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l’elettronica di potenza del settore fotovoltaico degli ultimi anni. Recentemente si stanno affermando le soluzioni che utilizzano connessioni in corrente alternata, che richiede l’uso di convertitori bi-direzionali. In questa configurazione, la turbina eolica si collega, attraverso generatori asincroni direttamente connessi, al bus in corrente alternata. Il vantaggio di questi sistemi
utilizzano connessioni in corrente alternata, che richiede l’uso di
convertitori bi-direzionali. In questa configurazione, la turbina eolica si collQualenergia S.r.l
velocità variabile (figura 27e) che sta diventando la più diffusa nelle macchine di piccola taglia. Essa è possibile grazie alla tecnologia di generatori a velocità variabile associata ai convertitori di potenza elettronica. Le turbine di piccola taglia sono progettate per ruotare a velocità superiori rispetto a quelle di grande taglia e questo fatto semplifica anche la scelta dei gene
zie alla tecnologia di generatori a velocità variabile associata ai
convertitori di potenza elettronica. Le turbine di piccola taglia sono progettatQualenergia S.r.l
esciadega, in Val Codera, alimentato anche da un sistema minieolico da 10 kW [25]. L’energia è fornita alle utenze mediante la mini rete trifase locale a 400 V, che è gestita da opportuni convertitori di batteria i quali, in funzione della tensione della rete e dello stato di carica della batteria, fanno operare il sistema nel seguente modo: • batteria sovraccarica, vengono scollegati,
nte la mini rete trifase locale a 400 V, che è gestita da opportuni
convertitori di batteria i quali, in funzione della tensione della rete e dello Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
lla sola gestione dell’interfacciamento alla rete, una soluzione concorrente interessante. L’ingresso sul mercato anche per le taglie più piccole di sistemi a velocità variabile che usano convertitori elettronici di potenza come interfaccia alla rete sta rapidamente diffondendo questa tecnologia. Lo stato della tecnologia illustrato in figura 10 è stato sviluppato utilizzando la totali
per le taglie più piccole di sistemi a velocità variabile che usano
convertitori elettronici di potenza come interfaccia alla rete sta rapidamente dQualenergia S.r.l.
30 m di diametro di rotore) sono ad asse orizzontale, con rotore a tre pale sopravvento e controllo della potenza mediante variazione del passo dello pale o stallo aerodinamico. Grazie ai convertitori di frequenza, si è diffuso il funzionamento a velocità variabile e diversi costruttori tendono anche a eliminare il moltiplicatore di giri. Accanto a questo mercato principale, è da ricor
te variazione del passo dello pale o stallo aerodinamico. Grazie ai
convertitori di frequenza, si è diffuso il funzionamento a velocità variabile e Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
sulla configurazione di turbina più classica con moltiplicatore di giri. Altri componenti poi sono specificatamente progettati e prodotti per l’impiego nell’industria eolica. Nel caso dei convertitori di frequenza, ad esempio, si è passati da sistemi nei quali tutta la corrente passava dal convertitore a nuovi sistemi nei quali solo la corrente della parte rotante del generatore passa
ettati e prodotti per l’impiego nell’industria eolica. Nel caso dei
convertitori di frequenza, ad esempio, si è passati da sistemi nei quali tutta lEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
temi nei quali solo la corrente della parte rotante del generatore passa per il convertitore, la parte fissa, lo statore, è direttamente collegato alla rete. Le dimensioni di questi nuovi convertitori si sono talmente ridotte che è attualmente possibile ospitarli in navicella senza apprezzabili aumenti di volume a differenza di quanto avveniva in passato quando occorreva una costruzion
, è direttamente collegato alla rete. Le dimensioni di questi nuovi
convertitori si sono talmente ridotte che è attualmente possibile ospitarli in nEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
iverse soluzioni: - collegamenti in corrente alternata con tensioni di 150 kV - 170 kV - collegamenti in corrente alternata con tensioni di 220 kV - collegamenti in corrente continua, con convertitori di tipo LCC - collegamenti in corrente continua, con convertitori di tipo VSC La scelta della soluzione migliore discende, più che da considerazioni di carattere tecnico (le soluzioni son
ata con tensioni di 220 kV - collegamenti in corrente continua, con
convertitori di tipo LCC - collegamenti in corrente continua, con convertitori dC. and C. Consulting Engineering S.r.l
i di 150 kV - 170 kV - collegamenti in corrente alternata con tensioni di 220 kV - collegamenti in corrente continua, con convertitori di tipo LCC - collegamenti in corrente continua, con convertitori di tipo VSC La scelta della soluzione migliore discende, più che da considerazioni di carattere tecnico (le soluzioni sono tutte tecnicamente sostenibili), da ragioni di economicità e di
n convertitori di tipo LCC - collegamenti in corrente continua, con
convertitori di tipo VSC La scelta della soluzione migliore discende, più che daC. and C. Consulting Engineering S.r.l
100 km di lunghezza. La soluzione in corrente continua, invece, non presenta ovviamente il problema della corrente capacitiva (poiché la frequenza è pari a 0) ma, tra le due tecnologie, i convertitori di tipo VSC presentano allo stato attuale delle limitazioni nella potenza unitaria dei convertitori oltre che fattori di perdita più elevati, mentre quelli di tipo LCC non hanno tali inco
itiva (poiché la frequenza è pari a 0) ma, tra le due tecnologie, i
convertitori di tipo VSC presentano allo stato attuale delle limitazioni nella pC. and C. Consulting Engineering S.r.l
della corrente capacitiva (poiché la frequenza è pari a 0) ma, tra le due tecnologie, i convertitori di tipo VSC presentano allo stato attuale delle limitazioni nella potenza unitaria dei convertitori oltre che fattori di perdita più elevati, mentre quelli di tipo LCC non hanno tali inconvenienti, ma sono più ingombranti e costosi. Da alcuni studi effettuati, parametrati sulla base del
ano allo stato attuale delle limitazioni nella potenza unitaria dei
convertitori oltre che fattori di perdita più elevati, mentre quelli di tipo LCCC. and C. Consulting Engineering S.r.l
ura di sostegno della turbina, che può essere fissata nel terreno oppure su un edificio corredati da un insieme di componenti complessivamente denominati Balance of System tra i quali: • Convertitori e sistemi di controllo: dispositivi elettronici che controllano il generatore e convertono la corrente in modo adeguato alle caratteristiche della rete • Dispositivi di sicurezza e di all
nenti complessivamente denominati Balance of System tra i quali: •
Convertitori e sistemi di controllo: dispositivi elettronici che controllano il Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
enominati anche BOS (Balanceof-System), sono differenti a seconda che l'impianto sia in isola oppure connesso alla rete. Nella configurazione connesso alla rete, il BOS è costituito da: convertitori e sistemi di controllo: i dispositivi elettronici che controllano il generatore e convertono la corrente in modo adeguato alle caratteristiche della rete; dispositivi di sicurezza e di al
Nella configurazione connesso alla rete, il BOS è costituito da:
convertitori e sistemi di controllo: i dispositivi elettronici che controllano iFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
ore e inverter l’impianto prevede una sezione in corrente continua a cui è possibile allacciare un eventuale sistema di accumulo. In entrambe le configurazioni è consigliabile adottare i convertitori forniti o suggeriti dal costruttore della turbina, in quanto sono ottimizzati per il funzionamento della turbina stessa. I convertitori statici devono esser conformi alle normative tecni
accumulo. In entrambe le configurazioni è consigliabile adottare i
convertitori forniti o suggeriti dal costruttore della turbina, in quanto sono oFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
rambe le configurazioni è consigliabile adottare i convertitori forniti o suggeriti dal costruttore della turbina, in quanto sono ottimizzati per il funzionamento della turbina stessa. I convertitori statici devono esser conformi alle normative tecniche che traducono le Direttive Europee EMC (2004/108/CE) e Bassa Tensione (2006/95/CE) e devono essere dotati di marchiatura CE, che gara
anto sono ottimizzati per il funzionamento della turbina stessa. I
convertitori statici devono esser conformi alle normative tecniche che traduconoFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
are: • connessioni elettriche (esame a vista) • viti e collegamenti meccanici in generale • stralli (verifica della tensione di tiro) • bordi delle pale (se consumati) • manutenzione dei convertitori statici • batterie (nel caso di impianti in isola). Circa ogni 10 anni le pale e i cuscinetti del rotore vanno sostituiti. Seguendo un’appropriata manutenzione programmata l’impianto pu
sione di tiro) • bordi delle pale (se consumati) • manutenzione dei
convertitori statici • batterie (nel caso di impianti in isola). Circa ogni 10Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
uttori automatici..............................97 10.5 Electrical drivetrain - Doubly-fed - Generatori asincroni.............................98 10.6 Electrical drivetrain - Doubly-fed - Convertitori ..........................................98 10.7 Electrical drivetrain - Full converter - Circuito di potenza...............................99 10.7.1 Interruttori automatici............
......................98 10.6 Electrical drivetrain - Doubly-fed -
Convertitori ..........................................98 10.7 Electrical drivetABB SACE
04 10.9.1.1 Generatori ad alta velocità ..... 104 10.9.1.2 Generatori a media velocità ... 104 10.9.1.3 Generatori a bassa velocità.... 104 10.10 Electrical drivetrain - Full converter - Convertitori ......................................105 10.10.1 Convertitori a bassa tensione ......... 105 10.10.2 Convertitori a media tensione ......... 105 10.11 Sistema di controllo angolo di Pitch
sa velocità.... 104 10.10 Electrical drivetrain - Full converter -
Convertitori......................................105 10.10.1 Convertitori a basABB SACE
eratori a media velocità ... 104 10.9.1.3 Generatori a bassa velocità.... 104 10.10 Electrical drivetrain - Full converter - Convertitori......................................105 10.10.1 Convertitori a bassa tensione ......... 105 10.10.2 Convertitori a media tensione ......... 105 10.11 Sistema di controllo angolo di Pitch 106 10.11.1 Interruttori automatici scatolati........ 106 10.
er - Convertitori......................................105 10.10.1
Convertitori a bassa tensione ......... 105 10.10.2 Convertitori a media tensionABB SACE
a bassa velocità.... 104 10.10 Electrical drivetrain - Full converter - Convertitori......................................105 10.10.1 Convertitori a bassa tensione ......... 105 10.10.2 Convertitori a media tensione ......... 105 10.11 Sistema di controllo angolo di Pitch 106 10.11.1 Interruttori automatici scatolati........ 106 10.11.2 Limitatori di cortocircuito................. 10
....105 10.10.1 Convertitori a bassa tensione ......... 105 10.10.2
Convertitori a media tensione ......... 105 10.11 Sistema di controllo angolo diABB SACE
ni e di conseguenza le potenze in gioco diventino consistenti, si preferisce talvolta, anziché far gestire l’intera potenza generata da un unico convertitore, suddividere la stessa in più convertitori di taglia inferiore posti in parallelo (figura 7.7). Caratteristiche Circuito principale di potenza lato generatore Circuito principale di potenza lato rete Circuito ausiliario principale
nza generata da un unico convertitore, suddividere la stessa in più
convertitori di taglia inferiore posti in parallelo (figura 7.7). CaratteristichABB SACE
sezionatore (se presente sistema di protezione esterno) Interruttore automatico (se meno di 1 op/giorno) * In funzione della potenza e della configurazione dell’impianto In presenza di n convertitori in parallelo, ai fini della scelta del potere d’interruzione di ciascun interruttore posto sul circuito principale di potenza lato generatore, occorre valutare le seguenti situazioni di g
della potenza e della configurazione dell’impianto In presenza di n
convertitori in parallelo, ai fini della scelta del potere d’interruzione di ciaABB SACE
, la corrente di guasto Icc2 sarà la somma della corrente di cortocircuito fornita dal generatore e di circa 2 . (n–1) volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n convertitori tutti di uguale taglia). Invece, per la scelta del potere d’interruzione di ciascun interruttore posto sul circuito principale di potenza lato rete, occorre valutare le correnti di cortoc
volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n
convertitori tutti di uguale taglia). Invece, per la scelta del potere d’interruABB SACE
nto 3, la corrente di guasto Icc3 sarà la somma della corrente di cortocircuito fornita dalla rete e di circa 2 . (n–1) volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n convertitori tutti di uguale taglia); Figura 7.8 • in caso di un cortocircuito nel punto 4, la corrente di guasto Icc4 sarà limitata a circa il doppio della corrente nominale del singolo convertito
volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n
convertitori tutti di uguale taglia); Figura 7.8 • in caso di un cortocircuitABB SACE
ta il gruppo di generazione può essere suddiviso in più sezioni poste in parallelo come indicato in figura 7.8 In tale configurazione, con m sezioni del generatore in parallelo oltre ad n convertitori in parallelo, per la scelta del potere d’interruzione di ciascun interruttore posto sul circuito principale di potenza lato generatore, occorre valutare le seguenti situazioni: • in ca
onfigurazione, con m sezioni del generatore in parallelo oltre ad n
convertitori in parallelo, per la scelta del potere d’interruzione di ciascun inABB SACE
rente di guasto Icc1 sarà la somma della corrente di cortocircuito fornita dalle altre m-1 sezioni in parallelo e di 2n volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n convertitori tutti di uguale taglia); • in caso di un cortocircuito nel punto 2, la corrente di guasto Icc2 sarà quella fornita dalla singola m-esima sezione del generatore afferente. Invece, ai fi
volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n
convertitori tutti di uguale taglia); • in caso di un cortocircuito nel puntoABB SACE
nto 3, la corrente di guasto Icc3 sarà la somma della corrente di cortocircuito fornita dalla rete e di circa 2 . (n–1) volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n convertitori tutti di uguale taglia); • in caso di un cortocircuito nel punto 4, la corrente di guasto Icc4 sarà limitata a circa il doppio della corrente nominale del singolo convertitore. Trasfor
volte la corrente nominale del singolo convertitore (supposti gli n
convertitori tutti di uguale taglia); • in caso di un cortocircuito nel puntoABB SACE
lettrica a cui è allacciata. Tali sovratensioni che si verificano all’interno della turbina sono originate principalmente da: • cortocircuiti nella rete; • energia immagazzinata nei convertitori statici in caso di disconnessione; • distacchi di carici nei quadri di bassa tensione. Oltre ai parametri di fulminazione, diversi parametri elettrici devono essere presi in consideraz
e da: • cortocircuiti nella rete; • energia immagazzinata nei
convertitori statici in caso di disconnessione; • distacchi di carici nei quaABB SACE
za reattiva in funzione della potenza generata. La compensazione avviene usualmente mediante l’inserzione graduale di una batteria di condensatori. Le turbine eoliche che impiegano invece convertitori di frequenza sono solitamente in grado di controllare la potenza reattiva azzerandola, oppure assorbendola o erogandola a seconda delle esigenze della rete, pur nei limiti imposti dalla t
a batteria di condensatori. Le turbine eoliche che impiegano invece
convertitori di frequenza sono solitamente in grado di controllare la potenza reABB SACE
n un valore pari al 2% della corrente nominale per ogni percento di calo di tensione. Dopo 3s è consentito il ritorno al normale funzionamento. Per poter soddisfare tali requisiti i nuovi convertitori di frequenza sono basati sulla tecnologia Low Voltage Ride Through (LVRT), o Fault Ride Through (FRT), che consente il funzionamento ininterrotto delle unità eoliche pur in presenza di di
normale funzionamento. Per poter soddisfare tali requisiti i nuovi
convertitori di frequenza sono basati sulla tecnologia Low Voltage Ride Through ABB SACE
capacitivo • range di velocità da 700 a 2000 giri/min • massima sovra-velocità fino a 3000 giri/min • raffreddamento ad aria o ad acqua 10.6 Electrical drivetrain – Doubly-fed – Convertitori I convertitori per la configurazione doubly-fed di ABB sincronizzano il generatore con la rete. Il monitoraggio (40000 volte/s) ed il controllo diretto della coppia di rotore consentono d
amento ad aria o ad acqua 10.6 Electrical drivetrain – Doubly-fed –
Convertitori I convertitori per la configurazione doubly-fed di ABB sincronizzanABB SACE
range di velocità da 700 a 2000 giri/min • massima sovra-velocità fino a 3000 giri/min • raffreddamento ad aria o ad acqua 10.6 Electrical drivetrain – Doubly-fed – Convertitori I convertitori per la configurazione doubly-fed di ABB sincronizzano il generatore con la rete. Il monitoraggio (40000 volte/s) ed il controllo diretto della coppia di rotore consentono di avere valori
o ad acqua 10.6 Electrical drivetrain – Doubly-fed – Convertitori I
convertitori per la configurazione doubly-fed di ABB sincronizzano il generatoreABB SACE
i in un involucro completamente chiuso al fine di incrementare la protezione dalle severe condizioni ambientali quali polvere, salsedine ed elevata umidità. Principali caratteristiche dei convertitori doubly-fed ABB: • potenza nominale da 0.85 a 3.8MW • controllo diretto della coppia (DTC) • controllo della potenza attiva e reattiva • elettronica di potenza a IGBT condensat
lvere, salsedine ed elevata umidità. Principali caratteristiche dei
convertitori doubly-fed ABB: • potenza nominale da 0.85 a 3.8MW • controllABB SACE
ipali caratteristiche: • potenza nominale da 1.5 a 3 MW • tensione nominale da 690 a 3300 V • velocità nominale da 14 a 30 giri/min 10.10 Electrical drivetrain – Full converter – Convertitori I convertitori per la piena potenza separano il generatore dalla rete e forniscono il LVRT supportando la rete mediante il controllo della potenza attiva e reattiva. Settano e monitorizza
da 14 a 30 giri/min 10.10 Electrical drivetrain – Full converter –
Convertitori I convertitori per la piena potenza separano il generatore dalla reABB SACE
stiche: • potenza nominale da 1.5 a 3 MW • tensione nominale da 690 a 3300 V • velocità nominale da 14 a 30 giri/min 10.10 Electrical drivetrain – Full converter – Convertitori I convertitori per la piena potenza separano il generatore dalla rete e forniscono il LVRT supportando la rete mediante il controllo della potenza attiva e reattiva. Settano e monitorizzano la coppia e
i/min 10.10 Electrical drivetrain – Full converter – Convertitori I
convertitori per la piena potenza separano il generatore dalla rete e fornisconoABB SACE
a coppia e la velocità del generatore e proteggono dalle repentine variazioni dei parametri di rete che altrimenti si ripercuoterebbero in stress meccanici aggiuntivi sul drivetrain. Tali convertitori sono adatti sia per installazioni on-shore che off-shore. 10.10.1 Convertitori a bassa tensione Il controllo diretto della coppia (DTC) monitorizza la coppia del generatore 40000 volte al
percuoterebbero in stress meccanici aggiuntivi sul drivetrain. Tali
convertitori sono adatti sia per installazioni on-shore che off-shore. 10.10.1 CABB SACE
ei parametri di rete che altrimenti si ripercuoterebbero in stress meccanici aggiuntivi sul drivetrain. Tali convertitori sono adatti sia per installazioni on-shore che off-shore. 10.10.1 Convertitori a bassa tensione Il controllo diretto della coppia (DTC) monitorizza la coppia del generatore 40000 volte al secondo consentendo un’efficiente controllo della velocità e della coppia del
i sono adatti sia per installazioni on-shore che off-shore. 10.10.1
Convertitori a bassa tensione Il controllo diretto della coppia (DTC) monitorizzABB SACE
dal convertitore all’esterno della turbina permettendo al quadro contenitore di essere completamente chiusa, senza aperture che potrebbero quindi far entrare umidità, salsedine e polvere. Convertitori con potenza superiore a 2MW offrono la possibilità di connessione in parallelo di sotto-convertitori per incrementare l’efficienza ed ottimizzare l’installazione della turbina. Principali
ure che potrebbero quindi far entrare umidità, salsedine e polvere.
Convertitori con potenza superiore a 2MW offrono la possibilità di connessione iABB SACE
chiusa, senza aperture che potrebbero quindi far entrare umidità, salsedine e polvere. Convertitori con potenza superiore a 2MW offrono la possibilità di connessione in parallelo di sotto- convertitori per incrementare l’efficienza ed ottimizzare l’installazione della turbina. Principali caratteristiche: • potenza nominale da 0.8 a 6 MW • raffreddamento a liquido • contattore o
e a 2MW offrono la possibilità di connessione in parallelo di sotto-
convertitori per incrementare l’efficienza ed ottimizzare l’installazione della ABB SACE
controllo • riduzione delle oscillazioni torsionali • basso coefficiente di distorsione armonica totale (THD) • installabile sia sulla navicella che alla base della torre 10.10.2 Convertitori a media tensione Progettati per le turbine di grossa potenza e per l’installazione alla base della torre, i convertitori ABB a media tensione utilizzano transistors a tecnologia IGCT, la
installabile sia sulla navicella che alla base della torre 10.10.2
Convertitori a media tensione Progettati per le turbine di grossa potenza e per ABB SACE
installabile sia sulla navicella che alla base della torre 10.10.2 Convertitori a media tensione Progettati per le turbine di grossa potenza e per l’installazione alla base della torre, i convertitori ABB a media tensione utilizzano transistors a tecnologia IGCT, la quale assicura una commutazione rapida e omogenea, con perdite intrinseche di conduzione ridotte. Principali caratteristi
ne di grossa potenza e per l’installazione alla base della torre, i
convertitori ABB a media tensione utilizzano transistors a tecnologia IGCT, la qABB SACE
V e possibilità di connessione con RJ11 e RJ45 10.11.9 Prodotti e relè elettronici Alimentatori di potenza • CP-E 24/20, CP-S 24/20, CP-C 24/20 • CP-E 24/10, CP-S 24/10, CP-C 24/10 Convertitori analogici • CC-U RTD R (-40°C) Relè di sicurezza • C6700, C6701, C6702 Timer • CT-MFE Relè d’interfaccia • CR-M, CR-P, R600 (2 c/0), R600 (1 c/o) Relè di monitoraggio trifase
20, CP-S 24/20, CP-C 24/20 • CP-E 24/10, CP-S 24/10, CP-C 24/10
Convertitori analogici • CC-U RTD R (-40°C) Relè di sicurezza • C6700, C67ABB SACE
, CP-C MM + CP-B buffer moduleC 24/10; se richiesto di far intervenire l’interruttore utilizzare il tipo CP-C/S • relè d’interfaccia e di monitoraggio: CR-P, CR-M, R600, R600 opto • convertitori di segnali analogici (CC-E I/I) • convertitori di dati seriali (ILPH) • timer (CT-MFE) 10.13.3 Protezioni sovracorrenti Per la protezione del controllore dalle sovracorrenti possono
è d’interfaccia e di monitoraggio: CR-P, CR-M, R600, R600 opto •
convertitori di segnali analogici (CC-E I/I) • convertitori di dati seriali (ABB SACE
o di far intervenire l’interruttore utilizzare il tipo CP-C/S • relè d’interfaccia e di monitoraggio: CR-P, CR-M, R600, R600 opto • convertitori di segnali analogici (CC-E I/I) • convertitori di dati seriali (ILPH) • timer (CT-MFE) 10.13.3 Protezioni sovracorrenti Per la protezione del controllore dalle sovracorrenti possono essere impiegati gli interruttori automatici modu
0, R600 opto • convertitori di segnali analogici (CC-E I/I) •
convertitori di dati seriali (ILPH) • timer (CT-MFE) 10.13.3 Protezioni sovraABB SACE
anni; Controllo della potenza: Velocità variabile, controllo di passo variabile; Concetto turbine: Ingranaggio planetario a magnete permanente con velocità media del generatore sincrono e convertitori di fondo scala. ROTORE Tipo: Turbina a 3 lame; Diametro: 60 m; Area spazzata: 2827; Velocità di rotazione: 8-26 rpm. TRASMISSIONE/GENERATORE POTENZA Cuscinetto principale: Due righe conic
o a magnete permanente con velocità media del generatore sincrono e
convertitori di fondo scala. ROTORE Tipo: Turbina a 3 lame; Diametro: 60 m; AreaEnergogreen Renewables S.r.l.

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

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