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testata l’aggravante di aver favorito un clan. Non sfugge alla relazione, l’attenzione mediatica sulla Campania dove “lo sconvolgimento ambientale” è stato causato anche dal ruolo svolto dalla camorra , ma “ciò riguarda – si legge – condotte poste in essere soprattutto nel ventennio relativo agli anni ’80 e ’90”. E anche a questo riguarda bisogna rilevare che secondo la direzione distrettual
sconvolgimento ambientale” è stato causato anche dal ruolo svolto dalla
camorra, ma “ciò riguarda – si legge – condotte poste in essere soprattutto nel Il Fatto Quotidiano
economico-finanziaria cui detti traffici fanno capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si snoda lungo tre direttrici. Da una parte si svincola dal collegamento con le mafie, camorra in primis, anche perché la rotta dei traffici porta all’esterno dei confini nazionali, dall’altra si inserisce in centrali affaristico-imprenditorial-criminali. In ultimo si evidenzia lo svilu
tre direttrici. Da una parte si svincola dal collegamento con le mafie,
camorra in primis, anche perché la rotta dei traffici porta all’esterno dei confIl Fatto Quotidiano
hi il nord, ammazzi il sud. E ora è arrivata anche una condanna non solo per il boss, ma anche per la gestione politica. Un tour di pattume gestito con la connivenza di poteri imprenditoriali, camorra e politica. Senza le autorizzazioni di funzionari compiacenti, assenza di controlli, assessori a libro paga, poi prescritti, il disastro sarebbe stato fortemente ridimensionato e agevolmente c
 Un tour di pattume gestito con la connivenza di poteri imprenditoriali,
camorra e politica. Senza le autorizzazioni di funzionari compiacenti, assenza dIl Fatto Quotidiano
oni di funzionari compiacenti, assenza di controlli, assessori a libro paga, poi prescritti, il disastro sarebbe stato fortemente ridimensionato e agevolmente contrastato. In questa vicenda la  camorra ha avuto un ruolo enorme. Ma al tavolo c’era l’imprenditoria affaristica, le professioni e pezzi della politica. Ci sono parole che aiutano a riannodare i fili.Camorra talvolta diventa alibi,
ortemente ridimensionato e agevolmente contrastato. In questa vicenda la 
camorra ha avuto un ruolo enorme. Ma al tavolo c’era l’imprenditoria affaristicaIl Fatto Quotidiano
to. In questa vicenda la camorra ha avuto un ruolo enorme. Ma al tavolo c’era l’imprenditoria affaristica, le professioni e pezzi della politica. Ci sono parole che aiutano a riannodare i fili. Camorra  talvolta diventa alibi, parola generica e vacua. Le responsabilità sono individuali. L’inventore dell’ecomafia in Campania ha un nome. Secondo la procura di Napoli è Cipriano Chianese. Avvocat
i e pezzi della politica. Ci sono parole che aiutano a riannodare i fili.
Camorra talvolta diventa alibi, parola generica e vacua. Le responsabilità sono Il Fatto Quotidiano
mmissario finito nell’inchiesta su rifiuti e appalti truccati in Campania. In una lettera a Bertolaso il ministro definì «adeguato» Claudio De Biasio, ora inquisito dai giudici per favori alla camorra . Milano - Nessuna rosa di nomi, ma una breve lettera con due indicazioni precise, su carta intestata del ministero dell’Ambiente, spedita per conoscenza anche alla presidenza della Regione Cam
«adeguato» Claudio De Biasio, ora inquisito dai giudici per favori alla
camorra. Milano - Nessuna rosa di nomi, ma una breve lettera con due indicazioniIl Giornale
rimo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo illegale del cemento, a riprova che quest’ultimo e i rifiuti rappresentano un’abbinata pressoché inscindibile negli interessi della camorra . Anche in questo caso cifre e dati sono impressionanti. Ben 1.267 infrazioni accertate, 1.685 persone denunciate e 625 sequestri. Il cemento è il luogo ideale per riciclare i proventi dalle
rappresentano un’abbinata pressoché inscindibile negli interessi della
camorra. Anche in questo caso cifre e dati sono impressionanti. Ben 1.267 infraIl Giornale
è arrivata prima delle bombe. Camorra , in manette Cipriano Chianese. E’ considerato l’inventore dell’ecomafia. L'imprenditore è imputato nel processo innanzi alla Corte d’Assise di Napoli per disastro ambientale, avvelenamento del
Camorra, in manette Cipriano Chianese. E’ considerato l’inventore dell’ecomafia.Il Fatto Quotidiano
sul sito del Parlamento, in coda alla lunga relazione finale della commissione. Certo, però, è il dato storico.Siamo nel 2003, quando in Campania infuria una delle tante emergenze rifiuti. La  camorra – come racconteranno dopo alcuni anni molte inchieste della magistratura – aveva un ruolo attivo in quella situazione. In commissariato era di casa Cipriano Chianese, l’avvocato di Parete inve
l 2003, quando in Campania infuria una delle tante emergenze rifiuti. La 
camorra – come racconteranno dopo alcuni anni molte inchieste della magistraturaIl Fatto Quotidiano
Fuochi. Laddove per fuochi si intendono le colonne di fumo nero e intenso che si alzano da montarozzi di rifiuti abbandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i rifiuti tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentamente,
onati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla
camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi semprCorriere della Sera
issione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti: "Indagini in corso . ha annunciato . dimostrano che nel Lazio si sono infiltrati elementi e gruppi di mafia, 'ndrangheta e, soprattutto, camorra ". Una denuncia allarmante, anche in considerazione del fatto che i boss e chi gestisce i loro affari miliardari assediano ormai anche la Capitale. E tutto cio' mentre la giustizia e' in crisi
sono infiltrati elementi e gruppi di mafia, 'ndrangheta e, soprattutto,
camorra". Una denuncia allarmante, anche in considerazione del fatto che i boss Corriere della Sera
, oltre 600 milioni di lire al mese, Schiavone aggiunge particolari sulle coperture ai più alti livelli garantite all’organizzazione criminale: «Il nostro era un clan di Stato... La mafia e la camorra non potevano esistere se non era lo Stato... Se le istituzioni non avessero voluto l’esistenza del clan, questo avrebbe forse potuto esistere?». LA POLITICA - Schiavone ricostruì anche la gen
ganizzazione criminale: «Il nostro era un clan di Stato... La mafia e la
camorra non potevano esistere se non era lo Stato... Se le istituzioni non avessCorriere della Sera
Situazione in via di miglioramento nel napoletano. Emergenza rifiuti, riaprono tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente: «Tensioni orchestrate dalla camorra ». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertura dei tre impianti Cdr (combustibile derivato da rifiuti) del napoletano fa però registrare segnali di miglioramento della situa
a rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente: «Tensioni orchestrate dalla
camorra». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertura dei trCorriere della Sera
circa 200 tonnellate a fronte delle 700 che avevano invaso le strade. «Siamo ben lontani dalla normalità, ma almeno è un segnale concreto e importante», sottolinea il sindaco De Rosa. ALLARME CAMORRA - A confermare il miglioramento della situazione è anche Legambiente: l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azio
segnale concreto e importante», sottolinea il sindaco De Rosa. ALLARME
CAMORRA - A confermare il miglioramento della situazione è anche Legambiente: l'Corriere della Sera
glioramento della situazione è anche Legambiente: l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla camorra , che lucrando sul problema rifiuti, gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assesso
ntanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla
camorra, che lucrando sul problema rifiuti, gestisce un fiorente business, un'atCorriere della Sera
tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assessore comunale di Napoli alla Nettezza Urbana e in passato presidente di Legambiente, «c'è la camorra che ha tutto l'interesse a creare un clima di grande tensione» con una strategia precisa dietro agli incendi a ripetizione di cassonetti e con l'obiettivo di «non far decollare il nuovo sistem
li alla Nettezza Urbana e in passato presidente di Legambiente, «c'è la
camorra che ha tutto l'interesse a creare un clima di grande tensione» con una sCorriere della Sera
nto dei rifiuti». E il sindaco di Ercolano, Luisa Bossa, così come il suo collega di Caivano, Domenico Semplice, chiede ai rappresentanti delle istituzioni di «tenere gli occhi bene aperti: la camorra potrebbe aver interesse a risolvere il problema aperto indicando le aree di sua proprietà dove sistemare le ecoballe». A consentire la ripresa di raccolta e smaltimento rifiuti, confermano gli
ai rappresentanti delle istituzioni di «tenere gli occhi bene aperti: la
camorra potrebbe aver interesse a risolvere il problema aperto indicando le areeCorriere della Sera
Camorra ”. Interrogazione di 10 esponenti dei 5 stelle su tre rappresentanti della associazione che in anni passati furono soci di Cipriano Chianese, imprenditore coinvolto nelle inchieste sulle ecomaf
serta, scontro M5S-Libera: “Rapporti negli anni 90 con soggetti vicini a
Camorra”. Interrogazione di 10 esponenti dei 5 stelle su tre rappresentanti dellIl Fatto Quotidiano
zione parlamentare firmata da 10 deputati del M5S, primo firmatario Angelo Tofalo. Ecco i fatti. In una stessa azienda, ormai cancellata, negli anni novanta, c’erano da una parte quelli che la camorra l’hanno da sempre combattuta, dall’altra quello che la direzione distrettuale antimafia di Napoli, dal 2006, giudica l’inventore dell’ecomafia in Campania. Una vicenda oggetto dell’interrogazi
ormai cancellata, negli anni novanta, c’erano da una parte quelli che la
camorra l’hanno da sempre combattuta, dall’altra quello che la direzione distretIl Fatto Quotidiano
uel territorio suda per combattere illegalità e vincere la sfida contro i clan. Non siamo tutti uguali, se passa questa idea il nostro territorio è spacciato”.Anche Renato Natale, sindaco anti camorra , primo firmatario di una denuncia nel 1989 contro gli scarichi tossici in terra casertana, spiega: “Fu aperta una sottoscrizione, attraverso quella società, per sostenere un periodico anti cam
idea il nostro territorio è spacciato”.Anche Renato Natale, sindaco anti
camorra, primo firmatario di una denuncia nel 1989 contro gli scarichi tossici iIl Fatto Quotidiano
rra, primo firmatario di una denuncia nel 1989 contro gli scarichi tossici in terra casertana, spiega: “Fu aperta una sottoscrizione, attraverso quella società, per sostenere un periodico anti camorra Lo Spettro. Io diedi una mano, c’era anche questo Chianese, io non ci ho mai avuto a che fare”. IlFattoquotidiano.it ha scovato tra i soci di quella srl, in liquidazione nel 2001 e cancellata
ttoscrizione, attraverso quella società, per sostenere un periodico anti
camorra Lo Spettro. Io diedi una mano, c’era anche questo Chianese, io non ci hoIl Fatto Quotidiano
vent'anni e che coinvolge criminali da tutto il mondo, dall'Albania alla Cina. «I soci accorrono a frotte. Ditte, aziende, consorzi... Intuiscono, annusano, immaginano profitti». I clan della camorra hanno iniziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da allora l'ecomafia ha smaltito nelle province campane illegalmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnel
de, consorzi... Intuiscono, annusano, immaginano profitti». I clan della
camorra hanno iniziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da alloIl Giornale
reato di combustione. «Ottimo, ma a parte l’introduzione del reato è importante capire chi farà i controlli e chi gestirà le bonifiche, per evitare il paradosso che se ne approprino imprese di camorra . Servono persone che si assumano la responsabilità di ottenere risultati precisi. Non vorrei che, come spesso accade, mancando un coordinamento reale poi sparissero anche le responsabilità. Tu
à le bonifiche, per evitare il paradosso che se ne approprino imprese di
camorra. Servono persone che si assumano la responsabilità di ottenere risultatiCorriere della Sera
a scritto più volte che nella vicenda delle ecoballe a un certo punto intervengono i Servizi segreti, che mettono in contatto le amministrazioni con i clan. Una vera e propria trattativa Stato- camorra . «Non ne posso parlare». Perché gli atti della Commissione sull’ecomafia sono secretati? «Esatto». Che cosa emergerebbe? «Un intreccio tra sospettabili e insospettabili: industriali, amminis
tatto le amministrazioni con i clan. Una vera e propria trattativa Stato-
camorra. «Non ne posso parlare». Perché gli atti della Commissione sull’ecomafiCorriere della Sera
la euro. Camorra , arrestato il «signore dell’Ecomafia» Così passò dai tribunali al businness dei rifiuti. Cipriano Chianese, 62 anni, era avvocato. Già agli arresti domiciliari, ora torna in carcere per estors
IL CLAN DEI CASALESI.
Camorra, arrestato il «signore dell’Ecomafia» Così passò dai tribunali al businnCorriere della Sera
che inoltre Chianese lo avrebbe contattato per organizzare l’omicidio di un magistrato che stava indagando sul suo conto. Siamo nel 2005, al collaboratore di giustizia, all’epoca affiliato di camorra , si rivolse un uomo di fiducia dell’avvocato-imprenditore, Carlo Verde, 37 anni, anche lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione aggravata. Per il pentito, l’avvocato intendeva libe
o. Siamo nel 2005, al collaboratore di giustizia, all’epoca affiliato di
camorra, si rivolse un uomo di fiducia dell’avvocato-imprenditore, Carlo Verde, Corriere della Sera
ttenzione si concentrerà soprattutto sugli applati e le norme in materia di sicurezza.  Il Cavaliere: brutta abitudine dei film Berlusconi torna a criticare le fiction tv sulla mafia. "Mafia, camorra , le altre organizzazioni criminali sono una terribile patologia per il nostro Paese: ne paghiamo per la nostra immagine all’estero, abbiamo avuto la brutta abitudine di fare fiction sulla ma
ei film Berlusconi torna a criticare le fiction tv sulla mafia. "Mafia,
camorra, le altre organizzazioni criminali sono una terribile patologia per il Il Giornale
aforme di stoccaggio delle ecoballe confermando inchieste pregresse e ricostruzioni giornalistiche; l’ultima indagine della magistratura partenopea ha svelato intrecci tra uomini dello stato e camorra con l’ombra della massoneria dietro la realizzazione della discarica di Chiaiano. Vicende che, insieme alla presunta trattativa tra casalesi e personale istituzionale nel grande affare rifiuti
lla magistratura partenopea ha svelato intrecci tra uomini dello stato e
camorra con l’ombra della massoneria dietro la realizzazione della discarica di Il Fatto Quotidiano
camorra ". A Napoli gli ultrà e i no global passano all’attacco e aggrediscono gli agenti a sassate. Scontri e feriti. E l’ecomafia sobilla.Pianura: l'ora del dialogo è finita. Il Guardasigilli: camorr
l’intifada della monnezza. Mastella accusa: "Dietro c'è la mano della
camorra". A Napoli gli ultrà e i no global passano all’attacco e aggrediscono glIl Giornale
amorra". A Napoli gli ultrà e i no global passano all’attacco e aggrediscono gli agenti a sassate. Scontri e feriti. E l’ecomafia sobilla.Pianura: l'ora del dialogo è finita. Il Guardasigilli: camorra dietro la protesta. Di Pietro: Bassolino si dimetta. nostro inviato a Napoli. Tira e tira, la corda si è rotta. Le forze dell’ordine che da cinque giorni a Napoli sopportavano attacchi di ogni
’ecomafia sobilla.Pianura: l'ora del dialogo è finita. Il Guardasigilli:
camorra dietro la protesta. Di Pietro: Bassolino si dimetta. nostro inviato a NaIl Giornale
iti, dalla bomba carta contro il commissariato di zona fino all’aggressione a due ambulanze ieri – e che da più parti (e da precisi rapporti di polizia) sono accusati di essere manovrati dalla camorra . Ieri a lanciare sassi e a ricevere manganellate ci sono anche padri di famiglia, uomini non più giovani, gli stessi che poco dopo barricano con pneumatici e wc chimici ribaltati la strada che
da precisi rapporti di polizia) sono accusati di essere manovrati dalla
camorra. Ieri a lanciare sassi e a ricevere manganellate ci sono anche padri di Il Giornale
o dei parmigiani. Dove la disoccupazione sfiora il 25% e sfonda tra i giovani il 65%. Dove puoi essere ammazzato per un motorino come Stefano Ciaramella che aveva solo 17 anni. Dove la grande camorra forse è meno vistosa ma la micro-criminalità ti prende alla gola. Una normalità abnorme, anche sul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto Legambiente sull’ecomafia.
motorino come Stefano Ciaramella che aveva solo 17 anni. Dove la grande
camorra forse è meno vistosa ma la micro-criminalità ti prende alla gola. Una nCorriere della Sera
le rotaie illuminate da enormi fari giallognoli, negli uffici ancora a perti, tra le frasi smozzicate che si scambiano quei pochi addetti messi al corrente di quanto sta per accadere. «E se la camorra ...», «Perché poi la camorra...»: ma cosa diavolo può farci qui, a quest' ora della notte, la camorra? Quali misteriosi tesori nascondono i treni che partono da Marcianise? La risposta è celata
uei pochi addetti messi al corrente di quanto sta per accadere. «E se la
camorra...», «Perché poi la camorra...»: ma cosa diavolo può farci qui, a quest'Corriere della Sera
mi fari giallognoli, negli uffici ancora a perti, tra le frasi smozzicate che si scambiano quei pochi addetti messi al corrente di quanto sta per accadere. «E se la camorra...», «Perché poi la camorra ...»: ma cosa diavolo può farci qui, a quest' ora della notte, la camorra? Quali misteriosi tesori nascondono i treni che partono da Marcianise? La risposta è celata in 21 vagoni planari, allin
orrente di quanto sta per accadere. «E se la camorra...», «Perché poi la
camorra...»: ma cosa diavolo può farci qui, a quest' ora della notte, la camorraCorriere della Sera
che si scambiano quei pochi addetti messi al corrente di quanto sta per accadere. «E se la camorra...», «Perché poi la camorra...»: ma cosa diavolo può farci qui, a quest' ora della notte, la camorra ? Quali misteriosi tesori nascondono i treni che partono da Marcianise? La risposta è celata in 21 vagoni planari, allineati su un binario perso nella matassa ferrata che si stende fra prati sp
camorra...»: ma cosa diavolo può farci qui, a quest' ora della notte, la
camorra? Quali misteriosi tesori nascondono i treni che partono da Marcianise? LCorriere della Sera
icienze istituzionali in altrettante fonti di guadagno. Ecco perché, stanotte, decine di poliziotti sorvegliano quei 21 vagoni come se trasportassero uranio invece di spazzatura: temono che la camorra torni a soffiare sul fuoco dell' emergenza rifiuti in Campania, casomai non dando l' assalto al convoglio, ma incitando la gente all' ennesima rivolta. Che significherebbe poi occupazione dell
vagoni come se trasportassero uranio invece di spazzatura: temono che la
camorra torni a soffiare sul fuoco dell' emergenza rifiuti in Campania, casomai Corriere della Sera
quilla il telefono di servizio. Dall' altro capo del filo, una voce roca intima: «Allontanate subito i curiosi, altrimenti chiamo la polizia e faccio arrestare tutti. Lo capite che qui, con la camorra , rischiamo grosso?». Da lontano, lo sferragliare del treno annuncia che la notte, dentro quei 21 vagoni, comincia soltanto adesso. Trascinandosi dietro, da clandestino, un antico fantasma.
ti chiamo la polizia e faccio arrestare tutti. Lo capite che qui, con la
camorra, rischiamo grosso?». Da lontano, lo sferragliare del treno annuncia che Corriere della Sera
ord a Sud I danni che tantissime industrie del Nord, e non solo del Nord, hanno fatto alle campagne di Napoli e Caserta sversando illecitamente i propri rifiuti tossici grazie all' aiuto della camorra , la gran parte degli italiani lo ha scoperto leggendo Gomorra di Roberto Saviano o guardando il bellissimo film che ne ha tratto il regista Matteo Garrone. La magistratura invece lo aveva capi
sversando illecitamente i propri rifiuti tossici grazie all' aiuto della
camorra, la gran parte degli italiani lo ha scoperto leggendo Gomorra di RobertoCorriere della Sera
, il giudice ritiene che quell' inchiesta non avrebbe dovuto farla Ceglie ma un pm della Direzione distrettuale antimafia, perché dietro lo smaltimento illecito dei rifiuti industriali c' è la camorra . Così i 120 faldoni che il sostituto procuratore casertano aveva raccolto partono per Napoli, dove vengono assegnati a un nuovo pubblico ministero. Ma non subito, dopo due anni. Due anni persi
a, perché dietro lo smaltimento illecito dei rifiuti industriali c' è la
camorra. Così i 120 faldoni che il sostituto procuratore casertano aveva raccoltCorriere della Sera
uovo pubblico ministero. Ma non subito, dopo due anni. Due anni persi, che non saranno nemmeno gli unici. Perché, letta la sterminata documentazione, il magistrato della Dda si convince che la camorra non c' entra, e quindi non è compito suo procedere. E rimanda indietro le carte. Il processo dovrà essere fatto al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ma tra errori di notifica, scioperi de
la sterminata documentazione, il magistrato della Dda si convince che la
camorra non c' entra, e quindi non è compito suo procedere. E rimanda indietro lCorriere della Sera
pascolano gli animali Il libro L' operazione «Cassiopea», la prima grande inchiesta di ecomafia, ispira il romanzo di Roberto Saviano, «Gomorra», pubblicato nel 2006 (sopra) . Tra le storie di camorra che si intrecciano nel libro, c' è anche quella dell' affare dello smaltimento dei rifiuti tossici e la catastrofe sanitaria derivata
berto Saviano, «Gomorra», pubblicato nel 2006 (sopra) . Tra le storie di
camorra che si intrecciano nel libro, c' è anche quella dell' affare dello smaltCorriere della Sera
ati è in netta crescita: + 15,4% nel 2012 rispetto al 2011.Questa è una delle conseguenze della ramificazione al centro-nord della mafia che arriva da Napoli e Caserta, le due “capitali” della camorra , una mafia estremamente attiva soprattutto nella gestione dei rifiuti.È probabilmente per lo stesso motivo che l’Umbria è passata in un solo anno dal sedicesimo all’undicesimo posto nella “cla
nord della mafia che arriva da Napoli e Caserta, le due “capitali” della
camorra, una mafia estremamente attiva soprattutto nella gestione dei rifiuti.È Il Fatto Quotidiano
nia che non gira la testa, ma scende in piazza. Il provvedimento arriva a tutela innanzitutto degli imprenditori agricoli onesti, che sono la maggioranza e che sono stati finora schiacciati da camorra e speculazione dei mercati".Altra novità importante: "Qualora non fosse consentito l’accesso alle competenti autorità per effettuare i controlli, quei terreni saranno immediatamente inseriti n
i onesti, che sono la maggioranza e che sono stati finora schiacciati da
camorra e speculazione dei mercati".Altra novità importante: "Qualora non fosse Il Giornale
camorra . Il traffico dei rifiutiè oggi affare internazionale, anzi: comincia ad avere gli occhi a mandorla. Non è più la Campania il luogo privilegiato per l'interramento di materiali pericolosi. La c
ALTRO che piaga campanae monopolio della
camorra. Il traffico dei rifiutiè oggi affare internazionale, anzi: comincia ad La Repubblica
a. Il traffico dei rifiutiè oggi affare internazionale, anzi: comincia ad avere gli occhi a mandorla. Non è più la Campania il luogo privilegiato per l'interramento di materiali pericolosi. La camorra smaltisce i rifiuti altrove, lontano da qui. Due punti fermi per una svolta radicale nell'analisi delle ecomafie che viene da una massima autorità in materia, il procuratore nazionale antimaf
nia il luogo privilegiato per l'interramento di materiali pericolosi. La
camorra smaltisce i rifiuti altrove, lontano da qui. Due punti fermi per una svLa Repubblica
rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali. E la camorra ? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i rifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i rifiuti campani altrove». Senza tra
onfini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali. E la
camorra? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i La Repubblica
Cave e pecore alla diossina. L'affare dei clan sui rifiuti. Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla camorra . L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare dei semplici controlli su alcune ditte impegnate nello smaltimento dei rifiut
i rifiuti. Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla
camorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabCorriere della Sera
uella che era considerata la Campania felix» confessa un altro contadino. Fin qui la prima di tre puntate dedicate alle ecomafie in Campania. Nelle due successive approfondiremo in che modo la camorra ha utilizzato le grandi infrastrutture, (come un intero raccordo autostradale o un centro commerciale) per nascondere i rifiuti tossici di mezza Italia
ecomafie in Campania. Nelle due successive approfondiremo in che modo la
camorra ha utilizzato le grandi infrastrutture, (come un intero raccordo autostrCorriere della Sera
Gomorra”, denonimata ‘Adelphi’, avviata in seguito alle dichiarazioni al pm Franco Roberti del pentito Nunzio Parrella, fratello del boss del rione Traiano di Napoli. Parrella disse che per la camorra la monnezza era diventata “oro”, e che a differenza della droga, in questo settore si rischiava molto di meno. Quelle parole furono la palla di neve che diventarono valanga in una miriade di n
fratello del boss del rione Traiano di Napoli. Parrella disse che per la
camorra la monnezza era diventata “oro”, e che a differenza della droga, in quesIl Fatto Quotidiano
iretto dei clan. Fino all’emergere di una situazione drammatica, che Legambiente definisce ‘unica al mondo’: interi territori tra le province di Napoli e Caserta sono stati ‘sacrificati’ dalla camorra che li ha trasformati in un immondezzaio a cielo aperto degli scarti industriali di mezzo Paese. Incalcolabili i danni ambientali e sanitari, soprattutto nel triangolo della Terra dei Fuochi,
itori tra le province di Napoli e Caserta sono stati ‘sacrificati’ dalla
camorra che li ha trasformati in un immondezzaio a cielo aperto degli scarti indIl Fatto Quotidiano
za di roghi di rifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiuti, anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini delle strade, da parte della Camorra (in particolare il clan dei casalesi), che vengono incendiati diffondendo nell’atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui la diossina. Da molti decenni, nelle campagne cam
mente riversati nelle campagne o ai margini delle strade, da parte della
Camorra (in particolare il clan dei casalesi), che vengono incendiati diffondendLa Repubblica
a Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra . Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici. Che avvelenano i terreni e le falde acq
sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e
camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni Corriere della Sera
e Luigi De Ficchy, sostituto procuratore nazionale antimafia: Il settore dei rifiuti nel Lazio e infiltrato da elementi e gruppi della criminalita organizzata: mafia, 'ndrangheta e soprattutto camorra . Gruppi organizzati dominano il territorio in molte parti del Lazio. Questo controllo permette di usare cave, alvei di fiumi, terreni agricoli come discariche abusive. Ancora: In questa region
e gruppi della criminalita organizzata: mafia, 'ndrangheta e soprattutto
camorra. Gruppi organizzati dominano il territorio in molte parti del Lazio. QueCorriere della Sera
oli lo ha riesumato e messo agli atti del processo sul cosiddetto "Biocidio", oggi all'esame della Corte d'Assise. Stando alle carte, l'organizzazione del traffico dei rifiuti, per conto della camorra , è affidata a Cipriano Chianese, un classico colletto bianco. I rapporti che questo intermediario intrattiene per organizzare lo sversamento illegale in Campania attribuiscono all'informativa 
o alle carte, l'organizzazione del traffico dei rifiuti, per conto della
camorra, è affidata a Cipriano Chianese, un classico colletto bianco. I rapportiLa Repubblica
organizzare lo sversamento illegale in Campania attribuiscono all'informativa  il valore di "un saggio storico, un vero manuale sull'ecomafia". Nelle sue oltre 200 pagine ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. Tra queste, come si legge in un'inchiesta de L'Espresso e de
manuale sull'ecomafia". Nelle sue oltre 200 pagine ci sono i clan della
camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e moLa Repubblica
Siamo nella Terra dei fuochi. Qualiano, Villaricca, Giugliano, il "triangolo della monnezza". Qui, a pochi chilometri da Napoli, comincia l' area che nel piano regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei rifiuti. Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo ma
hi chilometri da Napoli, comincia l' area che nel piano regolatore della
camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei rifiuti. Un territorio cheLa Repubblica
o della monnezza". Qui, a pochi chilometri da Napoli, comincia l' area che nel piano regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei rifiuti. Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connection. I becchini della camorra che, tra
segnata alla sepoltura illecita dei rifiuti. Un territorio che unisce la
camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei MalLa Repubblica
unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connection. I becchini della camorra che, tra l' impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e incendiare i rifiuti. Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Basta farsi un giro, anche in pieno gior
edetto comandano loro. I clan della rifiuti connection. I becchini della
camorra che, tra l' impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e La Repubblica
ipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Basta farsi un giro, anche in pieno giorno. Percorriamo le stradine che portano alle discariche, e immediatamente entrano in azione le ronde della camorra . Ti seguono, ti scrutano dalla testa ai piedi. Vedono se sei del posto o un "forestiero". Viaggiano in motorino o in macchina di grossa cilindrata. Sono agili e veloci. Si muovono incontrastat
rtano alle discariche, e immediatamente entrano in azione le ronde della
camorra. Ti seguono, ti scrutano dalla testa ai piedi. Vedono se sei del posto oLa Repubblica
ino o in macchina di grossa cilindrata. Sono agili e veloci. Si muovono incontrastati in un territorio super controllato dalle forze dell' ordine. Attraversiamo queste zone, in piena guerra di camorra . R. G. in questi luoghi ci è nato e continua a viverci. Da sempre. Nonostante le minacce, lo sconforto e l' abbandono. «Con mio nonno da piccolo coltivavo queste terre, ortaggi, mele, primizie
dalle forze dell' ordine. Attraversiamo queste zone, in piena guerra di
camorra. R. G. in questi luoghi ci è nato e continua a viverci. Da sempre. NonosLa Repubblica
tesco deposito di spazzatura». Questa zona rappresenta la frontiera del male, dello sporco affare. Qui ogni giorno si bruciano tonnellate di rifiuti di ogni tipo. Il tutto sotto la regia della camorra . E i danni non si contano. Il giro d' affari nel compartimento agricolo in quest' area è in picchiata. La vendita dei prodotti ortofrutticoli dell' area nord è calata negli ultimi cinque anni
uciano tonnellate di rifiuti di ogni tipo. Il tutto sotto la regia della
camorra. E i danni non si contano. Il giro d' affari nel compartimento agricolo La Repubblica
, fragole e pesche. E molte piante sono seccate alle radici. «E i contadini - dice con rabbia R. G. - presi dai due fuochi, da un lato gli affari che vanno male, dall' altro le pressioni della camorra , si trovano costretti a cedere i terreni». Un vero disastro economico per i 190 piccoli coltivatori della zona. Nel "monnezza tour", noi come i camion dei rifiuti, siamo accompagnati dalle ved
hi, da un lato gli affari che vanno male, dall' altro le pressioni della
camorra, si trovano costretti a cedere i terreni». Un vero disastro economico peLa Repubblica
ù volte, ma durante la sua latitanza avrebbe incontrato pezzi deviati dello stato per parlare di protezione e di affari. Tema degli incontri il business lucroso dei rifiuti. Patto semplice: la camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dalla strada e garantisce appalti e immunità. La trattativa, in salsa campana, torna di attualità nel rapporto Ecomafia 2
Tema degli incontri il business lucroso dei rifiuti. Patto semplice: la
camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dIl Fatto Quotidiano
citando le inchieste giornalistiche che hanno aperto uno squarcio su questa vicenda e gli approfondimenti in corso della magistratura.“Le basi per la trattativa – si legge nel dossier – con la camorra sarebbero state poste tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004. Paradossalmente, proprio in coincidenza con la fine della gestione Bassolino e l’inizio di quella dell’ex prefetto Catenacci, va
magistratura.“Le basi per la trattativa – si legge nel dossier – con la
camorra sarebbero state poste tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004. ParadossIl Fatto Quotidiano
poletano dei Ros. Mi circondai inoltre di quattro alti funzionari dei Carabinieri, della Guardia di finanza, del Corpo forestale e della Polizia”.Per capire il ruolo di Michele Zagaria e della camorra nell’affare rifiuti basta prendere in esame le 37 interdittive antimafia spiccate nei confronti delle ditte impegnate in questo settore e l’inchiesta sulla discarica di Chiaiano, “la più sicur
orestale e della Polizia”.Per capire il ruolo di Michele Zagaria e della
camorra nell’affare rifiuti basta prendere in esame le 37 interdittive antimafiaIl Fatto Quotidiano
, riportato nel rapporto, è la carriera in discesa del funzionario Claudio De Biasio, impegnato prima al consorzio Ce4, ‘la creatura’ di Nicola Cosentino, luogo di incontro tra imprenditoria e camorra , poi al commissariato di governo prima di finire travolto in tre inchieste giudiziarie. Nonostante tutto De Biasio, sponsorizzato anche da una toga e da uomini di centro-destra, è rimasto in s
‘la creatura’ di Nicola Cosentino, luogo di incontro tra imprenditoria e
camorra, poi al commissariato di governo prima di finire travolto in tre inchiesIl Fatto Quotidiano
ad aver avuto la discarica sotto casa... E sono stato con la gente. Ma voglio dire che quasi quotidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra , e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentate le morti da cancro». Di chi è la colpa del disastro della Campania? «Io credo che in questo momento bisogna tracciare una linea rossa su quello
ion che vengono dal Nord e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla
camorra, e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentate le morti da cancro». Di cIl Giornale
bilità maggiore. Se cacciamo il governatore che succede? Non risolviamo il problema dell’immondizia. Occorre un piano». È preoccupato per l’emergenza ordine pubblico? «Ci sono interessi della camorra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i rifiuti, a partire da quelli tossici del Nord. Alla camorra non piace che si regolarizzi il ciclo. E non capisco il sindaco
È preoccupato per l’emergenza ordine pubblico? «Ci sono interessi della
camorra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i rifIl Giornale
l governatore che succede? Non risolviamo il problema dell’immondizia. Occorre un piano». È preoccupato per l’emergenza ordine pubblico? «Ci sono interessi della camorra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i rifiuti, a partire da quelli tossici del Nord. Alla camorra non piace che si regolarizzi il ciclo. E non capisco il sindaco di Napoli che lotta assieme a
ordine pubblico? «Ci sono interessi della camorra dietro ai blocchi. La
camorra ha fatto un business incredibile con i rifiuti, a partire da quelli tossIl Giornale
pato per l’emergenza ordine pubblico? «Ci sono interessi della camorra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i rifiuti, a partire da quelli tossici del Nord. Alla camorra non piace che si regolarizzi il ciclo. E non capisco il sindaco di Napoli che lotta assieme ai manifestanti di Pianura, mentre Bassolino ha usato parole di maggiore responsabilità». Fino a che
ss incredibile con i rifiuti, a partire da quelli tossici del Nord. Alla
camorra non piace che si regolarizzi il ciclo. E non capisco il sindaco di NapolIl Giornale
sieme ai manifestanti di Pianura, mentre Bassolino ha usato parole di maggiore responsabilità». Fino a che punto possono arrivare le infiltrazioni camorristiche nelle rivolte di piazza? «È la camorra che aizza il fuoco e manda persone a Pianura e altrove, perché non vuole la regolarizzazione. Bisogna quindi dire alla brava gente di stare attenti agli agitatori pagati dalla camorra per fare
arrivare le infiltrazioni camorristiche nelle rivolte di piazza? «È la
camorra che aizza il fuoco e manda persone a Pianura e altrove, perché non vuoleIl Giornale
? «È la camorra che aizza il fuoco e manda persone a Pianura e altrove, perché non vuole la regolarizzazione. Bisogna quindi dire alla brava gente di stare attenti agli agitatori pagati dalla camorra per fare questo casino. Chi incendia il bus non è il cittadino perbene, ma qualcuno che è mandato dalla mafia».
uindi dire alla brava gente di stare attenti agli agitatori pagati dalla
camorra per fare questo casino. Chi incendia il bus non è il cittadino perbene, Il Giornale
deporre. L’imprenditore Michele Orsi, 47 anni, è stato ucciso ieri vicino a casa, a Casal di Principe, il comune da cui prende nome il clan dei Casalesi, la più potente organizzazione della camorra . Il suo legale, l’avvocato Carlo Destavola, ha denunciato che in questi ultimi due mesi, più volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda di Napoli e ai carabinieri di Casa
i prende nome il clan dei Casalesi, la più potente organizzazione della
camorra. Il suo legale, l’avvocato Carlo Destavola, ha denunciato che in questiIl Giornale
ltimi due mesi, più volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda di Napoli e ai carabinieri di Casal di Principe, segnalando i timori di possibili ritorsioni da parte della camorra . Per Orsi non era stata disposta la protezione, ma soltanto una vigilanza saltuaria. "Ora proteggete la famiglia" è l’appello lanciato dal penalista. Durante le festività pasquali, mentre il
di Principe, segnalando i timori di possibili ritorsioni da parte della
camorra. Per Orsi non era stata disposta la protezione, ma soltanto una vigilanzIl Giornale
tamente in discariche abusive, senza farli mai giungere nei luoghi adibiti allo smaltimento. E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei rifiuti e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come Legambiente, magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata e parlamentari. Elementi delle cosc
ai lavori che il riciclaggio dei rifiuti e' il nuovo business di mafia,
camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associaziCorriere della Sera
qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come Legambiente, magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata e parlamentari. Elementi delle cosche, in particolare della camorra , si sono infiltrati nella regione e hanno assunto il controllo capillare di intere zone. Si parla soprattutto di Cassino, Latina e Formia, ma anche di cittadine a pochi chilometri da Roma come
organizzata e parlamentari. Elementi delle cosche, in particolare della
camorra, si sono infiltrati nella regione e hanno assunto il controllo capillareCorriere della Sera
ecessario che non prevalgano a napoli visioni localistiche. «Rifiuti tossici in gran parte dal nord». Napolitano: «Ne sia consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord. Li gestisce la camorra ». Non solo per superare l'emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la camorra «la magistratura sta facendo e farà la sua parte dando il suo contributo alla definizione e alla realizzazione d
a consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord. Li gestisce la
camorra». Non solo per superare l'emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la Corriere della Sera
gran parte dal nord». Napolitano: «Ne sia consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord. Li gestisce la camorra». Non solo per superare l'emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la camorra «la magistratura sta facendo e farà la sua parte dando il suo contributo alla definizione e alla realizzazione di misure urgenti». Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitan
». Non solo per superare l'emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la
camorra «la magistratura sta facendo e farà la sua parte dando il suo contributoCorriere della Sera
la criminalità, eliminando la piaga dei traffici camorristici, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevo
iclo di smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La
camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, haCorriere della Sera
i, alla profondità di 9 metri, sono venuti alla luce fanghi sospetti, forse frutto di processi di depurazione industriale smaltiti nei campi accanto a case e campi coltivati. Il luogo dove la camorra avrebbe interrato i rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da un collaboratore di giustizia che avrebbe fornito più dettagli degli altri affermando di ave
e smaltiti nei campi accanto a case e campi coltivati. Il luogo dove la
camorra avrebbe interrato i rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di La Repubblica
le nazionale", cioè poco meno di un terzo complessivo, "e oltre mille sequestri, il 10% di quelli effettuati in tutta Italia". Il rapporto, presentato oggi mentre rivelazioni di pentiti della camorra aiutano a far riemergere l'entità del disastro ambientale nell'area, fotografa nel dettaglio "l'ecocidio che si sta consumando alla luce del sole tra le province di Napoli e Caserta". Sempre s
alia". Il rapporto, presentato oggi mentre rivelazioni di pentiti della
camorra aiutano a far riemergere l'entità del disastro ambientale nell'area, fotLa Repubblica
esi. camorra sulla Toscana. Tra vecchi traffici e nuove paure. La regione è tra le più coinvolte nello smaltimento della monnezza nella Terra dei fuochi. Ma il sodalizio tra la criminalità organizzata e di
Rifiuti, lo spettro della
camorra sulla Toscana. Tra vecchi traffici e nuove paure. La regione è tra le piIl Fatto Quotidiano
iali pericolosi di ogni genere. La paura, però, è per il pattume che non è ancora emerso e per la scia puzzolente che potrebbe emanare. Il sospetto è che possa portare dritta agli affari della camorra . Non siamo in Campania, i campi della Toscana non sono quelli tra le province di Napoli e Caserta. Ogni paragone sarebbe una forzatura. Ma la regione non è quel paradiso immune dalle infiltraz
trebbe emanare. Il sospetto è che possa portare dritta agli affari della
camorra. Non siamo in Campania, i campi della Toscana non sono quelli tra le proIl Fatto Quotidiano
per anni ha creduto di essere. L’allarme arriva dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti (leggi). “Dopo aver smaltito al Sud per vent’anni i rifiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i rifiuti campani altrove, in primis in Toscana ma anche in paesi come la Romania e la Cina”.LA REGIONE HA LA COSCIENZA SPORCA Gli ultimi 12 anni raccontano una storia
smaltito al Sud per vent’anni i rifiuti tossici prodotti al Nord, ora la
camorra napoletana sta portando i rifiuti campani altrove, in primis in Toscana Il Fatto Quotidiano
zzolino, proprietari dell’azienda. Mentre scattano le manette per Vincenzo e Ciro Ascione, padre e figlio, proprietari di un’altra società del capoluogo.LE PAROLE DI ROBERTI E LO SPETTRO DELLA CAMORRA Secondo il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti sarebbe proprio il cuore dell’industria tessile italiana ad essere finito nelle mire della camorra. I rifiuti partiti dal Nord e sepol
i un’altra società del capoluogo.LE PAROLE DI ROBERTI E LO SPETTRO DELLA
CAMORRA Secondo il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti sarebbe propriIl Fatto Quotidiano
AROLE DI ROBERTI E LO SPETTRO DELLA CAMORRA Secondo il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti sarebbe proprio il cuore dell’industria tessile italiana ad essere finito nelle mire della camorra . I rifiuti partiti dal Nord e sepolti nella Terra dei fuochi, adesso sarebbero tornati indietro come un boomerang avvelenato. Di più, alcuni si sarebbero fermati a Prato dove gli interessi dei
cuore dell’industria tessile italiana ad essere finito nelle mire della
camorra. I rifiuti partiti dal Nord e sepolti nella Terra dei fuochi, adesso sarIl Fatto Quotidiano
resto, quindi già nella giornata di domani, alla Camera sulla vicenda”. Roberti corregge il tiro, e dice di riferirsi a indagini già chiuse, resta il fatto che il sodalizio tra la regione e la camorra è antico.Risale a vent’anni fa. L’anno è il 1989. Ed è a Viareggio (Lucca), ex Perla del Tirreno, che tra strette di mano e pacche sulle spalle si saldano gli accordi tra i titolari delle ditt
indagini già chiuse, resta il fatto che il sodalizio tra la regione e la
camorra è antico.Risale a vent’anni fa. L’anno è il 1989. Ed è a Viareggio (LuccIl Fatto Quotidiano
ue volte superiori alla norma. Nessuno, per ora, ha cercato di capire perché.La Dia nazionale ha invece capito una cosa: ”La linea Tav (di Firenze, ndr) continua ad attirare gli appetiti della camorra ”. Si legge nella relazione del primo semestre 2013. E’ il gennaio di un anno fa e i carabinieri del Ros effettuano controlli nei lavori. Hanno un sospetto. Durante la realizzazione dell’opera
 ”La linea Tav (di Firenze, ndr) continua ad attirare gli appetiti della
camorra”. Si legge nella relazione del primo semestre 2013. E’ il gennaio di un Il Fatto Quotidiano
ale), che rischiano di diventare i Saviano del grande schermo, data la forza della loro denuncia. Sullo sfondo del docufilm, tra allevatori che vedono crepare di diossina le proprie greggi, la camorra gestisce lo smaltimento dei rifiuti tossici, con la complicità delle istituzioni, intanto che Raffaele Del Giudice, educatore ambientale in lotta con l'ecomafia campana, fa da voce narrante, g
ilm, tra allevatori che vedono crepare di diossina le proprie greggi, la
camorra gestisce lo smaltimento dei rifiuti tossici, con la complicità delle istIl Giornale
e in Emilia Romagna, dossier: “I clan al nord trovano appoggi e coperture”. Il terzo rapporto annuale di Libera sulle infiltrazioni in regione descrive una terra ambita da cosche, cosa nostra, camorra , 'ndrangheta e dove le strutture di potere delocalizzano le proprie attività. L'insediamento è ormai radicato e silenzioso e agisce sul tessuto produttivo con usura e acquisizioni di imprese i
filtrazioni in regione descrive una terra ambita da cosche, cosa nostra,
camorra, 'ndrangheta e dove le strutture di potere delocalizzano le proprie attiIl Fatto Quotidiano
e il quadro tracciato dall’associazione Libera, che ha presentato il 3° Rapporto annuale sulle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna, descrive una regione “ambita” dalle cosche, Cosa nostra, Camorra e ‘Ndran­gheta, dove i clan “delocalizzano le proprie attività”, a “spaventare” è principalmente un nuovo dato: quello fornito dalla Dna, la direzione nazionale antimafia. Secondo cui, “a caus
Emilia Romagna, descrive una regione “ambita” dalle cosche, Cosa nostra,
Camorra e ‘Ndran­gheta, dove i clan “delocalizzano le proprie attività”, a “spavIl Fatto Quotidiano
o ai credenti di aprirsi all'accoglienza. Una trentina di persone d'origine africana provenienti da Castel Volturno ha srotolato a pochi metri dal palco uno striscione che recita "Uniti contro camorra e razzismo". Tornando a parlare della terra campana, il Papa ha detto che "richiede di avere il coraggio di dire no ad ogni forma di corruzione e di illegalità, richiede a tutti di essere ser
rotolato a pochi metri dal palco uno striscione che recita "Uniti contro
camorra e razzismo". Tornando a parlare della terra campana, il Papa ha detto cIl Giornale
%. Il restante 39% della Ecofer è nelle mani di un’altra società fiduciaria, la Cordusio. “L’uso delle fiduciarie è dovuto a ragioni di sicurezza per tutelare gli azionisti dalle minacce della camorra , ben note al ministero dell’Interno. Le fiduciarie fanno capo a imprenditori che da molti anni sono attivi nel settore” hanno fatto sapere dalla Ecofer che si occupa di smaltimento del fluff,
to a ragioni di sicurezza per tutelare gli azionisti dalle minacce della
camorra, ben note al ministero dell’Interno. Le fiduciarie fanno capo a imprendiIl Fatto Quotidiano
nuno dei tre fratelli Pellini, responsabili dell’organizzazione, che insieme a Pino Buttone, “imprenditore boss” del clan Belforte, rispondono anche dell’aggravante di aver favorito un clan di camorra . La ‘monnezza’ tossica smaltita illecitamente è ancora lì, alcuni terreni destinatari di smaltimento non sono ancora stati identificati, “nessuna bonifica è stata avviata”, ha tenuto a rimarca
n Belforte, rispondono anche dell’aggravante di aver favorito un clan di
camorra. La ‘monnezza’ tossica smaltita illecitamente è ancora lì, alcuni terrenIl Fatto Quotidiano
e. Per continuare sulla strada intrapresa, il 28 gennaio 2010, il governo ha presentato in Calabria il nuovo Piano nazionale antimafia. IL MODELLO CASERTA: ESERCITO-FORZE DELL'ORDINE CONTRO LA CAMORRA Dal 2 ottobre 2008 quattrocento militari e 350 poliziotti hanno affiancato le forze dell'ordine nella provincia di Caserta, per intensificare la lotta contro la camorra. Il coordinamento tra p
nale antimafia. IL MODELLO CASERTA: ESERCITO-FORZE DELL'ORDINE CONTRO LA
CAMORRA Dal 2 ottobre 2008 quattrocento militari e 350 poliziotti hanno affiancaIl Giornale
E DELL'ORDINE CONTRO LA CAMORRA Dal 2 ottobre 2008 quattrocento militari e 350 poliziotti hanno affiancato le forze dell'ordine nella provincia di Caserta, per intensificare la lotta contro la camorra . Il coordinamento tra polizia, militari e magistratura ha funzionato bene. I risultati sono stati l'arresto di 29 latitanti, due dei quali tra i trenta più pericolosi, e il sequestro di 200 mi
'ordine nella provincia di Caserta, per intensificare la lotta contro la
camorra. Il coordinamento tra polizia, militari e magistratura ha funzionato benIl Giornale
Con la complicità di amministrazioni locali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti, del suo illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate alla Camorra , è la seconda entrata per la malavita organizzata napoletana. Ogni maledetto clan si contende una porzione di spazzatura per un giro d'affari da centinaia di milioni di euro, perennemente in a
del suo illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate alla
Camorra, è la seconda entrata per la malavita organizzata napoletana. Ogni maledIl Giornale
essate da spargimento su terreno agricolo». Nel triangolo della morte civile, tra Qualiano, Giuliano e Villaricca, e su su sconfinando nel Casertano fino a Castelvolturno, i compattatori della Camorra scaricano, e seppelliscono, centinaia di tonnellate di schifezze l'anno. Ovunque è così. E il danno, se si dà retta alla Asl di Giuliano, è pesantissimo per la salute di chi vive in questa fog
su sconfinando nel Casertano fino a Castelvolturno, i compattatori della
Camorra scaricano, e seppelliscono, centinaia di tonnellate di schifezze l'anno.Il Giornale
nostante l’indagine a suo carico, diventa numero due della struttura, nominato da Guido Bertolaso. De Biasio, forte della sua esperienza nel consorzio Ce4, quello che incrocia gli affari della camorra con il malaffare politico. Pochi giorni dopo la nomina al vertice del commissariato viene arrestato proprio per la gestione del consorzio Ce4 (poi assolto e per un reato prescritto) insieme co
a sua esperienza nel consorzio Ce4, quello che incrocia gli affari della
camorra con il malaffare politico. Pochi giorni dopo la nomina al vertice del coIl Fatto Quotidiano
a nomina al vertice del commissariato viene arrestato proprio per la gestione del consorzio Ce4 (poi assolto e per un reato prescritto) insieme con i fratelli Orsi ( Michele verrà ucciso dalla camorra , Sergio condannato per collusioni)”.A questo punto, i parlamentari convocano i magistrati per capire i retroscena dietro quella nomina. Raffaele Cantone, allora pm presso la distrettuale antim
ato prescritto) insieme con i fratelli Orsi ( Michele verrà ucciso dalla
camorra, Sergio condannato per collusioni)”.A questo punto, i parlamentari convoIl Fatto Quotidiano
ca (buona parte dei comuni interessati sono ancora senza Osservatorio sui tumori), procedendo alla delimitazione e alla successiva bonifica delle aree contaminate. In Campania l'intreccio tra camorra e politica è un impasto di cemento. Licenze edilizie fantasma, ordinanze di demolizione nascoste nei cassetti, piani regolatori e appalti truccati, abusivismo. Leggendo i decreti di scioglimen
successiva bonifica delle aree contaminate. In Campania l'intreccio tra
camorra e politica è un impasto di cemento. Licenze edilizie fantasma, ordinanzeLa Repubblica
oinvolti tra sprechi e incapacità di gestione. Ma dietro gli anni di cosiddetta ‘emergenza’ c’è il disastro ambientale realizzato dall’imprenditoria affaristica, dalla politica collusa e dalla camorra .La relazione della Dia Nel documento della commissione viene pubblicata la relazione trasmessa, nello scorso ottobre, dalla direzione investigativa antimafia del centro operativo di Napoli. Un
ealizzato dall’imprenditoria affaristica, dalla politica collusa e dalla
camorra.La relazione della Dia Nel documento della commissione viene pubblicata Il Fatto Quotidiano
alcuni anni, in modo sistematico, il trasferimento di sostanze altamente tossiche da altre regioni italiane a Caserta”. Senza dimenticare le discariche di stato costruite da ditte in odore di camorra mentre i militari sorvegliavano gli ingressi dei siti di smaltimento. E’ il caso dell’invaso di Chiaiano realizzato durante l’ultimo governo Berlusconi. “Il collaboratore di giustizia Vassallo
Senza dimenticare le discariche di stato costruite da ditte in odore di
camorra mentre i militari sorvegliavano gli ingressi dei siti di smaltimento. E’Il Fatto Quotidiano
poli e cospicue parti del territorio campano costituisce ormai un fenomeno di portata storica, paragonabile soltanto ai fenomeni di diffusione della peste seicentesca”. Una peste causata dalla camorra , ma anche dagli enti statali come emerge, ad esempio, dall’indagine marea nera della Procura di Napoli.“Secondo l’impostazione accusatoria – si legge nella relazione della commissione – gli or
fenomeni di diffusione della peste seicentesca”. Una peste causata dalla
camorra, ma anche dagli enti statali come emerge, ad esempio, dall’indagine mareIl Fatto Quotidiano
r i furti di opere d'arte e i tombaroli. Il dossier di Legambiente, nella sezione sui reati del cemento (330, con Livorno prima provincia), regala un'immagine della regione «"assediata" dalla camorra e dai suoi numerosi e continui tentativi di infiltrare il settore dell'edilizia e degli appalti pubblici - si legge - tramite aziende all'apparenza pulite e in grado di aggirare i controlli de
no prima provincia), regala un'immagine della regione «"assediata" dalla
camorra e dai suoi numerosi e continui tentativi di infiltrare il settore dell'eLa Repubblica
nita sotto i riflettori grazie anche al libro "Gomorra" di Roberto Saviano - vanno avanti con la linea dura. Qusella del sangue. Dopo il fallito agguato alla nipote di Anna Carrino (l'ex «lady camorra » che in un'intervista tv aveva chiesto all'ex marito, un boss della malavita, di pentirsi), a cadere sotto il fuoco di due sicari stavolta è Michele Orsi, 47 anni, assassinato in un agguato ca
sangue. Dopo il fallito agguato alla nipote di Anna Carrino (l'ex «lady
camorra» che in un'intervista tv aveva chiesto all'ex marito, un boss della malaCorriere della Sera
che in due mesi, più volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda di Napoli e ai carabinieri di Casal di Principe, segnalando i timori di possibili ritorsioni da parte della camorra . La richiesta, però, non è stata accolta. «Sono senza parole - dice l'avvocato Carlo Destavola - difendo Michele Orsi da anni. Mi rendo conto che ogni volta che andavamo a questuare perché fos
di Principe, segnalando i timori di possibili ritorsioni da parte della
camorra. La richiesta, però, non è stata accolta. «Sono senza parole - dice l'avCorriere della Sera
Nel mio libro La Peste, scritto con Nello Trocchia, ricostruiamo la gara d’appalto per la gestione della discarica, evidenziamo le anomalie, e oggi si scopre il potere di condizionamento della camorra e che la ditta vincitrice è interdetta ai fini antimafia dalla prefettura di Napoli. Le anomalie nell’affidamento della gara avrebbero consigliato un monitoraggio continuo e, invece, oggi gli
enziamo le anomalie, e oggi si scopre il potere di condizionamento della
camorra e che la ditta vincitrice è interdetta ai fini antimafia dalla prefetturIl Fatto Quotidiano

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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