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L’ecomafia è un business che non conosce crisi con un giro d’affari stimato sii 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa . La Campania si conferma maglia nera. Roma - L’ecomafia è un business che non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nel
i di euro. Più del 48% si consuma nelle regioni a tradizionale
presenza mafiosa. La Campania si conferma maglia nera. Roma - L’ecomafia è un buIl Giornale
ra. Roma - L’ecomafia è un business che non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa con la Campania che si conferma - ancora una volta - "maglia nera" del Paese. "I rifiuti fanno rischiare di meno e guadagnare di più della droga - ha detto il procuratore Pietro Gras
o. Più del 48% si consuma nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa con la Campania che si conferma - ancora una volta - "maglia neIl Giornale
business da oltre 20 miliardi Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, uno ogni tre ore. Circa metà, più del 48%, si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di r
ù del 48%, si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma demIl Giornale
neventano e nell’avellinese. A livello nazionale invece, i reati commessi sul fronte rifiuti, nel 2008 sono stati 3.911, quasi il 38% dei quali nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa ; sono state denunciate 4.591 persone e sono stati effettuati 2.406 sequestri e 137 persone sono finite in manette. A testimonianza della crescita del business poi, crescono pure i
1, quasi il 38% dei quali nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa; sono state denunciate 4.591 persone e sono stati effettuati 2Il Giornale
ati a finalità istituzionali o sociali. Il resto è bloccato in un limbo". La maggior parte dei reati registrati (il 47,7%) riguarda ancora una volta le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa , con la Campania in testa (5.327 infrazioni), seguita dalla Calabria (3.892), dalla Sicilia (3.552) e dalla Puglia (3.345). Mantiene il quinto posto il Lazio (2.463), mentre la prima
7%) riguarda ancora una volta le quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa, con la Campania in testa (5.327 infrazioni), seguita dalla CalLa Repubblica
i nel 2011 hanno accumulato 16,6 miliardi di euro) con 1.030 infrazioni accertate, pari al 3% del totale nazionale, 1.240 persone denunciate, una persona arrestata e 347 sequestri.“La presenza mafiosa in regione è un fenomeno non trascurabile e cresce l’illegalità ambientale”, dice Legambiente che negli ultimi due anni è stata a processo come parte civile contro l’abusivismo ediliz
0 persone denunciate, una persona arrestata e 347 sequestri.“La
presenza mafiosa in regione è un fenomeno non trascurabile e cresce l’illegalitàIl Fatto Quotidiano
dell’illegalità ambientale, con 3.849 illeciti, pari al 12,5% del totale nazionale, 4.053 persone denunciate, 60 arresti e 1.216 sequestri, seguita dalle altre regioni a tradizionale presenza mafiosa : nell’ordine Calabria, Sicilia e Puglia, dove si consuma circa il 45% dei reati ambientali denunciati dalle forze dell’ordine nel 2010. INFOGRAFICA| Gli affari della mafia ambientale
i e 1.216 sequestri, seguita dalle altre regioni a tradizionale
presenza mafiosa: nell’ordine Calabria, Sicilia e Puglia, dove si consuma circa Corriere della Sera
te, 161 arresti, 8.286 sequestri. Sono i dati dei reati ambientali che emergono da Ecomafia 2013. Il 45,7% degli illeciti ambientali è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa : Campania, Sicilia, Calabria e Puglia seguite dal Lazio. Dati sconfortanti: aumentano da 296 a 302 i clan coinvolti, passano da sei a 25 (undici in Calabria) i Comuni sciolti per infi
i ambientali è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa: Campania, Sicilia, Calabria e Puglia seguite dal Lazio. Dati sCorriere della Sera
settore rifiuti, i reati accertati dalle forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa . "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale,
il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - èIl Giornale
i.Ciò che preoccupa maggiormente le autorità italiane è la distribuzione geografica dei crimini: la maggior parte (45,7%) sono localizzati ancora nelle quattro regioni con la più alta presenza mafiosa (Sicilia, Campania, Puglia e Calabria), ma anche nel Lazio (regione della capitale, Roma) e in Toscana (con Firenze, Siena e Pisa). Inoltre, il numero di reati è in netta crescita: +
) sono localizzati ancora nelle quattro regioni con la più alta
presenza mafiosa (Sicilia, Campania, Puglia e Calabria), ma anche nel Lazio (regIl Fatto Quotidiano
ti, uno ogni tre ore. Legambiente: «L'ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro». Più del 48% è concentrato in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è un business ch non conosce crisi con un giro d’affari stimato attorno ai 20,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente. Sono 25
in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale
presenza mafiosa ROMA - L’ecomafia è un business ch non conosce crisi con un girCorriere della Sera
to Ecomafia 2009 di Legambiente. Sono 25.776 gli ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, uno ogni tre ore. Circa metà, più del 48%, si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. RIFIUTI PERICOLOSI - Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro
iù del 48%, si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma demoCorriere della Sera
mento ambientale (800 milioni), le illegalità alimentari (500 milioni) e l’archeo-mafia (200 milioni). In testa alla classifica delle regioni le quattro aree del Paese a “tradizionale presenza mafiosa ”: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, dove avvengono il 47% dei reati ambientali. Al centro la regione con più eco-crimini è il Lazio, al nord la Liguria, mentre tra le province Nap
ssifica delle regioni le quattro aree del Paese a “tradizionale
presenza mafiosa”: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, dove avvengono il 47% dIl Fatto Quotidiano
usiness, passando da 296 a 302, e quadruplicano i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose che passano da 6 a 25. Il 45,7% dei reati è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa : la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei rifiuti; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore rifiuti è in mano alla Campania, seguita da Calabr
7% dei reati è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa: la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei rifiuti;La Repubblica
ressione del ‘cemento illegale’ in tutta Italia: in questo settore “ogni giorno si sono consumati oltre 18 reati. Il 45,7% di questi illeciti si concentra nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa ” di Francesca Martelli Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo thread. Ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa
7% di questi illeciti si concentra nelle regioni a tradizionale
presenza mafiosa” di Francesca Martelli Gentile utente, ti ricordiamo che puoi mIl Fatto Quotidiano
sa delle ipoteche bancarie». LE REGIONI PIU' COLPITE - Ai primi quattro posti della hit della illegalità ambientale in Italia nel 2011 si confermano le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa : nell'ordine Campania (con 5.327 infrazioni), Calabria (3.892), Sicilia (3.552) e Puglia (3.345). In queste quattro regioni si concentra poco meno della metà (il 47,7%) del totale dei
Italia nel 2011 si confermano le quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa: nell'ordine Campania (con 5.327 infrazioni), Calabria (3.892),Corriere della Sera
nunce (+18%) e i sequestri (+28%). Ma il Lazio non schioda dalla parte alta della classifica dell'ecocrimine, piazzandosi al quinto posto subito dopo le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa : Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. «Nel Lazio i numeri rimangono impressionanti, anche se il lavoro delle forze dell'ordine è stato eccellente - commenta Lorenzo Parlati, presiden
i al quinto posto subito dopo le quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa: Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. «Nel Lazio i numeri rimaIl Giornale

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