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vocato, ancora risulta iscritto al foro di Santa Maria Capua Vetere, imprenditore, candidato con Forza Italia nel 1994. Per poco non fu eletto. Per raccontarlo bisogna leggere il verbale di un pentito Raffaele Ferrara, interrogatorio del febbraio 2012: “L’avvocato Chianese era l’avvocato Chianese, era una potenza, in tutti i modi”. I camorristi gli davano del lei. Chianese è imputato davant
Per poco non fu eletto. Per raccontarlo bisogna leggere il verbale di un
pentito Raffaele Ferrara, interrogatorio del febbraio 2012: “L’avvocato ChianeseIl Fatto Quotidiano
prietari a pagare i debiti pregressi, però viene nuovamente acquisita dal Chianese attraverso le modalità estorsive oggetto dell’indagine. Modalità ricostruite grazie alla collaborazione di un pentito Francesco Della Corte, anche lui indagato per aver partecipato alle azioni criminali, killer dei Casalesi.Nell’interrogatorio del 10 luglio 2010 racconta: “Carlo Verde mi chiese a nome dell’av
tto dell’indagine. Modalità ricostruite grazie alla collaborazione di un
pentito Francesco Della Corte, anche lui indagato per aver partecipato alle azioIl Fatto Quotidiano
a Mery trans pur non figurando nell’assetto societario e Francesco Della Corte. Mondello voleva fare l’affare pur conoscendo la natura criminale degli interlocutori, ma ne è rimasto vittima.Il pentito Della Corte riferisce anche del progetto di Chianese di ammazzare un pm dell’antimafia di Napoli non individuato. “Il Verde (da sempre vicino a Chianese, ndr) mi chiese di eliminare un magistr
endo la natura criminale degli interlocutori, ma ne è rimasto vittima.Il
pentito Della Corte riferisce anche del progetto di Chianese di ammazzare un pm Il Fatto Quotidiano
cendo indagini sui conti dell’avvocato. Chianese era disponibile a dare anche 500mila euro”. Della Corte rilanciò ad un milione e Verde rispose che “Chianese avrebbe accertato”. Anche un altro pentito , Salvatore Laiso, ha riferito di un progetto stragista. Ad inizio 2006, pochi mesi dopo, Chianese fu arrestato. La legge è arrivata prima delle bombe.
milione e Verde rispose che “Chianese avrebbe accertato”. Anche un altro
pentito, Salvatore Laiso, ha riferito di un progetto stragista. Ad inizio 2006, Il Fatto Quotidiano
COMMISSIONE SUL CICLO ILLEGALE DEI RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave, le coperture politiche e massoniche, la maledizione de
secretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il
pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegaCorriere della Sera
e massoniche, la maledizione del cancro. L’anno è il 1997, il collaboratore Carmine Schiavone aveva già raccontato tutto. È l’audizione davanti alla commissione parlamentare sulle Ecomafie del pentito che con le sue confessioni ha fatto crollare il clan dei Casalesi. L’operazione Spartacus risale a due anni prima. Di rifiuti interrati e di rischi per la salute non si parlava ancora. E non s
. È l’audizione davanti alla commissione parlamentare sulle Ecomafie del
pentito che con le sue confessioni ha fatto crollare il clan dei Casalesi. L’opeCorriere della Sera
rovince di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il pentito - quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti rischiano tutti di morire di cancro entro 20 anni; non credo infatti che si salveranno: gli abitanti di paesi come Casapesenna, C
s «autorizzato» per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il
pentito - quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti rischianoCorriere della Sera
ologia di tumori specifici, in particolare in merito alle cause ambientali e dovute all’ inquinamento.Informazioni preziose circa l’inquinamento in questi territori le ha fornite anche il boss pentito Carmine Schiavone, l’ex cassiere dei Casalesi che ha raccontato il sistema dello smaltimento illecito dei veleni in Campania. Le dichiarazioni messe a verbale in commissione parlamentare già n
ose circa l’inquinamento in questi territori le ha fornite anche il boss
pentito Carmine Schiavone, l’ex cassiere dei Casalesi che ha raccontato il sisteIl Fatto Quotidiano
ni e violenze che ha portato all’incriminazione per estorsione. Accuse cadute nel 2011, ma recentemente ribadite da un collaboratore di giustizia. L’OMICIDIO DA UN MILIONE DI EURO - Lo stesso pentito ha svelato che inoltre Chianese lo avrebbe contattato per organizzare l’omicidio di un magistrato che stava indagando sul suo conto. Siamo nel 2005, al collaboratore di giustizia, all’epoca af
ollaboratore di giustizia. L’OMICIDIO DA UN MILIONE DI EURO - Lo stesso
pentito ha svelato che inoltre Chianese lo avrebbe contattato per organizzare l’Corriere della Sera
ia, all’epoca affiliato di camorra, si rivolse un uomo di fiducia dell’avvocato-imprenditore, Carlo Verde, 37 anni, anche lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione aggravata. Per il pentito , l’avvocato intendeva liberarsi della pressione esercitata dal magistrato e incaricò Carlo Verde di commissionare l’omicidio, per 500mila euro. Per uccidere il pm, però, il pentito chiese un m
e lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione aggravata. Per il
pentito, l’avvocato intendeva liberarsi della pressione esercitata dal magistratCorriere della Sera
ata. Per il pentito, l’avvocato intendeva liberarsi della pressione esercitata dal magistrato e incaricò Carlo Verde di commissionare l’omicidio, per 500mila euro. Per uccidere il pm, però, il pentito chiese un milione di euro che Chianese, sempre attraverso Verde, si disse pronto a pagare. Il progetto, riferisce ancora il collaboratore di giustizia, non andò in porto perché il 4 gennaio de
commissionare l’omicidio, per 500mila euro. Per uccidere il pm, però, il
pentito chiese un milione di euro che Chianese, sempre attraverso Verde, si dissCorriere della Sera
fine degli anni ‘80. Un’attività avviata dai boss Francesco Bidognetti, detto Cicciotto e’ mezzanotte, e Francesco «Sandokan» Schiavone. «Ma il coordinamento generale era affidato - confidò il pentito - all’avvocato Cipriano Chianese». RESIDUI INDUSTRIALI PROVENIENTI DAL NORD - La sua discarica, la Resit di Giugliano, è considerata una bomba ecologica che continuerà ad avvelenare il territ
okan» Schiavone. «Ma il coordinamento generale era affidato - confidò il
pentito - all’avvocato Cipriano Chianese». RESIDUI INDUSTRIALI PROVENIENTI DAL Corriere della Sera
pentito , che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di rifiuti. Intanto la commissione di
ne racconta il business ma la bicamerale non ha ancora un presidente. Il
pentito, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogniIl Fatto Quotidiano
iudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organismo sulle ecomafie resta un'occasione persa perché i partiti non riescono a mettersi d'accordo Il boss pentito Antonio Iovine, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, racconta l’interesse dei casalesi per le piattaforme di stoccaggio delle ecoballe confermando in
casione persa perché i partiti non riescono a mettersi d'accordo Il boss
pentito Antonio Iovine, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i pIl Fatto Quotidiano
el Cnr e dell'Enea. pentito a parlare. C'è però una ex discarica che potrebbe nascondere un mare di rifiuti tossici. Dai quattro ai quindici metri di profondità. Ci sono quelli speciali, in parte sono già stati trovati.
NON c'è un
pentito a parlare. C'è però una ex discarica che potrebbe nascondere un mare di La Repubblica
un valore totale di 25milioni di euro, sia in relazione al reato ambientale che agli illeciti amministrativi conseguenti. Il nome di uno degli arrestati figurava nella lista di persone che il pentito Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti il 7 ottobre del 1997. Si tratta del titolare di una impresa coinvolta nelle attività della cosiddetta ecomafia ca
i. Il nome di uno degli arrestati figurava nella lista di persone che il
pentito Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei riLa Repubblica
il procuratore distrettuale antimafia di Bari, Pasquale Drago. "E le nostre intuizioni hanno trovato evidentemente conferme: un anno fa circa è venuta fuori la notizia delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone su un presunto traffico di illeciti sull'asse Campania-Puglia. In realtà si trattava di indicazioni vaghe, ma mi impegnai - anche sotto la spinta di interrogazioni parlamenta
erme: un anno fa circa è venuta fuori la notizia delle dichiarazioni del
pentito Carmine Schiavone su un presunto traffico di illeciti sull'asse CampaniaLa Repubblica
ttere i grandissimi utili - precisa Ribera, della Direzione distrettuale Antimafia -. Così questi imprenditori evitavano anche di pagare le tasse triplicando i loro guadagni». Un imprenditore " pentito ", ripreso da una telecamera nascosta, ci ha raccontato di quando fu contattato per sotterrare 100 metri lineari di amianto. Scavarono una grossa buca nel terreno, depositarono l'amianto e poi
anche di pagare le tasse triplicando i loro guadagni». Un imprenditore "
pentito", ripreso da una telecamera nascosta, ci ha raccontato di quando fu contCorriere della Sera
ia, quelle del territorio casertano. Legambiente cita la “madre di tutte le inchieste in terra di Gomorra”, denonimata ‘Adelphi’, avviata in seguito alle dichiarazioni al pm Franco Roberti del pentito Nunzio Parrella, fratello del boss del rione Traiano di Napoli. Parrella disse che per la camorra la monnezza era diventata “oro”, e che a differenza della droga, in questo settore si rischiav
Adelphi’, avviata in seguito alle dichiarazioni al pm Franco Roberti del
pentito Nunzio Parrella, fratello del boss del rione Traiano di Napoli. ParrellaIl Fatto Quotidiano
pentito nel '97: "Tra vent'anni moriranno tutti". Carmine Schiavone, nell’audizione choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, desecretata oggi. Rifiuti radioattivi
Caso "Terra dei fuochi". La profezia del
pentito nel '97: "Tra vent'anni moriranno tutti". Carmine Schiavone, nell’audiziIl Giornale
lo dei rifiuti, desecretata oggi. Rifiuti radioattivi in un "terreno su cui oggi ci sono i bufali e su cui non cresce l’erba" vicino alla superstrada. A rivelarlo, ormai nel lontano 1997, è il  pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, nell’audizione choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, desecretata oggi. A quanto spiega Schiavone per il clan l’affare d
erba" vicino alla superstrada. A rivelarlo, ormai nel lontano 1997, è il 
pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, nell’audizione choc davanti alla commisIl Giornale
ne parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, desecretata oggi. A quanto spiega Schiavone per il clan l’affare dei rifiuti diventa "autorizzato" solo dal 1990 in poi. Tuttavia, precisa il pentito , "quel traffico veniva già attuato in precedenza e gli abitanti del paese rischiano di morire tutti di cancro entro 20 anni; non credo infatti che si salveranno: gli abitanti di paesi come Cas
rifiuti diventa "autorizzato" solo dal 1990 in poi. Tuttavia, precisa il
pentito, "quel traffico veniva già attuato in precedenza e gli abitanti del paesIl Giornale
a alla Dda di Napoli e che ora ci illustra. Ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per 15 anni. Le dichiarazioni dell'ex boss dei Casalesi, Carmine Schiavone, oggi pentito , hanno confermato in pieno ciò che il poliziotto aveva denunciato. Il funzionario lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d'inchie
nni. Le dichiarazioni dell'ex boss dei Casalesi, Carmine Schiavone, oggi
pentito, hanno confermato in pieno ciò che il poliziotto aveva denunciato. Il fuLa Repubblica
e. L'indagine sul traffico illegale dei rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna alla Dda di Napoli un'informativa costruita anche su intercettazioni e dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Il lavoro, ricorda oggi Mancini, si trasforma in "un compendio, quasi un saggio storico sull'Ecomafia" che può essere un chiaro punto di riferimento, e di partenza, per tutt
li un'informativa costruita anche su intercettazioni e dichiarazioni del
pentito Carmine Schiavone. Il lavoro, ricorda oggi Mancini, si trasforma in "un La Repubblica
a a Casale".  È Cipriano Chianese, il broker dei rifiuti, secondo le dichiarazioni di Carmine Schiavone, a proporre di riempire le buche di immondizia. "Tornai a Casale", spiega l'ex boss oggi pentito , "e parlai con mio cugino (Francesco "Sandokan" Schiavone, ndr) al quale dissi:"Guarda c'è un business; possiamo incassare miliardi per l'immondizia. Mio cugino replicò: "Che vogliamo fare? Vo
iempire le buche di immondizia. "Tornai a Casale", spiega l'ex boss oggi
pentito, "e parlai con mio cugino (Francesco "Sandokan" Schiavone, ndr) al qualeLa Repubblica
vergognosi sversamenti abusivi di scorie tossiche, in buona parte provenienti da altre regioni. A sostegno di questo lavoro attendiamo ora che vengano desegretati gli atti delle audizioni del pentito Schiavone, risalenti al 1997, al fine di ottenere ulteriori informazioni che possano rivelarsi utili per l'individuazione delle aree da bonificare". "Il ritrovamento dei rifiuti tossici a Cas
voro attendiamo ora che vengano desegretati gli atti delle audizioni del
pentito Schiavone, risalenti al 1997, al fine di ottenere ulteriori informazioniLa Repubblica
ere ulteriori informazioni che possano rivelarsi utili per l'individuazione delle aree da bonificare". "Il ritrovamento dei rifiuti tossici a Casal di Principe conferma che le rivelazioni del pentito Carmine Schiavone erano fondate. Adesso bisogna agire non è accettabile che quel territorio viva l'incubo di un inquinamento che spezza la vita, lo sviluppo ed il lavoro di una intera comunità
dei rifiuti tossici a Casal di Principe conferma che le rivelazioni del
pentito Carmine Schiavone erano fondate. Adesso bisogna agire non è accettabile La Repubblica
i aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Massone ed ex candidato alla camera con Forza Italia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei rifiuti. Un pentito : "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico illeci
do gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei rifiuti. Un
pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvLa Repubblica
o l'omicidio di un magistrato della Dda di Napoli che stava indagando sul suo conto. A rivelarlo è la persona incaricata dell'assassinio, nel frattempo diventato collaboratore di giustizia. Al pentito si rivolse, per conto di Chianese, Carlo Verde, 37 anni, collaboratore dell'avvocato, anche lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione aggravata. Il pentito ha dunque anche riferito
dell'assassinio, nel frattempo diventato collaboratore di giustizia. Al
pentito si rivolse, per conto di Chianese, Carlo Verde, 37 anni, collaboratore dLa Repubblica
boratore di giustizia. Al pentito si rivolse, per conto di Chianese, Carlo Verde, 37 anni, collaboratore dell'avvocato, anche lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione aggravata. Il pentito ha dunque anche riferito agli inquirenti che l'avvocato intendeva liberarsi della pressione esercitata dal magistrato e incaricò Carlo Verde di commissionare l'omicidio, per 500mila euro. Per
anche lui arrestato ora dalla Dia di Napoli per estorsione aggravata. Il
pentito ha dunque anche riferito agli inquirenti che l'avvocato intendeva liberaLa Repubblica
agli inquirenti che l'avvocato intendeva liberarsi della pressione esercitata dal magistrato e incaricò Carlo Verde di commissionare l'omicidio, per 500mila euro. Per uccidere il pm, però, il pentito chiese un milione di euro che Chianese, sempre attraverso Verde, si disse pronto a pagare. Il progetto, riferisce ancora il collaboratore di giustizia, non andò in porto perché Chianese, il 4
commissionare l'omicidio, per 500mila euro. Per uccidere il pm, però, il
pentito chiese un milione di euro che Chianese, sempre attraverso Verde, si dissLa Repubblica
Napoli, sequestrati tre siti. Tra i rifiuti tossici anche gli scarti dell’Italsider di Bagnoli. Le indagini della direzione distrettuale antimafia nascono grazie alle rivelazioni di un pentito del clan dei calalesi e gettano un'ombra sinistra sulla correttezza delle operazioni di bonifica realizzate a Bagnoli che dovrà ospitare l'America's Cup. “Questa è la nuova ecomafia quella che
a direzione distrettuale antimafia nascono grazie alle rivelazioni di un
pentito del clan dei calalesi e gettano un'ombra sinistra sulla correttezza dellIl Fatto Quotidiano
la gomorra infinita che ormai non coinvolge più solo le discariche, ma anche le operazioni di bonifica.Come emerge dall’ultima operazione eseguita dall’antimafia di Napoli e dal racconto di un pentito del clan dei casalesi, una parte degli scarti della bonifica di Bagnoli, l’area dell’ex Italsider, sarebbero finiti nei terreni del casertano. Un’operazione che ha coinvolto anche le cosche di
ultima operazione eseguita dall’antimafia di Napoli e dal racconto di un
pentito del clan dei casalesi, una parte degli scarti della bonifica di Bagnoli,Il Fatto Quotidiano
e, eseguita dalla squadra mobile di Caserta diretta da Angelo Morabito e dal comando provinciale del corpo forestale di Napoli guidato da Sergio Costa, ha dato seguito alle dichiarazioni di un pentito del clan dei casalesi, l’imprenditore Tammaro Diana, arrestato lo scorso novembre e ritenuto organico alla famiglia Bidognetti.Tra i siti sequestrati il primo ad essere perimetrato è quello ne
Napoli guidato da Sergio Costa, ha dato seguito alle dichiarazioni di un
pentito del clan dei casalesi, l’imprenditore Tammaro Diana, arrestato lo scorsoIl Fatto Quotidiano
genzia regionale per la protezione ambiente) inizieranno le analisi e il carotaggio dall’area sigillata.Le dichiarazioni di Diana vengono riscontrate con una serie di indagini parallele, ma il pentito viene ritenuto attendibile. L’imprenditore era contitolare di un importante centro commerciale nel casertano, sequestrato nei mesi scorsi. Nei tre siti sarebbe stato smaltito anche amianto tri
di Diana vengono riscontrate con una serie di indagini parallele, ma il
pentito viene ritenuto attendibile. L’imprenditore era contitolare di un importaIl Fatto Quotidiano
proprie fumarole visibili anche dalla strada, ci sono addirittura gli scarti dell’Acna di Cengio, l’industria che durante la Seconda guerra mondiale ha fabbricato le armi chimiche proibite.Il pentito Vassallo ha offerto ai magistrati una descrizione raccapricciante del percolato trafficato dai Casalesi in quegli anni: “C’erano rifiuti liquidi di una certa ditta che arrivavano in cisterne s
te la Seconda guerra mondiale ha fabbricato le armi chimiche proibite.Il
pentito Vassallo ha offerto ai magistrati una descrizione raccapricciante del peIl Fatto Quotidiano
antissima Preziosa che è vicina all’abitazione. L’avvocato dei fratelli orsi, Carlo De Stavola, oggi è stato a lungo in casa con Sergio, sottolineando con i cronisti che Michele non era un " pentito ", ma un "0dichiarante". Orsi lascia moglie e lascia quattro figli, tra cui una bambina di 4 anni e un ragazzo con gravi disabilità. Contitolare della società mista Eco4 che opera nel settore
n casa con Sergio, sottolineando con i cronisti che Michele non era un "
pentito", ma un "0dichiarante". Orsi lascia moglie e lascia quattro figli, tra Il Giornale
ontrastare i clan" ha spiegato il procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia. Il magistrato ha spiegato che Orsi non si può definire un pentito "in senso tecnico, ma un imprenditore che con le sue ammissioni e le sue rivelazioni stava offrendo un importante contributo". Per gli inquirenti è ora più che mai necessario "catturare i la
ale antimafia. Il magistrato ha spiegato che Orsi non si può definire un
pentito "in senso tecnico, ma un imprenditore che con le sue ammissioni e le suIl Giornale
i appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Realacci: "Ora desecretare i verbali dell'audizione del pentito Schiavone". Ruspe di nuovo al lavoro nel terreno di via Sondrio, a Casal di Principe, dove ieri, alla profondità di 9 metri, sono venuti alla luce fanghi sospetti, forse frutto di processi di
otale nazionale. Realacci: "Ora desecretare i verbali dell'audizione del
pentito Schiavone". Ruspe di nuovo al lavoro nel terreno di via Sondrio, a CasalLa Repubblica
l presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci. "Mi auguro - prosegue - che la mia richiesta ai presidenti di Camera e Senato di desecretare i verbali dell'audizione del pentito Schiavone in Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie possa andare a buon fine".
residenti di Camera e Senato di desecretare i verbali dell'audizione del
pentito Schiavone in Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie possa anLa Repubblica
delle concerie di Santa Croce e gli scarti delle cartiere. Immischiato nei traffici c’è anche Cipriano Chianese, boss del pattume, arrestato lo scorso dicembre dalla Dia di Napoli (leggi). Il pentito Carmine Schiavone, ascoltato nel ’97 della commissione parlamentare sulle Ecomafie, arricchisce la storia di particolari: ”Lassù. Io, ad esempio, avevo un camion mio che caricava a Massa Carra
el pattume, arrestato lo scorso dicembre dalla Dia di Napoli (leggi). Il
pentito Carmine Schiavone, ascoltato nel ’97 della commissione parlamentare sullIl Fatto Quotidiano
ervizio durante il dibattimento, per il quale l’accusa ha chiesto 7 anni di detenzione.Lui, come gli altri, ribadisce l’estraneità alle accuse. Il pubblico ministero ha ricordato le parole del pentito Pasquale Di Fiore che ha raccontato come i contadini, stanchi delle denunce insabbiate, si fossero rivolti al clan per fermare gli scarichi di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici. “I con
estraneità alle accuse. Il pubblico ministero ha ricordato le parole del
pentito Pasquale Di Fiore che ha raccontato come i contadini, stanchi delle denuIl Fatto Quotidiano
di euro, perennemente in attivo per il menefreghismo della politica che quando fa, fa male, e finisce pure sott'inchiesta. Aveva ragione il «netturbino con la pistola», Nunzio Perrella, killer- pentito del clan Puccinelli, quando paragonò i sacchi con gli avanzi e le scorie a tanti piccoli lingotti d'oro. In questa terra di nessuno, disseminata di morti ammazzati e discariche abusive, l'emer
a. Aveva ragione il «netturbino con la pistola», Nunzio Perrella, killer-
pentito del clan Puccinelli, quando paragonò i sacchi con gli avanzi e le scorieIl Giornale
to con “evidente inestimabile danno ambientale” e ingente guadagno per l’organizzazione nei terreni tra Caserta e Napoli. Nel decreto di sequestro, firmato dal Gip Bruno D’Urso, le parole del   pentito Tammaro Diana che ha chiamato in causa Licio Gelli (già coinvolto in una inchiesta in passato). “Furono proprio i Roma (Elio e Generoso) a spiegarmi che essi, soprattutto negli anni novanta, e
. Nel decreto di sequestro, firmato dal Gip Bruno D’Urso, le parole del  
pentito Tammaro Diana che ha chiamato in causa Licio Gelli (già coinvolto in unaIl Fatto Quotidiano
i: nessuna deroga al relax presidenziale. Napoletani e casertani dicono di avercela con Napolitano perché non ha mai desecretato, da ministro dell'Interno, i documenti con le dichiarazioni del pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, che ha rivelato la storia dei rifiuti tossici sotterrati in ampie zone del Napoletano e del Casertano. Sarà un caso ma, per la prima volta da quando torna a Na
ecretato, da ministro dell'Interno, i documenti con le dichiarazioni del
pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, che ha rivelato la storia dei rifiuti tIl Giornale
ell'ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "Casalesi" e l'agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che girano intorno al 'sistema' dei rifiuti che solo in Campania determina un giro d'affari pari 600 milioni di euro annuo».
uato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un
pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che gCorriere della Sera
imi di una campagna avviata negli ultimi mesi dai Casalesi contro chiunque si metta di traverso: il 2 maggio a Castelvolurno fu ucciso Umberto Bidognetti, colpevole solo di essere il padre del pentito Domenico, mentre il 16 maggio a cadere sotto i colpi dei killer fu l'imprenditore Domenico Noviello, testimone di giustizia, che nel 2001 aveva trovato il coraggio di denunciare gli autori di
urno fu ucciso Umberto Bidognetti, colpevole solo di essere il padre del
pentito Domenico, mentre il 16 maggio a cadere sotto i colpi dei killer fu l'impCorriere della Sera
e dell’Ecomafia» Così passò dai tribunali al businness dei rifiuti. Cipriano Chianese, 62 anni, era avvocato. Già agli arresti domiciliari, ora torna in carcere per estorsione Nelle parole dei pentiti , negli atti della magistratura, Cipriano Chianese viene descritto come la mente imprenditoriale delle ecomafie. Già agli arresti domiciliari perché imputato in un processo per avvelenamento d
rresti domiciliari, ora torna in carcere per estorsione Nelle parole dei
pentiti, negli atti della magistratura, Cipriano Chianese viene descritto come Corriere della Sera
io, ma da allora nulla di fatto. Anche nella delicata questione della terra dei fuochi, oltre le innumerevoli promesse e parole, la bicamerale potrebbe finalmente stilare una lista, ascoltando pentiti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento illegale dei rifiuti speciali per evitare che le imprese che hanno inquinato partecipino al banchetto delle bonifiche. C’è la vicenda
parole, la bicamerale potrebbe finalmente stilare una lista, ascoltando
pentiti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento illegale dei rIl Fatto Quotidiano
rum internazionale dell'informazione per la salvaguardia della natura" a Napoli. Un quadro delle ecomafie dalle tinte nuovee dagli spazi senza confini. Che scavalca le dichiarazioni dei tanti pentiti che, recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è ridu
ovee dagli spazi senza confini. Che scavalca le dichiarazioni dei tanti
pentiti che, recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamenLa Repubblica
Mia”, e poi “Madre Terra”, “Ultimo Atto Carosello”, “Chernobyl”, “Diry Pack”, “Nerone”, “Ecoboss”, “Carte False”, “Terra dei fuochi”, “Old Iron”, “Giudizio finale”. Fino all’emergere di nuovi pentiti . Come Gaetano Vassallo, uno degli accusatori di Nicola Cosentino. Vassallo, il ministro dei rifiuti del clan Bidognetti, spiegherà per filo e per segno il ruolo diretto dei clan. Fino all’eme
a dei fuochi”, “Old Iron”, “Giudizio finale”. Fino all’emergere di nuovi
pentiti. Come Gaetano Vassallo, uno degli accusatori di Nicola Cosentino. VassaIl Fatto Quotidiano
delle RE Inchieste, ci sono la Indesit dei Merloni e le Coop rosse. Ma c'è anche la Massoneria di Licio Gelli, la politica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti con la Pubblica amministrazione, ci sono i nomi dei funzionari delle Asl che facevano finta di controllare le discariche
ica come referente per risolvere i problemi, ci sono le dichiarazioni di
pentiti come Carmine Schiavone; ci sono le intercettazioni, ci sono i rapporti La Repubblica
ese, "colletto bianco" del clan dei Casalesi, secondo gli investigatori, è una figura chiave per ricostruire il traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti , è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiducia, Franca Caccaro, imprenditore nel settore della
illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni
pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti, coLa Repubblica
pentiti che hanno indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di Legambiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arr
ti al lavoro sui terreni di Casal di Principe dopo le confessioni di tre
pentiti che hanno indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di La Repubblica
di depurazione industriale smaltiti nei campi accanto a case e campi coltivati. Il luogo dove la camorra avrebbe interrato i rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da un collaboratore di giustizia che avrebbe fornito più dettagli degli altri affermando di aver preso parte ai lavori di interramento. Per quello che concerne i risultati delle analisi c
rato i rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre
pentiti e da un collaboratore di giustizia che avrebbe fornito più dettagli deLa Repubblica
29,2% del totale nazionale", cioè poco meno di un terzo complessivo, "e oltre mille sequestri, il 10% di quelli effettuati in tutta Italia". Il rapporto, presentato oggi mentre rivelazioni di pentiti della camorra aiutano a far riemergere l'entità del disastro ambientale nell'area, fotografa nel dettaglio "l'ecocidio che si sta consumando alla luce del sole tra le province di Napoli e Cas
ti in tutta Italia". Il rapporto, presentato oggi mentre rivelazioni di
pentiti della camorra aiutano a far riemergere l'entità del disastro ambientaleLa Repubblica
tore ambientale, gli aumenti si registrano nelle province più devastate da scarichi e smaltimenti illegali di rifiuti tossico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontri e racconti dei pentiti . “Questa è una tendenza negativa– spiega Maurizio Montella al Fattoquotidiano.it – che è un grido d’allarme. L’eccesso di mortalità si configura come un problema sociale e ambientale, oltre c
ssico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontri e racconti dei
pentiti. “Questa è una tendenza negativa– spiega Maurizio Montella al FattoquotIl Fatto Quotidiano

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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