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| Rifiuti, in attesa del Sistri, non ci sono sanzioni per chi viola la legge. L’entrata in vigore del sistema di tracciabilità del rifiuto è stata prorogata al giugno prossimo, ma intanto sono scomparse le sanzioni per le violazioni nel trasporto di rifiuti pericolosi. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favor | chi viola la legge. L’entrata in vigore del sistema di tracciabilità del | rifiuto | è stata prorogata al giugno prossimo, ma intanto sono scomparse le sanzi | Il Fatto Quotidiano | |
| endo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori della maggioranza. Il Sistri, nelle intenzioni, prevede un controllo satellitare della filiera dei rifiuti speciali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso scatole nere da installare sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartaceo dei rifiuti. Al momento l | de un controllo satellitare della filiera dei rifiuti speciali: segue il | rifiuto | dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso s | Il Fatto Quotidiano | |
| i miliardario delle ecomafie. “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta rifiuti pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del rifiuto , non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le ecomafie, oggettivamente un far west che le favorisce in pieno”.In attesa del passaggio dalla carta al nuovo sistema satellitare | formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del | rifiuto | , non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le ecomafie | Il Fatto Quotidiano | |
| n termovalorizzatore, possa dare un ritorno politico. Così prevale la logica del rinvio. Meglio trovare una soluzione temporanea, come una bella discarica. Quanti capiscono che la gestione del rifiuto possa portare anche vantaggi, si contano sulle dita di una mano. Giffoni Valle Piana, proprio a pochi chilometri da Montecorvino, in Campania, ha accettato di ospitare sul proprio territorio i | mporanea, come una bella discarica. Quanti capiscono che la gestione del | rifiuto | possa portare anche vantaggi, si contano sulle dita di una mano. Giffoni | Corriere della Sera | |
| i, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei terreni, in mare o nei fiumi. Nulla vieta, inoltre, l’uso di una stessa targa anche se il problema resta | r le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il | rifiuto | viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prim | Il Fatto Quotidiano | |
| nclude: "Vorremmo che il prossimo anno il rapporto Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di rifiuti prodotti e scomparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienza civile e il rifiuto delle comunità verso il cancro di una malavita che saccheggia le ricchezze del territorio e avvelena l’ambiente". | comparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienza civile e il | rifiuto | delle comunità verso il cancro di una malavita che saccheggia le ricche | Il Giornale | |
| i, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei terreni, in mare o nei fiumi. Nulla vieta, inoltre, l’uso di una stessa targa anche se il problema resta | r le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il | rifiuto | viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prim | Il Fatto Quotidiano | |
| orie al minor costo, le finanze puntano a raschiare piu' tasse che possono, l' Ambiente si muove in sintonia con i Verdi. Non sono ancora riusciti a mettersi d' accordo nemmeno sul concetto di rifiuto , figurarsi sui modi per smaltirlo. Chi ci rimette, alla fine e' il cittadino, il quale si ritrova con montagne di sacchi neri sotto casa, tra un lieto squittire di ratti e di pantegane. E ci g | . Non sono ancora riusciti a mettersi d' accordo nemmeno sul concetto di | rifiuto | , figurarsi sui modi per smaltirlo. Chi ci rimette, alla fine e' il citta | Corriere della Sera | |
| quasi un quarto del totale. Così tanti eppure così pochi. Ce ne dovrebbe essere almeno uno per ogni area di sviluppo industriale. Anzi, in ogni area ce ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti men | dustriale. Anzi, in ogni area ce ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di | rifiuto | trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo mo | Corriere della Sera | |
| ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto che se ne possono perdere le tracce». Il trucco classico è quello del cambio bolla: il rifiuto esce dalla fabbrica classificato come pericoloso ma poi, a metà strada, si trasforma miracolosamente in spazzatura semplice. E finisce in una normale discarica per immondizia urbana o chissà d | ono perdere le tracce». Il trucco classico è quello del cambio bolla: il | rifiuto | esce dalla fabbrica classificato come pericoloso ma poi, a metà strada, | Corriere della Sera | |
| Operazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova. Traffico illegale di rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto : sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane hanno smantellato un'organizzazione | organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di | rifiuto | : sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri del | Corriere della Sera | |
| estesa tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'organizzazione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto . L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditt | ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di | rifiuto | . L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossic | Corriere della Sera | |
| onnellate di rifiuti altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la tecnica del "giro bolla". In pratica, secondo la Procura, bastava falsificare l'etichetta che contrassegna ogni rifiuto (codice Cer) e da nocivo diventava fertilizzante per il terreno. «Peccato che dove spargevamo questo "compost", sulla terra non cresceva più niente» denunciano i contadini alle telecamere di C | econdo la Procura, bastava falsificare l'etichetta che contrassegna ogni | rifiuto | (codice Cer) e da nocivo diventava fertilizzante per il terreno. «Peccat | Corriere della Sera | |
| Applicare le stesse categorie di pensiero in un pianeta che tra pochi decenni sarà popolato da 9 miliardi di esseri umani - costretti a vivere in un' atmosfera carica di anidride carbonica, un rifiuto gassoso così concentrato da minacciare di trascinarci in un mondo simile al pleistocene, quando il livello dei mari era più alto di 25 metri - significa correre un rischio collettivo di portat | i - costretti a vivere in un' atmosfera carica di anidride carbonica, un | rifiuto | gassoso così concentrato da minacciare di trascinarci in un mondo simile | La Repubblica | |
| filo che lega la battaglia contro l' ecomafia allo sforzo per costruire un' economia che cresce puntando sull' efficienza, sulle fonti rinnovabili, sui consumi consapevoli. Se si legge waste ( rifiuto ) in maniera più attenta, si scopre un altro significato: spreco. E lo spreco - di energia, di materia prima, di diritti - è l' ultima cosa che possiamo permetterci. | za, sulle fonti rinnovabili, sui consumi consapevoli. Se si legge waste ( | rifiuto | ) in maniera più attenta, si scopre un altro significato: spreco. E lo sp | La Repubblica | |
| ono estremamente carenti sul territorio gli impianti di trattamento della frazione umida per la produzione di «compost» da utilizzare come concime. Da ciò consegue la necessità di conferire il rifiuto differenziato fuori la nostra regione con alti costi di trasporto. La Regione, dopo un lungo immobilismo, si desta e trova la soluzione a tutti i problemi: aumentare l'ecotassa. La raccolta di | da utilizzare come concime. Da ciò consegue la necessità di conferire il | rifiuto | differenziato fuori la nostra regione con alti costi di trasporto. La Re | Il Giornale | |
| del Sud (gomma), Cina e Hong Kong (materie plastiche), Indonesia e Cina (carta e cartone), Turchia e India (metalli). Questi flussi garantiscono enormi guadagni ai trafficanti, che vendono un rifiuto invece di smaltirlo, e un doppio danno all'economia legale: si pagano contributi ecologici per attività di trattamento che non vengono effettuate e le imprese che operano nella legalità sono s | uesti flussi garantiscono enormi guadagni ai trafficanti, che vendono un | rifiuto | invece di smaltirlo, e un doppio danno all'economia legale: si pagano co | La Repubblica | |
| bani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistema, ma la prova finisce con il call center occupato, le chiavette illeggibili, l’impossibilità di chiudere una virtuale trafila del rifiuto . Insomma, più che un click day, un “crack day”, dicono gli industriali. Ma Prestigiacomo ancora dieci giorni fa rassicurava tutti: “ Non ci saranno proroghe. Si parte il primo giugno”.Il siste | avette illeggibili, l’impossibilità di chiudere una virtuale trafila del | rifiuto | . Insomma, più che un click day, un “crack day”, dicono gli industriali. | Il Fatto Quotidiano | |
| (...) Sembra una battuta, un gioco di parole da Settimana enigmistica, rubrica «cambio di consonante». Ma è tutto verissimo, così come sono veri i controlli su ogni rifiuto che entra (rigorosamente solo di giorno) alla Filippa. Roba che fa assomigliare i tecnici della famiglia Vaccari a specialisti del Ris, in tuta bianca per trattare i rifiuti. Tanto che, da ver | nsonante». Ma è tutto verissimo, così come sono veri i controlli su ogni | rifiuto | che entra (rigorosamente solo di giorno) alla Filippa. Roba che fa assom | Il Giornale | |
| pa la prima discarica a zero emissioni in Europa e l'investimento conseguente in un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di « rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Lig | assa in Valtellina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di « | rifiuto | autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene | Il Giornale | |
| loaca senza fondo di cui nessuno si cura più, con buona pace «dell'evasione dell'ecotassa (ovvero dell'imposta sulla gestione dei rifiuti) e della fittizia declassificazione della tipologia di rifiuto - si legge in un rapporto dei carabinieri - che attraverso il cosiddetto giro bolla presso impianti di stoccaggio, si conclude invece con lo sversamento in un luogo non autorizzato». Le consor | tione dei rifiuti) e della fittizia declassificazione della tipologia di | rifiuto | - si legge in un rapporto dei carabinieri - che attraverso il cosiddetto | Il Giornale | |
| ort di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quant | l rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del | rifiuto | : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano | Il Fatto Quotidiano | |
| ort di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quant | l rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del | rifiuto | : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano | Il Fatto Quotidiano | |
| ort di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce il rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del rifiuto : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quant | l rischio di duplicazione dei dati nei passaggi intermedi della vita del | rifiuto | : dalla raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano | Il Fatto Quotidiano | |
| o solo finalità propagandistiche”. Neanche un’urgenza fissata dalla Dna è stata approvata dal Parlamento. Un Parlamento dove ancora non si è costituita la Bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti . La relazione della direzione nazionale antimafia sfugge alle consuete narrazioni sul tema, e insiste sugli interventi necessari come anche l’introduzione dell’aggravante ambientale per tutti | dove ancora non si è costituita la Bicamerale di inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | . La relazione della direzione nazionale antimafia sfugge alle consuete | Il Fatto Quotidiano | |
| ntrasto da parte degli apparati investigativi, che per ciò che attiene agli strumenti legislativi per contrastarlo”. Il termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il traffico illecito di rifiuti è sempre più un delitto di impresa dove le organizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘at | termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il traffico illecito di | rifiuti | è sempre più un delitto di impresa dove le organizzazioni criminali han | Il Fatto Quotidiano | |
| ganizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti ’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale. E le mafie? Solo in quattro iscrizioni viene contestata l’aggravante di aver favorito un clan. Non sfugge alla relazione, l’attenzio | 123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il traffico illecito di | rifiuti | ’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale. E le mafie? | Il Fatto Quotidiano | |
| clan. La Dna, in linea generale, evidenzia: “Quando in passato si sono viste operare le consorterie di tipo mafioso, tanto è avvenuto perché tale decisione, nell’ambito del ciclo illegale dei rifiuti , è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè quella sorta di élite economico-finanziaria cui detti traffici fanno capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si sn | nto è avvenuto perché tale decisione, nell’ambito del ciclo illegale dei | rifiuti | , è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè quella sorta | Il Fatto Quotidiano | |
| . Una manifestazione contro il biocidio è l’occasione per rinverdire la memoria alla ricerca dei responsabili e sollecitando risposte e bonifiche partecipate.Il primo filone è la questione dei rifiuti solidi urbani, la Campania finisce in emergenza nel 1994. La spazzatura pretesto per governare un processo economico votandolo alla spartizione, clientela e all’affarismo degli imprenditori a | ando risposte e bonifiche partecipate.Il primo filone è la questione dei | rifiuti | solidi urbani, la Campania finisce in emergenza nel 1994. La spazzatura | Il Fatto Quotidiano | |
| ce in emergenza nel 1994. La spazzatura pretesto per governare un processo economico votandolo alla spartizione, clientela e all’affarismo degli imprenditori amici. Una dissennata gestione dei rifiuti domestici allarga le maglie dei controlli consentendo, nell’assenza di monitoraggio e verifiche, che discariche autorizzate a raccogliere pattume da cucina diventassero vuoti da riempire con | la e all’affarismo degli imprenditori amici. Una dissennata gestione dei | rifiuti | domestici allarga le maglie dei controlli consentendo, nell’assenza di | Il Fatto Quotidiano | |
| ogliere pattume da cucina diventassero vuoti da riempire con scarti industriali di ogni genere che sono il vero affare, la grande mattanza.La questione ambientale degli smaltimenti illeciti di rifiuti industriali nasce insieme alle competenze truffaldine acquisite nel settore della gestione di quelli urbani. Esempio plastico è quello di Giugliano, gestione area Resit dove si è realizzato i | la grande mattanza.La questione ambientale degli smaltimenti illeciti di | rifiuti | industriali nasce insieme alle competenze truffaldine acquisite nel set | Il Fatto Quotidiano | |
| lei. Chianese è imputato davanti alla Corte di Assise di Napoli per disastro ambientale e connivenze con i clan, accusato di aver “organizzato, ideato ed istigato la gestione mafiosa del ciclo rifiuti ”. Lui era l’affarista in rapporti stretti con uomini dei servizi e generali dei carabinieri.Dalle dichiarazioni di Carmine Schiavone del 1997, oggi declassificate (a proposito ce ne sono altr | o di aver “organizzato, ideato ed istigato la gestione mafiosa del ciclo | rifiuti | ”. Lui era l’affarista in rapporti stretti con uomini dei servizi e gene | Il Fatto Quotidiano | |
| già tutto in quella inchiesta. La massoneria, gli intermediari, la cupola criminale. La magistratura indagò Chianese, ma fu assolto anche se il contributo causale reso al traffico illecito di rifiuti “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettava il compito di tagliare i ponti. Ricordate le parole del magistrato Paolo Borsellino?Precauzione, la sconosciuta. Esiste un principio di | a fu assolto anche se il contributo causale reso al traffico illecito di | rifiuti | “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettava il compito di ta | Il Fatto Quotidiano | |
| ilità. Già da allora si dovevano troncare i rapporti della pubblica amministrazione con Chianese. Non è successo. Chianese lavorò con il commissariato anche ad inizio 2000 offrendo buchi per i rifiuti . Prevenzione che non si vede oggi. In diverse inchieste ho indicato aziende fortemente sospettate di collusione che hanno partecipato e vinto gare per il trasporto e lo smaltimento del pattum | se lavorò con il commissariato anche ad inizio 2000 offrendo buchi per i | rifiuti | . Prevenzione che non si vede oggi. In diverse inchieste ho indicato azi | Il Fatto Quotidiano | |
| di interdittiva antimafia, le prefetture dormienti impiegano una decina di mesi per vagliare eventuali infiltrazioni, non si può proibire alle ditte di partecipare. Smaltiranno e gestiranno i rifiuti come la legge impone? Lo scopriremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i roghi di rifiuti soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelle camp | on si può proibire alle ditte di partecipare. Smaltiranno e gestiranno i | rifiuti | come la legge impone? Lo scopriremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In tr | Il Fatto Quotidiano | |
| si può proibire alle ditte di partecipare. Smaltiranno e gestiranno i rifiuti come la legge impone? Lo scopriremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i roghi di rifiuti soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelle campagne in un territorio ampio tra la provincia di Napoli e quella casertana. Di recente ho letto che qualche osservatore evi | 0 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i roghi di | rifiuti | soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelle campag | Il Fatto Quotidiano | |
| reccia con quello organizzato, la montagna di veleni che dal nord ha contaminato il territorio campano. Si calcola che, in 20 anni, sono stati smaltiti illegalmente 10 milioni di tonnellate di rifiuti . Coinvolgimento dei comuni con le isole ecologiche, iniziative per l’emersione dall’economia sommersa, maggiori controlli, inserimento nel codice penale dei reati ambientali, un reale sistema | in 20 anni, sono stati smaltiti illegalmente 10 milioni di tonnellate di | rifiuti | . Coinvolgimento dei comuni con le isole ecologiche, iniziative per l’em | Il Fatto Quotidiano | |
| omuni con le isole ecologiche, iniziative per l’emersione dall’economia sommersa, maggiori controlli, inserimento nel codice penale dei reati ambientali, un reale sistema di monitoraggio per i rifiuti speciali potrebbero migliorare il quadro spezzando la catena di illeciti che ammazza un territorio. E urgono bonifiche, serie e partecipate, senza la logica dell’emergenza che apre il varco a | dice penale dei reati ambientali, un reale sistema di monitoraggio per i | rifiuti | speciali potrebbero migliorare il quadro spezzando la catena di illecit | Il Fatto Quotidiano | |
| il varco ai soliti noti, quelli che 20 anni fa hanno vomitato veleni.Assolti, ma chi è Stato? In Campania ci sono i resti della gestione commissariale, quella che doveva governare il ciclo dei rifiuti urbani, oltre al dramma fuochi e agli interramenti di veleni e pattume industriale. I resti sono le piramidi, le oltre 7 milioni di tonnellate di balle contenenti rifiuti di ogni tipo. Addebi | i della gestione commissariale, quella che doveva governare il ciclo dei | rifiuti | urbani, oltre al dramma fuochi e agli interramenti di veleni e pattume | Il Fatto Quotidiano | |
| overnare il ciclo dei rifiuti urbani, oltre al dramma fuochi e agli interramenti di veleni e pattume industriale. I resti sono le piramidi, le oltre 7 milioni di tonnellate di balle contenenti rifiuti di ogni tipo. Addebitabili alla gestione commissariale e ad Impregilo. Nel processo sono stati tutti assolti. Di certo l’appalto imponeva all’impresa aggiudicataria di smaltire a proprie spes | i sono le piramidi, le oltre 7 milioni di tonnellate di balle contenenti | rifiuti | di ogni tipo. Addebitabili alla gestione commissariale e ad Impregilo. | Il Fatto Quotidiano | |
| ogni tipo. Addebitabili alla gestione commissariale e ad Impregilo. Nel processo sono stati tutti assolti. Di certo l’appalto imponeva all’impresa aggiudicataria di smaltire a proprie spese i rifiuti in attesa della costruzione degli impianti. Un’ordinanza della struttura commissariale consentì di stoccarle. Il commissariato era retto da Antonio Bassolino. Ma il processo è finito con l’as | ppalto imponeva all’impresa aggiudicataria di smaltire a proprie spese i | rifiuti | in attesa della costruzione degli impianti. Un’ordinanza della struttur | Il Fatto Quotidiano | |
| altro troncone delle inchieste sulla gestione commissariale. La stessa indagine che coinvolge, come ho rivelato sul Fatto, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di rifiuti . La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito in mare senza trattamento ad avviso della pubblica accusa. Questo è il quadro in sintesi che per le ricadute su ambiente e salute, | o, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di | rifiuti | . La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito in mare sen | Il Fatto Quotidiano | |
| gi un popolo scende, di nuovo, in piazza. Ci saranno i politici. Non sono tutti uguali. C’è chi, però, ne approfitta e vuole dividere la torta, molti hanno aziende e società che si occupano di rifiuti . E in molti fiutano l’affare bonifiche. Leggere, capire e confrontarsi aiuta a smascherarli. Ma ripartiamo da noi e dagli orizzonti da immaginare per una terra, la nostra, che resta amata anc | uole dividere la torta, molti hanno aziende e società che si occupano di | rifiuti | . E in molti fiutano l’affare bonifiche. Leggere, capire e confrontarsi | Il Fatto Quotidiano | |
| RISCONO REGOLARMENTE GROSSE QUANTITÀ DI GOMME CON DANNO DI 400 MILIONI. NEGLI ULTIMI 200 GIORNI INDIVIDUATI 93 SITI ILLEGALI. SONO 500 MILA METRI QUADRI RUBATI AL TERRITORIO DAI TRAFFICANTI DI RIFIUTI . I RISULTATI RAGGIUNTI DALLA “CONTROFFENSIVA”. E’ uno stillicidio che non si ferma. E sono in tanti a dare un contributo all’inquinamento complessivo: dall’azione criminale delle cosche ecoma | GALI. SONO 500 MILA METRI QUADRI RUBATI AL TERRITORIO DAI TRAFFICANTI DI | RIFIUTI | . I RISULTATI RAGGIUNTI DALLA “CONTROFFENSIVA”. E’ uno stillicidio che n | La Repubblica | |
| tenevano pneumatici. Nel loro assieme rappresentano una superficie di circa 500 mila metri quadrati. Vuol dire 7 ettari al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnato ai trafficanti di rifiuti ». E spesso non si tratta di territorio degradato. Anzi, basta scorrere l’elenco delle discariche abusive con pneumatici che apparirà nella prossima edizione di Copertone selvaggio per farsi u | al mese di territorio rubato all’ambiente e consegnato ai trafficanti di | rifiuti | ». E spesso non si tratta di territorio degradato. Anzi, basta scorrere | La Repubblica | |
| roffensiva che sta diventando sempre più efficace», prosegue Fontana. «Nel 2011 è partita ad esempio l’inchiesta Gold Plastic che ha consentito di individuare e sequestrare 2.600 tonnellate di rifiuti pericolosi, anche pneumatici dismessi, che stavano partendo da Taranto verso il Sud Est asiatico. Sono scattate 54 ordinanze di custodia cautelare, 21 aziende sono state indagate, beni per 6 | astic che ha consentito di individuare e sequestrare 2.600 tonnellate di | rifiuti | pericolosi, anche pneumatici dismessi, che stavano partendo da Taranto | La Repubblica | |
| er 6 milioni di euro sono stati sequestrati». Più in generale il traffico di pneumatici usati ha riguardato, nel decennio 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti illegali di rifiuti . Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 St | o 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti illegali di | rifiuti | . Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agi | La Repubblica | |
| nchieste sui movimenti illegali di rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che hanno agito in 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i rifiuti controllati dall’ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal punto di vista delle discariche italiane, tocca quasi tutte le aree del Paese ma è concentrata per due terzi in 4 regio | 16 regioni) hanno scoperto le connessioni internazionali che portavano i | rifiuti | controllati dall’ecomafia in 8 Stati. E’ una presenza illegale che, dal | La Repubblica | |
| ogni singolo pneumatico, non c’è più vantaggio nello sbarazzarsi illegalmente dei vecchi copertoni. Nell’ambito dell’inchiesta Gold Plastic, nel 2011 sono state sequestrate 2.600 tonnellate di rifiuti tra cui pneumatici | hiesta Gold Plastic, nel 2011 sono state sequestrate 2.600 tonnellate di | rifiuti | tra cui pneumatici | La Repubblica | |
| Le carte smentiscono il titolare dell’Ambiente che ha negato ogni. rapporto con il subcommissario finito nell’inchiesta su rifiuti e appalti truccati in Campania. In una lettera a Bertolaso il ministro definì «adeguato» Claudio De Biasio, ora inquisito dai giudici per favori alla camorra. Milano - Nessuna rosa di nomi, m | ha negato ogni. rapporto con il subcommissario finito nell’inchiesta su | rifiuti | e appalti truccati in Campania. In una lettera a Bertolaso il ministro | Il Giornale | |
| er conoscenza anche alla presidenza della Regione Campania, firmata dall’onorevole Alfonso Pecoraro Scanio e indirizzata a Guido Bertolaso, da ottobre commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania. Cinque righe in cui il ministro verde raccomanda a Bertolaso due persone «adeguate» a ricoprire i delicati incarichi vacanti, quello di subcommissario alla raccolta differenziata | a Guido Bertolaso, da ottobre commissario straordinario per l’emergenza | rifiuti | in Campania. Cinque righe in cui il ministro verde raccomanda a Bertola | Il Giornale | |
| camorristico dei Casalesi. Secondo la procura di Napoli, fu poi attraverso la pressioni di altri indagati che De Biasio, alla fine del 2004, riuscì ad entrare al Commissariato per l’emergenza rifiuti , all’ufficio tecnico. Ed è lì che Bertolaso lo ha trovato, senza essere mai informato delle indagini in corso, quando ha ricevuto l’incarico di commissario. La lettera smentisce dunque quant | , alla fine del 2004, riuscì ad entrare al Commissariato per l’emergenza | rifiuti | , all’ufficio tecnico. Ed è lì che Bertolaso lo ha trovato, senza essere | Il Giornale | |
| ettezza» di De Biasio: «La sfera di cristallo non ce l’ho». E mentre la Cdl chiede conto a Pecoraro Scanio, richiamandolo alle responsabilità per le infiltrazioni camorristiche nell’emergenza rifiuti , i Verdi fanno quadrato attorno al ministro. Proprio mentre scoppia un’altra grana. Perché oltre all’incarico al Commissariato, quasi negli stessi giorni, De Biasio aveva ricevuto l’offerta d | lo alle responsabilità per le infiltrazioni camorristiche nell’emergenza | rifiuti | , i Verdi fanno quadrato attorno al ministro. Proprio mentre scoppia un’ | Il Giornale | |
| egambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiuti prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambienti degradati». Indispensabile inoltre «frenare il consumo di suolo» puntando soprattutto «a una drastica spinta innovati | ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei | rifiuti | prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambien | Corriere della Sera | |
| egambiente è dunque indispensabile «una politica sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiuti prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambienti degradati». Indispensabile inoltre «frenare il consumo di suolo» puntando soprattutto «a una drastica spinta innovati | ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei | rifiuti | prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambien | Corriere della Sera | |
| n 846 e 795 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti , traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al second | lia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei | rifiuti | , traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo ed | La Repubblica | |
| su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a Bari, 98 a Taranto, 72 a Foggia), 487 persone denunciate, 9 arrestate e 242 sequestri effettuati (2.620 aree sequestrate per smaltimento | rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei | rifiuti | la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni (177 a Bari, 98 a Taran | La Repubblica | |
| ttorno ai 20,5 miliardi di euro. Più del 48% si consuma nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa con la Campania che si conferma - ancora una volta - "maglia nera" del Paese. "I rifiuti fanno rischiare di meno e guadagnare di più della droga - ha detto il procuratore Pietro Grasso - bisognerebbe riprendere il disegno di legge al quale anche noi avevamo contribuito e che co | ampania che si conferma - ancora una volta - "maglia nera" del Paese. "I | rifiuti | fanno rischiare di meno e guadagnare di più della droga - ha detto il | Il Giornale | |
| za mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di rifiuti pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. Tutti soldi sporchi - si legge nel Rapporto - accumulati avvelenando l’ambiente e i cittadini. La montagna di scorie i | e. Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di | rifiuti | pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. | Il Giornale | |
| dimenti e interventi repressivi più severi, come l’arresto e il sequestro. Campania ancora "maglia nera" In vetta alla classifica dell’illegalità ambientale nel settore dello smaltimento dei rifiuti c’è la Campania con 573 infrazioni accertate (il 14,7% sul totale nazionale) e ben 63 arresti nel corso dell’ultimo anno. Al secondo posto si piazza la Puglia con 355 infrazioni accertate | classifica dell’illegalità ambientale nel settore dello smaltimento dei | rifiuti | c’è la Campania con 573 infrazioni accertate (il 14,7% sul totale naz | Il Giornale | |
| dendo per il 6,5% sul totale nazionale. Ma è la Campania la regione dei record: secondo i dati dell’Arpa, sono 2.551 i siti da bonificare tra discariche, zone di abbandono incontrollato di rifiuti o sversamenti di residui industriali. Negli ultimi tre anni, si ipotizza siano stati smaltiti illegalmente in tutta la regione circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie, che | i siti da bonificare tra discariche, zone di abbandono incontrollato di | rifiuti | o sversamenti di residui industriali. Negli ultimi tre anni, si ipotiz | Il Giornale | |
| ono incontrollato di rifiuti o sversamenti di residui industriali. Negli ultimi tre anni, si ipotizza siano stati smaltiti illegalmente in tutta la regione circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie, che tradotti in camion significano 520 mila tir che hanno attraversato mezza Italia per concludere i rispettivi tragitti nelle campagne napoletane, nell’entroterra salernit | titi illegalmente in tutta la regione circa 13 milioni di tonnellate di | rifiuti | di ogni specie, che tradotti in camion significano 520 mila tir che ha | Il Giornale | |
| e discariche abusive del casertano o ancora, più recentemente, nei terreni scavati per l’occasione nel beneventano e nell’avellinese. A livello nazionale invece, i reati commessi sul fronte rifiuti , nel 2008 sono stati 3.911, quasi il 38% dei quali nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa; sono state denunciate 4.591 persone e sono stati effettuati 2.406 sequestri e 137 | ell’avellinese. A livello nazionale invece, i reati commessi sul fronte | rifiuti | , nel 2008 sono stati 3.911, quasi il 38% dei quali nelle quattro regi | Il Giornale | |
| e sono stati effettuati 2.406 sequestri e 137 persone sono finite in manette. A testimonianza della crescita del business poi, crescono pure i Paesi coinvolti nei traffici internazionali di rifiuti , che passano da 10 a 13 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e africane (3). Stabile e solida al primo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo illegale del cemento, a ripro | ess poi, crescono pure i Paesi coinvolti nei traffici internazionali di | rifiuti | , che passano da 10 a 13 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e afri | Il Giornale | |
| 3 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e africane (3). Stabile e solida al primo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo illegale del cemento, a riprova che quest’ultimo e i rifiuti rappresentano un’abbinata pressoché inscindibile negli interessi della camorra. Anche in questo caso cifre e dati sono impressionanti. Ben 1.267 infrazioni accertate, 1.685 persone denunci | riguarda il ciclo illegale del cemento, a riprova che quest’ultimo e i | rifiuti | rappresentano un’abbinata pressoché inscindibile negli interessi della | Il Giornale | |
| e? rifiuti ) di Ruotolo. Rifiuti d' Italia, l' Italia s' impesta. Abbiamo conosciuto un Sandro Ruotolo nuovo, un Ruotolo sognatore. Appoggiato a un muraglione del porto di Napoli, davanti al Maschio Angi | A fil di rete. I sogni (sui | rifiuti | ) di Ruotolo. Rifiuti d' Italia, l' Italia s' impesta. Abbiamo conosciut | Corriere della Sera | |
| io Angioino, l' ex braccio destro ( anzi sinistro) di Michele Santoro vagheggia una città servita dal teleriscaldamento, illuminata a giorno dall' energia ricavata dal corretto smaltimento dei rifiuti . Ruotolo sogna queste cose: e ha fatto bene, ci ha regalato una speranza al termine di un fosco reportage sulla spazzatura che ci circonda: «Rifiuti d' Italia» ( Raitre, martedì, ore 21). Lo | illuminata a giorno dall' energia ricavata dal corretto smaltimento dei | rifiuti | . Ruotolo sogna queste cose: e ha fatto bene, ci ha regalato una speranz | Corriere della Sera | |
| queste cose: e ha fatto bene, ci ha regalato una speranza al termine di un fosco reportage sulla spazzatura che ci circonda: «Rifiuti d' Italia» ( Raitre, martedì, ore 21). Lo smaltimento dei rifiuti è uno dei grandi problemi della nostra civiltà: ogni giorno produciamo tonnellate e tonnellate di immondizia, di scarti, di oggetti superflui sulla cui eliminazione è fiorita l' industria del | onda: «Rifiuti d' Italia» ( Raitre, martedì, ore 21). Lo smaltimento dei | rifiuti | è uno dei grandi problemi della nostra civiltà: ogni giorno produciamo | Corriere della Sera | |
| ale, come nel caso della città di Brescia, oppure c' è il serio rischio che anche le nostre campagne si trasformino in enormi slum, le baraccopoli sorte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di rifiuti ) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non è solo un fatto sociale, di organizzazione di vita pubblica, ma è soprattutto uno sforzo educativo individuale ( un aspet | normi slum, le baraccopoli sorte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di | rifiuti | ) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non è | Corriere della Sera | |
| schio che anche le nostre campagne si trasformino in enormi slum, le baraccopoli sorte dal nulla e fatte di nulla ( rifiuti di rifiuti) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei rifiuti non è solo un fatto sociale, di organizzazione di vita pubblica, ma è soprattutto uno sforzo educativo individuale ( un aspetto che l' inchiesta non ha affrontato): basta vedere come la gente | uti di rifiuti) ai margini delle discariche africane. Lo smaltimento dei | rifiuti | non è solo un fatto sociale, di organizzazione di vita pubblica, ma è s | Corriere della Sera | |
| o le mille e mille discariche selvagge che rendono triste la campagna. A Napoli da molti anni c' è una situazione d' emergenza, drammatica; ma Ruotolo ha mostrato come i negozianti eliminino i rifiuti : semplicemente lasciandoli per strada. E' un Paese malato il nostro, al Nord come al Sud: malato di scorie, di rifiuti tossici, di percolato, di cecità, di connivenze. E' sufficiente sognare? | rgenza, drammatica; ma Ruotolo ha mostrato come i negozianti eliminino i | rifiuti | : semplicemente lasciandoli per strada. E' un Paese malato il nostro, al | Corriere della Sera | |
| ergenza, drammatica; ma Ruotolo ha mostrato come i negozianti eliminino i rifiuti: semplicemente lasciandoli per strada. E' un Paese malato il nostro, al Nord come al Sud: malato di scorie, di rifiuti tossici, di percolato, di cecità, di connivenze. E' sufficiente sognare? | E' un Paese malato il nostro, al Nord come al Sud: malato di scorie, di | rifiuti | tossici, di percolato, di cecità, di connivenze. E' sufficiente sognare | Corriere della Sera | |
| rifiuti partirà gradualmente, dal primo settembre, a cominciare dalle grandi imprese. É il risultato dell'accordo raggiunto tra il ministero dell'Ambiente e le organizzazioni industriali - Confindust | Sistri, la soluzione c'è: il nuovo sistema di tracciabilità dei | rifiuti | partirà gradualmente, dal primo settembre, a cominciare dalle grandi im | Il Giornale | |
| Il rapporto Legambiente. Ecomafia, business da 450 milioni. Nel 2011 in Lombardia commessi oltre 1.600 reati ambientali. Palazzi costruiti su rifiuti e appalti alle cosche La corruzione inquina, qui più che altrove. Tra il primo gennaio 2010 e il 30 settembre 2012 si contano «78 inchieste relative a episodi di corruzione connessi ad attivi | in Lombardia commessi oltre 1.600 reati ambientali. Palazzi costruiti su | rifiuti | e appalti alle cosche La corruzione inquina, qui più che altrove. Tra i | Corriere della Sera | |
| Le cifre mescolate risultano gravi per la Lombardia, che si conferma prima regione del Nord (ottava in Italia) per numero di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore del ciclo illegale dei rifiuti scala addirittura la classifica: con 340 infrazioni è quarta. Nessun miglioramento nel ciclo del cemento, saldamente in mano alla 'ndrangheta. Per un guadagno complessivo ai danni del territo | ro di reati contro l'ambiente: 1.600. Nel settore del ciclo illegale dei | rifiuti | scala addirittura la classifica: con 340 infrazioni è quarta. Nessun mi | Corriere della Sera | |
| a essere la nuova frontiera delle ecomafie». «Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Nettuno per reati urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei rifiuti e il numero di abusi edilizi disegnano un quadro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.349 persone, effettuati 901 seque | urbanistici - denuncia Legambiente - gli illeciti nello smaltimento dei | rifiuti | e il numero di abusi edilizi disegnano un quadro molto preoccupante». N | Il Giornale | |
| ro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.349 persone, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico illecito di rifiuti , cave abusive, traffico di specie animali protette i reati più diffusi. Doloso il 76 per cento degli incendi boschivi, particolarmente insidiosi in estate, appiccati intenzionalmente per spec | one, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico illecito di | rifiuti | , cave abusive, traffico di specie animali protette i reati più diffusi. | Il Giornale | |
| Doloso il 76 per cento degli incendi boschivi, particolarmente insidiosi in estate, appiccati intenzionalmente per speculazioni alla ricerca di un profitto. Per l'illegalità nella gestione dei rifiuti , anche tossici, il Lazio è salito nel 2005 al settimo posto della classifica nazionale con 276 infrazioni, il 5,8 per cento del totale in Italia. Ben 1.550 invece i nuovi immobili abusivi, 97 | lazioni alla ricerca di un profitto. Per l'illegalità nella gestione dei | rifiuti | , anche tossici, il Lazio è salito nel 2005 al settimo posto della class | Il Giornale | |
| daco di Rieti. Che non mostra «nessuna sorpresa» per il quinto posto in Italia per reati di ecomafia. «Aggiungo - spiega - che cresce il peso della mafia cinese nel controllo degli illeciti da rifiuti . Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofisticati cui ricorre la malavita. Sempre un passo avanti alle forze dell'ordine per mezzi e risorse». Per Cicchetti, nella battaglia al | - che cresce il peso della mafia cinese nel controllo degli illeciti da | rifiuti | . Ed è sempre più difficile contrastare gli strumenti sofisticati cui ri | Il Giornale | |
| rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi, a ridosso delle province di Caserta e Napoli. Le attività operative sono state testate nel corso dell'esercitazione addestrativa «Rescue bugle» che si è svo | o ad intervenire per contrastare gli incendi e lo sversamento abusivo di | rifiuti | nella cosiddetta Terra dei Fuochi, a ridosso delle province di Caserta | Il Giornale | |
| me tutto da chiarire. Servono studi approfonditi sul nesso, ancora incerto, tra la mortalità per cancro in certe aree della Regione e decenni di discariche illegali. Le immagini dell’emergenza rifiuti in Campania hanno fatto il giro del mondo. In maniera più o meno esplicita, la permanenza della spazzatura nelle strade e i roghi di immondizia sono stati associati all’incidenza di alcuni tu | lla Regione e decenni di discariche illegali. Le immagini dell’emergenza | rifiuti | in Campania hanno fatto il giro del mondo. In maniera più o meno esplic | Corriere della Sera | |
| si potrebbero vedere solo tra molti anni. Si tratterebbe, piuttosto, del risultato dell’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni dovuto a decenni di scarichi illegali di ogni sorta di rifiuti . LE CONCLUSIONI - Per cercare di fare un po’ di chiarezza ed evitare di diffondere il panico tra la popolazione, già così duramente provata, gli esperti dell’Istituto nazionale per lo studio | ere e dei terreni dovuto a decenni di scarichi illegali di ogni sorta di | rifiuti | . LE CONCLUSIONI - Per cercare di fare un po’ di chiarezza ed evitare di | Corriere della Sera | |
| e il 2002 potrebbero essere da collegare all’esposizione a sostanze chimiche cancerogene (compresi antiparassitari agricoli, diserbanti con diossine, vernici ed eventuali discariche abusive di rifiuti tossici, industriali o radioattivi) riversate nell’ambiente per decenni in maniera sconsiderata. Tuttavia, per dimostrare l’esistenza di un nesso causale, contare i casi di tumore non basta; | oli, diserbanti con diossine, vernici ed eventuali discariche abusive di | rifiuti | tossici, industriali o radioattivi) riversate nell’ambiente per decenni | Corriere della Sera | |
| i maggiori: «C’è una larga sovrapposizione - si legge nel rapporto finale - tra l'area a maggior rischio per morti neoplastiche e quella maggiormente interessata dallo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi». Infatti, nei comuni con maggior pressione ambientale la mortalità è risultata maggiore del 9 per cento per gli uomini e del 12 per cento nelle donne rispetto a quelli con la pres | astiche e quella maggiormente interessata dallo smaltimento illegale dei | rifiuti | pericolosi». Infatti, nei comuni con maggior pressione ambientale la mo | Corriere della Sera | |
| i ancora del tempo. Tempo nel quale è auspicabile che la situazione cambi radicalmente, per evitare di dover pagare ancora per molti anni a venire le conseguenze di una gestione dissennata dei rifiuti . | ra per molti anni a venire le conseguenze di una gestione dissennata dei | rifiuti | . | Corriere della Sera | |
| o, oltre ottomila sequestri e 300 arresti. Ma i ricavi continuano a salire perché i clan sono sempre più aggressivi. Nota positiva: la riduzione per la prima volta del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento. Napolitano: "Potenziare i metodi di contrasto". Nonostante la diminuzione dei flussi di denaro destinati a opere a rischio d'infiltrazione mafiosa, i fatturati delle cosche spec | a positiva: la riduzione per la prima volta del ciclo illegale legato ai | rifiuti | e al cemento. Napolitano: "Potenziare i metodi di contrasto". Nonostant | La Repubblica | |
| à criminali", osserva Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente. "Ma c'è anche da rilevare per la prima volta una flessione del ciclo illegale legato ai rifiuti e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a produrre i primi effetti. Ora c'è bisogno di un ulteriore salto. Per questo lanciamo la campagna Abbatti l'abuso: le case il | a rilevare per la prima volta una flessione del ciclo illegale legato ai | rifiuti | e al cemento: segno di una pressione delle indagini che comincia a prod | La Repubblica | |
| ccolto un fascicolo di foto che testimoniano a situazione di abbandono di Multedo in seguito ad un' ispezione fatta a luglio, e ha messo insieme tutti i numeri delle centinaia di metri cubi di rifiuti abbandonati sempre nelle stesse zone, dove a volte si improvvisano anche inceneritori a cielo aperto e si bruciano i cavi elettrici per ricavarne il rame da rivendere. «La polizia provinciale | glio, e ha messo insieme tutti i numeri delle centinaia di metri cubi di | rifiuti | abbandonati sempre nelle stesse zone, dove a volte si improvvisano anch | La Repubblica | |
| he un intervento dell' ordine pubblico, perché queste aree finiscono per diventare ritrovo e alloggio di sbandati e malviventi». All' origine c' è il complicato meccanismo dello smaltimento di rifiuti ingombranti, come gli elettrodomestici, frigoriferi o lavatrici in particolare. Presso le isole ecologiche dell' Amiu possono essere consegnati gratuitamente dai privati, ma spesso vengono ri | iventi». All' origine c' è il complicato meccanismo dello smaltimento di | rifiuti | ingombranti, come gli elettrodomestici, frigoriferi o lavatrici in part | La Repubblica | |
| la che l' ecomafia abbia in Italia un giro d' affari di 23 miliardi d' euro l' anno, questo fenomeno è evidentemente solo una piccola parte del traffico, ma negli ultimi anni i ritrovamenti di rifiuti ingombranti abbandonati sono aumentati anche in provincia di Genova. «Abbiamo sottoscritto il patto per la sicurezza - dice ora il Presidente Repetto - e ritengo che dobbiamo occuparci tutti | o una piccola parte del traffico, ma negli ultimi anni i ritrovamenti di | rifiuti | ingombranti abbandonati sono aumentati anche in provincia di Genova. «A | La Repubblica | |
| orio ambiente e legalità Legambiente Sebastiano Venneri, dal responsabile regionale Lorenzo Parlati, dal presidente Copasir, Francesco Rutelli, e dal presidente della commissione sul ciclo dei rifiuti , Gaetano Pecorella. I NUMERI - Sono 2.086 i reati ambientali compiuti nel Lazio nel 2008, l'8,1% del totale nazionale di 25.766, una media di circa sei reati al giorno, con una diminuzione de | sir, Francesco Rutelli, e dal presidente della commissione sul ciclo dei | rifiuti | , Gaetano Pecorella. I NUMERI - Sono 2.086 i reati ambientali compiuti n | Corriere della Sera | |
| azionale di 25.766, una media di circa sei reati al giorno, con una diminuzione del 20% rispetto allo scorso anno. Un anno che ha visto il Lazio bissare i numeri delle infrazioni del ciclo dei rifiuti , 288 nel 2007 e 291 nel 2008, dimezzare quegli sugli incendi da 1.000 nel 2007 a 481 nel 2008 e aumentare pericolosamente i reati legati al ciclo del cemento da 661 nel 2007 a 774 nel 2008. « | no che ha visto il Lazio bissare i numeri delle infrazioni del ciclo dei | rifiuti | , 288 nel 2007 e 291 nel 2008, dimezzare quegli sugli incendi da 1.000 n | Corriere della Sera | |
| e si interviene con decisione, come ha fatto la Regione sugli incendi col catasto» ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti , dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti» SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare | nte di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e | rifiuti | , dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali | Corriere della Sera | |
| di Legambiente Lazio «È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti, dove la Regione deve dare un forte impulso alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti » SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un preoccupante aumento per quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei rifiuti «nel quale alcun | o alle amministrazioni locali con una nuova stagione per la gestione dei | rifiuti | » SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un | Corriere della Sera | |
| r la gestione dei rifiuti» SMALTIMENTO ILLECITO - Ma è proprio la regione di Roma a registrare un preoccupante aumento per quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei rifiuti «nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalità organizzata», dice il rapporto citando la relazione annuale della Direzione nazionale antimafia. PROCURATORE GRASSO - | er quel che riguarda gli «ecoreati» legati allo smaltimento illecito dei | rifiuti | «nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalit | Corriere della Sera | |
| Rimini maglia nera regionale per i reati legati al cemento. Dal rapporto di Legambiente 2012 il capoluogo romagnolo spicca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei rifiuti . Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in Emilia-Romagna. Delle 145 infrazioni accertate nel 2011 in tutta la regione e suddivise provincia per provincia, ben 42 arriv | ca ai primi posti in Regione per gli illeciti connessi alla gestione dei | rifiuti | . Va a Rimini la maglia nera per gli illeciti legati al cemento in Emili | Il Fatto Quotidiano | |
| per provincia, ben 42 arrivano dal territorio riminese, dove sono state denunciate 73 persone su un totale di 248 ed eseguiti 23 dei 67 sequestri (24 a Ravenna).I reati collegati al ciclo dei rifiuti , invece, a livello regionale sono stati 234 (455 le denunce, oltre a un arresto e 103 sequestri) e in questo caso chi ne subisce di più è Bologna: nel capoluogo e dintorni sono state accertat | eguiti 23 dei 67 sequestri (24 a Ravenna).I reati collegati al ciclo dei | rifiuti | , invece, a livello regionale sono stati 234 (455 le denunce, oltre a un | Il Fatto Quotidiano | |
| stata a processo come parte civile contro l’abusivismo edilizio della costa a Comacchio, il furto di sabbia nel Po, la gestione della centrale a biomasse di Ferrara, lo smaltimento illecito di rifiuti nell’area militare della Pertite a Piacenza e di inerti a Formigine (Modena). Molte anche le segnalazione e le denunce inoltrate da volontari e guardie ecologiche, dagli scarichi e discariche | estione della centrale a biomasse di Ferrara, lo smaltimento illecito di | rifiuti | nell’area militare della Pertite a Piacenza e di inerti a Formigine (Mo | Il Fatto Quotidiano | |
| ra (13, in calo), Reggio Emilia (nove, in aumento), Parma e Piacenza (quattro, dato in calo nella prima e stazionario nella seconda).Ma Rimini spicca anche per reati connessi alla gestione dei rifiuti , collocandosi appena dopo Bologna nella classifica regionale con 42 infrazioni accertate, 45 denunce e 11 sequestri; seguono Modena (36, 31 e 29), Forlì-Cesena (27, 35 e 13, oltre ad un arres | lla seconda).Ma Rimini spicca anche per reati connessi alla gestione dei | rifiuti | , collocandosi appena dopo Bologna nella classifica regionale con 42 inf | Il Fatto Quotidiano | |
| iente cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia che conferma la presenza delle imprese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di rifiuti : “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiana che, oggi, più di ogni altra è riuscita a infiltrarsi in regioni del Centro-Nord, e segnatamente in Emilia-Romagna e in Toscana”. All’ap | negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di | rifiuti | : “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiana che, oggi, più d | Il Fatto Quotidiano | |
| i e del relativo complesso aziendale a Francesco Chianese, fratello dello stesso Cipriano”.Già arrestato nel 1993, fu assolto, continuando a gestire il grande business del traffico illecito di rifiuti , pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre campane. Nel 2006 un nuovo arresto e poi è finito sotto processo davanti alla Corte di Assise di Napoli. Nell’ordinanza che lo ha port | solto, continuando a gestire il grande business del traffico illecito di | rifiuti | , pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre campane. Nel 2 | Il Fatto Quotidiano | |
| ino e Nello Trocchia rifiuti . Campania, i servizi segreti infiltrarono struttura commissario. Lo ha raccontato l’attuale direttore dell’agenzia di sicurezza interna Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchie | Emergenza | rifiuti | . Campania, i servizi segreti infiltrarono struttura commissario. Lo ha | Il Fatto Quotidiano | |
| nia, i servizi segreti infiltrarono struttura commissario. Lo ha raccontato l’attuale direttore dell’agenzia di sicurezza interna Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti nel 2011. Due le "penetrazioni informative" nel 2003 e nel 2007 La chiamano “penetrazione informativa” nel burocratese dell’intelligence. In parole più comprensibili una vera attività di infi | a interna Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui | rifiuti | nel 2011. Due le "penetrazioni informative" nel 2003 e nel 2007 La chia | Il Fatto Quotidiano | |
| enetrazione informativa” nel burocratese dell’intelligence. In parole più comprensibili una vera attività di infiltrazione. L’ex Sisde – oggi Aisi – ha avuto un ruolo attivo nell’emergenza dei rifiuti campani e nel controllo delle commesse dei cantieri Tav. Riscontrando, in Val di Susa, “un tentativo fortissimo da parte della ‘ndrangheta di entrare nel tessuto organizzativo per potersi app | ne. L’ex Sisde – oggi Aisi – ha avuto un ruolo attivo nell’emergenza dei | rifiuti | campani e nel controllo delle commesse dei cantieri Tav. Riscontrando, | Il Fatto Quotidiano | |
| altimento dei materiali di risulta dei cantieri”. Lo ha raccontato l’attuale direttore dell’agenzia di sicurezza interna prefetto Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti presieduta, nella scorsa legislatura, da Gaetano Pecorella, in una audizione del 12 luglio 2011.Verbali rimasti sotto segreto fino al 28 febbraio scorso, quando i parlamentari, nell’ultima se | prefetto Giorgio Piccirillo alla commissione bicamerale d’inchiesta sui | rifiuti | presieduta, nella scorsa legislatura, da Gaetano Pecorella, in una audi | Il Fatto Quotidiano | |
| e pubblicate sul sito del Parlamento, in coda alla lunga relazione finale della commissione. Certo, però, è il dato storico.Siamo nel 2003, quando in Campania infuria una delle tante emergenze rifiuti . La camorra – come racconteranno dopo alcuni anni molte inchieste della magistratura – aveva un ruolo attivo in quella situazione. In commissariato era di casa Cipriano Chianese, l’avvocato d | ico.Siamo nel 2003, quando in Campania infuria una delle tante emergenze | rifiuti | . La camorra – come racconteranno dopo alcuni anni molte inchieste della | Il Fatto Quotidiano | |
| he i servizi avessero un canale aperto anche con i vertici”.Sia il Fatto che la giornalista Rosaria Capacchione sul Mattino, oggi senatrice Pd, hanno raccontato di una possibile trattativa sui rifiuti . Capacchione ha documentato incontri segreti, tra il 2007 e il 2009, tra il potente boss, allora latitante, Michele Zagaria o un suo emissario, uomini dei servizi, e delegati del commissariat | ino, oggi senatrice Pd, hanno raccontato di una possibile trattativa sui | rifiuti | . Capacchione ha documentato incontri segreti, tra il 2007 e il 2009, tr | Il Fatto Quotidiano | |
| onda in Italia. PUGLIA sempre a braccetto con l'ecomafia. Nell'ultimo rapporto di Legambiente, la regione «è stabile al secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei rifiuti con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 persone denunciate e 294 sequestri eseguiti». I dati sono stati presentati ieri a Bari dal presidente regionale di Legambient | secondo posto in Italia, subito dopo la Campania, nel ciclo illegale dei | rifiuti | con 609 infrazioni accertate (il 10,2% del totale nazionale), 616 perso | La Repubblica | |
| razioni accertate (262) lo detiene proprio il capoluogo pugliese. Nel tacco d'Italia dal 2002 a oggi, ci sono state trentasei inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti . I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai porti di Bari, Brindisi e Taranto: imbarcano soprattutto per Cina, India e Asia materiale plastico di scarto, carta da macero, rottami ferros | tasei inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei | rifiuti | . I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai porti di Bari, Brindi | La Repubblica | |
| «la diffusione di questi reati è determinata dal controllo della criminalità organizzata sul territorio. La Puglia è una regione a fortissimo rischio. È seconda per le illegalità nel ciclo dei rifiuti in una classifica in cui si compete solo per il secondo posto visto che al primo posto nessuno può spodestare la Campania. La criminalità pugliese è diventata estremamente competitiva e si è | regione a fortissimo rischio. È seconda per le illegalità nel ciclo dei | rifiuti | in una classifica in cui si compete solo per il secondo posto visto che | La Repubblica | |
| nsidioso, alzare la guardia». Al disastro mancano 53 anni. Una catastrofe ambientale irreparabile. L'anno di non ritorno è il 2064. Per allora i le sostanze tossiche filtrate dalle montagne di rifiuti nocivi seppelliti per vent'anni nelle discariche società di Cipriano Chianese, in una vasta area a nord di Napoli, raggiungeranno la falda acquifera profonda. Quel giorno ogni rubinetto delle | è il 2064. Per allora i le sostanze tossiche filtrate dalle montagne di | rifiuti | nocivi seppelliti per vent'anni nelle discariche società di Cipriano Ch | Corriere della Sera | |
| INFOGRAFICA | La classifica degli ecoreati, la Lombardia avanza QUANTO L'AUTOSTRADA DEL SOLE - Il serpentone è lungo 1.117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti . È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di r | 117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di | rifiuti | . È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per da | Corriere della Sera | |
| da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010 | per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di | rifiuti | in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati | Corriere della Sera | |
| ti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli illeciti ambientali accerta | traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di | rifiuti | tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito | Corriere della Sera | |
| del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardi di euro di fatturato, 290 i c | ssici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di | rifiuti | messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 3 | Corriere della Sera | |
| L'area Nord Occidentale del Paese esprime del resto il 12% della torta complessiva. La regione di Milano è del resto al sesto posto nella classifica dei reati commessi nell'ambito del ciclo di rifiuti . Con 371 infrazioni accertati, stacca Sardegna, Toscana e Piemonte, ma anche le meridionali Molise e Basilicata. INFOGRAFICA | La torta degli ecobusiness criminali LA TERRA DEI FUOCHI - La z | sesto posto nella classifica dei reati commessi nell'ambito del ciclo di | rifiuti | . Con 371 infrazioni accertati, stacca Sardegna, Toscana e Piemonte, ma | Corriere della Sera | |
| ha il triste primato dell'ecocriminalità italiana, è altrimenti nota come la Terra dei Fuochi. Laddove per fuochi si intendono le colonne di fumo nero e intenso che si alzano da montarozzi di rifiuti abbandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciar | tendono le colonne di fumo nero e intenso che si alzano da montarozzi di | rifiuti | abbandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzat | Corriere della Sera | |
| bandonati per strada. Le discariche abusive, in larga parte realizzate dalla camorra con gli scarti di quanto non riescono a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i rifiuti tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentamente, e sprigionano molto calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250 discariche illegali di gomme d'auto, per u | no a interrare, finiscono quasi sempre con un falò. E per far bruciare i | rifiuti | tossici i pneumatici sono un ingrediente indispensabile. Ardono lentame | Corriere della Sera | |
| propria voce, inviando una nota alla conferenza stampa di presentazione del rapporto: « L'espansione delle cosiddette 'ecomafie è sempre più insidiosa, specie nello sfruttamento del ciclo dei rifiuti , nell'abusivismo edilizio a carattere speculativo e nella sofisticazione dei prodotti agricoli. Su tali fenomeni la vigilanza istituzionale deve essere particolarmente attenta per evitare per | ecomafie è sempre più insidiosa, specie nello sfruttamento del ciclo dei | rifiuti | , nell'abusivismo edilizio a carattere speculativo e nella sofisticazion | Corriere della Sera | |
| erno il riordino della materia. Nei 5 articoli del provvedimento anche un capitolo Ecomafie, che diventano reati di associazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico illecito dei rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioattivo. Le multe arrivano fino a 200mila euro e la reclusione a 8 anni. Pene aumentate di un terzo se c'è danno duraturo all'ambiente | ciazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico illecito dei | rifiuti | per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioattivo. Le mu | Il Giornale | |
| centrodestra, in particolare quelli dei deputati di Forza Italia Luigi Cesaro e Paolo Russo che sono stati coinvolti in inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei rifiuti . Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in prima persona creato questo disastro", ha affermato in una nota il gruppo M5S alla Camera. "Giustificazioni assurde, pretes | inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei | rifiuti | . Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in prim | Il Giornale | |
| ne del rapporto Ecomafia 2013, giunto alla ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei rifiuti , l'abusivismo edilizio nonché i traffici illeciti nella filiera agroalimentare e nel commercio di animali», prosegue il presidente della Repubblica. «All'azione di prevenzione e di repression | ativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei | rifiuti | , l'abusivismo edilizio nonché i traffici illeciti nella filiera agroali | Corriere della Sera | |
| , in cui le tangenti, incassate da amministratori, esponenti politici e funzionari pubblici, sono servite a «fluidificare» appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e discariche di rifiuti . Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli illeciti contro gli animali e la fauna selvatica, sfiorando quota 8 mila a una media di quasi 22 reati al giorno. BENI CULTURALI - Nel 2012 le forze dell | e» appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e discariche di | rifiuti | . Nel 2012 sono aumentati del 6,4% gli illeciti contro gli animali e la | Corriere della Sera | |
| onio culturale costa circa un punto percentuale del pil. REATI - Di fronte alla richiesta di ricostituire la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e approvare la legge che introduce i reati contro l'ambiente», come chiesto Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camere, Orlando ha replic | parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei | rifiuti | e approvare la legge che introduce i reati contro l'ambiente», come chi | Corriere della Sera | |
| rifiuti , l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei rifiuti. E le organizzazioni criminali che controllano le attivita' illec | MINALITA . Denuncia della Dna alla Commissione parlamentare. Traffico di | rifiuti | , l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu | Corriere della Sera | |
| TA . Denuncia della Dna alla Commissione parlamentare. Traffico di rifiuti, l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei rifiuti . E le organizzazioni criminali che controllano le attivita' illecite piu' redditizie hanno scelto il Lazio per i loro affari in questo settore. L'allarme e' stato lanciato da Luigi De Ficchy, | la malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei | rifiuti | . E le organizzazioni criminali che controllano le attivita' illecite pi | Corriere della Sera | |
| sto settore. L'allarme e' stato lanciato da Luigi De Ficchy, magistrato della Direzione nazionale antimafia, durante l'audizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti : "Indagini in corso . ha annunciato . dimostrano che nel Lazio si sono infiltrati elementi e gruppi di mafia, 'ndrangheta e, soprattutto, camorra". Una denuncia allarmante, anche in considera | udizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | : "Indagini in corso . ha annunciato . dimostrano che nel Lazio si sono | Corriere della Sera | |
| ollo capillare del territorio in molte zone del Lazio". Secondo il magistrato della Dna, questo controllo "permette di usare cave, alvei dei fiumi, terreni agricoli come discariche abusive dei rifiuti . Le citta' dove piu' massiccia e' la presenza della criminalita' organizzata . ha rivelato . sono Cassino, Latina e Formia ma essa e' stata segnalata anche in cittadine a non piu' di 30 40 ch | sare cave, alvei dei fiumi, terreni agricoli come discariche abusive dei | rifiuti | . Le citta' dove piu' massiccia e' la presenza della criminalita' organi | Corriere della Sera | |
| seppe Di Falco davanti alla Commissione parlamentare ha spiegato che si sta gia' celebrando il processo contro una serie di amministratori locali ed imprenditori per l'illecito smaltimento dei rifiuti urbani da parte di alcuni comuni della regione durante l'emergenza del '92 '93. "E una truffa messa a segno da alcuni intermediari . ha detto il magistrato . che facevano passare per lecito l | di amministratori locali ed imprenditori per l'illecito smaltimento dei | rifiuti | urbani da parte di alcuni comuni della regione durante l'emergenza del | Corriere della Sera | |
| da alcuni intermediari . ha detto il magistrato . che facevano passare per lecito lo smaltimento in discariche illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza rifiuti in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di rifiuti per essere trattati e recuperati. "Ma si tratta sempre . ha annunciato De Falco facendo capire qua | di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza | rifiuti | in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivan | Corriere della Sera | |
| nto in discariche illegali di Campania e Puglia". L'altro filone d'indagine e' legato all'emergenza rifiuti in Lombardia: nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di rifiuti per essere trattati e recuperati. "Ma si tratta sempre . ha annunciato De Falco facendo capire quale sia il meccanismo . di pseudotrattamenti che nascondono, in realta', lo smaltimento illega | : nel Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche, arrivano montagne di | rifiuti | per essere trattati e recuperati. "Ma si tratta sempre . ha annunciato | Corriere della Sera | |
| capire quale sia il meccanismo . di pseudotrattamenti che nascondono, in realta', lo smaltimento illegale". Massimo Scalia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti , ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori | lia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | , ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depo | Corriere della Sera | |
| nascondono, in realta', lo smaltimento illegale". Massimo Scalia, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori del traffico si sono giovati della disponibilita' di ditte | sul ciclo dei rifiuti, ha fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di | rifiuti | illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombard | Corriere della Sera | |
| i ditte ben disposte a fare operazioni illecite, delle infiltrazioni della criminalita' organizzata nella Regione, delle maglie larghe di una normativa che consente l'attivita' di recupero dei rifiuti con una semplice dichiarazione". | maglie larghe di una normativa che consente l'attivita' di recupero dei | rifiuti | con una semplice dichiarazione". | Corriere della Sera | |
| rifiuti : 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di rifiuti e | ttuate perquisizioni in aziende di otto regioni. Smaltimento illegale di | rifiuti | : 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di so | Corriere della Sera | |
| di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono state accusate 37 persone, 10 delle quali sono state sottoposte a misura cautelare, deferite dal Comando carabinieri Tutela Ambiente di | iera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di | rifiuti | e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono state accusate | Corriere della Sera | |
| do carabinieri Tutela Ambiente di Viterbo per questi reati. L'operazione ha messo in luce l'esistenza di una struttura ben organizzata avente come fine il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquinate da Pcb, ceneri di acciaieria e di termodistruttori, contenente alte concentrazioni di piombo, nichel, zinco e merc | en organizzata avente come fine il traffico e lo smaltimento illecito di | rifiuti | speciali pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inqu | Corriere della Sera | |
| destinati a tre cave in ripristino ambientale della provincia di Viterbo. Sono state fatte numerose perquisizioni presso diverse aziende coinvolte a vario titolo nel settore della gestione dei rifiuti situati nel Lazio, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Campania. | diverse aziende coinvolte a vario titolo nel settore della gestione dei | rifiuti | situati nel Lazio, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, To | Corriere della Sera | |
| a partire dal primo arresto nel gennaio 2006.I fatti contestati risalgono alla fine degli anni ottanta, quando con la “Ecologia 89″, Bidognetti diede avvio al ciclo illegale di smaltimento dei rifiuti tossici proveniente dalle aziende del Nord Italia attraverso una rete di intermediari e imprenditori, tra questi – secondo quanto ricostruito dalla Dia, agli ordini del capocentro Maurizio Va | cologia 89″, Bidognetti diede avvio al ciclo illegale di smaltimento dei | rifiuti | tossici proveniente dalle aziende del Nord Italia attraverso una rete d | Il Fatto Quotidiano | |
| irizzati i camion dei veleni. La Resit, tra l’altro, da anni aspetta l’avvio della bonifica e messa in sicurezza: si tratta di una discarica dove sono stati stipati un milione di metri cubi di rifiuti , che rientra in una delle sette aree vaste perimetrate dall’Arpac.Una perizia consegnata alla Procura di Napoli, nel 2010, aveva ipotizzato che nel 2064 ci sarà il picco della degenerazione d | tta di una discarica dove sono stati stipati un milione di metri cubi di | rifiuti | , che rientra in una delle sette aree vaste perimetrate dall’Arpac.Una p | Il Fatto Quotidiano | |
| Procura di Napoli, nel 2010, aveva ipotizzato che nel 2064 ci sarà il picco della degenerazione delle sostanze inquinanti e in particolare del percolato, derivante dalle 341mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, raggiungeranno | ti e in particolare del percolato, derivante dalle 341mila tonnellate di | rifiuti | speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, | Il Fatto Quotidiano | |
| stanze inquinanti e in particolare del percolato, derivante dalle 341mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, raggiungeranno le falde più profonde avvelenando centinaia di ettari di terreno. A oltre vent’anni di distanza arriva l | ominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di | rifiuti | speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, | Il Fatto Quotidiano | |
| te dalle 341mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio) che, oltre a 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, raggiungeranno le falde più profonde avvelenando centinaia di ettari di terreno. A oltre vent’anni di distanza arriva l’accusa di disastro ambientale. I protagonisti noti sono | 0 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 305 mila tonnellate di | rifiuti | solidi urbani, raggiungeranno le falde più profonde avvelenando centina | Il Fatto Quotidiano | |
| RIFIUTI . Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie pericolos | COMMISSIONE SUL CICLO ILLEGALE DEI | RIFIUTI | . Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti | Corriere della Sera | |
| COMMISSIONE SUL CICLO ILLEGALE DEI RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave, le coperture politiche e massoniche, la maledizione del cancro. L’anno è | Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i | rifiuti | tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie per | Corriere della Sera | |
| audizione davanti alla commissione parlamentare sulle Ecomafie del pentito che con le sue confessioni ha fatto crollare il clan dei Casalesi. L’operazione Spartacus risale a due anni prima. Di rifiuti interrati e di rischi per la salute non si parlava ancora. E non se ne parlò neanche negli anni successivi, perché le dichiarazioni del cugino di Francesco «Sandokan» Schiavone sono rimaste s | il clan dei Casalesi. L’operazione Spartacus risale a due anni prima. Di | rifiuti | interrati e di rischi per la salute non si parlava ancora. E non se ne | Corriere della Sera | |
| rche del Cnr e del Pascale, fatte proprie dal ministero della Salute, descrivono un’impennata della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il pentito - quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti | nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di | rifiuti | nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il c | Corriere della Sera | |
| a». Realacci: «Spero che i pm abbiano già verificato». LA MASSONERIA - Nel corso della sua audizione, Schiavone cita i nomi dei referenti del clan per gli affari nello smaltimento illegale dei rifiuti . Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cerci. Ovvero gli stessi imprenditori che continueranno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quando l’emergenz | omi dei referenti del clan per gli affari nello smaltimento illegale dei | rifiuti | . Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cer | Corriere della Sera | |
| Cita Cipriano Chianese, a capo della Resit, e il suo socio Gaetano Cerci. Ovvero gli stessi imprenditori che continueranno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quando l’emergenza rifiuti diventerà incontrollabile. E che ora sono sotto processo. «Chianese - aggiunse Schiavone - aveva introdotto Cerci in circoli culturali ad Arezzo, a Milano, dove aveva fatto le sue amicizie. A | nno a fare affari con lo Stato negli anni successivi, quando l’emergenza | rifiuti | diventerà incontrollabile. E che ora sono sotto processo. «Chianese - a | Corriere della Sera | |
| aveva introdotto Cerci in circoli culturali ad Arezzo, a Milano, dove aveva fatto le sue amicizie. Attraverso questi circoli culturali entrò automaticamente in un gruppo di persone che gestiva rifiuti tossici. Lavorava a Milano, Arezzo, Pistoia, Massa Carrara, Santa Croce sull’Arno, La Spezia. Cerci si trovava molto bene con un signore che si chiama Licio Gelli». LO STATO CAMORRISTICO - A | coli culturali entrò automaticamente in un gruppo di persone che gestiva | rifiuti | tossici. Lavorava a Milano, Arezzo, Pistoia, Massa Carrara, Santa Croce | Corriere della Sera | |
| a Carrara, Santa Croce sull’Arno, La Spezia. Cerci si trovava molto bene con un signore che si chiama Licio Gelli». LO STATO CAMORRISTICO - A proposito dei profitti enormi ottenuti smaltendo i rifiuti tossici, oltre 600 milioni di lire al mese, Schiavone aggiunge particolari sulle coperture ai più alti livelli garantite all’organizzazione criminale: «Il nostro era un clan di Stato... La ma | TATO CAMORRISTICO - A proposito dei profitti enormi ottenuti smaltendo i | rifiuti | tossici, oltre 600 milioni di lire al mese, Schiavone aggiunge particol | Corriere della Sera | |
| costruì anche la genesi delle ecomafie casertane: «A cominciare furono mio cugino Sandokan e Francesco Bidognetti». Il potere del clan crebbe anche perché gestivano il ciclo di smaltimento dei rifiuti : «In tutti i 106 comuni della provincia di Caserta noi facevamo i sindaci, di qualunque colore fossero. (...) socialisti, democristiani, ma anche comunisti se serviva». GLI INTERRAMENTI - Ri | otere del clan crebbe anche perché gestivano il ciclo di smaltimento dei | rifiuti | : «In tutti i 106 comuni della provincia di Caserta noi facevamo i sinda | Corriere della Sera | |
| scaricati nelle discariche. Alcuni dovrebbero trovarsi in un terreno sul quale oggi vi sono i bufali e su cui non cresce più erba». Come avveniva l’interramento? «Di notte i camion scaricavano rifiuti e con le pale meccaniche vi si gettava sopra un po’ di terreno. Tutto questo per una profondità di circa 20-30 metri nella zona di Parete o di Casapesenna, in cui la falda acquifera è più bas | più erba». Come avveniva l’interramento? «Di notte i camion scaricavano | rifiuti | e con le pale meccaniche vi si gettava sopra un po’ di terreno. Tutto q | Corriere della Sera | |
| degli incendi, ma restano alti gli illeciti compiuti nel settore del cemento. La nostra regione si piazza al quinto posto nella classifica delle infrazioni ambientali. Servono più controlli su rifiuti e cemento e più attenzione nel promuovere la legalità. Il lavoro di forze dell'ordine, delle procure e delle istituzioni è stato premiato, ma il numero dei reati ambientali nella nostra regio | o nella classifica delle infrazioni ambientali. Servono più controlli su | rifiuti | e cemento e più attenzione nel promuovere la legalità. Il lavoro di for | Il Giornale | |
| e e delle istituzioni è stato premiato, ma il numero dei reati ambientali nella nostra regione rimane preoccupante. Lo svela il rapporto Ecomafie di Legambiente, evidenziando che nel ciclo dei rifiuti le infrazioni compiute sono rimaste quasi le stesse: 288 nel 2007 e 291 nel 2008. Più che dimezzati, invece, risultano gli incendi che erano stati mille nel 2007, mentre l'anno successivo son | vela il rapporto Ecomafie di Legambiente, evidenziando che nel ciclo dei | rifiuti | le infrazioni compiute sono rimaste quasi le stesse: 288 nel 2007 e 291 | Il Giornale | |
| idente che i risultati si vedono laddove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi e con l'inasprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti ». Secondo l'associazione servirebbe un forte impulso dalle amministrazioni locali, con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti che incrementi la raccolta differenziata, settori a basso | sprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere, su cemento e | rifiuti | ». Secondo l'associazione servirebbe un forte impulso dalle amministrazi | Il Giornale | |
| e sanzioni. È questa la strada da percorrere, su cemento e rifiuti». Secondo l'associazione servirebbe un forte impulso dalle amministrazioni locali, con una nuova stagione per la gestione dei rifiuti che incrementi la raccolta differenziata, settori a basso livello di illegalità e infiltrazione, facilitando sul fronte del cemento abusivo il riavvio delle ruspe per gli abbattimenti. «L'Eco | dalle amministrazioni locali, con una nuova stagione per la gestione dei | rifiuti | che incrementi la raccolta differenziata, settori a basso livello di il | Il Giornale | |
| 3, ovvero il 10 per cento del totale nazionale. Crescono addirittura del 28 per cento, invece, i sequestri effettuati, da 714 a 915. Impressionante, poi, l'illegalità che regna nel settore dei rifiuti e in quello del cemento, dove il Lazio si classifica al quarto e al terzo posto, rispettivamente con 291 e 774 reati e una percentuale del 7,4 per cento e del 10,3 per cento. Rimane invece st | a 714 a 915. Impressionante, poi, l'illegalità che regna nel settore dei | rifiuti | e in quello del cemento, dove il Lazio si classifica al quarto e al ter | Il Giornale | |
| centuale del 7,4 per cento e del 10,3 per cento. Rimane invece stabile al primo posto nel settore delle archeomafie, con un dato immutato del 15,3 per cento. «I casi di smaltimento illecito di rifiuti e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della quotidianità delle cronache laziali - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. I grandi sequestri riguardano t | un dato immutato del 15,3 per cento. «I casi di smaltimento illecito di | rifiuti | e di sequestro di immobili abusivi fanno ormai parte della quotidianità | Il Giornale | |
| rifiuti su un furgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esauste e pneumatici, per circa tre tonnellate e mezzo di rifiuti pericolosi, sono stati sequestrati nel porto di Bari dall | Blitz al porto sotto sequestro carico di | rifiuti | su un furgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esa | La Repubblica | |
| Blitz al porto sotto sequestro carico di rifiuti su un furgone. PARTI di auto forse di provenienza furtiva, batterie esauste e pneumatici, per circa tre tonnellate e mezzo di rifiuti pericolosi, sono stati sequestrati nel porto di Bari dalla guardia di finanza in collaborazione con gli uomini della Dogana. Erano a bordo di un furgone, condotto da due cittadini bulgari, so | tiva, batterie esauste e pneumatici, per circa tre tonnellate e mezzo di | rifiuti | pericolosi, sono stati sequestrati nel porto di Bari dalla guardia di f | La Repubblica | |
| i bulgari non hanno saputo spiegare la provenienza. I due uomini, di 35 e 30 anni, assieme al responsabile legale della ditta esportatrice, sono stati denunciati per traffico internazionale di rifiuti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano rifiuti pericolosi, la cui destinazione a volte è solo in apparenza conosciuta. In altre occasioni, ad essere fermati dai | ditta esportatrice, sono stati denunciati per traffico internazionale di | rifiuti | e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano r | La Repubblica | |
| nni, assieme al responsabile legale della ditta esportatrice, sono stati denunciati per traffico internazionale di rifiuti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano rifiuti pericolosi, la cui destinazione a volte è solo in apparenza conosciuta. In altre occasioni, ad essere fermati dai finanzieri erano stati cittadini albanesi che trasportavano parti di auto e d | ti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano | rifiuti | pericolosi, la cui destinazione a volte è solo in apparenza conosciuta. | La Repubblica | |
| rifiuti , riaprono tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente: «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertu | Situazione in via di miglioramento nel napoletano. Emergenza | rifiuti | , riaprono tre impianti. Tonnellate di immondizia rimosse da Ercolano e | Corriere della Sera | |
| rimosse da Ercolano e Casoria Legambiente: «Tensioni orchestrate dalla camorra». Non si può parlare ancora di fine dell'emergenza. La riapertura dei tre impianti Cdr (combustibile derivato da rifiuti ) del napoletano fa però registrare segnali di miglioramento della situazione in quasi tutti i comuni della provincia. I sindaci che nei giorni scorsi avevano disposto la chiusura delle scuole | 'emergenza. La riapertura dei tre impianti Cdr (combustibile derivato da | rifiuti | ) del napoletano fa però registrare segnali di miglioramento della situa | Corriere della Sera | |
| fa però registrare segnali di miglioramento della situazione in quasi tutti i comuni della provincia. I sindaci che nei giorni scorsi avevano disposto la chiusura delle scuole per l'emergenza rifiuti decideranno, domani, se consentire martedì la ripresa delle lezioni: «Se la rimozione della spazzatura procederà con gli stessi ritmi delle ultime ore, credo sia un obiettivo possibile», spie | giorni scorsi avevano disposto la chiusura delle scuole per l'emergenza | rifiuti | decideranno, domani, se consentire martedì la ripresa delle lezioni: «S | Corriere della Sera | |
| non sono mancati nuovi focolai di tensione, rientrati abbastanza in fretta, nei rioni popolari di via Macello e via Winkelmann. Ad Ercolano sono state rimosse nelle ultime ore 50 tonnellate di rifiuti , circa la metà delle 100 che si erano accumulate in strada. L'unità di crisi costituita dal sindaco sta dando la precedenza alle zone dove la situazione era più grave, in particolare a quelle | elmann. Ad Ercolano sono state rimosse nelle ultime ore 50 tonnellate di | rifiuti | , circa la metà delle 100 che si erano accumulate in strada. L'unità di | Corriere della Sera | |
| e Legambiente: l'associazione ecologista ritiene però che a fianco delle proteste spontanee, nei giorni scorsi possano esserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema rifiuti , gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra discariche abusive, mezzi di trasporto e risorse economiche. Secondo Ferdinando Di Mezza, assessore comunale di Napoli alla Nettezz | sserci state azioni orchestrate dalla camorra, che lucrando sul problema | rifiuti | , gestisce un fiorente business, un'attività di ecomafia tra discariche | Corriere della Sera | |
| esse a creare un clima di grande tensione» con una strategia precisa dietro agli incendi a ripetizione di cassonetti e con l'obiettivo di «non far decollare il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti ». E il sindaco di Ercolano, Luisa Bossa, così come il suo collega di Caivano, Domenico Semplice, chiede ai rappresentanti delle istituzioni di «tenere gli occhi bene aperti: la camorra potreb | on l'obiettivo di «non far decollare il nuovo sistema di smaltimento dei | rifiuti | ». E il sindaco di Ercolano, Luisa Bossa, così come il suo collega di Ca | Corriere della Sera | |
| bene aperti: la camorra potrebbe aver interesse a risolvere il problema aperto indicando le aree di sua proprietà dove sistemare le ecoballe». A consentire la ripresa di raccolta e smaltimento rifiuti , confermano gli ambientalisti, è stata la riapertura, malgrado le proteste, dell'impianto di Caivano e dell'ex discarica di Pianura, mentre il sindaco di Torre del Greco ha messo a disposizio | istemare le ecoballe». A consentire la ripresa di raccolta e smaltimento | rifiuti | , confermano gli ambientalisti, è stata la riapertura, malgrado le prote | Corriere della Sera | |
| o, si sono registrati incendi di cassonetti dell'immondizia, una settantina circa. L'altro ieri il governo aveva deciso di dare più poteri al presidente della regione Campania e Commissario ai rifiuti , Antonio Bassolino, nel requisire discariche per stoccare l'immondizia, nonostante l'opposizione dei sindaci della zona. La crisi è emersa dopo che, ancora una volta, si sono saturate le disc | di dare più poteri al presidente della regione Campania e Commissario ai | rifiuti | , Antonio Bassolino, nel requisire discariche per stoccare l'immondizia, | Corriere della Sera | |
| chi viola la legge. L’entrata in vigore del sistema di tracciabilità del rifiuto è stata prorogata al giugno prossimo, ma intanto sono scomparse le sanzioni per le violazioni nel trasporto di rifiuti pericolosi. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favorisce le ecomafie”. La ministra Stefania Prestigiacomo rivendica da tempo l’introduzione del Sistri (sistema di control | ma intanto sono scomparse le sanzioni per le violazioni nel trasporto di | rifiuti | pericolosi. Il procuratore Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo fav | Il Fatto Quotidiano | |
| e Gianfranco Amendola: “Il vuoto normativo favorisce le ecomafie”. La ministra Stefania Prestigiacomo rivendica da tempo l’introduzione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ) come suo successo nell’azione di contrasto alle ecomafie, avendo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori della maggioranza. Il Sistri, nelle intenzioni, prevede un cont | l’introduzione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei | rifiuti | ) come suo successo nell’azione di contrasto alle ecomafie, avendo super | Il Fatto Quotidiano | |
| contrasto alle ecomafie, avendo superato le resistenze delle stesso governo e di ampi settori della maggioranza. Il Sistri, nelle intenzioni, prevede un controllo satellitare della filiera dei rifiuti speciali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso scatole nere da installare sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartac | ri, nelle intenzioni, prevede un controllo satellitare della filiera dei | rifiuti | speciali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento | Il Fatto Quotidiano | |
| ali: segue il rifiuto dal luogo di origine a quello di smaltimento o trattamento, attraverso scatole nere da installare sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartaceo dei rifiuti . Al momento la diffusione degli apparati procede al rilento. Ma non è questo l’unico problema. Prima prima ancora di verificarne la reale efficacia – il sistema non è ancora in funzione – l’o | sugli automezzi, con la sostituzione del vecchio formulario cartaceo dei | rifiuti | . Al momento la diffusione degli apparati procede al rilento. Ma non è q | Il Fatto Quotidiano | |
| creto è arrivata l’ennesima proroga. E oltre al danno, c’è la beffa: non solo tutto viene rimandato al giugno prossimo, ma in questo lasso di tempo le sanzioni per chi trasporta illegalmente i rifiuti industriali pericolosi e non, sono sospese. Una situazione grave che ha spinto Gianfranco Amendola, procuratore capo della repubblica di Civitavecchia a scrivere – senza risposta, ad oggi – a | ma in questo lasso di tempo le sanzioni per chi trasporta illegalmente i | rifiuti | industriali pericolosi e non, sono sospese. Una situazione grave che ha | Il Fatto Quotidiano | |
| citare un intervento urgente.“Le nuove sanzioni – spiega Amendola al fattoquotidiano.it – entreranno in vigore a giugno, le vecchie sanzioni sono state sospese e l’assenza di tracciabilità dei rifiuti non è sanzionabile”. A rigor di logica si dovrebbe applicare la normativa precedente, ma serve un intervento, visto il giro di affari miliardario delle ecomafie. “Se adesso trovano un automez | le vecchie sanzioni sono state sospese e l’assenza di tracciabilità dei | rifiuti | non è sanzionabile”. A rigor di logica si dovrebbe applicare la normati | Il Fatto Quotidiano | |
| ica si dovrebbe applicare la normativa precedente, ma serve un intervento, visto il giro di affari miliardario delle ecomafie. “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta rifiuti pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e la destinazione del rifiuto, non c’è nessun tipo di sanzione applicabile. Questo agevola le ecomafie, oggettivamente un fa | mafie. “Se adesso trovano un automezzo – spiega Amendola – che trasporta | rifiuti | pericolosi senza formulario, il documento che identifica l’origine e la | Il Fatto Quotidiano | |
| ma satellitare, insomma, sono scomparse le sanzioni. Le associazioni ambientaliste sono sul piede di guerra. “Per cinque mesi – denuncia il presidente del Wwf, Stefano Leoni – il trasporto dei rifiuti industriali, pericolosi e non pericolosi, può avvenire senza controlli e, soprattutto, senza incorrere in alcun tipo di sanzione, nel caso di violazioni”. La risoluzione del problema potrebbe | mesi – denuncia il presidente del Wwf, Stefano Leoni – il trasporto dei | rifiuti | industriali, pericolosi e non pericolosi, può avvenire senza controlli | Il Fatto Quotidiano | |
| i L' ultimo business? L' esportazione di immondizia. La processione, sferragliante e interminabile, va avanti da mesi. I treni della società Ecolog, del gruppo Ferrovie dello Stato, caricano i rifiuti della Campania e li portano in Germania. Quattro al giorno. E qualche convoglio si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i rifiuti vengono smaltiti in discarica al prezzo astronomico di 120 eur | treni della società Ecolog, del gruppo Ferrovie dello Stato, caricano i | rifiuti | della Campania e li portano in Germania. Quattro al giorno. E qualche c | Corriere della Sera | |
| lla società Ecolog, del gruppo Ferrovie dello Stato, caricano i rifiuti della Campania e li portano in Germania. Quattro al giorno. E qualche convoglio si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i rifiuti vengono smaltiti in discarica al prezzo astronomico di 120 euro la tonnellata, dieci volte più del costo «industriale» dell' operazione. Ma l' export di immondizia non è una prerogativa esclu | al giorno. E qualche convoglio si ferma anche in Emilia-Romagna, dove i | rifiuti | vengono smaltiti in discarica al prezzo astronomico di 120 euro la tonn | Corriere della Sera | |
| perazione. Ma l' export di immondizia non è una prerogativa esclusivamente meridionale. Non tutti se lo ricordano, ma anche a Milano c' è l' emergenza. Per questo ogni giorno 800 tonnellate di rifiuti lombardi prendono, esattamente come quelli campani, la strada della Germania. Il paradosso è che mentre l' immondizia della Lombardia passa il Brennero, quella del Trentino (130 mila tonnella | che a Milano c' è l' emergenza. Per questo ogni giorno 800 tonnellate di | rifiuti | lombardi prendono, esattamente come quelli campani, la strada della Ger | Corriere della Sera | |
| ssa il Brennero, quella del Trentino (130 mila tonnellate sinora accumulate) finisce nelle discariche di Mariano Comense e di Mariana Mantovana. Ma presto in Germania potrebbero finire anche i rifiuti di Roma. I signori della Ecolog, inventori del business più redditizio che gestiscano oggi le Ferrovie, hanno già fatto i conti: dal 2006, quando chiuderà la discarica di Malagrotta, potrebbe | e di Mariana Mantovana. Ma presto in Germania potrebbero finire anche i | rifiuti | di Roma. I signori della Ecolog, inventori del business più redditizio | Corriere della Sera | |
| aturazione. E a quel punto, altro che Campania. Certamente non è questo quello che intende il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sostenendo che il problema dello smaltimento dei rifiuti va affrontato e risolto localmente. Soprattutto perché quello che accade è masochismo allo stato puro. L' immondizia che finisce in Germania non è immondizia qualsiasi. Si tratta infatti di e | a Carlo Azeglio Ciampi, sostenendo che il problema dello smaltimento dei | rifiuti | va affrontato e risolto localmente. Soprattutto perché quello che accad | Corriere della Sera | |
| e risolto localmente. Soprattutto perché quello che accade è masochismo allo stato puro. L' immondizia che finisce in Germania non è immondizia qualsiasi. Si tratta infatti di ecoballe: ossia rifiuti «depurati» dalla componente organica, compattati e allestiti per essere bruciati nei cosiddetti termovalorizzatori, producendo così energia elettrica e vapore per riscaldare le città. Esattam | ermania non è immondizia qualsiasi. Si tratta infatti di ecoballe: ossia | rifiuti | «depurati» dalla componente organica, compattati e allestiti per essere | Corriere della Sera | |
| ritorio impianti di smaltimento e incassa 7 euro e mezzo a tonnellata di «ristoro ambientale». Soldi che servono per le aiuole, i marciapiedi e l' arredo urbano. Ma gli impianti per bruciare i rifiuti , in realtà, non si fanno anche per un altro motivo: le discariche sono molto più redditizie. Costano certamente meno dei termovalorizzatori. Investimenti, praticamente zero. Poco personale e | aiuole, i marciapiedi e l' arredo urbano. Ma gli impianti per bruciare i | rifiuti | , in realtà, non si fanno anche per un altro motivo: le discariche sono | Corriere della Sera | |
| riminalità organizzata. Un calcolo della commissione dell' Ecomafia, già presieduta dal Verde Massimo Scalia aveva calcolato qualche anno fa che si smaltisce in modo illecito il 30% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Non esattamente una bazzecola, se si calcola che il giro d' affari ufficiale dell' immondizia, 110 mila tonnellate l' anno, è di 15 miliardi di euro. L' Italia è letteralm | lato qualche anno fa che si smaltisce in modo illecito il 30% di tutti i | rifiuti | prodotti in Italia. Non esattamente una bazzecola, se si calcola che il | Corriere della Sera | |
| e si calcola che il giro d' affari ufficiale dell' immondizia, 110 mila tonnellate l' anno, è di 15 miliardi di euro. L' Italia è letteralmente il regno delle discariche. Lì finisce il 78% dei rifiuti . Dieci anni fa era il 92%, e se questo può essere considerato un risultato, in realtà non lo è affatto. In base a una direttiva europea dal 31 maggio 2005 le discariche dovrebbero essere dich | Italia è letteralmente il regno delle discariche. Lì finisce il 78% dei | rifiuti | . Dieci anni fa era il 92%, e se questo può essere considerato un risult | Corriere della Sera | |
| onsiderato un risultato, in realtà non lo è affatto. In base a una direttiva europea dal 31 maggio 2005 le discariche dovrebbero essere dichiarate fuori legge, perché sarà vietato riversarvi i rifiuti organici, che dovrebbero essere avviati al cosiddetto «compostaggio», cioè la produzione di concime. Come già si fa, per esempio, ad Asti, su scala familiare. Ma è inutile dire che l' Italia | vrebbero essere dichiarate fuori legge, perché sarà vietato riversarvi i | rifiuti | organici, che dovrebbero essere avviati al cosiddetto «compostaggio», c | Corriere della Sera | |
| e l' Italia è in un clamoroso ritardo. Ancora, l' Unione europea aveva stabilito, come tappa di avvicinamento alla fine della discarica, che entro fine 2003 lo smaltimento di almeno il 35% dei rifiuti solidi urbani dovesse avvenire con la raccolta differenziata. La Danimarca è già al 70%. La penisola Scandinava viaggia intorno al 50%. Noi, al 15%. E non sempre per colpa dei comuni. Si è pe | della discarica, che entro fine 2003 lo smaltimento di almeno il 35% dei | rifiuti | solidi urbani dovesse avvenire con la raccolta differenziata. La Danima | Corriere della Sera | |
| e non sempre l' industria è in condizione di far fronte alle necessità di riciclaggio. Così succede pure che i cassonetti pieni di plastica, carta o metallo, pazientemente separati dagli altri rifiuti , vengano svuotati in discarica. Alla chetichella. Tanto, si sa, con o senza l' Europa, le discariche non chiuderanno mai. Ci sarà magari una procedura d' infrazione, ma non sarà certamente di | i pieni di plastica, carta o metallo, pazientemente separati dagli altri | rifiuti | , vengano svuotati in discarica. Alla chetichella. Tanto, si sa, con o s | Corriere della Sera | |
| e discariche non chiuderanno mai. Ci sarà magari una procedura d' infrazione, ma non sarà certamente difficile ottenere una proroga. O magari anche un paio. Una processione di treni carichi di rifiuti , che passa la frontiera del Brennero, fa sempre la sua figura. | una proroga. O magari anche un paio. Una processione di treni carichi di | rifiuti | , che passa la frontiera del Brennero, fa sempre la sua figura. | Corriere della Sera | |
| Chianese che deteneva il 13% della proprietà. Ma all’epoca cosa era noto di quel personaggio? Nel 1993 Chianese viene arrestato nell’inchiesta che scompagina i rapporti tra clan e signori dei rifiuti , ma ne esce assolto, anche se chiaro era il suo rapporto con soggetti borderline, anche se per scoprirlo bisognava leggere le carte di quel processo. Nel 1994 Chianese finisce anche in un rap | rrestato nell’inchiesta che scompagina i rapporti tra clan e signori dei | rifiuti | , ma ne esce assolto, anche se chiaro era il suo rapporto con soggetti b | Il Fatto Quotidiano | |
| e al mercato degli schiavi, affari loschi e meschini. È la terra di Napoli usata come una latrina, ogni posto un affare sporco, miniere in disuso, cave abbandonate, contenitori da riempire con rifiuti . «... Rotte di terra e di mare per approdi certi, porti sicuri. Napoli, Gioia Tauro, Albania, Montenegro. Pronti a scomparire tra le fauci del ruminante. Chi poteva immaginare che il Paradiso | sporco, miniere in disuso, cave abbandonate, contenitori da riempire con | rifiuti | . «... Rotte di terra e di mare per approdi certi, porti sicuri. Napoli, | Il Giornale | |
| odi certi, porti sicuri. Napoli, Gioia Tauro, Albania, Montenegro. Pronti a scomparire tra le fauci del ruminante. Chi poteva immaginare che il Paradiso fosse fatto di merda?». Il traffico dei rifiuti in Campania è protagonista dell'ultimo noir di Wu Ming, collettivo di scrittori che in Q, con nome di Luther Blissett, e in 1954, ha già raccontato l'identità perduta dell'Italia. In Previsio | oteva immaginare che il Paradiso fosse fatto di merda?». Il traffico dei | rifiuti | in Campania è protagonista dell'ultimo noir di Wu Ming, collettivo di s | Il Giornale | |
| collettivo di scrittori che in Q, con nome di Luther Blissett, e in 1954, ha già raccontato l'identità perduta dell'Italia. In Previsioni del Tempo si ripercorrono le tappe di un viaggio tra i rifiuti lungo mezza Italia, sotto un cielo inclemente che fa piovere acqua e grandine. «Previsioni meteo: merda su tutta Italia: meglio, meno controlli, meno casini. Peggio, probabili incidenti». Nap | ia. In Previsioni del Tempo si ripercorrono le tappe di un viaggio tra i | rifiuti | lungo mezza Italia, sotto un cielo inclemente che fa piovere acqua e gr | Il Giornale | |
| il mondo, dall'Albania alla Cina. «I soci accorrono a frotte. Ditte, aziende, consorzi... Intuiscono, annusano, immaginano profitti». I clan della camorra hanno iniziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da allora l'ecomafia ha smaltito nelle province campane illegalmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi proveni | ano profitti». I clan della camorra hanno iniziato a mettere le mani sui | rifiuti | già negli anni '80. Da allora l'ecomafia ha smaltito nelle province cam | Il Giornale | |
| niziato a mettere le mani sui rifiuti già negli anni '80. Da allora l'ecomafia ha smaltito nelle province campane illegalmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi provenienti dall'Italia e in molti casi dall'estero. «Ho cominciato con la Romania, circa dieci anni fa... Timisoara. Andate a dare un'occhiata alle miniere in disuso, al | lmente e senza nessuna precauzione almeno dieci milioni di tonnellate di | rifiuti | tossici e pericolosi provenienti dall'Italia e in molti casi dall'ester | Il Giornale | |
| A Savignano Irpino. FERMATI A MONTELLA (AVELLINO) DUE TIR CARICHI DI SCARTI PERICOLOSI. Tracce radioattive in un carico di rifiuti . Il team di Bertolaso: subito isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti Tracce radioattive sono state trovate in un carico di rifiuti che doveva ess | DUE TIR CARICHI DI SCARTI PERICOLOSI. Tracce radioattive in un carico di | rifiuti | . Il team di Bertolaso: subito isolato e riportato nel sito di trasferen | Corriere della Sera | |
| in un carico di rifiuti. Il team di Bertolaso: subito isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti Tracce radioattive sono state trovate in un carico di rifiuti che doveva essere conferito nella discarica di Savignano Irpino. Il carico, ha reso noto la struttura del sottosegretario Guido Bertolaso, è stato immediatamente isolato e riportato nel sito | appositi impianti Tracce radioattive sono state trovate in un carico di | rifiuti | che doveva essere conferito nella discarica di Savignano Irpino. Il car | Corriere della Sera | |
| azie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la discarica, forze dell'ordine, vigili del fuoco ed esercito». Nel carico infatti sono stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lieve anomalia radioattiva». «È bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono | ili del fuoco ed esercito». Nel carico infatti sono stati trovati alcuni | rifiuti | di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lie | Corriere della Sera | |
| stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una «lieve anomalia radioattiva». «È bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo q | iva». «È bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i | rifiuti | ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraver | Corriere della Sera | |
| e - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorsi, l'accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle | e, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i | rifiuti | solidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scor | Corriere della Sera | |
| 'accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle discariche». I CONTROLLI FUNZIONANO - Dalle prime ricostruzioni sembra che i rifiuti radioattivi siano di provenienza ospedaliera: si tratta forse di scarti di Iodio 131, come nel caso riscontrato nei giorni scorsi nei treni speciali giunti in Germania. «Abbiamo dimostrato ch | riche». I CONTROLLI FUNZIONANO - Dalle prime ricostruzioni sembra che i | rifiuti | radioattivi siano di provenienza ospedaliera: si tratta forse di scarti | Corriere della Sera | |
| à per le popolazioni che vivono vicino alla discarica. Si conferma la necessità e la bontà dei controlli effettuati a Savignano Irpino a tutela e garanzia delle normative sullo smaltimento dei rifiuti ». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella discarica appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano rifiuti rappresenta per la nostra regione». | vignano Irpino a tutela e garanzia delle normative sullo smaltimento dei | rifiuti | ». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella dis | Corriere della Sera | |
| elle normative sullo smaltimento dei rifiuti». I COMITATI - «Il carico radioattivo ritrovato mentre andava nella discarica appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei rifiuti | ca appena aperta a Savignano dimostra tutto il pericolo che questo piano | rifiuti | rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i co | Corriere della Sera | |
| o rifiuti rappresenta per la nostra regione». È quanto affermano in una nota i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altro c'è il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei rifiuti tossici (fanghi chimici, ceneri pesanti ecc) | e Marano. «Se da un lato - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei | rifiuti | che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altro c'è il dec | Corriere della Sera | |
| - si sottolinea - c'è la gestione illegale dei rifiuti che può portare a situazioni come quella di oggi, dall'altro c'è il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei rifiuti tossici (fanghi chimici, ceneri pesanti ecc) per fare della Campania lo sversatoio a basso prezzo dell'industria settentrionale. Per questo è vitale perseguire modelli alternativi, praticabil | il decreto governativo che legalizza lo sversamento della gran parte dei | rifiuti | tossici (fanghi chimici, ceneri pesanti ecc) per fare della Campania lo | Corriere della Sera | |
| che è un patrimonio di Chiaiano, Marano e Mugnano, ma anche di tutta la città di Napoli». FERMATI DUE TIR - Ma i problemi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei rifiuti , ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamente, sono infatti stati sequestrati dai carabinieri della | mi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei | rifiuti | , ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericol | Corriere della Sera | |
| tutta la città di Napoli». FERMATI DUE TIR - Ma i problemi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei rifiuti, ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamente, sono infatti stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Montella (Avellino). Il carico era trasportato da | gale dei rifiuti, ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di | rifiuti | pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamen | Corriere della Sera | |
| ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti . Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti | libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di | rifiuti | . Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestra | Corriere della Sera | |
| stato di libertà all'autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti penali, originarie delle province di Caserta, Salerno e Napoli. | o provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di | rifiuti | pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi p | Corriere della Sera | |
| scattata da legambiente nella XVII edizione del rapporto "Ecomafia 2010". La fotografia di Legambiente Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del cemento (da 7.499 a 7.463), crescono i reati contro la fauna (+58% ) e i diversi reati contro l’ambiente marino e cost | si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei | rifiuti | (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del | Il Giornale | |
| “Sarà una rivoluzione contro le ecomafie”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di un | ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei | rifiuti | e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. | Il Fatto Quotidiano | |
| restigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di una black box di rilevamento della propria posizione, monitorata dai carabinieri del Noe (il nucleo operativo | entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta | rifiuti | sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e sca | Il Fatto Quotidiano | |
| infatti monitora le motrici dei camion ma non i rimorchi che potrebbero essere, in zone di assenza di segnale o con soste lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato alla motrice ufficiale che indisturbato seguirà il percorso senza allertare il sis | e lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei | rifiuti | potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con al | Il Fatto Quotidiano | |
| anno facilitando il gioco alla criminalità organizzata. Non solo nel commercio illegale di prodotti derivati da specie protette, ma anche in altri settori che, come lo smaltimento illecito dei rifiuti , mettono a rischio la salute pubblica e l’economia del Paese”.Una riorganizzazione della Forestale, per Cantoni, deve andare di pari passo con l’unificazione di tutte le forze di polizia: “Ta | rotette, ma anche in altri settori che, come lo smaltimento illecito dei | rifiuti | , mettono a rischio la salute pubblica e l’economia del Paese”.Una riorg | Il Fatto Quotidiano | |
| incolo paesaggistico o idrogeologico e soprattutto sui litorali. Lecce registra in questo caso il dato peggiore, passando dal sesto al quinto posto. Leggermente in calo è il ciclo illegale dei rifiuti in Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania e Calabria. L' illecito su quello che oggi viene definito l' oro nero del terzo millennio perde infatti il 30 per cento rispetto all | o dal sesto al quinto posto. Leggermente in calo è il ciclo illegale dei | rifiuti | in Puglia che scende infatti al terzo posto, dopo Campania e Calabria. | La Repubblica | |
| rifiuti speciali alta 2mila metri. Aumentano i reati contro l'ambiente (+27%): sono 83 al giorno. La regione principale è la Campania. Roma - Aumentano i reati contro l’ambiente. (+27 %); crescono gl | al rapporto di Legambiente. Ogni anno sparisce nel nulla una montagna di | rifiuti | speciali alta 2mila metri. Aumentano i reati contro l'ambiente (+27%): | Il Giornale | |
| il business delle ecomafie (quasi un quinto del business totale annuo delle mafie, pur contraendosi rispetto all’anno precedente di circa 4,4 miliardi di euro); record di inchieste contro la Rifiuti Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2 | precedente di circa 4,4 miliardi di euro); record di inchieste contro la | Rifiuti | Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al seco | Il Giornale | |
| o precedente di circa 4,4 miliardi di euro); record di inchieste contro la Rifiuti Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti . Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale presentat | egalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei | rifiuti | . Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di | Il Giornale | |
| record di inchieste contro la Rifiuti Spa Campania sempre in testa per illegalità ambientali, Veneto al secondo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 2008 l’annuale rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale presentato oggi. In particolare, il bilancio dell’ann | er infrazioni nel ciclo dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di | rifiuti | speciali alta poco meno di 2mila metri. Questi i numeri di Ecomafia 20 | Il Giornale | |
| o al 2006; le persone denunciate 22.069, con un incremento del 9,7%; i sequestri effettuati 9.074 (più 19% rispetto al 2006). Le regioni Campania sempre in testa per illegalità nel ciclo dei rifiuti . In particolare per il settore rifiuti, i reati accertati dalle forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni | 2006). Le regioni Campania sempre in testa per illegalità nel ciclo dei | rifiuti | . In particolare per il settore rifiuti, i reati accertati dalle forze d | Il Giornale | |
| , con un incremento del 9,7%; i sequestri effettuati 9.074 (più 19% rispetto al 2006). Le regioni Campania sempre in testa per illegalità nel ciclo dei rifiuti. In particolare per il settore rifiuti , i reati accertati dalle forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per i | sta per illegalità nel ciclo dei rifiuti. In particolare per il settore | rifiuti | , i reati accertati dalle forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla | Il Giornale | |
| le forze dell’ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla catastrofica gestione commis | o regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei | rifiuti | - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimen | Il Giornale | |
| uali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla catastrofica gestione commissariale di quelli urbani. Un balzo in avanti colloca, invece, il Veneto al secondo posto (era | apporto - è sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di | rifiuti | pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla ca | Il Giornale | |
| d’Italia ma anche come sito finale". La Puglia mantiene saldamente il terzo posto dello scorso anno e il foggiano si conferma una terra dove si scaricano illegalmente nei terreni agricoli i rifiuti prodotti dal centro nord, scorie sempre più spesso spacciate per compost. Prestigiacomo: "Serve legalità" "È necessaria una primavera di legalità in tutto il paese nel settore ambientale e c | onferma una terra dove si scaricano illegalmente nei terreni agricoli i | rifiuti | prodotti dal centro nord, scorie sempre più spesso spacciate per compos | Il Giornale | |
| ario "predisporre nuovi interventi normativi in grado di aggredire meglio il fenomeno". E conclude: "Vorremmo che il prossimo anno il rapporto Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di rifiuti prodotti e scomparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienza civile e il rifiuto delle comunità verso il cancro di una malavita che saccheggia le ricchezze del territorio e avvel | ossimo anno il rapporto Ecomafia fosse meno corposo, che la montagna di | rifiuti | prodotti e scomparsi fosse molto più bassa, e che crescesse la coscienz | Il Giornale | |
| “Sarà una rivoluzione contro le ecomafie”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di un | ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei | rifiuti | e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. | Il Fatto Quotidiano | |
| restigiacomo ha presentato alla stampa il sistema Sistri che traccia il percorso dei rifiuti e che, dopo varie proroghe, entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e scarico e di una black box di rilevamento della propria posizione, monitorata dai carabinieri del Noe (il nucleo operativo | entrerà in funzione dal primo giugno 2011. Ogni automezzo che trasporta | rifiuti | sarà fornito di una chiavetta usb dove caricherà i dati di carico e sca | Il Fatto Quotidiano | |
| infatti monitora le motrici dei camion ma non i rimorchi che potrebbero essere, in zone di assenza di segnale o con soste lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei rifiuti potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con altro carico potrebbe essere agganciato alla motrice ufficiale che indisturbato seguirà il percorso senza allertare il sis | e lungo il percorso, sostituiti. Il rimorchio iniziale con il carico dei | rifiuti | potrebbe seguire il circuito illegale, mentre quello sostitutivo con al | Il Fatto Quotidiano | |
| «In questo settore la criminalità fattura oltre un miliardo all’anno». Ecomafie, rapporto choc di Legambiente: «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in Lombardia le scorie prodotte in Campania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice | all’anno». Ecomafie, rapporto choc di Legambiente: «Milano crocevia dei | rifiuti | tossici». Smaltite illegalmente in Lombardia le scorie prodotte in Camp | Corriere della Sera | |
| pania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana | e che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente | rifiuti | tossici), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la crim | Corriere della Sera | |
| ramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 — spiega Enrico Fontana, di Legambiente— una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle discariche o rivenduti a | Enrico Fontana, di Legambiente— una enorme quantità di rottami di auto e | rifiuti | di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati | Corriere della Sera | |
| acciaierie ». C’è anche questo, tra le centinaia di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno | uzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei | rifiuti | e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambie | Corriere della Sera | |
| in regione: negli ultimi otto anni, il 35 per cento di tutte le inchieste sui crimini ambientali in Italia ha toccato a vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei rifiuti , per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L’ecomafia lombar | vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei | rifiuti | , per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro | Corriere della Sera | |
| no stati portati via abusivamente almeno 450 mila metri cubi di sabbia e ghiaia in 2 anni, una quantità di materiale in grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti rifiuti pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità ambientale. Nell’ultimo anno sono stati anche ritirati i certificati antimafia a 17 aziende lombarde nel settore del «mov | grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti | rifiuti | pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità a | Corriere della Sera | |
| ccinasco. Lo smaltimento dei materiali delle demolizioni e gli scavi sono stati definiti «le porte di ingresso delle cosche negli appalti». La tesi dell’accusa nel processo «Cerberus » è che i rifiuti tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ‘ndrangheta hanno lavorato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri fe | che negli appalti». La tesi dell’accusa nel processo «Cerberus » è che i | rifiuti | tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ‘ndr | Corriere della Sera | |
| ato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri ferroviari, sotto le strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei rifiuti tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra buona ed eludere i controlli. Il neo assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «toll | strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei | rifiuti | tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra bu | Corriere della Sera | |
| ssessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «tolleranza sotto zero nei confronti di coloro che, mafiosi o non, creano danni all’ambiente o nella gestione dei rifiuti ». | oloro che, mafiosi o non, creano danni all’ambiente o nella gestione dei | rifiuti | ». | Corriere della Sera | |
| denunciate e 474 i sequestri avvenuti nel corso del 2009. E nel rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente, la provincia di Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei rifiuti Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 infrazioni accertate, 123 persone denunciate e 29 sequestri effettuati. Seconda, con 57 infrazioni, si piazza Bergamo, che | Milano non brilla: nella classifica relativa agli illeciti nel ciclo dei | rifiuti | Milano vanta un non lusinghiero primo posto su base regionale con 84 in | La Repubblica | |
| - spesso strizza l' occhio agli affari della malavita organizzata, e non si assiste purtroppo a un fenomeno di presa di coscienza sociale». Su base nazionale gli illeciti sullo smaltimento dei rifiuti hanno portato la Lombardia dal 14° all' 6° posto nel giro di un anno. La Campania rimane salda nella sua posizione al top della classifica. | coscienza sociale». Su base nazionale gli illeciti sullo smaltimento dei | rifiuti | hanno portato la Lombardia dal 14° all' 6° posto nel giro di un anno. L | La Repubblica | |
| .Una petizione chiede che venga rimosso il Segreto di Stato dai verbali delle audizioni di Schiavone per le dichiarazioni da lui rese nel 1997 dinanzi alla Commissione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti presieduta dall’on. Massimo Scalia.“Ravvisiamo l’indifferibile necessità di conoscere dettagliatamente i luoghi nei quali avvennero gli intombamenti dei rifiuti tossici industriali, ospedalie | i da lui rese nel 1997 dinanzi alla Commissione Bicamerale sul Ciclo dei | Rifiuti | presieduta dall’on. Massimo Scalia.“Ravvisiamo l’indifferibile necessit | Il Fatto Quotidiano | |
| ssione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti presieduta dall’on. Massimo Scalia.“Ravvisiamo l’indifferibile necessità di conoscere dettagliatamente i luoghi nei quali avvennero gli intombamenti dei rifiuti tossici industriali, ospedalieri, nucleari – afferma Carmine Capolupo, promotore della petizione – Questo perché abbiamo la certezza, dopo i ritrovamenti a Caivano da parte del Corpo Forestal | scere dettagliatamente i luoghi nei quali avvennero gli intombamenti dei | rifiuti | tossici industriali, ospedalieri, nucleari – afferma Carmine Capolupo, | Il Fatto Quotidiano | |
| aumento di casi di malattie tumorali, determinanti i numerosi decessi nella cosiddetta terra dei fuochi, tra le province di Napoli e Caserta, siano strettamente connessi agli effetti di questi rifiuti che hanno, attraverso la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere, inquinato la catena alimentare. La rimozione del Segreto di Stato consentirebbe l’acquisizione delle dovute inform | di Napoli e Caserta, siano strettamente connessi agli effetti di questi | rifiuti | che hanno, attraverso la contaminazione dei terreni e delle falde acqui | Il Fatto Quotidiano | |
| o da Letta nella task force antimafia parla di Terra dei fuochi, di sversamenti tossici e di imprese del Nord che usavano la Campania come discarica. «La politica ha fallito nella gestione dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera» È stato per molti anni uno degli avversari più agguerriti di Sandokan e di Cicciotto ’e mezzanotte, cioè di Francesco Schiavone e di | o la Campania come discarica. «La politica ha fallito nella gestione dei | rifiuti | e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera» È stato per | Corriere della Sera | |
| ano Chianese big dell’ecomafia e le minacce del boss camorrista Carmine Schiavone, che su Sky Tg24 ha predetto che in alcune zone campane moriranno tutti di cancro a causa dell’interramento di rifiuti tossici in stile Gomorra, il magistrato mi stoppa: «Mettiamo ordine ed evitiamo sensazionalismi». Quali sensazionalismi? «Non capisco tutta questa visibilità che viene data oggi a Carmine Sc | cune zone campane moriranno tutti di cancro a causa dell’interramento di | rifiuti | tossici in stile Gomorra, il magistrato mi stoppa: «Mettiamo ordine ed | Corriere della Sera | |
| hi e che hanno avuto parenti uccisi dai tumori sono scese in piazza a Napoli. Mostravano le foto delle vittime e gridavano “assassini” ai politici che negli ultimi anni hanno gestito l’affaire rifiuti in Campania. «Rispetto il dolore. Ma credo che l’approccio emozionale non aiuti a risolvere il problema». Che cosa aiuterebbe? «Un approccio scientifico. La cosa davvero impressionante è il | no “assassini” ai politici che negli ultimi anni hanno gestito l’affaire | rifiuti | in Campania. «Rispetto il dolore. Ma credo che l’approccio emozionale n | Corriere della Sera | |
| salesi c’entra poco o niente». Perché? «Perché le discariche a cielo aperto con tanto di roghi sono un fenomeno anche culturale. La politica ha fallito totalmente nella gestione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi | ulturale. La politica ha fallito totalmente nella gestione del ciclo dei | rifiuti | e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende r | Corriere della Sera | |
| to totalmente nella gestione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di rifiuti tossici in discariche abusive. Catastrofi ambientali che lo Stato per molto tempo ha punito come bagatelle. E lì molte domande sono rimaste senza risposta». Un esempio? «Sappiamo pochissimo | raccontate da Schiavone, invece, riguardano gli sversamenti illegali di | rifiuti | tossici in discariche abusive. Catastrofi ambientali che lo Stato per m | Corriere della Sera | |
| ecomafia? «No. In Commissione ho parlato di alcune anomalie che si sono verificate nella gestione dello smaltimento ordinario». Quali anomalie? «Nel 2004/2005 stava per scoppiare un’emergenza rifiuti devastante, peggiore di quella poi esplosa nel 2008…». Come è rientrata l’emergenza? «Furono trovati in tempi record dei siti per sistemare migliaia di ecoballe. I terreni vennero affittati | nario». Quali anomalie? «Nel 2004/2005 stava per scoppiare un’emergenza | rifiuti | devastante, peggiore di quella poi esplosa nel 2008…». Come è rientrat | Corriere della Sera | |
| Il dossier Legambiente: la criminalità fattura oltre un miliardo all' anno. In Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Rapporto choc sulle ecomafie. Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende c | n Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei | rifiuti | tossici». Rapporto choc sulle ecomafie. Aumentati i controlli e le pers | Corriere della Sera | |
| fie. Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontan | e che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente | rifiuti | tossici), si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la cri | Corriere della Sera | |
| amite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 - spiega Enrico Fontana, di Legambiente - una enorme quantità di rottami di auto e rifiuti di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, dove sono stati smaltiti illegalmente nelle discariche o rivenduti a | nrico Fontana, di Legambiente - una enorme quantità di rottami di auto e | rifiuti | di ferro pericolosi sono stati raccolti in Campania, pressati e inviati | Corriere della Sera | |
| cciaierie». C' è anche questo, tra le centinaia di casi di bonifiche fasulle, cave riempite con sostanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno | zione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei | rifiuti | e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambie | Corriere della Sera | |
| in regione: negli ultimi otto anni, il 35 per cento di tutte le inchieste sui crimini ambientali in Italia ha toccato a vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei rifiuti , per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte). Spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «L' ecomafia lomba | vario titolo la Lombardia (come punto di partenza, transito o arrivo dei | rifiuti | , per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro | Corriere della Sera | |
| no stati portati via abusivamente almeno 450 mila metri cubi di sabbia e ghiaia in 2 anni, una quantità di materiale in grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti rifiuti pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità ambientale. Nell' ultimo anno sono stati anche ritirati i certificati antimafia a 17 aziende lombarde nel settore del «mo | grado di riempire 82 mila camion. Nelle buche vuote venivano poi sepolti | rifiuti | pericolosi, intrecciando i due filoni più redditizi della criminalità a | Corriere della Sera | |
| ccinasco. Lo smaltimento dei materiali delle demolizioni e gli scavi sono stati definiti «le porte di ingresso delle cosche negli appalti». La tesi dell' accusa nel processo «Cerberus» è che i rifiuti tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ' ndrangheta hanno lavorato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri f | che negli appalti». La tesi dell' accusa nel processo «Cerberus» è che i | rifiuti | tossici sono stati poi smaltiti nei cantieri dove le imprese della ' nd | Corriere della Sera | |
| ato. In quegli scavi sono stati scaricati eternit, idrocarburi, catrame, gasolio. Sotto i cantieri ferroviari, sotto le strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei rifiuti tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra buona ed eludere i controlli. Il neo assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «toll | strade, le case e in alcuni casi i parchi giochi. Per la «sepoltura» dei | rifiuti | tossici, gli scavi arrivano fino a 15/20 per poi ricoprire con terra bu | Corriere della Sera | |
| sessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha annunciato «tolleranza sotto zero nei confronti di coloro che, mafiosi o non, creano danni all' ambiente o nella gestione dei rifiuti ». | loro che, mafiosi o non, creano danni all' ambiente o nella gestione dei | rifiuti | ». | Corriere della Sera | |
| ti: Legambiente, Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti . Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazi | ssere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei | rifiuti | . Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica d | La Repubblica | |
| re sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia div | colare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di | rifiuti | stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste o | La Repubblica | |
| oni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? S | , "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di | rifiuti | interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi | La Repubblica | |
| nte Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Solo l'inerzia diffusa delle istituzioni, la 'disattenzione' di chi doveva controll | nterrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di | rifiuti | hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile | La Repubblica | |
| rifiuti . Osservatorio dei Verdi. Si presentano come imprenditori all' avanguardia nel riciclaggio ecologico alla ricerca di capannoni in affitto, poi tirano il «bidone» e scompaiono, lasciandosi diet | Le Notizie. Truffe sul recupero | rifiuti | . Osservatorio dei Verdi. Si presentano come imprenditori all' avanguard | Corriere della Sera | |
| presentano come imprenditori all' avanguardia nel riciclaggio ecologico alla ricerca di capannoni in affitto, poi tirano il «bidone» e scompaiono, lasciandosi dietro centinaia di tonnellate di rifiuti secchi (di solito plastica, teloni e sacchi in pvc) da smaltire. Nessuna traccia del presunto impianto di recupero. Tra Milano, Pavia e Brescia sono ormai più di una decina i casi di ecotruff | il «bidone» e scompaiono, lasciandosi dietro centinaia di tonnellate di | rifiuti | secchi (di solito plastica, teloni e sacchi in pvc) da smaltire. Nessun | Corriere della Sera | |
| imo episodio, segnalato a Pero, ha convinto i Verdi ad attivare in Regione (tel. 02/67482232), in Provincia (tel. 77402842) e a Pavia (tel. 0382/572683) un Osservatorio sui traffici abusivi di rifiuti . «Raccoglieremo segnalazioni utili alle indagini - spiegano Carlo Monguzzi, Pietro Mezzi e Gianluigi Vecchi -. Non permetteremo una nuova stagione di "ecobusiness" o peggio di ecomafia. Ricev | 42) e a Pavia (tel. 0382/572683) un Osservatorio sui traffici abusivi di | rifiuti | . «Raccoglieremo segnalazioni utili alle indagini - spiegano Carlo Mongu | Corriere della Sera | |
| Vecchi -. Non permetteremo una nuova stagione di "ecobusiness" o peggio di ecomafia. Riceviamo notizie sempre più allarmanti anche sullo smaltimento abusivo nei campi della frazione umida dei rifiuti ». | manti anche sullo smaltimento abusivo nei campi della frazione umida dei | rifiuti | ». | Corriere della Sera | |
| e villa di persone influenti. Controversie anche su impianti destinati al riciclaggio che dovrebbero sostituire le discariche oggi alla mercè d'ogni ecomafia, mentre per assurdo treni pieni di rifiuti vanno in Germania. Fra le cause di numerose conflittualità prevalgono interessi particolari, pregiudizi municipali, estremismi ecologici, diffuse permissività verso proteste che bloccano stra | riche oggi alla mercè d'ogni ecomafia, mentre per assurdo treni pieni di | rifiuti | vanno in Germania. Fra le cause di numerose conflittualità prevalgono i | Corriere della Sera | |
| municipale di Acerra era affetto da due tumori. E' morto all'alba di domenica Michele Liguori, 59 anni, il vigile urbano di Acerra divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. Liguori, che era l'unico vigile del settore ambiente della Polizia municipale di Acerra, era affetto da due tumori che gli erano stati diagnosticati nello | di Acerra divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di | rifiuti | che avvelenano la Terra dei fuochi. Liguori, che era l'unico vigile del | La Repubblica | |
| etario alla presidenza del consiglio Filippo Patroni Griffi ha chiamato la moglie e il figlio di Michele Liguori, il vigile di Acerra morto oggi e simbolo della lotta contro lo sversamento di rifiuti chimici nelle terre dei fuochi. Patroni Griffi, si apprende, ha fatto le condoglianze ai familiari del vigile ribadendo che le battaglie di Michele non andranno disperse perchè il governo and | ile di Acerra morto oggi e simbolo della lotta contro lo sversamento di | rifiuti | chimici nelle terre dei fuochi. Patroni Griffi, si apprende, ha fatto l | La Repubblica | |
| rifiuti . Cipriano Chianese, 62 anni, era avvocato. Già agli arresti domiciliari, ora torna in carcere per estorsione Nelle parole dei pentiti, negli atti della magistratura, Cipriano Chianese viene d | ato il «signore dell’Ecomafia» Così passò dai tribunali al businness dei | rifiuti | . Cipriano Chianese, 62 anni, era avvocato. Già agli arresti domiciliari | Corriere della Sera | |
| lan dei Casalesi, tramite il fratello di Chianese, ad acquisire quote e gestione della società di trasporto Mary Trans. Un’azienda che possedeva autobus e camion utilizzati per il trasporto di rifiuti , fondata nel 1995 dalla famiglia Chianese, ma poi passata di mano. I nuovi proprietari si rivolsero però al vecchio titolare chiedendo un aiuto economico quando si trovarono in difficoltà. E | Un’azienda che possedeva autobus e camion utilizzati per il trasporto di | rifiuti | , fondata nel 1995 dalla famiglia Chianese, ma poi passata di mano. I nu | Corriere della Sera | |
| RRIERA CRIMINALE - Cipriano Chianese, 62 anni, comincia la sua carriera come avvocato. Massone, in contatto con Licio Gelli, il cui nome compare nelle carte di alcuni processi sul traffico dei rifiuti (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei rifiuti. Con Gaetano Vassallo, | lli, il cui nome compare nelle carte di alcuni processi sul traffico dei | rifiuti | (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel 1994 nelle l | Corriere della Sera | |
| rocessi sul traffico dei rifiuti (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei rifiuti . Con Gaetano Vassallo, che poi diventerà collaboratore di giustizia, si sarebbe più volte seduto allo stesso tavolo con i massimi boss del clan dei Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carm | alia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei | rifiuti | . Con Gaetano Vassallo, che poi diventerà collaboratore di giustizia, si | Corriere della Sera | |
| oi diventerà collaboratore di giustizia, si sarebbe più volte seduto allo stesso tavolo con i massimi boss del clan dei Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carmine Schiavone, il traffico di rifiuti divenne il business principale dei Casalesi alla fine degli anni ‘80. Un’attività avviata dai boss Francesco Bidognetti, detto Cicciotto e’ mezzanotte, e Francesco «Sandokan» Schiavone. «Ma i | Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carmine Schiavone, il traffico di | rifiuti | divenne il business principale dei Casalesi alla fine degli anni ‘80. U | Corriere della Sera | |
| i 50 anni. Secondo una perizia discussa nel processo in questi giorni alle battute finali in corte d’assise a Napoli, negli invasi di Giugliano sono state sversate oltre 800 mila tonnellate di rifiuti . In larga parte si tratta di scorie pericolose o tossiche, stipate violando le leggi ambientali. In diversi casi, gli invasi non sarebbero stati neppure impermeabilizzati, e almeno 59mila ton | gli invasi di Giugliano sono state sversate oltre 800 mila tonnellate di | rifiuti | . In larga parte si tratta di scorie pericolose o tossiche, stipate viol | Corriere della Sera | |
| ceva irruzione al festival di San Remo del 91 chiedendo la bonifica ambientale, code chilometriche di tir carichi di fusti tossici attendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti, Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza rifiuti. Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un pri | ti tossici attendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA | RIFIUTI | - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti, Chianese è stato un inter | Corriere della Sera | |
| chiedendo la bonifica ambientale, code chilometriche di tir carichi di fusti tossici attendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti , Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza rifiuti. Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano | rno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza | rifiuti | , Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’e | Corriere della Sera | |
| tendevano il loro turno all’esterno della Resit. EMERGENZA RIFIUTI - Per tutti gli anni delle emergenza rifiuti, Chianese è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza rifiuti . Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un primo coinvolgimento in inchieste che riguardano smaltimenti illeciti risale al 1993, quando Chianese viene notificata una misura cautel | se è stato un interlocutore delle gestioni commissariali per l’emergenza | rifiuti | . Eppure non erano un mistero le sue frequentazioni. Un primo coinvolgim | Corriere della Sera | |
| tro beni per concorso esterno in associazione mafiosa: l’uomo avrebbe una doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentirebbe di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche. L’arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno sequestro preventivo dell’impianto e delle quote | clan, che gli consentirebbe di ottenere cospicui ricavi dal traffico di | rifiuti | che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discaric | Corriere della Sera | |
| riche. L’arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno sequestro preventivo dell’impianto e delle quote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento rifiuti . Ed è per questa vicenda giudiziaria, che Chianese viene rinviato a giudizio per disastro ambientale e avvelenamento di falde acquifere. Gli sono stati sequestrati beni per 82 milioni di euro | ote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento | rifiuti | . Ed è per questa vicenda giudiziaria, che Chianese viene rinviato a giu | Corriere della Sera | |
| L'assalto delle ecomafie crescono le grandi inchieste. UNA delle regioni maggiormente coinvolte nei traffici di rifiuti , «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice | ndi inchieste. UNA delle regioni maggiormente coinvolte nei traffici di | rifiuti | , «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo | La Repubblica | |
| ficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di rifiuti . Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 del 2008 alle 153 del 2009, con un aumento dei denunciati salito dai 164 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se è al nono posto tra | lta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di | rifiuti | . Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 del 2008 alle 153 del 2 | La Repubblica | |
| ontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti ». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i colletti bianchi che favoriscono per ragioni economiche le attività illecite»: controllori che non controllano, funzionari | persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di | rifiuti | ». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i col | La Repubblica | |
| tici collusi, imprenditori che accettano di provocare danni all'ambiente pur di tagliare le spese. È così che dal 2001 - quando è stato introdotto il reato che punisce il traffico illecito di rifiuti - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 153. Ruolo fondamentale è svolto poi dalla criminalità organizzata, com'è stato rivelato dalle tante indagini della magistratura. Il rapporto | - quando è stato introdotto il reato che punisce il traffico illecito di | rifiuti | - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 153. Ruolo fondamenta | La Repubblica | |
| Ambiente: " Raccolta differenziata? Comuni senza mezzi " Col materiale dalla Germania, lo smaltitore incassa soldi e butta tutto in discarica La discarica della discordia. Sulla questione dei rifiuti litigano tutti, amministratori pubblici e aziende, Comuni e Province, enti locali e governo. Litigano tra loro anche i ministri: la materia e' di competenza di vari dicasteri, e ognuno tira l | tta tutto in discarica La discarica della discordia. Sulla questione dei | rifiuti | litigano tutti, amministratori pubblici e aziende, Comuni e Province, e | Corriere della Sera | |
| gente che nella discarica non ci finira' mai. E con questi personaggi che se la prende Giuseppe Natta, il fondatore di Ecodeco, una delle prime imprese di smaltimento italiane: "Il settore dei rifiuti , in questo Paese, e' l' ultimo baluardo del socialismo reale. Tutto e' rigidamente programmato, non si puo' fare un impianto se non c' e' il piano della Regione. E per avere la concessione de | codeco, una delle prime imprese di smaltimento italiane: "Il settore dei | rifiuti | , in questo Paese, e' l' ultimo baluardo del socialismo reale. Tutto e' | Corriere della Sera | |
| a uscire dall' emergenza. Ecotasse sulle discariche, per rendere piu' convenienti forme piu' moderne di smaltimento; accordi di programma tra governo, industrie ed enti locali; e una legge sui rifiuti che recepira' le direttive europee". Il testo in discussione alla Camera elimina numerosi vincoli e prevede procedure piu' agili per la costruzione di nuovi impianti. Ma Natta resta scettico: | ordi di programma tra governo, industrie ed enti locali; e una legge sui | rifiuti | che recepira' le direttive europee". Il testo in discussione alla Camer | Corriere della Sera | |
| rifiuti . Altre 3.500 sommergono la provincia. Ogni ora i partenopei producono 50 tonnellate di nuova monnezza che va a consolidare la montagna puzzolente. Soltanto la stazza dei transatlantici regge | e strade di Napoli giacciono abbandonate e fetenti tremila tonnellate di | rifiuti | . Altre 3.500 sommergono la provincia. Ogni ora i partenopei producono 5 | Il Giornale | |
| orella, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie, ha detto ieri che Napoli è a rischio di disastro ambientale. Secondo le stime della commissione, oggi lo stock di rifiuti toccherebbe addirittura le 8/9mila tonnellate e tra un mese si rischia di superare le 60mila. Il grido di dolore è tragico. L'allarme si propaga nei palazzi pubblici, ma un rimbalzo dopo l'al | isastro ambientale. Secondo le stime della commissione, oggi lo stock di | rifiuti | toccherebbe addirittura le 8/9mila tonnellate e tra un mese si rischia | Il Giornale | |
| ie e smaltisce la propria spazzatura, a Napoli no. Ci si riunisce, si discute, si sottilizza. Oppure si drammatizza, si incendia, si schiamazza: e qualcuno che mandi i camion per raccogliere i rifiuti ? La parola d'ordine è «facite ammuina». Ieri la commissione sulle ecomafie ha sentenziato che occorre «un ampio progetto». L'assessore comunale all'Igiene ha tenuto impassibile la contabilità | incendia, si schiamazza: e qualcuno che mandi i camion per raccogliere i | rifiuti | ? La parola d'ordine è «facite ammuina». Ieri la commissione sulle ecoma | Il Giornale | |
| realizzare opere pubbliche compensative». Il presidente della Provincia ha convocato i sindaci per la prossima settimana. I cittadini di Ercolano hanno protestato per l'aumento della tassa sui rifiuti . Il procuratore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione del ciclo dei rifiuti dura ormai da 20 anni». Il governatore della Regione ha allargato le braccia: benché sia il commis | . I cittadini di Ercolano hanno protestato per l'aumento della tassa sui | rifiuti | . Il procuratore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione | Il Giornale | |
| i per la prossima settimana. I cittadini di Ercolano hanno protestato per l'aumento della tassa sui rifiuti. Il procuratore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione del ciclo dei rifiuti dura ormai da 20 anni». Il governatore della Regione ha allargato le braccia: benché sia il commissario straordinario, non ha poteri per aprire discariche. Intanto i sacchi restavano sulle st | ore Lepore ha informato che «l'inefficienza della gestione del ciclo dei | rifiuti | dura ormai da 20 anni». Il governatore della Regione ha allargato le br | Il Giornale | |
| rotezione civile. Il governo. Berlusconi. E appena il premier torna a Roma, la sceneggiata riprende daccapo. Leonardo Sciascia era convinto che la Sicilia fosse irredimibile. Non aveva visto i rifiuti di Napoli. | iascia era convinto che la Sicilia fosse irredimibile. Non aveva visto i | rifiuti | di Napoli. | Il Giornale | |
| a ancora un presidente. Il pentito, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di rifiuti . Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organism | confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di | rifiuti | . Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli s | Il Fatto Quotidiano | |
| mi tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organismo sulle ecomafie resta un'occasione persa perché i partiti | maltimento di rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costitui | Il Fatto Quotidiano | |
| camorra con l’ombra della massoneria dietro la realizzazione della discarica di Chiaiano. Vicende che, insieme alla presunta trattativa tra casalesi e personale istituzionale nel grande affare rifiuti , lasciano domande inevase e richieste di chiarimento. Il luogo ideale per approfondire, fugare dubbi è la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell’autorità | unta trattativa tra casalesi e personale istituzionale nel grande affare | rifiuti | , lasciano domande inevase e richieste di chiarimento. Il luogo ideale p | Il Fatto Quotidiano | |
| rsonale istituzionale nel grande affare rifiuti, lasciano domande inevase e richieste di chiarimento. Il luogo ideale per approfondire, fugare dubbi è la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, ma al momento non è stata costituita.A 14 mesi dall’inizio della nuova legislatura, la bicamerale sulle ecomafie resta un’occasione persa. | r approfondire, fugare dubbi è la commissione di inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | che ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, ma al momento non è | Il Fatto Quotidiano | |
| i fuochi, oltre le innumerevoli promesse e parole, la bicamerale potrebbe finalmente stilare una lista, ascoltando pentiti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento illegale dei rifiuti speciali per evitare che le imprese che hanno inquinato partecipino al banchetto delle bonifiche. C’è la vicenda che ha riguardato l’arresto dell’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini così | ti e investigatori, delle ditte coinvolte nello smaltimento illegale dei | rifiuti | speciali per evitare che le imprese che hanno inquinato partecipino al | Il Fatto Quotidiano | |
| e del controllo è logico. Come prevedere che in una banca del sangue gestita da Dracula le riserve siano costantemente a rischio. Nei giorni scorsi la commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti ha eletto il suo presidente nella persona di Roberto Barbieri, senatore ds ex responsabile per il Mezzogiorno della segreteria della Quercia ed ex assessore alle Risorse strategiche del Comun | rischio. Nei giorni scorsi la commissione parlamentare di inchiesta sui | rifiuti | ha eletto il suo presidente nella persona di Roberto Barbieri, senatore | Il Giornale | |
| lla Quercia ed ex assessore alle Risorse strategiche del Comune di Napoli nella giunta guidata da Antonio Bassolino. E l'organismo con il quale le Camere hanno deciso di indagare sul ciclo dei rifiuti e le attività connesse si dovrà occupare in modo particolare, se non esclusivamente, di ecomafie, cioè delle organizzazioni criminali che partecipano proficuamente alla gestione delle immondi | 'organismo con il quale le Camere hanno deciso di indagare sul ciclo dei | rifiuti | e le attività connesse si dovrà occupare in modo particolare, se non es | Il Giornale | |
| particolare, se non esclusivamente, di ecomafie, cioè delle organizzazioni criminali che partecipano proficuamente alla gestione delle immondizie di varia natura, e dell'ultima grave emergenza rifiuti che ha investito nei mesi scorsi gran parte della Campania, regione governata dall'ex sindaco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti. In Campania, dove smaltire u | gestione delle immondizie di varia natura, e dell'ultima grave emergenza | rifiuti | che ha investito nei mesi scorsi gran parte della Campania, regione gov | Il Giornale | |
| e dell'ultima grave emergenza rifiuti che ha investito nei mesi scorsi gran parte della Campania, regione governata dall'ex sindaco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti . In Campania, dove smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circa 7.250 tonnellate di rifiuti solidi urbani, il 60 per cento delle quali proviene dalla provi | l'ex sindaco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai | rifiuti | . In Campania, dove smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, si | Il Giornale | |
| daco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti. In Campania, dove smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circa 7.250 tonnellate di rifiuti solidi urbani, il 60 per cento delle quali proviene dalla provincia di Napoli. Ma nonostante il miliardo e 300 milioni di soldi pubblici spesi per finanziare l'attività dei vari commissari st | ura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circa 7.250 tonnellate di | rifiuti | solidi urbani, il 60 per cento delle quali proviene dalla provincia di | Il Giornale | |
| stesso Barbieri ha annunciato che alternerà il bastone e la carota. Lasciando intendere, però, che i compiti che considera primari sono l'affiancamento e il sostegno a chi si deve occupare di rifiuti . Quindi, più carota che bastone. E al netto del fair play istituzionale, il messaggio che all'ex assessore di Bassolino arriva dall'opposizione è chiaro. «Sono certo - ha detto il deputato di | era primari sono l'affiancamento e il sostegno a chi si deve occupare di | rifiuti | . Quindi, più carota che bastone. E al netto del fair play istituzionale | Il Giornale | |
| rizzando il proprio operato, non solo attraverso l'individuazione delle criticità e delle eccellenze, ma anche e soprattutto fornendo soluzioni concrete alle spinose questioni che riguardano i rifiuti e l'ambiente». Traduzione: attenzione a non essere troppo indulgente con coloro che hanno operato male, non ci provare. | utto fornendo soluzioni concrete alle spinose questioni che riguardano i | rifiuti | e l'ambiente». Traduzione: attenzione a non essere troppo indulgente co | Il Giornale | |
| uscivano dall' asfalto. Ed è bastato scavare 20 centimetri per trovare 200 mila metri cubi di scarti di amianto, frammenti di gomma, polvere di ferro. Ecco, il guaio vero è che buona parte dei rifiuti industriali prodotti in Italia non ci passano nemmeno in un impianto come quello che ieri ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni a | ti di gomma, polvere di ferro. Ecco, il guaio vero è che buona parte dei | rifiuti | industriali prodotti in Italia non ci passano nemmeno in un impianto co | Corriere della Sera | |
| ano nemmeno in un impianto come quello che ieri ha fatto tremare Paderno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti , vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. Quelli portati negli impianti previsti dalla legge sono 10 | omafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei | rifiuti | , vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti spec | Corriere della Sera | |
| derno Dugnano. I numeri sono nell' ultimo rapporto Ecomafia, la ricerca che ogni anno Legambiente dedica allo smaltimento dei rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i rifiuti speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. Quelli portati negli impianti previsti dalla legge sono 103. Troppo pochi. Mancano all' appello 31 milioni di tonnellate che | o dei rifiuti, vero business della criminalità organizzata. In un anno i | rifiuti | speciali prodotti in Italia superano i 134 milioni di tonnellate. Quell | Corriere della Sera | |
| sotto quella superstrada in mezzo ai noccioli, ma anche nella discariche abusive, nelle discariche normali come se fossero semplici sacchetti di spazzatura, oppure all' estero. Una montagna di rifiuti spariti che, con una base di tre ettari, arriverebbe a 3.100 metri di altezza. Quasi tre volte il Vesuvio. E soprattutto una montagna che nel giro di dieci anni è più che raddoppiata. Perché? | ro semplici sacchetti di spazzatura, oppure all' estero. Una montagna di | rifiuti | spariti che, con una base di tre ettari, arriverebbe a 3.100 metri di a | Corriere della Sera | |
| Perché? «Dopo un incidente come questo può sembrare paradossale - dice Antonio Pergolizzi, curatore del rapporto Ecomafia - ma il problema principale è che gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti speciali sono pochi e sottoutilizzati». In tutta Italia gli impianti di questo tipo sono 2.589, la maggior parte è concentrata al Nord. Solo in Lombardia ce ne sono 592, quasi un quarto del t | ia - ma il problema principale è che gli impianti per lo smaltimento dei | rifiuti | speciali sono pochi e sottoutilizzati». In tutta Italia gli impianti di | Corriere della Sera | |
| e ne dovrebbe essere uno per ogni tipo di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto che se ne posson | modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i | rifiuti | vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché o | Corriere della Sera | |
| di rifiuto trattato, dai solventi fino al legno. E invece non è così. «In questo modo - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i rifiuti meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo per la possibilità di incidenti ma perché è proprio a questo punto che se ne possono perdere le tracce». Il trucco classi | ile scientifico di Legambiente - i rifiuti vengono fatti viaggiare. Ed i | rifiuti | meno viaggiano meglio è, perché ogni spostamento è a rischio non solo p | Corriere della Sera | |
| no a strutture del genere che in molti casi sono classificate «a rischio incidente rilevante», stessa categoria delle raffinerie per fare un esempio. Ma il vero motivo è che lo smaltimento dei rifiuti è troppo spesso «cosa nostra». Eppure lo spazio industriale ci sarebbe. Settore pneumatici, ad esempio. Abbiamo troppi impianti per la loro triturazione e quasi nessuno per mischiarli all' as | ffinerie per fare un esempio. Ma il vero motivo è che lo smaltimento dei | rifiuti | è troppo spesso «cosa nostra». Eppure lo spazio industriale ci sarebbe. | Corriere della Sera | |
| o rumoroso. Un buco che rischia di farli finire sotto l' asfalto. All' ombra dei noccioli ed insieme all' amianto. Lorenzo Salvia RIPRODUZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti spec | zo Salvia RIPRODUZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i | rifiuti | speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 20 | Corriere della Sera | |
| ZIONE RISERVATA **** 134,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a 31 milioni di tonnellate | rto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i | rifiuti | speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (d | Corriere della Sera | |
| ono i rifiuti speciali che vengono prodotti in Italia secondo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente **** 103,7 Milioni di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i rifiuti speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a 31 milioni di tonnellate | i di tonnellate Sono i rifiuti speciali gestiti dagli impianti. Mentre i | rifiuti | speciali a rischio (dei quali si ignora che fine facciano) sono pari a | Corriere della Sera | |
| uttrice all’autotrasportatore e telecamere fisse in tutte le discariche italiane. Ovviamente autorizzate. Con la mondezza si cambia pagina. E per la prima volta in Italia (e anche in Europa) i rifiuti speciali saranno monitorati dal momento in cui sono prodotti in azienda, al momento in cui sono depositati in discarica. Il tutto in tempo reale e visibile a distanza dalle postazioni dei car | a si cambia pagina. E per la prima volta in Italia (e anche in Europa) i | rifiuti | speciali saranno monitorati dal momento in cui sono prodotti in azienda | Il Giornale | |
| stazioni dei carabinieri del Nucleo ambientale, nuovi custodi di questo sofisticato meccanismo di controllo che strapperà dalle mani dell’ecomafia un prezioso settore di guadagno facile. Con i rifiuti speciali la criminalità organizzata fa affari d’oro. Alcune aziende preferiscono consegnare sottobanco spazzatura pericolosa e pagare per non vederla mai più, piuttosto che sottostare a mille | à dalle mani dell’ecomafia un prezioso settore di guadagno facile. Con i | rifiuti | speciali la criminalità organizzata fa affari d’oro. Alcune aziende pre | Il Giornale | |
| ille trafile burocratiche per il suo smaltimento. E il giro di affari del «nero» si aggira intorno ai 20 miliardi di euro. Ma ora arriva il Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti . Un meccanismo di controllo di altissimo livello cui hanno lavorato sodo per mesi i tecnici dello staff del ministro Stefania Prestigiacomo e che ora comincia a dare i primi frutti. Sono stat | o. Ma ora arriva il Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei | rifiuti | . Un meccanismo di controllo di altissimo livello cui hanno lavorato sod | Il Giornale | |
| er la grande partenza: la spazzatura sotto i riflettori. Il Sistri, del resto, non solo è un meccanismo sofisticato e costoso ma anche super efficiente. Che dovrebbe strappare il businness dei rifiuti alle ecomafie. Del resto, quello che la malavita sa fare quando le tolgono il prezioso giocattolo lo sappiamo bene. Basta rispolverare le pagine di cronaca di Napoli e dintorni ai tempi della | stoso ma anche super efficiente. Che dovrebbe strappare il businness dei | rifiuti | alle ecomafie. Del resto, quello che la malavita sa fare quando le tolg | Il Giornale | |
| iamo bene. Basta rispolverare le pagine di cronaca di Napoli e dintorni ai tempi della spazzatura nelle strade per capire che la sfida dello Stato è importante. Il giro di affari che muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di rifiuti speciali prodott | e che la sfida dello Stato è importante. Il giro di affari che muovono i | rifiuti | tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta d | Il Giornale | |
| e dintorni ai tempi della spazzatura nelle strade per capire che la sfida dello Stato è importante. Il giro di affari che muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnell | he muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei | rifiuti | coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di | Il Giornale | |
| ari che muovono i rifiuti tossici è grandissimo. Qualche numero. La massa dei rifiuti coinvolta da quest’operazione di trasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei rifiut | rasparenza è di circa 147 milioni di tonnellate all’anno. La quantità di | rifiuti | speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di to | Il Giornale | |
| rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei rifiuti sarà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. Monitoraggio controllato dal comando dei carabinieri per la tutela dell’Ambiente, Noe (Nucleo operativo ecologico) che sarà in | icolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei | rifiuti | sarà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. Monito | Il Giornale | |
| che sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia costiera e delle imprese ferroviarie anche in collaborazione con la Camera di commercio attraverso l’Unioncamere. I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri. Il Sistri garantirà così trasparenza e legalità sull’82% dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps | one con la Camera di commercio attraverso l’Unioncamere. I movimenti dei | rifiuti | saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri. I | Il Giornale | |
| i commercio attraverso l’Unioncamere. I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri. Il Sistri garantirà così trasparenza e legalità sull’82% dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche. Ma il Sistri sarà un toccasana anche per le aziende che non hanno nulla da | arabinieri. Il Sistri garantirà così trasparenza e legalità sull’82% dei | rifiuti | complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di | Il Giornale | |
| à un toccasana anche per le aziende che non hanno nulla da nascondere. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie renderanno inutili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiut | ema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di | rifiuti | pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipenden | Il Giornale | |
| ende che non hanno nulla da nascondere. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie renderanno inutili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo | imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di | rifiuti | non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie rende | Il Giornale | |
| rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. E le nuove tecnologie renderanno inutili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci. Ora invece, il sistema di tracciabilità dei rifiuti darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende int | ili i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui | rifiuti | con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche e | Il Giornale | |
| cchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci. Ora invece, il sistema di tracciabilità dei rifiuti darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende interessate che spesso dovevano distaccare un dipendente soltanto per la burocrazia legata ai rifiuti. Per loro basterà una chiave Usb, | attuare politiche efficaci. Ora invece, il sistema di tracciabilità dei | rifiuti | darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende interessate che | Il Giornale | |
| e, il sistema di tracciabilità dei rifiuti darà una boccata di ossigeno alle circa 600mila aziende interessate che spesso dovevano distaccare un dipendente soltanto per la burocrazia legata ai rifiuti . Per loro basterà una chiave Usb, come quella che serve per connettersi a Internet. Al resto ci pensa il sistema. Ma chi cerca informazioni in più potrà trovarle nel sito www.sistri.it. | o dovevano distaccare un dipendente soltanto per la burocrazia legata ai | rifiuti | . Per loro basterà una chiave Usb, come quella che serve per connettersi | Il Giornale | |
| stanza. E la zona intorno alla discarica di Pianura – chiusa da dodici anni e ora in procinto di venire riaperta – si trasforma in un campo da battaglia. Per quasi due ore le strade invase di rifiuti che salgono su questa collina diventano teatro di cariche, manganellate, sassaiole, corpo a corpo. Da una parte i cordoni di polizia e carabinieri, dall’altra la parte più radicale dei comita | asforma in un campo da battaglia. Per quasi due ore le strade invase di | rifiuti | che salgono su questa collina diventano teatro di cariche, manganellate | Il Giornale | |
| ire ripristinata. A dare il via è stata la decisione della prefettura di partire con un primo blitz, attorno alle cinque, per fare entrare nella discarica una colonna di camion: non contengono rifiuti ma materiale di costruzione per preparare il terreno; è comunque il segno che nonostante le contestazioni e le opposizioni (tra cui continua ad esserci quella del sindaco Rosa Russo Iervolino | , per fare entrare nella discarica una colonna di camion: non contengono | rifiuti | ma materiale di costruzione per preparare il terreno; è comunque il seg | Il Giornale | |
| rifiuti tossici. Dai quattro ai quindici metri di profondità. Ci sono quelli speciali, in parte sono già stati trovati. Nei giorni in cui il ministro dell'Ambiente, dopo il "caso" Casal di Principe, | a parlare. C'è però una ex discarica che potrebbe nascondere un mare di | rifiuti | tossici. Dai quattro ai quindici metri di profondità. Ci sono quelli sp | La Repubblica | |
| . Ci sono quelli speciali, in parte sono già stati trovati. Nei giorni in cui il ministro dell'Ambiente, dopo il "caso" Casal di Principe, ha sottolineato la «rilevanza nazionale» del problema rifiuti tossici in Campania, un nuovo blitz dei carabinieri dissotterra i "misteri" di un'area di ventimila metri quadrati a Qualiano. DUE ANNI fa c'erano gli alberi di pesche. Oggi è un vasto pasco | Casal di Principe, ha sottolineato la «rilevanza nazionale» del problema | rifiuti | tossici in Campania, un nuovo blitz dei carabinieri dissotterra i "mist | La Repubblica | |
| si e la campionatura di tutto ciò che, riportato alla luce, era stato sotterrato presumibilmente prima della fine degli anni Settanta. Il primo risultato però arriva a stretto giro. Riemergono rifiuti ospedalieri e amianto, pneumatici e carcasse di auto. Materiale che non avrebbe potuto essere sotterrato. I carabinieri registrano a quale profondità vengono ritrovati. Quindici metri vuol d | anni Settanta. Il primo risultato però arriva a stretto giro. Riemergono | rifiuti | ospedalieri e amianto, pneumatici e carcasse di auto. Materiale che no | La Repubblica | |
| sminuire l'accaduto, prima dell'esito delle ricerche, e ha espresso il proprio ringraziamento alle forze dell'ordine per il presidio del territorio. «È la prova- afferma il sindaco - che con i rifiuti a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene Legambiente. «Ieri Casal di Principe, oggi Qualiano. È ormai una lotta impari con la terra che si è ribellata e scoppia per i troppi velen | il presidio del territorio. «È la prova- afferma il sindaco - che con i | rifiuti | a Qualiano non si scherza più». Sul caso interviene Legambiente. «Ieri | La Repubblica | |
| nunciano una manifestazione di protesta per la sua realizzazione per venerdì prossimo. Getta acqua sul fuoco il ministro per l'Ambiente Andrea Orlando. Fa sapere che, per chiudere il ciclo dei rifiuti in Campania, «le massime autorità scientifiche verificheranno nelle prossime settimane quali alternative ci sono al progetto del termovalorizzatore. Le soluzioni individuate dovranno essere s | per l'Ambiente Andrea Orlando. Fa sapere che, per chiudere il ciclo dei | rifiuti | in Campania, «le massime autorità scientifiche verificheranno nelle pro | La Repubblica | |
| finanziariamente sostenibili e credibili nella risposta all'Unione europea in riferimento alle questioni da questa poste negli anni scorsi e attinenti il completamento del ciclo ordinario dei rifiuti e la risoluzione del problema ecoballe». Messaggio tranquillizzante per chi si ribella all'inceneritore, mentre proprio oggi si insedierà al ministero dell'Ambiente il gruppo di lavoro a cacc | e negli anni scorsi e attinenti il completamento del ciclo ordinario dei | rifiuti | e la risoluzione del problema ecoballe». Messaggio tranquillizzante per | La Repubblica | |
| elle commissioni Ambiente e Giustizia del Senato, il disegno di legge 1345 introduce delitti in materia ambientale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi (2014). Viene inoltre introdotto all’articolo 452 ter il “disastro ambientale”, punito con pene da 5 a 15 anni. Mano pesante | a puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di | rifiuti | (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi (201 | Il Fatto Quotidiano | |
| sono un giurista né un magistrato – dice – se ci sono margini per migliorarlo ben venga. Ma ricordo che alcune toghe avevano criticato anche l’introduzione del reato penale di smaltimento dei rifiuti pericolosi che è stato invece determinante per combattere le ecomafie. Senza quel reato le inchieste sulla Terra dei Fuochi non sarebbero state possibili”. Non è una legge su misura delle ind | evano criticato anche l’introduzione del reato penale di smaltimento dei | rifiuti | pericolosi che è stato invece determinante per combattere le ecomafie. | Il Fatto Quotidiano | |
| cola!) . rifiuti speciali Renzi ascolti Arpa Toscana. Numerosi sono stati gli interventi a seguito delle improvvide dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in merito alla soluzione propost | Terra dei fuochi: sui | rifiuti | speciali Renzi ascolti Arpa Toscana. Numerosi sono stati gli interventi | Il Fatto Quotidiano | |
| del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in merito alla soluzione proposta dal governo per la Terra dei Fuochi in Campania attraverso la costruzione di ulteriori due maxi inceneritori per rifiuti urbani che porterebbe la quantità complessiva di presunti rsu incenerita in Campania pari a circa ben 15 equivalenti inceneritori emiliani, e abbiamo registrato anche il prezioso e gradito in | ampania attraverso la costruzione di ulteriori due maxi inceneritori per | rifiuti | urbani che porterebbe la quantità complessiva di presunti rsu incenerit | Il Fatto Quotidiano | |
| classe I”. Significa cioè, che, se proprio servono, si fanno, se non servono, si evitano! Abbiamo già dimostrato che, in base alle leggi vigenti in Europa e sulla base del ciclo integrato dei rifiuti (che non è la scelta di Isde Medici Ambiente che ha optato per “rifiuti zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di inceneritori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di | n base alle leggi vigenti in Europa e sulla base del ciclo integrato dei | rifiuti | (che non è la scelta di Isde Medici Ambiente che ha optato per “rifiuti | Il Fatto Quotidiano | |
| ta di Isde Medici Ambiente che ha optato per “rifiuti zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di inceneritori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per i rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i rifiuti urbani, nella tragedia della Terra dei Fuochi, c’entrano veramente poco se non come copertura scenografica obbligata del vero problema, ca | itori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per i | rifiuti | urbani. Pubblicità Il problema è però che i rifiuti urbani, nella trag | Il Fatto Quotidiano | |
| zero urbani”), la Campania non ha assolutamente carenza di inceneritori, ma solo, ed in modo gravissimo, di impianti di compostaggio per i rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i rifiuti urbani, nella tragedia della Terra dei Fuochi, c’entrano veramente poco se non come copertura scenografica obbligata del vero problema, campano ma anche e soprattutto nazionale: lo smaltiment | compostaggio per i rifiuti urbani. Pubblicità Il problema è però che i | rifiuti | urbani, nella tragedia della Terra dei Fuochi, c’entrano veramente poco | Il Fatto Quotidiano | |
| dei Fuochi, c’entrano veramente poco se non come copertura scenografica obbligata del vero problema, campano ma anche e soprattutto nazionale: lo smaltimento scorretto e non di prossimità dei rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale che ormai, da stime unanimi, hanno raggiunto e superato la quota prodotta da tutti i rifiuti urbani in Italia (circa 29 | soprattutto nazionale: lo smaltimento scorretto e non di prossimità dei | rifiuti | speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale | Il Fatto Quotidiano | |
| etto e non di prossimità dei rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale che ormai, da stime unanimi, hanno raggiunto e superato la quota prodotta da tutti i rifiuti urbani in Italia (circa 29 milioni di tonnellate anno), venendo stimati in circa 30–35 milioni di tonnellate anno, rispetto alla quota complessiva di oltre 138 milioni di tonnellate anno di r | a stime unanimi, hanno raggiunto e superato la quota prodotta da tutti i | rifiuti | urbani in Italia (circa 29 milioni di tonnellate anno), venendo stimati | Il Fatto Quotidiano | |
| ti urbani in Italia (circa 29 milioni di tonnellate anno), venendo stimati in circa 30–35 milioni di tonnellate anno, rispetto alla quota complessiva di oltre 138 milioni di tonnellate anno di rifiuti speciali prodotti in Italia, sulla base della semplice ma chiarissima considerazione di una evasione fiscale nelle attività produttive che in Italia non è inferiore al 30% complessivo di tali | spetto alla quota complessiva di oltre 138 milioni di tonnellate anno di | rifiuti | speciali prodotti in Italia, sulla base della semplice ma chiarissima c | Il Fatto Quotidiano | |
| tà produttive, il massimo in Europa. E’ quindi a parere dello scrivente ma anche di autorevoli e importanti organi tecnici come l’Arpa Toscana che si metta al centro di qualunque discorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualm | ici come l’Arpa Toscana che si metta al centro di qualunque discorso sui | rifiuti | innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, | Il Fatto Quotidiano | |
| scrivente ma anche di autorevoli e importanti organi tecnici come l’Arpa Toscana che si metta al centro di qualunque discorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità assoluta | scorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei | rifiuti | speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e sol | Il Fatto Quotidiano | |
| nque discorso sui rifiuti innanzitutto il problema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità assoluta nelle attenzioni sia dei competenti organi tecnici ministeriali (Istituto Superiore di Sanità per il Ministero de | (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di | rifiuti | urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità as | Il Fatto Quotidiano | |
| ema del corretto smaltimento dei rifiuti speciali, industriali e tossici (vera causa dei Terra dei Fuochi) e solo dopo, si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di rifiuti non è invece priorità assoluta nelle attenzioni sia dei competenti organi tecnici ministeriali (Istituto Superiore di Sanità per il Ministero della Salute, Ispra per il Ministero dell’Ambient | si proceda a discutere di rifiuti urbani. Attualmente tale categoria di | rifiuti | non è invece priorità assoluta nelle attenzioni sia dei competenti orga | Il Fatto Quotidiano | |
| i tecnici ministeriali (Istituto Superiore di Sanità per il Ministero della Salute, Ispra per il Ministero dell’Ambiente) ma neanche di tutte le Società tecnico scientifiche che si occupano di rifiuti , dalla Siti (Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva) alla stessa Isde Medici per l’Ambiente, che non capisco ancora come non abbia proceduto a fare la necessaria domanda per diventa | ) ma neanche di tutte le Società tecnico scientifiche che si occupano di | rifiuti | , dalla Siti (Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva) alla ste | Il Fatto Quotidiano | |
| l’Arpat a commento del rapporto di Legambiente pubblicato il 4 dicembre 2013: Si ritiene altresì, che siano necessari anche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei rifiuti da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i rifiuti speciali (come | nche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei | rifiuti | speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente d | Il Fatto Quotidiano | |
| ritiene altresì, che siano necessari anche interventi specifici (legislativi e non) in materia di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei rifiuti da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i rifiuti speciali (come per quelli urbani) che per il loro conferimento ad un impianto di trattamento debb | peciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei | rifiuti | da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non | Il Fatto Quotidiano | |
| di gestione dei rifiuti speciali (che ricordiamo costituiscono la parte largamente prevalente dei rifiuti da gestire). In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i rifiuti speciali (come per quelli urbani) che per il loro conferimento ad un impianto di trattamento debba essere sempre indicata la destinazione finale. Questo comporta l’autorizzazione (in Toscana | In particolare si evidenzia: - la lacuna normativa che non prevede per i | rifiuti | speciali (come per quelli urbani) che per il loro conferimento ad un im | Il Fatto Quotidiano | |
| di trattamento debba essere sempre indicata la destinazione finale. Questo comporta l’autorizzazione (in Toscana come nel resto d’Italia) di centinaia di impianti di trattamento intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è ind | l resto d’Italia) di centinaia di impianti di trattamento intermedio dei | rifiuti | speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle ci | Il Fatto Quotidiano | |
| ianti di trattamento intermedio dei rifiuti speciali, nei quali si possono celare pratiche illegali, come quelle citate dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi | dal dossier di Legambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale | rifiuti | speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese sian | Il Fatto Quotidiano | |
| gambiente, per “ripulire” in modo solamente documentale rifiuti speciali anche pericolosi. - è indispensabile che nel nostro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi, non lontani dalle proprie aziende (secondo il principio di prossimità), dove poter smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i rif | stro Paese siano realizzati anche impianti per lo smaltimento finale dei | rifiuti | speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi, non lontani dal | Il Fatto Quotidiano | |
| iuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi, non lontani dalle proprie aziende (secondo il principio di prossimità), dove poter smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i rifiuti . Un numero limitato di impianti, ben gestiti renderebbe più efficace il sistema dei controlli e di prevenzione dell’illegalità e del fiorire di attività criminali.” Ministro Galletti, Premie | prossimità), dove poter smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i | rifiuti | . Un numero limitato di impianti, ben gestiti renderebbe più efficace il | Il Fatto Quotidiano | |
| centro della discussione tecnico scientifica e di tutti i conseguenti impegni scientifici ma soprattutto governativi, nazionali e locali, il problema del corretto smaltimento innanzitutto dei rifiuti speciali, industriali e tossici, intervenendo in particolare modo nella pericolosa sfera (la più grande di Europa) delle attività produttive in regime di evasione fiscale, e vediamo se, final | azionali e locali, il problema del corretto smaltimento innanzitutto dei | rifiuti | speciali, industriali e tossici, intervenendo in particolare modo nella | Il Fatto Quotidiano | |
| avere una relazione sessuale la moglie di un uomo che lui stesso aveva arrestato. Donato Ceglie era noto principalmente come il magistrato della lotta alle ecomafie, colui che aveva scoperto i rifiuti sotterrati illegalmente nelle campagne tra Napoli e Caserta: ora rischia di finire sui giornali per vicende ben meno edificanti. Il magistrato è stato oggetto, nel dicembre dell'anno scorso, | come il magistrato della lotta alle ecomafie, colui che aveva scoperto i | rifiuti | sotterrati illegalmente nelle campagne tra Napoli e Caserta: ora rischi | Il Giornale | |
| ria Capua Vetere, quanto in quelli della procura generale del capoluogo campano. La vicenda risale al 2007, quando Ceglie, allora alla procura di Santa Maria Capua Vetere, scoprì tonnellate di rifiuti interrati in Campania nell'ambito dell'inchiesta Chernobyl, disponendo tra l'altro il sequestro dell'impianto di compostaggio di cui Ferrettino era amministratore unico. Negli anni successivi | e, allora alla procura di Santa Maria Capua Vetere, scoprì tonnellate di | rifiuti | interrati in Campania nell'ambito dell'inchiesta Chernobyl, disponendo | Il Giornale | |
| e della Granata, licenziata in precedenza dal curatore fallimentare della ditta di Ferrettino, presso la Compost Campania, società a cui lui stesso aveva affidato l'impianto di smaltimento dei rifiuti una volta dissequestrato. La vicenda si sarebbe protratta fino al 2012, anno in cui sia la Procura generale sia la redazione de Il Mattino hanno iniziato a ricevere mail anonime in cui veniva | a, società a cui lui stesso aveva affidato l'impianto di smaltimento dei | rifiuti | una volta dissequestrato. La vicenda si sarebbe protratta fino al 2012, | Il Giornale | |
| ». rifiuti . Sfida centrista tra i cassonetti. CASORIA (Napoli) - Vallo a spiegare a Oana che quel posto fetido in cui papà l’ha portata dalla Romania, tra i binari del treno e le discariche, gli svincol | Casoria, voto nel segno dei | rifiuti | . Sfida centrista tra i cassonetti. CASORIA (Napoli) - Vallo a spiegare | Corriere della Sera | |
| anche sul fronte della nettezza urbana. Certo, Casoria non c’è nel rapporto Legambiente sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila | sa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI | RIFIUTI | - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui p | Corriere della Sera | |
| el rapporto Legambiente sull’ecomafia. Ma è tutta immersa in quello spaventoso degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti , qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha | GATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai | rifiuti | , qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di | Corriere della Sera | |
| degrado della «banlieu» campana. REATI LEGATI AI RIFIUTI - Qui avviene il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almeno 150 discariche abusive. Qui la gente, dimostrand | i, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di | rifiuti | speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti n | Corriere della Sera | |
| il 17% di tutti i reati italiani legati ai rifiuti, qui pare vengano fatti sparire ogni anno tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di rifiuti nocivi, qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almeno 150 discariche abusive. Qui la gente, dimostrando fragorosamente la disfatta di ogni campagna di educazione condotta i | di rifiuti speciali, qui sarebbero sepolte almeno 210 mila tonnellate di | rifiuti | nocivi, qui la commissione parlamentare ha stimato la presenza di almen | Corriere della Sera | |
| discariche abusive. Qui la gente, dimostrando fragorosamente la disfatta di ogni campagna di educazione condotta in questi anni dalla sinistra e prima dalla destra, produce ancora 550 chili di rifiuti l’anno e cioè 100 in più della media nazionale dei quali solo l’1% viene smaltito grazie alla raccolta differenziata contro una media nazionale del 14%. Col risultato che in mezzo al pattume | ti anni dalla sinistra e prima dalla destra, produce ancora 550 chili di | rifiuti | l’anno e cioè 100 in più della media nazionale dei quali solo l’1% vien | Corriere della Sera | |
| ati. E ora ci risiamo. Come un film già visto, i giornali ne parlano, escono libri bianchi, si polemizza sui dati, scattano le interrogazioni parlamentari. E la terra brucia. Contro i roghi di rifiuti tossici che avvelenano interi Comuni della provincia di Napoli e Caserta solo parole. Parole che non diventano mai carne. Mai azioni. Mai interventi. Mai bonifica. È una lotta impari, con la | ano le interrogazioni parlamentari. E la terra brucia. Contro i roghi di | rifiuti | tossici che avvelenano interi Comuni della provincia di Napoli e Casert | La Repubblica | |
| i fuochi. In data 31 maggio 2005 così il ministro Matteoli rispondeva agli interrogativi di Realacci: «Nell' Agro Giuglianese non sono stati finora riscontrati casi di incenerimento abusivo di rifiuti tossici». Se qualche fumo si vede, par di capire, è tutta colpa dei rom. Aggiunge infatti Matteoli: «Presso il campo rom ubicato nell' area di sviluppo industriale di Giugliano, i nomadi sono | anese non sono stati finora riscontrati casi di incenerimento abusivo di | rifiuti | tossici». Se qualche fumo si vede, par di capire, è tutta colpa dei rom | La Repubblica | |
| rifiuti . Viaggio segreto da Caserta verso la Germania. Decine di agenti: si temono assalti dei clan. Il piano prevede il trasferimento di centomila tonnellate dalla Campania. All' inizio è soltanto u | Sotto scorta e di notte il primo treno dei | rifiuti | . Viaggio segreto da Caserta verso la Germania. Decine di agenti: si tem | Corriere della Sera | |
| gno. Ecco perché, stanotte, decine di poliziotti sorvegliano quei 21 vagoni come se trasportassero uranio invece di spazzatura: temono che la camorra torni a soffiare sul fuoco dell' emergenza rifiuti in Campania, casomai non dando l' assalto al convoglio, ma incitando la gente all' ennesima rivolta. Che significherebbe poi occupazione delle rotaie, blitz nelle stazioni e tutto il resto. C | zatura: temono che la camorra torni a soffiare sul fuoco dell' emergenza | rifiuti | in Campania, casomai non dando l' assalto al convoglio, ma incitando la | Corriere della Sera | |
| a della Renania settentrionale,dove si trovano i due termodistruttori che trasformeranno l' immondizia vesuviana in energia. L' accordo stilato dal Commissariato straordinario per l' emergenza rifiuti in Campania con i dirigenti della Rue, l' azienda a partecipazione statale che controlla il settore in Germania, ricalca quello già sperimentato con successo per lo smaltimento delle scorie p | gia. L' accordo stilato dal Commissariato straordinario per l' emergenza | rifiuti | in Campania con i dirigenti della Rue, l' azienda a partecipazione stat | Corriere della Sera | |
| te il patto siglato con i tedeschi è una soluzione transitoria, limitata nel tempo - spiega il sub commissario Giulio Facchi -. Perché è fuori da ogni logica pensare di continuare a smaltire i rifiuti mandandoli all' estero o in altre regioni. Così, infatti, otteniamo soltanto che la spazzatura sia un affare per gli altri e un costo per noi. La nostra meta è un' altra: far entrare in funzi | cchi -. Perché è fuori da ogni logica pensare di continuare a smaltire i | rifiuti | mandandoli all' estero o in altre regioni. Così, infatti, otteniamo sol | Corriere della Sera | |
| Pioltello, Luigi Pelaggi ascoltato in Commissione ecomafie. Il tecnico di fiducia di Stefania Prestigiacomo ha cercato di chiarire due punti fondamentali nell'inchiesta: la classificazione dei rifiuti e i motivi dell'aumento esponenziale delle scorie pericolose Aveva voglia di parlare e di spiegare tutto Luigi Pelaggi, l’uomo forte del ministero dell’Ambiente, da qualche mese alle prese co | i chiarire due punti fondamentali nell'inchiesta: la classificazione dei | rifiuti | e i motivi dell'aumento esponenziale delle scorie pericolose Aveva vogl | Il Fatto Quotidiano | |
| recupero ambientale nell’area dell’ex Sisas, alle porte di Milano – le cui presunte irregolarità sono denunciate dallo scorso marzo da Greenpeace – e il Sistri, il sistema di monitoraggio dei rifiuti pericolosi. Due filoni che la commissione presieduta da Gaetano Pecorella ha iniziato ad approfondire da qualche mese, incrociando i lavori parlamentari con le inchieste delle magistratura mi | scorso marzo da Greenpeace – e il Sistri, il sistema di monitoraggio dei | rifiuti | pericolosi. Due filoni che la commissione presieduta da Gaetano Pecorel | Il Fatto Quotidiano | |
| a. Nel corso dell’audizione – che si è tenuta a palazzo San Macuto nei giorni scorsi – Pelaggi ha concentrato la sua ricostruzione su due punti, centrali nell’inchiesta: la classificazione dei rifiuti e i motivi dell’aumento esponenziale delle scorie pericolose, parte delle quali sono poi finite nella discarica spagnola di Nerva. Un invaso che – secondo le associazioni Ecologistas en accio | ostruzione su due punti, centrali nell’inchiesta: la classificazione dei | rifiuti | e i motivi dell’aumento esponenziale delle scorie pericolose, parte del | Il Fatto Quotidiano | |
| ccion e Greenpeace Spagna – avrebbe ricevuto i veleni da Milano senza poi trattarli adeguatamente.Secondo la procura di Milano la tangente sarebbe servita a coprire una “declassificazione” dei rifiuti pericolosi da parte di Daneco, per poter economizzare sui costi reali di smaltimento. Luigi Pelaggi su questo punto ha cercato di spostare la responsabilità sull’intera struttura commissarial | Milano la tangente sarebbe servita a coprire una “declassificazione” dei | rifiuti | pericolosi da parte di Daneco, per poter economizzare sui costi reali d | Il Fatto Quotidiano | |
| ri universitari che fanno parte dell’ufficio commissariale, Giovanni Beretta e Gianni Andreattola. Tutti hanno risposto che dal punto di vista squisitamente tecnico il mutamento dei codici dei rifiuti era tecnicamente accettabile”.La versione del commissario straordinario si scontra con quanto ricostruito dai magistrati milanesi: “In una telefonata intercettata il 15 marzo 2011 tra Filippo | che dal punto di vista squisitamente tecnico il mutamento dei codici dei | rifiuti | era tecnicamente accettabile”.La versione del commissario straordinario | Il Fatto Quotidiano | |
| no”, “lo so, lo so”, “c’è andata bene anche stavolta” e “questo commissario è fantastico”. La Procura aveva poi contestato il mancato parere favorevole dell’Arpa sul cambiamento dei codici dei rifiuti , “unico soggetto legittimato ad emettere tale valutazione”.Nel corso dell’audizione il commissario straordinario si è tenuto lontano dalle accuse arrivate in questi mesi dagli ambientalisti. | to il mancato parere favorevole dell’Arpa sul cambiamento dei codici dei | rifiuti | , “unico soggetto legittimato ad emettere tale valutazione”.Nel corso de | Il Fatto Quotidiano | |
| in due incendi. Silenzio anche sull’ultimo dossier di Greenpeace, che ha posto molti dubbi sulla destinazione finale delle terre contaminate. Per Luigi Pelaggi i tanti siti che hanno accolto i rifiuti erano regolarmente autorizzati.di Andrea Palladino | le terre contaminate. Per Luigi Pelaggi i tanti siti che hanno accolto i | rifiuti | erano regolarmente autorizzati.di Andrea Palladino | Il Fatto Quotidiano | |
| azzali di due scuole di Crotone e una di Cutro, i parcheggi di attività commerciali e la pavimentazione di una delle banchine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto aree nei territori di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro sono state sottoposte a sequestro preventivo in quanto sarebbero stati realiz | chine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di | rifiuti | pericolosi e disastro ambientale. SEQUESTRI - Diciotto aree nei territ | Corriere della Sera | |
| rifiuti , pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare | partire per evitare di pagare le penali. Il sistema di tracciabilità dei | rifiuti | , pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'e | Il Fatto Quotidiano | |
| . Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti , lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si | l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei | rifiuti | , lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento | Il Fatto Quotidiano | |
| o un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti , diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal primo ottobre, ma per un numero ridotto di operatori del settore. La Selex, società del gruppo Finmeccanica, ha il compito | l momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei | rifiuti | , diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal pr | Il Fatto Quotidiano | |
| re Edo Ronchi, una relazione sul Sistri, il cui contenuto chiedeva il superamento del sistema, eppure il ministro è andato avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di rifiuti pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplice. “L’intenzione è di cancellare questo sistema inutile, ma non si può. La ragione vera – spiega un operatore del settor | to avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di | rifiuti | pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplic | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto: sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri del Nucleo operativo | rabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova. Traffico illegale di | rifiuti | tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie pr | Corriere della Sera | |
| e le ditte coinvolte I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di rifiuti. Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in questo moment | e hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di | rifiuti | dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate p | Corriere della Sera | |
| hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di rifiuti . Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in questo momento in tutto il Nord Italia. L'indagine è scattata a gennaio quando nel porto del capoluogo ligure sono stati trovati conta | arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di | rifiuti | . Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in questo momento | Corriere della Sera | |
| uisizioni sono state eseguite in questo momento in tutto il Nord Italia. L'indagine è scattata a gennaio quando nel porto del capoluogo ligure sono stati trovati container in transito pieni di rifiuti organici e non provenienti da varie province italiane il cui smaltimento sarebbe costato molto più del trasporto verso la Cina, dove erano diretti. OPERAZIONE IN NORD ITALIA - L'operazione de | o del capoluogo ligure sono stati trovati container in transito pieni di | rifiuti | organici e non provenienti da varie province italiane il cui smaltiment | Corriere della Sera | |
| Giulia. L'organizzazione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditte prestanome li trasformavano, ma solo nominalmente, in materia p | sti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di | rifiuti | tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lo | Corriere della Sera | |
| zione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditte prestanome li trasformavano, ma solo nominalmente, in materia prima pronta per l'e | potesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I | rifiuti | plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano con | Corriere della Sera | |
| strati. La Redazione rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avess | Emergenza | rifiuti | in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno sa | Il Fatto Quotidiano | |
| nezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado | a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di | rifiuti | negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora | Il Fatto Quotidiano | |
| oli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non sono mai stati fatti funzionare come avrebbero dovuto”, commenta l’ex assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini. | pani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di | rifiuti | indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non | Il Fatto Quotidiano | |
| occati, pressati, rifiuti tal quale, situazioni inimmaginabili”. A distanza di anni la situazione, però, non è cambiata di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbe essere lavorata per trarne materia prima da utilizzare per la ricomposizione ambientale. Un processo, questo, che di f | di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di | rifiuti | sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebb | Il Fatto Quotidiano | |
| tis. rifiuti speciali provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio in Campania smaltite illecitamente in Puglia. Un giro di affari stimato in 10 milioni di euro, e circa 12 tonnellate di rifiut | Migliaia di tonnellate di | rifiuti | speciali provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio in Cam | La Repubblica | |
| rifiuti speciali provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio in Campania smaltite illecitamente in Puglia. Un giro di affari stimato in 10 milioni di euro, e circa 12 tonnellate di rifiuti interrati senza essere stati prima adeguatamente stoccati e trattati. Abbandonati senza scrupoli in zone protette o nei pressi di fiumi e dighe, oppure tombati in terreni agricoli e in un cra | n giro di affari stimato in 10 milioni di euro, e circa 12 tonnellate di | rifiuti | interrati senza essere stati prima adeguatamente stoccati e trattati. A | La Repubblica | |
| Benevento, denominata "Black Land" e che ha portato all'arresto di 13 persone (una è ancora ricercata) ritenute a vario titolo responsabili di attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti, discariche abusive per un valore totale di 25milioni di euro, sia in relazione al reato ambientale che agli illeciti amministrativi | titolo responsabili di attività organizzate per il traffico illecito dei | rifiuti | e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti, discariche | La Repubblica | |
| he agli illeciti amministrativi conseguenti. Il nome di uno degli arrestati figurava nella lista di persone che il pentito Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti il 7 ottobre del 1997. Si tratta del titolare di una impresa coinvolta nelle attività della cosiddetta ecomafia campana. "la Puglia, la provincia di Foggia e la Capitanata non sono la terra d | to Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | il 7 ottobre del 1997. Si tratta del titolare di una impresa coinvolta | La Repubblica | |
| In realtà si trattava di indicazioni vaghe, ma mi impegnai - anche sotto la spinta di interrogazioni parlamentari - affinché la magistratura e le forze dell'ordine approfondissero il tema dei rifiuti . Argomento sul quale già da tempo la Dia stava indagando. E l'operazione odierna dà dei contenuti alla vaga indicazione di quel collaboratore di giustizia". Poi rincara la dose: "Non finisce | inché la magistratura e le forze dell'ordine approfondissero il tema dei | rifiuti | . Argomento sul quale già da tempo la Dia stava indagando. E l'operazion | La Repubblica | |
| gando. E l'operazione odierna dà dei contenuti alla vaga indicazione di quel collaboratore di giustizia". Poi rincara la dose: "Non finisce qui - spiega - ma è bene non creare confusione tra i rifiuti illeciti, anche speciali, e quelli radioattivi. Non abbiamo al momento risultanze di deposito incontrollato di radioattivi sul nostro territorio: al momento, non abbiamo traccia", conclude Dr | dose: "Non finisce qui - spiega - ma è bene non creare confusione tra i | rifiuti | illeciti, anche speciali, e quelli radioattivi. Non abbiamo al momento | La Repubblica | |
| arossi, acquisizioni documentali e consulenze ambientali - hanno consentito di fare piena luce su sodalizio criminoso dedito all'attività illecita. Nello specifico, si tratta del tombamento di rifiuti speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impianto di compostaggio all'interno di un enorme cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di r | dito all'attività illecita. Nello specifico, si tratta del tombamento di | rifiuti | speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impi | La Repubblica | |
| ti speciali non trattati (frazione umida) provenienti da un apparente impianto di compostaggio all'interno di un enorme cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di rifiuti speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca), proveniente da un impianto di stoccaggio di Foggia. I rifiuti speciali, tutti provenienti da impianti di raccolta e stoccaggio ub | cratere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di | rifiuti | speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca), provenien | La Repubblica | |
| ere in agro di Ordona, nel Foggiano, e nello smaltimento illecito di rifiuti speciali derivanti da trattamento meccanico (frazione secca), proveniente da un impianto di stoccaggio di Foggia. I rifiuti speciali, tutti provenienti da impianti di raccolta e stoccaggio ubicati in Campania, nelle province di Salerno, Caserta e Avellino, ammonterebbero a non meno di 12 tonnellate. Secondo quanto | (frazione secca), proveniente da un impianto di stoccaggio di Foggia. I | rifiuti | speciali, tutti provenienti da impianti di raccolta e stoccaggio ubicat | La Repubblica | |
| province di Salerno, Caserta e Avellino, ammonterebbero a non meno di 12 tonnellate. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Noe, del Comando provinciale di Foggia e della Dia di Bari, i rifiuti campani venivano trasportati nei siti di stoccaggio della Sele Ambiente di Battipaglia, nel Salernitano, e della Ilside di Bellona e venivano gestiti con il seguente schema: i rifiuti della f | inieri del Noe, del Comando provinciale di Foggia e della Dia di Bari, i | rifiuti | campani venivano trasportati nei siti di stoccaggio della Sele Ambiente | La Repubblica | |
| Bari, i rifiuti campani venivano trasportati nei siti di stoccaggio della Sele Ambiente di Battipaglia, nel Salernitano, e della Ilside di Bellona e venivano gestiti con il seguente schema: i rifiuti della frazione umida venivano conferiti all'impianto di compostaggio della Biocompost Irpino di Bisaccia e poi, senza subire alcun trattamento e accompagnati da falsa documentazione, venivano | , e della Ilside di Bellona e venivano gestiti con il seguente schema: i | rifiuti | della frazione umida venivano conferiti all'impianto di compostaggio de | La Repubblica | |
| , puntualizza il comandante provinciale di Foggia, Antonio Basilicata, sottolineando come tutta la vicenda stesse arrivando sotto gli occhi (e il naso) di tutti. Per quanto riguarda, invece, i rifiuti della frazione umida, questi ultimi venivano conferiti alla Spazio Verde Plus di Carapelle e, dopo essere stati trasportati in un capannone di stoccaggio in località Santa Cecilietta di Foggi | ndo sotto gli occhi (e il naso) di tutti. Per quanto riguarda, invece, i | rifiuti | della frazione umida, questi ultimi venivano conferiti alla Spazio Verd | La Repubblica | |
| zzata come base operativa l'area di parcheggio di Carapelle della Ecoball Bat di Cerignola. Il guadagno illecito proveniva sostanzialmente dal mancato trattamento, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti : secondo quanto accertato dagli inquirenti, infatti, alcune ditte coinvolte nel blitz nel giro di un anno avrebbero quadruplicato i loro profitti, schizzati improvvisamente da 500mila euro al | va sostanzialmente dal mancato trattamento, stoccaggio e smaltimento dei | rifiuti | : secondo quanto accertato dagli inquirenti, infatti, alcune ditte coinv | La Repubblica | |
| enditori del foggiano e del napoletano, anche il nome presente nella lista consegnata nel 1997 dal collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I soggetti colpiti da misura cautelare sono 14 (una è s | tizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti ill | La Repubblica | |
| lista consegnata nel 1997 dal collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I soggetti colpiti da misura cautelare sono 14 (una è sfuggita all'arresto ed è attivamente ricercata). Si tratta di Gerio | dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di | rifiuti | illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I s | La Repubblica | |
| o («Please, visit Italy», invocava Rutelli dal costoso sito, poi chiuso, per incentivare il turismo in Italia), parla chiaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione rifiuti sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi facciamolo girare in tutte le scuole superiori italiane», esortava a novembre Don Luigi Ciotti, animatore dell’associazione | iaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione | rifiuti | sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi facc | Il Giornale | |
| rifiuti tossici seppelliti nel Casertano. Quasi tutti imprenditori i 95 imputati. La scoperta dei pm. L' inchiesta di Gomorra. Il giudice proscioglie tutti. Ispirò Saviano, si è conclusa tra errori e | La sentenza. L' indagine del 2003 sui | rifiuti | tossici seppelliti nel Casertano. Quasi tutti imprenditori i 95 imputat | Corriere della Sera | |
| ta tir carichi di veleni arrivavano da Nord a Sud I danni che tantissime industrie del Nord, e non solo del Nord, hanno fatto alle campagne di Napoli e Caserta sversando illecitamente i propri rifiuti tossici grazie all' aiuto della camorra, la gran parte degli italiani lo ha scoperto leggendo Gomorra di Roberto Saviano o guardando il bellissimo film che ne ha tratto il regista Matteo Garr | fatto alle campagne di Napoli e Caserta sversando illecitamente i propri | rifiuti | tossici grazie all' aiuto della camorra, la gran parte degli italiani l | Corriere della Sera | |
| ana carichi di ogni tipo di veleni e diretti al Sud, e che nelle campagne del Casertano, e in parte anche in quelle del Napoletano, si poteva stimare in un milione di tonnellate la quantità di rifiuti tossici seppelliti dove crescevano frutta e verdura e dove gli animali andavano a pascolare oppure ad abbeverarsi. Novantacinque persone furono rinviate a giudizio al termine di quell' inchie | Napoletano, si poteva stimare in un milione di tonnellate la quantità di | rifiuti | tossici seppelliti dove crescevano frutta e verdura e dove gli animali | Corriere della Sera | |
| di Santa Maria Capua Vetere, il giudice ritiene che quell' inchiesta non avrebbe dovuto farla Ceglie ma un pm della Direzione distrettuale antimafia, perché dietro lo smaltimento illecito dei rifiuti industriali c' è la camorra. Così i 120 faldoni che il sostituto procuratore casertano aveva raccolto partono per Napoli, dove vengono assegnati a un nuovo pubblico ministero. Ma non subito, | ezione distrettuale antimafia, perché dietro lo smaltimento illecito dei | rifiuti | industriali c' è la camorra. Così i 120 faldoni che il sostituto procur | Corriere della Sera | |
| rocura Santa Maria Capua Vetere concludono quattro anni di indagini. L' inchiesta ha scoperto che nelle campagne del Casertano e del Napoletano era stato seppellito un milione di tonnellate di rifiuti tossici nelle stesse aree in cui crescono frutta e verdura o pascolano gli animali Il libro L' operazione «Cassiopea», la prima grande inchiesta di ecomafia, ispira il romanzo di Roberto Savi | ertano e del Napoletano era stato seppellito un milione di tonnellate di | rifiuti | tossici nelle stesse aree in cui crescono frutta e verdura o pascolano | Corriere della Sera | |
| afia, ispira il romanzo di Roberto Saviano, «Gomorra», pubblicato nel 2006 (sopra) . Tra le storie di camorra che si intrecciano nel libro, c' è anche quella dell' affare dello smaltimento dei rifiuti tossici e la catastrofe sanitaria derivata | recciano nel libro, c' è anche quella dell' affare dello smaltimento dei | rifiuti | tossici e la catastrofe sanitaria derivata | Corriere della Sera | |
| olini apparso su Reporterre Traduzione di Claudia Marrucceli e Claudia Cazzaniga per www.ItaliaDallEstero.infoDalle nuove fonti di energia alla Torino-Lione, dal problema dello smaltimento dei rifiuti a quello dell’abusivismo immobiliare, la mafia è sempre più presente in tutti i settori dell’ambiente. Questo è ciò che emerge dal rapporto Ecomafia, presentato per la prima volta in Francia. | e fonti di energia alla Torino-Lione, dal problema dello smaltimento dei | rifiuti | a quello dell’abusivismo immobiliare, la mafia è sempre più presente in | Il Fatto Quotidiano | |
| i di euro. È la fotografia della criminalità ambientale italiana: un gigantesco business, oggi gestito da 302 clan mafiosi.Per anni, anzi decenni, le infiltrazioni criminali nella gestione dei rifiuti o nello sviluppo delle energie rinnovabili sono aumentate in modo incredibile. E le cifre – diffuse dal rapporto 2013 di Ecomafia, la più completa relazione sul ruolo della criminalità organi | si.Per anni, anzi decenni, le infiltrazioni criminali nella gestione dei | rifiuti | o nello sviluppo delle energie rinnovabili sono aumentate in modo incre | Il Fatto Quotidiano | |
| a delle conseguenze della ramificazione al centro-nord della mafia che arriva da Napoli e Caserta, le due “capitali” della camorra, una mafia estremamente attiva soprattutto nella gestione dei rifiuti .È probabilmente per lo stesso motivo che l’Umbria è passata in un solo anno dal sedicesimo all’undicesimo posto nella “classifica” delle regioni meno virtuose. Ma preoccupanti sono anche i nu | la camorra, una mafia estremamente attiva soprattutto nella gestione dei | rifiuti | .È probabilmente per lo stesso motivo che l’Umbria è passata in un solo | Il Fatto Quotidiano | |
| ndia o Turchia.Questi flussi garantiscono ai mafiosi enormi quantità di denaro e danneggiano doppiamente l’economia: primo, perché riescono a deviare fondi statali destinati al riciclaggio dei rifiuti e secondo, perché essi intaccano l’ambito delle aziende in regola. Basta infatti presentare qualche documento falso per essere accreditati come “azienda di riciclaggio”.Le nuove fonti di ener | mo, perché riescono a deviare fondi statali destinati al riciclaggio dei | rifiuti | e secondo, perché essi intaccano l’ambito delle aziende in regola. Bast | Il Fatto Quotidiano | |
| lterazioni della radioattività". "Naturalmente - ha precisato il ministro - questi primi esiti delle ricerche non escludono la possibilità che i fusti contenuti nel relitto possano contenere rifiuti pericolosi o radioattivi e per questo il programma di indagini della ’Mare Oceanò proseguirà col prelievo di sedimenti dai fondali, di carotaggi in profondità e col prelievo di campioni da | dono la possibilità che i fusti contenuti nel relitto possano contenere | rifiuti | pericolosi o radioattivi e per questo il programma di indagini della ’ | Il Giornale | |
| a, Calabria, Sicilia e Puglia), il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. RIFIUTI PERICOLOSI - Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di rifiuti pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. Tutti soldi sporchi - si legge nel Rapporto - accumulati avvelenando l’ambiente e i cittadini. La montagna di scorie indu | I - Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di | rifiuti | pericolosi, ben 25, con un fatturato che supera i 7 miliardi di euro. T | Corriere della Sera | |
| io Ambiente e Legalità Legambiente, il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, il vicepresidente della commissione Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enrico Fontana del direttivo Legambiente, il presidente del Copasir Francesco Rutelli e Vittorio Cogliati Dezza, presidente | e Antimafia Fabio Granata, il presidente della commissione sul Ciclo dei | rifiuti | Gaetano Pecorella, il responsabile Ambiente del PD Ermete Realacci, Enr | Corriere della Sera | |
| ifiutiè oggi affare internazionale, anzi: comincia ad avere gli occhi a mandorla. Non è più la Campania il luogo privilegiato per l'interramento di materiali pericolosi. La camorra smaltisce i rifiuti altrove, lontano da qui. Due punti fermi per una svolta radicale nell'analisi delle ecomafie che viene da una massima autorità in materia, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. | giato per l'interramento di materiali pericolosi. La camorra smaltisce i | rifiuti | altrove, lontano da qui. Due punti fermi per una svolta radicale nell' | La Repubblica | |
| dicale nell'analisi delle ecomafie che viene da una massima autorità in materia, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Una nuova fotografia del crimine legato allo smaltimento dei rifiuti sul piatto del decimo "Forum internazionale dell'informazione per la salvaguardia della natura" a Napoli. Un quadro delle ecomafie dalle tinte nuovee dagli spazi senza confini. Che scavalca | co Roberti. Una nuova fotografia del crimine legato allo smaltimento dei | rifiuti | sul piatto del decimo "Forum internazionale dell'informazione per la sa | La Repubblica | |
| uadro delle ecomafie dalle tinte nuovee dagli spazi senza confini. Che scavalca le dichiarazioni dei tanti pentiti che, recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico | recentemente, sono state anche contraddette dal mancato ritrovamento di | rifiuti | nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecom | La Repubblica | |
| da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali. E la camorra | inalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei | rifiuti | è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura | La Repubblica | |
| sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali. E la camorra? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i rifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i rifiuti campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosi affari. Mafie ed energia verde. Perché la cri | ? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i | rifiuti | prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smalti | La Repubblica | |
| ganizzazioni criminali. E la camorra? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i rifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i rifiuti campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosi affari. Mafie ed energia verde. Perché la criminalità organizzata starebbe cercando di mettere le mani sulle fonti energetiche al | dotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i | rifiuti | campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosi affari. M | La Repubblica | |
| be cercando di mettere le mani sulle fonti energetiche alternative «sporcando anche la green energy». Di qui l'interesse per parchi eolici e biomasse che molto spesso «sarebbero alimentate dai rifiuti declassati», un nuovo fronte su cui vigilare. Mentre quanto alle bonifiche «non si può perdere tempo - sostiene Roberti - e investire in questa scelta». | per parchi eolici e biomasse che molto spesso «sarebbero alimentate dai | rifiuti | declassati», un nuovo fronte su cui vigilare. Mentre quanto alle bonifi | La Repubblica | |
| rifiuti . Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla camorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare dei s | Cave e pecore alla diossina. L'affare dei clan sui | rifiuti | . Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla camorra. | Corriere della Sera | |
| Cave e pecore alla diossina. L'affare dei clan sui rifiuti. Rifiuti tossici nei campi, gli allevatori chiesero aiuto alla camorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare dei semplici controlli su alcune ditte impegnate nello smaltimento dei rifiuti ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbaglia | llevatori chiesero aiuto alla camorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei | rifiuti | ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare | Corriere della Sera | |
| amorra. L'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti ad Acerra Quel giorno i carabinieri del Noe di Roma dovevano effettuare dei semplici controlli su alcune ditte impegnate nello smaltimento dei rifiuti ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbagliarono strada. Si trovarono di fronte una cava che non era segnalata su nessuna mappa. Entrarono e trovarono camion che scaricavano rifiuti tossici. Molt | e dei semplici controlli su alcune ditte impegnate nello smaltimento dei | rifiuti | ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbagliarono strada. Si trovarono di fr | Corriere della Sera | |
| maltimento dei rifiuti ad Acerra, alle porte di Napoli. Sbagliarono strada. Si trovarono di fronte una cava che non era segnalata su nessuna mappa. Entrarono e trovarono camion che scaricavano rifiuti tossici. Molti di questi erano già stati coperti con il terreno, altri li sequestrarono. Da lì parte l'inchiesta denominata «Ultimo atto carosello» che ha messo in luce un sistema ecomafioso | segnalata su nessuna mappa. Entrarono e trovarono camion che scaricavano | rifiuti | tossici. Molti di questi erano già stati coperti con il terreno, altri | Corriere della Sera | |
| stati coperti con il terreno, altri li sequestrarono. Da lì parte l'inchiesta denominata «Ultimo atto carosello» che ha messo in luce un sistema ecomafioso dedito allo smaltimento illecito dei rifiuti tossici. Il 27 dicembre si completerà la requisitoria del Pubblico ministero e si conoscerà la posizione dei circa 40 imputati, tra cui tre carabinieri e tanti imprenditori ritenuti coinvolti | messo in luce un sistema ecomafioso dedito allo smaltimento illecito dei | rifiuti | tossici. Il 27 dicembre si completerà la requisitoria del Pubblico mini | Corriere della Sera | |
| nati. IL SISTEMA - Per la Dda di Napoli è il «sistema Pellini», dal nome degli imprenditori considerati legati al clan Belforte di Marcianise che per anni hanno monopolizato lo smaltimento dei rifiuti tossici. In un modo molto semplice secondo il pm Maria Cristina Ribera: scavando buche nei terreni e tombando tonnellate di rifiuti altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la | elforte di Marcianise che per anni hanno monopolizato lo smaltimento dei | rifiuti | tossici. In un modo molto semplice secondo il pm Maria Cristina Ribera: | Corriere della Sera | |
| arcianise che per anni hanno monopolizato lo smaltimento dei rifiuti tossici. In un modo molto semplice secondo il pm Maria Cristina Ribera: scavando buche nei terreni e tombando tonnellate di rifiuti altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la tecnica del "giro bolla". In pratica, secondo la Procura, bastava falsificare l'etichetta che contrassegna ogni rifiuto (codice Cer | ria Cristina Ribera: scavando buche nei terreni e tombando tonnellate di | rifiuti | altamente nocivi. O trasformandoli in compost attraverso la tecnica del | Corriere della Sera | |
| ato che dove spargevamo questo "compost", sulla terra non cresceva più niente» denunciano i contadini alle telecamere di Corrieretv. In un solo anno (il 2002) smaltirono 300 mila tonnellate di rifiuti cancerogeni. Tutti per un prezzo imbattibile: 1-2 centesimi di euro al chilo anziché i circa 60 centesimi richiesti dal mercato. Con guadagni per svariati milioni di euro. Tra i grandi contra | Corrieretv. In un solo anno (il 2002) smaltirono 300 mila tonnellate di | rifiuti | cancerogeni. Tutti per un prezzo imbattibile: 1-2 centesimi di euro al | Corriere della Sera | |
| grandi contratti in portafoglio, anche uno con la Banca d'Italia. In alcuni impianti, infatti, sono state ritrovate banconote triturate in lenta combustione. A Giugliano la stessa tipologia di rifiuti era a contatto con una falda acquifera. SOCIETA' A CAROSELLO - Gli enormi guadagni venivano nascosti attraverso un sistema di società definito a "carosello", da qui il nome dell'inchiesta. « | onote triturate in lenta combustione. A Giugliano la stessa tipologia di | rifiuti | era a contatto con una falda acquifera. SOCIETA' A CAROSELLO - Gli eno | Corriere della Sera | |
| zina di 4 piani - dice l'imprenditore -. Ma non è tutto. Spesso quando si andava di fretta, non si perdeva tempo a scaricare i bidoni dal camion: lo si sotterrava direttamente con il carico di rifiuti . La gran parte dei rifiuti, tipo l'amianto, veniva triturato e mischiato con il cemento. Con quel cemento è stata costruita persino una scuola materna ad Acerra». Un sistema talmente capillar | care i bidoni dal camion: lo si sotterrava direttamente con il carico di | rifiuti | . La gran parte dei rifiuti, tipo l'amianto, veniva triturato e mischiat | Corriere della Sera | |
| prenditore -. Ma non è tutto. Spesso quando si andava di fretta, non si perdeva tempo a scaricare i bidoni dal camion: lo si sotterrava direttamente con il carico di rifiuti. La gran parte dei rifiuti , tipo l'amianto, veniva triturato e mischiato con il cemento. Con quel cemento è stata costruita persino una scuola materna ad Acerra». Un sistema talmente capillare e spregiudicato da sconce | o si sotterrava direttamente con il carico di rifiuti. La gran parte dei | rifiuti | , tipo l'amianto, veniva triturato e mischiato con il cemento. Con quel | Corriere della Sera | |
| do io ora forse oggi la gente non morirebbe di tumore». Nel frattempo gli agricoltori della zona preferirono rivolgersi al boss locale Pasquale Di Fiore per fermare il continuo interramento di rifiuti . I prodotti coltivati fiorivano marci, intossicati, deformi. Nessuno li voleva più. «Cambiavamo le etichette di provenienza. Facevamo scrivere che venivano dal Lazio e non dalla Campania, anc | al boss locale Pasquale Di Fiore per fermare il continuo interramento di | rifiuti | . I prodotti coltivati fiorivano marci, intossicati, deformi. Nessuno li | Corriere della Sera | |
| in Campania. Nelle due successive approfondiremo in che modo la camorra ha utilizzato le grandi infrastrutture, (come un intero raccordo autostradale o un centro commerciale) per nascondere i rifiuti tossici di mezza Italia | n intero raccordo autostradale o un centro commerciale) per nascondere i | rifiuti | tossici di mezza Italia | Corriere della Sera | |
| efinire (la richiesta è ferma davanti al gip) e che però ha un prologo certo nel 2007. In quel periodo il pm napoletano sta seguendo personalmente l’inchiesta “Chernobyl”: scopre tonnellate di rifiuti interrati tra Napoli, Caserta e Vallo della Lucania, sequestra l’impianto di compostaggio nel salernitano gestito dalla So.Rie.Co., dove venivano smaltiti illegalmente quelli di quattro depur | sta seguendo personalmente l’inchiesta “Chernobyl”: scopre tonnellate di | rifiuti | interrati tra Napoli, Caserta e Vallo della Lucania, sequestra l’impian | La Repubblica | |
| sostenendo sì di averla incontrata, ma solo «limitatamente» e «sempre per motivi istituzionali ». I pm romani non gli credono, e così hanno indagato il magistrato che lotta contro la mafia dei rifiuti anche per calunnia, per aver incolpato la donna «pur sapendola innocente». | edono, e così hanno indagato il magistrato che lotta contro la mafia dei | rifiuti | anche per calunnia, per aver incolpato la donna «pur sapendola innocent | La Repubblica | |
| rifiuti . In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti | eri e connivenze dietro le navi con i carichi pericolosi. Spacciatori di | rifiuti | . In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore | Corriere della Sera | |
| Carlo Lucarelli svela misteri e connivenze dietro le navi con i carichi pericolosi. Spacciatori di rifiuti. In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti , per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi i casi, que | n mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei | rifiuti | , per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Men | Corriere della Sera | |
| rifiuti. In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi i casi, quell'«eco» tranquillizza. Poiché ci consegna un mondo ben diviso in due: l'uno «eco» per male (l'ecomafia), l'a | i tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei | rifiuti | «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi | Corriere della Sera | |
| -verità Navi a perdere, scritto con la consueta bravura da Carlo Lucarelli per la collana Verdenero di Edizioni Ambiente (da domani in libreria), di questo si parla. Di come si «smaltiscono» i rifiuti più pericolosi, anche quelli radioattivi, facendo credere che tutto avvenga in maniera «eco» («eco-logica» ed «eco-nomica», dunque: «eco-compatibile»). In realtà, le file di camion carichi di | (da domani in libreria), di questo si parla. Di come si «smaltiscono» i | rifiuti | più pericolosi, anche quelli radioattivi, facendo credere che tutto avv | Corriere della Sera | |
| e e dalla Informazione che, per carità, non vorrebbe allarmare). Non ci sono però soltanto i camion. Ci sono anche le navi. Ve le ricordate? Le abbiamo chiamate «navi dei veleni». Trasportano rifiuti d'ogni genere, persino diossine e scorie radioattive, dal mondo opulento al mondo dei morti di fame. Da Nord a Sud, appunto. Per questo «eco-servizio» il Nord paga il Sud, spesso anche in arm | vi. Ve le ricordate? Le abbiamo chiamate «navi dei veleni». Trasportano | rifiuti | d'ogni genere, persino diossine e scorie radioattive, dal mondo opulent | Corriere della Sera | |
| ome un duplice assassinio premeditato (e non l'iniziativa di un balordo). Un duplice assassinio commissionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per rifiuti » tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radioattive o le sosta | alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per | rifiuti | » tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività milia | Corriere della Sera | |
| ativa di un balordo). Un duplice assassinio commissionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radioattive o le sostanze più tossiche e nocive, ecco che le navi sono l'i | n traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di | rifiuti | è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tra | Corriere della Sera | |
| rifiuti , pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare | partire per evitare di pagare le penali. Il sistema di tracciabilità dei | rifiuti | , pensato per combattere le ecomafie, non è mai partito. Lanciato dall'e | Il Fatto Quotidiano | |
| . Lanciato dall'ex ministro Prestigiacomo, il progetto è affidato alla Selex società di Finmeccanica. Il governo ha dato l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti , lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si | l'ok per evitare conteziosi. Doveva servire a tracciare il percorso dei | rifiuti | , lo strumento perfetto contro le ecomafie. Si è rivelato un fallimento | Il Fatto Quotidiano | |
| o un fallimento di stato che ora torna sulla scena per evitare contenziosi ed evenutali penali: il contratto in essere al momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti , diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal primo ottobre, ma per un numero ridotto di operatori del settore. La Selex, società del gruppo Finmeccanica, ha il compito | l momento non si può sciogliere. Il Sistri, sistema di tracciabilità dei | rifiuti | , diventato un incubo per migliaia di aziende, è pronto a partire dal pr | Il Fatto Quotidiano | |
| re Edo Ronchi, una relazione sul Sistri, il cui contenuto chiedeva il superamento del sistema, eppure il ministro è andato avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di rifiuti pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplice. “L’intenzione è di cancellare questo sistema inutile, ma non si può. La ragione vera – spiega un operatore del settor | to avanti. Si parte il primo ottobre per un numero ridotto di gestori di | rifiuti | pericolosi, 15 mila in tutto. La spiegazione di questa scelta è semplic | Il Fatto Quotidiano | |
| pazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico illecito'. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di rifiuti , ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 13 milioni e 100.000 tonnellate di scarti e spazzature varie lungo più di 7.000 chilometri. In pratica l’intera rete autostradale. P | sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di | rifiuti | , ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 13 milioni e | Il Fatto Quotidiano | |
| autelare per questo tipo di reato, il 13 febbraio 2002: operazione Greenland, procura della Repubblica di Spoleto. Da allora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘traffico illecito di rifiuti ’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cautelare, chieste e ottenute da 85 diverse procure, che hanno lavorato con l’ausilio di tutte le forze di polizia giudiziaria. Ben 666 le az | lora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘traffico illecito di | rifiuti | ’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cautelare, chieste e | Il Fatto Quotidiano | |
| vorato con l’ausilio di tutte le forze di polizia giudiziaria. Ben 666 le aziende coinvolte e 3348 le persone denunciate. Solo nel 2010, sono state sequestrate oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi trattati illegalmente. E’ solo la punta dell’iceberg, relativa a una dozzina di inchieste sulle 30 aperte nel complessivo in quell’anno. Un anno importante, perché a par | . Solo nel 2010, sono state sequestrate oltre 2 milioni di tonnellate di | rifiuti | speciali e pericolosi trattati illegalmente. E’ solo la punta dell’iceb | Il Fatto Quotidiano | |
| indagare è passata alle Direzioni distrettuali antimafia (Dda), raddoppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto di vista normativo che operativo, una punta avanzata in Europa e a livello internazionale”.Il Paese dei VeleniHanno titoli | dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di | rifiuti | il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto di | Il Fatto Quotidiano | |
| sto. E poi: Fiori d’acciaio, Star Wars, Terra Mia, Banda Bassotti, Golden Rubbish, Grande Muraglia. Sono i nomi di alcune delle principali inchieste condotte nell’ultimo decennio in materia di rifiuti . Che hanno attraversato in maniera quasi uniforme l’intero stivale: 29 le procure del Nord che hanno aperto indagini sui traffici illeciti, 26 le procure del Centro, 30 quelle del Sud. Cifre | e delle principali inchieste condotte nell’ultimo decennio in materia di | rifiuti | . Che hanno attraversato in maniera quasi uniforme l’intero stivale: 29 | Il Fatto Quotidiano | |
| re i controlli. Le accuse spaziano sino alla corruzione, viene sequestrata la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e a due cantieri della Brebemi. Siti nei quali, secondo gli inquirenti, venivano smaltiti illecitamente rifiuti speciali.Un paio di mesi dopo scendiamo al sud. Dda di Na | ta a una discarica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di | rifiuti | a Calcinate (Bergamo) e a due cantieri della Brebemi. Siti nei quali, s | Il Fatto Quotidiano | |
| rica di amianto, oltre a un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e a due cantieri della Brebemi. Siti nei quali, secondo gli inquirenti, venivano smaltiti illecitamente rifiuti speciali.Un paio di mesi dopo scendiamo al sud. Dda di Napoli, 30 gennaio 2012. I carabinieri di Castello di Cisterna notificano 14 arresti e 11 divieti di dimora per associazione a delinquer | Siti nei quali, secondo gli inquirenti, venivano smaltiti illecitamente | rifiuti | speciali.Un paio di mesi dopo scendiamo al sud. Dda di Napoli, 30 genna | Il Fatto Quotidiano | |
| ennaio 2012. I carabinieri di Castello di Cisterna notificano 14 arresti e 11 divieti di dimora per associazione a delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate, gestione illecita di rifiuti , frode, truffa, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver favorito un clan camorristico.Facciamo un breve passo indietro temporale e spostiamoci in Puglia. Taranto, 6 dicembre 2 | quere, realizzazione di discariche non autorizzate, gestione illecita di | rifiuti | , frode, truffa, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver | Il Fatto Quotidiano | |
| asso indietro temporale e spostiamoci in Puglia. Taranto, 6 dicembre 2011. Operazione ‘Golden Plastic’. La Guardia di finanza scopre una organizzazione transazionale che riciclava e trafficava rifiuti plastici e vecchi copertoni in paesi del sud est asiatico: 54 arresti, 21 aziende sequestrate per un valore di oltre sei milioni di euro. Andiamo in Sicilia: il 4 dicembre i carabinieri del N | nanza scopre una organizzazione transazionale che riciclava e trafficava | rifiuti | plastici e vecchi copertoni in paesi del sud est asiatico: 54 arresti, | Il Fatto Quotidiano | |
| ’.Ed ancora: febbraio 2011 operazione ‘Eurot’ a Firenze, un traffico di pezze e stracci che partiva da Prato e giungeva ad Ercolano (Napoli); giugno 2011, Torino, indagine ‘Freon’: traffico di rifiuti elettrici e rottami auto che dalla Liguria al Piemonte finivano in Nigeria. Ricorrono spesso paesi stranieri dove ‘smistare’ gli scarti che qui è impossibile piazzare. Sono 22 le nazioni coin | ad Ercolano (Napoli); giugno 2011, Torino, indagine ‘Freon’: traffico di | rifiuti | elettrici e rottami auto che dalla Liguria al Piemonte finivano in Nige | Il Fatto Quotidiano | |
| e finivano in Nigeria. Ricorrono spesso paesi stranieri dove ‘smistare’ gli scarti che qui è impossibile piazzare. Sono 22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui rifiuti. Ma purtroppo continua a detenere il record dei coin | 22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di | rifiuti | made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle Ecom | Il Fatto Quotidiano | |
| olte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui rifiuti . Ma purtroppo continua a detenere il record dei coinvolgimenti delle organizzazioni criminali. Le indagini hanno spesso condotto dritti verso i clan siciliani, campani, calabresi e pugliesi. | se delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui | rifiuti | . Ma purtroppo continua a detenere il record dei coinvolgimenti delle or | Il Fatto Quotidiano | |
| “Carte False”, “Terra dei fuochi”, “Old Iron”, “Giudizio finale”. Fino all’emergere di nuovi pentiti. Come Gaetano Vassallo, uno degli accusatori di Nicola Cosentino. Vassallo, il ministro dei rifiuti del clan Bidognetti, spiegherà per filo e per segno il ruolo diretto dei clan. Fino all’emergere di una situazione drammatica, che Legambiente definisce ‘unica al mondo’: interi territori tra | llo, uno degli accusatori di Nicola Cosentino. Vassallo, il ministro dei | rifiuti | del clan Bidognetti, spiegherà per filo e per segno il ruolo diretto de | Il Fatto Quotidiano | |
| se. Che fanno dire a Donato Ceglie, pm di alcune delle principali inchieste di ecomafia: “Qui si è verificata “una Chernobyl tutta italiana”.Monnezza exportLe ecomafie viaggiano. E trasportano rifiuti in tutto il mondo. Di conseguenza aumentano le inchieste transazionali. Solo nel 2011 sono state 10 e hanno coinvolti 15 paesi di tre continenti, Europa, Africa e Asia, sulle 31 registrate ne | obyl tutta italiana”.Monnezza exportLe ecomafie viaggiano. E trasportano | rifiuti | in tutto il mondo. Di conseguenza aumentano le inchieste transazionali. | Il Fatto Quotidiano | |
| milioni di euro, e grazie a cartiere di fatture false sono state evase imposte per almeno 6 milioni.Solo nel 2010 l’Agenzia delle Dogane ha sequestrato nei porti italiani 11.400 tonnellate di rifiuti plastici, ferrosi, elettronici (anche ricavati dalla raccolta differenziata) destinati ai paesi asiatici o all’India, dove vengono trattati senza precauzioni e senza regole, con enormi danni | nzia delle Dogane ha sequestrato nei porti italiani 11.400 tonnellate di | rifiuti | plastici, ferrosi, elettronici (anche ricavati dalla raccolta differenz | Il Fatto Quotidiano | |
| economy alleate contro le ecomafie. L’INDUSTRIA DEL RICICLO A BRACCETTO CON L’AGENZIA FISCALE SULLE MERCI CHE HA SVILUPPATO UN KNOW HOW PER FILTRARE INFORMAZIONI E DATI UTILI. I trafficanti di rifiuti hanno trovato sulla loro strada un ostacolo ad alta tecnologia informatica. Il deterrente che potrebbe frenare l’esportazione di veleni sta nell’alleanza tra l’espansione della green economy, | ATO UN KNOW HOW PER FILTRARE INFORMAZIONI E DATI UTILI. I trafficanti di | rifiuti | hanno trovato sulla loro strada un ostacolo ad alta tecnologia informat | La Repubblica | |
| cavare, in tempo reale, dati utili. Dati utili per mirare ispezioni che, se non proprio a colpo sicuro, hanno comunque probabilità molto alte di far centro e bloccare le spedizioni illecite di rifiuti e materiali di contrabbando. E’ un’alleanza che è stata cementata proprio in questi giorni dal protocollo di intesa tra l’Agenzia delle dogane ed Ecopneus. Altri consorizi di reupero, come Po | robabilità molto alte di far centro e bloccare le spedizioni illecite di | rifiuti | e materiali di contrabbando. E’ un’alleanza che è stata cementata propr | La Repubblica | |
| l blitz: tutte le spedizioni sospette vengono fermate per un controllo. Il sistema funziona molto bene: dal 2006 al febbraio 2010 gli uffici doganali hanno bloccato oltre 23 mila tonnellate di rifiuti che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti», continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pne | raio 2010 gli uffici doganali hanno bloccato oltre 23 mila tonnellate di | rifiuti | che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo regist | La Repubblica | |
| 10 gli uffici doganali hanno bloccato oltre 23 mila tonnellate di rifiuti che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti », continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumatici. Sono risultati a cui si arriva imparando a leggere tra le pieghe delle dichiarazioni ufficiali. Ci sono decine di cate | «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di | rifiuti | », continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumatici | La Repubblica | |
| oltre 23 mila tonnellate di rifiuti che stavano per essere esportati illegalmente. «Nel 2010 abbiamo registrato un picco sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti», continua Bocchi. «Di questi rifiuti 1.800 tonnellate erano pneumatici. Sono risultati a cui si arriva imparando a leggere tra le pieghe delle dichiarazioni ufficiali. Ci sono decine di categorie merceologiche che possono ad ese | sequestrando 11.500 tonnellate di rifiuti», continua Bocchi. «Di questi | rifiuti | 1.800 tonnellate erano pneumatici. Sono risultati a cui si arriva impar | La Repubblica | |
| rebbero già sul punto di essere concluse. Francesco Neri, il magistrato finito nel mirino degli spioni, in passato si era occupato — come pm della pretura circondariale reggina — di ambiente e rifiuti tossici. Proprio quelle inchieste lo hanno condotto a indagare anche sulla morte della giornalista della Rai Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin, assassinati in Somalia nel 1994 in ci | a occupato — come pm della pretura circondariale reggina — di ambiente e | rifiuti | tossici. Proprio quelle inchieste lo hanno condotto a indagare anche su | Corriere della Sera | |
| della procura di Reggio Calabria, il certificato di morte della giornalista era stato trovato tra le carte dell'ingegner Giorgio Comerio, finito al centro di un'indagine sullo smaltimento dei rifiuti speciali. Affermazioni che non avrebbero però trovato riscontro. Lo scorso aprile il gup di Roma Maurizio Caivano ha archiviato la posizione di Neri. In passato il magistrato è stato tra i pr | r Giorgio Comerio, finito al centro di un'indagine sullo smaltimento dei | rifiuti | speciali. Affermazioni che non avrebbero però trovato riscontro. Lo sco | Corriere della Sera | |
| rifiuti , gli affari dell'ecomafia. La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo ed | LEFAMBIENTE - IL RAPPORTO 2011. Cemeneto e | rifiuti | , gli affari dell'ecomafia. La torta dei business illegali che divorano | Corriere della Sera | |
| PPORTO 2011. Cemeneto e rifiuti, gli affari dell'ecomafia. La torta dei business illegali che divorano la natura Il mercato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione rifiuti speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente. Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese | ato illegale nel 2010 (in miliardi di euro). Settore Fatturato Gestione | rifiuti | speciali Abusivismo edilizio Archeomafia Animali Totale Dato Lav, Rap | Corriere della Sera | |
| imali Totale Dato Lav, Rapporto Zoomafia 2010 Fonte: Legambiente. Gli investimenti a rischio 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione rifiuti urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in miliardi di euro) Settore Fatturato Mercato illegale Investimenti a rischio Totale Fonte: Legambiente. | ro) Settore Fatturato Spese per investimenti in opere pubbliche Gestione | rifiuti | urbani Totale Fonte: Legambiente. Il business dellecomafia 2010 (in m | Corriere della Sera | |
| ll’Ortaccio. Due invasi a poca distanza uno dall’altro, di proprietà dell’avvocato Manlio Cerroni. Al corteo ha partecipato anche il sindaco Gianni Alemanno, contestato da una parte… Emergenza rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”“Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse | ato anche il sindaco Gianni Alemanno, contestato da una parte… Emergenza | rifiuti | in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”“Ci hanno salv | Il Fatto Quotidiano | |
| onnezza”“Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani… Monti dell’Ortaccio, incat | a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di | rifiuti | negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora | Il Fatto Quotidiano | |
| ere, gli impianti di tritovagliatura campani… Monti dell’Ortaccio, incatenati ai tralicci contro la discaricaContinuano le proteste dei comitati contro l’apertura del nuovo sito per ospitare i rifiuti di Roma. Questa mattina due persone sono saliti sui tralicci dell’alta tensione. Secondo i cittadini il sito scelto dal prefetto Goffredo Sottile non sarebbe idoneo perché situato a pochi chi | le proteste dei comitati contro l’apertura del nuovo sito per ospitare i | rifiuti | di Roma. Questa mattina due persone sono saliti sui tralicci dell’alta | Il Fatto Quotidiano | |
| . rifiuti , le aziende Itc di Confcommercio chiedono a Renzi e al ministro dell'Ambiente Galletti di aprire una fase trasparente di confronto per costruire un sistema "libero, efficace e onesto". "Blocc | Sistema di tracciabilità dei | rifiuti | , le aziende Itc di Confcommercio chiedono a Renzi e al ministro dell'Am | Il Giornale | |
| luca Galletti, ai quali è già stata inviata una lettera che attende risposte. “Gli ultimi 4 arresti, dopo i 22 già avvenuti l'anno scorso, parlano chiaro: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è marcio. Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto, seguendo le linee d'azione e di buon senso già tracciate dal 2011 dalle associazioni di categoria, ma restate inascoltate perché non i | uti l'anno scorso, parlano chiaro: il nuovo sistema di tracciabilità dei | rifiuti | è marcio. Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto, seguendo le li | Il Giornale | |
| o di interrompere l'accordo con la società Selex. Fatta pulizia, però, occorre anche ripartire col piede giusto, perché l'Italia ha estremo bisogno di un sistema di controllo della filiera dei rifiuti che sia efficiente, che garantisca una governance a rispetto delle normative e che impedisca alle ecomafie di trarre profitti”. Il Sistri, sostiene l’associazione di Confcommercio, “ ora va b | l'Italia ha estremo bisogno di un sistema di controllo della filiera dei | rifiuti | che sia efficiente, che garantisca una governance a rispetto delle norm | Il Giornale | |
| elle tecnologie estrattive a spese delle norme di tutela ambientale". Débat public. Per ridurre l'inquinamento occorrono nuovi impianti per la produzione dell'energia e per il trattamento dei rifiuti , con tecnologie che diano ampie garanzie e riducano il rischio, ma spesso proprio questi impianti vengono bloccati da un muro di diffidenza. Per superarlo Orlando propone di "introdurre nel n | o nuovi impianti per la produzione dell'energia e per il trattamento dei | rifiuti | , con tecnologie che diano ampie garanzie e riducano il rischio, ma spes | La Repubblica | |
| efficaci. Non abbiamo una vera configurazione di delitti ambientali e ho chiesto una delega per rivedere il sistema delle sanzioni". Non ha più senso limitarsi a una multa per i trafficanti di rifiuti : il problema non è l'abbandono di qualche copertone per strada ma una serie di atti criminali che costituiscono una grave minaccia per la salute di intere popolazioni. Consumo di territorio. | e sanzioni". Non ha più senso limitarsi a una multa per i trafficanti di | rifiuti | : il problema non è l'abbandono di qualche copertone per strada ma una s | La Repubblica | |
| i questa gente, da un mese in fermento davanti a quella che, con ogni probabilità diventerà la nuova discarica provinciale del Salernitano, voluta dal Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania nonché capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma, mentre è alta la tensione tra la popolazione e le forze dell'ordine, feroce sembra la rissa all'interno dello stesso cent | le del Salernitano, voluta dal Commissario straordinario per l’emergenza | rifiuti | in Campania nonché capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma, m | Il Giornale | |
| ania la sinistra confligge nelle posizioni: da una parte Pecoraro Scanio, strumentalmente, difende Serre, per poi abbandonarla quando incassa il risultato di due vicecommissari per l’emergenza rifiuti . Dall'altra parte c'è la Regione che insiste a che Serre diventi la pattumiera della Campania». Tra mille conflitti, va dritto per la sua strada Bertolaso che, da giorni, sta lanciando l'alla | onarla quando incassa il risultato di due vicecommissari per l’emergenza | rifiuti | . Dall'altra parte c'è la Regione che insiste a che Serre diventi la pat | Il Giornale | |
| e che insiste a che Serre diventi la pattumiera della Campania». Tra mille conflitti, va dritto per la sua strada Bertolaso che, da giorni, sta lanciando l'allarme di un rischio epidemie per i rifiuti in Campania. «Sento parlare di tavoli tecnici e gruppi di lavoro, ma il tempo è scaduto. Non si può continuare a ragionare e a parlare, perché si sta rischiando un attacco epidemico». In nott | aso che, da giorni, sta lanciando l'allarme di un rischio epidemie per i | rifiuti | in Campania. «Sento parlare di tavoli tecnici e gruppi di lavoro, ma il | Il Giornale | |
| ormandosi da sirene in arpie: ciò che appariva utile e desiderabile diventa a un tratto ingombrante, sporco, disgustoso. Gli oggetti cambiano status, cambiano nome, cambiano padrone. Diventano rifiuti . E, in questa nuova veste, possono avere una doppia vita. Quando i riflettori del consumo si spengono e gli spettatori si distraggono, per i rifiuti si apre un bivio che costringea scegliere | Gli oggetti cambiano status, cambiano nome, cambiano padrone. Diventano | rifiuti | . E, in questa nuova veste, possono avere una doppia vita. Quando i rifl | La Repubblica | |
| cambiano nome, cambiano padrone. Diventano rifiuti. E, in questa nuova veste, possono avere una doppia vita. Quando i riflettori del consumo si spengono e gli spettatori si distraggono, per i rifiuti si apre un bivio che costringea scegliere tra due universi paralleli e inconciliabili: dark economy e green economy. C' è la via maestra che punta a garantire la salute di tutti e l' equilibr | iflettori del consumo si spengono e gli spettatori si distraggono, per i | rifiuti | si apre un bivio che costringea scegliere tra due universi paralleli e | La Repubblica | |
| ciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta - dicono i responsabili - e la "Terra dei fuochi" è ormai simbolo dei traffici illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia. È una brutta storia che riguarda soprattutto il futuro. La gravità della situazione e l'urgenza di dare risposte efficaci, troppo a lungo rimandat | ili - e la "Terra dei fuochi" è ormai simbolo dei traffici illeciti di | rifiuti | e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia. È una brutta storia che rig | La Repubblica | |
| he a parte, nei prossimi giorni decine di assemble spontanee precederanno il corteo del 16 novembre (partenza alle 14 e 30 da piazza Mancini). I "Cittadini campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti " si incontreranno il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental di via Partenope; Legambiente, Libera e Fiom danno appuntamento al 13 novembre alle 17 nel seminario vescovile di Aversa; | 30 da piazza Mancini). I "Cittadini campani per un Piano Alternativo dei | Rifiuti | " si incontreranno il 12 novembre alle 18 all'hotel Royal Continental di | La Repubblica | |
| CAMPANIA: terra dei fuochi. Una vasta area situata nell’Italia meridionale, tra le province di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti , da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiuti, anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini delle strade, da parte della Camorra (in particola | rovince di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di roghi di | rifiuti | , da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiu | La Repubblica | |
| area situata nell’Italia meridionale, tra le province di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiuti , anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini delle strade, da parte della Camorra (in particolare il clan dei casalesi), che vengono incendiati diffondendo nell’atmosfer | ifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di | rifiuti | , anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini dell | La Repubblica | |
| esi), che vengono incendiati diffondendo nell’atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui la diossina. Da molti decenni, nelle campagne campane, si sono verificati roghi di rifiuti industriali, soprattutto giovani donne e bambini. L’inquinamento da diossina dei terreni è estremamente pericoloso perché introduce sostanze tossiche nella catena alimentare degli animali da | . Da molti decenni, nelle campagne campane, si sono verificati roghi di | rifiuti | industriali, soprattutto giovani donne e bambini. L’inquinamento da di | La Repubblica | |
| ossina dei terreni è estremamente pericoloso perché introduce sostanze tossiche nella catena alimentare degli animali da allevamento e può raggiungere l’uomo (latte di bufala). Il traffico di rifiuti nella regione campana, riguarda anche lo sversamento e l’eliminazione di materiali come copertoni o scarti di abbigliamento, provenienti soprattutto dal nord Italia, e il recupero del rame da | allevamento e può raggiungere l’uomo (latte di bufala). Il traffico di | rifiuti | nella regione campana, riguarda anche lo sversamento e l’eliminazione d | La Repubblica | |
| Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo lancia la sfida alle ecomafie grazie alla tecnologia satellitare Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ). Tramite un procedimento di monitoraggio che si avvale della tecnologia digitale d'ora in poi sarà possibile seguire passo passo tutto il percorso dei rifiuti pericolosi con i quali spesso f | nologia satellitare Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei | rifiuti | ). Tramite un procedimento di monitoraggio che si avvale della tecnologi | Il Giornale | |
| ontrollo della tracciabilità dei rifiuti). Tramite un procedimento di monitoraggio che si avvale della tecnologia digitale d'ora in poi sarà possibile seguire passo passo tutto il percorso dei rifiuti pericolosi con i quali spesso fa affari d'oro la criminalità organizzata. Il provvedimento del governo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 gennaio scorso e diverrà operativo a tutt | le d'ora in poi sarà possibile seguire passo passo tutto il percorso dei | rifiuti | pericolosi con i quali spesso fa affari d'oro la criminalità organizzat | Il Giornale | |
| anizzata. Il provvedimento del governo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 gennaio scorso e diverrà operativo a tutti gli effetti dal prossimo 15 giugno. «Il tema della gestione dei rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell'ambiente ma anche la difesa della legalità - dice il ministro Prestigiacomo -. Questo vale in special modo per i | a tutti gli effetti dal prossimo 15 giugno. «Il tema della gestione dei | rifiuti | ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tute | Il Giornale | |
| ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell'ambiente ma anche la difesa della legalità - dice il ministro Prestigiacomo -. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi, che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Per s | tà - dice il ministro Prestigiacomo -. Questo vale in special modo per i | rifiuti | pericolosi, che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle | Il Giornale | |
| io e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Per strappare alla mafia il business della «monnezza» il governo punta su legalità, trasparenza, risparmio e semplificazione. La massa dei rifiuti coinvolta da quest'operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all'anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. | unta su legalità, trasparenza, risparmio e semplificazione. La massa dei | rifiuti | coinvolta da quest'operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all' | Il Giornale | |
| nnezza» il governo punta su legalità, trasparenza, risparmio e semplificazione. La massa dei rifiuti coinvolta da quest'operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all'anno. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione | operazione è di circa 147 milioni di tonnellate all'anno. La quantità di | rifiuti | speciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 mi | Il Giornale | |
| ciali prodotti in Italia ad esempio nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate. E di queste 125,5 erano non pericolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei rifiuti verrà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. Monitoraggio controllato dal comando dei carabinieri per la tutela dell'Ambiente, Noe (Nucleo operativo ecologico) che sarann | icolose e 9,2 milioni pericolose. Grazie al Sistri la movimentazione dei | rifiuti | verrà monitorata 24 ore su 24: dalla produzione allo smaltimento. Monit | Il Giornale | |
| saranno interconnessi con i sistemi informativi della Guardia costiera e delle imprese ferroviarie anche in collaborazione con la Camera di commercio attraverso l'Unioncamere. «I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri - prosegue il ministro -. Il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull'82 per cento dei rifiuti complessivi attraverso | ne con la Camera di commercio attraverso l'Unioncamere. «I movimenti dei | rifiuti | saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri - | Il Giornale | |
| camere. «I movimenti dei rifiuti saranno controllati in tempo reale dalle mani sicure dei carabinieri - prosegue il ministro -. Il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull'82 per cento dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche a livello nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nel campo d | stro -. Il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull'82 per cento dei | rifiuti | complessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di | Il Giornale | |
| omplessivi attraverso il controllo satellitare Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche a livello nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nel campo dei rifiuti sarà sempre più circoscritta e dunque più facile da colpire». La Prestigiacomo sottolinea pure che il nuovo sistema andrà a sostituire «procedure obsolete, inefficienti e onerose». Le nuove t | llo nazionale. Così la fetta della criminalità organizzata nel campo dei | rifiuti | sarà sempre più circoscritta e dunque più facile da colpire». La Presti | Il Giornale | |
| e il nuovo sistema andrà a sostituire «procedure obsolete, inefficienti e onerose». Le nuove tecnologie renderanno inutili «i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci». Chi deve aderire al Sistri? L'investimento del sistema di tracciabilità dei rifiuti riguarda circa 600mila azi | li «i tre vecchi adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui | rifiuti | con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche e | Il Giornale | |
| sentivano di avere dati sui rifiuti con due o tre anni di ritardo, rendendo impossibile attuare politiche efficaci». Chi deve aderire al Sistri? L'investimento del sistema di tracciabilità dei rifiuti riguarda circa 600mila aziende. Per ora sono escluse soltanto quelle con meno di 11 dipendenti. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli e | deve aderire al Sistri? L'investimento del sistema di tracciabilità dei | rifiuti | riguarda circa 600mila aziende. Per ora sono escluse soltanto quelle co | Il Giornale | |
| iende. Per ora sono escluse soltanto quelle con meno di 11 dipendenti. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il ricicla | ema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di | rifiuti | pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipenden | Il Giornale | |
| tanto quelle con meno di 11 dipendenti. Le categorie obbligate a iscriversi al nuovo sistema di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie d | imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di | rifiuti | non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli in | Il Giornale | |
| di controllo sono tutte le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e quelle di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la Regione Campania: | si con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di | rifiuti | senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio | Il Giornale | |
| non pericolosi con più di dieci dipendenti. Poi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti ; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la Regione Campania: tutti i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti in questo territorio dovranno aderire a ques | i istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di | rifiuti | ; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la Regio | Il Giornale | |
| e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; i trasportatori professionali. Il provvedimento poi coinvolge la Regione Campania: tutti i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti in questo territorio dovranno aderire a questo sistema di monitoraggio. La Prestigiacomo assicura che le modalità di accesso alla fase operativa sono state concepite per semplificare la vita | Regione Campania: tutti i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i | rifiuti | in questo territorio dovranno aderire a questo sistema di monitoraggio. | Il Giornale | |
| di rifiuti. rifiuti «Nube irritante» a Milano. Ha continuato a bruciare per quasi dodici ore il capannone della «Milano Maceri», un' azienda per lo stoccaggio di carta e plastica, messa sotto sequestro dall' apr | Brucia deposito di | rifiuti | «Nube irritante» a Milano. Ha continuato a bruciare per quasi dodici or | Corriere della Sera | |
| I carabinieri indagano. Il primo incendio si era verificato nel marzo del 2001, poco prima che la magistratura sigillasse il deposito, nel corso delle indagini sul traffico e lo smaltimento di rifiuti . | e il deposito, nel corso delle indagini sul traffico e lo smaltimento di | rifiuti | . | Corriere della Sera | |
| rifiuti . La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafi | frontiera della criminalita che gestisce lo smaltimento clandestino dei | rifiuti | . La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliard | Corriere della Sera | |
| clandestino dei rifiuti. La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici. Che avvelen | per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di | rifiuti | in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a | Corriere della Sera | |
| traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti tossici. Che avvelenano i terreni e le falde acquifere. Lo ribadisce lo stesso Angelo Bonelli, presidente della Commissione regionale per la lotta alla criminalita , che da tempo ha lanciato | asi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di | rifiuti | tossici. Che avvelenano i terreni e le falde acquifere. Lo ribadisce lo | Corriere della Sera | |
| illecite. Un fenomeno che si sta accentuando, come ha sottolineato recentemente Giovanni Melillo, sostituto procuratore di Napoli, davanti alla Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti perche vanno esaurendosi le capacita della Campania a fungere da pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per mol | di Napoli, davanti alla Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | perche vanno esaurendosi le capacita della Campania a fungere da pattum | Corriere della Sera | |
| ta sul ciclo dei rifiuti perche vanno esaurendosi le capacita della Campania a fungere da pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice affidare i rifiuti a qualcuno che si incarica di farli sparire. Un lavoro ad alto reddito con rischi minimi. I reati ambie | base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei | rifiuti | tossici per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice af | Corriere della Sera | |
| a pattumiera. Il meccanismo alla base dell'attivita delle ecomafie e semplice: lo smaltimento legale dei rifiuti tossici per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice affidare i rifiuti a qualcuno che si incarica di farli sparire. Un lavoro ad alto reddito con rischi minimi. I reati ambientali spiega ancora Bonelli sono infatti puniti con sanzioni ridicole. Una situazione da | per molte aziende e costoso e complicato. Molto piu semplice affidare i | rifiuti | a qualcuno che si incarica di farli sparire. Un lavoro ad alto reddito | Corriere della Sera | |
| i. I reati ambientali spiega ancora Bonelli sono infatti puniti con sanzioni ridicole. Una situazione da Far West incalza il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti illeciti per circa 6 mila miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei rifiuti pericolosi non si sa dove va a finir | a il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti illeciti per circa 6 | Corriere della Sera | |
| arlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti Massimo Scalia che ha prodotto in Italia profitti illeciti per circa 6 mila miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei rifiuti pericolosi non si sa dove va a finire. In parte sicuramente nelle numerose discariche clandestine scoperte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, dalla guardia forestale, dalla guard | a miliardi. Ancor piu grave, invece, il fatto che a tutt'oggi il 60% dei | rifiuti | pericolosi non si sa dove va a finire. In parte sicuramente nelle numer | Corriere della Sera | |
| to legale e infatti il piu grande nemico dei clandestini. Ma quello dell'Ecofer non e che uno dei tanti episodi. Dice Luigi De Ficchy, sostituto procuratore nazionale antimafia: Il settore dei rifiuti nel Lazio e infiltrato da elementi e gruppi della criminalita organizzata: mafia, 'ndrangheta e soprattutto camorra. Gruppi organizzati dominano il territorio in molte parti del Lazio. Questo | igi De Ficchy, sostituto procuratore nazionale antimafia: Il settore dei | rifiuti | nel Lazio e infiltrato da elementi e gruppi della criminalita organizza | Corriere della Sera | |
| ia ed alla Sicilia; basta andare a 30 40 chilometri da Roma per trovare comuni con una presenza di gruppi criminali che riciclano gran parte delle attivita illecite e consentono l'abbandono di rifiuti in aperta campagna. De Ficchy traccia anche una mappa delle zone piu a rischio, se non gia compromesse: Cassino, Latina, Formia, Pomezia, Anzio, Nettuno, Ardea: Tutti territori in cui dalla f | riciclano gran parte delle attivita illecite e consentono l'abbandono di | rifiuti | in aperta campagna. De Ficchy traccia anche una mappa delle zone piu a | Corriere della Sera | |
| ingrandendo molti gruppi appartenenti alle organizzazioni piu pericolose della criminalita organizzata. Abete: Servono impianti. Come contrastare le ecomafie? Il problema e complesso perche i rifiuti tossici provengono spesso, piu che dal ridotto apparato industriale laziale, da altre regioni. Una delle soluzioni individuate da Giancarlo Abete, presidente degli industriali del Lazio, e da | impianti. Come contrastare le ecomafie? Il problema e complesso perche i | rifiuti | tossici provengono spesso, piu che dal ridotto apparato industriale laz | Corriere della Sera | |
| ndividuate da Giancarlo Abete, presidente degli industriali del Lazio, e dall'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Hermanin e la realizzazione di un sistema di impianti di trattamento dei rifiuti speciali prodotti nel Lazio da affidare ad imprese che offrano ogni garanzia. Una collaborazione sottolinea Abete che e anche il superamento di una lunga serie di incomprensioni tra ambiental | Hermanin e la realizzazione di un sistema di impianti di trattamento dei | rifiuti | speciali prodotti nel Lazio da affidare ad imprese che offrano ogni gar | Corriere della Sera | |
| are dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, a partire dal novembre del 1994, e emerso inoltre un ruolo diretto dei clan camorristici proprio nell'attivita di raccolta e smaltimento dei rifiuti . Le inchieste in corso riguarderebbero lo smaltimento abusivo di circa 500 mila tonnellate, con 18 20 mila viaggi effettuati dai Tir in tutta Italia. Ad elevata tensione, secondo il ministero | ei clan camorristici proprio nell'attivita di raccolta e smaltimento dei | rifiuti | . Le inchieste in corso riguarderebbero lo smaltimento abusivo di circa | Corriere della Sera | |
| tutta Italia. Ad elevata tensione, secondo il ministero dell'Interno, anche la provincia di Latina. In quest'area sono stati sequestrati diversi capannoni utilizzati per stoccare illegalmente rifiuti provenienti dalla Lombardia. Presenze di ecomafie sono state registrate anche nelle province di Viterbo e Rieti, anche se in misura minore rispetto alle zone confinanti con la Campania. | stati sequestrati diversi capannoni utilizzati per stoccare illegalmente | rifiuti | provenienti dalla Lombardia. Presenze di ecomafie sono state registrate | Corriere della Sera | |
| i di ogni genere. L'associazione ecologista presenta una petizione per raccogliere firme a favore del nuovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente. Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari | 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai | rifiuti | abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mon | La Repubblica | |
| antissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di e | rritorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei | rifiuti | e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasi | La Repubblica | |
| dovuto soprattutto alla spending review e alla minor spesa pubblica, riesce a bruciare 5 miliardi l’anno in appalti e opere pubbliche. Tra i principali settori di guadagno illecito figurano i rifiuti , che valgono 4,1 miliardi (3,1 quelli speciali e 1 quelli urbani), i reati legati alla fauna (2,6), l’abusivismo edilizio (1,7), l’inquinamento ambientale (800 milioni), le illegalità aliment | pere pubbliche. Tra i principali settori di guadagno illecito figurano i | rifiuti | , che valgono 4,1 miliardi (3,1 quelli speciali e 1 quelli urbani), i re | Il Fatto Quotidiano | |
| i ambientali. Al centro la regione con più eco-crimini è il Lazio, al nord la Liguria, mentre tra le province Napoli guadagna il triste primato.Nello specifico, aumentano i reati nel ciclo dei rifiuti , passando da 5.025 a 5.744 (più 14,3%), che vedono in testa la Campania (17% dei reati). Diminuiscono invece del 12,7% i reati legati al ciclo del cemento, che in cima alla classifica vedono | dagna il triste primato.Nello specifico, aumentano i reati nel ciclo dei | rifiuti | , passando da 5.025 a 5.744 (più 14,3%), che vedono in testa la Campania | Il Fatto Quotidiano | |
| onale "Ecomafia" di Legambiente. La regione si colloca all'ottavo posto, su scala nazionale. Il dossier annuale dell'Osservatorio ambiente e legalità snocciola dati e punta il dito: "Cemento e rifiuti : osservati speciali". Nella classifica delle illegalità legate al ciclo del cemento, se nel 2012 a prevalere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri, Legambiente regis | ervatorio ambiente e legalità snocciola dati e punta il dito: "Cemento e | rifiuti | : osservati speciali". Nella classifica delle illegalità legate al cicl | La Repubblica | |
| egalità legate al ciclo del cemento, se nel 2012 a prevalere era la provincia di Imperia, nei dati del 2013, divulgati ieri, Legambiente registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei rifiuti il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioni totali accertate, un centinaio in meno rispetto allo scorso anno — spiega Santo Grammatico, presidente Legambiente Ligu | eri, Legambiente registra il sorpasso di Genova. E anche nel settore dei | rifiuti | il capoluogo balza al primo posto. «Abbiamo registrato 1431 infrazioni | La Repubblica | |
| e Piemonte ». Alla diminuzione delle infrazioni accertate in Liguria segue un aumento per quanto riguarda le denunce (dalle 1428 del 2012 alle 1501 del 2013), gli arresti e i sequestri. Per i rifiuti , al primo posto, sta la Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertate, indicano i dati di Legambiente, 88 denunce e 38 sequestri. Fa un deciso balzo in avanti la provincia della Spezia le | lle 1428 del 2012 alle 1501 del 2013), gli arresti e i sequestri. Per i | rifiuti | , al primo posto, sta la Provincia di Genova, con 72 infrazioni accertat | La Repubblica | |
| pubbliche – sono attualmente occupati dagli ex proprietari. Argomento che il sindaco volge a suo favore: “Nel momento in cui metto all’asta i beni, chi ci andrà ad abitare pagherà le tasse, i rifiuti e l’Imu che attualmente non paga. E’ un segnale di legalità”. L’abusivismo a Licata non è un tema nuovo. Nel 2002 era fra le priorità dell’allora prefetto di Agrigento Ciro Lo Mastro che si | n cui metto all’asta i beni, chi ci andrà ad abitare pagherà le tasse, i | rifiuti | e l’Imu che attualmente non paga. E’ un segnale di legalità”. L’abusiv | Il Fatto Quotidiano | |
| aso "Terra dei fuochi". La profezia del pentito nel '97: "Tra vent'anni moriranno tutti". Carmine Schiavone, nell’audizione choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti , desecretata oggi. Rifiuti radioattivi in un "terreno su cui oggi ci sono i bufali e su cui non cresce l’erba" vicino alla superstrada. A rivelarlo, ormai nel lontano 1997, è il pentito dei C | one choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | , desecretata oggi. Rifiuti radioattivi in un "terreno su cui oggi ci so | Il Giornale | |
| vicino alla superstrada. A rivelarlo, ormai nel lontano 1997, è il pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, nell’audizione choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti , desecretata oggi. A quanto spiega Schiavone per il clan l’affare dei rifiuti diventa "autorizzato" solo dal 1990 in poi. Tuttavia, precisa il pentito, "quel traffico veniva già attuato in pr | one choc davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | , desecretata oggi. A quanto spiega Schiavone per il clan l’affare dei r | Il Giornale | |
| erso il rosso, se la catena degli eventi successivi conferma il sospetto di un comportamento illecito. E' il Sistri, il primo sistema al mondo completamente informatizzato per il controllo dei rifiuti . Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno deturpato l' immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di Legambiente, 31 milioni di tonnellate di ri | primo sistema al mondo completamente informatizzato per il controllo dei | rifiuti | . Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno detu | La Repubblica | |
| uti. Una risposta ambiziosa a decenni di gestione disastrosa che hanno deturpato l' immagine della Campania e dell' intero paese. Secondo i rapporti di Legambiente, 31 milioni di tonnellate di rifiuti , l' equivalente di una montagna con una base di tre ettari e un' altezza di 3.100 metri, svaniscono ogni anno nel nulla garantendo alle ecomafie un business da 7 miliardi di euro l' anno. Com | ro paese. Secondo i rapporti di Legambiente, 31 milioni di tonnellate di | rifiuti | , l' equivalente di una montagna con una base di tre ettari e un' altezz | La Repubblica | |
| no stati contraffatti. Dal primo giugno al posto della carta arriveranno i microchip. Una rete informatica collegherà 600 mila punti (industrie, tir, discariche, inceneritori). Ogni partita di rifiuti speciali e pericolosi (in Campania anche gli urbani) verrà seguita passo passo sia sul terreno che sugli schermi della sala di controllo. I dati sul tipo di sostanze trasportate saranno trasf | 0 mila punti (industrie, tir, discariche, inceneritori). Ogni partita di | rifiuti | speciali e pericolosi (in Campania anche gli urbani) verrà seguita pass | La Repubblica | |
| ei fumi che vengono dalle discariche e dagli inceneritori. «E' un grande processo di alfabetizzazione informatica, una rivoluzione che finalmente porterà legalità ed efficienza nel settore dei rifiuti », assicura il ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo. «In questo modo otterremo due vantaggi molto importanti. Il primo è la sicurezza ambientale e la lotta contro l' ecomafia. Il sec | ivoluzione che finalmente porterà legalità ed efficienza nel settore dei | rifiuti | », assicura il ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo. «In quest | La Repubblica | |
| sti. Inoltre, invece di dover attendere anche un paio di anni per ottenere i dati, avremo sempre a disposizione una fotografia istantanea della situazione». In Italia circa l' 80 per cento dei rifiuti rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: i | grafia istantanea della situazione». In Italia circa l' 80 per cento dei | rifiuti | rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2 | La Repubblica | |
| fia istantanea della situazione». In Italia circa l' 80 per cento dei rifiuti rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: il contributo maggiore viene dal settore delle costruzioni (52 milioni di tonnellate), seguito dalle attività manifatturiere | condo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di | rifiuti | speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: il c | La Repubblica | |
| rca l' 80 per cento dei rifiuti rientra nella categoria degli speciali. Secondo il rapporto Ispra del 2008 produciamo 125 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di rifiuti definiti pericolosi: il contributo maggiore viene dal settore delle costruzioni (52 milioni di tonnellate), seguito dalle attività manifatturiere (50 milioni di tonnellate). A questi numeri s | 5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e 9 milioni di tonnellate di | rifiuti | definiti pericolosi: il contributo maggiore viene dal settore delle cos | La Repubblica | |
| e dal settore delle costruzioni (52 milioni di tonnellate), seguito dalle attività manifatturiere (50 milioni di tonnellate). A questi numeri si devono aggiungere i 33 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con telecamere in tutte le discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti», prevede Luigi Pelaggi, | ate). A questi numeri si devono aggiungere i 33 milioni di tonnellate di | rifiuti | urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con tel | La Repubblica | |
| milioni di tonnellate di rifiuti urbani. «Quando il sistema sarà diventato pienamente operativo, con telecamere in tutte le discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza rifiuti », prevede Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del ministero. «Inoltre, con una verifica così attenta dei materiali in uscita dal ciclo di produzione, si potrà misurare con maggior pr | e le discariche, riusciremo a risolvere una volta per tutte l' emergenza | rifiuti | », prevede Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del ministero. « | La Repubblica | |
| ero. rifiuti c'è già: il Sistri, il sistema più avanzato d'Europa nel settore, che applica le tecnologie informatiche e satellitari, in modo da garantire la tracciabilità dello smaltimento dei rifiuti tos | La risposta all'emergenza | rifiuti | c'è già: il Sistri, il sistema più avanzato d'Europa nel settore, che a | Il Giornale | |
| enza rifiuti c'è già: il Sistri, il sistema più avanzato d'Europa nel settore, che applica le tecnologie informatiche e satellitari, in modo da garantire la tracciabilità dello smaltimento dei rifiuti tossici - e, per la Campania, anche quelli urbani - in ogni passaggio, è operativo dal primo ottobre. Una rivoluzione che però avrà bisogno di un periodo di rodaggio, come tutte le innovazion | satellitari, in modo da garantire la tracciabilità dello smaltimento dei | rifiuti | tossici - e, per la Campania, anche quelli urbani - in ogni passaggio, | Il Giornale | |
| delle Camere di commercio degli indispensabili dispositivi elettronici: le chiavette Usb, destinate alle imprese, e i Gps («black box») che consentono di localizzare i camion che trasportano i rifiuti in ogni tappa del loro percorso, dal carico allo smaltimento finale. Che poi è l'arma vincente per contrastare le ecomafie - non a caso la gestione del sistema è affidata al Nucleo ecologico | s («black box») che consentono di localizzare i camion che trasportano i | rifiuti | in ogni tappa del loro percorso, dal carico allo smaltimento finale. Ch | Il Giornale | |
| rte degli enti competenti, spesso condotte su dati vecchi o poco aggiornati. Il Sistri, infatti, è stata anche l'occasione per un censimento delle imprese che hanno a che fare con il ciclo dei rifiuti : 285mila sono le iscrizioni al nuovo sistema, di cui la grande maggioranza è costituita dai produttori, e il resto dalle aziende di trasporto e dai gestori. Ancora un 20%, però, non ha comuni | ne per un censimento delle imprese che hanno a che fare con il ciclo dei | rifiuti | : 285mila sono le iscrizioni al nuovo sistema, di cui la grande maggiora | Il Giornale | |
| terebbero l’utilizzo rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avess | Emergenza | rifiuti | in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”. “Ci hanno sa | Il Fatto Quotidiano | |
| nezza”. “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado | a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di | rifiuti | negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora | Il Fatto Quotidiano | |
| oli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non sono mai stati fatti funzionare come avrebbero dovuto”, commenta l’ex assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini. | pani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di | rifiuti | indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non | Il Fatto Quotidiano | |
| occati, pressati, rifiuti tal quale, situazioni inimmaginabili”. A distanza di anni la situazione, però, non è cambiata di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbe essere lavorata per trarne materia prima da utilizzare per la ricomposizione ambientale. Un processo, questo, che di f | di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di | rifiuti | sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebb | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti tossici. Lo aveva descritto in modo dettagliato in un'informativa consegnata alla Dda di Napoli e che ora ci illustra. Ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un cassetto per | minalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al traffico di | rifiuti | tossici. Lo aveva descritto in modo dettagliato in un'informativa conse | La Repubblica | |
| in pieno ciò che il poliziotto aveva denunciato. Il funzionario lotta contro un tumore che ha contratto per il lavoro svolto per conto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti . Si rammarica: "Forse l'Italia non era pronta ad affrontare questa terribile verità" PERUGIA - "Se l'informativa fosse stata presa in considerazione nel 1996 avremmo potuto limitare i danni. | volto per conto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | . Si rammarica: "Forse l'Italia non era pronta ad affrontare questa terr | La Repubblica | |
| fuochi". Roberto Mancini, 53 anni, sostituto commissario di Polizia a Roma, è l'autore dell'informativa che già 15 anni fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del traffico illegale dei rifiuti in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è stato preso in considerazione. L'informativa, insomma, nonostante la sua incredibile gravità per lo scenario che descriveva, è rimasta inspiegabil | fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del traffico illegale dei | rifiuti | in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è stato preso in considerazi | La Repubblica | |
| rato della Procura di Napoli lo ha riesumato e messo agli atti del processo sul cosiddetto "Biocidio", oggi all'esame della Corte d'Assise. Stando alle carte, l'organizzazione del traffico dei rifiuti , per conto della camorra, è affidata a Cipriano Chianese, un classico colletto bianco. I rapporti che questo intermediario intrattiene per organizzare lo sversamento illegale in Campania attr | lla Corte d'Assise. Stando alle carte, l'organizzazione del traffico dei | rifiuti | , per conto della camorra, è affidata a Cipriano Chianese, un classico c | La Repubblica | |
| a di controllare le discariche; ci sono i nomi di assessori, di politici, di funzionari della Provincia; ci sono infine i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei rifiuti , quelli dei gruppi criminali coinvolti, degli avvocati e dei magistrati compiacenti. Uno spaccato del più grande crimine ambientale commesso in Italia nell'ultimo mezzo secolo. Soltanto oggi, | i nomi delle società che organizzavano il trasporto e lo sversamento dei | rifiuti | , quelli dei gruppi criminali coinvolti, degli avvocati e dei magistrati | La Repubblica | |
| lavoro di Roberto Mancini è stato acquisito dalla Procura di Napoli nell'ambito del processo per disastro ambientale e inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul traffico illegale dei rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna alla Dda di Napoli un'informativa costruita anche su intercettazioni e dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Il lavoro, ricorda | inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul traffico illegale dei | rifiuti | inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna alla Dda di Nap | La Repubblica | |
| artenza, per tutte le investigazioni sui crimini ambientali commessi nel Casertano. Solo nel 2006 uscirà il libro di Roberto Saviano, Gomorra, con la sconvolgente ricostruzione dei travasi dei rifiuti tossici importati dallle aziende del nord Italia. Un libro profetico, interpretato da molti quasi come un romanzo di fantasia e non certo come un freddo e puntuale testo di denuncia di una re | erto Saviano, Gomorra, con la sconvolgente ricostruzione dei travasi dei | rifiuti | tossici importati dallle aziende del nord Italia. Un libro profetico, i | La Repubblica | |
| uo limbo e finisce agli atti del processo sul "Biocidio", iniziato nel 2011, e che vede come imputato proprio Cipriano Chianese. Il commissario torna sul campo. Viene coptato dalla Commissione Rifiuti che nel frattempo la Camera dei deputati ha attivato. Tra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su discariche di rifiuti tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro | hianese. Il commissario torna sul campo. Viene coptato dalla Commissione | Rifiuti | che nel frattempo la Camera dei deputati ha attivato. Tra il 1997 e il | La Repubblica | |
| issario torna sul campo. Viene coptato dalla Commissione Rifiuti che nel frattempo la Camera dei deputati ha attivato. Tra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su discariche di rifiuti tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro pericoloso. Soprattutto per la sua salute. Nel 2002 gli sarà diagnosticato un linfoma non Hodgkin. Lo incontriamo nel reparto di Ematol | ra il 1997 e il 2001 effettua una serie di sopralluoghi su discariche di | rifiuti | tossici e radioattivi in Italia e all'estero. Un lavoro pericoloso. Sop | La Repubblica | |
| questa incredibile vicenda con cui dovremo fare i conti per chissà quanti anni. Un compendio istruttivo. Per capire e impedire che accada ancora. Nell'inchiesta di Re Inchieste "I Broker dei rifiuti " abbiamo seguito Mancini nelle terre di Gomorra ripercorrendo la sua storia di poliziotto della Crminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul traffico di rifiuti. Siamo tornat | pedire che accada ancora. Nell'inchiesta di Re Inchieste "I Broker dei | rifiuti | " abbiamo seguito Mancini nelle terre di Gomorra ripercorrendo la sua st | La Repubblica | |
| "I Broker dei rifiuti" abbiamo seguito Mancini nelle terre di Gomorra ripercorrendo la sua storia di poliziotto della Crminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul traffico di rifiuti . Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti che ricorda a memoria. "VOGLIAMO AVVELENARE CASALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo sversamento dei | rminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul traffico di | rifiuti | . Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti | La Repubblica | |
| i. Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti che ricorda a memoria. "VOGLIAMO AVVELENARE CASALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo sversamento dei rifiuti ". "Due anni prima", ricorda Mancini, "i Casalesi avevano iniziato a scavare dei terreni per fare dei rilevati per le Cooperative Rosse che avevano costruito la superstrada a Casale". È Cipri | ALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo sversamento dei | rifiuti | ". "Due anni prima", ricorda Mancini, "i Casalesi avevano iniziato a sca | La Repubblica | |
| a Mancini, "i Casalesi avevano iniziato a scavare dei terreni per fare dei rilevati per le Cooperative Rosse che avevano costruito la superstrada a Casale". È Cipriano Chianese, il broker dei rifiuti , secondo le dichiarazioni di Carmine Schiavone, a proporre di riempire le buche di immondizia. "Tornai a Casale", spiega l'ex boss oggi pentito, "e parlai con mio cugino (Francesco "Sandokan" | costruito la superstrada a Casale". È Cipriano Chianese, il broker dei | rifiuti | , secondo le dichiarazioni di Carmine Schiavone, a proporre di riempire | La Repubblica | |
| lora non se ne fa niente". Carmine Schiavone in seguito scoprì che suo cugino Sandokan, insieme con Bidognetti e Chianese, avevano avviato e consolidato il business miliardario del traffico di rifiuti . Fu a quel punto che l'ex boss dei Casalesi si fece avanti, chiese spiegazioni e pretese che parte degli incassi del mega affare finissero nella cassaforte del clan. IL BROKER E L'AMMINISTRAZ | e, avevano avviato e consolidato il business miliardario del traffico di | rifiuti | . Fu a quel punto che l'ex boss dei Casalesi si fece avanti, chiese spie | La Repubblica | |
| Caselesi, "è stato in contatto con i massoni napoletani e aversani, nonché che era "di casa" a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefonate intercettate tra Toninelli e Chianese si parla di alt | à di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di | rifiuti | da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso | La Repubblica | |
| ersani, nonché che era "di casa" a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefonate intercettate tra Toninelli e Chianese si parla di altre discariche, in altre regioni. Si accenna a quella di Cundu | traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei | rifiuti | di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefo | La Repubblica | |
| n Calabria, ad una delle Marche e di una a Taranto. Toninelli racconta a Chianese di aver ricevuto una telefonata dal proprietario di quest'ultima discarica nella quale si offre per ospitare i rifiuti . "Lo spazio è grande. Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al massimo un anno". Dalle intercettazioni si scoprirà che in questa discarica verranno travasati materiali per 30-40 camion a | oprietario di quest'ultima discarica nella quale si offre per ospitare i | rifiuti | . "Lo spazio è grande. Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al mas | La Repubblica | |
| . Dobbiamo riempirlo al più presto, sei mesi al massimo un anno". Dalle intercettazioni si scoprirà che in questa discarica verranno travasati materiali per 30-40 camion al giorno. Si parla di rifiuti urbani ma in quel buco può essere finito di tutto. Non si sa se su questo spazio sono state avviate delle indagini o svolti dei controlli. Ma, secondo le indagini svolte dal commissario Manci | ica verranno travasati materiali per 30-40 camion al giorno. Si parla di | rifiuti | urbani ma in quel buco può essere finito di tutto. Non si sa se su ques | La Repubblica | |
| pazio sono state avviate delle indagini o svolti dei controlli. Ma, secondo le indagini svolte dal commissario Mancini, "è proprio con questa telefonata che si rinnova il patto del traffico di rifiuti tra Nord e Sd ed emerge con chiarezza il ruolo di mediatore svolto dal Chianese". SPUNTA LA Q8 Già nella nostra inchiesta e in quella dell'Espresso era emerso il ruolo delle industrie nel tra | "è proprio con questa telefonata che si rinnova il patto del traffico di | rifiuti | tra Nord e Sd ed emerge con chiarezza il ruolo di mediatore svolto dal | La Repubblica | |
| arezza il ruolo di mediatore svolto dal Chianese". SPUNTA LA Q8 Già nella nostra inchiesta e in quella dell'Espresso era emerso il ruolo delle industrie nel travaso e il commercio illegale dei rifiuti tossici. Si era scoperto che una società di rilievo come l'Indesit dei Merloni aveva rapporti con i diversi protagonisti dell'affare. Per quanto riguarda l'Indesit, si legge nell'informativa, | emerso il ruolo delle industrie nel travaso e il commercio illegale dei | rifiuti | tossici. Si era scoperto che una società di rilievo come l'Indesit dei | La Repubblica | |
| on è solo l'Indesit ad apparire nelle intercettazioni. Nel 1994 c'è una telefonata tra Chianese e un contabile della società Santamaria Srl. C'è un problema sulle bolle d'accompagnamento per i rifiuti di raffineria della Q8. Il contabile chiama il broker e gli spiega: "Sono andato alla Q8 per sistemare quella situazione sulle bolle. Continuano a discutere sulla cubatura dei rifiuti di raff | ietà Santamaria Srl. C'è un problema sulle bolle d'accompagnamento per i | rifiuti | di raffineria della Q8. Il contabile chiama il broker e gli spiega: "So | La Repubblica | |
| to per i rifiuti di raffineria della Q8. Il contabile chiama il broker e gli spiega: "Sono andato alla Q8 per sistemare quella situazione sulle bolle. Continuano a discutere sulla cubatura dei rifiuti di raffineria conferiti. Non riusciamo a chiarire. Tu hai indicato 190 metri cubi, mentre a me risultano solo 110". | quella situazione sulle bolle. Continuano a discutere sulla cubatura dei | rifiuti | di raffineria conferiti. Non riusciamo a chiarire. Tu hai indicato 190 | La Repubblica | |
| rifiuti . Recentemente la Regione Liguria ha assunto una delibera in merito all'accertamento dei risultati della raccolta differenziata eseguita dai Comuni delle quattro Provincie liguri. Si evince ch | A causa dei ritardi della Regione aumenta la tassa sui | rifiuti | . Recentemente la Regione Liguria ha assunto una delibera in merito all' | Il Giornale | |
| delle delibere Ue la legge prevede che i Comuni debbono assicurare il raggiungimento della raccolta differenziata: del 35% entro il 2006, 45% entro il 2008, e del 65% entro il 2012 rispetto ai rifiuti prodotti. Quindi siamo ben lontani dal raggiungimento dei limiti richiesti, ben consci che, per ogni ritardo, è previsto l'incremento del 20% dell'ecotassa. L'aumento indicato dalla Regione r | 5% entro il 2006, 45% entro il 2008, e del 65% entro il 2012 rispetto ai | rifiuti | prodotti. Quindi siamo ben lontani dal raggiungimento dei limiti richie | Il Giornale | |
| to dalla Regione rappresenta la somma dei ritardi. Colpa della lentezza e incapacità a livello regionale e provinciale. Molte Regioni, ed in particolare la Liguria e Genova, nella raccolta dei rifiuti hanno fatto una non scelta: ovvero hanno scelto il sistema più antico del mondo senza rendersi conto che, nell'immobilismo totale in cui le Giunte si sono venute a trovare per i ben noti cont | Molte Regioni, ed in particolare la Liguria e Genova, nella raccolta dei | rifiuti | hanno fatto una non scelta: ovvero hanno scelto il sistema più antico d | Il Giornale | |
| no venute a trovare per i ben noti contrasti interpartitici scatenati dalle composite formazioni di centro sinistra che ci hanno governato, la situazione è divenuta critica. Lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati a discarica rappresenta da sempre il sistema meno costoso e più remunerativo che, proprio per la sua alta redditività, ha dato vita al fenomeno dell'ecomafia. Ma è anche il si | ci hanno governato, la situazione è divenuta critica. Lo smaltimento dei | rifiuti | indifferenziati a discarica rappresenta da sempre il sistema meno costo | Il Giornale | |
| Regione, dopo un lungo immobilismo, si desta e trova la soluzione a tutti i problemi: aumentare l'ecotassa. La raccolta differenziata è anche propedeutica alla possibilità di incenerimento dei rifiuti sia tramite termovalorizzatori che gassificatori. Il tanto conclamato progetto del gassificatore su Scarpino presenta allo stato attuale notevoli complessità di ordine impiantistico, tecnico, | differenziata è anche propedeutica alla possibilità di incenerimento dei | rifiuti | sia tramite termovalorizzatori che gassificatori. Il tanto conclamato p | Il Giornale | |
| ario, per cui corre il rischio di esaurirsi in una bolla di sapone dopo aver speso qualche milione per la progettazione. Nel contempo prepariamoci a ricevere a Scarpino ventimila tonnellate di rifiuti napoletani, aumenteranno i nostri livelli di inquinamento, ridurranno la vita della discarica con futura crisi per Genova, serviranno a rimpinguare i bilanci dell'Amiu, ma i cittadini genoves | Nel contempo prepariamoci a ricevere a Scarpino ventimila tonnellate di | rifiuti | napoletani, aumenteranno i nostri livelli di inquinamento, ridurranno l | Il Giornale | |
| crisi per Genova, serviranno a rimpinguare i bilanci dell'Amiu, ma i cittadini genovesi e liguri, felici delle loro scelte politiche, dovranno comunque sborsare il 40% in più per la tassa dei rifiuti . *docente Università di Genova | lte politiche, dovranno comunque sborsare il 40% in più per la tassa dei | rifiuti | . *docente Università di Genova | Il Giornale | |
| ecomafia. Sugli pneumatici dispersi stanno infatti indagando varie procure e sono scattati arresti e sequestri colpendo singoli trafficanti che falsificavano la documentazione che accompagna i rifiuti . Ma contemporaneamente si sta anche sviluppando un circuito virtuoso che punta al riciclo della gomma. Ogni anno si produce nella sola Europa circa un milione di tonnellate di granulato e pol | singoli trafficanti che falsificavano la documentazione che accompagna i | rifiuti | . Ma contemporaneamente si sta anche sviluppando un circuito virtuoso ch | La Repubblica | |
| Nichi Vendola. rifiuti , il business dell’ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambientali”. Il rapporto Ecomafia 2013 realizzato da Legambiente con il contributo delle Forze dell'Ordine fotografa una situa | Dal cemento ai | rifiuti | , il business dell’ecomafia “Introdurre nel codice penale i reati ambien | La Repubblica | |
| i per infiltrazioni mafiose che passano da 6 a 25. Il 45,7% dei reati è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei rifiuti ; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore rifiuti è in mano alla Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del cemento la Puglia, per numero di persone den | presenza mafiosa: la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei | rifiuti | ; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore r | La Repubblica | |
| trato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: la Campania è prima sia nel ciclo del cemento che nei rifiuti; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore rifiuti è in mano alla Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del cemento la Puglia, per numero di persone denunciate, è la prima regione d'Italia. Enrico Fontana, responsabile dell'Osserv | ti; seguono Sicilia, Calabria e Puglia; il comando dei reati nel settore | rifiuti | è in mano alla Campania, seguita da Calabria e Puglia. Nel ciclo del ce | La Repubblica | |
| con 28mila persone denunciate, 302 i clan coinvolti. Sono i numeri della criminalità ambientale elencati nell’edizione 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente. Non solo discariche e rifiuti tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo edilizio . “Con il paese in crisi – spiega Enrico Fontana, curatore del dossier – gli illeciti ambientali aumentano. Il | 2013 del Rapporto Ecomafie, curato da Legambiente. Non solo discariche e | rifiuti | tossici, quest’anno i fari sono puntati sulla crescita dell’abusivismo | Il Fatto Quotidiano | |
| “eco-delitti” nel codice penale neanche l’ombra. Alla presentazione ha partecipato anche il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando che, proprio oggi, ha fatto sapere che per risolvere la crisi rifiuti in Campania ed evitare le sanzioni dell’Europa, bisogna costruire due inceneritori. Una soluzione che ha sollevato critiche dei comitati e la pronta risposta della Giunta De Magistris: “Pront | ea Orlando che, proprio oggi, ha fatto sapere che per risolvere la crisi | rifiuti | in Campania ed evitare le sanzioni dell’Europa, bisogna costruire due i | Il Fatto Quotidiano | |
| fi, e dal procuratore aggiunto Francesco Greco. A portare gli inquirenti sulla pista giusta, un collaboratore di giustizia che starebbe rivelando, tra l'altro, i siti dove sono stati nascosti rifiuti tossici. Le operazioni di scavo sono cominciate alle 9 di martedi mattina. Uomini in tuta bianca e maschere antigas hanno cominciato a perlustrare la zona che si trova a ridosso dell'area me | zia che starebbe rivelando, tra l'altro, i siti dove sono stati nascosti | rifiuti | tossici. Le operazioni di scavo sono cominciate alle 9 di martedi matt | La Repubblica | |
| to si svolge la fiera settimanale. Confinante con il terreno oggetto di scavo, ce n'è anche un altro, già sequestrato, e dove nel luglio 2011 un collaboratore di giustizia fece trovare altri rifiuti industriali. Quando le ruspe sono arrivate a 5 metri di profondità, sono stati prelevati alcuni campioni di terreno per analizzarli e per rilevare l'eventuale presenza di sostanze nocive. So | e dove nel luglio 2011 un collaboratore di giustizia fece trovare altri | rifiuti | industriali. Quando le ruspe sono arrivate a 5 metri di profondità, so | La Repubblica | |
| nalizzarli e per rilevare l'eventuale presenza di sostanze nocive. Sono stati utilizzati anche dei rilevatori di radioattività, ma sinora non ne è stata rilevata la presenza. La scoperta dei rifiuti tossici, invece, è avvenuta scavando più in profondità. Attorno all'area dove si procede con gli scavi, un cordone sanitario realizzato dai carabinieri, ha tenuto lontano i curiosi, ma non i | tività, ma sinora non ne è stata rilevata la presenza. La scoperta dei | rifiuti | tossici, invece, è avvenuta scavando più in profondità. Attorno all'are | La Repubblica | |
| asal di Principe, dopo le dichiarazioni di Carmine Schiavone. Tra loro anche don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, in prima linea nella lotta contro i roghi tossici di rifiuti nella cosiddetta "Terra dei fuochi", tra le province di Napoli. "Non ci fidiamo delle loro analisi - dicono alcuni militanti del Comitato - Non ci fidiamo dell'Arpac. Ci tengono lontano, | o Verde di Caivano, in prima linea nella lotta contro i roghi tossici di | rifiuti | nella cosiddetta "Terra dei fuochi", tra le province di Napoli. "Non ci | La Repubblica | |
| izzarlo in un nostro laboratorio di fiducia". Intanto la folla di curiosi aumenta di ora in ora. C'è un tam tam sui social network che fa circolare velocemente la notizia del ritrovamento dei rifiuti tossici a Casal di Principe. Si parla di iniziative di mobilitazione. Soprattutto si maledicono gli autori di questa tragedia. Ci sono le prime reazioni politiche al ritrovamento dei rifiuti | ial network che fa circolare velocemente la notizia del ritrovamento dei | rifiuti | tossici a Casal di Principe. Si parla di iniziative di mobilitazione. S | La Repubblica | |
| rifiuti tossici a Casal di Principe. Si parla di iniziative di mobilitazione. Soprattutto si maledicono gli autori di questa tragedia. Ci sono le prime reazioni politiche al ritrovamento dei rifiuti tossici. Il deputato del Pd Massimiliano Manfredi, membro della Commissione Ambiente: "Il ritrovamento di una serie di fusti, probabilmente contenenti fanghi industriali, in un terreno di Ca | uesta tragedia. Ci sono le prime reazioni politiche al ritrovamento dei | rifiuti | tossici. Il deputato del Pd Massimiliano Manfredi, membro della Commis | La Repubblica | |
| audizioni del pentito Schiavone, risalenti al 1997, al fine di ottenere ulteriori informazioni che possano rivelarsi utili per l'individuazione delle aree da bonificare". "Il ritrovamento dei rifiuti tossici a Casal di Principe conferma che le rivelazioni del pentito Carmine Schiavone erano fondate. Adesso bisogna agire non è accettabile che quel territorio viva l'incubo di un inquinament | li per l'individuazione delle aree da bonificare". "Il ritrovamento dei | rifiuti | tossici a Casal di Principe conferma che le rivelazioni del pentito Car | La Repubblica | |
| è accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Massone ed ex candidato alla camera con Forza Italia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei rifiuti . Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il tr | talia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei | rifiuti | . Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano | La Repubblica | |
| ncaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico illecito dei rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Chianese, già ai domiciliari, è stato portato in carcere. L'inchiesta che ha | lesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico illecito dei | rifiuti | confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusato di aver estorto quo | La Repubblica | |
| ori, è una figura chiave per ricostruire il traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti , con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiducia, Franca Caccaro, imprenditore nel settore della realizzazione di macchine per la triturazione dei rifiuti. Massone, | cuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di | rifiuti | , con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fidu | La Repubblica | |
| illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiducia, Franca Caccaro, imprenditore nel settore della realizzazione di macchine per la triturazione dei rifiuti . Massone, candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, Chianese è nato a Parete, nel Casertano. Attraverso le società che facevano capo a lui, inoltre, ha gestito la discarica | tore nel settore della realizzazione di macchine per la triturazione dei | rifiuti | . Massone, candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, C | La Repubblica | |
| so esterno in associazione di tipo mafioso; una inchiesta che accertò la sua doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentiva di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche. L'arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno il sequestro preventivo dell'impianto e delle q | al clan, che gli consentiva di ottenere cospicui ricavi dal traffico di | rifiuti | che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discari | La Repubblica | |
| he. L'arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno il sequestro preventivo dell'impianto e delle quote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento rifiuti . Da questa vicenda giudiziaria, Chianese venne rinviato a giudizio per disastro ambientale e avvelenamento di falde acquifere, processo in fase dibattimentale in corso presso la Corte d'assis | ote societarie di una azienda attiva nel trattamento e nello smaltimento | rifiuti | . Da questa vicenda giudiziaria, Chianese venne rinviato a giudizio per | La Repubblica | |
| “Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado | a Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di | rifiuti | negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora | Il Fatto Quotidiano | |
| oli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non sono mai stati fatti funzionare come avrebbero dovuto”, commenta l’ex assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini. | pani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di | rifiuti | indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non | Il Fatto Quotidiano | |
| occati, pressati, rifiuti tal quale, situazioni inimmaginabili”. A distanza di anni la situazione, però, non è cambiata di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbe essere lavorata per trarne materia prima da utilizzare per la ricomposizione ambientale. Un processo, questo, che di f | di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di | rifiuti | sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebb | Il Fatto Quotidiano | |
| le ecomafie senza crisi: un fatturato annuo di quasi 17 miliardi. Presentato il Rapporto 2013. Le difficoltà dell'economia legale non colpiscono le attività criminali che sfruttano, ciclo dei rifiuti e abusivismo per continuare a prosperare. L'associazione: "Serve una stretta per aumentare la pressione sulle cosche". ROMA - Strangolata dalla pressione fiscale, dalla burocrazia e dalla str | mia legale non colpiscono le attività criminali che sfruttano, ciclo dei | rifiuti | e abusivismo per continuare a prosperare. L'associazione: "Serve una st | La Repubblica | |
| della demolizione è molto basso: tra il 2000 e il 2011 è stato eseguito appena il 10,6% delle 46.760 ordinanze di abbattimento emesse dai tribunali. RIFIUTI. Un altro capitolo critico sono i rifiuti . I quantitativi di materiali sequestrati nei nostri porti nel corso del 2012 sono raddoppiati rispetto al 2011, passando da 7.000 a circa 14.000 tonnellate grazie soprattutto ai cosiddetti ca | ttimento emesse dai tribunali. RIFIUTI. Un altro capitolo critico sono i | rifiuti | . I quantitativi di materiali sequestrati nei nostri porti nel corso del | La Repubblica | |
| Ecomafie, nuovo stop per il Sistri Si riparte a gennaio 2012. Per il sistema di controllo satellitare del percorso dei rifiuti un altro rinvio, il terzo. Doveva partire a inizio giugno, ma se ne riparla il prossimo anno. Il flop della ministra Prestigiacomo “Partirà il primo giugno. Nessuno sconto”. Queste le parole | a gennaio 2012. Per il sistema di controllo satellitare del percorso dei | rifiuti | un altro rinvio, il terzo. Doveva partire a inizio giugno, ma se ne rip | Il Fatto Quotidiano | |
| l Sistri, il suo cavallo di battaglia da quando è diventata titolare del dicastero. Un cavallo di battaglia ancora fermo al palo.Il Sistri, il sistema di controllo satellitare del percorso dei rifiuti che dovrebbe combattere le ecomafie doveva partire a inizio giugno, ma è arrivato puntuale un nuovo rinvio, il terzo. Ora è stata fissata una quarta data: il primo gennaio 2012. Il decreto pu | al palo.Il Sistri, il sistema di controllo satellitare del percorso dei | rifiuti | che dovrebbe combattere le ecomafie doveva partire a inizio giugno, ma | Il Fatto Quotidiano | |
| operazioni al giorno, sono arrivate a maggio nella giornata dedicata al click day. Le aziende coinvolte dovrebbero essere oltre 300mila, impegnate nella produzione, smaltimento e trasporto dei rifiuti speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i rifiuti solidi urbani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistema, ma la prova finisce con il call center occupato, le chia | e oltre 300mila, impegnate nella produzione, smaltimento e trasporto dei | rifiuti | speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i rifiuti solidi urb | Il Fatto Quotidiano | |
| edicata al click day. Le aziende coinvolte dovrebbero essere oltre 300mila, impegnate nella produzione, smaltimento e trasporto dei rifiuti speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i rifiuti solidi urbani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistema, ma la prova finisce con il call center occupato, le chiavette illeggibili, l’impossibilità di chiudere una virtuale t | asporto dei rifiuti speciali, pericolosi e non (in Campania monitorati i | rifiuti | solidi urbani). A metà maggio Confindustria decide di testare il sistem | Il Fatto Quotidiano | |
| vellone centrale, pronto ad attivare controlli sul territorio alla prima segnalazione. Telecamere presso gli impianti di smaltimento, esclusi privati e depuratori. Ogni automezzo che trasporta rifiuti sarà fornito di una chiavetta usb attraverso la quale accedere al sistema per caricare i dati di carico e scarico e di una black box di rilevamento della propria posizione, monitorata dai car | smaltimento, esclusi privati e depuratori. Ogni automezzo che trasporta | rifiuti | sarà fornito di una chiavetta usb attraverso la quale accedere al siste | Il Fatto Quotidiano | |
| , Villaricca, Giugliano, il "triangolo della monnezza". Qui, a pochi chilometri da Napoli, comincia l' area che nel piano regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei rifiuti . Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connecti | o regolatore della camorra è stato assegnata alla sepoltura illecita dei | rifiuti | . Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, | La Repubblica | |
| ecita dei rifiuti. Un territorio che unisce la camorra casertana, del clan dei Casalesi, con quella napoletana del clan dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connection. I becchini della camorra che, tra l' impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e incendiare i rifiuti. Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Ba | dei Mallardo. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della | rifiuti | connection. I becchini della camorra che, tra l' impunità assoluta, sfa | La Repubblica | |
| do. In questo triangolo maledetto comandano loro. I clan della rifiuti connection. I becchini della camorra che, tra l' impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e incendiare i rifiuti . Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Basta farsi un giro, anche in pieno giorno. Percorriamo le stradine che portano alle discariche, e immediatamente entrano in azione | impunità assoluta, sfacciatamente continuano a seppellire e incendiare i | rifiuti | . Di tutti i tipi. Di giorno e di notte. Senza distinzione. Basta farsi | La Repubblica | |
| ueste terre sono state trasformate in un unico gigantesco deposito di spazzatura». Questa zona rappresenta la frontiera del male, dello sporco affare. Qui ogni giorno si bruciano tonnellate di rifiuti di ogni tipo. Il tutto sotto la regia della camorra. E i danni non si contano. Il giro d' affari nel compartimento agricolo in quest' area è in picchiata. La vendita dei prodotti ortofruttico | del male, dello sporco affare. Qui ogni giorno si bruciano tonnellate di | rifiuti | di ogni tipo. Il tutto sotto la regia della camorra. E i danni non si c | La Repubblica | |
| all' altro le pressioni della camorra, si trovano costretti a cedere i terreni». Un vero disastro economico per i 190 piccoli coltivatori della zona. Nel "monnezza tour", noi come i camion dei rifiuti , siamo accompagnati dalle vedette che viaggiano in Mercedes. Del resto sono loro che da decenni controllano il territorio. Sanno chi far passare e chi no. Siamo in un' area fortemente urbaniz | ccoli coltivatori della zona. Nel "monnezza tour", noi come i camion dei | rifiuti | , siamo accompagnati dalle vedette che viaggiano in Mercedes. Del resto | La Repubblica | |
| lano il territorio. Sanno chi far passare e chi no. Siamo in un' area fortemente urbanizzata, dove risiedono circa 150 mila persone, e ben 39 discariche di cui 27 probabilmente con presenza di rifiuti pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. Con gli anni i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento | ila persone, e ben 39 discariche di cui 27 probabilmente con presenza di | rifiuti | pericolosi. Negli ultimi cinque anni le discariche illegali sono aument | La Repubblica | |
| cumulo bruciato. Nella terra dei fuochi, dal colore del fumo si capisce che cosa brucia: fumo nero significa copertoni, grigio fitto è la plastica delle serre. Quando il colore è strano, nuovi rifiuti stanno arrivando nelle zone. Camminando tra le terre divorate dalla diossina, dal rame, il fumo nero arriva fino alla gola. Gli occhi incominciano a lacrimare. «Noi ormai ci siamo abituati, p | grigio fitto è la plastica delle serre. Quando il colore è strano, nuovi | rifiuti | stanno arrivando nelle zone. Camminando tra le terre divorate dalla dio | La Repubblica | |
| rifiuti tossici anche gli scarti dell’Italsider di Bagnoli. Le indagini della direzione distrettuale antimafia nascono grazie alle rivelazioni di un pentito del clan dei calalesi e gettano un'ombra s | Napoli, sequestrati tre siti. Tra i | rifiuti | tossici anche gli scarti dell’Italsider di Bagnoli. Le indagini della d | Il Fatto Quotidiano | |
| re l’America’s Cup.Nel frattempo il pm Giovanni Conzo con l’aggiunto Federico Cafiero De Raho, hanno chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di tre siti dove sarebbero interrati migliaia di rifiuti tossici, speciali e nocivi. L’operazione, eseguita dalla squadra mobile di Caserta diretta da Angelo Morabito e dal comando provinciale del corpo forestale di Napoli guidato da Sergio Costa, | il sequestro preventivo di tre siti dove sarebbero interrati migliaia di | rifiuti | tossici, speciali e nocivi. L’operazione, eseguita dalla squadra mobile | Il Fatto Quotidiano | |
| ico alla famiglia Bidognetti.Tra i siti sequestrati il primo ad essere perimetrato è quello nei pressi del polo nautico di Villa Literno, dove sarebbero stati interrati ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi e nocivi, provenienti anche dalle opere di bonifica dell’Italsider di Bagnoli. Una bonifica che sarebbe avvenuta, per la parte delle scorie di fonderia da smaltire, risparmiando su | di Villa Literno, dove sarebbero stati interrati ingenti quantitativi di | rifiuti | pericolosi e nocivi, provenienti anche dalle opere di bonifica dell’Ita | Il Fatto Quotidiano | |
| e nel casertano, sequestrato nei mesi scorsi. Nei tre siti sarebbe stato smaltito anche amianto triturato e polverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di rifiuti , esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti.Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattume tossico, prima di individuare la rete di protagonis | . La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di | rifiuti | , esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti.Il seq | Il Fatto Quotidiano | |
| e stato smaltito anche amianto triturato e polverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti .Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattume tossico, prima di individuare la rete di protagonisti della nuova ecomafia. | cito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di | rifiuti | .Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del patt | Il Fatto Quotidiano | |
| e ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni". Si è sempre battuto contro l’avvelenamento della sua terra, ma non è riuscito a sconfiggere i due | rra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di | rifiuti | , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitor | Il Fatto Quotidiano | |
| no un anno fa ha scoperto di avere. Se ne è andato domenica all’alba Michele Liguori, 59 anni, il vigile urbano di Acerra (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Nap | a (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di | rifiuti | che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto d | Il Fatto Quotidiano | |
| e rispettando l'ambiente e la natura». Papa Francesco ieri ha lanciato un messaggio di speranza visitando la Terra dei fuochi, da sempre ostaggio delle ecomafie che vi sotterrano tonnellate di rifiuti velenosi. Accolto dal calore di 250mila fedeli, il Pontefice ha capito subito che la visita a Caserta, in occasione della festa patronale di Sant'Anna, sarebbe stata emozionante. In jeep (dop | uochi, da sempre ostaggio delle ecomafie che vi sotterrano tonnellate di | rifiuti | velenosi. Accolto dal calore di 250mila fedeli, il Pontefice ha capito | Il Giornale | |
| i illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a ottantaquattro al giorno. Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente. Nel duemiladieci i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati due milioni di tonnellate, l'abusivismo e' in crescita con una stima di circa ventiseimila cinquecento nuovi immobili 'illegali'. | i nel rapporto Ecomafia duemilaundici di Legambiente. Nel duemiladieci i | rifiuti | pericolosi sequestrati sono stati due milioni di tonnellate, l'abusivis | Corriere della Sera | |
| uperficiale dei Regi Lagni”. rifiuti in Campana, dalla trattativa con i Casalesi al percolato in mare. L'ultimo rapporto di Ecomafie, a cura di Legambiente, fissa la sua lente sui contatti tra il superlatitante Michele Zagaria e | I | rifiuti | in Campana, dalla trattativa con i Casalesi al percolato in mare. L'ult | Il Fatto Quotidiano | |
| a è sfuggito alla cattura più volte, ma durante la sua latitanza avrebbe incontrato pezzi deviati dello stato per parlare di protezione e di affari. Tema degli incontri il business lucroso dei rifiuti . Patto semplice: la camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dalla strada e garantisce appalti e immunità. La trattativa, in salsa campana, torna di attu | e di protezione e di affari. Tema degli incontri il business lucroso dei | rifiuti | . Patto semplice: la camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto, | Il Fatto Quotidiano | |
| circondai inoltre di quattro alti funzionari dei Carabinieri, della Guardia di finanza, del Corpo forestale e della Polizia”.Per capire il ruolo di Michele Zagaria e della camorra nell’affare rifiuti basta prendere in esame le 37 interdittive antimafia spiccate nei confronti delle ditte impegnate in questo settore e l’inchiesta sulla discarica di Chiaiano, “la più sicura del mondo” second | izia”.Per capire il ruolo di Michele Zagaria e della camorra nell’affare | rifiuti | basta prendere in esame le 37 interdittive antimafia spiccate nei confr | Il Fatto Quotidiano | |
| gge nel rapporto – , come racconta Vassallo, è forse avvenuta, alla metà degli anni Ottanta, la genesi dell’ecomafia casalese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo illegale dei rifiuti si è trasformato in sistema affaristico criminale. Seppelliti tra le montagne di scorie, che hanno creato delle vere e proprie fumarole visibili anche dalla strada, ci sono addirittura gli sc | alese. È in questi impianti che per la prima volta il ciclo illegale dei | rifiuti | si è trasformato in sistema affaristico criminale. Seppelliti tra le mo | Il Fatto Quotidiano | |
| rra mondiale ha fabbricato le armi chimiche proibite.Il pentito Vassallo ha offerto ai magistrati una descrizione raccapricciante del percolato trafficato dai Casalesi in quegli anni: “C’erano rifiuti liquidi di una certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox anticorrosive. Quei rifiuti sversati friggevano e scioglievano anche la plastica”. Per questa area il governo, nel 2008, av | ricciante del percolato trafficato dai Casalesi in quegli anni: “C’erano | rifiuti | liquidi di una certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox ant | Il Fatto Quotidiano | |
| i una descrizione raccapricciante del percolato trafficato dai Casalesi in quegli anni: “C’erano rifiuti liquidi di una certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox anticorrosive. Quei rifiuti sversati friggevano e scioglievano anche la plastica”. Per questa area il governo, nel 2008, aveva promesso lo stanziamento di 48 milioni di euro per la bonifica. Al momento neanche un metro | certa ditta che arrivavano in cisterne speciali inox anticorrosive. Quei | rifiuti | sversati friggevano e scioglievano anche la plastica”. Per questa area | Il Fatto Quotidiano | |
| sato dall’attività di ripristino. L’unica cosa certa è il disastro ambientale previsto, da una relazione del geologo Giovanni Balestri consegnata alla Procura di Napoli. “ Il percolato di quei rifiuti , altamente nocivo e cancerogeno, sta attraversando – si legge nel rapporto – il terreno e si sta insinuando attraverso i pori del tufo, posto alla base degli invasi come isolante. Entro il 20 | vanni Balestri consegnata alla Procura di Napoli. “ Il percolato di quei | rifiuti | , altamente nocivo e cancerogeno, sta attraversando – si legge nel rappo | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti : c' e' il pericolo di infiltrazioni mafiose. Pericolo d' infiltrazioni mafiose negli appalti per la raccolta dei rifiuti nei comuni del Lazio. A denunciarlo e' stato ieri Fabrizio Ottavi, seg | Allarme Cgil per gli appalti sui | rifiuti | : c' e' il pericolo di infiltrazioni mafiose. Pericolo d' infiltrazioni | Corriere della Sera | |
| Allarme Cgil per gli appalti sui rifiuti: c' e' il pericolo di infiltrazioni mafiose. Pericolo d' infiltrazioni mafiose negli appalti per la raccolta dei rifiuti nei comuni del Lazio. A denunciarlo e' stato ieri Fabrizio Ottavi, segretario della Cgil Funzione Pubblica. "Ad Anguillara - ha esemplificato il sindacalista - quando il nostro rappresentante | ose. Pericolo d' infiltrazioni mafiose negli appalti per la raccolta dei | rifiuti | nei comuni del Lazio. A denunciarlo e' stato ieri Fabrizio Ottavi, segr | Corriere della Sera | |
| uel consorzio, il Cosiri, che dal ' 96 gestisce un appalto di 1,2 miliardi - ha spiegato Ottavi - era stato gia' denunciato un anno fa dalla Commissione parlamentare d' inchiesta sul ciclo dei rifiuti . Da allora pero' tutto e' rimasto come prima". Il consorzio con sede a Palermo raggruppa Lp Italia e Sicurad di Palermo, Amecogest di Fiano e Sir di Roma. Quest' ultima e' responsabile dell' | ato un anno fa dalla Commissione parlamentare d' inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | . Da allora pero' tutto e' rimasto come prima". Il consorzio con sede a | Corriere della Sera | |
| e' rimasto come prima". Il consorzio con sede a Palermo raggruppa Lp Italia e Sicurad di Palermo, Amecogest di Fiano e Sir di Roma. Quest' ultima e' responsabile dell' impianto di smaltimento rifiuti di Pontinia, sequestrato nel ' 97. Ad attirare l' attenzione della Cgil e' poi la Sicurad costituita da Giuseppe Maria Zito gia' coinvolto in inchieste sull' ecomafia e collegato strettamente | Sir di Roma. Quest' ultima e' responsabile dell' impianto di smaltimento | rifiuti | di Pontinia, sequestrato nel ' 97. Ad attirare l' attenzione della Cgil | Corriere della Sera | |
| e ecomafie. Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" Terra dei fuochi, addio al vigile urbano simbolo della lotta contro le ecomafie Michele Liguori, 5 | rra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di | rifiuti | , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitor | Il Fatto Quotidiano | |
| le ecomafie Michele Liguori, 59 anni, è stato ucciso da due tumori. Ha prestato servizio nella Polizia municipale di Acerra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di rifiuti , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitore delle istituzioni" di Redazione Il Fatto Quotidiano | 19 gennaio 2014 Commenti (14) Più informazioni su: Ecomafie, Gi | rra (Napoli) dove si è sempre battuto contro gli sversamenti illegali di | rifiuti | , scoprendo discariche abusive. Il cordoglio di Napolitano: "Un servitor | Il Fatto Quotidiano | |
| no un anno fa ha scoperto di avere. Se ne è andato domenica all’alba Michele Liguori, 59 anni, il vigile urbano di Acerra (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto diverse discariche a cielo aperto. Ai familiari è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Nap | a (Napoli) divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di | rifiuti | che avvelenano la Terra dei fuochi. In questi anni l’uomo ha scoperto d | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti ”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato in collaborazione con Libera. La concentrazione più | Ecomafia, Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per traffico di | rifiuti | ”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testim | Il Fatto Quotidiano | |
| ato in collaborazione con Libera. La concentrazione più alta si registra in Campania (5327 infrazioni accertate e 1234 sequestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo illegale dei rifiuti , la Lombardia scala posizioni piazzandosi al quarto posto, con 340 infrazioni (il 6,4% del totale nazionale) accertate nel 2011. Un dato negativo che si lega alle attività della criminalità o | equestri), seguita da Puglia, Calabria e Sicilia. Nel ciclo illegale dei | rifiuti | , la Lombardia scala posizioni piazzandosi al quarto posto, con 340 infr | Il Fatto Quotidiano | |
| a risposta al mio amico Calderoli, sul Nord...». Il Nord? «Vorrei parlare dell’inquinamento vero dell’ecomafia e della morte di tanta parte della mia gente nelle cui zone sono stati riversati rifiuti tossici provenienti dal Nord. Mi dà fastidio l’atteggiamento arrogante, presuntuoso di qualcuno che ci tratta quasi fossimo straccioni. Abbiamo le nostre responsabilità, ma...». Si prende le | morte di tanta parte della mia gente nelle cui zone sono stati riversati | rifiuti | tossici provenienti dal Nord. Mi dà fastidio l’atteggiamento arrogante, | Il Giornale | |
| o dei pochi parlamentari ad aver avuto la discarica sotto casa... E sono stato con la gente. Ma voglio dire che quasi quotidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentate le morti da cancro». Di chi è la colpa del disastro della Campania? «Io credo che in questo momento bisogna tracciare | otidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi | rifiuti | utilizzati dalla camorra, e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentate | Il Giornale | |
| ca sotto casa... E sono stato con la gente. Ma voglio dire che quasi quotidianamente ci sono camion che vengono dal Nord e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono rifiuti tossici sono aumentate le morti da cancro». Di chi è la colpa del disastro della Campania? «Io credo che in questo momento bisogna tracciare una linea rossa su quello che è stato, poi discut | e che scaricano da noi rifiuti utilizzati dalla camorra, e dove ci sono | rifiuti | tossici sono aumentate le morti da cancro». Di chi è la colpa del disas | Il Giornale | |
| caricare su chi vince la gara 40 milioni di euro bruciati precedentemente». Il governatore Bassolino è da sette anni presidente della Campania e per quattro è stato commissario per l’emergenza rifiuti . In tanti ora chiedono le sue dimissioni. Si aggiunge al coro? «Ha le sue responsabilità, ma prendersela solo con lui è essere ingiusti. E lo dico io che non sono mai stato tenero con Bassol | sidente della Campania e per quattro è stato commissario per l’emergenza | rifiuti | . In tanti ora chiedono le sue dimissioni. Si aggiunge al coro? «Ha le | Il Giornale | |
| oblema dell’immondizia. Occorre un piano». È preoccupato per l’emergenza ordine pubblico? «Ci sono interessi della camorra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i rifiuti , a partire da quelli tossici del Nord. Alla camorra non piace che si regolarizzi il ciclo. E non capisco il sindaco di Napoli che lotta assieme ai manifestanti di Pianura, mentre Bassolino ha | rra dietro ai blocchi. La camorra ha fatto un business incredibile con i | rifiuti | , a partire da quelli tossici del Nord. Alla camorra non piace che si re | Il Giornale | |
| controlli su ogni rifiuto che entra (rigorosamente solo di giorno) alla Filippa. Roba che fa assomigliare i tecnici della famiglia Vaccari a specialisti del Ris, in tuta bianca per trattare i rifiuti . Tanto che, da veri matti, matti da slegare per carità, i titolari della Filippa, quasi per rendere reale l'altro slogan «La Filippa è un'altra cosa», hanno commissionato all'architetto Rinal | la famiglia Vaccari a specialisti del Ris, in tuta bianca per trattare i | rifiuti | . Tanto che, da veri matti, matti da slegare per carità, i titolari dell | Il Giornale | |
| per rendere reale l'altro slogan «La Filippa è un'altra cosa», hanno commissionato all'architetto Rinaldo Luccardini la seconda parte del progetto che prevede, nell'area attorno alla vasca dei rifiuti , nell'ordine, un campetto, una pista ciclabile, percorsi pedonali, una tana in galleria, una cappella votiva, un'aula didattica all'aperto con uno spazio dotato di tavoli e panche in legno «o | seconda parte del progetto che prevede, nell'area attorno alla vasca dei | rifiuti | , nell'ordine, un campetto, una pista ciclabile, percorsi pedonali, una | Il Giornale | |
| Europa e l'investimento conseguente in un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina. Ma è estremamente interessante anche il concetto di «rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Liguria e dalle regioni limitrofe. Ma, come | ressante anche il concetto di «rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei | rifiuti | che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio | Il Giornale | |
| il concetto di «rifiuto autarchico»: il 100 per cento dei rifiuti che arrivano a Cairo proviene dal Nord Italia, che è già un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei rifiuti viene dalla Liguria e dalle regioni limitrofe. Ma, come in una legge di Lavoisier della rumenta (non si può dire monnezza in questo caso, vista la provenienza dei camion), anche gli acquisti | ià un buon inizio contro le ecomafie e addirittura l'89,47 per cento dei | rifiuti | viene dalla Liguria e dalle regioni limitrofe. Ma, come in una legge di | Il Giornale | |
| diti di chi chiede l'assegnazione di una casa popolare o qualche agevolazione all'Agenzia delle Entrate. Servono controlli, per aiutare chi davvero lo merita». Anche sul tema dello smaltimento rifiuti il programma della Lega non prevede scelte epocali. Di certo non la realizzazione di impianti enormi. «Forse la tecnologia del termovalorizzatore è superata - spiega Rixi -. Ad esempio non ca | li, per aiutare chi davvero lo merita». Anche sul tema dello smaltimento | rifiuti | il programma della Lega non prevede scelte epocali. Di certo non la rea | Il Giornale | |
| anti e contemporaneamente di trasformare le ceneri in un materiale vetroso utilizzabile in vari modi. «Sarebbe comunque un impianto ridotto, a misura provinciale per dire basta al commercio di rifiuti e agli interessi delle ecomafie», conclude Rixi che poi accenna anche alla necessità di aumentare l'offerta di posti negli asili nido e di rivedere la macchina comunale, prima su tutte Aster, | un impianto ridotto, a misura provinciale per dire basta al commercio di | rifiuti | e agli interessi delle ecomafie», conclude Rixi che poi accenna anche a | Il Giornale | |
| Come deciso al termine della riunione di ieri sera in Prefettura è ripresa la raccolta delle 4.400 tonnellate di rifiuti rimasti da giorni per strada. Le strade dovrebbero tornare ad essere pulite entro una settimana. Palermo - Come deciso al termine della riunione di ieri sera in Prefettura a Palermo è ripr | ieri sera in Prefettura è ripresa la raccolta delle 4.400 tonnellate di | rifiuti | rimasti da giorni per strada. Le strade dovrebbero tornare ad essere p | Il Giornale | |
| o tornare ad essere pulite entro una settimana. Palermo - Come deciso al termine della riunione di ieri sera in Prefettura a Palermo è ripresa in città la raccolta delle 4.400 tonnellate di rifiuti rimasti da giorni per strada. La raccolta, per ora, procede a rilento perché la metà dei camion dell’Amia è fuori uso, ma le strade, grazie anche alla collaborazione dell’esercito, dovrebb | tura a Palermo è ripresa in città la raccolta delle 4.400 tonnellate di | rifiuti | rimasti da giorni per strada. La raccolta, per ora, procede a rilento | Il Giornale | |
| mafia" "La mafia ha diversificato i propri interessi. Tutti i traffici che danno grossi profitti con pochi rischi di responsabilità sono appetibili per le mafie. L’ecomafia, la gestione dei rifiuti è la nuova frontiera che vede impegnate tutte le mafie", ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, denunciando la mancanza di una legislazione che punisca soprattutto la | esponsabilità sono appetibili per le mafie. L’ecomafia, la gestione dei | rifiuti | è la nuova frontiera che vede impegnate tutte le mafie", ha detto il | Il Giornale | |
| azionale antimafia, Pietro Grasso, denunciando la mancanza di una legislazione che punisca soprattutto la fase organizzativa finalizzata al trattamento e alla gestione dello smaltimento dei rifiuti . "È necessario inoltre ottenere tutte le informazioni che riguardano questi reati che molto spesso sono di competenze delle procure ordinarie e non delle procure antimafia. Questo - ha spie | zativa finalizzata al trattamento e alla gestione dello smaltimento dei | rifiuti | . "È necessario inoltre ottenere tutte le informazioni che riguardano q | Il Giornale | |
| Perquisizioni a tappeto per l'omicidio di Michele Orsi, l'imprenditore che aveva testimoniato nel processo sugli affari dei clan nello smaltimento dei rifiuti . L'avvocato: Non gli avevano concesso la scorta. Scorta concessa, invece, al fratello per l’udienza preliminare del 17 giugno Caserta - Indagini a tappeto per l’omicidio di Michele Orsi, l’i | va testimoniato nel processo sugli affari dei clan nello smaltimento dei | rifiuti | . L'avvocato: Non gli avevano concesso la scorta. Scorta concessa, invec | Il Giornale | |
| o dove è chiuso in casa Sergio, fratello maggiore dell’imprenditore, anch’egli coinvolto nel procedimento giudiziario per le tangenti che la Eco4, la loro società di raccolta e smaltimento rifiuti , versava ai politici e al clan La Torre. Protezione mancata Aveva testimoniato nei giorni scorsi in aula in un processo su clan e affari e giovedì era atteso di nuovo in tribunale dove avre | per le tangenti che la Eco4, la loro società di raccolta e smaltimento | rifiuti | , versava ai politici e al clan La Torre. Protezione mancata Aveva testi | Il Giornale | |
| ante". Orsi lascia moglie e lascia quattro figli, tra cui una bambina di 4 anni e un ragazzo con gravi disabilità. Contitolare della società mista Eco4 che opera nel settore della raccolta di rifiuti in 18 comuni della provincia di Caserta, Michele Orsi nell’aprile dello scorso anno fu coinvolto in una inchiesta della Dda di Napoli su infiltrazioni camorristiche. Aveva fatto delle ammiss | itolare della società mista Eco4 che opera nel settore della raccolta di | rifiuti | in 18 comuni della provincia di Caserta, Michele Orsi nell’aprile dell | Il Giornale | |
| anni, è stato commissario in 3 casi su 6. Questo commissario per vocazione è Antonio Bassolino. Il presidente della Regione Campania, infatti, è stato Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti e Commissario per l'emergenza acque e acquedotti, mentre, riveste ancora l'incarico di Commissario per le bonifiche. I due ex commissariati gestiti dal presidente della Regione, sono adesso r | one Campania, infatti, è stato Commissario straordinario per l'emergenza | rifiuti | e Commissario per l'emergenza acque e acquedotti, mentre, riveste ancor | Il Giornale | |
| a acque e acquedotti, mentre, riveste ancora l'incarico di Commissario per le bonifiche. I due ex commissariati gestiti dal presidente della Regione, sono adesso retti, nel caso dell'emergenza rifiuti , dal prefetto Umberto Cimmino (ma è in arrivo anche un commissario liquidatore, sul cui nome stanno litigando Pd e Udeur), mentre quello sull'emergenza acque e acquedotti è gestito da Puppi V | dal presidente della Regione, sono adesso retti, nel caso dell'emergenza | rifiuti | , dal prefetto Umberto Cimmino (ma è in arrivo anche un commissario liqu | Il Giornale | |
| litigando Pd e Udeur), mentre quello sull'emergenza acque e acquedotti è gestito da Puppi Vanoli, fedelissimo di Antonio, ed ex sub commissario, al commissariato straordinario per la emergenza rifiuti . L'attivismo bassoliniano è stroncato dal parlamentare di Forza Italia, Paolo Russo, ex presidente della Commissione parlamentare sulle ecomafie. «Quando un Commissariato è ad alta spesa e a | , ed ex sub commissario, al commissariato straordinario per la emergenza | rifiuti | . L'attivismo bassoliniano è stroncato dal parlamentare di Forza Italia, | Il Giornale | |
| pesa e a scarsa problematicità, Bassolino, lo tiene per se. Quando, invece, il limone è stato spremuto fino alla fine, il presidente della Regione, passa la palla ad altri. Come ha fatto per i rifiuti ». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza rifiuti, Russo snocciola 2 cifre. «Sono stati spesi circa 2 miliardi di euro, di cui, circa mezzo milione, solo per pagare gli | l presidente della Regione, passa la palla ad altri. Come ha fatto per i | rifiuti | ». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza rifiut | Il Giornale | |
| e, il limone è stato spremuto fino alla fine, il presidente della Regione, passa la palla ad altri. Come ha fatto per i rifiuti». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza rifiuti , Russo snocciola 2 cifre. «Sono stati spesi circa 2 miliardi di euro, di cui, circa mezzo milione, solo per pagare gli lsu. Pagati per fare nulla». Anche la storia del Commissariato per le bo | rifiuti». Sugli sprechi del Commissariato straordinario per la emergenza | rifiuti | , Russo snocciola 2 cifre. «Sono stati spesi circa 2 miliardi di euro, d | Il Giornale | |
| etta Iervolino, il supercampione dell'ambiente, Dino Di Palma, attuale Verde presidente della Provincia di Napoli, fedelissimo di Pecoraro Scanio, graditissimo all'imputato (nello scandalo dei rifiuti ), Antonio Bassolino. carminespadafora@libero.it | issimo di Pecoraro Scanio, graditissimo all'imputato (nello scandalo dei | rifiuti | ), Antonio Bassolino. carminespadafora@libero.it | Il Giornale | |
| egambiente che ha presentato il Rapporto Ecomafia 2012, si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro all'anno in Lombardia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei rifiuti , e Milano è in testa tra le città lombarde con 92 infrazioni accertate nel 2011 contro le 64 di Bergamo o le 42 di Varese. E il ciclo del cemento, è il settore in cui la 'ndrangheta detiene i | dia. La regione scala dieci posizioni in due anni sul ciclo illegale dei | rifiuti | , e Milano è in testa tra le città lombarde con 92 infrazioni accertate | Il Giornale | |
| . rifiuti a Monterotondo. Trovata una discarica illegale, si indaga sui legami con l' ecomafia. Padre e figlio avevano deciso di aprire una discarica abusiva a Sant'Angelo, vicino a Ponzano Romano, ma | AMBIENTE . Una tonnellata di | rifiuti | a Monterotondo. Trovata una discarica illegale, si indaga sui legami co | Corriere della Sera | |
| ento dei carabinieri della compagnia di Monterotondo. Gli uomini dell'Arma hanno sorpreso Giovanni e Fausto Lelli, di 71 e 40 anni, mentre depositavano nella discarica almeno una tonnellata di rifiuti fra speciali e urbani. Per i due uomini e' scattata subito la denuncia in base al decreto Ronchi, che prevede anche una sanzione amministrativa. I carabinieri stanno ora accertando se i due u | e 40 anni, mentre depositavano nella discarica almeno una tonnellata di | rifiuti | fra speciali e urbani. Per i due uomini e' scattata subito la denuncia | Corriere della Sera | |
| oprio conto o in nome di una organizzazione. Non e' la prima volta infatti che in quella zona si scoprono irregolarita' nel settore dello smaltimento della spazzatura. Molte persone ritirano i rifiuti da destinare alle ditte appaltatrici indicate dalla Regione e poi se ne liberano cedendoli ai clan criminali oppure gettandoli direttamente in discariche abusive, senza farli mai giungere nei | nel settore dello smaltimento della spazzatura. Molte persone ritirano i | rifiuti | da destinare alle ditte appaltatrici indicate dalla Regione e poi se ne | Corriere della Sera | |
| clan criminali oppure gettandoli direttamente in discariche abusive, senza farli mai giungere nei luoghi adibiti allo smaltimento. E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei rifiuti e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualche anno hanno lanciato l'allarme associazioni come Legambiente, magistrati impegnati nella lotta alla criminalita' organiz | maltimento. E ormai chiaro agli addetti ai lavori che il riciclaggio dei | rifiuti | e' il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. E gia' da qualche | Corriere della Sera | |
| assino, Latina e Formia, ma anche di cittadine a pochi chilometri da Roma come Pomezia, Anzio, Nettuno e Ardea. Lo scorso anno si e' calcolato che nel Lazio c'erano cinquantamila tonnellate di rifiuti abbandonati illegalmente in cave, alvei dei fiumi e terreni agricoli: sono questi i luoghi che di solito la criminalita' organizzata trasforma in discariche abusive. In tutta Italia l'assalto | o anno si e' calcolato che nel Lazio c'erano cinquantamila tonnellate di | rifiuti | abbandonati illegalmente in cave, alvei dei fiumi e terreni agricoli: s | Corriere della Sera | |
| utta Italia l'assalto all'ambiente rende alle varie mafie 21 mila miliardi all'anno. Una torta che vale piu' di una manovra di bilancio e che comprende, insieme allo smaltimento irregolare dei rifiuti , l'inquinamento degli scarichi, l'abusivismo edilizio, l'attivita' estrattiva illegale, l'occupazione del suolo demaniale e perfino il bracconaggio. | vra di bilancio e che comprende, insieme allo smaltimento irregolare dei | rifiuti | , l'inquinamento degli scarichi, l'abusivismo edilizio, l'attivita' estr | Corriere della Sera | |
| dovrà pur finire la spazzatura che Campania, Calabria, Puglia e Sicilia non sanno dove mettere. Il posto scelto è l' Albania. Lo era già da prima che scoppiasse la rivolta di Salerno: i vostri rifiuti in cambio del nostro biglietto per entrare in Europa. Con qualcuno, fra Roma e Tirana, che farà parecchi soldi». Non è una novità che l' Albania sia uno dei tappetini sotto il quale nasconder | ania. Lo era già da prima che scoppiasse la rivolta di Salerno: i vostri | rifiuti | in cambio del nostro biglietto per entrare in Europa. Con qualcuno, fra | Corriere della Sera | |
| Quindi, 1998, lo strano affare della Tiger Technology, società off shore che aveva sede a un indirizzo inesistente di Londra e studiava il modo d' esportare il «cdr» (combustibile derivato dai rifiuti ) prodotto dalla Puglia. La grana delle due discariche è scoppiata il 26 maggio, quando il governo Nano ha assegnato a una società romana, l' Albaniabeg Ambient di Francesco Becchetti, una con | ndra e studiava il modo d' esportare il «cdr» (combustibile derivato dai | rifiuti | ) prodotto dalla Puglia. La grana delle due discariche è scoppiata il 26 | Corriere della Sera | |
| he è scoppiata il 26 maggio, quando il governo Nano ha assegnato a una società romana, l' Albaniabeg Ambient di Francesco Becchetti, una concessione di 30 anni per bruciare mille tonnellate di rifiuti al giorno a Kashar, nord di Durazzo (prestito di 6 milioni di euro a tasso agevolato coi soldi della Cooperazione italiana) e per ampliare la discarica di Sharra, alla periferia di Tirana: ap | o Becchetti, una concessione di 30 anni per bruciare mille tonnellate di | rifiuti | al giorno a Kashar, nord di Durazzo (prestito di 6 milioni di euro a ta | Corriere della Sera | |
| ci di Tirana da un signore che è consigliere economico dello stesso Nano: «In realtà - accusa l' opposizione - questo è un gigantesco affare da 180 milioni di euro. Albaniabeg brucerà gratis i rifiuti degli albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a smaltire i carichi in arrivo dall' Italia. Del resto, l' impianto a Kashar è enorme, più del doppio di quel che serve all' intera Alb | un gigantesco affare da 180 milioni di euro. Albaniabeg brucerà gratis i | rifiuti | degli albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a smaltire i ca | Corriere della Sera | |
| albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a smaltire i carichi in arrivo dall' Italia. Del resto, l' impianto a Kashar è enorme, più del doppio di quel che serve all' intera Albania. I rifiuti italiani saranno importati via nave, da Brindisi a Durazzo, come "materie prime per combustione". Per evitare le tasse doganali e non allarmare troppo l' opinione pubblica». L' editore di She | Kashar è enorme, più del doppio di quel che serve all' intera Albania. I | rifiuti | italiani saranno importati via nave, da Brindisi a Durazzo, come "mater | Corriere della Sera | |
| conosco gli accordi privati fra la società e il governo albanese - dice -. Non accetto però che un progetto della Cooperazione sia sospettato di coprire traffici illeciti. Escludo un viavai di rifiuti proibiti sull' Adriatico: con tutte le forze di polizia che lo pattugliano, una nave non passerebbe inosservata». Parole che non placano le proteste, anzi: da un' interrogazione del senatore | azione sia sospettato di coprire traffici illeciti. Escludo un viavai di | rifiuti | proibiti sull' Adriatico: con tutte le forze di polizia che lo pattugli | Corriere della Sera | |
| tto la bandiera degli aiuti umanitari della Cooperazione, si nasconde un progetto che aiuta più che altro l' Italia. Il terreno è fertile: dopo la droga, gli esseri umani e le armi, quello dei rifiuti è il nuovo business della nuova Albania». | terreno è fertile: dopo la droga, gli esseri umani e le armi, quello dei | rifiuti | è il nuovo business della nuova Albania». | Corriere della Sera | |
| Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le ma | o. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei | rifiuti | coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambien | Il Fatto Quotidiano | |
| mo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le mafie continuano ad operare e anzi tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a | tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di | rifiuti | tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di ma | Il Fatto Quotidiano | |
| si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti . A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalme | rto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei | rifiuti | . A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio | Il Fatto Quotidiano | |
| il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si conc | play”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con | rifiuti | tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E | Il Fatto Quotidiano | |
| idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti , mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei p | dia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di | rifiuti | , mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchie | Il Fatto Quotidiano | |
| inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di rifiuti tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a parte è costituito dal cosiddetto ciclo del cemento, che comprende le costruzioni abusive, ma anche il tema – delicatiss | nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di | rifiuti | tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a | Il Fatto Quotidiano | |
| Rose (Recupero omogeneizzato degli scarti in edilizia). Si tratta di una tecnologia capace di garantire il miglior livello qualitativo dell'aggregato riciclato prodotto. All’azienda arrivano i rifiuti dell’edilizia provenienti da costruzioni e demolizioni su autocarro. I materiali vengono controllati tramite una telecamera a colori per verificarne la natura. Il materiale in ingresso viene | lo qualitativo dell'aggregato riciclato prodotto. All’azienda arrivano i | rifiuti | dell’edilizia provenienti da costruzioni e demolizioni su autocarro. I | Corriere della Sera | |
| o crisi e continuano a crescere e a proliferare speculando sull'ambiente». Rispetto alla notizia dell’accertamento nell’anno scorso di 31 mila reati ambientali, con 2 miliardi di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e | anno scorso di 31 mila reati ambientali, con 2 miliardi di tonnellate di | rifiuti | pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è | Corriere della Sera | |
| 2 miliardi di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusivismo edilizio eliminando il ricorso ai condoni». | i rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di | rifiuti | e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusivismo ediliz | Corriere della Sera | |
| La Ricerca. «Un triangolo della morte con il record dei tumori». Rifiuti, reportage sulla rivista Lancet: nell' area indice di mortalità superiore al resto della regione. Il problema dei rifiuti ambientali al Sud «sta raggiungendo proporzioni epiche e la questione è stata collegata all' incremento degli indici di mortalità per cancro». Non è un abitante di Acerra a parlare così, e ne | ea indice di mortalità superiore al resto della regione. Il problema dei | rifiuti | ambientali al Sud «sta raggiungendo proporzioni epiche e la questione è | Corriere della Sera | |
| Pisa, a sostenere la tesi. E la sua opinione è condivisa dalla prestigiosa rivista medica «The Lancet Oncology», che questo mese pubblica un reportage di Mazza sul rapporto tra smaltimento dei rifiuti e casi di cancro al Sud, e soprattutto in alcune aree, il «triangolo della morte» della provincia napoletana che comprende i paesi di Acerra, Nola e Marigliano. Il sindaco di Acerra, Espedito | sto mese pubblica un reportage di Mazza sul rapporto tra smaltimento dei | rifiuti | e casi di cancro al Sud, e soprattutto in alcune aree, il «triangolo de | Corriere della Sera | |
| ppo le abbiamo imparate sulla nostra pelle», ma l' articolo di «The Lancet Oncology» rappresenta indubbiamente un supporto scientifico del quale chi è alle prese con la questione del ciclo dei rifiuti non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in gra | to scientifico del quale chi è alle prese con la questione del ciclo dei | rifiuti | non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli | Corriere della Sera | |
| pporto scientifico del quale chi è alle prese con la questione del ciclo dei rifiuti non può non tener conto. La rivista sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di rifiuti maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in grado di gestire e, da anni, la criminalità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento illegale un lucroso busines | sostiene che le province di Napoli e Salerno producono «una quantità di | rifiuti | maggiore rispetto a quella che le discariche e gli inceneritori sono in | Corriere della Sera | |
| ità organizzata italiana ha fatto dello smaltimento illegale un lucroso business». «Oggi - si legge ancora nell' articolo firmato da Alfredo Mazza - la differenza tra lo smaltimento legale dei rifiuti e la loro manipolazione illegale, con potenziali conseguenze negative sulla salute pubblica, è molto labile ed i rischi per la salute aumentano». Mazza ricorda «le 5000 discariche illegali o | o firmato da Alfredo Mazza - la differenza tra lo smaltimento legale dei | rifiuti | e la loro manipolazione illegale, con potenziali conseguenze negative s | Corriere della Sera | |
| i ammonimento e rimandandoci alla Corte di giustizia europea per ulteriori azioni. Nella seconda parte dell' articolo, l' autore si sofferma sulle conseguenze che i processi di trattamento dei rifiuti possono avere sulla salute dell' uomo. E scrive: «I dati del Registro dei tumori italiano relativi all' Unità sanitaria locale (Asl) Napoli 4, che comprende la zona ad est di Napoli con una p | ' autore si sofferma sulle conseguenze che i processi di trattamento dei | rifiuti | possono avere sulla salute dell' uomo. E scrive: «I dati del Registro d | Corriere della Sera | |
| tà di Nola con 250.000 abitanti, rispetto al resto della Asl Napoli 4. Mazza fa riferimento anche ai territori di Acerra e Marigliano «utilizzati dall' ecomafia per lo smaltimento illegale dei rifiuti per un periodo così lungo che il terreno, oggi, è praticamente inutilizzabile». Ma il problema maggiore, ovviamente è per gli abitanti, esposti «a inquinanti tossici per decenni. Gli inquinan | e Marigliano «utilizzati dall' ecomafia per lo smaltimento illegale dei | rifiuti | per un periodo così lungo che il terreno, oggi, è praticamente inutiliz | Corriere della Sera | |
| i localistiche. «Rifiuti tossici in gran parte dal nord». Napolitano: «Ne sia consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord. Li gestisce la camorra». Non solo per superare l'emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la camorra «la magistratura sta facendo e farà la sua parte dando il suo contributo alla definizione e alla realizzazione di misure urgenti». Lo ha detto il presiden | oni del nord. Li gestisce la camorra». Non solo per superare l'emergenza | rifiuti | ma anche per sconfiggere la camorra «la magistratura sta facendo e farà | Corriere della Sera | |
| on sagacia investigativa e professionalità». Un impegno, che unito a quello delle forze dell'ordine, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo al primo posto nella | po dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei | rifiuti | tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Nap | Corriere della Sera | |
| ttadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente ha messo al primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale) «comprensione e disponibilità» per affrontare l'emergenza dei rifiuti «con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire mai il senso dell'urgenza e della legalità, nel modo più assoluto». Napolitano ha sottolineato, come aveva fatto nei giorni scorsi, la necessi | mbientale) «comprensione e disponibilità» per affrontare l'emergenza dei | rifiuti | «con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire mai il senso dell'urge | Corriere della Sera | |
| quel Comune, la salute la si difende estirpando la criminalità, eliminando la piaga dei traffici camorristici, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti ». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in g | o le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei | rifiuti | ». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molt | Corriere della Sera | |
| , ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - ha aggiunto - l'opinione pubblica delle regioni del nor | L NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei | rifiuti | tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insal | Corriere della Sera | |
| smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - ha aggiunto - l'opinione pubblica delle regioni del nord». Ai cittadini della Campania invece Napolitano fa osservare che | lo dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi | rifiuti | insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - h | Corriere della Sera | |
| o. rifiuti ferma. M5s: “Ostacolata dalla maggioranza”. La legge che la istituisce risale al 7 gennaio 2014, ma le prime nomine risalgono al 2 luglio. Manca ancora la nomina dell'ufficio di presidenza. E | Commissione d’inchiesta sui | rifiuti | ferma. M5s: “Ostacolata dalla maggioranza”. La legge che la istituisce | Il Fatto Quotidiano | |
| lgono al 2 luglio. Manca ancora la nomina dell'ufficio di presidenza. E forse la partenza, per questioni puramente politiche, è rimandata a settembre La Commissione parlamentare d’inchiesta su rifiuti e illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risale a 7 mesi fa eppure, mentre crescono i reati (+14%) e le denunce (7mila nel solo 2013 secondo i dati Legambiente) la Co | iche, è rimandata a settembre La Commissione parlamentare d’inchiesta su | rifiuti | e illeciti ambientali è ferma al palo. La legge che la istituisce risal | Il Fatto Quotidiano | |
| to – che bisogna decidere con cura a chi compete guidarla e con quali previsioni di lavoro. Se la cosa fosse banale l’avremmo già risolta”.La legge che istituisce la Commissione d’inchiesta su rifiuti e illeciti ambientali risale al 7 gennaio 2014. E’ stata la prima legge dell’anno. Eppure le nomine dei suoi componenti, 30 tra senatori e deputati, sono arrivate solo il 2 luglio scorso. “Il | remmo già risolta”.La legge che istituisce la Commissione d’inchiesta su | rifiuti | e illeciti ambientali risale al 7 gennaio 2014. E’ stata la prima legge | Il Fatto Quotidiano | |
| forze di maggioranza di ostacolare l’inizio dei lavori di questa commissione. Un torto prima di tutto ai cittadini che hanno il diritto di sapere che fine fanno le 160 milioni di tonnellate di rifiuti industriali prodotte ogni anno e di cui spesso si perde traccia”, prosegue il senatore Martelli.Il nodo è tutto politico. Perché gli avvenimenti degli ultimi mesi, con la nascita del governo | anno il diritto di sapere che fine fanno le 160 milioni di tonnellate di | rifiuti | industriali prodotte ogni anno e di cui spesso si perde traccia”, prose | Il Fatto Quotidiano | |
| i, sono venuti alla luce fanghi sospetti, forse frutto di processi di depurazione industriale smaltiti nei campi accanto a case e campi coltivati. Il luogo dove la camorra avrebbe interrato i rifiuti tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da un collaboratore di giustizia che avrebbe fornito più dettagli degli altri affermando di aver preso parte ai lavori di | a case e campi coltivati. Il luogo dove la camorra avrebbe interrato i | rifiuti | tossici è stato indicato al pm antimafia di Napoli da tre pentiti e da | La Repubblica | |
| carico del viceprefetto Donato Cafagna (che dal novembre del 2012 segue per conto del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in quella di Cas | di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di | rifiuti | nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plastici, scart | La Repubblica | |
| al novembre del 2012 segue per conto del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti , materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in quella di Caserta". Da gennaio ad agosto del 2013 si è co | gli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di | rifiuti | , materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono st | La Repubblica | |
| ellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in quella di Caserta". Da gennaio ad agosto del 2013 si è comunque registrato un calo degli incendi dolosi di rifiuti , "che rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono passati da 3.101 a 1.894, con una riduzione del 38,9%". Un primo segnale positivo dell'azione dello stato, "che va decisamente raf | agosto del 2013 si è comunque registrato un calo degli incendi dolosi di | rifiuti | , "che rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono passati da | La Repubblica | |
| l 38,9%". Un primo segnale positivo dell'azione dello stato, "che va decisamente rafforzata". Dal 2001 ad oggi sono state "ben 33 le inchieste per attività organizzata di traffico illecito di rifiuti condotte dalle procure attive nelle due province (Napoli, Nola, Torre Annunziata e Santa Maria Capua Vetere): più del 15% di quelle svolte in tutto il paese". I magistrati hanno emesso "ben 3 | te "ben 33 le inchieste per attività organizzata di traffico illecito di | rifiuti | condotte dalle procure attive nelle due province (Napoli, Nola, Torre A | La Repubblica | |
| per fermare le illegalità e la criminalità organizzata serve uno sforzo congiunto". "E' molto importante che si dia un segnale concreto di presenza della Stato anche attraverso il recupero di rifiuti tossici che in decenni di attività le ecomafia hanno illegalmente disseminato per il Paese e in particolare in Campania" e che vengano avviate le bonifiche" afferma il presidente della commis | segnale concreto di presenza della Stato anche attraverso il recupero di | rifiuti | tossici che in decenni di attività le ecomafia hanno illegalmente disse | La Repubblica | |
| are in Europa come giocattoli, biberon o addirittura prodotti sanitari dopo essere stati lavorati. Il tutto, ovviamente, in maniera illecita. È solo uno degli aspetti del ciclopico traffico di rifiuti sulla rotta tra il vecchio continente e l'estremo Oriente fermato dall'operazione "Gold Plastic", messa a segno dalla Guardia di finanza di Taranto sotto il coordinamento della Direzione anti | in maniera illecita. È solo uno degli aspetti del ciclopico traffico di | rifiuti | sulla rotta tra il vecchio continente e l'estremo Oriente fermato dall' | La Repubblica | |
| in 13 regioni italiane. E ancora: beni sequestrati per sei milioni di euro; a finire sotto chiave anche 114 container con carichi illeciti per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di chili di rifiuti speciali composti da plastica, gomma e pneumatici. Non per niente il procuratore della direzione distrettuale antimafia, Cataldo Motta, l'ha definita «la più imponente operazione di questo g | on carichi illeciti per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di chili di | rifiuti | speciali composti da plastica, gomma e pneumatici. Non per niente il p | La Repubblica | |
| to il commento sul filo dell'ironia del procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio. Proprio nel porto del capoluogo ionico è stato sequestrato, due anni fa, il primo container con rifiuti plastici diretti in Cina. Da qui sono partite le indagini chiuse con gli arresti che hanno interessato anche tre cittadini cinesi, oltre a rappresentanti di società attive nel settore del rec | apoluogo ionico è stato sequestrato, due anni fa, il primo container con | rifiuti | plastici diretti in Cina. Da qui sono partite le indagini chiuse con gl | La Repubblica | |
| ina. Da qui sono partite le indagini chiuse con gli arresti che hanno interessato anche tre cittadini cinesi, oltre a rappresentanti di società attive nel settore del recupero e riciclaggio di rifiuti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, per i quali sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di ri | ppresentanti di società attive nel settore del recupero e riciclaggio di | rifiuti | speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, | La Repubblica | |
| uti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, per i quali sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i rifiuti. Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che classificava la merce | azione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di | rifiuti | e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diver | La Repubblica | |
| ati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i rifiuti . Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che classificava la merce permetteva ai "basisti" nel nostro Paese di comprare a un valore irrisorio il materiale destinato | in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i | rifiuti | . Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che | La Repubblica | |
| dalla realtà di un fenomeno molto esteso» è la dichiarazione del vicepresidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici internazionali di rifiuti speciali». | ni, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici internazionali di | rifiuti | speciali». | La Repubblica | |
| mafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anche l'agroalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUT | roalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei | rifiuti | speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle op | Corriere della Sera | |
| la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUTI - I rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sono attestati sulle 346 mila tonnellate, come se 13.848 enormi tir si snodassero in una fila lunga più di 188 chilometri. S | to introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei | rifiuti | urbani. RIFIUTI - I rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sono | Corriere della Sera | |
| iali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUTI - I rifiuti gestiti illegalmente e sequestrati si sono attestati sulle 346 mila tonnellate, come se 13.848 enormi tir si snodassero in una fila lunga più di 188 chilometri. Sempre secondo il rapporto, no | mld, e un miliardo viene dalla gestione dei rifiuti urbani. RIFIUTI - I | rifiuti | gestiti illegalmente e sequestrati si sono attestati sulle 346 mila ton | Corriere della Sera | |
| o legale dell'edilizia, l'abusivismo ha fatto registrare 25.800 casi tra nuove costruzioni o grandi ristrutturazioni, con un fatturato che si conferma stabile intorno a 1,8 miliardi di euro. I rifiuti scomparsi nel nulla nel 2011 ammontano a circa 13,3 milioni. FORESTE IN FUMO - Lo scorso anno inoltre sono aumentati gli incendi boschivi, che hanno devastato oltre 60mila ettari di boschi; | n un fatturato che si conferma stabile intorno a 1,8 miliardi di euro. I | rifiuti | scomparsi nel nulla nel 2011 ammontano a circa 13,3 milioni. FORESTE I | Corriere della Sera | |
| ico e torna d'attualità dopo le parole del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti: "Qui i clan hanno portato sostanze pericolose". C’è un legame sporco tra la Toscana e il business dei rifiuti . La regione è una tra le più coinvolte nei traffici che fanno capolinea nella Terra dei fuochi o in paesi stranieri. E nel recente passato, dal terreno di quasi tutte le province, gli investi | tanze pericolose". C’è un legame sporco tra la Toscana e il business dei | rifiuti | . La regione è una tra le più coinvolte nei traffici che fanno capolinea | Il Fatto Quotidiano | |
| immune dalle infiltrazioni criminali che per anni ha creduto di essere. L’allarme arriva dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti (leggi). “Dopo aver smaltito al Sud per vent’anni i rifiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i rifiuti campani altrove, in primis in Toscana ma anche in paesi come la Romania e la Cina”.LA REGIONE HA LA COSCIENZA SPORCA | mafia Franco Roberti (leggi). “Dopo aver smaltito al Sud per vent’anni i | rifiuti | tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i rifi | Il Fatto Quotidiano | |
| allarme arriva dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti (leggi). “Dopo aver smaltito al Sud per vent’anni i rifiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i rifiuti campani altrove, in primis in Toscana ma anche in paesi come la Romania e la Cina”.LA REGIONE HA LA COSCIENZA SPORCA Gli ultimi 12 anni raccontano una storia sozza che lega le aziende toscane | fiuti tossici prodotti al Nord, ora la camorra napoletana sta portando i | rifiuti | campani altrove, in primis in Toscana ma anche in paesi come la Romania | Il Fatto Quotidiano | |
| i del napoletano e del casertano. I numeri li riporta Legambiente Toscana nel suo rapporto “Le rotte toscane verso la Terra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per traffico organizzato di rifiuti hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul totale delle inchieste concluse per lo stesso delitto su tutto il territorio nazionale. I procedimenti si sono tradotti in 92 ordinanze di custod | rra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per traffico organizzato di | rifiuti | hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul totale delle inchieste co | Il Fatto Quotidiano | |
| e e società toscane coinvolte. E dal rapporto della Direzione nazionale antimafia emerge che in meno di tre anni (2010 al 31 dicembre 2012) sono state 15 le indagini su traffico organizzato di rifiuti presso la Dda di Firenze.A spaventare, però, è soprattutto l’estendersi di una zona grigia viscida e maleodorante. Ingrassata a colpi di mazzette che finirebbero nelle tasche di amministrator | l 31 dicembre 2012) sono state 15 le indagini su traffico organizzato di | rifiuti | presso la Dda di Firenze.A spaventare, però, è soprattutto l’estendersi | Il Fatto Quotidiano | |
| ette che finirebbero nelle tasche di amministratori locali, esponenti politici e funzionari pubblici per “appalti e concessioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di discariche di rifiuti ”, scrive Legambiente. Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e di Avviso pubblico cristallizza 12 inchieste (dal 2010 al maggio dello scorso anno) per corruzione ambientale in Toscana | essioni edilizie, varianti urbanistiche e realizzazione di discariche di | rifiuti | ”, scrive Legambiente. Il fermo immagine dell’associazione, di Libera e | Il Fatto Quotidiano | |
| , nata nel febbraio 2011 con al centro la ditta Eurotess. Secondo l’indagine condotta dalla Dda di Firenze, l’azienda di Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un traffico illecito di rifiuti costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indumenti partiti da Prato sono arrivati a Ercolano (Napoli) grazie alla collaborazione del clan Birra-Iacomino. Qui, ufficialmente, vengono ri | Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un traffico illecito di | rifiuti | costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indumenti partiti da Pr | Il Fatto Quotidiano | |
| del clan Birra-Iacomino. Qui, ufficialmente, vengono ripuliti e disinfettati, mentre in realtà sono smaltiti senza essere sottoposti ad alcun trattamento, in totale violazione delle norme sui rifiuti . L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di Firenze, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di rifiuti. A febbraio del 201 | re sottoposti ad alcun trattamento, in totale violazione delle norme sui | rifiuti | . L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di Firenze | Il Fatto Quotidiano | |
| ione delle norme sui rifiuti. L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di Firenze, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di rifiuti . A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grado (a 2 anni e 6 mesi di reclusione), con rito abbreviato, per il titolare della ditta Eurotess. Altri 6 imputati patteggiano pene da un an | a, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di | rifiuti | . A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grado (a 2 anni e 6 me | Il Fatto Quotidiano | |
| to. Nel mirino della Dda di Firenze entra la New Trade di Prato, una ditta impegnate nella riconversione Golden Lady. L’ipotesi è che sia stato messo in piedi un traffico illecito di stracci e rifiuti plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti, secondo gli investigatori, sono stati rivenduti senza trattamenti igienico-sanitari in Africa e nei mercatini vintage italiani. Finiscono indagati i | ipotesi è che sia stato messo in piedi un traffico illecito di stracci e | rifiuti | plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti, secondo gli investigatori, so | Il Fatto Quotidiano | |
| BERTI E LO SPETTRO DELLA CAMORRA Secondo il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti sarebbe proprio il cuore dell’industria tessile italiana ad essere finito nelle mire della camorra. I rifiuti partiti dal Nord e sepolti nella Terra dei fuochi, adesso sarebbero tornati indietro come un boomerang avvelenato. Di più, alcuni si sarebbero fermati a Prato dove gli interessi dei clan si m | ’industria tessile italiana ad essere finito nelle mire della camorra. I | rifiuti | partiti dal Nord e sepolti nella Terra dei fuochi, adesso sarebbero tor | Il Fatto Quotidiano | |
| d è a Viareggio (Lucca), ex Perla del Tirreno, che tra strette di mano e pacche sulle spalle si saldano gli accordi tra i titolari delle ditte e i rappresentanti dei Casalesi per trasformare i rifiuti in oro. Lo spaccato riemerge dalla sentenza del Tribunale di Napoli del 1995 riassunta dagli atti parlamentari del 5 febbraio 2013. Tra l’89 e il ’90 in Versilia tira una brutta aria: le disc | i titolari delle ditte e i rappresentanti dei Casalesi per trasformare i | rifiuti | in oro. Lo spaccato riemerge dalla sentenza del Tribunale di Napoli del | Il Fatto Quotidiano | |
| fuori dalla regione. Ed è qui che si materializza Francesco Di Puorto, secondo i magistrati, testa di ponte dei Casalesi. L’imprenditore, residente in provincia di Lucca, “controllava tutti i rifiuti provenienti dalla Toscana sui quali maturava un’imposta di 5 lire al chilo destinato alla Campania, frutto di pregressi accordi con (Francesco) Bidognetti“. Interessati all’affare anche Luigi | i. L’imprenditore, residente in provincia di Lucca, “controllava tutti i | rifiuti | provenienti dalla Toscana sui quali maturava un’imposta di 5 lire al ch | Il Fatto Quotidiano | |
| vati è lungo, ma parziale. E al momento non riconducibile alla criminalità organizzata. E’ il maggio dello scorso anno. La Guardia di finanza di Firenze sequestra un impianto di smaltimento di rifiuti urbani, speciali e tossici, e denuncia 17 persone per violazione sulla normativa ambientale e ricettazione a Osmannoro (Sesto Fiorentino). Vengono messi i sigilli a un’area di oltre 2.000 met | La Guardia di finanza di Firenze sequestra un impianto di smaltimento di | rifiuti | urbani, speciali e tossici, e denuncia 17 persone per violazione sulla | Il Fatto Quotidiano | |
| olazione sulla normativa ambientale e ricettazione a Osmannoro (Sesto Fiorentino). Vengono messi i sigilli a un’area di oltre 2.000 metri quadri dove vengono scoperte circa 1.600 tonnellate di rifiuti di materiale ferroso, anche gravemente inquinante e 15 automezzi pronti a scaricare oltre sette tonnellate di rifiuti e rottami metallici. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, seq | oltre 2.000 metri quadri dove vengono scoperte circa 1.600 tonnellate di | rifiuti | di materiale ferroso, anche gravemente inquinante e 15 automezzi pronti | Il Fatto Quotidiano | |
| i oltre 2.000 metri quadri dove vengono scoperte circa 1.600 tonnellate di rifiuti di materiale ferroso, anche gravemente inquinante e 15 automezzi pronti a scaricare oltre sette tonnellate di rifiuti e rottami metallici. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, sequestrano nella campagna di Gavorrano (Grosseto) una discarica abusiva a cielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, c | e inquinante e 15 automezzi pronti a scaricare oltre sette tonnellate di | rifiuti | e rottami metallici. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, s | Il Fatto Quotidiano | |
| e gli uomini delle Fiamme gialle, nel 2012, sequestrano nella campagna di Gavorrano (Grosseto) una discarica abusiva a cielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, con più di 200 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi.A marzo del 2011, i carabinieri del Noe scoprono e sequestrano una discarica a Vada, una frazione di Rosignano Marittimo (Livorno) contente ogni genere di schifezza. E c | ielo aperto di oltre 13mila metri quadrati, con più di 200 tonnellate di | rifiuti | speciali e pericolosi.A marzo del 2011, i carabinieri del Noe scoprono | Il Fatto Quotidiano | |
| o) riannodano la matassa e arrestano sei persone nell’ambito dell’inchiesta sull’ex Sisas di Pioltello, Milano (leggi). Grazie a un cambio di codice – secondo gli investigatori – tonnellate di rifiuti pericolosi si sono trasformate in materiali puliti, pronti per essere smaltiti in discariche italiane e tedesche. Una di queste, si sospetta, è quella di Vada.La paura che il territorio tosca | Grazie a un cambio di codice – secondo gli investigatori – tonnellate di | rifiuti | pericolosi si sono trasformate in materiali puliti, pronti per essere s | Il Fatto Quotidiano | |
| nel triangolo delle cave di Quarata“, in provincia di Arezzo. Un allarme su cui la procura del capoluogo toscano vuole vedere chiaro. Recentemente è stato aperto un fascicolo per abbandono di rifiuti pericolosi. Per il momento una ex cava, lungo lo stradone di Campoluci, è stata sequestra, per un nuovo decreto ispettivo emesso dalla procura. Numerose ruspe e agenti del Corpo Forestale del | edere chiaro. Recentemente è stato aperto un fascicolo per abbandono di | rifiuti | pericolosi. Per il momento una ex cava, lungo lo stradone di Campoluci, | Il Fatto Quotidiano | |
| tato di Quarata al ministero dell’Ambiente, all’Arpat e al Comune di Arezzo.Correndo indietro nel tempo si arriva al 2004. La guardia forestale trova 13mila tonnellate di pietrisco mescolato a rifiuti in un cantiere per il raddoppio dell’autostrada Siena-Bettolle. Materiale pericoloso che, invece di essere distrutto, doveva essere utilizzato per il manto stradale. Gli esami dell’Arpat di S | 4. La guardia forestale trova 13mila tonnellate di pietrisco mescolato a | rifiuti | in un cantiere per il raddoppio dell’autostrada Siena-Bettolle. Materia | Il Fatto Quotidiano | |
| fati, nichel) in concentrazioni pericolose sia per le falde acquifere della zona, sia per il terreno in generale. Una scoperta che dopo 11 mesi porta ai domiciliari tre persone che riciclavano rifiuti pericolosi per rivenderli come sicuri anche alle ditte che stavano lavorando per la realizzazione della Siena-Bettolle.Ma i terreni della Toscana potrebbero non avere ancora rigettato dalle p | operta che dopo 11 mesi porta ai domiciliari tre persone che riciclavano | rifiuti | pericolosi per rivenderli come sicuri anche alle ditte che stavano lavo | Il Fatto Quotidiano | |
| aviano del grande schermo, data la forza della loro denuncia. Sullo sfondo del docufilm, tra allevatori che vedono crepare di diossina le proprie greggi, la camorra gestisce lo smaltimento dei rifiuti tossici, con la complicità delle istituzioni, intanto che Raffaele Del Giudice, educatore ambientale in lotta con l'ecomafia campana, fa da voce narrante, guidando la cinepresa nella dura rea | re di diossina le proprie greggi, la camorra gestisce lo smaltimento dei | rifiuti | tossici, con la complicità delle istituzioni, intanto che Raffaele Del | Il Giornale | |
| ti, dalle mozzarelle ai pomodori, finiscono sulle nostre tavole. I liquami li mandano nei fiumi», si sente dire. Assestando un pugno allo stomaco via l'altro, la regia indugia su chilometri di rifiuti , sacchi di spazzatura e pezzi di ferro, amianto e carcasse di animali in decomposizione. Il fetore si avverte e, quasi, si respira, quando, alla sera, un camion passa a raccogliere carogne di | ndo un pugno allo stomaco via l'altro, la regia indugia su chilometri di | rifiuti | , sacchi di spazzatura e pezzi di ferro, amianto e carcasse di animali i | Il Giornale | |
| rifiuti . M5S e Sel votano contro. Il decreto sulla Terra dei fuochi è legge. L'Aula del Senato ha approvato in via definitiva il testo sulle emergenze ambientali e industriali. Il provvedimento - pas | Terra dei fuochi, il dl è legge. Reato bruciare i | rifiuti | . M5S e Sel votano contro. Il decreto sulla Terra dei fuochi è legge. L' | Il Giornale | |
| Fuochi finalmente è diventata un problema nazionale e questo è avvenuto grazie al lavoro dei volontari. Ma è un punto di inizio, non certo di arrivo". Da oggi è reato bruciare illecitamente i rifiuti . Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i rifiuti è un’impresa | inizio, non certo di arrivo". Da oggi è reato bruciare illecitamente i | rifiuti | . Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifi | Il Giornale | |
| zie al lavoro dei volontari. Ma è un punto di inizio, non certo di arrivo". Da oggi è reato bruciare illecitamente i rifiuti. Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i rifiuti è un’impresa o un’attività organizzata. Il testo prevede inoltre lo stanziamento di 50 m | fiuti. Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i | rifiuti | abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere au | Il Giornale | |
| llecitamente i rifiuti. Il decreto prevede una pena da due a cinque anni per chi brucia i rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i rifiuti è un’impresa o un’attività organizzata. Il testo prevede inoltre lo stanziamento di 50 milioni di euro l’anno per il 2014 e il 2015 dedicati allo screening sanitario delle popolazioni residen | ti in aree non autorizzate. La pena può essere aumentata se a bruciare i | rifiuti | è un’impresa o un’attività organizzata. Il testo prevede inoltre lo sta | Il Giornale | |
| er anni reati ambientali e infiltrazioni della criminalità nel business degli smaltimenti, ha raccontato delle navi dei veleni, ha denunciato la presenza di almeno un migliaio di container con rifiuti affondati nei mari italiani. «Quando un giornalista si espone rischia di ritrovarsi in situazioni come quella in cui mi trovo io - dice ora Lannes -. In questo Paese è difficile lavorare con | veleni, ha denunciato la presenza di almeno un migliaio di container con | rifiuti | affondati nei mari italiani. «Quando un giornalista si espone rischia d | Corriere della Sera | |
| registrare 622 infrazioni, pari all' 8,8 per cento del totale nazionale, nel 2002 se ne registrano 705, pari all' 11,5 per cento del totale. In diminuzione i reati legati allo smaltimento dei rifiuti : le infrazioni accertate sono state 110 pari a 1.592 reati complessivi contro le 135 infrazioni dell' anno precedente. Per l' associazione ambientalista, l' aumento dell' abusivismo ha un' un | per cento del totale. In diminuzione i reati legati allo smaltimento dei | rifiuti | : le infrazioni accertate sono state 110 pari a 1.592 reati complessivi | Corriere della Sera | |
| zzano le proprie attività. L'insediamento è ormai radicato e silenzioso e agisce sul tessuto produttivo con usura e acquisizioni di imprese in difficoltà Narcotraffico, smaltimento illecito di rifiuti , riciclaggio di denaro sporco e, soprattutto, la presenza ormai radicata “di un’altra ‘ndrangheta, proveniente dalla zona di Cutro, in provincia di Crotone”, tra Reggio Emilia, Piacenza, Parm | isizioni di imprese in difficoltà Narcotraffico, smaltimento illecito di | rifiuti | , riciclaggio di denaro sporco e, soprattutto, la presenza ormai radicat | Il Fatto Quotidiano | |
| a. I cittadini hanno manifestato anche a Ferragosto contro l’ipotesi-discarica a Falcognana. Intanto resta il mistero sui proprietari effettivi della società che gestirà il grande business dei rifiuti della Capitale, celati dietro due fiduciarie che ne garantiscono la riservatezza. Una delle due è stata al centro di una ispezione della Banca di Italia. Malagrotta, la discarica che ha servi | i proprietari effettivi della società che gestirà il grande business dei | rifiuti | della Capitale, celati dietro due fiduciarie che ne garantiscono la ris | Il Fatto Quotidiano | |
| , appunto a Falcognana. Il commissario straordinario Goffredo Sottile, scelto dal governo Monti e confermato da Letta, ha individuato il buco che per i prossimi due anni dovrebbe raccogliere i rifiuti trattati di Roma, consigliando l’affidamento diretto alla società proprietaria del sito: la Ecofer ambiente srl. Eppure l’avvocatura dello Stato, in passato, aveva chiarito la necessità di in | a individuato il buco che per i prossimi due anni dovrebbe raccogliere i | rifiuti | trattati di Roma, consigliando l’affidamento diretto alla società propr | Il Fatto Quotidiano | |
| egliato speciale, nel 2008, aveva dato mandato di gestire le quote della sua Tecnoslot. La vicenda Sofir è stata al centro anche di una interrogazione parlamentare.Fino ad oggi il business dei rifiuti di Roma, 70 milioni di euro solo per lo smaltimento in discarica, è stato saldamente nelle mani del monopolista Manlio Cerroni, ora a mettere le mani sul grande business è una srl controllata | ro anche di una interrogazione parlamentare.Fino ad oggi il business dei | rifiuti | di Roma, 70 milioni di euro solo per lo smaltimento in discarica, è sta | Il Fatto Quotidiano | |
| dimento sul caso, hanno riportato che la reale proprietà della Ecofer ambiente srl, potrebbe rimandare al gruppo abruzzese Maio, che da anni è attivo nel settore, affari anche nel business dei rifiuti napoletani. Sarebbe la seconda società abruzzese coinvolta nell’affare spazzatura capitolino dopo quella dei Di Zio. Non manca qualche grana giudiziaria. Il patron Franco Maio è sotto process | se Maio, che da anni è attivo nel settore, affari anche nel business dei | rifiuti | napoletani. Sarebbe la seconda società abruzzese coinvolta nell’affare | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti . Le accuse contestate dalla Dda di Napoli sono di associazione per delinquere e corruzione. Sono stati sequestrati 28 conti correnti e due cassette di sicurezza. Una mazzetta da 4 milioni con | uattro nuovi arresti. Tangenti per appalti sul sistema tracciabilità dei | rifiuti | . Le accuse contestate dalla Dda di Napoli sono di associazione per deli | Il Fatto Quotidiano | |
| rguaglini. A poco meno di un anno dall’esplosione dell’inchiesta che portò ai domiciliari l’ex sottosegretario Carlo Malinconico (poi prosciolto) il caso Sistri, il sistema di tracciabilità di rifiuti , fa altre quattro “vittime”. Gli uomini delle Fiamme Gialle, su ordine del gip di Napoli, hanno eseguito quattro misure: ai domiciliari, per fondi neri e tangenti, sono finiti Lorenzo Borgogn | inconico (poi prosciolto) il caso Sistri, il sistema di tracciabilità di | rifiuti | , fa altre quattro “vittime”. Gli uomini delle Fiamme Gialle, su ordine | Il Fatto Quotidiano | |
| ommessa degli elicotteri Agusta), Stefano Carlini, ex direttore operativo della Selex service management e due imprenditori romani, Vincenzo Angeloni e Luigi Malavisi. Sullo sfondo l’emergenza rifiuti in Campania in particolare tra il 2006 e il 2009. Il Sistri dovuto escludere le infiltrazioni della criminalità organizzata e permettere una gestione chiara dello smaltimento di rifiuti e del | ori romani, Vincenzo Angeloni e Luigi Malavisi. Sullo sfondo l’emergenza | rifiuti | in Campania in particolare tra il 2006 e il 2009. Il Sistri dovuto escl | Il Fatto Quotidiano | |
| rgenza rifiuti in Campania in particolare tra il 2006 e il 2009. Il Sistri dovuto escludere le infiltrazioni della criminalità organizzata e permettere una gestione chiara dello smaltimento di rifiuti e del suo tracciamento. “L’indagine realizzata, tuttavia, ha permesso di evidenziare che, purtroppo, l’ideazione di tale sistema – scrive il giudice nell’ordinanza – ha dato modo di realizzar | nalità organizzata e permettere una gestione chiara dello smaltimento di | rifiuti | e del suo tracciamento. “L’indagine realizzata, tuttavia, ha permesso d | Il Fatto Quotidiano | |
| za e hanno anche individuato conti correnti cifrati in Svizzera. I reati contestati si riferiscono alle procedure di affidamento, progettazione e realizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti . Sono in corso perquisizioni e nel mirino c’è anche Pier Francesco Guarguaglini, ex numero uno di Finmeccanica fino al dicembre 2011, e uscito dal gruppo perché indagato per false fatturazion | idamento, progettazione e realizzazione del sistema di tracciabilità dei | rifiuti | . Sono in corso perquisizioni e nel mirino c’è anche Pier Francesco Guar | Il Fatto Quotidiano | |
| to uno schema in cui attraverso un sistema di false fatturazioni e sovrafatturazioni tra la Selex Service Management - che aveva il compito di avviare il Sistri il sistema di tracciabilità dei rifiuti – e diverse società affidatarie “compiacenti”, erano stati costituiti fondi neri destinati al pagamento di bustarelle. E per questo società estere erano state create in paradisi fiscali nello | he aveva il compito di avviare il Sistri il sistema di tracciabilità dei | rifiuti | – e diverse società affidatarie “compiacenti”, erano stati costituiti f | Il Fatto Quotidiano | |
| cina Valle del Giovenco, società di calcio dell’abruzzese. Mazzetta che doveva servire a far vincere l’appalto per la progettazione della black box da installare sui camion che trasportavano i rifiuti e che potevano essere quindi seguiti, tracciati e monitorati negli spostamenti. Secondo la Procura con i fondi neri, ottenuti attraverso false fatturazioni o fatturazioni gonfiate, gli impre | ogettazione della black box da installare sui camion che trasportavano i | rifiuti | e che potevano essere quindi seguiti, tracciati e monitorati negli spos | Il Fatto Quotidiano | |
| be stato Vincenzo Berardino Angeloni, ex deputato di Forza Italia e dentista di Guarguaglini, indicato dagli inquirenti come sua persona di fiducia. Sistri, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti mai avviato. Per gli investigatori gli interessi personali dei quattro avrebbero condizionato le scelte compiute nella realizzazione del Sistri, che avrebbe dovuto essere operativo già del 20 | come sua persona di fiducia. Sistri, il sistema per la tracciabilità dei | rifiuti | mai avviato. Per gli investigatori gli interessi personali dei quattro | Il Fatto Quotidiano | |
| scelte compiute nella realizzazione del Sistri, che avrebbe dovuto essere operativo già del 2010, ma che di fatto non è mai stato avviato. Il sistema doveva servire a tracciare il percorso dei rifiuti , lo strumento perfetto contro le ecomafie, ma si era rivelato un fallimento di Stato che nello scorso settembre era ritornato sulla scena per evitare contenziosi ed eventuali penali. L’anno s | mai stato avviato. Il sistema doveva servire a tracciare il percorso dei | rifiuti | , lo strumento perfetto contro le ecomafie, ma si era rivelato un fallim | Il Fatto Quotidiano | |
| r reati ambientali compiuti dai clan. Imprenditori, funzionari e anche tre carabinieri sono accusati, a vario titolo di avere costruito una associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e al disastro ambientale. “Questo è uno dei primi processi che vede alla sbarra l’ecomafia, fino ad ora conosciuta solo come efficace definizione giornalistica”. Il pubblico ministero della P | avere costruito una associazione a delinquere finalizzata al traffico di | rifiuti | e al disastro ambientale. “Questo è uno dei primi processi che vede all | Il Fatto Quotidiano | |
| istina Ribera, inizia così la sua lunga requisitoria nel processo denominato Carosello, iniziato nell’ottobre 2006 a carico di una associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gli imputati, in tutto 26 tra imprenditori, funzionari, anche tre carabinieri coinvolti, un totale di 232 anni di carcere così come la confis | ico di una associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di | rifiuti | e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gli imputati, in tutt | Il Fatto Quotidiano | |
| disastro ambientale – ha precisato il pm – è in atto e quindi i tempi di prescrizione, per questo reato, non sono decorsi”. Un’ecatombe che sta ancora sprigionando i suoi effetti devastanti. I rifiuti tossici attraversavano il paese, provenivano da Toscana e Veneto, e venivano fintamente trattati prima di essere scaricati nelle terre dell’acerrano, in provincia di Napoli, ma anche nei regi | i”. Un’ecatombe che sta ancora sprigionando i suoi effetti devastanti. I | rifiuti | tossici attraversavano il paese, provenivano da Toscana e Veneto, e ven | Il Fatto Quotidiano | |
| cora stati identificati, “nessuna bonifica è stata avviata”, ha tenuto a rimarcare la pubblica accusa. In passato i Pellini hanno anche lavorato con il commissariato di governo per l’emergenza rifiuti in Campania. In questi anni hanno goduto di coperture ad alti livelli: uno dei fratelli, Salvatore, è un carabiniere, e tra gli imputati figura un appuntato oltre a Giuseppe Curcio, marescial | ini hanno anche lavorato con il commissariato di governo per l’emergenza | rifiuti | in Campania. In questi anni hanno goduto di coperture ad alti livelli: | Il Fatto Quotidiano | |
| o le parole del pentito Pasquale Di Fiore che ha raccontato come i contadini, stanchi delle denunce insabbiate, si fossero rivolti al clan per fermare gli scarichi di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici. “I contadini – ha raccontato il collaboratore – avevano paura visto che gli ortaggi non avevano più mercato e dovevano falsificare le etichette di provenienza”. Non solo, sempre Di F | ro rivolti al clan per fermare gli scarichi di migliaia di tonnellate di | rifiuti | tossici. “I contadini – ha raccontato il collaboratore – avevano paura | Il Fatto Quotidiano | |
| della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di Legambiente. "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i rifiuti in quelle zone c'era convenienza economica e tutti gli imprenditori di tutta Italia si sono chiusi gli occhi e hanno ignorato l'esistenza di un problema per motivi economici, estromettendo az | iunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i | rifiuti | in quelle zone c'era convenienza economica e tutti gli imprenditori di | La Repubblica | |
| e utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra | reo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da | rifiuti | prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente | La Repubblica | |
| e discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando per Priolo, Manfredonia, Terni fino a Porto Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da rifiuti industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonificare individuati negli ultimi 15 anni, poi ridotti a 39 con il decreto ministeriale dell'11 gennaio 2013. Secondo il Pr | o Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da | rifiuti | industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonif | La Repubblica | |
| e utilizzato per indicare un'area (che rientra all'interno del sito inquinato più vasto denominato Litorale domitio flegreo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra | reo e Agro aversano) fortemente contaminata dall'inquinamento causato da | rifiuti | prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente | La Repubblica | |
| e discariche della provincia di Frosinone. Da Porto Marghera a Gela, passando per Priolo, Manfredonia, Terni fino a Porto Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da rifiuti industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonificare individuati negli ultimi 15 anni, poi ridotti a 39 con il decreto ministeriale dell'11 gennaio 2013. Secondo il Pr | o Torres, in Italia sono 100mila gli ettari di territorio contaminato da | rifiuti | industriali di ogni tipo; 57 siti di interesse nazionale (Sin) da bonif | La Repubblica | |
| l’affermarsi di meccanismi di selezione che premiano corrotti e corruttori nelle carriere economiche, politiche, burocratiche, il dilagare dell’ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di rifiuti e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche grazie alla connivenza della cosiddetta “zona grigia”, fatta di colletti bianchi, tecnici compiacenti, politici corrotti. | tiche, il dilagare dell’ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di | rifiuti | e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche g | Il Fatto Quotidiano | |
| ngenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio di concessioni illegittime, sono accompagnate da un sistematico ricorso alla corruzione di amministratori pubblici e rappresentanti | mpre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di | rifiuti | o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio di concessi | Il Fatto Quotidiano | |
| nale.Ad incidere sulle patologie gli stili di vita, ma non si può trascurare il fattore ambientale, gli aumenti si registrano nelle province più devastate da scarichi e smaltimenti illegali di rifiuti tossico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontri e racconti dei pentiti. “Questa è una tendenza negativa– spiega Maurizio Montella al Fattoquotidiano.it – che è un grido d’allarme. | trano nelle province più devastate da scarichi e smaltimenti illegali di | rifiuti | tossico nocivi, dato ormai acquisito da indagini, riscontri e racconti | Il Fatto Quotidiano | |
| È estremamente determinata. Ha lanciato una sfida importante contro chi muove miliardi di euro sottobanco. E darà fastidio a molti trafficanti di rifiuti speciali. Ma è anche ministro dell’Ambiente. E Dio solo sa quanti danni provocano alle falde acquifere e al territorio i rifiuti tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli. | uove miliardi di euro sottobanco. E darà fastidio a molti trafficanti di | rifiuti | speciali. Ma è anche ministro dell’Ambiente. E Dio solo sa quanti danni | Il Giornale | |
| ardi di euro sottobanco. E darà fastidio a molti trafficanti di rifiuti speciali. Ma è anche ministro dell’Ambiente. E Dio solo sa quanti danni provocano alle falde acquifere e al territorio i rifiuti tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli. Così Stefania Prestigiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i rifiuti speciali che si muovono sul | io solo sa quanti danni provocano alle falde acquifere e al territorio i | rifiuti | tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli. Così Ste | Il Giornale | |
| e acquifere e al territorio i rifiuti tossici disseminati nella notte da delinquenti senza scrupoli. Così Stefania Prestigiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i rifiuti speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i rifiuti | igiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i | rifiuti | speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione | Il Giornale | |
| i senza scrupoli. Così Stefania Prestigiacomo ha messo in piedi il Sistri, un sistema di controllo di tutti i rifiuti speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i rifiuti pericolosi, spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni crimin | eciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei | rifiuti | riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Q | Il Giornale | |
| i rifiuti speciali che si muovono sul nostro territorio. «Il tema della gestione dei rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i rifiuti pericolosi, spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Ministro, non | iente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i | rifiuti | pericolosi, spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizza | Il Giornale | |
| gurato la raccolta differenziata a Palermo, una città dove qualche tempo fa bruciavano la spazzatura per strada. Lavoriamo sodo e sfidiamo l’ecomafia». Ma questo programma di tracciabilità dei rifiuti darà molto fastidio. «Ci sono molte resistenze alla novità. Però bisognava partire. Lo scorso governo ci aveva tentato e ha lasciato solo carte inutili. Mi sento orgogliosa del nostro lavoro | mo sodo e sfidiamo l’ecomafia». Ma questo programma di tracciabilità dei | rifiuti | darà molto fastidio. «Ci sono molte resistenze alla novità. Però bisog | Il Giornale | |
| ano anche all’estero. Anche Bruxelles vuole saperne di più e sarò lieta di illustrare la nostra iniziativa ai partner europei». Me la spiega in due parole? «Le aziende immetteranno i dati dei rifiuti su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno i rifiuti saranno seguiti elettronicamente. Su ogni mezzo sarà montata una scatola nera che permetterà di seguire il perc | ropei». Me la spiega in due parole? «Le aziende immetteranno i dati dei | rifiuti | su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno i | Il Giornale | |
| trare la nostra iniziativa ai partner europei». Me la spiega in due parole? «Le aziende immetteranno i dati dei rifiuti su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno i rifiuti saranno seguiti elettronicamente. Su ogni mezzo sarà montata una scatola nera che permetterà di seguire il percorso minuto per minuto. Una volta in discarica, le operazioni di carico e scaric | su una chiavetta Usb fornita dal Sistri. Quando i camion caricheranno i | rifiuti | saranno seguiti elettronicamente. Su ogni mezzo sarà montata una scatol | Il Giornale | |
| pagato dalle imprese che non è paragonabile alle spese sostenute fino a oggi». Dunque chi ci rimette è la criminalità organizzata? «C’è una forte presenza della malavita nello smaltimento dei rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’ecomafia». Perché? «Il sistema cartaceo finora utilizzato è facilmente agg | ganizzata? «C’è una forte presenza della malavita nello smaltimento dei | rifiuti | speciali, che rappresentano l’85% di tutti i rifiuti prodotti in Italia | Il Giornale | |
| e sostenute fino a oggi». Dunque chi ci rimette è la criminalità organizzata? «C’è una forte presenza della malavita nello smaltimento dei rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i rifiuti prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’ecomafia». Perché? «Il sistema cartaceo finora utilizzato è facilmente aggirabile. E come governo centrale riusciamo a leggere | llo smaltimento dei rifiuti speciali, che rappresentano l’85% di tutti i | rifiuti | prodotti in Italia. Per anni non si è riusciti a contrastare l’ecomafia | Il Giornale | |
| n tempo infinito». Il nuovo sistema piace alle imprese? «È stato accolto con grande favore. Certo, c’è qualcuno cui non piace che si metta in chiaro quello che accade nella movimentazione dei rifiuti . E c’è chi reagisce negativamente all’idea di essere costantemente monitorato. Però lo considero uno stimolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei rifiuti è essenziale». Cosa succede | piace che si metta in chiaro quello che accade nella movimentazione dei | rifiuti | . E c’è chi reagisce negativamente all’idea di essere costantemente moni | Il Giornale | |
| ade nella movimentazione dei rifiuti. E c’è chi reagisce negativamente all’idea di essere costantemente monitorato. Però lo considero uno stimolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei rifiuti è essenziale». Cosa succederà in Campania con queste nuove restrizioni? «Lì andremo oltre. Ed estenderemo i controlli anche per i rifiuti urbani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anc | lo considero uno stimolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei | rifiuti | è essenziale». Cosa succederà in Campania con queste nuove restrizioni? | Il Giornale | |
| timolo in più per andare avanti. La tracciabilità dei rifiuti è essenziale». Cosa succederà in Campania con queste nuove restrizioni? «Lì andremo oltre. Ed estenderemo i controlli anche per i rifiuti urbani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anche le aziende municipalizzate. Se funzionerà la estenderemo in Sicilia e in Calabria». Il sistema potrà eliminare alla radice tutti i traff | restrizioni? «Lì andremo oltre. Ed estenderemo i controlli anche per i | rifiuti | urbani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anche le aziende munic | Il Giornale | |
| é le discariche abusive continueranno a esistere. Però i controlli daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri sarà un duro colpo per le organizzazioni criminali. Ma no | potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i | rifiuti | tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei rifiuti è mo | Il Giornale | |
| daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri sarà un duro colpo per le organizzazioni criminali. Ma noi non arretreremo». E se vi spaccano le telecamere nelle discariche | lta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei | rifiuti | è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri sarà | Il Giornale | |
| ioni amministrative e penali per chi non si adegua. Però molte aziende sono contente perché questo sistema sostituisce procedure obsolete, inefficienti e onerose». Chi avrà accesso ai dati sui rifiuti ? «Esiste un centro a Roma che custodisce questi dati. Ed è protetto da segreto di Stato». | rocedure obsolete, inefficienti e onerose». Chi avrà accesso ai dati sui | rifiuti | ? «Esiste un centro a Roma che custodisce questi dati. Ed è protetto da | Il Giornale | |
| Sistri promosso o bocciato? Dopo il «click day» di mercoledì scorso, in cui il Sistema di tracciabilità del ciclo dei rifiuti speciali, obbligatorio dal prossimo giugno, è stato preso d'assalto dalle aziende, in una sorta di prova generale organizzata da Confindustria e da altre associazioni d'impresa, la domanda è | y» di mercoledì scorso, in cui il Sistema di tracciabilità del ciclo dei | rifiuti | speciali, obbligatorio dal prossimo giugno, è stato preso d'assalto dal | Il Giornale | |
| cità? «Se lei prova una Ferrari su una strada di campagna, si aspetta che corra come in pista? No di sicuro. E lo stesso vale per il Sistri. Normalmente, produttori, trasportatori e gestori di rifiuti lavorano con tempi diversi e non si collegano certo tutti insieme». Allora le aziende hanno sbagliato? «Molte di quelle che hanno tentato l'accesso durante il click day non si erano mai conne | vale per il Sistri. Normalmente, produttori, trasportatori e gestori di | rifiuti | lavorano con tempi diversi e non si collegano certo tutti insieme». All | Il Giornale | |
| che hanno tentato l'accesso durante il click day non si erano mai connesse al Sistri: da qui i ritardi, che purtroppo hanno penalizzato anche chi utilizza da tempo il sistema per movimentare i rifiuti e conosce le applicazioni. Comunque i problemi veri alla fine hanno riguardato meno del 3% degli utenti». Il ministero non intende concedere la terza proroga dell'entrata in vigore, ma numero | nno penalizzato anche chi utilizza da tempo il sistema per movimentare i | rifiuti | e conosce le applicazioni. Comunque i problemi veri alla fine hanno rig | Il Giornale | |
| 7, e venerdì sono state 17.341 per 30.403 accessi: quindi le proporzioni sono ben diverse». Alla fine quale sarà il vantaggio del Sistri, rispetto al vecchio sistema di controllo del ciclo dei rifiuti ? «Il sistema telematico raccoglie le informazioni in tempo reale, quindi con la possibiltà di avere in ogni momento statistiche aggiornate sui rifiuti speciali, e di quelli urbani della Regio | aggio del Sistri, rispetto al vecchio sistema di controllo del ciclo dei | rifiuti | ? «Il sistema telematico raccoglie le informazioni in tempo reale, quind | Il Giornale | |
| ecchio sistema di controllo del ciclo dei rifiuti? «Il sistema telematico raccoglie le informazioni in tempo reale, quindi con la possibiltà di avere in ogni momento statistiche aggiornate sui rifiuti speciali, e di quelli urbani della Regione Campania, anch'essi monitorati. Prima si trattava di stampare dei fogli di carta: ma le informazioni restavano alle aziende. Questo significa che il | di con la possibiltà di avere in ogni momento statistiche aggiornate sui | rifiuti | speciali, e di quelli urbani della Regione Campania, anch'essi monitora | Il Giornale | |
| rifiuti : un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di amministrazioni locali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti, del suo illecito smaltiment | I clan si sono spartiti il business dello smaltimento illecito dei | rifiuti | : un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di ammini | Il Giornale | |
| ello smaltimento illecito dei rifiuti: un affare da centinaia di milioni di euro. Con la complicità di amministrazioni locali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei rifiuti , del suo illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate alla Camorra, è la seconda entrata per la malavita organizzata napoletana. Ogni maledetto clan si contende una porzione di | ocali. Pecunia non olet, figuriamoci 'a munnezza. Il grande business dei | rifiuti | , del suo illecito smaltimento a opera di teste di legno consorziate all | Il Giornale | |
| antimafia raccontano di decine di aree off limits, inquinate, maleodoranti, incendiate dai falò appiccati da cittadini rabbiosi. Oltre 900 siti sarebbero «oggetto di abbandono incontrollato di rifiuti , aree lacuali naturali - artificiali - fluviali e portuali per le quali si ipotizza presenza di inquinamento, discariche anche autorizzate ed esaurite, ma non gestite correttamente e aree int | abbiosi. Oltre 900 siti sarebbero «oggetto di abbandono incontrollato di | rifiuti | , aree lacuali naturali - artificiali - fluviali e portuali per le quali | Il Giornale | |
| cita esponenziale. Se la politica non vede, non sente, non fa parlare i fatti, i boss ne approfittano. Osserva l'Antimafia: «Lo scempio ambientale cagionato dallo sversamento incontrollato dei rifiuti speciali proveniente da varie zone d'Italia si intreccia con il business del ciclo dei rifiuti (trasferimento iniziale dal produttore alle imprese specializzate nella gestione dell'immondizia | ia: «Lo scempio ambientale cagionato dallo sversamento incontrollato dei | rifiuti | speciali proveniente da varie zone d'Italia si intreccia con il busines | Il Giornale | |
| ittano. Osserva l'Antimafia: «Lo scempio ambientale cagionato dallo sversamento incontrollato dei rifiuti speciali proveniente da varie zone d'Italia si intreccia con il business del ciclo dei rifiuti (trasferimento iniziale dal produttore alle imprese specializzate nella gestione dell'immondizia, trasporto e stoccaggio, riciclaggio e smaltimento) determinando le condizioni ideali per l'in | niente da varie zone d'Italia si intreccia con il business del ciclo dei | rifiuti | (trasferimento iniziale dal produttore alle imprese specializzate nella | Il Giornale | |
| assata per l'incriminazione di funzionari compiacenti dell'assessorato all'Ambiente e poi finita con una condanna in primo grado con prescrizione in appello, aveva scoperto milioni di chili di rifiuti tossici e speciali «prodotti» in modo illegale. Raffaele Amato, il capo clan «scissionista» riparato in Spagna, è uno di quelli che per primo ha subodorato l'andazzo unendo l'utile al dilette | mo grado con prescrizione in appello, aveva scoperto milioni di chili di | rifiuti | tossici e speciali «prodotti» in modo illegale. Raffaele Amato, il capo | Il Giornale | |
| oli anche perché la legislazione, in materia, è alquanto complicata. Con le operazioni «Re Mida» e «Cassiopea» hanno disarticolato uno smaltimento illecito di circa un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi «dalla natura tossico-nociva, con rischi cangerogeni» altissimi per le polveri di abbattimento delle industri siderurgiche e metallurgiche, per le ceneri da combustione d'olio mine | articolato uno smaltimento illecito di circa un milione di tonnellate di | rifiuti | pericolosi «dalla natura tossico-nociva, con rischi cangerogeni» altiss | Il Giornale | |
| di tanto in tanto esplode in proteste e blocchi stradali. Una cloaca senza fondo di cui nessuno si cura più, con buona pace «dell'evasione dell'ecotassa (ovvero dell'imposta sulla gestione dei rifiuti ) e della fittizia declassificazione della tipologia di rifiuto - si legge in un rapporto dei carabinieri - che attraverso il cosiddetto giro bolla presso impianti di stoccaggio, si conclude i | ace «dell'evasione dell'ecotassa (ovvero dell'imposta sulla gestione dei | rifiuti | ) e della fittizia declassificazione della tipologia di rifiuto - si leg | Il Giornale | |
| binieri - che attraverso il cosiddetto giro bolla presso impianti di stoccaggio, si conclude invece con lo sversamento in un luogo non autorizzato». Le consorterie criminali più interessate ai rifiuti urbani, quelli da cassonetto per intendersi, anche per la Dda si stanno industriando per affinare il proprio know how delinquenziale. Il capillare controllo del territorio - rimarca l'Antimaf | n un luogo non autorizzato». Le consorterie criminali più interessate ai | rifiuti | urbani, quelli da cassonetto per intendersi, anche per la Dda si stanno | Il Giornale | |
| ne del senatore Michele Florino di An, membro della commissione parlamentare - bisogna pensare che uno dei vice di Bassolino all'epoca in cui costui era commissario straordinario all'emergenza rifiuti firmò un'ordinanza che dava la possibilità a un noto pluripregiudicato di Giuliano di avviare una discarica su terreni di sua proprietà». Sotto questo profilo non si può non ricordare come al | lino all'epoca in cui costui era commissario straordinario all'emergenza | rifiuti | firmò un'ordinanza che dava la possibilità a un noto pluripregiudicato | Il Giornale | |
| non ricordare come alcuni comuni di centrosinistra siano stati «censurati» fino ad arrivare allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche (vedi Crispano) «per aver affidato la gestione dei rifiuti urbani, spesso senza regolari gare, a imprese collegate alle organizzazioni camorristiche locali, alle quali, tuttavia, la stessa struttura commissariale ha talvolta riaffidato il servizio». | razioni camorristiche (vedi Crispano) «per aver affidato la gestione dei | rifiuti | urbani, spesso senza regolari gare, a imprese collegate alle organizzaz | Il Giornale | |
| ari gare, a imprese collegate alle organizzazioni camorristiche locali, alle quali, tuttavia, la stessa struttura commissariale ha talvolta riaffidato il servizio». Quanto allo smaltimento dei rifiuti industriali la mafia napoletana non ha fatto altro che offrire un sistema rapido e discreto a fronte di una impellente richiesta di imprenditori senza scrupoli, provenienti da ogni regione, p | sariale ha talvolta riaffidato il servizio». Quanto allo smaltimento dei | rifiuti | industriali la mafia napoletana non ha fatto altro che offrire un siste | Il Giornale | |
| o non è adeguato» all'emergenza. Cambiano i commissari straordinari, non cambia l'andazzo. Prendete Antonio Bassolino, governatore della Campania, già commissario straordinario per l'emergenza rifiuti e in questa veste indagato dalla Procura partenopea per abuso d'ufficio, frode in forniture pubbliche, truffa aggravata e violazione ambientale. Nell'atto d'accusa di conclusione indagini si | overnatore della Campania, già commissario straordinario per l'emergenza | rifiuti | e in questa veste indagato dalla Procura partenopea per abuso d'ufficio | Il Giornale | |
| vata e violazione ambientale. Nell'atto d'accusa di conclusione indagini si dice che l'esponente diessino «ha consentito le violazioni ambientali delle società incaricate dello smaltimento dei rifiuti ». Come? Vigilando poco, e male. Consentendo che si verificassero irregolarità su determinati appalti a società incaricate di smaltire l'immondizia nel rispetto di regole inderogabili. Lascian | le violazioni ambientali delle società incaricate dello smaltimento dei | rifiuti | ». Come? Vigilando poco, e male. Consentendo che si verificassero irrego | Il Giornale | |
| nno luce sulle responsabilità della politica nell’eterna emergenza e chiariscono il ruolo, anche di un magistrato, nella nomina di Claudio De Biasio al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti . Un’audizione che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere e che contiene molte risposte a punti oscuri dell’eterna emergenza rifiuti in Campania.L’uomo buono per tutte le stagioniClaudio De Bi | nomina di Claudio De Biasio al commissariato di governo per l’emergenza | rifiuti | . Un’audizione che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere e che contiene | Il Fatto Quotidiano | |
| laudio De Biasio al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti. Un’audizione che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere e che contiene molte risposte a punti oscuri dell’eterna emergenza rifiuti in Campania.L’uomo buono per tutte le stagioniClaudio De Biasio è stato arrestato pochi giorni fa per lo scandalo depuratori. Nell’ordinanza si legge: ” Negli anni ha dimostrato una personali | ggere e che contiene molte risposte a punti oscuri dell’eterna emergenza | rifiuti | in Campania.L’uomo buono per tutte le stagioniClaudio De Biasio è stato | Il Fatto Quotidiano | |
| liquidatore al commissariato acque della regione Campania, nonostante le ripetute indagini che lo hanno coinvolto. Nel 2005 Claudio De Biasio entra al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti , nel 2007 nonostante l’indagine a suo carico, diventa numero due della struttura, nominato da Guido Bertolaso. De Biasio, forte della sua esperienza nel consorzio Ce4, quello che incrocia gli | 2005 Claudio De Biasio entra al commissariato di governo per l’emergenza | rifiuti | , nel 2007 nonostante l’indagine a suo carico, diventa numero due della | Il Fatto Quotidiano | |
| n professionista, l’architetto De Biasio”. Nel verbale dell’audizione si leggono le parole di stima nei confronti di Ceglie di molti parlamentari per la sua opera contro i traffici illeciti di rifiuti .L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi mani e piedi nell’emergenza, rapporti con una toga di primo piano, capaci di indicare un proprio uomo presso il commissariato, quel De Biasio | lie di molti parlamentari per la sua opera contro i traffici illeciti di | rifiuti | .L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi mani e piedi nell’eme | Il Fatto Quotidiano | |
| .Torniamo all’audizione, da cui emerge un sistema simile a quello del dopo terremoto del 1980, dove la politica e l’imprenditoria camorrista vanno a braccetto e lucrano dietro il paravento dei rifiuti in strada. Ecomafie diffuse anche al nord, come conferma la pm Maria Cristina Ribera in un passaggio dell’audizione: “Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione illegale dei r | enditoria camorrista vanno a braccetto e lucrano dietro il paravento dei | rifiuti | in strada. Ecomafie diffuse anche al nord, come conferma la pm Maria Cr | Il Fatto Quotidiano | |
| ti in strada. Ecomafie diffuse anche al nord, come conferma la pm Maria Cristina Ribera in un passaggio dell’audizione: “Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione illegale dei rifiuti , in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consorzio Milano Pulita Ambiente, la società Nuova Esa di Marcon veneto, il consorzio Tev di Massarosa Toscana, l’ecoindustria che gesti | “Nella mia esperienza, ho potuto constatare che la gestione illegale dei | rifiuti | , in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consorzio Milano | Il Fatto Quotidiano | |
| in maniera organizzata e sistematica, ha coinvolto il consorzio Milano Pulita Ambiente, la società Nuova Esa di Marcon veneto, il consorzio Tev di Massarosa Toscana, l’ecoindustria che gestiva rifiuti pericolosissimi in un territorio con vincoli paesaggistici e non aveva neanche il piano di sicurezza in Toscana, Agroter di Pesaro(…) il fenomeno è talmente diffuso che credo sia esteso a liv | eneto, il consorzio Tev di Massarosa Toscana, l’ecoindustria che gestiva | rifiuti | pericolosissimi in un territorio con vincoli paesaggistici e non aveva | Il Fatto Quotidiano | |
| in Consiglio dei ministri". Lo annuncia via Twitter il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo. Con il decreto legge viene introdotto nell'ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti . E' inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati. Prevista infine anche la possibilità di usare | e viene introdotto nell'ordinamento italiano il reato di combustione dei | rifiuti | . E' inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate | La Repubblica | |
| fuochi, all'ok nel Consiglio dei Ministri . "Ora servono interventi a monte - continua don Patriciello - leggi in grado di bloccare il fenomeno degli sversamenti abusivi sulle nostre terre di rifiuti provenienti da tutto il territorio italiano". "Il cosiddetto decreto Terra dei fuochi approvato oggi in Consiglio dei Ministri è un provvedimento importante, che potrà essere ulteriormente mi | di bloccare il fenomeno degli sversamenti abusivi sulle nostre terre di | rifiuti | provenienti da tutto il territorio italiano". "Il cosiddetto decreto Te | La Repubblica | |
| ffrontare meglio l'emergenza bonifiche, di alzare l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti . Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo "traffico sporco", praticamente due squadre di calciotto che | ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di | rifiuti | . Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania sono | La Repubblica | |
| clude Realacci. "Dal ministro De Girolamo un'ottima notizia per la Terra dei Fuochi: il Governo ha approvato il decreto legge. Da oggi, pene severe per chi commette il reato di combustione dei rifiuti , la perimetrazione delle aree agricole e 600 milioni per le bonifiche, che si aggiungeranno ai 300 milioni già destinati dalla Regione Campania: è una svolta per l'ambiente in Campania". E' q | legge. Da oggi, pene severe per chi commette il reato di combustione dei | rifiuti | , la perimetrazione delle aree agricole e 600 milioni per le bonifiche, | La Repubblica | |
| weet che il regista Gabriele Muccino ha scritto al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, dopo il via libera del consiglio dei ministri al decreto che prevede un piano d'azione per l'emergenza rifiuti in Campania. Già nell'ottobre scorso Muccino aveva lanciato su Facebook un appello per la bonifica dell'area tra Caserta e Napoli. Orlando gli ha risposto ringraziandolo e aggiungendo che "è | io dei ministri al decreto che prevede un piano d'azione per l'emergenza | rifiuti | in Campania. Già nell'ottobre scorso Muccino aveva lanciato su Facebook | La Repubblica | |
| Consiglio dei ministri, è un primo atto concreto, una prima risposta dopo anni di assenza della politica in questi territori": lo dice la senatrice del Pd Rosaria Capacchione . "Dare fuoco ai rifiuti - aggiunge - diventa un reato, si stabiliscono regole per perimetrare le aree inquinate e renderle riconoscibili, in modo tale da assicurare al contempo la bontà dei terreni agricoli non cont | tori": lo dice la senatrice del Pd Rosaria Capacchione . "Dare fuoco ai | rifiuti | - aggiunge - diventa un reato, si stabiliscono regole per perimetrare l | La Repubblica | |
| hi di Stato. rifiuti : Sistri a scoppio ritardato. L’incubo ritorna, forse! Ricevo una delle numerose mail pubblicitarie quotidiane che recita: “Primo ottobre 2013: il Sistri riparte, sei pronto?”. Oddio cosa mi s | Tracciabilità dei | rifiuti | : Sistri a scoppio ritardato. L’incubo ritorna, forse! Ricevo una delle | Il Fatto Quotidiano | |
| n sanno cosa è il Sistri, la storia e le “nobili” motivazioni del suo esistere; si disse che mettere un congegno elettronico, a pagamento delle imprese beninteso, su ogni mezzo che trasportava rifiuti era utile, si disse che bisognava far pagare alle imprese un diritto di iscrizione e dar loro una modalità elettronica per gestire la contabilità dei rifiuti prodotti, si disse che le forze d | nico, a pagamento delle imprese beninteso, su ogni mezzo che trasportava | rifiuti | era utile, si disse che bisognava far pagare alle imprese un diritto di | Il Fatto Quotidiano | |
| eso, su ogni mezzo che trasportava rifiuti era utile, si disse che bisognava far pagare alle imprese un diritto di iscrizione e dar loro una modalità elettronica per gestire la contabilità dei rifiuti prodotti, si disse che le forze dell’ordine con un “super g.p.s.” (personalmente ritengo più utile dotare le forze dell’ordine di uomini, mezzi e carburante, togliendo magari qualche servizio | zione e dar loro una modalità elettronica per gestire la contabilità dei | rifiuti | prodotti, si disse che le forze dell’ordine con un “super g.p.s.” (pers | Il Fatto Quotidiano | |
| cora oggi, la mia fondata certezza che questo arruffato, costoso, complicato e fumoso sistema tecnologico non potesse in alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico illecito dei rifiuti : ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di euro e traffici internazionali, non certo si ferma davanti alla iscrizione al Sistri, anzi magari, sarà tra i primi soste | alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico illecito dei | rifiuti | : ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di e | Il Fatto Quotidiano | |
| ttega sporco!Per chi non fosse del mestiere, per chi non è mai stato in un cantiere o in una chimica di processo a verificare, guanti alla mano e pipetta per i prelievi, la reale produzione di rifiuti , per poi gestirla dividendosi tra analisi e registrazioni, io sì, devo precisare che in Italia un sistema di tracciabilità dei rifiuti è già presente e attivo da anni, l’ex ministro dell’Ambi | icare, guanti alla mano e pipetta per i prelievi, la reale produzione di | rifiuti | , per poi gestirla dividendosi tra analisi e registrazioni, io sì, devo | Il Fatto Quotidiano | |
| lla mano e pipetta per i prelievi, la reale produzione di rifiuti, per poi gestirla dividendosi tra analisi e registrazioni, io sì, devo precisare che in Italia un sistema di tracciabilità dei rifiuti è già presente e attivo da anni, l’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, lo portò a vero sistema di gestione, gettando nuove basi per i controlli incrociati tra produttore e smaltitore, coin | oni, io sì, devo precisare che in Italia un sistema di tracciabilità dei | rifiuti | è già presente e attivo da anni, l’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi | Il Fatto Quotidiano | |
| e il microcosmo annesso. Certo necessitava di migliorie, parecchie peraltro e fu sconvolgente vedere, anni fa e con i miei occhi in un ufficio di una Camera di Commercio, centinaia di denunce rifiuti (il 730 ambientale) abbandonate e ammassate come carta da macero; espressione, non certo per imperizia delle Camere di Commercio o dei suo funzionari, di come il sistema paese riteneva utili | iei occhi in un ufficio di una Camera di Commercio, centinaia di denunce | rifiuti | (il 730 ambientale) abbandonate e ammassate come carta da macero; espre | Il Fatto Quotidiano | |
| amo superato l’obiettivo fissato per i primi quattro mesi. Ora si tratta di tenere il passo». Giovanni Corbetta, direttore di Ecopneus, racconta la fase d’avvio di un settore di intervento sui rifiuti che fino a ieri non esisteva e che entro il 2013 dovrà cancellare un problema di non poco conto per il paese intero: il traffico di pneumatici che alimenta le casse dell’ecomafia e che inquin | re di Ecopneus, racconta la fase d’avvio di un settore di intervento sui | rifiuti | che fino a ieri non esisteva e che entro il 2013 dovrà cancellare un pr | La Repubblica | |
| la illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più | meno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui | rifiuti | le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? | Il Fatto Quotidiano | |
| n testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la | i rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di | rifiuti | ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i | Il Fatto Quotidiano | |
| zi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da cal | orso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di | rifiuti | illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportat | Il Fatto Quotidiano | |
| ccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di rifiuti ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttor | la Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di | rifiuti | ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero de | Il Fatto Quotidiano | |
| imafia con competenze specifiche in materia di rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del c | ero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei | rifiuti | – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “n | Il Fatto Quotidiano | |
| l trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambient | er una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei | rifiuti | e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali comp | Il Fatto Quotidiano | |
| pra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che no | ndagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di | rifiuti | : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legamb | Il Fatto Quotidiano | |
| o, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce | otare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di | rifiuti | in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’im | Il Fatto Quotidiano | |
| raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazi | ato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di | rifiuti | pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denu | Il Fatto Quotidiano | |
| rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’“attuale abu | questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei | rifiuti | e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto | Il Fatto Quotidiano | |
| 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Lega | zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei | rifiuti | , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le t | Il Fatto Quotidiano | |
| ga Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsif | diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono | rifiuti | , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o og | Il Fatto Quotidiano | |
| onde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. O | tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di | rifiuti | e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti specia | Il Fatto Quotidiano | |
| so anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabi | nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di | rifiuti | speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 1 | Il Fatto Quotidiano | |
| ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologi | do non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri | rifiuti | , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il docume | Il Fatto Quotidiano | |
| la illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più | meno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui | rifiuti | le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? | Il Fatto Quotidiano | |
| n testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la | i rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di | rifiuti | ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i | Il Fatto Quotidiano | |
| zi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da cal | orso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di | rifiuti | illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportat | Il Fatto Quotidiano | |
| ccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di rifiuti ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttor | la Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di | rifiuti | ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero de | Il Fatto Quotidiano | |
| imafia con competenze specifiche in materia di rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del c | ero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei | rifiuti | – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “n | Il Fatto Quotidiano | |
| l trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambient | er una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei | rifiuti | e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali comp | Il Fatto Quotidiano | |
| pra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che no | ndagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di | rifiuti | : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legamb | Il Fatto Quotidiano | |
| o, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce | otare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di | rifiuti | in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’im | Il Fatto Quotidiano | |
| raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazi | ato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di | rifiuti | pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denu | Il Fatto Quotidiano | |
| rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’“attuale abu | questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei | rifiuti | e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto | Il Fatto Quotidiano | |
| 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Lega | zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei | rifiuti | , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le t | Il Fatto Quotidiano | |
| ga Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsif | diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono | rifiuti | , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o og | Il Fatto Quotidiano | |
| onde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. O | tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di | rifiuti | e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti specia | Il Fatto Quotidiano | |
| so anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabi | nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di | rifiuti | speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 1 | Il Fatto Quotidiano | |
| ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologi | do non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri | rifiuti | , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il docume | Il Fatto Quotidiano | |
| centrodestra, in particolare quelli dei deputati di Forza Italia Luigi Cesaro e Paolo Russo che sono stati coinvolti in inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei rifiuti . Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in prima persona creato questo disastro", ha affermato in una nota il gruppo M5S alla Camera. "Giustificazioni assurde, pretes | inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei | rifiuti | . Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in prim | Il Giornale | |
| che i propri prodotti non provengono dalla Campania. Ma chi c’è dietro la catastrofica contaminazione dei suoli, in provincia di Napoli e Caserta? Una politica dissennata dello smaltimento dei rifiuti , la piaga inarrestabile dei roghi tossici, la cattiva manutenzione del territorio. Certo. Ma anche gli interessi di numerose aziende di quello stesso Settentrione che ora si smarca dalle colt | incia di Napoli e Caserta? Una politica dissennata dello smaltimento dei | rifiuti | , la piaga inarrestabile dei roghi tossici, la cattiva manutenzione del | Corriere della Sera | |
| rto. Ma anche gli interessi di numerose aziende di quello stesso Settentrione che ora si smarca dalle coltivazioni campane. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e illegali delle province di Napoli e Caserta, soprattutto. Inchieste concluse con 915 | ne. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di | rifiuti | che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli dire | Corriere della Sera | |
| ica dell’alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica. E ancora rifiuti prodotti da società o impianti, noti nel panorama nazionale, come quelli di petrolchimici storici del nostro Paese: i veleni dell’Acna di Cengio, i residui dell’ex Enichem di Priolo, i fanghi | , amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica. E ancora | rifiuti | prodotti da società o impianti, noti nel panorama nazionale, come quell | Corriere della Sera | |
| l panorama nazionale, come quelli di petrolchimici storici del nostro Paese: i veleni dell’Acna di Cengio, i residui dell’ex Enichem di Priolo, i fanghi conciari della zona di Santa Croce». I RIFIUTI SMALTITI - In ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi, tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli | l’ex Enichem di Priolo, i fanghi conciari della zona di Santa Croce». I | RIFIUTI | SMALTITI - In ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi, | Corriere della Sera | |
| nciari della zona di Santa Croce». I RIFIUTI SMALTITI - In ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi, tra la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli inquirenti, è in grado di trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro | a la provincia di Napoli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di | rifiuti | di ogni specie. Un tir, secondo gli inquirenti, è in grado di trasporta | Corriere della Sera | |
| oli e di Caserta, circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Un tir, secondo gli inquirenti, è in grado di trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campagne del napoletano e nelle discariche abusive del casertano. LA MANIFESTAZIONE DI SABATO - Da alcuni mesi a questa parte | i trasportarne 25 tonnellate alla volta. Circa 410.905 camion carichi di | rifiuti | hanno attraversato mezza Italia terminando il loro tragitto nelle campa | Corriere della Sera | |
| do ogni legge e principio di buon senso. Ciò spiega perchè la criminalità ambientale, con la sua componente mafiosa o non, si conferma il peggior convitato di pietra nella gestione legale dei rifiuti , nelle pianificazioni urbanistiche, nelle filiere agroalimentari, nel campo dei beni culturali e della tutela del patrimonio boschivo e in genere di ogni ecosistema. La Campania si conferma | on, si conferma il peggior convitato di pietra nella gestione legale dei | rifiuti | , nelle pianificazioni urbanistiche, nelle filiere agroalimentari, nel c | La Repubblica | |
| agroalimentari, nel campo dei beni culturali e della tutela del patrimonio boschivo e in genere di ogni ecosistema. La Campania si conferma maglia nera a livello nazionale anche nel ciclo dei rifiuti : è la regione con il più alto numero di reati accertati in questo settore, 953, quasi il 17% sul totale nazionale con 115 persone tra denunciate e arrestate e 412 sequestri. La classifica reg | Campania si conferma maglia nera a livello nazionale anche nel ciclo dei | rifiuti | : è la regione con il più alto numero di reati accertati in questo setto | La Repubblica | |
| a di Napoli maglia nera con 538 infrazioni, segue Salerno con 179. Terza la provincia di Avellino con 113 , segue Caserta con 68 e Benevento con 55. Ma ecomafia in Campania non riguarda solo i rifiuti . E non poteva mancare un focus sulla Terra dei fuochi, dove la sospensione dei campionamenti sui suoli a rischio sembra l'ulteriore prova della mancata organizzazione e pianificazione della | a con 68 e Benevento con 55. Ma ecomafia in Campania non riguarda solo i | rifiuti | . E non poteva mancare un focus sulla Terra dei fuochi, dove la sospens | La Repubblica | |
| va della mancata organizzazione e pianificazione della politica. Sono tante, troppe le domande senza una risposta, a partire dal fatto che dopo vent'anni di immobilismo ora scatta l'emergenza rifiuti radioattivi. Per questo chiediamo ai ministri dell'Ambiente, della Salute e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali un deciso cambio di passo. Servono trasparenza e certezze sulla pr | tire dal fatto che dopo vent'anni di immobilismo ora scatta l'emergenza | rifiuti | radioattivi. Per questo chiediamo ai ministri dell'Ambiente, della Salu | La Repubblica | |
| rifiuti all’ombra della P2. Un’inchiesta della Procura di Napoli, pm Giovanni Conzo e Alessandro Milita, eseguita dalla squadra mobile di Caserta, ha portato al sequestro di un terreno, a Giugliano, | Ortaggi nei terreni avvelenati. Il traffico di | rifiuti | all’ombra della P2. Un’inchiesta della Procura di Napoli, pm Giovanni C | Il Fatto Quotidiano | |
| icola Martiniello ed Elio Roma. Quest’ultimo, insieme a Cipriano Chianese, Gaetano Cerci e altri, è un nome noto agli investigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di rifiuti . Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire rifiuti, anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone il trattame | vestigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di | rifiuti | . Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e co | Il Fatto Quotidiano | |
| gli investigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di rifiuti. Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire rifiuti , anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone il trattamento in impianti nella loro disponibilità. In realtà, tra metà anni novanta e l’inizio del 2000, il pattume di ogni | i, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire | rifiuti | , anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone il tr | Il Fatto Quotidiano | |
| inchiesta in passato). “Furono proprio i Roma (Elio e Generoso) a spiegarmi che essi, soprattutto negli anni novanta, erano addetti per il clan dei Casalesi gruppo Bidognetti alla gestione dei rifiuti , prevalentemente per il trasporto dei rifiuti tossici del Nord, specialmente dalla Toscana alla Campania (…) I Roma ci tenevano anche a sottolineare che in quel periodo, tramite Guido Mercuri | ano addetti per il clan dei Casalesi gruppo Bidognetti alla gestione dei | rifiuti | , prevalentemente per il trasporto dei rifiuti tossici del Nord, special | Il Fatto Quotidiano | |
| (Elio e Generoso) a spiegarmi che essi, soprattutto negli anni novanta, erano addetti per il clan dei Casalesi gruppo Bidognetti alla gestione dei rifiuti, prevalentemente per il trasporto dei rifiuti tossici del Nord, specialmente dalla Toscana alla Campania (…) I Roma ci tenevano anche a sottolineare che in quel periodo, tramite Guido Mercurio e Francesco Bidognetti, detto “cicciotto e m | dognetti alla gestione dei rifiuti, prevalentemente per il trasporto dei | rifiuti | tossici del Nord, specialmente dalla Toscana alla Campania (…) I Roma c | Il Fatto Quotidiano | |
| a (…) I Roma ci tenevano anche a sottolineare che in quel periodo, tramite Guido Mercurio e Francesco Bidognetti, detto “cicciotto e mezzanotte”, svolgevano l’attività di gestione illecita dei rifiuti anche con l’ausilio di Licio Gelli della loggia P2; questa circostanza mi fu confermata anche dal cognato di Guido Mercurio, Giuseppe Diana, detto “o topo”, cugino di primo grado di mio padre | “cicciotto e mezzanotte”, svolgevano l’attività di gestione illecita dei | rifiuti | anche con l’ausilio di Licio Gelli della loggia P2; questa circostanza | Il Fatto Quotidiano | |
| falcidiano vite. rifiuti in Campania? “Peggio della peste del Seicento”. Il grande affare dello smaltimento dell'immondizia nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è oggetto della relazio | La questione | rifiuti | in Campania? “Peggio della peste del Seicento”. Il grande affare dello | Il Fatto Quotidiano | |
| ambientale consumato ai danni del territorio della Campania trova spazio in un documento ufficiale del parlamento italiano dopo anni di denunce di comitati e associazioni. Il grande affare dei rifiuti nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è oggetto della relazione finale della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Il documento, di quasi | no dopo anni di denunce di comitati e associazioni. Il grande affare dei | rifiuti | nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è | Il Fatto Quotidiano | |
| ni. Il grande affare dei rifiuti nella regione, con le devastanti conseguenze sanitarie e ambientali, è oggetto della relazione finale della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti . Il documento, di quasi 600 pagine, proposto dal deputato Stefano Graziano e approvato all’unanimità, ricostruisce il ‘sistema Campania’: dalla gestione commissariale al lento ritorno ai pote | lazione finale della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | . Il documento, di quasi 600 pagine, proposto dal deputato Stefano Grazi | Il Fatto Quotidiano | |
| a la relazione trasmessa, nello scorso ottobre, dalla direzione investigativa antimafia del centro operativo di Napoli. Una relazione che ricostruisce le origini del saccheggio: “La ‘questione rifiuti ‘ - si legge nel dossier della Dia – ha messo in evidenza i rapporti patologici politico-criminali-imprenditoriali tra i vari capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settor | Una relazione che ricostruisce le origini del saccheggio: “La ‘questione | rifiuti | ‘ - si legge nel dossier della Dia – ha messo in evidenza i rapporti pat | Il Fatto Quotidiano | |
| - si legge nel dossier della Dia – ha messo in evidenza i rapporti patologici politico-criminali-imprenditoriali tra i vari capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settore rifiuti sia locali che transregionali, come dimostra il caso paradigmatico dell’interlocuzione ‘contrattuale’ tra Gaetano Cerci (pregiudicato del clan Bidognetti) ed il noto Licio Gelli negli anni ’9 | vari capi clan delle ‘famiglie’ casertane e gli imprenditori del settore | rifiuti | sia locali che transregionali, come dimostra il caso paradigmatico dell | Il Fatto Quotidiano | |
| iaiano realizzato durante l’ultimo governo Berlusconi. “Il collaboratore di giustizia Vassallo Gaetano – scrive ancora la Dia partenopea – ex uomo dei casalesi nel business legato al ciclo dei rifiuti , ha reso dichiarazioni in merito ad un interessamento delle famiglie camorristiche Zagaria e Mallardo nella gestione e nella realizzazione della discarica di Chiaiano, ubicata nell’area metro | a Dia partenopea – ex uomo dei casalesi nel business legato al ciclo dei | rifiuti | , ha reso dichiarazioni in merito ad un interessamento delle famiglie ca | Il Fatto Quotidiano | |
| nell’area metropolitana della città di Napoli”.La relazione della Dia passa in rassegna i territori più devastati e gli ultimi casi di cronaca che hanno fatto emergere smaltimenti illegali di rifiuti come nel caso della realizzazione della superstrada 268. Nell’analisi della Dia non manca una valutazione sugli strumenti di contrasto alle infiltrazioni del crimine organizzato negli appalti | ultimi casi di cronaca che hanno fatto emergere smaltimenti illegali di | rifiuti | come nel caso della realizzazione della superstrada 268. Nell’analisi d | Il Fatto Quotidiano | |
| issariali e gli organi regionali avrebbero sostanzialmente deliberato di gettare, così com’era, il percolato in mare, dando così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici illeciti di rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di Giugliano, comune in provincia di Napoli, dove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore | ndo così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici illeciti di | rifiuti | posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di Giuglian | Il Fatto Quotidiano | |
| ove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, ribattezzato l’inventore dell’ecomafia in Campania, dove sono state smaltite negli anni novanta, tra le altre, “30.700 tonnellate di rifiuti provenienti dalla bonifica dell’Acna di Cengio, con la conseguenza che il danno ambientale è transitato da Cengio a Giugliano”. Inquinamento della falda acquifera già iniziato e picco di cont | o state smaltite negli anni novanta, tra le altre, “30.700 tonnellate di | rifiuti | provenienti dalla bonifica dell’Acna di Cengio, con la conseguenza che | Il Fatto Quotidiano | |
| re, che si sente abbandonata dalle istituzioni. È il popolo della «Terra dei fuochi», che vive nel Giuglianese (Napoli) e nel Casertano e sopravvive in luoghi dove per anni sono stati sversati rifiuti tossici. Sono una decina di uomini e donne arrivati a Posillipo con l'intento di raggiungere Villa Rosebery, la residenza del presidente. Con striscioni, fiaccole e croci di legno intendevano | e nel Casertano e sopravvive in luoghi dove per anni sono stati sversati | rifiuti | tossici. Sono una decina di uomini e donne arrivati a Posillipo con l'i | Il Giornale | |
| no intendevano percorrere via Ferdinando Russo, per raggiungere Villa Rosebery, dove avrebbero tenuto una simbolica protesta. Uno dei manifestanti voleva consegnare a Re Giorgio un dossier sui rifiuti di 54 pagine. Ma la Digos ha impedito ai manifestanti di raggiungere i cancelli presidenziali, li ha fermati a poche centinaia di metri dalla residenza di Napolitano. Un cartellone, inflessib | esta. Uno dei manifestanti voleva consegnare a Re Giorgio un dossier sui | rifiuti | di 54 pagine. Ma la Digos ha impedito ai manifestanti di raggiungere i | Il Giornale | |
| di avercela con Napolitano perché non ha mai desecretato, da ministro dell'Interno, i documenti con le dichiarazioni del pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, che ha rivelato la storia dei rifiuti tossici sotterrati in ampie zone del Napoletano e del Casertano. Sarà un caso ma, per la prima volta da quando torna a Napoli da presidente della Repubblica, Napolitano (a parte una visita pr | l pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, che ha rivelato la storia dei | rifiuti | tossici sotterrati in ampie zone del Napoletano e del Casertano. Sarà u | Il Giornale | |
| ovie dello Stato. Ma che c' entrano le Fs? Dopo molte indagini e pensamenti, la società ferroviaria pubblica amministrata da Giancarlo Cimoli ha deciso di sbarcare nel promettente business dei rifiuti . Così qualche giorno fa è stata costituita una società apposita, che è stata battezzata Ecolog. E ha subito trovato un lavoro da fare. Il piano - che segue le indicazioni emerse dalla Commiss | a da Giancarlo Cimoli ha deciso di sbarcare nel promettente business dei | rifiuti | . Così qualche giorno fa è stata costituita una società apposita, che è | Corriere della Sera | |
| rifiuti . Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazi | ssere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei | rifiuti | . Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica d | La Repubblica | |
| 'L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia div | colare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di | rifiuti | stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste o | La Repubblica | |
| oni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? S | , "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di | rifiuti | interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi | La Repubblica | |
| nte Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Solo l'inerzia diffusa delle istituzioni, la 'disattenzione' di chi doveva controll | nterrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di | rifiuti | hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile | La Repubblica | |
| iti su discariche abusive, è Gomorra a Milano. Secondo l'ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie la Lombardia è diventato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i rifiuti tossici. Metodi e strumenti sono quelli di gomorra. Il silenzio, invece, è tutto lombardo. Situazione ideale per la mafia che sotto la Madonnina fa affari. Droga ed edilizia. E con l’ediliza | ntato il crocevia per le cosche della 'ndrangheta che fanno affari con i | rifiuti | tossici. Metodi e strumenti sono quelli di gomorra. Il silenzio, invece | Il Fatto Quotidiano | |
| o. Eppure i numeri fanno rumore. E non da oggi. Da almeno nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti ”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei traffici ha interess | delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di | rifiuti | ”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “s | Il Fatto Quotidiano | |
| ché luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti)”. Ecco di cosa stiamo parlando: “Scorie industriali, ma anche appalti per la gestione dei rifiuti solidi urbani”. Identificati anche i protagonisti: “Colletti bianchi” ovvero “coloro i quali favoriscono per ragioni economiche le attività illecite e soprattutto imprenditori senza scrupoli | iamo parlando: “Scorie industriali, ma anche appalti per la gestione dei | rifiuti | solidi urbani”. Identificati anche i protagonisti: “Colletti bianchi” o | Il Fatto Quotidiano | |
| ri senza scrupoli che agiscono direttamente a danno dell’ambiente o si rivolgono a improbabili intermediari per aumentare i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il traffico illecito di rifiuti tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dei padrini che oggi comandano al nord. Il sistema è oliato e funziona alla perfezione. Ecco, allora, come lo descrive il gip di Milano Giuse | e i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il traffico illecito di | rifiuti | tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dei padrini che oggi | Il Fatto Quotidiano | |
| lio scorso. Ecco cosa scrive il giudice: “La soluzione che viene escogitata per rendere (più) fruttuoso il lavoro è quella di violare tutte le norme relative al recupero e allo smaltimento dei rifiuti ”. Dopodiché “i materiali di demolizione, invece di essere selezionati e smaltiti secondo quanto previsto, vengono triturati alla rinfusa e abbandonati in luoghi abusivi”. Insomma “reati ambie | la di violare tutte le norme relative al recupero e allo smaltimento dei | rifiuti | ”. Dopodiché “i materiali di demolizione, invece di essere selezionati e | Il Fatto Quotidiano | |
| sivi”. Insomma “reati ambientali e controllo del movimento terra vanno sempre di pari passo”. Tanto per capirci alla sola Perego viene contestata “l’illecita gestione di ben 2.025.336 chili di rifiuti ”.Numeri impressionanti che si fanno cronaca quotidiana ascoltando le testimonianze dei vari camionisti che hanno lavorato per la Perego. Ecco il racconto di uno di loro: “Io ho sentito più vo | a Perego viene contestata “l’illecita gestione di ben 2.025.336 chili di | rifiuti | ”.Numeri impressionanti che si fanno cronaca quotidiana ascoltando le te | Il Fatto Quotidiano | |
| di uno di loro: “Io ho sentito più volte dire agli autotrasportatori che dovevano indicare sui singoli rapportini codici diversi da quelli che in realtà avrebbero dovuto identificare i singoli rifiuti . Per cui poteva capitare che veniva indicato terra e invece si trattava di materiale di natura diversa. Ricordo in particolare la presenza di diverso materiale pericoloso, come bentonite, che | diversi da quelli che in realtà avrebbero dovuto identificare i singoli | rifiuti | . Per cui poteva capitare che veniva indicato terra e invece si trattava | Il Fatto Quotidiano | |
| lazione al materiale trasportato e alla destinazione; queste indicazioni venivano inserite successivamente dall’autista stesso su indicazione di non so chi”.Capita così che, ad esempio, questi rifiuti tossici finiscano dritti dritti nei lavori di ristrutturazioni dell’ospedale Sant’Anna di Como o ancora nell’asfalto delle autostrade. Capita che un intero quartiere residenziale venga costru | stesso su indicazione di non so chi”.Capita così che, ad esempio, questi | rifiuti | tossici finiscano dritti dritti nei lavori di ristrutturazioni dell’osp | Il Fatto Quotidiano | |
| a. Poche settimande dopo, però, la Lucchini Artoni riottenne la revoca dell’interdittiva perché dimostrò di aver tagliato ogni rapporto con quelle imprese sospette.Ma la connection tra mafia e rifiuti alimenta anche buona parte delle cave del Milanese. C’è ad esempio quella di Bollate, regno del boss latitante Vincenzo Mandalari. Qui la ‘ndrangheta avrebbe trattato rifiuti tossici, come l’ | o ogni rapporto con quelle imprese sospette.Ma la connection tra mafia e | rifiuti | alimenta anche buona parte delle cave del Milanese. C’è ad esempio quel | Il Fatto Quotidiano | |
| ction tra mafia e rifiuti alimenta anche buona parte delle cave del Milanese. C’è ad esempio quella di Bollate, regno del boss latitante Vincenzo Mandalari. Qui la ‘ndrangheta avrebbe trattato rifiuti tossici, come l’amianto, occultandoli dentro profonde buche. Non solo. Il luogo è ritenuto anche punto di incontro tra i boss. Qui è stato visto il narcotrafficante Pasquale Cicala assieme a | l boss latitante Vincenzo Mandalari. Qui la ‘ndrangheta avrebbe trattato | rifiuti | tossici, come l’amianto, occultandoli dentro profonde buche. Non solo. | Il Fatto Quotidiano | |
| e luogotenenete di Mandalari.E la politica? Quando non agisce, collabora con i padrini. Emblematica la vicenda di una cava della città brianzola di Desio. Qui a reggere le fila del traffico di rifiuti fino all’estate 2008 è Fortunato Stellitano, uomo vicino alla cosca Iamonte-Moscato di Melito Porto Salvo. E’ lui che dopo essersi ritrovata la cava sottosequestra, racconta a un compare che | va della città brianzola di Desio. Qui a reggere le fila del traffico di | rifiuti | fino all’estate 2008 è Fortunato Stellitano, uomo vicino alla cosca Iam | Il Fatto Quotidiano | |
| store dell'invaso che chiuderà a dicembre è stato ascoltato la scorsa settimana dall'organo gestito da Gaetano Pecorella e ha svelato molti paradossi sulla gestione dell'emergenza. L’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio assume i connotati della teatralità mentre continuano le proteste contro la scelta delle nuove discariche. Sabato mattina cittadini e istituzioni sono scesi in piazza – occ | e ha svelato molti paradossi sulla gestione dell'emergenza. L’emergenza | rifiuti | a Roma e nel Lazio assume i connotati della teatralità mentre continuan | Il Fatto Quotidiano | |
| , contro la decisione di aprire una discarica a Quadro Alto, a Riano. Sulla scelta del sito e sulla proprietà dei terreni si occupa anche la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti visto che, nella vicenda, i colpi di scena non mancano.“Certo che se il commissario non riesce a stabilire neanche la proprietà di un sito…”. Il commento di Gaetano Pecorella, presidente dell | i si occupa anche la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | visto che, nella vicenda, i colpi di scena non mancano.“Certo che se il | Il Fatto Quotidiano | |
| a, audito in settimana, ha svelato la proprietà dei terreni dove sorgerà la nuova discarica di Quadro Alto, a Riano. “Sono di mia proprietà, del Colari”. E’ roba sua, del monopolista unico dei rifiuti del Lazio. Pecorella, incredulo, ha riposto la domanda sottolineando che “il commissario aveva detto che appartenevano ad un’azienda agricola”. Cerroni, senza esitazioni, ha spiegato: “Quella | no di mia proprietà, del Colari”. E’ roba sua, del monopolista unico dei | rifiuti | del Lazio. Pecorella, incredulo, ha riposto la domanda sottolineando ch | Il Fatto Quotidiano | |
| che ha pensato bene di comprarsi i terreni di Riano, già opzionati in passato, dove sorgerà la nuova discarica. Un’audizione che ha confermato la mancanza completa di ogni piano integrato dei rifiuti e che l’unico ad avere chiari interessi e obiettivi resta l’avvocato. Sulla possibile proroga di Malagrotta, la discarica più grande d’Europa che dovrebbe chiudere a fine dicembre, Cerroni sm | zione che ha confermato la mancanza completa di ogni piano integrato dei | rifiuti | e che l’unico ad avere chiari interessi e obiettivi resta l’avvocato. S | Il Fatto Quotidiano | |
| Abbiamo delle soluzioni di emergenza – spiega l’avvocato – per evitare che la capitale vada in tilt”, come il sito di Monti dell’Ortaccio, di sua proprietà, già allestito e pronto a ricevere i rifiuti capitolini. Cerroni è in fiume in piena, cita Enea, parla del nuovo impianto da inaugurare a Nizza, “forse viene pure Sarkozy” e poi definisce Malagrotta una vasca da bagno rispondendo allo s | nti dell’Ortaccio, di sua proprietà, già allestito e pronto a ricevere i | rifiuti | capitolini. Cerroni è in fiume in piena, cita Enea, parla del nuovo imp | Il Fatto Quotidiano | |
| aco Alemanno: “Ma quando la prende una carrozza e ci porta in Campidoglio per ringraziarci. Ho proposto all’Ama di gestire i nuovi siti insieme così gli insegno come si fa”. Il monopolista dei rifiuti regala un altro show, mentre Comune e Regione non hanno soluzioni se non regalare altri anni di gestione all’ottavo re di Roma. Le proteste contro i siti scelti continuano, sabato mattina in | re i nuovi siti insieme così gli insegno come si fa”. Il monopolista dei | rifiuti | regala un altro show, mentre Comune e Regione non hanno soluzioni se no | Il Fatto Quotidiano | |
| ORLANDO: «TUTELA AMBIENTE E LOTTA A CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, COSA SOLA». Terra dei Fuochi, approvato il decreto.D’ora in poi bruciare rifiuti sarà un reato. Letta : «Per la prima volta il Governo affronta il problema» Tutti i terreni saranno controllati entro 150 giorni È stato approvato in consiglio dei Ministri, il decreto legge | COSA SOLA». Terra dei Fuochi, approvato il decreto.D’ora in poi bruciare | rifiuti | sarà un reato. Letta : «Per la prima volta il Governo affronta il probl | Corriere della Sera | |
| a dei fuochi». Il provvedimento «va in Parlamento» ma è «già norma da oggi». Si tratta di «una risposta senza precedenti, forte, netta» per «recuperare tempo perduto». REATO DI COMBUSTIONE DEI RIFIUTI - Con il decreto legge viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti. È inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed | , forte, netta» per «recuperare tempo perduto». REATO DI COMBUSTIONE DEI | RIFIUTI | - Con il decreto legge viene introdotto nell’ordinamento italiano il rea | Corriere della Sera | |
| ta senza precedenti, forte, netta» per «recuperare tempo perduto». REATO DI COMBUSTIONE DEI RIFIUTI- Con il decreto legge viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti . È inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati. | e viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei | rifiuti | . È inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate | Corriere della Sera | |
| rifiuti speciali, industriali e tossici. Ho appena letto la lettera di rassicurazione e conferma di vigilanza e attenzione sulla Terra dei Fuochi da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Nap | Terra dei Fuochi: lettera a Napolitano sui | rifiuti | speciali, industriali e tossici. Ho appena letto la lettera di rassicu | Il Fatto Quotidiano | |
| iciello e dei numerosi Comitati che afferiscono al Coordinamento Comitati Fuochi (CCF), esprimo la più viva, vibrante e profonda preoccupazione per i mancati aggiornamenti dei report ISPRA sui rifiuti speciali in Italia e in Campania. L’intero popolo italiano e ancora di più i campani, devono essere costantemente e correttamente informati dagli organi competenti afferenti al Ministero dell | profonda preoccupazione per i mancati aggiornamenti dei report ISPRA sui | rifiuti | speciali in Italia e in Campania. L’intero popolo italiano e ancora di | Il Fatto Quotidiano | |
| ncora di più i campani, devono essere costantemente e correttamente informati dagli organi competenti afferenti al Ministero dell’Ambiente e della Salute (ISPRA, ARPA, ISS, IRCCS ) non già sui rifiuti urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, indu | tero dell’Ambiente e della Salute (ISPRA, ARPA, ISS, IRCCS ) non già sui | rifiuti | urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del risch | Il Fatto Quotidiano | |
| tero dell’Ambiente e della Salute (ISPRA, ARPA, ISS, IRCCS ) non già sui rifiuti urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze ne | quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei | rifiuti | (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, indu | Il Fatto Quotidiano | |
| S ) non già sui rifiuti urbani, che costituiscono non più di un quinto del problema e del rischio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, indu | smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno | rifiuti | speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, su | Il Fatto Quotidiano | |
| schio legato allo scorretto smaltimento dei rifiuti (29milioni tonn/anno rsu vs 150milioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei rifiuti, in costante inc | ndustriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei | rifiuti | in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimen | Il Fatto Quotidiano | |
| lioni tonn/anno rifiuti speciali, industriali e tossico nocivi), ma sulle quantità prodotte, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei rifiuti, in costante incremento, rifiuti prodotti ogni giorno, ma, se realizzati in regime di evasione fiscal | tto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di | rifiuti | speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione peri | Il Fatto Quotidiano | |
| e, sui flussi dei rifiuti in atto, sugli impianti e sulle carenze nei controlli e nello smaltimento di rifiuti speciali, industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei rifiuti , in costante incremento, rifiuti prodotti ogni giorno, ma, se realizzati in regime di evasione fiscale (in base ai dati ufficiali per non meno del 30%, e quindi per non meno di 30, 35 milioni | industriali e tossici. Pubblicità E’ questa la frazione pericolosa dei | rifiuti | , in costante incremento, rifiuti prodotti ogni giorno, ma, se realizzat | Il Fatto Quotidiano | |
| smaltiti scorrettamente con danno certissimo per la salute pubblica italiana e campana. Al contrario, quindi, di quanto stimato da pur validissimi professori ed ambientalisti, il problema dei rifiuti tossici “tombati” in Campania non risulta un problema di circa 3,5 milioni di mq come scrive il Professor Boncinelli su Le Scienze, ma almeno di dodici milioni di tonnellate di soli rifiuti a | stimato da pur validissimi professori ed ambientalisti, il problema dei | rifiuti | tossici “tombati” in Campania non risulta un problema di circa 3,5 mili | Il Fatto Quotidiano | |
| ei rifiuti tossici “tombati” in Campania non risulta un problema di circa 3,5 milioni di mq come scrive il Professor Boncinelli su Le Scienze, ma almeno di dodici milioni di tonnellate di soli rifiuti altamente tossici tombati per non meno di 50 milioni di mq di terreno coinvolto e da bonificare complessivamente (dieci come sede diretta di smaltimento e almeno 40 come terreno di copertura | cinelli su Le Scienze, ma almeno di dodici milioni di tonnellate di soli | rifiuti | altamente tossici tombati per non meno di 50 milioni di mq di terreno c | Il Fatto Quotidiano | |
| no di copertura per i tombamenti profondi specifici della Campania). Così come è gravissima sottovalutazione del problema reale e complessivo quando l’ottimo ambientalista Rossano Ercolini di Rifiuti Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di rifiuti speciali e urbani a non più di una tonnellata/anno a testa sia nelle regioni produttive che in quelle meno produttive come | ma reale e complessivo quando l’ottimo ambientalista Rossano Ercolini di | Rifiuti | Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di rifiuti sp | Il Fatto Quotidiano | |
| Così come è gravissima sottovalutazione del problema reale e complessivo quando l’ottimo ambientalista Rossano Ercolini di Rifiuti Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di rifiuti speciali e urbani a non più di una tonnellata/anno a testa sia nelle regioni produttive che in quelle meno produttive come la Campania. Agli atti in Parlamento, elaborati sui dati Ispra, con | di Rifiuti Zero Urbani fa raggiungere la somma complessiva procapite di | rifiuti | speciali e urbani a non più di una tonnellata/anno a testa sia nelle re | Il Fatto Quotidiano | |
| arlamento, elaborati sui dati Ispra, consegnati nel corso delle mie otto audizioni, e dei quali ho discusso anche con i procuratori antimafia, risulta che la somma complessiva di produzione di rifiuti annua (urbani più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei rifiuti urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 t | procuratori antimafia, risulta che la somma complessiva di produzione di | rifiuti | annua (urbani più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie ne | Il Fatto Quotidiano | |
| curatori antimafia, risulta che la somma complessiva di produzione di rifiuti annua (urbani più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei rifiuti urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonnellate di rifiuti prodotti a testa all’anno, rispetto ai soli due della Campania. Ammesso quindi un’evasione fiscale med | tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei | rifiuti | urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonn | Il Fatto Quotidiano | |
| ni più speciali, industriali e tossici) raggiunge, specie nelle regioni più efficaci nella gestione dei rifiuti urbani (Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonnellate di rifiuti prodotti a testa all’anno, rispetto ai soli due della Campania. Ammesso quindi un’evasione fiscale media di circa il 30% complessivo, quello per il quale chiediamo il massimo impegno di gover | Veneto e Toscana e non è un caso ), è pari a non meno di 4 tonnellate di | rifiuti | prodotti a testa all’anno, rispetto ai soli due della Campania. Ammesso | Il Fatto Quotidiano | |
| , quello per il quale chiediamo il massimo impegno di governo per informazione e controllo che non esiste ancora in Italia (vedi truffa SISTRI), non deve essere quindi sui circa 500 kg anno di rifiuti urbani anno in costante diminuzione, ma sui pericolosissimi 500 kg/1 tonnellata anno (solo campani, il doppio e il triplo nelle regioni del nord) di pericolosissimi rifiuti speciali, industri | ia (vedi truffa SISTRI), non deve essere quindi sui circa 500 kg anno di | rifiuti | urbani anno in costante diminuzione, ma sui pericolosissimi 500 kg/1 to | Il Fatto Quotidiano | |
| irca 500 kg anno di rifiuti urbani anno in costante diminuzione, ma sui pericolosissimi 500 kg/1 tonnellata anno (solo campani, il doppio e il triplo nelle regioni del nord) di pericolosissimi rifiuti speciali, industriali e tossici, di cui nessuno parla e nessuno vuole correttamente e costantemente nemmeno informarci. Ho personalmente accolto l’ex ministro dell’Ambiente Orlando nella Chi | ampani, il doppio e il triplo nelle regioni del nord) di pericolosissimi | rifiuti | speciali, industriali e tossici, di cui nessuno parla e nessuno vuole c | Il Fatto Quotidiano | |
| te e costantemente nemmeno informarci. Ho personalmente accolto l’ex ministro dell’Ambiente Orlando nella Chiesa di Caivano augurandogli di diventare il primo ministro in grado di governare i rifiuti industriali e non quelli urbani, ma la preoccupazione diventa enorme quando devo rilevare con la presente che, dalla nomina del ministro Orlando a quella dell’attuale ministro Galletti, l’org | vano augurandogli di diventare il primo ministro in grado di governare i | rifiuti | industriali e non quelli urbani, ma la preoccupazione diventa enorme qu | Il Fatto Quotidiano | |
| elli urbani, ma la preoccupazione diventa enorme quando devo rilevare con la presente che, dalla nomina del ministro Orlando a quella dell’attuale ministro Galletti, l’organo di consulenza sui rifiuti del ministero dell’Ambiente (ISPRA) ancora non ha prodotto il necessario aggiornamento del report, che dovrebbe essere annuale, non solo sulla quota dei rifiuti urbani (1/5 del totale) pubbli | ando a quella dell’attuale ministro Galletti, l’organo di consulenza sui | rifiuti | del ministero dell’Ambiente (ISPRA) ancora non ha prodotto il necessari | Il Fatto Quotidiano | |
| tti, l’organo di consulenza sui rifiuti del ministero dell’Ambiente (ISPRA) ancora non ha prodotto il necessario aggiornamento del report, che dovrebbe essere annuale, non solo sulla quota dei rifiuti urbani (1/5 del totale) pubblicato lo scorso 24 luglio 2014, ma sulla produzione, flussi e smaltimento, degli oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, industriali e tossici, anco | amento del report, che dovrebbe essere annuale, non solo sulla quota dei | rifiuti | urbani (1/5 del totale) pubblicato lo scorso 24 luglio 2014, ma sulla p | Il Fatto Quotidiano | |
| sere annuale, non solo sulla quota dei rifiuti urbani (1/5 del totale) pubblicato lo scorso 24 luglio 2014, ma sulla produzione, flussi e smaltimento, degli oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, industriali e tossici, ancora fermo al 2012! E’ gravissimo ed estremamente preoccupante questo ritardo informativo e richiede un immediato intervento di tutte le massime cariche de | duzione, flussi e smaltimento, degli oltre 150 milioni di tonnellate di | rifiuti | speciali, industriali e tossici, ancora fermo al 2012! E’ gravissimo e | Il Fatto Quotidiano | |
| eritori della Toscana di Renzi, in data 31 luglio 2014 era programmata, in Regione Campania, una conferenza dei servizi per autorizzare lo smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di soli rifiuti industriali, tossici e nocivi in territorio comunale, affidando tale delicatissimo compito alla stessa ditta già condannata in primo grado per aver avvelenato Acerra e smaltito scorrettamente | per autorizzare lo smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di soli | rifiuti | industriali, tossici e nocivi in territorio comunale, affidando tale de | Il Fatto Quotidiano | |
| er avvelenato Acerra e smaltito scorrettamente persino i fanghi di Porto Marghera che, in Veneto, continuano a non avere un impianto regionale per lo smaltimento intraregionale di tali tossici rifiuti . Scoprire in questi giorni di agosto che Acerra in Campania continua a cercare di essere sede di smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di rifiuti tossici, quando l’intera Campania, i | un impianto regionale per lo smaltimento intraregionale di tali tossici | rifiuti | . Scoprire in questi giorni di agosto che Acerra in Campania continua a | Il Fatto Quotidiano | |
| imento intraregionale di tali tossici rifiuti. Scoprire in questi giorni di agosto che Acerra in Campania continua a cercare di essere sede di smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di rifiuti tossici, quando l’intera Campania, in base ai dati pur non aggiornati Ispra 2012, ne produce non più di 200 mila l’anno in totale, significa esplicitare che lo Stato italiano intende continua | rcare di essere sede di smaltimento di ben 400 mila tonnellate l’anno di | rifiuti | tossici, quando l’intera Campania, in base ai dati pur non aggiornati I | Il Fatto Quotidiano | |
| Chiesa e di Padre Maurizio Patriciello, arrivare al Presidente della Repubblica e al governo della Repubblica e della Regione Campania. Noi campani non vogliamo più essere presi in giro con i rifiuti urbani. Vogliamo, chiediamo, pretendiamo e otterremo, come ad Acerra, con le buone ma anche con le cattive, la massima trasparenza e corretta informazione su flussi, produzione e corretto s | gione Campania. Noi campani non vogliamo più essere presi in giro con i | rifiuti | urbani. Vogliamo, chiediamo, pretendiamo e otterremo, come ad Acerra, | Il Fatto Quotidiano | |
| e otterremo, come ad Acerra, con le buone ma anche con le cattive, la massima trasparenza e corretta informazione su flussi, produzione e corretto smaltimento dei 150 milioni di tonnellate di rifiuti industriali, che in regione Campania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di rifiuti industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressoché pari alla pro | ussi, produzione e corretto smaltimento dei 150 milioni di tonnellate di | rifiuti | industriali, che in regione Campania si traducono in non meno di 20 mil | Il Fatto Quotidiano | |
| ormazione su flussi, produzione e corretto smaltimento dei 150 milioni di tonnellate di rifiuti industriali, che in regione Campania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di rifiuti industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressoché pari alla produzione complessiva di tutti i rifiuti urbani, prodotti e quindi smaltiti scorrettamente, ogni giorno (co | one Campania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di | rifiuti | industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressoch | Il Fatto Quotidiano | |
| ampania si traducono in non meno di 20 mila tonnellate al giorno di rifiuti industriali, di cui almeno 6000 tonnellate al giorno, quantità pressoché pari alla produzione complessiva di tutti i rifiuti urbani, prodotti e quindi smaltiti scorrettamente, ogni giorno (con un sicuro danno per la salute), in regime di evasione fiscale. Come si dice a Napoli, tutto il resto “sono chiacchiere e | l giorno, quantità pressoché pari alla produzione complessiva di tutti i | rifiuti | urbani, prodotti e quindi smaltiti scorrettamente, ogni giorno (con un | Il Fatto Quotidiano | |
| ce a Napoli, tutto il resto “sono chiacchiere e tabacchiere di legno…e le chiacchiere e le tabacchiere di legno (al contrario delle preziosissime quanto tossiche ecoballe perché rimpinzate di rifiuti industriali) il Banco di Napoli non le impegna…”. Con urgenza quindi, ad horas, attendiamo il report ufficiale aggiornato Ispra 2014 sui rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti e sm | trario delle preziosissime quanto tossiche ecoballe perché rimpinzate di | rifiuti | industriali) il Banco di Napoli non le impegna…”. Con urgenza quindi, | Il Fatto Quotidiano | |
| quanto tossiche ecoballe perché rimpinzate di rifiuti industriali) il Banco di Napoli non le impegna…”. Con urgenza quindi, ad horas, attendiamo il report ufficiale aggiornato Ispra 2014 sui rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti e smaltiti in Italia, e, dopo, ringrazieremo anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la sua concreta attenzione e vigilanza. | indi, ad horas, attendiamo il report ufficiale aggiornato Ispra 2014 sui | rifiuti | speciali, industriali e tossici prodotti e smaltiti in Italia, e, dopo, | Il Fatto Quotidiano | |
| i rionali. rifiuti dei lavori Tav a Firenze, l'indagine sul subappalto agli Uffizi vinto da una ditta legata ai casalesi e le denunce sui furti di opere d'arte. Reati ambientali, crimini di ecomafia: quel «most | C'è l'inchiesta sui | rifiuti | dei lavori Tav a Firenze, l'indagine sul subappalto agli Uffizi vinto d | La Repubblica | |
| asione fiscale che ha permesso ad alcune imprese di avere diversi subappalti, tra cui uno nei cantieri degli Uffizi. I reati più diffusi in regione sono però quelli che riguardano il ciclo dei rifiuti . Nel 2013 sono state 412 le infrazioni accertate con Arezzo al primo posto dei 'cattivi' con 76 casi e a seguire Firenze e Siena. Tra le inchieste quella sui rifiuti pericolosi provenienti da | eati più diffusi in regione sono però quelli che riguardano il ciclo dei | rifiuti | . Nel 2013 sono state 412 le infrazioni accertate con Arezzo al primo po | La Repubblica | |
| he riguardano il ciclo dei rifiuti. Nel 2013 sono state 412 le infrazioni accertate con Arezzo al primo posto dei 'cattivi' con 76 casi e a seguire Firenze e Siena. Tra le inchieste quella sui rifiuti pericolosi provenienti dal sito contaminato di Bagnoli e le indagini sul traffico di abiti non igienizzati e rivenduti nei mercati rionali. | vi' con 76 casi e a seguire Firenze e Siena. Tra le inchieste quella sui | rifiuti | pericolosi provenienti dal sito contaminato di Bagnoli e le indagini su | La Repubblica | |
| .Twitter: @nellotro rifiuti : acquisto di impianti privati e invio di spazzatura in Campania. Sono queste le principali ipotesi su cui l'Ama, l'azienda municipalizzata, lavora per scongiurare un'altra settimana nera. Il | Roma, caos | rifiuti | : acquisto di impianti privati e invio di spazzatura in Campania. Sono q | Il Fatto Quotidiano | |
| iano.it, spunta l'idea di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà del re delle discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaio a Roma. L’Ama, azienda municipalizzata della capitale, lavora alle soluzioni per evitare il peggio. Tra le ipotesi, a quanto risul | ocesso per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di | rifiuti | e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaio a Roma. L’ | Il Fatto Quotidiano | |
| r evitare il peggio. Tra le ipotesi, a quanto risulta al fattoquotidiano.it, spunta quella di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà dell’avvocato Manlio Cerroni, re dei rifiuti di Roma. E’ una possibilità, ma l’azienda lavora anche alla ricerca di soluzioni alternative, vaglia anche l’ipotesi di fare come la Calabria: mandare una parte dei propri rifiuti negli impia | cquisto degli impianti di proprietà dell’avvocato Manlio Cerroni, re dei | rifiuti | di Roma. E’ una possibilità, ma l’azienda lavora anche alla ricerca di | Il Fatto Quotidiano | |
| roni, re dei rifiuti di Roma. E’ una possibilità, ma l’azienda lavora anche alla ricerca di soluzioni alternative, vaglia anche l’ipotesi di fare come la Calabria: mandare una parte dei propri rifiuti negli impianti di trattamento di altre regioni, in primis la Campania. Così la regione potrebbe passare da terra condannata a salvezza per altre città. A metà giugno, infatti, la Calabria ha | a anche l’ipotesi di fare come la Calabria: mandare una parte dei propri | rifiuti | negli impianti di trattamento di altre regioni, in primis la Campania. | Il Fatto Quotidiano | |
| in primis la Campania. Così la regione potrebbe passare da terra condannata a salvezza per altre città. A metà giugno, infatti, la Calabria ha sottoscritto un accordo per inviare una parte dei rifiuti negli impianti campani, in particolare negli Stir che trattano l’indifferenziato.Al momento la questione capitolina resta ingarbugliata. Ignazio Marino, sindaco di Roma, ha dovuto subire crit | nfatti, la Calabria ha sottoscritto un accordo per inviare una parte dei | rifiuti | negli impianti campani, in particolare negli Stir che trattano l’indiff | Il Fatto Quotidiano | |
| i, in particolare negli Stir che trattano l’indifferenziato.Al momento la questione capitolina resta ingarbugliata. Ignazio Marino, sindaco di Roma, ha dovuto subire critiche e invettive per i rifiuti in strada e bisogna trovare una strategia di uscita perché, con il caldo, il pattume rappresenta anche un problema sanitario. Al momento la capitale invia ai 4 Tmb ( impianti di trattamento m | zio Marino, sindaco di Roma, ha dovuto subire critiche e invettive per i | rifiuti | in strada e bisogna trovare una strategia di uscita perché, con il cald | Il Fatto Quotidiano | |
| trovare una strategia di uscita perché, con il caldo, il pattume rappresenta anche un problema sanitario. Al momento la capitale invia ai 4 Tmb ( impianti di trattamento meccanico biologico) i rifiuti raccolti in modo indifferenziatio. Due impianti di trattamento sono di proprietà di Manlio Cerroni così come il tritovagliatore. Per questi tre, l’Ama potrebbe lanciare una proposta di acquis | capitale invia ai 4 Tmb ( impianti di trattamento meccanico biologico) i | rifiuti | raccolti in modo indifferenziatio. Due impianti di trattamento sono di | Il Fatto Quotidiano | |
| er liberarsi dell’abbraccio mortale con il privato, ma in cambio di una ovvia contropartita economica. Cerroni, sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede amministrativa tornando nella piena disponibilità dei suoi impianti. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro aveva firmato provvedimenti di inter | ocesso per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di | rifiuti | e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede amministrativa tornando | Il Fatto Quotidiano | |
| Stato.Un passo falso visto che, ogni anno, la relazione della direzione nazionale antimafia spiega che le ecomafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illecito di rifiuti , è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essere collegato al crimine organizzato soprattutto se il provvedimento è privo di riferimenti ai clan. La sentenza del Tar ha dichiarato | ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illecito di | rifiuti | , è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essere collegato | Il Fatto Quotidiano | |
| ’Ama, guidata da Daniele Fortini, ha subito una pioggia di critiche dopo la settimana di fuoco con il pattume riversato sui marciapiedi. Tra le cause anche una diminuzione dei conferimenti dei rifiuti nei Tmb privati rispetto ai quantitativi previsti.Ora servono risposte. Tra queste la proposta di acquisto che renderebbe l’Ama completamente autonoma dall’imputato Cerroni, ma anche da subit | sui marciapiedi. Tra le cause anche una diminuzione dei conferimenti dei | rifiuti | nei Tmb privati rispetto ai quantitativi previsti.Ora servono risposte. | Il Fatto Quotidiano | |
| e la proposta di acquisto che renderebbe l’Ama completamente autonoma dall’imputato Cerroni, ma anche da subito lavorare ad accordi con altre regioni come la Campania per inviare una parte dei rifiuti fuori città. Al momento il costo di conferimento nei Tmb di Cerroni resta intorno ai 105 euro a tonnellata, 170 euro per portare i rifiuti al tritovagliatore, almeno 30 euro in più rispetto a | ad accordi con altre regioni come la Campania per inviare una parte dei | rifiuti | fuori città. Al momento il costo di conferimento nei Tmb di Cerroni res | Il Fatto Quotidiano | |
| re regioni come la Campania per inviare una parte dei rifiuti fuori città. Al momento il costo di conferimento nei Tmb di Cerroni resta intorno ai 105 euro a tonnellata, 170 euro per portare i rifiuti al tritovagliatore, almeno 30 euro in più rispetto al costo di mercato. Soldi che vanno al privato, ovviamente, a spese dei romani. Dopo decenni di monopolio, si cercano strade per dare alla | i Cerroni resta intorno ai 105 euro a tonnellata, 170 euro per portare i | rifiuti | al tritovagliatore, almeno 30 euro in più rispetto al costo di mercato. | Il Fatto Quotidiano | |
| i di ogni genere. L'associazione ecologista presenta una petizione per raccogliere firme a favore del nuovo reato. Oltre 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai rifiuti abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente. Secondo l'associazione ambientalista nei 1.700 comuni dove si sono attivati i volontari | 600 mila volontari in tutta Italia sono scesi in campo per ripulire dai | rifiuti | abbandonati 4.000 località, nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mon | La Repubblica | |
| antissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di e | rritorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei | rifiuti | e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasi | La Repubblica | |
| crisi "G5 criminalità", Italia prima Presentato il Rapporto Legambiente. Nel 2009 le organizzazioni criminali hanno incassato 20,5 miliardi di euro. Fra i "traffici" più vistosi: le cosche e i rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio. Napolitano: "Prevenzione e azione di contrasto più incisiva" Le mani delle cosche sui rifiuti E' emergenza in Campania ROMA - Nell | ssato 20,5 miliardi di euro. Fra i "traffici" più vistosi: le cosche e i | rifiuti | in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio. Napolitano | La Repubblica | |
| "traffici" più vistosi: le cosche e i rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio. Napolitano: "Prevenzione e azione di contrasto più incisiva" Le mani delle cosche sui rifiuti E' emergenza in Campania ROMA - Nell'Italia indebolita dalla crisi c'è un'organizzazione in buona salute. E' l'ecomafia che non manca di liquidità perché nessuno si può rifiutare di pagare. N | Prevenzione e azione di contrasto più incisiva" Le mani delle cosche sui | rifiuti | E' emergenza in Campania ROMA - Nell'Italia indebolita dalla crisi c'è | La Repubblica | |
| gressive". E poi, la prevenzione, "incentrata su iniziative volte a promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, la cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente". Campania, cosche e rifiuti . Mentre l'emergenza rifiuti in Campania veniva ufficialmente cancellata dal primo gennaio 2009, come se il problema fosse stato risolto, i numeri mostrano una straordinaria attività delle cos | cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente". Campania, cosche e | rifiuti | . Mentre l'emergenza rifiuti in Campania veniva ufficialmente cancellata | La Repubblica | |
| ione, "incentrata su iniziative volte a promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, la cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente". Campania, cosche e rifiuti. Mentre l'emergenza rifiuti in Campania veniva ufficialmente cancellata dal primo gennaio 2009, come se il problema fosse stato risolto, i numeri mostrano una straordinaria attività delle cosche proprio in questo campo: | a tutela dell'ambiente". Campania, cosche e rifiuti. Mentre l'emergenza | rifiuti | in Campania veniva ufficialmente cancellata dal primo gennaio 2009, com | La Repubblica | |
| ellata dal primo gennaio 2009, come se il problema fosse stato risolto, i numeri mostrano una straordinaria attività delle cosche proprio in questo campo: le infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti segnano un più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: | le cosche proprio in questo campo: le infrazioni accertate nel ciclo dei | rifiuti | segnano un più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un qu | La Repubblica | |
| o campo: le infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti segnano un più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffico illegale. Animali e racket. Tra le altre novità del | Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto | rifiuti | 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti specia | La Repubblica | |
| più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). Un quadro ancora più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffico illegale. Animali e racket. Tra le altre novità del 2009, anno del pressing per la deregulation sulla caccia, ci sono | apporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui | rifiuti | speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffic | La Repubblica | |
| Paese. Le parole del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone non sono profezie ma fatti raccontati a verbale il 7 ottobre del 1997 dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti . La decisione della Camera dei Deputati di rendere pubblica quell’audizione segretata ci mette di fronte a uno Stato che nelle sue più diverse articolazioni si è macchiato del genocidio di un | ttobre del 1997 dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei | rifiuti | . La decisione della Camera dei Deputati di rendere pubblica quell’audiz | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti speciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di Legambiente relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 milia | Ecomafie, “In Italia, sequestrate 11 tonnellate di | rifiuti | speciali. Più del doppio del 2009”. Presentato il rapporto annuale di L | Il Fatto Quotidiano | |
| te relativo allo scorso anno. Trecento clan impegnati in 30mila illeciti accertati. Un affare da più di 19 miliardi di euro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito dei rifiuti e l'abusivismo. In testa alla classifica, la Campania, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia. Cresce il fenomeno nel nord ovest, preoccupazione per la Lombardia. “Come un virus, con diverse m | uro. Tra questi, la maggior parte riguardano lo smaltimento illecito dei | rifiuti | e l'abusivismo. In testa alla classifica, la Campania, seguita da Calab | Il Fatto Quotidiano | |
| reoccupazione per la Lombardia. “Come un virus, con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio”. E’ l’immagine delle ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano -, come 540 campi da calcio occupati da abitazioni abusive. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale d | o”. E’ l’immagine delle ecomafie in Italia: più di 80mila tir carichi di | rifiuti | illeciti – che messi in fila arriverebbero da Reggio Calabria a Milano | Il Fatto Quotidiano | |
| um serve anche a contrastare le ecomafie – ricorda il senatore del Pd, Giuseppe Lumia -. Queste, infatti, con la privatizzazione dei servizi, si sono infiltrate nella gestione dell’acqua e dei rifiuti . Figuriamoci cosa potrebbe accadere con la costruzione e la gestione delle centrali nucleari”.Le responsabilità tra mafie e colletti bianchi. L’ambiente è sempre più una miniera di guadagni i | zzazione dei servizi, si sono infiltrate nella gestione dell’acqua e dei | rifiuti | . Figuriamoci cosa potrebbe accadere con la costruzione e la gestione de | Il Fatto Quotidiano | |
| rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e al ciclo del cemento, dalle cave all’abusivismo edilizio. Per il 19 per cento si tratta di violazioni contro la fauna, cresciute soprattutto a causa del traffico internazionale di specie an | questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei | rifiuti | e al ciclo del cemento, dalle cave all’abusivismo edilizio. Per il 19 p | Il Fatto Quotidiano | |
| dovuti al forte incremento del fenomeno in Lombardia.Nel 2010 record di inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti . Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di rifiuti sequestrate nello scorso anno in 12 delle 29 inchieste effettuate dalle forze dell’ordine. Circa l | zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei | rifiuti | . Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le | Il Fatto Quotidiano | |
| o dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti. Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di rifiuti sequestrate nello scorso anno in 12 delle 29 inchieste effettuate dalle forze dell’ordine. Circa la metà delle tonnellate sequestrate in tutte le indagini – e di cui non sempre sono disponibi | le, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di | rifiuti | sequestrate nello scorso anno in 12 delle 29 inchieste effettuate dalle | Il Fatto Quotidiano | |
| in cui è sempre maggiore il volume degli affarri con l’estero. Nel 2010, l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per cento di questi carichi di veleni erano diretti in Cina, cir | tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di | rifiuti | e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti specia | Il Fatto Quotidiano | |
| l 2010, l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per cento di questi carichi di veleni erano diretti in Cina, circa il 20 per cento tra Corea del Sud e India, il 4 per cento in M | nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di | rifiuti | speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per cento | Il Fatto Quotidiano | |
| la illeciti accertati. Per un business da più di 19 miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più | meno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui | rifiuti | le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? | Il Fatto Quotidiano | |
| n testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la | i rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di | rifiuti | ? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i | Il Fatto Quotidiano | |
| zi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, intanto, si fa largo la “strada dell’ecomafia”, un’immaginario percorso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di rifiuti illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportati in Cina, per poi rientrare sotto forma di giocattoli o attrezzi. Ma sono anche gli spazi, grandi come 540 campi da cal | orso da Reggio Calabria a Milano coperto da più di 80mila tir carichi di | rifiuti | illeciti. Quelli che ogni giorno circolano in Italia o vengono esportat | Il Fatto Quotidiano | |
| ccolo passo positivo”, secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, è stato fatto “con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di rifiuti ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttor | la Direzione nazionale antimafia con competenze specifiche in materia di | rifiuti | ”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero de | Il Fatto Quotidiano | |
| imafia con competenze specifiche in materia di rifiuti”. Dall’altro lato, però, ricorda ancora il procuratore, il ministero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del c | ero dell’Ambiente ha approntato il sistema Sistri per il trattamento dei | rifiuti | – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “n | Il Fatto Quotidiano | |
| l trattamento dei rifiuti – utile a registrare i passaggi dal produttore allo smaltitore – che “non è ancora operativo per una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei rifiuti e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali compiuti in Italia, il governo è fermo al 1997. Quando, spiega nel dossier Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambient | er una serie di rinvii”.In una situazione in cui la cattiva gestione dei | rifiuti | e il ciclo del cemento assorbono la metà degli illeciti ambientali comp | Il Fatto Quotidiano | |
| pra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che no | ndagini dell’istituto, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di | rifiuti | : un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legamb | Il Fatto Quotidiano | |
| o, in Italia non esisterebbe nessun giro illegale di rifiuti: un dato che si basa su autodichiarazioni delle ditte, fa notare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di rifiuti in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’import di scorie altrui, ma da un metodo di raccola dei dati – sconsigliato dalla Ue, si dice nel dossier – che favorisce | otare Legambiente. Anzi, per il Sipra, vengono gestite 4,6 tonnellate di | rifiuti | in più di quelli che si producono. Una cifra che non è sballata dall’im | Il Fatto Quotidiano | |
| raccolta allo stoccaggio, o riciclo. Insomma, i conti non tornano e in mezzo ci si perde la fetta illegale. “Sarebbe stato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazi | ato, invece, importante che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di | rifiuti | pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denu | Il Fatto Quotidiano | |
| rispetto al 2009. Una cifra che, rapportata al quotidiano, significa più di 84 reati al giorno, 3 e mezzo ogni ora. Tra questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei rifiuti e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto allo scorso anno, i secondi in diminuzione a causa della crisi, ma solo di poche centinaia di interventi. L’“attuale abu | questi, quasi la metà sono rappresentati dallo smaltimento illegale dei | rifiuti | e dal ciclo del cemento: i primi in crescita del 14 per cento rispetto | Il Fatto Quotidiano | |
| 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Lega | zza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei | rifiuti | , per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le t | Il Fatto Quotidiano | |
| ga Legambiente -. Cinque, sei, sette passaggi per ogni carico, questa è la regola”. Gli scarti di plastica e carta sono diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono rifiuti , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o oggetti, spesso sequestrati perché tossici. La tecnica classica per coprire gli illeciti è quella del ‘giro bolla’: falsif | diretti soprattutto in Cina, mentre i rottami ferrosi in Africa. “Escono | rifiuti | , entrano prodotti finiti”, ricorda l’associazione, come giocattoli o og | Il Fatto Quotidiano | |
| onde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. O | tà competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di | rifiuti | e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti specia | Il Fatto Quotidiano | |
| so anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esempio pneumatici fuori uso. Ogni anno, secondo le stime ufficiali, ne spariscono dalla contabi | nale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di | rifiuti | speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 1 | Il Fatto Quotidiano | |
| ne spariscono dalla contabilità 80mila. Più di 800 campi da calcio, in parte ritrovati in 1250 discariche abusive. Quando non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri rifiuti , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il documento – dove uno di questi siti illegali era stato preparato come una torta: sotto l’amianto, poi scarti di varia tipologi | do non vengono rivenduti nei mercati illegali o usati per bruciare altri | rifiuti | , più pericolosi. “Come nel Parco dell’Alta Murgia – racconta, il docume | Il Fatto Quotidiano | |
| Allarme ecomafie nella Lombardia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le ma | o. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul traffico dei | rifiuti | coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambien | Il Fatto Quotidiano | |
| mo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tradotto: le mafie continuano ad operare e anzi tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di rifiuti tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di materiali scadenti per le costruzioni. Basta leggere il rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente per capire che, a | tendono ad allargare i loro business anche al Nord. Nello smaltimento di | rifiuti | tossici sul territorio, nelle bonifiche irregolari, nell’utilizzo di ma | Il Fatto Quotidiano | |
| si avvicina e mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti considera inutile una commissione antimafia in città, il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti . A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalme | rto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei | rifiuti | . A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio | Il Fatto Quotidiano | |
| il rapporto di Legambiente mette in fila tutte le grandi inchieste sul ciclo dei rifiuti. A partire dall’operazione “Replay”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con rifiuti tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si conc | play”, 10 arresti e 41 indagati a gennaio tra il capoluogo e Varese, con | rifiuti | tossici “trattati” solo sulla carta e smaltiti in luoghi non idonei. E | Il Fatto Quotidiano | |
| idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti , mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei p | dia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di | rifiuti | , mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchie | Il Fatto Quotidiano | |
| inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di rifiuti tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a parte è costituito dal cosiddetto ciclo del cemento, che comprende le costruzioni abusive, ma anche il tema – delicatiss | nei politici locali, disposti a chiudere un occhio.Se lo smaltimento di | rifiuti | tossici rappresenta una delle situazioni più allarmanti, un capitolo a | Il Fatto Quotidiano | |
| ggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche Legambiente lancia l'allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dell'ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "Casalesi" e l'agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli | nni che studiamo il fenomeno dell'ecomafia nessuno aveva osato tanto. La | Rifiuti | s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei "Casalesi" e l'aggua | Corriere della Sera | |
| " e l'agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che girano intorno al 'sistema' dei rifiuti che solo in Campania determina un giro d'affari pari 600 milioni di euro annuo». Il legale di Orsi racconta che in due mesi, più volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda | luce sugli affari politici criminali che girano intorno al 'sistema' dei | rifiuti | che solo in Campania determina un giro d'affari pari 600 milioni di eur | Corriere della Sera | |
| ambito dell'inchiesta in cui era stato coinvolto insieme con esponenti di clan camorristici. COLLABORATORE - La vicenda riguardava lo scandalo del Consorzio Eco 4, attivo nello smaltimento dei rifiuti in diversi comuni del basso casertano. Arrestato lo scorso anno insieme con altri dirigenti della società, l'imprenditore stava collaborando con gli investigatori. Ed è proprio per questo mot | riguardava lo scandalo del Consorzio Eco 4, attivo nello smaltimento dei | rifiuti | in diversi comuni del basso casertano. Arrestato lo scorso anno insieme | Corriere della Sera | |
| testimoniato nei mesi scorsi nel processo che vede imputati alcuni imprenditori, fra cui Giuseppe Diana e Giuseppe Valenti, entrambi detenuti e coinvolti in una inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti . L'imprenditore aveva risposto alle domande del giudice durante l'udienza preliminare, e aveva fatto dichiarazioni accusatorie, ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltim | ti, entrambi detenuti e coinvolti in una inchiesta sullo smaltimento dei | rifiuti | . L'imprenditore aveva risposto alle domande del giudice durante l'udien | Corriere della Sera | |
| enditore aveva risposto alle domande del giudice durante l'udienza preliminare, e aveva fatto dichiarazioni accusatorie, ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tra l'altro Orsi avrebbe dovuto deporre giovedì prossimo in un altro processo, sempre sulle irregolarità dello smaltimento dei rifiuti, i cui imputati sono però a piede libero. T | ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltimento dei | rifiuti | in Campania. Tra l'altro Orsi avrebbe dovuto deporre giovedì prossimo i | Corriere della Sera | |
| itico-camorristico dietro lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tra l'altro Orsi avrebbe dovuto deporre giovedì prossimo in un altro processo, sempre sulle irregolarità dello smaltimento dei rifiuti , i cui imputati sono però a piede libero. Tra loro figura anche l'ex presidente della Commissione di vigilanza Rai, Mario Landolfi, accusato di corruzione aggravata dall'avere agevolato l'org | mo in un altro processo, sempre sulle irregolarità dello smaltimento dei | rifiuti | , i cui imputati sono però a piede libero. Tra loro figura anche l'ex pr | Corriere della Sera | |
| ICLO CHE STA FORNENDO ESEMPI GIÀ VISIBILI IN EUROPA. In due anni la macchina si è messa in moto e ha preso velocità. La scommessa era riacciuffare il treno europeo di un segmento del ciclo dei rifiuti che l’Italia si è ostinata per anni a ignorare: gli pneumatici usati. Può sembrare un elemento marginale, ma parliamo di circa 350mila tonnellate l’anno. Copertoni che, se non trovano una des | scommessa era riacciuffare il treno europeo di un segmento del ciclo dei | rifiuti | che l’Italia si è ostinata per anni a ignorare: gli pneumatici usati. P | La Repubblica | |
| catasto delle discariche abusive di pneumatici per facilitare gli interventi di recupero. «E’ un importante ulteriore tassello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei rifiuti », ha commentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energetiche e ai rifiuti La seconda novità è l’intensificarsi delle operazioni di bonifica e l’intervento in un territorio part | ssello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei | rifiuti | », ha commentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energet | La Repubblica | |
| «E’ un importante ulteriore tassello che abbiamo messo insieme per promuovere la corretta gestione dei rifiuti», ha commentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energetiche e ai rifiuti La seconda novità è l’intensificarsi delle operazioni di bonifica e l’intervento in un territorio particolarmente difficile come la Campania. Un protocollo di intesa — firmato dal ministero d | mentato Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche energetiche e ai | rifiuti | La seconda novità è l’intensificarsi delle operazioni di bonifica e l’i | La Repubblica | |
| do 14 mila tonnellate di gomme fuori uso. Nel 2013 gli interventi si sono estesi a Poviglio (oltre 1.500 tonnellate di pneumatici giacevano accumulate nel piazzale di un’azienda di recupero di rifiuti non pericolosi, ormai fallita, nella cittadina in provincia di Reggio Emilia), Aulla (MS) e Sassofeltrio (PU), oltre che a Castelletto di Branduzzo (PV), dove giacciono oltre 60 mila tonnella | neumatici giacevano accumulate nel piazzale di un’azienda di recupero di | rifiuti | non pericolosi, ormai fallita, nella cittadina in provincia di Reggio E | La Repubblica | |
| di dolosi (1.000 infrazioni nel 2007 e 481 nel 2008), ma aumentano in modo sensibile gli illeciti nel ciclo del cemento (661 nel 2007 e 774 nel 2008) e non diminuiscono i crimini nel ciclo dei rifiuti (288 nel 2007 e 291 nel 2008). I reati complessivi (2.086) scendono nella regione del 20%, mentre aumentano le denunce (+18%) e i sequestri (+28%). Ma il Lazio non schioda dalla parte alta de | (661 nel 2007 e 774 nel 2008) e non diminuiscono i crimini nel ciclo dei | rifiuti | (288 nel 2007 e 291 nel 2008). I reati complessivi (2.086) scendono nel | Il Giornale | |
| dove si interviene con decisione, come la Regione ha fatto sugli incendi con il catasto degli eventi dolosi e l'inasprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere anche su cemento e rifiuti ». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei rifiuti, co | ento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere anche su cemento e | rifiuti | ». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di sma | Il Giornale | |
| dolosi e l'inasprimento delle sanzioni. È questa la strada da percorrere anche su cemento e rifiuti». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei rifiuti, con 291 reati, il Lazio si piazza al quarto posto in Italia, con una percentuale del 7,4% sul totale n | ro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di | rifiuti | (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel c | Il Giornale | |
| to e rifiuti». I casi di sequestro di immobili abusivi (specie sulla costa) e di smaltimento illecito di rifiuti (compresi quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei rifiuti , con 291 reati, il Lazio si piazza al quarto posto in Italia, con una percentuale del 7,4% sul totale nazionale. Ancora peggio va nel ciclo del cemento, dove il Lazio con 774 reati supera la | si quelli tossici e pericolosi) sono purtroppo quotidiani. Nel ciclo dei | rifiuti | , con 291 reati, il Lazio si piazza al quarto posto in Italia, con una p | Il Giornale | |
| nel settore delle archeomafie, furti e scavi clandestini nei siti archeologici, con una percentuale del 15,3%. Il dato in assoluto più preoccupante resta quello dello smaltimento illegale dei rifiuti , dove le indagini hanno messo in luce una forte presenza della criminalità organizzata dietro le filiere. Lo dimostrano le operazioni di carabinieri e guardia di finanza nella Valle del Sacco | in assoluto più preoccupante resta quello dello smaltimento illegale dei | rifiuti | , dove le indagini hanno messo in luce una forte presenza della criminal | Il Giornale | |
| inieri e guardia di finanza nella Valle del Sacco, a Vetralla, a Colleferro e in altre località. Per l'assessore regionale all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e rifiuti nocivi provenienti addiri | le all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico illecito di | rifiuti | «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come | Il Giornale | |
| o del traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e rifiuti nocivi provenienti addirittura da altre parti d'Italia». Per quanto riguarda l'abusivismo edilizio, è emblematico il caso di Riano, a 20 chilometri da Roma, dove pochi mesi fa sono state sequ | i, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e | rifiuti | nocivi provenienti addirittura da altre parti d'Italia». Per quanto rig | Il Giornale | |
| iardi. Discariche clandestine, abusi edilizi, furti di opere d'arte. Rapporto Legambinete-Libera: un affare per 258 clan MILANO - Venti miliardi e mezzo di euro di fatturato. E una montagna di rifiuti industriali «scomparsi» chissà dove, smaltiti in una miriade di discariche abusive, sparse in tutta Italia. Sono questi i numeri dell'attività delle ecomafie in Italia. Li hanno denunciati, o | MILANO - Venti miliardi e mezzo di euro di fatturato. E una montagna di | rifiuti | industriali «scomparsi» chissà dove, smaltiti in una miriade di discari | Corriere della Sera | |
| ia. Li hanno denunciati, oggi, in un convegno a Milano, Legambiente e l'associazione Libera. Se accatastate, le 134, 7 milioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto «Ecomafia 2009», l'anno scorso | ilioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di | rifiuti | pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri qua | Corriere della Sera | |
| accatastate, le 134, 7 milioni di tonnellate gestite illegalmente dalla «Mafia Spa», di cui 9 di rifiuti pericolosi, formerebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO RIFIUTI – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto «Ecomafia 2009», l'anno scorso 21 mila persone sono state denunciate per 25 mila reati. 221, invece, gli arresti. E' il busines | merebbero una montagna alta come l'Etna: 3.100 metri quadrati. NON SOLO | RIFIUTI | – Sono ben 258 i clan attivi nell'ecomafia. Secondo il rapporto «Ecomaf | Corriere della Sera | |
| Rifiuti, i Casalesi anche in Veneto e negli Usa. Non è servito in questi anni nascondere la polvere sotto il tappeto, cancellare i sacchetti di spazzatura dai telegiornali “amici”, il problema rifiuti in Campania è rimasto immutato. La cronaca quotidiana offre l’occasione per tornare ad occuparsi di questo disastro ambientale, tornano protagonisti personaggi e vicende che sembravano archiv | ncellare i sacchetti di spazzatura dai telegiornali “amici”, il problema | rifiuti | in Campania è rimasto immutato. La cronaca quotidiana offre l’occasione | Il Fatto Quotidiano | |
| o per contenere e frenare questa nuova ondata di sacchetti. In questo disastro c’è la percezione, suffragata da prove e omissioni, che questa Peste convenga ad un sistema trasversale che con i rifiuti e tra i rifiuti continua ad esercitare il suo potere. | omissioni, che questa Peste convenga ad un sistema trasversale che con i | rifiuti | e tra i rifiuti continua ad esercitare il suo potere. | Il Fatto Quotidiano | |
| e frenare questa nuova ondata di sacchetti. In questo disastro c’è la percezione, suffragata da prove e omissioni, che questa Peste convenga ad un sistema trasversale che con i rifiuti e tra i rifiuti continua ad esercitare il suo potere. | uesta Peste convenga ad un sistema trasversale che con i rifiuti e tra i | rifiuti | continua ad esercitare il suo potere. | Il Fatto Quotidiano | |
| rifiuti , l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Re | Sistri. Dove Sistri sta per Sistema di controllo della tracciabilità dei | rifiuti | , l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente | Il Giornale | |
| Sistri sta per Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei rifiuti speciali, la c | stero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei | rifiuti | speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campan | Il Giornale | |
| tracciabilità dei rifiuti, l'organismo, nato nel 2009, su iniziativa del ministero dell'Ambiente per monitorare e informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei rifiuti speciali, la cui gestione, non per nulla, è stata affidat | atizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei | rifiuti | urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza pe | Il Giornale | |
| era filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Di fatto «il» sistema per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei rifiuti speciali, la cui gestione, non per nulla, è stata affidata, fin da subito, ai carabinieri del Nucleo per la tutela dell'Ambiente. Una buona idea che, in pratica, non ha fatto ancora in tempo | per eccellenza per contrastare e prevenire l'illegalità nel settore dei | rifiuti | speciali, la cui gestione, non per nulla, è stata affidata, fin da subi | Il Giornale | |
| da parte delle forze dell'ordine teso, appunto, a contrastare i fenomeni di illegalità collegati alle ecomafie e ancor più per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al processo dei rifiuti stesso. E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e Legambiente è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e | iù per arginare l'evasione fiscale dei tributi collegati al processo dei | rifiuti | stesso. E l'allarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambie | Il Giornale | |
| llarme, lanciato nell'aprile scorso, proprio da Federambiente e Legambiente è, al riguardo, sufficientemente illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei rifiuti. Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regime | : l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di | rifiuti | è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa c | Il Giornale | |
| : l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei rifiuti . Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regime, sono in molti a essere convinti che lo Stato riuscirebbe a recuperare almeno una parte di questo denaro «in fuga». Non | di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei | rifiuti | . Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regime | Il Giornale | |
| naro «in fuga». Non solo. Con il Sistri, l'Italia accogliendo le raccomandazioni Ue diventerebbe anche il Paese più all'avanguardia nel mondo, l'unico dotato di un sistema di tracciabilità dei rifiuti verificato dallo stesso governo. Senza contare la maggior tutela ambientale del territorio e la riduzione delle discariche abusive. Risultato? Il risultato è che, proprio in queste ore, la si | avanguardia nel mondo, l'unico dotato di un sistema di tracciabilità dei | rifiuti | verificato dallo stesso governo. Senza contare la maggior tutela ambien | Il Giornale | |
| do di andare incontro alle esigenze degli operatori, soprattutto le piccole aziende, tutelando al contempo la legalità e la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento illecito dei rifiuti gestito dalle ecomafie». | la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento illecito dei | rifiuti | gestito dalle ecomafie». | Il Giornale | |
| rifiuti tossici, non bonificano perché costa troppo”. “Otto giorni è il tempo del dolore e della meraviglia. Per questo facevamo passare una settimana fra un omicidio e l’altro”. Così Carmine Schiavo | Schiavone: “Ho detto dove sono i | rifiuti | tossici, non bonificano perché costa troppo”. “Otto giorni è il tempo d | Il Fatto Quotidiano | |
| ro”. Così Carmine Schiavone, ex boss dei casalesi e collaboratore di giustizia dal 1993. Ma se lo scalpore per certe notizie ha vita breve, al contrario i danni ambientali dello sversamento di rifiuti tossici nelle cave della Campania hanno una durata lunghissima. Fino a quando non vengono rimossi. E qui casca l’asino. “Io certe cose, come i luoghi esatti dove è interrata l’immondizia più | izie ha vita breve, al contrario i danni ambientali dello sversamento di | rifiuti | tossici nelle cave della Campania hanno una durata lunghissima. Fino a | Il Fatto Quotidiano | |
| o («Please, visit Italy», invocava Rutelli dal costoso sito, poi chiuso, per incentivare il turismo in Italia), parla chiaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione rifiuti sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi facciamolo girare in tutte le scuole superiori italiane», esortava a novembre Don Luigi Ciotti, animatore dell’associazione | iaro e forte e deve farlo ora, non a giugno, quando (forse) la questione | rifiuti | sarà risolta. «E adesso, mandiamolo in onda in prima serata. E poi facc | Il Giornale |
Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as: