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Rifiuti, in attesa del Sistri, non ci sono sanzioni per chi viola la legge. L’entrata in vigore del sistema di tracciabilità del rifiuto è stata prorogata al giugno prossimo, ma intanto sono scomparse le sanzioni per le violazioni nel trasporto di rifiuti pericolosi. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favor
chi viola la legge. L’entrata in vigore del sistema di tracciabilità del
rifiuto è stata prorogata al giugno prossimo, ma intanto sono scomparse le sanziIl Fatto Quotidiano
endo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori della maggioranza. Il Sistri, nelle intenzioni, prevede un controllo satellitare della filiera dei rifiuti speciali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso scatole nere da installare sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartaceo dei rifiuti. Al momento l
de un controllo satellitare della filiera dei rifiuti speciali: segue il
rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso sIl Fatto Quotidiano
i miliardario delle ecomafie. “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta rifiuti pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del rifiuto , non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le ecomafie, oggettivamente un far west che le favorisce in pieno”.In attesa del passaggio dalla carta al nuovo sistema satellitare
formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del
rifiuto, non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le ecomafieIl Fatto Quotidiano
n termovalorizzatore, possa dare un ritorno politico. Così prevale la logica del rinvio. Meglio trovare una soluzione temporanea, come una bella discarica. Quanti capiscono che la gestione del rifiuto possa portare anche vantaggi, si contano sulle dita di una mano. Giffoni Valle Piana, proprio a pochi chilometri da Montecorvino, in Campania, ha accettato di ospitare sul proprio territorio i
mporanea, come una bella discarica. Quanti capiscono che la gestione del
rifiuto possa portare anche vantaggi, si contano sulle dita di una mano. GiffoniCorriere della Sera
i, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei terreni, in mare o nei fiumi. Nulla vieta, inoltre, l’uso di una stessa targa anche se il problema resta
r le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il
rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, primIl Fatto Quotidiano
nclude: "Vorremmo che il prossimo anno il rapporto Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di rifiuti prodotti e scomparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienza civile e il rifiuto delle comunità verso il cancro di una malavita che saccheggia le ricchezze del territorio e avvelena l’ambiente".
comparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienza civile e il
rifiuto delle comunità verso il cancro di una malavita che saccheggia le riccheIl Giornale
i, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei terreni, in mare o nei fiumi. Nulla vieta, inoltre, l’uso di una stessa targa anche se il problema resta
r le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il
rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, primIl Fatto Quotidiano
orie al minor costo, le finanze puntano a raschiare piu' tasse che possono, l' Ambiente si muove in sintonia con i Verdi. Non sono ancora riusciti a mettersi d' accordo nemmeno sul concetto di rifiuto , figurarsi sui modi per smaltirlo. Chi ci rimette, alla fine e' il cittadino, il quale si ritrova con montagne di sacchi neri sotto casa, tra un lieto squittire di ratti e di pantegane. E ci g
. Non sono ancora riusciti a mettersi d' accordo nemmeno sul concetto di
rifiuto, figurarsi sui modi per smaltirlo. Chi ci rimette, alla fine e' il cittaCorriere della Sera
quasi un quarto del totale. Così tanti eppure così pochi. Ce ne dovrebbe essere almeno uno per ogni area di sviluppo industriale. Anzi, in ogni area ce ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti men
dustriale. Anzi, in ogni area ce ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di
rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo moCorriere della Sera
ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto che se ne possono perdere le tracce». Il trucco classico è quello del cambio bolla: il rifiuto esce dalla fabbrica classificato come pericoloso ma poi, a metà strada, si trasforma miracolosamente in spazzatura semplice. E finisce in una normale discarica per immondizia urbana o chissà d
ono perdere le tracce». Il trucco classico è quello del cambio bolla: il
rifiuto esce dalla fabbrica classificato come pericoloso ma poi, a metà strada, Corriere della Sera
Operazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova. Traffico illegale di rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto : sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane hanno smantellato un'organizzazione
organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di
rifiuto: sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri delCorriere della Sera
estesa tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'organizzazione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto . L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditt
ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di
rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossicCorriere della Sera
onnellate di rifiuti altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la tecnica del "giro bolla". In pratica, secondo la Procura, bastava falsificare l'etichetta che contrassegna ogni rifiuto (codice Cer) e da nocivo diventava fertilizzante per il terreno. «Peccato che dove spargevamo questo "compost", sulla terra non cresceva più niente» denunciano i contadini alle telecamere di C
econdo la Procura, bastava falsificare l'etichetta che contrassegna ogni
rifiuto (codice Cer) e da nocivo diventava fertilizzante per il terreno. «PeccatCorriere della Sera
Applicare le stesse categorie di pensiero in un pianeta che tra pochi decenni sarà popolato da 9 miliardi di esseri umani - costretti a vivere in un' atmosfera carica di anidride carbonica, un rifiuto gassoso così concentrato da minacciare di trascinarci in un mondo simile al pleistocene, quando il livello dei mari era più alto di 25 metri - significa correre un rischio collettivo di portat
i - costretti a vivere in un' atmosfera carica di anidride carbonica, un
rifiuto gassoso così concentrato da minacciare di trascinarci in un mondo simileLa Repubblica
filo che lega la battaglia contro l' ecomafia allo sforzo per costruire un' economia che cresce puntando sull' efficienza, sulle fonti rinnovabili, sui consumi consapevoli. Se si legge waste ( rifiuto ) in maniera più attenta, si scopre un altro significato: spreco. E lo spreco - di energia, di materia prima, di diritti - è l' ultima cosa che possiamo permetterci.
za, sulle fonti rinnovabili, sui consumi consapevoli. Se si legge waste (
rifiuto) in maniera più attenta, si scopre un altro significato: spreco. E lo spLa Repubblica
ono estremamente carenti sul territorio gli impianti di trattamento della frazione umida per la produzione di «compost» da utilizzare come concime. Da ciò consegue la necessità di conferire il rifiuto differenziato fuori la nostra regione con alti costi di trasporto. La Regione, dopo un lungo immobilismo, si desta e trova la soluzione a tutti i problemi: aumentare l'ecotassa. La raccolta di
da utilizzare come concime. Da ciò consegue la necessità di conferire il
rifiuto differenziato fuori la nostra regione con alti costi di trasporto. La ReIl Giornale
del Sud (gomma), Cina e Hong Kong (materie plastiche), Indonesia e Cina (carta e cartone), Turchia e India (metalli). Questi flussi garantiscono enormi guadagni ai trafficanti, che vendono un rifiuto invece di smaltirlo, e un doppio danno all'economia legale: si pagano contributi ecologici per attività di trattamento che non vengono effettuate e le imprese che operano nella legalità sono s
uesti flussi garantiscono enormi guadagni ai trafficanti, che vendono un
rifiuto invece di smaltirlo, e un doppio danno all'economia legale: si pagano coLa Repubblica
bani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistema, ma la prova finisce con il call center occupato, le chiavette illeggibili, l’impossibilità di chiudere una virtuale trafila del rifiuto . Insomma, più che un click day, un “crack day”, dicono gli industriali. Ma Prestigiacomo ancora dieci giorni fa rassicurava tutti: “ Non ci saranno proroghe. Si parte il primo giugno”.Il siste
avette illeggibili, l’impossibilità di chiudere una virtuale trafila del
rifiuto. Insomma, più che un click day, un “crack day”, dicono gli industriali. Il Fatto Quotidiano
(...) Sembra una battuta, un gioco di parole da Settimana enigmistica, rubrica «cambio di consonante». Ma è tutto verissimo, così come sono veri i controlli su ogni rifiuto che entra (rigorosamente solo di giorno) alla Filippa. Roba che fa assomigliare i tecnici della famiglia Vaccari a specialisti del Ris, in tuta bianca per trattare i rifiuti. Tanto che, da ver
nsonante». Ma è tutto verissimo, così come sono veri i controlli su ogni
rifiuto che entra (rigorosamente solo di giorno) alla Filippa. Roba che fa assomIl Giornale
pa la prima discarica a zero emissioni in Europa e l'investimento conseguente in un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di « rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Lig
assa in Valtellina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di «
rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene Il Giornale
loaca senza fondo di cui nessuno si cura più, con buona pace «dell'evasione dell'ecotassa (ovvero dell'imposta sulla gestione dei rifiuti) e della fittizia declassificazione della tipologia di rifiuto - si legge in un rapporto dei carabinieri - che attraverso il cosiddetto giro bolla presso impianti di stoccaggio, si conclude invece con lo sversamento in un luogo non autorizzato». Le consor
tione dei rifiuti) e della fittizia declassificazione della tipologia di
rifiuto - si legge in un rapporto dei carabinieri - che attraverso il cosiddettoIl Giornale
ort di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quant
l rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del
rifiuto: dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornanoIl Fatto Quotidiano
ort di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quant
l rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del
rifiuto: dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornanoIl Fatto Quotidiano
ort di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quant
l rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del
rifiuto: dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornanoIl Fatto Quotidiano
o solo finalità propagandistiche”. Neanche un’urgenza fissata dalla Dna è stata approvata dal Parlamento. Un Parlamento dove ancora non si è costituita la Bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti . La relazione della direzione nazionale antimafia sfugge alle consuete narrazioni sul tema, e insiste sugli interventi necessari come anche l’introduzione dell’aggravante ambientale per tutti
dove ancora non si è costituita la Bicamerale di inchiesta sul ciclo dei
rifiuti. La relazione della direzione nazionale antimafia sfugge alle consuete Il Fatto Quotidiano
ntrasto da parte degli apparati investigativi, che per ciò che attiene agli strumenti legislativi per contrastarlo”. Il termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il traffico illecito di rifiuti è sempre più un delitto di impresa dove le organizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘at
termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il traffico illecito di
rifiuti è sempre più un delitto di impresa dove le organizzazioni criminali hanIl Fatto Quotidiano
ganizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti ’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale. E le mafie? Solo in quattro iscrizioni viene contestata l’aggravante di aver favorito un clan. Non sfugge alla relazione, l’attenzio
123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il traffico illecito di
rifiuti’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale. E le mafie? Il Fatto Quotidiano
clan. La Dna, in linea generale, evidenzia: “Quando in passato si sono viste operare le consorterie di tipo mafioso, tanto è avvenuto perché tale decisione, nell’ambito del ciclo illegale dei rifiuti , è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè quella sorta di élite economico-finanziaria cui detti traffici fanno capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si sn
nto è avvenuto perché tale decisione, nell’ambito del ciclo illegale dei
rifiuti, è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè quella sorta Il Fatto Quotidiano
. Una manifestazione contro il biocidio è l’occasione per rinverdire la memoria alla ricerca dei responsabili e sollecitando risposte e bonifiche partecipate.Il primo filone è la questione dei rifiuti solidi urbani, la Campania finisce in emergenza nel 1994. La spazzatura pretesto per governare un processo economico votandolo alla spartizione, clientela e all’affarismo degli imprenditori a
ando risposte e bonifiche partecipate.Il primo filone è la questione dei
rifiuti solidi urbani, la Campania finisce in emergenza nel 1994. La spazzaturaIl Fatto Quotidiano
ce in emergenza nel 1994. La spazzatura pretesto per governare un processo economico votandolo alla spartizione, clientela e all’affarismo degli imprenditori amici. Una dissennata gestione dei rifiuti domestici allarga le maglie dei controlli consentendo, nell’assenza di monitoraggio e verifiche, che discariche autorizzate a raccogliere pattume da cucina diventassero vuoti da riempire con
la e all’affarismo degli imprenditori amici. Una dissennata gestione dei
rifiuti domestici allarga le maglie dei controlli consentendo, nell’assenza di Il Fatto Quotidiano
ogliere pattume da cucina diventassero vuoti da riempire con scarti industriali di ogni genere che sono il vero affare, la grande mattanza.La questione ambientale degli smaltimenti illeciti di rifiuti industriali nasce insieme alle competenze truffaldine acquisite nel settore della gestione di quelli urbani. Esempio plastico è quello di Giugliano, gestione area Resit dove si è realizzato i
la grande mattanza.La questione ambientale degli smaltimenti illeciti di
rifiuti industriali nasce insieme alle competenze truffaldine acquisite nel setIl Fatto Quotidiano
lei. Chianese è imputato davanti alla Corte di Assise di Napoli per disastro ambientale e connivenze con i clan, accusato di aver “organizzato, ideato ed istigato la gestione mafiosa del ciclo rifiuti ”. Lui era l’affarista in rapporti stretti con uomini dei servizi e generali dei carabinieri.Dalle dichiarazioni di Carmine Schiavone del 1997, oggi declassificate (a proposito ce ne sono altr
o di aver “organizzato, ideato ed istigato la gestione mafiosa del ciclo
rifiuti”. Lui era l’affarista in rapporti stretti con uomini dei servizi e geneIl Fatto Quotidiano
già tutto in quella inchiesta. La massoneria, gli intermediari, la cupola criminale. La magistratura indagò Chianese, ma fu assolto anche se il contributo causale reso al traffico illecito di rifiuti “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettava il compito di tagliare i ponti. Ricordate le parole del magistrato Paolo Borsellino?Precauzione, la sconosciuta. Esiste un principio di
a fu assolto anche se il contributo causale reso al traffico illecito di
rifiuti “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettava il compito di taIl Fatto Quotidiano
ilità. Già da allora si dovevano troncare i rapporti della pubblica amministrazione con Chianese. Non è successo. Chianese lavorò con il commissariato anche ad inizio 2000 offrendo buchi per i rifiuti . Prevenzione che non si vede oggi. In diverse inchieste ho indicato aziende fortemente sospettate di collusione che hanno partecipato e vinto gare per il trasporto e lo smaltimento del pattum
se lavorò con il commissariato anche ad inizio 2000 offrendo buchi per i
rifiuti. Prevenzione che non si vede oggi. In diverse inchieste ho indicato aziIl Fatto Quotidiano
di interdittiva antimafia, le prefetture dormienti impiegano una decina di mesi per vagliare eventuali infiltrazioni, non si può proibire alle ditte di partecipare. Smaltiranno e gestiranno i rifiuti come la legge impone? Lo scopriremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i roghi di rifiuti soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelle camp
on si può proibire alle ditte di partecipare. Smaltiranno e gestiranno i
rifiuti come la legge impone? Lo scopriremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In trIl Fatto Quotidiano
si può proibire alle ditte di partecipare. Smaltiranno e gestiranno i rifiuti come la legge impone? Lo scopriremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i roghi di rifiuti soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelle campagne in un territorio ampio tra la provincia di Napoli e quella casertana. Di recente ho letto che qualche osservatore evi
0 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i roghi di
rifiuti soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelle campagIl Fatto Quotidiano
reccia con quello organizzato, la montagna di veleni che dal nord ha contaminato il territorio campano. Si calcola che, in 20 anni, sono stati smaltiti illegalmente 10 milioni di tonnellate di rifiuti . Coinvolgimento dei comuni con le isole ecologiche, iniziative per l’emersione dall’economia sommersa, maggiori controlli, inserimento nel codice penale dei reati ambientali, un reale sistema
in 20 anni, sono stati smaltiti illegalmente 10 milioni di tonnellate di
rifiuti. Coinvolgimento dei comuni con le isole ecologiche, iniziative per l’emIl Fatto Quotidiano
omuni con le isole ecologiche, iniziative per l’emersione dall’economia sommersa, maggiori controlli, inserimento nel codice penale dei reati ambientali, un reale sistema di monitoraggio per i rifiuti speciali potrebbero migliorare il quadro spezzando la catena di illeciti che ammazza un territorio. E urgono bonifiche, serie e partecipate, senza la logica dell’emergenza che apre il varco a
dice penale dei reati ambientali, un reale sistema di monitoraggio per i
rifiuti speciali potrebbero migliorare il quadro spezzando la catena di illecitIl Fatto Quotidiano
il varco ai soliti noti, quelli che 20 anni fa hanno vomitato veleni.Assolti, ma chi è Stato? In Campania ci sono i resti della gestione commissariale, quella che doveva governare il ciclo dei rifiuti urbani, oltre al dramma fuochi e agli interramenti di veleni e pattume industriale. I resti sono le piramidi, le oltre 7 milioni di tonnellate di balle contenenti rifiuti di ogni tipo. Addebi
i della gestione commissariale, quella che doveva governare il ciclo dei
rifiuti urbani, oltre al dramma fuochi e agli interramenti di veleni e pattume Il Fatto Quotidiano
overnare il ciclo dei rifiuti urbani, oltre al dramma fuochi e agli interramenti di veleni e pattume industriale. I resti sono le piramidi, le oltre 7 milioni di tonnellate di balle contenenti rifiuti di ogni tipo. Addebitabili alla gestione commissariale e ad Impregilo. Nel processo sono stati tutti assolti. Di certo l’appalto imponeva all’impresa aggiudicataria di smaltire a proprie spes
i sono le piramidi, le oltre 7 milioni di tonnellate di balle contenenti
rifiuti di ogni tipo. Addebitabili alla gestione commissariale e ad Impregilo. Il Fatto Quotidiano
ogni tipo. Addebitabili alla gestione commissariale e ad Impregilo. Nel processo sono stati tutti assolti. Di certo l’appalto imponeva all’impresa aggiudicataria di smaltire a proprie spese i rifiuti in attesa della costruzione degli impianti. Un’ordinanza della struttura commissariale consentì di stoccarle. Il commissariato era retto da Antonio Bassolino. Ma il processo è finito con l’as
ppalto imponeva all’impresa aggiudicataria di smaltire a proprie spese i
rifiuti in attesa della costruzione degli impianti. Un’ordinanza della strutturIl Fatto Quotidiano
altro troncone delle inchieste sulla gestione commissariale. La stessa indagine che coinvolge, come ho rivelato sul Fatto, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di rifiuti . La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito in mare senza trattamento ad avviso della pubblica accusa. Questo è il quadro in sintesi che per le ricadute su ambiente e salute, 
o, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di
rifiuti. La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito in mare senIl Fatto Quotidiano
gi un popolo scende, di nuovo, in piazza. Ci saranno i politici. Non sono tutti uguali. C’è chi, però, ne approfitta e vuole dividere la torta, molti hanno aziende e società che si occupano di rifiuti . E in molti fiutano l’affare bonifiche. Leggere, capire e confrontarsi aiuta a smascherarli. Ma ripartiamo da noi e dagli orizzonti da immaginare per una terra, la nostra, che resta amata anc
uole dividere la torta, molti hanno aziende e società che si occupano di
rifiuti. E in molti fiutano l’affare bonifiche. Leggere, capire e confrontarsi Il Fatto Quotidiano
RISCONO REGOLARMENTE GROSSE QUANTITÀ DI GOMME CON DANNO DI 400 MILIONI. NEGLI ULTIMI 200 GIORNI INDIVIDUATI 93 SITI ILLEGALI. SONO 500 MILA METRI QUADRI RUBATI AL TERRITORIO DAI TRAFFICANTI DI RIFIUTI . I RISULTATI RAGGIUNTI DALLA “CONTROFFENSIVA”. E’ uno stillicidio che non si ferma. E sono in tanti a dare un contributo all’inquinamento complessivo: dall’azione criminale delle cosche ecoma
GALI. SONO 500 MILA METRI QUADRI RUBATI AL TERRITORIO DAI TRAFFICANTI DI
RIFIUTI. I RISULTATI RAGGIUNTI DALLA “CONTROFFENSIVA”. E’ uno stillicidio che nLa Repubblica
tenevano pneumatici. Nel loro assieme rappresentano una superficie di circa 500 mila metri quadrati. Vuol dire 7 ettari al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnato ai trafficanti di rifiuti ». E spesso non si tratta di territorio degradato. Anzi, basta scorrere l’elenco delle discariche abusive con pneumatici che apparirà nella prossima edizione di Copertone selvaggio per farsi u
al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnato ai trafficanti di
rifiuti». E spesso non si tratta di territorio degradato. Anzi, basta scorrere La Repubblica
roffensiva che sta diventando sempre più efficace», prosegue Fontana. «Nel 2011 è partita ad esempio l’inchiesta Gold Plastic che ha consentito di individuare e sequestrare 2.600 tonnellate di rifiuti pericolosi, anche pneumatici dismessi, che stavano partendo da Taranto verso il Sud Est asiatico. Sono scattate 54 ordinanze di custodia cautelare, 21 aziende sono state indagate, beni per 6
astic che ha consentito di individuare e sequestrare 2.600 tonnellate di
rifiuti pericolosi, anche pneumatici dismessi, che stavano partendo da Taranto La Repubblica
er 6 milioni di euro sono stati sequestrati». Più in generale il traffico di pneumatici usati ha riguardato, nel decennio 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti illegali di rifiuti . Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 St
o 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti illegali di
rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agiLa Repubblica
nchieste sui movimenti illegali di rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal punto di vista delle discariche italiane, tocca quasi tutte le aree del Paese ma è concentrata per due terzi in 4 regio
16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i
rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dalLa Repubblica
ogni singolo pneumatico, non c’è più vantaggio nello sbarazzarsi illegalmente dei vecchi copertoni. Nell’ambito dell’inchiesta Gold Plastic, nel 2011 sono state sequestrate 2.600 tonnellate di rifiuti tra cui pneumatici
hiesta Gold Plastic, nel 2011 sono state sequestrate 2.600 tonnellate di
rifiuti tra cui pneumatici La Repubblica
Le carte smentiscono il titolare dell’Ambiente che ha negato ogni. rapporto con il subcommissario finito nell’inchiesta su rifiuti e appalti truccati in Campania. In una lettera a Bertolaso il ministro definì «adeguato» Claudio De Biasio, ora inquisito dai giudici per favori alla camorra. Milano - Nessuna rosa di nomi, m
ha negato ogni. rapporto con il subcommissario finito nell’inchiesta su
rifiuti e appalti truccati in Campania. In una lettera a Bertolaso il ministro Il Giornale
er conoscenza anche alla presidenza della Regione Campania, firmata dall’onorevole Alfonso Pecoraro Scanio e indirizzata a Guido Bertolaso, da ottobre commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania. Cinque righe in cui il ministro verde raccomanda a Bertolaso due persone «adeguate» a ricoprire i delicati incarichi vacanti, quello di subcommissario alla raccolta differenziata
a Guido Bertolaso, da ottobre commissario straordinario per l’emergenza
rifiuti in Campania. Cinque righe in cui il ministro verde raccomanda a BertolaIl Giornale
camorristico dei Casalesi. Secondo la procura di Napoli, fu poi attraverso la pressioni di altri indagati che De Biasio, alla fine del 2004, riuscì ad entrare al Commissariato per l’emergenza rifiuti , all’ufficio tecnico. Ed è lì che Bertolaso lo ha trovato, senza essere mai informato delle indagini in corso, quando ha ricevuto l’incarico di commissario. La lettera smentisce dunque quant
, alla fine del 2004, riuscì ad entrare al Commissariato per l’emergenza
rifiuti, all’ufficio tecnico. Ed è lì che Bertolaso lo ha trovato, senza essereIl Giornale
ettezza» di De Biasio: «La sfera di cristallo non ce l’ho». E mentre la Cdl chiede conto a Pecoraro Scanio, richiamandolo alle responsabilità per le infiltrazioni camorristiche nell’emergenza rifiuti , i Verdi fanno quadrato attorno al ministro. Proprio mentre scoppia un’altra grana. Perché oltre all’incarico al Commissariato, quasi negli stessi giorni, De Biasio aveva ricevuto l’offerta d
lo alle responsabilità per le infiltrazioni camorristiche nell’emergenza
rifiuti, i Verdi fanno quadrato attorno al ministro. Proprio mentre scoppia un’Il Giornale
egambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiuti prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambienti degradati». Indispensabile inoltre «frenare il consumo di suolo» puntando soprattutto «a una drastica spinta innovati
ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei
rifiuti prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambienCorriere della Sera
egambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiuti prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambienti degradati». Indispensabile inoltre «frenare il consumo di suolo» puntando soprattutto «a una drastica spinta innovati
ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei
rifiuti prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambienCorriere della Sera
n 846 e 795 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti , traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al second
lia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei
rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edLa Repubblica
su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a Bari, 98 a Taranto, 72 a Foggia), 487 persone denunciate, 9 arrestate e 242 sequestri effettuati (2.620 aree sequestrate per smaltimento
rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei
rifiuti la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a Bari, 98 a TaranLa Repubblica
ttorno ai 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa con la Campania che si conferma - ancora una volta - "maglia nera" del Paese. "I rifiuti fanno rischiare di meno e guadagnare di più della droga - ha detto il procuratore Pietro Grasso - bisognerebbe riprendere il disegno di legge al quale anche noi avevamo contribuito e che co
ampania che si conferma - ancora una volta - "maglia nera" del Paese. "I
rifiuti fanno rischiare di meno e guadagnare di più della droga - ha detto il Il Giornale
za mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di rifiuti pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. Tutti soldi sporchi - si legge nel Rapporto - accumulati avvelenando l’ambiente e i cittadini. La montagna di scorie i
e. Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di
rifiuti pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. Il Giornale
dimenti e interventi repressivi più severi, come l’arresto e il sequestro. Campania ancora "maglia nera" In vetta alla classifica dell’illegalità ambientale nel settore dello smaltimento dei rifiuti c’è la Campania con 573 infrazioni accertate (il 14,7% sul totale nazionale) e ben 63 arresti nel corso dell’ultimo anno. Al secondo posto si piazza la Puglia con 355 infrazioni accertate
classifica dell’illegalità ambientale nel settore dello smaltimento dei
rifiuti c’è la Campania con 573 infrazioni accertate (il 14,7% sul totale nazIl Giornale
dendo per il 6,5% sul totale nazionale. Ma è la Campania la regione dei record: secondo i dati dell’Arpa, sono 2.551 i siti da bonificare tra discariche, zone di abbandono incontrollato di rifiuti o sversamenti di residui industriali. Negli ultimi tre anni, si ipotizza siano stati smaltiti illegalmente in tutta la regione circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie, che
i siti da bonificare tra discariche, zone di abbandono incontrollato di
rifiuti o sversamenti di residui industriali. Negli ultimi tre anni, si ipotizIl Giornale
ono incontrollato di rifiuti o sversamenti di residui industriali. Negli ultimi tre anni, si ipotizza siano stati smaltiti illegalmente in tutta la regione circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie, che tradotti in camion significano 520 mila tir che hanno attraversato mezza Italia per concludere i rispettivi tragitti nelle campagne napoletane, nell’entroterra salernit
titi illegalmente in tutta la regione circa 13 milioni di tonnellate di
rifiuti di ogni specie, che tradotti in camion significano 520 mila tir che haIl Giornale
e discariche abusive del casertano o ancora, più recentemente, nei terreni scavati per l’occasione nel beneventano e nell’avellinese. A livello nazionale invece, i reati commessi sul fronte rifiuti , nel 2008 sono stati 3.911, quasi il 38% dei quali nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa; sono state denunciate 4.591 persone e sono stati effettuati 2.406 sequestri e 137
ell’avellinese. A livello nazionale invece, i reati commessi sul fronte
rifiuti, nel 2008 sono stati 3.911, quasi il 38% dei quali nelle quattro regiIl Giornale
e sono stati effettuati 2.406 sequestri e 137 persone sono finite in manette. A testimonianza della crescita del business poi, crescono pure i Paesi coinvolti nei traffici internazionali di rifiuti , che passano da 10 a 13 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e africane (3). Stabile e solida al primo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo illegale del cemento, a ripro
ess poi, crescono pure i Paesi coinvolti nei traffici internazionali di
rifiuti, che passano da 10 a 13 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e afriIl Giornale
3 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e africane (3). Stabile e solida al primo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo illegale del cemento, a riprova che quest’ultimo e i rifiuti rappresentano un’abbinata pressoché inscindibile negli interessi della camorra. Anche in questo caso cifre e dati sono impressionanti. Ben 1.267 infrazioni accertate, 1.685 persone denunci
riguarda il ciclo illegale del cemento, a riprova che quest’ultimo e i
rifiuti rappresentano un’abbinata pressoché inscindibile negli interessi dellaIl Giornale
e? rifiuti ) di Ruotolo. Rifiuti d' Italia, l' Italia s' impesta. Abbiamo conosciuto un Sandro Ruotolo nuovo, un Ruotolo sognatore. Appoggiato a un muraglione del porto di Napoli, davanti al Maschio Angi
A fil di rete. I sogni (sui
rifiuti) di Ruotolo. Rifiuti d' Italia, l' Italia s' impesta. Abbiamo conosciutCorriere della Sera
io Angioino, l' ex braccio destro ( anzi sinistro) di Michele Santoro vagheggia una città servita dal teleriscaldamento, illuminata a giorno dall' energia ricavata dal corretto smaltimento dei rifiuti . Ruotolo sogna queste cose: e ha fatto bene, ci ha regalato una speranza al termine di un fosco reportage sulla spazzatura che ci circonda: «Rifiuti d' Italia» ( Raitre, martedì, ore 21). Lo
illuminata a giorno dall' energia ricavata dal corretto smaltimento dei
rifiuti. Ruotolo sogna queste cose: e ha fatto bene, ci ha regalato una speranzCorriere della Sera
queste cose: e ha fatto bene, ci ha regalato una speranza al termine di un fosco reportage sulla spazzatura che ci circonda: «Rifiuti d' Italia» ( Raitre, martedì, ore 21). Lo smaltimento dei rifiuti è uno dei grandi problemi della nostra civiltà: ogni giorno produciamo tonnellate e tonnellate di immondizia, di scarti, di oggetti superflui sulla cui eliminazione è fiorita l' industria del
onda: «Rifiuti d' Italia» ( Raitre, martedì, ore 21). Lo smaltimento dei
rifiuti è uno dei grandi problemi della nostra civiltà: ogni giorno produciamo Corriere della Sera
ale, come nel caso della città di Brescia, oppure c' è il serio rischio che anche le nostre campagne si trasformino in enormi slum, le baraccopoli sorte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di rifiuti ) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non è solo un fatto sociale, di organizzazione di vita pubblica, ma è soprattutto uno sforzo educativo individuale ( un aspet
normi slum, le baraccopoli sorte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di
rifiuti) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non èCorriere della Sera
schio che anche le nostre campagne si trasformino in enormi slum, le baraccopoli sorte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di rifiuti) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non è solo un fatto sociale, di organizzazione di vita pubblica, ma è soprattutto uno sforzo educativo individuale ( un aspetto che l' inchiesta non ha affrontato): basta vedere come la gente
uti di rifiuti) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei
rifiuti non è solo un fatto sociale, di organizzazione di vita pubblica, ma è sCorriere della Sera
o le mille e mille discariche selvagge che rendono triste la campagna. A Napoli da molti anni c' è una situazione d' emergenza, drammatica; ma Ruotolo ha mostrato come i negozianti eliminino i rifiuti : semplicemente lasciandoli per strada. E' un Paese malato il nostro, al Nord come al Sud: malato di scorie, di rifiuti tossici, di percolato, di cecità, di connivenze. E' sufficiente sognare?
rgenza, drammatica; ma Ruotolo ha mostrato come i negozianti eliminino i
rifiuti: semplicemente lasciandoli per strada. E' un Paese malato il nostro, alCorriere della Sera
ergenza, drammatica; ma Ruotolo ha mostrato come i negozianti eliminino i rifiuti: semplicemente lasciandoli per strada. E' un Paese malato il nostro, al Nord come al Sud: malato di scorie, di rifiuti tossici, di percolato, di cecità, di connivenze. E' sufficiente sognare?
E' un Paese malato il nostro, al Nord come al Sud: malato di scorie, di
rifiuti tossici, di percolato, di cecità, di connivenze. E' sufficiente sognareCorriere della Sera
rifiuti partirà gradualmente, dal primo settembre, a cominciare dalle grandi imprese. É il risultato dell'accordo raggiunto tra il ministero dell'Ambiente e le organizzazioni industriali - Confindust
Sistri, la soluzione c'è: il nuovo sistema di tracciabilità dei
rifiuti partirà gradualmente, dal primo settembre, a cominciare dalle grandi imIl Giornale
Il rapporto Legambiente. Ecomafia, business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi oltre 1.600 reati ambientali. Palazzi costruiti su rifiuti e appalti alle cosche La corruzione inquina, qui più che altrove. Tra il primo gennaio 2010 e il 30 settembre 2012 si contano «78 inchieste relative a episodi di corruzione connessi ad attivi
in Lombardia commessi oltre 1.600 reati ambientali. Palazzi costruiti su
rifiuti e appalti alle cosche La corruzione inquina, qui più che altrove. Tra iCorriere della Sera
Le cifre mescolate risultano gravi per la Lombardia, che si conferma prima regione del Nord (ottava in Italia) per numero di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore del ciclo illegale dei rifiuti scala addirittura la classifica: con 340 infrazioni è quarta. Nessun miglioramento nel ciclo del cemento, saldamente in mano alla 'ndrangheta. Per un guadagno complessivo ai danni del territo
ro di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore del ciclo illegale dei
rifiuti scala addirittura la classifica: con 340 infrazioni è quarta. Nessun miCorriere della Sera
a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edilizi disegnano un quadro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.349 persone, effettuati 901 seque
urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei
rifiuti e il numero di abusi edilizi disegnano un quadro molto preoccupante». NIl Giornale
ro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.349 persone, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico illecito di rifiuti , cave abusive, traffico di specie animali protette i reati più diffusi. Doloso il 76 per cento degli incendi boschivi, particolarmente insidiosi in estate, appiccati intenzionalmente per spec
one, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico illecito di
rifiuti, cave abusive, traffico di specie animali protette i reati più diffusi.Il Giornale
Doloso il 76 per cento degli incendi boschivi, particolarmente insidiosi in estate, appiccati intenzionalmente per speculazioni alla ricerca di un profitto. Per l'illegalità nella gestione dei rifiuti , anche tossici, il Lazio è salito nel 2005 al settimo posto della classifica nazionale con 276 infrazioni, il 5,8 per cento del totale in Italia. Ben 1.550 invece i nuovi immobili abusivi, 97
lazioni alla ricerca di un profitto. Per l'illegalità nella gestione dei
rifiuti, anche tossici, il Lazio è salito nel 2005 al settimo posto della classIl Giornale
daco di Rieti. Che non mostra «nessuna sorpresa» per il quinto posto in Italia per reati di ecomafia. «Aggiungo - spiega - che cresce il peso della mafia cinese nel controllo degli illeciti da rifiuti . Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofisticati cui ricorre la malavita. Sempre un passo avanti alle forze dell'ordine per mezzi e risorse». Per Cicchetti, nella battaglia al
- che cresce il peso della mafia cinese nel controllo degli illeciti da
rifiuti. Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofisticati cui riIl Giornale
rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi, a ridosso delle province di Caserta e Napoli. Le attività operative sono state testate nel corso dell'esercitazione addestrativa «Rescue bugle» che si è svo
o ad intervenire per contrastare gli incendi e lo sversamento abusivo di
rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi, a ridosso delle province di Caserta Il Giornale
me tutto da chiarire. Servono studi approfonditi sul nesso, ancora incerto, tra la mortalità per cancro in certe aree della Regione e decenni di discariche illegali. Le immagini dell’emergenza rifiuti in Campania hanno fatto il giro del mondo. In maniera più o meno esplicita, la permanenza della spazzatura nelle strade e i roghi di immondizia sono stati associati all’incidenza di alcuni tu
lla Regione e decenni di discariche illegali. Le immagini dell’emergenza
rifiuti in Campania hanno fatto il giro del mondo. In maniera più o meno esplicCorriere della Sera
si potrebbero vedere solo tra molti anni. Si tratterebbe, piuttosto, del risultato dell’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni dovuto a decenni di scarichi illegali di ogni sorta di rifiuti . LE CONCLUSIONI - Per cercare di fare un po’ di chiarezza ed evitare di diffondere il panico tra la popolazione, già così duramente provata, gli esperti dell’Istituto nazionale per lo studio
ere e dei terreni dovuto a decenni di scarichi illegali di ogni sorta di
rifiuti. LE CONCLUSIONI - Per cercare di fare un po’ di chiarezza ed evitare diCorriere della Sera
e il 2002 potrebbero essere da collegare all’esposizione a sostanze chimiche cancerogene (compresi antiparassitari agricoli, diserbanti con diossine, vernici ed eventuali discariche abusive di rifiuti tossici, industriali o radioattivi) riversate nell’ambiente per decenni in maniera sconsiderata. Tuttavia, per dimostrare l’esistenza di un nesso causale, contare i casi di tumore non basta;
oli, diserbanti con diossine, vernici ed eventuali discariche abusive di
rifiuti tossici, industriali o radioattivi) riversate nell’ambiente per decenniCorriere della Sera
i maggiori: «C’è una larga sovrapposizione - si legge nel rapporto finale - tra l'area a maggior rischio per morti neoplastiche e quella maggiormente interessata dallo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi». Infatti, nei comuni con maggior pressione ambientale la mortalità è risultata maggiore del 9 per cento per gli uomini e del 12 per cento nelle donne rispetto a quelli con la pres
astiche e quella maggiormente interessata dallo smaltimento illegale dei
rifiuti pericolosi». Infatti, nei comuni con maggior pressione ambientale la moCorriere della Sera
i ancora del tempo. Tempo nel quale è auspicabile che la situazione cambi radicalmente, per evitare di dover pagare ancora per molti anni a venire le conseguenze di una gestione dissennata dei rifiuti .
ra per molti anni a venire le conseguenze di una gestione dissennata dei
rifiuti. Corriere della Sera
o, oltre ottomila sequestri e 300 arresti. Ma i ricavi continuano a salire perché i clan sono sempre più aggressivi. Nota positiva: la riduzione per la prima volta del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento. Napolitano: "Potenziare i metodi di contrasto". Nonostante la diminuzione dei flussi di denaro destinati a opere a rischio d'infiltrazione mafiosa, i fatturati delle cosche spec
a positiva: la riduzione per la prima volta del ciclo illegale legato ai
rifiuti e al cemento. Napolitano: "Potenziare i metodi di contrasto". NonostantLa Repubblica
à criminali", osserva Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente. "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a produrre i primi effetti. Ora c'è bisogno di un ulteriore salto. Per questo lanciamo la campagna Abbatti l'abuso: le case il
a rilevare per la prima volta una flessione del ciclo illegale legato ai
rifiuti e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a prodLa Repubblica
ccolto un fascicolo di foto che testimoniano a situazione di abbandono di Multedo in seguito ad un' ispezione fatta a luglio, e ha messo insieme tutti i numeri delle centinaia di metri cubi di rifiuti abbandonati sempre nelle stesse zone, dove a volte si improvvisano anche inceneritori a cielo aperto e si bruciano i cavi elettrici per ricavarne il rame da rivendere. «La polizia provinciale
glio, e ha messo insieme tutti i numeri delle centinaia di metri cubi di
rifiuti abbandonati sempre nelle stesse zone, dove a volte si improvvisano anchLa Repubblica
he un intervento dell' ordine pubblico, perché queste aree finiscono per diventare ritrovo e alloggio di sbandati e malviventi». All' origine c' è il complicato meccanismo dello smaltimento di rifiuti ingombranti, come gli elettrodomestici, frigoriferi o lavatrici in particolare. Presso le isole ecologiche dell' Amiu possono essere consegnati gratuitamente dai privati, ma spesso vengono ri
iventi». All' origine c' è il complicato meccanismo dello smaltimento di
rifiuti ingombranti, come gli elettrodomestici, frigoriferi o lavatrici in partLa Repubblica
la che l' ecomafia abbia in Italia un giro d' affari di 23 miliardi d' euro l' anno, questo fenomeno è evidentemente solo una piccola parte del traffico, ma negli ultimi anni i ritrovamenti di rifiuti ingombranti abbandonati sono aumentati anche in provincia di Genova. «Abbiamo sottoscritto il patto per la sicurezza - dice ora il Presidente Repetto - e ritengo che dobbiamo occuparci tutti
o una piccola parte del traffico, ma negli ultimi anni i ritrovamenti di
rifiuti ingombranti abbandonati sono aumentati anche in provincia di Genova. «ALa Repubblica
orio ambiente e legalità Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Parlati, dal presidente Copasir, Francesco Rutelli, e dal presidente della commissione sul ciclo dei rifiuti , Gaetano Pecorella. I NUMERI - Sono 2.086 i reati ambientali compiuti nel Lazio nel 2008, l'8,1% del totale nazionale di 25.766, una media di circa sei reati al giorno, con una diminuzione de
sir, Francesco Rutelli, e dal presidente della commissione sul ciclo dei
rifiuti, Gaetano Pecorella. I NUMERI - Sono 2.086 i reati ambientali compiuti nCorriere della Sera
azionale di 25.766, una media di circa sei reati al giorno, con una diminuzione del 20% rispetto allo scorso anno. Un anno che ha visto il Lazio bissare i numeri delle infrazioni del ciclo dei rifiuti , 288 nel 2007 e 291 nel 2008, dimezzare quegli sugli incendi da 1.000 nel 2007 a 481 nel 2008 e aumentare pericolosamente i reati legati al ciclo del cemento da 661 nel 2007 a 774 nel 2008. «
no che ha visto il Lazio bissare i numeri delle infrazioni del ciclo dei
rifiuti, 288 nel 2007 e 291 nel 2008, dimezzare quegli sugli incendi da 1.000 nCorriere della Sera
e si interviene con decisione, come ha fatto la Regione sugli incendi col catasto» ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti , dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti» SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare
nte di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e
rifiuti, dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni localiCorriere della Sera
di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti, dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti » SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un preoccupante aumento per quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei rifiuti «nel quale alcun
o alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei
rifiuti» SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare unCorriere della Sera
r la gestione dei rifiuti» SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un preoccupante aumento per quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei rifiuti «nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalità organizzata», dice il rapporto citando la relazione annuale della Direzione nazionale antimafia. PROCURATORE GRASSO -
er quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei
rifiuti «nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalitCorriere della Sera
Rimini maglia nera regionale per i reati legati al cemento. Dal rapporto di Legambiente 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei rifiuti . Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in Emilia-Romagna. Delle 145 infrazioni accertate nel 2011 in tutta la regione e suddivise provincia per provincia, ben 42 arriv
ca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei
rifiuti. Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in EmiliIl Fatto Quotidiano
per provincia, ben 42 arrivano dal territorio riminese, dove sono state denunciate 73 persone su un totale di 248 ed eseguiti 23 dei 67 sequestri (24 a Ravenna).I reati collegati al ciclo dei rifiuti , invece, a livello regionale sono stati 234 (455 le denunce, oltre a un arresto e 103 sequestri) e in questo caso chi ne subisce di più è Bologna: nel capoluogo e dintorni sono state accertat
eguiti 23 dei 67 sequestri (24 a Ravenna).I reati collegati al ciclo dei
rifiuti, invece, a livello regionale sono stati 234 (455 le denunce, oltre a unIl Fatto Quotidiano
stata a processo come parte civile contro l’abusivismo edilizio della costa a Comacchio, il furto di sabbia nel Po, la gestione della centrale a biomasse di Ferrara, lo smaltimento illecito di rifiuti nell’area militare della Pertite a Piacenza e di inerti a Formigine (Modena). Molte anche le segnalazione e le denunce inoltrate da volontari e guardie ecologiche, dagli scarichi e discariche
estione della centrale a biomasse di Ferrara, lo smaltimento illecito di
rifiuti nell’area militare della Pertite a Piacenza e di inerti a Formigine (MoIl Fatto Quotidiano
ra (13, in calo), Reggio Emilia (nove, in aumento), Parma e Piacenza (quattro, dato in calo nella prima e stazionario nella seconda).Ma Rimini spicca anche per reati connessi alla gestione dei rifiuti , collocandosi appena dopo Bologna nella classifica regionale con 42 infrazioni accertate, 45 denunce e 11 sequestri; seguono Modena (36, 31 e 29), Forlì-Cesena (27, 35 e 13, oltre ad un arres
lla seconda).Ma Rimini spicca anche per reati connessi alla gestione dei
rifiuti, collocandosi appena dopo Bologna nella classifica regionale con 42 infIl Fatto Quotidiano
iente cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia che conferma la presenza delle imprese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di rifiuti : “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiana che, oggi, più di ogni altra è riuscita a infiltrarsi in regioni del Centro-Nord, e segnatamente in Emilia-Romagna e in Toscana”. All’ap
negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di
rifiuti: “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiana che, oggi, più dIl Fatto Quotidiano
i e del relativo complesso aziendale a Francesco Chianese, fratello dello stesso Cipriano”.Già arrestato nel 1993, fu assolto, continuando a gestire il grande business del traffico illecito di rifiuti , pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre campane. Nel 2006 un nuovo arresto e poi è finito sotto processo davanti alla Corte di Assise di Napoli. Nell’ordinanza che lo ha port
solto, continuando a gestire il grande business del traffico illecito di
rifiuti, pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre campane. Nel 2Il Fatto Quotidiano
ino e Nello Trocchia rifiuti . Campania, i servizi segreti infiltrarono struttura commissario. Lo ha raccontato l’attuale direttore dell’agenzia di sicurezza interna Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchie
Emergenza
rifiuti. Campania, i servizi segreti infiltrarono struttura commissario. Lo ha Il Fatto Quotidiano
nia, i servizi segreti infiltrarono struttura commissario. Lo ha raccontato l’attuale direttore dell’agenzia di sicurezza interna Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti nel 2011. Due le "penetrazioni informative" nel 2003 e nel 2007 La chiamano “penetrazione informativa” nel burocratese dell’intelligence. In parole più comprensibili una vera attività di infi
a interna Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui
rifiuti nel 2011. Due le "penetrazioni informative" nel 2003 e nel 2007 La chiaIl Fatto Quotidiano
enetrazione informativa” nel burocratese dell’intelligence. In parole più comprensibili una vera attività di infiltrazione. L’ex Sisde – oggi Aisi – ha avuto un ruolo attivo nell’emergenza dei rifiuti campani e nel controllo delle commesse dei cantieri Tav. Riscontrando, in Val di Susa, “un tentativo fortissimo da parte della ‘ndrangheta di entrare nel tessuto organizzativo per potersi app
ne. L’ex Sisde – oggi Aisi – ha avuto un ruolo attivo nell’emergenza dei
rifiuti campani e nel controllo delle commesse dei cantieri Tav. Riscontrando, Il Fatto Quotidiano
altimento dei materiali di risulta dei cantieri”. Lo ha raccontato l’attuale direttore dell’agenzia di sicurezza interna prefetto Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti presieduta, nella scorsa legislatura, da Gaetano Pecorella, in una audizione del 12 luglio 2011.Verbali rimasti sotto segreto fino al 28 febbraio scorso, quando i parlamentari, nell’ultima se
prefetto Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui
rifiuti presieduta, nella scorsa legislatura, da Gaetano Pecorella, in una audiIl Fatto Quotidiano
e pubblicate sul sito del Parlamento, in coda alla lunga relazione finale della commissione. Certo, però, è il dato storico.Siamo nel 2003, quando in Campania infuria una delle tante emergenze rifiuti . La camorra – come racconteranno dopo alcuni anni molte inchieste della magistratura – aveva un ruolo attivo in quella situazione. In commissariato era di casa Cipriano Chianese, l’avvocato d
ico.Siamo nel 2003, quando in Campania infuria una delle tante emergenze
rifiuti. La camorra – come racconteranno dopo alcuni anni molte inchieste dellaIl Fatto Quotidiano
he i servizi avessero un canale aperto anche con i vertici”.Sia il Fatto che la giornalista Rosaria Capacchione sul Mattino, oggi senatrice Pd, hanno raccontato di una possibile trattativa sui rifiuti . Capacchione ha documentato incontri segreti, tra il 2007 e il 2009, tra il potente boss, allora latitante, Michele Zagaria o un suo emissario, uomini dei servizi, e delegati del commissariat
ino, oggi senatrice Pd, hanno raccontato di una possibile trattativa sui
rifiuti. Capacchione ha documentato incontri segreti, tra il 2007 e il 2009, trIl Fatto Quotidiano
onda in Italia. PUGLIA sempre a braccetto con l'ecomafia. Nell'ultimo rapporto di Legambiente, la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persone denunciate e 294 sequestri eseguiti». I dati sono stati presentati ieri a Bari dal presidente regionale di Legambient
secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei
rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persoLa Repubblica
razioni accertate (262) lo detiene proprio il capoluogo pugliese. Nel tacco d'Italia dal 2002 a oggi, ci sono state trentasei inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti . I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai porti di Bari, Brindisi e Taranto: imbarcano soprattutto per Cina, India e Asia materiale plastico di scarto, carta da macero, rottami ferros
tasei inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei
rifiuti. I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai porti di Bari, BrindiLa Repubblica
«la diffusione di questi reati è determinata dal controllo della criminalità organizzata sul territorio. La Puglia è una regione a fortissimo rischio. È seconda per le illegalità nel ciclo dei rifiuti in una classifica in cui si compete solo per il secondo posto visto che al primo posto nessuno può spodestare la Campania. La criminalità pugliese è diventata estremamente competitiva e si è
regione a fortissimo rischio. È seconda per le illegalità nel ciclo dei
rifiuti in una classifica in cui si compete solo per il secondo posto visto cheLa Repubblica
nsidioso, alzare la guardia». Al disastro mancano 53 anni. Una catastrofe ambientale irreparabile. L'anno di non ritorno è il 2064. Per allora i le sostanze tossiche filtrate dalle montagne di rifiuti nocivi seppelliti per vent'anni nelle discariche società di Cipriano Chianese, in una vasta area a nord di Napoli, raggiungeranno la falda acquifera profonda. Quel giorno ogni rubinetto delle
è il 2064. Per allora i le sostanze tossiche filtrate dalle montagne di
rifiuti nocivi seppelliti per vent'anni nelle discariche società di Cipriano ChCorriere della Sera
INFOGRAFICA | La classifica degli ecoreati, la Lombardia avanza QUANTO L'AUTOSTRADA DEL SOLE - Il serpentone è lungo 1.117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti . È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di r
117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di
rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per daCorriere della Sera
da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010
per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di
rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestratiCorriere della Sera
ti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli illeciti ambientali accerta
traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di
rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecitoCorriere della Sera
del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardi di euro di fatturato, 290 i c
ssici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di
rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 3Corriere della Sera
L'area Nord Occidentale del Paese esprime del resto il 12% della torta complessiva. La regione di Milano è del resto al sesto posto nella classifica dei reati commessi nell'ambito del ciclo di rifiuti . Con 371 infrazioni accertati, stacca Sardegna, Toscana e Piemonte, ma anche le meridionali Molise e Basilicata. INFOGRAFICA | La torta degli ecobusiness criminali LA TERRA DEI FUOCHI - La z
sesto posto nella classifica dei reati commessi nell'ambito del ciclo di
rifiuti. Con 371 infrazioni accertati, stacca Sardegna, Toscana e Piemonte, ma Corriere della Sera
ha il triste primato dell'ecocriminalità italiana, è altrimenti nota come la Terra dei Fuochi. Laddove per fuochi si intendono le colonne di fumo nero e intenso che si alzano da montarozzi di rifiuti abbandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciar
tendono le colonne di fumo nero e intenso che si alzano da montarozzi di
rifiuti abbandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzatCorriere della Sera
bandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i rifiuti tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentamente, e sprigionano molto calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250 discariche illegali di gomme d'auto, per u
no a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i
rifiuti tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentameCorriere della Sera
propria voce, inviando una nota alla conferenza stampa di presentazione del rapporto: « L'espansione delle cosiddette 'ecomafie è sempre più insidiosa, specie nello sfruttamento del ciclo dei rifiuti , nell'abusivismo edilizio a carattere speculativo e nella sofisticazione dei prodotti agricoli. Su tali fenomeni la vigilanza istituzionale deve essere particolarmente attenta per evitare per
ecomafie è sempre più insidiosa, specie nello sfruttamento del ciclo dei
rifiuti, nell'abusivismo edilizio a carattere speculativo e nella sofisticazionCorriere della Sera
erno il riordino della materia. Nei 5 articoli del provvedimento anche un capitolo Ecomafie, che diventano reati di associazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico illecito dei rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioattivo. Le multe arrivano fino a 200mila euro e la reclusione a 8 anni. Pene aumentate di un terzo se c'è danno duraturo all'ambiente
ciazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico illecito dei
rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioattivo. Le muIl Giornale
centrodestra, in particolare quelli dei deputati di Forza Italia Luigi Cesaro e Paolo Russo che sono stati coinvolti in inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei rifiuti . Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in prima persona creato questo disastro", ha affermato in una nota il gruppo M5S alla Camera. "Giustificazioni assurde, pretes
inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei
rifiuti. Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in primIl Giornale
ne del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei rifiuti , l'abusivismo edilizio nonché i traffici illeciti nella filiera agroalimentare e nel commercio di animali», prosegue il presidente della Repubblica. «All'azione di prevenzione e di repression
ativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei
rifiuti, l'abusivismo edilizio nonché i traffici illeciti nella filiera agroaliCorriere della Sera
, in cui le tangenti, incassate da amministratori, esponenti politici e funzionari pubblici, sono servite a «fluidificare» appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e discariche di rifiuti . Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli illeciti contro gli animali e la fauna selvatica, sfiorando quota 8 mila a una media di quasi 22 reati al giorno. BENI CULTURALI - Nel 2012 le forze dell
e» appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e discariche di
rifiuti. Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli illeciti contro gli animali e la Corriere della Sera
onio culturale costa circa un punto percentuale del pil. REATI - Di fronte alla richiesta di ricostituire la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e approvare la legge che introduce i reati contro l'ambiente», come chiesto Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camere, Orlando ha replic
parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei
rifiuti e approvare la legge che introduce i reati contro l'ambiente», come chiCorriere della Sera
rifiuti , l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei rifiuti. E le organizzazioni criminali che controllano le attivita' illec
MINALITA . Denuncia della Dna alla Commissione parlamentare. Traffico di
rifiuti, l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piuCorriere della Sera
TA . Denuncia della Dna alla Commissione parlamentare. Traffico di rifiuti, l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei rifiuti . E le organizzazioni criminali che controllano le attivita' illecite piu' redditizie hanno scelto il Lazio per i loro affari in questo settore. L'allarme e' stato lanciato da Luigi De Ficchy,
la malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei
rifiuti. E le organizzazioni criminali che controllano le attivita' illecite piCorriere della Sera
sto settore. L'allarme e' stato lanciato da Luigi De Ficchy, magistrato della Direzione nazionale antimafia, durante l'audizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti : "Indagini in corso . ha annunciato . dimostrano che nel Lazio si sono infiltrati elementi e gruppi di mafia, 'ndrangheta e, soprattutto, camorra". Una denuncia allarmante, anche in considera
udizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti: "Indagini in corso . ha annunciato . dimostrano che nel Lazio si sono Corriere della Sera
ollo capillare del territorio in molte zone del Lazio". Secondo il magistrato della Dna, questo controllo "permette di usare cave, alvei dei fiumi, terreni agricoli come discariche abusive dei rifiuti . Le citta' dove piu' massiccia e' la presenza della criminalita' organizzata . ha rivelato . sono Cassino, Latina e Formia ma essa e' stata segnalata anche in cittadine a non piu' di 30 40 ch
sare cave, alvei dei fiumi, terreni agricoli come discariche abusive dei
rifiuti. Le citta' dove piu' massiccia e' la presenza della criminalita' organiCorriere della Sera
seppe Di Falco davanti alla Commissione parlamentare ha spiegato che si sta gia' celebrando il processo contro una serie di amministratori locali ed imprenditori per l'illecito smaltimento dei rifiuti urbani da parte di alcuni comuni della regione durante l'emergenza del '92 '93. "E una truffa messa a segno da alcuni intermediari . ha detto il magistrato . che facevano passare per lecito l
di amministratori locali ed imprenditori per l'illecito smaltimento dei
rifiuti urbani da parte di alcuni comuni della regione durante l'emergenza del Corriere della Sera
da alcuni intermediari . ha detto il magistrato . che facevano passare per lecito lo smaltimento in discariche illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza rifiuti in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di rifiuti per essere trattati e recuperati. "Ma si tratta sempre . ha annunciato De Falco facendo capire qua
di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza
rifiuti in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivanCorriere della Sera
nto in discariche illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza rifiuti in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di rifiuti per essere trattati e recuperati. "Ma si tratta sempre . ha annunciato De Falco facendo capire quale sia il meccanismo . di pseudotrattamenti che nascondono, in realta', lo smaltimento illega
: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di
rifiuti per essere trattati e recuperati. "Ma si tratta sempre . ha annunciato Corriere della Sera
capire quale sia il meccanismo . di pseudotrattamenti che nascondono, in realta', lo smaltimento illegale". Massimo Scalia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti , ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori
lia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depoCorriere della Sera
nascondono, in realta', lo smaltimento illegale". Massimo Scalia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori del traffico si sono giovati della disponibilita' di ditte
sul ciclo dei rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di
rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla LombardCorriere della Sera
i ditte ben disposte a fare operazioni illecite, delle infiltrazioni della criminalita' organizzata nella Regione, delle maglie larghe di una normativa che consente l'attivita' di recupero dei rifiuti con una semplice dichiarazione".
maglie larghe di una normativa che consente l'attivita' di recupero dei
rifiuti con una semplice dichiarazione". Corriere della Sera
rifiuti : 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di rifiuti e
ttuate perquisizioni in aziende di otto regioni. Smaltimento illegale di
rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di soCorriere della Sera
di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono state accusate 37 persone, 10 delle quali sono state sottoposte a misura cautelare, deferite dal Comando carabinieri Tutela Ambiente di
iera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di
rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono state accusate Corriere della Sera
do carabinieri Tutela Ambiente di Viterbo per questi reati. L'operazione ha messo in luce l'esistenza di una struttura ben organizzata avente come fine il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquinate da Pcb, ceneri di acciaieria e di termodistruttori, contenente alte concentrazioni di piombo, nichel, zinco e merc
en organizzata avente come fine il traffico e lo smaltimento illecito di
rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquCorriere della Sera
destinati a tre cave in ripristino ambientale della provincia di Viterbo. Sono state fatte numerose perquisizioni presso diverse aziende coinvolte a vario titolo nel settore della gestione dei rifiuti situati nel Lazio, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Campania.
diverse aziende coinvolte a vario titolo nel settore della gestione dei
rifiuti situati nel Lazio, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, ToCorriere della Sera
a partire dal primo arresto nel gennaio 2006.I fatti contestati risalgono alla fine degli anni ottanta, quando con la “Ecologia 89″, Bidognetti diede avvio al ciclo illegale di smaltimento dei rifiuti tossici proveniente dalle aziende del Nord Italia attraverso una rete di intermediari e imprenditori, tra questi – secondo quanto ricostruito dalla Dia, agli ordini del capocentro Maurizio Va
cologia 89″, Bidognetti diede avvio al ciclo illegale di smaltimento dei
rifiuti tossici proveniente dalle aziende del Nord Italia attraverso una rete dIl Fatto Quotidiano
irizzati i camion dei veleni. La Resit, tra l’altro, da anni aspetta l’avvio della bonifica e messa in sicurezza: si tratta di una discarica dove sono stati stipati un milione di metri cubi di rifiuti , che rientra in una delle sette aree vaste perimetrate dall’Arpac.Una perizia consegnata alla Procura di Napoli, nel 2010, aveva ipotizzato che nel 2064 ci sarà il picco della degenerazione d
tta di una discarica dove sono stati stipati un milione di metri cubi di
rifiuti, che rientra in una delle sette aree vaste perimetrate dall’Arpac.Una pIl Fatto Quotidiano
Procura di Napoli, nel 2010, aveva ipotizzato che nel 2064 ci sarà il picco della degenerazione delle sostanze inquinanti e in particolare del percolato, derivante dalle 341mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, raggiungeranno
ti e in particolare del percolato, derivante dalle 341mila tonnellate di
rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, Il Fatto Quotidiano
stanze inquinanti e in particolare del percolato, derivante dalle 341mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, raggiungeranno le falde più profonde avvelenando centinaia di ettari di terreno. A oltre vent’anni di distanza arriva l
ominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di
rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani,Il Fatto Quotidiano
te dalle 341mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, raggiungeranno le falde più profonde avvelenando centinaia di ettari di terreno. A oltre vent’anni di distanza arriva l’accusa di disastro ambientale. I protagonisti noti sono
0 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di
rifiuti solidi urbani, raggiungeranno le falde più profonde avvelenando centinaIl Fatto Quotidiano
RIFIUTI . Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie pericolos
COMMISSIONE SUL CICLO ILLEGALE DEI
RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti Corriere della Sera
COMMISSIONE SUL CICLO ILLEGALE DEI RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave, le coperture politiche e massoniche, la maledizione del cancro. L’anno è
Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i
rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie perCorriere della Sera
audizione davanti alla commissione parlamentare sulle Ecomafie del pentito che con le sue confessioni ha fatto crollare il clan dei Casalesi. L’operazione Spartacus risale a due anni prima. Di rifiuti interrati e di rischi per la salute non si parlava ancora. E non se ne parlò neanche negli anni successivi, perché le dichiarazioni del cugino di Francesco «Sandokan» Schiavone sono rimaste s
il clan dei Casalesi. L’operazione Spartacus risale a due anni prima. Di
rifiuti interrati e di rischi per la salute non si parlava ancora. E non se ne Corriere della Sera
rche del Cnr e del Pascale, fatte proprie dal ministero della Salute, descrivono un’impennata della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il pentito - quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti
nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di
rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il cCorriere della Sera
a». Realacci: «Spero che i pm abbiano già verificato». LA MASSONERIA - Nel corso della sua audizione, Schiavone cita i nomi dei referenti del clan per gli affari nello smaltimento illegale dei rifiuti . Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cerci. Ovvero gli stessi imprenditori che continueranno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quando l’emergenz
omi dei referenti del clan per gli affari nello smaltimento illegale dei
rifiuti. Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano CerCorriere della Sera
Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cerci. Ovvero gli stessi imprenditori che continueranno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quando l’emergenza rifiuti diventerà incontrollabile. E che ora sono sotto processo. «Chianese - aggiunse Schiavone - aveva introdotto Cerci in circoli culturali ad Arezzo, a Milano, dove aveva fatto le sue amicizie. A
nno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quando l’emergenza
rifiuti diventerà incontrollabile. E che ora sono sotto processo. «Chianese - aCorriere della Sera
aveva introdotto Cerci in circoli culturali ad Arezzo, a Milano, dove aveva fatto le sue amicizie. Attraverso questi circoli culturali entrò automaticamente in un gruppo di persone che gestiva rifiuti tossici. Lavorava a Milano, Arezzo, Pistoia, Massa Carrara, Santa Croce sull’Arno, La Spezia. Cerci si trovava molto bene con un signore che si chiama Licio Gelli». LO STATO CAMORRISTICO - A
coli culturali entrò automaticamente in un gruppo di persone che gestiva
rifiuti tossici. Lavorava a Milano, Arezzo, Pistoia, Massa Carrara, Santa CroceCorriere della Sera
a Carrara, Santa Croce sull’Arno, La Spezia. Cerci si trovava molto bene con un signore che si chiama Licio Gelli». LO STATO CAMORRISTICO - A proposito dei profitti enormi ottenuti smaltendo i rifiuti tossici, oltre 600 milioni di lire al mese, Schiavone aggiunge particolari sulle coperture ai più alti livelli garantite all’organizzazione criminale: «Il nostro era un clan di Stato... La ma
TATO CAMORRISTICO - A proposito dei profitti enormi ottenuti smaltendo i
rifiuti tossici, oltre 600 milioni di lire al mese, Schiavone aggiunge particolCorriere della Sera
costruì anche la genesi delle ecomafie casertane: «A cominciare furono mio cugino Sandokan e Francesco Bidognetti». Il potere del clan crebbe anche perché gestivano il ciclo di smaltimento dei rifiuti : «In tutti i 106 comuni della provincia di Caserta noi facevamo i sindaci, di qualunque colore fossero. (...) socialisti, democristiani, ma anche comunisti se serviva». GLI INTERRAMENTI - Ri
otere del clan crebbe anche perché gestivano il ciclo di smaltimento dei
rifiuti: «In tutti i 106 comuni della provincia di Caserta noi facevamo i sindaCorriere della Sera
scaricati nelle discariche. Alcuni dovrebbero trovarsi in un terreno sul quale oggi vi sono i bufali e su cui non cresce più erba». Come avveniva l’interramento? «Di notte i camion scaricavano rifiuti e con le pale meccaniche vi si gettava sopra un po’ di terreno. Tutto questo per una profondità di circa 20-30 metri nella zona di Parete o di Casapesenna, in cui la falda acquifera è più bas
più erba». Come avveniva l’interramento? «Di notte i camion scaricavano
rifiuti e con le pale meccaniche vi si gettava sopra un po’ di terreno. Tutto qCorriere della Sera
degli incendi, ma restano alti gli illeciti compiuti nel settore del cemento. La nostra regione si piazza al quinto posto nella classifica delle infrazioni ambientali. Servono più controlli su rifiuti e cemento e più attenzione nel promuovere la legalità. Il lavoro di forze dell'ordine, delle procure e delle istituzioni è stato premiato, ma il numero dei reati ambientali nella nostra regio
o nella classifica delle infrazioni ambientali. Servono più controlli su
rifiuti e cemento e più attenzione nel promuovere la legalità. Il lavoro di forIl Giornale
e e delle istituzioni è stato premiato, ma il numero dei reati ambientali nella nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto Ecomafie di Legambiente, evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni compiute sono rimaste quasi le stesse: 288 nel 2007 e 291 nel 2008. Più che dimezzati, invece, risultano gli incendi che erano stati mille nel 2007, mentre l'anno successivo son
vela il rapporto Ecomafie di Legambiente, evidenziando che nel ciclo dei
rifiuti le infrazioni compiute sono rimaste quasi le stesse: 288 nel 2007 e 291Il Giornale
idente che i risultati si vedono laddove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi e con l'inasprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti ». Secondo l'associazione servirebbe un forte impulso dalle amministrazioni locali, con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti che incrementi la raccolta differenziata, settori a basso
sprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere, su cemento e
rifiuti». Secondo l'associazione servirebbe un forte impulso dalle amministraziIl Giornale
e sanzioni. È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti». Secondo l'associazione servirebbe un forte impulso dalle amministrazioni locali, con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti che incrementi la raccolta differenziata, settori a basso livello di illegalità e infiltrazione, facilitando sul fronte del cemento abusivo il riavvio delle ruspe per gli abbattimenti. «L'Eco
dalle amministrazioni locali, con una nuova stagione per la gestione dei
rifiuti che incrementi la raccolta differenziata, settori a basso livello di ilIl Giornale
3, ovvero il 10 per cento del totale nazionale. Crescono addirittura del 28 per cento, invece, i sequestri effettuati, da 714 a 915. Impressionante, poi, l'illegalità che regna nel settore dei rifiuti e in quello del cemento, dove il Lazio si classifica al quarto e al terzo posto, rispettivamente con 291 e 774 reati e una percentuale del 7,4 per cento e del 10,3 per cento. Rimane invece st
a 714 a 915. Impressionante, poi, l'illegalità che regna nel settore dei
rifiuti e in quello del cemento, dove il Lazio si classifica al quarto e al terIl Giornale
centuale del 7,4 per cento e del 10,3 per cento. Rimane invece stabile al primo posto nel settore delle archeomafie, con un dato immutato del 15,3 per cento. «I casi di smaltimento illecito di rifiuti e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della quotidianità delle cronache laziali - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. I grandi sequestri riguardano t
un dato immutato del 15,3 per cento. «I casi di smaltimento illecito di
rifiuti e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della quotidianitàIl Giornale
rifiuti su un furgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esauste e pneumatici, per circa tre tonnellate e mezzo di rifiuti pericolosi, sono stati sequestrati nel porto di Bari dall
Blitz al porto sotto sequestro carico di
rifiuti su un furgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esaLa Repubblica
Blitz al porto sotto sequestro carico di rifiuti su un furgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esauste e pneumatici, per circa tre tonnellate e mezzo di rifiuti pericolosi, sono stati sequestrati nel porto di Bari dalla guardia di finanza in collaborazione con gli uomini della Dogana. Erano a bordo di un furgone, condotto da due cittadini bulgari, so
tiva, batterie esauste e pneumatici, per circa tre tonnellate e mezzo di
rifiuti pericolosi, sono stati sequestrati nel porto di Bari dalla guardia di fLa Repubblica
i bulgari non hanno saputo spiegare la provenienza. I due uomini, di 35 e 30 anni, assieme al responsabile legale della ditta esportatrice, sono stati denunciati per traffico internazionale di rifiuti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano rifiuti pericolosi, la cui destinazione a volte è solo in apparenza conosciuta. In altre occasioni, ad essere fermati dai
ditta esportatrice, sono stati denunciati per traffico internazionale di
rifiuti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano rLa Repubblica
nni, assieme al responsabile legale della ditta esportatrice, sono stati denunciati per traffico internazionale di rifiuti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano rifiuti pericolosi, la cui destinazione a volte è solo in apparenza conosciuta. In altre occasioni, ad essere fermati dai finanzieri erano stati cittadini albanesi che trasportavano parti di auto e d
ti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano
rifiuti pericolosi, la cui destinazione a volte è solo in apparenza conosciuta.La Repubblica
rifiuti , riaprono tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente: «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertu
Situazione in via di miglioramento nel napoletano. Emergenza
rifiuti, riaprono tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Corriere della Sera
rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente: «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertura dei tre impianti Cdr (combustibile derivato da rifiuti ) del napoletano fa però registrare segnali di miglioramento della situazione in quasi tutti i comuni della provincia. I sindaci che nei giorni scorsi avevano disposto la chiusura delle scuole
'emergenza. La riapertura dei tre impianti Cdr (combustibile derivato da
rifiuti) del napoletano fa però registrare segnali di miglioramento della situaCorriere della Sera
fa però registrare segnali di miglioramento della situazione in quasi tutti i comuni della provincia. I sindaci che nei giorni scorsi avevano disposto la chiusura delle scuole per l'emergenza rifiuti decideranno, domani, se consentire martedì la ripresa delle lezioni: «Se la rimozione della spazzatura procederà con gli stessi ritmi delle ultime ore, credo sia un obiettivo possibile», spie
giorni scorsi avevano disposto la chiusura delle scuole per l'emergenza
rifiuti decideranno, domani, se consentire martedì la ripresa delle lezioni: «SCorriere della Sera
non sono mancati nuovi focolai di tensione, rientrati abbastanza in fretta, nei rioni popolari di via Macello e via Winkelmann. Ad Ercolano sono state rimosse nelle ultime ore 50 tonnellate di rifiuti , circa la metà delle 100 che si erano accumulate in strada. L'unità di crisi costituita dal sindaco sta dando la precedenza alle zone dove la situazione era più grave, in particolare a quelle
elmann. Ad Ercolano sono state rimosse nelle ultime ore 50 tonnellate di
rifiuti, circa la metà delle 100 che si erano accumulate in strada. L'unità di Corriere della Sera
e Legambiente: l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema rifiuti , gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assessore comunale di Napoli alla Nettezz
sserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema
rifiuti, gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra discariche Corriere della Sera
esse a creare un clima di grande tensione» con una strategia precisa dietro agli incendi a ripetizione di cassonetti e con l'obiettivo di «non far decollare il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti ». E il sindaco di Ercolano, Luisa Bossa, così come il suo collega di Caivano, Domenico Semplice, chiede ai rappresentanti delle istituzioni di «tenere gli occhi bene aperti: la camorra potreb
on l'obiettivo di «non far decollare il nuovo sistema di smaltimento dei
rifiuti». E il sindaco di Ercolano, Luisa Bossa, così come il suo collega di CaCorriere della Sera
bene aperti: la camorra potrebbe aver interesse a risolvere il problema aperto indicando le aree di sua proprietà dove sistemare le ecoballe». A consentire la ripresa di raccolta e smaltimento rifiuti , confermano gli ambientalisti, è stata la riapertura, malgrado le proteste, dell'impianto di Caivano e dell'ex discarica di Pianura, mentre il sindaco di Torre del Greco ha messo a disposizio
istemare le ecoballe». A consentire la ripresa di raccolta e smaltimento
rifiuti, confermano gli ambientalisti, è stata la riapertura, malgrado le proteCorriere della Sera
o, si sono registrati incendi di cassonetti dell'immondizia, una settantina circa. L'altro ieri il governo aveva deciso di dare più poteri al presidente della regione Campania e Commissario ai rifiuti , Antonio Bassolino, nel requisire discariche per stoccare l'immondizia, nonostante l'opposizione dei sindaci della zona. La crisi è emersa dopo che, ancora una volta, si sono saturate le disc
di dare più poteri al presidente della regione Campania e Commissario ai
rifiuti, Antonio Bassolino, nel requisire discariche per stoccare l'immondizia,Corriere della Sera
chi viola la legge. L’entrata in vigore del sistema di tracciabilità del rifiuto è stata prorogata al giugno prossimo, ma intanto sono scomparse le sanzioni per le violazioni nel trasporto di rifiuti pericolosi. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favorisce le ecomafie”. La ministra Stefania Prestigiacomo rivendica da tempo l’introduzione del Sistri (sistema di control
ma intanto sono scomparse le sanzioni per le violazioni nel trasporto di
rifiuti pericolosi. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favIl Fatto Quotidiano
e Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favorisce le ecomafie”. La ministra Stefania Prestigiacomo rivendica da tempo l’introduzione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ) come suo successo nell’azione di contrasto alle ecomafie, avendo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori della maggioranza. Il Sistri, nelle intenzioni, prevede un cont
l’introduzione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei
rifiuti) come suo successo nell’azione di contrasto alle ecomafie, avendo superIl Fatto Quotidiano
contrasto alle ecomafie, avendo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori della maggioranza. Il Sistri, nelle intenzioni, prevede un controllo satellitare della filiera dei rifiuti speciali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso scatole nere da installare sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartac
ri, nelle intenzioni, prevede un controllo satellitare della filiera dei
rifiuti speciali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimentoIl Fatto Quotidiano
ali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso scatole nere da installare sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartaceo dei rifiuti . Al momento la diffusione degli apparati procede al rilento. Ma non è questo l’unico problema. Prima prima ancora di verificarne la reale efficacia – il sistema non è ancora in funzione – l’o
sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartaceo dei
rifiuti. Al momento la diffusione degli apparati procede al rilento. Ma non è qIl Fatto Quotidiano
creto è arrivata l’ennesima proroga. E oltre al danno, c’è la beffa: non solo tutto viene rimandato al giugno prossimo, ma in questo lasso di tempo le sanzioni per chi trasporta illegalmente i rifiuti industriali pericolosi e non, sono sospese. Una situazione grave che ha spinto Gianfranco Amendola, procuratore capo della repubblica di Civitavecchia a scrivere – senza risposta, ad oggi – a
ma in questo lasso di tempo le sanzioni per chi trasporta illegalmente i
rifiuti industriali pericolosi e non, sono sospese. Una situazione grave che haIl Fatto Quotidiano
citare un intervento urgente.“Le nuove sanzioni – spiega Amendola al fattoquotidiano.it – entreranno in vigore a giugno, le vecchie sanzioni sono state sospese e l’assenza di tracciabilità dei rifiuti non è sanzionabile”. A rigor di logica si dovrebbe applicare la normativa precedente, ma serve un intervento, visto il giro di affari miliardario delle ecomafie. “Se adesso trovano un automez
le vecchie sanzioni sono state sospese e l’assenza di tracciabilità dei
rifiuti non è sanzionabile”. A rigor di logica si dovrebbe applicare la normatiIl Fatto Quotidiano
ica si dovrebbe applicare la normativa precedente, ma serve un intervento, visto il giro di affari miliardario delle ecomafie. “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta rifiuti pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del rifiuto, non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le ecomafie, oggettivamente un fa
mafie. “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta
rifiuti pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e laIl Fatto Quotidiano
ma satellitare, insomma, sono scomparse le sanzioni. Le associazioni ambientaliste sono sul piede di guerra. “Per cinque mesi – denuncia il presidente del Wwf, Stefano Leoni – il trasporto dei rifiuti industriali, pericolosi e non pericolosi, può avvenire senza controlli e, soprattutto, senza incorrere in alcun tipo di sanzione, nel caso di violazioni”. La risoluzione del problema potrebbe
mesi – denuncia il presidente del Wwf, Stefano Leoni – il trasporto dei
rifiuti industriali, pericolosi e non pericolosi, può avvenire senza controlli Il Fatto Quotidiano
i L' ultimo business? L' esportazione di immondizia. La processione, sferragliante e interminabile, va avanti da mesi. I treni della società Ecolog, del gruppo Ferrovie dello Stato, caricano i rifiuti della Campania e li portano in Germania. Quattro al giorno. E qualche convoglio si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i rifiuti vengono smaltiti in discarica al prezzo astronomico di 120 eur
treni della società Ecolog, del gruppo Ferrovie dello Stato, caricano i
rifiuti della Campania e li portano in Germania. Quattro al giorno. E qualche cCorriere della Sera
lla società Ecolog, del gruppo Ferrovie dello Stato, caricano i rifiuti della Campania e li portano in Germania. Quattro al giorno. E qualche convoglio si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i rifiuti vengono smaltiti in discarica al prezzo astronomico di 120 euro la tonnellata, dieci volte più del costo «industriale» dell' operazione. Ma l' export di immondizia non è una prerogativa esclu
al giorno. E qualche convoglio si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i
rifiuti vengono smaltiti in discarica al prezzo astronomico di 120 euro la tonnCorriere della Sera
perazione. Ma l' export di immondizia non è una prerogativa esclusivamente meridionale. Non tutti se lo ricordano, ma anche a Milano c' è l' emergenza. Per questo ogni giorno 800 tonnellate di rifiuti lombardi prendono, esattamente come quelli campani, la strada della Germania. Il paradosso è che mentre l' immondizia della Lombardia passa il Brennero, quella del Trentino (130 mila tonnella
che a Milano c' è l' emergenza. Per questo ogni giorno 800 tonnellate di
rifiuti lombardi prendono, esattamente come quelli campani, la strada della GerCorriere della Sera
ssa il Brennero, quella del Trentino (130 mila tonnellate sinora accumulate) finisce nelle discariche di Mariano Comense e di Mariana Mantovana. Ma presto in Germania potrebbero finire anche i rifiuti di Roma. I signori della Ecolog, inventori del business più redditizio che gestiscano oggi le Ferrovie, hanno già fatto i conti: dal 2006, quando chiuderà la discarica di Malagrotta, potrebbe
e di Mariana Mantovana. Ma presto in Germania potrebbero finire anche i
rifiuti di Roma. I signori della Ecolog, inventori del business più redditizio Corriere della Sera
aturazione. E a quel punto, altro che Campania. Certamente non è questo quello che intende il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sostenendo che il problema dello smaltimento dei rifiuti va affrontato e risolto localmente. Soprattutto perché quello che accade è masochismo allo stato puro. L' immondizia che finisce in Germania non è immondizia qualsiasi. Si tratta infatti di e
a Carlo Azeglio Ciampi, sostenendo che il problema dello smaltimento dei
rifiuti va affrontato e risolto localmente. Soprattutto perché quello che accadCorriere della Sera
e risolto localmente. Soprattutto perché quello che accade è masochismo allo stato puro. L' immondizia che finisce in Germania non è immondizia qualsiasi. Si tratta infatti di ecoballe: ossia rifiuti «depurati» dalla componente organica, compattati e allestiti per essere bruciati nei cosiddetti termovalorizzatori, producendo così energia elettrica e vapore per riscaldare le città. Esattam
ermania non è immondizia qualsiasi. Si tratta infatti di ecoballe: ossia
rifiuti «depurati» dalla componente organica, compattati e allestiti per essereCorriere della Sera
ritorio impianti di smaltimento e incassa 7 euro e mezzo a tonnellata di «ristoro ambientale». Soldi che servono per le aiuole, i marciapiedi e l' arredo urbano. Ma gli impianti per bruciare i rifiuti , in realtà, non si fanno anche per un altro motivo: le discariche sono molto più redditizie. Costano certamente meno dei termovalorizzatori. Investimenti, praticamente zero. Poco personale e
aiuole, i marciapiedi e l' arredo urbano. Ma gli impianti per bruciare i
rifiuti, in realtà, non si fanno anche per un altro motivo: le discariche sono Corriere della Sera
riminalità organizzata. Un calcolo della commissione dell' Ecomafia, già presieduta dal Verde Massimo Scalia aveva calcolato qualche anno fa che si smaltisce in modo illecito il 30% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Non esattamente una bazzecola, se si calcola che il giro d' affari ufficiale dell' immondizia, 110 mila tonnellate l' anno, è di 15 miliardi di euro. L' Italia è letteralm
lato qualche anno fa che si smaltisce in modo illecito il 30% di tutti i
rifiuti prodotti in Italia. Non esattamente una bazzecola, se si calcola che ilCorriere della Sera
e si calcola che il giro d' affari ufficiale dell' immondizia, 110 mila tonnellate l' anno, è di 15 miliardi di euro. L' Italia è letteralmente il regno delle discariche. Lì finisce il 78% dei rifiuti . Dieci anni fa era il 92%, e se questo può essere considerato un risultato, in realtà non lo è affatto. In base a una direttiva europea dal 31 maggio 2005 le discariche dovrebbero essere dich
Italia è letteralmente il regno delle discariche. Lì finisce il 78% dei
rifiuti. Dieci anni fa era il 92%, e se questo può essere considerato un risultCorriere della Sera
onsiderato un risultato, in realtà non lo è affatto. In base a una direttiva europea dal 31 maggio 2005 le discariche dovrebbero essere dichiarate fuori legge, perché sarà vietato riversarvi i rifiuti organici, che dovrebbero essere avviati al cosiddetto «compostaggio», cioè la produzione di concime. Come già si fa, per esempio, ad Asti, su scala familiare. Ma è inutile dire che l' Italia
vrebbero essere dichiarate fuori legge, perché sarà vietato riversarvi i
rifiuti organici, che dovrebbero essere avviati al cosiddetto «compostaggio», cCorriere della Sera
e l' Italia è in un clamoroso ritardo. Ancora, l' Unione europea aveva stabilito, come tappa di avvicinamento alla fine della discarica, che entro fine 2003 lo smaltimento di almeno il 35% dei rifiuti solidi urbani dovesse avvenire con la raccolta differenziata. La Danimarca è già al 70%. La penisola Scandinava viaggia intorno al 50%. Noi, al 15%. E non sempre per colpa dei comuni. Si è pe
della discarica, che entro fine 2003 lo smaltimento di almeno il 35% dei
rifiuti solidi urbani dovesse avvenire con la raccolta differenziata. La DanimaCorriere della Sera
e non sempre l' industria è in condizione di far fronte alle necessità di riciclaggio. Così succede pure che i cassonetti pieni di plastica, carta o metallo, pazientemente separati dagli altri rifiuti , vengano svuotati in discarica. Alla chetichella. Tanto, si sa, con o senza l' Europa, le discariche non chiuderanno mai. Ci sarà magari una procedura d' infrazione, ma non sarà certamente di
i pieni di plastica, carta o metallo, pazientemente separati dagli altri
rifiuti, vengano svuotati in discarica. Alla chetichella. Tanto, si sa, con o sCorriere della Sera
e discariche non chiuderanno mai. Ci sarà magari una procedura d' infrazione, ma non sarà certamente difficile ottenere una proroga. O magari anche un paio. Una processione di treni carichi di rifiuti , che passa la frontiera del Brennero, fa sempre la sua figura.
una proroga. O magari anche un paio. Una processione di treni carichi di
rifiuti, che passa la frontiera del Brennero, fa sempre la sua figura. Corriere della Sera
Chianese che deteneva il 13% della proprietà. Ma all’epoca cosa era noto di quel personaggio? Nel 1993 Chianese viene arrestato nell’inchiesta che scompagina i rapporti tra clan e signori dei rifiuti , ma ne esce assolto, anche se chiaro era il suo rapporto con soggetti borderline, anche se per scoprirlo bisognava leggere le carte di quel processo. Nel 1994 Chianese finisce anche in un rap
rrestato nell’inchiesta che scompagina i rapporti tra clan e signori dei
rifiuti, ma ne esce assolto, anche se chiaro era il suo rapporto con soggetti bIl Fatto Quotidiano
e al mercato degli schiavi, affari loschi e meschini. È la terra di Napoli usata come una latrina, ogni posto un affare sporco, miniere in disuso, cave abbandonate, contenitori da riempire con rifiuti . «... Rotte di terra e di mare per approdi certi, porti sicuri. Napoli, Gioia Tauro, Albania, Montenegro. Pronti a scomparire tra le fauci del ruminante. Chi poteva immaginare che il Paradiso
sporco, miniere in disuso, cave abbandonate, contenitori da riempire con
rifiuti. «... Rotte di terra e di mare per approdi certi, porti sicuri. Napoli,Il Giornale
odi certi, porti sicuri. Napoli, Gioia Tauro, Albania, Montenegro. Pronti a scomparire tra le fauci del ruminante. Chi poteva immaginare che il Paradiso fosse fatto di merda?». Il traffico dei rifiuti in Campania è protagonista dell'ultimo noir di Wu Ming, collettivo di scrittori che in Q, con nome di Luther Blissett, e in 1954, ha già raccontato l'identità perduta dell'Italia. In Previsio
oteva immaginare che il Paradiso fosse fatto di merda?». Il traffico dei
rifiuti in Campania è protagonista dell'ultimo noir di Wu Ming, collettivo di sIl Giornale
collettivo di scrittori che in Q, con nome di Luther Blissett, e in 1954, ha già raccontato l'identità perduta dell'Italia. In Previsioni del Tempo si ripercorrono le tappe di un viaggio tra i rifiuti lungo mezza Italia, sotto un cielo inclemente che fa piovere acqua e grandine. «Previsioni meteo: merda su tutta Italia: meglio, meno controlli, meno casini. Peggio, probabili incidenti». Nap
ia. In Previsioni del Tempo si ripercorrono le tappe di un viaggio tra i
rifiuti lungo mezza Italia, sotto un cielo inclemente che fa piovere acqua e grIl Giornale
il mondo, dall'Albania alla Cina. «I soci accorrono a frotte. Ditte, aziende, consorzi... Intuiscono, annusano, immaginano profitti». I clan della camorra hanno iniziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da allora l'ecomafia ha smaltito nelle province campane illegalmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi proveni
ano profitti». I clan della camorra hanno iniziato a mettere le mani sui
rifiuti già negli anni '80. Da allora l'ecomafia ha smaltito nelle province camIl Giornale
niziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da allora l'ecomafia ha smaltito nelle province campane illegalmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi provenienti dall'Italia e in molti casi dall'estero. «Ho cominciato con la Romania, circa dieci anni fa... Timisoara. Andate a dare un'occhiata alle miniere in disuso, al
lmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnellate di
rifiuti tossici e pericolosi provenienti dall'Italia e in molti casi dall'esterIl Giornale
A Savignano Irpino. FERMATI A MONTELLA (AVELLINO) DUE TIR CARICHI DI SCARTI PERICOLOSI. Tracce radioattive in un carico di rifiuti . Il team di Bertolaso: subito isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti Tracce radioattive sono state trovate in un carico di rifiuti che doveva ess
DUE TIR CARICHI DI SCARTI PERICOLOSI. Tracce radioattive in un carico di
rifiuti. Il team di Bertolaso: subito isolato e riportato nel sito di trasferenCorriere della Sera
in un carico di rifiuti. Il team di Bertolaso: subito isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti Tracce radioattive sono state trovate in un carico di rifiuti che doveva essere conferito nella discarica di Savignano Irpino. Il carico, ha reso noto la struttura del sottosegretario Guido Bertolaso, è stato immediatamente isolato e riportato nel sito
appositi impianti Tracce radioattive sono state trovate in un carico di
rifiuti che doveva essere conferito nella discarica di Savignano Irpino. Il carCorriere della Sera
azie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la discarica, forze dell'ordine, vigili del fuoco ed esercito». Nel carico infatti sono stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lieve anomalia radioattiva». «È bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono
ili del fuoco ed esercito». Nel carico infatti sono stati trovati alcuni
rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lieCorriere della Sera
stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lieve anomalia radioattiva». «È bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo q
iva». «È bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i
rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverCorriere della Sera
e - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorsi, l'accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle
e, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i
rifiuti solidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorCorriere della Sera
'accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle discariche». I CONTROLLI FUNZIONANO - Dalle prime ricostruzioni sembra che i rifiuti radioattivi siano di provenienza ospedaliera: si tratta forse di scarti di Iodio 131, come nel caso riscontrato nei giorni scorsi nei treni speciali giunti in Germania. «Abbiamo dimostrato ch
riche». I CONTROLLI FUNZIONANO - Dalle prime ricostruzioni sembra che i
rifiuti radioattivi siano di provenienza ospedaliera: si tratta forse di scartiCorriere della Sera
à per le popolazioni che vivono vicino alla discarica. Si conferma la necessità e la bontà dei controlli effettuati a Savignano Irpino a tutela e garanzia delle normative sullo smaltimento dei rifiuti ». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella discarica appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano rifiuti rappresenta per la nostra regione».
vignano Irpino a tutela e garanzia delle normative sullo smaltimento dei
rifiuti». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella disCorriere della Sera
elle normative sullo smaltimento dei rifiuti». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella discarica appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei rifiuti
ca appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano
rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i coCorriere della Sera
o rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altro c'è il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei rifiuti tossici (fanghi chimici, ceneri pesanti ecc)
e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei
rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altro c'è il decCorriere della Sera
- si sottolinea - c'è la gestione illegale dei rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altro c'è il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei rifiuti tossici (fanghi chimici, ceneri pesanti ecc) per fare della Campania lo sversatoio a basso prezzo dell'industria settentrionale. Per questo è vitale perseguire modelli alternativi, praticabil
il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei
rifiuti tossici (fanghi chimici, ceneri pesanti ecc) per fare della Campania loCorriere della Sera
che è un patrimonio di Chiaiano, Marano e Mugnano, ma anche di tutta la città di Napoli». FERMATI DUE TIR - Ma i problemi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei rifiuti , ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamente, sono infatti stati sequestrati dai carabinieri della
mi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei
rifiuti, ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericolCorriere della Sera
tutta la città di Napoli». FERMATI DUE TIR - Ma i problemi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei rifiuti, ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamente, sono infatti stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Montella (Avellino). Il carico era trasportato da
gale dei rifiuti, ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di
rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamenCorriere della Sera
ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti . Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti
libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di
rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestraCorriere della Sera
stato di libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti penali, originarie delle province di Caserta, Salerno e Napoli.
o provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di
rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi pCorriere della Sera
scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del cemento (da 7.499 a 7.463), crescono i reati contro la fauna (+58% ) e i diversi reati contro l’ambiente marino e cost
si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei
rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del Il Giornale
“Sarà una rivoluzione contro le ecomafie”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di un
ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei
rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Il Fatto Quotidiano
restigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di una black box di rilevamento della propria posizione, monitorata dai carabinieri del Noe (il nucleo operativo
entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta
rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scaIl Fatto Quotidiano
infatti monitora le motrici dei camion ma non i rimorchi che potrebbero essere, in zone di assenza di segnale o con soste lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato alla motrice ufficiale che indisturbato seguirà il percorso senza allertare il sis
e lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei
rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con alIl Fatto Quotidiano
anno facilitando il gioco alla criminalità organizzata. Non solo nel commercio illegale di prodotti derivati da specie protette, ma anche in altri settori che, come lo smaltimento illecito dei rifiuti , mettono a rischio la salute pubblica e l’economia del Paese”.Una riorganizzazione della Forestale, per Cantoni, deve andare di pari passo con l’unificazione di tutte le forze di polizia: “Ta
rotette, ma anche in altri settori che, come lo smaltimento illecito dei
rifiuti, mettono a rischio la salute pubblica e l’economia del Paese”.Una riorgIl Fatto Quotidiano
incolo paesaggistico o idrogeologico e soprattutto sui litorali. Lecce registra in questo caso il dato peggiore, passando dal sesto al quinto posto. Leggermente in calo è il ciclo illegale dei rifiuti in Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania e Calabria. L' illecito su quello che oggi viene definito l' oro nero del terzo millennio perde infatti il 30 per cento rispetto all
o dal sesto al quinto posto. Leggermente in calo è il ciclo illegale dei
rifiuti in Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania e Calabria. La Repubblica
rifiuti speciali alta 2mila metri. Aumentano i reati contro l'ambiente (+27%): sono 83 al giorno. La regione principale è la Campania. Roma - Aumentano i reati contro l’ambiente. (+27 %); crescono gl
al rapporto di Legambiente. Ogni anno sparisce nel nulla una montagna di
rifiuti speciali alta 2mila metri. Aumentano i reati contro l'ambiente (+27%): Il Giornale
il business delle ecomafie (quasi un quinto del business totale annuo delle mafie, pur contraendosi rispetto all’anno precedente di circa 4,4 miliardi di euro); record di inchieste contro la Rifiuti Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2
precedente di circa 4,4 miliardi di euro); record di inchieste contro la
Rifiuti Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al secoIl Giornale
o precedente di circa 4,4 miliardi di euro); record di inchieste contro la Rifiuti Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti . Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale presentat
egalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei
rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno diIl Giornale
record di inchieste contro la Rifiuti Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il bilancio dell’ann
er infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di
rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 20Il Giornale
o al 2006; le persone denunciate 22.069, con un incremento del 9,7%; i sequestri effettuati 9.074 (più 19% rispetto al 2006). Le regioni Campania sempre in testa per illegalità nel ciclo dei rifiuti . In particolare per il settore rifiuti, i reati accertati dalle forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni
2006). Le regioni Campania sempre in testa per illegalità nel ciclo dei
rifiuti. In particolare per il settore rifiuti, i reati accertati dalle forze dIl Giornale
, con un incremento del 9,7%; i sequestri effettuati 9.074 (più 19% rispetto al 2006). Le regioni Campania sempre in testa per illegalità nel ciclo dei rifiuti. In particolare per il settore rifiuti , i reati accertati dalle forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per i
sta per illegalità nel ciclo dei rifiuti. In particolare per il settore
rifiuti, i reati accertati dalle forze dell’ordine nel 2007 per violazione allaIl Giornale
le forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla catastrofica gestione commis
o regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei
rifiuti - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimenIl Giornale
uali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla catastrofica gestione commissariale di quelli urbani. Un balzo in avanti colloca, invece, il Veneto al secondo posto (era
apporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di
rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla caIl Giornale
d’Italia ma anche come sito finale". La Puglia mantiene saldamente il terzo posto dello scorso anno e il foggiano si conferma una terra dove si scaricano illegalmente nei terreni agricoli i rifiuti prodotti dal centro nord, scorie sempre più spesso spacciate per compost. Prestigiacomo: "Serve legalità" "È necessaria una primavera di legalità in tutto il paese nel settore ambientale e c
onferma una terra dove si scaricano illegalmente nei terreni agricoli i
rifiuti prodotti dal centro nord, scorie sempre più spesso spacciate per composIl Giornale
ario "predisporre nuovi interventi normativi in grado di aggredire meglio il fenomeno". E conclude: "Vorremmo che il prossimo anno il rapporto Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di rifiuti prodotti e scomparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienza civile e il rifiuto delle comunità verso il cancro di una malavita che saccheggia le ricchezze del territorio e avvel
ossimo anno il rapporto Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di
rifiuti prodotti e scomparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienzIl Giornale
“Sarà una rivoluzione contro le ecomafie”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di un
ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei
rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Il Fatto Quotidiano
restigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di una black box di rilevamento della propria posizione, monitorata dai carabinieri del Noe (il nucleo operativo
entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta
rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scaIl Fatto Quotidiano
infatti monitora le motrici dei camion ma non i rimorchi che potrebbero essere, in zone di assenza di segnale o con soste lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato alla motrice ufficiale che indisturbato seguirà il percorso senza allertare il sis
e lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei
rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con alIl Fatto Quotidiano
«In questo settore la criminalità fattura oltre un miliardo all’anno». Ecomafie, rapporto choc di Legambiente: «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in Lombardia le scorie prodotte in Campania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice
all’anno». Ecomafie, rapporto choc di Legambiente: «Milano crocevia dei
rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in Lombardia le scorie prodotte in CampCorriere della Sera
pania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana
e che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente
rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la crimCorriere della Sera
ramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana, di Legambiente— una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle discariche o rivenduti a
Enrico Fontana, di Legambiente— una enorme quantità di rottami di auto e
rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviatiCorriere della Sera
acciaierie ». C’è anche questo, tra le centinaia di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno
uzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei
rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di LegambieCorriere della Sera
in regione: negli ultimi otto anni, il 35 per cento di tutte le inchieste sui crimini ambientali in Italia ha toccato a vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei rifiuti , per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L’ecomafia lombar
vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei
rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaroCorriere della Sera
no stati portati via abusivamente almeno 450 mila metri cubi di sabbia e ghiaia in 2 anni, una quantità di materiale in grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti rifiuti pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità ambientale. Nell’ultimo anno sono stati anche ritirati i certificati antimafia a 17 aziende lombarde nel settore del «mov
grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti
rifiuti pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità aCorriere della Sera
ccinasco. Lo smaltimento dei materiali delle demolizioni e gli scavi sono stati definiti «le porte di ingresso delle cosche negli appalti». La tesi dell’accusa nel processo «Cerberus » è che i rifiuti tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ‘ndrangheta hanno lavorato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri fe
che negli appalti». La tesi dell’accusa nel processo «Cerberus » è che i
rifiuti tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ‘ndrCorriere della Sera
ato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri ferroviari, sotto le strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei rifiuti tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra buona ed eludere i controlli. Il neo assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «toll
strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei
rifiuti tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra buCorriere della Sera
ssessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «tolleranza sotto zero nei confronti di coloro che, mafiosi o non, creano danni all’ambiente o nella gestione dei rifiuti ».
oloro che, mafiosi o non, creano danni all’ambiente o nella gestione dei
rifiuti». Corriere della Sera
denunciate e 474 i sequestri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente, la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 infrazioni accertate, 123 persone denunciate e 29 sequestri effettuati. Seconda, con 57 infrazioni, si piazza Bergamo, che
Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei
rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 inLa Repubblica
- spesso strizza l' occhio agli affari della malavita organizzata, e non si assiste purtroppo a un fenomeno di presa di coscienza sociale». Su base nazionale gli illeciti sullo smaltimento dei rifiuti hanno portato la Lombardia dal 14° all' 6° posto nel giro di un anno. La Campania rimane salda nella sua posizione al top della classifica.
coscienza sociale». Su base nazionale gli illeciti sullo smaltimento dei
rifiuti hanno portato la Lombardia dal 14° all' 6° posto nel giro di un anno. LLa Repubblica
.Una petizione chiede che venga rimosso il Segreto di Stato dai verbali delle audizioni di Schiavone per le dichiarazioni da lui rese nel 1997 dinanzi alla Commissione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti presieduta dall’on. Massimo Scalia.“Ravvisiamo l’indifferibile necessità di conoscere dettagliatamente i luoghi nei quali avvennero gli intombamenti dei rifiuti tossici industriali, ospedalie
i da lui rese nel 1997 dinanzi alla Commissione Bicamerale sul Ciclo dei
Rifiuti presieduta dall’on. Massimo Scalia.“Ravvisiamo l’indifferibile necessitIl Fatto Quotidiano
ssione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti presieduta dall’on. Massimo Scalia.“Ravvisiamo l’indifferibile necessità di conoscere dettagliatamente i luoghi nei quali avvennero gli intombamenti dei rifiuti tossici industriali, ospedalieri, nucleari – afferma Carmine Capolupo, promotore della petizione – Questo perché abbiamo la certezza, dopo i ritrovamenti a Caivano da parte del Corpo Forestal
scere dettagliatamente i luoghi nei quali avvennero gli intombamenti dei
rifiuti tossici industriali, ospedalieri, nucleari – afferma Carmine Capolupo, Il Fatto Quotidiano
aumento di casi di malattie tumorali, determinanti i numerosi decessi nella cosiddetta terra dei fuochi, tra le province di Napoli e Caserta, siano strettamente connessi agli effetti di questi rifiuti che hanno, attraverso la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere, inquinato la catena alimentare. La rimozione del Segreto di Stato consentirebbe l’acquisizione delle dovute inform
di Napoli e Caserta, siano strettamente connessi agli effetti di questi
rifiuti che hanno, attraverso la contaminazione dei terreni e delle falde acquiIl Fatto Quotidiano
o da Letta nella task force antimafia parla di Terra dei fuochi, di sversamenti tossici e di imprese del Nord che usavano la Campania come discarica. «La politica ha fallito nella gestione dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera» È stato per molti anni uno degli avversari più agguerriti di Sandokan e di Cicciotto ’e mezzanotte, cioè di Francesco Schiavone e di
o la Campania come discarica. «La politica ha fallito nella gestione dei
rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera» È stato per Corriere della Sera
ano Chianese big dell’ecomafia e le minacce del boss camorrista Carmine Schiavone, che su Sky Tg24 ha predetto che in alcune zone campane moriranno tutti di cancro a causa dell’interramento di rifiuti tossici in stile Gomorra, il magistrato mi stoppa: «Mettiamo ordine ed evitiamo sensazionalismi». Quali sensazionalismi? «Non capisco tutta questa visibilità che viene data oggi a Carmine Sc
cune zone campane moriranno tutti di cancro a causa dell’interramento di
rifiuti tossici in stile Gomorra, il magistrato mi stoppa: «Mettiamo ordine ed Corriere della Sera
hi e che hanno avuto parenti uccisi dai tumori sono scese in piazza a Napoli. Mostravano le foto delle vittime e gridavano “assassini” ai politici che negli ultimi anni hanno gestito l’affaire rifiuti in Campania. «Rispetto il dolore. Ma credo che l’approccio emozionale non aiuti a risolvere il problema». Che cosa aiuterebbe? «Un approccio scientifico. La cosa davvero impressionante è il
no “assassini” ai politici che negli ultimi anni hanno gestito l’affaire
rifiuti in Campania. «Rispetto il dolore. Ma credo che l’approccio emozionale nCorriere della Sera
salesi c’entra poco o niente». Perché? «Perché le discariche a cielo aperto con tanto di roghi sono un fenomeno anche culturale. La politica ha fallito totalmente nella gestione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi
ulturale. La politica ha fallito totalmente nella gestione del ciclo dei
rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende rCorriere della Sera
to totalmente nella gestione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi ambientali che lo Stato per molto tempo ha punito come bagatelle. E lì molte domande sono rimaste senza risposta». Un esempio? «Sappiamo pochissimo
raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di
rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi ambientali che lo Stato per mCorriere della Sera
ecomafia? «No. In Commissione ho parlato di alcune anomalie che si sono verificate nella gestione dello smaltimento ordinario». Quali anomalie? «Nel 2004/2005 stava per scoppiare un’emergenza rifiuti devastante, peggiore di quella poi esplosa nel 2008…». Come è rientrata l’emergenza? «Furono trovati in tempi record dei siti per sistemare migliaia di ecoballe. I terreni vennero affittati
nario». Quali anomalie? «Nel 2004/2005 stava per scoppiare un’emergenza
rifiuti devastante, peggiore di quella poi esplosa nel 2008…». Come è rientratCorriere della Sera
Il dossier Legambiente: la criminalità fattura oltre un miliardo all' anno. In Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Rapporto choc sulle ecomafie. Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende c
n Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei
rifiuti tossici». Rapporto choc sulle ecomafie. Aumentati i controlli e le persCorriere della Sera
fie. Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontan
e che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente
rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la criCorriere della Sera
amite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontana, di Legambiente - una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle discariche o rivenduti a
nrico Fontana, di Legambiente - una enorme quantità di rottami di auto e
rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviatiCorriere della Sera
cciaierie». C' è anche questo, tra le centinaia di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno
zione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei
rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di LegambieCorriere della Sera
in regione: negli ultimi otto anni, il 35 per cento di tutte le inchieste sui crimini ambientali in Italia ha toccato a vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei rifiuti , per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L' ecomafia lomba
vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei
rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaroCorriere della Sera
no stati portati via abusivamente almeno 450 mila metri cubi di sabbia e ghiaia in 2 anni, una quantità di materiale in grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti rifiuti pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità ambientale. Nell' ultimo anno sono stati anche ritirati i certificati antimafia a 17 aziende lombarde nel settore del «mo
grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti
rifiuti pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità aCorriere della Sera
ccinasco. Lo smaltimento dei materiali delle demolizioni e gli scavi sono stati definiti «le porte di ingresso delle cosche negli appalti». La tesi dell' accusa nel processo «Cerberus» è che i rifiuti tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ' ndrangheta hanno lavorato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri f
che negli appalti». La tesi dell' accusa nel processo «Cerberus» è che i
rifiuti tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ' ndCorriere della Sera
ato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri ferroviari, sotto le strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei rifiuti tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra buona ed eludere i controlli. Il neo assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «toll
strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei
rifiuti tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra buCorriere della Sera
sessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «tolleranza sotto zero nei confronti di coloro che, mafiosi o non, creano danni all' ambiente o nella gestione dei rifiuti ».
loro che, mafiosi o non, creano danni all' ambiente o nella gestione dei
rifiuti». Corriere della Sera
ti: Legambiente, Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti . Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazi
ssere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei
rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica dLa Repubblica
re sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia div
colare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di
rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste oLa Repubblica
oni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? S
, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di
rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi La Repubblica
nte Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Solo l'inerzia diffusa delle istituzioni, la 'disattenzione' di chi doveva controll
nterrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di
rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile La Repubblica
rifiuti . Osservatorio dei Verdi. Si presentano come imprenditori all' avanguardia nel riciclaggio ecologico alla ricerca di capannoni in affitto, poi tirano il «bidone» e scompaiono, lasciandosi diet
Le Notizie. Truffe sul recupero
rifiuti. Osservatorio dei Verdi. Si presentano come imprenditori all' avanguardCorriere della Sera
presentano come imprenditori all' avanguardia nel riciclaggio ecologico alla ricerca di capannoni in affitto, poi tirano il «bidone» e scompaiono, lasciandosi dietro centinaia di tonnellate di rifiuti secchi (di solito plastica, teloni e sacchi in pvc) da smaltire. Nessuna traccia del presunto impianto di recupero. Tra Milano, Pavia e Brescia sono ormai più di una decina i casi di ecotruff
il «bidone» e scompaiono, lasciandosi dietro centinaia di tonnellate di
rifiuti secchi (di solito plastica, teloni e sacchi in pvc) da smaltire. NessunCorriere della Sera
imo episodio, segnalato a Pero, ha convinto i Verdi ad attivare in Regione (tel. 02/67482232), in Provincia (tel. 77402842) e a Pavia (tel. 0382/572683) un Osservatorio sui traffici abusivi di rifiuti . «Raccoglieremo segnalazioni utili alle indagini - spiegano Carlo Monguzzi, Pietro Mezzi e Gianluigi Vecchi -. Non permetteremo una nuova stagione di "ecobusiness" o peggio di ecomafia. Ricev
42) e a Pavia (tel. 0382/572683) un Osservatorio sui traffici abusivi di
rifiuti. «Raccoglieremo segnalazioni utili alle indagini - spiegano Carlo MonguCorriere della Sera
Vecchi -. Non permetteremo una nuova stagione di "ecobusiness" o peggio di ecomafia. Riceviamo notizie sempre più allarmanti anche sullo smaltimento abusivo nei campi della frazione umida dei rifiuti ».
manti anche sullo smaltimento abusivo nei campi della frazione umida dei
rifiuti». Corriere della Sera
e villa di persone influenti. Controversie anche su impianti destinati al riciclaggio che dovrebbero sostituire le discariche oggi alla mercè d'ogni ecomafia, mentre per assurdo treni pieni di rifiuti vanno in Germania. Fra le cause di numerose conflittualità prevalgono interessi particolari, pregiudizi municipali, estremismi ecologici, diffuse permissività verso proteste che bloccano stra
riche oggi alla mercè d'ogni ecomafia, mentre per assurdo treni pieni di
rifiuti vanno in Germania. Fra le cause di numerose conflittualità prevalgono iCorriere della Sera
municipale di Acerra era affetto da due tumori. E' morto all'alba di domenica Michele Liguori, 59 anni, il vigile urbano di Acerra divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. Liguori, che era l'unico vigile del settore ambiente della Polizia municipale di Acerra, era affetto da due tumori che gli erano stati diagnosticati nello
di Acerra divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di
rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. Liguori, che era l'unico vigile delLa Repubblica
etario alla presidenza del consiglio Filippo Patroni Griffi ha chiamato la moglie e il figlio di Michele Liguori, il vigile di Acerra morto oggi e simbolo della lotta contro lo sversamento di rifiuti chimici nelle terre dei fuochi. Patroni Griffi, si apprende, ha fatto le condoglianze ai familiari del vigile ribadendo che le battaglie di Michele non andranno disperse perchè il governo and
ile di Acerra morto oggi e simbolo della lotta contro lo sversamento di
rifiuti chimici nelle terre dei fuochi. Patroni Griffi, si apprende, ha fatto lLa Repubblica
rifiuti . Cipriano Chianese, 62 anni, era avvocato. Già agli arresti domiciliari, ora torna in carcere per estorsione Nelle parole dei pentiti, negli atti della magistratura, Cipriano Chianese viene d
ato il «signore dell’Ecomafia» Così passò dai tribunali al businness dei
rifiuti. Cipriano Chianese, 62 anni, era avvocato. Già agli arresti domiciliariCorriere della Sera
lan dei Casalesi, tramite il fratello di Chianese, ad acquisire quote e gestione della società di trasporto Mary Trans. Un’azienda che possedeva autobus e camion utilizzati per il trasporto di rifiuti , fondata nel 1995 dalla famiglia Chianese, ma poi passata di mano. I nuovi proprietari si rivolsero però al vecchio titolare chiedendo un aiuto economico quando si trovarono in difficoltà. E
Un’azienda che possedeva autobus e camion utilizzati per il trasporto di
rifiuti, fondata nel 1995 dalla famiglia Chianese, ma poi passata di mano. I nuCorriere della Sera
RRIERA CRIMINALE - Cipriano Chianese, 62 anni, comincia la sua carriera come avvocato. Massone, in contatto con Licio Gelli, il cui nome compare nelle carte di alcuni processi sul traffico dei rifiuti (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei rifiuti. Con Gaetano Vassallo,
lli, il cui nome compare nelle carte di alcuni processi sul traffico dei
rifiuti (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel 1994 nelle lCorriere della Sera
rocessi sul traffico dei rifiuti (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei rifiuti . Con Gaetano Vassallo, che poi diventerà collaboratore di giustizia, si sarebbe più volte seduto allo stesso tavolo con i massimi boss del clan dei Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carm
alia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei
rifiuti. Con Gaetano Vassallo, che poi diventerà collaboratore di giustizia, siCorriere della Sera
oi diventerà collaboratore di giustizia, si sarebbe più volte seduto allo stesso tavolo con i massimi boss del clan dei Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carmine Schiavone, il traffico di rifiuti divenne il business principale dei Casalesi alla fine degli anni ‘80. Un’attività avviata dai boss Francesco Bidognetti, detto Cicciotto e’ mezzanotte, e Francesco «Sandokan» Schiavone. «Ma i
Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carmine Schiavone, il traffico di
rifiuti divenne il business principale dei Casalesi alla fine degli anni ‘80. UCorriere della Sera
i 50 anni. Secondo una perizia discussa nel processo in questi giorni alle battute finali in corte d’assise a Napoli, negli invasi di Giugliano sono state sversate oltre 800 mila tonnellate di rifiuti . In larga parte si tratta di scorie pericolose o tossiche, stipate violando le leggi ambientali. In diversi casi, gli invasi non sarebbero stati neppure impermeabilizzati, e almeno 59mila ton
gli invasi di Giugliano sono state sversate oltre 800 mila tonnellate di
rifiuti. In larga parte si tratta di scorie pericolose o tossiche, stipate violCorriere della Sera
ceva irruzione al festival di San Remo del 91 chiedendo la bonifica ambientale, code chilometriche di tir carichi di fusti tossici attendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti, Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza rifiuti. Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un pri
ti tossici attendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA
RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti, Chianese è stato un interCorriere della Sera
chiedendo la bonifica ambientale, code chilometriche di tir carichi di fusti tossici attendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti , Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza rifiuti. Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano
rno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza
rifiuti, Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’eCorriere della Sera
tendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti, Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza rifiuti . Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano smaltimenti illeciti risale al 1993, quando Chianese viene notificata una misura cautel
se è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza
rifiuti. Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un primo coinvolgimCorriere della Sera
tro beni per concorso esterno in associazione mafiosa: l’uomo avrebbe una doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentirebbe di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche. L’arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno sequestro preventivo dell’impianto e delle quote
clan, che gli consentirebbe di ottenere cospicui ricavi dal traffico di
rifiuti che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discaricCorriere della Sera
riche. L’arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno sequestro preventivo dell’impianto e delle quote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento rifiuti . Ed è per questa vicenda giudiziaria, che Chianese viene rinviato a giudizio per disastro ambientale e avvelenamento di falde acquifere. Gli sono stati sequestrati beni per 82 milioni di euro
ote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento
rifiuti. Ed è per questa vicenda giudiziaria, che Chianese viene rinviato a giuCorriere della Sera
L'assalto delle ecomafie crescono le grandi inchieste. UNA delle regioni maggiormente coinvolte nei traffici di rifiuti , «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice
ndi inchieste. UNA delle regioni maggiormente coinvolte nei traffici di
rifiuti, «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo La Repubblica
ficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di rifiuti . Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 del 2008 alle 153 del 2009, con un aumento dei denunciati salito dai 164 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se è al nono posto tra
lta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di
rifiuti. Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 del 2008 alle 153 del 2La Repubblica
ontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti ». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i colletti bianchi che favoriscono per ragioni economiche le attività illecite»: controllori che non controllano, funzionari
persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di
rifiuti». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i colLa Repubblica
tici collusi, imprenditori che accettano di provocare danni all'ambiente pur di tagliare le spese. È così che dal 2001 - quando è stato introdotto il reato che punisce il traffico illecito di rifiuti - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 153. Ruolo fondamentale è svolto poi dalla criminalità organizzata, com'è stato rivelato dalle tante indagini della magistratura. Il rapporto
- quando è stato introdotto il reato che punisce il traffico illecito di
rifiuti - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 153. Ruolo fondamentaLa Repubblica
Ambiente: " Raccolta differenziata? Comuni senza mezzi " Col materiale dalla Germania, lo smaltitore incassa soldi e butta tutto in discarica La discarica della discordia. Sulla questione dei rifiuti litigano tutti, amministratori pubblici e aziende, Comuni e Province, enti locali e governo. Litigano tra loro anche i ministri: la materia e' di competenza di vari dicasteri, e ognuno tira l
tta tutto in discarica La discarica della discordia. Sulla questione dei
rifiuti litigano tutti, amministratori pubblici e aziende, Comuni e Province, eCorriere della Sera
gente che nella discarica non ci finira' mai. E con questi personaggi che se la prende Giuseppe Natta, il fondatore di Ecodeco, una delle prime imprese di smaltimento italiane: "Il settore dei rifiuti , in questo Paese, e' l' ultimo baluardo del socialismo reale. Tutto e' rigidamente programmato, non si puo' fare un impianto se non c' e' il piano della Regione. E per avere la concessione de
codeco, una delle prime imprese di smaltimento italiane: "Il settore dei
rifiuti, in questo Paese, e' l' ultimo baluardo del socialismo reale. Tutto e' Corriere della Sera
a uscire dall' emergenza. Ecotasse sulle discariche, per rendere piu' convenienti forme piu' moderne di smaltimento; accordi di programma tra governo, industrie ed enti locali; e una legge sui rifiuti che recepira' le direttive europee". Il testo in discussione alla Camera elimina numerosi vincoli e prevede procedure piu' agili per la costruzione di nuovi impianti. Ma Natta resta scettico:
ordi di programma tra governo, industrie ed enti locali; e una legge sui
rifiuti che recepira' le direttive europee". Il testo in discussione alla CamerCorriere della Sera
rifiuti . Altre 3.500 sommergono la provincia. Ogni ora i partenopei producono 50 tonnellate di nuova monnezza che va a consolidare la montagna puzzolente. Soltanto la stazza dei transatlantici regge
e strade di Napoli giacciono abbandonate e fetenti tremila tonnellate di
rifiuti. Altre 3.500 sommergono la provincia. Ogni ora i partenopei producono 5Il Giornale
orella, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie, ha detto ieri che Napoli è a rischio di disastro ambientale. Secondo le stime della commissione, oggi lo stock di rifiuti toccherebbe addirittura le 8/9mila tonnellate e tra un mese si rischia di superare le 60mila. Il grido di dolore è tragico. L'allarme si propaga nei palazzi pubblici, ma un rimbalzo dopo l'al
isastro ambientale. Secondo le stime della commissione, oggi lo stock di
rifiuti toccherebbe addirittura le 8/9mila tonnellate e tra un mese si rischia Il Giornale
ie e smaltisce la propria spazzatura, a Napoli no. Ci si riunisce, si discute, si sottilizza. Oppure si drammatizza, si incendia, si schiamazza: e qualcuno che mandi i camion per raccogliere i rifiuti ? La parola d'ordine è «facite ammuina». Ieri la commissione sulle ecomafie ha sentenziato che occorre «un ampio progetto». L'assessore comunale all'Igiene ha tenuto impassibile la contabilità
incendia, si schiamazza: e qualcuno che mandi i camion per raccogliere i
rifiuti? La parola d'ordine è «facite ammuina». Ieri la commissione sulle ecomaIl Giornale
realizzare opere pubbliche compensative». Il presidente della Provincia ha convocato i sindaci per la prossima settimana. I cittadini di Ercolano hanno protestato per l'aumento della tassa sui rifiuti . Il procuratore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione del ciclo dei rifiuti dura ormai da 20 anni». Il governatore della Regione ha allargato le braccia: benché sia il commis
. I cittadini di Ercolano hanno protestato per l'aumento della tassa sui
rifiuti. Il procuratore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione Il Giornale
i per la prossima settimana. I cittadini di Ercolano hanno protestato per l'aumento della tassa sui rifiuti. Il procuratore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione del ciclo dei rifiuti dura ormai da 20 anni». Il governatore della Regione ha allargato le braccia: benché sia il commissario straordinario, non ha poteri per aprire discariche. Intanto i sacchi restavano sulle st
ore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione del ciclo dei
rifiuti dura ormai da 20 anni». Il governatore della Regione ha allargato le brIl Giornale
rotezione civile. Il governo. Berlusconi. E appena il premier torna a Roma, la sceneggiata riprende daccapo. Leonardo Sciascia era convinto che la Sicilia fosse irredimibile. Non aveva visto i rifiuti di Napoli.
iascia era convinto che la Sicilia fosse irredimibile. Non aveva visto i
rifiuti di Napoli. Il Giornale
a ancora un presidente. Il pentito, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di rifiuti . Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organism
confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di
rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli sIl Fatto Quotidiano
mi tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organismo sulle ecomafie resta un'occasione persa perché i partiti
maltimento di rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei
rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituiIl Fatto Quotidiano
camorra con l’ombra della massoneria dietro la realizzazione della discarica di Chiaiano. Vicende che, insieme alla presunta trattativa tra casalesi e personale istituzionale nel grande affare rifiuti , lasciano domande inevase e richieste di chiarimento. Il luogo ideale per approfondire, fugare dubbi è la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell’autorità
unta trattativa tra casalesi e personale istituzionale nel grande affare
rifiuti, lasciano domande inevase e richieste di chiarimento. Il luogo ideale pIl Fatto Quotidiano
rsonale istituzionale nel grande affare rifiuti, lasciano domande inevase e richieste di chiarimento. Il luogo ideale per approfondire, fugare dubbi è la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, ma al momento non è stata costituita.A 14 mesi dall’inizio della nuova legislatura, la bicamerale sulle ecomafie resta un’occasione persa.
r approfondire, fugare dubbi è la commissione di inchiesta sul ciclo dei
rifiuti che ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, ma al momento non èIl Fatto Quotidiano
i fuochi, oltre le innumerevoli promesse e parole, la bicamerale potrebbe finalmente stilare una lista, ascoltando pentiti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento illegale dei rifiuti speciali per evitare che le imprese che hanno inquinato partecipino al banchetto delle bonifiche. C’è la vicenda che ha riguardato l’arresto dell’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini così
ti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento illegale dei
rifiuti speciali per evitare che le imprese che hanno inquinato partecipino al Il Fatto Quotidiano
e del controllo è logico. Come prevedere che in una banca del sangue gestita da Dracula le riserve siano costantemente a rischio. Nei giorni scorsi la commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti ha eletto il suo presidente nella persona di Roberto Barbieri, senatore ds ex responsabile per il Mezzogiorno della segreteria della Quercia ed ex assessore alle Risorse strategiche del Comun
rischio. Nei giorni scorsi la commissione parlamentare di inchiesta sui
rifiuti ha eletto il suo presidente nella persona di Roberto Barbieri, senatoreIl Giornale
lla Quercia ed ex assessore alle Risorse strategiche del Comune di Napoli nella giunta guidata da Antonio Bassolino. E l'organismo con il quale le Camere hanno deciso di indagare sul ciclo dei rifiuti e le attività connesse si dovrà occupare in modo particolare, se non esclusivamente, di ecomafie, cioè delle organizzazioni criminali che partecipano proficuamente alla gestione delle immondi
'organismo con il quale le Camere hanno deciso di indagare sul ciclo dei
rifiuti e le attività connesse si dovrà occupare in modo particolare, se non esIl Giornale
particolare, se non esclusivamente, di ecomafie, cioè delle organizzazioni criminali che partecipano proficuamente alla gestione delle immondizie di varia natura, e dell'ultima grave emergenza rifiuti che ha investito nei mesi scorsi gran parte della Campania, regione governata dall'ex sindaco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti. In Campania, dove smaltire u
gestione delle immondizie di varia natura, e dell'ultima grave emergenza
rifiuti che ha investito nei mesi scorsi gran parte della Campania, regione govIl Giornale
e dell'ultima grave emergenza rifiuti che ha investito nei mesi scorsi gran parte della Campania, regione governata dall'ex sindaco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti . In Campania, dove smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circa 7.250 tonnellate di rifiuti solidi urbani, il 60 per cento delle quali proviene dalla provi
l'ex sindaco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai
rifiuti. In Campania, dove smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, siIl Giornale
daco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti. In Campania, dove smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circa 7.250 tonnellate di rifiuti solidi urbani, il 60 per cento delle quali proviene dalla provincia di Napoli. Ma nonostante il miliardo e 300 milioni di soldi pubblici spesi per finanziare l'attività dei vari commissari st
ura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circa 7.250 tonnellate di
rifiuti solidi urbani, il 60 per cento delle quali proviene dalla provincia di Il Giornale
stesso Barbieri ha annunciato che alternerà il bastone e la carota. Lasciando intendere, però, che i compiti che considera primari sono l'affiancamento e il sostegno a chi si deve occupare di rifiuti . Quindi, più carota che bastone. E al netto del fair play istituzionale, il messaggio che all'ex assessore di Bassolino arriva dall'opposizione è chiaro. «Sono certo - ha detto il deputato di
era primari sono l'affiancamento e il sostegno a chi si deve occupare di
rifiuti. Quindi, più carota che bastone. E al netto del fair play istituzionaleIl Giornale
rizzando il proprio operato, non solo attraverso l'individuazione delle criticità e delle eccellenze, ma anche e soprattutto fornendo soluzioni concrete alle spinose questioni che riguardano i rifiuti e l'ambiente». Traduzione: attenzione a non essere troppo indulgente con coloro che hanno operato male, non ci provare.
utto fornendo soluzioni concrete alle spinose questioni che riguardano i
rifiuti e l'ambiente». Traduzione: attenzione a non essere troppo indulgente coIl Giornale
uscivano dall' asfalto. Ed è bastato scavare 20 centimetri per trovare 200 mila metri cubi di scarti di amianto, frammenti di gomma, polvere di ferro. Ecco, il guaio vero è che buona parte dei rifiuti industriali prodotti in Italia non ci passano nemmeno in un impianto come quello che ieri ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni a
ti di gomma, polvere di ferro. Ecco, il guaio vero è che buona parte dei
rifiuti industriali prodotti in Italia non ci passano nemmeno in un impianto coCorriere della Sera
ano nemmeno in un impianto come quello che ieri ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti , vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. Quelli portati negli impianti previsti dalla legge sono 10
omafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei
rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti specCorriere della Sera
derno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. Quelli portati negli impianti previsti dalla legge sono 103. Troppo pochi. Mancano all' appello 31 milioni di tonnellate che
o dei rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i
rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. QuellCorriere della Sera
sotto quella superstrada in mezzo ai noccioli, ma anche nella discariche abusive, nelle discariche normali come se fossero semplici sacchetti di spazzatura, oppure all' estero. Una montagna di rifiuti spariti che, con una base di tre ettari, arriverebbe a 3.100 metri di altezza. Quasi tre volte il Vesuvio. E soprattutto una montagna che nel giro di dieci anni è più che raddoppiata. Perché?
ro semplici sacchetti di spazzatura, oppure all' estero. Una montagna di
rifiuti spariti che, con una base di tre ettari, arriverebbe a 3.100 metri di aCorriere della Sera
Perché? «Dopo un incidente come questo può sembrare paradossale - dice Antonio Pergolizzi, curatore del rapporto Ecomafia - ma il problema principale è che gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti speciali sono pochi e sottoutilizzati». In tutta Italia gli impianti di questo tipo sono 2.589, la maggior parte è concentrata al Nord. Solo in Lombardia ce ne sono 592, quasi un quarto del t
ia - ma il problema principale è che gli impianti per lo smaltimento dei
rifiuti speciali sono pochi e sottoutilizzati». In tutta Italia gli impianti diCorriere della Sera
e ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto che se ne posson
modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i
rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché oCorriere della Sera
di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto che se ne possono perdere le tracce». Il trucco classi
ile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i
rifiuti meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo pCorriere della Sera
no a strutture del genere che in molti casi sono classificate «a rischio incidente rilevante», stessa categoria delle raffinerie per fare un esempio. Ma il vero motivo è che lo smaltimento dei rifiuti è troppo spesso «cosa nostra». Eppure lo spazio industriale ci sarebbe. Settore pneumatici, ad esempio. Abbiamo troppi impianti per la loro triturazione e quasi nessuno per mischiarli all' as
ffinerie per fare un esempio. Ma il vero motivo è che lo smaltimento dei
rifiuti è troppo spesso «cosa nostra». Eppure lo spazio industriale ci sarebbe.Corriere della Sera
o rumoroso. Un buco che rischia di farli finire sotto l' asfalto. All' ombra dei noccioli ed insieme all' amianto. Lorenzo Salvia RIPRODUZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti spec
zo Salvia RIPRODUZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i
rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 20Corriere della Sera
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rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (dCorriere della Sera
ono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a 31 milioni di tonnellate
i di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i
rifiuti speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a Corriere della Sera
uttrice all’autotrasportatore e telecamere fisse in tutte le discariche italiane. Ovviamente autorizzate. Con la mondezza si cambia pagina. E per la prima volta in Italia (e anche in Europa) i rifiuti speciali saranno monitorati dal momento in cui sono prodotti in azienda, al momento in cui sono depositati in discarica. Il tutto in tempo reale e visibile a distanza dalle postazioni dei car
a si cambia pagina. E per la prima volta in Italia (e anche in Europa) i
rifiuti speciali saranno monitorati dal momento in cui sono prodotti in aziendaIl Giornale
stazioni dei carabinieri del Nucleo ambientale, nuovi custodi di questo sofisticato meccanismo di controllo che strapperà dalle mani dell’ecomafia un prezioso settore di guadagno facile. Con i rifiuti speciali la criminalità organizzata fa affari d’oro. Alcune aziende preferiscono consegnare sottobanco spazzatura pericolosa e pagare per non vederla mai più, piuttosto che sottostare a mille
à dalle mani dell’ecomafia un prezioso settore di guadagno facile. Con i
rifiuti speciali la criminalità organizzata fa affari d’oro. Alcune aziende preIl Giornale
ille trafile burocratiche per il suo smaltimento. E il giro di affari del «nero» si aggira intorno ai 20 miliardi di euro. Ma ora arriva il Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti . Un meccanismo di controllo di altissimo livello cui hanno lavorato sodo per mesi i tecnici dello staff del ministro Stefania Prestigiacomo e che ora comincia a dare i primi frutti. Sono stat
o. Ma ora arriva il Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei
rifiuti. Un meccanismo di controllo di altissimo livello cui hanno lavorato sodIl Giornale
er la grande partenza: la spazzatura sotto i riflettori. Il Sistri, del resto, non solo è un meccanismo sofisticato e costoso ma anche super efficiente. Che dovrebbe strappare il businness dei rifiuti alle ecomafie. Del resto, quello che la malavita sa fare quando le tolgono il prezioso giocattolo lo sappiamo bene. Basta rispolverare le pagine di cronaca di Napoli e dintorni ai tempi della
stoso ma anche super efficiente. Che dovrebbe strappare il businness dei
rifiuti alle ecomafie. Del resto, quello che la malavita sa fare quando le tolgIl Giornale
iamo bene. Basta rispolverare le pagine di cronaca di Napoli e dintorni ai tempi della spazzatura nelle strade per capire che la sfida dello Stato è importante. Il giro di affari che muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di rifiuti speciali prodott
e che la sfida dello Stato è importante. Il giro di affari che muovono i
rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta dIl Giornale
e dintorni ai tempi della spazzatura nelle strade per capire che la sfida dello Stato è importante. Il giro di affari che muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnell
he muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei
rifiuti coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di Il Giornale
ari che muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei rifiut
rasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di
rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di toIl Giornale
rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei rifiuti sarà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. Monitoraggio controllato dal comando dei carabinieri per la tutela dell’Ambiente, Noe (Nucleo operativo ecologico) che sarà in
icolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei
rifiuti sarà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. MonitoIl Giornale
che sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia costiera e delle imprese ferroviarie anche in collaborazione con la Camera di commercio attraverso l’Unioncamere. I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri. Il Sistri garantirà così trasparenza e legalità sull’82% dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps
one con la Camera di commercio attraverso l’Unioncamere. I movimenti dei
rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri. IIl Giornale
i commercio attraverso l’Unioncamere. I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri. Il Sistri garantirà così trasparenza e legalità sull’82% dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche. Ma il Sistri sarà un toccasana anche per le aziende che non hanno nulla da
arabinieri. Il Sistri garantirà così trasparenza e legalità sull’82% dei
rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema diIl Giornale
à un toccasana anche per le aziende che non hanno nulla da nascondere. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie renderanno inutili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiut
ema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di
rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenIl Giornale
ende che non hanno nulla da nascondere. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie renderanno inutili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo
imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di
rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie rendeIl Giornale
rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie renderanno inutili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci. Ora invece, il sistema di tracciabilità dei rifiuti darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende int
ili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui
rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche eIl Giornale
cchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci. Ora invece, il sistema di tracciabilità dei rifiuti darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende interessate che spesso dovevano distaccare un dipendente soltanto per la burocrazia legata ai rifiuti. Per loro basterà una chiave Usb,
attuare politiche efficaci. Ora invece, il sistema di tracciabilità dei
rifiuti darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende interessate cheIl Giornale
e, il sistema di tracciabilità dei rifiuti darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende interessate che spesso dovevano distaccare un dipendente soltanto per la burocrazia legata ai rifiuti . Per loro basterà una chiave Usb, come quella che serve per connettersi a Internet. Al resto ci pensa il sistema. Ma chi cerca informazioni in più potrà trovarle nel sito www.sistri.it.
o dovevano distaccare un dipendente soltanto per la burocrazia legata ai
rifiuti. Per loro basterà una chiave Usb, come quella che serve per connettersiIl Giornale
stanza. E la zona intorno alla discarica di Pianura – chiusa da dodici anni e ora in procinto di venire riaperta – si trasforma in un campo da battaglia. Per quasi due ore le strade invase di rifiuti che salgono su questa collina diventano teatro di cariche, manganellate, sassaiole, corpo a corpo. Da una parte i cordoni di polizia e carabinieri, dall’altra la parte più radicale dei comita
asforma in un campo da battaglia. Per quasi due ore le strade invase di
rifiuti che salgono su questa collina diventano teatro di cariche, manganellateIl Giornale
ire ripristinata. A dare il via è stata la decisione della prefettura di partire con un primo blitz, attorno alle cinque, per fare entrare nella discarica una colonna di camion: non contengono rifiuti ma materiale di costruzione per preparare il terreno; è comunque il segno che nonostante le contestazioni e le opposizioni (tra cui continua ad esserci quella del sindaco Rosa Russo Iervolino
, per fare entrare nella discarica una colonna di camion: non contengono
rifiuti ma materiale di costruzione per preparare il terreno; è comunque il segIl Giornale
rifiuti tossici. Dai quattro ai quindici metri di profondità. Ci sono quelli speciali, in parte sono già stati trovati. Nei giorni in cui il ministro dell'Ambiente, dopo il "caso" Casal di Principe,
a parlare. C'è però una ex discarica che potrebbe nascondere un mare di
rifiuti tossici. Dai quattro ai quindici metri di profondità. Ci sono quelli spLa Repubblica
. Ci sono quelli speciali, in parte sono già stati trovati. Nei giorni in cui il ministro dell'Ambiente, dopo il "caso" Casal di Principe, ha sottolineato la «rilevanza nazionale» del problema rifiuti tossici in Campania, un nuovo blitz dei carabinieri dissotterra i "misteri" di un'area di ventimila metri quadrati a Qualiano. DUE ANNI fa c'erano gli alberi di pesche. Oggi è un vasto pasco
Casal di Principe, ha sottolineato la «rilevanza nazionale» del problema
rifiuti tossici in Campania, un nuovo blitz dei carabinieri dissotterra i "mistLa Repubblica
si e la campionatura di tutto ciò che, riportato alla luce, era stato sotterrato presumibilmente prima della fine degli anni Settanta. Il primo risultato però arriva a stretto giro. Riemergono rifiuti ospedalieri e amianto, pneumatici e carcasse di auto. Materiale che non avrebbe potuto essere sotterrato. I carabinieri registrano a quale profondità vengono ritrovati. Quindici metri vuol d
anni Settanta. Il primo risultato però arriva a stretto giro. Riemergono
rifiuti ospedalieri e amianto, pneumatici e carcasse di auto. Materiale che noLa Repubblica
sminuire l'accaduto, prima dell'esito delle ricerche, e ha espresso il proprio ringraziamento alle forze dell'ordine per il presidio del territorio. «È la prova- afferma il sindaco - che con i rifiuti a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene Legambiente. «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari con la terra che si è ribellata e scoppia per i troppi velen
il presidio del territorio. «È la prova- afferma il sindaco - che con i
rifiuti a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene Legambiente. «IeriLa Repubblica
nunciano una manifestazione di protesta per la sua realizzazione per venerdì prossimo. Getta acqua sul fuoco il ministro per l'Ambiente Andrea Orlando. Fa sapere che, per chiudere il ciclo dei rifiuti in Campania, «le massime autorità scientifiche verificheranno nelle prossime settimane quali alternative ci sono al progetto del termovalorizzatore. Le soluzioni individuate dovranno essere s
per l'Ambiente Andrea Orlando. Fa sapere che, per chiudere il ciclo dei
rifiuti in Campania, «le massime autorità scientifiche verificheranno nelle proLa Repubblica
finanziariamente sostenibili e credibili nella risposta all'Unione europea in riferimento alle questioni da questa poste negli anni scorsi e attinenti il completamento del ciclo ordinario dei rifiuti e la risoluzione del problema ecoballe». Messaggio tranquillizzante per chi si ribella all'inceneritore, mentre proprio oggi si insedierà al ministero dell'Ambiente il gruppo di lavoro a cacc
e negli anni scorsi e attinenti il completamento del ciclo ordinario dei
rifiuti e la risoluzione del problema ecoballe». Messaggio tranquillizzante perLa Repubblica
elle commissioni Ambiente e Giustizia del Senato, il disegno di legge 1345 introduce delitti in materia ambientale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi (2014). Viene inoltre introdotto all’articolo 452 ter il “disastro ambientale”, punito con pene da 5 a 15 anni. Mano pesante
a puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di
rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi (201Il Fatto Quotidiano
sono un giurista né un magistrato – dice – se ci sono margini per migliorarlo ben venga. Ma ricordo che alcune toghe avevano criticato anche l’introduzione del reato penale di smaltimento dei rifiuti pericolosi che è stato invece determinante per combattere le ecomafie. Senza quel reato le inchieste sulla Terra dei Fuochi non sarebbero state possibili”. Non è una legge su misura delle ind
evano criticato anche l’introduzione del reato penale di smaltimento dei
rifiuti pericolosi che è stato invece determinante per combattere le ecomafie. Il Fatto Quotidiano
cola!) . rifiuti speciali Renzi ascolti Arpa Toscana. Numerosi sono stati gli interventi a seguito delle improvvide dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in merito alla soluzione propost
Terra dei fuochi: sui
rifiuti speciali Renzi ascolti Arpa Toscana. Numerosi sono stati gli interventiIl Fatto Quotidiano
del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in merito alla soluzione proposta dal governo per la Terra dei Fuochi in Campania attraverso la costruzione di ulteriori due maxi inceneritori per rifiuti urbani che porterebbe la quantità complessiva di presunti rsu incenerita in Campania pari a circa ben 15 equivalenti inceneritori emiliani, e abbiamo registrato anche il prezioso e gradito in
ampania attraverso la costruzione di ulteriori due maxi inceneritori per
rifiuti urbani che porterebbe la quantità complessiva di presunti rsu inceneritIl Fatto Quotidiano
classe I”. Significa cioè, che, se proprio servono, si fanno, se non servono, si evitano! Abbiamo già dimostrato che, in base alle leggi vigenti in Europa e sulla base del ciclo integrato dei rifiuti (che non è la scelta di Isde Medici Ambiente che ha optato per “rifiuti zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di inceneritori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di
n base alle leggi vigenti in Europa e sulla base del ciclo integrato dei
rifiuti (che non è la scelta di Isde Medici Ambiente che ha optato per “rifiutiIl Fatto Quotidiano
ta di Isde Medici Ambiente che ha optato per “rifiuti zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di inceneritori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per i rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i rifiuti urbani, nella tragedia della Terra dei Fuochi, c’entrano veramente poco se non come copertura scenografica obbligata del vero problema, ca
itori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per i
rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i rifiuti urbani, nella tragIl Fatto Quotidiano
zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di inceneritori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per i rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i rifiuti urbani, nella tragedia della Terra dei Fuochi, c’entrano veramente poco se non come copertura scenografica obbligata del vero problema, campano ma anche e soprattutto nazionale: lo smaltiment
compostaggio per i rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i
rifiuti urbani, nella tragedia della Terra dei Fuochi, c’entrano veramente pocoIl Fatto Quotidiano
dei Fuochi, c’entrano veramente poco se non come copertura scenografica obbligata del vero problema, campano ma anche e soprattutto nazionale: lo smaltimento scorretto e non di prossimità dei rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale che ormai, da stime unanimi, hanno raggiunto e superato la quota prodotta da tutti i rifiuti urbani in Italia (circa 29
soprattutto nazionale: lo smaltimento scorretto e non di prossimità dei
rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale Il Fatto Quotidiano
etto e non di prossimità dei rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale che ormai, da stime unanimi, hanno raggiunto e superato la quota prodotta da tutti i rifiuti urbani in Italia (circa 29 milioni di tonnellate anno), venendo stimati in circa 30–35 milioni di tonnellate anno, rispetto alla quota complessiva di oltre 138 milioni di tonnellate anno di r
a stime unanimi, hanno raggiunto e superato la quota prodotta da tutti i
rifiuti urbani in Italia (circa 29 milioni di tonnellate anno), venendo stimatiIl Fatto Quotidiano
ti urbani in Italia (circa 29 milioni di tonnellate anno), venendo stimati in circa 30–35 milioni di tonnellate anno, rispetto alla quota complessiva di oltre 138 milioni di tonnellate anno di rifiuti speciali prodotti in Italia, sulla base della semplice ma chiarissima considerazione di una evasione fiscale nelle attività produttive che in Italia non è inferiore al 30% complessivo di tali
spetto alla quota complessiva di oltre 138 milioni di tonnellate anno di
rifiuti speciali prodotti in Italia, sulla base della semplice ma chiarissima cIl Fatto Quotidiano
tà produttive, il massimo in Europa. E’ quindi a parere dello scrivente ma anche di autorevoli e importanti organi tecnici come l’Arpa Toscana che si metta al centro di qualunque discorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualm
ici come l’Arpa Toscana che si metta al centro di qualunque discorso sui
rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali,Il Fatto Quotidiano
scrivente ma anche di autorevoli e importanti organi tecnici come l’Arpa Toscana che si metta al centro di qualunque discorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità assoluta
scorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei
rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solIl Fatto Quotidiano
nque discorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità assoluta nelle attenzioni sia dei competenti organi tecnici ministeriali (Istituto Superiore di Sanità per il Ministero de
(vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di
rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità asIl Fatto Quotidiano
ema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità assoluta nelle attenzioni sia dei competenti organi tecnici ministeriali (Istituto Superiore di Sanità per il Ministero della Salute, Ispra per il Ministero dell’Ambient
si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di
rifiuti non è invece priorità assoluta nelle attenzioni sia dei competenti orgaIl Fatto Quotidiano
i tecnici ministeriali (Istituto Superiore di Sanità per il Ministero della Salute, Ispra per il Ministero dell’Ambiente) ma neanche di tutte le Società tecnico scientifiche che si occupano di rifiuti , dalla Siti (Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva) alla stessa Isde Medici per l’Ambiente, che non capisco ancora come non abbia proceduto a fare la necessaria domanda per diventa
) ma neanche di tutte le Società tecnico scientifiche che si occupano di
rifiuti, dalla Siti (Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva) alla steIl Fatto Quotidiano
l’Arpat a commento del rapporto di Legambiente pubblicato il 4 dicembre 2013: Si ritiene altresì, che siano necessari anche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei rifiuti da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i rifiuti speciali (come
nche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei
rifiuti speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dIl Fatto Quotidiano
ritiene altresì, che siano necessari anche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei rifiuti da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i rifiuti speciali (come per quelli urbani) che per il loro conferimento ad un impianto di trattamento debb
peciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei
rifiuti da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che nonIl Fatto Quotidiano
di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei rifiuti da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i rifiuti speciali (come per quelli urbani) che per il loro conferimento ad un impianto di trattamento debba essere sempre indicata la destinazione finale. Questo comporta l’autorizzazione (in Toscana
In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i
rifiuti speciali (come per quelli urbani) che per il loro conferimento ad un imIl Fatto Quotidiano
di trattamento debba essere sempre indicata la destinazione finale. Questo comporta l’autorizzazione (in Toscana come nel resto d’Italia) di centinaia di impianti di trattamento intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è ind
l resto d’Italia) di centinaia di impianti di trattamento intermedio dei
rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle ciIl Fatto Quotidiano
ianti di trattamento intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi
dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale
rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese sianIl Fatto Quotidiano
gambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi, non lontani dalle proprie aziende (secondo il principio di prossimità), dove poter smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i rif
stro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei
rifiuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi, non lontani dalIl Fatto Quotidiano
iuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi, non lontani dalle proprie aziende (secondo il principio di prossimità), dove poter smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i rifiuti . Un numero limitato di impianti, ben gestiti renderebbe più efficace il sistema dei controlli e di prevenzione dell’illegalità e del fiorire di attività criminali.” Ministro Galletti, Premie
prossimità), dove poter smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i
rifiuti. Un numero limitato di impianti, ben gestiti renderebbe più efficace ilIl Fatto Quotidiano
centro della discussione tecnico scientifica e di tutti i conseguenti impegni scientifici ma soprattutto governativi, nazionali e locali, il problema del corretto smaltimento innanzitutto dei rifiuti speciali, industriali e tossici, intervenendo in particolare modo nella pericolosa sfera (la più grande di Europa) delle attività produttive in regime di evasione fiscale, e vediamo se, final
azionali e locali, il problema del corretto smaltimento innanzitutto dei
rifiuti speciali, industriali e tossici, intervenendo in particolare modo nellaIl Fatto Quotidiano
avere una relazione sessuale la moglie di un uomo che lui stesso aveva arrestato. Donato Ceglie era noto principalmente come il magistrato della lotta alle ecomafie, colui che aveva scoperto i rifiuti sotterrati illegalmente nelle campagne tra Napoli e Caserta: ora rischia di finire sui giornali per vicende ben meno edificanti. Il magistrato è stato oggetto, nel dicembre dell'anno scorso,
come il magistrato della lotta alle ecomafie, colui che aveva scoperto i
rifiuti sotterrati illegalmente nelle campagne tra Napoli e Caserta: ora rischiIl Giornale
ria Capua Vetere, quanto in quelli della procura generale del capoluogo campano. La vicenda risale al 2007, quando Ceglie, allora alla procura di Santa Maria Capua Vetere, scoprì tonnellate di rifiuti interrati in Campania nell'ambito dell'inchiesta Chernobyl, disponendo tra l'altro il sequestro dell'impianto di compostaggio di cui Ferrettino era amministratore unico. Negli anni successivi
e, allora alla procura di Santa Maria Capua Vetere, scoprì tonnellate di
rifiuti interrati in Campania nell'ambito dell'inchiesta Chernobyl, disponendo Il Giornale
e della Granata, licenziata in precedenza dal curatore fallimentare della ditta di Ferrettino, presso la Compost Campania, società a cui lui stesso aveva affidato l'impianto di smaltimento dei rifiuti una volta dissequestrato. La vicenda si sarebbe protratta fino al 2012, anno in cui sia la Procura generale sia la redazione de Il Mattino hanno iniziato a ricevere mail anonime in cui veniva
a, società a cui lui stesso aveva affidato l'impianto di smaltimento dei
rifiuti una volta dissequestrato. La vicenda si sarebbe protratta fino al 2012,Il Giornale
». rifiuti . Sfida centrista tra i cassonetti. CASORIA (Napoli) - Vallo a spiegare a Oana che quel posto fetido in cui papà l’ha portata dalla Romania, tra i binari del treno e le discariche, gli svincol
Casoria, voto nel segno dei
rifiuti. Sfida centrista tra i cassonetti. CASORIA (Napoli) - Vallo a spiegare Corriere della Sera
anche sul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto Legambiente sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila
sa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI
RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pCorriere della Sera
el rapporto Legambiente sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti , qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha
GATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai
rifiuti, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di Corriere della Sera
degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almeno 150 discariche abusive. Qui la gente, dimostrand
i, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di
rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nCorriere della Sera
il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almeno 150 discariche abusive. Qui la gente, dimostrando fragorosamente la disfatta di ogni campagna di educazione condotta i
di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di
rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almenCorriere della Sera
discariche abusive. Qui la gente, dimostrando fragorosamente la disfatta di ogni campagna di educazione condotta in questi anni dalla sinistra e prima dalla destra, produce ancora 550 chili di rifiuti l’anno e cioè 100 in più della media nazionale dei quali solo l’1% viene smaltito grazie alla raccolta differenziata contro una media nazionale del 14%. Col risultato che in mezzo al pattume
ti anni dalla sinistra e prima dalla destra, produce ancora 550 chili di
rifiuti l’anno e cioè 100 in più della media nazionale dei quali solo l’1% vienCorriere della Sera
ati. E ora ci risiamo. Come un film già visto, i giornali ne parlano, escono libri bianchi, si polemizza sui dati, scattano le interrogazioni parlamentari. E la terra brucia. Contro i roghi di rifiuti tossici che avvelenano interi Comuni della provincia di Napoli e Caserta solo parole. Parole che non diventano mai carne. Mai azioni. Mai interventi. Mai bonifica. È una lotta impari, con la
ano le interrogazioni parlamentari. E la terra brucia. Contro i roghi di
rifiuti tossici che avvelenano interi Comuni della provincia di Napoli e CasertLa Repubblica
i fuochi. In data 31 maggio 2005 così il ministro Matteoli rispondeva agli interrogativi di Realacci: «Nell' Agro Giuglianese non sono stati finora riscontrati casi di incenerimento abusivo di rifiuti tossici». Se qualche fumo si vede, par di capire, è tutta colpa dei rom. Aggiunge infatti Matteoli: «Presso il campo rom ubicato nell' area di sviluppo industriale di Giugliano, i nomadi sono
anese non sono stati finora riscontrati casi di incenerimento abusivo di
rifiuti tossici». Se qualche fumo si vede, par di capire, è tutta colpa dei romLa Repubblica
rifiuti . Viaggio segreto da Caserta verso la Germania. Decine di agenti: si temono assalti dei clan. Il piano prevede il trasferimento di centomila tonnellate dalla Campania. All' inizio è soltanto u
Sotto scorta e di notte il primo treno dei
rifiuti. Viaggio segreto da Caserta verso la Germania. Decine di agenti: si temCorriere della Sera
gno. Ecco perché, stanotte, decine di poliziotti sorvegliano quei 21 vagoni come se trasportassero uranio invece di spazzatura: temono che la camorra torni a soffiare sul fuoco dell' emergenza rifiuti in Campania, casomai non dando l' assalto al convoglio, ma incitando la gente all' ennesima rivolta. Che significherebbe poi occupazione delle rotaie, blitz nelle stazioni e tutto il resto. C
zatura: temono che la camorra torni a soffiare sul fuoco dell' emergenza
rifiuti in Campania, casomai non dando l' assalto al convoglio, ma incitando laCorriere della Sera
a della Renania settentrionale,dove si trovano i due termodistruttori che trasformeranno l' immondizia vesuviana in energia. L' accordo stilato dal Commissariato straordinario per l' emergenza rifiuti in Campania con i dirigenti della Rue, l' azienda a partecipazione statale che controlla il settore in Germania, ricalca quello già sperimentato con successo per lo smaltimento delle scorie p
gia. L' accordo stilato dal Commissariato straordinario per l' emergenza
rifiuti in Campania con i dirigenti della Rue, l' azienda a partecipazione statCorriere della Sera
te il patto siglato con i tedeschi è una soluzione transitoria, limitata nel tempo - spiega il sub commissario Giulio Facchi -. Perché è fuori da ogni logica pensare di continuare a smaltire i rifiuti mandandoli all' estero o in altre regioni. Così, infatti, otteniamo soltanto che la spazzatura sia un affare per gli altri e un costo per noi. La nostra meta è un' altra: far entrare in funzi
cchi -. Perché è fuori da ogni logica pensare di continuare a smaltire i
rifiuti mandandoli all' estero o in altre regioni. Così, infatti, otteniamo solCorriere della Sera
Pioltello, Luigi Pelaggi ascoltato in Commissione ecomafie. Il tecnico di fiducia di Stefania Prestigiacomo ha cercato di chiarire due punti fondamentali nell'inchiesta: la classificazione dei rifiuti e i motivi dell'aumento esponenziale delle scorie pericolose Aveva voglia di parlare e di spiegare tutto Luigi Pelaggi, l’uomo forte del ministero dell’Ambiente, da qualche mese alle prese co
i chiarire due punti fondamentali nell'inchiesta: la classificazione dei
rifiuti e i motivi dell'aumento esponenziale delle scorie pericolose Aveva voglIl Fatto Quotidiano
recupero ambientale nell’area dell’ex Sisas, alle porte di Milano – le cui presunte irregolarità sono denunciate dallo scorso marzo da Greenpeace – e il Sistri, il sistema di monitoraggio dei rifiuti pericolosi. Due filoni che la commissione presieduta da Gaetano Pecorella ha iniziato ad approfondire da qualche mese, incrociando i lavori parlamentari con le inchieste delle magistratura mi
scorso marzo da Greenpeace – e il Sistri, il sistema di monitoraggio dei
rifiuti pericolosi. Due filoni che la commissione presieduta da Gaetano PecorelIl Fatto Quotidiano
a. Nel corso dell’audizione – che si è tenuta a palazzo San Macuto nei giorni scorsi – Pelaggi ha concentrato la sua ricostruzione su due punti, centrali nell’inchiesta: la classificazione dei rifiuti e i motivi dell’aumento esponenziale delle scorie pericolose, parte delle quali sono poi finite nella discarica spagnola di Nerva. Un invaso che – secondo le associazioni Ecologistas en accio
ostruzione su due punti, centrali nell’inchiesta: la classificazione dei
rifiuti e i motivi dell’aumento esponenziale delle scorie pericolose, parte delIl Fatto Quotidiano
ccion e Greenpeace Spagna – avrebbe ricevuto i veleni da Milano senza poi trattarli adeguatamente.Secondo la procura di Milano la tangente sarebbe servita a coprire una “declassificazione” dei rifiuti pericolosi da parte di Daneco, per poter economizzare sui costi reali di smaltimento. Luigi Pelaggi su questo punto ha cercato di spostare la responsabilità sull’intera struttura commissarial
Milano la tangente sarebbe servita a coprire una “declassificazione” dei
rifiuti pericolosi da parte di Daneco, per poter economizzare sui costi reali dIl Fatto Quotidiano
ri universitari che fanno parte dell’ufficio commissariale, Giovanni Beretta e Gianni Andreattola. Tutti hanno risposto che dal punto di vista squisitamente tecnico il mutamento dei codici dei rifiuti era tecnicamente accettabile”.La versione del commissario straordinario si scontra con quanto ricostruito dai magistrati milanesi: “In una telefonata intercettata il 15 marzo 2011 tra Filippo
che dal punto di vista squisitamente tecnico il mutamento dei codici dei
rifiuti era tecnicamente accettabile”.La versione del commissario straordinarioIl Fatto Quotidiano
no”, “lo so, lo so”, “c’è andata bene anche stavolta” e “questo commissario è fantastico”. La Procura aveva poi contestato il mancato parere favorevole dell’Arpa sul cambiamento dei codici dei rifiuti , “unico soggetto legittimato ad emettere tale valutazione”.Nel corso dell’audizione il commissario straordinario si è tenuto lontano dalle accuse arrivate in questi mesi dagli ambientalisti.
to il mancato parere favorevole dell’Arpa sul cambiamento dei codici dei
rifiuti, “unico soggetto legittimato ad emettere tale valutazione”.Nel corso deIl Fatto Quotidiano
in due incendi. Silenzio anche sull’ultimo dossier di Greenpeace, che ha posto molti dubbi sulla destinazione finale delle terre contaminate. Per Luigi Pelaggi i tanti siti che hanno accolto i rifiuti erano regolarmente autorizzati.di Andrea Palladino
le terre contaminate. Per Luigi Pelaggi i tanti siti che hanno accolto i
rifiuti erano regolarmente autorizzati.di Andrea Palladino Il Fatto Quotidiano
azzali di due scuole di Crotone e una di Cutro, i parcheggi di attività commerciali e la pavimentazione di una delle banchine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto aree nei territori di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro sono state sottoposte a sequestro preventivo in quanto sarebbero stati realiz
chine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di
rifiuti pericolosi e disastro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto aree nei territCorriere della Sera
rifiuti , pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare
partire per evitare di pagare le penali. Il sistema di tracciabilità dei
rifiuti, pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'eIl Fatto Quotidiano
. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti , lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si
l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei
rifiuti, lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento Il Fatto Quotidiano
o un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti , diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal primo ottobre, ma per un numero ridotto di operatori del settore. La Selex, società del gruppo Finmeccanica, ha il compito
l momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei
rifiuti, diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal prIl Fatto Quotidiano
re Edo Ronchi, una relazione sul Sistri, il cui contenuto chiedeva il superamento del sistema, eppure il ministro è andato avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di rifiuti pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplice. “L’intenzione è di cancellare questo sistema inutile, ma non si può. La ragione vera – spiega un operatore del settor
to avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di
rifiuti pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplicIl Fatto Quotidiano
rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto: sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri del Nucleo operativo
rabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova. Traffico illegale di
rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie prCorriere della Sera
e le ditte coinvolte I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di rifiuti. Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in questo moment
e hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di
rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate pCorriere della Sera
hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di rifiuti . Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in questo momento in tutto il Nord Italia. L'indagine è scattata a gennaio quando nel porto del capoluogo ligure sono stati trovati conta
arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di
rifiuti. Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in questo momentoCorriere della Sera
uisizioni sono state eseguite in questo momento in tutto il Nord Italia. L'indagine è scattata a gennaio quando nel porto del capoluogo ligure sono stati trovati container in transito pieni di rifiuti organici e non provenienti da varie province italiane il cui smaltimento sarebbe costato molto più del trasporto verso la Cina, dove erano diretti. OPERAZIONE IN NORD ITALIA - L'operazione de
o del capoluogo ligure sono stati trovati container in transito pieni di
rifiuti organici e non provenienti da varie province italiane il cui smaltimentCorriere della Sera
Giulia. L'organizzazione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditte prestanome li trasformavano, ma solo nominalmente, in materia p
sti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di
rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e loCorriere della Sera
zione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditte prestanome li trasformavano, ma solo nominalmente, in materia prima pronta per l'e
potesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I
rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano conCorriere della Sera
strati. La Redazione rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avess
Emergenza
rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno saIl Fatto Quotidiano
nezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado
a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di
rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora Il Fatto Quotidiano
oli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non sono mai stati fatti funzionare come avrebbero dovuto”, commenta l’ex assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini.
pani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di
rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che nonIl Fatto Quotidiano
occati, pressati, rifiuti tal quale, situazioni inimmaginabili”. A distanza di anni la situazione, però, non è cambiata di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbe essere lavorata per trarne materia prima da utilizzare per la ricomposizione ambientale. Un processo, questo, che di f
di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di
rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbIl Fatto Quotidiano
tis. rifiuti speciali provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio in Campania smaltite illecitamente in Puglia. Un giro di affari stimato in 10 milioni di euro, e circa 12 tonnellate di rifiut
Migliaia di tonnellate di
rifiuti speciali provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio in CamLa Repubblica
rifiuti speciali provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio in Campania smaltite illecitamente in Puglia. Un giro di affari stimato in 10 milioni di euro, e circa 12 tonnellate di rifiuti interrati senza essere stati prima adeguatamente stoccati e trattati. Abbandonati senza scrupoli in zone protette o nei pressi di fiumi e dighe, oppure tombati in terreni agricoli e in un cra
n giro di affari stimato in 10 milioni di euro, e circa 12 tonnellate di
rifiuti interrati senza essere stati prima adeguatamente stoccati e trattati. ALa Repubblica
Benevento, denominata "Black Land" e che ha portato all'arresto di 13 persone (una è ancora ricercata) ritenute a vario titolo responsabili di attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti, discariche abusive per un valore totale di 25milioni di euro, sia in relazione al reato ambientale che agli illeciti amministrativi
titolo responsabili di attività organizzate per il traffico illecito dei
rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti, discariche La Repubblica
he agli illeciti amministrativi conseguenti. Il nome di uno degli arrestati figurava nella lista di persone che il pentito Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti il 7 ottobre del 1997. Si tratta del titolare di una impresa coinvolta nelle attività della cosiddetta ecomafia campana. "la Puglia, la provincia di Foggia e la Capitanata non sono la terra d
to Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti il 7 ottobre del 1997. Si tratta del titolare di una impresa coinvolta La Repubblica
In realtà si trattava di indicazioni vaghe, ma mi impegnai - anche sotto la spinta di interrogazioni parlamentari - affinché la magistratura e le forze dell'ordine approfondissero il tema dei rifiuti . Argomento sul quale già da tempo la Dia stava indagando. E l'operazione odierna dà dei contenuti alla vaga indicazione di quel collaboratore di giustizia". Poi rincara la dose: "Non finisce
inché la magistratura e le forze dell'ordine approfondissero il tema dei
rifiuti. Argomento sul quale già da tempo la Dia stava indagando. E l'operazionLa Repubblica
gando. E l'operazione odierna dà dei contenuti alla vaga indicazione di quel collaboratore di giustizia". Poi rincara la dose: "Non finisce qui - spiega - ma è bene non creare confusione tra i rifiuti illeciti, anche speciali, e quelli radioattivi. Non abbiamo al momento risultanze di deposito incontrollato di radioattivi sul nostro territorio: al momento, non abbiamo traccia", conclude Dr
dose: "Non finisce qui - spiega - ma è bene non creare confusione tra i
rifiuti illeciti, anche speciali, e quelli radioattivi. Non abbiamo al momento La Repubblica
arossi, acquisizioni documentali e consulenze ambientali - hanno consentito di fare piena luce su sodalizio criminoso dedito all'attività illecita. Nello specifico, si tratta del tombamento di rifiuti speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impianto di compostaggio all'interno di un enorme cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di r
dito all'attività illecita. Nello specifico, si tratta del tombamento di
rifiuti speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impiLa Repubblica
ti speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impianto di compostaggio all'interno di un enorme cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di rifiuti speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca), proveniente da un impianto di stoccaggio di Foggia. I rifiuti speciali, tutti provenienti da impianti di raccolta e stoccaggio ub
cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di
rifiuti speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca), provenienLa Repubblica
ere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di rifiuti speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca), proveniente da un impianto di stoccaggio di Foggia. I rifiuti speciali, tutti provenienti da impianti di raccolta e stoccaggio ubicati in Campania, nelle province di Salerno, Caserta e Avellino, ammonterebbero a non meno di 12 tonnellate. Secondo quanto
(frazione secca), proveniente da un impianto di stoccaggio di Foggia. I
rifiuti speciali, tutti provenienti da impianti di raccolta e stoccaggio ubicatLa Repubblica
province di Salerno, Caserta e Avellino, ammonterebbero a non meno di 12 tonnellate. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Noe, del Comando provinciale di Foggia e della Dia di Bari, i rifiuti campani venivano trasportati nei siti di stoccaggio della Sele Ambiente di Battipaglia, nel Salernitano, e della Ilside di Bellona e venivano gestiti con il seguente schema: i rifiuti della f
inieri del Noe, del Comando provinciale di Foggia e della Dia di Bari, i
rifiuti campani venivano trasportati nei siti di stoccaggio della Sele AmbienteLa Repubblica
Bari, i rifiuti campani venivano trasportati nei siti di stoccaggio della Sele Ambiente di Battipaglia, nel Salernitano, e della Ilside di Bellona e venivano gestiti con il seguente schema: i rifiuti della frazione umida venivano conferiti all'impianto di compostaggio della Biocompost Irpino di Bisaccia e poi, senza subire alcun trattamento e accompagnati da falsa documentazione, venivano
, e della Ilside di Bellona e venivano gestiti con il seguente schema: i
rifiuti della frazione umida venivano conferiti all'impianto di compostaggio deLa Repubblica
, puntualizza il comandante provinciale di Foggia, Antonio Basilicata, sottolineando come tutta la vicenda stesse arrivando sotto gli occhi (e il naso) di tutti. Per quanto riguarda, invece, i rifiuti della frazione umida, questi ultimi venivano conferiti alla Spazio Verde Plus di Carapelle e, dopo essere stati trasportati in un capannone di stoccaggio in località Santa Cecilietta di Foggi
ndo sotto gli occhi (e il naso) di tutti. Per quanto riguarda, invece, i
rifiuti della frazione umida, questi ultimi venivano conferiti alla Spazio VerdLa Repubblica
zzata come base operativa l'area di parcheggio di Carapelle della Ecoball Bat di Cerignola. Il guadagno illecito proveniva sostanzialmente dal mancato trattamento, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti : secondo quanto accertato dagli inquirenti, infatti, alcune ditte coinvolte nel blitz nel giro di un anno avrebbero quadruplicato i loro profitti, schizzati improvvisamente da 500mila euro al
va sostanzialmente dal mancato trattamento, stoccaggio e smaltimento dei
rifiuti: secondo quanto accertato dagli inquirenti, infatti, alcune ditte coinvLa Repubblica
enditori del foggiano e del napoletano, anche il nome presente nella lista consegnata nel 1997 dal collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I soggetti colpiti da misura cautelare sono 14 (una è s
tizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei
rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illLa Repubblica
lista consegnata nel 1997 dal collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I soggetti colpiti da misura cautelare sono 14 (una è sfuggita all'arresto ed è attivamente ricercata). Si tratta di Gerio
dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di
rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I sLa Repubblica
o («Please, visit Italy», invocava Rutelli dal costoso sito, poi chiuso, per incentivare il turismo in Italia), parla chiaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione rifiuti sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi facciamolo girare in tutte le scuole superiori italiane», esortava a novembre Don Luigi Ciotti, animatore dell’associazione
iaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione
rifiuti sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi faccIl Giornale
rifiuti tossici seppelliti nel Casertano. Quasi tutti imprenditori i 95 imputati. La scoperta dei pm. L' inchiesta di Gomorra. Il giudice proscioglie tutti. Ispirò Saviano, si è conclusa tra errori e
La sentenza. L' indagine del 2003 sui
rifiuti tossici seppelliti nel Casertano. Quasi tutti imprenditori i 95 imputatCorriere della Sera
ta tir carichi di veleni arrivavano da Nord a Sud I danni che tantissime industrie del Nord, e non solo del Nord, hanno fatto alle campagne di Napoli e Caserta sversando illecitamente i propri rifiuti tossici grazie all' aiuto della camorra, la gran parte degli italiani lo ha scoperto leggendo Gomorra di Roberto Saviano o guardando il bellissimo film che ne ha tratto il regista Matteo Garr
fatto alle campagne di Napoli e Caserta sversando illecitamente i propri
rifiuti tossici grazie all' aiuto della camorra, la gran parte degli italiani lCorriere della Sera
ana carichi di ogni tipo di veleni e diretti al Sud, e che nelle campagne del Casertano, e in parte anche in quelle del Napoletano, si poteva stimare in un milione di tonnellate la quantità di rifiuti tossici seppelliti dove crescevano frutta e verdura e dove gli animali andavano a pascolare oppure ad abbeverarsi. Novantacinque persone furono rinviate a giudizio al termine di quell' inchie
Napoletano, si poteva stimare in un milione di tonnellate la quantità di
rifiuti tossici seppelliti dove crescevano frutta e verdura e dove gli animali Corriere della Sera
di Santa Maria Capua Vetere, il giudice ritiene che quell' inchiesta non avrebbe dovuto farla Ceglie ma un pm della Direzione distrettuale antimafia, perché dietro lo smaltimento illecito dei rifiuti industriali c' è la camorra. Così i 120 faldoni che il sostituto procuratore casertano aveva raccolto partono per Napoli, dove vengono assegnati a un nuovo pubblico ministero. Ma non subito,
ezione distrettuale antimafia, perché dietro lo smaltimento illecito dei
rifiuti industriali c' è la camorra. Così i 120 faldoni che il sostituto procurCorriere della Sera
rocura Santa Maria Capua Vetere concludono quattro anni di indagini. L' inchiesta ha scoperto che nelle campagne del Casertano e del Napoletano era stato seppellito un milione di tonnellate di rifiuti tossici nelle stesse aree in cui crescono frutta e verdura o pascolano gli animali Il libro L' operazione «Cassiopea», la prima grande inchiesta di ecomafia, ispira il romanzo di Roberto Savi
ertano e del Napoletano era stato seppellito un milione di tonnellate di
rifiuti tossici nelle stesse aree in cui crescono frutta e verdura o pascolano Corriere della Sera
afia, ispira il romanzo di Roberto Saviano, «Gomorra», pubblicato nel 2006 (sopra) . Tra le storie di camorra che si intrecciano nel libro, c' è anche quella dell' affare dello smaltimento dei rifiuti tossici e la catastrofe sanitaria derivata
recciano nel libro, c' è anche quella dell' affare dello smaltimento dei
rifiuti tossici e la catastrofe sanitaria derivata Corriere della Sera
olini apparso su Reporterre Traduzione di Claudia Marrucceli e Claudia Cazzaniga per www.ItaliaDallEstero.infoDalle nuove fonti di energia alla Torino-Lione, dal problema dello smaltimento dei rifiuti a quello dell’abusivismo immobiliare, la mafia è sempre più presente in tutti i settori dell’ambiente. Questo è ciò che emerge dal rapporto Ecomafia, presentato per la prima volta in Francia.
e fonti di energia alla Torino-Lione, dal problema dello smaltimento dei
rifiuti a quello dell’abusivismo immobiliare, la mafia è sempre più presente inIl Fatto Quotidiano
i di euro. È la fotografia della criminalità ambientale italiana: un gigantesco business, oggi gestito da 302 clan mafiosi.Per anni, anzi decenni, le infiltrazioni criminali nella gestione dei rifiuti o nello sviluppo delle energie rinnovabili sono aumentate in modo incredibile. E le cifre – diffuse dal rapporto 2013 di Ecomafia, la più completa relazione sul ruolo della criminalità organi
si.Per anni, anzi decenni, le infiltrazioni criminali nella gestione dei
rifiuti o nello sviluppo delle energie rinnovabili sono aumentate in modo increIl Fatto Quotidiano
a delle conseguenze della ramificazione al centro-nord della mafia che arriva da Napoli e Caserta, le due “capitali” della camorra, una mafia estremamente attiva soprattutto nella gestione dei rifiuti .È probabilmente per lo stesso motivo che l’Umbria è passata in un solo anno dal sedicesimo all’undicesimo posto nella “classifica” delle regioni meno virtuose. Ma preoccupanti sono anche i nu
la camorra, una mafia estremamente attiva soprattutto nella gestione dei
rifiuti.È probabilmente per lo stesso motivo che l’Umbria è passata in un solo Il Fatto Quotidiano
ndia o Turchia.Questi flussi garantiscono ai mafiosi enormi quantità di denaro e danneggiano doppiamente l’economia: primo, perché riescono a deviare fondi statali destinati al riciclaggio dei rifiuti e secondo, perché essi intaccano l’ambito delle aziende in regola. Basta infatti presentare qualche documento falso per essere accreditati come “azienda di riciclaggio”.Le nuove fonti di ener
mo, perché riescono a deviare fondi statali destinati al riciclaggio dei
rifiuti e secondo, perché essi intaccano l’ambito delle aziende in regola. BastIl Fatto Quotidiano
lterazioni della radioattività". "Naturalmente - ha precisato il ministro - questi primi esiti delle ricerche non escludono la possibilità che i fusti contenuti nel relitto possano contenere rifiuti pericolosi o radioattivi e per questo il programma di indagini della ’Mare Oceanò proseguirà col prelievo di sedimenti dai fondali, di carotaggi in profondità e col prelievo di campioni da
dono la possibilità che i fusti contenuti nel relitto possano contenere
rifiuti pericolosi o radioattivi e per questo il programma di indagini della ’Il Giornale
a, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. RIFIUTI PERICOLOSI - Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di rifiuti pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. Tutti soldi sporchi - si legge nel Rapporto - accumulati avvelenando l’ambiente e i cittadini. La montagna di scorie indu
I - Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di
rifiuti pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. TCorriere della Sera
io Ambiente e Legalità Legambiente, il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, il vicepresidente della commissione Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo Legambiente, il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente
e Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei
rifiuti Gaetano Pecorella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, EnrCorriere della Sera
ifiutiè oggi affare internazionale, anzi: comincia ad avere gli occhi a mandorla. Non è più la Campania il luogo privilegiato per l'interramento di materiali pericolosi. La camorra smaltisce i rifiuti altrove, lontano da qui. Due punti fermi per una svolta radicale nell'analisi delle ecomafie che viene da una massima autorità in materia, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.
giato per l'interramento di materiali pericolosi. La camorra smaltisce i
rifiuti altrove, lontano da qui. Due punti fermi per una svolta radicale nell'La Repubblica
dicale nell'analisi delle ecomafie che viene da una massima autorità in materia, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Una nuova fotografia del crimine legato allo smaltimento dei rifiuti sul piatto del decimo "Forum internazionale dell'informazione per la salvaguardia della natura" a Napoli. Un quadro delle ecomafie dalle tinte nuovee dagli spazi senza confini. Che scavalca
co Roberti. Una nuova fotografia del crimine legato allo smaltimento dei
rifiuti sul piatto del decimo "Forum internazionale dell'informazione per la saLa Repubblica
uadro delle ecomafie dalle tinte nuovee dagli spazi senza confini. Che scavalca le dichiarazioni dei tanti pentiti che, recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico
recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di
rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomLa Repubblica
da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali. E la camorra
inalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei
rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura La Repubblica
sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali. E la camorra? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i rifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i rifiuti campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosi affari. Mafie ed energia verde. Perché la cri
? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i
rifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltiLa Repubblica
ganizzazioni criminali. E la camorra? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i rifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i rifiuti campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosi affari. Mafie ed energia verde. Perché la criminalità organizzata starebbe cercando di mettere le mani sulle fonti energetiche al
dotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i
rifiuti campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosi affari. MLa Repubblica
be cercando di mettere le mani sulle fonti energetiche alternative «sporcando anche la green energy». Di qui l'interesse per parchi eolici e biomasse che molto spesso «sarebbero alimentate dai rifiuti declassati», un nuovo fronte su cui vigilare. Mentre quanto alle bonifiche «non si può perdere tempo - sostiene Roberti - e investire in questa scelta».
per parchi eolici e biomasse che molto spesso «sarebbero alimentate dai
rifiuti declassati», un nuovo fronte su cui vigilare. Mentre quanto alle bonifiLa Repubblica
rifiuti . Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla camorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare dei s
Cave e pecore alla diossina. L'affare dei clan sui
rifiuti. Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla camorra.Corriere della Sera
Cave e pecore alla diossina. L'affare dei clan sui rifiuti. Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla camorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare dei semplici controlli su alcune ditte impegnate nello smaltimento dei rifiuti ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbaglia
llevatori chiesero aiuto alla camorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei
rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuareCorriere della Sera
amorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare dei semplici controlli su alcune ditte impegnate nello smaltimento dei rifiuti ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbagliarono strada. Si trovarono di fronte una cava che non era segnalata su nessuna mappa. Entrarono e trovarono camion che scaricavano rifiuti tossici. Molt
e dei semplici controlli su alcune ditte impegnate nello smaltimento dei
rifiuti ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbagliarono strada. Si trovarono di frCorriere della Sera
maltimento dei rifiuti ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbagliarono strada. Si trovarono di fronte una cava che non era segnalata su nessuna mappa. Entrarono e trovarono camion che scaricavano rifiuti tossici. Molti di questi erano già stati coperti con il terreno, altri li sequestrarono. Da lì parte l'inchiesta denominata «Ultimo atto carosello» che ha messo in luce un sistema ecomafioso
segnalata su nessuna mappa. Entrarono e trovarono camion che scaricavano
rifiuti tossici. Molti di questi erano già stati coperti con il terreno, altri Corriere della Sera
stati coperti con il terreno, altri li sequestrarono. Da lì parte l'inchiesta denominata «Ultimo atto carosello» che ha messo in luce un sistema ecomafioso dedito allo smaltimento illecito dei rifiuti tossici. Il 27 dicembre si completerà la requisitoria del Pubblico ministero e si conoscerà la posizione dei circa 40 imputati, tra cui tre carabinieri e tanti imprenditori ritenuti coinvolti
messo in luce un sistema ecomafioso dedito allo smaltimento illecito dei
rifiuti tossici. Il 27 dicembre si completerà la requisitoria del Pubblico miniCorriere della Sera
nati. IL SISTEMA - Per la Dda di Napoli è il «sistema Pellini», dal nome degli imprenditori considerati legati al clan Belforte di Marcianise che per anni hanno monopolizato lo smaltimento dei rifiuti tossici. In un modo molto semplice secondo il pm Maria Cristina Ribera: scavando buche nei terreni e tombando tonnellate di rifiuti altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la
elforte di Marcianise che per anni hanno monopolizato lo smaltimento dei
rifiuti tossici. In un modo molto semplice secondo il pm Maria Cristina Ribera:Corriere della Sera
arcianise che per anni hanno monopolizato lo smaltimento dei rifiuti tossici. In un modo molto semplice secondo il pm Maria Cristina Ribera: scavando buche nei terreni e tombando tonnellate di rifiuti altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la tecnica del "giro bolla". In pratica, secondo la Procura, bastava falsificare l'etichetta che contrassegna ogni rifiuto (codice Cer
ria Cristina Ribera: scavando buche nei terreni e tombando tonnellate di
rifiuti altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la tecnica delCorriere della Sera
ato che dove spargevamo questo "compost", sulla terra non cresceva più niente» denunciano i contadini alle telecamere di Corrieretv. In un solo anno (il 2002) smaltirono 300 mila tonnellate di rifiuti cancerogeni. Tutti per un prezzo imbattibile: 1-2 centesimi di euro al chilo anziché i circa 60 centesimi richiesti dal mercato. Con guadagni per svariati milioni di euro. Tra i grandi contra
Corrieretv. In un solo anno (il 2002) smaltirono 300 mila tonnellate di
rifiuti cancerogeni. Tutti per un prezzo imbattibile: 1-2 centesimi di euro al Corriere della Sera
grandi contratti in portafoglio, anche uno con la Banca d'Italia. In alcuni impianti, infatti, sono state ritrovate banconote triturate in lenta combustione. A Giugliano la stessa tipologia di rifiuti era a contatto con una falda acquifera. SOCIETA' A CAROSELLO - Gli enormi guadagni venivano nascosti attraverso un sistema di società definito a "carosello", da qui il nome dell'inchiesta. «
onote triturate in lenta combustione. A Giugliano la stessa tipologia di
rifiuti era a contatto con una falda acquifera. SOCIETA' A CAROSELLO - Gli enoCorriere della Sera
zina di 4 piani - dice l'imprenditore -. Ma non è tutto. Spesso quando si andava di fretta, non si perdeva tempo a scaricare i bidoni dal camion: lo si sotterrava direttamente con il carico di rifiuti . La gran parte dei rifiuti, tipo l'amianto, veniva triturato e mischiato con il cemento. Con quel cemento è stata costruita persino una scuola materna ad Acerra». Un sistema talmente capillar
care i bidoni dal camion: lo si sotterrava direttamente con il carico di
rifiuti. La gran parte dei rifiuti, tipo l'amianto, veniva triturato e mischiatCorriere della Sera
prenditore -. Ma non è tutto. Spesso quando si andava di fretta, non si perdeva tempo a scaricare i bidoni dal camion: lo si sotterrava direttamente con il carico di rifiuti. La gran parte dei rifiuti , tipo l'amianto, veniva triturato e mischiato con il cemento. Con quel cemento è stata costruita persino una scuola materna ad Acerra». Un sistema talmente capillare e spregiudicato da sconce
o si sotterrava direttamente con il carico di rifiuti. La gran parte dei
rifiuti, tipo l'amianto, veniva triturato e mischiato con il cemento. Con quel Corriere della Sera
do io ora forse oggi la gente non morirebbe di tumore». Nel frattempo gli agricoltori della zona preferirono rivolgersi al boss locale Pasquale Di Fiore per fermare il continuo interramento di rifiuti . I prodotti coltivati fiorivano marci, intossicati, deformi. Nessuno li voleva più. «Cambiavamo le etichette di provenienza. Facevamo scrivere che venivano dal Lazio e non dalla Campania, anc
al boss locale Pasquale Di Fiore per fermare il continuo interramento di
rifiuti. I prodotti coltivati fiorivano marci, intossicati, deformi. Nessuno liCorriere della Sera
in Campania. Nelle due successive approfondiremo in che modo la camorra ha utilizzato le grandi infrastrutture, (come un intero raccordo autostradale o un centro commerciale) per nascondere i rifiuti tossici di mezza Italia
n intero raccordo autostradale o un centro commerciale) per nascondere i
rifiuti tossici di mezza Italia Corriere della Sera
efinire (la richiesta è ferma davanti al gip) e che però ha un prologo certo nel 2007. In quel periodo il pm napoletano sta seguendo personalmente l’inchiesta “Chernobyl”: scopre tonnellate di rifiuti interrati tra Napoli, Caserta e Vallo della Lucania, sequestra l’impianto di compostaggio nel salernitano gestito dalla So.Rie.Co., dove venivano smaltiti illegalmente quelli di quattro depur
sta seguendo personalmente l’inchiesta “Chernobyl”: scopre tonnellate di
rifiuti interrati tra Napoli, Caserta e Vallo della Lucania, sequestra l’impianLa Repubblica
sostenendo sì di averla incontrata, ma solo «limitatamente» e «sempre per motivi istituzionali ». I pm romani non gli credono, e così hanno indagato il magistrato che lotta contro la mafia dei rifiuti anche per calunnia, per aver incolpato la donna «pur sapendola innocente».
edono, e così hanno indagato il magistrato che lotta contro la mafia dei
rifiuti anche per calunnia, per aver incolpato la donna «pur sapendola innocentLa Repubblica
rifiuti . In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti
eri e connivenze dietro le navi con i carichi pericolosi. Spacciatori di
rifiuti. In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore Corriere della Sera
Carlo Lucarelli svela misteri e connivenze dietro le navi con i carichi pericolosi. Spacciatori di rifiuti. In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti , per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi i casi, que
n mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei
rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». MenCorriere della Sera
rifiuti. In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi i casi, quell'«eco» tranquillizza. Poiché ci consegna un mondo ben diviso in due: l'uno «eco» per male (l'ecomafia), l'a
i tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei
rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi Corriere della Sera
-verità Navi a perdere, scritto con la consueta bravura da Carlo Lucarelli per la collana Verdenero di Edizioni Ambiente (da domani in libreria), di questo si parla. Di come si «smaltiscono» i rifiuti più pericolosi, anche quelli radioattivi, facendo credere che tutto avvenga in maniera «eco» («eco-logica» ed «eco-nomica», dunque: «eco-compatibile»). In realtà, le file di camion carichi di
(da domani in libreria), di questo si parla. Di come si «smaltiscono» i
rifiuti più pericolosi, anche quelli radioattivi, facendo credere che tutto avvCorriere della Sera
e e dalla Informazione che, per carità, non vorrebbe allarmare). Non ci sono però soltanto i camion. Ci sono anche le navi. Ve le ricordate? Le abbiamo chiamate «navi dei veleni». Trasportano rifiuti d'ogni genere, persino diossine e scorie radioattive, dal mondo opulento al mondo dei morti di fame. Da Nord a Sud, appunto. Per questo «eco-servizio» il Nord paga il Sud, spesso anche in arm
vi. Ve le ricordate? Le abbiamo chiamate «navi dei veleni». Trasportano
rifiuti d'ogni genere, persino diossine e scorie radioattive, dal mondo opulentCorriere della Sera
ome un duplice assassinio premeditato (e non l'iniziativa di un balordo). Un duplice assassinio commissionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per rifiuti » tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radioattive o le sosta
alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per
rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliaCorriere della Sera
ativa di un balordo). Un duplice assassinio commissionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radioattive o le sostanze più tossiche e nocive, ecco che le navi sono l'i
n traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di
rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si traCorriere della Sera
rifiuti , pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare
partire per evitare di pagare le penali. Il sistema di tracciabilità dei
rifiuti, pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'eIl Fatto Quotidiano
. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti , lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si
l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei
rifiuti, lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento Il Fatto Quotidiano
o un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti , diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal primo ottobre, ma per un numero ridotto di operatori del settore. La Selex, società del gruppo Finmeccanica, ha il compito
l momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei
rifiuti, diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal prIl Fatto Quotidiano
re Edo Ronchi, una relazione sul Sistri, il cui contenuto chiedeva il superamento del sistema, eppure il ministro è andato avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di rifiuti pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplice. “L’intenzione è di cancellare questo sistema inutile, ma non si può. La ragione vera – spiega un operatore del settor
to avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di
rifiuti pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplicIl Fatto Quotidiano
pazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico illecito'. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di rifiuti , ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 13 milioni e 100.000 tonnellate di scarti e spazzature varie lungo più di 7.000 chilometri. In pratica l’intera rete autostradale. P
sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di
rifiuti, ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 13 milioni eIl Fatto Quotidiano
autelare per questo tipo di reato, il 13 febbraio 2002: operazione Greenland, procura della Repubblica di Spoleto. Da allora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘traffico illecito di rifiuti ’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cautelare, chieste e ottenute da 85 diverse procure, che hanno lavorato con l’ausilio di tutte le forze di polizia giudiziaria. Ben 666 le az
lora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘traffico illecito di
rifiuti’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cautelare, chieste e Il Fatto Quotidiano
vorato con l’ausilio di tutte le forze di polizia giudiziaria. Ben 666 le aziende coinvolte e 3348 le persone denunciate. Solo nel 2010, sono state sequestrate oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi trattati illegalmente. E’ solo la punta dell’iceberg, relativa a una dozzina di inchieste sulle 30 aperte nel complessivo in quell’anno. Un anno importante, perché a par
. Solo nel 2010, sono state sequestrate oltre 2 milioni di tonnellate di
rifiuti speciali e pericolosi trattati illegalmente. E’ solo la punta dell’icebIl Fatto Quotidiano
indagare è passata alle Direzioni distrettuali antimafia (Dda), raddoppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto di vista normativo che operativo, una punta avanzata in Europa e a livello internazionale”.Il Paese dei VeleniHanno titoli
dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di
rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto diIl Fatto Quotidiano
sto. E poi: Fiori d’acciaio, Star Wars, Terra Mia, Banda Bassotti, Golden Rubbish, Grande Muraglia. Sono i nomi di alcune delle principali inchieste condotte nell’ultimo decennio in materia di rifiuti . Che hanno attraversato in maniera quasi uniforme l’intero stivale: 29 le procure del Nord che hanno aperto indagini sui traffici illeciti, 26 le procure del Centro, 30 quelle del Sud. Cifre
e delle principali inchieste condotte nell’ultimo decennio in materia di
rifiuti. Che hanno attraversato in maniera quasi uniforme l’intero stivale: 29 Il Fatto Quotidiano
re i controlli. Le accuse spaziano sino alla corruzione, viene sequestrata la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e a due cantieri della Brebemi. Siti nei quali, secondo gli inquirenti, venivano smaltiti illecitamente rifiuti speciali.Un paio di mesi dopo scendiamo al sud. Dda di Na
ta a una discarica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di
rifiuti a Calcinate (Bergamo) e a due cantieri della Brebemi. Siti nei quali, sIl Fatto Quotidiano
rica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e a due cantieri della Brebemi. Siti nei quali, secondo gli inquirenti, venivano smaltiti illecitamente rifiuti speciali.Un paio di mesi dopo scendiamo al sud. Dda di Napoli, 30 gennaio 2012. I carabinieri di Castello di Cisterna notificano 14 arresti e 11 divieti di dimora per associazione a delinquer
Siti nei quali, secondo gli inquirenti, venivano smaltiti illecitamente
rifiuti speciali.Un paio di mesi dopo scendiamo al sud. Dda di Napoli, 30 gennaIl Fatto Quotidiano
ennaio 2012. I carabinieri di Castello di Cisterna notificano 14 arresti e 11 divieti di dimora per associazione a delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate, gestione illecita di rifiuti , frode, truffa, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver favorito un clan camorristico.Facciamo un breve passo indietro temporale e spostiamoci in Puglia. Taranto, 6 dicembre 2
quere, realizzazione di discariche non autorizzate, gestione illecita di
rifiuti, frode, truffa, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di averIl Fatto Quotidiano
asso indietro temporale e spostiamoci in Puglia. Taranto, 6 dicembre 2011. Operazione ‘Golden Plastic’. La Guardia di finanza scopre una organizzazione transazionale che riciclava e trafficava rifiuti plastici e vecchi copertoni in paesi del sud est asiatico: 54 arresti, 21 aziende sequestrate per un valore di oltre sei milioni di euro. Andiamo in Sicilia: il 4 dicembre i carabinieri del N
nanza scopre una organizzazione transazionale che riciclava e trafficava
rifiuti plastici e vecchi copertoni in paesi del sud est asiatico: 54 arresti, Il Fatto Quotidiano
’.Ed ancora: febbraio 2011 operazione ‘Eurot’ a Firenze, un traffico di pezze e stracci che partiva da Prato e giungeva ad Ercolano (Napoli); giugno 2011, Torino, indagine ‘Freon’: traffico di rifiuti elettrici e rottami auto che dalla Liguria al Piemonte finivano in Nigeria. Ricorrono spesso paesi stranieri dove ‘smistare’ gli scarti che qui è impossibile piazzare. Sono 22 le nazioni coin
ad Ercolano (Napoli); giugno 2011, Torino, indagine ‘Freon’: traffico di
rifiuti elettrici e rottami auto che dalla Liguria al Piemonte finivano in NigeIl Fatto Quotidiano
e finivano in Nigeria. Ricorrono spesso paesi stranieri dove ‘smistare’ gli scarti che qui è impossibile piazzare. Sono 22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui rifiuti. Ma purtroppo continua a detenere il record dei coin
22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di
rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle EcomIl Fatto Quotidiano
olte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui rifiuti . Ma purtroppo continua a detenere il record dei coinvolgimenti delle organizzazioni criminali. Le indagini hanno spesso condotto dritti verso i clan siciliani, campani, calabresi e pugliesi.
se delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui
rifiuti. Ma purtroppo continua a detenere il record dei coinvolgimenti delle orIl Fatto Quotidiano
“Carte False”, “Terra dei fuochi”, “Old Iron”, “Giudizio finale”. Fino all’emergere di nuovi pentiti. Come Gaetano Vassallo, uno degli accusatori di Nicola Cosentino. Vassallo, il ministro dei rifiuti del clan Bidognetti, spiegherà per filo e per segno il ruolo diretto dei clan. Fino all’emergere di una situazione drammatica, che Legambiente definisce ‘unica al mondo’: interi territori tra
llo, uno degli accusatori di Nicola Cosentino. Vassallo, il ministro dei
rifiuti del clan Bidognetti, spiegherà per filo e per segno il ruolo diretto deIl Fatto Quotidiano
se. Che fanno dire a Donato Ceglie, pm di alcune delle principali inchieste di ecomafia: “Qui si è verificata “una Chernobyl tutta italiana”.Monnezza exportLe ecomafie viaggiano. E trasportano rifiuti in tutto il mondo. Di conseguenza aumentano le inchieste transazionali. Solo nel 2011 sono state 10 e hanno coinvolti 15 paesi di tre continenti, Europa, Africa e Asia, sulle 31 registrate ne
obyl tutta italiana”.Monnezza exportLe ecomafie viaggiano. E trasportano
rifiuti in tutto il mondo. Di conseguenza aumentano le inchieste transazionali.Il Fatto Quotidiano
milioni di euro, e grazie a cartiere di fatture false sono state evase imposte per almeno 6 milioni.Solo nel 2010 l’Agenzia delle Dogane ha sequestrato nei porti italiani 11.400 tonnellate di rifiuti plastici, ferrosi, elettronici (anche ricavati dalla raccolta differenziata) destinati ai paesi asiatici o all’India, dove vengono trattati senza precauzioni e senza regole, con enormi danni
nzia delle Dogane ha sequestrato nei porti italiani 11.400 tonnellate di
rifiuti plastici, ferrosi, elettronici (anche ricavati dalla raccolta differenzIl Fatto Quotidiano
economy alleate contro le ecomafie. L’INDUSTRIA DEL RICICLO A BRACCETTO CON L’AGENZIA FISCALE SULLE MERCI CHE HA SVILUPPATO UN KNOW HOW PER FILTRARE INFORMAZIONI E DATI UTILI. I trafficanti di rifiuti hanno trovato sulla loro strada un ostacolo ad alta tecnologia informatica. Il deterrente che potrebbe frenare l’esportazione di veleni sta nell’alleanza tra l’espansione della green economy,
ATO UN KNOW HOW PER FILTRARE INFORMAZIONI E DATI UTILI. I trafficanti di
rifiuti hanno trovato sulla loro strada un ostacolo ad alta tecnologia informatLa Repubblica
cavare, in tempo reale, dati utili. Dati utili per mirare ispezioni che, se non proprio a colpo sicuro, hanno comunque probabilità molto alte di far centro e bloccare le spedizioni illecite di rifiuti e materiali di contrabbando. E’ un’alleanza che è stata cementata proprio in questi giorni dal protocollo di intesa tra l’Agenzia delle dogane ed Ecopneus. Altri consorizi di reupero, come Po
robabilità molto alte di far centro e bloccare le spedizioni illecite di
rifiuti e materiali di contrabbando. E’ un’alleanza che è stata cementata proprLa Repubblica
l blitz: tutte le spedizioni sospette vengono fermate per un controllo. Il sistema funziona molto bene: dal 2006 al febbraio 2010 gli uffici doganali hanno bloccato oltre 23 mila tonnellate di rifiuti che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti», continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pne
raio 2010 gli uffici doganali hanno bloccato oltre 23 mila tonnellate di
rifiuti che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registLa Repubblica
10 gli uffici doganali hanno bloccato oltre 23 mila tonnellate di rifiuti che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti », continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumatici. Sono risultati a cui si arriva imparando a leggere tra le pieghe delle dichiarazioni ufficiali. Ci sono decine di cate
«Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di
rifiuti», continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumaticiLa Repubblica
oltre 23 mila tonnellate di rifiuti che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti», continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumatici. Sono risultati a cui si arriva imparando a leggere tra le pieghe delle dichiarazioni ufficiali. Ci sono decine di categorie merceologiche che possono ad ese
sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti», continua Bocchi. «Di questi
rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumatici. Sono risultati a cui si arriva imparLa Repubblica
rebbero già sul punto di essere concluse. Francesco Neri, il magistrato finito nel mirino degli spioni, in passato si era occupato — come pm della pretura circondariale reggina — di ambiente e rifiuti tossici. Proprio quelle inchieste lo hanno condotto a indagare anche sulla morte della giornalista della Rai Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin, assassinati in Somalia nel 1994 in ci
a occupato — come pm della pretura circondariale reggina — di ambiente e
rifiuti tossici. Proprio quelle inchieste lo hanno condotto a indagare anche suCorriere della Sera
della procura di Reggio Calabria, il certificato di morte della giornalista era stato trovato tra le carte dell'ingegner Giorgio Comerio, finito al centro di un'indagine sullo smaltimento dei rifiuti speciali. Affermazioni che non avrebbero però trovato riscontro. Lo scorso aprile il gup di Roma Maurizio Caivano ha archiviato la posizione di Neri. In passato il magistrato è stato tra i pr
r Giorgio Comerio, finito al centro di un'indagine sullo smaltimento dei
rifiuti speciali. Affermazioni che non avrebbero però trovato riscontro. Lo scoCorriere della Sera
rifiuti , gli affari dell'ecomafia. La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo ed
LEFAMBIENTE - IL RAPPORTO 2011. Cemeneto e
rifiuti, gli affari dell'ecomafia. La torta dei business illegali che divorano Corriere della Sera
PPORTO 2011. Cemeneto e rifiuti, gli affari dell'ecomafia. La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente. Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese
ato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione
rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, RapCorriere della Sera
imali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente. Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente.
ro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione
rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in mCorriere della Sera
ll’Ortaccio. Due invasi a poca distanza uno dall’altro, di proprietà dell’avvocato Manlio Cerroni. Al corteo ha partecipato anche il sindaco Gianni Alemanno, contestato da una parte… Emergenza rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”“Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse
ato anche il sindaco Gianni Alemanno, contestato da una parte… Emergenza
rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”“Ci hanno salvIl Fatto Quotidiano
onnezza”“Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani… Monti dell’Ortaccio, incat
a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di
rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora Il Fatto Quotidiano
ere, gli impianti di tritovagliatura campani… Monti dell’Ortaccio, incatenati ai tralicci contro la discaricaContinuano le proteste dei comitati contro l’apertura del nuovo sito per ospitare i rifiuti di Roma. Questa mattina due persone sono saliti sui tralicci dell’alta tensione. Secondo i cittadini il sito scelto dal prefetto Goffredo Sottile non sarebbe idoneo perché situato a pochi chi
le proteste dei comitati contro l’apertura del nuovo sito per ospitare i
rifiuti di Roma. Questa mattina due persone sono saliti sui tralicci dell’alta Il Fatto Quotidiano
. rifiuti , le aziende Itc di Confcommercio chiedono a Renzi e al ministro dell'Ambiente Galletti di aprire una fase trasparente di confronto per costruire un sistema "libero, efficace e onesto". "Blocc
Sistema di tracciabilità dei
rifiuti, le aziende Itc di Confcommercio chiedono a Renzi e al ministro dell'AmIl Giornale
luca Galletti, ai quali è già stata inviata una lettera che attende risposte. “Gli ultimi 4 arresti, dopo i 22 già avvenuti l'anno scorso, parlano chiaro: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è marcio. Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto, seguendo le linee d'azione e di buon senso già tracciate dal 2011 dalle associazioni di categoria, ma restate inascoltate perché non i
uti l'anno scorso, parlano chiaro: il nuovo sistema di tracciabilità dei
rifiuti è marcio. Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto, seguendo le liIl Giornale
o di interrompere l'accordo con la società Selex. Fatta pulizia, però, occorre anche ripartire col piede giusto, perché l'Italia ha estremo bisogno di un sistema di controllo della filiera dei rifiuti che sia efficiente, che garantisca una governance a rispetto delle normative e che impedisca alle ecomafie di trarre profitti”. Il Sistri, sostiene l’associazione di Confcommercio, “ ora va b
l'Italia ha estremo bisogno di un sistema di controllo della filiera dei
rifiuti che sia efficiente, che garantisca una governance a rispetto delle normIl Giornale
elle tecnologie estrattive a spese delle norme di tutela ambientale". Débat public. Per ridurre l'inquinamento occorrono nuovi impianti per la produzione dell'energia e per il trattamento dei rifiuti , con tecnologie che diano ampie garanzie e riducano il rischio, ma spesso proprio questi impianti vengono bloccati da un muro di diffidenza. Per superarlo Orlando propone di "introdurre nel n
o nuovi impianti per la produzione dell'energia e per il trattamento dei
rifiuti, con tecnologie che diano ampie garanzie e riducano il rischio, ma spesLa Repubblica
efficaci. Non abbiamo una vera configurazione di delitti ambientali e ho chiesto una delega per rivedere il sistema delle sanzioni". Non ha più senso limitarsi a una multa per i trafficanti di rifiuti : il problema non è l'abbandono di qualche copertone per strada ma una serie di atti criminali che costituiscono una grave minaccia per la salute di intere popolazioni. Consumo di territorio.
e sanzioni". Non ha più senso limitarsi a una multa per i trafficanti di
rifiuti: il problema non è l'abbandono di qualche copertone per strada ma una sLa Repubblica
i questa gente, da un mese in fermento davanti a quella che, con ogni probabilità diventerà la nuova discarica provinciale del Salernitano, voluta dal Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania nonché capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma, mentre è alta la tensione tra la popolazione e le forze dell'ordine, feroce sembra la rissa all'interno dello stesso cent
le del Salernitano, voluta dal Commissario straordinario per l’emergenza
rifiuti in Campania nonché capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma, mIl Giornale
ania la sinistra confligge nelle posizioni: da una parte Pecoraro Scanio, strumentalmente, difende Serre, per poi abbandonarla quando incassa il risultato di due vicecommissari per l’emergenza rifiuti . Dall'altra parte c'è la Regione che insiste a che Serre diventi la pattumiera della Campania». Tra mille conflitti, va dritto per la sua strada Bertolaso che, da giorni, sta lanciando l'alla
onarla quando incassa il risultato di due vicecommissari per l’emergenza
rifiuti. Dall'altra parte c'è la Regione che insiste a che Serre diventi la patIl Giornale
e che insiste a che Serre diventi la pattumiera della Campania». Tra mille conflitti, va dritto per la sua strada Bertolaso che, da giorni, sta lanciando l'allarme di un rischio epidemie per i rifiuti in Campania. «Sento parlare di tavoli tecnici e gruppi di lavoro, ma il tempo è scaduto. Non si può continuare a ragionare e a parlare, perché si sta rischiando un attacco epidemico». In nott
aso che, da giorni, sta lanciando l'allarme di un rischio epidemie per i
rifiuti in Campania. «Sento parlare di tavoli tecnici e gruppi di lavoro, ma ilIl Giornale
ormandosi da sirene in arpie: ciò che appariva utile e desiderabile diventa a un tratto ingombrante, sporco, disgustoso. Gli oggetti cambiano status, cambiano nome, cambiano padrone. Diventano rifiuti . E, in questa nuova veste, possono avere una doppia vita. Quando i riflettori del consumo si spengono e gli spettatori si distraggono, per i rifiuti si apre un bivio che costringea scegliere
Gli oggetti cambiano status, cambiano nome, cambiano padrone. Diventano
rifiuti. E, in questa nuova veste, possono avere una doppia vita. Quando i riflLa Repubblica
cambiano nome, cambiano padrone. Diventano rifiuti. E, in questa nuova veste, possono avere una doppia vita. Quando i riflettori del consumo si spengono e gli spettatori si distraggono, per i rifiuti si apre un bivio che costringea scegliere tra due universi paralleli e inconciliabili: dark economy e green economy. C' è la via maestra che punta a garantire la salute di tutti e l' equilibr
iflettori del consumo si spengono e gli spettatori si distraggono, per i
rifiuti si apre un bivio che costringea scegliere tra due universi paralleli e La Repubblica
ciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta - dicono i responsabili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo dei traffici illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia.  È una brutta storia che riguarda soprattutto il futuro. La gravità della situazione e l'urgenza di dare risposte effica­ci, troppo a lungo rimandat
ili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo dei traffici illeciti di
rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia.  È una brutta storia che rigLa Repubblica
he a parte, nei prossimi giorni decine di assemble spontanee precederanno il corteo del 16 novembre (partenza alle 14 e 30 da piazza Mancini). I "Cittadini campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti " si incontreranno il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental di via Partenope; Legambiente, Libera e Fiom danno appuntamento al 13 novembre alle 17 nel seminario vescovile di Aversa;
30 da piazza Mancini). I "Cittadini campani per un Piano Alternativo dei
Rifiuti" si incontreranno il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental diLa Repubblica
CAMPANIA: terra dei fuochi. Una vasta area situata nell’Italia meridionale, tra le province di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti , da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiuti, anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini delle strade, da parte della Camorra (in particola
rovince di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di roghi di
rifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiuLa Repubblica
area situata nell’Italia meridionale, tra le province di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiuti , anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini delle strade, da parte della Camorra (in particolare il clan dei casalesi), che vengono incendiati diffondendo nell’atmosfer
ifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di
rifiuti, anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini dellLa Repubblica
esi), che vengono incendiati diffondendo nell’atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui la diossina. Da molti decenni, nelle campagne campane, si sono verificati roghi di rifiuti industriali, soprattutto giovani donne e bambini. L’inquinamento da diossina dei terreni è estremamente pericoloso perché introduce sostanze tossiche nella catena alimentare degli animali da
. Da molti decenni, nelle campagne campane, si sono verificati roghi di
rifiuti industriali, soprattutto giovani donne e bambini. L’inquinamento da diLa Repubblica
ossina dei terreni è estremamente pericoloso perché introduce sostanze tossiche nella catena alimentare degli animali da allevamento e può raggiungere l’uomo (latte di bufala). Il traffico di rifiuti nella regione campana, riguarda anche lo sversamento e l’eliminazione di materiali come copertoni o scarti di abbigliamento, provenienti soprattutto dal nord Italia, e il recupero del rame da
allevamento e può raggiungere l’uomo (latte di bufala). Il traffico di
rifiuti nella regione campana, riguarda anche lo sversamento e l’eliminazione dLa Repubblica
Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo lancia la sfida alle ecomafie grazie alla tecnologia satellitare Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ). Tramite un procedimento di monitoraggio che si avvale della tecnologia digitale d'ora in poi sarà possibile seguire passo passo tutto il percorso dei rifiuti pericolosi con i quali spesso f
nologia satellitare Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei
rifiuti). Tramite un procedimento di monitoraggio che si avvale della tecnologiIl Giornale
ontrollo della tracciabilità dei rifiuti). Tramite un procedimento di monitoraggio che si avvale della tecnologia digitale d'ora in poi sarà possibile seguire passo passo tutto il percorso dei rifiuti pericolosi con i quali spesso fa affari d'oro la criminalità organizzata. Il provvedimento del governo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 gennaio scorso e diverrà operativo a tutt
le d'ora in poi sarà possibile seguire passo passo tutto il percorso dei
rifiuti pericolosi con i quali spesso fa affari d'oro la criminalità organizzatIl Giornale
anizzata. Il provvedimento del governo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 gennaio scorso e diverrà operativo a tutti gli effetti dal prossimo 15 giugno. «Il tema della gestione dei rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell'ambiente ma anche la difesa della legalità - dice il ministro Prestigiacomo -. Questo vale in special modo per i
a tutti gli effetti dal prossimo 15 giugno. «Il tema della gestione dei
rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tuteIl Giornale
ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell'ambiente ma anche la difesa della legalità - dice il ministro Prestigiacomo -. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi, che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Per s
tà - dice il ministro Prestigiacomo -. Questo vale in special modo per i
rifiuti pericolosi, che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle Il Giornale
io e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Per strappare alla mafia il business della «monnezza» il governo punta su legalità, trasparenza, risparmio e semplificazione. La massa dei rifiuti coinvolta da quest'operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all'anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate.
unta su legalità, trasparenza, risparmio e semplificazione. La massa dei
rifiuti coinvolta da quest'operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all'Il Giornale
nnezza» il governo punta su legalità, trasparenza, risparmio e semplificazione. La massa dei rifiuti coinvolta da quest'operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all'anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione
operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all'anno. La quantità di
rifiuti speciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 miIl Giornale
ciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei rifiuti verrà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. Monitoraggio controllato dal comando dei carabinieri per la tutela dell'Ambiente, Noe (Nucleo operativo ecologico) che sarann
icolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei
rifiuti verrà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. MonitIl Giornale
saranno interconnessi con i sistemi informativi della Guardia costiera e delle imprese ferroviarie anche in collaborazione con la Camera di commercio attraverso l'Unioncamere. «I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri - prosegue il ministro -. Il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull'82 per cento dei rifiuti complessivi attraverso
ne con la Camera di commercio attraverso l'Unioncamere. «I movimenti dei
rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri - Il Giornale
camere. «I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri - prosegue il ministro -. Il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull'82 per cento dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche a livello nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nel campo d
stro -. Il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull'82 per cento dei
rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema diIl Giornale
omplessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche a livello nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nel campo dei rifiuti sarà sempre più circoscritta e dunque più facile da colpire». La Prestigiacomo sottolinea pure che il nuovo sistema andrà a sostituire «procedure obsolete, inefficienti e onerose». Le nuove t
llo nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nel campo dei
rifiuti sarà sempre più circoscritta e dunque più facile da colpire». La PrestiIl Giornale
e il nuovo sistema andrà a sostituire «procedure obsolete, inefficienti e onerose». Le nuove tecnologie renderanno inutili «i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci». Chi deve aderire al Sistri? L'investimento del sistema di tracciabilità dei rifiuti riguarda circa 600mila azi
li «i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui
rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche eIl Giornale
sentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci». Chi deve aderire al Sistri? L'investimento del sistema di tracciabilità dei rifiuti riguarda circa 600mila aziende. Per ora sono escluse soltanto quelle con meno di 11 dipendenti. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli e
deve aderire al Sistri? L'investimento del sistema di tracciabilità dei
rifiuti riguarda circa 600mila aziende. Per ora sono escluse soltanto quelle coIl Giornale
iende. Per ora sono escluse soltanto quelle con meno di 11 dipendenti. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il ricicla
ema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di
rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenIl Giornale
tanto quelle con meno di 11 dipendenti. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie d
imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di
rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli inIl Giornale
di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la Regione Campania:
si con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di
rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggioIl Giornale
non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti ; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la Regione Campania: tutti i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti in questo territorio dovranno aderire a ques
i istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di
rifiuti; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la RegioIl Giornale
e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la Regione Campania: tutti i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti in questo territorio dovranno aderire a questo sistema di monitoraggio. La Prestigiacomo assicura che le modalità di accesso alla fase operativa sono state concepite per semplificare la vita
Regione Campania: tutti i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i
rifiuti in questo territorio dovranno aderire a questo sistema di monitoraggio.Il Giornale
di rifiuti. rifiuti «Nube irritante» a Milano. Ha continuato a bruciare per quasi dodici ore il capannone della «Milano Maceri», un' azienda per lo stoccaggio di carta e plastica, messa sotto sequestro dall' apr
Brucia deposito di
rifiuti «Nube irritante» a Milano. Ha continuato a bruciare per quasi dodici orCorriere della Sera
I carabinieri indagano. Il primo incendio si era verificato nel marzo del 2001, poco prima che la magistratura sigillasse il deposito, nel corso delle indagini sul traffico e lo smaltimento di rifiuti .
e il deposito, nel corso delle indagini sul traffico e lo smaltimento di
rifiuti. Corriere della Sera
rifiuti . La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafi
frontiera della criminalita che gestisce lo smaltimento clandestino dei
rifiuti. La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardCorriere della Sera
clandestino dei rifiuti. La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici. Che avvelen
per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di
rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a Corriere della Sera
traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici. Che avvelenano i terreni e le falde acquifere. Lo ribadisce lo stesso Angelo Bonelli, presidente della Commissione regionale per la lotta alla criminalita , che da tempo ha lanciato
asi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di
rifiuti tossici. Che avvelenano i terreni e le falde acquifere. Lo ribadisce loCorriere della Sera
illecite. Un fenomeno che si sta accentuando, come ha sottolineato recentemente Giovanni Melillo, sostituto procuratore di Napoli, davanti alla Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti perche vanno esaurendosi le capacita della Campania a fungere da pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per mol
di Napoli, davanti alla Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti perche vanno esaurendosi le capacita della Campania a fungere da pattumCorriere della Sera
ta sul ciclo dei rifiuti perche vanno esaurendosi le capacita della Campania a fungere da pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice affidare i rifiuti a qualcuno che si incarica di farli sparire. Un lavoro ad alto reddito con rischi minimi. I reati ambie
base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei
rifiuti tossici per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice afCorriere della Sera
a pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice affidare i rifiuti a qualcuno che si incarica di farli sparire. Un lavoro ad alto reddito con rischi minimi. I reati ambientali spiega ancora Bonelli sono infatti puniti con sanzioni ridicole. Una situazione da
per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice affidare i
rifiuti a qualcuno che si incarica di farli sparire. Un lavoro ad alto reddito Corriere della Sera
i. I reati ambientali spiega ancora Bonelli sono infatti puniti con sanzioni ridicole. Una situazione da Far West incalza il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti illeciti per circa 6 mila miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei rifiuti pericolosi non si sa dove va a finir
a il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti illeciti per circa 6 Corriere della Sera
arlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti illeciti per circa 6 mila miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei rifiuti pericolosi non si sa dove va a finire. In parte sicuramente nelle numerose discariche clandestine scoperte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, dalla guardia forestale, dalla guard
a miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei
rifiuti pericolosi non si sa dove va a finire. In parte sicuramente nelle numerCorriere della Sera
to legale e infatti il piu grande nemico dei clandestini. Ma quello dell'Ecofer non e che uno dei tanti episodi. Dice Luigi De Ficchy, sostituto procuratore nazionale antimafia: Il settore dei rifiuti nel Lazio e infiltrato da elementi e gruppi della criminalita organizzata: mafia, 'ndrangheta e soprattutto camorra. Gruppi organizzati dominano il territorio in molte parti del Lazio. Questo
igi De Ficchy, sostituto procuratore nazionale antimafia: Il settore dei
rifiuti nel Lazio e infiltrato da elementi e gruppi della criminalita organizzaCorriere della Sera
ia ed alla Sicilia; basta andare a 30 40 chilometri da Roma per trovare comuni con una presenza di gruppi criminali che riciclano gran parte delle attivita illecite e consentono l'abbandono di rifiuti in aperta campagna. De Ficchy traccia anche una mappa delle zone piu a rischio, se non gia compromesse: Cassino, Latina, Formia, Pomezia, Anzio, Nettuno, Ardea: Tutti territori in cui dalla f
riciclano gran parte delle attivita illecite e consentono l'abbandono di
rifiuti in aperta campagna. De Ficchy traccia anche una mappa delle zone piu a Corriere della Sera
ingrandendo molti gruppi appartenenti alle organizzazioni piu pericolose della criminalita organizzata. Abete: Servono impianti. Come contrastare le ecomafie? Il problema e complesso perche i rifiuti tossici provengono spesso, piu che dal ridotto apparato industriale laziale, da altre regioni. Una delle soluzioni individuate da Giancarlo Abete, presidente degli industriali del Lazio, e da
impianti. Come contrastare le ecomafie? Il problema e complesso perche i
rifiuti tossici provengono spesso, piu che dal ridotto apparato industriale lazCorriere della Sera
ndividuate da Giancarlo Abete, presidente degli industriali del Lazio, e dall'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Hermanin e la realizzazione di un sistema di impianti di trattamento dei rifiuti speciali prodotti nel Lazio da affidare ad imprese che offrano ogni garanzia. Una collaborazione sottolinea Abete che e anche il superamento di una lunga serie di incomprensioni tra ambiental
Hermanin e la realizzazione di un sistema di impianti di trattamento dei
rifiuti speciali prodotti nel Lazio da affidare ad imprese che offrano ogni garCorriere della Sera
are dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, a partire dal novembre del 1994, e emerso inoltre un ruolo diretto dei clan camorristici proprio nell'attivita di raccolta e smaltimento dei rifiuti . Le inchieste in corso riguarderebbero lo smaltimento abusivo di circa 500 mila tonnellate, con 18 20 mila viaggi effettuati dai Tir in tutta Italia. Ad elevata tensione, secondo il ministero
ei clan camorristici proprio nell'attivita di raccolta e smaltimento dei
rifiuti. Le inchieste in corso riguarderebbero lo smaltimento abusivo di circa Corriere della Sera
tutta Italia. Ad elevata tensione, secondo il ministero dell'Interno, anche la provincia di Latina. In quest'area sono stati sequestrati diversi capannoni utilizzati per stoccare illegalmente rifiuti provenienti dalla Lombardia. Presenze di ecomafie sono state registrate anche nelle province di Viterbo e Rieti, anche se in misura minore rispetto alle zone confinanti con la Campania.
stati sequestrati diversi capannoni utilizzati per stoccare illegalmente
rifiuti provenienti dalla Lombardia. Presenze di ecomafie sono state registrateCorriere della Sera
i di ogni genere. L'associazione ecologista presenta una petizione per raccogliere firme a favore del nuovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente. Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari
600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai
rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il monLa Repubblica
antissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di e
rritorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei
rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasiLa Repubblica
dovuto soprattutto alla spending review e alla minor spesa pubblica, riesce a bruciare 5 miliardi l’anno in appalti e opere pubbliche. Tra i principali settori di guadagno illecito figurano i rifiuti , che valgono 4,1 miliardi (3,1 quelli speciali e 1 quelli urbani), i reati legati alla fauna (2,6), l’abusivismo edilizio (1,7), l’inquinamento ambientale (800 milioni), le illegalità aliment
pere pubbliche. Tra i principali settori di guadagno illecito figurano i
rifiuti, che valgono 4,1 miliardi (3,1 quelli speciali e 1 quelli urbani), i reIl Fatto Quotidiano
i ambientali. Al centro la regione con più eco-crimini è il Lazio, al nord la Liguria, mentre tra le province Napoli guadagna il triste primato.Nello specifico, aumentano i reati nel ciclo dei rifiuti , passando da 5.025 a 5.744 (più 14,3%), che vedono in testa la Campania (17% dei reati). Diminuiscono invece del 12,7% i reati legati al ciclo del cemento, che in cima alla classifica vedono
dagna il triste primato.Nello specifico, aumentano i reati nel ciclo dei
rifiuti, passando da 5.025 a 5.744 (più 14,3%), che vedono in testa la CampaniaIl Fatto Quotidiano
onale "Ecomafia" di Legambiente. La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazionale. Il dossier annuale dell'Osservatorio ambiente e legalità snocciola dati e punta il dito: "Cemento e rifiuti : osservati speciali". Nella classifica delle illegalità legate al ciclo del cemento, se nel 2012 a prevalere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri, Legambiente regis
ervatorio ambiente e legalità snocciola dati e punta il dito: "Cemento e
rifiuti: osservati speciali". Nella classifica delle illegalità legate al ciclLa Repubblica
egalità legate al ciclo del cemento, se nel 2012 a prevalere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri, Legambiente registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei rifiuti il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioni totali accertate, un centinaio in meno rispetto allo scorso anno — spiega Santo Grammatico, presidente Legambiente Ligu
eri, Legambiente registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei
rifiuti il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioniLa Repubblica
e Piemonte ». Alla diminuzione delle infrazioni accertate in Liguria segue un aumento per quanto riguarda le denunce (dalle 1428 del 2012 alle 1501 del 2013), gli arresti e i sequestri. Per i rifiuti , al primo posto, sta la Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertate, indicano i dati di Legambiente, 88 denunce e 38 sequestri. Fa un deciso balzo in avanti la provincia della Spezia le
lle 1428 del 2012 alle 1501 del 2013), gli arresti e i sequestri. Per i
rifiuti, al primo posto, sta la Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertatLa Repubblica
pubbliche – sono attualmente occupati dagli ex proprietari. Argomento che il sindaco volge a suo favore: “Nel momento in cui metto all’asta i beni, chi ci andrà ad abitare pagherà le tasse, i rifiuti e l’Imu che attualmente non paga. E’ un segnale di legalità”.  L’abusivismo a Licata non è un tema nuovo. Nel 2002 era fra le priorità dell’allora prefetto di Agrigento Ciro Lo Mastro che si
n cui metto all’asta i beni, chi ci andrà ad abitare pagherà le tasse, i
rifiuti e l’Imu che attualmente non paga. E’ un segnale di legalità”.  L’abusivIl Fatto Quotidiano
aso "Terra dei fuochi". La profezia del pentito nel '97: "Tra vent'anni moriranno tutti". Carmine Schiavone, nell’audizione choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti , desecretata oggi. Rifiuti radioattivi in un "terreno su cui oggi ci sono i bufali e su cui non cresce l’erba" vicino alla superstrada. A rivelarlo, ormai nel lontano 1997, è il pentito dei C
one choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei
rifiuti, desecretata oggi. Rifiuti radioattivi in un "terreno su cui oggi ci soIl Giornale
 vicino alla superstrada. A rivelarlo, ormai nel lontano 1997, è il pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, nell’audizione choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti , desecretata oggi. A quanto spiega Schiavone per il clan l’affare dei rifiuti diventa "autorizzato" solo dal 1990 in poi. Tuttavia, precisa il pentito, "quel traffico veniva già attuato in pr
one choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei
rifiuti, desecretata oggi. A quanto spiega Schiavone per il clan l’affare dei rIl Giornale
erso il rosso, se la catena degli eventi successivi conferma il sospetto di un comportamento illecito. E' il Sistri, il primo sistema al mondo completamente informatizzato per il controllo dei rifiuti . Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno deturpato l' immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di Legambiente, 31 milioni di tonnellate di ri
primo sistema al mondo completamente informatizzato per il controllo dei
rifiuti. Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno detuLa Repubblica
uti. Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno deturpato l' immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di Legambiente, 31 milioni di tonnellate di rifiuti , l' equivalente di una montagna con una base di tre ettari e un' altezza di 3.100 metri, svaniscono ogni anno nel nulla garantendo alle ecomafie un business da 7 miliardi di euro l' anno. Com
ro paese. Secondo i rapporti di Legambiente, 31 milioni di tonnellate di
rifiuti, l' equivalente di una montagna con una base di tre ettari e un' altezzLa Repubblica
no stati contraffatti. Dal primo giugno al posto della carta arriveranno i microchip. Una rete informatica collegherà 600 mila punti (industrie, tir, discariche, inceneritori). Ogni partita di rifiuti speciali e pericolosi (in Campania anche gli urbani) verrà seguita passo passo sia sul terreno che sugli schermi della sala di controllo. I dati sul tipo di sostanze trasportate saranno trasf
0 mila punti (industrie, tir, discariche, inceneritori). Ogni partita di
rifiuti speciali e pericolosi (in Campania anche gli urbani) verrà seguita passLa Repubblica
ei fumi che vengono dalle discariche e dagli inceneritori. «E' un grande processo di alfabetizzazione informatica, una rivoluzione che finalmente porterà legalità ed efficienza nel settore dei rifiuti », assicura il ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo. «In questo modo otterremo due vantaggi molto importanti. Il primo è la sicurezza ambientale e la lotta contro l' ecomafia. Il sec
ivoluzione che finalmente porterà legalità ed efficienza nel settore dei
rifiuti», assicura il ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo. «In questLa Repubblica
sti. Inoltre, invece di dover attendere anche un paio di anni per ottenere i dati, avremo sempre a disposizione una fotografia istantanea della situazione». In Italia circa l' 80 per cento dei rifiuti rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: i
grafia istantanea della situazione». In Italia circa l' 80 per cento dei
rifiuti rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2La Repubblica
fia istantanea della situazione». In Italia circa l' 80 per cento dei rifiuti rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: il contributo maggiore viene dal settore delle costruzioni (52 milioni di tonnellate), seguito dalle attività manifatturiere
condo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di
rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: il cLa Repubblica
rca l' 80 per cento dei rifiuti rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: il contributo maggiore viene dal settore delle costruzioni (52 milioni di tonnellate), seguito dalle attività manifatturiere (50 milioni di tonnellate). A questi numeri s
5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di
rifiuti definiti pericolosi: il contributo maggiore viene dal settore delle cosLa Repubblica
e dal settore delle costruzioni (52 milioni di tonnellate), seguito dalle attività manifatturiere (50 milioni di tonnellate). A questi numeri si devono aggiungere i 33 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con telecamere in tutte le discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti», prevede Luigi Pelaggi,
ate). A questi numeri si devono aggiungere i 33 milioni di tonnellate di
rifiuti urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con telLa Repubblica
milioni di tonnellate di rifiuti urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con telecamere in tutte le discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti », prevede Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del ministero. «Inoltre, con una verifica così attenta dei materiali in uscita dal ciclo di produzione, si potrà misurare con maggior pr
e le discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza
rifiuti», prevede Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del ministero. «La Repubblica
ero. rifiuti c'è già: il Sistri, il sistema più avanzato d'Europa nel settore, che applica le tecnologie informatiche e satellitari, in modo da garantire la tracciabilità dello smaltimento dei rifiuti tos
La risposta all'emergenza
rifiuti c'è già: il Sistri, il sistema più avanzato d'Europa nel settore, che aIl Giornale
enza rifiuti c'è già: il Sistri, il sistema più avanzato d'Europa nel settore, che applica le tecnologie informatiche e satellitari, in modo da garantire la tracciabilità dello smaltimento dei rifiuti tossici - e, per la Campania, anche quelli urbani - in ogni passaggio, è operativo dal primo ottobre. Una rivoluzione che però avrà bisogno di un periodo di rodaggio, come tutte le innovazion
satellitari, in modo da garantire la tracciabilità dello smaltimento dei
rifiuti tossici - e, per la Campania, anche quelli urbani - in ogni passaggio, Il Giornale
delle Camere di commercio degli indispensabili dispositivi elettronici: le chiavette Usb, destinate alle imprese, e i Gps («black box») che consentono di localizzare i camion che trasportano i rifiuti in ogni tappa del loro percorso, dal carico allo smaltimento finale. Che poi è l'arma vincente per contrastare le ecomafie - non a caso la gestione del sistema è affidata al Nucleo ecologico
s («black box») che consentono di localizzare i camion che trasportano i
rifiuti in ogni tappa del loro percorso, dal carico allo smaltimento finale. ChIl Giornale
rte degli enti competenti, spesso condotte su dati vecchi o poco aggiornati. Il Sistri, infatti, è stata anche l'occasione per un censimento delle imprese che hanno a che fare con il ciclo dei rifiuti : 285mila sono le iscrizioni al nuovo sistema, di cui la grande maggioranza è costituita dai produttori, e il resto dalle aziende di trasporto e dai gestori. Ancora un 20%, però, non ha comuni
ne per un censimento delle imprese che hanno a che fare con il ciclo dei
rifiuti: 285mila sono le iscrizioni al nuovo sistema, di cui la grande maggioraIl Giornale
terebbero l’utilizzo rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avess
Emergenza
rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno saIl Fatto Quotidiano
nezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado
a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di
rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora Il Fatto Quotidiano
oli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non sono mai stati fatti funzionare come avrebbero dovuto”, commenta l’ex assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini.
pani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di
rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che nonIl Fatto Quotidiano
occati, pressati, rifiuti tal quale, situazioni inimmaginabili”. A distanza di anni la situazione, però, non è cambiata di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbe essere lavorata per trarne materia prima da utilizzare per la ricomposizione ambientale. Un processo, questo, che di f
di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di
rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbIl Fatto Quotidiano
rifiuti tossici. Lo aveva descritto in modo dettagliato in un'informativa consegnata alla Dda di Napoli e che ora ci illustra. Ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per
minalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di
rifiuti tossici. Lo aveva descritto in modo dettagliato in un'informativa conseLa Repubblica
in pieno ciò che il poliziotto aveva denunciato. Il funzionario lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti . Si rammarica: "Forse l'Italia non era pronta ad affrontare questa terribile verità" PERUGIA - "Se l'informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996 avremmo potuto limitare i danni.
volto per conto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti. Si rammarica: "Forse l'Italia non era pronta ad affrontare questa terrLa Repubblica
fuochi". Roberto Mancini, 53 anni, sostituto commissario di Polizia a Roma, è l'autore dell'informativa che già 15 anni fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del traffico illegale dei rifiuti in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è stato preso in considerazione. L'informativa, insomma, nonostante la sua incredibile gravità per lo scenario che descriveva, è rimasta inspiegabil
fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del traffico illegale dei
rifiuti in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è stato preso in consideraziLa Repubblica
rato della Procura di Napoli lo ha riesumato e messo agli atti del processo sul cosiddetto "Biocidio", oggi all'esame della Corte d'Assise. Stando alle carte, l'organizzazione del traffico dei rifiuti , per conto della camorra, è affidata a Cipriano Chianese, un classico colletto bianco. I rapporti che questo intermediario intrattiene per organizzare lo sversamento illegale in Campania attr
lla Corte d'Assise. Stando alle carte, l'organizzazione del traffico dei
rifiuti, per conto della camorra, è affidata a Cipriano Chianese, un classico cLa Repubblica
a di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti , quelli dei gruppi criminali coinvolti, degli avvocati e dei magistrati compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell'ultimo mezzo secolo. Soltanto oggi,
i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei
rifiuti, quelli dei gruppi criminali coinvolti, degli avvocati e dei magistratiLa Repubblica
lavoro di Roberto Mancini è stato acquisito dalla Procura di Napoli nell'ambito del processo per disastro ambientale e inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul traffico illegale dei rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna alla Dda di Napoli un'informativa costruita anche su intercettazioni e dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Il lavoro, ricorda
inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul traffico illegale dei
rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna alla Dda di NapLa Repubblica
artenza, per tutte le investigazioni sui crimini ambientali commessi nel Casertano. Solo nel 2006 uscirà il libro di Roberto Saviano, Gomorra, con la sconvolgente ricostruzione dei travasi dei rifiuti tossici importati dallle aziende del nord Italia. Un libro profetico, interpretato da molti quasi come un romanzo di fantasia e non certo come un freddo e puntuale testo di denuncia di una re
erto Saviano, Gomorra, con la sconvolgente ricostruzione dei travasi dei
rifiuti tossici importati dallle aziende del nord Italia. Un libro profetico, iLa Repubblica
uo limbo e finisce agli atti del processo sul "Biocidio", iniziato nel 2011, e che vede come imputato proprio Cipriano Chianese. Il commissario torna sul campo. Viene coptato dalla Commissione Rifiuti che nel frattempo la Camera dei deputati ha attivato. Tra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su discariche di rifiuti tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro
hianese. Il commissario torna sul campo. Viene coptato dalla Commissione
Rifiuti che nel frattempo la Camera dei deputati ha attivato. Tra il 1997 e il La Repubblica
issario torna sul campo. Viene coptato dalla Commissione Rifiuti che nel frattempo la Camera dei deputati ha attivato. Tra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su discariche di rifiuti tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro pericoloso. Soprattutto per la sua salute. Nel 2002 gli sarà diagnosticato un linfoma non Hodgkin. Lo incontriamo nel reparto di Ematol
ra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su discariche di
rifiuti tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro pericoloso. SopLa Repubblica
questa incredibile vicenda con cui dovremo fare i conti per chissà quanti anni. Un compendio istruttivo. Per capire e impedire che accada ancora.   Nell'inchiesta di Re Inchieste "I Broker dei rifiuti " abbiamo seguito Mancini nelle terre di Gomorra ripercorrendo la sua storia di poliziotto della Crminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul traffico di rifiuti. Siamo tornat
pedire che accada ancora.   Nell'inchiesta di Re Inchieste "I Broker dei
rifiuti" abbiamo seguito Mancini nelle terre di Gomorra ripercorrendo la sua stLa Repubblica
"I Broker dei rifiuti" abbiamo seguito Mancini nelle terre di Gomorra ripercorrendo la sua storia di poliziotto della Crminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul traffico di rifiuti . Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti che ricorda a memoria. "VOGLIAMO AVVELENARE CASALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo sversamento dei
rminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul traffico di
rifiuti. Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti La Repubblica
i. Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti che ricorda a memoria. "VOGLIAMO AVVELENARE CASALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo sversamento dei rifiuti ". "Due anni prima", ricorda Mancini, "i Casalesi avevano iniziato a scavare dei terreni per fare dei rilevati per le Cooperative Rosse che avevano costruito la superstrada a Casale".  È Cipri
ALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo sversamento dei
rifiuti". "Due anni prima", ricorda Mancini, "i Casalesi avevano iniziato a scaLa Repubblica
a Mancini, "i Casalesi avevano iniziato a scavare dei terreni per fare dei rilevati per le Cooperative Rosse che avevano costruito la superstrada a Casale".  È Cipriano Chianese, il broker dei rifiuti , secondo le dichiarazioni di Carmine Schiavone, a proporre di riempire le buche di immondizia. "Tornai a Casale", spiega l'ex boss oggi pentito, "e parlai con mio cugino (Francesco "Sandokan"
costruito la superstrada a Casale".  È Cipriano Chianese, il broker dei
rifiuti, secondo le dichiarazioni di Carmine Schiavone, a proporre di riempire La Repubblica
lora non se ne fa niente". Carmine Schiavone in seguito scoprì che suo cugino Sandokan, insieme con Bidognetti e Chianese, avevano avviato e consolidato il business miliardario del traffico di rifiuti . Fu a quel punto che l'ex boss dei Casalesi si fece avanti, chiese spiegazioni e pretese che parte degli incassi del mega affare finissero nella cassaforte del clan. IL BROKER E L'AMMINISTRAZ
e, avevano avviato e consolidato il business miliardario del traffico di
rifiuti. Fu a quel punto che l'ex boss dei Casalesi si fece avanti, chiese spieLa Repubblica
Caselesi, "è stato in contatto con i massoni napoletani e aversani, nonché che era "di casa" a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefonate intercettate  tra Toninelli e Chianese si parla di alt
à di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di
rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di TrevisoLa Repubblica
ersani, nonché che era "di casa" a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefonate intercettate  tra Toninelli e Chianese si parla di altre discariche, in altre regioni. Si accenna a quella di Cundu
traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei
rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefoLa Repubblica
n Calabria, ad una delle Marche e di una a Taranto. Toninelli racconta a Chianese di aver ricevuto una telefonata dal proprietario di quest'ultima discarica nella quale si offre per ospitare i rifiuti . "Lo spazio è grande. Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al massimo un anno". Dalle intercettazioni si scoprirà che in questa discarica verranno travasati materiali per 30-40 camion a
oprietario di quest'ultima discarica nella quale si offre per ospitare i
rifiuti. "Lo spazio è grande. Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al masLa Repubblica
. Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al massimo un anno". Dalle intercettazioni si scoprirà che in questa discarica verranno travasati materiali per 30-40 camion al giorno. Si parla di rifiuti urbani ma in quel buco può essere finito di tutto. Non si sa se su questo spazio sono state avviate delle indagini o svolti dei controlli. Ma, secondo le indagini svolte dal commissario Manci
ica verranno travasati materiali per 30-40 camion al giorno. Si parla di
rifiuti urbani ma in quel buco può essere finito di tutto. Non si sa se su quesLa Repubblica
pazio sono state avviate delle indagini o svolti dei controlli. Ma, secondo le indagini svolte dal commissario Mancini, "è proprio con questa telefonata che si rinnova il patto del traffico di rifiuti tra Nord e Sd ed emerge con chiarezza il ruolo di mediatore svolto dal Chianese". SPUNTA LA Q8 Già nella nostra inchiesta e in quella dell'Espresso era emerso il ruolo delle industrie nel tra
"è proprio con questa telefonata che si rinnova il patto del traffico di
rifiuti tra Nord e Sd ed emerge con chiarezza il ruolo di mediatore svolto dal La Repubblica
arezza il ruolo di mediatore svolto dal Chianese". SPUNTA LA Q8 Già nella nostra inchiesta e in quella dell'Espresso era emerso il ruolo delle industrie nel travaso e il commercio illegale dei rifiuti tossici. Si era scoperto che una società di rilievo come l'Indesit dei Merloni aveva rapporti con i diversi protagonisti dell'affare. Per quanto riguarda l'Indesit, si legge nell'informativa,
emerso il ruolo delle industrie nel travaso e il commercio illegale dei
rifiuti tossici. Si era scoperto che una società di rilievo come l'Indesit dei La Repubblica
on è solo l'Indesit ad apparire nelle intercettazioni. Nel 1994 c'è una telefonata tra Chianese e un contabile della società Santamaria Srl. C'è un problema sulle bolle d'accompagnamento per i rifiuti di raffineria della Q8. Il contabile chiama il broker e gli spiega: "Sono andato alla Q8 per sistemare quella situazione sulle bolle. Continuano a discutere sulla cubatura dei rifiuti di raff
ietà Santamaria Srl. C'è un problema sulle bolle d'accompagnamento per i
rifiuti di raffineria della Q8. Il contabile chiama il broker e gli spiega: "SoLa Repubblica
to per i rifiuti di raffineria della Q8. Il contabile chiama il broker e gli spiega: "Sono andato alla Q8 per sistemare quella situazione sulle bolle. Continuano a discutere sulla cubatura dei rifiuti di raffineria conferiti. Non riusciamo a chiarire. Tu hai indicato 190 metri cubi, mentre a me risultano solo 110".
quella situazione sulle bolle. Continuano a discutere sulla cubatura dei
rifiuti di raffineria conferiti. Non riusciamo a chiarire. Tu hai indicato 190 La Repubblica
rifiuti . Recentemente la Regione Liguria ha assunto una delibera in merito all'accertamento dei risultati della raccolta differenziata eseguita dai Comuni delle quattro Provincie liguri. Si evince ch
A causa dei ritardi della Regione aumenta la tassa sui
rifiuti. Recentemente la Regione Liguria ha assunto una delibera in merito all'Il Giornale
delle delibere Ue la legge prevede che i Comuni debbono assicurare il raggiungimento della raccolta differenziata: del 35% entro il 2006, 45% entro il 2008, e del 65% entro il 2012 rispetto ai rifiuti prodotti. Quindi siamo ben lontani dal raggiungimento dei limiti richiesti, ben consci che, per ogni ritardo, è previsto l'incremento del 20% dell'ecotassa. L'aumento indicato dalla Regione r
5% entro il 2006, 45% entro il 2008, e del 65% entro il 2012 rispetto ai
rifiuti prodotti. Quindi siamo ben lontani dal raggiungimento dei limiti richieIl Giornale
to dalla Regione rappresenta la somma dei ritardi. Colpa della lentezza e incapacità a livello regionale e provinciale. Molte Regioni, ed in particolare la Liguria e Genova, nella raccolta dei rifiuti hanno fatto una non scelta: ovvero hanno scelto il sistema più antico del mondo senza rendersi conto che, nell'immobilismo totale in cui le Giunte si sono venute a trovare per i ben noti cont
Molte Regioni, ed in particolare la Liguria e Genova, nella raccolta dei
rifiuti hanno fatto una non scelta: ovvero hanno scelto il sistema più antico dIl Giornale
no venute a trovare per i ben noti contrasti interpartitici scatenati dalle composite formazioni di centro sinistra che ci hanno governato, la situazione è divenuta critica. Lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati a discarica rappresenta da sempre il sistema meno costoso e più remunerativo che, proprio per la sua alta redditività, ha dato vita al fenomeno dell'ecomafia. Ma è anche il si
ci hanno governato, la situazione è divenuta critica. Lo smaltimento dei
rifiuti indifferenziati a discarica rappresenta da sempre il sistema meno costoIl Giornale
Regione, dopo un lungo immobilismo, si desta e trova la soluzione a tutti i problemi: aumentare l'ecotassa. La raccolta differenziata è anche propedeutica alla possibilità di incenerimento dei rifiuti sia tramite termovalorizzatori che gassificatori. Il tanto conclamato progetto del gassificatore su Scarpino presenta allo stato attuale notevoli complessità di ordine impiantistico, tecnico,
differenziata è anche propedeutica alla possibilità di incenerimento dei
rifiuti sia tramite termovalorizzatori che gassificatori. Il tanto conclamato pIl Giornale
ario, per cui corre il rischio di esaurirsi in una bolla di sapone dopo aver speso qualche milione per la progettazione. Nel contempo prepariamoci a ricevere a Scarpino ventimila tonnellate di rifiuti napoletani, aumenteranno i nostri livelli di inquinamento, ridurranno la vita della discarica con futura crisi per Genova, serviranno a rimpinguare i bilanci dell'Amiu, ma i cittadini genoves
Nel contempo prepariamoci a ricevere a Scarpino ventimila tonnellate di
rifiuti napoletani, aumenteranno i nostri livelli di inquinamento, ridurranno lIl Giornale
crisi per Genova, serviranno a rimpinguare i bilanci dell'Amiu, ma i cittadini genovesi e liguri, felici delle loro scelte politiche, dovranno comunque sborsare il 40% in più per la tassa dei rifiuti . *docente Università di Genova
lte politiche, dovranno comunque sborsare il 40% in più per la tassa dei
rifiuti. *docente Università di Genova Il Giornale
ecomafia. Sugli pneumatici dispersi stanno infatti indagando varie procure e sono scattati arresti e sequestri colpendo singoli trafficanti che falsificavano la documentazione che accompagna i rifiuti . Ma contemporaneamente si sta anche sviluppando un circuito virtuoso che punta al riciclo della gomma. Ogni anno si produce nella sola Europa circa un milione di tonnellate di granulato e pol
singoli trafficanti che falsificavano la documentazione che accompagna i
rifiuti. Ma contemporaneamente si sta anche sviluppando un circuito virtuoso chLa Repubblica
Nichi Vendola. rifiuti , il business dell’ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da Legambiente con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situa
Dal cemento ai
rifiuti, il business dell’ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambienLa Repubblica
i per infiltrazioni mafiose che passano da 6 a 25. Il 45,7% dei reati è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei rifiuti ; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore rifiuti è in mano alla Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del cemento la Puglia, per numero di persone den
presenza mafiosa: la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei
rifiuti; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore rLa Repubblica
trato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei rifiuti; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore rifiuti è in mano alla Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del cemento la Puglia, per numero di persone denunciate, è la prima regione d'Italia. Enrico Fontana, responsabile dell'Osserv
ti; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore
rifiuti è in mano alla Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del ceLa Repubblica
con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i numeri della criminalità ambientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente. Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli illeciti ambientali aumentano. Il
2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente. Non solo discariche e
rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo Il Fatto Quotidiano
“eco-delitti” nel codice penale neanche l’ombra. Alla presentazione ha partecipato anche il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando che, proprio oggi, ha fatto sapere che per risolvere la crisi rifiuti in Campania ed evitare le sanzioni dell’Europa, bisogna costruire due inceneritori. Una soluzione che ha sollevato critiche dei comitati e la pronta risposta della Giunta De Magistris: “Pront
ea Orlando che, proprio oggi, ha fatto sapere che per risolvere la crisi
rifiuti in Campania ed evitare le sanzioni dell’Europa, bisogna costruire due iIl Fatto Quotidiano
fi, e dal procuratore aggiunto Francesco Greco. A portare gli inquirenti sulla pista giusta, un collaboratore di giustizia che starebbe rivelando, tra l'altro, i siti dove sono stati nascosti rifiuti tossici. Le operazioni di scavo sono cominciate alle 9 di martedi mattina. Uomini in tuta bianca e maschere antigas hanno cominciato a perlustrare la zona che si trova a ridosso dell'area me
zia che starebbe rivelando, tra l'altro, i siti dove sono stati nascosti
rifiuti tossici. Le operazioni di scavo sono cominciate alle 9 di martedi mattLa Repubblica
to si svolge la fiera settimanale. Confinante con il terreno oggetto di scavo, ce n'è anche un altro, già sequestrato, e dove nel luglio 2011 un collaboratore di giustizia fece trovare altri rifiuti industriali. Quando le ruspe sono arrivate a 5 metri di profondità, sono stati prelevati alcuni campioni di terreno per analizzarli e per rilevare l'eventuale presenza di sostanze nocive. So
e dove nel luglio 2011 un collaboratore di giustizia fece trovare altri
rifiuti industriali. Quando le ruspe sono arrivate a 5 metri di profondità, soLa Repubblica
nalizzarli e per rilevare l'eventuale presenza di sostanze nocive. Sono stati utilizzati anche dei rilevatori di radioattività, ma sinora non ne è stata rilevata la presenza. La scoperta dei rifiuti tossici, invece, è avvenuta scavando più in profondità. Attorno all'area dove si procede con gli scavi, un cordone sanitario realizzato dai carabinieri, ha tenuto lontano i curiosi, ma non i
tività, ma sinora non ne è stata rilevata la presenza. La scoperta dei
rifiuti tossici, invece, è avvenuta scavando più in profondità. Attorno all'areLa Repubblica
asal di Principe, dopo le dichiarazioni di Carmine Schiavone. Tra loro anche don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, in prima linea nella lotta contro i roghi tossici di rifiuti nella cosiddetta "Terra dei fuochi", tra le province di Napoli. "Non ci fidiamo delle loro analisi - dicono alcuni militanti del Comitato - Non ci fidiamo dell'Arpac. Ci tengono lontano,
o Verde di Caivano, in prima linea nella lotta contro i roghi tossici di
rifiuti nella cosiddetta "Terra dei fuochi", tra le province di Napoli. "Non ciLa Repubblica
izzarlo in un nostro laboratorio di fiducia". Intanto la folla di curiosi aumenta di ora in ora. C'è un tam tam sui social network che fa circolare velocemente la notizia del ritrovamento dei rifiuti tossici a Casal di Principe. Si parla di iniziative di mobilitazione. Soprattutto si maledicono gli autori di questa tragedia. Ci sono le prime reazioni politiche al ritrovamento dei rifiuti
ial network che fa circolare velocemente la notizia del ritrovamento dei
rifiuti tossici a Casal di Principe. Si parla di iniziative di mobilitazione. SLa Repubblica
rifiuti tossici a Casal di Principe. Si parla di iniziative di mobilitazione. Soprattutto si maledicono gli autori di questa tragedia. Ci sono le prime reazioni politiche al ritrovamento dei rifiuti tossici. Il deputato del Pd Massimiliano Manfredi, membro della Commissione Ambiente: "Il ritrovamento di una serie di fusti, probabilmente contenenti fanghi industriali, in un terreno di Ca
uesta tragedia. Ci sono le prime reazioni politiche al ritrovamento dei
rifiuti tossici. Il deputato del Pd Massimiliano Manfredi, membro della CommisLa Repubblica
audizioni del pentito Schiavone, risalenti al 1997, al fine di ottenere ulteriori informazioni che possano rivelarsi utili per l'individuazione delle aree da bonificare". "Il ritrovamento dei rifiuti tossici a Casal di Principe conferma che le rivelazioni del pentito Carmine Schiavone erano fondate. Adesso bisogna agire non è accettabile che quel territorio viva l'incubo di un inquinament
li per l'individuazione delle aree da bonificare". "Il ritrovamento dei
rifiuti tossici a Casal di Principe conferma che le rivelazioni del pentito CarLa Repubblica
è accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Massone ed ex candidato alla camera con Forza Italia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei rifiuti . Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il tr
talia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei
rifiuti. Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano La Repubblica
ncaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico illecito dei rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Chianese, già ai domiciliari, è stato portato in carcere. L'inchiesta che ha
lesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico illecito dei
rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusato di aver estorto quoLa Repubblica
ori, è una figura chiave per ricostruire il traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti , con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiducia, Franca Caccaro, imprenditore nel settore della realizzazione di macchine per la triturazione dei rifiuti. Massone,
cuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di
rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiduLa Repubblica
illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiducia, Franca Caccaro, imprenditore nel settore della realizzazione di macchine per la triturazione dei rifiuti . Massone, candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, Chianese è nato a Parete, nel Casertano. Attraverso le società che facevano capo a lui, inoltre, ha gestito la discarica
tore nel settore della realizzazione di macchine per la triturazione dei
rifiuti. Massone, candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, CLa Repubblica
so esterno in associazione di tipo mafioso; una inchiesta che accertò la sua doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentiva di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche. L'arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno il sequestro preventivo dell'impianto e delle q
al clan, che gli consentiva di ottenere cospicui ricavi dal traffico di
rifiuti che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariLa Repubblica
he. L'arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno il sequestro preventivo dell'impianto e delle quote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento rifiuti . Da questa vicenda giudiziaria, Chianese venne rinviato a giudizio per disastro ambientale e avvelenamento di falde acquifere, processo in fase dibattimentale in corso presso la Corte d'assis
ote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento
rifiuti. Da questa vicenda giudiziaria, Chianese venne rinviato a giudizio per La Repubblica
“Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado
a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di
rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora Il Fatto Quotidiano
oli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non sono mai stati fatti funzionare come avrebbero dovuto”, commenta l’ex assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini.
pani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di
rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che nonIl Fatto Quotidiano
occati, pressati, rifiuti tal quale, situazioni inimmaginabili”. A distanza di anni la situazione, però, non è cambiata di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbe essere lavorata per trarne materia prima da utilizzare per la ricomposizione ambientale. Un processo, questo, che di f
di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di
rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbIl Fatto Quotidiano
le ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. Presentato il Rapporto 2013. Le difficoltà dell'economia legale non colpiscono le attività criminali che sfruttano, ciclo dei rifiuti e abusivismo per continuare a prosperare. L'associazione: "Serve una stretta per aumentare la pressione sulle cosche". ROMA - Strangolata dalla pressione fiscale, dalla burocrazia e dalla str
mia legale non colpiscono le attività criminali che sfruttano, ciclo dei
rifiuti e abusivismo per continuare a prosperare. L'associazione: "Serve una stLa Repubblica
della  demolizione è molto basso: tra il 2000 e il 2011 è stato eseguito appena il 10,6% delle 46.760 ordinanze di abbattimento emesse dai tribunali. RIFIUTI. Un altro capitolo critico sono i rifiuti . I quantitativi di materiali sequestrati nei nostri porti nel corso del 2012 sono raddoppiati rispetto al 2011, passando da 7.000 a circa 14.000 tonnellate grazie soprattutto ai cosiddetti ca
ttimento emesse dai tribunali. RIFIUTI. Un altro capitolo critico sono i
rifiuti. I quantitativi di materiali sequestrati nei nostri porti nel corso delLa Repubblica
Ecomafie, nuovo stop per il Sistri Si riparte a gennaio 2012. Per il sistema di controllo satellitare del percorso dei rifiuti un altro rinvio, il terzo. Doveva partire a inizio giugno, ma se ne riparla il prossimo anno. Il flop della ministra Prestigiacomo “Partirà il primo giugno. Nessuno sconto”. Queste le parole
a gennaio 2012. Per il sistema di controllo satellitare del percorso dei
rifiuti un altro rinvio, il terzo. Doveva partire a inizio giugno, ma se ne ripIl Fatto Quotidiano
l Sistri, il suo cavallo di battaglia da quando è diventata titolare del dicastero. Un cavallo di battaglia ancora fermo al palo.Il Sistri, il sistema di controllo satellitare del percorso dei rifiuti che dovrebbe combattere le ecomafie doveva partire a inizio giugno, ma è arrivato puntuale un nuovo rinvio, il terzo. Ora è stata fissata una quarta data: il primo gennaio 2012. Il decreto pu
al palo.Il Sistri, il sistema di controllo satellitare del percorso dei
rifiuti che dovrebbe combattere le ecomafie doveva partire a inizio giugno, ma Il Fatto Quotidiano
operazioni al giorno, sono arrivate a maggio nella giornata dedicata al click day. Le aziende coinvolte dovrebbero essere oltre 300mila, impegnate nella produzione, smaltimento e trasporto dei rifiuti speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i rifiuti solidi urbani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistema, ma la prova finisce con il call center occupato, le chia
e oltre 300mila, impegnate nella produzione, smaltimento e trasporto dei
rifiuti speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i rifiuti solidi urbIl Fatto Quotidiano
edicata al click day. Le aziende coinvolte dovrebbero essere oltre 300mila, impegnate nella produzione, smaltimento e trasporto dei rifiuti speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i rifiuti solidi urbani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistema, ma la prova finisce con il call center occupato, le chiavette illeggibili, l’impossibilità di chiudere una virtuale t
asporto dei rifiuti speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i
rifiuti solidi urbani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistemIl Fatto Quotidiano
vellone centrale, pronto ad attivare controlli sul territorio alla prima segnalazione. Telecamere presso gli impianti di smaltimento, esclusi privati e depuratori. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb attraverso la quale accedere al sistema per caricare i dati di carico e scarico e di una black box di rilevamento della propria posizione, monitorata dai car
smaltimento, esclusi privati e depuratori. Ogni automezzo che trasporta
rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb attraverso la quale accedere al sisteIl Fatto Quotidiano
, Villaricca, Giugliano, il "triangolo della monnezza". Qui, a pochi chilometri da Napoli, comincia l' area che nel piano regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei rifiuti . Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connecti
o regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei
rifiuti. Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, La Repubblica
ecita dei rifiuti. Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connection. I becchini della camorra che, tra l' impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e incendiare i rifiuti. Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Ba
dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della
rifiuti connection. I becchini della camorra che, tra l' impunità assoluta, sfaLa Repubblica
do. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connection. I becchini della camorra che, tra l' impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e incendiare i rifiuti . Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Basta farsi un giro, anche in pieno giorno. Percorriamo le stradine che portano alle discariche, e immediatamente entrano in azione
impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e incendiare i
rifiuti. Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Basta farsi La Repubblica
ueste terre sono state trasformate in un unico gigantesco deposito di spazzatura». Questa zona rappresenta la frontiera del male, dello sporco affare. Qui ogni giorno si bruciano tonnellate di rifiuti di ogni tipo. Il tutto sotto la regia della camorra. E i danni non si contano. Il giro d' affari nel compartimento agricolo in quest' area è in picchiata. La vendita dei prodotti ortofruttico
del male, dello sporco affare. Qui ogni giorno si bruciano tonnellate di
rifiuti di ogni tipo. Il tutto sotto la regia della camorra. E i danni non si cLa Repubblica
all' altro le pressioni della camorra, si trovano costretti a cedere i terreni». Un vero disastro economico per i 190 piccoli coltivatori della zona. Nel "monnezza tour", noi come i camion dei rifiuti , siamo accompagnati dalle vedette che viaggiano in Mercedes. Del resto sono loro che da decenni controllano il territorio. Sanno chi far passare e chi no. Siamo in un' area fortemente urbaniz
ccoli coltivatori della zona. Nel "monnezza tour", noi come i camion dei
rifiuti, siamo accompagnati dalle vedette che viaggiano in Mercedes. Del resto La Repubblica
lano il territorio. Sanno chi far passare e chi no. Siamo in un' area fortemente urbanizzata, dove risiedono circa 150 mila persone, e ben 39 discariche di cui 27 probabilmente con presenza di rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. Con gli anni i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento
ila persone, e ben 39 discariche di cui 27 probabilmente con presenza di
rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentLa Repubblica
cumulo bruciato. Nella terra dei fuochi, dal colore del fumo si capisce che cosa brucia: fumo nero significa copertoni, grigio fitto è la plastica delle serre. Quando il colore è strano, nuovi rifiuti stanno arrivando nelle zone. Camminando tra le terre divorate dalla diossina, dal rame, il fumo nero arriva fino alla gola. Gli occhi incominciano a lacrimare. «Noi ormai ci siamo abituati, p
grigio fitto è la plastica delle serre. Quando il colore è strano, nuovi
rifiuti stanno arrivando nelle zone. Camminando tra le terre divorate dalla dioLa Repubblica
rifiuti tossici anche gli scarti dell’Italsider di Bagnoli. Le indagini della direzione distrettuale antimafia nascono grazie alle rivelazioni di un pentito del clan dei calalesi e gettano un'ombra s
Napoli, sequestrati tre siti. Tra i
rifiuti tossici anche gli scarti dell’Italsider di Bagnoli. Le indagini della dIl Fatto Quotidiano
re l’America’s Cup.Nel frattempo il pm Giovanni Conzo con l’aggiunto Federico Cafiero De Raho, hanno chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di tre siti dove sarebbero interrati migliaia di rifiuti tossici, speciali e nocivi. L’operazione, eseguita dalla squadra mobile di Caserta diretta da Angelo Morabito e dal comando provinciale del corpo forestale di Napoli guidato da Sergio Costa,
il sequestro preventivo di tre siti dove sarebbero interrati migliaia di
rifiuti tossici, speciali e nocivi. L’operazione, eseguita dalla squadra mobileIl Fatto Quotidiano
ico alla famiglia Bidognetti.Tra i siti sequestrati il primo ad essere perimetrato è quello nei pressi del polo nautico di Villa Literno, dove sarebbero stati interrati ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi e nocivi, provenienti anche dalle opere di bonifica dell’Italsider di Bagnoli. Una bonifica che sarebbe avvenuta, per la parte delle scorie di fonderia da smaltire, risparmiando su
di Villa Literno, dove sarebbero stati interrati ingenti quantitativi di
rifiuti pericolosi e nocivi, provenienti anche dalle opere di bonifica dell’ItaIl Fatto Quotidiano
e nel casertano, sequestrato nei mesi scorsi. Nei tre siti sarebbe stato smaltito anche amianto triturato e polverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di rifiuti , esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti.Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattume tossico, prima di individuare la rete di protagonis
. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di
rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti.Il seqIl Fatto Quotidiano
e stato smaltito anche amianto triturato e polverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti .Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattume tossico, prima di individuare la rete di protagonisti della nuova ecomafia.
cito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di
rifiuti.Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattIl Fatto Quotidiano
e ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni". Si è sempre battuto contro l’avvelenamento della sua terra, ma non è riuscito a sconfiggere i due
rra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di
rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitorIl Fatto Quotidiano
no un anno fa ha scoperto di avere. Se ne è andato domenica all’alba Michele Liguori, 59 anni, il vigile urbano di Acerra (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Nap
a (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di
rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto dIl Fatto Quotidiano
e rispettando l'ambiente e la natura». Papa Francesco ieri ha lanciato un messaggio di speranza visitando la Terra dei fuochi, da sempre ostaggio delle ecomafie che vi sotterrano tonnellate di rifiuti velenosi. Accolto dal calore di 250mila fedeli, il Pontefice ha capito subito che la visita a Caserta, in occasione della festa patronale di Sant'Anna, sarebbe stata emozionante. In jeep (dop
uochi, da sempre ostaggio delle ecomafie che vi sotterrano tonnellate di
rifiuti velenosi. Accolto dal calore di 250mila fedeli, il Pontefice ha capito Il Giornale
i illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente. Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due milioni di tonnellate, l'abusivismo e' in crescita con una stima di circa ventiseimila cinquecento nuovi immobili 'illegali'.
i nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente. Nel duemiladieci i
rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due milioni di tonnellate, l'abusivisCorriere della Sera
uperficiale dei Regi Lagni”. rifiuti in Campana, dalla trattativa con i Casalesi al percolato in mare. L'ultimo rapporto di Ecomafie, a cura di Legambiente, fissa la sua lente sui contatti tra il superlatitante Michele Zagaria e
I
rifiuti in Campana, dalla trattativa con i Casalesi al percolato in mare. L'ultIl Fatto Quotidiano
a è sfuggito alla cattura più volte, ma durante la sua latitanza avrebbe incontrato pezzi deviati dello stato per parlare di protezione e di affari. Tema degli incontri il business lucroso dei rifiuti . Patto semplice: la camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dalla strada e garantisce appalti e immunità. La trattativa, in salsa campana, torna di attu
e di protezione e di affari. Tema degli incontri il business lucroso dei
rifiuti. Patto semplice: la camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto,Il Fatto Quotidiano
circondai inoltre di quattro alti funzionari dei Carabinieri, della Guardia di finanza, del Corpo forestale e della Polizia”.Per capire il ruolo di Michele Zagaria e della camorra nell’affare rifiuti basta prendere in esame le 37 interdittive antimafia spiccate nei confronti delle ditte impegnate in questo settore e l’inchiesta sulla discarica di Chiaiano, “la più sicura del mondo” second
izia”.Per capire il ruolo di Michele Zagaria e della camorra nell’affare
rifiuti basta prendere in esame le 37 interdittive antimafia spiccate nei confrIl Fatto Quotidiano
gge nel rapporto – , come racconta Vassallo, è forse avvenuta, alla metà degli anni Ottanta, la genesi dell’ecomafia casalese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo illegale dei rifiuti si è trasformato in sistema affaristico criminale. Seppelliti tra le montagne di scorie, che hanno creato delle vere e proprie fumarole visibili anche dalla strada, ci sono addirittura gli sc
alese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo illegale dei
rifiuti si è trasformato in sistema affaristico criminale. Seppelliti tra le moIl Fatto Quotidiano
rra mondiale ha fabbricato le armi chimiche proibite.Il pentito Vassallo ha offerto ai magistrati una descrizione raccapricciante del percolato trafficato dai Casalesi in quegli anni: “C’erano rifiuti liquidi di una certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox anticorrosive. Quei rifiuti sversati friggevano e scioglievano anche la plastica”. Per questa area il governo, nel 2008, av
ricciante del percolato trafficato dai Casalesi in quegli anni: “C’erano
rifiuti liquidi di una certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox antIl Fatto Quotidiano
i una descrizione raccapricciante del percolato trafficato dai Casalesi in quegli anni: “C’erano rifiuti liquidi di una certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox anticorrosive. Quei rifiuti sversati friggevano e scioglievano anche la plastica”. Per questa area il governo, nel 2008, aveva promesso lo stanziamento di 48 milioni di euro per la bonifica. Al momento neanche un metro
certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox anticorrosive. Quei
rifiuti sversati friggevano e scioglievano anche la plastica”. Per questa area Il Fatto Quotidiano
sato dall’attività di ripristino. L’unica cosa certa è il disastro ambientale previsto, da una relazione del geologo Giovanni Balestri consegnata alla Procura di Napoli. “ Il percolato di quei rifiuti , altamente nocivo e cancerogeno, sta attraversando – si legge nel rapporto – il terreno e si sta insinuando attraverso i pori del tufo, posto alla base degli invasi come isolante. Entro il 20
vanni Balestri consegnata alla Procura di Napoli. “ Il percolato di quei
rifiuti, altamente nocivo e cancerogeno, sta attraversando – si legge nel rappoIl Fatto Quotidiano
rifiuti : c' e' il pericolo di infiltrazioni mafiose. Pericolo d' infiltrazioni mafiose negli appalti per la raccolta dei rifiuti nei comuni del Lazio. A denunciarlo e' stato ieri Fabrizio Ottavi, seg
Allarme Cgil per gli appalti sui
rifiuti: c' e' il pericolo di infiltrazioni mafiose. Pericolo d' infiltrazioni Corriere della Sera
Allarme Cgil per gli appalti sui rifiuti: c' e' il pericolo di infiltrazioni mafiose. Pericolo d' infiltrazioni mafiose negli appalti per la raccolta dei rifiuti nei comuni del Lazio. A denunciarlo e' stato ieri Fabrizio Ottavi, segretario della Cgil Funzione Pubblica. "Ad Anguillara - ha esemplificato il sindacalista - quando il nostro rappresentante
ose. Pericolo d' infiltrazioni mafiose negli appalti per la raccolta dei
rifiuti nei comuni del Lazio. A denunciarlo e' stato ieri Fabrizio Ottavi, segrCorriere della Sera
uel consorzio, il Cosiri, che dal ' 96 gestisce un appalto di 1,2 miliardi - ha spiegato Ottavi - era stato gia' denunciato un anno fa dalla Commissione parlamentare d' inchiesta sul ciclo dei rifiuti . Da allora pero' tutto e' rimasto come prima". Il consorzio con sede a Palermo raggruppa Lp Italia e Sicurad di Palermo, Amecogest di Fiano e Sir di Roma. Quest' ultima e' responsabile dell'
ato un anno fa dalla Commissione parlamentare d' inchiesta sul ciclo dei
rifiuti . Da allora pero' tutto e' rimasto come prima". Il consorzio con sede aCorriere della Sera
e' rimasto come prima". Il consorzio con sede a Palermo raggruppa Lp Italia e Sicurad di Palermo, Amecogest di Fiano e Sir di Roma. Quest' ultima e' responsabile dell' impianto di smaltimento rifiuti di Pontinia, sequestrato nel ' 97. Ad attirare l' attenzione della Cgil e' poi la Sicurad costituita da Giuseppe Maria Zito gia' coinvolto in inchieste sull' ecomafia e collegato strettamente
Sir di Roma. Quest' ultima e' responsabile dell' impianto di smaltimento
rifiuti di Pontinia, sequestrato nel ' 97. Ad attirare l' attenzione della CgilCorriere della Sera
e ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le ecomafie Michele Liguori, 5
rra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di
rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitorIl Fatto Quotidiano
le ecomafie Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" di Redazione Il Fatto Quotidiano | 19 gennaio 2014 Commenti (14) Più informazioni su: Ecomafie, Gi
rra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di
rifiuti, scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitorIl Fatto Quotidiano
no un anno fa ha scoperto di avere. Se ne è andato domenica all’alba Michele Liguori, 59 anni, il vigile urbano di Acerra (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Nap
a (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di
rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto dIl Fatto Quotidiano
rifiuti ”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più
Ecomafia, Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di
rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimIl Fatto Quotidiano
ato in collaborazione con Libera. La concentrazione più alta si registra in Campania (5327 infrazioni accertate e 1234 sequestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo illegale dei rifiuti , la Lombardia scala posizioni piazzandosi al quarto posto, con 340 infrazioni (il 6,4% del totale nazionale) accertate nel 2011. Un dato negativo che si lega alle attività della criminalità o
equestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo illegale dei
rifiuti, la Lombardia scala posizioni piazzandosi al quarto posto, con 340 infrIl Fatto Quotidiano
a risposta al mio amico Calderoli, sul Nord...». Il Nord? «Vorrei parlare dell’inquinamento vero dell’ecomafia e della morte di tanta parte della mia gente nelle cui zone sono stati riversati rifiuti tossici provenienti dal Nord. Mi dà fastidio l’atteggiamento arrogante, presuntuoso di qualcuno che ci tratta quasi fossimo straccioni. Abbiamo le nostre responsabilità, ma...». Si prende le
morte di tanta parte della mia gente nelle cui zone sono stati riversati
rifiuti tossici provenienti dal Nord. Mi dà fastidio l’atteggiamento arrogante,Il Giornale
o dei pochi parlamentari ad aver avuto la discarica sotto casa... E sono stato con la gente. Ma voglio dire che quasi quotidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentate le morti da cancro». Di chi è la colpa del disastro della Campania? «Io credo che in questo momento bisogna tracciare
otidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi
rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentateIl Giornale
ca sotto casa... E sono stato con la gente. Ma voglio dire che quasi quotidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentate le morti da cancro». Di chi è la colpa del disastro della Campania? «Io credo che in questo momento bisogna tracciare una linea rossa su quello che è stato, poi discut
e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono
rifiuti tossici sono aumentate le morti da cancro». Di chi è la colpa del disasIl Giornale
caricare su chi vince la gara 40 milioni di euro bruciati precedentemente». Il governatore Bassolino è da sette anni presidente della Campania e per quattro è stato commissario per l’emergenza rifiuti . In tanti ora chiedono le sue dimissioni. Si aggiunge al coro? «Ha le sue responsabilità, ma prendersela solo con lui è essere ingiusti. E lo dico io che non sono mai stato tenero con Bassol
sidente della Campania e per quattro è stato commissario per l’emergenza
rifiuti. In tanti ora chiedono le sue dimissioni. Si aggiunge al coro? «Ha le Il Giornale
oblema dell’immondizia. Occorre un piano». È preoccupato per l’emergenza ordine pubblico? «Ci sono interessi della camorra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i rifiuti , a partire da quelli tossici del Nord. Alla camorra non piace che si regolarizzi il ciclo. E non capisco il sindaco di Napoli che lotta assieme ai manifestanti di Pianura, mentre Bassolino ha
rra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i
rifiuti, a partire da quelli tossici del Nord. Alla camorra non piace che si reIl Giornale
controlli su ogni rifiuto che entra (rigorosamente solo di giorno) alla Filippa. Roba che fa assomigliare i tecnici della famiglia Vaccari a specialisti del Ris, in tuta bianca per trattare i rifiuti . Tanto che, da veri matti, matti da slegare per carità, i titolari della Filippa, quasi per rendere reale l'altro slogan «La Filippa è un'altra cosa», hanno commissionato all'architetto Rinal
la famiglia Vaccari a specialisti del Ris, in tuta bianca per trattare i
rifiuti. Tanto che, da veri matti, matti da slegare per carità, i titolari dellIl Giornale
per rendere reale l'altro slogan «La Filippa è un'altra cosa», hanno commissionato all'architetto Rinaldo Luccardini la seconda parte del progetto che prevede, nell'area attorno alla vasca dei rifiuti , nell'ordine, un campetto, una pista ciclabile, percorsi pedonali, una tana in galleria, una cappella votiva, un'aula didattica all'aperto con uno spazio dotato di tavoli e panche in legno «o
seconda parte del progetto che prevede, nell'area attorno alla vasca dei
rifiuti, nell'ordine, un campetto, una pista ciclabile, percorsi pedonali, una Il Giornale
Europa e l'investimento conseguente in un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di «rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Liguria e dalle regioni limitrofe. Ma, come
ressante anche il concetto di «rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei
rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizioIl Giornale
il concetto di «rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Liguria e dalle regioni limitrofe. Ma, come in una legge di Lavoisier della rumenta (non si può dire monnezza in questo caso, vista la provenienza dei camion), anche gli acquisti
ià un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei
rifiuti viene dalla Liguria e dalle regioni limitrofe. Ma, come in una legge diIl Giornale
diti di chi chiede l'assegnazione di una casa popolare o qualche agevolazione all'Agenzia delle Entrate. Servono controlli, per aiutare chi davvero lo merita». Anche sul tema dello smaltimento rifiuti il programma della Lega non prevede scelte epocali. Di certo non la realizzazione di impianti enormi. «Forse la tecnologia del termovalorizzatore è superata - spiega Rixi -. Ad esempio non ca
li, per aiutare chi davvero lo merita». Anche sul tema dello smaltimento
rifiuti il programma della Lega non prevede scelte epocali. Di certo non la reaIl Giornale
anti e contemporaneamente di trasformare le ceneri in un materiale vetroso utilizzabile in vari modi. «Sarebbe comunque un impianto ridotto, a misura provinciale per dire basta al commercio di rifiuti e agli interessi delle ecomafie», conclude Rixi che poi accenna anche alla necessità di aumentare l'offerta di posti negli asili nido e di rivedere la macchina comunale, prima su tutte Aster,
un impianto ridotto, a misura provinciale per dire basta al commercio di
rifiuti e agli interessi delle ecomafie», conclude Rixi che poi accenna anche aIl Giornale
Come deciso al termine della riunione di ieri sera in Prefettura è ripresa la raccolta delle 4.400 tonnellate di rifiuti rimasti da giorni per strada. Le strade dovrebbero tornare ad essere pulite entro una settimana. Palermo - Come deciso al termine della riunione di ieri sera in Prefettura a Palermo è ripr
ieri sera in Prefettura è ripresa la raccolta delle 4.400 tonnellate di
rifiuti rimasti da giorni per strada. Le strade dovrebbero tornare ad essere pIl Giornale
o tornare ad essere pulite entro una settimana. Palermo - Come deciso al termine della riunione di ieri sera in Prefettura a Palermo è ripresa in città la raccolta delle 4.400 tonnellate di rifiuti rimasti da giorni per strada. La raccolta, per ora, procede a rilento perché la metà dei camion dell’Amia è fuori uso, ma le strade, grazie anche alla collaborazione dell’esercito, dovrebb
tura a Palermo è ripresa in città la raccolta delle 4.400 tonnellate di
rifiuti rimasti da giorni per strada. La raccolta, per ora, procede a rilento Il Giornale
mafia" "La mafia ha diversificato i propri interessi. Tutti i traffici che danno grossi profitti con pochi rischi di responsabilità sono appetibili per le mafie. L’ecomafia, la gestione dei rifiuti è la nuova frontiera che vede impegnate tutte le mafie", ha detto  il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, denunciando la mancanza di una legislazione che punisca soprattutto la
esponsabilità sono appetibili per le mafie. L’ecomafia, la gestione dei
rifiuti è la nuova frontiera che vede impegnate tutte le mafie", ha detto  il Il Giornale
azionale antimafia, Pietro Grasso, denunciando la mancanza di una legislazione che punisca soprattutto la fase organizzativa finalizzata al trattamento e alla gestione dello smaltimento dei rifiuti . "È necessario inoltre ottenere tutte le informazioni che riguardano questi reati che molto spesso sono di competenze delle procure ordinarie e non delle procure antimafia. Questo - ha spie
zativa finalizzata al trattamento e alla gestione dello smaltimento dei
rifiuti. "È necessario inoltre ottenere tutte le informazioni che riguardano qIl Giornale
Perquisizioni a tappeto per l'omicidio di Michele Orsi, l'imprenditore che aveva testimoniato nel processo sugli affari dei clan nello smaltimento dei rifiuti . L'avvocato: Non gli avevano concesso la scorta. Scorta concessa, invece, al fratello per l’udienza preliminare del 17 giugno Caserta - Indagini a tappeto per l’omicidio di Michele Orsi, l’i
va testimoniato nel processo sugli affari dei clan nello smaltimento dei
rifiuti. L'avvocato: Non gli avevano concesso la scorta. Scorta concessa, invecIl Giornale
o dove è chiuso in casa Sergio, fratello maggiore dell’imprenditore, anch’egli coinvolto nel procedimento giudiziario per le tangenti che la Eco4, la loro società di raccolta e smaltimento rifiuti , versava ai politici e al clan La Torre. Protezione mancata Aveva testimoniato nei giorni scorsi in aula in un processo su clan e affari e giovedì era atteso di nuovo in tribunale dove avre
per le tangenti che la Eco4, la loro società di raccolta e smaltimento
rifiuti, versava ai politici e al clan La Torre. Protezione mancata Aveva testiIl Giornale
ante". Orsi lascia moglie e lascia quattro figli, tra cui una bambina di 4 anni e un ragazzo con gravi disabilità. Contitolare della società mista Eco4 che opera nel settore della raccolta di rifiuti in 18 comuni della provincia di Caserta, Michele Orsi nell’aprile dello scorso anno fu coinvolto in una inchiesta della Dda di Napoli su infiltrazioni camorristiche. Aveva fatto delle ammiss
itolare della società mista Eco4 che opera nel settore della raccolta di
rifiuti in 18 comuni della provincia di Caserta, Michele Orsi nell’aprile dellIl Giornale
anni, è stato commissario in 3 casi su 6. Questo commissario per vocazione è Antonio Bassolino. Il presidente della Regione Campania, infatti, è stato Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti e Commissario per l'emergenza acque e acquedotti, mentre, riveste ancora l'incarico di Commissario per le bonifiche. I due ex commissariati gestiti dal presidente della Regione, sono adesso r
one Campania, infatti, è stato Commissario straordinario per l'emergenza
rifiuti e Commissario per l'emergenza acque e acquedotti, mentre, riveste ancorIl Giornale
a acque e acquedotti, mentre, riveste ancora l'incarico di Commissario per le bonifiche. I due ex commissariati gestiti dal presidente della Regione, sono adesso retti, nel caso dell'emergenza rifiuti , dal prefetto Umberto Cimmino (ma è in arrivo anche un commissario liquidatore, sul cui nome stanno litigando Pd e Udeur), mentre quello sull'emergenza acque e acquedotti è gestito da Puppi V
dal presidente della Regione, sono adesso retti, nel caso dell'emergenza
rifiuti, dal prefetto Umberto Cimmino (ma è in arrivo anche un commissario liquIl Giornale
litigando Pd e Udeur), mentre quello sull'emergenza acque e acquedotti è gestito da Puppi Vanoli, fedelissimo di Antonio, ed ex sub commissario, al commissariato straordinario per la emergenza rifiuti . L'attivismo bassoliniano è stroncato dal parlamentare di Forza Italia, Paolo Russo, ex presidente della Commissione parlamentare sulle ecomafie. «Quando un Commissariato è ad alta spesa e a
, ed ex sub commissario, al commissariato straordinario per la emergenza
rifiuti. L'attivismo bassoliniano è stroncato dal parlamentare di Forza Italia,Il Giornale
pesa e a scarsa problematicità, Bassolino, lo tiene per se. Quando, invece, il limone è stato spremuto fino alla fine, il presidente della Regione, passa la palla ad altri. Come ha fatto per i rifiuti ». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza rifiuti, Russo snocciola 2 cifre. «Sono stati spesi circa 2 miliardi di euro, di cui, circa mezzo milione, solo per pagare gli
l presidente della Regione, passa la palla ad altri. Come ha fatto per i
rifiuti». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza rifiutIl Giornale
e, il limone è stato spremuto fino alla fine, il presidente della Regione, passa la palla ad altri. Come ha fatto per i rifiuti». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza rifiuti , Russo snocciola 2 cifre. «Sono stati spesi circa 2 miliardi di euro, di cui, circa mezzo milione, solo per pagare gli lsu. Pagati per fare nulla». Anche la storia del Commissariato per le bo
rifiuti». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza
rifiuti, Russo snocciola 2 cifre. «Sono stati spesi circa 2 miliardi di euro, dIl Giornale
etta Iervolino, il supercampione dell'ambiente, Dino Di Palma, attuale Verde presidente della Provincia di Napoli, fedelissimo di Pecoraro Scanio, graditissimo all'imputato (nello scandalo dei rifiuti ), Antonio Bassolino. carminespadafora@libero.it
issimo di Pecoraro Scanio, graditissimo all'imputato (nello scandalo dei
rifiuti), Antonio Bassolino. carminespadafora@libero.it Il Giornale
egambiente che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro all'anno in Lombardia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei rifiuti , e Milano è in testa tra le città lombarde con 92 infrazioni accertate nel 2011 contro le 64 di Bergamo o le 42 di Varese. E il ciclo del cemento, è il settore in cui la 'ndrangheta detiene i
dia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei
rifiuti, e Milano è in testa tra le città lombarde con 92 infrazioni accertate Il Giornale
. rifiuti a Monterotondo. Trovata una discarica illegale, si indaga sui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevano deciso di aprire una discarica abusiva a Sant'Angelo, vicino a Ponzano Romano, ma
AMBIENTE . Una tonnellata di
rifiuti a Monterotondo. Trovata una discarica illegale, si indaga sui legami coCorriere della Sera
ento dei carabinieri della compagnia di Monterotondo. Gli uomini dell'Arma hanno sorpreso Giovanni e Fausto Lelli, di 71 e 40 anni, mentre depositavano nella discarica almeno una tonnellata di rifiuti fra speciali e urbani. Per i due uomini e' scattata subito la denuncia in base al decreto Ronchi, che prevede anche una sanzione amministrativa. I carabinieri stanno ora accertando se i due u
e 40 anni, mentre depositavano nella discarica almeno una tonnellata di
rifiuti fra speciali e urbani. Per i due uomini e' scattata subito la denuncia Corriere della Sera
oprio conto o in nome di una organizzazione. Non e' la prima volta infatti che in quella zona si scoprono irregolarita' nel settore dello smaltimento della spazzatura. Molte persone ritirano i rifiuti da destinare alle ditte appaltatrici indicate dalla Regione e poi se ne liberano cedendoli ai clan criminali oppure gettandoli direttamente in discariche abusive, senza farli mai giungere nei
nel settore dello smaltimento della spazzatura. Molte persone ritirano i
rifiuti da destinare alle ditte appaltatrici indicate dalla Regione e poi se neCorriere della Sera
clan criminali oppure gettandoli direttamente in discariche abusive, senza farli mai giungere nei luoghi adibiti allo smaltimento. E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei rifiuti e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come Legambiente, magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organiz
maltimento. E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei
rifiuti e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualcheCorriere della Sera
assino, Latina e Formia, ma anche di cittadine a pochi chilometri da Roma come Pomezia, Anzio, Nettuno e Ardea. Lo scorso anno si e' calcolato che nel Lazio c'erano cinquantamila tonnellate di rifiuti abbandonati illegalmente in cave, alvei dei fiumi e terreni agricoli: sono questi i luoghi che di solito la criminalita' organizzata trasforma in discariche abusive. In tutta Italia l'assalto
o anno si e' calcolato che nel Lazio c'erano cinquantamila tonnellate di
rifiuti abbandonati illegalmente in cave, alvei dei fiumi e terreni agricoli: sCorriere della Sera
utta Italia l'assalto all'ambiente rende alle varie mafie 21 mila miliardi all'anno. Una torta che vale piu' di una manovra di bilancio e che comprende, insieme allo smaltimento irregolare dei rifiuti , l'inquinamento degli scarichi, l'abusivismo edilizio, l'attivita' estrattiva illegale, l'occupazione del suolo demaniale e perfino il bracconaggio.
vra di bilancio e che comprende, insieme allo smaltimento irregolare dei
rifiuti, l'inquinamento degli scarichi, l'abusivismo edilizio, l'attivita' estrCorriere della Sera
dovrà pur finire la spazzatura che Campania, Calabria, Puglia e Sicilia non sanno dove mettere. Il posto scelto è l' Albania. Lo era già da prima che scoppiasse la rivolta di Salerno: i vostri rifiuti in cambio del nostro biglietto per entrare in Europa. Con qualcuno, fra Roma e Tirana, che farà parecchi soldi». Non è una novità che l' Albania sia uno dei tappetini sotto il quale nasconder
ania. Lo era già da prima che scoppiasse la rivolta di Salerno: i vostri
rifiuti in cambio del nostro biglietto per entrare in Europa. Con qualcuno, fraCorriere della Sera
Quindi, 1998, lo strano affare della Tiger Technology, società off shore che aveva sede a un indirizzo inesistente di Londra e studiava il modo d' esportare il «cdr» (combustibile derivato dai rifiuti ) prodotto dalla Puglia. La grana delle due discariche è scoppiata il 26 maggio, quando il governo Nano ha assegnato a una società romana, l' Albaniabeg Ambient di Francesco Becchetti, una con
ndra e studiava il modo d' esportare il «cdr» (combustibile derivato dai
rifiuti) prodotto dalla Puglia. La grana delle due discariche è scoppiata il 26Corriere della Sera
he è scoppiata il 26 maggio, quando il governo Nano ha assegnato a una società romana, l' Albaniabeg Ambient di Francesco Becchetti, una concessione di 30 anni per bruciare mille tonnellate di rifiuti al giorno a Kashar, nord di Durazzo (prestito di 6 milioni di euro a tasso agevolato coi soldi della Cooperazione italiana) e per ampliare la discarica di Sharra, alla periferia di Tirana: ap
o Becchetti, una concessione di 30 anni per bruciare mille tonnellate di
rifiuti al giorno a Kashar, nord di Durazzo (prestito di 6 milioni di euro a taCorriere della Sera
ci di Tirana da un signore che è consigliere economico dello stesso Nano: «In realtà - accusa l' opposizione - questo è un gigantesco affare da 180 milioni di euro. Albaniabeg brucerà gratis i rifiuti degli albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a smaltire i carichi in arrivo dall' Italia. Del resto, l' impianto a Kashar è enorme, più del doppio di quel che serve all' intera Alb
un gigantesco affare da 180 milioni di euro. Albaniabeg brucerà gratis i
rifiuti degli albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a smaltire i caCorriere della Sera
albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a smaltire i carichi in arrivo dall' Italia. Del resto, l' impianto a Kashar è enorme, più del doppio di quel che serve all' intera Albania. I rifiuti italiani saranno importati via nave, da Brindisi a Durazzo, come "materie prime per combustione". Per evitare le tasse doganali e non allarmare troppo l' opinione pubblica». L' editore di She
Kashar è enorme, più del doppio di quel che serve all' intera Albania. I
rifiuti italiani saranno importati via nave, da Brindisi a Durazzo, come "materCorriere della Sera
conosco gli accordi privati fra la società e il governo albanese - dice -. Non accetto però che un progetto della Cooperazione sia sospettato di coprire traffici illeciti. Escludo un viavai di rifiuti proibiti sull' Adriatico: con tutte le forze di polizia che lo pattugliano, una nave non passerebbe inosservata». Parole che non placano le proteste, anzi: da un' interrogazione del senatore
azione sia sospettato di coprire traffici illeciti. Escludo un viavai di
rifiuti proibiti sull' Adriatico: con tutte le forze di polizia che lo pattugliCorriere della Sera
tto la bandiera degli aiuti umanitari della Cooperazione, si nasconde un progetto che aiuta più che altro l' Italia. Il terreno è fertile: dopo la droga, gli esseri umani e le armi, quello dei rifiuti è il nuovo business della nuova Albania».
terreno è fertile: dopo la droga, gli esseri umani e le armi, quello dei
rifiuti è il nuovo business della nuova Albania». Corriere della Sera
Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le ma
o. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei
rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambienIl Fatto Quotidiano
mo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le mafie continuano ad operare e anzi tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a
tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di
rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di maIl Fatto Quotidiano
si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti . A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalme
rto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei
rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaioIl Fatto Quotidiano
il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si conc
play”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con
rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E Il Fatto Quotidiano
idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti , mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei p
dia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di
rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieIl Fatto Quotidiano
inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di rifiuti tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a parte è costituito dal cosiddetto ciclo del cemento, che comprende le costruzioni abusive, ma anche il tema – delicatiss
nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di
rifiuti tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a Il Fatto Quotidiano
Rose (Recupero omogeneizzato degli scarti in edilizia). Si tratta di una tecnologia capace di garantire il miglior livello qualitativo dell'aggregato riciclato prodotto. All’azienda arrivano i rifiuti dell’edilizia provenienti da costruzioni e demolizioni su autocarro. I materiali vengono controllati tramite una telecamera a colori per verificarne la natura. Il materiale in ingresso viene
lo qualitativo dell'aggregato riciclato prodotto. All’azienda arrivano i
rifiuti dell’edilizia provenienti da costruzioni e demolizioni su autocarro. I Corriere della Sera
o crisi e continuano a crescere e a proliferare speculando sull'ambiente». Rispetto alla notizia dell’accertamento nell’anno scorso di 31 mila reati ambientali, con 2 miliardi di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e
anno scorso di 31 mila reati ambientali, con 2 miliardi di tonnellate di
rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è Corriere della Sera
2 miliardi di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusivismo edilizio eliminando il ricorso ai condoni».
i rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di
rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusivismo edilizCorriere della Sera
La Ricerca. «Un triangolo della morte con il record dei tumori». Rifiuti, reportage sulla rivista Lancet: nell' area indice di mortalità superiore al resto della regione. Il problema dei rifiuti ambientali al Sud «sta raggiungendo proporzioni epiche e la questione è stata collegata all' incremento degli indici di mortalità per cancro». Non è un abitante di Acerra a parlare così, e ne
ea indice di mortalità superiore al resto della regione. Il problema dei
rifiuti ambientali al Sud «sta raggiungendo proporzioni epiche e la questione èCorriere della Sera
Pisa, a sostenere la tesi. E la sua opinione è condivisa dalla prestigiosa rivista medica «The Lancet Oncology», che questo mese pubblica un reportage di Mazza sul rapporto tra smaltimento dei rifiuti e casi di cancro al Sud, e soprattutto in alcune aree, il «triangolo della morte» della provincia napoletana che comprende i paesi di Acerra, Nola e Marigliano. Il sindaco di Acerra, Espedito
sto mese pubblica un reportage di Mazza sul rapporto tra smaltimento dei
rifiuti e casi di cancro al Sud, e soprattutto in alcune aree, il «triangolo deCorriere della Sera
ppo le abbiamo imparate sulla nostra pelle», ma l' articolo di «The Lancet Oncology» rappresenta indubbiamente un supporto scientifico del quale chi è alle prese con la questione del ciclo dei rifiuti non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in gra
to scientifico del quale chi è alle prese con la questione del ciclo dei
rifiuti non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli Corriere della Sera
pporto scientifico del quale chi è alle prese con la questione del ciclo dei rifiuti non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in grado di gestire e, da anni, la criminalità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento illegale un lucroso busines
sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di
rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono inCorriere della Sera
ità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento illegale un lucroso business». «Oggi - si legge ancora nell' articolo firmato da Alfredo Mazza - la differenza tra lo smaltimento legale dei rifiuti e la loro manipolazione illegale, con potenziali conseguenze negative sulla salute pubblica, è molto labile ed i rischi per la salute aumentano». Mazza ricorda «le 5000 discariche illegali o
o firmato da Alfredo Mazza - la differenza tra lo smaltimento legale dei
rifiuti e la loro manipolazione illegale, con potenziali conseguenze negative sCorriere della Sera
i ammonimento e rimandandoci alla Corte di giustizia europea per ulteriori azioni. Nella seconda parte dell' articolo, l' autore si sofferma sulle conseguenze che i processi di trattamento dei rifiuti possono avere sulla salute dell' uomo. E scrive: «I dati del Registro dei tumori italiano relativi all' Unità sanitaria locale (Asl) Napoli 4, che comprende la zona ad est di Napoli con una p
' autore si sofferma sulle conseguenze che i processi di trattamento dei
rifiuti possono avere sulla salute dell' uomo. E scrive: «I dati del Registro dCorriere della Sera
tà di Nola con 250.000 abitanti, rispetto al resto della Asl Napoli 4. Mazza fa riferimento anche ai territori di Acerra e Marigliano «utilizzati dall' ecomafia per lo smaltimento illegale dei rifiuti per un periodo così lungo che il terreno, oggi, è praticamente inutilizzabile». Ma il problema maggiore, ovviamente è per gli abitanti, esposti «a inquinanti tossici per decenni. Gli inquinan
e Marigliano «utilizzati dall' ecomafia per lo smaltimento illegale dei
rifiuti per un periodo così lungo che il terreno, oggi, è praticamente inutilizCorriere della Sera
i localistiche. «Rifiuti tossici in gran parte dal nord». Napolitano: «Ne sia consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord. Li gestisce la camorra». Non solo per superare l'emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la camorra «la magistratura sta facendo e farà la sua parte dando il suo contributo alla definizione e alla realizzazione di misure urgenti». Lo ha detto il presiden
oni del nord. Li gestisce la camorra». Non solo per superare l'emergenza
rifiuti ma anche per sconfiggere la camorra «la magistratura sta facendo e faràCorriere della Sera
on sagacia investigativa e professionalità». Un impegno, che unito a quello delle forze dell'ordine, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo al primo posto nella
po dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei
rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - NapCorriere della Sera
ttadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo al primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale) «comprensione e disponibilità» per affrontare l'emergenza dei rifiuti «con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire mai il senso dell'urgenza e della legalità, nel modo più assoluto». Napolitano ha sottolineato, come aveva fatto nei giorni scorsi, la necessi
mbientale) «comprensione e disponibilità» per affrontare l'emergenza dei
rifiuti «con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire mai il senso dell'urgeCorriere della Sera
quel Comune, la salute la si difende estirpando la criminalità, eliminando la piaga dei traffici camorristici, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti ». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in g
o le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei
rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di moltCorriere della Sera
, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - ha aggiunto - l'opinione pubblica delle regioni del nor
L NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei
rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalCorriere della Sera
smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - ha aggiunto - l'opinione pubblica delle regioni del nord». Ai cittadini della Campania invece Napolitano fa osservare che
lo dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi
rifiuti insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - hCorriere della Sera
o. rifiuti ferma. M5s: “Ostacolata dalla maggioranza”. La legge che la istituisce risale al 7 gennaio 2014, ma le prime nomine risalgono al 2 luglio. Manca ancora la nomina dell'ufficio di presidenza. E
Commissione d’inchiesta sui
rifiuti ferma. M5s: “Ostacolata dalla maggioranza”. La legge che la istituisce Il Fatto Quotidiano
lgono al 2 luglio. Manca ancora la nomina dell'ufficio di presidenza. E forse la partenza, per questioni puramente politiche, è rimandata a settembre La Commissione parlamentare d’inchiesta su rifiuti e illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risale a 7 mesi fa eppure, mentre crescono i reati (+14%) e le denunce (7mila nel solo 2013 secondo i dati Legambiente) la Co
iche, è rimandata a settembre La Commissione parlamentare d’inchiesta su
rifiuti e illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risalIl Fatto Quotidiano
to – che bisogna decidere con cura a chi compete guidarla e con quali previsioni di lavoro. Se la cosa fosse banale l’avremmo già risolta”.La legge che istituisce la Commissione d’inchiesta su rifiuti e illeciti ambientali risale al 7 gennaio 2014. E’ stata la prima legge dell’anno. Eppure le nomine dei suoi componenti, 30 tra senatori e deputati, sono arrivate solo il 2 luglio scorso. “Il
remmo già risolta”.La legge che istituisce la Commissione d’inchiesta su
rifiuti e illeciti ambientali risale al 7 gennaio 2014. E’ stata la prima leggeIl Fatto Quotidiano
forze di maggioranza di ostacolare l’inizio dei lavori di questa commissione. Un torto prima di tutto ai cittadini che hanno il diritto di sapere che fine fanno le 160 milioni di tonnellate di rifiuti industriali prodotte ogni anno e di cui spesso si perde traccia”, prosegue il senatore Martelli.Il nodo è tutto politico. Perché gli avvenimenti degli ultimi mesi, con la nascita del governo
anno il diritto di sapere che fine fanno le 160 milioni di tonnellate di
rifiuti industriali prodotte ogni anno e di cui spesso si perde traccia”, proseIl Fatto Quotidiano
i, sono venuti alla luce fanghi sospetti, forse frutto di processi di depurazione industriale smaltiti nei campi accanto a case e campi coltivati. Il luogo dove la camorra avrebbe interrato i rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da un collaboratore di giustizia che avrebbe fornito più dettagli degli altri affermando di aver preso parte ai lavori di
a case e campi coltivati. Il luogo dove la camorra avrebbe interrato i
rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da La Repubblica
carico del viceprefetto Donato Cafagna (che dal novembre del 2012 segue per conto del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in quella di Cas
di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di
rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plastici, scartLa Repubblica
al novembre del 2012 segue per conto del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti , materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in quella di Caserta". Da gennaio ad agosto del 2013 si è co
gli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di
rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stLa Repubblica
ellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in quella di Caserta". Da gennaio ad agosto del 2013 si è comunque registrato un calo degli incendi dolosi di rifiuti , "che rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono passati da 3.101 a 1.894, con una riduzione del 38,9%". Un primo segnale positivo dell'azione dello stato, "che va decisamente raf
agosto del 2013 si è comunque registrato un calo degli incendi dolosi di
rifiuti, "che rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono passati daLa Repubblica
l 38,9%". Un primo segnale positivo dell'azione dello stato, "che va decisamente rafforzata". Dal 2001 ad oggi sono state "ben 33 le inchieste per attività organizzata di traffico illecito di rifiuti condotte dalle procure attive nelle due province (Napoli, Nola, Torre Annunziata e Santa Maria Capua Vetere): più del 15% di quelle svolte in tutto il paese". I magistrati hanno emesso "ben 3
te "ben 33 le inchieste per attività organizzata di traffico illecito di
rifiuti condotte dalle procure attive nelle due province (Napoli, Nola, Torre ALa Repubblica
per fermare le illegalità e la criminalità organizzata serve uno sforzo congiunto". "E' molto importante che si dia un segnale concreto di presenza della Stato anche attraverso il recupero di rifiuti tossici che in decenni di attività le ecomafia hanno illegalmente disseminato per il Paese e in particolare in Campania" e che vengano avviate le bonifiche" afferma il presidente della commis
segnale concreto di presenza della Stato anche attraverso il recupero di
rifiuti tossici che in decenni di attività le ecomafia hanno illegalmente disseLa Repubblica
are in Europa come giocattoli, biberon o addirittura prodotti sanitari dopo essere stati lavorati. Il tutto, ovviamente, in maniera illecita. È solo uno degli aspetti del ciclopico traffico di rifiuti sulla rotta tra il vecchio continente e l'estremo Oriente fermato dall'operazione "Gold Plastic", messa a segno dalla Guardia di finanza di Taranto sotto il coordinamento della Direzione anti
in maniera illecita. È solo uno degli aspetti del ciclopico traffico di
rifiuti sulla rotta tra il vecchio continente e l'estremo Oriente fermato dall'La Repubblica
in 13 regioni italiane. E ancora: beni sequestrati per sei milioni di euro; a finire sotto chiave anche 114 container con carichi illeciti per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di chili di rifiuti speciali composti da plastica, gomma e pneumatici. Non per niente il procuratore della direzione distrettuale antimafia, Cataldo Motta, l'ha definita «la più imponente operazione di questo g
on carichi illeciti per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di chili di
rifiuti speciali composti da plastica, gomma e pneumatici. Non per niente il pLa Repubblica
to il commento sul filo dell'ironia del procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio. Proprio nel porto del capoluogo ionico è stato sequestrato, due anni fa, il primo container con rifiuti plastici diretti in Cina. Da qui sono partite le indagini chiuse con gli arresti che hanno interessato anche tre cittadini cinesi, oltre a rappresentanti di società attive nel settore del rec
apoluogo ionico è stato sequestrato, due anni fa, il primo container con
rifiuti plastici diretti in Cina. Da qui sono partite le indagini chiuse con glLa Repubblica
ina. Da qui sono partite le indagini chiuse con gli arresti che hanno interessato anche tre cittadini cinesi, oltre a rappresentanti di società attive nel settore del recupero e riciclaggio di rifiuti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, per i quali sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di ri
ppresentanti di società attive nel settore del recupero e riciclaggio di
rifiuti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, La Repubblica
uti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, per i quali sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i rifiuti. Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che classificava la merce
azione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di
rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diverLa Repubblica
ati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i rifiuti . Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che classificava la merce permetteva ai "basisti" nel nostro Paese di comprare a un valore irrisorio il materiale destinato
in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i
rifiuti. Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che La Repubblica
dalla realtà di un fenomeno molto esteso» è la dichiarazione del vicepresidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici internazionali di rifiuti speciali».
ni, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici internazionali di
rifiuti speciali». La Repubblica
mafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anche l'agroalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUT
roalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei
rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opCorriere della Sera
la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUTI - I rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sono attestati sulle 346 mila tonnellate, come se 13.848 enormi tir si snodassero in una fila lunga più di 188 chilometri. S
to introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei
rifiuti urbani. RIFIUTI - I rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sonoCorriere della Sera
iali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUTI - I rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sono attestati sulle 346 mila tonnellate, come se 13.848 enormi tir si snodassero in una fila lunga più di 188 chilometri. Sempre secondo il rapporto, no
mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUTI - I
rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sono attestati sulle 346 mila tonCorriere della Sera
o legale dell'edilizia, l'abusivismo ha fatto registrare 25.800 casi tra nuove costruzioni o grandi ristrutturazioni, con un fatturato che si conferma stabile intorno a 1,8 miliardi di euro. I rifiuti scomparsi nel nulla nel 2011 ammontano a circa 13,3 milioni. FORESTE IN FUMO - Lo scorso anno inoltre sono aumentati gli incendi boschivi, che hanno devastato oltre 60mila ettari di boschi;
n un fatturato che si conferma stabile intorno a 1,8 miliardi di euro. I
rifiuti scomparsi nel nulla nel 2011 ammontano a circa 13,3 milioni. FORESTE ICorriere della Sera
ico e torna d'attualità dopo le parole del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti: "Qui i clan hanno portato sostanze pericolose". C’è un legame sporco tra la Toscana e il business dei rifiuti . La regione è una tra le più coinvolte nei traffici che fanno capolinea nella Terra dei fuochi o in paesi stranieri. E nel recente passato, dal terreno di quasi tutte le province, gli investi
tanze pericolose". C’è un legame sporco tra la Toscana e il business dei
rifiuti. La regione è una tra le più coinvolte nei traffici che fanno capolineaIl Fatto Quotidiano
immune dalle infiltrazioni criminali che per anni ha creduto di essere. L’allarme arriva dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti (leggi). “Dopo aver smaltito al Sud per vent’anni i rifiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i rifiuti campani altrove, in primis in Toscana ma anche in paesi come la Romania e la Cina”.LA REGIONE HA LA COSCIENZA SPORCA
mafia Franco Roberti (leggi). “Dopo aver smaltito al Sud per vent’anni i
rifiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i rifiIl Fatto Quotidiano
allarme arriva dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti (leggi). “Dopo aver smaltito al Sud per vent’anni i rifiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i rifiuti campani altrove, in primis in Toscana ma anche in paesi come la Romania e la Cina”.LA REGIONE HA LA COSCIENZA SPORCA Gli ultimi 12 anni raccontano una storia sozza che lega le aziende toscane
fiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i
rifiuti campani altrove, in primis in Toscana ma anche in paesi come la RomaniaIl Fatto Quotidiano
i del napoletano e del casertano. I numeri li riporta Legambiente Toscana nel suo rapporto “Le rotte toscane verso la Terra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per traffico organizzato di rifiuti hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul totale delle inchieste concluse per lo stesso delitto su tutto il territorio nazionale. I procedimenti si sono tradotti in 92 ordinanze di custod
rra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per traffico organizzato di
rifiuti hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul totale delle inchieste coIl Fatto Quotidiano
e e società toscane coinvolte. E dal rapporto della Direzione nazionale antimafia emerge che in meno di tre anni (2010 al 31 dicembre 2012) sono state 15 le indagini su traffico organizzato di rifiuti presso la Dda di Firenze.A spaventare, però, è soprattutto l’estendersi di una zona grigia viscida e maleodorante. Ingrassata a colpi di mazzette che finirebbero nelle tasche di amministrator
l 31 dicembre 2012) sono state 15 le indagini su traffico organizzato di
rifiuti presso la Dda di Firenze.A spaventare, però, è soprattutto l’estendersiIl Fatto Quotidiano
ette che finirebbero nelle tasche di amministratori locali, esponenti politici e funzionari pubblici per “appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di discariche di rifiuti ”, scrive Legambiente. Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e di Avviso pubblico cristallizza 12 inchieste (dal 2010 al maggio dello scorso anno) per corruzione ambientale in Toscana
essioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di discariche di
rifiuti”, scrive Legambiente. Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e Il Fatto Quotidiano
, nata nel febbraio 2011 con al centro la ditta Eurotess. Secondo l’indagine condotta dalla Dda di Firenze, l’azienda di Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un traffico illecito di rifiuti costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indumenti partiti da Prato sono arrivati a Ercolano (Napoli) grazie alla collaborazione del clan Birra-Iacomino. Qui, ufficialmente, vengono ri
Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un traffico illecito di
rifiuti costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indumenti partiti da PrIl Fatto Quotidiano
del clan Birra-Iacomino. Qui, ufficialmente, vengono ripuliti e disinfettati, mentre in realtà sono smaltiti senza essere sottoposti ad alcun trattamento, in totale violazione delle norme sui rifiuti . L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di Firenze, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di rifiuti. A febbraio del 201
re sottoposti ad alcun trattamento, in totale violazione delle norme sui
rifiuti. L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di FirenzeIl Fatto Quotidiano
ione delle norme sui rifiuti. L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di Firenze, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di rifiuti . A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grado (a 2 anni e 6 mesi di reclusione), con rito abbreviato, per il titolare della ditta Eurotess. Altri 6 imputati patteggiano pene da un an
a, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di
rifiuti. A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grado (a 2 anni e 6 meIl Fatto Quotidiano
to. Nel mirino della Dda di Firenze entra la New Trade di Prato, una ditta impegnate nella riconversione Golden Lady. L’ipotesi è che sia stato messo in piedi un traffico illecito di stracci e rifiuti plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti, secondo gli investigatori, sono stati rivenduti senza trattamenti igienico-sanitari in Africa e nei mercatini vintage italiani. Finiscono indagati i
ipotesi è che sia stato messo in piedi un traffico illecito di stracci e
rifiuti plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti, secondo gli investigatori, soIl Fatto Quotidiano
BERTI E LO SPETTRO DELLA CAMORRA Secondo il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti sarebbe proprio il cuore dell’industria tessile italiana ad essere finito nelle mire della camorra. I rifiuti partiti dal Nord e sepolti nella Terra dei fuochi, adesso sarebbero tornati indietro come un boomerang avvelenato. Di più, alcuni si sarebbero fermati a Prato dove gli interessi dei clan si m
’industria tessile italiana ad essere finito nelle mire della camorra. I
rifiuti partiti dal Nord e sepolti nella Terra dei fuochi, adesso sarebbero torIl Fatto Quotidiano
d è a Viareggio (Lucca), ex Perla del Tirreno, che tra strette di mano e pacche sulle spalle si saldano gli accordi tra i titolari delle ditte e i rappresentanti dei Casalesi per trasformare i rifiuti in oro. Lo spaccato riemerge dalla sentenza del Tribunale di Napoli del 1995 riassunta dagli atti parlamentari del 5 febbraio 2013. Tra l’89 e il ’90 in Versilia tira una brutta aria: le disc
i titolari delle ditte e i rappresentanti dei Casalesi per trasformare i
rifiuti in oro. Lo spaccato riemerge dalla sentenza del Tribunale di Napoli delIl Fatto Quotidiano
fuori dalla regione. Ed è qui che si materializza Francesco Di Puorto, secondo i magistrati, testa di ponte dei Casalesi. L’imprenditore, residente in provincia di Lucca, “controllava tutti i rifiuti provenienti dalla Toscana sui quali maturava un’imposta di 5 lire al chilo destinato alla Campania, frutto di pregressi accordi con (Francesco) Bidognetti“. Interessati all’affare anche Luigi
i. L’imprenditore, residente in provincia di Lucca, “controllava tutti i
rifiuti provenienti dalla Toscana sui quali maturava un’imposta di 5 lire al chIl Fatto Quotidiano
vati è lungo, ma parziale. E al momento non riconducibile alla criminalità organizzata. E’ il maggio dello scorso anno. La Guardia di finanza di Firenze sequestra un impianto di smaltimento di rifiuti urbani, speciali e tossici, e denuncia 17 persone per violazione sulla normativa ambientale e ricettazione a Osmannoro (Sesto Fiorentino). Vengono messi i sigilli a un’area di oltre 2.000 met
La Guardia di finanza di Firenze sequestra un impianto di smaltimento di
rifiuti urbani, speciali e tossici, e denuncia 17 persone per violazione sulla Il Fatto Quotidiano
olazione sulla normativa ambientale e ricettazione a Osmannoro (Sesto Fiorentino). Vengono messi i sigilli a un’area di oltre 2.000 metri quadri dove vengono scoperte circa 1.600 tonnellate di rifiuti di materiale ferroso, anche gravemente inquinante e 15 automezzi pronti a scaricare oltre sette tonnellate di rifiuti e rottami metallici. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, seq
oltre 2.000 metri quadri dove vengono scoperte circa 1.600 tonnellate di
rifiuti di materiale ferroso, anche gravemente inquinante e 15 automezzi prontiIl Fatto Quotidiano
i oltre 2.000 metri quadri dove vengono scoperte circa 1.600 tonnellate di rifiuti di materiale ferroso, anche gravemente inquinante e 15 automezzi pronti a scaricare oltre sette tonnellate di rifiuti e rottami metallici. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, sequestrano nella campagna di Gavorrano (Grosseto) una discarica abusiva a cielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, c
e inquinante e 15 automezzi pronti a scaricare oltre sette tonnellate di
rifiuti e rottami metallici. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, sIl Fatto Quotidiano
e gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, sequestrano nella campagna di Gavorrano (Grosseto) una discarica abusiva a cielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, con più di 200 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi.A marzo del 2011, i carabinieri del Noe scoprono e sequestrano una discarica a Vada, una frazione di Rosignano Marittimo (Livorno) contente ogni genere di schifezza. E c
ielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, con più di 200 tonnellate di
rifiuti speciali e pericolosi.A marzo del 2011, i carabinieri del Noe scoprono Il Fatto Quotidiano
o) riannodano la matassa e arrestano sei persone nell’ambito dell’inchiesta sull’ex Sisas di Pioltello, Milano (leggi). Grazie a un cambio di codice – secondo gli investigatori – tonnellate di rifiuti pericolosi si sono trasformate in materiali puliti, pronti per essere smaltiti in discariche italiane e tedesche. Una di queste, si sospetta, è quella di Vada.La paura che il territorio tosca
Grazie a un cambio di codice – secondo gli investigatori – tonnellate di
rifiuti pericolosi si sono trasformate in materiali puliti, pronti per essere sIl Fatto Quotidiano
nel triangolo delle cave di Quarata“, in provincia di Arezzo. Un allarme su cui la procura del capoluogo toscano vuole vedere chiaro. Recentemente è stato aperto  un fascicolo per abbandono di rifiuti pericolosi. Per il momento una ex cava, lungo lo stradone di Campoluci, è stata sequestra, per un nuovo decreto ispettivo emesso dalla procura. Numerose ruspe e agenti del Corpo Forestale del
edere chiaro. Recentemente è stato aperto  un fascicolo per abbandono di
rifiuti pericolosi. Per il momento una ex cava, lungo lo stradone di Campoluci,Il Fatto Quotidiano
tato di Quarata al ministero dell’Ambiente, all’Arpat e al Comune di Arezzo.Correndo indietro nel tempo si arriva al 2004. La guardia forestale trova 13mila tonnellate di pietrisco mescolato a rifiuti in un cantiere per il raddoppio dell’autostrada Siena-Bettolle. Materiale pericoloso che, invece di essere distrutto, doveva essere utilizzato per il manto stradale. Gli esami dell’Arpat di S
4. La guardia forestale trova 13mila tonnellate di pietrisco mescolato a
rifiuti in un cantiere per il raddoppio dell’autostrada Siena-Bettolle. MateriaIl Fatto Quotidiano
fati, nichel) in concentrazioni pericolose sia per le falde acquifere della zona, sia per il terreno in generale. Una scoperta che dopo 11 mesi porta ai domiciliari tre persone che riciclavano rifiuti pericolosi per rivenderli come sicuri anche alle ditte che stavano lavorando per la realizzazione della Siena-Bettolle.Ma i terreni della Toscana potrebbero non avere ancora rigettato dalle p
operta che dopo 11 mesi porta ai domiciliari tre persone che riciclavano
rifiuti pericolosi per rivenderli come sicuri anche alle ditte che stavano lavoIl Fatto Quotidiano
aviano del grande schermo, data la forza della loro denuncia. Sullo sfondo del docufilm, tra allevatori che vedono crepare di diossina le proprie greggi, la camorra gestisce lo smaltimento dei rifiuti tossici, con la complicità delle istituzioni, intanto che Raffaele Del Giudice, educatore ambientale in lotta con l'ecomafia campana, fa da voce narrante, guidando la cinepresa nella dura rea
re di diossina le proprie greggi, la camorra gestisce lo smaltimento dei
rifiuti tossici, con la complicità delle istituzioni, intanto che Raffaele Del Il Giornale
ti, dalle mozzarelle ai pomodori, finiscono sulle nostre tavole. I liquami li mandano nei fiumi», si sente dire. Assestando un pugno allo stomaco via l'altro, la regia indugia su chilometri di rifiuti , sacchi di spazzatura e pezzi di ferro, amianto e carcasse di animali in decomposizione. Il fetore si avverte e, quasi, si respira, quando, alla sera, un camion passa a raccogliere carogne di
ndo un pugno allo stomaco via l'altro, la regia indugia su chilometri di
rifiuti, sacchi di spazzatura e pezzi di ferro, amianto e carcasse di animali iIl Giornale
rifiuti . M5S e Sel votano contro. Il decreto sulla Terra dei fuochi è legge. L'Aula del Senato ha approvato in via definitiva il testo sulle emergenze ambientali e industriali. Il provvedimento - pas
Terra dei fuochi, il dl è legge. Reato bruciare i
rifiuti. M5S e Sel votano contro. Il decreto sulla Terra dei fuochi è legge. L'Il Giornale
Fuochi finalmente è diventata un problema nazionale e questo è avvenuto grazie al lavoro dei volontari. Ma è un punto di inizio, non certo di arrivo".  Da oggi è reato bruciare illecitamente i rifiuti . Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i rifiuti è un’impresa
inizio, non certo di arrivo".  Da oggi è reato bruciare illecitamente i
rifiuti. Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifiIl Giornale
zie al lavoro dei volontari. Ma è un punto di inizio, non certo di arrivo".  Da oggi è reato bruciare illecitamente i rifiuti. Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i rifiuti è un’impresa o un’attività organizzata. Il testo prevede inoltre lo stanziamento di 50 m
fiuti. Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i
rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere auIl Giornale
llecitamente i rifiuti. Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i rifiuti è un’impresa o un’attività organizzata. Il testo prevede inoltre lo stanziamento di 50 milioni di euro l’anno per il 2014 e il 2015 dedicati allo screening sanitario delle popolazioni residen
ti in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i
rifiuti è un’impresa o un’attività organizzata. Il testo prevede inoltre lo staIl Giornale
er anni reati ambientali e infiltrazioni della criminalità nel business degli smaltimenti, ha raccontato delle navi dei veleni, ha denunciato la presenza di almeno un migliaio di container con rifiuti affondati nei mari italiani. «Quando un giornalista si espone rischia di ritrovarsi in situazioni come quella in cui mi trovo io - dice ora Lannes -. In questo Paese è difficile lavorare con
veleni, ha denunciato la presenza di almeno un migliaio di container con
rifiuti affondati nei mari italiani. «Quando un giornalista si espone rischia dCorriere della Sera
registrare 622 infrazioni, pari all' 8,8 per cento del totale nazionale, nel 2002 se ne registrano 705, pari all' 11,5 per cento del totale. In diminuzione i reati legati allo smaltimento dei rifiuti : le infrazioni accertate sono state 110 pari a 1.592 reati complessivi contro le 135 infrazioni dell' anno precedente. Per l' associazione ambientalista, l' aumento dell' abusivismo ha un' un
per cento del totale. In diminuzione i reati legati allo smaltimento dei
rifiuti: le infrazioni accertate sono state 110 pari a 1.592 reati complessivi Corriere della Sera
zzano le proprie attività. L'insediamento è ormai radicato e silenzioso e agisce sul tessuto produttivo con usura e acquisizioni di imprese in difficoltà Narcotraffico, smaltimento illecito di rifiuti , riciclaggio di denaro sporco e, soprattutto, la presenza ormai radicata “di un’altra ‘ndrangheta, proveniente dalla zona di Cutro, in provincia di Crotone”, tra Reggio Emilia, Piacenza, Parm
isizioni di imprese in difficoltà Narcotraffico, smaltimento illecito di
rifiuti, riciclaggio di denaro sporco e, soprattutto, la presenza ormai radicatIl Fatto Quotidiano
a. I cittadini hanno manifestato anche a Ferragosto contro l’ipotesi-discarica a Falcognana. Intanto resta il mistero sui proprietari effettivi della società che gestirà il grande business dei rifiuti della Capitale, celati dietro due fiduciarie che ne garantiscono la riservatezza. Una delle due è stata al centro di una ispezione della Banca di Italia. Malagrotta, la discarica che ha servi
i proprietari effettivi della società che gestirà il grande business dei
rifiuti della Capitale, celati dietro due fiduciarie che ne garantiscono la risIl Fatto Quotidiano
, appunto a Falcognana. Il commissario straordinario Goffredo Sottile, scelto dal governo Monti e confermato da Letta, ha individuato il buco che per i prossimi due anni dovrebbe raccogliere i rifiuti trattati di Roma, consigliando l’affidamento diretto alla società proprietaria del sito: la Ecofer ambiente srl. Eppure l’avvocatura dello Stato, in passato, aveva chiarito la necessità di in
a individuato il buco che per i prossimi due anni dovrebbe raccogliere i
rifiuti trattati di Roma, consigliando l’affidamento diretto alla società proprIl Fatto Quotidiano
egliato speciale, nel 2008, aveva dato mandato di gestire le quote della sua Tecnoslot. La vicenda Sofir è stata al centro anche di una interrogazione parlamentare.Fino ad oggi il business dei rifiuti di Roma, 70 milioni di euro solo per lo smaltimento in discarica, è stato saldamente nelle mani del monopolista Manlio Cerroni, ora a mettere le mani sul grande business è una srl controllata
ro anche di una interrogazione parlamentare.Fino ad oggi il business dei
rifiuti di Roma, 70 milioni di euro solo per lo smaltimento in discarica, è staIl Fatto Quotidiano
dimento sul caso, hanno riportato che la reale proprietà della Ecofer ambiente srl, potrebbe rimandare al gruppo abruzzese Maio, che da anni è attivo nel settore, affari anche nel business dei rifiuti napoletani. Sarebbe la seconda società abruzzese coinvolta nell’affare spazzatura capitolino dopo quella dei Di Zio. Non manca qualche grana giudiziaria. Il patron Franco Maio è sotto process
se Maio, che da anni è attivo nel settore, affari anche nel business dei
rifiuti napoletani. Sarebbe la seconda società abruzzese coinvolta nell’affare Il Fatto Quotidiano
rifiuti . Le accuse contestate dalla Dda di Napoli sono di associazione per delinquere e corruzione. Sono stati sequestrati 28 conti correnti e due cassette di sicurezza. Una mazzetta da 4 milioni con
uattro nuovi arresti. Tangenti per appalti sul sistema tracciabilità dei
rifiuti. Le accuse contestate dalla Dda di Napoli sono di associazione per deliIl Fatto Quotidiano
rguaglini. A poco meno di un anno dall’esplosione dell’inchiesta che portò ai domiciliari l’ex sottosegretario Carlo Malinconico (poi prosciolto) il caso Sistri, il sistema di tracciabilità di rifiuti , fa altre quattro “vittime”. Gli uomini delle Fiamme Gialle, su ordine del gip di Napoli, hanno eseguito quattro misure: ai domiciliari, per fondi neri e tangenti, sono finiti Lorenzo Borgogn
inconico (poi prosciolto) il caso Sistri, il sistema di tracciabilità di
rifiuti, fa altre quattro “vittime”. Gli uomini delle Fiamme Gialle, su ordine Il Fatto Quotidiano
ommessa degli elicotteri Agusta), Stefano Carlini, ex direttore operativo della Selex service management e due imprenditori romani, Vincenzo Angeloni e Luigi Malavisi. Sullo sfondo l’emergenza rifiuti in Campania in particolare tra il 2006 e il 2009. Il Sistri dovuto escludere le infiltrazioni della criminalità organizzata e permettere una gestione chiara dello smaltimento di rifiuti e del
ori romani, Vincenzo Angeloni e Luigi Malavisi. Sullo sfondo l’emergenza
rifiuti in Campania in particolare tra il 2006 e il 2009. Il Sistri dovuto esclIl Fatto Quotidiano
rgenza rifiuti in Campania in particolare tra il 2006 e il 2009. Il Sistri dovuto escludere le infiltrazioni della criminalità organizzata e permettere una gestione chiara dello smaltimento di rifiuti e del suo tracciamento. “L’indagine realizzata, tuttavia, ha permesso di evidenziare che, purtroppo, l’ideazione di tale sistema – scrive il giudice nell’ordinanza – ha dato modo di realizzar
nalità organizzata e permettere una gestione chiara dello smaltimento di
rifiuti e del suo tracciamento. “L’indagine realizzata, tuttavia, ha permesso dIl Fatto Quotidiano
za e hanno anche individuato conti correnti cifrati in Svizzera. I reati contestati si riferiscono alle procedure di affidamento, progettazione e realizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti . Sono in corso perquisizioni e nel mirino c’è anche Pier Francesco Guarguaglini, ex numero uno di Finmeccanica fino al dicembre 2011, e uscito dal gruppo perché indagato per false fatturazion
idamento, progettazione e realizzazione del sistema di tracciabilità dei
rifiuti. Sono in corso perquisizioni e nel mirino c’è anche Pier Francesco GuarIl Fatto Quotidiano
to uno schema in cui attraverso un sistema di false fatturazioni e sovrafatturazioni tra la Selex Service Management - che aveva il compito di avviare il Sistri il sistema di tracciabilità dei rifiuti – e diverse società affidatarie “compiacenti”, erano stati costituiti fondi neri destinati al pagamento di bustarelle. E per questo società estere erano state create in paradisi fiscali nello
he aveva il compito di avviare il Sistri il sistema di tracciabilità dei
rifiuti – e diverse società affidatarie “compiacenti”, erano stati costituiti fIl Fatto Quotidiano
cina Valle del Giovenco, società di calcio dell’abruzzese. Mazzetta che doveva servire a far vincere l’appalto per la progettazione della black box da installare sui camion che trasportavano i rifiuti e che potevano essere quindi seguiti, tracciati e monitorati negli spostamenti.  Secondo la Procura con i fondi neri, ottenuti attraverso false fatturazioni o fatturazioni gonfiate, gli impre
ogettazione della black box da installare sui camion che trasportavano i
rifiuti e che potevano essere quindi seguiti, tracciati e monitorati negli sposIl Fatto Quotidiano
be stato Vincenzo Berardino Angeloni, ex deputato di Forza Italia e dentista di Guarguaglini, indicato dagli inquirenti come sua persona di fiducia. Sistri, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti mai avviato. Per gli investigatori gli interessi personali dei quattro avrebbero condizionato le scelte compiute nella realizzazione del Sistri, che avrebbe dovuto essere operativo già del 20
come sua persona di fiducia. Sistri, il sistema per la tracciabilità dei
rifiuti mai avviato. Per gli investigatori gli interessi personali dei quattro Il Fatto Quotidiano
scelte compiute nella realizzazione del Sistri, che avrebbe dovuto essere operativo già del 2010, ma che di fatto non è mai stato avviato. Il sistema doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti , lo strumento perfetto contro le ecomafie, ma si era rivelato un fallimento di Stato che nello scorso settembre era ritornato sulla scena per evitare contenziosi ed eventuali penali. L’anno s
mai stato avviato. Il sistema doveva servire a tracciare il percorso dei
rifiuti, lo strumento perfetto contro le ecomafie, ma si era rivelato un fallimIl Fatto Quotidiano
r reati ambientali compiuti dai clan. Imprenditori, funzionari e anche tre carabinieri sono accusati, a vario titolo di avere costruito una associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e al disastro ambientale. “Questo è uno dei primi processi che vede alla sbarra l’ecomafia, fino ad ora conosciuta solo come efficace definizione giornalistica”. Il pubblico ministero della P
avere costruito una associazione a delinquere finalizzata al traffico di
rifiuti e al disastro ambientale. “Questo è uno dei primi processi che vede allIl Fatto Quotidiano
istina Ribera, inizia così la sua lunga requisitoria nel processo denominato Carosello, iniziato nell’ottobre 2006 a carico di una associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gli imputati, in tutto 26 tra imprenditori, funzionari, anche tre carabinieri coinvolti, un totale di 232 anni di carcere così come la confis
ico di una associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di
rifiuti e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gli imputati, in tuttIl Fatto Quotidiano
disastro ambientale – ha precisato il pm – è in atto e quindi i tempi di prescrizione, per questo reato, non sono decorsi”. Un’ecatombe che sta ancora sprigionando i suoi effetti devastanti. I rifiuti tossici attraversavano il paese, provenivano da Toscana e Veneto, e venivano fintamente trattati prima di essere scaricati nelle terre dell’acerrano, in provincia di Napoli, ma anche nei regi
i”. Un’ecatombe che sta ancora sprigionando i suoi effetti devastanti. I
rifiuti tossici attraversavano il paese, provenivano da Toscana e Veneto, e venIl Fatto Quotidiano
cora stati identificati, “nessuna bonifica è stata avviata”, ha tenuto a rimarcare la pubblica accusa. In passato i Pellini hanno anche lavorato con il commissariato di governo per l’emergenza rifiuti in Campania. In questi anni hanno goduto di coperture ad alti livelli: uno dei fratelli, Salvatore, è un carabiniere, e tra gli imputati figura un appuntato oltre a Giuseppe Curcio, marescial
ini hanno anche lavorato con il commissariato di governo per l’emergenza
rifiuti in Campania. In questi anni hanno goduto di coperture ad alti livelli: Il Fatto Quotidiano
o le parole del pentito Pasquale Di Fiore che ha raccontato come i contadini, stanchi delle denunce insabbiate, si fossero rivolti al clan per fermare gli scarichi di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici. “I contadini – ha raccontato il collaboratore – avevano paura visto che gli ortaggi non avevano più mercato e dovevano falsificare le etichette di provenienza”. Non solo, sempre Di F
ro rivolti al clan per fermare gli scarichi di migliaia di tonnellate di
rifiuti tossici. “I contadini – ha raccontato il collaboratore – avevano paura Il Fatto Quotidiano
della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di Legambiente. "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i rifiuti in quelle zone c'era convenienza economica e tutti gli imprenditori di tutta Italia si sono chiusi gli occhi e hanno ignorato l'esistenza di un problema per motivi economici, estromettendo az
iunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i
rifiuti in quelle zone c'era convenienza economica e tutti gli imprenditori di La Repubblica
e utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra
reo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da
rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmenteLa Repubblica
e discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando per Priolo, Manfredonia, Terni fino a Porto Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da rifiuti industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonificare individuati negli ultimi 15 anni, poi ridotti a 39 con il decreto ministeriale dell'11 gennaio 2013. Secondo il Pr
o Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da
rifiuti industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonifLa Repubblica
e utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra
reo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da
rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmenteLa Repubblica
e discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando per Priolo, Manfredonia, Terni fino a Porto Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da rifiuti industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonificare individuati negli ultimi 15 anni, poi ridotti a 39 con il decreto ministeriale dell'11 gennaio 2013. Secondo il Pr
o Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da
rifiuti industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonifLa Repubblica
l’affermarsi di meccanismi di selezione che premiano corrotti e corruttori nelle carriere economiche, politiche, burocratiche, il dilagare dell’ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di rifiuti e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche grazie alla connivenza della cosiddetta “zona grigia”, fatta di colletti bianchi, tecnici compiacenti, politici corrotti.
tiche, il dilagare dell’ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di
rifiuti e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche gIl Fatto Quotidiano
ngenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio di concessioni illegittime, sono accompagnate da un sistematico ricorso alla corruzione di amministratori pubblici e rappresentanti
mpre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di
rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio di concessiIl Fatto Quotidiano
nale.Ad incidere sulle patologie gli stili di vita, ma non si può trascurare il fattore ambientale, gli aumenti si registrano nelle province più devastate da scarichi e smaltimenti illegali di rifiuti tossico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontri e racconti dei pentiti. “Questa è una tendenza negativa– spiega Maurizio Montella al Fattoquotidiano.it – che è un grido d’allarme.
trano nelle province più devastate da scarichi e smaltimenti illegali di
rifiuti tossico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontri e racconti Il Fatto Quotidiano
È estremamente determinata. Ha lanciato una sfida importante contro chi muove miliardi di euro sottobanco. E darà fastidio a molti trafficanti di rifiuti speciali. Ma è anche ministro dell’Ambiente. E Dio solo sa quanti danni provocano alle falde acquifere e al territorio i rifiuti tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli.
uove miliardi di euro sottobanco. E darà fastidio a molti trafficanti di
rifiuti speciali. Ma è anche ministro dell’Ambiente. E Dio solo sa quanti danniIl Giornale
ardi di euro sottobanco. E darà fastidio a molti trafficanti di rifiuti speciali. Ma è anche ministro dell’Ambiente. E Dio solo sa quanti danni provocano alle falde acquifere e al territorio i rifiuti tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli. Così Stefania Prestigiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i rifiuti speciali che si muovono sul
io solo sa quanti danni provocano alle falde acquifere e al territorio i
rifiuti tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli. Così SteIl Giornale
e acquifere e al territorio i rifiuti tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli. Così Stefania Prestigiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i rifiuti speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i rifiuti
igiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i
rifiuti speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione Il Giornale
i senza scrupoli. Così Stefania Prestigiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i rifiuti speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i rifiuti pericolosi, spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni crimin
eciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei
rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. QIl Giornale
i rifiuti speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i rifiuti pericolosi, spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Ministro, non
iente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i
rifiuti pericolosi, spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzaIl Giornale
gurato la raccolta differenziata a Palermo, una città dove qualche tempo fa bruciavano la spazzatura per strada. Lavoriamo sodo e sfidiamo l’ecomafia». Ma questo programma di tracciabilità dei rifiuti darà molto fastidio. «Ci sono molte resistenze alla novità. Però bisognava partire. Lo scorso governo ci aveva tentato e ha lasciato solo carte inutili. Mi sento orgogliosa del nostro lavoro
mo sodo e sfidiamo l’ecomafia». Ma questo programma di tracciabilità dei
rifiuti darà molto fastidio. «Ci sono molte resistenze alla novità. Però bisogIl Giornale
ano anche all’estero. Anche Bruxelles vuole saperne di più e sarò lieta di illustrare la nostra iniziativa ai partner europei». Me la spiega in due parole? «Le aziende immetteranno i dati dei rifiuti su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno i rifiuti saranno seguiti elettronicamente. Su ogni mezzo sarà montata una scatola nera che permetterà di seguire il perc
ropei». Me la spiega in due parole? «Le aziende immetteranno i dati dei
rifiuti su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno iIl Giornale
trare la nostra iniziativa ai partner europei». Me la spiega in due parole? «Le aziende immetteranno i dati dei rifiuti su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno i rifiuti saranno seguiti elettronicamente. Su ogni mezzo sarà montata una scatola nera che permetterà di seguire il percorso minuto per minuto. Una volta in discarica, le operazioni di carico e scaric
su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno i
rifiuti saranno seguiti elettronicamente. Su ogni mezzo sarà montata una scatolIl Giornale
pagato dalle imprese che non è paragonabile alle spese sostenute fino a oggi». Dunque chi ci rimette è la criminalità organizzata? «C’è una forte presenza della malavita nello smaltimento dei rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’ecomafia». Perché? «Il sistema cartaceo finora utilizzato è facilmente agg
ganizzata? «C’è una forte presenza della malavita nello smaltimento dei
rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i rifiuti prodotti in ItaliaIl Giornale
e sostenute fino a oggi». Dunque chi ci rimette è la criminalità organizzata? «C’è una forte presenza della malavita nello smaltimento dei rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’ecomafia». Perché? «Il sistema cartaceo finora utilizzato è facilmente aggirabile. E come governo centrale riusciamo a leggere
llo smaltimento dei rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i
rifiuti prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’ecomafiaIl Giornale
n tempo infinito». Il nuovo sistema piace alle imprese? «È stato accolto con grande favore. Certo, c’è qualcuno cui non piace che si metta in chiaro quello che accade nella movimentazione dei rifiuti . E c’è chi reagisce negativamente all’idea di essere costantemente monitorato. Però lo considero uno stimolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei rifiuti è essenziale». Cosa succede
piace che si metta in chiaro quello che accade nella movimentazione dei
rifiuti. E c’è chi reagisce negativamente all’idea di essere costantemente moniIl Giornale
ade nella movimentazione dei rifiuti. E c’è chi reagisce negativamente all’idea di essere costantemente monitorato. Però lo considero uno stimolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei rifiuti è essenziale». Cosa succederà in Campania con queste nuove restrizioni? «Lì andremo oltre. Ed estenderemo i controlli anche per i rifiuti urbani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anc
lo considero uno stimolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei
rifiuti è essenziale». Cosa succederà in Campania con queste nuove restrizioni?Il Giornale
timolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei rifiuti è essenziale». Cosa succederà in Campania con queste nuove restrizioni? «Lì andremo oltre. Ed estenderemo i controlli anche per i rifiuti urbani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anche le aziende municipalizzate. Se funzionerà la estenderemo in Sicilia e in Calabria». Il sistema potrà eliminare alla radice tutti i traff
restrizioni? «Lì andremo oltre. Ed estenderemo i controlli anche per i
rifiuti urbani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anche le aziende municIl Giornale
é le discariche abusive continueranno a esistere. Però i controlli daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri sarà un duro colpo per le organizzazioni criminali. Ma no
potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i
rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei rifiuti è moIl Giornale
daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri sarà un duro colpo per le organizzazioni criminali. Ma noi non arretreremo». E se vi spaccano le telecamere nelle discariche
lta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei
rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri saràIl Giornale
ioni amministrative e penali per chi non si adegua. Però molte aziende sono contente perché questo sistema sostituisce procedure obsolete, inefficienti e onerose». Chi avrà accesso ai dati sui rifiuti ? «Esiste un centro a Roma che custodisce questi dati. Ed è protetto da segreto di Stato».
rocedure obsolete, inefficienti e onerose». Chi avrà accesso ai dati sui
rifiuti? «Esiste un centro a Roma che custodisce questi dati. Ed è protetto daIl Giornale
Sistri promosso o bocciato? Dopo il «click day» di mercoledì scorso, in cui il Sistema di tracciabilità del ciclo dei rifiuti speciali, obbligatorio dal prossimo giugno, è stato preso d'assalto dalle aziende, in una sorta di prova generale organizzata da Confindustria e da altre associazioni d'impresa, la domanda è
y» di mercoledì scorso, in cui il Sistema di tracciabilità del ciclo dei
rifiuti speciali, obbligatorio dal prossimo giugno, è stato preso d'assalto dalIl Giornale
cità? «Se lei prova una Ferrari su una strada di campagna, si aspetta che corra come in pista? No di sicuro. E lo stesso vale per il Sistri. Normalmente, produttori, trasportatori e gestori di rifiuti lavorano con tempi diversi e non si collegano certo tutti insieme». Allora le aziende hanno sbagliato? «Molte di quelle che hanno tentato l'accesso durante il click day non si erano mai conne
vale per il Sistri. Normalmente, produttori, trasportatori e gestori di
rifiuti lavorano con tempi diversi e non si collegano certo tutti insieme». AllIl Giornale
che hanno tentato l'accesso durante il click day non si erano mai connesse al Sistri: da qui i ritardi, che purtroppo hanno penalizzato anche chi utilizza da tempo il sistema per movimentare i rifiuti e conosce le applicazioni. Comunque i problemi veri alla fine hanno riguardato meno del 3% degli utenti». Il ministero non intende concedere la terza proroga dell'entrata in vigore, ma numero
nno penalizzato anche chi utilizza da tempo il sistema per movimentare i
rifiuti e conosce le applicazioni. Comunque i problemi veri alla fine hanno rigIl Giornale
7, e venerdì sono state 17.341 per 30.403 accessi: quindi le proporzioni sono ben diverse». Alla fine quale sarà il vantaggio del Sistri, rispetto al vecchio sistema di controllo del ciclo dei rifiuti ? «Il sistema telematico raccoglie le informazioni in tempo reale, quindi con la possibiltà di avere in ogni momento statistiche aggiornate sui rifiuti speciali, e di quelli urbani della Regio
aggio del Sistri, rispetto al vecchio sistema di controllo del ciclo dei
rifiuti? «Il sistema telematico raccoglie le informazioni in tempo reale, quindIl Giornale
ecchio sistema di controllo del ciclo dei rifiuti? «Il sistema telematico raccoglie le informazioni in tempo reale, quindi con la possibiltà di avere in ogni momento statistiche aggiornate sui rifiuti speciali, e di quelli urbani della Regione Campania, anch'essi monitorati. Prima si trattava di stampare dei fogli di carta: ma le informazioni restavano alle aziende. Questo significa che il
di con la possibiltà di avere in ogni momento statistiche aggiornate sui
rifiuti speciali, e di quelli urbani della Regione Campania, anch'essi monitoraIl Giornale
rifiuti : un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di amministrazioni locali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti, del suo illecito smaltiment
I clan si sono spartiti il business dello smaltimento illecito dei
rifiuti: un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di amminiIl Giornale
ello smaltimento illecito dei rifiuti: un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di amministrazioni locali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti , del suo illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate alla Camorra, è la seconda entrata per la malavita organizzata napoletana. Ogni maledetto clan si contende una porzione di
ocali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei
rifiuti, del suo illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate allIl Giornale
antimafia raccontano di decine di aree off limits, inquinate, maleodoranti, incendiate dai falò appiccati da cittadini rabbiosi. Oltre 900 siti sarebbero «oggetto di abbandono incontrollato di rifiuti , aree lacuali naturali - artificiali - fluviali e portuali per le quali si ipotizza presenza di inquinamento, discariche anche autorizzate ed esaurite, ma non gestite correttamente e aree int
abbiosi. Oltre 900 siti sarebbero «oggetto di abbandono incontrollato di
rifiuti, aree lacuali naturali - artificiali - fluviali e portuali per le qualiIl Giornale
cita esponenziale. Se la politica non vede, non sente, non fa parlare i fatti, i boss ne approfittano. Osserva l'Antimafia: «Lo scempio ambientale cagionato dallo sversamento incontrollato dei rifiuti speciali proveniente da varie zone d'Italia si intreccia con il business del ciclo dei rifiuti (trasferimento iniziale dal produttore alle imprese specializzate nella gestione dell'immondizia
ia: «Lo scempio ambientale cagionato dallo sversamento incontrollato dei
rifiuti speciali proveniente da varie zone d'Italia si intreccia con il businesIl Giornale
ittano. Osserva l'Antimafia: «Lo scempio ambientale cagionato dallo sversamento incontrollato dei rifiuti speciali proveniente da varie zone d'Italia si intreccia con il business del ciclo dei rifiuti (trasferimento iniziale dal produttore alle imprese specializzate nella gestione dell'immondizia, trasporto e stoccaggio, riciclaggio e smaltimento) determinando le condizioni ideali per l'in
niente da varie zone d'Italia si intreccia con il business del ciclo dei
rifiuti (trasferimento iniziale dal produttore alle imprese specializzate nellaIl Giornale
assata per l'incriminazione di funzionari compiacenti dell'assessorato all'Ambiente e poi finita con una condanna in primo grado con prescrizione in appello, aveva scoperto milioni di chili di rifiuti tossici e speciali «prodotti» in modo illegale. Raffaele Amato, il capo clan «scissionista» riparato in Spagna, è uno di quelli che per primo ha subodorato l'andazzo unendo l'utile al dilette
mo grado con prescrizione in appello, aveva scoperto milioni di chili di
rifiuti tossici e speciali «prodotti» in modo illegale. Raffaele Amato, il capoIl Giornale
oli anche perché la legislazione, in materia, è alquanto complicata. Con le operazioni «Re Mida» e «Cassiopea» hanno disarticolato uno smaltimento illecito di circa un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi «dalla natura tossico-nociva, con rischi cangerogeni» altissimi per le polveri di abbattimento delle industri siderurgiche e metallurgiche, per le ceneri da combustione d'olio mine
articolato uno smaltimento illecito di circa un milione di tonnellate di
rifiuti pericolosi «dalla natura tossico-nociva, con rischi cangerogeni» altissIl Giornale
di tanto in tanto esplode in proteste e blocchi stradali. Una cloaca senza fondo di cui nessuno si cura più, con buona pace «dell'evasione dell'ecotassa (ovvero dell'imposta sulla gestione dei rifiuti ) e della fittizia declassificazione della tipologia di rifiuto - si legge in un rapporto dei carabinieri - che attraverso il cosiddetto giro bolla presso impianti di stoccaggio, si conclude i
ace «dell'evasione dell'ecotassa (ovvero dell'imposta sulla gestione dei
rifiuti) e della fittizia declassificazione della tipologia di rifiuto - si legIl Giornale
binieri - che attraverso il cosiddetto giro bolla presso impianti di stoccaggio, si conclude invece con lo sversamento in un luogo non autorizzato». Le consorterie criminali più interessate ai rifiuti urbani, quelli da cassonetto per intendersi, anche per la Dda si stanno industriando per affinare il proprio know how delinquenziale. Il capillare controllo del territorio - rimarca l'Antimaf
n un luogo non autorizzato». Le consorterie criminali più interessate ai
rifiuti urbani, quelli da cassonetto per intendersi, anche per la Dda si stannoIl Giornale
ne del senatore Michele Florino di An, membro della commissione parlamentare - bisogna pensare che uno dei vice di Bassolino all'epoca in cui costui era commissario straordinario all'emergenza rifiuti firmò un'ordinanza che dava la possibilità a un noto pluripregiudicato di Giuliano di avviare una discarica su terreni di sua proprietà». Sotto questo profilo non si può non ricordare come al
lino all'epoca in cui costui era commissario straordinario all'emergenza
rifiuti firmò un'ordinanza che dava la possibilità a un noto pluripregiudicato Il Giornale
non ricordare come alcuni comuni di centrosinistra siano stati «censurati» fino ad arrivare allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche (vedi Crispano) «per aver affidato la gestione dei rifiuti urbani, spesso senza regolari gare, a imprese collegate alle organizzazioni camorristiche locali, alle quali, tuttavia, la stessa struttura commissariale ha talvolta riaffidato il servizio».
razioni camorristiche (vedi Crispano) «per aver affidato la gestione dei
rifiuti urbani, spesso senza regolari gare, a imprese collegate alle organizzazIl Giornale
ari gare, a imprese collegate alle organizzazioni camorristiche locali, alle quali, tuttavia, la stessa struttura commissariale ha talvolta riaffidato il servizio». Quanto allo smaltimento dei rifiuti industriali la mafia napoletana non ha fatto altro che offrire un sistema rapido e discreto a fronte di una impellente richiesta di imprenditori senza scrupoli, provenienti da ogni regione, p
sariale ha talvolta riaffidato il servizio». Quanto allo smaltimento dei
rifiuti industriali la mafia napoletana non ha fatto altro che offrire un sisteIl Giornale
o non è adeguato» all'emergenza. Cambiano i commissari straordinari, non cambia l'andazzo. Prendete Antonio Bassolino, governatore della Campania, già commissario straordinario per l'emergenza rifiuti e in questa veste indagato dalla Procura partenopea per abuso d'ufficio, frode in forniture pubbliche, truffa aggravata e violazione ambientale. Nell'atto d'accusa di conclusione indagini si
overnatore della Campania, già commissario straordinario per l'emergenza
rifiuti e in questa veste indagato dalla Procura partenopea per abuso d'ufficioIl Giornale
vata e violazione ambientale. Nell'atto d'accusa di conclusione indagini si dice che l'esponente diessino «ha consentito le violazioni ambientali delle società incaricate dello smaltimento dei rifiuti ». Come? Vigilando poco, e male. Consentendo che si verificassero irregolarità su determinati appalti a società incaricate di smaltire l'immondizia nel rispetto di regole inderogabili. Lascian
le violazioni ambientali delle società incaricate dello smaltimento dei
rifiuti». Come? Vigilando poco, e male. Consentendo che si verificassero irregoIl Giornale
nno luce sulle responsabilità della politica nell’eterna emergenza e chiariscono il ruolo, anche di un magistrato, nella nomina di Claudio De Biasio al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti . Un’audizione che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere e che contiene molte risposte a punti oscuri dell’eterna emergenza rifiuti in Campania.L’uomo buono per tutte le stagioniClaudio De Bi
nomina di Claudio De Biasio al commissariato di governo per l’emergenza
rifiuti. Un’audizione che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere e che contieneIl Fatto Quotidiano
laudio De Biasio al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti. Un’audizione che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere e che contiene molte risposte a punti oscuri dell’eterna emergenza rifiuti in Campania.L’uomo buono per tutte le stagioniClaudio De Biasio è stato arrestato pochi giorni fa per lo scandalo depuratori. Nell’ordinanza si legge: ” Negli anni ha dimostrato una personali
ggere e che contiene molte risposte a punti oscuri dell’eterna emergenza
rifiuti in Campania.L’uomo buono per tutte le stagioniClaudio De Biasio è statoIl Fatto Quotidiano
liquidatore al commissariato acque della regione Campania, nonostante le ripetute indagini che lo hanno coinvolto. Nel 2005 Claudio De Biasio entra al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti , nel 2007 nonostante l’indagine a suo carico, diventa numero due della struttura, nominato da Guido Bertolaso. De Biasio, forte della sua esperienza nel consorzio Ce4, quello che incrocia gli
2005 Claudio De Biasio entra al commissariato di governo per l’emergenza
rifiuti, nel 2007 nonostante l’indagine a suo carico, diventa numero due della Il Fatto Quotidiano
n professionista, l’architetto De Biasio”. Nel verbale dell’audizione si leggono le parole di stima nei confronti di Ceglie di molti parlamentari per la sua opera contro i traffici illeciti di rifiuti .L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi mani e piedi nell’emergenza, rapporti con una toga di primo piano, capaci di indicare un proprio uomo presso il commissariato, quel De Biasio
lie di molti parlamentari per la sua opera contro i traffici illeciti di
rifiuti.L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi mani e piedi nell’emeIl Fatto Quotidiano
.Torniamo all’audizione, da cui emerge un sistema simile a quello del dopo terremoto del 1980, dove la politica e l’imprenditoria camorrista vanno a braccetto e lucrano dietro il paravento dei rifiuti in strada. Ecomafie diffuse anche al nord, come conferma la pm Maria Cristina Ribera in un passaggio dell’audizione: “Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione illegale dei r
enditoria camorrista vanno a braccetto e lucrano dietro il paravento dei
rifiuti in strada. Ecomafie diffuse anche al nord, come conferma la pm Maria CrIl Fatto Quotidiano
ti in strada. Ecomafie diffuse anche al nord, come conferma la pm Maria Cristina Ribera in un passaggio dell’audizione: “Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione illegale dei rifiuti , in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consorzio Milano Pulita Ambiente, la società Nuova Esa di Marcon veneto, il consorzio Tev di Massarosa Toscana, l’ecoindustria che gesti
“Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione illegale dei
rifiuti, in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consorzio MilanoIl Fatto Quotidiano
in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consorzio Milano Pulita Ambiente, la società Nuova Esa di Marcon veneto, il consorzio Tev di Massarosa Toscana, l’ecoindustria che gestiva rifiuti pericolosissimi in un territorio con vincoli paesaggistici e non aveva neanche il piano di sicurezza in Toscana, Agroter di Pesaro(…) il fenomeno è talmente diffuso che credo sia esteso a liv
eneto, il consorzio Tev di Massarosa Toscana, l’ecoindustria che gestiva
rifiuti pericolosissimi in un territorio con vincoli paesaggistici e non aveva Il Fatto Quotidiano
in Consiglio dei ministri". Lo annuncia via Twitter il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo. Con il decreto legge viene introdotto nell'ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti . E' inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati. Prevista infine anche la possibilità di usare
e viene introdotto nell'ordinamento italiano il reato di combustione dei
rifiuti. E' inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessateLa Repubblica
fuochi, all'ok nel Consiglio dei Ministri . "Ora servono interventi a monte - continua don Patriciello - leggi in grado di bloccare il fenomeno degli sversamenti abusivi sulle nostre terre di rifiuti provenienti da tutto il territorio italiano". "Il cosiddetto decreto Terra dei fuochi approvato oggi in Consiglio dei Ministri è un provvedimento importante, che potrà essere ulteriormente mi
di bloccare il fenomeno degli sversamenti abusivi sulle nostre terre di
rifiuti provenienti da tutto il territorio italiano". "Il cosiddetto decreto TeLa Repubblica
ffrontare meglio l'emergenza bonifiche, di alzare l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti . Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo "traffico sporco", praticamente due squadre di calciotto che
ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di
rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania  sonoLa Repubblica
clude Realacci. "Dal ministro De Girolamo un'ottima notizia per la Terra dei Fuochi: il Governo ha approvato il decreto legge. Da oggi, pene severe per chi commette il reato di combustione dei rifiuti , la perimetrazione delle aree agricole e 600 milioni per le bonifiche, che si aggiungeranno ai 300 milioni già destinati dalla Regione Campania: è una svolta per l'ambiente in Campania". E' q
legge. Da oggi, pene severe per chi commette il reato di combustione dei
rifiuti, la perimetrazione delle aree agricole e 600 milioni per le bonifiche, La Repubblica
weet che il regista Gabriele Muccino ha scritto al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, dopo il via libera del consiglio dei ministri al decreto che prevede un piano d'azione per l'emergenza rifiuti in Campania. Già nell'ottobre scorso Muccino aveva lanciato su Facebook un appello per la bonifica dell'area tra Caserta e Napoli. Orlando gli ha risposto ringraziandolo e aggiungendo che "è
io dei ministri al decreto che prevede un piano d'azione per l'emergenza
rifiuti in Campania. Già nell'ottobre scorso Muccino aveva lanciato su FacebookLa Repubblica
Consiglio dei ministri, è un primo atto concreto, una prima risposta dopo anni di assenza della politica in questi territori": lo dice la senatrice del Pd  Rosaria Capacchione . "Dare fuoco ai rifiuti - aggiunge - diventa un reato, si stabiliscono regole per perimetrare le aree inquinate e renderle riconoscibili, in modo tale da assicurare al contempo la bontà dei terreni agricoli non cont
tori": lo dice la senatrice del Pd  Rosaria Capacchione . "Dare fuoco ai
rifiuti - aggiunge - diventa un reato, si stabiliscono regole per perimetrare lLa Repubblica
hi di Stato. rifiuti : Sistri a scoppio ritardato. L’incubo ritorna, forse! Ricevo una delle numerose mail pubblicitarie quotidiane che recita: “Primo ottobre 2013: il Sistri riparte, sei pronto?”. Oddio cosa mi s
Tracciabilità dei
rifiuti: Sistri a scoppio ritardato. L’incubo ritorna, forse! Ricevo una delle Il Fatto Quotidiano
n sanno cosa è il Sistri, la storia e le “nobili” motivazioni del suo esistere; si disse che mettere un congegno elettronico, a pagamento delle imprese beninteso, su ogni mezzo che trasportava rifiuti era utile, si disse che bisognava far pagare alle imprese un diritto di iscrizione e dar loro una modalità elettronica per gestire la contabilità dei rifiuti prodotti, si disse che le forze d
nico, a pagamento delle imprese beninteso, su ogni mezzo che trasportava
rifiuti era utile, si disse che bisognava far pagare alle imprese un diritto diIl Fatto Quotidiano
eso, su ogni mezzo che trasportava rifiuti era utile, si disse che bisognava far pagare alle imprese un diritto di iscrizione e dar loro una modalità elettronica per gestire la contabilità dei rifiuti prodotti, si disse che le forze dell’ordine con un “super g.p.s.” (personalmente ritengo più utile dotare le forze dell’ordine di uomini, mezzi e carburante, togliendo magari qualche servizio
zione e dar loro una modalità elettronica per gestire la contabilità dei
rifiuti prodotti, si disse che le forze dell’ordine con un “super g.p.s.” (persIl Fatto Quotidiano
cora oggi, la mia fondata certezza che questo arruffato, costoso, complicato e fumoso sistema tecnologico non potesse in alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico illecito dei rifiuti : ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di euro e traffici internazionali, non certo si ferma davanti alla iscrizione al Sistri, anzi magari, sarà tra i primi soste
alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico illecito dei
rifiuti: ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di eIl Fatto Quotidiano
ttega sporco!Per chi non fosse del mestiere, per chi non è mai stato in un cantiere o in una chimica di processo a verificare, guanti alla mano e pipetta per i prelievi, la reale produzione di rifiuti , per poi gestirla dividendosi tra analisi e registrazioni, io sì, devo precisare che in Italia un sistema di tracciabilità dei rifiuti è già presente e attivo da anni, l’ex ministro dell’Ambi
icare, guanti alla mano e pipetta per i prelievi, la reale produzione di
rifiuti, per poi gestirla dividendosi tra analisi e registrazioni, io sì, devo Il Fatto Quotidiano
lla mano e pipetta per i prelievi, la reale produzione di rifiuti, per poi gestirla dividendosi tra analisi e registrazioni, io sì, devo precisare che in Italia un sistema di tracciabilità dei rifiuti è già presente e attivo da anni, l’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, lo portò a vero sistema di gestione, gettando  nuove basi per i controlli incrociati tra produttore e smaltitore, coin
oni, io sì, devo precisare che in Italia un sistema di tracciabilità dei
rifiuti è già presente e attivo da anni, l’ex ministro dell’Ambiente Edo RonchiIl Fatto Quotidiano
e il microcosmo annesso. Certo necessitava di migliorie, parecchie peraltro e fu sconvolgente vedere, anni fa e con i miei occhi in un ufficio di una Camera di Commercio, centinaia di denunce rifiuti (il 730 ambientale) abbandonate e ammassate come carta da macero; espressione, non certo per imperizia  delle Camere di Commercio o dei suo funzionari, di come il sistema paese riteneva utili
iei occhi in un ufficio di una Camera di Commercio, centinaia di denunce
rifiuti (il 730 ambientale) abbandonate e ammassate come carta da macero; espreIl Fatto Quotidiano
amo superato l’obiettivo fissato per i primi quattro mesi. Ora si tratta di tenere il passo». Giovanni Corbetta, direttore di Ecopneus, racconta la fase d’avvio di un settore di intervento sui rifiuti che fino a ieri non esisteva e che entro il 2013 dovrà cancellare un problema di non poco conto per il paese intero: il traffico di pneumatici che alimenta le casse dell’ecomafia e che inquin
re di Ecopneus, racconta la fase d’avvio di un settore di intervento sui
rifiuti che fino a ieri non esisteva e che entro il 2013 dovrà cancellare un prLa Repubblica
la illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più
meno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui
rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti?Il Fatto Quotidiano
n testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la
i rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di
rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, iIl Fatto Quotidiano
zi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da cal
orso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di
rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportatIl Fatto Quotidiano
ccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di rifiuti ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttor
la Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di
rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero deIl Fatto Quotidiano
imafia con competenze specifiche in materia di rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del c
ero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei
rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “nIl Fatto Quotidiano
l trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambient
er una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei
rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compIl Fatto Quotidiano
pra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che no
ndagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di
rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare LegambIl Fatto Quotidiano
o, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce
otare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di
rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’imIl Fatto Quotidiano
raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazi
ato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di
rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuIl Fatto Quotidiano
rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’“attuale abu
questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei
rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto Il Fatto Quotidiano
12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Lega
zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei
rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tIl Fatto Quotidiano
ga Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsif
diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono
rifiuti, entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o ogIl Fatto Quotidiano
onde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. O
tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di
rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciaIl Fatto Quotidiano
so anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabi
nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di
rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 1Il Fatto Quotidiano
ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologi
do non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri
rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documeIl Fatto Quotidiano
la illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più
meno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui
rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti?Il Fatto Quotidiano
n testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la
i rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di
rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, iIl Fatto Quotidiano
zi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da cal
orso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di
rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportatIl Fatto Quotidiano
ccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di rifiuti ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttor
la Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di
rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero deIl Fatto Quotidiano
imafia con competenze specifiche in materia di rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del c
ero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei
rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “nIl Fatto Quotidiano
l trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambient
er una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei
rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compIl Fatto Quotidiano
pra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che no
ndagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di
rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare LegambIl Fatto Quotidiano
o, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce
otare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di
rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’imIl Fatto Quotidiano
raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazi
ato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di
rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuIl Fatto Quotidiano
rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’“attuale abu
questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei
rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto Il Fatto Quotidiano
12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Lega
zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei
rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tIl Fatto Quotidiano
ga Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsif
diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono
rifiuti, entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o ogIl Fatto Quotidiano
onde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. O
tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di
rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciaIl Fatto Quotidiano
so anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabi
nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di
rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 1Il Fatto Quotidiano
ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologi
do non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri
rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documeIl Fatto Quotidiano
centrodestra, in particolare quelli dei deputati di Forza Italia Luigi Cesaro e Paolo Russo che sono stati coinvolti in inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei rifiuti . Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in prima persona creato questo disastro", ha affermato in una nota il gruppo M5S alla Camera. "Giustificazioni assurde, pretes
inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei
rifiuti. Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in primIl Giornale
che i propri prodotti non provengono dalla Campania. Ma chi c’è dietro la catastrofica contaminazione dei suoli, in provincia di Napoli e Caserta? Una politica dissennata dello smaltimento dei rifiuti , la piaga inarrestabile dei roghi tossici, la cattiva manutenzione del territorio. Certo. Ma anche gli interessi di numerose aziende di quello stesso Settentrione che ora si smarca dalle colt
incia di Napoli e Caserta? Una politica dissennata dello smaltimento dei
rifiuti, la piaga inarrestabile dei roghi tossici, la cattiva manutenzione del Corriere della Sera
rto. Ma anche gli interessi di numerose aziende di quello stesso Settentrione che ora si smarca dalle coltivazioni campane. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e illegali delle province di Napoli e Caserta, soprattutto. Inchieste concluse con 915
ne. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di
rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direCorriere della Sera
ica dell’alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica. E ancora rifiuti prodotti da società o impianti, noti nel panorama nazionale, come quelli di petrolchimici storici del nostro Paese: i veleni dell’Acna di Cengio, i residui dell’ex Enichem di Priolo, i fanghi
, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica. E ancora
rifiuti prodotti da società o impianti, noti nel panorama nazionale, come quellCorriere della Sera
l panorama nazionale, come quelli di petrolchimici storici del nostro Paese: i veleni dell’Acna di Cengio, i residui dell’ex Enichem di Priolo, i fanghi conciari della zona di Santa Croce». I RIFIUTI SMALTITI - In ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi, tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli
l’ex Enichem di Priolo, i fanghi conciari della zona di Santa Croce». I
RIFIUTI SMALTITI - In ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi,Corriere della Sera
nciari della zona di Santa Croce». I RIFIUTI SMALTITI - In ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi, tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli inquirenti, è in grado di trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro
a la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di
rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli inquirenti, è in grado di trasportaCorriere della Sera
oli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli inquirenti, è in grado di trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano. LA MANIFESTAZIONE DI SABATO - Da alcuni mesi a questa parte
i trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di
rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campaCorriere della Sera
do ogni legge e principio di buon senso. Ciò spiega perchè la criminalità ambientale, con la sua componente mafiosa o non, si conferma il peggior convitato di pietra nella gestione legale dei rifiuti , nelle pianificazioni urbanistiche, nelle filiere agroalimentari, nel campo dei beni culturali e della tutela del patrimonio boschivo e in genere di ogni ecosistema. La Campania si conferma
on, si conferma il peggior convitato di pietra nella gestione legale dei
rifiuti, nelle pianificazioni urbanistiche, nelle filiere agroalimentari, nel cLa Repubblica
agroalimentari, nel campo dei beni culturali e della tutela del patrimonio boschivo e in genere di ogni ecosistema. La Campania si conferma maglia nera a livello nazionale anche nel ciclo dei rifiuti : è la regione con il più alto numero di reati accertati in questo settore, 953, quasi il 17% sul totale nazionale con 115 persone tra denunciate e arrestate e 412 sequestri. La classifica reg
Campania si conferma maglia nera a livello nazionale anche nel ciclo dei
rifiuti: è la regione con il più alto numero di reati accertati in questo settoLa Repubblica
a di Napoli maglia nera con 538 infrazioni, segue Salerno con 179. Terza la provincia di Avellino con 113 , segue Caserta con 68 e Benevento con 55. Ma ecomafia in Campania non riguarda solo i rifiuti . E non poteva mancare un focus sulla Terra dei fuochi, dove la sospensione dei campionamenti sui suoli a rischio sembra l'ulteriore prova della mancata organizzazione e pianificazione della
a con 68 e Benevento con 55. Ma ecomafia in Campania non riguarda solo i
rifiuti. E non poteva mancare un focus sulla Terra dei fuochi, dove la sospensLa Repubblica
va della mancata organizzazione e pianificazione della politica. Sono tante, troppe le domande senza una risposta, a partire dal fatto che dopo vent'anni di immobilismo ora scatta l'emergenza rifiuti radioattivi. Per questo chiediamo ai ministri dell'Ambiente, della Salute e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali un deciso cambio di passo. Servono trasparenza e certezze sulla pr
tire dal fatto che dopo vent'anni di immobilismo ora scatta l'emergenza
rifiuti radioattivi. Per questo chiediamo ai ministri dell'Ambiente, della SaluLa Repubblica
rifiuti all’ombra della P2. Un’inchiesta della Procura di Napoli, pm Giovanni Conzo e Alessandro Milita, eseguita dalla squadra mobile di Caserta, ha portato al sequestro di un terreno, a Giugliano,
Ortaggi nei terreni avvelenati. Il traffico di
rifiuti all’ombra della P2. Un’inchiesta della Procura di Napoli, pm Giovanni CIl Fatto Quotidiano
icola Martiniello ed Elio Roma. Quest’ultimo, insieme a Cipriano Chianese, Gaetano Cerci e altri, è un nome noto agli investigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di rifiuti . Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire rifiuti, anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone il trattame
vestigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di
rifiuti. Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coIl Fatto Quotidiano
gli investigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di rifiuti. Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire rifiuti , anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone il trattamento in impianti nella loro disponibilità. In realtà, tra metà anni novanta e l’inizio del 2000, il pattume di ogni
i, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire
rifiuti, anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone il trIl Fatto Quotidiano
inchiesta in passato). “Furono proprio i Roma (Elio e Generoso) a spiegarmi che essi, soprattutto negli anni novanta, erano addetti per il clan dei Casalesi gruppo Bidognetti alla gestione dei rifiuti , prevalentemente per il trasporto dei rifiuti tossici del Nord, specialmente dalla Toscana alla Campania (…) I Roma ci tenevano anche a sottolineare che in quel periodo, tramite Guido Mercuri
ano addetti per il clan dei Casalesi gruppo Bidognetti alla gestione dei
rifiuti, prevalentemente per il trasporto dei rifiuti tossici del Nord, specialIl Fatto Quotidiano
(Elio e Generoso) a spiegarmi che essi, soprattutto negli anni novanta, erano addetti per il clan dei Casalesi gruppo Bidognetti alla gestione dei rifiuti, prevalentemente per il trasporto dei rifiuti tossici del Nord, specialmente dalla Toscana alla Campania (…) I Roma ci tenevano anche a sottolineare che in quel periodo, tramite Guido Mercurio e Francesco Bidognetti, detto “cicciotto e m
dognetti alla gestione dei rifiuti, prevalentemente per il trasporto dei
rifiuti tossici del Nord, specialmente dalla Toscana alla Campania (…) I Roma cIl Fatto Quotidiano
a (…) I Roma ci tenevano anche a sottolineare che in quel periodo, tramite Guido Mercurio e Francesco Bidognetti, detto “cicciotto e mezzanotte”, svolgevano l’attività di gestione illecita dei rifiuti anche con l’ausilio di Licio Gelli della loggia P2; questa circostanza mi fu confermata anche dal cognato di Guido Mercurio, Giuseppe Diana, detto “o topo”, cugino di primo grado di mio padre
“cicciotto e mezzanotte”, svolgevano l’attività di gestione illecita dei
rifiuti anche con l’ausilio di Licio Gelli della loggia P2; questa circostanza Il Fatto Quotidiano
falcidiano vite. rifiuti in Campania? “Peggio della peste del Seicento”. Il grande affare dello smaltimento dell'immondizia nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è oggetto della relazio
La questione
rifiuti in Campania? “Peggio della peste del Seicento”. Il grande affare dello Il Fatto Quotidiano
ambientale consumato ai danni del territorio della Campania trova spazio in un documento ufficiale del parlamento italiano dopo anni di denunce di comitati e associazioni. Il grande affare dei rifiuti nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è oggetto della relazione finale della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Il documento, di quasi
no dopo anni di denunce di comitati e associazioni. Il grande affare dei
rifiuti nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è Il Fatto Quotidiano
ni. Il grande affare dei rifiuti nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è oggetto della relazione finale della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti . Il documento, di quasi 600 pagine, proposto dal deputato Stefano Graziano e approvato all’unanimità, ricostruisce il ‘sistema Campania’: dalla gestione commissariale al lento ritorno ai pote
lazione finale della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei
rifiuti. Il documento, di quasi 600 pagine, proposto dal deputato Stefano GraziIl Fatto Quotidiano
a la relazione trasmessa, nello scorso ottobre, dalla direzione investigativa antimafia del centro operativo di Napoli. Una relazione che ricostruisce le origini del saccheggio: “La ‘questione rifiuti ‘ - si legge nel dossier della Dia – ha messo in evidenza i rapporti patologici politico-criminali-imprenditoriali tra i vari capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settor
Una relazione che ricostruisce le origini del saccheggio: “La ‘questione
rifiuti‘ - si legge nel dossier della Dia – ha messo in evidenza i rapporti patIl Fatto Quotidiano
 - si legge nel dossier della Dia – ha messo in evidenza i rapporti patologici politico-criminali-imprenditoriali tra i vari capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settore rifiuti sia locali che transregionali, come dimostra il caso paradigmatico dell’interlocuzione ‘contrattuale’ tra Gaetano Cerci (pregiudicato del clan Bidognetti) ed il noto Licio Gelli negli anni ’9
vari capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settore
rifiuti sia locali che transregionali, come dimostra il caso paradigmatico dellIl Fatto Quotidiano
iaiano realizzato durante l’ultimo governo Berlusconi. “Il collaboratore di giustizia Vassallo Gaetano – scrive ancora la Dia partenopea – ex uomo dei casalesi nel business legato al ciclo dei rifiuti , ha reso dichiarazioni in merito ad un interessamento delle famiglie camorristiche Zagaria e Mallardo nella gestione e nella realizzazione della discarica di Chiaiano, ubicata nell’area metro
a Dia partenopea – ex uomo dei casalesi nel business legato al ciclo dei
rifiuti, ha reso dichiarazioni in merito ad un interessamento delle famiglie caIl Fatto Quotidiano
nell’area metropolitana della città di Napoli”.La relazione della Dia passa in rassegna i territori più devastati e gli ultimi casi di cronaca che hanno fatto emergere smaltimenti illegali di rifiuti come nel caso della realizzazione della superstrada 268. Nell’analisi della Dia non manca una valutazione sugli strumenti di contrasto alle infiltrazioni del crimine organizzato negli appalti
ultimi casi di cronaca che hanno fatto emergere smaltimenti illegali di
rifiuti come nel caso della realizzazione della superstrada 268. Nell’analisi dIl Fatto Quotidiano
issariali e gli organi regionali avrebbero sostanzialmente deliberato di gettare, così com’era, il percolato in mare, dando così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici illeciti di rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di Giugliano, comune in provincia di Napoli, dove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore
ndo così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici illeciti di
rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di GiuglianIl Fatto Quotidiano
ove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore dell’ecomafia in Campania, dove sono state smaltite negli anni novanta, tra le altre, “30.700 tonnellate di rifiuti provenienti dalla bonifica dell’Acna di Cengio, con la conseguenza che il danno ambientale è transitato da Cengio a Giugliano”. Inquinamento della falda acquifera già iniziato e picco di cont
o state smaltite negli anni novanta, tra le altre, “30.700 tonnellate di
rifiuti provenienti dalla bonifica dell’Acna di Cengio, con la conseguenza che Il Fatto Quotidiano
re, che si sente abbandonata dalle istituzioni. È il popolo della «Terra dei fuochi», che vive nel Giuglianese (Napoli) e nel Casertano e sopravvive in luoghi dove per anni sono stati sversati rifiuti tossici. Sono una decina di uomini e donne arrivati a Posillipo con l'intento di raggiungere Villa Rosebery, la residenza del presidente. Con striscioni, fiaccole e croci di legno intendevano
e nel Casertano e sopravvive in luoghi dove per anni sono stati sversati
rifiuti tossici. Sono una decina di uomini e donne arrivati a Posillipo con l'iIl Giornale
no intendevano percorrere via Ferdinando Russo, per raggiungere Villa Rosebery, dove avrebbero tenuto una simbolica protesta. Uno dei manifestanti voleva consegnare a Re Giorgio un dossier sui rifiuti di 54 pagine. Ma la Digos ha impedito ai manifestanti di raggiungere i cancelli presidenziali, li ha fermati a poche centinaia di metri dalla residenza di Napolitano. Un cartellone, inflessib
esta. Uno dei manifestanti voleva consegnare a Re Giorgio un dossier sui
rifiuti di 54 pagine. Ma la Digos ha impedito ai manifestanti di raggiungere i Il Giornale
di avercela con Napolitano perché non ha mai desecretato, da ministro dell'Interno, i documenti con le dichiarazioni del pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, che ha rivelato la storia dei rifiuti tossici sotterrati in ampie zone del Napoletano e del Casertano. Sarà un caso ma, per la prima volta da quando torna a Napoli da presidente della Repubblica, Napolitano (a parte una visita pr
l pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, che ha rivelato la storia dei
rifiuti tossici sotterrati in ampie zone del Napoletano e del Casertano. Sarà uIl Giornale
ovie dello Stato. Ma che c' entrano le Fs? Dopo molte indagini e pensamenti, la società ferroviaria pubblica amministrata da Giancarlo Cimoli ha deciso di sbarcare nel promettente business dei rifiuti . Così qualche giorno fa è stata costituita una società apposita, che è stata battezzata Ecolog. E ha subito trovato un lavoro da fare. Il piano - che segue le indicazioni emerse dalla Commiss
a da Giancarlo Cimoli ha deciso di sbarcare nel promettente business dei
rifiuti. Così qualche giorno fa è stata costituita una società apposita, che è Corriere della Sera
rifiuti . Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazi
ssere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei
rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica dLa Repubblica
'L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia div
colare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di
rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste oLa Repubblica
oni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? S
, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di
rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi La Repubblica
nte Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Solo l'inerzia diffusa delle istituzioni, la 'disattenzione' di chi doveva controll
nterrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di
rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile La Repubblica
iti su discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i rifiuti tossici. Metodi e strumenti sono quelli di gomorra. Il silenzio, invece, è tutto lombardo. Situazione ideale per la mafia che sotto la Madonnina fa affari. Droga ed edilizia. E con l’ediliza
ntato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i
rifiuti tossici. Metodi e strumenti sono quelli di gomorra. Il silenzio, inveceIl Fatto Quotidiano
o. Eppure i numeri fanno rumore. E non da oggi. Da almeno nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti ”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei traffici ha interess
delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di
rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “sIl Fatto Quotidiano
ché luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti)”. Ecco di cosa stiamo parlando: “Scorie industriali, ma anche appalti per la gestione dei rifiuti solidi urbani”. Identificati anche i protagonisti: “Colletti bianchi” ovvero “coloro i quali favoriscono per ragioni economiche le attività illecite e soprattutto imprenditori senza scrupoli
iamo parlando: “Scorie industriali, ma anche appalti per la gestione dei
rifiuti solidi urbani”. Identificati anche i protagonisti: “Colletti bianchi” oIl Fatto Quotidiano
ri senza scrupoli che agiscono direttamente a danno dell’ambiente o si rivolgono a improbabili intermediari per aumentare i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il traffico illecito di rifiuti tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dei padrini che oggi comandano al nord. Il sistema è oliato e funziona alla perfezione. Ecco, allora, come lo descrive il gip di Milano Giuse
e i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il traffico illecito di
rifiuti tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dei padrini che oggi Il Fatto Quotidiano
lio scorso. Ecco cosa scrive il giudice: “La soluzione che viene escogitata per rendere (più) fruttuoso il lavoro è quella di violare tutte le norme relative al recupero e allo smaltimento dei rifiuti ”. Dopodiché “i materiali di demolizione, invece di essere selezionati e smaltiti secondo quanto previsto, vengono triturati alla rinfusa e abbandonati in luoghi abusivi”. Insomma “reati ambie
la di violare tutte le norme relative al recupero e allo smaltimento dei
rifiuti”. Dopodiché “i materiali di demolizione, invece di essere selezionati eIl Fatto Quotidiano
sivi”. Insomma “reati ambientali e controllo del movimento terra vanno sempre di pari passo”. Tanto per capirci alla sola Perego viene contestata “l’illecita gestione di ben 2.025.336 chili di rifiuti ”.Numeri impressionanti che si fanno cronaca quotidiana ascoltando le testimonianze dei vari camionisti che hanno lavorato per la Perego. Ecco il racconto di uno di loro: “Io ho sentito più vo
a Perego viene contestata “l’illecita gestione di ben 2.025.336 chili di
rifiuti”.Numeri impressionanti che si fanno cronaca quotidiana ascoltando le teIl Fatto Quotidiano
di uno di loro: “Io ho sentito più volte dire agli autotrasportatori che dovevano indicare sui singoli rapportini codici diversi da quelli che in realtà avrebbero dovuto identificare i singoli rifiuti . Per cui poteva capitare che veniva indicato terra e invece si trattava di materiale di natura diversa. Ricordo in particolare la presenza di diverso materiale pericoloso, come bentonite, che
diversi da quelli che in realtà avrebbero dovuto identificare i singoli
rifiuti. Per cui poteva capitare che veniva indicato terra e invece si trattavaIl Fatto Quotidiano
lazione al materiale trasportato e alla destinazione; queste indicazioni venivano inserite successivamente dall’autista stesso su indicazione di non so chi”.Capita così che, ad esempio, questi rifiuti tossici finiscano dritti dritti nei lavori di ristrutturazioni dell’ospedale Sant’Anna di Como o ancora nell’asfalto delle autostrade. Capita che un intero quartiere residenziale venga costru
stesso su indicazione di non so chi”.Capita così che, ad esempio, questi
rifiuti tossici finiscano dritti dritti nei lavori di ristrutturazioni dell’ospIl Fatto Quotidiano
a. Poche settimande dopo, però, la Lucchini Artoni riottenne la revoca dell’interdittiva perché dimostrò di aver tagliato ogni rapporto con quelle imprese sospette.Ma la connection tra mafia e rifiuti alimenta anche buona parte delle cave del Milanese. C’è ad esempio quella di Bollate, regno del boss latitante Vincenzo Mandalari. Qui la ‘ndrangheta avrebbe trattato rifiuti tossici, come l’
o ogni rapporto con quelle imprese sospette.Ma la connection tra mafia e
rifiuti alimenta anche buona parte delle cave del Milanese. C’è ad esempio quelIl Fatto Quotidiano
ction tra mafia e rifiuti alimenta anche buona parte delle cave del Milanese. C’è ad esempio quella di Bollate, regno del boss latitante Vincenzo Mandalari. Qui la ‘ndrangheta avrebbe trattato rifiuti tossici, come l’amianto, occultandoli dentro profonde buche. Non solo. Il luogo è ritenuto anche punto di incontro tra i boss. Qui è stato visto il narcotrafficante Pasquale Cicala assieme a
l boss latitante Vincenzo Mandalari. Qui la ‘ndrangheta avrebbe trattato
rifiuti tossici, come l’amianto, occultandoli dentro profonde buche. Non solo. Il Fatto Quotidiano
e luogotenenete di Mandalari.E la politica? Quando non agisce, collabora con i padrini. Emblematica la vicenda di una cava della città brianzola di Desio. Qui a reggere le fila del traffico di rifiuti fino all’estate 2008 è Fortunato Stellitano, uomo vicino alla cosca Iamonte-Moscato di Melito Porto Salvo. E’ lui che dopo essersi ritrovata la cava sottosequestra, racconta a un compare che
va della città brianzola di Desio. Qui a reggere le fila del traffico di
rifiuti fino all’estate 2008 è Fortunato Stellitano, uomo vicino alla cosca IamIl Fatto Quotidiano
store dell'invaso che chiuderà a dicembre è stato ascoltato la scorsa settimana dall'organo gestito da Gaetano Pecorella e ha svelato molti paradossi sulla gestione dell'emergenza. L’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio assume i connotati della teatralità mentre continuano le proteste contro la scelta delle nuove discariche. Sabato mattina cittadini e istituzioni sono scesi in piazza – occ
e ha svelato molti paradossi sulla gestione dell'emergenza. L’emergenza
rifiuti a Roma e nel Lazio assume i connotati della teatralità mentre continuanIl Fatto Quotidiano
, contro la decisione di aprire una discarica a Quadro Alto, a Riano. Sulla scelta del sito e sulla proprietà dei terreni si occupa anche la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti visto che, nella vicenda, i colpi di scena non mancano.“Certo che se il commissario non riesce a stabilire neanche la proprietà di un sito…”. Il commento di Gaetano Pecorella, presidente dell
i si occupa anche la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei
rifiuti visto che, nella vicenda, i colpi di scena non mancano.“Certo che se ilIl Fatto Quotidiano
a, audito in settimana, ha svelato la proprietà dei terreni dove sorgerà la nuova discarica di Quadro Alto, a Riano. “Sono di mia proprietà, del Colari”. E’ roba sua, del monopolista unico dei rifiuti del Lazio. Pecorella, incredulo, ha riposto la domanda sottolineando che “il commissario aveva detto che appartenevano ad un’azienda agricola”. Cerroni, senza esitazioni, ha spiegato: “Quella
no di mia proprietà, del Colari”. E’ roba sua, del monopolista unico dei
rifiuti del Lazio. Pecorella, incredulo, ha riposto la domanda sottolineando chIl Fatto Quotidiano
che ha pensato bene di comprarsi i terreni di Riano, già opzionati in passato, dove sorgerà la nuova discarica. Un’audizione che ha confermato la mancanza completa di ogni piano integrato dei rifiuti e che l’unico ad avere chiari interessi e obiettivi resta l’avvocato. Sulla possibile proroga di Malagrotta, la discarica più grande d’Europa che dovrebbe chiudere a fine dicembre, Cerroni sm
zione che ha confermato la mancanza completa di ogni piano integrato dei
rifiuti e che l’unico ad avere chiari interessi e obiettivi resta l’avvocato. SIl Fatto Quotidiano
Abbiamo delle soluzioni di emergenza – spiega l’avvocato – per evitare che la capitale vada in tilt”, come il sito di Monti dell’Ortaccio, di sua proprietà, già allestito e pronto a ricevere i rifiuti capitolini. Cerroni è in fiume in piena, cita Enea, parla del nuovo impianto da inaugurare a Nizza, “forse viene pure Sarkozy” e poi definisce Malagrotta una vasca da bagno rispondendo allo s
nti dell’Ortaccio, di sua proprietà, già allestito e pronto a ricevere i
rifiuti capitolini. Cerroni è in fiume in piena, cita Enea, parla del nuovo impIl Fatto Quotidiano
aco Alemanno: “Ma quando la prende una carrozza e ci porta in Campidoglio per ringraziarci. Ho proposto all’Ama di gestire i nuovi siti insieme così gli insegno come si fa”. Il monopolista dei rifiuti regala un altro show, mentre Comune e Regione non hanno soluzioni se non regalare altri anni di gestione all’ottavo re di Roma. Le proteste contro i siti scelti continuano, sabato mattina in
re i nuovi siti insieme così gli insegno come si fa”. Il monopolista dei
rifiuti regala un altro show, mentre Comune e Regione non hanno soluzioni se noIl Fatto Quotidiano
ORLANDO: «TUTELA AMBIENTE E LOTTA A CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, COSA SOLA». Terra dei Fuochi, approvato il decreto.D’ora in poi bruciare rifiuti sarà un reato. Letta : «Per la prima volta il Governo affronta il problema» Tutti i terreni saranno controllati entro 150 giorni È stato approvato in consiglio dei Ministri, il decreto legge
COSA SOLA». Terra dei Fuochi, approvato il decreto.D’ora in poi bruciare
rifiuti sarà un reato. Letta : «Per la prima volta il Governo affronta il problCorriere della Sera
a dei fuochi». Il provvedimento «va in Parlamento» ma è «già norma da oggi». Si tratta di «una risposta senza precedenti, forte, netta» per «recuperare tempo perduto». REATO DI COMBUSTIONE DEI RIFIUTI - Con il decreto legge viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti. È inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed
, forte, netta» per «recuperare tempo perduto». REATO DI COMBUSTIONE DEI
RIFIUTI- Con il decreto legge viene introdotto nell’ordinamento italiano il reaCorriere della Sera
ta senza precedenti, forte, netta» per «recuperare tempo perduto». REATO DI COMBUSTIONE DEI RIFIUTI- Con il decreto legge viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti . È inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati.
e viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei
rifiuti. È inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate Corriere della Sera
rifiuti speciali, industriali e tossici. Ho appena letto la lettera di rassicurazione e conferma di vigilanza e attenzione sulla Terra dei Fuochi da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Nap
Terra dei Fuochi: lettera a Napolitano sui
rifiuti speciali, industriali e tossici. Ho appena letto la lettera di rassicuIl Fatto Quotidiano
iciello e dei numerosi Comitati che afferiscono al Coordinamento Comitati Fuochi (CCF), esprimo la più viva, vibrante e profonda preoccupazione per i mancati aggiornamenti dei report ISPRA sui rifiuti speciali in Italia e in Campania. L’intero popolo italiano e ancora di più i campani, devono essere costantemente e correttamente informati dagli organi competenti afferenti al Ministero dell
profonda preoccupazione per i mancati aggiornamenti dei report ISPRA sui
rifiuti speciali in Italia e in Campania. L’intero popolo italiano e ancora di Il Fatto Quotidiano
ncora di più i campani, devono essere costantemente e correttamente informati dagli organi competenti afferenti al Ministero dell’Ambiente e della Salute (ISPRA, ARPA, ISS, IRCCS ) non già sui rifiuti urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, indu
tero dell’Ambiente e della Salute (ISPRA, ARPA, ISS, IRCCS ) non già sui
rifiuti urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del rischIl Fatto Quotidiano
tero dell’Ambiente e della Salute (ISPRA, ARPA, ISS, IRCCS ) non già sui rifiuti urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze ne
quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei
rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, induIl Fatto Quotidiano
S ) non già sui rifiuti urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, indu
smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno
rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, suIl Fatto Quotidiano
schio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei rifiuti, in costante inc
ndustriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei
rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimenIl Fatto Quotidiano
lioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei rifiuti, in costante incremento, rifiuti prodotti ogni giorno, ma, se realizzati in regime di evasione fiscal
tto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di
rifiuti speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione periIl Fatto Quotidiano
e, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei rifiuti , in costante incremento, rifiuti prodotti ogni giorno, ma, se realizzati in regime di evasione fiscale (in base ai dati ufficiali per non meno del 30%, e quindi per non meno di 30, 35 milioni
industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei
rifiuti, in costante incremento, rifiuti prodotti ogni giorno, ma, se realizzatIl Fatto Quotidiano
smaltiti scorrettamente con danno certissimo per la salute pubblica italiana e campana. Al contrario, quindi, di quanto stimato da pur validissimi professori ed ambientalisti, il problema dei rifiuti tossici “tombati” in Campania non risulta un problema di circa 3,5 milioni di mq come scrive il Professor Boncinelli su Le Scienze, ma almeno di dodici milioni di tonnellate di soli rifiuti a
stimato da pur validissimi professori ed ambientalisti, il problema dei
rifiuti tossici “tombati” in Campania non risulta un problema di circa 3,5 miliIl Fatto Quotidiano
ei rifiuti tossici “tombati” in Campania non risulta un problema di circa 3,5 milioni di mq come scrive il Professor Boncinelli su Le Scienze, ma almeno di dodici milioni di tonnellate di soli rifiuti altamente tossici tombati per non meno di 50 milioni di mq di terreno coinvolto e da bonificare complessivamente (dieci come sede diretta di smaltimento e almeno 40 come terreno di copertura
cinelli su Le Scienze, ma almeno di dodici milioni di tonnellate di soli
rifiuti altamente tossici tombati per non meno di 50 milioni di mq di terreno cIl Fatto Quotidiano
no di copertura per i tombamenti profondi specifici della Campania). Così come è gravissima sottovalutazione del problema reale e complessivo quando l’ottimo ambientalista Rossano Ercolini di Rifiuti Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di rifiuti speciali e urbani a non più di una tonnellata/anno a testa sia nelle regioni produttive che in quelle meno produttive come
ma reale e complessivo quando l’ottimo ambientalista Rossano Ercolini di
Rifiuti Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di rifiuti spIl Fatto Quotidiano
Così come è gravissima sottovalutazione del problema reale e complessivo quando l’ottimo ambientalista Rossano Ercolini di Rifiuti Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di rifiuti speciali e urbani a non più di una tonnellata/anno a testa sia nelle regioni produttive che in quelle meno produttive come la Campania. Agli atti in Parlamento, elaborati sui dati Ispra, con
di Rifiuti Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di
rifiuti speciali e urbani a non più di una tonnellata/anno a testa sia nelle reIl Fatto Quotidiano
arlamento, elaborati sui dati Ispra, consegnati nel corso delle mie otto audizioni, e dei quali ho discusso anche con i procuratori antimafia, risulta che la somma complessiva di produzione di rifiuti annua (urbani più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei rifiuti urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 t
procuratori antimafia, risulta che la somma complessiva di produzione di
rifiuti annua (urbani più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie neIl Fatto Quotidiano
curatori antimafia, risulta che la somma complessiva di produzione di rifiuti annua (urbani più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei rifiuti urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonnellate di rifiuti prodotti a testa all’anno, rispetto ai soli due della Campania. Ammesso quindi un’evasione fiscale med
tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei
rifiuti urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonnIl Fatto Quotidiano
ni più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei rifiuti urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonnellate di rifiuti prodotti a testa all’anno, rispetto ai soli due della Campania. Ammesso quindi un’evasione fiscale media di circa il 30% complessivo, quello per il quale chiediamo il massimo impegno di gover
Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonnellate di
rifiuti prodotti a testa all’anno, rispetto ai soli due della Campania. AmmessoIl Fatto Quotidiano
, quello per il quale chiediamo il massimo impegno di governo per informazione e controllo che non esiste ancora in Italia (vedi truffa SISTRI), non deve essere quindi sui circa 500 kg anno di rifiuti urbani anno in costante diminuzione, ma sui pericolosissimi 500 kg/1 tonnellata anno (solo campani, il doppio e il triplo nelle regioni del nord) di pericolosissimi rifiuti speciali, industri
ia (vedi truffa SISTRI), non deve essere quindi sui circa 500 kg anno di
rifiuti urbani anno in costante diminuzione, ma sui pericolosissimi 500 kg/1 toIl Fatto Quotidiano
irca 500 kg anno di rifiuti urbani anno in costante diminuzione, ma sui pericolosissimi 500 kg/1 tonnellata anno (solo campani, il doppio e il triplo nelle regioni del nord) di pericolosissimi rifiuti speciali, industriali e tossici, di cui nessuno parla e nessuno vuole correttamente e costantemente nemmeno informarci. Ho personalmente accolto l’ex ministro dell’Ambiente Orlando nella Chi
ampani, il doppio e il triplo nelle regioni del nord) di pericolosissimi
rifiuti speciali, industriali e tossici, di cui nessuno parla e nessuno vuole cIl Fatto Quotidiano
te e costantemente nemmeno informarci. Ho personalmente accolto l’ex ministro dell’Ambiente Orlando nella Chiesa di Caivano augurandogli di diventare il primo ministro in grado di governare i rifiuti industriali e non quelli urbani, ma la preoccupazione diventa enorme quando devo rilevare con la presente che, dalla nomina del ministro Orlando a quella dell’attuale ministro Galletti, l’org
vano augurandogli di diventare il primo ministro in grado di governare i
rifiuti industriali e non quelli urbani, ma la preoccupazione diventa enorme quIl Fatto Quotidiano
elli urbani, ma la preoccupazione diventa enorme quando devo rilevare con la presente che, dalla nomina del ministro Orlando a quella dell’attuale ministro Galletti, l’organo di consulenza sui rifiuti del ministero dell’Ambiente (ISPRA) ancora non ha prodotto il necessario aggiornamento del report, che dovrebbe essere annuale, non solo sulla quota dei rifiuti urbani (1/5 del totale) pubbli
ando a quella dell’attuale ministro Galletti, l’organo di consulenza sui
rifiuti del ministero dell’Ambiente (ISPRA) ancora non ha prodotto il necessariIl Fatto Quotidiano
tti, l’organo di consulenza sui rifiuti del ministero dell’Ambiente (ISPRA) ancora non ha prodotto il necessario aggiornamento del report, che dovrebbe essere annuale, non solo sulla quota dei rifiuti urbani (1/5 del totale) pubblicato lo scorso 24 luglio 2014, ma sulla produzione, flussi e smaltimento, degli oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, industriali e tossici, anco
amento del report, che dovrebbe essere annuale, non solo sulla quota dei
rifiuti urbani (1/5 del totale) pubblicato lo scorso 24 luglio 2014, ma sulla pIl Fatto Quotidiano
sere annuale, non solo sulla quota dei rifiuti urbani (1/5 del totale) pubblicato lo scorso 24 luglio 2014, ma sulla produzione, flussi e smaltimento, degli oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, industriali e tossici, ancora fermo al 2012! E’ gravissimo ed estremamente preoccupante questo ritardo informativo e richiede un immediato intervento di tutte le massime cariche de
duzione, flussi e smaltimento, degli oltre 150 milioni di tonnellate di
rifiuti speciali, industriali e tossici, ancora fermo al 2012! E’ gravissimo eIl Fatto Quotidiano
eritori della Toscana di Renzi, in data 31 luglio 2014 era programmata, in Regione Campania, una conferenza dei servizi per autorizzare lo smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di soli rifiuti industriali, tossici e nocivi in territorio comunale, affidando tale delicatissimo compito alla stessa ditta già condannata in primo grado per aver avvelenato Acerra e smaltito scorrettamente
per autorizzare lo smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di soli
rifiuti industriali, tossici e nocivi in territorio comunale, affidando tale deIl Fatto Quotidiano
er avvelenato Acerra e smaltito scorrettamente persino i fanghi di Porto Marghera che, in Veneto, continuano a non avere un impianto regionale per lo smaltimento intraregionale di tali tossici rifiuti . Scoprire in questi giorni di agosto che Acerra in Campania continua a cercare di essere sede di smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di rifiuti tossici, quando l’intera Campania, i
un impianto regionale per lo smaltimento intraregionale di tali tossici
rifiuti. Scoprire in questi giorni di agosto che Acerra in Campania continua aIl Fatto Quotidiano
imento intraregionale di tali tossici rifiuti. Scoprire in questi giorni di agosto che Acerra in Campania continua a cercare di essere sede di smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di rifiuti tossici, quando l’intera Campania, in base ai dati pur non aggiornati Ispra 2012, ne produce non più di 200 mila l’anno in totale, significa esplicitare che lo Stato italiano intende continua
rcare di essere sede di smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di
rifiuti tossici, quando l’intera Campania, in base ai dati pur non aggiornati IIl Fatto Quotidiano
Chiesa e di Padre Maurizio Patriciello, arrivare al Presidente della Repubblica e al governo della Repubblica e della Regione Campania. Noi campani non vogliamo più essere presi in giro con i rifiuti urbani. Vogliamo, chiediamo, pretendiamo e otterremo, come ad Acerra, con le buone ma anche con le cattive, la massima trasparenza e corretta informazione su flussi, produzione e corretto s
gione Campania. Noi campani non vogliamo più essere presi in giro con i
rifiuti urbani. Vogliamo, chiediamo, pretendiamo e otterremo, come ad Acerra, Il Fatto Quotidiano
e otterremo, come ad Acerra, con le buone ma anche con le cattive, la massima trasparenza e corretta informazione su flussi, produzione e corretto smaltimento dei 150 milioni di tonnellate di rifiuti industriali, che in regione Campania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di rifiuti industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressoché pari alla pro
ussi, produzione e corretto smaltimento dei 150 milioni di tonnellate di
rifiuti industriali, che in regione Campania si traducono in non meno di 20 milIl Fatto Quotidiano
ormazione su flussi, produzione e corretto smaltimento dei 150 milioni di tonnellate di rifiuti industriali, che in regione Campania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di rifiuti industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressoché pari alla produzione complessiva di tutti i rifiuti urbani, prodotti e quindi smaltiti scorrettamente, ogni giorno (co
one Campania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di
rifiuti industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressochIl Fatto Quotidiano
ampania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di rifiuti industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressoché pari alla produzione complessiva di tutti i rifiuti urbani, prodotti e quindi smaltiti scorrettamente, ogni giorno (con un sicuro danno per la salute), in regime di evasione fiscale. Come si dice a Napoli, tutto il resto “sono chiacchiere e
l giorno, quantità pressoché pari alla produzione complessiva di tutti i
rifiuti urbani, prodotti e quindi smaltiti scorrettamente, ogni giorno (con un Il Fatto Quotidiano
ce a Napoli, tutto il resto “sono chiacchiere e tabacchiere di legno…e le chiacchiere e le tabacchiere di legno (al contrario delle preziosissime quanto tossiche ecoballe perché rimpinzate di rifiuti industriali) il Banco di Napoli non le impegna…”. Con urgenza quindi, ad horas, attendiamo il report ufficiale aggiornato Ispra 2014 sui rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti e sm
trario delle preziosissime quanto tossiche ecoballe perché rimpinzate di
rifiuti industriali) il Banco di Napoli non le impegna…”. Con urgenza quindi, Il Fatto Quotidiano
quanto tossiche ecoballe perché rimpinzate di rifiuti industriali) il Banco di Napoli non le impegna…”. Con urgenza quindi, ad horas, attendiamo il report ufficiale aggiornato Ispra 2014 sui rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti e smaltiti in Italia, e, dopo, ringrazieremo anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la sua concreta attenzione e vigilanza.
indi, ad horas, attendiamo il report ufficiale aggiornato Ispra 2014 sui
rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti e smaltiti in Italia, e, dopo,Il Fatto Quotidiano
i rionali. rifiuti dei lavori Tav a Firenze, l'indagine sul subappalto agli Uffizi vinto da una ditta legata ai casalesi e le denunce sui furti di opere d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia: quel «most
C'è l'inchiesta sui
rifiuti dei lavori Tav a Firenze, l'indagine sul subappalto agli Uffizi vinto dLa Repubblica
asione fiscale che ha permesso ad alcune imprese di avere diversi subappalti, tra cui uno nei cantieri degli Uffizi. I reati più diffusi in regione sono però quelli che riguardano il ciclo dei rifiuti . Nel 2013 sono state 412 le infrazioni accertate con Arezzo al primo posto dei 'cattivi' con 76 casi e a seguire Firenze e Siena. Tra le inchieste quella sui rifiuti pericolosi provenienti da
eati più diffusi in regione sono però quelli che riguardano il ciclo dei
rifiuti. Nel 2013 sono state 412 le infrazioni accertate con Arezzo al primo poLa Repubblica
he riguardano il ciclo dei rifiuti. Nel 2013 sono state 412 le infrazioni accertate con Arezzo al primo posto dei 'cattivi' con 76 casi e a seguire Firenze e Siena. Tra le inchieste quella sui rifiuti pericolosi provenienti dal sito contaminato di Bagnoli e le indagini sul traffico di abiti non igienizzati e rivenduti nei mercati rionali.
vi' con 76 casi e a seguire Firenze e Siena. Tra le inchieste quella sui
rifiuti pericolosi provenienti dal sito contaminato di Bagnoli e le indagini suLa Repubblica
.Twitter: @nellotro rifiuti : acquisto di impianti privati e invio di spazzatura in Campania. Sono queste le principali ipotesi su cui l'Ama, l'azienda municipalizzata, lavora per scongiurare un'altra settimana nera. Il
Roma, caos
rifiuti: acquisto di impianti privati e invio di spazzatura in Campania. Sono qIl Fatto Quotidiano
iano.it, spunta l'idea di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà del re delle discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaio a Roma. L’Ama, azienda municipalizzata della capitale, lavora alle soluzioni per evitare il peggio. Tra le ipotesi, a quanto risul
ocesso per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di
rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaio a Roma. L’Il Fatto Quotidiano
r evitare il peggio. Tra le ipotesi, a quanto risulta al fattoquotidiano.it, spunta quella di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà dell’avvocato Manlio Cerroni, re dei rifiuti di Roma. E’ una possibilità, ma l’azienda lavora anche alla ricerca di soluzioni alternative, vaglia anche l’ipotesi di fare come la Calabria: mandare una parte dei propri rifiuti negli impia
cquisto degli impianti di proprietà dell’avvocato Manlio Cerroni, re dei
rifiuti di Roma. E’ una possibilità, ma l’azienda lavora anche alla ricerca di Il Fatto Quotidiano
roni, re dei rifiuti di Roma. E’ una possibilità, ma l’azienda lavora anche alla ricerca di soluzioni alternative, vaglia anche l’ipotesi di fare come la Calabria: mandare una parte dei propri rifiuti negli impianti di trattamento di altre regioni, in primis la Campania. Così la regione potrebbe passare da terra condannata a salvezza per altre città. A metà giugno, infatti, la Calabria ha
a anche l’ipotesi di fare come la Calabria: mandare una parte dei propri
rifiuti negli impianti di trattamento di altre regioni, in primis la Campania. Il Fatto Quotidiano
in primis la Campania. Così la regione potrebbe passare da terra condannata a salvezza per altre città. A metà giugno, infatti, la Calabria ha sottoscritto un accordo per inviare una parte dei rifiuti negli impianti campani, in particolare negli Stir che trattano l’indifferenziato.Al momento la questione capitolina resta ingarbugliata. Ignazio Marino, sindaco di Roma, ha dovuto subire crit
nfatti, la Calabria ha sottoscritto un accordo per inviare una parte dei
rifiuti negli impianti campani, in particolare negli Stir che trattano l’indiffIl Fatto Quotidiano
i, in particolare negli Stir che trattano l’indifferenziato.Al momento la questione capitolina resta ingarbugliata. Ignazio Marino, sindaco di Roma, ha dovuto subire critiche e invettive per i rifiuti in strada e bisogna trovare una strategia di uscita perché, con il caldo, il pattume rappresenta anche un problema sanitario. Al momento la capitale invia ai 4 Tmb ( impianti di trattamento m
zio Marino, sindaco di Roma, ha dovuto subire critiche e invettive per i
rifiuti in strada e bisogna trovare una strategia di uscita perché, con il caldIl Fatto Quotidiano
trovare una strategia di uscita perché, con il caldo, il pattume rappresenta anche un problema sanitario. Al momento la capitale invia ai 4 Tmb ( impianti di trattamento meccanico biologico) i rifiuti raccolti in modo indifferenziatio. Due impianti di trattamento sono di proprietà di Manlio Cerroni così come il tritovagliatore. Per questi tre, l’Ama potrebbe lanciare una proposta di acquis
capitale invia ai 4 Tmb ( impianti di trattamento meccanico biologico) i
rifiuti raccolti in modo indifferenziatio. Due impianti di trattamento sono di Il Fatto Quotidiano
er liberarsi dell’abbraccio mortale con il privato, ma in cambio di una ovvia contropartita economica. Cerroni, sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede amministrativa tornando nella piena disponibilità dei suoi impianti. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro aveva firmato provvedimenti di inter
ocesso per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di
rifiuti e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede amministrativa tornandoIl Fatto Quotidiano
Stato.Un passo falso visto che, ogni anno, la relazione della direzione nazionale antimafia spiega che le ecomafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illecito di rifiuti , è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essere collegato al crimine organizzato soprattutto se il provvedimento è privo di riferimenti ai clan. La sentenza del Tar ha dichiarato
ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illecito di
rifiuti, è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essere collegato Il Fatto Quotidiano
’Ama, guidata da Daniele Fortini, ha subito una pioggia di critiche dopo la settimana di fuoco con il pattume riversato sui marciapiedi. Tra le cause anche una diminuzione dei conferimenti dei rifiuti nei Tmb privati rispetto ai quantitativi previsti.Ora servono risposte. Tra queste la proposta di acquisto che renderebbe l’Ama completamente autonoma dall’imputato Cerroni, ma anche da subit
sui marciapiedi. Tra le cause anche una diminuzione dei conferimenti dei
rifiuti nei Tmb privati rispetto ai quantitativi previsti.Ora servono risposte.Il Fatto Quotidiano
e la proposta di acquisto che renderebbe l’Ama completamente autonoma dall’imputato Cerroni, ma anche da subito lavorare ad accordi con altre regioni come la Campania per inviare una parte dei rifiuti fuori città. Al momento il costo di conferimento nei Tmb di Cerroni resta intorno ai 105 euro a tonnellata, 170 euro per portare i rifiuti al tritovagliatore, almeno 30 euro in più rispetto a
ad accordi con altre regioni come la Campania per inviare una parte dei
rifiuti fuori città. Al momento il costo di conferimento nei Tmb di Cerroni resIl Fatto Quotidiano
re regioni come la Campania per inviare una parte dei rifiuti fuori città. Al momento il costo di conferimento nei Tmb di Cerroni resta intorno ai 105 euro a tonnellata, 170 euro per portare i rifiuti al tritovagliatore, almeno 30 euro in più rispetto al costo di mercato. Soldi che vanno al privato, ovviamente, a spese dei romani. Dopo decenni di monopolio, si cercano strade per dare alla
i Cerroni resta intorno ai 105 euro a tonnellata, 170 euro per portare i
rifiuti al tritovagliatore, almeno 30 euro in più rispetto al costo di mercato.Il Fatto Quotidiano
i di ogni genere. L'associazione ecologista presenta una petizione per raccogliere firme a favore del nuovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente. Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari
600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai
rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il monLa Repubblica
antissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di e
rritorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei
rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasiLa Repubblica
crisi "G5 criminalità", Italia prima Presentato il Rapporto Legambiente. Nel 2009 le organizzazioni criminali hanno incassato 20,5 miliardi di euro. Fra i "traffici" più vistosi: le cosche e i rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio. Napolitano: "Prevenzione e azione di contrasto più incisiva" Le mani delle cosche sui rifiuti E' emergenza in Campania ROMA - Nell
ssato 20,5 miliardi di euro. Fra i "traffici" più vistosi: le cosche e i
rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio. NapolitanoLa Repubblica
"traffici" più vistosi: le cosche e i rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio. Napolitano: "Prevenzione e azione di contrasto più incisiva" Le mani delle cosche sui rifiuti E' emergenza in Campania ROMA - Nell'Italia indebolita dalla crisi c'è un'organizzazione in buona salute. E' l'ecomafia che non manca di liquidità perché nessuno si può rifiutare di pagare. N
Prevenzione e azione di contrasto più incisiva" Le mani delle cosche sui
rifiuti E' emergenza in Campania ROMA - Nell'Italia indebolita dalla crisi c'è La Repubblica
gressive". E poi, la prevenzione, "incentrata su iniziative volte a promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, la cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente". Campania, cosche e rifiuti . Mentre l'emergenza rifiuti in Campania veniva ufficialmente cancellata dal primo gennaio 2009, come se il problema fosse stato risolto, i numeri mostrano una straordinaria attività delle cos
cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente". Campania, cosche e
rifiuti. Mentre l'emergenza rifiuti in Campania veniva ufficialmente cancellataLa Repubblica
ione, "incentrata su iniziative volte a promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, la cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente". Campania, cosche e rifiuti. Mentre l'emergenza rifiuti in Campania veniva ufficialmente cancellata dal primo gennaio 2009, come se il problema fosse stato risolto, i numeri mostrano una straordinaria attività delle cosche proprio in questo campo:
a tutela dell'ambiente". Campania, cosche e rifiuti. Mentre l'emergenza
rifiuti in Campania veniva ufficialmente cancellata dal primo gennaio 2009, comLa Repubblica
ellata dal primo gennaio 2009, come se il problema fosse stato risolto, i numeri mostrano una straordinaria attività delle cosche proprio in questo campo: le infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti segnano un più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave:
le cosche proprio in questo campo: le infrazioni accertate nel ciclo dei
rifiuti segnano un più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un quLa Repubblica
o campo: le infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti segnano un più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffico illegale. Animali e racket. Tra le altre novità del
Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto
rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti speciaLa Repubblica
più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffico illegale. Animali e racket. Tra le altre novità del 2009, anno del pressing per la deregulation sulla caccia, ci sono
apporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui
rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del trafficLa Repubblica
Paese. Le parole del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone non sono profezie ma fatti raccontati a verbale il 7 ottobre del 1997 dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti . La decisione della Camera dei Deputati di rendere pubblica quell’audizione segretata ci mette di fronte a uno Stato che nelle sue più diverse articolazioni si è macchiato del genocidio di un
ttobre del 1997 dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei
rifiuti. La decisione della Camera dei Deputati di rendere pubblica quell’audizIl Fatto Quotidiano
rifiuti speciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di Legambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 milia
Ecomafie, “In Italia, sequestrate 11 tonnellate di
rifiuti speciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di LIl Fatto Quotidiano
te relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 miliardi di euro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito dei rifiuti e l'abusivismo. In testa alla classifica, la Campania, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. Cresce il fenomeno nel nord ovest, preoccupazione per la Lombardia. “Come un virus, con diverse m
uro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito dei
rifiuti e l'abusivismo. In testa alla classifica, la Campania, seguita da CalabIl Fatto Quotidiano
reoccupazione per la Lombardia. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. E’ l’immagine delle ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano -, come 540 campi da calcio occupati da abitazioni abusive. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale d
o”. E’ l’immagine delle ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di
rifiuti illeciti – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano Il Fatto Quotidiano
um serve anche a contrastare le ecomafie – ricorda il senatore del Pd, Giuseppe Lumia -. Queste, infatti, con la privatizzazione dei servizi, si sono infiltrate nella gestione dell’acqua e dei rifiuti . Figuriamoci cosa potrebbe accadere con la costruzione e la gestione delle centrali nucleari”.Le responsabilità tra mafie e colletti bianchi. L’ambiente è sempre più una miniera di guadagni i
zzazione dei servizi, si sono infiltrate nella gestione dell’acqua e dei
rifiuti. Figuriamoci cosa potrebbe accadere con la costruzione e la gestione deIl Fatto Quotidiano
rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e al ciclo del cemento, dalle cave all’abusivismo edilizio. Per il 19 per cento si tratta di violazioni contro la fauna, cresciute soprattutto a causa del traffico internazionale di specie an
questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei
rifiuti e al ciclo del cemento, dalle cave all’abusivismo edilizio. Per il 19 pIl Fatto Quotidiano
dovuti al forte incremento del fenomeno in Lombardia.Nel 2010 record di inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti . Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di rifiuti sequestrate nello scorso anno in 12 delle 29 inchieste effettuate dalle forze dell’ordine. Circa l
zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei
rifiuti. Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le Il Fatto Quotidiano
o dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti. Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di rifiuti sequestrate nello scorso anno in 12 delle 29 inchieste effettuate dalle forze dell’ordine. Circa la metà delle tonnellate sequestrate in tutte le indagini – e di cui non sempre sono disponibi
le, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di
rifiuti sequestrate nello scorso anno in 12 delle 29 inchieste effettuate dalleIl Fatto Quotidiano
in cui è sempre maggiore il volume degli affarri con l’estero. Nel 2010, l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per cento di questi carichi di veleni erano diretti in Cina, cir
tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di
rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciaIl Fatto Quotidiano
l 2010, l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per cento di questi carichi di veleni erano diretti in Cina, circa il 20 per cento tra Corea del Sud e India, il 4 per cento in M
nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di
rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per centoIl Fatto Quotidiano
la illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più
meno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui
rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti?Il Fatto Quotidiano
n testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la
i rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di
rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, iIl Fatto Quotidiano
zi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da cal
orso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di
rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportatIl Fatto Quotidiano
ccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di rifiuti ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttor
la Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di
rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero deIl Fatto Quotidiano
imafia con competenze specifiche in materia di rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del c
ero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei
rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “nIl Fatto Quotidiano
l trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambient
er una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei
rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compIl Fatto Quotidiano
pra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che no
ndagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di
rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare LegambIl Fatto Quotidiano
o, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce
otare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di
rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’imIl Fatto Quotidiano
raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazi
ato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di
rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuIl Fatto Quotidiano
rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’“attuale abu
questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei
rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto Il Fatto Quotidiano
12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Lega
zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei
rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tIl Fatto Quotidiano
ga Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsif
diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono
rifiuti, entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o ogIl Fatto Quotidiano
onde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. O
tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di
rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciaIl Fatto Quotidiano
so anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabi
nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di
rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 1Il Fatto Quotidiano
ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologi
do non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri
rifiuti, più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documeIl Fatto Quotidiano
Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le ma
o. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei
rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambienIl Fatto Quotidiano
mo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le mafie continuano ad operare e anzi tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a
tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di
rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di maIl Fatto Quotidiano
si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti . A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalme
rto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei
rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaioIl Fatto Quotidiano
il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si conc
play”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con
rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E Il Fatto Quotidiano
idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti , mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei p
dia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di
rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieIl Fatto Quotidiano
inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di rifiuti tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a parte è costituito dal cosiddetto ciclo del cemento, che comprende le costruzioni abusive, ma anche il tema – delicatiss
nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di
rifiuti tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a Il Fatto Quotidiano
ggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche Legambiente lancia l'allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dell'ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "Casalesi" e l'agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli
nni che studiamo il fenomeno dell'ecomafia nessuno aveva osato tanto. La
Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "Casalesi" e l'agguaCorriere della Sera
" e l'agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che girano intorno al 'sistema' dei rifiuti che solo in Campania determina un giro d'affari pari 600 milioni di euro annuo». Il legale di Orsi racconta che in due mesi, più volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda
luce sugli affari politici criminali che girano intorno al 'sistema' dei
rifiuti che solo in Campania determina un giro d'affari pari 600 milioni di eurCorriere della Sera
ambito dell'inchiesta in cui era stato coinvolto insieme con esponenti di clan camorristici. COLLABORATORE - La vicenda riguardava lo scandalo del Consorzio Eco 4, attivo nello smaltimento dei rifiuti in diversi comuni del basso casertano. Arrestato lo scorso anno insieme con altri dirigenti della società, l'imprenditore stava collaborando con gli investigatori. Ed è proprio per questo mot
riguardava lo scandalo del Consorzio Eco 4, attivo nello smaltimento dei
rifiuti in diversi comuni del basso casertano. Arrestato lo scorso anno insiemeCorriere della Sera
testimoniato nei mesi scorsi nel processo che vede imputati alcuni imprenditori, fra cui Giuseppe Diana e Giuseppe Valenti, entrambi detenuti e coinvolti in una inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti . L'imprenditore aveva risposto alle domande del giudice durante l'udienza preliminare, e aveva fatto dichiarazioni accusatorie, ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltim
ti, entrambi detenuti e coinvolti in una inchiesta sullo smaltimento dei
rifiuti. L'imprenditore aveva risposto alle domande del giudice durante l'udienCorriere della Sera
enditore aveva risposto alle domande del giudice durante l'udienza preliminare, e aveva fatto dichiarazioni accusatorie, ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tra l'altro Orsi avrebbe dovuto deporre giovedì prossimo in un altro processo, sempre sulle irregolarità dello smaltimento dei rifiuti, i cui imputati sono però a piede libero. T
ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltimento dei
rifiuti in Campania. Tra l'altro Orsi avrebbe dovuto deporre giovedì prossimo iCorriere della Sera
itico-camorristico dietro lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tra l'altro Orsi avrebbe dovuto deporre giovedì prossimo in un altro processo, sempre sulle irregolarità dello smaltimento dei rifiuti , i cui imputati sono però a piede libero. Tra loro figura anche l'ex presidente della Commissione di vigilanza Rai, Mario Landolfi, accusato di corruzione aggravata dall'avere agevolato l'org
mo in un altro processo, sempre sulle irregolarità dello smaltimento dei
rifiuti, i cui imputati sono però a piede libero. Tra loro figura anche l'ex prCorriere della Sera
ICLO CHE STA FORNENDO ESEMPI GIÀ VISIBILI IN EUROPA. In due anni la macchina si è messa in moto e ha preso velocità. La scommessa era riacciuffare il treno europeo di un segmento del ciclo dei rifiuti che l’Italia si è ostinata per anni a ignorare: gli pneumatici usati. Può sembrare un elemento marginale, ma parliamo di circa 350mila tonnellate l’anno. Copertoni che, se non trovano una des
scommessa era riacciuffare il treno europeo di un segmento del ciclo dei
rifiuti che l’Italia si è ostinata per anni a ignorare: gli pneumatici usati. PLa Repubblica
catasto delle discariche abusive di pneumatici per facilitare gli interventi di recupero. «E’ un importante ulteriore tassello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei rifiuti », ha commentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energetiche e ai rifiuti La seconda novità è l’intensificarsi delle operazioni di bonifica e l’intervento in un territorio part
ssello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei
rifiuti», ha commentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energetLa Repubblica
«E’ un importante ulteriore tassello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei rifiuti», ha commentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energetiche e ai rifiuti La seconda novità è l’intensificarsi delle operazioni di bonifica e l’intervento in un territorio particolarmente difficile come la Campania. Un protocollo di intesa — firmato dal ministero d
mentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energetiche e ai
rifiuti La seconda novità è l’intensificarsi delle operazioni di bonifica e l’iLa Repubblica
do 14 mila tonnellate di gomme fuori uso. Nel 2013 gli interventi si sono estesi a Poviglio (oltre 1.500 tonnellate di pneumatici giacevano accumulate nel piazzale di un’azienda di recupero di rifiuti non pericolosi, ormai fallita, nella cittadina in provincia di Reggio Emilia), Aulla (MS) e Sassofeltrio (PU), oltre che a Castelletto di Branduzzo (PV), dove giacciono oltre 60 mila tonnella
neumatici giacevano accumulate nel piazzale di un’azienda di recupero di
rifiuti non pericolosi, ormai fallita, nella cittadina in provincia di Reggio ELa Repubblica
di dolosi (1.000 infrazioni nel 2007 e 481 nel 2008), ma aumentano in modo sensibile gli illeciti nel ciclo del cemento (661 nel 2007 e 774 nel 2008) e non diminuiscono i crimini nel ciclo dei rifiuti (288 nel 2007 e 291 nel 2008). I reati complessivi (2.086) scendono nella regione del 20%, mentre aumentano le denunce (+18%) e i sequestri (+28%). Ma il Lazio non schioda dalla parte alta de
(661 nel 2007 e 774 nel 2008) e non diminuiscono i crimini nel ciclo dei
rifiuti (288 nel 2007 e 291 nel 2008). I reati complessivi (2.086) scendono nelIl Giornale
dove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi con il catasto degli eventi dolosi e l'inasprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere anche su cemento e rifiuti ». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei rifiuti, co
ento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere anche su cemento e
rifiuti». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaIl Giornale
dolosi e l'inasprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere anche su cemento e rifiuti». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei rifiuti, con 291 reati, il Lazio si piazza al quarto posto in Italia, con una percentuale del 7,4% sul totale n
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rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel cIl Giornale
to e rifiuti». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei rifiuti , con 291 reati, il Lazio si piazza al quarto posto in Italia, con una percentuale del 7,4% sul totale nazionale. Ancora peggio va nel ciclo del cemento, dove il Lazio con 774 reati supera la
si quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei
rifiuti, con 291 reati, il Lazio si piazza al quarto posto in Italia, con una pIl Giornale
nel settore delle archeomafie, furti e scavi clandestini nei siti archeologici, con una percentuale del 15,3%. Il dato in assoluto più preoccupante resta quello dello smaltimento illegale dei rifiuti , dove le indagini hanno messo in luce una forte presenza della criminalità organizzata dietro le filiere. Lo dimostrano le operazioni di carabinieri e guardia di finanza nella Valle del Sacco
in assoluto più preoccupante resta quello dello smaltimento illegale dei
rifiuti, dove le indagini hanno messo in luce una forte presenza della criminalIl Giornale
inieri e guardia di finanza nella Valle del Sacco, a Vetralla, a Colleferro e in altre località. Per l'assessore regionale all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e rifiuti nocivi provenienti addiri
le all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico illecito di
rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Il Giornale
o del traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e rifiuti nocivi provenienti addirittura da altre parti d'Italia». Per quanto riguarda l'abusivismo edilizio, è emblematico il caso di Riano, a 20 chilometri da Roma, dove pochi mesi fa sono state sequ
i, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e
rifiuti nocivi provenienti addirittura da altre parti d'Italia». Per quanto rigIl Giornale
iardi. Discariche clandestine, abusi edilizi, furti di opere d'arte. Rapporto Legambinete-Libera: un affare per 258 clan MILANO - Venti miliardi e mezzo di euro di fatturato. E una montagna di rifiuti industriali «scomparsi» chissà dove, smaltiti in una miriade di discariche abusive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività delle ecomafie in Italia. Li hanno denunciati, o
MILANO - Venti miliardi e mezzo di euro di fatturato. E una montagna di
rifiuti industriali «scomparsi» chissà dove, smaltiti in una miriade di discariCorriere della Sera
ia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, Legambiente e l'associazione Libera. Se accatastate, le 134, 7 milioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto «Ecomafia 2009», l'anno scorso
ilioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di
rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quaCorriere della Sera
accatastate, le 134, 7 milioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto «Ecomafia 2009», l'anno scorso 21 mila persone sono state denunciate per 25 mila reati. 221, invece, gli arresti. E' il busines
merebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO
RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto «EcomafCorriere della Sera
Rifiuti, i Casalesi anche in Veneto e negli Usa. Non è servito in questi anni nascondere la polvere sotto il tappeto, cancellare i sacchetti di spazzatura dai telegiornali “amici”, il problema rifiuti in Campania è rimasto immutato. La cronaca quotidiana offre l’occasione per tornare ad occuparsi di questo disastro ambientale, tornano protagonisti personaggi e vicende che sembravano archiv
ncellare i sacchetti di spazzatura dai telegiornali “amici”, il problema
rifiuti in Campania è rimasto immutato. La cronaca quotidiana offre l’occasioneIl Fatto Quotidiano
o per contenere e frenare questa nuova ondata di sacchetti. In questo disastro c’è la percezione, suffragata da prove e omissioni, che questa Peste convenga ad un sistema trasversale che con i rifiuti e tra i rifiuti continua ad esercitare il suo potere.
omissioni, che questa Peste convenga ad un sistema trasversale che con i
rifiuti e tra i rifiuti continua ad esercitare il suo potere. Il Fatto Quotidiano
e frenare questa nuova ondata di sacchetti. In questo disastro c’è la percezione, suffragata da prove e omissioni, che questa Peste convenga ad un sistema trasversale che con i rifiuti e tra i rifiuti continua ad esercitare il suo potere.
uesta Peste convenga ad un sistema trasversale che con i rifiuti e tra i
rifiuti continua ad esercitare il suo potere. Il Fatto Quotidiano
rifiuti , l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Re
Sistri. Dove Sistri sta per Sistema di controllo della tracciabilità dei
rifiuti, l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente Il Giornale
Sistri sta per Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei rifiuti speciali, la c
stero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei
rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione CampanIl Giornale
tracciabilità dei rifiuti, l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei rifiuti speciali, la cui gestione, non per nulla, è stata affidat
atizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei
rifiuti urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza peIl Giornale
era filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei rifiuti speciali, la cui gestione, non per nulla, è stata affidata, fin da subito, ai carabinieri del Nucleo per la tutela dell'Ambiente. Una buona idea che, in pratica, non ha fatto ancora in tempo
per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei
rifiuti speciali, la cui gestione, non per nulla, è stata affidata, fin da subiIl Giornale
da parte delle forze dell'ordine teso, appunto, a contrastare i fenomeni di illegalità collegati alle ecomafie e ancor più per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al processo dei rifiuti stesso. E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e Legambiente è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e
iù per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al processo dei
rifiuti stesso. E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da FederambieIl Giornale
llarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e Legambiente è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei rifiuti. Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regime
: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di
rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cIl Giornale
: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei rifiuti . Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regime, sono in molti a essere convinti che lo Stato riuscirebbe a recuperare almeno una parte di questo denaro «in fuga». Non
di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei
rifiuti. Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regimeIl Giornale
naro «in fuga». Non solo. Con il Sistri, l'Italia accogliendo le raccomandazioni Ue diventerebbe anche il Paese più all'avanguardia nel mondo, l'unico dotato di un sistema di tracciabilità dei rifiuti verificato dallo stesso governo. Senza contare la maggior tutela ambientale del territorio e la riduzione delle discariche abusive. Risultato? Il risultato è che, proprio in queste ore, la si
avanguardia nel mondo, l'unico dotato di un sistema di tracciabilità dei
rifiuti verificato dallo stesso governo. Senza contare la maggior tutela ambienIl Giornale
do di andare incontro alle esigenze degli operatori, soprattutto le piccole aziende, tutelando al contempo la legalità e la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento illecito dei rifiuti gestito dalle ecomafie».
la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento illecito dei
rifiuti gestito dalle ecomafie». Il Giornale
rifiuti tossici, non bonificano perché costa troppo”. “Otto giorni è il tempo del dolore e della meraviglia. Per questo facevamo passare una settimana fra un omicidio e l’altro”. Così Carmine Schiavo
Schiavone: “Ho detto dove sono i
rifiuti tossici, non bonificano perché costa troppo”. “Otto giorni è il tempo dIl Fatto Quotidiano
ro”. Così Carmine Schiavone, ex boss dei casalesi e collaboratore di giustizia dal 1993. Ma se lo scalpore per certe notizie ha vita breve, al contrario i danni ambientali dello sversamento di rifiuti tossici nelle cave della Campania hanno una durata lunghissima. Fino a quando non vengono rimossi. E qui casca l’asino. “Io certe cose, come i luoghi esatti dove è interrata l’immondizia più
izie ha vita breve, al contrario i danni ambientali dello sversamento di
rifiuti tossici nelle cave della Campania hanno una durata lunghissima. Fino a Il Fatto Quotidiano
o («Please, visit Italy», invocava Rutelli dal costoso sito, poi chiuso, per incentivare il turismo in Italia), parla chiaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione rifiuti sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi facciamolo girare in tutte le scuole superiori italiane», esortava a novembre Don Luigi Ciotti, animatore dell’associazione
iaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione
rifiuti sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi faccIl Giornale

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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