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e mafia, `ndrangheta e Sacra Corona Unita - tanto da fare ipotizzare che in diverse zone di Sicilia, Calabria e Puglia, le cosche abbiano agito come il clan dei Casalesi. Il collaboratore di giustizia si soffermò sulle modalità di smaltimento. «Avevamo creato un sistema di tipo militare, con ragazzi incensurati muniti di regolare porto d’armi che giravano in macchina. Ave
le cosche abbiano agito come il clan dei Casalesi. Il
collaboratore di giustizia si soffermò sulle modalità di smaltimento. «Avevamo cCorriere della Sera
. E da lì sarebbe cominciata una spirale di intimidazioni e violenze che ha portato all’incriminazione per estorsione. Accuse cadute nel 2011, ma recentemente ribadite da un collaboratore di giustizia . L’OMICIDIO DA UN MILIONE DI EURO - Lo stesso pentito ha svelato che inoltre Chianese lo avrebbe contattato per organizzare l’omicidio di un magistrato che stava indagando
ccuse cadute nel 2011, ma recentemente ribadite da un
collaboratore di giustizia. L’OMICIDIO DA UN MILIONE DI EURO - Lo stesso pentitCorriere della Sera
O - Lo stesso pentito ha svelato che inoltre Chianese lo avrebbe contattato per organizzare l’omicidio di un magistrato che stava indagando sul suo conto. Siamo nel 2005, al collaboratore di giustizia , all’epoca affiliato di camorra, si rivolse un uomo di fiducia dell’avvocato-imprenditore, Carlo Verde, 37 anni, anche lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione a
che stava indagando sul suo conto. Siamo nel 2005, al
collaboratore di giustizia, all’epoca affiliato di camorra, si rivolse un uomo dCorriere della Sera
00mila euro. Per uccidere il pm, però, il pentito chiese un milione di euro che Chianese, sempre attraverso Verde, si disse pronto a pagare. Il progetto, riferisce ancora il collaboratore di giustizia , non andò in porto perché il 4 gennaio del 2006 il manager delle ecomafie venne arrestato. CARRIERA CRIMINALE - Cipriano Chianese, 62 anni, comincia la sua carriera come av
sse pronto a pagare. Il progetto, riferisce ancora il
collaboratore di giustizia, non andò in porto perché il 4 gennaio del 2006 il maCorriere della Sera
ndidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei rifiuti. Con Gaetano Vassallo, che poi diventerà collaboratore di giustizia , si sarebbe più volte seduto allo stesso tavolo con i massimi boss del clan dei Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carmine Schiavone, il traffico di rifiuti divenne il b
dei rifiuti. Con Gaetano Vassallo, che poi diventerà
collaboratore di giustizia, si sarebbe più volte seduto allo stesso tavolo con iCorriere della Sera
ll'ordine approfondissero il tema dei rifiuti. Argomento sul quale già da tempo la Dia stava indagando. E l'operazione odierna dà dei contenuti alla vaga indicazione di quel collaboratore di giustizia ". Poi rincara la dose: "Non finisce qui - spiega - ma è bene non creare confusione tra i rifiuti illeciti, anche speciali, e quelli radioattivi. Non abbiamo al momento risul
dierna dà dei contenuti alla vaga indicazione di quel
collaboratore di giustizia". Poi rincara la dose: "Non finisce qui - spiega - maLa Repubblica
ioni di euro. Tra le persone coinvolte dall'inchiesta, sostanzialmente imprenditori del foggiano e del napoletano, anche il nome presente nella lista consegnata nel 1997 dal collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata
il nome presente nella lista consegnata nel 1997 dal
collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta La Repubblica
collaboratore di giustizia , a una profondità di nove metri. Materiale ferroso e fanghi di natura industriale. Li hanno trovati in un terreno sulla circumvallazione di Casal di Principe, in via Sondri
dustriali. Il ritrovamento in un punto indicato da un
collaboratore di giustizia, a una profondità di nove metri. Materiale ferroso e La Repubblica
sono stati ordinati dai pm Antimafia di Napoli Giovanni Conzo e Luigi Landolfi, e dal procuratore aggiunto Francesco Greco. A portare gli inquirenti sulla pista giusta, un collaboratore di giustizia che starebbe rivelando, tra l'altro, i siti dove sono stati nascosti rifiuti tossici. Le operazioni di scavo sono cominciate alle 9 di martedi mattina. Uomini in tuta bianc
eco. A portare gli inquirenti sulla pista giusta, un
collaboratore di giustizia che starebbe rivelando, tra l'altro, i siti dove sonoLa Repubblica
area mercatale dove il sabato si svolge la fiera settimanale. Confinante con il terreno oggetto di scavo, ce n'è anche un altro, già sequestrato, e dove nel luglio 2011 un collaboratore di giustizia fece trovare altri rifiuti industriali. Quando le ruspe sono arrivate a 5 metri di profondità, sono stati prelevati alcuni campioni di terreno per analizzarli e per rilevar
un altro, già sequestrato, e dove nel luglio 2011 un
collaboratore di giustizia fece trovare altri rifiuti industriali. Quando le ruLa Repubblica
i, è stato portato in carcere. L'inchiesta che ha portato all'arresto di Chianese era stata già archiviata, ma è stata riaperta nel 2011 sulla base delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia , in precedenza affiliato ai Casalesi, che la Dda di Napoli e la Dia hanno analizzato alla luce di altre precedenti testimonianze di altre persone, di numerose intercettazion
iaperta nel 2011 sulla base delle dichiarazioni di un
collaboratore di giustizia, in precedenza affiliato ai Casalesi, che la Dda di NLa Repubblica
lione di euro l'omicidio di un magistrato della Dda di Napoli che stava indagando sul suo conto. A rivelarlo è la persona incaricata dell'assassinio, nel frattempo diventato collaboratore di giustizia . Al pentito si rivolse, per conto di Chianese, Carlo Verde, 37 anni, collaboratore dell'avvocato, anche lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione aggravata. Il pe
a incaricata dell'assassinio, nel frattempo diventato
collaboratore di giustizia. Al pentito si rivolse, per conto di Chianese, Carlo La Repubblica
00mila euro. Per uccidere il pm, però, il pentito chiese un milione di euro che Chianese, sempre attraverso Verde, si disse pronto a pagare. Il progetto, riferisce ancora il collaboratore di giustizia , non andò in porto perché Chianese, il 4 gennaio del 2006, venne arrestato e aggiunge di non ricordare il nome del pm antimafia che avrebbe dovuto uccidere per conto di Chia
sse pronto a pagare. Il progetto, riferisce ancora il
collaboratore di giustizia, non andò in porto perché Chianese, il 4 gennaio del La Repubblica
di Bagnoli, l’area dell’ex Italsider, sarebbero finiti nei terreni del casertano. Un’operazione che ha coinvolto anche le cosche di Casal di Principe.Alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia dovranno seguire analisi e riscontri, ma un dato è certo: le indagini gettano un’ombra sinistra sulla correttezza delle operazioni di bonifica realizzate a Bagnoli. Non un’a
le cosche di Casal di Principe.Alle dichiarazioni del
collaboratore di giustizia dovranno seguire analisi e riscontri, ma un dato è ceIl Fatto Quotidiano
i nei campi accanto a case e campi coltivati. Il luogo dove la camorra avrebbe interrato i rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da un collaboratore di giustizia che avrebbe fornito più dettagli degli altri affermando di aver preso parte ai lavori di interramento. Per quello che concerne i risultati delle analisi che saranno effett
cato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da un
collaboratore di giustizia che avrebbe fornito più dettagli degli altri affermaLa Repubblica
odore di camorra mentre i militari sorvegliavano gli ingressi dei siti di smaltimento. E’ il caso dell’invaso di Chiaiano realizzato durante l’ultimo governo Berlusconi. “Il collaboratore di giustizia Vassallo Gaetano – scrive ancora la Dia partenopea – ex uomo dei casalesi nel business legato al ciclo dei rifiuti, ha reso dichiarazioni in merito ad un interessamento dell
o realizzato durante l’ultimo governo Berlusconi. “Il
collaboratore di giustizia Vassallo Gaetano – scrive ancora la Dia partenopea – Il Fatto Quotidiano
Campania.Diciamolo con chiarezza: c’è un’ipoteca di scarsa aspettativa di vita sulla testa di almeno tre generazione di italiani che vivono nel sud del Paese. Le parole del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone non sono profezie ma fatti raccontati a verbale il 7 ottobre del 1997 dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. La decisione della
italiani che vivono nel sud del Paese. Le parole del
collaboratore di giustizia Carmine Schiavone non sono profezie ma fatti raccontaIl Fatto Quotidiano
venerdì l'agguato alla nipote della pentita Anna Carrino. Delitto nella roccaforte dei Casalesi, ucciso un collaboratore di giustizia . Michele Orsi, 47 anni, assassinato a Casal Di Principe. Era stato coinvolto nello scandalo del Consorzio Eco4 Colpire chi collabora. Punirlo con una raffica di proiettili,
ino. Delitto nella roccaforte dei Casalesi, ucciso un
collaboratore di giustizia. Michele Orsi, 47 anni, assassinato a Casal Di PrinciCorriere della Sera
. “Otto giorni è il tempo del dolore e della meraviglia. Per questo facevamo passare una settimana fra un omicidio e l’altro”. Così Carmine Schiavone, ex boss dei casalesi e  collaboratore di giustizia dal 1993. Ma se lo scalpore per certe notizie ha vita breve, al contrario i danni ambientali dello sversamento di rifiuti tossici nelle cave della Campania hanno una durata
ltro”. Così Carmine Schiavone, ex boss dei casalesi e 
collaboratore di giustizia dal 1993. Ma se lo scalpore per certe notizie ha vitaIl Fatto Quotidiano

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