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| e eoliche Le imprese produttrici del moltiplicatore di giri Le imprese produttrici di sistemi di regolazione e di controllo Le imprese produttrici del gruppo generatore Le imprese produttrici di torri e strutture Area di business “Progettazione e installazione” Le imprese di consulenza sui progetti eolici Le imprese di sviluppo dei progetti eolici Le imprese di trasporto di impianti eolici Ar | llo Le imprese produttrici del gruppo generatore Le imprese produttrici di | torri | e strutture Area di business “Progettazione e installazione” Le imprese di | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| oduzione di cuscinetti e sistemi di regolazione (pitch e yaw) I principali operatori attivi nella produzione di componenti del gruppo generatore I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici. I principali operatori attivi nella fornitura di servizi di consulenza sul progetto eolico I principali operatori attivi nello sviluppo di progetti eolici in Ita | ti del gruppo generatore I principali operatori attivi nella produzione di | torri | e strutture per impianti eolici. I principali operatori attivi nella forni | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| eneratore, ha il compito di assorbire le vibrazioni provenienti dalla navicella evitando che le stesse vadano a scaricarsi eccessivamente sul basamento e sulle fondazioni. La maggior parte delle torri – che possono andare da una altezza di 15-30 metri per un aerogeneratore da 10 kW fino agli 80-100 metri di un aerogeneratore singolo da oltre 3 MW – è realizzata con elementi componibili di for | si eccessivamente sul basamento e sulle fondazioni. La maggior parte delle | torri | – che possono andare da una altezza di 15-30 metri per un aerogeneratore d | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rogeneratore occupa meno del 2%) l’impatto di questa voce è misurabile in circa il 5% del costo di investimento complessivo; • la realizzazione delle fondazioni, ovvero delle basi portanti delle torri degli aerogeneratori, che conta per un altro 6%; • la costruzione delle infrastrutture di collegamento alla rete elettriche (cabine di media tensione per impianti sino a 6 MW e di alta tensione | ivo; • la realizzazione delle fondazioni, ovvero delle basi portanti delle | torri | degli aerogeneratori, che conta per un altro 6%; • la costruzione delle in | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ica Trasporto di impianti eolici Operations & Maintenance Produzione del moltiplicatore di giri Produzione di sistemi di regolazione e di controllo Produzione del gruppo generatore Produzione di torri e strutture 4.2 Il volume d’affari Nel 2011 l’eolico italiano ha generato un volume d’affari pari a 3,3 mld €, in linea con i valori fatti registrare nel 2010. Nella stima sono compresi i ricavi | regolazione e di controllo Produzione del gruppo generatore Produzione di | torri | e strutture 4.2 Il volume d’affari Nel 2011 l’eolico italiano ha generato | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ropria marginalità, dovendosi adeguare alle richieste sempre più pressanti dei loro clienti, imprese spesso di grandi dimensioni. Tra le aziende attive sul mercato italiano, quelle che producono torri e strutture hanno un EBITDA margin attorno all’11%, più alto rispetto al 9% fatto registrare dagli altri produttori di componenti. I produttori di torri, visti gli elevati costi di trasporto, go | mensioni. Tra le aziende attive sul mercato italiano, quelle che producono | torri | e strutture hanno un EBITDA margin attorno all’11%, più alto rispetto al 9 | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ul mercato italiano, quelle che producono torri e strutture hanno un EBITDA margin attorno all’11%, più alto rispetto al 9% fatto registrare dagli altri produttori di componenti. I produttori di torri , visti gli elevati costi di trasporto, godono infatti di un mercato locale maggiormente protetto, che permette loro di mantenersi al riparo dalle dinamiche competitive in essere sui mercati glob | 9% fatto registrare dagli altri produttori di componenti. I produttori di | torri | , visti gli elevati costi di trasporto, godono infatti di un mercato locale | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ensioni medio-piccole, quali riduttori, ingranaggi, cuscinetti ed alberi. Rilevante è anche il ruolo dell’industria delle costruzioni e delle grandi carpenterie metalliche nella produzione delle torri eoliche e di altre strutture di sostegno per le macchine. Le dimensioni importanti di queste componenti fa si che esse possano essere difficilmente importante, per cui esse vengono rifornite nor | e costruzioni e delle grandi carpenterie metalliche nella produzione delle | torri | eoliche e di altre strutture di sostegno per le macchine. Le dimensioni im | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| a forte attenzione da parte dei produttori alla personalizzazione ed alla soddisfazione delle esigenze specifiche dei produttori di aerogeneratori loro clienti. Altri componenti, quali invece le torri o l’involucro della navicella, sono decisamente più standardizzati; • l’elevato contenuto tecnologico di molte componenti, la pressione sul prezzo esercitata dai produttori di aerogeneratori e i | oduttori di aerogeneratori loro clienti. Altri componenti, quali invece le | torri | o l’involucro della navicella, sono decisamente più standardizzati; • l’el | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| leader tecnologici del settore; • un altro fattore chiave nella competitività dei produttori di componenti è rappresentato dall’accesso alla materia prima, in particolare l’acciaio usato per le torri e il rotore, il rame impiegato nel generatore e per i cavi e il carbonio per le pale. Si tratta di materie prime il cui prezzo è fortemente instabile sul mercato e la cui disponibilità a condizi | ato dall’accesso alla materia prima, in particolare l’acciaio usato per le | torri | e il rotore, il rame impiegato nel generatore e per i cavi e il carbonio p | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| to e risolto questi problemi di affidabilità sia per i trasformatori in resina, installati in torre, che per quelli in olio posizionati in cabina a bordo torre. 4.4.2.5 Le imprese produttrici di torri e strutture La maggior parte delle torri eoliche è realizzata con acciaio laminato, anche se alcuni produttori fabbricano ancora strutture in cemento, oggi meno esposti al crescente prezzo delle | lio posizionati in cabina a bordo torre. 4.4.2.5 Le imprese produttrici di | torri | e strutture La maggior parte delle torri eoliche è realizzata con acciaio | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ità sia per i trasformatori in resina, installati in torre, che per quelli in olio posizionati in cabina a bordo torre. 4.4.2.5 Le imprese produttrici di torri e strutture La maggior parte delle torri eoliche è realizzata con acciaio laminato, anche se alcuni produttori fabbricano ancora strutture in cemento, oggi meno esposti al crescente prezzo delle materie prime. La realizzazione delle to | 4.4.2.5 Le imprese produttrici di torri e strutture La maggior parte delle | torri | eoliche è realizzata con acciaio laminato, anche se alcuni produttori fabb | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ri eoliche è realizzata con acciaio laminato, anche se alcuni produttori fabbricano ancora strutture in cemento, oggi meno esposti al crescente prezzo delle materie prime. La realizzazione delle torri è un business ancora in larga parte locale, per effetto degli elevati costi di trasporto cui sono oggetto questi componenti. Molti costruttori di aerogeneratori detengono capacità produttiva int | no esposti al crescente prezzo delle materie prime. La realizzazione delle | torri | è un business ancora in larga parte locale, per effetto degli elevati cost | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ando alla riduzione del costo d’acquisto, che incide attorno al 25% del totale dell’impianto eolico. La Tabella 4.7 riporta un elenco delle principali imprese italiane attive nella produzione di torri e strutture per impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italiano. Tabella 4.7 I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eol | rta un elenco delle principali imprese italiane attive nella produzione di | torri | e strutture per impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalit | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| e attive nella produzione di torri e strutture per impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italiano. Tabella 4.7 I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed element | to italiano. Tabella 4.7 I principali operatori attivi nella produzione di | torri | e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Fla | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| abella 4.7 I principali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni | ondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e | torri | eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| rincipali operatori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche pe | che Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche | Torri | eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| atori attivi nella produzione di torri e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eo | base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche | Torri | eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ella produzione di torri e strutture per impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche La Tabel | , supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche | Torri | eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni me | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| er impianti eolici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche La Tabella 4.7 riporta un elenco delle princip | eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali | Torri | eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profila | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| lici. Getti in ghisa per fondazioni eoliche Flange di base, di testa, supporti e anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche La Tabella 4.7 riporta un elenco delle principali imprese it | eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche | Torri | eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| anelli mozzo Pali e torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche Torri eoliche ed elementi strutturali Torri eoliche Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche La Tabella 4.7 riporta un elenco delle principali imprese italiane attive nella produzione di torri e strutture per impianti eolici, che si d | eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche Profilati d'alluminio | Torri | eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche La Tabella 4.7 riport | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| r strutture eoliche Profilati d'alluminio Torri eoliche Lavorazioni meccaniche per strutture eoliche La Tabella 4.7 riporta un elenco delle principali imprese italiane attive nella produzione di torri e strutture per impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalità del mercato italiano. 4.4.3 Area di Business “Progettazione e installazione” In questa area di business operano le azi | rta un elenco delle principali imprese italiane attive nella produzione di | torri | e strutture per impianti eolici, che si dividono di fatto la quasi totalit | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| 5-20 dipendenti e un fatturato inferiore ai 5 mln €) che posseggono una gamma di competenze riguardanti: • la raccolta dei dati di ventosità, attraverso la fornitura, installazione e gestione di torri anemometriche; • l’elaborazione dei dati e valutazione della produzione attesa; • lo studio economico di fattibilità; • la definizione del layout dell’impianto; • la produzione della documentaz | ei dati di ventosità, attraverso la fornitura, installazione e gestione di | torri | anemometriche; • l’elaborazione dei dati e valutazione della produzione a | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| servizi di due-diligence - analisi producibilità; Fornitura stazioni anemometriche, verifica anemometrica e territoriale per realizzazione centrali; Consulenza e sviluppo progetto; Installazione torri anemometriche, monitoraggio e analisi dati; Sistemi di acquisizione dati per monitoraggi ambientali; Supporto diretto previsionale per la gestione e la salvaguardia dell’integrità delle torri eo | per realizzazione centrali; Consulenza e sviluppo progetto; Installazione | torri | anemometriche, monitoraggio e analisi dati; Sistemi di acquisizione dati p | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ne torri anemometriche, monitoraggio e analisi dati; Sistemi di acquisizione dati per monitoraggi ambientali; Supporto diretto previsionale per la gestione e la salvaguardia dell’integrità delle torri eoliche; Consulenza, sviluppo progetto, iter autorizzativi; Rilevazioni anemometriche e individuazione siti per installazioni eoliche; Servizi anemometrici e vendita anemometri; Studi di fattibi | iretto previsionale per la gestione e la salvaguardia dell’integrità delle | torri | eoliche; Consulenza, sviluppo progetto, iter autorizzativi; Rilevazioni an | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| alia 4.4.3.4 Le imprese di trasporto di impianti eolici La crescente complessità della movimentazione dei componenti dell’impianto eolico, dovuta al continuo aumentare delle dimensioni di pale e torri , ha fatto nascere imprese specializzate nel trasporto eolico. Le principali realtà italiane che hanno raccolto questa sfida sono riportate nella Tabella 4.11. È interessante notare la distribuzi | l’impianto eolico, dovuta al continuo aumentare delle dimensioni di pale e | torri | , ha fatto nascere imprese specializzate nel trasporto eolico. Le principal | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| zzazione e di manutenzione di wind farm offshore sono molto più elevati di quelle onshore, a causa dei costi di trasporto dei materiali, delle difficoltà costruttive, dei problemi di ancorare le torri al fondale (tecnicamente, con una profondità massima di 200 m, ma in genere non più di 20 m e a non più di 20 km dalla costa, per tenere bassi i costi) e dei problemi legati alla corrosione ad o | o dei materiali, delle difficoltà costruttive, dei problemi di ancorare le | torri | al fondale (tecnicamente, con una profondità massima di 200 m, ma in gener | Eni S.p.A. | |
| ti non trovano ostacoli e soffiano con velocità maggiori e con maggior costanza. Il posizionamento offshore di grandi wind farm risolve anche i problemi di impatto estetico e acustico, poichè le torri sono situate oltre la linea dell’orizzonte visibile, ad almeno 3 km dalla costa, e anche i problemi ambientali legati al pericolo costituito dalle torri per gli uccelli, rapaci e migratori in pa | nd farm risolve anche i problemi di impatto estetico e acustico, poichè le | torri | sono situate oltre la linea dell’orizzonte visibile, ad almeno 3 km dalla | Eni S.p.A. | |
| di impatto estetico e acustico, poichè le torri sono situate oltre la linea dell’orizzonte visibile, ad almeno 3 km dalla costa, e anche i problemi ambientali legati al pericolo costituito dalle torri per gli uccelli, rapaci e migratori in particolare, e per i pipistrelli sono molto più limitati. Le centrali in mare rappresentano, inoltre, un’utile soluzione per quei paesi densamente popolati | a costa, e anche i problemi ambientali legati al pericolo costituito dalle | torri | per gli uccelli, rapaci e migratori in particolare, e per i pipistrelli so | Eni S.p.A. | |
| . Sono comunque allo studio soluzioni costruttive meno visibili anche per le installazioni terrestri. Si può ricorrere al mimetismo di carattere cromatico che consiste nel rendere i colori delle torri eoliche simili a quelli del paesaggio circostante (per esempio la parte inferiore che si mimetizza con il verde della campagna, mentre la parte superiore gradatamente azzurra come il cielo), opp | l mimetismo di carattere cromatico che consiste nel rendere i colori delle | torri | eoliche simili a quelli del paesaggio circostante (per esempio la parte in | Eni S.p.A. | |
| tra gli uccelli è da imputare ai gatti (circa un miliardo di esemplari all’anno), a seguire gli edifici (poco meno di un miliardo), i cacciatori (circa 100 milioni l’anno) e infine i veicoli, le torri per gli impianti di telecomunicazione, i pesticidi e le linee ad alta tensione (ciascuna categoria con un contributo che va da 60 a 80 milioni di esemplari l’anno); il contributo relativo agli i | miliardo), i cacciatori (circa 100 milioni l’anno) e infine i veicoli, le | torri | per gli impianti di telecomunicazione, i pesticidi e le linee ad alta tens | Eni S.p.A. | |
| potenzialità dell’aerogeneratore. Attrezzature necessarie Per intraprendere una campagna di rilevazione occorre dotarsi di un opportuno anemometro. Nelle applicazioni a grande scala si adottano torri anemometriche costituite da antenne metalliche strallate che portano due anemometri, il primo a 10 metri dal suolo, il secondo a 30 metri. I dati rilevati dall’anemometro sono trasmessi con cont | di un opportuno anemometro. Nelle applicazioni a grande scala si adottano | torri | anemometriche costituite da antenne metalliche strallate che portano due a | Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) | |
| ti previsti nel progetto approvato: a) completa realizzazione dell’infrastrutturazione primaria; b) realizzazione di tutti i basamenti di fondazione ed elevazione di almeno il 20 per cento delle torri eoliche.” Sulla base di tali assunti è stato sviluppato uno studio per l’individuazione dei siti nell’ambito dei quali sia possibile realizzare nuove fattorie eoliche. In tale studio, allegato a | ti i basamenti di fondazione ed elevazione di almeno il 20 per cento delle | torri | eoliche.” Sulla base di tali assunti è stato sviluppato uno studio per l’i | Regione Autonoma della Sardegna | |
| ti previsti nel progetto approvato: a) completa realizzazione dell’infrastrutturazione primaria; b) realizzazione di tutti i basamenti di fondazione ed elevazione di almeno il 20 per cento delle torri eoliche.” Su tali assunti si è proceduto con il presente studio a stabilire quali siano i siti nell’ambito dei quali sia possibile realizzare nuove fattorie eoliche, fermo restando i vincoli già | ti i basamenti di fondazione ed elevazione di almeno il 20 per cento delle | torri | eoliche.” Su tali assunti si è proceduto con il presente studio a stabilir | Regione Autonoma della Sardegna | |
| io e le piazzole di manovra; localizzazione delle macchine eoliche in zone con pendenza limitata. Paesaggio Impatti: numero e densità delle macchine che compongono il parco eolico; altezza delle torri , diametro dell’elica, velocità di rotazione delle macchine; occupazione del suolo dal punto di vista della distribuzione degli aerogeneratori nel territorio, sia dal punto di vista altimetrico c | ero e densità delle macchine che compongono il parco eolico; altezza delle | torri | , diametro dell’elica, velocità di rotazione delle macchine; occupazione de | Regione Autonoma della Sardegna | |
| nsità degli elementi costituenti il parco eolico; realizzazione di impianti che, a parità di potenza complessiva, utilizzino un minor numero di elementi di maggiore potenza unitaria; utilizzo di torri tubolari, da preferire a quelle a traliccio; impiego di distanze adeguate tra le macchine; adozione di schemi distributivi delle torri eoliche di tipo prevalentemente lineare, sistemando le macc | zino un minor numero di elementi di maggiore potenza unitaria; utilizzo di | torri | tubolari, da preferire a quelle a traliccio; impiego di distanze adeguate | Regione Autonoma della Sardegna | |
| umero di elementi di maggiore potenza unitaria; utilizzo di torri tubolari, da preferire a quelle a traliccio; impiego di distanze adeguate tra le macchine; adozione di schemi distributivi delle torri eoliche di tipo prevalentemente lineare, sistemando le macchine in modo tale da sottolineare elementi di cesura presenti nel territorio (viabilità o elementi naturali od artificiali caratterizza | i distanze adeguate tra le macchine; adozione di schemi distributivi delle | torri | eoliche di tipo prevalentemente lineare, sistemando le macchine in modo ta | Regione Autonoma della Sardegna | |
| Microeolico Per microeolico si intendono qui, convenzionalmente, tutti gli impianti di generazione elettrica mediante sfruttamento del vento, per una potenza non superiore ai 3 kW. Si tratta di torri di altezza media di 10 m e un rotore non superiore a 6 metri di diametro (pertanto confrontabile ad un palo elettrico), ben inseribili in qualunque contesto agricolo, industriale e che sono susc | fruttamento del vento, per una potenza non superiore ai 3 kW. Si tratta di | torri | di altezza media di 10 m e un rotore non superiore a 6 metri di diametro ( | Regione Autonoma della Sardegna | |
| te, tutti gli impianti di generazione elettrica mediante sfruttamento del vento, per una potenza che va dai 3 kW ai 30 kW (corrispondente al fabbisogno di circa 10 unità abitative). Si tratta di torri di altezza al mozzo non superiore ai 30 metri, con un rotore non superiore a 10 metri di diametro, ben integrabile nei paesaggi agricoli e negli insediamenti artigianali e industriali (impianti | W (corrispondente al fabbisogno di circa 10 unità abitative). Si tratta di | torri | di altezza al mozzo non superiore ai 30 metri, con un rotore non superiore | Regione Autonoma della Sardegna | |
| Le turbine GreenStorm sono erette su una torre da 30 metri (a richiesta da 36 mt), divisa in 3 tronconi. All’interno prende posto la scala per la salita fino alla navicella. Le fondazioni delle torri sono calcolate secondo la normativa vigente. Altezza: 30 m /36 m; Numero sezioni: 3; Peso: 13,2 ton / 14,8 ton; Materiale: ACCIAIO S355JR; Trattamento superficiale: SABBIATURA SECONDO LA ISO 85 | ende posto la scala per la salita fino alla navicella. Le fondazioni delle | torri | sono calcolate secondo la normativa vigente. Altezza: 30 m /36 m; Numero | Greenstorm S.r.l. | |
| pari a 60 MW di potenza globale. Figura 2 Inquadramento territoriale del parco su IGM Il parco eolico è costituito da due gruppi di aerogeneratori, il primo a nord del centro abitato comprende 8 torri , il secondo ubicato a sud e sud est è costituito da 12 aerogeneratori; i due gruppi distano dal centro abitato rispettivamente circa 3,0 Km e 3,5 Km. Il paesaggio è caratterizzato da ampi spazi | e gruppi di aerogeneratori, il primo a nord del centro abitato comprende 8 | torri | , il secondo ubicato a sud e sud est è costituito da 12 aerogeneratori; i d | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| dell’aerogeneratore Ultimate le fondazioni, il lavoro di installazione delle turbine in cantiere consiste essenzialmente nelle seguenti fasi: 1. trasporto e scarico materiali; 2. controllo delle torri e del loro posizionamento; 3. montaggio torre; 4. sollevamento della navicella e relativo posizionamento; 5. montaggio delle pale sul mozzo; 6. montaggio della passerella porta cavi e dei relati | nelle seguenti fasi: 1. trasporto e scarico materiali; 2. controllo delle | torri | e del loro posizionamento; 3. montaggio torre; 4. sollevamento della navic | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| I Le opere civili previste consistono essenzialmente nella realizzazione di: • viabilità interna a servizio del parco; • piazzole di montaggio a servizio degli aerogeneratori; • fondazioni delle torri degli aerogeneratori. La viabilità interna a servizio del parco La rete stradale del Parco Eolico, verrà realizzata, dove possibile, adeguando strade e tracciati esistenti o altrimenti realizzan | piazzole di montaggio a servizio degli aerogeneratori; • fondazioni delle | torri | degli aerogeneratori. La viabilità interna a servizio del parco La rete st | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| erbacee ed arbustive. Le piazzole saranno realizzate utilizzando materiali selezionati dagli scavi che saranno adeguatamente compattatati per assicurare la stabilità ai mezzi di montaggio delle torri . Il dimensionamento di tutte le piazzole sarà conforme alle prescrizioni progettuali della Committenza. Le fondazioni degli aerogeneratori All’interno di tutte le piazzole di montaggio, saranno | mente compattatati per assicurare la stabilità ai mezzi di montaggio delle | torri | . Il dimensionamento di tutte le piazzole sarà conforme alle prescrizioni p | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| ole sarà conforme alle prescrizioni progettuali della Committenza. Le fondazioni degli aerogeneratori All’interno di tutte le piazzole di montaggio, saranno ospitati i plinti di fondazione delle torri di forma quadrata di lato 15,00 m e spessore di 2 m poggiati su 16 pali di diametro 1,20 m. Si riporta di seguito una vista assonometria della fondazione in questione. Figura 11 – Rappresentazio | te le piazzole di montaggio, saranno ospitati i plinti di fondazione delle | torri | di forma quadrata di lato 15,00 m e spessore di 2 m poggiati su 16 pali di | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| i ribaltamento, essi saranno del tipo snello di grande dimensione in pianta ed altezza ridotta. Sui plinti saranno predisposte le piastre di ancoraggio alle quali saranno bullonate le basi delle torri . Il volume complessivo derivante dagli scavi delle fondazioni sarà riutilizzato in cantiere per la riqualificazione della viabilità esistente, per ricopertura parziale degli scavi di sbancamento | sposte le piastre di ancoraggio alle quali saranno bullonate le basi delle | torri | . Il volume complessivo derivante dagli scavi delle fondazioni sarà riutili | Tozzi Renewable Energy S.p.A. | |
| so modo si procederà allo stoccaggio separato ed al successivo riutilizzo in loco dei quantitativi di suolo derivanti dalle attività di scavo per la realizzazione delle opere di fondazione delle torri di sostegno e di quelli estratti nell’ambito della conduzione degli scavi a sezione obbligata per la realizzazione dei cavidotti interrati (al momento difficilmente stimabili in assenza di sonda | lle attività di scavo per la realizzazione delle opere di fondazione delle | torri | di sostegno e di quelli estratti nell’ambito della conduzione degli scavi | Fonteolica S.r.l. | |
| l sito in oggetto possono essere così sintetizzati: a) smontaggio del rotore degli aerogeneratori (navicella e pale) e delle altre apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche collocate nelle torri di sostegno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli aerogeneratori. Prima di procedere allo smantellamento dei singoli aerogeneratori si provvederà all’estrazione degli oli | elle altre apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche collocate nelle | torri | di sostegno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli | Fonteolica S.r.l. | |
| ì sintetizzati: a) smontaggio del rotore degli aerogeneratori (navicella e pale) e delle altre apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche collocate nelle torri di sostegno; smontaggio delle torri tubolari metalliche di sostegno degli aerogeneratori. Prima di procedere allo smantellamento dei singoli aerogeneratori si provvederà all’estrazione degli oli minerali presenti negli stessi, con | e ed elettromeccaniche collocate nelle torri di sostegno; smontaggio delle | torri | tubolari metalliche di sostegno degli aerogeneratori. Prima di procedere a | Fonteolica S.r.l. | |
| rimozione comporterebbe la riapertura degli scavi eseguiti per il loro stendimento procurando una inutile destabilizzazione del terreno ed un dissesto del corpo stradale; d) una volta rimosse le torri di sostegno, si procederà all’eliminazione della flangia di base della torre stessa ed alla demolizione di parte delle fondazioni fino ad una profondità di almeno 1 m dal piano campagna ante ope | one del terreno ed un dissesto del corpo stradale; d) una volta rimosse le | torri | di sostegno, si procederà all’eliminazione della flangia di base della tor | Fonteolica S.r.l. | |
| i macchine ad asse verticale è dovuta a diversi fattori: il primo è dovuto alla relativa gioventù di questa architettura di macchina nella sua versione ‘moderna’, ovvero con rotori installati su torri o tralicci. Infatti va ricordato che le prime versioni di queste macchine sono state concepita per medie e grandi potenze, dove per masse e dimensioni in gioco, i rotori devono necessariamente e | di macchina nella sua versione ‘moderna’, ovvero con rotori installati su | torri | o tralicci. Infatti va ricordato che le prime versioni di queste macchine | Qualenergia S.r.l | |
| itutto effettuata una panoramica sugli impianti minieolici descrivendone i principali componenti, i tipi dei miniaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o torri ) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza. Vengono quindi effettuate valutazioni e considerazioni sulla potenza e sull’energia elettrica producibile da un impianto minieolico | eratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o | torri | ) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza. Vengono qui | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| Per tale attività sono stati impiegati sistemi, definiti da RSE e di proprietà della stessa società, che sono composti prevalentemente da sensori per la misura del vento (installati su apposite torri anemometriche) e della potenza generata dall’impianto, oltre che da centraline per la memorizzazione e l’analisi preliminare dei dati e la successiva trasmissione via GSM alla sede RSE. Gli impi | prevalentemente da sensori per la misura del vento (installati su apposite | torri | anemometriche) e della potenza generata dall’impianto, oltre che da centra | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| fornita una panoramica sugli impianti minieolici, con descrizione dei loro principali componenti, i tipi di miniaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o torri ) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo. Vengono anche effettuate considerazioni sulla potenza e sull’energia elettrica producibile da un impianto minieolico in funzione delle caratteris | eratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o | torri | ) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo. Vengono anche effettuate | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| e presenta prodotti alquanto diversificati. Per tale attività sono stati impiegati sistemi di monitoraggio definiti da RSE e comprendenti sensori per la misura del vento (installati su apposite torri anemometriche) e della potenza generata, oltre che centraline per la memorizzazione e l’analisi preliminare dei dati e la successiva trasmissione alla sede RSE. Gli impianti monitorati sono: • u | RSE e comprendenti sensori per la misura del vento (installati su apposite | torri | anemometriche) e della potenza generata, oltre che centraline per la memor | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| rter, sistemi di protezione e controllo, ovvero strumentazione e sistemi di monitoraggio. Questi operatori non sono stati inclusi negli elenchi qui riportati. Altre società offrono invece pali e torri di sostegno per miniaerogeneratori o anemometri, spesso anche con l’offerta di servizi per l’effettuazione di campagne di misura anemometriche. Un certo numero di questi operatori erano già stat | i inclusi negli elenchi qui riportati. Altre società offrono invece pali e | torri | di sostegno per miniaerogeneratori o anemometri, spesso anche con l’offert | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| , sulla quale vengono installati i sensori anzidetti, disponendo l’anemometro alla stessa quota del mozzo del miniaerogeneratore monitorato. Per semplificare le operazioni di installazione delle torri anemometriche e gli interventi di manutenzione degli strumenti sulla loro sommità, ultimamente ne sono state acquisite alcune in cui il tradizionale traliccio è sostituito da un sostegno formato | neratore monitorato. Per semplificare le operazioni di installazione delle | torri | anemometriche e gli interventi di manutenzione degli strumenti sulla loro | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| ressati, una panoramica sugli impianti minieolici, con descrizione dei loro principali componenti, i tipi di miniaerogeneratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o torri ) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza prodotta. Vengono anche effettuate utili considerazioni sulla potenza e sull’energia elettrica producibile da un impianto minieolico | eratori (ad asse orizzontale, ad asse verticale), le tipologie dei pali (o | torri | ) di sostegno, i più usuali sistemi di controllo della potenza prodotta. Ve | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| minieolici di diversa potenza e tecnologia, impiegando sistemi (definiti da RSE e di proprietà di RSE stessa) composti prevalentemente da sensori per la misura del vento, installati su apposite torri anemometriche, e della potenza generata dall’impianto. In particolare, il monitoraggio condotto su un impianto minieolico da 2 kW a Cesenatico (FC) ha evidenziato prestazioni energetiche del sis | prevalentemente da sensori per la misura del vento, installati su apposite | torri | anemometriche, e della potenza generata dall’impianto. In particolare, il | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| aspiratori eolici in acciaio inox sulla copertura, vasca di fondazione, sistema di passacavo a tenuta stagna nella vasca. ILLUMINAZIONE AREE E LOCALI Tutte le aree saranno illuminate tramite torri faro con fondazione in cemento armato, torre di sostegno in acciaio e proiettori a scarica orientabili, in numero e caratteristiche tali da assicurare un livello di illuminamento medio adeguato. | asca. ILLUMINAZIONE AREE E LOCALI Tutte le aree saranno illuminate tramite | torri | faro con fondazione in cemento armato, torre di sostegno in acciaio e proi | Tozzi Green S.p.A. | |
| n una potenza pari a 1.908 MW, nel 2009 il parco nazionale è composto da 294 impianti (+74%) con potenza pari a 4.898 MW (+157%). Il parco eolico italiano è attualmente costituito da oltre 4.250 torri . Si evidenzia, nella tabella sottostante, che dal 2000 al 2009 la taglia media della potenza degli impianti eolici è cresciuta da 6,6 a 16,7 MW. Numerosità e potenza degli impianti eolici nelle | (+157%). Il parco eolico italiano è attualmente costituito da oltre 4.250 | torri | . Si evidenzia, nella tabella sottostante, che dal 2000 al 2009 la taglia m | Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A | |
| fidenza standard per una stima di produzione. 3.3 La campagna di misure. Le best practice, consolidate nell’eolico di grande potenza, consistono nell’installare adeguate strumentazioni in sito, torri di misura in numero e caratteristiche adeguate al progetto specifico, ed eseguire campagne anemometriche di lunga durata, almeno 12-24 mesi. Una volta acquisiti, i dati anemometrici vengono cari | rande potenza, consistono nell’installare adeguate strumentazioni in sito, | torri | di misura in numero e caratteristiche adeguate al progetto specifico, ed e | Protos S.p.A. | |
| a, tra queste sono descritte quelle ritenute più valide e adatte a coprire tutta la casistica di settore, in ordine di priorità e rigore. • Campagne anemometriche a basso costo (durata limitata, torri e strumentazione con un equilibrio tra buona qualità e costo sostenibile, noleggio delle torri e della strumentazione, etc.). • Acquisizione di dati da torri anemometriche presenti nell’area di | riorità e rigore. • Campagne anemometriche a basso costo (durata limitata, | torri | e strumentazione con un equilibrio tra buona qualità e costo sostenibile, | Protos S.p.A. | |
| i settore, in ordine di priorità e rigore. • Campagne anemometriche a basso costo (durata limitata, torri e strumentazione con un equilibrio tra buona qualità e costo sostenibile, noleggio delle torri e della strumentazione, etc.). • Acquisizione di dati da torri anemometriche presenti nell’area di installazione o nei dintorni. • Utilizzo di software, database e mappe ad alta risoluzione che | ne con un equilibrio tra buona qualità e costo sostenibile, noleggio delle | torri | e della strumentazione, etc.). • Acquisizione di dati da torri anemometric | Protos S.p.A. | |
| iche a basso costo (durata limitata, torri e strumentazione con un equilibrio tra buona qualità e costo sostenibile, noleggio delle torri e della strumentazione, etc.). • Acquisizione di dati da torri anemometriche presenti nell’area di installazione o nei dintorni. • Utilizzo di software, database e mappe ad alta risoluzione che permettono di validare anche storicamente il sito con stime pun | eggio delle torri e della strumentazione, etc.). • Acquisizione di dati da | torri | anemometriche presenti nell’area di installazione o nei dintorni. • Utiliz | Protos S.p.A. | |
| ti a elica, quelli sonici e quelli ad effetto Doppler (Sodar, Lidar). Questi ultimi risultano ancora scarsamente accreditati anche nel grande eolico, se non affiancati da rilevazioni ricavate da torri convenzionali. In merito ai dati di anemometri esistenti, provenienti da parchi eolici in operatività o da torri anemometriche di sviluppo, occorre specificare che in genere i valori di vento s | tati anche nel grande eolico, se non affiancati da rilevazioni ricavate da | torri | convenzionali. In merito ai dati di anemometri esistenti, provenienti da | Protos S.p.A. | |
| ccreditati anche nel grande eolico, se non affiancati da rilevazioni ricavate da torri convenzionali. In merito ai dati di anemometri esistenti, provenienti da parchi eolici in operatività o da torri anemometriche di sviluppo, occorre specificare che in genere i valori di vento sono presi ad altezze superiori di qualche decina di metri a quelle dell’operatività dei mini aerogeneratori (50-80 | di anemometri esistenti, provenienti da parchi eolici in operatività o da | torri | anemometriche di sviluppo, occorre specificare che in genere i valori di v | Protos S.p.A. | |
| le. Le coordinate degli aerogeneratori sono le seguenti: COORDINATE AEROGENERATORI CASALDUNI (BN) Le opere edili previste consistono essenzialmente nella realizzazione: ♦ delle fondazioni delle torri degli aerogeneratori; ♦ delle cabine di trasformazione, di ricezione e della sottostazione; ♦ della viabilità interna, tale da consentire il collegamento di ciascuna delle postazioni con la viab | te consistono essenzialmente nella realizzazione: ♦ delle fondazioni delle | torri | degli aerogeneratori; ♦ delle cabine di trasformazione, di ricezione e del | World Wind Energy House S.r.l. | |
| di trasformazione, di ricezione e della sottostazione; ♦ della viabilità interna, tale da consentire il collegamento di ciascuna delle postazioni con la viabilità principale. Le fondazioni delle torri saranno costituite da plinti/piastre in cemento armato di idonee dimensioni poggianti sopra una serie di pali la cui profondità è funzione delle caratteristiche geotecniche del sito (vedi calcol | ciascuna delle postazioni con la viabilità principale. Le fondazioni delle | torri | saranno costituite da plinti/piastre in cemento armato di idonee dimension | World Wind Energy House S.r.l. | |
| hub a 94 mt. Tali aerogeneratori producono energia elettrica in bassa tensione e sono collegati tramite cavi di potenza, a trasformatori Bassa Tensione/Media Tensione inseriti all’interno delle torri stesse degli aerogeneratori. L’impianto verrà quindi connesso alla rete di trasmissione nazionale presso la sottostazione di consegna, da dove l’energia elettrica prodotta grazie al vento potrà | , a trasformatori Bassa Tensione/Media Tensione inseriti all’interno delle | torri | stesse degli aerogeneratori. L’impianto verrà quindi connesso alla rete di | World Wind Energy House S.r.l. | |
| e della struttura stradale della piazzola. Contestualmente alla realizzazione delle piazzole sara’ effettuato anche lo scavo della fondazione dei plinti. → TRIVELLAZIONE PALI Le fondazioni delle torri saranno di tiipo indiretto su pali. Riportiamo di seguito le principali raccomandazioni esecutive: Il piano di lavoro dovrà essere di almeno 1.00 m superiore alla quota finale della testa-palo; | cavo della fondazione dei plinti. → TRIVELLAZIONE PALI Le fondazioni delle | torri | saranno di tiipo indiretto su pali. Riportiamo di seguito le principali ra | World Wind Energy House S.r.l. | |
| la superficie direttamente occupata dalla base della torre, all’originario uso agricolo o stato naturale, fatta ovviamente salva l’impossibilità di fare crescere alberi nell’intorno delle stesse torri . 15. CRONOPROGRAMMA L’inizio dei lavori è previsto entro 6 mesi dall’autorizzazione unica fatto salvo cause non imputabili alla volontà del proponente quali, in particolare, i tempi per la conse | te salva l’impossibilità di fare crescere alberi nell’intorno delle stesse | torri | . 15. CRONOPROGRAMMA L’inizio dei lavori è previsto entro 6 mesi dall’autor | World Wind Energy House S.r.l. | |
| ali verranno istallati 5 aerogeneratori ad asse orizzontale, aventi la potenza nominale di 2.0 MW, una cabina di consegna dell’energia prodotta, un cavidotto di collegamento interno tra le varie torri e la cabina di raccolta, e un cavidotto esterno dalla cabina di raccolta alla stazione di consegna. Ubicazione Il sito dell’impianto e del relativo elettrodotto di collegamento, ricade nella seg | a dell’energia prodotta, un cavidotto di collegamento interno tra le varie | torri | e la cabina di raccolta, e un cavidotto esterno dalla cabina di raccolta a | Fortore Servizi S.p.A. | |
| all’ordinanza n.3274/2003 il comune di Borgia è classificato in zona 1. In base a tali parametri saranno progettate le strutture dell’impianto. Vincolo idrogeologico ed acque La posizione delle torri ,e il tracciato del cavidotto ricadono quasi totalmente in ambito soggetto a vincolo idrogeologico in base al RDL n.3267 del 30 dicembre 1923 e al RDL n.1126 del 16 maggio 1926, quindi sarà effet | strutture dell’impianto. Vincolo idrogeologico ed acque La posizione delle | torri | ,e il tracciato del cavidotto ricadono quasi totalmente in ambito soggetto | Fortore Servizi S.p.A. | |
| o studio della loro percezione e dell’impatto visivo rispetto a punti di vista prioritari (insediamenti concentrati o isolati), a visioni in movimento (strade). • i caratteri delle strutture, le torri , con indicazioni riguardanti materiali, colori, forma, ecc. e con particolare attenzione alla manutenzione e durabilità; • la qualità del paesaggio. I caratteri del territorio e le trasformazion | olati), a visioni in movimento (strade). • i caratteri delle strutture, le | torri | , con indicazioni riguardanti materiali, colori, forma, ecc. e con particol | Fortore Servizi S.p.A. | |
| articolare esso è distribuito su un area con un’altitudine media intorno a di 340m slm. Figura 1: Ubicazione impianto nel comune di Borgia in localita’ “Palazzo”. I suoli sui quali ricadranno le torri sono attualmente adibiti ad uso agricolo. L’area si sviluppa lungo una serie di colline e i pianori. In questo luogo sono presenti alcuni segni dell’azione antropica nell’ ultimo secolo, che sep | l comune di Borgia in localita’ “Palazzo”. I suoli sui quali ricadranno le | torri | sono attualmente adibiti ad uso agricolo. L’area si sviluppa lungo una ser | Fortore Servizi S.p.A. | |
| tra è stata garantita una distanza tale da ridurre le perdite di scia e l’insorgere del cosiddetto “effetto selva” negativo sia per il paesaggio che per l’avifauna. Anche la scelta del numero di torri è stata effettuata nel rispetto della compagine paesaggistica preesistente ovvero sulla base della “disponibilità di spazi” che per la loro naturale conformazione attualmente già si presentano “ | ivo sia per il paesaggio che per l’avifauna. Anche la scelta del numero di | torri | è stata effettuata nel rispetto della compagine paesaggistica preesistente | Fortore Servizi S.p.A. | |
| e l’introduzione di nuove strade, l’impianto sarà servito quasi esclusivamente da viabilità esistente; ove necessario, si prevede la costruzione di brevi piste per raggiungere la posizione delle torri oltre ad alcuni interventi di adeguamento della viabilità esistente. L’utilizzo della viabilità esistente permetterà di ridurre al minimo i movimenti di terra e le trasformazioni che potranno es | i prevede la costruzione di brevi piste per raggiungere la posizione delle | torri | oltre ad alcuni interventi di adeguamento della viabilità esistente. L’uti | Fortore Servizi S.p.A. | |
| rbacee. In analogia sia con quanto avviene all’estero non sarà realizzata nessuna opera di recinzione delle piazzole di macchina, né dell’area d’impianto. Ciò è possibile poiché gli accessi alle torri degli aerogeneratori e alla cabina di consegna sono adeguatamente protetti contro eventuali intromissioni di personale non addetto. FONDAZIONI AEROGENERATORE Le fondazioni degli aerogeneratori s | macchina, né dell’area d’impianto. Ciò è possibile poiché gli accessi alle | torri | degli aerogeneratori e alla cabina di consegna sono adeguatamente protetti | Fortore Servizi S.p.A. | |
| scritta in modo esaustivo nel corpo della relazione tecnica. La viabilità dell’impianto risulterà costituita da un tratto di strada esitente e da tratti nuovi per il raggiungimento delle singole torri . La sezione stradale da costruire avrà larghezza di 4,0 m; essa poggerà direttamente sullo strato roccioso e, dove necessario, essa sarà uniformata e livellata con uno strato di massicciata tipo | o di strada esitente e da tratti nuovi per il raggiungimento delle singole | torri | . La sezione stradale da costruire avrà larghezza di 4,0 m; essa poggerà di | Fortore Servizi S.p.A. | |
| el territorio, generalmente viene utilizzata la viabilità rurale esistente, riducendo allo stretto necessario l’apertura di nuove carreggiate per il collegamento delle basi di istallazione delle torri con la viabilità principale. Allo stato attuale, Renvico Italy può contare su circa 112 MW di potenza installata suddivisi come riportato in tabella. Tabella 1: Parchi eolici Renvico Italy. 2. L | di nuove carreggiate per il collegamento delle basi di istallazione delle | torri | con la viabilità principale. Allo stato attuale, Renvico Italy può contare | Renvico Italy S.r.l. | |
| to è costituito da 10 aerogeneratori, ciascuno di potenza di 2 MW, per un totale di 20 MW di potenza installata, e da una sottostazione elettrica ubicata nel Comune di Contursi. Nel dettaglio le torri sono localizzate in località Serra Lunga (4 aerogeneratori), a circa 5 km a est del centro abitato, ad una altitudine compresa tra i 150 e 250 m s.l.m., e in località Mezzana (6 aerogeneratori) | a sottostazione elettrica ubicata nel Comune di Contursi. Nel dettaglio le | torri | sono localizzate in località Serra Lunga (4 aerogeneratori), a circa 5 km | Renvico Italy S.r.l. | |
| lia, la capacità produttiva annua è limitata a 500600 macchine di media taglia (850 kW) e vi sono alcune società affermate, anche a livello internazionale, che forniscono prestazioni e prodotti ( torri , mozzi, riduttori, trasformatori, macchinari, cavi) ai costruttori più importanti. L'attuale tecnologia off-shore limita le installazioni su fondali non superiori ai 40. Le realizzazioni odierne | te, anche a livello internazionale, che forniscono prestazioni e prodotti ( | torri | , mozzi, riduttori, trasformatori, macchinari, cavi) ai costruttori più imp | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| gia più comunemente adottata è la torre conica in acciaio. Può essere preparata in fabbrica e suddivisa in poche parti che vanno poi imbullonate sul sito durante l'erezione. Esistono anche molte torri tralicciate o in cemento armato. I vantaggi delle torri tralicciate sono legati al costo e alla trasportabilità. In compenso, vengono generalmente considerate più brutte a breve distanza anche s | he vanno poi imbullonate sul sito durante l'erezione. Esistono anche molte | torri | tralicciate o in cemento armato. I vantaggi delle torri tralicciate sono l | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| o. Può essere preparata in fabbrica e suddivisa in poche parti che vanno poi imbullonate sul sito durante l'erezione. Esistono anche molte torri tralicciate o in cemento armato. I vantaggi delle torri tralicciate sono legati al costo e alla trasportabilità. In compenso, vengono generalmente considerate più brutte a breve distanza anche se meno visibili a lunga distanza, creano problemi per gl | istono anche molte torri tralicciate o in cemento armato. I vantaggi delle | torri | tralicciate sono legati al costo e alla trasportabilità. In compenso, veng | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| almente considerate più brutte a breve distanza anche se meno visibili a lunga distanza, creano problemi per gli uccelli e hanno capacità di carico inferiori e costi di manutenzione più alti. Le torri in cemento sono in grado di sopportare forti carichi e, perciò, vengono utilizzate per torri alte oltre 80 metri. Fondazione La fondazione serve a sostenere l'aerogeneratore prevenendo gli spost | e hanno capacità di carico inferiori e costi di manutenzione più alti. Le | torri | in cemento sono in grado di sopportare forti carichi e, perciò, vengono ut | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| no problemi per gli uccelli e hanno capacità di carico inferiori e costi di manutenzione più alti. Le torri in cemento sono in grado di sopportare forti carichi e, perciò, vengono utilizzate per torri alte oltre 80 metri. Fondazione La fondazione serve a sostenere l'aerogeneratore prevenendo gli spostamenti dovuti al peso su terreno cedevole, agli agenti atmosferici, ai terremoti. Il dimensio | ono in grado di sopportare forti carichi e, perciò, vengono utilizzate per | torri | alte oltre 80 metri. Fondazione La fondazione serve a sostenere l'aerogene | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| enamente integrate ed accettate nel paesaggio culturale nel quale erano immerse. È accaduto per le vicende della torre Eiffel (anch'essa originariamente pensata come struttura temporanea come le torri del vento), o per le modificazioni del paesaggio dovuta ai mulini a vento. Più in generale, va notato come la gran parte delle reti infrastrutturali oggi esistenti, sono state realizzate secondo | iffel (anch'essa originariamente pensata come struttura temporanea come le | torri | del vento), o per le modificazioni del paesaggio dovuta ai mulini a vento. | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| una ferma opposizione ha bloccato l'installazione degli impianti. L'alterazione del paesaggio è data non solo dalla presenza di macchine che negli ultimi anni hanno raggiunto potenze elevate con torri alte 100 metri, ma anche dalle strade di accesso che, se possono risultare comode agli agricoltori locali, rappresentano comunque una modificazione dei terreni. Nella valutazione complessiva deg | enza di macchine che negli ultimi anni hanno raggiunto potenze elevate con | torri | alte 100 metri, ma anche dalle strade di accesso che, se possono risultare | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| sull'ecosistema e sul suolo nelle diverse fasi di costruzione, mantenimento e dismissione dell'impianto. Inoltre, spesso viene tralasciato l'aspetto della sua limitata occupazione temporale. Le torri del vento sono, infatti, strutture temporanee: le concessioni di uso del terreno sono spesso ventennali e gli operatori si impegnano entro tale data al decomissioning dell'intera area ed al suo | o viene tralasciato l'aspetto della sua limitata occupazione temporale. Le | torri | del vento sono, infatti, strutture temporanee: le concessioni di uso del t | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| bassa densità e la rete poderale o secondaria risulta essere al servizio dei proprietari terrieri che, anche dopo la realizzazione dell'opera, continueranno ad utilizzare i terreni contigui alle torri eoliche per le Come si evince dalla tabella di seguito riportata, la maggior parte dei terreni interessati sono di proprietà comunale. In particolare, gli aerogeneratori avranno la seguente in | lizzazione dell'opera, continueranno ad utilizzare i terreni contigui alle | torri | eoliche per le Come si evince dalla tabella di seguito riportata, la mag | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| tori 16), è caratterizzata dal substrato metamorfico, che risulta sormontato dai primi lembi dei depositi conglomeraticosabbiosi della trasgressione marina Pliopleistocenica. In tale porzione le torri degli aereogeneratori ricadono direttamente sui depositi sabbiosoconglomeratici, ad eccezione del palo n°5 che ricade nei terreni argillosi che seguono verso l'alto le sabbie. Le aree di cresta | sabbiosi della trasgressione marina Pliopleistocenica. In tale porzione le | torri | degli aereogeneratori ricadono direttamente sui depositi sabbiosoconglomer | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ositi sabbiosoconglomeratici, ad eccezione del palo n°5 che ricade nei terreni argillosi che seguono verso l'alto le sabbie. Le aree di cresta della porzione centrale dell'area (dove ricadono le torri 4, 7, 8, 9 e 10), sono invece caratterizzate quasi esclusivamente dalla formazione argillosa che ricopre con spessori di diverse decine di metri, i sottostanti depositi sabbiosoconglomeratici. | bie. Le aree di cresta della porzione centrale dell'area (dove ricadono le | torri | 4, 7, 8, 9 e 10), sono invece caratterizzate quasi esclusivamente dalla fo | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| argillosa che ricopre con spessori di diverse decine di metri, i sottostanti depositi sabbiosoconglomeratici. Infine le aree di cresta della porzione settentrionale dell'area (dove ricadono le torri 11 e 15), sono caratterizzate esclusivamente dai depositi conglomeraticosabbiosi regressivi; in questo caso tali depositi ricoprono, con spessori di diverse decine di metri, la sottostante forma | e aree di cresta della porzione settentrionale dell'area (dove ricadono le | torri | 11 e 15), sono caratterizzate esclusivamente dai depositi conglomeraticosa | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| neratori, ricadono su aree di cresta spianate o blandamente ondulate, alle quali corrispondono le prime tre classi di pendenze (comprese tra 0 10 % e 20 35 %); mentre solo alcuni aerogeneratori ( torri n°3, 10, 12 e 14) ricadono in zone di versante a modesta acclività (pendenze comprese tra il 25 e 30%); l'unica struttura (torre n°11), che ricade in prossimità di versanti con parametri geomorf | ndenze (comprese tra 0 10 % e 20 35 %); mentre solo alcuni aerogeneratori ( | torri | n°3, 10, 12 e 14) ricadono in zone di versante a modesta acclività (penden | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| hanno completamente modificato la morfologia dei luoghi, spianando per estesi tratti l'area. Pertanto anche per questo sito, come per tutti gli altri interessati ad ospitare le varie strutture ( torri degli aerogeneratori ed anemometri), si possono considerare condizioni geostatiche stabili. Dalle indicazioni ricavate dal rilevamento geologico di superficie è stato possibile attribuire i terr | sito, come per tutti gli altri interessati ad ospitare le varie strutture ( | torri | degli aerogeneratori ed anemometri), si possono considerare condizioni geo | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ree destinate ad accogliere le varie strutture (aereogeneratori, anemometri e quant'altro previsto in progetto). Circa gli aspetti geotecnici dei terreni sedi delle strutture di fondazione delle torri degli aereogeneratori, si rimanda alla fase progettuale esecutiva per la caratterizzazione puntuale delle proprietà geotecniche degli stessi. In tale fase, ogni sito destinato ad accogliere le | li aspetti geotecnici dei terreni sedi delle strutture di fondazione delle | torri | degli aereogeneratori, si rimanda alla fase progettuale esecutiva per la c | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| generatori, si rimanda alla fase progettuale esecutiva per la caratterizzazione puntuale delle proprietà geotecniche degli stessi. In tale fase, ogni sito destinato ad accogliere le strutture ( torri aereogeneratori) dovrà essere investigato dettagliatamente attraverso indagini di tipo diretto (sondaggi meccanici a carotaggio continuo), corredate da prove in sito (SPT) e di laboratorio (su c | li stessi. In tale fase, ogni sito destinato ad accogliere le strutture ( | torri | aereogeneratori) dovrà essere investigato dettagliatamente attraverso inda | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ovvisionali e di sicurezza Le opere provvisionali comprenderanno, principalmente, la predisposizione delle aree da utilizzare durante la fase di cantiere e delle piazzole per il montaggio delle torri . La realizzazione delle piazzole avverrà dopo una predisposizione preliminare dell'area, attraverso spianamenti e compattazione della superficie. Ai piedi di ogni aerogeneratore verrà predispost | izzare durante la fase di cantiere e delle piazzole per il montaggio delle | torri | . La realizzazione delle piazzole avverrà dopo una predisposizione prelimin | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| o rese minime. Saranno limitati al minimo e concentrati durante il giorno gli interventi nel periodo primaveraestate, coincidente con la stagione riproduttiva degli animali; si sono privilegiate torri tubolari senza possibilità di stazionamento per avifauna e generatori a bassa velocità di rotazione delle pale; sulle superfici delle pale verranno apposte bande colorate trasversali per far sì | incidente con la stagione riproduttiva degli animali; si sono privilegiate | torri | tubolari senza possibilità di stazionamento per avifauna e generatori a ba | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| il numero e, pertanto, intervenire sulla densità di posizionamento degli stessi, onde evitare il cosiddetto "effetto selva"; sono state individuate particolari soluzioni costruttive: impiego di torri tubolari e di configurazioni geometriche regolari con macchine ben distanziate l'una rispetto all'altra; adozione di soluzioni cromatiche neutre e vernici antiriflettenti che meglio si adattano | lva"; sono state individuate particolari soluzioni costruttive: impiego di | torri | tubolari e di configurazioni geometriche regolari con macchine ben distanz | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| nterverrà sulle aree delle piazzole con opportuni riporti di terreno in modo da ricostruire la morfologia del versante, creando la naturale continuità della pendenza. PERCEZIONE DEL PAESAGGIO Le torri saranno dislocate a distanze di oltre 270 metri l'una dall'altra; la localizzazione delle turbine è stata effettuata cercando di dare una percezione unitaria all'intero impianto al fine di evita | creando la naturale continuità della pendenza. PERCEZIONE DEL PAESAGGIO Le | torri | saranno dislocate a distanze di oltre 270 metri l'una dall'altra; la local | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| riflettenti, con tonalità cromatiche grigio chiaro. I cavidotti a bassa e media tensione saranno completamente interrati. Saranno predisposte opportune segnalazioni per voli a bassa quota sulle torri più esposte; Saranno adottate soluzioni atte ad evitare ogni tipo di interferenza che pregiudichi il funzionamento della navigazione aerea. TRAFFICO E VIABILITÀ Negativo Basso Reversibile A lung | i. Saranno predisposte opportune segnalazioni per voli a bassa quota sulle | torri | più esposte; Saranno adottate soluzioni atte ad evitare ogni tipo di inter | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| osta in riferimento alla normativa vigente ad esse applicabile; eventuali aumenti della potenza installata saranno realizzati mantenendo fisso il numero delle macchine e l'altezza massima delle torri . Sono stati scelti materiali non metallici (fibra di vetro) per pale degli aerogeneratori, in modo da consentire ad esse di essere tranquillamente trasparenti alle onde radio e di non rifletterl | izzati mantenendo fisso il numero delle macchine e l'altezza massima delle | torri | . Sono stati scelti materiali non metallici (fibra di vetro) per pale degli | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| neratori; Fase n° 2: allargamento e adattamento della viabilità esistente e delle eventuali opere al fine di permettere il transito degli automezzi speciali per il trasporto dei componenti delle torri e delle attrezzature per il montaggio; Fase n° 3: allestimento dei cantieri per il montaggio di ciascun aerogeneratore, con la realizzazione delle piazzole di servizio con materiale idoneo per l | il transito degli automezzi speciali per il trasporto dei componenti delle | torri | e delle attrezzature per il montaggio; Fase n° 3: allestimento dei cantier | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| poranea); Fase n° 4: realizzazione dello scavo di fondazione, preparazione dell'armatura del plinto e successivo getto di conglomerato cementizio, previa formazione dei conci di ancoraggio delle torri ; Fase n° 5: attività di trasporto e montaggio delle torri, della navicella e del rotore (mozzo e tre pale); Fase n° 6: realizzazione dei cavidotti interrati adiacenti alla viabilità di servizio, | i conglomerato cementizio, previa formazione dei conci di ancoraggio delle | torri | ; Fase n° 5: attività di trasporto e montaggio delle torri, della navicella | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ne, preparazione dell'armatura del plinto e successivo getto di conglomerato cementizio, previa formazione dei conci di ancoraggio delle torri; Fase n° 5: attività di trasporto e montaggio delle torri , della navicella e del rotore (mozzo e tre pale); Fase n° 6: realizzazione dei cavidotti interrati adiacenti alla viabilità di servizio, infilaggio dei cavi nelle condotte interrate ed esecuzion | ancoraggio delle torri; Fase n° 5: attività di trasporto e montaggio delle | torri | , della navicella e del rotore (mozzo e tre pale); Fase n° 6: realizzazione | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| d.F. vigente nel Comune di San Demetrio Corone, in zona agricola. In esso non sono presenti fabbricati adibiti permanentemente ad abitazione per una distanza di oltre 500 m dall'ubicazione delle torri eoliche. Non sono presenti nella zona aree di particolare pregio storicoculturale, archeologico o di interesse a fini turistici. Il sito non interessa, neppure parzialmente, il perimetro di Siti | emente ad abitazione per una distanza di oltre 500 m dall'ubicazione delle | torri | eoliche. Non sono presenti nella zona aree di particolare pregio storicocu | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| ine elettriche a sviluppare macchine di una certa potenza per conquistare fasce di questo mercato. Questo è valido anche per altri prodotti; si citi fra gli altri i gruppi converter-inverter, le torri tubolari, i motori degli azionamenti, le pale e via dicendo. Senza entrare nel merito del regìme tariffario, si vuole evidenziare come nel pieno di questo sviluppo, la Finanziaria 2008 (Legge n. | per altri prodotti; si citi fra gli altri i gruppi converter-inverter, le | torri | tubolari, i motori degli azionamenti, le pale e via dicendo. Senza entrare | Qualenergia S.r.l. | |
| ne alla classificazione del sito di installazione il diametro della torre viene opportunamente dimensionato. In alcune zone, anche in base alla normativa locale, è possibile l’installazione di torri di maggiori e/o minori altezze. La torre viene protetta mediante zincatura a bagno. 1.4 Sistema di generazione e conversione energia elettrica Il sistema di conversione elettrica è la par | zone, anche in base alla normativa locale, è possibile l’installazione di | torri | di maggiori e/o minori altezze. La torre viene protetta mediante zincatur | COMECART Costruzioni Meccaniche Cartiere S.p.A. | |
| la, è altrettanto vero che è alquanto difficile rispondere in modo affermativo all’ultima domanda in tabella, in considerazione del non trascurabile numero di incendi che hanno avuto luogo nelle torri eoliche negli ultimi venti anni. Ciò che chiaramente è emerso dal settimo seminario dedicato alla sicurezza del lavoro nei parchi eolici (http://www.windandsafety.com/it/ seminari/roma/programma | razione del non trascurabile numero di incendi che hanno avuto luogo nelle | torri | eoliche negli ultimi venti anni. Ciò che chiaramente è emerso dal settimo | Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro | |
| a posizionare ma di taglia più grande. Inevitabilmente anche l'iter autorizzativo avrebbe dei contraccolpi, favorendo ad es. per un revamping tecnologico il posizionamento di un numero minore di torri , elemento portante della struttura eolica, più alte e con aerogeneratori più potenti. Si possono cogliere nel presente studio elementi di adeguamento normativo, determinato dalle osservazioni sp | es. per un revamping tecnologico il posizionamento di un numero minore di | torri | , elemento portante della struttura eolica, più alte e con aerogeneratori p | Associazione Italiana di Acustica | |
| bani di tipo rurale. L'attività di monitoraggio svolta dalla Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACal) per il controllo dell'inquinamento acustico generato dalle torri eoliche è inquadrabile sia con le normali attività di verifica postautorizzativa che su richiesta dell'autorità giudiziaria. Pur trattandosi di aree scarsamente abitate, la presenza delle torri | abria (ARPACal) per il controllo dell'inquinamento acustico generato dalle | torri | eoliche è inquadrabile sia con le normali attività di verifica postautoriz | Associazione Italiana di Acustica | |
| torri eoliche è inquadrabile sia con le normali attività di verifica postautorizzativa che su richiesta dell'autorità giudiziaria. Pur trattandosi di aree scarsamente abitate, la presenza delle torri eoliche, ha favorito numerosi contenziosi tra i ricettori ed i gestori degli impianti, in riferimento al presunto rumore molesto percepito e proveniente dagli aerogeneratori. Al fine quindi di d | iudiziaria. Pur trattandosi di aree scarsamente abitate, la presenza delle | torri | eoliche, ha favorito numerosi contenziosi tra i ricettori ed i gestori deg | Associazione Italiana di Acustica | |
| sura finalizzate alla messa a punto di una procedura di misura e ad una metodica di calcolo estremamente versatile, capace di rappresentare nel modo più fedele possibile l'impatto acustico delle torri eoliche. Dall'analisi dei riferimenti normativi che regolano l'inquinamento acustico, appare subito evidente come questi, rispetto alla problematica del rumore generato dalle pale eoliche, risul | ce di rappresentare nel modo più fedele possibile l'impatto acustico delle | torri | eoliche. Dall'analisi dei riferimenti normativi che regolano l'inquinament | Associazione Italiana di Acustica | |
| m dal suolo e con microfono rivolto verso la torre eolica). Per tale confronto si è cercato di uniformare la metodologia di misura scegliendo siti comunque comparabili tra loro, per tipologia di torri di sostegno (in entrambi i casi tubolari), territorio, vegetazione, posizionamento delle pale rispetto al ricettore, periodo e tempo di misura. Tabella 2 – confronto nella metodologia di calcolo | di misura scegliendo siti comunque comparabili tra loro, per tipologia di | torri | di sostegno (in entrambi i casi tubolari), territorio, vegetazione, posizi | Associazione Italiana di Acustica | |
| incidenti a lavoratori, funzionamento fuori controllo dell’aerogeneratore, caduta di ghiaccio, caduta di componenti degli aerogeneratori, ingresso di personale non autorizzato all’interno delle torri . 2.6 DISMISSIONE DELL’IMPIANTO La vita utile di un aerogeneratore è stimata tra i 25 e i 30 anni, al termine dei quali, nel caso non ricorrano le condizioni per il revamping, ovvero di aggiornam | li aerogeneratori, ingresso di personale non autorizzato all’interno delle | torri | . 2.6 DISMISSIONE DELL’IMPIANTO La vita utile di un aerogeneratore è stimat | Impresa individuale Manca Daniele | |
| esplorare il potenziale eolico in qualsiasi punto di interesse del mondo a diverse quote di altitudine sul suolo. Il dato di base dell’applicazione è costituito dalle osservazioni provenienti da torri anemometriche e sonde di misura di dati meteorologici sparse in tutto il mondo, raccolte in un unico database ed elaborate con i più moderni strumenti di previsione meteorologica. Per ogni punto | o di base dell’applicazione è costituito dalle osservazioni provenienti da | torri | anemometriche e sonde di misura di dati meteorologici sparse in tutto il m | Impresa individuale Manca Daniele | |
| 3.9 - Picchetti e piastra di ancoraggio della struttura tralicciata. I tiranti sono posti a 120° tra di loro e sono fissati al terreno ad una distanza pari a 20 m dal traliccio (figura 3.10); le torri da 42 m sono dotate di quattro ordini di tiranti rispettivamente alle quote di 12, 21, 30 e 39 m. Figura 3.10 - Disposizione dei tiranti. La stazione è in grado di funzionare automaticamente sen | ati al terreno ad una distanza pari a 20 m dal traliccio (figura 3.10); le | torri | da 42 m sono dotate di quattro ordini di tiranti rispettivamente alle quot | Impresa individuale Manca Daniele | |
| dell’area fino al punto di connessione), come riportato nelle tavole grafiche allegate, è stato realizzato subordinatamente alle seguenti prescrizioni: • scelta di aerogeneratore; • utilizzo di torri tubolari; • ottimizzazione del percorso del cavidotto utente, posizionato a tal fine lungo la viabilità esistente; • distanza minima da centri abitati pari a 1 km; • distanza minima dai caseggia | ente alle seguenti prescrizioni: • scelta di aerogeneratore; • utilizzo di | torri | tubolari; • ottimizzazione del percorso del cavidotto utente, posizionato | Energy System Services S.r.l. | |
| • distanza minima da siti archeologici pari a 200 metri; • distanza minima da strade primarie, elettrodotti e acquedotti pari a 150 metri; • distanza minima da aree sensibili pari a 200 metri; • torri , navicelle e pali da realizzare con colori che si inseriscano armonicamente nell’ambiente circostante, fatte salve altre tonalità derivanti dalle disposizioni di sicurezza regolate dallo Stato M | pari a 150 metri; • distanza minima da aree sensibili pari a 200 metri; • | torri | , navicelle e pali da realizzare con colori che si inseriscano armonicament | Energy System Services S.r.l. | |
| ti ed allargamenti stradali necessari alla circolazione dei mezzi di trasporto eccezionali utilizzati per lo spostamento delle pale e dei conci di torre; 3) rimozione dalle macchine (navicelle e torri ) di tutti gli oli utilizzati nei circuiti idraulici e nei moltiplicatori di giri e loro smaltimento a mezzo di ditte specializzate ed autorizzate allo smaltimento dei rifiuti; 4) smontaggio dei | delle pale e dei conci di torre; 3) rimozione dalle macchine (navicelle e | torri | ) di tutti gli oli utilizzati nei circuiti idraulici e nei moltiplicatori d | Energy System Services S.r.l. | |
| ezza della torre dipende dal regime di vento del sito d’installazione. Negli impianti on-shore la navicella è collocata generalmente ad un’altezza pari a 1 o 1.2 volte il diametro del rotore. Le torri tubolari sono usualmente costruite in acciaio laminato; hanno forma conica, con il diametro alla base maggiore di quello alla sommità in cui è posta la navicella. Le diverse sezioni sono collega | generalmente ad un’altezza pari a 1 o 1.2 volte il diametro del rotore. Le | torri | tubolari sono usualmente costruite in acciaio laminato; hanno forma conica | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| inato; hanno forma conica, con il diametro alla base maggiore di quello alla sommità in cui è posta la navicella. Le diverse sezioni sono collegate e vincolate tra loro da flange imbullonate. Le torri sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plinti di cemento armato collocati ad una certa profondità. • Rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale. Le | erse sezioni sono collegate e vincolate tra loro da flange imbullonate. Le | torri | sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plint | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| i in vallate strette e lungo le “spalle” delle colline (crinale e zone immediatamente adiacenti ad esso) e delle montagne, in particolar modo in caso di pendenze; • utilizzare aerogeneratori con torri tubolari, che infatti non forniscono posatoi adatti alla sosta dei rapaci contribuendo alla diminuzione del rischio di collisioni; • è necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle | e, in particolar modo in caso di pendenze; • utilizzare aerogeneratori con | torri | tubolari, che infatti non forniscono posatoi adatti alla sosta dei rapaci | Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (ARPA) Puglia | |
| Requisiti funzionali del sistema di protezione ............... 17 STRUTTURA DI SOSTEGNO 17 Generalità ......................................................................................... 17 Torri ..................................................................................................... 18 Fondazioni e sistemi di ancoraggio ..................................... 18 Altre struttu | ....................................................................... 17 | Torri | .......................................................................... | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| eve essere tale da evitare qualsiasi contatto accidentale di persone o capi di bestiame domestico con parti dell’aerogeneratore in movimento. La struttura di sostegno può assumere diverse forme: torri o altri tipi di attrezzature. Torri Le torri, che possono essere sostenute o meno da tiranti, devono essere progettate adeguatamente in modo da poter resistere ai carichi massimi (tenuto conto d | eratore in movimento. La struttura di sostegno può assumere diverse forme: | torri | o altri tipi di attrezzature. Torri Le torri, che possono essere sostenute | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| contatto accidentale di persone o capi di bestiame domestico con parti dell’aerogeneratore in movimento. La struttura di sostegno può assumere diverse forme: torri o altri tipi di attrezzature. Torri Le torri, che possono essere sostenute o meno da tiranti, devono essere progettate adeguatamente in modo da poter resistere ai carichi massimi (tenuto conto dei coefficienti di sicurezza) previs | i sostegno può assumere diverse forme: torri o altri tipi di attrezzature. | Torri | Le torri, che possono essere sostenute o meno da tiranti, devono essere pr | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| accidentale di persone o capi di bestiame domestico con parti dell’aerogeneratore in movimento. La struttura di sostegno può assumere diverse forme: torri o altri tipi di attrezzature. Torri Le torri , che possono essere sostenute o meno da tiranti, devono essere progettate adeguatamente in modo da poter resistere ai carichi massimi (tenuto conto dei coefficienti di sicurezza) previsti nel pr | o può assumere diverse forme: torri o altri tipi di attrezzature. Torri Le | torri | , che possono essere sostenute o meno da tiranti, devono essere progettate | Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) | |
| ione alla classificazione del sito di installazione il diametro della torre viene opportunamente dimensionato. In alcune zone, anche in base alla normativa locale, è possibile l'installazione di torri di maggiori e/o minori altezze. La torre viene protetta mediante zincatura a bagno. Il PLC si occuperà di garantire in base ai segnali provenienti dalla sensoristica installata, le migliori con | zone, anche in base alla normativa locale, è possibile l'installazione di | torri | di maggiori e/o minori altezze. La torre viene protetta mediante zincatura | TREBA Wind Technology | |
| ioni, solitamente di tipo profondo. I principali tipi di torre per gli aerogeneratori ad asse orizzontale sono a traliccio o tubolari (in acciaio o calcestruzzo). In larga misura, sono impiegate torri tubolari in acciaio laminato, di forma conica, con il diametro decrescente dalla base verso la sommità in cui è posta la navicella. Le diverse sezioni sono collegate e vincolate tra loro da flan | io o tubolari (in acciaio o calcestruzzo). In larga misura, sono impiegate | torri | tubolari in acciaio laminato, di forma conica, con il diametro decrescente | Agenzia delle Entrate | |
| roprietà della redazione di atti di aggiornamento catastale, con nota prot. n. 60244 del 27 aprile 2016, la Direzione Centrale Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare ha evidenziato che le torri su cui sono installati gli aerogeneratori (rotori e navicelle), unitamente alle relative opere di fondazione, rappresentano opere annoverabili nel genere delle “costruzioni” e, come tali, quindi | ntrale Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare ha evidenziato che le | torri | su cui sono installati gli aerogeneratori (rotori e navicelle), unitamente | Agenzia delle Entrate | |
| l 2016. Pertanto, ai sensi del richiamato articolo 1, comma 21, della Legge, per le unità immobiliari in argomento vanno considerate, tra le componenti immobiliari oggetto di stima, il suolo, le torri con le relative fondazioni, gli eventuali locali tecnici che ospitano i sistemi di controllo e trasformazione e le sistemazioni varie, quali recinzioni, percorsi, ecc.” (cfr. paragrafo 1.3). Tal | considerate, tra le componenti immobiliari oggetto di stima, il suolo, le | torri | con le relative fondazioni, gli eventuali locali tecnici che ospitano i si | Agenzia delle Entrate | |
| 27/E del 13 giugno 2016 che, sull’argomento, ha precisato che “Quanto alle strutture di sostegno degli aerogeneratori delle centrali eoliche, più che di semplici pali, trattasi di vere e proprie torri , spesso accessibili al loro interno e talvolta dotate di strutture di collegamento verticale. Le caratteristiche tipologico-costruttive di tali strutture, nelle quali è possibile riconoscere i c | lle centrali eoliche, più che di semplici pali, trattasi di vere e proprie | torri | , spesso accessibili al loro interno e talvolta dotate di strutture di coll | Agenzia delle Entrate | |
| 21, della legge di Stabilità 2016, a decorrere dal 1° gennaio 2016 per le unità immobiliari in argomento vanno considerate, tra le componenti immobiliari oggetto di stima catastale, il suolo, le torri con le relative fondazioni, gli eventuali locali tecnici che ospitano i sistemi di controllo e trasformazione e le sistemazioni varie, quali recinzioni, viabilità, ecc., posti all’interno del pe | te, tra le componenti immobiliari oggetto di stima catastale, il suolo, le | torri | con le relative fondazioni, gli eventuali locali tecnici che ospitano i si | Agenzia delle Entrate | |
| che condotte da istituti ed associazioni di settore, nazionali ed europei, su centrali eoliche costituite, come nella configurazione più diffusa, da aerogeneratori ad asse orizzontale, dotati di torri tubolari coniche in acciaio, di potenza medio-grande, che evidenziano, tra l’altro, l’incidenza percentuale media delle diverse voci di costo, dirette ed indirette, connesse alla realizzazione d | nfigurazione più diffusa, da aerogeneratori ad asse orizzontale, dotati di | torri | tubolari coniche in acciaio, di potenza medio-grande, che evidenziano, tra | Agenzia delle Entrate | |
| rite ad altri mercati come, ad esempio, quello statunitense, verosimilmente differenti. In presenza di strutture di sostegno degli aerogeneratori di materiale o tipologia differente (ad esempio: torri in calcestruzzo o torri a traliccio) e negli altri casi in cui le indicazioni sopra esposte, in base alle condizioni specifiche degli immobili oggetto di accertamento, non risultino applicabili, | egno degli aerogeneratori di materiale o tipologia differente (ad esempio: | torri | in calcestruzzo o torri a traliccio) e negli altri casi in cui le indicazi | Agenzia delle Entrate | |
| me, ad esempio, quello statunitense, verosimilmente differenti. In presenza di strutture di sostegno degli aerogeneratori di materiale o tipologia differente (ad esempio: torri in calcestruzzo o torri a traliccio) e negli altri casi in cui le indicazioni sopra esposte, in base alle condizioni specifiche degli immobili oggetto di accertamento, non risultino applicabili, la stima del costo dell | i di materiale o tipologia differente (ad esempio: torri in calcestruzzo o | torri | a traliccio) e negli altri casi in cui le indicazioni sopra esposte, in ba | Agenzia delle Entrate | |
| oni sopra esposte, in base alle condizioni specifiche degli immobili oggetto di accertamento, non risultino applicabili, la stima del costo delle diverse opere oggetto di accertamento catastale ( torri , fondazioni, ecc.) potrà essere effettuata, in prima approssimazione, mediante un’analisi dei costi semplificata, basata sulle quantità di materiali di cui tali opere sono costitute e sui relati | la stima del costo delle diverse opere oggetto di accertamento catastale ( | torri | , fondazioni, ecc.) potrà essere effettuata, in prima approssimazione, medi | Agenzia delle Entrate | |
| ca da fonte eolica sfruttando siti privi di caratteristiche naturali di rilievo e ad urbanizzazione poco diffusa nell’auspicio di ridurre le numerose problematiche legate alla interazione tra le torri eoliche e l’ambiente circostante. L’area interessata dall’intervento non presenta vocazione turistica ed è totalmente priva di strutture ricettive finalizzate al turismo. La stessa è interessata | spicio di ridurre le numerose problematiche legate alla interazione tra le | torri | eoliche e l’ambiente circostante. L’area interessata dall’intervento non p | Renvico Italy S.r.l. | |
| alizzazione di un impianto eolico, in considerazione delle dimensioni delle strutture d'impianto con particolare riferimento agli elementi che compongono gli aerogeneratori (pale, segmenti delle torri di sostegno, navicella), implica delle procedure di trasporto, montaggio ed installazione/messa in opera tali da rendere il tutto “eccezionale”. In particolare il trasporto degli aerogeneratori | ento agli elementi che compongono gli aerogeneratori (pale, segmenti delle | torri | di sostegno, navicella), implica delle procedure di trasporto, montaggio e | Renvico Italy S.r.l. | |
| Un discorso a parte meritano i borghi rurali che ancora conservano un’identità (e una funzione originaria) di Ischia e Giardinetto, e una grande quantità di ruderi di chiese, masserie, casini e torri sparse nelle campagne, che costituiscono un patrimonio storico – culturale meritevole di maggior attenzione soprattutto in un’ottica di valorizzazione integrata con il patrimonio ambientale circ | Giardinetto, e una grande quantità di ruderi di chiese, masserie, casini e | torri | sparse nelle campagne, che costituiscono un patrimonio storico – culturale | Renvico Italy S.r.l. | |
| lla potenziale) quanto per le implicazioni territoriali, è il comparto della produzione di energia effettuata attraverso l’installazione di parchi eolici: sul territorio comunale insistono n. 30 torri del parco eolico San Giorgio (in località La Montagna), per una potenza totale di 18 MW. Complessivamente, l’economia dell’area mostra un’insufficienza per quanto riguarda la consistenza del suo | l’installazione di parchi eolici: sul territorio comunale insistono n. 30 | torri | del parco eolico San Giorgio (in località La Montagna), per una potenza to | Renvico Italy S.r.l. | |
| e di progetto è il Vestas V150, un aerogeneratore tripala ad asse orizzontale upwind, a velocità variabile e con controllo di passo, con una potenza massima pari a P≤ 4,200 MW, da installarsi su torri tubolari di altezza massima pari a 166m, per un’altezza massima complessiva del sistema torre–pale di 241 m slt. L’aerogeneratore è essenzialmente costituta da: - il rotore tripala, di diametro | lo di passo, con una potenza massima pari a P≤ 4,200 MW, da installarsi su | torri | tubolari di altezza massima pari a 166m, per un’altezza massima complessiv | Renvico Italy S.r.l. | |
| L’area di interesse, in riferimento all’andamento del profilo orografico, è tale da non richiedere sbancamenti o riporti di materiale di grossa entità. Aree di lavoro Intorno a ciascuna delle torri sarà realizzato un piazzale per il lavoro delle gru durante la fase di installazione degli aerogeneratori. Tale area sarà realizzata mediante livellamento del terreno effettuato con piccoli scav | i di materiale di grossa entità. Aree di lavoro Intorno a ciascuna delle | torri | sarà realizzato un piazzale per il lavoro delle gru durante la fase di ins | Renvico Italy S.r.l. | |
| rimento. 1.5.8 TRASPORTO DEI COMPONENTI DI IMPIANTO Durante la realizzazione dell’opera vari tipi di automezzi avranno accesso al cantiere: - automezzi speciali utilizzati per il trasporto delle torri , delle navicelle, delle pale del rotore; - betoniere per il trasporto del cemento; - camion per il trasporto dei trasformatori elettrici e di altri componenti dell’impianto di distribuzione elet | ccesso al cantiere: - automezzi speciali utilizzati per il trasporto delle | torri | , delle navicelle, delle pale del rotore; - betoniere per il trasporto del | Renvico Italy S.r.l. | |
| istribuzione elettrica; - altri mezzi di dimensioni minori per il trasporto di attrezzature e maestranze; - le due autogrù quella principale e quella ausiliaria necessarie per il montaggio delle torri e degli aerogeneratori. Le gru stazioneranno in cantiere per tutto il tempo necessario ad erigere le torri e a installare gli aerogeneratori, e saranno locate nelle aree di lavoro preposte nei l | rù quella principale e quella ausiliaria necessarie per il montaggio delle | torri | e degli aerogeneratori. Le gru stazioneranno in cantiere per tutto il temp | Renvico Italy S.r.l. | |
| le due autogrù quella principale e quella ausiliaria necessarie per il montaggio delle torri e degli aerogeneratori. Le gru stazioneranno in cantiere per tutto il tempo necessario ad erigere le torri e a installare gli aerogeneratori, e saranno locate nelle aree di lavoro preposte nei luoghi in cui saranno installati gli aerogeneratori. L’utilizzo previsto di mezzi di trasporto speciale con | gru stazioneranno in cantiere per tutto il tempo necessario ad erigere le | torri | e a installare gli aerogeneratori, e saranno locate nelle aree di lavoro p | Renvico Italy S.r.l. | |
| quello dinamico delle pale in rotazione. Poiché il parco eolico oggetto di analisi è in fase di progettazione, l’unico strumento a disposizione per l’analisi dell’impatto acustico generato dalle torri eoliche è un modello previsionale che permetta di simulare e quindi prevedere l’emissione sonora e la propagazione delle onde sonore nell’ambiente. I risultati dell’indagine e le conclusioni in | trumento a disposizione per l’analisi dell’impatto acustico generato dalle | torri | eoliche è un modello previsionale che permetta di simulare e quindi preved | Renvico Italy S.r.l. | |
| m ciascuna pala), cui corrispondono minori velocità di rotazione; - rotori con particolare estremità di pala; - rotori con velocità di rotazione bassa. Inoltre, un opportuno distanziamento delle torri da caseggiati rurali abitati, costituisce una scelta di progetto per ridurre gli effetti dell’emissione del rumore. 1.7.2.2 EMISSIONI ACUSTICHE SOTTOSTAZIONE DI TRASFORMAZIONE MT/AT L’introduzio | on velocità di rotazione bassa. Inoltre, un opportuno distanziamento delle | torri | da caseggiati rurali abitati, costituisce una scelta di progetto per ridur | Renvico Italy S.r.l. | |
| ’utilizzo di aerogeneratori con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala), cui corrispondono minori velocità di rotazione e minori emissioni acustiche; - opportuno distanziamento delle torri da caseggiati rurali abitati, al fine della riduzione dell'impatto acustico; - rispetto delle distanza DPA per la messa in opera delle opere elettriche; - rispetto delle distanze disicurezza, in | i rotazione e minori emissioni acustiche; - opportuno distanziamento delle | torri | da caseggiati rurali abitati, al fine della riduzione dell'impatto acustic | Renvico Italy S.r.l. | |
| ca da fonte eolica sfruttando siti privi di caratteristiche naturali di rilievo e ad urbanizzazione poco diffusa nell’auspicio di ridurre le numerose problematiche legate alla interazione tra le torri eoliche e l’ambiente circostante. Come detto, l’impianto si configura come tecnologicamente avanzato, in speciale modo in riferimento agli aerogeneratori scelti, selezionati tra le migliori tecn | spicio di ridurre le numerose problematiche legate alla interazione tra le | torri | eoliche e l’ambiente circostante. Come detto, l’impianto si configura come | Renvico Italy S.r.l. | |
| quello dinamico delle pale in rotazione. Poiché il parco eolico oggetto di analisi è in fase di progettazione, l’unico strumento a disposizione per l’analisi dell’impatto acustico generato dalle torri eoliche è un modello previsionale che permetta di simulare e quindi prevedere l’emissione sonora e la propagazione delle onde sonore nell’ambiente. Di fondamentale importanza è che tale modello | trumento a disposizione per l’analisi dell’impatto acustico generato dalle | torri | eoliche è un modello previsionale che permetta di simulare e quindi preved | Renvico Italy S.r.l. | |
| è stato effettuato secondo le specifiche della norma internazionale ISO 9613‐2 “Acustica: attenuazione del suono nella propagazione all’aperto”, considerando ovviamente il contributo di tutte le torri . I risultati dell’indagine e le conclusioni in merito all’impatto acustico indotto dal parco eolico in progetto sono riportati nella relazione specialistica “Studio di Impatto acustico”, cui si | ropagazione all’aperto”, considerando ovviamente il contributo di tutte le | torri | . I risultati dell’indagine e le conclusioni in merito all’impatto acustico | Renvico Italy S.r.l. | |
| equenza. Tutti questi accorgimenti di progetto e costruttivi, di fatto, fanno si che il rumore meccanico prodotto dagli aerogeneratori non sia percepibile da un ascoltatore posto alla base delle torri di sostegno degli aerogeneratori stessi. Rumore dinamico del rotore Quando il vento colpisce degli oggetti ad una certa velocità di solito si ha una produzione di rumore, un misto disuoni ad alt | aerogeneratori non sia percepibile da un ascoltatore posto alla base delle | torri | di sostegno degli aerogeneratori stessi. Rumore dinamico del rotore Quando | Renvico Italy S.r.l. | |
| ilizzo di rotori con pale lunghe (150 m il rotore, 73,6 m ciascuna pala); - rotori con particolare estremità di pala; - rotori con velocità di rotazione bassa . Un opportuno distanziamento delle torri da caseggiati rurali abitati (superiore ai 300 m), costituisce una scelta di progetto per ridurre gli effetti dell’emissione del rumore. Successivamente al completamento dell’opera sarà comunque | rotori con velocità di rotazione bassa . Un opportuno distanziamento delle | torri | da caseggiati rurali abitati (superiore ai 300 m), costituisce una scelta | Renvico Italy S.r.l. | |
| d ospitarle, quali le grotte. 5.2.3.1.2 Misure di mitigazione dell’impatto Le scelte progettuali che avranno di fatto effetto di mitigazione di impatto su fauna e avifauna sono: - utilizzo delle torri tubolari anziché a traliccio, più facilmente individuabili dagli uccelli in volo; - raggruppamento degli aerogeneratori, disposti su più file anziché su una lunga fila; - utilizzo di aerogenerat | fetto di mitigazione di impatto su fauna e avifauna sono: - utilizzo delle | torri | tubolari anziché a traliccio, più facilmente individuabili dagli uccelli i | Renvico Italy S.r.l. | |
| r la connessione e consegna alla rete elettrica AT. Nel progetto presentato: - non è prevista la realizzazione di nuove linee aeree di utenza MT e AT; - le linee di collegamento elettrico tra le torri e tra le torri e la sottostazione di connessione e consegna sono tutte in cavo a 30kV ed interrate; - la disposizione dei cavisarà in piano; - gli elettrodotti interrati presentano distanze rile | linee aeree di utenza MT e AT; - le linee di collegamento elettrico tra le | torri | e tra le torri e la sottostazione di connessione e consegna sono tutte in | Renvico Italy S.r.l. | |
| e e consegna alla rete elettrica AT. Nel progetto presentato: - non è prevista la realizzazione di nuove linee aeree di utenza MT e AT; - le linee di collegamento elettrico tra le torri e tra le torri e la sottostazione di connessione e consegna sono tutte in cavo a 30kV ed interrate; - la disposizione dei cavisarà in piano; - gli elettrodotti interrati presentano distanze rilevanti da edific | utenza MT e AT; - le linee di collegamento elettrico tra le torri e tra le | torri | e la sottostazione di connessione e consegna sono tutte in cavo a 30kV ed | Renvico Italy S.r.l. | |
| i eoliche offshore dal 2020 saranno necessarie da dieci a dodici nuove navi specificamente progettate per l’installazione di questi impianti, oltre a imbarcazioni per il trasporto di fondazioni, torri e pale. Se si aggiungessero le piattaforme multi-uso, ciò potrebbe verosimilmente comportare una domanda di questi mezzi navali ben superiore alla loro disponibilità, con conseguente dilatazione | e di questi impianti, oltre a imbarcazioni per il trasporto di fondazioni, | torri | e pale. Se si aggiungessero le piattaforme multi-uso, ciò potrebbe verosim | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| modelli e comprendere a fondo le condizioni meteo climatiche delle aree marine. Per le misure offshore, soprattutto in acque profonde, sono allo studio piattaforme galleggianti equipaggiate con torri di misura tradizionali, oppure SODAR o LIDAR. Per quanto riguarda la modellistica, a partire da combinazioni di modelli a scala differente “a innesto” si stanno compiendo molti sforzi per trovar | acque profonde, sono allo studio piattaforme galleggianti equipaggiate con | torri | di misura tradizionali, oppure SODAR o LIDAR. Per quanto riguarda la model | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| izzata in acque profonde meno di 30 m (Figura 13.2), si punta a sfruttare aree marine con profondità sempre crescenti. Figura 13.2 Immagini della nave A2SEA per il trasporto delle pale e delle torri degli aerogeneratori ancorata nel porto di Copenaghen. Per installare impianti eolici in acque “intermedie” fra quelle basse e quelle profonde, cioè fra 30 e 60 m, si ricorre oggi a fondazioni | Figura 13.2 Immagini della nave A2SEA per il trasporto delle pale e delle | torri | degli aerogeneratori ancorata nel porto di Copenaghen. Per installare imp | Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A. | |
| dai residenti in prossimità di tali impianti. In molti riferimenti di letteratura in materia il rumore di tipo whoosh è attributo all’interazione dell’aria mossa dalle pale dei generatori con le torri di sostegno. Accettando tale ipotesi è però difficile spiegare perché tale rumore sia più intenso di notte. In realtà le reali condizioni di stabilità atmosferica hanno un profondo effetto sull’ | attributo all’interazione dell’aria mossa dalle pale dei generatori con le | torri | di sostegno. Accettando tale ipotesi è però difficile spiegare perché tale | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| nte tutti gli elementi e in particolare la sezione dei cavi, i banchi di rifasamento, i trasformatori, i contattori e definire il coordinamento delle protezioni. Secondo la normativa vigente, le torri e le fondazioni devono essere progettate da un ingegnere abilitato. Le verifiche progettuali necessarie sono simili a quelle per altre strutture civili con l’aggiunta di qualche aspetto specific | finire il coordinamento delle protezioni. Secondo la normativa vigente, le | torri | e le fondazioni devono essere progettate da un ingegnere abilitato. Le ver | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| lle rinnovabili, ma fortunatamente anche nell’eolico si comincia a delineare un’inversione di tendenza, tramite la presenza di operatori attivi nella realizzazione della componentistica del tipo torri , quadri elettici, motoriduttori, elettronica di potenza e anche di aerogeneratori di tutte le taglie. La posizione geografica dell’Italia si riflette nella vicinanza ed equidistanza della peniso | nza di operatori attivi nella realizzazione della componentistica del tipo | torri | , quadri elettici, motoriduttori, elettronica di potenza e anche di aerogen | Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) | |
| ruotano e spingono un generatore elettrico che produce la corrente. I sistemi più diffusi e conosciuti sono quelli di grande taglia, caratterizzati da turbine di grandi dimensioni installate su torri che possono raggiungere un’altezza complessiva superiore ai 100m. Tali turbine sono spesso aggregate in grandi centrali denominate “wind farm” e sono tipicamente installate in aree remote, sulla | rande taglia, caratterizzati da turbine di grandi dimensioni installate su | torri | che possono raggiungere un’altezza complessiva superiore ai 100m. Tali tur | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| fattore che influenza maggiormente la potenza prodotta. Variazioni anche minime della velocità comportano variazioni significative della potenza, motivo per cui le turbine vengono installate su torri elevate che consentono di catturare vento di maggiore intensità. Ad esempio, se la velocità aumenta del 25% la potenza raddoppia, se aumenta del 45% la potenza triplica. L’area spazzata (swept | gnificative della potenza, motivo per cui le turbine vengono installate su | torri | elevate che consentono di catturare vento di maggiore intensità. Ad esempi | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| accurato e affidabile per determinare l’entità della risorsa vento è la caratterizzazione anemologica puntuale del sito. La rilevazione viene effettuata disponendo sul sito, o in sua prossimità, torri anemometriche di altezza tale da non risentire delle turbolenze create da alberi, edifici o altre ostruzioni. Il rilievo deve essere effettuato per una durata di tempo significativa, possibilme | La rilevazione viene effettuata disponendo sul sito, o in sua prossimità, | torri | anemometriche di altezza tale da non risentire delle turbolenze create da | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| rticale sono più adatti a consentire l’installazione di più generatori vicini, la distanza minima varia da 3 volte il diametro del rotore fino a 1,5 volte nel caso di configurazione scalata (con torri di altezze differenti). Nella scelta della posizione dell’aerogeneratore è necessario prevedere una zona franca intorno alla torre sufficientemente ampia da consentire di innalzarla, di ammaina | ametro del rotore fino a 1,5 volte nel caso di configurazione scalata (con | torri | di altezze differenti). Nella scelta della posizione dell’aerogeneratore | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| n altro aspetto cruciale da considerare nella scelta del sito è rappresentato da eventuali vincoli di tipo urbanistico o paesaggistico che impediscono di installare oggetti di altezza elevata. Torri Torri strallate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), autoportanti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. torri stra | paesaggistico che impediscono di installare oggetti di altezza elevata. | Torri | Torri strallate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), auto | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| aspetto cruciale da considerare nella scelta del sito è rappresentato da eventuali vincoli di tipo urbanistico o paesaggistico che impediscono di installare oggetti di altezza elevata. Torri Torri strallate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), autoportanti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fi | istico che impediscono di installare oggetti di altezza elevata. Torri | Torri | strallate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), autoportanti | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| no di installare oggetti di altezza elevata. Torri Torri strallate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), autoportanti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di torri : 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. torri autoportanti. Le prime sono le più semplici, economiche e adatte a sistemi di piccola potenza. Le torri strallate fisse sono | ), autoportanti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di | torri | : 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. torri autopor | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| llare oggetti di altezza elevata. Torri Torri strallate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), autoportanti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. torri autoportanti. Le prime sono le più semplici, economiche e adatte a sistemi di piccola potenza. Le torri strallate fisse sono anch’esse m | anti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di torri: 1. | torri | strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. torri autoportanti. Le | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| a. Torri Torri strallate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), autoportanti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. torri autoportanti. Le prime sono le più semplici, economiche e adatte a sistemi di piccola potenza. Le torri strallate fisse sono anch’esse molto diffuse, ma richiedono di | ni-eolici utilizzano tre tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. | torri | strallate fisse 3. torri autoportanti. Le prime sono le più semplici, ec | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| ate inclinabili (sinistra), strallate fisse (in mezzo), autoportanti (destra) Gli impianti mini-eolici utilizzano tre tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. torri autoportanti. Le prime sono le più semplici, economiche e adatte a sistemi di piccola potenza. Le torri strallate fisse sono anch’esse molto diffuse, ma richiedono di scalare la torre per le o | tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. | torri | autoportanti. Le prime sono le più semplici, economiche e adatte a siste | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| tilizzano tre tipi di torri: 1. torri strallate inclinabili 2. torri strallate fisse 3. torri autoportanti. Le prime sono le più semplici, economiche e adatte a sistemi di piccola potenza. Le torri strallate fisse sono anch’esse molto diffuse, ma richiedono di scalare la torre per le operazioni di manutenzione. Le torri autoportanti sono le più robuste e quelle che occupano meno spazio a t | sono le più semplici, economiche e adatte a sistemi di piccola potenza. Le | torri | strallate fisse sono anch’esse molto diffuse, ma richiedono di scalare la | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| le più semplici, economiche e adatte a sistemi di piccola potenza. Le torri strallate fisse sono anch’esse molto diffuse, ma richiedono di scalare la torre per le operazioni di manutenzione. Le torri autoportanti sono le più robuste e quelle che occupano meno spazio a terra. Torri strallate inclinabili Le torri strallate, inclinabili o fisse, sono costituite da un lungo palo generalmente f | e, ma richiedono di scalare la torre per le operazioni di manutenzione. Le | torri | autoportanti sono le più robuste e quelle che occupano meno spazio a terra | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| ate fisse sono anch’esse molto diffuse, ma richiedono di scalare la torre per le operazioni di manutenzione. Le torri autoportanti sono le più robuste e quelle che occupano meno spazio a terra. Torri strallate inclinabili Le torri strallate, inclinabili o fisse, sono costituite da un lungo palo generalmente formato da tubi, profilati e/o strutture reticolari che viene fissato al terreno tra | toportanti sono le più robuste e quelle che occupano meno spazio a terra. | Torri | strallate inclinabili Le torri strallate, inclinabili o fisse, sono costi | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| iffuse, ma richiedono di scalare la torre per le operazioni di manutenzione. Le torri autoportanti sono le più robuste e quelle che occupano meno spazio a terra. Torri strallate inclinabili Le torri strallate, inclinabili o fisse, sono costituite da un lungo palo generalmente formato da tubi, profilati e/o strutture reticolari che viene fissato al terreno tramite cavi (stralli), un sistema | quelle che occupano meno spazio a terra. Torri strallate inclinabili Le | torri | strallate, inclinabili o fisse, sono costituite da un lungo palo generalme | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| eneralmente formato da tubi, profilati e/o strutture reticolari che viene fissato al terreno tramite cavi (stralli), un sistema analogo a quello utilizzato per gli alberi delle barche a vela. Le torri inclinabili consentono la possibilità di ammainare la turbina per operazioni di manutenzione oppure come misura precauzionale per proteggerla da condizioni meteorologiche estreme. Possono arriva | sistema analogo a quello utilizzato per gli alberi delle barche a vela. Le | torri | inclinabili consentono la possibilità di ammainare la turbina per operazio | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| da leva in fase di sollevamento ed è a sua volta fissato rigidamente alla base della torre per formare una squadra. Quando la torre è ammainata a terra il gin pole è rivolto verso l’alto. Le torri strallate inclinabili richiedono molto spazio a terra, necessario sia in fase di installazione della torre, sia in fase di manutenzione. Gli stralli infatti si devono allontanare dal palo per un | ando la torre è ammainata a terra il gin pole è rivolto verso l’alto. Le | torri | strallate inclinabili richiedono molto spazio a terra, necessario sia in f | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| lo 7 Riabbassare il palo e introdurre i cavi elettrici al suo interno 8 Fissare la turbina alla flangia posta sulla parte superiore del palo9 Sollevare il palo tirando e regolando gli stralli Torri strallate fisse Le torri fisse vengono sollevate una volta sola nella fase di installazione e sono mantenute in posizione dagli stralli. La manutenzione si effettua salendo sulla torre. Present | te superiore del palo9 Sollevare il palo tirando e regolando gli stralli | Torri | strallate fisse Le torri fisse vengono sollevate una volta sola nella fas | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| e introdurre i cavi elettrici al suo interno 8 Fissare la turbina alla flangia posta sulla parte superiore del palo9 Sollevare il palo tirando e regolando gli stralli Torri strallate fisse Le torri fisse vengono sollevate una volta sola nella fase di installazione e sono mantenute in posizione dagli stralli. La manutenzione si effettua salendo sulla torre. Presentano diverse configurazioni | levare il palo tirando e regolando gli stralli Torri strallate fisse Le | torri | fisse vengono sollevate una volta sola nella fase di installazione e sono | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| . Il montaggio della torre viene effettuato con una gru. In alternativa si può effettuare montando un tratto di torre alla volta e sollevandolo con l’ausilio di un gin pole come nel caso delle torri inclinabili. Questo processo è più laborioso, ma può essere necessario nei casi in cui l’accesso della gru non sia possibile. In generale quindi la torre fissa richiede quindi uno spazio a terr | alla volta e sollevandolo con l’ausilio di un gin pole come nel caso delle | torri | inclinabili. Questo processo è più laborioso, ma può essere necessario nei | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| to inferiore alla torre inclinabile (la base degli stralli deve essere tra il 50 e l’80% dell’altezza della torre) ed è quindi consigliata nei casi in cui lo spazio sia limitato. Il prezzo delle torri fisse differisce poco da quello delle torri inclinabili. Torri autoportanti Nel caso in cui lo spazio sia molto limitato, e sia accettabile un costo superiore, la soluzione consigliata è la to | quindi consigliata nei casi in cui lo spazio sia limitato. Il prezzo delle | torri | fisse differisce poco da quello delle torri inclinabili. Torri autoportan | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| degli stralli deve essere tra il 50 e l’80% dell’altezza della torre) ed è quindi consigliata nei casi in cui lo spazio sia limitato. Il prezzo delle torri fisse differisce poco da quello delle torri inclinabili. Torri autoportanti Nel caso in cui lo spazio sia molto limitato, e sia accettabile un costo superiore, la soluzione consigliata è la torre autoportante. Invece che dagli stralli, | sia limitato. Il prezzo delle torri fisse differisce poco da quello delle | torri | inclinabili. Torri autoportanti Nel caso in cui lo spazio sia molto limi | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| essere tra il 50 e l’80% dell’altezza della torre) ed è quindi consigliata nei casi in cui lo spazio sia limitato. Il prezzo delle torri fisse differisce poco da quello delle torri inclinabili. Torri autoportanti Nel caso in cui lo spazio sia molto limitato, e sia accettabile un costo superiore, la soluzione consigliata è la torre autoportante. Invece che dagli stralli, la stabilità è garan | ezzo delle torri fisse differisce poco da quello delle torri inclinabili. | Torri | autoportanti Nel caso in cui lo spazio sia molto limitato, e sia accettab | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| gurazioni più diffuse sono: • struttura reticolare con tre piedi (tipo traliccio dell’alta tensione) • struttura tubolare in un pezzo unico o, più comunemente, in più pezzi avvitati come nelle torri eoliche di grande taglia. La seconda configurazione è decisamente più costosa. In entrambi i casi la torre viene montata a terra e sollevata tramite gru. In alternativa alcuni costruttori di to | are in un pezzo unico o, più comunemente, in più pezzi avvitati come nelle | torri | eoliche di grande taglia. La seconda configurazione è decisamente più cos | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| ri eoliche di grande taglia. La seconda configurazione è decisamente più costosa. In entrambi i casi la torre viene montata a terra e sollevata tramite gru. In alternativa alcuni costruttori di torri tubolari prevedono un sistema idraulico di sollevamento, in cui la torre è incernierata alla base e viene spinta da uno o più pistoni ad azionamento oleodinamico. Torre tubolare con sollevator | tata a terra e sollevata tramite gru. In alternativa alcuni costruttori di | torri | tubolari prevedono un sistema idraulico di sollevamento, in cui la torre è | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| ulico di sollevamento, in cui la torre è incernierata alla base e viene spinta da uno o più pistoni ad azionamento oleodinamico. Torre tubolare con sollevatore idraulico L’area di base delle torri autoportanti è estremamente contenuta. Una torre autoportante costa almeno il 50% in più di una torre strallata, ma può rappresentare la soluzione preferibile nei casi in cui lo spazio sia limi | inamico. Torre tubolare con sollevatore idraulico L’area di base delle | torri | autoportanti è estremamente contenuta. Una torre autoportante costa almen | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| sulla turbina e sulla torre • un momento M dovuto alla spinta del vento sulla turbina e sulla torre e ad eventuali disassamenti del baricentro della navicella rispetto all’asse della torre. Le torri autoportanti sono supportate da un basamento in cemento armato. Le torri strallate sono supportate da una base per la torre e da una serie di ancoraggi nel terreno, uno per ogni strallo. Il bas | samenti del baricentro della navicella rispetto all’asse della torre. Le | torri | autoportanti sono supportate da un basamento in cemento armato. Le torri s | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| ulla turbina e sulla torre e ad eventuali disassamenti del baricentro della navicella rispetto all’asse della torre. Le torri autoportanti sono supportate da un basamento in cemento armato. Le torri strallate sono supportate da una base per la torre e da una serie di ancoraggi nel terreno, uno per ogni strallo. Il basamento delle torri autoportanti è un plinto che viene realizzato in cemen | e torri autoportanti sono supportate da un basamento in cemento armato. Le | torri | strallate sono supportate da una base per la torre e da una serie di ancor | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| sono supportate da un basamento in cemento armato. Le torri strallate sono supportate da una base per la torre e da una serie di ancoraggi nel terreno, uno per ogni strallo. Il basamento delle torri autoportanti è un plinto che viene realizzato in cemento armato, con una forma e dimensioni che dipendono dal tipo di torre, di generatore e, soprattutto, dal tipo di terreno. In genere i costru | serie di ancoraggi nel terreno, uno per ogni strallo. Il basamento delle | torri | autoportanti è un plinto che viene realizzato in cemento armato, con una f | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| o prevedere un plinto di lato 1,6÷2m per un’altezza 1÷1,2m. La base in cemento armato va posta all’interno di uno scavo di dimensioni adeguate, profonda almeno il doppio della base stessa. Le torri strallate richiedono un basamento per la torre di lato 0,8÷1m e profondo 0,9÷1m (dati indicativi per una torre di 6÷9m di altezza). Per ogni strallo va previsto un ancoraggio nel terreno, che è | di dimensioni adeguate, profonda almeno il doppio della base stessa. Le | torri | strallate richiedono un basamento per la torre di lato 0,8÷1m e profondo 0 | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| a disposizione in un’unica e lunga fila di aerogeneratori, poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto alla distribuzione in gruppi (Winkelman, 1995). - Utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. - E’ necessario applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentare l | distribuzione in gruppi (Winkelman, 1995). - Utilizzare aerogeneratori con | torri | tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (ma | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| eorologiche estreme del sito (si consiglia di considerare una velocità massima del vento avente periodo di ritorno pari a 100 anni e durata pari a 1 secondo). Si sconsiglia l’installazione delle torri su aree in frana o classificate “potenzialmente in frana”, nei pressi di bordi di scarpata con strati a franapoggio, indipendentemente dallo stato di fratturazione, nei pressi di creste rocciose | a 100 anni e durata pari a 1 secondo). Si sconsiglia l’installazione delle | torri | su aree in frana o classificate “potenzialmente in frana”, nei pressi di b | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| unica e lunga fila di aerogeneratori, poiché è stato individuato un impatto maggiore rispetto ad una distribuzione in gruppi degli aerogeneratori (Winkelman, 1995). utilizzare aerogeneratori con torri tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (max. 33 rpm) e privi di tiranti. applicare accorgimenti, nella colorazione delle pale, tali da aumentare la percezione del | uppi degli aerogeneratori (Winkelman, 1995). utilizzare aerogeneratori con | torri | tubolari e non a traliccio, con bassa velocità di rotazione delle pale (ma | Regione Puglia - Assessorato all’Ambiente | |
| no sollevato delle perplessità circa l’installazione dei nuovi impianti eolici, poiché sono in grado di interferire con i radar, i quali non riescono facilmente ad eliminare gli echi dovuti alle torri eoliche a causa della loro elevata RCS (Radar Cross Section)3 . Sempre nel campo dei disturbi elettromagnetici, le pale eoliche (specie se in materiali metallici o riflettenti o se dotate di str | i radar, i quali non riescono facilmente ad eliminare gli echi dovuti alle | torri | eoliche a causa della loro elevata RCS (Radar Cross Section)3 . Sempre nel | ABB SACE | |
| pertanto la torre di sostegno deve essere adeguatamente dimensionata anche per resistere ai carichi torsionali risultanti dall’uso di sistemi d’imbardata. 2.7 Torre Sono due i principali tipi di torri utilizzate per le turbine ad asse orizzontale (figura 2.8): • a traliccio; • tubolari. Torre a traliccio Torre tubolare Le prime turbine eoliche erano installate su torri a traliccio ed er | i dall’uso di sistemi d’imbardata. 2.7 Torre Sono due i principali tipi di | torri | utilizzate per le turbine ad asse orizzontale (figura 2.8): • a tralicc | ABB SACE | |
| rincipali tipi di torri utilizzate per le turbine ad asse orizzontale (figura 2.8): • a traliccio; • tubolari. Torre a traliccio Torre tubolare Le prime turbine eoliche erano installate su torri a traliccio ed erano usualmente utilizzate fino alla metà degli anni ’80. Le turbine odierne sono per la maggior parte di tipo tubolare perché presentano diversi vantaggi rispetto a quelle a tra | re a traliccio Torre tubolare Le prime turbine eoliche erano installate su | torri | a traliccio ed erano usualmente utilizzate fino alla metà degli anni ’80. | ABB SACE | |
| lmente utilizzate fino alla metà degli anni ’80. Le turbine odierne sono per la maggior parte di tipo tubolare perché presentano diversi vantaggi rispetto a quelle a traliccio: in particolare le torri tubolari non necessitano di numerose connessioni tramite bulloni che devono poi essere controllate periodicamente; forniscono un’area protetta per l’accesso alla turbina e la salita sulla navice | esentano diversi vantaggi rispetto a quelle a traliccio: in particolare le | torri | tubolari non necessitano di numerose connessioni tramite bulloni che devon | ABB SACE | |
| n-shore la navicella è collocata generalmente ad un’altezza pari a 1 o 1.2 volte il diametro del rotore, mentre negli impianti off-shore ad un’altezza pari a 0.8 volte il diametro del rotore. Le torri tubolari sono usualmente costruite in acciaio laminato, anche se alcune sono in cemento; hanno forma conica, con il diametro alla base maggiore di quello alla sommità in cui è posta la navicella | pianti off-shore ad un’altezza pari a 0.8 volte il diametro del rotore. Le | torri | tubolari sono usualmente costruite in acciaio laminato, anche se alcune so | ABB SACE | |
| no forma conica, con il diametro alla base maggiore di quello alla sommità in cui è posta la navicella. Le diverse sezioni sono collegate e vincolate tra loro da flange imbullonate. Tali tipi di torri creano una notevole scia sottovento ed è per questo che nella maggior parte delle turbine il rotore è posto sopravento. Inoltre sono strutture molto visibili e pertanto non devono mostrare segni | ni sono collegate e vincolate tra loro da flange imbullonate. Tali tipi di | torri | creano una notevole scia sottovento ed è per questo che nella maggior part | ABB SACE | |
| l rotore è posto sopravento. Inoltre sono strutture molto visibili e pertanto non devono mostrare segni di corrosione per diversi anni: a tal fine deve essere scelto un rivestimento adeguato. Le torri sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plinti di cemento armato collocati ad una certa profondità. 2.8 Sistemi di controllo e di protezione/ sezionamento Tali siste | r diversi anni: a tal fine deve essere scelto un rivestimento adeguato. Le | torri | sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plint | ABB SACE | |
| rminato periodo (es. 1 anno), l’istogramma della durata percentuale delle diverse velocità del vento, che sono generalmente il valore medio misurato nei 10min attraverso anemometri installati su torri anemometriche. In particolare nell’istogramma di figura 4.1, è riportata in percentuale la durata per cui la velocità effettiva è superiore a quella indicata. Figura 4.1 - Istogramma della durat | nte il valore medio misurato nei 10min attraverso anemometri installati su | torri | anemometriche. In particolare nell’istogramma di figura 4.1, è riportata i | ABB SACE | |
| fluenza dell’altezza dal suolo Nel paragrafo precedente è stata presa in considerazione la frequenza di velocità del vento per una data quota rispetto al suolo, tipicamente quella rilevata dalle torri anemometriche. Tuttavia, poiché spesso l’altezza effettiva del mozzo delle turbine che verranno installate differisce da quella a cui operano gli anemometri, è importante la determinazione delle | to per una data quota rispetto al suolo, tipicamente quella rilevata dalle | torri | anemometriche. Tuttavia, poiché spesso l’altezza effettiva del mozzo delle | ABB SACE | |
| costituisce, grazie alla sua altezza ed essendo spesso la struttura più alta del terreno circostante, un “bersaglio ideale” per scariche atmosferiche (figura 8.2). In particolare l’altezza delle torri eoliche (specie per quelle più alte di 100m) facilita la formazione di scaricheatmosferiche ascendenti dalla struttura alla nube. Se non indicato diversamente dall’analisi del rischio, i compone | le” per scariche atmosferiche (figura 8.2). In particolare l’altezza delle | torri | eoliche (specie per quelle più alte di 100m) facilita la formazione di sca | ABB SACE | |
| te dei fulmini sono discendenti dalla nube al suolo. Tuttavia il campo elettrico indotto si intensifica in presenza di superfici a punta quali ad esempio le montagne o in strutture elevate quali torri o turbine eoliche. In tal caso il campo elettrico può diventare di intensità tale da innescare una scarica ascendente. 8.2 Protezione delle pale Le pale sono la parte più esposta dell’intera str | uperfici a punta quali ad esempio le montagne o in strutture elevate quali | torri | o turbine eoliche. In tal caso il campo elettrico può diventare di intensi | ABB SACE | |
| assenza di interferenze ed ostacoli naturali o artificiali, si riescono inoltre a evitare fenomeni di turbolenza che comportano fluttuazioni nella direzione e nella velocità del vento. Le grandi torri eoliche superano spesso i 100 metri di altezza, proprio per intercettare venti costanti e privi di turbolenza. Prima di realizzare un impianto eolico, di norma si procede alla raccolta di tutte | portano fluttuazioni nella direzione e nella velocità del vento. Le grandi | torri | eoliche superano spesso i 100 metri di altezza, proprio per intercettare v | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| ione. Si realizza quindi una campagna anemometria, cioè di misurazione del vento, della durata di almeno un anno. Considerati i costi delle attrezzature di rilevamento dati –anemometri, sensori, torri metalliche, ecc.- una campagna anemometrica è certamente indispensabile per i grandi impianti eolici, mentre per l’installazione di turbine mini e micro, ci si può anche affidare ai semplici dat | erati i costi delle attrezzature di rilevamento dati –anemometri, sensori, | torri | metalliche, ecc.- una campagna anemometrica è certamente indispensabile pe | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| nto armato fissano la torre al suolo, assicurando sicurezza e stabilità a tutta la struttura. Soltanto per alcune installazioni davvero "micro" si può fare a meno delle fondazioni in cemento. Le torri più comuni sono quelle tubolari, realizzate in acciaio o in calcestruzzo e cave all'interno. Le torri tubolari sono preferite soprattutto per il migliore impatto visivo rispetto alle torri stral | lazioni davvero "micro" si può fare a meno delle fondazioni in cemento. Le | torri | più comuni sono quelle tubolari, realizzate in acciaio o in calcestruzzo e | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| per alcune installazioni davvero "micro" si può fare a meno delle fondazioni in cemento. Le torri più comuni sono quelle tubolari, realizzate in acciaio o in calcestruzzo e cave all'interno. Le torri tubolari sono preferite soprattutto per il migliore impatto visivo rispetto alle torri strallate e a quelle a traliccio. L'altezza della torre è variabile e dipende anche dalle caratteristiche d | e tubolari, realizzate in acciaio o in calcestruzzo e cave all'interno. Le | torri | tubolari sono preferite soprattutto per il migliore impatto visivo rispett | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| o. Le torri più comuni sono quelle tubolari, realizzate in acciaio o in calcestruzzo e cave all'interno. Le torri tubolari sono preferite soprattutto per il migliore impatto visivo rispetto alle torri strallate e a quelle a traliccio. L'altezza della torre è variabile e dipende anche dalle caratteristiche di ventosità del sito. Se per i micro generatori eolici possono bastare torri di qualche | ri sono preferite soprattutto per il migliore impatto visivo rispetto alle | torri | strallate e a quelle a traliccio. L'altezza della torre è variabile e dipe | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| petto alle torri strallate e a quelle a traliccio. L'altezza della torre è variabile e dipende anche dalle caratteristiche di ventosità del sito. Se per i micro generatori eolici possono bastare torri di qualche metro, nel caso di aerogeneratori da molti megawatt l'altezza al mozzo può superare anche i 100 metri. Torre tubolare in acciaio I parchi eolici Uno studio realizzato dal DOE (il Dipa | he di ventosità del sito. Se per i micro generatori eolici possono bastare | torri | di qualche metro, nel caso di aerogeneratori da molti megawatt l'altezza a | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| servizio degli impianti (chiusura al pubblico passaggio ad esclusione dei proprietari) ed utilizzo esclusivamente per le attività di manutenzione degli stessi; d) utilizzo di aerogeneratori con torri tubolari, con bassa velocità di rotazione delle pale e privi di tiranti; e) ripristino della vegetazione eliminata durante la fase di cantiere e restituzione alle condizioni iniziali delle aree | e attività di manutenzione degli stessi; d) utilizzo di aerogeneratori con | torri | tubolari, con bassa velocità di rotazione delle pale e privi di tiranti; e | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| bordo dei natanti di appoggio, con la finalità di controllare il rispetto alle prescrizioni date. I costi del personale ICRAM saranno a carico del proponente. Le strutture a mare (fondazioni, torri e turbine) dovranno utilizzare vernici di protezione agli agenti atmosferici non tossiche o inquinanti per l’ambiente marino; Prima dell’inizio dei lavori di scavo a mare dovrà essere effettua | ICRAM saranno a carico del proponente. Le strutture a mare (fondazioni, | torri | e turbine) dovranno utilizzare vernici di protezione agli agenti atmosferi | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) | |
| – Realizzazione di cavidotti interrati in area parco Si procederà all’esecuzione dei lavori necessari per l’interramento dei cavidotti in partenza dalle cabine poste all’interno dei fusti delle torri fino alla cabina smistamento cavi ubicata nell’area parco, in prossimità dell’aerogeneratore AMN06 – tempo previsto 6 settimane. Fase 4 – Realizzazione di cavidotto interrato all’esterno all’are | o dei cavidotti in partenza dalle cabine poste all’interno dei fusti delle | torri | fino alla cabina smistamento cavi ubicata nell’area parco, in prossimità d | Studio Energia S.r.l. | |
| revisto 15 settimane. Fase 8 – Rifacimento pavimentazione stradale di finitura Ultimati i lavori di realizzazione del cavidotto interrato esterno all’area parco e ultimata l’installazione delle torri (fase che interessa la movimentazione di carichi pesanti con opere di adeguamento di sedi stradali), nei tratti interessanti le strade provinciali e statali, si procederà al rifacimento del tapp | avidotto interrato esterno all’area parco e ultimata l’installazione delle | torri | (fase che interessa la movimentazione di carichi pesanti con opere di adeg | Studio Energia S.r.l. | |
| vale in particolare per l’entroterra, dove gli ostacoli posti sul terreno creano turbolenze e quindi la qualità del vento migliora con l’altezza. A prescindere dai costi per la costruzione delle torri , bisogna spesso, fare i conti con i limiti imposti all’altezza del mozzo dai permessi di costruzione (limiti tipici: 80 e 100 m). In Germania, si stanno sempre più imponendo altezze superiori ai | o migliora con l’altezza. A prescindere dai costi per la costruzione delle | torri | , bisogna spesso, fare i conti con i limiti imposti all’altezza del mozzo d | Nordex Italia S.r.l. | |
| CENTRALE DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTE EOLICA COMUNE DI ANDRIA (BT) DISCIPLINARE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI: - TORRI TUBOLARI DI SOSTEGNO E GENERATORI EOLICI. REV. 01 Rev.n° Data Pag. n° Descrizione modifica Compilato Controllato Approvato 00 Nov. 10 V. Bonerba F. Sergi V. Cavallo Indice 1. Premessa........... | IA (BT) DISCIPLINARE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI: - | TORRI | TUBOLARI DI SOSTEGNO E GENERATORI EOLICI. REV. 01 Rev.n° Data Pag. n° Desc | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| ........................................................ 3 2. Componenti dell’ impianto ................................................................................................... 3 2.1. Torri di sostegno .......................................................................................................... 3 2.2. Rotore ............................................................. | ................................................................... 3 2.1. | Torri | di sostegno .............................................................. | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| e contiene la descrizione delle caratteristiche, della forma, delle principali dimensioni dell’intervento, dei materiali e dei componenti previsti nel progetto. 2. Componenti dell’ impianto 2.1. Torri di sostegno Gli aerogeneratori previsti in progetto sono costituti da tre elementi principali: - una torre di sostegno; - un rotore a tre pale; - una navicella con gli organi meccanici di trasmi | e dei componenti previsti nel progetto. 2. Componenti dell’ impianto 2.1. | Torri | di sostegno Gli aerogeneratori previsti in progetto sono costituti da tre | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| hiaro, RAL 7035 2.9. Descrizione del sistema delle fondazioni Scavi L’area interessata dalla realizzazione del parco eolico sarà oggetto di scavi per l’esecuzione delle opere di fondazione delle torri , dei manufatti a servizio dell’impianto e per la posa dei cavi elettrici e dei sottoservizi. Gli scavi di fondazione delle torri saranno a sezione ampia, di forma parallelepipeda, con base quadr | ico sarà oggetto di scavi per l’esecuzione delle opere di fondazione delle | torri | , dei manufatti a servizio dell’impianto e per la posa dei cavi elettrici e | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| oggetto di scavi per l’esecuzione delle opere di fondazione delle torri, dei manufatti a servizio dell’impianto e per la posa dei cavi elettrici e dei sottoservizi. Gli scavi di fondazione delle torri saranno a sezione ampia, di forma parallelepipeda, con base quadrata avente lato di 16,00 m e con profondità di circa 3 m. Gli scavi dei manufatti saranno a sezione ampia e di dimensioni ricavab | posa dei cavi elettrici e dei sottoservizi. Gli scavi di fondazione delle | torri | saranno a sezione ampia, di forma parallelepipeda, con base quadrata avent | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| linto + azioni permanenti della torre + azioni dovute al vento. Peso proprio sul plinto + azioni permanenti della torre + azioni dovute al vento + azione sismica. Inoltre per le fondazioni delle torri verranno effettuate: la verifica di stabilità a ribaltamento, assicurando che il momento ribaltante sia minore del momento stabilizzante; la verifica di stabilità alla traslazione, assicurando c | + azioni dovute al vento + azione sismica. Inoltre per le fondazioni delle | torri | verranno effettuate: la verifica di stabilità a ribaltamento, assicurando | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| La stessa trincea utilizzata per la posa dei cavi elettrici sarà utilizzata per l’interramento (in tubazione) di cavi di controllo e comunicazione, utilizzati per la trasmissione di dati fra le torri . La caduta di tensione operativa risulterà inferiore al 2% come imposto dalle vigenti norme CEI 11-17 “Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica – Linee in cavo e | i controllo e comunicazione, utilizzati per la trasmissione di dati fra le | torri | . La caduta di tensione operativa risulterà inferiore al 2% come imposto da | SCS Ingegneria S.r.l. | |
| ...........................................................22 Figura 8: Sistema di controllo d’imbardata ................................................................24 Figura 9: Tipologie di torri .........................................................................................25 Figura 10: Esempio di torre a tirante ................................................................ | .................................................24 Figura 9: Tipologie di | torri | .......................................................................... | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ettivamente all’inizio e alla fine del XV secolo. Il luogo detto Castello, sede della città medievale sulla cima del monte Nero, conserva ampi tratti di mura, due porte e, sulla sommità, le “due torri ” simbolo del paese: quella del Comune (che presenta ancora uno stemma con il leone passante ghibellino) e, di fronte, il campanile del Duomo Vecchio. Quest’ultimo, costruito nel X secolo e riman | te Nero, conserva ampi tratti di mura, due porte e, sulla sommità, le “due | torri | ” simbolo del paese: quella del Comune (che presenta ancora uno stemma con | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| tanto la torre di sostegno deve essere adeguatamente dimensionata anche per resistere ai carichi torsionali risultanti dall’uso di sistemi d’imbardata. 7.5.1. Torre Sono due i principali tipi di torri utilizzate per le turbine ad asse orizzontale (figura 2.8): • a traliccio; • tubolari. Le prime turbine eoliche erano installate su torri a traliccio ed erano usualmente utilizzate fino alla met | all’uso di sistemi d’imbardata. 7.5.1. Torre Sono due i principali tipi di | torri | utilizzate per le turbine ad asse orizzontale (figura 2.8): • a traliccio; | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| d’imbardata. 7.5.1. Torre Sono due i principali tipi di torri utilizzate per le turbine ad asse orizzontale (figura 2.8): • a traliccio; • tubolari. Le prime turbine eoliche erano installate su torri a traliccio ed erano usualmente utilizzate fino alla metà degli anni ’80. Le turbine odierne sono per la maggior parte di tipo tubolare perché presentano diversi vantaggi rispetto a quelle a tra | ): • a traliccio; • tubolari. Le prime turbine eoliche erano installate su | torri | a traliccio ed erano usualmente utilizzate fino alla metà degli anni ’80. | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| lmente utilizzate fino alla metà degli anni ’80. Le turbine odierne sono per la maggior parte di tipo tubolare perché presentano diversi vantaggi rispetto a quelle a traliccio: in particolare le torri tubolari non hanno bisogno di numerose connessioni tramite bulloni che devono poi essere controllate periodicamente; forniscono un’area protetta per l’accesso alla turbina e la salita sulla navi | esentano diversi vantaggi rispetto a quelle a traliccio: in particolare le | torri | tubolari non hanno bisogno di numerose connessioni tramite bulloni che dev | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| n-shore la navicella è collocata generalmente ad un’altezza pari a 1 o 1.2 volte il diametro del rotore, mentre negli impianti off-shore ad un’altezza pari a 0.8 volte il diametro del rotore. Le torri tubolari sono usualmente costruite in acciaio laminato, anche se alcune sono in cemento; hanno forma conica, con il diametro alla base maggiore di quello alla sommità in cui è posta la navicella | pianti off-shore ad un’altezza pari a 0.8 volte il diametro del rotore. Le | torri | tubolari sono usualmente costruite in acciaio laminato, anche se alcune so | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| no forma conica, con il diametro alla base maggiore di quello alla sommità in cui è posta la navicella. Le diverse sezioni sono collegate e vincolate tra loro da flange imbullonate. Tali tipi di torri creano una notevole scia sottovento ed è per questo che nella maggior parte delle turbine il rotore è posto sopravento. Inoltre, sono strutture molto visibili e pertanto non devono mostrare segn | ni sono collegate e vincolate tra loro da flange imbullonate. Tali tipi di | torri | creano una notevole scia sottovento ed è per questo che nella maggior part | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| rotore è posto sopravento. Inoltre, sono strutture molto visibili e pertanto non devono mostrare segni di corrosione per diversi anni: a tal fine deve essere scelto un rivestimento adeguato. Le torri sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plinti di cemento armato collocati ad una certa profondità. 7.6. SISTEMI DI CONTROLLO E DI PROTEZIONE/SEZIONAMENTO Tali siste | r diversi anni: a tal fine deve essere scelto un rivestimento adeguato. Le | torri | sono infisse nel terreno mediante fondazioni costituite in genere da plint | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| costituisce, grazie alla sua altezza ed essendo spesso la struttura più alta del terreno circostante, un “bersaglio ideale” per scariche atmosferiche (Figura 13). In particolare l’altezza delle torri eoliche (specie per quelle più alte di 100m) facilita la formazione di scariche atmosferiche ascendenti dalla struttura alla nube. Se non indicato diversamente dall’analisi del rischio, i compon | ale” per scariche atmosferiche (Figura 13). In particolare l’altezza delle | torri | eoliche (specie per quelle più alte di 100m) facilita la formazione di sca | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ruttare la risorsa energetica senza influire sulle attività umane normalmente svolte sul territorio interessato. L’effettiva occupazione del suolo si limita all’area occupata dal basamento delle torri , 5 m di diametro di ciascun aerogeneratore ed all’area di parcheggio per i mezzi per la manutenzione, circa 100 m2 . I profili originari dei siti saranno completamente reintegrati. L’esatta ubic | tiva occupazione del suolo si limita all’area occupata dal basamento delle | torri | , 5 m di diametro di ciascun aerogeneratore ed all’area di parcheggio per i | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| ndazione, sono totalmente interrate ed è quidni possibile, terminata l’installazione delle turbine, proceder al ripristino della vegetazione originaria. Il terreno non occupato fisicamente dalle torri è totalmente libero ed esente da pericoli o qualsivoglia interferenza. Grazie al buon senso al sito, i lavori per l’installazione delle turbine eoliche, prelievo di carotaggi e analisi del terre | no della vegetazione originaria. Il terreno non occupato fisicamente dalle | torri | è totalmente libero ed esente da pericoli o qualsivoglia interferenza. Gra | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| erferenza. Grazie al buon senso al sito, i lavori per l’installazione delle turbine eoliche, prelievo di carotaggi e analisi del terreno, messa in opera delle fondazioni adeguate, erezione delle torri e dei rotori, prevedono un’effettuazione in tempi brevi. Una volta terminata la realizzazione dell’impianto, il suolo con la vegetazione è riposto nella posizione originaria, in modo da coprire | lisi del terreno, messa in opera delle fondazioni adeguate, erezione delle | torri | e dei rotori, prevedono un’effettuazione in tempi brevi. Una volta termina | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| posizione originaria, in modo da coprire completamente le fondazioni delle turbine eoliche, prelievo di carotaggi e analisi del terreno, messa in opera delle fondazioni adeguate, erezione delle torri e dei rotori, prevedono un’effettuazione in tempi brevi. Una volta terminata la realizzazione dell’impianto, il suolo con la vegetazione è riposto nella posizione originaria, in modo da coprire | lisi del terreno, messa in opera delle fondazioni adeguate, erezione delle | torri | e dei rotori, prevedono un’effettuazione in tempi brevi. Una volta termina | Energogreen Renewables S.r.l. | |
| mente nella storia per diversi usi come il pompaggio dell’acqua, la molitura del frumento e delle olive, la propulsione navale per mezzo delle vele. I moderni “mulini a vento” sono costituiti da torri d’acciaio alla cui sommità è posto un rotore, collegato meccanicamente ad un sistema di ingranaggi moltiplicatori di giri, sistemato entro una navicella ed azionato dalle pale di un’elica che ca | navale per mezzo delle vele. I moderni “mulini a vento” sono costituiti da | torri | d’acciaio alla cui sommità è posto un rotore, collegato meccanicamente ad | EDP Renewables | |
| getto dell’opera, nell’attuale versione revisionata, prevede l’installazione di n. 9 aerogeneratori per una potenza complessiva installata, a pieno carico, pari a 18 MW. Le caratteristiche delle torri eoliche da porre in opera sono quelle di seguito riportate: Regolazione di potenza passo a velocità variabile Dati di funzionamento dei generatori eolici (VESTAS V110) - Potenza nominale 2000 kW | lessiva installata, a pieno carico, pari a 18 MW. Le caratteristiche delle | torri | eoliche da porre in opera sono quelle di seguito riportate: Regolazione di | EDP Renewables | |
| sistenti, mentre altri tratti di servizio saranno realizzati ex novo. La sistemazione sarà eseguita con materiale arido drenante che sarà prontamente rimosso a fine dei lavori di montaggio delle torri eoliche. Nella fase di cantiere tutta l’area sarà interessata dal traffico dei mezzi d’opera necessari per la realizzazione delle strutture di fondazione e per il montaggio degli aerogeneratori, | drenante che sarà prontamente rimosso a fine dei lavori di montaggio delle | torri | eoliche. Nella fase di cantiere tutta l’area sarà interessata dal traffico | EDP Renewables | |
| zzato negli elaborati geologico-geotecnici allegati. 2.4 Sintesi tecnica del progetto Le specifiche tecniche di progetto, in sintesi, prevedono: - La realizzazione delle fondazioni in c.a. delle torri e della torre anemometrica; - La posa in opera degli aerogeneratori e di una torre anemometrica così come esplicitato nelle tavole allegate; - La realizzazione delle strade di servizio interne e | , in sintesi, prevedono: - La realizzazione delle fondazioni in c.a. delle | torri | e della torre anemometrica; - La posa in opera degli aerogeneratori e di u | EDP Renewables | |
| a 150 kV, tramite la realizzazione di una sottostazione di trasformazione (30/150 kV) e connessione interrata. L’energia elettrica prodotta a 400 V in c.c. dagli aerogeneratori installati sulle torri viene prima trasformata a 30 kV (cabinatrasformatore alla base di ciascuna torre) e quindi immessa in una rete interna al parco in cavo a 30 kV (interrata) per il trasporto alla sottostazione do | a elettrica prodotta a 400 V in c.c. dagli aerogeneratori installati sulle | torri | viene prima trasformata a 30 kV (cabinatrasformatore alla base di ciascuna | EDP Renewables | |
| sono state progettate e realizzate in conformità alle leggi e normative vigenti in materia. In massima parte saranno utilizzate le esistenti strade comprese nell’area per l’accesso alle singole torri , ai piazzali di servizio e per la realizzazione dei collegamenti elettrici interrati. Tutto l’equipaggiamento e le componenti strutturali principali dell’impianto sono state progettate e saranno | ilizzate le esistenti strade comprese nell’area per l’accesso alle singole | torri | , ai piazzali di servizio e per la realizzazione dei collegamenti elettrici | EDP Renewables | |
| ssibilità Il sito è agevolmente raggiungibile dalla Fondovalle del Biferno (SS647). E’ stato compiuto uno studio dettagliato del percorso, per i trasporti eccezionali previsti; i pezzi speciali ( torri , turbine, pale) verranno caricati su autoarticolati per raggiungere il sito. In apposite tavole e nella relazione descrittiva allegate al progetto, sono riportati i risultati dei sopralluoghi e | iato del percorso, per i trasporti eccezionali previsti; i pezzi speciali ( | torri | , turbine, pale) verranno caricati su autoarticolati per raggiungere il sit | EDP Renewables | |
| menti, tali da mascherare l’impatto ambientale. All’uopo è stata predisposta specifica relazione illustrante i tipi di intervento con particolari tipo. L’accessibilità alle future piazzole delle torri verrà garantita dall’adeguamento e/o realizzazione di strade di servizio che seguiranno, fin dove possibile, i tracciati delle vie esistenti (vedi studio e verifica della viabilità con planimetr | ntervento con particolari tipo. L’accessibilità alle future piazzole delle | torri | verrà garantita dall’adeguamento e/o realizzazione di strade di servizio c | EDP Renewables | |
| rra per riempire le fondamenta e la parte rimanente per appianare il terreno bilancerà questo primo effetto negativo. Si renderà necessaria l’eliminazione di graminacee e arbusti alla base delle torri o lungo le strade di accesso. L’eliminazione della vegetazione circostante sarà minima e interesserà solo le aree immediatamente circostanti le torri; la società proponente si impegna a ripristi | renderà necessaria l’eliminazione di graminacee e arbusti alla base delle | torri | o lungo le strade di accesso. L’eliminazione della vegetazione circostante | EDP Renewables | |
| ione di graminacee e arbusti alla base delle torri o lungo le strade di accesso. L’eliminazione della vegetazione circostante sarà minima e interesserà solo le aree immediatamente circostanti le torri ; la società proponente si impegna a ripristinare i luoghi e a ripiantumare le aree momentaneamente interessate dai movimenti di terra. Durante la costruzione del Parco Eolico potrebbero verifica | tante sarà minima e interesserà solo le aree immediatamente circostanti le | torri | ; la società proponente si impegna a ripristinare i luoghi e a ripiantumare | EDP Renewables | |
| tto (vedi allegata Relazione Acustica) dimostra che gli abitanti delle zone circostanti non sentiranno rumore, essendo previsto che il livello di rumore interesserà solo l’area più prossima alle torri . • Impatti di visivi e di riflessione della luce. Gli impatti visivi e di riflessione della luce provocati dal movimento delle pale saranno evitati grazie all’uso di torri di tipo tubolare, este | revisto che il livello di rumore interesserà solo l’area più prossima alle | torri | . • Impatti di visivi e di riflessione della luce. Gli impatti visivi e di | EDP Renewables | |
| area più prossima alle torri. • Impatti di visivi e di riflessione della luce. Gli impatti visivi e di riflessione della luce provocati dal movimento delle pale saranno evitati grazie all’uso di torri di tipo tubolare, esteticamente più gradevoli rispetto a quelli a traliccio. Inoltre: • L’effetto di riflessione delle pale sarà minimizzato attraverso l’uso di vernici speciali che ricopriranno | luce provocati dal movimento delle pale saranno evitati grazie all’uso di | torri | di tipo tubolare, esteticamente più gradevoli rispetto a quelli a tralicci | EDP Renewables | |
| rme CEI ed alle specifiche tecniche di ENEL Distribuzione, fino alle reti di trasmissione del GRTN. I principali componenti dell’impianto di produzione sono : - i generatori eolici installati su torri ; - le linee elettriche in cavo interrate con tutti i dispositivi di trasformazione di tensione e sezionamento necessari; - la sottostazione di trasformazione e connessione alla rete nazionale a | nti dell’impianto di produzione sono : - i generatori eolici installati su | torri | ; - le linee elettriche in cavo interrate con tutti i dispositivi di trasfo | EDP Renewables | |
| rete nazionale a 150 kV; - opere accessorie e comunque necessarie per la realizzazione del parco eolico sono le strade di collegamento e di accesso nonché le aree di manutenzione alla base delle torri . Per i particolari grafici e descrittivi relativi al progetto di connessione a ENEL si rinvia agli elaborati specifici allegati. 5.1 Configurazione dell’impianto Il progetto, l’equipaggiamento e | i collegamento e di accesso nonché le aree di manutenzione alla base delle | torri | . Per i particolari grafici e descrittivi relativi al progetto di connessio | EDP Renewables | |
| di produttività relativamente contenuta. Per quanto riguarda le opere elettromeccaniche, l’impianto può essere scomposto nelle seguenti parti essenziali: - cabina di macchina (all’interno delle torri ) - cavidotto (di impianto) - impianto di terra e di protezione contro i fulmini - stazione elettrica AT - cabina di distribuzione MT - sistema MCM e torre anemometrica di centrale. 5.3 Aerogener | o nelle seguenti parti essenziali: - cabina di macchina (all’interno delle | torri | ) - cavidotto (di impianto) - impianto di terra e di protezione contro i fu | EDP Renewables | |
| che ridurrà la riflessione. 5.4 Collocazione delle cabine di macchina Sono di seguito riportati alcuni grafici di note case costruttrici che interessano le cabine, posizionate all’interno delle torri . Esempio di accesso alla base della torre 5.5 Schemi elettrici unifilari Di seguito sono riportati gli schemi elettrici tipo dei collegamenti elettrici tra gli aerogeneratori e la stazione elet | case costruttrici che interessano le cabine, posizionate all’interno delle | torri | . Esempio di accesso alla base della torre 5.5 Schemi elettrici unifilari | EDP Renewables | |
| sina sintetica. Le porte di accesso e le finestre di aerazione saranno in lamiera zincata verniciata. 5.7 Trasformatori di tensione Tutti i trasformatori di tensione installati all’interno delle torri di sostegno degli aerogeneratori saranno del tipo con isolamento in resina . 5.8 Tracciato dei cavi 30 kV e i cavi di controllo Gli aerogeneratori sono dotati di trasformatori 0.4 / 30 kV ed int | di tensione Tutti i trasformatori di tensione installati all’interno delle | torri | di sostegno degli aerogeneratori saranno del tipo con isolamento in resina | EDP Renewables | |
| successivamente trasmessa alla rete nazionale aerea. l cavi 30 kV saranno collocati sotto le strade già esistenti evitando in ogni modo il taglio di alberi. Grazie alla rete di connessione, le torri sono intercomunicanti ed i cavi sono tracciati individualmente come indicato sul disegno lay-out allegato. Per evitare un impatto negativo dai depositi sui cavi, gli strati di sabbia e di ghiaia | ndo in ogni modo il taglio di alberi. Grazie alla rete di connessione, le | torri | sono intercomunicanti ed i cavi sono tracciati individualmente come indica | EDP Renewables | |
| se abitate regolarmente censite e stabilmente abitate); - l’utilizzo di soluzioni cromatiche neutre e di vernici antiriflettenti; - l’installazione di corpi illuminanti per la segnalazione delle torri ad alta efficienza e ridotto consumo energetico su tutti gli aerogeneratori. Tale scelta indicherà chiaramente la dimensione dell’impianto e sarà compatibile con le prioritarie esigenze di sicur | lettenti; - l’installazione di corpi illuminanti per la segnalazione delle | torri | ad alta efficienza e ridotto consumo energetico su tutti gli aerogenerator | EDP Renewables | |
| generatore, il freno aerodinamico e il sistema d’imbardata Controlli Sistema di controllo: PLC + Touch Screen; Sistema di monitoraggio: Web App, Report Giorno/Settimana/Mese/Anno, Dati di Log. Torri Altezze disponibili per il mozzo (m): 20; Tipo di torre: Torre Abbattibile. Garanzia: 2 anni con possibilità di estensione EW 20 - POTENZA ELETTRICA (kW-m/s) Potenza (kW) Velocità del vento (m | di monitoraggio: Web App, Report Giorno/Settimana/Mese/Anno, Dati di Log. | Torri | Altezze disponibili per il mozzo (m): 20; Tipo di torre: Torre Abbattibile | Ergo Wind S.r.l. |
Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as: