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osito illegale di vecchi copertoni. Stesso copione in Sardegna, nel Campidano, dove una discarica di 2 mila metri quadrati piena di copertoni, sotto sequestro fin dal 1990, si è trasformata in un rogo da cui si è alzata una colonna di fumo denso e tossico che ha fatto scattare l’allarme in tutta la zona. «Se le attività illegali, grandi e piccole, continuano, c’è da registrare anche una contro
ti piena di copertoni, sotto sequestro fin dal 1990, si è trasformata in un
rogo da cui si è alzata una colonna di fumo denso e tossico che ha fatto scattarLa Repubblica
1 milioni di tonnellate rogo Dossier Gli scarti industriali. I pericoli (e i trucchi) di 2.600 siti. Palma Campania, 10 chilometri da Terzigno tanto per capire. La superstrada che attraversa i campi di noccioli doveva servir
Milano Il
rogo Dossier Gli scarti industriali. I pericoli (e i trucchi) di 2.600 siti. PalCorriere della Sera
rogo nella Terra dei fuochi. "Allo stato dei risultati attuali e delle informazioni complessivamente disponibili" il 2 per cento dei terreni presenti in 57 comuni della cosiddetta Terra dei fuochi in
zo Chigi. Monitorati 1.076 chilometri quadri per un totale di 57 comuni. Un
rogo nella Terra dei fuochi. "Allo stato dei risultati attuali e delle informaziLa Repubblica
azioni, non si può proibire alle ditte di partecipare. Smaltiranno e gestiranno i rifiuti come la legge impone? Lo scopriremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i roghi di rifiuti soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelle campagne in un territorio ampio tra la provincia di Napoli e quella casertana. Di recente ho letto che qualche osserv
iremo tra 20 anni.Terra dei fuochi. In tre parole si racconta un dramma: i
roghi di rifiuti soprattutto speciali pericolosi e non che vengono bruciati nelIl Fatto Quotidiano
e e decenni di discariche illegali. Le immagini dell’emergenza rifiuti in Campania hanno fatto il giro del mondo. In maniera più o meno esplicita, la permanenza della spazzatura nelle strade e i roghi di immondizia sono stati associati all’incidenza di alcuni tumori più alta rispetto alla media nazionale, come se l’esposizione a cancerogeni anche molto potenti per qualche settimana fosse suf
iera più o meno esplicita, la permanenza della spazzatura nelle strade e i
roghi di immondizia sono stati associati all’incidenza di alcuni tumori più altCorriere della Sera
ta da un giardinetto profumato: piccoli muri di erbe aromatiche, piazzati lì per respingere il tanfo dei fumi tossici e degli incendi di munnezza. Quando mi sente infilare nella stessa domanda i roghi della spazzatura, l’arresto di Cipriano Chianese big dell’ecomafia e le minacce del boss camorrista Carmine Schiavone, che su Sky Tg24 ha predetto che in alcune zone campane moriranno tutti di
degli incendi di munnezza. Quando mi sente infilare nella stessa domanda i
roghi della spazzatura, l’arresto di Cipriano Chianese big dell’ecomafia e le mCorriere della Sera
oordinamento reale poi sparissero anche le responsabilità. Tutto questo in ogni caso con Schiavone e i Casalesi c’entra poco o niente». Perché? «Perché le discariche a cielo aperto con tanto di roghi sono un fenomeno anche culturale. La politica ha fallito totalmente nella gestione del ciclo dei rifiuti e molti cittadini usano il territorio come una pattumiera. Le vicende raccontate da Schi
poco o niente». Perché? «Perché le discariche a cielo aperto con tanto di
roghi sono un fenomeno anche culturale. La politica ha fallito totalmente nellaCorriere della Sera
o. Inascoltati. E ora ci risiamo. Come un film già visto, i giornali ne parlano, escono libri bianchi, si polemizza sui dati, scattano le interrogazioni parlamentari. E la terra brucia. Contro i roghi di rifiuti tossici che avvelenano interi Comuni della provincia di Napoli e Caserta solo parole. Parole che non diventano mai carne. Mai azioni. Mai interventi. Mai bonifica. È una lotta impari
dati, scattano le interrogazioni parlamentari. E la terra brucia. Contro i
roghi di rifiuti tossici che avvelenano interi Comuni della provincia di NapoliLa Repubblica
to del recupero e tutti i danni che si addensano attorno all' opzione dell' occultamento. Eppure la logica apollinea della convenienza collettiva viene spesso sconfitta: la Campania ostaggio dei roghi in cui si bruciano monnezza e diritti dimostra la capacità di un sistema occulto di potere di resistere alle denunce e al buon senso. Limitarsi a esorcizzare un problema di queste dimensioni pr
la convenienza collettiva viene spesso sconfitta: la Campania ostaggio dei
roghi in cui si bruciano monnezza e diritti dimostra la capacità di un sistema La Repubblica
ista Paul Connett, di Legambiente, Libera contro le mafie e Fiom. "Ci tolgono il diritto alla vita - dice Rispo in un video - ci tolgono l'aria, dobbiamo vivere in mezzo alla monnezza tra fumi e roghi ". Accanto a lui l'attrice di "Un posto al sole" Miriam Candurro chiede di "non voltare più la testa dall'altra parte perché è da vigliacchi". E Rispo conclude parafrasando Eduardo: "Non siamo c
deo - ci tolgono l'aria, dobbiamo vivere in mezzo alla monnezza tra fumi e
roghi". Accanto a lui l'attrice di "Un posto al sole" Miriam Candurro chiede diLa Repubblica
CAMPANIA: terra dei fuochi. Una vasta area situata nell’Italia meridionale, tra le province di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuli di rifiuti, anche tossici, illegalmente riversati nelle campagne o ai margini delle strade, da parte della Camorra (in
e, tra le province di Napoli e Caserta, è caratterizzata dalla presenza di
roghi di rifiuti, da cui l’appellativo “terra dei fuochi”. Si tratta di cumuliLa Repubblica
n dei casalesi), che vengono incendiati diffondendo nell’atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui la diossina. Da molti decenni, nelle campagne campane, si sono verificati roghi di rifiuti industriali, soprattutto giovani donne e bambini. L’inquinamento da diossina dei terreni è estremamente pericoloso perché introduce sostanze tossiche nella catena alimentare degli a
la diossina. Da molti decenni, nelle campagne campane, si sono verificati
roghi di rifiuti industriali, soprattutto giovani donne e bambini. L’inquinameLa Repubblica
si è costituito a Casal di Principe, dopo le dichiarazioni di Carmine Schiavone. Tra loro anche don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, in prima linea nella lotta contro i roghi tossici di rifiuti nella cosiddetta "Terra dei fuochi", tra le province di Napoli. "Non ci fidiamo delle loro analisi - dicono alcuni militanti del Comitato - Non ci fidiamo dell'Arpac. Ci
o, parroco del Parco Verde di Caivano, in prima linea nella lotta contro i
roghi tossici di rifiuti nella cosiddetta "Terra dei fuochi", tra le province dLa Repubblica
ultimi cinque anni le discariche illegali sono aumentate del 30 per cento. Come i tumori tra la popolazione. Con gli anni i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento: dalle discariche ai roghi di copertoni usati spesso come base comburente per bruciare anche altre sostanze tossiche. I piccoli rom, che vivono nei campi nomadi della zona, sono utilizzati per appiccare il fuoco e per un
i i criminali hanno cambiato tipologia di smaltimento: dalle discariche ai
roghi di copertoni usati spesso come base comburente per bruciare anche altre sLa Repubblica
ma le strade, grazie anche alla collaborazione dell’esercito, dovrebbero tornare ad essere pulite entro una settimana, come annunciato dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso. Nuovi roghi in città In nottata, intanto, sono stati bruciati vari cassonetti e cumuli di immondizia che si trovavano per le strade della città e in un caso a farne le spese sono state anche cinque auto
come annunciato dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso. Nuovi
roghi in città In nottata, intanto, sono stati bruciati vari cassonetti e cumuIl Giornale
Principe dopo le confessioni di tre pentiti che hanno indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di Legambiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Realacci: "Ora desecretare i verbali dell'audizione del pentito Schiavone". Rusp
mbiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila
roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegaLa Repubblica
'Arpac, i tempi sarebbero lunghi ma l'Antimafia sta cercando ottenerli quanto prima è possibile. E Legambiente diffonde i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati appiccati 6mila roghi e in cinque anni sono stati effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale", cioè poco meno di un terzo complessivo, "e oltre mille sequestri, il
i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati appiccati 6mila
roghi e in cinque anni sono stati effettuati 205 arresti per traffici e smaltimLa Repubblica
agna (che dal novembre del 2012 segue per conto del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in provincia di Napoli e 2.085 in quella di Caserta". Da gennaio ad agosto del 201
affici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i
roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, straccLa Repubblica
'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra dei fuochi, appunto. Il sito "Litorale domitio flegreo e Agro aversano" fu uno dei primi 15 Sin (Siti di interesse nazionale per le bonifiche) inseriti nel programma nazi
anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i
roghi all'aria aperta. Terra dei fuochi, appunto. Il sito "Litorale domitio fleLa Repubblica
'inquinamento causato da rifiuti prodotti da industrie di diverse parti d'Italia e smaltiti illegalmente lì da almeno 30 anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i roghi all'aria aperta. Terra dei Fuochi, appunto. Il sito "Litorale domitio flegreo e Agro aversano" fu uno dei primi 15 Sin (Siti di interesse nazionale per le bonifiche) inseriti nel programma nazi
anni nelle discariche locali, abusive e non, e nell'ultimo decennio con i
roghi all'aria aperta. Terra dei Fuochi, appunto. Il sito "Litorale domitio fleLa Repubblica
no dalla Campania. Ma chi c’è dietro la catastrofica contaminazione dei suoli, in provincia di Napoli e Caserta? Una politica dissennata dello smaltimento dei rifiuti, la piaga inarrestabile dei roghi tossici, la cattiva manutenzione del territorio. Certo. Ma anche gli interessi di numerose aziende di quello stesso Settentrione che ora si smarca dalle coltivazioni campane. Dal 1991 al 2013 s
itica dissennata dello smaltimento dei rifiuti, la piaga inarrestabile dei
roghi tossici, la cattiva manutenzione del territorio. Certo. Ma anche gli inteCorriere della Sera
o marginale, ma parliamo di circa 350mila tonnellate l’anno. Copertoni che, se non trovano una destinazione ufficiale e sicura, prendono la strada dell’export pirata o finiscono in uno dei tanti roghi abusivi che costellano la penisola. Per bloccare questo flusso illegale, che ha finito per contaminare in modo significativo alcune aree, è stato deciso di rendere obbligatorio un contributo pe
sicura, prendono la strada dell’export pirata o finiscono in uno dei tanti
roghi abusivi che costellano la penisola. Per bloccare questo flusso illegale, La Repubblica

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3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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