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i vigili del fuoco hanno dovuto lottare per due ore contro le fiamme che si erano impadronite di un deposito illegale di vecchi copertoni. Stesso copione in Sardegna, nel Campidano, dove una discarica di 2 mila metri quadrati piena di copertoni, sotto sequestro fin dal 1990, si è trasformata in un rogo da cui si è alzata una colonna di fumo denso e tossico che ha fatto scattare l’allarme
vecchi copertoni. Stesso copione in Sardegna, nel Campidano, dove una
discarica di 2 mila metri quadrati piena di copertoni, sotto sequestro fin dal 1La Repubblica
nde del Nord Italia attraverso una rete di intermediari e imprenditori, tra questi – secondo quanto ricostruito dalla Dia, agli ordini del capocentro Maurizio Vallone – anche Chianese. Nella discarica Resit, sita a Giugliano erano indirizzati i camion dei veleni. La Resit, tra l’altro, da anni aspetta l’avvio della bonifica e messa in sicurezza: si tratta di una discarica dove sono stati
a, agli ordini del capocentro Maurizio Vallone – anche Chianese. Nella
discarica Resit, sita a Giugliano erano indirizzati i camion dei veleni. La ResiIl Fatto Quotidiano
Chianese. Nella discarica Resit, sita a Giugliano erano indirizzati i camion dei veleni. La Resit, tra l’altro, da anni aspetta l’avvio della bonifica e messa in sicurezza: si tratta di una discarica dove sono stati stipati un milione di metri cubi di rifiuti, che rientra in una delle sette aree vaste perimetrate dall’Arpac.Una perizia consegnata alla Procura di Napoli, nel 2010, aveva i
aspetta l’avvio della bonifica e messa in sicurezza: si tratta di una
discarica dove sono stati stipati un milione di metri cubi di rifiuti, che rientIl Fatto Quotidiano
stemare le ecoballe». A consentire la ripresa di raccolta e smaltimento rifiuti, confermano gli ambientalisti, è stata la riapertura, malgrado le proteste, dell'impianto di Caivano e dell'ex discarica di Pianura, mentre il sindaco di Torre del Greco ha messo a disposizione una zona per lo stoccaggio provvisorio. PROSPETTIVE - Anche oggi, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, si s
a riapertura, malgrado le proteste, dell'impianto di Caivano e dell'ex
discarica di Pianura, mentre il sindaco di Torre del Greco ha messo a disposizioCorriere della Sera
Ferrovie dello Stato, caricano i rifiuti della Campania e li portano in Germania. Quattro al giorno. E qualche convoglio si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i rifiuti vengono smaltiti in discarica al prezzo astronomico di 120 euro la tonnellata, dieci volte più del costo «industriale» dell' operazione. Ma l' export di immondizia non è una prerogativa esclusivamente meridionale. Non tu
o si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i rifiuti vengono smaltiti in
discarica al prezzo astronomico di 120 euro la tonnellata, dieci volte più del cCorriere della Sera
otrebbero finire anche i rifiuti di Roma. I signori della Ecolog, inventori del business più redditizio che gestiscano oggi le Ferrovie, hanno già fatto i conti: dal 2006, quando chiuderà la discarica di Malagrotta, potrebbero partire otto treni al giorno. Poi, forse, sarà la volta dell' immondizia torinese. Perché anche lì si è vicini alla saturazione. E a quel punto, altro che Campania.
ggi le Ferrovie, hanno già fatto i conti: dal 2006, quando chiuderà la
discarica di Malagrotta, potrebbero partire otto treni al giorno. Poi, forse, saCorriere della Sera
utile alle comunità, come la costruzione di un termovalorizzatore, possa dare un ritorno politico. Così prevale la logica del rinvio. Meglio trovare una soluzione temporanea, come una bella discarica . Quanti capiscono che la gestione del rifiuto possa portare anche vantaggi, si contano sulle dita di una mano. Giffoni Valle Piana, proprio a pochi chilometri da Montecorvino, in Campania, h
ca del rinvio. Meglio trovare una soluzione temporanea, come una bella
discarica. Quanti capiscono che la gestione del rifiuto possa portare anche vantCorriere della Sera
a, per esempio, ad Asti, su scala familiare. Ma è inutile dire che l' Italia è in un clamoroso ritardo. Ancora, l' Unione europea aveva stabilito, come tappa di avvicinamento alla fine della discarica , che entro fine 2003 lo smaltimento di almeno il 35% dei rifiuti solidi urbani dovesse avvenire con la raccolta differenziata. La Danimarca è già al 70%. La penisola Scandinava viaggia intor
e europea aveva stabilito, come tappa di avvicinamento alla fine della
discarica, che entro fine 2003 lo smaltimento di almeno il 35% dei rifiuti solidCorriere della Sera
condizione di far fronte alle necessità di riciclaggio. Così succede pure che i cassonetti pieni di plastica, carta o metallo, pazientemente separati dagli altri rifiuti, vengano svuotati in discarica . Alla chetichella. Tanto, si sa, con o senza l' Europa, le discariche non chiuderanno mai. Ci sarà magari una procedura d' infrazione, ma non sarà certamente difficile ottenere una proroga.
tallo, pazientemente separati dagli altri rifiuti, vengano svuotati in
discarica. Alla chetichella. Tanto, si sa, con o senza l' Europa, le discariche Corriere della Sera
o: subito isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti Tracce radioattive sono state trovate in un carico di rifiuti che doveva essere conferito nella discarica di Savignano Irpino. Il carico, ha reso noto la struttura del sottosegretario Guido Bertolaso, è stato immediatamente isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appos
tate trovate in un carico di rifiuti che doveva essere conferito nella
discarica di Savignano Irpino. Il carico, ha reso noto la struttura del sottosegCorriere della Sera
à giudiziaria. CARICO - Le tracce radioattive, sottolineano a Savignano Irpino, sono state rilevate «grazie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la discarica , forze dell'ordine, vigili del fuoco ed esercito». Nel carico infatti sono stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lieve anomalia rad
are capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la
discarica, forze dell'ordine, vigili del fuoco ed esercito». Nel carico infatti Corriere della Sera
ni speciali giunti in Germania. «Abbiamo dimostrato che i controlli funzionano - spiegano dallo staff di Bertolaso - ed è un segnale di tranquillità per le popolazioni che vivono vicino alla discarica . Si conferma la necessità e la bontà dei controlli effettuati a Savignano Irpino a tutela e garanzia delle normative sullo smaltimento dei rifiuti». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritro
è un segnale di tranquillità per le popolazioni che vivono vicino alla
discarica. Si conferma la necessità e la bontà dei controlli effettuati a SavignCorriere della Sera
à e la bontà dei controlli effettuati a Savignano Irpino a tutela e garanzia delle normative sullo smaltimento dei rifiuti». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella discarica appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e
ti». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella
discarica appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano Corriere della Sera
ambientali non sono bagatelle». Il magistrato voluto da Letta nella task force antimafia parla di Terra dei fuochi, di sversamenti tossici e di imprese del Nord che usavano la Campania come discarica . «La politica ha fallito nella gestione dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera» È stato per molti anni uno degli avversari più agguerriti di Sandokan e di Cicc
sversamenti tossici e di imprese del Nord che usavano la Campania come
discarica. «La politica ha fallito nella gestione dei rifiuti e molti cittadini Corriere della Sera
che lo Stato per molto tempo ha punito come bagatelle. E lì molte domande sono rimaste senza risposta». Un esempio? «Sappiamo pochissimo delle imprese del Nord che usavano la Campania come discarica . Ma soprattutto: chi faceva da tramite tra gli imprenditori del Nord e i clan?». Si dia una risposta. «Sono state fatte alcune ipotesi. Una prevede il coinvolgimento della massoneria deviat
appiamo pochissimo delle imprese del Nord che usavano la Campania come
discarica. Ma soprattutto: chi faceva da tramite tra gli imprenditori del Nord eCorriere della Sera
, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostr
ei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega
discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dLa Repubblica
notte, e Francesco «Sandokan» Schiavone. «Ma il coordinamento generale era affidato - confidò il pentito - all’avvocato Cipriano Chianese». RESIDUI INDUSTRIALI PROVENIENTI DAL NORD - La sua discarica , la Resit di Giugliano, è considerata una bomba ecologica che continuerà ad avvelenare il territorio per almeno altri 50 anni. Secondo una perizia discussa nel processo in questi giorni alle
Cipriano Chianese». RESIDUI INDUSTRIALI PROVENIENTI DAL NORD - La sua
discarica, la Resit di Giugliano, è considerata una bomba ecologica che continueCorriere della Sera
iamo anche plastica tedesca. Gerelli, sottosegretario all' Ambiente: " Raccolta differenziata? Comuni senza mezzi " Col materiale dalla Germania, lo smaltitore incassa soldi e butta tutto in discarica La discarica della discordia. Sulla questione dei rifiuti litigano tutti, amministratori pubblici e aziende, Comuni e Province, enti locali e governo. Litigano tra loro anche i ministri: la
materiale dalla Germania, lo smaltitore incassa soldi e butta tutto in
discarica La discarica della discordia. Sulla questione dei rifiuti litigano tutCorriere della Sera
astica tedesca. Gerelli, sottosegretario all' Ambiente: " Raccolta differenziata? Comuni senza mezzi " Col materiale dalla Germania, lo smaltitore incassa soldi e butta tutto in discarica La discarica della discordia. Sulla questione dei rifiuti litigano tutti, amministratori pubblici e aziende, Comuni e Province, enti locali e governo. Litigano tra loro anche i ministri: la materia e' di
la Germania, lo smaltitore incassa soldi e butta tutto in discarica La
discarica della discordia. Sulla questione dei rifiuti litigano tutti, amministrCorriere della Sera
rettore del Comieco, il consorzio volontario per il recupero della carta: "Nel riciclo siamo ancora ai primordi. Per anni gli amministratori locali hanno preferito la via piu' semplice della discarica . Qualche progresso c' e' stato: in Lombardia, per esempio, siamo passati dalle novemila tonnellate del ' 90 alle centomila del ' 94. Ma il fabbisogno, per l' industria, e' ancora enorme. E s
i gli amministratori locali hanno preferito la via piu' semplice della
discarica. Qualche progresso c' e' stato: in Lombardia, per esempio, siamo passaCorriere della Sera
preferiscono regalarlo, o svenderlo, alle nostre cartiere. Anche la plastica di scarto che arriva dalla Germania e' diventata un business: lo smaltitore incassa i soldi, e poi butta tutto in discarica o in qualche capannone abbandonato. Dice Realacci: "Hanno fatto leggi che parevano gride manzoniane. I Comuni devono promuovere la raccolta differenziata, della carta, del vetro, delle pile:
ntata un business: lo smaltitore incassa i soldi, e poi butta tutto in
discarica o in qualche capannone abbandonato. Dice Realacci: "Hanno fatto leggi Corriere della Sera
nziata, della carta, del vetro, delle pile: come se bastasse dirlo, senza dare i mezzi necessari". L' unica merce che si ricicla facilmente, in Italia, sono i politici: c' e' gente che nella discarica non ci finira' mai. E con questi personaggi che se la prende Giuseppe Natta, il fondatore di Ecodeco, una delle prime imprese di smaltimento italiane: "Il settore dei rifiuti, in questo Paes
ricicla facilmente, in Italia, sono i politici: c' e' gente che nella
discarica non ci finira' mai. E con questi personaggi che se la prende Giuseppe Corriere della Sera
In prefettura ha ammesso che «la situazione si aggrava e l'unica soluzione è la ricerca di solidarietà»: cioè pietire da qualche Comune «normale» la carità di regalare a Napoli un angolo di discarica . Il resto è il solito ping-pong di accuse. Se il contesto non fosse drammatico, ci sarebbe da ridere a sentire un sindaco indagato per epidemia colposa che domanda al governatore se intende
a qualche Comune «normale» la carità di regalare a Napoli un angolo di
discarica. Il resto è il solito ping-pong di accuse. Se il contesto non fosse drIl Giornale
ricostruzioni giornalistiche; l’ultima indagine della magistratura partenopea ha svelato intrecci tra uomini dello stato e camorra con l’ombra della massoneria dietro la realizzazione della discarica di Chiaiano. Vicende che, insieme alla presunta trattativa tra casalesi e personale istituzionale nel grande affare rifiuti, lasciano domande inevase e richieste di chiarimento. Il luogo ide
o e camorra con l’ombra della massoneria dietro la realizzazione della
discarica di Chiaiano. Vicende che, insieme alla presunta trattativa tra casalesIl Fatto Quotidiano
e che le imprese che hanno inquinato partecipino al banchetto delle bonifiche. C’è la vicenda che ha riguardato l’arresto dell’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini così come il caso della discarica di Bussi e il grande affare della riqualificazione dei siti industriali dismessi. La commissione bicamerale avrebbe da affrontare innumerevoli urgenze se solo venisse costituita e iniziasse
o dell’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini così come il caso della
discarica di Bussi e il grande affare della riqualificazione dei siti industrialIl Fatto Quotidiano
co è quello del cambio bolla: il rifiuto esce dalla fabbrica classificato come pericoloso ma poi, a metà strada, si trasforma miracolosamente in spazzatura semplice. E finisce in una normale discarica per immondizia urbana o chissà dove. La tentazione è forte perché lo smaltimento degli scarti industriali, a seconda del tipo, può arrivare a costare fino a 80 volte in più rispetto a quelli
forma miracolosamente in spazzatura semplice. E finisce in una normale
discarica per immondizia urbana o chissà dove. La tentazione è forte perché lo sCorriere della Sera
a si cambia pagina. E per la prima volta in Italia (e anche in Europa) i rifiuti speciali saranno monitorati dal momento in cui sono prodotti in azienda, al momento in cui sono depositati in discarica . Il tutto in tempo reale e visibile a distanza dalle postazioni dei carabinieri del Nucleo ambientale, nuovi custodi di questo sofisticato meccanismo di controllo che strapperà dalle mani de
in cui sono prodotti in azienda, al momento in cui sono depositati in
discarica. Il tutto in tempo reale e visibile a distanza dalle postazioni dei caIl Giornale
a si è rotta. Le forze dell’ordine che da cinque giorni a Napoli sopportavano attacchi di ogni genere, alle undici di ieri mattina decidono di averne avuto abbastanza. E la zona intorno alla discarica di Pianura – chiusa da dodici anni e ora in procinto di venire riaperta – si trasforma in un campo da battaglia. Per quasi due ore le strade invase di rifiuti che salgono su questa collina
ri mattina decidono di averne avuto abbastanza. E la zona intorno alla
discarica di Pianura – chiusa da dodici anni e ora in procinto di venire riapertIl Giornale
tregua è rotta, e non si vede quando potrà venire ripristinata. A dare il via è stata la decisione della prefettura di partire con un primo blitz, attorno alle cinque, per fare entrare nella discarica una colonna di camion: non contengono rifiuti ma materiale di costruzione per preparare il terreno; è comunque il segno che nonostante le contestazioni e le opposizioni (tra cui continua ad
artire con un primo blitz, attorno alle cinque, per fare entrare nella
discarica una colonna di camion: non contengono rifiuti ma materiale di costruziIl Giornale
are sassi e a ricevere manganellate ci sono anche padri di famiglia, uomini non più giovani, gli stessi che poco dopo barricano con pneumatici e wc chimici ribaltati la strada che porta alla discarica . Si arrabbiano con i giornalisti che parlano di infiltrazioni malavitose nella protesta: «Sono ragazzi del quartiere, il loro difetto è al massimo quello di avere poco sale in zucca», dicono
rricano con pneumatici e wc chimici ribaltati la strada che porta alla
discarica. Si arrabbiano con i giornalisti che parlano di infiltrazioni malavitoIl Giornale
discarica che potrebbe nascondere un mare di rifiuti tossici. Dai quattro ai quindici metri di profondità. Ci sono quelli speciali, in parte sono già stati trovati. Nei giorni in cui il ministro dell'
NON c'è un pentito a parlare. C'è però una ex
discarica che potrebbe nascondere un mare di rifiuti tossici. Dai quattro ai quiLa Repubblica
no. DUE ANNI fa c'erano gli alberi di pesche. Oggi è un vasto pascolo per il bestiame. Tre fratelli proprietari dalla notte dei tempi, l'incertezza nelle carte sull'utilizzo della zona come discarica da parte del Comune. Tutto da chiarire, le carte dei carabinieri del capitano Francesco Piroddi da consegnare alla neonata Procura di Napoli Nord (Aversa). Località nota come Masseria Campan
otte dei tempi, l'incertezza nelle carte sull'utilizzo della zona come
discarica da parte del Comune. Tutto da chiarire, le carte dei carabinieri del cLa Repubblica
icie, fino ai quattro metri, sono storia degli ultimi due anni, prima del pescheto. Al lavoro, con l'aiuto di escavatori, ci sono i tecnici dell'Arpac. Sul posto anche i proprietari della ex discarica accompagnati da un legale. Il sindaco di Qualiano Ludovico De Luca invita ad evitare allarmismi, e al tempo stesso a non sminuire l'accaduto, prima dell'esito delle ricerche, e ha espresso i
, ci sono i tecnici dell'Arpac. Sul posto anche i proprietari della ex
discarica accompagnati da un legale. Il sindaco di Qualiano Ludovico De Luca invLa Repubblica
sua ricostruzione su due punti, centrali nell’inchiesta: la classificazione dei rifiuti e i motivi dell’aumento esponenziale delle scorie pericolose, parte delle quali sono poi finite nella discarica spagnola di Nerva. Un invaso che – secondo le associazioni Ecologistas en accion e Greenpeace Spagna – avrebbe ricevuto i veleni da Milano senza poi trattarli adeguatamente.Secondo la procur
ziale delle scorie pericolose, parte delle quali sono poi finite nella
discarica spagnola di Nerva. Un invaso che – secondo le associazioni EcologistasIl Fatto Quotidiano
timato ad emettere tale valutazione”.Nel corso dell’audizione il commissario straordinario si è tenuto lontano dalle accuse arrivate in questi mesi dagli ambientalisti. Neanche un cenno alla discarica di Nerva in Andalusia, dove le scorie arrivate da Pioltello sono state coinvolte in due incendi. Silenzio anche sull’ultimo dossier di Greenpeace, che ha posto molti dubbi sulla destinazione
use arrivate in questi mesi dagli ambientalisti. Neanche un cenno alla
discarica di Nerva in Andalusia, dove le scorie arrivate da Pioltello sono stateIl Fatto Quotidiano
ndaga su una tangente da 100.000 euro per aggirare o alleggerire i controlli. Le accuse spaziano sino alla corruzione, viene sequestrata la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e a due cantieri della Brebemi. Siti nei quali, secondo gli inquirenti, venivano smaltiti illecitamente ri
iene sequestrata la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una
discarica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di rifiuti a CalcinIl Fatto Quotidiano
omessa da una serie di scavi fatti per l’installazione della risalita per il museo”. Il Comune di Rivoli, usufruendo anche di fondi europei, ha costruito di… Rifiuti a Roma, marcia contro la discarica di Malagrotta. Fischiato AlemannoQuasi mille persone hanno partecipato alla manifestazione dei comitati contro la proroga della discarica di Malagrotta di Roma e all’apertura del sito indica
he di fondi europei, ha costruito di… Rifiuti a Roma, marcia contro la
discarica di Malagrotta. Fischiato AlemannoQuasi mille persone hanno partecipatoIl Fatto Quotidiano
i, ha costruito di… Rifiuti a Roma, marcia contro la discarica di Malagrotta. Fischiato AlemannoQuasi mille persone hanno partecipato alla manifestazione dei comitati contro la proroga della discarica di Malagrotta di Roma e all’apertura del sito indicato dal prefetto Goffredo Sottile di Monti dell’Ortaccio. Due invasi a poca distanza uno dall’altro, di proprietà dell’avvocato Manlio Cerr
o partecipato alla manifestazione dei comitati contro la proroga della
discarica di Malagrotta di Roma e all’apertura del sito indicato dal prefetto GoIl Fatto Quotidiano
A Serre cittadini in piazza contro l’impianto che dovrebbe accogliere 700mila tonnellate di spazzatura E intanto l’immondizia si accumula. Salerno - Una discarica a Serre, per accogliere la bellezza di 700mila tonnellate di spazzatura, provenienti da tutto il Salernitano. Una discarica cinquanta chilometri oltre Salerno ma, ad appena 700 metri dall'Oa
ellate di spazzatura E intanto l’immondizia si accumula. Salerno - Una
discarica a Serre, per accogliere la bellezza di 700mila tonnellate di spazzaturIl Giornale
te di spazzatura E intanto l’immondizia si accumula. Salerno - Una discarica a Serre, per accogliere la bellezza di 700mila tonnellate di spazzatura, provenienti da tutto il Salernitano. Una discarica cinquanta chilometri oltre Salerno ma, ad appena 700 metri dall'Oasi naturalistica di Persano. Una situazione apparentemente paradossale che si trascina da tempo all’insegna delle polemiche
ila tonnellate di spazzatura, provenienti da tutto il Salernitano. Una
discarica cinquanta chilometri oltre Salerno ma, ad appena 700 metri dall'Oasi nIl Giornale
sizioni. Con la gente, esasperata, che scende in piazza. Da un mese gli abitanti di Serre e di un’altra decina di comuni che si affacciano sulla valle del Sele, sono in guerra contro questa discarica , un po’ come avvenne tre anni fa a Montecorvino Rovella (Salerno), quando a migliaia si riversarono sui binari della stazione, spaccando l'Italia in due, per protestare contro la riapertura
i che si affacciano sulla valle del Sele, sono in guerra contro questa
discarica, un po’ come avvenne tre anni fa a Montecorvino Rovella (Salerno), quaIl Giornale
o’ come avvenne tre anni fa a Montecorvino Rovella (Salerno), quando a migliaia si riversarono sui binari della stazione, spaccando l'Italia in due, per protestare contro la riapertura della discarica di Parapoti. A Serre, ieri, si è sfiorato il corpo a corpo, tra polizia e carabinieri da una parte e millecinquecento persone, dall'altra. C'è un comitato antidiscarica che coordina la prote
, spaccando l'Italia in due, per protestare contro la riapertura della
discarica di Parapoti. A Serre, ieri, si è sfiorato il corpo a corpo, tra poliziIl Giornale
ecinquecento persone, dall'altra. C'è un comitato antidiscarica che coordina la protesta di questa gente, da un mese in fermento davanti a quella che, con ogni probabilità diventerà la nuova discarica provinciale del Salernitano, voluta dal Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania nonché capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma, mentre è alta la tensione tra
fermento davanti a quella che, con ogni probabilità diventerà la nuova
discarica provinciale del Salernitano, voluta dal Commissario straordinario per Il Giornale
valuterà l'idoneità geologica del sito ma anche tutti i vincoli ambientali della zona. Contenti i manifestanti anche del fatto che le forze dell'ordine hanno lasciato l'area dove sorgerà la discarica .
l fatto che le forze dell'ordine hanno lasciato l'area dove sorgerà la
discarica. Il Giornale
zione di materiali come copertoni o scarti di abbigliamento, provenienti soprattutto dal nord Italia, e il recupero del rame dai cavi elettrici. La Campania sembra destinata a diventare una discarica a cielo aperto, soprattutto di materiali tossici tra cui piombo, scorie nucleari e materiale acido, che hanno inquinato le falde acquifere campane e le coste di mare del basso Lazio. L’asso
rame dai cavi elettrici. La Campania sembra destinata a diventare una
discarica a cielo aperto, soprattutto di materiali tossici tra cui piombo, scoriLa Repubblica
re piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici. Che avvelenano i terreni e le falde acquifere. Lo ribadisce lo stesso Angelo Bonelli, presidente della Commissione regionale per la lotta alla criminalita , che d
sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una
discarica abusiva di rifiuti tossici. Che avvelenano i terreni e le falde acquifCorriere della Sera
regioni. Si accenna a quella di Cundufuri in Calabria, ad una delle Marche e di una a Taranto. Toninelli racconta a Chianese di aver ricevuto una telefonata dal proprietario di quest'ultima discarica nella quale si offre per ospitare i rifiuti. "Lo spazio è grande. Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al massimo un anno". Dalle intercettazioni si scoprirà che in questa discarica ve
anese di aver ricevuto una telefonata dal proprietario di quest'ultima
discarica nella quale si offre per ospitare i rifiuti. "Lo spazio è grande. DobbLa Repubblica
ma discarica nella quale si offre per ospitare i rifiuti. "Lo spazio è grande. Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al massimo un anno". Dalle intercettazioni si scoprirà che in questa discarica verranno travasati materiali per 30-40 camion al giorno. Si parla di rifiuti urbani ma in quel buco può essere finito di tutto. Non si sa se su questo spazio sono state avviate delle indagin
i al massimo un anno". Dalle intercettazioni si scoprirà che in questa
discarica verranno travasati materiali per 30-40 camion al giorno. Si parla di rLa Repubblica
n noti contrasti interpartitici scatenati dalle composite formazioni di centro sinistra che ci hanno governato, la situazione è divenuta critica. Lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati a discarica rappresenta da sempre il sistema meno costoso e più remunerativo che, proprio per la sua alta redditività, ha dato vita al fenomeno dell'ecomafia. Ma è anche il sistema più inquinante. L' as
zione è divenuta critica. Lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati a
discarica rappresenta da sempre il sistema meno costoso e più remunerativo che, Il Giornale
ità, ha dato vita al fenomeno dell'ecomafia. Ma è anche il sistema più inquinante. L' asserzione che una raccolta differenziata possa ridurre sia il quantitativo del materiale da conferire a discarica sia i livelli d'inquinamento risulta una grande mistificazione qualora, a questa, non si associ anche una forte capacità di riciclaggio. La difficoltà di avviare una seria raccolta differenz
enziata possa ridurre sia il quantitativo del materiale da conferire a
discarica sia i livelli d'inquinamento risulta una grande mistificazione qualoraIl Giornale
ione per la progettazione. Nel contempo prepariamoci a ricevere a Scarpino ventimila tonnellate di rifiuti napoletani, aumenteranno i nostri livelli di inquinamento, ridurranno la vita della discarica con futura crisi per Genova, serviranno a rimpinguare i bilanci dell'Amiu, ma i cittadini genovesi e liguri, felici delle loro scelte politiche, dovranno comunque sborsare il 40% in più per
umenteranno i nostri livelli di inquinamento, ridurranno la vita della
discarica con futura crisi per Genova, serviranno a rimpinguare i bilanci dell'AIl Giornale
to è avviato alla ricostruzione perché ancora riutilizzabili, il 19 per cento è destinato al recupero energetico, l' 11,50 per cento viene riciclato come materia prima. Una buona parte va in discarica . Ma l' aspetto più preoccupante della vicenda è che una quota significativa delle gomme dismesse sparisce per vie misteriose. Di 80 mila tonnellate di pneumatici fuori uso si perdono le trac
50 per cento viene riciclato come materia prima. Una buona parte va in
discarica. Ma l' aspetto più preoccupante della vicenda è che una quota significLa Repubblica
i rifiuti. Massone, candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, Chianese è nato a Parete, nel Casertano. Attraverso le società che facevano capo a lui, inoltre, ha gestito la discarica di Giugliano, nel Napoletano, Resit, nota come Setri negli anni '80, ora considerata una 'bomba ecologica' per la quale è stata programmata una bonifica dai costi milionari. Nell'ambito dell
Attraverso le società che facevano capo a lui, inoltre, ha gestito la
discarica di Giugliano, nel Napoletano, Resit, nota come Setri negli anni '80, oLa Repubblica
erso il suo colore originale», tristemente racconta R. G. Nelle vicinanze del campo rom, alcuni camionisti, arruolati come soldati dall' esercito dell' ecomafia, continuano a scaricare nella discarica "de zingar". «Adesso conviene andar via, per i rom è giunta l' ora di riscuotere la diaria». I bambini, attorno, giocano con un terreno colore cenere nera.
me soldati dall' esercito dell' ecomafia, continuano a scaricare nella
discarica "de zingar". «Adesso conviene andar via, per i rom è giunta l' ora di La Repubblica
di Michele Zagaria e della camorra nell’affare rifiuti basta prendere in esame le 37 interdittive antimafia spiccate nei confronti delle ditte impegnate in questo settore e l’inchiesta sulla discarica di Chiaiano, “la più sicura del mondo” secondo Bertolaso, che sarebbe stata realizzata, questa l’ipotesi della Procura di Napoli, da aziende vicine proprio al latitante. Un altro dato inquie
confronti delle ditte impegnate in questo settore e l’inchiesta sulla
discarica di Chiaiano, “la più sicura del mondo” secondo Bertolaso, che sarebbe Il Fatto Quotidiano
si fossimo straccioni. Abbiamo le nostre responsabilità, ma...». Si prende le sue? «Io non abdico dalle mie, anche se non tutti sanno che io sono uno dei pochi parlamentari ad aver avuto la discarica sotto casa... E sono stato con la gente. Ma voglio dire che quasi quotidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono
on tutti sanno che io sono uno dei pochi parlamentari ad aver avuto la
discarica sotto casa... E sono stato con la gente. Ma voglio dire che quasi quotIl Giornale
imitare. Anche perchè costa a chi la gestisce molto di più di tutte le altre discariche. Però. Però, la Filippa è un'altra cosa. Vi giuro che non scherzo, stiamo parlando esattamente di una discarica . Io stesso, quando mi hanno raccontato di vivai e di piscine, ho pensato che arrivassero due signori in camice bianco a portare immediatamente via il presidente Massimo Vaccari. Poi sono sta
tra cosa. Vi giuro che non scherzo, stiamo parlando esattamente di una
discarica. Io stesso, quando mi hanno raccontato di vivai e di piscine, ho pensaIl Giornale
le crisi di identità e per poco i due signori in camice bianco portavano via me. Il resto, viene tutto di conseguenza. Dall'adesione alla campagna «Azzero Co2», che fa della Filippa la prima discarica a zero emissioni in Europa e l'investimento conseguente in un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di «rifiuto autarchico»
all'adesione alla campagna «Azzero Co2», che fa della Filippa la prima
discarica a zero emissioni in Europa e l'investimento conseguente in un progettoIl Giornale
Le mafie non passeranno a Milano» ed è «importante che i cittadini segnalino movimento sospetti» sostiene Giuliano Pisapia, ricordando che la trasformazione del quartiere Santa Giulia in una discarica abusiva di amianto e materiali nocivi fu denunciata alla Procura dai residenti insospettiti dall'andirivieni notturno di camion che scaricavano il carico nel quartiere e si dileguavano. Anch
ia, ricordando che la trasformazione del quartiere Santa Giulia in una
discarica abusiva di amianto e materiali nocivi fu denunciata alla Procura dai rIl Giornale
discarica illegale, si indaga sui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevano deciso di aprire una discarica abusiva a Sant'Angelo, vicino a Ponzano Romano, ma l'idea e' fallita grazie al tempestiv
AMBIENTE . Una tonnellata di rifiuti a Monterotondo. Trovata una
discarica illegale, si indaga sui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevanoCorriere della Sera
AMBIENTE . Una tonnellata di rifiuti a Monterotondo. Trovata una discarica illegale, si indaga sui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevano deciso di aprire una discarica abusiva a Sant'Angelo, vicino a Ponzano Romano, ma l'idea e' fallita grazie al tempestivo intervento dei carabinieri della compagnia di Monterotondo. Gli uomini dell'Arma hanno sorpreso Giov
ui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevano deciso di aprire una
discarica abusiva a Sant'Angelo, vicino a Ponzano Romano, ma l'idea e' fallita gCorriere della Sera
llita grazie al tempestivo intervento dei carabinieri della compagnia di Monterotondo. Gli uomini dell'Arma hanno sorpreso Giovanni e Fausto Lelli, di 71 e 40 anni, mentre depositavano nella discarica almeno una tonnellata di rifiuti fra speciali e urbani. Per i due uomini e' scattata subito la denuncia in base al decreto Ronchi, che prevede anche una sanzione amministrativa. I carabinier
so Giovanni e Fausto Lelli, di 71 e 40 anni, mentre depositavano nella
discarica almeno una tonnellata di rifiuti fra speciali e urbani. Per i due uomiCorriere della Sera
discarica ». In piazza contro l' «accordo segreto per portare qui l' immondizia del Sud». «Affare da 180 milioni» Accuse tra giornali, ambasciata e governo «Non vogliamo la m... degli italiani!». I tre
Il Caso. «L' Albania non è la vostra
discarica». In piazza contro l' «accordo segreto per portare qui l' immondizia dCorriere della Sera
30 anni per bruciare mille tonnellate di rifiuti al giorno a Kashar, nord di Durazzo (prestito di 6 milioni di euro a tasso agevolato coi soldi della Cooperazione italiana) e per ampliare la discarica di Sharra, alla periferia di Tirana: aperta ai tempi di Hoxha, oggi inquina 7-8 volte più del consentito e non riesce più a reggere una popolazione ormai triplicata. Tutto normale? Mica tant
sso agevolato coi soldi della Cooperazione italiana) e per ampliare la
discarica di Sharra, alla periferia di Tirana: aperta ai tempi di Hoxha, oggi inCorriere della Sera
alle strutture per la produzione di calcestruzzo, un impianto di riciclaggio di inerti tecnologicamente all'avanguardia. Ciò consente di recuperare materiali altrimenti destinati a finire in discarica , o abbandonati nell'ambiente, e di trasformarli in una risorsa. Per Giacomo Messina, attuale presidente dell’azienda «questa è l’antimafia dei fatti e non delle parole». Poi spiega la svolta
Ciò consente di recuperare materiali altrimenti destinati a finire in
discarica, o abbandonati nell'ambiente, e di trasformarli in una risorsa. Per GiCorriere della Sera
legata all' incremento degli indici di mortalità per cancro». Non è un abitante di Acerra a parlare così, e nemmeno uno di Bellizzi, uno di quelli, cioè, che per impedire la riapertura della discarica di Parapoti occuparono due mesi fa una stazione ferroviaria e bloccarono l' Italia che si accingeva a partire per le vacanze. E' il dottor Alfredo Mazza, ricercatore dell' Istituto di fisiol
di Bellizzi, uno di quelli, cioè, che per impedire la riapertura della
discarica di Parapoti occuparono due mesi fa una stazione ferroviaria e bloccaroCorriere della Sera
n sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che classificava la merce permetteva ai "basisti" nel nostro Paese di comprare a un valore irrisorio il materiale destinato in discarica , che veniva invece rivenduto a clienti asiatici per un valore di 250 volte superiore. Una volta sbarcata in Oriente, la plastica poteva essere utilizzata come materia prima per prodotti poi
stro Paese di comprare a un valore irrisorio il materiale destinato in
discarica, che veniva invece rivenduto a clienti asiatici per un valore di 250 vLa Repubblica
15 automezzi pronti a scaricare oltre sette tonnellate di rifiuti e rottami metallici. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, sequestrano nella campagna di Gavorrano (Grosseto) una discarica abusiva a cielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, con più di 200 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi.A marzo del 2011, i carabinieri del Noe scoprono e sequestrano una discarica
alle, nel 2012, sequestrano nella campagna di Gavorrano (Grosseto) una
discarica abusiva a cielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, con più di 200 Il Fatto Quotidiano
discarica abusiva a cielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, con più di 200 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi.A marzo del 2011, i carabinieri del Noe scoprono e sequestrano una discarica a Vada, una frazione di Rosignano Marittimo (Livorno) contente ogni genere di schifezza. E c’è un filo nero che potrebbe legare quella discarica alla Lombardia. A gennaio 2014, i carabinieri
osi.A marzo del 2011, i carabinieri del Noe scoprono e sequestrano una
discarica a Vada, una frazione di Rosignano Marittimo (Livorno) contente ogni geIl Fatto Quotidiano
arabinieri del Noe scoprono e sequestrano una discarica a Vada, una frazione di Rosignano Marittimo (Livorno) contente ogni genere di schifezza. E c’è un filo nero che potrebbe legare quella discarica alla Lombardia. A gennaio 2014, i carabinieri del Nucleo ecologico guidati dal colonnello Sergio De Caprio (Capitano Ultimo) riannodano la matassa e arrestano sei persone nell’ambito dell’in
gni genere di schifezza. E c’è un filo nero che potrebbe legare quella
discarica alla Lombardia. A gennaio 2014, i carabinieri del Nucleo ecologico guiIl Fatto Quotidiano
za per evitare infiltrazioni". Il precedente di Corcolle, quando la commissione ecomafie impose invece assoluta trasparenza. I cittadini hanno manifestato anche a Ferragosto contro l’ipotesi- discarica a Falcognana. Intanto resta il mistero sui proprietari effettivi della società che gestirà il grande business dei rifiuti della Capitale, celati dietro due fiduciarie che ne garantiscono la
nza. I cittadini hanno manifestato anche a Ferragosto contro l’ipotesi-
discarica a Falcognana. Intanto resta il mistero sui proprietari effettivi dellaIl Fatto Quotidiano
business dei rifiuti della Capitale, celati dietro due fiduciarie che ne garantiscono la riservatezza. Una delle due è stata al centro di una ispezione della Banca di Italia. Malagrotta, la discarica che ha servito Roma per oltre tre decenni, chiude il 30 settembre e il nuovo sito scelto è sulla via Ardeatina, appunto a Falcognana. Il commissario straordinario Goffredo Sottile, scelto da
stata al centro di una ispezione della Banca di Italia. Malagrotta, la
discarica che ha servito Roma per oltre tre decenni, chiude il 30 settembre e ilIl Fatto Quotidiano
taria del sito: la Ecofer ambiente srl. Eppure l’avvocatura dello Stato, in passato, aveva chiarito la necessità di indire una gara a evidenza pubblica per l’affidamento della gestione della discarica . La Ecofer è una srl con un variegato scacchiere societario. L’1% è controllato dall’imprenditore Valerio Fiori. Aria srl, che detiene il 60%, è controllata dalla Sofir al 95%. Il restante 3
re una gara a evidenza pubblica per l’affidamento della gestione della
discarica. La Ecofer è una srl con un variegato scacchiere societario. L’1% è coIl Fatto Quotidiano
attivi nel settore” hanno fatto sapere dalla Ecofer che si occupa di smaltimento del fluff, gli scarti delle autodemolizioni. Nella nota la società ribadisce il no alla “localizzazione della discarica di Roma nel suo impianto”. Una delle fiduciarie, la Sofir, è stata al centro delle cronache lo scorso anno quando si scoprì che tra i clienti c’erano diversi personaggi che avevano scudato m
ioni. Nella nota la società ribadisce il no alla “localizzazione della
discarica di Roma nel suo impianto”. Una delle fiduciarie, la Sofir, è stata al Il Fatto Quotidiano
e della sua Tecnoslot. La vicenda Sofir è stata al centro anche di una interrogazione parlamentare.Fino ad oggi il business dei rifiuti di Roma, 70 milioni di euro solo per lo smaltimento in discarica , è stato saldamente nelle mani del monopolista Manlio Cerroni, ora a mettere le mani sul grande business è una srl controllata da due società fiduciarie. Un caso che, per il giallo sui propr
ess dei rifiuti di Roma, 70 milioni di euro solo per lo smaltimento in
discarica, è stato saldamente nelle mani del monopolista Manlio Cerroni, ora a mIl Fatto Quotidiano
ri. Quando i camion caricheranno i rifiuti saranno seguiti elettronicamente. Su ogni mezzo sarà montata una scatola nera che permetterà di seguire il percorso minuto per minuto. Una volta in discarica , le operazioni di carico e scarico saranno monitorate da telecamere». E chi controllerà i viaggi della spazzatura? «Il sistema è affidato al Noe, il nucleo ecologico dei carabinieri». Quant
che permetterà di seguire il percorso minuto per minuto. Una volta in
discarica, le operazioni di carico e scarico saranno monitorate da telecamere». Il Giornale
ice di Bassolino all'epoca in cui costui era commissario straordinario all'emergenza rifiuti firmò un'ordinanza che dava la possibilità a un noto pluripregiudicato di Giuliano di avviare una discarica su terreni di sua proprietà». Sotto questo profilo non si può non ricordare come alcuni comuni di centrosinistra siano stati «censurati» fino ad arrivare allo scioglimento per infiltrazioni
la possibilità a un noto pluripregiudicato di Giuliano di avviare una
discarica su terreni di sua proprietà». Sotto questo profilo non si può non ricoIl Giornale
da 8 anni giacevano 8 mila tonnellate abbandonate di gomme: era il lascito di un’impresa che aveva cominciato a raccoglierle e poi aveva dichiarato il fallimento e chiuso i battenti. Quella discarica è stata risanata. Il 2012 è partito sotto il segno della crisi economica e le vendite di gomme da auto sono calate, anche perché la neve è arrivata abbondante ma tardi, quando molti avevano
ierle e poi aveva dichiarato il fallimento e chiuso i battenti. Quella
discarica è stata risanata. Il 2012 è partito sotto il segno della crisi economiLa Repubblica
a e che comunque non accoglieva i dettami delle direttive europee in materia. Che “chiedono sanzioni efficaci, proporzionate, dissuasive”, precisa Dezza. Al momento, invece, “per il reato di discarica abusiva e omessa bonifica l’ammenda sale da 2.600 euro a 26.000 – aggiunge il presidente -, per una cava abusiva o l’inquinamento dell’aria al massimo si arriva a 1.032 euro, per lo sversame
nate, dissuasive”, precisa Dezza. Al momento, invece, “per il reato di
discarica abusiva e omessa bonifica l’ammenda sale da 2.600 euro a 26.000 – aggiIl Fatto Quotidiano
a e che comunque non accoglieva i dettami delle direttive europee in materia. Che “chiedono sanzioni efficaci, proporzionate, dissuasive”, precisa Dezza. Al momento, invece, “per il reato di discarica abusiva e omessa bonifica l’ammenda sale da 2.600 euro a 26.000 – aggiunge il presidente -, per una cava abusiva o l’inquinamento dell’aria al massimo si arriva a 1.032 euro, per lo sversame
nate, dissuasive”, precisa Dezza. Al momento, invece, “per il reato di
discarica abusiva e omessa bonifica l’ammenda sale da 2.600 euro a 26.000 – aggiIl Fatto Quotidiano
lesi nel business legato al ciclo dei rifiuti, ha reso dichiarazioni in merito ad un interessamento delle famiglie camorristiche Zagaria e Mallardo nella gestione e nella realizzazione della discarica di Chiaiano, ubicata nell’area metropolitana della città di Napoli”.La relazione della Dia passa in rassegna i territori più devastati e gli ultimi casi di cronaca che hanno fatto emergere s
ristiche Zagaria e Mallardo nella gestione e nella realizzazione della
discarica di Chiaiano, ubicata nell’area metropolitana della città di Napoli”.LaIl Fatto Quotidiano
vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici illeciti di rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di Giugliano, comune in provincia di Napoli, dove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore dell’ecomafia in Campania, dove sono state smaltite negli anni novanta, tra le altre, “30.700 tonnellate di rifiuti provenienti
o dell’area di Giugliano, comune in provincia di Napoli, dove sorge la
discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore dell’ecoIl Fatto Quotidiano
'L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostr
ei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega
discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dLa Repubblica
o dritti dritti nei lavori di ristrutturazioni dell’ospedale Sant’Anna di Como o ancora nell’asfalto delle autostrade. Capita che un intero quartiere residenziale venga costruito su una vera discarica abusiva come nel caso di Buccinasco. Qui, da ieri, buona parte dell’area di via Guido Rossa è sotto sequestro. Dentro, i tecnici dell’Arpa hanno trovato “derivati da demolizioni civili mesco
apita che un intero quartiere residenziale venga costruito su una vera
discarica abusiva come nel caso di Buccinasco. Qui, da ieri, buona parte dell’arIl Fatto Quotidiano
oteste contro la scelta delle nuove discariche. Sabato mattina cittadini e istituzioni sono scesi in piazza – occupati anche i binari della Roma-Viterbo - , contro la decisione di aprire una discarica a Quadro Alto, a Riano. Sulla scelta del sito e sulla proprietà dei terreni si occupa anche la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti visto che, nella vicenda, i colpi d
nche i binari della Roma-Viterbo - , contro la decisione di aprire una
discarica a Quadro Alto, a Riano. Sulla scelta del sito e sulla proprietà dei teIl Fatto Quotidiano
ecomafie, racconta il disagio di deputati e senatori quando Manlio Cerroni, gestore dell’invaso di Malagrotta, audito in settimana, ha svelato la proprietà dei terreni dove sorgerà la nuova discarica di Quadro Alto, a Riano. “Sono di mia proprietà, del Colari”. E’ roba sua, del monopolista unico dei rifiuti del Lazio. Pecorella, incredulo, ha riposto la domanda sottolineando che “il comm
n settimana, ha svelato la proprietà dei terreni dove sorgerà la nuova
discarica di Quadro Alto, a Riano. “Sono di mia proprietà, del Colari”. E’ roba Il Fatto Quotidiano
gricola”. Cerroni, senza esitazioni, ha spiegato: “Quella che lei cita è la società del principe, avevamo già un’opzione di acquisto, poi con l’approssimarsi della decisione di costruirci la discarica , in questi giorni, abbiamo comprato i terreni”.Notizie che il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, commissario straordinario nominato dal governo per il post Malagrotta non era riuscito a for
di acquisto, poi con l’approssimarsi della decisione di costruirci la
discarica, in questi giorni, abbiamo comprato i terreni”.Notizie che il prefettoIl Fatto Quotidiano
zo disse – raconta Cerroni- in quella zona c’è la villa mia”. Ora Cerroni è pronto a costruirci la nuova pattumiera di Roma. L’avvocato ha cercato di comprare anche i terreni dove sorgerà la discarica di Corcolle, ma la proprietà è di una società estera: “Il vecchio proprietario Pietro Salini – ha spiegato Cerroni – ha venduto”. Anche in questo caso le notizie fornite dal prefetto non era
oma. L’avvocato ha cercato di comprare anche i terreni dove sorgerà la
discarica di Corcolle, ma la proprietà è di una società estera: “Il vecchio propIl Fatto Quotidiano
ornate. Le scelte del commissario Pecoraro di fatto escludevano le aree di Manlio Cerroni che ha pensato bene di comprarsi i terreni di Riano, già opzionati in passato, dove sorgerà la nuova discarica . Un’audizione che ha confermato la mancanza completa di ogni piano integrato dei rifiuti e che l’unico ad avere chiari interessi e obiettivi resta l’avvocato. Sulla possibile proroga di Mala
si i terreni di Riano, già opzionati in passato, dove sorgerà la nuova
discarica. Un’audizione che ha confermato la mancanza completa di ogni piano intIl Fatto Quotidiano
one che ha confermato la mancanza completa di ogni piano integrato dei rifiuti e che l’unico ad avere chiari interessi e obiettivi resta l’avvocato. Sulla possibile proroga di Malagrotta, la discarica più grande d’Europa che dovrebbe chiudere a fine dicembre, Cerroni smentisce, come aveva anticipato al Fattoquotidiano.it, il prefetto Pecoraro: “Nessuna proroga – ha spiegato l’avvocato – n
obiettivi resta l’avvocato. Sulla possibile proroga di Malagrotta, la
discarica più grande d’Europa che dovrebbe chiudere a fine dicembre, Cerroni smeIl Fatto Quotidiano
regalare altri anni di gestione all’ottavo re di Roma. Le proteste contro i siti scelti continuano, sabato mattina in piazza anche i cittadini di Albano contrari all’ipotesi di allargare la discarica e preoccupati in vista della sentenza del consiglio di stato sull’ipotesi inceneritore. Sia la discarica che il possibile inceneritore hanno un padre, il privato proprietario del sito e degl
iazza anche i cittadini di Albano contrari all’ipotesi di allargare la
discarica e preoccupati in vista della sentenza del consiglio di stato sull’ipotIl Fatto Quotidiano
to mattina in piazza anche i cittadini di Albano contrari all’ipotesi di allargare la discarica e preoccupati in vista della sentenza del consiglio di stato sull’ipotesi inceneritore. Sia la discarica che il possibile inceneritore hanno un padre, il privato proprietario del sito e degli impianti è sempre lui: Manlio Cerroni che, nel vuoto politico, governa il grande affare della munnezza.
ella sentenza del consiglio di stato sull’ipotesi inceneritore. Sia la
discarica che il possibile inceneritore hanno un padre, il privato proprietario Il Fatto Quotidiano
pra 2012, ne produce non più di 200 mila l’anno in totale, significa esplicitare che lo Stato italiano intende continuare a utilizzare il Sud del Paese, e la Campania in particolare, come la discarica industriale ufficiale di Italia, affidando legalmente, e magari alle stesse ditte avvelenatrici, quanto in questi anni veniva smaltito illegalmente. Questa è quindi la mia preoccupazione pi
e a utilizzare il Sud del Paese, e la Campania in particolare, come la
discarica industriale ufficiale di Italia, affidando legalmente, e magari alle sIl Fatto Quotidiano
a e che comunque non accoglieva i dettami delle direttive europee in materia. Che “chiedono sanzioni efficaci, proporzionate, dissuasive”, precisa Dezza. Al momento, invece, “per il reato di discarica abusiva e omessa bonifica l’ammenda sale da 2.600 euro a 26.000 – aggiunge il presidente -, per una cava abusiva o l’inquinamento dell’aria al massimo si arriva a 1.032 euro, per lo sversame
nate, dissuasive”, precisa Dezza. Al momento, invece, “per il reato di
discarica abusiva e omessa bonifica l’ammenda sale da 2.600 euro a 26.000 – aggiIl Fatto Quotidiano
r tornare ad occuparsi di questo disastro ambientale, tornano protagonisti personaggi e vicende che sembravano archiviate. Prima le indagini della Procura di Napoli sulla realizzazione della discarica di Chiaiano e sulle infiltrazioni della malavita; poi, proprio ieri, i nuovi sequestri di beni riconducibili all’imprenditore faccendiere Cipriano Chianese, legato al clan dei Casalesi. Sequ
e. Prima le indagini della Procura di Napoli sulla realizzazione della
discarica di Chiaiano e sulle infiltrazioni della malavita; poi, proprio ieri, iIl Fatto Quotidiano
mitati contro l’apertura del sito di Chiaiano, fortemente voluto da Guido Bertolaso. Nel mio libro La Peste, scritto con Nello Trocchia, ricostruiamo la gara d’appalto per la gestione della discarica , evidenziamo le anomalie, e oggi si scopre il potere di condizionamento della camorra e che la ditta vincitrice è interdetta ai fini antimafia dalla prefettura di Napoli. Le anomalie nell’af
n Nello Trocchia, ricostruiamo la gara d’appalto per la gestione della
discarica, evidenziamo le anomalie, e oggi si scopre il potere di condizionamentIl Fatto Quotidiano
ai fini antimafia dalla prefettura di Napoli. Le anomalie nell’affidamento della gara avrebbero consigliato un monitoraggio continuo e, invece, oggi gli inquirenti parlano di un fondo della discarica realizzato con argilla di seconda mano ed è reale il rischio di infiltrazione del percolato nelle falde acquifere, all’orizzonte un nuovo disastro ambientale. Anche all’imprenditore Chianese
ggio continuo e, invece, oggi gli inquirenti parlano di un fondo della
discarica realizzato con argilla di seconda mano ed è reale il rischio di infiltIl Fatto Quotidiano
clientela e all’affarismo degli imprenditori amici. Una dissennata gestione dei rifiuti domestici allarga le maglie dei controlli consentendo, nell’assenza di monitoraggio e verifiche, che discariche autorizzate a raccogliere pattume da cucina diventassero vuoti da riempire con scarti industriali di ogni genere che sono il vero affare, la grande mattanza.La questione ambientale degli s
controlli consentendo, nell’assenza di monitoraggio e verifiche, che
discariche autorizzate a raccogliere pattume da cucina diventassero vuoti da riIl Fatto Quotidiano
discariche abusive. SPARISCONO REGOLARMENTE GROSSE QUANTITÀ DI GOMME CON DANNO DI 400 MILIONI. NEGLI ULTIMI 200 GIORNI INDIVIDUATI 93 SITI ILLEGALI. SONO 500 MILA METRI QUADRI RUBATI AL TERRITORIO DA
Copertone selvaggio attacca l’ambiente ogni mese 7 ettari di
discariche abusive. SPARISCONO REGOLARMENTE GROSSE QUANTITÀ DI GOMME CON DANNO La Repubblica
mesi», spiega Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio ambiente e legalità e coordinatore del rapporto Copertone Selvaggio. «In questo breve spazio di tempo sono state individuate 93 discariche abusive che contenevano pneumatici. Nel loro assieme rappresentano una superficie di circa 500 mila metri quadrati. Vuol dire 7 ettari al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnat
Selvaggio. «In questo breve spazio di tempo sono state individuate 93
discariche abusive che contenevano pneumatici. Nel loro assieme rappresentano uLa Repubblica
ti. Vuol dire 7 ettari al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnato ai trafficanti di rifiuti». E spesso non si tratta di territorio degradato. Anzi, basta scorrere l’elenco delle discariche abusive con pneumatici che apparirà nella prossima edizione di Copertone selvaggio per farsi un’idea dell’impatto che queste attività producono sul paesaggio e sull’ambiente. Nell’area di
i tratta di territorio degradato. Anzi, basta scorrere l’elenco delle
discariche abusive con pneumatici che apparirà nella prossima edizione di CoperLa Repubblica
hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal punto di vista delle discariche italiane, tocca quasi tutte le aree del Paese ma è concentrata per due terzi in 4 regioni: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Tutto ciò comporta un danno evidente per l’ambiente, per il
ia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal punto di vista delle
discariche italiane, tocca quasi tutte le aree del Paese ma è concentrata per dLa Repubblica
per due terzi in 4 regioni: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Tutto ciò comporta un danno evidente per l’ambiente, per il paesaggio e per la salute delle persone che vivono vicino alle discariche abusive o consumano prodotti agricoli contaminati dalle sostanze tossiche fuoriescono dai depositi illegali. Ma c’è anche un altro danno da calcolare, quello economico: l’economia ecomafio
per il paesaggio e per la salute delle persone che vivono vicino alle
discariche abusive o consumano prodotti agricoli contaminati dalle sostanze tosLa Repubblica
rchi nazionali, le grandi oasi verdi polmoni di un’Italia ancora bellissima e sempre più minacciata: uccisioni di specie protette (il bracconaggio), scarico di acque reflue, occultamento di discariche abusive, cattura e commercio di animali protetti nelle varie oasi.La cronaca ce le racconta ogni giorno queste storie di ordinaria follia (le ultime in Toscana con bracconieri in azione in
protette (il bracconaggio), scarico di acque reflue, occultamento di
discariche abusive, cattura e commercio di animali protetti nelle varie oasi.LaCorriere della Sera
rchi nazionali, le grandi oasi verdi polmoni di un’Italia ancora bellissima e sempre più minacciata: uccisioni di specie protette (il bracconaggio), scarico di acque reflue, occultamento di discariche abusive, cattura e commercio di animali protetti nelle varie oasi.La cronaca ce le racconta ogni giorno queste storie di ordinaria follia (le ultime in Toscana con bracconieri in azione in
protette (il bracconaggio), scarico di acque reflue, occultamento di
discariche abusive, cattura e commercio di animali protetti nelle varie oasi.LaCorriere della Sera
del Nord per numero di reati accertati, incidendo per il 6,5% sul totale nazionale. Ma è la Campania la regione dei record: secondo i dati dell’Arpa, sono 2.551 i siti da bonificare tra discariche , zone di abbandono incontrollato di rifiuti o sversamenti di residui industriali. Negli ultimi tre anni, si ipotizza siano stati smaltiti illegalmente in tutta la regione circa 13 milio
ecord: secondo i dati dell’Arpa, sono 2.551 i siti da bonificare tra
discariche, zone di abbandono incontrollato di rifiuti o sversamenti di residuIl Giornale
ie, che tradotti in camion significano 520 mila tir che hanno attraversato mezza Italia per concludere i rispettivi tragitti nelle campagne napoletane, nell’entroterra salernitano, nelle discariche abusive del casertano o ancora, più recentemente, nei terreni scavati per l’occasione nel beneventano e nell’avellinese. A livello nazionale invece, i reati commessi sul fronte rifiuti,
agitti nelle campagne napoletane, nell’entroterra salernitano, nelle
discariche abusive del casertano o ancora, più recentemente, nei terreni scavaIl Giornale
à di Brescia, oppure c' è il serio rischio che anche le nostre campagne si trasformino in enormi slum, le baraccopoli sorte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di rifiuti) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non è solo un fatto sociale, di organizzazione di vita pubblica, ma è soprattutto uno sforzo educativo individuale ( un aspetto che l' inchiesta non ha
rte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di rifiuti) ai margini delle
discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non è solo un fatto sociale, diCorriere della Sera
ca, ma è soprattutto uno sforzo educativo individuale ( un aspetto che l' inchiesta non ha affrontato): basta vedere come la gente si sbarazzi per strada di una cartaccia o le mille e mille discariche selvagge che rendono triste la campagna. A Napoli da molti anni c' è una situazione d' emergenza, drammatica; ma Ruotolo ha mostrato come i negozianti eliminino i rifiuti: semplicemente la
e la gente si sbarazzi per strada di una cartaccia o le mille e mille
discariche selvagge che rendono triste la campagna. A Napoli da molti anni c' èCorriere della Sera
Pascale di Napoli. Rifiuti e tumori, un legame tutto da chiarire. Servono studi approfonditi sul nesso, ancora incerto, tra la mortalità per cancro in certe aree della Regione e decenni di discariche illegali. Le immagini dell’emergenza rifiuti in Campania hanno fatto il giro del mondo. In maniera più o meno esplicita, la permanenza della spazzatura nelle strade e i roghi di immondizia
tra la mortalità per cancro in certe aree della Regione e decenni di
discariche illegali. Le immagini dell’emergenza rifiuti in Campania hanno fattoCorriere della Sera
mpreso tra il 1989 e il 2002 potrebbero essere da collegare all’esposizione a sostanze chimiche cancerogene (compresi antiparassitari agricoli, diserbanti con diossine, vernici ed eventuali discariche abusive di rifiuti tossici, industriali o radioattivi) riversate nell’ambiente per decenni in maniera sconsiderata. Tuttavia, per dimostrare l’esistenza di un nesso causale, contare i casi
tiparassitari agricoli, diserbanti con diossine, vernici ed eventuali
discariche abusive di rifiuti tossici, industriali o radioattivi) riversate nelCorriere della Sera
isiedono nelle zone studiate la presenza di sostanze cancerogene. La mancanza, al momento, di tali studi, non permette di definire con chiarezza il rapporto tra i diversi eventi. MAPPARE LE DISCARICHE ABUSIVE - E’ in base a queste considerazioni che il documento termina con un accorato appello ad avviare tali studi, ad aumentare la raccolta differenziata e ad individuare siti controllat
i definire con chiarezza il rapporto tra i diversi eventi. MAPPARE LE
DISCARICHE ABUSIVE - E’ in base a queste considerazioni che il documento terminCorriere della Sera
considerazioni che il documento termina con un accorato appello ad avviare tali studi, ad aumentare la raccolta differenziata e ad individuare siti controllati per la realizzazione di nuove discariche . Francesco Perrone, tra i firmatari del documento, e responsabile della programmazione degli studi clinici del Pascale, ricorda anche altre priorità: «E’ indispensabile continuare con la m
ziata e ad individuare siti controllati per la realizzazione di nuove
discariche. Francesco Perrone, tra i firmatari del documento, e responsabile deCorriere della Sera
rrone, tra i firmatari del documento, e responsabile della programmazione degli studi clinici del Pascale, ricorda anche altre priorità: «E’ indispensabile continuare con la mappatura delle discariche abusive che, in quanto tali, sono difficili da individuare, e poi procedere più speditamente con la bonifica delle aree interessate. Inoltre anche gli studi epidemiologici devono essere co
altre priorità: «E’ indispensabile continuare con la mappatura delle
discariche abusive che, in quanto tali, sono difficili da individuare, e poi prCorriere della Sera
fanno il ritiro di questi elettrodomestici li ammucchino in magazzini e poi invece di farli smaltire secondo le procedure grazie li affidino a gruppi di irregolari che li abbandonano poi in discariche abusive. In questo 'traffico' si sono inseriti gruppi di microcriminalità organizzata, essenzialmente albanesi e rumeni. Ormai si calcola che l' ecomafia abbia in Italia un giro d' affari
e grazie li affidino a gruppi di irregolari che li abbandonano poi in
discariche abusive. In questo 'traffico' si sono inseriti gruppi di microcriminLa Repubblica
rifiuti nell’area militare della Pertite a Piacenza e di inerti a Formigine (Modena). Molte anche le segnalazione e le denunce inoltrate da volontari e guardie ecologiche, dagli scarichi e discariche abusive al bracconaggio o allo sversamento illecito di limi nel torrente Scoltenna nell’Appennino modenese.Tornando al cemento, dopo Rimini gli illeciti in questo settore sono più frequent
denunce inoltrate da volontari e guardie ecologiche, dagli scarichi e
discariche abusive al bracconaggio o allo sversamento illecito di limi nel torrIl Fatto Quotidiano
cesco Chianese, fratello dello stesso Cipriano”.Già arrestato nel 1993, fu assolto, continuando a gestire il grande business del traffico illecito di rifiuti, pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre campane. Nel 2006 un nuovo arresto e poi è finito sotto processo davanti alla Corte di Assise di Napoli. Nell’ordinanza che lo ha portato in carcere c’è il quadro di accuse c
ness del traffico illecito di rifiuti, pattume tossico ingoiato dalle
discariche e dalle terre campane. Nel 2006 un nuovo arresto e poi è finito sottIl Fatto Quotidiano
53 anni. Una catastrofe ambientale irreparabile. L'anno di non ritorno è il 2064. Per allora i le sostanze tossiche filtrate dalle montagne di rifiuti nocivi seppelliti per vent'anni nelle discariche società di Cipriano Chianese, in una vasta area a nord di Napoli, raggiungeranno la falda acquifera profonda. Quel giorno ogni rubinetto delle province di Napoli e Caserta, ogni fontana, o
trate dalle montagne di rifiuti nocivi seppelliti per vent'anni nelle
discariche società di Cipriano Chianese, in una vasta area a nord di Napoli, raCorriere della Sera
ità italiana, è altrimenti nota come la Terra dei Fuochi. Laddove per fuochi si intendono le colonne di fumo nero e intenso che si alzano da montarozzi di rifiuti abbandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i rifiuti tossici i pneumatici so
nso che si alzano da montarozzi di rifiuti abbandonati per strada. Le
discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di qCorriere della Sera
on un falò. E per far bruciare i rifiuti tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentamente, e sprigionano molto calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250 discariche illegali di gomme d'auto, per un'estensione che supera ampiamente i sei milioni di metri quadrati. Ma dietro il fenomeno c'è un traffico internazionale che coinvolge Stati emergenti e del
prigionano molto calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250
discariche illegali di gomme d'auto, per un'estensione che supera ampiamente i Corriere della Sera
ambientale, in cui le tangenti, incassate da amministratori, esponenti politici e funzionari pubblici, sono servite a «fluidificare» appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e discariche di rifiuti. Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli illeciti contro gli animali e la fauna selvatica, sfiorando quota 8 mila a una media di quasi 22 reati al giorno. BENI CULTURALI - Nel 2012
fluidificare» appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e
discariche di rifiuti. Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli illeciti contro gliCorriere della Sera
nali "hanno un controllo capillare del territorio in molte zone del Lazio". Secondo il magistrato della Dna, questo controllo "permette di usare cave, alvei dei fiumi, terreni agricoli come discariche abusive dei rifiuti. Le citta' dove piu' massiccia e' la presenza della criminalita' organizzata . ha rivelato . sono Cassino, Latina e Formia ma essa e' stata segnalata anche in cittadine
rollo "permette di usare cave, alvei dei fiumi, terreni agricoli come
discariche abusive dei rifiuti. Le citta' dove piu' massiccia e' la presenza deCorriere della Sera
alcuni comuni della regione durante l'emergenza del '92 '93. "E una truffa messa a segno da alcuni intermediari . ha detto il magistrato . che facevano passare per lecito lo smaltimento in discariche illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza rifiuti in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di rifiuti per e
tto il magistrato . che facevano passare per lecito lo smaltimento in
discariche illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato Corriere della Sera
RIFIUTI RADIOATTIVI - Sotto terra sono finite anche scorie nucleari: «Sono al corrente che arrivavano dalla Germania camion che trasportavano fanghi nucleari che sono stati scaricati nelle discariche . Alcuni dovrebbero trovarsi in un terreno sul quale oggi vi sono i bufali e su cui non cresce più erba». Come avveniva l’interramento? «Di notte i camion scaricavano rifiuti e con le pale
mion che trasportavano fanghi nucleari che sono stati scaricati nelle
discariche. Alcuni dovrebbero trovarsi in un terreno sul quale oggi vi sono i bCorriere della Sera
e proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema rifiuti, gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assessore comunale di Napoli alla Nettezza Urbana e in passato presidente di Legambiente, «c'è la camorra ch
a rifiuti, gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra
discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo FerdinandoCorriere della Sera
ell'immondizia, una settantina circa. L'altro ieri il governo aveva deciso di dare più poteri al presidente della regione Campania e Commissario ai rifiuti, Antonio Bassolino, nel requisire discariche per stoccare l'immondizia, nonostante l'opposizione dei sindaci della zona. La crisi è emersa dopo che, ancora una volta, si sono saturate le discariche abilitate a raccogliere le 7.000 to
e Campania e Commissario ai rifiuti, Antonio Bassolino, nel requisire
discariche per stoccare l'immondizia, nonostante l'opposizione dei sindaci dellCorriere della Sera
ti, Antonio Bassolino, nel requisire discariche per stoccare l'immondizia, nonostante l'opposizione dei sindaci della zona. La crisi è emersa dopo che, ancora una volta, si sono saturate le discariche abilitate a raccogliere le 7.000 tonnellate di immondizia che la Campania produce ogni giorno. Due giganteschi inceneritori dovrebbero entrare in funzione quest'anno in paesi della cintura
na. La crisi è emersa dopo che, ancora una volta, si sono saturate le
discariche abilitate a raccogliere le 7.000 tonnellate di immondizia che la CamCorriere della Sera
sempre la sua figura. discariche , solo 47 termovalorizzatori L' ultimo business? L' esportazione di immondizia. La processione, sferragliante e interminabile, va avanti da mesi. I treni della società Ecolog, del gruppo Fe
Mille
discariche, solo 47 termovalorizzatori L' ultimo business? L' esportazione di iCorriere della Sera
uelli campani, la strada della Germania. Il paradosso è che mentre l' immondizia della Lombardia passa il Brennero, quella del Trentino (130 mila tonnellate sinora accumulate) finisce nelle discariche di Mariano Comense e di Mariana Mantovana. Ma presto in Germania potrebbero finire anche i rifiuti di Roma. I signori della Ecolog, inventori del business più redditizio che gestiscano ogg
la del Trentino (130 mila tonnellate sinora accumulate) finisce nelle
discariche di Mariano Comense e di Mariana Mantovana. Ma presto in Germania potCorriere della Sera
ata di «ristoro ambientale». Soldi che servono per le aiuole, i marciapiedi e l' arredo urbano. Ma gli impianti per bruciare i rifiuti, in realtà, non si fanno anche per un altro motivo: le discariche sono molto più redditizie. Costano certamente meno dei termovalorizzatori. Investimenti, praticamente zero. Poco personale e qualche trattore. Ma non sono di alcuna utilità e rappresentano
iare i rifiuti, in realtà, non si fanno anche per un altro motivo: le
discariche sono molto più redditizie. Costano certamente meno dei termovalorizzCorriere della Sera
o a spiegare perché mai nessun governo, compreso quello in carica, sia mai riuscito (ammesso che lo abbia voluto) a cambiare questo stato di cose. Come se non bastasse, ci sono poi anche le discariche «illegali», con tutto quello che ne consegue, se è vero che sono uno dei migliori affari per la criminalità organizzata. Un calcolo della commissione dell' Ecomafia, già presieduta dal Ver
iare questo stato di cose. Come se non bastasse, ci sono poi anche le
discariche «illegali», con tutto quello che ne consegue, se è vero che sono unoCorriere della Sera
on esattamente una bazzecola, se si calcola che il giro d' affari ufficiale dell' immondizia, 110 mila tonnellate l' anno, è di 15 miliardi di euro. L' Italia è letteralmente il regno delle discariche . Lì finisce il 78% dei rifiuti. Dieci anni fa era il 92%, e se questo può essere considerato un risultato, in realtà non lo è affatto. In base a una direttiva europea dal 31 maggio 2005 le
o, è di 15 miliardi di euro. L' Italia è letteralmente il regno delle
discariche. Lì finisce il 78% dei rifiuti. Dieci anni fa era il 92%, e se questCorriere della Sera
. Lì finisce il 78% dei rifiuti. Dieci anni fa era il 92%, e se questo può essere considerato un risultato, in realtà non lo è affatto. In base a una direttiva europea dal 31 maggio 2005 le discariche dovrebbero essere dichiarate fuori legge, perché sarà vietato riversarvi i rifiuti organici, che dovrebbero essere avviati al cosiddetto «compostaggio», cioè la produzione di concime. Come
n lo è affatto. In base a una direttiva europea dal 31 maggio 2005 le
discariche dovrebbero essere dichiarate fuori legge, perché sarà vietato riversCorriere della Sera
ure che i cassonetti pieni di plastica, carta o metallo, pazientemente separati dagli altri rifiuti, vengano svuotati in discarica. Alla chetichella. Tanto, si sa, con o senza l' Europa, le discariche non chiuderanno mai. Ci sarà magari una procedura d' infrazione, ma non sarà certamente difficile ottenere una proroga. O magari anche un paio. Una processione di treni carichi di rifiuti,
discarica. Alla chetichella. Tanto, si sa, con o senza l' Europa, le
discariche non chiuderanno mai. Ci sarà magari una procedura d' infrazione, ma Corriere della Sera
olidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorsi, l'accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle discariche ». I CONTROLLI FUNZIONANO - Dalle prime ricostruzioni sembra che i rifiuti radioattivi siano di provenienza ospedaliera: si tratta forse di scarti di Iodio 131, come nel caso riscontrato n
otale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle
discariche». I CONTROLLI FUNZIONANO - Dalle prime ricostruzioni sembra che i rCorriere della Sera
i, che al momento sono sprovvisti di sistema di controllo per la registrazione filmata delle targhe degli automezzi, non ci sono le telecamere insomma che, invece, sono installate presso le discariche . In assenza di videosorveglianza il sistema non sarà in grado di segnalare una eventuale targa differente sul rimorchio. E’ proprio presso gli impianti di trattamento privati, attraverso i
ci sono le telecamere insomma che, invece, sono installate presso le
discariche. In assenza di videosorveglianza il sistema non sarà in grado di segIl Fatto Quotidiano
che oggi viene definito l' oro nero del terzo millennio perde infatti il 30 per cento rispetto allo scorso anno. Numeri da record nel caso dello smaltimento dei pneumatici fuori uso, con 28 discariche sequestrate. «Il legislatore nazionale non può continuare a considerare i reati ambientali come infrazioni amministrative e non come delitti gravissimi contro i beni comuni e contro la sal
da record nel caso dello smaltimento dei pneumatici fuori uso, con 28
discariche sequestrate. «Il legislatore nazionale non può continuare a considerLa Repubblica
i, che al momento sono sprovvisti di sistema di controllo per la registrazione filmata delle targhe degli automezzi, non ci sono le telecamere insomma che, invece, sono installate presso le discariche . In assenza di videosorveglianza il sistema non sarà in grado di segnalare una eventuale targa differente sul rimorchio. E’ proprio presso gli impianti di trattamento privati, attraverso i
ci sono le telecamere insomma che, invece, sono installate presso le
discariche. In assenza di videosorveglianza il sistema non sarà in grado di segIl Fatto Quotidiano
tami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle discariche o rivenduti ad alcune acciaierie ». C’è anche questo, tra le centinaia di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della
in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle
discariche o rivenduti ad alcune acciaierie ». C’è anche questo, tra le centinaCorriere della Sera
io delle Istituzioni di fronte al disastro ambientale. Alessandro Cannavacciuolo, attivista ambientalista di Acerra, continua a ricevere minacce per le sue battaglie contro le ecomafie e le discariche abusive che avvelenano la sua terra e chi la abita.Nei mesi scorsi la serranda del bar di proprietà di Alessandro è stata imbrattata di vernice rossa e minacce di morte. La scorsa settiman
tinua a ricevere minacce per le sue battaglie contro le ecomafie e le
discariche abusive che avvelenano la sua terra e chi la abita.Nei mesi scorsi lIl Fatto Quotidiano
scia di quello che aveva fatto mesi fa Emanuele Abbate, un insegnante delle scuole superiori. Quest’ultimo aveva chiesto di destinare i terreni ubicati sulle falde acquifere compromesse da discariche legali e di sversamenti abusivi, alle sole colture non alimentari.
o di destinare i terreni ubicati sulle falde acquifere compromesse da
discariche legali e di sversamenti abusivi, alle sole colture non alimentari. Il Fatto Quotidiano
come spesso accade, mancando un coordinamento reale poi sparissero anche le responsabilità. Tutto questo in ogni caso con Schiavone e i Casalesi c’entra poco o niente». Perché? «Perché le discariche a cielo aperto con tanto di roghi sono un fenomeno anche culturale. La politica ha fallito totalmente nella gestione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pa
on Schiavone e i Casalesi c’entra poco o niente». Perché? «Perché le
discariche a cielo aperto con tanto di roghi sono un fenomeno anche culturale. Corriere della Sera
stione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi ambientali che lo Stato per molto tempo ha punito come bagatelle. E lì molte domande sono rimaste senza risposta». Un esempio? «Sappiamo pochissimo delle imprese del N
ne, invece, riguardano gli sversamenti illegali di rifiuti tossici in
discariche abusive. Catastrofi ambientali che lo Stato per molto tempo ha punitCorriere della Sera
nnero affittati a prezzi esorbitanti. Ma chi ha deciso quali terreni usare? Come mai la cittadinanza non ha protestato? Chi è stato chiamato a controllare i consorzi che dovevano gestire le discariche ?». Rosaria Capacchione sul Mattino ha scritto più volte che nella vicenda delle ecoballe a un certo punto intervengono i Servizi segreti, che mettono in contatto le amministrazioni con i
Chi è stato chiamato a controllare i consorzi che dovevano gestire le
discariche?». Rosaria Capacchione sul Mattino ha scritto più volte che nella vCorriere della Sera
tami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle discariche o rivenduti ad alcune acciaierie». C' è anche questo, tra le centinaia di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della
in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle
discariche o rivenduti ad alcune acciaierie». C' è anche questo, tra le centinaCorriere della Sera
ne a Roma e a Milano, tangenziali e gallerie vicine agli abitati o a qualche villa di persone influenti. Controversie anche su impianti destinati al riciclaggio che dovrebbero sostituire le discariche oggi alla mercè d'ogni ecomafia, mentre per assurdo treni pieni di rifiuti vanno in Germania. Fra le cause di numerose conflittualità prevalgono interessi particolari, pregiudizi municipal
che su impianti destinati al riciclaggio che dovrebbero sostituire le
discariche oggi alla mercè d'ogni ecomafia, mentre per assurdo treni pieni di rCorriere della Sera
ave lutto. Per le considerazioni ci sarà tempo". Lo afferma il sindaco di Acerra (Napoli), Raffaele Lettieri, commentando la morte di Michele Liguori. In questi anni aveva scoperto diverse discariche a cielo aperto. "Ho parlato con lui la scorsa settimana - ha aggiunto commosso Lettieri - era in auto nei pressi del comune. Mi gli sono avvicinato e gli ho chiesto come stava. Ma lui, con
o la morte di Michele Liguori. In questi anni aveva scoperto diverse
discariche a cielo aperto. "Ho parlato con lui la scorsa settimana - ha aggiuntLa Repubblica
doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentirebbe di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche . L’arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno sequestro preventivo dell’impianto e delle quote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento r
ifiuti che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue
discariche. L’arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso annoCorriere della Sera
eplay" con imprenditori vicini anche questa volta a famiglie siciliane in grado di gestire «un immenso traffico di sostanze pericolose»; la "Star Wars" con la polizia provinciale che scopre discariche abusive a Desio, Seregno e Briosco.
nze pericolose»; la "Star Wars" con la polizia provinciale che scopre
discariche abusive a Desio, Seregno e Briosco. La Repubblica
ibile". Gerelli nonostante tutto e' ottimista: "Siamo arrivati al punto piu' basso del ciclo. Ora dovremmo riportarci a galla. Sugli aspetti piu' patologici, la criminalita' organizzata, le discariche abusive, siamo alla vigilia di un' azione correttiva efficace. E stiamo lavorando a una serie di misure che dovrebbero aiutarci a uscire dall' emergenza. Ecotasse sulle discariche, per ren
galla. Sugli aspetti piu' patologici, la criminalita' organizzata, le
discariche abusive, siamo alla vigilia di un' azione correttiva efficace. E stiCorriere della Sera
zzata, le discariche abusive, siamo alla vigilia di un' azione correttiva efficace. E stiamo lavorando a una serie di misure che dovrebbero aiutarci a uscire dall' emergenza. Ecotasse sulle discariche , per rendere piu' convenienti forme piu' moderne di smaltimento; accordi di programma tra governo, industrie ed enti locali; e una legge sui rifiuti che recepira' le direttive europee". Il
sure che dovrebbero aiutarci a uscire dall' emergenza. Ecotasse sulle
discariche, per rendere piu' convenienti forme piu' moderne di smaltimento; accCorriere della Sera
ficienza della gestione del ciclo dei rifiuti dura ormai da 20 anni». Il governatore della Regione ha allargato le braccia: benché sia il commissario straordinario, non ha poteri per aprire discariche . Intanto i sacchi restavano sulle strade. E la Iervolino? Ora che la monnezza gli arriva al balcone ha un guizzo. In prefettura ha ammesso che «la situazione si aggrava e l'unica soluzione
ia: benché sia il commissario straordinario, non ha poteri per aprire
discariche. Intanto i sacchi restavano sulle strade. E la Iervolino? Ora che laIl Giornale
lla legge sono 103. Troppo pochi. Mancano all' appello 31 milioni di tonnellate che probabilmente sono andati a finire non solo sotto quella superstrada in mezzo ai noccioli, ma anche nella discariche abusive, nelle discariche normali come se fossero semplici sacchetti di spazzatura, oppure all' estero. Una montagna di rifiuti spariti che, con una base di tre ettari, arriverebbe a 3.100
on solo sotto quella superstrada in mezzo ai noccioli, ma anche nella
discariche abusive, nelle discariche normali come se fossero semplici sacchettiCorriere della Sera
pochi. Mancano all' appello 31 milioni di tonnellate che probabilmente sono andati a finire non solo sotto quella superstrada in mezzo ai noccioli, ma anche nella discariche abusive, nelle discariche normali come se fossero semplici sacchetti di spazzatura, oppure all' estero. Una montagna di rifiuti spariti che, con una base di tre ettari, arriverebbe a 3.100 metri di altezza. Quasi t
strada in mezzo ai noccioli, ma anche nella discariche abusive, nelle
discariche normali come se fossero semplici sacchetti di spazzatura, oppure allCorriere della Sera
istro Prestigiacomo: All'estero ci invidiano questa tecnologia. Un satellite Gps per controllare ogni movimento dall’azienda produttrice all’autotrasportatore e telecamere fisse in tutte le discariche italiane. Ovviamente autorizzate. Con la mondezza si cambia pagina. E per la prima volta in Italia (e anche in Europa) i rifiuti speciali saranno monitorati dal momento in cui sono prodott
enda produttrice all’autotrasportatore e telecamere fisse in tutte le
discariche italiane. Ovviamente autorizzate. Con la mondezza si cambia pagina. Il Giornale
dei carabinieri. Il Sistri garantirà così trasparenza e legalità sull’82% dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche . Ma il Sistri sarà un toccasana anche per le aziende che non hanno nulla da nascondere. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti p
o satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le
discariche. Ma il Sistri sarà un toccasana anche per le aziende che non hanno nIl Giornale
nel segno dei rifiuti. Sfida centrista tra i cassonetti. CASORIA (Napoli) - Vallo a spiegare a Oana che quel posto fetido in cui papà l’ha portata dalla Romania, tra i binari del treno e le discariche , gli svincoli autostradali che svettano nel cielo e le pozzanghere, un tempo si chiamava "casa d’oro". Che qui era tutta campagna e c’erano campi e frutteti a perdita d’occhio e nelle gior
o in cui papà l’ha portata dalla Romania, tra i binari del treno e le
discariche, gli svincoli autostradali che svettano nel cielo e le pozzanghere, Corriere della Sera
one vedevi pure ’o Vesuvio in lontananza. Adesso è un pianto, girarci dentro. E l’unica campagna rimasta è quella elettorale. Che puzza forse più del pattume rovesciato sul selciato e delle discariche inventate dalla sciatteria popolana e dei cassonetti bruciati dai quali sale ogni tanto, qua e là, un fumo giallo marcio dal fetore insopportabile. La destra accusa la sinistra e punta il
rale. Che puzza forse più del pattume rovesciato sul selciato e delle
discariche inventate dalla sciatteria popolana e dei cassonetti bruciati dai quCorriere della Sera
anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almeno 150 discariche abusive. Qui la gente, dimostrando fragorosamente la disfatta di ogni campagna di educazione condotta in questi anni dalla sinistra e prima dalla destra, produce ancora 550 chili di rifiut
qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almeno 150
discariche abusive. Qui la gente, dimostrando fragorosamente la disfatta di ognCorriere della Sera
re immondizia. Genere, a prima vista, meno appetibile d' un carico di diamanti o di banconote appena stampate. E che invece, per le cosche della zona, vale più dell' oro. Sul business delle discariche , infatti, i clan hanno costruito le loro fortune imprenditoriali. Si cominciava con un «fosso», una cava in sedicesimo dalla quale veniva estratto il materiale destinato alla costruzione d
ece, per le cosche della zona, vale più dell' oro. Sul business delle
discariche, infatti, i clan hanno costruito le loro fortune imprenditoriali. SiCorriere della Sera
ede il trasferimento di 100 mila tonnellate di spazzatura con un costo di 180 lire al chilo. Vale a dire 110 lire in meno di quanto si spende per trasportare l' immondizia, su camion, nelle discariche della Toscana e dell' E milia Romagna. Le operazioni di trasporto sono condotte dalla Ecolog, una società delle Ferrovie, amministrata da Roberto Cetera, un manager vicino al mondo degli a
o di quanto si spende per trasportare l' immondizia, su camion, nelle
discariche della Toscana e dell' E milia Romagna. Le operazioni di trasporto soCorriere della Sera
impiego di materiali di scarto pericolosi della società Pertusola Sud, che ha chiuso l'attività alla fine degli anni Novanta. Il materiale altamente nocivo avrebbe dovuto essere smaltito in discariche specializzate e invece sarebbe stato ceduto a imprese di costruzioni che lo hanno utilizzato in lavori edili riguardanti, tra l'altro, anche alloggi popolari, villette, una banchina portua
anta. Il materiale altamente nocivo avrebbe dovuto essere smaltito in
discariche specializzate e invece sarebbe stato ceduto a imprese di costruzioniCorriere della Sera
, le file di camion carichi di fanghi industriali cancerogeni, che viaggiano di notte e per lo più dal Nord al Sud della penisola (dalla Toscana alla Puglia, per esempio), sversano tutto in discariche «controllate» per modo di dire o addirittura in aperta campagna. E lo fanno senza incontrare sul proprio cammino grandi resistenze (che, se vi fossero, sarebbero rapidamente vinte dalla «m
penisola (dalla Toscana alla Puglia, per esempio), sversano tutto in
discariche «controllate» per modo di dire o addirittura in aperta campagna. E lCorriere della Sera
esi dopo scendiamo al sud. Dda di Napoli, 30 gennaio 2012. I carabinieri di Castello di Cisterna notificano 14 arresti e 11 divieti di dimora per associazione a delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate, gestione illecita di rifiuti, frode, truffa, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver favorito un clan camorristico.Facciamo un breve passo indietro tempora
11 divieti di dimora per associazione a delinquere, realizzazione di
discariche non autorizzate, gestione illecita di rifiuti, frode, truffa, intestIl Fatto Quotidiano
ministro -. Il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull'82 per cento dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche a livello nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nel campo dei rifiuti sarà sempre più circoscritta e dunque più facile da colpire». La Prestigiacomo sottolinea pure che il
o satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le
discariche a livello nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nelIl Giornale
ECOMAFIE . E il Lazio la nuova frontiera della criminalita che gestisce lo smaltimento clandestino dei rifiuti. La Capitale assediata dalle discariche . Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e
e lo smaltimento clandestino dei rifiuti. La Capitale assediata dalle
discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sCorriere della Sera
profitti illeciti per circa 6 mila miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei rifiuti pericolosi non si sa dove va a finire. In parte sicuramente nelle numerose discariche clandestine scoperte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, dalla guardia forestale, dalla guardia di finanza che oltretutto, come spiega una circostanziata indagine di Legambient
olosi non si sa dove va a finire. In parte sicuramente nelle numerose
discariche clandestine scoperte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico,Corriere della Sera
mafia, 'ndrangheta e soprattutto camorra. Gruppi organizzati dominano il territorio in molte parti del Lazio. Questo controllo permette di usare cave, alvei di fiumi, terreni agricoli come discariche abusive. Ancora: In questa regione vi sono zone che per quanto riguarda il controllo della criminalita organizzata non hanno niente da invidiare alla Campania ed alla Sicilia; basta andare
ntrollo permette di usare cave, alvei di fiumi, terreni agricoli come
discariche abusive. Ancora: In questa regione vi sono zone che per quanto riguaCorriere della Sera
una lunga serie di incomprensioni tra ambientalismo e forze produttive che nel passato hanno portato l'industria sul banco degli accusati. Elementi che possono accentuare il fenomeno delle discariche clandestine sono, secondo Abete, la presenza di normative troppo complesse e soprattutto poco coerenti. Quando non c'e un sistema di regole dice prevale chi le regole non le rispetta. C'e
nco degli accusati. Elementi che possono accentuare il fenomeno delle
discariche clandestine sono, secondo Abete, la presenza di normative troppo comCorriere della Sera
ai computer degli impianti di smaltimento: se il sistema rileva un errore, una possibile manomissione, il processo si blocca. E un sistema di telecamere controlla i punti di ingresso nelle discariche e negli inceneritori verificando l' identità tra il mezzo in arrivo e quello in partenza. «In questi mesi i nostri tecnici hanno fatto un lavoro formidabile: abbiamo inserito nel sistema i
locca. E un sistema di telecamere controlla i punti di ingresso nelle
discariche e negli inceneritori verificando l' identità tra il mezzo in arrivo La Repubblica
mandata a distanza. Il Sistri dispone infatti di droni, elicotteri lunghi meno di un metro equipaggiati con telecamere e sensori in grado di analizzare la qualità dei fumi che vengono dalle discariche e dagli inceneritori. «E' un grande processo di alfabetizzazione informatica, una rivoluzione che finalmente porterà legalità ed efficienza nel settore dei rifiuti», assicura il ministro d
sensori in grado di analizzare la qualità dei fumi che vengono dalle
discariche e dagli inceneritori. «E' un grande processo di alfabetizzazione infLa Repubblica
milioni di tonnellate). A questi numeri si devono aggiungere i 33 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con telecamere in tutte le discariche , riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti», prevede Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del ministero. «Inoltre, con una verifica così attenta dei materiali
stema sarà diventato pienamente operativo, con telecamere in tutte le
discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti», pLa Repubblica
pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche ; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti, quelli dei gruppi
i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le
discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della ProviLa Repubblica
se. Il commissario torna sul campo. Viene coptato dalla Commissione Rifiuti che nel frattempo la Camera dei deputati ha attivato. Tra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su discariche di rifiuti tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro pericoloso. Soprattutto per la sua salute. Nel 2002 gli sarà diagnosticato un linfoma non Hodgkin. Lo incontriamo nel rep
attivato. Tra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su
discariche di rifiuti tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro pLa Repubblica
ioni e pretese che parte degli incassi del mega affare finissero nella cassaforte del clan. IL BROKER E L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Cipriano Chianese possedeva, tramite dei prestanome, delle discariche legali che però "non si riempivano mai". Il sistema aveva bisogno di ispettori delle Asl compiacenti, dell'"amicizia" di funzionari della Pubblica amministrazione, di assessori, funzionari
E PUBBLICA Cipriano Chianese possedeva, tramite dei prestanome, delle
discariche legali che però "non si riempivano mai". Il sistema aveva bisogno diLa Repubblica
a conquistare attraverso i classici favori. Aiutava familiari e congiunti dei vari protagonisti in cambio della loro complicità. Rilasciavano e rinnovavano autorizzazioni; i controlli sulle discariche e sui carichi che provenivano da altre regioni d'Italia, oltre che dalla Campania, avvenivano solo sulla carta. Si controllavano solo le bolle di accompagnamento che, di solito, erano fals
plicità. Rilasciavano e rinnovavano autorizzazioni; i controlli sulle
discariche e sui carichi che provenivano da altre regioni d'Italia, oltre che dLa Repubblica
per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefonate intercettate  tra Toninelli e Chianese si parla di altre discariche , in altre regioni. Si accenna a quella di Cundufuri in Calabria, ad una delle Marche e di una a Taranto. Toninelli racconta a Chianese di aver ricevuto una telefonata dal proprietario di q
e telefonate intercettate  tra Toninelli e Chianese si parla di altre
discariche, in altre regioni. Si accenna a quella di Cundufuri in Calabria, ad La Repubblica
i radar ufficiali vengono infatti abbandonate lungo le strade, gettate nei fiumi, bruciate, ammassate in container e spedite nei paesi del Sud del mondo dove si continuano a moltiplicare le discariche pirata. Un circuito che devasta l' ambiente e arricchisce le cosche dell' ecomafia. Sugli pneumatici dispersi stanno infatti indagando varie procure e sono scattati arresti e sequestri col
dite nei paesi del Sud del mondo dove si continuano a moltiplicare le
discariche pirata. Un circuito che devasta l' ambiente e arricchisce le cosche La Repubblica
accertati con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i numeri della criminalità ambientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente. Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli illeciti ambientali a
’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente. Non solo
discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita delIl Fatto Quotidiano
a doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentiva di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche . L'arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno il sequestro preventivo dell'impianto e delle quote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltiment
fiuti che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue
discariche. L'arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso annoLa Repubblica
ato deciso di vietare da oggi la vendita dei prodotti alimentari provenienti dalle aree a rischio. Dalla mappatura completa dei 1.076 chilometri quadrati sospettati di essere contaminati da discariche abusive risulta che il rischio riguarda solo il 2% del territorio: 21,5 chilometri quadrati di cui 9,2 destinati all’agricoltura. Inoltre sono stati individuati 51 siti per i quali “risult
eta dei 1.076 chilometri quadrati sospettati di essere contaminati da
discariche abusive risulta che il rischio riguarda solo il 2% del territorio: 2La Repubblica
ontinuano a seppellire e incendiare i rifiuti. Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Basta farsi un giro, anche in pieno giorno. Percorriamo le stradine che portano alle discariche , e immediatamente entrano in azione le ronde della camorra. Ti seguono, ti scrutano dalla testa ai piedi. Vedono se sei del posto o un "forestiero". Viaggiano in motorino o in macchina di
giro, anche in pieno giorno. Percorriamo le stradine che portano alle
discariche, e immediatamente entrano in azione le ronde della camorra. Ti seguoLa Repubblica
edes. Del resto sono loro che da decenni controllano il territorio. Sanno chi far passare e chi no. Siamo in un' area fortemente urbanizzata, dove risiedono circa 150 mila persone, e ben 39 discariche di cui 27 probabilmente con presenza di rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. Con gli anni
rtemente urbanizzata, dove risiedono circa 150 mila persone, e ben 39
discariche di cui 27 probabilmente con presenza di rifiuti pericolosi. Negli ulLa Repubblica
Siamo in un' area fortemente urbanizzata, dove risiedono circa 150 mila persone, e ben 39 discariche di cui 27 probabilmente con presenza di rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. Con gli anni i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento: dalle discariche ai roghi di copertoni usati s
mente con presenza di rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le
discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolLa Repubblica
i. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. Con gli anni i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento: dalle discariche ai roghi di copertoni usati spesso come base comburente per bruciare anche altre sostanze tossiche. I piccoli rom, che vivono nei campi nomadi della zona, sono utilizzati per appiccare il
n gli anni i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento: dalle
discariche ai roghi di copertoni usati spesso come base comburente per bruciareLa Repubblica
a sulle bonifiche. Parliamo di un giro d’affari da milioni di euro”. Con queste parole un investigatore commenta un nuovo capitolo della gomorra infinita che ormai non coinvolge più solo le discariche , ma anche le operazioni di bonifica.Come emerge dall’ultima operazione eseguita dall’antimafia di Napoli e dal racconto di un pentito del clan dei casalesi, una parte degli scarti della bo
o capitolo della gomorra infinita che ormai non coinvolge più solo le
discariche, ma anche le operazioni di bonifica.Come emerge dall’ultima operazioIl Fatto Quotidiano
guori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni". Si è sempre battuto contro l’avvelenamento della sua terra, ma non è riuscito a sconfiggere i due tumori che nemmeno
sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo
discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioniIl Fatto Quotidiano
anni, il vigile urbano di Acerra (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Partecipo al cordoglio per la scomparsa di un servitore delle istituzioni ch
lenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse
discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presiIl Fatto Quotidiano
mafie bisogna partire da Giugliano, terza città per numero di abitanti in Campania, luogo simbolo di degrado, abusivismo edilizio e devastazione ambientale. In questa terra, sono censite 40 discariche tra abusive e non, il confine tra attività criminali e legali è impercettibile. Tra i buchi riempiti di munnezza, c’è quello della società Resit di Cipriano Chianese, il vero “ideatore del
edilizio e devastazione ambientale. In questa terra, sono censite 40
discariche tra abusive e non, il confine tra attività criminali e legali è impeIl Fatto Quotidiano
guori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le ecomafie Michele Liguori, 59 anni, è stato ucc
sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo
discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioniIl Fatto Quotidiano
guori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" di Redazione Il Fatto Quotidiano | 19 gennaio 2014 Commenti (14) Più informazioni su: Ecomafie, Giorgio Napolitano, R
sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo
discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioniIl Fatto Quotidiano
anni, il vigile urbano di Acerra (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Partecipo al cordoglio per la scomparsa di un servitore delle istituzioni ch
lenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse
discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presiIl Fatto Quotidiano
numerevoli tentativi di imitazione. A differenza della Filippa che, con un modello simile, sono in pochi a voler imitare. Anche perchè costa a chi la gestisce molto di più di tutte le altre discariche . Però. Però, la Filippa è un'altra cosa. Vi giuro che non scherzo, stiamo parlando esattamente di una discarica. Io stesso, quando mi hanno raccontato di vivai e di piscine, ho pensato che
. Anche perchè costa a chi la gestisce molto di più di tutte le altre
discariche. Però. Però, la Filippa è un'altra cosa. Vi giuro che non scherzo, sIl Giornale
a spazzatura. Molte persone ritirano i rifiuti da destinare alle ditte appaltatrici indicate dalla Regione e poi se ne liberano cedendoli ai clan criminali oppure gettandoli direttamente in discariche abusive, senza farli mai giungere nei luoghi adibiti allo smaltimento. E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei rifiuti e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrang
iberano cedendoli ai clan criminali oppure gettandoli direttamente in
discariche abusive, senza farli mai giungere nei luoghi adibiti allo smaltimentCorriere della Sera
c'erano cinquantamila tonnellate di rifiuti abbandonati illegalmente in cave, alvei dei fiumi e terreni agricoli: sono questi i luoghi che di solito la criminalita' organizzata trasforma in discariche abusive. In tutta Italia l'assalto all'ambiente rende alle varie mafie 21 mila miliardi all'anno. Una torta che vale piu' di una manovra di bilancio e che comprende, insieme allo smaltimen
uesti i luoghi che di solito la criminalita' organizzata trasforma in
discariche abusive. In tutta Italia l'assalto all'ambiente rende alle varie mafCorriere della Sera
gli affari degli stranieri sulla nostra salute». Gli appelli d' opinionisti, tecnici, intellettuali. Tutti contro Fatos Nano, il premier. Tutti contro l' Italia e l' «accordo segreto» sulle discariche di Sharra e di Kashar che farà dell' Albania, sostengono, la pattumiera del nostro Mezzogiorno. «Una cosa è chiara - dicono nella redazione di Shekulli, il quotidiano che ha gridato allo s
Nano, il premier. Tutti contro l' Italia e l' «accordo segreto» sulle
discariche di Sharra e di Kashar che farà dell' Albania, sostengono, la pattumiCorriere della Sera
società off shore che aveva sede a un indirizzo inesistente di Londra e studiava il modo d' esportare il «cdr» (combustibile derivato dai rifiuti) prodotto dalla Puglia. La grana delle due discariche è scoppiata il 26 maggio, quando il governo Nano ha assegnato a una società romana, l' Albaniabeg Ambient di Francesco Becchetti, una concessione di 30 anni per bruciare mille tonnellate d
ibile derivato dai rifiuti) prodotto dalla Puglia. La grana delle due
discariche è scoppiata il 26 maggio, quando il governo Nano ha assegnato a una Corriere della Sera
per combustione". Per evitare le tasse doganali e non allarmare troppo l' opinione pubblica». L' editore di Shekulli, Koco Kokedhima, che non è propriamente disinteressato (fa soldi con le discariche ) e s' è visto soffiare l' appalto dall' Albaniabeg, ha scatenato la piazza contro Nano accusandolo d' aprire all' «ecomafia italiana». Koco se l' è presa anche col nostro ambasciatore a Ti
oco Kokedhima, che non è propriamente disinteressato (fa soldi con le
discariche) e s' è visto soffiare l' appalto dall' Albaniabeg, ha scatenato la Corriere della Sera
con la questione del ciclo dei rifiuti non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in grado di gestire e, da anni, la criminalità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento illegale un lucroso business». «Oggi - si legge ancora nell' articolo
producono «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le
discariche e gli inceneritori sono in grado di gestire e, da anni, la criminaliCorriere della Sera
o legale dei rifiuti e la loro manipolazione illegale, con potenziali conseguenze negative sulla salute pubblica, è molto labile ed i rischi per la salute aumentano». Mazza ricorda «le 5000 discariche illegali o incontrollate presenti nel nostro Paese» e aggiunge che recentemente la Commissione Europea ha riscontrato in Italia 28 casi di violazione delle leggi Ue in materia ambientale,
o labile ed i rischi per la salute aumentano». Mazza ricorda «le 5000
discariche illegali o incontrollate presenti nel nostro Paese» e aggiunge che rCorriere della Sera
professionalità». Un impegno, che unito a quello delle forze dell'ordine, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo al primo posto nella classifica dell'illegali
do al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle
discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto aCorriere della Sera
lpi di mazzette che finirebbero nelle tasche di amministratori locali, esponenti politici e funzionari pubblici per “appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di discariche di rifiuti”, scrive Legambiente. Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e di Avviso pubblico cristallizza 12 inchieste (dal 2010 al maggio dello scorso anno) per corruzione ambient
alti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di
discariche di rifiuti”, scrive Legambiente. Il fermo immagine dell’associazioneIl Fatto Quotidiano
ti in oro. Lo spaccato riemerge dalla sentenza del Tribunale di Napoli del 1995 riassunta dagli atti parlamentari del 5 febbraio 2013. Tra l’89 e il ’90 in Versilia tira una brutta aria: le discariche scarseggiano, si inizia a cercare siti fuori dalla regione. Ed è qui che si materializza Francesco Di Puorto, secondo i magistrati, testa di ponte dei Casalesi. L’imprenditore, residente i
febbraio 2013. Tra l’89 e il ’90 in Versilia tira una brutta aria: le
discariche scarseggiano, si inizia a cercare siti fuori dalla regione. Ed è quiIl Fatto Quotidiano
n parlare di mafia – conclude il rappresentante dell’associazione fiorentina – aiuta la mafia, e non vorrei che stavolta qualche politico finisca con farci qualche patto. Speriamo di no”.LE DISCARICHE ABUSIVE SCOPERTE IN DIECI ANNI L’elenco dei siti imbottiti di “monnezza” ritrovati è lungo, ma parziale. E al momento non riconducibile alla criminalità organizzata. E’ il maggio dello sco
qualche politico finisca con farci qualche patto. Speriamo di no”.LE
DISCARICHE ABUSIVE SCOPERTE IN DIECI ANNI L’elenco dei siti imbottiti di “monneIl Fatto Quotidiano
Pioltello, Milano (leggi). Grazie a un cambio di codice – secondo gli investigatori – tonnellate di rifiuti pericolosi si sono trasformate in materiali puliti, pronti per essere smaltiti in discariche italiane e tedesche. Una di queste, si sospetta, è quella di Vada.La paura che il territorio toscano sia costellato da discariche abusive arriva anche in Parlamento. Il 23 gennaio scorso S
i sono trasformate in materiali puliti, pronti per essere smaltiti in
discariche italiane e tedesche. Una di queste, si sospetta, è quella di Vada.LaIl Fatto Quotidiano
sformate in materiali puliti, pronti per essere smaltiti in discariche italiane e tedesche. Una di queste, si sospetta, è quella di Vada.La paura che il territorio toscano sia costellato da discariche abusive arriva anche in Parlamento. Il 23 gennaio scorso Samuele Segoni, deputato aretino del Movimento Cinque Stelle, membro della commissione ambiente parla di “una piccola Terra dei fuo
è quella di Vada.La paura che il territorio toscano sia costellato da
discariche abusive arriva anche in Parlamento. Il 23 gennaio scorso Samuele SegIl Fatto Quotidiano
territorio, come un Virgilio nell'inferno di quella che fu la Campania felix. Sotto i tendoni delle piantagioni di frutta, un contadino indica le pesche contaminate dalle polveri delle 1200 discariche abusive, presenti in Campania. «Queste sono su terreni invasi dal percolato, il mefitico liquame di discariche che si fingono regolari e tutti gli amministratori lo sanno. Ma questi politi
a, un contadino indica le pesche contaminate dalle polveri delle 1200
discariche abusive, presenti in Campania. «Queste sono su terreni invasi dal peIl Giornale
di frutta, un contadino indica le pesche contaminate dalle polveri delle 1200 discariche abusive, presenti in Campania. «Queste sono su terreni invasi dal percolato, il mefitico liquame di discariche che si fingono regolari e tutti gli amministratori lo sanno. Ma questi politici? Ma che cosa fanno? Io penso che sono implicati pure loro», s'interroga, amareggiato, il lavoratore. Un altr
«Queste sono su terreni invasi dal percolato, il mefitico liquame di
discariche che si fingono regolari e tutti gli amministratori lo sanno. Ma quesIl Giornale
mitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra dei fuochi, appunto. Il sito "Litorale domitio flegreo e Agro aversano" fu uno dei primi 15 Sin (Siti di in
rse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle
discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aLa Repubblica
entato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programma nazionale di bonifica di 4 siti: Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sacco e le discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando per Priolo, Manfredonia, Terni fino a Porto Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da rifiuti
e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sacco e le
discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando perLa Repubblica
mitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra dei Fuochi, appunto. Il sito "Litorale domitio flegreo e Agro aversano" fu uno dei primi 15 Sin (Siti di in
rse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle
discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aLa Repubblica
entato ricorso al Tar del Lazio per l'esclusione dal Programma nazionale di bonifica di 4 siti: Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sacco e le discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando per Priolo, Manfredonia, Terni fino a Porto Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da rifiuti
e Agro Aversano, Pitelli a La Spezia, il bacino del fiume Sacco e le
discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando perLa Repubblica
e che coinvolgerà anche le aziende municipalizzate. Se funzionerà la estenderemo in Sicilia e in Calabria». Il sistema potrà eliminare alla radice tutti i traffici illeciti? «No, perché le discariche abusive continueranno a esistere. Però i controlli daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i rifiuti tos
otrà eliminare alla radice tutti i traffici illeciti? «No, perché le
discariche abusive continueranno a esistere. Però i controlli daranno un po’ diIl Giornale
rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri sarà un duro colpo per le organizzazioni criminali. Ma noi non arretreremo». E se vi spaccano le telecamere nelle discariche ? «Le ripristineremo. Indietro non si torna». Alle aziende che non collaborano cosa succederà? «Ora le abbiamo informate. Più avanti saranno previste sanzioni amministrative e penali per
minali. Ma noi non arretreremo». E se vi spaccano le telecamere nelle
discariche? «Le ripristineremo. Indietro non si torna». Alle aziende che non cIl Giornale
errella, killer-pentito del clan Puccinelli, quando paragonò i sacchi con gli avanzi e le scorie a tanti piccoli lingotti d'oro. In questa terra di nessuno, disseminata di morti ammazzati e discariche abusive, l'emergenza è criminale, ambientale, sociale. I dati in possesso della Commissione parlamentare antimafia raccontano di decine di aree off limits, inquinate, maleodoranti, incendi
i d'oro. In questa terra di nessuno, disseminata di morti ammazzati e
discariche abusive, l'emergenza è criminale, ambientale, sociale. I dati in posIl Giornale
l'Antimafia - ha permesso loro di individuare e acquisire «con rapidità e a costi contenuti» le aree strategiche che, in mancanza di impianti di termovalorizzazione, vengono destinate alle discariche . L'intimidazione e le conoscenze giuste nei posti che contano, oltre a svariati casi di acquisizione di terreni da parte di prestanome, permettono agli emissari delle famiglie dominanti di
n mancanza di impianti di termovalorizzazione, vengono destinate alle
discariche. L'intimidazione e le conoscenze giuste nei posti che contano, oltreIl Giornale
16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di quest
bilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250
discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati pIl Fatto Quotidiano
16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di quest
bilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250
discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati pIl Fatto Quotidiano
alle coltivazioni campane. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e illegali delle province di Napoli e Caserta, soprattutto. Inchieste concluse con 915 ordinanze di custodia cautelare, 1.806 denunce, con il coinvolgimento di ben 443 aziende: la s
lato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle
discariche legali e illegali delle province di Napoli e Caserta, soprattutto. ICorriere della Sera
in grado di trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano. LA MANIFESTAZIONE DI SABATO - Da alcuni mesi a questa parte non passa giorno senza una manifestazione contro il «biocidio della Terra dei Fuochi» in qualche località
lia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle
discariche abusive del casertano. LA MANIFESTAZIONE DI SABATO - Da alcuni mesi Corriere della Sera
a cui relazione delinquenziale fu possibile, per alcuni anni, in modo sistematico, il trasferimento di sostanze altamente tossiche da altre regioni italiane a Caserta”. Senza dimenticare le discariche di stato costruite da ditte in odore di camorra mentre i militari sorvegliavano gli ingressi dei siti di smaltimento. E’ il caso dell’invaso di Chiaiano realizzato durante l’ultimo governo
e tossiche da altre regioni italiane a Caserta”. Senza dimenticare le
discariche di stato costruite da ditte in odore di camorra mentre i militari soIl Fatto Quotidiano
discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i rifiuti tossi
Rifiuti tossici e interi palazzi costruiti su
discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente Il Fatto Quotidiano
uesto i mezzi della ‘ndrangheta navigano a gonfie vele. Le cosche riciclano denaro e tengono buoni rapporti con la politica. Succede così che i boss trasformino le fondamenta dei palazzi in discariche abusive.Il fenomeno, dunque, è già un allarme. Insacoltato. Eppure i numeri fanno rumore. E non da oggi. Da almeno nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto ch
ica. Succede così che i boss trasformino le fondamenta dei palazzi in
discariche abusive.Il fenomeno, dunque, è già un allarme. Insacoltato. Eppure iIl Fatto Quotidiano
Rifiuti, caos post-Malagrotta: audizione show di Manlio Cerroni alla Commissione ecomafie. Mentre la gente protesta per l'apertura di nuove discariche , il gestore dell'invaso che chiuderà a dicembre è stato ascoltato la scorsa settimana dall'organo gestito da Gaetano Pecorella e ha svelato molti paradossi sulla gestione dell'emergenza. L
ommissione ecomafie. Mentre la gente protesta per l'apertura di nuove
discariche, il gestore dell'invaso che chiuderà a dicembre è stato ascoltato laIl Fatto Quotidiano
svelato molti paradossi sulla gestione dell'emergenza. L’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio assume i connotati della teatralità mentre continuano le proteste contro la scelta delle nuove discariche . Sabato mattina cittadini e istituzioni sono scesi in piazza – occupati anche i binari della Roma-Viterbo - , contro la decisione di aprire una discarica a Quadro Alto, a Riano. Sulla scel
teatralità mentre continuano le proteste contro la scelta delle nuove
discariche. Sabato mattina cittadini e istituzioni sono scesi in piazza – occupIl Fatto Quotidiano
diano.it, il prefetto Pecoraro: “Nessuna proroga – ha spiegato l’avvocato – non ci sono più le volumetrie”. Non basta. Cerroni ha la soluzione in tasca se non si riuscissero a realizzare le discariche sostitutive.“Abbiamo delle soluzioni di emergenza – spiega l’avvocato – per evitare che la capitale vada in tilt”, come il sito di Monti dell’Ortaccio, di sua proprietà, già allestito e pr
erroni ha la soluzione in tasca se non si riuscissero a realizzare le
discariche sostitutive.“Abbiamo delle soluzioni di emergenza – spiega l’avvocatIl Fatto Quotidiano
rdittiva antimafia nei confronti dell'avvocato Cerroni e a quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, spunta l'idea di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà del re delle discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaio a Roma. L’Ama, azienda municipalizzata
are una proposta di acquisto degli impianti di proprietà del re delle
discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al trafficoIl Fatto Quotidiano
16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di quest
bilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250
discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati pIl Fatto Quotidiano
golari di conferimento, stimare l’evasione fiscale, individuare soluzioni per il recupero degli pneumatici usati. Inoltre è prevista la realizzazione da parte dei Comuni di un catasto delle discariche abusive di pneumatici per facilitare gli interventi di recupero. «E’ un importante ulteriore tassello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei rifiuti», ha comment
e è prevista la realizzazione da parte dei Comuni di un catasto delle
discariche abusive di pneumatici per facilitare gli interventi di recupero. «E’La Repubblica
biente Andrea Orlando. «Il nostro lavoro a fianco dei cittadini continuerà in questa direzione con impegno, costanza e grande determinazione ». Altre operazione di prelievo di pneumatici da discariche abusive sono state fatte nel 2012 a Ferrara, Oristano (nelle vicinanze di una delle zone umide d’importanza internazionale protette dalla convenzione di Ramsar), Olbia e Buccino (dove a ca
rande determinazione ». Altre operazione di prelievo di pneumatici da
discariche abusive sono state fatte nel 2012 a Ferrara, Oristano (nelle vicinanLa Repubblica
to Legambinete-Libera: un affare per 258 clan MILANO - Venti miliardi e mezzo di euro di fatturato. E una montagna di rifiuti industriali «scomparsi» chissà dove, smaltiti in una miriade di discariche abusive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività delle ecomafie in Italia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, Legambiente e l'associazione Libera. Se ac
fiuti industriali «scomparsi» chissà dove, smaltiti in una miriade di
discariche abusive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività Corriere della Sera
a Milano 2015 è nel mirino dei clan. «Quando si parla di appalti pubblici a rischio di infiltrazione criminale, l'Expo di Milano è il più vulnerbile» sottolinea il rapporto, che ricorda le discariche abusive scoperte dalla Procura di Milano nei cantieri Tav della linea Torino–Milano, che oggi sono state bonificate. «Proprio per controllare gli appalti di expo, ma per diffondere la cult
di Milano è il più vulnerbile» sottolinea il rapporto, che ricorda le
discariche abusive scoperte dalla Procura di Milano nei cantieri Tav della lineCorriere della Sera
nguardia nel mondo, l'unico dotato di un sistema di tracciabilità dei rifiuti verificato dallo stesso governo. Senza contare la maggior tutela ambientale del territorio e la riduzione delle discariche abusive. Risultato? Il risultato è che, proprio in queste ore, la situazione sembra decisamente cambiata: la commissione Ambiente del Senato chiederà infatti di rivedere la cancellazione d
tare la maggior tutela ambientale del territorio e la riduzione delle
discariche abusive. Risultato? Il risultato è che, proprio in queste ore, la siIl Giornale

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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