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necessarie infrastrutture viarie, che risulta doppio rispetto alla media europea. Inoltre, sembra che il nostro Paese sia rimasto “indifferente” al trend di incremento delle dimensioni e delle potenze dei singoli aerogeneratori, con una dimensione media decisamente più limitata rispetto agli altri Paesi europei. Poiché la crescita della taglia è, come discusso prima, “sinonimo” di innovazio
a rimasto “indifferente” al trend di incremento delle dimensioni e delle
potenze dei singoli aerogeneratori, con una dimensione media decisamente più limPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
la Spagna in cui si superano i 2.000 MWh/MW). Il secondo aspetto peculiare del nostro Paese riguarda il fatto che sembra rimasto “indifferente” al trend di incremento delle dimensioni e delle potenze dei singoli aerogeneratori. Se si analizzano (si veda Figura 1.7) le turbine installate da Vestas – cui corrisponde il 40% dell’installato totale italiano al 2011 e oltre il 20% dell’installat
a rimasto “indifferente” al trend di incremento delle dimensioni e delle
potenze dei singoli aerogeneratori. Se si analizzano (si veda Figura 1.7) le turPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
e misura della complessità della progettazione l’area spazzata dalle pale eoliche. Secondo questa distinzione si considerano micro-turbine quelle con area inferiore ai 2 m2 , corrispondenti a potenze inferiori a 1 kW, e un diametro equivalente (per le macchine ad asse orizzontale) pari a circa 1,6 metri; mentre sono mini turbine quelle con area spazzata non superiore a 200 m2 , pari all’in
erano micro-turbine quelle con area inferiore ai 2 m2 , corrispondenti a
potenze inferiori a 1 kW, e un diametro equivalente (per le macchine ad asse oriPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
nergia che sostengono costi per la “bolletta elettrica” pari a circa 16 c€/kWh, le soluzioni del mini eolico risultano competitive. Gli aerogeneratori ad asse verticale sono disponibili fino a potenze di 20 kW e al momento hanno un extra costo del 20-30% rispetto alle soluzioni ad asse orizzontale. Box 5.1 L’integrazione architettonica del mini eolico: la BAWT, Building-Augmented Wind Turbi
ompetitive. Gli aerogeneratori ad asse verticale sono disponibili fino a
potenze di 20 kW e al momento hanno un extra costo del 20-30% rispetto alle soluPolitecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale
er l'eolico è invece l'alimentazione delle grandi reti nazionali; per questo scopo sono utilizzate macchine di taglia medio-grande installate singolarmente o in gruppi di unità (wind farm) con potenze totali dell'ordine di alcuni megawatt o di alcune decine di megawatt. Il minieolico Generalmente, utilizzando come criterio di classificazione la potenza nominale, si parla di minieolico per i
dio-grande installate singolarmente o in gruppi di unità (wind farm) con
potenze totali dell'ordine di alcuni megawatt o di alcune decine di megawatt. IlEni S.p.A.
nergia elettrica dal vento. Nel 2012 nel mondo è stata installata una potenza di 45 GW, con un incremento del 19% circa rispetto al 2011, raggiungendo una potenza totale di 283 GW. Le maggiori potenze installate nel 2012 sono in Cina (circa 75,3 GW), in USA (60 GW), in Germania (31,1 GW), in Spagna (22,8 GW) e in India (18,4 GW), con l’Europa 27 che globalmente totalizza il 37% della potenz
rispetto al 2011, raggiungendo una potenza totale di 283 GW. Le maggiori
potenze installate nel 2012 sono in Cina (circa 75,3 GW), in USA (60 GW), in GerEni S.p.A.
ato dalle difficoltà connesse al rilascio delle autorizzazioni e delle verifiche sull’inserimento nell’ambiente. Questo è quanto sta succedendo per i grossi impianti eolici (per intenderci con potenze superiori a 500 kW), mentre poco o nulla si dice circa gli impianti eolici di piccolissime dimensioni il cui impatto visivo può essere, nel caso di potenze di qualche kilowatt, pari o di poco
è quanto sta succedendo per i grossi impianti eolici (per intenderci con
potenze superiori a 500 kW), mentre poco o nulla si dice circa gli impianti eoliAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
impianti eolici (per intenderci con potenze superiori a 500 kW), mentre poco o nulla si dice circa gli impianti eolici di piccolissime dimensioni il cui impatto visivo può essere, nel caso di potenze di qualche kilowatt, pari o di poco superiore a quello di un’antenna parabolica e che trovano applicazioni diverse da quelle tipicamente industriali: abitazioni private, infrastrutture turisti
di piccolissime dimensioni il cui impatto visivo può essere, nel caso di
potenze di qualche kilowatt, pari o di poco superiore a quello di un’antenna parAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
emplicità, essa ha il vantaggio di essere molto robusta e di avere una forte coppia di spunto, cosa che ne consente l’avviamento anche con venti debolissimi. Di contro ha applicazioni solo con potenze ridotte poiché la turbina Savonius lavora bene con venti deboli, mentre il suo rendimento crolla con venti forti ed anzi risulta vulnerabile, poiché le sue dimensioni non consentono di superar
viamento anche con venti debolissimi. Di contro ha applicazioni solo con
potenze ridotte poiché la turbina Savonius lavora bene con venti deboli, mentre Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
elocità anche superiori a 200 km/h, sono stati introdotti altri cinque numeri e la scala che ne risulta è detta Scala Internazionale di Beaufort. Come si conduce una campagna anemometrica (per potenze superiori a qualche kW) Durata La ricorrenza del vento è più stabile rispetto ad altri fenomeni atmosferici quali le precipitazioni; tuttavia per grandi applicazioni è opportuno che la campagn
ternazionale di Beaufort. Come si conduce una campagna anemometrica (per
potenze superiori a qualche kW) Durata La ricorrenza del vento è più stabile risAssociazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER)
ella macchina. E’ espressa in MW. Potenza efficiente della centrale eolica (Pece). Potenza attiva massima che può essere erogata con continuità dalla centrale eolica. E’ data dalla somma delle potenze efficienti dei singoli aerogeneratori. E’ espressa in MW. Potenza efficiente istantanea dell’aerogeneratore (Piag). Potenza attiva erogata che dipende dalle condizioni meteorologiche istantane
erogata con continuità dalla centrale eolica. E’ data dalla somma delle
potenze efficienti dei singoli aerogeneratori. E’ espressa in MW. Potenza efficiTERNA S.p.A.
el mondo ha preso avvio negli anni ’80, ma ha assunto un trend esponenziale solo negli anni ’90 del secolo scorso. A metà degli anni ’80 i diametri delle turbine non superavano i 15 metri e le potenze i 50 kW; all’inizio degli anni ’90 si è passati a 50 metri e 500 kW, a metà degli anni ’90 a 60 metri e 1 MW, nel 2003 a 120 metri e 4,5 MW mentre, ormai, sono realizzati progetti con turbine
à degli anni ’80 i diametri delle turbine non superavano i 15 metri e le
potenze i 50 kW; all’inizio degli anni ’90 si è passati a 50 metri e 500 kW, a mFonteolica S.r.l.
di seguito una revisione critica di alcuni aspetti fondamentali. 2. CLASSIFICAZIONE Con il termine turbine di piccola taglia si intende una classe piuttosto eterogenea di macchine eoliche, con potenze comprese da poche decine di Watt a decine di kW e dimensioni molto diverse come riportato in figura 1. Figura 1 – Potenze e dimensioni delle turbine di piccola taglia Non esiste una classifica
glia si intende una classe piuttosto eterogenea di macchine eoliche, con
potenze comprese da poche decine di Watt a decine di kW e dimensioni molto diverQualenergia S.r.l
ia si intende una classe piuttosto eterogenea di macchine eoliche, con potenze comprese da poche decine di Watt a decine di kW e dimensioni molto diverse come riportato in figura 1. Figura 1 – Potenze e dimensioni delle turbine di piccola taglia Non esiste una classificazione generale universalmente riconosciuta delle turbine di piccola taglia, tuttavia ai fini delle implicazioni a livello
di kW e dimensioni molto diverse come riportato in figura 1. Figura 1 –
Potenze e dimensioni delle turbine di piccola taglia Non esiste una classificaziQualenergia S.r.l
za specifica delle macchine di piccola taglia commercialmente varia da circa 80 a 500 W/m2 , per cui, stante il limite di 200 m2 , si indicano qui con macchine di piccola potenza, macchine con potenze di targa massima di circa 80-100 kW. Oltre questa taglia indicativa da modelli di calcolo e verifica semplificati, è richiesto l’uso di codici aeroelastici. 3. TIPOLOGIE ED ASPETTI TECNOLOGICI
i 200 m2 , si indicano qui con macchine di piccola potenza, macchine con
potenze di targa massima di circa 80-100 kW. Oltre questa taglia indicativa da mQualenergia S.r.l
sta turbina era priva di torre di sostegno e il treno elettromeccanico era posizionato a terra. Sempre di tipologia Darrieus è la turbina di figura 10, composta in modo modulare per arrivare a potenze anche superiori a qualche decina di kW. Figura 6 – Turbina tipo Savonius. In figura 11 si riporta la foto di una macchina Savonius. Data la grande superficie aerodinamica esposta al vento, i
ieus è la turbina di figura 10, composta in modo modulare per arrivare a
potenze anche superiori a qualche decina di kW. Figura 6 – Turbina tipo SavoniuQualenergia S.r.l
i macchina nella sua versione ‘moderna’, ovvero con rotori installati su torri o tralicci. Infatti va ricordato che le prime versioni di queste macchine sono state concepita per medie e grandi potenze , dove per masse e dimensioni in gioco, i rotori devono necessariamente essere posti a terra e vengono adottati tiranti di stabilizzazione. Il secondo aspetto discende dal primo, ovvero si scon
rime versioni di queste macchine sono state concepita per medie e grandi
potenze, dove per masse e dimensioni in gioco, i rotori devono necessariamente eQualenergia S.r.l
munità. In relazione alle taglie, si va da sistemi di piccolissima potenza (inferiore a 1 kW) spesso rivolte alle utenze dei sistemi mobili (come barche e roulotte) o sistemi domestici, fino a potenze di alcuni kW. Questa configurazione si basa su connessioni in corrente continua in cui la batteria (solitamente una batteria al piombo) funge da accumulatore e componente di controllo. Questo
dei sistemi mobili (come barche e roulotte) o sistemi domestici, fino a
potenze di alcuni kW. Questa configurazione si basa su connessioni in corrente cQualenergia S.r.l
egrato che incorpora la generazione eolica e altre fonti di produzione da fonte rinnovabile come i sistemi fotovoltaici o da fonte convenzionale come generatori diesel (gruppi elettrogeni). Le potenze sono generalmente inferiori a 100 kW. In questi sistemi si ha la presenza anche di accumulatori (piombo-acido, nella maggior parte dei casi) con ruolo di accumulo e controllo, con connessione
o da fonte convenzionale come generatori diesel (gruppi elettrogeni). Le
potenze sono generalmente inferiori a 100 kW. In questi sistemi si ha la presenzQualenergia S.r.l
damento della potenza nominale in funzione del diametro (figura 29) si nota una distribuzione apparentemente omogenea, tuttavia la dispersione è molto ampia, anche nel campo delle piccolissime potenze . Ad esempio per potenze di 20 kW si hanno rotori con diametri che vanno da circa 8m a circa 13m. Per comprendere questa situazione si possono riorganizzare i dati derivandone il parametro dell
uttavia la dispersione è molto ampia, anche nel campo delle piccolissime
potenze. Ad esempio per potenze di 20 kW si hanno rotori con diametri che vanno Qualenergia S.r.l
minale in funzione del diametro (figura 29) si nota una distribuzione apparentemente omogenea, tuttavia la dispersione è molto ampia, anche nel campo delle piccolissime potenze. Ad esempio per potenze di 20 kW si hanno rotori con diametri che vanno da circa 8m a circa 13m. Per comprendere questa situazione si possono riorganizzare i dati derivandone il parametro della potenza specifica, ovv
molto ampia, anche nel campo delle piccolissime potenze. Ad esempio per
potenze di 20 kW si hanno rotori con diametri che vanno da circa 8m a circa 13m.Qualenergia S.r.l
a superiore al limite di Betz (0,59), dato che ovviamente non è reale, e alcuni modelli (area B) valori di velocità nominale eccessivamente elevati, caratterizzati da valori di coefficiente di potenze basso che indicano che la massima potenza viene raggiunta raramente e quindi è scarsamente utilizzata. Spesso un coefficiente di potenza troppo elevato indica generalmente che ci si trova di
nale eccessivamente elevati, caratterizzati da valori di coefficiente di
potenze basso che indicano che la massima potenza viene raggiunta raramente e quQualenergia S.r.l
prescrizioni della norma. Il primo approccio consiste nel determinare i parametri di una regressione lineare tra la velocità del vento all'altezza del mozzo ottenuta dalla curva di potenza per potenze elettriche comprese tra il 5% e il 95% e le corrispondenti velocità del vento misurate dall'anemometro posto sulla navicella, di cui è dotata la turbina eolica. Il dato di velocità del vento p
cità del vento all'altezza del mozzo ottenuta dalla curva di potenza per
potenze elettriche comprese tra il 5% e il 95% e le corrispondenti velocità del CESI Ricerca S.p.A.
ettriche comprese tra il 5% e il 95% e le corrispondenti velocità del vento misurate dall'anemometro posto sulla navicella, di cui è dotata la turbina eolica. Il dato di velocità del vento per potenze superiori al 95% del nominale verrà poi determinato applicando i parametri della regressione lineare così identificati alla velocità misurata sulla navicella. Alternativamente, ma in modo del
la, di cui è dotata la turbina eolica. Il dato di velocità del vento per
potenze superiori al 95% del nominale verrà poi determinato applicando i parametCESI Ricerca S.p.A.
Alternativamente, ma in modo del tutto simile, si può identificare un coefficiente " " di proporzionalità tra la velocità del vento standardizzata calcolata dalla curva di potenza per tutte le potenze elettriche inferiori al 95% della potenza nominale e la velocità del vento misurata da un anemometro aggiuntivo ad una quota "z" inferiore all'altezza del mozzo. La norma suggerisce di utilizz
à del vento standardizzata calcolata dalla curva di potenza per tutte le
potenze elettriche inferiori al 95% della potenza nominale e la velocità del venCESI Ricerca S.p.A.
ortate due curve interpolanti con il criterio dei minimi quadrati, costituite da due polinomiali di 2° e 3° grado. Le due curve forniscono valori molto prossimi tra loro, in particolare per le potenze fino a 2.5 MW; la curva di 2° ordine sembra farsi preferire alle potenze di turbina più elevate, per le quali tuttavia sarebbe preferibile disporre di un maggior numero di dati. Le due curve p
e curve forniscono valori molto prossimi tra loro, in particolare per le
potenze fino a 2.5 MW; la curva di 2° ordine sembra farsi preferire alle potenzeCESI Ricerca S.p.A.
uite da due polinomiali di 2° e 3° grado. Le due curve forniscono valori molto prossimi tra loro, in particolare per le potenze fino a 2.5 MW; la curva di 2° ordine sembra farsi preferire alle potenze di turbina più elevate, per le quali tuttavia sarebbe preferibile disporre di un maggior numero di dati. Le due curve possono essere impiegate per valutare un valore di prima approssimazione d
potenze fino a 2.5 MW; la curva di 2° ordine sembra farsi preferire alle
potenze di turbina più elevate, per le quali tuttavia sarebbe preferibile disporCESI Ricerca S.p.A.
curve possono essere impiegate per valutare un valore di prima approssimazione della potenza sonora apparente di una turbina di potenza compresa tra 500 kW e 5 MW. I risultati ottenuti per le potenze corrispondenti a quelle delle turbine considerate sono riportati in Tab. 6.1.01, dove i livelli risultanti dalle curve di interpolazione sono posti a confronto con i livelli medi dei dati a pa
rbina di potenza compresa tra 500 kW e 5 MW. I risultati ottenuti per le
potenze corrispondenti a quelle delle turbine considerate sono riportati in Tab.CESI Ricerca S.p.A.
otenza tra 1 e 200 kW collegati in rete (tariffa onnicomprensiva di 300 €/MWh per tutta l’energia elettrica immessa in rete, possibilità di utilizzare la Procedura Abilitativa Semplificata per potenze installate inferiori a 60 kW estendibili a livello regionale fino a 1 MW), che ne dovrebbero favorire lo sviluppo. Per fornire importanti elementi a eventuali investitori o Enti interessati, n
ete, possibilità di utilizzare la Procedura Abilitativa Semplificata per
potenze installate inferiori a 60 kW estendibili a livello regionale fino a 1 MWRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
a elettrica immessa in rete, e la possibilità di evitare il procedimento di autorizzazione unica presso la Regione competente utilizzando invece la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per potenze inferiori a 60 kW (limite estendibile a livello regionale fino a 1 MW). Di conseguenza solo queste taglie d’impianti vengono qui considerate come appartenenti al settore minieolico e trattate
tente utilizzando invece la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per
potenze inferiori a 60 kW (limite estendibile a livello regionale fino a 1 MW). Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
nno condotto a migliorare il rendimento complessivo degli impianti eolici. L'energia eolica, che è una fonte pulita e inesauribile, può essere sfruttata anche da aerogeneratori di dimensioni e potenze assai più contenute, chiamati usualmente “miniaerogeneratori”, come sta già avvenendo con numeri di tutto rispetto in alcuni Paesi, come ad esempio Stati Uniti, Canada e Regno Unito. In Italia
esauribile, può essere sfruttata anche da aerogeneratori di dimensioni e
potenze assai più contenute, chiamati usualmente “miniaerogeneratori”, come sta Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
o 2011 a febbraio 2012. Per fornire altre interessanti informazioni, nella Fig. 5.8 vengono diagrammati gli andamenti rilevati ad agosto 2011 della velocità e della direzione del vento e delle potenze attiva e reattiva prodotte. Fig. 5.8 – Valori medi, su un minuto, della velocità e della direzione del vento e delle potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto dal 4 al 31 agosto 2011. I
levati ad agosto 2011 della velocità e della direzione del vento e delle
potenze attiva e reattiva prodotte. Fig. 5.8 – Valori medi, su un minuto, della Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
i ad agosto 2011 della velocità e della direzione del vento e delle potenze attiva e reattiva prodotte. Fig. 5.8 – Valori medi, su un minuto, della velocità e della direzione del vento e delle potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto dal 4 al 31 agosto 2011. I dati riportati nella figura precedente indicano che, durante tutti i giorni, a metà giornata ha spirato una brezza di mare,
i medi, su un minuto, della velocità e della direzione del vento e delle
potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto dal 4 al 31 agosto 2011. I datiRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
oraggio, che hanno permesso di determinare che: • l’altro impianto ha avuto una produzione elettrica mediamente pari a 1,9 volte quella dell’impianto monitorato; • l’altro impianto ha prodotto potenze (valore medio su 3 minuti) fino a 2,54 kW e ha superato più volte la potenza di 2 kW. Questi risultati fanno ritenere che l’impianto monitorato in oggetto possa avere avuto un funzionamento an
,9 volte quella dell’impianto monitorato; • l’altro impianto ha prodotto
potenze (valore medio su 3 minuti) fino a 2,54 kW e ha superato più volte la potRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
prodotto al massimo solo una potenza di 0,40 kW (valore medio su 1 min, che diventano 0,39 kW come valore medio su 3 min), mentre con le velocità del vento riscontrate avrebbe dovuto generare potenze fino a 2,5 kW, come del resto è avvenuto nell'altro impianto. Per ricavare informazioni che possano permettere di individuare le cause del comportamento marcatamente differente dei due sistemi
n), mentre con le velocità del vento riscontrate avrebbe dovuto generare
potenze fino a 2,5 kW, come del resto è avvenuto nell'altro impianto. Per ricavaRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
aggi” dei due sistemi minieolici o ad anomalie presenti nell'impianto monitorato. Per chiarire quali siano effettivamente le cause che hanno portato il sistema minieolico monitorato a produrre potenze decisamente inferiori a quelle attese, sarebbe comunque opportuno continuare il monitoraggio dell'impianto in questione, acquisendo in particolare anche la potenza prodotta dal miniaerogenerat
e le cause che hanno portato il sistema minieolico monitorato a produrre
potenze decisamente inferiori a quelle attese, sarebbe comunque opportuno continRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
icatori appositamente inseriti prima dell’inverter. Nella Fig. 5.25 sono rappresentati gli andamenti, valutati come valori medi su un minuto, della velocità e della direzione del vento e delle potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto dall’11 agosto al 30 settembre 2011. Come si può osservare, la velocità del vento è stata di norma piuttosto bassa, a parte due periodi ben definiti co
ri medi su un minuto, della velocità e della direzione del vento e delle
potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto dall’11 agosto al 30 settembre Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
icative, superiori a 9 m/s, per cui il sistema minieolico ha prodotto potenza sia attiva che reattiva. Fig. 5.25 – Valori medi, su un minuto, della velocità e della direzione del vento e delle potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto dall’11 agosto al 30 settembre 2011. Nella Fig. 5.26 sono rappresentati, con una scala dei tempi di risoluzione maggiore e quindi di migliore leggibili
i medi, su un minuto, della velocità e della direzione del vento e delle
potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto dall’11 agosto al 30 settembre Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
poli. Tab. 5.3 - Dati caratteristici indicati per il sistema minieolico Aria “Libellula”. Nella Fig. 5.32 sono riportate le curve di potenza del sistema minieolico fornite dal costruttore per potenze nominali di 50 e 55 kW e per intensità della turbolenza pari a 0 (regime laminare) e a 0,18, valore, quest’ultimo, indicato dalla Norma CEI EN 61400-2 come prescrizione di progettazione con ri
e le curve di potenza del sistema minieolico fornite dal costruttore per
potenze nominali di 50 e 55 kW e per intensità della turbolenza pari a 0 (regimeRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
i vista della rete. Nella Fig 5.35 vengono invece rappresentati, a titolo d’esempio, gli andamenti - valutati come valori medi su un minuto - della velocità e della direzione del vento e delle potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto in un periodo significativo, comprendente anche avviamenti, dal 21 al 22 marzo 2011. Fig. 5.34 – Valori riassuntivi per mese della velocità del vento e
i medi su un minuto - della velocità e della direzione del vento e delle
potenze attiva e reattiva prodotte dall’impianto in un periodo significativo, coRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
cidente come media delle due velocità normalizzate rilevate dagli anemometri 1 e 2 solo quando la differenza tra queste è risultata inferiore al 3%. In tale diagramma vengono pure riportate le potenze attive medie ricavate dai dati appena citati per intervalli (bin) di velocità del vento con ampiezza di 0,5 m/s, e le curve di potenza indicate dal costruttore dell’aerogeneratore. La regolazi
è risultata inferiore al 3%. In tale diagramma vengono pure riportate le
potenze attive medie ricavate dai dati appena citati per intervalli (bin) di velRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
to soddisfacente per un’ampia gamma di regimi di funzionamento, in quanto da essi si possono ricavare valori del fattore di potenza (cosφ) superiori a 0,9 (spesso dell’ordine di 0,93-0,94) per potenze attive erogate oltre i 10 kW fino al valore massimo. Fig. 5.37 – Potenza attiva e reattiva prodotte dall’impianto minieolico. 6 CONSIDERAZIONI ECONOMICHE SUGLI IMPIANTI MINIEOLICI La redditivi
di potenza (cosφ) superiori a 0,9 (spesso dell’ordine di 0,93-0,94) per
potenze attive erogate oltre i 10 kW fino al valore massimo. Fig. 5.37 – PotenzaRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
potenza tra 1 e 200 kW collegati alla rete (tariffa onnicomprensiva di 300 €/MWh per tutta l’energia elettrica immessa in rete, possibilità di seguire la Procedura Abilitativa Semplificata per potenze installate inferiori a 60 kW, limite estendibile a livello regionale fino a 1 MW) si stanno dimostrando interessanti e stanno promuovendo lo sviluppo del settore. In particolare, gli impianti
n rete, possibilità di seguire la Procedura Abilitativa Semplificata per
potenze installate inferiori a 60 kW, limite estendibile a livello regionale finRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
n parte, ad un non perfetto connubio dell’aerogeneratore con l’inverter adottato. Per chiarire quali siano effettivamente le cause che hanno portato il sistema minieolico monitorato a produrre potenze decisamente inferiori a quelle attese, sarebbe comunque opportuno continuare il monitoraggio dell'impianto in questione, acquisendo in particolare anche la potenza prodotta in uscita dal minia
e le cause che hanno portato il sistema minieolico monitorato a produrre
potenze decisamente inferiori a quelle attese, sarebbe comunque opportuno continRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
liari necessari per il funzionamento dell’impianto stesso e di quella perduta nei trasformatori necessari per elevare la tensione. Si precisa che la potenza dell’impianto denota la somma delle potenze di tutti gli aerogeneratori costituenti il parco eolico. Produzione: Energia elettrica prodotta. E’ lorda se misurata ai morsetti dei generatori elettrici dell’impianto di produzione, netta se
tensione. Si precisa che la potenza dell’impianto denota la somma delle
potenze di tutti gli aerogeneratori costituenti il parco eolico. Produzione: EneGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A
avvenga in zone prive di vincoli, in quanto diversamente richiederebbero istruttorie complesse. • Tempi accettabili per le connessioni, con particolare riferimento a quelle in bassa tensione ( potenze fino a 100 kW). • Ridotti problemi di saturazione della capacità elettrica delle rete, per la possibilità di allacciare l’impianto direttamente alla rete di bassa o media tensione in un’ottica
le connessioni, con particolare riferimento a quelle in bassa tensione (
potenze fino a 100 kW). • Ridotti problemi di saturazione della capacità elettriProtos S.p.A.
ggi sul territorio italiano, è riportato un prospetto (tabella 21) che mette in relazione la produzione media teoricamente ottenibile con diverse combinazioni di caratteristiche di ventosità e potenze delle turbine installate. Sulla base dei valori di potenza media erogata da aerogeneratori ad asse orizzontale, che presentano migliori prestazioni sui venti fino a 10-12 m/s, sono stati calco
te ottenibile con diverse combinazioni di caratteristiche di ventosità e
potenze delle turbine installate. Sulla base dei valori di potenza media erogataProtos S.p.A.
piccola taglia in quanto il suo valore dipende dalla corretta assegnazione della potenza nominale. Dall’osservazione delle curve di potenza dei numerosi modelli censiti e dal confronto con le potenze nominali dichiarate, abbiamo riscontrato a volte la mancanza di standardizzazione per la definizione di potenza nominale. Il calcolo delle ore/anno equivalenti applicato a singole macchine ha
lle curve di potenza dei numerosi modelli censiti e dal confronto con le
potenze nominali dichiarate, abbiamo riscontrato a volte la mancanza di standardProtos S.p.A.
ine piccole, derivante sia dal non aver messo in conto i vari fattori di riduzione dell’energia producibile (stimabile al 10-30%, a seconda dei casi), sia da una non corretta definizione delle potenze nominali delle macchine, oltre che da curve di potenza sopravvalutate. Alla luce delle prime esperienze ad oggi monitorate, si ritengono verosimili per il minieolico valori di producibilità c
l 10-30%, a seconda dei casi), sia da una non corretta definizione delle
potenze nominali delle macchine, oltre che da curve di potenza sopravvalutate. Protos S.p.A.
nell’eolico non è ancora un obiettivo raggiungibile nel breve periodo. Nello specifico è prevista una tariffa incentivante base, per 20 anni di vita utile degli impianti, pari a 291 €/MWh per potenze fino a 20 kW, ed a 268 €/MWh per potenze comprese tra 20 e 200 kW. Al fine di offrire spunti di riflessione sulla redditività del settore, sono stati simulati diversi scenari, caratterizzati
nte base, per 20 anni di vita utile degli impianti, pari a 291 €/MWh per
potenze fino a 20 kW, ed a 268 €/MWh per potenze comprese tra 20 e 200 kW. Al fProtos S.p.A.
giungibile nel breve periodo. Nello specifico è prevista una tariffa incentivante base, per 20 anni di vita utile degli impianti, pari a 291 €/MWh per potenze fino a 20 kW, ed a 268 €/MWh per potenze comprese tra 20 e 200 kW. Al fine di offrire spunti di riflessione sulla redditività del settore, sono stati simulati diversi scenari, caratterizzati da differenti valori delle principali var
impianti, pari a 291 €/MWh per potenze fino a 20 kW, ed a 268 €/MWh per
potenze comprese tra 20 e 200 kW. Al fine di offrire spunti di riflessione sullProtos S.p.A.
31 sono stati confrontati i ricavi annuali con ipotesi di ore di vento equivalenti plausibili per installazioni sul territorio italiano (1.500, 1.800, 2.000, 2.200, 2.500) corrispondenti a tre potenze rappresentative di turbine o gruppi di turbine (60, 100, 200 kW). Le considerazioni sulla producibilità qui riportate, cioè la quantità di energia producibile in un singolo anno di esercizio
itorio italiano (1.500, 1.800, 2.000, 2.200, 2.500) corrispondenti a tre
potenze rappresentative di turbine o gruppi di turbine (60, 100, 200 kW). Le coProtos S.p.A.
iche e altre dove una ferma opposizione ha bloccato l'installazione degli impianti. L'alterazione del paesaggio è data non solo dalla presenza di macchine che negli ultimi anni hanno raggiunto potenze elevate con torri alte 100 metri, ma anche dalle strade di accesso che, se possono risultare comode agli agricoltori locali, rappresentano comunque una modificazione dei terreni. Nella valutaz
on solo dalla presenza di macchine che negli ultimi anni hanno raggiunto
potenze elevate con torri alte 100 metri, ma anche dalle strade di accesso che, Eurinvest Energia Uno S.r.l.
rgia che si riscontra al variare della velocità media annua del sito, partendo rispettivamente dal valore di velocità media annua attesa di 5 m/s (figura 6a) e di 6 m/s (figura 6b) per diverse potenze specifiche della turbina. La potenza specifica è calcolata dividendo la potenza nominale per l’area spazzata dal rotore. Figura 6a - Variazione di energia annua che si riscontra al variare del
dia annua attesa di 5 m/s (figura 6a) e di 6 m/s (figura 6b) per diverse
potenze specifiche della turbina. La potenza specifica è calcolata dividendo la Qualenergia S.r.l.
area spazzata dal rotore. Figura 6a - Variazione di energia annua che si riscontra al variare della velocità del sito, partendo da un valore di velocità media annua attesa di 5 m/s per diverse potenze specifiche della turbina. Figura 6b - Variazione di energia annua che si riscontra al variare della velocità del sito, partendo da un valore di velocità media annua attesa di 6 m/s per diverse
artendo da un valore di velocità media annua attesa di 5 m/s per diverse
potenze specifiche della turbina. Figura 6b - Variazione di energia annua che siQualenergia S.r.l.
specifiche della turbina. Figura 6b - Variazione di energia annua che si riscontra al variare della velocità del sito, partendo da un valore di velocità media annua attesa di 6 m/s per diverse potenze specifiche della turbina. Concentrandosi sui valori negativi si nota che, mediamente, sbagliare la stima della velocità media annua di 0,5 m/s rispetto a 5 m/s presunti, significa avere circa
artendo da un valore di velocità media annua attesa di 6 m/s per diverse
potenze specifiche della turbina. Concentrandosi sui valori negativi si nota cheQualenergia S.r.l.
ndi dimensioni e i parchi presentano un numero di ore di funzionamento equivalente più elevato e maggiormente aderente alle stime di progetto. Nello stesso periodo considerato gli impianti con potenze superiore a 200 kW hanno presentato valori medi di oltre 1800 ore con deviazioni standard di circa 300 ore (quindi massimi oltre le 2000 ore). Questo risultato è dovuto sia ad una più attenta
lle stime di progetto. Nello stesso periodo considerato gli impianti con
potenze superiore a 200 kW hanno presentato valori medi di oltre 1800 ore con deQualenergia S.r.l.
ha poi specificato ulteriormente la suddivisione in classi di potenza sancendo il libero accesso alle nuove tariffe omnicomprensive per le macchine con potenza fino a 60 kW e stabilendo per le potenze superiori il contingentamento sulla produzione incentivabile ammessa. Il repentino cambio di impostazione legislativa nel volgere di soli 5 anni, ha reso le turbine da 20 kW di scarso interess
comprensive per le macchine con potenza fino a 60 kW e stabilendo per le
potenze superiori il contingentamento sulla produzione incentivabile ammessa. IlQualenergia S.r.l.
diametri del rotore compresi fra 40 metri e 55 metri e altezze dell’asse rotorico rispetto al terreno di circa 50 metri. Negli ultimi tempi, si è incominciato a installare turbine eoliche con potenze che raggiungono i 2MW, diametri rotorici di 90 metri e altezze dell’asse rotorico rispetto al suolo di circa 90 metri. L’articolo proposto affronta il tema controverso che scaturisce da una do
. Negli ultimi tempi, si è incominciato a installare turbine eoliche con
potenze che raggiungono i 2MW, diametri rotorici di 90 metri e altezze dell’asseRivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro
ne Calabria, Dipartimento Attività Produttive anno di riferimento 2012). Gli impianti installati si differenziano per potenza e tipologia di aerogeneratore impiegato. Questi infatti passano da potenze di 100-800 kW per singola torre a vere e proprie “Wind Farm” con decine di aerogeneratori di taglia fino a 2,5-2,8 MW. Essendo a tutt'oggi (aprile 2014) operativi meno della metà degli impiant
tenza e tipologia di aerogeneratore impiegato. Questi infatti passano da
potenze di 100-800 kW per singola torre a vere e proprie “Wind Farm” con decine Associazione Italiana di Acustica
onnessioni Attive - TICA) Articolo 2, comma 2-4. Il livello di tensione a cui è erogato il servizio di connessione alla rete elettrica è determinato sulla base delle condizioni seguenti: • Per potenze in immissione richieste fino a 100 kW, il servizio di connessione è erogato in bassa tensione; • Per potenze in immissione richieste fino a 6.000 kW, il servizio di connessione è erogato in me
rete elettrica è determinato sulla base delle condizioni seguenti: • Per
potenze in immissione richieste fino a 100 kW, il servizio di connessione è erogEnergy System Services S.r.l.
sione alla rete elettrica è determinato sulla base delle condizioni seguenti: • Per potenze in immissione richieste fino a 100 kW, il servizio di connessione è erogato in bassa tensione; • Per potenze in immissione richieste fino a 6.000 kW, il servizio di connessione è erogato in media tensione. L’impianto sarà esercito in parallelo con la rete BT del distributore locale e usufruirà delle
a 100 kW, il servizio di connessione è erogato in bassa tensione; • Per
potenze in immissione richieste fino a 6.000 kW, il servizio di connessione è erEnergy System Services S.r.l.
conomica del progetto. 1.2 Caratteristiche degli aerogeneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati alla
aerogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per
potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’aAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
i si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati alla produzione e vendita dell’energia elettrica; • eolici per potenze superiori a 200kW e prevalentemente costituiti da parchi eolici pe
principalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per
potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati alla produzione e Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
palmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati alla produzione e vendita dell’energia elettrica; • eolici per potenze superiori a 200kW e prevalentemente costituiti da parchi eolici per l’immissione dell’energia prodotta nella rete di trasmissione. Ogni aerogeneratore ha un funzionamento caratterizzato da pre
estinati alla produzione e vendita dell’energia elettrica; • eolici per
potenze superiori a 200kW e prevalentemente costituiti da parchi eolici per l’imAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
i tre pale, con diametro fra 40 e 55m ed un’altezza del mozzo dal terreno di circa 50m. Negli ultimi tempi, in Italia come nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3MW, con rotore sempre a tre pale, con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogeneratori di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse ve
me nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con
potenze da 1.5 a 3MW, con rotore sempre a tre pale, con diametri fra 70 e 90m edAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia
con taglia 850 kW e 2 MW sono, infatti, in numero nettamente maggiore rispetto alle altre taglie; seguono le taglie più piccole, di potenza nominale inferiore ai 700 kW, e le taglie medie; le potenze nominali maggiori (2.5 MW e 3 MW) rappresentano una percentuale minore di installazioni. Figura 1: Aerogeneratori istallati sul territorio nazionale per potenza nominale. La potenza installata
piccole, di potenza nominale inferiore ai 700 kW, e le taglie medie; le
potenze nominali maggiori (2.5 MW e 3 MW) rappresentano una percentuale minore dAgenzia delle Entrate
one possono essere sommariamente descritte schematizzandole come nella tabella che segue. Tab. 5.2 ‐  Emissioni acustiche in fase di cantiere Da tabella si quale si evince che, considerando le potenze acustiche medie delle macchine operatrici, stimate in base alla tipologia, a 100 metri di distanza dal punto di lavorazione i valori di livello di pressione sonora, per ciascuna fase di lavora
e in fase di cantiere Da tabella si quale si evince che, considerando le
potenze acustiche medie delle macchine operatrici, stimate in base alla tipologiRenvico Italy S.r.l.
i Ottanta furono già sperimentati, nell’ambito di programmi governativi in Danimarca, Gran Bretagna, Germania, Svezia e Stati Uniti, diversi prototipi di aerogeneratori ad asse orizzontale con potenze fino a 4 MW e diametri di rotore fino a 100 m. In Canada si sperimentò un prototipo ad asse verticale da 4 MW e 100 m di altezza ‎[3]. Per quanto premature e non del tutto soddisfacenti, quest
Stati Uniti, diversi prototipi di aerogeneratori ad asse orizzontale con
potenze fino a 4 MW e diametri di rotore fino a 100 m. In Canada si sperimentò uRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
mercato della Danimarca e poi, a metà degli anni Ottanta, in California, dove gli impianti eolici furono promossi da incentivi federali e statali. Le macchine installate a quell’epoca avevano potenze da 50 kW a 200 kW e rotori da 13 m fino a 25 m di diametro (Figura 1. 1). La progressiva introduzione d’incentivi in vari altri Paesi soprattutto europei (come Germania, Spagna, Gran Bretagna,
centivi federali e statali. Le macchine installate a quell’epoca avevano
potenze da 50 kW a 200 kW e rotori da 13 m fino a 25 m di diametro (Figura 1. 1)Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
, Svezia, Grecia e la stessa Italia) contribuì a mantenere viva la domanda. All’inizio degli anni Novanta le aziende europee, americane e giapponesi arrivarono a produrre in serie macchine con potenze fino a 300 kW. Anche in Italia due costruttori, Alenia/ WEST e Riva Calzoni, realizzarono prototipi e piccole serie di macchine di media taglia (da 200 kW a 350 kW), nonché un prototipo di gra
opee, americane e giapponesi arrivarono a produrre in serie macchine con
potenze fino a 300 kW. Anche in Italia due costruttori, Alenia/ WEST e Riva CalzRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ette wind farm) costituite da un certo numero di aerogeneratori e collegate a reti elettriche in media e alta tensione. Negli anni più recenti sono stati immessi sul mercato aerogeneratori con potenze fra 1,5 MW e 3 MW, e diametri di rotore fra 70 m e 100 m. Potenze fino a 6 MW e diametri di rotore fino a 130 m sono stati raggiunti da modelli destinati all’installazione in acque marine cost
Negli anni più recenti sono stati immessi sul mercato aerogeneratori con
potenze fra 1,5 MW e 3 MW, e diametri di rotore fra 70 m e 100 m. Potenze fino aRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
collegate a reti elettriche in media e alta tensione. Negli anni più recenti sono stati immessi sul mercato aerogeneratori con potenze fra 1,5 MW e 3 MW, e diametri di rotore fra 70 m e 100 m. Potenze fino a 6 MW e diametri di rotore fino a 130 m sono stati raggiunti da modelli destinati all’installazione in acque marine costiere (installazione offshore). Oggi le wind farm costruite in Euro
ri con potenze fra 1,5 MW e 3 MW, e diametri di rotore fra 70 m e 100 m.
Potenze fino a 6 MW e diametri di rotore fino a 130 m sono stati raggiunti da moRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
a 130 m sono stati raggiunti da modelli destinati all’installazione in acque marine costiere (installazione offshore). Oggi le wind farm costruite in Europa sulla terraferma hanno tipicamente potenze totali dell’ordine delle decine di megawatt. Gli impianti offshore, e anche quelli terrestri nei Paesi con più ampia disponibilità di spazio, possono arrivare a varie centinaia di megawatt cia
Oggi le wind farm costruite in Europa sulla terraferma hanno tipicamente
potenze totali dell’ordine delle decine di megawatt. Gli impianti offshore, e anRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
cato degli aerogeneratori di piccola taglia (da meno di 1 kW fino a 100-200 kW) per utenze non servite dalla rete o per il collegamento a reti in bassa o media tensione. tabella 1.1 Paesi con potenze di generazione da fonte eolica installate maggiori di 2.000 MW alla fine del 2011. Potenza installata MW I Paesi con le maggiori potenze eoliche in campo alla fine del 2011 sono elencati nell
il collegamento a reti in bassa o media tensione. tabella 1.1 Paesi con
potenze di generazione da fonte eolica installate maggiori di 2.000 MW alla fineRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
reti in bassa o media tensione. tabella 1.1 Paesi con potenze di generazione da fonte eolica installate maggiori di 2.000 MW alla fine del 2011. Potenza installata MW I Paesi con le maggiori potenze eoliche in campo alla fine del 2011 sono elencati nella Tabella 1.1. I primi dieci Paesi per potenza eolica installata erano, alla fine del 2011, nell’ordine Cina, Stati Uniti, Germania, Spagn
00 MW alla fine del 2011. Potenza installata MW I Paesi con le maggiori
potenze eoliche in campo alla fine del 2011 sono elencati nella Tabella 1.1. I pRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
proposta, si potrebbe arrivare a una produzione mondiale di 2.700 TWh/anno (9 per cento della produzione totale di elettricità) al 2030 e a 5.200 TWh/anno (12 per cento del totale) al 2050. Le potenze installate sarebbero, rispettivamente, di 1.000 GW al 2030 e 2.000 GW al 2050. La Commissione Europea ha pubblicato nel 2009 una Roadmap per le tecnologie energetiche a bassa emissione di carb
ricità) al 2030 e a 5.200 TWh/anno (12 per cento del totale) al 2050. Le
potenze installate sarebbero, rispettivamente, di 1.000 GW al 2030 e 2.000 GW alRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
su una fondazione in calcestruzzo armato. Nelle centrali eoliche le macchine medie da 600-850 kW e 40-55 m di diametro di rotore da tempo sul mercato vengono sempre più sostituite da unità con potenze nominali fra 1,5 MW e 3 MW e diametri di rotore fra 70 m e 100 m. Potenze fino a 6 MW e diametri di rotore fino a 130 m sono stati raggiunti da modelli per l’installazione offshore. Questa evo
i rotore da tempo sul mercato vengono sempre più sostituite da unità con
potenze nominali fra 1,5 MW e 3 MW e diametri di rotore fra 70 m e 100 m. PotenzRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
ne medie da 600-850 kW e 40-55 m di diametro di rotore da tempo sul mercato vengono sempre più sostituite da unità con potenze nominali fra 1,5 MW e 3 MW e diametri di rotore fra 70 m e 100 m. Potenze fino a 6 MW e diametri di rotore fino a 130 m sono stati raggiunti da modelli per l’installazione offshore. Questa evoluzione è motivata soprattutto dal fatto che, con macchine più grandi, a p
otenze nominali fra 1,5 MW e 3 MW e diametri di rotore fra 70 m e 100 m.
Potenze fino a 6 MW e diametri di rotore fino a 130 m sono stati raggiunti da moRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
zza media del mozzo sul mare di 67 m. La profondità dell’acqua è di 8-12 m, la distanza minima dalla costa è di 8 km. 3 I sistemi mini-eolici 3.1 DEFINIZIONE DI MINI-EOLICO L’intervallo delle potenze entro il quale un sistema di generazione da fonte eolica è definito mini-eolico non è universalmente condiviso. La norma IEC 61400-2 (in Italia CEI EN 61400-2) Ed. 2 ‎[1] considera un aerogene
I sistemi mini-eolici 3.1 DEFINIZIONE DI MINI-EOLICO L’intervallo delle
potenze entro il quale un sistema di generazione da fonte eolica è definito miniRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
one (BT, in Italia 380 V) e quelli fino a 6 MW a reti in media tensione (MT, in Italia tipicamente 15 kV e 20 kV), che sono presenti anche nelle zone rurali in maniera piuttosto capillare. Per potenze più elevate, la connessione deve invece avvenire all’alta tensione (AT, i cui livelli tipici sono in Italia 132 kV e 150 kV), o addirittura all’altissima tensione (220 kV e 380 kV), non sempre
ono presenti anche nelle zone rurali in maniera piuttosto capillare. Per
potenze più elevate, la connessione deve invece avvenire all’alta tensione (AT, Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
a, dove esse sono meno visibili. Molti sono i prototipi proposti nella taglia 7-10 MW che tra pochi anni entreranno nel mercato, ma sono già presenti altre proposte (commerciali nel 2020?) con potenze fino a 20 MW, diametri di rotore di circa 250 metri e altezze al mozzo di circa 150 metri. Con l’aumentare della taglia delle turbine, aumenta notevolmente il loro peso, con conseguente aggrav
mercato, ma sono già presenti altre proposte (commerciali nel 2020?) con
potenze fino a 20 MW, diametri di rotore di circa 250 metri e altezze al mozzo dRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
essi in siti lontani. Considerazioni economiche e di affidabilità suggeriscono di realizzare anche vere e proprie reti offshore, da pianificare su scala europea. Incrementando le distanze e le potenze in gioco, per il collegamento delle centrali offshore l’utilizzo di cavi sottomarini in corrente alternata diventa problematico e conviene adottare la corrente continua (HVDC). L’impiego di co
ffshore, da pianificare su scala europea. Incrementando le distanze e le
potenze in gioco, per il collegamento delle centrali offshore l’utilizzo di caviRicerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A.
spettive di sviluppo della tecnologia eolica off shore sono di grande interesse. Lo sviluppo di turbine di dimensione e di potenza sempre maggiori (rotori con diametro superiore ai 100 metri e potenze superiori ai 4 MW) determina un sempre più rilevante impatto visivo, che può essere mitigato installando gli impianti a una certa distanza dalla costa. Dal punto di vista tecnologico le sfide
di potenza sempre maggiori (rotori con diametro superiore ai 100 metri e
potenze superiori ai 4 MW) determina un sempre più rilevante impatto visivo, cheEnte per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)
a pari a 200 km (alla tensione di 150 kV), con la necessità di batterie di compensazione sia a mare che a terra (SVC). Utilizzando livelli di tensione superiore (220 kV) si possono raggiungere potenze unitarie per link pari a 300 MW per 150 km o 350 MW per 100 km di lunghezza. La soluzione in corrente continua, invece, non presenta ovviamente il problema della corrente capacitiva (poiché la
tilizzando livelli di tensione superiore (220 kV) si possono raggiungere
potenze unitarie per link pari a 300 MW per 150 km o 350 MW per 100 km di lungheC. and C. Consulting Engineering S.r.l
nte meno impattante 1.5 Caratteristiche degli aerogeneratori Volendo fare una distinzione in base alla potenza degli aerogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati al
ogeneratori si hanno impianti così classificabili: • micro-eolici per
potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’aABB SACE
anno impianti così classificabili: • micro-eolici per potenze inferiore a 20kW e costituito da impianti destinati principalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati alla produzione e vendita dell’energia elettrica; • eolici per potenze superiori a 200kW e prevalentemente costituiti da parchi eolici
ncipalmente all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per
potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati alla produzione e ABB SACE
nte all’alimentazione di utenze domestiche; • mini-eolici per potenze tra 20 e 200kW con impianti prevalentemente destinati alla produzione e vendita dell’energia elettrica; • eolici per potenze superiori a 200kW e prevalentemente costituiti da parchi eolici per l’immissione dell’energia prodotta nella rete di trasmissione. Ogni aerogeneratore ha un funzionamento caratterizzato da pre
tinati alla produzione e vendita dell’energia elettrica; • eolici per
potenze superiori a 200kW e prevalentemente costituiti da parchi eolici per l’imABB SACE
i tre pale, con diametro fra 40 e 55m ed un’altezza del mozzo dal terreno di circa 50m. Negli ultimi tempi, in Italia come nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con potenze da 1.5 a 3 MW, con rotore sempre a tre pale, con diametri fra 70 e 90m ed un’altezza del mozzo di circa 100m. Gli aerogeneratori di piccola taglia comprendono invece anche le turbine ad asse v
me nell’Europa settentrionale, si è cominciato ad installare turbine con
potenze da 1.5 a 3 MW, con rotore sempre a tre pale, con diametri fra 70 e 90m eABB SACE
sti sono più elevati, ma l’aumento è compensato dall’incremento di produzione di almeno il 30%. Inoltre i parchi eolici in mare aperto richiedono un numero elevato di grandi aerogeneratori con potenze fino a 5-6MW ciascuno in modo da compensare gli alti costi di installazione, di connessione alla rete a terra e di monitoraggio da remoto. La tecnologia impiegata attualmente per gli impianti
in mare aperto richiedono un numero elevato di grandi aerogeneratori con
potenze fino a 5-6MW ciascuno in modo da compensare gli alti costi di installaziABB SACE
(impianti eolici galleggianti). Per gli impianti on-shore le stime sono state fatte facendo riferimento a turbine di potenza 600-850kW (ossia con altezza al mozzo di 50m). Con l’aumento delle potenze degli aerogeneratori, che negli impianti terrestri ha raggiunto potenze di 3 MW (con altezze al mozzo di 75-100m), il potenziale di sviluppo potrebbe rivelarsi in qualche misura sottostimato.
tenza 600-850kW (ossia con altezza al mozzo di 50m). Con l’aumento delle
potenze degli aerogeneratori, che negli impianti terrestri ha raggiunto potenze ABB SACE
state fatte facendo riferimento a turbine di potenza 600-850kW (ossia con altezza al mozzo di 50m). Con l’aumento delle potenze degli aerogeneratori, che negli impianti terrestri ha raggiunto potenze di 3 MW (con altezze al mozzo di 75-100m), il potenziale di sviluppo potrebbe rivelarsi in qualche misura sottostimato. Invece per il potenziale off-shore, i dati disponibili di ventosità sono
potenze degli aerogeneratori, che negli impianti terrestri ha raggiunto
potenze di 3 MW (con altezze al mozzo di 75-100m), il potenziale di sviluppo potABB SACE
ogie utilizzate per l’estrazione di gas e petrolio off-shore con ancoraggio assicurato da cavi su fondali fino a 150m. Si mira anche a produrre impianti eolici di concezione rivoluzionaria con potenze elevate, anche fino a 1000 MW, che captano l’energia del vento d’alta quota tramite grandi aquiloni controllati. Infatti con il progetto italiano KiteGen si sfruttano aquiloni della superficie
i mira anche a produrre impianti eolici di concezione rivoluzionaria con
potenze elevate, anche fino a 1000 MW, che captano l’energia del vento d’alta quABB SACE
e più valori della potenza nominale Pn in funzione dell’onerosità del dimensionamento. Ad esempio, per una turbina attualmente in commercio con un diametro del rotore di 90m, si possono avere potenze nominali sia di 2 che di 3 MW. 3 A basse velocità del vento col funzionamento a TSR costante, la velocità di variazione della potenza in uscita P in funzione della velocità del rotore Ω è rel
almente in commercio con un diametro del rotore di 90m, si possono avere
potenze nominali sia di 2 che di 3 MW. 3 A basse velocità del vento col funzionABB SACE
i statore Ps attraverso lo scorrimento s secondo la relazione: Identificando con P rete la potenza che la macchina complessivamente fornisce alla rete, determinata dalla somma algebrica delle potenze di statore e rotore, Prete può essere espressa come: Controllore del convertitore Convertitore Freno Sistema di controllo turbina eolica Controllo di Pitch Supporto del rotore Generatore asinc
lessivamente fornisce alla rete, determinata dalla somma algebrica delle
potenze di statore e rotore, Prete può essere espressa come: Controllore del conABB SACE
r cortocircuito a monte dell’interruttore in configurazioni di parallelo di più sezioni di generazione (vedi figura 7.8). Qualora la turbina eolica sia di grandi dimensioni e di conseguenza le potenze in gioco diventino consistenti, si preferisce talvolta, anziché far gestire l’intera potenza generata da un unico convertitore, suddividere la stessa in più convertitori di taglia inferiore po
. Qualora la turbina eolica sia di grandi dimensioni e di conseguenza le
potenze in gioco diventino consistenti, si preferisce talvolta, anziché far gestABB SACE
ed inversamente proporzionale al proprio momento d’inerzia. Poiché la potenza può essere espressa come il prodotto della coppia per la velocità angolare, l’espressione precedente in termini di potenze diviene: Essendo ciascun generatore connesso alla rete in sincronismo con tutti gli altri, l’equazione precedente può rappresentare il funzionamento dell’intero sistema. Quindi, poiché la freq
coppia per la velocità angolare, l’espressione precedente in termini di
potenze diviene: Essendo ciascun generatore connesso alla rete in sincronismo coABB SACE
elle grandezze elettriche generate; p è il numero di paia poli del generatore. lo squilibrio tra la potenza motrice immessa in rete come potenza elettrica complessiva generata e la somma delle potenze dei carichi allacciati determina una variazione della frequenza di rete. A seguito della variazione dei carichi, vengono quindi variate le potenze generate nelle centrali per mantenere la freq
ssa in rete come potenza elettrica complessiva generata e la somma delle
potenze dei carichi allacciati determina una variazione della frequenza di rete.ABB SACE
ettrica complessiva generata e la somma delle potenze dei carichi allacciati determina una variazione della frequenza di rete. A seguito della variazione dei carichi, vengono quindi variate le potenze generate nelle centrali per mantenere la frequenza il più possibile costante ed entro limiti stabiliti. In particolare tanto più la frazione di potenza generata da una centrale di produzione r
rete. A seguito della variazione dei carichi, vengono quindi variate le
potenze generate nelle centrali per mantenere la frequenza il più possibile costABB SACE
ha Pmc=Pn , mentre per le turbine con un controllo passivo (stallo, velocità fissa) usualmente si può avere una Pmc maggiore del 20% la potenza nominale Pn . 9.3.2 Massima potenza misurata Le potenze massime misurate sono da tenere in considerazione nella scelta dei settaggi dei relè di protezione ed assumono rilevanza nel funzionamento delle turbine eoliche nelle reti isolate. Le turbine
giore del 20% la potenza nominale Pn . 9.3.2 Massima potenza misurata Le
potenze massime misurate sono da tenere in considerazione nella scelta dei settaABB SACE
ore luminoso integrato 10.11.12 Motori Come attuatori meccanici per il controllo dell’angolo di Pitch ABB propone motori: • a 6 poli • con potenza da 1.1 a 4kW, ma sono disponibili anche potenze maggiori 10.12Sistema di controllo d’imbardata Il sistema di controllo d’imbardata consiste in diversi motor starters, generalmente da 3 a 10. L’offerta ABB è simile a quella del sistema di co
: • a 6 poli • con potenza da 1.1 a 4kW, ma sono disponibili anche
potenze maggiori 10.12Sistema di controllo d’imbardata Il sistema di controllo dABB SACE
za quali i sistemi di frenaggio. L’offerta ABB è simile a quella del sistema di controllo dell’angolo di Pitch. Come attuatori per le pompe idrauliche sono disponibili motori da 2 a 8 poli con potenze da 0.06 a 55kW per tutte le tensioni usuali, mentre per i sistemi di raffreddamento sono disponibili motori da 2, 4, 6 poli con potenze da 0.75 a 7.5kW ed a due velocità con 2/4, 4/8, 4/6 poli
uatori per le pompe idrauliche sono disponibili motori da 2 a 8 poli con
potenze da 0.06 a 55kW per tutte le tensioni usuali, mentre per i sistemi di rafABB SACE
mpe idrauliche sono disponibili motori da 2 a 8 poli con potenze da 0.06 a 55kW per tutte le tensioni usuali, mentre per i sistemi di raffreddamento sono disponibili motori da 2, 4, 6 poli con potenze da 0.75 a 7.5kW ed a due velocità con 2/4, 4/8, 4/6 poli. 10.15 Sistema di rilevazione arco elettrico Tale sistema è composto da un sensore ottico all’interno al quadro in grado di rilevare la
i sistemi di raffreddamento sono disponibili motori da 2, 4, 6 poli con
potenze da 0.75 a 7.5kW ed a due velocità con 2/4, 4/8, 4/6 poli. 10.15 Sistema ABB SACE
erminano il superamento delle limitazioni indicate. Tali dispositivi devono intervenire in casi di mancanza di tensione superiore a 5s e provvedere alla riconnessione dei trasformatori secondo potenze complessive non superiori ai limiti indicati, con tempi di riconnessione intervallati di almeno 1s. B.1.3 Dispositivo Generale (DG) In generale, per il comando di apertura del Dispositivo Gene
superiore a 5s e provvedere alla riconnessione dei trasformatori secondo
potenze complessive non superiori ai limiti indicati, con tempi di riconnessioneABB SACE
entire le eventuali verifiche (data logger). Nella tabella B.1 son indicate le regolazioni minime per le varie funzioni di protezione della PG per Utenti con potenza non superiore a 3 MVA. Per potenze superiori l’Utente può concordare con il Distributore delle regolazioni differenti, in funzione delle esigenze di servizio e delle caratteristiche della rete di distribuzione. B.1.4 Protezioni
di protezione della PG per Utenti con potenza non superiore a 3 MVA. Per
potenze superiori l’Utente può concordare con il Distributore delle regolazioni ABB SACE
re tra il Distributore e l’Utente in funzione delle caratteristiche della rete alla quale viene allacciato l’impianto di produzione. Qualora le condizioni della rete lo richiedano (esempio per potenze prodotte superiori a 1MVA), il Distributore può richiedere l’installazione di un sistema di telescatto che garantisca l’apertura del Dispositivo di Interfaccia per mancato intervento delle pro
produzione. Qualora le condizioni della rete lo richiedano (esempio per
potenze prodotte superiori a 1MVA), il Distributore può richiedere l’installazioABB SACE
riori a 1MVA), il Distributore può richiedere l’installazione di un sistema di telescatto che garantisca l’apertura del Dispositivo di Interfaccia per mancato intervento delle protezioni. Per potenze di generazione indicativamente superiori a 3 MVA, l’Utente è allacciato ad una linea MT ad antenna e in alternativa al telescatto può essere implementata una logica in Cabina Primaria a cui af
Dispositivo di Interfaccia per mancato intervento delle protezioni. Per
potenze di generazione indicativamente superiori a 3 MVA, l’Utente è allacciato ABB SACE
à ritornare ad un valore prossimo a quello precedente il guasto, compatibilmente con le condizioni di vento del momento La potenza efficiente istantanea di un impianto eolico è la somma delle potenze efficienti istantanee, espresse in MW, dei singoli aerogeneratori, ossia la somma delle potenze attive erogate dagli aerogeneratori in funzione delle condizioni meteorologiche istantanee. B.2.
La potenza efficiente istantanea di un impianto eolico è la somma delle
potenze efficienti istantanee, espresse in MW, dei singoli aerogeneratori, ossiaABB SACE
ni di vento del momento La potenza efficiente istantanea di un impianto eolico è la somma delle potenze efficienti istantanee, espresse in MW, dei singoli aerogeneratori, ossia la somma delle potenze attive erogate dagli aerogeneratori in funzione delle condizioni meteorologiche istantanee. B.2.3.5 Regolazione della potenza attiva L’impianto eolico deve essere dotato di un sistema di regol
ntanee, espresse in MW, dei singoli aerogeneratori, ossia la somma delle
potenze attive erogate dagli aerogeneratori in funzione delle condizioni meteoroABB SACE
o, sia in fase di progettazione che in fase di valutazione di compatibilità dei progetti presentati, fermo restando che la sostenibilità degli impianti dipende da diversi fattori e che luoghi, potenze e tipologie differenti possono presentare criticità sensibilmente diverse. Qualora determinate misure di mitigazione dovessero porsi in conflitto (per esempio: colorazione delle pale per quest
la sostenibilità degli impianti dipende da diversi fattori e che luoghi,
potenze e tipologie differenti possono presentare criticità sensibilmente diversMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
. La sottoscritta Impresa, in qualità di installatore dell'impianto in riferimento, dichiara che la potenza nominale complessiva dell’impianto in questione risulta pari a kW, quale somma delle potenze nominali dei singoli aerogeneratori costituenti l’impianto eolico. Dichiara, inoltre, di aver effettuato le prove previste dalla specifica tecnica di fornitura in data, in condizioni di veloc
plessiva dell’impianto in questione risulta pari a kW, quale somma delle
potenze nominali dei singoli aerogeneratori costituenti l’impianto eolico. DichMinistero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
ori e quindi, almeno in linea di principio, di sfruttare venti più intensi e regolari di quelli che spirano negli strati dell’atmosfera più prossimi al terreno, potrebbe consentire di ottenere potenze installate e, ancor più, energie annue prodotte anche assai più elevate a pari superficie di terreno impegnata, superando quindi, o almeno attenuando, parte delle problematiche sopra citate. S
dell’atmosfera più prossimi al terreno, potrebbe consentire di ottenere
potenze installate e, ancor più, energie annue prodotte anche assai più elevate CESI Ricerca S.p.A.
mondo oltre 20 GW di nuovi impianti, che hanno incrementato la potenza in campo del 27% rispetto al 2006, con un giro d’affari valutabile in almeno 25 miliardi di euro. I Paesi con le maggiori potenze installate erano a fine 2007: Germania (22,2 GW), Stati Uniti (16,8 GW), Spagna (15,1 GW), India (8 GW), Cina (6 GW) e Danimarca (3,1 GW). L’Italia si classificava subito dopo, con 2,7 GW (che
affari valutabile in almeno 25 miliardi di euro. I Paesi con le maggiori
potenze installate erano a fine 2007: Germania (22,2 GW), Stati Uniti (16,8 GW),CESI Ricerca S.p.A.
ltimi anni è stato realizzato un numero crescente di centrali eoliche in acque marine costiere (centrali offshore). Complessivamente, la potenza di queste centrali offshore - comprese entro le potenze eoliche totali anzidette - aveva superato, alla fine del 2007, 1,1 GW, realizzati quasi interamente in Europa (Danimarca, Regno Unito, Svezia, Olanda, Irlanda) con diversi impianti di potenza
lessivamente, la potenza di queste centrali offshore - comprese entro le
potenze eoliche totali anzidette - aveva superato, alla fine del 2007, 1,1 GW, rCESI Ricerca S.p.A.
rogeneratori tradizionali: una potenza elettrica di targa piuttosto modesta in rapporto alle loro dimensioni e alla loro massa. Basti ricordare che, nelle taglie più grandi sinora raggiunte, a potenze nominali di 5-6 MW corrispondono diametri di rotore dell’ordine di 120-130 m, altezze al mozzo di 100-130 m e masse complessive gravanti sulla torre (navicella completa di rotore) che in certi
massa. Basti ricordare che, nelle taglie più grandi sinora raggiunte, a
potenze nominali di 5-6 MW corrispondono diametri di rotore dell’ordine di 120-1CESI Ricerca S.p.A.
avifauna, particolarmente in zone attraversate da rotte di migrazione. Considerati i molteplici vantaggi che possono derivare dall’impiego di aerogeneratori di dimensioni sempre più grandi con potenze unitarie sempre più elevate, in ambito internazionale sono già stati avviati studi (come nel progetto europeo FP6 “UpWind” coordinato dal laboratorio danese Risø) per individuare gli strumenti
ivare dall’impiego di aerogeneratori di dimensioni sempre più grandi con
potenze unitarie sempre più elevate, in ambito internazionale sono già stati avvCESI Ricerca S.p.A.
l’estero, hanno dedicato nel frattempo all’esame di soluzioni tecniche decisamente alternative alle precedenti, che mirano alla realizzazione di generatori eolici che siano in grado di fornire potenze unitarie sempre più elevate, contenendo allo stesso tempo l’impatto ambientale entro limiti relativamente accettabili. Particolare interesse hanno suscitato le proposte che, attraverso l’impie
no alla realizzazione di generatori eolici che siano in grado di fornire
potenze unitarie sempre più elevate, contenendo allo stesso tempo l’impatto ambiCESI Ricerca S.p.A.
tramite le funi, le due macchine elettriche facendole funzionare come generatori. Nel prototipo KiteGen in oggetto, i due generatori potrebbero arrivare a produrre, nei momenti più favorevoli, potenze fino a 40 kW in totale. Contemporaneamente, il sistema di controllo agisce sui gruppi motore/generatore, in modo da variare la differenza di lunghezza delle due funi come richiesto per ottener
e generatori potrebbero arrivare a produrre, nei momenti più favorevoli,
potenze fino a 40 kW in totale. Contemporaneamente, il sistema di controllo agisCESI Ricerca S.p.A.
’andamento della potenza con la velocità a pari diametro e dell’andamento della potenza con il diametro a pari velocità. La Figura 15 [8] riporta poi un esempio ottenuto tagliando l’asse delle potenze con piani ad esso perpendicolari, cioè paralleli al piano velocità/diametro. Ne risulta una famiglia di curve, ciascuna delle quali indica le coppie di valori di velocità e diametro che posson
La Figura 15 [8] riporta poi un esempio ottenuto tagliando l’asse delle
potenze con piani ad esso perpendicolari, cioè paralleli al piano velocità/diameCESI Ricerca S.p.A.
ocità di rotazione RPM (giri al minuto) e del diametro (m) dei bracci. Figura 15 – Curve ottenute intersecando il diagramma tridimensionale di Figura 14 con piani perpendicolari all’asse delle potenze . Le curve in rosso corrispondono ai valori di potenza più bassi, quelle in azzurro ai valori più alti. La zona rossa rappresenta le condizioni di velocità e diametro che danno potenza praticam
mma tridimensionale di Figura 14 con piani perpendicolari all’asse delle
potenze. Le curve in rosso corrispondono ai valori di potenza più bassi, quelle CESI Ricerca S.p.A.
n costruire sistemi molto grandi e ingombranti; • in ogni caso, rapporto peso/potenza installata molto elevato; • conseguente necessità di installare numerose unità nella stessa area per avere potenze significative; • interferenza inevitabile con il volo a bassa quota; • pericolo per persone e cose in caso di caduta o di fuga per rottura dell’ormeggio. La società Magenn Power Inc., che ha a
uente necessità di installare numerose unità nella stessa area per avere
potenze significative; • interferenza inevitabile con il volo a bassa quota; • pCESI Ricerca S.p.A.
della stessa società [16] risulta anche la sua intenzione di passare tra breve, sin dal 2009-2010, alla produzione industriale dei primi esemplari di MARS. Queste prime unità dovrebbero avere potenze fra 10 e 25 kW. Il loro prezzo di vendita è ancora da definire, ma il costruttore lo stima per ora nell’intervallo fra 3600 e 7300 euro/kW). Potenza nominale 10 kW Dimensioni (diametro x lungh
striale dei primi esemplari di MARS. Queste prime unità dovrebbero avere
potenze fra 10 e 25 kW. Il loro prezzo di vendita è ancora da definire, ma il coCESI Ricerca S.p.A.
sperimentato in Australia. In prospettiva, per le applicazioni industriali, la stessa società pensa alla realizzazione di unità molto più grandi, con quattro rotori (Figura 25) o anche otto, e potenze complessive dell’ordine di 10-20 MW. L’uso di molti rotori consentirebbe di comandare il FEG semplicemente attraverso il controllo collettivo del passo delle pale di coppie di rotori opportuna
i unità molto più grandi, con quattro rotori (Figura 25) o anche otto, e
potenze complessive dell’ordine di 10-20 MW. L’uso di molti rotori consentirebbeCESI Ricerca S.p.A.
anche con l’ausilio di giroscopi, GPS ecc., in particolare per evitare interferenze tra diverse unità installate in gruppo nella stessa area; • peso e dimensioni assai notevoli del sistema per potenze elevate; • lunghezza e peso del cavo di ormeggio e connessione elettrica (anche se oggi diventano disponibili materiali molto leggeri); • elevato rischio di fulminazione; • interferenza non tr
po nella stessa area; • peso e dimensioni assai notevoli del sistema per
potenze elevate; • lunghezza e peso del cavo di ormeggio e connessione elettricaCESI Ricerca S.p.A.
i più pesanti, come il generatore elettrico ecc., collocati a terra; • possono sfruttare con maggiore efficienza (almeno teoricamente) il vento ad alta quota; • possono di conseguenza produrre potenze ed energie elettriche anche apprezzabilmente elevate; • dovrebbero avere costi di costruzione relativamente ridotti, in quanto fabbricati con materiali semplici e senza parti pesanti in quota.
teoricamente) il vento ad alta quota; • possono di conseguenza produrre
potenze ed energie elettriche anche apprezzabilmente elevate; • dovrebbero avereCESI Ricerca S.p.A.
uiloni, consente di sfruttare in modo decisamente più ampio i venti, con evidenti vantaggi in termini di capacità di generazione ottenibile da una singola unità, che potrebbe raggiungere anche potenze ragguardevoli, come indicato schematicamente nella già citata Figura 16. Ciò ridurrebbe in misura significativa sia l’occupazione del suolo che l’impatto visivo, anche se a prezzo dell’ingombr
erazione ottenibile da una singola unità, che potrebbe raggiungere anche
potenze ragguardevoli, come indicato schematicamente nella già citata Figura 16.CESI Ricerca S.p.A.
lvere i problemi costruttivi e di gestione del funzionamento cui si è accennato in precedenza, i quali diventerebbero particolarmente onerosi con il crescere delle taglie dei sistemi fino alle potenze più grandi. Proprio queste ultime, d’altronde, sarebbero quelle in grado di porre i generatori ad aquiloni fra le valide alternative agli aerogeneratori tradizionali per quanto concerne l’inst
rticolarmente onerosi con il crescere delle taglie dei sistemi fino alle
potenze più grandi. Proprio queste ultime, d’altronde, sarebbero quelle in gradoCESI Ricerca S.p.A.
Proprio queste ultime, d’altronde, sarebbero quelle in grado di porre i generatori ad aquiloni fra le valide alternative agli aerogeneratori tradizionali per quanto concerne l’installazione di potenze eoliche elevate con la contemporanea limitazione dell’occupazione del territorio e dell’impatto visivo. Ciò non significa comunque che la realizzazione di centrali eoliche ad aquiloni di poten
agli aerogeneratori tradizionali per quanto concerne l’installazione di
potenze eoliche elevate con la contemporanea limitazione dell’occupazione del teCESI Ricerca S.p.A.

Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as:

";