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| vi sono le soluzioni space-frame, quali i tralicci (solitamente strutture in acciaio a quattro gambe che vengono calate in acqua interamente montate e quindi fissate al fondale attraverso quattro pali verticali) e i tripodi (strutture a tre gambe fatte di tubi cilindrici in acciaio, nel cui centro viene montata la turbina eolica), che permettono l’insediamento in aree sempre più lontane dalla | in acqua interamente montate e quindi fissate al fondale attraverso quattro | pali | verticali) e i tripodi (strutture a tre gambe fatte di tubi cilindrici in a | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| scente livello di complessità. Un fattore chiave nella competizione risulta infatti sempre più la capacità di dotarsi di impianti produttivi unifilari, per inseguire la crescente dimensione delle pali . I produttori di aerogeneratori si avvalgono normalmente di diversi fornitori, puntando alla riduzione del costo d’acquisto, che incide attorno al 25% del totale dell’impianto eolico. La Tabella | impianti produttivi unifilari, per inseguire la crescente dimensione delle | pali | . I produttori di aerogeneratori si avvalgono normalmente di diversi fornito | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| liano. Tabella 4.7 I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavo | sa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo | Pali | e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strut | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| anutenzione stradale). Successivamente si identificano le dimensioni dei convogli, si studia in dettaglio il miglior percorso e si procede all’eliminazione di tutti gli ostacoli (quali cartelli e pali che devono essere tagliati e strade che è necessario allargare). L’ultima fase richiede la pianificazione dei viaggi in funzione delle esigenze dei fornitori e delle loro tempistiche in termini d | corso e si procede all’eliminazione di tutti gli ostacoli (quali cartelli e | pali | che devono essere tagliati e strade che è necessario allargare). L’ultima f | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ndazioni degli aerogeneratori All’interno di tutte le piazzole di montaggio, saranno ospitati i plinti di fondazione delle torri di forma quadrata di lato 15,00 m e spessore di 2 m poggiati su 16 pali di diametro 1,20 m. Si riporta di seguito una vista assonometria della fondazione in questione. Figura 11 – Rappresentazione assonometrica della fondazione I plinti sono previsti in calcestruzzo | le torri di forma quadrata di lato 15,00 m e spessore di 2 m poggiati su 16 | pali | di diametro 1,20 m. Si riporta di seguito una vista assonometria della fond | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ne innanzitutto effettuata una panoramica sugli impianti minieolici descrivendone i principali componenti, i tipi dei miniaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o torri) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza. Vengono quindi effettuate valutazioni e considerazioni sulla potenza e sull’energia elettrica producibile da un impianto mi | niaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei | pali | (o torri) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza. Ven | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| apporto è fornita una panoramica sugli impianti minieolici, con descrizione dei loro principali componenti, i tipi di miniaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o torri) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo. Vengono anche effettuate considerazioni sulla potenza e sull’energia elettrica producibile da un impianto minieolico in funzione delle ca | niaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei | pali | (o torri) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo. Vengono anche eff | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| la con la direzione della velocità del vento relativa alla pala, ovvero con la velocità del vento vista da un osservatore solidale con la pala in rotazione. Fig. 2.7 – Significative tipologie di pali di sostegno dei miniaerogeneratori. Palo tubolare senza dispositivi per accedere alla navicella. Palo tubolare ribaltabile. Palo tubolare con scala a pioli esterna. Palo tubolare con scala a pio | e solidale con la pala in rotazione. Fig. 2.7 – Significative tipologie di | pali | di sostegno dei miniaerogeneratori. Palo tubolare senza dispositivi per ac | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| scala a pioli esterna. Palo tubolare con scala a pioli interna. Palo tubolare strallato. Palo a traliccio con scala a pioli. Come rappresentato nella Fig. 2.7, le tipologie più significative dei pali di sostegno dei miniaerogeneratori sono: • palo tubolare senza dispositivi per accedere alla navicella, assai diffuso con i miniaerogeneratori più piccoli; • palo tubolare ribaltabile tramite un | ioli. Come rappresentato nella Fig. 2.7, le tipologie più significative dei | pali | di sostegno dei miniaerogeneratori sono: • palo tubolare senza dispositivi | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ci, inverter, sistemi di protezione e controllo, ovvero strumentazione e sistemi di monitoraggio. Questi operatori non sono stati inclusi negli elenchi qui riportati. Altre società offrono invece pali e torri di sostegno per miniaerogeneratori o anemometri, spesso anche con l’offerta di servizi per l’effettuazione di campagne di misura anemometriche. Un certo numero di questi operatori erano g | ono stati inclusi negli elenchi qui riportati. Altre società offrono invece | pali | e torri di sostegno per miniaerogeneratori o anemometri, spesso anche con l | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| Enti interessati, una panoramica sugli impianti minieolici, con descrizione dei loro principali componenti, i tipi di miniaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o torri) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza prodotta. Vengono anche effettuate utili considerazioni sulla potenza e sull’energia elettrica producibile da un impianto mi | niaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei | pali | (o torri) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza prod | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ...........................................................................15 4.6.1 DEMOLIZIONI DI STRUTTURE IN C.A., MURATURE E CALCESTRUZZI .....................15 4.6.2 DEMOLIZIONE DI TESTE DI PALI (SCAPITOZZATURA)......................................................15 4.6.3 SMANTELLAMENTO DI RECINZIONI ESISTENTI, CANCELLI, ECC. ..........................15 4.6.4 SMANTELLAMENTO TORRE ANEMO | RATURE E CALCESTRUZZI .....................15 4.6.2 DEMOLIZIONE DI TESTE DI | PALI | (SCAPITOZZATURA)......................................................15 4. | Tozzi Green S.p.A. | |
| .................................................26 4.15.1 CRITERI DI ESECUZIONE DELLE TRIVELLAZIONI ............................................................26 4.15.2 GABBIE DI ARMATURA PER I PALI .............................................................................27 4.15.3 CALCESTRUZZO PER PALI......................................................................................27 | .........................................26 4.15.2 GABBIE DI ARMATURA PER I | PALI | ............................................................................ | Tozzi Green S.p.A. | |
| .....................................................26 4.15.2 GABBIE DI ARMATURA PER I PALI.............................................................................27 4.15.3 CALCESTRUZZO PER PALI ......................................................................................27 4.16 IMPERMEABILIZZAZIONI E COMPOSITI ...............................................................28 4.1 | .................................................27 4.15.3 CALCESTRUZZO PER | PALI | ............................................................................ | Tozzi Green S.p.A. | |
| trasportati in rifiuto alle pubbliche discariche e comunque fuori la sede dei lavori con le norme o cautele disposte per gli analoghi scarichi in rifiuto di materie. 4.6.2 DEMOLIZIONE DI TESTE DI PALI (SCAPITOZZATURA) La demolizione delle teste dei pali (scapitozzatura), deve avvenire in modo da non danneggiare la restante parte della struttura. L'armatura metallica deve essere messa allo scop | gli analoghi scarichi in rifiuto di materie. 4.6.2 DEMOLIZIONE DI TESTE DI | PALI | (SCAPITOZZATURA) La demolizione delle teste dei pali (scapitozzatura), deve | Tozzi Green S.p.A. | |
| munque fuori la sede dei lavori con le norme o cautele disposte per gli analoghi scarichi in rifiuto di materie. 4.6.2 DEMOLIZIONE DI TESTE DI PALI (SCAPITOZZATURA) La demolizione delle teste dei pali (scapitozzatura), deve avvenire in modo da non danneggiare la restante parte della struttura. L'armatura metallica deve essere messa allo scoperto senza che ne venga pregiudicata l'integrità, pul | EMOLIZIONE DI TESTE DI PALI (SCAPITOZZATURA) La demolizione delle teste dei | pali | (scapitozzatura), deve avvenire in modo da non danneggiare la restante part | Tozzi Green S.p.A. | |
| astante getto. 4.6.3 SMANTELLAMENTO DI RECINZIONI ESISTENTI, CANCELLI, ECC. Ove previsto, si eseguirà lo smantellamento di recinzioni esistenti in rete metallica od in filo spinato con i relativi pali nonché dei relativi cancelli. I materiali provenienti dagli smantellamenti verranno stoccati in apposite aree e/o conferiti in discarica. 4.7 RILEVATI E RINTERRI Per la formazione dei rilevati e | di recinzioni esistenti in rete metallica od in filo spinato con i relativi | pali | nonché dei relativi cancelli. I materiali provenienti dagli smantellamenti | Tozzi Green S.p.A. | |
| 4.15 PALIFICATE IN CALCESTRUZZO ARMATO Il ricorso a palificate in calcestruzzo armato è previsto, se contemplato negli elaborati dei progetto esecutivo, per le fondazioni degli aerogeneratori. I pali di fondazione, disposti generalmente in gruppo, saranno utilizzati in caso di scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni, il cui miglioramento, mediante interventi di bonifica, non risult | elaborati dei progetto esecutivo, per le fondazioni degli aerogeneratori. I | pali | di fondazione, disposti generalmente in gruppo, saranno utilizzati in caso | Tozzi Green S.p.A. | |
| ralmente in gruppo, saranno utilizzati in caso di scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni, il cui miglioramento, mediante interventi di bonifica, non risulta conveniente od efficace. I pali saranno in calcestruzzo armato gettato in opera, nel numero, diametro e disposizione planimetrica risultante dagli elaborati di progetto esecutivo. Saranno eseguiti con le tecnologie e i metodi p | to, mediante interventi di bonifica, non risulta conveniente od efficace. I | pali | saranno in calcestruzzo armato gettato in opera, nel numero, diametro e dis | Tozzi Green S.p.A. | |
| armato gettato in opera, nel numero, diametro e disposizione planimetrica risultante dagli elaborati di progetto esecutivo. Saranno eseguiti con le tecnologie e i metodi propri dell'esecuzione di pali di medio e grande diametro trivellati con sonda a rotazione, sia all'asciutto che in presenza di acqua di falda, in terreni di qualsiasi natura e consistenza, con presenza di trovanti lapidei anc | vo. Saranno eseguiti con le tecnologie e i metodi propri dell'esecuzione di | pali | di medio e grande diametro trivellati con sonda a rotazione, sia all'asciut | Tozzi Green S.p.A. | |
| vranno essere eseguite indagini geognostiche per la definizione delle caratteristiche locali dei terreni presso ciascuna postazione di macchina, e realizzato (a carico dell'Appaltatore) uno o più pali di prova tecnologici per la messa a punto dei procedimenti esecutivi e la valutazione in via sperimentale dei comportamento sotto carico (prova di carico su un solo paio tecnologico). I risultati | postazione di macchina, e realizzato (a carico dell'Appaltatore) uno o più | pali | di prova tecnologici per la messa a punto dei procedimenti esecutivi e la v | Tozzi Green S.p.A. | |
| (prova di carico su un solo paio tecnologico). I risultati delle indagini geognostiche e della prova di. carico sul paio tecnologico concorreranno ad una più puntuale definizione dei progetto dei pali di fondazione (diametro lunghezza, geometria della palificata) già definito nelle sue linee generali nel progetto esecutivo. 4.15.1 CRITERI DI ESECUZIONE DELLE TRIVELLAZIONI La trivellazione di c | tecnologico concorreranno ad una più puntuale definizione dei progetto dei | pali | di fondazione (diametro lunghezza, geometria della palificata) già definito | Tozzi Green S.p.A. | |
| sue linee generali nel progetto esecutivo. 4.15.1 CRITERI DI ESECUZIONE DELLE TRIVELLAZIONI La trivellazione di ciascun pozzo dovrà essere effettuata con continuità, curando di non danneggiare i pali già eseguiti e di ridurre al minimo i disturbi arrecati ai terreni da attraversare. Il programma di realizzazione delle palificate dovrà essere impostato prevalentemente su un adeguato sfalsament | pozzo dovrà essere effettuata con continuità, curando di non danneggiare i | pali | già eseguiti e di ridurre al minimo i disturbi arrecati ai terreni da attra | Tozzi Green S.p.A. | |
| urre al minimo i disturbi arrecati ai terreni da attraversare. Il programma di realizzazione delle palificate dovrà essere impostato prevalentemente su un adeguato sfalsamento nell'esecuzione dei pali attigui, affinché non sia disturbata la fase di presa dei calcestruzzo dei pali già eseguiti. Inoltre si esclude, salvo diverse indicazioni fornite di volta in volta dalla D.L., la possibilità di | re impostato prevalentemente su un adeguato sfalsamento nell'esecuzione dei | pali | attigui, affinché non sia disturbata la fase di presa dei calcestruzzo dei | Tozzi Green S.p.A. | |
| ealizzazione delle palificate dovrà essere impostato prevalentemente su un adeguato sfalsamento nell'esecuzione dei pali attigui, affinché non sia disturbata la fase di presa dei calcestruzzo dei pali già eseguiti. Inoltre si esclude, salvo diverse indicazioni fornite di volta in volta dalla D.L., la possibilità di utilizzo di sistemi di perforazione a percussione o che comunque provochino sol | attigui, affinché non sia disturbata la fase di presa dei calcestruzzo dei | pali | già eseguiti. Inoltre si esclude, salvo diverse indicazioni fornite di volt | Tozzi Green S.p.A. | |
| i sistemi di perforazione a percussione o che comunque provochino sollecitazioni istantanee al mezzo da perforare, specie per l'attraversamento in roccia, quando si realizzano i pozzi adiacenti a pali già eseguiti. Nel caso di instabilità delle pareti dei pozzo si potrà fare ricorso per il sostegno delle stesse all'impiego di fanghi bentonitici od all'utilizzo di tuboforma secondo le modalità | e per l'attraversamento in roccia, quando si realizzano i pozzi adiacenti a | pali | già eseguiti. Nel caso di instabilità delle pareti dei pozzo si potrà fare | Tozzi Green S.p.A. | |
| se all'impiego di fanghi bentonitici od all'utilizzo di tuboforma secondo le modalità previste dalla buona prassi di utilizzo e secondo la normativa vigente. Fatto salvo di diverse indicazioni, i pali verranno eseguiti da piano campagna effettuando un passaggio a vuoto fino alla quota di imposta fondazione. Il getto dei cls, così come le gabbie d'armatura ed i tubi per i controlli CND, dovrà q | lizzo e secondo la normativa vigente. Fatto salvo di diverse indicazioni, i | pali | verranno eseguiti da piano campagna effettuando un passaggio a vuoto fino a | Tozzi Green S.p.A. | |
| Il getto dei cls, così come le gabbie d'armatura ed i tubi per i controlli CND, dovrà quindi sporgere di circa un metro dalla quota di intradosso della fondazione. 4.15.2 GABBIE DI ARMATURA PER I PALI Le armature metalliche saranno in acciaio FeB450C, controllato in stabilimento, come prescritto negli elaborati progettuali. Dette armature dovranno essere assemblate fuori opera con le seguenti | dalla quota di intradosso della fondazione. 4.15.2 GABBIE DI ARMATURA PER I | PALI | Le armature metalliche saranno in acciaio FeB450C, controllato in stabilime | Tozzi Green S.p.A. | |
| secutivo. Ove previsto nel progetto della “rete di terra" si dovrà provvedere a cortocircuitare la gabbia di armatura come indicato nelle apposite successive prescrizioni. 4.15.3 CALCESTRUZZO PER PALI Il calcestruzzo impiegato nel getto dei pali dovrà avere una classe di resistenza non inferiore a C35/45. L'impasto dovrà risultare sufficientemente fluido e lavorabile, ma non tale da favorire l | me indicato nelle apposite successive prescrizioni. 4.15.3 CALCESTRUZZO PER | PALI | Il calcestruzzo impiegato nel getto dei pali dovrà avere una classe di resi | Tozzi Green S.p.A. | |
| te di terra" si dovrà provvedere a cortocircuitare la gabbia di armatura come indicato nelle apposite successive prescrizioni. 4.15.3 CALCESTRUZZO PER PALI Il calcestruzzo impiegato nel getto dei pali dovrà avere una classe di resistenza non inferiore a C35/45. L'impasto dovrà risultare sufficientemente fluido e lavorabile, ma non tale da favorire la segregazione dei componenti. Gli inerti dov | zioni. 4.15.3 CALCESTRUZZO PER PALI Il calcestruzzo impiegato nel getto dei | pali | dovrà avere una classe di resistenza non inferiore a C35/45. L'impasto dovr | Tozzi Green S.p.A. | |
| urbina, che oggi può raggiungere e superare i 6 MW. I sistemi di produzione eolica più diffusi e conosciuti sono quelli di grande taglia, costituiti da turbine di grandi dimensioni installate su pali alti oltre 100 m ed aggregate in modo da formare i cosiddetti “parchi eolici” (“wind farms”). Essi sono generalmente insediati in aree remote, sulla terraferma o in mare. Sono quindi quasi sempre | di grande taglia, costituiti da turbine di grandi dimensioni installate su | pali | alti oltre 100 m ed aggregate in modo da formare i cosiddetti “parchi eolic | Associazione Italiana di Acustica | |
| fetti riscontrati riguardano il possibile impatto degli uccelli con il rotore delle macchine. Il numero di uccelli che muoiono è comunque inferiore a quello dovuto al traffico automobilistico, ai pali della luce o del telefono. INTERFERENZE SULLE TELECOMUNICAZIONI ED EFFETTI ELETTROMAGNETICI Per evitare possibili interferenze sulle telecomunicazioni e la formazione di campi elettromagnetici ba | uoiono è comunque inferiore a quello dovuto al traffico automobilistico, ai | pali | della luce o del telefono. INTERFERENZE SULLE TELECOMUNICAZIONI ED EFFETTI | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| amento di ciascuna delle postazioni con la viabilità principale. Le fondazioni delle torri saranno costituite da plinti/piastre in cemento armato di idonee dimensioni poggianti sopra una serie di pali la cui profondità è funzione delle caratteristiche geotecniche del sito (vedi calcoli preliminari delle strutture e degli impianti). Le cabine di trasformazione primaria (BT/MT) saranno interne a | piastre in cemento armato di idonee dimensioni poggianti sopra una serie di | pali | la cui profondità è funzione delle caratteristiche geotecniche del sito (ve | World Wind Energy House S.r.l. | |
| ghezza di 5,00 ml più due banchine laterali di 0,50 ml che per il loro corretto inserimento ambientale saranno realizzate in massicciata tipo “Mac Adam”. Le fondazioni saranno di tipo profondo su pali e le verifiche di stabilità del terreno e delle strutture di fondazione sono eseguite con i metodi e i procedimenti della geotecnica, tenendo conto delle massime sollecitazioni sul terreno che la | e in massicciata tipo “Mac Adam”. Le fondazioni saranno di tipo profondo su | pali | e le verifiche di stabilità del terreno e delle strutture di fondazione son | World Wind Energy House S.r.l. | |
| generatore; → Realizzazione della struttura stradale della piazzola. Contestualmente alla realizzazione delle piazzole sara’ effettuato anche lo scavo della fondazione dei plinti. → TRIVELLAZIONE PALI Le fondazioni delle torri saranno di tiipo indiretto su pali. Riportiamo di seguito le principali raccomandazioni esecutive: Il piano di lavoro dovrà essere di almeno 1.00 m superiore alla quota | ara’ effettuato anche lo scavo della fondazione dei plinti. → TRIVELLAZIONE | PALI | Le fondazioni delle torri saranno di tiipo indiretto su pali. Riportiamo di | World Wind Energy House S.r.l. | |
| azzola. Contestualmente alla realizzazione delle piazzole sara’ effettuato anche lo scavo della fondazione dei plinti. → TRIVELLAZIONE PALI Le fondazioni delle torri saranno di tiipo indiretto su pali . Riportiamo di seguito le principali raccomandazioni esecutive: Il piano di lavoro dovrà essere di almeno 1.00 m superiore alla quota finale della testa-palo; al termine della perforazione, subit | TRIVELLAZIONE PALI Le fondazioni delle torri saranno di tiipo indiretto su | pali | . Riportiamo di seguito le principali raccomandazioni esecutive: Il piano di | World Wind Energy House S.r.l. | |
| o. Le fondazioni saranno completamente interrate e ricoperte dalla sovrastruttura di materiale arido della piazzola di servizio. Armatura plinto → CARPENTERIE E GETTI Per i getti strutturali dei pali di fondazione, si prevede l’impiego di conglomerati di classe C 25/30, mentre per i getti strutturali dei plinti di fondazione, si prevede l’impiego di conglomerati con di classe C 35/45. Il calc | ervizio. Armatura plinto → CARPENTERIE E GETTI Per i getti strutturali dei | pali | di fondazione, si prevede l’impiego di conglomerati di classe C 25/30, ment | World Wind Energy House S.r.l. | |
| nale non addetto. FONDAZIONI AEROGENERATORE Le fondazioni degli aerogeneratori sono previste del tipo plinto diretto, non escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone (vedi elaborati sezione 4). Le fondazioni degli aerogeneratori sono previste del tipo plinto diretto, non escluden | n escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su | pali | laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente | Fortore Servizi S.p.A. | |
| entemente buone (vedi elaborati sezione 4). Le fondazioni degli aerogeneratori sono previste del tipo plinto diretto, non escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone. In genere i pali sono in numero di 16, di diametro un metro e lunghezza variabile dai 12-18m. Il plinto di fondaz | n escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su | pali | laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente | Fortore Servizi S.p.A. | |
| po plinto diretto, non escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone. In genere i pali sono in numero di 16, di diametro un metro e lunghezza variabile dai 12-18m. Il plinto di fondazione è in genere a sezione circolare con diametro di circa 11/12 m. La realizzazione sarà effettuat | contrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone. In genere i | pali | sono in numero di 16, di diametro un metro e lunghezza variabile dai 12-18m | Fortore Servizi S.p.A. | |
| normativa di riferimento tra questi: l’illuminazione esterna ordinaria realizzata con proiettori, corpo in alluminio, grado protezione IP65, con lampade al sodio alta pressione 400 W, montati su pali in vetroresina altezza 6 metri. L’illuminazione esterna di emergenza, con lampade fluorescenti 20 W su paline in vetroresina, H = 2 metri, grado protezione IP65. L’illuminazione ordinaria nei loc | rado protezione IP65, con lampade al sodio alta pressione 400 W, montati su | pali | in vetroresina altezza 6 metri. L’illuminazione esterna di emergenza, con l | Fortore Servizi S.p.A. | |
| nto della velocità nominale. I tipi di fondazione per le applicazione terrestri sono costituite da una base di cemento armato. Nei casi in cui il terreno non è abbastanza resistente si utilizzano pali piantati fino al raggiungimento di una zona di appoggio sufficiente. Il collegamento tra la torre e la fondazione viene effettuato attraverso un concio immerso e collegato al cemento armato. La m | rmato. Nei casi in cui il terreno non è abbastanza resistente si utilizzano | pali | piantati fino al raggiungimento di una zona di appoggio sufficiente. Il col | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| gli strati del terreno e stabilirne la portanza. Le fondazioni saranno realizzate con plinti tronco conici, in calcestruzzo cementizio armato, con diametro alla base di mt 17, poggiati su numero pali del diametro di cm 80 e di lunghezza variabile a seconda delle risultanze delle indagini in situ. Lo scavo nel quale verrà alloggiato il plinto avrà dimensioni maggiori, per agevolare l'apprestam | uzzo cementizio armato, con diametro alla base di mt 17, poggiati su numero | pali | del diametro di cm 80 e di lunghezza variabile a seconda delle risultanze d | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| Il collegamento tra l’aerogeneratore e la sottostazione viene realizzato attraverso linee in cavo isolato in BT aereo oppure interrato. Nel caso di collegamento aereo il cavo sarà sostenuto da pali rispondenti alle norme CEI e dell’Ente Distributore. Il cavo trasporterà l’energia prodotta dal gruppo di produzione (Aerogeneratore, gruppo di conversione e protezione di Interfaccia e General | oppure interrato. Nel caso di collegamento aereo il cavo sarà sostenuto da | pali | rispondenti alle norme CEI e dell’Ente Distributore. Il cavo trasporterà l | COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A. | |
| di: 1. Linea in cavo sotterraneo Al 185 mm2 su terreno naturale: 20 m (collegamenti sotto la cabina e collegamento cabina – primo sostegno della linea aerea) 2. Linea in cavo aereo Al 35 mm2 , su pali di sostegno: 750 m 3. N. 2 dispositivi di sezionamento motorizzato da palo su linea aerea esistente 4. Cabina di consegna in derivazione (cabina utente) : 2.5 x 7 m. La nuova linea elettrica segu | a – primo sostegno della linea aerea) 2. Linea in cavo aereo Al 35 mm2 , su | pali | di sostegno: 750 m 3. N. 2 dispositivi di sezionamento motorizzato da palo | Impresa individuale Manca Daniele | |
| da siti archeologici pari a 200 metri; • distanza minima da strade primarie, elettrodotti e acquedotti pari a 150 metri; • distanza minima da aree sensibili pari a 200 metri; • torri, navicelle e pali da realizzare con colori che si inseriscano armonicamente nell’ambiente circostante, fatte salve altre tonalità derivanti dalle disposizioni di sicurezza regolate dallo Stato Maggiore Difesa (Sta | • distanza minima da aree sensibili pari a 200 metri; • torri, navicelle e | pali | da realizzare con colori che si inseriscano armonicamente nell’ambiente cir | Energy System Services S.r.l. | |
| ti rappresentano un aspetto poco importante nell’ambito della realizzazione di un impianto eolico e pertanto la spedizione in sito di parte delle componenti di un aerogeneratore (conci di torre e pali ), viste le dimensioni in gioco, avviene utilizzando mezzi di trasporto normali. Inoltre, si deve considerare il transito dei mezzi di supporto, come le gru, per lo scarico dei materiali e per l’i | ne in sito di parte delle componenti di un aerogeneratore (conci di torre e | pali | ), viste le dimensioni in gioco, avviene utilizzando mezzi di trasporto norm | Energy System Services S.r.l. | |
| stemi di ancoraggio per le piante trapiantate per aumentarne le capacità di tenuta al suolo e per evitare danneggiamenti causati da urti o dal vento. Il metodo più utilizzato prevede il ricorso a pali tutori (ad es. in legno di conifera impregnato) in numero variabile in base alle dimensioni delle piante. I pali sono fissati al tronco con legacci in iuta, gomma o altro materiale plastico per p | causati da urti o dal vento. Il metodo più utilizzato prevede il ricorso a | pali | tutori (ad es. in legno di conifera impregnato) in numero variabile in base | Energy System Services S.r.l. | |
| iamenti causati da urti o dal vento. Il metodo più utilizzato prevede il ricorso a pali tutori (ad es. in legno di conifera impregnato) in numero variabile in base alle dimensioni delle piante. I pali sono fissati al tronco con legacci in iuta, gomma o altro materiale plastico per preservare una certa elasticità e libertà di crescita; i legacci vanno controllati almeno una volta all’anno, rifa | era impregnato) in numero variabile in base alle dimensioni delle piante. I | pali | sono fissati al tronco con legacci in iuta, gomma o altro materiale plastic | Energy System Services S.r.l. | |
| inimi: • quantità e tipologie di rifiuti prodotti in fase di cantiere; • computo totale dei materiali rivenienti dagli scavi e dai movimenti terra in generale (fondazioni superficiali e profonde, pali di fondazione, cavidotti, viabilità, opere accessorie), con sezioni e planimetrie. Si dovranno specificare, rispetto alla quantità totale prodotta: 1) la quota parte destinata al riutilizzo in si | cavi e dai movimenti terra in generale (fondazioni superficiali e profonde, | pali | di fondazione, cavidotti, viabilità, opere accessorie), con sezioni e plani | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| io idrogeologico che descriva con dettaglio la distribuzione degli acquiferi sotterranei. Nel caso in cui la capacità portante del terreno per le fondazioni dovesse richiedere la realizzazione di pali di fondazione, bisognerà garantire la protezione della falda superficiale dal rischio di rilascio di carburanti, lubrificanti ed altri idrocarburi nelle aree di cantiere. A tal fine il proponente | rtante del terreno per le fondazioni dovesse richiedere la realizzazione di | pali | di fondazione, bisognerà garantire la protezione della falda superficiale d | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| e. Il collegamento tra l'aerogeneratore e la sottostazione viene realizzato attraverso linee in cavo isolato in BT aereo oppure interrato. Nel caso di collegamento aereo il cavo sarà sostenuto da pali rispondenti alle norme CEI e dell'Ente Distributore. Il cavo trasporterà l'energia prodotta dal gruppo di produzione (Aerogeneratore, gruppo di conversione e protezione di Interfaccia e Generale) | oppure interrato. Nel caso di collegamento aereo il cavo sarà sostenuto da | pali | rispondenti alle norme CEI e dell'Ente Distributore. Il cavo trasporterà l' | TREBA Wind Technology | |
| anche con successiva circolare n. 27/E del 13 giugno 2016 che, sull’argomento, ha precisato che “Quanto alle strutture di sostegno degli aerogeneratori delle centrali eoliche, più che di semplici pali , trattasi di vere e proprie torri, spesso accessibili al loro interno e talvolta dotate di strutture di collegamento verticale. Le caratteristiche tipologico-costruttive di tali strutture, nelle | i sostegno degli aerogeneratori delle centrali eoliche, più che di semplici | pali | , trattasi di vere e proprie torri, spesso accessibili al loro interno e tal | Agenzia delle Entrate | |
| to III alla circolare n. 6/T del 2012, nel caso specifico (VTU = 20 anni e VR = 0%) risulta pari al 75% del costo a nuovo. Per la fondazione di tipo profondo, con platea in calcestruzzo armato su pali (cfr. Figura 9), è stato assunto un costo totale a nuovo (2014) pari a 110.000 €. Figura 9: Schema fondazione. Per la struttura di fondazione non viene assunta alcuna riduzione del costo a nuovo, | o. Per la fondazione di tipo profondo, con platea in calcestruzzo armato su | pali | (cfr. Figura 9), è stato assunto un costo totale a nuovo (2014) pari a 110. | Agenzia delle Entrate | |
| si rimanda per una trattazione esaustiva dell’argomento. Vibrazioni Le vibrazioni in fase di cantiere sono da imputarsi: - alla realizzazione delle fasi di scavo; - alla eventuale infissione di pali di fondazione. Le azioni lavorative dei mezzi d’opera (autocarri, ruspe ed escavatori) comportano la produzione di vibrazioni. In considerazione della distanza esistente tra le aree di cantiere | i: - alla realizzazione delle fasi di scavo; - alla eventuale infissione di | pali | di fondazione. Le azioni lavorative dei mezzi d’opera (autocarri, ruspe ed | Renvico Italy S.r.l. | |
| oltre, per i modelli da 200 kW. I mini-aerogeneratori che, a parità di potenza, hanno un diametro maggiore presentano in genere migliori prestazioni con bassi venti, ma hanno costi più elevati. I pali di sostegno dei mini-aerogeneratori ad asse orizzontale hanno altezze crescenti all’aumentare della potenza, da 6-8 m per mini-aerogeneratori da 1-2 kW, fino a 50 m, o poco oltre, per unità da 20 | genere migliori prestazioni con bassi venti, ma hanno costi più elevati. I | pali | di sostegno dei mini-aerogeneratori ad asse orizzontale hanno altezze cresc | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ind shear si presentano a basse velocità del vento; ad esempio, a una velocità del vento di 4 m/s a partire da 10 m di altezza, se si passa ad un’altezza di 80 m, tipica dei generatori eolici dei pali di ultima generazione, la velocità del vento può variare anche del 150%. È altrettanto importante notare che il fenomeno del wind shear è più marcato di notte che di giorno mentre i dati sulle os | ltezza, se si passa ad un’altezza di 80 m, tipica dei generatori eolici dei | pali | di ultima generazione, la velocità del vento può variare anche del 150%. È | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| ocenosi di pregio ambientale (vedi SIAP/R/1/SIA003). B 2. DESCRIZIONE DEL PARCO EOLICO OFFSHORE Un parco eolico (o centrale eolica) è costituito da un insieme di aerogeneratori (turbine eoliche o pali eolici) che producono energia elettrica sfruttando l’energia cinetica del vento. La generazione di energia elettrica varia in funzione della velocità del vento e della potenza nominale degli aero | ale eolica) è costituito da un insieme di aerogeneratori (turbine eoliche o | pali | eolici) che producono energia elettrica sfruttando l’energia cinetica del v | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| te installata sarà di 228 MW, distribuita su 38 aerogeneratori aventi un diametro rotore pari a 126 m e una potenza nominale unitaria pari a 6 MW. L’ipotesi progettuale prevede la collocazione di pali eolici tra le batimetriche -70 e -76 m avvalendosi di strutture galleggianti. Come verrà meglio descritto nel capitolo B 5, le turbine verranno disposte seguendo una disposizione sfalsata, lungo | nale unitaria pari a 6 MW. L’ipotesi progettuale prevede la collocazione di | pali | eolici tra le batimetriche -70 e -76 m avvalendosi di strutture galleggiant | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| stallare e dalle caratteristiche geotecniche e biologiche dell’area in cui il progetto si inserisce. Dal punto di vista tecnico, la disposizione deve essere effettuata con l’intento di disporre i pali eolici nella posizione ottimale in modo da ridurre il più possibile fenomeni di mutua turbolenza. Un criterio generale per la definizione del layout consiste nel disporre gli aerogeneratori in mo | tecnico, la disposizione deve essere effettuata con l’intento di disporre i | pali | eolici nella posizione ottimale in modo da ridurre il più possibile fenomen | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| to consente una maggiore producibilità (a cui corrisponde una quota di mancate emissioni inquinanti superiori del 18% (5M) e 36% (6M)) a fronte di un minor impatto ambientale (installazione di 38 pali eolici rispetto a 43, con maggiore distanza reciproca tra aerogeneratori). In fase di progettazione definitiva si è dunque adottata l’opzione progettuale B, comprendente aerogeneratori di innovat | M) e 36% (6M)) a fronte di un minor impatto ambientale (installazione di 38 | pali | eolici rispetto a 43, con maggiore distanza reciproca tra aerogeneratori). | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ragione, il raggruppamento elettrico non rispecchia necessariamente la disposizione geometrica: possono essere interconnesse tra loro turbine appartenenti a file differenti. Nello specifico, i 38 pali eolici previsti verranno raggruppati in 4 file da 6 e 2 file da 7 aerogeneratori ciascuna, come illustrato nell’elaborato PDP/T/1/LY/001. La centrale eolica, formata da n° 38 aerogeneratori da 6 | esse tra loro turbine appartenenti a file differenti. Nello specifico, i 38 | pali | eolici previsti verranno raggruppati in 4 file da 6 e 2 file da 7 aerogener | C. and C. Consulting Engineering S.r.l | |
| ccessiva, una volta scelto il sito da proporre, nello studio di inserimento ambientale. 1.4 Impatto visivo e paesaggistico L’alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli aerogeneratori ( pali , navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, alle strade appositamente realizzate e all’elettrodotto di connessione con la RTN. Nella scelta del tipo di struttura (a palo, da prefe | co L’alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli aerogeneratori ( | pali | , navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, alle strade app | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| suo diametro. In acque profonde il diametro del pilone diventa improponibile e si utilizzano quindi delle strutture a treppiedi, realizzate con elementi saldati insieme ed ancorate al fondale con pali ad ogni angolo o con delle ancore a ventosa a seconda delle caratteristiche del fondale. Le turbine eoliche off-shore devono essere molto affidabili per limitare il più possibile le operazioni di | eppiedi, realizzate con elementi saldati insieme ed ancorate al fondale con | pali | ad ogni angolo o con delle ancore a ventosa a seconda delle caratteristiche | ABB SACE | |
| stiche degli impianti ed alla loro disposizione, alla orografia, alla densità abitativa ed alle condizioni . atmosferiche. L'alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli aerogeneratori ( pali , navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, alle strade appositamente realizzate e all'elettrodotto di connessione con la Rtn, sia esso aereo che interrato, metodologia quest'ulti | e. L'alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli aerogeneratori ( | pali | , navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, alle strade app | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ti dei sedimenti interessati dagli scavi, ai fini della caratterizzazione chimico-fisica e microbiologica definitiva del materiale da rimuovere ovvero oggetto di compressione per l’infissione dei pali di fondazione. Tale campagna deve essere eseguita con le stesse procedure della campagna già eseguita per il progetto e sotto il controllo di un Istituto Universitario o di Ricerca accreditato. | materiale da rimuovere ovvero oggetto di compressione per l’infissione dei | pali | di fondazione. Tale campagna deve essere eseguita con le stesse procedure d | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| i per l’ambiente marino; Prima dell’inizio dei lavori di scavo a mare dovrà essere effettuata la caratterizzazione acustica in acqua dell’area circostante il tracciato di scavo e infissione dei pali di fondazione (caratterizzazione ex-ante), per determinare i periodi di minor impatto acustico delle attività di scavo e infissione dei pali di fondazione. Prima dell’installazione delle turbin | stica in acqua dell’area circostante il tracciato di scavo e infissione dei | pali | di fondazione (caratterizzazione ex-ante), per determinare i periodi di min | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| rea circostante il tracciato di scavo e infissione dei pali di fondazione (caratterizzazione ex-ante), per determinare i periodi di minor impatto acustico delle attività di scavo e infissione dei pali di fondazione. Prima dell’installazione delle turbine il proponente dovrà predisporre, in accordo con organismo nazionale accreditato in materia di ornitologia, e poi attuare a suo carico, una | periodi di minor impatto acustico delle attività di scavo e infissione dei | pali | di fondazione. Prima dell’installazione delle turbine il proponente dovrà | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| zzole 2.4.1 Opere di fondazione A seconda dei risultati delle indagini geognostiche, atte a valutare la consistenza stratigrafica del terreno, le fondazioni potranno essere a plinto diretto o su pali . Le verifiche di stabilità del terreno e delle strutture di fondazione saranno eseguite con i metodi ed i procedimenti della geotecnica, tenendo conto delle massime sollecitazioni che la struttur | atigrafica del terreno, le fondazioni potranno essere a plinto diretto o su | pali | . Le verifiche di stabilità del terreno e delle strutture di fondazione sara | Studio Energia S.r.l. | |
| odo delle tensioni ammissibili). Il piano di posa delle fondazioni sarà ad una profondità tale da non ricadere in zona ove risultino apprezzabili le variazioni stagionali del contenuto d'acqua. I pali avranno un'armatura calcolata per la relativa componente sismica orizzontale ed estesa a tutta la lunghezza ed efficacemente collegata a quella della struttura sovrastante. 2.4.2 Viabilità e piaz | ve risultino apprezzabili le variazioni stagionali del contenuto d'acqua. I | pali | avranno un'armatura calcolata per la relativa componente sismica orizzontal | Studio Energia S.r.l. | |
| no) ove sarà realizzata la sottostazione – tempo previsto 15 settimane. Fase 5 – Realizzazione basi di fondazione in c.a. aerogeneratori e cabina smistamento cavi Si procederà all’esecuzione dei pali di grande diametro trivellati ed alla successiva carpenteria della fondazione previo montaggio del basamento in acciaio della torre; per la cabina di smistamento cavi, dopo aver realizzato la pla | . aerogeneratori e cabina smistamento cavi Si procederà all’esecuzione dei | pali | di grande diametro trivellati ed alla successiva carpenteria della fondazio | Studio Energia S.r.l. | |
| empio di piazzola - Fondazione aereogeneratore: Le fondazioni dell’aerogeneratore è prevista del tipo plinto diretto, non escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone. In genere i pali sono in numero di 16, di diametro un metro e lunghezza variabile dai 12-18m. Il plinto di fondaz | n escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su | pali | laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente | A. R. Energia S.r.l. | |
| po plinto diretto, non escludendo la possibilità di ricorrere a fondazioni del tipo indiretto su pali laddove non si riscontrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone. In genere i pali sono in numero di 16, di diametro un metro e lunghezza variabile dai 12-18m. Il plinto di fondazione è in genere a sezione circolare con diametro di circa 12 m. Gli scavi non necessiteranno d’ope | contrassero caratteristiche del terreno sufficientemente buone. In genere i | pali | sono in numero di 16, di diametro un metro e lunghezza variabile dai 12-18m | A. R. Energia S.r.l. | |
| l calcolo delle strutture portanti insieme ai pesi propri, all’azione del vento, al moto dei rotori. Le fondazioni generalmente saranno formate da una platea di cemento armato normale, ancorata a pali di fondazione. Questa fondazione dovrà essere in grado di trattenere il vento forte in modo da ridurre le vibrazioni. La navicella, il rotore e la torre vengono trasportati direttamente sul sito | almente saranno formate da una platea di cemento armato normale, ancorata a | pali | di fondazione. Questa fondazione dovrà essere in grado di trattenere il ven | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ologico e logistico, sia da studi atti a ridurre gli impatti, inoltre devono essere distanziate tra loro, per non interferire l’una con l’altra. Le fondazioni in platea di cemento armato ancora a pali di fondazione, sono totalmente interrate ed è quidni possibile, terminata l’installazione delle turbine, proceder al ripristino della vegetazione originaria. Il terreno non occupato fisicamente d | erire l’una con l’altra. Le fondazioni in platea di cemento armato ancora a | pali | di fondazione, sono totalmente interrate ed è quidni possibile, terminata l | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| rotonda in cemento armato a spessore crescente dal perimetro al centro dove è ancorata la torre e sono massime le tensioni. Richiede la minima quantità di materiale rispetto ad altre geometrie; pali di fondazione: con tutte le cautele del caso, il sottosuolo può essere fatto lavorare a trazione. Si possono in pratica realizzare dei pali infissi nella roccia nei quali siano annegati dei tiran | ni. Richiede la minima quantità di materiale rispetto ad altre geometrie; | pali | di fondazione: con tutte le cautele del caso, il sottosuolo può essere fatt | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ma quantità di materiale rispetto ad altre geometrie; pali di fondazione: con tutte le cautele del caso, il sottosuolo può essere fatto lavorare a trazione. Si possono in pratica realizzare dei pali infissi nella roccia nei quali siano annegati dei tiranti d’acciaio, atti a sviluppare reazioni verso il basso. Questi pali possono ridurre le dimensioni della platea; mantello tubolare: in acc | può essere fatto lavorare a trazione. Si possono in pratica realizzare dei | pali | infissi nella roccia nei quali siano annegati dei tiranti d’acciaio, atti a | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| essere fatto lavorare a trazione. Si possono in pratica realizzare dei pali infissi nella roccia nei quali siano annegati dei tiranti d’acciaio, atti a sviluppare reazioni verso il basso. Questi pali possono ridurre le dimensioni della platea; mantello tubolare: in acciaio annegato nella fondazione in c.a. ad esso è collegata la torre, ha la funzione di giunto di collegamento dei due elemen | ti dei tiranti d’acciaio, atti a sviluppare reazioni verso il basso. Questi | pali | possono ridurre le dimensioni della platea; mantello tubolare: in acciaio | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| dal terreno stesso in qualunque punto, in particolare sul perimetro esterno della fondazione. Nella verifica al ribaltamento vanno considerate le azioni di compressione e trazione sviluppate dai pali di fondazione. Resta inteso che questo elaborato da indicazioni di massima, il progetto esecutivo dovrà essere supportato dai risultati delle prove geologiche e dalle specifiche tecniche delle ma | mento vanno considerate le azioni di compressione e trazione sviluppate dai | pali | di fondazione. Resta inteso che questo elaborato da indicazioni di massima, | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| pattanti, soprattutto dal lato visivo, si può fin d’ora affermare che il sito è idoneo ad ospitare il parco eolico dal lato impatto ambientale. Si è proceduto a verificare che la disposizione dei pali e la loro forma siano tali da soddisfare, contemporaneamente, sia le esigenze tecnologiche che quelle ambientali in maniera da non variare la qualità paesaggistica del sito. In particolare la cen | ato impatto ambientale. Si è proceduto a verificare che la disposizione dei | pali | e la loro forma siano tali da soddisfare, contemporaneamente, sia le esigen | EDP Renewables | |
| ta o rimossa. Di seguito si allegano a titolo di esempio per gli accorgimenti adottati in progetto alcuni tipi di interventi previsti, desunti da tabulari specifici di note ditte costruttrici dei pali eolici. 6.3 Piazzole aerogeneratori In corrispondenza di ciascun aerogeneratore è prevista la realizzazione di una superficie pressoché piana di circa 900 mq, dove verranno collocati la torre di | enti previsti, desunti da tabulari specifici di note ditte costruttrici dei | pali | eolici. 6.3 Piazzole aerogeneratori In corrispondenza di ciascun aerogenera | EDP Renewables |
Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as: