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to perché tale decisione, nell’ambito del ciclo illegale dei rifiuti, è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè quella sorta di élite economico-finanziaria cui detti traffici fanno capo ”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si snoda lungo tre direttrici. Da una parte si svincola dal collegamento con le mafie, camorra in primis, anche perché la rotta dei traffici
, cioè quella sorta di élite economico-finanziaria cui detti traffici fanno
capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si snoda lungo tre diIl Fatto Quotidiano
breve il rinvio a giudizio per associazione a delinquere. E’ un altro troncone delle inchieste sulla gestione commissariale. La stessa indagine che coinvolge, come ho rivelato sul Fatto, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di rifiuti. La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito in mare senza trattamento ad avviso della pubblica accusa. Questo è il
ale. La stessa indagine che coinvolge, come ho rivelato sul Fatto, anche il
capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di rifiuti. La vicendaIl Fatto Quotidiano
e il dott. Alberto Pierobon». Firmato dal ministro e onorevole. In serata il direttore generale del ministero dell’Ambiente ha poi raccontato di aver a suo tempo, cioè ad ottobre, consigliato al capo di Gabinetto proprio De Biasio come papabile per quella nomina. Mercoledì nell’audizione in commissione sull’ecomafia Bertolaso si è assunto la responsabilità delle nomine, ma ha anche riferito
ente ha poi raccontato di aver a suo tempo, cioè ad ottobre, consigliato al
capo di Gabinetto proprio De Biasio come papabile per quella nomina. Mercoledì Il Giornale
r quella nomina. Mercoledì nell’audizione in commissione sull’ecomafia Bertolaso si è assunto la responsabilità delle nomine, ma ha anche riferito «di aver avuto l’indicazione dal ministero». Il capo della Protezione civile ha anche aggiunto di non aver mai avuto modo di dubitare «della competenza e correttezza» di De Biasio: «La sfera di cristallo non ce l’ho». E mentre la Cdl chiede conto
omine, ma ha anche riferito «di aver avuto l’indicazione dal ministero». Il
capo della Protezione civile ha anche aggiunto di non aver mai avuto modo di dubIl Giornale
ente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, perché "il Rapporto rappresenta un prezioso strumento di approfondimento dei fenomeni della criminalità ambientale". "Questo - spiega il capo dello Stato - evidenziando la capacità di penetrazione delle organizzazioni delinquenziali nei settori cruciali dell’economia collegati all’ambiente, con modalità sempre più articolate e subdo
fondimento dei fenomeni della criminalità ambientale". "Questo - spiega il
capo dello Stato - evidenziando la capacità di penetrazione delle organizzazionIl Giornale
le deve essere particolarmente attenta per evitare pericolose forme di collegamento tra criminalità interna e internazionale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini». Per il capo dello Stato «la sensibilità a questo pericolo è alta tra magistrati e forze dell'ordine, ma deve crescere ancora di più tra i giovani, con la cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente».
nale, distorsioni del mercato e rischi per la salute dei cittadini». Per il
capo dello Stato «la sensibilità a questo pericolo è alta tra magistrati e forzeCorriere della Sera
biano già verificato». LA MASSONERIA - Nel corso della sua audizione, Schiavone cita i nomi dei referenti del clan per gli affari nello smaltimento illegale dei rifiuti. Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cerci. Ovvero gli stessi imprenditori che continueranno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quando l’emergenza rifiuti diventerà incontrollabile.
li affari nello smaltimento illegale dei rifiuti. Cita Cipriano Chianese, a
capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cerci. Ovvero gli stessi imprenditori cCorriere della Sera
o, ma in questo lasso di tempo le sanzioni per chi trasporta illegalmente i rifiuti industriali pericolosi e non, sono sospese. Una situazione grave che ha spinto Gianfranco Amendola, procuratore capo della repubblica di Civitavecchia a scrivere – senza risposta, ad oggi – alla ministra Stefania Prestigiacomo per sollecitare un intervento urgente.“Le nuove sanzioni – spiega Amendola al fattoqu
ospese. Una situazione grave che ha spinto Gianfranco Amendola, procuratore
capo della repubblica di Civitavecchia a scrivere – senza risposta, ad oggi – alIl Fatto Quotidiano
l’entrata in vigore del Sistri, il vuoto normativo resta, nonostante le rassicurazioni del ministro. I magistrati che da sempre si sono occupati di ecomafia, come Gianfranco Amendola, procuratore capo della Repubblica di Civitavecchia, continuano a manifestare preoccupazione proprio per l’assenza di sanzioni.
sempre si sono occupati di ecomafia, come Gianfranco Amendola, procuratore
capo della Repubblica di Civitavecchia, continuano a manifestare preoccupazione Il Fatto Quotidiano
l’entrata in vigore del Sistri, il vuoto normativo resta, nonostante le rassicurazioni del ministro. I magistrati che da sempre si sono occupati di ecomafia, come Gianfranco Amendola, procuratore capo della Repubblica di Civitavecchia, continuano a manifestare preoccupazione proprio per l’assenza di sanzioni.
sempre si sono occupati di ecomafia, come Gianfranco Amendola, procuratore
capo della Repubblica di Civitavecchia, continuano a manifestare preoccupazione Il Fatto Quotidiano
incoraggianti "Vorrei dire che fino ad oggi non siamo rimasti con le mani in mano, abbiamo ottenuto risultati straordinari" nel contrasto alla criminalità organizzata, ha detto Berlusconi. Il capo del governo ha quindi snocciolato alcuni dati: come le 427 operazioni di polizia giudiziaria, le 4.236 persone arrestate e i 310 latitanti presi. Su quest’ultimo punto, Berlusconi ha sottolinea
nari" nel contrasto alla criminalità organizzata, ha detto Berlusconi. Il
capo del governo ha quindi snocciolato alcuni dati: come le 427 operazioni di poIl Giornale
nza del treno manca poco più d' un quarto d' ora. Dalle finestre di un ufficio, qualcuno spia l' ingresso con un binocolo. Nella guardiola del custode squilla il telefono di servizio. Dall' altro capo del filo, una voce roca intima: «Allontanate subito i curiosi, altrimenti chiamo la polizia e faccio arrestare tutti. Lo capite che qui, con la camorra, rischiamo grosso?». Da lontano, lo sferrag
o. Nella guardiola del custode squilla il telefono di servizio. Dall' altro
capo del filo, una voce roca intima: «Allontanate subito i curiosi, altrimenti cCorriere della Sera
zione di una delle banchine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto aree nei territori di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro sono state sottoposte a sequestro preventivo in quanto sarebbero stati realizzati lavori edili con l'impiego di materiali di scarto pericolosi della società Pertusola Sud, che ha
stro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto aree nei territori di Crotone, Isola
Capo Rizzuto e Cutro sono state sottoposte a sequestro preventivo in quanto sareCorriere della Sera
ta: ambientale, sanitario, del territorio, dal punto di del vista rilancio economico del territorio e delle produzioni di quel territorio, ma naturalmente il punto principale - ha sottolineato il capo del Governo - è la tutela della salute". Il decreto, come annunciato dal ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo, prevede anche la possibilità di "ricorrere ai militari" per affrontare le em
i quel territorio, ma naturalmente il punto principale - ha sottolineato il
capo del Governo - è la tutela della salute". Il decreto, come annunciato dal miIl Giornale
se in fermento davanti a quella che, con ogni probabilità diventerà la nuova discarica provinciale del Salernitano, voluta dal Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania nonché capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma, mentre è alta la tensione tra la popolazione e le forze dell'ordine, feroce sembra la rissa all'interno dello stesso centrosinistra, con Rifondazione
ta dal Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania nonché
capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma, mentre è alta la tensione traIl Giornale
case, le ruspe si fermarono improvvisamente. Dove? Davanti alla villa di un consigliere comunale del Ccd – in quegli anni il partito di Pierferdinando Casini – e a quella di Giuseppe Falsone, il capo di Cosa nostra agrigentina arrestato nel 2010 a Marsiglia. La repressione si ferma lì, il prefetto Lo Mastro viene trasferito. La “questione edilizia” ora torna d’attualità. “La proposta del sind
ni il partito di Pierferdinando Casini – e a quella di Giuseppe Falsone, il
capo di Cosa nostra agrigentina arrestato nel 2010 a Marsiglia. La repressione sIl Fatto Quotidiano
uti urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con telecamere in tutte le discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti», prevede Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del ministero. «Inoltre, con una verifica così attenta dei materiali in uscita dal ciclo di produzione, si potrà misurare con maggior precisione la capacità operativa deg
risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti», prevede Luigi Pelaggi,
capo della segreteria tecnica del ministero. «Inoltre, con una verifica così attLa Repubblica
zione di macchine per la triturazione dei rifiuti. Massone, candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, Chianese è nato a Parete, nel Casertano. Attraverso le società che facevano capo a lui, inoltre, ha gestito la discarica di Giugliano, nel Napoletano, Resit, nota come Setri negli anni '80, ora considerata una 'bomba ecologica' per la quale è stata programmata una bonifica da
Chianese è nato a Parete, nel Casertano. Attraverso le società che facevano
capo a lui, inoltre, ha gestito la discarica di Giugliano, nel Napoletano, ResitLa Repubblica
enacci a raccontare alla Commissione parlamentare ecomafie, lo scorso marzo, la composizione della sua struttura: “Scelsi ex prefetti, ex questori, ufficiali dell’esercito e perfino la moglie del capo napoletano dei Ros. Mi circondai inoltre di quattro alti funzionari dei Carabinieri, della Guardia di finanza, del Corpo forestale e della Polizia”.Per capire il ruolo di Michele Zagaria e della
i ex prefetti, ex questori, ufficiali dell’esercito e perfino la moglie del
capo napoletano dei Ros. Mi circondai inoltre di quattro alti funzionari dei CarIl Fatto Quotidiano
ento perché la metà dei camion dell’Amia è fuori uso, ma le strade, grazie anche alla collaborazione dell’esercito, dovrebbero tornare ad essere pulite entro una settimana, come annunciato dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso. Nuovi roghi in città In nottata, intanto, sono stati bruciati vari cassonetti e cumuli di immondizia che si trovavano per le strade della città e in u
vrebbero tornare ad essere pulite entro una settimana, come annunciato dal
capo della protezione civile, Guido Bertolaso. Nuovi roghi in città In nottata,Il Giornale
l clan, tra cui esponenti di primo piano come Zagaria e Iovine, ma per questo occorrono rinforzi in termini di uomini e mezzi" come ha spiegato Roberti che ha detto di confidare nel sostegno del Capo dello Stato. La strategia Il delitto di oggi è l’ultimo di una serie di agguati contro testimoni e familiari di collaboratori. Appena due giorni fa è stata ferita la 25enne Francesca Carrino, n
mezzi" come ha spiegato Roberti che ha detto di confidare nel sostegno del
Capo dello Stato. La strategia Il delitto di oggi è l’ultimo di una serie di agIl Giornale
nti e non più rinviabili». capo dello stato e’ necessario che non prevalgano a napoli visioni localistiche. «Rifiuti tossici in gran parte dal nord». Napolitano: «Ne sia consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord. L
per il
capo dello stato e’ necessario che non prevalgano a napoli visioni localistiche.Corriere della Sera
tto Napolitano «rendo omaggio per l'impegno che sta portando avanti a Napoli con sagacia investigativa e professionalità». Un impegno, che unito a quello delle forze dell'ordine, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Camp
». Un impegno, che unito a quello delle forze dell'ordine, ha proseguito il
Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuCorriere della Sera
tà fiduciaria, la Cordusio. “L’uso delle fiduciarie è dovuto a ragioni di sicurezza per tutelare gli azionisti dalle minacce della camorra, ben note al ministero dell’Interno. Le fiduciarie fanno capo a imprenditori che da molti anni sono attivi nel settore” hanno fatto sapere dalla Ecofer che si occupa di smaltimento del fluff, gli scarti delle autodemolizioni. Nella nota la società ribadisce
acce della camorra, ben note al ministero dell’Interno. Le fiduciarie fanno
capo a imprenditori che da molti anni sono attivi nel settore” hanno fatto saperIl Fatto Quotidiano
usura Pino Buttone, ritenuto imprenditore-boss del clan, collegato in videoconferenza dal carcere di Milano, ha attaccato il pubblico ministero Maria Cristina Ribera e Mario Taliendo, maresciallo capo del Noe, che ha condotto le indagini, prima di augurare a tutti buon anno.Diverse le associazioni presenti che hanno chiesto verità e giustizia e posto una questione al sindaco di Acerra. ”In aul
o il pubblico ministero Maria Cristina Ribera e Mario Taliendo, maresciallo
capo del Noe, che ha condotto le indagini, prima di augurare a tutti buon anno.DIl Fatto Quotidiano
ll'Ambiente e poi finita con una condanna in primo grado con prescrizione in appello, aveva scoperto milioni di chili di rifiuti tossici e speciali «prodotti» in modo illegale. Raffaele Amato, il capo clan «scissionista» riparato in Spagna, è uno di quelli che per primo ha subodorato l'andazzo unendo l'utile al dilettevole: assicurandosi a peso d'oro il trasporto della spazzatura riempiva i ve
rifiuti tossici e speciali «prodotti» in modo illegale. Raffaele Amato, il
capo clan «scissionista» riparato in Spagna, è uno di quelli che per primo ha suIl Giornale
i entrare nella struttura commissariale con un fidato sodale, e indicano il nome di De Biasio, tutto deciso in una cena, a riprova una telefonata tra Orsi ed il viceprefetto Ernesto Raio ( allora capo di gabinetto di Catenacci), nella quale l’imprenditore indica la necessità di inserire “uno dei nostri” al commissariato. I controllati che si scelgono il controllore. Il magistrato Donato Ceglie
a riprova una telefonata tra Orsi ed il viceprefetto Ernesto Raio ( allora
capo di gabinetto di Catenacci), nella quale l’imprenditore indica la necessità Il Fatto Quotidiano
nza normativa è evidente anche nell’assenza di organi istituzionali in possesso di dati ufficiali e verificati. Come l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambien
spra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa
capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia noIl Fatto Quotidiano
nza normativa è evidente anche nell’assenza di organi istituzionali in possesso di dati ufficiali e verificati. Come l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambien
spra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa
capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia noIl Fatto Quotidiano
. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, auspica una "più incisiva" azione di contrasto e una "costante opera di prevenzione" a tutela dell'ambiente. "Il Rapporto - osserva il capo dello Stato - rappresenta anche quest'anno un importante contributo per la conoscenza dei comportamenti criminali che compromettono il nostro patrimonio naturale e per un'approfondita riflessione
nte opera di prevenzione" a tutela dell'ambiente. "Il Rapporto - osserva il
capo dello Stato - rappresenta anche quest'anno un importante contributo per la La Repubblica
nza normativa è evidente anche nell’assenza di organi istituzionali in possesso di dati ufficiali e verificati. Come l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambien
spra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa
capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia noIl Fatto Quotidiano
rollo delle merci Cites che passano in dogana. E proprio qui salta fuori il problema. I dati Istat mostrano quali siano le regioni con maggior volume di export nei settori abbigliamento (compresi capi in pelle e pelliccia) e accessori in pelle: nel 2011 il Veneto ha esportato merci per 7,5 miliardi di euro, seguono Lombardia (6,8 miliardi) e Toscana (6,3). La Sicilia, invece, ha esportato app
le regioni con maggior volume di export nei settori abbigliamento (compresi
capi in pelle e pelliccia) e accessori in pelle: nel 2011 il Veneto ha esportatIl Fatto Quotidiano
più volte imprenditori locali per inquinamento ambientale con materiali tossici-nocivi. “Se in passato le minacce si traducevano in azioni ‘indirette’ dei criminali come l’orrenda mutilazione di capi di agnelli del mio gregge, poi sotterrati ancora vivi – racconta Cannavacciuolo – ultimamente si è passati a minacce dirette”.C’è un chiaro anello che collega ambiente a salute. Acerra è vertice
aducevano in azioni ‘indirette’ dei criminali come l’orrenda mutilazione di
capi di agnelli del mio gregge, poi sotterrati ancora vivi – racconta CannavaccIl Fatto Quotidiano
tuttavia, non migliorerebbe di molto la situazione dei Riva che devono rispondere anche di un reato ben più grave come l’avvelenamento di sostanze alimentari per la contaminazione di oltre 2mila capi di bestiame nelle cui carni fu ritrovata diossina proveniente, secondo le perizie del tribunale, dagli impianti dell’Ilva. Un reato, che richiede la corte da’assise come per i casi di omicidio,
l’avvelenamento di sostanze alimentari per la contaminazione di oltre 2mila
capi di bestiame nelle cui carni fu ritrovata diossina proveniente, secondo le Il Fatto Quotidiano
utati, in tutto 26 tra imprenditori, funzionari, anche tre carabinieri coinvolti, un totale di 232 anni di carcere così come la confisca di impianti e mezzi.Il pubblico ministero ha ricostruito i capi di imputazione e gli elementi di prova raccolti. Per alcuni reati è scattata la prescrizione, ma l’impianto accusatorio ha retto. “Il disastro ambientale – ha precisato il pm – è in atto e quind
come la confisca di impianti e mezzi.Il pubblico ministero ha ricostruito i
capi di imputazione e gli elementi di prova raccolti. Per alcuni reati è scattaIl Fatto Quotidiano
ripercorso la tragedia. I Cannavacciuolo, pastori da generazioni, hanno visto il loro gregge abbattuto dopo che le autorità locali avevano riscontrato la presenza di diossina oltre la soglia nei capi di bestiame. Pecore che nascevano deformi, animali che si nutrivano nei terreni contaminati dagli smaltimenti illeciti del sistema Pellini. I Canavacciuolo non hanno mai smesso di denunciare qua
rità locali avevano riscontrato la presenza di diossina oltre la soglia nei
capi di bestiame. Pecore che nascevano deformi, animali che si nutrivano nei teIl Fatto Quotidiano
one che ricostruisce le origini del saccheggio: “La ‘questione rifiuti‘ - si legge nel dossier della Dia – ha messo in evidenza i rapporti patologici politico-criminali-imprenditoriali tra i vari capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settore rifiuti sia locali che transregionali, come dimostra il caso paradigmatico dell’interlocuzione ‘contrattuale’ tra Gaetano Cerci (pr
videnza i rapporti patologici politico-criminali-imprenditoriali tra i vari
capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settore rifiuti siaIl Fatto Quotidiano
Orsi segue l'agguato fallito, avvenuto venerdì a Villaricca (Napoli), dove un commando ha ferito Francesca Carrino, nipote di Anna Carrino, compagna pentita del boss Francesco Bidognetti, uno dei capi storici dei 'Casalesi'. Ma forse, in quel caso, l'obiettivo era la madre della giovane, sorella di Anna Carrino. LA VIOLENZA DEI CASALESI - Questi due episodi sono solo gli ultimi di una campagn
te di Anna Carrino, compagna pentita del boss Francesco Bidognetti, uno dei
capi storici dei 'Casalesi'. Ma forse, in quel caso, l'obiettivo era la madre dCorriere della Sera

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