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do chiaro (allo stato viene contestato l’articolo 434 che punisce genericamente il disastro, ndr), inserire i delitti ambientali nel codice e rimediare ad alcune incongruenze nei processi per traffico illecito a partire dall’uso delle intercettazioni fino ai termini di durata della custodia cautelare.Per contrastare la criminalità ambientale, la Direzione nazionale antimafia fa il punto su
bientali nel codice e rimediare ad alcune incongruenze nei processi per
traffico illecito a partire dall’uso delle intercettazioni fino ai termini di duIl Fatto Quotidiano
a le strategie di contrasto da parte degli apparati investigativi, che per ciò che attiene agli strumenti legislativi per contrastarlo”. Il termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il traffico illecito di rifiuti è sempre più un delitto di impresa dove le organizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 l
r contrastarlo”. Il termine eco-crimine inquadra meglio il fenomeno, il
traffico illecito di rifiuti è sempre più un delitto di impresa dove le organizzIl Fatto Quotidiano
i impresa dove le organizzazioni criminali hanno un ruolo sempre più marginale. Una conferma arriva dai dati (luglio 2012-giugno 2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale. E le mafie? Solo in quattro iscrizioni viene contestata l’aggravante di aver favorito un clan. Non sfugge alla r
2-giugno 2013). Sono 123 le iscrizioni per ‘attività organizzate per il
traffico illecito di rifiuti’ distribuite in maniera uniforme sul territorio nazIl Fatto Quotidiano
el marzo 1993. C’era già tutto in quella inchiesta. La massoneria, gli intermediari, la cupola criminale. La magistratura indagò Chianese, ma fu assolto anche se il contributo causale reso al traffico illecito di rifiuti “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettava il compito di tagliare i ponti. Ricordate le parole del magistrato Paolo Borsellino?Precauzione, la sconosciuta. Esi
a indagò Chianese, ma fu assolto anche se il contributo causale reso al
traffico illecito di rifiuti “fosse stato pacificamente ammesso”. Ad altri spettIl Fatto Quotidiano
a delinquere. E’ un altro troncone delle inchieste sulla gestione commissariale. La stessa indagine che coinvolge, come ho rivelato sul Fatto, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per traffico illecito di rifiuti. La vicenda è quella del percolato, monnezza nociva, finito in mare senza trattamento ad avviso della pubblica accusa. Questo è il quadro in sintesi che per le ricadute su
ho rivelato sul Fatto, anche il capo della polizia Alessandro Pansa per
traffico illecito di rifiuti. La vicenda è quella del percolato, monnezza nocivaIl Fatto Quotidiano
da Taranto verso il Sud Est asiatico. Sono scattate 54 ordinanze di custodia cautelare, 21 aziende sono state indagate, beni per 6 milioni di euro sono stati sequestrati». Più in generale il traffico di pneumatici usati ha riguardato, nel decennio 2002 — 2012, il 10 per cento delle inchieste sui movimenti illegali di rifiuti. Ci sono stati 61 arrestati, 413 denunciati e 16 procure (che ha
beni per 6 milioni di euro sono stati sequestrati». Più in generale il
traffico di pneumatici usati ha riguardato, nel decennio 2002 — 2012, il 10 per La Repubblica
5 infrazioni. Sono i dati contenuti nel rapporto 'Ecomafia 2014', presentati dal presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, di energie rinnovabili, racket degli animali e archeomafia. Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al secondo posto co
esco Tarantini. Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti,
traffico e smaltimento illecito, sui reati in materia di abusivismo edilizio, diLa Repubblica
zi disegnano un quadro molto preoccupante». Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.349 persone, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico illecito di rifiuti, cave abusive, traffico di specie animali protette i reati più diffusi. Doloso il 76 per cento degli incendi boschivi, particolarmente insidiosi in estate, appiccati inten
arrestate 1.349 persone, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive,
traffico illecito di rifiuti, cave abusive, traffico di specie animali protette Il Giornale
Nel 2005 nel Lazio sono stati compiuti 1.806 reati ambientali, denunciate o arrestate 1.349 persone, effettuati 901 sequestri. Costruzioni abusive, traffico illecito di rifiuti, cave abusive, traffico di specie animali protette i reati più diffusi. Doloso il 76 per cento degli incendi boschivi, particolarmente insidiosi in estate, appiccati intenzionalmente per speculazioni alla ricerca di
estri. Costruzioni abusive, traffico illecito di rifiuti, cave abusive,
traffico di specie animali protette i reati più diffusi. Doloso il 76 per cento Il Giornale
ttrodomestici li ammucchino in magazzini e poi invece di farli smaltire secondo le procedure grazie li affidino a gruppi di irregolari che li abbandonano poi in discariche abusive. In questo ' traffico ' si sono inseriti gruppi di microcriminalità organizzata, essenzialmente albanesi e rumeni. Ormai si calcola che l' ecomafia abbia in Italia un giro d' affari di 23 miliardi d' euro l' anno,
di irregolari che li abbandonano poi in discariche abusive. In questo '
traffico' si sono inseriti gruppi di microcriminalità organizzata, essenzialmentLa Repubblica
essenzialmente albanesi e rumeni. Ormai si calcola che l' ecomafia abbia in Italia un giro d' affari di 23 miliardi d' euro l' anno, questo fenomeno è evidentemente solo una piccola parte del traffico , ma negli ultimi anni i ritrovamenti di rifiuti ingombranti abbandonati sono aumentati anche in provincia di Genova. «Abbiamo sottoscritto il patto per la sicurezza - dice ora il Presidente R
uro l' anno, questo fenomeno è evidentemente solo una piccola parte del
traffico, ma negli ultimi anni i ritrovamenti di rifiuti ingombranti abbandonatiLa Repubblica
in generale, Legambiente cita l’ultima relazione annuale della Direzione nazionale antimafia che conferma la presenza delle imprese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel traffico illegale di rifiuti: “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiana che, oggi, più di ogni altra è riuscita a infiltrarsi in regioni del Centro-Nord, e segnatamente in Emilia-Romagna e
elle imprese mafiose negli appalti, nelle speculazioni immobiliari, nel
traffico illegale di rifiuti: “La ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale italiIl Fatto Quotidiano
società di trasporti e del relativo complesso aziendale a Francesco Chianese, fratello dello stesso Cipriano”.Già arrestato nel 1993, fu assolto, continuando a gestire il grande business del  traffico illecito di rifiuti, pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle terre campane. Nel 2006 un nuovo arresto e poi è finito sotto processo davanti alla Corte di Assise di Napoli. Nell’ordi
tato nel 1993, fu assolto, continuando a gestire il grande business del 
traffico illecito di rifiuti, pattume tossico ingoiato dalle discariche e dalle Il Fatto Quotidiano
ni. Il record di infrazioni accertate (262) lo detiene proprio il capoluogo pugliese. Nel tacco d'Italia dal 2002 a oggi, ci sono state trentasei inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti. I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai porti di Bari, Brindisi e Taranto: imbarcano soprattutto per Cina, India e Asia materiale plastico di scarto, carta da m
i, ci sono state trentasei inchieste contro attività organizzate per il
traffico illecito dei rifiuti. I cosiddetti fronti caldi sono rappresentati dai La Repubblica
ente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Sono invece 30.824 gli illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardi di euro d
ellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per
traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso delCorriere della Sera
calore. Dal 2005 ad oggi sono state individuate 1250 discariche illegali di gomme d'auto, per un'estensione che supera ampiamente i sei milioni di metri quadrati. Ma dietro il fenomeno c'è un traffico internazionale che coinvolge Stati emergenti e del Terzo mondo, come Cina, India, Egitto, Malesia e Hong Kong, come porti di transito o meta finale di smaltimento. La perdita secca per lo sta
mpiamente i sei milioni di metri quadrati. Ma dietro il fenomeno c'è un
traffico internazionale che coinvolge Stati emergenti e del Terzo mondo, come CiCorriere della Sera
gge che delega al governo il riordino della materia. Nei 5 articoli del provvedimento anche un capitolo Ecomafie, che diventano reati di associazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul traffico illecito dei rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericoloso e radioattivo. Le multe arrivano fino a 200mila euro e la reclusione a 8 anni. Pene aumentate di un terzo se c'è danno
ventano reati di associazione a delinquere. Il ddl interviene anche sul
traffico illecito dei rifiuti per tre tipologie di scarto, ordinario, pericolosoIl Giornale
Traffico di rifiuti, l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su uno dei piu' grandi business del 2000, lo smaltimento dei rifiuti. E le organizzazioni criminali che controllano le atti
ALLARME CRIMINALITA . Denuncia della Dna alla Commissione parlamentare.
Traffico di rifiuti, l' ecomafia assedia la Capitale. Le mani della malavita su Corriere della Sera
fatto sapere che sono 50.000 le tonnellate di rifiuti illegali depositate nel Lazio. "Sono arrivati soprattutto dalla Lombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori del traffico si sono giovati della disponibilita' di ditte ben disposte a fare operazioni illecite, delle infiltrazioni della criminalita' organizzata nella Regione, delle maglie larghe di una normativa c
ombardia . ha confermato l'esponente politico . e gli organizzatori del
traffico si sono giovati della disponibilita' di ditte ben disposte a fare operaCorriere della Sera
o regioni. Smaltimento illegale di rifiuti: 37 indagati. Nel mirino degli inquirenti il trattamento illegale di sostanze tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA - Traffico e gestione illecita di rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reati dei quali sono state accusate 37 persone, 10 delle quali sono state sottoposte a misura cautelare, deferite dal Comando
tossiche come i fanghi di cartiera e le terre inquinate da Pcb. ROMA -
Traffico e gestione illecita di rifiuti e falso in bilancio. Sono questi i reatiCorriere della Sera
misura cautelare, deferite dal Comando carabinieri Tutela Ambiente di Viterbo per questi reati. L'operazione ha messo in luce l'esistenza di una struttura ben organizzata avente come fine il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquinate da Pcb, ceneri di acciaieria e di termodistruttori, contenente alte concentra
n luce l'esistenza di una struttura ben organizzata avente come fine il
traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non, costituCorriere della Sera
MMISSIONE SUL CICLO ILLEGALE DEI RIFIUTI. Ecomafie, desecretata audizione Schiavone «In 20 anni rischiano tutti di morire». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il traffico illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave, le coperture politiche e massoniche, la maledizione del cancro. L’anno è il 1997, il collaboratore Carmine Schiavone av
e». Il pentito nel 1997: i rifiuti tossici hanno raggiunto la falda. Il
traffico illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave,Corriere della Sera
o dai fatti. Le ricerche del Cnr e del Pascale, fatte proprie dal ministero della Salute, descrivono un’impennata della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il pentito - quel traffico veniva già attuato in prece
mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta. Riferendosi al
traffico illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «aCorriere della Sera
i e Caserta. Riferendosi al traffico illegale di rifiuti nocivi, Schiavone spiegò che divenne un business «autorizzato» per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il pentito - quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti rischiano tutti di morire di cancro entro 20 anni; non credo infatti che si salveranno: gli abitanti di paesi come Casapesenna, Casal di Princip
per il clan dei Casalesi nel 1990. «Tuttavia - riferì il pentito - quel
traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti rischiano tutti di morirCorriere della Sera
Audi dei quali i cittadini bulgari non hanno saputo spiegare la provenienza. I due uomini, di 35 e 30 anni, assieme al responsabile legale della ditta esportatrice, sono stati denunciati per traffico internazionale di rifiuti e ricettazione. Non è la prima volta che dal porto di Bari transitano rifiuti pericolosi, la cui destinazione a volte è solo in apparenza conosciuta. In altre occasi
responsabile legale della ditta esportatrice, sono stati denunciati per
traffico internazionale di rifiuti e ricettazione. Non è la prima volta che dal La Repubblica
are per approdi certi, porti sicuri. Napoli, Gioia Tauro, Albania, Montenegro. Pronti a scomparire tra le fauci del ruminante. Chi poteva immaginare che il Paradiso fosse fatto di merda?». Il traffico dei rifiuti in Campania è protagonista dell'ultimo noir di Wu Ming, collettivo di scrittori che in Q, con nome di Luther Blissett, e in 1954, ha già raccontato l'identità perduta dell'Italia.
nante. Chi poteva immaginare che il Paradiso fosse fatto di merda?». Il
traffico dei rifiuti in Campania è protagonista dell'ultimo noir di Wu Ming, colIl Giornale
a operazioni giornaliere monitorate dalla sala controllo potrebbero rendere difficile gli interventi in casi di sosta, di assenza di segnale, considerando gallerie, semafori, lavori in corso, traffico durante il percorso sulle strade. Resta, come specifica il Noe, l’obiezione della targa del veicolo in caso di sostituzione del rimorchio.Il problema riguarda soprattutto gli impianti di trat
i assenza di segnale, considerando gallerie, semafori, lavori in corso,
traffico durante il percorso sulle strade. Resta, come specifica il Noe, l’obiezIl Fatto Quotidiano
le: in base alle stime Onu, pellami e prodotti proibiti di derivazione animale e vegetale alimentano a livello mondiale un business illecito da 8 miliardi di dollari all’anno, secondo solo al traffico di stupefacenti e a quello di armi. I Paesi che aderiscono alla convenzione per salvaguardare le specie protette sono 176. Tra questi c’è pure l’Italia, dove il rilascio dei certificati neces
un business illecito da 8 miliardi di dollari all’anno, secondo solo al
traffico di stupefacenti e a quello di armi. I Paesi che aderiscono alla convenzIl Fatto Quotidiano
eroporti di Catania, dove nel 2011 sono transitate su voli commerciali internazionali meno di 341 tonnellate di merce, e Palermo (25 tonnellate).Piuttosto che analizzare i dati di export e di traffico , però, i vertici del Corpo forestale seguono altre logiche: “C’è una politica di tipo clientelare – spiega al fatto.it Stefano Citarelli, coordinatore nazionale della Fp Cgil per la Forestale
Palermo (25 tonnellate).Piuttosto che analizzare i dati di export e di
traffico, però, i vertici del Corpo forestale seguono altre logiche: “C’è una poIl Fatto Quotidiano
a operazioni giornaliere monitorate dalla sala controllo potrebbero rendere difficile gli interventi in casi di sosta, di assenza di segnale, considerando gallerie, semafori, lavori in corso, traffico durante il percorso sulle strade. Resta, come specifica il Noe, l’obiezione della targa del veicolo in caso di sostituzione del rimorchio.Il problema riguarda soprattutto gli impianti di trat
i assenza di segnale, considerando gallerie, semafori, lavori in corso,
traffico durante il percorso sulle strade. Resta, come specifica il Noe, l’obiezIl Fatto Quotidiano
di Legambiente: «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Smaltite illegalmente in Lombardia le scorie prodotte in Campania. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l’Africa o la Cina (tramite la criminali
. Aumentati i controlli e le persone denunciate «Da qualche anno c’è un
traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende chCorriere della Sera
Lombardia smaltite anche le scorie della Campania «Milano crocevia dei rifiuti tossici». Rapporto choc sulle ecomafie. Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende che cercano di smaltire illecitamente rifiuti tossici), si collega al Sud Italia, l' Africa o la Cina (tramite la criminal
Aumentati i controlli e le persone denunciate. «Da qualche anno c' è un
traffico inverso». Non solo sulla direttrice che dalla Lombardia (con aziende chCorriere della Sera
Rifiuti: Legambiente, Italia continua ad essere sfregiata da ecomafia. Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la
'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal
traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate inLa Repubblica
restato. CARRIERA CRIMINALE - Cipriano Chianese, 62 anni, comincia la sua carriera come avvocato. Massone, in contatto con Licio Gelli, il cui nome compare nelle carte di alcuni processi sul traffico dei rifiuti (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel 1994 nelle liste di Forza Italia, dalla professione forense è passato al più redditizio business dei rifiuti. Con Gaetan
con Licio Gelli, il cui nome compare nelle carte di alcuni processi sul
traffico dei rifiuti (anche se non risulta indagato), candidato alla Camera nel Corriere della Sera
allo, che poi diventerà collaboratore di giustizia, si sarebbe più volte seduto allo stesso tavolo con i massimi boss del clan dei Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carmine Schiavone, il traffico di rifiuti divenne il business principale dei Casalesi alla fine degli anni ‘80. Un’attività avviata dai boss Francesco Bidognetti, detto Cicciotto e’ mezzanotte, e Francesco «Sandokan» Schia
l clan dei Casalesi. Come ha raccontato lo stesso Carmine Schiavone, il
traffico di rifiuti divenne il business principale dei Casalesi alla fine degli Corriere della Sera
o di sequestro beni per concorso esterno in associazione mafiosa: l’uomo avrebbe una doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentirebbe di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche. L’arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno sequestro preventivo dell’impianto e
ffiliato al clan, che gli consentirebbe di ottenere cospicui ricavi dal
traffico di rifiuti che vengono smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sCorriere della Sera
ti - spiega Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente, autore del rapporto Ecomafia 2010 - è tra le primissime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul traffico illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rapporto, «sono i colletti bianchi che favoriscono per ragioni economiche le attività illecite»: controllori che non cont
ime per il numero di persone arrestate e per il numero di inchieste sul
traffico illegale di rifiuti». Protagonisti dei crimini ambientali, spiega il rLa Repubblica
blici infedeli, politici collusi, imprenditori che accettano di provocare danni all'ambiente pur di tagliare le spese. È così che dal 2001 - quando è stato introdotto il reato che punisce il traffico illecito di rifiuti - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 153. Ruolo fondamentale è svolto poi dalla criminalità organizzata, com'è stato rivelato dalle tante indagini della magis
È così che dal 2001 - quando è stato introdotto il reato che punisce il
traffico illecito di rifiuti - la Lombardia è entrata in oltre 53 inchieste su 1La Repubblica
rete d'imprenditori legati alla mafia, capace di indirizzare gli appalti; l'operazione "Replay" con imprenditori vicini anche questa volta a famiglie siciliane in grado di gestire «un immenso traffico di sostanze pericolose»; la "Star Wars" con la polizia provinciale che scopre discariche abusive a Desio, Seregno e Briosco.
anche questa volta a famiglie siciliane in grado di gestire «un immenso
traffico di sostanze pericolose»; la "Star Wars" con la polizia provinciale che La Repubblica
iness ma la bicamerale non ha ancora un presidente. Il pentito, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della n
olitici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il
traffico e lo smaltimento di rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciIl Fatto Quotidiano
ra e ora all’esame delle commissioni Ambiente e Giustizia del Senato, il disegno di legge 1345 introduce delitti in materia ambientale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi (2014). Viene inoltre introdotto all’articolo 452 ter il “disastro ambientale”, punito con pene da 5 a 1
ria ambientale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del
traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto TIl Fatto Quotidiano
Traffico illegale di rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto: sette arrestati e 50 indagati, due le ditte coinvolte I carabinieri
Operazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova.
Traffico illegale di rifiuti tra Italia e Cina. L'organizzazione esportava sottoCorriere della Sera
ndagati, due le ditte coinvolte I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di rifiuti. Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in qu
delle dogane hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al
traffico di rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decineCorriere della Sera
con l'Agenzia delle dogane hanno smantellato un'organizzazione italo-cinese dedita al traffico di rifiuti dall'Italia verso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate per il reato di traffico internazionale di rifiuti. Una cinquantina di perquisizioni sono state eseguite in questo momento in tutto il Nord Italia. L'indagine è scattata a gennaio quando nel porto del capoluogo ligur
rso la Cina. Sette persone arrestate, e decine indagate per il reato di
traffico internazionale di rifiuti. Una cinquantina di perquisizioni sono state Corriere della Sera
Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'organizzazione smantellata dalle forze dell'ordine esportava in Cina sotto forma di materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistati da imprenditori piemontesi e lombardi venivano convogliati in capannoni nei quali ditte prestanome li trasformavano,
forma di materie prime materiali misti di rifiuto. L'ipotesi di reato è
traffico illecito transnazionale di rifiuti tossici. I rifiuti plastici, acquistCorriere della Sera
sud della Cina e trattata. Il prodotto finito, privo delle caratteristiche minime di sicurezza sia per composizione che per qualità, veniva messo sul mercato cinese ed europeo. In un anno il traffico ha fruttato circa un milione di euro e i carabinieri stimano il business sia iniziato sei anni fa. Le ditte coinvolte sono la «Kandi» di Milano e la «Kari» di Hong Kong.
per qualità, veniva messo sul mercato cinese ed europeo. In un anno il
traffico ha fruttato circa un milione di euro e i carabinieri stimano il businesCorriere della Sera
Caserta, Avellino e Benevento, denominata "Black Land" e che ha portato all'arresto di 13 persone (una è ancora ricercata) ritenute a vario titolo responsabili di attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti, discariche abusive per un valore totale di 25milioni di euro, sia in relazione al reato ambientale che agli il
ta) ritenute a vario titolo responsabili di attività organizzate per il
traffico illecito dei rifiuti e al sequestro di aziende, stabilimenti, automezziLa Repubblica
Bari, Pasquale Drago. "E le nostre intuizioni hanno trovato evidentemente conferme: un anno fa circa è venuta fuori la notizia delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone su un presunto traffico di illeciti sull'asse Campania-Puglia. In realtà si trattava di indicazioni vaghe, ma mi impegnai - anche sotto la spinta di interrogazioni parlamentari - affinché la magistratura e le forze
otizia delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone su un presunto
traffico di illeciti sull'asse Campania-Puglia. In realtà si trattava di indicazLa Repubblica
sente nella lista consegnata nel 1997 dal collaboratore di giustizia Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina Campania. I soggetti colpiti da misura cautelare sono 14 (una è sfuggita all'arresto ed è attivamente ricercata). Si tratt
a sul ciclo dei rifiuti e che in tempi non sospetti aveva parlato di un
traffico di rifiuti illeciti diretti in Capitanata e provenienti dalla vicina CaLa Repubblica
traffico dei rifiutiè oggi affare internazionale, anzi: comincia ad avere gli occhi a mandorla. Non è più la Campania il luogo privilegiato per l'interramento di materiali pericolosi. La camorra smalt
ALTRO che piaga campanae monopolio della camorra. Il
traffico dei rifiutiè oggi affare internazionale, anzi: comincia ad avere gli ocLa Repubblica
i rifiuti nelle zone da loro indicate. Dunque le ecomafie. «Oggi parlare di ecomafia - ha spiegato Roberti - è riduttivo perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni cr
o perché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il
traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini La Repubblica
ché c'è una criminalità ambientale che va al di là della mafia. Il traffico illecito dei rifiuti è ora un fenomeno transnazionale e dalle indagini emergono addirittura sinergie italo cinesi». Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminali. E la camorra? Per il procuratore Roberti «dopo aver smaltito al Sud per venti anni i rifiuti prodotti al Nord, inqui
nazionale e dalle indagini emergono addirittura sinergie italo cinesi».
Traffico senza confini, come in una alleanza mondiale tra organizzazioni criminaLa Repubblica
olosi. Spacciatori di rifiuti. In mare. Le parole aiutano, è vero. Ma a volte ingannano. Nel settore dei rifiuti, per esempio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecomafia». In entrambi i casi, quell'«eco» tranquillizza. Poiché ci consegna un mondo ben diviso in due: l'uno «eco» per m
empio, i nomi di quasi tutte le imprese finiscono per «eco». Mentre nel
traffico illegale dei rifiuti «eco» è diventato un prefisso, e tutti diciamo «ecCorriere della Sera
, 20 marzo 1994) come un duplice assassinio premeditato (e non l'iniziativa di un balordo). Un duplice assassinio commissionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radi
sionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un
traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti èCorriere della Sera
non l'iniziativa di un balordo). Un duplice assassinio commissionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radioattive o le sostanze più tossiche e nocive, ecco che le na
e Miran. Un traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il
traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. Corriere della Sera
sionato in seguito alla scandalosa scoperta fatta da Ilaria e Miran. Un traffico «armi per rifiuti» tra l'Italia e la Somalia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radioattive o le sostanze più tossiche e nocive, ecco che le navi sono l'ideale. Ne compri qualcuna malandata, la carichi di
malia. Il traffico di rifiuti è un'attività miliardaria. Rende più del
traffico di droga. E se si tratta di roba che scotta, per esempio le scorie radiCorriere della Sera
i di euro. Pubblicato il rapporto di Legambiente sulle ramificazioni in tutte le regioni e gli interessi all'estero della lobby della spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di ' traffico illecito'. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di rifiuti, ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi
a lobby della spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di '
traffico illecito'. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazIl Fatto Quotidiano
della lobby della spazzatura dal 2002, anno di introduzione del delitto di 'traffico illecito'. Se volessimo mettere in fila tutti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di traffico illecito di rifiuti, ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zeppi di 13 milioni e 100.000 tonnellate di scarti e spazzature varie lungo più di 7.000 chilometri. In pratica l’intera
fila tutti i veleni sequestrati grazie all’introduzione del delitto di
traffico illecito di rifiuti, ne verrebbe fuori un serpentone di 1.123.215 tir zIl Fatto Quotidiano
inanza di custodia cautelare per questo tipo di reato, il 13 febbraio 2002: operazione Greenland, procura della Repubblica di Spoleto. Da allora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘ traffico illecito di rifiuti’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cautelare, chieste e ottenute da 85 diverse procure, che hanno lavorato con l’ausilio di tutte le forze di polizia giudiz
ca di Spoleto. Da allora in Italia sono stati aperti 191 fascicoli per ‘
traffico illecito di rifiuti’, che hanno condotto a 1199 ordinanze di custodia cIl Fatto Quotidiano
ico: 54 arresti, 21 aziende sequestrate per un valore di oltre sei milioni di euro. Andiamo in Sicilia: il 4 dicembre i carabinieri del Noe e la Procura di Barcellona Pozzo di Goto scovano un traffico illegale di spazzatura tra l’isola e il Senegal, gestito da un’impresa collusa coi clan e già sequestrata dalla Dda di Messina nell’operazione ‘Gotha’.Ed ancora: febbraio 2011 operazione ‘Eur
carabinieri del Noe e la Procura di Barcellona Pozzo di Goto scovano un
traffico illegale di spazzatura tra l’isola e il Senegal, gestito da un’impresa Il Fatto Quotidiano
atura tra l’isola e il Senegal, gestito da un’impresa collusa coi clan e già sequestrata dalla Dda di Messina nell’operazione ‘Gotha’.Ed ancora: febbraio 2011 operazione ‘Eurot’ a Firenze, un traffico di pezze e stracci che partiva da Prato e giungeva ad Ercolano (Napoli); giugno 2011, Torino, indagine ‘Freon’: traffico di rifiuti elettrici e rottami auto che dalla Liguria al Piemonte fini
zione ‘Gotha’.Ed ancora: febbraio 2011 operazione ‘Eurot’ a Firenze, un
traffico di pezze e stracci che partiva da Prato e giungeva ad Ercolano (Napoli)Il Fatto Quotidiano
ione ‘Gotha’.Ed ancora: febbraio 2011 operazione ‘Eurot’ a Firenze, un traffico di pezze e stracci che partiva da Prato e giungeva ad Ercolano (Napoli); giugno 2011, Torino, indagine ‘Freon’: traffico di rifiuti elettrici e rottami auto che dalla Liguria al Piemonte finivano in Nigeria. Ricorrono spesso paesi stranieri dove ‘smistare’ gli scarti che qui è impossibile piazzare. Sono 22 le n
e giungeva ad Ercolano (Napoli); giugno 2011, Torino, indagine ‘Freon’:
traffico di rifiuti elettrici e rottami auto che dalla Liguria al Piemonte finivIl Fatto Quotidiano
positivi a catena. Lavorando per individuare la presenza illegale di singoli materiali si finisce per trovare carichi illeciti». (a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del traffico illegale di pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7 mesi rubati 500 mila metri quadrati al territorio» dice il coordinatore Enrico Fontana Aida è il cuore dell’Ufficio centrale antifrode
lleciti». (a. cian.) L’Osservatorio ambiente e legalità fa il punto del
traffico illegale di pneumatici nel nostro Paese. «Negli ultimi 7 mesi rubati 50La Repubblica
mento da diossina dei terreni è estremamente pericoloso perché introduce sostanze tossiche nella catena alimentare degli animali da allevamento e può raggiungere l’uomo (latte di bufala). Il traffico di rifiuti nella regione campana, riguarda anche lo sversamento e l’eliminazione di materiali come copertoni o scarti di abbigliamento, provenienti soprattutto dal nord Italia, e il recupero
animali da allevamento e può raggiungere l’uomo (latte di bufala). Il
traffico di rifiuti nella regione campana, riguarda anche lo sversamento e l’eliLa Repubblica
ia Fermi a ettimo Milanese. I carabinieri indagano. Il primo incendio si era verificato nel marzo del 2001, poco prima che la magistratura sigillasse il deposito, nel corso delle indagini sul traffico e lo smaltimento di rifiuti.
he la magistratura sigillasse il deposito, nel corso delle indagini sul
traffico e lo smaltimento di rifiuti. Corriere della Sera
one ambientalista - tantissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduz
e e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal
traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo LLa Repubblica
d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, desecretata oggi. A quanto spiega Schiavone per il clan l’affare dei rifiuti diventa "autorizzato" solo dal 1990 in poi. Tuttavia, precisa il pentito, "quel traffico veniva già attuato in precedenza e gli abitanti del paese rischiano di morire tutti di cancro entro 20 anni; non credo infatti che si salveranno: gli abitanti di paesi come Casapesenna, Casal
"autorizzato" solo dal 1990 in poi. Tuttavia, precisa il pentito, "quel
traffico veniva già attuato in precedenza e gli abitanti del paese rischiano di Il Giornale
traffico di rifiuti tossici. Lo aveva descritto in modo dettagliato in un'informativa consegnata alla Dda di Napoli e che ora ci illustra. Ma il suo rapporto è rimasto inspiegabilmente chiuso in un ca
o della Criminalpol, aveva indagato sul meccanismo che ruota attorno al
traffico di rifiuti tossici. Lo aveva descritto in modo dettagliato in un'informLa Repubblica
dendo nella Terra dei fuochi". Roberto Mancini, 53 anni, sostituto commissario di Polizia a Roma, è l'autore dell'informativa che già 15 anni fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del traffico illegale dei rifiuti in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è stato preso in considerazione. L'informativa, insomma, nonostante la sua incredibile gravità per lo scenario che descriveva,
ativa che già 15 anni fa svelava tutte le modalità e i protagonisti del
traffico illegale dei rifiuti in Campania. Ma il suo lavoro per anni non è statoLa Repubblica
do un magistrato della Procura di Napoli lo ha riesumato e messo agli atti del processo sul cosiddetto "Biocidio", oggi all'esame della Corte d'Assise. Stando alle carte, l'organizzazione del traffico dei rifiuti, per conto della camorra, è affidata a Cipriano Chianese, un classico colletto bianco. I rapporti che questo intermediario intrattiene per organizzare lo sversamento illegale in C
all'esame della Corte d'Assise. Stando alle carte, l'organizzazione del
traffico dei rifiuti, per conto della camorra, è affidata a Cipriano Chianese, uLa Repubblica
stanza di 15 anni, il lavoro di Roberto Mancini è stato acquisito dalla Procura di Napoli nell'ambito del processo per disastro ambientale e inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul traffico illegale dei rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario consegna alla Dda di Napoli un'informativa costruita anche su intercettazioni e dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone
isastro ambientale e inquinamento delle falde acquifere. L'indagine sul
traffico illegale dei rifiuti inizia nel 1994 e due anni dopo il commissario conLa Repubblica
e Inchieste "I Broker dei rifiuti" abbiamo seguito Mancini nelle terre di Gomorra ripercorrendo la sua storia di poliziotto della Crminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul traffico di rifiuti. Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti che ricorda a memoria. "VOGLIAMO AVVELENARE CASALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo svers
tto della Crminalpol e di consulente della Commissione parlamentare sul
traffico di rifiuti. Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suLa Repubblica
entare sul traffico di rifiuti. Siamo tornati a trovarlo all'Ospedale di Perugia. Ecco i suoi appunti che ricorda a memoria. "VOGLIAMO AVVELENARE CASALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il traffico e lo sversamento dei rifiuti". "Due anni prima", ricorda Mancini, "i Casalesi avevano iniziato a scavare dei terreni per fare dei rilevati per le Cooperative Rosse che avevano costruito la su
ria. "VOGLIAMO AVVELENARE CASALE?" Nel 1988 con le Coop Rosse inizia il
traffico e lo sversamento dei rifiuti". "Due anni prima", ricorda Mancini, "i CaLa Repubblica
si: "No! Allora non se ne fa niente". Carmine Schiavone in seguito scoprì che suo cugino Sandokan, insieme con Bidognetti e Chianese, avevano avviato e consolidato il business miliardario del traffico di rifiuti. Fu a quel punto che l'ex boss dei Casalesi si fece avanti, chiese spiegazioni e pretese che parte degli incassi del mega affare finissero nella cassaforte del clan. IL BROKER E L'
i e Chianese, avevano avviato e consolidato il business miliardario del
traffico di rifiuti. Fu a quel punto che l'ex boss dei Casalesi si fece avanti, La Repubblica
ticolare", dichiara Carmine Schiavone, ex boss dei Caselesi, "è stato in contatto con i massoni napoletani e aversani, nonché che era "di casa" a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefonate inte
onché che era "di casa" a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli." IL
TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di rifiuti da e per il nord ItalLa Repubblica
ex boss dei Caselesi, "è stato in contatto con i massoni napoletani e aversani, nonché che era "di casa" a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiuti di Treviso, Giovanbattista Toninelli. Oltre alla Campania, nelle telefonate intercettate  tra Toninelli e Chianese si p
di proprietà di Licio Gelli." IL TRAFFICO NORD-SUD Chianese gestisce il
traffico di rifiuti da e per il nord Italia grazie a un altro broker dei rifiutiLa Repubblica
su questo spazio sono state avviate delle indagini o svolti dei controlli. Ma, secondo le indagini svolte dal commissario Mancini, "è proprio con questa telefonata che si rinnova il patto del traffico di rifiuti tra Nord e Sd ed emerge con chiarezza il ruolo di mediatore svolto dal Chianese". SPUNTA LA Q8 Già nella nostra inchiesta e in quella dell'Espresso era emerso il ruolo delle indust
o Mancini, "è proprio con questa telefonata che si rinnova il patto del
traffico di rifiuti tra Nord e Sd ed emerge con chiarezza il ruolo di mediatore La Repubblica
re Cipriano Chianese è accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Massone ed ex candidato alla camera con Forza Italia, secondo gli investigatori è il creatore del traffico illegale dei rifiuti. Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inve
la camera con Forza Italia, secondo gli investigatori è il creatore del
traffico illegale dei rifiuti. Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia hLa Repubblica
ti. Un pentito: "Mi incaricò dell'omicidio". La Dia ha arrestato Cipriano Chianese, avvocato di 62 anni, imprenditore legato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il traffico illecito dei rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusato di aver estorto quote e gestione di una società di trasporti. Chianese, già ai domiciliari, è stato portato in carcere
gato al clan dei Casalesi per conto dei quali ha inventato e gestito il
traffico illecito dei rifiuti confluiti anche nella Terra dei Fuochi. E' accusatLa Repubblica
lla società di trasporto Mary Trans e del relativo complesso aziendale. Ma Chianese, "colletto bianco" del clan dei Casalesi, secondo gli investigatori, è una figura chiave per ricostruire il traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso
lesi, secondo gli investigatori, è una figura chiave per ricostruire il
traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuniLa Repubblica
lan dei Casalesi, secondo gli investigatori, è una figura chiave per ricostruire il traffico illegale dei riufiuti nella terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti, è l'inventore del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti, con legami anche al nord Italia attraverso uno dei suoi uomini di fiducia, Franca Caccaro, imprenditore nel settore della realizzazione di macchine pe
terra dei fuoco anzi, per dirla come alcuni pentiti, è l'inventore del
traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti, con legami anche al nord ItaliLa Repubblica
per concorso esterno in associazione di tipo mafioso; una inchiesta che accertò la sua doppia veste di imprenditore e di affiliato al clan, che gli consentiva di ottenere cospicui ricavi dal traffico di rifiuti che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle sue discariche. L'arresto poi il 4 gennaio 2006 e il 4 agosto di quello stesso anno il sequestro preventivo dell'impiant
i affiliato al clan, che gli consentiva di ottenere cospicui ricavi dal
traffico di rifiuti che venivano smaltiti in modo abusivo e incontrollato nelle La Repubblica
te centro commerciale nel casertano, sequestrato nei mesi scorsi. Nei tre siti sarebbe stato smaltito anche amianto triturato e polverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di traffico illecito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimento di rifiuti.Il sequestro preventivo è finalizzato ad accertare la presenza del pattume tossico, prima di individuare l
urato e polverizzato. La procura ha aperto un’inchiesta per il reato di
traffico illecito di rifiuti, esercizio non autorizzato di trasporto e smaltimenIl Fatto Quotidiano
traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, come testimonia il rapporto “Ecomafia 2012″ redatto da Legambiente e presentato in collaborazione con Libera. La concent
Ecomafia, Legambiente: “Lombardia al 4^ posto per
traffico di rifiuti”. L’illegalità ambientale è in cresciuta in tutto il Paese, Il Fatto Quotidiano
fa per dire) una delle tante emergenze in Campania. Pochi mesi prima del delfino del governatore della Campania, si era insediata al vertice del Commissariato per l'emergenza nei settori del traffico e della mobilità, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Nella regione dei commissariati straordinari, vi è anche un altro record: c'è un uomo che, nell'arco di una mezza dozzina di anni
insediata al vertice del Commissariato per l'emergenza nei settori del
traffico e della mobilità, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Nella regIl Giornale
stato commesso in quattro regioni meridionali, Puglia, Calabria, Sicilia e Campania (cui spetta la maglia nera). Ma il fenomeno è europeo: fra il '92 e il '98, accertati in Europa 173 casi di traffico illecito di materiali nucleari e fonti radioattive. L'interesse dei trafficanti si è concentrato soprattutto su plutonio e uranio arricchito, materiali che vengono impiegati nella produzione
enomeno è europeo: fra il '92 e il '98, accertati in Europa 173 casi di
traffico illecito di materiali nucleari e fonti radioattive. L'interesse dei traLa Repubblica
traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tra
dia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul
traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per Il Fatto Quotidiano
altiti in luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei coll
il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul
traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dallIl Fatto Quotidiano
sta portando avanti a Napoli con sagacia investigativa e professionalità». Un impegno, che unito a quello delle forze dell'ordine, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON SMARRIRE SENSO LEGALITA' - Napolitano ha poi chiesto ai cittadini della Campania (che il recente dossier di Legambiente
ll'ordine, ha proseguito il Capo dello Stato «sta giungendo al nodo del
traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive». NON Corriere della Sera
con una riduzione del 38,9%". Un primo segnale positivo dell'azione dello stato, "che va decisamente rafforzata". Dal 2001 ad oggi sono state "ben 33 le inchieste per attività organizzata di traffico illecito di rifiuti condotte dalle procure attive nelle due province (Napoli, Nola, Torre Annunziata e Santa Maria Capua Vetere): più del 15% di quelle svolte in tutto il paese". I magistrati
001 ad oggi sono state "ben 33 le inchieste per attività organizzata di
traffico illecito di rifiuti condotte dalle procure attive nelle due province (NLa Repubblica
atia ritornare in Europa come giocattoli, biberon o addirittura prodotti sanitari dopo essere stati lavorati. Il tutto, ovviamente, in maniera illecita. È solo uno degli aspetti del ciclopico traffico di rifiuti sulla rotta tra il vecchio continente e l'estremo Oriente fermato dall'operazione "Gold Plastic", messa a segno dalla Guardia di finanza di Taranto sotto il coordinamento della Dir
ovviamente, in maniera illecita. È solo uno degli aspetti del ciclopico
traffico di rifiuti sulla rotta tra il vecchio continente e l'estremo Oriente feLa Repubblica
riciclaggio di rifiuti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione, per i quali sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzazione spediva da diversi porti italiani i rifiuti. Un sistema di manomissione e falsificazione della documentazione che c
ti i reati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al
traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. L'organizzaziLa Repubblica
li nel 2011. Il dato arriva dal rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è anche l'agroalimentare (1,2 mld) e il traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeomafia (300 mln), mentre il settore delle opere pubbliche ha garantito introiti illeciti per 6,2 mld, e un miliardo vien
l business dei 16,6 miliardi, c'è anche l'agroalimentare (1,2 mld) e il
traffico di animali (3 mld), la gestione dei rifiuti speciali (3,1 mld), l'archeCorriere della Sera
e i territori martoriati del napoletano e del casertano. I numeri li riporta Legambiente Toscana nel suo rapporto “Le rotte toscane verso la Terra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per traffico organizzato di rifiuti hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul totale delle inchieste concluse per lo stesso delitto su tutto il territorio nazionale. I procedimenti si sono tradotti in
tte toscane verso la Terra dei Fuochi“. Dal 2002 a oggi 45 indagini per
traffico organizzato di rifiuti hanno coinvolto aziende toscane: il 20,5% sul toIl Fatto Quotidiano
denunciate, e 40 aziende e società toscane coinvolte. E dal rapporto della Direzione nazionale antimafia emerge che in meno di tre anni (2010 al 31 dicembre 2012) sono state 15 le indagini su traffico organizzato di rifiuti presso la Dda di Firenze.A spaventare, però, è soprattutto l’estendersi di una zona grigia viscida e maleodorante. Ingrassata a colpi di mazzette che finirebbero nelle
eno di tre anni (2010 al 31 dicembre 2012) sono state 15 le indagini su
traffico organizzato di rifiuti presso la Dda di Firenze.A spaventare, però, è sIl Fatto Quotidiano
ncipale rimane Eurot, nata nel febbraio 2011 con al centro la ditta Eurotess. Secondo l’indagine condotta dalla Dda di Firenze, l’azienda di Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un traffico illecito di rifiuti costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indumenti partiti da Prato sono arrivati a Ercolano (Napoli) grazie alla collaborazione del clan Birra-Iacomino. Qui, uffic
irenze, l’azienda di Montemurlo (Prato) funge da cabina di regia per un
traffico illecito di rifiuti costituiti da stracci. Milioni di tonnellate di indIl Fatto Quotidiano
to, in totale violazione delle norme sui rifiuti. L’operazione porta all’arresto di 17 persone nelle province di Firenze, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è traffico illecito di rifiuti. A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grado (a 2 anni e 6 mesi di reclusione), con rito abbreviato, per il titolare della ditta Eurotess. Altri 6 imputati patte
, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari. Per tutti l’accusa è
traffico illecito di rifiuti. A febbraio del 2012 arriva la condanna in primo grIl Fatto Quotidiano
A luglio 2013, arriva il seguito. Nel mirino della Dda di Firenze entra la New Trade di Prato, una ditta impegnate nella riconversione Golden Lady. L’ipotesi è che sia stato messo in piedi un traffico illecito di stracci e rifiuti plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti, secondo gli investigatori, sono stati rivenduti senza trattamenti igienico-sanitari in Africa e nei mercatini vintage i
riconversione Golden Lady. L’ipotesi è che sia stato messo in piedi un
traffico illecito di stracci e rifiuti plastici verso Cina e Tunisia. Gli abiti,Il Fatto Quotidiano
nia, frutto di pregressi accordi con (Francesco) Bidognetti“. Interessati all’affare anche Luigi Caterino della Pool Ecologia, Ciardiello, un trasportatore, Gaetano Cerci (figura centrale del traffico ) e Iovine, detto “o ninno” autorevole personaggio della zona, tutti coinvolti negli accordi di Viareggio. E’ da questo momento che i camion iniziano a fare la spola tra la Toscana e le provin
logia, Ciardiello, un trasportatore, Gaetano Cerci (figura centrale del
traffico) e Iovine, detto “o ninno” autorevole personaggio della zona, tutti coiIl Fatto Quotidiano
sulle Ecomafie, arricchisce la storia di particolari: ”Lassù. Io, ad esempio, avevo un camion mio che caricava a Massa Carrara e a Santa Croce sull’Arno: un 190-38 turbo targato Caserta”. Il traffico era ben collaudato “dall’avvocato Chianese tramite circoli culturali e amici. Faccio solo un nome – conclude Schiavone – so che Gaetano Cerci stava molto bene con un signore che si chiama Lic
Carrara e a Santa Croce sull’Arno: un 190-38 turbo targato Caserta”. Il
traffico era ben collaudato “dall’avvocato Chianese tramite circoli culturali e Il Fatto Quotidiano
ttimenti per reati ambientali compiuti dai clan. Imprenditori, funzionari e anche tre carabinieri sono accusati, a vario titolo di avere costruito una associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e al disastro ambientale. “Questo è uno dei primi processi che vede alla sbarra l’ecomafia, fino ad ora conosciuta solo come efficace definizione giornalistica”. Il pubblico minist
titolo di avere costruito una associazione a delinquere finalizzata al
traffico di rifiuti e al disastro ambientale. “Questo è uno dei primi processi cIl Fatto Quotidiano
di Napoli, Maria Cristina Ribera, inizia così la sua lunga requisitoria nel processo denominato Carosello, iniziato nell’ottobre 2006 a carico di una associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gli imputati, in tutto 26 tra imprenditori, funzionari, anche tre carabinieri coinvolti, un totale di 232 anni di carcere
l’ottobre 2006 a carico di una associazione a delinquere finalizzata al
traffico illecito di rifiuti e al disastro ambientale. L’accusa ha chiesto per gIl Fatto Quotidiano
o meno velata, di tangenti. Particolarmente allarmante quella che Libera, Legambiente e Avviso Pubblico chiamano “corruzione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il rilascio di concessioni illegittime, sono accompagnate da un sistematico ricorso alla corruzione di amministratori pubbl
ione ambientale”. Sempre più spesso, infatti, attività illegali come il
traffico illecito di rifiuti o l’abusivismo edilizio, magari “rivestito” con il Il Fatto Quotidiano
i controlli daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sistema e su chi occulta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il traffico dei rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E il Sistri sarà un duro colpo per le organizzazioni criminali. Ma noi non arretreremo». E se vi spaccano le telecamere nell
su chi occulta i rifiuti tossici». Qual è il loro giro di affari? «Il
traffico dei rifiuti è molto remunerativo. Si parla di 20 miliardi di euro. E ilIl Giornale
e si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti. Come denunciato dal dossier Ecomafia di Legambiente, in Campania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo " traffico sporco", praticamente due squadre di calciotto che si contendono il titolo di campioni dell'orrore di cui fanno parte: gli Alfieri, i Belforte, Bidognetti, Birra-Iacopino, i Casalesi, i Crima
pania  sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo "
traffico sporco", praticamente due squadre di calciotto che si contendono il titLa Repubblica
primevo ed esprimo ancora oggi, la mia fondata certezza che questo arruffato, costoso, complicato e fumoso sistema tecnologico non potesse in alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico illecito dei rifiuti: ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di euro e traffici internazionali, non certo si ferma davanti alla iscrizione al Sistri, anzi magari, s
logico non potesse in alcun modo contrastare il drammatico problema del
traffico illecito dei rifiuti: ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lIl Fatto Quotidiano
pneus, racconta la fase d’avvio di un settore di intervento sui rifiuti che fino a ieri non esisteva e che entro il 2013 dovrà cancellare un problema di non poco conto per il paese intero: il traffico di pneumatici che alimenta le casse dell’ecomafia e che inquina il territorio. In ballo ci sono circa 100 mila tonnellate di gomme da auto e da camion che ogni anno vengono smaltite illegalme
dovrà cancellare un problema di non poco conto per il paese intero: il
traffico di pneumatici che alimenta le casse dell’ecomafia e che inquina il terrLa Repubblica
miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, inta
azione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il
traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suIl Fatto Quotidiano
ti. L’“attuale abusivismo edilizio non è frutto di necessità e attacca le aree a maggior valore aggiunto”, si spiega nel dossier. L’altra metà delle violazioni ambientali è invece formata dal traffico internazionale di specie animali e vegetali, alterazioni agroalimentari, incendi dolosi. In cima alla non lusinghiera classifica ci sono ancora una volta le regioni con un tradizionale radica
dossier. L’altra metà delle violazioni ambientali è invece formata dal
traffico internazionale di specie animali e vegetali, alterazioni agroalimentariIl Fatto Quotidiano
tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di i
l 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul
traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relIl Fatto Quotidiano
on lo è. Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quelli relativi a materie prime seconde o imballaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e seque
llaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il
traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delleIl Fatto Quotidiano
so solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esemp
e ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per
traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 toIl Fatto Quotidiano
miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, inta
azione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il
traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suIl Fatto Quotidiano
ti. L’“attuale abusivismo edilizio non è frutto di necessità e attacca le aree a maggior valore aggiunto”, si spiega nel dossier. L’altra metà delle violazioni ambientali è invece formata dal traffico internazionale di specie animali e vegetali, alterazioni agroalimentari, incendi dolosi. In cima alla non lusinghiera classifica ci sono ancora una volta le regioni con un tradizionale radica
dossier. L’altra metà delle violazioni ambientali è invece formata dal
traffico internazionale di specie animali e vegetali, alterazioni agroalimentariIl Fatto Quotidiano
tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di i
l 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul
traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relIl Fatto Quotidiano
on lo è. Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quelli relativi a materie prime seconde o imballaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e seque
llaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il
traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delleIl Fatto Quotidiano
so solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esemp
e ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per
traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 toIl Fatto Quotidiano
ritorio. Certo. Ma anche gli interessi di numerose aziende di quello stesso Settentrione che ora si smarca dalle coltivazioni campane. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e illegali delle province di Napoli e Caserta, soprattutto. Inchieste conclu
zioni campane. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per
traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d’Italia per seppeCorriere della Sera
traffico di rifiuti all’ombra della P2. Un’inchiesta della Procura di Napoli, pm Giovanni Conzo e Alessandro Milita, eseguita dalla squadra mobile di Caserta, ha portato al sequestro di un terreno, a
Ortaggi nei terreni avvelenati. Il
traffico di rifiuti all’ombra della P2. Un’inchiesta della Procura di Napoli, pmIl Fatto Quotidiano
ontrasto alle infiltrazioni del crimine organizzato negli appalti pubblici. L’idea sarebbe quella di realizzare conti unici dedicati per le ditte aggiudicatarie degli appalti e monitorarne il traffico per evitare “la distrazione di fondi – riferisce ancora la Dia – per il pagamento delle tangenti e l’utilizzo di sub appaltatori non autorizzati o, ancor peggio, l’utilizzo di fornitori o sub
ici dedicati per le ditte aggiudicatarie degli appalti e monitorarne il
traffico per evitare “la distrazione di fondi – riferisce ancora la Dia – per ilIl Fatto Quotidiano
traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la
'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal
traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate inLa Repubblica
allarme. Insacoltato. Eppure i numeri fanno rumore. E non da oggi. Da almeno nove anni “quando è stato introdotto nel nostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei
ostro ordinamento il delitto che punisce le attività organizzate per il
traffico illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle EcIl Fatto Quotidiano
prattutto imprenditori senza scrupoli che agiscono direttamente a danno dell’ambiente o si rivolgono a improbabili intermediari per aumentare i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il traffico illecito di rifiuti tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dei padrini che oggi comandano al nord. Il sistema è oliato e funziona alla perfezione. Ecco, allora, come lo descrive il
mediari per aumentare i profitti, lucrando sui costi di smaltimento”.Il
traffico illecito di rifiuti tossici, dunque, è sempre più in cima ai pensieri dIl Fatto Quotidiano
ento terra e luogotenenete di Mandalari.E la politica? Quando non agisce, collabora con i padrini. Emblematica la vicenda di una cava della città brianzola di Desio. Qui a reggere le fila del traffico di rifiuti fino all’estate 2008 è Fortunato Stellitano, uomo vicino alla cosca Iamonte-Moscato di Melito Porto Salvo. E’ lui che dopo essersi ritrovata la cava sottosequestra, racconta a un c
a di una cava della città brianzola di Desio. Qui a reggere le fila del
traffico di rifiuti fino all’estate 2008 è Fortunato Stellitano, uomo vicino allIl Fatto Quotidiano
e con Arezzo al primo posto dei 'cattivi' con 76 casi e a seguire Firenze e Siena. Tra le inchieste quella sui rifiuti pericolosi provenienti dal sito contaminato di Bagnoli e le indagini sul traffico di abiti non igienizzati e rivenduti nei mercati rionali.
ericolosi provenienti dal sito contaminato di Bagnoli e le indagini sul
traffico di abiti non igienizzati e rivenduti nei mercati rionali. La Repubblica
ulta a ilfattoquotidiano.it, spunta l'idea di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà del re delle discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immondezzaio a Roma. L’Ama, azienda municipalizzata della capitale, lavora alle soluzioni per evitare il peggio. Tra le ipo
discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al
traffico illecito di rifiuti e alla truffa Scongiurare un’altra settimana di immIl Fatto Quotidiano
oposta di acquisto per liberarsi dell’abbraccio mortale con il privato, ma in cambio di una ovvia contropartita economica. Cerroni, sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede amministrativa tornando nella piena disponibilità dei suoi impianti. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro aveva firmato pr
a. Cerroni, sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al
traffico illecito di rifiuti e alla truffa, ha ottenuto una vittoria in sede ammIl Fatto Quotidiano
rso al Consiglio di Stato.Un passo falso visto che, ogni anno, la relazione della direzione nazionale antimafia spiega che le ecomafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di traffico illecito di rifiuti, è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può non essere collegato al crimine organizzato soprattutto se il provvedimento è privo di riferimenti ai clan. La sentenza d
he le ecomafie sono ormai un delitto di impresa. Insomma un imputato di
traffico illecito di rifiuti, è tra le motivazioni della sentenza del Tar, può nIl Fatto Quotidiano
one ambientalista - tantissimi cittadini in questi tre giorni hanno dimostrato la voglia e l'impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l'introduz
e e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall'ecomafia, dal
traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio". Per questo LLa Repubblica
più preciso potrebbe essere tracciato se nel "Rapporto rifiuti 2010" dell'Ispra non mancasse un dato chiave: quello sui rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del traffico illegale. Animali e racket. Tra le altre novità del 2009, anno del pressing per la deregulation sulla caccia, ci sono la crescita dei reati contro la fauna (+58% ) e la buona tenuta del rack
rifiuti speciali, categoria molto delicata in cui passa buona parte del
traffico illegale. Animali e racket. Tra le altre novità del 2009, anno del preLa Repubblica
llo smaltimento illegale dei rifiuti e al ciclo del cemento, dalle cave all’abusivismo edilizio. Per il 19 per cento si tratta di violazioni contro la fauna, cresciute soprattutto a causa del traffico internazionale di specie animali e vegetali: un volume d’affari, a livello mondiale, di cento miliardi di euro all’anno. Un altro 16 per cento degli illeciti riguarda invece gli incendi dolos
tratta di violazioni contro la fauna, cresciute soprattutto a causa del
traffico internazionale di specie animali e vegetali: un volume d’affari, a liveIl Fatto Quotidiano
gli ultimi anni è però il ruolo della zona nord occidentale del Paese, con un 12 per cento degli illeciti dovuti al forte incremento del fenomeno in Lombardia.Nel 2010 record di inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti. Per un totale, nel 2010, di 6mila violazioni. Sono circa 2 milioni le tonnellate di
e incremento del fenomeno in Lombardia.Nel 2010 record di inchieste sul
traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relIl Fatto Quotidiano
territorio nazionale, ma in cui è sempre maggiore il volume degli affarri con l’estero. Nel 2010, l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Il 60 per cento di questi carichi di veleni
e ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per
traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 toIl Fatto Quotidiano
miliardi di euro. In testa alla classifica ancora il Sud, ma il fenomeno è in espansione in Lazio e Lombardia. L'associazione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suoi dati ufficiali, i veleni non esistono e l’Italia gestisce anzi più immondizia di quanti ne produca. E nel Paese, inta
azione denuncia: “Sui rifiuti le cifre del ministero sono sballate”. Il
traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla. Nei suIl Fatto Quotidiano
ti. L’“attuale abusivismo edilizio non è frutto di necessità e attacca le aree a maggior valore aggiunto”, si spiega nel dossier. L’altra metà delle violazioni ambientali è invece formata dal traffico internazionale di specie animali e vegetali, alterazioni agroalimentari, incendi dolosi. In cima alla non lusinghiera classifica ci sono ancora una volta le regioni con un tradizionale radica
dossier. L’altra metà delle violazioni ambientali è invece formata dal
traffico internazionale di specie animali e vegetali, alterazioni agroalimentariIl Fatto Quotidiano
tra tutte la Lombardia: cresciuta rispetto allo scorso anno dal 9,8 per cento degli illeciti nazionali al 12 per cento.Il 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relativo allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 6mila violazioni lo scorso anno. Circa 2 milioni le tonnellate di i
l 2010, riporta il dossier, è stato un anno record per le inchieste sul
traffico dei veleni. Ogni ora e mezza, in Italia, viene compiuto un illecito relIl Fatto Quotidiano
on lo è. Almeno sulla carta. “I codici più esibiti dai trasportatori sono quelli relativi a materie prime seconde o imballaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e seque
llaggi – si legge nel rapporto -, spesso solo un trucco per nasconde il
traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delleIl Fatto Quotidiano
so solo un trucco per nasconde il traffico illegale di sostanze molto velenose”. Nello scorso anno l’Agenzia delle dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Più del doppio rispetto al 2009. Di queste, il 16 per cento riguarda ad esemp
e ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per
traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani più di 11 toIl Fatto Quotidiano
traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per reati ambientali. La Lombardia passa dal decimo al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Tra
dia dell’Expo. Il rapporto di Legambiente: un terzo delle inchieste sul
traffico dei rifiuti coninvolgono la regione, che è al nono posto in Italia per Il Fatto Quotidiano
altiti in luoghi non idonei. E naturalmente riciclaggio di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei coll
il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul
traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dallIl Fatto Quotidiano
operazioni di carabinieri e guardia di finanza nella Valle del Sacco, a Vetralla, a Colleferro e in altre località. Per l'assessore regionale all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenza sconosciuto, come Viterbo e Rieti, nelle quali è in aumento l'interramento illegale di scorie tossiche e rifiuti nociv
l'assessore regionale all'ambiente, Filiberto Zaratti, il fenomeno del
traffico illecito di rifiuti «si sta espandendo a province dove era in precedenzIl Giornale
entemente illuminante: l'evasione fiscale collegata al processo di trasporto e smaltimento di rifiuti è infatti stimata in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal traffico illegale dei rifiuti. Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse entrare a pieno regime, sono in molti a essere convinti che lo Stato riuscirebbe a recuperare almeno una parte di questo
in circa 20 miliardi di euro all'anno, di cui circa cinque derivano dal
traffico illegale dei rifiuti. Se il Sistri non solo sopravvivesse, ma potesse eIl Giornale
to è avvenuto perché tale decisione, nell’ambito del ciclo illegale dei rifiuti, è stata presa da parte degli operatori del settore, cioè quella sorta di élite economico-finanziaria cui detti traffici fanno capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si snoda lungo tre direttrici. Da una parte si svincola dal collegamento con le mafie, camorra in primis, anche perché la rot
del settore, cioè quella sorta di élite economico-finanziaria cui detti
traffici fanno capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si snIl Fatto Quotidiano
capo”. L’articolazione del fenomeno dei crimini ambientali si snoda lungo tre direttrici. Da una parte si svincola dal collegamento con le mafie, camorra in primis, anche perché la rotta dei traffici porta all’esterno dei confini nazionali, dall’altra si inserisce in centrali affaristico-imprenditorial-criminali. In ultimo si evidenzia lo sviluppo di interessi nel settore delle energie a
collegamento con le mafie, camorra in primis, anche perché la rotta dei
traffici porta all’esterno dei confini nazionali, dall’altra si inserisce in ceIl Fatto Quotidiano
sono circa 400 milioni all’anno che vanno in fumo », ricorda Fontana. «A questa cifra si arriva sommando tre voci. La prima è il mancato gettito fiscale che deriva dal fatto che una quota di traffici si sottrae ai controlli e alle denunce e va a gonfiare l’economia nera: sono 140 milioni di euro. Poi c’è l’effetto penalizzante che queste azioni criminali comportano nei confronti delle im
rima è il mancato gettito fiscale che deriva dal fatto che una quota di
traffici si sottrae ai controlli e alle denunce e va a gonfiare l’economia neraLa Repubblica
denunciate 4.591 persone e sono stati effettuati 2.406 sequestri e 137 persone sono finite in manette. A testimonianza della crescita del business poi, crescono pure i Paesi coinvolti nei traffici internazionali di rifiuti, che passano da 10 a 13 tra nazioni europee (5), asiatiche (5) e africane (3). Stabile e solida al primo posto la Campania anche per quanto riguarda il ciclo il
a della crescita del business poi, crescono pure i Paesi coinvolti nei
traffici internazionali di rifiuti, che passano da 10 a 13 tra nazioni europeeIl Giornale
a sempre più disinvolta nei circuiti della finanza internazionale. E' la denuncia che viene dall'ultimo rapporto di Legambiente, Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i traffici gestiti da ecomafiosi sono arrivati a quota 16,6 miliardi di euro. I reati sono aumentati del 10%, arrivando a 93 al giorno. In particolare sono triplicati gli illeciti nel settore agroalime
mbiente, Ecomafia 2012. Una tendenza confermata dai numeri. Nel 2011 i
traffici gestiti da ecomafiosi sono arrivati a quota 16,6 miliardi di euro. I rLa Repubblica
ilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Un'autostrada di rifiuti. È questa la nuova immagine scelta dagli analisti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordi
isti di Legambiente per dare l'idea del volume e della pericolosità dei
traffici illegali di rifiuti in Italia. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiutCorriere della Sera
a ventesima edizione. «L'analisi individua, quali terreni privilegiati dei tentativi di espansione delle "ecomafie", la gestione illegale del ciclo dei rifiuti, l'abusivismo edilizio nonché i traffici illeciti nella filiera agroalimentare e nel commercio di animali», prosegue il presidente della Repubblica. «All'azione di prevenzione e di repressione debbono affiancarsi iniziative volte a
gestione illegale del ciclo dei rifiuti, l'abusivismo edilizio nonché i
traffici illeciti nella filiera agroalimentare e nel commercio di animali», proCorriere della Sera
più remunerativi per le associazioni criminali, come emerge nei diversi rapporti investigativi degli ultimi anni. E il porto di Bari, anche in questo caso, si conferma importante crocevia di traffici illeciti: dalle sigarette, alla droga, ai clandestini. Il tutto abilmente nascosto a bordo di auto e tir, nei posti più impensati e camuffati con merce di ogni genere.
porto di Bari, anche in questo caso, si conferma importante crocevia di
traffici illeciti: dalle sigarette, alla droga, ai clandestini. Il tutto abilmeLa Repubblica
resso gli impianti di trattamento privati, attraverso il girobolla, la falsificazione dei certificati, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei te
tà di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i
traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 2Il Fatto Quotidiano
ione commissariale di quelli urbani. Un balzo in avanti colloca, invece, il Veneto al secondo posto (era sesto lo scorso anno), confermando lo spostamento verso nord del baricentro di questi traffici , non solo come zona di procacciamento degli scarti industriali smaltiti illegalmente nelle regioni centrali e meridionali d’Italia ma anche come sito finale". La Puglia mantiene saldamente
o anno), confermando lo spostamento verso nord del baricentro di questi
traffici, non solo come zona di procacciamento degli scarti industriali smaltiIl Giornale
resso gli impianti di trattamento privati, attraverso il girobolla, la falsificazione dei certificati, e con la complicità di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 20 miliardi di euro.Il rifiuto viene ripulito solo sulla carta, ma non subisce nessun trattamento, prima di finire nei te
tà di colletti bianchi e trasportatori sono avvenuti, in questi anni, i
traffici più remunerativi per le ecomafie con un fatturato annuo che supera i 2Il Fatto Quotidiano
stanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ’ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici . Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell’ordine hanno eseguito 340 sequestri e denunciato 865 persone. Ma c’è un dato che,
olti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei
traffici. Sono 855 le infrazioni contro l’ambiente accertate in Lombardia nel 2Corriere della Sera
tanze tossiche, corruzione per lo smaltimento, infiltrazioni della ' ndrangheta nel ciclo dei rifiuti e del cemento raccolti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente accertate in Lombardia nel 2009. Nello stesso anno, le forze dell' ordine hanno eseguito 340 sequestri e denunciato 865 persone. Ma c' è un dato che
olti nel rapporto «Ecomafia in Lombardia» di Legambiente. Al centro dei
traffici Sono 855 le infrazioni contro l' ambiente accertate in Lombardia nel 2Corriere della Sera
a forestale. L' ultimo episodio, segnalato a Pero, ha convinto i Verdi ad attivare in Regione (tel. 02/67482232), in Provincia (tel. 77402842) e a Pavia (tel. 0382/572683) un Osservatorio sui traffici abusivi di rifiuti. «Raccoglieremo segnalazioni utili alle indagini - spiegano Carlo Monguzzi, Pietro Mezzi e Gianluigi Vecchi -. Non permetteremo una nuova stagione di "ecobusiness" o peggi
vincia (tel. 77402842) e a Pavia (tel. 0382/572683) un Osservatorio sui
traffici abusivi di rifiuti. «Raccoglieremo segnalazioni utili alle indagini - Corriere della Sera
traffici di rifiuti, «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La reg
cono le grandi inchieste. UNA delle regioni maggiormente coinvolte nei
traffici di rifiuti, «luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprLa Repubblica
i residenza dei trafficanti». Così il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente definisce la Lombardia. La regione - dice la ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui traffici illeciti di rifiuti. Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 del 2008 alle 153 del 2009, con un aumento dei denunciati salito dai 164 di due anni fa ai 241 dell'anno scorso. «Anche se
a ricerca - è coinvolta in un terzo delle grandi inchieste italiane sui
traffici illeciti di rifiuti. Le infrazioni accertate sono passate dalle 144 deLa Repubblica
stato vanificato», si consola Donato Ceglie, che nel frattempo è stato trasferito alla Procura generale della Corte d' Appello. «Cassiopea ha comunque tagliato le gambe a chi operava in quei traffici , e le direttrici Nord-Sud dello smaltimento illecito sono state interrotte. E abbiamo dimostrato che l' ecomafia esiste». Fulvio Bufi RIPRODUZIONE RISERVATA **** La vicenda Ecomafia Nel 2003
Appello. «Cassiopea ha comunque tagliato le gambe a chi operava in quei
traffici, e le direttrici Nord-Sud dello smaltimento illecito sono state interrCorriere della Sera
10 la competenza ad indagare è passata alle Direzioni distrettuali antimafia (Dda), raddoppiando così i termini della prescrizione. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai traffici illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci anni, sia dal punto di vista normativo che operativo, una punta avanzata in Europa e a livello internazionale”.Il Paese d
escrizione. “Non c’è dubbio – scrive Legambiente – che nel contrasto ai
traffici illegali di rifiuti il nostro Paese ha rappresentato in questi dieci aIl Fatto Quotidiano
incipali inchieste condotte nell’ultimo decennio in materia di rifiuti. Che hanno attraversato in maniera quasi uniforme l’intero stivale: 29 le procure del Nord che hanno aperto indagini sui traffici illeciti, 26 le procure del Centro, 30 quelle del Sud. Cifre che fanno dire agli ambientalisti del cigno verde che “il fenomeno si dipana senza soluzione di continuità su tutto il territorio
l’intero stivale: 29 le procure del Nord che hanno aperto indagini sui
traffici illeciti, 26 le procure del Centro, 30 quelle del Sud. Cifre che fannoIl Fatto Quotidiano
a Liguria al Piemonte finivano in Nigeria. Ricorrono spesso paesi stranieri dove ‘smistare’ gli scarti che qui è impossibile piazzare. Sono 22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei traffici illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in Africa.Il Paese delle EcomafieIl Sud dunque non primeggia nel numero di inchieste sui rifiuti. Ma purtroppo continua a detene
bile piazzare. Sono 22 le nazioni coinvolte negli ultimi dieci anni nei
traffici illeciti di rifiuti made in italy: 10 in Europa, 5 in Asia, 7 in AfricIl Fatto Quotidiano
, Libera e Fiom, lanciano un appello: "Un vero e proprio ecocidio si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta - dicono i responsabili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo dei traffici illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia.  È una brutta storia che riguarda soprattutto il futuro. La gravità della situazione e l'urgenza di dare risposte effica­ci, tr
- dicono i responsabili -  e la "Terra dei fuochi" è  ormai simbolo dei
traffici illeciti di rifiuti e dell'estrema pericolosità dell'ecomafia.  È una La Repubblica
non solo la tutela dell'ambiente ma anche la difesa della legalità - dice il ministro Prestigiacomo -. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi, che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Per strappare alla mafia il business della «monnezza» il gov
ecial modo per i rifiuti pericolosi, che sono spesso oggetto di lucrosi
traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al teIl Giornale
tisce lo smaltimento clandestino dei rifiuti. La Capitale assediata dalle discariche. Un business da seimila miliardi. Rischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuni e nelle provincie a sud di Roma dove quasi ogni settimana, si puo dire, viene scoperta una discarica abusiva di rifiuti
ischio inquinamento per fiumi e sorgenti. Lazio sempre piu crocevia dei
traffici illeciti di rifiuti in mano di mafia e camorra. Soprattutto nei comuniCorriere della Sera
uori uso si perdono le tracce. E' per questo che il consorzio Ecopneus, che raccoglie i principali produttori di pneumatici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnellate di pneumatici che ogni anno spariscono dai radar ufficiali vengono infatti abbandonate lungo le strade, gettate n
ici, si è impegnato per realizzare con Legambiente la prima ricerca sui
traffici e gli smaltimenti illegali di gomme d' auto in Italia. Le 80 mila tonnLa Repubblica
la polizia ha arrestato due minorenni trovati mentre davano fuoco ad alcuni cassonetti. Grasso: "Rifiuti nuova frontiera della mafia" "La mafia ha diversificato i propri interessi. Tutti i traffici che danno grossi profitti con pochi rischi di responsabilità sono appetibili per le mafie. L’ecomafia, la gestione dei rifiuti è la nuova frontiera che vede impegnate tutte le mafie", ha
ra della mafia" "La mafia ha diversificato i propri interessi. Tutti i
traffici che danno grossi profitti con pochi rischi di responsabilità sono appIl Giornale
gresso dell' Albania nella Ue: «Io non conosco gli accordi privati fra la società e il governo albanese - dice -. Non accetto però che un progetto della Cooperazione sia sospettato di coprire traffici illeciti. Escludo un viavai di rifiuti proibiti sull' Adriatico: con tutte le forze di polizia che lo pattugliano, una nave non passerebbe inosservata». Parole che non placano le proteste, a
cetto però che un progetto della Cooperazione sia sospettato di coprire
traffici illeciti. Escludo un viavai di rifiuti proibiti sull' Adriatico: con tCorriere della Sera
o di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei politici locali, disposti a chiude
este italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei
traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccaIl Fatto Quotidiano
ati ambientali, con 2 miliardi di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati, don Ciotti prosegue: «Dobbiamo dire basta, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto all'abusivismo edilizio eliminando il ricorso ai condoni».
a, c'è bisogno che si rafforzi l'azione di contrasto alle ecomafie e ai
traffici illegali di rifiuti e che si renda concreto e quotidiano il contrasto Corriere della Sera
localistiche: «Non si tratta della salute dei cittadini di questo o di quel quartiere o di questo e di quel Comune, la salute la si difende estirpando la criminalità, eliminando la piaga dei traffici camorristici, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compr
salute la si difende estirpando la criminalità, eliminando la piaga dei
traffici camorristici, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato Corriere della Sera
ga dei traffici camorristici, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti». RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri «in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - ha aggiunto - l'opinione p
RIFIUTI TOSSICI ARRIVATI DAL NORD - La camorra è responsabile di molti
traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ha ricordato Napolitano sottolineCorriere della Sera
che nell'attuale situazione non è minacciata solo la salute di un quartiere ma di «milioni di cittadini». E la soluzione «consiste nell'estirpare la criminalità e nell'eliminare la piaga dei traffici camorristici riprendendo la strada per creare le condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento con soluzioni urgenti e non più rinviabili».
e «consiste nell'estirpare la criminalità e nell'eliminare la piaga dei
traffici camorristici riprendendo la strada per creare le condizioni per un ordCorriere della Sera
o indirizzato le ricerche sui fanghi avvelenati. Il dossier di Legambiente sulla tossicità della Terra dei fuochi: in 20 mesi appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Realacci: "Ora desecretare i verbali dell'audizione del pentito Schiavone". Ruspe di nuovo al lavoro nel terreno di via Sondrio, a
mesi appiccati 6mila roghi e in cinque anni effettuati 205 arresti per
traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale. Realacci: La Repubblica
enerli quanto prima è possibile. E Legambiente diffonde i suoi dati sulla Terra dei fuochi: in 20 mesi sono stati appiccati 6mila roghi e in cinque anni sono stati effettuati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale", cioè poco meno di un terzo complessivo, "e oltre mille sequestri, il 10% di quelli effettuati in tutta Italia". Il rapporto, pre
cati 6mila roghi e in cinque anni sono stati effettuati 205 arresti per
traffici e smaltimenti illegali "pari al 29,2% del totale nazionale", cioè pocoLa Repubblica
dati raccolti dai vigili del fuoco su incarico del viceprefetto Donato Cafagna (che dal novembre del 2012 segue per conto del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti di lavorazione del pellame, stracci sono stati ben 6.034, Di cui 3.049 in pro
o del ministero dell'Interno l'attività di monitoraggio e contrasto dei
traffici e degli smaltimenti illegali di rifiuti nella terra dei fuochi), "i roLa Repubblica
portanti ma ancora lontani dalla realtà di un fenomeno molto esteso» è la dichiarazione del vicepresidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri traffici internazionali di rifiuti speciali».
Legambiente, Stefano Ciafani, che in una nota parla di «duro colpo peri
traffici internazionali di rifiuti speciali». La Repubblica
liardi di euro. Legambiente: più colpite Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Crescono anche gli incendi boschivi, devastati 60 mila ettari Ben 16,6 miliardi di euro. Tanto hanno fruttato i traffici gestiti da ecomafiosi e ecocriminali nel 2011. Il dato arriva dal rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale. Nel business dei 16,6 miliardi, c'è an
stati 60 mila ettari Ben 16,6 miliardi di euro. Tanto hanno fruttato i
traffici gestiti da ecomafiosi e ecocriminali nel 2011. Il dato arriva dal rappCorriere della Sera
traffici e nuove paure. La regione è tra le più coinvolte nello smaltimento della monnezza nella Terra dei fuochi. Ma il sodalizio tra la criminalità organizzata e ditte locali è antico e torna d'att
Rifiuti, lo spettro della camorra sulla Toscana. Tra vecchi
traffici e nuove paure. La regione è tra le più coinvolte nello smaltimento delIl Fatto Quotidiano
re nazionale antimafia Franco Roberti: "Qui i clan hanno portato sostanze pericolose". C’è un legame sporco tra la Toscana e il business dei rifiuti. La regione è una tra le più coinvolte nei traffici che fanno capolinea nella Terra dei fuochi o in paesi stranieri. E nel recente passato, dal terreno di quasi tutte le province, gli investigatori hanno dissotterrato materiali pericolosi di
na e il business dei rifiuti. La regione è una tra le più coinvolte nei
traffici che fanno capolinea nella Terra dei fuochi o in paesi stranieri. E nelIl Fatto Quotidiano
spola tra la Toscana e le province di Napoli e Caserta. Viene sversato di tutto: rifiuti tossici e speciali, fanghi delle concerie di Santa Croce e gli scarti delle cartiere. Immischiato nei traffici c’è anche Cipriano Chianese, boss del pattume, arrestato lo scorso dicembre dalla Dia di Napoli (leggi). Il pentito Carmine Schiavone, ascoltato nel ’97 della commissione parlamentare sulle
le concerie di Santa Croce e gli scarti delle cartiere. Immischiato nei
traffici c’è anche Cipriano Chianese, boss del pattume, arrestato lo scorso dicIl Fatto Quotidiano
dirigente, l’affermarsi di meccanismi di selezione che premiano corrotti e corruttori nelle carriere economiche, politiche, burocratiche, il dilagare dell’ecomafia, attraverso fenomeni come i traffici di rifiuti e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi sempre anche grazie alla connivenza della cosiddetta “zona grigia”, fatta di colletti bianchi, tecnici compiacenti, politi
he, burocratiche, il dilagare dell’ecomafia, attraverso fenomeni come i
traffici di rifiuti e il ciclo illegale del cemento, che si alimentano quasi seIl Fatto Quotidiano
rritorio. «Il tema della gestione dei rifiuti riguarda la tutela dell’ambiente e la difesa della legalità - dice -. Questo vale soprattutto per i rifiuti pericolosi, spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica». Ministro, non ha paura? «Non ho paura. Ieri ho inaugurato l
to vale soprattutto per i rifiuti pericolosi, spesso oggetto di lucrosi
traffici da parte delle organizzazioni criminali, che causano gravi danni al teIl Giornale
fiuti urbani. Sarà una sperimentazione che coinvolgerà anche le aziende municipalizzate. Se funzionerà la estenderemo in Sicilia e in Calabria». Il sistema potrà eliminare alla radice tutti i traffici illeciti? «No, perché le discariche abusive continueranno a esistere. Però i controlli daranno un po’ di respiro alle forze dell’ordine che potranno concentrarsi su quello che sfugge al sis
Sicilia e in Calabria». Il sistema potrà eliminare alla radice tutti i
traffici illeciti? «No, perché le discariche abusive continueranno a esistere.Il Giornale
l commissariato di un professionista, l’architetto De Biasio”. Nel verbale dell’audizione si leggono le parole di stima nei confronti di Ceglie di molti parlamentari per la sua opera contro i traffici illeciti di rifiuti.L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi mani e piedi nell’emergenza, rapporti con una toga di primo piano, capaci di indicare un proprio uomo presso il commissa
nei confronti di Ceglie di molti parlamentari per la sua opera contro i
traffici illeciti di rifiuti.L’eterna emergenza e il Nord protagonistaGli Orsi Il Fatto Quotidiano
sistema tecnologico non potesse in alcun modo contrastare il drammatico problema del traffico illecito dei rifiuti: ho ripetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di euro e traffici internazionali, non certo si ferma davanti alla iscrizione al Sistri, anzi magari, sarà tra i primi sostenitori, mandante occulto dei veri traffici nascosti: facciata pulita e retro bottega
ipetuto e ripeto che chi vuole delinquere e lo fa per milioni di euro e
traffici internazionali, non certo si ferma davanti alla iscrizione al Sistri, Il Fatto Quotidiano
le delinquere e lo fa per milioni di euro e traffici internazionali, non certo si ferma davanti alla iscrizione al Sistri, anzi magari, sarà tra i primi sostenitori, mandante occulto dei veri traffici nascosti: facciata pulita e retro bottega sporco!Per chi non fosse del mestiere, per chi non è mai stato in un cantiere o in una chimica di processo a verificare, guanti alla mano e pipetta
i, anzi magari, sarà tra i primi sostenitori, mandante occulto dei veri
traffici nascosti: facciata pulita e retro bottega sporco!Per chi non fosse delIl Fatto Quotidiano
che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clan – venti in più rispetto al 2009 – con la collaborazione necessaria di “un esercito di colletti bi
, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei
traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responIl Fatto Quotidiano
ioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della Val d’Aosta e proiettandosi pure su scala mondiale”. Un business s
iega Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali
traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvIl Fatto Quotidiano
che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clan – venti in più rispetto al 2009 – con la collaborazione necessaria di “un esercito di colletti bi
, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei
traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responIl Fatto Quotidiano
ioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della Val d’Aosta e proiettandosi pure su scala mondiale”. Un business s
iega Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali
traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvIl Fatto Quotidiano
e le operazioni delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dell’Ecomafia. «In questo quarto di secolo - si legge in un comunicato dell’associazione ambientalista - lungo le rotte dei traffici illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell’alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti
e in un comunicato dell’associazione ambientalista - lungo le rotte dei
traffici illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termCorriere della Sera
ne – gli organi commissariali e gli organi regionali avrebbero sostanzialmente deliberato di gettare, così com’era, il percolato in mare, dando così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi traffici illeciti di rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro dell’area di Giugliano, comune in provincia di Napoli, dove sorge la discarica Resit, gestita da Cipriano Chianese, riba
ercolato in mare, dando così vita ad uno dei più imponenti e pericolosi
traffici illeciti di rifiuti posti in essere in Campania”. Poi c’è il disastro Il Fatto Quotidiano
illecito di rifiuti”. Lo annota l’ultimo report di Legambiente sulle Ecomafie. Da allora “si sono svolte in Lombardia quasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei traffici ha interessato in qualche modo questa regione (perché luogo di transito, stoccaggio temporaneo, sede delle imprese o luogo di residenza dei trafficanti)”. Ecco di cosa stiamo parlando: “Scor
uasi l’11% sul totale delle inchieste italiane; mentre un altro 24% dei
traffici ha interessato in qualche modo questa regione (perché luogo di transitIl Fatto Quotidiano
chieste effettuate dalle forze dell’ordine. Circa la metà delle tonnellate sequestrate in tutte le indagini – e di cui non sempre sono disponibili i dati – e di certo solo una parte dei reali traffici nel Paese. Nel corso delle inchieste, 61 persone sono state arrestate, 597 denunciate e 76 aziende coinvolte. Un business che non riguarda solo il territorio nazionale, ma in cui è sempre ma
on sempre sono disponibili i dati – e di certo solo una parte dei reali
traffici nel Paese. Nel corso delle inchieste, 61 persone sono state arrestate,Il Fatto Quotidiano
che l’Istituto fornisse i dati sulla quantità di rifiuti pericolosi effettivamente gestiti, un dato da sempre mancante”, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responsabili. Circa 300 clan – venti in più rispetto al 2009 – con la collaborazione necessaria di “un esercito di colletti bi
, si denuncia nel dossier.Se resta difficile capire il volume reale dei
traffici ambientali illegali, sicura è invece l’associazione riguardo ai responIl Fatto Quotidiano
ioni le tonnellate di immondizia sequestrate in 12 delle 29 inchieste condotte. Di non tutte sono disponibili i dati, spiega Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvolgendo tutte le regioni, con l’unica eccezione della Val d’Aosta e proiettandosi pure su scala mondiale”. Un business s
iega Legambiente, e di certo si tratterebbe solo di una parte dei reali
traffici nel Paese. In cui sono cambiate le rotte, “sempre più circolari, coinvIl Fatto Quotidiano
o di denaro, grazie a bolle di accompagnamento taroccate. Secondo il report, in Lombardia si concentra l’11% delle inchieste italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccanismo non sia solo opera delle cosche, ma trovi una sponda nei colletti bianchi e nei politici locali, disposti a chiude
este italiane sul traffico illecito di rifiuti, mentre un altro 24% dei
traffici è transitato dalla regione: le inchieste evidenziano come questo meccaIl Fatto Quotidiano

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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