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| essere persa. Legambiente basato sui dati del corpo forestale dello stato. In forte aumento i reati ambientali. Dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi del 75,28%. La notizia | Dossier di | Legambiente | basato sui dati del corpo forestale dello stato. In forte aumento i | Corriere della Sera | |
| imali protetti nelle varie oasi.La cronaca ce le racconta ogni giorno queste storie di ordinaria follia (le ultime in Toscana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In tre anni (2010-2012) sono stati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti ammin | scana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso | Legambiente | ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In | Corriere della Sera | |
| ati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier Legambiente , illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiano neanche le aree protette. E le stime sono al ribasso, purtroppo, perché i pur ottimi dati del Corpo Forestale dello | con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier | Legambiente | , illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmi | Corriere della Sera | |
| lità ambientale, ma sono parziali. ANALISI - Nell’analisi dei 5349 reati ambientali saltano fuori dati sorprendenti. In negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi | negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive | Legambiente | – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incub | Corriere della Sera | |
| leciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la | n Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di | Legambiente | - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo | Corriere della Sera | |
| e protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di Legambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiut | romuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di | Legambiente | è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al pote | Corriere della Sera | |
| imali protetti nelle varie oasi.La cronaca ce le racconta ogni giorno queste storie di ordinaria follia (le ultime in Toscana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In tre anni (2010-2012) sono stati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti ammi | scana con bracconieri in azione in Maremma e a San Rossore) a adesso | Legambiente | ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In | Corriere della Sera | |
| ati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier Legambiente , illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiano neanche le aree protette. E le stime sono al ribasso, purtroppo, perché i pur ottimi dati del Corpo Forestale dello | con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier | Legambiente | , illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmi | Corriere della Sera | |
| ità ambientale, ma sono parziali. ANALISI - Nell’analisi dei 5349 reati ambientali saltano fuori dati sorprendenti. In negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi | negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive | Legambiente | – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incub | Corriere della Sera | |
| leciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la | n Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di | Legambiente | - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo | Corriere della Sera | |
| e protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di Legambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiut | romuovendo concretamente la green economy». Secondo il presidente di | Legambiente | è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al pote | Corriere della Sera | |
| ari e Foggia si piazzano al quinto e sesto posto nella classifica delle province, con 846 e 795 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, r | contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di | Legambiente | Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illeg | La Repubblica | |
| ulle ecomafie ed era stato condiviso da tutte le forze politiche". Questi gli impressionanti numeri dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente che denuncia: "La montagna di scorie industriali gestite illegalmente dalla "Rifiuti Spa" in un solo anno ha raggiunto la vetta di 3.100 metri, quasi quanto l’Etna". Un business da oltre | ta dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di | Legambiente | che denuncia: "La montagna di scorie industriali gestite illegalment | Il Giornale | |
| presenza nel sottosuolo delle immissioni dei diversi elementi inquinanti". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso "vivo apprezzamento" al presidente nazionale di Legambiente , Vittorio Cogliati Dezza, perché "il Rapporto rappresenta un prezioso strumento di approfondimento dei fenomeni della criminalità ambientale". "Questo - spiega il capo dello Stato - evid | litano, ha espresso "vivo apprezzamento" al presidente nazionale di | Legambiente | , Vittorio Cogliati Dezza, perché "il Rapporto rappresenta un prezio | Il Giornale | |
| di Bruxelles. Legambiente . Ecomafia, business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi oltre 1.600 reati ambientali. Palazzi costruiti su rifiuti e appalti alle cosche La corruzione inquina, qui più che altro | Il rapporto | Legambiente | . Ecomafia, business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi o | Corriere della Sera | |
| la prima volta «nella sala più bella di Palazzo Marino», mette in evidenza il sindaco Giuliano Pisapia. Ma si cita anche il Dossier nazionale sulla corruzione da poco stilato da Libera con Legambiente e Avviso pubblico. Le cifre mescolate risultano gravi per la Lombardia, che si conferma prima regione del Nord (ottava in Italia) per numero di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore | il Dossier nazionale sulla corruzione da poco stilato da Libera con | Legambiente | e Avviso pubblico. Le cifre mescolate risultano gravi per la Lombard | Corriere della Sera | |
| ia Ramoni, referente provinciale di Libera. «È un tassello di un disegno criminoso più ampio». «Quello che emerge come novità», aggiunge Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e legalità di Legambiente Lombardia, «è la presenza costante di amministratori pubblici e politici» negli affari sporchi delle ecomafie. Più spaventosi di quelli delle mafie, dice il sindaco (suscitando la reazione | ovità», aggiunge Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e legalità di | Legambiente | Lombardia, «è la presenza costante di amministratori pubblici e poli | Corriere della Sera | |
| la malavita organizzata: Calabria, Sicilia, Puglia, Campania. «Ma il presidente Marrazzo è stato immobile», accusa Alleanza nazionale. Dal Rapporto Ecomafia 2006 presentato ieri mattina da Legambiente , emerge uno spaccato inquietante di criminalità nella nostra regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comun | nza nazionale. Dal Rapporto Ecomafia 2006 presentato ieri mattina da | Legambiente | , emerge uno spaccato inquietante di criminalità nella nostra regione | Il Giornale | |
| tà nella nostra regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edilizi disegnano un quadro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate | zione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia | Legambiente | - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi ed | Il Giornale | |
| li abusivi, 976.500 metri cubi e una superficie di 28 ettari. Pari a quattro case abusive ogni giorno. Nel Lazio si concentra un quinto dell'intero abusivismo italiano nei parchi, denuncia Legambiente , con ben 345 illeciti registrati dal Corpo Forestale dello Stato nel triennio 2003/2005. E la capitale? Nel decennio 1994-2004 a Roma si sono consumati 26.058 abusi. Sette al giorno. Il 50 | entra un quinto dell'intero abusivismo italiano nei parchi, denuncia | Legambiente | , con ben 345 illeciti registrati dal Corpo Forestale dello Stato nel | Il Giornale | |
| 058 abusi. Sette al giorno. Il 50 per cento legati a ristrutturazioni edilizie, il 32 per cento a nuove costruzioni. «Ma nel 2003 gli abusi sono stati molto di meno, 3,8 al giorno», rileva Legambiente . Che conclude il rapporto sollecitando a Marrazzo l'attivazione immediata dell'Osservatorio Ambiente e Legalità regionale, «per portare avanti una seria battaglia, soprattutto su incendi b | nel 2003 gli abusi sono stati molto di meno, 3,8 al giorno», rileva | Legambiente | . Che conclude il rapporto sollecitando a Marrazzo l'attivazione imme | Il Giornale | |
| a Marrazzo l'attivazione immediata dell'Osservatorio Ambiente e Legalità regionale, «per portare avanti una seria battaglia, soprattutto su incendi boschivi e abusivismo». Sul Rapporto di Legambiente ecco il commento del capogruppo di An alla Pisana, Antonio Cicchetti, per molti anni sindaco di Rieti. Che non mostra «nessuna sorpresa» per il quinto posto in Italia per reati di ecomafia | glia, soprattutto su incendi boschivi e abusivismo». Sul Rapporto di | Legambiente | ecco il commento del capogruppo di An alla Pisana, Antonio Cicchetti | Il Giornale | |
| Legambiente : lo scorso anno 93 reati al giorno, oltre ottomila sequestri e 300 arresti. Ma i ricavi continuano a salire perché i clan sono sempre più aggressivi. Nota positiva: la riduzione per la pri | di più.aumentano i reati, ma anche gli arresti. Il rapporto 2012 di | Legambiente | : lo scorso anno 93 reati al giorno, oltre ottomila sequestri e 300 a | La Repubblica | |
| é i clan diventano più aggressivi e il denaro illegale si muove in maniera sempre più disinvolta nei circuiti della finanza internazionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di Legambiente , Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i traffici gestiti da ecomafiosi sono arrivati a quota 16,6 miliardi di euro. I reati sono aumentati del 10%, arrivando a 93 a | nza internazionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di | Legambiente | , Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i traf | La Repubblica | |
| ziare le norme che permettano di contrastarla". Poi l'appello ai giovani per la difesa dell'ambiente. "Il confine tra legalità e illegalità è sempre più labile", commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. "Questa mafia, che si è trasformata per diffondersi ovunque, sembra non essere intaccata nemmeno dagli arresti dei boss. Mentre l'unico strumento che si è dimostra | egalità e illegalità è sempre più labile", commenta il presidente di | Legambiente | Vittorio Cogliati Dezza. "Questa mafia, che si è trasformata per dif | La Repubblica | |
| o del denaro sporco e un'internazionalizzazione finanziaria più spinta dei proventi delle attività criminali", osserva Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente . "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a produrre i primi effetti | nrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di | Legambiente | . "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del cicl | La Repubblica | |
| % del totale nazionale, il record di persone denunciate (2.234) e il quinto posto in Italia per gli eco-reati. Sono i numeri del Lazio contenuti nel rapporto 2009 sulle ecomafie stilato da Legambiente e presentato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, dal responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Pa | meri del Lazio contenuti nel rapporto 2009 sulle ecomafie stilato da | Legambiente | e presentato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, dal | Corriere della Sera | |
| zio contenuti nel rapporto 2009 sulle ecomafie stilato da Legambiente e presentato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, dal responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Parlati, dal presidente Copasir, Francesco Rutelli, e dal presidente della commissione sul ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella. I NU | ietro Grasso, dal responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità | Legambiente | Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Parlati, dal | Corriere della Sera | |
| ma allo stesso tempo è evidente che i risultati si vedono dove si interviene con decisione, come ha fatto la Regione sugli incendi col catasto» ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti, dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti» SM | gli incendi col catasto» ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di | Legambiente | Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti, dove | Corriere della Sera | |
| Legambiente 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei rifiuti. Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in Emilia-Ro | maglia nera regionale per i reati legati al cemento. Dal rapporto di | Legambiente | 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli | Il Fatto Quotidiano | |
| orni sono state accertate 66 infrazioni (l’1,2% del totale nazionale, un dato stazionario rispetto all’anno scorso) e denunciate 283 persone.È quanto emerge dal rapporto “Ecomafia 2012” di Legambiente , elaborato su dati forniti dalle forze dell’ordine. Per il 2011, il rapporto colloca l’Emilia-Romagna (stabile rispetto all’anno scorso) all’11esimo gradino nella classifica nazionale dell | nunciate 283 persone.È quanto emerge dal rapporto “Ecomafia 2012” di | Legambiente | , elaborato su dati forniti dalle forze dell’ordine. Per il 2011, il | Il Fatto Quotidiano | |
| del totale nazionale, 1.240 persone denunciate, una persona arrestata e 347 sequestri.“La presenza mafiosa in regione è un fenomeno non trascurabile e cresce l’illegalità ambientale”, dice Legambiente che negli ultimi due anni è stata a processo come parte civile contro l’abusivismo edilizio della costa a Comacchio, il furto di sabbia nel Po, la gestione della centrale a biomasse di Fer | un fenomeno non trascurabile e cresce l’illegalità ambientale”, dice | Legambiente | che negli ultimi due anni è stata a processo come parte civile contr | Il Fatto Quotidiano | |
| ì-Cesena (27, 35 e 13, oltre ad un arresto), Ferrara (17, 14 e 7), Piacenza (16,8 e 3), Ravenna (13, 18 e 4), Reggio Emilia (11,11 e 2), Parma (6, 10 e 3).Sull’Emilia-Romagna, in generale, Legambiente cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia che conferma la presenza delle imprese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di r | lia (11,11 e 2), Parma (6, 10 e 3).Sull’Emilia-Romagna, in generale, | Legambiente | cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia | Il Fatto Quotidiano | |
| per acquisirne le più importanti attività economiche”; il pg aveva parlato di “pax mafiosa in regione” denunciando un “aumento di fenomeni corruttivi anche rilevanti”.Dice il direttore di Legambiente Emilia-Romagna Marco Sebastiano: “La nostra regione, nonostante non sia tra quelle più colpite, registra un numero di reati ambientali sempre crescente che ci costringe a tenere alta l’att | aumento di fenomeni corruttivi anche rilevanti”.Dice il direttore di | Legambiente | Emilia-Romagna Marco Sebastiano: “La nostra regione, nonostante non | Il Fatto Quotidiano | |
| Legambiente , la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persone denunci | a. PUGLIA sempre a braccetto con l'ecomafia. Nell'ultimo rapporto di | Legambiente | , la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Ca | La Repubblica | |
| rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persone denunciate e 294 sequestri eseguiti». I dati sono stati presentati ieri a Bari dal presidente regionale di Legambiente , Francesco Tarantini. Il record di infrazioni accertate (262) lo detiene proprio il capoluogo pugliese. Nel tacco d'Italia dal 2002 a oggi, ci sono state trentasei inchieste contro attivi | I dati sono stati presentati ieri a Bari dal presidente regionale di | Legambiente | , Francesco Tarantini. Il record di infrazioni accertate (262) lo de | La Repubblica | |
| ni accertate, 728 persone denunciate e 3 arrestate, nonché 317 sequestri eseguiti. Il Salento si posiziona al sesto posto in Italia fra le province del "mattone selvaggio". Nel rapporto di Legambiente si parla pure di racket degli animali e di archeomafia. Nel primo caso la Puglia scende al quinto posto della classifica nazionale con 502 infrazioni accertate; nel secondo, la regione sc | o in Italia fra le province del "mattone selvaggio". Nel rapporto di | Legambiente | si parla pure di racket degli animali e di archeomafia. Nel primo c | La Repubblica | |
| lla tutela dell'ambiente». Legambiente - il rapporto 2011. Il conto alla rovescia dell'Ecomafia. Lombardia prima al Nord per crimini ambientali Napolitano: «Fenomeno insidioso, alzare la guardia». Al disastro mancano 53 anni. | Legambiente | - il rapporto 2011. Il conto alla rovescia dell'Ecomafia. Lombardia | Corriere della Sera | ||
| l 16 aprile 2010 acquisita agli atti del processo “Terra Promessa 2”, sono una delle tante notizie sconvolgenti di cui è disseminato il nuovo rapporto Ecomafia, appena presentato a Roma da Legambiente . INFOGRAFICA | La classifica degli ecoreati, la Lombardia avanza QUANTO L'AUTOSTRADA DEL SOLE - Il serpentone è lungo 1.117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrad | disseminato il nuovo rapporto Ecomafia, appena presentato a Roma da | Legambiente | . INFOGRAFICA | La classifica degli ecoreati, la Lombardia avanza QUA | Corriere della Sera | |
| QUANTO L'AUTOSTRADA DEL SOLE - Il serpentone è lungo 1.117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per t | rada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di | Legambiente | per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegal | Corriere della Sera | |
| ità è stato presentato a Roma, presso la sede del Cnel, durante una conferenza stampa cui hanno preso parte Antonio Marzano (Presidente CNEL), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente ), Enrico Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità - Legambiente), Alfredo Mantovano (Sottosegretario Ministero Interno), Fabio Granata (Vice Presidente Commissione | ano (Presidente CNEL), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale | Legambiente | ), Enrico Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Leg | Corriere della Sera | |
| i hanno preso parte Antonio Marzano (Presidente CNEL), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente), Enrico Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità - Legambiente ), Alfredo Mantovano (Sottosegretario Ministero Interno), Fabio Granata (Vice Presidente Commissione Antimafia), Marcello Tocco (Coordinatore osservatorio socio-economico sulla criminalità | o Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità - | Legambiente | ), Alfredo Mantovano (Sottosegretario Ministero Interno), Fabio Grana | Corriere della Sera | |
| Legambiente . Ambiente: Napolitano, «Massimo contrasto contro le ecomafie». Fatturato 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate. Orlando: «No a sanatorie su abusivismo» «Assicura | Il rapporto Ecomafie 2013 di | Legambiente | . Ambiente: Napolitano, «Massimo contrasto contro le ecomafie». Fattu | Corriere della Sera | |
| nunciate. Orlando: «No a sanatorie su abusivismo» «Assicurare il massimo contrasto delle attività illecite contro l'ambiente». È l'esortazione di Giorgio Napolitano nel messaggio inviato a Legambiente per la presentazione del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione | ente». È l'esortazione di Giorgio Napolitano nel messaggio inviato a | Legambiente | per la presentazione del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesi | Corriere della Sera | |
| è però un'altra ricca torta da spartirsi. Se i carabinieri ci guardassero bene, ne scoprirebbero delle belle. Per intanto, pare abbiano beccato con le mani nella marmellata un dirigente di Legambiente . | o, pare abbiano beccato con le mani nella marmellata un dirigente di | Legambiente | . | Il Giornale | |
| avoro di forze dell'ordine, delle procure e delle istituzioni è stato premiato, ma il numero dei reati ambientali nella nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto Ecomafie di Legambiente , evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni compiute sono rimaste quasi le stesse: 288 nel 2007 e 291 nel 2008. Più che dimezzati, invece, risultano gli incendi che erano stati m | nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto Ecomafie di | Legambiente | , evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni compiute sono | Il Giornale | |
| «demeriti» nella classifica italiana, nel 2008 si è piazzata al quinto. «I numeri delle Ecomafie nel nostro territorio rimangono impressionanti - sottolinea Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - ma allo stesso tempo è davvero evidente che i risultati si vedono laddove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi e con l'inasprimento delle sanzioni. È | rimangono impressionanti - sottolinea Lorenzo Parlati, presidente di | Legambiente | Lazio - ma allo stesso tempo è davvero evidente che i risultati si v | Il Giornale | |
| cento. «I casi di smaltimento illecito di rifiuti e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della quotidianità delle cronache laziali - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. I grandi sequestri riguardano troppo spesso lottizzazioni nate legali e divenute nell'attuazione abusive. Servono più controlli da parte dei Comuni sulla congruità di quanto reali | à delle cronache laziali - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di | Legambiente | Lazio -. I grandi sequestri riguardano troppo spesso lottizzazioni n | Il Giornale | |
| Situazione in via di miglioramento nel napoletano. Emergenza rifiuti, riaprono tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente : «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertura dei tre impianti Cdr (combustibile derivato da rifiuti) del napoletano fa però regist | tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Casoria | Legambiente | : «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di | Corriere della Sera | |
| «Siamo ben lontani dalla normalità, ma almeno è un segnale concreto e importante», sottolinea il sindaco De Rosa. ALLARME CAMORRA - A confermare il miglioramento della situazione è anche Legambiente : l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema rifiuti, | RME CAMORRA - A confermare il miglioramento della situazione è anche | Legambiente | : l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste | Corriere della Sera | |
| ività di ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assessore comunale di Napoli alla Nettezza Urbana e in passato presidente di Legambiente , «c'è la camorra che ha tutto l'interesse a creare un clima di grande tensione» con una strategia precisa dietro agli incendi a ripetizione di cassonetti e con l'obiettivo di «non far dec | e comunale di Napoli alla Nettezza Urbana e in passato presidente di | Legambiente | , «c'è la camorra che ha tutto l'interesse a creare un clima di gran | Corriere della Sera | |
| o. Due giganteschi inceneritori dovrebbero entrare in funzione quest'anno in paesi della cintura napoletana, ma gli abitanti si sono opposti alla loro costruzione, mentre gli ecologisti di Legambiente si sono detti non contrari di principio a tale impianti, a patto che vengano realizzati secondo i criteri più avanzati di rispetto del territorio. | anti si sono opposti alla loro costruzione, mentre gli ecologisti di | Legambiente | si sono detti non contrari di principio a tale impianti, a patto che | Corriere della Sera | |
| assolto, anche se chiaro era il suo rapporto con soggetti borderline, anche se per scoprirlo bisognava leggere le carte di quel processo. Nel 1994 Chianese finisce anche in un rapporto di Legambiente come uno dei ras dell’affare pattume. Nello stesso anno si candida, senza risultare eletto, nelle file di Forza Italia. Raffaele Sardo spiega: “Alla luce di quello che è accaduto dopo è st | di quel processo. Nel 1994 Chianese finisce anche in un rapporto di | Legambiente | come uno dei ras dell’affare pattume. Nello stesso anno si candida, | Il Fatto Quotidiano | |
| reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell’11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). È la fotografia scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 ne | uestri effettuati (da 9.676 a 10.737). È la fotografia scattata da | legambiente | nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di L | Il Giornale | |
| ate (da 21.336 a 28.472) e dell’11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). È la fotografia scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del cemento (da 7.499 a | e nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di | Legambiente | Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni acc | Il Giornale | |
| a le prime dieci province italiane per illegalità ambientale. «Pur rimanendo stabile al quarto posto nella classifica generale con 3.345 infrazioni accertate ha dichiarato il presidente di Legambiente , Francesco Tarantini - la Puglia peggiora sia sul fronte del ciclo illegale del cemento con un incremento del 20 per cento sia nel racket degli animali, passando in questo caso dal quinto | nerale con 3.345 infrazioni accertate ha dichiarato il presidente di | Legambiente | , Francesco Tarantini - la Puglia peggiora sia sul fronte del ciclo i | La Repubblica | |
| Legambiente . Ogni anno sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta 2mila metri. Aumentano i reati contro l'ambiente (+27%): sono 83 al giorno. La regione principale è la Campania. Roma - | Fotografia impietosa dal rapporto di | Legambiente | . Ogni anno sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta | Il Giornale | |
| ondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il bilancio dell’anno appena trascorso parla di 83 reati contro l’ambiente al giorno (oltre 3 reati all’ora). Gli illeciti a | 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di | Legambiente | sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il bi | Il Giornale | |
| Legambiente : «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in Lombardia le scorie prodotte in Campania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico in | lità fattura oltre un miliardo all’anno». Ecomafie, rapporto choc di | Legambiente | : «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in Lom | Corriere della Sera | |
| ), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana, di Legambiente — una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati | . «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana, di | Legambiente | — una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolos | Corriere della Sera | |
| le, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente . Al centro dei traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell’ordine hanno eseguito 340 sequestri e denunciato 865 per | fiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di | Legambiente | . Al centro dei traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente ac | Corriere della Sera | |
| artenza, transito o arrivo dei rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L’ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonti a più di un miliardo di euro, pari al 5-7 per cento del totale nazionale. Per questo ribadi | de delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di | Legambiente | Lombardia: «L’ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che i | Corriere della Sera | |
| . Il cemento e le cosche. Se in Lombardia il livello di abusivismo edilizio, per numeri e presenza nel paesaggio, non è paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest’ambito le infrazioni accertate l’anno scorso s | paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che | Legambiente | definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccat | Corriere della Sera | |
| bardia è infatti la regione del Nord col maggior numero di reati ambientali. Sono 1.340 le persone denunciate e 474 i sequestri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente , la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 infrazioni accertate, | questri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di | Legambiente | , la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli i | La Repubblica | |
| dei rifiuti». Legambiente : la criminalità fattura oltre un miliardo all' anno. In Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Rapporto choc sulle ecomafie. Aumentati i c | Il dossier | Legambiente | : la criminalità fattura oltre un miliardo all' anno. In Lombardia sm | Corriere della Sera | |
| , si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontana, di Legambiente - una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stat | . «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontana, di | Legambiente | - una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolo | Corriere della Sera | |
| e, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente . Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell' ordine hanno eseguito 340 sequestri e denunciato 865 pe | fiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di | Legambiente | . Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente ac | Corriere della Sera | |
| artenza, transito o arrivo dei rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L' ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonti a più di un miliardo di euro, pari al 5-7 per cento del totale nazionale. Per questo ribad | de delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di | Legambiente | Lombardia: «L' ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che | Corriere della Sera | |
| ». Il cemento e le cosche Se in Lombardia il livello di abusivismo edilizio, per numeri e presenza nel paesaggio, non è paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest' ambito le infrazioni accertate l' anno scorso | paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che | Legambiente | definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccat | Corriere della Sera | |
| o da vent'anni''. Legambiente , Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le | Rifiuti: | Legambiente | , Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (A | La Repubblica | |
| o gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vo | a per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di | Legambiente | e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni | La Repubblica | |
| avità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di | direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente | Legambiente | Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la p | La Repubblica | |
| a tutto ciò, per questo torniamo a ribadire l'urgenza di approvare il disegno di legge sui reati ambientali per colpire in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto Legambiente - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare al più presto il disegno di legge in questione, che ha già avuto l'ok della Camera. Si tratta di uno strumento decisivo p | in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto | Legambiente | - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare a | La Repubblica | |
| gioni maggiormente coinvolte nei traffici di rifiuti, «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di rifiuti. Le infrazioni accertate sono passate dalle | ogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di | Legambiente | definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta | La Repubblica | |
| to dei denunciati salito dai 164 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se è al nono posto tra le regioni per numero di illeciti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente , autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambien | mero di illeciti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di | Legambiente | , autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il nume | La Repubblica | |
| ete che per meta' sono pieni di imballaggi, di plastica e di cartone. Bottiglie di minerale, vasetti dello yogurt, scatole di biscotti, fustini di detersivo. Ermete Realacci, presidente di Legambiente , assicura che siamo i campioni europei in questo campo, consumiamo il doppio di "vuoti a perdere" dei tedeschi. Non basta: soltanto a Milano, ogni giorno, vengono buttati nella spazzatura | le di biscotti, fustini di detersivo. Ermete Realacci, presidente di | Legambiente | , assicura che siamo i campioni europei in questo campo, consumiamo i | Corriere della Sera | |
| riali prodotti in Italia non ci passano nemmeno in un impianto come quello che ieri ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. Quelli portati negl | numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno | Legambiente | dedica allo smaltimento dei rifiuti, vero business della criminalità | Corriere della Sera | |
| ogni area ce ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto c | «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di | Legambiente | - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meg | Corriere della Sera | |
| ed insieme all' amianto. Lorenzo Salvia RIPRODUZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a 31 milioni di tonne | che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di | Legambiente | **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dag | Corriere della Sera | |
| rossima settimana. "E' un favore all'illegalità e all'ecomafia", ha commentato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd. "Vale la pena ricordare che il rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che il solo 'effetto annunciò ha prodotto, nel caso del condono del 2003, 40 mila nuove case illegali. Per rilanciare il settore dell'edilizia | omy del Pd. "Vale la pena ricordare che il rapporto Ecomafia 2012 di | Legambiente | stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che il solo 'effetto an | La Repubblica | |
| so il proprio ringraziamento alle forze dell'ordine per il presidio del territorio. «È la prova- afferma il sindaco - che con i rifiuti a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene Legambiente . «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari con la terra che si è ribellata e scoppia per i troppi veleni - scrive il presidente Legambiente Campania Michele Bonomo - | e con i rifiuti a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene | Legambiente | . «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari co | La Repubblica | |
| iù». Sul caso interviene Legambiente. «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari con la terra che si è ribellata e scoppia per i troppi veleni - scrive il presidente Legambiente Campania Michele Bonomo - Nel 2013 gli anni di denunce sono diventati 25, un quarto di secolo. È la storia di un film già visto, raccontato minuziosamente in ogni Rapporto ecomafia e nelle | si è ribellata e scoppia per i troppi veleni - scrive il presidente | Legambiente | Campania Michele Bonomo - Nel 2013 gli anni di denunce sono diventat | La Repubblica | |
| il rischio di un favore ai gruppi industriali sotto assedio delle procure. E ha depositato a sua volta un disegno di legge in materia di reati ambientali. “L’avevo anche detto a quelli di Legambiente quando, a inizio legislatura, erano venuti in Senato a presentare il ddl: il testo, che resta un importante passo avanti, presenta però criticità di impostazione tecnica tecniche tali da i | gge in materia di reati ambientali. “L’avevo anche detto a quelli di | Legambiente | quando, a inizio legislatura, erano venuti in Senato a presentare il | Il Fatto Quotidiano | |
| alla stessa Isde Medici per l’Ambiente, che non capisco ancora come non abbia proceduto a fare la necessaria domanda per diventare interlocutore obbligato del Ministero dell’Ambiente (come Legambiente e WWF) ai sensi della vigente legge 349/86. Ciò comporta la conseguenza di gravissimi “strafalcioni” tecnici non solo nelle discussioni e nelle interviste, come appunto quelle del ministr | diventare interlocutore obbligato del Ministero dell’Ambiente (come | Legambiente | e WWF) ai sensi della vigente legge 349/86. Ciò comporta la consegu | Il Fatto Quotidiano | |
| come il governo Renzi nella gestione del problema di Terra dei Fuochi non applichi quanto consigliato dalla stessa Arpa Toscana. Riporto le proposte dell’Arpat a commento del rapporto di Legambiente pubblicato il 4 dicembre 2013: Si ritiene altresì, che siano necessari anche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituis | a Toscana. Riporto le proposte dell’Arpat a commento del rapporto di | Legambiente | pubblicato il 4 dicembre 2013: Si ritiene altresì, che siano necess | Il Fatto Quotidiano | |
| n Toscana come nel resto d’Italia) di centinaia di impianti di trattamento intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di Legambiente , per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei rifiu | possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di | Legambiente | , per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche | Il Fatto Quotidiano | |
| Dove la grande camorra forse è meno vistosa ma la micro-criminalità ti prende alla gola. Una normalità abnorme, anche sul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto Legambiente sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare v | ul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto | Legambiente | sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della | Corriere della Sera | |
| SI POTREBBERO definire "roghi tossici sostenibili". Malleabili. Da decenni in azione, denunciati sin dal lontano 2003 da Legambiente nei suoi rapporti ecomafia, e chea stagioni alterne vengono riportati alla ribalta. Tutti li denunciano. Tutti si indignano. Un' offesa per i tanti cittadini che da decenni respirano velen | Malleabili. Da decenni in azione, denunciati sin dal lontano 2003 da | Legambiente | nei suoi rapporti ecomafia, e chea stagioni alterne vengono riportat | La Repubblica | |
| pito soprattutto le testimonianze umili e dolenti dei pastori, che si vedono avvelenare l’erba ed è ovvia la responsabilità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di Legambiente Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra. | ità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di | Legambiente | Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra. | Il Giornale | |
| cifre – diffuse dal rapporto 2013 di Ecomafia, la più completa relazione sul ruolo della criminalità organizzata in Italia nel settore dell’ambiente, compilato dall’associazione ecologista Legambiente – sono eloquenti.Ciò che preoccupa maggiormente le autorità italiane è la distribuzione geografica dei crimini: la maggior parte (45,7%) sono localizzati ancora nelle quattro regioni con l | ia nel settore dell’ambiente, compilato dall’associazione ecologista | Legambiente | – sono eloquenti.Ciò che preoccupa maggiormente le autorità italiane | Il Fatto Quotidiano | |
| 8,9% rispetto al 2011, mentre la Liguria ha registrato un incremento del 9,1% dei reati.L’economia illegale incassa nonostante la crisi“L’economia dell’Ecomafia – ha detto il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in un comunicato stampa – è l’unica economia italiana che risulta in crescita in un contesto di crisi diffusa, riuscendo a costruire abitazioni abusive allo stesso | stante la crisi“L’economia dell’Ecomafia – ha detto il Presidente di | Legambiente | Vittorio Cogliati Dezza in un comunicato stampa – è l’unica economia | Il Fatto Quotidiano | |
| 46 760 demolizioni, di cui appena il 10,6% sono state eseguite…Rifiuti, settore agroalimentare, energie rinnovabili: nulla sfuggeI reati contro l’ambiente non risparmiano alcun settore. Legambiente ricorda che nel 2012 i crimini contro la sicurezza alimentare – nella filiera agricola – sono stati 4.173 (più di 11 al giorno), e i giudici hanno ordinato sequestri per un valore nominale | nulla sfuggeI reati contro l’ambiente non risparmiano alcun settore. | Legambiente | ricorda che nel 2012 i crimini contro la sicurezza alimentare – nell | Il Fatto Quotidiano | |
| Legambiente : «L'ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del 48% è concentrato in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è u | Quasi 26mila reati, uno ogni tre ore. | Legambiente | : «L'ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del | Corriere della Sera | |
| izionale presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è un business ch non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente . Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, uno ogni tre ore. Circa metà, più del 48%, si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria | 0,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2009 di | Legambiente | . Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, uno ogni tr | Corriere della Sera | |
| i stata così alta (31 milioni di tonnellate è la stima nel Rapporto). Questi gli impressionanti numeri dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente , presentato martedì a Roma, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Sebastiano Venneri, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente, il procuratore na | iata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di | Legambiente | , presentato martedì a Roma, nel corso di una conferenza stampa alla | Corriere della Sera | |
| o Ecomafia 2009 di Legambiente, presentato martedì a Roma, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Sebastiano Venneri, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente , il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, il vicepresidente della commissione Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella, il | to Sebastiano Venneri, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità | Legambiente | , il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, il vicepresidente | Corriere della Sera | |
| commissione Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo Legambiente , il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente. LE FORZE DELL'ORDINE - Dal dossier, in positivo emerge la maggiore efficacia degl | sabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo | Legambiente | , il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dez | Corriere della Sera | |
| ella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo Legambiente, il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente . LE FORZE DELL'ORDINE - Dal dossier, in positivo emerge la maggiore efficacia degli interventi repressivi da parte delle Forze dell’ordine. Aumentano gli arresti, passati dai 195 del 2007 | ir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale | Legambiente | . LE FORZE DELL'ORDINE - Dal dossier, in positivo emerge la maggiore | Corriere della Sera | |
| nel Mediterraneo. La procura di Reggio Calabria, invece, ha sempre sostenuto che le navi cariche di scorie radioattive affondate con questo sistema nel Mare Nostrum erano almeno 40. Mentre Legambiente , che denunciò questa strana battaglia navale fatta di autoaffondamenti, dice che sono 50 e qualcun altro 100. Senza contare le scorie finite sotto il mare grazie a un originale sistema di | ffondate con questo sistema nel Mare Nostrum erano almeno 40. Mentre | Legambiente | , che denunciò questa strana battaglia navale fatta di autoaffondamen | Corriere della Sera | |
| Dieci anni di reati ambientali in Italia Un giro d’affari da 43 miliardi di euro. Pubblicato il rapporto di Legambiente sulle ramificazioni in tutte le regioni e gli interessi all'estero della lobby della spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico illecito'. Se volessimo mettere in f | a Un giro d’affari da 43 miliardi di euro. Pubblicato il rapporto di | Legambiente | sulle ramificazioni in tutte le regioni e gli interessi all'estero d | Il Fatto Quotidiano | |
| mificazioni in tutte le regioni e interessi all’estero. Profitti enormi, danni ambientali e sanitari altrettanto consistenti. E tra i ‘soci’, spuntano spesso i clan mafiosi e camorristici. Legambiente ha riassunto dieci anni di inchieste e sequestri in un dettagliato rapporto che si conclude con alcuni suggerimenti su come intensificare le attività investigative. Dieci anni, infatti, so | enti. E tra i ‘soci’, spuntano spesso i clan mafiosi e camorristici. | Legambiente | ha riassunto dieci anni di inchieste e sequestri in un dettagliato r | Il Fatto Quotidiano | |
| ortante, perché a partire dal 2010 la competenza ad indagare è passata alle Direzioni distrettuali antimafia (Dda), raddoppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto di vista normativo che operativo, una punta avanzata in Europa e a | oppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive | Legambiente | – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese | Il Fatto Quotidiano | |
| volgimenti delle organizzazioni criminali. Le indagini hanno spesso condotto dritti verso i clan siciliani, campani, calabresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti Ecomafia di Legambiente . Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. Legambiente cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimata ‘Adelphi’, avviata in seguito alle dichiarazio | abresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti Ecomafia di | Legambiente | . Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. Legambie | Il Fatto Quotidiano | |
| otto dritti verso i clan siciliani, campani, calabresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti Ecomafia di Legambiente. Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. Legambiente cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimata ‘Adelphi’, avviata in seguito alle dichiarazioni al pm Franco Roberti del pentito Nunzio Parrella, fratello del boss d | ambiente. Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. | Legambiente | cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimat | Il Fatto Quotidiano | |
| ri di Nicola Cosentino. Vassallo, il ministro dei rifiuti del clan Bidognetti, spiegherà per filo e per segno il ruolo diretto dei clan. Fino all’emergere di una situazione drammatica, che Legambiente definisce ‘unica al mondo’: interi territori tra le province di Napoli e Caserta sono stati ‘sacrificati’ dalla camorra che li ha trasformati in un immondezzaio a cielo aperto degli scarti | iretto dei clan. Fino all’emergere di una situazione drammatica, che | Legambiente | definisce ‘unica al mondo’: interi territori tra le province di Napo | Il Fatto Quotidiano | |
| lla raccolta differenziata) destinati ai paesi asiatici o all’India, dove vengono trattati senza precauzioni e senza regole, con enormi danni ambientali e sanitari. Paesi dove – sottolinea Legambiente – la carenza di materie prime si mescola con collaudati sistemi di corruzione ed è presente con forza la criminalità organizzata. Un mix micidiale, che rende facile il gioco delle imprese | ole, con enormi danni ambientali e sanitari. Paesi dove – sottolinea | Legambiente | – la carenza di materie prime si mescola con collaudati sistemi di c | Il Fatto Quotidiano | |
| za la criminalità organizzata. Un mix micidiale, che rende facile il gioco delle imprese illegali italiane.Le proposte di LegambienteIn Italia siamo all’avanguardia. Ma si può fare di più. Legambiente chiude il rapporto con qualche proposta per rendere più efficaci le inchieste sulle ‘monnezze connection’. Tra le quali spicca quella di consentire le intercettazioni anche in presenza di | i LegambienteIn Italia siamo all’avanguardia. Ma si può fare di più. | Legambiente | chiude il rapporto con qualche proposta per rendere più efficaci le | Il Fatto Quotidiano | |
| ra Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente . Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellec | Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: | Legambiente | . Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fat | Corriere della Sera | |
| Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente. Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente . Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente. | nvestimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: | Legambiente | . Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fattu | Corriere della Sera | |
| pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente . | ore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: | Legambiente | . | Corriere della Sera | |
| gli organizzatori. E dopo le adesioni pubbliche di The Jackal, Nino D'Angelo e Fiorella Mannoia, arrivano quelle dell'attore Patrizio Rispo, dello scienziato ambientalista Paul Connett, di Legambiente , Libera contro le mafie e Fiom. "Ci tolgono il diritto alla vita - dice Rispo in un video - ci tolgono l'aria, dobbiamo vivere in mezzo alla monnezza tra fumi e roghi". Accanto a lui l'att | tore Patrizio Rispo, dello scienziato ambientalista Paul Connett, di | Legambiente | , Libera contro le mafie e Fiom. "Ci tolgono il diritto alla vita - d | La Repubblica | |
| de di "non voltare più la testa dall'altra parte perché è da vigliacchi". E Rispo conclude parafrasando Eduardo: "Non siamo cose da niente, siamo un fiume in piena". Anche le associazioni Legambiente , Libera e Fiom, lanciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta - dicono i responsabili - e la "Terra dei fuochi" è ormai simbolo d | amo cose da niente, siamo un fiume in piena". Anche le associazioni | Legambiente | , Libera e Fiom, lanciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si | La Repubblica | |
| sa tornare ad essere di nuovo "Terra felix": terra felice". La partecipazione non si consuma solo sulla carta: chi sposa la causa avanza proposte per risolvere il problema. In particolare, Legambiente Libera e Fiom formulano 10 proposte che coincidono con quelle degli organizzatori della manifestazione, "basate sulla trasparenza dei dati e sulla riconversione del territorio, su tutele e | la causa avanza proposte per risolvere il problema. In particolare, | Legambiente | Libera e Fiom formulano 10 proposte che coincidono con quelle degli | La Repubblica | |
| (partenza alle 14 e 30 da piazza Mancini). I "Cittadini campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti" si incontreranno il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental di via Partenope; Legambiente , Libera e Fiom danno appuntamento al 13 novembre alle 17 nel seminario vescovile di Aversa; il 15 novembre alle 16 ci sarà un dibattito nella Fondo di Chiaiano. | il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental di via Partenope; | Legambiente | , Libera e Fiom danno appuntamento al 13 novembre alle 17 nel seminar | La Repubblica | |
| teriali tossici tra cui piombo, scorie nucleari e materiale acido, che hanno inquinato le falde acquifere campane e le coste di mare del basso Lazio. L’associazione ambientalista italiana Legambiente ha coniato il termine ECOMAFIA per indicare le attività illegali delle organizzazioni criminali, generalmente di tipo mafioso, che arrecano danni all’ambiente. Tali organizzazioni sono an | oste di mare del basso Lazio. L’associazione ambientalista italiana | Legambiente | ha coniato il termine ECOMAFIA per indicare le attività illegali del | La Repubblica | |
| discariche clandestine scoperte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, dalla guardia forestale, dalla guardia di finanza che oltretutto, come spiega una circostanziata indagine di Legambiente , devono contrastare una diffusa illegalita ambientale: complessivamente nel periodo 1994 1997 sono state accertate 36.633 violazioni di carattere penale e amministrativo. Gli ecobanditi no | i finanza che oltretutto, come spiega una circostanziata indagine di | Legambiente | , devono contrastare una diffusa illegalita ambientale: complessivame | Corriere della Sera | |
| e per un'azienda che voglia fare le cose come si deve diventano altissimi. Frosinone e Latina a rischio. Le province piu a rischio di ecomafia sono Roma, Latina e Frosinone. Il rapporto di Legambiente sottolinea come nella relazione che inaugura l'anno giudiziario 1997 proprio il Frusinate e in particolare la zona di Cassino vengano segnalati per la ramificazione di propaggini di gruppi | a rischio di ecomafia sono Roma, Latina e Frosinone. Il rapporto di | Legambiente | sottolinea come nella relazione che inaugura l'anno giudiziario 1997 | Corriere della Sera | |
| uovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente . Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari, durante i tre giorni dell'iniziativa sono stari raccolti rottami di ogni genere, dai materassi ai | lità, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da | Legambiente | . Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono | La Repubblica | |
| alle dell'Aniene in collaborazione con RomaNatura. Cuore centrale di questa XXI edizione dell'iniziativa nata nel 1989 in Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente , è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolare dalla cit | n Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da | Legambiente | , è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Nap | La Repubblica | |
| e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente , è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i volontari hanno tra l'altro ripulito l'area intorno al casale di Teverolaccio. "Nella terra campana - aggiunge l'associa | e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva | Legambiente | , è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i | La Repubblica | |
| voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente , in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di ecocidio in Europa aderendo a 'End ecocide in Europe'. Sul | llecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo | Legambiente | , in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a | La Repubblica | |
| Ecomafia, nel 2013 giro d’affari da 15 miliardi di euro. Più di 80 reati al giorno. Come si legge nel rapporto di Legambiente sarebbero 321 i clan coinvolti nel business della criminalità ambientale. Il 47% delle infrazioni avvengono in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’ecomafia nel 2013 ha ‘fatturato’ 15 m | di di euro. Più di 80 reati al giorno. Come si legge nel rapporto di | Legambiente | sarebbero 321 i clan coinvolti nel business della criminalità ambien | Il Fatto Quotidiano | |
| ia ottenuto al ritmo di oltre 80 reati al giorno (più di tre all’ora), e oltre 29.000 infrazioni accertate nel 2013. Sono questi i dati pubblicati dal rapporto ‘Ecomafia’ 2014 preparato da Legambiente , che fotografano “un’Italia del malaffare che se ne frega dell’ambiente e della salute”.Una somma che viene spartita tra i 321 clan coinvolti dal business della criminalità ambientale e ch | o questi i dati pubblicati dal rapporto ‘Ecomafia’ 2014 preparato da | Legambiente | , che fotografano “un’Italia del malaffare che se ne frega dell’ambie | Il Fatto Quotidiano | |
| rcorso e fare quello che è necessario”, lanciando l’idea della “compilazione di un codice ambientale“. “Reati ambientali e corruzione sono strettamente connessi – dichiara il presidente di Legambiente , Vittorio Cogliati Dezza – Le misure non sono più rinviabili”, anche perché ad un “vivace dinamismo degli eco-criminali fa da contraltare l’immobilismo della politica nazionale”. Rossella | e corruzione sono strettamente connessi – dichiara il presidente di | Legambiente | , Vittorio Cogliati Dezza – Le misure non sono più rinviabili”, anche | Il Fatto Quotidiano | |
| zza – Le misure non sono più rinviabili”, anche perché ad un “vivace dinamismo degli eco-criminali fa da contraltare l’immobilismo della politica nazionale”. Rossella Muroni, direttrice di Legambiente , mette in evidenza come gli eco-criminali si muovano “con strategie camuffate di legalità” soprattutto “nell’area grigia dei funzionari pubblici corrotti”. Ed è per questo che “sul fronte | mmobilismo della politica nazionale”. Rossella Muroni, direttrice di | Legambiente | , mette in evidenza come gli eco-criminali si muovano “con strategie | Il Fatto Quotidiano | |
| Nella classifica italiana la nostra regione è all'ottavo posto. PRIMO posto, infelice, della Liguria tra le regioni del nord, nella classifica nazionale "Ecomafia" di Legambiente . La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazionale. Il dossier annuale dell'Osservatorio ambiente e legalità snocciola dati e punta il dito: "Cemento e rifiuti: osservati speciali | ia tra le regioni del nord, nella classifica nazionale "Ecomafia" di | Legambiente | . La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazionale. Il doss | La Repubblica | |
| ento e rifiuti: osservati speciali". Nella classifica delle illegalità legate al ciclo del cemento, se nel 2012 a prevalere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri, Legambiente registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei rifiuti il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioni totali accertate, un centinaio in meno rispetto allo | lere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri, | Legambiente | registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei rifiuti il c | La Repubblica | |
| e dei rifiuti il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioni totali accertate, un centinaio in meno rispetto allo scorso anno — spiega Santo Grammatico, presidente Legambiente Liguria — e rappresentano il 4,9% di quelle nazionali. Sono più di quelle registrate in Lombardia, Veneto e Piemonte ». Alla diminuzione delle infrazioni accertate in Liguria segue un aume | meno rispetto allo scorso anno — spiega Santo Grammatico, presidente | Legambiente | Liguria — e rappresentano il 4,9% di quelle nazionali. Sono più di q | La Repubblica | |
| le denunce (dalle 1428 del 2012 alle 1501 del 2013), gli arresti e i sequestri. Per i rifiuti, al primo posto, sta la Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertate, indicano i dati di Legambiente , 88 denunce e 38 sequestri. Fa un deciso balzo in avanti la provincia della Spezia le cui infrazioni accertate passano da 17 a 61, le denunce da 32 a 64 e i sequestri da 8 a 12. Al terzo p | Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertate, indicano i dati di | Legambiente | , 88 denunce e 38 sequestri. Fa un deciso balzo in avanti la provinci | La Repubblica | |
| Licata, il sindaco vuole rivendere le case abusive espropriate. Agli ex proprietari. Angelo Balsamo (centrodestra) propone di rendere disponibili 47 case su 180. Legambiente : "E' una follia, si tratta di un regalo alle ecomafie". “Case abusive vendesi”. Avrà pensato a un cartello così il sindaco di Licata, Angelo Balsamo quando ha tirato fuori dal cilindro la | alsamo (centrodestra) propone di rendere disponibili 47 case su 180. | Legambiente | : "E' una follia, si tratta di un regalo alle ecomafie". “Case abusiv | Il Fatto Quotidiano | |
| irregolari sono 180. Il sindaco di centrodestra, eletto a giugno 2013 con un cartello di liste civiche, vuole metterne in vendita 47. Si dice convinto di agire “in nome della legalità”, ma Legambiente ha scritto una diffida all’amministrazione comunale: “E’ pura follia, un gradito regalo alle ecomafie”. L’ipotesi è approdata in consiglio comunale il 20 novembre scorso. L’assemblea – co | n vendita 47. Si dice convinto di agire “in nome della legalità”, ma | Legambiente | ha scritto una diffida all’amministrazione comunale: “E’ pura follia | Il Fatto Quotidiano | |
| emolizione degli immobili solo in casi circoscritti e per uso pubblico, trasformandoli ad esempio in scuole, uffici o residenze sanitarie” commenta Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente . “E’ un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signori di Legambiente non conoscono le carte. Stiamo cercando di superare l’immobilismo di tanti anni sul tema dell’abusivism | sidenze sanitarie” commenta Rossella Muroni, direttrice nazionale di | Legambiente | . “E’ un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signor | Il Fatto Quotidiano | |
| i ad esempio in scuole, uffici o residenze sanitarie” commenta Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente. “E’ un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signori di Legambiente non conoscono le carte. Stiamo cercando di superare l’immobilismo di tanti anni sul tema dell’abusivismo. Abbiamo due alternative: demolire o mantenere. Le demolizioni hanno un costo enorm | un’aggressione mediatica” replica il sindaco Balsamo. “I signori di | Legambiente | non conoscono le carte. Stiamo cercando di superare l’immobilismo di | Il Fatto Quotidiano | |
| d’attualità. “La proposta del sindaco è molto inquietante. Non solo non si combatte l’abusivismo, ma lo si alimenta realizzando di fatto una sanatoria” dice Domenico Fontana, presidente di Legambiente Sicilia. A Licata, l’immaginario cartello “vendesi” è pronto. Per andare avanti si aspettano passaggi burocratici fra uffici regionali e consiglio comunale. Il sindaco è convinto di essere | izzando di fatto una sanatoria” dice Domenico Fontana, presidente di | Legambiente | Sicilia. A Licata, l’immaginario cartello “vendesi” è pronto. Per an | Il Fatto Quotidiano | |
| ormatizzato per il controllo dei rifiuti. Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno deturpato l' immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di Legambiente , 31 milioni di tonnellate di rifiuti, l' equivalente di una montagna con una base di tre ettari e un' altezza di 3.100 metri, svaniscono ogni anno nel nulla garantendo alle ecomafie un bus | immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di | Legambiente | , 31 milioni di tonnellate di rifiuti, l' equivalente di una montagna | La Repubblica | |
| ila tonnellate di pneumatici fuori uso si perdono le tracce. E' per questo che il consorzio Ecopneus, che raccoglie i principali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di pneumatici che ogni anno spariscono dai radar ufficiali vengono infatti abband | incipali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con | Legambiente | la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' | La Repubblica | |
| Dal cemento ai rifiuti, il business dell’ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da Legambiente con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situazione sempre più drammatica, che vede la Puglia purtroppo contendersi le prime posizioni con le rivali storiche Sicilia, Calabr | penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da | Legambiente | con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situazione s | La Repubblica | |
| la Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del cemento la Puglia, per numero di persone denunciate, è la prima regione d'Italia. Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio di Legambiente , chiede “l'introduzione dei delitti ambientali nel codice penale”. E questa proposta ottiene il sostegno del presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci e del govern | regione d'Italia. Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio di | Legambiente | , chiede “l'introduzione dei delitti ambientali nel codice penale”. E | La Repubblica | |
| ne Legambiente : “Con la crisi aumentano i reati ambientali”. Un fatturato annuo di oltre 16 miliardi di euro, più di 34mila reati accertati con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i num | Rapporto Ecomafie 2013, | Legambiente | : “Con la crisi aumentano i reati ambientali”. Un fatturato annuo di | Il Fatto Quotidiano | |
| , più di 34mila reati accertati con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i numeri della criminalità ambientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente . Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli | ientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da | Legambiente | . Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono punta | Il Fatto Quotidiano | |
| a Camera, Ermete Realacci. Legambiente , le ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. Presentato il Rapporto 2013. Le difficoltà dell'economia legale non colpiscono le attività criminali che sfruttano, ciclo | Legambiente | , le ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. P | La Repubblica | ||
| etta le leggi e aumenti la pressione contro le cosche, i segnali negativi rischiano di moltiplicarsi. L'appello è stato lanciato alla presentazione del rapporto Ecomafia 2013, curato dalla Legambiente . I numeri sono impressionanti: 16,7 miliardi di euro di fatturato, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate, 8.286 sequestri effettuati. Aumentano i clan coinvolti (da 296 a 302), | lanciato alla presentazione del rapporto Ecomafia 2013, curato dalla | Legambiente | . I numeri sono impressionanti: 16,7 miliardi di euro di fatturato, 3 | La Repubblica | |
| o i clan coinvolti (da 296 a 302), quadruplicano i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose (da 6 a 25), salgono gli incendi boschi. "Quella delle ecomafie", ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, "è l'unica economia che continua a proliferare anche in un contesto di crisi generale. Semplicemente perché conviene e, tutto sommato, si corrono pochi rischi. Le | endi boschi. "Quella delle ecomafie", ha dichiarato il presidente di | Legambiente | Vittorio Cogliati Dezza, "è l'unica economia che continua a prolifer | La Repubblica | |
| contro il voto di scambio. Sempre alla richiesta di strumenti più efficaci si collega la proposta, rilanciata oggi da Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente , dell'introduzione dei delitti ambientali nel nostro codice penale, con l'approvazione del disegno di legge già licenziato dal governo Prodi nel 2007 e ripresentato in questa legislatura | nrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di | Legambiente | , dell'introduzione dei delitti ambientali nel nostro codice penale, | La Repubblica | |
| . Sfiorano i trentunomila gli illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente . Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due milioni di tonnellate, l'abusivismo e' in crescita con una stima di circa ventiseimila cinquecento nuovi immobili 'illegal | si, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di | Legambiente | . Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due mi | Corriere della Sera | |
| I rifiuti in Campana, dalla trattativa con i Casalesi al percolato in mare. L'ultimo rapporto di Ecomafie, a cura di Legambiente , fissa la sua lente sui contatti tra il superlatitante Michele Zagaria e apparati deviati dello Stato per definire il lucroso affare della monnezza. Gli inquirenti e la magistratura lo cer | alesi al percolato in mare. L'ultimo rapporto di Ecomafie, a cura di | Legambiente | , fissa la sua lente sui contatti tra il superlatitante Michele Zagar | Il Fatto Quotidiano | |
| e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dalla strada e garantisce appalti e immunità. La trattativa, in salsa campana, torna di attualità nel rapporto Ecomafia 2011, redatto da Legambiente , che dedica all’argomento un intero paragrafo citando le inchieste giornalistiche che hanno aperto uno squarcio su questa vicenda e gli approfondimenti in corso della magistratura.“Le basi | a campana, torna di attualità nel rapporto Ecomafia 2011, redatto da | Legambiente | , che dedica all’argomento un intero paragrafo citando le inchieste g | Il Fatto Quotidiano | |
| ti. La Redazione Legambiente : “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato | Ecomafia, | Legambiente | : “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambie | Il Fatto Quotidiano | |
| Ecomafia, Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più alta si registra in Campania (5327 infrazioni accertate e 1234 sequestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo | tto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da | Legambiente | e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più alt | Il Fatto Quotidiano | |
| ccertate nel 2011. Un dato negativo che si lega alle attività della criminalità organizzata, artecifice di “discariche abusive e protagonista del movimento terra”, spiega Sergio Cannavò di Legambiente Lombardia. Tra le città lombarde Milano è in testa con 92 infrazioni accertate nel 2011, segue Bergamo con 64, Pavia con 42 e Varese 31. Presente anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisap | busive e protagonista del movimento terra”, spiega Sergio Cannavò di | Legambiente | Lombardia. Tra le città lombarde Milano è in testa con 92 infrazioni | Il Fatto Quotidiano | |
| secondo il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, costituisce uno dei crimini trasnazionali più diffusi. La stima è dell'Osservatorio nazionale ambiente e legalità, struttura di Legambiente . Di Ecomafia si parla a Caserta, nel convegno paneuropeo sul crimine senza confini. Il responsabile dell'Osservatorio, Enrico Fontana, snocciola cifre allarmanti. Nel '99 in Italia sono st | tima è dell'Osservatorio nazionale ambiente e legalità, struttura di | Legambiente | . Di Ecomafia si parla a Caserta, nel convegno paneuropeo sul crimine | La Repubblica | |
| la classifica nazionale, con oltre 1.600 reati (il 4,8% del totale in Italia) e 1.442 persone denunciate, cento in più dell'anno scorso. Un fatturato che nel «settore», secondo le stime di Legambiente che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro all'anno in Lombardia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei rifiut | ell'anno scorso. Un fatturato che nel «settore», secondo le stime di | Legambiente | che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno | Il Giornale | |
| a: appalti pubblici truccati, abusivismo edilizio, escavazioni illegali nei fiumi. Con 344 reati, 455 persone denunciate e 23 sequestri, in questo caso siamo alla nona posizione nel Paese. Legambiente ha raccolto anche numeri, storie e inchieste che riguardano illegalità contro la fauna, con la Lombardia ancora tristemente primatista al nord e quinta in Italia, con 503 reati accertati e | e 23 sequestri, in questo caso siamo alla nona posizione nel Paese. | Legambiente | ha raccolto anche numeri, storie e inchieste che riguardano illegali | Il Giornale | |
| ici: 143 furti, il 12,9 per cento del totale nazionale. Il dossier raccoglie dati e inchieste da inizio gennaio al 17 ottobre, «quasi un istant book» lo definisce il presidente lombardo di Legambiente , Damiano Di Simine, visto che è stato aggiornato fino all'ultimo con i casi degli ultimi arresti e avvisi di garanzia che hanno colpito la Regione, vengono citati il Pd Filippo Penati, l'e | tobre, «quasi un istant book» lo definisce il presidente lombardo di | Legambiente | , Damiano Di Simine, visto che è stato aggiornato fino all'ultimo con | Il Giornale | |
| e ma anche di concorso esterno». Per riconquistare la fiducia, ha concluso, «la classe politica deve esprimere e tutelare il diritto delle persone, a partire dalla salute e dall'ambiente». Legambiente ha chiesto più risorse per le forze dell'ordine e la riforma del sistema dei controlli, «rendendoli più snelli e più capillari, levando quindi molti passaggi burocratici inutili». | e il diritto delle persone, a partire dalla salute e dall'ambiente». | Legambiente | ha chiesto più risorse per le forze dell'ordine e la riforma del sis | Il Giornale | |
| E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei rifiuti e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come Legambiente , magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata e parlamentari. Elementi delle cosche, in particolare della camorra, si sono infiltrati nella regione e hanno assunto il con | a. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come | Legambiente | , magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata e pa | Corriere della Sera | |
| n tutte le forze di polizia che lo pattugliano, una nave non passerebbe inosservata». Parole che non placano le proteste, anzi: da un' interrogazione del senatore verde Francesco Martone a Legambiente , l' accusa è di scaricare sui Paesi più poveri la nostra incapacità di smaltire e di favorire l' ecomafia. «L' ambasciatore dovrebbe spiegarci quali interessi lo spingano a tanta loquacità | , anzi: da un' interrogazione del senatore verde Francesco Martone a | Legambiente | , l' accusa è di scaricare sui Paesi più poveri la nostra incapacità | Corriere della Sera | |
| Legambiente : un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica | Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di | Legambiente | : un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la r | Il Fatto Quotidiano | |
| llo smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretrano di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminalità organizzata non significa | e costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da | Legambiente | per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretra | Il Fatto Quotidiano | |
| arresti, 264 sequestri. Il tempo passa, la scadenza del 2015 si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “tratta | considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di | Legambiente | mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A par | Il Fatto Quotidiano | |
| Legambiente . Il cementificio simbolo della lotta all'ecomafia. Confiscato al boss Virga, non riceveva più commesse per portarlo al fallimento. Ora è un esempio ambientale La cooperativa Calcestruzzi E | La Calcestruzzi Ericina di Trapani rinata grazie a Libera e | Legambiente | . Il cementificio simbolo della lotta all'ecomafia. Confiscato al bos | Corriere della Sera | |
| iega la svolta green come «una possibilità in più per affrontare il mercato edilizio dove eravamo boicottati. Questa scelta è stata il risultato di una riflessione con Associazione Libera, Legambiente , l’Anpar (Associazione nazionale produttori aggregati riciclati) e l'amministratore giudiziario». PUNTI CRITICI E ROSE - Ancora oggi, però, ci sono punti critici. Messina sostiene che «l’ | lta è stata il risultato di una riflessione con Associazione Libera, | Legambiente | , l’Anpar (Associazione nazionale produttori aggregati riciclati) e l | Corriere della Sera | |
| traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo al primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale) «comprensione e disponibilità» per affrontare l'emergenza dei rifiuti «con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire | a poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di | Legambiente | ha messo al primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale) | Corriere della Sera | |
| esta su rifiuti e illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risale a 7 mesi fa eppure, mentre crescono i reati (+14%) e le denunce (7mila nel solo 2013 secondo i dati Legambiente ) la Commissione non si è mai insediata. La prima convocazione prevista per ieri, che doveva eleggere l’ufficio di presidenza, è stata disertata dal Pd e ulteriormente rimandata. “Le forze | cono i reati (+14%) e le denunce (7mila nel solo 2013 secondo i dati | Legambiente | ) la Commissione non si è mai insediata. La prima convocazione previs | Il Fatto Quotidiano | |
| Esperti al lavoro sui terreni di Casal di Principe dopo le confessioni di tre pentiti che hanno indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di Legambiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Re | e hanno indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di | Legambiente | sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila r | La Repubblica | |
| sultati delle analisi che saranno effettuate sui campioni prelevati ieri dai tecnici dell'Arpac, i tempi sarebbero lunghi ma l'Antimafia sta cercando ottenerli quanto prima è possibile. E Legambiente diffonde i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati appiccati 6mila roghi e in cinque anni sono stati effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29, | i ma l'Antimafia sta cercando ottenerli quanto prima è possibile. E | Legambiente | diffonde i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati a | La Repubblica | |
| essione ambientale subita in dal territorio campano- denuncia l'associazione- e che si collocano in un contesto regionale che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti ecomafia di legambiente per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ultimo anno "non sono positivi", avverte Legambiente. Dal primo gennaio 2012 al 31 agosto 2013, secondo i dati raccolti dai vigili del | e che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti ecomafia di | legambiente | per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ultimo anno "n | La Repubblica | |
| esto regionale che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti ecomafia di legambiente per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ultimo anno "non sono positivi", avverte Legambiente . Dal primo gennaio 2012 al 31 agosto 2013, secondo i dati raccolti dai vigili del fuoco su incarico del viceprefetto Donato Cafagna (che dal novembre del 2012 segue per conto del ministero | tali". E anche i dati dell'ultimo anno "non sono positivi", avverte | Legambiente | . Dal primo gennaio 2012 al 31 agosto 2013, secondo i dati raccolti d | La Repubblica | |
| l magistrato salentino Francesco Mandoj. «Un'operazione dai numeri importanti ma ancora lontani dalla realtà di un fenomeno molto esteso» è la dichiarazione del vicepresidente nazionale di Legambiente , Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici internazionali di rifiuti speciali». | eno molto esteso» è la dichiarazione del vicepresidente nazionale di | Legambiente | , Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici | La Repubblica | |
| (1.054). LEGAMBIENTE . Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro. Legambiente: più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche gli incendi boschivi, de | L'ULTIMO RAPPORTO | LEGAMBIENTE | . Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 | Corriere della Sera | |
| L'ULTIMO RAPPORTO LEGAMBIENTE. Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro. Legambiente : più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche gli incendi boschivi, devastati 60 mila ettari Ben 16,6 miliardi di euro. Tanto hanno fruttato i traffici gestiti da ecom | no i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro. | Legambiente | : più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche gl | Corriere della Sera | |
| i 60 mila ettari Ben 16,6 miliardi di euro. Tanto hanno fruttato i traffici gestiti da ecomafiosi e ecocriminali nel 2011. Il dato arriva dal rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anche l'agroalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia | 11. Il dato arriva dal rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di | Legambiente | sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anch | Corriere della Sera | |
| ti del 28%, con ben 7.494 infrazioni; il patrimonio storico, artistico e archeologico ha subito un vero assalto con furti aumentati del 13,1%. I SEQUESTRI - Per il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, «questa mafia, evoluta e trasformata per meglio penetrare nei contesti legali e diffondersi ovunque, sembra non essere intaccata nemmeno dagli arresti dei boss, me | i aumentati del 13,1%. I SEQUESTRI - Per il presidente nazionale di | Legambiente | Vittorio Cogliati Dezza, «questa mafia, evoluta e trasformata per me | Corriere della Sera | |
| a”.LA REGIONE HA LA COSCIENZA SPORCA Gli ultimi 12 anni raccontano una storia sozza che lega le aziende toscane e i territori martoriati del napoletano e del casertano. I numeri li riporta Legambiente Toscana nel suo rapporto “Le rotte toscane verso la Terra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per traffico organizzato di rifiuti hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul totale | itori martoriati del napoletano e del casertano. I numeri li riporta | Legambiente | Toscana nel suo rapporto “Le rotte toscane verso la Terra dei Fuochi | Il Fatto Quotidiano | |
| nelle tasche di amministratori locali, esponenti politici e funzionari pubblici per “appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di discariche di rifiuti”, scrive Legambiente . Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e di Avviso pubblico cristallizza 12 inchieste (dal 2010 al maggio dello scorso anno) per corruzione ambientale in Toscana. Un numero che pi | ianti urbanistiche e realizzazione di discariche di rifiuti”, scrive | Legambiente | . Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e di Avviso pubblico | Il Fatto Quotidiano | |
| Va in scena il massacro del territorio campano, in Biutiful cauntri, sessantamila euro di budget, un anno di riprese e mille intimidazioni ai danni dei talentuosi registi Ruggiero (di Legambiente Campania) D'Ambrosio (autore di Pesci combattenti) e Calabria (quest'ultima, anche montatrice di Romanzo criminale), che rischiano di diventare i Saviano del grande schermo, data la forza | e e mille intimidazioni ai danni dei talentuosi registi Ruggiero (di | Legambiente | Campania) D'Ambrosio (autore di Pesci combattenti) e Calabria (quest | Il Giornale | |
| eno». Legambiente . Una casa su dieci nel Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nel Lazio, è abusiva, costruita in barba a vincoli ambientali e concessioni edilizie. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia | Rapporto Ecomafia di | Legambiente | . Una casa su dieci nel Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nel | Corriere della Sera | |
| el Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nel Lazio, è abusiva, costruita in barba a vincoli ambientali e concessioni edilizie. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2003, presentato da Legambiente : nella nostra regione sono state 1.697 nel 2002 le nuove costruzioni abusive contro le 1.423 dell' anno precedente anche se è diminuito il numero assoluto di infrazioni ambientali accertat | edilizie. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2003, presentato da | Legambiente | : nella nostra regione sono state 1.697 nel 2002 le nuove costruzioni | Corriere della Sera | |
| complessivi contro le 135 infrazioni dell' anno precedente. Per l' associazione ambientalista, l' aumento dell' abusivismo ha un' unica ragione. «È bastato - ha affermato il presidente di Legambiente Lazio Maurizio Gubbiotti - che per un intero anno si parlasse a livello governativo dell' eventualità di un terzo condono per far ripartire il fenomeno». | smo ha un' unica ragione. «È bastato - ha affermato il presidente di | Legambiente | Lazio Maurizio Gubbiotti - che per un intero anno si parlasse a live | Corriere della Sera | |
| uesta operazione: tutela della salute, tutela ambientale, tutela alimentare". Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di Legambiente . "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i rifiuti in quelle zone c'era convenienza economica e tutti | alletti, a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di | Legambiente | . "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge Galle | La Repubblica | |
| corrisponde ad appena lo 0,01 per cento dell'intero territorio regionale. Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall | prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di | Legambiente | ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra a | La Repubblica | |
| di bonifica nel 1998 e declassato nel 2013 a Sir, sito di interesse regionale, con decreto del ministero dell'Ambiente e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale Legambiente ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programma nazionale di bonifica di 4 siti: Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sa | e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale | Legambiente | ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programm | La Repubblica | |
| Rifiuti: Terra dei Fuochi, almeno 30 anni di smaltimenti illegali. Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall | prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di | Legambiente | ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra a | La Repubblica | |
| di bonifica nel 1998 e declassato nel 2013 a Sir, sito di interesse regionale, con decreto del ministero dell'Ambiente e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale Legambiente ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programma nazionale di bonifica di 4 siti: Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sa | e con il benestare della Regione Campania. Decisione contro la quale | Legambiente | ha presentato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programm | La Repubblica | |
| Corruzione: “Costa 10 miliardi l’anno, chieste tangenti al 12% degli italiani”. I dati contenuti nel dossier sulla "tassa occulta che impoverisce ed inquina il paese” presentato da Libera, Legambiente e Avviso Pubblico. Don Ciotti: "Il disegno di legge in discussione è già mortificato da chi ha altri giochi e altri interessi” La corruzione nel nostro paese è a livelli mastodontici e può | a occulta che impoverisce ed inquina il paese” presentato da Libera, | Legambiente | e Avviso Pubblico. Don Ciotti: "Il disegno di legge in discussione è | Il Fatto Quotidiano | |
| i ultimi 12 mesi. Lo affermano i dati, i fatti, le storie del dossier “Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce ed inquina il paese” presentato a Roma stamattina da Libera, Legambiente e Avviso Pubblico presso la sede della Fnsi. Numeri drammatici e inquietanti. Un dossier che arricchito di casistica, di storie e di fatti avvenuti negli ultimi vent’anni diventa un libro | verisce ed inquina il paese” presentato a Roma stamattina da Libera, | Legambiente | e Avviso Pubblico presso la sede della Fnsi. Numeri drammatici e inq | Il Fatto Quotidiano | |
| personale, nel corso di quell’anno, di circa 4 milioni e mezzo di cittadini italiani in almeno una richiesta, più o meno velata, di tangenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il ri | o velata, di tangenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, | Legambiente | e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spess | Il Fatto Quotidiano | |
| sticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente , in Campania sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo "traffico sporco", praticamente due squadre di calciotto che si contendono il titolo di campioni dell'orrore d | timento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di | Legambiente | , in Campania sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto | La Repubblica | |
| Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio | i ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di | Legambiente | . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un | Il Fatto Quotidiano | |
| ve del Paese. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. Si tratta solo di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’organo di ricerca del dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo. Un business da più di 19 miliardi di euro solo nel 2010 | di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di | Legambiente | sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’or | Il Fatto Quotidiano | |
| i collegamento tra criminalità interna e internazionale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini”. Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia Legambiente . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in | Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia | Legambiente | . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antim | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Negli anni è arrivato solo un timido schema di decreto, osteggiato da Confindustria e che comunque n | 7. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di | Legambiente | , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali | Il Fatto Quotidiano | |
| po al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei | uti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare | Legambiente | . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in pi | Il Fatto Quotidiano | |
| i, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della | 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega | Legambiente | , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel | Il Fatto Quotidiano | |
| ss sempre più internazionale, con 10 inchieste condotte nel 2010 che hanno coinvolto 15 Paesi tra Europa, Asia e Africa. “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, e | “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega | Legambiente | -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. | Il Fatto Quotidiano | |
| Lombardia: passata dal quattordicesimo posto del 2009 al sesto dello scorso anno. Colpa della “intraprendenza delle famiglie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega Legambiente .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo del cemento. Con una media di 19 violazioni accertate al giorno nel 2010. Illeciti che riguardano in gran parte l’abusiv | glie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega | Legambiente | .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo | Il Fatto Quotidiano | |
| nuove abituazioni costruite non a norma, mentre gli altri casi riguardano gli ampliamenti e i cambiamenti di destinazioni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli esponenti politici della maggioranza di governo. Dallo stesso Berlusconi, a Napoli, in appoggio al candidato sindaco Lat | ni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia | Legambiente | – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli | Il Fatto Quotidiano | |
| Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio | i ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di | Legambiente | . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un | Il Fatto Quotidiano | |
| ve del Paese. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. Si tratta solo di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’organo di ricerca del dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo. Un business da più di 19 miliardi di euro solo nel 2010 | di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di | Legambiente | sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’or | Il Fatto Quotidiano | |
| i collegamento tra criminalità interna e internazionale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini”. Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia Legambiente . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in | Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia | Legambiente | . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antim | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Negli anni è arrivato solo un timido schema di decreto, osteggiato da Confindustria e che comunque n | 7. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di | Legambiente | , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali | Il Fatto Quotidiano | |
| po al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei | uti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare | Legambiente | . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in pi | Il Fatto Quotidiano | |
| i, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della | 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega | Legambiente | , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel | Il Fatto Quotidiano | |
| ss sempre più internazionale, con 10 inchieste condotte nel 2010 che hanno coinvolto 15 Paesi tra Europa, Asia e Africa. “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, e | “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega | Legambiente | -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. | Il Fatto Quotidiano | |
| Lombardia: passata dal quattordicesimo posto del 2009 al sesto dello scorso anno. Colpa della “intraprendenza delle famiglie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega Legambiente .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo del cemento. Con una media di 19 violazioni accertate al giorno nel 2010. Illeciti che riguardano in gran parte l’abusiv | glie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega | Legambiente | .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo | Il Fatto Quotidiano | |
| nuove abituazioni costruite non a norma, mentre gli altri casi riguardano gli ampliamenti e i cambiamenti di destinazioni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli esponenti politici della maggioranza di governo. Dallo stesso Berlusconi, a Napoli, in appoggio al candidato sindaco Lat | ni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia | Legambiente | – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli | Il Fatto Quotidiano | |
| inizio alle 15. LEGAMBIENTE sulle 82 inchieste dei pm. Terra dei Fuochi, ecco come il Nord ha avvelenato la Campania. Sono settentrionali quasi tutte le 443 aziende coinvolte Fiume in piena: sabato corteo a Napoli in | DOSSIER DI | LEGAMBIENTE | sulle 82 inchieste dei pm. Terra dei Fuochi, ecco come il Nord ha av | Corriere della Sera | |
| anze di custodia cautelare, 1.806 denunce, con il coinvolgimento di ben 443 aziende: la stragrande maggioranza di queste ultime con sede sociale al centro e al nord Italia. LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE - Non da oggi si discute, si indaga, si lotta per denunciare l’inquinamento criminale della Campania. È di Legambiente, associazione da anni in prima fila in una battaglia che solo da poch | ultime con sede sociale al centro e al nord Italia. LA CAMPAGNA DI | LEGAMBIENTE | - Non da oggi si discute, si indaga, si lotta per denunciare l’inqui | Corriere della Sera | |
| e ultime con sede sociale al centro e al nord Italia. LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE - Non da oggi si discute, si indaga, si lotta per denunciare l’inquinamento criminale della Campania. È di Legambiente , associazione da anni in prima fila in una battaglia che solo da pochi mesi a questa parte ha sollevato una grossa mobilitazione popolare ,il dossier che concentra tutte le inchieste della | i lotta per denunciare l’inquinamento criminale della Campania. È di | Legambiente | , associazione da anni in prima fila in una battaglia che solo da poc | Corriere della Sera | |
| o di Napoli. Ci saranno le associazioni civiche e i Comitati Fuochi, come si sono autodefinite le oltre sessanta sigle nate sul territorio per porre un freno allo scempio. Ma ci sarà anche Legambiente , Agesci, Wwf, Fiom, Libera, associazioni di categoria e ordini professionali, l’associazione dei panificatori che spezzerà e distribuirà filoni di pane lunghi 5 metri, la Caritas, le dioce | ate sul territorio per porre un freno allo scempio. Ma ci sarà anche | Legambiente | , Agesci, Wwf, Fiom, Libera, associazioni di categoria e ordini profe | Corriere della Sera | |
| tri. Legambiente . Il ruolo della criminalità: 88 clan con un giro di affari di 4,5 miliardi di euro. I numeri sono chiari e senza appelli: è la Campania, come ogni anno, la regina assoluta della classific | I numeri e i dati di | Legambiente | . Il ruolo della criminalità: 88 clan con un giro di affari di 4,5 mi | La Repubblica | |
| investigativo compiuto in provincia di Napoli , diventata la prima in Italia come numero di illeciti (2569), seguita da Salerno (1193). "L'ecomafia- denuncia Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paese e a ucciderne la bellezza. Troppo pericolosamente, come raccontiamo da più di 20 anni. E mentre comincia a mostrare qua | a Salerno (1193). "L'ecomafia- denuncia Michele Buonomo, presidente | Legambiente | Campania- è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paese | La Repubblica | |
| o gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vo | a per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di | Legambiente | e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni | La Repubblica | |
| avità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di | direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente | Legambiente | Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la p | La Repubblica | |
| a tutto ciò, per questo torniamo a ribadire l'urgenza di approvare il disegno di legge sui reati ambientali per colpire in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto Legambiente - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare al più presto il disegno di legge in questione, che ha già avuto l'ok della Camera. Si tratta di uno strumento decisivo p | in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto | Legambiente | - aggiungono la Muroni e Tarantini - chiede al Senato di approvare a | La Repubblica | |
| Rifiuti tossici e interi palazzi costruiti su discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i rifiuti tossici. Metodi e strumenti sono quelli di gomorra. Il silenzio, invece, | u discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di | Legambiente | sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche de | Il Fatto Quotidiano | |
| ggi. Da almeno nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei traffici ha interessato in qualche modo questa regione (perc | e per il traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di | Legambiente | sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% s | Il Fatto Quotidiano | |
| a Firenze, l'indagine sul subappalto agli Uffizi vinto da una ditta legata ai casalesi e le denunce sui furti di opere d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia: quel «mostro - spiega Legambiente - che continua a mordere il paese e ne uccide le bellezze». Secondo il dossier Ecomafia 2014 la Toscana è al sesto posto in Italia per infrazioni accertate che riguardano l'ambiente. In u | d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia: quel «mostro - spiega | Legambiente | - che continua a mordere il paese e ne uccide le bellezze». Secondo | La Repubblica | |
| assifica dei "cattivi" la Toscana è ai primi posti dietro Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Lazio. E' al quarto posto, invece, per i furti di opere d'arte e i tombaroli. Il dossier di Legambiente , nella sezione sui reati del cemento (330, con Livorno prima provincia), regala un'immagine della regione «"assediata" dalla camorra e dai suoi numerosi e continui tentativi di infiltrare | o, invece, per i furti di opere d'arte e i tombaroli. Il dossier di | Legambiente | , nella sezione sui reati del cemento (330, con Livorno prima provinc | La Repubblica | |
| Legambiente chiede il reato di ecocidio. La manifestazione si è svolta in 4mila località in tutta Italia e sono stati raccolti rottami di ogni genere. L'associazione ecologista presenta una petizione | In 600mila per "Puliamo il mondo" | Legambiente | chiede il reato di ecocidio. La manifestazione si è svolta in 4mila | La Repubblica | |
| uovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente . Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari, durante i tre giorni dell'iniziativa sono stari raccolti rottami di ogni genere, dai materassi ai | lità, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da | Legambiente | . Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono | La Repubblica | |
| alle dell'Aniene in collaborazione con RomaNatura. Cuore centrale di questa XXI edizione dell'iniziativa nata nel 1989 in Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente , è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolare dalla cit | n Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da | Legambiente | , è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Nap | La Repubblica | |
| e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente , è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i volontari hanno tra l'altro ripulito l'area intorno al casale di Teverolaccio. "Nella terra campana - aggiunge l'associa | e Caserta, segnata dall'ecomafia. Una grande partecipazione, rileva | Legambiente | , è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i | La Repubblica | |
| voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente , in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di ecocidio in Europa aderendo a | llecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo | Legambiente | , in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a | La Repubblica | |
| Legambiente . Nel 2009 le organizzazioni criminali hanno incassato 20,5 miliardi di euro. Fra i "traffici" più vistosi: le cosche e i rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio | on va in crisi "G5 criminalità", Italia prima Presentato il Rapporto | Legambiente | . Nel 2009 le organizzazioni criminali hanno incassato 20,5 miliardi | La Repubblica | |
| ncertezze del governo, ma siamo il secondo mercato illegale del pianeta, dopo gli Usa e prima del Giappone e della Cina. E' il ritratto che emerge da "Ecomafia 2010", il rapporto curato da Legambiente , con la prefazione di Roberto Saviano e l'introduzione del procuratore antimafia Pietro Grasso, per i tipi di Edizioni Ambiente. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, | E' il ritratto che emerge da "Ecomafia 2010", il rapporto curato da | Legambiente | , con la prefazione di Roberto Saviano e l'introduzione del procurato | La Repubblica | |
| 3 l'ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). Le richieste al governo. Ma - fa notare il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri - l'offensiva contro l'ecomafia dovrebbe essere sostenuta dal governo con una serie di misure concrete: introduzione dei delitti contro l'ambiente nel codice penale; uso | .737). Le richieste al governo. Ma - fa notare il vicepresidente di | Legambiente | Sebastiano Venneri - l'offensiva contro l'ecomafia dovrebbe essere s | La Repubblica | |
| Ecomafie, “In Italia, sequestrate 11 tonnellate di rifiuti speciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di Legambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 miliardi di euro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito de | peciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di | Legambiente | relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illecit | Il Fatto Quotidiano | |
| citi – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano -, come 540 campi da calcio occupati da abitazioni abusive. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale. “Fenomeni che continuano a diffondersi senza incontrare adeguate resistenze – spiega Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio ambiente e legalità dell’a | usive. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale di | Legambiente | sulla criminalità ambientale. “Fenomeni che continuano a diffondersi | Il Fatto Quotidiano | |
| bile raggiungere questo livello di infiltrazione e “occupare stabilmente posti chiave dell’economia” senza un aiuto. Che è quello “dei cosiddetti colletti bianchi – spiega il presidente di Legambiente , Vittorio Cogliati Dezza -, impiegati e quadri in ruoli chiave delle amministrazioni”. Complice la crisi, le “infiltrazioni nell’imprenditoria legale” rappresentano la chiave del successo | è quello “dei cosiddetti colletti bianchi – spiega il presidente di | Legambiente | , Vittorio Cogliati Dezza -, impiegati e quadri in ruoli chiave delle | Il Fatto Quotidiano | |
| Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio | i ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di | Legambiente | . Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un | Il Fatto Quotidiano | |
| ve del Paese. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. Si tratta solo di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’organo di ricerca del dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo. Un business da più di 19 miliardi di euro solo nel 2010 | di una piccola parte del quadro ricostruito nel rapporto annuale di | Legambiente | sulla criminalità ambientale, ma che non figura nei rapporti dell’or | Il Fatto Quotidiano | |
| i collegamento tra criminalità interna e internazionale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini”. Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia Legambiente . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in | Eppure l’Italia è ancora carente di una normativa adeguata, denuncia | Legambiente | . Un “piccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antim | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Negli anni è arrivato solo un timido schema di decreto, osteggiato da Confindustria e che comunque n | 7. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di | Legambiente | , è stata fatta la prima proposta di inserimento dei reati ambientali | Il Fatto Quotidiano | |
| po al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei | uti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare | Legambiente | . Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in pi | Il Fatto Quotidiano | |
| i, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della | 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega | Legambiente | , e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel | Il Fatto Quotidiano | |
| ss sempre più internazionale, con 10 inchieste condotte nel 2010 che hanno coinvolto 15 Paesi tra Europa, Asia e Africa. “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, e | “Italia-Germania-Olanda-Hong Kong-Cina, un percorso tipico – spiega | Legambiente | -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. | Il Fatto Quotidiano | |
| Lombardia: passata dal quattordicesimo posto del 2009 al sesto dello scorso anno. Colpa della “intraprendenza delle famiglie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega Legambiente .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo del cemento. Con una media di 19 violazioni accertate al giorno nel 2010. Illeciti che riguardano in gran parte l’abusiv | glie, soprattutto calabresi, nell’intera provincia milanese”, spiega | Legambiente | .Una classifica in parte diversa quella che riguarda invece il ciclo | Il Fatto Quotidiano | |
| nuove abituazioni costruite non a norma, mentre gli altri casi riguardano gli ampliamenti e i cambiamenti di destinazioni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia Legambiente – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli esponenti politici della maggioranza di governo. Dallo stesso Berlusconi, a Napoli, in appoggio al candidato sindaco Lat | ni d’uso compiuti illegalmente. “Questa prassi devastante – denuncia | Legambiente | – rischia di trovare legalizzazione nelle premesse di condono degli | Il Fatto Quotidiano | |
| Legambiente : un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica | Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di | Legambiente | : un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la r | Il Fatto Quotidiano | |
| llo smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretrano di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminalità organizzata non significa | e costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da | Legambiente | per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretra | Il Fatto Quotidiano | |
| arresti, 264 sequestri. Il tempo passa, la scadenza del 2015 si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “tratta | considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di | Legambiente | mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A par | Il Fatto Quotidiano | |
| lla Direzione distrettuale antimafia, l'omicidio di Orsi rappresenta un «salto di qualità della strategia dei Casalesi di attacco ai soggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche Legambiente lancia l'allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dell'ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "C | i attacco ai soggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche | Legambiente | lancia l'allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studia | Corriere della Sera | |
| e, l'8,1% del totale in Italia, l'ecomafia nel Lazio non conosce crisi. I dati del Rapporto Ecomafie 2009, riferiti allo scorso anno, sono stati presentati ieri presso la sede nazionale di Legambiente . Nel Lazio risultano dimezzati gli incendi dolosi (1.000 infrazioni nel 2007 e 481 nel 2008), ma aumentano in modo sensibile gli illeciti nel ciclo del cemento (661 nel 2007 e 774 nel 2008 | scorso anno, sono stati presentati ieri presso la sede nazionale di | Legambiente | . Nel Lazio risultano dimezzati gli incendi dolosi (1.000 infrazioni | Il Giornale | |
| Calabria, Sicilia e Puglia. «Nel Lazio i numeri rimangono impressionanti, anche se il lavoro delle forze dell'ordine è stato eccellente - commenta Lorenzo Parlati, presidente regionale di Legambiente - è evidente che i risultati si vedono laddove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi con il catasto degli eventi dolosi e l'inasprimento delle sanzioni. È que | stato eccellente - commenta Lorenzo Parlati, presidente regionale di | Legambiente | - è evidente che i risultati si vedono laddove si interviene con dec | Il Giornale | |
| ove, smaltiti in una miriade di discariche abusive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività delle ecomafie in Italia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, Legambiente e l'associazione Libera. Se accatastate, le 134, 7 milioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: | mafie in Italia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, | Legambiente | e l'associazione Libera. Se accatastate, le 134, 7 milioni di tonnel | Corriere della Sera | |
| in cui, per la prima vola emerge chiaramente anche il ruolo della Lombardia, accanto alle regioni tradizionalmente ai vertici del fenomeno: Campania, Sicilia. ALLARME SULL'EXPO – Secondo Legambiente e Libera, anche l'esposizione universale che si terrà a Milano 2015 è nel mirino dei clan. «Quando si parla di appalti pubblici a rischio di infiltrazione criminale, l'Expo di Milano è il | ertici del fenomeno: Campania, Sicilia. ALLARME SULL'EXPO – Secondo | Legambiente | e Libera, anche l'esposizione universale che si terrà a Milano 2015 | Corriere della Sera | |
| lla Procura di Milano nei cantieri Tav della linea Torino–Milano, che oggi sono state bonificate. «Proprio per controllare gli appalti di expo, ma per diffondere la cultura della legalità, Legambiente e Libera propongono la costituzione di una task force» spiega Damiano di Simine, presidente di Legambiente Lombardia. IL RUOLO DELLA GENTE COMUNE– «L'inchiesta che ha portato al sequestro | re gli appalti di expo, ma per diffondere la cultura della legalità, | Legambiente | e Libera propongono la costituzione di una task force» spiega Damian | Corriere della Sera | |
| per controllare gli appalti di expo, ma per diffondere la cultura della legalità, Legambiente e Libera propongono la costituzione di una task force» spiega Damiano di Simine, presidente di Legambiente Lombardia. IL RUOLO DELLA GENTE COMUNE– «L'inchiesta che ha portato al sequestro di alcuni cantieri della Tav in provincia di Milano è nata grazie a due persone, che si sono insospettite | tituzione di una task force» spiega Damiano di Simine, presidente di | Legambiente | Lombardia. IL RUOLO DELLA GENTE COMUNE– «L'inchiesta che ha portato | Corriere della Sera | |
| llegati alle ecomafie e ancor più per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al processo dei rifiuti stesso. E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e Legambiente è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui | E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e | Legambiente | è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale col | Il Giornale | |
| pito soprattutto le testimonianze umili e dolenti dei pastori, che si vedono avvelenare l’erba ed è ovvia la responsabilità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di Legambiente Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra. | ità politica della sinistra e di Bassolino», spiega il presidente di | Legambiente | Ermete Realacci, uno che, certo, non vota a destra. | Il Giornale | |
| co sul mare, edificato senza uno straccio di autorizzazione. E presto saranno rimosse anche quelle. La demolizione di ieri mattina ha chiuso simbolicamente la "Settimana della bellezza" di Legambiente , l'associazione ambientalista che ha combattuto fin dal primo momento al fianco della Regione Puglia e del Comune di Ostuni la lunga battaglia legale — sette le sentenze, fra tribunali civ | ri mattina ha chiuso simbolicamente la "Settimana della bellezza" di | Legambiente | , l'associazione ambientalista che ha combattuto fin dal primo moment | La Repubblica | |
| camente opere come questa che hanno un grande valore culturale e civile". Il tratto di costa liberato ad Ostuni non è che un mattone rimosso sugli 800 chilometri di costa pugliese. Secondo Legambiente in Puglia l'abusivismo accertato sul solo demanio marittimo sfiora il 15 per cento del totale nazionale. I numeri del rapporto Ecomafia 2013 sui reati legati all'edilizia in generale compl | e un mattone rimosso sugli 800 chilometri di costa pugliese. Secondo | Legambiente | in Puglia l'abusivismo accertato sul solo demanio marittimo sfiora i | La Repubblica | |
| Taranto, a Palagiano sopravvive un complesso turistico dichiarato abusivo con sentenza definitiva già nel 1989. "È la struttura nota come Pino di Lenne", spiega il presidente regionale di Legambiente Francesco Tarantini, "nonostante l'ordine di demolizione contenuto nella sentenza della Corte di Cassazione e il rigetto di ogni tentativo di salvare le opere ricorrendo alla giustizia amm | truttura nota come Pino di Lenne", spiega il presidente regionale di | Legambiente | Francesco Tarantini, "nonostante l'ordine di demolizione contenuto n | La Repubblica |
Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as: