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| o caso per i siti più turbolenti possono essere impiegate soluzioni differenti rispetto a quelle per siti dove è minore la rapidità di cambiamento della velocità del vento. Maggiori sono le turbolenze minori saranno le dimensioni ideali del rotore, in modo da ridurre l’inerzia e favorire l’adattamento rapido al cambiamento di velocità. Il Box 1.2 riporta la classificazione che la Commiss | la rapidità di cambiamento della velocità del vento. Maggiori sono le | turbolenze | minori saranno le dimensioni ideali del rotore, in modo da ridurre l’ | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| nel raggio di 150 metri. Questo ovviamente nel tentativo di massimizzare la probabilità dell’aerogeneratore di intercettare il vento e di ridurre (si veda in proposito il Paragrafo 1.1) le turbolenze nel flusso d’aria che viene convertito in energia elettrica. 4 Recentemente sono state sviluppate turbine ad asse verticale con potenza inferiore a 1 kW che si adattano anche ad un utilizzo | tare il vento e di ridurre (si veda in proposito il Paragrafo 1.1) le | turbolenze | nel flusso d’aria che viene convertito in energia elettrica. 4 Recent | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| o infatti la presenza possibile di diversi “ostacoli” nel campo di azione di un impianto mini eolico (viste le altezze non così significative raggiunte dal rotore) e la maggiore presenza di turbolenze quanto più ci si avvicina al suolo, risulta indispensabile – ai fini di una corretta valutazione dell’investimento – conoscere con maggiore precisione la condizione del vento nel luogo di i | on così significative raggiunte dal rotore) e la maggiore presenza di | turbolenze | quanto più ci si avvicina al suolo, risulta indispensabile – ai fini | Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale | |
| ostacoli possono influenzare profondamente velocità, potenza, direzione e distribuzione dei venti. Per quanto riguarda i rilievi montuosi, si è costatato che, mentre i pendii ripidi creano turbolenze pericolose per la stabilità e negative per il rendimento del generatore eolico, quelli più graduali favoriscono la concentrazione del vento. In generale la posizione ideale di un aerogenera | i rilievi montuosi, si è costatato che, mentre i pendii ripidi creano | turbolenze | pericolose per la stabilità e negative per il rendimento del generato | Eni S.p.A. | |
| . 4.3.2 Distanza reciproca fra le turbine e condizioni di rischio idrogeologico Al fine di garantire la massima efficienza del parco eolico nel suo complesso, evitando l’insorgenza di mutue turbolenze fra gli aerogeneratori, si dovrebbe tener conto di una distanza minima fra gli stessi, pari a: • circa 5 volte il diametro del rotore nel caso di turbine posizionate lungo la direzione del | za del parco eolico nel suo complesso, evitando l’insorgenza di mutue | turbolenze | fra gli aerogeneratori, si dovrebbe tener conto di una distanza minim | Regione Autonoma della Sardegna | |
| nte, assicurando un miglior rendimento energetico della macchina eolica. Questo vale, in particolare, per gli impianti realizzati nell’entroterra, dove gli ostacoli posti sul terreno creano turbolenze . Per le turbine in commercio con potenza equivalente a quelle scelte per il parco eolico in progetto, le altezze al mozzo sono generalmente variabili nell’intervallo 80140 m circa. Attrave | ealizzati nell’entroterra, dove gli ostacoli posti sul terreno creano | turbolenze | . Per le turbine in commercio con potenza equivalente a quelle scelte | Fonteolica S.r.l. | |
| di stallo, con un considerevole flusso instabile sul dorso della pala. Alcuni autori hanno valutato che il rumore emesso può aumentare di 10 dB rispetto a quello normalmente prodotto dalle turbolenze sul bordo di uscita. Ovviamente le condizioni di stallo devono essere evitate. Una possibile contromisura è quella di aggiungere delle piccole alette (Fig. 2.05), di altezza non superiore a | o può aumentare di 10 dB rispetto a quello normalmente prodotto dalle | turbolenze | sul bordo di uscita. Ovviamente le condizioni di stallo devono essere | CESI Ricerca S.p.A. | |
| con la conseguente formazione di una scia turbolenta. Le moderne turbine operano con il rotore sopravento per cui il fenomeno di emissioni a bassa frequenza è ridotto. Il rumore generato da turbolenze si ha ogni volta che una turbolenza atmosferica va ad interagire con una struttura. Nel caso specifico degli aerogeneratori di grandi dimensioni l’interazione avviene con le pale che, in ro | omeno di emissioni a bassa frequenza è ridotto. Il rumore generato da | turbolenze | si ha ogni volta che una turbolenza atmosferica va ad interagire con | Associazione Italiana di Acustica | |
| conversione di quanta più forza aerodinamica possibile in forza meccanica e la trasmissione di questa al mozzo. Alcune funzioni secondarie sono la resistenza alle sollecitazioni date dalle turbolenze , la frenatura del rotore nei casi di vento eccessivo o in emergenza, la resistenza alla fatica, una certa inflessibilità perché non tocchi la torre e perché il profilo resti quello a proget | funzioni secondarie sono la resistenza alle sollecitazioni date dalle | turbolenze | , la frenatura del rotore nei casi di vento eccessivo o in emergenza, | Eurinvest Energia Uno S.r.l. | |
| sibili sorgenti interferenti deve essere di almeno 5 m. Posizionare la sonda meteo il più vicino possibile al microfono ma sempre ad almeno 5 m da elementi interferenti in grado di produrre turbolenze e in posizione tale che possa ricevere vento da tutte le direzioni; − altezza del microfono: 1.5-2.0 m dal suolo, in accordo con la reale o ipotizzata posizione del ricettore; − altezza son | ma sempre ad almeno 5 m da elementi interferenti in grado di produrre | turbolenze | e in posizione tale che possa ricevere vento da tutte le direzioni; − | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| te il suolo), alberi o possibili sorgenti interferenti. Posizionare la sonda meteo il più vicino possibile al microfono ma sempre ad almeno 5 m da elementi interferenti in grado di produrre turbolenze e in posizione tale che possa ricevere vento da tutte le direzioni; − altezza del microfono: in accordo a quanto prescritto dall’All. B, punto 6) del D.M. 16/03/1998, dovrebbe essere scelta | ma sempre ad almeno 5 m da elementi interferenti in grado di produrre | turbolenze | e in posizione tale che possa ricevere vento da tutte le direzioni; − | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| locale scelto per la misura interna. Posizionare la sonda meteo in esterno il più vicino possibile al microfono esterno ma sempre ad almeno 5 m da elementi interferenti in grado di produrre turbolenze e in posizione tale che possa ricevere vento da tutte le direzioni; − altezza del microfono interno: come da D.M. 16/03/1998; − altezza del microfono esterno: 4 m dal suolo; − altezza sonda | ma sempre ad almeno 5 m da elementi interferenti in grado di produrre | turbolenze | e in posizione tale che possa ricevere vento da tutte le direzioni; − | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| di misura. Inoltre, le altre caratteristiche meteo che non sono richieste per rappresentare il dato utile possono influire sulla propagazione e quindi sul risultato della misura (ad es. le turbolenze o la variabilità dei gradienti locali di temperatura). La dipendenza dell'incertezza dalla variabilità statistica delle condizioni meteo entro l'intervallo di 10 minuti e la loro influenza | ire sulla propagazione e quindi sul risultato della misura (ad es. le | turbolenze | o la variabilità dei gradienti locali di temperatura). La dipendenza | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| zioni di turbolenza dell’aria, la norma ISO 9613 considera essenzialmente che l’aria sia in stato laminare e non turbolento. In realtà, lungo il percorso sorgente ricevitore, si manifestano turbolenze nel mezzo di propagazione (aria) che quasi mai è omogeneo. In queste condizioni, si produce il cosiddetto “effetto scattering” sulle onde sonore che ne esalta l’attenuazione. Nel caso di sc | nto. In realtà, lungo il percorso sorgente ricevitore, si manifestano | turbolenze | nel mezzo di propagazione (aria) che quasi mai è omogeneo. In queste | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| anti alla torre. Tale fenomeno può provocare emissioni sonore a bassa frequenza legate al numero e alla velocità di rotazione delle pale (solitamente si tratta di emissioni infrasonore). Le turbolenze che possono generare emissioni sonore significative si producono all’ingresso della superficie della pala, sul suo bordo superiore e alle estremità della medesima. In generale viene prodott | zione delle pale (solitamente si tratta di emissioni infrasonore). Le | turbolenze | che possono generare emissioni sonore significative si producono all’ | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) | |
| troppo bassa per il contesto in cui la turbina si trova ad operare. Infatti la velocità del vento cresce con l'altezza e l'elevazione dal terreno consente di risentire in minore misura di turbolenze dovute alla presenza di ostacoli naturali e non (alberi, edifici, etc.). Aumentare l'altezza della torre comporta un aggravio limitato dell'investimento, inferiore all'aumento di produzion | e l'elevazione dal terreno consente di risentire in minore misura di | turbolenze | dovute alla presenza di ostacoli naturali e non (alberi, edifici, etc | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| to è la caratterizzazione anemologica puntuale del sito. La rilevazione viene effettuata disponendo sul sito, o in sua prossimità, torri anemometriche di altezza tale da non risentire delle turbolenze create da alberi, edifici o altre ostruzioni. Il rilievo deve essere effettuato per una durata di tempo significativa, possibilmente per un anno intero, al fine di garantire l’affidabilità | rossimità, torri anemometriche di altezza tale da non risentire delle | turbolenze | create da alberi, edifici o altre ostruzioni. Il rilievo deve essere | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| a di installazione, per un corretto posizionamento dell’aerogeneratore bisogna considerare la presenza di eventuali ostruzioni geologiche e non, quali alberi o edifici, che possono generare turbolenze e determinare una perdita di produttività dell’impianto. Per quanto possibile, è bene cercare di prevedere la possibile costruzione di nuovi edifici oppure la crescita degli alberi esisten | uzioni geologiche e non, quali alberi o edifici, che possono generare | turbolenze | e determinare una perdita di produttività dell’impianto. Per quanto | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| generazione elettrica avviene in corrispondenza del punto di consumo, sia perché costituiscono una base strutturale molto elevata che può ridurre l’investimento per la torre. Purtroppo le turbolenze generate da edifici circostanti e da ostacoli di forma diversa presenti sui tetti stessi (impianti di condizionamento, antenne) rendono spesso critica tale collocazione e determinano produ | to elevata che può ridurre l’investimento per la torre. Purtroppo le | turbolenze | generate da edifici circostanti e da ostacoli di forma diversa presen | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| vento rimane laminare, al di sotto si crea turbolenza. Pertanto anche nelle installazioni sui tetti è necessario comunque prevedere una torre di altezza sufficiente da non risentire di tali turbolenze . Influenza di un edificio: flusso laminare (blu), turbolento (rosso) In aree urbane inoltre gli aspetti di inquinamento visivo ed acustico risultano particolarmente critici. Per quanto | e prevedere una torre di altezza sufficiente da non risentire di tali | turbolenze | . Influenza di un edificio: flusso laminare (blu), turbolento (rosso) | Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) | |
| elle norme IEC 61400-1 Condizioni di progetto Classe di vento: Velocità del vento di riferimento (Vref) Velocità del vento nominale (Vnom) Velocità del vento estrema (Ve) Intensità delle turbolenze di riferimenti (Iref) Inoltre la turbina è stata progettata per funzionare con temperature ambiente che variano da -10°C a +40°C in condizioni normali e da -20°C a +50°C in condizioni ambi | vento nominale (Vnom) Velocità del vento estrema (Ve) Intensità delle | turbolenze | di riferimenti (Iref) Inoltre la turbina è stata progettata per funz | Ergycon - Conigliaro S.r.l | |
| sempre più alti e questo per buone ragioni: ad altezze elevate, il vento è più forte e più costante. Questo vale in particolare per l’entroterra, dove gli ostacoli posti sul terreno creano turbolenze e quindi la qualità del vento migliora con l’altezza. A prescindere dai costi per la costruzione delle torri, bisogna spesso, fare i conti con i limiti imposti all’altezza del mozzo dai per | ticolare per l’entroterra, dove gli ostacoli posti sul terreno creano | turbolenze | e quindi la qualità del vento migliora con l’altezza. A prescindere d | Nordex Italia S.r.l. | |
| della torre tubolare in acciaio è assicurata da un rivestimento con resine epossidiche. TORRE. Vantaggio dell’altezza: Maggiore velocità media del vento (+1m altezza mozzo =^ + 1% kWh/anno) Turbolenze ridotte del 25% (maggiori prestazioni + carico minore) Ø 90m Altezza max. entroterra Dal punto di vista della produzione energetica le altezze elevate del mozzo sono particolarmente vantag | aggiore velocità media del vento (+1m altezza mozzo =^ + 1% kWh/anno) | Turbolenze | ridotte del 25% (maggiori prestazioni + carico minore) Ø 90m Altezza | Nordex Italia S.r.l. | |
| di una protezione contro la corrosione nel rispetto della norma ISO 12944-2. A seguire sono indicate le condizioni di progetto per la turbina SIEMENS SWT 2.3-101; la velocità del vento e le turbolenze riportate fanno riferimento all’altezza del mozzo. SPECIFICHE TECNICHE Soglia di inserimento 3,0-4,0 m/s Velocità nominale del vento 12-13 m/s Soglia di stacco 25 m/s ROTORE Diametro 101 m | ogetto per la turbina SIEMENS SWT 2.3-101; la velocità del vento e le | turbolenze | riportate fanno riferimento all’altezza del mozzo. SPECIFICHE TECNICH | SCS Ingegneria S.r.l. |
Notes:
1 Where to start a query
2Smart Searcht breaks the user's input into individual words and then matches those words in any position and in any order in the table (rather than simple doing a simple string compare)
3Regular Expressions can be used to initialize advanced searches. In the regular expression search you can enter regular expression with various wildcards such as: