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volumi consistenti perché ogni anno in Italia arrivano a fine vita oltre 380 mila tonnellate di pneumatici. Per finanziare tutta l’operazione dal 7 settembre i cittadini che acquistano uno pneumatico nuovo vedono indicato sullo scontrino fiscale il contributo ambientale che copre i costi di gestione e recupero delle gomme fuori uso. Non una nuova tassa, ma il corrispettivo del costo nec
are tutta l’operazione dal 7 settembre i cittadini che acquistano uno
pneumatico nuovo vedono indicato sullo scontrino fiscale il contributo ambientalLa Repubblica
le il contributo ambientale che copre i costi di gestione e recupero delle gomme fuori uso. Non una nuova tassa, ma il corrispettivo del costo necessario per la raccolta e il recupero dello pneumatico . L’obiettivo del nuovo sistema è scoraggiare gli eco furbi: essendo i costi di smaltimento pagati all’origine e inclusi nel prezzo versato per ogni singolo pneumatico, non c’è più vantaggio
orrispettivo del costo necessario per la raccolta e il recupero dello
pneumatico. L’obiettivo del nuovo sistema è scoraggiare gli eco furbi: essendo iLa Repubblica
ta e il recupero dello pneumatico. L’obiettivo del nuovo sistema è scoraggiare gli eco furbi: essendo i costi di smaltimento pagati all’origine e inclusi nel prezzo versato per ogni singolo pneumatico , non c’è più vantaggio nello sbarazzarsi illegalmente dei vecchi copertoni. Nell’ambito dell’inchiesta Gold Plastic, nel 2011 sono state sequestrate 2.600 tonnellate di rifiuti tra cui pneu
ento pagati all’origine e inclusi nel prezzo versato per ogni singolo
pneumatico, non c’è più vantaggio nello sbarazzarsi illegalmente dei vecchi copeLa Repubblica
accolta e trasporto degli pneumatici dismessi). E’ solo un inizio. Ma è stato sufficiente per una prima riduzione del contributo per lo smaltimento che il consumatore paga quando compra uno pneumatico nuovo: per una gomma classica da auto si è passati da 3 euro a 2,80 euro (è un costo che viene conteggiato separatamente dal prezzo di acquisto e non è negoziabile). (a.cian.) Al 31 dicembr
ntributo per lo smaltimento che il consumatore paga quando compra uno
pneumatico nuovo: per una gomma classica da auto si è passati da 3 euro a 2,80 eLa Repubblica
inito per contaminare in modo significativo alcune aree, è stato deciso di rendere obbligatorio un contributo per lo smaltimento, una piccola cifra che il consumatore paga quando compra uno pneumatico nuovo: per una gomma classica da auto si è partiti nel 2011 con 3 euro. Ora il contributo è sceso a 2,50 euro (l’importo viene conteggiato separatamente dal prezzo di acquisto e quindi non
ltimento, una piccola cifra che il consumatore paga quando compra uno
pneumatico nuovo: per una gomma classica da auto si è partiti nel 2011 con 3 eurLa Repubblica
ssendo il costo di smaltimento già pagato al momento dell’acquisto, non ci sono motivi (se il gommista non lavora in nero) per non utilizzare gratuitamente il servizio di prelievo quando lo pneumatico è arrivato a fine corsa. L’80 per cento di questo servizio di gestione delle gomme usate è effettuato da Ecopneus, una società senza scopo di lucro che nel 2012 ha trattato 240 mila tonnell
o) per non utilizzare gratuitamente il servizio di prelievo quando lo
pneumatico è arrivato a fine corsa. L’80 per cento di questo servizio di gestionLa Repubblica
contributo all’inquinamento complessivo: dall’azione criminale delle cosche ecomafiose a singoli comportamenti scorretti. Il risultato è un quadro preoccupante: circa 100 mila tonnellate di pneumatici usati spariscono ogni anno dai radar dell’osservazione e vanno a inquinare il territorio. «Per dare un’idea di quello che accade basta prendere gli ultimi sette mesi», spiega Enrico Fontan
. Il risultato è un quadro preoccupante: circa 100 mila tonnellate di
pneumatici usati spariscono ogni anno dai radar dell’osservazione e vanno a inqLa Repubblica
onsabile dell’Osservatorio ambiente e legalità e coordinatore del rapporto Copertone Selvaggio. «In questo breve spazio di tempo sono state individuate 93 discariche abusive che contenevano pneumatici . Nel loro assieme rappresentano una superficie di circa 500 mila metri quadrati. Vuol dire 7 ettari al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnato ai trafficanti di rifiuti». E spe
di tempo sono state individuate 93 discariche abusive che contenevano
pneumatici. Nel loro assieme rappresentano una superficie di circa 500 mila metLa Repubblica
al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnato ai trafficanti di rifiuti». E spesso non si tratta di territorio degradato. Anzi, basta scorrere l’elenco delle discariche abusive con pneumatici che apparirà nella prossima edizione di Copertone selvaggio per farsi un’idea dell’impatto che queste attività producono sul paesaggio e sull’ambiente. Nell’area di Grosseto è stato inquin
degradato. Anzi, basta scorrere l’elenco delle discariche abusive con
pneumatici che apparirà nella prossima edizione di Copertone selvaggio per farsLa Repubblica
sempre più efficace», prosegue Fontana. «Nel 2011 è partita ad esempio l’inchiesta Gold Plastic che ha consentito di individuare e sequestrare 2.600 tonnellate di rifiuti pericolosi, anche pneumatici dismessi, che stavano partendo da Taranto verso il Sud Est asiatico. Sono scattate 54 ordinanze di custodia cautelare, 21 aziende sono state indagate, beni per 6 milioni di euro sono stati
dividuare e sequestrare 2.600 tonnellate di rifiuti pericolosi, anche
pneumatici dismessi, che stavano partendo da Taranto verso il Sud Est asiatico.La Repubblica
rso il Sud Est asiatico. Sono scattate 54 ordinanze di custodia cautelare, 21 aziende sono state indagate, beni per 6 milioni di euro sono stati sequestrati». Più in generale il traffico di pneumatici usati ha riguardato, nel decennio 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti illegali di rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito i
lioni di euro sono stati sequestrati». Più in generale il traffico di
pneumatici usati ha riguardato, nel decennio 2002 — 2012, il 10 per cento delleLa Repubblica
ioni di euro. Poi c’è l’effetto penalizzante che queste azioni criminali comportano nei confronti delle imprese che si sono legittimamente poste sul mercato del recupero e del riciclo degli pneumatici : qui la perdita è calcolabile in 150 milioni di euro. Infine bisogna valutare il costo della bonifica delle aree inquinate: sono circa 100 milioni di euro anno. Il totale fa, nei cinque an
ono legittimamente poste sul mercato del recupero e del riciclo degli
pneumatici: qui la perdita è calcolabile in 150 milioni di euro. Infine bisognaLa Repubblica
nalisi, 2 miliardi di euro». Un disastro economico e ambientale a cui si è cercato di porre rimedio con la nascita di Ecopneus, la società consortile costituita dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia che ha come scopo riportare nel circuito legale tutti gli pneumatici dismessi. L’obiettivo è arrivare entro il 2012 all’80 per cento di recupero rispetto al quantitativo
opneus, la società consortile costituita dai principali produttori di
pneumatici operanti in Italia che ha come scopo riportare nel circuito legale tLa Repubblica
rre rimedio con la nascita di Ecopneus, la società consortile costituita dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia che ha come scopo riportare nel circuito legale tutti gli pneumatici dismessi. L’obiettivo è arrivare entro il 2012 all’80 per cento di recupero rispetto al quantitativo immesso nell’anno precedente; a partire dal 2013 si dovrà raggiungere il 100 per 100 di
i in Italia che ha come scopo riportare nel circuito legale tutti gli
pneumatici dismessi. L’obiettivo è arrivare entro il 2012 all’80 per cento di rLa Repubblica
l 100 per 100 di recupero rispetto al quantitativo immesso nell’anno precedente. Si tratta di volumi consistenti perché ogni anno in Italia arrivano a fine vita oltre 380 mila tonnellate di pneumatici . Per finanziare tutta l’operazione dal 7 settembre i cittadini che acquistano uno pneumatico nuovo vedono indicato sullo scontrino fiscale il contributo ambientale che copre i costi di ges
ogni anno in Italia arrivano a fine vita oltre 380 mila tonnellate di
pneumatici. Per finanziare tutta l’operazione dal 7 settembre i cittadini che aLa Repubblica
tico, non c’è più vantaggio nello sbarazzarsi illegalmente dei vecchi copertoni. Nell’ambito dell’inchiesta Gold Plastic, nel 2011 sono state sequestrate 2.600 tonnellate di rifiuti tra cui pneumatici
, nel 2011 sono state sequestrate 2.600 tonnellate di rifiuti tra cui
pneumatici La Repubblica
Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i rifiuti tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentamente, e sprigionano molto calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250 discariche illegali di gomme d'auto, per un'estensione che s
cono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i rifiuti tossici i
pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentamente, e sprigionanoCorriere della Sera
ansito o meta finale di smaltimento. La perdita secca per lo stato Italiano ammonta invece ad oltre 140 milioni di euro, tra mancato pagamento dell'Iva sugli smaltimenti e sulla vendita dei pneumatici che invece vengono riciclati abusivamente. REPORTAGE FOTOGRAFICO | Wasteland, la terra della munnezza di Eduardo Castaldo LA PRESENTAZIONE - Il rapporto che delinea alla perfezione il sis
tra mancato pagamento dell'Iva sugli smaltimenti e sulla vendita dei
pneumatici che invece vengono riciclati abusivamente. REPORTAGE FOTOGRAFICO | Corriere della Sera
Blitz al porto sotto sequestro carico di rifiuti su un furgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esauste e pneumatici , per circa tre tonnellate e mezzo di rifiuti pericolosi, sono stati sequestrati nel porto di Bari dalla guardia di finanza in collaborazione con gli uomini della Dogana. Erano a bordo di u
rgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esauste e
pneumatici, per circa tre tonnellate e mezzo di rifiuti pericolosi, sono stati La Repubblica
abria. L' illecito su quello che oggi viene definito l' oro nero del terzo millennio perde infatti il 30 per cento rispetto allo scorso anno. Numeri da record nel caso dello smaltimento dei pneumatici fuori uso, con 28 discariche sequestrate. «Il legislatore nazionale non può continuare a considerare i reati ambientali come infrazioni amministrative e non come delitti gravissimi contro
tto allo scorso anno. Numeri da record nel caso dello smaltimento dei
pneumatici fuori uso, con 28 discariche sequestrate. «Il legislatore nazionale La Repubblica
e», stessa categoria delle raffinerie per fare un esempio. Ma il vero motivo è che lo smaltimento dei rifiuti è troppo spesso «cosa nostra». Eppure lo spazio industriale ci sarebbe. Settore pneumatici , ad esempio. Abbiamo troppi impianti per la loro triturazione e quasi nessuno per mischiarli all' asfalto in modo da renderlo meno rumoroso. Un buco che rischia di farli finire sotto l' as
pesso «cosa nostra». Eppure lo spazio industriale ci sarebbe. Settore
pneumatici, ad esempio. Abbiamo troppi impianti per la loro triturazione e quasCorriere della Sera
o accusati di essere manovrati dalla camorra. Ieri a lanciare sassi e a ricevere manganellate ci sono anche padri di famiglia, uomini non più giovani, gli stessi che poco dopo barricano con pneumatici e wc chimici ribaltati la strada che porta alla discarica. Si arrabbiano con i giornalisti che parlano di infiltrazioni malavitose nella protesta: «Sono ragazzi del quartiere, il loro dife
iglia, uomini non più giovani, gli stessi che poco dopo barricano con
pneumatici e wc chimici ribaltati la strada che porta alla discarica. Si arrabbIl Giornale
i che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti», continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumatici . Sono risultati a cui si arriva imparando a leggere tra le pieghe delle dichiarazioni ufficiali. Ci sono decine di categorie merceologiche che possono ad esempio essere utilizzate per nasc
rifiuti», continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano
pneumatici. Sono risultati a cui si arriva imparando a leggere tra le pieghe deLa Repubblica
riva imparando a leggere tra le pieghe delle dichiarazioni ufficiali. Ci sono decine di categorie merceologiche che possono ad esempio essere utilizzate per nascondere un carico illegale di pneumatici dismessi e non trattati: dai “cascami, avanzi e ritagli di gomma” ai “ciabattati”. Analizzando il profilo di rischio delle singole spedizioni riusciamo a individuare quelle su cui vale la
ono ad esempio essere utilizzate per nascondere un carico illegale di
pneumatici dismessi e non trattati: dai “cascami, avanzi e ritagli di gomma” aiLa Repubblica
erto i container sospetti, possono sorgere dubbi nei casi in cui la natura del carico sia incerta. «In alcuni casi è possibile che non sia immediatamente chiaro se ad esempio una partita di pneumatici usati è stata già trattata oppure no — spiega Bocchi — e allora è utile avere il supporto dei tecnici dei consorzi che curano l’intera filiera di un materiale, dalla culla alla tomba». Per
sibile che non sia immediatamente chiaro se ad esempio una partita di
pneumatici usati è stata già trattata oppure no — spiega Bocchi — e allora è utLa Repubblica
ntrolli a distanza, ad esempio via telecamera. Inoltre verranno organizzati corsi di formazione. Attraverso queste intese si punta a rientrare nella media europea che vede il 7 per cento di pneumatici dispersi, mentre in Italia uno su quattro va fuori controllo. «Non sarà facile spostare in tempi brevi un flusso illegale di dimensioni importanti all’interno di un circuito legale», concl
e si punta a rientrare nella media europea che vede il 7 per cento di
pneumatici dispersi, mentre in Italia uno su quattro va fuori controllo. «Non sLa Repubblica
orando per individuare la presenza illegale di singoli materiali si finisce per trovare carichi illeciti». (a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffico illegale di pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7 mesi rubati 500 mila metri quadrati al territorio» dice il coordinatore Enrico Fontana Aida è il cuore dell’Ufficio centrale antifrode, quattro divisioni,
Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffico illegale di
pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7 mesi rubati 500 mila metri quadratLa Repubblica
iaggia. pneumatici riciclati. E' cominciata la battaglia degli pneumatici. Non le gomme nuove, quelle di cui controlliamo accuratamente il prezzo prima di deciderci al cambio: quelle vecchie che buttiamo com
Le mille vite degli
pneumatici riciclati. E' cominciata la battaglia degli pneumatici. Non le gommeLa Repubblica
pneumatici . Non le gomme nuove, quelle di cui controlliamo accuratamente il prezzo prima di deciderci al cambio: quelle vecchie che buttiamo come oggetti privi di valore e che qualcuno invece trova i
lle vite degli pneumatici riciclati. E' cominciata la battaglia degli
pneumatici. Non le gomme nuove, quelle di cui controlliamo accuratamente il preLa Repubblica
di deciderci al cambio: quelle vecchie che buttiamo come oggetti privi di valore e che qualcuno invece trova interessanti. In Europa ogni anno si contano circa 3,2 milioni di tonnellate di pneumatici fuori uso, in Italia poco meno di 400.000. Di questi, il 12 per cento è avviato alla ricostruzione perché ancora riutilizzabili, il 19 per cento è destinato al recupero energetico, l' 11,5
ti. In Europa ogni anno si contano circa 3,2 milioni di tonnellate di
pneumatici fuori uso, in Italia poco meno di 400.000. Di questi, il 12 per centLa Repubblica
prima. Una buona parte va in discarica. Ma l' aspetto più preoccupante della vicenda è che una quota significativa delle gomme dismesse sparisce per vie misteriose. Di 80 mila tonnellate di pneumatici fuori uso si perdono le tracce. E' per questo che il consorzio Ecopneus, che raccoglie i principali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca
gomme dismesse sparisce per vie misteriose. Di 80 mila tonnellate di
pneumatici fuori uso si perdono le tracce. E' per questo che il consorzio EcopnLa Repubblica
e dismesse sparisce per vie misteriose. Di 80 mila tonnellate di pneumatici fuori uso si perdono le tracce. E' per questo che il consorzio Ecopneus, che raccoglie i principali produttori di pneumatici , si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di pneumatici che ogni anno sparis
o che il consorzio Ecopneus, che raccoglie i principali produttori di
pneumatici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui La Repubblica
ncipali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di pneumatici che ogni anno spariscono dai radar ufficiali vengono infatti abbandonate lungo le strade, gettate nei fiumi, bruciate, ammassate in container e spedite nei paesi del Sud del mondo dove si
timenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di
pneumatici che ogni anno spariscono dai radar ufficiali vengono infatti abbandoLa Repubblica
in container e spedite nei paesi del Sud del mondo dove si continuano a moltiplicare le discariche pirata. Un circuito che devasta l' ambiente e arricchisce le cosche dell' ecomafia. Sugli pneumatici dispersi stanno infatti indagando varie procure e sono scattati arresti e sequestri colpendo singoli trafficanti che falsificavano la documentazione che accompagna i rifiuti. Ma contempora
che devasta l' ambiente e arricchisce le cosche dell' ecomafia. Sugli
pneumatici dispersi stanno infatti indagando varie procure e sono scattati arreLa Repubblica
ca un milione di tonnellate di granulato e polverino di gomma riciclata, destinato a vari impieghi, che rappresenta un mercato fondamentale per la crescita del settore del riciclaggio degli pneumatici e delle aziende che ne fanno parte. Ad aggregarle in Italia è il consorzio Argo che nel 2009 ha raggiunto un importante risultato: l' approvazione di uno standard europeo del settore, una
ercato fondamentale per la crescita del settore del riciclaggio degli
pneumatici e delle aziende che ne fanno parte. Ad aggregarle in Italia è il conLa Repubblica
nto un importante risultato: l' approvazione di uno standard europeo del settore, una norma tecnica che fissa in modo univoco le caratteristiche e i parametri qualitativi del recupero degli pneumatici fuori uso oltre che l' introduzione di buone pratiche. Per produrre una gomma nuova sono infatti necessari 27 litri di petrolio grezzo. Se i materiali a fine vita vengono riutilizzati l' i
ivoco le caratteristiche e i parametri qualitativi del recupero degli
pneumatici fuori uso oltre che l' introduzione di buone pratiche. Per produrre La Repubblica
un viaggio della stessa automobile da Roma a Bologna. L' energia e la materia prima necessari a costruire una gomma per auto sono dunque risorse che possono essere valorizzate meglio se gli pneumatici , una volta dismessi, vengono riciclati per recuperare le materie prime che li compongono. Se dal riciclo della carta si ottiene nuova carta e dal vetro altro vetro, riciclando pneumatici n
auto sono dunque risorse che possono essere valorizzate meglio se gli
pneumatici, una volta dismessi, vengono riciclati per recuperare le materie priLa Repubblica
li pneumatici, una volta dismessi, vengono riciclati per recuperare le materie prime che li compongono. Se dal riciclo della carta si ottiene nuova carta e dal vetro altro vetro, riciclando pneumatici non si ricavano altri pneumatici, ma acciaio, fibra tessile, granulato e polverino di gomma che possono avere diverse applicazioni: dal prato sintetico ai materiali isolanti, dai pavimenti
ella carta si ottiene nuova carta e dal vetro altro vetro, riciclando
pneumatici non si ricavano altri pneumatici, ma acciaio, fibra tessile, granulaLa Repubblica
, vengono riciclati per recuperare le materie prime che li compongono. Se dal riciclo della carta si ottiene nuova carta e dal vetro altro vetro, riciclando pneumatici non si ricavano altri pneumatici , ma acciaio, fibra tessile, granulato e polverino di gomma che possono avere diverse applicazioni: dal prato sintetico ai materiali isolanti, dai pavimenti che assorbono i colpi nei parchi
e dal vetro altro vetro, riciclando pneumatici non si ricavano altri
pneumatici, ma acciaio, fibra tessile, granulato e polverino di gomma che possoLa Repubblica
: dal prato sintetico ai materiali isolanti, dai pavimenti che assorbono i colpi nei parchi giochi dei bambini ai tessuti, dai tappeti alle suole per le scarpe. Il mercato del riciclo degli pneumatici fuori uso ha iniziato a muovere i suoi primi passi negli anni Novanta. Costituito da una cinquantina di piccole e medie imprese distribuite sull' intero territorio nazionale, alimenta una
i, dai tappeti alle suole per le scarpe. Il mercato del riciclo degli
pneumatici fuori uso ha iniziato a muovere i suoi primi passi negli anni NovantLa Repubblica
ure gli automobilisti quando si trovano di fronte alla segnaletica orizzontale in gomma, né forse gli allevatori alle prese con mucche e stalle. Ma una parte di questi materiali viene dagli pneumatici riciclati. Così come i campi in erba sintetica, i campi da tennis, le piste di atletica, i pavimenti in gomma per stalle e scuderie, i dissuasori per la sosta, gli asfalti, i bitumi modifi
ese con mucche e stalle. Ma una parte di questi materiali viene dagli
pneumatici riciclati. Così come i campi in erba sintetica, i campi da tennis, lLa Repubblica
i per sei milioni di euro; a finire sotto chiave anche 114 container con carichi illeciti per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di chili di rifiuti speciali composti da plastica, gomma e pneumatici . Non per niente il procuratore della direzione distrettuale antimafia, Cataldo Motta, l'ha definita «la più imponente operazione di questo genere mai effettuata in Italia». «È la dimostra
ni e mezzo di chili di rifiuti speciali composti da plastica, gomma e
pneumatici. Non per niente il procuratore della direzione distrettuale antimafLa Repubblica
a la fase d’avvio di un settore di intervento sui rifiuti che fino a ieri non esisteva e che entro il 2013 dovrà cancellare un problema di non poco conto per il paese intero: il traffico di pneumatici che alimenta le casse dell’ecomafia e che inquina il territorio. In ballo ci sono circa 100 mila tonnellate di gomme da auto e da camion che ogni anno vengono smaltite illegalmente in Ital
are un problema di non poco conto per il paese intero: il traffico di
pneumatici che alimenta le casse dell’ecomafia e che inquina il territorio. In La Repubblica
he inquina il territorio. In ballo ci sono circa 100 mila tonnellate di gomme da auto e da camion che ogni anno vengono smaltite illegalmente in Italia. E’ più di un quarto del totale degli pneumatici dismessi e in buona parte va a inquinare boschi, fiumi, campagne. Per eliminare questa presenza indesiderata il primo obiettivo da raggiungere entro il 31 dicembre 2011 era 66 mila tonnell
smaltite illegalmente in Italia. E’ più di un quarto del totale degli
pneumatici dismessi e in buona parte va a inquinare boschi, fiumi, campagne. PeLa Repubblica
ssi e in buona parte va a inquinare boschi, fiumi, campagne. Per eliminare questa presenza indesiderata il primo obiettivo da raggiungere entro il 31 dicembre 2011 era 66 mila tonnellate di pneumatici usati. Ecopneus lo ha superato di slancio, oltrepassando quota 72 mila tonnellate grazie a 90 imprese di raccolta, 28 impianti di frantumazione, 24 siti di valorizzazione, un sistema che s
vo da raggiungere entro il 31 dicembre 2011 era 66 mila tonnellate di
pneumatici usati. Ecopneus lo ha superato di slancio, oltrepassando quota 72 miLa Repubblica
onta Corbetta. «Abbiamo coperto tutto il territorio nazionale da Lampedusa alle valli di montagna. Cioè siamo intervenuti non solo nelle aree meglio servite e con maggiore concentrazione di pneumatici usati, ma anche nei luoghi più decentrati. E anche per prendere gli pneumatici più scomodi e costosi, come quelli adoprati dai mezzi giganteschi che operano nel trasporto di marmo nelle Al
i non solo nelle aree meglio servite e con maggiore concentrazione di
pneumatici usati, ma anche nei luoghi più decentrati. E anche per prendere gli La Repubblica
valli di montagna. Cioè siamo intervenuti non solo nelle aree meglio servite e con maggiore concentrazione di pneumatici usati, ma anche nei luoghi più decentrati. E anche per prendere gli pneumatici più scomodi e costosi, come quelli adoprati dai mezzi giganteschi che operano nel trasporto di marmo nelle Alpi Apuane: gomme alte tre metri che pesano varie tonnellate». Oltre a recuperar
i usati, ma anche nei luoghi più decentrati. E anche per prendere gli
pneumatici più scomodi e costosi, come quelli adoprati dai mezzi giganteschi chLa Repubblica
scomodi e costosi, come quelli adoprati dai mezzi giganteschi che operano nel trasporto di marmo nelle Alpi Apuane: gomme alte tre metri che pesano varie tonnellate». Oltre a recuperare gli pneumatici dismessi nel corso dell’anno, Ecopneus ha cominciato a lavorare per alleggerire il peso degli arretrati. Ad esempio nel Comune di Ferrara da 8 anni giacevano 8 mila tonnellate abbandonate
e alte tre metri che pesano varie tonnellate». Oltre a recuperare gli
pneumatici dismessi nel corso dell’anno, Ecopneus ha cominciato a lavorare per La Repubblica
o il segno della crisi economica e le vendite di gomme da auto sono calate, anche perché la neve è arrivata abbondante ma tardi, quando molti avevano già deciso di rinunciare a comprare gli pneumatici invernali. «E’ come per il cappotto: se arriva un’ondata di freddo anche polare ma tardi, i soprabiti rimangono invenduti perché tutti pensano che ormai la primavera è vicina. Ma questa fl
a tardi, quando molti avevano già deciso di rinunciare a comprare gli
pneumatici invernali. «E’ come per il cappotto: se arriva un’ondata di freddo aLa Repubblica
cogliere l’80 per cento del quantitativo immesso l’anno precedente dai soci (che controllano l’80 per cento del mercato). Si tratta di tenere sotto controllo 25 mila punti di generazione di pneumatici fuori uso: gommisti, officine interne alle grandi flotte per le caserme o gli aeroporti, concessionarie dotate di garage. E anche di interpretare norme non sempre chiare. Ad esempio le gra
. Si tratta di tenere sotto controllo 25 mila punti di generazione di
pneumatici fuori uso: gommisti, officine interne alle grandi flotte per le caseLa Repubblica
alle grandi flotte per le caserme o gli aeroporti, concessionarie dotate di garage. E anche di interpretare norme non sempre chiare. Ad esempio le grandi macchine agricole vengono dotate di pneumatici standard, ma alle volte questi pneumatici vengono rimandati indietro senza essere stati usati perché durante l’acquisto si opta per un tipo di gomme più adatto a un certo terreno. «Stiamo
mpre chiare. Ad esempio le grandi macchine agricole vengono dotate di
pneumatici standard, ma alle volte questi pneumatici vengono rimandati indietroLa Repubblica
roporti, concessionarie dotate di garage. E anche di interpretare norme non sempre chiare. Ad esempio le grandi macchine agricole vengono dotate di pneumatici standard, ma alle volte questi pneumatici vengono rimandati indietro senza essere stati usati perché durante l’acquisto si opta per un tipo di gomme più adatto a un certo terreno. «Stiamo valorizzando anche il lato industriale del
agricole vengono dotate di pneumatici standard, ma alle volte questi
pneumatici vengono rimandati indietro senza essere stati usati perché durante lLa Repubblica
espirare. Sia perché noi paghiamo con regolarità e questo è sempre più raro. Sia perché è aumentata la materia prima a disposizione delle imprese che riutilizzano i materiali ricavati dagli pneumatici dismessi. Il granulo ottenuto dalla triturazione delle gomme in Italia è quotato a circa 90 euro a tonnellata mentre in Europa sta a 250 euro a tonnellata perché c’è più mercato». Il siste
isposizione delle imprese che riutilizzano i materiali ricavati dagli
pneumatici dismessi. Il granulo ottenuto dalla triturazione delle gomme in ItalLa Repubblica
uotato a circa 90 euro a tonnellata mentre in Europa sta a 250 euro a tonnellata perché c’è più mercato». Il sistema delle imprese incaricate di effettuare la raccolta e lo stoccaggio degli pneumatici esausti è costituito da aziende di dimensioni medie, piccole e micro. Queste aziende impiegano un totale di 810 dipendenti e il fatturato complessivo ha sfiorato, nel 2010, i 170 milioni d
le imprese incaricate di effettuare la raccolta e lo stoccaggio degli
pneumatici esausti è costituito da aziende di dimensioni medie, piccole e microLa Repubblica
micro. Queste aziende impiegano un totale di 810 dipendenti e il fatturato complessivo ha sfiorato, nel 2010, i 170 milioni di euro (per il 7% riconducibile alla raccolta e trasporto degli pneumatici dismessi). E’ solo un inizio. Ma è stato sufficiente per una prima riduzione del contributo per lo smaltimento che il consumatore paga quando compra uno pneumatico nuovo: per una gomma cla
ioni di euro (per il 7% riconducibile alla raccolta e trasporto degli
pneumatici dismessi). E’ solo un inizio. Ma è stato sufficiente per una prima rLa Repubblica
cembre Ecopneus aveva raccolto più di 72 mila tonnellate di gomme usate invece delle previste 66 mila Un esempio di riciclo: l'Empire Field Stadium di Vancouver costruito utilizzando 22.000 pneumatici fuori uso
clo: l'Empire Field Stadium di Vancouver costruito utilizzando 22.000
pneumatici fuori uso La Repubblica
rnazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rive
ppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio
pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dallIl Fatto Quotidiano
rnazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rive
ppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio
pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dallIl Fatto Quotidiano
rnazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rive
ppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio
pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dallIl Fatto Quotidiano
i la macchina si è messa in moto e ha preso velocità. La scommessa era riacciuffare il treno europeo di un segmento del ciclo dei rifiuti che l’Italia si è ostinata per anni a ignorare: gli pneumatici usati. Può sembrare un elemento marginale, ma parliamo di circa 350mila tonnellate l’anno. Copertoni che, se non trovano una destinazione ufficiale e sicura, prendono la strada dell’export
ciclo dei rifiuti che l’Italia si è ostinata per anni a ignorare: gli
pneumatici usati. Può sembrare un elemento marginale, ma parliamo di circa 350mLa Repubblica
vato a fine corsa. L’80 per cento di questo servizio di gestione delle gomme usate è effettuato da Ecopneus, una società senza scopo di lucro che nel 2012 ha trattato 240 mila tonnellate di pneumatici fuori uso utilizzando un circuito che, a oggi, è arrivato a mettere in rete 33 mila punti di prelievo (gommi-sti, stazioni di servizio, officine, aziende con una flotta interna) e ad attiv
senza scopo di lucro che nel 2012 ha trattato 240 mila tonnellate di
pneumatici fuori uso utilizzando un circuito che, a oggi, è arrivato a mettere La Repubblica
e nell’ultimo periodo due novità. La prima è il protocollo d’intesa tra Ecopneus e Anci (Associazione nazionale dei Comuni Italiani) per mettere a punto un monitoraggio dell’abbandono degli pneumatici e uno studio sulle applicazioni della gomma da riciclo in utilizzi governati dalla pubblica amministrazione che, per legge, deve effettuare acquisti verdi (il Green Public Procurement prev
ni Italiani) per mettere a punto un monitoraggio dell’abbandono degli
pneumatici e uno studio sulle applicazioni della gomma da riciclo in utilizzi gLa Repubblica
egistrano le maggiori criticità, valutare la potenziale presenza sul territorio di flussi irregolari di conferimento, stimare l’evasione fiscale, individuare soluzioni per il recupero degli pneumatici usati. Inoltre è prevista la realizzazione da parte dei Comuni di un catasto delle discariche abusive di pneumatici per facilitare gli interventi di recupero. «E’ un importante ulteriore t
imare l’evasione fiscale, individuare soluzioni per il recupero degli
pneumatici usati. Inoltre è prevista la realizzazione da parte dei Comuni di unLa Repubblica
, stimare l’evasione fiscale, individuare soluzioni per il recupero degli pneumatici usati. Inoltre è prevista la realizzazione da parte dei Comuni di un catasto delle discariche abusive di pneumatici per facilitare gli interventi di recupero. «E’ un importante ulteriore tassello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei rifiuti», ha commentato Filippo Bernocchi,
zazione da parte dei Comuni di un catasto delle discariche abusive di
pneumatici per facilitare gli interventi di recupero. «E’ un importante ulterioLa Repubblica
mente difficile come la Campania. Un protocollo di intesa — firmato dal ministero dell’Ambiente, dai Comuni della «Terra dei Fuochi» e dalle prefetture di Napoli e Caserta — prevede che gli pneumatici fuori uso abbandonati sul territorio vengano raccolti dall’azienda municipalizzata del Comune interessato e portati nei siti autorizzati. Qui vengono prelevati dagli operatori del sistema
dei Fuochi» e dalle prefetture di Napoli e Caserta — prevede che gli
pneumatici fuori uso abbandonati sul territorio vengano raccolti dall’azienda mLa Repubblica
nistro dell’Ambiente Andrea Orlando. «Il nostro lavoro a fianco dei cittadini continuerà in questa direzione con impegno, costanza e grande determinazione ». Altre operazione di prelievo di pneumatici da discariche abusive sono state fatte nel 2012 a Ferrara, Oristano (nelle vicinanze di una delle zone umide d’importanza internazionale protette dalla convenzione di Ramsar), Olbia e Bucc
, costanza e grande determinazione ». Altre operazione di prelievo di
pneumatici da discariche abusive sono state fatte nel 2012 a Ferrara, Oristano La Repubblica
onale protette dalla convenzione di Ramsar), Olbia e Buccino (dove a causa del fallimento della società che aveva in gestione il sito giacevano accatastate da anni oltre 3.400 tonnellate di pneumatici assieme ad altro materiale di scarto), rimuovendo 14 mila tonnellate di gomme fuori uso. Nel 2013 gli interventi si sono estesi a Poviglio (oltre 1.500 tonnellate di pneumatici giacevano a
tione il sito giacevano accatastate da anni oltre 3.400 tonnellate di
pneumatici assieme ad altro materiale di scarto), rimuovendo 14 mila tonnellateLa Repubblica
onnellate di pneumatici assieme ad altro materiale di scarto), rimuovendo 14 mila tonnellate di gomme fuori uso. Nel 2013 gli interventi si sono estesi a Poviglio (oltre 1.500 tonnellate di pneumatici giacevano accumulate nel piazzale di un’azienda di recupero di rifiuti non pericolosi, ormai fallita, nella cittadina in provincia di Reggio Emilia), Aulla (MS) e Sassofeltrio (PU), oltre
3 gli interventi si sono estesi a Poviglio (oltre 1.500 tonnellate di
pneumatici giacevano accumulate nel piazzale di un’azienda di recupero di rifiuLa Repubblica
icolosi, ormai fallita, nella cittadina in provincia di Reggio Emilia), Aulla (MS) e Sassofeltrio (PU), oltre che a Castelletto di Branduzzo (PV), dove giacciono oltre 60 mila tonnellate di pneumatici abbandonati, una quantità che sarebbe sufficiente a riempire 80 piscine olimpioniche. Gli interventi mirano a sanare una situazione di degrado che aveva colpito varie regioni: nell’area di
elletto di Branduzzo (PV), dove giacciono oltre 60 mila tonnellate di
pneumatici abbandonati, una quantità che sarebbe sufficiente a riempire 80 piscLa Repubblica

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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