati in procedura semplificata (PAS). • L.R. 29 Dicembre 2010 n.34 • È prevista l’indizione prioritaria di Procedimenti Unici in cui enti pubblici o
sto con le norme nazionali). DGR regionale 13 Marzo 2012, n.81 •
Impianti eolici fino ad 1 MW possono essere autorizzati in procedura semplificatProtos S.p.A.
potenza installabile è destinata a soggetti che gestiscono i servizi pubblici (articolo dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza 1 aprile 2010 n.124). • Gli impianti eolici che necessitano di Autorizzazione Unica sono quelli con P>60 kW. Se P<60 kW si procede con la Denuncia di Inizio Attività (conforme al D.Lgs. n.387/2003). • La Denuncia di Inizio Attiv
la Corte Costituzionale con sentenza 1 aprile 2010 n.124). • Gli
impianti eolici che necessitano di Autorizzazione Unica sono quelli con P>60 kW.Protos S.p.A.
ia di Inizio Attività (conforme al D.Lgs. n.387/2003). • La Denuncia di Inizio Attività, per impianti con P<500 kW, si applica anche nei casi di impianti destinati all’autoproduzione e impianti eolici on-shore, collocati internamente a complessi industriali (articolo dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza 1°aprile 2010 n.124). • È prevista una forma di c
pplica anche nei casi di impianti destinati all’autoproduzione e
impianti eolici on-shore, collocati internamente a complessi industriali (articoProtos S.p.A.
egionale 4 ottobre 2006, n.16). • Non si rilevano sostanziali discrepanze normative con il D.Lgs. 29 dicembre 2003, n.387. Regolamento regionale 4 ottobre 2006, n. 16 • Si considerano impianti eolici di piccola taglia (minieolico e microeolico) quelli con P<60 kW e potenza unitaria (singolo aerogeneratore) Pu<30 kW, diametro del rotore non superiore ai 10 metri, altezza del palo di
7. Regolamento regionale 4 ottobre 2006, n. 16 • Si considerano
impianti eolici di piccola taglia (minieolico e microeolico) quelli con P<60 kW Protos S.p.A.
ero a servizio di utenze isolate, purché la distanza dell'impianto dall'utenza elettrica servita non sia superiore ai 200 metri. • Sono definiti Piani regolatori per l'installazione di impianti eolici (Prie), finalizzati all'identificazione delle aree nelle quali non è consentito localizzare gli aerogeneratori. • Si introduce un parametro di controllo (P) per regolare il numero di i
0 metri. • Sono definiti Piani regolatori per l'installazione di
impianti eolici (Prie), finalizzati all'identificazione delle aree nelle quali nProtos S.p.A.
ggi legittimamente il sistema che in precedenza era stato bocciato dalla Corte Costituzionale (perché allora in contrasto con le norme nazionali). Legge regionale 26 Aprile 2012, n.8 • Impianti eolici fino ad 1 MW possono essere autorizzati in procedura semplificata (PAS). • Il medesimo proponente non può richiedere ulteriori autorizzazioni, salvo casi in cui ne abbia una precedente
o con le norme nazionali). Legge regionale 26 Aprile 2012, n.8 •
Impianti eolici fino ad 1 MW possono essere autorizzati in procedura semplificatProtos S.p.A.
enza (con soglie fino a 5 MW per gli impianti alimentati a biomassa o biogas). DGR 20 marzo 2009, n.500 – Allegato A • Si delega alle Province il rilascio dell’Autorizzazione Unica per impianti eolici con P<1 MW. • Vengono recepite in toto le Linee Guida Nazionali e sono rinviate a data da destinarsi legislazioni più specifiche. ■ SARDEGNA La Regione è l'autorità competente in mater
i delega alle Province il rilascio dell’Autorizzazione Unica per
impianti eolici con P<1 MW. • Vengono recepite in toto le Linee Guida Nazionali Protos S.p.A.
da Nazionali. Non esistono indicazioni contrastanti con il D.lgs. 387/2003 riguardo alle soglie per cui un impianto è considerato minieolico (P<60 kW). • Si consente l'installazione di impianti eolici soltanto in siti che garantiscano almeno 2.700 ore di vento equivalenti stimate annue, con una produzione effettiva in linea con il P75 (75% delle probabilità che un certo livello di p
nsiderato minieolico (P<60 kW). • Si consente l'installazione di
impianti eolici soltanto in siti che garantiscano almeno 2.700 ore di vento equiProtos S.p.A.
attivazione della Valutazione di Impatto Ambientale, non debba essere inferiore a un anno. • Nel Decreto 28 Aprile 2005, recante i criteri relativi ai progetti per la realizzazione di impianti eolici industriali, è specificata soltanto la regolamentazione della dislocazione sul territorio degli impianti, esplicitando la suddivisione del territorio regionale in zone escluse, sensibi
, recante i criteri relativi ai progetti per la realizzazione di
impianti eolici industriali, è specificata soltanto la regolamentazione della diProtos S.p.A.
oni. Il minieolico, supportato da un sistema stabile di incentivazione, presenta alti margini di sviluppo in quanto è caratterizzato da una minore complessità rispetto al settore degli impianti eolici di grande potenza: come già sottolineato, può avvalersi di una maggiore semplicità di realizzazione e tempi ridotti di fornitura e installazione, consente l’accesso a un range di inves
ratterizzato da una minore complessità rispetto al settore degli
impianti eolici di grande potenza: come già sottolineato, può avvalersi di una mProtos S.p.A.
a Motta Montecorvino (FG) il 30 maggio 1950 SCOPO SOCIALE: sviluppo di progetti per la produzione di energia eolica La W.W.E.H. s.r.l., gruppo leader nel settore della realizzazione di impianti eolici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, è una società che vanta notevole esperienza nel settore. La significativa esperienza maturata in contesti locali nei quali
.W.E.H. s.r.l., gruppo leader nel settore della realizzazione di
impianti eolici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, è uWorld Wind Energy House S.r.l.
ette n.10/2003; le leggi in materia di inquinamento acustico (legge quadro n. 447 del 1995); il DGR. n.55/2006che ha per oggetto “l’eolico in Calabria:Indirizzi per l’inserimento degli impianti eolici nel paesaggio”; il DGR. n.832/2004 ed allegati dove sono riportate le procedure ed indirizzi per l’ installazione dell’eolico”, le leggi sui limiti di emissioni elettromagnetiche (L.36
oggetto “l’eolico in Calabria:Indirizzi per l’inserimento degli
impianti eolici nel paesaggio”; il DGR. n.832/2004 ed allegati dove sono riportaFortore Servizi S.p.A.
e di rispetto, la proposta progettuale indaga e approfondisce i seguenti aspetti in accordo con quanto indicato dalle prescrizioni riportate nel DGR.n. 55/2006 per l’introduzione degli impianti eolici sul territorio regionale della Calabria,le prescrizione del DGR n.832/2004 e di quanto riportato nel PEAR approvato con DCR. n.315/2005. • le caratteristiche orografiche e geomorfologi
escrizioni riportate nel DGR.n. 55/2006 per l’introduzione degli
impianti eolici sul territorio regionale della Calabria,le prescrizione del DGR Fortore Servizi S.p.A.
sul mercato e acquistate dal Gruppo Macquarie attraverso MEIF4. 1.2 DESCRIZIONE RENVICO ITALY Renvico Italy nasce il 1° Aprile 2015 e si porta in dote dalla precedente proprietà sette impianti eolici per un totale di ca 112 MW [oltre alla partecipazione in una joint venture dedicata alla produzione di energia eolica in Francia]. Gli uffici direzionali ed amministrativi sono ubicati
Aprile 2015 e si porta in dote dalla precedente proprietà sette
impianti eolici per un totale di ca 112 MW [oltre alla partecipazione in una joiRenvico Italy S.r.l.
si è scelto di considerare la valutazione peggiorativa, al fine di ottenere un miglioramento delle prestazioni. 3.2.1 PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA L’energia elettrica prodotta dagli impianti eolici rappresenta un aspetto ambientale positivo legato alle attività svolte da Renvico Italy. La produzione di energia rinnovabile dal vento, infatti, rappresenta un beneficio per l’ambient
ODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA L’energia elettrica prodotta dagli
impianti eolici rappresenta un aspetto ambientale positivo legato alle attività Renvico Italy S.r.l.
17. Lo stato di avanzamento di ciascun obiettivo verrà aggiornato annualmente. GLI IMPIANTI 7. INTRODUZIONE: IL PATRIMONIO DI RENVICO ITALY Ad oggi Renvico Italy possiede, in Italia, 7 impianti eolici , localizzati tra Umbria, Molise, Puglia e Campania, con una potenza installata che varia dagli 1,5 MW dell’impianto di Fossato di Vico ai 39,1 MW di quello di San Gregorio Magno, e per
IO DI RENVICO ITALY Ad oggi Renvico Italy possiede, in Italia, 7
impianti eolici, localizzati tra Umbria, Molise, Puglia e Campania, con una poteRenvico Italy S.r.l.
W dell’impianto di Fossato di Vico ai 39,1 MW di quello di San Gregorio Magno, e per una potenza complessiva pari a ca. 112 MW. Nelle prossime pagine viene fornita la descrizione degli impianti eolici , la loro localizzazione e i principali dati tecnici degli aerogeneratori. Ricigliano Campagna Figura 10: Localizzazione degli impianti eolici di Renvico Italy 7.1. L’IMPIANTO DI FOSSAT
112 MW. Nelle prossime pagine viene fornita la descrizione degli
impianti eolici, la loro localizzazione e i principali dati tecnici degli aerogeRenvico Italy S.r.l.
pagine viene fornita la descrizione degli impianti eolici, la loro localizzazione e i principali dati tecnici degli aerogeneratori. Ricigliano Campagna Figura 10: Localizzazione degli impianti eolici di Renvico Italy 7.1. L’IMPIANTO DI FOSSATO DI VICO Il parco eolico di Fossato di Vico, in provincia di Perugia, è il primo impianto eolico acquisito nel 2005. Collocato sulla Cima Mut
ogeneratori. Ricigliano Campagna Figura 10: Localizzazione degli
impianti eolici di Renvico Italy 7.1. L’IMPIANTO DI FOSSATO DI VICO Il parco eolRenvico Italy S.r.l.
e in maniera tempestiva eventuali anomalie degli impianti e definire, se necessario, idonee azioni correttive. Nella presente sezione, vengono riportate le prestazioni ambientali degli impianti eolici di Renvico Italy attraverso l’analisi dei valori e degli andamenti di specifici indicatori scelti dalla Società e degli indicatori chiave definiti dall’allegato IV del regolamento EMAS
sente sezione, vengono riportate le prestazioni ambientali degli
impianti eolici di Renvico Italy attraverso l’analisi dei valori e degli andamenRenvico Italy S.r.l.
anto, viene riportata di seguito la superficie totale occupata nel momento della costruzione (superficie massima occupata dagli impianti). Tabella 27: Superficie massima occupata dagli impianti eolici La Biodiversità è un aspetto risultato non significativo e. pertanto, il relativo indicatore non viene calcolato. 8.6. MANUTENZIONI Nelle tabelle riportate di seguito, vengono riassunt
a dagli impianti). Tabella 27: Superficie massima occupata dagli
impianti eolici La Biodiversità è un aspetto risultato non significativo e. pertRenvico Italy S.r.l.
atori (espresso in percentuale) aggiornati al 2014 non essendo disponibile il dati riferito al primo periodo dell’anno 2015. Si può notare che la disponibilità media nel triennio degli impianti eolici di Castelnuovo di Conza e di Minervino Murge è superiore al 98,9% mentre quella dell’impianto di San Gregorio Magno è superiore al 97,6%, in linea con quanto previsto dalla Società. Pe
015. Si può notare che la disponibilità media nel triennio degli
impianti eolici di Castelnuovo di Conza e di Minervino Murge è superiore al 98,9Renvico Italy S.r.l.
dieci anni, la potenza installata è aumentata del 25 per cento all'anno, arrivando a megawatt nel 2005. In Europa la crescita è stata esplosiva: tra il 1994 e il 2005 la potenza degli impianti eolici è balzata da 1.700 a megawatt. La sola Germania ha un parco eolico corrispondente a più di megawatt e la regione settentrionale dello SchleswigHolstein soddisfa un quarto del suo fabbi
escita è stata esplosiva: tra il 1994 e il 2005 la potenza degli
impianti eolici è balzata da 1.700 a megawatt. La sola Germania ha un parco eoliEurinvest Energia Uno S.r.l.
ore, è ancora di nicchia (potenza globale installata circa 800 MW) in ragione dei costi mediamente superiori rispetto a quelli tipici in ambiente terrestre. Il prezzo medio dei moderni impianti eolici onshore è di circa 1.000 /kW, mentre le installazioni offshore sono più costose (tra il 35 ed il 100% in più). A livello globale, i costi di generazione nei migliori siti onshore sono
quelli tipici in ambiente terrestre. Il prezzo medio dei moderni
impianti eolici onshore è di circa 1.000 /kW, mentre le installazioni offshore sEurinvest Energia Uno S.r.l.
ficio e gli eventuali effetti positivi che le wind farm producono sugli ecosistemi e sul tessuto sociale ed economico. Dagli studi effettuati, è emerso che gli impatti negativi che gli impianti eolici producono sulle componenti strettamente naturalistiche sono estremamente limitati, soprattutto se paragonati a quelli delle altre fonti energetiche. L'interferenza degli aerogeneratori
agli studi effettuati, è emerso che gli impatti negativi che gli
impianti eolici producono sulle componenti strettamente naturalistiche sono estrEurinvest Energia Uno S.r.l.
se di esercizio e di manutenzione dello stesso. Per quanto riguarda gli impatti che gli impianti producono sul paesaggio, la questione appare sicuramente più complessa. L'impatto degli impianti eolici sul paesaggio e sul patrimonio storico, architettonico ed archeologico sembra avere connotazioni del tutto diverse da quelle riscontrate per la componente naturalistica e per questo tr
, la questione appare sicuramente più complessa. L'impatto degli
impianti eolici sul paesaggio e sul patrimonio storico, architettonico ed archeoEurinvest Energia Uno S.r.l.
incentivazione per la collettività per unità di potenza installata (€/kW) tiene conto della producibilità media. Si nota la grande discrepanza fra idroelettrico ed eolico. Nei piccoli impianti eolici l’elevata tariffa incentivante è parzialmente compensata dalla moderata producibilità media. Se si analizza la situazione rispetto alle altre fonti di energia rinnovabile nel segmento
a la grande discrepanza fra idroelettrico ed eolico. Nei piccoli
impianti eolici l’elevata tariffa incentivante è parzialmente compensata dalla mQualenergia S.r.l.
o sviluppo e successiva entrata in commercio di numerose turbine con potenza nominale pari (o inferiore) a 20 kW. Con l’attuazione del D.L. n. 387/2003 era stata infatti introdotta per impianti eolici di taglia fino a 20 kW il net-metering (o scambio sul posto) vale a dire lo scambio di energia tra l’impianto di produzione e la rete elettrica. Tale indirizzo ha diretto in quegli ann
attuazione del D.L. n. 387/2003 era stata infatti introdotta per
impianti eolici di taglia fino a 20 kW il net-metering (o scambio sul posto) valQualenergia S.r.l.
e produce pale eoliche innovative e supporta programmi di re-blading per le esigenze della generazione eolica moderna: accrescere il valore degli asset, migliorando l’efficienza degli impianti eolici a un minor impatto ambientale. Competenze diversificate, derivanti da esperienze imprenditoriali e di management nel settore eolico, aerospaziale e della nautica, team qualificati gest
accrescere il valore degli asset, migliorando l’efficienza degli
impianti eolici a un minor impatto ambientale. Competenze diversificate, derivanQualenergia S.r.l.
nternamente e da partner specializzati, lavorano alla creazione di nuovi profili utilizzando tecnologie e materiali innovativi al fine di migliorare complessivamente l’efficienza degli impianti eolici . Maggiore efficienza significa per eTa Blades raggiungere un ottimo rapporto tra la riduzione dei costi (costo per kWh) per le turbine eoliche e migliori rendimenti degli impianti – De
vativi al fine di migliorare complessivamente l’efficienza degli
impianti eolici. Maggiore efficienza significa per eTa Blades raggiungere un ottQualenergia S.r.l.
nali o in mare aperto: impianti spesso non graditi dalle popolazioni per l’impatto visivo sul paesaggio e, quando sono vicini alle abitazioni, per il continuo rumore che provocano. Gli impianti eolici di piccole e piccolissime dimensioni, invece, hanno un impatto visivo ed ambientale sostanzialmente nullo, di poco superiore a quello di un’antenna parabolica. Essi possono essere util
icini alle abitazioni, per il continuo rumore che provocano. Gli
impianti eolici di piccole e piccolissime dimensioni, invece, hanno un impatto vAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
RES & RUE Dissemination approvato dalla Commissione Europea (DG TREN) Programma ALTENER, per far conoscere ai cittadini ed agli altri soggetti interessati, le potenzialità dei piccoli impianti eolici di produrre energia elettrica. Sommario DAL VENTO ALL’ENERGIA ELETTRICA .................................................................................... 3 GLI IMPIANTI MICRO-EOLICI
ed agli altri soggetti interessati, le potenzialità dei piccoli
impianti eolici di produrre energia elettrica. Sommario DAL VENTO ALL’ENERGIA ELAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
I UTILI .................................................................................................................................... 29 Dal vento all'energia elettrica I grandi impianti eolici Un impianto eolico di dimensioni industriali è costituito da una o più macchine (aerogeneratori) poste ad adeguata distanza le une dalle altre, in modo da non interferire tra loro dal
.................... 29 Dal vento all'energia elettrica I grandi
impianti eolici Un impianto eolico di dimensioni industriali è costituito da unaAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
ella potenza; vengono messe fuori servizio quando la velocità del vento supera i 20-25 m/s (velocità di cut-off). Potenza estraibile per metro quadrato di area spazzata dal rotore. Gli impianti eolici in Italia Nel 2001 in Italia erano installati circa 1.250 aerogeneratori, per una potenza di circa 700 MW ed una produzione annua di energia elettrica attorno ai 1.150 GWh. La taglia d
a estraibile per metro quadrato di area spazzata dal rotore. Gli
impianti eolici in Italia Nel 2001 in Italia erano installati circa 1.250 aerogeAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
i energia elettrica. Da un lato i dirigenti locali responsabili delle linee guida in tema di energia e ambiente hanno la possibilità di favorire la diffusione nel territorio di piccoli impianti eolici , attraverso gli strumenti della programmazione, della facilitazione degli iter autorizzativi, degli incentivi, dell’adesione a progetti e iniziative su base locale. Dall’altro lato i p
possibilità di favorire la diffusione nel territorio di piccoli
impianti eolici, attraverso gli strumenti della programmazione, della facilitaziAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
derate Officine Elettriche e quindi è richiesta la denuncia all’U.T.F., con la conseguente imposizione fiscale sull’energia elettrica prodotta. Gli incentivi sono uguali a quelli degli impianti eolici di taglia maggiore, e cioè: Priorità di dispacciamento in quanto impianti alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili. Vendita dell’energia ad un prezzo incentivato, definito dall’Auto
gia elettrica prodotta. Gli incentivi sono uguali a quelli degli
impianti eolici di taglia maggiore, e cioè: Priorità di dispacciamento in quantoAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
Associazione Italiana di Acustica 41° Convegno Nazionale Pisa, 17-19 giugno 2014 IL RUMORE DERIVANTE DA IMPIANTI EOLICI : CARATTERIZZAZIONE E CONFRONTO DI TRE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI AEROGENERATORI Pietro Paolo Capone (1), Salvatore Procopio (1), Salvatore Ferro (1) (1) A.R.P.A.CAL, Agenzia Regionale per
onvegno Nazionale Pisa, 17-19 giugno 2014 IL RUMORE DERIVANTE DA
IMPIANTI EOLICI: CARATTERIZZAZIONE E CONFRONTO DI TRE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI AEAssociazione Italiana di Acustica
1) (1) A.R.P.A.CAL, Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria 1. Premessa La Regione Calabria, nel corso degli ultimi 5 anni ha visto un’importante diffusione di impianti eolici su gran parte del proprio territorio. Questo repentino incremento nel posizionamento e soprattutto nel funzionamento degli impianti eolici, ha determinato una pressione ambientale arti
l corso degli ultimi 5 anni ha visto un’importante diffusione di
impianti eolici su gran parte del proprio territorio. Questo repentino incrementAssociazione Italiana di Acustica
i 5 anni ha visto un’importante diffusione di impianti eolici su gran parte del proprio territorio. Questo repentino incremento nel posizionamento e soprattutto nel funzionamento degli impianti eolici , ha determinato una pressione ambientale articolata in cui l’agente fisico inquinante rumore generato dagli aerogeneratori e percepito dai potenziali ricettori assume una dimensione im
remento nel posizionamento e soprattutto nel funzionamento degli
impianti eolici, ha determinato una pressione ambientale articolata in cui l’ageAssociazione Italiana di Acustica
di Catanzaro, in quella “del Marchesato” in provincia di Crotone e nell'area “dello Stretto” in provincia di Reggio Calabria. Nell’intera Regione Calabria risultano operativi circa 27 impianti eolici con una potenza nominale totale di 400 MW, su un totale di 56 impianti eolici autorizzati per una potenza impegnata di 1900 MW (Regione Calabria, Dipartimento Attività Produttive anno
abria. Nell’intera Regione Calabria risultano operativi circa 27
impianti eolici con una potenza nominale totale di 400 MW, su un totale di 56 imAssociazione Italiana di Acustica
“dello Stretto” in provincia di Reggio Calabria. Nell’intera Regione Calabria risultano operativi circa 27 impianti eolici con una potenza nominale totale di 400 MW, su un totale di 56 impianti eolici autorizzati per una potenza impegnata di 1900 MW (Regione Calabria, Dipartimento Attività Produttive anno di riferimento 2012). Gli impianti installati si differenziano per potenza e t
ci con una potenza nominale totale di 400 MW, su un totale di 56
impianti eolici autorizzati per una potenza impegnata di 1900 MW (Regione CalabrAssociazione Italiana di Acustica
nano a vallate o dirupi estremamente scoscesi. La conformazione orografica del territorio ha determinato una minore densità abitativa di queste aree nelle quali sono stati allocati gli impianti eolici e dove insistono insediamenti urbani di tipo rurale. L'attività di monitoraggio svolta dalla Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACal) per il controllo
ità abitativa di queste aree nelle quali sono stati allocati gli
impianti eolici e dove insistono insediamenti urbani di tipo rurale. L'attività Associazione Italiana di Acustica
ti dall’Unione. Per l’impianto minieolico da realizzare verrà richiesta l’ammissione al meccanismo di incentivazione statale della cosiddetta “tariffa omnicomprensiva” prevista per gli impianti eolici di potenza da 20 a 200 kW, consistente nel riconoscimento, per un periodo di 20 anni, di 0,268 € per ogni KWh di elettricità netta prodotto dall'impianto eolico e immesso nella rete el
tale della cosiddetta “tariffa omnicomprensiva” prevista per gli
impianti eolici di potenza da 20 a 200 kW, consistente nel riconoscimento, per uEnergy System Services S.r.l.
anti di produzione di energia elettrica. In base a questi documenti ed alle informazioni possedute dalla proponente, è stato possibile estrapolare le “aree idonee” all’installazione di impianti eolici sul territorio. 3.5 Collegamento alla rete Ai sensi della deliberazione ARG/elt 99/08 - Versione integrata e modificata dalle deliberazioni ARG/elt 179/08, 205/08, 130/09 e 125/10 Test
tato possibile estrapolare le “aree idonee” all’installazione di
impianti eolici sul territorio. 3.5 Collegamento alla rete Ai sensi della delibeEnergy System Services S.r.l.
vinciali di ARPA Puglia INDICE PREMESSA 4 CAPITOLO 1. LA TECNOLOGIA EOLICA 4 1.1 La produzione di energia con tecnologia eolica 4 1.2 Caratteristiche aerogeneratori 4 1.3 Tipologia di impianti eolici 6 1.4 Principi di funzionamento di un aerogeneratore 7 1.5 Opere accessorie 8 CAPITOLO 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 10 2.1 Normativa Nazionale 10 2.2 Normativa Regionale 10 2.3 Normativ
a eolica 4 1.2 Caratteristiche aerogeneratori 4 1.3 Tipologia di
impianti eolici 6 1.4 Principi di funzionamento di un aerogeneratore 7 1.5 OpereAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
IGAZIONE E COMPENSAZIONE 28 6.1 Mitigazione e Compensazione 28 PREMESSA Il presente documento costituisce uno strumento di supporto per i tecnici ARPA nella valutazione dei progetti di impianti eolici . L’obiettivo è quello di uniformare i criteri, le procedure e le modalità applicative per la valutazione. Le linee-guida sono il risultato di un percorso metodologico che parte dalla d
di supporto per i tecnici ARPA nella valutazione dei progetti di
impianti eolici. L’obiettivo è quello di uniformare i criteri, le procedure e leAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ie del settore per analizzarne i potenziali impatti e definire indicatori e criteri di valutazione. Con l'incremento dell'utilizzo di Fonti a Energia Rinnovabile (FER), il numero degli impianti eolici in uso sta aumentando vertiginosamente, particolare attenzione sarà rivolta agli impatti cumulativi di più interventi in uno stesso ambito territoriale. Per la stesura del presente doc
l'utilizzo di Fonti a Energia Rinnovabile (FER), il numero degli
impianti eolici in uso sta aumentando vertiginosamente, particolare attenzione sAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
i utenze domestiche. Come aerogeneratori di grossa taglia, esistono invece già turbine da 5-6 MW, con rotori di diametro fra 120 e 130m, tipicamente impiegati negli impianti off-shore ( impianti eolici installati in mare aperto). La potenza massima della singola turbina attualmente in commercio è di 8 MW, ma sono in progetto turbine da 10 MW con diametri del rotore da 160m. L’interes
fra 120 e 130m, tipicamente impiegati negli impianti off-shore (
impianti eolici installati in mare aperto). La potenza massima della singola turAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
shore è dato dal fatto che consentono di sfruttare venti di intensità maggiore e regolare e con un minor impatto visivo. Inoltre, mentre la producibilità annua di un impianto on-shore ( impianti eolici installati sulla terra ferma) è dell’ordine di 1500-2500 MWh/MW, quella di un impianto offshore è dell’ordine di 3000-3500 MWh/MW. Con le tecnologie disponibili per l’installazione del
Inoltre, mentre la producibilità annua di un impianto on-shore (
impianti eolici installati sulla terra ferma) è dell’ordine di 1500-2500 MWh/MW,Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
re rispetto agli impianti on-shore per i maggiori costi derivanti dalle fondazioni subacquee e dall’installazione in mare. Le presenti Linee Guida non prenderanno in considerazione gli impianti eolici off-shore, la cui autorizzazione, anche in ordine alla VIA nella Regione Puglia, è di competenza statale. La vita di esercizio degli impianti eolici è stimata in circa 20-25 anni, anc
e. Le presenti Linee Guida non prenderanno in considerazione gli
impianti eolici off-shore, la cui autorizzazione, anche in ordine alla VIA nellaAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
prenderanno in considerazione gli impianti eolici off-shore, la cui autorizzazione, anche in ordine alla VIA nella Regione Puglia, è di competenza statale. La vita di esercizio degli impianti eolici è stimata in circa 20-25 anni, anche se usualmente già dopo i 20 anni, a causa della progressiva diminuzione della produzione energetica causata dall’invecchiamento degli elementi dell
one Puglia, è di competenza statale. La vita di esercizio degli
impianti eolici è stimata in circa 20-25 anni, anche se usualmente già dopo i 20Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
la progressiva diminuzione della produzione energetica causata dall’invecchiamento degli elementi dell’aerogeneratore, i parchi eolici vengono messi in dismissione. 1.3 Tipologia degli impianti eolici Una centrale eolica è una vera e propria centrale elettrica, è costituita da una serie di aerogeneratori, le cosiddette Wind-Farm dette “Fattorie del Vento”, disposti secondo geometrie
parchi eolici vengono messi in dismissione. 1.3 Tipologia degli
impianti eolici Una centrale eolica è una vera e propria centrale elettrica, è cAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
vento è sufficiente (indicativamente con una velocità media annua >6 m/s), l’energia eolica può costituire un’alternativa affidabile ed economica per alimentare utenze domestiche. Gli impianti eolici per utenze singole devono essere dotati di un sistema di accumulo che garantisce l’erogazione di energia anche in condizioni scarsamente ventose. 1.4 Principi di funzionamento di un ae
va affidabile ed economica per alimentare utenze domestiche. Gli
impianti eolici per utenze singole devono essere dotati di un sistema di accumulAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
quindi il parco eolico alla rete di trasmissione elettrica nazionale. CAPITOLO 3. VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI Nelle presenti LG, sono stati presi in esame gli impianti eolici intesi nel loro complesso, costituiti quindi sia dagli aerogeneratori che dalle opere accessorie, quali cabine elettriche, strade di servizio, elettrodotti, piazzole, ecc. necessarie a
ENTI AMBIENTALI Nelle presenti LG, sono stati presi in esame gli
impianti eolici intesi nel loro complesso, costituiti quindi sia dagli aerogenerAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ificazione di bacino per le aree a pericolosità idraulica e per le aree a pericolosità geomorfologica. Nel caso di pendenze superiori al 20% si dovrà dimostrare che la realizzazione di impianti eolici non produrrà ulteriori processi di erosione e fenomeni di dissesto idrogeologico. In prossimità di morfostrutture carsiche, quali doline e inghiottitoi, dovranno essere valutate le mod
nze superiori al 20% si dovrà dimostrare che la realizzazione di
impianti eolici non produrrà ulteriori processi di erosione e fenomeni di dissesAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
carsiche, quali doline e inghiottitoi, dovranno essere valutate le modalità di ubicazione degli impianti e delle opere connesse. La presenza di grotte non è idonea all’installazione di impianti eolici di qualunque potenza e dimensione, in funzione del rischio crollo e delle interferenza per scavi. Con riferimento alla presenza di lame e gravine, gli interventi che interessano tali s
onnesse. La presenza di grotte non è idonea all’installazione di
impianti eolici di qualunque potenza e dimensione, in funzione del rischio crollAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
iche degli aggregati riciclati definite nella circolare M.A.T.T. n.5205 del 2005; • assicurare l’adeguato smaltimento degli oli derivanti dalla lubrificazione dei mezzi d’opera e degli impianti eolici , presso il “Consorzio Obbligatorio degli oli esausti” (art. 233 del D.Lgs. n. 4/2008) in considerazione delle caratteristiche di pericolosità degli stessi. 3.4 Flora, fauna ed ecosist
gli oli derivanti dalla lubrificazione dei mezzi d’opera e degli
impianti eolici, presso il “Consorzio Obbligatorio degli oli esausti” (art. 233 Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ica tramite l’esecuzione di accertamenti tecnici da condursi secondo quanto stabilito dal documento ISPRA “Linee Guida per la valutazione ed il monitoraggio dell’impatto acustico degli impianti eolici ”. Evidenza dei risultati di detti accertamenti dovrà essere resa all’Amministrazione Comunale territorialmente competente congiuntamente alle eventuali opere di bonifica che il gestore
er la valutazione ed il monitoraggio dell’impatto acustico degli
impianti eolici”. Evidenza dei risultati di detti accertamenti dovrà essere resaAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ggi un’accezione vasta e innovativa, che ha trovato espressione e codifica nella Convenzione Europea del Paesaggio, del Consiglio d’Europa (Firenze 2000). Il corretto inserimento degli impianti eolici nel paesaggio assume rilevanza, soprattutto nel nostro paese, considerato il ricco patrimonio culturale ed ambientale esistente. Il campo degli effetti paesaggistici delle strutture pe
Consiglio d’Europa (Firenze 2000). Il corretto inserimento degli
impianti eolici nel paesaggio assume rilevanza, soprattutto nel nostro paese, coAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ggistici delle strutture per l’energia eolica è molto ampio e non riducibile al solo aspetto ambientale (qualità di acqua, aria, fauna e flora, suolo e sottosuolo ecc.). Nel caso degli impianti eolici , costituiti da strutture che si sviluppano essenzialmente in altezza, di fondamentale importanza è la valutazione degli impatti dei parchi sugli aspetti più propriamente paesaggistici
a, aria, fauna e flora, suolo e sottosuolo ecc.). Nel caso degli
impianti eolici, costituiti da strutture che si sviluppano essenzialmente in altAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
one Nazionale e delle eventuali nuove strade di accesso all’impianto. Sarà preferibile interrare le linee elettriche di collegamento e ridurle ad una sola linea dove siano presenti più impianti eolici . La riduzione al minimo di tutte le costruzioni e le strutture accessorie favorirà la percezione del parco eolico come unità. A tal proposito si dovranno rispettare i contenuti dell’al
collegamento e ridurle ad una sola linea dove siano presenti più
impianti eolici. La riduzione al minimo di tutte le costruzioni e le strutture aAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
la percezione del parco eolico come unità. A tal proposito si dovranno rispettare i contenuti dell’allegato 4 (punti 14.9, 16.3 e 16.5) del Decreto Ministeriale del 10 settembre 2010 “ IMPIANTI EOLICI : ELEMENTI PER IL CORRETTO INSERIMENTO NEL PAESAGGIO E SUL TERRITORIO”. Inoltre, maggiori approfondimenti sulla componente visiva – paesaggistica, saranno trattati nel Capitolo 4 dedica
.9, 16.3 e 16.5) del Decreto Ministeriale del 10 settembre 2010 “
IMPIANTI EOLICI: ELEMENTI PER IL CORRETTO INSERIMENTO NEL PAESAGGIO E SUL TERRITAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
patibilità paesaggistica. Sulla base delle indicazioni metodologiche rivenienti dalla normativa vigente e dalla letteratura scientifica, i principali impatti ambientali derivanti dagli impianti eolici che possono dare luogo a fenomeni cumulativi sono: a) gli impatti visivi e paesaggistici per fenomeni di covisibilità – prendendo a riferimento la metodologia introdotta dal DPCM 12.12
ura scientifica, i principali impatti ambientali derivanti dagli
impianti eolici che possono dare luogo a fenomeni cumulativi sono: a) gli impattAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ulla sicurezza e la salute umana (inquinamento acustico ed elettromagnetico, rischio da gittata, ecc.), e d) gli effetti sull’assetto del territorio e sul sistema suolo/sottosuolo. Gli impianti eolici incidono nel paesaggio sia per la lettura puramente visiva del territorio che per la lettura antropico culturale identitaria, eco-sistemica ambientale e idrogeomorfologica. Tuttavia gl
sull’assetto del territorio e sul sistema suolo/sottosuolo. Gli
impianti eolici incidono nel paesaggio sia per la lettura puramente visiva del tAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
visiva del territorio che per la lettura antropico culturale identitaria, eco-sistemica ambientale e idrogeomorfologica. Tuttavia gli impatti cumulativi dovuti alla compresenza di più impianti eolici nello specifico vengono considerati tali solo per l’incidenza visiva di più impianti presenti nell’area di studio indicata, infatti, i tradizionali impatti cumulativi indicati sono gli
. Tuttavia gli impatti cumulativi dovuti alla compresenza di più
impianti eolici nello specifico vengono considerati tali solo per l’incidenza viAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
lla compresenza di un numero eccessivo di aerogeneratori in un’area troppo piccola. In particolare per la valutazione dell’impatto cumulativo sul paesaggio, dovuto alla presenza di più impianti eolici nello stesso territorio, la documentazione presentata dal proponente avrà come obiettivo la conoscenza dello stato dei luoghi negli aspetti dimensionali, morfologici e d’uso del territ
ll’impatto cumulativo sul paesaggio, dovuto alla presenza di più
impianti eolici nello stesso territorio, la documentazione presentata dal proponAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
articolati e dettagliati rispetto a quelli semplificati in uso di prassi. CAPITOLO V. VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ AMBIENTALE Per la valutazione della compatibilità ambientale degli impianti eolici si propone l’utilizzo di indicatori la cui analisi potrà consentire ai tecnici ARPA PUGLIA, un’efficace valutazione delle singole proposte progettuali. A tal fine, sono stati individua
BIENTALE Per la valutazione della compatibilità ambientale degli
impianti eolici si propone l’utilizzo di indicatori la cui analisi potrà consentAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
evitare la disposizione in un’unica e lunga fila di aerogeneratori, poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto alla distribuzione in gruppi; • occorre evitare di costruire impianti eolici tra aree di roosting e le aree di alimentazione degli uccelli; • occorre evitare di costruire impianti eolici in vallate strette e lungo le “spalle” delle colline (crinale e zone immed
tto alla distribuzione in gruppi; • occorre evitare di costruire
impianti eolici tra aree di roosting e le aree di alimentazione degli uccelli; •Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
iore rispetto alla distribuzione in gruppi; • occorre evitare di costruire impianti eolici tra aree di roosting e le aree di alimentazione degli uccelli; • occorre evitare di costruire impianti eolici in vallate strette e lungo le “spalle” delle colline (crinale e zone immediatamente adiacenti ad esso) e delle montagne, in particolar modo in caso di pendenze; • utilizzare aerogenera
e di alimentazione degli uccelli; • occorre evitare di costruire
impianti eolici in vallate strette e lungo le “spalle” delle colline (crinale e Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ecie autoctone scelte in base alle peculiarità dell'area; la vegetazione presente, dunque, va mantenuta o quantomeno rimpiazzata a fine ciclo; • esclusione dalle rotte migratorie degli impianti eolici o adozione di adeguata distanza, numero e altezza delle pale; • escludere il periodo di riproduzione e nidificazione per effettuare le operazioni di installazione, al fine di arrecare
piazzata a fine ciclo; • esclusione dalle rotte migratorie degli
impianti eolici o adozione di adeguata distanza, numero e altezza delle pale; • Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ttore, entro il 2020, prevedono, tuttavia, una crescita della potenza fornita dalle centrali eoliche (cfr. Figura 3), sia nelle regioni del Sud, che già ospitano la maggior parte dagli impianti eolici esistenti, sia in alcune regioni del Centro-Sud, come il Lazio, la Toscana e l’Abruzzo, che, attualmente, sono molto meno interessate da tali tipologie di centrali elettriche. Figura 3
a nelle regioni del Sud, che già ospitano la maggior parte dagli
impianti eolici esistenti, sia in alcune regioni del Centro-Sud, come il Lazio, Agenzia delle Entrate
pprofondimenti. 1.7.2 FASE DI FUNZIONAMENTO La produzione di energia elettrica prodotta dal vento è per definizione pulita, ovvero priva di emissioni a qualsiasi titolo inquinanti. Gli impianti eolici : - non rilasciano alcun tipo di sostanze inquinanti, che possano in qualsiasi modo provocare alterazioni chimico fisiche delle acque superficiali, delle acque dolci profonde, della cop
ta, ovvero priva di emissioni a qualsiasi titolo inquinanti. Gli
impianti eolici: - non rilasciano alcun tipo di sostanze inquinanti, che possanoRenvico Italy S.r.l.
e di un ambito a valore paesaggistico, collocandosi di fatto in un’area fortemente modificata dalle consuete attività antropiche caratterizzanti la zona nonché della presenza diffusa i impianti eolici .   3.1.6 VINCOLI E TUTELE PRESENTI Come riportato nella cartografia allegata alla presente relazione, le opere d'impianto interferiscono con le perimetrazioni oggetto di misure di tute
tropiche caratterizzanti la zona nonché della presenza diffusa i
impianti eolici.   3.1.6 VINCOLI E TUTELE PRESENTI Come riportato nella cartograRenvico Italy S.r.l.
r la gestione delle ZPS che formano la RETE NATURA 2000, in attuazione delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE. In particolare: - all’art.5 comma 1.n è espresso il divieto di realizzare impianti eolici in tutte le ZPS, ivi compresa un’area buffer di 200m ed è disposto che in un’area buffer di 5 km dalle ZPS e dalle IBA (Important Bird Areas) sia espresso un parere di Valutazione di I
olare: - all’art.5 comma 1.n è espresso il divieto di realizzare
impianti eolici in tutte le ZPS, ivi compresa un’area buffer di 200m ed è disposRenvico Italy S.r.l.
anto eolico non prevede alcun tipo di intervento che possa in qualche modo alterare le caratteristiche idrologiche e l’equilibrio idrostatico degli elementi idrogeologici presenti. Gli impianti eolici non rilasciano alcun tipo di sostanze inquinanti, che possano in qualsiasi modo provocare alterazioni chimico fisiche, delle acque superficiali, delle acque dolci profonde, della coper
quilibrio idrostatico degli elementi idrogeologici presenti. Gli
impianti eolici non rilasciano alcun tipo di sostanze inquinanti, che possano inRenvico Italy S.r.l.
suoli. Inoltre la ricostituzione della coltre erbosa può consentire notevoli benefici anche per quanto riguarda le problematiche legate all'impatto visivo. Le opere di ripristino degli impianti eolici , si riferiscono essenzialmente al rinverdimento e al consolidamento delle superfici sottratte per la realizzazione dei percorsi e delle aree necessarie alla realizzazione dell'impianto
ematiche legate all'impatto visivo. Le opere di ripristino degli
impianti eolici, si riferiscono essenzialmente al rinverdimento e al consolidameRenvico Italy S.r.l.
amente e statisticamente trascurabile, in special modo se confrontata con tutte le altre cause antropiche. Tale studio è confermato dalle indagini condotte dalla WETS Inc su differenti impianti eolici americani. Di seguito si riportano i risultati ottenuti a valle di osservazioni condotte per un periodo variabile dai 2 ai 4 anni e contenuti nel report  “Synthesis and Comparison of B
confermato dalle indagini condotte dalla WETS Inc su differenti
impianti eolici americani. Di seguito si riportano i risultati ottenuti a valle Renvico Italy S.r.l.
ssi migratori dopo uno studio di due annisi è verificato che il numero degli impatti è del tutto esiguo, tanto che da quel momento l’associazione ambientalista si è fatta promotrice di impianti eolici per la produzione di energia elettrica dal vento. 5.2.3.1.1 Ordine di grandezza e complessità dell’impatto Per quanto riguarda il disturbo si può tranquillamente affermare che la fauna
el momento l’associazione ambientalista si è fatta promotrice di
impianti eolici per la produzione di energia elettrica dal vento. 5.2.3.1.1 OrdiRenvico Italy S.r.l.
dentificativi dei luoghi, i principali elementi connotanti il paesaggio, il rapporto tra morfologia ed insediamenti.   Metodologie per la valutazione dell’impatto visivo Nel caso degli impianti eolici , costituiti da strutture che si sviluppano essenzialmente in altezza, si rileva una forte interazione con il paesaggio, soprattutto nella sua componente visuale.   Tuttavia per definir
etodologie per la valutazione dell’impatto visivo Nel caso degli
impianti eolici, costituiti da strutture che si sviluppano essenzialmente in altRenvico Italy S.r.l.
agine della monografia. L’energia elettrica dal vento non sfugge a questa regola. Gli autori coordinati da Claudio Casale hanno sapientemente abbinato alla consolidata tecnologia degli impianti eolici le più recenti sfide cui questa tecnologia è chiamata a rispondere che sono legate alla sua accettabilità, al superamento della aleatorietà, alla conquista di nuovi spazi al largo dell
e hanno sapientemente abbinato alla consolidata tecnologia degli
impianti eolici le più recenti sfide cui questa tecnologia è chiamata a rispondeRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
strutturale, analisi di vibrazioni, acustica ambientale, analisi dei segnali e di disponibilità e affidabilità degli impianti. Presso RSE, si è dedicato alle emissioni di rumore degli impianti eolici e agli aspetti tecnico-economici del mini-eolico. Indice SOMMARIO 7 Summary 9 Capitolo 1 Storia, realtà e prospettive 11 1.1 L’energia eolica dall’antichità ad oggi 11 1.2 La diffusi
pianti. Presso RSE, si è dedicato alle emissioni di rumore degli
impianti eolici e agli aspetti tecnico-economici del mini-eolico. Indice SOMMARicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
isorse energetiche 78 9.3 L’interazione con l’economia locale 80 Capitolo 10 Gli aspetti paesaggistici e territoriali dello sviluppo dell’eolico 83 10.1 L’approccio al problema 83 10.2 Impianti eolici e paesaggio: tra pro e contro 84 10.3 Uno strumento di supporto alla localizzazione degli impianti eolici 85 10.4 Verso un’ipotesi “progettuale” 93 10.5 Conclusioni 96 Capitolo 11 Lo s
llo sviluppo dell’eolico 83 10.1 L’approccio al problema 83 10.2
Impianti eolici e paesaggio: tra pro e contro 84 10.3 Uno strumento di supporto Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
erritoriali dello sviluppo dell’eolico 83 10.1 L’approccio al problema 83 10.2 Impianti eolici e paesaggio: tra pro e contro 84 10.3 Uno strumento di supporto alla localizzazione degli impianti eolici 85 10.4 Verso un’ipotesi “progettuale” 93 10.5 Conclusioni 96 Capitolo 11 Lo sviluppo dell’offshore rispettando mare e coste 97 11.1 Combinare tutela e sviluppo: un approccio integrato
ntro 84 10.3 Uno strumento di supporto alla localizzazione degli
impianti eolici 85 10.4 Verso un’ipotesi “progettuale” 93 10.5 Conclusioni 96 CaRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
una maggiore integrazione 112 Bibliografia 115 Sommario L’evoluzione della tecnologia degli aerogeneratori e le politiche incentivanti hanno reso possibile l’attuale diffusione degli impianti eolici , che hanno raggiunto, nel mondo, la potenza totale di 238 GW alla fine del 2011. Prevalgono per ora le centrali (wind farm) sulla terraferma; gli impianti offshore hanno comunque raggi
che incentivanti hanno reso possibile l’attuale diffusione degli
impianti eolici, che hanno raggiunto, nel mondo, la potenza totale di 238 GW allRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
sioni su orizzonti dalla decina di minuti a 72 ore. Si usano modelli deterministici, modelli probabilistici e modelli basati su reti neurali. In un sistema elettrico, la penetrazione d’ impianti eolici , tipicamente non programmabili, porta con sé problemi e costi aggiuntivi, sia per la necessità di rinforzare la rete, sia per il bilanciamento fra generazione e carichi e la regolazion
sati su reti neurali. In un sistema elettrico, la penetrazione d’
impianti eolici, tipicamente non programmabili, porta con sé problemi e costi agRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
o d’impianti può recare benefici allo sviluppo locale, ma richiede un dialogo tempestivo fra le parti per individuare forme condivise di utilizzo delle risorse. Per l’inserimento degli impianti eolici nel paesaggio, spesso il punto non è tanto adottare tecniche di mitigazione, quanto realizzare progetti in grado di palesare il valore estetico delle stesse turbine eoliche. Un impiant
rme condivise di utilizzo delle risorse. Per l’inserimento degli
impianti eolici nel paesaggio, spesso il punto non è tanto adottare tecniche di Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
per scopi di ricerca nel 1982-84. L’industria costruttrice di aerogeneratori trovò un primo sbocco sul mercato della Danimarca e poi, a metà degli anni Ottanta, in California, dove gli impianti eolici furono promossi da incentivi federali e statali. Le macchine installate a quell’epoca avevano potenze da 50 kW a 200 kW e rotori da 13 m fino a 25 m di diametro (Figura 1. 1). La progr
imarca e poi, a metà degli anni Ottanta, in California, dove gli
impianti eolici furono promossi da incentivi federali e statali. Le macchine insRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
lica totale Produzione annua 1.3 LA SITUAZIONE DEL SETTORE IN ITALIA Per l’Italia, il censimento effettuato da ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) ha registrato 6.878 MW d’ impianti eolici installati alla fine del 2011, con un incremento di 1.080 MW (più 19 per cento) rispetto al 2010 ‎[7] (Figura 1.3). Secondo i dati di GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e Terna (che
sociazione Nazionale Energia del Vento) ha registrato 6.878 MW d’
impianti eolici installati alla fine del 2011, con un incremento di 1.080 MW (piRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
o), la scelta dei siti, la tecnologia degli aerogeneratori e le tecniche d’installazione degli impianti sulla terraferma e offshore. Naturalmente, la continuazione dello sviluppo degli impianti eolici dipenderà anche dall’adozione di adeguate politiche nazionali per l’incentivazione dei produttori (laddove necessario), lo snellimento delle procedure autorizzative e il collegamento d
e offshore. Naturalmente, la continuazione dello sviluppo degli
impianti eolici dipenderà anche dall’adozione di adeguate politiche nazionali peRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
valga per impianti con potenza compresa tra 1 e 200 kW, poiché per questi impianti sono state previste, da alcuni anni, incentivazioni sensibilmente più elevate di quelle concesse agli impianti eolici di taglia più grande, nonché facilitazioni dal punto di vista autorizzativo. Un impianto mini-eolico connesso alla rete elettrica è fondamentalmente costituito, come schematizzato nell
incentivazioni sensibilmente più elevate di quelle concesse agli
impianti eolici di taglia più grande, nonché facilitazioni dal punto di vista auRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ti rinnovabili che entreranno in servizio dopo la fine del 2012. Tuttavia, esso lascia invariata l’attuale tariffa onnicomprensiva fino all’esaurimento del periodo di godimento per gli impianti eolici da 1 a 200 kW entrati in esercizio entro il 2012. Per gli impianti a fonti rinnovabili entrati in servizio in date successive, il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 6 lu
omprensiva fino all’esaurimento del periodo di godimento per gli
impianti eolici da 1 a 200 kW entrati in esercizio entro il 2012. Per gli impianRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
si deve aggiungere la spesa per il ripristino dell’area. Se il sito si è dimostrato buono, è ovviamente più probabile la prima ipotesi. 5.2 COSTO MEDIO D’ESERCIZIO E MANUTENZIONE Gli impianti eolici non sono presidiati in permanenza, ma sono seguiti a distanza attraverso un apposito sistema di misura, comando e monitoraggio. I loro costi d’esercizio sono quindi relativamente ridot
a prima ipotesi. 5.2 COSTO MEDIO D’ESERCIZIO E MANUTENZIONE Gli
impianti eolici non sono presidiati in permanenza, ma sono seguiti a distanza atRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
idi tre anni) sono ritirati dal GSE a un prezzo pari a quello medio di mercato. Esistono, al 2012, altri due meccanismi incentivanti, per cui possono optare però soltanto i titolari di impianti eolici di potenza fra 1 kW e 200 kW: la tariffa onnicomprensiva oppure lo scambio sul posto. La tariffa onnicomprensiva è corrisposta dal GSE per l’energia immessa in rete per i primi 15 anni
incentivanti, per cui possono optare però soltanto i titolari di
impianti eolici di potenza fra 1 kW e 200 kW: la tariffa onnicomprensiva oppure Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
e i periodi di vita utile saranno per l’eolico come nella Tabella 5.1. Tabella 5.1 Periodi di vita utile e tariffe incentivanti di base disponibili per le varie fasce di potenza degli impianti eolici dal 2013 in poi. Tipo d’impianto Potenza P (kW) Vita utile (anni) Tariffa incentivante di base (€/MWh) Gli impianti fino alla soglia di 5 MW percepiranno di fatto dal GSE un incentivo
ntivanti di base disponibili per le varie fasce di potenza degli
impianti eolici dal 2013 in poi. Tipo d’impianto Potenza P (kW) Vita utile (anniRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
za fra la tariffa incentivante di base della tabella, però ridotta di una certa percentuale aggiudicata attraverso una gara d’asta al ribasso, e il prezzo zonale orario di mercato. Gli impianti eolici fino a 60 kW saranno ammessi comunque all’incentivazione. Gli altri lo saranno in base ai contingenti di potenza stabiliti ogni anno. L’attuale sistema dei CV si estinguerà entro il 20
ara d’asta al ribasso, e il prezzo zonale orario di mercato. Gli
impianti eolici fino a 60 kW saranno ammessi comunque all’incentivazione. Gli alRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ransitorie per mantenere incentivi adeguati agli impianti che avrebbero ancora diritto ai CV dopo tale anno. 5.5 ASPETTI SPECIFICI DEL SETTORE MINI-EOLICO Le valutazioni relative agli impianti eolici di taglia compresa tra 1 kW e 200 kW, che in Italia possono essere indicati come sistemi mini-eolici per cui sono previste da alcuni anni particolari incentivazioni e facilitazioni aut
I SPECIFICI DEL SETTORE MINI-EOLICO Le valutazioni relative agli
impianti eolici di taglia compresa tra 1 kW e 200 kW, che in Italia possono esseRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ucibilità specifica; n la mappa rappresentativa delle “aree di esclusione” del territorio nazionale, ottenute considerando aspetti presumibilmente di tipo ostativo all’installazione di impianti eolici (scarsa producibilità specifica, esistenza di vincoli tecnologici e ambientali); n la mappa relativa alla potenza eolica installata sul territorio nazionale al 31/12/2011 aggregata per
do aspetti presumibilmente di tipo ostativo all’installazione di
impianti eolici (scarsa producibilità specifica, esistenza di vincoli tecnologicRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
oggettiva. Brevemente, la metodologia di RSE porta a stimare la potenza eolica installabile e la conseguente produzione annua teorica di energia sulle aree idonee all’installazione di impianti eolici individuate attraverso opportune elaborazioni condotte nell’ambito di un progetto realizzato in ambiente GIS - Geographical Information System. I tematismi relativi al territorio ogget
annua teorica di energia sulle aree idonee all’installazione di
impianti eolici individuate attraverso opportune elaborazioni condotte nell’ambiRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
0 e 6 ore si possono anche utilizzare modelli basati sulle sole reti neurali, che vengono addestrate utilizzando delle serie storiche di dati meteorologici misurati in prossimità degli impianti eolici e che consentono, in generale, di effettuare predizioni che approssimano in maniera molto buona i valori osservati su orizzonti temporali che arrivano ad alcune ore. La capacità previs
erie storiche di dati meteorologici misurati in prossimità degli
impianti eolici e che consentono, in generale, di effettuare predizioni che apprRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ca, gli strumenti di previsione assumeranno un ruolo di rilievo sempre maggiore sia per la gestione in sicurezza del sistema elettrico, sia per consentire la partecipazione anche degli impianti eolici alle operazioni sul mercato elettrico. Inoltre, la conoscenza degli errori di previsione permetterà di dimensionare in modo ottimale eventuali sistemi di accumulo di energia che potreb
tema elettrico, sia per consentire la partecipazione anche degli
impianti eolici alle operazioni sul mercato elettrico. Inoltre, la conoscenza deRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
to, oppure no, in un certo istante di tempo e con un predefinito livello di potenza. Per le due categorie il Decreto ha previsto diverse possibilità d’accesso al mercato elettrico. Gli impianti eolici (Figura 8. 2) appartengono evidentemente alla seconda categoria. Sulla loro produzione non è possibile intervenire se non per rinunciare a una parte dell’energia messa a disposizione d
previsto diverse possibilità d’accesso al mercato elettrico. Gli
impianti eolici (Figura 8. 2) appartengono evidentemente alla seconda categoria.Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ivo dell’impianto, mentre per le centrali offshore essi variano dal 10 al 25 per cento in funzione della distanza dalla costa. Oltre a questi costi di connessione in senso stretto, gli impianti eolici comportano, per i problemi di cui si è detto prima, altri costi, che in linea di principio vengono a gravare sull’intero sistema elettrico. Questi ultimi aspetti sono esaminati qui di
costa. Oltre a questi costi di connessione in senso stretto, gli
impianti eolici comportano, per i problemi di cui si è detto prima, altri costi,Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
hiedere, in condizioni critiche, limitazioni della produzione di alcuni impianti da parte del gestore della rete. Questo problema di “modulazione” forzata è ben noto, per esempio, agli impianti eolici nel Sud dell’Italia. Non pochi studi hanno affrontato la valutazione dei costi di adeguamento della rete al crescere della penetrazione eolica. Una panoramica degli incrementi di costo
problema di “modulazione” forzata è ben noto, per esempio, agli
impianti eolici nel Sud dell’Italia. Non pochi studi hanno affrontato la valutazRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
orbita dagli utilizzatori nel sistema elettrico, e quindi anche la regolazione della frequenza e della tensione, è da ricordare che le fluttuazioni marcate della potenza prodotta dagli impianti eolici riducono l’attitudine del sistema a seguire il carico e richiedono, per essere compensate, che l’azione di dispacciamento del gestore di rete mantenga comunque in servizio una certa qu
cordare che le fluttuazioni marcate della potenza prodotta dagli
impianti eolici riducono l’attitudine del sistema a seguire il carico e richiedoRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ata complessiva, è all’incirca uguale al fattore di utilizzo (capacity factor) della fonte eolica (percentuale dell’energia prodotta rispetto a quella che sarebbe stata prodotta se gli impianti eolici avessero funzionato a potenza nominale per tutte le 8.760 ore dell’anno). Nella Figura 8.6, tratta anch’essa dal Rapporto Finale del Task 25 dello IEA Wind Implementing Agreement ‎[1],
gia prodotta rispetto a quella che sarebbe stata prodotta se gli
impianti eolici avessero funzionato a potenza nominale per tutte le 8.760 ore deRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ore dell’anno). Nella Figura 8.6, tratta anch’essa dal Rapporto Finale del Task 25 dello IEA Wind Implementing Agreement ‎[1], sono rappresentati vari andamenti del capacity credit di impianti eolici in funzione della penetrazione eolica nel sistema, qui riportata in ascissa come rapporto fra la potenza eolica totale ed il fabbisogno di potenza nelle ore di massimo carico. Figura
t ‎[1], sono rappresentati vari andamenti del capacity credit di
impianti eolici in funzione della penetrazione eolica nel sistema, qui riportataRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
% del peak load 8.6 FUTURI SVILUPPI DELLE RETI È evidente la necessità di proseguire nell’approfondimento dei molteplici aspetti dell’impatto che una penetrazione sempre più forte di impianti eolici potrebbe avere sui sistemi elettrici, nonché degli effetti che una crescente disponibilità di generazione eolica potrebbe avere sullo stesso mercato elettrico. Considerata l’interconne
ci aspetti dell’impatto che una penetrazione sempre più forte di
impianti eolici potrebbe avere sui sistemi elettrici, nonché degli effetti che uRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
on ancora in grado di contrastare efficacemente i problemi ambientali associati all’uso dei combustibili fossili, costituisce la principale leva per l’opposizione. La redditività degli impianti eolici è direttamente proporzionale all’intensità della risorsa vento e, nel nostro Paese, le situazioni di elevata intensità anemologica tendono a coincidere con le dorsali alpine e appennin
uisce la principale leva per l’opposizione. La redditività degli
impianti eolici è direttamente proporzionale all’intensità della risorsa vento eRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
strategie suggerite o messe in atto dagli enti locali sono molteplici, ma devono comunque confrontarsi con due quesiti correlati tra loro. n Qual è il luogo migliore per installare gli impianti eolici ? n Il progetto presentato è adeguato al territorio circostante? In quest’ambito, i progetti di ricerca di RSE non sono stati finaliz zati tanto a definire linee guida rigide per attuti
orrelati tra loro. n Qual è il luogo migliore per installare gli
impianti eolici? n Il progetto presentato è adeguato al territorio circostante? Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ante nello studio dell’impatto sul paesaggio, poiché il valore degli elementi che lo compongono non è oggettivo, ma intrinsecamente legato alla sensibilità delle comunità locali. 10.2 IMPIANTI EOLICI E PAESAGGIO: TRA PRO E CONTRO Il paesaggio, in particolar modo quello italiano, è frutto di un delicato equilibrio di elementi naturali e elementi “costruiti”, in cui alla morfologia d
insecamente legato alla sensibilità delle comunità locali. 10.2
IMPIANTI EOLICI E PAESAGGIO: TRA PRO E CONTRO Il paesaggio, in particolar modo qRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
sformazioni, è un sistema che tende ad evolvere e che restituisce un’immagine di sé in funzione di chi lo osserva. Partendo da queste considerazioni, il problema dell’inserimento degli impianti eolici nel paesaggio si trasforma da una disputa ideologica sulla loro compatibilità e sulla possibilità di mitigarne l’impatto, all’individuazione di metodologie per una loro collocazione ot
ndo da queste considerazioni, il problema dell’inserimento degli
impianti eolici nel paesaggio si trasforma da una disputa ideologica sulla loro Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
o dati territoriali e sono in grado sia di produrre cartografie, sia di sviluppare modelli per la pianificazione territoriale. 10.3 UNO STRUMENTO DI SUPPORTO ALLA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI EOLICI Nell’Allegato 4 delle Linee guida nazionali per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili intitolato “Elementi per il corretto inserimento nel paesaggio e sul ter
riale. 10.3 UNO STRUMENTO DI SUPPORTO ALLA LOCALIZZAZIONE DEGLI
IMPIANTI EOLICI Nell’Allegato 4 delle Linee guida nazionali per l’autorizzazioneRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
talia di RSE anche i principali dati ambientali e paesistico–territoriali, come descritto nel Capitolo 6. La scala nazionale non è adeguata per la caratterizzazione delle relazioni tra impianti eolici e territorio. A tal fine, è dunque necessario effettuare una sorta di downscaling ed analizzare i rapporti sulla scala della regione o della provincia, che sono gli attori principali,
nale non è adeguata per la caratterizzazione delle relazioni tra
impianti eolici e territorio. A tal fine, è dunque necessario effettuare una sorRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
incia, che sono gli attori principali, all’interno del quadro normativo nazionale, nei processi di realizzazione e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e, in particolare, degli impianti eolici . Seguendo quest’ottica, gli elementi considerati nel modello sviluppato dagli studi di RSE sono stati selezionati facendo riferimento prima di tutto al Piano Paesaggistico provinciale
ppo delle fonti energetiche rinnovabili e, in particolare, degli
impianti eolici. Seguendo quest’ottica, gli elementi considerati nel modello sviRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
e un’area d’indagine particolarmente ben definita nella bibliografia scientifica internazionale (ad esempio i riferimenti [6] e [7]). In assenza di una localizzazione predefinita degli impianti eolici , la misura dell’intervisibilità è stata eseguita relazionando punti di potenziale fruizione visiva a punti di possibile installazione. Allo scopo sono stati così identificati dei punti
i [6] e [7]). In assenza di una localizzazione predefinita degli
impianti eolici, la misura dell’intervisibilità è stata eseguita relazionando puRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ndi di scelta del sito. 11 Lo sviluppo dell’offshore rispettando mare e coste 11.1 COMBINARE TUTELA E SVILUPPO: UN APPROCCIO INTEGRATO Le aree marine, seppur meno accessibili per gli impianti eolici di quelle terrestri, rappresentano un ambito di possibile investimento per l’Italia, un Paese che ha coste estese, un territorio non particolarmente vasto ma densamente abitato e un pa
ROCCIO INTEGRATO Le aree marine, seppur meno accessibili per gli
impianti eolici di quelle terrestri, rappresentano un ambito di possibile investRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
on profondità sempre crescenti. Figura 13.2 Immagini della nave A2SEA per il trasporto delle pale e delle torri degli aerogeneratori ancorata nel porto di Copenaghen. Per installare impianti eolici in acque “intermedie” fra quelle basse e quelle profonde, cioè fra 30 e 60 m, si ricorre oggi a fondazioni del tipo a tripode, tetrapode o jacket, come nel caso degli impianti eolici d
aerogeneratori ancorata nel porto di Copenaghen. Per installare
impianti eolici in acque “intermedie” fra quelle basse e quelle profonde, cioè fRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
e impianti eolici in acque “intermedie” fra quelle basse e quelle profonde, cioè fra 30 e 60 m, si ricorre oggi a fondazioni del tipo a tripode, tetrapode o jacket, come nel caso degli impianti eolici dimostrativi Beatrice [3] e Alpha Ventus [4]. Queste fondazioni sono molto costose e si pensa che non possano essere installate oltre i 50-60 m di profondità. Sono in esame altri tipi
ioni del tipo a tripode, tetrapode o jacket, come nel caso degli
impianti eolici dimostrativi Beatrice [3] e Alpha Ventus [4]. Queste fondazioni Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
legamenti in continua di tipo multi-terminale (Multi-Terminal Direct Current, acronimi MT-HVDC, MTDC), tecnologia non ancora disponibile. Infine, è da ricordare che la diffusione degli impianti eolici trarrebbe ovviamente benefici assai significativi qualora si affermassero le cosiddette reti intelligenti (smart grid) a livello sia della distribuzione che degli stessi sistemi di tra
cora disponibile. Infine, è da ricordare che la diffusione degli
impianti eolici trarrebbe ovviamente benefici assai significativi qualora si affRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
distribuzione che degli stessi sistemi di trasmissione. 13.6 ASPETTI AMBIENTALI, PAESAGGISTICI E DI ACCETTABILITÀ: VERSO UNA MAGGIORE INTEGRAZIONE Sempre di più l’accettabilità degli impianti eolici rappresenta un freno allo sviluppo anche là dove sussistono tutte le condizioni favorevoli per realizzare gli impianti. Da un lato è quindi necessario approfondire la conoscenza delle
SO UNA MAGGIORE INTEGRAZIONE Sempre di più l’accettabilità degli
impianti eolici rappresenta un freno allo sviluppo anche là dove sussistono tuttRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
impianti eolici Delibera del Consiglio Federale Seduta del 20 ottobre 2012 - DOC. N. 28/12 103/2013 Informazioni legali L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), le Agen
per la valutazione e il monitoraggio dell’impatto acustico degli
impianti eolici Delibera del Consiglio Federale Seduta del 20 ottobre 2012 - DOIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
one Scopo del presente documento è quello di fornire una metodologia standard di misura finalizzata all'analisi e alla valutazione dell'impatto acustico prodotto durante l'esercizio di impianti eolici (o parchi eolici), composti da uno o più dispositivi di generazione a turbina eolica (aerogeneratori), anche ai fini del loro monitoraggio acustico. I risultati ottenuti applicando la
alutazione dell'impatto acustico prodotto durante l'esercizio di
impianti eolici (o parchi eolici), composti da uno o più dispositivi di generaziIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ati utile per l'elaborazione delle valutazioni ambientali. La procedura descritta, pur non essendo limitata ad una determinata dimensione o tipologia di parco eolico, non si applica ad impianti eolici composti da aerogeneratori di altezza inferiore a 30 m e/o potenza inferiore a 50 kW (impianti di minieolico) in quanto le caratteristiche di funzionamento ed emissione di questi dispo
minata dimensione o tipologia di parco eolico, non si applica ad
impianti eolici composti da aerogeneratori di altezza inferiore a 30 m e/o potenIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
interno e all'esterno dell'ambiente abitativo. Inoltre, considerata la configurazione di propagazione del fenomeno esaminato, la verifica del limite di immissione differenziale per gli impianti eolici si effettua considerando esclusivamente la condizione con infissi aperti (condizione maggiormente cautelativa). In base a quanto sopra evidenziato, la procedura permette di effettuare
nato, la verifica del limite di immissione differenziale per gli
impianti eolici si effettua considerando esclusivamente la condizione con infissIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
monitoraggio nei periodi in cui la probabilità di direzione del vento più gravosa è sufficientemente elevata. Pertanto, i tempi di misurazione utili all’analisi del rumore generato da impianti eolici devono essere abbastanza lunghi da coprire le situazioni di ventosità e direzione del vento a terra e in quota tipiche del sito oggetto di indagine. I periodi di misura con precipitazi
i tempi di misurazione utili all’analisi del rumore generato da
impianti eolici devono essere abbastanza lunghi da coprire le situazioni di ventIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
metri necessari per il confronto con i limiti normativi di cui alla L. n. 447/95 e al D.P.C.M. 14/11/1997 e quindi per la verifica dell’impatto acustico prodotto durante l’esercizio di impianti eolici , anche ai fini del loro monitoraggio acustico. La metodologia descritta può anche essere presa a riferimento per l’elaborazione di un nuovo strumento normativo specifico per la sorgent
a verifica dell’impatto acustico prodotto durante l’esercizio di
impianti eolici, anche ai fini del loro monitoraggio acustico. La metodologia deIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
rno all’ambiente da esaminare con la procedura e le modalità descritte al paragrafo 7 della prima parte delle Linee guida. La verifica del rispetto del limite differenziale nel caso di impianti eolici si esegue soltanto nella condizione ad infissi aperti. Per quanto riguarda l’elaborazione dei dati acquisiti con la misura in esterno all’ambiente abitativo di verifica, si deve proced
a. La verifica del rispetto del limite differenziale nel caso di
impianti eolici si esegue soltanto nella condizione ad infissi aperti. Per quantIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
sono fondamentali perché influiscono sulla risposta strumentale (ma di questo si tiene conto nella stima del contributo di incertezza strumentale ustr) e, in modo determinante per gli impianti eolici , sull'emissione e sulla propagazione del rumore. Prima di proseguire, è importante sottolineare che i rilevamenti strumentali previsti dalle Linee guida, pur durando almeno due settima
di incertezza strumentale ustr) e, in modo determinante per gli
impianti eolici, sull'emissione e sulla propagazione del rumore. Prima di prosegIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ori a 5 m/s. Effetto della turbolenza sul microfono rispetto ai dati registrati. Importanza della tipologia di cuffia antivento. .......19 5. Nella valutazione dell'impatto acustico di impianti eolici entrano in gioco velocità del vento misurate a diverse altezze dal suolo: relazione o correlazione tra la velocità del vento al rotore, quella presso i ricettori e quella a 10 m dal su
tivento. .......19 5. Nella valutazione dell'impatto acustico di
impianti eolici entrano in gioco velocità del vento misurate a diverse altezze dIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
, LA90(1h) o LAEQ...........................................................................................................36 9. Adattamento del Metodo dell’NPI alla valutazione degli impianti eolici ...........................................................37 10. La variazione dello spettro di emissione al variare della velocità di rotazione delle pale: effetti sui livelli misurat
....36 9. Adattamento del Metodo dell’NPI alla valutazione degli
impianti eolici...........................................................37 10.Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
d indagini effettuate sulla percezione dei residenti, risultano di particolare fastidio. In diversi studi citati in bibliografia le principali caratteristiche del rumore prodotto dagli impianti eolici sono le seguenti: − modulazione di ampiezza; − whoosh ciclico dipendente dal wind shear e dalle condizioni di stabilità atmosferica. Nel contesto normativo italiano tali specificità, o
iografia le principali caratteristiche del rumore prodotto dagli
impianti eolici sono le seguenti: − modulazione di ampiezza; − whoosh ciclico diIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ettivi per tenerne conto nella valutazione del rispetto dei limiti di zona. 1.1 Modulazione di ampiezza E’ noto da diversi studi effettuati sulla popolazione residente in prossimità di impianti eolici che il rumore di tali impianti è percepito con fastidio anche a livelli molto bassi. Tali studi hanno identificato tra le cause oggettive del fastidio della popolazione la modulazione
si studi effettuati sulla popolazione residente in prossimità di
impianti eolici che il rumore di tali impianti è percepito con fastidio anche a Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
nto vs. velocità_vento, che possano fornire indicazioni il più possibile omogenee e standardizzate sulla rumorosità residua in corrispondenza delle aree coinvolte dalle emissioni degli impianti eolici . Patrik Rynell dell’Università di Göteborg, in un lavoro del 2009, illustra la metodologia corrente usata in Svezia per la misura del rumore da turbine eoliche, come descritta nel rapp
dua in corrispondenza delle aree coinvolte dalle emissioni degli
impianti eolici. Patrik Rynell dell’Università di Göteborg, in un lavoro del 200Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
della turbolenza sul microfono rispetto ai dati registrati. Importanza della tipologia di cuffia antivento. Le misure di rumore sul lungo termine presso i siti ove sono già realizzati impianti eolici , o sono fase di progettazione, presentano normalmente una forte correlazione tra il livello misurato e la velocità del vento. La correlazione è tale che i livelli aumentano con la velo
i rumore sul lungo termine presso i siti ove sono già realizzati
impianti eolici, o sono fase di progettazione, presentano normalmente una forte Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
di altre sorgenti o superfici riflettenti. La posizione del microfono B deve essere usata per eliminare il rumore del vento sul microfono. 5. Nella valutazione dell'impatto acustico di impianti eolici entrano in gioco velocità del vento misurate a diverse altezze dal suolo: relazione o correlazione tra la velocità del vento al rotore, quella presso i ricettori e quella a 10 m dal su
nto sul microfono. 5. Nella valutazione dell'impatto acustico di
impianti eolici entrano in gioco velocità del vento misurate a diverse altezze dIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
i ostacoli, le condizioni meteorologiche. In questo capitolo si vogliono evidenziare e descrivere quegli aspetti della norma ISO 9613 che influenzano l’applicazione dello standard agli impianti eolici . Sono state infatti individuate delle metodologie che possono essere impiegate per trattare l’attenuazione dovuta all’effetto dell’atmosfera, del terreno, della geometria del rotore (a
orma ISO 9613 che influenzano l’applicazione dello standard agli
impianti eolici. Sono state infatti individuate delle metodologie che possono esIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
llo di considerare in modo più dettagliato l’effetto delle condizioni meteorologiche e in particolare del vento, che risulta sempre presente e di fondamentale importanza nel caso degli impianti eolici . Il modello ISO permette il calcolo delle sole condizioni sottovento (vento che soffia in direzione sorgente-ricevitore) e considera le condizioni rappresentative di quelle favorevoli
ulta sempre presente e di fondamentale importanza nel caso degli
impianti eolici. Il modello ISO permette il calcolo delle sole condizioni sottovIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
vento vs velocità_vento che possano fornire indicazioni il più possibile omogenee e standardizzate sulla rumorosità residua in corrispondenza delle aree coinvolte dalle emissioni degli impianti eolici . 8. I limiti su LA90(10min), LA90(1h) o LAEQ Molti approcci metodologici per la misura del rumore prodotto dal vento e da sorgenti di rumore stazionario, quali le turbine eoliche, si b
dua in corrispondenza delle aree coinvolte dalle emissioni degli
impianti eolici. 8. I limiti su LA90(10min), LA90(1h) o LAEQ Molti approcci metoIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
denza di ogni i-esimo valore di LA90 misurati. Il valore di NPIi è così definito: 10 Log10[10 (Ls/10)i + 10( LA90)i] – (LA90)i 9. Adattamento del Metodo dell’NPI alla valutazione degli impianti eolici Nella valutazione di impatto dei parchi eolici è necessario innanzitutto stimare il livello di rumore residuale del sito. Per impianti in progetto si raccomanda la misura del livello p
LA90)i 9. Adattamento del Metodo dell’NPI alla valutazione degli
impianti eolici Nella valutazione di impatto dei parchi eolici è necessario innaIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
l livello sonoro generato risulta proporzionale alla velocità relativa del vento rispetto al profilo della pala, e alla configurazione geometrica della stessa. Il rumore prodotto dagli impianti eolici costituisce uno degli elementi a maggiore criticità nell’ambito delle ricadute ambientali prodotte dai suddetti impianti. In tale senso sembrerebbe opportuno affiancare le ordinarie te
configurazione geometrica della stessa. Il rumore prodotto dagli
impianti eolici costituisce uno degli elementi a maggiore criticità nell’ambito Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
uzione di rumore alle basse frequenze derivante dall’esercizio delle turbine. Le principali considerazioni che possono essere formulate in merito alle ricadute acustiche prodotte degli impianti eolici - che includano anche gli effetti prodotti dalle componenti a bassa frequenza (compresi gli infrasuoni a basso contenuto energetico) - riguardano i seguenti aspetti che riflettono pera
ssere formulate in merito alle ricadute acustiche prodotte degli
impianti eolici - che includano anche gli effetti prodotti dalle componenti a baIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
utate a banda stretta e per frequenze inferiori a 50 Hz. A tale proposito si richiamano gli obiettivi indicati nella normativa tecnica di settore che prevedono una certificazione degli impianti eolici sostanzialmente basata sugli standard metrologici di natura ambientale adottando dunque parametri di valutazione basati sugli spettri 1/1 o 1/3 di ottava. La maggior parte dei risultat
mativa tecnica di settore che prevedono una certificazione degli
impianti eolici sostanzialmente basata sugli standard metrologici di natura ambiIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ta ricavate sulla base di evidenze statistiche reperite dal più ampio numero di fonti possibili. Si richiama il fatto che le componenti a bassa frequenza generate dalle emissioni degli impianti eolici sono pesantemente penalizzate dal filtro di ponderazione “A”; risulta dunque evidente che un diverso tipo di ponderazione potrebbe far emergere componenti tonali altrimenti non evident
e le componenti a bassa frequenza generate dalle emissioni degli
impianti eolici sono pesantemente penalizzate dal filtro di ponderazione “A”; riIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
lutazione parziale della situazione acustica. Il tentativo di evitare il disturbo solo con la riduzione dei limiti di rumore impone dei vincoli eccessivi sul processo di sviluppo degli impianti eolici . Al fine di rendere più accurata la valutazione dell’impatto acustico di un parco eolico, sarebbe pertanto opportuno: − Migliorare i modelli di propagazione, al fine di minimizzare l’i
more impone dei vincoli eccessivi sul processo di sviluppo degli
impianti eolici. Al fine di rendere più accurata la valutazione dell’impatto acuIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
rogeneratori. Molti di questi sono ancora allo stato di bozza, in attesa di un ulteriore sviluppo, a testimonianza della complessità di gestione che caratterizza il rumore emesso dagli impianti eolici . Alcune nazioni ed alcuni stati federali degli USA e del Canada dispongono attualmente di una normativa specifica che fissa i limiti dei livelli di rumore prodotti da impianti eolici.
complessità di gestione che caratterizza il rumore emesso dagli
impianti eolici. Alcune nazioni ed alcuni stati federali degli USA e del Canada Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
i impianti eolici. Alcune nazioni ed alcuni stati federali degli USA e del Canada dispongono attualmente di una normativa specifica che fissa i limiti dei livelli di rumore prodotti da impianti eolici . Nel documento ACOUSTIC CONSULTING REPORT Prepared for the Ontario Ministry of the Environment – Wind Turbine Facilities Noise Issues (Dicembre 2007) è presentata una rassegna della no
a specifica che fissa i limiti dei livelli di rumore prodotti da
impianti eolici. Nel documento ACOUSTIC CONSULTING REPORT Prepared for the OntarIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
are sono stabiliti in base alla destinazione d’uso del territorio (tab. 11). Tabella 11: limiti stabiliti dal regolamento tedesco. 14.9 Olanda Il regolamento olandese specifico per gli impianti eolici fissa dei limiti dipendenti dalla velocità del vento e differenziati a seconda degli orari nell’arco della giornata. Per l’orario notturno i limiti sono riportati in tabella 12. Per l’
o tedesco. 14.9 Olanda Il regolamento olandese specifico per gli
impianti eolici fissa dei limiti dipendenti dalla velocità del vento e differenzIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ia, Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna. L’Atlante può essere utilizzato per una prima valutazione, di massima, dell’adeguatezza o meno di un’area geografica a ospitare degli impianti eolici . A tale valutazione deve seguire un’adeguata campagna anemologica, che consenta di raccogliere dati utili a individuare i siti maggiormente favorevoli in termini di velocità del vento.
, dell’adeguatezza o meno di un’area geografica a ospitare degli
impianti eolici. A tale valutazione deve seguire un’adeguata campagna anemologicEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
tto visivo, gli eventuali disturbi elettromagnetici e all’avifauna locale e migratoria. Tali valutazioni verranno approfondite nel Capitolo relativo alla compatibilità ambientale degli impianti eolici . Progettazione ed installazione delle centrali eoliche La bassa densità energetica dell'energia eolica per unità di superficie comporta la necessità di procedere all’installazione di p
ondite nel Capitolo relativo alla compatibilità ambientale degli
impianti eolici. Progettazione ed installazione delle centrali eoliche La bassa Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
no gli aspetti di maggior impatto di tale opera sul territorio. A tale proposito, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha emanato nel febbraio 2007 apposite linee guida “Gli impianti eolici : suggerimenti per la progettazione e la valutazione paesaggistica”, nell’ambito della collana "Linee guida per l'inserimento paesaggistico degli interventi di trasformazione territoria
Culturali ha emanato nel febbraio 2007 apposite linee guida “Gli
impianti eolici: suggerimenti per la progettazione e la valutazione paesaggisticEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
o della collana "Linee guida per l'inserimento paesaggistico degli interventi di trasformazione territoriale". Il loro scopo è quello di fornire valide indicazioni ai progettisti degli impianti eolici sugli aspetti critici da valutare, in modo da ridurne al minimo l’impatto sul territorio. In linea generale, gli aspetti più importanti che vanno valutati in fase progettuale quando si
copo è quello di fornire valide indicazioni ai progettisti degli
impianti eolici sugli aspetti critici da valutare, in modo da ridurne al minimo Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ttoposti ad autorizzazione statale e per quelli aventi impatto ambientale interregionale o internazionale. Nel caso di impianti che non abbiano impatti ambientali interregionali, e gli impianti eolici possono annoverarsi tra questi, la competenza di VIA spetta all'Autorità competente, individuata dalla Regione o dalla Provincia Autonoma con propria legge, tenuto conto delle attribuz
mpianti che non abbiano impatti ambientali interregionali, e gli
impianti eolici possono annoverarsi tra questi, la competenza di VIA spetta all'Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
i impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, allo scopo di semplificare l’iter autorizzativo. La Normativa Regionale, per quanto riguarda la realizzazione di impianti eolici sul territorio siciliano, fa oggi riferimento alla Circolare n. 17 del 14/12/2006 emanata dall’Assessorato per il Territorio e l’Ambiente e dall’Assessorato dei Beni Culturali e Ambien
La Normativa Regionale, per quanto riguarda la realizzazione di
impianti eolici sul territorio siciliano, fa oggi riferimento alla Circolare n. Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
l’Assessorato per il Territorio e l’Ambiente e dall’Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali. Tale Circolare suddivide il territorio siciliano in zone escluse dalla realizzazione di impianti eolici , in zone sensibili ed in zone dove è consentita l’installazione di centrali eoliche. La suddivisione viene effettuata sia per le aree terrestri (impianti on shore) che marine (impianti
e il territorio siciliano in zone escluse dalla realizzazione di
impianti eolici, in zone sensibili ed in zone dove è consentita l’installazione Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
viene effettuata sia per le aree terrestri (impianti on shore) che marine (impianti off shore). La normativa prevede che, prima della presentazione dei progetti per l'installazione di impianti eolici sia on shore che off shore, il committente o l'autorità proponente debba richiedere all'Assessorato regionale per il territorio e l'ambiente l'avvio di una procedura preliminare (Scopi
e, prima della presentazione dei progetti per l'installazione di
impianti eolici sia on shore che off shore, il committente o l'autorità proponenEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
rficie massima occupabile da un impianto eolico all’interno di un Comune, la densità di potenza installabile, e stabilendo quantitativamente quali debbano essere la distanza minima fra impianti eolici (4 km), la distanza minima mutua fra aerogeneratori (150 m), e la distanza minima degli aerogeneratori dalle abitazioni. In sintesi, tali linee guida emanate dall’Assessorato per il Te
do quantitativamente quali debbano essere la distanza minima fra
impianti eolici (4 km), la distanza minima mutua fra aerogeneratori (150 m), e lEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
lica nel 2006 è stata di 488,7 GWh, pari al 16,5% della intera produzione eolica nazionale. Nel 2007 la produzione è salita fino a 793 GWh. Nel corso del 2007 sono entrati in esercizio impianti eolici per una potenza complessiva di 236 MW; la potenza eolica installata in Sicilia risulta pertanto di 571 MW (dicembre 2007), mentre alla fine del 2006 era di 335 MW. Si è registrata quin
ita fino a 793 GWh. Nel corso del 2007 sono entrati in esercizio
impianti eolici per una potenza complessiva di 236 MW; la potenza eolica installEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
rezzi per le imprese ed i cittadini, sia per superare la criticità rappresentate dalle carenze che essa mostra nell’accogliere e vettoriare la quantità di energia prodotta dai numerosi impianti eolici esistenti o in fase di realizzazione. In tal senso, ad esempio, il raddoppio del collegamento fra la Sicilia ed il continente e la chiusura dell’anello isolano a 380 kV, attualmente in
gliere e vettoriare la quantità di energia prodotta dai numerosi
impianti eolici esistenti o in fase di realizzazione. In tal senso, ad esempio, Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
delle risorse eoliche sul territorio italiano, dando così la possibilità di riconoscere le aree dove tali risorse possono essere interessanti per lo sfruttamento energetico attraverso impianti eolici . Le mappe aggiornate dell’Atlante eolico (2006) sono disponibili all’indirizzo internet: http://atlanteeolico.cesiricerca.it. B 4. SCELTA DELL’AEROGENERATORE A monte di una definizione
no essere interessanti per lo sfruttamento energetico attraverso
impianti eolici. Le mappe aggiornate dell’Atlante eolico (2006) sono disponibiliC. and C. Consulting Engineering S.r.l
nza maggiore di 5 MW è assoggettato ai meccanismi descritti sopra. Per il periodo 2013 sono disponibili a base d’asta 650 MW per l’eolico offshore. La tariffa incentivante base per gli impianti eolici superiori a 5MW è di 165 €/MWh, alla quale si aggiungono 40 €/MWh, come premio, in quanto la società proponente ha intenzione di realizzare a proprie spese le opere di connessione alla
0 MW per l’eolico offshore. La tariffa incentivante base per gli
impianti eolici superiori a 5MW è di 165 €/MWh, alla quale si aggiungono 40 €/MWC. and C. Consulting Engineering S.r.l
dell'impianto (BOS). Impianti eolici di piccola taglia L’energia eolica è una fonte rinnovabile che sta conoscendo un grande sviluppo a livello globale. La sua diffusione deriva principalmente dal fatto che gli impiant
Impianti eolici di piccola taglia L’energia eolica è una fonte rinnovabile cheFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
eolici di piccola taglia L’energia eolica è una fonte rinnovabile che sta conoscendo un grande sviluppo a livello globale. La sua diffusione deriva principalmente dal fatto che gli impianti eolici rappresentano una soluzione affidabile, economica (basso costo di investimento) e redditizia (tempi brevi di ritorno dell’investimento). La generazione con impianti di piccola taglia è
bale. La sua diffusione deriva principalmente dal fatto che gli
impianti eolici rappresentano una soluzione affidabile, economica (basso costo dFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALL’AMBIENTE SETTORE ECOLOGIA AUTORITÀ AMBIENTALE UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI NELLA REGIONE PUGLIA GENNAIO 2004 LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI NELLA REGIONE PUGLIA INDICE PREMESSA ............................................................
IO PARCHI E RISERVE NATURALI LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI
IMPIANTI EOLICI NELLA REGIONE PUGLIA GENNAIO 2004 LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
COLOGIA AUTORITÀ AMBIENTALE UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI NELLA REGIONE PUGLIA GENNAIO 2004 LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI NELLA REGIONE PUGLIA INDICE PREMESSA .......................................................................................................................................1 1. LINEE G
REGIONE PUGLIA GENNAIO 2004 LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI
IMPIANTI EOLICI NELLA REGIONE PUGLIA INDICE PREMESSA ...........................Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente
.........................20 3.4 Mitigazione degli impatti, compensazione, interventi di recupero ambientale .........20 ALLEGATO A1 - Elenco delle aree critiche per la realizzazione di impianti eolici ............ 22 ALLEGATO A2 - Gruppi avifaunistici prevalentemente sensibili agli impatti generati dagli impianti eolici e relative specie di appartenenza ............... 22 ALLEGATO A3
ALLEGATO A1 - Elenco delle aree critiche per la realizzazione di
impianti eolici............ 22 ALLEGATO A2 - Gruppi avifaunistici prevalentementRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
ALLEGATO A1 - Elenco delle aree critiche per la realizzazione di impianti eolici............ 22 ALLEGATO A2 - Gruppi avifaunistici prevalentemente sensibili agli impatti generati dagli impianti eolici e relative specie di appartenenza ............... 22 ALLEGATO A3 - Elenco Zone Umide – Regione Puglia...................................................... 25 ALLEGATO A4 - Elenco dell
faunistici prevalentemente sensibili agli impatti generati dagli
impianti eolici e relative specie di appartenenza ............... 22 ALLEGATO A3Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente
...................................................................................................... 29 PREMESSA L’esigenza di elaborazione delle “Linee guida per la realizzazione di impianti eolici nella Regione Puglia” nasce dalla necessità di dare equilibrio al settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica nelle more dell’approvazione del Piano Energetico Ambien
genza di elaborazione delle “Linee guida per la realizzazione di
impianti eolici nella Regione Puglia” nasce dalla necessità di dare equilibrio aRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
ale (P.E.A.R.). Tale esigenza è meritevole di una delicata quanto approfondita attenzione in considerazione delle numerose richieste di autorizzazione inoltrate per la realizzazione di impianti eolici sul territorio regionale. Il P.E.A.R. dovrà indicare la politica energetica che la Regione Puglia intende perseguire e le relative quote di produzione di energia prodotta dalle diverse
se richieste di autorizzazione inoltrate per la realizzazione di
impianti eolici sul territorio regionale. Il P.E.A.R. dovrà indicare la politicaRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
il quadro normativo, si può far riferimento alle leggi regionali inerenti la le procedure di Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) alla quale gli impianti eolici devono essere sottoposti e alla Valutazione di Incidenza, necessaria per la realizzazione di impianti in zone pSIC e ZPS. Contesto regionale La tecnologia eolica nella realtà pugliese
à alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) alla quale gli
impianti eolici devono essere sottoposti e alla Valutazione di Incidenza, necessRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
R Puglia 2000-2006 “Incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili” che ha l’obiettivo di finanziare il potenziamento del settore energetico attraverso la realizzazione di impianti eolici , solari e a biomassa. La Regione Puglia investendo nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili può trarre diversi vantaggi finalizzati al miglioramento del tenore di vita e del
enziamento del settore energetico attraverso la realizzazione di
impianti eolici, solari e a biomassa. La Regione Puglia investendo nello sviluppRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
ne di incidenza ambientale di cui al D.P.R. n. 357 dell’8 settembre 1997, così come integrate dal recente D.P.R. n. 120 del 12 marzo 2003. Le presenti Linee Guida non si applicano agli impianti eolici di piccola taglia (potenza complessiva inferiore ad un Mwatt) esclusivamente destinati all’autoconsumo, per i quali vigono comunque le procedure ordinarie di cui alla LR n.11/2001. 1.
del 12 marzo 2003. Le presenti Linee Guida non si applicano agli
impianti eolici di piccola taglia (potenza complessiva inferiore ad un Mwatt) esRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
asmissione siano interrate e che le strade di servizio siano pavimentate con rivestimenti permeabili (macadam o simili). 1.5 1.5.1 Impatto su flora, fauna ed ecosistemi L’impatto degli impianti eolici sulla vegetazione è riconducibile unicamente al danneggiamento e/o alla eliminazione diretta di specie floristiche. Sulla fauna (in particolare avifauna e mammiferi chirotteri) si poss
1.5 1.5.1 Impatto su flora, fauna ed ecosistemi L’impatto degli
impianti eolici sulla vegetazione è riconducibile unicamente al danneggiamento eRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
menti tecnici possibili per ridurre o eliminare la dispersione di polveri nel sito e nelle aree circostanti. 1.6 Alterazione del campo sonoro ed impatto acustico Il rumore emesso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più oppo
ione del campo sonoro ed impatto acustico Il rumore emesso dagli
impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotorRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
turbato rispetto alle rotte degli uccelli e degli aeromobili. Elettrodotti, campi elettromagnetici ed interferenze sulle telecomunicazioni L’interferenza elettromagnetica causata dagli impianti eolici è molto ridotta nei casi in cui il trasporto dell’energia prodotta avviene tramite l’utilizzo di linee di trasmissione esistenti. Diverso è il caso in cui le linee elettriche siano app
telecomunicazioni L’interferenza elettromagnetica causata dagli
impianti eolici è molto ridotta nei casi in cui il trasporto dell’energia prodotRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
te. Sarà vietato l’abbattimento di alberature stradali ad alto fusto protette. 2.6 Norme sulle dismissioni Al fine di fornire le adeguate garanzie della reale fase di dismissione degli impianti eolici , il progetto dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti criteri: - fideiussione bancaria necessaria per coprire gli oneri di ripristino del suolo nelle condizioni naturali da sp
rnire le adeguate garanzie della reale fase di dismissione degli
impianti eolici, il progetto dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti cRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
, ma per l’immissione di energia elettrica sulla rete di distribuzione della stessa, l’impianto deve essere obbligatoriamente dismesso. 3. LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE D’INCIDENZA DI IMPIANTI EOLICI Fatte salve le norme indicate nel paragrafo 1.2 – Vincoli ambientali ed inserimento urbanistico, gli interventi ricadenti totalmente o parzialmente nei Siti che concorrono alla realizz
mente dismesso. 3. LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE D’INCIDENZA DI
IMPIANTI EOLICI Fatte salve le norme indicate nel paragrafo 1.2 – Vincoli ambienRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
na zona umida può essere danneggiata da un impianto eolico situato ad una distanza critica dai confini del sito, una popolazione di rapaci può scomparire a causa della realizzazione di impianti eolici nei pressi delle sue aree di caccia). - Le analisi ecologiche su fauna flora ed ecosistemi, come di seguito specificato, devono riguardare un’area pari a 10 volte l’estensione dell’are
olazione di rapaci può scomparire a causa della realizzazione di
impianti eolici nei pressi delle sue aree di caccia). - Le analisi ecologiche suRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
sibile ogni impianto eolico per la sua totale altezza in riferimento agli ostacoli visivi sia naturali che artificiali. ALLEGATO A1 - Elenco delle aree critiche per la realizzazione di impianti eolici Nelle more dell’approvazione del Piano Energetico Ambientale Regionale, al fine di tutelare il valore naturalistico e paesaggistico di alcune aree è da considerarsi critica la localizz
ALLEGATO A1 - Elenco delle aree critiche per la realizzazione di
impianti eolici Nelle more dell’approvazione del Piano Energetico Ambientale RegRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
ico in ambiente GIS e far scaturire la scelta localizzativa dal confronto di scenari possibili. ALLEGATO A2 - Gruppi avifaunistici prevalentemente sensibili agli impatti generati dagli impianti eolici e relative specie di appartenenza In tabella sono indicati le specie e i gruppi di specie, presenti in Puglia, particolarmente sensibili agli impatti generati dagli impianti eolici. Ne
faunistici prevalentemente sensibili agli impatti generati dagli
impianti eolici e relative specie di appartenenza In tabella sono indicati le spRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
gli impianti eolici e relative specie di appartenenza In tabella sono indicati le specie e i gruppi di specie, presenti in Puglia, particolarmente sensibili agli impatti generati dagli impianti eolici . Nella tabella non è stato considerato il gruppo dei Passeriformes (rappresentato in Puglia da circa 70 specie principali) su cui va segnalato un impatto dovuto principalmente a distur
in Puglia, particolarmente sensibili agli impatti generati dagli
impianti eolici. Nella tabella non è stato considerato il gruppo dei PasseriformRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
e particolarmente vulnerabili all’impatto con ostacoli aerei lineari, come conduttori elettrici o pale eoliche. ALLEGATO A4 - Elenco delle autorizzazioni da acquisire La costruzione di impianti eolici è subordinata al rilascio delle seguenti autorizzazioni, nulla osta o atti di assenso comunque denominati: 1. Concessione edilizia, rilasciata dal Comune competente per territorio; 2.
A4 - Elenco delle autorizzazioni da acquisire La costruzione di
impianti eolici è subordinata al rilascio delle seguenti autorizzazioni, nulla oRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
Impianti eolici Impianti eolici Indice Introduzione..............................................4 1 Generalità sugli impianti eolici...........................................................5 1.1 Fi
Quaderni di applicazione tecnica N.13
Impianti eolici Impianti eolici Indice Introduzione.............................ABB SACE
Impianti eolici Indice Introduzione..............................................4 1 Generalità sugli impianti eolici...........................................................5 1.1 Fisica e natura de
Quaderni di applicazione tecnica N.13 Impianti eolici
Impianti eolici Indice Introduzione.............................................ABB SACE
Quaderni di applicazione tecnica N.13 Impianti eolici Impianti eolici Indice Introduzione..............................................4 1 Generalità sugli impianti eolici ...........................................................5 1.1 Fisica e natura del vento ..........................5 1.2 Il vento come risorsa energetica ..............6 1.3 Principio
............................................4 1 Generalità sugli
impianti eolici...........................................................5 1.1 ABB SACE
2 Turbine ad asse verticale - tipo Darrieus......12 1.4.3 Turbine ad asse orizzontale..........................13 1.5 Caratteristiche degli aerogeneratori.......14 1.6 Tipologia degli impianti eolici .................16 1.6.1 Impianti collegati alla rete di distribuzione.............................................16 1.6.2 Impianti non collegati alla rete di distribuzione...........
aratteristiche degli aerogeneratori.......14 1.6 Tipologia degli
impianti eolici.................16 1.6.1 Impianti collegati alla rete di distribABB SACE
lematiche che si incontrano nella realizzazione di un impianto eolico; partendo da una descrizione generale sulle modalità di sfruttamento dell’energia posseduta dal vento mediante gli impianti eolici , vengono descritte le caratteristiche tecniche di un aerogeneratore nel suo insieme ed i metodi di protezione dalle sovracorrenti, dai guasti a terra e dalle sovratensioni al fine di c
tà di sfruttamento dell’energia posseduta dal vento mediante gli
impianti eolici, vengono descritte le caratteristiche tecniche di un aerogeneratABB SACE
priata dei dispositivi di manovra e protezione dei diversi componenti dell’impianto. In particolare nella prima parte più generale vengono descritti il principio di funzionamento degli impianti eolici , la loro tipologia, i principali componenti, i metodi di installazione e le diverse configurazioni. Viene inoltre analizzata la produzione energetica di un impianto e come essa possa v
ù generale vengono descritti il principio di funzionamento degli
impianti eolici, la loro tipologia, i principali componenti, i metodi di installABB SACE
i massima dell’impianto di terra in un aerogeneratore collegato alla rete MT. Nell’ultima appendice invece vengono confrontate le turbine a resistenza ed a portanza. 1 Generalità sugli impianti eolici 1.1 Fisica e natura del vento La Terra cede in continuazione all’atmosfera il calore ricevuto dal Sole, ma non in modo uniforme. Nelle zone in cui viene ceduto meno calore (zone di ari
ontate le turbine a resistenza ed a portanza. 1 Generalità sugli
impianti eolici 1.1 Fisica e natura del vento La Terra cede in continuazione allABB SACE
nto e le sue caratteristiche locali; difatti il vento spira con maggiore intensità su superfici grandi e piatte come il mare: ciò rappresenta l’elemento di principale interesse per gli impianti eolici costieri o marini. Il vento inoltre si rafforza sulla sommità delle alture o nelle valli orientate parallelamente alla direzione del vento dominante, mentre rallenta su superfici irreg
mare: ciò rappresenta l’elemento di principale interesse per gli
impianti eolici costieri o marini. Il vento inoltre si rafforza sulla sommità deABB SACE
one eolica non destabilizza la rete stessa e può essere considerata come una variazione di domanda per i generatori convenzionali. In alcuni paesi si stanno prendendo in considerazione impianti eolici di grandi dimensioni, prevalentemente gruppi di turbine in alto mare. Tali parchi eolici avranno una potenza di diverse centinaia di MW, equivalente a quella di impianti convenzionali,
enzionali. In alcuni paesi si stanno prendendo in considerazione
impianti eolici di grandi dimensioni, prevalentemente gruppi di turbine in alto ABB SACE
un grosso disincentivo all’installazione di questi impianti. Nella gran parte dei casi, infatti, i luoghi più ventosi risultano essere le cime ed i pendii di rilievi montuosi, dove gli impianti eolici risultano visibili anche da grande distanza, con un impatto paesaggistico non sempre tollerabile. È possibile ridurre gli effetti visivi legati alla presenza delle turbine mediante sol
sultano essere le cime ed i pendii di rilievi montuosi, dove gli
impianti eolici risultano visibili anche da grande distanza, con un impatto paesABB SACE
tano praticamente trascurabili. Inoltre recentemente gli enti preposti al controllo del traffico aereo di alcuni paesi hanno sollevato delle perplessità circa l’installazione dei nuovi impianti eolici , poiché sono in grado di interferire con i radar, i quali non riescono facilmente ad eliminare gli echi dovuti alle torri eoliche a causa della loro elevata RCS (Radar Cross Section)3
anno sollevato delle perplessità circa l’installazione dei nuovi
impianti eolici, poiché sono in grado di interferire con i radar, i quali non riABB SACE
ivolto nella direzione del vento. In tal posizione il carico aerodinamico sulle pale viene ridotto al minimo. Rotazione Flusso del vento Portanza Resistenza I principali vantaggi degli impianti eolici possono riassumersi in: • generazione distribuita; • conversione efficiente dell’energia eolica in energia elettrica (rendimento teorico del 59%); • assenza di emissione di so
Flusso del vento Portanza Resistenza I principali vantaggi degli
impianti eolici possono riassumersi in: • generazione distribuita; • conveABB SACE
di un impianto eolico è mediamente del 70% per gli aerogeneratori e del 30% per la parte rimanente (fondazioni, installazione, infrastrutture elettriche...). La vita di esercizio degli impianti eolici è stimata in circa 30 anni, anche se usualmente già dopo i 20 anni, a causa della progressiva diminuzione della produzione energetica causata dall’invecchiamento degli elementi dell’ae
zione, infrastrutture elettriche...). La vita di esercizio degli
impianti eolici è stimata in circa 30 anni, anche se usualmente già dopo i 20 anABB SACE
tiplicatore di giri 100-1 Velocità del vento di avviamento della turbina 4 m/s Velocità del vento nominale 12 m/s Velocità del vento di arresto della turbina 25 m/s 1.6 Tipologia degli impianti eolici 1.6.1 Impianti collegati alla rete di distribuzione Tali impianti si possono distinguere in impianti a singolo aerogeneratore (collegato alla rete con o senza utenze di tipo domestico
tà del vento di arresto della turbina 25 m/s 1.6 Tipologia degli
impianti eolici 1.6.1 Impianti collegati alla rete di distribuzione Tali impiantABB SACE
vento è sufficiente (indicativamente con una velocità media annua > 6m/s), l’energia eolica può costituire un’alternativa affidabile ed economica per alimentare utenze domestiche. Gli impianti eolici per utenze singole devono essere dotati di un sistema di accumulo che garantisce l’erogazione di energia anche in condizioni scarsamente ventose. Le reti autonome alimentate da fonte e
va affidabile ed economica per alimentare utenze domestiche. Gli
impianti eolici per utenze singole devono essere dotati di un sistema di accumulABB SACE
efficiente in termini di costi, di impatto ambientale e di tempi di ritorno dell’investimento (3-5 anni). Difatti come si può osservare dalla tabella 1.4, l’energia prodotta da grossi impianti eolici ha costi d’investimento e di produzione (onnicomprensivi della manutenzione, del combustibile e del personale) paragonabili a quelli di una centrale termoelettrica tradizionale a carbo
si può osservare dalla tabella 1.4, l’energia prodotta da grossi
impianti eolici ha costi d’investimento e di produzione (onnicomprensivi della mABB SACE
con più di 19000 MW e dall’Italia e Francia. Come si può notare dalla figura 1.21, queste 4 nazioni rappresentano il 74% degli oltre 73000 MW di potenza eolica installata nell’UE. Gli impianti eolici installati in Italia a fine 2009 sono 294 con oltre 4200 turbine eoliche. La potenza complessiva è di quasi 5000 MW13, con una produzione energetica nello stesso anno di oltre 6000 GWh
% degli oltre 73000 MW di potenza eolica installata nell’UE. Gli
impianti eolici installati in Italia a fine 2009 sono 294 con oltre 4200 turbineABB SACE
nstallati il 36% ha una potenza nominale compresa tra 1MW e 10MW, mentre il 56% hanno una potenza superiore ai 10MW. In particolare dal 2000 al 2009 la taglia media della potenza degli impianti eolici è cresciuta da 6.6 a 16.7MW. In Italia fabbisogno medio è di circa 38.5 GW di potenza elettrica lorda istantanea (36.4 GW di potenza elettrica netta istantanea). Tali valori oscillano
particolare dal 2000 al 2009 la taglia media della potenza degli
impianti eolici è cresciuta da 6.6 a 16.7MW. In Italia fabbisogno medio è di ciABB SACE
scambi con l'estero. Tale misura è effettuata prima di un’eventuale detrazione di energia per alimentare le stazioni di pompaggio e non considerando gli autoconsumi delle centrali. Gli impianti eolici installati sono concentrati soprattutto nelle regioni del Sud Italia: la Puglia, Campania e Sicilia rappresentano insieme il 60% del numero totale degli impianti eolici sul territorio
pompaggio e non considerando gli autoconsumi delle centrali. Gli
impianti eolici installati sono concentrati soprattutto nelle regioni del Sud ItABB SACE
e centrali. Gli impianti eolici installati sono concentrati soprattutto nelle regioni del Sud Italia: la Puglia, Campania e Sicilia rappresentano insieme il 60% del numero totale degli impianti eolici sul territorio nazionale. Nelle regioni del Nord Italia, la Liguria ne possiede il maggior numero con il 3.1% del totale; le regioni dell’Italia centrale si attestano ai livelli delle
a e Sicilia rappresentano insieme il 60% del numero totale degli
impianti eolici sul territorio nazionale. Nelle regioni del Nord Italia, la LiguABB SACE
con il 23.5% ed il 23.4%, seguite dalla Campania con il 16.3% e dalla Sardegna con il 12.4% (figura 1.23). Le regioni del Nord e del Centro hanno in generale una dimensione media degli impianti eolici ridotta, pari a 4.3 MW, partendo dal Veneto con 0.4 MW, passando per i 9 MW della Toscana ed arrivando ai 12.5 MW dell’unico impianto installato in Piemonte. Nel Sud la dimensione medi
l Nord e del Centro hanno in generale una dimensione media degli
impianti eolici ridotta, pari a 4.3 MW, partendo dal Veneto con 0.4 MW, passandoABB SACE
altro potenziale di 2-4 GW in acque profonde oltre 60m, per le quali, tuttavia, allo stato attuale non sono ancora disponibili tecnologie di sfruttamento commercialmente utilizzabili ( impianti eolici galleggianti). Per gli impianti on-shore le stime sono state fatte facendo riferimento a turbine di potenza 600-850kW (ossia con altezza al mozzo di 50m). Con l’aumento delle potenze d
onibili tecnologie di sfruttamento commercialmente utilizzabili (
impianti eolici galleggianti). Per gli impianti on-shore le stime sono state fatABB SACE
orma semi-sommersa che riprende le tecnologie utilizzate per l’estrazione di gas e petrolio off-shore con ancoraggio assicurato da cavi su fondali fino a 150m. Si mira anche a produrre impianti eolici di concezione rivoluzionaria con potenze elevate, anche fino a 1000 MW, che captano l’energia del vento d’alta quota tramite grandi aquiloni controllati. Infatti con il progetto italia
icurato da cavi su fondali fino a 150m. Si mira anche a produrre
impianti eolici di concezione rivoluzionaria con potenze elevate, anche fino a 1ABB SACE
diversi sensori che monitorano lo stato dei vari componenti e segnalano eventuali malfunzionamenti che necessitano di operazioni di manutenzione. Ciò è particolarmente critico per gli impianti eolici in mare, ai quali non è facile accedere. 3 Teoria delle turbine eoliche 3.1 Potenza della vena fluida La produzione di potenza elettrica tramite turbine eoliche dipende dall’interazio
perazioni di manutenzione. Ciò è particolarmente critico per gli
impianti eolici in mare, ai quali non è facile accedere. 3 Teoria delle turbineABB SACE
ento della protezione contro i cortocircuiti settata ad un valore maggiore della corrente limitata dal convertitore, pertanto non rileva tale valore di corrente e non interviene. Negli impianti eolici di modesta potenza allacciati alla rete ed in parallelo ad un impianto utilizzatore, per le masse a valle del trasformatore ed in impianti senza trasformatore, fare riferimento alle in
tanto non rileva tale valore di corrente e non interviene. Negli
impianti eolici di modesta potenza allacciati alla rete ed in parallelo ad un imABB SACE
del rotore Freno Controllo di Pitch Sistema di controllo turbina eolica Convertitore Controllo del convertitore Trasformatore bt/MT 8 Protezione dalle sovratensioni 8.1 Generalità Gli impianti eolici , essendo installati all’esterno, possono essere esposti a sovratensioni di origine atmosferica dirette ed indirette1 , oltre che essere soggetti a sovratensioni di manovra. La protezio
matore bt/MT 8 Protezione dalle sovratensioni 8.1 Generalità Gli
impianti eolici, essendo installati all’esterno, possono essere esposti a sovratABB SACE
ati alle reti elettriche di potenza, a sistemi elettrici isolati o anche singolarmente per l’alimentazione di un carico specifico. In particolare, il procedimento di integrazione degli impianti eolici nei sistemi di potenza comprende dapprima la scelta appropriata del sito d’installazione e, una volta effettuata la costruzione e la connessione alla rete, la gestione successiva della
specifico. In particolare, il procedimento di integrazione degli
impianti eolici nei sistemi di potenza comprende dapprima la scelta appropriata ABB SACE
tico di eccitazione, varia il valore efficace della tensione e la potenza reattiva generate; quindi varia anche il fattore di potenza dell’energia immessa in rete. In particolare negli impianti eolici , poiché la linea di connessione di una centrale di produzione alla rete in MT presenta un’impedenza ohmico-induttiva al flusso di corrente4 , si avrà una variazione della tensione tra
re di potenza dell’energia immessa in rete. In particolare negli
impianti eolici, poiché la linea di connessione di una centrale di produzione alABB SACE
o di 72 ore. Incertezza che decresce ulteriormente riducendo l’intervallo di tempo, il che sta conducendo ad un miglioramento della capacità di gestione del contributo energetico degli impianti eolici al sistema elettrico. Solitamente la quantità di potenza di riserva che deve essere disponibile per la regolazione primaria in un sistema di potenza è definita tenendo in considerazion
mento della capacità di gestione del contributo energetico degli
impianti eolici al sistema elettrico. Solitamente la quantità di potenza di riseABB SACE
i di potenza eolica nell’arco di tempo da pochi secondi a minuti (controllo primario della frequenza) hanno poco impatto sulla riserva di potenza, poiché le piccole variazioni dei vari impianti eolici dislocati su un vasto territorio non sono correlate tra loro e quindi tendono ad annullarsi reciprocamente. Un altro effetto a breve termine della potenza eolica è l’aumento o la dimin
sulla riserva di potenza, poiché le piccole variazioni dei vari
impianti eolici dislocati su un vasto territorio non sono correlate tra loro e qABB SACE
in accordo alle normative IEC, UL e CCC e con le seguenti taglie: • corrente nominale fino a 6300A • tensione nominale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automatici modulari della serie System Pro M Compact. Batteria condensatori Sistema di controllo turbina eolica Convertitore C
nale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli
impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automaABB SACE
AF9 ad AF2050) consente di manovrare correnti di carico fino a 2050A in AC-1. In particolare i contattori AF1250 e AF2050 sono stati progettati per l’utilizzo in applicazioni quali gli impianti eolici e si distinguono per: • compattezza; AF1250 è il contattore da 1260A (AC-1) più compatto sul mercato, con gli stessi ingombri dei contattori AF580 e AF750; AF2050 ha gli stessi ingo
0 sono stati progettati per l’utilizzo in applicazioni quali gli
impianti eolici e si distinguono per: • compattezza; AF1250 è il contattore dABB SACE
onibili in accordo alle normative IEC, UL e CCC e con le seguenti taglie: • corrente nominale fino a 320A • tensione nominale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automatici modulari della serie System Pro M Compact. 10.3 Electrical drivetrain – Doubly-fed – Circuito di potenza 10.3.1 Int
ominale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli
impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automaABB SACE
n accordo alle normative IEC, UL e CCC e con le seguenti taglie: • corrente nominale fino a 6300A • tensione nominale fino a 1150V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automatici modulari della serie System Pro M Compact. 10.3.2 Contattori Sono disponibili contattori AF per le operazioni di ma
ale fino a 1150V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli
impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automaABB SACE
AF9 ad AF2050) consente di manovrare correnti di carico fino a 2050A in AC-1. In particolare i contattori AF1250 e AF2050 sono stati progettati per l’utilizzo in applicazioni quali gli impianti eolici e si distinguono per: • compattezza; AF1250 è il contattore da 1260A (AC-1) più compatto sul mercato, con gli stessi ingombri dei contattori AF580 e AF750; AF2050 ha gli stessi ingo
0 sono stati progettati per l’utilizzo in applicazioni quali gli
impianti eolici e si distinguono per: • compattezza; AF1250 è il contattore dABB SACE
in accordo alle normative IEC, UL e CCC e con le seguenti taglie: • corrente nominale fino a 630A • tensione nominale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automatici modulari della serie System Pro M Compact. 10.5 Electrical drivetrain – Doubly-fed – Generatori asincroni I generat
nale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli
impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automaABB SACE
do alle normative IEC, UL e CCC e con le seguenti taglie: • corrente nominale fino a 6300A • tensione nominale fino a 1150V • potere d’interruzione fino a 100kA @ 690V Per gli impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automatici modulari della serie System Pro M Compact. 10.7.2 Contattori Sono disponibili contattori AF per le operazioni di ma
o a 1150V • potere d’interruzione fino a 100kA @ 690V Per gli
impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automaABB SACE
AF9 ad AF2050) consente di manovrare correnti di carico fino a 2050A in AC-1. In particolare i contattori AF1250 e AF2050 sono stati progettati per l’utilizzo in applicazioni quali gli impianti eolici e si distinguono per: • compattezza; AF1250 è il contattore da 1260A (AC-1) più compatto sul mercato, con gli stessi ingombri dei contattori AF580 e AF750; AF2050 ha gli stessi ingo
0 sono stati progettati per l’utilizzo in applicazioni quali gli
impianti eolici e si distinguono per: • compattezza; AF1250 è il contattore dABB SACE
in accordo alle normative IEC, UL e CCC e con le seguenti taglie: • corrente nominale fino a 250A • tensione nominale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automatici modulari della serie System Pro M Compact. 10.9 Electrical drivetrain – Full converter – Generatori Per la configur
nale fino a 690V • potere d’interruzione fino a 100kA Per gli
impianti eolici di potenza limitata possono essere impiegati interruttori automaABB SACE
n mare 10.17.2 Quadri elettrici SafeWind di ABB è un quadro compatto che rappresenta una soluzione adatta a tutti i livelli di tensione. Fornisce la protezione ed il sezionamento degli impianti eolici anche in condizioni ambientali severe. È approvato sia IEC che GB cinese ed è l’unico prodotto approvato da GB per 40.5kV. La larghezza limitata del quadro (420mm) adatta per un interr
lli di tensione. Fornisce la protezione ed il sezionamento degli
impianti eolici anche in condizioni ambientali severe. È approvato sia IEC che GABB SACE
ia la componente di vendita dell’energia immessa in rete (tabella A.3). Inoltre, secondo la Finanziaria 2008, come modificato poi dalla L.99/2009, la produzione di energia elettrica da impianti eolici , entrati in esercizio successivamente al 30/06/2009, ha diritto di accesso ai certificati verdi o alle tariffe onnicomprensive a condizione che tali impianti non beneficino di altri in
icato poi dalla L.99/2009, la produzione di energia elettrica da
impianti eolici, entrati in esercizio successivamente al 30/06/2009, ha diritto ABB SACE
ati in esercizio dopo il 31/12/2007 A) Qualsiasi taglia di potenza B) Solo per gli impianti più piccoli (in alternativa allo schema A) 1 Di potenza non superiore a 1 MW (200 kW per gli impianti eolici on-shore) 2 Di potenza non superiore a 10 MVA o di potenza qualsiasi nel caso di fonti rinnovabili non programmabili 3 Di potenza non superiore a 200 kW Pertanto i CV vengono attribuit
allo schema A) 1 Di potenza non superiore a 1 MW (200 kW per gli
impianti eolici on-shore) 2 Di potenza non superiore a 10 MVA o di potenza qualsABB SACE
rtanto i CV vengono attribuiti moltiplicando l’energia incentivabile (Ei ) per un coefficiente K dipendente dalla fonte rinnovabile impiegata: Ecv=K·Ei Il coefficiente K vale 1 per gli impianti eolici on-shore e 1,5 per gli impianti eolici off-shore. I CV hanno validità triennale, ossia quelli rilasciati in un dato anno possono essere utilizzati per ottemperare all’obbligo del D.Lgs
rinnovabile impiegata: Ecv=K·Ei Il coefficiente K vale 1 per gli
impianti eolici on-shore e 1,5 per gli impianti eolici off-shore. I CV hanno valABB SACE
cando l’energia incentivabile (Ei ) per un coefficiente K dipendente dalla fonte rinnovabile impiegata: Ecv=K·Ei Il coefficiente K vale 1 per gli impianti eolici on-shore e 1,5 per gli impianti eolici off-shore. I CV hanno validità triennale, ossia quelli rilasciati in un dato anno possono essere utilizzati per ottemperare all’obbligo del D.Lgs 79/1999 relativo ai successivi due ann
ficiente K vale 1 per gli impianti eolici on-shore e 1,5 per gli
impianti eolici off-shore. I CV hanno validità triennale, ossia quelli rilasciatABB SACE
nativa ai certificati verdi, per impianti a fonti rinnovabili (escluso il solare) entrati in servizio dopo il 31-12-2007 ed aventi potenza nominale non superiore a 200kW nel caso degli impianti eolici . A tali impianti vengono riconosciute le tariffe onnicomprensive per un periodo di 15 anni. Fino al termine del periodo di incentivazione, le tariffe onnicomprensive costituiscono l’un
ed aventi potenza nominale non superiore a 200kW nel caso degli
impianti eolici. A tali impianti vengono riconosciute le tariffe onnicomprensiveABB SACE
quota di energia netta immessa in rete (Er ) che può essere incentivata in base al tipo d’intervento: è su tale quota di energia incentivata Ei che vengono erogate le tariffe. Per gli impianti eolici di taglia inferiore a 200kW dalla tabella allegata alla Legge Finanziaria 2008, così come modificata dalla Legge 99 del 23/07/2009, si ricava una tariffa incentivante onnicomprensiva d
energia incentivata Ei che vengono erogate le tariffe. Per gli
impianti eolici di taglia inferiore a 200kW dalla tabella allegata alla Legge FiABB SACE
tori per collocare sul mercato dell’energia immessa in rete, in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita in borsa. È prevista la possibilità di accesso al ritiro dedicato per impianti eolici di qualsiasi potenza. Per l’accesso il produttore riconosce al GSE un corrispettivo per il recupero dei costi amministrativi pari allo 0.5% del controvalore della remunerazione dell’en
rsa. È prevista la possibilità di accesso al ritiro dedicato per
impianti eolici di qualsiasi potenza. Per l’accesso il produttore riconosce al GABB SACE
regolato su base economica dal GSE in forma di contributo legato alla valorizzazione a prezzi di mercato dell’energia scambiata con la rete. Possono accedere allo scambio sul posto gli impianti eolici di potenza fino a 20 kW se entrati in esercizio prima del 31/12/2007 e fino a 200 kW entrati in esercizio dopo tale data. Il GSE riconosce un contributo a favore dell’utente dello scam
ambiata con la rete. Possono accedere allo scambio sul posto gli
impianti eolici di potenza fino a 20 kW se entrati in esercizio prima del 31/12/ABB SACE
soli utenti titolari di impianti alimentati da fonti rinnovabili, degli oneri generali di sistema. Appendice B: Connessione alla rete e misura dell'energia Prendendo in considerazione impianti eolici di dimensioni medio-grandi connessi a reti in media o alta tensione, verranno di seguito fornite indicazioni sui criteri di allacciamento. In particolare per la connessione alle reti d
one alla rete e misura dell'energia Prendendo in considerazione
impianti eolici di dimensioni medio-grandi connessi a reti in media o alta tensiABB SACE
ticolare alcune linee in alta tensione hanno mostrato una capacità di trasporto non sufficiente per il dispacciamento di tutta l’energia prodotta (in regimi elevati di ventosità) dagli impianti eolici attualmente connessi alla rete di trasmissione. Ciò conduce a congestioni di rete che si traducono nell’intervento del Gestore per ridurre la potenza immessa da tali impianti (mancata
tutta l’energia prodotta (in regimi elevati di ventosità) dagli
impianti eolici attualmente connessi alla rete di trasmissione. Ciò conduce a coABB SACE
za di un’ulteriore installazione di nuovi impianti. Per la connessione alla rete in AT gli impianti devono soddisfare i requisiti seguenti. B.2.1 Protezioni contro i guasti esterni Gli impianti eolici connessi a reti pubbliche con tensione nominale maggiore di 30kV devono essere dotati di protezioni sensibili ai guasti esterni, il cui intervento dove essere coordinato con le altre p
requisiti seguenti. B.2.1 Protezioni contro i guasti esterni Gli
impianti eolici connessi a reti pubbliche con tensione nominale maggiore di 30kVABB SACE
oglia con valore a 2A e tempo di estinzione del guasto di 170ms. 5 Tipicamente 70A per reti a 20kV e 56A per reti a 15kV B.2.2 Protezioni contro i guasti interni I guasti interni agli impianti eolici , che potrebbero avere ripercussioni su altri impianti allacciati alla rete, devono essere eliminati in modo rapido e selettivo. Le tarature delle protezioni sono concordate con il Gest
V B.2.2 Protezioni contro i guasti interni I guasti interni agli
impianti eolici, che potrebbero avere ripercussioni su altri impianti allacciatiABB SACE
la responsabilità di tale servizio. Il posizionamento degli strumenti di misura è concordato con il produttore sulla base di scelte razionali e rispettando i seguenti requisiti per gli impianti eolici : • il più possibile vicino ai morsetti del generatore e comunque a valle dei servizi ausiliari; • all’interno della proprietà del produttore o al confine di tale proprietà second
e di scelte razionali e rispettando i seguenti requisiti per gli
impianti eolici: • il più possibile vicino ai morsetti del generatore e comunABB SACE
impianti eolici – regione Puglia PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “GOVERNANCE E ASSISTENZA TECNICA” DIREZIONE GENERALE PER LE VALUTAZIONI AMBIENTALI Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali PON G
Valutazione di impatto ambientale –
impianti eolici – regione Puglia PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “GOVERNANCE E ASSMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ENERALE PER LE VALUTAZIONI AMBIENTALI Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali PON Governance e Assistenza Tecnica 2007-2013 Linea 2 VIA - VAS VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE IMPIANTI EOLICI - REGIONE PUGLIA Coordinatore: Paola Andreolini Gruppo di lavoro: Elisabetta Strano con il contributo della task Force Regione Puglia- PON GAT 2007-2013 per la trasmissione dei dati re
ca 2007-2013 Linea 2 VIA - VAS VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
IMPIANTI EOLICI - REGIONE PUGLIA Coordinatore: Paola Andreolini Gruppo di lavoroMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
LINEE GUIDA ..........................................................................................................................26 6.2 LINEE GUIDA: LO SPECIFICO ALLEGATO PER GLI IMPIANTI EOLICI ...........................................................................29 7. QUADRO NORMATIVO, REGOLAMENTARE E PROGRAMMATICO DELLA REGIONE PUGLIA........40 7.1 GLI STRUMENTI DI PRO
...............26 6.2 LINEE GUIDA: LO SPECIFICO ALLEGATO PER GLI
IMPIANTI EOLICI ................................................................Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
’interno del progetto PON Governance e Assistenza Tecnica 2007-2013 Linea 2 VIA – VAS, relativi agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con esclusivo riguardo agli impianti eolici . Il progetto, nella sua completa definizione, comprenderà la redazione di ulteriori Rapporti di indirizzo tecnico su temi specialistici analoghi. Elementi comuni dei Rapporti sono la r
one di energia da fonti rinnovabili, con esclusivo riguardo agli
impianti eolici. Il progetto, nella sua completa definizione, comprenderà la redMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ivare. Ambito di riferimento della ricognizione Per la stesura del Rapporto, l’ambito di riferimento è stato quello delle procedure relative alle autorizzazioni per la realizzazione di impianti eolici ; in particolare quelle di livello statale di competenza del Ministero dell’Ambiente MATTM unitamente alle procedure di competenza Regionale, specificatamente quelle relative alla Regio
e procedure relative alle autorizzazioni per la realizzazione di
impianti eolici; in particolare quelle di livello statale di competenza del MiniMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nasce come strumento di riferimento per la definizione di criteri, il più possibile efficaci e standardizzabili (quindi replicabili) ai fini del mantenimento, con la costruzione degli impianti eolici , degli equilibri ambientali ed in grado di “sostenere” i “nuovi paesaggi” che si costituiscono con l’insediamento nel territorio degli aerogeneratori. Fruitori del Rapporto Il Rapporto
replicabili) ai fini del mantenimento, con la costruzione degli
impianti eolici, degli equilibri ambientali ed in grado di “sostenere” i “nuovi Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
eno un anno. Considerati i costi delle attrezzature di rilevamento dati –anemometri, sensori, torri metalliche, ecc.- una campagna anemometrica è certamente indispensabile per i grandi impianti eolici , mentre per l’installazione di turbine mini e micro, ci si può anche affidare ai semplici dati riportati sugli atlanti eolici. Energia dal vento Il principio base di funzionamento di u
a campagna anemometrica è certamente indispensabile per i grandi
impianti eolici, mentre per l’installazione di turbine mini e micro, ci si può aMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
tezza della torre e alla dimensione del rotore • economia di scala e abbattimento dei costi specifici per kW installato • ruolo di forza trainante per tutto il comparto rinnovabili Gli impianti eolici di potenza superiore ai 200 kW, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, hanno diritto al meccanismo in
• ruolo di forza trainante per tutto il comparto rinnovabili Gli
impianti eolici di potenza superiore ai 200 kW, entrati in esercizio in data sucMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
al 31 dicembre 2007, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, hanno diritto al meccanismo incentivante dei Certificati Verdi. Hanno diritto ai Certificati Verdi gli impianti eolici di taglia non inferiore a 200 kW. I Certificati Verdi consistono nel riconoscimento di un incentivo per tutta l'elettricità prodotta, calcolato mediante l'applicazione di un coefficien
te dei Certificati Verdi. Hanno diritto ai Certificati Verdi gli
impianti eolici di taglia non inferiore a 200 kW. I Certificati Verdi consistonoMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ENAV riguarda la possibile collocazione della maggior parte degli impianti ancora da installare: la zona del centro-sud Italia risulta infatti essere particolarmente idonea ad ospitare impianti eolici . La reale efficienza dell’eolico Esiste certamente un problema di divario tra installato e produzioni effettive anche nell’eolico. Ci sono tre ordini di problemi. Il primo è legato a m
Italia risulta infatti essere particolarmente idonea ad ospitare
impianti eolici. La reale efficienza dell’eolico Esiste certamente un problema dMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
scurano infatti troppi gli aspetti prestazionali, una fonte rinnovabile deve soddisfare insieme tutti i tre requisiti: costo, durata, efficienza. Producibilità teorica e misurata degli impianti eolici censiti dal GSE nel 2007, in funzione della velocità statistica media del vento. Cosa si può fare in tal senso? C'è anzitutto necessità di efficienza energetica e di comportamenti virt
osto, durata, efficienza. Producibilità teorica e misurata degli
impianti eolici censiti dal GSE nel 2007, in funzione della velocità statistica Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nell'indotto. L'impatto ambientale – alcuni indicatori Se realizzato, il potenziale previsto dall'ANEV avrebbe un impatto minimo sul territorio: l'occupazione del suolo da parte degli impianti eolici corrisponderebbe allo 0,0008% del territorio nazionale (lo 0,0015% se si escludono le aree sottoposte a vincoli). A fronte di un consumo irrisorio del suolo, i benefici ambientali annu
to minimo sul territorio: l'occupazione del suolo da parte degli
impianti eolici corrisponderebbe allo 0,0008% del territorio nazionale (lo 0,001Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
oduzione di energia eolica su grande scala, cioè in quantità significativa ai fini di un possibile contributo al bilancio energetico nazionale, resta indiscusso l’evidente vantaggio di impianti eolici di grandi dimensioni con macchine ad asse orizzontale e pale dal profilo aerodinamico alare in materiale composito, in numero non superiore a tre per la massima efficienza nella produz
o energetico nazionale, resta indiscusso l’evidente vantaggio di
impianti eolici di grandi dimensioni con macchine ad asse orizzontale e pale dalMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nazionali in materia di valutazione di impatto ambientale e energie rinnovabili. Il primo documento programmatico che affrontava la necessità delle fonti di energia rinnovabile e degli impianti eolici è il Piano Energetico Nazionale (PEN) del 1988; esso prevedeva infatti di raggiungere l’obiettivo di 300-600 MW entro il 2000. A questo documento altri ne sono seguiti, anche in relazi
frontava la necessità delle fonti di energia rinnovabile e degli
impianti eolici è il Piano Energetico Nazionale (PEN) del 1988; esso prevedeva iMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
matico appare opportuno in questo documento esaminare il primo atto regolamentare che, in concreto, affronta direttamente la questione delle autorizzazioni necessarie per l’apertura di impianti eolici e comunque degli impianti alimentati da rinnovabili. Il primo passo è stato compiuto il giorno 8 luglio 2010 quando sono state approvate dalla Conferenza Stato–Regioni–Enti Locali il C
e la questione delle autorizzazioni necessarie per l’apertura di
impianti eolici e comunque degli impianti alimentati da rinnovabili. Il primo paMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
mento del procedimento unico di autorizzazione  Sono predeterminati i criteri e le modalità di inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, con particolare riguardo agli impianti eolici per i quali, come già detto, è stato sviluppato un apposito allegato (Allegato 4 Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggio);  Sono dettate mod
ti nel paesaggio e sul territorio, con particolare riguardo agli
impianti eolici per i quali, come già detto, è stato sviluppato un apposito alleMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, con particolare riguardo agli impianti eolici per i quali, come già detto, è stato sviluppato un apposito allegato (Allegato 4 Impianti eolici : elementi per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggio);  Sono dettate modalità per coniugare esigenze di sviluppo del settore e tutela del territorio: eventuali aree non
e già detto, è stato sviluppato un apposito allegato (Allegato 4
Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
he le linee di indirizzo secondo le quali le Regioni dovranno valutare i siti non idonei agli impianti. E’ opportuno ribadire ed evidenziare che una trattazione specifica dedicata agli impianti eolici è contenuta nell'allegato 4 ("Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggio") delle Linee guida. Requisiti favorevoli (parte IV, punto 16) Sono a f
adire ed evidenziare che una trattazione specifica dedicata agli
impianti eolici è contenuta nell'allegato 4 ("Impianti eolici: elementi per il cMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
egioni dovranno valutare i siti non idonei agli impianti. E’ opportuno ribadire ed evidenziare che una trattazione specifica dedicata agli impianti eolici è contenuta nell'allegato 4 (" Impianti eolici : elementi per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggio") delle Linee guida. Requisiti favorevoli (parte IV, punto 16) Sono a favore della valutazione positiva dei progetti
fica dedicata agli impianti eolici è contenuta nell'allegato 4 ("
Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
alle aree non idonee nell’ambito dell’atto di programmazione, anche attraverso opportune modifiche e integrazioni di quanto già disposto. 6.2 Linee guida: lo specifico allegato per gli impianti eolici Allegato 4 al DM Ministero per lo sviluppo economico, 10 settembre 2010 (Gu 18 settembre 2010 n. 219) (punti 14.9, 16.3 e 16.5) Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento ne
nto già disposto. 6.2 Linee guida: lo specifico allegato per gli
impianti eolici Allegato 4 al DM Ministero per lo sviluppo economico, 10 settembMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nee guida: lo specifico allegato per gli impianti eolici Allegato 4 al DM Ministero per lo sviluppo economico, 10 settembre 2010 (Gu 18 settembre 2010 n. 219) (punti 14.9, 16.3 e 16.5) Impianti eolici : elementi per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio 1. Premessa Gli impianti eolici, come gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, garantiscono un significativo c
bre 2010 (Gu 18 settembre 2010 n. 219) (punti 14.9, 16.3 e 16.5)
Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
conomico, 10 settembre 2010 (Gu 18 settembre 2010 n. 219) (punti 14.9, 16.3 e 16.5) Impianti eolici: elementi per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio 1. Premessa Gli impianti eolici , come gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, garantiscono un significativo contributo per il raggiungi mento degli obiettivi e degli impegni nazionali, comunitari e internaziona
retto inserimento nel paesaggio e sul territorio 1. Premessa Gli
impianti eolici, come gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, garantisconoMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nistrazioni competenti non indichino diverse misure di mitigazione a seguito della valutazione degli interessi prevalenti. 2. Campo di applicazione Il presente allegato si applica agli impianti eolici industriali soggetti all'autorizzazione unica di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dell'ambien
i. 2. Campo di applicazione Il presente allegato si applica agli
impianti eolici industriali soggetti all'autorizzazione unica di cui all'articolMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
he ad impianti di altra natura ne limita l'impatto visivo; k) la scelta del luogo di ubicazione di un nuovo impianto eolico deve tener conto anche dell' eventuale preesistenza di altri impianti eolici sullo stesso territorio. In questo caso va, infatti, studiato il rapporto tra macchine vecchie e nuove rispetto alle loro forme, dimensioni e colori; 1) nella scelta dell'ubicazione di
ico deve tener conto anche dell' eventuale preesistenza di altri
impianti eolici sullo stesso territorio. In questo caso va, infatti, studiato ilMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
sistano controindicazioni di carattere archeologico sarà preferibile interrare le linee elettriche di collegamento alla Rtn e ridurle al minimo numero possibile dove siano presenti più impianti eolici . La riduzione al minimo di tutte le costruzioni e le strutture accessorie favorirà la percezione del parco eolico come unità. È importante, infine,avimentare le strade di servizio con
Rtn e ridurle al minimo numero possibile dove siano presenti più
impianti eolici. La riduzione al minimo di tutte le costruzioni e le strutture aMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
à la percezione del parco eolico come unità. È importante, infine,avimentare le strade di servizio con rivestimenti permeabili. 4. Impatto su flora, fauna ed ecosistemi L'impatto degli impianti eolici sulla vegetazione è riconducibile unicamente al danneggiamento e/o alla eliminazione diretta di habitat e specie floristiche. Sulla fauna (in particolare avifauna e mammiferi chirotter
eabili. 4. Impatto su flora, fauna ed ecosistemi L'impatto degli
impianti eolici sulla vegetazione è riconducibile unicamente al danneggiamento eMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
tenzione alla stabilità dei pendii evitando pendenze in cui si possono innescare fenomeni di erosione. Nel caso di pendenze superiori al 20% si dovrà dimostrare che la realizzazione di impianti eolici non produrrà ulteriori processi di erosione e fenomeni di dissesto idrogeologico; g) gli sbancamenti e i riporti di terreno dovranno essere i più contenuti possibile; h) deve essere da
nze superiori al 20% si dovrà dimostrare che la realizzazione di
impianti eolici non produrrà ulteriori processi di erosione e fenomeni di dissesMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
mento sia insostenibile da un punto di vista ambientale, geologico o archeologico. 6. Interferenze sonore ed elettromagnetiche 6.1. Analisi delle sorgenti sonore Il rumore emesso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più oppo
etiche 6.1. Analisi delle sorgenti sonore Il rumore emesso dagli
impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotorMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
particolare riferimento ai ricettori sensibili. 6.2. Analisi delle interferenze elettromagnetiche ed interferenze sulle telecomunicazioni L'interferenza elettromagnetica causata dagli impianti eolici è molto ridotta nei casi in cui il trasporto dell'energia prodotta avviene tramite l'utilizzo di linee di trasmissione esistenti. Diverso è il caso in cui le linee elettriche siano app
telecomunicazioni L'interferenza elettromagnetica causata dagli
impianti eolici è molto ridotta nei casi in cui il trasporto dell'energia prodotMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
li o regionali assegnano la cura di un interesse pubblico connesso al governo e uso del territorio. Regolamento Regionale n. 16 del 4 ottobre 2006 - Regolamento per la realizzazione di impianti eolici nella Regione Puglia. Il regolamento si applica agli impianti eolici di potenza superiore a 60 kW, se costituiti da più di un aerogeneratore. Il regolamento, inoltre, non si applica pe
e n. 16 del 4 ottobre 2006 - Regolamento per la realizzazione di
impianti eolici nella Regione Puglia. Il regolamento si applica agli impianti eoMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
governo e uso del territorio. Regolamento Regionale n. 16 del 4 ottobre 2006 - Regolamento per la realizzazione di impianti eolici nella Regione Puglia. Il regolamento si applica agli impianti eolici di potenza superiore a 60 kW, se costituiti da più di un aerogeneratore. Il regolamento, inoltre, non si applica per impianti costituiti da un unico aerogeneratore di taglia inferiore
anti eolici nella Regione Puglia. Il regolamento si applica agli
impianti eolici di potenza superiore a 60 kW, se costituiti da più di un aerogenMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ti costituiti da un unico aerogeneratore di taglia inferiore o uguale a 1 MW. Questo Regolamento prevede la realizzazione da parte dei Comuni di Piani Regolatori per l’installazione di Impianti Eolici (PRIE). I PRIE sono finalizzati all’identificazione delle cosiddette aree non idonee, ovvero quelle aree nelle quali non è consentito localizzare gli aerogeneratori, in aggiunta ad alt
e da parte dei Comuni di Piani Regolatori per l’installazione di
Impianti Eolici (PRIE). I PRIE sono finalizzati all’identificazione delle cosiddMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
za; h) norme tecniche relative alle strade; i) norme sulle linee elettriche; j) pertinenze; k) fasi di cantiere; l) dismissioni e ripristino dei luoghi. Inoltre per la realizzazione di impianti eolici offshore sono fornite specifiche indicazioni (Articolo 12), tra cui la non idoneità di aree classificate come pSIC marini ai sensi della direttiva 92/43/CE e la richiesta di analisi de
issioni e ripristino dei luoghi. Inoltre per la realizzazione di
impianti eolici offshore sono fornite specifiche indicazioni (Articolo 12), tra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
n attenzione la possibilità di applicazione della stessa nella Regione. In questo clima di incertezza e ritardi delle istituzioni nel disciplinare la materia della localizzazione degli impianti eolici un fatto nuovo e rilevante è la sentenza della Corte Costituzionale n. 34 del 25/10/2006 che ha bocciato la moratoria della Regione Puglia (risalente all’agosto 2005) sulla costruzione
tituzioni nel disciplinare la materia della localizzazione degli
impianti eolici un fatto nuovo e rilevante è la sentenza della Corte CostituzionMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nuovo e rilevante è la sentenza della Corte Costituzionale n. 34 del 25/10/2006 che ha bocciato la moratoria della Regione Puglia (risalente all’agosto 2005) sulla costruzione di nuovi impianti eolici . La norma regionale, impugnata dal Governo, è stata giudicata incostituzionale perché impediva il raggiungimento dell’obiettivo dell’incremento della produzione di elettricità da fonti
ne Puglia (risalente all’agosto 2005) sulla costruzione di nuovi
impianti eolici. La norma regionale, impugnata dal Governo, è stata giudicata inMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
trà in seguito essere implementato con i successivi decreti emessi dal MATTM in modo tale da creare un “database” di prescrizioni standard da applicare ai futuri progetti relativi agli impianti eolici off-shore. La Regione Puglia ha contribuito alla stesura del documento con la trasmissione di 12 decreti regionali relativi ad impianti eolici on shore distribuiti sul territorio pugli
scrizioni standard da applicare ai futuri progetti relativi agli
impianti eolici off-shore. La Regione Puglia ha contribuito alla stesura del docMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
pplicare ai futuri progetti relativi agli impianti eolici off-shore. La Regione Puglia ha contribuito alla stesura del documento con la trasmissione di 12 decreti regionali relativi ad impianti eolici on shore distribuiti sul territorio pugliese, che saranno trattati nello specifico capitolo. Di seguito le prescrizioni raggruppate per impatti ambientali relative alla sola opera sogg
ocumento con la trasmissione di 12 decreti regionali relativi ad
impianti eolici on shore distribuiti sul territorio pugliese, che saranno trattaMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
una corretta formulazione del quadro prescrittivo è necessario verificare che tutte le prescrizioni impartite siano coerenti con la tipologia d’opera esaminata, nel caso di specie gli impianti eolici , e con i relativi impatti attesi. A tale riguardo è appropriato richiamare che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel 2007 ha pubblicato il documento:
renti con la tipologia d’opera esaminata, nel caso di specie gli
impianti eolici, e con i relativi impatti attesi. A tale riguardo è appropriato Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
aspetti maggiormente significativi sotto il profilo ambientale”. Tale documento potrà risultare di ausilio ad una corretta formulazione del quadro prescrittivo, anche per il caso degli impianti eolici . Sulla base dell’analisi svolta ed alla luce di quanto riscontrato nella valutazione complessiva delle criticità comuni di cui al precedente paragrafo, si ritiene di formulare la segue
ta formulazione del quadro prescrittivo, anche per il caso degli
impianti eolici. Sulla base dell’analisi svolta ed alla luce di quanto riscontraMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
di sviluppo;  occupazione diretta nella fase di realizzazione della centrale;  formazione di tecnici specializzati nell'esercizio e nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti eolici ;  coinvolgimento dell’indotto locale sia nella fase di realizzazione, installazione ed avviamento della centrale che nella fase di gestione e manutenzione. Il presente progetto è comp
l'esercizio e nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli
impianti eolici;  coinvolgimento dell’indotto locale sia nella fase di realizzaStudio Energia S.r.l.
IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kWp SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire le indicazioni di massima e di normativa da rispettare per
LLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI
IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kWpMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kWp SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire le indicazioni di massima e di normativa da rispettare per la realizzazione di impianti eolici di potenza nominale non inferiore a 20 kWp e non superiore a 100 kWp, destinati a operare in parallelo alla rete elettrica di distribuzione e connessi alla rete di utente, a valle del
di massima e di normativa da rispettare per la realizzazione di
impianti eolici di potenza nominale non inferiore a 20 kWp e non superiore a 100Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
di un contratto di fornitura dell’energia elettrica. 2. NORMATIVA E LEGGI DI RIFERIMENTO La normativa e le leggi di riferimento da rispettare per la progettazione e realizzazione degli impianti eolici sono: CEI 64-8: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua; CEI 11-20: Impianti di produzione di e
rimento da rispettare per la progettazione e realizzazione degli
impianti eolici sono: CEI 64-8: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
uanto compatibili con le norme sopra elencate, i documenti tecnici emanati dalle società di distribuzione di energia elettrica riportanti disposizioni applicative per la connessione di impianti eolici collegati alla rete elettrica. 3. DIMENSIONAMENTO, PRESTAZIONI E GARANZIE L’impianto eolico deve essere costituito da una o più turbine di piccola taglia, con una potenza unitaria non
ttrica riportanti disposizioni applicative per la connessione di
impianti eolici collegati alla rete elettrica. 3. DIMENSIONAMENTO, PRESTAZIONI EMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
gare questo compito. Nordex assicura la gestione tecnica e fornisce tutti i dati rilevanti dal punto di vista commerciale. Il servizio di assistenza si occupa della maggior parte degli impianti eolici costruiti negli ultimi 20 anni da Nordex: del controllo a distanza, degli interventi di manutenzione locale e degli interventi di assistenza rapida grazie a una ramificata rete di punt
e. Il servizio di assistenza si occupa della maggior parte degli
impianti eolici costruiti negli ultimi 20 anni da Nordex: del controllo a distanNordex Italia S.r.l.
del vento in modo economico è fortemente limitata dai seguenti fattori: • bassa concentrazione energetica; • irregolarità e incostanza. Queste caratteristiche negative fanno sì che gli impianti eolici debbano avere relativamente grandi dimensioni in rapporto alla loro potenza e debbano presentare adeguata resistenza meccanica per sopportare le elevate sollecitazioni indotte da venti
à e incostanza. Queste caratteristiche negative fanno sì che gli
impianti eolici debbano avere relativamente grandi dimensioni in rapporto alla lEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
tore. Potenza: Nominale di progetto Peso totale: Include pale, gondola, torre di sostegno. 2.3 Impatto ambientale I principali aspetti ambientali che incidono sulla accettabilità degli impianti eolici (aerogeneratori) sono rappresentati dall'ingombro territoriale, dall'impatto visivo, dall'inquinamento acustico e dall'interferenza elettromagnetica, che però è molto circoscritta. • I
cipali aspetti ambientali che incidono sulla accettabilità degli
impianti eolici (aerogeneratori) sono rappresentati dall'ingombro territoriale, Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
un impianto eolico. Ottenere infatti le dovute autorizzazioni non è cosa delle più semplici. Non esistono in Italia procedure specifiche per la pianificazione e la localizzazione degli impianti eolici ma soltanto una normativa generale. Per l'insediamento di parchi eolici si può fare riferimento alla legge 10/91 per la quale l'uso delle fonti di energia rinnovabile è da considerarsi
edure specifiche per la pianificazione e la localizzazione degli
impianti eolici ma soltanto una normativa generale. Per l'insediamento di parchiEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
e del potenziale eolico regionale La valutazione dell'energia eolica potenzialmente sfruttabile in una Regione è operazione difficile e complessa. La produzione di energia elettrica da impianti eolici è, infatti, fortemente influenzata dalle caratteristiche anemologiche (e quindi orografiche) locali. Inoltre, per stime tecnico-economiche di una certa affidabilità, è necessario dispo
one difficile e complessa. La produzione di energia elettrica da
impianti eolici è, infatti, fortemente influenzata dalle caratteristiche anemoloEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
i storici ed archeologici; • vincolo sismico. Se le aree ricadono in zone sottoposte a vincolo idrogeologico non esiste, tuttavia, in generale un divieto assoluto alla realizzazione di impianti eolici . Va comunque tenuto conto dell’esistenza del vincolo per ottemperare alla legge in fase di richiesta di autorizzazione. Qualora i siti individuati non ricadano in aree soggette a vinco
tuttavia, in generale un divieto assoluto alla realizzazione di
impianti eolici. Va comunque tenuto conto dell’esistenza del vincolo per ottempeEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
tilizzabili e devono, perciò, essere inclusi nella fase successiva di analisi economica. 3.4 Analisi economica La seconda fase della metodologia per la valutazione della fattibilità di impianti eolici connessi alla rete elettrica utilizza essenzialmente la chiave economica. In questa fase ciascuna zona di territorio selezionata nella prima parte dell’indagine, viene discretizzata in
a fase della metodologia per la valutazione della fattibilità di
impianti eolici connessi alla rete elettrica utilizza essenzialmente la chiave eEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
importanza di un sito risulta palese, viceversa, solo a posteriori quando su di esso vengono realizzati gli impianti di conversione energetica. Nella Tabella n. 2 vengono riportati gli impianti eolici realizzati nella Regione e quelli di prossima realizzazione. Risulta evidente come la totalità di questi impianti sia ubicata nelle province di Avellino e Benevento, con l’unica eccezi
conversione energetica. Nella Tabella n. 2 vengono riportati gli
impianti eolici realizzati nella Regione e quelli di prossima realizzazione. RisEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
terra e nelle giunzioni - la guaina di materiale isolante che ricopre lo schermo sopporti la tensione totale dell’impianto di terra al quale è collegata l’altra estremità. Nel caso di impianti eolici poiché gli aerogeneratori sono dotati del proprio impianto di terra è consigliabile collegare allo stesso entrambe le estremità del cavo al fine di realizzare una globale equipotenzial
nto di terra al quale è collegata l’altra estremità. Nel caso di
impianti eolici poiché gli aerogeneratori sono dotati del proprio impianto di teSCS Ingegneria S.r.l.
400, e la sua estensione superficiale è un'area di circa di 30.000 m2. Il terreno è a vocazione agricola, si estende tra i 850 ed i 900 metri s.l.m., idoneo dunque all’installazione di impianti eolici ed è ben servito dalla linea elettrica esistente in media tensione. Pertanto, tutto quanto premesso, viene prodotta la presente relazione di verifica di assoggettabilità al fine di for
i 850 ed i 900 metri s.l.m., idoneo dunque all’installazione di
impianti eolici ed è ben servito dalla linea elettrica esistente in media tensioA. R. Energia S.r.l.
ziali punti ricettori monitorati si trovano a distanza superiore a 400 mt dalla turbina. Inoltre considerato l’uso abitativo degli edifici, il periodo di funzionamento potenziale degli impianti eolici (24 h/24 h) da realizzare e la necessita di garantire la tutela del cittadino è stato stimato il valore del differenziale (ΔR), applicabile in luoghi con uso abitativo, che stabilisce
tivo degli edifici, il periodo di funzionamento potenziale degli
impianti eolici (24 h/24 h) da realizzare e la necessita di garantire la tutela A. R. Energia S.r.l.
li (come Danimarca, Germania) perché l’altezza media del sole è più elevata e, inversamente, la zona d’influenza è più ridotta. Sono soprattutto le zone situate ad est o ad ovest degli impianti eolici che sono più suscettibili a subire questi fenomeni all’alba ed al tramonto. La frequenza dello shadow flickering è correlata alla velocità di rotazione del rotore; le frequenze tipiche
idotta. Sono soprattutto le zone situate ad est o ad ovest degli
impianti eolici che sono più suscettibili a subire questi fenomeni all’alba ed aA. R. Energia S.r.l.
rsi tali da fornire una guida sicura per valutare tecnicamente, economicamente ed ambientalmente un’iniziativa quale quella in oggetto. Le Leggi n. 10/91 e n. 387/2003, definiscono gli impianti eolici opere di pubblico interesse e pubblica utilità considerate indifferibili e urgenti: “L’utilizzazione delle fonti d’energia è considerata di pubblico interesse e di pubblica utilità e l
lla in oggetto. Le Leggi n. 10/91 e n. 387/2003, definiscono gli
impianti eolici opere di pubblico interesse e pubblica utilità considerate indifEnergogreen Renewables S.r.l.
diversi sensori che monitorano lo stato dei vari componenti e segnalano eventuali malfunzionamenti che necessitano di operazioni di manutenzione. Ciò è particolarmente critico per gli impianti eolici in mare, ai quali non è facile accedere. 7.8. SISTEMI DI REGOLAZIONE 7.8.1. Modello meccanico della turbina Una tipica turbina eolica può essere schematizzata in modo semplificato attr
perazioni di manutenzione. Ciò è particolarmente critico per gli
impianti eolici in mare, ai quali non è facile accedere. 7.8. SISTEMI DI REGOLAZEnergogreen Renewables S.r.l.
he prevedere, ove necessario, la protezione delle diverse sezioni dell’impianto contro le sovracorrenti ed i guasti a terra. 7.11. PROTEZIONE DALLE SOVRATENSIONI 7.11.1. Generalità Gli impianti eolici , essendo installati all’esterno, possono essere esposti a sovratensioni di origine atmosferica dirette ed indirette1, oltre che essere soggetti a sovratensioni di manovra. La protezion
rra. 7.11. PROTEZIONE DALLE SOVRATENSIONI 7.11.1. Generalità Gli
impianti eolici, essendo installati all’esterno, possono essere esposti a sovratEnergogreen Renewables S.r.l.
ntrolo, tutto il resto dell’area di cantiere come era prima dell’intervento e rinaturalizzata come sopra indicato. 11. LE OPERE CIVILI E LE FONDAZIONI 11.1. OCCUPAZIONI DEL TERRENO Gli impianti eolici consentono di sfruttare la risorsa energetica senza influire sulle attività umane normalmente svolte sul territorio interessato. L’effettiva occupazione del suolo si limita all’area oc
E OPERE CIVILI E LE FONDAZIONI 11.1. OCCUPAZIONI DEL TERRENO Gli
impianti eolici consentono di sfruttare la risorsa energetica senza influire sulEnergogreen Renewables S.r.l.
inamento elettromagnetico (vedere relazione specifica). 17.4. REGIME IDRICO Nessun impatto. Nell’area non esistono corsi d’acqua, bacini o fonti, e d’altra parte il funzionamento degli impianti eolici non provoca nessun effetto o inquinamento di sorta a livello delle risorse idriche. 17.5. ATMOSFERA Non esiste alcuna emissione inquinante dell’atmosfera da parte delle turbine coliche
d’acqua, bacini o fonti, e d’altra parte il funzionamento degli
impianti eolici non provoca nessun effetto o inquinamento di sorta a livello delEnergogreen Renewables S.r.l.
intervento non è compreso in area di tutela. 2.1 Riferimenti alla normativa ambientale vigente La redazione del progetto è conforme a quanto previsto dalle normative inerenti i grandi impianti eolici ed è redatto in conformità delle Linee Guida approvate con D.G.R. n° 621 del 30/08/2011, pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise n° 025 del 16/09/2011, per lo svolgime
o è conforme a quanto previsto dalle normative inerenti i grandi
impianti eolici ed è redatto in conformità delle Linee Guida approvate con D.G.REDP Renewables
arantire una buona produttività in compatibilità con l’ambiente circostante. 10. CONCLUSIONI E PRODUCIBILITA’ DEL PARCO Attualmente nel Comune di Limosano (CB) non sono stati costruiti impianti eolici . Il progetto prevede: - di occupare meno del 5% della superficie dell’intero territorio comunale; - di mantenere distanze tra aerogeneratori non inferiori a 330 m.; - di installare gli
Attualmente nel Comune di Limosano (CB) non sono stati costruiti
impianti eolici. Il progetto prevede: - di occupare meno del 5% della superficieEDP Renewables
aggravare ulteriormente i problemi di occupazione del suolo e di impatto visivo che già stanno all’origine di non poche opposizioni dell’opinione pubblica alla messa in campo di nuovi impianti eolici non solo sulla terraferma, ma anche offshore. La realizzazione di sistemi di generazione eolica innovativi che fossero in grado di funzionare a quote maggiori e quindi, almeno in linea
opposizioni dell’opinione pubblica alla messa in campo di nuovi
impianti eolici non solo sulla terraferma, ma anche offshore. La realizzazione dCESI Ricerca S.p.A.
itivi. Proprio questa continua evoluzione tecnica, unita alle politiche incentivanti attuate ormai da tempo dai governi di non pochi Paesi, ha reso possibile la rapida diffusione degli impianti eolici cui si è assistito soprattutto nell’ultimo decennio e che non sembra destinata a rallentare nemmeno negli anni a venire. L’andamento tendenziale delle installazioni eoliche nel mondo è
di non pochi Paesi, ha reso possibile la rapida diffusione degli
impianti eolici cui si è assistito soprattutto nell’ultimo decennio e che non seCESI Ricerca S.p.A.
tte di sfruttare venti più forti e regolari, producendo quindi più energia a pari potenza installata, e nel contempo riduce l’impatto visivo, principale ostacolo all’accettazione degli impianti eolici terrestri da parte del pubblico, soprattutto nei Paesi europei più densamente popolati. L’energia elettrica complessivamente prodotta nel mondo da fonte eolica nel 2007 non è facile da
uce l’impatto visivo, principale ostacolo all’accettazione degli
impianti eolici terrestri da parte del pubblico, soprattutto nei Paesi europei pCESI Ricerca S.p.A.
a dati ENEA). 2.2 Traguardi e scenari per il futuro Per il futuro, sia in Italia che, più in generale, nell’Unione Europea, la realizzazione di un numero più o meno grande di ulteriori impianti eolici dipenderà da numerosi fattori non soltanto tecnici, ma anche in particolare dalla volontà politica di sviluppare il settore eolico, e quindi di adottare politiche nazionali più o meno
ea, la realizzazione di un numero più o meno grande di ulteriori
impianti eolici dipenderà da numerosi fattori non soltanto tecnici, ma anche in CESI Ricerca S.p.A.
a tendenza derivano, oltre che dagli aspetti strutturali, dalle problematiche di trasporto e montaggio, che possono assumere un ruolo determinante soprattutto per i siti montani. Negli impianti eolici per produzione in collegamento alla rete (noti anche come centrali eoliche o parchi eolici o con il termine inglese di wind farms) gli aerogeneratori sono disposti secondo uno schema s
mere un ruolo determinante soprattutto per i siti montani. Negli
impianti eolici per produzione in collegamento alla rete (noti anche come centraCESI Ricerca S.p.A.
io, per pascolo o coltivazioni. L'impegno del suolo è oggetto di crescente attenzione da parte dell’opinione pubblica, anche perché esso è intimamente correlato con l'inserimento degli impianti eolici nel paesaggio. Si può dire che, oggigiorno, le questioni legate all'impatto visivo, inevitabilmente dipendenti anche da percezioni soggettive, sono spesso l'argomento più critico nelle
nche perché esso è intimamente correlato con l'inserimento degli
impianti eolici nel paesaggio. Si può dire che, oggigiorno, le questioni legate CESI Ricerca S.p.A.

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

";