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ti perdite sistematiche:  perdite elettriche di rete e di trasformazione (3%)  perdite dovute alla disponibilità degli aerogeneratori (3%)  perdite dovute alla presenza di terra,ghiaccio sulle pale e degradazione superficie pale (2%)  altre perdite (1%) Prendendo in considerazione tali perdite la produzione annua attesa risulta: Perdite [%]: 9,00; Produzione annua attesa [MWh]: 98.166,93;
aerogeneratori (3%)  perdite dovute alla presenza di terra,ghiaccio sulle
pale e degradazione superficie pale (2%)  altre perdite (1%) Prendendo in consiTozzi Green S.p.A.
ite elettriche di rete e di trasformazione (3%)  perdite dovute alla disponibilità degli aerogeneratori (3%)  perdite dovute alla presenza di terra,ghiaccio sulle pale e degradazione superficie pale (2%)  altre perdite (1%) Prendendo in considerazione tali perdite la produzione annua attesa risulta: Perdite [%]: 9,00; Produzione annua attesa [MWh]: 98.166,93; Potenza nominale totale [MW]: 3
dovute alla presenza di terra,ghiaccio sulle pale e degradazione superficie
pale (2%)  altre perdite (1%) Prendendo in considerazione tali perdite la produTozzi Green S.p.A.
olica Il volume d’affari Le marginalità I player della filiera eolica italiana Area di business “Produzione di aerogeneratori” Area di business “Tecnologie e componenti” Le imprese produttrici di pale eoliche Le imprese produttrici del moltiplicatore di giri Le imprese produttrici di sistemi di regolazione e di controllo Le imprese produttrici del gruppo generatore Le imprese produttrici di to
atori” Area di business “Tecnologie e componenti” Le imprese produttrici di
pale eoliche Le imprese produttrici del moltiplicatore di giri Le imprese produtPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
lte di esternalizzazione delle imprese attive nella produzione di aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di pale eoliche I principali operatori attivi nella produzione di gearbox I principali operatori attivi nella produzione di cuscinetti e sistemi di regolazione (pitch e yaw) I principali operatori attivi
duzione di aerogeneratori I principali operatori attivi nella produzione di
pale eoliche I principali operatori attivi nella produzione di gearbox I principPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
costo dell’aerogeneratore, il vero e proprio cuore del sistema eolico, che ha il compito di “catturare” l’energia cinetica del vento, trasformarla in energia meccanica attraverso l’impiego delle pale eoliche (con diametri di oltre 100 metri per impianti singoli di taglia pari a 3,5 MW) ed infine, con l’ausilio di un generatore, in energia elettrica. La restante parte dell’investimento serve a
ica del vento, trasformarla in energia meccanica attraverso l’impiego delle
pale eoliche (con diametri di oltre 100 metri per impianti singoli di taglia parPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
anti eolici oggi installati hanno una efficienza media misurata “ai morsetti”, ovvero tenendo conto dell’energia elettrica effettivamente immessa in rete rispetto a quella eolica impattante sulle pale e dalla disponibilità media di vento, in assoluto piuttosto bassa e compresa fra 12 e 15%. Ciò nonostante – tenendo conto di una producibilità media in Europa corrispondente a 2.000 ore equivalen
ca effettivamente immessa in rete rispetto a quella eolica impattante sulle
pale e dalla disponibilità media di vento, in assoluto piuttosto bassa e compresPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ta varietà di competenze di base (dall’aerodinamica, alla meccanica, alla fisica) in gioco: (i) l’incremento – mediante l’introduzione di più complessi sistemi di posizionamento e controllo delle pale del rotore – dell’efficacia di “cattura” del vento impattante; (ii) l’aumento – attraverso la “scala” degli aerogeneratori, che è passata dagli 800 kW di 10 anni fa ai 3,5 MW di oggi, e la conseg
l’introduzione di più complessi sistemi di posizionamento e controllo delle
pale del rotore – dell’efficacia di “cattura” del vento impattante; (ii) l’aumenPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
attura” del vento impattante; (ii) l’aumento – attraverso la “scala” degli aerogeneratori, che è passata dagli 800 kW di 10 anni fa ai 3,5 MW di oggi, e la conseguente ampiezza del diametro delle pale – della efficienza di trasformazione meccanica dell’energia del vento; (iii) la riduzione delle perdite di trasformazione in energia elettrica, soprattutto con l’adozione di generatori elettrici
10 anni fa ai 3,5 MW di oggi, e la conseguente ampiezza del diametro delle
pale – della efficienza di trasformazione meccanica dell’energia del vento; (iiiPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
te semplice è il principio di funzionamento degli impianti (aerogeneratori) che da questo potenziale sono chiamati a produrre energia elettrica: la forza del vento mette in movimento una serie di pale opportunamente sagomate e calettate ad un perno centrale (mozzo) che le costringe a compiere un moto rotatorio attorno all’asse del perno; al mozzo sono collegati una serie di dispositivi che tra
durre energia elettrica: la forza del vento mette in movimento una serie di
pale opportunamente sagomate e calettate ad un perno centrale (mozzo) che le cosPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
energia elettrica, soprattutto (o meglio in maniera differenziale a quanto avviene per altre tecnologie) nella prima parte della trasformazione energetica, ovvero quella che imprime il moto alle pale degli aerogeneratori. Fatta 100 la potenza presente (ovvero l’energia incidente nell’unità di tempo) sulle pale degli aerogeneratori per effetto del vento, la potenza che può essere teoricamente
rte della trasformazione energetica, ovvero quella che imprime il moto alle
pale degli aerogeneratori. Fatta 100 la potenza presente (ovvero l’energia incidPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
prima parte della trasformazione energetica, ovvero quella che imprime il moto alle pale degli aerogeneratori. Fatta 100 la potenza presente (ovvero l’energia incidente nell’unità di tempo) sulle pale degli aerogeneratori per effetto del vento, la potenza che può essere teoricamente tra sferita al sistema rotante dell’aerogeneratore è influenzata dalla relazione: ovvero • dall’area “A” spazzat
la potenza presente (ovvero l’energia incidente nell’unità di tempo) sulle
pale degli aerogeneratori per effetto del vento, la potenza che può essere teoriPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
camente tra sferita al sistema rotante dell’aerogeneratore è influenzata dalla relazione: ovvero • dall’area “A” spazzata dall’aerogeneratore, ovvero dall’area della circonferenza descritta dalle pale nel loro moto (e che quindi è dipendente dal diametro delle pale stesse); • dalla densità “d” dell’aria, ovvero dalla sua temperatura (la densità è maggiore alle basse temperature) e dalla pressi
a dall’aerogeneratore, ovvero dall’area della circonferenza descritta dalle
pale nel loro moto (e che quindi è dipendente dal diametro delle pale stesse); •Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
uenzata dalla relazione: ovvero • dall’area “A” spazzata dall’aerogeneratore, ovvero dall’area della circonferenza descritta dalle pale nel loro moto (e che quindi è dipendente dal diametro delle pale stesse); • dalla densità “d” dell’aria, ovvero dalla sua temperatura (la densità è maggiore alle basse temperature) e dalla pressione atmosferica (la densità è minore in quota, rispetto a quanto
itta dalle pale nel loro moto (e che quindi è dipendente dal diametro delle
pale stesse); • dalla densità “d” dell’aria, ovvero dalla sua temperatura (la dePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
zione un potenza di quasi 4 MW. Da questo limite teorico ci si discosta tuttavia ancora per effetto della legge di Betz2 secondo cui non è comunque possibile convertire in energia meccanica alle pale una quantità superiore al 59,3% (o meglio ai 16/27) dell’energia cinetica del vento. Infatti, poiché la conseguenza della “estrazione” dell’energia cinetica dal vento è che le pale eoliche ne “ra
secondo cui non è comunque possibile convertire in energia meccanica alle
pale una quantità superiore al 59,3% (o meglio ai 16/27) dell’energia cinetica dPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
meccanica alle pale una quantità superiore al 59,3% (o meglio ai 16/27) dell’energia cinetica del vento. Infatti, poiché la conseguenza della “estrazione” dell’energia cinetica dal vento è che le pale eoliche ne “rallentino” la velocità (la parte di energia cinetica trasformata in energia meccanica non è infatti più disponibile), non è possibile pensare ad un arresto completo del flusso d’aria
la conseguenza della “estrazione” dell’energia cinetica dal vento è che le
pale eoliche ne “rallentino” la velocità (la parte di energia cinetica trasformaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
e) oggi installati al mondo hanno una efficienza media misurata “ai morsetti”, ovvero tenendo conto dell’energia elettrica effettivamente immessa in rete rispetto a quella eolica impattante sulle pale , compresa fra 12 e 15%. Il meccanismo di trasformazione da energia eolica ad energia elettrica richiede infatti ulteriori passaggi oltre a quelli che sono stati sommariamente descritti sopra e ch
ca effettivamente immessa in rete rispetto a quella eolica impattante sulle
pale, compresa fra 12 e 15%. Il meccanismo di trasformazione da energia eolica aPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
bina eolica) sono: • il rotore, che ne è la componente più importante essendo il meccanismo che fisicamente “raccoglie” l’energia del vento. E’ formato da un mozzo centrale su cui sono montate le pale . Gli aerogeneratori moderni adottano rotori tripala con tre pale montate a 120° l’una rispetto all’altra, in modo da ottimizzare il rapporto fra il costo (che evidentemente cresce al crescere del
l’energia del vento. E’ formato da un mozzo centrale su cui sono montate le
pale. Gli aerogeneratori moderni adottano rotori tripala con tre pale montate a Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ante essendo il meccanismo che fisicamente “raccoglie” l’energia del vento. E’ formato da un mozzo centrale su cui sono montate le pale. Gli aerogeneratori moderni adottano rotori tripala con tre pale montate a 120° l’una rispetto all’altra, in modo da ottimizzare il rapporto fra il costo (che evidentemente cresce al crescere del numero di pale) e la capacità di “catturare” energia dal vento (
montate le pale. Gli aerogeneratori moderni adottano rotori tripala con tre
pale montate a 120° l’una rispetto all’altra, in modo da ottimizzare il rapportoPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
eneratori moderni adottano rotori tripala con tre pale montate a 120° l’una rispetto all’altra, in modo da ottimizzare il rapporto fra il costo (che evidentemente cresce al crescere del numero di pale ) e la capacità di “catturare” energia dal vento (che cresce anch’essa al crescere del numero di pale aumentando l’effetto di rallentamento del vento – si ricordi la legge di Betz sopra citata – c
l rapporto fra il costo (che evidentemente cresce al crescere del numero di
pale) e la capacità di “catturare” energia dal vento (che cresce anch’essa al crPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
do da ottimizzare il rapporto fra il costo (che evidentemente cresce al crescere del numero di pale) e la capacità di “catturare” energia dal vento (che cresce anch’essa al crescere del numero di pale aumentando l’effetto di rallentamento del vento – si ricordi la legge di Betz sopra citata – che si osserva a valle dell’aerogeneratore. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro o
atturare” energia dal vento (che cresce anch’essa al crescere del numero di
pale aumentando l’effetto di rallentamento del vento – si ricordi la legge di BePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
to (che cresce anch’essa al crescere del numero di pale aumentando l’effetto di rallentamento del vento – si ricordi la legge di Betz sopra citata – che si osserva a valle dell’aerogeneratore. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro o alluminio ed hanno un profilo simile ad una ala di aereo, anche se di recente sono apparsi sul mercato anche modelli in fibra di carbonio, più l
legge di Betz sopra citata – che si osserva a valle dell’aerogeneratore. Le
pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro o alluminio ed hanno un prPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
o un profilo simile ad una ala di aereo, anche se di recente sono apparsi sul mercato anche modelli in fibra di carbonio, più leggeri e rigidi ma ancora decisamente più costosi. Il diametro delle pale può andare – come si vedrà meglio anche più avanti – dai 10 metri per un aerogeneratore da 10 kW fino agli oltre 100 metri di un aerogeneratore singolo da 5 MW; • la navicella, ovvero lo chassis
, più leggeri e rigidi ma ancora decisamente più costosi. Il diametro delle
pale può andare – come si vedrà meglio anche più avanti – dai 10 metri per un aePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
rica del vento impattante e quindi si concentra su: • una maggiore efficacia di posizionamento rispetto al vento impattante, con la conseguenza di incrementarne la velocità relativa rispetto alle pale del rotore. Anziché essere fissi, infatti, gli aerogeneratori possono essere realizzati per “inseguire” il vento o meglio per posizionare le pale con un angolo il più possibile ortogonale al vent
nte, con la conseguenza di incrementarne la velocità relativa rispetto alle
pale del rotore. Anziché essere fissi, infatti, gli aerogeneratori possono esserPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
incrementarne la velocità relativa rispetto alle pale del rotore. Anziché essere fissi, infatti, gli aerogeneratori possono essere realizzati per “inseguire” il vento o meglio per posizionare le pale con un angolo il più possibile ortogonale al vento impattante. Un vento che soffia a 50 km/h, ma che impatta con un angolo di 30° rispetto all’ortogonale delle pale è in realtà equivalente ad un
sono essere realizzati per “inseguire” il vento o meglio per posizionare le
pale con un angolo il più possibile ortogonale al vento impattante. Un vento chePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
to o meglio per posizionare le pale con un angolo il più possibile ortogonale al vento impattante. Un vento che soffia a 50 km/h, ma che impatta con un angolo di 30° rispetto all’ortogonale delle pale è in realtà equivalente ad un vento impattante “in pieno” di “soli” 25 km/h, la perdita del 50% della velocità è ancor più rilevante considerando il fattore cubico che la lega alla potenza teoric
50 km/h, ma che impatta con un angolo di 30° rispetto all’ortogonale delle
pale è in realtà equivalente ad un vento impattante “in pieno” di “soli” 25 km/hPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
sul proprio asse verticale a seconda della direzione di provenienza del vento, e quelli di pitch (o calettamento per usare un altro termine del gergo velico) che invece permettono di inclinare le pale verso l’alto o verso il basso. Variando l’angolo di pitch è possibile regolare l’angolo di incidenza del vento sulla pala e di conseguenza effettuare una regolazione attiva della macchina. La var
re un altro termine del gergo velico) che invece permettono di inclinare le
pale verso l’alto o verso il basso. Variando l’angolo di pitch è possibile regolPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
rotori degli elicotteri: un attuatore idraulico posto sul rotore viene mosso in direzione assiale, un sistema di rinvii meccanici a bielle trasforma questo movimento in una rotazione di tutte la pale rispetto ai rispettivi assi longitudinali. Più di recente, si sono sviluppati nuovi sistemi di regolazione del pitch per tramite di servomotori inseriti direttamente sulle pale. • un incremento d
meccanici a bielle trasforma questo movimento in una rotazione di tutte la
pale rispetto ai rispettivi assi longitudinali. Più di recente, si sono sviluppaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
azione di tutte la pale rispetto ai rispettivi assi longitudinali. Più di recente, si sono sviluppati nuovi sistemi di regolazione del pitch per tramite di servomotori inseriti direttamente sulle pale . • un incremento dell’area “spazzata” dalle pale, ovvero della loro capacità di intercettare una maggiore quantità di vento. I produttori hanno investito notevolmente sulla crescita dimensionale:
egolazione del pitch per tramite di servomotori inseriti direttamente sulle
pale. • un incremento dell’area “spazzata” dalle pale, ovvero della loro capacitPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
si longitudinali. Più di recente, si sono sviluppati nuovi sistemi di regolazione del pitch per tramite di servomotori inseriti direttamente sulle pale. • un incremento dell’area “spazzata” dalle pale , ovvero della loro capacità di intercettare una maggiore quantità di vento. I produttori hanno investito notevolmente sulla crescita dimensionale: 10 anni fa la taglia “di riferimento” per un sin
nseriti direttamente sulle pale. • un incremento dell’area “spazzata” dalle
pale, ovvero della loro capacità di intercettare una maggiore quantità di vento.Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
e attività, come riportato in Figura 4.1. Il processo produttivo per la realizzazione di un aerogeneratore ha inizio con la produzione di tutti i componenti e sottosistemi in cui si struttura. Le pale , i sistemi di trasmissione, i sistemi di regolazione e controllo, il generatore, l’inverter, la torre eolica e gli elementi di connessione e sostegno vengono quindi assemblati nel prodotto finale
la produzione di tutti i componenti e sottosistemi in cui si struttura. Le
pale, i sistemi di trasmissione, i sistemi di regolazione e controllo, il generaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
grande taglia. La filiera relativa al mini eolico ha delle peculiarità che verranno discusse nel Capitolo 5. Figura 4.1 Articolazione della filiera eolica e principali aree di business Produzione pale eoliche Mercato degli impianti eolici per la produzione di energia elettrica Progettazione e installazione Produzione di aerogeneratori Tecnologie e componenti Gestione impianti Consulenza su pro
Articolazione della filiera eolica e principali aree di business Produzione
pale eoliche Mercato degli impianti eolici per la produzione di energia elettricPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
le più importanti imprese attive in quest’area di business. Tabella 4.1 Principali scelte di esternalizzazione delle imprese attive nella produzione di aerogeneratori. Fonte: BTM Consult Impresa Pale Gearbox Generatore Torre Sistema controllo Come accennato in precedenza, dall’analisi della Tabella 4.1 emerge una forte eterogeneità tra le scelte di internalizzazione ed esternalizzazione dei p
prese attive nella produzione di aerogeneratori. Fonte: BTM Consult Impresa
Pale Gearbox Generatore Torre Sistema controllo Come accennato in precedenza, daPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
n, con l’acquisizione di Hansen Transmissions nel 2006, ha aumentato la propria integrazione lungo la filiera. Produce oggi generatori in collaborazione con Elin e ha ampliato la fabbricazione di pale aprendo stabilimenti in India, Usa e Cina; • le pale della spagnola Gamesa sono prodotte internamente, esternalizzando il 10% circa a LM Wind Power, il maggior produttore indipendente al mondo. E
ggi generatori in collaborazione con Elin e ha ampliato la fabbricazione di
pale aprendo stabilimenti in India, Usa e Cina; • le pale della spagnola Gamesa Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
6, ha aumentato la propria integrazione lungo la filiera. Produce oggi generatori in collaborazione con Elin e ha ampliato la fabbricazione di pale aprendo stabilimenti in India, Usa e Cina; • le pale della spagnola Gamesa sono prodotte internamente, esternalizzando il 10% circa a LM Wind Power, il maggior produttore indipendente al mondo. Echesa è una società controllata da Gamesa che produce
to la fabbricazione di pale aprendo stabilimenti in India, Usa e Cina; • le
pale della spagnola Gamesa sono prodotte internamente, esternalizzando il 10% ciPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
negli anni (ossia Indar e Cantarey). Nel complesso l’azienda presenta quindi una forte integrazione verticale; • anche la tedesca Siemens mantiene al suo interno lo sviluppo e fabbricazione delle pale eoliche, oltre ad avere un accordo di fornitura minoritaria con LM Wind Power. Inoltre l’acquisizione di Winergy, nel 2005, ha assicurato la fornitura di gearbox per i propri aerogeneratori; • la
a tedesca Siemens mantiene al suo interno lo sviluppo e fabbricazione delle
pale eoliche, oltre ad avere un accordo di fornitura minoritaria con LM Wind PowPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
nd Power. Inoltre l’acquisizione di Winergy, nel 2005, ha assicurato la fornitura di gearbox per i propri aerogeneratori; • la danese Vestas produce solo i componenti principali del suo prodotto: pale , generatore e sistemi di controllo, quindi è mediamente integrata. Tuttavia ha in essere contratti con suppliers regionali che forniscono una percentuale del fabbisogno di ogni componente, a seco
; • la danese Vestas produce solo i componenti principali del suo prodotto:
pale, generatore e sistemi di controllo, quindi è mediamente integrata. TuttaviaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
i è mediamente integrata. Tuttavia ha in essere contratti con suppliers regionali che forniscono una percentuale del fabbisogno di ogni componente, a seconda del modello in produzione, sia per le pale che per i generatori e i sistemi controllo. Non ha invece capacità produttiva propria per quanto riguarda il moltiplicatore di giri, che approvvigiona dai quattro produttori internazionali più im
bisogno di ogni componente, a seconda del modello in produzione, sia per le
pale che per i generatori e i sistemi controllo. Non ha invece capacità produttiPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
a di mercato che comprende vari Paesi del nord Africa tra cui Egitto, Libia e Giordania e sud dei Balcani tra cui l’Albania. Gli stabilimenti produttivi di Taranto si occupano della produzione di pale e dell’assemblaggio di due modelli di aerogeneratori, il V52 da 850kW, e il V90 da 3 MW. Box 4.2 Vestas Italia Leitwind Leitwind è una impresa italiana attiva nella produzione di aerogeneratori d
nia. Gli stabilimenti produttivi di Taranto si occupano della produzione di
pale e dell’assemblaggio di due modelli di aerogeneratori, il V52 da 850kW, e ilPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
eolici di proprietà dell’impresa. La fabbrica di Porto Empedocle (AG) è destinata alla produzione di componenti per questo aerogeneratore. In particolare la produzione prevede la realizzazione di pale in vetroresina, della carpenteria metallica per la produzione di navicella, rotore e statore e le fasi di assemblaggio dell’aerogeneratore. L’impresa è titolare di 7 impianti eolici già in funzio
to aerogeneratore. In particolare la produzione prevede la realizzazione di
pale in vetroresina, della carpenteria metallica per la produzione di navicella,Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
gli aerogeneratori. Le caratteristiche che distinguono questo particolare stadio della filiera eolica a livello globale possono essere così riassunte: • almeno per alcuni componenti chiave, quali pale , gearbox e generatore, esiste una forte attenzione da parte dei produttori alla personalizzazione ed alla soddisfazione delle esigenze specifiche dei produttori di aerogeneratori loro clienti. Al
possono essere così riassunte: • almeno per alcuni componenti chiave, quali
pale, gearbox e generatore, esiste una forte attenzione da parte dei produttori Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
oduttori di componenti è rappresentato dall’accesso alla materia prima, in particolare l’acciaio usato per le torri e il rotore, il rame impiegato nel generatore e per i cavi e il carbonio per le pale . Si tratta di materie prime il cui prezzo è fortemente instabile sul mercato e la cui disponibilità a condizioni uniformi nel tempo e certe rappresenta un fondamentale elemento per operare con su
rotore, il rame impiegato nel generatore e per i cavi e il carbonio per le
pale. Si tratta di materie prime il cui prezzo è fortemente instabile sul mercatPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ristiche che contraddistinguono la produzione dei diversi componenti chiave dell’aerogeneratore, identificando i principali produttori a livello internazionale. 4.4.2.1 Le imprese produttrici di pale eoliche Le pale eoliche vengono fabbricate utilizzando sofisticate tecniche produttive. Come illustrato in precedenza, la loro produzione è spesso realizzata direttamente dai fornitori di aerogen
ali produttori a livello internazionale. 4.4.2.1 Le imprese produttrici di
pale eoliche Le pale eoliche vengono fabbricate utilizzando sofisticate tecnichePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
traddistinguono la produzione dei diversi componenti chiave dell’aerogeneratore, identificando i principali produttori a livello internazionale. 4.4.2.1 Le imprese produttrici di pale eoliche Le pale eoliche vengono fabbricate utilizzando sofisticate tecniche produttive. Come illustrato in precedenza, la loro produzione è spesso realizzata direttamente dai fornitori di aerogeneratori (con l’e
livello internazionale. 4.4.2.1 Le imprese produttrici di pale eoliche Le
pale eoliche vengono fabbricate utilizzando sofisticate tecniche produttive. ComPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
con l’eccezione, tra i principali operatori, di GE Energy, Repower e Clipper). In particolare, i produttori di aerogeneratori realizzano internamente le attività di sviluppo e fabbricazione delle pale per gli aerogeneratori più strategici della propria gamma, mentre si affidano a fornitori esterni per i modelli meno recenti e più maturi. In generale, in questo secondo caso il design e l’ingegn
atori realizzano internamente le attività di sviluppo e fabbricazione delle
pale per gli aerogeneratori più strategici della propria gamma, mentre si affidaPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
no dei produttori, specialmente nei mercati più maturi (quali quello statunitense e quelli europei), dove addirittura esiste una capacità in eccesso. Negli ultimi anni i costi di produzione delle pale eoliche non hanno fatto registrare dei cambiamenti significativi, anche se la fibra di carbonio utilizzata in alcuni modelli è soggetta a fluttuazioni di prezzo. Questi ultimi sono stati quindi a
iste una capacità in eccesso. Negli ultimi anni i costi di produzione delle
pale eoliche non hanno fatto registrare dei cambiamenti significativi, anche se Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
urato complessivo maturato nel 2011 pari a 707 mln €. Altri operatori che hanno un mercato principalmente locale sono invece la spagnola Aeroblade e le tedesche Euros e SGL Rotec. I produttori di pale eoliche cinesi (si veda Tabella 4.3) stanno ampliando il loro portafoglio prodotti e la loro dimensione, ma attualmente riforniscono solo produttori nazionali. Il settore risulta quindi nel compl
vece la spagnola Aeroblade e le tedesche Euros e SGL Rotec. I produttori di
pale eoliche cinesi (si veda Tabella 4.3) stanno ampliando il loro portafoglio pPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
imensione, ma attualmente riforniscono solo produttori nazionali. Il settore risulta quindi nel complesso molto concentrato. La Tabella 4.3 riporta un elenco dei principali produttori mondiali di pale eoliche. Si tratta di imprese straniere, che non hanno una presenza produttiva o commerciale in Italia, i cui prodotti giungono sul nostro mercato attraverso gli aerogeneratori venduti dai princi
ato. La Tabella 4.3 riporta un elenco dei principali produttori mondiali di
pale eoliche. Si tratta di imprese straniere, che non hanno una presenza produttPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
cato attraverso gli aerogeneratori venduti dai principali player internazionali di cui si è discusso nel paragrafo precedente. Tabella 4.3 I principali operatori specializzati nella produzione di pale eoliche 4.4.2.2 Le imprese produttrici del moltiplicatore di giri Storicamente il gearbox, o moltiplicatore di giri, è stato acquistato dai produttori di aerogeneratori da fornitori esterni, con
dente. Tabella 4.3 I principali operatori specializzati nella produzione di
pale eoliche 4.4.2.2 Le imprese produttrici del moltiplicatore di giri StoricamePolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
amente qualificate e attive sul mercato internazionale. In particolare, le imprese italiane occupano importanti posizioni di mercato nel segmento dei motoriduttori per la rotazione di navicelle e pale eoliche. Sono sistemi che permettono il perfetto orientamento dell’impianto in direzione del vento, ottimizzando la generazione di energia elettrica in termini di sicurezza ed efficienza. Le azie
i di mercato nel segmento dei motoriduttori per la rotazione di navicelle e
pale eoliche. Sono sistemi che permettono il perfetto orientamento dell’impiantoPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ci in Italia 4.4.3.4 Le imprese di trasporto di impianti eolici La crescente complessità della movimentazione dei componenti dell’impianto eolico, dovuta al continuo aumentare delle dimensioni di pale e torri, ha fatto nascere imprese specializzate nel trasporto eolico. Le principali realtà italiane che hanno raccolto questa sfida sono riportate nella Tabella 4.11. È interessante notare la dis
enti dell’impianto eolico, dovuta al continuo aumentare delle dimensioni di
pale e torri, ha fatto nascere imprese specializzate nel trasporto eolico. Le prPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
06 IEC-61400-21 , che fissa a livello internazionale i requisiti di progettazione degli aerogeneratori, adotta come discrimine e misura della complessità della progettazione l’area spazzata dalle pale eoliche. Secondo questa distinzione si considerano micro-turbine quelle con area inferiore ai 2 m2 , corrispondenti a potenze inferiori a 1 kW, e un diametro equivalente (per le macchine ad asse
rimine e misura della complessità della progettazione l’area spazzata dalle
pale eoliche. Secondo questa distinzione si considerano micro-turbine quelle conPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ianti eolici di maggiori dimensioni. Ovviamente è diversa la “scala” dell’impianto – un aerogeneratore da 100 kW è alto al mozzo del rotore3 in media circa 40-60 metri ed ha con un diametro delle pale di 18-30 metri (tanto per avere un riferimento circa un quarto di un impianto da 1 MW) – ma soprattutto cambia in maniera significativa la capacità dell’aerogeneratore di reagire al vento. Figura
al mozzo del rotore3 in media circa 40-60 metri ed ha con un diametro delle
pale di 18-30 metri (tanto per avere un riferimento circa un quarto di un impianPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ura 5.1 Esempio di aerogeneratore ad asse verticale dell’impresa italiana Pramarc 3 Anche se è da sottolineare come le buone pratiche di installazione prevedano una altezza minima del mozzo delle pale eoliche che sia almeno di 10 metri superiore al più alto “ostacolo” (case, edifici, alberi, …) nel raggio di 150 metri. Questo ovviamente nel tentativo di massimizzare la probabilità dell’aerogen
uone pratiche di installazione prevedano una altezza minima del mozzo delle
pale eoliche che sia almeno di 10 metri superiore al più alto “ostacolo” (case, Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
via costretta a dichiarare fallimento alla fine del 2011 dopo la scoperta di un guasto tecnico nel suo modello di punta (la turbina Proven 35-2) per il quale esisteva il rischio di distacco delle pale in determinate condizioni di ventosità. Figura 5.9 Filiera italiana del mini eolico Produzione di aerogeneratori e di componenti 105 imprese Progettazione, installazione e distribuzione 53 impre
(la turbina Proven 35-2) per il quale esisteva il rischio di distacco delle
pale in determinate condizioni di ventosità. Figura 5.9 Filiera italiana del miPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
ilità, valutazione del sito, supporto alla redazione di capitolati di gara, valutazione e qualifica dei fornitori, studi di impatto ambientale. • Produzione della componentistica: collaudo delle pale delle turbine eoliche, expediting, Ispezioni AQ/CQ. • Trasporto e installazione: pre-shipment inspection, supervisione al carico/scarico, supporto alla DL (Direzione Lavori), ispezioni tecniche d
di impatto ambientale. • Produzione della componentistica: collaudo delle
pale delle turbine eoliche, expediting, Ispezioni AQ/CQ. • Trasporto e installazPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
he. Fin dai primordi della storia, l’uomo si è reso conto della possibilità di utilizzare l’energia del vento, dapprima per muovere imbarcazioni, poi per far funzionare ingranaggi, per muovere le pale dei mulini a vento e, infine, per produrre energia elettrica. Conoscere l’energia eolica Che cos’è L’energia eolica è l’energia posseduta dal vento. L’uomo ha impiegato la forza del vento sin dal
per muovere imbarcazioni, poi per far funzionare ingranaggi, per muovere le
pale dei mulini a vento e, infine, per produrre energia elettrica. Conoscere l’eEni S.p.A.
e energia elettrica. Conoscere l’energia eolica Che cos’è L’energia eolica è l’energia posseduta dal vento. L’uomo ha impiegato la forza del vento sin dall’antichità per navigare e per muovere le pale dei mulini, utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l’acqua. Solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. La parola “eolica” deriva
piegato la forza del vento sin dall’antichità per navigare e per muovere le
pale dei mulini, utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pomEni S.p.A.
ettricità. La parola “eolica” deriva da Eolo, dio greco del vento, il cui nome “aiolos” significa “veloce”. L’energia elettrica si ottiene sfruttando l’energia cinetica del vento che fa girare le pale di un’elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica (rotazione delle pale) in energia elettrica. Questi moderni mulini a vento sono chiamati aerogen
ettrica si ottiene sfruttando l’energia cinetica del vento che fa girare le
pale di un’elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasfoEni S.p.A.
ttrica si ottiene sfruttando l’energia cinetica del vento che fa girare le pale di un’elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica (rotazione delle pale ) in energia elettrica. Questi moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori. Come si forma il vento Il vento è un fenomeno atmosferico dovuto al riscaldamento del Sole. Il Sole irradia sull
llegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica (rotazione delle
pale) in energia elettrica. Questi moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneEni S.p.A.
ttutto nei paesi del Nord. Lo stesso Leonardo Da Vinci contribuì all'evoluzione di queste macchine. Intorno al 1600 furono introdotte tecnologie più raffinate: furono perfezionati i profili delle pale e rese più aerodinamiche le pale per meglio sfruttare la forza del vento. Nell'Encyclopedie di Diderot e D'Alambert, scritta alla fine del '700, se ne trova una raffigurazione. A quei tempi, l'en
no introdotte tecnologie più raffinate: furono perfezionati i profili delle
pale e rese più aerodinamiche le pale per meglio sfruttare la forza del vento. NEni S.p.A.
sso Leonardo Da Vinci contribuì all'evoluzione di queste macchine. Intorno al 1600 furono introdotte tecnologie più raffinate: furono perfezionati i profili delle pale e rese più aerodinamiche le pale per meglio sfruttare la forza del vento. Nell'Encyclopedie di Diderot e D'Alambert, scritta alla fine del '700, se ne trova una raffigurazione. A quei tempi, l'energia eolica non veniva utilizzat
inate: furono perfezionati i profili delle pale e rese più aerodinamiche le
pale per meglio sfruttare la forza del vento. Nell'Encyclopedie di Diderot e D'AEni S.p.A.
a cui quella eolica, che in certi casi si dimostra competitiva con i combustibili fossili. I mulini moderni sono molto più veloci ed efficienti di quelli d'inizio secolo. Hanno un minor numero di pale e riescono a raggiungere velocità anche cinque volte superiori a quella del vento, con una produzione di energia doppia rispetto ai mulini tradizionali. Impianti Il generatore eolico La più impor
iù veloci ed efficienti di quelli d'inizio secolo. Hanno un minor numero di
pale e riescono a raggiungere velocità anche cinque volte superiori a quella delEni S.p.A.
olici, ovvero aerogeneratori. L’energia elettrica si ottiene sfruttando l’energia cinetica del vento: le masse d’aria in movimento ad una velocità superiore ai 10 chilometri orari fanno girare le pale di un elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti,
movimento ad una velocità superiore ai 10 chilometri orari fanno girare le
pale di un elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasfoEni S.p.A.
a loro volta sono collegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatteria, quelli con pale lunghe circa 30 metri sono in grado di erogare una potenza di 1500 chilowatt, rius
tori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre
pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzatiEni S.p.A.
neratore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatteria, quelli con pale lunghe circa 30 metri sono in grado di erogare una potenza di 1500 chilowatt, riuscendo a soddisfare il fabbisogno ele
Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con
pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatteria, quelli con palEni S.p.A.
ogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatteria, quelli con pale lunghe circa 30 metri sono in grado di erogare una potenza di 1500 chilowatt, riuscendo a soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 1000 famiglie. Il più diffuso aerogeneratore è co
ale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatteria, quelli con
pale lunghe circa 30 metri sono in grado di erogare una potenza di 1500 chilowatEni S.p.A.
are il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 1000 famiglie. Il più diffuso aerogeneratore è costituito da una torre di acciaio di altezze che si aggirano tra i 60 e i 100 metri, con due o tre pale lunghe circa 20 metri e genera una potenza di 600 chilowatt che equivale al fabbisogno elettrico giornaliero di 500 famiglie. Le pale del generatore eolico sono fissate su un elemento meccanico c
di acciaio di altezze che si aggirano tra i 60 e i 100 metri, con due o tre
pale lunghe circa 20 metri e genera una potenza di 600 chilowatt che equivale alEni S.p.A.
altezze che si aggirano tra i 60 e i 100 metri, con due o tre pale lunghe circa 20 metri e genera una potenza di 600 chilowatt che equivale al fabbisogno elettrico giornaliero di 500 famiglie. Le pale del generatore eolico sono fissate su un elemento meccanico chiamato mozzo a formare l’elemento dell’aerogeneratore chiamato rotore. A seconda della posizione dell’asse attorno a cui ruota questo
lowatt che equivale al fabbisogno elettrico giornaliero di 500 famiglie. Le
pale del generatore eolico sono fissate su un elemento meccanico chiamato mozzo Eni S.p.A.
e, il generatore elettrico e i dispositivi ausiliari (sistema frenante e sistema di controllo). All'estremità dell'albero lento è fissato il rotore (costituito dal mozzo sul quale sono montate le pale ). La forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell'aria che le investe azioni il rotore. Dal rotore, l'energia cinetica del vento viene trasmessa a un generatore di corrente. Il generat
o lento è fissato il rotore (costituito dal mozzo sul quale sono montate le
pale). La forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell'aria che le inEni S.p.A.
rico e i dispositivi ausiliari (sistema frenante e sistema di controllo). All'estremità dell'albero lento è fissato il rotore (costituito dal mozzo sul quale sono montate le pale). La forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell'aria che le investe azioni il rotore. Dal rotore, l'energia cinetica del vento viene trasmessa a un generatore di corrente. Il generatore eolico funziona a
otore (costituito dal mozzo sul quale sono montate le pale). La forma delle
pale è disegnata in modo che il flusso dell'aria che le investe azioni il rotoreEni S.p.A.
inferiori, imbrigliando una quantità maggiore di energia e raccogliendola ad altezze maggiori, aumentando la quantità di energia eolica sfruttabile. Sono stati messi a punto anche dei rotori con pale “mobili”: variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. Le wind farm onshore Più a
i energia eolica sfruttabile. Sono stati messi a punto anche dei rotori con
pale “mobili”: variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del Eni S.p.A.
e di energia e raccogliendola ad altezze maggiori, aumentando la quantità di energia eolica sfruttabile. Sono stati messi a punto anche dei rotori con pale “mobili”: variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. Le wind farm onshore Più aerogeneratori collegati insieme formano le wi
i a punto anche dei rotori con pale “mobili”: variando l’inclinazione delle
pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantEni S.p.A.
re interferenze reciproche che potrebbero causare diminuzioni di produzione di energia. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle pale . Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questo significa installarne uno ogni 200 metri circa. Gli USA possiedono il maggior numero di wind farm, seguiti dalla Germa
gono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle
pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questEni S.p.A.
re diminuzioni di produzione di energia. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questo significa installarne uno ogni 200 metri circa. Gli USA possiedono il maggior numero di wind farm, seguiti dalla Germania, dalla Spagna e dalla Danimarca, con l’Ital
ieci volte il diametro delle pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con
pale lunghe circa 20 metri, questo significa installarne uno ogni 200 metri circEni S.p.A.
el vento e ad asse verticale (VAWT: Vertical Axis Wind Turbine) caratterizzate da asse perpendicolare alla direzione del vento. Esistono diverse tipologie di turbine, in funzione del numero delle pale da cui sono composte (monopala, bipala, tripala, multipala). Ad oggi la tecnologia maggiormente utilizzata è quella a tre pale ad asse orizzontale, anche se non è raro trovare installazioni di tu
vento. Esistono diverse tipologie di turbine, in funzione del numero delle
pale da cui sono composte (monopala, bipala, tripala, multipala). Ad oggi la tecEni S.p.A.
Esistono diverse tipologie di turbine, in funzione del numero delle pale da cui sono composte (monopala, bipala, tripala, multipala). Ad oggi la tecnologia maggiormente utilizzata è quella a tre pale ad asse orizzontale, anche se non è raro trovare installazioni di turbine a due pale e ad asse verticale. Numerosi sono i vantaggi per chi installa una turbina mini eolica. Le principali applicaz
a, multipala). Ad oggi la tecnologia maggiormente utilizzata è quella a tre
pale ad asse orizzontale, anche se non è raro trovare installazioni di turbine aEni S.p.A.
composte (monopala, bipala, tripala, multipala). Ad oggi la tecnologia maggiormente utilizzata è quella a tre pale ad asse orizzontale, anche se non è raro trovare installazioni di turbine a due pale e ad asse verticale. Numerosi sono i vantaggi per chi installa una turbina mini eolica. Le principali applicazioni del minieolico riguardano: • Sistemi connessi alla rete (grid - connected); • sc
sse orizzontale, anche se non è raro trovare installazioni di turbine a due
pale e ad asse verticale. Numerosi sono i vantaggi per chi installa una turbina Eni S.p.A.
o la pastorizia. Rumore L'inquinamento acustico potenziale degli aerogeneratori è legato a due tipi di rumori: quello meccanico proveniente dal generatore e quello aerodinamico proveniente dalle pale del rotore. Per quanto riguarda il rumore, in termini di decibel, il ronzio degli aerogeneratori è ben al di sotto del rumore che si percepisce in città. Allontanandosi di trecento metri da una w
eccanico proveniente dal generatore e quello aerodinamico proveniente dalle
pale del rotore. Per quanto riguarda il rumore, in termini di decibel, il ronzioEni S.p.A.
rie. Attualmente comunque gli aerogeneratori ad alta tecnologia sono molto silenziosi. Si è calcolato che, ad una distanza superiore a circa 200 metri circa, il rumore della rotazione dovuto alle pale del rotore si confonde completamente col rumore del vento che attraversa la vegetazione circostante. Effetti elettromagnetici Le possibili interferenze ai danni di apparecchi di telecomunicazione
za superiore a circa 200 metri circa, il rumore della rotazione dovuto alle
pale del rotore si confonde completamente col rumore del vento che attraversa laEni S.p.A.
1 La fisica di un impianto eolico Le turbine eoliche – denominate aerogeneratori – utilizzano l’energia cinetica posseduta da un flusso d’aria di densità ρ che attraversa il rotore (costituito da pale e mozzo) dell’aerogeneratore riducendo la sua velocità dal valore v indisturbato di fronte al rotore, ad un valore inferiore dopo il passaggio attraverso le pale. La differenza di velocità della
ta da un flusso d’aria di densità ρ che attraversa il rotore (costituito da
pale e mozzo) dell’aerogeneratore riducendo la sua velocità dal valore v indistuAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
traversa il rotore (costituito da pale e mozzo) dell’aerogeneratore riducendo la sua velocità dal valore v indisturbato di fronte al rotore, ad un valore inferiore dopo il passaggio attraverso le pale . La differenza di velocità della massa d’aria tra monte e valle del rotore si riflette, essendo costante la portata del fluido attraverso le pale, in una differenza nell’area occupata dalla massa
di fronte al rotore, ad un valore inferiore dopo il passaggio attraverso le
pale. La differenza di velocità della massa d’aria tra monte e valle del rotore Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
valore inferiore dopo il passaggio attraverso le pale. La differenza di velocità della massa d’aria tra monte e valle del rotore si riflette, essendo costante la portata del fluido attraverso le pale , in una differenza nell’area occupata dalla massa d’aria, e misura proprio la quantità di energia cinetica che muove il rotore ed il connesso generatore elettrico. La potenza estraibile da una tu
el rotore si riflette, essendo costante la portata del fluido attraverso le
pale, in una differenza nell’area occupata dalla massa d’aria, e misura proprio Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
in kg/m3 Cp = coefficiente di potenza massimo di una turbina ideale ad asse orizzontale, pari a 16/27 = 0.593 η = efficienza meccanica ed elettrica della turbina A = area circolare spazzata dalle pale del rotore ed attraversata dalla massa d’aria espressa in mq v = velocità della massa d’aria indisturbata, prima del passaggio attraverso le pale, espressa in m/s. La potenza estraibile dalla ris
enza meccanica ed elettrica della turbina A = area circolare spazzata dalle
pale del rotore ed attraversata dalla massa d’aria espressa in mq v = velocità dAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
a della turbina A = area circolare spazzata dalle pale del rotore ed attraversata dalla massa d’aria espressa in mq v = velocità della massa d’aria indisturbata, prima del passaggio attraverso le pale , espressa in m/s. La potenza estraibile dalla risorsa vento per mezzo di un aerogeneratore cresce all’aumentare dell’area spazzata dalle pale (quindi all’aumentare della loro lunghezza), e della
velocità della massa d’aria indisturbata, prima del passaggio attraverso le
pale, espressa in m/s. La potenza estraibile dalla risorsa vento per mezzo di unAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
’aria indisturbata, prima del passaggio attraverso le pale, espressa in m/s. La potenza estraibile dalla risorsa vento per mezzo di un aerogeneratore cresce all’aumentare dell’area spazzata dalle pale (quindi all’aumentare della loro lunghezza), e della velocità del vento; dipende inoltre dalla densità dell’aria, funzione delle caratteristiche condizioni meteo del sito (temperatura, umidità, …
er mezzo di un aerogeneratore cresce all’aumentare dell’area spazzata dalle
pale (quindi all’aumentare della loro lunghezza), e della velocità del vento; diAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
uolo: più ci si alza maggiore è la velocità del vento. L’intensità del vento è fondamentale nella determinazione della potenza captabile da un aerogeneratore in quanto, a parità di diametro delle pale , cresce con il cubo della velocità. All’aumentare della velocità del vento quindi aumenta in modo più che proporzionale la potenza teoricamente estraibile, ma aumentano in pari misura anche le so
otenza captabile da un aerogeneratore in quanto, a parità di diametro delle
pale, cresce con il cubo della velocità. All’aumentare della velocità del vento Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
ica macchina eolica, al di là delle particolarità dei modelli e degli sviluppi tecnologici apportati in modo differenziato da alcune aziende costruttrici, è composta come di seguito descritto. Le pale della macchina (comunemente in numero da uno a tre) sono fissate su di un mozzo e, nell’insieme, costituiscono il rotore. Il mozzo, a sua volta, è poi collegato ad un primo albero – albero lento
to da alcune aziende costruttrici, è composta come di seguito descritto. Le
pale della macchina (comunemente in numero da uno a tre) sono fissate su di un mAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
i dimensione industriale. Configurazione delle turbine La stragrande maggioranza dei microgeneratori è ad asse orizzontale con il rotore sopravento rispetto alla torre (il vento incontra prima le pale e successivamente il sostegno) ed a conicità nulla (il piano di rotazione delle pale forma una linea parallela ideale con l’orizzontale). Esistono diverse configurazioni di turbine eoliche: monop
le con il rotore sopravento rispetto alla torre (il vento incontra prima le
pale e successivamente il sostegno) ed a conicità nulla (il piano di rotazione dAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
microgeneratori è ad asse orizzontale con il rotore sopravento rispetto alla torre (il vento incontra prima le pale e successivamente il sostegno) ed a conicità nulla (il piano di rotazione delle pale forma una linea parallela ideale con l’orizzontale). Esistono diverse configurazioni di turbine eoliche: monopala, bipala, tripala, multipala. All’aumentare del numero di pale diminuisce la veloc
ccessivamente il sostegno) ed a conicità nulla (il piano di rotazione delle
pale forma una linea parallela ideale con l’orizzontale). Esistono diverse confiAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
di rotazione delle pale forma una linea parallela ideale con l’orizzontale). Esistono diverse configurazioni di turbine eoliche: monopala, bipala, tripala, multipala. All’aumentare del numero di pale diminuisce la velocità di rotazione, aumenta il rendimento e cresce il prezzo. Escludendo il monopala e il multipala che hanno applicazioni particolari, il mercato si è concentrato sul bipala e t
eoliche: monopala, bipala, tripala, multipala. All’aumentare del numero di
pale diminuisce la velocità di rotazione, aumenta il rendimento e cresce il prezAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
francese che le diede il nome. Essa viene anche chiamata ibrida perché presenta contemporaneamente caratteristiche di altre macchine: asse di rotazione verticale – analogamente alla Savonius – e pale di tipo aerodinamico, come gli altri aerogeneratori. La macchina Darrieus è caratterizzata da grande semplicità di costruzione e da alto rendimento che si attesta intorno a 0.4, riuscendo a combi
ltre macchine: asse di rotazione verticale – analogamente alla Savonius – e
pale di tipo aerodinamico, come gli altri aerogeneratori. La macchina Darrieus èAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
e suddette. Il regime di rotazione è molto elevato. Invece, la coppia di spunto molto bassa non permette a questa tipologia di macchine di avviarsi spontaneamente. Materiale di composizione delle pale La maggior parte delle turbine minieoliche utilizza pale realizzate in materiale composito: poliestere di vetro rinforzato, con minor frequenza fibre di carbonio, e raramente legno. È stato abban
gia di macchine di avviarsi spontaneamente. Materiale di composizione delle
pale La maggior parte delle turbine minieoliche utilizza pale realizzate in mateAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
e, la coppia di spunto molto bassa non permette a questa tipologia di macchine di avviarsi spontaneamente. Materiale di composizione delle pale La maggior parte delle turbine minieoliche utilizza pale realizzate in materiale composito: poliestere di vetro rinforzato, con minor frequenza fibre di carbonio, e raramente legno. È stato abbandonato l’utilizzo di alluminio a causa della sua propensi
composizione delle pale La maggior parte delle turbine minieoliche utilizza
pale realizzate in materiale composito: poliestere di vetro rinforzato, con minoAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
a si è orientata molto verso la configurazione di turbina tripala: a detta di molti infatti questa, rispetto al bipala, produce un minor impatto visivo in virtù di una maggior simmetria quando le pale sono ferme e di una rassicurante velocità di rotazione quando sono in movimento. A fronte di alcuni impatti sull’ambiente è doveroso citare gli innumerevoli benefici legati alle applicazioni di p
produce un minor impatto visivo in virtù di una maggior simmetria quando le
pale sono ferme e di una rassicurante velocità di rotazione quando sono in movimAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
I componenti realizzati in ferro per assicurare la massima durata nel tempo, sono trattati con zincatura elettrolitica. Potenza massima 368 kW Potenza operativa 130 kW Voltaggio 12-24 DC Diametro Pale 1.5 m Generatore dinamo – motore Progetto N. 2 Croce del Monte Mindino - Garessio (CN) Impianto ibrido (PV+eolico) per l’alimentare l’impianto di illuminazione a LED della croce Micro-turbina eol
Potenza massima 368 kW Potenza operativa 130 kW Voltaggio 12-24 DC Diametro
Pale 1.5 m Generatore dinamo – motore Progetto N. 2 Croce del Monte Mindino - GaAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
interessate dalla viabilità e dalle piazzole. Fauna Impatti: disturbo della fauna selvatica stanziale soprattutto durante la fase di cantiere; urti della avifauna, soprattutto migratoria, con le pale eoliche. Mitigazione: adozione di macchine con eliche a bassa velocità di rotazione; esclusione dei parchi eolici dalle rotte migratorie o, nella impossibilità, adozione di adeguate distanze tra
te la fase di cantiere; urti della avifauna, soprattutto migratoria, con le
pale eoliche. Mitigazione: adozione di macchine con eliche a bassa velocità di rRegione Autonoma della Sardegna
erritorio particolarmente sensibili, quali gli spartiacque o le creste montuose, spesso costituenti beni paesaggistici od identitari; disboscamento, sia per la sistemazione delle fondazioni delle pale che per la realizzazione di strade, piazzole ed edifici al servizio degli impianti. Mitigazione: riduzione della densità degli elementi costituenti il parco eolico; realizzazione di impianti che,
d identitari; disboscamento, sia per la sistemazione delle fondazioni delle
pale che per la realizzazione di strade, piazzole ed edifici al servizio degli iRegione Autonoma della Sardegna
nel territorio (viabilità o elementi naturali od artificiali caratterizzanti il paesaggio esistente) e, nelle zone montuose, lungo le curve di livello senza superare, con l’intero ingombro delle pale eoliche, le linee di cresta; evitare un uso intensivo dei siti prescelti che spesso è causa di sgradevoli “effetti selva”; utilizzo di colori neutri, eventualmente sfumati verso il verde nelle pa
uose, lungo le curve di livello senza superare, con l’intero ingombro delle
pale eoliche, le linee di cresta; evitare un uso intensivo dei siti prescelti chRegione Autonoma della Sardegna
elva”; utilizzo di colori neutri, eventualmente sfumati verso il verde nelle parti più vicine al suolo; determinare distanze tra i parchi eolici tali da evitare la intervisibilità; localizzare le pale eoliche ad una adeguata distanza dagli insediamenti esistenti o previsti, ove incompatibili con il contesto originario; integrazione del parco eolico nel paesaggio, tenendo presente che gli aerog
anze tra i parchi eolici tali da evitare la intervisibilità; localizzare le
pale eoliche ad una adeguata distanza dagli insediamenti esistenti o previsti, oRegione Autonoma della Sardegna
alizzando le macchine tenendo conto delle pendenze naturali del terreno. Rumore Impatti: alterazione del clima acustico circostante la turbina derivante dalla interazione della vena fluida con le pale del rotore in movimento; disturbo sui ricettori sensibili e su fauna ornitica o terricola. Mitigazione: utilizzo delle migliori tecnologie disponibili; pianificazione di distanze minime di rispet
circostante la turbina derivante dalla interazione della vena fluida con le
pale del rotore in movimento; disturbo sui ricettori sensibili e su fauna ornitiRegione Autonoma della Sardegna
soggetto a specifica normativa di sicurezza aeronautica al fine di incrementarne la visibilità (per esempio, in alcuni casi si richiede la presenza di bande rosse e bianche sulle estremità delle pale o sulla sezione terminale della torre, o ancora la presenza di segnalatori luminosi per il sorvolo notturno). L’ ICAO (International Civil Aviation Organization) rende obbligatorio in Francia il
casi si richiede la presenza di bande rosse e bianche sulle estremità delle
pale o sulla sezione terminale della torre, o ancora la presenza di segnalatori Regione Autonoma della Sardegna
torre, o ancora la presenza di segnalatori luminosi per il sorvolo notturno). L’ ICAO (International Civil Aviation Organization) rende obbligatorio in Francia il colore chiaro per il rotore e le pale della macchina, permettendo alcune variazioni del tono del bianco. Una leggera variazione di tono può ridurre la brillantezza e lo scintillio causato dalla rotazione delle pale nonché l’effetto a
nization) rende obbligatorio in Francia il colore chiaro per il rotore e le
pale della macchina, permettendo alcune variazioni del tono del bianco. Una leggRegione Autonoma della Sardegna
per il rotore e le pale della macchina, permettendo alcune variazioni del tono del bianco. Una leggera variazione di tono può ridurre la brillantezza e lo scintillio causato dalla rotazione delle pale nonché l’effetto amplificato del bianco nel paesaggio. L’uso del colore chiaro e opaco garantisce un aspetto neutro nella maggior parte delle condizioni atmosferiche e di illuminazione. In Belgio
o può ridurre la brillantezza e lo scintillio causato dalla rotazione delle
pale nonché l’effetto amplificato del bianco nel paesaggio. L’uso del colore chiRegione Autonoma della Sardegna
oggetto in movimento all’interno di un paesaggio statico attrae l’attenzione dell’osservatore. La velocità e il ritmo del movimento dipendono dal tipo di macchina e, in particolare, dal numero di pale e dalla loro altezza. Le macchine a tre pale e di grossa taglia producono un movimento più lento di quelle a 2 pale e di piccola taglia. Sarebbe comunque opportuno che le pale di un unico impiant
l movimento dipendono dal tipo di macchina e, in particolare, dal numero di
pale e dalla loro altezza. Le macchine a tre pale e di grossa taglia producono uRegione Autonoma della Sardegna
gio statico attrae l’attenzione dell’osservatore. La velocità e il ritmo del movimento dipendono dal tipo di macchina e, in particolare, dal numero di pale e dalla loro altezza. Le macchine a tre pale e di grossa taglia producono un movimento più lento di quelle a 2 pale e di piccola taglia. Sarebbe comunque opportuno che le pale di un unico impianto avessero lo stesso senso di rotazione. 4.3.
in particolare, dal numero di pale e dalla loro altezza. Le macchine a tre
pale e di grossa taglia producono un movimento più lento di quelle a 2 pale e diRegione Autonoma della Sardegna
o del movimento dipendono dal tipo di macchina e, in particolare, dal numero di pale e dalla loro altezza. Le macchine a tre pale e di grossa taglia producono un movimento più lento di quelle a 2 pale e di piccola taglia. Sarebbe comunque opportuno che le pale di un unico impianto avessero lo stesso senso di rotazione. 4.3.6 Vincoli sulle dismissioni Al fine di assicurare le necessarie garanzi
tre pale e di grossa taglia producono un movimento più lento di quelle a 2
pale e di piccola taglia. Sarebbe comunque opportuno che le pale di un unico impRegione Autonoma della Sardegna
lare, dal numero di pale e dalla loro altezza. Le macchine a tre pale e di grossa taglia producono un movimento più lento di quelle a 2 pale e di piccola taglia. Sarebbe comunque opportuno che le pale di un unico impianto avessero lo stesso senso di rotazione. 4.3.6 Vincoli sulle dismissioni Al fine di assicurare le necessarie garanzie in fase di dismissione degli impianti eolici, il progetto
o di quelle a 2 pale e di piccola taglia. Sarebbe comunque opportuno che le
pale di un unico impianto avessero lo stesso senso di rotazione. 4.3.6 Vincoli sRegione Autonoma della Sardegna
fine di sfruttare l’energia cinetica contenuta nel vento, convertendola in energia elettrica, una turbina eolica utilizza diversi componenti sia meccanici che elettrici. In particolare il rotore ( pale e mozzo) estrae l’energia dal vento convertendola in energia meccanica di rotazione e costituisce il “motore primo” dell’aerogeneratore, mentre la conversione dell’energia meccanica in elettrica
a diversi componenti sia meccanici che elettrici. In particolare il rotore (
pale e mozzo) estrae l’energia dal vento convertendola in energia meccanica di rGreenstorm S.r.l.
Regolazione della potenza: CONTROLLO PASSO; Potenza: 60 KW; Cut-In: 3 M/S; Velocità del vento alla pot. Nominale: 8,8 M/S; Cut-Off: 25 M/S; Lifetime calcolata minima: 25 ANNI. PALA; MOZZO PORTA PALE ; ATTUATORI PASSO PALA; GENERATORE 60 KW; DISCO FRENO; QUADRO ELETTRICO; COVER NAVICELLA; TELAIO NAVICELLA; CENTRALINA IDRAULICA; ATTUATORE DI YAW; PINZA FRENO. Generatore Il Generatore è un 48
/S; Cut-Off: 25 M/S; Lifetime calcolata minima: 25 ANNI. PALA; MOZZO PORTA
PALE; ATTUATORI PASSO PALA; GENERATORE 60 KW; DISCO FRENO; QUADRO ELETTRICO; COVGreenstorm S.r.l.
rotazione: 47,5 rpm; Peso generatore: 2,7 Ton.; Poli: 48. Sistema di frenatura e impianto idraulico Il sistema di frenatura primario per le turbine GreenStorm è aerodinamico, la rotazione delle pale permette una frenatura rapida, graduale e senza sollecitazioni per la macchina. È previsto anche un sistema di frenatura di emergenza composta da un freno a disco montato direttamente sul generat
atura primario per le turbine GreenStorm è aerodinamico, la rotazione delle
pale permette una frenatura rapida, graduale e senza sollecitazioni per la macchGreenstorm S.r.l.
VG 32; Capacità del circuito: 12 lt; Protezione termica: INTEGRATA CON SONDA PT100; Potenza nominale: 0,8 kW. Rotore La turbina eolica GreenStorm 21 S è regolata mediante il controllo del passo pale . Le pale sono costruite con fibra di vetro rinforzata di alta qualità, l’angolo di incidenza delle pale può essere regolato in funzione della velocità di rotazione ed in funzione della velocità d
a turbina eolica GreenStorm 21 S è regolata mediante il controllo del passo
pale. Le pale sono costruite con fibra di vetro rinforzata di alta qualità, l’anGreenstorm S.r.l.
pacità del circuito: 12 lt; Protezione termica: INTEGRATA CON SONDA PT100; Potenza nominale: 0,8 kW. Rotore La turbina eolica GreenStorm 21 S è regolata mediante il controllo del passo pale. Le pale sono costruite con fibra di vetro rinforzata di alta qualità, l’angolo di incidenza delle pale può essere regolato in funzione della velocità di rotazione ed in funzione della velocità del vento.
eolica GreenStorm 21 S è regolata mediante il controllo del passo pale. Le
pale sono costruite con fibra di vetro rinforzata di alta qualità, l’angolo di iGreenstorm S.r.l.
8 kW. Rotore La turbina eolica GreenStorm 21 S è regolata mediante il controllo del passo pale. Le pale sono costruite con fibra di vetro rinforzata di alta qualità, l’angolo di incidenza delle pale può essere regolato in funzione della velocità di rotazione ed in funzione della velocità del vento. Possono funzionare anche come freno aereodinamico in grado di fermare la rotazione della macch
con fibra di vetro rinforzata di alta qualità, l’angolo di incidenza delle
pale può essere regolato in funzione della velocità di rotazione ed in funzione Greenstorm S.r.l.
umero giri rotore: 47,5 rpm nominali; Angolo di incidenza: 1°; Angolo di inclinazione hub: 6°; Peso totale rotore e mozzo: 2,6 ton; Materiale mozzo: ACCIAIO S355JR; Peso mozzo: 1,7 ton; Materiale pale : FIBRA DI VETRO RINFORZATA; Lunghezza totale pala: 10,50 m; Twist: 20°; Peso per pala: 310 kg. Impianto di lubrificazione Tipo di grasso: SAE 2; Capacità del serbatoio: 25 kg; Potenza motore: 0
o: 2,6 ton; Materiale mozzo: ACCIAIO S355JR; Peso mozzo: 1,7 ton; Materiale
pale: FIBRA DI VETRO RINFORZATA; Lunghezza totale pala: 10,50 m; Twist: 20°; PesGreenstorm S.r.l.
ina, quali la procedura di avvio, la fermata, l’inseguimento del vento e la regolazione della potenza del generatore, questa in particolare viene ottenuta con la regolazione della posizione delle pale (Funzione di PITCH) che possono essere controllate in modo indipendente una dall’altra. Il sistema di monitoraggio permette di archiviare un numero molto alto di parametri, la trasmissione dei da
esta in particolare viene ottenuta con la regolazione della posizione delle
pale (Funzione di PITCH) che possono essere controllate in modo indipendente unaGreenstorm S.r.l.
impianto di protezione è realizzato secondo la normativa 61400-24. La protezione fornita alla turbina è sia per le scariche dovute a fulmini diretti che per le scariche indirette. Protegge sia le pale , che il generatore elettrico e il sistema di controllo. Validità GreenStorm srl si riserva il diritto di modificare le caratteristiche della macchina senza obbligo di comunicazione alcuna. Nor
che dovute a fulmini diretti che per le scariche indirette. Protegge sia le
pale, che il generatore elettrico e il sistema di controllo. Validità GreenStoGreenstorm S.r.l.
atiche: Perdite considerate ( % ) perdite elettriche di rete e di trasformazione 3% perdite dovute alla disponibilità degli aerogeneratori 3% perdite dovute alla presenza di terra, ghiaccio sulle pale e degradazione superficie pale 2% altre perdite 1% Totale perdite 9,00% Si ottengono i seguenti valori di produzione: Producibilita’ al netto delle perdite Totale Perdite [%] 9 Produzione annua a
gli aerogeneratori 3% perdite dovute alla presenza di terra, ghiaccio sulle
pale e degradazione superficie pale 2% altre perdite 1% Totale perdite 9,00% Si Tozzi Renewable Energy S.p.A.
) perdite elettriche di rete e di trasformazione 3% perdite dovute alla disponibilità degli aerogeneratori 3% perdite dovute alla presenza di terra, ghiaccio sulle pale e degradazione superficie pale 2% altre perdite 1% Totale perdite 9,00% Si ottengono i seguenti valori di produzione: Producibilita’ al netto delle perdite Totale Perdite [%] 9 Produzione annua attesa [MWh] 120.287 Ore anno fu
ovute alla presenza di terra, ghiaccio sulle pale e degradazione superficie
pale 2% altre perdite 1% Totale perdite 9,00% Si ottengono i seguenti valori di Tozzi Renewable Energy S.p.A.
di 3 MW, si inserisce tra le macchine attualmente più avanzate tecnologicamente e sarà fornito delle necessarie certificazioni rilasciate da organismi internazionali. Il rotore, costituito da tre pale e dalla navicella, ha un diametro di 101 m ed è realizzato mediante resina epossidica rinforzata con fibre di vetro. Gli aerogeneratori saranno ubicati, ad un’interdistanza non inferiore a 6 diam
azioni rilasciate da organismi internazionali. Il rotore, costituito da tre
pale e dalla navicella, ha un diametro di 101 m ed è realizzato mediante resina Tozzi Renewable Energy S.p.A.
) mentre viene arrestato per motivi di sicurezza per venti estremi superiori a 28-34 m/s. Il sistema di controllo ottimizza costantemente la produzione sia attraverso i comandi di rotazione delle pale attorno al loro asse (controllo di passo), sia comandando la rotazione della navicella. Gli elementi appena elencati, sono rappresentati nella Figura 7, fornendo, in questo modo, un utile schema
zza costantemente la produzione sia attraverso i comandi di rotazione delle
pale attorno al loro asse (controllo di passo), sia comandando la rotazione dellTozzi Renewable Energy S.p.A.
entamento; • torre e fondamenta; • sistema di controllo; • protezione dai fulmini. Le caratteristiche principali dell’aerogeneratore prescelto sono brevemente riassunte di seguito: • rotore a tre pale con diametro di 101 m; • potenza nominale 3000 kW; • altezza del mozzo 99 m; • velocità del vento di cut-in 2,5 m/s; • velocità vento di cut-out 28-34 m/s; • velocità del rotore 6-14,5 rpm; • con
rogeneratore prescelto sono brevemente riassunte di seguito: • rotore a tre
pale con diametro di 101 m; • potenza nominale 3000 kW; • altezza del mozzo 99 mTozzi Renewable Energy S.p.A.
interno alla navicella; • voltaggio nominale del generatore 650 V; • frequenza nominale del generatore 50/60 Hz; • trasformatore interno alla navicella. Figura 7 – L’aerogeneratore di progetto Le pale hanno una lunghezza di 50,50 m e sono costituite in fibra di vetro rinforzata con resine epossidiche. L’aerogeneratore è alloggiato su una torre metallica tubolare tronco conica d’acciaio alta ci
ormatore interno alla navicella. Figura 7 – L’aerogeneratore di progetto Le
pale hanno una lunghezza di 50,50 m e sono costituite in fibra di vetro rinforzaTozzi Renewable Energy S.p.A.
nti, come ad esempio il generatore, gli ingranaggi, le pompe idrauliche, i trasformatori ed il convertitore. Il rumore viene generato anche dagli effetti aerodinamici, dovuti alla rotazione delle pale , con differente intensità in base alla velocità delle pale, dal profilo adottato e dall’angolo d’inclinazione del rotore. Il produttore fornisce l’intensità di potenza sonora emessa dall’aerogene
iene generato anche dagli effetti aerodinamici, dovuti alla rotazione delle
pale, con differente intensità in base alla velocità delle pale, dal profilo adoTozzi Renewable Energy S.p.A.
e idrauliche, i trasformatori ed il convertitore. Il rumore viene generato anche dagli effetti aerodinamici, dovuti alla rotazione delle pale, con differente intensità in base alla velocità delle pale , dal profilo adottato e dall’angolo d’inclinazione del rotore. Il produttore fornisce l’intensità di potenza sonora emessa dall’aerogeneratore e riferita all’asse dell’elica; i valori di rumore s
rotazione delle pale, con differente intensità in base alla velocità delle
pale, dal profilo adottato e dall’angolo d’inclinazione del rotore. Il produttorTozzi Renewable Energy S.p.A.
uenti fasi: 1. trasporto e scarico materiali; 2. controllo delle torri e del loro posizionamento; 3. montaggio torre; 4. sollevamento della navicella e relativo posizionamento; 5. montaggio delle pale sul mozzo; 6. montaggio della passerella porta cavi e dei relativi cavi; 7. sollevamento del rotore e relativo posizionamento; 8. montaggio della traversa e dei cavi in navicella; 9. collegamento
sollevamento della navicella e relativo posizionamento; 5. montaggio delle
pale sul mozzo; 6. montaggio della passerella porta cavi e dei relativi cavi; 7.Tozzi Renewable Energy S.p.A.
di sollevamento. L’assemblaggio del rotore si effettua a terra. Foto 34– Pala dell’aerogeneratore Viene montato il mozzo su un apposito piedistallo e in seguito si assicurano al mozzo le singole pale . Il rotore deve essere assicurato al suolo fino al montaggio in opera per evitare ribaltamenti in caso di raffiche di vento. Per il sollevamento si predispone una particolare attrezzatura che con
o su un apposito piedistallo e in seguito si assicurano al mozzo le singole
pale. Il rotore deve essere assicurato al suolo fino al montaggio in opera per eTozzi Renewable Energy S.p.A.
evitare ribaltamenti in caso di raffiche di vento. Per il sollevamento si predispone una particolare attrezzatura che consente di effettuare le operazioni in condizioni di equilibrio statico. Due pale vengono imbragate con corde di nylon, mentre la terza viene guidata mediante un forklift al fine di evitare inopportune oscillazioni e rotazioni. L’operazione di fissaggio dell’ogiva all’albero l
nsente di effettuare le operazioni in condizioni di equilibrio statico. Due
pale vengono imbragate con corde di nylon, mentre la terza viene guidata mediantTozzi Renewable Energy S.p.A.
te che interessano, non solo gli aerogeneratori installati ma l’impianto eolico nel suo complesso. Infatti, le fulminazioni dirette sugli aerogeneratori possono danneggiare in modo particolare le pale , mentre i fulmini nell’impianto generano sovratensioni transitorie che interessano i circuiti degli aerogeneratori, delle cabine di macchina, della cabina di impianto e che possono danneggiare i
oni dirette sugli aerogeneratori possono danneggiare in modo particolare le
pale, mentre i fulmini nell’impianto generano sovratensioni transitorie che inteTozzi Renewable Energy S.p.A.
tti di shadow flickering Lo “shadow flicker” (letteralmente ombreggiamento intermittente) è l’espressione comunemente impiegata per descrivere l’effetto stroboscopico delle ombre proiettate dalle pale rotanti degli aerogeneratori eolici allorquando il sole si trova alle loro spalle. Il fenomeno si traduce in una variazione alternata di intensità luminosa che, a lungo andare, può provocare fast
piegata per descrivere l’effetto stroboscopico delle ombre proiettate dalle
pale rotanti degli aerogeneratori eolici allorquando il sole si trova alle loro Tozzi Renewable Energy S.p.A.
lle abitazioni le cui finestre risultano esposte al fenomeno stesso. Il fenomeno, ovviamente, risulta assente sia quando il sole è oscurato da nuvole o nebbia, sia quando, in assenza di vento, le pale del generatore non sono in rotazione. I più recenti aerogeneratori tripala operano ad una velocità di rotazione inferiore ai 35 giri al minuto, corrispondente ad una frequenza di passaggio delle
il sole è oscurato da nuvole o nebbia, sia quando, in assenza di vento, le
pale del generatore non sono in rotazione. I più recenti aerogeneratori tripala Tozzi Renewable Energy S.p.A.
del generatore non sono in rotazione. I più recenti aerogeneratori tripala operano ad una velocità di rotazione inferiore ai 35 giri al minuto, corrispondente ad una frequenza di passaggio delle pale sulla verticale inferiore a 1.75 Hz, minore, quindi, della frequenza critica di 2.5 Hz. Inoltre, i generatori di grande potenza (dal MW in su) raramente superano la velocità di rotazione di 20 gi
re ai 35 giri al minuto, corrispondente ad una frequenza di passaggio delle
pale sulla verticale inferiore a 1.75 Hz, minore, quindi, della frequenza criticTozzi Renewable Energy S.p.A.
frequenza critica di 2.5 Hz. Inoltre, i generatori di grande potenza (dal MW in su) raramente superano la velocità di rotazione di 20 giri al minuto, corrispondente a frequenze di passaggio delle pale ampiamente minori di quelle ritenute fastidiose per la maggioranza degli individui. Le relazioni spaziali tra un aerogeneratore ed un ricettore (abitazione), così come la direzione del vento risu
tazione di 20 giri al minuto, corrispondente a frequenze di passaggio delle
pale ampiamente minori di quelle ritenute fastidiose per la maggioranza degli inTozzi Renewable Energy S.p.A.
’intensità del fenomeno è definita come la differenza di luminosità che si percepisce in presenza ed in assenza di flickering in una data posizione. In generale, si può affermare che: • Avendo le pale una forma rastremata con lo spessore che cresce verso il mozzo; il fenomeno risulterà tanto più intenso quanto maggiore sarà la porzione di disco solare coperta dalla pala stessa e quanto minore
ering in una data posizione. In generale, si può affermare che: • Avendo le
pale una forma rastremata con lo spessore che cresce verso il mozzo; il fenomenoTozzi Renewable Energy S.p.A.
rà la porzione di disco solare coperta dalla pala stessa e quanto minore la distanza dal ricettore. • L’intensità del flickering sarà minima quando l’ombra prodotta è generata all’estremità delle pale . Maggiori distanze tra generatore e ricettore determinano ombre meno nette; in tal caso l’effetto flickering risulterà meno intenso e distinto. L’analisi dell’impatto da shadow flickering prodott
ickering sarà minima quando l’ombra prodotta è generata all’estremità delle
pale. Maggiori distanze tra generatore e ricettore determinano ombre meno nette;Tozzi Renewable Energy S.p.A.
emazioni finali Ai cantieri dovranno pervenire: 1. componenti degli aerogeneratori del tipo E101 e nel dettaglio: • tronchi della torre tubolare; • gondola completa con cavi di connessione; • tre pale ; • mozzo del rotore e sue protezioni; • unità di controllo; • accessori (scala interna, linea di sicurezza bulloni di assemblaggio ecc). 2. materiali per cavidotti, costituiti da cavi di potenza,
chi della torre tubolare; • gondola completa con cavi di connessione; • tre
pale; • mozzo del rotore e sue protezioni; • unità di controllo; • accessori (scTozzi Renewable Energy S.p.A.
urre energia elettrica da immettere in rete dopo le necessarie fasi di trasformazione della tensione. Gli aerogeneratori, coerentemente con i più diffusi standard costruttivi, sono del tipo a tre pale in materiale composito, con disposizione upwind, regolazione del passo della pala e dell’angolo di imbardata della navicella. La torre di sostegno della navicella sarà del tipo tubolare, adeguata
, coerentemente con i più diffusi standard costruttivi, sono del tipo a tre
pale in materiale composito, con disposizione upwind, regolazione del passo dellFonteolica S.r.l.
che è collegato al rotore mediante opportuni sistemi meccanici di riduzione/moltiplicazione dei giri, di frenatura e di regolazione della velocità. La macchina eolica, per azione del vento sulle pale , converte l’energia cinetica del flusso d’aria (vento) in energia meccanica all’asse mettendo in movimento il rotore del generatore asincrono e determinando, in tal modo, la produzione di energia
regolazione della velocità. La macchina eolica, per azione del vento sulle
pale, converte l’energia cinetica del flusso d’aria (vento) in energia meccanicaFonteolica S.r.l.
ato, oltre a vigilare sull’integrità della macchina impedendo il raggiungimento di situazioni di esercizio pericolose, esegue anche il controllo della potenza, effettuato mediante rotazione delle pale intorno al loro asse principale (regolazione del passo - pitch regulation), in maniera da aumentare o ridurre la superficie esposta al vento della singola pala. Concettualmente, assunta la curva
segue anche il controllo della potenza, effettuato mediante rotazione delle
pale intorno al loro asse principale (regolazione del passo - pitch regulation),Fonteolica S.r.l.
stegno, in poliestrere di alta qualità rinforzato con fibra di vetro, con mozzo rigido in acciaio;  controllo della potenza attraverso la regolazione automatica dell’angolo di calettamento delle pale (pitch control) o mediante controllo d’imbardata, disallineando l’aerogeneratore rispetto alla direzione del vento;  potenza nominale di 3.200 kW;  tensione generatore di 690 V;  tensione cabi
enza attraverso la regolazione automatica dell’angolo di calettamento delle
pale (pitch control) o mediante controllo d’imbardata, disallineando l’aerogenerFonteolica S.r.l.
è assicurata da un rivestimento superficiale con resine epossidiche. Figura 9 – Vantaggi conseguenti all’elevazione dal suolo delle turbine (Fonte NORDEX) 6.4.3 Rotore Il rotore è composto da tre pale , il mozzo ed il sistema di controllo dell’angolo di calettamento delle pale finalizzato alla regolazione della potenza erogata. I dispositivi di controllo consentono la regolazione indipendente d
suolo delle turbine (Fonte NORDEX) 6.4.3 Rotore Il rotore è composto da tre
pale, il mozzo ed il sistema di controllo dell’angolo di calettamento delle paleFonteolica S.r.l.
9 – Vantaggi conseguenti all’elevazione dal suolo delle turbine (Fonte NORDEX) 6.4.3 Rotore Il rotore è composto da tre pale, il mozzo ed il sistema di controllo dell’angolo di calettamento delle pale finalizzato alla regolazione della potenza erogata. I dispositivi di controllo consentono la regolazione indipendente delle pale. Il prospetto seguente riassume le caratteristiche principali del
pale, il mozzo ed il sistema di controllo dell’angolo di calettamento delle
pale finalizzato alla regolazione della potenza erogata. I dispositivi di controFonteolica S.r.l.
mozzo ed il sistema di controllo dell’angolo di calettamento delle pale finalizzato alla regolazione della potenza erogata. I dispositivi di controllo consentono la regolazione indipendente delle pale . Il prospetto seguente riassume le caratteristiche principali del rotore: Diametro del rotore 114 ± 2 m Area spazzata dal rotore (disco battuto) Circa 10.200 m2; Velocità periferica massima Circa
ta. I dispositivi di controllo consentono la regolazione indipendente delle
pale. Il prospetto seguente riassume le caratteristiche principali del rotore: DFonteolica S.r.l.
e (disco battuto) Circa 10.200 m2; Velocità periferica massima Circa 75 m/s; Velocità di rotazione Circa 12 rpm; Peso complessivo circa 65 tonnellate (circa 23 t il rotore, 14 t ciascuna pala) Le pale , della lunghezza orientativa di 55,8 m, saranno in plastica rinforzata con fibre di vetro. 6.4.4 Il sistema di trasmissione La trasmissione comprende l’albero motore con i cuscinetti ed il moltip
mplessivo circa 65 tonnellate (circa 23 t il rotore, 14 t ciascuna pala) Le
pale, della lunghezza orientativa di 55,8 m, saranno in plastica rinforzata con Fonteolica S.r.l.
a l’asse della turbina. L’aerogeneratore dispone di due sistemi di frenatura: aerodinamico e meccanico. Il sistema aerodinamico di frenatura consente, attraverso la regolazione indipendente delle pale , la loro rotazione completa di 90° e la messa in bandiera della pala. In caso di arresto di emergenza, il processo di frenatura è supportato anche da un freno a disco idraulico. Il sistema di fre
inamico di frenatura consente, attraverso la regolazione indipendente delle
pale, la loro rotazione completa di 90° e la messa in bandiera della pala. In caFonteolica S.r.l.
riale di Tossilo ubicata a sud-est dell’edificato urbano di Macomer. La suddetta strada è adeguata al transito dei mezzi che trasportano le parti costituenti gli aerogeneratori (fusto, navicella, pale ) e non necessita di interventi di adeguamento. Per quanto riguarda la viabilità interna dell’impianto eolico, nella definizione del layout (disposizione aerogeneratori) è stata in gran parte sfru
che trasportano le parti costituenti gli aerogeneratori (fusto, navicella,
pale) e non necessita di interventi di adeguamento. Per quanto riguarda la viabiFonteolica S.r.l.
nsidera ovviamente avere direzione parallela all’asse di rotazione del rotore del generatore, è assunta pari a 22 m/s, coincidente con quella massima operativa prima dell’arresto automatico delle pale . 8.1.3 Calcolo della gittata Nel caso in esame si suppone che l'eventuale rottura della pala avvenga nelle condizioni più gravose ovvero:  alla velocità massima del rotore, pari a 14 giri/minuto
oincidente con quella massima operativa prima dell’arresto automatico delle
pale. 8.1.3 Calcolo della gittata Nel caso in esame si suppone che l'eventuale rFonteolica S.r.l.
per la dismissione dell’impianto e per il conseguimento del ripristino ambientale del sito in oggetto possono essere così sintetizzati: a) smontaggio del rotore degli aerogeneratori (navicella e pale ) e delle altre apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche collocate nelle torri di sostegno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli aerogeneratori. Prima di procedere a
sì sintetizzati: a) smontaggio del rotore degli aerogeneratori (navicella e
pale) e delle altre apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche collocate neFonteolica S.r.l.
avicella, del trasformatore e del fusto. Onde evitare l’impiego di trasporti eccezionali, si provvederà direttamente in loco al taglio, operato con fiamma ossidrica, dei conci della torre e delle pale in un numero adeguato di pezzi di dimensioni compatibili con gli usuali pianali dei camion, riducendo così i conseguenti disagi per la circolazione e svincolandosi dalla programmazione imposta ai
loco al taglio, operato con fiamma ossidrica, dei conci della torre e delle
pale in un numero adeguato di pezzi di dimensioni compatibili con gli usuali piaFonteolica S.r.l.
m) 4.20 circa Lunghezza (m) 13.00 circa Peso complessivo (t, escluso rotore e trasmissione) 58 circa Mozzo Peso (t) 52 circa Dimensione della struttura di trasporto del mozzo 6.9m3.43.1m circa; Pale (parametri dimensionali approssimativi) Lunghezza (m) 55.8 Altezza max (m) 4.0 Peso di ciascuna pala (t) 14 Peso completo del rotore (t) 23 Cabina di controllo (parametri dimensionali approssimat
irca Dimensione della struttura di trasporto del mozzo 6.9m3.43.1m circa;
Pale (parametri dimensionali approssimativi) Lunghezza (m) 55.8 Altezza max (m) Fonteolica S.r.l.
eram. Le fasi di montaggio ed installazione sono essenzialmente:  Trasporto e posizionamento a piè d’opera dei componenti: in linea generale si tratta dei quattro tronchi di torre, del rotore (3 pale ), della navicella, del mozzo e delle apparecchiature elettromeccaniche di potenza e controllo (quadri e trasformatore). I componenti vengono ad essere scaricati a piè d’opera tramite gru già in p
ti: in linea generale si tratta dei quattro tronchi di torre, del rotore (3
pale), della navicella, del mozzo e delle apparecchiature elettromeccaniche di pFonteolica S.r.l.
ione viene ad essere effettuata a piè d’opera tramite l’ausilio di gru e lavorazioni di tipo essenzialmente meccanico (serraggio bulloni). Il rotore viene ad essere assiemato orizzontalmente e le pale sostenute tramite opportuni spessori.  Sollevamento dei tronchi di torre: viene ad essere effettuato da una gru principale di caratteristiche adeguate ai pesi ed agli sbracci, orientativamente d
erraggio bulloni). Il rotore viene ad essere assiemato orizzontalmente e le
pale sostenute tramite opportuni spessori.  Sollevamento dei tronchi di torre: Fonteolica S.r.l.
ia individuati dalle norme di riferimento, le IEC 61400-2, (Design Requirement for Small Wind Turbines). Esse, come sinteticamente riportato dalla tabella 1, adottano la superficie spazzata dalle pale come limite di classificazione e indicano due valori: quello di 2 m2 e di 200 m2 . Il limite di 2 m2 riguarda le turbine di piccolissima potenza (generalmente inferiori a 800-1000 W) che presenta
eticamente riportato dalla tabella 1, adottano la superficie spazzata dalle
pale come limite di classificazione e indicano due valori: quello di 2 m2 e di 2Qualenergia S.r.l
te sul principio della portanza aerodinamica, della resistenza aerodinamica (trascinamento) o un misto delle due. In figura 2 si riportano le due forze aerodinamiche principali che agiscono sulle pale : la portanza e la resistenza. Per sfruttare la portanza si ricorre a profili aerodinamici che nel funzionamento della turbina realizzano forze di portanza molto superiori a quello di resistenza (
ura 2 si riportano le due forze aerodinamiche principali che agiscono sulle
pale: la portanza e la resistenza. Per sfruttare la portanza si ricorre a profilQualenergia S.r.l
igura 2 nel primo caso si ottengono valori della velocità di traslazione (U) della pala maggiori rispetto alla velocità del vento V (macchine veloci) e si generano di conseguenza rotori con poche pale di ridotta dimensione trasversale, nel secondo casi di ottengono valori della velocità di traslazione della pala minori a quelli del vento (simile a quello che si ha nel moto di poppa delle barch
del vento V (macchine veloci) e si generano di conseguenza rotori con poche
pale di ridotta dimensione trasversale, nel secondo casi di ottengono valori delQualenergia S.r.l
idotta dimensione trasversale, nel secondo casi di ottengono valori della velocità di traslazione della pala minori a quelli del vento (simile a quello che si ha nel moto di poppa delle barche) e pale che occupano quasi completamente o addirittura eccedono l’area della superficie spazzata dal rotore. Dal punto di vista delle prestazioni il primo tipo è caratterizzato da coefficienti di potenza
elli del vento (simile a quello che si ha nel moto di poppa delle barche) e
pale che occupano quasi completamente o addirittura eccedono l’area della superfQualenergia S.r.l
’ultimo è preferita nelle macchine sottovento per i ridotti effetti di scia che causa sul rotore. Esse presentano un angolo di conicità (T) per ridurre la potenziale interferenza meccanica delle pale con la torre in condizioni di vento estremo. Nella tipologia sottovento quando la turbina è relativamente piccola l’effetto di orientamento può essere delegato esclusivamente alle proprietà auto
olo di conicità (T) per ridurre la potenziale interferenza meccanica delle
pale con la torre in condizioni di vento estremo. Nella tipologia sottovento quaQualenergia S.r.l
to di orientamento può essere delegato esclusivamente alle proprietà auto allineanti del rotore, che eventualmente prevede un certo valore di conicità (T) che aiuta questo effetto e allontana le pale dall’interferenza fluidodinamica causata dalla torre. Le macchine ad asse verticale derivano dalle tipologia di figura 4. Figura 4 – architetture di turbine ad asse verticale operanti sul princi
de un certo valore di conicità (T) che aiuta questo effetto e allontana le
pale dall’interferenza fluidodinamica causata dalla torre. Le macchine ad asse vQualenergia S.r.l
tipo d, turbina Gorlov. Le prime tipologie a, b e c fanno capo alle turbine dette Darrieus, dal nome dell’inventore francese che le brevettò nel 1931, la tipologia d con sviluppo elicoidale delle pale è detta Gorlov, dal nome dell’inventore russo naturalizzato americano che l’ha brevettata negli anni ‘90. Quest’ultima geometria presenta interessanti vantaggi dal punto di vista dell’emissione a
cese che le brevettò nel 1931, la tipologia d con sviluppo elicoidale delle
pale è detta Gorlov, dal nome dell’inventore russo naturalizzato americano che lQualenergia S.r.l
ensioni (approssimativamente per rotori con meno di 10m di diametro) e le ridotte forze giroscopiche ed inerziali associate, può essere effettuata con meccanismi di movimentazione o delle singole pale (per ridurne la capacità portante dal punto di vista fluidodinamico) o dell’intero rotore. Ciò viene fatto prevedendo dispositivi di varia natura. Essi vanno dalla rotazione della pala attorno al
ate, può essere effettuata con meccanismi di movimentazione o delle singole
pale (per ridurne la capacità portante dal punto di vista fluidodinamico) o dellQualenergia S.r.l
variazione del passo per turbina ad asse verticale. Il sistema di variazione del passo palare non viene generalmente adottato nelle turbine ad asse verticale, anche perché solo le geometrie con pale dritte consentono questa soluzione tecnica. In figura 21 si riporta un esempio del meccanismo di azionamento dell’angolo di calettamento della pala con una leva di regolazione che ruota la pala a
dottato nelle turbine ad asse verticale, anche perché solo le geometrie con
pale dritte consentono questa soluzione tecnica. In figura 21 si riporta un esemQualenergia S.r.l
rso sistemi meccanici o elettrotecnici alternativi. Il sistema di variazione del passo palare non viene generalmente adottato nelle turbine ad asse verticale, anche perché solo le geometrie con pale dritte consentono questa soluzione tecnica. In figura 21 si riporta un esempio del meccanismo di azionamento dell’angolo di calettamento della pala con una leva di regolazione che ruota la pala a
dottato nelle turbine ad asse verticale, anche perché solo le geometrie con
pale dritte consentono questa soluzione tecnica. In figura 21 si riporta un esemQualenergia S.r.l
r effetto del costo unitario, si possono determinare soluzioni economiche ancora più vantaggiose. Procedendo nell’analisi tecnica, dal punto di vista fluidodinamico lo sviluppo aerodinamico delle pale presenta aspetti di unicità per le turbine di piccola taglia. Anzitutto vi è il comportamento alla partenza che è una combinazione complessa di instabilità, elevati angoli di attacco e ridotti nu
i tecnica, dal punto di vista fluidodinamico lo sviluppo aerodinamico delle
pale presenta aspetti di unicità per le turbine di piccola taglia. Anzitutto vi Qualenergia S.r.l
una serie di indicatori tecnologici illustrati di seguito. Per quanto riguarda le macchine ad asse orizzontale (HAWT) come indica la figura 26, la grande maggioranza di esse (circa il 75%) ha 3 pale , mentre la tecnologia bipala copre circa il 6% del mercato. Nel settore delle macchine di piccolissima potenza (0-600W), trainato dal mercato diportistico, le macchine a 5 pale occupano circa l’1
come indica la figura 26, la grande maggioranza di esse (circa il 75%) ha 3
pale, mentre la tecnologia bipala copre circa il 6% del mercato. Nel settore delQualenergia S.r.l
circa il 75%) ha 3 pale, mentre la tecnologia bipala copre circa il 6% del mercato. Nel settore delle macchine di piccolissima potenza (0-600W), trainato dal mercato diportistico, le macchine a 5 pale occupano circa l’11% del mercato. La prevalenza delle tre pale rispetto alle due pale non dipende strettamente da motivi di migliore funzionalità o costo. Essa dipende invece dalle filosofie prog
issima potenza (0-600W), trainato dal mercato diportistico, le macchine a 5
pale occupano circa l’11% del mercato. La prevalenza delle tre pale rispetto allQualenergia S.r.l
a il 6% del mercato. Nel settore delle macchine di piccolissima potenza (0-600W), trainato dal mercato diportistico, le macchine a 5 pale occupano circa l’11% del mercato. La prevalenza delle tre pale rispetto alle due pale non dipende strettamente da motivi di migliore funzionalità o costo. Essa dipende invece dalle filosofie progettuali adottate originariamente da alcune aziende che hanno fa
macchine a 5 pale occupano circa l’11% del mercato. La prevalenza delle tre
pale rispetto alle due pale non dipende strettamente da motivi di migliore funziQualenergia S.r.l
l settore delle macchine di piccolissima potenza (0-600W), trainato dal mercato diportistico, le macchine a 5 pale occupano circa l’11% del mercato. La prevalenza delle tre pale rispetto alle due pale non dipende strettamente da motivi di migliore funzionalità o costo. Essa dipende invece dalle filosofie progettuali adottate originariamente da alcune aziende che hanno fatto la storia dello svi
ano circa l’11% del mercato. La prevalenza delle tre pale rispetto alle due
pale non dipende strettamente da motivi di migliore funzionalità o costo. Essa dQualenergia S.r.l
onalità o costo. Essa dipende invece dalle filosofie progettuali adottate originariamente da alcune aziende che hanno fatto la storia dello sviluppo eolico in determinate paesi. La macchina a due pale presenta un rendimento del rotore leggermente inferiore a quella tripala, ma nelle turbine di piccola taglia il peso del rendimento fluidodinamico rappresenta spesso la componente di efficienza m
tto la storia dello sviluppo eolico in determinate paesi. La macchina a due
pale presenta un rendimento del rotore leggermente inferiore a quella tripala, mQualenergia S.r.l
o rappresenta spesso la componente di efficienza meno importante, essendo prevalenti quelle del moltiplicatore meccanico (se presente), elettrico e di sistemi di controllo non ottimizzato. Le due pale sono spesso adottate con il rotore sottovento, che, come descritto, nelle turbine di piccole dimensioni (con rotori fino a 13-15m di diametro), consente un allineamento passivo al vento. Venendo
(se presente), elettrico e di sistemi di controllo non ottimizzato. Le due
pale sono spesso adottate con il rotore sottovento, che, come descritto, nelle tQualenergia S.r.l
mmi di figura 27 che riporta come si ripartiscono percentualmente le principali soluzioni tecnologiche adottate per turbine ad asse orizzontale e verticale. La maggior parte delle macchine adotta pale con calettamento fisso (figura 27a). Questa soluzione è privilegiata nelle turbine di piccola potenza per i minori costi, mentre al crescere della taglia, per le maggiori spinte e necessità di co
ine ad asse orizzontale e verticale. La maggior parte delle macchine adotta
pale con calettamento fisso (figura 27a). Questa soluzione è privilegiata nelle Qualenergia S.r.l
oltiplicatori di giri con la conseguenza di aumentare il rendimento globale, eliminare una fonte di rumore e rendere le navicelle più compatte e leggere. Figura 26 – Distribuzione del numero di pale delle macchine ad asse orizzontale e verticale. Figura 27 - Principali soluzioni tecnologiche adottate per turbine ad asse orizzontale e verticale. A valle del generatore sincrono va sempre pre
navicelle più compatte e leggere. Figura 26 – Distribuzione del numero di
pale delle macchine ad asse orizzontale e verticale. Figura 27 - Principali solQualenergia S.r.l
ontrollo più adatte al regime di variazioni delle coppie elettriche prodotte dalla macchina eolica a seguito delle rapide fluttuazioni del vento. Per quanto riguarda le modalità costruttive delle pale , la fibra di vetro rinforzata è la tecnologia più diffusa (64%) per le macchine ad asse orizzontale (figura 28a), seguita dalla fibra di carbonio (16%). Nelle turbine ad asse verticale, oltre all
e fluttuazioni del vento. Per quanto riguarda le modalità costruttive delle
pale, la fibra di vetro rinforzata è la tecnologia più diffusa (64%) per le maccQualenergia S.r.l
4%) per le macchine ad asse orizzontale (figura 28a), seguita dalla fibra di carbonio (16%). Nelle turbine ad asse verticale, oltre all’impiego della fibra di vetro rinforzata, è invalso l’uso di pale metalliche, poiché molte tipologie richiedono pale a corda costante facilmente ottenibili con tecniche di stampaggio o estrusione. Figura 28 – Distribuzione dei materiali di costruzione delle p
cale, oltre all’impiego della fibra di vetro rinforzata, è invalso l’uso di
pale metalliche, poiché molte tipologie richiedono pale a corda costante facilmeQualenergia S.r.l
), seguita dalla fibra di carbonio (16%). Nelle turbine ad asse verticale, oltre all’impiego della fibra di vetro rinforzata, è invalso l’uso di pale metalliche, poiché molte tipologie richiedono pale a corda costante facilmente ottenibili con tecniche di stampaggio o estrusione. Figura 28 – Distribuzione dei materiali di costruzione delle pale. Figura 29 - Andamento della potenza installat
zata, è invalso l’uso di pale metalliche, poiché molte tipologie richiedono
pale a corda costante facilmente ottenibili con tecniche di stampaggio o estrusiQualenergia S.r.l
e metalliche, poiché molte tipologie richiedono pale a corda costante facilmente ottenibili con tecniche di stampaggio o estrusione. Figura 28 – Distribuzione dei materiali di costruzione delle pale . Figura 29 - Andamento della potenza installata in funzione del diametro. 6. CARATTERISTICHE FUNZIONALI Analizzando l’andamento della potenza nominale in funzione del diametro (figura 29) si no
estrusione. Figura 28 – Distribuzione dei materiali di costruzione delle
pale. Figura 29 - Andamento della potenza installata in funzione del diametro. Qualenergia S.r.l
ttamente in tutte le condizioni ambientali e funzionali (ad esempio si avvii e freni alle velocità del vento e di rotazione previste). Vengono inoltre previste dalle norme prove strutturali sulle pale come indicato in figura 40 che riporta una prova condotta presso i laboratori dell’Università di Trento. Tali prove sono essenziali per garantire la resistenza e durata della pala e forniscono da
one previste). Vengono inoltre previste dalle norme prove strutturali sulle
pale come indicato in figura 40 che riporta una prova condotta presso i laboratoQualenergia S.r.l
enza secondo norme IEC 61400 e il confronto con le relative curve dichiarate dai costruttori. Figura 40 - Esempio di prove condotte per valutare le caratteristiche dinamiche e strutturali delle pale (presso Università di Trento, riproduzione concessa da Tozzi Nord Wind Turbines s.r.l.). Figura 41, Caso A - esempio di curva di potenza di turbina con importanti scostamenti rispetto a quanto d
rove condotte per valutare le caratteristiche dinamiche e strutturali delle
pale (presso Università di Trento, riproduzione concessa da Tozzi Nord Wind TurbQualenergia S.r.l
attutto all'impatto visivo sul paesaggio, ma anche all'immissione di rumore nell'ambiente circostante. Si devono considerare anche altri fattori di contrarietà quali il passaggio dell'ombra delle pale ("flicker"), le possibili interferenze elettromagnetiche e l'impatto sulla fauna, soprattutto sui volatili per le installazioni a terra e sulla fauna marina per le installazioni off-shore, a caus
rare anche altri fattori di contrarietà quali il passaggio dell'ombra delle
pale ("flicker"), le possibili interferenze elettromagnetiche e l'impatto sulla CESI Ricerca S.p.A.
re e superiore della pala tende a compensarsi, causando un flusso trasversale che genera vortici di estremità. Fenomeni di perturbazione del flusso di minore entità sono dovuti al passaggio delle pale davanti alla torre. Il passaggio delle pale davanti alla torre provoca rumore a bassa frequenza legata al numero e velocità di rotazione delle pale, solitamente quindi al di sotto dell'udibile. C
di perturbazione del flusso di minore entità sono dovuti al passaggio delle
pale davanti alla torre. Il passaggio delle pale davanti alla torre provoca rumoCESI Ricerca S.p.A.
i, causando un flusso trasversale che genera vortici di estremità. Fenomeni di perturbazione del flusso di minore entità sono dovuti al passaggio delle pale davanti alla torre. Il passaggio delle pale davanti alla torre provoca rumore a bassa frequenza legata al numero e velocità di rotazione delle pale, solitamente quindi al di sotto dell'udibile. Casomai queste frequenze possono essere di di
sono dovuti al passaggio delle pale davanti alla torre. Il passaggio delle
pale davanti alla torre provoca rumore a bassa frequenza legata al numero e veloCESI Ricerca S.p.A.
di minore entità sono dovuti al passaggio delle pale davanti alla torre. Il passaggio delle pale davanti alla torre provoca rumore a bassa frequenza legata al numero e velocità di rotazione delle pale , solitamente quindi al di sotto dell'udibile. Casomai queste frequenze possono essere di disturbo per l'interazione con risonanze strutturali di edifici, provocare disagi fisiologici alle persone
oca rumore a bassa frequenza legata al numero e velocità di rotazione delle
pale, solitamente quindi al di sotto dell'udibile. Casomai queste frequenze possCESI Ricerca S.p.A.
e ("serrated trailing edge", Fig. 2.04b) o porosi, sulla cui effettiva efficacia non vi erano tuttavia conclusioni univoche. a b Fig. 2.04 - Riduzione del rumore con interventi sul profilo delle pale . Quando l'angolo di incidenza del vento rispetto al profilo della pala aumenta oltre un valore limite si possono verificare le condizioni di stallo, con un considerevole flusso instabile sul dors
che. a b Fig. 2.04 - Riduzione del rumore con interventi sul profilo delle
pale. Quando l'angolo di incidenza del vento rispetto al profilo della pala aumeCESI Ricerca S.p.A.
in Fig. 2.06a. Lo stesso tipo di profilo di estremità della pala è adottato per esempio nelle turbine di grande potenza della Mitsubishi2 (Fig. 2.06b). a b Fig. 2.06 - Profili di estremità delle pale per la riduzione del rumore. Pareri discordi esistevano anche circa l'importanza relativa del contributo alla potenza sonora emessa da parte della estremità della pala. E' oggi opinione condivisa
della Mitsubishi2 (Fig. 2.06b). a b Fig. 2.06 - Profili di estremità delle
pale per la riduzione del rumore. Pareri discordi esistevano anche circa l'imporCESI Ricerca S.p.A.
ributo del rumore emesso dalle diverse aree del piano del rotore della turbina [7]. Le misure sono state effettuate su una turbina GAMESA da 850 kW e su una turbina GE da 2.3 MW, entrambe con tre pale . E' stato osservato, come da Fig. 2.07, che l'area di maggiore emissione percepita da un osservatore a terra di fronte alla turbina si verifica sulla pala durante la rotazione verso il basso. L'e
na turbina GAMESA da 850 kW e su una turbina GE da 2.3 MW, entrambe con tre
pale. E' stato osservato, come da Fig. 2.07, che l'area di maggiore emissione peCESI Ricerca S.p.A.
distanze dal mozzo comprese tra il 75% ed il 95% della lunghezza della pala. Turbina Gamesa 850 kW Turbina GE 2 MW Fig. 2.07 - Localizzazione delle sorgenti di rumore prevalenti in esercizio Per pale che dovessero lavorare con bassi numeri di Reynolds (1053E6 fenomeni di instabilità per distacco di vena nel flusso laminare sono praticamente assenti. Un ulteriore meccanismo di generazione del
2.07 - Localizzazione delle sorgenti di rumore prevalenti in esercizio Per
pale che dovessero lavorare con bassi numeri di Reynolds (1053E6 fenomeni di insCESI Ricerca S.p.A.
uperficie della pala. La Fig. 2.08 illustra possibili evenienze di generazione del rumore per effetto di imperfezioni superficiali. Fig. 2.08 - Rumore dovuto a imperfezioni sulle superfici delle pale Per la predizione del rumore complessivo emesso da una turbina eolica o anche per il rumore associato a singoli meccanismi di generazione discussi in precedenza sono state proposte diverse formu
perficiali. Fig. 2.08 - Rumore dovuto a imperfezioni sulle superfici delle
pale Per la predizione del rumore complessivo emesso da una turbina eolica o anCESI Ricerca S.p.A.
eolica. Esse infatti indicano che la riduzione della potenza sonora emessa può essere ottenuta da una riduzione della potenza generata ovvero da una riduzione della velocità alla estremità delle pale , che comunque comporta una corrispondente riduzione della potenza elettrica generata, a parità di altri fattori. La riduzione della potenza dell'aerogeneratore può essere stimata ove siano note l
otenza generata ovvero da una riduzione della velocità alla estremità delle
pale, che comunque comporta una corrispondente riduzione della potenza elettricaCESI Ricerca S.p.A.
one di velocità su rumore e potenza generata. Un'altra possibilità di intervento con turbina in esercizio per la mitigazione del rumore emesso è legata alla regolazione dell'angolo di passo delle pale ("pitch angle"). Lo schema di Fig. 2.11 chiarisce graficamente il significato dell'angolo di passo delle pale ( ) e dell'angolo di attacco ( ), che dipende dalla velocità relativa del vento rispe
ione del rumore emesso è legata alla regolazione dell'angolo di passo delle
pale ("pitch angle"). Lo schema di Fig. 2.11 chiarisce graficamente il significaCESI Ricerca S.p.A.
la mitigazione del rumore emesso è legata alla regolazione dell'angolo di passo delle pale ("pitch angle"). Lo schema di Fig. 2.11 chiarisce graficamente il significato dell'angolo di passo delle pale ( ) e dell'angolo di attacco ( ), che dipende dalla velocità relativa del vento rispetto al profilo delle pale e dallo stesso angolo di passo; la misura di questi angoli viene riferita per conven
Fig. 2.11 chiarisce graficamente il significato dell'angolo di passo delle
pale ( ) e dell'angolo di attacco ( ), che dipende dalla velocità relativa del vCESI Ricerca S.p.A.
schema di Fig. 2.11 chiarisce graficamente il significato dell'angolo di passo delle pale ( ) e dell'angolo di attacco ( ), che dipende dalla velocità relativa del vento rispetto al profilo delle pale e dallo stesso angolo di passo; la misura di questi angoli viene riferita per convenzione ad una sezione ad una distanza dalla estremità della pala pari al 30% della lunghezza della pala stessa,
), che dipende dalla velocità relativa del vento rispetto al profilo delle
pale e dallo stesso angolo di passo; la misura di questi angoli viene riferita pCESI Ricerca S.p.A.
elazione tra i livelli di rumore ed il disturbo percepito, che peraltro è acuito dalla concomitanza da fattori quali l'impatto visivo sul paesaggio ed il ripetersi del passaggio delle ombre delle pale . Il grafico di Fig. 3.01 indica la percentuale di persone che hanno dichiarato di essere disturbati all'aumentare del rumore immesso dal parco eolico. Il rapporto asserisce che alla data di stesu
mpatto visivo sul paesaggio ed il ripetersi del passaggio delle ombre delle
pale. Il grafico di Fig. 3.01 indica la percentuale di persone che hanno dichiarCESI Ricerca S.p.A.
potenza nominale. La norma indica formule correttive che si applicano alla potenza elettrica di turbine con il controllo passivo dello stallo (ovvero turbine a velocità di rotazione e passo delle pale costanti e con riduzione controllata della potenza prodotta per effetto del fenomeno di stallo) ed alla velocità del vento al mozzo per turbine con il controllo attivo della potenza. Il valore di
passivo dello stallo (ovvero turbine a velocità di rotazione e passo delle
pale costanti e con riduzione controllata della potenza prodotta per effetto delCESI Ricerca S.p.A.
rumore e dai valori di pressione e temperatura da registrare durante le prove almeno ogni due ore. Misure raccomandate sono invece la velocità del rotore e l'angolo di passo ("pitch angle") delle pale , ottenibili dal sistema di controllo della turbina. Il livello di turbolenza del vento, che ha influenza sul rumore emesso, dovrebbe invece essere stimato durante l'effettuazione delle misure acu
ono invece la velocità del rotore e l'angolo di passo ("pitch angle") delle
pale, ottenibili dal sistema di controllo della turbina. Il livello di turbolenzCESI Ricerca S.p.A.
essi da turbine di potenza inferiore a 1500 kW ed installate negli anni `90. Per quanto riguarda la possibilità di riduzione del rumore emesso mediante riduzione della velocità di rotazione delle pale o variazione dell'angolo di passo, non si sono trovati dati sperimentali che leghino la potenza sonora emessa da una turbina eolica con i due parametri di esercizio appena citati. Per contro, nel
ione del rumore emesso mediante riduzione della velocità di rotazione delle
pale o variazione dell'angolo di passo, non si sono trovati dati sperimentali chCESI Ricerca S.p.A.
otenza nominale delle turbine in esame. 7 CONCLUSIONI Il rumore emesso dai parchi eolici è determinato principalmente da diversi meccanismi di interazione aerodinamica del vento incidente sulle pale , con prevalenza del rumore che si genera sul bordo di uscita delle pale. Il rumore meccanico dovuto principalmente agli ingranaggi del riduttore costituisce in genere un fattore secondario. Sono
da diversi meccanismi di interazione aerodinamica del vento incidente sulle
pale, con prevalenza del rumore che si genera sul bordo di uscita delle pale. IlCESI Ricerca S.p.A.
dai parchi eolici è determinato principalmente da diversi meccanismi di interazione aerodinamica del vento incidente sulle pale, con prevalenza del rumore che si genera sul bordo di uscita delle pale . Il rumore meccanico dovuto principalmente agli ingranaggi del riduttore costituisce in genere un fattore secondario. Sono state reperite in letteratura e documentate nel rapporto alcune formule
lle pale, con prevalenza del rumore che si genera sul bordo di uscita delle
pale. Il rumore meccanico dovuto principalmente agli ingranaggi del riduttore coCESI Ricerca S.p.A.
tata la possibilità di riduzione del rumore emesso mediante modifiche di assetto di esercizio, quali la riduzione della velocità di rotazione del rotore ed il settaggio dell'angolo di passo delle pale , le quali tuttavia penalizzano la quota di energia producibile in misura anche rilevante. Infine, è stata definita quantitativamente una distribuzione spettrale tipica delle turbine eoliche, che
velocità di rotazione del rotore ed il settaggio dell'angolo di passo delle
pale, le quali tuttavia penalizzano la quota di energia producibile in misura anCESI Ricerca S.p.A.
amentalmente costituito da: • un miniaerogeneratore - che può essere di vari tipi come descritto di seguito - che trasforma l’energia del vento in energia elettrica tramite la rotazione delle sue pale ; • una struttura di sostegno del miniaerogeneratore a una certa altezza rispetto al suolo (tipicamente un palo in ferro e la struttura in cemento armato di fondazione dello stesso) in modo da aum
rma l’energia del vento in energia elettrica tramite la rotazione delle sue
pale; • una struttura di sostegno del miniaerogeneratore a una certa altezza risRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
rogeneratori Il componente principale di un impianto eolico è il miniaerogeneratore. I miniaerogeneratori vengono usualmente classificati, in base alla direzione dell'asse di rotazione delle loro pale , in: • miniaerogeneratori ad asse orizzontale; • miniaerogeneratori ad asse verticale. L’insieme delle pale, del mozzo su cui queste sono fissate e dell’albero di trasmissione viene definito “rot
ente classificati, in base alla direzione dell'asse di rotazione delle loro
pale, in: • miniaerogeneratori ad asse orizzontale; • miniaerogeneratori ad asseRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ngono usualmente classificati, in base alla direzione dell'asse di rotazione delle loro pale, in: • miniaerogeneratori ad asse orizzontale; • miniaerogeneratori ad asse verticale. L’insieme delle pale , del mozzo su cui queste sono fissate e dell’albero di trasmissione viene definito “rotore”, indipendentemente dal fatto che l’aerogeneratore sia del tipo ad asse orizzontale o verticale. I minia
d asse orizzontale; • miniaerogeneratori ad asse verticale. L’insieme delle
pale, del mozzo su cui queste sono fissate e dell’albero di trasmissione viene dRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
zzontale tratte prevalentemente da internet o da materiale pubblicitario. Questa tipologia di miniaerogeneratori è la più diffusa e presenta, nella grande maggioranza, un rotore costituito da tre pale , mentre è meno comune la tipologia con due pale; non mancano tuttavia modelli con più di tre pale. Sono presenti inoltre esempi con altre forme di rotore, come quelli rappresentati nella stessa F
ù diffusa e presenta, nella grande maggioranza, un rotore costituito da tre
pale, mentre è meno comune la tipologia con due pale; non mancano tuttavia modelRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
materiale pubblicitario. Questa tipologia di miniaerogeneratori è la più diffusa e presenta, nella grande maggioranza, un rotore costituito da tre pale, mentre è meno comune la tipologia con due pale ; non mancano tuttavia modelli con più di tre pale. Sono presenti inoltre esempi con altre forme di rotore, come quelli rappresentati nella stessa Fig. 2.2. Le pale sono solitamente realizzate in
un rotore costituito da tre pale, mentre è meno comune la tipologia con due
pale; non mancano tuttavia modelli con più di tre pale. Sono presenti inoltre esRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
aerogeneratori è la più diffusa e presenta, nella grande maggioranza, un rotore costituito da tre pale, mentre è meno comune la tipologia con due pale; non mancano tuttavia modelli con più di tre pale . Sono presenti inoltre esempi con altre forme di rotore, come quelli rappresentati nella stessa Fig. 2.2. Le pale sono solitamente realizzate in fibra di vetro. I componenti sono analoghi a quell
mune la tipologia con due pale; non mancano tuttavia modelli con più di tre
pale. Sono presenti inoltre esempi con altre forme di rotore, come quelli rappreRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
eno comune la tipologia con due pale; non mancano tuttavia modelli con più di tre pale. Sono presenti inoltre esempi con altre forme di rotore, come quelli rappresentati nella stessa Fig. 2.2. Le pale sono solitamente realizzate in fibra di vetro. I componenti sono analoghi a quelli degli aerogeneratori di grande taglia, anche se i sistemi di controllo (avviamento, allineamento al vento, regol
altre forme di rotore, come quelli rappresentati nella stessa Fig. 2.2. Le
pale sono solitamente realizzate in fibra di vetro. I componenti sono analoghi aRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
e sostiene l’aerogeneratore. I miniaerogeneratori con rotore sottovento quasi sempre si allineano spontaneamente al vento, ma hanno lo svantaggio che il vento impatta sul sostegno prima che sulle pale ; ciò può in qualche misura ridurre il rendimento e, soprattutto, sollecitare maggiormente la pala a fatica e causare emissioni di rumore più fastidiose. Fig. 2.2 – Esempi di miniaerogeneratori ad
o, ma hanno lo svantaggio che il vento impatta sul sostegno prima che sulle
pale; ciò può in qualche misura ridurre il rendimento e, soprattutto, sollecitarRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
eneratori ad asse orizzontale il controllo della potenza ai venti più elevati può avvenire, come rappresentato schematicamente in parte anche nella Fig. 2.3, mediante: • controllo del passo delle pale (“pitch control” in lingua inglese), mediante variazione dell’orientamento del profilo delle pale rispetto al piano di rotazione dal rotore, ottenuta con metodi sia passivi (molle e masse inerzia
amente in parte anche nella Fig. 2.3, mediante: • controllo del passo delle
pale (“pitch control” in lingua inglese), mediante variazione dell’orientamento Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
appresentato schematicamente in parte anche nella Fig. 2.3, mediante: • controllo del passo delle pale (“pitch control” in lingua inglese), mediante variazione dell’orientamento del profilo delle pale rispetto al piano di rotazione dal rotore, ottenuta con metodi sia passivi (molle e masse inerziali) sia attivi con servomeccanismi; • disallineamento laterale (“furling”) dell’asse del rotore ri
in lingua inglese), mediante variazione dell’orientamento del profilo delle
pale rispetto al piano di rotazione dal rotore, ottenuta con metodi sia passivi Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
lla direzione del vento; • disallineamento verticale (“tilting”) dell’asse del rotore rispetto alla direzione del vento; • condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle pale all’aumentare del vento. In alcuni sistemi minieolici, soprattutto delle taglie più piccole, vengono anche inserite delle resistenze elettriche, come visibile nella Fig. 2.3, a monte del sistema
• condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle
pale all’aumentare del vento. In alcuni sistemi minieolici, soprattutto delle taRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
one di dissipare l’energia in uscita dall’aerogeneratore ai venti elevati quando questa eccede quella massima consentita in ingresso al sistema di condizionamento stesso. Modifica del passo delle pale con metodi passivi (molle e/o masse inerziali). Disallineamento laterale (“furling”) dell’asse del rotore rispetto alla direzione del vento. Disallineamento verticale (“tilting”) dell’asse del ro
in ingresso al sistema di condizionamento stesso. Modifica del passo delle
pale con metodi passivi (molle e/o masse inerziali). Disallineamento laterale (“Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
offerta sul mercato è ovviamente più ridotta. La forma di questi miniaerogeneratori è alquanto diversificata, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni e il numero, forma e disposizione delle pale . In particolare le pale sono di norma in numero compreso fra tre e cinque e possono essere rettilinee verticali, rettilinee inclinate, inclinate e curve, o anche di forme diverse dalle precedenti
o per quanto riguarda le dimensioni e il numero, forma e disposizione delle
pale. In particolare le pale sono di norma in numero compreso fra tre e cinque eRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
viamente più ridotta. La forma di questi miniaerogeneratori è alquanto diversificata, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni e il numero, forma e disposizione delle pale. In particolare le pale sono di norma in numero compreso fra tre e cinque e possono essere rettilinee verticali, rettilinee inclinate, inclinate e curve, o anche di forme diverse dalle precedenti. Fig. 2.4 – Esempi di m
dimensioni e il numero, forma e disposizione delle pale. In particolare le
pale sono di norma in numero compreso fra tre e cinque e possono essere rettilinRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
cale. I miniaerogeneratori ad asse verticale possono essere classificati, in funzione del principio che utilizzano per trasformare l’energia eolica in energia meccanica tramite la rotazione delle pale , in: • miniaerogeneratori a resistenza (“drag”); • miniaerogeneratori a portanza (“lift”). I miniaerogeneratori indicati nell’anzidetta Fig. 2.4 sono in parte del tipo a resistenza ed in parte de
rasformare l’energia eolica in energia meccanica tramite la rotazione delle
pale, in: • miniaerogeneratori a resistenza (“drag”); • miniaerogeneratori a porRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
tipo a portanza. Come indicato nella Fig. 2.5, i miniaerogeneratori a resistenza, come ad esempio le turbine eoliche Savonius dal nome di chi le ideò nel 1924, sono macchine ad asse verticale con pale che coprono l’intera area spazzata e sono conformate in modo tale da offrire alta resistenza (“drag”) sulla pala che si muove in direzione parallela e nello stesso verso del vento incidente, e re
onius dal nome di chi le ideò nel 1924, sono macchine ad asse verticale con
pale che coprono l’intera area spazzata e sono conformate in modo tale da offrirRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
dotta sulla pala che si muove nel verso opposto. Fig. 2.5 – Miniaerogeneratori del tipo Savonius e del tipo Darrieus. I miniaerogeneratori a portanza, come quelli del tipo Darrieus, hanno invece pale opportunamente sagomate a profilo aerodinamico che coprono solo una piccola percentuale dell’area spazzata, come avviene nelle macchine ad asse orizzontale e com’è rappresentato nell’anzidetta Fi
miniaerogeneratori a portanza, come quelli del tipo Darrieus, hanno invece
pale opportunamente sagomate a profilo aerodinamico che coprono solo una piccolaRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
profilo aerodinamico che coprono solo una piccola percentuale dell’area spazzata, come avviene nelle macchine ad asse orizzontale e com’è rappresentato nell’anzidetta Fig. 2.5. In questi casi, le pale sono tenute in rotazione da una forza (“lift”) normale al flusso del vento, di natura analoga a quella che sostiene l’ala di un aereo. Nel progetto originale di Darrieus, il profilo della pala er
izzontale e com’è rappresentato nell’anzidetta Fig. 2.5. In questi casi, le
pale sono tenute in rotazione da una forza (“lift”) normale al flusso del vento,Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ella pala, che generava velocità periferiche molto diverse e, quindi, angoli diversi di attacco del vento1 , con insorgenza di fenomeni di stallo in parti della pala. Nei nuovi progetti invece le pale sono realizzate con forme e profili diversi da quelli del progetto originale di Darrieus, in modo da superare gli handicap appena indicati. In alcuni modelli di turbine a portanza l’avviamento de
nza di fenomeni di stallo in parti della pala. Nei nuovi progetti invece le
pale sono realizzate con forme e profili diversi da quelli del progetto originalRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
la potenza ai venti più elevati può avvenire, come rappresentato anche schematicamente in parte nella Fig. 2.6, mediante: • condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle pale all’aumentare del vento; • inserimento di resistenze elettriche a monte del sistema di condizionamento della potenza elettrica prodotta (che spesso comprende un inverter) per dissipare l’energia
: • condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle
pale all’aumentare del vento; • inserimento di resistenze elettriche a monte delRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
mento della potenza elettrica prodotta (che spesso comprende un inverter) per dissipare l’energia elettrica in eccesso prodotta dall’aerogeneratore con venti elevati; • variazione del passo delle pale , oggi praticamente non usata, ma di qualche interesse in prospettiva. Fig. 2.6 – Accorgimenti per il controllo della potenza dei miniaerogeneratori ad asse verticale. Inserimento di resistenze
rodotta dall’aerogeneratore con venti elevati; • variazione del passo delle
pale, oggi praticamente non usata, ma di qualche interesse in prospettiva. Fig.Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
l controllo della potenza dei miniaerogeneratori ad asse verticale. Inserimento di resistenze elettriche nel sistema di condizionamento a valle del miniaerogeneratore. Variazione del passo delle pale (soluzione in prospettiva). 2.3 Strutture di sostegno dei miniaerogeneratori Poiché la velocità del vento aumenta con la quota rispetto al terreno, ogni miniaerogeneratore viene installato su un
condizionamento a valle del miniaerogeneratore. Variazione del passo delle
pale (soluzione in prospettiva). 2.3 Strutture di sostegno dei miniaerogeneratorRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
installato su un palo di sostegno, che di norma è tanto più alto quanto maggiore è la taglia della macchina. La presenza del sostegno costituisce anche un elemento di sicurezza, in quanto pone le pale lontano dalle persone. In commercio esistono vari tipi di sostegno, spesso offerti in alternativa dal costruttore/distributore del sistema minieolico. Nella Fig. 2.7 sono rappresentate le tipolog
del sostegno costituisce anche un elemento di sicurezza, in quanto pone le
pale lontano dalle persone. In commercio esistono vari tipi di sostegno, spesso Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
vviene per gli aerogeneratori di tipo grande, i miniaerogeneratori trasformano l’energia cinetica del vento dapprima in energia meccanica disponibile su un albero mediante la rotazione delle loro pale . Da questa ottengono quindi energia elettrica tramite un generatore elettrico, azionato dall’albero del rotore direttamente o con l’interposizione di un moltiplicatore di giri. In generale la pot
energia meccanica disponibile su un albero mediante la rotazione delle loro
pale. Da questa ottengono quindi energia elettrica tramite un generatore elettriRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
attraverso la seguente relazione: dove: ρ densità dell’aria nel sito (1,225 kg/m³ al livello del mare con temperatura di 15 °C) A area “spazzata” dal rotore v velocità del vento incidente sulle pale dell’aerogeneratore CP coefficiente di potenza. In particolare, con riferimento alla Fig. 2.8, l’area A spazzata dal rotore vale: 2 4 1 A = ⋅π ⋅ D per aerogeneratori con asse orizzontale: monopal
di 15 °C) A area “spazzata” dal rotore v velocità del vento incidente sulle
pale dell’aerogeneratore CP coefficiente di potenza. In particolare, con riferimRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
lla Fig. 2.8, l’area A spazzata dal rotore vale: 2 4 1 A = ⋅π ⋅ D per aerogeneratori con asse orizzontale: monopala, bipala, tripala, multipala A = D ⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con pale rettilinee, come il tipo Savonius A = ⋅ D⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con profilo curvo come nel tipo Darrieus dove D è il diametro del rotore e h è la lunghezza delle pale per i rot
ala, tripala, multipala A = D ⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con
pale rettilinee, come il tipo Savonius A = ⋅ D⋅ h per aerogeneratori con asse veRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
icale con pale rettilinee, come il tipo Savonius A = ⋅ D⋅ h per aerogeneratori con asse verticale con profilo curvo come nel tipo Darrieus dove D è il diametro del rotore e h è la lunghezza delle pale per i rotori ad asse verticale. Il coefficiente di potenza CP è un coefficiente adimensionale che dipende dalle caratteristiche costruttive dell’aerogeneratore, è funzione dei due parametri λ ed
nel tipo Darrieus dove D è il diametro del rotore e h è la lunghezza delle
pale per i rotori ad asse verticale. Il coefficiente di potenza CP è un coefficiRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
(legge di Betz) pari a 16/27, ossia: (λ,α) ≤ .0 5926 CP (2.2) Il primo parametro, chiamato Tip Speed Ratio e indicato con λ, rappresenta il rapporto tra la velocità periferica delle punte delle pale e la velocità del vento v, ossia: dove: velocità angolare del rotore, R raggio del rotore. Il secondo parametro è l’angolo di calettamento o passo delle pale, indicato solitamente col simbolo α
con λ, rappresenta il rapporto tra la velocità periferica delle punte delle
pale e la velocità del vento v, ossia: dove: velocità angolare del rotore, R rRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
locità periferica delle punte delle pale e la velocità del vento v, ossia: dove: velocità angolare del rotore, R raggio del rotore. Il secondo parametro è l’angolo di calettamento o passo delle pale , indicato solitamente col simbolo α; esso è l’angolo tra la linea di corda del profilo in corrispondenza di una data sezione di riferimento di una pala e il piano perpendicolare all’asse di rotaz
o del rotore. Il secondo parametro è l’angolo di calettamento o passo delle
pale, indicato solitamente col simbolo α; esso è l’angolo tra la linea di corda Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
lli degli aerogeneratori con asse verticale, seppure in corrispondenza di maggiori valori del parametro λ e quindi, a pari vento, di valori più elevati della velocità periferica delle punte delle pale . Il valore del coefficiente di potenza dipende anche dallo specifico profilo della pala e, come già detto sopra, anche dal passo α della stessa. Le informazioni riportate in questo grafico sono q
ri vento, di valori più elevati della velocità periferica delle punte delle
pale. Il valore del coefficiente di potenza dipende anche dallo specifico profilRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
se di rotazione orizzontale. Gli istogrammi della sopra citata figura indicano, in particolare, che nelle anzidette condizioni ottimali di funzionamento: • la velocità angolare di rotazione della pale : • diminuisce all’aumentare del numero delle pale; • diminuisce all’aumentare del diametro del rotore; • cresce all’aumentare della velocità del vento. • la potenza meccanica all’albero: • aument
izioni ottimali di funzionamento: • la velocità angolare di rotazione della
pale: • diminuisce all’aumentare del numero delle pale; • diminuisce all’aumentaRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
sopra citata figura indicano, in particolare, che nelle anzidette condizioni ottimali di funzionamento: • la velocità angolare di rotazione della pale: • diminuisce all’aumentare del numero delle pale ; • diminuisce all’aumentare del diametro del rotore; • cresce all’aumentare della velocità del vento. • la potenza meccanica all’albero: • aumenta, anche se non in maniera notevole (come si potre
golare di rotazione della pale: • diminuisce all’aumentare del numero delle
pale; • diminuisce all’aumentare del diametro del rotore; • cresce all’aumentareRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
tro del rotore; • cresce all’aumentare della velocità del vento. • la potenza meccanica all’albero: • aumenta, anche se non in maniera notevole (come si potrebbe pensare), al passare da una a tre pale e poi diminuisce con numeri di pale più elevati; • varia in maniera proporzionale al quadrato al diametro del rotore; • varia in maniera proporzionale al cubo della velocità del vento. Com’è dedu
non in maniera notevole (come si potrebbe pensare), al passare da una a tre
pale e poi diminuisce con numeri di pale più elevati; • varia in maniera proporzRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
re della velocità del vento. • la potenza meccanica all’albero: • aumenta, anche se non in maniera notevole (come si potrebbe pensare), al passare da una a tre pale e poi diminuisce con numeri di pale più elevati; • varia in maniera proporzionale al quadrato al diametro del rotore; • varia in maniera proporzionale al cubo della velocità del vento. Com’è deducibile dallo schema d’impianto minie
rebbe pensare), al passare da una a tre pale e poi diminuisce con numeri di
pale più elevati; • varia in maniera proporzionale al quadrato al diametro del rRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
a zona costiera. La velocità del vento deve essere valutata a un’altezza h dal suolo pari a quella del mozzo del rotore per gli aerogeneratori ad asse orizzontale, o a quella della mezzeria delle pale per gli aerogeneratori ad asse verticale. Nel caso in cui si disponga del valore della velocità del vento v0 ad un’altezza h0 diversa, si può calcolare la velocità del vento v attraverso relazion
per gli aerogeneratori ad asse orizzontale, o a quella della mezzeria delle
pale per gli aerogeneratori ad asse verticale. Nel caso in cui si disponga del vRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
“power quality”), sono stati installati: • un impianto minieolico, con potenza nominale di 3 kW e con avviamento e produzione elettrica anche a bassi venti, dotato di un miniaerogeneratore a tre pale con asse di rotazione orizzontale installato su un palo alto 12 m; • un sistema di “monitoraggio per impianti minieolici”, analogo a quelli descritti nel successivo par. 5.1, composto da: • un si
uzione elettrica anche a bassi venti, dotato di un miniaerogeneratore a tre
pale con asse di rotazione orizzontale installato su un palo alto 12 m; • un sisRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
pianto Per la scelta del sistema minieolico da installare sono stati considerati, a suo tempo, i seguenti 5 sistemi minieolici – tutti con miniaerogeneratore ad asse di rotazione orizzontale, tre pale , avviamento e produzione elettrica anche a bassi venti - che sulla carta presentavano caratteristiche interessanti: • sistema A: potenza nominale 2 kW, diametro rotore 4 m, velocità di cut-in 3 m
eolici – tutti con miniaerogeneratore ad asse di rotazione orizzontale, tre
pale, avviamento e produzione elettrica anche a bassi venti - che sulla carta prRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
o attraverso la seguente relazione: dove: ρ densità dell’aria in sito (1,225 kg/m³ al livello del mare con temperatura di 15 °C) A area “spazzata” dal rotore v velocità del vento incidente sulle pale dell’aerogeneratore KG fattore di riduzione tra la potenza meccanica dell’aerogeneratore e la potenza elettrica immessa in rete. Nella Fig. 4.2 sono rappresentate le curve di potenza pubblicizzat
di 15 °C) A area “spazzata” dal rotore v velocità del vento incidente sulle
pale dell’aerogeneratore KG fattore di riduzione tra la potenza meccanica dell’aRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
raiato per terra, sollevando poi la struttura “aerogeneratore + palo” con una gru montata su automezzo, e disponendo infine sull’aerogeneratore in quota elementi di completamento leggeri (timone, pale , carter di protezione della macchina). Fig. 4.4 – Operazioni d’installazione dell’aerogeneratore presso RSE. Nella Fig. 4.5 è rappresentato il miniaerogeneratore installato, con dettagli sul col
ine sull’aerogeneratore in quota elementi di completamento leggeri (timone,
pale, carter di protezione della macchina). Fig. 4.4 – Operazioni d’installazioRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
portati dati tecnici e la curva di potenza del sistema minieolico in oggetto, che viene distribuito in Italia e, in particolare, è costituito da un miniaerogeneratore Windon da 2 kW [20], con tre pale a passo fisso del diametro di 3,2 m e timone, e da un inverter SMA Windy Boy 2500 IT monofase [21]. Tab. 5.1 – Caratteristiche tecniche indicate per il sistema minieolico monitorato. Fig. 5.6 – C
icolare, è costituito da un miniaerogeneratore Windon da 2 kW [20], con tre
pale a passo fisso del diametro di 3,2 m e timone, e da un inverter SMA Windy BoRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
eolico in oggetto, che viene distribuito in Italia e, in particolare, è costituito da un miniaerogeneratore di costruzione cinese da 10 kW, con rotore sottovento del diametro di 7 m dotato di tre pale a passo fisso, e da un inverter trifase Elpower da 10 kW [24]. Fig. 5.15 – Caratteristiche tecniche e curva di potenza indicate per il sistema minieolico in oggetto. Al momento non sono stati anc
ne cinese da 10 kW, con rotore sottovento del diametro di 7 m dotato di tre
pale a passo fisso, e da un inverter trifase Elpower da 10 kW [24]. Fig. 5.15 – Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
Hz). È composto da: • un sistema di generazione fotovoltaico da 14 kWp; • un sistema di generazione minieolico da 10 kW, con aerogeneratore dotato di timone direzionale e avente un rotore con tre pale a passo fisso del diametro di 7 m; • un gruppo elettrogeno diesel da 22 kVA, utilizzato in caso di mancanza di energia da parte dei due sistemi anzidetti; • una batteria di accumulatori da 168 kW
con aerogeneratore dotato di timone direzionale e avente un rotore con tre
pale a passo fisso del diametro di 7 m; • un gruppo elettrogeno diesel da 22 kVARicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
eratore (18 m). Nella Tab. 5.3 sono riassunte le caratteristiche principali del sistema minieolico Aria “Libellula” indicate dal costruttore [28]. In particolare, l’aerogeneratore è dotato di due pale a passo variabile; il rotore, del diametro di 18 m, è posto sopravento rispetto alla torre e l’imbardata è controllata in modo attivo; è presente un moltiplicatore di giri, che aziona un generato
cate dal costruttore [28]. In particolare, l’aerogeneratore è dotato di due
pale a passo variabile; il rotore, del diametro di 18 m, è posto sopravento rispRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
minieolico Aria “Libellula” standard è di 55 kW, mentre quella del particolare sistema installato nel caso in esame è stata ridotta a 50 kW, modificando leggermente la regolazione del passo delle pale . Ciò è avvenuto perché tale sistema è stato connesso alla rete nel 2009 con un contratto che prevedeva una potenza in immissione di 50 kW, essendo allora tale il limite di potenza per la connessi
ata ridotta a 50 kW, modificando leggermente la regolazione del passo delle
pale. Ciò è avvenuto perché tale sistema è stato connesso alla rete nel 2009 conRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ro di giri raggiunto dal rotore, mentre la limitazione del numero di giri del rotore è realizzata meccanicamente in modo passivo tramite masse centrifughe e molle che fanno variare il passo delle pale con conseguente caduta del rendimento aerodinamico del profilo delle pale stesse. In particolare l’aerogeneratore, fino alla velocità del vento nominale, funziona con passo delle pale fisso e con
passivo tramite masse centrifughe e molle che fanno variare il passo delle
pale con conseguente caduta del rendimento aerodinamico del profilo delle pale sRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
del rotore è realizzata meccanicamente in modo passivo tramite masse centrifughe e molle che fanno variare il passo delle pale con conseguente caduta del rendimento aerodinamico del profilo delle pale stesse. In particolare l’aerogeneratore, fino alla velocità del vento nominale, funziona con passo delle pale fisso e con regime di rotazione variabile con la velocità del vento, in modo che l'an
e pale con conseguente caduta del rendimento aerodinamico del profilo delle
pale stesse. In particolare l’aerogeneratore, fino alla velocità del vento nominRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
passo delle pale con conseguente caduta del rendimento aerodinamico del profilo delle pale stesse. In particolare l’aerogeneratore, fino alla velocità del vento nominale, funziona con passo delle pale fisso e con regime di rotazione variabile con la velocità del vento, in modo che l'angolo di incidenza del vento sul profilo delle pale sia mantenuto sempre vicino a quello ottimale. Al raggiungi
generatore, fino alla velocità del vento nominale, funziona con passo delle
pale fisso e con regime di rotazione variabile con la velocità del vento, in modRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
alla velocità del vento nominale, funziona con passo delle pale fisso e con regime di rotazione variabile con la velocità del vento, in modo che l'angolo di incidenza del vento sul profilo delle pale sia mantenuto sempre vicino a quello ottimale. Al raggiungimento della velocità del vento nominale, e quindi anche della velocità di rotazione nominale, interviene invece il sistema di regolazion
tà del vento, in modo che l'angolo di incidenza del vento sul profilo delle
pale sia mantenuto sempre vicino a quello ottimale. Al raggiungimento della veloRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
no a quello ottimale. Al raggiungimento della velocità del vento nominale, e quindi anche della velocità di rotazione nominale, interviene invece il sistema di regolazione passivo del passo delle pale . L’aerogeneratore mantiene così un regime di rotazione controllato in qualsiasi condizione, anche in caso di totale black-out del sistema di controllo. Per l’aerogeneratore monitorato il sistema
minale, interviene invece il sistema di regolazione passivo del passo delle
pale. L’aerogeneratore mantiene così un regime di rotazione controllato in qualsRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
...............................................................................31 5.9 REGOLAZIONE DEL PASSO ................................................................................31 5.10 PALE ...............................................................................................................31 5.11 TORRE ......................................................................
....................................................................31 5.10
PALE ...........................................................................Tozzi Green S.p.A.
installata la navicella il cui asse è a 110mt dal piano campagna con annesso il rotore di diametro pari a 130m (lunghezza pala 62,5mt circa), per un’altezza massima complessiva del sistema torre– pale di 175mt slt. Sarà impiegata la turbina eolica GENERAL ELECTRIC GE 3,4-130 da 3,4 MW, ritenuta fra le macchine più performanti ad oggi disponibili sul mercato stando le caratteristiche anemometri
za pala 62,5mt circa), per un’altezza massima complessiva del sistema torre–
pale di 175mt slt. Sarà impiegata la turbina eolica GENERAL ELECTRIC GE 3,4-130 Tozzi Green S.p.A.
maturazione di almeno 4 settimane. 5 AEROGENERATORE Sul mercato esistono differenti tipologie di aerogeneratori, quelli costituenti l’impianto eolico in questione hanno tutti lo stesso numero di pale , la stessa altezza, il medesimo senso di rotazione. Come detto, l'aerogeneratore impiegato nel presente progetto è costituito da una torre di sostegno tubolare metallica a tronco di cono, sulla c
costituenti l’impianto eolico in questione hanno tutti lo stesso numero di
pale, la stessa altezza, il medesimo senso di rotazione. Come detto, l'aerogenerTozzi Green S.p.A.
installata la navicella il cui asse è a 110mt dal piano campagna con annesso il rotore di diametro pari a 130m (lunghezza pala 62,5mt circa), per un’altezza massima complessiva del sistema torre– pale di 175mt slt. Sarà impiegata la turbina eolica GENERAL ELECTRIC GE 3,4-130 da 3,4 MW, ritenuta fra le macchine più performanti ad oggi disponibili sul mercato stando le caratteristiche anemometri
za pala 62,5mt circa), per un’altezza massima complessiva del sistema torre–
pale di 175mt slt. Sarà impiegata la turbina eolica GENERAL ELECTRIC GE 3,4-130 Tozzi Green S.p.A.
ente MT/AT). Il tipo di aerogeneratore scelto si configura come una turbina ad asse orizzontale, composto da una torre tubolare in acciaio, una navicella in vetroresina ed un rotore munito di tre pale . Il movimento della turbina è regolato da un sistema di controllo del passo indipendente per ciascuna pala e da un sistema attivo di imbardata della navicella. In tal modo il rotore può operare a
ubolare in acciaio, una navicella in vetroresina ed un rotore munito di tre
pale. Il movimento della turbina è regolato da un sistema di controllo del passoTozzi Green S.p.A.
ll’imbardata. Il sistema di imbardata automatico si disattiva quando la velocità del vento scende sotto i 3 m/s. 5.5 SISTEMA FRENANTE Il freno aerodinamico, azionato dal controllo del passo delle pale permette di frenare le pale fino alla posizione estrema (messa in bandiera). Inoltre, quando la turbina è già decelerata dal freno aerodinamico, il sistema idraulico fornisce una pressione al fre
TEMA FRENANTE Il freno aerodinamico, azionato dal controllo del passo delle
pale permette di frenare le pale fino alla posizione estrema (messa in bandiera)Tozzi Green S.p.A.
imbardata automatico si disattiva quando la velocità del vento scende sotto i 3 m/s. 5.5 SISTEMA FRENANTE Il freno aerodinamico, azionato dal controllo del passo delle pale permette di frenare le pale fino alla posizione estrema (messa in bandiera). Inoltre, quando la turbina è già decelerata dal freno aerodinamico, il sistema idraulico fornisce una pressione al freno a disco che agisce dirett
inamico, azionato dal controllo del passo delle pale permette di frenare le
pale fino alla posizione estrema (messa in bandiera). Inoltre, quando la turbinaTozzi Green S.p.A.
otezione necessarie. 5.8 ROTORE - MOZZO Il mozzo è realizzato in ghisa ed usato per trasmettere la potenza al generatore attraverso la trasmissione. Esso è collegato alla radice esterna delle tre pale ed all’albero principale mediante imbullonatura. Il mozzo ha un’apertura frontale che permette l’accesso all’interno per le eventuali ispezioni e la manutenzione del sistema di controllo del pass
attraverso la trasmissione. Esso è collegato alla radice esterna delle tre
pale ed all’albero principale mediante imbullonatura. Il mozzo ha un’apertura frTozzi Green S.p.A.
terminato da cilindri idraulici, i quali permettono la rotazione della pala tra 5° e 95°. Ogni pala possiede il proprio cilindro idraulico di azionamento. Sulla base delle condizioni di vento, le pale sono continuamente posizionate con un angolo di calettamento ottimale. La regolazione del passo funziona in accordo con i seguenti parametri:  quando la velocità del vento è minore di quella nom
cilindro idraulico di azionamento. Sulla base delle condizioni di vento, le
pale sono continuamente posizionate con un angolo di calettamento ottimale. La rTozzi Green S.p.A.
valore di velocità del vento;  quanto la velocità del vento è superiore di quella nominale, l’angolo di inclinazione è impostato in modo da riportare i valori di potenza a quella nominale. 5.10 PALE Le pale sono realizzate in fibre di vetro e di carbonio rinforzate con resina epossidica. Ciascuna pala consiste in due gusci disposti attorno ad una trave portante ed ha una lunghezza di 62,5mt.
impostato in modo da riportare i valori di potenza a quella nominale. 5.10
PALE Le pale sono realizzate in fibre di vetro e di carbonio rinforzate con resiTozzi Green S.p.A.
di velocità del vento;  quanto la velocità del vento è superiore di quella nominale, l’angolo di inclinazione è impostato in modo da riportare i valori di potenza a quella nominale. 5.10 PALE Le pale sono realizzate in fibre di vetro e di carbonio rinforzate con resina epossidica. Ciascuna pala consiste in due gusci disposti attorno ad una trave portante ed ha una lunghezza di 62,5mt. Le pale
to in modo da riportare i valori di potenza a quella nominale. 5.10 PALE Le
pale sono realizzate in fibre di vetro e di carbonio rinforzate con resina epossTozzi Green S.p.A.
pale sono realizzate in fibre di vetro e di carbonio rinforzate con resina epossidica. Ciascuna pala consiste in due gusci disposti attorno ad una trave portante ed ha una lunghezza di 62,5mt. Le pale sono realizzate in modo tale da minimizzare il rumore ed i riflessi di luce; il profilo delle stesse è disegnato per svolgere due funzioni di base: strutturale ed aerodinamica. Ogni pala possiede
ci disposti attorno ad una trave portante ed ha una lunghezza di 62,5mt. Le
pale sono realizzate in modo tale da minimizzare il rumore ed i riflessi di luceTozzi Green S.p.A.
collegamento per limitare il flusso di corrente;  funzionamento della turbina durante le varie situazioni di guasto;  imbardata automatica della navicella;  controllo OptiTip® del passo delle pale ;  controllo delle emissioni acustiche;  monitoraggio delle condizioni ambientali;  monitoraggio della rete. 5.13 MONITORAGGIO I parametri della turbina e della produzione di energia sono contr
imbardata automatica della navicella;  controllo OptiTip® del passo delle
pale;  controllo delle emissioni acustiche;  monitoraggio delle condizioni ambTozzi Green S.p.A.
d esempio la temperatura esterna o la direzione del vento; altri sensori registrano i parametri di funzionamento delle turbine come temperatura, livelli di pressione, vibrazioni e posizione delle pale . Tutte le informazioni sono registrate ed analizzate in tempo reale e convogliate nelle funzioni di monitoraggio del sistema di controllo. 5.14 PROTEZIONE CONTRO I FULMINI L’aerogeneratore in ogg
urbine come temperatura, livelli di pressione, vibrazioni e posizione delle
pale. Tutte le informazioni sono registrate ed analizzate in tempo reale e convoTozzi Green S.p.A.
dato prova di affidabilità in migliaia di siti in tutto il mondo installati fin dal 2000. perché l’elevata qualità di tutti i componenti è garantita da rinomati produttori certificati. perché le pale del rotore vengono sottoposte a stress testing oltre i limiti costruttivi, e sono soggette a regolari ed accurati controlli sui materiali. perché l’alto contenuto di alluminio alla punta della pa
utti i componenti è garantita da rinomati produttori certificati. perché le
pale del rotore vengono sottoposte a stress testing oltre i limiti costruttivi, Nordex Italia S.r.l.
o per singola turbina e per windfarms Controllo a distanza 24 ore su 24 Avanzata conformità di rete con “fault right through” LA N100/2500: OGNI COMPONENTE È UN VANTAGGIO. Rotore Consiste di tre pale in poliestere di alta qualità rinforzata con fibre di vetro (GFK), un mozzo, corone di rotazione e azionamenti per la regolazione delle pale. Al fine di controllare ed ottimizzare le prestazioni
ough” LA N100/2500: OGNI COMPONENTE È UN VANTAGGIO. Rotore Consiste di tre
pale in poliestere di alta qualità rinforzata con fibre di vetro (GFK), un mozzoNordex Italia S.r.l.
OGNI COMPONENTE È UN VANTAGGIO. Rotore Consiste di tre pale in poliestere di alta qualità rinforzata con fibre di vetro (GFK), un mozzo, corone di rotazione e azionamenti per la regolazione delle pale . Al fine di controllare ed ottimizzare le prestazioni viene impiegato il sistema di regolazione del passo (pitch). Il rotore a velocità variabile aumenta gli effetti aerodinamici e riduce il cari
(GFK), un mozzo, corone di rotazione e azionamenti per la regolazione delle
pale. Al fine di controllare ed ottimizzare le prestazioni viene impiegato il siNordex Italia S.r.l.
affreddamento, separato e posto sul lato posteriore della navicella, facilita l’accesso al sistema di raffreddamento e assicura ottime prestazioni dei singoli sistemi. Sistema di frenatura Le tre pale del rotore azionate da sistemi indipendenti e ridondanti possono essere settate trasversalmente alla direzione di rotazione per la frenatura aerodinamica. Inoltre il freno a disco idraulico forni
ssicura ottime prestazioni dei singoli sistemi. Sistema di frenatura Le tre
pale del rotore azionate da sistemi indipendenti e ridondanti possono essere setNordex Italia S.r.l.
dati, basati su calcoli aerodinamici effettuati ad agosto 2008 e soggetti a variazioni. CURVA DI POTENZA N100/2500 Velocità del vento Potenza Coefficiente di Potenza Cp [m/s] [kW] Rotore Numero pale : 3 N. giri 9,6 –14,9 rpm Diametro rotore: 100 m Area spazzata: 7.854 m2 Regolazione potenza: Pitch Vel. vento di cut-in: 3 m/s Vel. vento di cut-out: 20 m/s Potenza nominale a: 13 m/s Vel. vento
ità del vento Potenza Coefficiente di Potenza Cp [m/s] [kW] Rotore Numero
pale: 3 N. giri 9,6 –14,9 rpm Diametro rotore: 100 m Area spazzata: 7.854 m2 RegNordex Italia S.r.l.
a: Pitch Vel. vento di cut-in: 3 m/s Vel. vento di cut-out: 20 m/s Potenza nominale a: 13 m/s Vel. vento di sopravvivenza: 52,5 m/s Regolazione di passo: Pitch a pala singola Peso: ca. 56,500 kg Pale Lunghezza Pale: 48,7 m Materiale: GRP Peso: ca. 9,800 kg Moltiplicatore di giri Tipo: Rotismo epicicloidale a due e uno stadio con ruota dentata cilindrica o rotismo differenziale Rapporto di
a: 52,5 m/s Regolazione di passo: Pitch a pala singola Peso: ca. 56,500 kg
Pale Lunghezza Pale: 48,7 m Materiale: GRP Peso: ca. 9,800 kg Moltiplicatore dNordex Italia S.r.l.
nto di cut-in: 3 m/s Vel. vento di cut-out: 20 m/s Potenza nominale a: 13 m/s Vel. vento di sopravvivenza: 52,5 m/s Regolazione di passo: Pitch a pala singola Peso: ca. 56,500 kg Pale Lunghezza Pale : 48,7 m Materiale: GRP Peso: ca. 9,800 kg Moltiplicatore di giri Tipo: Rotismo epicicloidale a due e uno stadio con ruota dentata cilindrica o rotismo differenziale Rapporto di trasmissione: 1:
lazione di passo: Pitch a pala singola Peso: ca. 56,500 kg Pale Lunghezza
Pale: 48,7 m Materiale: GRP Peso: ca. 9,800 kg Moltiplicatore di giri Tipo: RoNordex Italia S.r.l.
dro elettrico ad armadio e basata su web, possibile con ogni tipo di PC, collegamento per laptop nella base della torre o nella navicella Freno Primario: Regolazione individuale del passo delle pale Secondario: Freno a disco Idraulico Torre Tipo: Modulare, torre tubolare in acciaio Altezza del mozzo: 100 m, certificato DIBt 2, IEC 3a Versione: 01/2009 Nordex AG Bornbarch 2 22848 Norderste
o nella navicella Freno Primario: Regolazione individuale del passo delle
pale Secondario: Freno a disco Idraulico Torre Tipo: Modulare, torre tubolare Nordex Italia S.r.l.
ffreddamento, a pompe e compressori. Il rumore di tipo aerodinamico è essenzialmente dovuto alle complesse interazioni di tipo fluidodinamico che si innescano a causa del moto relativo tra aria e pale della turbina. In figura 7 sono schematicamente indicati i componenti di una turbina ad asse orizzontale, del tipo comunemente utilizzato in una wind farm. Fig. 7 - Componenti di una turbina ad a
i tipo fluidodinamico che si innescano a causa del moto relativo tra aria e
pale della turbina. In figura 7 sono schematicamente indicati i componenti di unAssociazione Italiana di Acustica
tenza sonora e percorsi di trasmissione delle principali sorgenti sonore. Sorgente Livello di potenza sonora Percorso di Torre trasmissione ∼ 71 per via strutturale Mozzo ∼ 89 per via strutturale Pale ∼ 91 per via strutturale Pale ∼ 99 per via aerea Moltiplicatore di giri ∼ 84 per via strutturale Moltiplicatore di giri ∼ 97 per via aerea Generatore elettrico ∼ 87 per via aerea Sistemi ausiliar
Torre trasmissione ∼ 71 per via strutturale Mozzo ∼ 89 per via strutturale
Pale ∼ 91 per via strutturale Pale ∼ 99 per via aerea Moltiplicatore di giri ∼ 8Associazione Italiana di Acustica
smissione delle principali sorgenti sonore. Sorgente Livello di potenza sonora Percorso di Torre trasmissione ∼ 71 per via strutturale Mozzo ∼ 89 per via strutturale Pale ∼ 91 per via strutturale Pale ∼ 99 per via aerea Moltiplicatore di giri ∼ 84 per via strutturale Moltiplicatore di giri ∼ 97 per via aerea Generatore elettrico ∼ 87 per via aerea Sistemi ausiliari ∼ 76 per via aerea. Anche se
ia strutturale Mozzo ∼ 89 per via strutturale Pale ∼ 91 per via strutturale
Pale ∼ 99 per via aerea Moltiplicatore di giri ∼ 84 per via strutturale MoltipliAssociazione Italiana di Acustica
viso in tre macro-tipologie: - rumore a bassa frequenza; - rumore dovuto alla turbolenza del flusso incidente; - rumore correlato al profilo alare della pala. Il rumore a bassa frequenza di delle pale , legata a sua volta al numero di pale ed alla velocità di rotazione range di frequenze che va da 1 a 20 Hz si possono raggiungere anche i 90 dB, misurati a 100 metri di distanza. Gli in possono d
correlato al profilo alare della pala. Il rumore a bassa frequenza di delle
pale, legata a sua volta al numero di pale ed alla velocità di rotazione range dAssociazione Italiana di Acustica
a bassa frequenza; - rumore dovuto alla turbolenza del flusso incidente; - rumore correlato al profilo alare della pala. Il rumore a bassa frequenza di delle pale, legata a sua volta al numero di pale ed alla velocità di rotazione range di frequenze che va da 1 a 20 Hz si possono raggiungere anche i 90 dB, misurati a 100 metri di distanza. Gli in possono diventare fastidiosi qualora l’onda acu
Il rumore a bassa frequenza di delle pale, legata a sua volta al numero di
pale ed alla velocità di rotazione range di frequenze che va da 1 a 20 Hz si posAssociazione Italiana di Acustica
enerato da turbolenze si ha ogni volta che una turbolenza atmosferica va ad interagire con una struttura. Nel caso specifico degli aerogeneratori di grandi dimensioni l’interazione avviene con le pale che, in rotazione, determinano continue variazioni dell’angolo di attacco locale, con conseguenti fluttuazioni di resistenza e portanza. La rumorosità legata al profilo alare della pala può esser
fico degli aerogeneratori di grandi dimensioni l’interazione avviene con le
pale che, in rotazione, determinano continue variazioni dell’angolo di attacco lAssociazione Italiana di Acustica
ento già descritti in precedenza. Un primo approccio è quello detto “adattativo”, basato su un controllo attivo rotore da un punto di vista aerodinamico, intervenendo sull’angolo di attacco delle pale (modifica del pitch). Un secondo approccio è basato su soluzioni tecnologiche orientate solitamente sul miglioramento del profilo alare della pala. Diverse tecniche per la riduzione del rumore ri
a un punto di vista aerodinamico, intervenendo sull’angolo di attacco delle
pale (modifica del pitch). Un secondo approccio è basato su soluzioni tecnologicAssociazione Italiana di Acustica
se generalmente tra 770 Hz e 2000 Hz, ovvero in un range in cui l’orecchio umano è particolarmente sensibile. Tra le diverse tecniche proposte, la più studiata e promettente è quella che utilizza pale con bordo di uscita seghettato (serrated trailing edge). La tecnica è basata sulla teoria, dovuta ad Howe ma ancora non completamente dimostrata ed accettata, secondo la quale il rumore emesso da
erse tecniche proposte, la più studiata e promettente è quella che utilizza
pale con bordo di uscita seghettato (serrated trailing edge). La tecnica è basatAssociazione Italiana di Acustica
truzione della pala. Fig. 13 - Appendici per bordo di attacco a “spazzola” [62]. Per questa ragione una strada sempre più seguita per ridurre il rumore di tipo aerodinamico è quella di utilizzare pale costituite da profili alari modificati ed ottimizzati a bassa emissione acustica. Il rumore del bordo di uscita dipende, infatti, sensibilmente dalla forma del profilo alare, poiché essa determin
ù seguita per ridurre il rumore di tipo aerodinamico è quella di utilizzare
pale costituite da profili alari modificati ed ottimizzati a bassa emissione acuAssociazione Italiana di Acustica
arco eolico) è costituito in generale da uno o più aerogeneratori che trasformano l’energia cinetica del vento in energia elettrica. Il vento fa ruotare un rotore, normalmente dotato di due o tre pale collegate ad un asse orizzontale. La rotazione è successivamente trasferita, attraverso un apposito sistema meccanico di moltiplicazione dei giri, ad un generatore elettrico e l’energia prodotta,
a elettrica. Il vento fa ruotare un rotore, normalmente dotato di due o tre
pale collegate ad un asse orizzontale. La rotazione è successivamente trasferitaGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
meglio note come “wind farm”, collegate alla rete di media oppure di alta tensione. Le principali componenti di un aerogeneratore sono:  il rotore (o turbina eolica), costituito da una serie di pale , generalmente in fibre di vetro, calettate ad un mozzo;  la navicella o gondola o genericamente struttura di alloggiamento, che contiene i sistemi di trasformazione (principalmente il moltiplica
generatore sono:  il rotore (o turbina eolica), costituito da una serie di
pale, generalmente in fibre di vetro, calettate ad un mozzo;  la navicella o goGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
er promuovere modelli di consumo alternativi. L’ENERGIA EOLICA L’energia eolica è l’energia posseduta dal vento. L’uomo ha impiegato la sua forza sin dall’antichità, per navigare e per muovere le pale dei mulini utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l’acqua. Solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento s
ha impiegato la sua forza sin dall’antichità, per navigare e per muovere le
pale dei mulini utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pompEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
piegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori. Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale . Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono aerogeneratori diversi per forma e dim
degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le
pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale vienEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
i aerogeneratori. Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze
e le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle
pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATOREnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con pale lunghe circa 30 metri, sono in grado di erogare una potenza di 1.500 kW, riuscendo
tori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre
pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzatiEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
sso ad un generatore che produce elettricità. GLI AEROGENERATORI Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con pale lunghe circa 30 metri, sono in grado di erogare una potenza di 1.500 kW, riuscendo a soddisfare il fabbisogno elettric
Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con
pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con palEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con pale lunghe circa 30 metri, sono in grado di erogare una potenza di 1.500 kW, riuscendo a soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 1.000 famiglie. Il tipo più diffuso è l’aerogeneratore
ale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con
pale lunghe circa 30 metri, sono in grado di erogare una potenza di 1.500 kW, riEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
potenza di 1.500 kW, riuscendo a soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 1.000 famiglie. Il tipo più diffuso è l’aerogeneratore di taglia media, alto oltre 50 metri, con due o tre pale lunghe circa 20 metri. Questo tipo di aerogeneratore è in grado di erogare una potenza di 500-600 kW e soddisfa il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 500 famiglie. AEROGENERATORE 10 11 Il
fuso è l’aerogeneratore di taglia media, alto oltre 50 metri, con due o tre
pale lunghe circa 20 metri. Questo tipo di aerogeneratore è in grado di erogare Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
di erogare una potenza di 500-600 kW e soddisfa il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 500 famiglie. AEROGENERATORE 10 11 Il rotore Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale . Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale. Tr
E 10 11 Il rotore Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le
pale . Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
una potenza di 500-600 kW e soddisfa il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 500 famiglie. AEROGENERATORE 10 11 Il rotore Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale . Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale. Tra i due la
rotore Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale . Le
pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ero di circa 500 famiglie. AEROGENERATORE 10 11 Il rotore Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale . Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale. Tra i due la resa energetica è quasi equivalente. Sono stati realizzati anche roto
. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due
pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi eEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
le pale . Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale . Tra i due la resa energetica è quasi equivalente. Sono stati realizzati anche rotori con una sola pala, equilibrata da un contrappeso. A parità di condizioni, questi rotori sono ancor più veloci
locità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre
pale. Tra i due la resa energetica è quasi equivalente. Sono stati realizzati anEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ola pala, equilibrata da un contrappeso. A parità di condizioni, questi rotori sono ancor più veloci dei bipala, ma hanno rese energetiche leggermente inferiori. Ci sono anche rotori con numerose pale , di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine, come le pompe. Sono stati messi a punto dei rotori con pale “mobili”. Variando l’inclinazione delle pale al variare del
o rese energetiche leggermente inferiori. Ci sono anche rotori con numerose
pale, di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine,Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
he leggermente inferiori. Ci sono anche rotori con numerose pale, di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine, come le pompe. Sono stati messi a punto dei rotori con pale “mobili”. Variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. Il sistema frenante È cost
diretto di macchine, come le pompe. Sono stati messi a punto dei rotori con
pale “mobili”. Variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
i con numerose pale, di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine, come le pompe. Sono stati messi a punto dei rotori con pale “mobili”. Variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. Il sistema frenante È costituito da due sistemi indipendenti di arresto
i messi a punto dei rotori con pale “mobili”. Variando l’inclinazione delle
pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
iare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. Il sistema frenante È costituito da due sistemi indipendenti di arresto delle pale : un sistema di frenaggio aerodinamico e uno meccanico. Il primo viene utilizzato per controllare la potenza dell’aerogeneratore, come freno di emergenza in caso si sovravelocità del vento e per a
sistema frenante È costituito da due sistemi indipendenti di arresto delle
pale: un sistema di frenaggio aerodinamico e uno meccanico. Il primo viene utiliEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
damenta. Le fondamenta molto spesso sono completamente interrate e costruite con cemento armato. Il moltiplicatore di giri Il moltiplicatore di giri serve per trasformare la rotazione lenta delle pale in una rotazione più veloce in grado di far funzionare il generatore di elettricità. Il generatore Il generatore trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. La potenza del generatore vien
ri Il moltiplicatore di giri serve per trasformare la rotazione lenta delle
pale in una rotazione più veloce in grado di far funzionare il generatore di eleEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
colata per evitare interferenze reciproche che potrebbero causare cadute di produzione. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle pale . Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questo significa istallarne uno ogni 200 metri circa. Qualche dato in più Una fattoria del vento, ad esempio, costituita da 3
gono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle
pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
potrebbero causare cadute di produzione. Di regola gli aerogeneratori vengono situati ad una distanza di almeno cinque-dieci volte il diametro delle pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con pale lunghe circa 20 metri, questo significa istallarne uno ogni 200 metri circa. Qualche dato in più Una fattoria del vento, ad esempio, costituita da 30 aerogeneratori da 300 kW l’uno in una zona co
ieci volte il diametro delle pale. Nel caso di un aerogeneratore medio, con
pale lunghe circa 20 metri, questo significa istallarne uno ogni 200 metri circaEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
parti metalliche riflettano i raggi solari, consente di armonizzare la presenza degli impianti eolici nel paesaggio. RUMORE Il rumore che emette un aerogeneratore viene causato dall’attrito delle pale con l’aria e dal moltiplicatore di giri. Questo rumore può essere smorzato migliorando l’inclinazione delle pale e la loro conformazione, e la struttura e l’isolamento acustico della navicella. I
ORE Il rumore che emette un aerogeneratore viene causato dall’attrito delle
pale con l’aria e dal moltiplicatore di giri. Questo rumore può essere smorzato Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
io. RUMORE Il rumore che emette un aerogeneratore viene causato dall’attrito delle pale con l’aria e dal moltiplicatore di giri. Questo rumore può essere smorzato migliorando l’inclinazione delle pale e la loro conformazione, e la struttura e l’isolamento acustico della navicella. Il rumore proveniente da un aerogeneratore deve essere inferiore ai 45 decibel in prossimità delle vicine abitazio
di giri. Questo rumore può essere smorzato migliorando l’inclinazione delle
pale e la loro conformazione, e la struttura e l’isolamento acustico della navicEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ll'Atlante Eolico d'Italia. Questo vantaggio si evidenzia particolarmente nei siti poco ventosi. Il rotore di Libellula 55+, con velocità di rotazione variabile, è caratterizzato dal fatto che le pale sono montate su snodi e sono dotate di un sistema di regolazione dell'angolo di incidenza (pitch). Rotore a 2 pale montate su snodi Il montaggio su snodi rende le pale libere di oscillare nella
55+, con velocità di rotazione variabile, è caratterizzato dal fatto che le
pale sono montate su snodi e sono dotate di un sistema di regolazione dell'angolAria S.r.l.
ula 55+, con velocità di rotazione variabile, è caratterizzato dal fatto che le pale sono montate su snodi e sono dotate di un sistema di regolazione dell'angolo di incidenza (pitch). Rotore a 2 pale montate su snodi Il montaggio su snodi rende le pale libere di oscillare nella direzione avanti-dietro per un piccolo angolo, eliminando tutti gli sforzi asimmetrici sull'asse del rotore in modo
di un sistema di regolazione dell'angolo di incidenza (pitch). Rotore a 2
pale montate su snodi Il montaggio su snodi rende le pale libere di oscillare neAria S.r.l.
terizzato dal fatto che le pale sono montate su snodi e sono dotate di un sistema di regolazione dell'angolo di incidenza (pitch). Rotore a 2 pale montate su snodi Il montaggio su snodi rende le pale libere di oscillare nella direzione avanti-dietro per un piccolo angolo, eliminando tutti gli sforzi asimmetrici sull'asse del rotore in modo ancor più efficace di quanto ottenibile con rotori ri
a (pitch). Rotore a 2 pale montate su snodi Il montaggio su snodi rende le
pale libere di oscillare nella direzione avanti-dietro per un piccolo angolo, elAria S.r.l.
oscillare nella direzione avanti-dietro per un piccolo angolo, eliminando tutti gli sforzi asimmetrici sull'asse del rotore in modo ancor più efficace di quanto ottenibile con rotori rigidi a tre pale . Durante il funzionamento le pale, spinte dal vento, si dispongono inclinate indietro con un certo angolo; la velocità di rotazione del rotore genera una forza centrifuga che tende a riportare le
ore in modo ancor più efficace di quanto ottenibile con rotori rigidi a tre
pale. Durante il funzionamento le pale, spinte dal vento, si dispongono inclinatAria S.r.l.
ietro per un piccolo angolo, eliminando tutti gli sforzi asimmetrici sull'asse del rotore in modo ancor più efficace di quanto ottenibile con rotori rigidi a tre pale. Durante il funzionamento le pale , spinte dal vento, si dispongono inclinate indietro con un certo angolo; la velocità di rotazione del rotore genera una forza centrifuga che tende a riportare le pale in fuori ed in avanti, fino
quanto ottenibile con rotori rigidi a tre pale. Durante il funzionamento le
pale, spinte dal vento, si dispongono inclinate indietro con un certo angolo; laAria S.r.l.
Durante il funzionamento le pale, spinte dal vento, si dispongono inclinate indietro con un certo angolo; la velocità di rotazione del rotore genera una forza centrifuga che tende a riportare le pale in fuori ed in avanti, fino al raggiungimento di un punto di equilibrio intermedio; questa situazione si modifica leggermente in continuazione, seguendo gli effetti delle variazioni del vento nel
i rotazione del rotore genera una forza centrifuga che tende a riportare le
pale in fuori ed in avanti, fino al raggiungimento di un punto di equilibrio intAria S.r.l.
o gli effetti delle variazioni del vento nel tempo e nello spazio, senza che le forze in gioco si ripercuotano sull'asse del rotore ed i suoi supporti. Il sistema di regolazione dell'angolo delle pale (pitch) ha grande importanza per la regolazione della potenza generata. Il sistema funziona in modo passivo azionato da forze meccaniche ed aerodinamiche, in modo del tutto indipendente dal sist
del rotore ed i suoi supporti. Il sistema di regolazione dell'angolo delle
pale (pitch) ha grande importanza per la regolazione della potenza generata. IlAria S.r.l.
inamiche, in modo del tutto indipendente dal sistema di regolazione elettronico, conservando la sua funzionalità anche in caso di mancanza di alimentazione elettrica. Il particolare profilo delle pale fa si che, all'aumentare del vento e della velocità di rotazione, le pale tendano ad aumentare l'angolo di incidenza con forza crescente; un sistema di molle si oppone a questa forza. Fino alla v
n caso di mancanza di alimentazione elettrica. Il particolare profilo delle
pale fa si che, all'aumentare del vento e della velocità di rotazione, le pale tAria S.r.l.
onico, conservando la sua funzionalità anche in caso di mancanza di alimentazione elettrica. Il particolare profilo delle pale fa si che, all'aumentare del vento e della velocità di rotazione, le pale tendano ad aumentare l'angolo di incidenza con forza crescente; un sistema di molle si oppone a questa forza. Fino alla velocità del vento di circa 11 m/s questa forza non è sufficiente a variare
e pale fa si che, all'aumentare del vento e della velocità di rotazione, le
pale tendano ad aumentare l'angolo di incidenza con forza crescente; un sistema Aria S.r.l.
il funzionamento dell'aerogeneratore; in questa situazione la velocità di rotazione variabile del rotore consente di ottimizzare la generazione di energia elettrica. Processo di produzione delle pale Al di sopra di 11m/s di vento questa forza diventa sufficiente per attivare il sistema di variazione dell'angolo delle pale, orientandole in modo da mantenere sotto controllo la velocità di rotaz
imizzare la generazione di energia elettrica. Processo di produzione delle
pale Al di sopra di 11m/s di vento questa forza diventa sufficiente per attivareAria S.r.l.
zare la generazione di energia elettrica. Processo di produzione delle pale Al di sopra di 11m/s di vento questa forza diventa sufficiente per attivare il sistema di variazione dell'angolo delle pale , orientandole in modo da mantenere sotto controllo la velocità di rotazione anche quando la potenza disponibile nel vento supera di molto quella assorbita dal generatore. 3. PALE Le pale sono
diventa sufficiente per attivare il sistema di variazione dell'angolo delle
pale, orientandole in modo da mantenere sotto controllo la velocità di rotazioneAria S.r.l.
l'angolo delle pale, orientandole in modo da mantenere sotto controllo la velocità di rotazione anche quando la potenza disponibile nel vento supera di molto quella assorbita dal generatore. 3. PALE Le pale sono costruite in composito di resina epossidica rinforzata con fibre di vetro e fibre di carbonio; l'interno è cavo e riempito con materiale espanso. L'utilizzo di questi materiali cons
disponibile nel vento supera di molto quella assorbita dal generatore. 3.
PALE Le pale sono costruite in composito di resina epossidica rinforzata con fiAria S.r.l.
delle pale, orientandole in modo da mantenere sotto controllo la velocità di rotazione anche quando la potenza disponibile nel vento supera di molto quella assorbita dal generatore. 3. PALE Le pale sono costruite in composito di resina epossidica rinforzata con fibre di vetro e fibre di carbonio; l'interno è cavo e riempito con materiale espanso. L'utilizzo di questi materiali consente di r
le nel vento supera di molto quella assorbita dal generatore. 3. PALE Le
pale sono costruite in composito di resina epossidica rinforzata con fibre di veAria S.r.l.
ruite in composito di resina epossidica rinforzata con fibre di vetro e fibre di carbonio; l'interno è cavo e riempito con materiale espanso. L'utilizzo di questi materiali consente di realizzare pale estremamente leggere e resistenti. La presenza di carbonio (ottimo conduttore di elettricità), di una barra in acciaio da 20mm di diametro e l'utilizzo di una tecnica di stampaggio speciale che c
on materiale espanso. L'utilizzo di questi materiali consente di realizzare
pale estremamente leggere e resistenti. La presenza di carbonio (ottimo conduttoAria S.r.l.
tenti. La presenza di carbonio (ottimo conduttore di elettricità), di una barra in acciaio da 20mm di diametro e l'utilizzo di una tecnica di stampaggio speciale che consente la costruzione delle pale in un solo pezzo le rende particolarmente resistenti agli effetti delle scariche atmosferiche. 4. MOZZO ROTORE Il mozzo unisce le pale all'asse di rotazione del rotore. All'interno del mozzo è
zzo di una tecnica di stampaggio speciale che consente la costruzione delle
pale in un solo pezzo le rende particolarmente resistenti agli effetti delle scaAria S.r.l.
di stampaggio speciale che consente la costruzione delle pale in un solo pezzo le rende particolarmente resistenti agli effetti delle scariche atmosferiche. 4. MOZZO ROTORE Il mozzo unisce le pale all'asse di rotazione del rotore. All'interno del mozzo è alloggiato il meccanismo di regolazione dell'angolo delle pale. L'interno del mozzo è raggiungibile, per l'esecuzione delle operazioni di
effetti delle scariche atmosferiche. 4. MOZZO ROTORE Il mozzo unisce le
pale all'asse di rotazione del rotore. All'interno del mozzo è alloggiato il mecAria S.r.l.
effetti delle scariche atmosferiche. 4. MOZZO ROTORE Il mozzo unisce le pale all'asse di rotazione del rotore. All'interno del mozzo è alloggiato il meccanismo di regolazione dell'angolo delle pale . L'interno del mozzo è raggiungibile, per l'esecuzione delle operazioni di regolazione e manutenzione, direttamente dall'interno della navicella senza necessità di smontare le coperture. Il mozzo
terno del mozzo è alloggiato il meccanismo di regolazione dell'angolo delle
pale. L'interno del mozzo è raggiungibile, per l'esecuzione delle operazioni di Aria S.r.l.
e dall'interno della torre, rende unico nella sua classe di potenza l'aerogeneratore Libellula 55+. Dall'interno della navicella si ha accesso anche ai meccanismi di regolazione dell'angolo delle pale , installati nel mozzo del rotore, senza necessità di smontare alcuna copertura. 10. TORRE DI SOSTEGNO La torre autoportante è composta di due parti cilindriche in acciaio zincato a caldo, acco
avicella si ha accesso anche ai meccanismi di regolazione dell'angolo delle
pale, installati nel mozzo del rotore, senza necessità di smontare alcuna copertAria S.r.l.
11 m/s velocità vento cut-out: 25 m/s vento estremo: Ve50 = 52,5 m/s potenza nominale del generatore: 55kW potenza massima in rete: 57kW tensione di rete: 400V ±10% 3 fasi 50Hz Rotore numero di pale : 2 diametro: 18 m velocità di rotazione: variabile 55 - 95 rpm Trasmissione tipo: 2 stadi - ad assi paralleli rapporto: 1: 20 potenza nominale: 125 kW Generatore generatore tipo: asincrono -
ma in rete: 57kW tensione di rete: 400V ±10% 3 fasi 50Hz Rotore numero di
pale: 2 diametro: 18 m velocità di rotazione: variabile 55 - 95 rpm TrasmissionAria S.r.l.
a (come per le tradizionali macchine HAWT), su quello della resistenza, oppure su entrambi contemporaneamente. Portanza e resistenza sono le due forze aerodinamiche principali, che agiscono sulle pale di un aerogeneratore, per lo sfruttamento delle quali sono necessarie soluzioni progettuali radicalmente diverse. Per lo sfruttamento della resistenza si ricorre all’utilizzo di pale semplici e c
e resistenza sono le due forze aerodinamiche principali, che agiscono sulle
pale di un aerogeneratore, per lo sfruttamento delle quali sono necessarie soluzProtos S.p.A.
iscono sulle pale di un aerogeneratore, per lo sfruttamento delle quali sono necessarie soluzioni progettuali radicalmente diverse. Per lo sfruttamento della resistenza si ricorre all’utilizzo di pale semplici e con superficie molto grandi, che possono anche superare l’area complessiva spazzata dal rotore, ottenendo di conseguenza velocità di traslazione minori di quella del vento (rotazione c
te diverse. Per lo sfruttamento della resistenza si ricorre all’utilizzo di
pale semplici e con superficie molto grandi, che possono anche superare l’area cProtos S.p.A.
dal rotore, ottenendo di conseguenza velocità di traslazione minori di quella del vento (rotazione complanare con la direzione del vento). Per lo sfruttamento della portanza, invece, si ricorre a pale con particolari profili aerodinamici, di ridotta dimensione trasversale, che permettono di raggiungere velocità di traslazione superiori a quella del vento (rotazione ortogonale alla direzione de
ezione del vento). Per lo sfruttamento della portanza, invece, si ricorre a
pale con particolari profili aerodinamici, di ridotta dimensione trasversale, chProtos S.p.A.
(20 kW200kW) l’altezza del palo di sostegno varia da un minimo di circa 18 metri a un massimo di 60 metri. La turbina eolica è disposta verticalmente e orientata lungo la direzione del vento; le pale ruotano attorno a un asse parallelo al moto del flusso. L’orientamento del rotore può essere semplice con timone a vento o motorizzata con controllo d’imbardata¹. Il rotore, organo centrale di un
olica è disposta verticalmente e orientata lungo la direzione del vento; le
pale ruotano attorno a un asse parallelo al moto del flusso. L’orientamento del Protos S.p.A.
sul comportamento e sulle caratteristiche delle macchine stesse. Infatti, definiti alcuni parametri, come λ (coefficiente di velocità periferica, pari al rapporto tra la velocità periferica delle pale e la velocità del vento), Cp (coefficiente di potenza, pari al rapporto tra potenza erogata e potenza disponibile), σ (solidità della turbina, pari al rapporto tra la superficie totale delle pale
e di velocità periferica, pari al rapporto tra la velocità periferica delle
pale e la velocità del vento), Cp (coefficiente di potenza, pari al rapporto traProtos S.p.A.
pale e la velocità del vento), Cp (coefficiente di potenza, pari al rapporto tra potenza erogata e potenza disponibile), σ (solidità della turbina, pari al rapporto tra la superficie totale delle pale e l’area del disco battuto dal vento), le macchine con maggior numero di pale raggiungono prestazioni ottimali a velocità inferiori (figura 13-14), ovvero il loro massimo coefficiente di potenza,
σ (solidità della turbina, pari al rapporto tra la superficie totale delle
pale e l’area del disco battuto dal vento), le macchine con maggior numero di paProtos S.p.A.
ra potenza erogata e potenza disponibile), σ (solidità della turbina, pari al rapporto tra la superficie totale delle pale e l’area del disco battuto dal vento), le macchine con maggior numero di pale raggiungono prestazioni ottimali a velocità inferiori (figura 13-14), ovvero il loro massimo coefficiente di potenza, fino ad arrivare al rotore ideale che, con un numero infinito di pale, permet
le e l’area del disco battuto dal vento), le macchine con maggior numero di
pale raggiungono prestazioni ottimali a velocità inferiori (figura 13-14), ovverProtos S.p.A.
mero di pale raggiungono prestazioni ottimali a velocità inferiori (figura 13-14), ovvero il loro massimo coefficiente di potenza, fino ad arrivare al rotore ideale che, con un numero infinito di pale , permette di raggiungere asintoticamente il valore massimo teorico di energia estraibile da una vena fluida, ovvero il limite di Betz (Cp=0,6). Figura 13: Rappresentazione grafica del Cp dei var
i potenza, fino ad arrivare al rotore ideale che, con un numero infinito di
pale, permette di raggiungere asintoticamente il valore massimo teorico di energProtos S.p.A.
). Figura 13: Rappresentazione grafica del Cp dei vari tipi di turbina al variare della velocità di rotazione. Figura 14: Curva di funzionamento ottimale delle turbine in base al loro numero di pale (solidità). Un rotore ideale non possiede mozzo, ha un infinito numero di pale e attrito pari a 0. I generatori più diffusi sono quelli sincroni e asincroni. Quelle bipala, anche se sono in gr
14: Curva di funzionamento ottimale delle turbine in base al loro numero di
pale (solidità). Un rotore ideale non possiede mozzo, ha un infinito numero di Protos S.p.A.
re della velocità di rotazione. Figura 14: Curva di funzionamento ottimale delle turbine in base al loro numero di pale (solidità). Un rotore ideale non possiede mozzo, ha un infinito numero di pale e attrito pari a 0. I generatori più diffusi sono quelli sincroni e asincroni. Quelle bipala, anche se sono in grado di fornire la stessa resa energetica delle turbine tripala (risparmiando sul
(solidità). Un rotore ideale non possiede mozzo, ha un infinito numero di
pale e attrito pari a 0. I generatori più diffusi sono quelli sincroni e asincrProtos S.p.A.
stione elettrica a garanzia del corretto funzionamento dell’aerogeneratore. Il principio di funzionamento segue la teoria aerodinamica della distribuzione della pressione intorno al profilo delle pale . Il flusso che investe il rotore genera una distribuzione favorevole di forze lungo la superficie della pala (portanza, resistenza e momento); tale distribuzione assicura una coppia motrice, la c
a aerodinamica della distribuzione della pressione intorno al profilo delle
pale. Il flusso che investe il rotore genera una distribuzione favorevole di forProtos S.p.A.
o la superficie della pala (portanza, resistenza e momento); tale distribuzione assicura una coppia motrice, la cui intensità dipende sia dalla distribuzione delle forze sia dalla lunghezza delle pale . Si produce, mediante rotazione dell’asse del rotore, lavoro meccanico utile al generatore per la produzione della potenza elettrica. Nella classe di aerogeneratori presi in considerazione per il
nsità dipende sia dalla distribuzione delle forze sia dalla lunghezza delle
pale. Si produce, mediante rotazione dell’asse del rotore, lavoro meccanico utilProtos S.p.A.
e le prestazioni di una turbina. La legge di Betz determina il limite massimo teorico per il Cp, fissandolo a un valore pari a 0,6. Indipendentemente dalla geometria della turbina, dal numero di pale e dal sistema di regolazione della velocità, un aerogeneratore sarà in grado di trasformare non più del 60% dell’energia cinetica, racchiusa nel vento, in potenza meccanica utilizzabile per la pr
pari a 0,6. Indipendentemente dalla geometria della turbina, dal numero di
pale e dal sistema di regolazione della velocità, un aerogeneratore sarà in gradProtos S.p.A.
iamento aerogeneratore-sito, è un parametro particolarmente soggetto a variabilità che deriva da diversi fattori: dalla curva di potenza della macchina, dallo stato di manutenzione (pulizia delle pale , stato degli organi meccanici, etc.), dalla velocità media annua del vento e dalle caratteristiche della sua distribuzione (parametri A, k della distribuzione di Weibull), dall’altitudine sul liv
curva di potenza della macchina, dallo stato di manutenzione (pulizia delle
pale, stato degli organi meccanici, etc.), dalla velocità media annua del vento Protos S.p.A.
ezione del vento; → Sistema di controllo di potenza: passo e velocità variabile; → Diametro del rotore: 112 m; → Tipo torre tubolare in acciaio; → Altezza torre: 94 m; → Superficie spazzata dalle pale : max 9852 m² → Potenza nominale: 3000 kW → Temperatura di operatività: da –20 a + 40 °C Le condizioni di funzionamento dell’aerogeneratore sono: → Velocità di inizio produzione (cut-in): 3,0 m/s;
rre tubolare in acciaio; → Altezza torre: 94 m; → Superficie spazzata dalle
pale: max 9852 m² → Potenza nominale: 3000 kW → Temperatura di operatività: da –World Wind Energy House S.r.l.
a termine dei lavori di realizzazione e di dismissione del parco. Le fondazioni saranno completamente interrate e ricoperte dalla sovrastruttura di materiale arido della piazzola di servizio. Le pale della macchina sono fissate su un mozzo e nell’insieme costituiscono il rotore: il mozzo a sua volta viene collegato ad un primo albero, detto albero lento, che ruota alla stessa velocità angolar
erte dalla sovrastruttura di materiale arido della piazzola di servizio. Le
pale della macchina sono fissate su un mozzo e nell’insieme costituiscono il rotWorld Wind Energy House S.r.l.
tabile secondo la direzione del vento. Oltre ai componenti prima detti, vi è un sistema di controllo che esegue diverse funzioni: → il controllo della potenza, che può essere eseguito ruotando le pale intorno all’asse principale in maniera da aumentare o ridurre la superficie esposta al vento, oppure in termini costruttivi, tramite la scelta di un opportuno profilo delle pale; → il controllo d
funzioni: → il controllo della potenza, che può essere eseguito ruotando le
pale intorno all’asse principale in maniera da aumentare o ridurre la superficieWorld Wind Energy House S.r.l.
guito ruotando le pale intorno all’asse principale in maniera da aumentare o ridurre la superficie esposta al vento, oppure in termini costruttivi, tramite la scelta di un opportuno profilo delle pale ; → il controllo della navicella, detto controllo dell’imbardata, che serve ad inseguire la direzione del vento, ma che può essere anche utilizzato per il controllo della potenza; → l’avviamento d
ure in termini costruttivi, tramite la scelta di un opportuno profilo delle
pale; → il controllo della navicella, detto controllo dell’imbardata, che serve World Wind Energy House S.r.l.
ranulometrico stabilizzato e finitura a graniglia. La potenza che può essere estratta da un generatore eolico dipende dall’area spazzata. Questo vuol dire che quanto maggiore è la lunghezza delle pale tanta più energia si estrae dalla turbina; inoltre, tale potenza dipende dal cubo della velocità del vento e pertanto è indispensabile un’accurata conoscenza delle condizioni anemologiche del sit
ll’area spazzata. Questo vuol dire che quanto maggiore è la lunghezza delle
pale tanta più energia si estrae dalla turbina; inoltre, tale potenza dipende daWorld Wind Energy House S.r.l.
o sottostante mediante bullonatura. Infine al “top ring”, cioè la parte superiore ultima della torre, si fisserà la navicella contenente il generatore eolico ed infine il rotore fissandovi le tre pale . Montaggio aerogeneratore → CHIUSURA DEL CANTIERE Una volta ultimati i lavori di installazione degli aerogeneratori, comunque, le piazzole non saranno più necessarie e potranno essere in buona p
cella contenente il generatore eolico ed infine il rotore fissandovi le tre
pale. Montaggio aerogeneratore → CHIUSURA DEL CANTIERE Una volta ultimati i lavWorld Wind Energy House S.r.l.
sull’ottimizzazione della risorsa eolica presente in zona, ma su una gestione ottimale delle viste e di armonizzazione con l’orografia. In progetto si è previsto l’impiego di aerogeneratori a tre pale ad asse orizzontale con torre tubolare in acciaio e cabina di trasformazione contenuta alla base della stessa. Il pilone di sostegno dell’aerogeneratore sarà pitturato con colori neutri (si preve
on l’orografia. In progetto si è previsto l’impiego di aerogeneratori a tre
pale ad asse orizzontale con torre tubolare in acciaio e cabina di trasformazionFortore Servizi S.p.A.
e s’ingenerano fra le macchine eoliche, dovute ad effetto scia, distacco di vortici, ecc., le macchine devono rispettare mutue distanze tra esse di 3 volte il diametro del cerchio descritto dalle pale nella loro rotazione . Modeste variazioni e spostamenti, dalla suddetta configurazione planimetrica regolare, sono stati introdotti, sia per garantire il rispetto dei requisiti di distanza, speci
mutue distanze tra esse di 3 volte il diametro del cerchio descritto dalle
pale nella loro rotazione . Modeste variazioni e spostamenti, dalla suddetta conFortore Servizi S.p.A.
’aerogeneratore è una macchina rotante che trasforma l’energia cinetica del vento in energia elettrica ed è essenzialmente costituito da una torre, dalla navicella e dal rotore. Nel dettaglio, le pale sono fissate su un mozzo, e nell’insieme costituiscono il rotore; il mozzo, a sua volta, è collegato al rotore del generatore elettrico. Tutti i componenti sopra menzionati, ad eccezione, del rot
te costituito da una torre, dalla navicella e dal rotore. Nel dettaglio, le
pale sono fissate su un mozzo, e nell’insieme costituiscono il rotore; il mozzo,Fortore Servizi S.p.A.
cinetto, in maniera da essere facilmente orientata secondo la direzione del vento. Oltre ai componenti su elencati, vi è un sistema di controllo che esegue, il controllo della potenza ruotando le pale intorno al loro asse principale, il controllo dell’orientamento della navicella, detto controllo dell’imbardata, che serve ad allineare la macchina rispetto alla direzione del vento. Il rotore è
un sistema di controllo che esegue, il controllo della potenza ruotando le
pale intorno al loro asse principale, il controllo dell’orientamento della navicFortore Servizi S.p.A.
ione Oraria Materiale pala Resina epossidica Velocità rotore Variabile, 6-19.5 rpm Velocità periferica 25-80 m/s Sistema di frenaggio Controllo pitch con tre sistemi pitch sincronizzati sulle tre pale più sistema di emergenza Freno sul rotore Arresto del rotore per manutenzione Cut-in 2.5 m/s Cut-off 22-28 m/s Sistema di monitoraggio Scada system Generatore Generatore sincrono ad anello direct
di frenaggio Controllo pitch con tre sistemi pitch sincronizzati sulle tre
pale più sistema di emergenza Freno sul rotore Arresto del rotore per manutenzioFortore Servizi S.p.A.
rcorsi viari interni all’impianto e per le piazzole sono tali da consentire lo svolgimento di possibili, seppure poco probabili, interventi di manutenzione straordinaria, quali sostituzione delle pale ecc., con l’utilizzo di mezzi pesanti, l’accesso ai quali dovrà comunque essere garantito. SEGNALAZIONE PER LA SICUREZZA DEL VOLO Ai fini della sicurezza dei voli bisogna rispettare le prescrizio
obabili, interventi di manutenzione straordinaria, quali sostituzione delle
pale ecc., con l’utilizzo di mezzi pesanti, l’accesso ai quali dovrà comunque esFortore Servizi S.p.A.
novabile, disponibile sotto forma di energia cinetica, e trasformabile in energia elettrica senza nessun processo chimico o di combustione: l’energia cinetica del vento è, infatti, raccolta dalle pale rotoriche e trasferita al generatore, che la trasforma in energia elettrica. L’energia eolica è quindi una fonte di energia abbondante, ampiamente distribuita, pulita e che non produce emissioni
o o di combustione: l’energia cinetica del vento è, infatti, raccolta dalle
pale rotoriche e trasferita al generatore, che la trasforma in energia elettricaRenvico Italy S.r.l.
agisce sull’angolo di rotazione della gondola sul piano orizzontale. Figura 3: Schema turbina eolica Il rotore è il motore dell’aerogeneratore ed è composto da un mozzo sul quale sono montate le pale ; la forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le investe azioni il rotore stesso. Un’importante caratteristica delle pale è la possibilità di variare l’angolo di “calettame
ore dell’aerogeneratore ed è composto da un mozzo sul quale sono montate le
pale; la forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le invRenvico Italy S.r.l.
rotazione della gondola sul piano orizzontale. Figura 3: Schema turbina eolica Il rotore è il motore dell’aerogeneratore ed è composto da un mozzo sul quale sono montate le pale; la forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le investe azioni il rotore stesso. Un’importante caratteristica delle pale è la possibilità di variare l’angolo di “calettamento” (pitch) della pa
re ed è composto da un mozzo sul quale sono montate le pale; la forma delle
pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le investe azioni il rotoreRenvico Italy S.r.l.
d è composto da un mozzo sul quale sono montate le pale; la forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le investe azioni il rotore stesso. Un’importante caratteristica delle pale è la possibilità di variare l’angolo di “calettamento” (pitch) della pala attorno al proprio asse longitudinale, ottenendo di conseguenza una variazione dell’angolo di incidenza del profilo rispe
che le investe azioni il rotore stesso. Un’importante caratteristica delle
pale è la possibilità di variare l’angolo di “calettamento” (pitch) della pala aRenvico Italy S.r.l.
toria che precede la realizzazione degli impianti e pertanto non viene calcolato. 3.2.5 RUMORE Gli aerogeneratori durante il loro funzionamento generano onde sonore associate alla rotazione delle pale ; tali onde sono essenzialmente costituite da due distinte componenti sonore: la prima è causata dall’estremità delle pale che fendono l’aria con una certa velocità, la seconda è dovuta al passagg
e il loro funzionamento generano onde sonore associate alla rotazione delle
pale; tali onde sono essenzialmente costituite da due distinte componenti sonoreRenvico Italy S.r.l.
il loro funzionamento generano onde sonore associate alla rotazione delle pale; tali onde sono essenzialmente costituite da due distinte componenti sonore: la prima è causata dall’estremità delle pale che fendono l’aria con una certa velocità, la seconda è dovuta al passaggio periodico della pala a poca distanza dalla torre metallica (rumore cadenzato), producendo un impulso di vibrazioni sono
da due distinte componenti sonore: la prima è causata dall’estremità delle
pale che fendono l’aria con una certa velocità, la seconda è dovuta al passaggioRenvico Italy S.r.l.
tanza più opportuna rispetto i ricettori. Numerosi studi, comunque, hanno dimostrato che spesso l’influenza psicologica tende a sopravvalutare l’inquinamento acustico, confondendo il rumore delle pale con il rumore di fondo, dovuto all’effetto del vento, consistente in quei luoghi, sulla vegetazione circostante. Nella sezione relativa alle “Prestazioni ambientali”, sono riportati i risultati d
tende a sopravvalutare l’inquinamento acustico, confondendo il rumore delle
pale con il rumore di fondo, dovuto all’effetto del vento, consistente in quei lRenvico Italy S.r.l.
passa una linea MT aerea e una linea AT con tralicciature speciali per resistere al ghiaccio. Gli aerogeneratori, di colore bianco, sono costituiti da una torre tubolare di 46 m di altezza e da 3 pale con diametro del rotore di 44 m. L'altezza totale è di 68 m, il diametro alla base della torre tubolare è di 3 m e la velocità di rotazione delle pale è variabile tra 18 e 27 rpm. La potenza nomi
ore bianco, sono costituiti da una torre tubolare di 46 m di altezza e da 3
pale con diametro del rotore di 44 m. L'altezza totale è di 68 m, il diametro alRenvico Italy S.r.l.
una torre tubolare di 46 m di altezza e da 3 pale con diametro del rotore di 44 m. L'altezza totale è di 68 m, il diametro alla base della torre tubolare è di 3 m e la velocità di rotazione delle pale è variabile tra 18 e 27 rpm. La potenza nominale è di 750 kW, per una potenza complessiva di 1,5 MW. Grazie ad una ventosità media annua di 9 m/s, l’impianto raggiunge livelli di produzione annua
ro alla base della torre tubolare è di 3 m e la velocità di rotazione delle
pale è variabile tra 18 e 27 rpm. La potenza nominale è di 750 kW, per una potenRenvico Italy S.r.l.
NO IN PENSILIS A marzo 2010 è entrato in funzione il più recente parco eolico di Renvico Italy, situato fra i comuni di San Martino in Pensilis e Ururi, in provincia di Campobasso. Costituto da 6 pale eoliche da 2 MW ciascuna, il parco ha una potenza complessiva di 12 MW. 7.5.1 LOCALIZZAZIONE Ubicato lungo la fascia di territorio di confine tra i Comuni di Ururi, a Sud, e di San Martino in Pen
San Martino in Pensilis e Ururi, in provincia di Campobasso. Costituto da 6
pale eoliche da 2 MW ciascuna, il parco ha una potenza complessiva di 12 MW. 7.5Renvico Italy S.r.l.
e nazionale: il complesso delle stazioni di trasformazione e delle linee elettriche di trasmissione presenti sul territorio nazionale e gestite unitariamente. Rotore: perno su cui si innestano le pale dell’aerogeneratore. Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale (di norma 2 o 3 pale). Le pale sono realizzate materiali compositi rinforzati con fibra di vetro o materiali co
rio nazionale e gestite unitariamente. Rotore: perno su cui si innestano le
pale dell’aerogeneratore. Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissateRenvico Italy S.r.l.
di trasmissione presenti sul territorio nazionale e gestite unitariamente. Rotore: perno su cui si innestano le pale dell’aerogeneratore. Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale (di norma 2 o 3 pale). Le pale sono realizzate materiali compositi rinforzati con fibra di vetro o materiali compositi di tipo innovativo ed hanno un profilo simile ad una ala di aereo. I rotori
l’aerogeneratore. Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le
pale (di norma 2 o 3 pale). Le pale sono realizzate materiali compositi rinforzaRenvico Italy S.r.l.
nti sul territorio nazionale e gestite unitariamente. Rotore: perno su cui si innestano le pale dell’aerogeneratore. Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale (di norma 2 o 3 pale ). Le pale sono realizzate materiali compositi rinforzati con fibra di vetro o materiali compositi di tipo innovativo ed hanno un profilo simile ad una ala di aereo. I rotori possono avere una sol
rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale (di norma 2 o 3
pale). Le pale sono realizzate materiali compositi rinforzati con fibra di vetroRenvico Italy S.r.l.
rritorio nazionale e gestite unitariamente. Rotore: perno su cui si innestano le pale dell’aerogeneratore. Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale (di norma 2 o 3 pale). Le pale sono realizzate materiali compositi rinforzati con fibra di vetro o materiali compositi di tipo innovativo ed hanno un profilo simile ad una ala di aereo. I rotori possono avere una sola pala con
ostituito da un mozzo su cui sono fissate le pale (di norma 2 o 3 pale). Le
pale sono realizzate materiali compositi rinforzati con fibra di vetro o materiaRenvico Italy S.r.l.
ateriali compositi rinforzati con fibra di vetro o materiali compositi di tipo innovativo ed hanno un profilo simile ad una ala di aereo. I rotori possono avere una sola pala con contrappeso, due pale , 3 pale o più. Le pale di alcuni rotori possono essere mobili. Variando la loro inclinazione al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta
una ala di aereo. I rotori possono avere una sola pala con contrappeso, due
pale, 3 pale o più. Le pale di alcuni rotori possono essere mobili. Variando la Renvico Italy S.r.l.
compositi rinforzati con fibra di vetro o materiali compositi di tipo innovativo ed hanno un profilo simile ad una ala di aereo. I rotori possono avere una sola pala con contrappeso, due pale, 3 pale o più. Le pale di alcuni rotori possono essere mobili. Variando la loro inclinazione al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta all’aer
di aereo. I rotori possono avere una sola pala con contrappeso, due pale, 3
pale o più. Le pale di alcuni rotori possono essere mobili. Variando la loro incRenvico Italy S.r.l.
orzati con fibra di vetro o materiali compositi di tipo innovativo ed hanno un profilo simile ad una ala di aereo. I rotori possono avere una sola pala con contrappeso, due pale, 3 pale o più. Le pale di alcuni rotori possono essere mobili. Variando la loro inclinazione al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta all’aerogeneratore. Si
ori possono avere una sola pala con contrappeso, due pale, 3 pale o più. Le
pale di alcuni rotori possono essere mobili. Variando la loro inclinazione al vaRenvico Italy S.r.l.
e dalla massa d'aria in movimento; d La formula sopra riportata evidenzia una serie di aspetti caratteristici delle turbine eoliche: = diametro del cerchio descritto dal movimento rotatorio delle pale attorno all'asse; = rendimento della specifica macchina. la potenza ottenibile da un aerogeneratori dipende dall'area spazzata espressa dalla formula (d2/4), quindi dalla lunghezza delle pale;
ine eoliche: = diametro del cerchio descritto dal movimento rotatorio delle
pale attorno all'asse; = rendimento della specifica macchina. la potenza ottenEurinvest Energia Uno S.r.l.
e pale attorno all'asse; = rendimento della specifica macchina. la potenza ottenibile da un aerogeneratori dipende dall'area spazzata espressa dalla formula (d2/4), quindi dalla lunghezza delle pale ; la potenza estraibile dipende dal cubo della velocità della massa d'aria intercettata dall'area spazzata. Attualmente sono disponibili diverse taglie tipicamente variabili tra 850 kW e 2 MW per
l'area spazzata espressa dalla formula (d2/4), quindi dalla lunghezza delle
pale; la potenza estraibile dipende dal cubo della velocità della massa d'aria iEurinvest Energia Uno S.r.l.
razione con cui queste vengono costruite. Si hanno, dunque, aeromotori ad asse orizzontale ed aeromotori ad asse verticale. I primi hanno l'asse del rotore parallelo alla direzione del vento e le pale ruotano perpendicolarmente ad esso. Presentano un rendimento elevato, ma per soddisfare i requisiti di tolleranza di tensione e frequenza nel caso di produzione di energia elettrica, richiedono c
le. I primi hanno l'asse del rotore parallelo alla direzione del vento e le
pale ruotano perpendicolarmente ad esso. Presentano un rendimento elevato, ma peEurinvest Energia Uno S.r.l.
m/s (velocità di cutin). La potenza cresce fino al valore nominale intorno ai 12 m/s, mantenendosi pressoché costante fino alla velocità di cutoff alla quale la turbina viene messa in sicurezza ( pale a bandiera e rotore fermo) per resistere alle sollecitazioni di venti oltre 25 m/s. 2.3. Mercato attuale A decorrere dagli anni settanta, le dimensioni degli aerogeneratori e la loro potenza e
ino alla velocità di cutoff alla quale la turbina viene messa in sicurezza (
pale a bandiera e rotore fermo) per resistere alle sollecitazioni di venti oltreEurinvest Energia Uno S.r.l.
vento, e ancora oggi, sono stati ideati e costruiti prototipi che sfruttano principi diversi e di forma diversa. I parametri distintivi della forma di una macchina possono essere il numero delle pale , l'asse del rotore, il principio fisico sfruttato, la presenza di intubamenti e altro. Ognuno di questi modelli ha una struttura vantaggiosa per uno o più motivi. Un alto numero di pale aumenta l
metri distintivi della forma di una macchina possono essere il numero delle
pale, l'asse del rotore, il principio fisico sfruttato, la presenza di intubamenEurinvest Energia Uno S.r.l.
ero delle pale, l'asse del rotore, il principio fisico sfruttato, la presenza di intubamenti e altro. Ognuno di questi modelli ha una struttura vantaggiosa per uno o più motivi. Un alto numero di pale aumenta l'energia utilizzabile per bassi venti, un basso numero di pale riduce il costo. L'asse verticale permette di mettere a terra il generatore ed elimina il controllo dell'orientamento. L'in
odelli ha una struttura vantaggiosa per uno o più motivi. Un alto numero di
pale aumenta l'energia utilizzabile per bassi venti, un basso numero di pale ridEurinvest Energia Uno S.r.l.
senza di intubamenti e altro. Ognuno di questi modelli ha una struttura vantaggiosa per uno o più motivi. Un alto numero di pale aumenta l'energia utilizzabile per bassi venti, un basso numero di pale riduce il costo. L'asse verticale permette di mettere a terra il generatore ed elimina il controllo dell'orientamento. L'intubamento riduce le perdite aerodinamiche. Sfruttare la resistenza invec
di pale aumenta l'energia utilizzabile per bassi venti, un basso numero di
pale riduce il costo. L'asse verticale permette di mettere a terra il generatoreEurinvest Energia Uno S.r.l.
svantaggi tali da far orientare il mercato verso la tecnologia tripala ad asse orizzontale. Questa è costituita da alcuni elementi caratteristici. L'energia del vento viene convertita, tramite le pale , in energia meccanica e trasferita al mozzo. Da qui l'albero di trasmissione, con eventuali moltipliche, aziona il generatore. Gli organi meccanici ed elettrici descritti si trovano all'interno d
i elementi caratteristici. L'energia del vento viene convertita, tramite le
pale, in energia meccanica e trasferita al mozzo. Da qui l'albero di trasmissionEurinvest Energia Uno S.r.l.
iaccio quando si forma. Tra i materiali sperimentati (legno, alluminio, resine caricate) quello che finora ha soddisfatto in maniera migliore i requisiti è l'epoxy caricato con fibra di vetro. Le pale odierne sono lunghe fino a 54 metri. Salendo ulteriormente i requisiti tecnici potrebbero trovare utilizzo resine con fibra di carbonio. Il mozzo ha la funzione principale di supporto della pala
o in maniera migliore i requisiti è l'epoxy caricato con fibra di vetro. Le
pale odierne sono lunghe fino a 54 metri. Salendo ulteriormente i requisiti tecnEurinvest Energia Uno S.r.l.
omponenti è ruotare la pala secondo il suo asse fino alla posizione richiesta dalle condizioni di vento e mantenerla in posizione durante l'esercizio. Inoltre, in caso di emergenza per guasti, le pale si devono posizionare autonomamente in bandiera. Ciò serve ad evitare che il rotore si muova senza la frenatura data dal generatore, rischiando di accelerare e rompersi. Il sistema è costituito d
posizione durante l'esercizio. Inoltre, in caso di emergenza per guasti, le
pale si devono posizionare autonomamente in bandiera. Ciò serve ad evitare che iEurinvest Energia Uno S.r.l.
tare che il rotore si muova senza la frenatura data dal generatore, rischiando di accelerare e rompersi. Il sistema è costituito da un attuatore e da un meccanismo di collegamento tra attuatore e pale , oltre che da un sistema di fornitura dell'energia e da un meccanismo di emergenza. Funzione del supporto rotore è quella di trasferire il peso e le altre componenti di forza non utili dal roto
stituito da un attuatore e da un meccanismo di collegamento tra attuatore e
pale, oltre che da un sistema di fornitura dell'energia e da un meccanismo di emEurinvest Energia Uno S.r.l.
ico del sistema. Il controllo della posizione avviene sfruttando il segnale della banderuola in cima alla navicella. Il dimensionamento del sistema deve tener conto del carico differenziale delle pale , degli attriti, delle oscillazioni e della frenatura dovuta al momento giroscopico del rotore. Torre La funzione della torre è quella di sorreggere la navicella e resistere alle forze laterali st
dimensionamento del sistema deve tener conto del carico differenziale delle
pale, degli attriti, delle oscillazioni e della frenatura dovuta al momento giroEurinvest Energia Uno S.r.l.
italiano e ad impianti di nuova generazione rende questa fase tutt'altro che deterministicamente scontata. I dati che spesso sono utilizzabili, ad esempio, in tema di collisioni di rapaci con le pale eoliche sono riferiti ad impianti dei primi anni 90 e localizzati in California o Spagna. La maggior parte dei dati disponibili sono legati agli studi effettuati dagli Stati Uniti per il sito cal
pesso sono utilizzabili, ad esempio, in tema di collisioni di rapaci con le
pale eoliche sono riferiti ad impianti dei primi anni 90 e localizzati in CalifoEurinvest Energia Uno S.r.l.
iva e sfruttando tutta la forza delle raffiche di vento transitorie. Tale sistema, inoltre, grazie ad una riduzione dei picchi di carico, riduce l'usura ed i danni al moltiplicatore di giri, alle pale ed alla torre e consente di ridurre il livello di emissioni acustiche attraverso la riduzione della velocità di rotazione. Le caratteristiche principali sono le seguenti: Regolazione di potenza N
picchi di carico, riduce l'usura ed i danni al moltiplicatore di giri, alle
pale ed alla torre e consente di ridurre il livello di emissioni acustiche attraEurinvest Energia Uno S.r.l.
lla torre e consente di ridurre il livello di emissioni acustiche attraverso la riduzione della velocità di rotazione. Le caratteristiche principali sono le seguenti: Regolazione di potenza N° di pale Area spazzata Altezza mozzo Diametro Giri al minuto Pitch/Optispeed 3 6.362 m2 80 m 90 m 16,1 Velocità Variabile Velocità del vento di CutIn 4 m/s Velocità del vento nominale 15 m/s Velocità
e caratteristiche principali sono le seguenti: Regolazione di potenza N° di
pale Area spazzata Altezza mozzo Diametro Giri al minuto Pitch/Optispeed 3 6.362Eurinvest Energia Uno S.r.l.
zione, è notevolmente basso se commisurato con la potenza generabile. Altro elemento determinante della turbina V90 da 3MW è rappresentato dalla composizione del materiale e dalla struttura delle pale . Quest'ultime risultano realizzate in fibra di carbonio, la stessa che si utilizza per le travi che devono reggere carichi elevati. La fibra di carbonio infatti risulta più leggera rispetto a que
MW è rappresentato dalla composizione del materiale e dalla struttura delle
pale. Quest'ultime risultano realizzate in fibra di carbonio, la stessa che si uEurinvest Energia Uno S.r.l.
da utilizzare, garantendo un'ulteriore riduzione del peso complessivo. Per questo motivo, sebbene la V90 copra una superficie del 27% in più rispetto ad altre turbine di minore potenza, le nuove pale hanno sostanzialmente lo stesso peso. Il nuovo profilo delle pale montate sulla V90, inoltre, ha un significativo miglioramento sotto il profilo aerodinamico, ottimizzando il rapporto fra l'impat
rficie del 27% in più rispetto ad altre turbine di minore potenza, le nuove
pale hanno sostanzialmente lo stesso peso. Il nuovo profilo delle pale montate sEurinvest Energia Uno S.r.l.
sivo. Per questo motivo, sebbene la V90 copra una superficie del 27% in più rispetto ad altre turbine di minore potenza, le nuove pale hanno sostanzialmente lo stesso peso. Il nuovo profilo delle pale montate sulla V90, inoltre, ha un significativo miglioramento sotto il profilo aerodinamico, ottimizzando il rapporto fra l'impatto del carico complessivo sulla turbina e il volume di energia pro
le nuove pale hanno sostanzialmente lo stesso peso. Il nuovo profilo delle
pale montate sulla V90, inoltre, ha un significativo miglioramento sotto il profEurinvest Energia Uno S.r.l.
ramento complessivo delle prestazioni. 3.6. Distribuzione funzionale delle turbine e produzione di energia stimata Il progetto prevede la messa in opera di n°15 aerogeneratori con rotore a tre pale ad asse orizzontale. Le pale sono con regolazione del passo e sistema attivo di regolazione dell'angolo di imbardata, ciò per far sì che esse possano variare la loro inclinazione al variare della
progetto prevede la messa in opera di n°15 aerogeneratori con rotore a tre
pale ad asse orizzontale. Le pale sono con regolazione del passo e sistema attivEurinvest Energia Uno S.r.l.
stazioni. 3.6. Distribuzione funzionale delle turbine e produzione di energia stimata Il progetto prevede la messa in opera di n°15 aerogeneratori con rotore a tre pale ad asse orizzontale. Le pale sono con regolazione del passo e sistema attivo di regolazione dell'angolo di imbardata, ciò per far sì che esse possano variare la loro inclinazione al variare della velocità del vento e quindi
opera di n°15 aerogeneratori con rotore a tre pale ad asse orizzontale. Le
pale sono con regolazione del passo e sistema attivo di regolazione dell'angolo Eurinvest Energia Uno S.r.l.
menti tubolari in acciaio che assemblati formano la torre e controllo del loro posizionamento; montaggio della torre; sollevamento, mediante gru, della navicella e posizionamento; montaggio delle pale sul mozzo (tale operazione sarà effettuata all'altezza della navicella se la conformazione del terreno avrà pendenze eccessive); sollevamento del rotore e dei cavi in navicella; collegamento dell
llevamento, mediante gru, della navicella e posizionamento; montaggio delle
pale sul mozzo (tale operazione sarà effettuata all'altezza della navicella se lEurinvest Energia Uno S.r.l.
dell'aerogeneratore saranno realizzati con colori tali da minimizzare l'impatto visivo. La torre sarà accessibile dall'interno. La stessa è rastremata all'estremità superiore per permettere alle pale , flesse per la spinta del vento, di poter ruotare liberamente. Sempre all'interno della torre, saranno collocati i cavi per il convogliamento ed il trasporto dell'energia prodotta alla cabina di
interno. La stessa è rastremata all'estremità superiore per permettere alle
pale, flesse per la spinta del vento, di poter ruotare liberamente. Sempre all'iEurinvest Energia Uno S.r.l.
i dalle turbine, pertanto nel caso in esame la distanza degli aerogeneratori dalle potenziali sorgenti del segnale determinerà una interferenza irrilevante. Inoltre, la scelta dei materiali delle pale è tale da consentire alle stesse di essere tranquillamente trasparenti alle onde radio e di non rifletterle. È stato, infatti, verificato che gli ellissoidi di Fresnell (coni di irradiazione e ri
minerà una interferenza irrilevante. Inoltre, la scelta dei materiali delle
pale è tale da consentire alle stesse di essere tranquillamente trasparenti alleEurinvest Energia Uno S.r.l.
state, coincidente con la stagione riproduttiva degli animali; si sono privilegiate torri tubolari senza possibilità di stazionamento per avifauna e generatori a bassa velocità di rotazione delle pale ; sulle superfici delle pale verranno apposte bande colorate trasversali per far sì che gli uccelli percepiscano il rischio di collisione a maggiore distanza riuscendo, di conseguenza, a modificar
stazionamento per avifauna e generatori a bassa velocità di rotazione delle
pale; sulle superfici delle pale verranno apposte bande colorate trasversali perEurinvest Energia Uno S.r.l.
agione riproduttiva degli animali; si sono privilegiate torri tubolari senza possibilità di stazionamento per avifauna e generatori a bassa velocità di rotazione delle pale; sulle superfici delle pale verranno apposte bande colorate trasversali per far sì che gli uccelli percepiscano il rischio di collisione a maggiore distanza riuscendo, di conseguenza, a modificare la loro traiettoria di vol
generatori a bassa velocità di rotazione delle pale; sulle superfici delle
pale verranno apposte bande colorate trasversali per far sì che gli uccelli percEurinvest Energia Uno S.r.l.
riuscendo, di conseguenza, a modificare la loro traiettoria di volo; per contenere i rischi di collisione saranno studiati ed adottati accorgimenti in grado di rendere massimo il contrasto tra le pale ed il contesto ambientale circostante attraverso, ad esempio: la verniciatura in nero di una delle tre pale, lasciando bianche le altre due, utilizzando una speciale vernice bianca visibile nello
ti ed adottati accorgimenti in grado di rendere massimo il contrasto tra le
pale ed il contesto ambientale circostante attraverso, ad esempio: la verniciatuEurinvest Energia Uno S.r.l.
ranno studiati ed adottati accorgimenti in grado di rendere massimo il contrasto tra le pale ed il contesto ambientale circostante attraverso, ad esempio: la verniciatura in nero di una delle tre pale , lasciando bianche le altre due, utilizzando una speciale vernice bianca visibile nello spettro UV, oppure l'uso di bande colorate che percorrono in larghezza la superficie della pala. i cavidott
ircostante attraverso, ad esempio: la verniciatura in nero di una delle tre
pale, lasciando bianche le altre due, utilizzando una speciale vernice bianca viEurinvest Energia Uno S.r.l.
tuali aumenti della potenza installata saranno realizzati mantenendo fisso il numero delle macchine e l'altezza massima delle torri. Sono stati scelti materiali non metallici (fibra di vetro) per pale degli aerogeneratori, in modo da consentire ad esse di essere tranquillamente trasparenti alle onde radio e di non rifletterle; qualora un aerogeneratore si dovesse trovare proprio sulla traietto
delle torri. Sono stati scelti materiali non metallici (fibra di vetro) per
pale degli aerogeneratori, in modo da consentire ad esse di essere tranquillamenEurinvest Energia Uno S.r.l.
essivo getto di conglomerato cementizio, previa formazione dei conci di ancoraggio delle torri; Fase n° 5: attività di trasporto e montaggio delle torri, della navicella e del rotore (mozzo e tre pale ); Fase n° 6: realizzazione dei cavidotti interrati adiacenti alla viabilità di servizio, infilaggio dei cavi nelle condotte interrate ed esecuzione delle connessioni elettriche necessarie alle ma
rasporto e montaggio delle torri, della navicella e del rotore (mozzo e tre
pale); Fase n° 6: realizzazione dei cavidotti interrati adiacenti alla viabilitàEurinvest Energia Uno S.r.l.
forme alla norma italiana CEI 0-21 [Ref. 4]. Per quanto concerne i requisiti di connessione alle reti elettriche estere si prega di contattare Tozzi Nord. 3.3 ROTORE Il rotore è costituito da tre pale realizzate in fibra di vetro con matrice epossidica. Le pale sono direttamente fissate per mezzo di tirafondi su ralle che ne permettono la rotazione intorno all’asse longitudinale. Le ralle sono
si prega di contattare Tozzi Nord. 3.3 ROTORE Il rotore è costituito da tre
pale realizzate in fibra di vetro con matrice epossidica. Le pale sono direttameTozzi Nord S.r.l.
rne i requisiti di connessione alle reti elettriche estere si prega di contattare Tozzi Nord. 3.3 ROTORE Il rotore è costituito da tre pale realizzate in fibra di vetro con matrice epossidica. Le pale sono direttamente fissate per mezzo di tirafondi su ralle che ne permettono la rotazione intorno all’asse longitudinale. Le ralle sono vincolate al mozzo, realizzato per fusione in ghisa sferoida
tituito da tre pale realizzate in fibra di vetro con matrice epossidica. Le
pale sono direttamente fissate per mezzo di tirafondi su ralle che ne permettonoTozzi Nord S.r.l.
rmettono la rotazione intorno all’asse longitudinale. Le ralle sono vincolate al mozzo, realizzato per fusione in ghisa sferoidale. Un sistema di leveraggi sul mozzo trasferisce alla radice delle pale l’azionamento di tipo lineare collettivo del sistema di controllo del passo. 3.4 TRASMISSIONE DI POTENZA La coppia aerodinamica generata dal rotore è convogliata direttamente alla puleggia del si
sferoidale. Un sistema di leveraggi sul mozzo trasferisce alla radice delle
pale l’azionamento di tipo lineare collettivo del sistema di controllo del passoTozzi Nord S.r.l.
movimentazione della navicella per mezzo del sistema di imbardata. 3.9.2 Controllo del passo palare alla v nominale Raggiunta la velocità nominale di rotazione del rotore, l’angolo di passo delle pale viene regolato dal PLC affinché possa essere mantenuta una velocità di rotazione costante anche al crescere dell’intensità del vento. Uno specifico controllore elabora le letture di velocità di r
iunta la velocità nominale di rotazione del rotore, l’angolo di passo delle
pale viene regolato dal PLC affinché possa essere mantenuta una velocità di rotaTozzi Nord S.r.l.
ri di sicurezza e misure La coerenza dei segnali forniti dai sensori è continuamente verificata. I seguenti sensori arrestano la macchina, secondo la normale procedura di arresto, posizionando le pale nella posizione di parcheggio ogni qualvolta che il segnale del sensore dovesse essere fuori dalla soglia o non valutato affidabile. • Sensore 1 di velocità di rotazione del rotore, controllato i
stano la macchina, secondo la normale procedura di arresto, posizionando le
pale nella posizione di parcheggio ogni qualvolta che il segnale del sensore dovTozzi Nord S.r.l.
e di lavoro dell’attuatore lineare, controllato da un timer. 3.10.2 Segnali di stato Se un segnale di stato è mancante o il valore non è coerente, l’aerogeneratore viene arrestato posizionando le pale in posizione di parcheggio. • Stato dell’inverter, controllato in continuo. • Stato dell’alimentazione dalla rete del bus 28VDC. • Alimentazione ausiliari 28VDC e sensori in navicella. • Protezio
il valore non è coerente, l’aerogeneratore viene arrestato posizionando le
pale in posizione di parcheggio. • Stato dell’inverter, controllato in continuo.Tozzi Nord S.r.l.
DI FRENATA L’aerogeneratore TN535 attua una frenata di tipo aerodinamico per mezzo del controllo del passo pala. Ci sono due sistemi indipendenti per la movimentazione del passo collettivo delle pale : • il sistema principale, utilizzato nelle condizioni di normale funzionamento azionato per mezzo dell’attuatore lineare precedentemente descritto; • il sistema di riserva, relegato alle situazio
o due sistemi indipendenti per la movimentazione del passo collettivo delle
pale: • il sistema principale, utilizzato nelle condizioni di normale funzionameTozzi Nord S.r.l.
le vi è il SELETTORE DI FUNZIONAMENTO e l’ INTERRUTTORE GENERALE. Il SELETTORE DI FUNZIONAMENTO ha tre posizioni: 1. OFF L’aerogeneratore è completamente spento, non può né muovere il passo delle pale , n’è il sistema di imbardata. 2. Standby L’aerogeneratore è spento, non può muovere il passo collettivo delle pale, ma mantiene allineato l’asse longitudinale della navicella con la direzione del
L’aerogeneratore è completamente spento, non può né muovere il passo delle
pale, n’è il sistema di imbardata. 2. Standby L’aerogeneratore è spento, non puòTozzi Nord S.r.l.
. OFF L’aerogeneratore è completamente spento, non può né muovere il passo delle pale, n’è il sistema di imbardata. 2. Standby L’aerogeneratore è spento, non può muovere il passo collettivo delle pale , ma mantiene allineato l’asse longitudinale della navicella con la direzione del vento. 3. Auto L’aerogeneratore è in funzione con modalità automatica. Il comportamento dell’aerogeneratore è desc
tandby L’aerogeneratore è spento, non può muovere il passo collettivo delle
pale, ma mantiene allineato l’asse longitudinale della navicella con la direzionTozzi Nord S.r.l.
e è descritto nei seguenti paragrafi. Tutte le volte che il selettore viene spostato dalla posizione Auto, l’aerogeneratore si arresta attraverso l’opportuna variazione del passo collettivo delle pale . L’INTERRUTTORE GENERALE interrompe la connessione elettrica tra rete e aerogeneratore. 4.1.2 Livello 2, accesso al solo personale addestrato e autorizzato Questo livello è accessibile solo al pe
ore si arresta attraverso l’opportuna variazione del passo collettivo delle
pale. L’INTERRUTTORE GENERALE interrompe la connessione elettrica tra rete e aerTozzi Nord S.r.l.
mento TN535. 4.2.1 Inattività in condizioni di bassi venti Se la velocità del vento non è sufficiente per produrre energia, la turbina passa in stato di attesa, variando il passo collettivo delle pale fino a raggiungere un angolo di circa 36,3 ° e spegne gli inverters. Nella posizione di attesa il rotore ruota ad una velocità che è circa proporzionale a 2,5 rpm per ogni metro al secondo di ven
ia, la turbina passa in stato di attesa, variando il passo collettivo delle
pale fino a raggiungere un angolo di circa 36,3 ° e spegne gli inverters. Nella Tozzi Nord S.r.l.
di attesa allo stato di avvio. L'avvio segue le seguenti fasi: - Accensione degli inverters. - Accelerazione del rotore fino a 20 rpm, seguendo una rampa, attraverso la variazione del passo delle pale . - Attesa a 20 rpm per l'enable da parte degli inverters. - Se l'avvio degli inverters non avviene entro 10s, l'aerogeneratore si mette in condizione di guasto inverters e dopo 2 minuti esegue un
fino a 20 rpm, seguendo una rampa, attraverso la variazione del passo delle
pale. - Attesa a 20 rpm per l'enable da parte degli inverters. - Se l'avvio deglTozzi Nord S.r.l.
er viene eseguita entro 10s, lo stato dell'aerogeneratore passa in produzione di potenza: la velocità di rotazione del rotore viene accelerata secondo una rampa variando il passo collettivo delle pale fino al raggiungimento dell'angolo di passo ottimo pari a 2°. 4.2.3 Produzione di potenza Ci sono due differenti zone all’interno dell’intervallo di funzionamento in produzione di potenza dell’ae
otore viene accelerata secondo una rampa variando il passo collettivo delle
pale fino al raggiungimento dell'angolo di passo ottimo pari a 2°. 4.2.3 ProduziTozzi Nord S.r.l.
ifferenti zone all’interno dell’intervallo di funzionamento in produzione di potenza dell’aerogeneratore: • sotto la velocità nominale; • sopra la velocità nominale. Sotto la velocità nominale le pale lavorano con l'angolo di passo ottimale. La velocità di rotazione del rotore è controllata attraverso la modulazione della coppia elettrica del generatore. In questa zona la velocità del rotore è
ocità nominale; • sopra la velocità nominale. Sotto la velocità nominale le
pale lavorano con l'angolo di passo ottimale. La velocità di rotazione del rotorTozzi Nord S.r.l.
a cresce circa con il cubo della velocità del vento. Sopra la velocità nominale l’aerogeneratore controlla la velocita di rotazione del rotore attraverso il sistema di regolazione del passo delle pale , cercando di mantenere tale velocità di rotazione costante. L’aerogeneratore è connesso alla rete elettrica attraverso un inverter per cui il sistema consente variazioni della velocità di rotazio
i rotazione del rotore attraverso il sistema di regolazione del passo delle
pale, cercando di mantenere tale velocità di rotazione costante. L’aerogeneratorTozzi Nord S.r.l.
velocità media di rotazione del rotore su un periodo di 30s è inferiore a 25 rpm o la velocità istantanea del rotore è inferiore a 8 rpm. Tale variazione di stato avviene variando il passo delle pale fino al valore di 36.3 °. 4.2.6 Condizione di vento forte In caso di velocità media del vento di oltre 16 m/s (media su 480 sec), o di raffica oltre 22 m/s, l’aerogeneratore si porta in posizione
inferiore a 8 rpm. Tale variazione di stato avviene variando il passo delle
pale fino al valore di 36.3 °. 4.2.6 Condizione di vento forte In caso di velociTozzi Nord S.r.l.
di velocità media del vento di oltre 16 m/s (media su 480 sec), o di raffica oltre 22 m/s, l’aerogeneratore si porta in posizione di parcheggio attraverso la variazione del passo collettivo delle pale . Il sistema di controllo quindi rileverà le prime condizioni utili al riavvio dell’aerogeneratore. 4.2.7 Arresto per guasto L’incorrere di uno stato di guasto determina l’arresto della macchina.
posizione di parcheggio attraverso la variazione del passo collettivo delle
pale. Il sistema di controllo quindi rileverà le prime condizioni utili al riavvTozzi Nord S.r.l.
DICE-A: SPECIFICHE TECNICHE TN535 Architettura della Turbina Tipo: Rotore sopravento con controllo attivo del passo pala e dell’imbardata Verso di rotazione: Orario, visto da sopravento Numero di pale : 3 Diametro rotore: 13.2 m Altezza mozzo: 15-18-24 m Potenza nominale elettrica: 9.9 kW Regolazione di potenza: Regolazione attiva del passo pala Velocità del vento di inizio produzione: 2.5 m/s
e dell’imbardata Verso di rotazione: Orario, visto da sopravento Numero di
pale: 3 Diametro rotore: 13.2 m Altezza mozzo: 15-18-24 m Potenza nominale elettTozzi Nord S.r.l.
ewer Unità di potenza ausiliaria: 2x Batterie 12V DC piombo Sistema di frenata Freno aerodinamico: Passo collettivo Freno meccanico ridondante: Sistema meccanico centrifugo passivo, che porta le pale in posizione di parcheggio Tipo di bloccaggio del rotore: Spina metallica da inserire durante la manutenzione Torre Altezza torre: 14,6 – 17,6 – 23,6 m Tipo di torre: Torre acciaio poligonale
no meccanico ridondante: Sistema meccanico centrifugo passivo, che porta le
pale in posizione di parcheggio Tipo di bloccaggio del rotore: Spina metallica dTozzi Nord S.r.l.
ri (fino addirittura alla eliminazione di una pala). Come esempio del compromesso che debbono affrontare i progettisti si accenna al fatto che dall’altro lato la minimizzazione dell’inerzia delle pale può introdurre effetti di non linearità nel comportamento ad imbardata e nella protezione di sovra-velocità rendendo la turbina più sensibile alle variazioni della direzione e velocità del vento.
i accenna al fatto che dall’altro lato la minimizzazione dell’inerzia delle
pale può introdurre effetti di non linearità nel comportamento ad imbardata e neQualenergia S.r.l.
glia del rotore, rende assai importante (rispetto alle macchine di grande taglia) gli effetti delle forze centrifughe e dei carichi a fatica poli-ciclica. Detto questo, e nell’ottica di costruire pale il meno costose possibili, è evidente che è più difficoltoso per le piccole pale di turbina raggiungere la stessa durata delle pale di più grandi dimensioni. 3.2 Effetto della tecnologia di contr
dei carichi a fatica poli-ciclica. Detto questo, e nell’ottica di costruire
pale il meno costose possibili, è evidente che è più difficoltoso per le piccoleQualenergia S.r.l.
gli effetti delle forze centrifughe e dei carichi a fatica poli-ciclica. Detto questo, e nell’ottica di costruire pale il meno costose possibili, è evidente che è più difficoltoso per le piccole pale di turbina raggiungere la stessa durata delle pale di più grandi dimensioni. 3.2 Effetto della tecnologia di controllo sulla produzione Analizzando l’effetto dell’adozione di differenti tecnologi
il meno costose possibili, è evidente che è più difficoltoso per le piccole
pale di turbina raggiungere la stessa durata delle pale di più grandi dimensioniQualenergia S.r.l.
a fatica poli-ciclica. Detto questo, e nell’ottica di costruire pale il meno costose possibili, è evidente che è più difficoltoso per le piccole pale di turbina raggiungere la stessa durata delle pale di più grandi dimensioni. 3.2 Effetto della tecnologia di controllo sulla produzione Analizzando l’effetto dell’adozione di differenti tecnologie di controllo sull’energia prodotta, si perviene a
ficoltoso per le piccole pale di turbina raggiungere la stessa durata delle
pale di più grandi dimensioni. 3.2 Effetto della tecnologia di controllo sulla pQualenergia S.r.l.
a torre. I sottosistemi più frequentemente guasti sono il modulo dell’elettronica di potenza e le parti elettriche che tuttavia vengono riparate con velocità. La rottura del moltiplicatore, delle pale , che sono componenti più pesanti e ingombranti e richiedono l’uso di gru, sebbene meno frequenti comportano tempi di fuori servizio più lunghi. Inoltre il ricorso a gru, cestelli elevatori e altr
uttavia vengono riparate con velocità. La rottura del moltiplicatore, delle
pale, che sono componenti più pesanti e ingombranti e richiedono l’uso di gru, sQualenergia S.r.l.
n cui il generatore elettrico è stato sostituito con uno nuovo (unitamente alla parte elettrica ed elettronica, operazione quest’ultima obbligatoria per ottenere la connessione alla rete), mentre pale e moltiplicatore di giri sono stati solo revisionati. Ciò pone in luce come i termini di acquisto di un prodotto usato vadano sempre analizzati con attenzione. Su questo aspetto si innesta poi il
ne quest’ultima obbligatoria per ottenere la connessione alla rete), mentre
pale e moltiplicatore di giri sono stati solo revisionati. Ciò pone in luce comeQualenergia S.r.l.
che cambia è la prosecuzione dei termini di garanzia per taluni componenti. Le parti soggette ad usura e degradazione per uso (cuscinetti, moltiplicatore di giri, motori elettrici o oleodinamici, pale , ecc.) sono già stati soggetti a carichi di lavoro che ne hanno ridotto la vita residua sul sito di provenienza. È dunque evidente, passando al tema della manutenzione, che il numero degli interv
r uso (cuscinetti, moltiplicatore di giri, motori elettrici o oleodinamici,
pale, ecc.) sono già stati soggetti a carichi di lavoro che ne hanno ridotto la Qualenergia S.r.l.
ecisato a questo punto che tale vantaggio esiste in realtà solo a determinate condizioni. La prima è che la turbina abbia subito almeno un processo di ricondizionamento dei componenti principali ( pale , cuscinetti, motori e generatore) e di corretto ri-settaggio del controllo per garantire la prestazione dichiarata della curva di potenza; la seconda che tale stato possa essere mantenuto per gli
a subito almeno un processo di ricondizionamento dei componenti principali (
pale, cuscinetti, motori e generatore) e di corretto ri-settaggio del controllo Qualenergia S.r.l.
rta potenza per conquistare fasce di questo mercato. Questo è valido anche per altri prodotti; si citi fra gli altri i gruppi converter-inverter, le torri tubolari, i motori degli azionamenti, le pale e via dicendo. Senza entrare nel merito del regìme tariffario, si vuole evidenziare come nel pieno di questo sviluppo, la Finanziaria 2008 (Legge n. 244 del 24/12/2007) ha variato la fascia di po
ruppi converter-inverter, le torri tubolari, i motori degli azionamenti, le
pale e via dicendo. Senza entrare nel merito del regìme tariffario, si vuole eviQualenergia S.r.l.
per ottenere la più elevata produzione di energia, ineguagliata da tutte le altre turbine della stessa categoria. La portata dell’innovazione Tozzi Nord risiede sulla particolare geometria delle pale , interamente Made in Italy. Diversamente da altri costruttori di turbine eoliche di piccola taglia, Tozzi Nord ha progettato il proprio aerogeneratore da 60 kW nelle due varianti con diametro rot
rtata dell’innovazione Tozzi Nord risiede sulla particolare geometria delle
pale, interamente Made in Italy. Diversamente da altri costruttori di turbine eoQualenergia S.r.l.
ratore da 60 kW nelle due varianti con diametro rotore da 24 e da 26 m, mantenendo per entrambe le versioni la stessa geometria esterna (loft) per l’85% della loro estensione. In altri termini le pale di Victory 24 e quelle di Victory 26 differiscono essenzialmente all’apice, che in entrambi i casi è progettato per ottimizzare la raccolta di energia in funzione del diametro. In questo modo l’i
ometria esterna (loft) per l’85% della loro estensione. In altri termini le
pale di Victory 24 e quelle di Victory 26 differiscono essenzialmente all’apice,Qualenergia S.r.l.
zioni tecniche di prodotto scarica le schede di Victory 24 e Victory 26. Per ulteriori informazioni visita il sito tozzinord.com o contatta lo 0544 525311. eTa Blades progetta, sviluppa e produce pale eoliche innovative e supporta programmi di re-blading per le esigenze della generazione eolica moderna: accrescere il valore degli asset, migliorando l’efficienza degli impianti eolici a un minor
nord.com o contatta lo 0544 525311. eTa Blades progetta, sviluppa e produce
pale eoliche innovative e supporta programmi di re-blading per le esigenze dellaQualenergia S.r.l.
imbardata comandato da un anemometro a ultrasuoni di derivazione aeronautica. Il controllo della velocità di rotazione, e di conseguenza della potenza, è reso possibile dal passo variabile delle pale dove l’angolo di incidenza (pitch) è determinato da un sistema elettromeccanico comandato dal PLC e dall’inverter. L’aerogeneratore è dotato di un sistema di sicurezza intrinseco, pertanto al ver
e di conseguenza della potenza, è reso possibile dal passo variabile delle
pale dove l’angolo di incidenza (pitch) è determinato da un sistema elettromeccaQualenergia S.r.l.
PLC e dall’inverter. L’aerogeneratore è dotato di un sistema di sicurezza intrinseco, pertanto al verificarsi di qualunque fault un sistema automatico di sgancio del meccanismo di rotazione delle pale porta le stesse in direzione del vento, sbloccando la rotazione del rotore in meno di un secondo. Aeolia Windtech srl nasce dalla collaborazione di alcune imprese italiane, tutte originarie della
ue fault un sistema automatico di sgancio del meccanismo di rotazione delle
pale porta le stesse in direzione del vento, sbloccando la rotazione del rotore Qualenergia S.r.l.
200 kW D2CF è caratterizzato da: • struttura di base in acciaio saldato concepita in maniera da conferire una elevata stabilità e rigidità con il minimo peso possibile • aeromotore realizzato con pale a geometria ottimizzata per l’impiego di sistemi di regolazione dell’angolo di pitch • sistema di controllo dell’angolo di pitch e dell’imbardata della navicella • generatore sincrono con sistema
abilità e rigidità con il minimo peso possibile • aeromotore realizzato con
pale a geometria ottimizzata per l’impiego di sistemi di regolazione dell’angoloQualenergia S.r.l.
del generatore eolico EOL-CK-60..............................5 1.2.1 Navicella ..........................................................................................................9 1.2.2 Pale .................................................................................................................9 1.2.3 Passo delle pale.........................................................
...................................................................9 1.2.2
Pale ...........................................................................COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
................................................9 1.2.2 Pale .................................................................................................................9 1.2.3 Passo delle pale .............................................................................................10 1.2.4 Imbardata....................................................................................
.......................................................9 1.2.3 Passo delle
pale............................................................................COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
è relativa a forniture sul territorio italiano. L’impianto è costituito dai seguenti componenti: turbina eolica / aerogeneratore EOL-CK-60 con alta efficienza globale del sistema e sezione di pale con profili innovativi; torre di supporto di altezza standard 23 metri fuori terra. Materiale: acciaio zincato a caldo. L’eventuale fornitura di torre di differente altezza viene specificata n
ogeneratore EOL-CK-60 con alta efficienza globale del sistema e sezione di
pale con profili innovativi; torre di supporto di altezza standard 23 metri fuoCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
azione con il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Napoli Federico II, è un aerogeneratore di ultima generazione ad elevate prestazioni con asse orizzontale, rotore a tre pale e regolazione attiva. A condizioni standard di densità dell’aria pari a 1.225 kg/mc a 15 °C, a livello del mare,la potenz a viene erogata a partire da una velocità del vento di 2 m/s, raggiunge
tima generazione ad elevate prestazioni con asse orizzontale, rotore a tre
pale e regolazione attiva. A condizioni standard di densità dell’aria pari a 1.COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
locità del vento di 2 m/s, raggiunge il valore di progetto nominale di 60 kW con vento a 10 m/s e viene mantenuto costante con vento fino a 25 m/s attraverso il sistema di regolazione del passo pale . L’intero generatore si mantiene in condizioni di sicurezza per valori di velocità del vento fino a 37,5 m/s (135 km/h). La sua progettazione è coerente con la norma CEI EN 61400-1, terza edizi
nte con vento fino a 25 m/s attraverso il sistema di regolazione del passo
pale. L’intero generatore si mantiene in condizioni di sicurezza per valori di COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
- Velocità di avvio: 2 m/s. - Velocità di cut out: 25 m/s. Rotore - Rotore tripala con diametro di 17,8 m. - Ogiva frontale in vetroresina. - Altezza standard della torre: 23 m / 35 m. - Pale in vetroresina. - Velocità di rotazione nominale: 72 rpm. - Controllo di overspeed: sistema automatico attivo di variazione del passo. Generatore elettrico - Generatore elettrico multipol
a frontale in vetroresina. - Altezza standard della torre: 23 m / 35 m. -
Pale in vetroresina. - Velocità di rotazione nominale: 72 rpm. - Controllo di COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
e, sole ecc. Opportune aperture consentono la ventilazione forzata delle zone ove si genera calore. L’ogiva frontale ruota assieme al mozzo e protegge i meccanismi di controllo del passo delle pale . 1.2.2 Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendo un rotore del diametro di 17,8 metri. Ogni pala consta diun guscio esterno con nervature int
uota assieme al mozzo e protegge i meccanismi di controllo del passo delle
pale. 1.2.2 Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
portune aperture consentono la ventilazione forzata delle zone ove si genera calore. L’ogiva frontale ruota assieme al mozzo e protegge i meccanismi di controllo del passo delle pale. 1.2.2 Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendo un rotore del diametro di 17,8 metri. Ogni pala consta diun guscio esterno con nervature interne di irrigid
mozzo e protegge i meccanismi di controllo del passo delle pale. 1.2.2
Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
rture consentono la ventilazione forzata delle zone ove si genera calore. L’ogiva frontale ruota assieme al mozzo e protegge i meccanismi di controllo del passo delle pale. 1.2.2 Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendo un rotore del diametro di 17,8 metri. Ogni pala consta diun guscio esterno con nervature interne di irrigidimento. La
otegge i meccanismi di controllo del passo delle pale. 1.2.2 Pale Le
pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendoCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
ro di 17,8 metri. Ogni pala consta diun guscio esterno con nervature interne di irrigidimento. La pala è collegata con viti al corpo rotante ed al sistema di controllo del passo della pala. Le pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulmini. Per garantire la sicurezza, l’aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale. 1.2.3 Passo delle pale Il gen
viti al corpo rotante ed al sistema di controllo del passo della pala. Le
pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulminiCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
controllo del passo della pala. Le pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulmini. Per garantire la sicurezza, l’aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale . 1.2.3 Passo delle pale Il generatore eolico EolArt mod. EOL-CK- 60 è dotato di sistema automatico di controllo del passo delle pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare che le fa
Per garantire la sicurezza, l’aerogeneratore frena mettendo in bandiera le
pale. 1.2.3 Passo delle pale Il generatore eolico EolArt mod. EOL-CK- 60 è COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
pala. Le pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulmini. Per garantire la sicurezza, l’aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale. 1.2.3 Passo delle pale Il generatore eolico EolArt mod. EOL-CK- 60 è dotato di sistema automatico di controllo del passo delle pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare che le fa ruotare attorno al propri
a, l’aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale. 1.2.3 Passo delle
pale Il generatore eolico EolArt mod. EOL-CK- 60 è dotato di sistema automatiCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
icurezza, l’aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale. 1.2.3 Passo delle pale Il generatore eolico EolArt mod. EOL-CK- 60 è dotato di sistema automatico di controllo del passo delle pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare che le fa ruotare attorno al proprio asse. Esso consente il mantenimento della massima producibilità possibile in tutte le condizioni di vento ed
od. EOL-CK- 60 è dotato di sistema automatico di controllo del passo delle
pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare che le fa ruotare attorno alCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
o inverter ad IGBT conforme alla CEI0-21; Corrente a pieno carico immessa in rete: 90 A; Contributo alla corrente di corto circuito: 130 A; Sistema di gestione: PLC; Controllo di rotazione: Passo pale attivo; Controllo di imbardata: Attivo; Range di temperatura di funzionamento: da -10°C a + 50°C; Massima velocità di rotazione: 80 rpm; Range di rotazione operativo: 30-74 rpm; Velocità di rotaz
to circuito: 130 A; Sistema di gestione: PLC; Controllo di rotazione: Passo
pale attivo; Controllo di imbardata: Attivo; Range di temperatura di funzionamenCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
cità cut-out: 25 m/s; Velocità del vento di sopravvivenza: Resistenza navicella: 52,5 m/s da DLC1.1 a DLC6.2 EN61400-1 Resistenza palo: secondo DM 14/01/2008. Caratteristiche meccaniche Numero di pale : 3; Diametro del rotore: 17,8 m; Area spazzata dalle pale: 249 mq; Altezza palo: 24 -36 mt; Peso generatore senza pale: 4.200 kg; Peso pale: 380 kg cad.; Peso palo tronco superiore (x 24 e 36 mt)
esistenza palo: secondo DM 14/01/2008. Caratteristiche meccaniche Numero di
pale: 3; Diametro del rotore: 17,8 m; Area spazzata dalle pale: 249 mq; Altezza COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
Resistenza navicella: 52,5 m/s da DLC1.1 a DLC6.2 EN61400-1 Resistenza palo: secondo DM 14/01/2008. Caratteristiche meccaniche Numero di pale: 3; Diametro del rotore: 17,8 m; Area spazzata dalle pale : 249 mq; Altezza palo: 24 -36 mt; Peso generatore senza pale: 4.200 kg; Peso pale: 380 kg cad.; Peso palo tronco superiore (x 24 e 36 mt): 2.730 kg; Peso palo tronco mediano (x 24 e 36 mt): 4.300
caniche Numero di pale: 3; Diametro del rotore: 17,8 m; Area spazzata dalle
pale: 249 mq; Altezza palo: 24 -36 mt; Peso generatore senza pale: 4.200 kg; PesCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
Resistenza palo: secondo DM 14/01/2008. Caratteristiche meccaniche Numero di pale: 3; Diametro del rotore: 17,8 m; Area spazzata dalle pale: 249 mq; Altezza palo: 24 -36 mt; Peso generatore senza pale : 4.200 kg; Peso pale: 380 kg cad.; Peso palo tronco superiore (x 24 e 36 mt): 2.730 kg; Peso palo tronco mediano (x 24 e 36 mt): 4.300 kg; Peso palo tronco di base (x 36 mt): 5.970 kg; Materiale
spazzata dalle pale: 249 mq; Altezza palo: 24 -36 mt; Peso generatore senza
pale: 4.200 kg; Peso pale: 380 kg cad.; Peso palo tronco superiore (x 24 e 36 mtCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
ndo DM 14/01/2008. Caratteristiche meccaniche Numero di pale: 3; Diametro del rotore: 17,8 m; Area spazzata dalle pale: 249 mq; Altezza palo: 24 -36 mt; Peso generatore senza pale: 4.200 kg; Peso pale : 380 kg cad.; Peso palo tronco superiore (x 24 e 36 mt): 2.730 kg; Peso palo tronco mediano (x 24 e 36 mt): 4.300 kg; Peso palo tronco di base (x 36 mt): 5.970 kg; Materiale pale: Vetroresina; Ma
249 mq; Altezza palo: 24 -36 mt; Peso generatore senza pale: 4.200 kg; Peso
pale: 380 kg cad.; Peso palo tronco superiore (x 24 e 36 mt): 2.730 kg; Peso palCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
: 4.200 kg; Peso pale: 380 kg cad.; Peso palo tronco superiore (x 24 e 36 mt): 2.730 kg; Peso palo tronco mediano (x 24 e 36 mt): 4.300 kg; Peso palo tronco di base (x 36 mt): 5.970 kg; Materiale pale : Vetroresina; Materiale carena del generatore: Vetroresina; Colore della navicella: Bianco RAL9016; Colore del palo: Zincato oppure Bianco RAL9016; Accesso alla navicella: Dall’esterno con l’ausi
e 36 mt): 4.300 kg; Peso palo tronco di base (x 36 mt): 5.970 kg; Materiale
pale: Vetroresina; Materiale carena del generatore: Vetroresina; Colore della naCOMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A.
’energia. Le macchine eoliche, al di là delle particolarità dei modelli e degli sviluppi tecnologici apportati dalle diverse aziende costruttrici, funzionano con la forza del vento, che aziona le pale della macchina (in numero da uno a tre) fissate su di un mozzo. L’insieme delle pale e del mozzo costituisce il rotore. Il mozzo, a sua volta, è collegato ad un primo albero (detto albero lento)
erse aziende costruttrici, funzionano con la forza del vento, che aziona le
pale della macchina (in numero da uno a tre) fissate su di un mozzo. L’insieme dAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
ppi tecnologici apportati dalle diverse aziende costruttrici, funzionano con la forza del vento, che aziona le pale della macchina (in numero da uno a tre) fissate su di un mozzo. L’insieme delle pale e del mozzo costituisce il rotore. Il mozzo, a sua volta, è collegato ad un primo albero (detto albero lento) che ruota alla stessa velocità impressa dal vento al rotore. L’albero lento è collega
a macchina (in numero da uno a tre) fissate su di un mozzo. L’insieme delle
pale e del mozzo costituisce il rotore. Il mozzo, a sua volta, è collegato ad unAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
uzzo armato. Schema di aerogeneratore e di un impianto eolico. Il rendimento degli aerogeneratori l rendimento delle macchine eoliche dipende dalla intensità del vento: a parità di diametro delle pale , con l’aumento della velocità del vento, la potenza teoricamente estraibile aumenta in modo più che proporzionale. Pertanto, prima di decidere l’installazione di un impianto eolico è indispensabi
chine eoliche dipende dalla intensità del vento: a parità di diametro delle
pale, con l’aumento della velocità del vento, la potenza teoricamente estraibileAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
Caratteristiche delle turbine La stragrande maggioranza dei microgeneratori eolici è del tipo tripala ad asse orizzontale con il rotore sopravento rispetto alla torre (il vento incontra prima le pale e successivamente il sostegno). La maggior parte delle turbine micro-eoliche utilizza pale realizzate in poliestere di vetro rinforzato, dotate di timone direzionale per orientare il rotore in di
le con il rotore sopravento rispetto alla torre (il vento incontra prima le
pale e successivamente il sostegno). La maggior parte delle turbine micro-eolichAssociazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
ipo tripala ad asse orizzontale con il rotore sopravento rispetto alla torre (il vento incontra prima le pale e successivamente il sostegno). La maggior parte delle turbine micro-eoliche utilizza pale realizzate in poliestere di vetro rinforzato, dotate di timone direzionale per orientare il rotore in direzione del vento, con alternatori a magnete permanente, semplici e robusti. Le dimensioni
vamente il sostegno). La maggior parte delle turbine micro-eoliche utilizza
pale realizzate in poliestere di vetro rinforzato, dotate di timone direzionale Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
arsi anche con vento debole, mentre è poco adatta ai venti forti. Aerogeneratore multipala. Aerogeneratore tripala. Macchina Savonius. Un’altra turbina ad asse verticale è la Darrieus: fornita di pale di tipo aerodinamico, è caratterizzata da grande semplicità di costruzione e da alto rendimento. Il regime di rotazione è molto elevato, mentre la coppia di spunto è molto bassa e non permette a
hina Savonius. Un’altra turbina ad asse verticale è la Darrieus: fornita di
pale di tipo aerodinamico, è caratterizzata da grande semplicità di costruzione Associazione difesa consumatori e ambiente (ADICONSUM)
Turbine eoliche analisi del rischio per l’accesso degli operatori Una valutazione delle principali criticità connesse all’ingresso dei lavoratori all’interno della navicella e delle pale per operazioni di controllo o riparazione. di Francesco Paolo Nigri Direzione Regionale INAIL Puglia - Settore Ricerca e Raffaele Bertucci Direzione Regionale INAIL Puglia - ContARP Esaminiamo ne
tà connesse all’ingresso dei lavoratori all’interno della navicella e delle
pale per operazioni di controllo o riparazione. di Francesco Paolo Nigri DirezioRivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro
superano di gran lunga 100 metri, possono essere adoperati da due persone contemporaneamente, dal momento che risultano idonei a sopportare una massa di circa 250kg. Accesso nella pala eolica Le pale rappresentano la parte dell’aerogeneratore più esposta alle fulminazioni dirette. Il punto soggetto al maggiore danneggiamento coincide con la punta della pala, nella quale con maggiore probabili
idonei a sopportare una massa di circa 250kg. Accesso nella pala eolica Le
pale rappresentano la parte dell’aerogeneratore più esposta alle fulminazioni diRivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro
............................................................ 11 2.2.3. Sistema idraulico................................................................................................. 12 2.2.4. Pale ...................................................................................................................... 12 2.3. CONTROLLO E REGOLAZIONE .............................................
................................................................. 12 2.2.4.
Pale............................................................................TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
................................................. 17 4.2. HUB ............................................................................................................................. 18 4.3. PALE ............................................................................................................................ 18 4.4. CUSCINETTO PRINCIPALE.........................................
................................................................... 18 4.3.
PALE ...........................................................................TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
..................................................... 20 4.12.1. Navicella.............................................................................................................. 20 4.12.2. Pale ...................................................................................................................... 20 4.12.3. Torre.............................................................
................................................................ 20 4.12.2.
Pale............................................................................TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
contractor sia di un eventuale progresso tecnologico del settore. 2. DESCRIZIONE GENERALE L’aerogeneratore proposto è una turbina eolica in controllo d’inclinazione e di velocità con rotore a tre pale . Il diametro esterno del rotore è compreso tra 108m e 113m e la taglia del generatore tra i 3 MW e i 3.6 MW. Grazie alle sue caratteristiche la turbina eolica è in grado di far funzionare il roto
a turbina eolica in controllo d’inclinazione e di velocità con rotore a tre
pale. Il diametro esterno del rotore è compreso tra 108m e 113m e la taglia del TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
nto. A basse velocità del vento il sistema di controllo (in velocità ed inclinazione) è in grado di massimizzare la potenza in uscita impostando il numero di giri e l’angolo di inclinazione delle pale ottimali; questo consente anche di minimizzare le emissioni acustiche prodotte dalla macchina. Il rinforzo di molti elementi costruttivi, come per es. il cuscinetto del rotore e quello delle pale
nza in uscita impostando il numero di giri e l’angolo di inclinazione delle
pale ottimali; questo consente anche di minimizzare le emissioni acustiche prodoTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
pale ottimali; questo consente anche di minimizzare le emissioni acustiche prodotte dalla macchina. Il rinforzo di molti elementi costruttivi, come per es. il cuscinetto del rotore e quello delle pale , l'albero del rotore e l'azionamento, nonché l’impiego di speciali materiali applicati nella zona delle pale del rotore, contribuisce a far sì che gli elevati carichi del rotore vengano assorbiti
elementi costruttivi, come per es. il cuscinetto del rotore e quello delle
pale, l'albero del rotore e l'azionamento, nonché l’impiego di speciali materialTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
zo di molti elementi costruttivi, come per es. il cuscinetto del rotore e quello delle pale, l'albero del rotore e l'azionamento, nonché l’impiego di speciali materiali applicati nella zona delle pale del rotore, contribuisce a far sì che gli elevati carichi del rotore vengano assorbiti in modo sicuro. 2.1. Descrizione della navicella Il rivestimento della navicella è in materiale composito. U
onamento, nonché l’impiego di speciali materiali applicati nella zona delle
pale del rotore, contribuisce a far sì che gli elevati carichi del rotore venganTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
e i cavi, nel caso che l'impianto si sia girato più volte in un solo senso. In mancanza di alimentazione elettrica vengono attivati i freni. 2.1.4. Sistema frenante La turbina frena allineando le pale del rotore parallelamente alle corrente d'aria. Ognuno dei tre dispositivi di regolazione posti sulle pale del rotore è dimensionato in modo completamente indipendente; per portare la turbina eol
no attivati i freni. 2.1.4. Sistema frenante La turbina frena allineando le
pale del rotore parallelamente alle corrente d'aria. Ognuno dei tre dispositivi TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
ettrica vengono attivati i freni. 2.1.4. Sistema frenante La turbina frena allineando le pale del rotore parallelamente alle corrente d'aria. Ognuno dei tre dispositivi di regolazione posti sulle pale del rotore è dimensionato in modo completamente indipendente; per portare la turbina eolica ad un regime sicuro di giri è sufficiente inclinare una delle pale del rotore, ciò fa si che l’intero s
alle corrente d'aria. Ognuno dei tre dispositivi di regolazione posti sulle
pale del rotore è dimensionato in modo completamente indipendente; per portare lTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
spositivi di regolazione posti sulle pale del rotore è dimensionato in modo completamente indipendente; per portare la turbina eolica ad un regime sicuro di giri è sufficiente inclinare una delle pale del rotore, ciò fa si che l’intero sistema frenante abbia una triplice sicurezza. In caso di mancanza di corrente, gli azionamenti vengono alimentati dagli accumulatori. La macchina è dotata di u
urbina eolica ad un regime sicuro di giri è sufficiente inclinare una delle
pale del rotore, ciò fa si che l’intero sistema frenante abbia una triplice sicuTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
za di corrente, gli azionamenti vengono alimentati dagli accumulatori. La macchina è dotata di un ulteriore sistema: un freno a disco meccanico che, combinato con il sistema di inclinazione delle pale [sistema frenante primario], consente di bloccare completamente il rotore. Esso è utilizzato come freno di parcheggio e può essere solo attivato manualmente attivando il pulsante di emergenza sit
freno a disco meccanico che, combinato con il sistema di inclinazione delle
pale [sistema frenante primario], consente di bloccare completamente il rotore. TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
cente al generatore attraverso un albero di trasmissione. 2.2.2. Sistema di controllo dell’inclinazione La turbina eolica è dotata di un sistema di controllo e regolazione dell’inclinazione delle pale . Considerando la direzione prevalente del vento, esso fa si che le pale vengano orientate con un’inclinazione ottimale. Il sistema di regolazione è posizionato nell’hub ed è composto da attuatori
a è dotata di un sistema di controllo e regolazione dell’inclinazione delle
pale. Considerando la direzione prevalente del vento, esso fa si che le pale venTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
di controllo dell’inclinazione La turbina eolica è dotata di un sistema di controllo e regolazione dell’inclinazione delle pale. Considerando la direzione prevalente del vento, esso fa si che le pale vengano orientate con un’inclinazione ottimale. Il sistema di regolazione è posizionato nell’hub ed è composto da attuatori idraulici in grado di ruotare le pale fino a 95°. Ogni pala ha una rego
lle pale. Considerando la direzione prevalente del vento, esso fa si che le
pale vengano orientate con un’inclinazione ottimale. Il sistema di regolazione èTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
ente del vento, esso fa si che le pale vengano orientate con un’inclinazione ottimale. Il sistema di regolazione è posizionato nell’hub ed è composto da attuatori idraulici in grado di ruotare le pale fino a 95°. Ogni pala ha una regolazione dedicata con un proprio attuatore. 2.2.3. Sistema idraulico Una centralina idraulica controlla il circuito idraulico degli attuatori di regolazione dell’i
ionato nell’hub ed è composto da attuatori idraulici in grado di ruotare le
pale fino a 95°. Ogni pala ha una regolazione dedicata con un proprio attuatore.TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
pala ha una regolazione dedicata con un proprio attuatore. 2.2.3. Sistema idraulico Una centralina idraulica controlla il circuito idraulico degli attuatori di regolazione dell’inclinazione delle pale ; in caso di interruzione dell’alimentazione elettrica o guasto al circuito idraulico interviene un sistema di back-up (accumulatori) in grado di alimentare indipendentemente gli attuatori, facend
l circuito idraulico degli attuatori di regolazione dell’inclinazione delle
pale; in caso di interruzione dell’alimentazione elettrica o guasto al circuito TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
interruzione dell’alimentazione elettrica o guasto al circuito idraulico interviene un sistema di back-up (accumulatori) in grado di alimentare indipendentemente gli attuatori, facendo si che le pale si orientino nella posizione di riposo e la macchina si arresti. 2.2.4. Pale Le pale della turbina eolica sono realizzate in materiale composito (matrice in resina epossidica con fibre di vetro e
) in grado di alimentare indipendentemente gli attuatori, facendo si che le
pale si orientino nella posizione di riposo e la macchina si arresti. 2.2.4. PalTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
erviene un sistema di back-up (accumulatori) in grado di alimentare indipendentemente gli attuatori, facendo si che le pale si orientino nella posizione di riposo e la macchina si arresti. 2.2.4. Pale Le pale della turbina eolica sono realizzate in materiale composito (matrice in resina epossidica con fibre di vetro e fibre di carbonio). Ogni pala è formata da due gusci collegati ad un asta di
ale si orientino nella posizione di riposo e la macchina si arresti. 2.2.4.
Pale Le pale della turbina eolica sono realizzate in materiale composito (matricTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
un sistema di back-up (accumulatori) in grado di alimentare indipendentemente gli attuatori, facendo si che le pale si orientino nella posizione di riposo e la macchina si arresti. 2.2.4. Pale Le pale della turbina eolica sono realizzate in materiale composito (matrice in resina epossidica con fibre di vetro e fibre di carbonio). Ogni pala è formata da due gusci collegati ad un asta di support
rientino nella posizione di riposo e la macchina si arresti. 2.2.4. Pale Le
pale della turbina eolica sono realizzate in materiale composito (matrice in resTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
ca sono realizzate in materiale composito (matrice in resina epossidica con fibre di vetro e fibre di carbonio). Ogni pala è formata da due gusci collegati ad un asta di supporto. Il design delle pale è studiato per garantire un’alta efficienza aerodinamica, una bassa rumorosità e luminescenza. Inoltre il profilo delle pale è studiato per minimizzare i carichi trasmessi alla macchina. Il cusci
la è formata da due gusci collegati ad un asta di supporto. Il design delle
pale è studiato per garantire un’alta efficienza aerodinamica, una bassa rumorosTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
formata da due gusci collegati ad un asta di supporto. Il design delle pale è studiato per garantire un’alta efficienza aerodinamica, una bassa rumorosità e luminescenza. Inoltre il profilo delle pale è studiato per minimizzare i carichi trasmessi alla macchina. Il cuscinetto montato sulle pale è un cuscinetto a doppia corona di sfere collegato al mozzo. Ogni pala è dotata di un sistema di pro
aerodinamica, una bassa rumorosità e luminescenza. Inoltre il profilo delle
pale è studiato per minimizzare i carichi trasmessi alla macchina. Il cuscinettoTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
ntire un’alta efficienza aerodinamica, una bassa rumorosità e luminescenza. Inoltre il profilo delle pale è studiato per minimizzare i carichi trasmessi alla macchina. Il cuscinetto montato sulle pale è un cuscinetto a doppia corona di sfere collegato al mozzo. Ogni pala è dotata di un sistema di protezione antifulmine costituito da un ricettore posto sulla sua estremità e da un conduttore in
minimizzare i carichi trasmessi alla macchina. Il cuscinetto montato sulle
pale è un cuscinetto a doppia corona di sfere collegato al mozzo. Ogni pala è doTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
Gestire la turbina durante un qualsiasi disservizio Orzare automaticamente la navicella seguendo la direzione di vento prevalente Gestire, mediante il controllo automatico, l’inclinazione delle pale Controllare potenza reattiva e velocità di esercizio Controllare l’emissione acustica Monitorare le condizioni meteorologiche Monitorare lo stato della rete elettrica Monitorare gli attacchi
prevalente Gestire, mediante il controllo automatico, l’inclinazione delle
pale Controllare potenza reattiva e velocità di esercizio Controllare l’emissiTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
eggere l’intera macchina a partire dall’estremità di ogni pala fino alla fondazione. Il sistema consente alla corrente proveniente dal fulmine di by-passare le parti vitali della macchina (quali: pale , navicella e torre) senza arrecare danni. In aggiunta le unità di controllo ed i processori sono protetti da apposite schermature. Il parafulmini è montato sulla estremità di ogni pala; grazie al
roveniente dal fulmine di by-passare le parti vitali della macchina (quali:
pale, navicella e torre) senza arrecare danni. In aggiunta le unità di controlloTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
zione dei rivestimenti corrosivi è pensata per un ciclo di vita di oltre 15 anni. 4. DATI TECNICI 4.1. Rotore Range diametro: 108 - 113 m Superficie max spazzata dal rotore: 10029 m2 Numero di pale : 3 Range velocità: 5÷20 rpm Senso di rotazione: orario Orientamento: sopravento 4.2. Hub Tipo: acciaio stampato Range altezza hub: 78m – 80m Tip max: 135m 4.3. Pale Profilo: di tipo alare
metro: 108 - 113 m Superficie max spazzata dal rotore: 10029 m2 Numero di
pale: 3 Range velocità: 5÷20 rpm Senso di rotazione: orario Orientamento: sopTM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
ore: 10029 m2 Numero di pale: 3 Range velocità: 5÷20 rpm Senso di rotazione: orario Orientamento: sopravento 4.2. Hub Tipo: acciaio stampato Range altezza hub: 78m – 80m Tip max: 135m 4.3. Pale Profilo: di tipo alare Materiale: composito (matrice: resina epossidica – fibre: vetro+carbonio) Lunghezza max: 55 m 4.4. Cuscinetto principale Tipo: a doppia corona di sfere 4.5. Generatore
b Tipo: acciaio stampato Range altezza hub: 78m – 80m Tip max: 135m 4.3.
Pale Profilo: di tipo alare Materiale: composito (matrice: resina epossidica –TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
ange Altezza all’hub: 78m - 80 m L’altezza all’hub, seppur indicativa, è calcolata a partire dal livello medio mare. 4.11. Fondazione 4.12. Pesi e dimensioni di ingombro 4.12.1. Navicella 4.12.2. Pale 4.12.3. Torre 4.12.4. Fondazione
1. Fondazione 4.12. Pesi e dimensioni di ingombro 4.12.1. Navicella 4.12.2.
Pale 4.12.3. Torre 4.12.4. Fondazione TM.E. S.p.A. - Termomeccanica Ecologia
e n.447/95, in quanto fornisce nuovi particolari sul rumore percepito in funzione della taglia del generatore eolico. Una specifica metodologia di valutazione dell’impatto acustico generato dalle pale eoliche e basato sul rumore prodotto per differenza di taglia, potrebbe condizionare i programmi d’installazione futuri, imponendo una riduzione nel numero di aerogeneratori da posizionare ma di
a specifica metodologia di valutazione dell’impatto acustico generato dalle
pale eoliche e basato sul rumore prodotto per differenza di taglia, potrebbe conAssociazione Italiana di Acustica
acustico delle torri eoliche. Dall'analisi dei riferimenti normativi che regolano l'inquinamento acustico, appare subito evidente come questi, rispetto alla problematica del rumore generato dalle pale eoliche, risultano essere alquanto deficitarie, poiché incomplete. L’impatto acustico prodotto da un aerogeneratore e più in generale quello prodotto da un intero impianto eolico non può essere a
evidente come questi, rispetto alla problematica del rumore generato dalle
pale eoliche, risultano essere alquanto deficitarie, poiché incomplete. L’impattAssociazione Italiana di Acustica
eneratore, indipendentemente dalla sua potenza nominale trasforma l’energia meccanica generata dalla spinta del vento in energia elettrica. Tale trasformazione avviene grazie alla rotazione delle pale che, collegate in modo solidale con un generatore elettrico riescono a produrre energia elettrica. L’azione del vento quindi rappresenta la componente fondamentale per la generazione dell’energia
energia elettrica. Tale trasformazione avviene grazie alla rotazione delle
pale che, collegate in modo solidale con un generatore elettrico riescono a prodAssociazione Italiana di Acustica
nsità e direzione si ha una correlazione strettamente proporzionale con la produzione di energia elettrica. Pertanto quanto maggiore è l’intensità del vento tanto maggiore sarà la rotazione delle pale e quindi la produzione di energia elettrica. La rotazione delle pale per motivi di sicurezza è posta in un range variabile di velocità angolare, strettamente legata alla velocità del vento. Quand
nto maggiore è l’intensità del vento tanto maggiore sarà la rotazione delle
pale e quindi la produzione di energia elettrica. La rotazione delle pale per moAssociazione Italiana di Acustica
on la produzione di energia elettrica. Pertanto quanto maggiore è l’intensità del vento tanto maggiore sarà la rotazione delle pale e quindi la produzione di energia elettrica. La rotazione delle pale per motivi di sicurezza è posta in un range variabile di velocità angolare, strettamente legata alla velocità del vento. Quando l’intensità del vento supera una soglia prestabilita le pale si pon
delle pale e quindi la produzione di energia elettrica. La rotazione delle
pale per motivi di sicurezza è posta in un range variabile di velocità angolare,Associazione Italiana di Acustica
delle pale per motivi di sicurezza è posta in un range variabile di velocità angolare, strettamente legata alla velocità del vento. Quando l’intensità del vento supera una soglia prestabilita le pale si pongono in “rotazione libera” senza collegamento con il rotore del generatore elettrico. La rotazione minima per la generazione di energia elettrica è legata al momento inerziale delle pale ch
à del vento. Quando l’intensità del vento supera una soglia prestabilita le
pale si pongono in “rotazione libera” senza collegamento con il rotore del generAssociazione Italiana di Acustica
le pale si pongono in “rotazione libera” senza collegamento con il rotore del generatore elettrico. La rotazione minima per la generazione di energia elettrica è legata al momento inerziale delle pale che pur mettendosi in moto con velocità del vento molto modeste, non riescono a trasmettere lavoro utile al generatore per produrre energia elettrica. Da questa breve disamina del funzionamento d
per la generazione di energia elettrica è legata al momento inerziale delle
pale che pur mettendosi in moto con velocità del vento molto modeste, non riescoAssociazione Italiana di Acustica
tributi non strettamente dipendenti dall’azione del vento ma legati al funzionamento della pala eolica stessa. Alla prima categoria si possono accorpare: 1. il rumore generato dal movimento delle pale nel fendere il vento; 2. il rumore degli organi meccanici posti in rotazione; 3. il rumore generato dall’effetto vela sulla torre di sostegno e sulla navicella. Alla seconda categoria appartengon
a categoria si possono accorpare: 1. il rumore generato dal movimento delle
pale nel fendere il vento; 2. il rumore degli organi meccanici posti in rotazionAssociazione Italiana di Acustica
ella. Alla seconda categoria appartengono: 1. il rumore generato dal sistema di raffreddamento del generatore elettrico; 2. il rumore legato dagli organi di posizionamento della navicella e delle pale ; 3. il rumore generato dagli apparati elettrici ed elettronici posti per il corretto funzionamento della pala; 4. Il rumore generato dai dispositivi elettrici quali trasformatore, inverter, ecc.
2. il rumore legato dagli organi di posizionamento della navicella e delle
pale; 3. il rumore generato dagli apparati elettrici ed elettronici posti per ilAssociazione Italiana di Acustica
immissione nella rete elettrica. Il rumore di prima categoria, quello legato all’azione del vento, determina una correlazione discontinua tra vento e rumore poiché in maniera proporzionale più le pale girano ed in linea di principio più il rumore ambientale aumenta; per la seconda categoria il rumore che si genera è indipendente dal vento ed il contributo delle componenti sopra indicate al rum
zione discontinua tra vento e rumore poiché in maniera proporzionale più le
pale girano ed in linea di principio più il rumore ambientale aumenta; per la seAssociazione Italiana di Acustica
oria il rumore che si genera è indipendente dal vento ed il contributo delle componenti sopra indicate al rumore ambientale è di tipo continuo. Essendo quindi, il rumore ambientale generato dalle pale eoliche di tipo misto ossia discontinuo in un caso e continuo nell’altro, vedremo nel proseguo di questa trattazione come le due componenti si integrino e come si possa valutare il rumore residuo
ale è di tipo continuo. Essendo quindi, il rumore ambientale generato dalle
pale eoliche di tipo misto ossia discontinuo in un caso e continuo nell’altro, vAssociazione Italiana di Acustica
questa trattazione come le due componenti si integrino e come si possa valutare il rumore residuo per l’applicabilità del criterio differenziale anche in considerazione che il funzionamento delle pale , salvo malfunzionamenti appare continuativo in un periodo di 24 ore. Le tipologie di impianti monitorati sono caratterizzati nella seguente tabella 1. Tabella 1 – tipologie di aerogeneratori esam
l criterio differenziale anche in considerazione che il funzionamento delle
pale, salvo malfunzionamenti appare continuativo in un periodo di 24 ore. Le tipAssociazione Italiana di Acustica
appare continuativo in un periodo di 24 ore. Le tipologie di impianti monitorati sono caratterizzati nella seguente tabella 1. Tabella 1 – tipologie di aerogeneratori esaminati. Per ognuna delle pale esaminate si è cercato di normalizzare le metodologie di misura non soltanto dal punto di vista della tecnica di misura ma anche per le condizioni meteoclimatiche, attraverso la misurazioni in pe
ella 1. Tabella 1 – tipologie di aerogeneratori esaminati. Per ognuna delle
pale esaminate si è cercato di normalizzare le metodologie di misura non soltantAssociazione Italiana di Acustica
e la cui provenienza era ben definita. Parallelamente alle misure del vento al suolo, si è provveduto con la registrazione dei dati relativi al vento “in quota”, all’altezza della navicella delle pale eoliche. Quest’ultime informazioni sono disponibili negli archivi delle società esercenti degli impianti che, con un apposito software di gestione, gestibile a distanza con un collegamento GSM, p
ne dei dati relativi al vento “in quota”, all’altezza della navicella delle
pale eoliche. Quest’ultime informazioni sono disponibili negli archivi delle socAssociazione Italiana di Acustica
degli impianti che, con un apposito software di gestione, gestibile a distanza con un collegamento GSM, possono monitorare in tempo reale molti dati caratteristici relativi all’operatività delle pale eoliche con particolare riferimento alla velocità e direzione del vento e contestualmente alla produzione di energia elettrica. Questi dati possono essere disponibili in tempo reale e vanno a cos
are in tempo reale molti dati caratteristici relativi all’operatività delle
pale eoliche con particolare riferimento alla velocità e direzione del vento e cAssociazione Italiana di Acustica
ato come le dimensioni maggiori di un aerogeneratore, a parità di tipologia di forma aerodinamica della pala, determinano complessivamente una diffusione di rumore nell'ambiente minore rispetto a pale di taglia inferiore. Quanto più una pala ha un profilo alare più performante, tanto migliore sarà l'azione nel fendere il vento. Nel calcolo del rumore ambientale il così detto “Whoosh” ciclico,
o complessivamente una diffusione di rumore nell'ambiente minore rispetto a
pale di taglia inferiore. Quanto più una pala ha un profilo alare più performantAssociazione Italiana di Acustica
gliore sarà l'azione nel fendere il vento. Nel calcolo del rumore ambientale il così detto “Whoosh” ciclico, legato al Wind Shear ossia, alle azioni che il vento produce sul rumore prodotto dalle pale poste in rotazione, per pale molto grandi associate a generatori fino a 3 MW appare del tutto trascurabile se paragonato a quanto avviene su pale di dimensioni notevolmente ridotte. Lo stesso rag
ind Shear ossia, alle azioni che il vento produce sul rumore prodotto dalle
pale poste in rotazione, per pale molto grandi associate a generatori fino a 3 MAssociazione Italiana di Acustica
ere il vento. Nel calcolo del rumore ambientale il così detto “Whoosh” ciclico, legato al Wind Shear ossia, alle azioni che il vento produce sul rumore prodotto dalle pale poste in rotazione, per pale molto grandi associate a generatori fino a 3 MW appare del tutto trascurabile se paragonato a quanto avviene su pale di dimensioni notevolmente ridotte. Lo stesso ragionamento vale per il calcolo
che il vento produce sul rumore prodotto dalle pale poste in rotazione, per
pale molto grandi associate a generatori fino a 3 MW appare del tutto trascurabiAssociazione Italiana di Acustica
ni che il vento produce sul rumore prodotto dalle pale poste in rotazione, per pale molto grandi associate a generatori fino a 3 MW appare del tutto trascurabile se paragonato a quanto avviene su pale di dimensioni notevolmente ridotte. Lo stesso ragionamento vale per il calcolo del rumore residuo a pala spenta in quanto le maggiori dimensioni della navicella e una maggiore distanza dai possib
fino a 3 MW appare del tutto trascurabile se paragonato a quanto avviene su
pale di dimensioni notevolmente ridotte. Lo stesso ragionamento vale per il calcAssociazione Italiana di Acustica
more dovuto al contributo delle componenti elettromeccaniche che costituiscono la navicella eolica. Così come ampiamente trattato in bibliografia è certamente vero che più spira il vento e più le pale tendono ad aumentare la velocità di rotazione fendendo di conseguenza l’aria con un periodicità maggiore, aumentando in linea di principio il rumore complessivo generato, è pur vero che l’aumenta
trattato in bibliografia è certamente vero che più spira il vento e più le
pale tendono ad aumentare la velocità di rotazione fendendo di conseguenza l’ariAssociazione Italiana di Acustica
lo del rumore ambientale. Paradossalmente i dati del vento in quota e del vento al suolo possono essere sensibilmente diversi e ciò, nei casi più particolari, può determinare la percezione che le pale eoliche girino anche in “assenza di vento”, dando la sensazione di maggiore rumorosità in quanto manca il contributo al rumore ambientale del vento ad altezza suolo (come ad esempio l' azionament
versi e ciò, nei casi più particolari, può determinare la percezione che le
pale eoliche girino anche in “assenza di vento”, dando la sensazione di maggioreAssociazione Italiana di Acustica
girino anche in “assenza di vento”, dando la sensazione di maggiore rumorosità in quanto manca il contributo al rumore ambientale del vento ad altezza suolo (come ad esempio l' azionamento delle pale per correnti termiche). E proprio in queste situazioni limite che trascurare il contributo delle componenti attive delle pale eoliche determina una sottostima del rumore ambientale con errori dec
ambientale del vento ad altezza suolo (come ad esempio l' azionamento delle
pale per correnti termiche). E proprio in queste situazioni limite che trascurarAssociazione Italiana di Acustica
tale del vento ad altezza suolo (come ad esempio l' azionamento delle pale per correnti termiche). E proprio in queste situazioni limite che trascurare il contributo delle componenti attive delle pale eoliche determina una sottostima del rumore ambientale con errori decisamente non trascurabili (dell'ordine di diversi dB). Di seguito, in tabella 2, a titolo esemplificativo, viene proposto un c
ituazioni limite che trascurare il contributo delle componenti attive delle
pale eoliche determina una sottostima del rumore ambientale con errori decisamenAssociazione Italiana di Acustica
ottostima del rumore ambientale con errori decisamente non trascurabili (dell'ordine di diversi dB). Di seguito, in tabella 2, a titolo esemplificativo, viene proposto un confronto di tre diverse pale eoliche, dettagliate in precedenza, nelle quali si evidenziano le differenze sostanziali nel calcolo del Rumore Residuo, proprio durante l'assenza di vento, in campo aperto e ad altezza suolo. Ta
lla 2, a titolo esemplificativo, viene proposto un confronto di tre diverse
pale eoliche, dettagliate in precedenza, nelle quali si evidenziano le differenzAssociazione Italiana di Acustica
uniformare la metodologia di misura scegliendo siti comunque comparabili tra loro, per tipologia di torri di sostegno (in entrambi i casi tubolari), territorio, vegetazione, posizionamento delle pale rispetto al ricettore, periodo e tempo di misura. Tabella 2 – confronto nella metodologia di calcolo del rumore residuo per tre pale eoliche di taglia sensibilmente diversa – periodo misure: nott
in entrambi i casi tubolari), territorio, vegetazione, posizionamento delle
pale rispetto al ricettore, periodo e tempo di misura. Tabella 2 – confronto nelAssociazione Italiana di Acustica
casi tubolari), territorio, vegetazione, posizionamento delle pale rispetto al ricettore, periodo e tempo di misura. Tabella 2 – confronto nella metodologia di calcolo del rumore residuo per tre pale eoliche di taglia sensibilmente diversa – periodo misure: notturno Per i valori indicati in tabella, per tutte e tre le tipologie, è stato valutato l’errore relativo alla misura. In particolare i
bella 2 – confronto nella metodologia di calcolo del rumore residuo per tre
pale eoliche di taglia sensibilmente diversa – periodo misure: notturno Per i vaAssociazione Italiana di Acustica
ri del RRPS, risultano maggiormente influenzati da fattori esterni come ad es. eventi occasionali o come la maggiore o minore distanza del fonometro da altre sorgenti rumorose (ad es. le restanti pale eoliche costituenti il parco eolico). Sperimentalmente si è trovato che l’incertezza di misura possa essere condizionata dalla distanza tra sorgente e bersaglio e che comunque tale valore non è d
inore distanza del fonometro da altre sorgenti rumorose (ad es. le restanti
pale eoliche costituenti il parco eolico). Sperimentalmente si è trovato che l’iAssociazione Italiana di Acustica
e della centralina di comando dell’aerogeneratore, è continuamente in contatto con gli elementi di controllo periferici, come per esempio lo yaw control ed il sistema attivo di orientamento delle pale . In questo modo, tramite un cambio individuale di alcuni parametri dell’impianto, viene garantita l’ottimizzazione della redditività della pala in tutte le condizioni atmosferiche. L’intervallo d
come per esempio lo yaw control ed il sistema attivo di orientamento delle
pale. In questo modo, tramite un cambio individuale di alcuni parametri dell’impImpresa individuale Manca Daniele
ventuali operazioni di manutenzione o riparazione. In particolare citiamo la presenza del sistema di frenata aerodinamica, realizzato tramite la rotazione automatizzata dell’angolo di pitch delle pale del rotore. Le caratteristiche funzionali e costruttive dell’aerogeneratore adottato sono riportate in Tabella 2.1. Potenza (kW) 200 Diametro del rotore (m) 33.4 Numero di pale 3 Tipo di turbina
a, realizzato tramite la rotazione automatizzata dell’angolo di pitch delle
pale del rotore. Le caratteristiche funzionali e costruttive dell’aerogeneratoreImpresa individuale Manca Daniele
olo di pitch delle pale del rotore. Le caratteristiche funzionali e costruttive dell’aerogeneratore adottato sono riportate in Tabella 2.1. Potenza (kW) 200 Diametro del rotore (m) 33.4 Numero di pale 3 Tipo di turbina Senza moltiplicatore di giri e con controllo dell’angolo di pitch su ogni pala Area spazzata (m2) 876 Lunghezza delle pale (m) 15.6 Peso totale (t) 18.7 Materiale di costruzione
ate in Tabella 2.1. Potenza (kW) 200 Diametro del rotore (m) 33.4 Numero di
pale 3 Tipo di turbina Senza moltiplicatore di giri e con controllo dell’angolo Impresa individuale Manca Daniele
otenza (kW) 200 Diametro del rotore (m) 33.4 Numero di pale 3 Tipo di turbina Senza moltiplicatore di giri e con controllo dell’angolo di pitch su ogni pala Area spazzata (m2) 876 Lunghezza delle pale (m) 15.6 Peso totale (t) 18.7 Materiale di costruzione delle pale Fibra di vetro (resina epossidica), integrate con sistema parafulmine Direzione di rotazione Oraria Velocità d’attacco (m/s) 2,5
lo dell’angolo di pitch su ogni pala Area spazzata (m2) 876 Lunghezza delle
pale (m) 15.6 Peso totale (t) 18.7 Materiale di costruzione delle pale Fibra di Impresa individuale Manca Daniele
di turbina Senza moltiplicatore di giri e con controllo dell’angolo di pitch su ogni pala Area spazzata (m2) 876 Lunghezza delle pale (m) 15.6 Peso totale (t) 18.7 Materiale di costruzione delle pale Fibra di vetro (resina epossidica), integrate con sistema parafulmine Direzione di rotazione Oraria Velocità d’attacco (m/s) 2,5 Velocità d’arresto (m/s) 28-34 Altezza della torre (m) 50 Tensione
zza delle pale (m) 15.6 Peso totale (t) 18.7 Materiale di costruzione delle
pale Fibra di vetro (resina epossidica), integrate con sistema parafulmine DirezImpresa individuale Manca Daniele
catore di giri: la navicella verrà assemblata completamente in stabilimento e posata direttamente in quota: il massimo peso da sollevare per l’installazione della navicella è di 13 tonnellate. Le pale verranno assemblate con il rotore alla base della torre, e quindi l’intero gruppo verrà sollevato e agganciato alla navicella. Il peso da sollevare in questa operazione è di 5.7 tonnellate. Le fa
eso da sollevare per l’installazione della navicella è di 13 tonnellate. Le
pale verranno assemblate con il rotore alla base della torre, e quindi l’intero Impresa individuale Manca Daniele
mento e fissaggio alla parte intermedia della torre della parte finale in acciaio; 4. sollevamento della navicella e fissaggio alla parte sommitale della torre; 5. assemblaggio del rotore e delle pale ai piedi della torre; 6. sollevamento e fissaggio del rotore alla navicella; 7. realizzazione dei collegamenti elettrici e delle fibre ottiche per il funzionamento ed il controllo delle apparecch
saggio alla parte sommitale della torre; 5. assemblaggio del rotore e delle
pale ai piedi della torre; 6. sollevamento e fissaggio del rotore alla navicellaImpresa individuale Manca Daniele
e successivo trasferimento e smaltimento presso aziende autorizzate al trattamento degli olii esausti; - scollegamenti cablaggi elettrici; - smontaggio e posizionamento a terra del rotore e delle pale , separazione a terra delle varie parti (mozzo, cuscinetti pale, parti ferrose, ecc.) per consentire il carico sugli automezzi; - taglio delle pale a dimensioni trasportabili con mezzi ordinari; -
ablaggi elettrici; - smontaggio e posizionamento a terra del rotore e delle
pale, separazione a terra delle varie parti (mozzo, cuscinetti pale, parti ferroImpresa individuale Manca Daniele
zate al trattamento degli olii esausti; - scollegamenti cablaggi elettrici; - smontaggio e posizionamento a terra del rotore e delle pale, separazione a terra delle varie parti (mozzo, cuscinetti pale , parti ferrose, ecc.) per consentire il carico sugli automezzi; - taglio delle pale a dimensioni trasportabili con mezzi ordinari; - smontaggio e posizionamento a terra della navicella, smontaggi
tore e delle pale, separazione a terra delle varie parti (mozzo, cuscinetti
pale, parti ferrose, ecc.) per consentire il carico sugli automezzi; - taglio deImpresa individuale Manca Daniele
ggio e posizionamento a terra del rotore e delle pale, separazione a terra delle varie parti (mozzo, cuscinetti pale, parti ferrose, ecc.) per consentire il carico sugli automezzi; - taglio delle pale a dimensioni trasportabili con mezzi ordinari; - smontaggio e posizionamento a terra della navicella, smontaggio cover in vetroresina e recupero degli olii esausti e dei liquidi ancora presenti n
rti ferrose, ecc.) per consentire il carico sugli automezzi; - taglio delle
pale a dimensioni trasportabili con mezzi ordinari; - smontaggio e posizionamentImpresa individuale Manca Daniele
versi modelli di aerogeneratori che si classificano in funzione della tipologia di uso finale dell’energia prodotta, della posizione dell’asse di rotazione, della taglia di potenza, del numero di pale , del tipo di regolazione della potenza e della tipologia di traliccio (per maggiori dettagli si rimanda allo schema di Figura 5). Un aerogeneratore non viene fatto lavorare a tutti i regimi di ve
la posizione dell’asse di rotazione, della taglia di potenza, del numero di
pale, del tipo di regolazione della potenza e della tipologia di traliccio (per Energy System Services S.r.l.
rso un’area A posta ortogonalmente alla direzione della velocità, è proporzionale all’area stessa e al cubo della velocità Ne consegue che maggiori sono la velocità del vento e la lunghezza delle pale , maggiori saranno la potenza captabile e, quindi, l’energia che una macchina eolica può produrre. L’energia annua disponibile in funzione della velocità può essere espressa come: E p (V )= ΣPe (V
tà Ne consegue che maggiori sono la velocità del vento e la lunghezza delle
pale, maggiori saranno la potenza captabile e, quindi, l’energia che una macchinEnergy System Services S.r.l.
lo stallo (stall control) e quello del passo (pitch control). Il primo, usato su macchine a velocità fissa, è di tipo passivo e prevede che, oltrepassata una certa velocità del vento, il rotore a pale fisse vada in stallo: le pale sono disegnate in modo che al crescere del numero di giri entrino progressivamente in stallo dalla punta verso la base. In tal modo, una parte sempre più estesa dell
ssivo e prevede che, oltrepassata una certa velocità del vento, il rotore a
pale fisse vada in stallo: le pale sono disegnate in modo che al crescere del nuEnergy System Services S.r.l.
ello del passo (pitch control). Il primo, usato su macchine a velocità fissa, è di tipo passivo e prevede che, oltrepassata una certa velocità del vento, il rotore a pale fisse vada in stallo: le pale sono disegnate in modo che al crescere del numero di giri entrino progressivamente in stallo dalla punta verso la base. In tal modo, una parte sempre più estesa della pala diventa inefficiente e
ata una certa velocità del vento, il rotore a pale fisse vada in stallo: le
pale sono disegnate in modo che al crescere del numero di giri entrino progressiEnergy System Services S.r.l.
più estesa della pala diventa inefficiente e non contribuisce alla produzione di potenza. Il secondo sistema è di tipo attivo e prevede dei dispositivi meccanici ed elettronici per far ruotare le pale attorno al proprio asse principale, modificando gli angoli d’incidenza e, quindi, la superficie esposta al vento. In qualche macchina è usato anche il sistema di imbardata (yaw control): in quest
ttivo e prevede dei dispositivi meccanici ed elettronici per far ruotare le
pale attorno al proprio asse principale, modificando gli angoli d’incidenza e, qEnergy System Services S.r.l.
e su altri modelli con caratteristiche simili. Un eventuale cambiamento sarà fatto solo se ritenuto in grado di migliorare le considerazioni fatte ad oggi. Le macchine scelte si compongono di tre pale , connesse ad un supporto imbullonato al mozzo centrale e munite di regolazione del passo, velocità variabile ed imbardata attiva. La potenza dell’albero lento è trasmessa ad un moltiplicatore di
re le considerazioni fatte ad oggi. Le macchine scelte si compongono di tre
pale, connesse ad un supporto imbullonato al mozzo centrale e munite di regolaziEnergy System Services S.r.l.
nza viene fatta in funzione della velocità del vento attraverso un sistema detto “regolazione di passo”. Tale sistema, come già visto nel precedente paragrafo, consente la rotazione delle singole pale attorno al proprio asse provocando, di conseguenza, una variazione della superficie della pala esposta al flusso del vento. A velocità di vento basse, il sistema di passo è in grado di massimizza
ome già visto nel precedente paragrafo, consente la rotazione delle singole
pale attorno al proprio asse provocando, di conseguenza, una variazione della suEnergy System Services S.r.l.
nza ottimale. A velocità alte, invece, il sistema di passo mantiene la potenza pari a quella nominale, indipendentemente dalla temperatura e dalla densità dell’aria. La variazione del passo delle pale è realizzata da un sistema idraulico, con gestione indipendente di ogni singola pala. Per massimizzare l’energia captata occorre che l’aerogeneratore si disponga ortogonalmente rispetto alla dire
dalla temperatura e dalla densità dell’aria. La variazione del passo delle
pale è realizzata da un sistema idraulico, con gestione indipendente di ogni sinEnergy System Services S.r.l.
porta la navicella consentendone, tuttavia, la rotazione attorno all’asse della torre. L’anello di imbardata, su cui sono posti i blocchi di strisciamento, è montato sulla sommità della torre. Le pale sono in fibra di vetro rinforzata con resina epossidica e fibra di carbonio. Esse sono realizzate con due gusci ancorati ad una trave portante e sono collegate al mozzo per mezzo di cuscinetti ch
o posti i blocchi di strisciamento, è montato sulla sommità della torre. Le
pale sono in fibra di vetro rinforzata con resina epossidica e fibra di carbonioEnergy System Services S.r.l.
prio asse (pitch system). I cuscinetti sono sferici a 4 punte e vengono collegati al mozzo tramite bulloni. La navicella ospita al proprio interno la catena cinematica che trasmette il moto dalle pale al generatore elettrico. Una copertura in fibra di vetro protegge i componenti della macchina dagli agenti atmosferici e riduce il rumore prodotto a livelli accettabili. Sul retro della navicella
ospita al proprio interno la catena cinematica che trasmette il moto dalle
pale al generatore elettrico. Una copertura in fibra di vetro protegge i componeEnergy System Services S.r.l.
ncipali contenute all’interno della navicella, ossia trasformatore, moltiplicatore di giri, generatore elettrico, albero di trasmissione e sistema di orientamento della navicella per mantenere le pale perpendicolarmente rispetto alla direzione del vento. Il sistema frenante, attraverso la “messa in bandiera” delle pale e l’azionamento del freno di stazionamento dotato di sistema idraulico, per
di trasmissione e sistema di orientamento della navicella per mantenere le
pale perpendicolarmente rispetto alla direzione del vento. Il sistema frenante, Energy System Services S.r.l.
di trasmissione e sistema di orientamento della navicella per mantenere le pale perpendicolarmente rispetto alla direzione del vento. Il sistema frenante, attraverso la “messa in bandiera” delle pale e l’azionamento del freno di stazionamento dotato di sistema idraulico, permette di arrestare all’occorrenza la rotazione dell’aerogeneratore. E’ presente anche un sistema di frenata d’emergenza
one del vento. Il sistema frenante, attraverso la “messa in bandiera” delle
pale e l’azionamento del freno di stazionamento dotato di sistema idraulico, perEnergy System Services S.r.l.
a idraulico, permette di arrestare all’occorrenza la rotazione dell’aerogeneratore. E’ presente anche un sistema di frenata d’emergenza a ganasce che, tramite attuatori idraulici veloci, ferma le pale in brevissimo tempo. Tale frenata, essendo causa di importante fatica meccanica per tutta la struttura della torre, avviene solo in caso di avaria grave, di black-out della rete o di intervento d
ata d’emergenza a ganasce che, tramite attuatori idraulici veloci, ferma le
pale in brevissimo tempo. Tale frenata, essendo causa di importante fatica meccaEnergy System Services S.r.l.
la rete durante la sequenza di connessione; • controllo della funzione della turbina a seguito di una situazione di guasto; • controllo dell’imbardata della navicella; • controllo del passo delle pale ; • controllo della potenza alle diverse velocità del vento; • controllo delle emissioni acustiche; • monitoraggio delle condizioni ambientali; • monitoraggio della rete; • monitoraggio del sistem
to; • controllo dell’imbardata della navicella; • controllo del passo delle
pale; • controllo della potenza alle diverse velocità del vento; • controllo delEnergy System Services S.r.l.
o V - art. 161-166 e s.m.i.); 2) realizzazione di tutti gli adeguamenti ed allargamenti stradali necessari alla circolazione dei mezzi di trasporto eccezionali utilizzati per lo spostamento delle pale e dei conci di torre; 3) rimozione dalle macchine (navicelle e torri) di tutti gli oli utilizzati nei circuiti idraulici e nei moltiplicatori di giri e loro smaltimento a mezzo di ditte specializ
ione dei mezzi di trasporto eccezionali utilizzati per lo spostamento delle
pale e dei conci di torre; 3) rimozione dalle macchine (navicelle e torri) di tuEnergy System Services S.r.l.
(sulla stessa piazzola utilizzata per il montaggio). Ogni singola turbina sarà smontata ricostruendo i diversi componenti elementari così come si presentavano in fase di costruzione e montaggio ( pale , rotore, navicella, conci di torre e quadri elettrici); 6) trasporto di tutti i componenti elementari. Solo gli elementi più ingombranti, quali pale e conci di torre, saranno trasportati, utilizz
ti elementari così come si presentavano in fase di costruzione e montaggio (
pale, rotore, navicella, conci di torre e quadri elettrici); 6) trasporto di tutEnergy System Services S.r.l.
esentavano in fase di costruzione e montaggio (pale, rotore, navicella, conci di torre e quadri elettrici); 6) trasporto di tutti i componenti elementari. Solo gli elementi più ingombranti, quali pale e conci di torre, saranno trasportati, utilizzando gli stessi mezzi speciali previsti per la fase di costruzione e montaggio, in area logistica attrezzata, ove saranno predisposte, a cura di azie
di tutti i componenti elementari. Solo gli elementi più ingombranti, quali
pale e conci di torre, saranno trasportati, utilizzando gli stessi mezzi specialEnergy System Services S.r.l.
ponentistiche non verrà effettuato in sito, ma in aree appositamente adibite allo smaltimento di detti materiali. Sarà necessaria una gru a traliccio da 800 t (al massimo) per lo smontaggio delle pale , della navicella e dei conci di torre e una gru ausiliaria di taglia molto inferiore da utilizzare per il montaggio della gru a traliccio, per gli spostamenti più piccoli e, infine, per fare da a
ecessaria una gru a traliccio da 800 t (al massimo) per lo smontaggio delle
pale, della navicella e dei conci di torre e una gru ausiliaria di taglia molto Energy System Services S.r.l.
ncipale nello spostamento delle componenti più grandi della turbina. Lo smontaggio degli aerogeneratori, in definitiva, avverrà nel seguente modo: montaggio della gru principale; smontaggio delle pale ; smontaggio della navicella; smontaggio dei conci di torre; trasporto di pale, navicella e conci di torre, con l’ausilio di trailer di adeguate dimensioni, a sito idoneo per la separazione delle
avverrà nel seguente modo: montaggio della gru principale; smontaggio delle
pale; smontaggio della navicella; smontaggio dei conci di torre; trasporto di pEnergy System Services S.r.l.
gio degli aerogeneratori, in definitiva, avverrà nel seguente modo: montaggio della gru principale; smontaggio delle pale; smontaggio della navicella; smontaggio dei conci di torre; trasporto di pale , navicella e conci di torre, con l’ausilio di trailer di adeguate dimensioni, a sito idoneo per la separazione delle componenti. Si precisa che gli elementi che compongono un aerogeneratore sono
e; smontaggio della navicella; smontaggio dei conci di torre; trasporto di
pale, navicella e conci di torre, con l’ausilio di trailer di adeguate dimensionEnergy System Services S.r.l.
o dopo lo smontaggio e il trasporto a smaltimento degli aerogeneratori si passerà alla rimozione delle opere interrate, che avverrà attraverso l’uso di escavatori meccanici (cingolati o gommati), pale gommate, martelli demolitori e diversi camion (autocarri doppia trazione a 4 assi) per il trasporto del materiale in discariche autorizzate. Considerando una squadra lavorativa di 5 persone, il t
che avverrà attraverso l’uso di escavatori meccanici (cingolati o gommati),
pale gommate, martelli demolitori e diversi camion (autocarri doppia trazione a Energy System Services S.r.l.
i 25 o 30 m. La meccanica è basata sul progetto originale, mentre il controller è basato sull'ultima tecnologia disponibile sul mercato. 3.1 ROTORE Il rotore della SeeWind S22 è costituito da tre pale costruite in resina epossidica e fibra di vetro rinforzata con spar (anima metallica). Le pale sono estremamente leggere e robuste e sono assemblate in modo tale da adattarsi alle condizioni di v
ile sul mercato. 3.1 ROTORE Il rotore della SeeWind S22 è costituito da tre
pale costruite in resina epossidica e fibra di vetro rinforzata con spar (anima Renova Group S.r.l.
ltima tecnologia disponibile sul mercato. 3.1 ROTORE Il rotore della SeeWind S22 è costituito da tre pale costruite in resina epossidica e fibra di vetro rinforzata con spar (anima metallica). Le pale sono estremamente leggere e robuste e sono assemblate in modo tale da adattarsi alle condizioni di vento con angolo passivo di incidenza, separato per ciascuna delle pale. Le pale sono dotate di
esina epossidica e fibra di vetro rinforzata con spar (anima metallica). Le
pale sono estremamente leggere e robuste e sono assemblate in modo tale da adattRenova Group S.r.l.
ar (anima metallica). Le pale sono estremamente leggere e robuste e sono assemblate in modo tale da adattarsi alle condizioni di vento con angolo passivo di incidenza, separato per ciascuna delle pale . Le pale sono dotate di sistema di protezione contro i fulmini, il rotore ha un diametro pari a 22 m. Il rotore ha una velocità pari a 41,5 giri al minuto. . 3.2 TRENO DÌ POTENZA La coppia al gen
zioni di vento con angolo passivo di incidenza, separato per ciascuna delle
pale. Le pale sono dotate di sistema di protezione contro i fulmini, il rotore hRenova Group S.r.l.
metallica). Le pale sono estremamente leggere e robuste e sono assemblate in modo tale da adattarsi alle condizioni di vento con angolo passivo di incidenza, separato per ciascuna delle pale. Le pale sono dotate di sistema di protezione contro i fulmini, il rotore ha un diametro pari a 22 m. Il rotore ha una velocità pari a 41,5 giri al minuto. . 3.2 TRENO DÌ POTENZA La coppia al generatore v
vento con angolo passivo di incidenza, separato per ciascuna delle pale. Le
pale sono dotate di sistema di protezione contro i fulmini, il rotore ha un diamRenova Group S.r.l.
ramite dischi e tre pinze di grosse dimensioni; - arresto di emergenza attraverso freno meccanico, posizionato sull'albero lento; . - arresto tramite flaps aerodinamici posti alle estremità delle pale . 3.7.1 Sistema di frenata meccanica L'aerogeneratore SeeWind S22-60 è provvisto di un freno a disco agente sull'albero principale lento, in prossimità del mozzo del rotore. 3.8 PROTEZIONE DA FUL
ro lento; . - arresto tramite flaps aerodinamici posti alle estremità delle
pale. 3.7.1 Sistema di frenata meccanica L'aerogeneratore SeeWind S22-60 è provRenova Group S.r.l.
t-out: 25 m/s; v di sopravvivenza: 60 m/s; Sistema frenante: Freno idraulico, flaps attivi.; Diametro rotore: 22 m; Velocita di rotazione nominale: 1500 rpm 50 Hz; Potenza nominale (m/s): 60 KW. PALE : Fibra di vetro e resina epossidica; Velocità di rotazione: 41,5 rpm. TORRE: Torre in acciaio cilindrica flangiata; Altezza torre: 25,2m - 31,2 m; Trattamento superficiale: Vernice anti corrosio
cita di rotazione nominale: 1500 rpm 50 Hz; Potenza nominale (m/s): 60 KW.
PALE: Fibra di vetro e resina epossidica; Velocità di rotazione: 41,5 rpm. TORRRenova Group S.r.l.
e telaio principale. Questo concetto consente un trasporto semplice ed un vantaggio per il montaggio degli stessi singoli gruppi principali. 1.2 Gruppo rotore Il gruppo rotore è costituito da tre pale in fibra, connesse ad un mozzo centrale tramite cuscinetti, che ne permettono la rotazione sul proprio asse mediante attuatori elettromeccanici indipendenti tra loro. Questo dispositivo, denomina
i gruppi principali. 1.2 Gruppo rotore Il gruppo rotore è costituito da tre
pale in fibra, connesse ad un mozzo centrale tramite cuscinetti, che ne permettoLeitner Technologies
do IEC 61400-1; Velocità di accensione: 3 m/s; Velocità nominale vento: 11.5 m/s; Velocità di spegnimento: 20 m/s. Rotore Posizione: sopravento; Diametro: 77 m; Area spazzata: 4657 m2; Nr. delle pale : 3; Materiale pala: fibra di vetro in resina epossidica; Regime di rotazione: variabile tra 4 ­ 20.9 giri/minuto (campo di lavoro 8-18 giri/minuto); Angolo d'inclinazione5°; Verso di rotazione so
re Posizione: sopravento; Diametro: 77 m; Area spazzata: 4657 m2; Nr. delle
pale: 3; Materiale pala: fibra di vetro in resina epossidica; Regime di rotazionLeitner Technologies
e eoliche in energia meccanica di rotazione e utilizzata per produrre elettricità attraverso aerogeneratori. Una massa d’aria che si muove con una certa velocità è dotata di una certa potenza, le pale di un aerogeneratore estraggono parte di tale potenza. Il vento attrae per diversi motivi. È abbondante, economico, inesauribile e ben distribuito, una serie di attributi che nessun'altra fonte e
’aria che si muove con una certa velocità è dotata di una certa potenza, le
pale di un aerogeneratore estraggono parte di tale potenza. Il vento attrae per Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
anche dall’eolico. Durante l’ultimo decennio del 20° secolo sono stati costruiti e testati diversi modelli di turbine eoliche: con rotori ad asse verticale e orizzontale, con numero variabile di pale , con il rotore posizionato sopravento o sottovento alla torre, ecc. La turbina ad asse orizzontale con rotore a tre pale sopravento si è dimostrata la tipologia usualmente più idonea e ha avuto d
oliche: con rotori ad asse verticale e orizzontale, con numero variabile di
pale, con il rotore posizionato sopravento o sottovento alla torre, ecc. La turbAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
liche: con rotori ad asse verticale e orizzontale, con numero variabile di pale, con il rotore posizionato sopravento o sottovento alla torre, ecc. La turbina ad asse orizzontale con rotore a tre pale sopravento si è dimostrata la tipologia usualmente più idonea e ha avuto di conseguenza un notevole sviluppo, segnato sia da una rapida crescita in dimensione e potenza, sia da un’ampia diffusion
sottovento alla torre, ecc. La turbina ad asse orizzontale con rotore a tre
pale sopravento si è dimostrata la tipologia usualmente più idonea e ha avuto diAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
°C a +50°C in condizioni ambientali estreme (CEI EN 61400- 1). Fino a qualche tempo fa, la taglia di aerogeneratore più diffusa era compresa fra 600 e 850kW, con rotore generalmente munito di tre pale , con diametro fra 40 e 55m ed un’altezza del mozzo dal terreno di circa 50m. Negli ultimi tempi, in Italia come nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.
diffusa era compresa fra 600 e 850kW, con rotore generalmente munito di tre
pale, con diametro fra 40 e 55m ed un’altezza del mozzo dal terreno di circa 50mAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
’altezza del mozzo dal terreno di circa 50m. Negli ultimi tempi, in Italia come nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3MW, con rotore sempre a tre pale , con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogeneratori di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse verticale, con unità da poche decine di W a qual
ato ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3MW, con rotore sempre a tre
pale, con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
gia anche in condizioni scarsamente ventose. 1.4 Principi di funzionamento di un aerogeneratore Il principio di funzionamento di un aerogeneratore è semplice: la spinta del vento è raccolta dalle pale che grazie al loro profilo aerodinamico la trasformano in movimento rotatorio. Questa rotazione aziona un generatore di corrente, situato alla sommità della torre, che produce energia elettrica.
mento di un aerogeneratore è semplice: la spinta del vento è raccolta dalle
pale che grazie al loro profilo aerodinamico la trasformano in movimento rotatorAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
Le torri sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plinti di cemento armato collocati ad una certa profondità. • Rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale . Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale. Tra
certa profondità. • Rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le
pale. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plinti di cemento armato collocati ad una certa profondità. • Rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale. Tra i due la
ofondità. • Rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale. Le
pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
plinti di cemento armato collocati ad una certa profondità. • Rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale. Tra i due la resa energetica è quasi equivalente. Sono stati realizzati anche roto
e. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due
pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi eAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
e le pale. Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale . Tra i due la resa energetica è quasi equivalente. Sono stati realizzati anche rotori con una sola pala, equilibrata da un contrappeso. A parità di condizioni, questi rotori sono ancor più veloci
locità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre
pale. Tra i due la resa energetica è quasi equivalente. Sono stati realizzati anAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ola pala, equilibrata da un contrappeso. A parità di condizioni, questi rotori sono ancor più veloci dei bipala, ma hanno rese energetiche leggermente inferiori. Ci sono anche rotori con numerose pale , di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine, come le pompe per il sollevamento dell’acqua. Sono stati messi a punto anche dei rotori con pale “mobili”: variando l’i
o rese energetiche leggermente inferiori. Ci sono anche rotori con numerose
pale, di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine,Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
he rotori con numerose pale, di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine, come le pompe per il sollevamento dell’acqua. Sono stati messi a punto anche dei rotori con pale “mobili”: variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. • Navicella è una cabina i
r il sollevamento dell’acqua. Sono stati messi a punto anche dei rotori con
pale “mobili”: variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
e vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine, come le pompe per il sollevamento dell’acqua. Sono stati messi a punto anche dei rotori con pale “mobili”: variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore. • Navicella è una cabina in cui sono ubicati tutti i componenti di un a
i a punto anche dei rotori con pale “mobili”: variando l’inclinazione delle
pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
n sensore, la banderuola, indica lo scostamento dell’asse della direzione del vento e aziona un motore che riallinea la navicella • Freno è costituito da due sistemi indipendenti di arresto delle pale : un sistema di frenaggio aerodinamico e uno meccanico. Il primo viene utilizzato per controllare la potenza dell’aerogeneratore, come freno di emergenza in caso si sovravelocità del vento e per a
navicella • Freno è costituito da due sistemi indipendenti di arresto delle
pale: un sistema di frenaggio aerodinamico e uno meccanico. Il primo viene utiliAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
i criteri per le opere lineari in riferimento allo specifico livello di dettaglio di progettazione. Per quanto riguarda i parametri da analizzare, considerando che in caso di realizzazione di più pale eoliche possono essere interessate porzioni di territorio molto distanti tra loro e con differenti caratteristiche chimico-fisiche, è opportuno che il set minimo di parametri sia quello indicato
i parametri da analizzare, considerando che in caso di realizzazione di più
pale eoliche possono essere interessate porzioni di territorio molto distanti trAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
i dirette (sopralluoghi mirati alla conoscenza del sito), una cartografia degli habitat ed una documentazione fotografica. L'utilità di tale studio si estende anche alla fase di dismissione delle pale che dovrà essere seguita dal ripristino vegetazionale dello stato dei luoghi. Per quel che riguarda i terreni in cui risultano coltivati gli uliveti considerati monumentali ai sensi della legge r
a. L'utilità di tale studio si estende anche alla fase di dismissione delle
pale che dovrà essere seguita dal ripristino vegetazionale dello stato dei luoghAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
in minor misura, i mammiferi. La mammalofauna stanziale viene maggiormente impattata durante la fase di cantiere, mentre per uccelli e chirotteri sussiste il rischio di collisione e morte con le pale eoliche durante la fase di esercizio. L'entità del disturbo alla fauna è da porre in relazione anche alla vicinanza del sito ad aree naturali che fungono da siti trofici oltre che da rifugio per
e per uccelli e chirotteri sussiste il rischio di collisione e morte con le
pale eoliche durante la fase di esercizio. L'entità del disturbo alla fauna è daAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
lla valutazione degli impatti cumulativi di più impianti su un Area Vasta presa in considerazione. 3.9 Salute pubblica Gli aerogeneratori producono attraverso i movimenti degli ingranaggi e delle pale e per fenomeni aerodinamici rumore a bassa e ad alta frequenza. Soprattutto la componente di rumore a bassa frequenza è in grado di penetrare attraverso pareti, infissi e inserti auricolari. I pr
li aerogeneratori producono attraverso i movimenti degli ingranaggi e delle
pale e per fenomeni aerodinamici rumore a bassa e ad alta frequenza. SoprattuttoAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
vibrazioni meccaniche, lo sfarfallamento delle ombre e i campi elettromagnetici. I campi elettromagnetici sono di intensità molto bassa e non sono documentati rischi legati al funzionamento delle pale eoliche, per cui non saranno citati nel proseguo del paragrafo. Alcuni autori, tra cui in particolare la Dott.ssa Pierpont in studi mai pubblicati su riviste sottoposte a peer review hanno parlat
ità molto bassa e non sono documentati rischi legati al funzionamento delle
pale eoliche, per cui non saranno citati nel proseguo del paragrafo. Alcuni autoAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
brazione degli organi interni. Il substrato biologico addotto sarebbe quello di un’alterazione del sistema vestibolare in conseguenza di stimolazioni sensoriali anomale prodotte dall’azione delle pale eoliche a carico degli occhi e, soprattutto, dell’orecchio interno e dei barocettori posti in una molteplicità di parti del corpo umano. Tali effetti, a detta della Dott.ssa Pierpont sarebbero ri
n conseguenza di stimolazioni sensoriali anomale prodotte dall’azione delle
pale eoliche a carico degli occhi e, soprattutto, dell’orecchio interno e dei baAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
2 Km (1,25 miglia) dagli aerogeneratori e sarebbero di natura neurologica e non psicologica. Bambini, anziani, soggetti affetti da chinetosi ed emicrania sarebbero più sensibili all’esposizione a pale eoliche. In un rapporto preliminare presentato ad un Congresso londinese, Nissenbaum et al. hanno evidenziato una maggiore prevalenza di disturbi del sonno e di disturbi cognitivi nei residenti i
affetti da chinetosi ed emicrania sarebbero più sensibili all’esposizione a
pale eoliche. In un rapporto preliminare presentato ad un Congresso londinese, NAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
stidi per esposizioni a rumori a bassa frequenza, soprattutto negli ambienti rurali e poco antropizzati, ma sembrerebbero legati a fenomeni di percezione del rischio in aree che, in assenza delle pale stesse, sarebbero caratterizzate da prevalente quiete acustica o comunque da bassa intensità di rumore di mascheramento. Nel gennaio 2012 un panel di esperti indipendenti dei Dipartimenti di Prot
o legati a fenomeni di percezione del rischio in aree che, in assenza delle
pale stesse, sarebbero caratterizzate da prevalente quiete acustica o comunque dAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
con studi epidemiologici ad hoc. Nel complesso gli autori dello studio concludono per l’insussistenza di prove di effetti nocivi diretti sulla salute del rumore e delle vibrazioni prodotte dalle pale eoliche. Sarebbero inoltre molto limitati i rischi legati allo sfarfallamento delle onde, in particolare non sussisterebbero rischi epilettogeni. Un rischio meccanico è legato al lancio di framme
ti nocivi diretti sulla salute del rumore e delle vibrazioni prodotte dalle
pale eoliche. Sarebbero inoltre molto limitati i rischi legati allo sfarfallamenAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
necessari per evidenziare eventuali effetti della componente a bassa frequenza del rumore sulla qualità del sonno. La maggior parte degli studi rileva nella popolazione residente in prossimità di pale eoliche una diffusa sensazione di fastidio (annoyance), che però è difficilmente obiettivabile e probabilmente legata più alla consapevolezza della presenza delle pale eoliche che non a disturbi
ggior parte degli studi rileva nella popolazione residente in prossimità di
pale eoliche una diffusa sensazione di fastidio (annoyance), che però è difficilAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
residente in prossimità di pale eoliche una diffusa sensazione di fastidio (annoyance), che però è difficilmente obiettivabile e probabilmente legata più alla consapevolezza della presenza delle pale eoliche che non a disturbi imputabili ad effetti acustici. In tal caso è necessario che le Autorità locali mettano in atto una attenta campagna di informazione e di comunicazione del rischio. 3.1
ivabile e probabilmente legata più alla consapevolezza della presenza delle
pale eoliche che non a disturbi imputabili ad effetti acustici. In tal caso è neAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
i tubolari, che infatti non forniscono posatoi adatti alla sosta dei rapaci contribuendo alla diminuzione del rischio di collisioni; • è necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale , tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l‟effetto di “motion s
collisioni; • è necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle
pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
hio di collisioni; • è necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l‟effetto di “motion smear”, questo rende più facile all’avifauna riuscire in tempo utile a modificare la traiettoria di volo; • nella s
del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre
pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l‟effetto di “moAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
vegetazione presente, dunque, va mantenuta o quantomeno rimpiazzata a fine ciclo; • esclusione dalle rotte migratorie degli impianti eolici o adozione di adeguata distanza, numero e altezza delle pale ; • escludere il periodo di riproduzione e nidificazione per effettuare le operazioni di installazione, al fine di arrecare il minor disturbo possibile alla fauna; • adozione di macchine con elich
gli impianti eolici o adozione di adeguata distanza, numero e altezza delle
pale; • escludere il periodo di riproduzione e nidificazione per effettuare le oAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
ezza e dalla sua durata. Aerogeneratore ad asse orizzontale (HAWT) Aerogeneratore con asse del rotore sostanzialmente parallelo alla direzione del vento. Mozzo Elemento che consente di fissare le pale o l’assieme delle pale all’albero del rotore. Altezza del mozzo (di un aerogeneratore) Altezza del centro del rotore dell’aerogeneratore dalla superficie del suolo. Per gli aerogeneratori ad asse
rallelo alla direzione del vento. Mozzo Elemento che consente di fissare le
pale o l’assieme delle pale all’albero del rotore. Altezza del mozzo (di un aeroComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
. Aerogeneratore ad asse orizzontale (HAWT) Aerogeneratore con asse del rotore sostanzialmente parallelo alla direzione del vento. Mozzo Elemento che consente di fissare le pale o l’assieme delle pale all’albero del rotore. Altezza del mozzo (di un aerogeneratore) Altezza del centro del rotore dell’aerogeneratore dalla superficie del suolo. Per gli aerogeneratori ad asse verticale, l’altezza d
del vento. Mozzo Elemento che consente di fissare le pale o l’assieme delle
pale all’albero del rotore. Altezza del mozzo (di un aerogeneratore) Altezza delComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
azioni. Area spazzata (di un aerogeneratore ad asse orizzontale) Area della proiezione, su un piano perpendicolare al vettore della velocità del vento, del cerchio descritto dalle estremità delle pale dell’aerogeneratore durante la rotazione. intensità della turbolenza Rapporto tra lo scarto quadratico medio delle velocità del vento e la velocità media del vento, determinati sulla base della s
ttore della velocità del vento, del cerchio descritto dalle estremità delle
pale dell’aerogeneratore durante la rotazione. intensità della turbolenza RapporComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
asse verticale. Simboli e unità di misura 1.4.1 A superficie della sezione [m2] 1.4.2 Aproj proiezione di una superficie su un piano perpendicolare alla direzione del vento [m2] 1.4.3 B numero di pale [–] 1.4.4 Cd coefficiente di resistenza [–] 1.4.5 e distanza tra il rotore e il centro della torre [m] 1.4.6 er distanza tra il centro di gravità del rotore e l’asse di rotazione [m] 1.4.7 F forz
su un piano perpendicolare alla direzione del vento [m2] 1.4.3 B numero di
pale [–] 1.4.4 Cd coefficiente di resistenza [–] 1.4.5 e distanza tra il rotore Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
identificare le direzioni dei carichi, si utilizza il sistema di assi illustrato nella Fig. 1. Definizione dei sistemi di assi per gli aerogeneratori ad asse orizzontale Il sistema di assi delle pale ruota con il rotore Il sistema di assi dell’albero ruota con la navicella. Il sistema di assi della torre è fisso Abbreviazioni SWTGS Sistema di generazione a turbina eolica (aerogeneratore) di p
di assi per gli aerogeneratori ad asse orizzontale Il sistema di assi delle
pale ruota con il rotore Il sistema di assi dell’albero ruota con la navicella. Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
o 4.5 viene indicata una pratica raccomandata come procedura per il calcolo semplificato del carico. In generale, il metodo è valido solo per aerogeneratori ad asse orizzontale con mozzo rigido e pale cantilever. Al fine di ridurre il numero dei calcoli e di semplificare le operazioni da eseguire, in questa procedura viene considerato solo un numero limitato di ipotesi di carico. Se si applica
odo è valido solo per aerogeneratori ad asse orizzontale con mozzo rigido e
pale cantilever. Al fine di ridurre il numero dei calcoli e di semplificare le oComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
tesi di carico A) Per l’ipotesi di carico funzionamento normale si suppone che il carico di progetto sia un carico a fatica. Per determinare l’ampiezza delle forze e dei momenti alla radice delle pale si suppone che: n le forze aerodinamiche agiscano sulla pala a 2/3 di R e sull’asse z della pala; n la potenza elettrica prodotta vari ciclicamente tra 1,5 PR e 0,5 PR, dove PR è la potenza elett
ica. Per determinare l’ampiezza delle forze e dei momenti alla radice delle
pale si suppone che: n le forze aerodinamiche agiscano sulla pala a 2/3 di R e sComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
e non sono noti altri valori. Carichi alla radice della pala L’ampiezza della forza centrifuga alla radice della pala è data dall’equazione (2): L’ampiezza dei momenti flettenti alla radice delle pale è data dalle equazioni (3): Carichi sull’albero del rotore L’ampiezza della forza assiale nell’albero del rotore è data dall’equazione (4): Le ampiezze dei momenti torcente e flettente nell’alber
data dall’equazione (2): L’ampiezza dei momenti flettenti alla radice delle
pale è data dalle equazioni (3): Carichi sull’albero del rotore L’ampiezza dellaComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
ato dall’equazione (6): Le altre forze e gli altri momenti sono trascurabili e possono essere considerati pari a zero. Carichi sull’albero del rotore Per un aerogeneratore di piccola taglia a due pale il momento flettente sull’albero dovuto al movimento d’imbardata è dato dall’equazione (7): Per aerogeneratori di piccola taglia a tre o più pale il momento flettente sull’albero dovuto al movime
arichi sull’albero del rotore Per un aerogeneratore di piccola taglia a due
pale il momento flettente sull’albero dovuto al movimento d’imbardata è dato dalComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
ore Per un aerogeneratore di piccola taglia a due pale il momento flettente sull’albero dovuto al movimento d’imbardata è dato dall’equazione (7): Per aerogeneratori di piccola taglia a tre o più pale il momento flettente sull’albero dovuto al movimento d’imbardata è dato dall’equazione (8): Le altre forze e gli altri momenti durante l’imbardata sono trascurabili o non in fase e possono essere
è dato dall’equazione (7): Per aerogeneratori di piccola taglia a tre o più
pale il momento flettente sull’albero dovuto al movimento d’imbardata è dato dalComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
ne, e dell’acquisizione e analisi dei dati. Prove sui componenti L’obiettivo delle prove sui componenti è quello di verificare, mediante una prova in officina, la capacità dei componenti critici ( pale , alberi, strutture di sostegno, ecc.) di sopportare i relativi carichi. La selezione delle condizioni di prova, ivi compresi i carichi di prova, deve tener conto del livello di sicurezza appropri
ficare, mediante una prova in officina, la capacità dei componenti critici (
pale, alberi, strutture di sostegno, ecc.) di sopportare i relativi carichi. La Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
no sull’aerogeneratore vibrazioni indesiderate all’interno della gamma delle velocità del vento di funzionamento. I modi vibratori devono essere misurati nelle parti critiche dell’aerogeneratore ( pale , rotore, struttura di sostegno). BIBLIOGRAFIA Le seguenti norme possono essere pertinenti nella progettazione di aerogeneratori di piccola taglia.
vibratori devono essere misurati nelle parti critiche dell’aerogeneratore (
pale, rotore, struttura di sostegno). BIBLIOGRAFIA Le seguenti norme possono essComitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
ECNICA GENERATORE EOLICO 60 Kw Codice TREBA-0160 Rev4 ­ 23/01/2014 Sommario DESCRIZIONE GENERALE 3 CARATTERISTICHE TECNICHE 4 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL GENERATORE 5 Generatore elettrico 7 Pale 8 Sistema per la gestione passo pale "Pitch" 9 Sistema per la gestione imbardata "Yaw" 10 Sistema di frenatura 11 Sensori per la gestione delle sicurezze 12 Sistema di raffreddamento 12 TORRE DI
CNICHE 4 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL GENERATORE 5 Generatore elettrico 7
Pale 8 Sistema per la gestione passo pale "Pitch" 9 Sistema per la gestione imbaTREBA Wind Technology
e TREBA-0160 Rev4 ­ 23/01/2014 Sommario DESCRIZIONE GENERALE 3 CARATTERISTICHE TECNICHE 4 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL GENERATORE 5 Generatore elettrico 7 Pale 8 Sistema per la gestione passo pale "Pitch" 9 Sistema per la gestione imbardata "Yaw" 10 Sistema di frenatura 11 Sensori per la gestione delle sicurezze 12 Sistema di raffreddamento 12 TORRE DI SOSTEGNO AEROGENERATORE 14 PLC LOGICA
EL GENERATORE 5 Generatore elettrico 7 Pale 8 Sistema per la gestione passo
pale "Pitch" 9 Sistema per la gestione imbardata "Yaw" 10 Sistema di frenatura 1TREBA Wind Technology
ione. L'impianto è costituito dalle seguenti parti: Turbina eolica con utilizzo di nuova configurazione di generatore innovativo (deposito domanda di brevetto n°VR2013A000105) e sviluppo di nuove pale con alto rendimento aereodinamico. Torre di supporto altezza standard 24 metri fuori terra. (Altezza fuori standard 34 metri). PLC che si occuperà in base ai segnali provenienti dai sensori a bor
novativo (deposito domanda di brevetto n°VR2013A000105) e sviluppo di nuove
pale con alto rendimento aereodinamico. Torre di supporto altezza standard 24 meTREBA Wind Technology
po di conversione. Tuti i componenti assemblati rispettano le rispettive normative di riferimento. Le principali caratteristiche del generatore sono le seguenti: Potenza nominale: 60 kW Numero pale : 3 Materiale pale: Vetroresina Profilo delle pale: Specifico Rotore diametro: 19,60 m (21,6 m fuori standard) Peso generatore: 5.000 Kg Orientazione: Sopravento Numero di giri nominale: 60 rpm Al
tteristiche del generatore sono le seguenti: Potenza nominale: 60 kW Numero
pale: 3 Materiale pale: Vetroresina Profilo delle pale: Specifico Rotore diametrTREBA Wind Technology
Tuti i componenti assemblati rispettano le rispettive normative di riferimento. Le principali caratteristiche del generatore sono le seguenti: Potenza nominale: 60 kW Numero pale: 3 Materiale pale : Vetroresina Profilo delle pale: Specifico Rotore diametro: 19,60 m (21,6 m fuori standard) Peso generatore: 5.000 Kg Orientazione: Sopravento Numero di giri nominale: 60 rpm Altezza del rotore d
neratore sono le seguenti: Potenza nominale: 60 kW Numero pale: 3 Materiale
pale: Vetroresina Profilo delle pale: Specifico Rotore diametro: 19,60 m (21,6 mTREBA Wind Technology
ispettano le rispettive normative di riferimento. Le principali caratteristiche del generatore sono le seguenti: Potenza nominale: 60 kW Numero pale: 3 Materiale pale: Vetroresina Profilo delle pale : Specifico Rotore diametro: 19,60 m (21,6 m fuori standard) Peso generatore: 5.000 Kg Orientazione: Sopravento Numero di giri nominale: 60 rpm Altezza del rotore da terra: 24 m (34 m fuori standa
za nominale: 60 kW Numero pale: 3 Materiale pale: Vetroresina Profilo delle
pale: Specifico Rotore diametro: 19,60 m (21,6 m fuori standard) Peso generatoreTREBA Wind Technology
il valore di progetto nominale di 60 Kw con velocità del vento di 8,7 m/sec e viene mantenuto costante fino da una velocità di CUT OFF di 25 m/sec attraverso un sistema per la gestione del passo pale . Il generatore si mantiene in condizioni di sicurezza fino alla velocità del vento pari a 37,5 m/sec. La sua progettazione è stata realizzata seguendo la normativa CEI-EN 61400 utilizzando della
cità di CUT OFF di 25 m/sec attraverso un sistema per la gestione del passo
pale. Il generatore si mantiene in condizioni di sicurezza fino alla velocità deTREBA Wind Technology
/sec; Velocità di Cut Off: 25 m/sec; Velocità di rotazione nominale rotore: 60 rpm; Rotore tripala; Ogiva frontale in vetroresina; Altezza standard torre: 24 metri (speciale 34 metri); Dimensione pale : 19,6 metri diametro (speciale 21,6 metri); Controllo di overspeed: sistema automatico attivo di variazione del passo; La turbina eolica è composta dai seguenti sotto sistemi: Generatore elettri
troresina; Altezza standard torre: 24 metri (speciale 34 metri); Dimensione
pale: 19,6 metri diametro (speciale 21,6 metri); Controllo di overspeed: sistemaTREBA Wind Technology
,6 metri diametro (speciale 21,6 metri); Controllo di overspeed: sistema automatico attivo di variazione del passo; La turbina eolica è composta dai seguenti sotto sistemi: Generatore elettrico; Pale in vetroresina con alto rendimento aereodinamico, diametro standard di 19,6 metri (Diametro fuori standard 21,6 metri). Sistema per la gestione del passo pale (Asse di Pitch); Sistema per la gest
turbina eolica è composta dai seguenti sotto sistemi: Generatore elettrico;
Pale in vetroresina con alto rendimento aereodinamico, diametro standard di 19,6TREBA Wind Technology
sotto sistemi: Generatore elettrico; Pale in vetroresina con alto rendimento aereodinamico, diametro standard di 19,6 metri (Diametro fuori standard 21,6 metri). Sistema per la gestione del passo pale (Asse di Pitch); Sistema per la gestione dell'imbardata (Asse di Yaw); Sistemi di frenatura; Sensoristica di gestione movimentazioni; Sensoristica per la gestione delle sicurezze; Sistema di raff
tri (Diametro fuori standard 21,6 metri). Sistema per la gestione del passo
pale (Asse di Pitch); Sistema per la gestione dell'imbardata (Asse di Yaw); SistTREBA Wind Technology
itore di frequenza AC/DC/AC gestisce anche il controllo della rotazione del generatore rotante a velocità variabile, garantisce elevatissime prestazioni alle varie velocità e carichi di lavoro. Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendo un rotore del diametro di 19,6 metri standard. Esiste la possibilità aumentando l'altezza della torre di introd
antisce elevatissime prestazioni alle varie velocità e carichi di lavoro.
Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° coTREBA Wind Technology
frequenza AC/DC/AC gestisce anche il controllo della rotazione del generatore rotante a velocità variabile, garantisce elevatissime prestazioni alle varie velocità e carichi di lavoro. Pale Le pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendo un rotore del diametro di 19,6 metri standard. Esiste la possibilità aumentando l'altezza della torre di introdurre dell
levatissime prestazioni alle varie velocità e carichi di lavoro. Pale Le
pale sono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendo TREBA Wind Technology
ono realizzate in materiale composito e vengono montate a 120° componendo un rotore del diametro di 19,6 metri standard. Esiste la possibilità aumentando l'altezza della torre di introdurre delle pale di diametro 21,6 metri. Ogni pala consta di un guscio esterno con nervature interne di irrigidimento. La pala è collegata con viti al corpo rotante ed al sistema di controllo del passo della pala
Esiste la possibilità aumentando l'altezza della torre di introdurre delle
pale di diametro 21,6 metri. Ogni pala consta di un guscio esterno con nervatureTREBA Wind Technology
n guscio esterno con nervature interne di irrigidimento. La pala è collegata con viti al corpo rotante ed al sistema di controllo del passo della pala, atte a garantire la resistenza a fatica. Le pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulmini. Per garantire la sicurezza, l'aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale. Sistema per la gestione passo pale "
controllo del passo della pala, atte a garantire la resistenza a fatica. Le
pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulminiTREBA Wind Technology
a garantire la resistenza a fatica. Le pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulmini. Per garantire la sicurezza, l'aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale . Sistema per la gestione passo pale "Pitch" Il generatore eolico è dotato di un sistema automatico di controllo del passo delle pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare ed un attuator
Per garantire la sicurezza, l'aerogeneratore frena mettendo in bandiera le
pale. Sistema per la gestione passo pale "Pitch" Il generatore eolico è dotatoTREBA Wind Technology
e pale sono dotate di bottone di captazione e di conduttore di scarica dei fulmini. Per garantire la sicurezza, l'aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale. Sistema per la gestione passo pale "Pitch" Il generatore eolico è dotato di un sistema automatico di controllo del passo delle pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare ed un attuatore idraulico che le fa ruotare attorno
neratore frena mettendo in bandiera le pale. Sistema per la gestione passo
pale "Pitch" Il generatore eolico è dotato di un sistema automatico di controllTREBA Wind Technology
la sicurezza, l'aerogeneratore frena mettendo in bandiera le pale. Sistema per la gestione passo pale "Pitch" Il generatore eolico è dotato di un sistema automatico di controllo del passo delle pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare ed un attuatore idraulico che le fa ruotare attorno al proprio asse. Esso consente il mantenimento della massima producibilità possibile in tutte le
atore eolico è dotato di un sistema automatico di controllo del passo delle
pale tramite un attuatore elettromeccanico lineare ed un attuatore idraulico cheTREBA Wind Technology
ima producibilità possibile in tutte le condizioni di vento ed allo stesso tempo la messa in sicurezza in condizioni di vento eccessivo o di mancanza di rete. La possibilità di gestione del passo pale (accumulo energia elastica) ottimizza l'efficienza del generatore sincrono multipolo applicato al generatore regolandone i flussi di energia e mettendo in stallo il sistema nel caso che le pale t
vento eccessivo o di mancanza di rete. La possibilità di gestione del passo
pale (accumulo energia elastica) ottimizza l'efficienza del generatore sincrono TREBA Wind Technology
o pale (accumulo energia elastica) ottimizza l'efficienza del generatore sincrono multipolo applicato al generatore regolandone i flussi di energia e mettendo in stallo il sistema nel caso che le pale tendano ad andare in fuga con il rischio della rottura impianto. L'asse stesso viene controllato in ogni sua posizione tramite dei sistemi di misura. Inoltre è stata inserita una soluzione innova
landone i flussi di energia e mettendo in stallo il sistema nel caso che le
pale tendano ad andare in fuga con il rischio della rottura impianto. L'asse steTREBA Wind Technology
ura impianto. L'asse stesso viene controllato in ogni sua posizione tramite dei sistemi di misura. Inoltre è stata inserita una soluzione innovativa in cui la gestione della messa in stallo delle pale in caso di interruzione della corrente tramite elettrica attuatore avviene idraulico. Questo garantisce che si possa determinare una configurazione tale per cui durante il normale funzionamento
ita una soluzione innovativa in cui la gestione della messa in stallo delle
pale in caso di interruzione della corrente tramite elettrica attuatore avviene TREBA Wind Technology
r massimizzare la produzione di energia elettrica: Controllo dello YAW (rotazione navetta) in funzione del segnale proveniente dal sensore di direzione vento (banderuola); Controllo PITCH (angolo pale ) in funzione della velocità del vento e delle condizioni operative dell'inverter; Il PLC sarà interfacciato all'inverter tramite bus di campo in modo da scambiare il maggio numero di informazioni
niente dal sensore di direzione vento (banderuola); Controllo PITCH (angolo
pale) in funzione della velocità del vento e delle condizioni operative dell'invTREBA Wind Technology
tware per la gestione della navetta nelle diverse modalità operative in base alle condizioni ottimali di funzionamento richieste dall'inverter principale (direzione del vento, angolo di incidenza pale ) e predisposizione della memorizzazione (log)/visualizzazione condizioni attuali di funzionamento su un supporto da definirsi (pannello operatore, server, oppure telediagnosi, opzionale). Tutto
ichieste dall'inverter principale (direzione del vento, angolo di incidenza
pale) e predisposizione della memorizzazione (log)/visualizzazione condizioni atTREBA Wind Technology
entatore 24Vdc, elettromeccanica, moduli di sicurezza per gestione emergenze, scambiatore termico, PLC con moduli I/O necessari, inverter comando attuatori YAW (rotazione navetta) e PICTH (angolo pale ). Il tutto cablato in ottemperanza alla EN60204-1 e successive modificazioni. L'armadio contiene: Interruttore automatico generale di rete Filtri Relay di interfaccia CEI 0-21 Trasformatore trifa
cessari, inverter comando attuatori YAW (rotazione navetta) e PICTH (angolo
pale). Il tutto cablato in ottemperanza alla EN60204-1 e successive modificazionTREBA Wind Technology
mponenti principali di un generatore eolico ad asse orizzontale sono:  il rotore, meccanismo che convoglia fisicamente l’energia del vento, formato da un mozzo centrale sul quale sono montate le pale ;  la navicella, al cui interno sono installate tutte le componenti atte alla trasformazione dell’energia meccanica in energia elettrica;  il moltiplicatore di giri e il generatore: il primo est
l’energia del vento, formato da un mozzo centrale sul quale sono montate le
pale;  la navicella, al cui interno sono installate tutte le componenti atte alAgenzia delle Entrate
la stima tutti gli elementi che servono a qualificare la destinazione d’uso della centrale eolica. Ad esempio il traliccio e tutti gli elementi allo stesso incorporati e posti sulla navicella, le pale , i camminamenti, le strade, le recinzioni”. Sotto il profilo tecnico estimativo, tale impostazione è stata successivamente confermata, ed ulteriormente dettagliata nelle sue modalità applicative,
io e tutti gli elementi allo stesso incorporati e posti sulla navicella, le
pale, i camminamenti, le strade, le recinzioni”. Sotto il profilo tecnico estimaAgenzia delle Entrate
...........173 5.3.1 Rottura accidentale elementi rotanti.........................................................................................................173 5.3.1.1 Distacco di una delle pale del rotore....................................................................................................... 175 5.3.1.2 Analisi aerogeneratore in progetto ‐ Stima gittata massima...........
..........................................173 5.3.1.1 Distacco di una delle
pale del rotore.................................................................Renvico Italy S.r.l.
e sul mercato (Best Available Technology), l'aerogeneratore scelto per la redazione del progetto è il modello Vestas V150, una turbina di ultima generazione, caratterizzata da un rotore da 150m e pale da 73,7m e dotata di un generatore in grado di incrementare l’efficienza della turbina e ridurre la dispersione energetica all’interno del sistema. Tuttavia dal momento che la tecnologia nel sett
0, una turbina di ultima generazione, caratterizzata da un rotore da 150m e
pale da 73,7m e dotata di un generatore in grado di incrementare l’efficienza deRenvico Italy S.r.l.
ILITÀ D’IMPIANTO La realizzazione di un impianto eolico, in considerazione delle dimensioni delle strutture d'impianto con particolare riferimento agli elementi che compongono gli aerogeneratori ( pale , segmenti delle torri di sostegno, navicella), implica delle procedure di trasporto, montaggio ed installazione/messa in opera tali da rendere il tutto “eccezionale”. In particolare il trasporto
on particolare riferimento agli elementi che compongono gli aerogeneratori (
pale, segmenti delle torri di sostegno, navicella), implica delle procedure di tRenvico Italy S.r.l.
liore tecnologia disponibile sul mercato, Best Available Technology, la scelta è ricaduta sull’aerogeneratore Vestas V150, una turbina di ultima generazione, caratterizzata da un rotore da 150m e pale da 73,7 m e dotata di un generatore in grado di incrementare l’efficienza della turbina e ridurre la dispersione energetica all’interno del sistema. Tale modello di turbina è anche ottimizzato pe
0, una turbina di ultima generazione, caratterizzata da un rotore da 150m e
pale da 73,7 m e dotata di un generatore in grado di incrementare l’efficienza dRenvico Italy S.r.l.
riabile e con controllo di passo, con una potenza massima pari a P≤ 4,200 MW, da installarsi su torri tubolari di altezza massima pari a 166m, per un’altezza massima complessiva del sistema torre– pale di 241 m slt. L’aerogeneratore è essenzialmente costituta da: - il rotore tripala, di diametro pari a 150m, con lunghezza pale pari a 73,7m; - la navicella con la turbina e tutti gli organi mecca
a massima pari a 166m, per un’altezza massima complessiva del sistema torre–
pale di 241 m slt. L’aerogeneratore è essenzialmente costituta da: - il rotore tRenvico Italy S.r.l.
ma pari a 166m, per un’altezza massima complessiva del sistema torre–pale di 241 m slt. L’aerogeneratore è essenzialmente costituta da: - il rotore tripala, di diametro pari a 150m, con lunghezza pale pari a 73,7m; - la navicella con la turbina e tutti gli organi meccanici di trasmissione; la navicella è una struttura modulare, basata su tre gruppi meccanici principali: gruppo rotore, generato
e costituta da: - il rotore tripala, di diametro pari a 150m, con lunghezza
pale pari a 73,7m; - la navicella con la turbina e tutti gli organi meccanici diRenvico Italy S.r.l.
a a tronco di cono alta fino a 166m. Per approfondimenti si rimanda alla relazione specialistica di riferimento del progetto definitivo. 1.4.1.2 GRUPPO ROTORE Il gruppo rotore è costituito da tre pale in fibra, connesse ad un mozzo centrale tramite cuscinetti,che ne permettono la rotazione sul proprio asse mediante attuatori elettromeccanici indipendenti tra loro. Questo dispositivo, denominat
etto definitivo. 1.4.1.2 GRUPPO ROTORE Il gruppo rotore è costituito da tre
pale in fibra, connesse ad un mozzo centrale tramite cuscinetti,che ne permettonRenvico Italy S.r.l.
COMPONENTI DI IMPIANTO Durante la realizzazione dell’opera vari tipi di automezzi avranno accesso al cantiere: - automezzi speciali utilizzati per il trasporto delle torri, delle navicelle, delle pale del rotore; - betoniere per il trasporto del cemento; - camion per il trasporto dei trasformatori elettrici e di altri componenti dell’impianto di distribuzione elettrica; - altri mezzi di dimens
zi speciali utilizzati per il trasporto delle torri, delle navicelle, delle
pale del rotore; - betoniere per il trasporto del cemento; - camion per il traspRenvico Italy S.r.l.
netica del vento in energia meccanica e quindi in energia  elettrica avviene attraverso gli aerogeneratori, macchine costituite da rotore tripala: le azioni aerodinamiche prodotte dal vento sulle pale profilate producono la rotazione del rotore e dell’albero su cui è calettato. Tale albero è collegato ad un generatore, che converte l'energia meccanica di rotazione del rotore, indotta dal vento
tituite da rotore tripala: le azioni aerodinamiche prodotte dal vento sulle
pale profilate producono la rotazione del rotore e dell’albero su cui è calettatRenvico Italy S.r.l.
di inquinanti gassosi in atmosfera generate dai motori dei mezzi impegnati nella attività; - l'attività di scavi e rinterri per il livellamento di piste e piazzole, viene effettuata di norma con pale meccaniche, ruspe e rulli compressori. Tali attività producono emissioni polverulente, riconducibili alla movimentazione del materiale, ed emissioni di inquinanti gassosi in atmosfera generate da
erri per il livellamento di piste e piazzole, viene effettuata di norma con
pale meccaniche, ruspe e rulli compressori. Tali attività producono emissioni poRenvico Italy S.r.l.
cessarie per la realizzazione dell'impianto eolico, dallo sversamento accidentale di oli lubrificanti e combustibile causato da rottura degli elementi delle macchine di cantiere (escavatori, gru, pale meccaniche).   In caso disversamento accidentale, si procederà con la rimozione del terreno coinvolto nello sversamento e del relativo conferimento in discarica autorizzata, conformemente alla no
sato da rottura degli elementi delle macchine di cantiere (escavatori, gru,
pale meccaniche).   In caso disversamento accidentale, si procederà con la rimozRenvico Italy S.r.l.
serra e/o equivalente 1.7.2.1 RUMORE Il rumore fa parte degli inquinanti da cause fisiche. Il rumore prodotto dagli aerogeneratori è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto dalle pale in rotazione, mentre il rumore meccanico dell’aerogeneratore e le vibrazioni interne alla navicella, causate dagli assi meccanici in rotazione, sono ridotte all’origine attraverso una opportuna i
ogeneratori è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto dalle
pale in rotazione, mentre il rumore meccanico dell’aerogeneratore e le vibrazionRenvico Italy S.r.l.
izioni gommate che ne impediscono la trasmissione al pilone portante. Dunque il rumore meccanico dell’aerogeneratore è trascurabile, mentre il rumore di maggiore rilevanza è quello dinamico delle pale in rotazione. Poiché il parco eolico oggetto di analisi è in fase di progettazione, l’unico strumento a disposizione per l’analisi dell’impatto acustico generato dalle torri eoliche è un modello
rascurabile, mentre il rumore di maggiore rilevanza è quello dinamico delle
pale in rotazione. Poiché il parco eolico oggetto di analisi è in fase di progetRenvico Italy S.r.l.
ssioni sonore aumentano con l’aumento della velocità del rotore, rispetto all’aria circostante, un accorgimento di progetto che ridurrà l’emissione di rumore è: - l’utilizzo di aerogeneratori con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corrispondono minori velocità di rotazione; - rotori con particolare estremità di pala; - rotori con velocità di rotazione bassa. Inoltre, un o
tto che ridurrà l’emissione di rumore è: - l’utilizzo di aerogeneratori con
pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corrispondono minori veRenvico Italy S.r.l.
e sul mercato (Best Available Technology), l'aerogeneratore scelto per la redazione del progetto è il modello Vestas V150, una turbina di ultima generazione, caratterizzata da un rotore da 150m e pale da 73,7m e dotata di un generatore in grado di incrementare l’efficienza della turbina e ridurre la dispersione energetica all’interno del sistema. 1.9.2 TECNICHE PREVISTE PER PREVENIRE LE EMISSI
0, una turbina di ultima generazione, caratterizzata da un rotore da 150m e
pale da 73,7m e dotata di un generatore in grado di incrementare l’efficienza deRenvico Italy S.r.l.
n relazione ai rischi di spostamento e deterioramento dei cavi; - garantire la fattibilità della messa in opera limitando i disagi legati alla fase di cantiere. - l’utilizzo di aerogeneratori con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corrispondono minori velocità di rotazione e minori emissioni acustiche; - opportuno distanziamento delle torri da caseggiati rurali abitati, a
o i disagi legati alla fase di cantiere. - l’utilizzo di aerogeneratori con
pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corrispondono minori veRenvico Italy S.r.l.
eicoli con carico massimo per asse di 12,5t ed un peso totale di circa 100t. I raggi intermedi di curvatura della viabilità devono permette la svolta ai mezzi speciali dedicati al trasporto delle pale (circa 60m di raggio).   Al fine di consentire il raggiungimento dell'area di sito, in riferimento alle specifiche esigenze di trasporto degli elementi d'impianto, è possibile si rendano necessar
ità devono permette la svolta ai mezzi speciali dedicati al trasporto delle
pale (circa 60m di raggio).   Al fine di consentire il raggiungimento dell'area Renvico Italy S.r.l.
eposito del materiale necessario alla realizzazione delle opere (materiale edile, elettrico, ecc) nonché al putting up dell'aerogeneratore, quest'ultimo considerano nell'insieme torre, navicella, pale . Per ciascun aerogeneratore è' prevista una superficie di cantiere pari a circa 70m x 40m, cui è da aggiungersi un'area in cui sarà messo in opera il plinto di fondazione dell'aerogeneratore. Al
ell'aerogeneratore, quest'ultimo considerano nell'insieme torre, navicella,
pale. Per ciascun aerogeneratore è' prevista una superficie di cantiere pari a cRenvico Italy S.r.l.
ioni ed annullano l’impatto che da esse derivano. 5.2.2.2 RUMORE Per ciò che riguarda il rumore prodotto dagli aerogeneratori, esso è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto dalle pale in rotazione, mentre il rumore meccanico dell’aerogeneratore e le vibrazioni interne alla navicella, causate dagli assi meccanici in rotazione, sono ridotte all’origine attraverso una opportuna i
atori, esso è da imputarsi principalmente al rumore dinamico prodotto dalle
pale in rotazione, mentre il rumore meccanico dell’aerogeneratore e le vibrazionRenvico Italy S.r.l.
izioni gommate che ne impediscono la trasmissione al pilone portante. Dunque il rumore meccanico dell’aerogeneratore è trascurabile, mentre il rumore di maggiore rilevanza è quello dinamico delle pale in rotazione. Poiché il parco eolico oggetto di analisi è in fase di progettazione, l’unico strumento a disposizione per l’analisi dell’impatto acustico generato dalle torri eoliche è un modello
rascurabile, mentre il rumore di maggiore rilevanza è quello dinamico delle
pale in rotazione. Poiché il parco eolico oggetto di analisi è in fase di progetRenvico Italy S.r.l.
trale (“un cuore” semiflessibile, ma una superficie molto rigida, ciò assicura una migliore durata nel tempo e una minore produzione di rumore meccanico durante il funzionamento. D’altra parte le pale del rotore possono essere considerate come membrane che potrebbero trasmettere il rumore meccanico prodotto dalla navicella e dalla torre. Il problema è risolto in fase di progetto, attraverso mo
e produzione di rumore meccanico durante il funzionamento. D’altra parte le
pale del rotore possono essere considerate come membrane che potrebbero trasmettRenvico Italy S.r.l.
investito, che a sua volta potrebbe emettere suoni intorno ad una precisa frequenza detti “toni puri”. La rigidità e le caratteristiche costruttive degli aerogeneratori (compreso il rotore con le pale ) ne evita la vibrazione e quindi l’emissione di toni puri. La superficie molto liscia delle pale per ovvie ragioni aerodinamiche, fa si che il rumore emesso sia comunque minore di quello che si a
caratteristiche costruttive degli aerogeneratori (compreso il rotore con le
pale) ne evita la vibrazione e quindi l’emissione di toni puri. La superficie moRenvico Italy S.r.l.
uri”. La rigidità e le caratteristiche costruttive degli aerogeneratori (compreso il rotore con le pale) ne evita la vibrazione e quindi l’emissione di toni puri. La superficie molto liscia delle pale per ovvie ragioni aerodinamiche, fa si che il rumore emesso sia comunque minore di quello che si avrebbe se la stessa superficie fosse rugosa. Inoltre molto del rumore è originato dal bordo di us
razione e quindi l’emissione di toni puri. La superficie molto liscia delle
pale per ovvie ragioni aerodinamiche, fa si che il rumore emesso sia comunque miRenvico Italy S.r.l.
ello che si avrebbe se la stessa superficie fosse rugosa. Inoltre molto del rumore è originato dal bordo di uscita: il progetto aerodinamico accurato e sempre più sofisticato dell’estremità delle pale hanno assicurato agli aerogeneratori di ultima generazione una ulteriore diminuzione alla fonte del rumore emesso. Dal momento che le emissioni sonore aumentano di una potenza di 5 con l’aumento
rogetto aerodinamico accurato e sempre più sofisticato dell’estremità delle
pale hanno assicurato agli aerogeneratori di ultima generazione una ulteriore diRenvico Italy S.r.l.
ntano di una potenza di 5 con l’aumento della velocità del rotore, rispetto all’aria circostante, un altro accorgimento di progetto che ridurrà l’emissione di rumore è: - l’utilizzo di rotori con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala); - rotori con particolare estremità di pala; - rotori con velocità di rotazione bassa . Un opportuno distanziamento delle torri da caseggiati rurali
di progetto che ridurrà l’emissione di rumore è: - l’utilizzo di rotori con
pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala); - rotori con particolare esRenvico Italy S.r.l.
a e soprattutto con l’avifauna, sia migratoria che stanziale. Le interazioni dell’impianto con la fauna sono legate all’occupazione del territorio e ai possibili disturbi (rumore, movimento delle pale ) prodotti dal parco eolico.   Le interazioni con l’avifauna sono correlate oltre all’occupazione del territorio e ai possibili disturbi indotto dall’alterazione del campo aerodinamici ed anche al
occupazione del territorio e ai possibili disturbi (rumore, movimento delle
pale) prodotti dal parco eolico.   Le interazioni con l’avifauna sono correlate Renvico Italy S.r.l.
po rotori non è interessata da rotte migratorie di avifauna, sensibile alle alterazioni fluidodinamiche generate dagli aerogeneratori, nonché soggette a rischio per la possibile collisione con le pale . Pertanto l’interferenza con le rotte di volatili può ritenersi trascurabile. Per quanto concerne le collisioni con effetti mortali tra avifauna e pale degli aerogeneratori è difficile dare a pri
erogeneratori, nonché soggette a rischio per la possibile collisione con le
pale. Pertanto l’interferenza con le rotte di volatili può ritenersi trascurabilRenvico Italy S.r.l.
rischio per la possibile collisione con le pale. Pertanto l’interferenza con le rotte di volatili può ritenersi trascurabile. Per quanto concerne le collisioni con effetti mortali tra avifauna e pale degli aerogeneratori è difficile dare a priori una stima della probabilità e quindi dell’entità di tale impatto. Ad ogni modo è bene ricordare, a tal proposito, che Green Peace ha effettuato uno
abile. Per quanto concerne le collisioni con effetti mortali tra avifauna e
pale degli aerogeneratori è difficile dare a priori una stima della probabilità Renvico Italy S.r.l.
te adattabili alle situazioni fortemente antropizzate tanto da trovarsi spesso nelle periferie urbane se non, addirittura, nei centri abitati. Per valutare l’eventuale interferenza negativa delle pale dei generatori quale fonte diretta di mortalità sull’avifauna è opportuno effettuare alcune considerazioni. Tutti gli uccelli acquatici si spostano seguendo zone umide e la costa. Tali migrazioni
a, nei centri abitati. Per valutare l’eventuale interferenza negativa delle
pale dei generatori quale fonte diretta di mortalità sull’avifauna è opportuno eRenvico Italy S.r.l.
elli in volo; - raggruppamento degli aerogeneratori, disposti su più file anziché su una lunga fila; - utilizzo di aerogeneratori a bassa velocità di rotazione; - colorazione rossa di parte delle pale dell’aerogeneratori posti ai punti estremi del sito  allo scopo di renderle più visibili alla avifauna, oltre che agli aerei in volo a bassa quota; - interramento dei cavi di media tensione, e as
eneratori a bassa velocità di rotazione; - colorazione rossa di parte delle
pale dell’aerogeneratori posti ai punti estremi del sito  allo scopo di renderleRenvico Italy S.r.l.
e del rotore Il near‐wake è proprio dell’area situata immediatamente a valle della turbina ed è influenzato dalle caratteristiche della stessa: le dimensioni del diametro del rotore, il numero di pale da cui è costituito ed il loro profilo aerodinamico, in particolare, ne  determinano l’entità.   Il far‐wake è proprio della regione oltre il near‐wake e la sua estensione è legata alla turbolenz
eristiche della stessa: le dimensioni del diametro del rotore, il numero di
pale da cui è costituito ed il loro profilo aerodinamico, in particolare, ne  deRenvico Italy S.r.l.
come indicato dalla disposizione vigenti in merito. Al fine di rendere visibile l’impianto, gli aerogeneratori saranno attrezzati con idonee segnalazioni diurne (pitturazione bianca e rossa delle pale e della torre) e notturne (luci rosse), così come stabilito dalla normativa vigente. Le strutture a sviluppo verticale saranno provviste della segnaletica ottico‐luminosa prescritta dall’autorità
ttrezzati con idonee segnalazioni diurne (pitturazione bianca e rossa delle
pale e della torre) e notturne (luci rosse), così come stabilito dalla normativaRenvico Italy S.r.l.
proiezione, su una superficie, dell’ombra indotta da oggetti in movimento. Per un impianto eolico tale fenomeno è generato dalla proiezione, al suolo o su un recettore, dell’ombra prodotta dalle pale in rotazione degli aerogeneratori. Dal punto di vista di un recettore, lo shadow flickering si manifesta in una variazione ciclica dell’intensità luminosa: in presenza di luce solare diretta, un
ato dalla proiezione, al suolo o su un recettore, dell’ombra prodotta dalle
pale in rotazione degli aerogeneratori. Dal punto di vista di un recettore, lo sRenvico Italy S.r.l.
luce solare diretta, un recettore localizzato nella zona d’ombra indotta dal rotore, sarà investito da un continuo alternarsi di luce diretta ed ombra, causato dalla proiezione delle ombre dalle pale in movimento.   Durata ed entità dello Shadow Flickering sono determinate e condizionate: - dalla distanza tra aerogeneratore e recettore; - dalla direzione ed intensità del vento; - dall’orienta
rnarsi di luce diretta ed ombra, causato dalla proiezione delle ombre dalle
pale in movimento.   Durata ed entità dello Shadow Flickering sono determinate eRenvico Italy S.r.l.
nto della stessa) di un aerogeneratore ad asse orizzontale può esse considerato un evento raro, in considerazione della tecnologia costruttiva ed ai materiali impiegati per la realizzazione delle pale stesse. Tuttavia, al fine della sicurezza, la stima della gittata massima di un elemento rotante assume un’importanza rilevante per la progettazione e l’esercizio di un impianto eolico. Il rischi
tecnologia costruttiva ed ai materiali impiegati per la realizzazione delle
pale stesse. Tuttavia, al fine della sicurezza, la stima della gittata massima dRenvico Italy S.r.l.
e il funzionamento dell’impianto, il più grande rischio è dovuto alla caduta di oggetti dall’alto. Queste cadute possono essere dovute alla rottura accidentale di pezzi meccanici in rotazione. Le pale dei rotori di progetto sono realizzate in fibra di vetro rinforzato con materiali plastici quali il poliestere o le fibre epossidiche. L’utilizzo di questi materiali limita sino a quasi ad annull
essere dovute alla rottura accidentale di pezzi meccanici in rotazione. Le
pale dei rotori di progetto sono realizzate in fibra di vetro rinforzato con matRenvico Italy S.r.l.
mmento; - dal peso del frammento (più leggero è, più il suo moto è limitato dalle forze di attrito viscoso); - dal profilo aerodinamico della pala/frammento di pala. 5.3.1.1 DISTACCO DI UNA DELLE PALE DEL ROTORE L'accadimento del distacco di una pala completa del rotore dell'aerogeneratore può essere determinato dalla rottura della giunzione bullonata fra la pala ed il mozzo.   Le pale sono co
lo aerodinamico della pala/frammento di pala. 5.3.1.1 DISTACCO DI UNA DELLE
PALE DEL ROTORE L'accadimento del distacco di una pala completa del rotore dell'Renvico Italy S.r.l.
A DELLE PALE DEL ROTORE L'accadimento del distacco di una pala completa del rotore dell'aerogeneratore può essere determinato dalla rottura della giunzione bullonata fra la pala ed il mozzo.   Le pale sono costituite da una parte strutturale (longherone) posizionata all'interno della pala e da una parte esterna (gusci) che ha sostanzialmente compiti di forma. Le tre parti, il longherone ed i d
inato dalla rottura della giunzione bullonata fra la pala ed il mozzo.   Le
pale sono costituite da una parte strutturale (longherone) posizionata all'interRenvico Italy S.r.l.
efficienti di sicurezza per i carichi, i materiali utilizzati e la valutazione delle conseguenze in caso di rottura rispettano quanto prescritto dalla norma IEC61400‐1. In accordo a tale norma le pale degli aerogeneratori sono considerate "fail safe".(20) Esperienze pratica su parchi eolici esistenti, con analisi effettuata su lungo periodo, ha dimostrato che ciò che si verifica in realtà in c
ettano quanto prescritto dalla norma IEC61400‐1. In accordo a tale norma le
pale degli aerogeneratori sono considerate "fail safe".(20) Esperienze pratica sRenvico Italy S.r.l.
causa di eventi esterni come la fulminazione sono state rinvenute a non più di 40‐50 m dalla base della torre eolica per aerogeneratori. Ciò è dovuto anche alle caratteristiche costruttive della pale , realizzate in fibra di vetro e carbonio rinforzato con materiali plastici quali il poliestere o le fibre epossidiche ed alla leggerezza del frammento, al cui moto si oppone la resistenza dell'ar
r aerogeneratori. Ciò è dovuto anche alle caratteristiche costruttive della
pale, realizzate in fibra di vetro e carbonio rinforzato con materiali plastici Renvico Italy S.r.l.
l 2020, una potenza eolica di 12,68 GW, con produzione di 20 TWh/anno. Gli aerogeneratori medi e grandi (oggi fino a 6 MW e 130 m di diametro di rotore) sono ad asse orizzontale, con rotore a tre pale sopravvento e controllo della potenza mediante variazione del passo dello pale o stallo aerodinamico. Grazie ai convertitori di frequenza, si è diffuso il funzionamento a velocità variabile e div
W e 130 m di diametro di rotore) sono ad asse orizzontale, con rotore a tre
pale sopravvento e controllo della potenza mediante variazione del passo dello pRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
generatori medi e grandi (oggi fino a 6 MW e 130 m di diametro di rotore) sono ad asse orizzontale, con rotore a tre pale sopravvento e controllo della potenza mediante variazione del passo dello pale o stallo aerodinamico. Grazie ai convertitori di frequenza, si è diffuso il funzionamento a velocità variabile e diversi costruttori tendono anche a eliminare il moltiplicatore di giri. Accanto a
e sopravvento e controllo della potenza mediante variazione del passo dello
pale o stallo aerodinamico. Grazie ai convertitori di frequenza, si è diffuso ilRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
zione a vela, ma anche per varie altre applicazioni. Più di due millenni fa, in Cina e nel Medio Oriente apparvero le prime macchine eoliche, in grado di convertire, mediante superfici mobili (le pale ) fissate su un albero rotante, l’energia cinetica del flusso d’aria in energia meccanica utilizzabile per azionare macine di mulino, pompe per l’acqua e attrezzature per vari generi di lavorazion
ime macchine eoliche, in grado di convertire, mediante superfici mobili (le
pale) fissate su un albero rotante, l’energia cinetica del flusso d’aria in enerRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ulini a vento si diffuse anche in Europa, particolarmente nella sua parte nord-occidentale. Soprattutto in Olanda queste macchine, costruite completamente in legno e tipicamente dotate di quattro pale , raggiunsero un livello di perfezionamento molto avanzato. Verso la metà del diciannovesimo secolo, negli Stati Uniti d’America e in altri territori in via di colonizzazione cominciarono a diffon
macchine, costruite completamente in legno e tipicamente dotate di quattro
pale, raggiunsero un livello di perfezionamento molto avanzato. Verso la metà deRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
diciannovesimo secolo, negli Stati Uniti d’America e in altri territori in via di colonizzazione cominciarono a diffondersi nuove aeropompe tutte in acciaio e con rotori dotati di una ventina di pale , pure metalliche. All’inizio del ventesimo secolo apparvero, soprattutto in Danimarca, i primi generatori eolici, oggi denominati dai tecnici come “aerogeneratori” o anche “turbine eoliche”, dall
ersi nuove aeropompe tutte in acciaio e con rotori dotati di una ventina di
pale, pure metalliche. All’inizio del ventesimo secolo apparvero, soprattutto inRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
commerciali era fra 600 kW e 850 kW, con diametri di rotore da 40 m a 55 m. Dal punto di vista tecnico, era ormai pienamente vincente il concetto di macchina ad asse orizzontale con rotore a tre pale collocato sopravvento rispetto alla torre, derivato dalla tradizionale tecnologia danese progressivamente perfezionata. L’applicazione prevalente era già allora quella delle centrali eoliche (le
mente vincente il concetto di macchina ad asse orizzontale con rotore a tre
pale collocato sopravvento rispetto alla torre, derivato dalla tradizionale tecnRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ogeneratore (o turbina eolica) è, in generale, costituito dai seguenti sottosistemi principali: n il rotore eolico, che trasforma l’energia cinetica del vento in energia meccanica mediante alcune pale , opportunamente sagomate secondo un profilo aerodinamico (come le ali degli aerei) e montate su un asse orizzontale o verticale rispetto al terreno; n l’apparato di conversione dell’energia mecca
trasforma l’energia cinetica del vento in energia meccanica mediante alcune
pale, opportunamente sagomate secondo un profilo aerodinamico (come le ali degliRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
i limitato a modelli sotto i 50 kW, di cui si parlerà al Capitolo 3. Nelle macchine ad asse orizzontale il rotore può essere montato sopravento o sottovento rispetto al sostegno e ha di norma tre pale , generalmente costruite in vetroresina con eventuali rinforzi in fibra di carbonio. Le pale possono essere a passo variabile o a passo fisso, a seconda che il loro angolo di calettamento al mozzo
sere montato sopravento o sottovento rispetto al sostegno e ha di norma tre
pale, generalmente costruite in vetroresina con eventuali rinforzi in fibra di cRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
orizzontale il rotore può essere montato sopravento o sottovento rispetto al sostegno e ha di norma tre pale, generalmente costruite in vetroresina con eventuali rinforzi in fibra di carbonio. Le pale possono essere a passo variabile o a passo fisso, a seconda che il loro angolo di calettamento al mozzo possa essere variato o no da un servomeccanismo comandato dal sistema di controllo dell’aer
te costruite in vetroresina con eventuali rinforzi in fibra di carbonio. Le
pale possono essere a passo variabile o a passo fisso, a seconda che il loro angRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
nza”. Cp esprime in sintesi le prestazioni della macchina. Esso dipende innanzi tutto dalle caratteristiche costruttive del rotore e dalle sue condizioni operative, in particolare dal passo delle pale e dal rapporto l fra la velocità della punta delle pale e la velocità del vento. Inoltre esso tiene conto, oltre che del rendimento della conversione aerodinamica, anche di quello della trasmissi
del rotore e dalle sue condizioni operative, in particolare dal passo delle
pale e dal rapporto l fra la velocità della punta delle pale e la velocità del vRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
a. Esso dipende innanzi tutto dalle caratteristiche costruttive del rotore e dalle sue condizioni operative, in particolare dal passo delle pale e dal rapporto l fra la velocità della punta delle pale e la velocità del vento. Inoltre esso tiene conto, oltre che del rendimento della conversione aerodinamica, anche di quello della trasmissione e dell’apparato di conversione da energia meccanica
are dal passo delle pale e dal rapporto l fra la velocità della punta delle
pale e la velocità del vento. Inoltre esso tiene conto, oltre che del rendimentoRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
lore di Cp varia fra 0,35 e 0,50 in condizioni di funzionamento di progetto, ma può decadere fortemente in condizioni diverse, cioè quando il rapporto λ si allontana da quello ottimale per cui le pale sono state configurate. Negli aerogeneratori più tradizionali collegati alla rete (la maggioranza fino a qualche anno fa) il rotore aziona un generatore di tipo asincrono direttamente collegato a
verse, cioè quando il rapporto λ si allontana da quello ottimale per cui le
pale sono state configurate. Negli aerogeneratori più tradizionali collegati allRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
la velocità del vento supera quella nominale, per non sovraccaricare il generatore elettrico. Tale regolazione può essere ottenuta in due modi: - mediante un’opportuna variazione del passo delle pale , con il conseguente peggioramento del Cp, nel caso di rotori con pale a passo variabile; - disegnando il rotore in modo che raggiunga lo stallo aerodinamico, che comporta una brusca caduta del Cp
re ottenuta in due modi: - mediante un’opportuna variazione del passo delle
pale, con il conseguente peggioramento del Cp, nel caso di rotori con pale a pasRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
il generatore elettrico. Tale regolazione può essere ottenuta in due modi: - mediante un’opportuna variazione del passo delle pale, con il conseguente peggioramento del Cp, nel caso di rotori con pale a passo variabile; - disegnando il rotore in modo che raggiunga lo stallo aerodinamico, che comporta una brusca caduta del Cp , nel caso di rotori con pale a passo fisso. Le prestazioni di un aer
delle pale, con il conseguente peggioramento del Cp, nel caso di rotori con
pale a passo variabile; - disegnando il rotore in modo che raggiunga lo stallo aRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
oramento del Cp, nel caso di rotori con pale a passo variabile; - disegnando il rotore in modo che raggiunga lo stallo aerodinamico, che comporta una brusca caduta del Cp , nel caso di rotori con pale a passo fisso. Le prestazioni di un aerogeneratore sono rappresentate dalla cosiddetta “curva di potenza”, che riporta la potenza elettrica resa (kW) in funzione della velocità (m/s) del vento in
erodinamico, che comporta una brusca caduta del Cp , nel caso di rotori con
pale a passo fisso. Le prestazioni di un aerogeneratore sono rappresentate dallaRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
e la velocità del vento cresce ulteriormente, il sistema di controllo dell’aerogeneratore comanda la regolazione della potenza. Per le macchine con regolazione mediante variazione del passo delle pale , si realizza così il tratto orizzontale della curva. Per le macchine, oggi soprattutto di potenza piuttosto piccola, regolate mediante stallo aerodinamico, la curva oltre la velocità del vento no
otenza. Per le macchine con regolazione mediante variazione del passo delle
pale, si realizza così il tratto orizzontale della curva. Per le macchine, oggi Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
glia prestabilita per un tempo minimo assegnato. Figura 2.5 Curva di potenza di un aerogeneratore in cui la regolazione della potenza ai venti alti avviene mediante la variazione del passo delle pale . 2.4 LA PRODUCIBILITÀ DI UN IMPIANTO IN UN SITO DI VENTOSITÀ NOTA La producibilità annua teorica di un aerogeneratore è l’energia che esso può produrre nell’ipotesi che non esistano effetti di t
della potenza ai venti alti avviene mediante la variazione del passo delle
pale. 2.4 LA PRODUCIBILITÀ DI UN IMPIANTO IN UN SITO DI VENTOSITÀ NOTA La produRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
no tempi più lunghi per i lavori d’installazione. Anche l’esercizio degli impianti può subire interferenze da parte di vari fattori, come nevicate, basse temperature, incrostazioni di ghiaccio su pale e anemometri, turbolenza del vento e fulminazioni. Un’alternativa è la realizzazione di centrali eoliche in acque marine costiere a un’opportuna distanza dalla riva ‎[5]. Come accennato al Capito
ari fattori, come nevicate, basse temperature, incrostazioni di ghiaccio su
pale e anemometri, turbolenza del vento e fulminazioni. Un’alternativa è la realRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ie correnti. La tendenza verso macchine sempre più grandi (si parla già di 10 MW o 20 MW) richiederà un notevole balzo in avanti della tecnologia per quanto riguarda i materiali, il disegno delle pale , le tecniche di controllo, il trasporto e l’installazione. Nel caso specifico dell’Italia, almeno nel breve e medio termine, non sembrano però sussistere particolari prospettive d’impiego delle f
n avanti della tecnologia per quanto riguarda i materiali, il disegno delle
pale, le tecniche di controllo, il trasporto e l’installazione. Nel caso specifiRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
referiti per installazioni in aree urbane o sub-urbane (tetti di edifici, parchi, centri commerciali, eccetera). I mini-aerogeneratori ad asse orizzontale hanno un rotore spesso costituito da tre pale , anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre pale. Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Queste macchine sono spesso di tipo sopravento, ossia con vento che impatta p
aerogeneratori ad asse orizzontale hanno un rotore spesso costituito da tre
pale, anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre pale. Le pale sRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
sub-urbane (tetti di edifici, parchi, centri commerciali, eccetera). I mini-aerogeneratori ad asse orizzontale hanno un rotore spesso costituito da tre pale, anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre pale. Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Queste macchine sono spesso di tipo sopravento, ossia con vento che impatta prima sulle pale e poi sul palo di sostegno,
rotore spesso costituito da tre pale, anche se non mancano modelli con due
pale o con più di tre pale. Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
edifici, parchi, centri commerciali, eccetera). I mini-aerogeneratori ad asse orizzontale hanno un rotore spesso costituito da tre pale, anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre pale . Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Queste macchine sono spesso di tipo sopravento, ossia con vento che impatta prima sulle pale e poi sul palo di sostegno, e sono mantenute alli
ito da tre pale, anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre
pale. Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Queste macchine sono sRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
parchi, centri commerciali, eccetera). I mini-aerogeneratori ad asse orizzontale hanno un rotore spesso costituito da tre pale, anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre pale. Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Queste macchine sono spesso di tipo sopravento, ossia con vento che impatta prima sulle pale e poi sul palo di sostegno, e sono mantenute allineate al
e pale, anche se non mancano modelli con due pale o con più di tre pale. Le
pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Queste macchine sono spesso di Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
non mancano modelli con due pale o con più di tre pale. Le pale sono di norma realizzate in fibra di vetro. Queste macchine sono spesso di tipo sopravento, ossia con vento che impatta prima sulle pale e poi sul palo di sostegno, e sono mantenute allineate al vento da semplici timoni, nel caso delle macchine più piccole, o mediante dispositivi attivi dotati di motori di imbardata, per gli aerog
ine sono spesso di tipo sopravento, ossia con vento che impatta prima sulle
pale e poi sul palo di sostegno, e sono mantenute allineate al vento da sempliciRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
asse orizzontale di tipo sottovento, ossia con vento che impatta prima sul palo di sostegno e poi sul rotore, che quasi sempre si allineano naturalmente al vento in modo passivo. Essendo però le pale in scia al sostegno, possono aversi, rispetto ai mini-aerogeneratori sopravento, rendimenti aerodinamici un poco inferiori, maggiori sollecitazioni a fatica sulle pale ed emissioni di rumore tona
sempre si allineano naturalmente al vento in modo passivo. Essendo però le
pale in scia al sostegno, possono aversi, rispetto ai mini-aerogeneratori sopravRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
do passivo. Essendo però le pale in scia al sostegno, possono aversi, rispetto ai mini-aerogeneratori sopravento, rendimenti aerodinamici un poco inferiori, maggiori sollecitazioni a fatica sulle pale ed emissioni di rumore tonale. Figura 3.2 Esempi di mini-aerogeneratori di diverse tipologie (da sinistra: It-Energy Mistral 3000 da 3 kW, Vergnet Eolien GEV MP C da 200 kW, Geol6 da 6 kW, En-ec
enti aerodinamici un poco inferiori, maggiori sollecitazioni a fatica sulle
pale ed emissioni di rumore tonale. Figura 3.2 Esempi di mini-aerogeneratori diRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
o alla direzione del vento; n disallineamento verticale (tilting) dell’asse del rotore rispetto alla direzione del vento; n condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle pale all’aumentare del vento; n controllo del passo delle pale (pitch control) mediante variazione dell’orientamento delle pale rispetto alla direzione del vento, ottenuta con metodi passivi (molle e
; n condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle
pale all’aumentare del vento; n controllo del passo delle pale (pitch control) mRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ilting) dell’asse del rotore rispetto alla direzione del vento; n condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle pale all’aumentare del vento; n controllo del passo delle pale (pitch control) mediante variazione dell’orientamento delle pale rispetto alla direzione del vento, ottenuta con metodi passivi (molle e masse inerziali) o con servomeccanismi; n inserimento di u
dal profilo delle pale all’aumentare del vento; n controllo del passo delle
pale (pitch control) mediante variazione dell’orientamento delle pale rispetto aRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
condizioni progressive di stallo aerodinamico indotte dal profilo delle pale all’aumentare del vento; n controllo del passo delle pale (pitch control) mediante variazione dell’orientamento delle pale rispetto alla direzione del vento, ottenuta con metodi passivi (molle e masse inerziali) o con servomeccanismi; n inserimento di una resistenza elettrica tra l’aerogeneratore e il suo sistema di
asso delle pale (pitch control) mediante variazione dell’orientamento delle
pale rispetto alla direzione del vento, ottenuta con metodi passivi (molle e masRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
per trasformare l’energia eolica in energia meccanica. I mini-aerogeneratori a resistenza sono, ad esempio, le turbine Savonius. I mini-aerogeneratori a portanza, del tipo Darrieus, hanno invece pale sagomate a profilo aerodinamico, come quelle dei rotori a elica ad asse orizzontale. I mini-aerogeneratori ad asse verticale presentano una minore efficienza aerodinamica (cioè un più basso coeff
Savonius. I mini-aerogeneratori a portanza, del tipo Darrieus, hanno invece
pale sagomate a profilo aerodinamico, come quelle dei rotori a elica ad asse oriRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
se orizzontale. I mini-aerogeneratori ad asse verticale presentano una minore efficienza aerodinamica (cioè un più basso coefficiente di potenza) rispetto a quelli ad asse orizzontale (essendo le pale , durante la rotazione, alternativamente a favore e a sfavore del vento), ma hanno il vantaggio che funzionano indipendentemente dalla direzione di provenienza del vento e non necessitano quindi d
coefficiente di potenza) rispetto a quelli ad asse orizzontale (essendo le
pale, durante la rotazione, alternativamente a favore e a sfavore del vento), maRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
tutto) le strade per renderle adatte ai mezzi destinati al trasporto e al sollevamento dei principali componenti degli aerogeneratori: navicelle complete pesanti anche molte decine di tonnellate, pale lunghe fino a una cinquantina di metri, sezioni di torre (Figura 5.1). Figura 5.1 Trasporto delle pale di un aerogeneratore Nordex da 2,5 MW e 90 m di diametro di rotore verso il sito di San Be
erogeneratori: navicelle complete pesanti anche molte decine di tonnellate,
pale lunghe fino a una cinquantina di metri, sezioni di torre (Figura 5.1). FiRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ponenti degli aerogeneratori: navicelle complete pesanti anche molte decine di tonnellate, pale lunghe fino a una cinquantina di metri, sezioni di torre (Figura 5.1). Figura 5.1 Trasporto delle pale di un aerogeneratore Nordex da 2,5 MW e 90 m di diametro di rotore verso il sito di San Bernardo (Garessio) in un’area montana del Piemonte. Un’apposita rete di strade deve essere realizzata anc
ntina di metri, sezioni di torre (Figura 5.1). Figura 5.1 Trasporto delle
pale di un aerogeneratore Nordex da 2,5 MW e 90 m di diametro di rotore verso ilRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ordinaria è effettuata secondo modalità e tempistiche dettate dai costruttori. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono invece compiuti al verificarsi di guasti improvvisi, ad esempio a pale o moltiplicatori di giri, e richiedono un impegno di mezzi e di personale assai superiore. In ambito internazionale è diffusa l’opinione che l’incidenza media annua dei costi di esercizio e manut
aria sono invece compiuti al verificarsi di guasti improvvisi, ad esempio a
pale o moltiplicatori di giri, e richiedono un impegno di mezzi e di personale aRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ve da anni un periodo di crescita. Nonostante il suo contributo alla produzione totale di energia elettrica sia ancora relativamente modesto, con i suoi circa 30.000 addetti il mondo delle grandi pale mosse dal vento costituisce oggi un settore di tutto rispetto nel panorama industriale nazionale. Il processo di insediamento di questa fonte rinnovabile, che sempre più spesso viene indicata com
elativamente modesto, con i suoi circa 30.000 addetti il mondo delle grandi
pale mosse dal vento costituisce oggi un settore di tutto rispetto nel panorama Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
pre – si muove prima quando la sollecitazione arriva dalla società civile. Concludendo, il passaggio dalla percezione del parco eolico come iniziativa esterna all’idea (volutamente forzata) delle pale in giardino stimola il mutamento culturale. Produrre energia eolica in un luogo qualsiasi e venderla sono una cosa, produrla e consumarla in un ambito conosciuto, sensibile al risparmio e ai prob
l parco eolico come iniziativa esterna all’idea (volutamente forzata) delle
pale in giardino stimola il mutamento culturale. Produrre energia eolica in un lRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
PROGETTUALE” Come già affermato nell’introduzione di questo capitolo, l’utilizzo di opportune scelte e tecniche progettuali permette non solo di mitigare e minimizzare l’interferenza visiva delle pale eoliche sul paesaggio, ma queste ultime sono anche in grado di valorizzarlo, rivalutarlo e farsi portatrici di nuovi contenuti formali, simbolici ed estetici, rappresentativi dei luoghi e del tem
ali permette non solo di mitigare e minimizzare l’interferenza visiva delle
pale eoliche sul paesaggio, ma queste ultime sono anche in grado di valorizzarloRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
he offshore dal 2020 saranno necessarie da dieci a dodici nuove navi specificamente progettate per l’installazione di questi impianti, oltre a imbarcazioni per il trasporto di fondazioni, torri e pale . Se si aggiungessero le piattaforme multi-uso, ciò potrebbe verosimilmente comportare una domanda di questi mezzi navali ben superiore alla loro disponibilità, con conseguente dilatazione dei tem
esti impianti, oltre a imbarcazioni per il trasporto di fondazioni, torri e
pale. Se si aggiungessero le piattaforme multi-uso, ciò potrebbe verosimilmente Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
rogeneratori che adottano soluzioni assai innovative, come il SeaTitan dotato di generatore a superconduttori, per limitare le dimensioni e soprattutto il peso dell’intera macchina. Riguardo alle pale , si ricercano soluzioni per la diminuzione dei carichi soprattutto su pale di grandi dimensioni, ad esempio tramite profili innovativi e ottimizzati o pale costituite da diverse sezioni con contr
are le dimensioni e soprattutto il peso dell’intera macchina. Riguardo alle
pale, si ricercano soluzioni per la diminuzione dei carichi soprattutto su pale Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
to di generatore a superconduttori, per limitare le dimensioni e soprattutto il peso dell’intera macchina. Riguardo alle pale, si ricercano soluzioni per la diminuzione dei carichi soprattutto su pale di grandi dimensioni, ad esempio tramite profili innovativi e ottimizzati o pale costituite da diverse sezioni con controllo separato. Per quanto riguarda l’accoppiamento del rotore con il genera
pale, si ricercano soluzioni per la diminuzione dei carichi soprattutto su
pale di grandi dimensioni, ad esempio tramite profili innovativi e ottimizzati oRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
eso dell’intera macchina. Riguardo alle pale, si ricercano soluzioni per la diminuzione dei carichi soprattutto su pale di grandi dimensioni, ad esempio tramite profili innovativi e ottimizzati o pale costituite da diverse sezioni con controllo separato. Per quanto riguarda l’accoppiamento del rotore con il generatore, è stata recentemente adottata da alcuni costruttori la soluzione dell’accop
di grandi dimensioni, ad esempio tramite profili innovativi e ottimizzati o
pale costituite da diverse sezioni con controllo separato. Per quanto riguarda lRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ni algoritmi basati su valori di input della velocità del vento, in altri casi sono stati proposti tipi di regolazione differenti di tipo adattativo che considerino in input anche i carichi sulle pale o un controllo separato per ogni pala. Anche riguardo alla modellazione, simulazione ed esercizio del controllo di un parco eolico, ci sono molti studi in corso, in particolare riguardo a central
ifferenti di tipo adattativo che considerino in input anche i carichi sulle
pale o un controllo separato per ogni pala. Anche riguardo alla modellazione, siRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ta finora realizzata in acque profonde meno di 30 m (Figura 13.2), si punta a sfruttare aree marine con profondità sempre crescenti. Figura 13.2 Immagini della nave A2SEA per il trasporto delle pale e delle torri degli aerogeneratori ancorata nel porto di Copenaghen. Per installare impianti eolici in acque “intermedie” fra quelle basse e quelle profonde, cioè fra 30 e 60 m, si ricorre oggi
e crescenti. Figura 13.2 Immagini della nave A2SEA per il trasporto delle
pale e delle torri degli aerogeneratori ancorata nel porto di Copenaghen. Per iRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
10 minuti, di: LAeq,10min; media della velocità del vento al suolo e all'hub; moda della direzione del vento al suolo e all’hub; temperatura media al suolo e all'hub; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore. Dato meteo – dato relativo alla velocità e direzione del vento al suolo e alle turbine, presenza/assenza di precipitazioni, tipo di precipitazione (pioggia, neve, grandine).
all’hub; temperatura media al suolo e all'hub; velocità di rotazione delle
pale dell'aerogeneratore. Dato meteo – dato relativo alla velocità e direzione dIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
di animali, le sirene, gli allarmi, i passaggi di auto, treni ed aerei, i rumori antropici. Hub – In un aerogeneratore ad asse orizzontale, l’hub è il centro di rotazione a cui sono collegate le pale . Impianto eolico (o Parco eolico) – Un impianto eolico è un insieme di aerogeneratori localizzati in un territorio delimitato ed interconnessi tra loro. La generazione di energia elettrica varia
ad asse orizzontale, l’hub è il centro di rotazione a cui sono collegate le
pale. Impianto eolico (o Parco eolico) – Un impianto eolico è un insieme di aeroIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ali stazioni meteo vicine all'impianto che, solitamente, fornisco i dati meteo riferiti a due o più altezze dal suolo. È necessario richiedere, infine, anche i dati di velocità di rotazione delle pale di ciascun aerogeneratore mediati su intervalli di 10'. 7. Procedura di misura. 7.1. Parametri da acquisire. Per gli scopi della presente procedura, l’insieme minimo di dati da acquisire per ogni
necessario richiedere, infine, anche i dati di velocità di rotazione delle
pale di ciascun aerogeneratore mediati su intervalli di 10'. 7. Procedura di misIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
del vento al rotore per ogni turbina (da acquisire dal gestore); - Moda della direzione del vento al rotore per ogni turbina (da acquisire dal gestore); - Media della velocità di rotazione delle pale per ogni turbina (da acquisire dal gestore); - Temperatura al rotore per ogni turbina (da acquisire dal gestore) (facoltativa). I dati devono essere relativi a tutto l’arco temporale del periodo
rbina (da acquisire dal gestore); - Media della velocità di rotazione delle
pale per ogni turbina (da acquisire dal gestore); - Temperatura al rotore per ogIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
almeno 30’di misura (corrispondenti ad un minimo di 3 dati utili di 10’) per ognuna delle seguenti condizioni operative: a. velocità del vento al ricettore 0 ÷ 2 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante ≤ 7 rpm; b. velocità del vento al ricettore 0 ÷ 2 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante > 7 rpm; c. velocità del vento al ric
: a. velocità del vento al ricettore 0 ÷ 2 m/s; velocità di rotazione delle
pale dell'aerogeneratore più impattante ≤ 7 rpm; b. velocità del vento al ricettIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
. velocità del vento al ricettore 0 ÷ 2 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante ≤ 7 rpm; b. velocità del vento al ricettore 0 ÷ 2 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante > 7 rpm; c. velocità del vento al ricettore 3 ÷ 5 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante ≤ 7 rpm; d. velocità del vento al ric
; b. velocità del vento al ricettore 0 ÷ 2 m/s; velocità di rotazione delle
pale dell'aerogeneratore più impattante > 7 rpm; c. velocità del vento al ricettIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
. velocità del vento al ricettore 0 ÷ 2 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante > 7 rpm; c. velocità del vento al ricettore 3 ÷ 5 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante ≤ 7 rpm; d. velocità del vento al ricettore 3 ÷ 5 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante > 7 rpm. Se la raccolta dei dati di r
; c. velocità del vento al ricettore 3 ÷ 5 m/s; velocità di rotazione delle
pale dell'aerogeneratore più impattante ≤ 7 rpm; d. velocità del vento al ricettIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
. velocità del vento al ricettore 3 ÷ 5 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante ≤ 7 rpm; d. velocità del vento al ricettore 3 ÷ 5 m/s; velocità di rotazione delle pale dell'aerogeneratore più impattante > 7 rpm. Se la raccolta dei dati di rumore in particolari condizioni di vento richiedesse misure o monitoraggi per tempi irragionevolmente lunghi, può essere ri
; d. velocità del vento al ricettore 3 ÷ 5 m/s; velocità di rotazione delle
pale dell'aerogeneratore più impattante > 7 rpm. Se la raccolta dei dati di rumoIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
isura, di grafici con il confronto tra gli andamenti temporali di: LAeq,10m; Velocità media sui 10' del vento all'hub per ogni aerogeneratore impattante; Velocità media di rotazione sui 10' delle pale per ogni aerogeneratore impattante. Naturalmente, i vari andamenti temporali dovranno essere adeguatamente sincronizzati. • Creazione, per ogni postazione di misura, della banca dati consistente
r ogni aerogeneratore impattante; Velocità media di rotazione sui 10' delle
pale per ogni aerogeneratore impattante. Naturalmente, i vari andamenti temporalIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
metri riferiti allo specifico intervallo di 10': LAeq,10m; Velocità media del vento a terra; Velocità media del vento all'hub per ogni aerogeneratore impattante; Velocità media di rotazione delle pale per ogni aerogeneratore impattante; Direzione prevalente del vento all'hub per ogni aerogeneratore impattante. I soggetti che hanno condotto l’attività di monitoraggio devono redigere una relazio
l'hub per ogni aerogeneratore impattante; Velocità media di rotazione delle
pale per ogni aerogeneratore impattante; Direzione prevalente del vento all'hub Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ferenziale senza necessità di interrompere il funzionamento dell’impianto. La componente di rumore residuo (che dipende dal vento a terra) e quella di emissione (che dipende dalla rotazione delle pale dell’aerogeneratore e quindi dal vento in quota) sono raramente tra loro correlate, soprattutto per orografie del terreno molto complesse. Inoltre, le varie configurazioni possibili di vento a te
dal vento a terra) e quella di emissione (che dipende dalla rotazione delle
pale dell’aerogeneratore e quindi dal vento in quota) sono raramente tra loro coIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
Livello equivalente di pressione sonora ponderato A, valutato sull’intervallo temporale di 10’. Gli intervalli temporali devono essere contigui e non sovrapposti. Ni – Velocità di rotazione delle pale dell’aerogeneratore i-esimo mediata sull’intervallo di 10’ espressa in numero di giri al minuto (rpm) e riferita agli stessi intervalli temporali su cui è stato calcolato il LAeq,10min . Neq,i –
devono essere contigui e non sovrapposti. Ni – Velocità di rotazione delle
pale dell’aerogeneratore i-esimo mediata sull’intervallo di 10’ espressa in numeIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ente uniformi per tutti gli aerogeneratori. Al fine di compensare queste oscillazioni e per rendere più generali le valutazioni fatte in merito all’associazione tra la rotazione equivalente delle pale e i livelli di emissione al ricettore, deve essere eseguito un fit col metodo dei minimi quadrati dei dati di emissione calcolati utilizzando, in prima istanza, una funzione del tipo: L E , x ,te
tazioni fatte in merito all’associazione tra la rotazione equivalente delle
pale e i livelli di emissione al ricettore, deve essere eseguito un fit col metoIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
Infine, poiché le condizioni di propagazione sottovento o sopravento sono parametrizzate, nella procedura, mediante appositi fattori di ponderazione da applicare alla velocità di rotazione delle pale degli aerogeneratori coinvolti (così come l'assorbimento dell'aria e l'effetto suolo), si deve considerare l'incertezza legata all'utilizzo di tali fattori e al fatto che ogni dato utile tiene gi
ositi fattori di ponderazione da applicare alla velocità di rotazione delle
pale degli aerogeneratori coinvolti (così come l'assorbimento dell'aria e l'effeIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
. Analogamente a quanto indicato nel paragrafo precedente, la definizione della variabilità del livello di emissione dell'impianto eolico in funzione della velocità di rotazione equivalente delle pale (Neq,TOT) prevista dalla procedura richiede la stima del componente di incertezza, uNeq, sulla valutazione dell'emissione sonora derivante dall'incertezza associata al procedimento di determinazi
l'impianto eolico in funzione della velocità di rotazione equivalente delle
pale (Neq,TOT) prevista dalla procedura richiede la stima del componente di inceIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
.................................................................................................................... 6 3. Metodo strumentale di valutazione del contributo di rumore generato dalle pale e quello del rumore di fondo ad impianto attivo in diverse condizioni di vento - determinazione del corretto rumore residuo. ........14 4. Problematiche legate a misure di rumore ambientale per v
. Metodo strumentale di valutazione del contributo di rumore generato dalle
pale e quello del rumore di fondo ad impianto attivo in diverse condizioni di veIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
l’NPI alla valutazione degli impianti eolici...........................................................37 10. La variazione dello spettro di emissione al variare della velocità di rotazione delle pale : effetti sui livelli misurati in prossimità dei ricettori .....................................................................................................................39 11. Stima dell'in
one dello spettro di emissione al variare della velocità di rotazione delle
pale: effetti sui livelli misurati in prossimità dei ricettori .................Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
a i percentili L5 ed L95 proposti da altri autori presentano diverse criticità di utilizzo ma di più semplice utilizzo. 1.2 Wind-shear Il wind-shear ha effetti indiretti sul rumore prodotto dalle pale dei generatori eolici, ed agisce sia aumentando la rumorosità generate dalle pale sia aumentando la modulazione di ampiezza. Diversi studi sono stati condoti a parità di livello di potenza sonora
1.2 Wind-shear Il wind-shear ha effetti indiretti sul rumore prodotto dalle
pale dei generatori eolici, ed agisce sia aumentando la rumorosità generate dallIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
utilizzo ma di più semplice utilizzo. 1.2 Wind-shear Il wind-shear ha effetti indiretti sul rumore prodotto dalle pale dei generatori eolici, ed agisce sia aumentando la rumorosità generate dalle pale sia aumentando la modulazione di ampiezza. Diversi studi sono stati condoti a parità di livello di potenza sonora delle turbine eoliche, riferita alla velocità del vento a 10 m di altezza dal suo
ei generatori eolici, ed agisce sia aumentando la rumorosità generate dalle
pale sia aumentando la modulazione di ampiezza. Diversi studi sono stati condotiIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
e, secondo quanto riportato dai residenti in prossimità di tali impianti. In molti riferimenti di letteratura in materia il rumore di tipo whoosh è attributo all’interazione dell’aria mossa dalle pale dei generatori con le torri di sostegno. Accettando tale ipotesi è però difficile spiegare perché tale rumore sia più intenso di notte. In realtà le reali condizioni di stabilità atmosferica hann
il rumore di tipo whoosh è attributo all’interazione dell’aria mossa dalle
pale dei generatori con le torri di sostegno. Accettando tale ipotesi è però difIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
urbine eoliche in condizioni di stabilità atmosferica. Le condizioni di massimo wind-shear e stabilità atmosferica si verifica quando è massima la somma normalizzata degli angoli di attacco sulle pale del rotore eolico: in particolare, ciò sembra avvenire quanto l’altezza dello strato stabile è di 40 m. Viene quindi dedotto che la maggiore somma normalizzata di angoli di flusso avviene quando
rifica quando è massima la somma normalizzata degli angoli di attacco sulle
pale del rotore eolico: in particolare, ciò sembra avvenire quanto l’altezza delIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
previsto un tempo di integrazione pari a 10 minuti; parametri rilevati sono i seguenti: − Leq(lin) − Leq(A) − L90 − velocità e direzione del vento (alla quota hub); − velocità di rotazione delle pale (rpm). Le misure hanno avuto una durata complessiva di circa 210 minuti. Tabella 1: valori della velocità e direzione del vento, del numero di giri del rotore e del livello equivalente di rumore
ocità e direzione del vento (alla quota hub); − velocità di rotazione delle
pale (rpm). Le misure hanno avuto una durata complessiva di circa 210 minuti. TaIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ne del numero di giri del rotore. I grafici delle figure 5 e 6 rappresentano rispettivamente lo spettro lineare e lo spettro ponderato "A" del rumore in funzione della velocità di rotazione delle pale . C'è da notare che i valori in bassa frequenza dello spettro lineare, dovuti soprattutto al contributo del vento sul microfono e del rumore prodotto dai servizi ausiliari dell'aerogeneratore, ven
ttro ponderato "A" del rumore in funzione della velocità di rotazione delle
pale. C'è da notare che i valori in bassa frequenza dello spettro lineare, dovutIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
lle basse frequenze, il rumore eolico, si può dedurre che il rumore residuo potrebbe essere valutato anche in zone analoghe a quelle oggetto di verifica, qualora il rumore dei servizi ausiliari a pale ferme sia tale da non consentire la misura del residuo 3. Metodo strumentale di valutazione del contributo di rumore generato dalle pale e quello del rumore di fondo ad impianto attivo in diverse
ghe a quelle oggetto di verifica, qualora il rumore dei servizi ausiliari a
pale ferme sia tale da non consentire la misura del residuo 3. Metodo strumentalIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
tto di verifica, qualora il rumore dei servizi ausiliari a pale ferme sia tale da non consentire la misura del residuo 3. Metodo strumentale di valutazione del contributo di rumore generato dalle pale e quello del rumore di fondo ad impianto attivo in diverse condizioni di vento - determinazione del corretto rumore residuo. I principali elementi che condizionano la possibilità di discriminare
. Metodo strumentale di valutazione del contributo di rumore generato dalle
pale e quello del rumore di fondo ad impianto attivo in diverse condizioni di veIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ricalcala la velocità del vento al suolo in funzione di quella valutata in quota. Così facendo, si stabilisce la relazione tra la velocità del vento che effettivamente produce la rotazione delle pale con quella che produce la rumorosità residuale valutata al suolo nel sito indagato. 6. La scelta del modello di propagazione L’accuratezza nella modellazione della propagazione del rumore emesso
one tra la velocità del vento che effettivamente produce la rotazione delle
pale con quella che produce la rumorosità residuale valutata al suolo nel sito iIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ratori eolici. Essi sono in parte legati a: − dati di emissione delle turbine eoliche, ottenuti secondo la norma IEC 61400-11; − all’altezza del rotore ed alle dimensioni dell’area spazzata dalle pale ; − ai fattori meteorologici che influenzano la propagazione del suono a grandi distanze. Condizioni Atmosferiche Non Standard e Propagazione su Vasta Scala: la modellazione acustica utilizza meto
00-11; − all’altezza del rotore ed alle dimensioni dell’area spazzata dalle
pale; − ai fattori meteorologici che influenzano la propagazione del suono a graIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
inire sia l’attenuazione laterale sia gli effetti di propagazione sottovento. Una turbina eolica dovrebbe essere caratterizzata come una sorgente areale in corrispondenza dell’area spazzata dalle pale . Solitamente la turbina eolica è considerata come una sorgente puntiforme; questa assunzione comporta una sottostima dei livelli di pressione sonora nelle immediate vicinanze della sorgente stess
rizzata come una sorgente areale in corrispondenza dell’area spazzata dalle
pale. Solitamente la turbina eolica è considerata come una sorgente puntiforme; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ività e della presenza di componenti tonali. Per sorgenti areali, il caso peggiore si verifica quando la gran parte dell’area di emissione è visibile, ovvero quando la massima area spazzata dalle pale è visibile dal ricevitore posto immediatamente sottovento. Sotto le condizioni di peggior direttività si otterrà perciò una stima cautelativa dei livelli di rumore previsti ai ricettori. Il vento
’area di emissione è visibile, ovvero quando la massima area spazzata dalle
pale è visibile dal ricevitore posto immediatamente sottovento. Sotto le condiziIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
re il corretto profilo verticale della velocità del vento adatto al luogo dove sono presenti le turbine eoliche. 6.3 Dimensioni della turbina eolica ed attenuazione laterale L’area spazzata dalle pale della turbina eolica può essere modellata come un disco di sorgenti puntiformi, come un anello di sorgenti puntiformi posizionate all’estremità delle pale o come una sorgente puntiforme posiziona
ensioni della turbina eolica ed attenuazione laterale L’area spazzata dalle
pale della turbina eolica può essere modellata come un disco di sorgenti puntifoIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
enuazione laterale L’area spazzata dalle pale della turbina eolica può essere modellata come un disco di sorgenti puntiformi, come un anello di sorgenti puntiformi posizionate all’estremità delle pale o come una sorgente puntiforme posizionata al centro dell’area spazzata in corrispondenza dell’altezza del mozzo. Quest’ultimo metodo è quello più utilizzato per simulare le emissioni da una turb
ormi, come un anello di sorgenti puntiformi posizionate all’estremità delle
pale o come una sorgente puntiforme posizionata al centro dell’area spazzata in Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
lo più utilizzato per simulare le emissioni da una turbina eolica ed è appropriato quando la distanza della sorgente dai ricevitori è pari ad almeno due volte il diametro dell’area spazzata dalle pale eoliche (maggiore di 200 m). In queste condizioni l’equazione utilizzata per il calcolo del livello di pressione sonora al ricevitore è data da ..., dove: L(DW) = livello di pressione sonora sott
ricevitori è pari ad almeno due volte il diametro dell’area spazzata dalle
pale eoliche (maggiore di 200 m). In queste condizioni l’equazione utilizzata peIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
more reale si troveranno a distanza dal ricettore inferiore alla distanza sorgente puntiforme equivalente-ricettore. Durante il funzionamento delle turbine eoliche, la distanza tra la punta delle pale e il ricevitore è inferiore alla distanza tra il centro del rotore, dove viene posizionata la sorgente puntiforme ideale, e il ricevitore stesso. 6.4 Confronto tra il modello Nord 2000 e lo Stand
ante il funzionamento delle turbine eoliche, la distanza tra la punta delle
pale e il ricevitore è inferiore alla distanza tra il centro del rotore, dove viIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
odo ISO nasce come modello di propagazione generale per sorgenti vicine al terreno, con un’altezza da terra della sorgente che non dovrebbe eccedere i 30 m, circostanza mai verificata nel caso di pale eoliche di media e grande potenza, le quali presentano un’altezza della torre sempre superiore. La distanza massima di valutazione dei livelli si attesta intorno ai 1000 m: oltre tale distanza l’
te che non dovrebbe eccedere i 30 m, circostanza mai verificata nel caso di
pale eoliche di media e grande potenza, le quali presentano un’altezza della torIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ifferenze apprezzabili modellando la turbina eolica come un’unica sorgente puntiforme posta al centro della navicella oppure considerando la sorgente aerale rappresentata dall’area spazzata dalle pale . In conclusione, l’applicazione del modello Nord2000 sembra poter condurre a risultati migliori rispetto al modello ISO, specialmente nelle condizioni di propagazione sopravento e nei casi in cui
pure considerando la sorgente aerale rappresentata dall’area spazzata dalle
pale. In conclusione, l’applicazione del modello Nord2000 sembra poter condurre Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ilità di una risposta avversa > 10 dBA Marcatamente distinguibile Alta probabilità di una risposta avversa 10.La variazione dello spettro di emissione al variare della velocità di rotazione delle pale : effetti sui livelli misurati in prossimità dei ricettori La pressione sonora emessa da una turbina eolica si compone sostanzialmente da due diversi contributi: il rumore meccanico ed il rumore a
one dello spettro di emissione al variare della velocità di rotazione delle
pale: effetti sui livelli misurati in prossimità dei ricettori La pressione sonoIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
igine dai diversi componenti della macchina, quali il generatore elettrico e gli ingranaggi. Il rumore aerodinamico è generato dagli effetti di turbolenza dovuti alla interazione dell’aria con le pale , e ne costituisce la quota prevalente. Le principali sorgenti sonore degli impianti costituenti la turbina sono gli ingranaggi del moltiplicatore, del generatore, del circuito di raffreddamento e
nerato dagli effetti di turbolenza dovuti alla interazione dell’aria con le
pale, e ne costituisce la quota prevalente. Le principali sorgenti sonore degli Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
egli impianti costituenti la turbina sono gli ingranaggi del moltiplicatore, del generatore, del circuito di raffreddamento e dei componenti ausiliari (tra cui i comandi idraulici del passo delle pale ). Un’ulteriore sorgente sonora e di vibrazione può essere costituita dal sistema strutturale composto da navicella, rotore e torre di sostegno. Il rumore degli ingranaggi, prevalente tra quelli d
nto e dei componenti ausiliari (tra cui i comandi idraulici del passo delle
pale). Un’ulteriore sorgente sonora e di vibrazione può essere costituita dal siIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ne dei carichi su sospensioni elastiche che coinvolgono il pilone portante, permettono una significativa riduzione delle emissioni attribuibili agli ingranaggi. L’interazione tra il profilo delle pale in rotazione e l’aria circostante produce una variazione sistematica del flusso, che comporta una sequenza di pressioni e depressioni all’origine di scie vorticose, che nell’aria possono produrre
emissioni attribuibili agli ingranaggi. L’interazione tra il profilo delle
pale in rotazione e l’aria circostante produce una variazione sistematica del flIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
ressioni e depressioni all’origine di scie vorticose, che nell’aria possono produrre emissioni sonore rilevanti. Perturbazioni del flusso di minore entità possono essere dovute al passaggio delle pale davanti alla torre. Tale fenomeno può provocare emissioni sonore a bassa frequenza legate al numero e alla velocità di rotazione delle pale (solitamente si tratta di emissioni infrasonore). Le tu
azioni del flusso di minore entità possono essere dovute al passaggio delle
pale davanti alla torre. Tale fenomeno può provocare emissioni sonore a bassa frIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
minore entità possono essere dovute al passaggio delle pale davanti alla torre. Tale fenomeno può provocare emissioni sonore a bassa frequenza legate al numero e alla velocità di rotazione delle pale (solitamente si tratta di emissioni infrasonore). Le turbolenze che possono generare emissioni sonore significative si producono all’ingresso della superficie della pala, sul suo bordo superiore
onore a bassa frequenza legate al numero e alla velocità di rotazione delle
pale (solitamente si tratta di emissioni infrasonore). Le turbolenze che possonoIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
LA TECNOLOGIA Componenti di una macchina eolica La captazione dell’energia eolica si attua mediante macchine (impianti) chiamate aerogeneratori. Tali macchine sono costituite da elementi mobili ( pale ) che raccolgono l’energia cinetica della massa d’aria in movimento e la trasformano nel movimento rotatorio dell’asse di un rotore. L’asse di quest’ultimo trasmette l’energia raccolta all’asse pr
chiamate aerogeneratori. Tali macchine sono costituite da elementi mobili (
pale) che raccolgono l’energia cinetica della massa d’aria in movimento e la traEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
nificativa le prestazioni delle macchine, e che hanno subito una notevole evoluzione tecnologica negli ultimi anni, sono: il rotore, il generatore elettrico, l’elettronica di controllo. Rotore Le pale delle moderne turbine eoliche sono il frutto di ricerche specifiche sia nel campo dell’aerodinamica che in quello dei materiali. Le pale in vetroresina sono oggi di gran lunga le più diffuse, cos
: il rotore, il generatore elettrico, l’elettronica di controllo. Rotore Le
pale delle moderne turbine eoliche sono il frutto di ricerche specifiche sia nelEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
eneratore elettrico, l’elettronica di controllo. Rotore Le pale delle moderne turbine eoliche sono il frutto di ricerche specifiche sia nel campo dell’aerodinamica che in quello dei materiali. Le pale in vetroresina sono oggi di gran lunga le più diffuse, costruite con stratificazione di tessuto di fibre di vetro preimpregnato, con la tecnica del sacco sotto vuoto, tecnologia che fino a qualch
specifiche sia nel campo dell’aerodinamica che in quello dei materiali. Le
pale in vetroresina sono oggi di gran lunga le più diffuse, costruite con stratiEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
stramento degli operatori, la nuova tecnica costruttiva garantisce una maggiore uniformità del materiale e quindi pesi e sollecitazioni ammissibili più stabili. Questo ha consentito di progettare pale più sottili di maggiore efficienza e di ridurre il peso dei rotori in maniera sostanziale. Gli ultimi sviluppi dei materiali vedono l’affermarsi delle fibre di carbonio per realizzare componenti
sollecitazioni ammissibili più stabili. Questo ha consentito di progettare
pale più sottili di maggiore efficienza e di ridurre il peso dei rotori in manieEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
kW), di media taglia (rotore con 20 < D < 50 m e 100 < P < 800 kW), di taglia intermedia (rotore con D = 50 m e 800 < P < 1.000 kW), di grande taglia (rotore con D > 50 m e P > 1 MW); • numero di pale ; • modalità di rotazione del rotore: a velocità fissa o a velocità variabile; • tipo di regolazione della potenza: con controllo di passo, o con controllo di stallo; • tipo di generatore elettric
< 1.000 kW), di grande taglia (rotore con D > 50 m e P > 1 MW); • numero di
pale; • modalità di rotazione del rotore: a velocità fissa o a velocità variabilEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
,α)ρV3A 2 dove P indica la potenza prodotta (misurata in Watt), ρ la densità della massa d’aria (in genere si considera pari a 1,22 kg/m3), V la velocità del vento in m/s, A l’area spazzata dalle pale dell’aerogeneratore (in m2), CP il coefficiente di potenza, che 20 dipende dalle caratteristiche e dalle condizioni operative della macchina. In genere CP dipende da due parametri operativi, cioè
pari a 1,22 kg/m3), V la velocità del vento in m/s, A l’area spazzata dalle
pale dell’aerogeneratore (in m2), CP il coefficiente di potenza, che 20 dipende Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
e 20 dipende dalle caratteristiche e dalle condizioni operative della macchina. In genere CP dipende da due parametri operativi, cioè λ = Ω·R/V, che è il rapporto tra la velocità periferica delle pale e la velocità del vento, e α che è il passo delle pale. Il valore di CP non può comunque superare il valore limite di Betz, pari a 16/27, quindi al 59%. Gli aerogeneratori di piccola taglia, quin
erativi, cioè λ = Ω·R/V, che è il rapporto tra la velocità periferica delle
pale e la velocità del vento, e α che è il passo delle pale. Il valore di CP nonEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
perative della macchina. In genere CP dipende da due parametri operativi, cioè λ = Ω·R/V, che è il rapporto tra la velocità periferica delle pale e la velocità del vento, e α che è il passo delle pale . Il valore di CP non può comunque superare il valore limite di Betz, pari a 16/27, quindi al 59%. Gli aerogeneratori di piccola taglia, quindi con potenza installata P < 100 kW, vengono utilizzat
ità periferica delle pale e la velocità del vento, e α che è il passo delle
pale. Il valore di CP non può comunque superare il valore limite di Betz, pari aEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
livello mondiale, ha contribuito in modo determinante all’evoluzione tecnologica del settore, all’abbattimento dei costi e allo sviluppo commerciale, con rilevanti benefici ambientali. Numero di pale Il numero di pale è in genere tre (macchina eolica tripala) in quanto si è dimostrato che un aerogeneratore tripala è in grado di generare, a parità degli altri parametri, una potenza pari a quel
i e allo sviluppo commerciale, con rilevanti benefici ambientali. Numero di
pale Il numero di pale è in genere tre (macchina eolica tripala) in quanto si è Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ha contribuito in modo determinante all’evoluzione tecnologica del settore, all’abbattimento dei costi e allo sviluppo commerciale, con rilevanti benefici ambientali. Numero di pale Il numero di pale è in genere tre (macchina eolica tripala) in quanto si è dimostrato che un aerogeneratore tripala è in grado di generare, a parità degli altri parametri, una potenza pari a quella di un aerogener
commerciale, con rilevanti benefici ambientali. Numero di pale Il numero di
pale è in genere tre (macchina eolica tripala) in quanto si è dimostrato che un Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
o della coppia resistente applicata dal generatore tanto da “bloccare” i giri del rotore ad un valore prefissato. Si ha in definitiva: Ω·R = costante Mantenendo fissa la velocità periferica delle pale Ω·R, all’aumentare della velocità del vento aumenta l’angolo di attacco (angolo tra la direzione del vento e la linea di corda della pala). Poiché ai fini della resa energetica esiste per ogni pr
in definitiva: Ω·R = costante Mantenendo fissa la velocità periferica delle
pale Ω·R, all’aumentare della velocità del vento aumenta l’angolo di attacco (anEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
lla potenza sono il controllo dello stallo e quello del passo. Il primo, usato su macchine a velocità fissa, è di tipo passivo e prevede che, oltrepassata una certa velocità di vento, il rotore a pale fisse assuma una configurazione particolare, di stallo. Il secondo è di tipo attivo e prevede che esistano dei dispositivi di tipo meccanico ed elettronico che facciano ruotare le pale intorno al
assivo e prevede che, oltrepassata una certa velocità di vento, il rotore a
pale fisse assuma una configurazione particolare, di stallo. Il secondo è di tipEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
l rotore a pale fisse assuma una configurazione particolare, di stallo. Il secondo è di tipo attivo e prevede che esistano dei dispositivi di tipo meccanico ed elettronico che facciano ruotare le pale intorno al loro asse modificando l’angolo di attacco secondo modalità prefissate. Sistema frenante a regolazione di passo I sistemi a controllo di passo sono quelli che più hanno tratto vantaggio
no dei dispositivi di tipo meccanico ed elettronico che facciano ruotare le
pale intorno al loro asse modificando l’angolo di attacco secondo modalità prefiEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
cco secondo modalità prefissate. Sistema frenante a regolazione di passo I sistemi a controllo di passo sono quelli che più hanno tratto vantaggio dall’innovazione tecnologica. La rotazione delle pale intorno al proprio asse permette di ottimizzare le performance del rotore in ogni condizione di funzionamento. Per basse velocità di vento l’obiettivo è quello di massimizzare il Cp, quando la ve
più hanno tratto vantaggio dall’innovazione tecnologica. La rotazione delle
pale intorno al proprio asse permette di ottimizzare le performance del rotore iEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ll’introduzione su molte macchine della velocità variabile. Questo permette di ridurre il numero dei giri del rotore quando il vento è più debole e consente velocità lineari delle estremità delle pale più contenute, a tutto vantaggio dell’abbattimento del rumore. È possibile diminuire il numero dei giri del rotore anche quando il vento ha una velocità maggiore, per esempio di notte se la turbi
ndo il vento è più debole e consente velocità lineari delle estremità delle
pale più contenute, a tutto vantaggio dell’abbattimento del rumore. È possibile Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
lbero veloce, il generatore elettrico e i dispositivi ausiliari. All’estremità dell’albero lento e all’esterno della gondola è fissato il rotore, costituito da un mozzo, sul quale sono montate le pale , che hanno il compito di raccogliere l’energia cinetica del vento. Le turbine scelte per la realizzazione della centrale eolica offshore sono della tipologia tripala ad asse orizzontale, di gross
dola è fissato il rotore, costituito da un mozzo, sul quale sono montate le
pale, che hanno il compito di raccogliere l’energia cinetica del vento. Le turbiC. and C. Consulting Engineering S.r.l
cale di emergenza. La struttura della torre è realizzata in acciaio; in tal modo il trasporto via nave dei singoli componenti risulta relativamente agevole. B7.1.1 Il rotore Il rotore consta di 3 pale di 61,5 m di lunghezza, istallate a flangia sul mozzo tramite un cuscinetto a doppia fila a quattro punti di contatto. Le pale del rotore possono così essere regolate lungo il loro asse grazie ai
nenti risulta relativamente agevole. B7.1.1 Il rotore Il rotore consta di 3
pale di 61,5 m di lunghezza, istallate a flangia sul mozzo tramite un cuscinettoC. and C. Consulting Engineering S.r.l
isulta relativamente agevole. B7.1.1 Il rotore Il rotore consta di 3 pale di 61,5 m di lunghezza, istallate a flangia sul mozzo tramite un cuscinetto a doppia fila a quattro punti di contatto. Le pale del rotore possono così essere regolate lungo il loro asse grazie ai motori elettrici del “sistema pitch” (sistema per la regolazione dell’inclinazione della pala e della velocità di rotazione de
l mozzo tramite un cuscinetto a doppia fila a quattro punti di contatto. Le
pale del rotore possono così essere regolate lungo il loro asse grazie ai motoriC. and C. Consulting Engineering S.r.l
loro asse grazie ai motori elettrici del “sistema pitch” (sistema per la regolazione dell’inclinazione della pala e della velocità di rotazione del rotore), che ruotano in maniera solidale con le pale . La velocità di rotazione del rotore può variare da 6,9 a 13,5 giri/minuto (+15% per far fronte alle raffiche di vento); la massima velocità tangenziale all’estremità della pala è pertanto pari a
a velocità di rotazione del rotore), che ruotano in maniera solidale con le
pale. La velocità di rotazione del rotore può variare da 6,9 a 13,5 giri/minuto C. and C. Consulting Engineering S.r.l
della velocità nominale7 , la turbina genera la potenza nominale. Cambiamenti di velocità di rotazione, dovuti ad una variazione della velocità del vento, sono compensati variando l'angolo delle pale . Nel caso di forti raffiche di vento, l’energia del vento viene raccolta sottoforma di accelerazione del rotore, smorzata e convertita in energia elettrica grazie al sistema pitch delle pale. B7.
ariazione della velocità del vento, sono compensati variando l'angolo delle
pale. Nel caso di forti raffiche di vento, l’energia del vento viene raccolta soC. and C. Consulting Engineering S.r.l
elle pale. Nel caso di forti raffiche di vento, l’energia del vento viene raccolta sottoforma di accelerazione del rotore, smorzata e convertita in energia elettrica grazie al sistema pitch delle pale . B7.1.2 Trasmissione (o moltiplicatore di giri) Il moltiplicatore di giri è a due stadi epicicloidali a dentatura elicoidale con una precoppia a doppia dentatura elicoidale. La dentatura è stata
e, smorzata e convertita in energia elettrica grazie al sistema pitch delle
pale. B7.1.2 Trasmissione (o moltiplicatore di giri) Il moltiplicatore di giri èC. and C. Consulting Engineering S.r.l
abile sul rotore. Ciò consente una regolazione della velocità entro un range di ±33 % (+35 % nel caso di raffiche di vento) rispetto alla velocità sincrona. In connessione col sistema pitch delle pale , il sistema di trasmissione a velocità variabile offre risultati molti buoni rispetto agli stress meccanici e alla qualità della connessione elettrica. La turbina opera nei seguenti range di funz
to) rispetto alla velocità sincrona. In connessione col sistema pitch delle
pale, il sistema di trasmissione a velocità variabile offre risultati molti buonC. and C. Consulting Engineering S.r.l
ccoppiamento in vetroresina (GRP) per l’isolamento statico e come protezione antifulmine per il sistema elettrico. B7.1.4 Sistema frenante La frenatura è effettuata regolando l’inclinazione delle pale del rotore ad un angolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazione dell’angolo delle pale del rotore è completamente indipendente. In caso di un guasto del sistema di alimentazione, i mo
4 Sistema frenante La frenatura è effettuata regolando l’inclinazione delle
pale del rotore ad un angolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazioneC. and C. Consulting Engineering S.r.l
tema elettrico. B7.1.4 Sistema frenante La frenatura è effettuata regolando l’inclinazione delle pale del rotore ad un angolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazione dell’angolo delle pale del rotore è completamente indipendente. In caso di un guasto del sistema di alimentazione, i motori a corrente continua sono alimentati da accumulatori che ruotano con il rotore. L’impiego di mo
ngolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazione dell’angolo delle
pale del rotore è completamente indipendente. In caso di un guasto del sistema dC. and C. Consulting Engineering S.r.l
, in grado di proteggere da danni diretti ed indiretti sia alla struttura (interna ed esterna) che alle persone. Il fulmine viene “catturato” per mezzo di un sistema di conduttori integrati nelle pale del rotore, disposti ogni 5 metri per tutta la lunghezza della pala. Da questi, la corrente del fulmine è incanalata attraverso un sistema di conduttori a bassa impedenza fino al sistema di messa
ine viene “catturato” per mezzo di un sistema di conduttori integrati nelle
pale del rotore, disposti ogni 5 metri per tutta la lunghezza della pala. Da queC. and C. Consulting Engineering S.r.l
navigazione marittima ed aerea. In accordo alle disposizioni dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), le luci per la segnalazione aerea notturna saranno posizionate all’estremità delle pale eoliche e collegate ad un apposito interruttore al fine di poter illuminare la stessa solo in corrispondenza del passaggio della pala nella parte più alta della sua rotazione per un arco di cerch
per la segnalazione aerea notturna saranno posizionate all’estremità delle
pale eoliche e collegate ad un apposito interruttore al fine di poter illuminareC. and C. Consulting Engineering S.r.l
8, prot. 0037038/A0C/DIRGEN, allegato all’elaborato SIAP/R/0/NT/001). Sempre in accordo alle prescrizioni espresse nel citato nulla osta, al fine di garantire una adeguata segnalazione diurna, le pale dovranno essere verniciate con n° 3 bande, rosse, bianche e rosse di 6 m l’una di larghezza, in modo da impegnare solo gli ultimi 18 m delle pale stesse. La procedura di manutenzione prevedrà il
itato nulla osta, al fine di garantire una adeguata segnalazione diurna, le
pale dovranno essere verniciate con n° 3 bande, rosse, bianche e rosse di 6 m l’C. and C. Consulting Engineering S.r.l
di garantire una adeguata segnalazione diurna, le pale dovranno essere verniciate con n° 3 bande, rosse, bianche e rosse di 6 m l’una di larghezza, in modo da impegnare solo gli ultimi 18 m delle pale stesse. La procedura di manutenzione prevedrà il monitoraggio della segnaletica con frequenza minima mensile e la sostituzione delle lampade al raggiungimento dell’80% della prevista vita utile.
di 6 m l’una di larghezza, in modo da impegnare solo gli ultimi 18 m delle
pale stesse. La procedura di manutenzione prevedrà il monitoraggio della segnaleC. and C. Consulting Engineering S.r.l
progettati per catturare e trasformare in energia elettrica la maggior quantità possibile dell’energia cinetica posseduta dal vento. Le turbine sono costituite da un numero più o meno elevato di pale che, sotto la spinta del vento, ruotano e spingono un generatore elettrico che produce la corrente. I sistemi più diffusi e conosciuti sono quelli di grande taglia, caratterizzati da turbine di
ta dal vento. Le turbine sono costituite da un numero più o meno elevato di
pale che, sotto la spinta del vento, ruotano e spingono un generatore elettrico Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
bine ad asse orizzontale e ad asse verticale Turbine ad asse orizzontale (HAWT) Sono le più diffuse e prevedono un rotore che si orienta inseguendo la direzione del vento. Forma e numero delle pale variano notevolmente da una tecnologia all’altra, come illustrato dagli esempi di seguito riportati. Nella configurazione più diffusa, specie per i sistemi più piccoli, le turbine HAWT vengono
tore che si orienta inseguendo la direzione del vento. Forma e numero delle
pale variano notevolmente da una tecnologia all’altra, come illustrato dagli eseFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
fa ruotare tutto il corpo del rotore (navicella) su una ralla ad asse verticale. Le turbine installate sottovento hanno invece il rotore posizionato sul retro e il ruolo di timone è svolto dalle pale stesse che hanno una conformazione inclinata particolare per assolvere a questa funzione. Turbina sottovento Turbina sopravento Le turbine HAWT sono sempre dotate di un sistema di protezione
invece il rotore posizionato sul retro e il ruolo di timone è svolto dalle
pale stesse che hanno una conformazione inclinata particolare per assolvere a quFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
Turbina sottovento Turbina sopravento Le turbine HAWT sono sempre dotate di un sistema di protezione per le condizioni in cui la velocità del vento diventa eccessiva e potrebbe danneggiare le pale del rotore. I sistemi più comunemente adottati sono: • controllo di stallo • controllo di passo (pitch) • controllo di beccheggio. Il controllo di stallo si realizza quando, superata una deter
ni in cui la velocità del vento diventa eccessiva e potrebbe danneggiare le
pale del rotore. I sistemi più comunemente adottati sono: • controllo di stalloFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
lo • controllo di passo (pitch) • controllo di beccheggio. Il controllo di stallo si realizza quando, superata una determinata velocità del vento, il flusso si separa dal bordo sottovento delle pale . Questo effetto si ottiene attraverso un apposito progetto aerodinamico del rotore. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale imbullonate al mozzo a un angolo fisso. Il controllo di p
erminata velocità del vento, il flusso si separa dal bordo sottovento delle
pale. Questo effetto si ottiene attraverso un apposito progetto aerodinamico delFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
del vento, il flusso si separa dal bordo sottovento delle pale. Questo effetto si ottiene attraverso un apposito progetto aerodinamico del rotore. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale imbullonate al mozzo a un angolo fisso. Il controllo di passo si realizza inclinando le pale fuori vento fino a disporre le corde delle pale parallele al vento. Le turbine che adottano questo si
to aerodinamico del rotore. Le turbine che adottano questo sistema hanno le
pale imbullonate al mozzo a un angolo fisso. Il controllo di passo si realizza Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
raverso un apposito progetto aerodinamico del rotore. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale imbullonate al mozzo a un angolo fisso. Il controllo di passo si realizza inclinando le pale fuori vento fino a disporre le corde delle pale parallele al vento. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale orientabili in modo controllato. Quando il vento ritorna sotto soglia il c
l mozzo a un angolo fisso. Il controllo di passo si realizza inclinando le
pale fuori vento fino a disporre le corde delle pale parallele al vento. Le turbFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
tore. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale imbullonate al mozzo a un angolo fisso. Il controllo di passo si realizza inclinando le pale fuori vento fino a disporre le corde delle pale parallele al vento. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale orientabili in modo controllato. Quando il vento ritorna sotto soglia il controllo riporta le pale all’orientamento origin
o si realizza inclinando le pale fuori vento fino a disporre le corde delle
pale parallele al vento. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale orFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
mozzo a un angolo fisso. Il controllo di passo si realizza inclinando le pale fuori vento fino a disporre le corde delle pale parallele al vento. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale orientabili in modo controllato. Quando il vento ritorna sotto soglia il controllo riporta le pale all’orientamento originario. Il controllo di pitch è utilizzato in abbinamento a generatori elet
le pale parallele al vento. Le turbine che adottano questo sistema hanno le
pale orientabili in modo controllato. Quando il vento ritorna sotto soglia il coFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
disporre le corde delle pale parallele al vento. Le turbine che adottano questo sistema hanno le pale orientabili in modo controllato. Quando il vento ritorna sotto soglia il controllo riporta le pale all’orientamento originario. Il controllo di pitch è utilizzato in abbinamento a generatori elettrici di tipo sincrono a passo variabile. Il controllo di beccheggio prevede che tutta la turbina
o controllato. Quando il vento ritorna sotto soglia il controllo riporta le
pale all’orientamento originario. Il controllo di pitch è utilizzato in abbinameFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
izzato in abbinamento a generatori elettrici di tipo sincrono a passo variabile. Il controllo di beccheggio prevede che tutta la turbina si inclini in un piano verticale, oppure orizzontale. Le pale delle turbine sono costruite in materiale composito, nel tipo più diffuso in vetroresina poliestere rinforzata (GRP – Glass Reinforced Polyester). Turbine ad asse orizzontale (HAWT) Si sono svi
tutta la turbina si inclini in un piano verticale, oppure orizzontale. Le
pale delle turbine sono costruite in materiale composito, nel tipo più diffuso iFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
me di rotori estremamente diversificate. La configurazione VAWT presenta il vantaggio che il generatore elettrico è posto nella base e quindi il suo peso non deve essere sostenuto dalla torre. Le pale sono realizzate in materiale composito, rinforzato in fibre di vetro o di carbonio, oppure in alluminio. Le turbine VAWT sono inoltre più adatte a un utilizzo in aree urbane in quanto generano l
o nella base e quindi il suo peso non deve essere sostenuto dalla torre. Le
pale sono realizzate in materiale composito, rinforzato in fibre di vetro o di cFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
che una turbina riesce a realizzare in presenza di condizioni assolutamente ideali da un punto di vista fluidodinamico e in assenza di qualunque forma di dissipazione, quali vortici indotti dalle pale , perdite meccaniche nel rotore oppure perdite elettriche nel generatore. Il limite di Betz è pari a 0,59. Nella pratica l’efficienza reale delle turbine è tipicamente compresa tra 0,15 e 0,35, c
in assenza di qualunque forma di dissipazione, quali vortici indotti dalle
pale, perdite meccaniche nel rotore oppure perdite elettriche nel generatore. IFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
lla sezione successiva. Inoltre le perdite di tipo aerodinamico fanno sì che l’efficienza della turbina non si mantenga costante al variare della velocità del vento e quindi della rotazione delle pale , in quanto dalle pale stesse si staccano treni di vortici che si propagano in forma di elica sottovento alla turbina. Tutti questi fattori determinano la forma tipica della curva di potenza di u
costante al variare della velocità del vento e quindi della rotazione delle
pale, in quanto dalle pale stesse si staccano treni di vortici che si propagano Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
. Inoltre le perdite di tipo aerodinamico fanno sì che l’efficienza della turbina non si mantenga costante al variare della velocità del vento e quindi della rotazione delle pale, in quanto dalle pale stesse si staccano treni di vortici che si propagano in forma di elica sottovento alla turbina. Tutti questi fattori determinano la forma tipica della curva di potenza di una turbina eolica (ved
lla velocità del vento e quindi della rotazione delle pale, in quanto dalle
pale stesse si staccano treni di vortici che si propagano in forma di elica sottFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
bina selezionata, che può essere di tipo asincrono oppure a magneti permanenti. Il generatore asincrono genera corrente alla frequenza di rete indipendentemente dalla velocità di rotazione delle pale . Anche in condizioni di vento intenso, la rotazione delle pale è di solito molto più lenta di quella che corrisponderebbe al sincronismo con la rete e pertanto la turbina prevede un moltiplicator
alla frequenza di rete indipendentemente dalla velocità di rotazione delle
pale. Anche in condizioni di vento intenso, la rotazione delle pale è di solito Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
neti permanenti. Il generatore asincrono genera corrente alla frequenza di rete indipendentemente dalla velocità di rotazione delle pale. Anche in condizioni di vento intenso, la rotazione delle pale è di solito molto più lenta di quella che corrisponderebbe al sincronismo con la rete e pertanto la turbina prevede un moltiplicatore di giri tra rotore e generatore elettrico. In questo caso il
azione delle pale. Anche in condizioni di vento intenso, la rotazione delle
pale è di solito molto più lenta di quella che corrisponderebbe al sincronismo cFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
ali verifiche periodiche riguardano in particolare: • connessioni elettriche (esame a vista) • viti e collegamenti meccanici in generale • stralli (verifica della tensione di tiro) • bordi delle pale (se consumati) • manutenzione dei convertitori statici • batterie (nel caso di impianti in isola). Circa ogni 10 anni le pale e i cuscinetti del rotore vanno sostituiti. Seguendo un’appropriata
anici in generale • stralli (verifica della tensione di tiro) • bordi delle
pale (se consumati) • manutenzione dei convertitori statici • batterie (nel casoFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
generale • stralli (verifica della tensione di tiro) • bordi delle pale (se consumati) • manutenzione dei convertitori statici • batterie (nel caso di impianti in isola). Circa ogni 10 anni le pale e i cuscinetti del rotore vanno sostituiti. Seguendo un’appropriata manutenzione programmata l’impianto può durare almeno 20 anni. Gli installatori di sistemi mini-eolici sono in grado di fornire
statici • batterie (nel caso di impianti in isola). Circa ogni 10 anni le
pale e i cuscinetti del rotore vanno sostituiti. Seguendo un’appropriata manutenFederazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE)
si intende insediare. Oltre alla idoneità del sito, i risultati delle misure effettuate devono anche offrire suggerimenti circa le caratteristiche tecnologiche dell’impianto da insediare (tipo di pale , distribuzione, ecc.). Tra i criteri tecnici prima elencati la minimizzazione della distanza dalla rete di alta tensione è finalizzata a ridurre/azzerare la necessità di realizzare nuovi elettrod
i circa le caratteristiche tecnologiche dell’impianto da insediare (tipo di
pale, distribuzione, ecc.). Tra i criteri tecnici prima elencati la minimizzazioRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
o eolico sono legati alle opere accessorie risulta evidente che sono altamente preferibili quelle aree in cui esiste già una rete viaria sviluppata. A questo proposito anche la disposizione delle pale dovrà tenere conto del criterio di minimizzare la necessità di nuove piste o di pesanti interventi di adeguamento per le strade già esistenti. Sconsigliate sono le aree a rischio di frana e i pen
una rete viaria sviluppata. A questo proposito anche la disposizione delle
pale dovrà tenere conto del criterio di minimizzare la necessità di nuove piste Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente
to individuato un impatto maggiore rispetto alla distribuzione in gruppi (Winkelman, 1995). - Utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. - E’ necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare un
con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle
pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. - E’ necessario applicare accorgimenti, nRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
e aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. - E’ necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale , tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l’effetto di “motion s
di tiranti. - E’ necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle
pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
privi di tiranti. - E’ necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l’effetto di “motion smear”, questo rende più facile all’avifauna riuscire in tempo utile a modificare la traiettoria di volo (Hodos, 20
del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre
pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l’effetto di “moRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
ersione di polveri nel sito e nelle aree circostanti. 1.6 Alterazione del campo sonoro ed impatto acustico Il rumore emesso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più opportuna tra i potenziali corpi ricettori ed il parco eolico dipende
sso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le
pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
l campo sonoro ed impatto acustico Il rumore emesso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più opportuna tra i potenziali corpi ricettori ed il parco eolico dipende dalla topografia locale, dal rumore di fondo esistente, nonché dalla tag
le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le
pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più opportuna tra i potenzRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
anti dal funzionamento a regime del parco eolico (per esempio olii per lubrificazione del moltiplicatore di giri a tenuta, per freno meccanico e centralina idraulica per i freni delle punte delle pale , olii presenti nei trasformatori elevatori delle cabine degli aerogeneratori), va assicurato l’adeguato trattamento degli stessi e lo smaltimento presso il “Consorzio Obbligatorio degli olii esau
a, per freno meccanico e centralina idraulica per i freni delle punte delle
pale, olii presenti nei trasformatori elevatori delle cabine degli aerogeneratorRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
(in uno dei formati informatici commerciali più diffusi *.shp, *.dwg, *.dxf) georiferiti nel sistema di riferimento cartografico ufficiale italiano Gauss-Boaga: 1. localizzazione (puntuale) delle pale o dei tralicci 2. la viabilità esistente (linee) 3. i tratti di strade esistenti da adeguare (linee) 4. le strade da realizzare (linee) 5. il tracciato del collegamento alla RTN (punti e linee) 6
ografico ufficiale italiano Gauss-Boaga: 1. localizzazione (puntuale) delle
pale o dei tralicci 2. la viabilità esistente (linee) 3. i tratti di strade esisRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
atto maggiore rispetto ad una distribuzione in gruppi degli aerogeneratori (Winkelman, 1995). utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre
con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle
pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, nella colorazioneRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
1995). utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale , tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l’effetto di “motion s
33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, nella colorazione delle
pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
(max. 33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l’effetto di “motion smear”, questo rende più facile all’avifauna riuscire in tempo utile a modificare la traiettoria di volo (Hodos, 20
del rischio da parte dell’avifauna. Per esempio colorare una sola delle tre
pale di nero lasciando le altre due bianche mitiga notevolmente l’effetto di “moRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
ticolari gruppi di uccelli migratori: - Su isole di ridotte dimensioni, dove i migratori notturni sostano in gran numero, è presumibile un’elevata probabilità di collisione con ostacoli, quali le pale eoliche; - Le specie acquatiche seguono principalmente la fascia costiera e il corso dei principali fiumi; - I rapaci sfruttano per il volo le correnti ascensionali e in periodo riproduttivo la t
, è presumibile un’elevata probabilità di collisione con ostacoli, quali le
pale eoliche; - Le specie acquatiche seguono principalmente la fascia costiera eRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
uttano per il volo le correnti ascensionali e in periodo riproduttivo la tecnica di caccia li rende particolarmente vulnerabili all’impatto con ostacoli aerei lineari, come conduttori elettrici o pale eoliche. ALLEGATO A4 - Elenco delle autorizzazioni da acquisire La costruzione di impianti eolici è subordinata al rilascio delle seguenti autorizzazioni, nulla osta o atti di assenso comunque de
erabili all’impatto con ostacoli aerei lineari, come conduttori elettrici o
pale eoliche. ALLEGATO A4 - Elenco delle autorizzazioni da acquisire La costruziRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
: - fideiussione bancaria pari al 10% dell’investimento; - fideiussione pari a non meno del 2% del valore dell’aerogeneratore (con il termine aerogeneratore si intende il completo: palo+navicella+ pale ) finalizzata alla dismissione dell’aerogeneratore stesso ed al ripristino dello stato dei luoghi (la fondazione di calcestruzzo armato sarà ricoperta con terreno vegetale seguendo la quota del pi
atore (con il termine aerogeneratore si intende il completo: palo+navicella+
pale) finalizzata alla dismissione dell’aerogeneratore stesso ed al ripristino dRegione Puglia - Assessorato all’Ambiente
ospettive e tecnologie future ..............22 2 Principali componenti di un aerogeneratore.............................24 2.1 Rotore.....................................................25 2.1.1 Pale ...............................................................25 2.1.2 Mozzo...........................................................26 2.2 Moltiplicatore di giri..............................
24 2.1 Rotore.....................................................25 2.1.1
Pale...............................................................25 2.1.2 MozABB SACE
.............67 8 Protezione dalle sovratensioni ..........................................................68 8.1 Generalità ...............................................68 8.2 Protezione delle pale ..............................69 8.3 Protezione mozzo/ogiva.........................69 8.4 Protezione supporti e sistemi idraulici e di raffreddamento...................69 8.5 Dispersori di terra
lità ...............................................68 8.2 Protezione delle
pale..............................69 8.3 Protezione mozzo/ogiva.................ABB SACE
almente sviluppate. Durante l’ultimo decennio del 20° secolo sono stati costruiti e testati diversi modelli di turbine eoliche: con rotori ad asse verticale e orizzontale, con numero variabile di pale , con il rotore posizionato sopravento o sottovento alla torre, ecc. La turbina ad asse orizzontale con rotore a tre pale sopravento si è dimostrata la tipologia usualmente più idonea e ha avuto d
oliche: con rotori ad asse verticale e orizzontale, con numero variabile di
pale, con il rotore posizionato sopravento o sottovento alla torre, ecc. La turbABB SACE
liche: con rotori ad asse verticale e orizzontale, con numero variabile di pale, con il rotore posizionato sopravento o sottovento alla torre, ecc. La turbina ad asse orizzontale con rotore a tre pale sopravento si è dimostrata la tipologia usualmente più idonea e ha avuto di conseguenza un notevole sviluppo, segnato sia da una rapida crescita in dimensione e potenza, sia da un’ampia diffusion
sottovento alla torre, ecc. La turbina ad asse orizzontale con rotore a tre
pale sopravento si è dimostrata la tipologia usualmente più idonea e ha avuto diABB SACE
ento fluttuano rapidamente intorno al valore medio: si tratta della turbolenza, che costituisce una caratteristica importante del vento, poiché determina fluttuazioni della forza esercitata sulle pale delle turbine, aumentandone così l’usura e riducendone la vita media. Su un terreno complesso il livello di turbolenza può variare tra il 15% e il 20%, mentre in mare aperto questo valore può ess
tante del vento, poiché determina fluttuazioni della forza esercitata sulle
pale delle turbine, aumentandone così l’usura e riducendone la vita media. Su unABB SACE
prodotto dalle turbine eoliche va considerato con attenzione: tale rumore è generato dai componenti elettromeccanici e soprattutto dai fenomeni aerodinamici che hanno luogo con la rotazione delle pale e che dipendono dalle caratteristiche delle stesse e dalla loro velocità periferica. Il problema del rumore può divenire trascurabile qualora si tengano in considerazione due fattori: il primo è
oprattutto dai fenomeni aerodinamici che hanno luogo con la rotazione delle
pale e che dipendono dalle caratteristiche delle stesse e dalla loro velocità peABB SACE
i radar, i quali non riescono facilmente ad eliminare gli echi dovuti alle torri eoliche a causa della loro elevata RCS (Radar Cross Section)3 . Sempre nel campo dei disturbi elettromagnetici, le pale eoliche (specie se in materiali metallici o riflettenti o se dotate di strutture metalliche all’interno) ed i sostegni possono interferire con i campi elettromagnetici delle telecomunicazioni. Ta
(Radar Cross Section)3 . Sempre nel campo dei disturbi elettromagnetici, le
pale eoliche (specie se in materiali metallici o riflettenti o se dotate di struABB SACE
sione dell’eolico. Mentre per la fauna, sono soprattutto gli uccelli ed i pipistrelli che potrebbero subire gli effetti dovuti alla presenza delle turbine a causa del rischio di collisione con le pale . Tuttavia alcuni dati riferiti alle centrali eoliche negli Stati Uniti e in Spagna hanno evidenziato danni agli uccelli contenuti (da 1 a 6 collisioni per MW installato). Inoltre uno studio condo
dovuti alla presenza delle turbine a causa del rischio di collisione con le
pale. Tuttavia alcuni dati riferiti alle centrali eoliche negli Stati Uniti e inABB SACE
’energia cinetica posseduta dal vento in energia elettrica senza l’utilizzo di alcun combustibile e passando attraverso lo stadio di conversione in energia meccanica di rotazione effettuato dalle pale . Le turbine possono essere a “portanza” o a “resistenza” in funzione di quale sia la forza generata dal vento e sfruttata come “forza motrice”. Per capire il principio di funzionamento di un aero
lo stadio di conversione in energia meccanica di rotazione effettuato dalle
pale. Le turbine possono essere a “portanza” o a “resistenza” in funzione di quaABB SACE
gura 1.7), analogamente a quanto accade per le ali degli aerei. La portanza sulle ali di un aereo è in grado di sollevarlo da terra e di sostenerlo in volo, mentre in un aerogeneratore, poiché le pale sono vincolate a terra, determina la rotazione attorno all’asse mozzo. Contemporaneamente si genera una forza di resistenza che si oppone al moto ed è perpendicolare alla portanza. Nelle turbine
lo da terra e di sostenerlo in volo, mentre in un aerogeneratore, poiché le
pale sono vincolate a terra, determina la rotazione attorno all’asse mozzo. ContABB SACE
e superiori a 25 m/s (cut-off) la turbina viene arrestata dal sistema frenante per ragioni di sicurezza. Il blocco può avvenire con veri e propri freni meccanici che arrestano il rotore o, per le pale ad inclinazione variabile “nascondendo” le stesse al vento mettendole nella cosiddetta posizione a “bandiera”. 3 Il coefficiente di riflessione (Radar Cross Section) è una misura di quanto un og
vvenire con veri e propri freni meccanici che arrestano il rotore o, per le
pale ad inclinazione variabile “nascondendo” le stesse al vento mettendole nellaABB SACE
ione. 5 Posizione in cui la corda del profilo della pala è parallela all’albero del rotore con il bordo d’attacco rivolto nella direzione del vento. In tal posizione il carico aerodinamico sulle pale viene ridotto al minimo. Rotazione Flusso del vento Portanza Resistenza I principali vantaggi degli impianti eolici possono riassumersi in: • generazione distribuita; • conversione efficien
to nella direzione del vento. In tal posizione il carico aerodinamico sulle
pale viene ridotto al minimo. Rotazione Flusso del vento Portanza Resistenza I pABB SACE
e turbine attualmente in uso, si distinguono in: • turbine sopravento (upwind); • turbine sottovento (downwind). Delle turbine ad asse orizzontale, circa il 99% di quelle installate è a tre pale mentre l’1% a due pale. 1.4.1 Turbine ad asse verticale - tipo Savonius È il modello di turbina più semplice e si compone di due (o quattro) lamiere verticali, senza profilo alare e curvate a sem
elle turbine ad asse orizzontale, circa il 99% di quelle installate è a tre
pale mentre l’1% a due pale. 1.4.1 Turbine ad asse verticale - tipo Savonius È iABB SACE
n uso, si distinguono in: • turbine sopravento (upwind); • turbine sottovento (downwind). Delle turbine ad asse orizzontale, circa il 99% di quelle installate è a tre pale mentre l’1% a due pale . 1.4.1 Turbine ad asse verticale - tipo Savonius È il modello di turbina più semplice e si compone di due (o quattro) lamiere verticali, senza profilo alare e curvate a semicirconferenza (figura
izzontale, circa il 99% di quelle installate è a tre pale mentre l’1% a due
pale. 1.4.1 Turbine ad asse verticale - tipo Savonius È il modello di turbina piABB SACE
ontrollo della velocità per mantenere l’efficienza entro valori accettabili; • impossibilità di ridurre la superficie aerodinamica in caso di velocità superiore a quella nominale a causa delle pale fisse; • necessità di un dispositivo meccanico frenante per la fermata; • necessità di una struttura robusta per resistere a venti estremi (data l’elevata superficie delle pale esposta);
aerodinamica in caso di velocità superiore a quella nominale a causa delle
pale fisse; • necessità di un dispositivo meccanico frenante per la fermata; ABB SACE
causa delle pale fisse; • necessità di un dispositivo meccanico frenante per la fermata; • necessità di una struttura robusta per resistere a venti estremi (data l’elevata superficie delle pale esposta); • adatta solo per applicazioni di piccola potenza; • poco rumorosa. La distinzione tra turbine “lente” e “veloci” è effettuata in base al valore della velocità tangenziale perifer
tura robusta per resistere a venti estremi (data l’elevata superficie delle
pale esposta); • adatta solo per applicazioni di piccola potenza; • poco rABB SACE
olo per applicazioni di piccola potenza; • poco rumorosa. La distinzione tra turbine “lente” e “veloci” è effettuata in base al valore della velocità tangenziale periferica all’estremità delle pale . 1.4.2 Turbine ad asse verticale - tipo Darrieus Sono turbine ad asse verticale ed “a portanza” poiché le superfici disposte al vento possiedono un profilo alare in grado di generare una distribu
in base al valore della velocità tangenziale periferica all’estremità delle
pale. 1.4.2 Turbine ad asse verticale - tipo Darrieus Sono turbine ad asse vertiABB SACE
Le principali caratteristiche della turbina Darrieus sono: • turbina “veloce”; • efficienza ridotta rispetto alla turbine ad asse orizzontale, anche perché gran parte della superficie delle pale ruota in prossimità dell’asse ad una velocità bassa; • adattabilità alla variazione di direzione del vento; • efficace per venti con componente verticale della velocità rilevante (siti su p
turbine ad asse orizzontale, anche perché gran parte della superficie delle
pale ruota in prossimità dell’asse ad una velocità bassa; • adattabilità allaABB SACE
ontrollo della velocità per mantenere l’efficienza entro valori accettabili; • impossibilità di ridurre la superficie aerodinamica in caso di velocità superiore a quella nominale a causa delle pale fisse; • necessità di un dispositivo meccanico frenante per la fermata; • necessità di una struttura non eccessivamente robusta per resistere a venti estremi (data la minore superficie dell
aerodinamica in caso di velocità superiore a quella nominale a causa delle
pale fisse; • necessità di un dispositivo meccanico frenante per la fermata; ABB SACE
isse; • necessità di un dispositivo meccanico frenante per la fermata; • necessità di una struttura non eccessivamente robusta per resistere a venti estremi (data la minore superficie delle pale esposta al vento rispetto alla turbina Savonius); • utilizzabile per applicazioni di grande potenza7 ; • poco rumorosa e con vibrazioni limitate alle fondazioni, adatta quindi per installaz
ente robusta per resistere a venti estremi (data la minore superficie delle
pale esposta al vento rispetto alla turbina Savonius); • utilizzabile per appABB SACE
lità di utilizzare un rotore flessibile per resistere ai venti forti (figura 1.11). Sopravento con pinna direzionale Sottovento senza pinna direzionale La turbina eolica ad asse orizzontale a tre pale (figura 1.12) è il modello più diffuso, tuttavia esitono modelli a due pale (figura 1.13), a singola pala munita di contrappeso (figura 1.14), attualmente in disuso e multipala, quest’ultima util
tovento senza pinna direzionale La turbina eolica ad asse orizzontale a tre
pale (figura 1.12) è il modello più diffuso, tuttavia esitono modelli a due paleABB SACE
1.11). Sopravento con pinna direzionale Sottovento senza pinna direzionale La turbina eolica ad asse orizzontale a tre pale (figura 1.12) è il modello più diffuso, tuttavia esitono modelli a due pale (figura 1.13), a singola pala munita di contrappeso (figura 1.14), attualmente in disuso e multipala, quest’ultima utilizzata soprattutto nel microeolico (figura 1.15). Figura 1.12 - Turbine a tr
pale (figura 1.12) è il modello più diffuso, tuttavia esitono modelli a due
pale (figura 1.13), a singola pala munita di contrappeso (figura 1.14), attualmeABB SACE
figura 1.13), a singola pala munita di contrappeso (figura 1.14), attualmente in disuso e multipala, quest’ultima utilizzata soprattutto nel microeolico (figura 1.15). Figura 1.12 - Turbine a tre pale Orientamento libero tramite palette di coda nella turbine eoliche piccole o orientamento attivo elettricamente a seguito di un segnale dal “segnavento” nelle turbine di potenza più elevata. Fi
zata soprattutto nel microeolico (figura 1.15). Figura 1.12 - Turbine a tre
pale Orientamento libero tramite palette di coda nella turbine eoliche piccolABB SACE
amite palette di coda nella turbine eoliche piccole o orientamento attivo elettricamente a seguito di un segnale dal “segnavento” nelle turbine di potenza più elevata. Figura 1.13 - Turbina a due pale Figura 1.14 - Turbine a singola pala munite di contrappeso Figura 1.15 - Turbina multipala Poiché la velocità di rotazione diminuisce al crescere del numero di pale (mentre la coppia aumenta), i
gnavento” nelle turbine di potenza più elevata. Figura 1.13 - Turbina a due
pale Figura 1.14 - Turbine a singola pala munite di contrappeso Figura 1.15 - TuABB SACE
a. Figura 1.13 - Turbina a due pale Figura 1.14 - Turbine a singola pala munite di contrappeso Figura 1.15 - Turbina multipala Poiché la velocità di rotazione diminuisce al crescere del numero di pale (mentre la coppia aumenta), i rotori a due pale devono ruotare più velocemente rispetto a quelli a tre pale (numero di giri caratteristico 40 giri/min rispetto ai 30 giri/min dei tripala) con la
tipala Poiché la velocità di rotazione diminuisce al crescere del numero di
pale (mentre la coppia aumenta), i rotori a due pale devono ruotare più velocemeABB SACE
- Turbine a singola pala munite di contrappeso Figura 1.15 - Turbina multipala Poiché la velocità di rotazione diminuisce al crescere del numero di pale (mentre la coppia aumenta), i rotori a due pale devono ruotare più velocemente rispetto a quelli a tre pale (numero di giri caratteristico 40 giri/min rispetto ai 30 giri/min dei tripala) con la conseguenza che il rumore aerodinamico è maggior
e al crescere del numero di pale (mentre la coppia aumenta), i rotori a due
pale devono ruotare più velocemente rispetto a quelli a tre pale (numero di giriABB SACE
Turbina multipala Poiché la velocità di rotazione diminuisce al crescere del numero di pale (mentre la coppia aumenta), i rotori a due pale devono ruotare più velocemente rispetto a quelli a tre pale (numero di giri caratteristico 40 giri/min rispetto ai 30 giri/min dei tripala) con la conseguenza che il rumore aerodinamico è maggiore. Inoltre un rotore a due pale è soggetto a squilibri dovut
i rotori a due pale devono ruotare più velocemente rispetto a quelli a tre
pale (numero di giri caratteristico 40 giri/min rispetto ai 30 giri/min dei tripABB SACE
ente rispetto a quelli a tre pale (numero di giri caratteristico 40 giri/min rispetto ai 30 giri/min dei tripala) con la conseguenza che il rumore aerodinamico è maggiore. Inoltre un rotore a due pale è soggetto a squilibri dovuti alla variazione del vento causate dall’altezza, a effetti giroscopici quando la navicella viene imbardata ed ha un momento d’inerzia variabile e minore quando le pal
conseguenza che il rumore aerodinamico è maggiore. Inoltre un rotore a due
pale è soggetto a squilibri dovuti alla variazione del vento causate dall’altezzABB SACE
ale è soggetto a squilibri dovuti alla variazione del vento causate dall’altezza, a effetti giroscopici quando la navicella viene imbardata ed ha un momento d’inerzia variabile e minore quando le pale sono verticali rispetto a quando sono orizzontali. Per ovviare a ciò è generalmente provvisto di un mozzo oscillante che gli consente di equilibrare la spinta asimmetrica sul rotore. Tuttavia il
lla viene imbardata ed ha un momento d’inerzia variabile e minore quando le
pale sono verticali rispetto a quando sono orizzontali. Per ovviare a ciò è geneABB SACE
li rispetto a quando sono orizzontali. Per ovviare a ciò è generalmente provvisto di un mozzo oscillante che gli consente di equilibrare la spinta asimmetrica sul rotore. Tuttavia il rotore a due pale ha un peso minore e quindi tutte le strutture di supporto possono essere meno massicce con una conseguente riduzione dei costi. Inoltre l’impatto visivo ed il rumore sono meno determinanti nelle
e di equilibrare la spinta asimmetrica sul rotore. Tuttavia il rotore a due
pale ha un peso minore e quindi tutte le strutture di supporto possono essere meABB SACE
f-shore, che, uniti a costi minori, rendono appetibili i rotori bi-pala per tali applicazioni. Nella tabella 1.1 vengono messe a confronto le principali caratteristiche di una turbina a due o tre pale . 2 PALE 3 PALE Minor costo del rotore (peso minore) Maggior bilanciamento delle forze aerodinamiche Maggiore rumorosità (velocità periferica maggiore) Maggiore stabilità meccanica (forze giroscop
messe a confronto le principali caratteristiche di una turbina a due o tre
pale. 2 PALE 3 PALE Minor costo del rotore (peso minore) Maggior bilanciamento dABB SACE
che, uniti a costi minori, rendono appetibili i rotori bi-pala per tali applicazioni. Nella tabella 1.1 vengono messe a confronto le principali caratteristiche di una turbina a due o tre pale. 2 PALE 3 PALE Minor costo del rotore (peso minore) Maggior bilanciamento delle forze aerodinamiche Maggiore rumorosità (velocità periferica maggiore) Maggiore stabilità meccanica (forze giroscopiche bil
confronto le principali caratteristiche di una turbina a due o tre pale. 2
PALE 3 PALE Minor costo del rotore (peso minore) Maggior bilanciamento delle forABB SACE
niti a costi minori, rendono appetibili i rotori bi-pala per tali applicazioni. Nella tabella 1.1 vengono messe a confronto le principali caratteristiche di una turbina a due o tre pale. 2 PALE 3 PALE Minor costo del rotore (peso minore) Maggior bilanciamento delle forze aerodinamiche Maggiore rumorosità (velocità periferica maggiore) Maggiore stabilità meccanica (forze giroscopiche bilanciate
nto le principali caratteristiche di una turbina a due o tre pale. 2 PALE 3
PALE Minor costo del rotore (peso minore) Maggior bilanciamento delle forze aeroABB SACE
altre condizioni esterne speciali, oppure richiedono una classe di sicurezza speciale. Le principali opzioni nella progettazione e costruzione di un aerogeneratore comprendono: • il numero di pale (usualmente due o tre); • orientamento del rotore (sopravento o sottovento); • materiale costituente le pale, metodo di costruzione e profilo delle stesse; • progettazione del mozzo: rig
ettazione e costruzione di un aerogeneratore comprendono: • il numero di
pale (usualmente due o tre); • orientamento del rotore (sopravento o sottovenABB SACE
progettazione e costruzione di un aerogeneratore comprendono: • il numero di pale (usualmente due o tre); • orientamento del rotore (sopravento o sottovento); • materiale costituente le pale , metodo di costruzione e profilo delle stesse; • progettazione del mozzo: rigido, basculante o incernierato; • controllo della potenza meccanica tramite controllo aerodinamico (controllo di
tamento del rotore (sopravento o sottovento); • materiale costituente le
pale, metodo di costruzione e profilo delle stesse; • progettazione del mozzoABB SACE
e e profilo delle stesse; • progettazione del mozzo: rigido, basculante o incernierato; • controllo della potenza meccanica tramite controllo aerodinamico (controllo di stallo) o attraverso pale ad angolatura variabile (controllo dell’angolo di Pitch); • rotore a velocità fissa o variabile; • orientamento libero o tramite controllo attivo; • generatore sincrono o asincrono (con
meccanica tramite controllo aerodinamico (controllo di stallo) o attraverso
pale ad angolatura variabile (controllo dell’angolo di Pitch); • rotore a velABB SACE
re di giri o direttamente calettato all’albero del generatore. Fino a qualche tempo fa, la taglia di aerogeneratore più diffusa era compresa fra 600 e 850kW, con rotore generalmente munito di tre pale , con diametro fra 40 e 55m ed un’altezza del mozzo dal terreno di circa 50m. Negli ultimi tempi, in Italia come nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.
diffusa era compresa fra 600 e 850kW, con rotore generalmente munito di tre
pale, con diametro fra 40 e 55m ed un’altezza del mozzo dal terreno di circa 50mABB SACE
altezza del mozzo dal terreno di circa 50m. Negli ultimi tempi, in Italia come nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3 MW, con rotore sempre a tre pale , con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogeneratori di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse verticale, con unità da poche decine di W a qual
to ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3 MW, con rotore sempre a tre
pale, con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogABB SACE
l’invecchiamento degli elementi dell’aerogeneratore, i parchi eolici vengono messi in dismissione. Tabella 1.3 – Esempio di caratteristiche di una turbina eolica Potenza nominale 4.5 MW Numero di pale 3 Diametro del rotore 120 m Controllo inclinazione della pala e velocità variabile Lunghezza della pala 58 m Corda massima della pala 5 m Massa di una pala 18 t Massa della gondola con rotore a p
di caratteristiche di una turbina eolica Potenza nominale 4.5 MW Numero di
pale 3 Diametro del rotore 120 m Controllo inclinazione della pala e velocità vaABB SACE
lsiasi direzione esso soffi. Presenta il vantaggio di concentrare la maggior parte del peso della turbina alla base piuttosto che a livello del mozzo delle turbine ad asse orizzontale. Inoltre le pale non risentono della continua sollecitazione a fatica dovuta alla rotazione e quindi possono essere costruite in forma più snella in comparazione ad una turbina tripala di uguale potenza. Ruota a
tosto che a livello del mozzo delle turbine ad asse orizzontale. Inoltre le
pale non risentono della continua sollecitazione a fatica dovuta alla rotazione ABB SACE
elettrica disponibile per l’immissione in rete o per l’alimentazione di carichi in parallelo, una turbina eolica utilizza diversi componenti sia meccanici che elettrici. In particolare il rotore ( pale e mozzo) estrae l’energia dal vento convertendola in energia meccanica di rotazione e costituisce il “motore primo” dell’aerogeneratore, mentre la conversione dell’energia meccanica in elettrica
a diversi componenti sia meccanici che elettrici. In particolare il rotore (
pale e mozzo) estrae l’energia dal vento convertendola in energia meccanica di rABB SACE
rcentuale dei componenti di una turbina eolica Generatore 3% Torre 26% Rotore 22% Trasformatore 4% Convertitore 5% Assemblaggio 11% Moltiplicatore di giri 13% Componenti vari 16% 2.1 Rotore 2.1.1 Pale Le pale sono i componenti interagenti con il vento e sono progettate con un profilo tale da massimizzare l’efficienza aerodinamica. In figura 2.3 è rappresenta la forma tipica di una pala e le su
blaggio 11% Moltiplicatore di giri 13% Componenti vari 16% 2.1 Rotore 2.1.1
Pale Le pale sono i componenti interagenti con il vento e sono progettate con unABB SACE
e dei componenti di una turbina eolica Generatore 3% Torre 26% Rotore 22% Trasformatore 4% Convertitore 5% Assemblaggio 11% Moltiplicatore di giri 13% Componenti vari 16% 2.1 Rotore 2.1.1 Pale Le pale sono i componenti interagenti con il vento e sono progettate con un profilo tale da massimizzare l’efficienza aerodinamica. In figura 2.3 è rappresenta la forma tipica di una pala e le sue sezion
11% Moltiplicatore di giri 13% Componenti vari 16% 2.1 Rotore 2.1.1 Pale Le
pale sono i componenti interagenti con il vento e sono progettate con un profiloABB SACE
a centrifuga dovuta alla rotazione esercita una trazione sulle diverse sezioni della pala ed il peso della pala stessa crea un momento flettente sulla base in modo alternato ad ogni rotazione. Le pale sono realizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aer
rea un momento flettente sulla base in modo alternato ad ogni rotazione. Le
pale sono realizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzatABB SACE
ne. Le pale sono realizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si manifestano i carichi più critici. Le fibre sono inglobate in una matr
i resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le
pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilABB SACE
uali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si manifestano i carichi più critici. Le fibre sono inglobate in una matrice di poliestere, resina epossidica o a base di vin
etro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le
pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si maABB SACE
o strato levigato di gel colorato, al fine di prevenire l’invecchiamento del materiale composito a causa della radiazione ultravioletta. In funzione della tecnologia impiegata dal costruttore, le pale possono essere dotate di elementi aggiuntivi, quali i regolatori di stallo per stabilizzare il flusso d’aria, i generatori di vortice per aumentare la portanza o alette d’estremità per ridurre la
e ultravioletta. In funzione della tecnologia impiegata dal costruttore, le
pale possono essere dotate di elementi aggiuntivi, quali i regolatori di stallo ABB SACE
incipale causa di avaria è rappresentata dai fulmini, viene adottata una protezione attraverso l’installazione di conduttori, sia sulla superficie che all’interno della pala (vedi capitolo 8). Le pale e il mozzo centrale (che insieme costituiscono il rotore) sono montati sulla navicella tramite un’apposita flangia di cuscinetti. 2.1.2 Mozzo Il mozzo in una turbina eolica è il componente che co
tori, sia sulla superficie che all’interno della pala (vedi capitolo 8). Le
pale e il mozzo centrale (che insieme costituiscono il rotore) sono montati sullABB SACE
o centrale (che insieme costituiscono il rotore) sono montati sulla navicella tramite un’apposita flangia di cuscinetti. 2.1.2 Mozzo Il mozzo in una turbina eolica è il componente che connette le pale all’albero principale trasmettendo ad esso la potenza estratta dal vento ed ingloba i meccanismi di regolazione dell’angolo di Pitch. Il mozzo è solitamente di acciaio o di ferro a grafite sferoi
2.1.2 Mozzo Il mozzo in una turbina eolica è il componente che connette le
pale all’albero principale trasmettendo ad esso la potenza estratta dal vento edABB SACE
o o di ferro a grafite sferoidale ed è protetto esternamente da un involucro di forma ovale chiamato ogiva. Ci sono tre tipi principali di mozzo (figura 2.4): rigido, oscillante (teetering) e per pale incernierate. Il mozzo rigido è progettato per mantenere le principali parti che lo costituiscono in posizione fissa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle pale può comunque esse
tipi principali di mozzo (figura 2.4): rigido, oscillante (teetering) e per
pale incernierate. Il mozzo rigido è progettato per mantenere le principali partABB SACE
(teetering) e per pale incernierate. Il mozzo rigido è progettato per mantenere le principali parti che lo costituiscono in posizione fissa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle pale può comunque essere variato, ma non è consentito alcun altro movimento. È di fatto il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più pale. Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da soppor
in posizione fissa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle
pale può comunque essere variato, ma non è consentito alcun altro movimento. È dABB SACE
fissa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle pale può comunque essere variato, ma non è consentito alcun altro movimento. È di fatto il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più pale . Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le
n altro movimento. È di fatto il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più
pale. Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichiABB SACE
onsentito alcun altro movimento. È di fatto il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più pale. Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le turbine a due pale ed è invece progettato per ridurre i carichi aerodinamici sbilanciati trasmessi all’alb
sedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle
pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in qABB SACE
ido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le turbine a due pale ed è invece progettato per ridurre i carichi aerodinamici sbilanciati trasmessi all’albero tipici dei rotori bipala, consentendo al rotore di oscillare di alcuni gradi rispetto alla direzione per
imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le turbine a due
pale ed è invece progettato per ridurre i carichi aerodinamici sbilanciati trasmABB SACE
ema di regolazione di Pitch è più complessa poiché i relativi meccanismi e quadri elettrici di manovra/protezione si trovano sulla parte mobile rispetto all’albero principale. Infine il mozzo per pale incernierate è, per certi versi, una via di mezzo tra i primi due modelli ed è di fatto un mozzo rigido con vincoli a cerniera per le pale ed utilizzato dalle turbine sottovento per ridurre i car
vano sulla parte mobile rispetto all’albero principale. Infine il mozzo per
pale incernierate è, per certi versi, una via di mezzo tra i primi due modelli eABB SACE
bile rispetto all’albero principale. Infine il mozzo per pale incernierate è, per certi versi, una via di mezzo tra i primi due modelli ed è di fatto un mozzo rigido con vincoli a cerniera per le pale ed utilizzato dalle turbine sottovento per ridurre i carichi eccessivi durante i forti venti. 2.2 Moltiplicatore di giri Spesso viene posto sull’albero di trasmissione un moltiplicatore di giri a
imi due modelli ed è di fatto un mozzo rigido con vincoli a cerniera per le
pale ed utilizzato dalle turbine sottovento per ridurre i carichi eccessivi duraABB SACE
a nel rotore viene rilasciata nel rallentamento del rotore stesso. Per una data velocità del vento si può variare la velocità di rotazione al fine di massimizzare l’efficienza aerodinamica delle pale (si veda il capitolo seguente). 2.5 Trasformatore La potenza elettrica in uscita dal generatore è generalmente in bassa tensione e deve essere convertita in media tensione attraverso un trasforma
locità di rotazione al fine di massimizzare l’efficienza aerodinamica delle
pale (si veda il capitolo seguente). 2.5 Trasformatore La potenza elettrica in uABB SACE
i in mare, ai quali non è facile accedere. 3 Teoria delle turbine eoliche 3.1 Potenza della vena fluida La produzione di potenza elettrica tramite turbine eoliche dipende dall’interazione tra le pale del rotore eolico ed il vento, trasformando dapprima l’energia cinetica posseduta dal vento in energia meccanica di rotazione e poi convertendo quest’ultima in energia elettrica. L’energia cineti
i potenza elettrica tramite turbine eoliche dipende dall’interazione tra le
pale del rotore eolico ed il vento, trasformando dapprima l’energia cinetica posABB SACE
mpresa tra zero e il valore di velocità a monte (per entrambi questi casi limite la potenza estratta sarebbe nulla). Le ipotesi di base della teoria di Betz sono le seguenti: • l’insieme delle pale del rotore eolico è assimilabile ad un “disco poroso” di spessore nullo – disco attuatore con numero infinito di pale (figura 3.2); • la massa d’aria che investe il disco rimane separata da qu
ipotesi di base della teoria di Betz sono le seguenti: • l’insieme delle
pale del rotore eolico è assimilabile ad un “disco poroso” di spessore nullo – dABB SACE
e ipotesi di base della teoria di Betz sono le seguenti: • l’insieme delle pale del rotore eolico è assimilabile ad un “disco poroso” di spessore nullo – disco attuatore con numero infinito di pale (figura 3.2); • la massa d’aria che investe il disco rimane separata da quella che la circonda - tubo di flusso (figura 3.2); • la massa d’aria fluisce solo in direzione longitudinale; •
n “disco poroso” di spessore nullo – disco attuatore con numero infinito di
pale (figura 3.2); • la massa d’aria che investe il disco rimane separata da ABB SACE
ella massa d’aria incidente, per cui si ha una riduzione di potenza estratta in climi caldi o in montagna; • in modo proporzionale dall’area A del rotore, per cui aumentando la lunghezza delle pale aumenta l’area del disco da esse “disegnato” in rotazione; • dal cubo della velocità in ingresso del vento, il che giustifica l’interesse all’installazione delle turbine eoliche in siti molto
proporzionale dall’area A del rotore, per cui aumentando la lunghezza delle
pale aumenta l’area del disco da esse “disegnato” in rotazione; • dal cubo deABB SACE
nte di potenza Cp Nella pratica, sono di fatto tre gli effetti che decrementano il massimo coefficiente di potenza raggiungibile: • rotazione della scia dietro al rotore; • numero finito di pale ; • resistenza aerodinamica non nulla. Con le moderne turbine tuttavia si riesce comunque a raggiungere un valore di Cp≅0.5 non lontano dal limite teorico di Betz. Poiché la potenza estratta da
ungibile: • rotazione della scia dietro al rotore; • numero finito di
pale; • resistenza aerodinamica non nulla. Con le moderne turbine tuttavia siABB SACE
ura 3.7. Per le turbine di tipo Darrieus la determinazione delle dimensioni del rotore è più complessa poiché implica la soluzione di integrali ellittici. Comunque, approssimando la forma delle pale ad una parabola, la [3.24] può essere espressa come: dove: L larghezza massima del rotore al centro H altezza del rotore. Primo anno di funzionamento potenza installata Diametro del rotore [m] Fi
la soluzione di integrali ellittici. Comunque, approssimando la forma delle
pale ad una parabola, la [3.24] può essere espressa come: dove: L larghezza massABB SACE
ne, la densità diminuisce di circa il 3% ogni 10°C; • “effetto scia” – si manifesta nei parchi eolici per interferenza aerodinamica tra le varie turbine; • ghiacciamento e sporcamento delle pale – riducono l’efficienza aerodinamica delle pale. 5 La densità dell’aria varia in funzione della pressione e della temperature secondo la legge dei gas perfetti. Poichè la pressione e la temperat
a aerodinamica tra le varie turbine; • ghiacciamento e sporcamento delle
pale – riducono l’efficienza aerodinamica delle pale. 5 La densità dell’aria vaABB SACE
°C; • “effetto scia” – si manifesta nei parchi eolici per interferenza aerodinamica tra le varie turbine; • ghiacciamento e sporcamento delle pale – riducono l’efficienza aerodinamica delle pale . 5 La densità dell’aria varia in funzione della pressione e della temperature secondo la legge dei gas perfetti. Poichè la pressione e la temperature variano con l’altitudine del sito d’installa
iamento e sporcamento delle pale – riducono l’efficienza aerodinamica delle
pale. 5 La densità dell’aria varia in funzione della pressione e della temperatABB SACE
parallela all’asse della turbina; 2.Rotazione della pala stessa che crea una componente di velocità di trascinamento €  v t perpendicolare alla velocità precedente. Asse del rotore Rotazione pale Direzione del vento Assumendo la componente 1 uguale nella sezione del tubo di flusso, ad una distanza r dal mozzo la componente 2 vale: Dove è la velocità angolare di rotazione del rotore [rad/s
 v t perpendicolare alla velocità precedente. Asse del rotore Rotazione
pale Direzione del vento Assumendo la componente 1 uguale nella sezione del tuboABB SACE
o scostamento angolare tra il piano di rotazione dell’asse della pala e la corda massima della sezione della stessa; δ = α + β angolo di costruzione. Come in ogni altro profilo alare, anche nelle pale eoliche minore è la forza di resistenza rispetto alla forza di portanza, maggiore è l’efficienza E dell’ala . La portanza e la resistenza si esprimono rispettivamente mediante le formule: 7 In u
α + β angolo di costruzione. Come in ogni altro profilo alare, anche nelle
pale eoliche minore è la forza di resistenza rispetto alla forza di portanza, maABB SACE
rza assiale Fa , che non genera coppia utile ma sollecita il sostegno del rotore Fa = Fp . cosδ + Fr . sinδ. 9 Moltiplicando la forza Fm per la distanza equivalente dal mozzo e per il numero di pale si ottiene la coppia trasmessa all’albero. 3.3.2 Tip Speed Ratio (TSR) Le caratteristiche aerodinamiche di una pala sono solitamante assegnate mediante il legame TSR-Cp (figura 3.12). Il TSR (Tip
icando la forza Fm per la distanza equivalente dal mozzo e per il numero di
pale si ottiene la coppia trasmessa all’albero. 3.3.2 Tip Speed Ratio (TSR) Le cABB SACE
litamante assegnate mediante il legame TSR-Cp (figura 3.12). Il TSR (Tip Speed Ratio), identificato con il parametro λ, è definito come il rapporto tra la velocità tangenziale all’estremità delle pale e la velocità del vento in ingresso al tubo di flusso: [3.33] dove R è il raggio del rotore. Per una data pala, il legame λ-Cp dipende dall’angolo di Pitch. Mantenendo costante l’angolo di Pitch
è definito come il rapporto tra la velocità tangenziale all’estremità delle
pale e la velocità del vento in ingresso al tubo di flusso: [3.33] dove R è il ABB SACE
TSR per cui l’efficienza di conversione è massima (Cpmax) dipendentemente dal tipo di pala; • al variare della velocità del vento v1 occorre variare volutamente la velocità di rotazione delle pale (come descritto nei capitoli seguenti) se si vuole mantenere il TSR costante e pari al valore per cui si ha Cpmax; • per valori bassi di TSR si ha una riduzione della portanza ed un aumento de
tà del vento v1 occorre variare volutamente la velocità di rotazione delle
pale (come descritto nei capitoli seguenti) se si vuole mantenere il TSR costantABB SACE
aggiungimento dello stallo; • per valori alti di TSR si ha una riduzione sia della portanza che della resistenza in una condizione detta “di fuga”10; • il TSR ottimale dipende dal numero di pale n e minore è il numero di pale, più velocemente devono ruotare le pale stesse per estrarre la massima potenza dal vento (TSR aumenta); • la forma della curva del legame TSR-Cp dipende dal tipo
na condizione detta “di fuga”10; • il TSR ottimale dipende dal numero di
pale n e minore è il numero di pale, più velocemente devono ruotare le pale stesABB SACE
per valori alti di TSR si ha una riduzione sia della portanza che della resistenza in una condizione detta “di fuga”10; • il TSR ottimale dipende dal numero di pale n e minore è il numero di pale , più velocemente devono ruotare le pale stesse per estrarre la massima potenza dal vento (TSR aumenta); • la forma della curva del legame TSR-Cp dipende dal tipo di turbina (figura 3.13). 10 I
; • il TSR ottimale dipende dal numero di pale n e minore è il numero di
pale, più velocemente devono ruotare le pale stesse per estrarre la massima poteABB SACE
ione sia della portanza che della resistenza in una condizione detta “di fuga”10; • il TSR ottimale dipende dal numero di pale n e minore è il numero di pale, più velocemente devono ruotare le pale stesse per estrarre la massima potenza dal vento (TSR aumenta); • la forma della curva del legame TSR-Cp dipende dal tipo di turbina (figura 3.13). 10 In altri termini, per valori elevati di T
o di pale n e minore è il numero di pale, più velocemente devono ruotare le
pale stesse per estrarre la massima potenza dal vento (TSR aumenta); • la forABB SACE
per estrarre la massima potenza dal vento (TSR aumenta); • la forma della curva del legame TSR-Cp dipende dal tipo di turbina (figura 3.13). 10 In altri termini, per valori elevati di TSR, le pale ruotano così velocemente che di fatto costituiscono una parete rispetto al vento incidente, che quindi la scavalca anziché attraversarla con il conseguente annullamento della potenza estratta. Co
i turbina (figura 3.13). 10 In altri termini, per valori elevati di TSR, le
pale ruotano così velocemente che di fatto costituiscono una parete rispetto al ABB SACE
rla con il conseguente annullamento della potenza estratta. Coefficiente di potenza del rotore Cp Turbina Savonius Turbina di tipo americano Mulino a vento olandese Turbina Darrieus Turbina a tre pale Turbina a due pale Turbina a singola pala Coefficiente di potenza ideale (numero infinito di pale...) CP Turbina ideale Vengono definite “turbine veloci”, le turbine con un elevato valore ottima
na di tipo americano Mulino a vento olandese Turbina Darrieus Turbina a tre
pale Turbina a due pale Turbina a singola pala Coefficiente di potenza ideale (ABB SACE
te annullamento della potenza estratta. Coefficiente di potenza del rotore Cp Turbina Savonius Turbina di tipo americano Mulino a vento olandese Turbina Darrieus Turbina a tre pale Turbina a due pale Turbina a singola pala Coefficiente di potenza ideale (numero infinito di pale...) CP Turbina ideale Vengono definite “turbine veloci”, le turbine con un elevato valore ottimale di TSR, mentre “t
Mulino a vento olandese Turbina Darrieus Turbina a tre pale Turbina a due
pale Turbina a singola pala Coefficiente di potenza ideale (numero infinito di pABB SACE
urbina Savonius Turbina di tipo americano Mulino a vento olandese Turbina Darrieus Turbina a tre pale Turbina a due pale Turbina a singola pala Coefficiente di potenza ideale (numero infinito di pale ...) CP Turbina ideale Vengono definite “turbine veloci”, le turbine con un elevato valore ottimale di TSR, mentre “turbine lente”, le turbine con un TSR ottimale basso. Nella tabella 3.1, con una
e Turbina a singola pala Coefficiente di potenza ideale (numero infinito di
pale...) CP Turbina ideale Vengono definite “turbine veloci”, le turbine con un ABB SACE
ell’angolo di Pitch può essere effettuato in modo individuale, in cui l’angolo di Pitch di ciascuna pala è regolato indipendentemente da tutti gli altri, oppure in modo collettivo in cui tutte le pale sono mosse di un angolo identico, in modo ciclico, in cui l’angolo di Pitch di ogni pala è il medesimo di quelli delle pale allo stesso angolo di Azimut. La prima metodologia presenta il vantaggi
pendentemente da tutti gli altri, oppure in modo collettivo in cui tutte le
pale sono mosse di un angolo identico, in modo ciclico, in cui l’angolo di PitchABB SACE
entemente da tutti gli altri, oppure in modo collettivo in cui tutte le pale sono mosse di un angolo identico, in modo ciclico, in cui l’angolo di Pitch di ogni pala è il medesimo di quelli delle pale allo stesso angolo di Azimut. La prima metodologia presenta il vantaggio di fornire più sistemi di frenatura aerodinamici indipendenti per il controllo della velocità, ma ha lo svantaggio di rich
iclico, in cui l’angolo di Pitch di ogni pala è il medesimo di quelli delle
pale allo stesso angolo di Azimut. La prima metodologia presenta il vantaggio diABB SACE
Le turbine a velocità variabile utilizzano tipicamente il controllo dell’angolo di Pitch, se disponibile, al di sopra della velocità del vento nominale per limitare la velocità di rotazione delle pale , mentre utilizzano il controllo della coppia del generatore su tutto il range di funzionamento dell’aerogeneratore. Anche la modalità d’avviamento della turbina eolica dipende dai sistemi di cont
lla velocità del vento nominale per limitare la velocità di rotazione delle
pale, mentre utilizzano il controllo della coppia del generatore su tutto il ranABB SACE
4.1 Regolazione passiva dello stallo Prendendo in considerazione una turbina eolica che ruota a velocità costante, al crescere della velocità del vento incidente aumenta l’angolo di attacco delle pale . Oltre una certa velocità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superficie esterna delle pale, creando il cosiddetto fenomeno dello stallo. Tale fenomeno si presenta inizialmente in prossim
escere della velocità del vento incidente aumenta l’angolo di attacco delle
pale. Oltre una certa velocità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superABB SACE
cità costante, al crescere della velocità del vento incidente aumenta l’angolo di attacco delle pale. Oltre una certa velocità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superficie esterna delle pale , creando il cosiddetto fenomeno dello stallo. Tale fenomeno si presenta inizialmente in prossimità del mozzo e progredisce verso l’estremità della pala all’aumentare della velocità del vento, for
locità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superficie esterna delle
pale, creando il cosiddetto fenomeno dello stallo. Tale fenomeno si presenta iniABB SACE
omatico passivo di regolazione della potenza. Questo tipo di regolazione era ampiamente utilizzata nelle prime turbine eoliche commercializzate dotate di generatori asincroni generalmente con tre pale ad angolo di Pitch fisso, mozzo rigido e progettate per avere il TSR ottimale a basse velocità del vento. In questi tipi di turbine, quando i freni meccanici vengono rilasciati, il rotore si port
oliche commercializzate dotate di generatori asincroni generalmente con tre
pale ad angolo di Pitch fisso, mozzo rigido e progettate per avere il TSR ottimaABB SACE
3 Regolazione dell’angolo di Pitch Quando la velocità del vento diventa eccessiva, il rotore viene fermato aumentando l’angolo di Pitch fino alla “messa in bandiera” (il carico aerodinamico sulle pale viene in tal modo ridotto al minimo). Al crescere della velocità del vento, si può ridurre l’angolo di Pitch anziché aumentarlo allo scopo di causare intenzionalmente lo stallo. Con questo metodo
angolo di Pitch fino alla “messa in bandiera” (il carico aerodinamico sulle
pale viene in tal modo ridotto al minimo). Al crescere della velocità del vento,ABB SACE
inimo). Al crescere della velocità del vento, si può ridurre l’angolo di Pitch anziché aumentarlo allo scopo di causare intenzionalmente lo stallo. Con questo metodo l’ampiezza di rotazione delle pale necessaria per regolare la potenza è inferiore a quella per metterle in bandiera (sono richieste minime variazioni di 0÷-4°), cosicché teoricamente la regolazione impiega minor tempo ma il contro
intenzionalmente lo stallo. Con questo metodo l’ampiezza di rotazione delle
pale necessaria per regolare la potenza è inferiore a quella per metterle in banABB SACE
a ma migliora l’affidabilità complessiva del sistema. Il rumore aerodinamico generato da un aerogeneratore è approssimativamente proporzionale alla quinta potenza della velocità periferica delle pale . 5.5 Turbine a velocità di rotazione variabile Negli ultimi anni le turbine a velocità variabile sono diventate i principali tipi di turbine installate. Tali turbine sono progettate per raggiunge
tivamente proporzionale alla quinta potenza della velocità periferica delle
pale. 5.5 Turbine a velocità di rotazione variabile Negli ultimi anni le turbineABB SACE
mica su un ampio intervallo di velocità del vento. Difatti, con il funzionamento a velocità variabile è possibile adattare continuamente (accelerando o decelerando) la velocità di rotazione delle pale alla velocità del vento, mantenendo così costante il TSR al valore ottimale. Contrariamente ai sistemi a velocità fissa, i sistemi a velocità variabile mantengono costante la coppia elettromagnet
re continuamente (accelerando o decelerando) la velocità di rotazione delle
pale alla velocità del vento, mantenendo così costante il TSR al valore ottimaleABB SACE
ore qualità della potenza e minori sollecitazioni Allo studio Sicurezza Dispositivo sicuro Richiede freni automatici Sollecitazioni Ridotte Elevate Costo degli attuatori Elevato Nullo Costo delle pale Ridotto (pale meno robuste) Elevato (pale più robuste) Costo dei freni ausiliari Nullo Elevato Tabella 5.2 Sistemi a velocità fissa Sistemi a velocità variabile Semplici e sistema elettrico meno
lecitazioni Ridotte Elevate Costo degli attuatori Elevato Nullo Costo delle
pale Ridotto (pale meno robuste) Elevato (pale più robuste) Costo dei freni ausiABB SACE
lla potenza e minori sollecitazioni Allo studio Sicurezza Dispositivo sicuro Richiede freni automatici Sollecitazioni Ridotte Elevate Costo degli attuatori Elevato Nullo Costo delle pale Ridotto ( pale meno robuste) Elevato (pale più robuste) Costo dei freni ausiliari Nullo Elevato Tabella 5.2 Sistemi a velocità fissa Sistemi a velocità variabile Semplici e sistema elettrico meno costoso Maggio
dotte Elevate Costo degli attuatori Elevato Nullo Costo delle pale Ridotto (
pale meno robuste) Elevato (pale più robuste) Costo dei freni ausiliari Nullo ElABB SACE
tazioni Allo studio Sicurezza Dispositivo sicuro Richiede freni automatici Sollecitazioni Ridotte Elevate Costo degli attuatori Elevato Nullo Costo delle pale Ridotto (pale meno robuste) Elevato ( pale più robuste) Costo dei freni ausiliari Nullo Elevato Tabella 5.2 Sistemi a velocità fissa Sistemi a velocità variabile Semplici e sistema elettrico meno costoso Maggiore efficienza Minore probabi
tuatori Elevato Nullo Costo delle pale Ridotto (pale meno robuste) Elevato (
pale più robuste) Costo dei freni ausiliari Nullo Elevato Tabella 5.2 Sistemi a ABB SACE
ne in considerazione i parametri di fulminazione più elevati; un’analisi del rischio accurata potrebbe far ritenere economicamente vantaggioso differenziare i livelli di protezione: ad esempio le pale protette con l’LPL più elevato, mentre altre parti, che possono essere riparate o sostituite a costi inferiori, protette con un LPL più basso. Per la definizione di sovratensione diretta ed indi
omicamente vantaggioso differenziare i livelli di protezione: ad esempio le
pale protette con l’LPL più elevato, mentre altre parti, che possono essere ripaABB SACE
esempio le montagne o in strutture elevate quali torri o turbine eoliche. In tal caso il campo elettrico può diventare di intensità tale da innescare una scarica ascendente. 8.2 Protezione delle pale Le pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di protezione dalle fulminazioni deve garantire che i danni causati da una scarica atmosferica possano essere tollerati fino
di intensità tale da innescare una scarica ascendente. 8.2 Protezione delle
pale Le pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di prABB SACE
le montagne o in strutture elevate quali torri o turbine eoliche. In tal caso il campo elettrico può diventare di intensità tale da innescare una scarica ascendente. 8.2 Protezione delle pale Le pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di protezione dalle fulminazioni deve garantire che i danni causati da una scarica atmosferica possano essere tollerati fino alla suc
sità tale da innescare una scarica ascendente. 8.2 Protezione delle pale Le
pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di protezioneABB SACE
osferica possano essere tollerati fino alla successiva ispezione e manutenzione programmata. L’esperienza dimostra che i punti in cui si scarica il fulmine sono in prossimità dell’estremità delle pale (IEC 61400-24 Annex C). Il fenomeno responsabile del più severo danneggiamento strutturale della pala eolica è l’onda di pressione che si viene a creare per archi elettrici conseguenti al percors
punti in cui si scarica il fulmine sono in prossimità dell’estremità delle
pale (IEC 61400-24 Annex C). Il fenomeno responsabile del più severo danneggiameABB SACE
ico si forma sulla superficie esterna della pala o la corrente di fulmine è condotta da componenti metallici con sezione insufficiente. Pertanto l’obiettivo della protezione da fulminazione delle pale è di condurre la corrente di fulmine dal punto di scarica al mozzo evitando la formazione di archi interni. Per ottenere ciò si guida la corrente di fulmine utilizzando conduttori metallici di se
insufficiente. Pertanto l’obiettivo della protezione da fulminazione delle
pale è di condurre la corrente di fulmine dal punto di scarica al mozzo evitandoABB SACE
e sistemi di controllo mozzo dati riguardanti la direzione e la velocità del vento (rilevati dall’anemometro) sono trasmessi al mozzo ed al sistema d’imbardata per un orientamento ottimale delle pale e della navicella. Pertanto le linee di comunicazione tra i sistemi automatici è bene che siano protette dalla sovratensioni con il posizionamento di SPDs idonei come indicato in figura 8.11. Per
messi al mozzo ed al sistema d’imbardata per un orientamento ottimale delle
pale e della navicella. Pertanto le linee di comunicazione tra i sistemi automatABB SACE
0,20…,100% della potenza nominale Pn. Tabella 9.1 Parametro Causa Valore di tensione Potenza prodotta Fluttuazioni di tensione e flicker Manovre Effetto ombra della torre Errore di pitching delle pale Errore d’imbardata Variazione repentina del vento Armoniche Inverter Raddrizzatori Consumo di potenza reattiva Componenti induttive o generatori asincroni Picchi o buchi di tensione Manovre 9.3.1
nsione e flicker Manovre Effetto ombra della torre Errore di pitching delle
pale Errore d’imbardata Variazione repentina del vento Armoniche Inverter RaddriABB SACE
• installabili alla base della torre 10.11 Sistema di controllo angolo di Pitch ABB offre diversi dispositivi per la manovra e la protezione degli attuatori che regolano l’angolo di Pitch delle pale . 10.11.1 Interruttori automatici scatolati Interruttori della serie Tmax T e SACE Tmax XT per la protezione dei motori con relè elettronico integrato appositamente studiato per tale applicazione,
anovra e la protezione degli attuatori che regolano l’angolo di Pitch delle
pale. 10.11.1 Interruttori automatici scatolati Interruttori della serie Tmax T ABB SACE
ppresentato nel grafico in figura D.2 in funzione del coefficiente λ che rappresenta il TSR ) è nullo, oltre che per λ=0 (rotore fermo) anche per il valore limite λ=1 (velocità di rotazione delle pale pari alla velocità del vento con conseguente annullamento della forza di resistenza). Il valore massimo del coefficiente di potenza è raggiunto per λ=1/3 ed è pari a 0.08. Come si può notare, il
(rotore fermo) anche per il valore limite λ=1 (velocità di rotazione delle
pale pari alla velocità del vento con conseguente annullamento della forza di reABB SACE
ello di portanza Ca in condizioni non di stallo (vedi figura 3.8), sia dal principio costruttivo delle turbine a resistenza, in cui la velocità relativa del vento v rispetto alla superficie delle pale è sempre inferiore alla velocità assoluta del vento v1 (figura D.1): Nelle turbine a portanza invece la velocità relativa del flusso d’aria che lambisce le pale è sempre superiore alla velocità a
nza, in cui la velocità relativa del vento v rispetto alla superficie delle
pale è sempre inferiore alla velocità assoluta del vento v1 (figura D.1): Nelle ABB SACE
o v rispetto alla superficie delle pale è sempre inferiore alla velocità assoluta del vento v1 (figura D.1): Nelle turbine a portanza invece la velocità relativa del flusso d’aria che lambisce le pale è sempre superiore alla velocità assoluta del vento (figura D.3): con λ fino a 10-12 Poiché la forza motrice di portanza Fp è funzione sia del coefficiente Ca che della velocità relativa v (ved
ne a portanza invece la velocità relativa del flusso d’aria che lambisce le
pale è sempre superiore alla velocità assoluta del vento (figura D.3): con λ finABB SACE
mbardata comandato da un anemometro ad ultrasuoni di derivazione aeronautica. Il controllo della velocità di rotazione, e di conseguenza della potenza, è reso possibile dal passo variabile delle pale dove l'angolo di incidenza (pitch) è determinato da un sistema elettromeccanico comandato dal PLC e dall'inverter. Al verificarsi di qualunque fault, l'aerogeneratore è dotato di un sistema di si
e di conseguenza della potenza, è reso possibile dal passo variabile delle
pale dove l'angolo di incidenza (pitch) è determinato da un sistema elettromeccaErgycon - Conigliaro S.r.l
C e dall'inverter. Al verificarsi di qualunque fault, l'aerogeneratore è dotato di un sistema di sicurezza intrinseco, pertanto, un sistema automatico di sgancio del meccanismo di rotazione delle pale porta le stesse in direzione del vento e di conseguenza blocca la rotazione del rotore in meno di un secondo. l cavi elettrici fra la navicella e la base torre sono posti all'interno della strutt
ertanto, un sistema automatico di sgancio del meccanismo di rotazione delle
pale porta le stesse in direzione del vento e di conseguenza blocca la rotazioneErgycon - Conigliaro S.r.l
ack appositamente studiato per la generazione eolica. TURBINA EOLICA ELY 50 i riportano di seguito le caratteristiche ed i parametri relativi alla turbina: Diametro del rotore: 20,7 m; Numero di pale : 3 pcs; Direzione: Qualsiasi; Materiale delle pale: Fibre di vetro e resine epossidiche; Sistema di conversione elettronica: Configurazione back to back; Potenza in uscita dal sistema eolico: 50k
i parametri relativi alla turbina: Diametro del rotore: 20,7 m; Numero di
pale: 3 pcs; Direzione: Qualsiasi; Materiale delle pale: Fibre di vetro e resineErgycon - Conigliaro S.r.l
a. TURBINA EOLICA ELY 50 i riportano di seguito le caratteristiche ed i parametri relativi alla turbina: Diametro del rotore: 20,7 m; Numero di pale: 3 pcs; Direzione: Qualsiasi; Materiale delle pale : Fibre di vetro e resine epossidiche; Sistema di conversione elettronica: Configurazione back to back; Potenza in uscita dal sistema eolico: 50kW; Tensione di funzionamento: 400 V trifase; Veloci
otore: 20,7 m; Numero di pale: 3 pcs; Direzione: Qualsiasi; Materiale delle
pale: Fibre di vetro e resine epossidiche; Sistema di conversione elettronica: CErgycon - Conigliaro S.r.l
ione alla rete a bassi giri, controllo della velocità di rotazione del generatore tramite tecnologia ad IGBT e controllo in PWM, certificato secondo CEI 0-21 per la connessione diretta alla rete; PALE - CLASSE DI VENTO Il sistema minieolico ELY 50 è stato progettato in conformità ai requisiti delle norme IEC 61400-1 Condizioni di progetto Classe di vento: Velocità del vento di riferimento
in PWM, certificato secondo CEI 0-21 per la connessione diretta alla rete;
PALE - CLASSE DI VENTO Il sistema minieolico ELY 50 è stato progettato in confoErgycon - Conigliaro S.r.l
recisione in termini di bilanciamento . Inoltre, il caratteristico profilo aerodinamico garantisce un basso livello di rumorosità, in accordo con la normativa IEC 61400. SISTEMA DI ORIENTAMENTO PALE I sistemi di orientamento delle pale (pitch), permettono di ottenere sempre il miglior angolo di incidenza con il vento. Il meccanismo, studiato e messo a punto da Ergycon, consente di ottenere
rumorosità, in accordo con la normativa IEC 61400. SISTEMA DI ORIENTAMENTO
PALE I sistemi di orientamento delle pale (pitch), permettono di ottenere sempreErgycon - Conigliaro S.r.l
. Inoltre, il caratteristico profilo aerodinamico garantisce un basso livello di rumorosità, in accordo con la normativa IEC 61400. SISTEMA DI ORIENTAMENTO PALE I sistemi di orientamento delle pale (pitch), permettono di ottenere sempre il miglior angolo di incidenza con il vento. Il meccanismo, studiato e messo a punto da Ergycon, consente di ottenere variazioni anche minime dell'angolo e
va IEC 61400. SISTEMA DI ORIENTAMENTO PALE I sistemi di orientamento delle
pale (pitch), permettono di ottenere sempre il miglior angolo di incidenza con iErgycon - Conigliaro S.r.l
gimento del vento di sopravvivenza, o qualsiasi default della macchina, lo stesso controllo elettromeccanico, grazie ad un sistema di sicurezza intrinseco, consente la chiusura di emergenza delle pale in posizione cosiddetta "a bandiera", in modo da arrestare le rotazioni in appena 8 decimi di secondo. CURVA DI POTENZA Tutte le sopradescritte caratteristiche costruttive conferiscono all'aerog
un sistema di sicurezza intrinseco, consente la chiusura di emergenza delle
pale in posizione cosiddetta "a bandiera", in modo da arrestare le rotazioni in Ergycon - Conigliaro S.r.l
icro, ci si può anche affidare ai semplici dati riportati sugli atlanti eolici. Energia dal vento Il principio base di funzionamento di una turbina è molto semplice: il vento, nell’impatto con le pale , perde parte della propria velocità e quindi della propria energia cinetica, trasferendola sul rotore. L’energia cinetica del vento diventa nel rotore energia rotazionale, cioè meccanica, che tra
unzionamento di una turbina è molto semplice: il vento, nell’impatto con le
pale, perde parte della propria velocità e quindi della propria energia cineticaMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
tore energia rotazionale, cioè meccanica, che trasmessa a un generatore elettrico si trasforma in energia elettrica. Esiste un limite fisico alla quantità di energia cinetica intercettabile dalle pale eoliche, individuato dalla legge di Betz ed espresso col Coefficiente di potenza Cp. La legge di Betz dimostra che una turbina eolica può estrarre non più del 59% dell’energia cinetica contenuta
ste un limite fisico alla quantità di energia cinetica intercettabile dalle
pale eoliche, individuato dalla legge di Betz ed espresso col Coefficiente di poMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
tto facilmente intuibile: se tutta l’energia del vento potesse essere assorbita dal rotore eolico trasformandosi in energia elettrica, per assurdo il vento dovrebbe interamente dissolversi tra le pale della turbina. Il Coefficiente di potenza Cp esprime un limite teorico dell’energia eolica, che però non ci aiuta a capire le reali prestazioni delle turbine. Per fare questo dobbiamo affidarci a
gia elettrica, per assurdo il vento dovrebbe interamente dissolversi tra le
pale della turbina. Il Coefficiente di potenza Cp esprime un limite teorico dellMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
e centralizzata in impianti da porre in luoghi alti e ventilati, sia un eventuale decentramento energetico, per il quale ogni Comune ha impianti di piccola taglia, composti da un numero esiguo di pale (1-3 turbine da 3-4 megawatt) con le quali genera in loco l'energia consumata dai suoi abitanti. Il tempo di installazione di un impianto è molto breve; si fanno i rilievi sul campo per misurare
ogni Comune ha impianti di piccola taglia, composti da un numero esiguo di
pale (1-3 turbine da 3-4 megawatt) con le quali genera in loco l'energia consumaMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ta dai suoi abitanti. Il tempo di installazione di un impianto è molto breve; si fanno i rilievi sul campo per misurare la velocità del vento e la potenza elettrica producibile, si trasportano le pale eoliche e si fermano nel terreno. Il tempo di progettazione e costruzione di altre centrali (idroelettriche, termoelettriche,etc.) è superiore a 4 anni. Gli impianti Attualmente il costo di insta
la velocità del vento e la potenza elettrica producibile, si trasportano le
pale eoliche e si fermano nel terreno. Il tempo di progettazione e costruzione dMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ettricità. Caratteristiche tecniche Tutti i generatori eolici ad asse orizzontale, al di là delle taglie (micro, mini o grande) e dei modelli, presentano tre componenti fondamentali: Il rotore Le pale della macchina (di norma tre) collegate a un mozzo, formano il rotore. Le pale sono realizzate solitamente in fibra di vetro o di carbonio. Esistono anche modelli monopala, bipala o multipala, ch
grande) e dei modelli, presentano tre componenti fondamentali: Il rotore Le
pale della macchina (di norma tre) collegate a un mozzo, formano il rotore. Le pMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
le, al di là delle taglie (micro, mini o grande) e dei modelli, presentano tre componenti fondamentali: Il rotore Le pale della macchina (di norma tre) collegate a un mozzo, formano il rotore. Le pale sono realizzate solitamente in fibra di vetro o di carbonio. Esistono anche modelli monopala, bipala o multipala, che tuttavia non sempre offrono un'efficienza complessiva paragonabile a quella d
e della macchina (di norma tre) collegate a un mozzo, formano il rotore. Le
pale sono realizzate solitamente in fibra di vetro o di carbonio. Esistono ancheMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
itamente in fibra di vetro o di carbonio. Esistono anche modelli monopala, bipala o multipala, che tuttavia non sempre offrono un'efficienza complessiva paragonabile a quella dei generatori a tre pale . I generatori tripala hanno inoltre una conformazione estetica più equilibrata e armoniosa e in fase di funzionamento risultano più "riposanti" per l'occhio umano, rispetto ai modelli mono e bipa
ffrono un'efficienza complessiva paragonabile a quella dei generatori a tre
pale. I generatori tripala hanno inoltre una conformazione estetica più equilibrMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ttriche. Si tratta di impianti costituiti da un numero variabile di generatori eolici di grande taglia connessi tra loro. La distanza tra ogni generatore è di cinque-dieci volte il diametro delle pale , in modo da evitare addensamenti antiestetici e interferenze nella captazione del vento. La presenza di sottostazioni elettriche dotate di trasformatore, consente di trasformare la corrente prod
. La distanza tra ogni generatore è di cinque-dieci volte il diametro delle
pale, in modo da evitare addensamenti antiestetici e interferenze nella captazioMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
significativa ai fini di un possibile contributo al bilancio energetico nazionale, resta indiscusso l’evidente vantaggio di impianti eolici di grandi dimensioni con macchine ad asse orizzontale e pale dal profilo aerodinamico alare in materiale composito, in numero non superiore a tre per la massima efficienza nella produzione di potenza elettrica. La scelta di rotori di grandi dimensioni e l’
di impianti eolici di grandi dimensioni con macchine ad asse orizzontale e
pale dal profilo aerodinamico alare in materiale composito, in numero non superiMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
di capacità industriali di produzione, di qualità dell’energia prodotta ed essenzialmente in termini di abbattimento dei costi. Le fibre di carbonio largamente utilizzate per la laminazione delle pale eoliche hanno consentito di ridurre la quantità di materiale impiegato, garantendo una riduzione complessiva del peso degli aerogeneratori, mentre l’evoluzione dei profili delle pale consente una
costi. Le fibre di carbonio largamente utilizzate per la laminazione delle
pale eoliche hanno consentito di ridurre la quantità di materiale impiegato, garMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
azione delle pale eoliche hanno consentito di ridurre la quantità di materiale impiegato, garantendo una riduzione complessiva del peso degli aerogeneratori, mentre l’evoluzione dei profili delle pale consente una maggiore erogazione per un miglioramento complessivo delle performance. Le odierne macchine multimegawatt consentono di ridurre la frequenza e l’entità dei servizi di assistenza e ma
essiva del peso degli aerogeneratori, mentre l’evoluzione dei profili delle
pale consente una maggiore erogazione per un miglioramento complessivo delle perMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
e luoghi, potenze e tipologie differenti possono presentare criticità sensibilmente diverse. Qualora determinate misure di mitigazione dovessero porsi in conflitto (per esempio: colorazione delle pale per questioni di sicurezza del volo aereo ed esigenze di colorazioni neutre per mitigazione dell'impatto visivo), l'operatore valuterà in sede progettuale quale delle misure prescegliere, salvo c
di mitigazione dovessero porsi in conflitto (per esempio: colorazione delle
pale per questioni di sicurezza del volo aereo ed esigenze di colorazioni neutreMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
gio ad esclusione dei proprietari) ed utilizzo esclusivamente per le attività di manutenzione degli stessi; d) utilizzo di aerogeneratori con torri tubolari, con bassa velocità di rotazione delle pale e privi di tiranti; e) ripristino della vegetazione eliminata durante la fase di cantiere e restituzione alle condizioni iniziali delle aree interessate dall'opera non più necessarie alla fase di
di aerogeneratori con torri tubolari, con bassa velocità di rotazione delle
pale e privi di tiranti; e) ripristino della vegetazione eliminata durante la faMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ristino, è necessario avviare un piano di recupero ambientale con interventi tesi a favorire la ripresa spontanea della vegetazione autoctona; f) Utilizzo di accorgimenti, nella colorazione delle pale , tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell'avifauna; g) Inserimento di eventuali interruttori e trasformatori all'interno della cabina; h) Interramento o isolamento per il traspor
vegetazione autoctona; f) Utilizzo di accorgimenti, nella colorazione delle
pale, tali da aumentare la percezione del rischio da parte dell'avifauna; g) InsMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
gni caso, le informazioni seguenti andranno generalmente fomite, con riferimento a un'area sufficientemente grande da consentire un corretto inquadramento dell'intervento: 1. localizzazione delle pale o dei tralicci; 2. la viabilità esistente; 3. i tratti di strade esistenti da adeguare; 4. le strade da realizzare; 5. il tracciato del collegamento alla rete elettrica nazionale; 6. la rete elet
nsentire un corretto inquadramento dell'intervento: 1. localizzazione delle
pale o dei tralicci; 2. la viabilità esistente; 3. i tratti di strade esistenti Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
, geologico o archeologico. 6. Interferenze sonore ed elettromagnetiche 6.1. Analisi delle sorgenti sonore Il rumore emesso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più opportuna tra i potenziali corpi ricettori ed il parco eolico dipende
sso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le
pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
6.1. Analisi delle sorgenti sonore Il rumore emesso dagli impianti eolici deriva dalla interazione della vena fluida con le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più opportuna tra i potenziali corpi ricettori ed il parco eolico dipende dalla topografia locale, dal rumore di fondo esistente, nonché dalla tag
le pale del rotore in movimento e dipende dalla tecnologia adottata per le
pale e dai materiali isolanti utilizzati. La distanza più opportuna tra i potenzMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
nda opzione;  assicurare l’adeguato smaltimento degli oli derivanti dalla lubrificazione del moltiplicatore di giri a tenuta, freno meccanico e centralina idraulica per i freni delle punte delle pale presso il “Consorzio Obbligatorio degli oli esausti” (art. 233 del D.Lgs. n. 4/2008) in considerazione delle caratteristiche di pericolosità degli stessi;  assicurare che lo smaltimento degli ol
enuta, freno meccanico e centralina idraulica per i freni delle punte delle
pale presso il “Consorzio Obbligatorio degli oli esausti” (art. 233 del D.Lgs. nMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
tà degli stessi;  assicurare che lo smaltimento degli oli derivanti dalla lubrificazione del moltiplicatore di giri a tenuta, freno meccanico e centralina idraulica per i freni delle punte delle pale avvenga conformemente alle prescrizioni di cui al D.lgs. n. 152 del 2006, così come successivamente modificato; prescrizioni relative alla messa in rispristino dei luoghi  garantire che gli adeg
enuta, freno meccanico e centralina idraulica per i freni delle punte delle
pale avvenga conformemente alle prescrizioni di cui al D.lgs. n. 152 del 2006, cMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
a Stazione finale di consegna, nonché attraversanti pertinenze di corsi d’acqua e di solchi di impluvio; Prescrizioni relative alle mitigazioni e alle compensazioni  assicurare che una delle tre pale di ogni aerogeneratore sia colorata con bande orizzontali rosse o nere, in modo tale da ridurre l’effetto di “motion smear” a danno dell’avifauna e il numero di collisioni dei volatili con l’impi
lative alle mitigazioni e alle compensazioni  assicurare che una delle tre
pale di ogni aerogeneratore sia colorata con bande orizzontali rosse o nere, in Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
da ridurre l’effetto di “motion smear” a danno dell’avifauna e il numero di collisioni dei volatili con l’impianto;  prevedere la colorazione con bande orizzontali rosse o nere di una delle tre pale dell’aerogeneratore, riducendo così l’effetto di “motion smear” a danno dell’avifauna, al fine di ridurre il numero di collisioni dei volatili con l’impianto;  provvedere, in seguito alla dismis
revedere la colorazione con bande orizzontali rosse o nere di una delle tre
pale dell’aerogeneratore, riducendo così l’effetto di “motion smear” a danno delMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
a stazione di raccolta dell’energia elettrica prodotta siano interrati e corrano lungo la rete viaria;  attesa la constatazione che il mancato accordo tra le quattro società e l’ubicazione delle pale , approvate per proprietà, comporterà con certezza un tortuoso percorso dei cavidotti e scavi di sviluppo presumibile pari a circa 80-100 km, con penalizzazione del territorio e costo ambientale o
atazione che il mancato accordo tra le quattro società e l’ubicazione delle
pale, approvate per proprietà, comporterà con certezza un tortuoso percorso dei Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
.......................................................................... 13 4 MISURE CONTRO PERDITE ACCIDENTALI DI LUBRIFICANTE .......................14 4.1 Ingranaggi per la regolazione delle pale ................................................................................ 14 4.2 Cuscinetti delle pale.......................................................................................
RIFICANTE .......................14 4.1 Ingranaggi per la regolazione delle
pale............................................................................Four Wind S.r.l.
TALI DI LUBRIFICANTE .......................14 4.1 Ingranaggi per la regolazione delle pale................................................................................ 14 4.2 Cuscinetti delle pale ............................................................................................................... 14 4.3 Supporto del rotore .........................................................
................................................... 14 4.2 Cuscinetti delle
pale............................................................................Four Wind S.r.l.
ico............................................................................................ 18 6 DISMISSIONE DELL’AEROGENERATORE.........................................................20 6.1 Pale e rotore........................................................................................................................... 20 6.2 Navicella e mozzo.......................................
ROGENERATORE.........................................................20 6.1
Pale e rotore...................................................................Four Wind S.r.l.
i risulta relativamente agevole. La turbina, avente una potenza nominale di 6 MW, ha un rotore con un diametro pari a 126 m ed un’altezza del mozzo di circa 90 m. 2.1 ROTORE Il rotore consta di 3 pale di 61,5 m di lunghezza, istallate a flangia sul mozzo tramite un cuscinetto a doppia fila a quattro punti di contatto. Le pale del rotore possono così essere regolate lungo il loro asse grazie ai
6 m ed un’altezza del mozzo di circa 90 m. 2.1 ROTORE Il rotore consta di 3
pale di 61,5 m di lunghezza, istallate a flangia sul mozzo tramite un cuscinettoFour Wind S.r.l.
un’altezza del mozzo di circa 90 m. 2.1 ROTORE Il rotore consta di 3 pale di 61,5 m di lunghezza, istallate a flangia sul mozzo tramite un cuscinetto a doppia fila a quattro punti di contatto. Le pale del rotore possono così essere regolate lungo il loro asse grazie ai motori elettrici del “sistema pitch” (sistema per la regolazione dell’inclinazione della pala e della velocità di rotazione de
l mozzo tramite un cuscinetto a doppia fila a quattro punti di contatto. Le
pale del rotore possono così essere regolate lungo il loro asse grazie ai motoriFour Wind S.r.l.
loro asse grazie ai motori elettrici del “sistema pitch” (sistema per la regolazione dell’inclinazione della pala e della velocità di rotazione del rotore), che ruotano in maniera solidale con le pale . La velocità di rotazione del rotore può variare da 6,9 a 13,5 rpm (+15% per far fronte alle raffiche di vento); la massima velocità tangenziale all’estremità della pala è pertanto pari a 89 m/s.
a velocità di rotazione del rotore), che ruotano in maniera solidale con le
pale. La velocità di rotazione del rotore può variare da 6,9 a 13,5 rpm (+15% peFour Wind S.r.l.
ra della velocità nominale, la turbina genera la potenza nominale. Cambiamenti di velocità di rotazione, dovuti ad una variazione della velocità del vento, sono compensati variando l'angolo delle pale . Nel caso di forti raffiche di vento, l’energia del vento viene raccolta sottoforma di accelerazione del rotore, smorzata e convertita in energia elettrica grazie al sistema pitch delle pale. Per
ariazione della velocità del vento, sono compensati variando l'angolo delle
pale. Nel caso di forti raffiche di vento, l’energia del vento viene raccolta soFour Wind S.r.l.
elle pale. Nel caso di forti raffiche di vento, l’energia del vento viene raccolta sottoforma di accelerazione del rotore, smorzata e convertita in energia elettrica grazie al sistema pitch delle pale . Per velocità nominale si intende la velocità del vento, misurata all’altezza del mozzo, alla quale la turbina raggiunge la potenza nominale. 2.2 SISTEMA DI INGRANAGGI I carichi a cui è soggetto
e, smorzata e convertita in energia elettrica grazie al sistema pitch delle
pale. Per velocità nominale si intende la velocità del vento, misurata all’altezFour Wind S.r.l.
base sufficientemente larga per assorbire i carichi. L’inclinazione di 6°dell’albero rotore connesso al mozzo, avente forma conica con angolo 4°, insieme alla piegatura della parte iniziale delle pale fino alla lunghezza 2 m, consente l’impiego di pale relativamente leggere e flessibili, senza la necessità di una grande distanza tra pale e torre. 2.3 TRASMISSIONE (O MOLTIPLICATORE DI GIRI) Il
rma conica con angolo 4°, insieme alla piegatura della parte iniziale delle
pale fino alla lunghezza 2 m, consente l’impiego di pale relativamente leggere eFour Wind S.r.l.
L’inclinazione di 6°dell’albero rotore connesso al mozzo, avente forma conica con angolo 4°, insieme alla piegatura della parte iniziale delle pale fino alla lunghezza 2 m, consente l’impiego di pale relativamente leggere e flessibili, senza la necessità di una grande distanza tra pale e torre. 2.3 TRASMISSIONE (O MOLTIPLICATORE DI GIRI) Il moltiplicatore di giri è a due stadi epicicloidali a
la parte iniziale delle pale fino alla lunghezza 2 m, consente l’impiego di
pale relativamente leggere e flessibili, senza la necessità di una grande distanFour Wind S.r.l.
lo 4°, insieme alla piegatura della parte iniziale delle pale fino alla lunghezza 2 m, consente l’impiego di pale relativamente leggere e flessibili, senza la necessità di una grande distanza tra pale e torre. 2.3 TRASMISSIONE (O MOLTIPLICATORE DI GIRI) Il moltiplicatore di giri è a due stadi epicicloidali a dentatura elicoidale con una precoppia a doppia dentatura elicoidale. La dentatura è s
vamente leggere e flessibili, senza la necessità di una grande distanza tra
pale e torre. 2.3 TRASMISSIONE (O MOLTIPLICATORE DI GIRI) Il moltiplicatore di gFour Wind S.r.l.
abile sul rotore. Ciò consente una regolazione della velocità entro un range di ±33 % (+35 % nel caso di raffiche di vento) rispetto alla velocità sincrona. In connessione col sistema pitch delle pale , il sistema di trasmissione a velocità variabile offre risultati molti buoni rispetto agli stress meccanici e alla qualità della connessione elettrica. La turbina opera nei seguenti range di funz
to) rispetto alla velocità sincrona. In connessione col sistema pitch delle
pale, il sistema di trasmissione a velocità variabile offre risultati molti buonFour Wind S.r.l.
n accoppiamento in vetroresina (GRP) per l’isolamento statico e come protezione antifulmine per il sistema elettrico. 2.5 SISTEMA FRENANTE La frenatura è effettuata regolando l’inclinazione delle pale del rotore ad un angolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazione dell’angolo delle pale del rotore è completamente indipendente. In caso di un guasto del sistema di alimentazione, i mo
5 SISTEMA FRENANTE La frenatura è effettuata regolando l’inclinazione delle
pale del rotore ad un angolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazioneFour Wind S.r.l.
sistema elettrico. 2.5 SISTEMA FRENANTE La frenatura è effettuata regolando l’inclinazione delle pale del rotore ad un angolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazione dell’angolo delle pale del rotore è completamente indipendente. In caso di un guasto del sistema di alimentazione, i motori a corrente continua sono alimentati da accumulatori che ruotano con il rotore. L’impiego di mo
ngolo di 91°. Ciascuno dei tre dispositivi di regolazione dell’angolo delle
pale del rotore è completamente indipendente. In caso di un guasto del sistema dFour Wind S.r.l.
, in grado di proteggere da danni diretti ed indiretti sia alla struttura (interna ed esterna) che alle persone. Il fulmine viene “catturato” per mezzo di un sistema di conduttori integrati nelle pale del rotore, disposti ogni 5 metri per tutta la lunghezza della pala. Da questi, la corrente del fulmine è incanalata attraverso un sistema di conduttori a bassa impedenza fino al sistema di messa
ine viene “catturato” per mezzo di un sistema di conduttori integrati nelle
pale del rotore, disposti ogni 5 metri per tutta la lunghezza della pala. Da queFour Wind S.r.l.
navigazione marittima ed aerea. In accordo alle disposizioni dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), le luci per la segnalazione aerea notturna saranno posizionate all’estremità delle pale eoliche e collegate ad un apposito interruttore al fine di poter illuminare la stessa solo in corrispondenza del passaggio della pala nella parte più alta della sua rotazione per un arco di cerch
per la segnalazione aerea notturna saranno posizionate all’estremità delle
pale eoliche e collegate ad un apposito interruttore al fine di poter illuminareFour Wind S.r.l.
8, prot. 0037038/A0C/DIRGEN, allegato all’elaborato SIAP/R/0/NT/001). Sempre in accordo alle prescrizioni espresse nel citato nulla osta, al fine di garantire una adeguata segnalazione diurna, le pale dovranno essere verniciate con n° 3 bande, rosse, bianche e rosse di 6 m l’una di larghezza, in modo da impegnare solo gli ultimi 18 m delle pale stesse. La procedura di manutenzione prevedrà il
itato nulla osta, al fine di garantire una adeguata segnalazione diurna, le
pale dovranno essere verniciate con n° 3 bande, rosse, bianche e rosse di 6 m l’Four Wind S.r.l.
di garantire una adeguata segnalazione diurna, le pale dovranno essere verniciate con n° 3 bande, rosse, bianche e rosse di 6 m l’una di larghezza, in modo da impegnare solo gli ultimi 18 m delle pale stesse. La procedura di manutenzione prevedrà il monitoraggio della segnaletica con frequenza minima mensile e la sostituzione delle lampade al raggiungimento dell’80% della prevista vita utile.
di 6 m l’una di larghezza, in modo da impegnare solo gli ultimi 18 m delle
pale stesse. La procedura di manutenzione prevedrà il monitoraggio della segnaleFour Wind S.r.l.
CNICA DATI DI PROGETTO Velocità di inserimento 3,5 m/s Velocità nominale del vento 14,0 m/s Velocità di disinserimento (offshore) 30,0 m/s ROTORE Diametro 126 m Area spazzata 12.469 m 2 Numero di pale 3 Lunghezza della pala 61,5 m Struttura monoguscio GRP/CRP con epoxy, preflesso Numero di giri 6,9 – 13,5 g/min (+15%) Velocità tangenziale massima pala @ 13,5 g/min 89 m/s Inclinazione dell’albe
offshore) 30,0 m/s ROTORE Diametro 126 m Area spazzata 12.469 m 2 Numero di
pale 3 Lunghezza della pala 61,5 m Struttura monoguscio GRP/CRP con epoxy, preflFour Wind S.r.l.
o del rotore 6° Angolo della struttura conica del rotore - 4° Senso di rotazione (rispetto alla direzione del vento) orario Posizione rotore sopravento SISTEMA PITCH (SISTEMA DI REGOLAZIONE DELLE PALE ) Principio di funzionamento elettrico, controllo indipendente di ogni pala Controllo della potenza Controllo del numero di giri del rotore e dell’inclinazione delle pale Massima inclinazione dell
rio Posizione rotore sopravento SISTEMA PITCH (SISTEMA DI REGOLAZIONE DELLE
PALE) Principio di funzionamento elettrico, controllo indipendente di ogni pala Four Wind S.r.l.
TEMA DI REGOLAZIONE DELLE PALE) Principio di funzionamento elettrico, controllo indipendente di ogni pala Controllo della potenza Controllo del numero di giri del rotore e dell’inclinazione delle pale Massima inclinazione della pala 91°(360°per manutenzione) motori Motori sincroni DC con accumulatori MOLTIPLICATORE DI GIRI (TRASMISSIONE) Tipo Epicicloidale a due stadi con una precoppia Potenza
a potenza Controllo del numero di giri del rotore e dell’inclinazione delle
pale Massima inclinazione della pala 91°(360°per manutenzione) motori Motori sinFour Wind S.r.l.
tà dell’aria 1.225 kg/m 2 Velocità di inserimento 3,5 m/s Velocità di disinserimento (offshore) 30,0 m/s4 MISURE CONTRO PERDITE ACCIDENTALI DI LUBRIFICANTE 4.1 INGRANAGGI PER LA REGOLAZIONE DELLE PALE Gli ingranaggi del sistema pitch, per la regolazione delle pale, sono posizionati all’esterno del mozzo e ruotano con il rotore. La fuoriuscita accidentale di olio dalla trasmissione è efficaceme
PERDITE ACCIDENTALI DI LUBRIFICANTE 4.1 INGRANAGGI PER LA REGOLAZIONE DELLE
PALE Gli ingranaggi del sistema pitch, per la regolazione delle pale, sono posizFour Wind S.r.l.
tà di disinserimento (offshore) 30,0 m/s4 MISURE CONTRO PERDITE ACCIDENTALI DI LUBRIFICANTE 4.1 INGRANAGGI PER LA REGOLAZIONE DELLE PALE Gli ingranaggi del sistema pitch, per la regolazione delle pale , sono posizionati all’esterno del mozzo e ruotano con il rotore. La fuoriuscita accidentale di olio dalla trasmissione è efficacemente prevenuta da un doppio sistema di saldatura. Nel caso in cui
ZIONE DELLE PALE Gli ingranaggi del sistema pitch, per la regolazione delle
pale, sono posizionati all’esterno del mozzo e ruotano con il rotore. La fuoriusFour Wind S.r.l.
trasmissione è efficacemente prevenuta da un doppio sistema di saldatura. Nel caso in cui si dovesse verificare una perdita, l’olio rimarrebbe comunque nel mozzo del rotore, nello spinner o nelle pale del rotore; non può fuoriuscire dal portellone di entrata grazie alla configurazione del mozzo stesso. Lo spinner, costituito da una struttura GRP (glass-reinforced plastic), ha un volume suffici
ita, l’olio rimarrebbe comunque nel mozzo del rotore, nello spinner o nelle
pale del rotore; non può fuoriuscire dal portellone di entrata grazie alla confiFour Wind S.r.l.
er, costituito da una struttura GRP (glass-reinforced plastic), ha un volume sufficientemente grande da contenere l’eventuale fuoriuscita di piccole quantità di lubrificante. 4.2 CUSCINETTI DELLE PALE Le piste dei cuscinetti sono lubrificate con grasso. Fuoriuscite di grasso sono efficacemente prevenute dal sistema di saldatura. Nel caso di perdite di grasso dovute a eccessivo riempimento, la
tuale fuoriuscita di piccole quantità di lubrificante. 4.2 CUSCINETTI DELLE
PALE Le piste dei cuscinetti sono lubrificate con grasso. Fuoriuscite di grasso Four Wind S.r.l.
e il sistema di saldature. Il grasso rimane pertanto nel mozzo del rotore senza possibilità di fuoriuscita all’esterno. Nell’eventualità in cui il sistema di doppia saldatura dei cuscinetti delle pale non fosse efficace, la fuoriuscita di grasso viene raccolta dalla protezione antipioggia delle pale del rotore. Quest’ultima protezione, insieme alla protezione dello spinner, costituisce un effi
Nell’eventualità in cui il sistema di doppia saldatura dei cuscinetti delle
pale non fosse efficace, la fuoriuscita di grasso viene raccolta dalla protezionFour Wind S.r.l.
uscita all’esterno. Nell’eventualità in cui il sistema di doppia saldatura dei cuscinetti delle pale non fosse efficace, la fuoriuscita di grasso viene raccolta dalla protezione antipioggia delle pale del rotore. Quest’ultima protezione, insieme alla protezione dello spinner, costituisce un efficace labirinto contro sia l’ingresso di pioggia, sia la fuoriuscita di grasso dal cuscinetto di rego
la fuoriuscita di grasso viene raccolta dalla protezione antipioggia delle
pale del rotore. Quest’ultima protezione, insieme alla protezione dello spinner,Four Wind S.r.l.
in fibra di vetro); ciò garantisce un ulteriore livello di protezione. 6 DISMISSIONE DELL’AEROGENERATORE In fase di decomissioning, l’aerogeneratore verrà smantellato nei seguenti componenti: 6.1 PALE E ROTORE Le pale del rotore, fatte di plastica rinforzata con fibra di vetro e fibra di carbonio (GRP/CRP), una volta sminuzzate possono essere riciclate. Ciò produce una massa totale di circa 57
missioning, l’aerogeneratore verrà smantellato nei seguenti componenti: 6.1
PALE E ROTORE Le pale del rotore, fatte di plastica rinforzata con fibra di vetrFour Wind S.r.l.
); ciò garantisce un ulteriore livello di protezione. 6 DISMISSIONE DELL’AEROGENERATORE In fase di decomissioning, l’aerogeneratore verrà smantellato nei seguenti componenti: 6.1 PALE E ROTORE Le pale del rotore, fatte di plastica rinforzata con fibra di vetro e fibra di carbonio (GRP/CRP), una volta sminuzzate possono essere riciclate. Ciò produce una massa totale di circa 57 tonnellate di fi
ogeneratore verrà smantellato nei seguenti componenti: 6.1 PALE E ROTORE Le
pale del rotore, fatte di plastica rinforzata con fibra di vetro e fibra di carbFour Wind S.r.l.
orzata con fibra di vetro e fibra di carbonio (GRP/CRP), una volta sminuzzate possono essere riciclate. Ciò produce una massa totale di circa 57 tonnellate di fibre di GRP/CRP. I cuscinetti delle pale e gli ingranaggi del sistema di regolazione (sistema pitch) producono circa 16 tonnellate di scarti di acciaio. 6.2 NAVICELLA E MOZZO Lo smontaggio della navicella e del mozzo porta circa 320 ton
massa totale di circa 57 tonnellate di fibre di GRP/CRP. I cuscinetti delle
pale e gli ingranaggi del sistema di regolazione (sistema pitch) producono circaFour Wind S.r.l.
, il generatore elettrico ed i dispositivi ausiliari. All'esterno della gondola, all'estremità dell'albero lento è montato il rotore, costituito da un mozzo in acciaio, su cui sono montate le tre pale in vetroresina. La gondola è in grado di ruotare allo scopo di mantenere l'asse della macchina sempre parallelo alla direzione del vento (imbardata). Opportuni cavi convogliano al suolo (all’inte
to il rotore, costituito da un mozzo in acciaio, su cui sono montate le tre
pale in vetroresina. La gondola è in grado di ruotare allo scopo di mantenere l'Studio Energia S.r.l.
ta ha le seguenti caratteristiche: diametro rotore 92,5 m altezza mozzo 100 m 2.2.1 Rotore L’aerogeneratore è caratterizzato da un rotore tripala funzionante sopravento, con imbardata attiva. Le pale consistono di due gusci realizzati in fibra di vetro con matrice di resina termoindurente incollati su un longherone portante longitudinale. Il loro particolare profilo le rende poco sensibili ad
zzato da un rotore tripala funzionante sopravento, con imbardata attiva. Le
pale consistono di due gusci realizzati in fibra di vetro con matrice di resina Studio Energia S.r.l.
o dia una immagine che nel complesso sia addirittura gradevole, particolare attenzione è dedicata alla scelta della forma e del colore dei principali componenti delle macchine (torre, navicella e pale ) e le vernici delle parti ferrose saranno a basso potere riflettente. A parità di potenza installata è preferibile inoltre (come in questo caso con macchine da 2000 kW) fare ricorso ad aerogenera
a e del colore dei principali componenti delle macchine (torre, navicella e
pale) e le vernici delle parti ferrose saranno a basso potere riflettente. A parStudio Energia S.r.l.
15 settimane. Fase 6 – Adeguamento viabilità esterna per l’accessibilità al sito dei mezzi di trasporto eccezionale Al fine di consentire in transito dei mezzi per il trasporto eccezionale delle pale , sono necessari degli interventi localizzati di allargamento e/o rettifica della sede stradale; a trasporti ultimati, si procederà alla rimessa in pristino delle opere realizzate – tempo previsto
fine di consentire in transito dei mezzi per il trasporto eccezionale delle
pale, sono necessari degli interventi localizzati di allargamento e/o rettifica Studio Energia S.r.l.
de stradale; a trasporti ultimati, si procederà alla rimessa in pristino delle opere realizzate – tempo previsto 4 settimane. Fase 7 – Montaggio ed assemblaggio aerogeneratori (torre, navicella e pale ) Si procede per ogni aerogeneratore, previo posizionamento della gru, all’assemblaggio e montaggio del fusto, della navicella ed infine all’installazione delle pale – tempo previsto 15 settimane
mane. Fase 7 – Montaggio ed assemblaggio aerogeneratori (torre, navicella e
pale) Si procede per ogni aerogeneratore, previo posizionamento della gru, all’Studio Energia S.r.l.
eneratori (torre, navicella e pale) Si procede per ogni aerogeneratore, previo posizionamento della gru, all’assemblaggio e montaggio del fusto, della navicella ed infine all’installazione delle pale – tempo previsto 15 settimane. Fase 8 – Rifacimento pavimentazione stradale di finitura Ultimati i lavori di realizzazione del cavidotto interrato esterno all’area parco e ultimata l’installazio
io e montaggio del fusto, della navicella ed infine all’installazione delle
pale – tempo previsto 15 settimane. Fase 8 – Rifacimento pavimentazione stradaleStudio Energia S.r.l.
e dall’Università degli studi di Genova, novembre 2002. Ogni singola turbina eolica deve essere composta dai seguenti sistemi: rotore, navicella, sistema di attuazione e controllo del passo delle pale , cavi di potenza e segnale per collegamento da navicella a base torre, inverter e sistema di controllo, torre di sostegno tubolare in acciaio. La navicella, in particolare deve essere costituita
stemi: rotore, navicella, sistema di attuazione e controllo del passo delle
pale, cavi di potenza e segnale per collegamento da navicella a base torre, inveMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
, (d) sistema di attuazione e controllo del passo, (e) ogiva, capote in vetroresina, (f) banderuola in vetroresina per l’orientamento passivo della turbina alla direzione prevalente del vento. Le pale costituenti il rotore, devono essere realizzate con materiali in composito e collegate al mozzo con attacchi metallici. Esse hanno la funzione di catturare l’energia del vento e trasformarla in e
’orientamento passivo della turbina alla direzione prevalente del vento. Le
pale costituenti il rotore, devono essere realizzate con materiali in composito Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
numero di giri variabile, regolazione del passo Potenza nominale: 2.500 kW Diametro rotore: 90 metri Altezza mozzo: 70, 75, 80, 100, 120 metri Rotore Tipo: sopravento con regolazione attiva delle pale Numero pale: 3 Area spazzata: 6.362 m2 Regime di rotazione: 9,6 -16,8 giri/min. (LS); 10,3-18,1 giri/min. (HS) Velocità impulsi: ca. 70 m/s (LS); 75 (HS) Materiale pale: materia sintetica rinforz
75, 80, 100, 120 metri Rotore Tipo: sopravento con regolazione attiva delle
pale Numero pale: 3 Area spazzata: 6.362 m2 Regime di rotazione: 9,6 -16,8 giri/Nordex Italia S.r.l.
ri variabile, regolazione del passo Potenza nominale: 2.500 kW Diametro rotore: 90 metri Altezza mozzo: 70, 75, 80, 100, 120 metri Rotore Tipo: sopravento con regolazione attiva delle pale Numero pale : 3 Area spazzata: 6.362 m2 Regime di rotazione: 9,6 -16,8 giri/min. (LS); 10,3-18,1 giri/min. (HS) Velocità impulsi: ca. 70 m/s (LS); 75 (HS) Materiale pale: materia sintetica rinforzata con fibr
120 metri Rotore Tipo: sopravento con regolazione attiva delle pale Numero
pale: 3 Area spazzata: 6.362 m2 Regime di rotazione: 9,6 -16,8 giri/min. (LS); 1Nordex Italia S.r.l.
n regolazione attiva delle pale Numero pale: 3 Area spazzata: 6.362 m2 Regime di rotazione: 9,6 -16,8 giri/min. (LS); 10,3-18,1 giri/min. (HS) Velocità impulsi: ca. 70 m/s (LS); 75 (HS) Materiale pale : materia sintetica rinforzata con fibra di vetro, protezione contro i fulmini integrata Torre Altezza mozzo: LS: 75, 80, 100, 120 metri HS: 70, 80 metri Caratteristiche di funzionamento Vel. vent
,3-18,1 giri/min. (HS) Velocità impulsi: ca. 70 m/s (LS); 75 (HS) Materiale
pale: materia sintetica rinforzata con fibra di vetro, protezione contro i fulmiNordex Italia S.r.l.
tono di ricavare la massima energia dalla forza del vento disponibile. Le sollecitazioni alle quali deve resistere la pala di un rotore sono enormi. Ecco perché per la N90/2500 si utilizzano solo pale costruite secondo i più elevati standard di produzione e con materiali di elevata qualità. Nordex le produce con un procedimento di iniezione sotto vuoto e con l’impiego della nuova pellicola VAP
la di un rotore sono enormi. Ecco perché per la N90/2500 si utilizzano solo
pale costruite secondo i più elevati standard di produzione e con materiali di eNordex Italia S.r.l.
a particolarità: l’elevata percentuale di alluminio nella punta assicura una protezione contro i fulmini straordinariamente elevata e aggiunge così un fattore di sicurezza in più rispetto a molte pale tradizionali. Tutti i tipi di pale per rotore impiegati da Nordex per la N90/2500 hanno superato prove di carico al di sopra del limite delle loro prestazioni. Nordex ha inoltre effettuato estesi
nte elevata e aggiunge così un fattore di sicurezza in più rispetto a molte
pale tradizionali. Tutti i tipi di pale per rotore impiegati da Nordex per la N9Nordex Italia S.r.l.
ale di alluminio nella punta assicura una protezione contro i fulmini straordinariamente elevata e aggiunge così un fattore di sicurezza in più rispetto a molte pale tradizionali. Tutti i tipi di pale per rotore impiegati da Nordex per la N90/2500 hanno superato prove di carico al di sopra del limite delle loro prestazioni. Nordex ha inoltre effettuato estesi controlli sui materiali in fase di
ore di sicurezza in più rispetto a molte pale tradizionali. Tutti i tipi di
pale per rotore impiegati da Nordex per la N90/2500 hanno superato prove di cariNordex Italia S.r.l.
da Nordex per la N90/2500 hanno superato prove di carico al di sopra del limite delle loro prestazioni. Nordex ha inoltre effettuato estesi controlli sui materiali in fase di sviluppo della pala. PALE DEL ROTORE NORDEX. Produzione delle pale del rotore presso Nordex | Una pala della N90/2500 vicino a pale più piccole. I vostri vantaggi in sintesi: Con 6.362 m2 di area spazzata è una delle tu
e effettuato estesi controlli sui materiali in fase di sviluppo della pala.
PALE DEL ROTORE NORDEX. Produzione delle pale del rotore presso Nordex | Una paNordex Italia S.r.l.
rove di carico al di sopra del limite delle loro prestazioni. Nordex ha inoltre effettuato estesi controlli sui materiali in fase di sviluppo della pala. PALE DEL ROTORE NORDEX. Produzione delle pale del rotore presso Nordex | Una pala della N90/2500 vicino a pale più piccole. I vostri vantaggi in sintesi: Con 6.362 m2 di area spazzata è una delle turbine onshore di serie più grandi in produ
i in fase di sviluppo della pala. PALE DEL ROTORE NORDEX. Produzione delle
pale del rotore presso Nordex | Una pala della N90/2500 vicino a pale più piccolNordex Italia S.r.l.
dex ha inoltre effettuato estesi controlli sui materiali in fase di sviluppo della pala. PALE DEL ROTORE NORDEX. Produzione delle pale del rotore presso Nordex | Una pala della N90/2500 vicino a pale più piccole. I vostri vantaggi in sintesi: Con 6.362 m2 di area spazzata è una delle turbine onshore di serie più grandi in produzione Elevata qualità delle pale del rotore grazie al procediment
ione delle pale del rotore presso Nordex | Una pala della N90/2500 vicino a
pale più piccole. I vostri vantaggi in sintesi: Con 6.362 m2 di area spazzata èNordex Italia S.r.l.
Una pala della N90/2500 vicino a pale più piccole. I vostri vantaggi in sintesi: Con 6.362 m2 di area spazzata è una delle turbine onshore di serie più grandi in produzione Elevata qualità delle pale del rotore grazie al procedimento di iniezione sotto vuoto con pellicola VAP Resistenza a trazione delle fibre di vetro superiore del 10 % Punta della pala ottimizzata dal punto di vista della ru
lle turbine onshore di serie più grandi in produzione Elevata qualità delle
pale del rotore grazie al procedimento di iniezione sotto vuoto con pellicola VANordex Italia S.r.l.
di frenatura. Una volta raggiunta la velocità di attivazione (3 m/s) l’impianto passa alla modalità “esercizio”. Ora vengono testati tutti i sistemi e la navicella si orienta in base al vento. Le pale del rotore vengono portate in posizione di partenza in modo che il vento possa imprimere un movimento rotatorio al rotore. Con l’aumentare della velocità del vento, il rotore gira più velocemente
gono testati tutti i sistemi e la navicella si orienta in base al vento. Le
pale del rotore vengono portate in posizione di partenza in modo che il vento poNordex Italia S.r.l.
rodurre energia. Durante il funzionamento la navicella segue costantemente la direzione del vento. Al superamento della velocità di disattivazione (25 m/s) l’aerogeneratore si arresta portando le pale del rotore in posizione di bandiera, ovvero girandole di 90°. Il rotore si ferma. Il sistema di comando della turbina può essere integrato senza problemi nel sistema modulare SCADA di Nordex. A r
velocità di disattivazione (25 m/s) l’aerogeneratore si arresta portando le
pale del rotore in posizione di bandiera, ovvero girandole di 90°. Il rotore si Nordex Italia S.r.l.
ioni La N90/2500 può essere fornita di un sistema integrato ice-warning. Questo sistema rileva il formarsi del ghiaccio, e ferma le turbine in modo da evitare che il ghiaccio venga lanciato dalle pale . Inoltre la turbina può essere dotata di un sistema antincendio. OPZIONI DI EQUIPAGGIAMENTO E ACCESSORI. PER I VOSTRI APPUNTI: Versione: 01/2009 Nordex AG Bornbarch 2 22848 Norderstedt Germania
e ferma le turbine in modo da evitare che il ghiaccio venga lanciato dalle
pale. Inoltre la turbina può essere dotata di un sistema antincendio. OPZIONI DINordex Italia S.r.l.
valle per effetto di un completo trasferimento dell'energia cinetica della massa di aria all’aerogeneratore ed assumendo pari ad 1,2 Ag vj la portata massica entrante nell'area Ag descritta dalle pale del generatore (la densità media dell'aria atmosferica è 1,2 kg/m3), si ha: Le = Σj 4,3 hj Ag vj 3 /2 (MJ) (2). La potenza massima estraibile dalla massa d’aria considerata (potenza di Betz, Pb)
pari ad 1,2 Ag vj la portata massica entrante nell'area Ag descritta dalle
pale del generatore (la densità media dell'aria atmosferica è 1,2 kg/m3), si ha:Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
ore elettrico, i sistemi di controllo ed i dispositivi ausiliari. All'estremità dell'albero lento e all'esterno della gondola è fissato il rotore, costituito da un mozzo sul quale sono montate le pale (di norma da una a tre). Il rotore può essere posto sia sopravvento che sottovento rispetto alla torre di sostegno. Di solito le macchine di una certa potenza possono contenere i meccanismi di at
ndola è fissato il rotore, costituito da un mozzo sul quale sono montate le
pale (di norma da una a tre). Il rotore può essere posto sia sopravvento che sotEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
Il rotore può essere posto sia sopravvento che sottovento rispetto alla torre di sostegno. Di solito le macchine di una certa potenza possono contenere i meccanismi di attuazione del passo delle pale . La gondola è in grado di ruotare rispetto alla torre di sostegno al fine di mantenere l'asse della macchina sempre in parallelo alla direzione del vento (movimento di imbardata). Opportuni cavi
certa potenza possono contenere i meccanismi di attuazione del passo delle
pale. La gondola è in grado di ruotare rispetto alla torre di sostegno al fine dEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
di potenza viene effettuata, principalmente, secondo due modalità opzionali che comportano soluzioni costruttive diverse: a) la regolazione tramite "stallo", che consente l'impiego di rotori con pale fisse, è la soluzione tecnicamente più semplice. In questo caso quando il vento cresce di intensità (ed il rotore accelera) aumenta anche l'angolo del vento risultante sulle pale, determinando in
e: a) la regolazione tramite "stallo", che consente l'impiego di rotori con
pale fisse, è la soluzione tecnicamente più semplice. In questo caso quando il vEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
go di rotori con pale fisse, è la soluzione tecnicamente più semplice. In questo caso quando il vento cresce di intensità (ed il rotore accelera) aumenta anche l'angolo del vento risultante sulle pale , determinando in tal modo un progressivo aumento della resistenza aerodinamica ed una conseguente diminuzione della "portanza" fino a provocare il distacco della vena fluida della superficie dell
à (ed il rotore accelera) aumenta anche l'angolo del vento risultante sulle
pale, determinando in tal modo un progressivo aumento della resistenza aerodinamEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
determinando in tal modo un progressivo aumento della resistenza aerodinamica ed una conseguente diminuzione della "portanza" fino a provocare il distacco della vena fluida della superficie delle pale (fenomeno dello stallo) che comporta una rapida diminuzione della componente utile al movimento del rotore. I vantaggi di questo sistema di regolazione sono la semplicità costruttiva e quindi la
anza" fino a provocare il distacco della vena fluida della superficie delle
pale (fenomeno dello stallo) che comporta una rapida diminuzione della componentEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
sto sistema di regolazione sono la semplicità costruttiva e quindi la sua economicità. Gli svantaggi sono rappresentati dalla minore efficienza nel catturare l'energia, dai maggiori carichi sulle pale in posizione di arresto e dalla necessità di dover impiegare un motore di lancio per l'avviamento. b) la regolazione tramite "variazione del passo" consiste nel variare l'angolo di calettamento d
dalla minore efficienza nel catturare l'energia, dai maggiori carichi sulle
pale in posizione di arresto e dalla necessità di dover impiegare un motore di lEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
za dell'aerogeneratore praticamente costante e prossima al valore nominale di progetto. Questo tipo di regolazione consente una migliore efficienza nel catturare l'energia, riduce i carichi sulle pale a rotore fermo (pale in bandiera) e non necessita di un motore di lancio per l'avviamento.Lo svantaggio è costituito dai maggiori costi per la realizzazione dei meccanismi di attuazione del passo
nte una migliore efficienza nel catturare l'energia, riduce i carichi sulle
pale a rotore fermo (pale in bandiera) e non necessita di un motore di lancio peEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
e praticamente costante e prossima al valore nominale di progetto. Questo tipo di regolazione consente una migliore efficienza nel catturare l'energia, riduce i carichi sulle pale a rotore fermo ( pale in bandiera) e non necessita di un motore di lancio per l'avviamento.Lo svantaggio è costituito dai maggiori costi per la realizzazione dei meccanismi di attuazione del passo delle pale. Oltre a
cienza nel catturare l'energia, riduce i carichi sulle pale a rotore fermo (
pale in bandiera) e non necessita di un motore di lancio per l'avviamento.Lo svaEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
re fermo (pale in bandiera) e non necessita di un motore di lancio per l'avviamento.Lo svantaggio è costituito dai maggiori costi per la realizzazione dei meccanismi di attuazione del passo delle pale . Oltre a questi due sistemi ampiamente utilizzati nei modelli commerciali è opportuno menzionare anche una soluzione innovativa basata sulla regolazione di potenza mediante movimento di imbardata
ori costi per la realizzazione dei meccanismi di attuazione del passo delle
pale. Oltre a questi due sistemi ampiamente utilizzati nei modelli commerciali èEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
sallineamento dell'asse del rotore rispetto alla direzione del vento così da ridurre la componente della velocità del vento normale al piano del rotore e consentire anche ad un aerogeneratore con pale a passo fisso un andamento della curva di potenza del tutto simile a quella di una macchina con pale a passo variabile. Le prestazioni di un aerogeneratore sono generalmente sintetizzate mediante
nto normale al piano del rotore e consentire anche ad un aerogeneratore con
pale a passo fisso un andamento della curva di potenza del tutto simile a quellaEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
lla velocità del vento normale al piano del rotore e consentire anche ad un aerogeneratore con pale a passo fisso un andamento della curva di potenza del tutto simile a quella di una macchina con pale a passo variabile. Le prestazioni di un aerogeneratore sono generalmente sintetizzate mediante la "curva di potenza" che rappresenta l'andamento della potenza resa (in ordinata) in funzione della
amento della curva di potenza del tutto simile a quella di una macchina con
pale a passo variabile. Le prestazioni di un aerogeneratore sono generalmente siEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
Velocità di cut in, cut off, nominale, di massima resistenza: Parametri caratteristici della curva di potenza e di progetto dell'aerogeneratore. Potenza: Nominale di progetto Peso totale: Include pale , gondola, torre di sostegno. 2.3 Impatto ambientale I principali aspetti ambientali che incidono sulla accettabilità degli impianti eolici (aerogeneratori) sono rappresentati dall'ingombro territ
tto dell'aerogeneratore. Potenza: Nominale di progetto Peso totale: Include
pale, gondola, torre di sostegno. 2.3 Impatto ambientale I principali aspetti amEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
identificare alcuni dei principali fattori che vengono indicati come ricorrenti motivi di disturbo visivo: - i colori, l'altezza e la tipologia degli impianti; - il numero e la disposizione delle pale ; - l'estensione della centrale eolica; - le modalità e la velocità di rotazione delle pale; - il contrasto con il paesaggio; - la visibilità degli impianti. Attualmente il problema viene affronta
'altezza e la tipologia degli impianti; - il numero e la disposizione delle
pale; - l'estensione della centrale eolica; - le modalità e la velocità di rotazEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
isturbo visivo: - i colori, l'altezza e la tipologia degli impianti; - il numero e la disposizione delle pale; - l'estensione della centrale eolica; - le modalità e la velocità di rotazione delle pale ; - il contrasto con il paesaggio; - la visibilità degli impianti. Attualmente il problema viene affrontato e analizzato con tecniche di valutazione paesaggistica che fanno ricorso a fotomontaggi,
sione della centrale eolica; - le modalità e la velocità di rotazione delle
pale; - il contrasto con il paesaggio; - la visibilità degli impianti. AttualmenEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
zione di macchine di media taglia (200-500 kW di potenza) si ritiene che il rischio di tali disturbi possa considerarsi irrilevante per gli aerogeneratori della attuale generazione che utilizzano pale in materiale non metallico e antiriflettente. 2.4 Limitazioni Limitano l'uso dell'energia eolica non solo la presenza di venti con velocità media annuale di almeno 5 m/s, ma anche la morfologia d
irrilevante per gli aerogeneratori della attuale generazione che utilizzano
pale in materiale non metallico e antiriflettente. 2.4 Limitazioni Limitano l'usEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
sti nel progetto. 2. Componenti dell’ impianto 2.1. Torri di sostegno Gli aerogeneratori previsti in progetto sono costituti da tre elementi principali: - una torre di sostegno; - un rotore a tre pale ; - una navicella con gli organi meccanici di trasmissione; Il sostegno degli aerogeneratori è costituito da una torre tubolare di altezza pari a 80/100 m. La struttura è realizzata in acciaio, è
tuti da tre elementi principali: - una torre di sostegno; - un rotore a tre
pale; - una navicella con gli organi meccanici di trasmissione; Il sostegno deglSCS Ingegneria S.r.l.
X o con equivalenti sistemi ad ultrasuoni. La finitura esterna della struttura sarà di colore chiaro RAL 7035. 2.2. Rotore Il rotore è costituito da un mozzo, del diametro di circa 101 m, e da 3 pale di lunghezza pari a 49 m realizzate in materiale composito formato da fibre di vetro in matrice epossidica. La velocità di rotazione prevista va da 6 a 16 rpm. Associato ad un sistema di regolazi
ore Il rotore è costituito da un mozzo, del diametro di circa 101 m, e da 3
pale di lunghezza pari a 49 m realizzate in materiale composito formato da fibreSCS Ingegneria S.r.l.
49 m realizzate in materiale composito formato da fibre di vetro in matrice epossidica. La velocità di rotazione prevista va da 6 a 16 rpm. Associato ad un sistema di regolazione del passo delle pale , il rotore garantisce le migliori prestazioni possibili infatti si può adattare alla specifiche della rete elettrica e, nello stesso tempo, ridurre le emissioni acustiche. Le pale sono costruite
ta va da 6 a 16 rpm. Associato ad un sistema di regolazione del passo delle
pale, il rotore garantisce le migliori prestazioni possibili infatti si può adatSCS Ingegneria S.r.l.
del passo delle pale, il rotore garantisce le migliori prestazioni possibili infatti si può adattare alla specifiche della rete elettrica e, nello stesso tempo, ridurre le emissioni acustiche. Le pale sono costruite con un profilo alare che ottimizza la produzione di energia in funzione della velocità variabile del vento. Per offrire un impatto minore possibile sull’ambiente, le pale saranno v
la rete elettrica e, nello stesso tempo, ridurre le emissioni acustiche. Le
pale sono costruite con un profilo alare che ottimizza la produzione di energia SCS Ingegneria S.r.l.
tiche. Le pale sono costruite con un profilo alare che ottimizza la produzione di energia in funzione della velocità variabile del vento. Per offrire un impatto minore possibile sull’ambiente, le pale saranno verniciate con colore RAL 7035, una delle tre avrà una colorazione diversa per ridurre l’effetto “motion smear”. È previsto un sistema parafulmine integrato che protegga le pale dalle sca
iabile del vento. Per offrire un impatto minore possibile sull’ambiente, le
pale saranno verniciate con colore RAL 7035, una delle tre avrà una colorazione SCS Ingegneria S.r.l.
iente, le pale saranno verniciate con colore RAL 7035, una delle tre avrà una colorazione diversa per ridurre l’effetto “motion smear”. È previsto un sistema parafulmine integrato che protegga le pale dalle scariche atmosferiche. Considerando quindi un’altezza della torre di 100 m e un rotore di diametro 101 m, l’altezza totale massima dell’aerogeneratore raggiunge i 150.5 m circa. L’interfacc
“motion smear”. È previsto un sistema parafulmine integrato che protegga le
pale dalle scariche atmosferiche. Considerando quindi un’altezza della torre di SCS Ingegneria S.r.l.
rotore di diametro 101 m, l’altezza totale massima dell’aerogeneratore raggiunge i 150.5 m circa. L’interfaccia tra il rotore ed il sistema di trasmissione del moto è il mozzo. I cuscinetti delle pale sono imbullonati direttamente sul mozzo, che sostiene anche le flange per gli attuatori di passo e le corrispondenti unità di controllo. Il gruppo mozzo è schermato secondo il principio della gab
otore ed il sistema di trasmissione del moto è il mozzo. I cuscinetti delle
pale sono imbullonati direttamente sul mozzo, che sostiene anche le flange per gSCS Ingegneria S.r.l.
lla velocità e del passo interagiscono per ottenere il rapporto ottimale tra massima resa e minimo carico. Nel caso in cui la velocità del vento sia bassa il generatore eolico opera a passo delle pale costante e velocità del rotore variabile, sfruttando costantemente la miglior aerodinamica possibile al fine di ottenere un’efficienza ottimale. A potenza nominale ed ad alte velocità del vento i
ui la velocità del vento sia bassa il generatore eolico opera a passo delle
pale costante e velocità del rotore variabile, sfruttando costantemente la migliSCS Ingegneria S.r.l.
iglior aerodinamica possibile al fine di ottenere un’efficienza ottimale. A potenza nominale ed ad alte velocità del vento il sistema di controllo del rotore agisce sull’attuatore del passo delle pale per mantenere una generazione di potenza costante. Le raffiche di vento fanno accelerare il rotore che viene gradualmente rallentato dal controllo del passo. Questo sistema di controllo permette
to il sistema di controllo del rotore agisce sull’attuatore del passo delle
pale per mantenere una generazione di potenza costante. Le raffiche di vento fanSCS Ingegneria S.r.l.
llo del passo. Questo sistema di controllo permette una riduzione significativa del carico sul generatore eolico fornendo contemporaneamente alla rete energia ad alto livello di compatibilità. Le pale sono collegate al mozzo mediante cuscinetti a doppia corona di rulli a quattro contatti ed il passo è regolato autonomamente per ogni pala. Gli attuatori del passo, che ruotano con le pale, sono
o contemporaneamente alla rete energia ad alto livello di compatibilità. Le
pale sono collegate al mozzo mediante cuscinetti a doppia corona di rulli a quatSCS Ingegneria S.r.l.
tà. Le pale sono collegate al mozzo mediante cuscinetti a doppia corona di rulli a quattro contatti ed il passo è regolato autonomamente per ogni pala. Gli attuatori del passo, che ruotano con le pale , sono motori a corrente continua ed agiscono sulla dentatura interna dei cuscinetti a quattro contatti tramite un ingranaggio epicicloidale a bassa velocità. Per sincronizzare le regolazioni dell
to autonomamente per ogni pala. Gli attuatori del passo, che ruotano con le
pale, sono motori a corrente continua ed agiscono sulla dentatura interna dei cuSCS Ingegneria S.r.l.
ori a corrente continua ed agiscono sulla dentatura interna dei cuscinetti a quattro contatti tramite un ingranaggio epicicloidale a bassa velocità. Per sincronizzare le regolazioni delle singole pale viene utilizzato un controller sincrono molto rapido e preciso. Per mantenere operativi gli attuatori del passo in caso di guasti alla rete o all’aerogeneratore ogni pala del rotore ha un proprio
cicloidale a bassa velocità. Per sincronizzare le regolazioni delle singole
pale viene utilizzato un controller sincrono molto rapido e preciso. Per manteneSCS Ingegneria S.r.l.
nti atmosferici o i fulmini. Oltre a controllare la potenza in uscita il controllo del passo serve da sistema di sicurezza primario. Durante la normale azione di frenaggio i bordi d’attacco delle pale vengono ruotati in direzione del vento. Il meccanismo di controllo del passo agisce in modo indipendente su ogni pala. Pertanto, nel caso in cui l’attuatore del passo dovesse venire a mancare su
za primario. Durante la normale azione di frenaggio i bordi d’attacco delle
pale vengono ruotati in direzione del vento. Il meccanismo di controllo del passSCS Ingegneria S.r.l.
gono ruotati in direzione del vento. Il meccanismo di controllo del passo agisce in modo indipendente su ogni pala. Pertanto, nel caso in cui l’attuatore del passo dovesse venire a mancare su due pale , la terza può ancora riportare il rotore sotto controllo ad una velocità di rotazione sicura nel giro di pochi secondi. In tal modo si ha un sistema di sicurezza a tripla ridondanza. In condizion
anto, nel caso in cui l’attuatore del passo dovesse venire a mancare su due
pale, la terza può ancora riportare il rotore sotto controllo ad una velocità diSCS Ingegneria S.r.l.
una velocità di rotazione sicura nel giro di pochi secondi. In tal modo si ha un sistema di sicurezza a tripla ridondanza. In condizioni climatiche di bufera, il sistema di controllo posiziona le pale del rotore nella configurazione a bandiera, ad incidenza aerodinamica nulla. Ciò riduce nettamente il carico sull’aerogeneratore, e quindi sulla torre. 2.3. Navicella La navicella è il corpo cent
a. In condizioni climatiche di bufera, il sistema di controllo posiziona le
pale del rotore nella configurazione a bandiera, ad incidenza aerodinamica nullaSCS Ingegneria S.r.l.
un’altezza di circa 3,9 m, una lunghezza di circa 10.3 m e un peso totale di circa 82 t. La navicella contiene l’albero lento, unito direttamente al mozzo, che trasmette la potenza captata dalle pale al generatore attraverso un moltiplicatore di giri; il generatore è del tipo asincrono a 4 poli, a doppia alimentazione, tensione ai morsetti pari a 690 V e frequenza di 50 Hz; la potenza nominal
lento, unito direttamente al mozzo, che trasmette la potenza captata dalle
pale al generatore attraverso un moltiplicatore di giri; il generatore è del tipSCS Ingegneria S.r.l.
con un moltiplicatore. La strategia di controllo aerodinamico utilizzata è il Pitch-Control che consente di ottimizzare la potenza erogata diminuendo o aumentando l’efficienza aerodinamica delle pale a seconda delle condizioni di ventosità. Il generatore è protetto da una capsula che lo riveste completamente ed ha una classe di protezione IP54. Il calore prodotto viene disperso nell’atmosfera
la potenza erogata diminuendo o aumentando l’efficienza aerodinamica delle
pale a seconda delle condizioni di ventosità. Il generatore è protetto da una caSCS Ingegneria S.r.l.
o idraulico, ed ha in realtà la funzione di sistema di sicurezza addizionale. Esso viene attivato solo nel caso di grave malfunzionamento, ad esempio un’avaria dei meccanismi di regolazione delle pale , e quindi crea un ulteriore livello di sicurezza oltre ai sistemi indipendenti di regolazione del passo. 2.7. Sistema di controllo Ogni funzione dell’aerogeneratore viene monitorata e controllata
malfunzionamento, ad esempio un’avaria dei meccanismi di regolazione delle
pale, e quindi crea un ulteriore livello di sicurezza oltre ai sistemi indipendeSCS Ingegneria S.r.l.
e. I dati raccolti dalle macchine vengono registrati e analizzati attraverso un computer, collegato al sistema, da cui è possibile anche regolare i valori di velocità del rotore e del passo delle pale . Questo sistema garantisce quindi anche la supervisione dell’impianto elettrico e del meccanismo di regolazione del passo ubicato nel mozzo. Restituisce tutte le informazioni relative alla veloci
possibile anche regolare i valori di velocità del rotore e del passo delle
pale. Questo sistema garantisce quindi anche la supervisione dell’impianto elettSCS Ingegneria S.r.l.
Soglia di stacco 25 m/s ROTORE Diametro 101 m Area spazzata 8000 mq Velocità nominale range 6-16 giri/min Senso di rotazione (visto di fronte) senso orario Orientazione Sopravento Inclinazione 6° PALE Numero pale 3 Lunghezza 49 m Materiale GRE Colore Superficie Grigio chiaro, RAL 7035 MOZZO Tipo Cast Materiale EN-GJS-400-18U-LT IMPIANTO ELETTRICO Potenza nominale 2300 kW Tensione nominale 690
ione (visto di fronte) senso orario Orientazione Sopravento Inclinazione 6°
PALE Numero pale 3 Lunghezza 49 m Materiale GRE Colore Superficie Grigio chiaro,SCS Ingegneria S.r.l.
acco 25 m/s ROTORE Diametro 101 m Area spazzata 8000 mq Velocità nominale range 6-16 giri/min Senso di rotazione (visto di fronte) senso orario Orientazione Sopravento Inclinazione 6° PALE Numero pale 3 Lunghezza 49 m Materiale GRE Colore Superficie Grigio chiaro, RAL 7035 MOZZO Tipo Cast Materiale EN-GJS-400-18U-LT IMPIANTO ELETTRICO Potenza nominale 2300 kW Tensione nominale 690 kV Corrente
di fronte) senso orario Orientazione Sopravento Inclinazione 6° PALE Numero
pale 3 Lunghezza 49 m Materiale GRE Colore Superficie Grigio chiaro, RAL 7035 MOSCS Ingegneria S.r.l.
ificabile come isolato, in quanto costituito da un singolo aerogeneratore, la cui taglia è pari ad 990 KW, in particolare si prevede l'utilizzo di un aerogeneratore eolico DeWind D6-62 1000 a tre pale (marca DeWind), montato su torre tubolare in acciaio. L’area interessata dall’intervento si trova a Est del centro abitato di Vaglio Basilicata dal quale dista circa 2,5 km , ed è ubicata presso
e si prevede l'utilizzo di un aerogeneratore eolico DeWind D6-62 1000 a tre
pale (marca DeWind), montato su torre tubolare in acciaio. L’area interessata daA. R. Energia S.r.l.
lici è determinato dai miglioramenti nella tecnologia (macchine sempre più affidabili e competitive) resi possibili dagli esiti delle ricerche applicate al settore (es. profili e rendimenti delle pale ) e dai volumi della domanda di energia da fonte rinnovabile. L’interesse crescente negli impianti da fonte rinnovabile di piccola dimensione emerge dalla deregolamentazione del mercato dell’energ
i esiti delle ricerche applicate al settore (es. profili e rendimenti delle
pale) e dai volumi della domanda di energia da fonte rinnovabile. L’interesse crA. R. Energia S.r.l.
inclinazione di circa 90°. Infine è prevista l'installazione di un armadio prefabbricato, nelle immediate vicinanze del palo, per l'alloggiamento dell'inverter. - Eliche e generatore: le eliche o pale sono realizzate in materiale speciale non metallico per assicurare leggerezza e per non creare fenomeni indotti di riflessione dei segnali ad alta frequenza che percorrono l’etere. Nel caso speci
palo, per l'alloggiamento dell'inverter. - Eliche e generatore: le eliche o
pale sono realizzate in materiale speciale non metallico per assicurare leggerezA. R. Energia S.r.l.
dell’Aerogeneratore Le fasi di montaggio saranno le seguenti: 25 - infissione del primo concio della torre sul plinto. - montaggio degli altri conci di torre - montaggio a terra del collegamento pale -mozzo - montaggio della navicella sulla torre completa - montaggio del sistema mozzo-pale sulla navicella 4.6 Descrizione tecnica dell’aerogeneratore da 1000 kW L’aerogeneratore della DeWind, D6
- montaggio degli altri conci di torre - montaggio a terra del collegamento
pale-mozzo - montaggio della navicella sulla torre completa - montaggio del sistA. R. Energia S.r.l.
oncio della torre sul plinto. - montaggio degli altri conci di torre - montaggio a terra del collegamento pale-mozzo - montaggio della navicella sulla torre completa - montaggio del sistema mozzo- pale sulla navicella 4.6 Descrizione tecnica dell’aerogeneratore da 1000 kW L’aerogeneratore della DeWind, D6 1000 kW è una turbina eolica ad asse orizzontale, tripala, sopravvento, con diametro del r
ontaggio della navicella sulla torre completa - montaggio del sistema mozzo-
pale sulla navicella 4.6 Descrizione tecnica dell’aerogeneratore da 1000 kW L’aeA. R. Energia S.r.l.
zzare la raccolta energetica in condizioni di basse ventosità. Per la descrizione generale della turbina si rimanda alla scheda allegato 6”. 4.7 Piano di manutenzione Azione manutentiva Controllo pale : verificare che non ci siano crepe o curvature anomale. Se si individua qualche danneggiamento bisogna sostituire le pale. L’uso di pale danneggiate o sbilanciate può compromettere l’efficienza e
scheda allegato 6”. 4.7 Piano di manutenzione Azione manutentiva Controllo
pale: verificare che non ci siano crepe o curvature anomale. Se si individua quaA. R. Energia S.r.l.
cheda allegato 6”. 4.7 Piano di manutenzione Azione manutentiva Controllo pale: verificare che non ci siano crepe o curvature anomale. Se si individua qualche danneggiamento bisogna sostituire le pale . L’uso di pale danneggiate o sbilanciate può compromettere l’efficienza e la durata del generatore. 2 Ingrassaggio cuscinetti 3 Se la torre ha i cavi tiranti, controllare la tensione dei cavi, e
ature anomale. Se si individua qualche danneggiamento bisogna sostituire le
pale. L’uso di pale danneggiate o sbilanciate può compromettere l’efficienza e lA. R. Energia S.r.l.
6”. 4.7 Piano di manutenzione Azione manutentiva Controllo pale: verificare che non ci siano crepe o curvature anomale. Se si individua qualche danneggiamento bisogna sostituire le pale. L’uso di pale danneggiate o sbilanciate può compromettere l’efficienza e la durata del generatore. 2 Ingrassaggio cuscinetti 3 Se la torre ha i cavi tiranti, controllare la tensione dei cavi, e regolare se nec
Se si individua qualche danneggiamento bisogna sostituire le pale. L’uso di
pale danneggiate o sbilanciate può compromettere l’efficienza e la durata del geA. R. Energia S.r.l.
usura del rotore. Se necessario sostituirlo o revisionarlo per ristabilirne l’efficienza. 7 Sostituire le guarnizioni di tenuta 8 Riverniciare le zone danneggiate dalle intemperie 9 Sostituire le pale con un set nuovo 10 Sostituire i cavi elettrici tra rotore e convertitore / controllore 4.8 Aspetti legati alla sicurezza dell’impianto: Guasti e Malfunzionamenti Per quanto concerne i potenziali
tenuta 8 Riverniciare le zone danneggiate dalle intemperie 9 Sostituire le
pale con un set nuovo 10 Sostituire i cavi elettrici tra rotore e convertitore /A. R. Energia S.r.l.
ncolumità possa essere dovuto alla caduta di oggetti dall'alto. Tali cadute possono essere dovute essenzialmente alla rottura accidentale di pezzi in rotazione e pezzi di ghiaccio formatisi sulle pale nei periodi invernali. Per quanto riguarda il distacco di frammenti di ghiaccio dalle pale, considerate le caratteristiche della zona in oggetto, si ritiene che tale possibilità incidentale sia p
ttura accidentale di pezzi in rotazione e pezzi di ghiaccio formatisi sulle
pale nei periodi invernali. Per quanto riguarda il distacco di frammenti di ghiaA. R. Energia S.r.l.
dovute essenzialmente alla rottura accidentale di pezzi in rotazione e pezzi di ghiaccio formatisi sulle pale nei periodi invernali. Per quanto riguarda il distacco di frammenti di ghiaccio dalle pale , considerate le caratteristiche della zona in oggetto, si ritiene che tale possibilità incidentale sia praticamente nulla. Nel seguito viene pertanto indagato solo il rischio derivante dal possib
i invernali. Per quanto riguarda il distacco di frammenti di ghiaccio dalle
pale, considerate le caratteristiche della zona in oggetto, si ritiene che tale A. R. Energia S.r.l.
mento. Tuttavia i guasti sono possibili, nella misura in cui ogni componente può esserne soggetto. I punti più critici, e quindi più controllati sono: l’inverter, il controller, il generatore, le pale . 5. PIANO DI DISMISSIONE DELL'IMPIANTO 5.1 Componenti Da Smaltire I componenti principali dell’aerogeneratore da installare e da smaltire una volta dismesso l'impianto sono: - Il rotore, costitui
e quindi più controllati sono: l’inverter, il controller, il generatore, le
pale. 5. PIANO DI DISMISSIONE DELL'IMPIANTO 5.1 Componenti Da Smaltire I componeA. R. Energia S.r.l.
5.1 Componenti Da Smaltire I componenti principali dell’aerogeneratore da installare e da smaltire una volta dismesso l'impianto sono: - Il rotore, costituito da un mozzo su cui sono fissate tre pale fatte in fibra di vetro e resina epossidica; - Il sistema frenante, indispensabile per controllare la potenza dell’aerogeneratore e per arrestare il rotore in caso di eccessiva velocità del vento
'impianto sono: - Il rotore, costituito da un mozzo su cui sono fissate tre
pale fatte in fibra di vetro e resina epossidica; - Il sistema frenante, indispeA. R. Energia S.r.l.
ibrazioni causate dalla pressione del vento, deve essere ancorata al terreno mediante fondazioni dirette in cemento armato. - Il generatore che trasforma l’energia meccanica della rotazione delle pale in energia elettrica. - Il sistema di controllo utile per gestire il funzionamento dell’ aerogeneratore e azionare automaticamente il dispositivo di sicurezza che blocca il funzionamento dell’aer
to. - Il generatore che trasforma l’energia meccanica della rotazione delle
pale in energia elettrica. - Il sistema di controllo utile per gestire il funzioA. R. Energia S.r.l.
irezione del vento rilevata da un sensore (la banderuola); - L’aerogeneratore considerato è classificato “ad asse orizzontale”, per cui l'asse del rotore è parallelo alla direzione del vento e le pale ruotano perpendicolarmente ad esso. 5.2 Tipologia Dei Materiali Le strutture presenti nell’area che dovranno essere smaltite sono principalmente le seguenti: Codice C.E.R. Descrizione 1 17.04.05
ntale”, per cui l'asse del rotore è parallelo alla direzione del vento e le
pale ruotano perpendicolarmente ad esso. 5.2 Tipologia Dei Materiali Le strutturA. R. Energia S.r.l.
ogia Dei Materiali Le strutture presenti nell’area che dovranno essere smaltite sono principalmente le seguenti: Codice C.E.R. Descrizione 1 17.04.05 Torre – parte strutturale in ferro 2 16.01.99 Pale – fibra di vetro e resina epossidica 3 17.04.05 Generatore – Componenti in ferro 4 17.04.01 Componenti in rame 5 17.04.05 Recinzione in metallo plastificato, paletti di sostegno in acciaio 6 17.0
C.E.R. Descrizione 1 17.04.05 Torre – parte strutturale in ferro 2 16.01.99
Pale – fibra di vetro e resina epossidica 3 17.04.05 Generatore – Componenti in A. R. Energia S.r.l.
ltre che l’intensità della pressione sonora emessa dall’aerogeneratore e funzione della velocità del vento ed aumenta con la stessa, anche a ragione dell’aumento della velocità di rotazione delle pale ; tuttavia già a velocità del vento superiori a 5-6m/s (misurato al suolo) il rumore emesso si “confonde” con il maggiore rumore di fondo generato dal fruscio del vento stesso. Tale rumore di fond
n la stessa, anche a ragione dell’aumento della velocità di rotazione delle
pale; tuttavia già a velocità del vento superiori a 5-6m/s (misurato al suolo) iA. R. Energia S.r.l.
Per chi vive in tali zone prossime all’insediamento eolico può essere molto fastidioso il cosiddetto fenomeno del “flicker” che consiste in un effetto di lampeggiamento che si verifica quando le pale del rotore in movimento “tagliano” la luce solare in maniera intermittente. Una progettazione attenta a questa problematica permette di evitare questo spiacevole fenomeno semplicemente prevedendo
ker” che consiste in un effetto di lampeggiamento che si verifica quando le
pale del rotore in movimento “tagliano” la luce solare in maniera intermittente.A. R. Energia S.r.l.
tate le ipotesi più restrittive che prevedono che: il sole risplende per tutta la giornata dall'alba al tramonto (cioè si è sempre in assenza di copertura nuvolosa); il piano di rotazione delle pale è sempre perpendicolare alla linea che passa per il sole e per l'aerogeneratore (l’aerogeneratore “insegue” il sole); l'aerogeneratore è sempre operativo. Non si è tenuto conto: della nuvolosit
si è sempre in assenza di copertura nuvolosa); il piano di rotazione delle
pale è sempre perpendicolare alla linea che passa per il sole e per l'aerogeneraA. R. Energia S.r.l.
'aerogeneratore (l’aerogeneratore “insegue” il sole); l'aerogeneratore è sempre operativo. Non si è tenuto conto: della nuvolosità media mensile; dell’orientamento del piano di rotazione delle pale ; Il grafico in figura riporta l’evoluzione annuale dell’ombra di una turbina considerando il caso peggiore. Evoluzione annuale dell’ombra di una pala eolica prevista in progetto Come è evidente
a nuvolosità media mensile; dell’orientamento del piano di rotazione delle
pale ; Il grafico in figura riporta l’evoluzione annuale dell’ombra di una turbiA. R. Energia S.r.l.
ltati ottenuti sono, pertanto, ampiamente cautelativi anche in virtù del fatto che, nei calcoli, sono stati esclusi tutti gli eventuali ostacoli che potrebbero intercettare l’ombra generata dalle pale (filari alberi, muri perimetrali alle masserie, ecc….), tenendo conto della sola orografia. Da un’ analisi del sito si individuano 4 recettori prossimi alla torre che sono si seguito riportati: I
i gli eventuali ostacoli che potrebbero intercettare l’ombra generata dalle
pale (filari alberi, muri perimetrali alle masserie, ecc….), tenendo conto dellaA. R. Energia S.r.l.
sere determinato della rottura della giunzione bullonata fra la pala ed il mozzo. In occasione di tali tipi di evento, la pala ha raggiunto il terreno ad una distanza inferiore ai cento metri. Le pale sono costituite da una parte strutturale (longherone) posizionata all’interno della pala e da una parte esterna (gusci) che ha sostanzialmente compiti di forma. Le tre parti, il longherone e i du
a pala ha raggiunto il terreno ad una distanza inferiore ai cento metri. Le
pale sono costituite da una parte strutturale (longherone) posizionata all’interA. R. Energia S.r.l.
i ed al distacco della pala. 6.4.2 Rottura (apertura) dell’estremità di pala Questo tipo di incidente si è quasi sempre manifestato in concomitanza di fulminazioni di natura atmosferica. Tutte le pale prodotte dalla DeWind sono dotate di un sistema di drenaggio della corrente di fulmine costituito da recettori metallici posti all’estremità di pala e lungo l’apertura della pala, da un cavo che
manifestato in concomitanza di fulminazioni di natura atmosferica. Tutte le
pale prodotte dalla DeWind sono dotate di un sistema di drenaggio della correnteA. R. Energia S.r.l.
e collega i recettori alla radice pala e da un sistema di messa a terra. In questo modo si riesce a drenare una buona parte delle correnti indotte dalle fulminazioni atmosferiche senza danni alle pale . In qualche caso, in cui la corrente di fulmine ha presumibilmente ecceduto i limiti progettuali (fissati dalle norme internazionali) si può manifestare un danneggiamento all’estremità di pala ch
rte delle correnti indotte dalle fulminazioni atmosferiche senza danni alle
pale. In qualche caso, in cui la corrente di fulmine ha presumibilmente eccedutoA. R. Energia S.r.l.
o della balistica applicata ai moto dei proiettili. Si evidenzia che i calcoli sono fatti considerando nullo l'attrito con l'aria. L'aerogeneratore previsto ha altezza al mozzo uguale a 68 mt, le pale costituenti il rotore sono lunghe 30. Nel caso in esame si suppone che l'eventuale rottura della pala avvenga nelle peggiori condizioni possibili ovvero: 1) alla velocità massima del rotore, pari
on l'aria. L'aerogeneratore previsto ha altezza al mozzo uguale a 68 mt, le
pale costituenti il rotore sono lunghe 30. Nel caso in esame si suppone che l'evA. R. Energia S.r.l.
DI UN AEROGENERATORE ........................................15 7.2. IL ROTORE .......................................................................................................17 7.2.1. Le pale .............................................................................................................17 7.2.2. Mozzo ......................................................................
...............................................................17 7.2.1. Le
pale ...........................................................................Energogreen Renewables S.r.l.
.......................................... 36 7.11.1. Generalità........................................................................................................36 7.11.2. Protezione delle pale ...................................................................................... 38 7.11.3. Protezione mozzo/ogiva ..........................................................................
................................................36 7.11.2. Protezione delle
pale ...........................................................................Energogreen Renewables S.r.l.
e quella di tipo tubolare è in acciaio e assume la forma conica, con una base più ampia che si restringe con l'altezza. Quest’ultima, di conseguenza, è ottimizzata in modo tale da consentire alle pale di catturare la massima quantità di energia dal vento e quindi di generare maggiore elettricità.  La navicella - Questa parte dell’areogeneratore include gli ingranaggi, il generatore, il sistem
Quest’ultima, di conseguenza, è ottimizzata in modo tale da consentire alle
pale di catturare la massima quantità di energia dal vento e quindi di generare Energogreen Renewables S.r.l.
il funzionamento dell’aerogeneratore, attraverso computer controllino ogni parte del WTG. I freni sono disposti in modo tale da rallentare/bloccare il movimento della scatola di trasmissione e le pale . - Il sistema di imbardata assicura che la WTG sia sempre rivolto verso il vento. Il motore di imbardata accoppiato con i cuscinetti orienta la navicella in direzione del vento per consentire la
tale da rallentare/bloccare il movimento della scatola di trasmissione e le
pale. - Il sistema di imbardata assicura che la WTG sia sempre rivolto verso il Energogreen Renewables S.r.l.
del vento. Questi dati vengono poi inviati al sistema di controllo che assicura che la macchina sia imbardata nella direzione del vento.  Il rotore - La parte rotante della WTG che comprende le pale e il mozzo costituiscono il rotore. Le pale o lame sono aerodinamicamente progettate per catturare il vento. Il sistema di beccheggio delle lame permettono una loro esposizione adeguata ai venti
ezione del vento.  Il rotore - La parte rotante della WTG che comprende le
pale e il mozzo costituiscono il rotore. Le pale o lame sono aerodinamicamente pEnergogreen Renewables S.r.l.
al sistema di controllo che assicura che la macchina sia imbardata nella direzione del vento.  Il rotore - La parte rotante della WTG che comprende le pale e il mozzo costituiscono il rotore. Le pale o lame sono aerodinamicamente progettate per catturare il vento. Il sistema di beccheggio delle lame permettono una loro esposizione adeguata ai venti e li mette in moto o si arresta in caso di e
ante della WTG che comprende le pale e il mozzo costituiscono il rotore. Le
pale o lame sono aerodinamicamente progettate per catturare il vento. Il sistemaEnergogreen Renewables S.r.l.
uso, il terreno su cui è installata la macchina e le condizioni del vento nella zona. La navicella viene successivamente posizionata sulla torre. Il rotore è montato e fissato alla navicella. Le pale sono installate una ad una anziché assemblare l'intero rotore direttamente insieme alla navicella. Dopo che il WTG è completamente assemblato e pronto, è collegato alla rete in modo che l'elettri
e posizionata sulla torre. Il rotore è montato e fissato alla navicella. Le
pale sono installate una ad una anziché assemblare l'intero rotore direttamente Energogreen Renewables S.r.l.
a elettrica disponibile per l’immissione in rete o per l’alimentazione di carichi in parallelo, una turbina eolica utilizza diversi elementi sia meccanici che elettrici. In particolare il rotore ( pale e mozzo) estrae l’energia dal vento convertendola in energia meccanica di rotazione e costituisce il “motore primo” dell’aerogeneratore, mentre la conversione dell’energia meccanica in elettrica
zza diversi elementi sia meccanici che elettrici. In particolare il rotore (
pale e mozzo) estrae l’energia dal vento convertendola in energia meccanica di rEnergogreen Renewables S.r.l.
sformatore nella navicella consente un bilanciamento del peso del rotore, mentre il posizionamento alla base permette di ridurre le dimensioni ed il peso della navicella. 7.2. IL ROTORE 7.2.1. Le pale Le pale sono le parti interagenti con il vento e sono progettate con un profilo tale da massimizzare l’efficienza aerodinamica. Tipicamente la pala è costituita da sezioni trasversali: la pala si
ridurre le dimensioni ed il peso della navicella. 7.2. IL ROTORE 7.2.1. Le
pale Le pale sono le parti interagenti con il vento e sono progettate con un proEnergogreen Renewables S.r.l.
re nella navicella consente un bilanciamento del peso del rotore, mentre il posizionamento alla base permette di ridurre le dimensioni ed il peso della navicella. 7.2. IL ROTORE 7.2.1. Le pale Le pale sono le parti interagenti con il vento e sono progettate con un profilo tale da massimizzare l’efficienza aerodinamica. Tipicamente la pala è costituita da sezioni trasversali: la pala si avvolge
le dimensioni ed il peso della navicella. 7.2. IL ROTORE 7.2.1. Le pale Le
pale sono le parti interagenti con il vento e sono progettate con un profilo talEnergogreen Renewables S.r.l.
a centrifuga dovuta alla rotazione esercita una trazione sulle diverse sezioni della pala ed il peso della pala stessa crea un momento flettente sulla base in modo alternato ad ogni rotazione. Le pale sono realizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aer
rea un momento flettente sulla base in modo alternato ad ogni rotazione. Le
pale sono realizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzatEnergogreen Renewables S.r.l.
ne. Le pale sono realizzate con materiali leggeri, quali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si manifestano i carichi più critici. Le fibre sono inglobate in una matr
i resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le
pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilEnergogreen Renewables S.r.l.
uali i materiali plastici rinforzati in fibra, con buone proprietà di resistenza all’usura. Le fibre sono in genere di vetro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si manifestano i carichi più critici. Le fibre sono inglobate in una matrice di poliestere, resina epossidica o a base di vin
etro o alluminio per le pale di aerogeneratori medio-piccoli, mentre per le
pale più grandi vengono utilizzate le fibre di carbonio nelle parti in cui si maEnergogreen Renewables S.r.l.
o strato levigato di gel colorato, al fine di prevenire l’invecchiamento del materiale composito a causa della radiazione ultravioletta. In funzione della tecnologia impiegata dal costruttore, le pale possono essere dotate di elementi aggiuntivi, quali i regolatori di stallo per stabilizzare il flusso d’aria, i generatori di vortice per aumentare la portanza o alette d’estremità per ridurre la
e ultravioletta. In funzione della tecnologia impiegata dal costruttore, le
pale possono essere dotate di elementi aggiuntivi, quali i regolatori di stallo Energogreen Renewables S.r.l.
more. Poiché la principale causa di avaria è rappresentata dai fulmini, viene adottata una protezione attraverso l’installazione di conduttori, sia sulla superficie che all’interno della pala. Le pale e il mozzo centrale (che insieme costituiscono il rotore) sono montati sulla navicella tramite un’apposita flangia di cuscinetti. 7.2.2. Mozzo Il mozzo in una turbina eolica è il componente che c
llazione di conduttori, sia sulla superficie che all’interno della pala. Le
pale e il mozzo centrale (che insieme costituiscono il rotore) sono montati sullEnergogreen Renewables S.r.l.
centrale (che insieme costituiscono il rotore) sono montati sulla navicella tramite un’apposita flangia di cuscinetti. 7.2.2. Mozzo Il mozzo in una turbina eolica è il componente che connette le pale all’albero principale trasmettendo ad esso la potenza estratta dal vento ed ingloba i meccanismi di regolazione dell’angolo di Pitch. Il mozzo è solitamente di acciaio o di ferro a grafite sferoi
7.2.2. Mozzo Il mozzo in una turbina eolica è il componente che connette le
pale all’albero principale trasmettendo ad esso la potenza estratta dal vento edEnergogreen Renewables S.r.l.
di ferro a grafite sferoidale ed è protetto esternamente da un involucro di forma ovale chiamato ogiva. Ci sono tre tipi principali di mozzo (Figura 5): • rigido; • oscillante (teetering); • per pale incernierate. Il mozzo rigido è progettato per mantenere le principali parti che lo costituiscono in posizione fissa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle pale può comunque esse
i principali di mozzo (Figura 5): • rigido; • oscillante (teetering); • per
pale incernierate. Il mozzo rigido è progettato per mantenere le principali partEnergogreen Renewables S.r.l.
teetering); • per pale incernierate. Il mozzo rigido è progettato per mantenere le principali parti che lo costituiscono in posizione fissa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle pale può comunque essere variato, ma non è consentito alcun altro movimento. È, di fatto, il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più pale. Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da sopp
in posizione fissa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle
pale può comunque essere variato, ma non è consentito alcun altro movimento. È, Energogreen Renewables S.r.l.
ssa rispetto all’albero principale. L’angolo di Pitch delle pale può comunque essere variato, ma non è consentito alcun altro movimento. È, di fatto, il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più pale . Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le
altro movimento. È, di fatto, il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più
pale. Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichiEnergogreen Renewables S.r.l.
sentito alcun altro movimento. È, di fatto, il tipo più utilizzato nei rotori a tre o più pale. Il mozzo rigido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le turbine a due pale ed è invece progettato per ridurre i carichi aerodinamici sbilanciati trasmessi all’alb
sedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle
pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in qEnergogreen Renewables S.r.l.
ido deve possedere una robustezza tale da sopportare i carichi dinamici trasmessi dalle pale e dovuti alle operazioni d’imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le turbine a due pale ed è invece progettato per ridurre i carichi aerodinamici sbilanciati trasmessi all’albero tipici dei rotori bipala, consentendo al rotore di oscillare di alcuni gradi rispetto alla direzione per
imbardata. Il mozzo oscillante è utilizzato in quasi tutte le turbine a due
pale ed è invece progettato per ridurre i carichi aerodinamici sbilanciati trasmEnergogreen Renewables S.r.l.
ema di regolazione di Pitch è più complessa poiché i relativi meccanismi e quadri elettrici di manovra/protezione si trovano sulla parte mobile rispetto all’albero principale. Infine il mozzo per pale incernierate è, per certi versi, una via di mezzo tra i primi due modelli ed è di fatto un mozzo rigido con vincoli a cerniera per le pale ed utilizzato dalle turbine sottovento per ridurre i car
vano sulla parte mobile rispetto all’albero principale. Infine il mozzo per
pale incernierate è, per certi versi, una via di mezzo tra i primi due modelli eEnergogreen Renewables S.r.l.
bile rispetto all’albero principale. Infine il mozzo per pale incernierate è, per certi versi, una via di mezzo tra i primi due modelli ed è di fatto un mozzo rigido con vincoli a cerniera per le pale ed utilizzato dalle turbine sottovento per ridurre i carichi eccessivi durante i forti venti. 7.2.3. Moltiplicatore di giri Spesso viene posto sull’albero di trasmissione un moltiplicatore di gir
imi due modelli ed è di fatto un mozzo rigido con vincoli a cerniera per le
pale ed utilizzato dalle turbine sottovento per ridurre i carichi eccessivi duraEnergogreen Renewables S.r.l.
ell’angolo di Pitch può essere effettuato in modo individuale, in cui l’angolo di Pitch di ciascuna pala è regolato indipendentemente da tutti gli altri, oppure in modo collettivo in cui tutte le pale sono mosse di un angolo identico, in modo ciclico, in cui l’angolo di Pitch di ogni pala è il medesimo di quelli delle pale allo stesso angolo di Azimut. La prima metodologia presenta il vantaggi
pendentemente da tutti gli altri, oppure in modo collettivo in cui tutte le
pale sono mosse di un angolo identico, in modo ciclico, in cui l’angolo di PitchEnergogreen Renewables S.r.l.
entemente da tutti gli altri, oppure in modo collettivo in cui tutte le pale sono mosse di un angolo identico, in modo ciclico, in cui l’angolo di Pitch di ogni pala è il medesimo di quelli delle pale allo stesso angolo di Azimut. La prima metodologia presenta il vantaggio di fornire più sistemi di frenatura aerodinamici indipendenti per il controllo della velocità, ma ha lo svantaggio di rich
iclico, in cui l’angolo di Pitch di ogni pala è il medesimo di quelli delle
pale allo stesso angolo di Azimut. La prima metodologia presenta il vantaggio diEnergogreen Renewables S.r.l.
Le turbine a velocità variabile utilizzano tipicamente il controllo dell’angolo di Pitch, se disponibile, al di sopra della velocità del vento nominale per limitare la velocità di rotazione delle pale , mentre utilizzano il controllo della coppia del generatore su tutto il range di funzionamento dell’aerogeneratore. Anche la modalità d’avviamento della turbina eolica dipende dai sistemi di cont
lla velocità del vento nominale per limitare la velocità di rotazione delle
pale, mentre utilizzano il controllo della coppia del generatore su tutto il ranEnergogreen Renewables S.r.l.
.5. Regolazione passiva dello stallo Prendendo in considerazione una turbina eolica che ruota a velocità costante, al crescere della velocità del vento incidente aumenta l’angolo di attacco delle pale . Oltre una certa velocità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superficie esterna delle pale, creando il cosiddetto fenomeno dello stallo. Tale fenomeno si presenta inizialmente in prossim
escere della velocità del vento incidente aumenta l’angolo di attacco delle
pale. Oltre una certa velocità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superEnergogreen Renewables S.r.l.
cità costante, al crescere della velocità del vento incidente aumenta l’angolo di attacco delle pale. Oltre una certa velocità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superficie esterna delle pale , creando il cosiddetto fenomeno dello stallo. Tale fenomeno si presenta inizialmente in prossimità del mozzo e progredisce verso l’estremità della pala all’aumentare della velocità del vento, for
locità il flusso d’aria inizia a distaccarsi dalla superficie esterna delle
pale, creando il cosiddetto fenomeno dello stallo. Tale fenomeno si presenta iniEnergogreen Renewables S.r.l.
omatico passivo di regolazione della potenza. Questo tipo di regolazione era ampiamente utilizzato nelle prime turbine eoliche commercializzate dotate di generatori asincroni generalmente con tre pale ad angolo di Pitch fisso, mozzo rigido e progettate per avere il TSR ottimale a basse velocità del vento. In questi tipi di turbine, quando i freni meccanici vengono rilasciati, il rotore si port
oliche commercializzate dotate di generatori asincroni generalmente con tre
pale ad angolo di Pitch fisso, mozzo rigido e progettate per avere il TSR ottimaEnergogreen Renewables S.r.l.
. Regolazione dell’angolo di Pitch Quando la velocità del vento diventa eccessiva, il rotore viene fermato aumentando l’angolo di Pitch fino alla “messa in bandiera” (il carico aerodinamico sulle pale viene in tal modo ridotto al minimo). Al crescere della velocità del vento, si può ridurre l’angolo di Pitch anziché aumentarlo allo scopo di causare intenzionalmente lo stallo. Con questo metodo
angolo di Pitch fino alla “messa in bandiera” (il carico aerodinamico sulle
pale viene in tal modo ridotto al minimo). Al crescere della velocità del vento,Energogreen Renewables S.r.l.
inimo). Al crescere della velocità del vento, si può ridurre l’angolo di Pitch anziché aumentarlo allo scopo di causare intenzionalmente lo stallo. Con questo metodo l’ampiezza di rotazione delle pale necessaria per regolare la potenza è inferiore a quella per metterle in bandiera (sono richieste minime variazioni di 0÷-4°), cosicché teoricamente la regolazione impiega minor tempo ma il contro
intenzionalmente lo stallo. Con questo metodo l’ampiezza di rotazione delle
pale necessaria per regolare la potenza è inferiore a quella per metterle in banEnergogreen Renewables S.r.l.
mica su un ampio intervallo di velocità del vento. Difatti, con il funzionamento a velocità variabile è possibile adattare continuamente (accelerando o decelerando) la velocità di rotazione delle pale alla velocità del vento, mantenendo così costante il TSR (Tip Speed Ratio definito come il rapporto tra la velocità tangenziale all’estremità delle pale e la velocità del vento in ingresso al tub
re continuamente (accelerando o decelerando) la velocità di rotazione delle
pale alla velocità del vento, mantenendo così costante il TSR (Tip Speed Ratio dEnergogreen Renewables S.r.l.
ecelerando) la velocità di rotazione delle pale alla velocità del vento, mantenendo così costante il TSR (Tip Speed Ratio definito come il rapporto tra la velocità tangenziale all’estremità delle pale e la velocità del vento in ingresso al tubo di flusso) al valore ottimale. Contrariamente ai sistemi a velocità fissa, i sistemi a velocità variabile mantengono costante la coppia elettromagnetic
o definito come il rapporto tra la velocità tangenziale all’estremità delle
pale e la velocità del vento in ingresso al tubo di flusso) al valore ottimale. Energogreen Renewables S.r.l.
ne in considerazione i parametri di fulminazione più elevati; un’analisi del rischio accurata potrebbe far ritenere economicamente vantaggioso differenziare i livelli di protezione: ad esempio le pale protette con l’LPL più elevato, mentre altre parti, che possono essere riparate o sostituite a costi inferiori, protette con un LPL più basso. 7.11.2. Protezione delle pale Le pale sono la parte
omicamente vantaggioso differenziare i livelli di protezione: ad esempio le
pale protette con l’LPL più elevato, mentre altre parti, che possono essere ripaEnergogreen Renewables S.r.l.
tezione: ad esempio le pale protette con l’LPL più elevato, mentre altre parti, che possono essere riparate o sostituite a costi inferiori, protette con un LPL più basso. 7.11.2. Protezione delle pale Le pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di protezione dalle fulminazioni deve garantire che i danni causati da una scarica atmosferica possano essere tollerati fino
a costi inferiori, protette con un LPL più basso. 7.11.2. Protezione delle
pale Le pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di prEnergogreen Renewables S.r.l.
ad esempio le pale protette con l’LPL più elevato, mentre altre parti, che possono essere riparate o sostituite a costi inferiori, protette con un LPL più basso. 7.11.2. Protezione delle pale Le pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di protezione dalle fulminazioni deve garantire che i danni causati da una scarica atmosferica possano essere tollerati fino alla suc
inferiori, protette con un LPL più basso. 7.11.2. Protezione delle pale Le
pale sono la parte più esposta dell’intera struttura ed il sistema di protezioneEnergogreen Renewables S.r.l.
osferica possano essere tollerati fino alla successiva ispezione e manutenzione programmata. L’esperienza dimostra che i punti in cui si scarica il fulmine sono in prossimità dell’estremità delle pale . Il fenomeno responsabile del più severo danneggiamento strutturale della pala eolica è l’onda di pressione che si viene a creare per archi elettrici conseguenti al percorso interno alla pala del
punti in cui si scarica il fulmine sono in prossimità dell’estremità delle
pale. Il fenomeno responsabile del più severo danneggiamento strutturale della pEnergogreen Renewables S.r.l.
ico si forma sulla superficie esterna della pala o la corrente di fulmine è condotta da componenti metallici con sezione insufficiente. Pertanto l’obiettivo della protezione da fulminazione delle pale è di condurre la corrente di fulmine dal punto di scarica al mozzo evitando la formazione di archi interni. Per ottenere ciò si guida la corrente di fulmine utilizzando conduttori metallici di se
insufficiente. Pertanto l’obiettivo della protezione da fulminazione delle
pale è di condurre la corrente di fulmine dal punto di scarica al mozzo evitandoEnergogreen Renewables S.r.l.
e e particolarmente inaccessibili. La turbina fornisce un alto rendimento energetico soprattutto in siti con ridotta velocità del vento. WWD-1 è turbina eolica con imbardata attiva e rotore a tre pale . La turbina è costituita di tre parti principali: - Rotore costituito da 3 pale e mozzo con controllo elettrico; - Unità integrata di potenza composta da due file di cuscinetti a rulli conici, in
ocità del vento. WWD-1 è turbina eolica con imbardata attiva e rotore a tre
pale. La turbina è costituita di tre parti principali: - Rotore costituito da 3 Energogreen Renewables S.r.l.
tico soprattutto in siti con ridotta velocità del vento. WWD-1 è turbina eolica con imbardata attiva e rotore a tre pale. La turbina è costituita di tre parti principali: - Rotore costituito da 3 pale e mozzo con controllo elettrico; - Unità integrata di potenza composta da due file di cuscinetti a rulli conici, ingranaggio planetario e generatore a velocità variabile a magneti permanenti; - N
. La turbina è costituita di tre parti principali: - Rotore costituito da 3
pale e mozzo con controllo elettrico; - Unità integrata di potenza composta da dEnergogreen Renewables S.r.l.
rrà consegnato al porto di Ancona smontato nelle seguenti parti da ssemblare:  tre ÷ cinque parti della torre tubolare;  navicella completa con cavi di connessione all’unità di controllo;  tre pale non assemblate;  mozzo del rotore e la sua protezione;  unità di controllo;  accessori (scala, linea di sicurezza, bullonerie d’assemblaggi ecc…). Tutte le componenti delle turbine saranno dep
 navicella completa con cavi di connessione all’unità di controllo;  tre
pale non assemblate;  mozzo del rotore e la sua protezione;  unità di controllEnergogreen Renewables S.r.l.
i della torre aasemblandoli fra loro; 3. si solleverà la navicella e sarà posta e collegata sul collare superiore della torre; 4. si procederà all’assemblaggio del rotore, a terra, accoppiando le pale al mozzo e collocando la protezione frontale; 5. si solleverà il rotore completo in posizione verticale; 6. si fisserà il mozzo del rotore al piatto di connessione, situato all’estremità dell’ass
torre; 4. si procederà all’assemblaggio del rotore, a terra, accoppiando le
pale al mozzo e collocando la protezione frontale; 5. si solleverà il rotore comEnergogreen Renewables S.r.l.
ne verticale; 6. si fisserà il mozzo del rotore al piatto di connessione, situato all’estremità dell’asse principale della navicella; 7. si connetterà il meccanismo di regolazione del passo delle pale ; 8. si procederà a stendere i cavi della navicella dall’interno della torre per la sua succesiva connessione all’unità di controllo; 9. si collocherà l’unità di controllo sugli appoggi predispost
la navicella; 7. si connetterà il meccanismo di regolazione del passo delle
pale; 8. si procederà a stendere i cavi della navicella dall’interno della torreEnergogreen Renewables S.r.l.
lle manutenzione. Protezione contro gli agenti atmosferici I fulmini, come già detto, che dovessero colpire il rotore saranno catturati da un recettote metallico integrale posto sulla punta delle pale e diretti tramite un sistema metallico di conduzione attraverso la pala e il mozzo alla parete esterna della torre, da questa al terreno in maniera controllata e sicura. Una spazzola di metallo s
ranno catturati da un recettote metallico integrale posto sulla punta delle
pale e diretti tramite un sistema metallico di conduzione attraverso la pala e iEnergogreen Renewables S.r.l.
e evitato; gli aerogeneratori sono installati a 1500 m di distanza dall’edificio più vicino. Si stima la gittata per questo tipo di turbine inferiore a 200 m. 15. OMBREGGIAMENTO L’ombra delle tre pale in movimento 17 giri al minuto crea disturbo in quanto l’ombra si ripete 51 volte al minuto, la lunghezza dell’ombra varia dall’ora e dal giorno dell’anno, e dall’orientamento del punto del sotto
sto tipo di turbine inferiore a 200 m. 15. OMBREGGIAMENTO L’ombra delle tre
pale in movimento 17 giri al minuto crea disturbo in quanto l’ombra si ripete 51Energogreen Renewables S.r.l.
ono bruciati in centrali termoelettriche. 17.7. IMPATTO VISIVO L’impatto visivo delle turbine eoliche dell’ultima generazione è ammorbidito dal design slanciato e dal movimento di rotazione delle pale molto lento grazie a queste caratteristiche, le turbine stesse s’inseriscono nel paesaggio senza alterarlo negativamente, ma portano un’immagine di pulizia e di rispetto per l’ambiente. Questi mo
zione è ammorbidito dal design slanciato e dal movimento di rotazione delle
pale molto lento grazie a queste caratteristiche, le turbine stesse s’inserisconEnergogreen Renewables S.r.l.
stiche, le turbine stesse s’inseriscono nel paesaggio senza alterarlo negativamente, ma portano un’immagine di pulizia e di rispetto per l’ambiente. Questi modelli, provvisti di un ampio rotore e pale sottili, permettono di ottenere una produzione elevata con un’occupazione minima del suolo e dell’orizzonte. Si fa notare che l’intervento proposto non rappresenta, a rigore di termini, un’altera
di rispetto per l’ambiente. Questi modelli, provvisti di un ampio rotore e
pale sottili, permettono di ottenere una produzione elevata con un’occupazione mEnergogreen Renewables S.r.l.
tto di connessione, situato all’estremità dell’asse principale della navicella; e. si procederà all’abbassamento del mozzo, a terra; f. si sconnetterà il meccanismo di regolazione del passo delle pale ; g. si smonteranno le pale per poi eventualmente sezionarle, se il trasporto è problematico; h. si solleverà per poi essere depositata sul mezzo di trasporto la navicella per essere infine traspo
zo, a terra; f. si sconnetterà il meccanismo di regolazione del passo delle
pale; g. si smonteranno le pale per poi eventualmente sezionarle, se il trasportEnergogreen Renewables S.r.l.
all’estremità dell’asse principale della navicella; e. si procederà all’abbassamento del mozzo, a terra; f. si sconnetterà il meccanismo di regolazione del passo delle pale; g. si smonteranno le pale per poi eventualmente sezionarle, se il trasporto è problematico; h. si solleverà per poi essere depositata sul mezzo di trasporto la navicella per essere infine trasportate presso un centro di r
erà il meccanismo di regolazione del passo delle pale; g. si smonteranno le
pale per poi eventualmente sezionarle, se il trasporto è problematico; h. si solEnergogreen Renewables S.r.l.
sono costituiti da torri d’acciaio alla cui sommità è posto un rotore, collegato meccanicamente ad un sistema di ingranaggi moltiplicatori di giri, sistemato entro una navicella ed azionato dalle pale di un’elica che cattura l’energia cinetica del vento. Dal rotore l’energia cinetica viene trasmessa ad un generatore di corrente alternata, la cui potenza può arrivare fino a 5 - 8 MW in funzione
ggi moltiplicatori di giri, sistemato entro una navicella ed azionato dalle
pale di un’elica che cattura l’energia cinetica del vento. Dal rotore l’energia EDP Renewables
l’energia cinetica del vento. Dal rotore l’energia cinetica viene trasmessa ad un generatore di corrente alternata, la cui potenza può arrivare fino a 5 - 8 MW in funzione dalla dimensione delle pale . La macchina produce energia in presenza di un vento che abbia una velocità compresa tra 3 metri al sec. e 25 metri al sec. Le velocità esterne a questo intervallo non danno luogo a produzione di
cui potenza può arrivare fino a 5 - 8 MW in funzione dalla dimensione delle
pale. La macchina produce energia in presenza di un vento che abbia una velocitàEDP Renewables
to è agevolmente raggiungibile dalla Fondovalle del Biferno (SS647). E’ stato compiuto uno studio dettagliato del percorso, per i trasporti eccezionali previsti; i pezzi speciali (torri, turbine, pale ) verranno caricati su autoarticolati per raggiungere il sito. In apposite tavole e nella relazione descrittiva allegate al progetto, sono riportati i risultati dei sopralluoghi e degli studi cond
so, per i trasporti eccezionali previsti; i pezzi speciali (torri, turbine,
pale) verranno caricati su autoarticolati per raggiungere il sito. In apposite tEDP Renewables
il livello di rumore interesserà solo l’area più prossima alle torri. • Impatti di visivi e di riflessione della luce. Gli impatti visivi e di riflessione della luce provocati dal movimento delle pale saranno evitati grazie all’uso di torri di tipo tubolare, esteticamente più gradevoli rispetto a quelli a traliccio. Inoltre: • L’effetto di riflessione delle pale sarà minimizzato attraverso l’u
li impatti visivi e di riflessione della luce provocati dal movimento delle
pale saranno evitati grazie all’uso di torri di tipo tubolare, esteticamente piùEDP Renewables
e provocati dal movimento delle pale saranno evitati grazie all’uso di torri di tipo tubolare, esteticamente più gradevoli rispetto a quelli a traliccio. Inoltre: • L’effetto di riflessione delle pale sarà minimizzato attraverso l’uso di vernici speciali che ricopriranno le pale. • L’effetto ombra delle turbine eoliche è stato ridotto dall’attenta considerazione nell’ubicazione dell’impianto.
li rispetto a quelli a traliccio. Inoltre: • L’effetto di riflessione delle
pale sarà minimizzato attraverso l’uso di vernici speciali che ricopriranno le pEDP Renewables
tipo tubolare, esteticamente più gradevoli rispetto a quelli a traliccio. Inoltre: • L’effetto di riflessione delle pale sarà minimizzato attraverso l’uso di vernici speciali che ricopriranno le pale . • L’effetto ombra delle turbine eoliche è stato ridotto dall’attenta considerazione nell’ubicazione dell’impianto. • Sarà adottata la scelta precauzionale di colorare le pale in modo visibile ta
e sarà minimizzato attraverso l’uso di vernici speciali che ricopriranno le
pale. • L’effetto ombra delle turbine eoliche è stato ridotto dall’attenta consiEDP Renewables
che ricopriranno le pale. • L’effetto ombra delle turbine eoliche è stato ridotto dall’attenta considerazione nell’ubicazione dell’impianto. • Sarà adottata la scelta precauzionale di colorare le pale in modo visibile tale da non impedire il passaggio di volatili e/o altre specie animali. • L’intervento potrebbe causare un incremento temporaneo del traffico nella strade circostanti la zona, do
zione dell’impianto. • Sarà adottata la scelta precauzionale di colorare le
pale in modo visibile tale da non impedire il passaggio di volatili e/o altre spEDP Renewables
ds progettuali usati, sia internazionali che locali, saranno rispettati, oltre che nella progettazione, anche durante la costruzione dell’impianto. Detto D il diametro del cerchio descritto dalle pale dell’aerogeneratore durante la rotazione, gli aerogeneratori devono essere indicativamente posti ai vertici di una maglia rettangolare di lato pari a 3-5 D nella direzione perpendicolare al vento
costruzione dell’impianto. Detto D il diametro del cerchio descritto dalle
pale dell’aerogeneratore durante la rotazione, gli aerogeneratori devono essere EDP Renewables
a potenza generata dall’aerogeneratore per velocità del vento superiore al valore massimo di progetto dell’aerogeneratore (velocità del vento di cutoff) avviene mediante controllo del passo delle pale o mediante controllo di imbardata, disallineando l’aerogeneratore rispetto alla direzione del vento. - tutte le turbine saranno uguali in quanto a misura e manifattura. - iI colore degli elementi
e (velocità del vento di cutoff) avviene mediante controllo del passo delle
pale o mediante controllo di imbardata, disallineando l’aerogeneratore rispetto EDP Renewables
ndo l’aerogeneratore rispetto alla direzione del vento. - tutte le turbine saranno uguali in quanto a misura e manifattura. - iI colore degli elementi che le comporranno, come pilone, navicella e pale sarà chiaro. Inoltre, le pale saranno rivestite da una vernice speciale che ridurrà la riflessione. 5.4 Collocazione delle cabine di macchina Sono di seguito riportati alcuni grafici di note case
ra. - iI colore degli elementi che le comporranno, come pilone, navicella e
pale sarà chiaro. Inoltre, le pale saranno rivestite da una vernice speciale cheEDP Renewables
alla direzione del vento. - tutte le turbine saranno uguali in quanto a misura e manifattura. - iI colore degli elementi che le comporranno, come pilone, navicella e pale sarà chiaro. Inoltre, le pale saranno rivestite da una vernice speciale che ridurrà la riflessione. 5.4 Collocazione delle cabine di macchina Sono di seguito riportati alcuni grafici di note case costruttrici che interessano
che le comporranno, come pilone, navicella e pale sarà chiaro. Inoltre, le
pale saranno rivestite da una vernice speciale che ridurrà la riflessione. 5.4 CEDP Renewables
esi. Le scelte progettuali per la realizzazione dei percorsi viari interni all’impianto e delle piazzole sono state tali da consentire interventi di manutenzione straordinaria (sostituzione delle pale …) con l’utilizzo di mezzi pesanti. 8. RESIDUI DEL PROCESSO PRODUTTIVO I residui del processo produttivo saranno estremamente limitati e riguardano gli oli minerali e le batterie elettriche esaust
da consentire interventi di manutenzione straordinaria (sostituzione delle
pale…) con l’utilizzo di mezzi pesanti. 8. RESIDUI DEL PROCESSO PRODUTTIVO I resEDP Renewables
agricoltura e la pastorizia senza alcuna controindicazione, in virtù della adozione di misure mitigative (ripristino dei luoghi dopo la fase di cantiere, interventi sui colori della torre e delle pale , uso di vernici antiriflesso, etc.) volti a ridurre al minimo gli effetti sull’ecosistema locale e sul suolo. - L’impatto acustico e quello elettromagnetico saranno irrilevanti e comunque non int
luoghi dopo la fase di cantiere, interventi sui colori della torre e delle
pale, uso di vernici antiriflesso, etc.) volti a ridurre al minimo gli effetti sEDP Renewables
ierni, anche se di grande taglia. È infatti ben noto che le macchine più grandi sinora realizzate secondo le tecnologie tradizionali - con potenza unitaria al massimo di 5÷6 MW - sono dotate di 3 pale , con lunghezza fino a 60÷65 m, collegate ad un asse di rotazione orizzontale disposto fino a 100-130 m dal suolo. Di conseguenza, il punto più alto raggiunto dalle pale in rotazione non può super
tradizionali - con potenza unitaria al massimo di 5÷6 MW - sono dotate di 3
pale, con lunghezza fino a 60÷65 m, collegate ad un asse di rotazione orizzontalCESI Ricerca S.p.A.
5÷6 MW - sono dotate di 3 pale, con lunghezza fino a 60÷65 m, collegate ad un asse di rotazione orizzontale disposto fino a 100-130 m dal suolo. Di conseguenza, il punto più alto raggiunto dalle pale in rotazione non può superare in ogni caso i 200 m dal suolo ed il disco del rotore rimane sempre nella fascia più bassa del cosiddetto strato limite atmosferico, cioè della parte di atmosfera, c
no a 100-130 m dal suolo. Di conseguenza, il punto più alto raggiunto dalle
pale in rotazione non può superare in ogni caso i 200 m dal suolo ed il disco deCESI Ricerca S.p.A.
r distacco di parti strutturali (possibilità oggi remota dato che gli aerogeneratori sono progettati secondo precise norme internazionali della IEC) o per il lancio di frammenti di ghiaccio dalle pale ; il rumore che può essere immesso dagli aerogeneratori nell’area circostante (con i moderni aerogeneratori questi effetti sono contenuti entro limiti generalmente accettabili anche per abitazioni
me internazionali della IEC) o per il lancio di frammenti di ghiaccio dalle
pale; il rumore che può essere immesso dagli aerogeneratori nell’area circostantCESI Ricerca S.p.A.
rcezione diretta delle attività e dei progetti in corso. Il funzionamento dell’aquilone, come è noto, si basa sugli stessi principi aerodinamici che si applicano sia alle ali degli aerei che alle pale degli aerogeneratori tradizionali (Figura 4) [12]. Il vento relativo al profilo alare del dispositivo (somma vettoriale del vento assoluto e di quello derivante dal movimento del profilo) genera
si principi aerodinamici che si applicano sia alle ali degli aerei che alle
pale degli aerogeneratori tradizionali (Figura 4) [12]. Il vento relativo al proCESI Ricerca S.p.A.
nel rotore ad elica di questi ultimi (tipicamente tripala), la parte preponderante della conversione dell’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione avviene nella porzione delle pale più prossima alla punta, dove è maggiore la velocità del vento relativa al profilo e dove il profilo stesso è ottimizzato, in particolare per quanto riguarda l’angolo d’attacco. Il rotore risulta
ca del vento in energia meccanica di rotazione avviene nella porzione delle
pale più prossima alla punta, dove è maggiore la velocità del vento relativa al CESI Ricerca S.p.A.
cilindrico riempito di elio, gas più leggero dell’aria che gli conferisce la spinta sufficiente al suo mantenimento in quota. Sulla superficie esterna dell’involucro è montato un certo numero di pale che, sotto la spinta del vento, fanno ruotare il sistema intorno al suo asse (orizzontale e perpendicolare al vento stesso) alle cui estremità sono fissati, attraverso cuscinetti, i cavi che lo m
quota. Sulla superficie esterna dell’involucro è montato un certo numero di
pale che, sotto la spinta del vento, fanno ruotare il sistema intorno al suo assCESI Ricerca S.p.A.
i (Figura 25) o anche otto, e potenze complessive dell’ordine di 10-20 MW. L’uso di molti rotori consentirebbe di comandare il FEG semplicemente attraverso il controllo collettivo del passo delle pale di coppie di rotori opportunamente scelti (con due soli rotori, è invece necessario effettuare anche il controllo ciclico del passo delle pale, oltre a quello collettivo, per dirigere il mezzo).
are il FEG semplicemente attraverso il controllo collettivo del passo delle
pale di coppie di rotori opportunamente scelti (con due soli rotori, è invece neCESI Ricerca S.p.A.
e attraverso il controllo collettivo del passo delle pale di coppie di rotori opportunamente scelti (con due soli rotori, è invece necessario effettuare anche il controllo ciclico del passo delle pale , oltre a quello collettivo, per dirigere il mezzo). Figura 25 – “Vista d’artista” di un possibile futuro esemplare di FEG a quattro rotori. Secondo la Sky WindPower Corporation [17], i sistemi de
, è invece necessario effettuare anche il controllo ciclico del passo delle
pale, oltre a quello collettivo, per dirigere il mezzo). Figura 25 – “Vista d’arCESI Ricerca S.p.A.
arsi su dati di produzione oggettivi e riscontrabili. AFFIDABILITÀ REGOLAZIONE DELLA POTENZA A STALLO AERODINAMICO Quando la velocità del vento aumenta e l’aerogeneratore è già a pieno regime, le pale , appositamente progettate con questa tecnologia, limitano automaticamente e progressivamente la potenza catturata dal vento. Ciò garantisce alla turbina di lavorare in maniera lineare e costante
o la velocità del vento aumenta e l’aerogeneratore è già a pieno regime, le
pale, appositamente progettate con questa tecnologia, limitano automaticamente eErgo Wind S.r.l.

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

";