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quello che accade nella terza città d'Italia, una regola immutabile. Due anni fa il neoeletto premier Silvio Berlusconi risolse in poche settimane un'emergenza che durava da anni. Aprì l' inceneritore e ripulì le strade, poi passò la mano alle autorità locali e si dedicò ad altri disastri. In 24 mesi tutto è tornato come prima, più di prima. Con l'aggravante che ora i napoletani hanno
risolse in poche settimane un'emergenza che durava da anni. Aprì l'
inceneritore e ripulì le strade, poi passò la mano alle autorità locali e si dedIl Giornale
i da questa poste negli anni scorsi e attinenti il completamento del ciclo ordinario dei rifiuti e la risoluzione del problema ecoballe». Messaggio tranquillizzante per chi si ribella all' inceneritore , mentre proprio oggi si insedierà al ministero dell'Ambiente il gruppo di lavoro a caccia di soluzioni alternative. La commissione sarà formata da rappresentanti del ministero dell'Ambien
oblema ecoballe». Messaggio tranquillizzante per chi si ribella all'
inceneritore, mentre proprio oggi si insedierà al ministero dell'Ambiente il gruLa Repubblica
ralicci dell’alta tensione. Secondo i cittadini il sito scelto dal prefetto Goffredo Sottile non sarebbe idoneo perché situato a pochi chilometri dallo storico invaso di Malagrotta e dall’ inceneritore  di Andrea Palladino
ituato a pochi chilometri dallo storico invaso di Malagrotta e dall’
inceneritore  di Andrea Palladino Il Fatto Quotidiano
ti dimostra la capacità di un sistema occulto di potere di resistere alle denunce e al buon senso. Limitarsi a esorcizzare un problema di queste dimensioni proponendo la costruzione di un inceneritore , come spesso accade, significa non avere colto la natura della posta in gioco. Abbiamo imparato a comprimere un' enciclopedia in un microchip grande quanto un' unghia ma continuiamo a spa
re un problema di queste dimensioni proponendo la costruzione di un
inceneritore, come spesso accade, significa non avere colto la natura della postLa Repubblica
i continuano, sabato mattina in piazza anche i cittadini di Albano contrari all’ipotesi di allargare la discarica e preoccupati in vista della sentenza del consiglio di stato sull’ipotesi inceneritore . Sia la discarica che il possibile inceneritore hanno un padre, il privato proprietario del sito e degli impianti è sempre lui: Manlio Cerroni che, nel vuoto politico, governa il grande a
ccupati in vista della sentenza del consiglio di stato sull’ipotesi
inceneritore. Sia la discarica che il possibile inceneritore hanno un padre, il Il Fatto Quotidiano
ittadini di Albano contrari all’ipotesi di allargare la discarica e preoccupati in vista della sentenza del consiglio di stato sull’ipotesi inceneritore. Sia la discarica che il possibile inceneritore hanno un padre, il privato proprietario del sito e degli impianti è sempre lui: Manlio Cerroni che, nel vuoto politico, governa il grande affare della munnezza.
stato sull’ipotesi inceneritore. Sia la discarica che il possibile
inceneritore hanno un padre, il privato proprietario del sito e degli impianti èIl Fatto Quotidiano
eguito ad un' ispezione fatta a luglio, e ha messo insieme tutti i numeri delle centinaia di metri cubi di rifiuti abbandonati sempre nelle stesse zone, dove a volte si improvvisano anche inceneritori a cielo aperto e si bruciano i cavi elettrici per ricavarne il rame da rivendere. «La polizia provinciale interviene sulle situazioni di degrado ambientale - spiega il presidente Repetto
donati sempre nelle stesse zone, dove a volte si improvvisano anche
inceneritori a cielo aperto e si bruciano i cavi elettrici per ricavarne il ramLa Repubblica
La crisi è emersa dopo che, ancora una volta, si sono saturate le discariche abilitate a raccogliere le 7.000 tonnellate di immondizia che la Campania produce ogni giorno. Due giganteschi inceneritori dovrebbero entrare in funzione quest'anno in paesi della cintura napoletana, ma gli abitanti si sono opposti alla loro costruzione, mentre gli ecologisti di Legambiente si sono detti non
di immondizia che la Campania produce ogni giorno. Due giganteschi
inceneritori dovrebbero entrare in funzione quest'anno in paesi della cintura nCorriere della Sera
chiarazioni del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in merito alla soluzione proposta dal governo per la Terra dei Fuochi in Campania attraverso la costruzione di ulteriori due maxi inceneritori per rifiuti urbani che porterebbe la quantità complessiva di presunti rsu incenerita in Campania pari a circa ben 15 equivalenti inceneritori emiliani, e abbiamo registrato anche il prez
Fuochi in Campania attraverso la costruzione di ulteriori due maxi
inceneritori per rifiuti urbani che porterebbe la quantità complessiva di presuIl Fatto Quotidiano
traverso la costruzione di ulteriori due maxi inceneritori per rifiuti urbani che porterebbe la quantità complessiva di presunti rsu incenerita in Campania pari a circa ben 15 equivalenti inceneritori emiliani, e abbiamo registrato anche il prezioso e gradito intervento anche di altri colleghi dell’Isde Nazionale (in particolare del collega Agostino De Ciaula) di Isde Puglia che ricor
presunti rsu incenerita in Campania pari a circa ben 15 equivalenti
inceneritori emiliani, e abbiamo registrato anche il prezioso e gradito interveIl Fatto Quotidiano
o anche di altri colleghi dell’Isde Nazionale (in particolare del collega Agostino De Ciaula) di Isde Puglia che ricorda al ministro la verità ormai accertata dalla Scienza e cioè che gli inceneritori , e ancor più quindi i maxi inceneritori sempre previsti per la sola Campania, sono tossici e per legge definiti “industrie insalubri di classe I”. Significa cioè, che, se proprio servono
al ministro la verità ormai accertata dalla Scienza e cioè che gli
inceneritori, e ancor più quindi i maxi inceneritori sempre previsti per la solIl Fatto Quotidiano
onale (in particolare del collega Agostino De Ciaula) di Isde Puglia che ricorda al ministro la verità ormai accertata dalla Scienza e cioè che gli inceneritori, e ancor più quindi i maxi inceneritori sempre previsti per la sola Campania, sono tossici e per legge definiti “industrie insalubri di classe I”. Significa cioè, che, se proprio servono, si fanno, se non servono, si evitano!
alla Scienza e cioè che gli inceneritori, e ancor più quindi i maxi
inceneritori sempre previsti per la sola Campania, sono tossici e per legge defIl Fatto Quotidiano
i in Europa e sulla base del ciclo integrato dei rifiuti (che non è la scelta di Isde Medici Ambiente che ha optato per “rifiuti zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di inceneritori , ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per i rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i rifiuti urbani, nella tragedia della Terra dei Fuochi, c’entrano v
“rifiuti zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di
inceneritori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per iIl Fatto Quotidiano
pianti di smaltimento: se il sistema rileva un errore, una possibile manomissione, il processo si blocca. E un sistema di telecamere controlla i punti di ingresso nelle discariche e negli inceneritori verificando l' identità tra il mezzo in arrivo e quello in partenza. «In questi mesi i nostri tecnici hanno fatto un lavoro formidabile: abbiamo inserito nel sistema i dati di oltre 300
i telecamere controlla i punti di ingresso nelle discariche e negli
inceneritori verificando l' identità tra il mezzo in arrivo e quello in partenzLa Repubblica
l Sistri dispone infatti di droni, elicotteri lunghi meno di un metro equipaggiati con telecamere e sensori in grado di analizzare la qualità dei fumi che vengono dalle discariche e dagli inceneritori . «E' un grande processo di alfabetizzazione informatica, una rivoluzione che finalmente porterà legalità ed efficienza nel settore dei rifiuti», assicura il ministro dell' Ambiente Stefa
analizzare la qualità dei fumi che vengono dalle discariche e dagli
inceneritori. «E' un grande processo di alfabetizzazione informatica, una rivolLa Repubblica
anche il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando che, proprio oggi, ha fatto sapere che per risolvere la crisi rifiuti in Campania ed evitare le sanzioni dell’Europa, bisogna costruire due inceneritori . Una soluzione che ha sollevato critiche dei comitati e la pronta risposta della Giunta De Magistris: “Pronti a impianti alternativi come quelli di compostaggio e di trattamento meccanic
Campania ed evitare le sanzioni dell’Europa, bisogna costruire due
inceneritori. Una soluzione che ha sollevato critiche dei comitati e la pronta Il Fatto Quotidiano
scuteremo su chi è più responsabile. Certamente c’è stata una responsabilità maggiore del centrosinistra, anche se il centrodestra non è esente. Ma dobbiamo fare i termovalorizzatori, gli inceneritori ». Quello di Acerra non entrerà in funzione prima del dicembre del 2008. Perché? «Lo sa che la gara ad Acerra per due volte è andata deserta? Dopo che l'Impregilo è stata mandata via, pe
ntrodestra non è esente. Ma dobbiamo fare i termovalorizzatori, gli
inceneritori». Quello di Acerra non entrerà in funzione prima del dicembre del Il Giornale
e che sono nelle varie province, organizzando un piano provinciale per lo smaltimento e poi facciamo un bando mondiale aperto ad aziende italiane, europee, del mondo, per realizzare altri inceneritori . Per fare in modo che si crei discontinuità con il passato». Ma se le gare vanno deserte... «Se il termovalorizzatore non la fanno gli enti locali lo deve fare il governo». È d’accordo
perto ad aziende italiane, europee, del mondo, per realizzare altri
inceneritori. Per fare in modo che si crei discontinuità con il passato». Ma seIl Giornale
el ciclo dei rifiuti non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in grado di gestire e, da anni, la criminalità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento illegale un lucroso business». «Oggi - si legge ancora nell' articolo firmato da Alfre
ntità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli
inceneritori sono in grado di gestire e, da anni, la criminalità organizzata itCorriere della Sera
ntalisti di Acerra, che in questo comune, sede di uno dei più grandi (e tossici!) inceneritori di Europa, che smaltisce, da solo, oltre un terzo in più di quanto smaltito da tutti e 8 gli inceneritori della Toscana di Renzi, in data 31 luglio 2014 era programmata, in Regione Campania, una conferenza dei servizi per autorizzare lo smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di soli r
da solo, oltre un terzo in più di quanto smaltito da tutti e 8 gli
inceneritori della Toscana di Renzi, in data 31 luglio 2014 era programmata, inIl Fatto Quotidiano
o il governo Berlusconi, presentano un conto salatissimo in termini ambientali ed economici. Il piano proposto dalla Regione offre linfa vitale alle cricche pronte a fiondarsi sull’affare inceneritori , mentre in 17 anni di “finta” emergenza non si è costruito neanche un impianto di compostaggio. Mentre avanza la nuova crisi, il comune di Napoli si è rifiutato di varare un’ordinanza pe
ione offre linfa vitale alle cricche pronte a fiondarsi sull’affare
inceneritori, mentre in 17 anni di “finta” emergenza non si è costruito neancheIl Fatto Quotidiano

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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