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(allo stato viene contestato l’articolo 434 che punisce genericamente il disastro, ndr), inserire i delitti ambientali nel codice e rimediare ad alcune incongruenze nei processi per traffico illecito a partire dall’uso delle intercettazioni fino ai termini di durata della custodia cautelare.Per contrastare la criminalità ambientale, la Direzione nazionale antimafia fa il punto sulle modif
nel codice e rimediare ad alcune incongruenze nei processi per traffico
illecito a partire dall’uso delle intercettazioni fino ai termini di durata dellIl Fatto Quotidiano
tegie di contrasto da parte degli apparati investigativi, che per ciò che attiene agli strumenti legislativi per contrastarlo”. Il termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il traffico illecito di rifiuti è sempre più un delitto di impresa dove le organizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 le iscrizi
tarlo”. Il termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il traffico
illecito di rifiuti è sempre più un delitto di impresa dove le organizzazioni crIl Fatto Quotidiano
dove le organizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale. E le mafie? Solo in quattro iscrizioni viene contestata l’aggravante di aver favorito un clan. Non sfugge alla relazione,
2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il traffico
illecito di rifiuti’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale. EIl Fatto Quotidiano
1993. C’era già tutto in quella inchiesta. La massoneria, gli intermediari, la cupola criminale. La magistratura indagò Chianese, ma fu assolto anche se il contributo causale reso al traffico illecito di rifiuti “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettava il compito di tagliare i ponti. Ricordate le parole del magistrato Paolo Borsellino?Precauzione, la sconosciuta. Esiste un pr
Chianese, ma fu assolto anche se il contributo causale reso al traffico
illecito di rifiuti “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettava il coIl Fatto Quotidiano
ere. E’ un altro troncone delle inchieste sulla gestione commissariale. La stessa indagine che coinvolge, come ho rivelato sul Fatto, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di rifiuti. La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito in mare senza trattamento ad avviso della pubblica accusa. Questo è il quadro in sintesi che per le ricadute su ambiente
to sul Fatto, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico
illecito di rifiuti. La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito Il Fatto Quotidiano
ti contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito , sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a
orto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento
illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, rLa Repubblica
ano un quadro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.349 persone, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico illecito di rifiuti, cave abusive, traffico di specie animali protette i reati più diffusi. Doloso il 76 per cento degli incendi boschivi, particolarmente insidiosi in estate, appiccati intenzionalmen
1.349 persone, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico
illecito di rifiuti, cave abusive, traffico di specie animali protette i reati pIl Giornale
«È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti, dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti» SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un preoccupante aumento per quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei rifiuti «nel quale alcune indagini hanno evide
locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti» SMALTIMENTO
ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un preoccupante aumento Corriere della Sera
stagione per la gestione dei rifiuti» SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un preoccupante aumento per quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei rifiuti «nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalità organizzata», dice il rapporto citando la relazione annuale della Direzione nazionale antimafia. PROCURAT
te aumento per quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento
illecito dei rifiuti «nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi dellCorriere della Sera
due anni è stata a processo come parte civile contro l’abusivismo edilizio della costa a Comacchio, il furto di sabbia nel Po, la gestione della centrale a biomasse di Ferrara, lo smaltimento illecito di rifiuti nell’area militare della Pertite a Piacenza e di inerti a Formigine (Modena). Molte anche le segnalazione e le denunce inoltrate da volontari e guardie ecologiche, dagli scarichi e
el Po, la gestione della centrale a biomasse di Ferrara, lo smaltimento
illecito di rifiuti nell’area militare della Pertite a Piacenza e di inerti a FoIl Fatto Quotidiano
e di inerti a Formigine (Modena). Molte anche le segnalazione e le denunce inoltrate da volontari e guardie ecologiche, dagli scarichi e discariche abusive al bracconaggio o allo sversamento illecito di limi nel torrente Scoltenna nell’Appennino modenese.Tornando al cemento, dopo Rimini gli illeciti in questo settore sono più frequenti a Forlì-Cesena (21, dato stazionario, 44 denunce e du
dagli scarichi e discariche abusive al bracconaggio o allo sversamento
illecito di limi nel torrente Scoltenna nell’Appennino modenese.Tornando al cemeIl Fatto Quotidiano
di trasporti e del relativo complesso aziendale a Francesco Chianese, fratello dello stesso Cipriano”.Già arrestato nel 1993, fu assolto, continuando a gestire il grande business del traffico illecito di rifiuti, pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre campane. Nel 2006 un nuovo arresto e poi è finito sotto processo davanti alla Corte di Assise di Napoli. Nell’ordinanza che
1993, fu assolto, continuando a gestire il grande business del traffico
illecito di rifiuti, pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre camIl Fatto Quotidiano
ecord di infrazioni accertate (262) lo detiene proprio il capoluogo pugliese. Nel tacco d'Italia dal 2002 a oggi, ci sono state trentasei inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti. I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai porti di Bari, Brindisi e Taranto: imbarcano soprattutto per Cina, India e Asia materiale plastico di scarto, carta da macero, ro
o state trentasei inchieste contro attività organizzate per il traffico
illecito dei rifiuti. I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai porti di La Repubblica
dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardi di euro di fattura
rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico
illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. SoCorriere della Sera
elega al governo il riordino della materia. Nei 5 articoli del provvedimento anche un capitolo Ecomafie, che diventano reati di associazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico illecito dei rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioattivo. Le multe arrivano fino a 200mila euro e la reclusione a 8 anni. Pene aumentate di un terzo se c'è danno duraturo
eati di associazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico
illecito dei rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioaIl Giornale
ircondariale di Roma Giuseppe Di Falco davanti alla Commissione parlamentare ha spiegato che si sta gia' celebrando il processo contro una serie di amministratori locali ed imprenditori per l' illecito smaltimento dei rifiuti urbani da parte di alcuni comuni della regione durante l'emergenza del '92 '93. "E una truffa messa a segno da alcuni intermediari . ha detto il magistrato . che facev
rocesso contro una serie di amministratori locali ed imprenditori per l'
illecito smaltimento dei rifiuti urbani da parte di alcuni comuni della regione Corriere della Sera
e dal Comando carabinieri Tutela Ambiente di Viterbo per questi reati. L'operazione ha messo in luce l'esistenza di una struttura ben organizzata avente come fine il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquinate da Pcb, ceneri di acciaieria e di termodistruttori, contenente alte concentrazioni di piombo, nichel, z
struttura ben organizzata avente come fine il traffico e lo smaltimento
illecito di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera,Corriere della Sera
i e una percentuale del 7,4 per cento e del 10,3 per cento. Rimane invece stabile al primo posto nel settore delle archeomafie, con un dato immutato del 15,3 per cento. «I casi di smaltimento illecito di rifiuti e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della quotidianità delle cronache laziali - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. I grandi sequestri r
omafie, con un dato immutato del 15,3 per cento. «I casi di smaltimento
illecito di rifiuti e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della qIl Giornale
i migliori affari per la criminalità organizzata. Un calcolo della commissione dell' Ecomafia, già presieduta dal Verde Massimo Scalia aveva calcolato qualche anno fa che si smaltisce in modo illecito il 30% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Non esattamente una bazzecola, se si calcola che il giro d' affari ufficiale dell' immondizia, 110 mila tonnellate l' anno, è di 15 miliardi di e
Massimo Scalia aveva calcolato qualche anno fa che si smaltisce in modo
illecito il 30% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Non esattamente una bazzeCorriere della Sera
materiale ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi
n stato di libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento
illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri hCorriere della Sera
o a rischio l’adeguatezza e l’efficacia di un compito cruciale: in base alle stime Onu, pellami e prodotti proibiti di derivazione animale e vegetale alimentano a livello mondiale un business illecito da 8 miliardi di dollari all’anno, secondo solo al traffico di stupefacenti e a quello di armi. I Paesi che aderiscono alla convenzione per salvaguardare le specie protette sono 176. Tra ques
erivazione animale e vegetale alimentano a livello mondiale un business
illecito da 8 miliardi di dollari all’anno, secondo solo al traffico di stupefacIl Fatto Quotidiano
d Italia, stanno facilitando il gioco alla criminalità organizzata. Non solo nel commercio illegale di prodotti derivati da specie protette, ma anche in altri settori che, come lo smaltimento illecito dei rifiuti, mettono a rischio la salute pubblica e l’economia del Paese”.Una riorganizzazione della Forestale, per Cantoni, deve andare di pari passo con l’unificazione di tutte le forze di
da specie protette, ma anche in altri settori che, come lo smaltimento
illecito dei rifiuti, mettono a rischio la salute pubblica e l’economia del PaesIl Fatto Quotidiano
taliane nella classifica generale delle illegalità ambientali. Per Laudati il problema non dipende solo dalle pene o dalle sanzioni che alleggeriscono la gravità di questi reati stimolando l' illecito , ma è anche di "carattere culturale poiché si nutre di mancanza di sensibilità, per questo i reati aumentano". L' esempio concreto lo ha fatto parlando proprio delle condizioni della Procura
le sanzioni che alleggeriscono la gravità di questi reati stimolando l'
illecito, ma è anche di "carattere culturale poiché si nutre di mancanza di sensLa Repubblica
questo caso il dato peggiore, passando dal sesto al quinto posto. Leggermente in calo è il ciclo illegale dei rifiuti in Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania e Calabria. L' illecito su quello che oggi viene definito l' oro nero del terzo millennio perde infatti il 30 per cento rispetto allo scorso anno. Numeri da record nel caso dello smaltimento dei pneumatici fuori uso
Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania e Calabria. L'
illecito su quello che oggi viene definito l' oro nero del terzo millennio perdeLa Repubblica
Informazioni preziose circa l’inquinamento in questi territori le ha fornite anche il boss pentito Carmine Schiavone, l’ex cassiere dei Casalesi che ha raccontato il sistema dello smaltimento illecito dei veleni in Campania. Le dichiarazioni messe a verbale in commissione parlamentare già negli anni Novanta, non solo non hanno fatto partire interventi sui territori colpiti, ma sono ancora
ex cassiere dei Casalesi che ha raccontato il sistema dello smaltimento
illecito dei veleni in Campania. Le dichiarazioni messe a verbale in commissioneIl Fatto Quotidiano
edeli, politici collusi, imprenditori che accettano di provocare danni all'ambiente pur di tagliare le spese. È così che dal 2001 - quando è stato introdotto il reato che punisce il traffico illecito di rifiuti - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 153. Ruolo fondamentale è svolto poi dalla criminalità organizzata, com'è stato rivelato dalle tante indagini della magistratura.
e dal 2001 - quando è stato introdotto il reato che punisce il traffico
illecito di rifiuti - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 153. RuoloLa Repubblica
mane in alcune aree del Napoletano e del Salernitano l'immondizia è rimasta giorni e giorni nelle strade. E intanto la magistratura campana indaga per individuare il confine fra il lecito e l' illecito in un'area che sembra un Far west da tutti i punti di vista: istituzionale, organizzativo, economico, tecnico e giudiziario. Solo la Regione per la gestione e il riciclaggio della spazzatura
agistratura campana indaga per individuare il confine fra il lecito e l'
illecito in un'area che sembra un Far west da tutti i punti di vista: istituzionIl Giornale
all’esame delle commissioni Ambiente e Giustizia del Senato, il disegno di legge 1345 introduce delitti in materia ambientale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi (2014). Viene inoltre introdotto all’articolo 452 ter il “disastro ambientale”, punito con pene da 5 a 15 anni. M
ntale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico
illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Il Fatto Quotidiano
potesi in cui sia prevista una “violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, specificamente poste a tutela dell’ambiente e la cui inosservanza costituisce di per sé illecito amministrativo o penale, o comunque abusivamente, cagiona un disastro ambientale”. Come se fosse lecito, altrimenti, provocare enormi danni all’ambiente. “Fare addirittura dipendere la punibi
oste a tutela dell’ambiente e la cui inosservanza costituisce di per sé
illecito amministrativo o penale, o comunque abusivamente, cagiona un disastro aIl Fatto Quotidiano
, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'organizzazione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditte prestanome li trasformavano, ma solo
materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico
illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imCorriere della Sera
Avellino e Benevento, denominata "Black Land" e che ha portato all'arresto di 13 persone (una è ancora ricercata) ritenute a vario titolo responsabili di attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti, discariche abusive per un valore totale di 25milioni di euro, sia in relazione al reato ambientale che agli illeciti am
ute a vario titolo responsabili di attività organizzate per il traffico
illecito dei rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti,La Repubblica
to di rifiuti speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impianto di compostaggio all'interno di un enorme cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di rifiuti speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca), proveniente da un impianto di stoccaggio di Foggia. I rifiuti speciali, tutti provenienti da impianti di raccolta e st
un enorme cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento
illecito di rifiuti speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca)La Repubblica
ilevanza paesaggistica e faunistica, protette. Per gli smaltimenti illeciti veniva utilizzata come base operativa l'area di parcheggio di Carapelle della Ecoball Bat di Cerignola. Il guadagno illecito proveniva sostanzialmente dal mancato trattamento, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti: secondo quanto accertato dagli inquirenti, infatti, alcune ditte coinvolte nel blitz nel giro di un an
di parcheggio di Carapelle della Ecoball Bat di Cerignola. Il guadagno
illecito proveniva sostanzialmente dal mancato trattamento, stoccaggio e smaltimLa Repubblica
vanti al gup di Santa Maria Capua Vetere, il giudice ritiene che quell' inchiesta non avrebbe dovuto farla Ceglie ma un pm della Direzione distrettuale antimafia, perché dietro lo smaltimento illecito dei rifiuti industriali c' è la camorra. Così i 120 faldoni che il sostituto procuratore casertano aveva raccolto partono per Napoli, dove vengono assegnati a un nuovo pubblico ministero. Ma
pm della Direzione distrettuale antimafia, perché dietro lo smaltimento
illecito dei rifiuti industriali c' è la camorra. Così i 120 faldoni che il sostCorriere della Sera
frattempo è stato trasferito alla Procura generale della Corte d' Appello. «Cassiopea ha comunque tagliato le gambe a chi operava in quei traffici, e le direttrici Nord-Sud dello smaltimento illecito sono state interrotte. E abbiamo dimostrato che l' ecomafia esiste». Fulvio Bufi RIPRODUZIONE RISERVATA **** La vicenda Ecomafia Nel 2003 i pm della Procura Santa Maria Capua Vetere concludon
hi operava in quei traffici, e le direttrici Nord-Sud dello smaltimento
illecito sono state interrotte. E abbiamo dimostrato che l' ecomafia esiste». FuCorriere della Sera
periodo, i numeri degli edifici a norma sono crollati da 305 000  a 122 000, mentre quelli abusivi hanno subito solo un lieve calo.Questo fenomeno si verifica principalmente perché il mercato illecito è sostenuto dai prezzi che può garantire: il costo medio per costruire un’abitazione è di 155 000 euro in Italia, mentre se si sceglie l’abusivismo, verrà a costare non più di 66.000 euro in
lieve calo.Questo fenomeno si verifica principalmente perché il mercato
illecito è sostenuto dai prezzi che può garantire: il costo medio per costruire Il Fatto Quotidiano
nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali.
c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico
illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono La Repubblica
i erano già stati coperti con il terreno, altri li sequestrarono. Da lì parte l'inchiesta denominata «Ultimo atto carosello» che ha messo in luce un sistema ecomafioso dedito allo smaltimento illecito dei rifiuti tossici. Il 27 dicembre si completerà la requisitoria del Pubblico ministero e si conoscerà la posizione dei circa 40 imputati, tra cui tre carabinieri e tanti imprenditori ritenu
llo» che ha messo in luce un sistema ecomafioso dedito allo smaltimento
illecito dei rifiuti tossici. Il 27 dicembre si completerà la requisitoria del PCorriere della Sera
. Pubblicato il rapporto di Legambiente sulle ramificazioni in tutte le regioni e gli interessi all'estero della lobby della spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico illecito '. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di rifiuti, ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 13 mil
ella spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico
illecito'. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazie all’inIl Fatto Quotidiano
bby della spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico illecito'. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di rifiuti, ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 13 milioni e 100.000 tonnellate di scarti e spazzature varie lungo più di 7.000 chilometri. In pratica l’intera rete auto
ti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico
illecito di rifiuti, ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 1Il Fatto Quotidiano
custodia cautelare per questo tipo di reato, il 13 febbraio 2002: operazione Greenland, procura della Repubblica di Spoleto. Da allora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘traffico illecito di rifiuti’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cautelare, chieste e ottenute da 85 diverse procure, che hanno lavorato con l’ausilio di tutte le forze di polizia giudiziaria. Be
leto. Da allora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘traffico
illecito di rifiuti’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cautelare,Il Fatto Quotidiano
ntalista - tantissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del
izzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico
illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo LegambientLa Repubblica
quota 16 miliardi), dovuto soprattutto alla spending review e alla minor spesa pubblica, riesce a bruciare 5 miliardi l’anno in appalti e opere pubbliche. Tra i principali settori di guadagno illecito figurano i rifiuti, che valgono 4,1 miliardi (3,1 quelli speciali e 1 quelli urbani), i reati legati alla fauna (2,6), l’abusivismo edilizio (1,7), l’inquinamento ambientale (800 milioni), le
anno in appalti e opere pubbliche. Tra i principali settori di guadagno
illecito figurano i rifiuti, che valgono 4,1 miliardi (3,1 quelli speciali e 1 qIl Fatto Quotidiano
a con lo standard atteso, si accende una luce gialla. Che cambia progressivamente colore, virando verso il rosso, se la catena degli eventi successivi conferma il sospetto di un comportamento illecito . E' il Sistri, il primo sistema al mondo completamente informatizzato per il controllo dei rifiuti. Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno deturpato l' immagine del
catena degli eventi successivi conferma il sospetto di un comportamento
illecito. E' il Sistri, il primo sistema al mondo completamente informatizzato pLa Repubblica
ntito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico illecito dei rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Chianese, già ai domiciliari, è stato portato in carcere. L'inchi
lan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico
illecito dei rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusato di averLa Repubblica
commerciale nel casertano, sequestrato nei mesi scorsi. Nei tre siti sarebbe stato smaltito anche amianto triturato e polverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti.Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattume tossico, prima di individuare la rete di
olverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico
illecito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifIl Fatto Quotidiano
messo in quattro regioni meridionali, Puglia, Calabria, Sicilia e Campania (cui spetta la maglia nera). Ma il fenomeno è europeo: fra il '92 e il '98, accertati in Europa 173 casi di traffico illecito di materiali nucleari e fonti radioattive. L'interesse dei trafficanti si è concentrato soprattutto su plutonio e uranio arricchito, materiali che vengono impiegati nella produzione di ordign
europeo: fra il '92 e il '98, accertati in Europa 173 casi di traffico
illecito di materiali nucleari e fonti radioattive. L'interesse dei trafficanti La Repubblica
luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bian
, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico
illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regioneIl Fatto Quotidiano
iduzione del 38,9%". Un primo segnale positivo dell'azione dello stato, "che va decisamente rafforzata". Dal 2001 ad oggi sono state "ben 33 le inchieste per attività organizzata di traffico illecito di rifiuti condotte dalle procure attive nelle due province (Napoli, Nola, Torre Annunziata e Santa Maria Capua Vetere): più del 15% di quelle svolte in tutto il paese". I magistrati hanno em
gi sono state "ben 33 le inchieste per attività organizzata di traffico
illecito di rifiuti condotte dalle procure attive nelle due province (Napoli, NoLa Repubblica
gio di rifiuti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, per i quali sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i rifiuti. Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che classifica
i di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico
illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediLa Repubblica
imane Eurot, nata nel febbraio 2011 con al centro la ditta Eurotess. Secondo l’indagine condotta dalla Dda di Firenze, l’azienda di Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un traffico illecito di rifiuti costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indumenti partiti da Prato sono arrivati a Ercolano (Napoli) grazie alla collaborazione del clan Birra-Iacomino. Qui, ufficialmente,
’azienda di Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un traffico
illecito di rifiuti costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indumenti paIl Fatto Quotidiano
tale violazione delle norme sui rifiuti. L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di Firenze, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di rifiuti. A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grado (a 2 anni e 6 mesi di reclusione), con rito abbreviato, per il titolare della ditta Eurotess. Altri 6 imputati patteggiano pe
Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico
illecito di rifiuti. A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grado (a 2 Il Fatto Quotidiano
2013, arriva il seguito. Nel mirino della Dda di Firenze entra la New Trade di Prato, una ditta impegnate nella riconversione Golden Lady. L’ipotesi è che sia stato messo in piedi un traffico illecito di stracci e rifiuti plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti, secondo gli investigatori, sono stati rivenduti senza trattamenti igienico-sanitari in Africa e nei mercatini vintage italiani.
sione Golden Lady. L’ipotesi è che sia stato messo in piedi un traffico
illecito di stracci e rifiuti plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti, secondo Il Fatto Quotidiano
re delocalizzano le proprie attività. L'insediamento è ormai radicato e silenzioso e agisce sul tessuto produttivo con usura e acquisizioni di imprese in difficoltà Narcotraffico, smaltimento illecito di rifiuti, riciclaggio di denaro sporco e, soprattutto, la presenza ormai radicata “di un’altra ‘ndrangheta, proveniente dalla zona di Cutro, in provincia di Crotone”, tra Reggio Emilia, Pia
sura e acquisizioni di imprese in difficoltà Narcotraffico, smaltimento
illecito di rifiuti, riciclaggio di denaro sporco e, soprattutto, la presenza orIl Fatto Quotidiano
nto. “L’indagine realizzata, tuttavia, ha permesso di evidenziare che, purtroppo, l’ideazione di tale sistema – scrive il giudice nell’ordinanza – ha dato modo di realizzare gravi condotte di illecito arricchimento ad opera di coloro che sono stati incaricati dal Ministero di studiare e di fronteggiare l’emergenza; arricchimento che — more solito — passa attraverso la corruzione di importa
l giudice nell’ordinanza – ha dato modo di realizzare gravi condotte di
illecito arricchimento ad opera di coloro che sono stati incaricati dal MinisterIl Fatto Quotidiano
i, Maria Cristina Ribera, inizia così la sua lunga requisitoria nel processo denominato Carosello, iniziato nell’ottobre 2006 a carico di una associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gli imputati, in tutto 26 tra imprenditori, funzionari, anche tre carabinieri coinvolti, un totale di 232 anni di carcere così com
2006 a carico di una associazione a delinquere finalizzata al traffico
illecito di rifiuti e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gli imputaIl Fatto Quotidiano
lata, di tangenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio di concessioni illegittime, sono accompagnate da un sistematico ricorso alla corruzione di amministratori pubblici e rap
entale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico
illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio Il Fatto Quotidiano
illecito dei rifiuti: un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di amministrazioni locali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti, del suo illecit
I clan si sono spartiti il business dello smaltimento
illecito dei rifiuti: un affare da centinaia di milioni di euro. Con la compliciIl Giornale
llecito dei rifiuti: un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di amministrazioni locali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti, del suo illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate alla Camorra, è la seconda entrata per la malavita organizzata napoletana. Ogni maledetto clan si contende una porzione di spazzatura per un
olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti, del suo
illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate alla Camorra, è la seIl Giornale
ri del Nucleo Operativo Ecologico fanno miracoli anche perché la legislazione, in materia, è alquanto complicata. Con le operazioni «Re Mida» e «Cassiopea» hanno disarticolato uno smaltimento illecito di circa un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi «dalla natura tossico-nociva, con rischi cangerogeni» altissimi per le polveri di abbattimento delle industri siderurgiche e metallurgi
operazioni «Re Mida» e «Cassiopea» hanno disarticolato uno smaltimento
illecito di circa un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi «dalla natura tIl Giornale
d esprimo ancora oggi, la mia fondata certezza che questo arruffato, costoso, complicato e fumoso sistema tecnologico non potesse in alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico illecito dei rifiuti: ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di euro e traffici internazionali, non certo si ferma davanti alla iscrizione al Sistri, anzi magari, sarà tra i
n potesse in alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico
illecito dei rifiuti: ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per Il Fatto Quotidiano
di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si f
nuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico
illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati uIl Fatto Quotidiano
per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutt
sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un
illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazionIl Fatto Quotidiano
di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si f
nuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico
illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati uIl Fatto Quotidiano
per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutt
sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un
illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazionIl Fatto Quotidiano
Insacoltato. Eppure i numeri fanno rumore. E non da oggi. Da almeno nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei traffici
inamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico
illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. DIl Fatto Quotidiano
imprenditori senza scrupoli che agiscono direttamente a danno dell’ambiente o si rivolgono a improbabili intermediari per aumentare i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il traffico illecito di rifiuti tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dei padrini che oggi comandano al nord. Il sistema è oliato e funziona alla perfezione. Ecco, allora, come lo descrive il gip di M
er aumentare i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il traffico
illecito di rifiuti tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dei padrinIl Fatto Quotidiano
fattoquotidiano.it, spunta l'idea di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà del re delle discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaio a Roma. L’Ama, azienda municipalizzata della capitale, lavora alle soluzioni per evitare il peggio. Tra le ipotesi, a q
he sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico
illecito di rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaioIl Fatto Quotidiano
acquisto per liberarsi dell’abbraccio mortale con il privato, ma in cambio di una ovvia contropartita economica. Cerroni, sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede amministrativa tornando nella piena disponibilità dei suoi impianti. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro aveva firmato provvedimen
i, sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico
illecito di rifiuti e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede amministratiIl Fatto Quotidiano
nsiglio di Stato.Un passo falso visto che, ogni anno, la relazione della direzione nazionale antimafia spiega che le ecomafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illecito di rifiuti, è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essere collegato al crimine organizzato soprattutto se il provvedimento è privo di riferimenti ai clan. La sentenza del Tar ha
mafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico
illecito di rifiuti, è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essereIl Fatto Quotidiano
ntalista - tantissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del
izzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico
illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo LegambientLa Repubblica
di Legambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 miliardi di euro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito dei rifiuti e l'abusivismo. In testa alla classifica, la Campania, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. Cresce il fenomeno nel nord ovest, preoccupazione per la Lombardia. “Come un virus, c
iliardi di euro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento
illecito dei rifiuti e l'abusivismo. In testa alla classifica, la Campania, seguIl Fatto Quotidiano
e, con un 12 per cento degli illeciti dovuti al forte incremento del fenomeno in Lombardia.Nel 2010 record di inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti. Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di rifiuti sequestrate nello scorso anno in 12 delle 29 inchieste effet
sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un
illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti. Per un totale, nel 2010, di 6milIl Fatto Quotidiano
di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si f
nuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico
illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati uIl Fatto Quotidiano
per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutt
sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un
illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazionIl Fatto Quotidiano
luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bian
, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico
illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regioneIl Fatto Quotidiano
egli eventi dolosi e l'inasprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere anche su cemento e rifiuti». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei rifiuti, con 291 reati, il Lazio si piazza al quarto posto in Italia, con una percentuale del 7,4% s
di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento
illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidIl Giornale
ni di carabinieri e guardia di finanza nella Valle del Sacco, a Vetralla, a Colleferro e in altre località. Per l'assessore regionale all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e rifiuti nocivi proveni
ore regionale all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico
illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconoscIl Giornale
zioni in grado di andare incontro alle esigenze degli operatori, soprattutto le piccole aziende, tutelando al contempo la legalità e la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento illecito dei rifiuti gestito dalle ecomafie».
a legalità e la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento
illecito dei rifiuti gestito dalle ecomafie». Il Giornale
zate a raccogliere pattume da cucina diventassero vuoti da riempire con scarti industriali di ogni genere che sono il vero affare, la grande mattanza.La questione ambientale degli smaltimenti illeciti di rifiuti industriali nasce insieme alle competenze truffaldine acquisite nel settore della gestione di quelli urbani. Esempio plastico è quello di Giugliano, gestione area Resit dove si è
ro affare, la grande mattanza.La questione ambientale degli smaltimenti
illeciti di rifiuti industriali nasce insieme alle competenze truffaldine acquiIl Fatto Quotidiano
ommersa, maggiori controlli, inserimento nel codice penale dei reati ambientali, un reale sistema di monitoraggio per i rifiuti speciali potrebbero migliorare il quadro spezzando la catena di illeciti che ammazza un territorio. E urgono bonifiche, serie e partecipate, senza la logica dell’emergenza che apre il varco ai soliti noti, quelli che 20 anni fa hanno vomitato veleni.Assolti, ma c
rifiuti speciali potrebbero migliorare il quadro spezzando la catena di
illeciti che ammazza un territorio. E urgono bonifiche, serie e partecipate, seIl Fatto Quotidiano
Dossier di Legambiente basato sui dati del corpo forestale dello stato. In forte aumento i reati ambientali. Dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi del 75,28%. La notizia è pessima. Aumentano i reati nel parchi nazionali, le grandi oasi verdi polmoni di un’Italia ancora bellissima e sempre più minacciata: uccisioni di spe
eati ambientali. Dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 32,18%, mentre gli
illeciti amministrativi del 75,28%. La notizia è pessima. Aumentano i reati nelCorriere della Sera
desso Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In tre anni (2010-2012) sono stati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier Legambiente, illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiano nean
gistrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli
illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. ICorriere della Sera
orprendenti. In negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambie
nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli
illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’ItaliaCorriere della Sera
esso Legambiente ha presentato un dossier con numeri e dati da brivido. DOSSIER - In tre anni (2010-2012) sono stati registrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. Insomma, come scrive nel dossier Legambiente, illegalità, poca trasparenza e lentezze amministrative non risparmiano nean
gistrati 5349 reati ambientali con un incremento del 32,18%, mentre gli
illeciti amministrativi sono stati 11.799 con un aumento dal 2010 del 75,28%. ICorriere della Sera
orprendenti. In negativo. «Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – scrive Legambiente – c’è stato un aumento nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambie
nel triennio del 43,38%». Un record, da incubo. Stesso discorso per gli
illeciti amministrativi, spesso gravissimi per il territorio. «Se oggi l’ItaliaCorriere della Sera
regione: «Il Lazio si candida a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edilizi disegnano un quadro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.34
el Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia Legambiente - gli
illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edilizi disegnano uIl Giornale
tri cubi e una superficie di 28 ettari. Pari a quattro case abusive ogni giorno. Nel Lazio si concentra un quinto dell'intero abusivismo italiano nei parchi, denuncia Legambiente, con ben 345 illeciti registrati dal Corpo Forestale dello Stato nel triennio 2003/2005. E la capitale? Nel decennio 1994-2004 a Roma si sono consumati 26.058 abusi. Sette al giorno. Il 50 per cento legati a rist
ntero abusivismo italiano nei parchi, denuncia Legambiente, con ben 345
illeciti registrati dal Corpo Forestale dello Stato nel triennio 2003/2005. E lIl Giornale
ti anni sindaco di Rieti. Che non mostra «nessuna sorpresa» per il quinto posto in Italia per reati di ecomafia. «Aggiungo - spiega - che cresce il peso della mafia cinese nel controllo degli illeciti da rifiuti. Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofisticati cui ricorre la malavita. Sempre un passo avanti alle forze dell'ordine per mezzi e risorse». Per Cicchetti, nella
go - spiega - che cresce il peso della mafia cinese nel controllo degli
illeciti da rifiuti. Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofistIl Giornale
dai numeri. Nel 2011 i traffici gestiti da ecomafiosi sono arrivati a quota 16,6 miliardi di euro. I reati sono aumentati del 10%, arrivando a 93 al giorno. In particolare sono triplicati gli illeciti nel settore agroalimentare e in quello del patrimonio artistico. In crescita anche gli incendi boschivi e i reati contro gli animali. E' un affondo aiutato da complicità che cominciano a ve
i del 10%, arrivando a 93 al giorno. In particolare sono triplicati gli
illeciti nel settore agroalimentare e in quello del patrimonio artistico. In crLa Repubblica
Ecomafie, Rimini maglia nera regionale per i reati legati al cemento. Dal rapporto di Legambiente 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei rifiuti. Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in Emilia-Romagna. Delle 145 infrazioni accertate nel 2011 in tutta la regione e suddivise p
te 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli
illeciti connessi alla gestione dei rifiuti. Va a Rimini la maglia nera per gliIl Fatto Quotidiano
ti al cemento. Dal rapporto di Legambiente 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei rifiuti. Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in Emilia-Romagna. Delle 145 infrazioni accertate nel 2011 in tutta la regione e suddivise provincia per provincia, ben 42 arrivano dal territorio riminese, dove sono state
connessi alla gestione dei rifiuti. Va a Rimini la maglia nera per gli
illeciti legati al cemento in Emilia-Romagna. Delle 145 infrazioni accertate neIl Fatto Quotidiano
guardie ecologiche, dagli scarichi e discariche abusive al bracconaggio o allo sversamento illecito di limi nel torrente Scoltenna nell’Appennino modenese.Tornando al cemento, dopo Rimini gli illeciti in questo settore sono più frequenti a Forlì-Cesena (21, dato stazionario, 44 denunce e due sequestri), Bologna (18 reati, 32 denunce e due sequestri) e Modena (18 reati, in aumento, 29 denu
Scoltenna nell’Appennino modenese.Tornando al cemento, dopo Rimini gli
illeciti in questo settore sono più frequenti a Forlì-Cesena (21, dato stazionaIl Fatto Quotidiano
ì-Cesena (21, dato stazionario, 44 denunce e due sequestri), Bologna (18 reati, 32 denunce e due sequestri) e Modena (18 reati, in aumento, 29 denunciati e tre sequestri). Seguono Ravenna (16 illeciti , in calo), Ferrara (13, in calo), Reggio Emilia (nove, in aumento), Parma e Piacenza (quattro, dato in calo nella prima e stazionario nella seconda).Ma Rimini spicca anche per reati connessi
reati, in aumento, 29 denunciati e tre sequestri). Seguono Ravenna (16
illeciti, in calo), Ferrara (13, in calo), Reggio Emilia (nove, in aumento), PaIl Fatto Quotidiano
ni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardi di euro di fatturato, 290 i clan coinvolti. Con i 26.500 nuovi immobili abusivi stimati (dei quali almeno 18 mila sono
egno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli
illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardCorriere della Sera
19,3 miliardi di euro invece è il giro d’affari stimato per il solo 2010. Nel complesso, la Campania continua a occupare il primo posto nella classifica dell’illegalità ambientale, con 3.849 illeciti , pari al 12,5% del totale nazionale, 4.053 persone denunciate, 60 arresti e 1.216 sequestri, seguita dalle altre regioni a tradizionale presenza mafiosa: nell’ordine Calabria, Sicilia e Pugl
e il primo posto nella classifica dell’illegalità ambientale, con 3.849
illeciti, pari al 12,5% del totale nazionale, 4.053 persone denunciate, 60 arreCorriere della Sera
ma edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei rifiuti, l'abusivismo edilizio nonché i traffici illeciti nella filiera agroalimentare e nel commercio di animali», prosegue il presidente della Repubblica. «All'azione di prevenzione e di repressione debbono affiancarsi iniziative volte a far cres
illegale del ciclo dei rifiuti, l'abusivismo edilizio nonché i traffici
illeciti nella filiera agroalimentare e nel commercio di animali», prosegue il Corriere della Sera
Un fatturato di 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate, 161 arresti, 8.286 sequestri. Sono i dati dei reati ambientali che emergono da Ecomafia 2013. Il 45,7% degli illeciti ambientali è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Sicilia, Calabria e Puglia seguite dal Lazio. Dati sconfortanti: aumentano da 296 a 302 i clan coinv
dati dei reati ambientali che emergono da Ecomafia 2013. Il 45,7% degli
illeciti ambientali è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenzaCorriere della Sera
ri, esponenti politici e funzionari pubblici, sono servite a «fluidificare» appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e discariche di rifiuti. Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli illeciti contro gli animali e la fauna selvatica, sfiorando quota 8 mila a una media di quasi 22 reati al giorno. BENI CULTURALI - Nel 2012 le forze dell'ordine hanno accertato 1.026 furti di opere d
anistiche e discariche di rifiuti. Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli
illeciti contro gli animali e la fauna selvatica, sfiorando quota 8 mila a una Corriere della Sera
illeciti compiuti nel settore del cemento. La nostra regione si piazza al quinto posto nella classifica delle infrazioni ambientali. Servono più controlli su rifiuti e cemento e più attenzione nel pr
È calato il numero degli incendi, ma restano alti gli
illeciti compiuti nel settore del cemento. La nostra regione si piazza al quintIl Giornale
ere affiancato da norme più severe, con l'inserimento di tutti i gravi reati ambientali nel codice penale». Se è vero che grazie ai risultati sugli incendi è sceso il numero complessivo degli illeciti , lo è altrettanto che si è registrato un incremento del 18 per cento delle persone denunciate, che passano da 1.882 a 2.234, sebbene ne siano state arrestate solo 13, ovvero il 10 per cento
e grazie ai risultati sugli incendi è sceso il numero complessivo degli
illeciti, lo è altrettanto che si è registrato un incremento del 18 per cento dIl Giornale
nerativi per le associazioni criminali, come emerge nei diversi rapporti investigativi degli ultimi anni. E il porto di Bari, anche in questo caso, si conferma importante crocevia di traffici illeciti : dalle sigarette, alla droga, ai clandestini. Il tutto abilmente nascosto a bordo di auto e tir, nei posti più impensati e camuffati con merce di ogni genere.
Bari, anche in questo caso, si conferma importante crocevia di traffici
illeciti: dalle sigarette, alla droga, ai clandestini. Il tutto abilmente nascoLa Repubblica
Il volume di affari delle ecomafie non conosce crisi economica: stabile l’immenso giro d’affari pari a 20,5 miliardi di euro. Aumentano gli arresti e gli illeciti accertati pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. Roma - Il volume di affari delle ecomafie non conosce crisi economica: stabile l’immenso giro d’affari, anche quest’anno, pari a
giro d’affari pari a 20,5 miliardi di euro. Aumentano gli arresti e gli
illeciti accertati pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. Roma - Il Il Giornale
ecomafie non conosce crisi economica: stabile l’immenso giro d’affari, anche quest’anno, pari a 20,5 miliardi di euro. Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno) pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l’ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell’11% i sequestri effet
Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli
illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno) pari a 78 reati al giIl Giornale
i Legambiente sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il bilancio dell’anno appena trascorso parla di 83 reati contro l’ambiente al giorno (oltre 3 reati all’ora). Gli illeciti accertati dalle forze dell’ordine nel corso del 2007 sono 30.124, il 27,3% in più rispetto al 2006; le persone denunciate 22.069, con un incremento del 9,7%; i sequestri effettuati 9.074 (p
a di 83 reati contro l’ambiente al giorno (oltre 3 reati all’ora). Gli
illeciti accertati dalle forze dell’ordine nel corso del 2007 sono 30.124, il 2Il Giornale
iacomo: "Serve legalità" "È necessaria una primavera di legalità in tutto il paese nel settore ambientale e che lo Stato, come sta accadendo in Campania, affronti con decisione gli interessi illeciti e mala-amministrazione su cui prosperano le eco-mafie". È quanto scrive il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Secondo il ministro occorre "usare con energia e determinazione i
o, come sta accadendo in Campania, affronti con decisione gli interessi
illeciti e mala-amministrazione su cui prosperano le eco-mafie". È quanto scriIl Giornale
Sono 1.340 le persone denunciate e 474 i sequestri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente, la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 infrazioni accertate, 123 persone denunciate e 29 sequestri effettuati. Seconda, con 57 infrazioni,
ente, la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli
illeciti nel ciclo dei rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su bLa Repubblica
ghiero primo posto su base regionale con 84 infrazioni accertate, 123 persone denunciate e 29 sequestri effettuati. Seconda, con 57 infrazioni, si piazza Bergamo, che invece non ha rivali per illeciti nel ciclo del cemento, con 115 infrazioni e 211 persone denunciate. «Il mondo imprenditoriale lombardo - ha sottolineato Alberto Nobili, procuratore aggiunto di Milano - spesso strizza l' oc
nda, con 57 infrazioni, si piazza Bergamo, che invece non ha rivali per
illeciti nel ciclo del cemento, con 115 infrazioni e 211 persone denunciate. «ILa Repubblica
rocuratore aggiunto di Milano - spesso strizza l' occhio agli affari della malavita organizzata, e non si assiste purtroppo a un fenomeno di presa di coscienza sociale». Su base nazionale gli illeciti sullo smaltimento dei rifiuti hanno portato la Lombardia dal 14° all' 6° posto nel giro di un anno. La Campania rimane salda nella sua posizione al top della classifica.
ppo a un fenomeno di presa di coscienza sociale». Su base nazionale gli
illeciti sullo smaltimento dei rifiuti hanno portato la Lombardia dal 14° all' La Repubblica
stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza rifiuti. Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano smaltimenti illeciti risale al 1993, quando Chianese viene notificata una misura cautelare insieme ad altri 20 imprenditori per associazione mafiosa; Chianese però incassa con rito abbreviato dal Tribunale di Na
azioni. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano smaltimenti
illeciti risale al 1993, quando Chianese viene notificata una misura cautelare Corriere della Sera
za dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di rifiuti. Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 del 2008 alle 153 del 2009, con un aumento dei denunciati salito dai 164 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se è al non
- è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici
illeciti di rifiuti. Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 del 2008 alLa Repubblica
sono passate dalle 144 del 2008 alle 153 del 2009, con un aumento dei denunciati salito dai 164 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se è al nono posto tra le regioni per numero di illeciti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul t
ell'anno scorso. «Anche se è al nono posto tra le regioni per numero di
illeciti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autorLa Repubblica
co illecito dei rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti, discariche abusive per un valore totale di 25milioni di euro, sia in relazione al reato ambientale che agli illeciti amministrativi conseguenti. Il nome di uno degli arrestati figurava nella lista di persone che il pentito Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti il 7 o
ale di 25milioni di euro, sia in relazione al reato ambientale che agli
illeciti amministrativi conseguenti. Il nome di uno degli arrestati figurava neLa Repubblica
le Drago. "E le nostre intuizioni hanno trovato evidentemente conferme: un anno fa circa è venuta fuori la notizia delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone su un presunto traffico di illeciti sull'asse Campania-Puglia. In realtà si trattava di indicazioni vaghe, ma mi impegnai - anche sotto la spinta di interrogazioni parlamentari - affinché la magistratura e le forze dell'ordine
dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone su un presunto traffico di
illeciti sull'asse Campania-Puglia. In realtà si trattava di indicazioni vaghe,La Repubblica
l'operazione odierna dà dei contenuti alla vaga indicazione di quel collaboratore di giustizia". Poi rincara la dose: "Non finisce qui - spiega - ma è bene non creare confusione tra i rifiuti illeciti , anche speciali, e quelli radioattivi. Non abbiamo al momento risultanze di deposito incontrollato di radioattivi sul nostro territorio: al momento, non abbiamo traccia", conclude Drago. L'a
on finisce qui - spiega - ma è bene non creare confusione tra i rifiuti
illeciti, anche speciali, e quelli radioattivi. Non abbiamo al momento risultanLa Repubblica
cadenti nelle regioni di Puglia, Campania, Basilicata e Molise, anche nei pressi di zone lacustri e corsi d'acqua di grande rilevanza paesaggistica e faunistica, protette. Per gli smaltimenti illeciti veniva utilizzata come base operativa l'area di parcheggio di Carapelle della Ecoball Bat di Cerignola. Il guadagno illecito proveniva sostanzialmente dal mancato trattamento, stoccaggio e s
nde rilevanza paesaggistica e faunistica, protette. Per gli smaltimenti
illeciti veniva utilizzata come base operativa l'area di parcheggio di CarapellLa Repubblica
nsegnata nel 1997 dal collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I soggetti colpiti da misura cautelare sono 14 (una è sfuggita all'arresto ed è attivamente ricercata). Si tratta di Gerio Ciaffa,
uti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti
illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I soggetti La Repubblica
inchieste condotte nell’ultimo decennio in materia di rifiuti. Che hanno attraversato in maniera quasi uniforme l’intero stivale: 29 le procure del Nord che hanno aperto indagini sui traffici illeciti , 26 le procure del Centro, 30 quelle del Sud. Cifre che fanno dire agli ambientalisti del cigno verde che “il fenomeno si dipana senza soluzione di continuità su tutto il territorio nazional
stivale: 29 le procure del Nord che hanno aperto indagini sui traffici
illeciti, 26 le procure del Centro, 30 quelle del Sud. Cifre che fanno dire aglIl Fatto Quotidiano
al Piemonte finivano in Nigeria. Ricorrono spesso paesi stranieri dove ‘smistare’ gli scarti che qui è impossibile piazzare. Sono 22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui rifiuti. Ma purtroppo continua a detenere il rec
zare. Sono 22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei traffici
illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il PaesIl Fatto Quotidiano
ezione giusta. E c’è anche da dire che questo sforzo può produrre effetti positivi a catena. Lavorando per individuare la presenza illegale di singoli materiali si finisce per trovare carichi illeciti ». (a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffico illegale di pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7 mesi rubati 500 mila metri quadrati al territorio» dice il c
a presenza illegale di singoli materiali si finisce per trovare carichi
illeciti». (a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffiLa Repubblica
e Fiom, lanciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta - dicono i responsabili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo dei traffici illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia.  È una brutta storia che riguarda soprattutto il futuro. La gravità della situazione e l'urgenza di dare risposte effica­ci, troppo a lu
i responsabili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo dei traffici
illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia.  È una brutta stLa Repubblica
smaltimento clandestino dei rifiuti. La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici.
quinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici
illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle Corriere della Sera
niti con sanzioni ridicole. Una situazione da Far West incalza il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti illeciti per circa 6 mila miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei rifiuti pericolosi non si sa dove va a finire. In parte sicuramente nelle numerose discariche clandest
sul ciclo dei rifiuti Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti
illeciti per circa 6 mila miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutCorriere della Sera
del sistema è affidata al Nucleo ecologico operativo (Noe) dei carabinieri -, ma anche l'evasione fiscale e l'inquinamento. Infatti, sarà più facile controllare, e quindi bloccare, eventuali illeciti , in tempo reale, anziché - come avveniva finora - solo dopo molto tempo, dato che si dovevano attendere le verifiche da parte degli enti competenti, spesso condotte su dati vecchi o poco agg
nto. Infatti, sarà più facile controllare, e quindi bloccare, eventuali
illeciti, in tempo reale, anziché - come avveniva finora - solo dopo molto tempIl Giornale
nte. Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli illeciti ambientali aumentano. Il mercato del mattone legale crolla, quello illegale aumenta, siamo passati dal 9% del 2006 al 16,9% del 2013”. la ricerca è anche l’occasione per rilanciare con urgen
n il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli
illeciti ambientali aumentano. Il mercato del mattone legale crolla, quello illIl Fatto Quotidiano
antimafia che avrebbe dovuto uccidere per conto di Chianese. Chianese, come detto, non è un volto nuovo per gli investigatori. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano smaltimenti illeciti è del 1993, e Chianese è destinatario insieme ad altri venti imprenditori di una misura cautelare in cui era contestato il reato di associazione mafiosa; Chianese però incassò con rito abbre
gatori. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano smaltimenti
illeciti è del 1993, e Chianese è destinatario insieme ad altri venti imprenditLa Repubblica
Ecomafie fatturano 20 mld l'anno. Il business delle Ecomafie vale quasi venti miliardi all'anno. Una torta suddivisa tra duecentonovanta clan. Sfiorano i trentunomila gli illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente. Nel duemiladieci i rifiuti
a torta suddivisa tra duecentonovanta clan. Sfiorano i trentunomila gli
illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. QuestCorriere della Sera
do in pericolo la salute dei cittadini”. Resta elevata la pressione del ‘cemento illegale’ in tutta Italia: in questo settore “ogni giorno si sono consumati oltre 18 reati. Il 45,7% di questi illeciti si concentra nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa” di Francesca Martelli Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo thread.
ttore “ogni giorno si sono consumati oltre 18 reati. Il 45,7% di questi
illeciti si concentra nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa” di FrancesIl Fatto Quotidiano
rla a Caserta, nel convegno paneuropeo sul crimine senza confini. Il responsabile dell'Osservatorio, Enrico Fontana, snocciola cifre allarmanti. Nel '99 in Italia sono stati accertati 26 mila illeciti penali in campo ambientale; 17 mila le persone denunciate; più di 4 mila i sequestri compiuti. Il 42,1 per cento degli illeciti è stato commesso in quattro regioni meridionali, Puglia, Calab
cciola cifre allarmanti. Nel '99 in Italia sono stati accertati 26 mila
illeciti penali in campo ambientale; 17 mila le persone denunciate; più di 4 miLa Repubblica
ifre allarmanti. Nel '99 in Italia sono stati accertati 26 mila illeciti penali in campo ambientale; 17 mila le persone denunciate; più di 4 mila i sequestri compiuti. Il 42,1 per cento degli illeciti è stato commesso in quattro regioni meridionali, Puglia, Calabria, Sicilia e Campania (cui spetta la maglia nera). Ma il fenomeno è europeo: fra il '92 e il '98, accertati in Europa 173 casi
denunciate; più di 4 mila i sequestri compiuti. Il 42,1 per cento degli
illeciti è stato commesso in quattro regioni meridionali, Puglia, Calabria, SicLa Repubblica
ll' Albania nella Ue: «Io non conosco gli accordi privati fra la società e il governo albanese - dice -. Non accetto però che un progetto della Cooperazione sia sospettato di coprire traffici illeciti . Escludo un viavai di rifiuti proibiti sull' Adriatico: con tutte le forze di polizia che lo pattugliano, una nave non passerebbe inosservata». Parole che non placano le proteste, anzi: da u
ò che un progetto della Cooperazione sia sospettato di coprire traffici
illeciti. Escludo un viavai di rifiuti proibiti sull' Adriatico: con tutte le fCorriere della Sera
luglio. Manca ancora la nomina dell'ufficio di presidenza. E forse la partenza, per questioni puramente politiche, è rimandata a settembre La Commissione parlamentare d’inchiesta su rifiuti e illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risale a 7 mesi fa eppure, mentre crescono i reati (+14%) e le denunce (7mila nel solo 2013 secondo i dati Legambiente) la Commissione
andata a settembre La Commissione parlamentare d’inchiesta su rifiuti e
illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risale a 7 mesiIl Fatto Quotidiano
sogna decidere con cura a chi compete guidarla e con quali previsioni di lavoro. Se la cosa fosse banale l’avremmo già risolta”.La legge che istituisce la Commissione d’inchiesta su rifiuti e illeciti ambientali risale al 7 gennaio 2014. E’ stata la prima legge dell’anno. Eppure le nomine dei suoi componenti, 30 tra senatori e deputati, sono arrivate solo il 2 luglio scorso. “Il gruppo de
isolta”.La legge che istituisce la Commissione d’inchiesta su rifiuti e
illeciti ambientali risale al 7 gennaio 2014. E’ stata la prima legge dell’annoIl Fatto Quotidiano
no i numeri: 54 arrestati, 60 indagati, 21 aziende perquisite in 13 regioni italiane. E ancora: beni sequestrati per sei milioni di euro; a finire sotto chiave anche 114 container con carichi illeciti per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di chili di rifiuti speciali composti da plastica, gomma e pneumatici. Non per niente il procuratore della direzione distrettuale antimafia, Cataldo
milioni di euro; a finire sotto chiave anche 114 container con carichi
illeciti per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di chili di rifiuti speciali La Repubblica
l'agroalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUTI - I rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sono attestati sulle 346 mila tonnellate, come se 13.848 enormi
300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti
illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RCorriere della Sera
i. La legge prevede inoltre la mappatura dei siti inquinati anche mediante strumenti di telerilevamento, della regione Campania destinati all’agricoltura. Previsto inoltre, l’uso dei proventi illeciti che traggono origine dai delitti ambientali per bonificare i terreni e l’uso dell’esercito per contrastare le ecomafie.
ampania destinati all’agricoltura. Previsto inoltre, l’uso dei proventi
illeciti che traggono origine dai delitti ambientali per bonificare i terreni eIl Giornale
o smantellamento di gruppi ‘ndranghetisti e di Cosa nostra catanese, “hanno dimostrato l’interesse delle organizzazioni mafiose”, “attive sul territorio con l’obiettivo di ripulire i proventi illeciti tramite la gestione di sale gioco e scommesse, l’imposizione di video slot taroccate, la gestione di siti per il gioco online illegale”.Ma anche i dati relativi a estorsioni, lavoro nero ed
mafiose”, “attive sul territorio con l’obiettivo di ripulire i proventi
illeciti tramite la gestione di sale gioco e scommesse, l’imposizione di video Il Fatto Quotidiano
orità locali avevano riscontrato la presenza di diossina oltre la soglia nei capi di bestiame. Pecore che nascevano deformi, animali che si nutrivano nei terreni contaminati dagli smaltimenti illeciti del sistema Pellini. I Canavacciuolo non hanno mai smesso di denunciare quanto subivano. “La comunità acerrana – ha ricordato l’avvocato – paga la conseguenze di questo disastro ambientale,
rmi, animali che si nutrivano nei terreni contaminati dagli smaltimenti
illeciti del sistema Pellini. I Canavacciuolo non hanno mai smesso di denunciarIl Fatto Quotidiano
ani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anche le aziende municipalizzate. Se funzionerà la estenderemo in Sicilia e in Calabria». Il sistema potrà eliminare alla radice tutti i traffici illeciti ? «No, perché le discariche abusive continueranno a esistere. Però i controlli daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su
e in Calabria». Il sistema potrà eliminare alla radice tutti i traffici
illeciti? «No, perché le discariche abusive continueranno a esistere. Però i cIl Giornale
ariato di un professionista, l’architetto De Biasio”. Nel verbale dell’audizione si leggono le parole di stima nei confronti di Ceglie di molti parlamentari per la sua opera contro i traffici illeciti di rifiuti.L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi mani e piedi nell’emergenza, rapporti con una toga di primo piano, capaci di indicare un proprio uomo presso il commissariato, qu
onti di Ceglie di molti parlamentari per la sua opera contro i traffici
illeciti di rifiuti.L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi mani e piIl Fatto Quotidiano
Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti l
l rapporto 2011 di Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila
illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa allIl Fatto Quotidiano
mondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti . Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da calcio, occ
eggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti
illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in CinIl Fatto Quotidiano
i dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, è stata fatta la prima proposta di inserimento dei r
iva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli
illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiIl Fatto Quotidiano
copertura dall’altra”. Per un volume di affari che solo nel 2010 è stato di 19,3 miliardi di euro, comunque in ribasso di 1,2 miliardi rispetto al 2009. Una fortuna costruita su più di 30mila illeciti accertati: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresenta
i 1,2 miliardi rispetto al 2009. Una fortuna costruita su più di 30mila
illeciti accertati: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rappoIl Fatto Quotidiano
ima alla non lusinghiera classifica ci sono ancora una volta le regioni con un tradizionale radicamento mafioso: prima tra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. La loro incidenza è però diminuita. Frutto del contributo delle regioni del nord ovest, prima tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso
ra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli
illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. La loro incidenza è però dimIl Fatto Quotidiano
lia e Puglia. La loro incidenza è però diminuita. Frutto del contributo delle regioni del nord ovest, prima tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo
Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli
illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un annoIl Fatto Quotidiano
rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsificare i codici che accompagnano gli scarti, così da rendere legale quello che non lo è. Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quel
spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli
illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsificare i codici che accompagnano gli sIl Fatto Quotidiano
ime del terremoto del 1980”. E sequestrate nei primi giorni di aprile. Ma la Campania, storicamente in testa alla classifica, quest’anno è stata superata dalla Calabria, dove gran parte degli illeciti riguardano gli appalti per l’autostrada. Non solo maxi inchieste, sottolinea l’associazione, nel settore sono diversi i segnali della criminalità nei cantieri autostradali. “E’ ottobre 2010
fica, quest’anno è stata superata dalla Calabria, dove gran parte degli
illeciti riguardano gli appalti per l’autostrada. Non solo maxi inchieste, sottIl Fatto Quotidiano
i sono registrate la maggior parte delle intimidazione, dei furti, del ritrovamento dei finti ordigni. Al terzo posto è invece il Lazio, dove dal 2004 al 2009 si sono compiuti una media di 20 illeciti edilizi al giorno. “Il 22 per cento di questi – si specifica nel dossier – si concentra nei 23 comuni costieri della regione, in aree vincolate paesaggisticamente”. Resta invece prima tra le
invece il Lazio, dove dal 2004 al 2009 si sono compiuti una media di 20
illeciti edilizi al giorno. “Il 22 per cento di questi – si specifica nel dossiIl Fatto Quotidiano
elle aree a rischio, che ospitano torrenti e fiumare, il cemento abusivo ha coperto l’anno scorso gran parte della costa, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia di Reggio Calabria. E non va meglio in Campania dove, secondo il Cnr, frane e inondazioni hanno ucciso più di 600 persone
, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila
illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia diIl Fatto Quotidiano
Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti l
l rapporto 2011 di Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila
illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa allIl Fatto Quotidiano
mondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti . Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da calcio, occ
eggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti
illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in CinIl Fatto Quotidiano
i dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, è stata fatta la prima proposta di inserimento dei r
iva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli
illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiIl Fatto Quotidiano
copertura dall’altra”. Per un volume di affari che solo nel 2010 è stato di 19,3 miliardi di euro, comunque in ribasso di 1,2 miliardi rispetto al 2009. Una fortuna costruita su più di 30mila illeciti accertati: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresenta
i 1,2 miliardi rispetto al 2009. Una fortuna costruita su più di 30mila
illeciti accertati: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rappoIl Fatto Quotidiano
ima alla non lusinghiera classifica ci sono ancora una volta le regioni con un tradizionale radicamento mafioso: prima tra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. La loro incidenza è però diminuita. Frutto del contributo delle regioni del nord ovest, prima tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso
ra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli
illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. La loro incidenza è però dimIl Fatto Quotidiano
lia e Puglia. La loro incidenza è però diminuita. Frutto del contributo delle regioni del nord ovest, prima tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo
Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli
illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un annoIl Fatto Quotidiano
rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsificare i codici che accompagnano gli scarti, così da rendere legale quello che non lo è. Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quel
spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli
illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsificare i codici che accompagnano gli sIl Fatto Quotidiano
ime del terremoto del 1980”. E sequestrate nei primi giorni di aprile. Ma la Campania, storicamente in testa alla classifica, quest’anno è stata superata dalla Calabria, dove gran parte degli illeciti riguardano gli appalti per l’autostrada. Non solo maxi inchieste, sottolinea l’associazione, nel settore sono diversi i segnali della criminalità nei cantieri autostradali. “E’ ottobre 2010
fica, quest’anno è stata superata dalla Calabria, dove gran parte degli
illeciti riguardano gli appalti per l’autostrada. Non solo maxi inchieste, sottIl Fatto Quotidiano
i sono registrate la maggior parte delle intimidazione, dei furti, del ritrovamento dei finti ordigni. Al terzo posto è invece il Lazio, dove dal 2004 al 2009 si sono compiuti una media di 20 illeciti edilizi al giorno. “Il 22 per cento di questi – si specifica nel dossier – si concentra nei 23 comuni costieri della regione, in aree vincolate paesaggisticamente”. Resta invece prima tra le
invece il Lazio, dove dal 2004 al 2009 si sono compiuti una media di 20
illeciti edilizi al giorno. “Il 22 per cento di questi – si specifica nel dossiIl Fatto Quotidiano
elle aree a rischio, che ospitano torrenti e fiumare, il cemento abusivo ha coperto l’anno scorso gran parte della costa, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia di Reggio Calabria. E non va meglio in Campania dove, secondo il Cnr, frane e inondazioni hanno ucciso più di 600 persone
, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila
illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia diIl Fatto Quotidiano
azioni delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dell’Ecomafia. «In questo quarto di secolo - si legge in un comunicato dell’associazione ambientalista - lungo le rotte dei traffici illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell’alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto
omunicato dell’associazione ambientalista - lungo le rotte dei traffici
illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell’Corriere della Sera
ontinuano a trovare uno dei territori d'elezione . Di particolare rilievo, al riguardo, è lo sforzo investigativo compiuto in provincia di Napoli , diventata la prima in Italia come numero di illeciti (2569), seguita da Salerno (1193). "L'ecomafia- denuncia Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paese e a ucciderne la belle
to in provincia di Napoli , diventata la prima in Italia come numero di
illeciti (2569), seguita da Salerno (1193). "L'ecomafia- denuncia Michele BuoLa Repubblica
zioni realizzate prima giungere alle considerazioni finali. Considerazioni amare. A partire dall’ apparato amministrativo che in Campania ha favorito “in larga parte interessi sostanzialmente illeciti ”. Senza dimenticare la devastazione dell’ecosistema. “La catastrofe ambientale – si legge nella relazione della commissione parlamentare – che è in atto e che sta sconvolgendo la città di Na
o che in Campania ha favorito “in larga parte interessi sostanzialmente
illeciti”. Senza dimenticare la devastazione dell’ecosistema. “La catastrofe amIl Fatto Quotidiano
organi commissariali e gli organi regionali avrebbero sostanzialmente deliberato di gettare, così com’era, il percolato in mare, dando così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici illeciti di rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di Giugliano, comune in provincia di Napoli, dove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato
in mare, dando così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici
illeciti di rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’areaIl Fatto Quotidiano
va contro le ecomafie. A fronte di questo assalto dell'ecomafia c'è comunque un rafforzamento della capacità di risposta. Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno) pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l'ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuat
. Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli
illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno) pari a 78 reati al giorLa Repubblica
“In Italia, sequestrate 11 tonnellate di rifiuti speciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di Legambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 miliardi di euro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito dei rifiuti e l'abusivismo. In testa alla classifica, la Campania, seguita
egambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila
illeciti accertati. Un affare da più di 19 miliardi di euro. Tra questi, la magIl Fatto Quotidiano
ione per la Lombardia. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. E’ l’immagine delle ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano -, come 540 campi da calcio occupati da abitazioni abusive. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale di Legamb
immagine delle ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di rifiuti
illeciti – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano -, come Il Fatto Quotidiano
istrazioni”. Complice la crisi, le “infiltrazioni nell’imprenditoria legale” rappresentano la chiave del successo criminale. Nel corso dello scorso anno, sono stati in tutto più di 30mila gli illeciti accertati dagli inquirenti: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà
ale. Nel corso dello scorso anno, sono stati in tutto più di 30mila gli
illeciti accertati dagli inquirenti: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. UnaIl Fatto Quotidiano
cresciute soprattutto a causa del traffico internazionale di specie animali e vegetali: un volume d’affari, a livello mondiale, di cento miliardi di euro all’anno. Un altro 16 per cento degli illeciti riguarda invece gli incendi dolosi e il 15 la filiera agroalimentare. Questi i settori principali, mentre le altre violazioni non superano tutte insieme il 6 per cento. In cima alla non lusi
ndiale, di cento miliardi di euro all’anno. Un altro 16 per cento degli
illeciti riguarda invece gli incendi dolosi e il 15 la filiera agroalimentare. Il Fatto Quotidiano
6 per cento. In cima alla non lusinghiera classifica ci sono le regioni con un tradizionale radicamento mafioso: prima tra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia, dove si registra quasi il 45 per cento dei reati ambientali denunciati nel 2010. In espansione negli ultimi anni è però il ruolo della zona nord occ
ra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli
illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia, dove si registra quasi il 45Il Fatto Quotidiano
ve si registra quasi il 45 per cento dei reati ambientali denunciati nel 2010. In espansione negli ultimi anni è però il ruolo della zona nord occidentale del Paese, con un 12 per cento degli illeciti dovuti al forte incremento del fenomeno in Lombardia.Nel 2010 record di inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento d
ruolo della zona nord occidentale del Paese, con un 12 per cento degli
illeciti dovuti al forte incremento del fenomeno in Lombardia.Nel 2010 record dIl Fatto Quotidiano
pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per cento di questi carichi di veleni erano diretti in Cina, circa il 20 per cento tra Corea del Sud e India, il 4 per cento in Malesia.Gli illeciti edilizi, pericolo nelle aree a rischio idrogeologico. L’abusivismo nel 2010 è cresciuto al ritmo di più di 26mila casi gravi, secondo le stime del Cresme, istituto di ricerce specializzato n
l 20 per cento tra Corea del Sud e India, il 4 per cento in Malesia.Gli
illeciti edilizi, pericolo nelle aree a rischio idrogeologico. L’abusivismo nelIl Fatto Quotidiano
elle aree a rischio, che ospitano torrenti e fiumare, il cemento abusivo ha coperto l’anno scorso gran parte della costa, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia di Reggio Calabria. E non va meglio in Campania dove, secondo il Cnr, frane e inondazioni hanno ucciso più di 600 persone
, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila
illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia diIl Fatto Quotidiano
Ecomafie, “Serve una normativa urgente. Nei dati ufficiali i veleni nemmeno esistono”Presentato il rapporto 2011 di Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti l
l rapporto 2011 di Legambiente. Quasi trecento clan impegnati in 30mila
illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa allIl Fatto Quotidiano
mondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti . Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da calcio, occ
eggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti
illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in CinIl Fatto Quotidiano
i dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, è stata fatta la prima proposta di inserimento dei r
iva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli
illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiIl Fatto Quotidiano
copertura dall’altra”. Per un volume di affari che solo nel 2010 è stato di 19,3 miliardi di euro, comunque in ribasso di 1,2 miliardi rispetto al 2009. Una fortuna costruita su più di 30mila illeciti accertati: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresenta
i 1,2 miliardi rispetto al 2009. Una fortuna costruita su più di 30mila
illeciti accertati: 7,8 per cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rappoIl Fatto Quotidiano
ima alla non lusinghiera classifica ci sono ancora una volta le regioni con un tradizionale radicamento mafioso: prima tra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. La loro incidenza è però diminuita. Frutto del contributo delle regioni del nord ovest, prima tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso
ra tutte la Campania – con il 12,5 per cento del totale nazionale degli
illeciti -, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. La loro incidenza è però dimIl Fatto Quotidiano
lia e Puglia. La loro incidenza è però diminuita. Frutto del contributo delle regioni del nord ovest, prima tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo
Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli
illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un annoIl Fatto Quotidiano
rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti, entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsificare i codici che accompagnano gli scarti, così da rendere legale quello che non lo è. Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quel
spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli
illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsificare i codici che accompagnano gli sIl Fatto Quotidiano
ime del terremoto del 1980”. E sequestrate nei primi giorni di aprile. Ma la Campania, storicamente in testa alla classifica, quest’anno è stata superata dalla Calabria, dove gran parte degli illeciti riguardano gli appalti per l’autostrada. Non solo maxi inchieste, sottolinea l’associazione, nel settore sono diversi i segnali della criminalità nei cantieri autostradali. “E’ ottobre 2010
fica, quest’anno è stata superata dalla Calabria, dove gran parte degli
illeciti riguardano gli appalti per l’autostrada. Non solo maxi inchieste, sottIl Fatto Quotidiano
i sono registrate la maggior parte delle intimidazione, dei furti, del ritrovamento dei finti ordigni. Al terzo posto è invece il Lazio, dove dal 2004 al 2009 si sono compiuti una media di 20 illeciti edilizi al giorno. “Il 22 per cento di questi – si specifica nel dossier – si concentra nei 23 comuni costieri della regione, in aree vincolate paesaggisticamente”. Resta invece prima tra le
invece il Lazio, dove dal 2004 al 2009 si sono compiuti una media di 20
illeciti edilizi al giorno. “Il 22 per cento di questi – si specifica nel dossiIl Fatto Quotidiano
elle aree a rischio, che ospitano torrenti e fiumare, il cemento abusivo ha coperto l’anno scorso gran parte della costa, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia di Reggio Calabria. E non va meglio in Campania dove, secondo il Cnr, frane e inondazioni hanno ucciso più di 600 persone
, facendo registrare un abuso ogni 100 metri. Si tratta di più di 5mila
illeciti in tutta la regione e, tra questi, circa 2mila nella sola provincia diIl Fatto Quotidiano
stati presentati ieri presso la sede nazionale di Legambiente. Nel Lazio risultano dimezzati gli incendi dolosi (1.000 infrazioni nel 2007 e 481 nel 2008), ma aumentano in modo sensibile gli illeciti nel ciclo del cemento (661 nel 2007 e 774 nel 2008) e non diminuiscono i crimini nel ciclo dei rifiuti (288 nel 2007 e 291 nel 2008). I reati complessivi (2.086) scendono nella regione del 2
infrazioni nel 2007 e 481 nel 2008), ma aumentano in modo sensibile gli
illeciti nel ciclo del cemento (661 nel 2007 e 774 nel 2008) e non diminuisconoIl Giornale
trasto contro le ecomafie». Fatturato 16,7 miliardi, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate. Orlando: «No a sanatorie su abusivismo» «Assicurare il massimo contrasto delle attività illecite contro l'ambiente». È l'esortazione di Giorgio Napolitano nel messaggio inviato a Legambiente per la presentazione del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi indi
anatorie su abusivismo» «Assicurare il massimo contrasto delle attività
illecite contro l'ambiente». È l'esortazione di Giorgio Napolitano nel messaggiCorriere della Sera
Ibam-Cnr la perdita del patrimonio culturale costa circa un punto percentuale del pil. REATI - Di fronte alla richiesta di ricostituire la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e approvare la legge che introduce i reati contro l'ambiente», come chiesto Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente territorio e lavori pubblici
di ricostituire la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività
illecite connesse al ciclo dei rifiuti e approvare la legge che introduce i reaCorriere della Sera
"Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori del traffico si sono giovati della disponibilita' di ditte ben disposte a fare operazioni illecite , delle infiltrazioni della criminalita' organizzata nella Regione, delle maglie larghe di una normativa che consente l'attivita' di recupero dei rifiuti con una semplice dichiarazione".
no giovati della disponibilita' di ditte ben disposte a fare operazioni
illecite, delle infiltrazioni della criminalita' organizzata nella Regione, delCorriere della Sera
il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i colletti bianchi che favoriscono per ragioni economiche le attività illecite »: controllori che non controllano, funzionari pubblici infedeli, politici collusi, imprenditori che accettano di provocare danni all'ambiente pur di tagliare le spese. È così che dal 2001 -
o i colletti bianchi che favoriscono per ragioni economiche le attività
illecite»: controllori che non controllano, funzionari pubblici infedeli, politLa Repubblica
azioni e ricavare, in tempo reale, dati utili. Dati utili per mirare ispezioni che, se non proprio a colpo sicuro, hanno comunque probabilità molto alte di far centro e bloccare le spedizioni illecite di rifiuti e materiali di contrabbando. E’ un’alleanza che è stata cementata proprio in questi giorni dal protocollo di intesa tra l’Agenzia delle dogane ed Ecopneus. Altri consorizi di reup
comunque probabilità molto alte di far centro e bloccare le spedizioni
illecite di rifiuti e materiali di contrabbando. E’ un’alleanza che è stata cemLa Repubblica
della Commissione regionale per la lotta alla criminalita , che da tempo ha lanciato l'allarme: dopo Campania e Puglia il Lazio e al terzo posto tra le regioni dove sono state svolte attivita illecite . Un fenomeno che si sta accentuando, come ha sottolineato recentemente Giovanni Melillo, sostituto procuratore di Napoli, davanti alla Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiut
l Lazio e al terzo posto tra le regioni dove sono state svolte attivita
illecite. Un fenomeno che si sta accentuando, come ha sottolineato recentementeCorriere della Sera
anno niente da invidiare alla Campania ed alla Sicilia; basta andare a 30 40 chilometri da Roma per trovare comuni con una presenza di gruppi criminali che riciclano gran parte delle attivita illecite e consentono l'abbandono di rifiuti in aperta campagna. De Ficchy traccia anche una mappa delle zone piu a rischio, se non gia compromesse: Cassino, Latina, Formia, Pomezia, Anzio, Nettuno,
na presenza di gruppi criminali che riciclano gran parte delle attivita
illecite e consentono l'abbandono di rifiuti in aperta campagna. De Ficchy tracCorriere della Sera
riali, ma anche appalti per la gestione dei rifiuti solidi urbani”. Identificati anche i protagonisti: “Colletti bianchi” ovvero “coloro i quali favoriscono per ragioni economiche le attività illecite e soprattutto imprenditori senza scrupoli che agiscono direttamente a danno dell’ambiente o si rivolgono a improbabili intermediari per aumentare i profitti, lucrando sui costi di smaltiment
” ovvero “coloro i quali favoriscono per ragioni economiche le attività
illecite e soprattutto imprenditori senza scrupoli che agiscono direttamente a Il Fatto Quotidiano
to illegale di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono state accusate 37 persone, 10 delle quali sono state sottoposte a misura cautelare, deferite dal Comando carabinieri Tutela
ghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione
illecita di rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono staCorriere della Sera
del Senato, il disegno di legge 1345 introduce delitti in materia ambientale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita ” del decreto Terra dei Fuochi (2014). Viene inoltre introdotto all’articolo 452 ter il “disastro ambientale”, punito con pene da 5 a 15 anni. Mano pesante, dunque, se non fosse che la norma
eccezione del traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione
illecita” del decreto Terra dei Fuochi (2014). Viene inoltre introdotto all’artIl Fatto Quotidiano
tazioni telefoniche, rilevazioni satellitari e ad infrarossi, acquisizioni documentali e consulenze ambientali - hanno consentito di fare piena luce su sodalizio criminoso dedito all'attività illecita . Nello specifico, si tratta del tombamento di rifiuti speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impianto di compostaggio all'interno di un enorme cratere in agro di
onsentito di fare piena luce su sodalizio criminoso dedito all'attività
illecita. Nello specifico, si tratta del tombamento di rifiuti speciali non traLa Repubblica
apoli, 30 gennaio 2012. I carabinieri di Castello di Cisterna notificano 14 arresti e 11 divieti di dimora per associazione a delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate, gestione illecita di rifiuti, frode, truffa, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver favorito un clan camorristico.Facciamo un breve passo indietro temporale e spostiamoci in Puglia. Taranto,
one a delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate, gestione
illecita di rifiuti, frode, truffa, intestazione fittizia di beni, con l’aggravIl Fatto Quotidiano
hi. Qualiano, Villaricca, Giugliano, il "triangolo della monnezza". Qui, a pochi chilometri da Napoli, comincia l' area che nel piano regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei rifiuti. Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rif
che nel piano regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura
illecita dei rifiuti. Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dLa Repubblica
uti speciali spediti in Cina dall'Italia e destinatia ritornare in Europa come giocattoli, biberon o addirittura prodotti sanitari dopo essere stati lavorati. Il tutto, ovviamente, in maniera illecita . È solo uno degli aspetti del ciclopico traffico di rifiuti sulla rotta tra il vecchio continente e l'estremo Oriente fermato dall'operazione "Gold Plastic", messa a segno dalla Guardia di f
i sanitari dopo essere stati lavorati. Il tutto, ovviamente, in maniera
illecita. È solo uno degli aspetti del ciclopico traffico di rifiuti sulla rottLa Repubblica
alla Campania (…) I Roma ci tenevano anche a sottolineare che in quel periodo, tramite Guido Mercurio e Francesco Bidognetti, detto “cicciotto e mezzanotte”, svolgevano l’attività di gestione illecita dei rifiuti anche con l’ausilio di Licio Gelli della loggia P2; questa circostanza mi fu confermata anche dal cognato di Guido Mercurio, Giuseppe Diana, detto “o topo”, cugino di primo grado
etti, detto “cicciotto e mezzanotte”, svolgevano l’attività di gestione
illecita dei rifiuti anche con l’ausilio di Licio Gelli della loggia P2; questaIl Fatto Quotidiano

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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