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| orno ai 1.000 MWh/ MW (condizione tipica, ad esempio, del Nord Italia, in Regioni come la Lombardia sempre a 75 metri di altezza). E’ ovvio che, perché il mercato si sviluppi e per ottenere rendimenti di questo tipo, lo svantaggio indicato in precedenza con riferimento al maggior costo di investimento deve necessariamente essere controbilanciato da un generoso sistema di incentivazione ( | altezza). E’ ovvio che, perché il mercato si sviluppi e per ottenere | rendimenti | di questo tipo, lo svantaggio indicato in precedenza con riferimento | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| lativamente inferiore) si va incontro e, soprattutto, il paragone “impietoso” con sistemi di generazione alternativi quali il fotovoltaico (che oggi costa mediamente il 30% in meno e genera rendimenti di investimento per queste taglie comunque più elevati a parità di potenza) hanno fatto sì che il mercato italiano del mini eolico rimanesse un mercato di nicchia. Alla fine del 2011, in It | li il fotovoltaico (che oggi costa mediamente il 30% in meno e genera | rendimenti | di investimento per queste taglie comunque più elevati a parità di po | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| tema di incentivazione è pressochè identico (e addirittura superiore per gli impianti più piccoli, dove minore è il taglio della tariffa) a quello garantito dall’attuale incentivazione, con rendimenti di tutto rispetto che vanno dal 6-7% (se si assume la condizione di ventosità media nel nostro Paese) sino a oltre il 10% per i siti maggiormente ventosi. Eppure, ancora una volta, ed anche | io della tariffa) a quello garantito dall’attuale incentivazione, con | rendimenti | di tutto rispetto che vanno dal 6-7% (se si assume la condizione di v | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| di un pericoloso stallo del settore, quantomeno per gli impianti eolici tradizionali, di grande potenza. L’entità della riduzione delle tariffe incentivanti, come mostra anche l’analisi dei rendimenti riportata nel Capitolo 3, non è l’elemento che più preoccupa gli operatori del settore, convinti che si possano ancora realizzare progetti con IRR interessanti in Italia anche con una riduz | riduzione delle tariffe incentivanti, come mostra anche l’analisi dei | rendimenti | riportata nel Capitolo 3, non è l’elemento che più preoccupa gli oper | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| gioco con operazioni di taglia superiore ai 25-30 mln €. L’analisi effettuata mostra come, per determinati livelli di ventosità e di costo di investimento, sia ancora possibile ottenere dei rendimenti interessanti per gli investitori. Nel paragrafo successivo sono riportate delle previsioni di sviluppo del mercato in Italia, considerando la disponibilità dei siti residui, che determina l | ntosità e di costo di investimento, sia ancora possibile ottenere dei | rendimenti | interessanti per gli investitori. Nel paragrafo successivo sono ripor | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| eramente finanziato dal proprietario con capitale proprio. Si tenga conto che l’impiego di capitale di debito nella ragione del 80% del totale e ad un tasso di interesse del 7% incrementa i rendimenti indicati in figura mediamente dell’5-10%. In sede di discussione con il Governo gli operatori hanno quindi avanzato, in vista della stesura definitiva del testo del Decreto, la proposta di | one del 80% del totale e ad un tasso di interesse del 7% incrementa i | rendimenti | indicati in figura mediamente dell’5-10%. In sede di discussione con | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| hè identico (e addirittura superiore per l’impianto più piccolo dove minore è il taglio della tariffa) a quello garantito dall’attuale incentivazione. Anche in valore assoluto, si tratta di rendimenti di tutto rispetto che vanno dal 6-7% (se si assume la condizione di ventosità media nel nostro Paese) sino a oltre il 10% per i siti maggiormente ventosi. Nessuna particolare rimostranza si | o dall’attuale incentivazione. Anche in valore assoluto, si tratta di | rendimenti | di tutto rispetto che vanno dal 6-7% (se si assume la condizione di v | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| solito, l’analisi della normativa delle rinnovabili nel nostro Paese mette in evidenza luci ed ombre. Nel caso del mini eolico è evidente come, da un lato, si continui a premiare con buoni rendimenti le installazioni, ma dall’altro lato, rendendo l’accesso al meccanismo di incentivazione più complesso e competitivo, si scoraggino soprattutto le installazioni di più piccole dimensioni, o | eolico è evidente come, da un lato, si continui a premiare con buoni | rendimenti | le installazioni, ma dall’altro lato, rendendo l’accesso al meccanism | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rgia alla turbina –, occorrerebbe annullare la sua velocità dopo il passaggio nel rotore, cosa assurda. RENDIMENTO GLOBALE η Le macchine hanno dei limiti fisici; sono cioè caratterizzate da rendimenti meccanici ed elettrici (variabili in base alle velocità di funzionamento e di valore massimo in corrispondenza della potenza nominale progettata), che tengono conto delle inevitabili perdit | LE η Le macchine hanno dei limiti fisici; sono cioè caratterizzate da | rendimenti | meccanici ed elettrici (variabili in base alle velocità di funzioname | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| de notevolmente sul bilancio energetico annuo. Alcune soluzioni proposte prevedono, come indicato in figura 12, macchine ibride che accoppiano in parallelo turbine Darrieus, capaci di buoni rendimenti , con macchine Savonius che garantiscono la massima coppia proprio alle basse velocità del vento. Queste soluzioni garantiscono effettivamente la partenza a velocità del vento molto basse (a | ibride che accoppiano in parallelo turbine Darrieus, capaci di buoni | rendimenti | , con macchine Savonius che garantiscono la massima coppia proprio all | Qualenergia S.r.l | |
| consentirne un sereno impiego in adiacenza di abitazioni o aree urbane. Tale valore comporta importanti conseguenze sul progetto fluidodinamico e del treno di potenza. Infatti la ricerca di rendimenti fluidodinamici accettabili (si ricordi che le macchine di piccole dimensioni sono intrinsecamente meno efficienti) associata a ridotte velocità di rotazione, porta ad un aumento della dimen | progetto fluidodinamico e del treno di potenza. Infatti la ricerca di | rendimenti | fluidodinamici accettabili (si ricordi che le macchine di piccole dim | Qualenergia S.r.l | |
| tenza vengono proposte macchine, dai diversi costruttori (o anche dallo stesso costruttore), con diametri molto differenti. Essa dipende non solo da differenze di prestazioni della turbina ( rendimenti ) e qualità del prodotto, ma anche dall’impostazione progettuale della turbina. Non necessariamente i valori di potenza specifica più alti sono indice di una maggiore efficienza della turbin | ti. Essa dipende non solo da differenze di prestazioni della turbina ( | rendimenti | ) e qualità del prodotto, ma anche dall’impostazione progettuale della | Qualenergia S.r.l | |
| ori turbine di grandissima potenza hanno coefficienti di potenza che in pochissimi casi eccedono 0,5, per cui è tecnicamente impossibile per macchine più piccole, stanti gli intriseci bassi rendimenti fluidodinamici dei rotori di ridotte dimensioni (con diametri indicativamente fino a circa 20m), arrivare a valori superiori a 0,30- 0,35 (valori di 0-25-0,30 sono comuni) considerando che | ente impossibile per macchine più piccole, stanti gli intriseci bassi | rendimenti | fluidodinamici dei rotori di ridotte dimensioni (con diametri indicat | Qualenergia S.r.l | |
| paesaggistica ed ambientale vigente. Il sito è caratterizzato da buona ventosità, garantita anche dalla sua morfologia, dalla posizione geografica. La ventosità del sito è tale da garantire rendimenti energetici soddisfacenti. Il sito è, inoltre caratterizzato da una ridotta distanza dall'elettrodotto AT esistente per la connessione alla rete elettrica nazionale e da una rete viaria esis | dalla posizione geografica. La ventosità del sito è tale da garantire | rendimenti | energetici soddisfacenti. Il sito è, inoltre caratterizzato da una ri | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| l’efficienza degli impianti eolici. Maggiore efficienza significa per eTa Blades raggiungere un ottimo rapporto tra la riduzione dei costi (costo per kWh) per le turbine eoliche e migliori rendimenti degli impianti – Design to Cost e Design to Performance. eTa Blades, attraverso i suoi dipartimenti - Design, Manufacturing, Moulding&Tooling, Blade Service, Test e Certificazione e Studi e | riduzione dei costi (costo per kWh) per le turbine eoliche e migliori | rendimenti | degli impianti – Design to Cost e Design to Performance. eTa Blades, | Qualenergia S.r.l. | |
| ta costante (a meno dello scorrimento). Ne consegue che la macchina funziona al massimo Cp soltanto per un dato valore di velocità del vento, mentre per venti più alti o più bassi si hanno rendimenti diversi e anche di molto inferiori a quello di progetto. Figura 2.4 Aerogeneratori da 1 MW e 77 m di diametro di rotore, con velocità variabile senza moltiplicatore di giri, costruiti dall | di velocità del vento, mentre per venti più alti o più bassi si hanno | rendimenti | diversi e anche di molto inferiori a quello di progetto. Figura 2.4 | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e poi sul rotore, che quasi sempre si allineano naturalmente al vento in modo passivo. Essendo però le pale in scia al sostegno, possono aversi, rispetto ai mini-aerogeneratori sopravento, rendimenti aerodinamici un poco inferiori, maggiori sollecitazioni a fatica sulle pale ed emissioni di rumore tonale. Figura 3.2 Esempi di mini-aerogeneratori di diverse tipologie (da sinistra: It-En | sostegno, possono aversi, rispetto ai mini-aerogeneratori sopravento, | rendimenti | aerodinamici un poco inferiori, maggiori sollecitazioni a fatica sull | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| hanno, da un lato, costi per kW più elevati e, dall’altro lato, una producibilità (ore annue equivalenti di funzionamento a potenza nominale) più bassa dei grandi aerogeneratori, sia per i rendimenti inferiori, sia per la minore altezza al mozzo delle turbine. Entrambi questi aspetti contribuiscono ad aumentare il costo dell’energia prodotta, rendendo inevitabile il ricorso ad incentiva | to a potenza nominale) più bassa dei grandi aerogeneratori, sia per i | rendimenti | inferiori, sia per la minore altezza al mozzo delle turbine. Entrambi | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| unque in servizio una certa quota di generazione convenzionale funzionante a carico variabile e quindi (soprattutto se si tratta di impianti termoelettrici a vapore o a ciclo combinato) con rendimenti ridotti. Le migliori risorse di flessibilità nel sistema sono gli impianti a turbogas e soprattutto quelli idroelettrici a deflusso regolato, compresi gli impianti di accumulo per pompaggio | i tratta di impianti termoelettrici a vapore o a ciclo combinato) con | rendimenti | ridotti. Le migliori risorse di flessibilità nel sistema sono gli imp | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| dagli anni ottanta alle turbine degli ultimi anni. Solitamente il Cp dichiarato dai costruttori non esprime solo la frazione di potenza che il vento trasmette al rotore, ma include anche i rendimenti di tutte le conversioni energetiche (compresi gli autoconsumi dei servizi ausiliari) come indicato in figura 3.7. Per le turbine di tipo Darrieus la determinazione delle dimensioni del ro | zione di potenza che il vento trasmette al rotore, ma include anche i | rendimenti | di tutte le conversioni energetiche (compresi gli autoconsumi dei ser | ABB SACE | |
| la [3.24] può essere espressa come: dove: L larghezza massima del rotore al centro H altezza del rotore. Primo anno di funzionamento potenza installata Diametro del rotore [m] Figura 3.7 - Rendimenti di una turbina eolica 1. Supporto cuscinetto 2. Albero bassa velocità 3. Moltiplicatore di giri 4. Freni e sistema di controllo imbardata 5. Albero alta velocità 6. Generatore 7. Sistemi au | funzionamento potenza installata Diametro del rotore [m] Figura 3.7 - | Rendimenti | di una turbina eolica 1. Supporto cuscinetto 2. Albero bassa velocità | ABB SACE | |
| ati: (a) mozzo di collegamento tra generatore elettrico e rotore, (b) generatore elettrico multipolare a magneti permanenti, per evitare l’utilizzo del moltiplicatore di giri e migliorare i rendimenti meccano-elettrici, (c) telaio, (d) sistema di attuazione e controllo del passo, (e) ogiva, capote in vetroresina, (f) banderuola in vetroresina per l’orientamento passivo della turbina alla | nti, per evitare l’utilizzo del moltiplicatore di giri e migliorare i | rendimenti | meccano-elettrici, (c) telaio, (d) sistema di attuazione e controllo | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| sistemi eolici è determinato dai miglioramenti nella tecnologia (macchine sempre più affidabili e competitive) resi possibili dagli esiti delle ricerche applicate al settore (es. profili e rendimenti delle pale) e dai volumi della domanda di energia da fonte rinnovabile. L’interesse crescente negli impianti da fonte rinnovabile di piccola dimensione emerge dalla deregolamentazione del m | sibili dagli esiti delle ricerche applicate al settore (es. profili e | rendimenti | delle pale) e dai volumi della domanda di energia da fonte rinnovabil | A. R. Energia S.r.l. | |
| (kg/m3) è la densità dell’aria (pari a 1,225 kg/m3 al livello del mare e alla temperatura di 15 °C), Cp è il cosiddetto “coefficiente di potenza” della macchina, che tiene conto di tutti i rendimenti aerodinamici, meccanici ed elettrici che intervengono nella conversione dell’energia cinetica del vento in energia elettrica disponibile all’uscita. Il Cp dipende in modo particolare dalle | “coefficiente di potenza” della macchina, che tiene conto di tutti i | rendimenti | aerodinamici, meccanici ed elettrici che intervengono nella conversio | CESI Ricerca S.p.A. | |
| azione a potenza relativamente costante nel tempo, quindi con buoni fattori d’impianto (rapporto tra l’energia prodotta e quella massima producibile funzionando sempre a piena potenza), e a rendimenti dell’ordine del 40-50%; • semplicità e bassi costi di costruzione, che, uniti ai buoni fattori d’impianto, promettono costi unitari di produzione dell’energia interessanti (al di sotto dei | e quella massima producibile funzionando sempre a piena potenza), e a | rendimenti | dell’ordine del 40-50%; • semplicità e bassi costi di costruzione, ch | CESI Ricerca S.p.A. |
Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as: