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alle contenenti rifiuti di ogni tipo. Addebitabili alla gestione commissariale e ad Impregilo. Nel processo sono stati tutti assolti. Di certo l’appalto imponeva all’impresa aggiudicataria di smaltire a proprie spese i rifiuti in attesa della costruzione degli impianti. Un’ordinanza della struttura commissariale consentì di stoccarle. Il commissariato era retto da Antonio Bassolino. Ma il
utti assolti. Di certo l’appalto imponeva all’impresa aggiudicataria di
smaltire a proprie spese i rifiuti in attesa della costruzione degli impianti. UIl Fatto Quotidiano
e indicazioni raccolte dagli investigatori della polizia provinciale risulta che diversi negozi che fanno il ritiro di questi elettrodomestici li ammucchino in magazzini e poi invece di farli smaltire secondo le procedure grazie li affidino a gruppi di irregolari che li abbandonano poi in discariche abusive. In questo 'traffico' si sono inseriti gruppi di microcriminalità organizzata, esse
uesti elettrodomestici li ammucchino in magazzini e poi invece di farli
smaltire secondo le procedure grazie li affidino a gruppi di irregolari che li aLa Repubblica
scorie prodotte in Campania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009 —
n solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di
smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l’Africa o laCorriere della Sera
porto choc sulle ecomafie. Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la criminalità organizzata disponibile ad «accettare» i veleni). «Alcune indagini del biennio 2007-2009
n solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di
smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l' Africa o lCorriere della Sera
ologico alla ricerca di capannoni in affitto, poi tirano il «bidone» e scompaiono, lasciandosi dietro centinaia di tonnellate di rifiuti secchi (di solito plastica, teloni e sacchi in pvc) da smaltire . Nessuna traccia del presunto impianto di recupero. Tra Milano, Pavia e Brescia sono ormai più di una decina i casi di ecotruffa denunciati ai carabinieri e alla Guardia forestale. L' ultimo
llate di rifiuti secchi (di solito plastica, teloni e sacchi in pvc) da
smaltire. Nessuna traccia del presunto impianto di recupero. Tra Milano, Pavia eCorriere della Sera
0 chili a testa". Purtroppo la concorrenza tedesca e' un osso duro. Il governo federale ha imposto una normativa molto rigorosa sugli imballaggi, e mancano gli impianti per riciclarli. Pur di smaltire questo materiale, le industrie preferiscono regalarlo, o svenderlo, alle nostre cartiere. Anche la plastica di scarto che arriva dalla Germania e' diventata un business: lo smaltitore incassa
igorosa sugli imballaggi, e mancano gli impianti per riciclarli. Pur di
smaltire questo materiale, le industrie preferiscono regalarlo, o svenderlo, allCorriere della Sera
za rifiuti che ha investito nei mesi scorsi gran parte della Campania, regione governata dall'ex sindaco di Napoli che dal 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti. In Campania, dove smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circa 7.250 tonnellate di rifiuti solidi urbani, il 60 per cento delle quali proviene dalla provincia di Napoli. Ma nonostant
al 1999 al 2003 è stato anche commissario ai rifiuti. In Campania, dove
smaltire un chilo di spazzatura costa 0,077 euro, si producono ogni giorno circaIl Giornale
anche impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti speciali, mettendo a disposizione delle imprese luoghi, non lontani dalle proprie aziende (secondo il principio di prossimità), dove poter smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i rifiuti. Un numero limitato di impianti, ben gestiti renderebbe più efficace il sistema dei controlli e di prevenzione dell’illegalità e del fiorire di
dalle proprie aziende (secondo il principio di prossimità), dove poter
smaltire correttamente ed a prezzi accessibili i rifiuti. Un numero limitato di Il Fatto Quotidiano
Naturalmente il patto siglato con i tedeschi è una soluzione transitoria, limitata nel tempo - spiega il sub commissario Giulio Facchi -. Perché è fuori da ogni logica pensare di continuare a smaltire i rifiuti mandandoli all' estero o in altre regioni. Così, infatti, otteniamo soltanto che la spazzatura sia un affare per gli altri e un costo per noi. La nostra meta è un' altra: far entrar
Giulio Facchi -. Perché è fuori da ogni logica pensare di continuare a
smaltire i rifiuti mandandoli all' estero o in altre regioni. Così, infatti, ottCorriere della Sera
simo film che ne ha tratto il regista Matteo Garrone. La magistratura invece lo aveva capito molto tempo prima, ed era intervenuta. Individuando e denunciando gli imprenditori che preferivano smaltire le loro porcherie ai prezzi stracciati offerti dagli emissari dei clan, e quei trasportatori che facevano su e giù per il Paese avvelenando non solo la terra dove andavano a seppellire il lor
ntervenuta. Individuando e denunciando gli imprenditori che preferivano
smaltire le loro porcherie ai prezzi stracciati offerti dagli emissari dei clan,Corriere della Sera
ale tra organizzazioni criminali. E la camorra? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i rifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa smaltire i rifiuti campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosi affari. Mafie ed energia verde. Perché la criminalità organizzata starebbe cercando di mettere le mani sulle fonti ener
ifiuti prodotti al Nord, inquinando parte di questo territorio, ora vaa
smaltire i rifiuti campani altrove». Senza tralasciare nuovi possibili, lucrosiLa Repubblica
le vecchie lire sotterrate in un terreno confiscato al clan dei Casalesi. Succede anche questo nel Bel Paese. Soldi gestiti dalla Banca d’Italia che, nel passaggio dalla lira all’euro, doveva smaltire la vecchia cartamoneta affidando degli appalti ad una serie di ditte specializzate. A scoprirlo, qualche mese dopo dall’entrata in vigore dell’euro, il vice… Non è un’Expo per disabili: odiss
iti dalla Banca d’Italia che, nel passaggio dalla lira all’euro, doveva
smaltire la vecchia cartamoneta affidando degli appalti ad una serie di ditte spIl Fatto Quotidiano
i quantitativi di rifiuti pericolosi e nocivi, provenienti anche dalle opere di bonifica dell’Italsider di Bagnoli. Una bonifica che sarebbe avvenuta, per la parte delle scorie di fonderia da smaltire , risparmiando sui costi, ma soprattutto con l’intermediazione dei casalesi.Quando sono arrivati gli uomini della mobile e della forestale a Villa Literno hanno trovato una distesa di inerti,
bonifica che sarebbe avvenuta, per la parte delle scorie di fonderia da
smaltire, risparmiando sui costi, ma soprattutto con l’intermediazione dei casalIl Fatto Quotidiano
Nano: «In realtà - accusa l' opposizione - questo è un gigantesco affare da 180 milioni di euro. Albaniabeg brucerà gratis i rifiuti degli albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a smaltire i carichi in arrivo dall' Italia. Del resto, l' impianto a Kashar è enorme, più del doppio di quel che serve all' intera Albania. I rifiuti italiani saranno importati via nave, da Brindisi a
tis i rifiuti degli albanesi solo per 5 anni. Gli altri 25 serviranno a
smaltire i carichi in arrivo dall' Italia. Del resto, l' impianto a Kashar è enoCorriere della Sera
ata». Parole che non placano le proteste, anzi: da un' interrogazione del senatore verde Francesco Martone a Legambiente, l' accusa è di scaricare sui Paesi più poveri la nostra incapacità di smaltire e di favorire l' ecomafia. «L' ambasciatore dovrebbe spiegarci quali interessi lo spingano a tanta loquacità - dice Roberto Ferrigno, di Greenpeace -. Questa storia è sospetta: sotto la bandi
, l' accusa è di scaricare sui Paesi più poveri la nostra incapacità di
smaltire e di favorire l' ecomafia. «L' ambasciatore dovrebbe spiegarci quali inCorriere della Sera
a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia 2014 di Legambiente. "Lo stupro di quelle terre è un problema nazionale - aggiunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a smaltire i rifiuti in quelle zone c'era convenienza economica e tutti gli imprenditori di tutta Italia si sono chiusi gli occhi e hanno ignorato l'esistenza di un problema per motivi economici, estrom
nale - aggiunge Galletti - a cui tutto il Paese ha contribuito perché a
smaltire i rifiuti in quelle zone c'era convenienza economica e tutti gli imprenLa Repubblica
ambientali delle società incaricate dello smaltimento dei rifiuti». Come? Vigilando poco, e male. Consentendo che si verificassero irregolarità su determinati appalti a società incaricate di smaltire l'immondizia nel rispetto di regole inderogabili. Lasciando in opera contratti che andavano invece rescissi e che, di fatto, nel rallentare l'opera di rastrellamento del lerciume hanno permes
rificassero irregolarità su determinati appalti a società incaricate di
smaltire l'immondizia nel rispetto di regole inderogabili. Lasciando in opera coIl Giornale
e noto agli investigatori già condannato in primo grado per lo smaltimento illegale di rifiuti. Trafficanti di ‘monnezza’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e smaltire rifiuti, anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendone il trattamento in impianti nella loro disponibilità. In realtà, tra metà anni novanta e l’inizio del 2000, il pattume
’, capaci, grazie ad autorizzazioni false e coperture, di trasportare e
smaltire rifiuti, anche quelli provenienti dal consorzio Milano Pulita, fingendoIl Fatto Quotidiano
Acna di Cengio, i veleni in Germania. Ecco il piano: due treni a settimana, per 4 anni, porteranno le scorie a Lipsia. A fine luglio sarà firmato l' accordo per smaltire le 400 mila tonnellate di fanghi tossici che saranno seppellite in una miniera di sale. Per i veleni dell' Acna di Cengio sta per essere scritta la parola fine. Dopo oltre mezzo secolo di mar
orteranno le scorie a Lipsia. A fine luglio sarà firmato l' accordo per
smaltire le 400 mila tonnellate di fanghi tossici che saranno seppellite in una Corriere della Sera

Notes:
1 Where to start a query
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