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usione con i clan. La Dna, in linea generale, evidenzia: “Quando in passato si sono viste operare le consorterie di tipo mafioso, tanto è avvenuto perché tale decisione, nell’ambito del ciclo illegale dei rifiuti, è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè quella sorta di élite economico-finanziaria cui detti traffici fanno capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambi
mafioso, tanto è avvenuto perché tale decisione, nell’ambito del ciclo
illegale dei rifiuti, è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè qIl Fatto Quotidiano
avina. In provincia di Siracusa un’area ad alto pregio paesaggistico. A Valmontone i vigili del fuoco hanno dovuto lottare per due ore contro le fiamme che si erano impadronite di un deposito illegale di vecchi copertoni. Stesso copione in Sardegna, nel Campidano, dove una discarica di 2 mila metri quadrati piena di copertoni, sotto sequestro fin dal 1990, si è trasformata in un rogo da cu
re per due ore contro le fiamme che si erano impadronite di un deposito
illegale di vecchi copertoni. Stesso copione in Sardegna, nel Campidano, dove unLa Repubblica
restati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal punto di vista delle discariche italiane, tocca quasi tutte le aree del Paese ma è concentrata per due terzi in 4 regioni: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Tutto ciò comporta un
rtavano i rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza
illegale che, dal punto di vista delle discariche italiane, tocca quasi tutte leLa Repubblica
province, con 846 e 795 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia
ambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo
illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di aLa Repubblica
si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a Bari, 98 a Taranto, 72 a Foggia), 487 persone denunciate, 9 arrestate e 242 sequestri effettuati (2.620 aree sequestrate per
, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo
illegale dei rifiuti la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a BariLa Repubblica
ici internazionali di rifiuti, che passano da 10 a 13 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e africane (3). Stabile e solida al primo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo illegale del cemento, a riprova che quest’ultimo e i rifiuti rappresentano un’abbinata pressoché inscindibile negli interessi della camorra. Anche in questo caso cifre e dati sono impressionanti. B
e solida al primo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo
illegale del cemento, a riprova che quest’ultimo e i rifiuti rappresentano un’aIl Giornale
ie anche alle aspettative nei confronti del governo e alla percezione di un atteggiamento più possibilista nei confronti di ’chi fà . Stabile al secondo posto, nella classifica del cemento illegale , è la Calabria con 900 infrazioni, 923 persone denunciate e 319 sequestri. Anche in questo caso è singolare che una regione che presenta dati in recessione in tutti i comparti faccia regis
ti di ’chi fà . Stabile al secondo posto, nella classifica del cemento
illegale, è la Calabria con 900 infrazioni, 923 persone denunciate e 319 sequeIl Giornale
e la SS 106 jonica. Il tutto in attesa dell’affare più grosso: il Ponte sullo Stretto. Continua la scalata del Lazio, che quest’anno si colloca al terzo posto nella classifica del cemento illegale , superando la Sicilia. Sono quasi raddoppiate in un anno le persone denunciate e così pure i sequestri. E nella relazione ispettiva sul comune di Fondi, inviata dal prefetto di Latina al M
che quest’anno si colloca al terzo posto nella classifica del cemento
illegale, superando la Sicilia. Sono quasi raddoppiate in un anno le persone deIl Giornale
so pubblico. Le cifre mescolate risultano gravi per la Lombardia, che si conferma prima regione del Nord (ottava in Italia) per numero di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore del ciclo illegale dei rifiuti scala addirittura la classifica: con 340 infrazioni è quarta. Nessun miglioramento nel ciclo del cemento, saldamente in mano alla 'ndrangheta. Per un guadagno complessivo ai danni
ia) per numero di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore del ciclo
illegale dei rifiuti scala addirittura la classifica: con 340 infrazioni è quartCorriere della Sera
i gli aumenti maggiori: «C’è una larga sovrapposizione - si legge nel rapporto finale - tra l'area a maggior rischio per morti neoplastiche e quella maggiormente interessata dallo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi». Infatti, nei comuni con maggior pressione ambientale la mortalità è risultata maggiore del 9 per cento per gli uomini e del 12 per cento nelle donne rispetto a quelli
morti neoplastiche e quella maggiormente interessata dallo smaltimento
illegale dei rifiuti pericolosi». Infatti, nei comuni con maggior pressione ambiCorriere della Sera
93 reati al giorno, oltre ottomila sequestri e 300 arresti. Ma i ricavi continuano a salire perché i clan sono sempre più aggressivi. Nota positiva: la riduzione per la prima volta del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento. Napolitano: "Potenziare i metodi di contrasto". Nonostante la diminuzione dei flussi di denaro destinati a opere a rischio d'infiltrazione mafiosa, i fatturati
iù aggressivi. Nota positiva: la riduzione per la prima volta del ciclo
illegale legato ai rifiuti e al cemento. Napolitano: "Potenziare i metodi di conLa Repubblica
i denaro destinati a opere a rischio d'infiltrazione mafiosa, i fatturati delle cosche specializzate nell'aggressione all'ambiente aumentano perché i clan diventano più aggressivi e il denaro illegale si muove in maniera sempre più disinvolta nei circuiti della finanza internazionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di Legambiente, Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai
l'ambiente aumentano perché i clan diventano più aggressivi e il denaro
illegale si muove in maniera sempre più disinvolta nei circuiti della finanza inLa Repubblica
enti delle attività criminali", osserva Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente. "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a produrre i primi effetti. Ora c'è bisogno di un ulteriore salto. Per questo lanciamo la campagna Abbatti l
e. "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del ciclo
illegale legato ai rifiuti e al cemento: segno di una pressione delle indagini cLa Repubblica
ale, Legambiente cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia che conferma la presenza delle imprese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di rifiuti: “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiana che, oggi, più di ogni altra è riuscita a infiltrarsi in regioni del Centro-Nord, e segnatamente in Emilia-Romagna e in Tosca
ese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico
illegale di rifiuti: “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiana che, Il Fatto Quotidiano
, Puglia seconda in Italia. PUGLIA sempre a braccetto con l'ecomafia. Nell'ultimo rapporto di Legambiente, la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persone denunciate e 294 sequestri eseguiti». I dati sono stati presentati ieri a Bari dal presidente regionale d
stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo
illegale dei rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionaleLa Repubblica
soprattutto per Cina, India e Asia materiale plastico di scarto, carta da macero, rottami ferrosi, rifiuti elettrici e elettronici. Immondizia che poi ritorna in Europa, dopo una lavorazione illegale , sotto forma di prodotti finiti. Per Tarantini, «non mancano le risposte istituzionali: la Regione dal 2007 ha messo in piedi una task force composta da tutte le forze dell'ordine, l'Agenzia
elettronici. Immondizia che poi ritorna in Europa, dopo una lavorazione
illegale, sotto forma di prodotti finiti. Per Tarantini, «non mancano le rispostLa Repubblica
nte per la presentazione del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei rifiuti, l'abusivismo edilizio nonché i traffici illeciti nella filiera agroalimentare e nel commercio di animali», prosegue il presidente della Repubblica. «All'azione di preve
privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione
illegale del ciclo dei rifiuti, l'abusivismo edilizio nonché i traffici illecitiCorriere della Sera
coinvolti, passano da sei a 25 (undici in Calabria) i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, sale del 4,6% il numero degli gli incendi boschivi dopo il record (+62,5%) del 2011). EDILIZIA ILLEGALE - L'incidenza dell'edilizia illegale è passata dal 9% del 2006 al 16,9% stimato per il 2013. Le nuove costruzioni abusive hanno subito una leggerissima flessione: dalle 30 mila del 2006 alle
degli gli incendi boschivi dopo il record (+62,5%) del 2011). EDILIZIA
ILLEGALE - L'incidenza dell'edilizia illegale è passata dal 9% del 2006 al 16,9%Corriere della Sera
i in Calabria) i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, sale del 4,6% il numero degli gli incendi boschivi dopo il record (+62,5%) del 2011). EDILIZIA ILLEGALE - L'incidenza dell'edilizia illegale è passata dal 9% del 2006 al 16,9% stimato per il 2013. Le nuove costruzioni abusive hanno subito una leggerissima flessione: dalle 30 mila del 2006 alle 26 mila dell'ultimo anno. Tra il 2000
cord (+62,5%) del 2011). EDILIZIA ILLEGALE - L'incidenza dell'edilizia
illegale è passata dal 9% del 2006 al 16,9% stimato per il 2013. Le nuove costruCorriere della Sera
ifiuti per essere trattati e recuperati. "Ma si tratta sempre . ha annunciato De Falco facendo capire quale sia il meccanismo . di pseudotrattamenti che nascondono, in realta', lo smaltimento illegale ". Massimo Scalia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono ar
nismo . di pseudotrattamenti che nascondono, in realta', lo smaltimento
illegale". Massimo Scalia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiestaCorriere della Sera
illegale di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di
Effettuate perquisizioni in aziende di otto regioni. Smaltimento
illegale di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illCorriere della Sera
Effettuate perquisizioni in aziende di otto regioni. Smaltimento illegale di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono state accusa
ale di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento
illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Corriere della Sera
a magistratura partenopea, a partire dal primo arresto nel gennaio 2006.I fatti contestati risalgono alla fine degli anni ottanta, quando con la “Ecologia 89″, Bidognetti diede avvio al ciclo illegale di smaltimento dei rifiuti tossici proveniente dalle aziende del Nord Italia attraverso una rete di intermediari e imprenditori, tra questi – secondo quanto ricostruito dalla Dia, agli ordini
i ottanta, quando con la “Ecologia 89″, Bidognetti diede avvio al ciclo
illegale di smaltimento dei rifiuti tossici proveniente dalle aziende del Nord IIl Fatto Quotidiano
metri». ILLEGALE DEI RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scor
COMMISSIONE SUL CICLO
ILLEGALE DEI RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni riscCorriere della Sera
SUL CICLO ILLEGALE DEI RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave, le coperture politiche e massoniche, la maledizione del cancro. L’anno è il 1997, il collaboratore Carmine Schiavone aveva già r
ntito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico
illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave, le coperCorriere della Sera
ti. Le ricerche del Cnr e del Pascale, fatte proprie dal ministero della Salute, descrivono un’impennata della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il pentito - quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gl
per tumori nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico
illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzatCorriere della Sera
anni di vita». Realacci: «Spero che i pm abbiano già verificato». LA MASSONERIA - Nel corso della sua audizione, Schiavone cita i nomi dei referenti del clan per gli affari nello smaltimento illegale dei rifiuti. Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cerci. Ovvero gli stessi imprenditori che continueranno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quand
one cita i nomi dei referenti del clan per gli affari nello smaltimento
illegale dei rifiuti. Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socioCorriere della Sera
mmediatamente isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti. Il sottosegretario ha anche avviato una procedura per risalire ai responsabili del deposito illegale , presentando una denuncia all'autorità giudiziaria. CARICO - Le tracce radioattive, sottolineano a Savignano Irpino, sono state rilevate «grazie alla capillare capacità di controllo di tutte
a anche avviato una procedura per risalire ai responsabili del deposito
illegale, presentando una denuncia all'autorità giudiziaria. CARICO - Le tracceCorriere della Sera
questo piano rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altro c'è il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei rifiuti tossici (fanghi chimici, ceneri p
di Chiaiano e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione
illegale dei rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altrCorriere della Sera
ma non i rimorchi che potrebbero essere, in zone di assenza di segnale o con soste lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale , mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato alla motrice ufficiale che indisturbato seguirà il percorso senza allertare il sistema. Le 600 mila operazioni giornalie
morchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito
illegale, mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato Il Fatto Quotidiano
e circola in questo periodo di un’ulteriore cura dimagrante per tutte le sedi della forestale nel Nord Italia, stanno facilitando il gioco alla criminalità organizzata. Non solo nel commercio illegale di prodotti derivati da specie protette, ma anche in altri settori che, come lo smaltimento illecito dei rifiuti, mettono a rischio la salute pubblica e l’economia del Paese”.Una riorganizzaz
cilitando il gioco alla criminalità organizzata. Non solo nel commercio
illegale di prodotti derivati da specie protette, ma anche in altri settori che,Il Fatto Quotidiano
'Via Nazariantz è un ecomostro' L' affondo di Laudati sul Palagiustizia. «I L PALAGIUSTIZIA di Bariè l' edificio più illegale della città». È la provocazione del procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, che è intervenuto ieri alla presentazione del rapporto "Ecomafia 2012" che vede la Puglia al quarto
Laudati sul Palagiustizia. «I L PALAGIUSTIZIA di Bariè l' edificio più
illegale della città». È la provocazione del procuratore della Repubblica di BarLa Repubblica
oncreto lo ha fatto parlando proprio delle condizioni della Procura di Bari: «L' ufficio che deve tutelare l' ambiente, la legalità e l' urbanistica, è quello che si trova nella struttura più illegale , più contro l' ambiente, più contro la salute di tutti. È una contraddizione tipica del nostro territorio, capace di grandissime risorse e energie, ma anche di cadute verticali». I dati conte
la legalità e l' urbanistica, è quello che si trova nella struttura più
illegale, più contro l' ambiente, più contro la salute di tutti. È una contraddiLa Repubblica
stabile al quarto posto nella classifica generale con 3.345 infrazioni accertate ha dichiarato il presidente di Legambiente, Francesco Tarantini - la Puglia peggiora sia sul fronte del ciclo illegale del cemento con un incremento del 20 per cento sia nel racket degli animali, passando in questo caso dal quinto al terzo posto con un più 81 per cento rispetto allo scorso anno». L' addestram
ente, Francesco Tarantini - la Puglia peggiora sia sul fronte del ciclo
illegale del cemento con un incremento del 20 per cento sia nel racket degli aniLa Repubblica
ttoposte a vincolo paesaggistico o idrogeologico e soprattutto sui litorali. Lecce registra in questo caso il dato peggiore, passando dal sesto al quinto posto. Leggermente in calo è il ciclo illegale dei rifiuti in Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania e Calabria. L' illecito su quello che oggi viene definito l' oro nero del terzo millennio perde infatti il 30 per cento
ore, passando dal sesto al quinto posto. Leggermente in calo è il ciclo
illegale dei rifiuti in Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania La Repubblica
36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla catastrofica gestione commissariale di quelli urbani. Un balzo in avanti colloca, invece, il Veneto al secondo
rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento
illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommIl Giornale
ma non i rimorchi che potrebbero essere, in zone di assenza di segnale o con soste lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale , mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato alla motrice ufficiale che indisturbato seguirà il percorso senza allertare il sistema. Le 600 mila operazioni giornalie
morchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito
illegale, mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato Il Fatto Quotidiano
Rifiuti: Legambiente, Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità d
ontinua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico
illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una megaLa Repubblica
ga Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i colletti bianchi che favoriscono per ragioni economiche le attività illecite»: controllori che non controllano,
l numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico
illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, La Repubblica
lla terra dei fuochi, oltre le innumerevoli promesse e parole, la bicamerale potrebbe finalmente stilare una lista, ascoltando pentiti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento illegale dei rifiuti speciali per evitare che le imprese che hanno inquinato partecipino al banchetto delle bonifiche. C’è la vicenda che ha riguardato l’arresto dell’ex ministro dell’Ambiente Corrado
ltando pentiti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento
illegale dei rifiuti speciali per evitare che le imprese che hanno inquinato parIl Fatto Quotidiano
izzare i piazzali di due scuole di Crotone e una di Cutro, i parcheggi di attività commerciali e la pavimentazione di una delle banchine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto aree nei territori di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro sono state sottoposte a sequestro preventivo in quanto sarebbero s
a delle banchine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento
illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto areeCorriere della Sera
illegale di rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto: sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri del Nucle
ione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova. Traffico
illegale di rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma diCorriere della Sera
he gli inquirenti denominarono «Operazione Cassiopea». Gli ambientalisti esultarono, ma la gente della Campania rabbrividì pensando alla provenienza di ciò che mangiava regolarmente. Il ciclo illegale però era stato interrotto e finalmente ci sarebbe stato anche qualcuno che avrebbe pagato per quegli scempi. E invece non ha pagato nessuno. Imprenditori, trasportatori, proprietari dei terre
dì pensando alla provenienza di ciò che mangiava regolarmente. Il ciclo
illegale però era stato interrotto e finalmente ci sarebbe stato anche qualcuno Corriere della Sera
o dal “quartier generale” mafioso del sud: i reati ambientali nel Veneto sono aumentati del 18,9% rispetto al 2011, mentre la Liguria ha registrato un incremento del 9,1% dei reati.L’economia illegale incassa nonostante la crisi“L’economia dell’Ecomafia – ha detto il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in un comunicato stampa – è l’unica economia italiana che risulta in cresc
re la Liguria ha registrato un incremento del 9,1% dei reati.L’economia
illegale incassa nonostante la crisi“L’economia dell’Ecomafia – ha detto il PresIl Fatto Quotidiano
7 dicembre si completerà la requisitoria del Pubblico ministero e si conoscerà la posizione dei circa 40 imputati, tra cui tre carabinieri e tanti imprenditori ritenuti coinvolti nel business illegale . LE PECORE DEFORMI - Una storia che si intreccia con quella di un pastore, Alessandro Cannavacciuolo che dall'oggi al domani vede morire le sue pecore. Nel latte trovano 51 picogrammi di dios
ui tre carabinieri e tanti imprenditori ritenuti coinvolti nel business
illegale. LE PECORE DEFORMI - Una storia che si intreccia con quella di un pastoCorriere della Sera
acciatori di rifiuti. In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi i casi, quell'«eco» tranquillizza. Poiché ci consegna un mondo ben diviso in due: l'uno «eco» per male (l'ec
nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico
illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». Corriere della Sera
rresti, 21 aziende sequestrate per un valore di oltre sei milioni di euro. Andiamo in Sicilia: il 4 dicembre i carabinieri del Noe e la Procura di Barcellona Pozzo di Goto scovano un traffico illegale di spazzatura tra l’isola e il Senegal, gestito da un’impresa collusa coi clan e già sequestrata dalla Dda di Messina nell’operazione ‘Gotha’.Ed ancora: febbraio 2011 operazione ‘Eurot’ a Fir
ri del Noe e la Procura di Barcellona Pozzo di Goto scovano un traffico
illegale di spazzatura tra l’isola e il Senegal, gestito da un’impresa collusa cIl Fatto Quotidiano
ti a cui si arriva imparando a leggere tra le pieghe delle dichiarazioni ufficiali. Ci sono decine di categorie merceologiche che possono ad esempio essere utilizzate per nascondere un carico illegale di pneumatici dismessi e non trattati: dai “cascami, avanzi e ritagli di gomma” ai “ciabattati”. Analizzando il profilo di rischio delle singole spedizioni riusciamo a individuare quelle su c
giche che possono ad esempio essere utilizzate per nascondere un carico
illegale di pneumatici dismessi e non trattati: dai “cascami, avanzi e ritagli dLa Repubblica
si punta a rientrare nella media europea che vede il 7 per cento di pneumatici dispersi, mentre in Italia uno su quattro va fuori controllo. «Non sarà facile spostare in tempi brevi un flusso illegale di dimensioni importanti all’interno di un circuito legale», conclude Bocchi. «Ma stiamo andando nella direzione giusta. E c’è anche da dire che questo sforzo può produrre effetti positivi a
va fuori controllo. «Non sarà facile spostare in tempi brevi un flusso
illegale di dimensioni importanti all’interno di un circuito legale», conclude BLa Repubblica
rcuito legale», conclude Bocchi. «Ma stiamo andando nella direzione giusta. E c’è anche da dire che questo sforzo può produrre effetti positivi a catena. Lavorando per individuare la presenza illegale di singoli materiali si finisce per trovare carichi illeciti». (a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffico illegale di pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7
odurre effetti positivi a catena. Lavorando per individuare la presenza
illegale di singoli materiali si finisce per trovare carichi illeciti». (a. cianLa Repubblica
a catena. Lavorando per individuare la presenza illegale di singoli materiali si finisce per trovare carichi illeciti». (a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffico illegale di pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7 mesi rubati 500 mila metri quadrati al territorio» dice il coordinatore Enrico Fontana Aida è il cuore dell’Ufficio centrale antifrode, quattro
(a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffico
illegale di pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7 mesi rubati 500 mila meLa Repubblica
Tribunale. In una zona centrale della città, lontana qualche chilometro dal Centro direzionale, dove sono sistemati gli uffici della procura e del gip. Il dispositivo per intercettare in modo illegale potrebbe essere dello stesso tipo di quello piazzato nella stanza utilizzata da Gratteri: consente di ascoltare fino a una distanza di 200 metri dal luogo in cui viene piazzata. Era alimentat
uffici della procura e del gip. Il dispositivo per intercettare in modo
illegale potrebbe essere dello stesso tipo di quello piazzato nella stanza utiliCorriere della Sera
LEFAMBIENTE - IL RAPPORTO 2011. Cemeneto e rifiuti, gli affari dell'ecomafia. La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente. Gli invest
mafia. La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato
illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speCorriere della Sera
Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente.
iness dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato
illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente. Corriere della Sera
la Terra dei fuochi". Roberto Mancini, 53 anni, sostituto commissario di Polizia a Roma, è l'autore dell'informativa che già 15 anni fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del traffico illegale dei rifiuti in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è stato preso in considerazione. L'informativa, insomma, nonostante la sua incredibile gravità per lo scenario che descriveva, è rimasta
già 15 anni fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del traffico
illegale dei rifiuti in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è stato preso inLa Repubblica
del traffico dei rifiuti, per conto della camorra, è affidata a Cipriano Chianese, un classico colletto bianco. I rapporti che questo intermediario intrattiene per organizzare lo sversamento illegale in Campania attribuiscono all'informativa  il valore di "un saggio storico, un vero manuale sull'ecomafia". Nelle sue oltre 200 pagine ci sono i clan della camorra e ci sono i nomi delle azie
rti che questo intermediario intrattiene per organizzare lo sversamento
illegale in Campania attribuiscono all'informativa  il valore di "un saggio storLa Repubblica
15 anni, il lavoro di Roberto Mancini è stato acquisito dalla Procura di Napoli nell'ambito del processo per disastro ambientale e inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul traffico illegale dei rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna alla Dda di Napoli un'informativa costruita anche su intercettazioni e dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Il lavo
mbientale e inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul traffico
illegale dei rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna allLa Repubblica
erge con chiarezza il ruolo di mediatore svolto dal Chianese". SPUNTA LA Q8 Già nella nostra inchiesta e in quella dell'Espresso era emerso il ruolo delle industrie nel travaso e il commercio illegale dei rifiuti tossici. Si era scoperto che una società di rilievo come l'Indesit dei Merloni aveva rapporti con i diversi protagonisti dell'affare. Per quanto riguarda l'Indesit, si legge nell'
Espresso era emerso il ruolo delle industrie nel travaso e il commercio
illegale dei rifiuti tossici. Si era scoperto che una società di rilievo come l'La Repubblica
ulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli illeciti ambientali aumentano. Il mercato del mattone legale crolla, quello illegale aumenta, siamo passati dal 9% del 2006 al 16,9% del 2013”. la ricerca è anche l’occasione per rilanciare con urgenza l’inserimento dei delitti ambientali nel codice penale, come spiega ancora
citi ambientali aumentano. Il mercato del mattone legale crolla, quello
illegale aumenta, siamo passati dal 9% del 2006 al 16,9% del 2013”. la ricerca èIl Fatto Quotidiano
no Chianese è accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Massone ed ex candidato alla camera con Forza Italia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei rifiuti. Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e g
con Forza Italia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico
illegale dei rifiuti. Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestaLa Repubblica
tà di trasporto Mary Trans e del relativo complesso aziendale. Ma Chianese, "colletto bianco" del clan dei Casalesi, secondo gli investigatori, è una figura chiave per ricostruire il traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei
ondo gli investigatori, è una figura chiave per ricostruire il traffico
illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti,La Repubblica
investigatori, è una figura chiave per ricostruire il traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiducia, Franca Caccaro, imprenditore nel settore della realizzazione di macchine per la triturazione dei rifiuti
rla come alcuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento
illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomLa Repubblica
to la spinta della crisi, le nuove costruzioni legali sono crollate, passando da 305.000 a 122.000, quelle abusive se la sono cavata con una piccola flessione (da 30.000 a 26.000). Il mercato illegale tiene perché a fronte di un valore medio del costo di costruzione di un alloggio con le carte in regola pari a 155.000 euro, quello illegale si realizza con poco più di un terzo dell'investim
sono cavata con una piccola flessione (da 30.000 a 26.000). Il mercato
illegale tiene perché a fronte di un valore medio del costo di costruzione di unLa Repubblica
piccola flessione (da 30.000 a 26.000). Il mercato illegale tiene perché a fronte di un valore medio del costo di costruzione di un alloggio con le carte in regola pari a 155.000 euro, quello illegale si realizza con poco più di un terzo dell'investimento (66.000 euro). E il rischio della  demolizione è molto basso: tra il 2000 e il 2011 è stato eseguito appena il 10,6% delle 46.760 ordina
zione di un alloggio con le carte in regola pari a 155.000 euro, quello
illegale si realizza con poco più di un terzo dell'investimento (66.000 euro). ELa Repubblica
“Qui – si legge nel rapporto – , come racconta Vassallo, è forse avvenuta, alla metà degli anni Ottanta, la genesi dell’ecomafia casalese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo illegale dei rifiuti si è trasformato in sistema affaristico criminale. Seppelliti tra le montagne di scorie, che hanno creato delle vere e proprie fumarole visibili anche dalla strada, ci sono addiri
ecomafia casalese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo
illegale dei rifiuti si è trasformato in sistema affaristico criminale. SeppelliIl Fatto Quotidiano
te e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più alta si registra in Campania (5327 infrazioni accertate e 1234 sequestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo illegale dei rifiuti, la Lombardia scala posizioni piazzandosi al quarto posto, con 340 infrazioni (il 6,4% del totale nazionale) accertate nel 2011. Un dato negativo che si lega alle attività della c
ate e 1234 sequestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo
illegale dei rifiuti, la Lombardia scala posizioni piazzandosi al quarto posto, Il Fatto Quotidiano
rti rispetto a chi spara. Queste mafie infatti attaccano i beni più preziosi: l’acqua, l’aria e il suolo mettendo in pericolo la salute dei cittadini”. Resta elevata la pressione del ‘cemento illegale ’ in tutta Italia: in questo settore “ogni giorno si sono consumati oltre 18 reati. Il 45,7% di questi illeciti si concentra nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa” di Francesca Martell
icolo la salute dei cittadini”. Resta elevata la pressione del ‘cemento
illegale’ in tutta Italia: in questo settore “ogni giorno si sono consumati oltrIl Fatto Quotidiano
e stime di Legambiente che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro all'anno in Lombardia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei rifiuti, e Milano è in testa tra le città lombarde con 92 infrazioni accertate nel 2011 contro le 64 di Bergamo o le 42 di Varese. E il ciclo del cemento, è il settore in cui la 'ndranghe
no in Lombardia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo
illegale dei rifiuti, e Milano è in testa tra le città lombarde con 92 infrazionIl Giornale
illegale , si indaga sui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevano deciso di aprire una discarica abusiva a Sant'Angelo, vicino a Ponzano Romano, ma l'idea e' fallita grazie al tempestivo interven
IENTE . Una tonnellata di rifiuti a Monterotondo. Trovata una discarica
illegale, si indaga sui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevano deciso diCorriere della Sera
a torta che vale piu' di una manovra di bilancio e che comprende, insieme allo smaltimento irregolare dei rifiuti, l'inquinamento degli scarichi, l'abusivismo edilizio, l'attivita' estrattiva illegale , l'occupazione del suolo demaniale e perfino il bracconaggio.
uinamento degli scarichi, l'abusivismo edilizio, l'attivita' estrattiva
illegale, l'occupazione del suolo demaniale e perfino il bracconaggio. Corriere della Sera
aree attorno alla grande esposizione. La malavita, insomma, ha battuto sul tempo il comune di Milano, che non ha ancora bloccato i terreni su cui sorgerà l’esposizione universale. Il business illegale , invece, è già brillantemente avviato.—-Aderisci alla campagna “Expo No crime”. Una commissione antimafia dal basso per dire no alle infiltrazioni mafiose nell’evento milanese del 2015scarica
bloccato i terreni su cui sorgerà l’esposizione universale. Il business
illegale, invece, è già brillantemente avviato.—-Aderisci alla campagna “Expo NoIl Fatto Quotidiano
no «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in grado di gestire e, da anni, la criminalità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento illegale un lucroso business». «Oggi - si legge ancora nell' articolo firmato da Alfredo Mazza - la differenza tra lo smaltimento legale dei rifiuti e la loro manipolazione illegale, con potenziali co
da anni, la criminalità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento
illegale un lucroso business». «Oggi - si legge ancora nell' articolo firmato daCorriere della Sera
dello smaltimento illegale un lucroso business». «Oggi - si legge ancora nell' articolo firmato da Alfredo Mazza - la differenza tra lo smaltimento legale dei rifiuti e la loro manipolazione illegale , con potenziali conseguenze negative sulla salute pubblica, è molto labile ed i rischi per la salute aumentano». Mazza ricorda «le 5000 discariche illegali o incontrollate presenti nel nostro
ifferenza tra lo smaltimento legale dei rifiuti e la loro manipolazione
illegale, con potenziali conseguenze negative sulla salute pubblica, è molto labCorriere della Sera
clude la città di Nola con 250.000 abitanti, rispetto al resto della Asl Napoli 4. Mazza fa riferimento anche ai territori di Acerra e Marigliano «utilizzati dall' ecomafia per lo smaltimento illegale dei rifiuti per un periodo così lungo che il terreno, oggi, è praticamente inutilizzabile». Ma il problema maggiore, ovviamente è per gli abitanti, esposti «a inquinanti tossici per decenni.
ri di Acerra e Marigliano «utilizzati dall' ecomafia per lo smaltimento
illegale dei rifiuti per un periodo così lungo che il terreno, oggi, è praticameCorriere della Sera
ndo avanti a Napoli con sagacia investigativa e professionalità». Un impegno, che unito a quello delle forze dell'ordine, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo
, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico
illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE Corriere della Sera
RESTE IN FUMO - Lo scorso anno inoltre sono aumentati gli incendi boschivi, che hanno devastato oltre 60mila ettari di boschi; i reati contro la fauna (commercio di specie protette, commercio illegale di pelli pregiate, bracconaggio, combattimenti tra cani, corse ippiche clandestine e macellazione clandestina) sono cresciuti del 28%, con ben 7.494 infrazioni; il patrimonio storico, artisti
oschi; i reati contro la fauna (commercio di specie protette, commercio
illegale di pelli pregiate, bracconaggio, combattimenti tra cani, corse ippiche Corriere della Sera
del primo semestre 2013. E’ il gennaio di un anno fa e i carabinieri del Ros effettuano controlli nei lavori. Hanno un sospetto. Durante la realizzazione dell’opera c’è stato uno smaltimento illegale di fanghi che ha scatenato gli interessi di una ditta: su cui sembra aleggiare lo stesso puzzo dei Casalesi.
sospetto. Durante la realizzazione dell’opera c’è stato uno smaltimento
illegale di fanghi che ha scatenato gli interessi di una ditta: su cui sembra alIl Fatto Quotidiano
ve sul territorio con l’obiettivo di ripulire i proventi illeciti tramite la gestione di sale gioco e scommesse, l’imposizione di video slot taroccate, la gestione di siti per il gioco online illegale ”.Ma anche i dati relativi a estorsioni, lavoro nero ed ecomafie raccontano di un numero di episodi in costante aumento: se i casi di usura si sono mantenuti sui livelli degli anni precedenti,
izione di video slot taroccate, la gestione di siti per il gioco online
illegale”.Ma anche i dati relativi a estorsioni, lavoro nero ed ecomafie raccontIl Fatto Quotidiano
anismi di selezione che premiano corrotti e corruttori nelle carriere economiche, politiche, burocratiche, il dilagare dell’ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di rifiuti e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche grazie alla connivenza della cosiddetta “zona grigia”, fatta di colletti bianchi, tecnici compiacenti, politici corrotti. Il dossier approfon
ell’ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di rifiuti e il ciclo
illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche grazie alla connivenzIl Fatto Quotidiano
acenti dell'assessorato all'Ambiente e poi finita con una condanna in primo grado con prescrizione in appello, aveva scoperto milioni di chili di rifiuti tossici e speciali «prodotti» in modo illegale . Raffaele Amato, il capo clan «scissionista» riparato in Spagna, è uno di quelli che per primo ha subodorato l'andazzo unendo l'utile al dilettevole: assicurandosi a peso d'oro il trasporto d
perto milioni di chili di rifiuti tossici e speciali «prodotti» in modo
illegale. Raffaele Amato, il capo clan «scissionista» riparato in Spagna, è uno Il Giornale
to dei rifiuti in strada. Ecomafie diffuse anche al nord, come conferma la pm Maria Cristina Ribera in un passaggio dell’audizione: “Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione illegale dei rifiuti, in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consorzio Milano Pulita Ambiente, la società Nuova Esa di Marcon veneto, il consorzio Tev di Massarosa Toscana, l’ecoindustr
’audizione: “Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione
illegale dei rifiuti, in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consIl Fatto Quotidiano
etterà di affrontare meglio l'emergenza bonifiche, di alzare l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo "traffico sporco", praticamente due squadre di ca
rasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento
illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in CamLa Repubblica
. Come l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una c
econdo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro
illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa noIl Fatto Quotidiano
isce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto: dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale . “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta d
o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta
illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sullIl Fatto Quotidiano
cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’
gni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento
illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cenIl Fatto Quotidiano
Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quelli relativi a materie prime seconde o imballaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato ne
si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico
illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane hIl Fatto Quotidiano
di varia tipologia e sopra i copertoni da bruciare”. Una perdita economica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita illegale , senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancora una volta il sud ma, dopo il Lazio al quinto posto, a
r il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita
illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltIl Fatto Quotidiano
. Come l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una c
econdo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro
illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa noIl Fatto Quotidiano
isce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto: dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale . “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta d
o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta
illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sullIl Fatto Quotidiano
cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’
gni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento
illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cenIl Fatto Quotidiano
Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quelli relativi a materie prime seconde o imballaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato ne
si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico
illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane hIl Fatto Quotidiano
di varia tipologia e sopra i copertoni da bruciare”. Una perdita economica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita illegale , senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancora una volta il sud ma, dopo il Lazio al quinto posto, a
r il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita
illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltIl Fatto Quotidiano
Fuochi. Quello che stiamo vedendo ancora una volta va nella direzione contraria. Occorre invece procedere in maniera spedita: rafforzando l'attività di repressione dei fenomeni di smaltimento illegale , dando piena attuazione ai programmi di prevenzione sanitaria e di analisi epidemiologica (buona parte dei comuni interessati sono ancora senza Osservatorio sui tumori), procedendo alla delim
dita: rafforzando l'attività di repressione dei fenomeni di smaltimento
illegale, dando piena attuazione ai programmi di prevenzione sanitaria e di analLa Repubblica
Casalesi, Nicola Martiniello ed Elio Roma. Quest’ultimo, insieme a Cipriano Chianese, Gaetano Cerci e altri, è un nome noto agli investigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di rifiuti. Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire rifiuti, anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone
oto agli investigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento
illegale di rifiuti. Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioniIl Fatto Quotidiano
illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità d
ontinua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico
illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una megaLa Repubblica
gura in testa. Perdiamo competitività come paese, ma abbiamo la mafia più potente. La ricerca e le industrie più innovative risentono delle incertezze del governo, ma siamo il secondo mercato illegale del pianeta, dopo gli Usa e prima del Giappone e della Cina. E' il ritratto che emerge da "Ecomafia 2010", il rapporto curato da Legambiente, con la prefazione di Roberto Saviano e l'introduz
ive risentono delle incertezze del governo, ma siamo il secondo mercato
illegale del pianeta, dopo gli Usa e prima del Giappone e della Cina. E' il ritrLa Repubblica
so potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffico illegale . Animali e racket. Tra le altre novità del 2009, anno del pressing per la deregulation sulla caccia, ci sono la crescita dei reati contro la fauna (+58% ) e la buona tenuta del racket degli
peciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffico
illegale. Animali e racket. Tra le altre novità del 2009, anno del pressing perLa Repubblica
cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e al ciclo del cemento, dalle cave all’abusivismo edilizio. Per il 19 per cento si tratta di violazioni contro la fauna, cresciute soprattutto a causa del traffico internazionale
gni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento
illegale dei rifiuti e al ciclo del cemento, dalle cave all’abusivismo edilizio.Il Fatto Quotidiano
. Come l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una c
econdo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro
illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa noIl Fatto Quotidiano
isce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto: dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale . “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta d
o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta
illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sullIl Fatto Quotidiano
cento in più rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’
gni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento
illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cenIl Fatto Quotidiano
Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quelli relativi a materie prime seconde o imballaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato ne
si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico
illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane hIl Fatto Quotidiano
di varia tipologia e sopra i copertoni da bruciare”. Una perdita economica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita illegale , senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancora una volta il sud ma, dopo il Lazio al quinto posto, a
r il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita
illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltIl Fatto Quotidiano
aree attorno alla grande esposizione. La malavita, insomma, ha battuto sul tempo il comune di Milano, che non ha ancora bloccato i terreni su cui sorgerà l’esposizione universale. Il business illegale , invece, è già brillantemente avviato.di Simone CeriottiAderisci alla campagna Expo No Crime con il tuo blog o il tuo sito. Clicca qui per sapere come
bloccato i terreni su cui sorgerà l’esposizione universale. Il business
illegale, invece, è già brillantemente avviato.di Simone CeriottiAderisci alla cIl Fatto Quotidiano
he, se non trovano una destinazione ufficiale e sicura, prendono la strada dell’export pirata o finiscono in uno dei tanti roghi abusivi che costellano la penisola. Per bloccare questo flusso illegale , che ha finito per contaminare in modo significativo alcune aree, è stato deciso di rendere obbligatorio un contributo per lo smaltimento, una piccola cifra che il consumatore paga quando com
ti roghi abusivi che costellano la penisola. Per bloccare questo flusso
illegale, che ha finito per contaminare in modo significativo alcune aree, è staLa Repubblica
primo posto nel settore delle archeomafie, furti e scavi clandestini nei siti archeologici, con una percentuale del 15,3%. Il dato in assoluto più preoccupante resta quello dello smaltimento illegale dei rifiuti, dove le indagini hanno messo in luce una forte presenza della criminalità organizzata dietro le filiere. Lo dimostrano le operazioni di carabinieri e guardia di finanza nella Val
3%. Il dato in assoluto più preoccupante resta quello dello smaltimento
illegale dei rifiuti, dove le indagini hanno messo in luce una forte presenza deIl Giornale
Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e rifiuti nocivi provenienti addirittura da altre parti d'Italia». Per quanto riguarda l'abusivismo edilizio, è emblematico il caso di Riano, a 20 chilometri da Roma, dove
nosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento
illegale di scorie tossiche e rifiuti nocivi provenienti addirittura da altre paIl Giornale
illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei rifiuti. Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regime, sono in molti a essere convinti che lo Stato riuscirebbe a recuperare almeno una parte di questo denaro «i
20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico
illegale dei rifiuti. Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a Il Giornale
e selvaggio attacca l’ambiente ogni mese 7 ettari di discariche abusive. SPARISCONO REGOLARMENTE GROSSE QUANTITÀ DI GOMME CON DANNO DI 400 MILIONI. NEGLI ULTIMI 200 GIORNI INDIVIDUATI 93 SITI ILLEGALI . SONO 500 MILA METRI QUADRI RUBATI AL TERRITORIO DAI TRAFFICANTI DI RIFIUTI. I RISULTATI RAGGIUNTI DALLA “CONTROFFENSIVA”. E’ uno stillicidio che non si ferma. E sono in tanti a dare un cont
E CON DANNO DI 400 MILIONI. NEGLI ULTIMI 200 GIORNI INDIVIDUATI 93 SITI
ILLEGALI. SONO 500 MILA METRI QUADRI RUBATI AL TERRITORIO DAI TRAFFICANTI DI RILa Repubblica
i copertoni, sotto sequestro fin dal 1990, si è trasformata in un rogo da cui si è alzata una colonna di fumo denso e tossico che ha fatto scattare l’allarme in tutta la zona. «Se le attività illegali , grandi e piccole, continuano, c’è da registrare anche una controffensiva che sta diventando sempre più efficace», prosegue Fontana. «Nel 2011 è partita ad esempio l’inchiesta Gold Plastic c
ssico che ha fatto scattare l’allarme in tutta la zona. «Se le attività
illegali, grandi e piccole, continuano, c’è da registrare anche una controffensLa Repubblica
ate, beni per 6 milioni di euro sono stati sequestrati». Più in generale il traffico di pneumatici usati ha riguardato, nel decennio 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti illegali di rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ecom
nel decennio 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti
illegali di rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (cLa Repubblica
l’ambiente, per il paesaggio e per la salute delle persone che vivono vicino alle discariche abusive o consumano prodotti agricoli contaminati dalle sostanze tossiche fuoriescono dai depositi illegali . Ma c’è anche un altro danno da calcolare, quello economico: l’economia ecomafiosa scaccia l’economia legale, sottrae redditi allo Stato, fa perdere posti di lavoro alle imprese corrette. «A
i agricoli contaminati dalle sostanze tossiche fuoriescono dai depositi
illegali. Ma c’è anche un altro danno da calcolare, quello economico: l’economiLa Repubblica
la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a Bari, 98 a Taranto, 72 a Foggia), 487 persone denunciate, 9 arrestate e 242 sequestri effettuati (2.620 aree sequestrate per smaltimento illegali dal 2007 ad oggi). Nella classifica dell'illegalità nel ciclo del cemento la Puglia è al secondo posto con 603 infrazioni accertate (l'11 per cento del totale nazionale), 880 persone denunci
tate e 242 sequestri effettuati (2.620 aree sequestrate per smaltimento
illegali dal 2007 ad oggi). Nella classifica dell'illegalità nel ciclo del cemeLa Repubblica
di Napoli. Rifiuti e tumori, un legame tutto da chiarire. Servono studi approfonditi sul nesso, ancora incerto, tra la mortalità per cancro in certe aree della Regione e decenni di discariche illegali . Le immagini dell’emergenza rifiuti in Campania hanno fatto il giro del mondo. In maniera più o meno esplicita, la permanenza della spazzatura nelle strade e i roghi di immondizia sono stati
ortalità per cancro in certe aree della Regione e decenni di discariche
illegali. Le immagini dell’emergenza rifiuti in Campania hanno fatto il giro deCorriere della Sera
ane, i cui esisti nefasti si potrebbero vedere solo tra molti anni. Si tratterebbe, piuttosto, del risultato dell’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni dovuto a decenni di scarichi illegali di ogni sorta di rifiuti. LE CONCLUSIONI - Per cercare di fare un po’ di chiarezza ed evitare di diffondere il panico tra la popolazione, già così duramente provata, gli esperti dell’Istitut
amento delle falde acquifere e dei terreni dovuto a decenni di scarichi
illegali di ogni sorta di rifiuti. LE CONCLUSIONI - Per cercare di fare un po’ Corriere della Sera
di malattie neoplastiche nella Regione. Uno degli studi più completi sull’argomento, progettato proprio per verificare le eventuali conseguenze sulla salute di più di un ventennio di scarichi illegali nel terreno, è stato condotto dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) guidati da Pietro Comba nello scorso mese di aprile. Gli esperti di epidemiologia ambientale dell’ISS hann
e eventuali conseguenze sulla salute di più di un ventennio di scarichi
illegali nel terreno, è stato condotto dagli esperti dell’Istituto Superiore diCorriere della Sera
ti e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a produrre i primi effetti. Ora c'è bisogno di un ulteriore salto. Per questo lanciamo la campagna Abbatti l'abuso: le case illegali vanno demolite come prevede la legge".
teriore salto. Per questo lanciamo la campagna Abbatti l'abuso: le case
illegali vanno demolite come prevede la legge". La Repubblica
Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel co
egambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici
illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossiciCorriere della Sera
ò. E per far bruciare i rifiuti tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentamente, e sprigionano molto calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250 discariche illegali di gomme d'auto, per un'estensione che supera ampiamente i sei milioni di metri quadrati. Ma dietro il fenomeno c'è un traffico internazionale che coinvolge Stati emergenti e del Terzo mondo
o molto calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250 discariche
illegali di gomme d'auto, per un'estensione che supera ampiamente i sei milioniCorriere della Sera
26 mila dell'ultimo anno. Tra il 2000 e il 2011 è stato eseguito appena il 10,6% delle 46.760 ordinanze di demolizione emesse dai tribunali. Dal 2003 al 2012 sono state 283 mila le nuove case illegali , con un fatturato complessivo di circa 19,4 miliardi. «Qualunque iniziativa che va nella direzione di forme di sanatoria sull'abusivismo edilizio è un segnale sbagliato che non possiamo perm
messe dai tribunali. Dal 2003 al 2012 sono state 283 mila le nuove case
illegali, con un fatturato complessivo di circa 19,4 miliardi. «Qualunque iniziCorriere della Sera
omuni della regione durante l'emergenza del '92 '93. "E una truffa messa a segno da alcuni intermediari . ha detto il magistrato . che facevano passare per lecito lo smaltimento in discariche illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza rifiuti in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di rifiuti per essere tratt
gistrato . che facevano passare per lecito lo smaltimento in discariche
illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenCorriere della Sera
no, in realta', lo smaltimento illegale". Massimo Scalia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori del traffico si sono giovati della disponibilita' di ditte ben dis
o dei rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti
illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha Corriere della Sera
i e presenza nel paesaggio, non è paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest’ambito le infrazioni accertate l’anno scorso sono 254, con 312 denunce e 23 sequestri. L’operazione nel Parco del Ticino, condotta dal
isce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi
illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest’ambito le infrCorriere della Sera
ca ha fallito totalmente nella gestione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi ambientali che lo Stato per molto tempo ha punito come bagatelle. E lì molte domande sono rimaste senza risposta». Un esempio? «Sappiamo
Le vicende raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti
illegali di rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi ambientali che loCorriere della Sera
i e presenza nel paesaggio, non è paragonabile alle Regioni del Sud, sono invece dilaganti i reati che Legambiente definisce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest' ambito le infrazioni accertate l' anno scorso sono 254, con 312 denunce e 23 sequestri. L' operazione nel Parco del Ticino, condotta
isce collegati al «ciclo del cemento». Appalti pubblici truccati, scavi
illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. In quest' ambito le infCorriere della Sera
icordare che il rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente stima in 25.800 gli abusi edilizi nel 2011 e che il solo 'effetto annunciò ha prodotto, nel caso del condono del 2003, 40 mila nuove case illegali . Per rilanciare il settore dell'edilizia bisognerebbe fare esattamente il contrario: serve un piano che punti sul recupero del patrimonio esistente, sul risparmio energetico, sulla sicurezza
annunciò ha prodotto, nel caso del condono del 2003, 40 mila nuove case
illegali. Per rilanciare il settore dell'edilizia bisognerebbe fare esattamenteLa Repubblica
one finale. Questo comporta l’autorizzazione (in Toscana come nel resto d’Italia) di centinaia di impianti di trattamento intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali , come quelle citate dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese siano realizzati anche
o intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche
illegali, come quelle citate dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modoIl Fatto Quotidiano
arda la classificazione dei suoli per sapere se sono coltivabili o meno, sulla base di parametri certi. L’autorità giudiziaria informa direttamente gli amministratori locali sugli sversamenti illegali ".  Il decreto "cercherà di fare una fotografia della situazione in Campania. Nel provvedimento c’è una norma che permette di trasferire le informazioni della magistratura alle amministrazion
ziaria informa direttamente gli amministratori locali sugli sversamenti
illegali".  Il decreto "cercherà di fare una fotografia della situazione in CamIl Giornale
petenza ad indagare è passata alle Direzioni distrettuali antimafia (Dda), raddoppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto di vista normativo che operativo, una punta avanzata in Europa e a livello internazionale”.Il Paese dei Veleni
e. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici
illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia Il Fatto Quotidiano
nte – la carenza di materie prime si mescola con collaudati sistemi di corruzione ed è presente con forza la criminalità organizzata. Un mix micidiale, che rende facile il gioco delle imprese illegali italiane.Le proposte di LegambienteIn Italia siamo all’avanguardia. Ma si può fare di più. Legambiente chiude il rapporto con qualche proposta per rendere più efficaci le inchieste sulle ‘mo
organizzata. Un mix micidiale, che rende facile il gioco delle imprese
illegali italiane.Le proposte di LegambienteIn Italia siamo all’avanguardia. MaIl Fatto Quotidiano
dell’ufficio centrale antifrode dell’Agenzia delle Dogane. «Per questo la nostra politica è fare il minor numero di controlli possibile ma intercettare il maggior numero possibile di carichi illegali . E per raggiungere questo doppio obiettivo ci siamo organizzati ». Organizzarsi vuol dire utilizzare il sistema Aida, che sta per «Automazione integrata dogane e accise ». È il cuore dell’Uf
trolli possibile ma intercettare il maggior numero possibile di carichi
illegali. E per raggiungere questo doppio obiettivo ci siamo organizzati ». OrgLa Repubblica
illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zo
11. Cemeneto e rifiuti, gli affari dell'ecomafia. La torta dei business
illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euCorriere della Sera
, che hanno inquinato le falde acquifere campane e le coste di mare del basso Lazio. L’associazione ambientalista italiana Legambiente ha coniato il termine ECOMAFIA per indicare le attività illegali delle organizzazioni criminali, generalmente di tipo mafioso, che arrecano danni all’ambiente. Tali organizzazioni sono anche responsabili dell’escavazione abusiva, del saccheggio dei beni
ana Legambiente ha coniato il termine ECOMAFIA per indicare le attività
illegali delle organizzazioni criminali, generalmente di tipo mafioso, che arreLa Repubblica
ce. E' per questo che il consorzio Ecopneus, che raccoglie i principali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di pneumatici che ogni anno spariscono dai radar ufficiali vengono infatti abbandonate lungo le strade, gettate nei fiumi, bruciate, ammassa
lizzare con Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti
illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di pneumatici che ogLa Repubblica
un' area fortemente urbanizzata, dove risiedono circa 150 mila persone, e ben 39 discariche di cui 27 probabilmente con presenza di rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. Con gli anni i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento: dalle discariche ai roghi di copertoni usati spesso come
presenza di rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche
illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. ConLa Repubblica
ta contro le ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni". Si è sempre battuto contro l’avvelenamento della sua terra, ma non è riuscito a sconfi
pale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti
illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: Il Fatto Quotidiano
ta contro le ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le ecomafie Michel
pale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti
illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: Il Fatto Quotidiano
tta contro le ecomafie Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" di Redazione Il Fatto Quotidiano | 19 gennaio 2014 Commenti (14) Più informazioni su:
pale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti
illegali di rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: Il Fatto Quotidiano
di Bergamo o le 42 di Varese. E il ciclo del cemento, è il settore in cui la 'ndrangheta detiene il primato assoluto in Lombardia: appalti pubblici truccati, abusivismo edilizio, escavazioni illegali nei fiumi. Con 344 reati, 455 persone denunciate e 23 sequestri, in questo caso siamo alla nona posizione nel Paese. Legambiente ha raccolto anche numeri, storie e inchieste che riguardano i
Lombardia: appalti pubblici truccati, abusivismo edilizio, escavazioni
illegali nei fiumi. Con 344 reati, 455 persone denunciate e 23 sequestri, in quIl Giornale
ntali, con 2 miliardi di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusivismo edilizio eliminando il ricorso ai condoni».
sogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici
illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusiCorriere della Sera
dei rifiuti e la loro manipolazione illegale, con potenziali conseguenze negative sulla salute pubblica, è molto labile ed i rischi per la salute aumentano». Mazza ricorda «le 5000 discariche illegali o incontrollate presenti nel nostro Paese» e aggiunge che recentemente la Commissione Europea ha riscontrato in Italia 28 casi di violazione delle leggi Ue in materia ambientale, inviandoci
ed i rischi per la salute aumentano». Mazza ricorda «le 5000 discariche
illegali o incontrollate presenti nel nostro Paese» e aggiunge che recentementeCorriere della Sera
he sui fanghi avvelenati. Il dossier di Legambiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Realacci: "Ora desecretare i verbali dell'audizione del pentito Schiavone". Ruspe di nuovo al lavoro nel terreno di via Sondrio, a Casal di Principe, dov
oghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti
illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Realacci: "Ora desecretare i verbLa Repubblica
ossibile. E Legambiente diffonde i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati appiccati 6mila roghi e in cinque anni sono stati effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale", cioè poco meno di un terzo complessivo, "e oltre mille sequestri, il 10% di quelli effettuati in tutta Italia". Il rapporto, presentato oggi mentre riv
inque anni sono stati effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti
illegali "pari al 29,2% del totale nazionale", cioè poco meno di un terzo complLa Repubblica
fuoco su incarico del viceprefetto Donato Cafagna (che dal novembre del 2012 segue per conto del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in q
l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti
illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plaLa Repubblica
– che risultano godere in un largo margine di autonomia dalla locale madre di Cutro, ma sono obbligati nei suoi confronti per la rendicontazione dei risultati economici delle proprie imprese illegali impiantate in loco, tramite la corresponsione in quota maggioritaria di quanto incassato nel corso del medio e lungo periodo”.L’insediamento oggi radicato dei clan mafiosi, spiega Libera, in
ti per la rendicontazione dei risultati economici delle proprie imprese
illegali impiantate in loco, tramite la corresponsione in quota maggioritaria dIl Fatto Quotidiano
illegali . Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, in un capitolo del Rapporto Ecomafia 2003 di Legambiente ed è oggi comunemente utilizzato per indicare un'area (che rientr
Rifiuti: Terra dei Fuochi, almeno 30 anni di smaltimenti
illegali. Il termine Terra dei fuochi compare per la prima volta 11 anni fa, inLa Repubblica
a richiesta, più o meno velata, di tangenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio di concessioni illegittime, sono accompagnate da un sistematico ricorso alla corruzione di am
chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività
illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “Il Fatto Quotidiano
dato nazionale.Ad incidere sulle patologie gli stili di vita, ma non si può trascurare il fattore ambientale, gli aumenti si registrano nelle province più devastate da scarichi e smaltimenti illegali di rifiuti tossico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontri e racconti dei pentiti. “Questa è una tendenza negativa– spiega Maurizio Montella al Fattoquotidiano.it – che è un grid
ti si registrano nelle province più devastate da scarichi e smaltimenti
illegali di rifiuti tossico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontriIl Fatto Quotidiano
re la fiducia dei cittadini di quei territori". Nel provvedimento, prosegue il ministro, è previsto che l'autorità giudiziaria informi direttamente gli amministratori locali sugli sversamenti illegali , si offre alle forze ordine e alla magistratura degli strumenti in più per la repressione dei reati legati a situazioni di criticità ambientale". "Ben venga la repressione, ma ora serve la m
ziaria informi direttamente gli amministratori locali sugli sversamenti
illegali, si offre alle forze ordine e alla magistratura degli strumenti in piùLa Repubblica
isse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali , sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clan – venti in più rispetto al 2009 – con la collaborazione necessaria di “un esercito di colletti bianchi”. Personaggi c
ssier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali
illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clIl Fatto Quotidiano
i anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’a
ti in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati
illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco deIl Fatto Quotidiano
sive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologia e sopra i copertoni da bruciare”. Una perdita economica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il m
rco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti
illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varIl Fatto Quotidiano
conomica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancora una volta il sud ma, dopo il Lazio al quinto posto, a soprendere è il negativo balzo in avanti della Lombardia: passat
ndita illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti
illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancorIl Fatto Quotidiano
isse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali , sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clan – venti in più rispetto al 2009 – con la collaborazione necessaria di “un esercito di colletti bianchi”. Personaggi c
ssier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali
illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clIl Fatto Quotidiano
i anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’a
ti in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati
illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco deIl Fatto Quotidiano
sive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologia e sopra i copertoni da bruciare”. Una perdita economica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il m
rco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti
illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varIl Fatto Quotidiano
conomica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancora una volta il sud ma, dopo il Lazio al quinto posto, a soprendere è il negativo balzo in avanti della Lombardia: passat
ndita illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti
illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancorIl Fatto Quotidiano
campane. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e illegali delle province di Napoli e Caserta, soprattutto. Inchieste concluse con 915 ordinanze di custodia cautelare, 1.806 denunce, con il coinvolgimento di ben 443 aziende: la stragrande maggioranz
i parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e
illegali delle province di Napoli e Caserta, soprattutto. Inchieste concluse coCorriere della Sera
no, ubicata nell’area metropolitana della città di Napoli”.La relazione della Dia passa in rassegna i territori più devastati e gli ultimi casi di cronaca che hanno fatto emergere smaltimenti illegali di rifiuti come nel caso della realizzazione della superstrada 268. Nell’analisi della Dia non manca una valutazione sugli strumenti di contrasto alle infiltrazioni del crimine organizzato n
stati e gli ultimi casi di cronaca che hanno fatto emergere smaltimenti
illegali di rifiuti come nel caso della realizzazione della superstrada 268. NeIl Fatto Quotidiano
i. Figuriamoci cosa potrebbe accadere con la costruzione e la gestione delle centrali nucleari”.Le responsabilità tra mafie e colletti bianchi. L’ambiente è sempre più una miniera di guadagni illegali per le organizzazioni criminali. Le forze dell’ordine stimano che solo nel 2010 il volume d’affari è stato di 19,3 miliardi di euro, spartito tra quasi 300 clan. Venti in più rispetto al 200
fie e colletti bianchi. L’ambiente è sempre più una miniera di guadagni
illegali per le organizzazioni criminali. Le forze dell’ordine stimano che soloIl Fatto Quotidiano
isse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali , sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clan – venti in più rispetto al 2009 – con la collaborazione necessaria di “un esercito di colletti bianchi”. Personaggi c
ssier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali
illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clIl Fatto Quotidiano
i anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’a
ti in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati
illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco deIl Fatto Quotidiano
sive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologia e sopra i copertoni da bruciare”. Una perdita economica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il m
rco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti
illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varIl Fatto Quotidiano
conomica per lo Stato di 140 milioni di euro l’anno per il mancato pagamento dell’iva sulle attività di smaltimento e vendita illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancora una volta il sud ma, dopo il Lazio al quinto posto, a soprendere è il negativo balzo in avanti della Lombardia: passat
ndita illegale, senza contare i soldi spesi per lo smaltimento dei siti
illegali smaltimento. A guidare la classifica delle regioni più esposte è ancorIl Fatto Quotidiano
ambientali, insieme a quello dell'abusivismo edilizio. Gestendo lo smaltimento delle scorie industriali nel 2008 la mafia ha guadagnato 7 miliardi di euro. Ventottomila, invece, le nuove case illegali , senza contare un'infinità di reati urbanistici. Ha fruttato, invece, ben 3 miliardi di euro il racket degli animali, che comprende l'importazione di cuccioli esotici, ma anche i combattimen
a ha guadagnato 7 miliardi di euro. Ventottomila, invece, le nuove case
illegali, senza contare un'infinità di reati urbanistici. Ha fruttato, invece, Corriere della Sera

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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