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n pensione e false fatture -. Insomma, per usare le parole scelte dai quotidiani citati, una organizzazione mafiosa». Insomma, la «prima volta» di un'azienda italiana «accusata apertamente di ecomafia » è una notizia che non può «cadere nel vuoto e nel silenzio», e così «di fronte all'inerzia del sindaco - chiude Augello - è opportuno che la Farnesina prenda l'iniziativa di richiamare il Ca
somma, la «prima volta» di un'azienda italiana «accusata apertamente di
ecomafia» è una notizia che non può «cadere nel vuoto e nel silenzio», e così «dIl Giornale
nalità ambientale, la Direzione nazionale antimafia fa il punto sulle modifiche e sugli interventi da apportare alla normativa lungo il solco già tracciato negli anni scorsi. Anche il termine ecomafia appare, ormai, desueto: “Si impone una profonda riflessione sull'eco-crimine" Bisogna introdurre il delitto di disastro ambientale nella legislazione penale configurandolo in modo chiaro (all
mativa lungo il solco già tracciato negli anni scorsi. Anche il termine
ecomafia appare, ormai, desueto: “Si impone una profonda riflessione sull'eco-crIl Fatto Quotidiano
ione nazionale antimafia sfugge alle consuete narrazioni sul tema, e insiste sugli interventi necessari come anche l’introduzione dell’aggravante ambientale per tutti i reati.Anche il termine ecomafia appare, ormai, desueto: “Si impone una profonda riflessione sull’eco-crimine, che è sempre meno ecomafia, sia per quanto riguarda le strategie di contrasto da parte degli apparati investigati
roduzione dell’aggravante ambientale per tutti i reati.Anche il termine
ecomafia appare, ormai, desueto: “Si impone una profonda riflessione sull’eco-crIl Fatto Quotidiano
ome anche l’introduzione dell’aggravante ambientale per tutti i reati.Anche il termine ecomafia appare, ormai, desueto: “Si impone una profonda riflessione sull’eco-crimine, che è sempre meno ecomafia , sia per quanto riguarda le strategie di contrasto da parte degli apparati investigativi, che per ciò che attiene agli strumenti legislativi per contrastarlo”. Il termine eco-crimine inquadra
“Si impone una profonda riflessione sull’eco-crimine, che è sempre meno
ecomafia, sia per quanto riguarda le strategie di contrasto da parte degli apparIl Fatto Quotidiano
poste in essere soprattutto nel ventennio relativo agli anni ’80 e ’90”. E anche a questo riguarda bisogna rilevare che secondo la direzione distrettuale antimafia di Napoli l’inventore dell’ ecomafia in Campania è stato comunque un imprenditore avvocato, Cipriano Chianese, ora sotto processo per disastro ambientale e collusione con i clan. La Dna, in linea generale, evidenzia: “Quando in
secondo la direzione distrettuale antimafia di Napoli l’inventore dell’
ecomafia in Campania è stato comunque un imprenditore avvocato, Cipriano ChianesIl Fatto Quotidiano
rofessioni e pezzi della politica. Ci sono parole che aiutano a riannodare i fili.Camorra talvolta diventa alibi, parola generica e vacua. Le responsabilità sono individuali. L’inventore dell’ ecomafia in Campania ha un nome. Secondo la procura di Napoli è Cipriano Chianese. Avvocato, ancora risulta iscritto al foro di Santa Maria Capua Vetere, imprenditore, candidato con Forza Italia nel 1
generica e vacua. Le responsabilità sono individuali. L’inventore dell’
ecomafia in Campania ha un nome. Secondo la procura di Napoli è Cipriano ChianesIl Fatto Quotidiano
egali di rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal punto di vista delle discariche italiane, tocca quasi tutte le aree del Paese ma è concentrata per due terzi in 4 regioni: Puglia, Calabria, Camp
le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’
ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal punto di vista delle discLa Repubblica
iente ha poi raccontato di aver a suo tempo, cioè ad ottobre, consigliato al capo di Gabinetto proprio De Biasio come papabile per quella nomina. Mercoledì nell’audizione in commissione sull’ ecomafia Bertolaso si è assunto la responsabilità delle nomine, ma ha anche riferito «di aver avuto l’indicazione dal ministero». Il capo della Protezione civile ha anche aggiunto di non aver mai avut
pabile per quella nomina. Mercoledì nell’audizione in commissione sull’
ecomafia Bertolaso si è assunto la responsabilità delle nomine, ma ha anche rifeIl Giornale
e scoppia un’altra grana. Perché oltre all’incarico al Commissariato, quasi negli stessi giorni, De Biasio aveva ricevuto l’offerta di un’altra consulenza, questa volta dalla Commissione sull’ ecomafia . E il senatore ulivista Roberto Barbieri, presidente della Commissione, ha dovuto ammettere in audizione di aver ricevuto anch’egli un’indicazione politica in merito. La lettera in cui comuni
o l’offerta di un’altra consulenza, questa volta dalla Commissione sull’
ecomafia. E il senatore ulivista Roberto Barbieri, presidente della Commissione,Il Giornale
i e 1.028 sequestri effettuati. Le province di Bari e Foggia si piazzano al quinto e sesto posto nella classifica delle province, con 846 e 795 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto ' Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di a
province, con 846 e 795 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto '
Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco TaranLa Repubblica
costi di tale illegalità". ecomafia è un business che non conosce crisi con un giro d’affari stimato sii 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa. La Campania si conferma magl
L’
ecomafia è un business che non conosce crisi con un giro d’affari stimato sii 20Il Giornale
non conosce crisi con un giro d’affari stimato sii 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa. La Campania si conferma maglia nera. Roma - L’ ecomafia è un business che non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa con la Campa
zionale presenza mafiosa. La Campania si conferma maglia nera. Roma - L’
ecomafia è un business che non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorIl Giornale
di raccogliere dati sulle ecomafie ed era stato condiviso da tutte le forze politiche". Questi gli impressionanti numeri dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente che denuncia: "La montagna di scorie industriali gestite illegalmente dalla "Rifiuti Spa" in un solo anno ha raggiunto la vetta di 3.100 metri, quasi quanto l’Etna". Un
i dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto
Ecomafia 2009 di Legambiente che denuncia: "La montagna di scorie industriali gIl Giornale
ndi problemi della nostra civiltà: ogni giorno produciamo tonnellate e tonnellate di immondizia, di scarti, di oggetti superflui sulla cui eliminazione è fiorita l' industria del crimine ( l' ecomafia ). O l' Italia trova presto il modo di raggiungere livelli di efficienza ottimale, come nel caso della città di Brescia, oppure c' è il serio rischio che anche le nostre campagne si trasformin
uperflui sulla cui eliminazione è fiorita l' industria del crimine ( l'
ecomafia). O l' Italia trova presto il modo di raggiungere livelli di efficienzaCorriere della Sera
les. Ecomafia , business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi oltre 1.600 reati ambientali. Palazzi costruiti su rifiuti e appalti alle cosche La corruzione inquina, qui più che altrove. Tra il pr
Il rapporto Legambiente.
Ecomafia, business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi oltre 1.600 reCorriere della Sera
i controlli, colletti bianchi che timbrano e autorizzano, chiudono un occhio o insabbiano. In cambio di mazzette o di benefit, vari e fantasiosi. RAPPORTO - Si presenta il Rapporto regionale Ecomafia 2012 per la prima volta «nella sala più bella di Palazzo Marino», mette in evidenza il sindaco Giuliano Pisapia. Ma si cita anche il Dossier nazionale sulla corruzione da poco stilato da Libe
nefit, vari e fantasiosi. RAPPORTO - Si presenta il Rapporto regionale
Ecomafia 2012 per la prima volta «nella sala più bella di Palazzo Marino», metteCorriere della Sera
oni di euro, su 9,4 miliardi in Italia, spartiti tra i personaggi più diversi, spesso insospettabili. INTRECCIO - Tutto si tiene oggi nel Paese in crisi: criminalità organizzata, corruzione, ecomafia . «I mali d'Italia», osserva Anna Canepa, magistrato della Direzione vazionale antimafia. In questo intreccio, spiega, gli sfregi all'ambiente sono spesso dei «reati spia»: scavi in un terreno
si tiene oggi nel Paese in crisi: criminalità organizzata, corruzione,
ecomafia. «I mali d'Italia», osserva Anna Canepa, magistrato della Direzione vazCorriere della Sera
li attentati»). «I dati forniti da questi rapporti sono terrificanti», è la posizione di Pisapia. «Emerge, però, anche la volontà di un cammino comune per sconfiggere la mafia e soprattutto l' ecomafia , che alla fine rischia di creare più morti della mafia che spara. Perché attacca l'aria, l'acqua, il suolo. Crea danni alla salute, che purtroppo si vedono troppo tardi. È importante allora i
a volontà di un cammino comune per sconfiggere la mafia e soprattutto l'
ecomafia, che alla fine rischia di creare più morti della mafia che spara. PerchCorriere della Sera
le regioni tradizionalmente controllate dalla malavita organizzata: Calabria, Sicilia, Puglia, Campania. «Ma il presidente Marrazzo è stato immobile», accusa Alleanza nazionale. Dal Rapporto Ecomafia 2006 presentato ieri mattina da Legambiente, emerge uno spaccato inquietante di criminalità nella nostra regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo sciogli
nte Marrazzo è stato immobile», accusa Alleanza nazionale. Dal Rapporto
Ecomafia 2006 presentato ieri mattina da Legambiente, emerge uno spaccato inquieIl Giornale
Legambiente ecco il commento del capogruppo di An alla Pisana, Antonio Cicchetti, per molti anni sindaco di Rieti. Che non mostra «nessuna sorpresa» per il quinto posto in Italia per reati di ecomafia . «Aggiungo - spiega - che cresce il peso della mafia cinese nel controllo degli illeciti da rifiuti. Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofisticati cui ricorre la malavita. S
on mostra «nessuna sorpresa» per il quinto posto in Italia per reati di
ecomafia. «Aggiungo - spiega - che cresce il peso della mafia cinese nel controlIl Giornale
Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofisticati cui ricorre la malavita. Sempre un passo avanti alle forze dell'ordine per mezzi e risorse». Per Cicchetti, nella battaglia all' ecomafia il presidente della Regione, Marrazzo, brilla per immobilismo: «Credo che non stia facendo niente in nessun settore, e che sia gioiosamente avviato verso il destino di Badaloni. La magistratu
ze dell'ordine per mezzi e risorse». Per Cicchetti, nella battaglia all'
ecomafia il presidente della Regione, Marrazzo, brilla per immobilismo: «Credo cIl Giornale
iventano più aggressivi e il denaro illegale si muove in maniera sempre più disinvolta nei circuiti della finanza internazionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di Legambiente, Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i traffici gestiti da ecomafiosi sono arrivati a quota 16,6 miliardi di euro. I reati sono aumentati del 10%, arrivando a 93 al giorno. In
azionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di Legambiente,
Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i traffici gestiti La Repubblica
ità Montane e dai Comuni. ecomafia attacca la Liguria'. SCATTA l' allarme ecomafia in Liguria. A lanciarlo è il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, che chiederà di mettere all' ordine del giorno del prossi
'L'
ecomafia attacca la Liguria'. SCATTA l' allarme ecomafia in Liguria. A lanciarloLa Repubblica
ecomafia in Liguria. A lanciarlo è il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, che chiederà di mettere all' ordine del giorno del prossimo comitato provinciale per la sicurezza il tema
'L' ecomafia attacca la Liguria'. SCATTA l' allarme
ecomafia in Liguria. A lanciarlo è il presidente della Provincia di Genova AlessLa Repubblica
rregolari che li abbandonano poi in discariche abusive. In questo 'traffico' si sono inseriti gruppi di microcriminalità organizzata, essenzialmente albanesi e rumeni. Ormai si calcola che l' ecomafia abbia in Italia un giro d' affari di 23 miliardi d' euro l' anno, questo fenomeno è evidentemente solo una piccola parte del traffico, ma negli ultimi anni i ritrovamenti di rifiuti ingombran
organizzata, essenzialmente albanesi e rumeni. Ormai si calcola che l'
ecomafia abbia in Italia un giro d' affari di 23 miliardi d' euro l' anno, questLa Repubblica
to Grasso, che può lavorare nella stessa Procura antimafia. «Non tutte le indagini» ha detto «partono come ecomafie, quindi è importante un osservatorio per avere un quadro generale. Dietro l' ecomafia si è creato un sistema che cerca di sfruttare questa situazione che ha bisogno di tecnici di laboratorio, trasportatori e altre figure».
ndi è importante un osservatorio per avere un quadro generale. Dietro l'
ecomafia si è creato un sistema che cerca di sfruttare questa situazione che ha Corriere della Sera
nel capoluogo e dintorni sono state accertate 66 infrazioni (l’1,2% del totale nazionale, un dato stazionario rispetto all’anno scorso) e denunciate 283 persone.È quanto emerge dal rapporto “ Ecomafia 2012” di Legambiente, elaborato su dati forniti dalle forze dell’ordine. Per il 2011, il rapporto colloca l’Emilia-Romagna (stabile rispetto all’anno scorso) all’11esimo gradino nella classif
all’anno scorso) e denunciate 283 persone.È quanto emerge dal rapporto “
Ecomafia 2012” di Legambiente, elaborato su dati forniti dalle forze dell’ordineIl Fatto Quotidiano
ecomafia . L'imprenditore è imputato nel processo innanzi alla Corte d’Assise di Napoli per disastro ambientale, avvelenamento delle acque e delitti finalizzati ad agevolare il sodalizio dei Casalesi.
Camorra, in manette Cipriano Chianese. E’ considerato l’inventore dell’
ecomafia. L'imprenditore è imputato nel processo innanzi alla Corte d’Assise di Il Fatto Quotidiano
tale e avvelenamento delle acque con l’aggravante di aver agevolato i Casalesi e di associazione mafiosa. La Procura di Napoli, direzione distrettuale antimafia, lo considera l’inventore dell’ ecomafia  in Campania. Secondo quanto emerge dall’ordinanza notificata a Chianese, nei sui confronti “è risultato un grave quadro indiziario – fa sapere la Dia – quale mandante, regista e, insieme ad a
Napoli, direzione distrettuale antimafia, lo considera l’inventore dell’
ecomafia in Campania. Secondo quanto emerge dall’ordinanza notificata a ChianeseIl Fatto Quotidiano
inchieste della magistratura – aveva un ruolo attivo in quella situazione. In commissariato era di casa Cipriano Chianese, l’avvocato di Parete inventore, secondo l’antimafia di Napoli, dell’ ecomafia in Campania. A lui arrivarono commesse dalla struttura di governo. In quell’anno “il direttore pro tempore Mario Mori – spiega Piccirillo – venne sollecitato dalla commissione parlamentare d’
se, l’avvocato di Parete inventore, secondo l’antimafia di Napoli, dell’
ecomafia in Campania. A lui arrivarono commesse dalla struttura di governo. In qIl Fatto Quotidiano
ecomafia . Nell'ultimo rapporto di Legambiente, la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del tota
Rifiuti, Puglia seconda in Italia. PUGLIA sempre a braccetto con l'
ecomafia. Nell'ultimo rapporto di Legambiente, la regione «è stabile al secondo La Repubblica
Ecomafia . Lombardia prima al Nord per crimini ambientali Napolitano: «Fenomeno insidioso, alzare la guardia». Al disastro mancano 53 anni. Una catastrofe ambientale irreparabile. L'anno di non ritorn
Legambiente - il rapporto 2011. Il conto alla rovescia dell'
Ecomafia. Lombardia prima al Nord per crimini ambientali Napolitano: «Fenomeno Corriere della Sera
go Giovanni Balestri, in una relazione del 16 aprile 2010 acquisita agli atti del processo “Terra Promessa 2”, sono una delle tante notizie sconvolgenti di cui è disseminato il nuovo rapporto Ecomafia , appena presentato a Roma da Legambiente. INFOGRAFICA | La classifica degli ecoreati, la Lombardia avanza QUANTO L'AUTOSTRADA DEL SOLE - Il serpentone è lungo 1.117 chilometri. Più o meno da
delle tante notizie sconvolgenti di cui è disseminato il nuovo rapporto
Ecomafia, appena presentato a Roma da Legambiente. INFOGRAFICA | La classifica dCorriere della Sera
ensioni. Oppure rivestire di case e palazzi una superficie pari 540 ettari. INFOGRAFICA | Le città eco-criminali, Roma e Napoli in testa IL RUOLO DEI CLAN - I clan impegnati nel business dell’ ecomafia sono 290, 20 in più rispetto al 2009; 19,3 miliardi di euro invece è il giro d’affari stimato per il solo 2010. Nel complesso, la Campania continua a occupare il primo posto nella classifica
Napoli in testa IL RUOLO DEI CLAN - I clan impegnati nel business dell’
ecomafia sono 290, 20 in più rispetto al 2009; 19,3 miliardi di euro invece è ilCorriere della Sera
vismo» «Assicurare il massimo contrasto delle attività illecite contro l'ambiente». È l'esortazione di Giorgio Napolitano nel messaggio inviato a Legambiente per la presentazione del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei rifiuti, l'abusivismo e
o nel messaggio inviato a Legambiente per la presentazione del rapporto
Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreCorriere della Sera
lezza ambientale». RAPPORTO - Un fatturato di 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate, 161 arresti, 8.286 sequestri. Sono i dati dei reati ambientali che emergono da Ecomafia 2013. Il 45,7% degli illeciti ambientali è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Sicilia, Calabria e Puglia seguite dal Lazio. Dati sconfortanti: aument
esti, 8.286 sequestri. Sono i dati dei reati ambientali che emergono da
Ecomafia 2013. Il 45,7% degli illeciti ambientali è concentrato nelle quattro reCorriere della Sera
ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei rifiuti. E le organizzazioni criminali che controllano le attivita' illecite piu' redd
nuncia della Dna alla Commissione parlamentare. Traffico di rifiuti, l'
ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu' grandi busiCorriere della Sera
ficata dalla Dia di Napoli, su ordine della Procura partenopea, a Francesco Bidognetti, detto “Cicciotto ‘e mezzanotte”, rinchiuso al 41 bis. Indagato anche Cipriano Chianese, “inventore dell’ ecomafia in Campania” secondo la Procura di Napoli. Chianese di mestiere faceva l’avvocato, nel 1994 si candidò alla Camera per Forza Italia e sfiorò l’elezione, più volte al centro di inchieste della
rinchiuso al 41 bis. Indagato anche Cipriano Chianese, “inventore dell’
ecomafia in Campania” secondo la Procura di Napoli. Chianese di mestiere faceva Il Fatto Quotidiano
uti che incrementi la raccolta differenziata, settori a basso livello di illegalità e infiltrazione, facilitando sul fronte del cemento abusivo il riavvio delle ruspe per gli abbattimenti. «L' Ecomafia nel Lazio ha due facce, da un lato quella dell'illegalità ambientale diffusa, che va sempre più denunciata e repressa - prosegue Parlati - dall'altro quella della criminalità organizzata e de
nte del cemento abusivo il riavvio delle ruspe per gli abbattimenti. «L'
Ecomafia nel Lazio ha due facce, da un lato quella dell'illegalità ambientale diIl Giornale
urgone, tra cui freni, airbags, abs e sistema sterzante, tutti provenientio da autodemolizioni marchigiane e che, secondo i militari, sarebbero stati reimmessi sul mercato. Quello legato all' ecomafia è, in effetti, uno dei business più remunerativi per le associazioni criminali, come emerge nei diversi rapporti investigativi degli ultimi anni. E il porto di Bari, anche in questo caso, si
o i militari, sarebbero stati reimmessi sul mercato. Quello legato all'
ecomafia è, in effetti, uno dei business più remunerativi per le associazioni crLa Repubblica
e a fianco delle proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema rifiuti, gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assessore comunale di Napoli alla Nettezza Urbana e in passato presidente di Legambiente, «c'è l
ndo sul problema rifiuti, gestisce un fiorente business, un'attività di
ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. SecondCorriere della Sera
Più passa il tempo, più la scienza sembra dare sostanza e forma ai disegni di questi bambini. Ieri i ministri, in Puglia per la presentazione del rapporto della Commissione parlamentare sull' ecomafia , hanno dovuto ammettere che il picco di tumori che si registrano a Taranto, e ancora più nei quartieri vicini all' Ilva, ha a che fare anche con l' inquinamento della catena alimentare determ
per la presentazione del rapporto della Commissione parlamentare sull'
ecomafia, hanno dovuto ammettere che il picco di tumori che si registrano a TaraLa Repubblica
se, ci sono poi anche le discariche «illegali», con tutto quello che ne consegue, se è vero che sono uno dei migliori affari per la criminalità organizzata. Un calcolo della commissione dell' Ecomafia , già presieduta dal Verde Massimo Scalia aveva calcolato qualche anno fa che si smaltisce in modo illecito il 30% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Non esattamente una bazzecola, se si c
fari per la criminalità organizzata. Un calcolo della commissione dell'
Ecomafia, già presieduta dal Verde Massimo Scalia aveva calcolato qualche anno fCorriere della Sera
anni novanta, c’erano da una parte quelli che la camorra l’hanno da sempre combattuta, dall’altra quello che la direzione distrettuale antimafia di Napoli, dal 2006, giudica l’inventore dell’ ecomafia in Campania. Una vicenda oggetto dell’interrogazione del Movimento 5 Stelle rivolta al Ministero dell’Interno, alla presidenza del consiglio dei Ministri e al dicastero dello Sviluppo Economi
ne distrettuale antimafia di Napoli, dal 2006, giudica l’inventore dell’
ecomafia in Campania. Una vicenda oggetto dell’interrogazione del Movimento 5 StIl Fatto Quotidiano
i accorrono a frotte. Ditte, aziende, consorzi... Intuiscono, annusano, immaginano profitti». I clan della camorra hanno iniziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da allora l' ecomafia ha smaltito nelle province campane illegalmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi provenienti dall'Italia e in molti casi dall'est
iniziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da allora l'
ecomafia ha smaltito nelle province campane illegalmente e senza nessuna precauzIl Giornale
entano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell’11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). È la fotografia scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto " Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo n
a fotografia scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto "
Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una deIl Giornale
Polizia di Stato, Direzione investigativa Antimafia, Agenzia delle Dogane, Capitanerie di Porto e Polizia Provinciale. Italia prima nel G5 del crimine A livello internazionale in materia di ecomafia "l’Italia fa la sua pessima figura: secondo il Global Agenda Council on Illicit Trade nel 'G5 della criminalità' il Paese è in testa. Abbiamo la mafia più potente e, per volume d’affari de
Italia prima nel G5 del crimine A livello internazionale in materia di
ecomafia "l’Italia fa la sua pessima figura: secondo il Global Agenda Council oIl Giornale
ema: il sistema sanzionatorio. In attesa dell’entrata in vigore del Sistri, il vuoto normativo resta, nonostante le rassicurazioni del ministro. I magistrati che da sempre si sono occupati di ecomafia , come Gianfranco Amendola, procuratore capo della Repubblica di Civitavecchia, continuano a manifestare preoccupazione proprio per l’assenza di sanzioni.
icurazioni del ministro. I magistrati che da sempre si sono occupati di
ecomafia, come Gianfranco Amendola, procuratore capo della Repubblica di CivitavIl Fatto Quotidiano
prima erano trascurate. E i nuclei operativi vengono impiegati anche per il supporto logistico sul territorio ad attività come il controllo agroalimentare, la lotta alla contraffazione e all’ ecomafia ”. Compiti che però rischiano di essere in contrapposizione con le disposizioni interne sull’esclusività delle mansioni del personale Cites. E che rischiano di essere in concorrenza con le fun
tà come il controllo agroalimentare, la lotta alla contraffazione e all’
ecomafia”. Compiti che però rischiano di essere in contrapposizione con le dispoIl Fatto Quotidiano
AGIUSTIZIA di Bariè l' edificio più illegale della città». È la provocazione del procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, che è intervenuto ieri alla presentazione del rapporto " Ecomafia 2012" che vede la Puglia al quarto posto tra le regioni italiane nella classifica generale delle illegalità ambientali. Per Laudati il problema non dipende solo dalle pene o dalle sanzioni ch
ntonio Laudati, che è intervenuto ieri alla presentazione del rapporto "
Ecomafia 2012" che vede la Puglia al quarto posto tra le regioni italiane nella La Repubblica
er illegalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il bilancio dell’anno appena trascorso parla di 83 reati contro l’ambiente al giorno (olt
di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di
Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale preIl Giornale
determinazione i mezzi che esistono" e se necessario "predisporre nuovi interventi normativi in grado di aggredire meglio il fenomeno". E conclude: "Vorremmo che il prossimo anno il rapporto Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di rifiuti prodotti e scomparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienza civile e il rifiuto delle comunità verso il cancro di una malavita ch
io il fenomeno". E conclude: "Vorremmo che il prossimo anno il rapporto
Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di rifiuti prodotti e scomparsi foIl Giornale
ema: il sistema sanzionatorio. In attesa dell’entrata in vigore del Sistri, il vuoto normativo resta, nonostante le rassicurazioni del ministro. I magistrati che da sempre si sono occupati di ecomafia , come Gianfranco Amendola, procuratore capo della Repubblica di Civitavecchia, continuano a manifestare preoccupazione proprio per l’assenza di sanzioni.
icurazioni del ministro. I magistrati che da sempre si sono occupati di
ecomafia, come Gianfranco Amendola, procuratore capo della Repubblica di CivitavIl Fatto Quotidiano
ia di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto « Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell’ordine hanno eseguito 340 sequ
’ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «
Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici. Sono 855 le infraCorriere della Sera
ivo dei rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L’ ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonti a più di un miliardo di euro, pari al 5-7 per cento del totale nazionale. Per questo ribadiamo la necessità di introd
lte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L’
ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonCorriere della Sera
e poco fieri: la Lombardia è infatti la regione del Nord col maggior numero di reati ambientali. Sono 1.340 le persone denunciate e 474 i sequestri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente, la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 infr
enunciate e 474 i sequestri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto
Ecomafia 2011 di Legambiente, la provincia di Milano non brilla: nella classificLa Repubblica
azzati lì per respingere il tanfo dei fumi tossici e degli incendi di munnezza. Quando mi sente infilare nella stessa domanda i roghi della spazzatura, l’arresto di Cipriano Chianese big dell’ ecomafia e le minacce del boss camorrista Carmine Schiavone, che su Sky Tg24 ha predetto che in alcune zone campane moriranno tutti di cancro a causa dell’interramento di rifiuti tossici in stile Gomo
manda i roghi della spazzatura, l’arresto di Cipriano Chianese big dell’
ecomafia e le minacce del boss camorrista Carmine Schiavone, che su Sky Tg24 ha Corriere della Sera
comafie, venne fermato fuori da Villa Wanda…». La leggendaria dimora di Licio Gelli. «Esatto. Che ci faceva lì?». È per chiarire questi temi che lei è stato convocato dalla Commissione sull’ ecomafia ? «No. In Commissione ho parlato di alcune anomalie che si sono verificate nella gestione dello smaltimento ordinario». Quali anomalie? «Nel 2004/2005 stava per scoppiare un’emergenza rifiuti
r chiarire questi temi che lei è stato convocato dalla Commissione sull’
ecomafia? «No. In Commissione ho parlato di alcune anomalie che si sono verificaCorriere della Sera
rvengono i Servizi segreti, che mettono in contatto le amministrazioni con i clan. Una vera e propria trattativa Stato-camorra. «Non ne posso parlare». Perché gli atti della Commissione sull’ ecomafia sono secretati? «Esatto». Che cosa emergerebbe? «Un intreccio tra sospettabili e insospettabili: industriali, amministratori e persino magistrati. In particolare la storia del consorzio Case
amorra. «Non ne posso parlare». Perché gli atti della Commissione sull’
ecomafia sono secretati? «Esatto». Che cosa emergerebbe? «Un intreccio tra sospCorriere della Sera
a di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto « Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell' ordine hanno eseguito 340 seq
' ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «
Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici Sono 855 le infrazCorriere della Sera
vo dei rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L' ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonti a più di un miliardo di euro, pari al 5-7 per cento del totale nazionale. Per questo ribadiamo la necessità di introd
te). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L'
ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonCorriere della Sera
ecomafia . Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una
Rifiuti: Legambiente, Italia continua ad essere sfregiata da
ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata La Repubblica
Rifiuti: Legambiente, Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall' ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, d
a, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'
ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila toLa Repubblica
llate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l' ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gl
strano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'
ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, dirLa Repubblica
sivi di rifiuti. «Raccoglieremo segnalazioni utili alle indagini - spiegano Carlo Monguzzi, Pietro Mezzi e Gianluigi Vecchi -. Non permetteremo una nuova stagione di "ecobusiness" o peggio di ecomafia . Riceviamo notizie sempre più allarmanti anche sullo smaltimento abusivo nei campi della frazione umida dei rifiuti».
chi -. Non permetteremo una nuova stagione di "ecobusiness" o peggio di
ecomafia. Riceviamo notizie sempre più allarmanti anche sullo smaltimento abusivCorriere della Sera
i e gallerie vicine agli abitati o a qualche villa di persone influenti. Controversie anche su impianti destinati al riciclaggio che dovrebbero sostituire le discariche oggi alla mercè d'ogni ecomafia , mentre per assurdo treni pieni di rifiuti vanno in Germania. Fra le cause di numerose conflittualità prevalgono interessi particolari, pregiudizi municipali, estremismi ecologici, diffuse pe
iclaggio che dovrebbero sostituire le discariche oggi alla mercè d'ogni
ecomafia, mentre per assurdo treni pieni di rifiuti vanno in Germania. Fra le caCorriere della Sera
Ecomafia » Così passò dai tribunali al businness dei rifiuti. Cipriano Chianese, 62 anni, era avvocato. Già agli arresti domiciliari, ora torna in carcere per estorsione Nelle parole dei pentiti, negli
IL CLAN DEI CASALESI. Camorra, arrestato il «signore dell’
Ecomafia» Così passò dai tribunali al businness dei rifiuti. Cipriano Chianese, Corriere della Sera
uestrati. Nel ddl, invece, sono contenute norme per un codice delle leggi antimafia, si prevedono nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni dei mafiosi e nuove misure per il contrasto all’ ecomafia . Sono inoltre introdotte nuove misure di sostegno alle vittime del racket e dell’usura e si istituisce una mappa informatica delle organizzazioni criminali. Altre norme prevvedono il potenz
gressione ai patrimoni dei mafiosi e nuove misure per il contrasto all’
ecomafia. Sono inoltre introdotte nuove misure di sostegno alle vittime del rackIl Giornale
ieste. UNA delle regioni maggiormente coinvolte nei traffici di rifiuti, «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di rifiuti. Le infrazioni accertate s
e delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto
Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerLa Repubblica
64 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se è al nono posto tra le regioni per numero di illeciti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i
co Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autore del rapporto
Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il La Repubblica
rlo. Chi ci rimette, alla fine e' il cittadino, il quale si ritrova con montagne di sacchi neri sotto casa, tra un lieto squittire di ratti e di pantegane. E ci guadagnano i trafficanti dell' ecomafia , quelli che imbottiscono di fusti tossici le cave di Qualiano o di Casal di Principe. Per qualche tempo abbiamo creduto alla favola del riciclaggio, le campane agli angoli delle strade, gli a
squittire di ratti e di pantegane. E ci guadagnano i trafficanti dell'
ecomafia, quelli che imbottiscono di fusti tossici le cave di Qualiano o di CasaCorriere della Sera
o è che buona parte dei rifiuti industriali prodotti in Italia non ci passano nemmeno in un impianto come quello che ieri ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia , la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni
i ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto
Ecomafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuCorriere della Sera
. E soprattutto una montagna che nel giro di dieci anni è più che raddoppiata. Perché? «Dopo un incidente come questo può sembrare paradossale - dice Antonio Pergolizzi, curatore del rapporto Ecomafia - ma il problema principale è che gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti speciali sono pochi e sottoutilizzati». In tutta Italia gli impianti di questo tipo sono 2.589, la maggior parte
ò sembrare paradossale - dice Antonio Pergolizzi, curatore del rapporto
Ecomafia - ma il problema principale è che gli impianti per lo smaltimento dei rCorriere della Sera
' ombra dei noccioli ed insieme all' amianto. Lorenzo Salvia RIPRODUZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a 31
o i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto
Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speCorriere della Sera
Il tutto in tempo reale e visibile a distanza dalle postazioni dei carabinieri del Nucleo ambientale, nuovi custodi di questo sofisticato meccanismo di controllo che strapperà dalle mani dell’ ecomafia un prezioso settore di guadagno facile. Con i rifiuti speciali la criminalità organizzata fa affari d’oro. Alcune aziende preferiscono consegnare sottobanco spazzatura pericolosa e pagare per
uesto sofisticato meccanismo di controllo che strapperà dalle mani dell’
ecomafia un prezioso settore di guadagno facile. Con i rifiuti speciali la crimiIl Giornale
intifada della monnezza. Mastella accusa: "Dietro c'è la mano della camorra". A Napoli gli ultrà e i no global passano all’attacco e aggrediscono gli agenti a sassate. Scontri e feriti. E l’ ecomafia sobilla.Pianura: l'ora del dialogo è finita. Il Guardasigilli: camorra dietro la protesta. Di Pietro: Bassolino si dimetta. nostro inviato a Napoli. Tira e tira, la corda si è rotta. Le forze
all’attacco e aggrediscono gli agenti a sassate. Scontri e feriti. E l’
ecomafia sobilla.Pianura: l'ora del dialogo è finita. Il Guardasigilli: camorra Il Giornale
Nitto Palma (Pdl) per impedire l'esecuzione di migliaia di demolizioni in Campania. L'aula del Senato esaminerà la prossima settimana. Difficile che passi. ""E' un favore all'illegalità e all' ecomafia ", dice Realacci (Pd). "MENTRE le frane si moltiplicano, il conto dei disastri ambientali aumenta e i danni sanitari per il saccheggio del territorio diventano drammatici, proporre un altro c
ima settimana. Difficile che passi. ""E' un favore all'illegalità e all'
ecomafia", dice Realacci (Pd). "MENTRE le frane si moltiplicano, il conto dei dLa Repubblica
o a che vedere con la salvezza dell'Italia concreta". Adesso di concreto c'è la proposta di condono che l'aula del Senato esaminerà la prossima settimana. "E' un favore all'illegalità e all' ecomafia ", ha commentato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd. "Vale la pena ricordare che il rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che il so
to esaminerà la prossima settimana. "E' un favore all'illegalità e all'
ecomafia", ha commentato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd. "VaLa Repubblica
enato esaminerà la prossima settimana. "E' un favore all'illegalità e all'ecomafia", ha commentato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd. "Vale la pena ricordare che il rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che il solo 'effetto annunciò ha prodotto, nel caso del condono del 2003, 40 mila nuove case illegali. Per rilanciare il setto
ponsabile green economy del Pd. "Vale la pena ricordare che il rapporto
Ecomafia 2012 di Legambiente stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che ilLa Repubblica
sidente Legambiente Campania Michele Bonomo - Nel 2013 gli anni di denunce sono diventati 25, un quarto di secolo. È la storia di un film già visto, raccontato minuziosamente in ogni Rapporto ecomafia e nelle migliaia di pagine tra documenti e atti giudiziari. Ma nulla s'è mosso, quei veleni sono ancora lì. Nessuno fa nulla, territori sono ancora inquinati e di bonifiche nemmeno l'ombra. A
storia di un film già visto, raccontato minuziosamente in ogni Rapporto
ecomafia e nelle migliaia di pagine tra documenti e atti giudiziari. Ma nulla s'La Repubblica
liminari. ecomafia : "Pretendeva rapporti sessuali dalla moglie del carcerato". Tremano le procure a Napoli e Santa Maria Capua Vetere. Donato Ceglie avrebbe costretto ad avere una relazione sessuale la moglie d
Guai per il pm anti
ecomafia: "Pretendeva rapporti sessuali dalla moglie del carcerato". Tremano le Il Giornale
camorra forse è meno vistosa ma la micro-criminalità ti prende alla gola. Una normalità abnorme, anche sul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto Legambiente sull’ ecomafia . Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare vengano fatti spar
a nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto Legambiente sull’
ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campanCorriere della Sera
SI POTREBBERO definire "roghi tossici sostenibili". Malleabili. Da decenni in azione, denunciati sin dal lontano 2003 da Legambiente nei suoi rapporti ecomafia , e chea stagioni alterne vengono riportati alla ribalta. Tutti li denunciano. Tutti si indignano. Un' offesa per i tanti cittadini che da decenni respirano veleni. Che da decenni gridano e de
zione, denunciati sin dal lontano 2003 da Legambiente nei suoi rapporti
ecomafia, e chea stagioni alterne vengono riportati alla ribalta. Tutti li denunLa Repubblica
si fa notte vera e cala su quest' angolo di campagna solcato dai binari, la minaccia prende corpo tra le pieghe di quel mormorio. Sono le due del mattino, ora di fantasmi. E lo spettro dell' ecomafia balena puntuale fra i vialetti dello scalo merci Maddaloni-Marcianise, u na cittadella ferroviaria che la paura ha trasformato d' incanto in un fortilizio preso d' assedio. Non c' è anima viv
mormorio. Sono le due del mattino, ora di fantasmi. E lo spettro dell'
ecomafia balena puntuale fra i vialetti dello scalo merci Maddaloni-Marcianise, Corriere della Sera
il pentito Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti il 7 ottobre del 1997. Si tratta del titolare di una impresa coinvolta nelle attività della cosiddetta ecomafia campana. "la Puglia, la provincia di Foggia e la Capitanata non sono la terra dei fuochi. E' un territorio che stiamo attenzionando e monitorando con grande attenzione, come promisi due anni
a del titolare di una impresa coinvolta nelle attività della cosiddetta
ecomafia campana. "la Puglia, la provincia di Foggia e la Capitanata non sono laLa Repubblica
», oppure: «Ok, sono stanco, ma ho dato il meglio di me ed è bello». Nessuna piaggeria, invece, in Biùtiful cauntri, dove, con filologico rigore, è questione di amianto e di animali morti, di ecomafia e di criminalità organizzata: drammatiche attualità, che non restano fuori dal campo visivo, tanto per non disturbare il manovratore. «Immagini tremende, che conosco bene. Mi hanno colpito so
e, con filologico rigore, è questione di amianto e di animali morti, di
ecomafia e di criminalità organizzata: drammatiche attualità, che non restano fuIl Giornale
rte d' Appello. «Cassiopea ha comunque tagliato le gambe a chi operava in quei traffici, e le direttrici Nord-Sud dello smaltimento illecito sono state interrotte. E abbiamo dimostrato che l' ecomafia esiste». Fulvio Bufi RIPRODUZIONE RISERVATA **** La vicenda Ecomafia Nel 2003 i pm della Procura Santa Maria Capua Vetere concludono quattro anni di indagini. L' inchiesta ha scoperto che nel
smaltimento illecito sono state interrotte. E abbiamo dimostrato che l'
ecomafia esiste». Fulvio Bufi RIPRODUZIONE RISERVATA **** La vicenda Ecomafia NeCorriere della Sera
a in quei traffici, e le direttrici Nord-Sud dello smaltimento illecito sono state interrotte. E abbiamo dimostrato che l' ecomafia esiste». Fulvio Bufi RIPRODUZIONE RISERVATA **** La vicenda Ecomafia Nel 2003 i pm della Procura Santa Maria Capua Vetere concludono quattro anni di indagini. L' inchiesta ha scoperto che nelle campagne del Casertano e del Napoletano era stato seppellito un mi
l' ecomafia esiste». Fulvio Bufi RIPRODUZIONE RISERVATA **** La vicenda
Ecomafia Nel 2003 i pm della Procura Santa Maria Capua Vetere concludono quattroCorriere della Sera
pellito un milione di tonnellate di rifiuti tossici nelle stesse aree in cui crescono frutta e verdura o pascolano gli animali Il libro L' operazione «Cassiopea», la prima grande inchiesta di ecomafia , ispira il romanzo di Roberto Saviano, «Gomorra», pubblicato nel 2006 (sopra) . Tra le storie di camorra che si intrecciano nel libro, c' è anche quella dell' affare dello smaltimento dei rif
nimali Il libro L' operazione «Cassiopea», la prima grande inchiesta di
ecomafia, ispira il romanzo di Roberto Saviano, «Gomorra», pubblicato nel 2006 (Corriere della Sera
o-Lione, dal problema dello smaltimento dei rifiuti a quello dell’abusivismo immobiliare, la mafia è sempre più presente in tutti i settori dell’ambiente. Questo è ciò che emerge dal rapporto Ecomafia , presentato per la prima volta in Francia.34120 crimini, 28132 persone denunciate alle autorità, 161 agli arresti domiciliari, 8 286 pignoramenti giudiziari e un fatturato di quasi 17 miliard
in tutti i settori dell’ambiente. Questo è ciò che emerge dal rapporto
Ecomafia, presentato per la prima volta in Francia.34120 crimini, 28132 persone Il Fatto Quotidiano
i, anzi decenni, le infiltrazioni criminali nella gestione dei rifiuti o nello sviluppo delle energie rinnovabili sono aumentate in modo incredibile. E le cifre – diffuse dal rapporto 2013 di Ecomafia , la più completa relazione sul ruolo della criminalità organizzata in Italia nel settore dell’ambiente, compilato dall’associazione ecologista Legambiente – sono eloquenti.Ciò che preoccupa m
umentate in modo incredibile. E le cifre – diffuse dal rapporto 2013 di
Ecomafia, la più completa relazione sul ruolo della criminalità organizzata in IIl Fatto Quotidiano
bientali nel Veneto sono aumentati del 18,9% rispetto al 2011, mentre la Liguria ha registrato un incremento del 9,1% dei reati.L’economia illegale incassa nonostante la crisi“L’economia dell’ Ecomafia – ha detto il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in un comunicato stampa – è l’unica economia italiana che risulta in crescita in un contesto di crisi diffusa, riuscendo a cost
i reati.L’economia illegale incassa nonostante la crisi“L’economia dell’
Ecomafia – ha detto il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in un cIl Fatto Quotidiano
ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del 48% è concentrato in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è un business ch no
Quasi 26mila reati, uno ogni tre ore. Legambiente: «L'
ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del 48% è concentratCorriere della Sera
re. Legambiente: «L'ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del 48% è concentrato in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale presenza mafiosa ROMA - L’ ecomafia è un business ch non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente. Sono 25.776 gli ecoreati accertat
ria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale presenza mafiosa ROMA - L’
ecomafia è un business ch non conosce crisi con un giro d’affari stimato attornoCorriere della Sera
glia: regioni a tradizionale presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è un business ch non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente. Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, uno ogni tre ore. Circa metà, più del 48%, si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (C
stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto
Ecomafia 2009 di Legambiente. Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giCorriere della Sera
nto l’Etna. Non è mai stata così alta (31 milioni di tonnellate è la stima nel Rapporto). Questi gli impressionanti numeri dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente, presentato martedì a Roma, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Sebastiano Venneri, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente,
ri dell’Italia sfregiata dal malaffare nella foto puntuale del rapporto
Ecomafia 2009 di Legambiente, presentato martedì a Roma, nel corso di una conferCorriere della Sera
asso - che può lavorare nella stessa Procura antimafia. «Non tutte le indagini - ha detto - partono come ecomafie, quindi è importante un osservatorio per avere un quadro generale». «Dietro l' ecomafia si è creato un sistema - ha sottolineato Grasso - che cerca di sfruttare questa situazione che ha bisogno di tecnici di laboratorio, trasportatori e altre figure». Secondo il procuratore nazi
i è importante un osservatorio per avere un quadro generale». «Dietro l'
ecomafia si è creato un sistema - ha sottolineato Grasso - che cerca di sfruttarCorriere della Sera
alca le dichiarazioni dei tanti pentiti che, recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emerg
iuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di
ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientaLa Repubblica
anquilli». COMBATTERE GLI INCENDI - Contrastare quella che rischia di diventare una vera e propria «industria del fuoco», dietro la quale si potrebbero nascondere «interessi speculativi dell' ecomafia e dell'ecocriminalità». È questo l' obiettivo del ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, secondo il quale «l'esperienza drammatica di queste ultime settimane consiglia una riflessione sulla
», dietro la quale si potrebbero nascondere «interessi speculativi dell'
ecomafia e dell'ecocriminalità». È questo l' obiettivo del ministro dell' InternCorriere della Sera
olosi e nascosti, consumati a volte nel suo ufficio della procura di Santa Maria Capua Vetere, a volte nelle stanze della procura generale a Napoli. Proprio lui, il pm simbolo della lotta all’ ecomafia del casertano, proprio lui che indaga da anni sui veleni nascosti sotto terra. Ora se la deve vedere con altri veleni. Sulla carriera di Donato Ceglie, 56 anni, pende infatti dal dicembre sco
a procura generale a Napoli. Proprio lui, il pm simbolo della lotta all’
ecomafia del casertano, proprio lui che indaga da anni sui veleni nascosti sottoLa Repubblica
ingannano. Nel settore dei rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo « ecomafia ». In entrambi i casi, quell'«eco» tranquillizza. Poiché ci consegna un mondo ben diviso in due: l'uno «eco» per male (l'ecomafia), l'altro «eco» per bene (la preoccupazione ambientale inserit
co illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «
ecomafia». In entrambi i casi, quell'«eco» tranquillizza. Poiché ci consegna un Corriere della Sera
le dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi i casi, quell'«eco» tranquillizza. Poiché ci consegna un mondo ben diviso in due: l'uno «eco» per male (l' ecomafia ), l'altro «eco» per bene (la preoccupazione ambientale inserita nella ragione sociale). E invece questo è l'inganno più sottile e meglio riuscito degli ultimi venticinque anni. Nel racconto-
Poiché ci consegna un mondo ben diviso in due: l'uno «eco» per male (l'
ecomafia), l'altro «eco» per bene (la preoccupazione ambientale inserita nella rCorriere della Sera
record dei coinvolgimenti delle organizzazioni criminali. Le indagini hanno spesso condotto dritti verso i clan siciliani, campani, calabresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti Ecomafia di Legambiente. Le più attive in materia, quelle del territorio casertano. Legambiente cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimata ‘Adelphi’, avviata in seguito alle
i, campani, calabresi e pugliesi. Ben 39 le cosche censite nei rapporti
Ecomafia di Legambiente. Le più attive in materia, quelle del territorio casertaIl Fatto Quotidiano
ese. Incalcolabili i danni ambientali e sanitari, soprattutto nel triangolo della Terra dei Fuochi, nel giuglianese. Che fanno dire a Donato Ceglie, pm di alcune delle principali inchieste di ecomafia : “Qui si è verificata “una Chernobyl tutta italiana”.Monnezza exportLe ecomafie viaggiano. E trasportano rifiuti in tutto il mondo. Di conseguenza aumentano le inchieste transazionali. Solo n
fanno dire a Donato Ceglie, pm di alcune delle principali inchieste di
ecomafia: “Qui si è verificata “una Chernobyl tutta italiana”.Monnezza exportLe Il Fatto Quotidiano
neus. Altri consorizi di reupero, come Polieco, viaggiano nella stesa direzione. Insieme, possono fornire ai detective dell’antifrode il supporto tecnico per far fare alle operazioni contro l’ ecomafia un salto di qualità. «Fare i controlli ai porti è dispendioso sia per chi li organizza, e deve mettere in campo gli agenti, sia per la movimentazione delle navi, che subisce un ritardo», spie
ell’antifrode il supporto tecnico per far fare alle operazioni contro l’
ecomafia un salto di qualità. «Fare i controlli ai porti è dispendioso sia per cLa Repubblica
La spina dorsale del diavolo, un budello di asfalto e cemento ostinatamente definito strada, collega i Comuni dell' hinterland a nord di Napoli con le rotte dell' ecomafia . Percorrendo l' asse mediano, tra centinaia di case abusive, capannoni industriali anonimi, casermoni di cemento, si intravedono le colonne di fumo nero che minacciose danno il benvenuto.
, collega i Comuni dell' hinterland a nord di Napoli con le rotte dell'
ecomafia. Percorrendo l' asse mediano, tra centinaia di case abusive, capannoni La Repubblica
ecomafia . La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali
LEFAMBIENTE - IL RAPPORTO 2011. Cemeneto e rifiuti, gli affari dell'
ecomafia. La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato illegCorriere della Sera
naggio". Per il ministro dell'Ambiente, ospite di un videoforum a Repubblica Tv, le energie alternative sono l'unica strada da seguire per ridurre le emissioni inquinanti nell'aria. Lotta all' ecomafia e alla corruzione. Per ridurre la minaccia dell'inquinamento, soprattutto dopo le ultime evidenze sul rapporto tra polveri sottili e tumore ai polmoni pubblicate dalla rivista Lancet Oncology
ada da seguire per ridurre le emissioni inquinanti nell'aria. Lotta all'
ecomafia e alla corruzione. Per ridurre la minaccia dell'inquinamento, soprattutLa Repubblica
la rotta? Questo libro offre la fotografia di un Paese disgregato che si barrica perché ha perso fiducia nelle sue capacità di reagire; ma mostra anche il filo che lega la battaglia contro l' ecomafia allo sforzo per costruire un' economia che cresce puntando sull' efficienza, sulle fonti rinnovabili, sui consumi consapevoli. Se si legge waste (rifiuto) in maniera più attenta, si scopre un
ità di reagire; ma mostra anche il filo che lega la battaglia contro l'
ecomafia allo sforzo per costruire un' economia che cresce puntando sull' efficiLa Repubblica
dio si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta - dicono i responsabili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo dei traffici illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell' ecomafia .  È una brutta storia che riguarda soprattutto il futuro. La gravità della situazione e l'urgenza di dare risposte effica­ci, troppo a lungo rimandate, richiede uno sforzo congiunto di tutti
mbolo dei traffici illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'
ecomafia.  È una brutta storia che riguarda soprattutto il futuro. La gravità deLa Repubblica
scorie nucleari e materiale acido, che hanno inquinato le falde acquifere campane e le coste di mare del basso Lazio. L’associazione ambientalista italiana Legambiente ha coniato il termine ECOMAFIA per indicare le attività illegali delle organizzazioni criminali, generalmente di tipo mafioso, che arrecano danni all’ambiente. Tali organizzazioni sono anche responsabili dell’escavazione
L’associazione ambientalista italiana Legambiente ha coniato il termine
ECOMAFIA per indicare le attività illegali delle organizzazioni criminali, generLa Repubblica
are per quasi dodici ore il capannone della «Milano Maceri», un' azienda per lo stoccaggio di carta e plastica, messa sotto sequestro dall' aprile del 2001 nell' ambito dell' inchiesta sull' « ecomafia » e andata a fuoco a mezzogiorno di ieri. L' odore acre della plastica si è diffuso per chilometri, impregnando l' aria anche a Milano. Fino a tarda notte, il comando provinciale dei vigili de
tto sequestro dall' aprile del 2001 nell' ambito dell' inchiesta sull' «
ecomafia» e andata a fuoco a mezzogiorno di ieri. L' odore acre della plastica sCorriere della Sera
ttano al riparo da ogni rischio e il problema dei costi che per un'azienda che voglia fare le cose come si deve diventano altissimi. Frosinone e Latina a rischio. Le province piu a rischio di ecomafia sono Roma, Latina e Frosinone. Il rapporto di Legambiente sottolinea come nella relazione che inaugura l'anno giudiziario 1997 proprio il Frusinate e in particolare la zona di Cassino vengano
o altissimi. Frosinone e Latina a rischio. Le province piu a rischio di
ecomafia sono Roma, Latina e Frosinone. Il rapporto di Legambiente sottolinea coCorriere della Sera
nata nel 1989 in Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall' ecomafia . Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i volontari hanno tra l'altro ripulito l'area intorno al casale di Teverolacci
ochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'
ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolaLa Repubblica
ge l'associazione ambientalista - tantissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall' ecomafia , dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva
oler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'
ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio"La Repubblica
il 35% dei reati in Italia”. Ecomafia , nel 2013 giro d’affari da 15 miliardi di euro. Più di 80 reati al giorno. Come si legge nel rapporto di Legambiente sarebbero 321 i clan coinvolti nel business della criminalità ambientale.
Ecomafia, nel 2013 giro d’affari da 15 miliardi di euro. Più di 80 reati al giorIl Fatto Quotidiano
ome si legge nel rapporto di Legambiente sarebbero 321 i clan coinvolti nel business della criminalità ambientale. Il 47% delle infrazioni avvengono in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’ ecomafia  nel 2013 ha ‘fatturato’ 15 miliardi di euro. Un giro d’affari che avvelena l’ambiente e l’economia ottenuto al ritmo di oltre 80 reati al giorno (più di tre all’ora), e oltre 29.000 infrazion
% delle infrazioni avvengono in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’
ecomafia nel 2013 ha ‘fatturato’ 15 miliardi di euro. Un giro d’affari che avvelIl Fatto Quotidiano
avvelena l’ambiente e l’economia ottenuto al ritmo di oltre 80 reati al giorno (più di tre all’ora), e oltre 29.000 infrazioni accertate nel 2013. Sono questi i dati pubblicati dal rapporto ‘ Ecomafia ’ 2014 preparato da Legambiente, che fotografano “un’Italia del malaffare che se ne frega dell’ambiente e della salute”.Una somma che viene spartita tra i 321 clan coinvolti dal business della
razioni accertate nel 2013. Sono questi i dati pubblicati dal rapporto ‘
Ecomafia’ 2014 preparato da Legambiente, che fotografano “un’Italia del malaffarIl Fatto Quotidiano
classifica vedono ancora la Campania. Nel settore agroalimentare si registra un vero e proprio boom di reati nel settore agroalimentare (9.540 reati contro i 4.173 reati dell’anno scorso). L’ ecomafia si infiltra anche nelle pieghe della green economy, dei centri commerciali e della grande distribuzione. “Abbiamo da tempo segnalato al Parlamento – osserva il procuratore nazionale antimafia
e agroalimentare (9.540 reati contro i 4.173 reati dell’anno scorso). L’
ecomafia si infiltra anche nelle pieghe della green economy, dei centri commerciIl Fatto Quotidiano
Nella classifica italiana la nostra regione è all'ottavo posto. PRIMO posto, infelice, della Liguria tra le regioni del nord, nella classifica nazionale " Ecomafia " di Legambiente. La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazionale. Il dossier annuale dell'Osservatorio ambiente e legalità snocciola dati e punta il dito: "Cemento e rifiuti: osser
ice, della Liguria tra le regioni del nord, nella classifica nazionale "
Ecomafia" di Legambiente. La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazioLa Repubblica
tore dei rifiuti», assicura il ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo. «In questo modo otterremo due vantaggi molto importanti. Il primo è la sicurezza ambientale e la lotta contro l' ecomafia . Il secondo è un beneficio economico per le imprese. Finora le aziende hanno speso molto e ottenuto poco perché il sistema cartaceo, che richiedeva tre diversi tipi di procedure, è risultato
lto importanti. Il primo è la sicurezza ambientale e la lotta contro l'
ecomafia. Il secondo è un beneficio economico per le imprese. Finora le aziende La Repubblica
ianco. I rapporti che questo intermediario intrattiene per organizzare lo sversamento illegale in Campania attribuiscono all'informativa  il valore di "un saggio storico, un vero manuale sull' ecomafia ". Nelle sue oltre 200 pagine ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle aziende che partecipano a questo sistematico e mortale inquinamento di ettari e ettari di terreni coltivati. T
all'informativa  il valore di "un saggio storico, un vero manuale sull'
ecomafia". Nelle sue oltre 200 pagine ci sono i clan della camorra e ci sono i nLa Repubblica
i un'informativa costruita anche su intercettazioni e dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Il lavoro, ricorda oggi Mancini, si trasforma in "un compendio, quasi un saggio storico sull' Ecomafia " che può essere un chiaro punto di riferimento, e di partenza, per tutte le investigazioni sui crimini ambientali commessi nel Casertano. Solo nel 2006 uscirà il libro di Roberto Saviano, Gom
gi Mancini, si trasforma in "un compendio, quasi un saggio storico sull'
Ecomafia" che può essere un chiaro punto di riferimento, e di partenza, per tuttLa Repubblica
nni in un cassetto. Non era stato neanche preso in considerazione. Solo successivamente, grazie all'ostinazione e allo scrupolo del sostituito procuratore Alessandro Milita, il compendio dell' ecomafia emerge dal suo limbo e finisce agli atti del processo sul "Biocidio", iniziato nel 2011, e che vede come imputato proprio Cipriano Chianese. Il commissario torna sul campo. Viene coptato dall
crupolo del sostituito procuratore Alessandro Milita, il compendio dell'
ecomafia emerge dal suo limbo e finisce agli atti del processo sul "Biocidio", iLa Repubblica
Lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati a discarica rappresenta da sempre il sistema meno costoso e più remunerativo che, proprio per la sua alta redditività, ha dato vita al fenomeno dell' ecomafia . Ma è anche il sistema più inquinante. L' asserzione che una raccolta differenziata possa ridurre sia il quantitativo del materiale da conferire a discarica sia i livelli d'inquinamento risul
che, proprio per la sua alta redditività, ha dato vita al fenomeno dell'
ecomafia. Ma è anche il sistema più inquinante. L' asserzione che una raccolta dIl Giornale
ruciate, ammassate in container e spedite nei paesi del Sud del mondo dove si continuano a moltiplicare le discariche pirata. Un circuito che devasta l' ambiente e arricchisce le cosche dell' ecomafia . Sugli pneumatici dispersi stanno infatti indagando varie procure e sono scattati arresti e sequestri colpendo singoli trafficanti che falsificavano la documentazione che accompagna i rifiuti
rata. Un circuito che devasta l' ambiente e arricchisce le cosche dell'
ecomafia. Sugli pneumatici dispersi stanno infatti indagando varie procure e sonLa Repubblica
ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da Legambiente con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situazione sempre più drammatica
Dal cemento ai rifiuti, il business dell’
ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto EcomafiaLa Repubblica
Dal cemento ai rifiuti, il business dell’ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da Legambiente con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situazione sempre più drammatica, che vede la Puglia purtroppo contendersi le prime posizioni con le riv
ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto
Ecomafia 2013 realizzato da Legambiente con il contributo delle Forze dell'OrdinLa Repubblica
ecomafia "Un milione di euro per uccidere magistrato". L'avvocato e imprenditore Cipriano Chianese è accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Massone ed ex candidato alla
Terra dei fuochi, arrestato boss dell'
ecomafia "Un milione di euro per uccidere magistrato". L'avvocato e imprenditoreLa Repubblica
rotta, che dia fiato a chi rispetta le leggi e aumenti la pressione contro le cosche, i segnali negativi rischiano di moltiplicarsi. L'appello è stato lanciato alla presentazione del rapporto Ecomafia 2013, curato dalla Legambiente. I numeri sono impressionanti: 16,7 miliardi di euro di fatturato, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate, 8.286 sequestri effettuati. Aumentano i cl
ltiplicarsi. L'appello è stato lanciato alla presentazione del rapporto
Ecomafia 2013, curato dalla Legambiente. I numeri sono impressionanti: 16,7 miliLa Repubblica
alutazione del rischio. Dopo vent'anni di avvertimenti ignorati, alla fine comincia ad essere messa a fuoco la situazione della Terra dei fuochi, martoriata dallo strapotere delle cosche dell' ecomafia . Sotto la pressione di un'opinione pubblica sempre più allarmata e di un rischio di tracollo per l'agroalimentare di una regione chiave del food italiano, sono stati resi noti i risultati del
e della Terra dei fuochi, martoriata dallo strapotere delle cosche dell'
ecomafia. Sotto la pressione di un'opinione pubblica sempre più allarmata e di uLa Repubblica
ci siamo abituati, per noi il cielo ha perso il suo colore originale», tristemente racconta R. G. Nelle vicinanze del campo rom, alcuni camionisti, arruolati come soldati dall' esercito dell' ecomafia , continuano a scaricare nella discarica "de zingar". «Adesso conviene andar via, per i rom è giunta l' ora di riscuotere la diaria». I bambini, attorno, giocano con un terreno colore cenere n
mpo rom, alcuni camionisti, arruolati come soldati dall' esercito dell'
ecomafia, continuano a scaricare nella discarica "de zingar". «Adesso conviene aLa Repubblica
ioni di un pentito del clan dei calalesi e gettano un'ombra sinistra sulla correttezza delle operazioni di bonifica realizzate a Bagnoli che dovrà ospitare l'America's Cup. “Questa è la nuova ecomafia quella che lucra sulle bonifiche. Parliamo di un giro d’affari da milioni di euro”. Con queste parole un investigatore commenta un nuovo capitolo della gomorra infinita che ormai non coinvolg
izzate a Bagnoli che dovrà ospitare l'America's Cup. “Questa è la nuova
ecomafia quella che lucra sulle bonifiche. Parliamo di un giro d’affari da milioIl Fatto Quotidiano
autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti.Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattume tossico, prima di individuare la rete di protagonisti della nuova ecomafia .
ttume tossico, prima di individuare la rete di protagonisti della nuova
ecomafia. Il Fatto Quotidiano
visa tra duecentonovanta clan. Sfiorano i trentunomila gli illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente. Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due milioni di tonnellate, l'abusivismo e' in crescita con una stima di circa ventiseimila cinquecen
o al giorno. Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto
Ecomafia duemilaundici di Legambiente. Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi seqCorriere della Sera
a camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dalla strada e garantisce appalti e immunità. La trattativa, in salsa campana, torna di attualità nel rapporto Ecomafia 2011, redatto da Legambiente, che dedica all’argomento un intero paragrafo citando le inchieste giornalistiche che hanno aperto uno squarcio su questa vicenda e gli approfondimenti in corso d
unità. La trattativa, in salsa campana, torna di attualità nel rapporto
Ecomafia 2011, redatto da Legambiente, che dedica all’argomento un intero paragrIl Fatto Quotidiano
tione del pattume, tossico e no. L’area della Resit è un luogo simbolo. “Qui – si legge nel rapporto – , come racconta Vassallo, è forse avvenuta, alla metà degli anni Ottanta, la genesi dell’ ecomafia casalese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo illegale dei rifiuti si è trasformato in sistema affaristico criminale. Seppelliti tra le montagne di scorie, che hanno creato d
assallo, è forse avvenuta, alla metà degli anni Ottanta, la genesi dell’
ecomafia casalese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo illegaleIl Fatto Quotidiano
' impianto di smaltimento rifiuti di Pontinia, sequestrato nel ' 97. Ad attirare l' attenzione della Cgil e' poi la Sicurad costituita da Giuseppe Maria Zito gia' coinvolto in inchieste sull' ecomafia e collegato strettamente, parole del pm Biagio Insacco pronunciate durante l' audizione parlamentare, col boss Giovanni Brusca. Il sindacato ha poi chiesto un incontro al commissario Mosino e
rad costituita da Giuseppe Maria Zito gia' coinvolto in inchieste sull'
ecomafia e collegato strettamente, parole del pm Biagio Insacco pronunciate duraCorriere della Sera
enti registrati. La Redazione Ecomafia , Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e p
Ecomafia, Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegaIl Fatto Quotidiano
Ecomafia, Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “ Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più alta si registra in Campania (5327 infrazioni accertate e 1234 sequestri), seguita da Puglia, Cal
bientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “
Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato in collaborazione con Libera.Il Fatto Quotidiano
bardia. Tra le città lombarde Milano è in testa con 92 infrazioni accertate nel 2011, segue Bergamo con 64, Pavia con 42 e Varese 31. Presente anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “L’ ecomafia rischia di creare ancora più morti rispetto a chi spara. Queste mafie infatti attaccano i beni più preziosi: l’acqua, l’aria e il suolo mettendo in pericolo la salute dei cittadini”. Resta el
e Varese 31. Presente anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “L’
ecomafia rischia di creare ancora più morti rispetto a chi spara. Queste mafie iIl Fatto Quotidiano
l governo non può stare fuori: è giusto che intervenga. Ma vorrei aggiungere una cosa, una risposta al mio amico Calderoli, sul Nord...». Il Nord? «Vorrei parlare dell’inquinamento vero dell’ ecomafia e della morte di tanta parte della mia gente nelle cui zone sono stati riversati rifiuti tossici provenienti dal Nord. Mi dà fastidio l’atteggiamento arrogante, presuntuoso di qualcuno che ci
li, sul Nord...». Il Nord? «Vorrei parlare dell’inquinamento vero dell’
ecomafia e della morte di tanta parte della mia gente nelle cui zone sono stati Il Giornale
uti nuova frontiera della mafia" "La mafia ha diversificato i propri interessi. Tutti i traffici che danno grossi profitti con pochi rischi di responsabilità sono appetibili per le mafie. L’ ecomafia , la gestione dei rifiuti è la nuova frontiera che vede impegnate tutte le mafie", ha detto  il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, denunciando la mancanza di una legislazione c
tti con pochi rischi di responsabilità sono appetibili per le mafie. L’
ecomafia, la gestione dei rifiuti è la nuova frontiera che vede impegnate tutteIl Giornale
Ecomafia . E la parte del leone la fanno le cosche campane, specialiste nel settore. Proprio l'Ecomafia, secondo il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, costituisce uno dei crimini trasnazi
miliardi è l'astronomica cifra che 138 clan intascano in dodici mesi di
Ecomafia. E la parte del leone la fanno le cosche campane, specialiste nel settoLa Repubblica
Ventiseimila miliardi è l'astronomica cifra che 138 clan intascano in dodici mesi di Ecomafia. E la parte del leone la fanno le cosche campane, specialiste nel settore. Proprio l' Ecomafia , secondo il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, costituisce uno dei crimini trasnazionali più diffusi. La stima è dell'Osservatorio nazionale ambiente e legalità, struttura di Le
el leone la fanno le cosche campane, specialiste nel settore. Proprio l'
Ecomafia, secondo il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, costituiscLa Repubblica
rocuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, costituisce uno dei crimini trasnazionali più diffusi. La stima è dell'Osservatorio nazionale ambiente e legalità, struttura di Legambiente. Di Ecomafia si parla a Caserta, nel convegno paneuropeo sul crimine senza confini. Il responsabile dell'Osservatorio, Enrico Fontana, snocciola cifre allarmanti. Nel '99 in Italia sono stati accertati 26
sservatorio nazionale ambiente e legalità, struttura di Legambiente. Di
Ecomafia si parla a Caserta, nel convegno paneuropeo sul crimine senza confini. La Repubblica
0 reati (il 4,8% del totale in Italia) e 1.442 persone denunciate, cento in più dell'anno scorso. Un fatturato che nel «settore», secondo le stime di Legambiente che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro all'anno in Lombardia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei rifiuti, e Milano è in testa tra le città lombar
settore», secondo le stime di Legambiente che ha presentato il Rapporto
Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro all'anno in LombardIl Giornale
AMBIENTE . Una tonnellata di rifiuti a Monterotondo. Trovata una discarica illegale, si indaga sui legami con l' ecomafia . Padre e figlio avevano deciso di aprire una discarica abusiva a Sant'Angelo, vicino a Ponzano Romano, ma l'idea e' fallita grazie al tempestivo intervento dei carabinieri della compagnia di
nterotondo. Trovata una discarica illegale, si indaga sui legami con l'
ecomafia. Padre e figlio avevano deciso di aprire una discarica abusiva a Sant'ACorriere della Sera
Kokedhima, che non è propriamente disinteressato (fa soldi con le discariche) e s' è visto soffiare l' appalto dall' Albaniabeg, ha scatenato la piazza contro Nano accusandolo d' aprire all' « ecomafia italiana». Koco se l' è presa anche col nostro ambasciatore a Tirana, Attilio Jannucci, che dietro il paravento della Cooperazione avrebbe favorito l' affare. Jannucci gli ha risposto per le
aniabeg, ha scatenato la piazza contro Nano accusandolo d' aprire all' «
ecomafia italiana». Koco se l' è presa anche col nostro ambasciatore a Tirana, ACorriere della Sera
no le proteste, anzi: da un' interrogazione del senatore verde Francesco Martone a Legambiente, l' accusa è di scaricare sui Paesi più poveri la nostra incapacità di smaltire e di favorire l' ecomafia . «L' ambasciatore dovrebbe spiegarci quali interessi lo spingano a tanta loquacità - dice Roberto Ferrigno, di Greenpeace -. Questa storia è sospetta: sotto la bandiera degli aiuti umanitari
sui Paesi più poveri la nostra incapacità di smaltire e di favorire l'
ecomafia. «L' ambasciatore dovrebbe spiegarci quali interessi lo spingano a tantCorriere della Sera
loro business anche al Nord. Nello smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretrano di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminali
zzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto
Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni daIl Fatto Quotidiano
no di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminalità organizzata non significa soltanto delinquenza e spregiudicatezza economica. Quando si parla di “ Ecomafia ” si fa riferimento ai danni ambientali, che si pagano in termini di sicurezza, malattie e morti, e che sono diretta conseguenza del modo di operare dei clan.I numeri, tratti dalle inchieste d
soltanto delinquenza e spregiudicatezza economica. Quando si parla di “
Ecomafia” si fa riferimento ai danni ambientali, che si pagano in termini di sicIl Fatto Quotidiano
gliere comunale di Milano, presidente della commissione urbanistica, colto in flagrante mentre intascava mazzette per accelerare alcune pratiche. Nel settore dell’edilizia, rivela il rapporto Ecomafia , le infrazioni rilevate in Lombardia nel 2009 sono più di 250, 312 le persone denunciate. Reati che hanno risvolti inquietanti: come il caso del calcestruzzo depotenziato. Il 27 aprile scorso
celerare alcune pratiche. Nel settore dell’edilizia, rivela il rapporto
Ecomafia, le infrazioni rilevate in Lombardia nel 2009 sono più di 250, 312 le pIl Fatto Quotidiano
La Calcestruzzi Ericina di Trapani rinata grazie a Libera e Legambiente. Il cementificio simbolo della lotta all' ecomafia . Confiscato al boss Virga, non riceveva più commesse per portarlo al fallimento. Ora è un esempio ambientale La cooperativa Calcestruzzi Ericina Libera di Trapani, inaugurata nel 2009, è un e
grazie a Libera e Legambiente. Il cementificio simbolo della lotta all'
ecomafia. Confiscato al boss Virga, non riceveva più commesse per portarlo al faCorriere della Sera
o 73, parte della Asl che include la città di Nola con 250.000 abitanti, rispetto al resto della Asl Napoli 4. Mazza fa riferimento anche ai territori di Acerra e Marigliano «utilizzati dall' ecomafia per lo smaltimento illegale dei rifiuti per un periodo così lungo che il terreno, oggi, è praticamente inutilizzabile». Ma il problema maggiore, ovviamente è per gli abitanti, esposti «a inqu
riferimento anche ai territori di Acerra e Marigliano «utilizzati dall'
ecomafia per lo smaltimento illegale dei rifiuti per un periodo così lungo che iCorriere della Sera
ntità dell'aggressione ambientale subita in dal territorio campano- denuncia l'associazione- e che si collocano in un contesto regionale che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti ecomafia di legambiente per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ultimo anno "non sono positivi", avverte Legambiente. Dal primo gennaio 2012 al 31 agosto 2013, secondo i dati raccolti da
ntesto regionale che vede la campania stabilmente in testa nei rapporti
ecomafia di legambiente per numeri di reati ambientali". E anche i dati dell'ulLa Repubblica
nizzata serve uno sforzo congiunto". "E' molto importante che si dia un segnale concreto di presenza della Stato anche attraverso il recupero di rifiuti tossici che in decenni di attività le ecomafia hanno illegalmente disseminato per il Paese e in particolare in Campania" e che vengano avviate le bonifiche" afferma il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci. "
attraverso il recupero di rifiuti tossici che in decenni di attività le
ecomafia hanno illegalmente disseminato per il Paese e in particolare in CampaniLa Repubblica
iali». ecomafia . Rifiuti speciali spediti in Cina dall'Italia e destinatia ritornare in Europa come giocattoli, biberon o addirittura prodotti sanitari dopo essere stati lavorati. Il tutto, ovviamente, in ma
Scacco ai signori dell'
ecomafia. Rifiuti speciali spediti in Cina dall'Italia e destinatia ritornare inLa Repubblica
Ecomafia : crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di euro. Legambiente: più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche gli incendi boschivi, devastati 60 mi
L'ULTIMO RAPPORTO LEGAMBIENTE.
Ecomafia: crescono i reati ambientali del 9,7% per un giro di 16,6 miliardi di eCorriere della Sera
ono anche gli incendi boschivi, devastati 60 mila ettari Ben 16,6 miliardi di euro. Tanto hanno fruttato i traffici gestiti da ecomafiosi e ecocriminali nel 2011. Il dato arriva dal rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anche l'agroalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifi
titi da ecomafiosi e ecocriminali nel 2011. Il dato arriva dal rapporto
Ecomafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. NelCorriere della Sera
diossina le proprie greggi, la camorra gestisce lo smaltimento dei rifiuti tossici, con la complicità delle istituzioni, intanto che Raffaele Del Giudice, educatore ambientale in lotta con l' ecomafia campana, fa da voce narrante, guidando la cinepresa nella dura realtà del territorio, come un Virgilio nell'inferno di quella che fu la Campania felix. Sotto i tendoni delle piantagioni di fr
, intanto che Raffaele Del Giudice, educatore ambientale in lotta con l'
ecomafia campana, fa da voce narrante, guidando la cinepresa nella dura realtà dIl Giornale
La protezione accordatagli dopo alcuni attentati subiti gli è stata revocata a luglio. «Hai famiglia, non rompere più con l' ecomafia ». Giornalista freelance denuncia da quindici anni i reati ambientali. Lasciato senza scorta, subisce ora nuove minacce «Hai una famiglia. Non rompere più i coglioni con le stronzate di ecomaf
iti gli è stata revocata a luglio. «Hai famiglia, non rompere più con l'
ecomafia». Giornalista freelance denuncia da quindici anni i reati ambientali. LCorriere della Sera
omafia». Giornalista freelance denuncia da quindici anni i reati ambientali. Lasciato senza scorta, subisce ora nuove minacce «Hai una famiglia. Non rompere più i coglioni con le stronzate di ecomafia ». Il messaggio non lascia molti dubbi. Difficile non interpretarlo per quello che è. A Gianni Lannes, giornalista freelance che ha fatto delle inchieste scomode la cifra di tutta la sua carri
nacce «Hai una famiglia. Non rompere più i coglioni con le stronzate di
ecomafia». Il messaggio non lascia molti dubbi. Difficile non interpretarlo per Corriere della Sera
artire il fenomeno». Ecomafia di Legambiente. Una casa su dieci nel Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nel Lazio, è abusiva, costruita in barba a vincoli ambientali e concessioni edilizie. È quanto emerge dal rappo
Rapporto
Ecomafia di Legambiente. Una casa su dieci nel Lazio è abusiva. Una abitazione sCorriere della Sera
Legambiente. Una casa su dieci nel Lazio è abusiva. Una abitazione su dieci, nel Lazio, è abusiva, costruita in barba a vincoli ambientali e concessioni edilizie. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2003, presentato da Legambiente: nella nostra regione sono state 1.697 nel 2002 le nuove costruzioni abusive contro le 1.423 dell' anno precedente anche se è diminuito il numero assoluto di i
vincoli ambientali e concessioni edilizie. È quanto emerge dal rapporto
Ecomafia 2003, presentato da Legambiente: nella nostra regione sono state 1.697 Corriere della Sera
ecomafia . Nel capoluogo campano si avvia a conclusione uno dei primi dibattimenti per reati ambientali compiuti dai clan. Imprenditori, funzionari e anche tre carabinieri sono accusati, a vario titolo
Napoli, il pm chiede 232 anni di carcere per 26 imputati di
ecomafia. Nel capoluogo campano si avvia a conclusione uno dei primi dibattimentIl Fatto Quotidiano
accusati, a vario titolo di avere costruito una associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e al disastro ambientale. “Questo è uno dei primi processi che vede alla sbarra l’ ecomafia , fino ad ora conosciuta solo come efficace definizione giornalistica”. Il pubblico ministero della Procura di Napoli, Maria Cristina Ribera, inizia così la sua lunga requisitoria nel processo
tro ambientale. “Questo è uno dei primi processi che vede alla sbarra l’
ecomafia, fino ad ora conosciuta solo come efficace definizione giornalistica”. Il Fatto Quotidiano
PIANO NAZIONALE ANTIMAFIA A Agenzia dei beni confiscati. B Codice unico delle leggi antimafia. C più poteri alla direzione distrettuale Antimafia per colpire i patrimoni mafiosi. D Lotta all' ecomafia . E Più sostegno alle vittime del racket e dell'usura. F Mappa informatica dei clan. G Vigilanza sugli appalti. H Sequestri dei beni mafiosi in Europa. I Più operazioni sotto copertura. J Pian
one distrettuale Antimafia per colpire i patrimoni mafiosi. D Lotta all'
ecomafia. E Più sostegno alle vittime del racket e dell'usura. F Mappa informatiIl Giornale
ire l'obiettivo di questa operazione: tutela della salute, tutela ambientale, tutela alimentare". Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di Legambiente. "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i rifiuti in quelle zone c'era convenienza
Ambiente Gian Luca Galletti, a margine della presentazione del Rapporto
Ecomafia 2014 di Legambiente. "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionaleLa Repubblica
ato Terra dei fuochi corrisponde ad appena lo 0,01 per cento dell'intero territorio regionale.   Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente
ochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto
Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'arLa Repubblica
Rifiuti: Terra dei Fuochi, almeno 30 anni di smaltimenti illegali. Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente
ochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto
Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'arLa Repubblica
rado del tessuto morale della classe dirigente, l’affermarsi di meccanismi di selezione che premiano corrotti e corruttori nelle carriere economiche, politiche, burocratiche, il dilagare dell’ ecomafia , attraverso fenomeni come i traffici di rifiuti e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche grazie alla connivenza della cosiddetta “zona grigia”, fatta di colletti
ri nelle carriere economiche, politiche, burocratiche, il dilagare dell’
ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di rifiuti e il ciclo illegale delIl Fatto Quotidiano
inistro, non ha paura? «Non ho paura. Ieri ho inaugurato la raccolta differenziata a Palermo, una città dove qualche tempo fa bruciavano la spazzatura per strada. Lavoriamo sodo e sfidiamo l’ ecomafia ». Ma questo programma di tracciabilità dei rifiuti darà molto fastidio. «Ci sono molte resistenze alla novità. Però bisognava partire. Lo scorso governo ci aveva tentato e ha lasciato solo c
mpo fa bruciavano la spazzatura per strada. Lavoriamo sodo e sfidiamo l’
ecomafia». Ma questo programma di tracciabilità dei rifiuti darà molto fastidio.Il Giornale
zata? «C’è una forte presenza della malavita nello smaltimento dei rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’ ecomafia ». Perché? «Il sistema cartaceo finora utilizzato è facilmente aggirabile. E come governo centrale riusciamo a leggere i dati sul territorio dopo due anni. Un tempo infinito». Il nuovo sistem
rifiuti prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’
ecomafia». Perché? «Il sistema cartaceo finora utilizzato è facilmente aggirabiIl Giornale
na allo scavo, dalla raccolta al trasporto, dal riempimento con resti tossici e nocivi alla costruzione, proprio lì sopra, di palazzine a sette piani. Guadagno chiama guadagno. Un'inchiesta d' ecomafia della procura di Napoli, passata per l'incriminazione di funzionari compiacenti dell'assessorato all'Ambiente e poi finita con una condanna in primo grado con prescrizione in appello, aveva s
a, di palazzine a sette piani. Guadagno chiama guadagno. Un'inchiesta d'
ecomafia della procura di Napoli, passata per l'incriminazione di funzionari comIl Giornale
, di alzare l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo "traffico sporco", praticamente due squadre di calciotto che si contendono il titolo di campioni d
iti con lo smaltimento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier
Ecomafia di Legambiente, in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratLa Repubblica
ntervento sui rifiuti che fino a ieri non esisteva e che entro il 2013 dovrà cancellare un problema di non poco conto per il paese intero: il traffico di pneumatici che alimenta le casse dell’ ecomafia e che inquina il territorio. In ballo ci sono circa 100 mila tonnellate di gomme da auto e da camion che ogni anno vengono smaltite illegalmente in Italia. E’ più di un quarto del totale degl
r il paese intero: il traffico di pneumatici che alimenta le casse dell’
ecomafia e che inquina il territorio. In ballo ci sono circa 100 mila tonnellateLa Repubblica
o dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ ecomafia ”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi
di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’
ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più diIl Fatto Quotidiano
o dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ ecomafia ”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi
di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’
ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più diIl Fatto Quotidiano
a parte ha sollevato una grossa mobilitazione popolare ,il dossier che concentra tutte le inchieste della magistratura e le operazioni delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dell’ Ecomafia . «In questo quarto di secolo - si legge in un comunicato dell’associazione ambientalista - lungo le rotte dei traffici illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termic
le operazioni delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dell’
Ecomafia. «In questo quarto di secolo - si legge in un comunicato dell’associaziCorriere della Sera
iene pure il poco invidiato record di persone denunciate, 4.072, di arresti, 51, e di sequestri effettuati, 1.339. È questa l'istantanea impietosa di una regione da troppo tempo in balia dell' ecomafia e in generale della criminalità ambientale, che non è spiegata solo dalla Terra dei fuochi e dai suoi drammi, ma anche dai mille risvolti ecocriminali che in tutta la regione continuano a tro
sta l'istantanea impietosa di una regione da troppo tempo in balia dell'
ecomafia e in generale della criminalità ambientale, che non è spiegata solo dalLa Repubblica
. Di particolare rilievo, al riguardo, è lo sforzo investigativo compiuto in provincia di Napoli , diventata la prima in Italia come numero di illeciti (2569), seguita da Salerno (1193). "L' ecomafia - denuncia Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paese e a ucciderne la bellezza. Troppo pericolosamente, come raccontiamo da p
Italia come numero di illeciti (2569), seguita da Salerno (1193). "L'
ecomafia- denuncia Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- è sempre lLa Repubblica
personale e risorse, e un'opinione pubblica oggi più attenta e consapevole dei rischi, la classe politica di casa nostra rimane pericolosamente immobile. Le pagine di questa nuova edizione di Ecomafia lo dimostrano drammaticamente. Senza una lotta efficace contro le varie forme di criminalità ambientale non ci potrà mai essere nessuna svolta green in Campania, né il rilancio della nostra e
rimane pericolosamente immobile. Le pagine di questa nuova edizione di
Ecomafia lo dimostrano drammaticamente. Senza una lotta efficace contro le varieLa Repubblica
ta green in Campania, né il rilancio della nostra economia sotto il segno dell'efficienza, dell'innovazione e della sostenibilità." Le mafie, lo abbiamo sempre scritto sin dal primo rapporto Ecomafia , non sono comunque gli unici attori dell'aggressione all'ambiente. Il palcoscenico è sempre stato affollato da una vera e propria imprenditoria ecocriminale che si avvale di professionisti e
enibilità." Le mafie, lo abbiamo sempre scritto sin dal primo rapporto
Ecomafia, non sono comunque gli unici attori dell'aggressione all'ambiente. Il pLa Repubblica
La classifica regionale vede la provincia di Napoli maglia nera con 538 infrazioni, segue Salerno con 179. Terza la provincia di Avellino con 113 , segue Caserta con 68 e Benevento con 55. Ma ecomafia in Campania non riguarda solo i rifiuti. E non poteva mancare un focus sulla Terra dei fuochi, dove la sospensione dei campionamenti sui suoli a rischio sembra l'ulteriore prova della mancat
incia di Avellino con 113 , segue Caserta con 68 e Benevento con 55. Ma
ecomafia in Campania non riguarda solo i rifiuti. E non poteva mancare un focusLa Repubblica
i in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di Giugliano, comune in provincia di Napoli, dove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore dell’ ecomafia in Campania, dove sono state smaltite negli anni novanta, tra le altre, “30.700 tonnellate di rifiuti provenienti dalla bonifica dell’Acna di Cengio, con la conseguenza che il danno ambiental
rica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore dell’
ecomafia in Campania, dove sono state smaltite negli anni novanta, tra le altre,Il Fatto Quotidiano
è stata costituita una società apposita, che è stata battezzata Ecolog. E ha subito trovato un lavoro da fare. Il piano - che segue le indicazioni emerse dalla Commissione parlamentare sull' Ecomafia , presieduta da Massimo Scalia - prevede che le 400 mila tonnellate di fanghi tossici vengano caricate sui treni delle Ferrovie dello Stato e trasportate, a cura della società Ecolog, a Lipsia
- che segue le indicazioni emerse dalla Commissione parlamentare sull'
Ecomafia, presieduta da Massimo Scalia - prevede che le 400 mila tonnellate di fCorriere della Sera
ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, d
'L'Italia continua ad essere sfregiata dall'
ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila toLa Repubblica
llate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l' ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gl
strano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'
ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, dirLa Repubblica
nchiesta sui rifiuti dei lavori Tav a Firenze, l'indagine sul subappalto agli Uffizi vinto da una ditta legata ai casalesi e le denunce sui furti di opere d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia : quel «mostro - spiega Legambiente - che continua a mordere il paese e ne uccide le bellezze». Secondo il dossier Ecomafia 2014 la Toscana è al sesto posto in Italia per infrazioni accertate
si e le denunce sui furti di opere d'arte. Reati ambientali, crimini di
ecomafia: quel «mostro - spiega Legambiente - che continua a mordere il paese e La Repubblica
le denunce sui furti di opere d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia: quel «mostro - spiega Legambiente - che continua a mordere il paese e ne uccide le bellezze». Secondo il dossier Ecomafia 2014 la Toscana è al sesto posto in Italia per infrazioni accertate che riguardano l'ambiente. In un anno, nel 2013, sono state 1.989, il 6,8% della media nazionale. Nella classifica dei "cat
ntinua a mordere il paese e ne uccide le bellezze». Secondo il dossier
Ecomafia 2014 la Toscana è al sesto posto in Italia per infrazioni accertate cheLa Repubblica
nata nel 1989 in Australia (Clean Up The World) e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente, è stata la Terra dei Fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall' ecomafia . Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolare dalla città di Succivo (Caserta), dove i volontari hanno tra l'altro ripulito l'area intorno al casale di Teverolacci
ochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta, segnata dall'
ecomafia. Una grande partecipazione, rileva Legambiente, è arrivata in particolaLa Repubblica
ge l'associazione ambientalista - tantissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall' ecomafia , dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva
oler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'
ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio"La Repubblica
te con calcestruzzo povero. ecomafia non va in crisi "G5 criminalità", Italia prima Presentato il Rapporto Legambiente. Nel 2009 le organizzazioni criminali hanno incassato 20,5 miliardi di euro. Fra i "traffici" più vistosi: le
L'
ecomafia non va in crisi "G5 criminalità", Italia prima Presentato il Rapporto LLa Repubblica
Prevenzione e azione di contrasto più incisiva" Le mani delle cosche sui rifiuti E' emergenza in Campania ROMA - Nell'Italia indebolita dalla crisi c'è un'organizzazione in buona salute. E' l' ecomafia che non manca di liquidità perché nessuno si può rifiutare di pagare. Non ha bilanci in sofferenza perché nel 2009 è rimasta stabile incassando 20,5 miliardi di euro. Non ha il problema dei m
alia indebolita dalla crisi c'è un'organizzazione in buona salute. E' l'
ecomafia che non manca di liquidità perché nessuno si può rifiutare di pagare. NLa Repubblica
ndustrie più innovative risentono delle incertezze del governo, ma siamo il secondo mercato illegale del pianeta, dopo gli Usa e prima del Giappone e della Cina. E' il ritratto che emerge da " Ecomafia 2010", il rapporto curato da Legambiente, con la prefazione di Roberto Saviano e l'introduzione del procuratore antimafia Pietro Grasso, per i tipi di Edizioni Ambiente. Anche il presidente
li Usa e prima del Giappone e della Cina. E' il ritratto che emerge da "
Ecomafia 2010", il rapporto curato da Legambiente, con la prefazione di Roberto La Repubblica
Gela, la piattaforma di emergenza dell'ospedale di Caltanissetta e lo svincolo di Castelbuono dell'autostrada Palermo-Messina. L'offensiva contro le ecomafie. A fronte di questo assalto dell' ecomafia c'è comunque un rafforzamento della capacità di risposta. Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno) pari a
ssina. L'offensiva contro le ecomafie. A fronte di questo assalto dell'
ecomafia c'è comunque un rafforzamento della capacità di risposta. Aumentano gliLa Repubblica
(da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). Le richieste al governo. Ma - fa notare il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri - l'offensiva contro l' ecomafia dovrebbe essere sostenuta dal governo con una serie di misure concrete: introduzione dei delitti contro l'ambiente nel codice penale; uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali nelle
vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri - l'offensiva contro l'
ecomafia dovrebbe essere sostenuta dal governo con una serie di misure concrete:La Repubblica
o dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ ecomafia ”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi
di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’
ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più diIl Fatto Quotidiano
loro business anche al Nord. Nello smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni da Expo, le cosche non arretrano di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminali
zzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto
Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a meno di cinque anni daIl Fatto Quotidiano
no di un passo e anzi sono pronte a saltare sul carro degli appalti miliardari. Ma criminalità organizzata non significa soltanto delinquenza e spregiudicatezza economica. Quando si parla di “ Ecomafia ” si fa riferimento ai danni ambientali, che si pagano in termini di sicurezza, malattie e morti, e che sono diretta conseguenza del modo di operare dei clan.I numeri, tratti dalle inchieste d
soltanto delinquenza e spregiudicatezza economica. Quando si parla di “
Ecomafia” si fa riferimento ai danni ambientali, che si pagano in termini di sicIl Fatto Quotidiano
gliere comunale di Milano, presidente della commissione urbanistica, colto in flagrante mentre intascava mazzette per accelerare alcune pratiche. Nel settore dell’edilizia, rivela il rapporto Ecomafia , le infrazioni rilevate in Lombardia nel 2009 sono più di 250, 312 le persone denunciate. Reati che hanno risvolti inquietanti: come il caso del calcestruzzo depotenziato. Il 27 aprile scorso
celerare alcune pratiche. Nel settore dell’edilizia, rivela il rapporto
Ecomafia, le infrazioni rilevate in Lombardia nel 2009 sono più di 250, 312 le pIl Fatto Quotidiano
trategia dei Casalesi di attacco ai soggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche Legambiente lancia l'allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dell' ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "Casalesi" e l'agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di
: «Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dell'
ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centraliCorriere della Sera
nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "Casalesi" e l'agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che girano intorno al 'sistema' dei rifiuti che solo in Campania determina un giro d'affari pari 600 milioni di euro annuo». Il legale d
di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di
ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che girano intorCorriere della Sera
ecomafia nel Lazio non conosce crisi. I dati del Rapporto Ecomafie 2009, riferiti allo scorso anno, sono stati presentati ieri presso la sede nazionale di Legambiente. Nel Lazio risultano dimezzati gl
Sei reati al giorno, uno ogni 4 ore, l'8,1% del totale in Italia, l'
ecomafia nel Lazio non conosce crisi. I dati del Rapporto Ecomafie 2009, riferitIl Giornale
e gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell' ecomafia . Secondo il rapporto «Ecomafia 2009», l'anno scorso 21 mila persone sono state denunciate per 25 mila reati. 221, invece, gli arresti. E' il business più importante dei reati ambientali, insi
100 metri quadrati. NON SOLO RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'
ecomafia. Secondo il rapporto «Ecomafia 2009», l'anno scorso 21 mila persone sonCorriere della Sera
afia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto « Ecomafia 2009», l'anno scorso 21 mila persone sono state denunciate per 25 mila reati. 221, invece, gli arresti. E' il business più importante dei reati ambientali, insieme a quello dell'abusivismo ed
IFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto «
Ecomafia 2009», l'anno scorso 21 mila persone sono state denunciate per 25 mila Corriere della Sera
», oppure: «Ok, sono stanco, ma ho dato il meglio di me ed è bello». Nessuna piaggeria, invece, in Biùtiful cauntri, dove, con filologico rigore, è questione di amianto e di animali morti, di ecomafia e di criminalità organizzata: drammatiche attualità, che non restano fuori dal campo visivo, tanto per non disturbare il manovratore. «Immagini tremende, che conosco bene. Mi hanno colpito so
e, con filologico rigore, è questione di amianto e di animali morti, di
ecomafia e di criminalità organizzata: drammatiche attualità, che non restano fuIl Giornale
osso sugli 800 chilometri di costa pugliese. Secondo Legambiente in Puglia l'abusivismo accertato sul solo demanio marittimo sfiora il 15 per cento del totale nazionale. I numeri del rapporto Ecomafia 2013 sui reati legati all'edilizia in generale completano il quadro, collocando la Puglia conquista al secondo posto nazionale, seconda solo alla Campania. Bari è la città capoluogo con il ma
timo sfiora il 15 per cento del totale nazionale. I numeri del rapporto
Ecomafia 2013 sui reati legati all'edilizia in generale completano il quadro, coLa Repubblica
uò testare il sistema, senza gravare sulle imprese più piccole, che avranno tutto il tempo per fare le verifiche». Trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità contro le ecomafie : questi gli obiettivi del Sistri. Che ora può partire col piede giusto, superate le polemiche del «click day», il test di prova considerato fallimentare dalle organizzazioni imprenditoriali.
arenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità contro le
ecomafie: questi gli obiettivi del Sistri. Che ora può partire col piede giustoIl Giornale
rge come novità», aggiunge Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e legalità di Legambiente Lombardia, «è la presenza costante di amministratori pubblici e politici» negli affari sporchi delle ecomafie . Più spaventosi di quelli delle mafie, dice il sindaco (suscitando la reazione del consigliere comunale Manfredi Palmeri: «Una gaffe, dimentica le vittime degli attentati»). «I dati forniti
tante di amministratori pubblici e politici» negli affari sporchi delle
ecomafie. Più spaventosi di quelli delle mafie, dice il sindaco (suscitando la Corriere della Sera
pazione che può partire dai cittadini». Avvocato, già presidente della Commissione per la riforma del codice penale nella penultima legislatura, Pisapia sa (e lo marca) che nel contrasto alle ecomafie sono necessari strumenti normativi adeguati, come sottolineano anche Canepa e tutti gli altri relatori. Primo, eterno, punto: l'inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Una riform
a penultima legislatura, Pisapia sa (e lo marca) che nel contrasto alle
ecomafie sono necessari strumenti normativi adeguati, come sottolineano anche CCorriere della Sera
Dal Rapporto Ecomafia 2006 presentato ieri mattina da Legambiente, emerge uno spaccato inquietante di criminalità nella nostra regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle ecomafie ». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edilizi dise
nostra regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle
ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Nettuno perIl Giornale
te come prevede la legge". ecomafie guadagnano sempre di più.aumentano i reati, ma anche gli arresti. Il rapporto 2012 di Legambiente: lo scorso anno 93 reati al giorno, oltre ottomila sequestri e 300 arresti. Ma i ricavi con
Le
ecomafie guadagnano sempre di più.aumentano i reati, ma anche gli arresti. Il rLa Repubblica
ecomafie per il 2009. Sei reati al giorno, l'8,1% del totale nazionale, il record di persone denunciate (2.234) e il quinto posto in Italia per gli eco-reati. Sono i numeri del Lazio contenuti nel ra
Nel Lazio sei reati ambientali al giorno. Presentati i dati sulle
ecomafie per il 2009. Sei reati al giorno, l'8,1% del totale nazionale, il recoCorriere della Sera
reati al giorno, l'8,1% del totale nazionale, il record di persone denunciate (2.234) e il quinto posto in Italia per gli eco-reati. Sono i numeri del Lazio contenuti nel rapporto 2009 sulle ecomafie stilato da Legambiente e presentato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, dal responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile
li eco-reati. Sono i numeri del Lazio contenuti nel rapporto 2009 sulle
ecomafie stilato da Legambiente e presentato dal procuratore nazionale antimafiCorriere della Sera
e 291 nel 2008, dimezzare quegli sugli incendi da 1.000 nel 2007 a 481 nel 2008 e aumentare pericolosamente i reati legati al ciclo del cemento da 661 nel 2007 a 774 nel 2008. «I numeri delle ecomafie nel Lazio rimangono impressionanti, ma allo stesso tempo è evidente che i risultati si vedono dove si interviene con decisione, come ha fatto la Regione sugli incendi col catasto» ha afferma
ti al ciclo del cemento da 661 nel 2007 a 774 nel 2008. «I numeri delle
ecomafie nel Lazio rimangono impressionanti, ma allo stesso tempo è evidente chCorriere della Sera
edire il fenomeno in tutti i suoi addentellati criminali». Un osservatorio, ha spiegato Grasso, che può lavorare nella stessa Procura antimafia. «Non tutte le indagini» ha detto «partono come ecomafie , quindi è importante un osservatorio per avere un quadro generale. Dietro l'ecomafia si è creato un sistema che cerca di sfruttare questa situazione che ha bisogno di tecnici di laboratorio,
tessa Procura antimafia. «Non tutte le indagini» ha detto «partono come
ecomafie, quindi è importante un osservatorio per avere un quadro generale. DieCorriere della Sera
Consiglio dei ministri ha dato il via libera al giro di vite approvando un disegno di legge che delega al governo il riordino della materia. Nei 5 articoli del provvedimento anche un capitolo Ecomafie , che diventano reati di associazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico illecito dei rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioattivo. Le multe arriva
rdino della materia. Nei 5 articoli del provvedimento anche un capitolo
Ecomafie, che diventano reati di associazione a delinquere. Il ddl interviene aIl Giornale
"Il governo dà parere favorevole all’impiego dell’esercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta". Ad annunciarlo è stato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano, commentando le modifiche al testo del decreto sulla Terra dei
ercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle
ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta". Ad annunciarlo è stato ilIl Giornale
nza dello Stato». Ecomafie 2013 di Legambiente. Ambiente: Napolitano, «Massimo contrasto contro le ecomafie». Fatturato 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate. Orlando: «No a sanatorie su abu
Il rapporto
Ecomafie 2013 di Legambiente. Ambiente: Napolitano, «Massimo contrasto contro lCorriere della Sera
ecomafie ». Fatturato 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate. Orlando: «No a sanatorie su abusivismo» «Assicurare il massimo contrasto delle attività illecite contro l'ambien
2013 di Legambiente. Ambiente: Napolitano, «Massimo contrasto contro le
ecomafie». Fatturato 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denuCorriere della Sera
ecomafie . Io ho sempre sostenuto che le ecomafie sono esse stesse, e operano come le associazioni mafiose fanno. E non sono il solo: Il racket ambientale (21° Secolo editore), è un disincantato libre
Le associazioni ambientaliste dicono di avercela con le
ecomafie. Io ho sempre sostenuto che le ecomafie sono esse stesse, e operano coIl Giornale
ecomafie sono esse stesse, e operano come le associazioni mafiose fanno. E non sono il solo: Il racket ambientale (21° Secolo editore), è un disincantato libretto, già alla sua seconda edizione, del
liste dicono di avercela con le ecomafie. Io ho sempre sostenuto che le
ecomafie sono esse stesse, e operano come le associazioni mafiose fanno. E non Il Giornale
rnarie, spetta a molte associazioni cosiddette ambientaliste. Il secondo, ad alcune di quelle sedicenti in difesa dei consumatori. Nel complesso, queste costituiscono il racket ambientale. Le ecomafie , appunto. Tipico esempio di attività quaternaria è stata, appunto, quella di inserire bastoni tra le ruote della macchina delle grandi opere che il governo Berlusconi aveva avviato. Oppure l
nsumatori. Nel complesso, queste costituiscono il racket ambientale. Le
ecomafie, appunto. Tipico esempio di attività quaternaria è stata, appunto, queIl Giornale
e politiche e massoniche, la maledizione del cancro. L’anno è il 1997, il collaboratore Carmine Schiavone aveva già raccontato tutto. È l’audizione davanti alla commissione parlamentare sulle Ecomafie del pentito che con le sue confessioni ha fatto crollare il clan dei Casalesi. L’operazione Spartacus risale a due anni prima. Di rifiuti interrati e di rischi per la salute non si parlava a
ontato tutto. È l’audizione davanti alla commissione parlamentare sulle
Ecomafie del pentito che con le sue confessioni ha fatto crollare il clan dei CCorriere della Sera
no esistere se non era lo Stato... Se le istituzioni non avessero voluto l’esistenza del clan, questo avrebbe forse potuto esistere?». LA POLITICA - Schiavone ricostruì anche la genesi delle ecomafie casertane: «A cominciare furono mio cugino Sandokan e Francesco Bidognetti». Il potere del clan crebbe anche perché gestivano il ciclo di smaltimento dei rifiuti: «In tutti i 106 comuni dell
to esistere?». LA POLITICA - Schiavone ricostruì anche la genesi delle
ecomafie casertane: «A cominciare furono mio cugino Sandokan e Francesco BidognCorriere della Sera
dai centri abitati: « A Casal di Principe, dietro il campo sportivo e nei pressi della superstrada (recentemente è stato fatto un sopralluogo e non è stato trovato nulla ndr)». I camion delle ecomafie imperversavano poi lungo il litorale domizio: «Nel 1992 c’erano 10mila ettari di terreni che costeggiavano tutta la Domitiana, tutti per l’Eurocav e tutto scavato a 30, 40 e 50 metri. Le dra
fatto un sopralluogo e non è stato trovato nulla ndr)». I camion delle
ecomafie imperversavano poi lungo il litorale domizio: «Nel 1992 c’erano 10milaCorriere della Sera
legalità. Il lavoro di forze dell'ordine, delle procure e delle istituzioni è stato premiato, ma il numero dei reati ambientali nella nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto Ecomafie di Legambiente, evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni compiute sono rimaste quasi le stesse: 288 nel 2007 e 291 nel 2008. Più che dimezzati, invece, risultano gli incendi che
bientali nella nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto
Ecomafie di Legambiente, evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni cIl Giornale
20 per cento rispetto allo scorso anno. La nostra regione, quindi, che nel 2007 era al quarto posto per «demeriti» nella classifica italiana, nel 2008 si è piazzata al quinto. «I numeri delle Ecomafie nel nostro territorio rimangono impressionanti - sottolinea Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - ma allo stesso tempo è davvero evidente che i risultati si vedono laddove si in
classifica italiana, nel 2008 si è piazzata al quinto. «I numeri delle
Ecomafie nel nostro territorio rimangono impressionanti - sottolinea Lorenzo PaIl Giornale
istituita, poche settimane fa, la Consulta regionale Ambiente e Legalità, uno strumento di lavoro che può essere fondamentale per rafforzare i risultati già ottenuti». «Questo rapporto sulle ecomafie nel Lazio è allarmante e reclama interventi urgenti e decisi che il presidente Marrazzo ha già preso in carico - commenta il presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la C
entale per rafforzare i risultati già ottenuti». «Questo rapporto sulle
ecomafie nel Lazio è allarmante e reclama interventi urgenti e decisi che il prIl Giornale
presidente di provincia e parlamentare europeo, che in questo momento sono in campagna elettorale, di pronunciarsi in maniera netta sui temi della lotta alla criminalità e del contrasto alle ecomafie ».
aniera netta sui temi della lotta alla criminalità e del contrasto alle
ecomafie». Il Giornale
prorogata al giugno prossimo, ma intanto sono scomparse le sanzioni per le violazioni nel trasporto di rifiuti pericolosi. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favorisce le ecomafie ”. La ministra Stefania Prestigiacomo rivendica da tempo l’introduzione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) come suo successo nell’azione di contrasto alle ecoma
i. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favorisce le
ecomafie”. La ministra Stefania Prestigiacomo rivendica da tempo l’introduzioneIl Fatto Quotidiano
omafie”. La ministra Stefania Prestigiacomo rivendica da tempo l’introduzione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) come suo successo nell’azione di contrasto alle ecomafie , avendo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori della maggioranza. Il Sistri, nelle intenzioni, prevede un controllo satellitare della filiera dei rifiuti speciali: seg
cciabilità dei rifiuti) come suo successo nell’azione di contrasto alle
ecomafie, avendo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori Il Fatto Quotidiano
l’assenza di tracciabilità dei rifiuti non è sanzionabile”. A rigor di logica si dovrebbe applicare la normativa precedente, ma serve un intervento, visto il giro di affari miliardario delle ecomafie . “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta rifiuti pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del rifiuto, non c’è nessun ti
ente, ma serve un intervento, visto il giro di affari miliardario delle
ecomafie. “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta rifIl Fatto Quotidiano
endola – che trasporta rifiuti pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del rifiuto, non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le ecomafie , oggettivamente un far west che le favorisce in pieno”.In attesa del passaggio dalla carta al nuovo sistema satellitare, insomma, sono scomparse le sanzioni. Le associazioni ambientaliste so
rifiuto, non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le
ecomafie, oggettivamente un far west che le favorisce in pieno”.In attesa del pIl Fatto Quotidiano
ire che da anni Taranto esporta ogni giorno (con le cozze, la frutta e la carne) anche i suoi veleni sulle tavole di tutta Italia. «L' incredibile» sottolineano poi i membri della commissione Ecomafie , che ieri ha presentato il suo rapporto a Bari «è che soltanto l' intervento della magistratura ha determinato un effettivo impulso all' attività della pubblica amministrazione. E questo è a
ta Italia. «L' incredibile» sottolineano poi i membri della commissione
Ecomafie, che ieri ha presentato il suo rapporto a Bari «è che soltanto l' inteLa Repubblica
morra”. Interrogazione di 10 esponenti dei 5 stelle su tre rappresentanti della associazione che in anni passati furono soci di Cipriano Chianese, imprenditore coinvolto nelle inchieste sulle ecomafie , in una avventura editoriale. "Devono spiegare". La replica: "Fu un errore in buona fede, perché tirare fuori oggi questa storia?" E’ scontro aperto tra M5S e un pezzo di Libera Caserta, l’a
soci di Cipriano Chianese, imprenditore coinvolto nelle inchieste sulle
ecomafie, in una avventura editoriale. "Devono spiegare". La replica: "Fu un erIl Fatto Quotidiano
a". ecomafie non conosce crisi economica: stabile l’immenso giro d’affari pari a 20,5 miliardi di euro. Aumentano gli arresti e gli illeciti accertati pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. R
Il volume di affari delle
ecomafie non conosce crisi economica: stabile l’immenso giro d’affari pari a 2Il Giornale
stabile l’immenso giro d’affari pari a 20,5 miliardi di euro. Aumentano gli arresti e gli illeciti accertati pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. Roma - Il volume di affari delle ecomafie non conosce crisi economica: stabile l’immenso giro d’affari, anche quest’anno, pari a 20,5 miliardi di euro. Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli illecit
reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. Roma - Il volume di affari delle
ecomafie non conosce crisi economica: stabile l’immenso giro d’affari, anche Il Giornale
ecomafie ”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal pr
“Sarà una rivoluzione contro le
ecomafie”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato Il Fatto Quotidiano
privati, attraverso il girobolla, la falsificazione dei certificati, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei terreni, in mare o nei fiumi. Nulla
atori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le
ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto vieIl Fatto Quotidiano
scono gli incendi dolosi; i clan salgono a 239 (36 in più rispetto allo scorso anno); nei terreni agricoli spunta il seme dell’illegalità; 18 miliardi e 400 milioni di euro il business delle ecomafie (quasi un quinto del business totale annuo delle mafie, pur contraendosi rispetto all’anno precedente di circa 4,4 miliardi di euro); record di inchieste contro la Rifiuti Spa Campania semp
e dell’illegalità; 18 miliardi e 400 milioni di euro il business delle
ecomafie (quasi un quinto del business totale annuo delle mafie, pur contraendIl Giornale
ecomafie ”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal pr
“Sarà una rivoluzione contro le
ecomafie”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato Il Fatto Quotidiano
privati, attraverso il girobolla, la falsificazione dei certificati, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei terreni, in mare o nei fiumi. Nulla
atori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le
ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto vieIl Fatto Quotidiano
pania, il silenzio delle Istituzioni di fronte al disastro ambientale. Alessandro Cannavacciuolo, attivista ambientalista di Acerra, continua a ricevere minacce per le sue battaglie contro le ecomafie e le discariche abusive che avvelenano la sua terra e chi la abita.Nei mesi scorsi la serranda del bar di proprietà di Alessandro è stata imbrattata di vernice rossa e minacce di morte. La s
a di Acerra, continua a ricevere minacce per le sue battaglie contro le
ecomafie e le discariche abusive che avvelenano la sua terra e chi la abita.NeiIl Fatto Quotidiano
lan?». Si dia una risposta. «Sono state fatte alcune ipotesi. Una prevede il coinvolgimento della massoneria deviata: Gaetano Cerci, un affiliato dei Casalesi imputato nel primo processo per ecomafie , venne fermato fuori da Villa Wanda…». La leggendaria dimora di Licio Gelli. «Esatto. Che ci faceva lì?». È per chiarire questi temi che lei è stato convocato dalla Commissione sull’ecomaf
aetano Cerci, un affiliato dei Casalesi imputato nel primo processo per
ecomafie, venne fermato fuori da Villa Wanda…». La leggendaria dimora di LicioCorriere della Sera
Il dossier Legambiente: la criminalità fattura oltre un miliardo all' anno. In Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Rapporto choc sulle ecomafie . Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente r
lla Campania «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Rapporto choc sulle
ecomafie. Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è Corriere della Sera
sprime le condoglianze ai familiari. "La vita e l'impegno di Michele Liguori - afferma Cozzolino - siano da esempio per tutti, in primo luogo per le giovani generazioni, nella lotta contro le ecomafie e la distruzione dell'ambiente in Campania e in tutto il Mezzogiorno". "La morte di Michele Liguori, divenuto simbolo della Terra dei Fuochi, ci addolora profondamente" . Lo afferma il pres
tutti, in primo luogo per le giovani generazioni, nella lotta contro le
ecomafie e la distruzione dell'ambiente in Campania e in tutto il Mezzogiorno".La Repubblica
ià agli arresti domiciliari, ora torna in carcere per estorsione Nelle parole dei pentiti, negli atti della magistratura, Cipriano Chianese viene descritto come la mente imprenditoriale delle ecomafie . Già agli arresti domiciliari perché imputato in un processo per avvelenamento delle falde e disastro ambientale, ora torna in carcere con un altro imprenditore perché accusato di tentata es
, Cipriano Chianese viene descritto come la mente imprenditoriale delle
ecomafie. Già agli arresti domiciliari perché imputato in un processo per avvelCorriere della Sera
o che Chianese, sempre attraverso Verde, si disse pronto a pagare. Il progetto, riferisce ancora il collaboratore di giustizia, non andò in porto perché il 4 gennaio del 2006 il manager delle ecomafie venne arrestato. CARRIERA CRIMINALE - Cipriano Chianese, 62 anni, comincia la sua carriera come avvocato. Massone, in contatto con Licio Gelli, il cui nome compare nelle carte di alcuni pro
stizia, non andò in porto perché il 4 gennaio del 2006 il manager delle
ecomafie venne arrestato. CARRIERA CRIMINALE - Cipriano Chianese, 62 anni, comCorriere della Sera
no e Briosco. ecomafie crescono le grandi inchieste. UNA delle regioni maggiormente coinvolte nei traffici di rifiuti, «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei traffi
L'assalto delle
ecomafie crescono le grandi inchieste. UNA delle regioni maggiormente coinvoltLa Repubblica
asa del sindaco Rosa Russo Iervolino. Ma l'eco della protesta del primo cittadino è flebile quanto la sua voce. Gaetano Pecorella, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie , ha detto ieri che Napoli è a rischio di disastro ambientale. Secondo le stime della commissione, oggi lo stock di rifiuti toccherebbe addirittura le 8/9mila tonnellate e tra un mese si risc
Pecorella, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle
ecomafie, ha detto ieri che Napoli è a rischio di disastro ambientale. Secondo Il Giornale
te, si sottilizza. Oppure si drammatizza, si incendia, si schiamazza: e qualcuno che mandi i camion per raccogliere i rifiuti? La parola d'ordine è «facite ammuina». Ieri la commissione sulle ecomafie ha sentenziato che occorre «un ampio progetto». L'assessore comunale all'Igiene ha tenuto impassibile la contabilità dei sacchi neri. L'assessore regionale all'Ambiente ha fatto sapere che «
fiuti? La parola d'ordine è «facite ammuina». Ieri la commissione sulle
ecomafie ha sentenziato che occorre «un ampio progetto». L'assessore comunale aIl Giornale
o la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organismo sulle ecomafie resta un'occasione persa perché i partiti non riescono a mettersi d'accordo Il boss pentito Antonio Iovine, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, ra
tuita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organismo sulle
ecomafie resta un'occasione persa perché i partiti non riescono a mettersi d'acIl Fatto Quotidiano
di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, ma al momento non è stata costituita.A 14 mesi dall’inizio della nuova legislatura, la bicamerale sulle ecomafie resta un’occasione persa. I partiti di maggioranza non hanno trovato l’accordo sul nome del presidente, nel Pd avanza quello di Alessandro Bratti che già nella scorsa legislatura è stato com
uita.A 14 mesi dall’inizio della nuova legislatura, la bicamerale sulle
ecomafie resta un’occasione persa. I partiti di maggioranza non hanno trovato lIl Fatto Quotidiano
Antonio Bassolino. E l'organismo con il quale le Camere hanno deciso di indagare sul ciclo dei rifiuti e le attività connesse si dovrà occupare in modo particolare, se non esclusivamente, di ecomafie , cioè delle organizzazioni criminali che partecipano proficuamente alla gestione delle immondizie di varia natura, e dell'ultima grave emergenza rifiuti che ha investito nei mesi scorsi gran
nnesse si dovrà occupare in modo particolare, se non esclusivamente, di
ecomafie, cioè delle organizzazioni criminali che partecipano proficuamente allIl Giornale
a guida la bicamerale lavorerà «per affiancare e sostenere in primo luogo le strutture e gli enti locali che sono in prima linea nell'affrontare le situazioni più critiche e la presenza delle ecomafie ». Per poi aggiungere che «al tempo stesso, insieme a tutta la commissione, ci impegneremo con determinazione per verificare la correttezza e l'efficacia degli interventi messi in atto dalle
ma linea nell'affrontare le situazioni più critiche e la presenza delle
ecomafie». Per poi aggiungere che «al tempo stesso, insieme a tutta la commissiIl Giornale
artenza: la spazzatura sotto i riflettori. Il Sistri, del resto, non solo è un meccanismo sofisticato e costoso ma anche super efficiente. Che dovrebbe strappare il businness dei rifiuti alle ecomafie . Del resto, quello che la malavita sa fare quando le tolgono il prezioso giocattolo lo sappiamo bene. Basta rispolverare le pagine di cronaca di Napoli e dintorni ai tempi della spazzatura n
super efficiente. Che dovrebbe strappare il businness dei rifiuti alle
ecomafie. Del resto, quello che la malavita sa fare quando le tolgono il prezioIl Giornale
liorarlo ben venga. Ma ricordo che alcune toghe avevano criticato anche l’introduzione del reato penale di smaltimento dei rifiuti pericolosi che è stato invece determinante per combattere le ecomafie . Senza quel reato le inchieste sulla Terra dei Fuochi non sarebbero state possibili”. Non è una legge su misura delle industrie? “A volte si cerca la perfezione mentre tocca cercare vie prat
ei rifiuti pericolosi che è stato invece determinante per combattere le
ecomafie. Senza quel reato le inchieste sulla Terra dei Fuochi non sarebbero stIl Fatto Quotidiano
Donato Ceglie avrebbe costretto ad avere una relazione sessuale la moglie di un uomo che lui stesso aveva arrestato. Donato Ceglie era noto principalmente come il magistrato della lotta alle ecomafie , colui che aveva scoperto i rifiuti sotterrati illegalmente nelle campagne tra Napoli e Caserta: ora rischia di finire sui giornali per vicende ben meno edificanti. Il magistrato è stato ogg
nato Ceglie era noto principalmente come il magistrato della lotta alle
ecomafie, colui che aveva scoperto i rifiuti sotterrati illegalmente nelle campIl Giornale
ecomafie . “Abbiamo già fatto una conferenza stampa su questo”. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, ripete in sala stampa a Montecitorio questa frase 5 volte evitando di rispon
Forza Italia, Brunetta s’incanta per non rispondere al Fatto.it sulle
ecomafie. “Abbiamo già fatto una conferenza stampa su questo”. Il capogruppo diIl Fatto Quotidiano
rgine della conferenza stampa sul provvedimento terra dei fuochi, aveva sollevato il tema di una possibile riforma dei tempi di prescrizione, visto che la maggior parte dei processi contro le ecomafie si concludono con l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione. Identica risposta in loop anche sul quesito dell’inserimento dei delitti ambientali nel codice penale. Eppure proprio B
empi di prescrizione, visto che la maggior parte dei processi contro le
ecomafie si concludono con l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione.Il Fatto Quotidiano
ecomafie . Il tecnico di fiducia di Stefania Prestigiacomo ha cercato di chiarire due punti fondamentali nell'inchiesta: la classificazione dei rifiuti e i motivi dell'aumento esponenziale delle scori
Bonifica di Pioltello, Luigi Pelaggi ascoltato in Commissione
ecomafie. Il tecnico di fiducia di Stefania Prestigiacomo ha cercato di chiarirIl Fatto Quotidiano
o Luigi Pelaggi, l’uomo forte del ministero dell’Ambiente, da qualche mese alle prese con una complessa inchiesta della Procura di Milano sulla bonifica di Pioltello. Davanti alla commissione ecomafie , il tecnico di fiducia di Stefania Prestigiacomo si è presentato con due dossier importanti e significativi: l’operazione di recupero ambientale nell’area dell’ex Sisas, alle porte di Milano
Procura di Milano sulla bonifica di Pioltello. Davanti alla commissione
ecomafie, il tecnico di fiducia di Stefania Prestigiacomo si è presentato con dIl Fatto Quotidiano
Il Sistri non funziona, ma è pronto a partire per evitare di pagare le penali. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti, pensato per combattere le ecomafie , non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracc
ali. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti, pensato per combattere le
ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetIl Fatto Quotidiano
il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti, lo strumento perfetto contro le ecomafie . Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tr
re a tracciare il percorso dei rifiuti, lo strumento perfetto contro le
ecomafie. Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evIl Fatto Quotidiano
to di lancio in pompa magna dell’allora ministra Stefania Prestigiacomo. Alle criticità allora emerse ed evidenziate, la ministra fece spallucce e assicurava: “ Sarà una rivoluzione contro le ecomafie ”. Dopo diverse proroghe doveva partire il primo giugno 2011, da allora un fallimento dietro l’altro con una inchiesta giudiziaria che ha decapitato i vertici della Selex e messo in luce le o
ministra fece spallucce e assicurava: “ Sarà una rivoluzione contro le
ecomafie”. Dopo diverse proroghe doveva partire il primo giugno 2011, da alloraIl Fatto Quotidiano
o oltre 150 milioni di euro in iscrizione, costi di formazione, sim per invio dati, manutenzione mezzi senza ricevere alcun servizio. Loro e il paese aspettano ancora la rivoluzione contro le ecomafie , da tre anni solo fallimenti mentre la Selex, destinataria senza gara dell’appalto, resta ancora in sella.
cun servizio. Loro e il paese aspettano ancora la rivoluzione contro le
ecomafie, da tre anni solo fallimenti mentre la Selex, destinataria senza gara Il Fatto Quotidiano
rrezioni dell'istituto della Nasa, Una scomoda verità (questo il titolo del film di Al Gore) si è confermato essere ciò che già si sapeva fosse: una colossale comoda bugia. Se pensate che le ecomafie del riscaldamento globale ora si zittiranno vi sbagliate di grosso. So già cosa diranno. Innanzitutto, diranno che la differenza di temperatura tra il 1934 e il 1998 è «solo» di 2 centesimi
che già si sapeva fosse: una colossale comoda bugia. Se pensate che le
ecomafie del riscaldamento globale ora si zittiranno vi sbagliate di grosso. SoIl Giornale
ati Uniti e non al mondo intero. La verità è che l'errore ora corretto fu inizialmente riscontrato in una isolata stazione del Colorado e, quando fu riscontrato, «è solo il Colorado», quelle ecomafie minimizzarono: è stata solo la paziente pervicacia di onesti ricercatori a indurli a ricontrollare i dati da tutte le stazioni d'America e a rivelare che non era «solo» il Colorado, ma tutta
one del Colorado e, quando fu riscontrato, «è solo il Colorado», quelle
ecomafie minimizzarono: è stata solo la paziente pervicacia di onesti ricercatoIl Giornale
nti fino ad ora hanno procurato, senza avere riscontri attendibili, paura e allarme sociale, con gravissime ripercussioni economiche per la Calabria. L’impegno del governo nella lotta alle ecomafie continua affinchè sia fatta piena luce sui misteri delle 'navi a perdere', venga appurata la verità e ogni eventuale responsabilità".
oni economiche per la Calabria. L’impegno del governo nella lotta alle
ecomafie continua affinchè sia fatta piena luce sui misteri delle 'navi a perIl Giornale
i e interventi repressivi più severi, come l’arresto e il sequestro. GRASSO - Il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso parlando alla presentazione del rapporto ha detto che contro le ecomafie serve «un osservatorio nazionale. Un osservatorio - ha spiegato Grasso - che può lavorare nella stessa Procura antimafia. «Non tutte le indagini - ha detto - partono come ecomafie, quindi è
Grasso parlando alla presentazione del rapporto ha detto che contro le
ecomafie serve «un osservatorio nazionale. Un osservatorio - ha spiegato GrassoCorriere della Sera
e contro le ecomafie serve «un osservatorio nazionale. Un osservatorio - ha spiegato Grasso - che può lavorare nella stessa Procura antimafia. «Non tutte le indagini - ha detto - partono come ecomafie , quindi è importante un osservatorio per avere un quadro generale». «Dietro l'ecomafia si è creato un sistema - ha sottolineato Grasso - che cerca di sfruttare questa situazione che ha bisog
ssa Procura antimafia. «Non tutte le indagini - ha detto - partono come
ecomafie, quindi è importante un osservatorio per avere un quadro generale». «DCorriere della Sera
Campania il luogo privilegiato per l'interramento di materiali pericolosi. La camorra smaltisce i rifiuti altrove, lontano da qui. Due punti fermi per una svolta radicale nell'analisi delle ecomafie che viene da una massima autorità in materia, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Una nuova fotografia del crimine legato allo smaltimento dei rifiuti sul piatto del decimo "F
ano da qui. Due punti fermi per una svolta radicale nell'analisi delle
ecomafie che viene da una massima autorità in materia, il procuratore nazionaleLa Repubblica
Una nuova fotografia del crimine legato allo smaltimento dei rifiuti sul piatto del decimo "Forum internazionale dell'informazione per la salvaguardia della natura" a Napoli. Un quadro delle ecomafie dalle tinte nuovee dagli spazi senza confini. Che scavalca le dichiarazioni dei tanti pentiti che, recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di rifiuti nelle zone
nformazione per la salvaguardia della natura" a Napoli. Un quadro delle
ecomafie dalle tinte nuovee dagli spazi senza confini. Che scavalca le dichiarLa Repubblica
zi senza confini. Che scavalca le dichiarazioni dei tanti pentiti che, recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie . «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazi
mancato ritrovamento di rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le
ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché La Repubblica
nivano dal Lazio e non dalla Campania, anche se qui siamo nel cuore di quella che era considerata la Campania felix» confessa un altro contadino. Fin qui la prima di tre puntate dedicate alle ecomafie in Campania. Nelle due successive approfondiremo in che modo la camorra ha utilizzato le grandi infrastrutture, (come un intero raccordo autostradale o un centro commerciale) per nascondere
fessa un altro contadino. Fin qui la prima di tre puntate dedicate alle
ecomafie in Campania. Nelle due successive approfondiremo in che modo la camorrCorriere della Sera
Il Sistri non funziona, ma è pronto a partire per evitare di pagare le penali. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti, pensato per combattere le ecomafie , non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracc
ali. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti, pensato per combattere le
ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetIl Fatto Quotidiano
il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti, lo strumento perfetto contro le ecomafie . Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tr
re a tracciare il percorso dei rifiuti, lo strumento perfetto contro le
ecomafie. Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evIl Fatto Quotidiano
to di lancio in pompa magna dell’allora ministra Stefania Prestigiacomo. Alle criticità allora emerse ed evidenziate, la ministra fece spallucce e assicurava: “ Sarà una rivoluzione contro le ecomafie ”. Dopo diverse proroghe doveva partire il primo giugno 2011, da allora un fallimento dietro l’altro con una inchiesta giudiziaria che ha decapitato i vertici della Selex e messo in luce le o
ministra fece spallucce e assicurava: “ Sarà una rivoluzione contro le
ecomafie”. Dopo diverse proroghe doveva partire il primo giugno 2011, da alloraIl Fatto Quotidiano
o oltre 150 milioni di euro in iscrizione, costi di formazione, sim per invio dati, manutenzione mezzi senza ricevere alcun servizio. Loro e il paese aspettano ancora la rivoluzione contro le ecomafie , da tre anni solo fallimenti mentre la Selex, destinataria senza gara dell’appalto, resta ancora in sella.
cun servizio. Loro e il paese aspettano ancora la rivoluzione contro le
ecomafie, da tre anni solo fallimenti mentre la Selex, destinataria senza gara Il Fatto Quotidiano
a Terra dei Fuochi, nel giuglianese. Che fanno dire a Donato Ceglie, pm di alcune delle principali inchieste di ecomafia: “Qui si è verificata “una Chernobyl tutta italiana”.Monnezza exportLe ecomafie viaggiano. E trasportano rifiuti in tutto il mondo. Di conseguenza aumentano le inchieste transazionali. Solo nel 2011 sono state 10 e hanno coinvolti 15 paesi di tre continenti, Europa, Afr
: “Qui si è verificata “una Chernobyl tutta italiana”.Monnezza exportLe
ecomafie viaggiano. E trasportano rifiuti in tutto il mondo. Di conseguenza aumIl Fatto Quotidiano
ecomafie . L’INDUSTRIA DEL RICICLO A BRACCETTO CON L’AGENZIA FISCALE SULLE MERCI CHE HA SVILUPPATO UN KNOW HOW PER FILTRARE INFORMAZIONI E DATI UTILI. I trafficanti di rifiuti hanno trovato sulla loro
Dogane e green economy alleate contro le
ecomafie. L’INDUSTRIA DEL RICICLO A BRACCETTO CON L’AGENZIA FISCALE SULLE MERCILa Repubblica
usto, perché l'Italia ha estremo bisogno di un sistema di controllo della filiera dei rifiuti che sia efficiente, che garantisca una governance a rispetto delle normative e che impedisca alle ecomafie di trarre profitti”. Il Sistri, sostiene l’associazione di Confcommercio, “ ora va bloccato e riprogettato, facendo tesoro di tutto il lavoro messo in campo nei tavoli ministeriali a cui Ass
rantisca una governance a rispetto delle normative e che impedisca alle
ecomafie di trarre profitti”. Il Sistri, sostiene l’associazione di ConfcommercIl Giornale
tte in cui saranno chiamati a partecipare anche i grandi soggetti economici, perché "bisogna ragionare insieme su come utilizzare al meglio il patrimonio naturalistico del Paese". Lotta alle ecomafie e alla corruzione. Sul capitolo ecomafie per Orlando è necessario superare "le condizioni di emergenza, in cui proliferano le attività criminali. Inoltre dobbiamo studiare un sistema di sanz
tilizzare al meglio il patrimonio naturalistico del Paese". Lotta alle
ecomafie e alla corruzione. Sul capitolo ecomafie per Orlando è necessario supeLa Repubblica
anche i grandi soggetti economici, perché "bisogna ragionare insieme su come utilizzare al meglio il patrimonio naturalistico del Paese". Lotta alle ecomafie e alla corruzione. Sul capitolo ecomafie per Orlando è necessario superare "le condizioni di emergenza, in cui proliferano le attività criminali. Inoltre dobbiamo studiare un sistema di sanzioni più efficaci. Non abbiamo una vera c
istico del Paese". Lotta alle ecomafie e alla corruzione. Sul capitolo
ecomafie per Orlando è necessario superare "le condizioni di emergenza, in cui La Repubblica
amico, anche il sindaco diessino di Serre, Palmiro Cornetta. «Quanto sta accadendo è davvero assurdo». L'onorevole Paolo Russo di Forza Italia, componente della commissione di inchiesta sulle ecomafie , sostiene che «a Roma, come in Campania la sinistra confligge nelle posizioni: da una parte Pecoraro Scanio, strumentalmente, difende Serre, per poi abbandonarla quando incassa il risultato
Russo di Forza Italia, componente della commissione di inchiesta sulle
ecomafie, sostiene che «a Roma, come in Campania la sinistra confligge nelle poIl Giornale
ecomafie grazie alla tecnologia satellitare Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Tramite un procedimento di monitoraggio che si avvale della tecnologia digitale d'ora in poi
Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo lancia la sfida alle
ecomafie grazie alla tecnologia satellitare Sistri (Sistema di controllo della Il Giornale
davanti alla Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti perche vanno esaurendosi le capacita della Campania a fungere da pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice affidare i rifiuti a qualcuno che si incarica di farli sparire. Un lavoro a
ia a fungere da pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle
ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per molte aziendCorriere della Sera
degli anni Settanta si stanno insediando e ingrandendo molti gruppi appartenenti alle organizzazioni piu pericolose della criminalita organizzata. Abete: Servono impianti. Come contrastare le ecomafie ? Il problema e complesso perche i rifiuti tossici provengono spesso, piu che dal ridotto apparato industriale laziale, da altre regioni. Una delle soluzioni individuate da Giancarlo Abete, p
a criminalita organizzata. Abete: Servono impianti. Come contrastare le
ecomafie? Il problema e complesso perche i rifiuti tossici provengono spesso, pCorriere della Sera
istero dell'Interno, anche la provincia di Latina. In quest'area sono stati sequestrati diversi capannoni utilizzati per stoccare illegalmente rifiuti provenienti dalla Lombardia. Presenze di ecomafie sono state registrate anche nelle province di Viterbo e Rieti, anche se in misura minore rispetto alle zone confinanti con la Campania.
stoccare illegalmente rifiuti provenienti dalla Lombardia. Presenze di
ecomafie sono state registrate anche nelle province di Viterbo e Rieti, anche sCorriere della Sera
vendere le case abusive espropriate. Agli ex proprietari. Angelo Balsamo (centrodestra) propone di rendere disponibili 47 case su 180. Legambiente: "E' una follia, si tratta di un regalo alle ecomafie ". “Case abusive vendesi”. Avrà pensato a un cartello così il sindaco di Licata, Angelo Balsamo quando ha tirato fuori dal cilindro la sua idea: mettere all’asta le costruzioni abusive acquis
7 case su 180. Legambiente: "E' una follia, si tratta di un regalo alle
ecomafie". “Case abusive vendesi”. Avrà pensato a un cartello così il sindaco dIl Fatto Quotidiano
vuole metterne in vendita 47. Si dice convinto di agire “in nome della legalità”, ma Legambiente ha scritto una diffida all’amministrazione comunale: “E’ pura follia,  un gradito regalo alle ecomafie ”. L’ipotesi è approdata in consiglio comunale il 20 novembre scorso. L’assemblea – complice il clamore suscitato – ha deciso di prendere tempo, in attesa di un parere legale dagli uffici del
all’amministrazione comunale: “E’ pura follia,  un gradito regalo alle
ecomafie”. L’ipotesi è approdata in consiglio comunale il 20 novembre scorso. LIl Fatto Quotidiano
rti di Legambiente, 31 milioni di tonnellate di rifiuti, l' equivalente di una montagna con una base di tre ettari e un' altezza di 3.100 metri, svaniscono ogni anno nel nulla garantendo alle ecomafie un business da 7 miliardi di euro l' anno. Come evitare che continuino a inquinare terreni agricoli e falde idriche? Il sistema finora adottato, quello delle bolle di accompagnamento, si è r
altezza di 3.100 metri, svaniscono ogni anno nel nulla garantendo alle
ecomafie un business da 7 miliardi di euro l' anno. Come evitare che continuinoLa Repubblica
«black box») che consentono di localizzare i camion che trasportano i rifiuti in ogni tappa del loro percorso, dal carico allo smaltimento finale. Che poi è l'arma vincente per contrastare le ecomafie - non a caso la gestione del sistema è affidata al Nucleo ecologico operativo (Noe) dei carabinieri -, ma anche l'evasione fiscale e l'inquinamento. Infatti, sarà più facile controllare, e q
o allo smaltimento finale. Che poi è l'arma vincente per contrastare le
ecomafie - non a caso la gestione del sistema è affidata al Nucleo ecologico opIl Giornale
strati. La Redazione Ecomafie 2013, Legambiente: “Con la crisi aumentano i reati ambientali”. Un fatturato annuo di oltre 16 miliardi di euro, più di 34mila reati accertati con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinv
Rapporto
Ecomafie 2013, Legambiente: “Con la crisi aumentano i reati ambientali”. Un fatIl Fatto Quotidiano
tre 16 miliardi di euro, più di 34mila reati accertati con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i numeri della criminalità ambientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie , curato da Legambiente. Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curato
i della criminalità ambientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto
Ecomafie, curato da Legambiente. Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’aIl Fatto Quotidiano
ete Realacci. ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. Presentato il Rapporto 2013. Le difficoltà dell'economia legale non colpiscono le attività criminali che sfruttano, ciclo dei rifiuti e
Legambiente, le
ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. Presentato il RaLa Repubblica
unciate, 8.286 sequestri effettuati. Aumentano i clan coinvolti (da 296 a 302), quadruplicano i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose (da 6 a 25), salgono gli incendi boschi. "Quella delle ecomafie ", ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, "è l'unica economia che continua a proliferare anche in un contesto di crisi generale. Semplicemente perché conviene e,
trazioni mafiose (da 6 a 25), salgono gli incendi boschi. "Quella delle
ecomafie", ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, La Repubblica
rsone denunciate e arrestate in Italia per i reati di corruzione sono più che raddoppiate rispetto al semestre precedente, passando da 323 a 704. Questo è un passaggio chiave della lotta alle ecomafie . Un tema su cui è in corso anche la campagna www. riparteilfuturo. it, organizzata da Libera e dal Gruppo Abele, che punta a far votare entro l'estate al Parlamento una legge contro il voto
e, passando da 323 a 704. Questo è un passaggio chiave della lotta alle
ecomafie. Un tema su cui è in corso anche la campagna www. riparteilfuturo. it,La Repubblica
a da quando è diventata titolare del dicastero. Un cavallo di battaglia ancora fermo al palo.Il Sistri, il sistema di controllo satellitare del percorso dei rifiuti che dovrebbe combattere le ecomafie doveva partire a inizio giugno, ma è arrivato puntuale un nuovo rinvio, il terzo. Ora è stata fissata una quarta data: il primo gennaio 2012. Il decreto pubblicato in gazzetta ufficiale prev
ntrollo satellitare del percorso dei rifiuti che dovrebbe combattere le
ecomafie doveva partire a inizio giugno, ma è arrivato puntuale un nuovo rinvioIl Fatto Quotidiano
efficacia del sistema, la fattibilità dei controlli in strada in caso di segnalazione, l’assenza al momento di sanzioni, in attesa dell’entrata in vigore del Sistri. La rivoluzione contro le ecomafie della ministra è solo rimandata. Alla prossima puntata.
, in attesa dell’entrata in vigore del Sistri. La rivoluzione contro le
ecomafie della ministra è solo rimandata. Alla prossima puntata. Il Fatto Quotidiano
ecomafie . Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti,
Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le
ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato sIl Fatto Quotidiano
lvaguardare la loro vita e la loro salute rispettando l'ambiente e la natura». Papa Francesco ieri ha lanciato un messaggio di speranza visitando la Terra dei fuochi, da sempre ostaggio delle ecomafie che vi sotterrano tonnellate di rifiuti velenosi. Accolto dal calore di 250mila fedeli, il Pontefice ha capito subito che la visita a Caserta, in occasione della festa patronale di Sant'Anna
gio di speranza visitando la Terra dei fuochi, da sempre ostaggio delle
ecomafie che vi sotterrano tonnellate di rifiuti velenosi. Accolto dal calore dIl Giornale
Ecomafie vale quasi venti miliardi all'anno. Una torta suddivisa tra duecentonovanta clan. Sfiorano i trentunomila gli illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. Questi
Ecomafie fatturano 20 mld l'anno. Il business delle
Ecomafie vale quasi venti miliardi all'anno. Una torta suddivisa tra duecentonoCorriere della Sera
Ecomafie , a cura di Legambiente, fissa la sua lente sui contatti tra il superlatitante Michele Zagaria e apparati deviati dello Stato per definire il lucroso affare della monnezza. Gli inquirenti e l
la trattativa con i Casalesi al percolato in mare. L'ultimo rapporto di
Ecomafie, a cura di Legambiente, fissa la sua lente sui contatti tra il superlaIl Fatto Quotidiano
lla fase in cui il Commissariato di governo viene di fatto militarizzato, per renderlo impermeabile a eventuali infiltrazioni. È lo stesso Catenacci a raccontare alla Commissione parlamentare ecomafie , lo scorso marzo, la composizione della sua struttura: “Scelsi ex prefetti, ex questori, ufficiali dell’esercito e perfino la moglie del capo napoletano dei Ros. Mi circondai inoltre di quat
zioni. È lo stesso Catenacci a raccontare alla Commissione parlamentare
ecomafie, lo scorso marzo, la composizione della sua struttura: “Scelsi ex prefIl Fatto Quotidiano
e da uomini di centro-destra, è rimasto in sella nella gestione Bertolaso e anche dopo, nuovamente coinvolto, da ultimo, nell’inchiesta sul percolato smaltito in mare.Per capire vent’anni di ecomafie bisogna partire da Giugliano, terza città per numero di abitanti in Campania, luogo simbolo di degrado, abusivismo edilizio e devastazione ambientale. In questa terra, sono censite 40 discar
, nell’inchiesta sul percolato smaltito in mare.Per capire vent’anni di
ecomafie bisogna partire da Giugliano, terza città per numero di abitanti in CaIl Fatto Quotidiano
tra abusive e non, il confine tra attività criminali e legali è impercettibile. Tra i buchi riempiti di munnezza, c’è quello della società Resit di Cipriano Chianese, il vero “ideatore delle ecomafie in Campania”, secondo la Procura di Napoli. Lui non è un camorrista, ma un faccendiere, imprenditore e avvocato che ha tentato, sfiorato per pochi voti, nel 1994 il salto alla Camera dei dep
uello della società Resit di Cipriano Chianese, il vero “ideatore delle
ecomafie in Campania”, secondo la Procura di Napoli. Lui non è un camorrista, mIl Fatto Quotidiano
ecomafie . Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti,
Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le
ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato sIl Fatto Quotidiano
samenti illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le ecomafie Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti,
Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le
ecomafie Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato seIl Fatto Quotidiano
llina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di «rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Liguria e dalle regioni limitrofe. Ma, come in una legge di Lavoisier della rumenta (non si può dire monnezza in questo caso, vista la
no a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le
ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Liguria e dallIl Giornale
sformare le ceneri in un materiale vetroso utilizzabile in vari modi. «Sarebbe comunque un impianto ridotto, a misura provinciale per dire basta al commercio di rifiuti e agli interessi delle ecomafie », conclude Rixi che poi accenna anche alla necessità di aumentare l'offerta di posti negli asili nido e di rivedere la macchina comunale, prima su tutte Aster, trasformata in una «task force
ovinciale per dire basta al commercio di rifiuti e agli interessi delle
ecomafie», conclude Rixi che poi accenna anche alla necessità di aumentare l'ofIl Giornale
al commissariato straordinario per la emergenza rifiuti. L'attivismo bassoliniano è stroncato dal parlamentare di Forza Italia, Paolo Russo, ex presidente della Commissione parlamentare sulle ecomafie . «Quando un Commissariato è ad alta spesa e a scarsa problematicità, Bassolino, lo tiene per se. Quando, invece, il limone è stato spremuto fino alla fine, il presidente della Regione, passa
Italia, Paolo Russo, ex presidente della Commissione parlamentare sulle
ecomafie. «Quando un Commissariato è ad alta spesa e a scarsa problematicità, BIl Giornale
meglio delle loro stesse case. «Anche questo commissariato, non ha prodotto alcunchè», sentenzia Russo. Qualcuno però, ne ha tratto qualcosa di buono. Nella relazione della Commissione sulle ecomafie , è riportata, tra l'altro, una cifra: circa 400mila euro. Tanto guadagnò in due anni da sub commissario, nominato da Rosetta Iervolino, il supercampione dell'ambiente, Dino Di Palma, attuale
ne ha tratto qualcosa di buono. Nella relazione della Commissione sulle
ecomafie, è riportata, tra l'altro, una cifra: circa 400mila euro. Tanto guadagIl Giornale
o sito o sul tuo blog ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lomba
Allarme
ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle Il Fatto Quotidiano
re con un gioco di luce. Ma, alla fine, si è preferito sacrificare l’effetto scenografico per consentire la nidificazione degli uccelli. ECOMAFIE - Quest’impegno è misto alla lotta contro le ecomafie . Don Luigi Ciotti, presidente di Libera ci tiene a sottolineare la costanza del suo impegno: «Da diciotto anni chiediamo che i reati contro l'ambiente siano puniti penalmente, ma non è mai a
e degli uccelli. ECOMAFIE - Quest’impegno è misto alla lotta contro le
ecomafie. Don Luigi Ciotti, presidente di Libera ci tiene a sottolineare la cosCorriere della Sera
l suo impegno: «Da diciotto anni chiediamo che i reati contro l'ambiente siano puniti penalmente, ma non è mai arrivata una risposta. Intanto in Italia, terra con un alto tasso di condoni, le ecomafie non conoscono crisi e continuano a crescere e a proliferare speculando sull'ambiente». Rispetto alla notizia dell’accertamento nell’anno scorso di 31 mila reati ambientali, con 2 miliardi di
una risposta. Intanto in Italia, terra con un alto tasso di condoni, le
ecomafie non conoscono crisi e continuano a crescere e a proliferare speculandoCorriere della Sera
di 31 mila reati ambientali, con 2 miliardi di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusivismo edilizio eliminando il ricorso ai condoni».
iamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle
ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidianoCorriere della Sera
di centrodestra. Ad oggi, quindi, manca ancora il nome del possibile presidente. Da qui la diserzione e il probabile rinvio a settembre. “Non voglio giustificare nessuno perché il tema delle ecomafie per noi è fondamentale e si è perduto fin troppo tempo – conclude la senatrice Puppato – ma il tema in oggetto è delicatissimo quindi occorre fare, in fretta, delle scelte oculate”. Speriamo
nvio a settembre. “Non voglio giustificare nessuno perché il tema delle
ecomafie per noi è fondamentale e si è perduto fin troppo tempo – conclude la sIl Fatto Quotidiano
acci. "Mi auguro - prosegue - che la mia richiesta ai presidenti di Camera e Senato di desecretare i verbali dell'audizione del pentito Schiavone in Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie possa andare a buon fine".
ione del pentito Schiavone in Commissione bicamerale di inchiesta sulle
ecomafie possa andare a buon fine". La Repubblica
i c’è anche Cipriano Chianese, boss del pattume, arrestato lo scorso dicembre dalla Dia di Napoli (leggi). Il pentito Carmine Schiavone, ascoltato nel ’97 della commissione parlamentare sulle Ecomafie , arricchisce la storia di particolari: ”Lassù. Io, ad esempio, avevo un camion mio che caricava a Massa Carrara e a Santa Croce sull’Arno: un 190-38 turbo targato Caserta”. Il traffico era b
rmine Schiavone, ascoltato nel ’97 della commissione parlamentare sulle
Ecomafie, arricchisce la storia di particolari: ”Lassù. Io, ad esempio, avevo uIl Fatto Quotidiano
Campania destinati all’agricoltura. Previsto inoltre, l’uso dei proventi illeciti che traggono origine dai delitti ambientali per bonificare i terreni e l’uso dell’esercito per contrastare le ecomafie .
ntali per bonificare i terreni e l’uso dell’esercito per contrastare le
ecomafie. Il Giornale
i tramite la gestione di sale gioco e scommesse, l’imposizione di video slot taroccate, la gestione di siti per il gioco online illegale”.Ma anche i dati relativi a estorsioni, lavoro nero ed ecomafie raccontano di un numero di episodi in costante aumento: se i casi di usura si sono mantenuti sui livelli degli anni precedenti, estorsioni e “danneggiamenti” a seguito di incendi, non dirett
online illegale”.Ma anche i dati relativi a estorsioni, lavoro nero ed
ecomafie raccontano di un numero di episodi in costante aumento: se i casi di uIl Fatto Quotidiano
r, è al centro di una ispezione della Banca d'Italia. L'azienda: "Proprietari schermati? Solo ragioni di sicurezza per evitare infiltrazioni". Il precedente di Corcolle, quando la commissione ecomafie impose invece assoluta trasparenza. I cittadini hanno manifestato anche a Ferragosto contro l’ipotesi-discarica a Falcognana. Intanto resta il mistero sui proprietari effettivi della società
vitare infiltrazioni". Il precedente di Corcolle, quando la commissione
ecomafie impose invece assoluta trasparenza. I cittadini hanno manifestato anchIl Fatto Quotidiano
di Roma Giuseppe Pecoraro) i cui proprietari erano scheramati dietro una società anonima svizzera. Differenze giuridiche, ma caso analogo. In quella vicenda, la commissione parlamentare sulle ecomafie chiarì che c’era la necessità di verificare in modo esaustivo e prioritario questo aspetto: ovvero la reale proprietà trattandosi di soldi pubblici. A proposito di Falcognana, le cronache lo
, ma caso analogo. In quella vicenda, la commissione parlamentare sulle
ecomafie chiarì che c’era la necessità di verificare in modo esaustivo e prioriIl Fatto Quotidiano
stri, che avrebbe dovuto essere operativo già del 2010, ma che di fatto non è mai stato avviato. Il sistema doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti, lo strumento perfetto contro le ecomafie , ma si era rivelato un fallimento di Stato che nello scorso settembre era ritornato sulla scena per evitare contenziosi ed eventuali penali. L’anno scorso in manette l’ex sottosegretario Car
re a tracciare il percorso dei rifiuti, lo strumento perfetto contro le
ecomafie, ma si era rivelato un fallimento di Stato che nello scorso settembre Il Fatto Quotidiano
ecomafie . Il decreto sull'emergenza ambientale campana ha ricevuto il via libera dalla commissione Ambiente. Il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano spiega che l'esecutivo dà parere favorevo
Terra dei fuochi, il governo pronto a mandare l’esercito contro le
ecomafie. Il decreto sull'emergenza ambientale campana ha ricevuto il via liberIl Fatto Quotidiano
le forze armate. Nella Terra dei fuochi scende in campo l’esercito. “Il governo dà parere favorevole all’impiego dell’esercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta“, annuncia il sottosegretario di Stato alla Difesa Gioacchino Alfano, commentando le modifiche al testo del decreto sulla Terra dei Fuochi. Il prov
ercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle
ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta“, annuncia il sottosegretarIl Fatto Quotidiano
ecomafie . Il caso di Palma Campania è solo l’ultima storia delle ecomafie che hanno devastato una terra. Gli ultimi dati chiariscono la portata di una vera e propria peste in Campania. Sono contenuti
Napoli e Caserta, tumori in aumento nella terra delle
ecomafie. Il caso di Palma Campania è solo l’ultima storia delle ecomafie che hIl Fatto Quotidiano
Napoli e Caserta, tumori in aumento nella terra delle ecomafie. Il caso di Palma Campania è solo l’ultima storia delle ecomafie che hanno devastato una terra. Gli ultimi dati chiariscono la portata di una vera e propria peste in Campania. Sono contenuti in uno studio realizzato dall’Istituto Pascale, da Aldo Vecchion
delle ecomafie. Il caso di Palma Campania è solo l’ultima storia delle
ecomafie che hanno devastato una terra. Gli ultimi dati chiariscono la portata Il Fatto Quotidiano
I dati parlano da soli. In questi anni l’ecosistema è stato distrutto, questa alterazione ha una traduzione nei dati che parlano di un record di tumori nelle province più colpite dal fenomeno ecomafie . Un fenomeno di vasta dimensione e gravità che richiede interventi urgenti”.
parlano di un record di tumori nelle province più colpite dal fenomeno
ecomafie. Un fenomeno di vasta dimensione e gravità che richiede interventi urgIl Fatto Quotidiano
tardiva, che rendeva difficile qualunque pianificazione: e lo stesso valeva per i controlli da parte dei Carabinieri, che invece ora avranno uno strumento veramente efficace nella lotta alle ecomafie ».
he invece ora avranno uno strumento veramente efficace nella lotta alle
ecomafie». Il Giornale
Rifiuti in Campania, un funzionario amico dei boss nel team di Bertolaso. Davanti alla commissione parlamentare ecomafie tre magistrati svelano i rapporti oscuri di Claudio De Biasio, vicino alla famiglia Orsi e numero due della struttura per l'emergenza monnezza. Il 24 aprile 2007 presso la commissione parlam
o dei boss nel team di Bertolaso. Davanti alla commissione parlamentare
ecomafie tre magistrati svelano i rapporti oscuri di Claudio De Biasio, vicino Il Fatto Quotidiano
agistrati svelano i rapporti oscuri di Claudio De Biasio, vicino alla famiglia Orsi e numero due della struttura per l'emergenza monnezza. Il 24 aprile 2007 presso la commissione parlamentare ecomafie presieduta da Roberto Barbieri, sfilano tre, tra i migliori magistrati anticamorra, Franco Roberti ( allora coordinatore della Dda), Maria Cristina Ribera e Raffaele Cantone. Fanno luce sull
mergenza monnezza. Il 24 aprile 2007 presso la commissione parlamentare
ecomafie presieduta da Roberto Barbieri, sfilano tre, tra i migliori magistratiIl Fatto Quotidiano
i e piedi nell’emergenza, rapporti con una toga di primo piano, capaci di indicare un proprio uomo presso il commissariato, quel De Biasio che solo l’arresto nel 2007 eviterà alla commissione ecomafie di sceglierlo come consulente. Ma gli Orsi non si fermano. E nel 2005, dopo l’uscita dal consorzio Ce4, sono pronti con un’altra impresa la Gmc; un’attività imprenditoriale frenata dagli arr
to, quel De Biasio che solo l’arresto nel 2007 eviterà alla commissione
ecomafie di sceglierlo come consulente. Ma gli Orsi non si fermano. E nel 2005,Il Fatto Quotidiano
empo perduto". "Questo provvedimento - rileva Realacci - permetterà di affrontare meglio l'emergenza bonifiche, di alzare l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profit
e l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle
ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiutLa Repubblica
rebbero tracciato i movimenti dei mezzi in Italia. Si fecero appalti per le forniture di questi sofisticati strumenti tecnologici ma soprattutto, ad avvalorare la tesi del progresso contro le ecomafie , si disse che chiunque fosse stato contrario era, per atto di fede, amico degli ecomafiosi.La propaganda, del diavolo che diventa santo, ebbe il suo apice con l’ex ministro Prestigiacomo, or
cnologici ma soprattutto, ad avvalorare la tesi del progresso contro le
ecomafie, si disse che chiunque fosse stato contrario era, per atto di fede, amIl Fatto Quotidiano
"Il governo dà parere favorevole all’impiego dell’esercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta". Ad annunciarlo è stato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano, commentando le modifiche al testo del decreto sulla Terra dei
ercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle
ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta". Ad annunciarlo è stato ilIl Giornale
Rifiuti tossici e interi palazzi costruiti su discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i rifiuti tossici. Metodi e strumenti sono quelli di gomorra. Il silenzio, invece, è tutto lombardo.
usive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente sulle
Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta cIl Fatto Quotidiano
nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie . Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei traffici ha interessato in qualche modo questa regione (perché luogo di trans
co illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle
Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle iIl Fatto Quotidiano
ecomafie . Mentre la gente protesta per l'apertura di nuove discariche, il gestore dell'invaso che chiuderà a dicembre è stato ascoltato la scorsa settimana dall'organo gestito da Gaetano Pecorella e
caos post-Malagrotta: audizione show di Manlio Cerroni alla Commissione
ecomafie. Mentre la gente protesta per l'apertura di nuove discariche, il gestoIl Fatto Quotidiano
lla vicenda, i colpi di scena non mancano.“Certo che se il commissario non riesce a stabilire neanche la proprietà di un sito…”. Il commento di Gaetano Pecorella, presidente della commissione ecomafie , racconta il disagio di deputati e senatori quando Manlio Cerroni, gestore dell’invaso di Malagrotta, audito in settimana, ha svelato la proprietà dei terreni dove sorgerà la nuova discarica
sito…”. Il commento di Gaetano Pecorella, presidente della commissione
ecomafie, racconta il disagio di deputati e senatori quando Manlio Cerroni, gesIl Fatto Quotidiano
truttoria e di motivazione”. Contro la sentenza sarà proposto ricorso al Consiglio di Stato.Un passo falso visto che, ogni anno, la relazione della direzione nazionale antimafia spiega che le ecomafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illecito di rifiuti, è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essere collegato al crimine organizzato soprattutt
ni anno, la relazione della direzione nazionale antimafia spiega che le
ecomafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illeIl Fatto Quotidiano
bblico a tematiche “alte”. E in occasione del decennale, a “Il libro possibile” quest’anno ci sarà spazio, in particolare, per le tematiche ambientali: si parlerà infatti di green economy, di ecomafie e allarme clima.Organizzato dalle associazioni culturali Artes e Cartesio, sotto la direzione culturale di Rosella Santoro (che a Polignano in passato per ben due volte ha portato Roberto Sa
e, per le tematiche ambientali: si parlerà infatti di green economy, di
ecomafie e allarme clima.Organizzato dalle associazioni culturali Artes e CarteIl Fatto Quotidiano
Palazzo di giustizia e la diga foranea di Gela, la piattaforma di emergenza dell'ospedale di Caltanissetta e lo svincolo di Castelbuono dell'autostrada Palermo-Messina. L'offensiva contro le ecomafie . A fronte di questo assalto dell'ecomafia c'è comunque un rafforzamento della capacità di risposta. Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli illeciti accertati (
di Castelbuono dell'autostrada Palermo-Messina. L'offensiva contro le
ecomafie. A fronte di questo assalto dell'ecomafia c'è comunque un rafforzamentLa Repubblica
a volta introducevano nel codice penale il concetto di “delitti contro l’ambiente” e l’inserimento nel Codice penale l’associazione di tipo mafioso contro l’ambiente cioè nasce il concetto di ecomafie . Nel lavoro della commissione c’era davvero tutto. Troppo per uno Stato colluso e che faceva affari con le mafie. Quel pregevole lavoro è rimasto per sedici anni sotterrato nei cassetti. Chi
ssociazione di tipo mafioso contro l’ambiente cioè nasce il concetto di
ecomafie. Nel lavoro della commissione c’era davvero tutto. Troppo per uno StatIl Fatto Quotidiano
a e Puglia. Cresce il fenomeno nel nord ovest, preoccupazione per la Lombardia. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. E’ l’immagine delle ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano -, come 540 campi da calcio occupati da abitazioni abusive. Sono solo a
trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. E’ l’immagine delle
ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti – che messi iIl Fatto Quotidiano
ro alla politica, anche in vista della consultazione del 12 e 13 maggio che, per tre quesiti su quattro, riguarda proprio temi abientali. “Votare sì ai referendum serve anche a contrastare le ecomafie – ricorda il senatore del Pd, Giuseppe Lumia -. Queste, infatti, con la privatizzazione dei servizi, si sono infiltrate nella gestione dell’acqua e dei rifiuti. Figuriamoci cosa potrebbe acc
o temi abientali. “Votare sì ai referendum serve anche a contrastare le
ecomafie – ricorda il senatore del Pd, Giuseppe Lumia -. Queste, infatti, con lIl Fatto Quotidiano
a qui per sapere come ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lomba
Allarme
ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle Il Fatto Quotidiano
Sei reati al giorno, uno ogni 4 ore, l'8,1% del totale in Italia, l'ecomafia nel Lazio non conosce crisi. I dati del Rapporto Ecomafie 2009, riferiti allo scorso anno, sono stati presentati ieri presso la sede nazionale di Legambiente. Nel Lazio risultano dimezzati gli incendi dolosi (1.000 infrazioni nel 2007 e 481 nel 200
in Italia, l'ecomafia nel Lazio non conosce crisi. I dati del Rapporto
Ecomafie 2009, riferiti allo scorso anno, sono stati presentati ieri presso la Il Giornale
ro di fatturato. E una montagna di rifiuti industriali «scomparsi» chissà dove, smaltiti in una miriade di discariche abusive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività delle ecomafie in Italia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, Legambiente e l'associazione Libera. Se accatastate, le 134, 7 milioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di
usive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività delle
ecomafie in Italia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, LegambiCorriere della Sera
iamo in strada per la dignità e per la vita". Dietro lo striscione che apre la manifestazione di Casal di Principe sfilano più di duemila persone. Chiedono la bonifica della loro terra che le ecomafie hanno avvelenato. All'appello lanciato dal comitato "terre dei fuochi e dei veleni", hanno risposto davvero in tanti. Il grido di dolore è affidato ai bambini in prima fila che gridano:"vo
no più di duemila persone. Chiedono la bonifica della loro terra che le
ecomafie hanno avvelenato. All'appello lanciato dal comitato "terre dei fuochiLa Repubblica
se, La Peste dedica ampio spazio, alle sue amicizie altolocate, ai rapporti con uomini dei servizi, alle sue coperture. Un personaggio che la procura di Napoli definisce “ideatore del sistema ecomafie in Campania”. Il passato e le scelte scellerate compiute negli ultimi anni di gestione, sotto il governo Berlusconi, presentano un conto salatissimo in termini ambientali ed economici. Il p
Un personaggio che la procura di Napoli definisce “ideatore del sistema
ecomafie in Campania”. Il passato e le scelte scellerate compiute negli ultimiIl Fatto Quotidiano
ciazioni ambientaliste e la preoccupazione dello stesso ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Che aveva definito la minaccia di abolizione del sistema «un vero e proprio regalo alle ecomafie » nonché «un atto di miopia politica». D'altra parte, a conti fatti, abolire il Sistri porterebbe più svantaggi che vantaggi. Sotto il profilo operativo, innanzitutto, dato che l'organismo è
to la minaccia di abolizione del sistema «un vero e proprio regalo alle
ecomafie» nonché «un atto di miopia politica». D'altra parte, a conti fatti, abIl Giornale
anzitutto, dato che l'organismo è stato pensato per un controllo capillare del territorio da parte delle forze dell'ordine teso, appunto, a contrastare i fenomeni di illegalità collegati alle ecomafie e ancor più per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al processo dei rifiuti stesso. E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e Legambiente è, al rigua
ne teso, appunto, a contrastare i fenomeni di illegalità collegati alle
ecomafie e ancor più per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al pIl Giornale
lle esigenze degli operatori, soprattutto le piccole aziende, tutelando al contempo la legalità e la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento illecito dei rifiuti gestito dalle ecomafie ».
acciate dal racket dello smaltimento illecito dei rifiuti gestito dalle
ecomafie». Il Giornale
a quando non vengono rimossi. E qui casca l’asino. “Io certe cose, come i luoghi esatti dove è interrata l’immondizia più pericolosa, le ho dette nel 1997 durante le audizioni in commissione Ecomafie – racconta Schiavone – Sapete cosa mi dissero? Che era impossibile bonificare perché servivano troppi soldi”. A distanza di quasi vent’anni, quelle parole oggi sono ancora coperte dal segret
iù pericolosa, le ho dette nel 1997 durante le audizioni in commissione
Ecomafie – racconta Schiavone – Sapete cosa mi dissero? Che era impossibile bonIl Fatto Quotidiano

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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