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essere persa. Legambiente basato sui dati del corpo forestale dello stato. In forte aumento i reati ambientali. Dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi del 75,28%. La notizia
Dossier di
Legambiente basato sui dati del corpo forestale dello stato. In forte aumento i Corriere della Sera
imali protetti nelle varie oasi.La cronaca ce le racconta ogni giorno queste storie di ordinaria follia (le ultime in Toscana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In tre anni (2010-2012) sono stati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti ammin
scana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso
Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In Corriere della Sera
ati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier Legambiente , illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiano neanche le aree protette. E le stime sono al ribasso, purtroppo, perché i pur ottimi dati del Corpo Forestale dello
con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier
Legambiente, illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiCorriere della Sera
lità ambientale, ma sono parziali. ANALISI - Nell’analisi dei 5349 reati ambientali saltano fuori dati sorprendenti. In negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi
negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive
Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubCorriere della Sera
leciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la
n Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di
Legambiente - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo Corriere della Sera
e protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di Legambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiut
romuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di
Legambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al poteCorriere della Sera
imali protetti nelle varie oasi.La cronaca ce le racconta ogni giorno queste storie di ordinaria follia (le ultime in Toscana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In tre anni (2010-2012) sono stati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti ammi
scana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso
Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - InCorriere della Sera
ati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier Legambiente , illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiano neanche le aree protette. E le stime sono al ribasso, purtroppo, perché i pur ottimi dati del Corpo Forestale dello
con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier
Legambiente, illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiCorriere della Sera
ità ambientale, ma sono parziali. ANALISI - Nell’analisi dei 5349 reati ambientali saltano fuori dati sorprendenti. In negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi
negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive
Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubCorriere della Sera
leciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la
n Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di
Legambiente - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo Corriere della Sera
e protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di Legambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiut
romuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di
Legambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al poteCorriere della Sera
ari e Foggia si piazzano al quinto e sesto posto nella classifica delle province, con 846 e 795 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, r
contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di
Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegLa Repubblica
ulle ecomafie ed era stato condiviso da tutte le forze politiche". Questi gli impressionanti numeri dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente che denuncia: "La montagna di scorie industriali gestite illegalmente dalla "Rifiuti Spa" in un solo anno ha raggiunto la vetta di 3.100 metri, quasi quanto l’Etna". Un business da oltre
ta dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di
Legambiente che denuncia: "La montagna di scorie industriali gestite illegalmentIl Giornale
presenza nel sottosuolo delle immissioni dei diversi elementi inquinanti". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso "vivo apprezzamento" al presidente nazionale di Legambiente , Vittorio Cogliati Dezza, perché "il Rapporto rappresenta un prezioso strumento di approfondimento dei fenomeni della criminalità ambientale". "Questo - spiega il capo dello Stato - evid
litano, ha espresso "vivo apprezzamento" al presidente nazionale di
Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, perché "il Rapporto rappresenta un prezioIl Giornale
di Bruxelles. Legambiente . Ecomafia, business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi oltre 1.600 reati ambientali. Palazzi costruiti su rifiuti e appalti alle cosche La corruzione inquina, qui più che altro
Il rapporto
Legambiente. Ecomafia, business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi oCorriere della Sera
la prima volta «nella sala più bella di Palazzo Marino», mette in evidenza il sindaco Giuliano Pisapia. Ma si cita anche il Dossier nazionale sulla corruzione da poco stilato da Libera con Legambiente e Avviso pubblico. Le cifre mescolate risultano gravi per la Lombardia, che si conferma prima regione del Nord (ottava in Italia) per numero di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore
il Dossier nazionale sulla corruzione da poco stilato da Libera con
Legambiente e Avviso pubblico. Le cifre mescolate risultano gravi per la LombardCorriere della Sera
ia Ramoni, referente provinciale di Libera. «È un tassello di un disegno criminoso più ampio». «Quello che emerge come novità», aggiunge Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e legalità di Legambiente Lombardia, «è la presenza costante di amministratori pubblici e politici» negli affari sporchi delle ecomafie. Più spaventosi di quelli delle mafie, dice il sindaco (suscitando la reazione
ovità», aggiunge Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e legalità di
Legambiente Lombardia, «è la presenza costante di amministratori pubblici e poliCorriere della Sera
la malavita organizzata: Calabria, Sicilia, Puglia, Campania. «Ma il presidente Marrazzo è stato immobile», accusa Alleanza nazionale. Dal Rapporto Ecomafia 2006 presentato ieri mattina da Legambiente , emerge uno spaccato inquietante di criminalità nella nostra regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comun
nza nazionale. Dal Rapporto Ecomafia 2006 presentato ieri mattina da
Legambiente, emerge uno spaccato inquietante di criminalità nella nostra regioneIl Giornale
tà nella nostra regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edilizi disegnano un quadro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate
zione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia
Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edIl Giornale
li abusivi, 976.500 metri cubi e una superficie di 28 ettari. Pari a quattro case abusive ogni giorno. Nel Lazio si concentra un quinto dell'intero abusivismo italiano nei parchi, denuncia Legambiente , con ben 345 illeciti registrati dal Corpo Forestale dello Stato nel triennio 2003/2005. E la capitale? Nel decennio 1994-2004 a Roma si sono consumati 26.058 abusi. Sette al giorno. Il 50
entra un quinto dell'intero abusivismo italiano nei parchi, denuncia
Legambiente, con ben 345 illeciti registrati dal Corpo Forestale dello Stato nelIl Giornale
058 abusi. Sette al giorno. Il 50 per cento legati a ristrutturazioni edilizie, il 32 per cento a nuove costruzioni. «Ma nel 2003 gli abusi sono stati molto di meno, 3,8 al giorno», rileva Legambiente . Che conclude il rapporto sollecitando a Marrazzo l'attivazione immediata dell'Osservatorio Ambiente e Legalità regionale, «per portare avanti una seria battaglia, soprattutto su incendi b
nel 2003 gli abusi sono stati molto di meno, 3,8 al giorno», rileva
Legambiente. Che conclude il rapporto sollecitando a Marrazzo l'attivazione immeIl Giornale
a Marrazzo l'attivazione immediata dell'Osservatorio Ambiente e Legalità regionale, «per portare avanti una seria battaglia, soprattutto su incendi boschivi e abusivismo». Sul Rapporto di Legambiente ecco il commento del capogruppo di An alla Pisana, Antonio Cicchetti, per molti anni sindaco di Rieti. Che non mostra «nessuna sorpresa» per il quinto posto in Italia per reati di ecomafia
glia, soprattutto su incendi boschivi e abusivismo». Sul Rapporto di
Legambiente ecco il commento del capogruppo di An alla Pisana, Antonio CicchettiIl Giornale
Legambiente : lo scorso anno 93 reati al giorno, oltre ottomila sequestri e 300 arresti. Ma i ricavi continuano a salire perché i clan sono sempre più aggressivi. Nota positiva: la riduzione per la pri
di più.aumentano i reati, ma anche gli arresti. Il rapporto 2012 di
Legambiente: lo scorso anno 93 reati al giorno, oltre ottomila sequestri e 300 aLa Repubblica
é i clan diventano più aggressivi e il denaro illegale si muove in maniera sempre più disinvolta nei circuiti della finanza internazionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di Legambiente , Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i traffici gestiti da ecomafiosi sono arrivati a quota 16,6 miliardi di euro. I reati sono aumentati del 10%, arrivando a 93 a
nza internazionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di
Legambiente, Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i trafLa Repubblica
ziare le norme che permettano di contrastarla". Poi l'appello ai giovani per la difesa dell'ambiente. "Il confine tra legalità e illegalità è sempre più labile", commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. "Questa mafia, che si è trasformata per diffondersi ovunque, sembra non essere intaccata nemmeno dagli arresti dei boss. Mentre l'unico strumento che si è dimostra
egalità e illegalità è sempre più labile", commenta il presidente di
Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. "Questa mafia, che si è trasformata per difLa Repubblica
o del denaro sporco e un'internazionalizzazione finanziaria più spinta dei proventi delle attività criminali", osserva Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente . "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a produrre i primi effetti
nrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di
Legambiente. "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del ciclLa Repubblica
% del totale nazionale, il record di persone denunciate (2.234) e il quinto posto in Italia per gli eco-reati. Sono i numeri del Lazio contenuti nel rapporto 2009 sulle ecomafie stilato da Legambiente e presentato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, dal responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Pa
meri del Lazio contenuti nel rapporto 2009 sulle ecomafie stilato da
Legambiente e presentato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, dal Corriere della Sera
zio contenuti nel rapporto 2009 sulle ecomafie stilato da Legambiente e presentato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, dal responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Parlati, dal presidente Copasir, Francesco Rutelli, e dal presidente della commissione sul ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella. I NU
ietro Grasso, dal responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità
Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Parlati, dal Corriere della Sera
ma allo stesso tempo è evidente che i risultati si vedono dove si interviene con decisione, come ha fatto la Regione sugli incendi col catasto» ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti, dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti» SM
gli incendi col catasto» ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di
Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti, dove Corriere della Sera
Legambiente 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei rifiuti. Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in Emilia-Ro
maglia nera regionale per i reati legati al cemento. Dal rapporto di
Legambiente 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gliIl Fatto Quotidiano
orni sono state accertate 66 infrazioni (l’1,2% del totale nazionale, un dato stazionario rispetto all’anno scorso) e denunciate 283 persone.È quanto emerge dal rapporto “Ecomafia 2012” di Legambiente , elaborato su dati forniti dalle forze dell’ordine. Per il 2011, il rapporto colloca l’Emilia-Romagna (stabile rispetto all’anno scorso) all’11esimo gradino nella classifica nazionale dell
nunciate 283 persone.È quanto emerge dal rapporto “Ecomafia 2012” di
Legambiente, elaborato su dati forniti dalle forze dell’ordine. Per il 2011, il Il Fatto Quotidiano
del totale nazionale, 1.240 persone denunciate, una persona arrestata e 347 sequestri.“La presenza mafiosa in regione è un fenomeno non trascurabile e cresce l’illegalità ambientale”, dice Legambiente che negli ultimi due anni è stata a processo come parte civile contro l’abusivismo edilizio della costa a Comacchio, il furto di sabbia nel Po, la gestione della centrale a biomasse di Fer
un fenomeno non trascurabile e cresce l’illegalità ambientale”, dice
Legambiente che negli ultimi due anni è stata a processo come parte civile contrIl Fatto Quotidiano
ì-Cesena (27, 35 e 13, oltre ad un arresto), Ferrara (17, 14 e 7), Piacenza (16,8 e 3), Ravenna (13, 18 e 4), Reggio Emilia (11,11 e 2), Parma (6, 10 e 3).Sull’Emilia-Romagna, in generale, Legambiente cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia che conferma la presenza delle imprese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di r
lia (11,11 e 2), Parma (6, 10 e 3).Sull’Emilia-Romagna, in generale,
Legambiente cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia Il Fatto Quotidiano
per acquisirne le più importanti attività economiche”; il pg aveva parlato di “pax mafiosa in regione” denunciando un “aumento di fenomeni corruttivi anche rilevanti”.Dice il direttore di Legambiente Emilia-Romagna Marco Sebastiano: “La nostra regione, nonostante non sia tra quelle più colpite, registra un numero di reati ambientali sempre crescente che ci costringe a tenere alta l’att
aumento di fenomeni corruttivi anche rilevanti”.Dice il direttore di
Legambiente Emilia-Romagna Marco Sebastiano: “La nostra regione, nonostante non Il Fatto Quotidiano
Legambiente , la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persone denunci
a. PUGLIA sempre a braccetto con l'ecomafia. Nell'ultimo rapporto di
Legambiente, la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la CaLa Repubblica
rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persone denunciate e 294 sequestri eseguiti». I dati sono stati presentati ieri a Bari dal presidente regionale di Legambiente , Francesco Tarantini. Il record di infrazioni accertate (262) lo detiene proprio il capoluogo pugliese. Nel tacco d'Italia dal 2002 a oggi, ci sono state trentasei inchieste contro attivi
I dati sono stati presentati ieri a Bari dal presidente regionale di
Legambiente, Francesco Tarantini. Il record di infrazioni accertate (262) lo deLa Repubblica
ni accertate, 728 persone denunciate e 3 arrestate, nonché 317 sequestri eseguiti. Il Salento si posiziona al sesto posto in Italia fra le province del "mattone selvaggio". Nel rapporto di Legambiente si parla pure di racket degli animali e di archeomafia. Nel primo caso la Puglia scende al quinto posto della classifica nazionale con 502 infrazioni accertate; nel secondo, la regione sc
o in Italia fra le province del "mattone selvaggio". Nel rapporto di
Legambiente si parla pure di racket degli animali e di archeomafia. Nel primo cLa Repubblica
lla tutela dell'ambiente». Legambiente - il rapporto 2011. Il conto alla rovescia dell'Ecomafia. Lombardia prima al Nord per crimini ambientali Napolitano: «Fenomeno insidioso, alzare la guardia». Al disastro mancano 53 anni.
Legambiente - il rapporto 2011. Il conto alla rovescia dell'Ecomafia. LombardiaCorriere della Sera
l 16 aprile 2010 acquisita agli atti del processo “Terra Promessa 2”, sono una delle tante notizie sconvolgenti di cui è disseminato il nuovo rapporto Ecomafia, appena presentato a Roma da Legambiente . INFOGRAFICA | La classifica degli ecoreati, la Lombardia avanza QUANTO L'AUTOSTRADA DEL SOLE - Il serpentone è lungo 1.117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrad
disseminato il nuovo rapporto Ecomafia, appena presentato a Roma da
Legambiente. INFOGRAFICA | La classifica degli ecoreati, la Lombardia avanza QUACorriere della Sera
QUANTO L'AUTOSTRADA DEL SOLE - Il serpentone è lungo 1.117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per t
rada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di
Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegalCorriere della Sera
ità è stato presentato a Roma, presso la sede del Cnel, durante una conferenza stampa cui hanno preso parte Antonio Marzano (Presidente CNEL), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente ), Enrico Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità - Legambiente), Alfredo Mantovano (Sottosegretario Ministero Interno), Fabio Granata (Vice Presidente Commissione
ano (Presidente CNEL), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale
Legambiente), Enrico Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e LegCorriere della Sera
i hanno preso parte Antonio Marzano (Presidente CNEL), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente), Enrico Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità - Legambiente ), Alfredo Mantovano (Sottosegretario Ministero Interno), Fabio Granata (Vice Presidente Commissione Antimafia), Marcello Tocco (Coordinatore osservatorio socio-economico sulla criminalità
o Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità -
Legambiente), Alfredo Mantovano (Sottosegretario Ministero Interno), Fabio GranaCorriere della Sera
Legambiente . Ambiente: Napolitano, «Massimo contrasto contro le ecomafie». Fatturato 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate. Orlando: «No a sanatorie su abusivismo» «Assicura
Il rapporto Ecomafie 2013 di
Legambiente. Ambiente: Napolitano, «Massimo contrasto contro le ecomafie». FattuCorriere della Sera
nunciate. Orlando: «No a sanatorie su abusivismo» «Assicurare il massimo contrasto delle attività illecite contro l'ambiente». È l'esortazione di Giorgio Napolitano nel messaggio inviato a Legambiente per la presentazione del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione
ente». È l'esortazione di Giorgio Napolitano nel messaggio inviato a
Legambiente per la presentazione del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesiCorriere della Sera
è però un'altra ricca torta da spartirsi. Se i carabinieri ci guardassero bene, ne scoprirebbero delle belle. Per intanto, pare abbiano beccato con le mani nella marmellata un dirigente di Legambiente .
o, pare abbiano beccato con le mani nella marmellata un dirigente di
Legambiente. Il Giornale
avoro di forze dell'ordine, delle procure e delle istituzioni è stato premiato, ma il numero dei reati ambientali nella nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto Ecomafie di Legambiente , evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni compiute sono rimaste quasi le stesse: 288 nel 2007 e 291 nel 2008. Più che dimezzati, invece, risultano gli incendi che erano stati m
nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto Ecomafie di
Legambiente, evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni compiute sono Il Giornale
«demeriti» nella classifica italiana, nel 2008 si è piazzata al quinto. «I numeri delle Ecomafie nel nostro territorio rimangono impressionanti - sottolinea Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - ma allo stesso tempo è davvero evidente che i risultati si vedono laddove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi e con l'inasprimento delle sanzioni. È
rimangono impressionanti - sottolinea Lorenzo Parlati, presidente di
Legambiente Lazio - ma allo stesso tempo è davvero evidente che i risultati si vIl Giornale
cento. «I casi di smaltimento illecito di rifiuti e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della quotidianità delle cronache laziali - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. I grandi sequestri riguardano troppo spesso lottizzazioni nate legali e divenute nell'attuazione abusive. Servono più controlli da parte dei Comuni sulla congruità di quanto reali
à delle cronache laziali - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di
Legambiente Lazio -. I grandi sequestri riguardano troppo spesso lottizzazioni nIl Giornale
Situazione in via di miglioramento nel napoletano. Emergenza rifiuti, riaprono tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente : «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertura dei tre impianti Cdr (combustibile derivato da rifiuti) del napoletano fa però regist
tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Casoria
Legambiente: «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di Corriere della Sera
«Siamo ben lontani dalla normalità, ma almeno è un segnale concreto e importante», sottolinea il sindaco De Rosa. ALLARME CAMORRA - A confermare il miglioramento della situazione è anche Legambiente : l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema rifiuti,
RME CAMORRA - A confermare il miglioramento della situazione è anche
Legambiente: l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste Corriere della Sera
ività di ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assessore comunale di Napoli alla Nettezza Urbana e in passato presidente di Legambiente , «c'è la camorra che ha tutto l'interesse a creare un clima di grande tensione» con una strategia precisa dietro agli incendi a ripetizione di cassonetti e con l'obiettivo di «non far dec
e comunale di Napoli alla Nettezza Urbana e in passato presidente di
Legambiente, «c'è la camorra che ha tutto l'interesse a creare un clima di granCorriere della Sera
o. Due giganteschi inceneritori dovrebbero entrare in funzione quest'anno in paesi della cintura napoletana, ma gli abitanti si sono opposti alla loro costruzione, mentre gli ecologisti di Legambiente si sono detti non contrari di principio a tale impianti, a patto che vengano realizzati secondo i criteri più avanzati di rispetto del territorio.
anti si sono opposti alla loro costruzione, mentre gli ecologisti di
Legambiente si sono detti non contrari di principio a tale impianti, a patto cheCorriere della Sera
assolto, anche se chiaro era il suo rapporto con soggetti borderline, anche se per scoprirlo bisognava leggere le carte di quel processo. Nel 1994 Chianese finisce anche in un rapporto di Legambiente come uno dei ras dell’affare pattume. Nello stesso anno si candida, senza risultare eletto, nelle file di Forza Italia. Raffaele Sardo spiega: “Alla luce di quello che è accaduto dopo è st
di quel processo. Nel 1994 Chianese finisce anche in un rapporto di
Legambiente come uno dei ras dell’affare pattume. Nello stesso anno si candida, Il Fatto Quotidiano
reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell’11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). È la fotografia scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 ne
uestri effettuati (da 9.676 a 10.737). È la fotografia scattata da
legambiente nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di LIl Giornale
ate (da 21.336 a 28.472) e dell’11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). È la fotografia scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del cemento (da 7.499 a
e nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di
Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accIl Giornale
a le prime dieci province italiane per illegalità ambientale. «Pur rimanendo stabile al quarto posto nella classifica generale con 3.345 infrazioni accertate ha dichiarato il presidente di Legambiente , Francesco Tarantini - la Puglia peggiora sia sul fronte del ciclo illegale del cemento con un incremento del 20 per cento sia nel racket degli animali, passando in questo caso dal quinto
nerale con 3.345 infrazioni accertate ha dichiarato il presidente di
Legambiente, Francesco Tarantini - la Puglia peggiora sia sul fronte del ciclo iLa Repubblica
Legambiente . Ogni anno sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta 2mila metri. Aumentano i reati contro l'ambiente (+27%): sono 83 al giorno. La regione principale è la Campania. Roma -
Fotografia impietosa dal rapporto di
Legambiente. Ogni anno sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta Il Giornale
ondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il bilancio dell’anno appena trascorso parla di 83 reati contro l’ambiente al giorno (oltre 3 reati all’ora). Gli illeciti a
2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di
Legambiente sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il biIl Giornale
Legambiente : «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in Lombardia le scorie prodotte in Campania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico in
lità fattura oltre un miliardo all’anno». Ecomafie, rapporto choc di
Legambiente: «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in LomCorriere della Sera
), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana, di Legambiente — una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati
. «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana, di
Legambiente— una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosCorriere della Sera
le, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente . Al centro dei traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell’ordine hanno eseguito 340 sequestri e denunciato 865 per
fiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di
Legambiente. Al centro dei traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente acCorriere della Sera
artenza, transito o arrivo dei rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L’ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonti a più di un miliardo di euro, pari al 5-7 per cento del totale nazionale. Per questo ribadi
de delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di
Legambiente Lombardia: «L’ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che iCorriere della Sera
. Il cemento e le cosche. Se in Lombardia il livello di abusivismo edilizio, per numeri e presenza nel paesaggio, non è paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest’ambito le infrazioni accertate l’anno scorso s
paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che
Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccatCorriere della Sera
bardia è infatti la regione del Nord col maggior numero di reati ambientali. Sono 1.340 le persone denunciate e 474 i sequestri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente , la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 infrazioni accertate,
questri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di
Legambiente, la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli iLa Repubblica
dei rifiuti». Legambiente : la criminalità fattura oltre un miliardo all' anno. In Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Rapporto choc sulle ecomafie. Aumentati i c
Il dossier
Legambiente: la criminalità fattura oltre un miliardo all' anno. In Lombardia smCorriere della Sera
, si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontana, di Legambiente - una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stat
. «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontana, di
Legambiente - una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericoloCorriere della Sera
e, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente . Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell' ordine hanno eseguito 340 sequestri e denunciato 865 pe
fiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di
Legambiente. Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente acCorriere della Sera
artenza, transito o arrivo dei rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L' ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonti a più di un miliardo di euro, pari al 5-7 per cento del totale nazionale. Per questo ribad
de delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di
Legambiente Lombardia: «L' ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che Corriere della Sera
». Il cemento e le cosche Se in Lombardia il livello di abusivismo edilizio, per numeri e presenza nel paesaggio, non è paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest' ambito le infrazioni accertate l' anno scorso
paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che
Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccatCorriere della Sera
o da vent'anni''. Legambiente , Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le
Rifiuti:
Legambiente, Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (ALa Repubblica
o gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vo
a per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di
Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo MuroniLa Repubblica
avità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di
direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente
Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la pLa Repubblica
a tutto ciò, per questo torniamo a ribadire l'urgenza di approvare il disegno di legge sui reati ambientali per colpire in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto Legambiente - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare al più presto il disegno di legge in questione, che ha già avuto l'ok della Camera. Si tratta di uno strumento decisivo p
in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto
Legambiente - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare aLa Repubblica
gioni maggiormente coinvolte nei traffici di rifiuti, «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di rifiuti. Le infrazioni accertate sono passate dalle
ogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di
Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta La Repubblica
to dei denunciati salito dai 164 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se è al nono posto tra le regioni per numero di illeciti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente , autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambien
mero di illeciti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di
Legambiente, autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numeLa Repubblica
ete che per meta' sono pieni di imballaggi, di plastica e di cartone. Bottiglie di minerale, vasetti dello yogurt, scatole di biscotti, fustini di detersivo. Ermete Realacci, presidente di Legambiente , assicura che siamo i campioni europei in questo campo, consumiamo il doppio di "vuoti a perdere" dei tedeschi. Non basta: soltanto a Milano, ogni giorno, vengono buttati nella spazzatura
le di biscotti, fustini di detersivo. Ermete Realacci, presidente di
Legambiente, assicura che siamo i campioni europei in questo campo, consumiamo iCorriere della Sera
riali prodotti in Italia non ci passano nemmeno in un impianto come quello che ieri ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. Quelli portati negl
numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno
Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti, vero business della criminalitàCorriere della Sera
ogni area ce ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto c
«In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di
Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano megCorriere della Sera
ed insieme all' amianto. Lorenzo Salvia RIPRODUZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a 31 milioni di tonne
che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di
Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagCorriere della Sera
rossima settimana. "E' un favore all'illegalità e all'ecomafia", ha commentato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd. "Vale la pena ricordare che il rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che il solo 'effetto annunciò ha prodotto, nel caso del condono del 2003, 40 mila nuove case illegali. Per rilanciare il settore dell'edilizia
omy del Pd. "Vale la pena ricordare che il rapporto Ecomafia 2012 di
Legambiente stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che il solo 'effetto anLa Repubblica
so il proprio ringraziamento alle forze dell'ordine per il presidio del territorio. «È la prova- afferma il sindaco - che con i rifiuti a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene Legambiente . «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari con la terra che si è ribellata e scoppia per i troppi veleni - scrive il presidente Legambiente Campania Michele Bonomo -
e con i rifiuti a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene
Legambiente. «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari coLa Repubblica
iù». Sul caso interviene Legambiente. «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari con la terra che si è ribellata e scoppia per i troppi veleni - scrive il presidente Legambiente Campania Michele Bonomo - Nel 2013 gli anni di denunce sono diventati 25, un quarto di secolo. È la storia di un film già visto, raccontato minuziosamente in ogni Rapporto ecomafia e nelle
si è ribellata e scoppia per i troppi veleni - scrive il presidente
Legambiente Campania Michele Bonomo - Nel 2013 gli anni di denunce sono diventatLa Repubblica
il rischio di un favore ai gruppi industriali sotto assedio delle procure. E ha depositato a sua volta un disegno di legge in materia di reati ambientali. “L’avevo anche detto a quelli di Legambiente quando, a inizio legislatura, erano venuti in Senato a presentare il ddl: il testo, che resta un importante passo avanti, presenta però criticità di impostazione tecnica tecniche tali da i
gge in materia di reati ambientali. “L’avevo anche detto a quelli di
Legambiente quando, a inizio legislatura, erano venuti in Senato a presentare ilIl Fatto Quotidiano
alla stessa Isde Medici per l’Ambiente, che non capisco ancora come non abbia proceduto a fare la necessaria domanda per diventare interlocutore obbligato del Ministero dell’Ambiente (come Legambiente e WWF) ai sensi della vigente legge 349/86. Ciò comporta la conseguenza di gravissimi “strafalcioni” tecnici non solo nelle discussioni e nelle interviste, come appunto quelle del ministr
diventare interlocutore obbligato del Ministero dell’Ambiente (come
Legambiente e WWF) ai sensi della vigente legge 349/86. Ciò comporta la conseguIl Fatto Quotidiano
come il governo Renzi nella gestione del problema di Terra dei Fuochi non applichi quanto consigliato dalla stessa Arpa Toscana. Riporto le proposte dell’Arpat a commento del rapporto di Legambiente pubblicato il 4 dicembre 2013: Si ritiene altresì, che siano necessari anche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituis
a Toscana. Riporto le proposte dell’Arpat a commento del rapporto di
Legambiente pubblicato il 4 dicembre 2013: Si ritiene altresì, che siano necessIl Fatto Quotidiano
n Toscana come nel resto d’Italia) di centinaia di impianti di trattamento intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di Legambiente , per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei rifiu
possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di
Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali ancheIl Fatto Quotidiano
Dove la grande camorra forse è meno vistosa ma la micro-criminalità ti prende alla gola. Una normalità abnorme, anche sul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto Legambiente sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare v
ul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto
Legambiente sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado dellaCorriere della Sera
SI POTREBBERO definire "roghi tossici sostenibili". Malleabili. Da decenni in azione, denunciati sin dal lontano 2003 da Legambiente nei suoi rapporti ecomafia, e chea stagioni alterne vengono riportati alla ribalta. Tutti li denunciano. Tutti si indignano. Un' offesa per i tanti cittadini che da decenni respirano velen
Malleabili. Da decenni in azione, denunciati sin dal lontano 2003 da
Legambiente nei suoi rapporti ecomafia, e chea stagioni alterne vengono riportatLa Repubblica
pito soprattutto le testimonianze umili e dolenti dei pastori, che si vedono avvelenare l’erba ed è ovvia la responsabilità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di Legambiente Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra.
ità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di
Legambiente Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra. Il Giornale
cifre – diffuse dal rapporto 2013 di Ecomafia, la più completa relazione sul ruolo della criminalità organizzata in Italia nel settore dell’ambiente, compilato dall’associazione ecologista Legambiente – sono eloquenti.Ciò che preoccupa maggiormente le autorità italiane è la distribuzione geografica dei crimini: la maggior parte (45,7%) sono localizzati ancora nelle quattro regioni con l
ia nel settore dell’ambiente, compilato dall’associazione ecologista
Legambiente – sono eloquenti.Ciò che preoccupa maggiormente le autorità italianeIl Fatto Quotidiano
8,9% rispetto al 2011, mentre la Liguria ha registrato un incremento del 9,1% dei reati.L’economia illegale incassa nonostante la crisi“L’economia dell’Ecomafia – ha detto il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in un comunicato stampa – è l’unica economia italiana che risulta in crescita in un contesto di crisi diffusa, riuscendo a costruire abitazioni abusive allo stesso
stante la crisi“L’economia dell’Ecomafia – ha detto il Presidente di
Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in un comunicato stampa – è l’unica economiaIl Fatto Quotidiano
46 760 demolizioni, di cui appena  il 10,6% sono state eseguite…Rifiuti, settore agroalimentare, energie rinnovabili:  nulla sfuggeI reati contro l’ambiente non risparmiano alcun settore. Legambiente ricorda che nel 2012 i crimini contro la sicurezza alimentare – nella filiera agricola – sono stati 4.173 (più di 11 al giorno), e i giudici hanno ordinato sequestri per un valore nominale
nulla sfuggeI reati contro l’ambiente non risparmiano alcun settore.
Legambiente ricorda che nel 2012 i crimini contro la sicurezza alimentare – nellIl Fatto Quotidiano
Legambiente : «L'ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del 48% è concentrato in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è u
Quasi 26mila reati, uno ogni tre ore.
Legambiente: «L'ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del Corriere della Sera
izionale presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è un business ch non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente . Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, uno ogni tre ore. Circa metà, più del 48%, si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria
0,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2009 di
Legambiente. Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, uno ogni trCorriere della Sera
i stata così alta (31 milioni di tonnellate è la stima nel Rapporto). Questi gli impressionanti numeri dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente , presentato martedì a Roma, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Sebastiano Venneri, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente, il procuratore na
iata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di
Legambiente, presentato martedì a Roma, nel corso di una conferenza stampa alla Corriere della Sera
o Ecomafia 2009 di Legambiente, presentato martedì a Roma, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Sebastiano Venneri, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente , il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, il vicepresidente della commissione Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella, il
to Sebastiano Venneri, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità
Legambiente, il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, il vicepresidenteCorriere della Sera
commissione Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo Legambiente , il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente. LE FORZE DELL'ORDINE - Dal dossier, in positivo emerge la maggiore efficacia degl
sabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo
Legambiente, il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati DezCorriere della Sera
ella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo Legambiente, il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente . LE FORZE DELL'ORDINE - Dal dossier, in positivo emerge la maggiore efficacia degli interventi repressivi da parte delle Forze dell’ordine. Aumentano gli arresti, passati dai 195 del 2007
ir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale
Legambiente. LE FORZE DELL'ORDINE - Dal dossier, in positivo emerge la maggioreCorriere della Sera
nel Mediterraneo. La procura di Reggio Calabria, invece, ha sempre sostenuto che le navi cariche di scorie radioattive affondate con questo sistema nel Mare Nostrum erano almeno 40. Mentre Legambiente , che denunciò questa strana battaglia navale fatta di autoaffondamenti, dice che sono 50 e qualcun altro 100. Senza contare le scorie finite sotto il mare grazie a un originale sistema di
ffondate con questo sistema nel Mare Nostrum erano almeno 40. Mentre
Legambiente, che denunciò questa strana battaglia navale fatta di autoaffondamenCorriere della Sera
Dieci anni di reati ambientali in Italia Un giro d’affari da 43 miliardi di euro. Pubblicato il rapporto di Legambiente sulle ramificazioni in tutte le regioni e gli interessi all'estero della lobby della spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico illecito'. Se volessimo mettere in f
a Un giro d’affari da 43 miliardi di euro. Pubblicato il rapporto di
Legambiente sulle ramificazioni in tutte le regioni e gli interessi all'estero dIl Fatto Quotidiano
mificazioni in tutte le regioni e interessi all’estero. Profitti enormi, danni ambientali e sanitari altrettanto consistenti. E tra i ‘soci’, spuntano spesso i clan mafiosi e camorristici. Legambiente ha riassunto dieci anni di inchieste e sequestri in un dettagliato rapporto che si conclude con alcuni suggerimenti su come intensificare le attività investigative. Dieci anni, infatti, so
enti. E tra i ‘soci’, spuntano spesso i clan mafiosi e camorristici.
Legambiente ha riassunto dieci anni di inchieste e sequestri in un dettagliato rIl Fatto Quotidiano
ortante, perché a partire dal 2010 la competenza ad indagare è passata alle Direzioni distrettuali antimafia (Dda), raddoppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto di vista normativo che operativo, una punta avanzata in Europa e a
oppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive
Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese Il Fatto Quotidiano
volgimenti delle organizzazioni criminali. Le indagini hanno spesso condotto dritti verso i clan siciliani, campani, calabresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti Ecomafia di Legambiente . Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. Legambiente cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimata ‘Adelphi’, avviata in seguito alle dichiarazio
abresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti Ecomafia di
Legambiente. Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. LegambieIl Fatto Quotidiano
otto dritti verso i clan siciliani, campani, calabresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti Ecomafia di Legambiente. Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. Legambiente cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimata ‘Adelphi’, avviata in seguito alle dichiarazioni al pm Franco Roberti del pentito Nunzio Parrella, fratello del boss d
ambiente. Le più attive in materia, quelle del territorio casertano.
Legambiente cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimatIl Fatto Quotidiano
ri di Nicola Cosentino. Vassallo, il ministro dei rifiuti del clan Bidognetti, spiegherà per filo e per segno il ruolo diretto dei clan. Fino all’emergere di una situazione drammatica, che Legambiente definisce ‘unica al mondo’: interi territori tra le province di Napoli e Caserta sono stati ‘sacrificati’ dalla camorra che li ha trasformati in un immondezzaio a cielo aperto degli scarti
iretto dei clan. Fino all’emergere di una situazione drammatica, che
Legambiente definisce ‘unica al mondo’: interi territori tra le province di NapoIl Fatto Quotidiano
lla raccolta differenziata) destinati ai paesi asiatici o all’India, dove vengono trattati senza precauzioni e senza regole, con enormi danni ambientali e sanitari. Paesi dove – sottolinea Legambiente – la carenza di materie prime si mescola con collaudati sistemi di corruzione ed è presente con forza la criminalità organizzata. Un mix micidiale, che rende facile il gioco delle imprese
ole, con enormi danni ambientali e sanitari. Paesi dove – sottolinea
Legambiente – la carenza di materie prime si mescola con collaudati sistemi di cIl Fatto Quotidiano
za la criminalità organizzata. Un mix micidiale, che rende facile il gioco delle imprese illegali italiane.Le proposte di LegambienteIn Italia siamo all’avanguardia. Ma si può fare di più. Legambiente chiude il rapporto con qualche proposta per rendere più efficaci le inchieste sulle ‘monnezze connection’. Tra le quali spicca quella di consentire le intercettazioni anche in presenza di
i LegambienteIn Italia siamo all’avanguardia. Ma si può fare di più.
Legambiente chiude il rapporto con qualche proposta per rendere più efficaci le Il Fatto Quotidiano
ra Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente . Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellec
Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte:
Legambiente. Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore FatCorriere della Sera
Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente. Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente . Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente.
nvestimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte:
Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore FattuCorriere della Sera
pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente .
ore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte:
Legambiente. Corriere della Sera
gli organizzatori. E dopo le adesioni pubbliche di The Jackal, Nino D'Angelo e Fiorella Mannoia, arrivano quelle dell'attore Patrizio Rispo, dello scienziato ambientalista Paul Connett, di Legambiente , Libera contro le mafie e Fiom. "Ci tolgono il diritto alla vita - dice Rispo in un video - ci tolgono l'aria, dobbiamo vivere in mezzo alla monnezza tra fumi e roghi". Accanto a lui l'att
tore Patrizio Rispo, dello scienziato ambientalista Paul Connett, di
Legambiente, Libera contro le mafie e Fiom. "Ci tolgono il diritto alla vita - dLa Repubblica
de di "non voltare più la testa dall'altra parte perché è da vigliacchi". E Rispo conclude parafrasando Eduardo: "Non siamo cose da niente, siamo un fiume in piena".  Anche le associazioni Legambiente , Libera e Fiom, lanciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta - dicono i responsabili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo d
amo cose da niente, siamo un fiume in piena".  Anche le associazioni
Legambiente, Libera e Fiom, lanciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si La Repubblica
sa tornare ad essere di nuovo "Terra felix": terra felice". La partecipazione non si consuma solo sulla carta: chi sposa la causa avanza proposte per risolvere il problema. In particolare, Legambiente Libera e Fiom formulano 10 proposte che coincidono con quelle degli organizzatori della manifestazione, "basate sulla trasparenza dei dati e sulla riconversione del territorio, su tutele e
la causa avanza proposte per risolvere il problema. In particolare,
Legambiente Libera e Fiom formulano 10 proposte che coincidono con quelle degli La Repubblica
(partenza alle 14 e 30 da piazza Mancini). I "Cittadini campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti" si incontreranno il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental di via Partenope; Legambiente , Libera e Fiom danno appuntamento al 13 novembre alle 17 nel seminario vescovile di Aversa; il 15 novembre alle 16 ci sarà un dibattito nella Fondo  di Chiaiano.  
il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental di via Partenope;
Legambiente, Libera e Fiom danno appuntamento al 13 novembre alle 17 nel seminarLa Repubblica
teriali tossici tra cui piombo, scorie nucleari e materiale acido, che hanno inquinato le falde acquifere campane e le coste di mare del basso Lazio. L’associazione ambientalista italiana Legambiente ha coniato il termine ECOMAFIA per indicare le attività illegali delle organizzazioni criminali, generalmente di tipo mafioso, che arrecano danni all’ambiente. Tali organizzazioni sono an
oste di mare del basso Lazio. L’associazione ambientalista italiana
Legambiente ha coniato il termine ECOMAFIA per indicare le attività illegali delLa Repubblica
discariche clandestine scoperte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, dalla guardia forestale, dalla guardia di finanza che oltretutto, come spiega una circostanziata indagine di Legambiente , devono contrastare una diffusa illegalita ambientale: complessivamente nel periodo 1994 1997 sono state accertate 36.633 violazioni di carattere penale e amministrativo. Gli ecobanditi no
i finanza che oltretutto, come spiega una circostanziata indagine di
Legambiente, devono contrastare una diffusa illegalita ambientale: complessivameCorriere della Sera
e per un'azienda che voglia fare le cose come si deve diventano altissimi. Frosinone e Latina a rischio. Le province piu a rischio di ecomafia sono Roma, Latina e Frosinone. Il rapporto di Legambiente sottolinea come nella relazione che inaugura l'anno giudiziario 1997 proprio il Frusinate e in particolare la zona di Cassino vengano segnalati per la ramificazione di propaggini di gruppi
a rischio di ecomafia sono Roma, Latina e Frosinone. Il rapporto di
Legambiente sottolinea come nella relazione che inaugura l'anno giudiziario 1997Corriere della Sera
uovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente . Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari, durante i tre giorni dell'iniziativa sono stari raccolti rottami di ogni genere, dai materassi ai
lità, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da
Legambiente. Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono La Repubblica
alle dell'Aniene in collaborazione con RomaNatura. Cuore centrale di questa XXI edizione dell'iniziativa nata nel 1989 in Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente , è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolare dalla cit
n Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da
Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di NapLa Repubblica
e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente , è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i volontari hanno tra l'altro ripulito l'area intorno al casale di Teverolaccio. "Nella terra campana - aggiunge l'associa
e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva
Legambiente, è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i La Repubblica
voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente , in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di ecocidio in Europa aderendo a 'End ecocide in Europe'. Sul
llecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo
Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione aLa Repubblica
Ecomafia, nel 2013 giro d’affari da 15 miliardi di euro. Più di 80 reati al giorno. Come si legge nel rapporto di Legambiente sarebbero 321 i clan coinvolti nel business della criminalità ambientale. Il 47% delle infrazioni avvengono in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’ecomafia nel 2013 ha ‘fatturato’ 15 m
di di euro. Più di 80 reati al giorno. Come si legge nel rapporto di
Legambiente sarebbero 321 i clan coinvolti nel business della criminalità ambienIl Fatto Quotidiano
ia ottenuto al ritmo di oltre 80 reati al giorno (più di tre all’ora), e oltre 29.000 infrazioni accertate nel 2013. Sono questi i dati pubblicati dal rapporto ‘Ecomafia’ 2014 preparato da Legambiente , che fotografano “un’Italia del malaffare che se ne frega dell’ambiente e della salute”.Una somma che viene spartita tra i 321 clan coinvolti dal business della criminalità ambientale e ch
o questi i dati pubblicati dal rapporto ‘Ecomafia’ 2014 preparato da
Legambiente, che fotografano “un’Italia del malaffare che se ne frega dell’ambieIl Fatto Quotidiano
rcorso e fare quello che è necessario”, lanciando l’idea della “compilazione di un codice ambientale“. “Reati ambientali e corruzione sono strettamente connessi – dichiara il presidente di Legambiente , Vittorio Cogliati Dezza – Le misure non sono più rinviabili”, anche perché ad un “vivace dinamismo degli eco-criminali fa da contraltare l’immobilismo della politica nazionale”. Rossella
e corruzione sono strettamente connessi – dichiara il presidente di
Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – Le misure non sono più rinviabili”, ancheIl Fatto Quotidiano
zza – Le misure non sono più rinviabili”, anche perché ad un “vivace dinamismo degli eco-criminali fa da contraltare l’immobilismo della politica nazionale”. Rossella Muroni, direttrice di Legambiente , mette in evidenza come gli eco-criminali si muovano “con strategie camuffate di legalità” soprattutto “nell’area grigia dei funzionari pubblici corrotti”. Ed è per questo che “sul fronte
mmobilismo della politica nazionale”. Rossella Muroni, direttrice di
Legambiente, mette in evidenza come gli eco-criminali si muovano “con strategie Il Fatto Quotidiano
Nella classifica italiana la nostra regione è all'ottavo posto. PRIMO posto, infelice, della Liguria tra le regioni del nord, nella classifica nazionale "Ecomafia" di Legambiente . La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazionale. Il dossier annuale dell'Osservatorio ambiente e legalità snocciola dati e punta il dito: "Cemento e rifiuti: osservati speciali
ia tra le regioni del nord, nella classifica nazionale "Ecomafia" di
Legambiente. La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazionale. Il dossLa Repubblica
ento e rifiuti: osservati speciali". Nella classifica delle illegalità legate al ciclo del cemento, se nel 2012 a prevalere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri, Legambiente registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei rifiuti il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioni totali accertate, un centinaio in meno rispetto allo
lere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri,
Legambiente registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei rifiuti il cLa Repubblica
e dei rifiuti il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioni totali accertate, un centinaio in meno rispetto allo scorso anno — spiega Santo Grammatico, presidente Legambiente Liguria — e rappresentano il 4,9% di quelle nazionali. Sono più di quelle registrate in Lombardia, Veneto e Piemonte ». Alla diminuzione delle infrazioni accertate in Liguria segue un aume
meno rispetto allo scorso anno — spiega Santo Grammatico, presidente
Legambiente Liguria — e rappresentano il 4,9% di quelle nazionali. Sono più di qLa Repubblica
le denunce (dalle 1428 del 2012 alle 1501 del 2013), gli arresti e i sequestri. Per i rifiuti, al primo posto, sta la Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertate, indicano i dati di Legambiente , 88 denunce e 38 sequestri. Fa un deciso balzo in avanti la provincia della Spezia le cui infrazioni accertate passano da 17 a 61, le denunce da 32 a 64 e i sequestri da 8 a 12. Al terzo p
Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertate, indicano i dati di
Legambiente, 88 denunce e 38 sequestri. Fa un deciso balzo in avanti la provinciLa Repubblica
Licata, il sindaco vuole rivendere le case abusive espropriate. Agli ex proprietari. Angelo Balsamo (centrodestra) propone di rendere disponibili 47 case su 180. Legambiente : "E' una follia, si tratta di un regalo alle ecomafie". “Case abusive vendesi”. Avrà pensato a un cartello così il sindaco di Licata, Angelo Balsamo quando ha tirato fuori dal cilindro la
alsamo (centrodestra) propone di rendere disponibili 47 case su 180.
Legambiente: "E' una follia, si tratta di un regalo alle ecomafie". “Case abusivIl Fatto Quotidiano
irregolari sono 180. Il sindaco di centrodestra, eletto a giugno 2013 con un cartello di liste civiche, vuole metterne in vendita 47. Si dice convinto di agire “in nome della legalità”, ma Legambiente ha scritto una diffida all’amministrazione comunale: “E’ pura follia,  un gradito regalo alle ecomafie”. L’ipotesi è approdata in consiglio comunale il 20 novembre scorso. L’assemblea – co
n vendita 47. Si dice convinto di agire “in nome della legalità”, ma
Legambiente ha scritto una diffida all’amministrazione comunale: “E’ pura folliaIl Fatto Quotidiano
emolizione degli immobili solo in casi circoscritti e per uso pubblico, trasformandoli ad esempio in scuole, uffici o residenze sanitarie” commenta Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente . “E’ un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signori di Legambiente non conoscono le carte. Stiamo cercando di superare l’immobilismo di tanti anni sul tema dell’abusivism
sidenze sanitarie” commenta Rossella Muroni, direttrice nazionale di
Legambiente. “E’ un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signorIl Fatto Quotidiano
i ad esempio in scuole, uffici o residenze sanitarie” commenta Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente. “E’ un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signori di Legambiente non conoscono le carte. Stiamo cercando di superare l’immobilismo di tanti anni sul tema dell’abusivismo. Abbiamo due alternative: demolire o mantenere. Le demolizioni hanno un costo enorm
un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signori di
Legambiente non conoscono le carte. Stiamo cercando di superare l’immobilismo diIl Fatto Quotidiano
d’attualità. “La proposta del sindaco è molto inquietante. Non solo non si combatte l’abusivismo, ma lo si alimenta realizzando di fatto una sanatoria” dice Domenico Fontana, presidente di Legambiente Sicilia. A Licata, l’immaginario cartello “vendesi” è pronto. Per andare avanti si aspettano passaggi burocratici fra uffici regionali e consiglio comunale. Il sindaco è convinto di essere
izzando di fatto una sanatoria” dice Domenico Fontana, presidente di
Legambiente Sicilia. A Licata, l’immaginario cartello “vendesi” è pronto. Per anIl Fatto Quotidiano
ormatizzato per il controllo dei rifiuti. Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno deturpato l' immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di Legambiente , 31 milioni di tonnellate di rifiuti, l' equivalente di una montagna con una base di tre ettari e un' altezza di 3.100 metri, svaniscono ogni anno nel nulla garantendo alle ecomafie un bus
immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di
Legambiente, 31 milioni di tonnellate di rifiuti, l' equivalente di una montagnaLa Repubblica
ila tonnellate di pneumatici fuori uso si perdono le tracce. E' per questo che il consorzio Ecopneus, che raccoglie i principali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di pneumatici che ogni anno spariscono dai radar ufficiali vengono infatti abband
incipali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con
Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d'La Repubblica
Dal cemento ai rifiuti, il business dell’ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da Legambiente con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situazione sempre più drammatica, che vede la Puglia purtroppo contendersi le prime posizioni con le rivali storiche Sicilia, Calabr
penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da
Legambiente con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situazione sLa Repubblica
la Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del cemento la Puglia, per numero di persone denunciate, è la prima regione d'Italia. Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio di Legambiente , chiede “l'introduzione dei delitti ambientali nel codice penale”. E questa proposta ottiene il sostegno del presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci e del govern
regione d'Italia. Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio di
Legambiente, chiede “l'introduzione dei delitti ambientali nel codice penale”. ELa Repubblica
ne Legambiente : “Con la crisi aumentano i reati ambientali”. Un fatturato annuo di oltre 16 miliardi di euro, più di 34mila reati accertati con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i num
Rapporto Ecomafie 2013,
Legambiente: “Con la crisi aumentano i reati ambientali”. Un fatturato annuo di Il Fatto Quotidiano
, più di 34mila reati accertati con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i numeri della criminalità ambientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente . Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli
ientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da
Legambiente. Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntaIl Fatto Quotidiano
a Camera, Ermete Realacci. Legambiente , le ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. Presentato il Rapporto 2013. Le difficoltà dell'economia legale non colpiscono le attività criminali che sfruttano, ciclo
Legambiente, le ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. PLa Repubblica
etta le leggi e aumenti la pressione contro le cosche, i segnali negativi rischiano di moltiplicarsi. L'appello è stato lanciato alla presentazione del rapporto Ecomafia 2013, curato dalla Legambiente . I numeri sono impressionanti: 16,7 miliardi di euro di fatturato, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate, 8.286 sequestri effettuati. Aumentano i clan coinvolti (da 296 a 302),
lanciato alla presentazione del rapporto Ecomafia 2013, curato dalla
Legambiente. I numeri sono impressionanti: 16,7 miliardi di euro di fatturato, 3La Repubblica
o i clan coinvolti (da 296 a 302), quadruplicano i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose (da 6 a 25), salgono gli incendi boschi. "Quella delle ecomafie", ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, "è l'unica economia che continua a proliferare anche in un contesto di crisi generale. Semplicemente perché conviene e, tutto sommato, si corrono pochi rischi. Le
endi boschi. "Quella delle ecomafie", ha dichiarato il presidente di
Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, "è l'unica economia che continua a proliferLa Repubblica
contro il voto di scambio. Sempre alla richiesta di strumenti più efficaci si collega la proposta, rilanciata oggi da Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente , dell'introduzione dei delitti ambientali nel nostro codice penale, con l'approvazione  del disegno di legge già licenziato dal governo Prodi nel 2007 e ripresentato in questa legislatura
nrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di
Legambiente, dell'introduzione dei delitti ambientali nel nostro codice penale, La Repubblica
. Sfiorano i trentunomila gli illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente . Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due milioni di tonnellate, l'abusivismo e' in crescita con una stima di circa ventiseimila cinquecento nuovi immobili 'illegal
si, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di
Legambiente. Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due miCorriere della Sera
I rifiuti in Campana, dalla trattativa con i Casalesi al percolato in mare. L'ultimo rapporto di Ecomafie, a cura di Legambiente , fissa la sua lente sui contatti tra il superlatitante Michele Zagaria e apparati deviati dello Stato per definire il lucroso affare della monnezza. Gli inquirenti e la magistratura lo cer
alesi al percolato in mare. L'ultimo rapporto di Ecomafie, a cura di
Legambiente, fissa la sua lente sui contatti tra il superlatitante Michele ZagarIl Fatto Quotidiano
e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dalla strada e garantisce appalti e immunità. La trattativa, in salsa campana, torna di attualità nel rapporto Ecomafia 2011, redatto da Legambiente , che dedica all’argomento un intero paragrafo citando le inchieste giornalistiche che hanno aperto uno squarcio su questa vicenda e gli approfondimenti in corso della magistratura.“Le basi
a campana, torna di attualità nel rapporto Ecomafia 2011, redatto da
Legambiente, che dedica all’argomento un intero paragrafo citando le inchieste gIl Fatto Quotidiano
ti. La Redazione Legambiente : “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato
Ecomafia,
Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambieIl Fatto Quotidiano
Ecomafia, Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più alta si registra in Campania (5327 infrazioni accertate e 1234 sequestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo
tto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da
Legambiente e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più altIl Fatto Quotidiano
ccertate nel 2011. Un dato negativo che si lega alle attività della criminalità organizzata, artecifice di “discariche abusive e protagonista del movimento terra”, spiega Sergio Cannavò di Legambiente Lombardia. Tra le città lombarde Milano è in testa con 92 infrazioni accertate nel 2011, segue Bergamo con 64, Pavia con 42 e Varese 31. Presente anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisap
busive e protagonista del movimento terra”, spiega Sergio Cannavò di
Legambiente Lombardia. Tra le città lombarde Milano è in testa con 92 infrazioniIl Fatto Quotidiano
secondo il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, costituisce uno dei crimini trasnazionali più diffusi. La stima è dell'Osservatorio nazionale ambiente e legalità, struttura di Legambiente . Di Ecomafia si parla a Caserta, nel convegno paneuropeo sul crimine senza confini. Il responsabile dell'Osservatorio, Enrico Fontana, snocciola cifre allarmanti. Nel '99 in Italia sono st
tima è dell'Osservatorio nazionale ambiente e legalità, struttura di
Legambiente. Di Ecomafia si parla a Caserta, nel convegno paneuropeo sul crimineLa Repubblica
la classifica nazionale, con oltre 1.600 reati (il 4,8% del totale in Italia) e 1.442 persone denunciate, cento in più dell'anno scorso. Un fatturato che nel «settore», secondo le stime di Legambiente che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro all'anno in Lombardia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei rifiut
ell'anno scorso. Un fatturato che nel «settore», secondo le stime di
Legambiente che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno Il Giornale
a: appalti pubblici truccati, abusivismo edilizio, escavazioni illegali nei fiumi. Con 344 reati, 455 persone denunciate e 23 sequestri, in questo caso siamo alla nona posizione nel Paese. Legambiente ha raccolto anche numeri, storie e inchieste che riguardano illegalità contro la fauna, con la Lombardia ancora tristemente primatista al nord e quinta in Italia, con 503 reati accertati e
e 23 sequestri, in questo caso siamo alla nona posizione nel Paese.
Legambiente ha raccolto anche numeri, storie e inchieste che riguardano illegaliIl Giornale
ici: 143 furti, il 12,9 per cento del totale nazionale. Il dossier raccoglie dati e inchieste da inizio gennaio al 17 ottobre, «quasi un istant book» lo definisce il presidente lombardo di Legambiente , Damiano Di Simine, visto che è stato aggiornato fino all'ultimo con i casi degli ultimi arresti e avvisi di garanzia che hanno colpito la Regione, vengono citati il Pd Filippo Penati, l'e
tobre, «quasi un istant book» lo definisce il presidente lombardo di
Legambiente, Damiano Di Simine, visto che è stato aggiornato fino all'ultimo conIl Giornale
e ma anche di concorso esterno». Per riconquistare la fiducia, ha concluso, «la classe politica deve esprimere e tutelare il diritto delle persone, a partire dalla salute e dall'ambiente». Legambiente ha chiesto più risorse per le forze dell'ordine e la riforma del sistema dei controlli, «rendendoli più snelli e più capillari, levando quindi molti passaggi burocratici inutili».
e il diritto delle persone, a partire dalla salute e dall'ambiente».
Legambiente ha chiesto più risorse per le forze dell'ordine e la riforma del sisIl Giornale
E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei rifiuti e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come Legambiente , magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata e parlamentari. Elementi delle cosche, in particolare della camorra, si sono infiltrati nella regione e hanno assunto il con
a. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come
Legambiente, magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata e paCorriere della Sera
n tutte le forze di polizia che lo pattugliano, una nave non passerebbe inosservata». Parole che non placano le proteste, anzi: da un' interrogazione del senatore verde Francesco Martone a Legambiente , l' accusa è di scaricare sui Paesi più poveri la nostra incapacità di smaltire e di favorire l' ecomafia. «L' ambasciatore dovrebbe spiegarci quali interessi lo spingano a tanta loquacità
, anzi: da un' interrogazione del senatore verde Francesco Martone a
Legambiente, l' accusa è di scaricare sui Paesi più poveri la nostra incapacità Corriere della Sera
Legambiente : un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica
Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di
Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la rIl Fatto Quotidiano
llo smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretrano di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminalità organizzata non significa
e costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da
Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretraIl Fatto Quotidiano
arresti, 264 sequestri. Il tempo passa, la scadenza del 2015 si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “tratta
considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di
Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A parIl Fatto Quotidiano
Legambiente . Il cementificio simbolo della lotta all'ecomafia. Confiscato al boss Virga, non riceveva più commesse per portarlo al fallimento. Ora è un esempio ambientale La cooperativa Calcestruzzi E
La Calcestruzzi Ericina di Trapani rinata grazie a Libera e
Legambiente. Il cementificio simbolo della lotta all'ecomafia. Confiscato al bosCorriere della Sera
iega la svolta green come «una possibilità in più per affrontare il mercato edilizio dove eravamo boicottati. Questa scelta è stata il risultato di una riflessione con Associazione Libera, Legambiente , l’Anpar (Associazione nazionale produttori aggregati riciclati) e l'amministratore giudiziario». PUNTI CRITICI E ROSE - Ancora oggi, però, ci sono punti critici. Messina sostiene che «l’
lta è stata il risultato di una riflessione con Associazione Libera,
Legambiente, l’Anpar (Associazione nazionale produttori aggregati riciclati) e lCorriere della Sera
traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo al primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale) «comprensione e disponibilità» per affrontare l'emergenza dei rifiuti «con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire
a poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di
Legambiente ha messo al primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale)Corriere della Sera
esta su rifiuti e illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risale a 7 mesi fa eppure, mentre crescono i reati (+14%) e le denunce (7mila nel solo 2013 secondo i dati Legambiente ) la Commissione non si è mai insediata. La prima convocazione prevista per ieri, che doveva eleggere l’ufficio di presidenza, è stata disertata dal Pd e ulteriormente rimandata. “Le forze
cono i reati (+14%) e le denunce (7mila nel solo 2013 secondo i dati
Legambiente) la Commissione non si è mai insediata. La prima convocazione previsIl Fatto Quotidiano
Esperti al lavoro sui terreni di Casal di Principe dopo le confessioni di tre pentiti che hanno indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di Legambiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Re
e hanno indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di
Legambiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila rLa Repubblica
sultati delle analisi che saranno effettuate sui campioni prelevati ieri dai tecnici dell'Arpac, i tempi sarebbero lunghi ma l'Antimafia sta cercando ottenerli quanto prima è possibile. E Legambiente diffonde i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati appiccati 6mila roghi e in cinque anni sono stati effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,
i ma l'Antimafia sta cercando ottenerli quanto prima è possibile. E
Legambiente diffonde i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati aLa Repubblica
essione ambientale subita in dal territorio campano- denuncia l'associazione- e che si collocano in un contesto regionale che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti ecomafia di legambiente per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ultimo anno "non sono positivi", avverte Legambiente. Dal primo gennaio 2012 al 31 agosto 2013, secondo i dati raccolti dai vigili del
e che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti ecomafia di
legambiente per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ultimo anno "nLa Repubblica
esto regionale che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti ecomafia di legambiente per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ultimo anno "non sono positivi", avverte Legambiente . Dal primo gennaio 2012 al 31 agosto 2013, secondo i dati raccolti dai vigili del fuoco su incarico del viceprefetto Donato Cafagna (che dal novembre del 2012 segue per conto del ministero
tali". E anche i dati dell'ultimo anno "non sono positivi", avverte
Legambiente. Dal primo gennaio 2012 al 31 agosto 2013, secondo i dati raccolti dLa Repubblica
l magistrato salentino Francesco Mandoj. «Un'operazione dai numeri importanti ma ancora lontani dalla realtà di un fenomeno molto esteso» è la dichiarazione del vicepresidente nazionale di Legambiente , Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici internazionali di rifiuti speciali».
eno molto esteso» è la dichiarazione del vicepresidente nazionale di
Legambiente, Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri trafficiLa Repubblica
(1.054). LEGAMBIENTE . Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro. Legambiente: più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche gli incendi boschivi, de
L'ULTIMO RAPPORTO
LEGAMBIENTE. Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 Corriere della Sera
L'ULTIMO RAPPORTO LEGAMBIENTE. Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro. Legambiente : più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche gli incendi boschivi, devastati 60 mila ettari Ben 16,6 miliardi di euro. Tanto hanno fruttato i traffici gestiti da ecom
no i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro.
Legambiente: più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche glCorriere della Sera
i 60 mila ettari Ben 16,6 miliardi di euro. Tanto hanno fruttato i traffici gestiti da ecomafiosi e ecocriminali nel 2011. Il dato arriva dal rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anche l'agroalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia
11. Il dato arriva dal rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di
Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anchCorriere della Sera
ti del 28%, con ben 7.494 infrazioni; il patrimonio storico, artistico e archeologico ha subito un vero assalto con furti aumentati del 13,1%. I SEQUESTRI - Per il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, «questa mafia, evoluta e trasformata per meglio penetrare nei contesti legali e diffondersi ovunque, sembra non essere intaccata nemmeno dagli arresti dei boss, me
i aumentati del 13,1%. I SEQUESTRI - Per il presidente nazionale di
Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, «questa mafia, evoluta e trasformata per meCorriere della Sera
a”.LA REGIONE HA LA COSCIENZA SPORCA Gli ultimi 12 anni raccontano una storia sozza che lega le aziende toscane e i territori martoriati del napoletano e del casertano. I numeri li riporta Legambiente Toscana nel suo rapporto “Le rotte toscane verso la Terra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per traffico organizzato di rifiuti hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul totale
itori martoriati del napoletano e del casertano. I numeri li riporta
Legambiente Toscana nel suo rapporto “Le rotte toscane verso la Terra dei FuochiIl Fatto Quotidiano
nelle tasche di amministratori locali, esponenti politici e funzionari pubblici per “appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di discariche di rifiuti”, scrive Legambiente . Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e di Avviso pubblico cristallizza 12 inchieste (dal 2010 al maggio dello scorso anno) per corruzione ambientale in Toscana. Un numero che pi
ianti urbanistiche e realizzazione di discariche di rifiuti”, scrive
Legambiente. Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e di Avviso pubblicoIl Fatto Quotidiano
Va in scena il massacro del territorio campano, in Biutiful cauntri, sessantamila euro di budget, un anno di riprese e mille intimidazioni ai danni dei talentuosi registi Ruggiero (di Legambiente Campania) D'Ambrosio (autore di Pesci combattenti) e Calabria (quest'ultima, anche montatrice di Romanzo criminale), che rischiano di diventare i Saviano del grande schermo, data la forza
e e mille intimidazioni ai danni dei talentuosi registi Ruggiero (di
Legambiente Campania) D'Ambrosio (autore di Pesci combattenti) e Calabria (questIl Giornale
eno». Legambiente . Una casa su dieci nel Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nel Lazio, è abusiva, costruita in barba a vincoli ambientali e concessioni edilizie. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia
Rapporto Ecomafia di
Legambiente. Una casa su dieci nel Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nelCorriere della Sera
el Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nel Lazio, è abusiva, costruita in barba a vincoli ambientali e concessioni edilizie. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2003, presentato da Legambiente : nella nostra regione sono state 1.697 nel 2002 le nuove costruzioni abusive contro le 1.423 dell' anno precedente anche se è diminuito il numero assoluto di infrazioni ambientali accertat
edilizie. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2003, presentato da
Legambiente: nella nostra regione sono state 1.697 nel 2002 le nuove costruzioniCorriere della Sera
complessivi contro le 135 infrazioni dell' anno precedente. Per l' associazione ambientalista, l' aumento dell' abusivismo ha un' unica ragione. «È bastato - ha affermato il presidente di Legambiente Lazio Maurizio Gubbiotti - che per un intero anno si parlasse a livello governativo dell' eventualità di un terzo condono per far ripartire il fenomeno».
smo ha un' unica ragione. «È bastato - ha affermato il presidente di
Legambiente Lazio Maurizio Gubbiotti - che per un intero anno si parlasse a liveCorriere della Sera
uesta operazione: tutela della salute, tutela ambientale, tutela alimentare". Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di Legambiente . "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i rifiuti in quelle zone c'era convenienza economica e tutti
alletti, a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di
Legambiente. "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge GalleLa Repubblica
corrisponde ad appena lo 0,01 per cento dell'intero territorio regionale.   Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall
prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di
Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra aLa Repubblica
di bonifica nel 1998 e declassato nel 2013 a Sir, sito di interesse regionale, con decreto del ministero dell'Ambiente e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale Legambiente ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programma nazionale di bonifica di 4 siti: Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sa
e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale
Legambiente ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal ProgrammLa Repubblica
Rifiuti: Terra dei Fuochi, almeno 30 anni di smaltimenti illegali. Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall
prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di
Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra aLa Repubblica
di bonifica nel 1998 e declassato nel 2013 a Sir, sito di interesse regionale, con decreto del ministero dell'Ambiente e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale Legambiente ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programma nazionale di bonifica di 4 siti: Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sa
e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale
Legambiente ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal ProgrammLa Repubblica
Corruzione: “Costa 10 miliardi l’anno, chieste tangenti al 12% degli italiani”. I dati contenuti nel dossier sulla "tassa occulta che impoverisce ed inquina il paese” presentato da Libera, Legambiente e Avviso Pubblico. Don Ciotti: "Il disegno di legge in discussione è già mortificato da chi ha altri giochi e altri interessi” La corruzione nel nostro paese è a livelli mastodontici e può
a occulta che impoverisce ed inquina il paese” presentato da Libera,
Legambiente e Avviso Pubblico. Don Ciotti: "Il disegno di legge in discussione èIl Fatto Quotidiano
i ultimi 12 mesi. Lo affermano i dati, i fatti, le storie del dossier “Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce ed inquina il paese” presentato a Roma stamattina da Libera, Legambiente e Avviso Pubblico presso la sede della Fnsi. Numeri drammatici e inquietanti. Un dossier che arricchito di casistica, di storie e di fatti avvenuti negli ultimi vent’anni diventa un libro
verisce ed inquina il paese” presentato a Roma stamattina da Libera,
Legambiente e Avviso Pubblico presso la sede della Fnsi. Numeri drammatici e inqIl Fatto Quotidiano
personale, nel corso di quell’anno, di circa 4 milioni e mezzo di cittadini italiani in almeno una richiesta, più o meno velata, di tangenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il ri
o velata, di tangenti. Particolarmente allarmante quella che Libera,
Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spessIl Fatto Quotidiano
sticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente , in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo "traffico sporco", praticamente due squadre di calciotto che si contendono il titolo di campioni dell'orrore d
timento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di
Legambiente, in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto La Repubblica
Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio
i ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di
Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un Il Fatto Quotidiano
ve del Paese. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. Si tratta solo di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’organo di ricerca del dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo. Un business da più di 19 miliardi di euro solo nel 2010
di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di
Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’orIl Fatto Quotidiano
i collegamento tra criminalità interna e internazionale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini”. Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia Legambiente . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in
Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia
Legambiente. Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimIl Fatto Quotidiano
rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Negli anni è arrivato solo un timido schema di decreto, osteggiato da Confindustria e che comunque n
7. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di
Legambiente, è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientaliIl Fatto Quotidiano
po al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei
uti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare
Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in piIl Fatto Quotidiano
i, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della
29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega
Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Il Fatto Quotidiano
ss sempre più internazionale, con 10 inchieste condotte nel 2010 che hanno coinvolto 15 Paesi tra Europa, Asia e Africa. “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, e
“Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega
Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”.Il Fatto Quotidiano
Lombardia: passata dal quattordicesimo posto del 2009 al sesto dello scorso anno. Colpa della “intraprendenza delle famiglie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega Legambiente .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo del cemento. Con una media di 19 violazioni accertate al giorno nel 2010. Illeciti che riguardano in gran parte l’abusiv
glie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega
Legambiente.Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo Il Fatto Quotidiano
nuove abituazioni costruite non a norma, mentre gli altri casi riguardano gli ampliamenti e i cambiamenti di destinazioni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli esponenti politici della maggioranza di governo. Dallo stesso Berlusconi, a Napoli, in appoggio al candidato sindaco Lat
ni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia
Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli Il Fatto Quotidiano
Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio
i ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di
Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un Il Fatto Quotidiano
ve del Paese. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. Si tratta solo di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’organo di ricerca del dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo. Un business da più di 19 miliardi di euro solo nel 2010
di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di
Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’orIl Fatto Quotidiano
i collegamento tra criminalità interna e internazionale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini”. Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia Legambiente . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in
Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia
Legambiente. Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimIl Fatto Quotidiano
rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Negli anni è arrivato solo un timido schema di decreto, osteggiato da Confindustria e che comunque n
7. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di
Legambiente, è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientaliIl Fatto Quotidiano
po al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei
uti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare
Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in piIl Fatto Quotidiano
i, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della
29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega
Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Il Fatto Quotidiano
ss sempre più internazionale, con 10 inchieste condotte nel 2010 che hanno coinvolto 15 Paesi tra Europa, Asia e Africa. “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, e
“Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega
Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”.Il Fatto Quotidiano
Lombardia: passata dal quattordicesimo posto del 2009 al sesto dello scorso anno. Colpa della “intraprendenza delle famiglie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega Legambiente .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo del cemento. Con una media di 19 violazioni accertate al giorno nel 2010. Illeciti che riguardano in gran parte l’abusiv
glie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega
Legambiente.Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo Il Fatto Quotidiano
nuove abituazioni costruite non a norma, mentre gli altri casi riguardano gli ampliamenti e i cambiamenti di destinazioni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli esponenti politici della maggioranza di governo. Dallo stesso Berlusconi, a Napoli, in appoggio al candidato sindaco Lat
ni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia
Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli Il Fatto Quotidiano
inizio alle 15. LEGAMBIENTE sulle 82 inchieste dei pm. Terra dei Fuochi, ecco come il Nord ha avvelenato la Campania. Sono settentrionali quasi tutte le 443 aziende coinvolte Fiume in piena: sabato corteo a Napoli in
DOSSIER DI
LEGAMBIENTE sulle 82 inchieste dei pm. Terra dei Fuochi, ecco come il Nord ha avCorriere della Sera
anze di custodia cautelare, 1.806 denunce, con il coinvolgimento di ben 443 aziende: la stragrande maggioranza di queste ultime con sede sociale al centro e al nord Italia. LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE - Non da oggi si discute, si indaga, si lotta per denunciare l’inquinamento criminale della Campania. È di Legambiente, associazione da anni in prima fila in una battaglia che solo da poch
ultime con sede sociale al centro e al nord Italia. LA CAMPAGNA DI
LEGAMBIENTE - Non da oggi si discute, si indaga, si lotta per denunciare l’inquiCorriere della Sera
e ultime con sede sociale al centro e al nord Italia. LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE - Non da oggi si discute, si indaga, si lotta per denunciare l’inquinamento criminale della Campania. È di Legambiente , associazione da anni in prima fila in una battaglia che solo da pochi mesi a questa parte ha sollevato una grossa mobilitazione popolare ,il dossier che concentra tutte le inchieste della
i lotta per denunciare l’inquinamento criminale della Campania. È di
Legambiente, associazione da anni in prima fila in una battaglia che solo da pocCorriere della Sera
o di Napoli. Ci saranno le associazioni civiche e i Comitati Fuochi, come si sono autodefinite le oltre sessanta sigle nate sul territorio per porre un freno allo scempio. Ma ci sarà anche Legambiente , Agesci, Wwf, Fiom, Libera, associazioni di categoria e ordini professionali, l’associazione dei panificatori che spezzerà e distribuirà filoni di pane lunghi 5 metri, la Caritas, le dioce
ate sul territorio per porre un freno allo scempio. Ma ci sarà anche
Legambiente, Agesci, Wwf, Fiom, Libera, associazioni di categoria e ordini profeCorriere della Sera
tri. Legambiente . Il ruolo della criminalità: 88 clan con un giro di affari di 4,5 miliardi di euro. I numeri sono chiari e senza appelli: è la Campania, come ogni anno, la regina assoluta della classific
I numeri e i dati di
Legambiente. Il ruolo della criminalità: 88 clan con un giro di affari di 4,5 miLa Repubblica
investigativo compiuto in provincia di Napoli , diventata la prima in Italia come numero di illeciti (2569), seguita da Salerno (1193). "L'ecomafia- denuncia Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paese e a ucciderne la bellezza. Troppo pericolosamente, come raccontiamo da più di 20 anni. E mentre comincia a mostrare qua
a Salerno (1193). "L'ecomafia- denuncia Michele Buonomo, presidente
Legambiente Campania- è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paeseLa Repubblica
o gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vo
a per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di
Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo MuroniLa Repubblica
avità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di
direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente
Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la pLa Repubblica
a tutto ciò, per questo torniamo a ribadire l'urgenza di approvare il disegno di legge sui reati ambientali per colpire in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto Legambiente - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare al più presto il disegno di legge in questione, che ha già avuto l'ok della Camera. Si tratta di uno strumento decisivo p
in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto
Legambiente - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare aLa Repubblica
Rifiuti tossici e interi palazzi costruiti su discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i rifiuti tossici. Metodi e strumenti sono quelli di gomorra. Il silenzio, invece,
u discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di
Legambiente sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche deIl Fatto Quotidiano
ggi. Da almeno nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei traffici ha interessato in qualche modo questa regione (perc
e per il traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di
Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sIl Fatto Quotidiano
a Firenze, l'indagine sul subappalto agli Uffizi vinto da una ditta legata ai casalesi e le denunce sui furti di opere d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia: quel «mostro - spiega Legambiente - che continua a mordere il paese e ne uccide le bellezze». Secondo il dossier Ecomafia 2014 la Toscana è al sesto posto in Italia per infrazioni accertate che riguardano l'ambiente. In u
d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia: quel «mostro - spiega
Legambiente - che continua a mordere il paese e ne uccide le bellezze». SecondoLa Repubblica
assifica dei "cattivi" la Toscana è ai primi posti dietro Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Lazio. E' al quarto posto, invece, per i furti di opere d'arte e i tombaroli. Il dossier di Legambiente , nella sezione sui reati del cemento (330, con Livorno prima provincia), regala un'immagine della regione «"assediata" dalla camorra e dai suoi numerosi e continui tentativi di infiltrare
o, invece, per i furti di opere d'arte e i tombaroli. Il dossier di
Legambiente, nella sezione sui reati del cemento (330, con Livorno prima provincLa Repubblica
Legambiente chiede il reato di ecocidio. La manifestazione si è svolta in 4mila località in tutta Italia e sono stati raccolti rottami di ogni genere. L'associazione ecologista presenta una petizione
In 600mila per "Puliamo il mondo"
Legambiente chiede il reato di ecocidio. La manifestazione si è svolta in 4mila La Repubblica
uovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente . Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari, durante i tre giorni dell'iniziativa sono stari raccolti rottami di ogni genere, dai materassi ai
lità, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da
Legambiente. Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono La Repubblica
alle dell'Aniene in collaborazione con RomaNatura. Cuore centrale di questa XXI edizione dell'iniziativa nata nel 1989 in Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente , è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolare dalla cit
n Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da
Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di NapLa Repubblica
e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente , è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i volontari hanno tra l'altro ripulito l'area intorno al casale di Teverolaccio. "Nella terra campana - aggiunge l'associa
e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva
Legambiente, è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i La Repubblica
voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente , in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di ecocidio in Europa aderendo a
llecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo
Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione aLa Repubblica
Legambiente . Nel 2009 le organizzazioni criminali hanno incassato 20,5 miliardi di euro. Fra i "traffici" più vistosi: le cosche e i rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio
on va in crisi "G5 criminalità", Italia prima Presentato il Rapporto
Legambiente. Nel 2009 le organizzazioni criminali hanno incassato 20,5 miliardi La Repubblica
ncertezze del governo, ma siamo il secondo mercato illegale del pianeta, dopo gli Usa e prima del Giappone e della Cina. E' il ritratto che emerge da "Ecomafia 2010", il rapporto curato da Legambiente , con la prefazione di Roberto Saviano e l'introduzione del procuratore antimafia Pietro Grasso, per i tipi di Edizioni Ambiente. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
E' il ritratto che emerge da "Ecomafia 2010", il rapporto curato da
Legambiente, con la prefazione di Roberto Saviano e l'introduzione del procuratoLa Repubblica
3 l'ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). Le richieste al governo. Ma - fa notare il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri - l'offensiva contro l'ecomafia dovrebbe essere sostenuta dal governo con una serie di misure concrete: introduzione dei delitti contro l'ambiente nel codice penale; uso
.737). Le richieste al governo. Ma - fa notare il vicepresidente di
Legambiente Sebastiano Venneri - l'offensiva contro l'ecomafia dovrebbe essere sLa Repubblica
Ecomafie, “In Italia, sequestrate 11 tonnellate di rifiuti speciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di Legambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 miliardi di euro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito de
peciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di
Legambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illecitIl Fatto Quotidiano
citi – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano -, come 540 campi da calcio occupati da abitazioni abusive. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale. “Fenomeni che continuano a diffondersi senza incontrare adeguate resistenze – spiega Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio ambiente e legalità dell’a
usive. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale di
Legambiente sulla criminalità ambientale. “Fenomeni che continuano a diffondersiIl Fatto Quotidiano
bile raggiungere questo livello di infiltrazione e “occupare stabilmente posti chiave dell’economia” senza un aiuto. Che è quello “dei cosiddetti colletti bianchi – spiega il presidente di Legambiente , Vittorio Cogliati Dezza -, impiegati e quadri in ruoli chiave delle amministrazioni”. Complice la crisi, le “infiltrazioni nell’imprenditoria legale” rappresentano la chiave del successo
è quello “dei cosiddetti colletti bianchi – spiega il presidente di
Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza -, impiegati e quadri in ruoli chiave delleIl Fatto Quotidiano
Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio
i ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di
Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un Il Fatto Quotidiano
ve del Paese. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. Si tratta solo di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’organo di ricerca del dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo. Un business da più di 19 miliardi di euro solo nel 2010
di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di
Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’orIl Fatto Quotidiano
i collegamento tra criminalità interna e internazionale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini”. Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia Legambiente . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in
Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia
Legambiente. Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimIl Fatto Quotidiano
rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Negli anni è arrivato solo un timido schema di decreto, osteggiato da Confindustria e che comunque n
7. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di
Legambiente, è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientaliIl Fatto Quotidiano
po al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei
uti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare
Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in piIl Fatto Quotidiano
i, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della
29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega
Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Il Fatto Quotidiano
ss sempre più internazionale, con 10 inchieste condotte nel 2010 che hanno coinvolto 15 Paesi tra Europa, Asia e Africa. “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, e
“Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega
Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”.Il Fatto Quotidiano
Lombardia: passata dal quattordicesimo posto del 2009 al sesto dello scorso anno. Colpa della “intraprendenza delle famiglie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega Legambiente .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo del cemento. Con una media di 19 violazioni accertate al giorno nel 2010. Illeciti che riguardano in gran parte l’abusiv
glie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega
Legambiente.Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo Il Fatto Quotidiano
nuove abituazioni costruite non a norma, mentre gli altri casi riguardano gli ampliamenti e i cambiamenti di destinazioni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli esponenti politici della maggioranza di governo. Dallo stesso Berlusconi, a Napoli, in appoggio al candidato sindaco Lat
ni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia
Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli Il Fatto Quotidiano
Legambiente : un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica
Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di
Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la rIl Fatto Quotidiano
llo smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretrano di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminalità organizzata non significa
e costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da
Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretraIl Fatto Quotidiano
arresti, 264 sequestri. Il tempo passa, la scadenza del 2015 si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “tratta
considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di
Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A parIl Fatto Quotidiano
lla Direzione distrettuale antimafia, l'omicidio di Orsi rappresenta un «salto di qualità della strategia dei Casalesi di attacco ai soggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche Legambiente lancia l'allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dell'ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "C
i attacco ai soggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche
Legambiente lancia l'allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studiaCorriere della Sera
e, l'8,1% del totale in Italia, l'ecomafia nel Lazio non conosce crisi. I dati del Rapporto Ecomafie 2009, riferiti allo scorso anno, sono stati presentati ieri presso la sede nazionale di Legambiente . Nel Lazio risultano dimezzati gli incendi dolosi (1.000 infrazioni nel 2007 e 481 nel 2008), ma aumentano in modo sensibile gli illeciti nel ciclo del cemento (661 nel 2007 e 774 nel 2008
scorso anno, sono stati presentati ieri presso la sede nazionale di
Legambiente. Nel Lazio risultano dimezzati gli incendi dolosi (1.000 infrazioni Il Giornale
Calabria, Sicilia e Puglia. «Nel Lazio i numeri rimangono impressionanti, anche se il lavoro delle forze dell'ordine è stato eccellente - commenta Lorenzo Parlati, presidente regionale di Legambiente - è evidente che i risultati si vedono laddove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi con il catasto degli eventi dolosi e l'inasprimento delle sanzioni. È que
stato eccellente - commenta Lorenzo Parlati, presidente regionale di
Legambiente - è evidente che i risultati si vedono laddove si interviene con decIl Giornale
ove, smaltiti in una miriade di discariche abusive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività delle ecomafie in Italia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, Legambiente e l'associazione Libera. Se accatastate, le 134, 7 milioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna:
mafie in Italia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano,
Legambiente e l'associazione Libera. Se accatastate, le 134, 7 milioni di tonnelCorriere della Sera
in cui, per la prima vola emerge chiaramente anche il ruolo della Lombardia, accanto alle regioni tradizionalmente ai vertici del fenomeno: Campania, Sicilia. ALLARME SULL'EXPO – Secondo Legambiente e Libera, anche l'esposizione universale che si terrà a Milano 2015 è nel mirino dei clan. «Quando si parla di appalti pubblici a rischio di infiltrazione criminale, l'Expo di Milano è il
ertici del fenomeno: Campania, Sicilia. ALLARME SULL'EXPO – Secondo
Legambiente e Libera, anche l'esposizione universale che si terrà a Milano 2015 Corriere della Sera
lla Procura di Milano nei cantieri Tav della linea Torino–Milano, che oggi sono state bonificate. «Proprio per controllare gli appalti di expo, ma per diffondere la cultura della legalità, Legambiente e Libera propongono la costituzione di una task force» spiega Damiano di Simine, presidente di Legambiente Lombardia. IL RUOLO DELLA GENTE COMUNE– «L'inchiesta che ha portato al sequestro
re gli appalti di expo, ma per diffondere la cultura della legalità,
Legambiente e Libera propongono la costituzione di una task force» spiega DamianCorriere della Sera
per controllare gli appalti di expo, ma per diffondere la cultura della legalità, Legambiente e Libera propongono la costituzione di una task force» spiega Damiano di Simine, presidente di Legambiente Lombardia. IL RUOLO DELLA GENTE COMUNE– «L'inchiesta che ha portato al sequestro di alcuni cantieri della Tav in provincia di Milano è nata grazie a due persone, che si sono insospettite
tituzione di una task force» spiega Damiano di Simine, presidente di
Legambiente Lombardia. IL RUOLO DELLA GENTE COMUNE– «L'inchiesta che ha portatoCorriere della Sera
llegati alle ecomafie e ancor più per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al processo dei rifiuti stesso. E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e Legambiente è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui
E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e
Legambiente è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale colIl Giornale
pito soprattutto le testimonianze umili e dolenti dei pastori, che si vedono avvelenare l’erba ed è ovvia la responsabilità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di Legambiente Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra.
ità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di
Legambiente Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra. Il Giornale
co sul mare, edificato senza uno straccio di autorizzazione. E presto saranno rimosse anche quelle. La demolizione di ieri mattina ha chiuso simbolicamente la "Settimana della bellezza" di Legambiente , l'associazione ambientalista che ha combattuto fin dal primo momento al fianco della Regione Puglia e del Comune di Ostuni la lunga battaglia legale — sette le sentenze, fra tribunali civ
ri mattina ha chiuso simbolicamente la "Settimana della bellezza" di
Legambiente, l'associazione ambientalista che ha combattuto fin dal primo momentLa Repubblica
camente opere come questa che hanno un grande valore culturale e civile". Il tratto di costa liberato ad Ostuni non è che un mattone rimosso sugli 800 chilometri di costa pugliese. Secondo Legambiente in Puglia l'abusivismo accertato sul solo demanio marittimo sfiora il 15 per cento del totale nazionale. I numeri del rapporto Ecomafia 2013 sui reati legati all'edilizia in generale compl
e un mattone rimosso sugli 800 chilometri di costa pugliese. Secondo
Legambiente in Puglia l'abusivismo accertato sul solo demanio marittimo sfiora iLa Repubblica
Taranto, a Palagiano sopravvive un complesso turistico dichiarato abusivo con sentenza definitiva già nel 1989. "È la struttura nota come Pino di Lenne", spiega il presidente regionale di Legambiente Francesco Tarantini, "nonostante l'ordine di demolizione contenuto nella sentenza della Corte di Cassazione e il rigetto di ogni tentativo di salvare le opere ricorrendo alla giustizia amm
truttura nota come Pino di Lenne", spiega il presidente regionale di
Legambiente Francesco Tarantini, "nonostante l'ordine di demolizione contenuto nLa Repubblica

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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